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VITA DI GESU CRISTO

Il paese di Ges.
1. La regione ove Ges visse in sostanza quel tratto della costa
mediterranea che unisce la Siria meridionale con l'Egitto. Lungo i secoli
questa regione geografica fu chiamata con vari nomi e racchiusa entro
differenti limiti; oggi chiamata come gi! in Erodoto Palestina, e i suoi
limiti sono in "arte naturali e in "arte convenzionali. #i suoi due fianchi la
$alestina ha limiti naturali% ad occidente limitata dal &editerraneo e ad
oriente dal deserto siriaco'ara(o. )n alto e in (asso i limiti naturali non
sono cosi' "recisi. *uttavia a settentrione un distacco a((astanza netto
segnato dalla catena del Li(ano che scende "arallela al &editerraneo e
all'interno fiancheggiata dall'#ntili(ano al quale fa da avanguardia
l'+ermon% la stretta fra l'+ermon e il Li(ano "u, considerarsi come il
limite settentrionale della $alestina. # mezzogiorno il limite geografico
ra""resentato genericamente dall')dumea e dalle regioni desertiche che si
estendono immediatamente sotto -eersheva e il &ar &orto. Sono i due
limiti settentrionale e meridionale designati frequentemente nell'#ntico
*estamento con l'es"ressione da Dan fino a Beersheva, "er com"rendere la
$alestina a(itata dagli E(rei. .uesta striscia di costa mediterranea
dunque com"resa fra i gradi /1'/001 di latitudine nord e /201'/3 di
longitudine Green4ich. La sua lunghezza dalle falde meridionali del
Li(ano 56ahr el'.asimi77e8 fino a -eersheva di circa 0/1 chilometri; la
larghezza dal &editerraneo fino al fiume Giordano va da un minimo di
/9 chilometri a nord fino a un massimo di circa 1:1 sotto il &ar &orto.
La su"erficie della "orzione di qua dal Giordano 5;isgiordania8 di
1:.32/ chilometri quadrati; quella della "orzione di l! dal Giordano
5*ransgiordania8 di <.2=1. La su"erficie totale della $alestina dunque di
0:.102 chilometri quadrati cio "oco minore di quella della Sicilia
50:.231 >m
0
.8% la quale "iccolezza materiale s"ro"orzionata
all'im"ortanza morale gi! faceva esclamare a S. Girolamo% Pudet dicere
latitudineri terrae repromissionis, ne ethnicts occasionem blasphemandi
dedisse videamur (Epist., 10< 28.
0. L'intera regione divisa nelle due "orzioni test? accennate dal
"rofondo avvallamento dentro cui scorre il Giordano e che un fenomeno
geologico unico sul glo(o. .uesto avvallamento "rolungandosi gi dal
*auro attraverso la ;elesiria si de"rime sem"re "i avanzandosi nella
$alestina raggiunge il suo "unto "i "rofondo dentro il &ar &orto e
continuando a oriente della "enisola Sinaitica raggiunge il &ar @osso.
So"ra a Aan il livello dell'avvallamento ancora di ::1 metri "i alto del
&editerraneo; ma do"o una decina di chilometri dov'era il lago di el'+ule
il livello sceso a soli 0 metri sul mare e do"o un'altra decina di
chilometri al lago di *i(eriade il livello d'acqua a 01= metri sotto il
mare mentre il fondo del lago di 2: metri "i in (asso; infine all'im'
(occatura del &ar &orto il livello d'acqua a /<2 metri sotto il
&editerraneo e dentro il &ar &orto il fondo a 9</ metri sotto il
&editerraneo costituendo cosi la "i "rofonda de"ressione continentale
conosciuta sul glo(o. .uesto singolare avvallamento "ercorso in lungo
dal solo fiume im"ortante della $alestina il Giordano che nasce
dall'+ermon e do"o aver su"erato il lago di *i(eriade si es"ande nel &ar
&orto e ivi muore senza s(occare nel mare grande. )l che es"resso da
*acito con la sua solita maniera scultoria% Nec Jordanes pclago accipitur
sed unum atque alterum lacurn 5el'+ule e *i(eriade8 integer perfluit,
tertio retinetur 5&ar &orto8 (Hist., v 38. Aalla confluenza delle sue varie
sorgenti fino al lago di el'+ule il Giordano "ercorre una quarantina di
chilometri. )l lago di el'+ule ora "rosciugato aveva una lunghezza di
circa 3 chilometri. Su(ito do"o il Giordano "ercorsa una ra"ida discesa di
19 chilometri forma il lago di *i(eriade chiamato "i anticamente di
Gennesareth. .uesto lago di forma quasi ovale ha la larghezza massima
di 10 chilometri e la lunghezza di 01. Aall'uscita dal lago di *i(eriade fino
all'entrata nel &ar &orto il Giordano s'avanza "er >m. 11< mentre il suo
"ercorso reale "i del do""io a causa della tortuosit! del letto; a "rinci"io
ha una larghezza media di 0: metri con una "rofondit! da 0 a / e si avanza
tra rive co"erte di lussureggiante vegetazione selvaggia ma ad una decina
di chilometri "rima del &ar &orto la vegetazione va scemando l'acqua
diventa salmastra e la corrente si fa meno "rofonda e "i larga 5metri 9:8.
/. La costa mediterranea dalle falde meridionali del Li(ano fino al
"romontorio del monte ;armelo ha un'am"iezza da 0 a 3 chilometri a
oriente dei quali sorgono le alture del retroterra. .uesto tratto di costa
salvo *iro al nord che anticamente era un'isola non ha che due mediocri
"orti naturali sotto il ;armelo cio #BBa 5*olemaide8 e +aifa 5;aifa8
quest'ultimo recentemente am"liato dagl')nglesi. La costa "i in (asso dal
;armelo fin sotto Gaza uniforme e rettilinea con un'am"iezza che nella
"arte meridionale raggiunge anche i 01 chilometri; rico"erto dalle sa((ie
del 6ilo questo lido era "er gli antichi un litus importuosum giacch? non
ha altri "orti che quello assai scadente di Giaffa. Solo la tenacia e le
ricchezze di Erode il Grande gli "ermisero di costruirvi l'eccellente "orto
di ;esarea marittima am"iamente descritto da Clavio Giuse""e (uerra
giud., i 21='21:8 e oggi ridotto a un grandioso ammasso di rovine. )l lido
dal ;armelo a Giaffa era la "ianura di Saron cele(rata dalla -i((ia "er la
sua amenit!; il tratto da Giaffa in gi era "ro"riamente la Cilistea o "aese
0
dei Pelishtim 5Cilistei8 il cui nome si estese "oi a tutta la Palestina. La
;isgiordania divisa geologicamente in due "arti dalla vallata di Esdrelon
che da so"ra il ;armelo s'inoltra o(liquamente verso il sud'est. )l territorio
a settentrione di questa vallata la Galilea montagnosa a nord e un "o'
meno a sud; essa fu la "atria di Ges e la "rima culla del cristianesimo ma
nella storia e(raica antica e((e scarsa im"ortanza "erch? la "o"olazione
e(raica vi era "iuttosto rarefatta e tro""o lontana dai centri im"ortanti di
vita nazionale che stavano a sud. $i in (asso della vallata di Esdrelon si
estendono "rima la Samaria e "oi la Giudea; am(edue collinose declinano
verso oriente in zone "ianeggianti e deserte. *utte e tre le regioni ' Galilea
Samaria e Giudea sono descritte da Clavio Giuse""e (uerra giud., ur /:'
:=8 secondo le condizioni in cui si trovavano a""unto verso i tem"i di
Ges.
2. # quei tem"i "er, mentre la Giudea con la sua ca"itale Gerusalemme
formava la vera roccaforte del giudaismo la sovrastante Samaria
ra""resentava uno stridente contrasto etnicamente e religiosamente. )
Samaritani infatti discendevano dai coloni asiatici im"ortati in quella
regione dagli #ssiri sullo scorcio del secolo D))) av. ;r. e mescolatisi con
i "roletari israeliti lasciati ivi; la loro religione che da""rima era stata una
sostanziale idolatria con una sem"lice coloritura di 7ahvismo "i tardi si
"urific, di grossolanit! idolatriche e sullo scorcio del secolo )D av. ;r.
e((e anche un suo "ro"rio tem"io costruito sul monte Garizim.
6aturalmente "er i Samaritani il Garizim era il luogo del legittimo culto al
Aio Eahv in contra""osto al tem"io giudaico di Gerusalemme e soltanto
essi erano i genuini discendenti degli antichi "atriarchi e(rei e i de"ositari
della loro fede religiosa. Ai qui ostilit! continue e ra((iose fra Samaritani
e Giudei tanto "i che la Samaria era un transito o((ligatorio fra la
sovrastante Galilea e la sottostante Giudea% le quali ostilit! mentre sono
largamente attestate dagli antichi documenti non sono ancora oggi cessate
da "arte dei misera(ili avanzi di Samaritani dimoranti ai "iedi del Garizim.
La *ransgiordania generalmente collinosa e in antico ricca di (oschi e (en
irrigata non fu occu"ata mai interamente dall'elemento e(raico. $rima
dell'ellenismo vi erano numerosi insediamenti aramaici s"ecialmente nella
"arte settentrionale; con la colonizzazione ellenistica vi si im"iant,
saldamente l'elemento greco il quale ai tem"i di Ges era ra""resentato
s"ecialmente dalla cosiddetta Aeca"oli. Era questo un gru""o di citt!
ellenistiche o ellenizzate forse collegate tra loro da una s"ecie di
confederazione e di numero vario secondo i tem"i ma aggirantesi sul
dieci% di qui il nome convenzionale del gru""o. Ai queste citt! la sola
Scito"oli 5l'antica -ethshan oggi Beisan! era situata di qua dal Giordano;
/
tutte le altre erano in *ransgiordania e tra esse le "i cele(ri erano
Aamasco a nord +i""os sulla s"onda orientale del lago di *i(eriade
Gadara Gerasa $ella Ciladelfia ecc. #lcune di queste citt! erano state
assoggettate dall'asmoneo #lessandro Eanneo ma $om"eo &agno verso il
3/ av. ;r. le aveva nuovamente li(erate. Fgnuna di esse aveva attorno a s?
un territorio autonomo "i o meno grande cosicch? costituivano degli
isolotti ellenistici su un territorio a(itato in gran "arte da Giudei e
sotto"osto a monarchi giudei.
:. La $alestina una regione su(tro"icale e ha "raticamente due sole
stagioni% quella delle "iogge o invernale che va dal novem(re all'a"rile e
quella della siccit! o estiva che va dal maggio all'otto(re. Le "iogge estive
sono rarissime; quelle invernali su"erano quasi dovunque la media di 311
millimetri. La tem"eratura varia a seconda dei luoghi. 6ell'avvallamento
del Giordano chiuso e de"resso sem"re "i elevata che nelle altre zone
e talvolta si avvicina anche ai :1 centigradi; lungo la costa mediterranea la
media invernale di 10 c. la "rimaverile di 1= c. l'estiva di 0: c.
l'autunno di 00 c.; nelle regioni collinose dell'interno alquanto "i (assa.
Gerusalemme che a circa 921 metri sul mare ha una tem"eratura media
di circa 13 c.; la media del gennaio di circa 11 c. e quella dell'agosto di
circa 03 c. le tem"erature massime segnalatevi raggiungono raramente i
21 c. ma non di rado le minime scendono sotto zero. 6azareth che a
circa /11 metri sul mare ha una tem"eratura media annuale di circa 1= c.;
la media del gennaio di circa 11 c. e quella dell'agosto di circa 09 c.; le
tem"erature massime segnalatevi su"erano s"esso i 21 c. ma raramente
scendono sotto zero. La neve sem"re rara e scarsa e cade "er lo "i nel
gennaio; rare anche le notti di (rina. Crequenti nella "rimavera e in
autunno il vento caldo dell'est lo sherqi""e o scirocco e quello del sud'est
il #hamsin, o GsimunH; grandemente dannosi all'agricoltura e anche alla
sanit! degli a(itanti questi venti erano stati raffigurati dagli #ssiri come
orridi mostri. Grandi differenze nel clima "alestinese fra l'antichit! e oggi
"are che non vi siano. L'a((andono dell'agricoltura e il sistematico di'
(oscamento infierirono a lungo sotto il dominio musulmano. Fggi rinasce
l'antica u(ertosit! ad esem"io attorno a ;afarnao e a *i(eriade lungo la
s"onda nord'ovest del lago che la regione descritta con tanta e
giustificata ammirazione da Clavio Giuse""e (uerra giud., itt :13':018.
#nche in altri luoghi ove sono stati "romossi con mezzi razionali i lavori
agricoli e di rim(oschimento ria""are la fecondit! dell'antica *erra
$romessa che fu gi! liricamente descritta come terra fluente di latte e di
miele.
Erode il Grande.
2
3. Ges morto "er l'im"utazione di essersi "roclamato re dei Giudei
nacque sotto un re dei Giudei che non era "er sangue n? re n? giudeo.
Erode il Grande di cui Ges nacque suddito non era giudeo di sangue% sua
madre >I"ros era ara(a suo "adre #nti"atro era idumeo e nessuno dei
due era di stir"e regia. Ciglio di tali genitori Erode giustamente chiamato
da un suo contem"oraneo un privato qualunque e idumeo, cioe$
semigiudeo (%ntichit& giud., Jrv 21/8. .uel "oco di giudaico che Erode
aveva non era "i che una vernice esteriore gi! a""licata ai suoi antenati
con la violenza; infatti la razza degli )dumei insediata a sud della Giudea
era rimasta "agana fin verso il 111 av. ;r. allorch? Giovanni )rcano la
giudaizz, a forza o((ligandola ad accettare la circoncisione% ma "ur
incor"orati ufficialmente alla nazione giudaica gli )dumei erano
considerati come (astardi dai Giudei genuini ed erano dis"rezzati come
ra''a turbolenta e disordinata, sempre proclive a sommosse e lieta di scon(
volgimenti (uerra giud., iv 0/18; del resto anche il contegno tenuto dagli
)dumei verso i cittadini di Gerusalemme durante la guerra contro @oma
(cfr. uerra giud., *D 002'/:08 fu di una crudelt! tale che non "oteva
essere alimentata se non da un odio inveterato. Lo stesso nome di Erode
Kdiscendente da eroi L mostra quanto "oco lo s"irito del giudaismo fosse
"enetrato nel "adre che metteva quel nome della mitologia greca al suo
circonciso figlio. E il figlio in realt! avver, in "iu' maniere l'aus"icio
es"resso dal "adre col nome. Erode fu veramente un eroe d'o"erosit! e di
tenacia un eroe di suntuosit! e di magnificenza e so"rattutto un eroe di
crudelt! e di (rutalit!% ma tutti questi suoi eroismi affondavano le loro
radici in una smisurata am(izione in una vera frenesia di dominio che fu
il "rimo movente di tutte le azioni di Erode. Nota: .uasi tutte le notizie di
Erode ci "ervengono da Clavio Giuse""e che a sua volta le attinge dagli
scritti "erduti di 6icola di Aamasco ministro di Erode. Secondo %ntichit&
giud., Jv 192 Erode scrisse le "ro"rie )emorie, ma assai incerto che
Clavio Giuse""e le a((ia consultate direttamente.
* 9. Denendo su dal nulla e ostacolato da difficolt! enormi egli riuscM a
fa((ricarsi un trono a Gerusalemme (asandolo anzi sui rottami di un altro
trono quello che i &acca(ei gli eroi della religione e della nazionalit!
giudaica avevano fa((ricato "er i loro discendenti #smonei; ma questo
trono giudaico gi! sconquassato dagli intrighi dell'idumeo #nti"atro fu
a((attuto definitivamente dall'astuzia e dall'energia del figlio Erode. Se "oi
costui nella sua im"resa riuscM a trionfare degli #smonei e del "o"olo
giudaico e di ;leo"atra e di tanti altri ostacoli fra""ostigli dalla sua
condizione e dalla fortuna lo dovette al sostegno morale e materiale
ricevuto da @oma. Ai @oma Erode fu sem"re "artigiano "erch? essa era la
:
"iu' forte anche in Friente e tra i ra""resentanti di @oma egli fu sem"re
"artigiano del "iu' forte% la sua realistica "olitica non seguiva ideologie
astratte ma solo il tornaconto "ratico ch'era ra""resentato dallo Stato "i
forte e dagli uomini "i forti in quello Stato. Aa "rinci"io egli "arteggi,
"er Giulio ;esare ma senza essere cesariano; tant' vero che ucciso il
dittatore "arteggi, su(ito "er l'uccisore di lui ;assio ma senza essere
re"u((licano; da ;assio "ass, al nemico di lui #ntonio e sconfitto
#ntonio si (utt, col riivale di lui Fttaviano; da Fttaviano "er, non si
stacc, "i "erch questi divenne l'onni"otente #ugusto. cio l'inconcusso
ra""resentante dell'onni"otente @oma. La "olitica romanofila di Erode e la
ragione del suo trionfo tutta qui% @oma equivale "er lui al trono di
Gerusalemme ed Erode sta sem"re con @oma e col "i forte dei @omani
"erch? gl'im"orta non gi! @oma ma il suo "ro"rio trono. @e almeno
nominale fu egli "roclamato a @oma nell'autunno del 21 av. ;r. sotto i
consoli Aomizio ;alvinio e #sinio $ollione "er volere di #ntonio e di
Fttaviano; il suo "rimo atto do"o questa "roclamazione fu di salire in
mezzo ad #ntonio ed Fttaviano sul ;am"idoglio "er offrire a Giove
;a"itolino il rituale sacrifizio di ringraziamento. L'atto svela la religiosit!
dell'idumeo re dei Giudei ed quasi un adom(ramento della successiva
"olitica religiosa del suo lungo regno. Egli dovette salire al tem"io di
Giove in @oma con gli stessi sentimenti con cui "i tardi salir! al tem"io
di Eahv in Gerusalemme giacch? "er lui "ersonalmente l'un Aio valeva
l'altro% intimamente scettico egli tutt'al "iu' considerava la religione come
un fenomeno sociale di cui (isognava tener conto nel cam"o "olitico.
=. EN a""unto da astuto "olitico egli non urto' quasi mai il sentimento
religioso dei Giudei anzi si "rocur, di fronte ad essi il grande merito di
aver ricostruito totalmente il *em"io di Gerusalemme rendendolo uno dei
"i famosi edifici dell')m"ero romano 5 238. .uesta sua im"resa fu "er,
motivata sia del desiderio di sedare alquanto l'irritazione che i suoi sudditi
avevano contro di lui sia da quella "assione "er le grandi e suntuose
costruzioni ch'era allora comune ai "ersonaggi "i "otenti dell')m"ero% ma
un vero sentimento di religiosit! giudaica fu del tutto alieno dalla sua
im"resa come a""are anche dal fatto che mentre la "ortava avanti egli
costruiva tem"li "agani in onore della dea @oma e del divino #ugusto a
Samaria a ;esarea al $anion e altrove. 6? mostr, maggior riguardo verso
le "ersone "i venerate dalla religiosit! giudaica egli a suo ar(itrio
eleggeva i sommi sacerdoti e li faceva saltar via dal loro ufficio come "ure
faceva saltar via la testa dalle s"alle ad autorevoli Sinedristi a Carisei e a
dottori della Legge quando quelle teste mostravano di "ensare
diversamente dal dis"otico monarca. )n questioni "uramente religiose del
3
giudaismo Erode non entrava n? voleva entrare; ma le seguiva
attentamente dal di fuori sia "er le ri"ercussioni che "otevano avere nel
cam"o "olitico sia talvolta "er un vago sentimento su"erstizioso comune
allora in tutto l')m"ero e tanto "i naturale in chi era stato educato ai
margini del giudaismo. ;osi "ure "er una accondiscendenza da scettico
che ceda davanti ad esigenze sociali non si rifiutava di seguire certe "re'
scrizioni d'indole religiosa che non gli fossero tro""o "esanti% ad esem"io
nella ricostruzione del *em"io fece osservare "untualmente le com"licate
norme della Legge e(raica ed egli stesso non si "ermise mai d'entrare
nelle "arti "i interne dell'edificio "ur costruito a sue s"ese "erch? non
era sacerdote e quindi non aveva il "ermesso d'entrarvi% inoltre quasi tutte
le monete da lui (attute sono "rive di raffigurazioni di esseri viventi in
ossequio alla norma giudaica che le "roi(iva; giunse "erfino a non
acconsentire al matrimonio di sua sorella Salome con l'ara(o Silleo "erch
costui rifiut, d'accettare "er tale sco"o la circoncisione. &a queste ed altre
"iccole "arvenze di religiosit! giudaica erano soltanto effetto di
accomodamenti "ratici non gi! di sentimenti interni. La corte di Erode in
Gerusalemme era in "ratica una corte "agana che "er corruzione ed
oscenit! triviale su"erava di gran lunga molte altre corti orientali; il fasto
"oi di tale corte fu alimentato fra altro dai tesori della tom(a di Aavid in
Gerusalemme ove de "enetr, segretamente di notte "er dirigere in "ersona
i lavori di ra"ina si scarsa era la venerazione ch'egli sentiva "er il
veneratissimo fondatore del regno di Gerusalemme. )l "o"olo giudaico
ch'era in massima "arte sotto l'influenza dei tradizionalisti Carisei non
"oteva in nessun modo gradire un sovrano di tal genere idumeo di razza e
"raticamente "agano; tanto "i che la mano di lui era "esantissima in fatto
di (alzelli con i quali dovevano "agarsi la magnificenza delle sue
scandalose costruzioni e il fasto della sua de"ravata corte. Erode sa"eva
(enissimo che i sudditi l'odiavano e che "untualmente godevano quando
qualche disgrazia di famiglia si rovesciava sulla corte; ma al mancato
affetto dei sudditi egli su""liva con la coscienza della "ro"ria forza e ad
ogni manifestazione di rancore "o"olare ris"ondeva affilando sem"re "i
la "ro"ria s"ada.
<. E qui a""are la vera caratteristica di Erode sia come uomo sia come
monarca. La frenesia di dominio che gi! dicemmo essere il movente di
tutte le sue azioni fu egregiamente favorita dalla sua inaudita crudelt! con
la quale so"rattutto egli avver, l'HeroismoH annunziato dal suo nome
"ersonale. @igorosamente esatta la definizione di Clavio Giuse""e che lo
chiama uomo crudele verso tutti indistintamente, dominato dalla collera
(%ntichit& giud., +,-- 1<18; si immagina "erci, facilmente a quali eccessi
9
di (rutalit! "otesse trascendere un uomo siffatto ossessionato dall'idea di
congiure e di minacce contro il suo trono. Senza "unto esagerare si "u,
affermare che Erode uno degli uomini "i sanguinari che la storia
conosca come si "otr! concludere dal seguente incom"leto florilegio. 6el
/9 av. ;r. a""ena conquistata Gerusalemme con l'aiuto delle legioni
romane Erode vi mise a morte quarantacinque "artigiani del suo rivale
l'asmoneo #ntigono e molti mem(ri del Sinedrio. 6el /: fece affogare in
una "iscina di Gerico suo cognato #risto(u)o ch'egli stesso aveva eletto
"oco "rima sommo sacerdote ' se((ene fosse sedicenne ' e che era fratello
della sua "rediletta moglie &ariamme. 6el /2 fece uccidere Giuse""e che
era insieme suo zio e suo cognato avendo s"osato Salome sorella di Erode.
6el 0< commise il suo delitto "i tragico che ricorda sotto vari as"etti
l'uJoricidio di Ftello. )n quest'anno Erode "er sem"lici calunnie ordite in
corte uccide l'asmonea &ariamme sua moglie di cui "erdutarnente
innamorato. #""ena eseguita la sentenza Erode sta "er im"azzire dal
dolore e ordina ai servi di "alazzo di chiamare ad alta voce la morta come
se fosse ancora viva. $ochi mesi do"o fa uccidere anche la suocera
#lessandra madre della morta &ariamme. Derso il 0: fece uccidere suo
cognato >osto(ar nuovo marito di sua sorella Salome e alcuni "artigiani
degli #smonei. Aalla "rediletta &ariamme erano nati ad Erode alcuni figli
da lui "rediletti in ricordo della loro madre e due di essi #lessandro ed
#risto(ulo furono inviati da lui "er educazione a @oma ove trovarono
(enevola accoglienza nella corte di #ugusto. &a tornati che furono a
Gerusalemme Erode uccise anche costoro se((ene #ugusto da @oma
facesse di tutto "er salvarli. $ro(a(ilmente questa fu l'occasione in cui
l'arguto im"eratore es"resse quel suo "arere "ronunziato certamente in
greco e ri"ortato da &acro(io (.aturnal., n 2 118 secondo cui era meglio
essere un "orco di Erode che un suo figlio. Erode infatti come
giudaizzato non "oteva mangiare "orco e "erci, non l'ammazzava; mentre
di fatto ammazzava i "ro"ri figli. )nsieme con #lessandro ed #risto(ulo
Erode fece uccidere a furia di "o"olo trecento ufficiali accusati di
"arteggiare "er i due giovani. 6el 2 av. ;r. soltanto cinque giorni "rima
della morte fece uccidere un altro suo figlio il "rimogenito #nti"atro
ch'egli gi! aveva designato erede al trono di questa morte fu cosi
soddisfatto che se((ene si trovasse in condizioni dis"erate di salute
sem(r, riaversi e migliorare.
11. .uando "oi fu "ro"rio agli estremi volle concludere la "ro"ria vita
con un atto che ne fu un degno riassunto. Egli "revedeva che la sua morte
avre((e "rodotto vivissimo giu(ilo fra i suoi sudditi mentre desiderava
molto d'essere accom"agnato alla tom(a fra a((endanti lacrime. # tale
=
sco"o chiam, da tutte le "arti del regno a Gerico ove giaceva ammalato
molti insigni Giudei e giunti che furono li fece rinchiudere
nell'i""odromo raccomandando ansiosamente ai suoi familiari che su(ito
do"o la sua morte se ne facesse macello l! dentro all'i""odromo% cosi le
desiderate lacrime "er i suoi funerali sare((ero state assicurate almeno da
"arte delle famiglie degli uccisi. Deramente qualche studioso moderno ha
sos"ettato falsa questa notizia ma in favore della sua esattezza sta la "er'
fetta corris"ondenza tra l'a(ituale GeroismoH di crudelt! dimostrato
dall'uomo in tutta la sua vita e questo straordinario GeroismoH riser(ato "er
il "unto di morte. Ael resto "ro"rio "oco tem"o "rima lo stesso Erode
aveva fatto scannare nella vicina -eth'lehem alcune decine di (am(ini
minori di due anni da cui vedeva come al solito minacciato il suo trono 5
0:38. .uesto fatto che corris"onde anch'esso in maniera "erfetta al
carattere dell'uomo narrato dal solo )atteo 50 138 mentre il (iografo di
Erode cio Clavio Giuse""e non ne dice nulla. &a questo silenzio
s"iega(ilissimo% anche se il (iografo ha trovato nei suoi documenti qualche
notizia della strage di -eth'lehem 5cosa tutt'altro che certa8 "oteva egli
forse intrattenersi "resso a un mucchio di oscure vittime figli di "overi
"astori quando vedeva tutta la lunga vita del suo (iografato disseminata di
mucchi molto "i alti e formati da vittime molto "i illustriO )n realt!
&atteo e Clavio Giuse""e se dal "unto di vista "sicologico concordano
mira(ilmente nel cam"o aneddotico si integrano a vicenda.
11. Pn'ultima considerazione merita la "recisa condizione "olitica di
Erode di fronte a @oma o "i esattamente di fronte ad #ugusto giacch?
do"o la (attaglia di #zio 50 settem(re del /1 av. ;r.8 @oma e l'im"ero
furono in sostanza la "ersona di #ugusto. Giuridicamente di fronte a
@oma Erode era equi"arato a un re Gamico ed alleatoH (ench? a rigore
egli non si trovasse in questa vera condizione; ma all'atto "ratico di fronte
ad #ugusto egli non fu nulla "i che un umile su(alterno e un servile
cliente. .uesto suo contegno corris"ondeva del resto al carattere di
#ugusto minuzioso amministratore che contava sulla devota coo"erazione
altrui% ed era un contegno (en ri"agato "erch? nel corso degli anni frutt,
ad Erode accrescimenti di territorio e altri favori concessigli dall'ar(itro
dell')m"ero. )l reame di Erode era esente da tri(uti verso l')m"ero e
immune da al(ergare guarnigioni romane. )l re nel suo territorio godeva
di "ieni diritti nell'amministrazione delle finanze e della giustizia; aveva
anche il suo "ro"rio esercito formato in massima "arte da mercenari non
Giudei cio da Siri *raci Germani e Galli. *uttavia questo esercito
"oteva sem"re essere im"iegato dall'im"eratore quando ne avesse avuto
(isogno. 6elle relazioni con altri Stati fuori dell'im"ero Erode era
<
o((ligato a seguire le direttive di @oma e "articolarmente non "oteva
muover guerra ad alcuno senza il "ermesso dell'im"eratore. #nche "i
limitata era la sua "otest! dinastica egli "ossedeva il trono soltanto "er
concessione ad personam fattagli da #ugusto a @odi "ochi mesi do"o la
vittoria di #zio ma non "oteva dis"orne "er do"o la sua morte
assegnandolo a qualche suo discendente senza l'a""rovazione es"licita
dell'im"eratore. ;on questa limitazione Erode in sostanza era un
fiduciario ad nutum di #ugusto il quale "oteva entrare come e quando
volesse negli affari del regno. E in realt! troviamo che verso gli anni 9'3
av. ;r. Erode chiese ai suoi sudditi il giuramento di fedelt! all'im"eratore
romano; ora questa richiesta fu certamente effetto di ordini venuti da
@oma "erch? altrettanto si stava facendo verso quegli anni in altre
"rovince dell')m"ero. Erode non manc, di adulare il suo "adrone di @oma
in molte maniere sia dedicando al nome dell'im"eratore o di "arenti di lui
citt! intere create dalla sua "assione di costruttore quali ;esarea 5 018
Se(aste #gri""eion ecc. sia tenendolo informato degli affari "i minuti
della "ro"ria famiglia o""ure as"ettando da lui il "ermesso d'ammazzare i
"ro"ri figli 5#lessandro #risto(ulo #nti"atro8. Aa "arte sua #ugusto in
genere tratt, Erode (ene ma sem"re dall'alto in (asso e senza lasciarsi
incantare dalle sue adulazioni% so"rattutto in fatto di di"endenza "olitica
l'im"eratore non transigeva ed il seguente e"isodio dimostra l'assoluta
"adronanza che egli intendeva esercitare su Erode e il suo regno. Derso l'=
av. ;r. Erode distur(ato da certe razzie di (eduini alle sue frontiere fece
una (reve cam"agna contro i 6a(atei che favorivano i razziatori; la
cam"agna fu condotta con l'a""rovazione di Senzio Saturnino legato
romano in Siria ma senza che #ugusto a @oma ne fosse stato "reavvertito
e avesse concesso quell'autorizzazione ch'era necessaria ad Erode ' come
gi! vedemmo ' "er muover guerra. .uel fatto d'armi in realt! fu di
scarsissima im"ortanza e""ure la sua irregolarit! (ast, "er accendere uno
sdegno violentissimo in #ugusto quando ne e((e notizia% scrisse egli ad
Erode una lettera severissima in "ro"osito dicendogli fra l'altro che se nel
passato lo aveva trattato da amico, adesso lo tratterebbe da suddito
(%ntichit& giud., +,- 0<18. 6? fu uno sdegno "asseggero giacch?
un'am(asceria inviata "remurosamente a @oma da Erode "er discol"a non
fu ne""ure ricevuta al $alatino; solo "i tardi do"o altre am(ascerie e
grazie a nuove circostanze favorevoli Erode che gi! s'era visto "erduto
riottenne il favore d'#ugusto e "ot? risdraiarsi tranquillamente sul suo
trono.
10. Ao"o una malattia durata alcuni mesi con sofferenze atroci Erode il
Grande morM a Gerico in et! di circa settant'anni trentasette anni do"o
11
ch'era stato "roclamato re a @oma. Era l'anno 9:1 di @oma 2 av. ;r. in
un im"recisato giorno tra gli ultimi di marzo e i "rimi di a"rile. La sua
salma con solennissima "om"a fu tras"ortata da Gerico all'+erodium
l'odierno Ge(ei Cureidis Gmonte del $aradisoH ch'era una collina dove
Erode gi! da tem"o s'era "re"arata la tom(a. Aall'alto di quella collina si
scorgeva a 3 chilometri di distanza in direzione di nord'ovest la (orgata
di -eth'lehem ove un "aio d'anni "rima era nato Gesu'.
I successori di Erode: Archelao Antipa - Filippo.
1/. &orto Erode (isognava eseguire l'ultimo dei suoi tre testamenti che
aveva "rovveduto alla successione dinastica nella maniera seguente
#rchelao figlio di Erode e della samaritana &althaBe era designato come
erede al trono con dominio diretto sulla Giudea Samaria e )dumea; l'altro
figlio #nti"a fratello di #rchelao anche "er "arte di madre era designato
come tetrarca della Galilea e $erea; infine Cili""o figlio di Erode e della
gerosolimitana ;leo"atra era designato come tetrarca delle regioni
settentrionali la *raconitide Gaulanitide -atanea +auranitide 5e )turea8.
&a questo testamento non "oteva essere eseguito senza l'a""rovazione di
#ugusto; d'altra "arte alla sua esecuzione si o""onevano varie "ersone e
in "rimo luogo #nti"a che nel "recedente testamento era stato designato
non gi! tetrarca ma addirittura erede al trono% inoltre si o""onevano anche
molti autorevoli Giudei che erano stanchi delle vessazioni del morto
Erode e ne "revedevano delle "eggiori dai successori suoi consanguinei e
"erci, avre((ero "referito "assare sotto il diretto governo di @oma. $er
"erorare la "ro"ria causa "artirono alla volta di @oma da""rima #rchelao
e "oco do"o anche il suo rivale fratello #nti"a% am(edue ma s"ecialmente
il "rimo si ri"romettevano di ottenere da #ugusto l'investitura e di
ritornare dalla lontana @oma con l'effettivo "otere regale. # questo curioso
viaggio "er acca"arrami un regno sem(ra alludere la nota "ara(ola
evangelica. (/uca, 1< 10 segg.8. &a i Giudei avversi in genere alla
dinastia erodiana non rimasero ino"erosi; sedate che furono dalle tru""e
romane alcune rivolte sco""iate a Gerusalemme inviarono anch'essi a
@oma una delegazione di cinquanta mem(ri "er chiedere che la
monarchia erodiana fosse destituita e che i suoi territori fossero incor"orati
alla "rovincia della Siria onde "oter vivere tranquillamente secondo le
tradizionali costumanze giudaiche sotto la "rotezione di @oma. #nche a
questa delegazione ostile sem(ra alludere la "ara(ola evangelica 5ivi 1<
128 5 2<<8. Cra tanti contendenti l'accorto #ugusto "rese una decisione
che sem(r, andare contro il vantaggio diretto di @oma "ur mirando a
conciliare i desideri dei "rinci"i rivali. @es"inse egli senz'altro la richiesta
dei cinquanta delegati giudei che "ro"onevano l'annessone all')m"ero. #d
11
#rchelao conferi il governo dei territori assegnatigli dal "adre senza "er,
attri(uirgli l'am(ito titolo di re% "er allora lo nomin, soltanto etnarca
facendogli s"erare di "roclamarlo re "i tardi se avesse dato (uona "rova
di s?. #gli altri due eredi testamentari #nti"a e Cili""o concesse i
ris"ettivi territori assegnati nel testamento col titolo di tetrarca. *utto ci,
avvenne nell'anno stesso della morte di Erode 2 av. ;r. ) "eggio trattati
nella decisione di #ugusto furono dunque i delegati giudei mentre essi
chiedevano "recisamente l'am"liamento dell')m"ero. &a #ugusto era un
uomo "olitico che sa"eva "revedere ed attendere. Egli conferm, in
sostanza il testamento di Erode res"ingendo la richiesta dei delegati
"erch? con i tre successori del suo defunto servitore egli voleva fare un
es"erimento% o essi si sare((ero mostrati a(ili governanti e so"rattutto
o((edienti verso @oma come il loro "adre ed allora #ugusto avre((e
continuato ad im"erare "raticamente in $alestina come "rima; o""ure
avre((ero tenuto un contegno diverso ed allora l'ar(itro di @oma si
sare((e s(arazzato di loro accogliendo generosamente la richiesta dei
Giudei d'essere incor"orati all')m"ero.
12. Gli avvenimenti successivi mostrarono che #ugusto aveva visto
giusto e aveva "reso una decisione sagace. #rchelao resse "oco alla "rova%
col suo governo crudele e tirannico invece di ottenere l'as"ettato titolo di
re ottenne la destituzione totale. 6el 3 do"o ;r. una nuova delegazione
com"osta questa volta di Giudei e Samaritani insieme and, a @oma ad
accusare l'etnarca "resso l'im"eratore. #ugusto fece venire l'accusato "er
udirne le ragioni; ma non soddisfatto di esse a""lic, sem"licemente il suo
antico "rogetto inviando #rchelao in esilio a Dienna nelle Gallie e
annettendo all')m"ero i territori di lui.
1:. )l tetrarca #nti"a ossia Erode #nti"a si resse "i a lungo ma "er
fare anch'esso la fine del fratello #rchelao; quando salM al "otere nel 2 av.
;r. "oteva avere un diciassette anni e si mantenne in carica fino al 21
do"o ;r. Era stato educato "ro(a(ilmente a @oma e dei figli di Erode fu
quello che ris"ecchi, meglio il carattere del "adre quanto a im"eriosit! ed
amore al fasto senza "er, averne l'o"erosit! e l'energia fattiva. Derso
l'im"eratore us, come suo "adre l'adulazione di dedicare a lui o a suoi
familiari le varie costruzioni che andava innalzando nei "ro"ri territori%
nella $erea meridionale di fronte a Gerico ricostrui totalmente una
vecchia citt! a cui dette il nome della moglie di #ugusto Livia 5che "i
tardi fu chiamata anche Giulia come la ;itt!8; in Galilea costrui di sana
"ianta un'altra citt! sulla riva occidentale del lago di Gennesareth e dal no'
me del nuovo im"eratore la chiam, *i(eriade; anche Sefforis in Galilea
vicina a 6azareth fu da lui rafforzata ed a((ellita e ne ricevette un nome
10
ufficiale che ric,rdava l'im"eratore romano forse quello di ;esarea
divenuto "oi Aiocesarea. &a con #ugusto #nti"a dovette incontrare "oca
fortuna; ne incontr, invece molta con *i(erio giacch? avendo ca"ito
dov'era il lato de(ole del nuovo im"eratore sos"ettoso e om(roso sem(ra
che si mettesse a fare la s"ia "resso di lui a danno dei magistrati romani
d'Friente mandando da laggi informazioni% naturalmente la s"ia era
odiata dai magistrati 5 03 :=/8 ma al delatore stava "i a cuore il
*i(erio lontano che questo o quel magistrato vicino. La cosa "ot?
continuare finch? continu, *i(erio ma la fine di costui segn, naturalmente
anche la fine di #nti"a.
13. ;hi veramente scav, la fossa ad #nti"a fu una donna la famosa
Erodiade. $oco "rima dell'anno 0= #nti"a fece un viaggio a @oma
"ro(a(ilmente attiratovi dal suo ufficio d'informatore segreto e ivi fu
os"itato da un suo fratello "er "arte di "adre soltanto che da Clavio
Giuse""e chiamato Erode mentre chiamato Cili""o in )arco, 3 19;
questo Erode Cili""o che menava a @oma vita "rivata aveva in moglie
Erodiade la quale gli era anche ni"ote essendo figlia di quell'#risto(ulo
figlio di Erode il Grande ch'era stato ucciso dal "adre. La donna era
am(iziosissima e non riusciva a rassegnarsi a quella vita "rivata che
menava a fianco a suo marito Erode Cili""o; l'arrivo dell'os"ite #nti"a
conferm, un "recedente "rogetto "erch? l'autorevole fiduciario di *i(erio
si era gi! mostrato molto tenero "er la donna. Deramente gli ostacoli "er
una sta(ile unione erano "arecchi e gravi% in "rimo luogo l'os"ite non era
"i un giovincello giacch? doveva essere sulla cinquantina e inoltre aveva
"er legittima moglie la figlia di #reta )D re degli ara(i 6a(atei; e""oi la
donna era maritata ' (ene o male secondo la legge giudaica ' con un suo
zio e nessuna inter"retazione cavillosa le avre((e "ermesso di "assare ad
un altro zio vivente ancora il "rimo marito. &a la "assione da "arte di lui
e l'am(izione da "arte di lei su"erarono tutti gli ostacoli% si "romisero che
egli ritornato nei suoi territori avre((e ri"udiato sua moglie e che ella
avre((e a((andonato il vecchio marito a @oma "er convolare "resso il
nuovo che l'as"ettava assiso sul trono. &a la legittima moglie di #nti"a
e((e notizia in $alestina di quanto si era confermato a @oma; "erci, onde
evitare l'umiliazione di un ri"udio si fece inviare da suo marito con un
"retesto nella suntuosa fortezza di &acheronte situata sui confini tra il
territorio di suo marito e quello di suo "adre e da lM fuggM "resso il "adre.
@imosso questo ostacolo Erodiade venne da @oma "resso #nti"a
trascinandosi a""resso la figlia che aveva avuto dal suo "rimo marito certa
Salome una ragazzetta di "ochi anni ma che a @oma aveva im"arato a
(allare assai (ene.
1/
19. ;om"iuto il misfatto il re #reta non "ens, che a vendicare
l'oltraggio fatto alla "ro"ria figlia mentre i sudditi di #nti"a non fecero
che mormorare sdegnati "er la sfacciata violazione delle leggi nazionali e
religiose% ma se((ene cordiali e diffuse le mormorazioni erano soltanto
segrete "erch? nessuno ardiva affrontare direttamente la tracotanza del
monarca e s"ecialmente il geloso furore della sua adultera e incestuosa
concu(ina. Pna sola "ersona e((e questo ardimento e fu Giovanni il
-attista che godeva d'altissima autorit! "resso il "o"olo (%ntichit& giud.,
+,--- 113 segg.8 e anche d'una certa venerazione su"erstiziosa da "arte
d'#nti"a. Giovanni fu messo in "rigione a &acheronte% questo
"rovvedimento fu causato sia dalla sua franca ri"rovazione dello scandalo
di corte come a""rendiamo dai vangeli sia dalla sua autorit! "o"olare che
aveva destato sos"etti in corte come a""rendiamo da Clavio Giuse""e; ma
non escluso che una s"inta venisse anche da "arte dei gelosi Carisei 5
0<08. Giovanni rimase in "rigione "arecchi mesi circa una decina. .uesta
"rolungata "ermanenza non "oteva esser gradita ad Erodiade che avre((e
voluto disfarsi su(ito dell'austero e inflessi(ile censore% ma #nti"a
avendolo ormai in catene non era "ro"enso a macchiarsi del suo sangue
sia "er quel timore reverenziale ch'egli "ersonalmente ne aveva sia "er
"aura che il "o"olo insorgesse alla notizia che quell'uomo venerato era
stato ucciso cosi ingiustamente e vigliaccamente. &a Erodiade s"iava
l'occasione "er ottenere il suo desiderio% l'occasione venne la (allerina sua
figlia le ottenne la testa mozzata del "rigioniero e quando l'incestuosa e
adultera madre "ot? afferrare e "al"eggiare quella testa si giudic,
vendicata e vittoriosa 5/::8. E invece cominciava la sua disfatta giacch?
anche il re #reta s"iava l'occasione "er vendicarsi. 6el /3 una
contestazione di frontiere fra i due monarchi "ort, alla guerra e #nti"a
rimase totalmente sconfitto. #llora il (ur(anzoso tetrarca su""lic,
umilmente il lontano *i(erio che l'aiutasse e l'im"eratore ch'era molto
sensi(ile verso la sua s"ia di Galilea ordin, al legato di Siria Ditellio di
muovere contro #reta e di mandare a @oma o l'audace ara(o incatenato
vivo. oppure la testa di lui morto (%ntichit& giud., +,--- 11:8. &a #reta
non era Giovanni n? Ditellio era dis"osto a far la "arte gi! fatta dalla figlia
(allerina. Ditellio che aveva vecchi rancori contro #nti"a "er le sue
delazioni a @oma si mosse a malincuore cercando tutti i "retesti "er
mandare la s"edizione "er le lunghe; la fortuna "oi l'aiut, "erch? quando
giunse con l'esercito a Gerusalemme gli "ervenne la notizia che *i(erio era
morto 513 marzo del /98. 6aturalmente la s"edizione finM lM #reta non fu
distur(ato e la sconfitta di #nti"a rimase invendicata. 1=. )l tracollo
definitivo del tetrarca avvenne due anni do"o e fu causato direttamente da
12
Erodiade. La smaniosa donna sNarrovell, d'invidia quando nel /= si
"resent, in $alestina suo fratello Erode #gri""a )% costui che fino a "ochi
mesi "rima era stato un avventuriero carico di de(iti ed es"erto anche di
catene romane aveva fatto a @oma una s(alorditiva fortuna con l'elezione
del suo amico ;aio ;aligola che oltre a colmarlo di favori d'ogni sorta
l'aveva anche creato re assegnandogli territori che confinavano a setten'
trione con quelli di #nti"a; e adesso il "otente amico del nuovo im"eratore
veniva a "render "ossesso dei suoi dominii. #l vederlo salito a tanta
altezza Erodiade ri"ens, che il suo #nti"a do"o tanti anni di servile
o"erosit! in "ro della lontana @oma si trovava ancora nella (assezza d'un
sem"lice tetrarca ed era tanto "oco a""rezzato che i suoi nemici "otevano
sconfiggerlo senza che @oma venisse in suo aiuto% indu((iamente "er far
fortuna come #gri""a (isognava come lui "resentarsi nella ca"itale
dell')m"ero

e l! ingegnarsi e s(rigare "ersonalmente. ;onvintasi di ci, la
fremente donna tanto insistette "resso il riluttante #nti"a che lo indusse a
recarsi a @oma "er ottenervi il titolo di re e altri eventuali favori.
#ccom"agnato da Erodiade #nti"a si "resent, a ;aligola in -aia. &a
#gri""a sos"ettoso dei due viaggiatori li aveva fatti seguire da un suo
li(erto che recava lettere a quanto "are calunniose contro #nti"a.
