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Copyright 1995 by
Istituti Editoriali e Poligrafici Intemazionali, Pisa Roma
Stampato in ItaliaPrinted in Italy
ISBN 88-8147-060-8
Lavoro redazionaledi Maria Colantonio
QUESTO VOLUME STATO PUBBLICATO
CON IL CONTRIBUTO
DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
E DELLUNIVERSIT DEGLI STUDI DI URBINO
INDI CE GENERALE
B. Gentili, Premessa
Profilo di Giovanni Comotti
Bibliografia di Giovanni Comotti
Musica b r it mica
E. Phlmann, Metrica e ritmica nella poesia e nella
musica greca amica
R.W. Wallace, Music Theorists in Fourth-Century
Athens
A. Barker, Heterrphonia and Poikilia: Accompaniments
to Greek Melody
B. Gentili-L. Lomiento, Problemi di ritmica greca.
Il monocrono (Mart Cap. De nupt. 9,982; P.
Oxy. 2687+9); lelemento alogos (Aristid. Quint
De mus. 17)
A. Meriani, Un esperimento di Pitagora (Nicom.
Harm. ench. 6, pp. 245-248 J an)
D. Restarti, I suoni del telaio. Appunti sulluniverso
sonoro degli antichi Greci
A. Veneri, La cetra di Paride: laltra faccia della mu
sica in Omero e nei suoi interpreti antichi
A. Gostoli, Larmonia frigia nei progetti politico
pedagogici di Platone eAristotele
G. F. Brussich, Un auleta del IV sec. a. C.:Timoteo
di Tebe
vn
IX
XI
3
17
41
61
77
93
111
133
145
V
Generateci by CamScanner
Met r ic a e danza
Premessa
G. Morelli, Archil. 197 West
J . Ingoiti, La composition mtrique de la IXe
Pytique de Pindare
M. G. Fileni, D quarto stasimo degli EracluB di
Euripide (w. 892-927)
H. Seng, Mettile, Struktur und Zahlenverhaltnisse
in Euripides, Herakks 875-921; 1016-1086;
1178-1213
F. Perusino, Il pianto di Ecuba nelle Troiane di
Euripide
R. Pretagostini, Linterpretazione metrica di A-
ristofane, Acamesi 285=336 e lo scolio di
Eliodoro
C. Prato, La cosiddetta versione lirica delluri
nelle Tcsmoforiasyse (w. 325-371)
P. Angeli Bernardini, Vista e udito nella lode per
un danzatore: Luciano, De salt. 63
Musica ant ic a e moder na
F. I ais, Li tre Aminta uniti. Giochi di poesia
dramma e musica verso il melodramma. Il
caso singolare di Simone Balsamine e b
Camerata di Urbino
A. Zcdda, La musica e lacitt
I ndio
Indice dellecose notevoli
Indice dei passi citati
159
173
185
219
253
265
277
287
297
3-19
357
363
Conobbi Giovanni Comotti negli anni 60, a un corso di ag
giornamento per docenti di liceo che ebbe luogo aViareggio. Fu
quella loccasione fortunata che segn linizio di una lunga e fe
conda collaborazione in un settore degli studi classici allora non
particolarmente frequentato in Italia, quello della ritmica e della
musica greca. Lidea di coinvolgerlo nel lavoro di ricerca che in
quegli anni svolgevo nellIstituto di Filologia ClassicadellUniver-
sit di Urbino mi venne da una conversazione con lui, quando
appresi che aveva particolari conoscenze nel campo dellamusica
e degli strumenti musicali, specialmente del violino che suonava
anche con discreta perizia. Di qui il progetto di inserire tra ledi
scipline presenti nello statuto dellaFacolt di Lettere linsegnamen-
to di Metrica eRitmica greca. Comotti accolse con entusiasmo la
proposta di dedicarsi a questi studi che coltiv per lunghi anni
anche come docente nellIstituto di Urbino. Rievocare il nostro
intenso lavoro di quellastagione significa richiamare allamemo
ria quello che non esiterei a definire il momento magico della
scuola di Urbino negli anni 70 e 80, e questo accentua lamarezza
della sua prematura scomparsa. U volume dedicato allasua me
moria una testimonianza sincera e affettuosa di come egli sia
presente nel ricordo di studiosi e allievi italiani e stranieri che ne
conobbero il tratto cordiale e affabile, sempre disponibile al
dialogo, lindiscutibile competenza e il profondo interesse che
aveva etrasmetteva in questo cosi spesso obliterato territono della
cultura greca.
Urbino, settembre 1995
Bruno Gentili
VII
Generateci by CamScanner
Larmonia frigia nei progetti politico-pedagogici
di Platone e Aristotele
Antonietta Gostoli
Allinizio del libro della Repubblica, nel corso della di
scussione sulla fruizione etica della poesia, Platone prende in
esame le diverse armonie () che, accompagnandosi a
ritmi di varie specie () e ai diversi contesti verbali (),
danno luogo alle differenti forme di poesia lirica ()1.
I referenti del discorso platonico sono i (*fi guar
diani): nel progetto di stato ideale che si va delineando, essi
costituiscono unapposita categoria di cittadini dedita alla difesa
e alla guerra. Platone ha precisato in precedenza quali sono le
qualit necessarie allo svolgimento di tale compito: come dei cani
da guardia di buona razza, i da una parte dovranno es
sere dotati di acuta sensibilit, sveltezza nel gettarsi allinseguimento
del nemico e vigore nellingaggiare la lotta; dallaltra dovranno
praticare il rispetto delle leggi e dimostrare mansuetudine e amore
verso le persone amiche2.
Gli strumenti educativi che permetteranno il raggiungimento
di tale fine sono quelli gi praticati nella paideia tradizionale: la
ginnastica e la musica. La prima riguarda laddestramento del
1Plat Resp. 3, 398d. Sulla nozione di genere poetico in Platone, con
particolare riguardo alla lirica, cfr. il saggio ormai dassico di A. E. Harvey,
The Classi fica tion o f Greek Lyric Poetr/, Class. Quart. 49,1955, pp. 157-
175.
2 Plat. Resp. 2, 375a-376c.
133
Generateci by CamScanner
. GOSTOLI
corpo, la seconda provvede alla formazione della psiche.
Lelemento innovativo della teoria platonica compare al
momento di indicare i criteri di scelta sia delle favole che verranno
raccontate ai futuri nel corso della loro infanzia sia dei
miti eroico-divini, contenuti nei poemi di Omero, Esiodo e altri
poeti, che costituiranno oggetto di studio nella giovinezza. Pre
scindendo da qualsiasi criterio di verit o falsit storica, essi
dovranno rispondere soprattutto allesigenza di formare individui
impermeabili ad ogni senso di paura e capaci di affrontare qualsiasi
pericolo; dovranno introdurre nella psiche determinati typoi, cio
segni che si imprimono e che condizioneranno la personalit del
giovane3. Il discorso di Platone si colloca cio sul terreno di una
vera e propria psicologia della comunicazione, come stato ben
dimostrato da G. Cerri nel volume dedicato a questo argomento*.
Esaurito dunque il discorso sul contenuto verbale della poesia,
Platone passa a trattare delle armonie, stabilendo una corrispondenza
biunivoca tra certi tipi di armonie e determinate attitudini
dellanimo umano. Vengono passate in rassegna e distinte le
armonie caratterizzate da un ethos positivo e capaci a loro volta di
educare al valore e alla saggezza (armonia dorica e armonia fri
gia) da quelle sconvenienti che hanno un effetto paideutico
negativo (la mixolidia, la sintonolidia, la ionica, la lidia)5. I n
particolare, si sottolinea che lubriachezza e la mollezza sono
quanto di pi disdicevole per i ; la ionica {tasti) e la lidia
(lysti) sono le armonie che suscitano tali attitudini: per questo
dovrebbero essere escluse dalla polis6.