*rovandosi inas"ettatamente di fronte ad un'accusa di tradimento invece
che alla s"erata "roclamazione a re #nti"a non se""e dare chiare
s"iegazioni; "erci, ;aligola lo giudic, col"evole lo destitui ed invi, in
esilio a Lione nelle Gallie ed assegn, i territori della sua tetrarchia
all'accusatore #gri""a. Erodiade che con la sua am(izione aveva causato
questa rovina segui s"ontaneamente nell'esilio lo s"odestato tetrarca
se((ene ;aligola avesse lasciato a lei

come sorella dell'amico #gri""a
am"ia li(ert! e il "ieno godimento dei suoi (eni. ;i, avvenne fra gli anni
/1 e 21 do"o ;r.
1<. )l terzo degli eredi diretti di Erode il Grande cio il tetrarca Cili""o
non figura direttamente nella storia di Gesu'. Govern, i suoi territori fino
alla sua morte avvenuta nel /2 do"o ;r. e "are che fosse un "rinci"e
equanime e d'indole tranquilla% ma ad un certo tem"o dovette rammollirsi
alquanto di cervello "erch? nella sua maturit! d'anni s"os, la (allerina
figlia di Erodiade cio Salome che gli era "rone"ote ed aveva almeno
trent'anni meno di lui. # $anion "resso le sorgenti del Giordano egli
ricostruM totalmente la "recedente citt! e in onore di #ugusto la chiam,
;esarea% ma comunemente fu chiamata ;esarea di Cili""o "er distinguerla
dalla ;esarea sul mare edificata da Erode il Grande. L'antico nome di
$anion 5oggi -anias8 "roveniva da una grotta consacrata al dio $an "resso
le sorgenti; ma alla ricostruzione totale della citt! un magnifico tem"io
1:
marmoreo dedicato ad #ugusto sorse "resso la grotta e troneggiando sulla
cima d'una maestosa roccia era il "rimo oggetto che attirasse lo sguardo di
chi si avvicinava alla citt! 5/<38. Sulla riva settentrionale del lago di
Gennesareth "oco ad oriente dallo s(occo del Giordano nel lago Cili""o
ricostrui totalmente anche la (orgata di -ethsaida e la chiam, Giulia in
onore della figlia di #ugusto.
I procuratori romani: Ponzio Pilato
01. .uando l'etnarca #rchelao fu de"osto ed esiliato #ugusto annesse
all')m"ero i territori a lui sotto"osti cio la Giudea Samaria e )dumea% in
tal modo egli a""ag, allora che si era "resentata l'occasione (uona il
desiderio di quella delegazione di Giudei che dieci anni "rima era venuta
a""ositamente a @oma a chiedergli l'annessione della $alestina all')m"ero
5 1/8. .uando una regione "assava sotto la diretta amministrazione di
@oma veniva eretta in "rovincia o""ure veniva unita ad una delle "rovince
gi! esistenti. 6el 09 av. ;r. #ugusto aveva s"artito fra s? e il Senato le
"rovince% quelle di frontiera e meno sicure "residiate da forti guarnigioni
le aveva tenute "er s?; mentre quelle interne tranquille e de(olmente
"residiate le aveva lasciate al Senato. Ai qui la divisione in "rovince
senatorie ed imperiali. Le senatorie erano governate come in antico da
"roconsoli (legati pro consule! eletti di solito annualmente; "er quelle
im"eriali invece fungeva da "roconsole comune a tutte #ugusto stesso il
quale "er, le governava inviandovi i suoi legati %ugusti pro praetore
designati da lui. )l legatus di "rovincia a""arteneva sem"re all'ordine dei
sen!tori. &a in alcune "rovince che esigevano "articolare delicatezza di
governo 5ad esem"io l'Egitto8 #ugusto s"ediva non un legatus, ma un
praefectus0 cosM' "ure in altre regioni annesse recentemente all')m"ero e
che offrivano s"eciali difficolt! era s"edito un procurator il quale "er,
a""arteneva all'ordine dei cavalieri. Deramente la carica di procurator fu
da""rima di natura finanziaria ed esisteva anche nelle "rovince senatorie;
ma in "ratica s"ecialmente do"o #ugusto il titolo di procurator sostitui'
quello di praefectus nelle regioni recentemente annesse 5salvo che in
Egitto8. ) territori lasciati da #rchelao furono annessi alla sovrastante "ro'
vincia della Siria la quale era imperiale e fra le "i im"ortanti a causa
della sua "osizione geografica. *uttavia non fu una annessione "iena e
totale ma "iuttosto una su(ordinazione di "oteri; nei nuovi territori cio
fu inviato un procurator dell'ordine dei cavalieri che doveva esserne il
governatore diretto e ordinario; egli tuttavia era invigilato nel suo ufficio
dal legatus della "rovincia di Siria il quale aveva "ure facolt! nei casi "i
gravi d'intervenire nei terriori del procurator. La notoria difficolt! di
governare i Giudei aveva indotto il "rudente #ugusto a questa
13
su(ordinazione di "oteri in maniera che la giurisdizione ordinaria del
"rocuratore fosse coadiuvata ed eventualmente rettificata dalla
giurisdizione su"eriore del vicino legato.
01. )l "rocuratore romano della Giudea risiedeva a(itualmente a ;esarea
marittima la citt! recentemente ;ostruita con suntuosit! da Erode il
Grande l'unica fornita di "orto e giustamente chiamata da *acito Gca"itale
della GiudeaH sotto l'as"etto "olitico; tuttavia s"esso il "rocuratore si
trasferiva a Gerusalemme ca"itale religiosa e nazionale s"ecialmente in
occasione di feste 5ad es. la $asqua8 trovandosi ivi in miglior centro di
vigilanza. *anto a ;esarea quanto a Gerusalemme i due ris"ettivi "alazzi
di Erode servivano da praetorium, com'era chiamata la residenza del
"rocuratore% ma in Gerusalemme egli si serviva "er il dis(rigo di affari
anche della "otentissima e comoda fortezza #ntonia che sovrastava al
*em"io 5 2<8. 6ell'#ntonia aveva anche il "ro"rio quartiere la guar'
nigione militare di Gerusalemme. .uale comandante militare della
regione il "rocuratore aveva alle sue di"endenze non legioni romane
ch'erano com"oste di cives romani e stazionavano nella "rovincia della
Siria (ensi' tru""e ausiliarie reclutate di solito fra Samaritani Siri e Greci
godendo i Giudei dell'antico "rivilegio di esenzione dal servizio miltare.
.ueste tru""e erano di solito divise in GcoortiH "er la fanteria
/
e in GaliH "er
la cavalleria. Le tru""e della Giudea a quanto sem(ra erano costituite da
cinque GcoortiH e da una GalaH raggiungendo com"lessivamente la forza di
"oco "i di tremila uomini% una coorte era di stanza "ermanente a
Gerusalemme. .uale ca"o amministrativo il "rocuratore "resiedeva alla
esazione delle im"oste e ga(elle varie. Le im"oste di natura o fondiaria o
"ersonale o di reddito erano dovute dalla regione in quanto tri(utaria di
#ugusto e "erci, finivano nel fiscus o cassa im"eriale 5mentre le im"oste
delle "rovince senatorie finivano nell$aerarium o cassa del Senato8% nel
riscuotere queste im"oste il "rocuratore si serviva di agenti statali
coadiuvati tuttavia dalle autorit! locali. Le ga(elle "oi com"rendevano
diritti diversi quali dazi "edaggi affitti di luoghi "u((lici mercati e altri;
la loro riscossione come nel resto dell')m"ero era data in a""alto a ricchi
im"renditori i pubbcani che "agavano al "rocuratore una certa somma di
cui si rifacevano con la riscossione di una determinata "artita di ga(elle%
gli im"iegati di"endenti da questi a""altatori generali erano gli e1actores o
portitores. E2 su"erfluo dire quanto fossero odiati dal "o"olo tutti costoro
sia publicani sia e1actores, e quanti so"rusi ed estonsioni avvenissero
s"ecialmente se gli a""altatori su(affittavano il loro a""alto come s"esso
accadeva% tutto il "eso di questo com"licato (agarinaggio finiva col
gravare sul contri(uente.
19
00. .uale amministratore della giustizia il "rocuratore aveva il suo
tri(unale in cui esercitava il ius gladii con "otest! di "ronunziare sentenze
ca"itali; chi godeva della cittadinanza romana "oteva a""ellare dal suo
tri(unale a quello dell'im"eratore a @oma mentre "er gli altri non esisteva
a""ello. &a "er i casi ordinari continuarono ad esistere e a funzionare
li(eramente in Giudea i tri(unali l,cali della nazione e in "rimo luogo
quello del Sinedrio a Gerusalemme 5 :9 segg.8% esso aveva conservato
anche autorit! legislativa sia in materia religiosa sia "arzialmente in quella
civile e tri(utaria che si estendeva ai mem(ri della nazione. *uttavia al
Sinedrio era stata tolta la "otest! di "ronunziare sentenze ca"itali 5 :<8. )n
sostanza sotto i "rocuratori l'antico ordinamento nazionale del giudaismo
era stato conservato. )l vero ca"o della nazione restava sem"re il sommo
sacerdote% in realt! la sua elezione e de"osizione s"ettavano al "rocuratore
e al legato di Siria ma costoro "rocedevano ad esse accordandosi con le
"i autorevoli famiglie sacerdotali finch? dall'anno :1 in "oi rinunziarono
anche a questi diritti cedendoli ai "rinci"i della dinastia erodiana. # fianco
al sommo sacerdote do"o l'annessione all')m"ero stette il "rocuratore
quale sorvegliante "olitico e ra""resentante del fisco im"eriale. 6el cam"o
religioso le autorit! romane conforme alla loro antica tradizione
seguirono costantemente la norma del ris"etto assoluto non solo alle
autorevoli istituzioni della nazione ma s"esso anche a "regiudizi e
stravaganze; alcune volte vero questa norma e((e eccezioni "i o meno
gravi "er col"a di singoli magistrati ma "resto queste im"rudenze furono
sconfessate con atti o""osti. Si cerc, anche di associarsi in certi casi alle
costumanze tradizionali "er mostrare verso di esse non soltanto ris"etto
ma anche sim"atia; ad esem"io giunsero "i volte dalla famiglia im"eriale
di @oma offerte "er il *em"io di Gerusalemme e #ugusto stesso volle che
vi fossero sacrificati ogni giorno un (ove e due agnelli per 3esare e per il
popolo romano 5cfr. uerra giud., )* 1<98 sostenendone la s"esa ' a
quanto sem(ra ' l'im"eratore stesso 5cfr. Cilone /ega. ad 3aium, 0/ 218.
0/. &olti furono i "rivilegi mantenuti o concessi da @oma alla nazione
giudaica anche sotto il regime dei "rocuratori. $er riguardo al ri"oso del
sa((ato i Giudei erano esenti dal servizio militare e non "otevano essere
citati in giudizio in quel giorno. $er riguardo alla norma giuridica che
"roi(iva qualsiasi raffigurazione di esseri animati viventi i soldati romani
che entravano di "residio a Gerusalemme avevano ordine di non "ortare
con s? i vessilli su cui era effigiato l'im"eratore; "er lo stesso motivo le
monete romane coniate in Giudea ' le quali erano soltanto di (ronzo ' non
avevano l'effigie dell'im"eratore ma solo il suo nome con sim(oli
ammessi dal giudaismo% vi circolavano tuttavia anche monete d'oro e d'ar'
1=
gento che recavano la ri"rovata immagine ma "erch? erano state coniate
fuori della Giudea 5 :128. *anto meno fu im"osto nella Giudea il culto
"er la "ersona dell'im"eratore che "ure nelle altre "rovince dell')m"ero era
un atto fondamentale d'ordinario governo% la sola eccezione a questo "ri'
vilegio fu tentata da ;aligola nel 21 allorch? lo squili(rato im"eratore si
mise in testa di avere una "ro"ria statua eretta dentro il *em"io di
Gerusalemme ma il tentativo non riuscM "er la fermezza. dei Giudei e "er
la "rudenza di $etronio legato di Siria. )n conclusione la Giudea governata
da "rocuratori romani non si trov, affatto in condizioni "eggiori della
Giudea governata da Erode il Grande o anche da taluni dei "recedenti
#smonei. 6aturalmente molto di"endeva dal senno e dalla rettitudine dei
singoli "rocuratori% e qui in verit! le deficienze furono numerose e gravi
s"ecialmente negli ultimi anni avanti alla guerra e alla catastrofe dell'anno
91 allorch? a governare un "o"olo sem"re "i intollerante e farneticante
erano inviati "rocuratori sem"re "i venali e (rutali.
02. Aai "rimi "rocuratori della Giudea sa""iamo "oco o nulla che a((ia
diretta relazione con Ges. )l "rimo fu ;o"onio che entr, in carica
nell'anno 3 do"o ;r. cio a""ena de"osto #rchelao; giunto sul luogo egli
insieme col legato di Siria Sul"icio .uirinio esegui' il censimento 5 1=/
segg.8 della regione nuovamente annessa giacch? secondo i "rinci"ii
romani soltanto un regolare censimento delle "ersone e dei (eni "oteva
fornire la (ase della futura amministrazione nonostante gravi difficolt! il
censimento fu "ortato a termine. ;o"onio rimase in carica tre anni 53'<8 e
altrettanto i suoi successori &arco #m(ivio 5o #m(i(ulo8 5<'108 e #nnio
@ufo 510'1:8 che fu l'ultimo eletto da #ugusto. )l "rimo eletto da *i(erio
fu Dalerio Grato 51:'038. ;ostui da "rinci"io e((e difficolt! a trovare un
sommo sacerdote con cui andasse d'accordo giacch? de"ose su(ito quello
trovato in carica cio #nano 5#nna8 e in quattro anni gli dette quattro
successori cio )smaele Eleazaro Simone e Giuse""e detto .a7a"ha
5;aifa8% con quest'ultimo "are che andasse d'accordo. # Dalerio Grato
successe $onzio $ilato nell'anno 03.
0:. Ai $ilato "arlano oltre ai vangeli anche Cilone (/egat. ad 3aium,
/=8 e Clavio Giuse""e e da tutte e tre le fonti il minimo che risulti che
$ilato era uno scontroso e un ostinato; ma il re Erode #gri""a ) che ne
sa"eva "arecchie cose "er es"erienza "ersonale lo di"inge anche come
venale violento ra"inatore angariatore e tirannico nel suo governo 5in
Cilone ivi8. Corse queste accuse addotte dal re giudeo sono esagerate; ad
ogni modo certo che $ilato come "rocuratore dette cattiva "rova
nell'interesse stesso di @oma. $er i suoi governati egli e((e un cordiale
dis"rezzo non fece nulla "er guadagnarsene l'animo cercando "iuttosto
1<
ogni occasione "er stuzzicarli ed offenderli e non soltanto li odiava ma
sentiva anche un "re"otente (isogno di mostrare loro questo suo odio. Se
fosse di"eso da lui li avre((e mandati volentieri tutti a lavorare negli
ergastula e ad metalla4 ma c'era di mezzo l'im"eratore di @oma e anche il
legato di Siria che sorvegliava e riferiva all'im"eratore e "erci, il cavaliere
$onzio $ilato doveva frenarsi e im"orre dei limiti agli sfoghi del suo astio.
*uttavia anche questo timore servile e((e il suo contra""osto; infatti gi!
nel 1< do"o ;r. *i(erio avendo scacciato i Giudei da @oma sem(rava
essere entrato in un "eriodo d'ostilit! contro il giudaismo in genere e "ro'
"rio durante questo "eriodo $ilato era stato inviato a governare la Giudea%
egli quindi s"ecialmente nei "rimi anni "ot? stimare che la sua avversione
contro i "no"ri governati rico"iasse con o""ortuna cortigianeria gli esem"i
che venivano dall')talia.
03. $ro(a(ilmente fin dal "rinci"io del suo "rocuratorato egli
acco""iando i due sentimenti di cortigianeria verso l'im"eratore e di
dis"rezzo verso i Giudei dette ordine ai soldati che da ;esarea salivano a
"residiare Gerusalemme di entrarvi "ortando con s? "er la "rima volta i
vessilli con l'effigie dell'im"eratore; tuttavia astutamente fece introdurre i
vessilli di notte "er non suscitare resistenze e "er metter la citt! davanti al
fatto com"iuto. )l giorno a""resso costernati da tanta "rofanazione molti
Giudei corsero a ;esarea e "er cinque giorni e cinque notti di seguito
rimasero a su""licare il "rocuratore di rimuovere i vessilli dalla citt! santa.
$ilato non cedette; anzi al sesto giorno seccato dall'insistenza li fece
circondare in "u((lica udienza dalle sue tru""e minacciando di ucciderli
se non tornavano su(ito alle loro case. &a qui quei magnifici
tradizionalisti vinsero il cinico romano; quando si videro circondati dai
soldati essi si "rostesero a terra si denudarono il collo e si dichiararono
"ronti a farsi scannare "iuttosto che rinunciare ai "ro"ri "rinci"ii. $ilato
che non si as"ettava tanto cedette e fece rimuovere i vessilli. $i tardi ci
fu la questione dell'acquedotto. $er "ortar acqua a Gerusalemme che ne
aveva molto (isogno anche "er i servizi del *em"io $ilato decise la
costruzione di un acquedotto che convogliasse le acque delle am"ie riserve
situate a sud'est di -eth'lehem 5le cosiddette Gvasche di SalomoneH
odierne8 e a "agare tale lavoro destin, alcuni fondi del tesoro del *em"io.
.uesto im"iego del denaro sacro "rovoc, dimostrazioni e tumulti da "arte
dei Giudei. $ilato allora fece s"ar"agliare fra i tumultuanti molti suoi
soldati travestiti da Giudei; al momento sta(ilito i travestiti estrassero i
randelli che tenevano nascosti e si dettero a malmenare la folla lasciando
sul terreno "arecchi morti e feriti. )n seguito il litigioso "rocuratore ri"et?
un tentativo analogo a quello dei vessilli militari facendo a""endere al
01
"alazzo di Erode in Gerusalemme certi scudi dorati recanti il nome
dell'im"eratore. Si "ensato che questo nuovo tentativo ' di cui a((iamo
notizia solo da Cilone ' "ossa essere uno sdo""iamento del "recedente
fatto dei vessilli% ma il du((io non sem(ra fondato sia "er il carattere
"untiglioso di $ilato sia "erch? questo nuovo tentativo dovette avvenire
molto "i tardi dell'altro. .uesta volta una delegazione inviata a $ilato di
cui facevano "arte anche quattro figli di Erode il Grande non ottenne la
desiderata rimozione degli scudi; allora i Giudei si rivolsero a *i(erio
stesso e l'im"eratore s"edi l'ordine di tras"ortare i contrastati scudi nel
tem"io d'#ugusto a ;esarea. .uesta arrendevolezza di *i(erio induce a
credere che il fatto sia accaduto do"o la morte di Seiano 5/1 do"o ;r.8
ch'era stato onni"otente ministro di *i(erio e gran nemico dei Giudei. Ael
tutto occasionale la notizia di fonte evangelica (/uca, 1/ 18 secondo cui
$ilato fece uccidere certi Galilei ' che "erci, erano sudditi di Erode #nti"a
' mentre offrivano sacrifizi nel *em"io di Gerusalemme; ma non a((iamo
"articolari su questo fatto $ossiamo invece sos"ettare che l'ostilit! fra
$ilato e #nti"a attestata dalla fonte evangelica (/uca, 0/ 108 avesse
come "arziale motivo questa strage di sudditi di #nti"a; ma un altro
motivo fu "ro(a(ilmente la "arte di s"ia che #nti"a faceva "resso *i(erio
a carico dei magistrati romani 5 1:8.
09. #lla fine $ilato f vittima del suo modo di governare. 6el /: un falso
"rofeta che aveva acquistato gran nome in Samaria "romise ai suoi
seguaci di mostrare gli arredi sacri dei tem"i di &os che si credevano
nascosti nel monte Garizim vicino a Samaria. &a il giorno fissato $ilato
fece occu"are dai soldati la sommit! del monte% egli infatti voleva
im"edire l'assem(ramento non tanto "erch? desse im"ortanza alla vana
"romessa del falso "rofeta quanto "erch? sa"eva che i Samaritani erano
stanchi delle o""ressioni del "rocuratore e sos"ettava in essi "ro"ositi di
rivolta. Cormatosi ugualmente un numeroso assem(ramento i soldati lo
assalirono% molti Samaritani rimasero uccisi molti furono fatti "rigionieri
e i "i insigni di costoro furono "oi messi a morte da $ilato. Ai questa ir'
ragionevole strage la comunit! dei Samaritani "resent, formale accusa
contro $ilato "resso Ditellio ch'era legato di Siria e munito di "ieni "oteri
in Friente; l'accusa fu accolta con "remura "erch? i Samaritani erano noti
"er la loro fedelt! a @oma e Ditellio senz'altro destituM $ilato e l'invi, a
@oma a ris"ondere del suo o"erato davanti all'im"eratore. Era lo scorcio
dell'anno /3. .uando $ilato giunse a @oma trov, che *i(erio era morto
513 marzo del /98. )n che maniera finisse il condannatore di Ges non
noto alla vera storia% invece noto alla leggenda che gli attri(ui mira(ili
01
avventure in questo e nell'altro mondo e lo destin, talvolta al fondo
dell'inferno e talvolta invece al "aradiso come vero santo.
Sadducei, Farisei, Scribi e altri ruppi iudaici
0=. #i tem"i di Ges i Saduducei e i Carisei formavano dentro il "o"olo
giudaico i suoi due "rinci"ali raggru""amenti. ) quali "er, non erano delle
GsetteH nel senso rigoroso della "arola "erch? non erano staccati dalla
com"agine morale della nazione; ne""ure erano confraternite religiose
come gli Esseni 5 228 quantunque i loro "rinci"ii fondamentali fossero
religiosi; e nemmeno mostravano quale "rima nota caratteristica un dato
atteggiamento "olitico come gli Erodiani 5 2:8 se((ene avessero grande
im"ortanza anche nel cam"o "olitico e sociale. Erano invece due correnti o
tendenze che "artivano am(edue da "rinci"ii solenni nella nazione
giudaica "ur essendo fra loro in assoluto contrasto. Esaminandole
contem"oraneamente il loro stesso contrasto giova a definirle con
"recisione. Si crede di solito che i Carisei ra""resentassero la corrente
conservatrice e i Sadducei quella li(erale e innovatrice% ci, "otr! esser
vero nel cam"o "ratico ma in quello giuridico'religioso la designazione
dovre(('essere inversa "erch? i Sadducei dal loro "unto di vista si
"resentavano quali conservatori del vero "atrimonio morale dei giudaismo
e res"ingevano come innovazioni le dottrine "articolari ai Carisei. Le due
correnti infatti sorsero dal diverso atteggiamento che i vari ceti della
nazione "resero di fronte all'ellenismo quando questo venne in urto col
giudaismo cio dall'e"oca dei &acca(ei 513 av. ;r.8 in "oi.
0<. L'insurrezione dei &acca(ei diretta contro la "olitica ellenizzatrice
dei monarchi Seleucidi fu sostenuta s"ecialmente da quei "o"olani di
(asso ceto cordialmente avversi a istituzioni straniere che si chiamarono
gli #sidei G"iiH; al contrario in seno alla nazione stessa si mostrarono
favorevoli all'ellenismo "arecchi altri Giudei ch'erano rimasti a((ar(agliati
dallo s"lendore di quella civilt! straniera ed a""artenevano s"ecialmente a
classi sacerdotali e facoltose. @imasta "er, vincitrice l'insurrezione
nazionale'religiosa gli aristocratici fautori dell'ellenismo entro la nazione
giudaica scom"arvero o tacquero. *uttavia "oco do"o sta(ilitasi la
dinastia nazionale degli #smonei discendenti dai &acca(ei le due correnti
ricom"arvero a"ertamente se((ene con "rovenienza alquanto mutata;
avvenne cio che "ro"rio quei sovrani #smonei che dovevano il loro
trono ai "o"olani #sidei si mettessero in contrasto con questi e si
a""oggiassero invece sulle classi sacerdotali ed aristocratiche. La ragione
del mutamento chiara. L'ellenismo "remeva dall'esterno cosi gravemente
sullo Stato giudaico ricostituito che i governanti #smonei non "otevano
"raticamente evitare ogni relazione "olitica con esso n? im"edire
00
numerose infiltrazioni di quella civilt! "agana nei loro territori; senonch?
quelle relazioni e infiltrazioni "arvero sconfitte "olitiche e so"rattutto
a"ostasie religiose agli #sidei che "erci, si alienarono man mano dai gi!
favoriti #smonei e divennero ad essi ostili. $assando all'o""osizione essi
si chiamarono i GSe"aratiH% in e(raico Peruh'm, in aramaico Perisha""a,
donde 5arisei. ) loro avversari in maggioranza di stir"e sacerdotale si
chiamarono .adducei, dal nome di .adoq antico ca"osti"ite d'un insigne
casato sacerdotale.
/1. &a da chi o da che cosa i Carisei si consideravano Gse"aratiHO )l
criterio della loro se"arazione era so"rattutto nazionale'religioso e solo
conseguentemente civile e "olitico% essi si tenevano se"arati da tutto ci,
che non era giudaico e che "er tal ragione era anche irreligioso ed im"uro
giacch? giudaismo religione e "urit! legale erano concetti che
"raticamente non si "otevano staccare l'uno dall'altro. &a qui sorgeva il
contrasto anche dottrinale con i Sadducei% qual era la vera norma
fondamentale del giudaismoO quale il su"remo e ina""ella(ile statuto che
doveva governare la nazione elettaO # questa domanda i Sadducei
ris"ondevano che era la *orah cio la GLeggeH "er eccellenza la GLegge
scrittaH consegnata da &os alla nazione come statuto fondamentale e
unico. ) Carisei invece ris"ondevano che la *orah la GLegge scrittaH era
soltanto una "arte e ne""ure la "rinci"ale dello statuto nazionale'
religioso% insieme con essa e "i am"ia di essa esisteva la GLegge oraleH
costituita dagl'innumerevoli "recetti della GtradizioneH. .uesta Legge orale
era costituita da un materiale immenso% essa com"rendeva oltre ad
elementi narrativi e di altro genere, anche tutto un ela(orato sistema di
"recetti "ratici, che si estendeva alle "i svariate azioni della vita civile e
religiosa e andava "erci, dalle com"licate norme "er i sacrifizi del culto
fino alla lavanda delle stoviglie "rima dei "asti dalla minuziosa "rocedura
dei "u((lici tri(unali fino a decidere se era lecito o no mangiare un frutto
caduto s"ontaneamente dall'al(ero durante il ri"oso del sa((ato. *utta
questa congerie di credenze e di costumanze tradizionali non aveva quasi
mai un vero collegamento con la *orah scritta; ma i Carisei sco"rivano
s"esso siffatto collegamento sotto"onendo a un'esegesi ar(itraria il testo
della *orah% e anche quando non ricorrevano a tale metodo si
richiamavano al loro "rinci"io fondamentale che Aio aveva dato a &os
sul Sinai la *orah scritta contenente solo 31/ "recetti e inoltre la Legge
orale molto "i am"ia ma non meno o((ligatoria.
/1. #nzi anche "i o((ligatoria. *roviamo infatti che con l'andar del
tem"o man mano che i dottori della Legge o Scri(i ela(oravano
sistematicamente l'immenso materiale della tradizione questo veniva ad
0/
assumere un'im"ortanza "ratica se non teoretica maggiore della *orah
scritta. 6el *almud che in sostanza la tradizione codificata sono
contenute sentenze corne queste% )aggior for'a hanno le parole degli
.cribi che le parole della 6orah4 "erci, anche peggior cosa andar contro
alle parole degli .cribi che alle parole della 6orah (.anhedrin, +- /8;
infatti le parole della 6orah contengono cose proibite e cose permesse4
precetti leggieri e precetti gravi0 ma le parole degli .cribi sono tutte gravi
(Bera#oth "ai. i / (8. EN chiaro che sta(ilito questo "rinci"io
fondamentale i Carisei erano in regola e "otevano legiferare quanto
volevano estraendo ogni decisione dalla loro Legge orale. &a a""unto
questo "rinci"io era res"into dai Sadducei i quali non riconoscevano altro
che la Legge scritta la *orah non accettando "unto la Legge orale e la
GtradizioneH dei Carisei. ;odeste cose ' dicevano i Sadducei ' erano tutte
innovazioni tutte deformazioni dell'antico e sem"lice s"irito e(raico; essi
i Sadducei erano i fedeli custodi di quello s"irito i veri GconservatoriH e
"erci, si o""onevano agli ar(itrari e interessati sofismi messi fuori da quei
modernisti di Carisei. La ris"osta dei Sadducei era a(ile senza du((io;
tanto "i che con quella "arvenza di conservatorismo si evitavano
legalmente i carichi pesanti ()atteo, 0/ 28 im"osti dai Carisei e si
lasciava una "orta a"erta "er intendersi con l'ellenismo e la civilt! greco'
romana. $erci, i Sadducei si a""oggiarono sui ceti della no(ilt! e di
governo che necessariamente dovevano mantenere relazioni con la civilt!
straniera; i Carisei al contrario si a""oggiarono sulla "le(e avversa a tutto
ci, ch'era forestiero ed invece attaccatissima a quelle costumanze
tradizionali da cui i Carisei estraevano la loro Legge orale. Ai qui anche il
"aradosso "er cui i Sadducei erano giuridicamente conservatori ma
"raticamente lassisti; i Carisei invece a""arivano come innovatori riguardo
alla *orah scritta mentre la loro innovazione voleva essere una
salvaguardia e una "rotezione dell'antico.
/0. Le due correnti di Carisei e di Sadducei com"aiono "er la "rima
volta gi! (en definite e in contrasto al tem"o del "rimo degli #smonei
Giovanni )rcano 51/2'112 av. ;r.8 ch'era anche figlio di Simone ultimo dei
&acca(ei% (ench? tale egli era gi! in a"erta ostilit! con i Carisei. L'ostilit!
divenne furi(onda sotto #lessandro Eanneo 511/'93 av. ;r.8 e fra monarca
e Carisei si e((e una guerra di sei anni che fece cinquantamila vittime
(%ntichit& giud., +--- /938. #l contrario sotto il regno di #lessandra
Salome 593'39 av. ;r.8 i Carisei e((ero il loro "eriodo d'oro "oich? la
regina lasci7 fare ogni cosa ai 5arisei, e comand7 che anche il popolo
obbedisse a loro...4 ella quindi aveva il nome di regina, ma i 5arisei
avevano il potere 5ivi 21=8. Seguirono naturalmente le intem"eranze
02
della vittoria% gli sconfitti Sadducei che avevano avuto fino allora la
maggioranza nel consiglio del gran Sinedrio vi rimasero "er allora in
minoranza esigua; gli antichi avversari dei Carisei o furono messi a morte
o "resero la via dell'esilio; si arriv, al "unto che l$intero paese stava
quieto, fatta ecce'ione dei 5arisei 5ivi 2118. #""unto da questo tem"o in
"oi il giudaismo fu sem"re im"rontato dalle dottrine farisaiche. Pna certa
reazione da "arte dei Sadducei si e((e sotto #risto(ulo )l "er cui essi
"arteggiavano mentre "er il suo rivale fratello )rcano )l "arteggiavano i
Carisei% ma in seguito la massa del "o"olo divenne dominio quasi assoluto
dei Carisei i quali contavano taluni seguaci anche fra i (assi ceti
sacerdotali; cosicch? negli ultimi tem"i "rima del 91 i Sadducei
restrinsero la loro autorit! al *em"io ed alle grandi famiglie sacerdotali o
facoltose accentrate attorno ad esso.
//. ;on la catastrofe dell'anno 91 i Sadducei scom"arvero dalla storia e
naturalmente il giudaismo "osteriore dominato totalmente dai Carisei
conserv, un "essimo ricordo dei Sadducei. Ecco come sul finire del
secolo ) do"o ;r. si giudicavano i grandi casati sacerdotali che negli ultimi
tem"i "rima della catastrofe erano stati "i famosi% uai a me dal casato
di Boeto, guai a me dal loro scudiscio8 uai a me dal casato di
3antharos, guai a me dal loro calamo8 uai a me dal casato di %nna, guai
a me dal loro sibilo8 uai a me dal casato d$Jsmael pglio di 5iabi, guai a
me dal loro pugno8 .ommi sacerdoti sono essi, tesorieri i loro figli4
magistrati del 6empio i loro suoceri, i loro servi vengono con ma''e a
randellarci8 E questo documento 5*osefta )enahoth, Q))) 01; non
solitario nei testi ra((inici% inoltre violenze e ra"ine com"iute dall'alto
sacerdozio a danno del clero inferiore sono ricordate anche da Clavio
Giuse""e (%ntichit& giud., ++, 19<'1=18.
/2. .uanto alle dottrine delle due correnti ecco come si es"rime il loro
"i antico storico Clavio Giuse""e% 5) Carisei8 hanno fama d'inter"retare
con accuratezza le leggi e dirigono la setta "rinci"ale; attri(uiscono ogni
cosa al Aestino e a Aio 5ritenendo che8 l'o"erare giustamente o no di"ende
in massima "arte dall'uomo ma il Aestino coo"era in ciascuna 5azione8;
ogni anima e incorrutti(ile ma soltanto quelle dei malvagi sono "unite con
un castigo eterno. ) Sadducei invece che sono il secondo gru""o
so""rimono assolutamente il Aestino e "ongono Aio fuori 5della
"ossi(ilit!8 di fare alcunch? di male o 5anche solo8 di scorgerlo; essi
dicono che e' in "otere dell'uomo la scelta del (ene e del male e che
secondo la decisione di ciascuno avviene la so"ravvivenza dell'anima
come "ure la "unizione e i "remi giu' nell'#de. ) Carisei sono affezionati
fra loro e "romuovono il (uon accordo con la comunit!; i Sadducei invece
0:
sono "iuttosto rudi "er a(itudine anche tra loro e nelle relazioni con i
5loro8 simili sono scortesi come con gli stranieri. Si vedono chiaramente
in questi due sistemi di dottrine le conseguenze del criterio "rinci"ale che
divideva i Sadducei dai Carisei. ) "rimi accettavano la sola Legge scritta% e
"oich? in essa non trovavano chiaramente formulata una dottrina sulla
resurrezione o sull'oltretom(a negavano questi "unti; secondo #tti 0/ =
essi non ammettevano neanche l'esistenza degli angeli e degli s"iriti.
.uanto al Aestino che i Sadducei negavano secondo Clavio Giuse""e da
vedersi "iuttosto la $rovvidenza o la Grazia divina. )n sostanza i Sadducei
filosoficamente si rassomigliavano agli E"icurei e teologicamente ai
$elagiani. 6el cam"o "ratico la rudezza attri(uita loro dallo storico
doveva essere effetto della loro arroganza aristocratica; ma ci si dice "ure
che essi nei giudizi forensi erano rigorosissimi a differenza dei Carisei
che inclinavano alla mitezza.
/:. ) Carisei estraevano dalla GtradizioneH le dottrine res"inte dai
Sadducei; e "oich? lo studio della Legge s"ecialmente di quella orale era
il dovere "i stretto e l'occu"azione "i no(ile "er ogni Giudeo essi si
dedicavano totalmente a questo studio. Cu detto fra l'altro che maggiore
lo studio della *orah che la costruzione del *em"io anzi che maggiore
della venerazione "er il "adre e "er la madre 5ivi8 e che l'uomo non deve
ritrarsi dalla casa di studio 5della Legge8 e allontanarsi dalle "arole della
*orah ne""ure all'ora della morte; inoltre la *orah e' maggiore del
sacerdozio e della regalit! "erch? la regalit! esige /1 requisiti il
sacerdozio 02 mentre la *orah si acquista con 2= e segue l'enumerazione
dei 2= requisiti. 6? da credere che queste norme rimanessero lettera
morta

"erch? moltissimi sono gli esem"i di Carisei che consacrarono tutta
la loro vita allo studio della Legge trascurando ogni altra occu"azione
salvo forse l'esercizio di un mestiere manuale "er "oche ore al giorno
tanto "er "rocurarsi da vivere. ;otesti studiosi della Legge erano consci
della loro grandezza% la Legge infatti era l'armamentario da cui doveva
estrarsi ogni norma "er la vita "u((lica e "rivata religiosa e civile; quindi
essi custodi di quell'armamentario erano da""i del sacerdozio e della
regalit!. )n una nazione ove la massa del "o"olo accettava "ienamente
l'idea teocratica siffatto ragionamento era "erfetto; e "erci, i Carisei
sentivano che la loro forza "oggiava non sulle classi aristocratiche o
dell'alto sacerdozio o della corte (ensM' sulla massa del "o"olo.
/3. Lo studio farisaico della Legge verteva su tre argomenti "rinci"ali
che erano il ri"oso del sa((ato 5 918 il "agamento delle decime e la
"urit! rituale 5 908% ma oltre a questi moltissimi altri argomenti
formavano oggetto di lunghe investigazioni. )l metodo di studio si (asava
03
in "rimo luogo sulla conoscenza delle sentenze gi! emanate dalla
tradizione e secondariamente sull'a""licazione estensiva e sull'ulteriore
svilu""o di esse. )l contenuto del *almud che fiss, in iscritto ci, che "er
secoli avevano trasmesso a memona i dottori della Legge non in
massima "arte che una raccolta di tali sentenze 5 =98. Era evidente in
siffatto metodo il "ericolo del formalismo e della casistica infarciti di
sottigliezze ma "rivi di s"irito; e nel "ericolo si cadde in massima "arte.
;hi si trasferisca nell'am(iente storico d'allora non rimarr! tanto
meravigliato di trovare un trattato del *almud intitolato dai Nidi degli
uccelli e un altro dai ,asi, e un altro dai Picciuoli delle frutta e altri
ancora da argomenti meno decorosi e "uliti 5 908; si domander! "iuttosto
su quale im"alcatura s"irituale "oggiava tutto questo immenso scenario
giuridico che sem(rere((e cam"ato in aria. L'im"alcatura in realt!
esisteva% era costituita dal sedimento che nell'animo della nazione aveva
de"ositato la "redicazione degli antichi "rofeti tutta di altissima moralit! e
di intima religiosit! la quale nei secoli "assati era risonata fra il "o"olo ed
anche allora era riecheggiata dalle Scritture sacre lette nelle sinagoghe. &a
tro""o "oco si (adava allora al valore s"irituale di quella "redicazione e
invece tro""i gingillamenti si facevano attorno alla materialit! della sua
a""licazione. )l "rofluvio dell'is"irazione divina finiva nella morta gora
della casistica umana% alla sorgente d$acque vive si "referivano cisterne
screpolate che non serbano acqua, come gi! aveva detto Geremia 50 1/8
il quale "er, aveva anche gridato il rim"rovero 5= =8% 3ome potete dire0
9.apienti noi siamo, e la 6orah di Jahve$ con noi: Ecco, invero, a
men'ogna l$ha ridotta lo stilo men'ognero degli scribi8
/9. Sare((e falso ed ingiusto dire che tutta l'ela(orazione della Legge
com"iuta dai Carisei fosse men'ogna0 ma moltissimo ciar"ame era
certamente. )n un mare di futilit! e di "edanterie erano contenute vere "erle
"reziose che ra""resentavano l'eredit! dello s"irituale insegnamento
"rofetico% ma tro""a s"ro"orzione correva tra l'am"iezza del mare e la
scarsit! delle "erle tra lo smisurato scenario giuridico e l'esigua
im"alcatura s"irituale cosicch? l'utile restava affogato fra tanto disutile.
#d esem"io sentenza senza du( (io su(lime quella attri(uita al cele(re
+illel anteriore a Ges di "ochi anni il quale ad un "agano che gli aveva
chiesto d'insegnargli tutta la Legge nel (reve tem"o che fosse riuscito a
reggersi su un "iede solo ris"ose% 3i7 che non desideri per te, non fare al
prossimo tuo. ;uesta e$ tutta la /egge4 il 6esto e$ solo commento. ,a$ e
impara (.habbath, /1 a8. &a sta di fatto che il commento, qui collocato
giustamente in seconda linea in "ratica "assava in "rima linea e faceva
dimenticare la /egge stessa. $eggio ancora% talvolta il commento
09
contraddiceva alla Legge. EN noto che Ges in un determinato caso
rim"rover, ai Carisei% 6rasgredite il precetto d$iddio per la tradi'ione
vostra ()atteo, 1: / 3; )arco, <, = estendendosi "oi dal caso singolo
allNa(itudine generale aggiunse% E cose simili di tal genere fate molte
()arco, <, 1/8. Le "rove di queste trasgressioni si trovere((ero facilmente
negli antichi scritti ra((inici; ma im"ortante rilevare come a""unto
riguardo allo studio della Legge fu sentenziato% >n pagano che si occupa
dello studio della 6orah e$ degno di morte, ci, che non era n? nella lettera
n? nello s"irito della Legge ma solo nella gelosia nazionalistica dei Carisei
considerata come elemento di GtradizioneH.
/=. #nche riguardo alla condotta "ratica dei Carisei non si "otre((e dare
un giudizio valevole "er tutti. Fltre a maestri veramente insigni quali
+illel Gamaliel il Decchio 5cfr. %tti, : /2 segg.8 che fu maestro di S.
$aolo 5ivi 00 /8 e altri non erano "ochi gli onesti ed i sinceri anche fra le
"ersone oscure. #nche da "arte cristiana troviamo Ges in relazioni
amichevoli con Carisei quali Simone 6icodemo Giuse""e di #rimatea;
"erfino S. $aolo mentre "roclama l'a(olizione della Legge e(raica si
afferma Ebreo da Ebrei, secondo la /egge 5ariseo (5ilipp., / :8. *uttavia
le invettive "i severe di Ges sono dirette a""unto contro i Carisei non
gi! contro i Sadducei come a""unto nei Carisei egli trov, gli o""ositori
"i tenaci alla sua missione. )l ca". 0/ di )atteo tutto una formale accusa
di Ges contro i Carisei con allegazione di fatti (en "recisi 5 :1=8. &a se
ci, non sor"rende da "arte di Ges storicamente im"ortante trovare che
accuse simili sono rivolte ai Carisei anche da "arte ra((inica. )l *almud
enumera sette ti"i diversi di Cariseo che denomina con i "recisi termini
seguenti il KCariseo'Sichem L ossia chi Cariseo "er vantaggi materiali
5allude al fatto di Sichem narrato in enesi, /28; il K Cariseo'niq"iL cio
quatto(quatto, che con la maniera stentata di camminare fa mostra affettata
di umilt!; il KCariseo'salasso L che si "rocura frequenti emorragie
(attendo la testa contro i muri "er non guardare donne; il K Cariseo'
"estello L che cammina tutto curvo nella "ersona da sem(rare un "estello
nel mortaio; il Gfariseo'qual''il'mio'dovere'"erchNio'lo'facciaOH cio
colui che non gi! si esi(isce "ronto a com"iere tutti i suoi doveri (ensi
afferma di non "oterne com"iere altri essendo gi! occu"atissimo; il
KCariseo'"er'amoreL che o"era "er amore interessato della mercede non
gi! "er devozione verso Aio; il KCariseo'"er'timoreL che o"era "er timor
di Aio ossia "er vero sentimento religioso (.otah, 00 ( -ar.8. Aei sette
ti"i dunque solamente l'ultimo merita lode e certamente ogni ti"o era
ra""resentato da numerosi individui. .uesto elenco tuttavia "er quanto
sarcastico non violento. )nvece gi! verso il 11 do"o ;r. cio "rima
0=
ancora che Ges "ronunziasse le sue invettive contro i Carisei "ot? essere
scritto da un anonimo Cariseo il seguente "asso la cui violenza non certo
inferiore a quella usata da Ges% .orgeranno su essi 5sugli )sraeliti8 uomini
perversi ed empi, che si proclameranno giusti. Essi ecciteranno lo sdegno
dei loro amici perch? saranno uomini men'ogneri, viventi solo per piacere
a se stessi, camuffati in tutte le guise, banchettanti volentieri ad ogni ora
del giorno e tracannando con la gola... ai poveri (:! divorando i beni,
asserendo d$agire per compassione... repellenti, litigiosi, ingannatori,
nascondendosi per non lasciarsi conoscere, empi, colmi di delitto e
d$iniquit&, ripetenti da mane a sera0 9 ,ogliamo aver go''oviglie ed
opulen'a, mangiare e bere... ed atteggiarci a principi8@. /e mani e i cuori
loro tratteranno cose impure, la bocca loro proferir& cose superbe, eppure
diranno0 9Non mi toccare, ch? tu mi rendi impuro89. #ssai "ro(a(ilmente
il disilluso Cariseo che di"inge questo quadro im"iega tinte "i scure del
giusto; ma l'amarezza d'animo che gli fa scegliere queste tinte doveva (en
essere stata cagionata da fatti reali. #d ogni modo le invettive di Ges si
riferivano alla condotta "ratica dei Carisei "i che alle loro dottrine
almeno considerate genericamente; sono chiare in tal senso le sue "arole%
.ulla cattedra di )ose si sedettero gli .cribi ed i 5arisei. Perci7, tutte
quante le cose che vi dicano, fate ed osservate, ma conforme alle opere
loro non fate ()atteo, 0/ 0'/8.
/<. .uanto alla numerosit! dei Carisei da un "asso di Clavio Giuse""e
(%ntichit& giud., +--- /=/8 sem(ra risultare che si aggirassero sugli =111
ai tem"i del re #lessandro Eanneo% circa un secolo "i tardi sotto Erode il
Grande si "arla di piu$ che ABBB 5ivi QD)) 208 che dovre((ero essere tutti
i Catisei d'allora. &a "ro(a(ilmente queste cifre non sono esatte come
s"esso avviene in Clavio Giuse""e e dovranno essere alquanto aumentate.
$rovenienti dalle varie classi sociali e in "iccola "arte anche da quella
sacerdotale meno alta i Carisei erano stretti fra loro con vincoli (en saldi
che miravano al grande sco"o di osservare la "urit! legale e mantenersi
Gse"aratiH 5 0<8 dall'im"uro. *ra loro si chiamavano haberim, cio
etimologicamente GcollegatiH e l'associazione era una haberuth ossia
GcolleganzaH. ) mem(ri dell'associazione "overi o ricchi che fossero
dovevano essere di un rigore minuziosissimo nell'osservare i tre gru""i
"rinci"ali di "recetti cio il ri"oso del sa((ato le norme di "urit! legale e
le leggi del culto 5decime ecc.8% chi "oi aveva anche una cultura
sufficiente "er discutere su questioni legali era un ha#am, cio un GdottoH
mentre chi non l'aveva era un "rivato qualsiasi.
21. *utti gli altri Giudei che non a""artenevano alla HcolleganzaH dei
Carisei erano chiamati da costoro il G"o"olo della terraH. )l termine era
0<
dis"regiativo ma anche "i dis"regiativo era il contegno tenuto dai Carisei
verso questi loro connazionali. #nche qui le testimonianze da "arte tanto
cristiana quanto giudaica sono concordi. )n iovanni, 9 2< i Carisei
esclamano% ;uesta folla, che non conosce la /egge, sono maledetti; ove la
folla designa i non Carisei cio il G"o"olo della terraH il quale non
conosce la /egge ed C tutto di maledetti. ) documenti giudaici $oi
confermano questa maledizione. EN sentenza a""unto del grande +iilel che
nessun tanghero teme il peccato, e il popolo della terra non e$ pio0 ove
tanghero C sinonimo di chi a""artenga al popolo della terra. .uindi un
vero Cariseo non doveva avere alcun contatto col G"o"olo della terraH
(ensi mostrarsi fariseo cio Gse"aratoH nei riguardi di esso. $er questa
ragione un ra((ino sentenziava% Partecipare ad un$assemblea del popolo
della terra produce la morte 5ivi ))) 118; il cele(re Giuda il Santo si
rammaricava% %hime$8 Ho dato del pane a uno del popolo della terra8 e
@a((i Eleazar "rescriveva% E2lecito trafiggere uno del popolo della terra
anche nel giorno del Dippur che cadesse di sabbato. )n molti altri "assi
"roi(ito al Cariseo di vendere frutta a uno del G"o"olo della terraH di
dargli os"italit! o riceverne di contrarre "arentela matrimoniale con lui e
simili (Demai, )l /; ecc.8. EN su"erfluo dire che agli occhi dei Carisei
"oteva essere GtangheroH e G"o"olo della terraH anche un Giudeo
aristocratico e facoltoso o un mem(ro dell'alto sacerdozio% il criterio "er
giudicarlo era la "ratica e la conoscenza della Legge secondo i "rinci"ii
farisei e l'a""artenenza alla eletta casta dei Gse"aratiH. Solo raramente a
siffatto dis"rezzo di casta si ris"ondeva da "arte degli estranei col
dis"rezzo e con l'ostilit!. )l "o"olino s"ecialmente nelle citt! e so"rattutto
le donne stavano cordialmente "er i Carisei tanta poten'a hanno sulla
folla, che pure se dicano alcunch? contro il re o contro il sommo sacerdote
sono immediatamente creduti (%ntichit& giud., Q))) 0==8. Siffatta (ase
democratica era la vera forza di cotesti aristocratici dottrinali.
21. @esta da esaminare il "reciso concetto di Scri(a e le sue relazioni
con quello di Cariseo. ) vangeli accomunano s"essissimo Scri(i e Carisei e
giustamente sotto l'as"etto della realt! contem"eranea; ma in teoria non
tutti gli Scri(i erano Carisei come in "ratica non ogni Cariseo era Scri(a
"erch? "oteva non averne la scienza necessaria ossia non essere un ha#am
(* E=!. )l concetto di Scri(a era quello di essere "er eccellenza l'uomo della
Legge astraendo dalla sua condizione sacerdotale o laica e dai suoi
"rinci"ii sadducei o farisei; ma in "ratica ai tem"i di Ges solo
"ochissimi Scri(i erano di condizione sacerdotale e di "rinci"ii sadducei
mentre la stragrande maggioranza era costituita da laici di "rinci"ii farisei.
Ai qui il "ratico "areggiamento di Scri(i e Carisei "resso i vangeli. .uando
/1
nell'esilio di -a(ilonia il "o"olo giudaico si trov, "rivato di tutti i suoi
(eni materiali e morali salvo che della Legge (6orah!, gi! allora ' "rima
cio che esistessero le due correnti di Sadducei e Carisei ' vi furono uomini
che consacrarono tutta l'o"erosit! e la vita loro all'unico (ene su"erstite
alla Legge onde conservarlo con ogni cura trasmetterlo con tutta
esattezza investigarlo ed a""licarlo con la "i scru"olosa indagine. Pn
uomo siffatto fu "er eccellenza l'uomo del li(ro (sepher!, non soltanto
"erch? ne era il dligentissimo scri(a ma so"rattutto "erch? ne era nel "i
am"io senso il maestro. Egli fu dunque il legista e a lui fu riser(ato il titolo
onorifico di Fab, Fabbi 5K grande L mio grande L8. Grandissima era
l'autorit! dello Scri(a gi! verso il 011 av. ;r. come a""are anche dal lirico
encomio che ne fa il Siracida (Ecclesiastico, ca"". /='/<8; ma "i tardi
essa cre((e ancora fino a diventare un vero trono di gloria contra""osto al
trono del sacerdozio. #i tem"i di Ges infatti il sacerdozio aveva (ensi
conservato il suo ufficio liturgico e il suo grado gerarchico nella
costituzione teocratica del giudaismo tuttavia esso aveva "erduto quasi
ogni efficacia sulla formazione s"irituale delle masse il vero K "adre
s"irituale L del "o"olo il suo catechista la sua guida morale non era "i il
sacerdote ma lo Scri(a. &an mano che il sacerdozio si era disinteressato
della Legge il laicato lo aveva sostituito nella direzione s"irituale del
giudaismo; mano mano che il sacerdozio si era immedesimato con la
corrente sadducea il laicato legista era diventato sem"re "i fariseo%
cosicch? a un certo tem"o l'azione del sacerdozio rimase circoscritta alla
liturgia del *em"io e ai maneggi della "olitica mentre lo Scri(a laico
s'assise quale maestro nelle scuole della Legge "redic, quale
ra""resentante di &os nelle sinagoghe s'aggir, quale modello di santit!
nelle vie e nelle case della venera(onda "le(e. Scri(a "oteva divenire
qualunque discendente d'#(ramo ma la via "er toccare la mta era lunga.
S"esso si cominciava fin dalla "uerizia a "ercorrerla istruendosi ' come
fece S. $aolo (%tti, 00 /8 R Gai "iediH di qualche autorevole maestro 5che
insegnava seduto mentre i disce"oli si accoccolavano ai suoi "iedi8.
Aifficilmente un disce"olo aveva "ercorso tutta la sua via ed era in grado a
sua volta d'insegnare "rima che fosse in et! di quaranta anni e in tutto
questo tem"o egli quasi sem"re "overo aveva esercitato un mestiere
manuale "er vivere 5 1398. &a quando l'amore "er la conoscenza della
Legge era entrato nel cuore di uno di questi uomini non si (adava a
"rivazioni d'ogni genere a veglie diuturne a tirocini la(oriosi a
esercitazioni mnemoniche estenuanti "ur di "ossedere la Legge. )l
"ossessore di questo tesoro era "i ricco d'ogni ricchissimo "i glorioso
/1
d'un re e d'un sommo sacerdote come gi! vedemmo a "ro"osito dei Carisei
5 /:8.
20. Aella corrente dei Carisei secondo ogni verosimiglianza sono
derivazioni le correnti degli Seloti e dei Sicari. Clavio Giuse""e tro""o
incline a ravvicinare il mondo giudaico a quello greco'romano "resenta la
corrente degli Seloti come una quarta filosofia (%ntichit& giud., +,--- <8
do"o le tre degli Esseni Carisei e Sadducei; ma in realt! gli Seloti oltre a
non ra""resentare una filosofia, non formavano ne""ure una quarta
corrente "erch? erano sostanzialmente Carisei. Lo stesso Clavio Giuse""e
afferma "oco a""resso che gli Seloti in tutto il resto s$accordano con l$opi(
nione dei 5arisei, solo che hanno un ardentissimo amore per la libert& e
ammettono come unico capo e signore Dio4 non badano punto a subire le
morti piu$ straordinarie e puni'ioni di parenti e d$amici, pur di non
riconoscere come signore alcun uomo 5ivi 0/8. EN evidente in questo
atteggiamento l'adesione al "rinci"io nazionale'teocratico ch'era
essenziale nel fariseismo% ma la divergenza avveniva nella "ratica "erch? i
Carisei comuni non a""licavano quel "rinci"io nel cam"o "olitico mentre
gli Seloti ve l'a""licavano con rigore fino alle ultime conseguenze. E
"erci, si chiamarono GSelotiH ossia 'elanti a""licatori della Legge
nazionale'religiosa. )l termine era stato im"iegato gi! da &attatia "adre
dei &acca(ei il quale in "unto di morte aveva raccomandato ai suoi figli%
GE ora figli siate gli 'elanti della *orah e date le vostre vite "er l'alleanza
dei nostri "adriH 5i )acc., 0 :18. )nfatti i cinque figli del morente finirono
tutti uccisi "er la causa nazionale'religiosa; e "ro"rio dalla vittoria di
questa causa uscirono gli #sidei dai quali discesero i Carisei 5 0<8. Fra
gli Seloti ri"resero in "ieno il "rogramma del "adre dei &acca(ei% vollero
essere Carisei integralisti in ogni cam"o anche in quello "olitico.
2/. E in realt! fu un' occasione "olitica che fece sorgere gli SelotL
.uando nell'anno 3 do"o ;r. Sul"icio .uirinio inizi, il censimento della
Giudea test? annessa all')m"ero romano 5 028 il "o"olo vide nel
censimento la "rova tangi(ile che la nazione eletta dai Aio Eahv era
sotto"osta sacrilegamente al dominio di im"uri stranieri; tuttavia la gran
massa "ersuasa anche da insigni sacerdoti si sottomise e si lasci, censire
e altrettanto fece la maggior "arte dei Carisei. @esistette invece un certo
Giuda di Gamala detto il Galileo che unitosi con un autorevole Cariseo di
nome Sadduc indusse i paesani a ribellione insultandoli se... avessero
tollerato, dopo Dio, padroni mortali. La rivolta fu domata dai @omani e
una trentina d'anni a""resso il Cariseo Gamaliel la ricordava ancora come
un e"isodio cele(re (%tti, G, E<!. *uttavia con questa "rima sconfitta gli
Seloti non cedettero. Ais"ersi ed occulti davanti alle autorit! romane essi
/0
mantennero sem"re vivo lo s"irito d'im"laca(ile avversione "olitica contro
gli stranieri che "oi divam", a"ertamente nella rivolta finale. ;on ci, essi
si distinsero sem"re "i dai Carisei comuni che di fronte ai @omani si
mostravano "assivi e cedevoli. $i tardi anzi gli Seloti fecero un ulteriore
"asso sulla via della ri(ellione o"erosa. .uando l'es"erienza dimostr, che
ogni sollevazione in massa non aveva alcuna "ro(a(ilit! di "revalere
;ontro i @omani i dissimulati Seloti ricorsero alle congiure contro
individui isolati e ai col"i di mano contro luoghi determinati "er toglier di
mezzo i singoli dominatori se non l'intero dominio straniero rimanendo
essi stessi nell'om(ra. )n tali im"rese l'arma "i ado"erata era il corto
"ugnale che i @omani chiamavano sica0 "erci, questi Seloti si chiamarono
GSicariH. Se dunque gli Seloti furono i Carisei intransigenti anche nel
cam"o "olitico i Sicari alla loro volta "ossono considerarsi come le
squadre volanti le avanguardie d'assalto mandate avanti dagli Seloti.
Su""onendo al centro la massa del giudaismo comune alla sua destra
stavano schierati sem"re "i in l! da""rima i tradizionalisti Carisei "oi
gl'intransigenti Seloti infine gli aggressivi Sicari. &a Seloti e Sicari che
furono i "rinci"ali res"onsa(ili dell'insurrezione degli anni 33'91 ne
furono anche le vittime "erch? scom"arvero quando i @omani de(ellarono
gli ultimi focolai della rivolta e s"ecialmente la fortezza di &asada la cui
tragica fine narrata con somma "recisione archeologica da Clavio
Giuse""e. )nvece i Carisei loro "adri s"irituali su"erarono la grande
"rova% il giudaismo su"erstite riordinato secondo i "rinci"ii delle scuole
ra((iniche fu genuina o"era loro e tale rimasto fino ad oggi. Cra i
disce"oli di Ges l'a"ostolo Simone chiamato lo Helota (/uca, 3 1:;
%tti, ) 1/8 o anche il 3ananeo ()atteo, 11 I4 )arco, / 1=8. .uesto
secondo termine non "roviene dal nome degli antichi a(itatori della
$alestina i ;ananei (ensi la forma aramaica qan$ana4 e significa
GzelanteH ossia Selota. ) Sicari nel 6uovo *estamento sono menzionati
solo incidentalmente in %tti, 01 /=.
22. Sia nel 6uovo sia nell'#ntico *estamento non sono mai nominati gli
Esseni di cui "arla a lungo Clavio Giuse""e oltre a Cilone a $linio ed
altri. Gli Esseni formavano una vera associazione religiosa ch'esisteva gi!
verso la met! del secolo )) av. ;r. in vari luoghi della $alestina ma col suo
centro "rinci"ale nell'oasi di Engaddi sulla s"onda occidentale del &ar
&orto. Erano in tutto circa 2111. Le regole "rinci"ali di questa
associazione molto simile agli ordini monastici del cristianesimo erano le
seguenti. $er esservi ammessi (isognava fare un noviziato di un anno alla
fine del quale si riceveva un (attesimo; seguivano altri due anni di
"ro(andato do"o dei quali avveniva l'affiliazione definitiva mediante
//
solenni giuramenti. *ra gli affiliati e i novizi esisteva gran differenza
quanto a dignit! e a "urit! legale tantoch? se un novizio toccava "er caso
un affiliato costui contraeva una certa im"urit! da cui doveva mondarsi. )
(eni materiali erano "osseduti in comunismo "erfetto ed amministrati da
ufficiali eletti a tale sco"o; tutti lavoravano s"ecialmente nell'agricoltura e
i "roventi andavano nel fondo comune. Erano "roi(ite la mercatura la
fa((ricazione d'armi la schiavit. )l celi(ato era lo stato normale% il solo
Clavio Giuse""e d! notizia di un "articolare gru""o di Esseni che
contraevano matrimonio sotto condizioni s"eciali ma il fatto non (en
certo e ad ogni modo non sar! stato che una limitata eccezione alla norma
comune% secondo $linio gli Esseni sono una gens... in qua meno nascitur
5in Natur. hist., v 198. .uesta mancanza di "rocreazione faceva si che
accettassero a sco"o di "roselitismo anche fanciulli come "ro(a(ili
candidati all'associazione. La gionnata era divisa fra il lavoro e la
"reghiera. Ai "rima mattina una "reghiera comune era rivolta al Sole. )
"asti consumati in comune avevano un carattere di cerimoni! sacra
"erch? erano "rimi in luogo s"eciale do"o aver "raticato "articolari
a(luzioni e indossato a(iti sacri ed erano "receduti e seguiti da "articolari
"reghiere anche i ci(i sem"licissimi erano "re"arati da sacerdoti secondo
regole s"eciali )n tutta la giornata si osservava a(ituale silenzio. )l ris"etto
"er il ri"oso del sa((ato era di un rigore singolare% tanto che "er questo
ris"etto come "ure "er un accresciuto riguardo alla "urit! legale in detto
giorno non si soddisfaceva alle necessit! cor"orali maggiori 5 918. $er
&os si aveva somma venerazione e chi ne (estemmiava il nome era
"unito di morte. Ai sa((ato si leggeva in comune la Legge di lui e se ne
facevano s"iegazioni; ma oltre ai li(ri di &os l'associazione usava altri
li(ri segreti ch'erano studiati egualmente di sa((ato. A'altra "arte non tutte
le "rescrizioni di &os erano "raticate "erch? al *em"io di Gerusalemme
gli Esseni inviavano offerte di vario genere ma non sacrifizi cruenti
d'animali. Salvo il giuramento "er l'affiliazione ogni sorta di giuramento
era rigorosamente "roi(ita; ci si dice infatti Jgni loro detto ha piKi for'a
d$un giuramento4 ma dal giurare si astengono considerandolo peggiore
dello spergiuro, giacch? dicono che risulta gi& condannato colui che non e
creduto sen'a un appello a Dio4 "ro(a(ile che nelle consuetudini degli
Esseni e nelle loro dottrine il cui fondo "rinci"ale "roveniva certamente
dal "atrimonio e(raico si fossero infiltrati elementi stranieri% tali ad
esem"io la dottrina loro attri(uita della "reesistenza delle anime ignota
all'e(raismo e la "ratica del celi(ato giammai tenuto in onore "resso gli
E(rei. &a la "recisa "rovenienza di questi elementi non e(raici rimane
du((ia nonostante le molte congetture che si sono fatte in "ro"osito.
/2
Sem(ra che gli Esseni esercitassero un influenza scarsissima sul restante
del giudaismo contem"oraneo dal quale erano segregati anche
materialmente da tante norme di vita "ratica. Essi dovevano a""arire come
un hortus con clusus, che si ammirava volentieri ma rimanendone al di
fuori; tuttavia oltre a coloro che entravano sta(ilmente nell'associazione
v'erano taluni che ne seguivano solo "er qualche tem"o il tenore di vita
mossi da un vago desiderio ascetico come narra d'aver fatto nella "rima
giovinezza Clavio Giuse""e (,ita, 11'108. Ai questioni "olitiche gli Esseni
ordinariamente non si occu"avano mostrandosi ossequenti verso le
autorit! costituite. *uttavia nella grande rivolta contro @oma alcuni di essi
si lasciarono vincere dall'entusiasmo e "resero le armi% un iovanni
Esseno ricordato con funzioni di comando tra i Giudei insorti (uerra
giud., --, :39; ))) 111<8. Aai vincitori @omani essi e((ero a soffrire
gravissimi tormenti 5ivi ri 1:0'1:/8 ma non "er questo violarono i
giuramenti della loro associazione. Ao"o questo tem"o scom"aiono del
tutto dalla storia.
2:. 6ei vangeli sono nominati anche gli GErodianiH ()arco, / 3; 10 1/;
)atteo, 00 138. .uesti tuttavia non costituivano un vero e "ro"rio "artito
"olitico e tanto meno un'associazione o una corrente religiosa; "iuttosto
dovevano essere Giudei che a"ertamente sostenevano la dinastia degli
Erodi in genere e "articolarmente il suo "i autorevole ra""resentante
d'allora ch'era il tetrarca Erode #nti"a 5 1: segg.8 se""ure non erano
"ro"rio gente di sua corte. 6umerosi non "otevano essere e ne""ur godere
di gran credito sul "o"olo.
!empio e sacerdozio.
23. )l giudaismo conservando anche sotto la dominazione di @oma il suo
ordinamento teocratico'nazionale continu, ad avere il suo centro
s"irituale in Gerusalemme% ivi infatti stava l'unico *em"io eretto
legittimamente a Eahv il Aio della 6azione ed in quel *em"io ministrava
la gerarchia sacerdotale ch'era al vertice dell'ordinamento teocratico. La
nazionalit! giudaica im"licava la religione giudaica% la religione richiedeva
il *em"io di Gerusalemme% il *em"io esigeva il sacerdozio. 6on solo da
tutta la $alestina ma anche dalle regioni vicine e lontane su cui si era
riversata mediante la Aias"ora la nazione di Eahv si guardava a
Gerusalemme e al sommo sacerdote come al luogo "i santo e all'uomo
"i vicino a Aio. )l *em"io frequentato da Ges fu quello di Erode il
Grande. Era dunque materialmente il terzo *em"io; il "rimo infatti
quello costruito da Salomone era stato distrutto da 6a(ucodonosor quando
aveva es"ugnato Gerusalemme nel :=3 av. ;r.; il secondo ricostruito dai
reduci dell'esilio (a(ilonese e inaugurato nel :1: av. ;r. era durato fino a
/:
Erode; costui lo aveva demolito totalmente "er costruire il terzo. *uttavia i
ra((ini chiamavano K secondo tem"io L anche quello di Erode
considerandolo moralmente tutt'uno col *em"io costruito dai reduci
dell'esilio. Erede cominci, i lavori del *em"io l'anno 1=1 del suo regno
cio nel 01'1< av. ;r.; gi! da "rima "er dimostrare al "o"olo le sue serie
intenzioni egli aveva accumulato materiali in quantit! enorme aveva
im"egnato diecimila o"erai che lavorassero alle "arti esterne e aveva fatto
im"arare l'arte muraria a mille sacerdoti che lavorassero nelle "arti interne
del *em"io inaccessi(ili ai laici secondo la Legge e(raica. ) lavori "er le
"arti interne costituenti il vero K santuario L durarono un anno e mezzo;
quelli "er le "arti esterne costituenti gli am"lissimi atrii durarono otto
anni% durante i lavori il servizio liturgico non vi fu mai interrotto "erch?
man mano che si demoliva una "arte dell'edificio interno si "rocedeva
su(ito alla sua ricostruzione. Ao"o nove anni e mezzo dall'inizio dei
lavori Erode cele(r, la dedicazione del ricostruito *em"io
nell'anniversario della sua salita al trono; tuttavia come avviene d'or'
dinario nelle grandi costruzioni i lavori di rifinitura si "rolungarono
ancora "er molti anni 5cfr. iovanni, 0 018 e non terminarono del tutto se
non ai tem"i del "rocuratore #l(ino 5anni 30'328 cio "oco "rima che il
*em"io fosse distrutto dai @omani.
29. 6el *em"io di Erode il GsantuarioH interno era in tutto analogo a
quello del *em"io di Salomone ma con elevazione maggiore; al contrario
le costruzioni esterne che circondavano il HsantuarioH furono am"liate
grandemente. $oich? l'antico *em"io sorgeva sulla collina orientale della
citt! il "iano su"eriore della collina fu dilatato quasi del do""io "er mezzo
di costruzioni com"iute ai suoi fianchi% sullo s"azio cosi ottenuto sorsero
tre "ortici o atrii ch'erano uno "i elevato dell'altro "rocedendo dalla
"eriferia verso il GsantuarioH interno. )l "rimo e "i "eriferico era
accessi(ile a chiunque e "erci, era chiamato Gatrio dei gentiliH "otendo
esser frequentato anche dai "agani; ma "rocedendo verso l'interno ad un
certo "unto quest'atrio era s(arrato da una (alaustra di "ietra che segnava il
limite accessi(ile ai "agani% iscrizioni greche e latine ivi a""oste
ricordavano a costoro la "roi(izione di "assare oltre sotto "ena di morte
5una di queste iscrizioni in greco fu ritrovata nel 1=918. Fltre"assata la
(alaustra e saliti "i in l! alcuni gradini si entrava nell'H atrio internoH
"rotetto da grossissimi muri e suddiviso in due "arti% la "arte "i esterna
era detta Gatrio delle donneH "erch? fin li "otevano "enetrare le donne
israelite e la "i interna era detta Gatrio degli )sraelitiH accessi(ile ai soli
uomini. $rocedendo e salendo ancora veniva l'Hatrio dei sacerdotiH ove
stava l'altare degli olocausti a cielo sco"erto; infine do"o altri gradini si
/3
giungeva al vero GsantuarioH. )l GsantuarioH aveva sul davanti un vesti(olo
e internamente era diviso in due "arti. .uella anteriore era chiamata il
GsantoH e conteneva l'altare d'oro "er i "rofumi la mensa "er i "ani della
"ro"osizione e il candela(ro d'oro a sette (racci. La "arte "osteriore era il
Gsanto dei santiH "erch? considerata dimora del Aio d')sraele e quindi il
luogo GsantissimoH di tutta la terra. )vi nel *em"io di Salomone era stata
l'#rca dell'#lleanza; ma distrutta questa il Gsanto dei santiH del nuovo
*em"io rimase una stanza misteriosamente oscura e vuota. $om"eo
&agno che vi "enetr, nel 3/ av. ;r. vi trov, nulla intus deum effigie
vacuam sedem et mania arcana 5*acito Hist., v <8. 6el Gsanto dei santiH
entrava soltanto il sommo sacerdote un solo giorno all'anno nella
ricorrenza del >i""ur o Es"iazione 5 998; secondo una tradizione
ra((inica il sommo sacerdote entrato col! de"oneva il turi(olo su una
"ietra alta tre dita che ricordava il "osto ove anticamente era stata l'#rca.
2=. L'Hatrio dei gentiliH era fiancheggiato a oriente e a mezzogiorno da
due famosi "ortici. L'orientale che guardava dall'alto so"ra il torrente
;edron era chiamato comunemente ma senza ragione archeologica
G"ortico di SalomoneH (iovanni, 11 0/; %tti, / li; : 108; il meridionale
chiamato H"ortico regioH toccava con i suoi due ca"i la valle del ;edron a
oriente e la valle del *Iro"eon a occidente. .uesto G"ortico regioH era
costruzione veramente insigne degna di stare a fianco delle "i famose di
#tene e di @oma ma mostrava carattere totalmente greco e non aveva
nulla di e(raico% era formato da centosessantadue grandi colonne
sormontate da finissimi ca"itelli corinti e dis"oste in quadru"lice fila in
modo da costituire una tri"lice navata. L'Hatrio dei gentiliH era il gran
luogo di convegno "er chi a(itava o si trovava di "assaggio a
Gerusalemme. ) "agani vi andavano "er trattare i loro affari come nelle
loro citt! sare((ero andati al foro; i Giudei vi si recavano "er udire famosi
dottori della Legge che circondati dai loro disce"oli tenevano scuola o
dis"utavano fra loro e "i genericamente vi erano attirati dalle mille
curiosit! del luogo frequentatissimo e dalle notizie d'ogni sorta che vi si
"otevano raccogliere. S"ecialmente in occasione delle grandi feste
e(raiche l'H atrio dei gentiliH diventava un "u((lico mercato. ) venditori
istallatisi sotto i "ortici o nel "iazzale sco"erto offrivano ai "ellegrini
giunti dalla $alestina e dall'estero (uoi "ecore ed ogni altra cosa
necessaria "er i sacrifizi liturgici mentre i cam(iavalute tenevano es"osti
su (anchetti im"rovvisati i vari ti"i di monete "alestinesi "ronti a
cam(iarle con moneta straniera ai "ellegrini venuti dall'estero. Soltanto
do"o aver oltre"assato quest'inferno di clamore e di fetore si giungeva al
/9
"urgatorio ove al solo )sraelita era lecito "urgarsi dei suoi "eccati davanti
a Aio nel silenzio e nella "reghiera.
2<. #ll'angolo nord'ovest del *em"io e congiunta con esso s'alzava la
fortezza #ntonia anch'essa costruita totalmente da Erode sul "osto d'una
"recedente torre. La grandiosa "otenza di questa costruzione fu dimostrata
all'atto "ratico nella guerra contro @oma allorch? *ito trov, in essa un
enorme ostacolo alla conquista del *em"io e della citt!; Clavio Giuse""e
che ne d! una minuta descrizione termina con queste im"ortanti notizie
archeologiche% Dalle parti ove (la forte''a! si ricongiungeva con i portici
del 6empio, aveva in ambedue i lati delle scale per le quali discendevano
le guardie ( giacch? in essa risiedeva sempre una schiera di Fomani ( e si
distribuivano con le armi lungo i portici durante le festivit&, vigilando che
il popolo non tramasse innova'ioni. -nfatti, alla citt& sovrastava, come
presidio, il 6empio, e al 6empio (sovrastava! l$%ntonia4 ma in questa
stavano le guarnigioni di tutti e tre (i luoghi0 citt&, 6empio e %ntonia!
(uerra giud., v 02/'02:8. $er questo motivo "ratico come anche "er la
sua vicinanza al *em"io l'#ntonia serviva s"esso al "rocuratore romano '
come gi! accennammo 5 018 ' "er il dis(rigo d'affari di governo
s"ecialmente se richiedevano un diretto contatto con masse di "o"olo% in
tali casi il "alazzo reale di Erode "i lontano dal *em"io e "i
aristocratico si "restava meno (ene.
:1. 6el *em"io dominava il sacerdozio levitico che aveva a ca"o il
sommo sacerdote% "erci, in forza dell'ordinamento teocratico il sommo
sacerdote era anche il ca"o di tutta la nazione giudaica e riuniva in s? la
su"rema autorit! religiosa e anche quella civile. ;osi era in teoria% ma in
"ratica s"ecialmente ai tem"i di Ges il "otere effettivo del sommo
sacerdote era assai minore. Gli #smonei discendenti dei &acca(ei erano
stati nello stesso tem"o sommi sacerdoti e re attuando nuovamente
l'antichissimo ideale d')sraele "ur non discendendo essi dalla stir"e di
Aavid; ma "rivati gli #smonei del trono i sommi sacerdoti furono eletti
quasi sem"re tra i mem(ri di talune famiglie sacerdotali che avevano
"articolare influenza e costituivano dentro al ceto sacerdotale una casta
d'aristocratici "rivilegiati. )noltre il sommo sacerdote era eletto a vita e
solo eccezionalmente nei tem"i antichi era stato de"osto; ma dai tem"i di
Erode il Grande l'eccezione era diventata invece un uso comune e (en
raramente i sommi sacerdoti morivano in carica. Aagli inizi di Erode il
Grande fino alla morte di Ges che sono circa 3: anni si contarono una
quindicina di sommi sacerdoti di cui "arecchi rimasero in carica un anno e
anche meno. ) de"osti insieme con gli altri mem(ri delle loro "rivilegiate
famiglie costituirono quella classe che i vangeli e Clavio Giuse""e
/=
chiamano dei Gsommi sacerdotiH. Se questa insta(ilit! noceva molto alla
carica del sommo sacerdote anche "i noceva alla sua dignit!
l'acca"arramento che le suaccennate famiglie avevano fatto sia di
quell'ufficio sia delle altre cariche "i lucrose del *em"io. )n occasione
delle elezioni "are che a(itualmente corresse denaro e un detto ra((inico
mette a""unto in relazione l'insta(ilit! dell'ufficio con la sua venalit!%
.iccome sommi sacerdoti compravano il loro ufficio, cosK i loro giorni
furono diminuiti (/evit. Fabba, 101 c; cfr. Joma "al. 7 /= c8.
:1. Eletto che fosse il sommo sacerdote era il "rimo ministro del culto e
il ca"o di tutti i servizi del *em"io. # lui "ersonalmente s"ettava di
cele(rare soltanto la liturgia nel giorno del >i""ur o Es"iazione 5 998 ma
talvolta officiava anche in altre feste "i solenni ad esem"io nella $asqua.
6el cam"o civile il sommo sacerdote agiva s"ecialmente come ca"o del
Sinedrio 5 :=8 la cui "residenza gli s"ettava di diritto. &a qui
so"rattutto il suo "otere effettivo diminui do"o la scom"arsa degli
#smonei% il loro successore Erode il Grande accennava con la sua s"ada
il cammino che il ca"o del Sinedrio doveva seguire; i "rocuratori romani
non furono cosi (rutali ma sorvegliavano attentamente la sua condotta e
rivedevano le sue decisioni "i im"ortanti anche "er fargli com"rendere
che se egli "ortava ancora lNinfula "ontificale non aveva "i la corona
regale. #nzi gli stessi indumenti "ontificali del sommo sacerdote erano
custoditi nella fortezza #ntonia "er una dis"osizione che risaliva a Erode il
Grande o era forse anteriore e che fu mantenuta in seguito anche dai
"rocuratori% di l! erano tolti in occasione delle "rinci"ali festivit! "er
esservi su(ito a""resso restituiti; tuttavia nell'anno /3 do"o la destituzione
di $onzio $ilato i @omani rinunziarono a questo diritto odioso alla
sensi(ilit! religiosa dei Giudei. )n linea di fatto "oi il credito morale dei
sommi sacerdoti se non "ro"rio la loro autorit! ufficiale si era molto
a((assato ai tem"i di Ges anche "er la ragione che essi a""artenevano
sem"re alla corrente dei Sadducei% questa aristocratica corrente non solo
era invisa al "o"olo ma il suo indirizzo dottrinale era es"licitamente
com(attuto dai "o"olari Carisei e quindi dagli Scri(i che a""artenevano in
massima "arte alla corrente dei Carisei. Fra sulla cattedra di &os
avre((e dovuto assidersi il sommo sacerdote come su"remo moderatore
ed inter"rete della Legge teocratica% e questa norma era stata sancita
es"ressamente anche dal "agano Giulio ;esare in favore del sommo
sacerdote 5in %ntichita giud., Jiv 1<:8. &a in realt! sulla cattedra di
)ose$ si sedettero gli .cribi ed i 5ar'se' 5&atteo 0/ 08 i quali in altre
"arole eressero una controcattedra di fronte a quella del sommo sacerdote
/<
e distolsero dal suo seguito le masse "o"olari lasciandogli soltanto i suoi
interessati Sadducei.
:0. ) sommi sacerdoti che entrano direttamente nella storia di Ges sono
due #nna e ;aifa. )l nome #nna grecizzato in #nano da Clavio Giuse""e
era una a((reviazione dell'e(raico +anan7ah ossia #nania. Clavio
Giuse""e (%ntichita$ giud., JJ 1<=8 "resenta quest'uomo come lelicissimo
"er due ragioni "erch? egli stesso tenne il sommo sacerdozio "er lun'
ghissimo tem"o e "erch? in quella dignit! e((e come successori (en
cinque figli; ma avre((e "otuto aggiungere che oltre ai cinque figli e((e
"er successore nella sua carica anche un genero cio Giuse""e detto
;aifa cosi' sare((e risultato anche meglio il "ratico mono"olio che del
sommo sacerdozio avevano fatto le influenti famiglie cui gi! accennammo
5 // :18. Stando a Clavio Giuse""e #nna fu eletto da .uirinio su(ito
do"o la destituzione dell'etnarca #rchelao cio nel 3 do"o ;r.; ma non
im"ro(a(ile che lo storico giudeo "renda qui un a((aglio 5come gli accade
sovente altrove8 e che #nna diventasse sommo sacerdote anche "rima
"erch? fu de"osto certamente dal "rocuratore Dalerio Grato nell'anno 1:
cosicch? avre((e "ontificato solo nove anni che non un lunghissimo
(tempo! come egli stesso dice. ;hecch? sia di ci, anche do"o la sua
de"osizione #nna conserv, grandissima autorit! "erch? i "ontificati dei
cinque figli e del genero furono regolati segretamente o anche
"alesemente sem"re da lui. ) figli "ontificarono negli anni qui a""resso
indicati ma non si sa se #nna fosse ancora in vita durante il "ontificato
dell'ultimo figlio a lui omonimo% Eleazaro nell'anno l3'19; Eonathan
nell'anno /3'/9; *eofilo negli anni /9'21; &attia nell'anno 20'2/; #nano
5#nna8 nell'anno 31. ;ostui fu ucciso nel 39 durante la guerra contro
@oma dagli insorti antiromani. L'immediato "redecessore di Eonathan
figlio di #nna fu il genero dello stesso #nna cio detto .a7a"ha 5;aifa8%
quest'ultimo nome di significato incerto. ;aifa fu eletto nell'anno 1= da
Dalerio Grato lo stesso "rocuratore che aveva de"osto suo suocero e
rimase in carica fino al /3% era dunque sommo sacerdote allorch? Ges fu
condannato ed ucciso se((ene in tale occasione la realt! del "otere fosse
esercitata "i dal suocero che da lui.
:/. Sotto l'alta direzione del sommo sacerdote ministravano ne) *em"io i
discendenti della tri( di Levi che rimanevano distinti nelle due antiche
categorie di sacerdoti e di sem"lici Leviti% i sacerdoti com"ievano le
funzioni liturgiche ordinarie sia quelle di culto "u((lico ufficiale sia
quelle richieste dalla "iet! dei singoli fedeli; i sem"lici Leviti
coadiuvavano i sacerdoti nella "re"arazione ed esecuzione delle funzioni e
generalmente erano incaricati dei servizi secondari del *em"io. ) Leviti
21
non sacerdoti erano dunque il clero inferiore e fuori del *em"io non
avevano "articolare im"ortanza nella vita sociale e culturale della nazione.
)l loro stato economico che secondo gli antichi statuti si (asava sulla
rendita delle decime non era florido sia "erch? le decime erano s"esso
aleatorie sia "erch? ai Leviti ne andava quella "arte che si degnavano di
lasciar loro i sacerdoti non senza le eventuali ra"ine che gi! ricordammo
5 //8.
:2. ) sacerdoti erano raggru""ati in 02 classi le quali s'avvicendavano
ogni settimana nel ministero del *em"io. ;iascuna classe aveva a ca"o un
sacerdote da cui "rendeva il nome e i suoi di"endenti erano designati alle
singole incom(enze del ministero "er mezzo delle sorti 5cfr. /uca, 1 :'<8.
) "i dei sacerdoti dimoravano in Gerusalemme stessa o nei suoi immediati
dintorni; ma taluni risiedevano in (orgate "iuttosto distanti ove
ritornavano terminata che fosse la loro muta di servizio in Gerusalemme%
altrettanto facevano i sem"lici Leviti 5cfr. /uca, 1 0/; 11 /1'/08. L'ufficio
"ro"rio ai sacerdoti era quello liturgico. ;onoscere esattamente i requisiti
necessari in un animale da offrirsi in sacrifizio la misura di una data
li(azione sacra i riti "re"aratori ed esecutivi di certe o(lazioni le
"rescrizioni da osservarsi in determinate funzioni e in genere tutte le
norme scritte o tradizionali riguardanti la materialit! della liturgia
costituiva la scienza di cui andava fiero il sacerdote. 6ella societ!
teocratica egli eseguiva con esattezza quelle uccisioni d'animali quegli
s"argimenti di sangui quei (ruciamenti d'incensi che Aio stesso aveva
"rescritti e richiesti% con ci, il sacerdote aveva com"iuto il suo ufficio
rendendosi (enemerito verso la societ! "i d'ogni altra "ersona "erch? con
quei sangui e con quegli incensi aveva "lacato Aio e ne aveva assicurato la
"rotezione sulla collettivit!. La "arteci"azione dello s"irito alla materialit!
del rito era stata (ensM' oggetto della "redicazione degli antichi "rofeti ma
di fatto entrava (en "oco nelle attri(uzioni della G"rofessioneH esercitata
dal sacerdote e(raico. #lle discussioni in voga fra Scri(i e Carisei la
maggior "arte dei sacerdoti restava aliena. $er il G"rofessionistaH sacro
esisteva la Legge scritta quella da cui i suoi "rivilegi sacri erano garantiti
e cercare "i in l! sare((e stato "erdita di tem"o; ch? se qualche raro
sacerdote "rendeva "arte a tali discussioni era solo "er im"ugnare e
res"ingere quanto andavano affermando quei "etulanti e "le(ei di Carisei
verso i quali non nutriva che altezzoso dis"rezzo. E questa attitudine
d'aristocratica su"eriorit! era mantenuta tanto "i da quei sacerdoti che
do"o il sommo sacerdote occu"avano gli uffici "i alti del *em"io come
quelli di capitano del tempio (%tti, I, 1; : 02'038 di tesoriere e altri
21
onorifici e lucrosi; gi! udimmo da fonte ra((inica che tali uffici erano
acca"arrati a(itualmente da mem(ri delle Gfamiglie di sommi sacerdotiH.
::. Sare((e certamente falso credere che questa com(riccola "arentale
formatasi sul vertice fosse degna ra""rentante di tutti coloro che stavano
"i in (asso o anche che i discendenti di Levi fossero indistintamente
ottusi mestieranti di liturgia "rivi di religiosit! vera% al contrario
so"rattutto fra il (asso clero costituito dai Leviti e anche fra i sacerdoti di
famiglie meno cos"icue e meno ur(anizzate dovevano essere numerosi gli
s"iriti "rofondamente religiosi che segretamente ri"ensavano agli antichi
(enefizi fatti da Aio ad )sraele e as"ettavano ansiosamente quelli "romessi
"er il futuro. $er citare un solo esem"io da una di queste famiglie rurali di
sacerdoti era stato iniziato nel 133 av. ;r. il risorgimento nazionale dei
&acca(ei che aveva richiamato a nuova vita il giudaismo in forza di
"rinci"ii nazionali'religiosi. #d ogni modo questa "orzione (uona e sana
del levitismo era ' come avviene sem"re ' la meno vistosa e rumorosa la
meno atta a far "arlare di s? nelle ordinarie vicende della vita sociale % gli
occhi del "o"olo erano attirati invece da quei fastosi ed altezzosi
sacerdoti che s"adroneggiavano nel *em"io e che si s"artivano la direzione
degli affari "u((lici col "rocuratore romano col quale s'intendevano
a((astanza (ene; cotesti "ezzi grossi della finanza e della "olitica ' se non
della religione ' erano agli occhi della "le(e il sacerdozio "ratico i
discendenti effettivi di Levi e di Eli.
:3. Era quindi naturale che la "le(e non li amasse. Pna tradizione
ra((inica riferisce che una volta il "o"olo esas"erato urlasse nell'atrio del
*em"io% >scite via di qua, uscite via di qua, figli di Eli- %vete inso''ato la
casa del nostro Dio8 (.u##ah, "al. iv :2 d8. ) figli di Eli erano i legittimi
sacerdoti di Aio Eahv che dal "o"olo non erano dunque graditi; ma
saranno stati essi graditi dal loro stesso Aio EahvO # questo "ro"osito
a((iamo notizia di un fatto straordinario che merita di essere ricordato sia
"er il singolare momento storico in cui sare((e avvenuto sia "erch? la sua
notizia trasmessa concordemente dal giudeo Clavio Giuse""e e dal
"agano ;ornelio *acito. 6arra lo storico giudeo che in uno degli ultimi
anni "rima della catastrofe nazionale e dell'incendio del *em"io nella
festa che si chiama Pentecoste, essendo giunti i sacerdoti nel tempio
interno ( com$era loro costume per gli uffici liturgici ( aflermarono che
dapprima avevano avvertito una scossa ed un colpo, e poi una voce
collettiva 9Noi ce ne partiamo di qua@. ;olui che a(itava in "ermanenza
nel *em"io di Gerusalemme e in quel momento se ne "artiva era Eahv
Aio d')sraele che qui "arla in "rima "ersona "lurale 5come gi! in enesi,
1 03 allorch? crea l'umanit!8. )n questa stessa maniera intende il fatto
20
anche lo storico "agano. #ccettando come vero questo fatto (isognere((e
concludere che non avendo i figli di Eli a((andonato il *em"io alle grida
del "o"olo esas"erato Aio stesso lo a((andon, lasciando ai sacerdoti un
*em"io che era ormai vuoto di Aio. E allora quel *em"io croll, "er
sem"re.
Il ran Sinedrio
:9. Ao"o il sommo sacerdozio l'istituzione massima del giudaismo ai
tem"i di Ges era il gran Sinedrio su"remo consesso nazionale'religioso.
Se((ene la tradizione ra((inica ne attri(uisca la fondazione a &os le sue
vere origini non risalgono "i in su del secolo )) av. ;r. allorch? i
monarchi Seleucidi che dominavano in $alestina sancirono anche in
Gerusalemme la forma di governo locale gi! in vigore in molte citt!
ellenistiche% attri(uirono cio autorit! legale al consiglio degli anziani che
"resiedeva agli affari della citt! riconoscendo ad esso la "otest! di
legiferare in materia civile e religiosa su(ordinatamente al su"remo "otere
monarchico; quindi le decisioni di quel consiglio come della citt!
"rinci"ale del giudaismo e((ero valore normativo anche "er altri centri
giudaici della monarchia Seleucida se((ene questi avessero e
conservassero i loro consigli locali chiamati anch'essi GsinedriH 5cfr.
)atteo, 11 19; )arco, 1/ <8. )l gran Sinedrio dunque sorse come forma
di governo limitatamente autonoma concessa da monarchi stranieri% era
"erci, inevita(ile che la sua autorit! effettiva diminuisse qualora
sorgessero o una monarchia nazionale o un "otere dis"otico interno. ;osM
difatti avvenne da""rima sotto i nazionali &acca(ei'#smonei allorch? il
gran Sinedrio god? di vera "otenza nei "eriodi in cui declinava quella della
monarchia e "i tardi sotto il dis"otico Erode allorch? al gran Sinedrio
non rimase che un'om(ra di "otere. #l contrario sotto i "rocuratori romani
l'autorit! del gran Sinedrio cre((e grandemente; i @omani infatti seguendo
anche in $alestina la loro norma costante di lasciare ai "o"oli soggetti una
li(ert! ch'era "iena nel cam"o religioso e su(ordinata in quello degli affari
civili interni trovarono che al gran Sinedrio di Gerusalemme si "oteva
o""ortunamente affidare l'amministrazione di questa do""ia li(ert!; inoltre
il gran Sinedrio era com"osto in "revalenza di tre menti aristocratici che
nelle "rovince erano graditi ai @omani (en "i degli innovatori
ra""resentanti del (asso "o"olo.
:=. )l gran Sinedrio era com"osto di settantun mem(ri com"reso il
"residente ch'era il sommo sacerdote. ) mem(ri si s"artivano in tre gru""i.
)l "rimo gru""o era formato dai K sommi sacerdoti L e com"rendeva sia
coloro che erano gi! stati insigniti di tale ufficio sia i mem(ri "rinci"ali
delle famiglie da cui erano stati estratti i sommi sacerdoti; era dunque il
2/
gru""o dell'aristocrazia sacerdotale seguace di "rinci"ii sadducei e il "i
"otente ai tem"i di Ges. )l secondo gru""o era formato dagli #nziani
ra""resentanti l'aristocrazia laica; erano quei cittadini che "er il loro censo
o "er altre ragioni avevano acquistato un'autorit! eminente nella vita
"u((lica e quindi "otevano recare un contri(uto efficace nella direzione
degli affari. #nche costoro a""artenevano alla corrente sadducea. )l terzo
gru""o era quello degli Scri(i o Aottori della Legge% formato in massima
"arte da laici e da Carisei 5 218 contava tuttavia fra i suoi mem(ri taluni
sacerdoti e Sadducei. Era il gru""o "o"olare e dinamico "er eccellenza di
fronte agli altri due aristocratici e statici% "er conseguenza con la
catastrofe dell'anno 91 gli altri due gru""i scom"arvero travolti dalla
reazione "o"olare e il gran Sinedrio rest, costituito da soli Scri(i. La
giurisdizione del gran Sinedrio s'estendeva in teoria sul giudaismo di tutto
il mondo% in "ratica ai tem"i di Ges la sua autorit! era ordinaria ed
efficace in $alestina straordinaria e fiacca nelle comunit! giudaiche che
stavano fuori della $alestina e risultava tanto "i de(ole quanto "i queste
comunit! erano esigue o lontane. # quel su"remo consesso nazionale i
Giudei lontani ricorrevano solo eccezionalmente di solito quando non
"otevano ottener giustizia dai consessi o sinedri locali.