Platone non dichiara la fonte di tale teoria; ma non c dubbio
che le argomentazioni proposte siano fondate sulla dottrina di
3 Piar Resp. 2, 376d sgg.
4 G. Certi, Platone sociologi della comunicatone, Milano 1991.
5 Piar. Resp. 3, 398e-399c.
6 Piar Resp. 3, 398e.
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Generateci by CamScanner
L'ARMONIA FRIGIA IN PLATONE E ARISTOTELB
Damone di Oa, menzionato nel capitolo successivo come autore
di una analoga classificazione etica, applicata in quel caso ai ritmi7.
Ancora a Damonc Platone attribuisce raffermazione che gli stili
musicali non si cambiano mai senza (cambiare) le pi importanti
regole della citt8, il che significa che le diverse armonie,
formando il carattere dei singoli c determinandone il comporta
mento, influiscono anche sulla societ nel suo insieme.
Abbiamo visto che, dalla serrata discussione tra Socrate e
Adimanto sulle armonie, ne emergono solo due alle quali
attribuito un valore paidcutico positivo: la dorica (doristi) eia frigia
(pbrygisti).
La prima imita il comportamento delluomo valoroso nelle
differenti situazioni di unazione guerresca: coraggio nel realizzare
azioni violente; fermezza e sopportazione di fronte al pericolo di
morte o al ferimento. Per il principio di rassomiglianza (
)9, provoca nellanimo unattitudine corrispondente,
educa cio ad affrontare le fatiche e i rischi della guerra. Per quanto
riguarda la frigia, essa viene presentata come unarmonia di pace,
di compostezza e di preghiera:
7 Plat. Resp. 3 , 400a-b = Damon, 37 B 9 D.-K. Sulla dottrina dei diversi
generi mctrico-ritmid delineata da Damone-Platone, vedi B. Gentili, Metrica
greca arcaica; Messina-Firenze 1950, p. 55; Metro e ritmo nella dottrina degli
antichi e nella prassi della performance , in La musica in Grecia, a cura di
B. Gentili e R. Pretagostini, Roma-Bari 1988, pp. 5-16; R. Pretagostini, Le
prime due sezioni liriche delle Nuvole di Aristofane c i ritmi
c (Nub. 649-651), Quad. Urb. n. s. 2 (31), 1979, pp. 119-129.
8 Plat. Resp. 4, 424c = Damon, 37 B 10 D.-K. La traduzione italiana
di R. W. Wallace, a cui si deve la trattazione pi recente sulla figura di Damone,
comprendente la raccolta delle testimonianze antiche e unapprofondita
discussione corredata da una ricca bibliografia (Damone di Oa ed i suoi
successori: unanalisi delle fonti, in Harmonia mundi. Musica e ftbsofta nell'an
tichit, a cura di R. W. Wallace c B. MacLachlan [Biblioteca di jQuacL Urb. 5),
Roma 1991, pp. 30-53).
9 Con riferimento alla dottrina della scuola di Damone, lespressione
usata da Aristide Quintiliano, De mus. II 14, p. 80, 26 Winnington-Ingram.
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Generateci by CamScanner
. COSTO IJ
E lasciane anche unaltra (oltre airarmonia dorica), quella di chi
si impegna in unazione pacifica e non violenta, ma spontanea,
o persuade e chiede qualcosa a qualcuno, con la preghiera se si
tratta di un dio, con linsegnamento e il monito se si tratta di
un uomo; armonia che nel caso opposto imiter chi si mostra
sensibile a preghiere o insegnamenti o dissuasioni altrui, e
quando con questi mezzi ha raggiunto il suo intento, non
insuperbisce, ma in tutti questi casi si comporta con saggezza
e moderazione ed contento di quello che succede10.