:<. .ualsiasi causa religiosa e civile avente attinenza con la Legge
giudaica "oteva essere giudicata dal gran Sinedrio; ma nelle varie e"oche
avvennero in "ratica le limitazioni di "otere che gi! rilevammo. #ll'e"oca
dei "rocuratori romani le sentenze del gran Sinedrio avevano senz'altro
valore esecutivo e "otevano essere a""licate anche con ricorso alle forze
di "olizia giudaica o romana% soltanto un caso @oma aveva sottratto alla
"otest! esecutiva del gran Sinedrio ed era il caso di sentenza ca"itale la
quale "oteva (ensM essere "ronunziata da quel consesso ma non gi!
eseguita se non fosse stata individualmente confermata dal magistrato
ra""resentante di @oma.

Ael resto era una solenne norma giudiziaria di
evitare il "i "ossi(ile sentenze ca"itali e sem(ra che effettivamente
questa norma fosse seguita e che condanne a morte fossero rarissime;
ra((ini affermarono che un Sinedrio era tro""o severo e rovinoso se
"renunziava una sentenza ca"itale ogni sette anni anzi secondo @a((i
Eleazar figlio d'#zaria ogni settanta anni mentre @a((i *ar"hon e @a((i
#qi(a asserivano% .e noi fossimo membri del .inedrio, nessuno mai
verrebbe messo a morte ()a##oth, 1 118. )l Sinedrio era convocato dal
sommo sacerdote e teneva le sedute in un luogo chiamato l'Haula della
"ietra squadrataH, ch'era situato "resso l'angolo sud'occidentale del *em"io
interno quello accessi(ile ai soli )sraeliti 5 298; da quell'aula verso l'anno
/1 do"o ;r. si sare((e trasferito in un luogo chiamato GtavernaH , ma della
22
situazione di questo luogo non si sa nulla e forse la notizia inesatta. )n
casi s"eciali d'urgenza il Sinedrio "oteva essere convocato anche nella
dimora del suo "residente il sommo sacerdote. 6ei giorni di sa((ato o di
festivit! non si teneIano sedute.
31. Ecco "oi alcune notizie ra((iniche circa le usanze delle sedute e le
norme dei "rocessi. lM Sinedrio sedeva a semicerchio in modo che 5i suoi
mem(ri8 si "otevano vedere fra loro. )l "residente sedeva nel centro e gli
anziani sedevano 5"er anzianita'8 a destra e a sinistra di lui 5*osefta
Sanhednn viii 18. .ualche studioso moderno ha sostenuto che anche sotto
i "rocuratori il Sinedrio "otesse eseguire le "ro"rie sentenze ca"itali ma le
ragioni addotte hanno convinto (en "ochi. )l *almud si contraddice su
questo "unto% nega tale "otest! al gran Sinedrio. Aue segretari dei giudici
sedevano dinanzi a loro uno a destra e l'altro a sinistra e raccoglievano i
voti di coloro che "ronunciavano assoluzione e di coloro che
"ronunciavano condanna. @a((i Giuda diceva che ce n'erano tre; 5oltre ai
due8 ce n'era un terzo che raccoglieva i voti di chi assolveva ed anche di
chi condannava. La corte dell'aula della "ietra squadrata se((ene fosse
com"osta di settantun mem(ri non ne aveva 5mai "resenti8 meno di
ventitr?. Se qualcuno doveva uscire dava "rima uno sguardo% se erano in
ventitr? usciva; altrimenti non usciva fino a che fossero in ventitr?.
Sedevano essi dall'Holocausto "erenneH del mattino fino allNHolocausto
"erenneH della sera 5che si offrivano nel *em"io circa alle < antimeridiane
e alle 2 "omeridiane8. Le cause civili "ossono iniziarsi con la difesa o con
l'accusa; le cause "enali "ossono a"rirsi solo con la difesa. 6elle cause
civili e' sufficiente la maggioranza di uno sia "er l'attore sia "er il
convenuto; nelle cause "enali la maggioranza di uno assolve ma "er
condannare e' necessario la maggioranza di due. 6elle cause civili i giudici
"ossono rivedere la sentenza in favore sia dell'attore sia del convenuto;
nelle cause "enali "ossono rivedere la sentenza "er assolvere non "er
condannare. 6elle cause civili i giudici "ossono tutti TconcordementeU
addurre argomenti in favore sia dell'attore sia del convenuto; nelle cause
"enali "ossono addurre argomenti "er l'assoluzzone non "er la condanna.
6elle cause civili il giudice che adduce argomenti a carico del convenuto
"u, addurre a carico dell'attore e viceversa; nelle cause "enali il giudice
che ha addotto argomenti "er la condanna "u, in seguito addurne "er
l'assoluzione ma chi ne ha addotti "er l'assoluzione non "u, disdirsi e
addurne "er la condanna. Le cause civili si discutono di giorno e si
concludono di notte; le cause "enali si discutono di giorno e si concludono
di giorno. Le cause civili "ossono essere concluse lo stesso giorno sia con
una sentenza di assoluzione sia con una condanna; le cause "enali "ossono
2:
essere concluse il giorno stesso "urch? la sentenza non sia di condanna; se
la sentenza e' di condanna il giorno seguente% "er questa ragione non si
discutono la vigilia del sa((ato e delle feste. 6elle cause civili e nelle
questioni di "unta' e im"urita' rituale i giudici es"rimono la loro o"inione
cominciando dal "iu' anziano; nelle cause "enali cominciando dai lati
ov'erano i "i giovani affinch? su essi non influisse la sentenza dei "i
anziani 5Sanhedrin iv i segg8. ) testimoni erano interrogati su sette qunti%
5)l fatto avvenne8 in quale ciclo sa((aticoO )n quale annoO )n quale meseO
)n quale giorno del meseO )n quale giorno della settimanaO )n quale oraO )n
quale luogoO... @iconosci tu quest'uomoO Lo "reavvisastiO... 5Escussi "oi i
vari testimoni i giudici8 ascoltano "ure l'accusato che aflermi d'avere
alcunch? da dichiarare in sua difesa "urch? nelle sue "arole vi sia qualche
fondamento. Se i giudici lo riconoscono innocente lo li(erano; altrimenti
rimandano la sentenza al giorno a""resso. Si uniscono a due a due
"rendono "arco ci(o senza (ere vino "er l'intero giorno e discutono
nell'intera notte; il mattino a""resso vanno di (uon'ora al tri(unale. ;hi e'
"er l'assoluzione dice% GEro "er l'assoluzione e rimango nella stessa
o"inioneH. ;hi e' "er la condanna dice% GEro "er la condanna e rimango
nella stessa o"imoneH. )l giudice che gi! sostenne la col"a(ilit!
dell'accusato "u, adesso sostenere l'innocenza ma non viceversa. Se
commettono un errore nell'o"inione che es"rimono 5affermando il
contrario di quan to hanno affermato "rima8 i due scrivani dei giudici li
correggono. Se dodici assolvono e undici condannano l'accusato e'
dichiarato innocente. Se dodici condannano e undici assolvono; come
"ure se undici assolvono undici condannano e uno si astiene; ovvero se
ventidue assolvono e condannano e uno si astiene% si aumenti il numero
dei giudici.

Cino a che numeroO $er co""ia fino a settantuno in tutto 5il
numero del gran Sinedrio in "ieno8. Se trentasei assolvono e trentacinque
condannano si dichiara innocente; se trentasei condannano e trentacinque
assolvo no discutono fino a che uno dei "ro"ensi a condannare muti
sentenza 5Sanhedrzn v 1':8. .ueste e molte altre norme valevano in
teoria e ad Fgni modo furono messe in iscritto molto do"o l'e"oca di
Ges. #ll'atto "ratico e all'e"oca di Ges si "u, (en credere che le cose
andassero diversamente s"ecie in tem"i tur(inosi o anche in tem"i
normali quando i giudici erano sotto l'influenza di "assioni varie. $er i
tem"i tur(inosi a((iamo l'esem"io del (effardo "rocesso svoltosi sulla
fine del 39 do"o ;r. contro Sacharia figlio di -aris 5-aruch8 davanti ad un
(urlesco tri(unale di settanta mem(ri adunato nel *em"io; nel *em"io
stesso l'im"utato se((ene dichiarato innocente fu ucciso 5Guerra giud. )v
//:'/228. $er i tem"i normali a((iamo l'esem"io del "rocesso di Ges.
23
31. Fltre al gran Sinedrio di Gerusalemme esistevano i sinedri minori
"ro"ri alle singole comunit! giudaiche di $alestina e dell'estero. Fgni
comunit! (en costituita doveva averlo. 6e facevano "arte i Giudei "i
eminenti del luogo sotto la "residenza dell'archisinagogo. .uesto sinedrio
locale "rovvedeva all'amministrazione degli affari "articolari alla sua
comunit! a""licando "er, le norme generali sta(ilite dal gran Sinedrio di
Gerusalemme. $oteva anche costituirsi in tri(unale giudicando cause di
minor im"ortanza riguardanti i soggetti di sua giurisdizione% il giudizio
"oteva concludersi con condanne a multe "ecuniarie o anche a "ene
cor"orali quali la flageilazione fino a trentanove col"i 5cfr. li Gorinti il
028. ;hi si fosse ri(ellato alla sentenza del sinedrio locale era escluso
dalla comunit! "er un tem"o "i o meno lungo; l'esclusione "erenne
"ronunziata in realt! assai raramente im"ortava la maledizione ufficiale
del condannato e la sua esclusione dal giudaismo.
"a sinaoa
30. L'edificio chiamato oggi GsinagogaH fu essenzialmente un luogo di
"reghiera e d'istruzione religiosa% giustamente i "agani usavano chiamare
questo edificio che ai tem"i di Ges si era largamente diffuso nelle loro
regioni col nome di GoratorioH. La funzione della sinagoga fu della
massima im"ortanza nella storia del giudaismo. )l suo sco"o non fu gi!
quello di sostituire l'unico *em"io israelitico (ensi di confermare ed
estendere la sua efficacia quando esso esisteva ancora e di com"ensarla
"arzialmente do"och? fu distrutto. La sinagoga dunque non fu un
contraltare al *em"io% ne fu "iuttosto quasi un "ronao s"irituale e una
ca""ella sussidiana. La liturgia sacrificale al Aio d')sraele non si "oteva
com"iere legittimamente se non nel *em"io di Gerusalemme e tale norma
rimase sem"re inconcussa "er gli )sraeliti ortodossi. &a sta di fatto che
quell'unico *em"io era tro""o distante "er molti )sraeliti della $alestina
stessa e tanto "i divenne remoto e difficilmente accessi(ile quando la
nazione giudaica con la sua Aias"ora cominci, a sciamare dalla $alestina e
ad inserirsi nelle varie regioni straniere; questi lontani fedeli avranno
"otuto inviare frequentemente "ensieri affettuosi ed offerte "reziose al loro
unico santuario ma "iuttosto raramente "otevano visitarlo di "ersona e
risentirne direttamente l'efficacia s"irituale. -isognava quindi estendere
sem"re "i quell'efficacia fra i Giudei sia della $alestina sia della
Aias"ora e inoltre trovare ad essa quando eventualmente mancava un
qualche com"enso che fosse com"ati(ile con la "i stretta ortodossia. $er
tali ragioni sorse la sinagoga. Le sue "rime origini infatti vanno ricercate
fra i Giudei esuli in -a(ilonia allorch? il *em"io di Gerusalemme non
esisteva affatto "erch? distrutto. # quei tem"i certamente non si "ot? avere
29
la sinagoga vera e "ro"ria 5come "retendere((e la tradizione ra((inica8
tuttavia le varie riunioni che gli esuli facevano "resso Ezechiele ed altri
insigni "ersonaggi lasciano intravedere gi! il nucleo della sinagoga futura.
&a in seguito anche do"o la ricostruzione del *em"io i Giudei sia fuori
che dentro la $alestina usarono sem"re "iu riunirsi in determinati luoghi o
in a""ositi edifici "er "raticarvi quella "reghiera ed istruzione religiosa
ch'era im"ossi(ile "raticare nel lontano *em"io ed era meno o""ortuno
"raticare in un qualsiasi "osto comune. ;osi nacque e "rese fisionomia (en
distinta l'istituto sinagogale. Gi! al secolo ))) av. ;r. si hanno sicure
attestazioni archeologiche di edifici sinagogali e nei secoli seguenti essi si
molti"licano a dismisura dentro e fuori la $alestina. #i tem"i di Ges si
"u, ritenere "er certo che in $alestina nessun centro a(itato anche se di
scarsa im"ortanza fosse s"rovvisto di sinagoga; sar! "oi una leggenda
l'affermazione ra((inica che in Gerusalemme si contassero quattrocen'
tottanta sinagoghe di cui una nel recinto del *em"io stesso tuttavia la
leggenda nacque da una (uona dose di realt!. Cuori della $alestina nelle
varie regioni dell')m"ero romano sono noti circa cento'cinquanta centri
a(itati "rovvisti di sinagoga% la sola @oma nel secolo i do"o ;r. ha fornito
la "rova di tredici distinte comunit! giudaiche ci!scuna delle quali aveva
certamente almeno una sinagoga ma in tutto le comunit! dovevano essere
"i numerose di quelle oggi attestate.
3/. Sotto l'as"etto architettonico la sinagoga era essenzialmente costituita
da una sala che di solito era rettangolare e dis"osta in modo che i
convenuti fossero rivolti con la faccia verso Gerusalemme e il suo *em"io%
in Galilea "aese di Ges quasi tutte le sinagoghe di cui rimangono ruderi
hanno l'ingresso al lato meridionale cio verso Gerusalemme e "erci, i
convenuti erano rivolti verso l'ingresso. La sala "oteva essere divisa in
navate da colonne e so"ra queste "oteva "oggiare alla "eriferia
un'im"alcatura elevata riservata forse alle donne 5matroneo8; talvolta
avanti all'ingresso della sala s'a"riva un atrio con una vasca in mezzo "er le
a(luzioni e ai lati dell'edificio erano addossate stanze minori destinate a
scuola dei fanciulli e ad os"izio dei "ellegrini. La sala "oteva essere
decorata con "itture e mosaici; i motivi ornamentali nei tem"li "i antichi
si limitavano alla raffigurazione di esseri inanimati 5"alme candela(ro a
sette (racci stella a cinque o a sei "unte ecc.8 ma "i recentemerte
ra""resentarono anche animali e uomini 5&os Aaniele ecc.8 contro la
nota "roi(izione in vigore ai tem"i di Ges. 6ell'interno della sala
l'oggetto "rinci"ale era l'armadio sacro ove si custodivano i rotoli delle
Scritture sacre; era collocato in una s"ecie di ca""elletta "rotetto da un
velo e davanti ad esso sem(ra che ardessero una o "i lam"ade. La sala
2=
era anche "rovvista di un "ul"ito mo(ile o fisso su cui saliva il lettore
della Scrittura e "oi il successivo oratore; lo s"azio rimanente della sala era
occu"ato da sga(elli la cui "rima fila era oggetto di comuni am(izioni da
"arte dei frequentatori come "i onorifica% talvolta seggi s"eciali erano
dis"osti a "arte fra l'armadio sacro e il "ul"ito e destinati a "ersonaggi
insigni.
32. L'edificio sinagogale era affidato a un archisinagogo scelto fra gli
anziani della comunit! locale; egli curava sia la (uona conservazione degli
oggetti sia il regolare svolgimento delle adunanze. #lle sue di"endenze
stava un GministroH, quasi un sacrestano che accudiva a varie faccende
materiali come sonar la trom(a al "rinci"io ed alla fine del sa((ato
estrarre i rotoli della Scrittura dall'armadio eseguire la flagellazione di
qualche col"evole condannato dal sinedrio locale 5 318 e simili; talvolta
questo sacrestano faceva anche da maestro di scuola "er i fanciulli che si
adunavano in una stanza attigua.
3:. 6ella sinagoga le adunanze si tenevano in tutti i sa((ati mattina e
"omeriggio e negli altri giorni festivi ma oltre a queste adunanze di
"rescrizione se ne "otevano tenere altre s"ecialmente il lunedi' e il
giovedi e in occasioni "articolari. La sinagoga infatti divenne sem"re "i
la roccaforte s"irituale del "o"olo in essa si ravvivavano continuamente
quei "rinci"ii nazionali'religiosi che dovevano distinguere )sraele da tutte
le altre nazioni; in essa si leggevano quelle Scritture si ricordavano quelle
tradizioni si recitavano quelle "reghiere che sono rimaste ancora oggi il
"rinci"ale "atrimonio morale del giudaismo; in essa si cementava l'unione
sia tra i Giudei di una stessa comunit! sia tra le varie comunit! di una data
regione e anche di tutto il mondo la quale unione fu la massima forza del
giudaismo s"ecialmente do"o la catastrofe del 91. $erch? un'adunanza
fosse regolare dovevano essere "resenti non meno di dieci uomini% "er
essere sicuri di tale numero in tem"i assai "osteriori si sussidiarono dieci
Giudei della comunit! affinch? anche fuori del sa((ato e dei giorni festivi
si tenessero li(eri da altre occu"azioni onde intervenire alle adunanze.
33. L'adunanza s'iniziava con la recita del tratto scritturale chiamato
dalla "arola con cui comincia .hema2 9#scolta...H. Era un tratto com"osto
da tre "assi del $entateuco nel "rimo dei quali (Deuteronomio, A, 2'<8 si
comanda l'amore di Aio nel secondo (Deuter., 11 1/'018 l'osservanza dei
comandamenti di Aio e nel terzo (Numeri, 1: /9'218 s'im"one che anche
le frange delle vesti rammentino i comandamenti di Aio. .uesto tratto
scritturale era come il "rimo e fondamentale atto religioso dell')sraelita
l'atto di fede con cui egli affermava solennemente di credere nel Aio unico
e di amarlo% non diversamente Ges allo Scri(a che gli aveva domandato
2<
quale fosse il "rimo dei comandamenti ris"ose citando a""unto l'inizio
dello .hema2 ()arco, 10 0<8. Ao"o lo .hema2 si recitava lo .hem7ne esr?
GAiciottoH cio una serie di diciotto (revi "reghiere es"rimenti
adorazione sudditanza e s"eranza verso il Aio d')sraele. EN molto
"ro(a(ile che questa serie di "reghiere fosse recitata nelle sinagoghe gi! ai
tem"i di Ges; ma in tal caso essa doveva essere alquanto differente e "i
(reve della recensione 5(a(ilonese8 oggi ufficialmente in uso la quale
consta in realt! di diciannove "reghiere ed "osteriore di molto alla cata'
strofe del 91 a cui "ure allude. $i antica un'altra recensione
5"alestinese8 ritrovata da alcune decine d'anni ma anch'essa non "u,
risalire ai tem"i di Ges "erch? la dodicesima "reghiera contiene
un'im"recazione contro i cristiani in questi termini% Per gli apostati non vi
sia speran'a, e il regno superbo 5certamente l')m"ero romano8 sradica 6u
ben tosto ai nostri giorni8 E i na'areni 5cristiani8 e gli eretici periscano
all$istante0 siano essi cancellati dal libro della vita, e insieme con i giusti
non siano iscritti. Benedetto sii 6u, o Jahve$, che curvi i superbi8 .uesta
maledizione diretta es"ressamente contro i cristiani scom"arsa nella
recensione "osteriore 5(a(ilonese8 in cui stata sostituita con una
maledizione contro i su"er(i e gli em"i in genere; tuttavia l'im"iego della
formula di maledizione contro i cristiani attestato ancora al secolo )D da
S. Girolamo. $ro(a(ilmente la formula fu introdotta ai tem"i di @a((i
Gamaliel )l verso l'anno 111 5cfr. Berat7th, 0= (8 mentre il testo
com"lessivo "resumi(ilmente in uso ai tem"i di Ges ne era
evidentemente "rivo.
* 39. Ao"o lo .hem7ne esre si "rocedeva alla lettura delle Scritture sacre.
Si cominciava con la *orah 5$entateuco8 la quale era divisa in 1:2 sezioni
5eccezionalmente anche di "i8 in modo che la sua lettura continuativa si
com"iva interamente in tre anni; seguiva la lettura dei li(ri chiamati
G$rofetiH nel canone e(raico cio i li(ri da iosue$ fino ai $rofeti minori '
la quale era fatta con una certa li(ert! di scelta e di am"iezza. ) testi si
leggevano nella lingua originale e(raica% ma "oich? ai tem"i di Ges il
"o"olo "arlava aramaico e (en "ochi com"rendevano l'e(raico i singoli
"assi letti erano man mano tradotti in aramaico. .ueste traduzioni che gi!
ai tem"i di Ges avevano assunto una forma ti"ica tradizionale furono "i
tardi messe in iscritto e costituirono i 6argum (im! (i(lici. *erminata la
do""ia lettura con traduzione seguiva un discorso istruttivo che si
aggirava su qualche tratto della lettura fatta s"iegandolo e traendone
insegnamenti "ratici. .uesto discorso "oteva essere tenuto da chiunque dei
"resenti; di solito l'archisinagogo invitava a tale incom(enza i "resenti da
lui giudicati "i adatti ma chi lo desiderasse "oteva anche offrirsi
:1
s"ontaneamente% in "ratica gli oratori erano ordinariamente "ersone
versate nella conoscenza delle Scritture e tradizioni sacre cio Scri(i e
Carisei. L'adunanza terminava con la (enedizione sacerdotale contenuta in
Numeri, A, 00 segg. Se tra i "resenti si trovava un sacerdote egli recitava
la (enedizione e gli altri ris"ondevano %men4 altrimenti era recitata a guisa
d'im"lorazione da tutti i "resenti.
Pratiche e credenze del iudaismo
3=. Cra tutte le "rescrizioni esterne della religione giudaica le due
"rinci"ali ai tem"i di Ges erano il rito della circoncisione e l'osservanza
del sa((ato. S"ecialmente contro questi due "ilastri del giudaismo aveva
indirizzato la sua violenza la "ersecuzione scatenata in $alestina da
#ntioco )D E"ifane nel 139 av. ;r.; ma i "ilastri se((ene scalfiti avevano
resistito. Succeduta la "ace religiosa e l'autonomia nazionale i due "ilastri
non solo furono anche "i rafforzati ma "er naturale reazione furono fatti
scendere tali quali dal cielo. $oco "rima del 111 av. ;r. un Giudeo
"alestinese molto zelante e forse Cariseo l'autore dell'a"ocrifo /ibro dei
iubilei, era in grado d'informare che gli angeli in cielo osservano
am(edue queste "rescrizioni del giudaismo "erch? sono circoncisi 5QD
098 e ris"ettano il sa((ato; anzi il sa((ato osservato in cielo da Aio
stesso 5)) 1< 018. La successiva tradizione ra((inica s'inoltr, su questa
strada. Si afferm, che nel mondo di l& %bramo seder& all$ingresso della
ehenna e non permetter& che vi discenda alcun -sraelita circonciso4
tuttavia qualora ad #(ramo si "resenti tale )sraelita che in vita sua sia
stato un insigne furfante il "atriarca degli E(rei "rima gli canceller!
miracolosamente le tracce della circoncisione e solo do"o ci, lo caccer!
nella Gehenna (enesi Fabba, +/,-- =8% con la circoncisione insomma
non si entrava nella Gehenna e altrettanto ' a quanto "are ' si otteneva
mediante l'osservanza del sa((ato. Si tratta evidentemente di s"eciali
credenze "i o meno diffuse fra dotti e "le(ei ma che ad ogni modo sono
segnalazioni im"ortanti di un dato stato d'animo.
3<. La circoncisione era il segno d'a""artenere alla nazione "rediletta del
Aio Eahv l'attestato di "arteci"azione alla discendenza s"irituale di
#(ramo e ai vantaggi dell'alleanza da lui stretta con Eahv (enesi, 19 11
segg.8. $erci, il massimo o((ro(rio dei "agani agli occhi di un )sraelita
era quello di essere incirconcisi e con questo a""ellativo erano essi
chiamati quando si voleva infliggere loro la massima umiliazione. )l
(am(ino riceveva la circoncisione l'ottavo giorno dalla sua nascita%
l'o"erazione "oteva essere com"iuta da qualunque Giudeo "referi(ilmente
dal "adre del (am(ino e di solito si "raticava in casa. )n questa occasione
s'im"oneva ufficialmente il nome al (am(ino.
:1
91. L'osservanza del sa((ato era soggetto di minutissime "rescrizioni da
"arte dei ra((ini% se ne "u, avere un concetto da molti "assi del *almud e
s"ecialmente dai suoi due trattati .habbath e Erubin, dedicati quasi
esclusivamente a quest'argomento. )l "recetto del sa((ato a""licato in
tutto il suo rigore avre((e im"ortato l'astensione da qualsiasi lavoro d'ogni
genere% quindi anche l'astensione dal difendere la "ro"ria vita minacciata a
mano armata come non la difesero "arecchi Giudei durante la
"ersecuzione di #ntioco )D E"ifane 5) )accabei, 0 /1'/=8 e inoltre
l'astensione da tutto ci, che necessario "er soddisfare le necessit!
cor"orali come se ne astenevano gli Esseni (uerra giud., n 1298; 5 228.
&a evidentemente siffatto rigore non "oteva conciliarsi con le esigenze
della vita sociale% di qui le numerose norme ra((iniche che cercavano di
mantenere "er quanto era "ossi(ile il "rinci"io teoretico "ur non
escludendo le urgenze "ratiche. Sono elencati /< gru""i di azioni con cui
secondo i ra((ini si violava il sa((ato (.habbath, D)) 08; tali erano i casi
di sciogliere o stringere un nodo di fune di s"egnere una lam"ada di
eseguire due "unti di cucito 5numericamente due8 di scrivere due lettere
5d'alfa(eto8 ecc. *uttavia la casuistica degli stessi ra((ini alleggeriva
s"esso il rigore delle norme generiche% cosi riguardo alla "roi(izione di
sciogliere un nodo di fune ad esem"io della cavezza d'un cavallo @a((i
&eir sentenzi, che se un camelliere "oteva scioglierlo con una sola mano
non c'era violazione del sa((ato; "arimente era "roi(ito stringere un nodo
"er calare una secchia nel "ozzo ma fu sentenziato che se il nodo era fatto
non con una fune ma con una (enda qualsiasi non c'era violazione del
sa((ato. E i casi d'inter"retazione (enigna si molti"licarono grandemente.
#d essi dedicato s"ecialmente il trattato Erubin, che mediante
artificiosit! giuridiche mira a rendere lecito il tras"orto fuor della "ro"ria
casa o terra di un dato oggetto mentre ogni tras"orto sare((e stato "roi(ito
anche se si trattava di un fico secco (.habbath, vii / segg.8; )o stesso
trattato mira anche ad aumentare la misura del "asseggio o cammino
"ermessi di sa((ato che regolarmente non doveva su"erare i 0111 cu(iti
cio circa <11 metri.
91. )l sa((ato giudaico cominciava conforme al com"uto del calendario
e(raico dal tramonto del nostro venerdM e durava fino al tramonto del
nostro sa((ato. )l "omeriggio del venerdM era chiamato Gvigilia del
sa((atoH o anche G"arasceveH cio G"re"arazioneH; quest'ultimo
a""ellativo era dovuto al fatto che in quel "omeriggio si "re"arava tutto
l'occorrente "er l'ino"eroso sa((ato a cominciare dai ci(i giacch? una
delle /< azioni "roi(ite di sa((ato era quella d'accendere il fuoco. )l rigore
del ri"oso sa((atico "oteva (ensM cedere a ragioni di natura su"eriore ma
:0
anche qui continuava la minuziosit! casuistica dei ra((ini. Ai sa((ato
quindi era "ermessa la circoncisione ma con talune limitazioni riguardo
agli atti accessori; era lecito "re"arate il sacrificio della $asqua ma
tralasciando ci, che non era strettamente necessario; il sacerdote di
servizio nel *em"io "oteva com"iere gli atti materiali della liturgia
"rescritta e se si feriva un dito "oteva medicarselo dentro il *em"io stesso
ma non gi! fuori. @iguardo all'assistenza sanitaria si era sta(ilita la norma
che il ri"oso del sa((ato era su"erato dal "ericolo di vita ma come al
solito la norma riceveva "recisazioni di vario genere% il *almud "ermette a
chi a((ia dolor di denti di sciacquarseli con aceto "urch? do"o lo
inghiottisca 5giacch? ci, "render ci(o8 ma non gli "ermette di ris"utarlo
fuori 5giacch? ci, sare((e "rendere una medicina8 5*osefta .habbath, +--
<8% "arimente "ermette a chi a((ia la mano o il "iede lussati di (agnarli
nell'acqua fredda come al solito 5lavanda quotidiana8 ma non gi! di
agitarveli dentro (.habbath, ++-- 38. #strazione fatta da questa soffocante
legislazione il sa((ato era "er il giudaismo giorno di letizia e di religiosa
s"iritualit!. )l *almud stesso "rescrive di riser(are a questo giorno i ci(i
migliori "re"arati "er, alla vigilia; si usavano anche ornamenti e vesti
festive. -uona "arte del tem"o si im"iegava in "ratiche religiose alla
sinagoga o in casa "ro"ria o in "ie letture favorite anche dalla forzata
ino"erosit!.
90. Se la circoncisione riguardava il Giudeo una sola volta nella vita e il
sa((ato una sola volta la settimana esisteva un com"lesso di leggi che non
lo lasciavano immune giammai accom"agnandolo in ogni sua azione e in
ogni ora del giorno e della notte% erano le leggi sulla "urit! e l'im"urit!. $er
il Giudeo la macchia morale del "eccato non avveniva senza una s"ecie di
macchia anche fisica come "er contrario il contatto fisico con determinati
oggetti ch'erano effetto di "eccato o in qualche maniera ris"ecchiavano il
"eccato "roduceva in chi li toccava una minorazione s"irituale una s"ecie
di macchia morale. ) casi erano innumerevoli e (en "i del ri"oso del
sa((ato fornirono argomento inesauri(ile alla legislazione ra((inica. Aei
sei GordiniH o grandi sezioni in cui divisa la &ishna ' cio la "arte
fondamentale del *almud e commentata da esso ' un intero ordine
6ohoroth G "urit!H com"osto di 10 trattati tratta di questo argomento. $er
avere una vaga idea del contenuto (aster! citare i nomi dei trattati. Del'm,
9vasiH; sui vasi e altri oggetti di famiglia e la loro "urit!. Jhal7th,
9tendeH; sulla "urit! delle a(itazioni

s"ecialmente in caso della "resenza
d'un cadavere. Negaim, 9"iagheH; sulle manifestazioni della le((ra. Parah,
9vaccaH; sulla vacca rossa 5cfr. Numeri, 1<8. 6ohornth, 9"urit!H; sulle
im"urit! che cessano col tramontar del sole. )iqLaoth, 9(agniH; sui
:/
requisiti dei ser(atoi d'acqua. Niddah, 9mestruazioneHV; su tale ar'
gomento. )a#shirin, 9"re"arazioniH; sui liquidi che comunicano im"urit!.
Habin, 9effondentiH; su uomini affetti da "erdite sessuali. 6ebul"7m,
9immerso nel giornoH; su chi ha su(ito l'immersione "urificatrice ma non
"uro fino al tramonto. Jada"im, 9maniH; sulle "urit! delle mani. >qs'n,
9"icciuoliH; sui "icciuoli delle frutta come trasmettitori d'im"urit!.
Fgnuno di questi 10 trattati contenenti da un minimo di / ca"itoli a un
massimo di /1 scende a tale minuziosit! di casi e di relativi "recetti che
im"ossi(ile riassumerli anche sommariamente. 6 da credere che siffatta
congerie di "rescrizioni fosse suggerita da mire sem"licemente igieniche o
si "otesse "rendere alla leggiera; al contrario lo s"irito che le dettava era
strettamente religioso e chi non le avesse osservate avre((e violato "recetti
sacri. *roviamo infatti sentenze ra((iniche di questo genere% 3hi mangia
pane sen'a lavarsi le mani, e' come uno che frequenta una meretrice4 ...chi
trascura di lavarsi le mani, sar& sradicato dal mondo (.otah, I (8. #ltrove
si domanda chi sia uno del G"o"olo della terraH cio uno di coloro che
secondo il grande +illel non temevano il "eccato e non erano "ii 5 218 e
si ris"onde che tale chi mangia il suo cibo profano non in stato di purit&,
cio senza lavarsi le mani (Bera#h7th, 29 (8. #ltrove ancora sono ri"ortate
sentenze di scomunica "ronunziate contro chi trascurava di lavarsi le mani
"rima del "asto (Bera#h7th, 1< a; Edu""7th, v 38. Si estendano queste
"rescrizioni e le loro relative sanzioni dalla lavanda delle mani alle varie
s"ecie di ci(i "uri o im"uri e alle mille altre azioni della vita quotidiana
contem"late nei suddetti 10 trattati e si avr! una qualche idea della
rigidissima clausura che la ;asuistica dei ra((ini im"oneva alla vita
sociale in forza d'un "rinci"io religioso. Su tutta quella fioritura di
sentenze si adagiavano come su un letto di rose i legisti Carisei i quali
invitavano il "io )sraelita a fare altrettanto se voleva osservare davvero i
comandamenti del Aio Eahv; ma il "io )sraelita che "rovava
effettivamente ad adagiarvisi ci si ritrovava come su un letto di s"ine le
quali laceravano ogni momento la sua ansiosa coscienza senza dargli alcun
refrigerio di religiosit! intima.
9/. ;i, avveniva nell'enorme maggioranza dei casi in cui non si andava
"i in l! del "uro formalismo. *uttavia non mancarono s"iriti eletti che
scendendo "i "rofondamente raggiunsero la s"iritualit! religiosa da cui
avre((ero dovuto essere animate le osservanze di quella "urit! legale che
gi! era stata sta(ilita nell'#ntico *estamento. )n tal senso un maestro di
"oco "osteriore a Ges cio Eohanan (en SaBBai morto verso l'=1 do"o ;r.
"ot? ammonire i suoi disce"oli% Nella vostra vita n? il morto rende impuro,
n? l$acqua rende puro, bensK C la prescri'ione del Fe dei re4 -ddio ha detto0
:2
9-o ho stabilito una norma, io ho imposto una prescri'ione4 nessun uomo
ha il diritto di trasgredire la mia prescri'ione@ (Pesi qta, 21 (8.
Aisgraziatamente "erle siffatte sono estremamente rare nell'oceano della
causistica ra((inica.
92. Fltre al sa((ato festa settimanale il giudaismo osservava altre feste
"eriodiche di cui le "rinci"ali erano la $asqua la $entecoste e i
*a(ernacoli. .ueste tre erano chiamate Gfeste di "ellegrinaggioH "erch?
ogni )sraelita maschio giunto a una certa et! 5nel fissar la quale non erano
(en d'accordo i ra((ini8 era o((ligato a recarsi al *em"io di Gerusalemme.
La solennit! della $asqua si cele(rava nel mese chiamato 6isan che
andava circa dalla met! del nostro marzo alla met! di a"rile. La $asqua
cadeva la sera del giorno 12 di detto mese ma si riconnetteva
immediatamente con Gla festa degli azimiH che si cele(rava nei sette giorni
seguenti 51:'01 6isan8; "erci, "raticamente questi otto giorni 512'018
erano chiamati sia $asqua sia #zimi. Cin dalle ore 11 o lM del giorno 12
6isan ogni minimo frammento di "ane fermentato era fatto scom"arire da
tutte le case giudaiche essendo di stretto rigore "er il resto di quel giorno e
"er tutti i sette giorni seguenti l'uso del "ane azimo. 6el "omeriggio dello
stesso giorno 12 avveniva l'immolazione delle vittime "asquali cio degli
agnelli. L'immolazione era fatta nell'atrio interno del *em"io dal ca"o dM
famiglia o di gru""o che recava l'agnello; il sangue delle vittime era
raccolto e quindi consegnato ai sacerdoti i quali lo s"argevano "resso
l'altare degli olocausti; su(ito do"o l'immolazione nell'atrio stesso del
*em"io la vittima era s"ellata e "rivata di alcune "arti interne e do"o
questa "re"arazione era ri"ortata nella famiglia o nel gru""o a cui
a""arteneva. )n quel "omeriggio del 12 6isan gli atrii del *em"io
diventavano necessariamente tutto un carnaio sanguinolento. Enorme
infatti era l'affluenza di Giudei "rovenienti sia dalla $alestina sia dalla
Aias"ora e non "otendo l'atrio del *em"io contenere tutti insieme coloro
che vi venivano a scannare l'agnello si sta(ilivano da circa le 0
"omeridiane in "oi tre turni d'accesso e fra un turno e l'altro si chiudevano
le "orte d'entrata. Clavio Giuse""e ci fornisce occasionalmente un com"uto
"reciso fatto nell'interesse delle autorit! romane ai tem"i di 6erone
"ro(a(ilmente nell'anno 3: da cui risulta che nel solo "omeriggio
"asquale di quell'anno furono scannate (en 0::.311 vittime; un gregge
siffatto (ench? di agnelli era (astevole a "rodurre come un lago di sangue
da far rosseggiare tutti i lastricati e i muri del *em"io.
9:. @i"ortato in famiglia l'agnello immolato era arrostito la sera stessa
"er il (anchetto "asquale. .uesto cominciava do"o il tramonto del sole "er
"rolungarsi regolarmente fino alla mezzanotte ma talvolta anche oltre. #
::
ciascuna mensa "arteci"avano non meno di dieci "ersone e non "i di
venti che "rendevano "osto su (assi divani sdraiandovisi "er lungo in
maniera concentrica alla tavola delle vivande. Era di "rescrizione che vi
circolassero almeno quattro co""e di vino rituali tuttavia anche altre non
rituali "otevano circolare "rima della terza rituale ma non gi! fra la terza e
la quarta% non nsulta con sicurezza se tutti i commensali (evessero a una
stessa co""a d'am"ie dimensioni ovvero ciascuno avesse la "ro"ria; forse
am(edue le usanze erano ammesse. Si cominciava mescendo la "rima
co""a e recitando una "reghiera con cui si (enediceva in "rimo luogo la
giornata festiva e "oi il vino 5o viceversa secondo un'altra scuola
ra((inica8. .uindi si recavano in tavola insieme con il "ane azimo er(e
agresti e una salsa s"eciale (haroseth! nella quale s'intingevano le er(e;
do"o ci, si recava l'agnello arrostito. Si mesceva allora la seconda co""a
e il ca"o famiglia di solito do"o una domanda convenzionale del figlio
faceva un "iccolo discorso "er s"iegare il significato della festa
ricordando i (enefizi del Aio Eahv verso la "rediletta nazione e la
li(erazione di questa dall'Egitto. Si consumava quindi l'agnello arrostito
insieme con l'er(e agresti mentre circolava la seconda co""a. Si "assava
"oi a recitare la "rima "arte dell$Hallel, inno costituito dai Salmi e(raici
11/'11= 5Dulgata 110'1198; do"o di che si recitava una (enedizione con
cui cominciava un vero (anchetto "receduto dalla usuale lavanda di mani
ma non regolato da "articolari cerimonie e costituito da vivande varie. Si
mesceva quindi la terza co""a e si "ronunziava una "reghiera di
ringraziamento; "oi si recitava la seconda "arte dell$Hallel, e infine si
mesceva la quarta co""a. .uesto il rito della $asqua giudaica qual
descritto "ur con talune im"recisioni dalla tradizione ra((inica si "u,
ritenere che esso ris"ecchi almeno nelle linee generali l'uso seguito ai
tem"i di Ges dalla corrente dei Carisei e "erci, anche dalla gran
maggioranza del "o"olo che le andava a""resso.
93. La festa successiva alla $asqua era quella detta delle 5sette8
Settimane o $entecoste quest'ultimo a""ellativo greco Gcinquantesima
giornataH e designa come il "recedente lo s"azio di tem"o che divideva la
$entecoste dalla $asqua. La festa durava un sol giorno in cui si offrivano
al *em"io i nuovi "ani della messe test? com"iuta insieme con sacrifizi
s"eciali; non era festa di carattere molto "o"olare tuttavia era assai
frequentata da Giudei che venivano dalle varie regioni lontane della
Aias"ora cadendo la festa nella stagione "ro"izia alla navigazione e ai
lunghi viaggi. ;irca sei mesi do"o la $asqua veniva la festa detta dei
*a(ernacoli o delle ;a"anne che cadeva ai 1: del mese *ishri cio tra la
fine di settem(re e il "rinci"io di otto(re e durava otto giorni. Era festa
:3
gaia e "o"olarissima e "oich? ricordava la dimora degli antichi E(rei nel
deserto e insieme cele(rava la fine della vendemmia e delle raccolte
agricole il "o"olo sulle "iazze e sulle terrazze costruiva con verdi rami
ca"anne a guisa di ta(ernacoli e ivi s'intratteneva% donde il nome della
festa. )noltre si andava al *em"io recando con la mano destra un fascetto di
"alma con mirto e salice 5il /ulab o /olab, frequentemente raffigurato
nelle catacom(e giudaiche8 e con la sinistra un frutto di cedro. 6ella notte
del "rimo giorno della festa il *em"io era illuminato sfarzosamente e nelle
mattine dei "rimi sette giorni un sacerdote s"andeva sull'altare una "iccola
quantit! d'acqua attinta "rocessionalmente alla fonte di Si(e.
99. #i 11 dello stesso mese *ishri cadeva la solennit! dell'Es"iazione o
del >i""ur ch'era di ri"oso e di digiuno assoluto. )n essa officiava il
sommo sacerdote in "ersona che entrava questa sola volta in tutto l'anno '
nel K santo dei santi L del *em"io 5 298 e com"ieva la sim(olica liturgia
del ca"ro es"iatorio (/evitico, 13; Ebrei, =, <!. Ceste di carattere "o"olare
erano anche altre due. .uella delle Encenie o della Aedicazione che
cadeva ai 0: del mese >isle4 5fine di dicem(re8 durava otto giorni e
ricordava la riconsacrazione del *em"io fatta da Giuda &acca(eo nel 132
av. ;r.% si chiamava anche K festa dei lumi L "er le grandi luminarie che vi
si accendevano ed aveva l'indole di un trionfo nazionalistico. La festa dei
Purim 9sortiH che scadeva ai 12 e 1: del mese #dar 5fe((raio'marzo8
ricordava la li(erazione dei Giudei "er mezzo delle sorti ai tem"i di Esther.
Se((ene solo in occasione del >i""ur fosse d'o((ligo il digiuno "er ogni
Giudeo tuttavia si osservavano anche altri digiuni "u((lici o "rivati. &olti
digiunavano s"ontaneamente quando cadevano gli anniversari di calamit!
"assate ad esem"io della distruzione di Gerusalemme fatta da
6a(ucodonosor nel :=3 av. ;r.; ma digiuni "u((lici "otevano essere anche
"rescritti dal gran Sinedrio in occasione di calamit! "resenti come
e"idemie siccit! e simili. Crequenti erano anche i digiuni fatti "er
devozione "rivata; s"ecialmente i Carisei tenevano molto al digiuno del
lunedM e del giovedM.
9=. ) concetti religiosi del giudaismo ai tem"i di Ges sono stati oggetto
di am"i ed accurati studi recenti i quali giustamente hanno messo a
"rofitto i vari scritti a"ocrifi e ra((inici che nel "assato erano di solito
trascurati. Si ritrova "ertanto che in quei concetti i "rinci"ii fondamentali
dell'antica religiosit! e(raica sono generalmente conservati ma s"esso
sono stati modificati talvolta anche travisati e so"rattutto hanno ricevuto
a""licazioni e svilu""i di cui non esiste traccia negli antichi scritti
dell'e(raismo. Esamineremo (revemente alcuni di quei concetti che
a((iano "i attinenza con la vita di Ges. La fede nel mondo degli s"iriti
:9
assai "i svilu""ata che ai tem"i immediatamente successivi all'esilio di
-a(ilonia e "i ancora che ai tem"i ad esso anteriori. Fccasione a questo
svilu""o fu il contatto avuto durante e do"o l'esilio con i $ersiani il cui
mazdeismo aveva un'am"ia angelologia tuttavia la fede giudaica negli
s"iriti si con tiene sem"re dentro l'ortodossia di un rigoroso monoteismo
"erch? ignora il "rinci"io dualistico del mazdeismo considera tutti gli s"i'
riti come essen su(ordinati all'unico Aio n estende agli s"iriti il culto
"ro"rio alla Aivinit!. )nnumerevoli sono gli s"iriti e distinti in due
categorie (uoni e cattivi% i "rimi sono ministri "articolari della Aivinit! e
amici dell'uomo i secondi sono su(ordinati alla "otenza divina ma ostili ad
essa e nemici dell'uomo. Gli uni e gli altri (ench? s"irituali non sono to'
talmente immateriali (ensi "rovvisti come d'una sostanza eterea e fluente
che luminosa od o"aca a seconda delle qualit! (uone o cattive dei singoli
s"iriti. S"ecialmente gli scritti a"ocrifi che ra""resentano s"esso le
credenze "i divulgate e "o"olari sono informatissimi circa il mondo degli
s"iriti. Ai quei (uoni alcuni sono chiamati Gangeli della CacciaH "erch?
stanno "erennemente dinanzi alla faccia di Aio altri sono gli Gangeli del
&inisteroH "erch? inviati "er ministero "resso gli uomini. Ai questi ultimi
una "arte addetta al governo degli astri e della terra un'altra a quello
delle varie stir"i e nazioni umane o anche dei singoli individui; taluni
fanno da guida alle anime dei morti nel loro cammino d'oltretom(a altri
hanno l'incarico di tormentare i demonii. Esiste anche una gerarchia fra gli
s"iriti (uoni% oltre alle classi dei Sera"him e dei >eru(im gi! note
all'antico e(raismo a""are la classe degli F"hanim i quali non dormono
mai facendo la guardia al trono della maest& (divina! (Henoch, 91 9
segg.8. Sette "articolari s"iriti si tengono sem"re alla "resenza della
Aivinit! e quattro di essi sono &ichele @afaele Ga(riele e Priel%
quest'ultimo scam(iato s"esso con Canuel 5cfr. Henoch, =, 1; 01 1'=; 21
<'11; ecc.8. Frdinariamente &ichele il vindice della gloria di Aio;
@afaele l'angelo delle guarigioni cor"orali; Ga(riele l'angelo delle
rivelazioni "articolari; Prie) il conoscitore dei fatti occulti. Si era incerti
a quale dei sei giorni della creazione assegnare la creazione degli angeli%
taluni l'assegnavano al "rimo giorno altri al secondo altri al quinto.
)ncerta era anche l'origine degli s"iriti cattivi% secondo alcuni essi erano
gli s"iriti dei GgigantiH nati dal commercio di alcuni angeli che si
lasciarono sedurre dalle figlie degli uomini 5cfr. enesi, 3 1 segg.8; ma "i
attestata l'altra o"inione secondo cui gli s"iriti cattivi sono antichi angeli
decaduti dal loro stato di gloria. Loro ca"o un essere che da""rima era
stato chiamato con a""ellativo comune il satan, cio Gl'accusatoreH
Gl'avversarioH sem"re "receduto dall'articolo% "i tardi invece questo
:=
a""ellativo divenne nome "ro"rio "erdendo l'articolo .atan4 altri suoi
a""ellativi "i recenti sono quelli di -eliai 5-eliar8 -eelze(ul
5-eelze(u(8 #smodeo &astema e qualche altro di "rovenienza varia. Gli
s"iriti cattivi vagano negli strati aerei "i (assi o dimorano in luoghi
deserti fra ruderi nelle tom(e in altri luoghi im"uri talvolta anche in
edifici a(itati dall'uomo% s"esso "rendono sede nel cor"o stesso dell'uomo
im"ossessandosi di lui. Aentro e fuori queste dimore agiscono essi a
"referenza di notte sem"re "er insidiare e danneggiare gli uomini. ) mali
fisici o morali sono causati o favoriti da essi che arrecano malattie
infortuni demenza scandali discordie guerre% essi tentano i giusti
guidano gli em"i diffondono l'idolatria insegnano la magia si o""ongono
insomma sistematicamente alla Legge del Aio d')sraele.
9<. 6on meno dell'angelologia sono svilu""ate ai tem"i di Ges le
credenze nell'oltretom(a. Su questo argomento l'antico e(raismo ' stando
almeno ai documenti "ervenuti fino a noi si era mantenuto in una grande
im"recisione di concetti se((ene qua e l! alcune affermazioni solitarie
inducano a sos"ettare che il relativo "atrimonio concettuale fosse in realt!
"i ricco di quanto risulti a noi; ad ogni modo i concetti fondamentali
dell'oltretom(a erano stati anticamente i seguenti. La dimora dei morti era
chiamata Sheol, sem"re femminile immaginata quale immensa caverna
"osta nei sotterranei del cosmo. )vi i tra"assati i Fephaim 9s"ossatiH
Gasso"itiH vagavano come om(re su una terra di tenebre e di oscurita,
terra di buio e di caligine (iobbe, 11 01'008 se((ene altrove si "arli di
quelle om(re come tuttora animate da "assioni umane (-saia, 12 < segg.8 e
suscetti(ili di entrare in comunicazione con i viventi "er mezzo
dell'evocazione necromantica (- .amuele, 0= = segg.8. Aalla Sheol
nessuno che vi sia disceso "u, mai risalire (iobbe, <, <'11; 11 01;
tuttavia cfr. il cele(re e dis"utato "asso di 1< 0/'098. 6essuna sanzione
morale di "remio o di "ena "er gli a(itatori della Sheol quale conseguenza
della condotta tenuta durante la vita terrena attestata in maniera (en
chiara e con "recisione inequivoca(ile nei documenti "i antichi.
=1. .uesti concetti vaghi ed incerti si mantennero a lungo anche do"o
l'esilio di -a(ilonia e li ritroviamo es"ressi ancora a "nnci"io del secolo il
av. ;r. da un dotto Scri(a quale il Siracida (Ecclesiastico, testo greco 19
00'0/ al. 09'0=; 21 2 al. 3'98; tuttavia gi! nell'esilio erano stati s"arsi i
germi di un nuovo fermento che doveva man mano trasformare l'as"etto
della questione richiedendone una soluzione "i adeguata ai tem"i nuovi.
6ell'esilio Ezechiele 51= 1 segg.8 aveva asserito nel cam"o della morale il
"rinci"io della retri(uzione individuale in contra""osto alla retri(uzione
collettivo'nazionale che aveva regolato l'antico e(raismo; e questo nuovo
:<
"rinci"io doveva necessariamente ri"ercuotersi anche nella questione
dell'oltretom(a. Pn ignoto solitario di mente elettissima aveva agitato
nell'intero li(ro di iobbe la questione dei ra""orti fra la (ont! morale e la
felicit! terrena ma era giunto ad una conclusione "i negativa che
"ositiva "erch? riscontrando che fra i due termini non esiste sem"re un
collegamento infalli(ile aveva finito "er rifugiarsi in un atto di fede nella
somma giustizia di Aio. *uttavia il fermento lavorava occultamente e
s"ingeva sem"re "i a congiungere la questione della retri(uzione morale
con quella dell'oltretom(a e a chiedersi se do"o la "resente vita
ottene(rata dall'ingiustizia non ne venisse un'altra illuminata dalla "iena
giustizia% in altre "arole dalla Sheol non si sare((e un giorno usciti
nuovamente attraverso una resurrezione che avre((e ri"arato le ingiustizie
"resentiO $resso il giudaismo di #lessandria ch'era in a(ituali relazioni
con la "latonizzante filosofia ellenistica si fece a meno di ricorrere alla
resurrezione dei morti% nella vita "resente il cor"o corrutti(ile era come
una "esante catena im"osta all'anima "rigioniera (.apien'a, =, 1:8 e
quindi con la morte l'anima del giusto era li(erata dal suo carcere e tornava
a Aio "resso cui trovava il meritato "remio 5ivi / 1 segg.8. &a "er il
giudaismo "alestinese ignaro di "latonismo e invece a(ituato a vedere nel
com"osto umano un quid unum, era necessaria una soluzione che
corris"ondesse com"iutamente a siffatta visione unitaria dell'individuo
umano e che di questo investisse tanto l'anima quanto il cor"o. Gi! nel
"assato si erano avute affermazioni della resurrezione dei morti
/
ma
"iuttosto d'indole "oetica (-saia, 03 1<8 o sim(olica (E'echiele, /9 1'128;
in seguito essa affermata nettamente (Daniele, 10 1'/8 e da "arte dei
Carisei si sosterr! in "olemica contro i Sadducei che utile "regare "er i
morti nella sicura attesa della loro resurrezione 5)) )accabei, 10 2/'23;
cfr. 9 <8. #i tem"i di Ges la fede nella resurrezione era generale nel
giudaismo "alestinese con la sola eccezione dei Sadducei 5 /28 ed
nettamente attestata sia "resso vari a"ocrifi com"osti dal secolo ) av. ;r. in
"oi sia "resso scritti ra((inici.

*uttavia nelle "articolarit! di questa fede
esistevano divergenze% ad esem"io sem(ra che "arecchi negassero la
resurrezione degli em"i i quali invece sare((ero stati annientati. 6egli
stessi a"ocrifi troviamo divergenze anche "i numerose quando "assano a
descrivere con minuziosit! intermina(ile la to"ografia e l'a""arato
materiale dell'oltretom(a sia che trattino degli scom"artimenti riservati ai
giusti sia di quelli degli em"i% ma quasi in com"enso si assiste ad una
vera fantasmagoria di la(irintiche costruzioni innalzate dall'immaginativa
di generazioni intere. #ntichissimi concetti cosmologici sono confluiti in
tali descrizioni mentre "oi molti loro elementi si trasmetteranno
31
costantemente in seguito fino ad essere inclusi anche nella Divina
3ommedia.
=1. &a il giudaismo "alestinese insegnava che "rima dell'oltretom(a
dovevano accadere due grandi fatti% la venuta del &essia e il dramma dei
tem"i estremi. S"essissimo "oi i due fatti che "er s? a""arivano distinti
furono congiunti e mescolati insieme ed offrirono inesauri(ile materia alla
letteratura a"ocalittica che fiori in "ieno a quei tem"i. )l grande Eletto in
greco GuntoH ch'era stato "romesso dagli antichi "rofeti come li(eratore e
glorificatore d')sraele era atteso nei due secoli anteriori e in quello
"osteriore a Ges in maniera ansiosissima. La sua venuta era messa in
relazione con le condizioni in cui si trovava la nazione. .uesto &essia
avre((e dovuto instaurare in )sraele un'e"oca di felicit! la quale sare((e
stata anche una giusta ricom"ensa "er le tante umiliazioni fino allora
sofferte; il Aio Eahv li(erando "er mezzo del &essia la sua "rediletta
nazione e facendola trionfare di tutti i suoi nemici avre((e "rocurato
anche il suo "ro"rio trionfo% il dominio d')sraele su tutte le nazioni "agane
sare((e stato anche il dominio del vero Aio su tutti i figli dell'uomo il
@egno di Aio sulla terra. $erci, tutti gli sguardi erano "rotesi verso quel
grande Denturo% si s"eculava sul tem"o della sua venuta sul modo della
sua azione sulle sue gesta fra le nazioni "agane e anche sui ra""orti che il
regno messianico avre((e avuto col mondo fisico odierno e con le leggi
che lo governano. #i tem"i di Ges si ritiene concordemente che il &essia
discender! dalla stir"e di Aavid come ha affermato l'antica tradizione;
s"esso lo si chiama Gfiglio d'uomoH come stato chiamato in Daniele, 9
1/. Se quattro grandi regni si sono succeduti nel "assato crollando tutti
successivamente il regno del &essia che sar! il quinto "ermarr! in eterno
(Daniele, 08; se nel "assato quattro regnanti in forma di quattro grandi
fiere sono sorti dal mare e un corno della quarta fiera 5#ntioco )D E"ifane8
ha fatto strage dei santi dell'#ltissimo tutte queste forze ostili a Aio
saranno distrutte da Pno che Gcome figlio d'uomoH che riceve in cielo
ogni "otenza dall'H#ntico dei giorniG e scende "oi sulla terra a sta(ilirvi
vittoriosamente il suo regno im"erituro in cui domineranno i santi
dell'#ltissimo e riceveranno l'omaggio di tutti gl'im"eri (Daniele, <!. Su
questi fondamentali temi (i(lici ricamano i vari scritti a"ocrifi
intrecciandovi molti altri elementi.
=0. Ai "articolare im"ortanza quella sezione del /ibro di Henoch
designata come GLi(ro delle "ara(oleH 5ca"". /9'918 che fu scritta
"ro(a(ilmente verso l'=1 av. ;r. )l &essia l'Eletto di Aio e "resso Aio
attualmente egli dimora; il nome del Gfiglio dell'uomoH "ronunziato
davanti al Signore degli s"iriti 5cio il &essia ' esiste effettivamente
31
davanti a Aio8 "rima che siano creati il sole e le stelle. Egli sar! (astone di
sostegno "er i giusti lume delle nazioni; davanti a lui si "rostreranno tutte
le genti 52= 0 segg.8 in lui dimora lo spirito di sapien'a e lo spirito che
rischiara, lo spirito di scien'a e di for'a, e lo spirito di coloro che si sono
addormentati nella giusti'ia (I=, E4 cfr. -saia, 11 08; egli giudicher! tutte
le genti ri"agando coloro che hanno o""resso i giusti e alla sua venuta
risorgeranno i morti 5:1 i segg.; 308 cielo e terra si trasmuteranno e i
giusti rimarranno insieme con lui nella vita eterna diventando angeli
celestiali. Ai "oco "osteriori a Henoch sono i cosiddetti .almi di
.alomone, i quali contem"lano il &essia sotto una luce un "o' meno
celestiale e un "o' "i terrena. Essi s"ecialmente il QD)) e il QD)))
"regano Aio d'inviare ad )sraele il suo Gre figlio di AavidH affinch? regni
su di esso schiacciando i dominatori ingiusti "urificando Gerusalemme
dai "agani mettendo in fuga le nazioni; do"o di ci, egli raccoglier!
)sraele governandolo in "ace e con giustizia e allora tutti i "agani
verranno dall'estremit! della terra a contem"lare la gloria di Gerusalemme.
Egli G"uro da "eccatoH e HAio lo render! forte "er mezzo dello S"irito
santoH. ;oncetti analoghi si ritrovano nei 6estamenti dei +,- Patriarchi,
nel )D Esdra 5ca". 1/8 nell'%pocalisse di Baruch (E=, < segg.; 91 0 segg.8
ecc.
=/. )n queste elucu(razioni si ritrovano i tradizionali temi messianici dei
"rofeti ma adattati alle diverse circostanze storiche e tendenze s"irituali.
Lo s"eculativo scrittore di Henoch li im"iega "er dar cor"o alla sua
costruzione mistico'escatologica; il Cariseo autore dei .almi di .alomone,
che scrive sotto gli ultimi decadenti #smonei vi ricerca una s"ecie di
rivincita religioso'nazionale fra lo s(andamento dello Stato e do"o la
conquista di Gerusalemme fatta da $om"eo nel 3/ av. ;r. Aa quel tem"o
infatti si "ens, sem"re "i al &essia come a un vindice nazionale e a un
conquistatore "olitico. Gli stessi Seloti 5 208 nel suscitare e condurre
avanti la "aradossale insurrezione degli anni 33'91 contro @oma non
furono sostenuti da s"eranze umane (ensi da quella del &essia
invinci(ile condottiero che sare((e a""arso im"rovvisamente a s(aragliare
i @omani "er "oi assidersi glorioso sul trono di Gerusalemme. # qualcosa
di simile sem(ra che "ensasse anche la madre dei due disce"oli di Ges
quando voleva assicurare ai suoi figli i due migliori "osti uno a sinistra e
l'altro a destra di lui ()atteo, 01 018. Lo stesso alessandrino Cilone "are
che a((ia condiviso almeno "arzialmente l'idea del &essia conquistatore
"olitico senza "er, giungere all'a(errazione di Clavio Giuse""e; costui
nel suo servilismo verso i @omani afferm, che le sacre Scritture e(raiche
"arlando del futuro &essia avevano alluso all'im"eratore Des"asiano. EN
30
su"erfluo dire che della fe((rile as"ettativa comune s'a""rofittarono ai
tem"i di Ges e do"o moltissimi ciurmadori ricordati occasionalmente da
Clavio Giuse""e i quali si s"acciavano alle ansiose "le(i come inviati di
Aio. ) loro tentativi finivano naturalmente in maniera o tragica sotto le
s"ade dei @omani o ridicola tra le (effe dei connazionali e""ure tanta era
la fiducia ri"osta in essi dal "o"olino che "erfino quando Gerusalemme
era gi! invasa dai @omani e il *em"io era gi! in fiamme cotesti falsi
"rofeti messianici trovavano seguaci dis"osti a credere imminente
l'intervento taumaturgico di Aio 5cfr. uerra giud., D) 0=:'0==8.
Aiffondendosi ulteriormente il messianismo nazionalistico invase anche il
cam"o dell'escatologia e intrecciandosi "i o meno strettamente con le
credenze dei tem"i estremi offrM am"io materiale alla letteratura
a"ocalittica contem"oranea.
=2. L'a"ocalittica una "articolare forma letteraria che si "resenta '
come dice il suo nome 5da Gsvelo cose segreteH da "arte di Aio8 ' quale
rivelatrice difatti futuri s"ecialmente delle ultime sorti dell'umanit! intera
e d')sraele. +a "erci, molte analogie con la letteratura G"rofeticaH ma ha
"ure rilevanti divergenze da essa. L'a"ocalittica fu in realt! un succedaneo
allo scritto G"rofeticoH e mir, anch'essa ad assicurare il trionfo finale del
(ene sul male e d')sraele sulle nazioni "agane; ma si ritrov, in altre
circostanze storiche ed im"ieg, artifizi letterari differenti. L'antico
"rofetismo si era "ro"osto di correggere la nazione contem"oranea
riferendosi ai tem"i "resenti e "re"arando i futuri% l'a"ocalittica invece fu
"i radicale e con un "essimismo fondamentale "roclam, il fallimento di
tutto il mondo contem"oraneo che doveva essere rinnovato ab imis e
attraverso una "alingenesi doveva far "osto a nuovi cieli e nuova terra in
cui finalmente avre((ero trionfato il (ene e )sraele. )l "rofetismo aveva
(ensi a""ellato all'e"oca messianica ma in funzione correttiva dei tem"i
"resenti "resentandola quale condizionato "remio del rinsavimento
d')sraele% l'a"ocalittica al contrario ne "arl, incondizionatamente come di
oggetto d'un assoluto decreto divino e so"rattutto contem"l, quell'e"oca
come affatto indi"endente dalla condotta attuale d')sraele. Siffatto
atteggiamento cosi sfiduciato del "resente e cosi "roteso verso il futuro
era conseguenza sia delle sciagure "olitiche le quali dai tem"i dei
Seleucidi in "oi si erano rovesciate "eriodicamente sulla nazione sia della
"rogressiva decadenza interna cagionata dal dilagante ellenismo.
Evidentemente un mondo ' o come si diceva un GsecoloH ' cosi
tenacemente iniquo non "oteva sussistere "i oltre; doveva (en venire dies
irae, dies illa (.ofonia, 1 1:8 che solvet saeculum in favilla, e a""unto
questa conflagrazione cosmica sare((e stata l'inizio dell'aus"icata
3/
"alingenesiW &a quanto alla data di questa "alingenesi l'a"ocalittica and,
s"esso a ritroso all'ansiosa attesa diffusa relegando il solenne avvenimento
in un vago ma remoto futuro; si mostrava con ci, nuovamente il
"essimismo cagionato dalle circostanze storiche contem"oranee ma
insieme la fiducia che le antiche "romesse non sare((ero fallite.
=:. Letterariamente l'a"ocalittica non invent, di sana "ianta le sue
forme ch'erano gi! state im"iegate "arzialmente da "recedenti scritti

ma le
svilu"", ed accre((e grandemente. Essa attri(uisce quasi sem"re le
"ro"rie rivelazioni a venerati "ersonaggi dell'antichit! 5+enoch &os
Elia ecc.8 e fa annunziare da essi in forma "rofetica avvenimenti
a""arentemente futuri i quali sono in realt! avvenimenti "assati "er il vero
com"ositore dell'a"ocalisse% questa falsa attri(uzione era una
commendatizia "er lo scritto conciliandogli in "arte quell'autorit! che non
si "oteva "i avere do"o il tramonto del "rofetismo. #rtifizi letterari
frequentissimi dell'a"ocalittica sono la GvisioneH e il sim(olo che s"esso si
fingono rimanere incom"resi dagli uditori a cui si rivolge il "ersonaggio
che "arla 5in Hacharia, ca". 2 segg. un angelo funge da inter"rete dei
sim(oli8 mentre "er i contem"oranei del vero autore sono allegorie (en
chiare di avvenimenti "assati. Le descrizioni escatologiche sono
minuziose e il Gsecolo futuroH analizzato nelle minime "articolarit!.
#ssai svilu""ata "ure l'angelologia e gli s"iriti (uoni o cattivi a""aiono
in funzioni di coo"eratori o di avversari di Aio nella sua lotta contro il
male che finir! sconfitto. ) temi "i frequenti entro il gran quadro degli
avvenimenti messianici sono la lotta degli im"eri "agani contro Aio e
contro )sraele l'adunata delle dodici tri( dis"erse il cataclisma dell'intero
cosmo il trionfo dei giusti nel regno del &essia la resurrezione dei morti
e il giudizio di tutto il genere umano lo stato finale dei giusti e degli em"i.
. =3. ;rediamo o""ortuno "er dare un'idea concreta aggiungere qui un
riassunto del "i am"io e antico scritto a"ocalittico a"ocrifo gia "iu volte
allegato l'etio"ico /ibro di Henoch. C non di getto ma di com"ilazione
nella quale sono confluiti vari scritti "recedenti sorti fra il )) e il ) secolo
av. ;r. in $alestina in lingua e(raica o aramaica% l'intera com"ilazione fu
"oi tradotta in greco e di qui in etio"ico verso il secolo D. Servi da
re"ertorio a scrittori di a"ocalissi "osteriori /ibro dei iubilei4 6estamenti
dei +-- Patriarchi4 ecc.8 fu allegata con venerazione da $adri cristiani ed
ha "ure stretta "arentela con un "asso del 6uovo *estamento 5cfr. iuda,
vers. 12'1: con Henoch, 1 <8. Eccome il riassunto. ;#$$. 1':% .ervono
da introdu'ione. -l protagonista Henoch descrive il giudi'io futuro,
secondo noti'ie comunicategli dagli angeli con l$incarico di trasmetterle
agli uomini4 nel giudi'io si assegnano pene agli angeli prevaricatori e agli
32
uomini empi, e premi ai giusti. (ca"". 3'13% Duecento angeli prevaricano
avendo commercio con le figlie degli uomini, e svelano ad esse gran
quantit& di segreti magici, terapeutici, ecc.4 perci7 sono puniti. ca"". 19'
/3% Henoch viaggia nel cosmo superiore e inferiore, guidato da un angelo
che spiega le cose misteriose0 fra altro, egli vede in alto i maga''ini delle
varie meteore, le camere degli astri, ecc.4 visita il paradiso terrestre e il
luogo dei dannati4 conosce i nomi e gli uffici dei sette arcangeli, il peccato
delle sette stelle incatenate per diecimila secoli, ecc. ( ;#$$. /9'91% E il
9/ibro delle parabole@. /a prima descrive la lotta fra il mondo superiore
e quello inferiore, che rimane sopraflatto nel giorno del giudi'io quando si
rivela il Fegno dei santi4 la seconda presenta l$avvento e il trionfo del M
figlio dell$uomo N e la vittoria messianica sugli empi4 la ter'a parabola
descrive la beatitudine degli eletti dopo l$attua'ione del Fegno
messianico4 infine 5;#$$. 91'918 Henoch e$ assunto in cielo ad ammirare
le meraviglie. ( ;#$$. 90'=0% EN il cosiddetto 9/ibro astronomico@, che
tratta del moto degli astri, delle varie leggi cosmiche e fisiche, ecc. (
3#$$. =/'<1% ,i si contengono visioni avute in sogno0 la prima tratta del
diluvio universale4 l$altra presenta personaggi e periodi della storia
ebraica, da %damo fino a iuda )accabeo, sotto simboli di animali0 il
)essia e$ simboleggiato in un toro bianca con grandi corna, emblema di
poten'a. ( ;#$$. <1'11:% ,i e$ contenuta dapprima (con alcuni
spostamenti! una visione di dieci settimane corrispondenti a dieci periodi
della storia del mondo, quindi una serie di esorta'ioni e minacce rivolte
da Henoch ai suoi figli.
LE FONTI
=9. Ai Ges "arlano numerosi scritti antichi che s"ontaneamente si
raggru""ano in due categorie% scritti non cristiani e scritti cristiani. .uesto
criterio morale di raggru""amento ha un'evidente im"ortanza scientifica
"er valutare l'im"arzialit! delle ris"ettive testimonianze; tuttavia non "u,
essere l'unico "erch? insieme con esso dovr! anche a""licarsi il criterio
cronologico secondo il quale una testimonianza di solito tanto "i
autorevole e "reziosa quanto "i antica e vicina ai fatti attestati. 6el
caso nostro "raticamente "i agevole seguire il criterio morale che lascia
cam"o a "oche contestazioni mentre l'assegnazione cronologica dei vari
scritti im"lica questioni numerose assai di(attute% naturalmente di tali
questioni (isogner! tener conto anche seguendo la ri"artizione fra scritti
non cristiani e cristiani.
FONTI NON CRISTIANE. ) Giudei conterranei e coetanei di Ges
dovre((ero offrirci riguardo a lui le "rime testimonianze; ma "urtro""o
3:
non cosM giacch? le fonti giudaiche "ur non essendo del tutto mute in
"ro"osito sono taciturne e avare di notizie attendi(ili quasi quanto le fonti
"agane.
Giudaismo u##iciale.
;on la distruzione di Gerusalemme e dello Stato giudaico avvenuta nel 91
dell'Era Dolgare cio un quarantennio do"o la morte di Ges la vita
s"irituale del giudaismo "alestinese rimase ra""resentata esclusivamente
dalla corrente dei Carisei; i quali conforme ai loro "rinci"ii si dedicarono
totalmente a raccogliere e "er"etuare la GtradizioneH orale che insieme con
la -i((ia formava ormai l'unico "atrimonio morale del giudaismo. )
dottori farisei datisi a questo lavoro lungo i secoli )'))) furono chiamati i
*annaiti e ad essi tennero dietro gli #morei che o"erarono fino al termine
del secolo D. #i *annaiti dovuto il codice della &ishna; agli #morei il
commento alla &ishna; dall'unione della &ishna col suo commento sorto
il *almud nella do""ia recensione "alestinese e (a(ilonese. &a il *almud
"ur contenendo materiali che "ossono risalire a "rima della distruzione di
Gerusalemme non fu messo definitivamente in iscritto che tra i secoli D e
D) giacch? in "recedenza il suo contenuto era stato trasmesso solo
oralmente affidato alla memoria dei vari dottori (ench? con fedelt!
ver(ale. )l *almud cosM redatto divenne la roccaforte s"irituale del
giudaismo e ricevette insieme con la -i((ia carattere ufficiale. &a
contem"oraneamente al *almud si ela(orava altro materiale che "arimenti
fu messo in iscritto soltanto do"o una lunga trasmissione esclusivamente
orale se((ene i suoi "rimi elementi "ossano risalire all'e"oca dei *annaiti.
Gli scritti cosM sorti fra cui "rimeggiano "er estensione e numero i vari
&idrashim non rivestirono carattere ufficiale come il *almud tuttavia
ricevettero un valore su(ordinato e com"lementare.
==. *roviamo "ertanto che in questi scritti del giudaismo ufficiale la
"ersona e l'o"era di Ges sono certamente note se((ene s"esso si alluda
ad esse solo indirettamente ed in maniera anonima e velata. @iunendo "oi i
dati "recisi che se ne "ossono estrarre si trova che essi non hanno
riscontro in nessun altro documento antico e non senza contraddizioni e
incongruenze se ne ottiene il seguente schema (iografico. Ges il 6osri
56azareno8 nacque da una "ettinatrice di nome &aria; il marito di questa
donna chiamato talvolta $a""os figlio di Giuda e talvolta Stada se((ene
si trovi anche la donna stessa chiamata col nome di Stada. )l vero "adre di
Ges fu un certo $antera; i "erci, si trova che Ges chiamato tanto figlio
di $antera quanto figlio di Stada. @ecatosi in Egitto Ges studi, col!
magia sotto Giosu figlio di $erachia. .uanto alla cronologia da rilevare
che mentre questo Giosu fiorM verso l'anno 111 avanti l'Era Dolgare il
33
suddetto $a""os fiorM circa 0/1 anni "i tardi. *ornato in "atria e res"into
dal suo maestro Ges esercit, la magia traviando il "o"olo. $er tali
ragioni fu giudicato e condannato a morte. $rima che la condanna fosse
eseguita si attesero quaranta giorni durante i quali un araldo invitava la
gente a es"orre qualsiasi giustificazione in favore del condannato. 6on
essendosi "resentato alcuno il condannato fu la"idato e "oi a""eso al
"ati(olo a LIdda il giorno di "re"arazione alla $asqua. #l "resente egli si
trova nella Gehenna immerso in una melma (ollente. )n relazione con
questi dati e s"ecialmente con la maniera velata con cui sono es"osti si
trova che Ges designato con l'indicazione di un tale, o con l'e"iteto di
Balaam 5l'antico mago di Numeri, 00 segg.8 e con gli a""ellativi di pa''o,
di bastardo, e con un altro anche "i o((ro(rioso. NOTA: Ai questo strano
nome che a""are anche sotto le varianti di Pantri, Pantori, Pandera, stata data la seguente
s"iegazione. Ao"o il definitivo distacco del cristianesimo dal giudaismo i Giudei udivano dai
cristiani di lingua greca asserire che Ges era figlio di 9parthCnou@, ossia d'una vergine4 e quindi il
nome comune fu creduto nome "ro"rio e da a""ellativo della madre divenne nome "ersonale del
"adre illegittimo. .uesta s"iegazione molto verosimile e dimostrere((e una volta di "i che il
giudaismo non e((e un suo "articolare "atrimonio di notizie riguardo a Ges ma le "rese dal
cristianesimo deformandole tendenziosamente.
=<. )l seguente aneddoto "u, essere un esem"io di come si alludeva a
fatti e dottrine di Ges in maniera anonima ma non "er questo meno
"recisa. # @a((i Giosu figlio di #nania che fiorM verso l'anno <1 dell'Era
Dolgare fu chiesto in @oma da alcuni sa"ienti% Faccontaci qualche cosa di
favoloso8 ( Egli disse0 3i fu una volta una mula che fece un figlio4 a
questo fu appesa un$etichetta su cui era scritto che esso doveva ereditare
dalla famiglia paterna OBB.BBB 9zuzH 5una moneta8. ' li fu risposto0 )a
una mula pu7 partorire: ( ;uello disse0 %ppunto si tratta d$una favola8 (
(Poi gli fu chiesto0! .e il sale diventa insipido, con che cosa si dovr&
salarlo: ( ;uello rispose0 3on la placenta d$una mula. ( (li si disse0! )a
una mula (sterile qual e$! ha la placenta: ( (;uello rispose0! E il sale pu7
diventare insipido: )n questo aneddoto evidente l'allusione al detto di
Ges% .e il sale sia diventato insipido, con che si saler&: ()atteo, G, 1/8
di cui si vorre((e far rilevare l'insensatezza; ma anche chiaro che i due
animali sono un (effardo adom(ramento di &aria e Ges e che tutto
l'aneddoto vuol mostrare come il giudaismo sia il genuino sale che non di'
venter! mai insi"ido e come ad ogni modo Ges meno di ogni altro
avre((e "otuto rendergli il naturale sa"ore. #nche fuori degli scritti
giudaici questi dati sono attestati "arzialmente come "rovenienti dal
giudaismo. # met! del secolo )) il "alestinese Giustino martire nel suo
Dialogo col 5giudeo8 6rifone, vi accenna "i d'una volta accusando i
dottori giudei di diffondere ovunque calunnie e (estemmie a carico di
Ges. $i nettamente si ritrovano gli stessi dati im"iegati dal "agano Gelso
39
nel suo Discorso veritiero scritto "oco "rima dell'anno 1=1 di cui si
tratter! in seguito 5 1<:8; sem(ra certo che ;elso a((ia attinto questi dati
ad una fonte scritta. Cinalmente am"liati sem"re "i gli stessi dati
costituirono il li(ello intitolato 6oledoth Jeshua, K Generazioni 5cio
Storia8 di Ges L che circolava in varie recensioni gi! verso i secoli D)))'
)Q e che "er il giudaismo rimase quale ufficiosa (iografia di Ges fino a
"oche decine d'anni addietro. Fra tutte queste affermazioni "otranno
attestare le dis"osizioni d'animo che il giudaismo aveva verso Ges nei
"rimi secoli cristiani; ma non sare((e cosa n? seria scientificamente n?
dignitosa moralmente anche solo discuterli quali autorevoli documenti "er
la (iografia di Ges. Ael resto la discussione sare((e oggi inutile% ormai
gli stessi )sraeliti dotti e coscienziosi considerano questi elementi come del
tutto leggendari; altrettanto fanno dal canto loro gli studiosi razionalisti
che di solito aggiungono allo stesso verdetto "arole molto severe come ad
esem"io il @enan che definisce l'insieme di questi racconti una leggenda
burlesca ed oscena.
Fla$io Giuseppe.
<1. Giuse""e sacerdote gerosolimitano figlio di &attia nacque tra il /9
e il /= dell'Era Dolgare. Sco""iata nel 33 la rivolta della sua "atria contro
@oma egli fu a ca"o delle tru""e insorte che "er "rime si scontrarono con
i @omani nella Galilea; do"o alcune sconfitte ricevute si consegn, al
generale nemico il futuro im"eratore Des"asiano del quale rimase "oi
sem"re fedele servitore. Aistrutta Gerusalemme sotto i suoi occhi
Giuse""e venne a @oma insieme col vincitore *ito figlio di Des"asiano e
alla loro gens 5lavia ' il cui nome egli come li(erto aveva aggiunto al suo
di Giuse""e ' "rest, i "ro"ri servizi di sti"endiato storico aulico. Cra gli
anni 9: e 9< Giuse""e "u((lic, la uerra giudaica, ove narra le vicende
"recedenti e tutto lo svolgimento della guerra di cui era stato attore e
s"ettatore; la quale o"era "ur essendo macchiata di moltissimi e
gravissimi difetti insostitui(ile e di singolare utilit! "er conoscere lo
sfondo storico dei tem"i di Ges. Cra gli anni </ e <2 Giuse""e "u((lic, le
%ntichit& giudaiche, ove narra la storia della nazione e(raica dalle origini
fino allo sco""io della guerra contro @oma ricollegandosi "erci, a questo
"unto con lo scritto "recedente. $oco do"o l'anno <: "u((lic, il 3ontra
%pionem ch' uno scritto "olemico in difesa del giudaismo e do"o l'anno
111 "u((lic, la ,ita 5"ro"ria8 ch' un'a"ologia della sua condotta "olitica.
)n tutti questi scritti Giuse""e (ench? "arli moltissimo di "ersone del
mondo giudaico o romano nominate anche nei vangeli non nomina mai n?
Ges n? i cristiani salvo in tre "assi. )n uno "arla con onore di Giovanni il
-attista e della sua morte (%ntichit& giud., +,--- 113'11<8; in un altro
3=
riferisce egualmente con onore la morte violenta di Giacomo fratello di
esP, chiamato il 3risto 5ivi QQ 0118% e sull'autenticit! di questi due
"assi nonostante l'incertezza di "ochi studiosi moderni non vi sono
ragionevoli du((i.
<1. Aiversamente stanno le cose riguardo al terzo "asso ch' il seguente
reso in traduzione letterale% Jra, ci fu verso questo tempo esP, un uomo
sapiente, seppure bisogna chiamarlo uomo0 era infatti facitore di opere
straordinarie, maestro di uomini che accolgono con piacere la verit&. E
attir7 a s? molti iudei, e anche molti dei reci. 3ostui era il 3risto. E
avendo Pilato, per denun'ia degli uomini principali fra noi, punito lui di
croce, non cessarono coloro che da principio lo avevano amato. Egli
infatti comparve loro al ter'o giorno nuovamente vivo, avendo gi& detto i
divini profeti queste e migliaia d$altre cose mirabili riguardo a lui. E
ancora adesso non e$ venuta meno la tribP di quelli che, da costui, sono
chiamati i 3ristiani (%ntichit& giud., +,---, AE(AI!. .uesto "asso
conosciuto comunemente come testimonium fiavianum, contenuto in tutti
i codici delle %ntichit& giudaiche, e nel secolo )D era gi! noto ad Euse(io
che lo cita "i d'una volta (Hist. cccl., i )l; Demonstr. evang., --- /8; n?
fino al secolo QD) alcuno studioso du(it, mai della sua autenticit!. )n
quel tem"o furono mossi i "rimi du((i ma fondati soltanto su ragioni
interne in quanto cio sem(rava che il giudeo e fariseo Giuse""e non
"otesse "arlare in modo cosi onorifico di Ges% si concluse quindi che il
"asso era stato inter"olato da un'ignota mano cristiana. La questione si
"rolungata fino ai nostri giorni e oggi esistono sia fautori sia avversari
dell'autenticit! in ogni cam"o% ad esem"io il razionalista +arnacB ha
difeso l'autenticit! mentre il cattolico Lagrange ha su""osto
l'inter"olazione. Pna soluzione incontrasta(ile non si trover!
"ro(a(ilmente mai sia "er mancanza di documenti sia "erch? le ragioni
addotte contro l'autenticit! sono soltanto di ordine morale e quindi
variamente giudica(ili. 6on essendo qui il caso di sotto"orre a nuovo
esame i vari argomenti rimandiamo il lettore a quello che ne facemmo noi
stessi altrove limitandoci a ri"ortare qui il "eriodo finale% K)n conclusione
a noi sem(ra che il testimonium com' oggi "ossa essere stato inter"olato
da mano cristiana (ench? il suo fondo sia certamente genuino; tuttavia la
stessa "ossi(ilit! e anche una maggiore "ro(a(ilit! concediamo all'altra
o"inione secondo cui esso sare((e integralmente genuino e vergato cosi
come oggi dallo stilo di Giuse""eL (5lavio iuseppe tradotto e
commentato, voi. ) "ag. 1=:8.
Scrittori romani ed altri.
3<
<0. 6el secondo decennio del secolo )l tre scrittori romani "arlano di
;risto e dei cristiani. La cele(re lettera scritta verso il 110 da $linio il
Giovane all'im"eratore *raiano (Epist., + <38 non dice nulla circa la
"ersona di Ges; attesta soltanto che nella -itinia governata da $linio
erano molto diffusi i cristiani i quali erano soliti stato die ante lucem
convenire carmenque 3hristo quasi deo dicere. $oco anteriori all'anno 119
sono gli %nnali di *acito che il meno avaro sull'argomento. *rattando di
6erone e dell'incendio di @oma dell'anno 32 egli dice che
quell'im"eratore "er dissi"are le voci che l'incendio fosse stato
comandato ne present7 come rei e colpK con suppli'i raffinatissimi coloro
che il volgo, odiandoli per i loro delitti chiamava 3ristiani. /$autore di
questa denomina'ione, 3risto, sotto l$impero di 6iberio era stato
condannato al suppli'io dal procuratore Pon'io Pilato4 ma, repressa per il
momento, l$esi'iale supersti'ione erompeva di nuovo, non solo per la
iudea, origine di quel male, ma anche per l$>rbe, ove da ogni parte
confluiscono e sono esaltate tutte le cose atroci e vergognose (%nnal., +,
228; segue "oi la descrizione dei su""lizi usati contro i cristiani nella
"ersecuzione neroniana. ;ome a""are su(ito questa testimonianza "agana
della lontana @oma conferma alcune fondamentali notizie della vita di
Ges che circolavano in $alestina gi! nel secolo "recedente. .ualche anno
do"o verso il 101 Svetonio conferma genericamente che sotto 6erone
furono sottoposti a suppli'i i 3ristiani, ra''a d$uomini d$una supersti'ione
nuova e matefica (Nero, 138; ma quando tratta del "recedente im"ero di
;laudio fornisce una notizia nuova riferendo che costui espulse da Foma
i iudei i quali, ad impulso di 3risto, facevano frequenti tumulti
(3laudius, 0:8. .uesta es"ulsione confermata da quanto dicono gli %tti,
1= 0 avvenne fra gli anni 2< e :1. 6on si "u, ragionevolmente du(itare
che l'a""ellativo di 3risto di Svetonio sia il termine greco K christ,s L
traduzione etimologica del termine e(raico GmessiaH 5 =18; tanto "i che
come ha gi! fatto *acito nel "asso qui so"ra ri"ortato anche in seguito i
cristiani saranno chiamati cristiani 5*ertulliano %polog., /8. Si "u,
concludere quindi che a @oma circa un ventennio do"o la morte di Ges i
Giudei ivi dimoranti avevano assidui e clamorosi contrasti riguardo alla
qualit! di G;ristoH o &essia attri(uita allo stesso Ges la quale
evidentemente da alcuni gli era riconosciuta e da altri negata% i "rimi erano
senza du((io i cristiani s"ecialmente quelli convertiti dal giudaismo.
Svetonio che scrive 91 anni do"o gli avvenimenti ed (en "oco informato
del cristianesimo s'immagina che il suo 3risto sia stato "resente
"ersonalmente a @oma e vi a((ia "rovocato i tumulti. Aell'im"eratore
#driano a((iamo una lettera indirizzata verso l'anno 10: al "roconsole
91
d'#sia &inucio Cundano e conservataci da Euse(io (Hist. eccl., -,, <8% vi
si im"artiscono solo norme "er i "rocessi contro i cristiani. #llo stesso
im"eratore attri(uita una lettera indirizzata verso il 1// al console
Serviano 5Clavio Do"isco ;uadrigee tQrannorum, = in .cript. Hist. %ug.!,
ove sono incidentalmente nominati ;risto e cristiani. Si noti "ertanto come
questi scrittori romani non ri"ortino mal il nome di esu$, ma solo quello
di 3risto 5;resto8.
</ Aa scrittori non romani dei "rimi due secoli non si ricava di "i. )l
sarcastico Luciano semita ellenizzato (effeggia s"esso i cristiani ma fa
rare allusioni a Ges% le "i sicure sono quelle contenute nel Peregrino 511
e 1/8 di circa l'anno 191 ove si ricorda che il "rimo legislatore dei
cristiani sofista e mago fu crocifisso in $alestina. Ai un altro semita
&ara figlio di Sera"ione a((iamo una lettera in siriaco indirizzata a suo
figlio Sera"ione che contiene un'allusione a Ges 5in ;ureton
.picilegium sQriacum, "ag. 2/ segg.8; insieme con Socrate e $itagora vi
nominato in maniera onorifica un sapiente re dei Giudei messo a morte
dalla "ro"ria nazione la quale "erci, stata "unita da Aio con la
distruzione della ca"itale e con l'esilio. EN chiaro dunque che la lettera fu
scritta do"o gli avvenimenti "alestinesi del 91; ma im"ossi(ile una
datazione "i "recisa della lettera che "u, essere (enissimo del secolo ))
molto inoltrato come ne""ure risulta con sicurezza se l'autore sia un cri'
stiano dissimulato o""ure un "agano stoico ammiratore del cristianesimo.
FONTI CRISTIANE %ocumenti estranei ai &uo$o !estamento
<2. Ai Ges trattano molti scritti cristiani com"osti nei "rimi secoli ma
che non fanno "arte del 6uovo *estamento% essi talvolta si "resentano
sotto forme analoghe a quelle del 6uovo *estamento come Dangeli #tti
Lettere #"ocalissi costituendo i cosiddetti li(ri #"ocrifi talvolta sotto
forma di scritti ecclesiastici come ;ostituzioni ;anoni ecc. costituendo i
cosiddetti li(ri $seudo'e"igrafi; talvolta infine consistono in "iccoli detti
o fatti attri(uiti a Ges i quali senza aver riscontro nel 6uovo *estamento
si ritrovano in maniera staccata o in o"ere di antichi $adri o in codici
"articolari del 6uovo *estamento o""ure in frammenti di "a"iri antichi re'
centemente sco"erti e tali minime "articelle sono desiguate con nomi di
%grafa o di /ogia. Gli studiosi recenti si sono molto occu"ati di queste
diverse serie di scritti ai quali invece nel secolo "assato si "restava scarsa
attenzione; ma queste nuove indagini se hanno indu((iamente contri(uito
a far conoscere sem"re meglio i vari ceti cristiani che "rodussero quegli
scritti hanno messo in luce sem"re "i chiara la deficienza d'autorit!
storica ch' alla (ase degli scritti a"ocrifi e "er contra""osto la sodezza su
cui "oggiano quelli del 6uovo *estamento. Cra le due categorie di scritti
91
in realt! c$e un abisso, come gi! ai suoi tem"i giudic, il @enan; il quale
istituendo un confronto fra esse sotto l'as"etto "uramente storico trovava
che i vangeli a"ocrifi sono volgari e puerili amplifica'ioni fatte sulla trama
dei vangeli canonici senza aggiungervi alcunch? di serio. 6? a questo
antico giudizio hanno a""ortato alcuna modificazione sostanziale gli studi
recenti.
<:. )n generale i vangeli a"ocrifi devono la loro origine al desiderio o di
"resentare alcune "articolari dottrine come giustificate dalla vita e
dall'insegnamento di Ges stesso o""ure di accrescere con altri "articolari
(iografici le notizie che i vangeli canonici comunicano su Ges e che alle
"le(i cristiane sem(ravano tro""o "arsimoniose; nel "rimo caso si hanno
gli scritti d'origine eretica o almeno tendenziosa che sono i "i numerosi%
nel secondo i racconti di carattere "o"olare amanti del meraviglioso. ) due
casi s"esso si fondono insieme senza che oggi si "ossano se"arare con
certezza. Fccasione a coteste fantastiche costruzioni era fornita sia dalle
ammonizioni di uno degli stessi vangeli canonici il quale avverte che
molti altri fatti di Ges non sono contenuti in esso (iovanni, 01 /18 e che
a contenerli sare((ero necessari infiniti altri li(ri 5ivi 01 0:8 sia anche
dall'aver osservato che S. $aolo in un suo discorso ri"orta un aforisma di
Ges non contenuto in nessuno dei vangeli canonici (%tti, 01 /:8. .uesto
am"io ricamo immaginativo cominci, (en "resto gi! nel secolo )) "er
accrescersi sem"re "i in seguito e "rolungarsi fino al &edioevo; ma a noi
ne "ervenuta solo una minor "arte della quale s"esso difficile definire
oltrech? la tendenza dottrinale anche il tem"o "reciso. Essendo "ertanto
inutile scendere a molti "articolari ci limiteremo a (revi cenni sulle "i
antiche di queste com"osizioni.