Non sorprende che Platone connetta larmonia dorica con
Yandreur. il suo nome rimanda immediatamente allambito geo
grafico e culturale di Sparta, dove era tenuto in grande pregio il
valore guerriero ed era coltivata una produzione musicale varia,
destinata a scandire le manifestazioni comunitarie pertinenti alla
guerra11. Secondo quanto riferisce Clemente Alessandrino sulla
scorta di Aristosseno, Terpandro di Lesbo avrebbe fatto uso
deirarmonia dorica al momento di celebrare il dio onorato dalle
truppe spartane, Zeus ' 12; anche Pindaro, in un peana,
connotava la melodia dorica come la pi solenne13. Sorprende
invece il discorso relativo allarmonia frigia: -
, (larmonia frigga imiter) chi
in tutti questi casi si comporta con saggezza e moderazione14.
10 Plat. Resp. 3, 399b-c.
11 Vedi A. Gostoli, Terpandro e la funzione etico-politica della musica
nella cultura spartana del VII scc. a. C., in La musica in Grecia, di. pp. 231-
237.
12 Vedi A. Gostoli, Terpander. Veterum testimonia collegi, Frammenta edidit,
Roma 1990, fr. 3 e p. XLIII.
13 Fr. 67 Snell-Maehlcr. Per altri autori antichi che attestano il carattere
solenne, ma anche versatile, dellarmonia dorica, vedi M. L. West, Andent
Greek Music, Oxford 1992, p. 179 sg.
14 Plat. Resp. 3, 399b 8.
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Generateci by CamScanner
L'ARMONIA FRIGIA IN l'I.ALONH II AHIVIOMILH
La critica ha rilevato ila pian tempo che l'affermazione
platonica in contraddizione con tutto etri che stillVihos della
pbrygisfic tramandato dagli altri autori antichi1'* Anche Inficiando
da parte, per ora, le puntuali argomentazioni di Aristotele che
prenderemo in esame pi oltre, appare !x:n attestata e saldamente
radicata nel mondo antico la concezione che la fdnyyisti fosse
larmonia tipica dei rimali entusiastici connessi con il culto di
Dioniso c con quello della Megale Meter. Per il primo baster
ricordare qui linvito, rivolto alle baccanti, ad onorare Dioniso
"con voci c clamori di Frigia:

,

16.
. *
Sulluso della musica frigia nel rituale connesso con la Megale
Meter d ragguaglia il De musica dello Ps. Plutarco, che attribuisce
la composizione di in modo frigio allantico auleta
Olimpo e ai suoi seguad17. G troviamo quindi di fronte ad
15 Vedi, tra gli altri, H. Abcrt, Die Lehre vorrt Ethos in derpritdsdxn Musik,
Leipzig 1899, pp. 83-86; W. D. Anderson, Ethos andEducation in Creek Music,
Cambridge Ma. 1966, pp. 107-109.
16 Eur. Bacch. 155-159. Che il modo frigio fosse quello pi adatto allinno
dedicato a Dioniso, il ditirambo, attestato, oltre che dal passo di Aristotele
che esamineremo, anche da Prod. Cbrestom. 50 Severyns ap. Phot IlbL
320b 18 sgg. Cfr. Ps. Aristot. l\ob i 19, 48, 922b 21-22
, .
17 Ps. Plut. De mus. 19, 1137d = Olymp. test. 11 Gent-Pr.; cfr. anche
Tdcst. fr. 810 Page; Poli. 4, 78. Sul carattere estatico del culto tributato alla
Megale Meter, fondato sulla danza sfrenata al ritmo di una musica ossessiva,
vedi E. Will, Aspects du eulte et de la legende de la Crande Mre dans le
monde grec, in AA. VV., Elments orientaux dans Li reiigion yncque ancienne
(Colloque de Strasbourg 22-24 mai 1958), Paris 1960, pp. 95-111.
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Generateci by CamScanner
A. COSTO U
un'armonia susdtatricc di forti emozioni, utilizzata in contesti
orgiastici, che comportano come risoluzione finale la perdita
ddlautocontrollo e la trance. Sorprendentemente Platone, nella
pagina della Repubblica che abbiamo esaminato, non accenna
affatto a questo aspetto, connettendo invece la musica frigia con
la saggezza e la moderazione.