<3. Ai un ,angelo secondo gli Ebrei "arlano vari scrittori antichi che ce
ne hanno "ure trasmesse alcune "oche citazioni ma "er questa scarsezza e
"er confusioni sorte "i tardi difficile farsi un concetto a""rossimativo
dello scritto. ;ertamente era redatto in aramaico e doveva circolare gi! nel
secolo ). $are che avesse stretta affinit! col vangelo canonico di )atteo, se
"ure non era in sostanza questo stesso vangelo rimani"olato in varie
maniere con accorciamenti e con aggiunte di "rovenienza incerta. Pna di
queste aggiunte ad esem"io diceva che Ges era stato tras"ortato sos"eso
"er uno dei suoi ca"elli al monte *a(or "er o"era di sua madre che
sare((e stato lo S"irito santo% in aramaico infatti Gs"iritoH voce di
genere femminile come giustamente ricorda S. Girolamo, il quale ri"orta
l'aggiunta do"o Frigene. 6on risulta con sicurezza se recensione
"articolare di questo a"ocrifo ovvero o"era (en diversa fosse il ,angelo
dei Na'arei o 6azorei ch'erano mem(ri di una comunit! giudeo'cristiana
90
accentrata attorno a -erea 5#le""o8. )l ,angelo degli Ebioniti era
"articolare a questa setta di cui "ro"ugnava idee e norme ad esem"io
quella del vegetarianismo. Cu com"osto nel secolo )) ma ne rimangono
"ochi frammenti in citazioni di E"ifanio. Era chiamato dagli E(ioniti
,angelo secondo gli Ebrei, ma "are che fosse (en diverso dal "recedente%
ad ogni modo era certamente anch'esso una tenderiziosa rimani"olazione
del )atteo canonico. )l ,angelo degli Egi'iani era usato dagli eretici
Encratiti Dalentiniani 6aasseni e Sa(elliani. Cu com"osto in Egitto verso
la met! del secolo )); dai "ochissimi frammenti su"erstiti si rileva che
l'istituzione del matrimonio vi era condannata conforme ai "rinci"ii degli
Encratiti. )l ,angelo di Pietro, gi! noto agli antichi e del quale nel 1==9 fu
ritrovato un esteso tratto relativo alla morte e resurrezione di Ges sem(ra
che fosse com"osto in Siria verso l'anno 1/1 o "oco do"o. L'autore si serve
sostanzialmente dei vangeli canonici n? a""are con sicurezza che mirasse
a "ro"ugnare idee eretiche; tuttavia cade in errori storici grossolani 5ad es.
fa condannare e condurre al "ati(olo Ges da Erode8 e aggiunge vari
"articolari chiaramente fantastici.
<9. #ssai im"ortante ed uscito da am(iente ortodosso il Protovangelo
di iacomo, che risale a circa la met! del secolo )). Si diffonde molto sui
fatti di &aria e dell'infanzia di Ges nel ciclo liturgico della ;hiesa sono
tuttora ris"ecchiati taluni fatti da esso narrati quale la "resentazione di
&aria al *em"io di cui i vangeli canonici non fanno "arola. La trama
fondamentale della narrazione quella dei vangeli canonici ma arricchita
s"ecialmente da gran quantit! di "rodigi sem"re inutili s"esso anche
indecorosi; ad esem"io si finge che la "er"etua verginit! di &aria che
l'ortodosso autore vuol mettere in sommo rilievo sia sotto"osta ad una
"rova tanto decisiva quanto sconveniente 5ca". 018. .uesto a"ocrifo fu
molto diffuso nella ;hiesa antica e in tem"i "i recenti ricevette varie
rimani"olazioni quali lo "seudo ,angelo di )atteo, del secolo D) e il
/ibro della nativit& di )aria, del secolo )Q. Ai un ,angelo di 6ommaso
"arlano antichi scrittori segnalandolo come o"era di eretici gnostici
com"osto verso la met! del secolo )). &a le due recensioni che sono
"ervenute a noi di questo scritto ' una "i am"ia l'altra meno ' non
mostrano alcuna idea gnostica e contengono solo numerosi miracoli quasi
tutti "uerili attri(uiti a""unto alla "uerizia di Ges dall'et! di cinque anni
in su. $i recenti ma non "i autorevoli sono altri a"ocrifi non sem"re
(ene noti che (aster! nominare% il ,angelo di 5ilippo, del secolo ))); il
,angelo di Bartolomeo, del secolo )D; gli %tti di Pilato, in "arte anteriori al
secolo )D che si "resentano come un resoconto del "rocesso e della
resurrezione di Ges; le /ettere tra %bgar re di Edessa e esu$ 5in
9/
Euse(io Hist. eccK., -, 1/8 e la Dottrina di %ddai, d'origine siriaca del
secolo )D; altre narrazioni scendono dal secolo D in gi. 6umerosi scritti
a"ocrifi sotto la denominazione di %tti, /ettere, %pocalissi, o""ure di
3ostitu'ioni, 3anoni, Didascalie, si ri"ortano direttamente ai vari #"ostoli
"i che a Ges stesso; ma di lui "arla molto la cosiddetta /ettera degli
%postoli, che contiene dialoghi di Ges con i disce"oli e che scritta in
greco nel secolo )) giunta a noi in una recensione co"ta ed una etio"ica
5quest'ultima incor"orata nell'a"ocrifo 6estamento di nostro .ignore
esu$ 3risto!. Escludendo gi! anticamente dal canone delle Scritture sacre
questa congerie di scritti a"ocrifi e "seudo'a"ocrifi la ;hiesa ha fatto
un'o"era eccellente anche dal sem"lice "unto di vista della scienza storica;
in essi infatti anche quando non si riscontrano concetti a"ertamente
ereticali o tendenziosi si ritrovano quelli che gi! S. Girolamo chiamava i
sogni degli a"ocrifi.
<=. Pna classe "articolare che "u, richiedere un giudizio "articolare
costituita da quei (revissimi scritti che so"ra chiamammo %grafa o /ogia.
$er amor d'esattezza (isogna distinguere. Stando al significato delle
ris"ettive "arole gli %gra fa, cio i Gnon scrittiH sono quei (revi detti o
aforismi attri(uiti a Ges che si ritrovano trasmessi fuori della sacra
Scrittura (ra#$!, o secondo un'altra norma fuori dei soli quattro vangeli
canonici. ) /ogia, cio i GdettiH sono egualmente (revi sentenze attri(uite
a Ges e tutte a""artenenti alla classe degli #grafa; ma oggi questo
termine convenzionalmente riservato a designare quelle sentenze che si
vengono man mano sco"rendo da un quarantennio in qua nei frammenti
di antichi "a"iri ricu"erati nell'inesauri(ile Egitto. Gli #grafa invece si
ritrovano in altri documenti antichi anche fuori della letteratura a"ocrifa
come in o"ere di taluni $adri e in qualche singolare codice del 6uovo
*estamento. $oich? S. $aolo stesso cita come "arole di Ges la sentenza
ignota ai vangeli% E2 cosa piu beata dare che ricevere (%tti, 01 /:8 non
astrattamente im"ossi(ile che altre di siffatte (revi sentenze si siano
conservate a lungo oralmente nella ;hiesa antica "er "oi esser fissate in
iscritto lungo i "rimi secoli del cristianesimo. Denendo "oi al caso "ratico
si riscontrano in realt! citazioni di questo genere in antichi $adri lontani
tra loro "er tem"o e "er luogo. ;osi troviamo che nel secolo ) ;lemente
romano attri(uisce a Ges il detto% G.... 3ome farete, cosi sar& fatto a voi4
come darete, cosi sar& dato a voi4 come giudicherete, cosi sarete
giudicati4 come sarete benigni, cosi si sar& benigni con voi@ (- 3orinti,
1/8; nel secolo )) il "alestinese Giustino martire gli attri(uisce la sentenza%
)n quali 5o"ere8 io vi sor"render, in quelle vi giudicher, 5Aialog. cum
*rI"h. 298; nel secolo ))) l'alessandrino Frigene gli assegna l'aforisma%
92
;hi vicino a me e' vicino al fuoco; chi e' lungi da me e' lungi dal regno
5in Eer. JJ /8 aforisma che nel secolo successivo si ritrova in Aidimo il
cieco egualmente alessandrino ; e ancora nel secolo )D il siro #fraate il
GSa"iente $ersianoH "resenta come detta da Ges la seguente ammo'
nizione% 6on du(itate si che affondiate dentro il mondo a somiglianza di
Simone che du(itando cominci, ad affondare dentro il mare 5Aemonstr. )
198. E le citazioni che talvolta contengono anche "iccole "articolarit!
della (iografia di Ges "otre((ero estendersi ad altre e"oche e regioni.
;he "ensare di questi #grafa di antichi scrittori cristianiO <<. Pn
giudizio generale non si "otre((e dare ed necessario ri"ortarsi a singoli
casi. &olto s"esso si tratta certamente di citazioni di vangeli canonici fatte
non con quell'aderenza letterale che oggi sare((e di rigore (ensM in
maniera larga e oratoria si da mirare al concetto sostanziale "i che alla
"arola materiale. #ltre volte sem(ra che la citazione s"ecialmente se
contiene una "articolarit! (iografica sia tolta da qualche scritto "rivato di
edificazione o anche da qualche a"ocrifo "erduto. )n altri casi "otr!
di"endere da una tradizione soltanto orale senza "er, che oggi si "ossa
decidere se quella tradizione risalisse veramente alle origini o""ure fosse
una "ia ela(orazione cristiana. )n conclusione "ur rimanendo la "ossi(ilit!
astratta che taluni #grafa siano autorevoli la ris"ettiva dimostrazione
assai difficile a raggiungersi. .uesta generica diffidenza giustificata
anche di fronte a taluni (revi tratti "articolari contenuti solo in qualche
codice del 6uovo *estamento ma ignoti a tutti gli altri antichi documenti.
#d esem"io il codice A detto di -eza del secolo D) al "asso di /uca, A,
I, soggiunge questo tratto% -n questo stesso giorno, avendo 5Ges8 visto un
tale che lavorava di sabbato, gli disse0 >omo, se tu sai ci7 che lai, sei
beato4 se poi non lo sai, sei maledetto e trasgressore della /egge. *anto
caratteristica l'idea qui es"ressa quanto singolare il tratto che l'es"rime
ignoto a tutti gli altri codici. Pn'altra cele(re aggiunta caratteristica e del
tutto solitaria quella contenuta nel manoscritto X 5Creer8 e messa
a""resso a )arco, 13 12. #nche "er questi tratti s"eciali di solitari codici
in forza delle stesse ragioni accennate so"ra sar! (en arduo dimostrare che
l'autenticit! astrattamente "ossi(ile de((a considerarsi nei singoli
111. Pna messe a((ondante fornita anche dai Logia che si stanno
ricu"erando da un quarantennio e talvolta raggiungono una notevole
am"iezza. Se ne ritrovarono gi! a -anhesa l'antica Fssirinco 5"u((licati
da Grenfeli e +unt nella collezione J1QrhQnchus PapQri, dal 1=<9 in "oi8;
in seguito l'Egitto ha largheggiato oltrech? con antichissimi "a"iri
5;hester -eattI8 strettamente neotestamentari anche con altri che
contengono sia (revi sentenze staccate sia "assi "i am"i e (en connessi.
9:
.uest'ultimo il caso del "a"iro 5Egerton8 "u((licato come Hframmenti di
un Dangelo sconosciutoH da )dris -elM e SBeat nel 1</: e che risale ad
un'antichit! eccezionale essendo certamente non "osteriore e forse
anteriore alla met! del secolo )). Gli altri Logia si distri(uiscono in genere
fra i secoli )l e ))) ma sono costituiti da sentenze staccate e (revi che di
solito cominciano con le "arole% GDice esu$...@ EN stato su""osto che il
"a"iro 5Egerton8 del GDangelo sconosciutoH contenga una "arte
dell'a"ocrifo ,angelo degli Egi'iani 5 <384 l'o"inione discuti(ile mentre
certo che il suo contenuto di"ende "i o meno direttamente dai quattro
vangeli canonici e s"ecialmente da iovanni. ) restanti comuni Logia
invece sono avanzi del naufragio che ha sommerso antiche raccolte di
detti di Ges% i cristiani dei "rimi secoli com"onevano quelle raccolte a
"ro"rio uso "rivato estraendone il materiale da varie "arti anche dai
vangeli a"ocrifi non senza adattarlo e modificarlo secondo le attitudini e
gli sco"i "ersonali. .uando i "rimi di tali Logia cominciarono a tornare
alla luce "arecchi studiosi li giudicarono reliquie di antichi re"ertori
anteriori ai vangeli canonici e da cui questi di"endere((ero% credettero
quindi d'entrare in "ossesso "arziale o dei /ogia di &atteo di cui
"arlere((e $a"ia 5 112 segg.8 o degli scritti di quei molti che secondo
Luca 51 1'28 avevano narrato "rima di lui i fatti di Ges. &a "urtro""o
quella rosea i"otesi e l'entusiasmo che l'accom"agnava non erano
giustificati. Fggi che il materiale notevolmente cresciuto e si "u,
giudicare con migliore cognizione di causa l'o"inione quasi unanime che
la relazione fra i due gru""i di scritti sia l'inversa a quella allora su""osta
ritenendosi cio che questi Logia siano "osteriori e di"endano dai vangeli
canonici oltrech? da altre fonti.
111. Aiamo come saggio il "rimo frammento di "a"iro "u((Wicato nel
1=<9 5in J1QrhQnchus PapQri, ) n. 18 ricordando a fianco ai singoli detti i
luoghi dei vangeli canonici da cui di"endono% (Dice esu$0! ... e allora tu
vedrai bene d$estrarre la pagliu''a che e$ nell$occhio del tuo fratello 5cfr.
)atteo, <, :; /uca, A, 208. Dice esu$0 .e non digiunate dal mondo, non
troverete il regno di Dio4 e se non sabbati''erete il sabbato 5cio se non
santificherete tutta la settimana8 non vedrete il Padre. 5)l concetto di
digiunare dal mondo ritorna in ;lemente #lessandrino .tromata, in, 1:
<<; al concetto del sa((ato s"irituale allude Giustino Dialog. cum 6rQph.,
108. Dice esu$0 .tetti in me''o al mondo e apparvi ad essi nella carne4 e
li trovai tutti ubriachi, e nessun assetato trovai fra loro4 e l$anima mia e$
afflitta a causa dei figli degli uomini, perch? sono ciechi nel loro cuore e
non vedono... (:! e la povert&. Dice esu$0 Jve siano (due, essi non! sono
sen'a Dio, e ove sia uno soltanto, dico che io sono con lui. .olleva la
93
pietra, e l& mi troverai4 spacca il legno, e io sono col& 5cfr. )atteo, 1=
018. Dice esu$0 Non c$? profeta accetto nella patria sua, nC un medico
opera guarigioni fra quei che lo conoscono 5cfr. )atteo, 1/ :9; )arco, A,
2; /uca, I, 0/'02; iovanni, 2 228. Dice esu$0 >na citt& costruita su
cima d$alto monte e raffar'ata, non pu7 crollare n? restare occulta 5cfr.
)atteo, G, 128. Dice esu$0 6u ascolti con uno dei tuoi (orecchi!, ma
(l$altro tieni serrato:!. )n ultima conclusione le fonti cristiane estranee al
6uovo *estamento siano esse scritti a"ocrifi o #grafa o Logia ' sono
"rive nella loro enorme maggioranza di autorit! storica riguardo alla
(iografia di Ges. )n qualche caso "u, rimanere una certa "ossi(ilit! in
loro favore% ma tali casi sono cosi rari e la dimostrazione della loro
autorit! effettiva cosi difficile che "raticamente non se ne "u, trarre
alcun vantaggio a""rezza(ile. .uesto vantaggio nella migliore delle
i"otesi equivarre((e ad una co""a d'acqua aggiunta in un lago% cio
quand'anche i "ochissimi "assi meglio accreditati si "otessero accettare
come sicuramente autentici acquisteremmo qualche decina di righe da
aggiungere come a""endice ai vangeli canonici senza "er altra che tal
minuscola a""endice modificasse il contenuto di quelli o ne accrescesse
notevolmente il "atrimonio (iografico o concettuale.
Il &uo$o !estamento #uor dei 'aneli.
110. $assando agli scritti del 6uovo *estamento che non siano i vangeli
l'orizzonte si allarga% ma anche qui non troviamo modo di accrescere le
nostre notizie salvo che con taluni solitari "recetti dottrinali conservatici
in casi rarissimi. )n realt! notizie strettamente (iografiche su Ges non
mancano ma esse confermano solo alcuni "ochi se((ene im"ortanti dati
offerti dai vangeli senza aggiungerne di nuovi. #d ogni modo questa
conferma "reziosissima s"ecialmente se "rovenga da fonte che sia
cronologicamente anteriore ai nostri vangeli canonici e indi"endente da
questi. *ale il caso di S. $aolo. $oco "i d'un ventennio do"o la morte di
Ges cominciano le Lettere di S. $aolo e si susseguono "er un
quindicennio occu"ando il "eriodo a""rossimativo dall'anno :1 al 33 che
il "eriodo o di "u((licazione o di "re"arazione dei nostri vangeli
sinottici. #((iamo "erci, in queste Lettere documenti che sono senza
du((io letterariamente indi"endenti dai vangeli sinottici e in massima
"arte anteriori ad essi. Fra queste Lettere sono scritti del tutto occasionali%
con esse S. $aolo si rivolge ai vari destinatari mirando a sco"i contingenti
al suo ministero a"ostolico ma non si "ro"one mai in nessun modo di
narrare una (iografia di Ges n? com"iuta n? "arziale "erch? "arla a
cristiani ch'egli conosce gi! edotti circa la vita di Ges. Solo
incidentalmente egli ricorda fatti e "arole di Ges se questo ricordo serve
99
all'argomento di cui sta trattando come quando narra l'istituzione
dell'Eucaristia 5) 3orinti, 118 "erch? col! egli mira a sta(ilire il (uon
ordine nelle adunanze religiose. E""ure s"igolando queste s"arse notizie
occasionali si ottiene un mani"olo non scarso% il @enan stesso riconosceva
che si "otre((e ottenere una "iccola K Dita di Ges L ricavandone i dati
dalle sole lettere ai Fomani, 3orinti, alati ed Ebrei. .ualche altra s"iga si
"u, raccogliere dagli altri scritti del 6uovo *estamento s"ecialmente dagli
%tti degli %postoli, i quali "er, hanno "er autore un evangelista sinottico
cio Luca.
11/. @iassumendo schematicamente il tutto otteniamo questa "iccola
GDita di GesH eJtra'evangelica. Ges fu non gi! un eone celestiale (ensM
Gun uomoH (Fomani, G, 1:8 Gfatto da donnaH (alati, I, I!, discendente da
#(ramo (al, E, 138 "er la tri( di Giuda (Ebrei, <, 128 e "er il casato di
Aavid (Fom., 1 /8. Sua madre aveva nome &aria (%tti, 1 128; egli era
chiamato 6azareno (%tti, 0 008 Gquello da 6azarethH (%tti, 11 /=8 5 0:<
nota seconda8 e aveva dei GfratelliH 5) 3orin'i, =, G4 %tti, 1 128 di cui uno
chiamato Giacomo (ai., 1 1<8 5 0328. Cu "overo 5) 3or., = <8 mansueto
e dimesso 5)) 3or., 11 18. @icevette il (attesimo da Giovanni -attista (%tti,
1 008. @accolse disce"oli con cui visse in relazione assidua (%tti, 1 01'
008; dodici di essi furono chiamati Ga"ostoliH ed a questo gru""o a"'
"artennero fra altri ;efa ossia $ietro e Giovanni 5) 3or., =, G4 1: :'9;
%tti, 1 1/. 038. )n vita sua o"er, molti miracoli (%tti, 0 008 e "ass,
(eneficando (%tti, 11 /=8. Pna volta a""arve ai suoi disce"oli
gloriosamente trasfigurato 5)) Pietro, 1 13'1=8. Cu tradito da Giuda (%tti,
1 13Y1<8. 6ella notte del tradimento istitui l'Eucaristia 5) 3or., 11 0/'0:8
agonizz, "regando (Ebrei, : 98 fu oltraggiato (Fom., 1: /8 e "os"osto ad
un assassino (%tti, E, 128; "ati sotto Erode e $onzio $ilato 5) 6imoteo, A,
1/; %tti, / 1/; 2 09; 1/ 0=8. Cu crocifisso (ai., / 1; ) 3or., 1 1/. 0/; 0
0; %tti, 0 /3; 2118 fuori della "orta della citt! (Ebrei, 1/ 108; fu se"olto 5)
3or., 1: 2; %tti, 0 0<; 1/ 0<8. @isorse dai morti il terzo giorno 5i 3or., 1:
2; %tti, 11 218; quindi a""arve a molti 5) 3or., 1: :'=; %tti, 1 /; 11 21;
1/ /18 ed ascese al cielo (Fom., = /2; %tti, 1 0. <'l1; 0 //'/28.
112. Se confrontiamo questa ristretta (iografia di Ges eJtraevangelica
con quella am"ia offerta dai vangeli troviamo (ensM una differenza
quantitativa ma non una divergenza qualitativa. 6ella (iografia ristretta c'
gi! l'im"alcatura di quella am"ia% im"alcatura tenue e lineare nel "rimo
caso variamente arricchita e colorita nel secondo ma in entram(i i casi
costruita secondo un solo disegno e ri"artita in "iani architettonici eguali.
)n altre "arole il cristianesimo delle "rime generazioni non ha avuto ti"i
differenti di (iografie di Ges ma un solo ti"o; e ci, tanto "i
9=
im"ortante in quanto i documenti di quelle generazioni confluiti nel
6uovo *estamento "rovengono da "ersone che furono distanti fra loro "er
tem"o e "er luogo e che ris"etto alle informazioni in questione furono in
massima "arte indi"endenti fra loro.
I VANGELI
11:. La "arola GevangeloH signific, originariamente la ricom"ensa data a
un messaggero che rechi una (uona novella o anche la (uona novella in se
stessa; il cristianesimo fin dai suoi "rimi tem"i im"ieg, questa "arola "er
designare la "iu' im"ortante e "reziosa G(uona novellaH quella annunziata
da Ges all'inizio del suo ministero allorch? venne esu$ nella alilea
annun'iando la 9buona novella@ d$iddio e dicendo0 .i C compiuto il tempo
e si C avvicinato il regno d$iddio4 pentitevi e credete nella 9buona novella@
()arco, 1 12'1:8. .uindi la G(uona novellaH annunziata in "rinci"io da
Ges fu essenzialmente questa% .i e' avvicinato il regno di Dio. &a a
questo "rimo annunzio segui uno svilu""o il quale tradusse in atto il
contenuto della G(uona novellaH mediante gli insegnamenti la vita e la
morte redentrice di Ges. .uindi a tutto questo com"lesso di fatti che
costituivano la salvezza a""restata da Ges al genere umano fu in seguito
a""licata la designazione di G(uona novellaH in quanto era annunzio della
salvezza gi! attuata e com"iuta. )n questo senso S. $aolo si "resenta come
ministro... della 9buona novella@ (3olossesi, 1 0/; ecc.8 in
corris"ondenza all'es"ressione usata dal suo disce"olo Luca che "arla di
inservienti della parola (/uca, 1 08; egualmente in questo senso fu scritto
in "rinci"io ad uno dei vangeli canonici% ini'io della 9buona novella@di
esu$ 3risto ()arco, 1 18.
113. .uest'ultimo esem"io gi! "relude ad un'a""licazione ulteriore che
ricevette "i tardi la "arola. $er alcuni anni do"o la morte di Ges la
diffusione della G(uona novellaH avvenne in maniera esclusivamente orale;
il quale metodo era quello stesso seguito da Ges che aveva soltanto
"arlato senza lasciare alcun scritto ed era anche conforme a quello dei
dottori giudaici contem"oranei le cui sentenze furono tramandate
oralmente ancora "er molto tem"o fino a quando furono messe in iscritto
ne) *almud 5 =98. Era il metodo chiamato dai cristiani GcatechesiH ossia
GrisonanzaH "erch? consisteva nel Gfar risonareH 5greco #atecheo! la voce
alla "resenza dei disce"oli; di guisa che il disce"olo che avesse com"iuta
la sua istruzione era il GrisonatoH ossia il GcatechizzatoH (alati, A, A4
/uca, 1 2; %tti, 1= 0:8. Senonche la ra"ida e vasta diffusione della G(uona
novellaH non "oteva "ermettere "raticamente che questa restasse affidata
"er lungo tem"o soltanto alla viva voce. Lo s"rigionarsi della G(uona
9<
novellaH dalla $alestina e dal mondo giudaico; il suo "enetrare in regioni
d'altri linguaggi come nella Siria nell'#sia &inore e fino in )talia e a
@oma; il suo irrom"ere nelle accademie e negli altri cenacoli del mondo
grecoromano; e infine l'effettuarsi di questa avanzata trionfale nel giro di
"ochi anni richiesero entro (reve tem"o che la viva voce fosse corro(orata
dallo scritto "er raggiungere "i facilmente e "i efficacemente nuove
mete. Sa""iamo infatti che gi! lungo il sesto decennio del secolo )
circolavano scritti contenenti la G(uona novellaH e che tali scritti erano
molti (/uca, 1 1'28. .uesto nuovo sussidio fornito al diffondersi del
messaggio cristiano fu come una seconda strada a"erta "arallelamente alla
"rima% da allora la G(uona novellaH s'avanz, su am(edue le strade la
catechesi risonante e la catechesi scritta. ;i, a""unto s"iega l'ulteriore
a""licazione che ricevette la "arola. Aa questo tem"o G(uona novellaH fu
non soltanto l'annunzio della salvezza umana ma anche lo scritto che
conteneva quell'annunzio% il contenente fu designato col nome del
contenuto cio fu chiamato GvangeloH. #d ogni modo anche se la G(uona
novellaH orale aveva "erduto la sua sonorit! materiale diventando vangelo
scritto l'una e l'altro rimanevano in sostanza una catechesi% non altramente
le orationes di ;icerone essenzialmente orali, rimasero orationes anche
quando circolarono in iscritto.
119. EN "er, di somma im"ortanza rilevare che la G(uona novellaH scritta
non "retese mai n? di so""iantare n? di sostituire adeguatamente la G(uona
novellaH orale; e ci, oltrech? "er altre ragioni morali anche "erch? la
G(uona novellaH orale era molto ricca e conteneva assai "i elementi di
quella fissata in iscritto. #((iamo su questo "ro"osito una "reziosa
testimonianza di $a"ia di Eera"oli il quale scrivendo verso l'anno 101
afferma di aver ricercato ansiosamente ci, che avevano insegnato di viva
voce gli #"ostoli e gli altri disce"oli immediati di Ges ch'egli nomina
individualmente a""ortando infine questa ragione% iudicavo infatti che
le cose contenute nei libri non mi avrebbero giovato tanto, quanto le cose
(comunicate! da una voce viva e permanente 5in Euse(io Hist. eccl., ---,
E=, I!. E "arlando di libri e di voce allude indu((iamente alle fonti della
vita e della dottrina di Ges "erch? "oco do"o tratta es"ressamente dei
vangeli di &arco e di &atteo. $resso gli scrittori cristiani del secolo ))
l'uso del termine K vangelo L ancora "romiscuo. *alvolta conserva il
senso "i antico e "erci, designa la K (uona novella L in s? ossia la
salvezza umana o"erata da Ges come si ritrova ancora "resso )reneo
(%dv. har., iv /9 28; ma gi! lo stesso )reneo 5ivi ))) lM =; ecc.8; e anche
"rima di lui Giustino (%pol., -, AA!, im"iegano il termine "er designare
determinati scritti cio i nostri vangeli. #nche l'eretico &arcione verso il
=1
121 "refisse il titolo di K vangelo L al suo scritto derivato dal terzo dei
vangeli canonici ed accomodato conforme alle dottrine di lui 5*ertulliano
%dv. )arcion., iv 08.
11=. .ual era il "rimo e "rinci"ale argomento della catechesi orale o
scritta che fosseO Su ci, non "u, esservi du((io. Se la fede cristiana aveva
"er suo fondamento la "ersona di Ges il "rimo "asso sulla strada di
questa fede doveva necessariamente essere la conoscenza dei fatti di Ges;
ci viene infatti attestato es"licitamente che si cominciava con l'istruirsi o
con l'istruire sulle cose riguardo a esKi (%tti, 1= 0:; cfr. 0= /18 come
"ure ci vengono occasionalmente comunicati (revi a((ozzi di catechesi
che com"rendono a""unto i fatti di Ges (%tti, 1 00; 0 00 segg.; 11 /9
segg.8. E in realt! un cristiano non sare((e stato cristiano se non avesse
sa"uto che cosa aveva fatto il ;risto ossia Ges quali dottrine aveva
insegnate quali sta(ili riti aveva istituiti quali "rove avevano dimostrato
l'autorit! della sua missione insomma se non "ossedeva una notizia
almeno sommaria della (iografia di lui% senza questa notizia la K (uona
novella L non "oteva diffondersi giacch? gli uomini come invocherebbero
colui nel quale non credettero: e come crederebbero in colui che non
udirono: e come udirebbero sen'a un banditore: (Fomani, 11 128.
11<. Fra fra i (anditori orali della K (uona novella L vi fu una classe
s"eciale a cui sem(ra che fosse affidata in modo "articolare la missione di
trasmettere la narrazione e testimonianza dei fatti di Ges% "er
conseguenza questi "articolari (anditori furono designati con termine
s"ontaneo come i K (uoni'novellistiL ossia gli K evangelisti L (Efesi, 2 ));
)) 6imoteo, 2 :; %tti, 01 =8. Senza du((io la catechesi in genere che
mirava alla edificazione e formazione s"irituale dei credenti era favorita
indistintamente da tutti quei carismi di cui "arla "i volte S. $aolo
esaltando la loro efficacia "arenetica 5) 3or., 10 ='11. 0='/1; 12 03;
Fom., 10 3'=; ecc.8; tuttavia il carisma dell'HevangelistaH insieme con
quello dell'Ha"ostoloH era all'avanguardia ed a"riva la strada agli altri
carismi a""unto "erch? gettava il "rimo seme della fede in Ges e
narrando la (iografia di lui. Ecco "ertanto come la missione degli K
evangelisti L descritta da Euse(io% Essi avevano il primo ordine nella
successione degli apostoli. Essendo discepoli meravigliosi di tali maestri,
essi costruivano sopra i fondamenti delle chiese che erano stati dapprima
gettati in ogni luogo dagli apostoli, dilatando sempre piu$ il messaggio 8 e
disseminando la salutare semen'a del regno dei cieli in largo su tutta la
terra... >sciti di patria, compivano l$opera di evangelisti ansiosi di
bandire il messaggio a coloro che non avevano udito affatto nulla della
parola della fede e di trasmettere la scrittura dei divini vangeli. Essi, dopo
=1
aver gettato solo i fondamenti della fede in taluni luoghi stranieri, vi
stabilivano altri pastori ai quali affidavano la cura di coloro ch$erano
stati test? introdotti0 di nuovo, poi, si trasferivano in altre contrade e
na'ioni con la gra'ia e coopera'ione di Dio (Hist. eccl., ))) /98. .uesta
descrizione o""ortunamente "rovocata dalla menzione di Cili""o che il
solo K evangelista L nominato nel 6uovo *estamento (%tti, 01 =8 e che
difatti aveva evangelizzato Samaria (%tti, = : segg.8 e altre regioni (%tti, =
218.
111. ;on ci, siamo "enetrati in quella miniera da cui estrassero i loro
materiali quei molti scrittori che come vedemmo so"ra 5 1138 avevano
com"osto narrazioni dei fatti di Ges gi! nel sesto decennio del secolo ) e
la cui o"era fu o contem"oranea o anche "arzialmente anteriore alla
com"osizione dei vangeli canonici. .uella grande miniera comune si
chiama K catechesi L; e la catechesi senza du((io era sostanzialmente
unica se((ene "otesse venir "resentata sotto forme o ti"i alquanto
differenti che mettessero ca"o ai vari e "i autorevoli (anditori della
K(uona novellaL. A'altra "arte la ;hiesa "rimitiva non si curata di tutti
indistintamente i molti scritti a""arsi lungo il secolo ) ma solo di quattro
fra essi% degli altri si disinteressata e "erci, sono andati "erduti mentre i
quattro "rescelti divennero le quattro colonne (asilari dell'edificio della
fede. #d essi soli la ;hiesa attri(ui un valore di storiografia ufficiale; in
essi ella ricono((e l'is"irazione di Aio e "erci, li incluse nell'elenco di
Scritture sacre chiamato ;anone% sono a""unto i quattro vangeli canonici
ossia le quattro K -uone novelleL del 6uovo *estamento. &a la ;hiesa
non "erse mai di vista l'origine unitaria dei suoi quattro vangeli. Se gli
scritti erano quattro la fonte era una sola cio la catechesi. Fnde con
"erfetta aggiustatezza storica nel secolo )l )reneo "arla di un solo vangelo
quadriforme come nel secolo seguente Frigene afferma che il vangelo,
certamente attraverso quattro, e' uno solo ai quali ancora nel secolo )D fa
eco S. #gostino "arlando dei quattro libri d$un solo vangel.
111. E dell'antico sentimento della ;hiesa circa questa comune origine
dei quattro vangeli si ha una ri"rova nei titoli sotto cui essi sono giunti fino
a noi. ) titoli suonano in greco &arco Luca Giovanni le quali es"ressioni
si trovano tras"ortate di "eso in latino da scrittori del secolo )) come
;i"riano e da antichi codici latini ove si legge cata &atteo cata &arco
ecc. "ur conservandosi il significato originario di secondo )atteo,
secondo )arco, ecc. .uesti titoli non "rovengono certo dai ris"ettivi
autori (ench? designino coloro che secondo la tradizione erano gli autori;
ad ogni modo negli antichi codici il titolo di Dangelo si trovava
originariamente una sola volta cio in cima alla collezione di tutti e
=0
quattro insieme mentre in cima ai singoli si trovava il ris"ettivo titolo di
secondo )atteo, secondo )arco, ecc. .uesta norma "ratica fu dettata
dall'idea che il ,angelo era in realt! uno solo quello estratto dalla
catechesi se((ene tale unit! a""arisse sotto quattro forme quella secondo
)atteo, quella secondo )arco, ecc. ) "recedenti rilievi sono della massima
im"ortanza "er com"rendere quale fosse "er i cristiani la vera (ase su cui
"oggiava l'autorit! storica dei vangeli. .uella (ase era l'autorit! della
;hiesa della cui catechesi era genuino e diretto "rodotto l'unico
quadriforme vangelo. ) singoli autori delle quattro forme del vangelo in
tanto valevano in quanto erano ra""resentanti della ;hiesa dalla cui
autorit! essi erano adom(rati ma credendo ai quattro autori il cristiano
credeva in realt! all'unica ;hiesa mentre se attraverso ad essi il cristiano
non fosse "otuto giungere fino alla ;hiesa non avre((e creduto al loro
vangelo. *utto ci, es"resso nitidamente da S. #gostino col suo cele(re
aforisma% Ego vero evangelio non crederem, nisi me catholic Ecclesia$
commoveret auctoritas (3ontra epist. )anich., v 38. )n conclusione il
"rocesso storico dell'origine dei vangeli fu il seguente. La G(uona novellaH
orale fu "i antica e "i am"ia della K (uona novella L scritta% l'uno e l'altra
furono "roduzioni della ;hiesa e dall'autorit! di questa furono adom(rate.
)l che equivale a dire che il vangelo scritto "resu""one la ;hiesa e si (asa
su essa.
110. .uesta conclusione in assoluto contrasto con l'antico concetto che
la @iforma luterana si fece dei vangeli canonici e taluno "otre((e forse
sos"ettare che sia una conclusione is"irata da mire "olemiche "i che
fondata sulla "ura documentazione storica. Senonch? alla stessa
conclusione sono giunti recentemente anche studiosi che non solo non
hanno alcuna "reoccu"azione di a"ologia cattolica ma sono invece
seguaci dei metodi "i radicali e "i demolitori riguardo alla critica dei
vangeli. -aster! ri"ortare il giudizio di uno solo fra essi% -n seguito alla
fissa'ione del canone del Nuovo 6estamento alla fine del secolo -- si fini
per dimenticare che i nostri ,angeli hanno una preistoria importantissima
e che bisogna collocarli, non gi& all$ini'io, ma al termine di un lungo
processo anteriore. Perci7 nella sua no'ione della tradi'ione il
cattolicismo si e$ sempre guardato da una considera'ione esagerata ed
esclusiva della lettera scritta... 3on la Fiforma il nostro concetto
sull$origine dei ,angeli venne falsato. /a Fiforma tir7 le ultime
conseguen'e dalla canoni''a'ione del Nuovo 6estamento, facendo
dell$ispira'ione verbale il suo dogma essen'iale. )entre il cattolicismo
non dimentic7 mai completamente che la tradi'ione precede la .crittura, i
teologi sorti dalla Fiforma non tennero piu$ alcun conto del fatto che, fra
=/
l$epoca in cui e$ vissuto esP e quella della composi'ione dei ,angeli,
corre @,ita di esu$@ scritta. E2 strano rilevare che proprio i teologi piu$
liberali della seconda met& del secolo +-+ hanno subito inconsciamente
l$influen'a della teoria dell$ispira'ione verbale, non badando che alla
lettera scritta, sen'a preoccuparsi dell$importante periodo in cui il
,angelo non esisteva che sotto forma di parola viva4 in Fevue d$histoire et
de philosophie relig., 1<0: "agg. 2:<'2318.
11/. Ai quale am"iezza e anche di quale "articolare indole fossero gli
scritti andati "erduti fra i molti che circolavano lungo il sesto decennio del
secolo ) non "ossiamo dire con sicurezza. EN (en verosimile che in
massima "arte fossero d'am"iezza assai limitata minore anche di quella di
)arco che il "i (reve dei nostri vangeli. .uanto all'indole dovevano
essere di ti"o vario% "ur trattando tutti della vita di Ges taluni "otevano
occu"arsi s"ecialmente dei fatti altri s"ecialmente degli insegnamenti e
delle "arole; tra gli scritti sui fatti chi "rendeva di mira s"ecialmente il
ministero in Galilea chi il ministero in Giudea chi gli avvenimenti della
"assione e morte qualcuno anche i fatti dell'infanzia "recedenti al
ministero "u((lico; tra gli scritti sugli insegnamenti uno "referiva le
"ara(ole un altro i comandamenti fondamentali della nuova Legge 5quali
si ritrovano nel Aiscorso della montagna8 un terzo le "rofezie sulla fine di
Gerusalemme e del mondo intero e cosM' di seguito. @iscontriamo
"ertanto che questi elementi s"arsi si ritrovano tutti com"lessivamente nei
nostri tre "rimi vangeli chiamati Sinottici (iovanni, sotto questo as"etto
fa "arte a s?8 come "ure troviamo che i Sinottici alla loro volta mostrano
una trama generica comune. Le linee costanti di questa trama sono% il
ministero di Giovanni il -attista e il (attesimo di Ges; il ministero di
Ges in Galilea; il ministero di Giudea; la "assione morte e resurrezione.
# queste linee costanti "u, esser "remessa la narrazione "i o meno
am"ia dei fatti dell'infanzia come in )atteo e /uca0 ad ogni modo tale
narrazione serve quasi da "ream(olo alla trama costante mentre il vero
corpus del racconto comincia col ministero di Giovanni il -attista.
$ronunciando queste "arole (%tti, 1 01'008 sem(ra che $ietro a((ia
delineato un "rogramma generico; egli stesso mostra di attenersi a tale
"rogramma giacch? in un suo discorso segue sommariamente le quattro
linee della suddetta trama incipiens a alilea post baptismum quod
predicavit Joannes e finendo con le a""arizioni di Ges do"o la
resurrezione (%tti, 11 /9'218. Siffatta corris"ondenza fra il "rogramma e
l'azione di $ietro 5cfr. anche %tti, 0 00'028 e inoltre il "osto sovreminente
da lui tenuto fra i "rimissimi (anditori della G(uona novellaH rendono
legittima la su""osizione che a""unto a $ietro risalga la trama di quella
=2
catechesi le cui linee generali si ritrovano com"lessivamente seguite dai
nostri tre "rimi vangeli come dovevano esser seguite isolatamente dal "i
dei molti scritti andati "erduti. ;hi fossero "oi gli autori degli scritti
"erduti noi non sa""iamo affatto. $oterono (enissimo a""artenere al
numero di coloro ch'erano insigniti dal carisma dell'HevangelistaH; taluno
"ot? anche essere testimone "ersonale dei fatti narrati in quanto era stato
disce"olo immediato di Ges morto un ventennio "rima% tuttavia dal
confronto di /uca, 1 1 con 1 0 sem(ra risultare una contra""osizione tra
scrittori e testimoni "er cui i "rimi di"endere((ero dai secondi e non
sare((ero ' almeno nella maggioranza ' testimoni essi stessi. .uanto agli
autori dei vangeli canonici e al ti"o di catechesi da cui ciascuno di essi
di"ende non resta che ricercare le testimonianze della tradizione "assando
cosi dal "eriodo di "re"arazione a quello di com"osizione dei quattro
vangeli.
(atteo
112. )l "rimo vangelo attri(uito all'a"ostolo &atteo chiamato anche
Levi e gi! "u((licano 5 /138 da una costante tradizione che risale al
"rinci"io del secolo )). )l gi! allegato $a"ia di Eera"oli che verso l'anno
101 scrisse cinque li(ri di .piega'ione dei detti del .ignore, affermava in
essi che% )atteo in dialetto ebrai cocoordin7 i detti ciascuno poi li
interpret7 com$era capace 5in Euse(io Hist. eccK., ---, E=, 138. #ltre
testimonianze successive ' quali quelle di )reneo di *ertulliano (%dv.
)arcion., -,, 08 di ;lemente #lessandrino (.tro mata, 1 018 ecc. '
confermano "i o meno es"licitamente la notizia di $a"ia. EN anche certo
che tutta l'antichit! cristiana in una gran quantit! di attestazioni che
sare((e inutile elencare ha attri(uito a &atteo "recisamente il "rimo dei
nostri vangeli canonici e non un altro scritto. ;he cosa esattamente afferma
$a"ia dello scritto di &atteoO Egli dice che in esso &atteo coordin7 i detti
di Ges% ossia che non solo raccolse insieme i detti in questione. Gli
antichi infatti (adavano molto in un'o"era letteraria all'HordinamentoH%
secondo essi uno scrittore doveva in "rimo luogo "rovvedere al
ritrovamento di un soggetto quindi sotto"orre il soggetto
all'KordinamentoL; questo ordinamento "oi non era sem"re quello
cronologico (ensM "resso gli stessi storici era sovente l'ordinamento
logico fondato o sull'analogia delle varie trattazioni o sulla congiunzione
di causa ed effetto o sull'unit! di luogo e di "ersone e simili. E che $a"ia
a((ia qui di mira questo ordinamento letterario risulta da quanto egli ha
detto immediatamente "rima circa il vangelo di &arco 5citeremo l'intero
"asso al 10=8 ove afferma che &arco scrisse esattamente, ma non gi&
=:
con ordinamento4 al contrario nello scritto di &atteo egli ritrova con
soddisfazione questo GordinamentoH.
11:. Fra quali sono i detti contenuti nello scritto di &atteoO
Etimologicamente il termine greco significa detti (senten'e, oracoli!4 ma
"articolarmente "resso scrittori giudei e cristiani significava anche "assi
in genere della sacra Scrittura che contenessero indifferentemente sia
sentenze sia fatti. $a"ia stesso usa altrove il termine in questo secondo
senso "i am"io% nel gi! accennato "asso ove "arla del vangelo di &arco
dice che questo contiene le cose o pronun'sate o operate da Ges; e""ure
immediatamente a""resso egli designa questo com"lesso narrativo come
detti di Ges. )noltre la stessa o"era scritta da $a"ia era (ensM intitolata
.piega'ione dei detti del .ignore, ma dagli accenni e citazioni che ne
rimangono risulta che essa trattava oltrech? delle sentenze anche dei fatti
di Ges e dell'et! a"ostolica. $er conseguenza non solo l'antichit!
cristiana ma anche tutti gli studiosi indistintamente fino al secolo Q)Q
inoltrato ritennero che questi detti attri(uiti da $a"ia a &atteo designino il
"rimo dei nostri vangeli canonici% tanto "i che di un'o"era assegnata a
&atteo o ad altri #"ostoli conteneva solo senten'e di Ges non esiste n?
attestazione n? traccia alcuna trasmessa dal1'antichit!. Se "oi "assiamo a
confrontare questi dati strettamente "ositivi con il contenuto del nostro
"rimo vangelo troviamo una adeguata corris"ondenza alle due
caratteristiche rilevate da $a"ia% quella dell'a""ellativo di detti, e quella
dell'HordinamentoH letterario.
113. E in "rimo luogo fra i vangeli sinottici )atteo quello che
concede il "i am"io s"azio alle "arole di Ges le quali occu"ano circa tre
quinti dell'intero scritto% "erci, con "articolare ragione esso "oteva esser
designato come una raccolta di detti, "ur conservandosi a questa "arola il
significato usuale meno rigoroso che includeva anche la narrazione di fatti.
)noltre la raccolta dei discorsi di Ges ivi riferiti stata ri"artita in cinque
gru""i secondo quella norma di GordinamentoH letterario che stava a cuore
a $a"ia. )l "rimo gru""o contiene ci, che si "otre((e definire lo statuto del
regno fondato da Ges cio il Aiscorso della montagna ()atteo, ca"". :'
98; il secondo contiene le istruzioni date agli #"ostoli "er diffondere il
regno 5ca". 118; il terzo le "ara(ole del regno 5ca". 1/8; il quarto i
requisiti morali "er a""artenere al regno 5ca". 1=8; il quinto il
"erfezionamento del regno e la sua consumazione nei fini estremi 5ca"".
0/'0:8. 6otevole che ognuno di questi gru""i "receduto da "oche
"arole d'introduzione ed "oi seguito da una conclusione la quale tutte le
volte con minime mutazioni questa% E avvenne che, quando esu$ ebbe
terminato o questi discorsi o queste parabole, ecc. 59 0=; 11 1; 1/ :/; 1<
=3
1; 03 18. 6otevole anche che siffatto GordinamentoH in cinque gru""i
certamente non fortuito corris"onde numericamente ai cinque li(ri in cui
$a"ia aveva diviso la sua o"era di .piega'ione dei detti del .ignore4 il che
"otre((e far sos"ettare (ench? la cosa non sia "unto certa che $a"ia
avesse seguito nella sua o"era l'HordinamentoH da lui segnalato nello
scritto di &atteo se in essa egli si era occu"ato so"rattutto dei discorsi di
Ges.
119. L'antico "u((licano &atteo quando mise mano a questa sua o"era
era certamente uomo a(ituato da gran tem"o a scrivere "erch? senza la
quotidiana scrittura non avre((e "otuto nel "assato tenere in (ell'ordine nel
suo tavolo da ga(elliere le note dei "agamenti; al contrario gli altri
#"ostoli se((ene non fossero "rivi di lettere dovevano avere in genere
"i familiarit! con remi e reti da "escatori che non con "ergamene e calami
da scrittori 5salvo forse i due (enestanti figli di Se(edeo8 e ci,
s"ecialmente su(ito do"o la morte di Ges quando iniziarono da soli la
loro missione. *estimoni oculari delle azioni di Ges erano stati tutti
egualmente ma l'a(ilit! scritturale di &atteo era un vantaggio tecnico su
altri #"ostoli e questo dovette far sM che fosse assegnato di "referenza a lui
l'incarico di mettere in iscritto la catechesi orale degli stessi #"ostoli.