La critica moderna ha avanzato diverse ipotesi a riguardo: per
esempio, clic le melodie frigie avessero anche usi diversi da quelli
orgiastici o de il modo frigio, da un punto di vista strettamente
musicale, occupasse il giusto mezzo tra toni bassi e toni troppo
alti18. Ma nessuna di queste proposte sembra essere pienamente
convincente
Una spiegazione potrebbe essere cercata nd solco di una linea
di pensiero gi esistente nella cultura greca arcaica, attcstata da un
frammento di Anacrcontc19. livello di etica simposiale, viene
presentata una netta distinzione tra la bevuta alla maniera scitica
e lebbrezza bacchica: la prima e una gozzoviglia caotica, una
mistione di fracasso e strepito; la seconda una tensione gioiosa
nel segno del dio, che trova il suo complemento al il mezzo
despressione nd ritmo ddla musica e dd canto, visto come
elemento di compostezza ed deganza (, v. 5;
... \, v. 10 sg.). Insomma leccitazione dionisiaca come
follia, moderata tuttavia da predsc leggi di gestualit e compor
tamento20. Ma evidente che, in questo caso, tale connotazione
18 Vedi B. Jowctt-L. Campbell, PialosRepublic. The Grtek Text Rchted aith
Notes and lissays III, Oxford 1894, p. 131. Secondo J. Adam, Ihe Republic of
Plato. J:dsUd Tiith Criticai Notes, Commentar,y and Afpendices 1. Cambridge 1902,
p. 158, il differenti. punto di vista di Platone, rispetto a quello di altre fonti,
dimostrerebbe che sullV/Awjdei nudi musicali non cera unanimit ili pareri.
Lo studioso sembra non tener contri che le teorie musicologiche degli antichi
non erano duculirazioni soggettive, ma nllcttevano l'csponcti/a diretta
dell'uso effettivo dei diversi tipi ili armonie nei vari contesti sociali e religiosi.
** Anacr. fr. 33 Gcndli = 356 Page.
20 I .'interpretazione dd frammento anacrcontco con la toc alt//azione
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Generateci by CamScanner
L'ARMONIA FRIGIA IN PLATONE E ARATOTELE
della musicalit dionisiaca non si enuclea in rapporto ad altre
forme di musicalit, bens nella contrapposizione ad un ubriachez
za smodata e barbarica, che non si uniforma alle norme del
simposio. Una maniera di impostare il discorso che, tra lai ero, ha
la sua motivazione profonda in quellelemento dionisiaco che,
come ha rilevato B. Gentili, caratterizza tanta parte della poesia
di Anacreonte21.
Lequazione ^- appare invece contraddit
toria rispetto alla linea del discorso in cui contestualizzato il
brano della Repubblica e, pi in generale, rispetto alle impostazioni
proprie del pensiero platonico. Creano difficolt soprattutto due
dati di fatto:
1) Larmonia frigia, in quanto armonia dei rituali entusiastici,
non pu non essere accompagnata da una danza scomposta, fino
alla frenesia e alla trance, che rappresentano senzaltro lopposto
della (saggezza, moderazione, padronanza di
s). Significativo il modo in cui Platone, richiamandosi
allinsegnamento di Damone, si esprime riguardo ai ritmi opposti
a quelli considerati validi sul piano etico: .
, passi di
danza, i ritmi, che si convengono alla condizione di uno schiavo
e alla smoderatezza ovvero alla pazzia e ad ogni altra forma di
del nesso tra bassarismo ed armonia della musica e della danza si deve a G.
Cerri, Ebbrezza dionisiaca ed ubriachezza scitica nel pensiero greco tra VI
e V secolo a. C. (Anacreonte ed Erodoto), in Studi di Filologa CLxsci in onort
di G. Monaeoi,? aiermo 1992, pp. 121-131. Gi nel passato non erano mancati
studiosi che, pur senza pensare allode di Anacreonte, avevano cercato di far
rientrare nella anche , grado supremo dellispi
razione divina: vedi F. Lasserre, Plutarque, De la muspte. Texte, <vm-
mentaire prcds dune tude sur l duccJion musicale dans la Giice an.'ipi, Olten-
Lausanne 1954, p. 62; cfr. anche G. Stallbaum, PLuors l'Haligisselannsmznsxi
et comm. instnodt III 1: Politiae libr. l-V, Gothae-Erfoniiae 1829, p. 206.
21 B. Gentili, Anacreon, Roma 1958, p. XXI sg.
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Generateci by uamScariner
A.GOSTOLI
comportamento riprovevole22. Il termine , dato il conte
sto, indica lo stato di alterazione psichica, simile alla follia,
prodotto dallesecuzione di danze ossessive23. Ne risulta ogget
tivamente una critica implicita ai rituali di possessione e alla musica
che li accompagna.
2) Lo strumento su cui veniva eseguita larmonia frigia di
norma era laulo24, contro cui Platone si scaglia in tutta la sua opera
e anche nella pagina della Repubblica che stiamo esaminando,
perch troppo mimetico25.
Questa contraddizione notata ed illustrata con grande
lucidit da Aristotele nelle ultime righe della Politica:
'
, -
.

.
-
,


26.
22 Plat Rtsp. 3, 400b = Damon, 37 B 9 D.-K. (cfr. sopra p. 135 e
n. 7).
23 Vedi lanalisi del passo in G. Certi, messaggio dionisiaco ncWEIena
di Euripide, A.I.O.N. Sez. fiL-lett 9-10, 1987-1988, pp. 43-67 (pp. 56-58).
24 Cfr. per es. Poli. 4, 78; S. Michaelides, The Music o/Anent Creece. An
Encydopaedia, London 1978, s. v. Phrygios. Tuttavia talvolta melodie frigie
potevano essere eseguite anche sulla lira, come si pu dedurre da un
frammento dell(>r&zdi Stesicoro (fr. 212 Page) e dallo stesso Platone, Lach.
188d.
25 Plat. Resp. 3, 399c-e.
26 Aristot. PoL 8, 7, 1342a 32-b 7. Il testo che qui si segue quello di
J. Aubonnet, Arisiole, Polilique Ili 2, Paris 1989. Del tutto fuorviarne il suo
140
Generateci by CamScanner
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L'ARMONIA FRIGIA IN PLATONE E ARISTOTELE
Dunque, secondo Aristotele, sbaglia Platone ad ammettere
nello stato ideale larmonia frigia mentre ne bandisce laulo. Infetti
la frigia, tra le armonie, ha la stessa funzione che ha Paulo tra gli
strumenti, cio sono entrambi orgiastici e suscitatori di forti
emozioni. Per questo motivo, la poesia dionisiaca tra gli strumenti
predilige gli aul, tra le armonie le arie frigie. Del resto il ditirambo,
prosegue Aristotele, c un canto originario della Frigia.
I.a critica contenuta in questa pagina della Politica molto pi
sottile di quanto possa sembrare a prima vista: oltre a notare la
contraddizione pi evidente (ammissione dellarmonia frigia ed
esclusione dello strumento ad essa corrispondente), puntualizza
in realt unaporia profonda del pensiero platonico, cio lincapa
cit di fornire una giustificazione teorica alluso della musica
bacchico-orgiastica in una citt ben ordinata.
Una funzione che invece riconosciuta e motivata nel
progetto educativo di Aristotele, grazie alla teoria della catarsi.