.uando &atteo si mise all'o"era "ossi(ile se((ene non dimostrato che
gi! circolasse qualche scritto contenente detti o fatti di Ges; ma anche se
ci, "otesse dimostrarsi si trattere((e certamente di saggi ancora
scarsissimi sia "er numero sia "er contenuto com"osti inoltre "er
iniziativa "rivata e "rivi d'ogni carattere ufficiale. #l contrario l'incarico
dato a &atteo ris"ondeva all'o""ortunit! che la catechesi orale degli
#"ostoli fosse am"iamente e ufficialmente riecheggiata in un documento
scritto ricevendone quel sussidio "ratico che era richiesto come vedemmo
5 1138 dalla crescente diffusione della (uona novella. )l ti"o di catechesi
da mettersi in iscritto non "ot? essere se non quello gi! collaudato dalla
"ratica della ;hiesa e le cui linee maestre erano state tracciate da chi
aveva la sovreminenza sui (anditori ufficiali della (uona novella% fu "erci,
il ti"o di catechesi che metteva ca"o a $ietro 5 11/8 senza "er, escludere
il sussidio di altri elementi "rovenienti dal collegio a"ostolico che non
entravano ordinariamente nel quadro di quella "redominante catechesi. )n
conclusione lo scritto riassunse il "ensiero dell'intero collegio a"ostolico
"ur attenendosi alle linee "rinci"ali della catechesi di $ietro.
11=. Pn documento quale quello di &atteo com"osto da un testimone
dei fatti garantito e sussidiato da altri testimoni inquadrato entro le linee
maestre di un insegnamento ufficiale esteso su un'am"iezza che non fu
mai "i raggiunta da scritti dello stesso genere era destinato
=9
immanca(ilmente ad acquistare un valore singolare. *roviamo infatti che il
vangelo di &atteo come ci viene "resentato dalla concorde antichit! quale
"rimo in ordine di tem"o cosi "rimo quantitativamente "er im"iego
fattone fin dai "rimi tem"i% (asti ricordare che da "arte cattolica Giustino
martire a mezzo il secolo ))im"iega il nostro )atteo non meno di
centosettanta volte e che "rima di lui gli antichissimi eretici E(ioniti
im"iegavano il solo vangelo di &atteo a detta di )reneo ma
"ro(a(ilmente alterato.
11<. *uttavia da "rinci"io all'im"iego e all'am"ia diffusione dello scritto
di &atteo si o""oneva il grave ostacolo della lingua in cui era stato
com"osto. La notizia gi! comunicataci da $a"ia che &atteo scrisse in
dialetto ebraico ( in realt! confermata da altri antichi ' quali )reneo
Frigene Euse(io Girolamo i quali egualmente "arlano di lingua ebraica o
paterna0 quasi certamente il termine ebraico designa qui l'aramaico 5come
nel contem"oraneo Clavio Giuse""e uerra giud., vi <3; cfr. v 090 /31;
ecc.8 giacch? ai tem"i di &atteo in $alestina si "arlava aramaico; ad ogni
modo e(raico o aramaico che fosse la lingua "rimitiva semitica era
inaccessi(ile ai cristiani di stir"e non giudaica e anche a moltissimi altri
"rovenienti dal giudaismo della Aias"ora i quali non conoscevano altro
che il greco. &a l'ostacolo fu su"erato (ene o inale nella maniera
accennata dallo stesso $a"ia% i detti, nel loro testo originale semitico
andarono in mano ai vari lettori e catechizzatori ciascuno poi li interpret7
com$era capace. Le quali "arole lasciano intravedere un am"io lavorMo
sorto (en "resto attorno a un testo cosi o""ortuno e autorevole% alcuni
catechizzatori ne avranno tradotto oralmente in maniera estem"oranea
quegli squarci che volta "er volta occorrevano al loro ministero; altri
avranno anche a""restato traduzioni scritte e queste "oterono essere sia
"arziali sia "i raramente totali; non dovettero anche mancare scritti che
come la .piega'ione dello stesso $a"ia erano "iuttosto di esegesi
illustrativa che di sem"lice traduzione. &a l'osservazione di $a"ia che
ciascuno inter"ret, com$era capace, fa anche com"rendere che in tutto
quel lavorio la (uona volont! s"esso non era accom"agnata da un'adeguata
"erizia so"rattutto riguardo alla conoscenza della lingua da cui si
traduceva o anche in cui si traduceva. EN anche del tutto "ossi(ile che i
molti, che nel sesto decennio del secolo ) avevano gia scritto sui fatti di
Ges 5 1118 usufruissero am"iamente della com"osizione di &atteo "ur
unendola con altri elementi desunti dalla tradizione di testimoni o di loro
disce"oli.
101. &a la ;hiesa che aveva adom(rato della sua autorit! la catechesi
scritta in semitico da &atteo dovette a un certo "unto estendere la sua
==
vigilante cura anche alle traduzioni del testo originale "er timore che
quell'autorit! ufficiale fosse inde(itamente invocata ad adom(rare
traduzioni che non meritavano tanto onore. ;i, che "recisamente
avvenisse non ci noto ma le conseguenze sono chiare ed eloquenti. Le
traduzioni "uramente orali ed estem"oranee dovettero sem"re "i
diminuire col diminuire dei catechizzatori ch'erano in grado di intendere
l'originale semitico; le traduzioni scritte "arziali o totali che fossero
rimasero nell'om(ra cio nell'uso "rivato e non ufficiale e "erci, destinate
"rima o do"o a "erdersi. Pna sola traduzione non and, "erduta e giunse
fino a noi ma a""unto "erch? fu adottata ufficialmente dalla ;hiesa in
sostituzione del tro""o arduo testo semitico originale% il testo greco del
nostro )atteo canonico. Aa chi sia stata fatta questa traduzione noi non
sa""iamo come ai suoi tem"i confessava di non sa"erlo S. Girolamo.
;ertamente fu oom"iuta qualche decennio do"o ch'era a""arso lo scritto di
&atteo quando cio effondendosi sem"re "i il cristianesimo fuori della
$alestina diventava sem"re meno usa(ile il testo originale semitico% risulta
anche da accurati raffronti letterari che la traduzione fu com"iuta do"o
ch'erano a""arsi gli altri due vangeli sinottici delle cui es"ressioni
letterarie essa risente. )l traduttore infatti non limit, il suo lavoro ad una
sem"lice tras"osizione delle "arole da una lingua all'altra% (ensi oltre a
ricercare una certa s"igliatezza letteraria e quindi a non seguire
servilmente la lettera anche "er questa ragione egli nello stesso tem"o
e((e di mira la catechesi "ratica. $oich? nel frattem"o erano a""arsi i due
vangeli di )arco e di /uca, scritti originariamente in greco e ris"ecchianti
in maniera "i diretta le catechesi ris"ettivamente di $ietro e di $aolo il
traduttore li tenne sott'occhio durante il suo lavoro e nel rendere il testo
semitico si avvicin, "er la scelta delle es"ressioni a quelle che trovava gi!
im"iegate in "assi "aralleli dei due nuovi vangeli greci% con ci, egli volle
im"rimere una certa uniformit! letteraria a quei tre documenti che
ris"ecchiavano la catechesi fondamentalmente unica.
101. La stessa mira della catechesi influM anche in altre maniere sulla
traduzione. *ras"ortato in greco lo scritto di &atteo allargava
enormemente il suo cam"o d'azione e "oteva raggiungere lettori non
giudei cio non a(ituati a idee ed es"ressioni ti"icamente semitiche;
d'altra "arte il testo semitico di &atteo doveva avere 5come risulta dal
confronto con gli altri due Sinottici8 talune es"ressioni che "otevano o
essere fraintese o suscitare meraviglia "resso gli accennati lettori. $erci, il
traduttore "er adattare meglio lo scritto al nuovo cam"o di catechesi
rimosse queste occasioni di errore e di meraviglia e "ur conservando il
senso fondamentale attenu, la forza di certe frasi. Sem(ra anche "ro(a(ile
=<
che egli a((ia s"ostato taluni "assi del testo originale raggru""andoli diffe'
rentemente conforme ai modelli di )arco o di /uca, ancora "erch? questo
nuovo raggru""amento gli "arve o""ortuno "er l'uso catechetico. .uesti
criteri larghi non erano affatto inconcilia(ili con l'idea di KtraduzioneL
"resso gli E(rei come a""are chiaramente da vari casi dell'#ntico
*estamento; "er limitarsi al solo Ecclesiastico, le antiche versioni di questo
li(ro fatte direttamente dal testo e(raico originale 5sia esso o no quello
ritrovato un quarantennio addietro8 mostrano che i vari traduttori
seguirono criteri d'una li(ert! estrema. &olto "i discreto di essi fu invece
il traduttore di )atteo4 egli seguM criteri che "ur non essendo i rigorosi
odierni s'is"irano a quella li(ert! ch'era vantaggiosa allo sco"o su"remo
della catechesi. &a il fatto stesso che la ;hiesa a""rov, e adott, la
traduzione da lui a""restata e che i "i antichi scrittori ecclesiastici la
im"iegarono come testo di vangelo canonico dimostra che quella
traduzione ri"roduceva in maniera Gsostanzialmente identicaH l'originale
semitico. *ro""o gelosa era la vigilanza della ;hiesa "er tollerare che il
maestoso nome assegnato alla "i antica e autorevole scrittura del suo
insegnamento ufficiale venisse attri(uito a una traduzione che di quella
scrittura fosse soltanto un evanescente simulacro; il rigore usato "i tardi
dalla stessa ;hiesa contro gli scritti a"ocrifi i quali "arimenti si
rifugiavano sotto gloriosi ma mentiti nomi e talvolta erano "erfino li(ere
rimani"olazioni di li(ri canonici conferma la suddetta vigilanza a(ituale
ed una garanzia anche "er quanto riguarda la traduzione greca di )atteo.
100. L'indi"endenza da un servilismo ver(ale test? rilevata nel traduttore
di &atteo offre anche occasione a metter (ene in luce un "rinci"io
im"ortantissimo "er l'inter"retazione dei racconti evangelici in genere.
*roviamo cio che un'eguale indi"endenza dal servilismo ver(ale
mantenuta dagli evangelisti stessi nelle loro narrazioni sM da discordare
ver(almente fra loro anche nel riferire testi rigorosamente fissati alla
lettera ovvero "arole di s"ecialissimo valore dottrinale. #d esem"io la
tavoletta di condanna fatta a""orre da $ilato sulla croce di Ges recava
senza du((io un testo rigorosamente fissato alla lettera; e""ure quest'unico
testo ri"ortato con le seguenti divergenze ver(ali% Ges1il 6azareno il re
dei Giudei 5Giovanni 1< 1<8; ;ostui e' Ges il re dei Giudei 5&atteo 09
/98; )l re dei Giudei costui 5Luca 0/ /=8; )l re dei Giudei 5&arco 1:
038. $i grave ancora il caso dell'Eucaristia istituita una sola volta da
Ges e con "arole (en "recise; e""ure anche qui se confrontiamo la
materialit! delle "arole riferite sia dai tre Sinottici sia da S. $aolo 5)
;orinti )l8 troviamo nette divergenze. Fra tutto ci, dimostra che la
"reoccu"azione della catechesi antica e quindi anche degli evangelisti
<1
canonici che di"endono da essa era la fedelt! sostanziale non gi! quella
grettamente ver(ale e che essi ricercavano l'adesione alla verit! del senso
non gi! alla materialit! della lettera. )l culto della lettera materiale a""arir!
solo 13 secoli "i tardi quando la @iforma "rotestante dimenticher! che i
vangeli di"endono dalla catechesi e li giudicher! (asati in maniera
autonoma sulla "ura lettera; ma gli evangelisti stessi con la loro
indi"endenza della lettera danno una formale smentita storica al giudizio
della @iforma e il traduttore greco di &atteo conferma questa smentita
imitando gli evangelisti nella li(ert! ver(ale.
* 10/. @iguardo al tem"o in cui &atteo scrisse in semitico il suo vangelo
a((iamo un solo argomento (en certe ma oltre a questo soltanto delle
"ro(a(ilit!. La certezza data dalla uniforme e costante attestazione degli
antichi documenti secondo cui &atteo fu cronologicamente il "rirno
evangelista canonico% quindi anteriore a /uca che fu scritto non do"o
l'anno 30 come "ure anteriore a )arco scritto "oco "rima di /uca. $i in
su di questo estremo limite a((iamo solo delle "ro(a(ilit!% se i molti che
scrissero circa i fatti di Ges lungo il sesto decennio trassero "arecchio del
loro materiale dall'o"era di &atteo come so"ra su""onemmo 5 11<8
questa autorevole fonte deve risalire ai "rimi anni di quel decennio ossia
circa al :1'::. # questa conclusione sem(ra o""orsi il noto "asso di )reneo
(%dv. haer., --- 1 18 che nel testo greco 5in Euse(io Hist. eccl., , = 08
suona letteralmente cosi% )atteo fra gli Ebrei nella propria lingua di essi
produsse anche una scrittura di vangelo, evangeli''ando Pietro e Paolo in
Foma e fondando la chiesa4 quindi, dopo la dipartita di costoro, )arco, il
discepolo e l$interprete di Pietro, ci trasmise anch$egli per iscritta le cose
predicate da Pietro, ecc. )l tratto che riguarda &atteo contra""one la
"u((licazione del suo scritto semitico alla evangelizzazione di $ietro e
$aolo a @oma e sem(ra (en su""orre che i due fatti fossero
contem"oranei% quindi &atteo avre((e scritto do"o l'inizio dell'anno 31
nel qual tem"o $aolo giunse a @oma secondo il noto racconto degli %tti,
0= 12 segg. Si tentato s"iegare questo tratto su""onendo che )reneo non
s'occu"i ivi della cronologia ma solo contra""onga l'o"erosit! anche
letteraria di &atteo in $alestina a quella soltanto orale di $ietro e $aolo a
@oma% tuttavia la s"iegazione non ha "ersuaso s"ecialmente "er le
limitazioni cronologiche che seguono (dopo la dipartita di costoro4 ecc8.
A'altra "arte )reneo ottimo conoscitore del 6uovo *estamento e delle sue
origini non "oteva ignorare che anche "rima dell'arrivo di $aolo esisteva a
@oma una fiorente chiesa come risulta sia dagli %tti 5ivi8 sia dall'anteriore
lettera di $aolo ai @omani; "erci, la menzione di $aolo a "ro"osito della
fondazione della chiesa di @oma non "u, essere inter"retata nel senso di
<1
una rigorosa simultaneit! cronologica. ;i, "ro(a(ilmente offre la chiave di
s"iegazione. )reneo che a(itualmente considera la chiesa di @oma come
una fondazione collettiva di $ietro e di $aolo insieme la ricorda come tale
anche nel nostro "asso astraendo dalla esatta "recedenza dell'uno
sull'altro; egli "erci, fissa la simultaneit! cronologica tra la fondazione
"resa in se stessa e la com"osizione dello scritto di &atteo. )n questa
inter"retazione il "eriodo degli anni :1':: che assegnammo allo scritto di
&atteo sare((e confermato essendo a""unto quello il "eriodo di "ieno
sta(ilimento e svilu""o della chiesa di @oma.
102. L'esame interno dello scritto di &atteo conferma e schiarisce le
notizie trasmesse dalla tradizione. &inuziosi e lunghi confronti fatti
recentemente e che sare((e qui fuor di luogo ri"rodurre hanno messo in
luce i molti elementi ti"icamente semitici sia stilistici sia lessicali che
sono "assati dal testo originale nella versione greca. $rinci"ale fra tutti
l'es"ressione regno dei cieli, che si ritrova soltanto in )atteo e certamente
ri"roduce alla lettera la formula usata da Ges in aramaico0 questa
es"ressione era sorta "er la "reoccu"azione ra((inica di evitare l'im"iego
del nome di Aio ed era "erci, una sostituzione dell'es"ressione
equivalente regno di Dio, che la sola usata dagli altri evangelisti.
* 10:. ;he &atteo si rivolga a cristiani "rovenienti dal giudaismo risulta
anche dall'indole della sua trattazione. Senza du((io la sua mira storica
volendo egli riferire circa la dottrina e i fatti di Ges; tuttavia egli fa ci,
nel modo che gli a""are "i efficace ed a""ro"riato "er lettori che gi!
e((ero fede in &os. 6el vangelo di &atteo "i che in ogni altro Ges
a""are come il &essia "romesso nell'#ntico *estamento e che ha
realmente adem"iuto in se stesso le "rofezie messianiche% di qui l'assidua
cura dell'evangelista di concludere molte narrazioni con l'avvertimento che
ci7 anvenne affinch? si adempisse quello ch$C detto, ecc. riferendosi a
qualche "asso dell'#ntico *estamento 5cfr. )atteo, 1 00'0/; 0 1:. 19.0/;
ecc.8. #nche la dottrina di Ges "resentata con riguardo s"eciale alle sue
relazioni sia con l'#ntico *estamento sia con le dottrine e lo s"irito dei
"redominanti Carisei. @iguardo all'#ntico *estamento la nuova dottrina
non gi! un'a(rogazione (ensM un "erfezionamento e una integrazione% solo
&atteo ri"orta le affermazioni di Ges ch'egli non sia venuto a disfare la
Legge e i $rofeti (ensM a com"ierli e che non "assi dalla Legge un solo 7ota
o un a"ice fino a che tutto s'adem"ia 5ivi : 19'1=8. @iguardo alle dottrine
dei Carisei quella di Ges in antitesi "erfetta% non soltanto la minaccia
uai a voi (.cribi e 5arisei ipocriti8!... ri"etuta "er (en sette volte in un
solo ca"itolo 5ca". 0/; il vers. 12 un ri"orto fatto da altrove8 ma in tutto
il resto di questo vangelo l'a(isso che se"ara le due dottrine messo in luce
<0
"i che negli altri Sinottici. $arimente soltanto &atteo fa notare che la
missione "ersonale di Ges era rivolta direttamente alla sola nazione
d')sraele 5ivi 1: 02; cfr. 1 018 come "ure che la missione "re"aratoria
degli #"o)stoli mirava al solo )sraele con "recisa esclusione dei "agani e
dei Samaritani 5ivi 11 :'38. $erfino la designazione dei "agani gentili
dell'#ntico *estamento risente ancora nelle es"ressioni di &atteo di
quell'inveterato dis"rezzo che il giudaismo aveva decretato ai non giudei
"er cui K gentile L era "raticamente sinonimo dell'a(orrito K "u((licano L
5ivi : 23'29; 1= 198 e la condizione di un gentile in confronto con quella
di un giudeo era come quella di un cane di casa in confronto con quella di
un figlio del "adrone 5ivi 1: 02'098 le quali es"ressioni o saranno
attenuate o scom"ariranno "resso i successivi Sinottici che
s'indirizzeranno s"ecialmente a cristiani "rovienti dal "aganesimo.
*uttavia oltre"assata questa scorza giudaica il vangelo di &atteo si
manifesta come rigorosamente universalistico% esso "i che ogni altro il
,angelo della 3hiesa, come gi! a""arve al @enan. La "arola K ;hiesa L
im"iegata fra gli evangelisti dal solo &atteo 513 1=; 1= 198; e questa
istituzione di Ges non gi! riservata ai soli Giudei ma a"erta a tutte le
genti che vi accorreranno numerose dall'Friente e dall'Fccidente "er
assidersi a mensa insieme con #(ramo )sacco e Giaco((e nel regno dei
cieli 5ivi = 118 e i confini di questo regno saranno i confini stessi del
mondo 5ivi 1/ /=8 anzi i "agani gentili sostituiranno "raticamente gli
)sraeliti nel "ossesso del regno di Aio 5ivi 01 2/8.
103. L'ordine seguito da &atteo nella sua com"osizione come gi!
sa""iamo l'KordinamentoL sistematico gradito da $a"ia 5 1128. Scrivendo
"er lettori educati nel giudaismo e avendo a loro riguardo uno sco"o (en
definito &atteo su(ordina s"esso a quell'KordinamentoL la consecuzione
cronologica e ricorre a "rocedimenti letterari ch'erano comuni nelle scuole
ra((iniche e miravano s"ecialmente a una utilit! "ratica mnemonica.
;ome egli raccoglie nei : grandi gru""i gia visti i detti di esu$ 5 1138
cosM altrove riunisce in gru""i di : o di 9 o di 11 ma so"rattutto di / le
singole sentenze o i singoli fatti. Crequente "ure l'a""licazione della
legge del K"arallelismoL fondamentale nella "oesia e(raica e
s"ecialmente del K"arallelismo antiteticoL "er cui a una data affermazione
si fa seguire a guisa di conferma la negazione del suo contrario. L'intero
Aiscorso della montagna 5ca"". :'98 cio "ro"rio il "rimo dei : gru""i di
detti, tutto una concatenazione di tali "rocedimenti letterari 5 /018.
(arco
109. )l secondo vangelo attri(uito a &arco. Gli %tti "arlano "i volte
di un iovanni chiamato )arco 510 10.0:; 1: /98 la cui madre si
</
chiamava &aria ed aveva una casa a Gerusalemme come altrove si "arla
di un iovanni (%tti, 1/ :.1/8 e di un )arco 5ivi 1: /<; 3oloss., 2 11;
5ilem., 02; ) Pietro, : 1/8 in tutti e tre i casi deve (en trattarsi della stessa
"ersona essendo usanza comunissima "resso i Giudei di quel tem"o di
assumere un nome greco'romano oltre a quello giudaico. EN certo "oi che
a questo Giovanni &arco fu attri(uito nell'antichit! il secondo vangelo. La
casa della madre di &arco a Gerusalemme era luogo d'adunanza "er i
cristiani della citt!; ivi anche si rifugi, Simone $ietro quando fu li(erato
miracolosamente dal carcere nell'anno 22. &arco era cugino dell'insigne
-arna(a e da esso e da $aolo insieme fu condotto ad #ntiochia. &a dai
due si stacc, &arco durante il "rimo viaggio missionario di $aolo a $erge
di $amfilia tornandosene a Gerusalemme. )l distacco dis"iacque a $aolo
che nel suo secondo viaggio si rifiut, di condurre seco &arco mentre il
cugino -arna(a desiderava condurlo% "erci, -arna(a a sua volta si stacc,
da $aolo recandosi con &arco nell'isola di ;i"ro sua "atria. La fermezza
di $aolo non gli alien, "er, l'animo di &arco; una decina d'anni "i tardi
verso il 31'30 &arco era di nuovo "resso $aolo a @oma e gli fu d'aiuto e
di conforto mentre l'a"ostolo as"ettava d'esser giudicato da 6erone
(3oloss., 2 11'11; 5ilem., 028. Cra gli anni 3/ e 32 &arco era a @oma a
fianco a $ietro che trasmetteva da Babilonia 5@oma8 i saluti del suo figlio
&arco 5i Pietro, : 1/8. 6ell'anno 33 &arco era in #sia &inore "erch?
$aolo scrivendo da @oma a *imoteo in Efeso gli raccomandava% Prendi
)arco e conducilo teco4 mi e' infatti utile per il ministero (-- 6imoteo, 2
118. )n questi dati offerti dal 6uovo *estamento le relazioni di &arco con
$aolo sono "i numerose e im"ortanti delle sue relazioni con $ietro%
tuttavia la concorde tradizione successiva mette in rilievo assai maggiore
le relazioni di &arco con $ietro mostrando con ci, che le "ro"rie
informazioni non di"endono dalle notizie occasionali del 6uovo
*estamento. Se $ietro in realt! chiama &arco suo figlio "ro(a(ile che lo
avesse (attezzato% anche molto verosimile che "er la famiglia di &arco
$ietro avesse una "articolare affezione giacch? direttamente in casa di lui
si rifugi, ancora s(alordito "er la "ro"ria miracolosa li(erazione dal
carcere. *uttavia queste notizie non alludono ad una qualsiasi
colla(orazione di &arco al ministero a"ostolico di $ietro; la quale invece
attestata fermamente dalla tradizione successiva so"rattutto riguardo alla
com"osizione di uno scritto evangelico.
10=. #nche qui come "er il vangelo di )atteo, la testimonianza "i
antica e autorevole offerta da $a"ia 5 1128 il quale scrive% %nche questo
diceva il Presbitero0 )arco, divenuto interprete di Pietro, scrisse
esattamente, ma non gi& con ordinamento quanto si ricord7 delle cose o
<2
pronun'iate o operate dal .ignore. ( Egli, infatti, nC udK il .ignore n? fu al
seguito di lui, bensi piP tardi, come ho detto, di Pietro. 3ostui secondo le
necessit& faceva le istru'ioni, ma non quasi mirando a fare una
coordina'ione dei detti del .ignore4 cosicch? )arco non C incorso in
alcun difetto, scrivendo talune cose cosi come si ricord7. %d un solo punto
egli fece atten'ione, a non tralasciare nulla di quelle cose che udK e a non
mentire in nulla in esse. .uesta testimonianza "i antica di $a"ia stesso
"erch? egli nel "rimo "eriodo ( cio fino a pronun'iate o operate dal
.ignore ( ri"orta l'affermazione del Presbitero Giovanni. Se questo
Giovanni sia l'#"ostolo ed evangelista ovvero sia una "ersona differente
da lui questione qui secondaria 5 1:=8 giacch? nel caso "resente (asta
assicurarsi che la relativa affermazione risale al secolo ). EN anche
su"erfluo ricordare che le osservazioni gi! fatte 5 112 segg.8 a "ro"osito
di &atteo circa il valore delle "arole GordinamentoH GcoordinareH e
GdettiH "resso $a"ia conservano anche qui il loro "ieno valore. )n quale
senso &arco divenne Ginter"reteH di $ietroO La voce in s? "u, significare
sia l'inter"rete delle "arole cio il traduttore sia "i genericamente
l'inter"rete del "ensiero cio quasi un amanuense o un segretario.
#m(edue queste inter"retazioni sono sosteni(ili e di fatto sono state
sostenute% del resto am(edue "ossono corris"ondere ad una realt!
successiva in quanto che $ietro ' il quale nei "rimi anni del suo a"ostolato
fuor dalla $alestina doveva essere tuttora "oco es"erto nella lingua greca e
ancor meno nella latina ' "ot? servirsi di &arco da""rima come vero
traduttore estem"oraneo e "i tardi come amanuense e segretario. Lo
scritto di &arco secondo le affermazioni del $res(itero e di $a"ia
dunque un'H esattaH co"ia della catechesi orale di $ietro% "erci, anche
"rivo di GordinamentoH "erch? $ietro "arlava occasionalmente Gsecondo
le necessit!H degli ascoltatori ma senza voler Gfare una coordinazioneH
n? metodica n? com"iuta delle cose Go "ronunziate o o"erateH da Ges.
10<. .uesti dati si ritrovano tutti nel nostro vangelo di )arco. Esso si
restringe entro i limiti che gi! riscontrammo esser a(ituali alla catechesi di
$ietro 5 11/8 "erch? comincia col (attesimo di Ges da "arte di Giovanni
il -attista e termina con le a""arizioni di Ges do"o la resurrezione 5cfr.
%tti, 11 /9'218. )noltre uno scritto che non ha GordinamentoH secondo il
rilievo fatto dal $res(itero e "oi confermato da $a"ia. Se il $res(itero
Giovanni l'evangelista si "u, "ensare che l'HordinamentoH mancante sia
quello cronologico giacch? il vangelo di iovanni il "i accurato dei
quattro nel fissare la cronologia dei fatti di Ges 5 13/8 mentre in )arco
la consecuzione cronologica in realt! talvolta generica e talvolta
mancante. &a qualunque sia il giudizio del $res(itero $a"ia non "u, aver
<:
"ensato che all'HordinamentoH logico "erch? egli confrontando )arco con
)atteo "referisce quest'ultimo come gi! rilevammo se((ene
l'HordinamentoH di )atteo sia meno cronologico anche di quello di )arco.
La s"iegazione di questa mancanza d'HordinamentoH fornita dallo stesso
$a"ia. &arco nel suo scritto ha seguito la "redicazione di $ietro; il quale
"arlando occasionalmente sceglieva alcuni temi isolati della sua a(ituale
catechesi e indirizzandosi a "agani "referiva ai discorsi di Ges i fatti
(iografici di lui come "i adatti a quegli uditori. E infatti )arco ha "er
(uona "arte l'as"etto di una raccolta di aneddoti (iografici che
corris"ondono alle Gtalune coseH di cui secondo $a"ia l'autore si
ricordava% mentre "oi "rivo degli am"i discorsi di )atteo, "ur essendo
desigoato come una raccolta Gnon coordinataH.
1/1. Le attestazioni successive confermano e "recisano quella del
$res(itero e di $a"ia. # mezzo il secolo )) Giustino martire citando una
notizia ch' "articolare a questo vangelo ()arco, / 198 la dice contenuta
nelle G&emorie G dello stesso $ietro; la quale designazione non deve far
"ensare che Giustino si riferisca a qualche scritto a"ocrifo del resto
totalmente ignoto (ensi' dimostra che egli ritiene lo scritto
dell'Hinter"reteH di $ietro come una fedele eco della catechesi di costui.
Derso il 1=1 )reneo nel "asso che gi! vedemmo 5 10/8 attesta che &arco
fu inter"rete di $ietro e scrisse secondo la "redicazione di lui. Derso il 011
;lemente #lessandrino aggiunge im"ortanti "articolarit! riguardo alle
circostanze e al luogo in cui fu scritto questo vangelo. $arlando
dell'a"ostolato di $ietro a @oma Euse(io dice% Le menti degli ascoltatori
di Pietro furono illuminate da un raggio di piet& sK grande, che non
giudicarono sufficiente contentarsi di una sola ascolta'ione nC di una
istru'ione non scritta circa l$annun'io divino4 bensK con esorta'ioni d$ogni
genere insistettero presso )arco, di cui va in giro il vangelo e che era
seguace di Pietro, affinch? lasciasse anche per iscritto una memoria
dell$istru'ione trasmessa loro a voce, e non cessarono fino a che quello
ebbe compiuto0cosK$ furono essi la cagione per cui fu scritto il vangelo
chiamato secondo )arco. %vendo poi risaputo l$accaduto l$apostolo
(Pietro! ( a quanto si dice ( per una rivela'ione fattagli dallo .pirito, si
compiacque dello 'elo di quei tali, e concesse lo scritto per la lettura nelle
adunan'e. 3lemente riferisce questo fatto nel sesto delle -potiposi, e una
testimonian'a conforme alla sua fa il vescovo di Jera poli chiamato Papia
(Hist. eccl., -l, 1: 1'08. Lo stesso fatto ri"etuto dal medesimo ;lemente
in un altro frammento (HQpotQp. ad ) Petri, G, 128 ove si aggiunge solo il
"articolare che coloro che a @oma indussero &arco a scrivere erano
Gcavalieri di ;esareH. Pn terzo riassunto sem"re dalle ipotiposi, fa
<3
Euse(io% -noltre in questi stessi libri 3lemente espone, circa la serie dei
vangeli, la tradi'ione degli antichi presbiteri, che e$ questa. Egli dice che
sono stati scritti dapprima i vangeli che contengono le genealogie,

e che
quello secondo )arco ha avuto la seguente origine. %vendo Pietro
predicato pubblicamente a Foma la parola (di Dio! ed esposto il vangelo
in virtu$ dello .pirito, i molti ch$erano stati presenti esortarono )arco,
come colui che lo aveva seguito da gran tempo e si ricordava delle cose
dette, di mettere in iscritto le cose pronun'iate. %vendo fatto (ci7, )arco!,
consegn7 il vangelo a quelli che l$avevano pregato. Pietro, risaputo ci7,
non volle esplicitamente n? impedire n? incitare (Hist. eccl., D) 12 :'98.
;ome si vede le tre attestazioni clementine concordano sul "unto
essenziale che di far com"orre il vangelo di &arco a @oma come
"rodotto diretto della catechesi di $ietro. &olte altre sono le attestazioni
successive che confermano questo "unto essenziale ma "ossono
considerarsi su"erflue 5*ertulliano %dv. )arcion., -, :; Frigene in
Euse(io Hist. eccl., vi 0:; ecc.8. E invece di s"eciale im"ortanza la
notizia del tutto inas"ettata secondo cui &arco sare((e stato cio Gdalle
dita moncheH; questo termine gli a""licato in greco da )""olito e
altrettanto fa in latino l'antico $rologo latino "remesso al suo vangelo
aggiungendovi una s"iegazione! nonch? la solita conferma che &arco fu
inter"rete di $ietro e che scrisse il suo vangelo in )talia. .uesta notizia
delle dita monche dimostrata autorevole dalla stessa sua stranezza% non
c'era infatti alcun motivo "er inventare ar(itrariamente una "articolarit!
fisica di questo genere che nel cam"o morale non ha alcun valore; la
notizia invece del tutto corris"ondente alla realt! deve "rovenire dai ceti
del cristianesimo di @oma a cui a""arteneva anche )""olito. *ale corri'
s"ondenza geografica se((ene a "ro"osito di una minuzia eloquente.
1/1. .uanto al tem"o in cui &arco scrisse il suo vangelo a((iamo come
argomento certo la quasi costante attestazione dell'antichit! secondo cui
egli cronologicamente il secondo evangelista quindi anteriore a /uca0 e
ci, confermato dalla critica odierna che ammette concordemente che
)arco sia stato conosciuto ed im"iegato da /uca. $erci, il secondo
vangelo dovette essere scritto do"o l'anno :: che gi! assegnammo come
estremo limite inferiore di )atteo 5 10/8 ma "rima del 30 che la data
a""rossimativa di /uca 5 1/<8; nel "eriodo dunque fra gli anni :: e 30
&arco dovette trovarsi a @oma insieme con $ietro. Fra questa "resenza di
&arco a @oma confermata almeno nei suoi ultimi anni dai "assi gi!
visti delle lettere di $aolo ai 3olossesi e a 5ilemone, se tali lettere furono
scritte ' come sommamente "ro(a(ile ' a""unto verso gli anni 31'3/ e
"recisamente da @oma. ;he il vangelo di &arco "ossa assegnarsi a tale
<9
"eriodo sem(ra im"edirlo il gi! citato "asso di )reneo 510/8 in cui si
dice che dopo la di partita di costoro 5cio di $ietro e $aolo8 )arco, il
discepolo e l$inter prete di Pietro, ci trasmise anch$e gli per iscritto le cose
predicate da Pietro. )n questo "asso il senso di dipartita 5 21/8
certamente quello di morte e non di assenza "er viaggio come taluni
moderni hanno su""osto% quindi (isognere((e scendere a do"o l'anno 39
5o 328. Sare((e anche artificioso e non "ersuasivo inter"retare
l'es"ressione ci trasmise, nel senso che solo do"o la morte di $ietro e
$aolo &arco G"u((lic,H e Gdivulg,H il suo scritto com"osto gi! "rima% al
contrario le varie attestazioni antiche e s"ecialmente quelle di ;lemente
#lessandrino s'inter"retano in maniera s"ontanea solo ritenendo che lo
scritto di &arco circolasse su(ito a""ena finito. Se "ertanto non si vuol
su""orre che )reneo "arli in maniera solo a""rossimativa senza insistere
sulla concomitanza cronologica come osservammo anche a "ro"osito di
)atteo, (isogner! res"ingere la sua affermazione 5se""ure trasmessa
(ene dai manoscritti8 essendo in manifesto contrasto con testimonianze
storiche antiche e con osservazioni critiche moderne.
1/0. L'esame interno dello scritto di &arco svela notevoli tracce della
sua "articolare origine. -revissimo fra tutti i vangeli esso ha a""ena una
decima "arte del suo contenuto che gli "ro"ria mentre i restanti nove
decimi si ritrovano tutti negli altri due Sinottici. )l contenuto "oi cosi
(reve im"iegato a narrare molti miracoli di Ges "oche "ara(ole
"ochissimi discorsi. ) miracoli narrati negli altri due Sinottici si ritrovano
tutti salvo quattro in )arco, ma esso "er conto suo ne aggiunge "ure
degli altri; "er contra""osto non vi si ritrovano discorsi d'im"ortanza
fondamentale quale il Aiscorso della montagna come "ure manca la cura
vivissima in )atteo, di far notare che in Ges si sono adem"iute le antiche
"rofezie messianiche. La descrizione "oi dei fatti vivida immediata e
scende a minuzie inas"ettate che s"esso mancano negli altri due Sinottici;
ma anche qui "er contra""osto la lingua greca "overa e grezza il
"eriodare disadorno e anche duro i "rocedimenti stilistici elementari e
uniformi. Sem(ra leggere la lettera di un intelligente cam"agnuolo ove
questi descriva avvenimenti meravigliosi di cui sia stato testimone oculare%
la descrizione di siffatto narratore risulter! tanto "i vivida ed immediata
quanto "i "rofonda l'im"ressione ricevuta dagli avvenimenti e quanto
"i sono sem"lici e limitati gli accorgimenti letterari di cui il narratore
dis"one.
1//. E((ene questi rilievi quadrano "erfettamente nella cornice offertaci
dalla tradizione. Se $ietro aveva (isogno di &arco come di Ginter"reteH
costui a sua volta non doveva essere niente "i che un em"irico nel cam"o
<=
d'idiomi stranieri non gi! un fine letterato da tavolino e ne""ure uno
scrittore fornito dell'es"erienza di un Luca o di un $aolo o dello stilizzatore
della lettera agli Ebrei. $ietro dunque nelle sue catechesi orali aveva
narrato con la sem"lice ma "otente efficacia del testimone oculare% il suo
inter"rete fiss, in iscritto con l'arte ingenua di cui dis"oneva le narrazioni
di lui. $ietro inoltre "arlava in @oma a uditori "rovenienti in
maggioranza dal "aganesimo ines"erti di dottrine e tradizioni e(raiche; e
a""unto "er questo troviamo che in )arco Ges "resentato non tanto
come il &essia atteso dagli E(rei quanto come il Ciglio di Aio signore
taumaturgo della natura dominatore delle "otenze demoniache% mentre al
contrario sono tralasciate questioni dottrinali che avre((ero interessato
"articolarmente uditori giudei quali quelle sulle osservanze legali sullo
s"irito dei Carisei e simili. Di si ri"ortano quasi "er "articolare riverenza
"recise "arole aramaiche "ronunziate da Ges ma su(ito a""resso sono
tradotte in greco com'era necessario "er ascoltatori o lettori di @oma; "er
la stessa ragione sono s"iegate "articolari usanze giudaiche come quella
della lavanda delle mani "rima dei "asti. Ciutando "oi sagacemente si
"erce"isce nello scritto uno s"iccato sentore di romanit!% "i frequenti che
"resso gli altri due Sinottici vi sono im"iegati in greco voca(oli latini
come centurio 51: /<. 22!, spiculator 53 098 se1tarius e altri; affiorano
anche es"ressioni che sono "i latine che greche tanto da sem(rare
italianismi come quella che letteralmente dice lo presero a vergate
5mentre in )atteo, 03 39, lo vergarono! e qualche altra. 6? si
giustifichere(hero se non "erch? indirizzate a lettori latini "recisazioni
come queste due minu''oli che C (un! quadrante, in cui si nomina la
moneta romana equivalente alle due greche 510 208; o""ure dentro l$aula,
che C (il! pretorio, in cui il "reciso termine militare romano soggiunto a
quello greco che a""are "i generico 51: 138. Pn tratto assai "ro(a(ile di
romanit! si trova anche nell'e"isodio di Simone il ;ireneo che aiut, Ges a
"ortare la croce% l'e"isodio narrato anche dagli altri due Sinottici ma il
solo )arco aggiunge che Simone era il padre di %lessandro e di Fufo 51:
018. $erch? questa inas"ettata indicazione se i due figli non sono mai "i
nominati in tutti i vangeliO La s"iegazione sem(ra offerta dalla chiusa della
lettera di $aolo ai Fomani, ove l'a"ostolo incarica di salutare certamente
in @oma Fufo l$eletto nel .ignore e la madre sua e mia (Fom., 13 1/8. EN
chiaro che questo @ufo era "ersona insigne nella cristianit! di @oma e
altrettanto la madre di lui che $aolo venera al "unto di chiamarla madre
"ro"ria; ma anche la menzione di @ufo in )arco non si s"iega se non
"erch? riferita a "ersona notissima% quindi del tutto s"ontaneo su""orre
che i due @ufi siano la stessa "ersona tanto "i che il nome di @ufo
<<
doveva essere (en raro a Gerusalemme donde la "ersona "roveniva 5
3128.
1/2. Lo scritto di &arco infine ha un atteggiamento "articolare di
fronte alla "ersona di $ietro. &entre in qualche e"isodio che lo riguarda ha
talune notizie in "i come nella guarigione della suocera di lui 51 0<'/18
giammai in nessun tratto lo adula anzi tralascia fatti "er lui onorifici
narrati dagli altri Sinottici quali di camminar sulle acque il didramma
trovato in (occa al "esce e "erfino il conferimento del "rimato. La ragione
di questo atteggiamento in conferma della tradizione che $ietro nelle
sue catechesi orali non amava insistere su e"isodi onorifici a lui stesso e il
suo Kinter"reteL ha fedelmente ris"ecchiato tale modestia nel suo "ro"rio
scritto. &a esiste forse in questo scritto anche qualche allusione alla
"ersona stessa di &arcoO La tradizione antica s'accorda con $a"ia al "asso
gi! visto 5 10=8 nell'asserire che &arco non fu disce"olo di Ges% un "aio
di affermazioni contrarie 5ad es. E"ifanio Haeres., ++ 28 rimangono
solitarie e non autorevoli. *uttavia questa tradizione non escludere((e "er
se stessa che &arco ancor giovanetto a((ia visto qualche volta di sfuggita
Ges "ur senza essere suo vero seguace% la circostanza gi! rilevata che la
casa della madre di &arco era luogo d'adunanza "er i cristiani di
Gerusalemme e che nell'anno 22 $ietro vi si rifugi, a""ena uscito di
"rigione 51098 fa su""orre un'antica amicizia che "oteva (en risalire a
"rima della morte di Ges. #ssicurata questa "ossi(ilit! entra in relazione
con essa un singolare e"isodio della "assione di Ges narrato dal solo
)arco, e"isodio (en "reciso anche nel suo arcano riser(o. Ga(riele
d'#nnunzio ha scritto% Non avete mai pensato chi potesse mai essere quel
giovine 9amictus sindone su per nudo@, del quale parla il ,angelo di
)arco: 9E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono. E un certo giovine lo
seguitava, involto d$un panno lino sopra la carne ignuda, e i fanti lo
presero. )a egli, lasciato il panno, se ne fuggK da loro, ignudo@. 3hi era
quel tredicesimo apostolo, che aveva preso il luogo di iuda nell$ora dello
spavento e della grande angoscia:... Era vestito d$un vestimento leggero.
.i fuggi ignudo. Nulla piu$ si seppe di lui nel mondo 5in 3ontempla'ione
della morte, ca". QD a"rile &;&Q))8. .uest'e"isodio 512 :1':08
storicamente un masso erratico% non ha alcuna colleganza con gli altri fatti
della "assione tanto che si "otre((e so""rimere senza alterare la
narrazione com"lessiva. E""ure il narratore (ene informato% sa che quel
giovanetto risvegliato forse im"rovvisamente dal frastuono notturno non
ha fatto in tem"o a gettarsi addosso ne""ure un mantello e con la sola
sindone s' messo a seguire; infine catturato lascia la sindone in mano ai
catturatori e fugge nudo 5 :318. ) disce"oli di Ges erano gi! fuggiti tutti
111
come ha detto il narratore "oco "rima% anche $ietro l'informatore
"rinci"ale di &arco gi! era fuggito e non era "i sul "osto. ;hi era dunque
quel giovanetto unico testimone amico fra tanti nemiciO $erch? &arco
che sa tutto di lui non lo nomina e "referisce "resentarlo con la faccia
occultata da un arcano veloO .uel giovanetto forse era &arco stesso
come "ensano molti studiosi modemi. 6ella stessa guisa che $ietro nella
sua catechesi nascondeva fatti a s? onorifici cosi anche &arco "u, aver
velato qui la sua "ro"ria faccia "ur non volendo omettere del tutto questo
e"isodio che nel suo scritto "oteva valere come sim(olico signaculum in
sigillo.
"uca
1/:. )l terzo vangelo attri(uito a Luca% nome che forse una
a((revazione di Lucano. 6el cristianesimo della "rima generazione Luca
a""are come un satellite dell'astro di $aolo che lo chiama il caro medico
(3oloss., I, 128. Friginario d'#ntiochia non giudeo ma ellenista di stir"e e
d'educazione Luca era entrato nel cristianesimo "arecchio "rima dell'anno
:1 se((ene certamente non fosse stato disce"olo di Ges e non l'avesse
mai veduto. $oco do"o il :1 egli a fianco a $aolo nel suo secondo
viaggio missionario (%tti, 13 11 segg.8 "ro(a(ilmente anche "er "restare
la sua o"era di medico a causa della recente malattia dell'a"ostolo 5cfr.
alati, 2 1/ con %tti, 13 38; da quel tem"o Luca ria""are in quasi tutte le
"eregrinazioni di $aolo come l'om(ra di lui salvo un distacco
"ro(a(ilmente lungo do"o la comune "ermanenza a Cili""i 5cfr. %tti, 13
21 con 01 :8. @icongiuntosi con $aolo di nuovo a Cili""i durante il terzo
viaggio dell'a"ostolo verso il :9 lo accom"agn, nel resto del viaggio fino
a Gerusalemme (%tti, 01 1:8. Aurante il (iennio "assato da $aolo in
"rigione a ;esarea 5anni :='318 sem(ra che Luca non "otesse restargli
vicino; ma lo accom"agn, amorevolmente nel suo viaggio a @oma
"arteci"ando sulla stessa nave alle fortunose "eri"ezie del "assaggio (%tti,
09 1 segg.8. 6ella "rima "rigionia dell'a"ostolo a @oma Luca gli stava
da""resso% "i tardi fedele fino alla morte lo assist? anche nella seconda
"rigionia romana meritandosi da $aolo in quella lettera ch' quasi il
testamento del declinante a"ostolo la commovente attestazione% -l solo
/uca e$ con me (-- 6im., I, 118. Scrivendo ai ;orinti sul finire dell'anno
:9 $aolo allude senza nominarlo ad un fratello la cui lode e$ nel vangelo
per tutte le chiese (--$ 3or., = 1=8. )nsieme con altri antichi S. Girolamo
stim, che questo innominato fratello sia a""unto Luca e soggiunge anche
l'o"inione di altri secondo i quali ogni volta che Paolo nelle sue lettere
dice 9secondo il mio vangelo@, alluda al volume di /uca. Se quest'ultima
o"inone del tutto infondata la "rima non molto attendi(ile qualora si
111
riferisca al vangelo scritto da Luca essendo sommamente im"ro(a(ile che
questo vangelo fosse gi! redatto quando $aolo scriveva la lettera in
questione% tanto "i che giammai altrove nelle Lettere di $aolo il termine
GvangeloH designa un determinato scritto ma solo l'annunzio della G(uona
novellaH 5 11: segg.8. #l contrario l'identificazione dell'ignoto fratello
con Luca "u, avere un serio grado di "ro(a(ilit! qualora nel GvangeloH
attri(uitogli si scorga non gi! un determinato scritto ma l'o"erosit! di chi
era GevangelistaH nel senso "rimitivo che gi! vedemmo 5 11<8 ossia
"ro"agatore orale della G(uona novellaH. )n tal caso Luca anche "rima di
ricorrere alla scrittura avre((e diffuso largamente nelle chiese
dell'a"ostolato di $aolo una determinata catechesi orale; della quale nel
frattem"o lo stesso Luca riesaminava il contenuto diligentemente 5cfr.