Accogliendo la distinzione operata da altri filosofi ( \5
), tra i quali certamente da vedere il filo
sofo della musica Aristosseno di Taranto, Aristotele divide le
melodie in tre tipi diversi: (etiche, che incitano
commento ad loc., in cui cerca la spiegazione della differenza di giudizio
sullarmonia frigia tra Aristotele e Platone in un aneddoto relarivo alla vita
di Pitagora riferito da Philod. De mus. 3, Pap. Nere. 1576, fr. 1, p. 122 van
Krcvelen; Bocth. Inst. mus. 1,1; Quint. Inst. or. 1, 10, 32: attribuisce errone
amente larmonia frigia al Canio delle libagioni, fatto eseguire da Pitagora per
riportare alla calma un giovane in preda allagitazione. Nelle note critiche ad
loc., W. L. Newman, The Politics of Aristotle I-IV, Oxford 1887-1902, registra
la divergenza tra Platone ed Aristotele senza cercarne la motivazione;
nellampia introduzione, che occupa il voi. I dellopera (p. 519 n. 1), esprime
la sorprendente opinione che questo passo, come un altro in cui Aristotele
polemizza aspramente contro Platone, appare staccato dal contesto e
probabilmente seriore rispetto al resto. Senza entrare nel merito del
complesso problema della formazione della Politica, mi pare invece che le
argomentazioni aristoteliche siano di evidente efScacia e di grande coerenza.
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A. COSTO Li
ai divora tipi di virt), ('imitative e stimolatri
delazione), (entusiastiche, che induco
no Yenthouasmf*). Ad ognuno di questi tipi corrispondono ar
monie particolari che devono essere utilizzate in vista di finalit
diverse: le armonie etiche saranno usate in funzione paideutica,
cio saranno insegnate ai giovani nel corso del loro tirocinio edu
cativo; le armonie entusiastiche, invece, non dovranno essere
apprese dai giovani, ma saranno utilizzate in funzione catartica27.
Una tipologia clic invece rifiutata da Platone, il quale ha
impostato tutta la sua opera su una considerazione esclusivamente
etica del fenomeno artistico. Su questa base, come fa notare
Aristotele con implicito sarcasmo, Platone dovrebbe bandire, per
coerenza, anche la musica frigia. E in effetti ne esprime un giudizio
non positivo nel Lachete^ cio in unopera in cui si discute di
educazione al coraggio, ma non si propone un nuovo modello
politico: nel corso del dialogo Lachete paragona un uomo che
degnamente parli di virt ad un musico che esegua sulla lira o su
altri strumenti unarmonia secondo il modo dorico, ma non
ionico o frigio o lidio28. Nella Repubblica Platone preferisce invece
mantenerla dandone limprobabile interpretazione etica di armo
nia adatta alluomo pacifico, pronto a pregare, consigliare,
persuadere; che anche quando consegue dei successi non
insuperbisce, ma si comporta con moderazione e saggezza. Quale
pu essere il motivo di tale evidente forzatura? Sembra probabile
che Platone non abbia osato escludere dalla sua citt larmonia
frigia per non apparire come un eversore del dionisismo e del
coribantismo, che erano diffusi capillarmente come momento
fondamentale della pratica religiosa in tutte le citt greche. In
effetti, il suo giudizio su questi rituali, quando ha occasione di
parlarne, costantemente positivo; anzi nello Ione essi hanno un
molo centrale, perch costituiscono il termine di paragone per
27 Aristoi Poi 8, 7, 1341b 33-1342a 11.
28 Piar. Lach. 188d.
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Generateci by CamScanner
L'ARMONIA FRIGIA IN PLATONE D ARISTOTELE
Fattivit del poeta e del rapsodo, il cui elemento costitutivo
ugualmente rappresentato dal rapporto che si istituisce tra
individuo e divinit nellambito della condizione psichica che
Platone indica con il termine di enthousiasms29.
\
E evidente clic le battute di Aristotele contro la teoria
formulata da Platone nella sua RepubbUcahanno anche un obiettivo
ulteriore. Si tratta di una critica alla poetica platonica nel suo
complesso, die con il suo monolitismo etico ha bandito, tra Paler,
la rappresentazione tragica dalla comunit statale. Aristotele
invece prevede una funzione spedfica per la tragedia, do quella
di contribuire al benessere sociale dd dttadini, attraverso la
liberazione, unita al piacere, dellemozionalit repressa.
Lenunciazione di tale principio (quello della catarsi poetica), che
costituisce uno dd punti centrali della Poetica30, presente anche
nd capitolo della Politica che stiamo esaminando, in un contesto
molto pi perspicuo al fine di una piena comprensione della teoria
stessa. Aristotele prende le mosse dalla constatazione che un certo
grado di passionalit latente in tutti gli uomini, fino al caso limite
di una tensione psichica eccezionale, sensibile alle musiche sacre,
tipiche dd rituali di possessione Sotto leffetto di esse linvasato
si acquieta come se un medico avesse liberato il suo corpo da
umori maligni. Una catarsi quindi, una purificazione in senso
29 Vedi loriginale e stimolante saggio di R. Vehidi,Entbousiasms. Possessione
rituale e teoria della comunicatone poetica in Platone, Roma 1989.
30 Aristot. Poet. 6, 1449b 24-28. inutile citare in questa sede, sia pure
selettivamente, la sterminata bibliografia sulla teoria aristotelica della catarsi.
Da quanto dir apparir comunque evidente che mi attengo alle linee portanti
dellinterpretazione risalente al Bernays e approfondita poi ulteriormente da
studiosi come Rostagni, Hardy, Schadewaldt, Pohlenz, Flashar, ecc. Una
recente, ottima messa a punto del problema in E. Flores, La catarsi aristote
lica dalla Politica alla Poetica\ A.I.O.N. Sez. fil.-lett. 6, 1984, pp. 37-49. Una
panoramica degli studi a riguardo in AA. W . , Die aristotelische Katharsis:
Documenti ihrer Deutung im 19. und 20. Jahrhundert, mit einer Einl. hrsg. von
L. Mattilias, Hildeshdm 1991.
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A. COSTO l i
religioso-rituale, ma aneli e psicologico-psichiatrico. Funzione
analoga svolge la poesia tragica, elle ha lo scopo di regolare la
passionalit latente in tutti i dttadini: coloro che vi assistono
provano La stessa sensazione di purificazione e di sollievo
mescolato a pLiccrc31. In entrambi i casi si tratta di emotivit
regolata e governata, sfrenatezza controllata rispettivamente sul
piano rituale e su quello sodale, con lo scopo di garantire
lequilibrio psichico ddlindividuo. Questa connotazione ha
indubbiamente senso nd contesto delldaborazione filosofica di
Aristotele, sempre attenta agli aspetti funzionali nellosservazione
dd fenomeni. Riuscirebbe invece paradossale ndrambito dellau
stero tirodnio educativo platonico. Ma perch Platone non ha
avuto allora il coraggio di esdudere anche la phrygsti dallapaideia
come provocatoriamente suggerisce Aristotdc, anzich connotar
la inopportunamente come armonia della ? Si pu
formulare lipotesi che abbia scelto questa via per non entrare in
contraddizione con un altro canone profondo ddla sua impostazione
filosofica: il rispetto e la valorizzazione dd sistema religioso e
rituale della tradizione, nellambito ddla quale i riti fondati sulla
possessione, con luso delle musiche rdative, avevano una parte
rilevante.
Pertanto la collocazione della battuta polemica nelle ultime
righe ddla Politeti2 acquista un significato predso: il pensiero di
PLatonc, considerando il comportamento umano da un punto di
vista esdusivamente etico, incapace di spiegare tutto d che non
rientra in questo schema ed perdo irrealistico rispetto alla
complessit dd fenomeni culturali e sodali. potenzialmente
anche empio, in quanto atto a delegittimare certe pratiche dd
culto.
31 Ansrot. Poi 8,7,1342a 11-16. Per una puntuale discussione sul passo,
si veda C. Gallavorn, Amtotik, Dellarte poetica, Milano 1974, pp. 227-240.
32 Vedi sopra, p. 140.
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