/uca, 1 /8 "er arricchirlo di altri elementi e dis"orlo in un conveniente
GriordinamentoH 5cfr. in /uca, 1 18 finch? "oi giudic, o""ortuno fissarlo
in iscritto. .uesta inter"retazione a""are tanto "i verosimile quanto "i
"ro(a(ile risulta da recenti studi che $aolo stesso seguisse nel suo
a"ostolato una determinata forma di catechesi non soltanto orale ma
anche "arzialmente scritta. $erci, il fedele Luca sare((e giustamente il "i
insigne ra""resentante do"o $aolo di questa catechesi ossia sare((e il
fratello la cui lode ? nella 9buona novella@ diffusa da $aolo in tutte le
chiese da lui fondate.
1/3. ;omunque si giudichi questa i"otesi a Luca attri(uito sia il terzo
vangelo che mostra s"iccata affinit! con gli scritti di $aolo sia il li(ro
degli %tti di 5meglio che degli8 %postoli, che tratta in gran "arte delle
vicende di $aolo e contiene am"i tratti in cui il narratore "arla in "rima
"ersona "lurale svelandosi "erci, anch'egli "resente alle vicende narrate.
*ale attri(uzione a Luca confermata dall'identit! di autore che risulta dai
"rologhi dei due scritti 5cfr. /uca, 1 1'2 con %tti, 1 1'08 non solo
concorde "resso gli antichi scrittori ma trova consenzienti ' cosa "iuttosto
rara ' anche la massima "arte dei "i autorevoli studiosi moderni. Le
testimonianze tuttavia sono "osteriori a quelle riguardo a )atteo e a
)arco, giacch? non risalgono "i in su della seconda met! inoltrata del
secolo )l. )l cosiddetto Crammento &uratoriano cio un catalogo dei li(ri
sacri ammessi dalla chiesa di @oma che fu com"osto verso l'anno 1=1 e
sco"erto da L. #. &uratori nella -i(lioteca #m(rosiana di &ilano cosi si
es"rime nel suo orrido latino 5qua e l! corretto8% 6ertium evangelii librum
secundum /ucam. /ucas iste medicus, post ascensum 3hristi cum eum
Paulus quasi ut iuris studiosum secum adsumpsisset nomine suo c1
opinione conscripsit4 Dominum tamen nec ipse vidit in carne, et ideo prout
asse qui potuit, ita et a nativitate Johannis incepit dicere. ( Derso lo stesso
110
tem"o )reneo afferma% %nche /uca, seguace di Paolo, compose in un libro
il vangelo predicato da quello. #lla fine del secolo )) risalgono anche i vari
$rologhi greci o latini "remessi al terzo vangelo che vanno sem"re "i
accrescendosi di notizie con lo scendere lungo i secoli "ur concordando
nella sostanza; di questa "u, essere un saggio il "rologo detto
&onarchiano che dice% /uca .iro, di na'ione %ntiocheno, medico di
professione, discepolo degli %postoli, piu$ tardi fu seguace di Paolo fino
alla confessione 5martirio8 di lui servendo Dio sen'a delitto. Poich?, non
avendo avuto moglie mai n? figli, di anni <I 5altri RI! morK in Bitinia 5altri
Beo'ia! pieno di .pirito santo. 3ostui, essendo gi& stati scritti i vangeli di
)atteo in iudea e di )arco in -talia, per impulso dello .pirito santo
nelle parti di %caia scrisse questo vangelo, mostrando anch$egli a
principio che dapprima erano stati scritti gli altri4 ecc. Le successive
testimonianze non fanno che confermare questi "unti "rinci"ali
5*ertulliano %dv. )arcio n., 7v :; ;lemente #less. .tromata, -, 01 12:;
Frigene in )att., toin. ) in &igne Patr. r., 1/ =/1; ecc.8% merita tuttavia
di essere citato Euse(io a guisa di rica"itolatore della tradizione% /uca,
ch$era per discenden'a di %ntiochia e per arte medico, rest7 congiunto il
piu$ a lungo con Paolo, ma anche con gli altri apostoli tratt7 non
incidentalmente Della scien'a di guarire le anime ch$e gli aveva appresa
da costoro, ci lasci7 la prova in due libri divinamente ispirati0 (in primo
luogo! il ,angelo, che egli attesta di aver composto secondo le cose che
gli tramandarono coloro che dall$ini'io furono testimoni oculari e
inservienti della parola, ed alle quali tutte egli dice pure di essere riandato
appresso dal principio 5cfr. /uca, 1 1'28; e (in secondo luogo! gli %tti
degli %postoli, che egli coordin7 per informa'ione non gi& di udito ma di
veduta. +a il suo "eso anche la notizia dataci da )reneo e da *ertulliano
secondo cui l'eretico &arcione verso l'anno 121 accettava dei vangeli
canonici solo quello di Luca se((ene lo mutilasse adattandolo alle sue
dottrine.
1/9. Le qualit! di Luca ellenista medico disce"olo di $aolo si
riscontrano a((astanza chiare nel suo vangelo. )l letterato ellenista a""are
fin dalle "rime linee del suo "rimo scritto le quali in contrasto con l'uso
seguito in tutti gli altri li(ri del 6uovo *estamento ma conforme all'uso
ellenistico contengono un ela(orato "rologo questo inoltre mostra
sor"rendenti rassomiglianze di es"ressioni e di ri"artizioni col "rologo che
al suo li(ro .ulla materia medica "remetteva quel $edanio Aioscuride che
era non solo collega "er "rofessione e contem"oraneo "er et! con Luca
ma essendo nativo della regione di *arso era anche conterraneo di $aolo.
)l greco di Luca "oi non certo quello classico dell'#ttica tuttavia mostra
11/
una raffinatezza non comune "er uno scrittore ellenistico% il lessico ricco
e s"esso letterario la frase di solito tornita e dignitosa cosicch? i moderni
filologi "roclamando il suo stile su"eriore a quello degli altri vangeli
concordano in sostanza con S. Girolamo "er il quale Luca inter omnes
evangelistas greci eruditissimus fuit, quippe ut medicus. 6on mancano
tuttavia i semitismi di costruzione e anche di lessico; i quali sono numerosi
s"ecialmente nei due "rimi ca"itoli che contengono la narrazione
dell'infanzia di Ges mostrandosi cosi ivi una "i stretta di"endenza del
narratore da documenti semitici relativi a quell'argomento. ;he lo scrittore
del terzo vangelo sia stato un medico non si "otre((e certamente "rovare
dal sem"lice esame del suo scritto% tuttavia "arecchi sono i tratti che
servono da ottima conferma alla "rimitiva tradizione che lo "resenta qual
medico. $azienti ricerche moderne hanno segnalato numerosi termini
tecnici im"iegati da Luca che hanno riscontro negli scritti di )""ocrate
Aioscuride Galeno e altri medici greci; vero che siffatti termini "ossono
riscontrarsi anche "resso scrittori "rofani che affettino occasionalmente
conoscenza di materie mediche 5ad esem"io "resso Luciano8 ma il caso
di Luca diverso giacch? egli non aveva motivi "articolari "er introdurre
quella terminologia tecnica nelle narrazioni comuni agli altri Sinottici
salvo la ragione d'essere egli stesso medico. Si "u, anche sco"rire che una
s"ecie di Gocchio clinicoH guida il narratore in talune sue descrizioni
s"ecialmente se si confrontino con quelle "arallele di )arco0 la semeiotica
curata in modo "articolare nei racconti della suocera di $ietro malata 52
/='/<8 dell'indemoniato dei Geraseni 5= 09 segg.8 della donna con
"rofluvio di sangue 5= 2/ segg.8 del giovanetto indemoniato 5< /= segg.8
della donna ricurva 51/ li segg.8. )l solo Luca narra il sudore di sangue
sofferto da Ges nel Gethsemani 500 228. 6el caso "oi della donna con
"rofluvio di sangue "alese in Luca una (enigna "reoccu"azione pro
domo sua in favore della classe dei medici; infatti )arco 5: 0:'038
rudemente annunzia che la donna era malata da dodici anni e molto aveva
sofferto da parte di molti medici, e dopo aver consumato tutte le sue
sostan'e non aveva tratto alcun giovamento, ma piuttosto era andata
peggio0 /uca al contrario 5= 2/ testo greco8 omette siffatte notizie che
non "otevano esser gradite dai suoi colleghi di "rofessione e si limita a
dire che la donna era malata da dodici anni, n? era stata potuta curare da
alcuno.
1/=. )nfine il calamo di Luca "i che quello degli altri evangelisti si
diletta a delineare Ges come su"remo medico sia dei cor"i sia delle
anime. Luca solo lo fa chiamare dai suoi com"aesani medico 52 0/8 in atto
di sfida% ma "oco a""resso. quasi in ris"osta alla sfida ricorda che una
112
poten'a emanava da lui e medicava tutti 531<; cfr. : 198. S"iritualmente
"oi il Ges tratteggiato da Luca il misericordioso curatore dell'umanit!
languente il "io confortatore degli afflitti il mansueto che "erdona ai "i
traviati% onde con ogni a""ro"riatezza storica Aante #lighieri definisce
Luca "ur senza nominarlo come lo scriba mansuetudinis 3hristi (De
monarchia, -, 138. 6on meno chiaramente a""are nello scritto di Luca il
disce"olo di $aolo. Pna s"ecie di "arentela s"irituale riannoda il suo
scritto con le Lettere di $aolo% molti vocaholi circa un centinaio si
ritrovano soltanto "resso Luca e "resso $aolo in tutto il 6uovo
*estamento; non rare sono anche frasi ti"iche "articolari ai due autori. &a
"i che dalla veste letteraria la "arentela dimostrata dal "ensiero che
insiste sui grandi "rinci"ii della catechesi di $aolo quali l'universalit!
della salvezza o"erata da Ges la G(ont! e filantro"iaH(6ito, / 28 di lui il
"regio dell'umilt! e della "overt! la "otenza della "reghiera il gaudio di
s"irito "ro"rio ai fedeli e altri. ;ertamente questi "rinci"ii non sono
es"ressi letteralmente conforme a "arole di $aolo giacch? Luca non era
riguardo a costui quell'e inter"rete che &arco era stato riguardo a $ietro;
essi sono tuttavia i luminosi fari che dirigono la navigazione di Luca
secondo l'immagine usata gi! da *ertulliano che vide Luca e illuminato L
da $aolo.
1/<. .uando scrisse Luca il suo vangeloO ;ertamente do"o gli altri due
Sinottici come afferma la quasi costante tradizione antica che assegna
/uca al terzo "osto nella serie cronologica dei vangeli% dunque do"o
)arco, che non "osteriore all'anno 31. A'altra "arte Luca ha scritto il
vangelo "rima degli %tti degli %postoli, i quali nel "rologo stesso si
richiamano es"licitamente al "recedente vangelo (%tti, 1 18. #lla loro
volta gli %tti, secondo ogni verosimiglianza e conforme al "arere
largamente "redominante fra gli studiosi moderni sem(rano scritti avanti
alla li(erazione di $aolo dalla sua "rima "rigionia romana 5cfr. %tti, 0=
/18 e quindi anche avanti alla grande "ersecuzione di 6erone del 32 cio
tutto considerato fra gli anni 3/ e 32. #nteriore agli %tti, se((ene di "oco
tem"o sare((e dunque il vangelo di Luca. EN assai "ro(a(ile che il
vangelo ricevesse forma definitiva e vedesse la luce in @oma "iuttosto che
in #caia o in Egitto o altrove come vorre((ero altre oscillanti tradizioni
antiche. $are certo infatti che Luca a((ia conosciuto ed im"iegato il
vangelo di &arco com"arso a @oma "oco "rima che Luca vi giungesse
insieme col "rigioniero $aolo 5cfr. 3oloss., 2 11. 12; 5ilem., 028. A'altra
"arte Luca da lungo tem"o stava "re"arandosi alla com"osizione del suo
vangelo e andava raccogliendo materiali "er esso come risulta dal
"rologo. La sua assistenza al venerato "rigioniero "rolungatasi non meno
11:
d'un (iennio e la conoscenza del recente scritto di &arco cordialmente
accolto dalla cristianit! di @oma dovettero essere due o""ortune occasioni
"er Luca onde colorire il suo antico disegno s"ingendolo a scrivere in
@oma stessa il suo vangelo.
121. Luca indirizza il suo vangelo a una determinata "ersona *eofilo a
cui in seguito indirizzer! anche gli %tti4 era un attestato di deferenza
dedicare uno scritto ad un uomo insigne e l'uso sar! seguito un trentennio
"i tardi in @oma stessa anche da Clavio Giuse""e che dedicher! ad
E"afrodito le sue %ntichita giudaiche 51 =8 e il suo 3ontra %pionem. )l
*eofilo di Luca chiamato che "u, equivalere al nostro GeccellentissimoH
e designere((e il grado insigne dell'uomo% ma altro non sa""iamo di lui
nonostante le molte congetture antiche e moderne. #d ogni modo se lo
scritto dedicato a *eofilo Luca scorge anche dietro a costui molti altri
lettori ai quali egualmente s'indirizza. )l "rologo a *eofilo dando
occasione a Luca d'es"orre le circostanze lo sco"o e il metodo del suo
scritto di sommo valore storico; si "u, (en chiamare il "i im"ortante
documento che riguardi direttamente il "eriodo di com"osizione dei
vangeli sinottici. EN quindi o""ortuno ri"ortarlo "er intero in traduzione
che sia fedele "er quanto "ossi(ile anche etimologicamente (/uca, 1 1'
28% Poich? molti misero mano a riordinare una narra'ione circa i fatti
compiutisi fra noi, secondo che tramandarono a noi coloro che dall$ini'io
furono testimoni oculari e inservienti della parola0 parve bene anche a me,
che sono riandato appresso dal principio 5o anche da lungo tempo! a tutte
le cose diligentemente, scrivere a te secondo consecu'ione, eccellentissimo
6eofilo, affinch? tu riconosca la stabilita$ dei discorsi circa i quali fosti
catechi''ato. 6on torniamo so"ra alcune notizie che gi! estraemmo da
questo "asso% fra cui che gi! "rima di Luca molti avevano scritto sui fatti
di Ges; che siffatti scritti di"endevano dalla trasmissione orale dei
testimoni oculari e degli inservienti della parola, ossia dalla "rimitiva
catechesi della ;hiesa 5 113 segg.8. .ui come fatti nuovi rileviamo che
*eofilo gi! era stato edotto in quella catechesi e forse in maniera com"iuta
5come sem(ra indicare 1'aoristo fosti catechi''ato!0 e "erci,
"ro(a(ilmente gi! era (attezzato. )noltre Luca "er fornire a *eofilo una
conferma ed una conoscenza "i "rofonda dei discorsi in cui stato
catechizzato gli offre il suo scritto frutto di ricerche che sono state fatte
diligentemente su tutte le cose trattate e che sono state condotte fin dal
principio dei fatti 5o almeno da lungo tempo!. )nfine la narrazione dei fatti
sar! condotta secondo consecu''one. ) molti che hanno "receduto Luca
non "ossono essere due soltanto cio )atteo e )arco noti a noi% il termine
molti "u, far "ensare all'ingrosso anche a una decina di scritti (ench? in
113
questo numero "ossano (enissimo esser com"resi anche i due noti a noi.
&a anche fra questa a((ondanza Luca ha creduto di "oter esser utile con
un nuovo scritto% egli non stato testimonio dei fatti ma le diligenti e
lunghe ricerche che ha condotte nell'unica miniera di notizie cio la
trasmissione dei testimoni oculari e degli inservienti della parola, gli
fanno s"erare che il suo nuovo scritto giover! ad altri "er a""rofondire la
stabiht& dei discorsi catechetici. )l ti"o di catechesi seguito da Luca
come gi! sa""iamo quello di $aolo. $erci, egli aggiunger! qualche cosa
al quadro ordinario della catechesi di $ietro che cominciava col (attesimo
di Ges da "arte di Giovanni il -attista; e "oich? riandato appresso dal
principio agli avvenimenti "remetter! la narrazione dell'infanzia di Ges
come gi! aveva fatto in misura minore anche )atteo. *utta l'es"osizione
"oi sar! secondo consecu''one, com"rendendo in questa "arola ' a quanto
"are ' sia la connessione cronologica dei singoli fatti tra loro e con altri
fatti "i eminenti nella storia "rofana sia anche la connessione logica tra
cause ed effetti e tra argomenti affini. $er quanto "ossiamo com"rendere
noi oggi con la nostra mentalit! e con le scarse informazioni che a((iamo
Luca si attenuto effettivamente a questo suo "rogramma.
121. Egli solo fra tutti gli evangelisti ha cura di riconnettere la
narrazione con le "rinci"ali date della storia "rofana contem"oranea 5cfr.
01'0; / 1'08 inquadrando il fatto cristiano nella visione dellNumanit!
intera. )n ci, egli si dimostra d'am"ia visione che acutamente "erce"isce
come il cristianesimo a"ra una nuova e"oca nelle vicende dell'umanit!%
nella stessa guisa gi! due secoli "rima $oli(io aveva fatto rilevare "ro"rio
al "rinci"io delle sue .torie come il dominio di @oma iniziasse un nuovo
"eriodo nella storia della civilt!. &a insieme Luca si dimostra
nuovamente disce"olo di quel $aolo che nell'es"ansione della G(uona
novellaH fra tutte le genti aveva scorto il mistero occultato ai secoli ed alle
genera'ioni, ma che adesso e$ stato svelato ai santi (3oloss., 1 038.
.uanto alla serie cronologica dei fatti in se stessi /uca segue di solito
)arco, tanto da sem(rare che il (revissimo scritto di )arco sia servito a
/uca come trama generale% infatti circa i tre quinti di )arco si ritrovano in
/uca. *uttavia "ur seguendo la trama di )arco, /uca vi o"era talune
tras"osizioni ed omissioni e so"rattutto vi a""orta am"ie aggiunte% infatti
circa la met! di /uca "ro"ria a questo vangelo n? si ritrova negli altri
due Sinottici. )n queste aggiunte sono inclusi sette miracoli e una ventina
di "ara(ole che non hanno riscontro negli altri vangeli e so"rattutto il
racconto della nascita e infanzia di Ges ch' diverso da quello di )atteo.
Evidentemente queste novit! sono frutto delle diligenti ricerche a cui Luca
allude nel "rologo% ma donde ha egli ricavato tali notizieO
119
120. Lo stesso "rologo indica come fonte la tradizione senza "er,
s"ecificare; non difficile tuttavia scorgere fra i testimoni oculari e gli
inservienti della parola, in "rimo luogo il venerato maestro $aolo e "oi
anche altre insigni "ersone che Luca viaggiando con $aolo "u, avere
incontrato ad #ntiochia in #sia &inore in &acedonia a Gerusalemme a
;esarea e a @oma% fra questi autorevoli informatori non arrischiato
annoverare gli a"ostoli $ietro e forse anche Giacomo 5cfr. %tti, 01 1=8
nonch? l'HevangelistaH Cili""o "resso cui in ;esarea dimor, Luca 5cfr.
%tti, 01 =8; non sono esclusi anche altri circa i quali tuttavia sare((e
inutile "erdersi in sem"lici congetture. 6otevole la menzione
"articolareggiata di donne% avevano seguito Ges talune donne ch'erano
state curate da s"iriti maligni e infermit! &aria quella chiamata
&agdalena dalla quale erano usciti sette demoni e Giovanna moglie di
;huza sovrintendente di Erode e Susanna e molte altre le quali
ministravano ad essi dalle loro "ro"rie sostanze 5Luca = 0'/; cfr. 02 118.
6? Giovanna n Susanna sono nominate da altri evangelisti (ench?
fossero donne di alto grado sociale e facoltose; "ro(a(ilmente Luca
menzionandole vuole con discrezione indicare una fonte delle sue
informazioni. 6on meno discreta ma assai "i "recisa l'allusione a
un'altra donna d'incom"ara(ile dignit! e im"ortanza cio alla stessa madre
di Ges. Ai "arecchi fatti narrati da questo vangelo circa il conce"imento
la nascita e l'infanzia di Ges soltanto sua madre &aria "oteva essere
testimone ed informatrice; ed ecco che Luca durante quella narrazione "er
due volte e a (reve distanza e quasi con gli stessi termini ammonisce che
)aria conservava tutte queste parole, convolgendole nel suo cuore 50 1<8
e "oco a""resso che la madre di lui serbava tutte le parole nel suo cuore
50 :18. .uesta insistenza di "ensiero e di es"ressione eloquente nella sua
"onderata discrezione. Se Luca a((ia conosciuto o no &aria
"ersonalmente non risulta% ma anche nel caso che non le a((ia "arlato
"recise informazioni fornite da lei gli "ossono essere "eivenute attraverso
l'a"ostolo Giovanni il figlio adottivo assegnato a &aria da Ges morente e
nella cui casa ella dimor, do"o la morte del figlio vero (iovanni, 1< 03'
098. Pna tardiva tradizione non attestata "rima di *eodoro il Lettore
5secolo vD) "resenta Luca come "ittore d'un ritratto di &aria il quale
dalle leggende "osteriori fu largamente molti"licato% ma il ritratto della
madre di Ges fu in realt! di"into dal calamo non dal "ennello di Luca
nella sua descrizione dell'infanzia di Ges che si svolse sotto lo sguardo
della madre sua e i cui vari e"isodi divennero "i tardi temi classici dei
"ittori cristiani. EN inoltre assai "ro(a(ile che "er il racconto dell'infanzia
il quale contiene fra altro carmi metrici Luca si sia servito anche di docu'
11=
menti e(raici o aramaici; la sua stretta di"endenza da essi s"ieghere((e
adeguatamente la straordinaria frequenza di semitismi nel greco di questo
racconto. &a "ure sull'indole e "rovenienza di questi documenti. nulla si
"u, affermare di sicuro oltre a ci, che Luca stesso dice vagamente nel
"rologo; n? le varie congetture moderne "ossono su""lire a questa
mancanza di dati antichi.
12/. Luca non scrive soltanto "er *eofilo ma anche "er i cristiani che si
trovano "i o meno nelle condizioni di s"irito del destinatario. Sono i
cristiani delle chiese fondate da $aolo com"oste in "revalenza da fedeli
"rovenienti dal "aganesimo; del resto gi! Frigene aveva notato che il
vangelo di Luca era per quelli (provenienti! dai gentili. #ggiunge infatti
s"iegazioni che sare((ero state su"erflue "er lettori giudei ad esem"io che
la festa giudaica degli #zimi si chiamava $asqua (/uca, 00 18; e invece
tralascia cose che sare((ero state fraintese da chi "roveniva dal
gentilesimo come il "recetto dato da Ges agli #"ostoli di non andare "er
la via dei gentili ()atteo, 11 :% "recetto non ri"ortato ne""ure da &arco
"er la stessa ragione di Luca8. #ltre volte attenua es"ressioni che sonavano
tro""o dure "er gentili come quando invece di dire non fanno ci7 anche i
gentili: ()atteo, : 298 dice fanno ci7 anche i peccatori (/uca, 3 //8; "er
la stessa "reoccu"azione di delicatezza aggiunge invece fatti "articolari
che risultavano a onore dei gentili come la (uona accoglienza fatta da
Giovanni il -attista ai soldati 5/ 128 la generosit! del centurione verso di
Giudei 59 2':8 e "erfino la carit! e la gratitudine che si "otevano ritrovare
"resso gli a(orriti Samaritani 511 //'/:; 19 1:'1=8. So"rattutto "oi lo
scritto di Luca vuol essere la G(uona novellaH della (ont! e della
misericordia. )l disce"olo di $aolo che si rivolge ai cristiani di $aolo
di"inge Ges non solo come salvatore di tutti gli uomini indistintamente
ma come amico in modo "articolare dei "iu' traviati dei "i umili e
diseredati sulla terra. Se questa "resentazione di Ges quale su"remo
medico s"irituale indusse Aante a designare Luca quale scriba
mansuetudinis 3hristi 5 1/=8 indusse "ure il @enan a definire questo
vangelo il piu$ bel libro che esista0 nella quale definizione l'i"er(ole
a(ituale nello scrittore francese ha molto minor "arte che in altri giudizi di
lui. La "ara(ola del figliuol "rodigo miracolo letterario di "otenza
"sicologica riferita dal solo Luca. Soltanto Luca fa che il "astore si
metta "ro"rio sulle s"alle la ritrovata "ecora "erduta e giunto a casa ne
faccia gran festa con gli amici 51: :'3; mancante in )atteo, 1= 1/8; come
"ure soltanto Luca "arla della donna che ritrova la dramma "erduta e che
se ne rallegra con le amiche come si fa gaudio al cospetto degli angeli
d$iddio per un solo peccatore che si penta 5Luca, 1: ='118. 6on altri che
11<
Luca ri"orta le "arole di Ges morente Padre, perdona loro, perch? non
sanno che cosa fanno8, e su(ito a""resso quelle altre con cui il morente
"romette il "aradiso al ladrone "entito che gli agonizza a fianco 50/
/2.2/8.
122. #nche da un altro as"etto a""are l'indole vera dello scritto di Luca.
Si ri"ensi qual era nella sua realt! la societ! in mezzo a cui vivevano i
lettori di questo vangelo. # @oma stessa insieme con Luca a(itava Seneca
il quale tranquillamente affermava che la donna impudens animai est et...
ferum, cupiditatum incontinens (De constantia sapientis, Jiv 18; un altro
contem"oraneo a(itante dell'Pr(e era $etronio l'#r(itro autore di quel
.atiricon che se il li(ro "iu' cinicamente osceno trasmessoci dalla
romanit! classica anche fedele s"ecchio del fasto orientalesco riser(ato
in quella societ! ad alcuni "ochi fra moltitudini sterminate di "roletari e di
schiavi. Eccezioni non saranno mancate% ma non "otevano esser molte e
ad ogni modo erano "i teoretiche che "ratiche. #""unto il GSeneca
moraleH mentre ragionava egregiamente di virt civili ed umane definiva
la donna nella maniera test? vista; e mentre dettava la sentenza di sa"ore
cristiano parem autem deo pecunia non faciet0 deus nihil habet... nudus est
(Epist., /1 118 confessava davanti a 6erone di "ossedere immensam
pecunium e di fare l'usuraio dimostrando di non avere alcuna voglia di
restar nudo come il suo Aio. Era insomma la societ! esattamente riassunta
da quel ;laudio Secondo che aveva scritto sulla "ro"ria tom(a% Balnea
vina venar corrumpunt corpora nostra, sed vitam faciunt bainea vina
venus. Era la societ! in cui im"erava quasi assoluto il (inomio Glussuria e
lussoH. )n antitesi "erfetta all'indole di quella societ! l'indole dello scritto
di Luca che il vangelo di esaltazione "er la donna di encomio "er la
"overt! di laude "er la giocondit! della vita sem"lice ed umile% uno scritto
che si "u, riassumere nel (inomio G"urit! e "overt!H non senza
aggiungervi quello s"irito di "erfetta letizia che si sare((e tentati di
definire francescano se gi! da""rima non fosse stato ti"icamente lucano.
Le donne del vangelo di Luca mentre hanno una "ro(a(ile "arte come
informatrici ne hanno certamente una molto onorevole come attrici. Fltre
a figure di "rimo "iano quali &aria madre di Ges ed Elisa(etta madre di
Giovanni il -attista il solo Luca "resenta la "rofetessa #nna 50 /3'/=8 la
vedova di 6aim 59 i 1 segg.8 la "eccatrice anonima 59 /9 segg.8 la donna
ricurva 51/ 11 segg.8 l'altra donna che "roclama (eata la madre di Ges
50 09'0=8 la massaia &arta 511 /= segg.8 le donne della via dolorosa
50/ 09 segg.8% i quali ritratti femminili saranno di molto accresciuti nei
successivi %tti, costituendo nell'insieme una "inacoteca che mette la donna
in una luce affatto diversa da quella della contem"oranea societ! "agana.
111
12:. )nsieme con la "urit! il vangelo di Luca esalta la "overt!. &entre il
Aiscorso della montagua in )atteo ri"ete nove volte la felicitazione
Beati...8, Luca la ri"ete solo quattro volte ma in com"enso aggiunge
quattro volte la maledizione uai...8, che indirizzata tutte e quattro le
volte ai ricchi e gaudenti 53 01'038; cosi "ure mentre la "rima
felicitazione rivolta in )atteo ai poveri in ispirito, da Luca . rivolta ai
poveri sem"licemente. )n armonia con ci, il solo Luca ricorda
es"ressasnente la basse''a della madre di Ges 51 2=8 e la "overt! della
sua offerta al *em"io 50 028 la squallida nascita di Ges a -eth'lehem e la
miseria dei garzoni di greggi che furono i suoi "rimi adoratori; dal solo
Luca riferito che Ges "arlando nella sinagoga di 6azareth a""lic, a se
stesso le "arole di )saia% G/o spirito del .ignore e' su me0 perci7 mi unse
per evangeli''are ai poveri@ 52 1=8; e se Luca ri"orta insieme con &atteo
le "arole di Ges% /e volpi hanno le tane... ma il figlio dell$uomo non ha
dove posare il capo 5< :=8 egli solo ci dice che alcune facoltose donne gli
a""restavano il necessario dalle proprie sostan'e 5= /8. #nzi nello scritto
di Luca afflora cosi frequentemente l'esaltazione della "overt! che qualche
studioso moderno ha creduto riscontrarvi l'influenza della antica setta degli
E(ioniti 5G"overiH8 costituita da cristiani "rovenienti dal giudaismo; ma
a""unto tale "rovenienza (astere((e ad escludere quell'influenza da uno
scritto come questo del tutto alieno dallo s"irito giudaico e animato invece
da s"irito universalistico mentre l'avversione alle ricchezze
adeguatamente s"iegata dalla reazione all'indole della contem"oranea
societ! "agana. ;onseguenza della "redilezione "er la "urit! e "er la
"overt! sem(ra essere quello s"irito di giocondit! serena quasi "oetica
che aleggia su questo vangelo. Gi! S. $aolo aveva raccomandato ai suoi
fedeli% ioite nel .ignore sempre4 nuovamente dico0 ioite8 (5ilipp., 2 28
tornando anche altrove con "arole identiche o equivalenti sulla stessa
raccomandazione% ioite sempre8 (- 6essal., : 13; cfr. Fomani, 10 10;
ecc.8. La ragione di questa gioia era che il regno di Dio... e giusti'ia e pace
e gaudio nello .pirito santo (Fom., 12 198 e che il frutto dello .pirito e$
amore, gaudio, pace, ecc. (alati, : 008. #nche in ci, il disce"olo va
a""resso al maestro. )l vangelo di Luca nei due "rimi ca"itoli contiene
singolari es"ressioni di questo gaudio s"irituale cio quattro com"osizioni
metriche ()agnificat4 Benedictus4 loria in altissimis4 Nunc dimittis! non
re"eri(ili negli altri vangeli; infine tutto lo scritto termina narrando come
gli #"ostoli do"o aver assistito all'ascensione di Ges tornarono a
erusalemme con gaudio grande, e stavano del continuo nel tempio
benedicendo iddio 502 :0':/8. E cosi' lo scriba mansuetudinis 3hristi
diventa anche il giullare di Aio nella "erfetta letizia.
111
"a )uestione sinottica
123. ) tre vangeli fin qui visti )atteo, )arco e /uca, sono chiamati fin
dal "rinci"io del secolo QD))) sinottici, "er la ragione che se i loro testi
siano dis"osti in colonne affiancate se ne "ossono scorgere su(ito con uno
sguardo collettivo 5GsmossiH8 le moltissime somiglianze che li collegano
fra loro "ur non essendo testi identici. )nsieme con le somiglianze infatti
vi si ritrovano anche discre"anze; le quali tuttavia non riescono a
cancellare l'im"ressione di una sostanziale uguaglianza cosicch? in
com"lesso viene "iuttosto da "ensare ad una concordia discors. La
concordia dei Sinottici si rileva sia dagli argomenti trattati sia dall'ordine
nel trattarli sia anche dalle "arole ed es"ressioni im"iegate. L'argomento
comune dei Sinottici costituito dall'inaugurazione della vita "u((lica di
Ges dal suo ministero "rima in Galilea suo centro a ;afarnao e "oi in
Giudea e dagli avvenimenti dell'ultima settimana della sua vita com"rese
la morte e la resurrezione 5 11/8; a questo fondo comune )atteo e /uca
"remettono i fatti dell'infanzia su cui )arco tace del tutto. #nche
nell'ordine con cui sono "resentati i singoli fatti del fondo comune esiste
una certa concordia riscontrandosi una generica corris"ondenza fra le
ris"ettive sezioni di quel fondo s"ecialmente fra )arco e /uca, mentre
)atteo s"esso offre raggru""ati fatti e sentenze che gli altri due offrono
se"arati. )nfine frequenti sono i "assi in cui tutti e tre i testi "rocedono con
le stesse identiche "arole di guisa che letto uno di essi si sono letti gli
altri due; e ci, anche in casi in cui occorrono voca(oli rari 5)atteo, 1< 0/;
)arco, 11 0/; /uca, 1= 028 o im"iegati in accezioni rare in senso di
rattoppo4 )t., < 13; )c., 0 01; /c., : /38 ovvero com"aiono frasi
"eregrine (figli della camera nu'iale, cio "araninfi; )t.,</ 1:; )e., 0 1<;
/c., : /28 o altre es"ressioni singolari; talvolta Stutti e tre in "iena
concordia fra loro citano qualche "asso dell'#ntico *estamento in forma
tale che discorda sia dal testo e(raico sia da quello greco dei Settanta.
129. &a questa concordia fondamentale nello stesso tem"o discors in
molti "articolari. #nche "rescindendo dai "assi "ro"ri a un solo Sinottico
troviamo che talvolta due trattano in maniera del tutto diversa uno stesso
argomento ad esem"io l'infanzia di Ges ()atteo, 1 1= ' 0 0/; /uca, ) :
' 0 :08 e la genealogia di lui ()atteo, 1 1'19; /uca, / 0/'/=8; lo stesso
Aiscorso della montagna lunghissimo in )atteo 5ca"". :'98 e molto "i
(reve in /uca 53 01'2<8 ha divergenze fin dal "rinci"io con
l'enumerazione delle (eatitudini. #nche nell'ordine di narrazione "ur
astraendo dalla diversit! di raggru""amento di fatti e sentenze com"aiono
discordanze difficili a s"iegarsi% ad esem"io mentre nella narrazione della
"assione la corris"ondenza delle "arti quasi costante su(ito a""resso
110
com"aiono divergenze circa l'ordine delle a""arizioni di Ges risorto.
Crequenti sono "ure i casi di divergenze fra "assi in tutto il resto "aralleli.
.ueste divergenze "ossono essere soltanto ver(ali come quando in una
narrazione che "rocede assolutamente identica "resso tutti e tre uno di essi
so""rime una o "i "arole o""ure le aggiunge o""ure le sostituisce con
altre quasi sinonime% valga come esem"io fra molti altri la narrazione
della visita fatta a Ges dai suoi "arenti% )atteo, ca". 10 )arco, ca". /
/uca, ca". = #ncora "arlando egli alle folle ecco la madre e i fratelli di lui
stavano fuori cercando di "arlargli. Fra uno disse a lui% Ecco la madre tua
e i fratelli tuoi fuori stanno cercando di "arlare a te. &a egli ris"ondendo
disse a chi gli "arlava% ;hi la mia madre e chi sono i fratelli mieiO E
stendendo la mano sua sui disce"oli suoi disse% Ecco la madre mia e i
fratelli mieiW E vengono la madre di lui e i fratelli di lui e fuori stando
mandarono a lui chiamandolo. E sedeva attorno a lui folla; e dicono a lui%
Ecco la madre tua e i fratelli tuoi 5e le sorelle tue8 fuori cercano te. E
ris"ondendo loro dice% ;hi la madre mia e i fratelliO E guardato attorno a
quelli che attorno a lui in circolo sedevano dice% Ecco la madre mia e i
fratelli mieiW Fra si "resent, a lui la madre e i fratelli di lui e non
"otevano congiungersi con lui "er la folla. Fra fu annunziato a lui% La
madre tua e i fratelli tuoi stanno fuori volendo vedere te. &a egli
ris"ondendo disse verso quelli% &adre mia e fratelli miei ;hiunque infatti
faccia la volont! del $adre mio ch' nei cieli egli mio fratello e sorella e
madre. ;hi faccia la volont! d')ddio costui fratello mio e sorella e
madre. costoro sono che la "arola d')ddio ascoltano e fanno. &a talvolta le
divergenze non sono soltanto di "arole (ensM si estendono anche al
"ensiero% come quando in )atteo 511 118 e /uca 5< /8 Ges "roi(isce
agli #"ostoli di "ortare in viaggio alcunch? neppure il bastone, mentre in
)arco 53 =8 "roi(isce di "ortare alcunch? salvo il bastone soltanto4
o""ure come quando nella regione dei Gadareni o dei Geraseni sono
li(erati due indemoniati secondo )atteo 5= 0='/28 ma uno solo secondo
)arco 5: 1'018 e /uca 5= 03'/<8; e "arimente sono due i ciechi sanati
"resso Gerico secondo )atteo 501 0<'/28 ma uno solo di nuovo "resso
)arco 511 /3':08 e /uca 51= /:2/8; ai quali esem"i di divergenze
concettuali se ne "otre((ero aggiungere vari altri. Ecco dunque la
questione% da s"iegarsi come sia sorta questa concordia la quale se
talvolta discors nel suo interno a""are tanto "i concors vista
dall'esterno se si confronta con l'unico vangelo non sinottico iovanni,
ch' di tutt'altra indole e di tenore (en diverso.
12=. La questione di(attutissima e si "u, dire che da "i di un secolo
sia il "rinci"ale "ro(lema su cui si sono concentrate le investigazioni degli
11/
studiosi del 6uovo *estamento. Le soluzioni e le i"otesi che ne sono
scaturite sono moltissime e a "resentarle e discuterle tutte sare((e
necessario un am"io studio s"eciale% il quale "oi avre((e un valore quasi
soltanto retros"ettivo giacch? la massima "arte di quelle soluzioni sono
oggi a((andonate. Cino a "ochi anni addietro la soluzione "i in voga
ritenuta come un assioma della cosiddetta Scuola li(erale 5 01/ segg.8
era che i tre Sinottici di"endano da due documenti scritti% il "rimo sare((e
una raccolta contenente soltanto GdettiH o GdiscorsiH di Ges e
"recisamentte la raccolta che $a"ia chiama dei /ogia e attri(uisce
all'a"ostolo &atteo 5 1128; il secondo documento sare((e il vangelo di
&arco o in una forma "rimitiva o in quella nostra odierna contenente in
"revalenza miracoli e altri fatti di Ges. ;on ci, l'origine di )atteo
indi"endente; l'origine degli odierni vangeli di )atteo 5che non sare((e di
questo a"ostolo8 e di /uca s"iegata come una do""ia fusione della
massima "arte dei /ogia con "arte dei fatti narrati da )arco, "ur
ammettendosi che nochi altri elementi siano stati desunti altrove e che
nella scelta dei materiali ciascun evangelista si sia lasciato guidare dallo
sco"o "articolare a cui mirava. Fggi questa soluzione "ur avendo tuttora
largo seguito non cosl incontrastata come nell'addietro. )l nuovo
indirizzo dato dal cosiddetto &etodo della storia delle forme 5 0198 che
ha avuto il merito di richiamare l'attenzione sull'im"ortanza del "eriodo
"re"aratorio dei vangeli canonici 5 111 segg.8 trova che la suddetta
soluzione tro""o sem"lice ed elementare essendo insufficienti due soli
documenti a ra""resentare l'am"ia "roduzione di quel "eriodo e che ad
ogni modo accanto a tutta una serie di documenti scritti si deve su""orre
tutta una serie di testimonianze orali.
12<. )n realt! quasi tutte queste varie soluzioni "iu' che is"irarsi alle
attestazioni "ure e sem"lici dei documenti antichi sono guidate da
"rinci"ii a"rioristici moderni e tradiscono la "reoccu"azione di adattare
forzatamente quelle attestazioni a questi "rinci"ii. Scendendo al caso
"ratico i /ogia di $a"ia non sare((ero affatto il nostro )atteo. Fra questo
assioma fondamentale nella teoria dei due documenti non solo non stato
mai dimostrato con argomenti storici ma ha contro di s? tutta l'attestazione
dell'antichit! la quale ha sem"re ritenuto che ai /ogia corris"onda il
nostro )atteo0 ci, fino al mese di otto(re del 1=/0 allorch? "er la "rima
volta lo Schleiermacher neg, questa corris"ondenza non "er, in forza di
testimonianze storiche nuovamente sco"erte (ensi in forza dei suoi "arti'
colari "rinci"ii filosofici. Pn altro criterio fondamentale "er la suddetta
teoria che )arco, (revissimo fra tutti i vangeli deve essere il "rimo e "i
antico "erch? i racconti d'argomento religioso tendere((ero sem"re ad
112
aumentare il "atrimonio delle loro narrazioni non gi! a diminuirlo. &a
anche questo un "rinci"io a"rioristico e lo troviamo nettamente smentito
"ro"rio dai documenti giudaici 5"er tralasciare quelli di altre nazioni8.
$erch? )arco non "ot? essere un riassunto di altro scritto ' come gi!
a""arve a S. #gostino (De consensu evangel., 1 0 28 ' se gi! le e(raiche
3ronache erano state un riassunto dei "recedenti li(ri di .amuele(Fe e di
altri documenti e se il li(ro )accabei era stato un riassunto dei cinque
li(ri di Giasone di ;ireneO 6ello stesso cam"o del 6uovo *estamento non
avviene forse che l'ultimo dei Sinottici /uca, (ench? tante volte aggiunga
molte altre volte invece riassumeO Se infine i cristiani dei "rimi due secoli
com"onevano "er uso "rivato quegli estratti di sentenze evangeliche di cui
ci sono "ervenuti frammenti nei "a"iri d'Egitto 5 1118 non "oteva anche
&arco com"iere un estratto alquanto "i am"io da lui giudicato o""ortuno
"er un determinato ceto di cristianiO @is"armiando "erci, le congetture
avventurose e le adattazioni forzate vediamo (revemente fino a qual "unto
le testimonianze antiche e i rilievi moderni "ossano far luce in questa
intricatissima questione.
1:1. Le testimonianze storiche ci hanno gi! detto che dei Sinottici
cronologicamente "rimo lo scritto semitico di &atteo corris"ondente
sostanzialmente al nostro )atteo greco e che il secondo )arco e il terzo
/uca. &a vedemmo anche che questi tre scritti hanno una "reistoria
ra""resentata da quel venticinquennio circa in cui dominava la catechesi
orale e che di quella catechesi i tre scritti sono sotto diversi as"etti uno
s"ecchio 5 1118. @ilevammo anche che l'ultimo dei Sinottici ha trovato
"rima di s? molti altri scritti sullo stesso argomento dei quali anch'esso si
servito "ur volendo aggiungere alcunche al contenuto di quelli 5 1218%
c'erano infatti tuttora altre notizie e1travagantes, giacch? qualche decennio
do"o che erano a""arsi i tre Sinottici e i molti scritti anonimi fu com"osto
il vangelo di iovanni, che d! moltissime informazioni nuove. Fra da
questo mare "er noi cosi "oco es"lorato come mai avvenuto che i tre
Sinottici a((iano estratto quasi sem"re le me desime "erle e non altre
allineandole "er di "i in una serie quasi sem"re ugualeO En altre "arole
donde la concordia dei tre scrittiO $resso i Semiti aveva "arte
"rinci"alissima nell'insegnamento s"ecialmente religioso la memoria alla
quale unicamente rest, affidato "er molto tem"o un am"io materiale
didattico che solo "i tardi fu messo in iscritto% fra molti esem"i che si
"otre((ero recare (asti qui ricordarne uno non e(raico ma classico nel
cam"o semitico e "osteriore all'e"oca dei vangeli cio il 3orano4 il quale
non fu messo in scritto da &aometto ma rest, "er circa una generazione
affidato unicamente alla memoria dei suoi disce"oli "ur conservandosi
11:
con fedelt! ver(ale. Si quindi "ensato che qualcosa di simile sia avve'
nuto "er i Sinottici% essi di"endere((ero tutti e tre da un cor"o
d'insegnamenti orali fissati alla lettera ossia dalla catechesi a"ostolica che
sare((e stata messa in iscritto "i o meno am"iamente da ognuno di essi
sem"re con fedelt! ver(ale in maniera analoga a quanto avvenne "er il
*almud 5 =9 1138. Senonch? "ur essendo innega(ile l'im"ortanza della
memoria sia "resso i Semiti in genere sia nella "rimitiva catechesi
cristiana la suddetta s"iegazione a""are tro""o elementare e meccanica.
Secondo essa (isognere((e su""orre ' si "ermetta il ricorso ad un
"aragone moderno ' un'am"ia serie di immateriali dischi fonogralici
corris"ondenti ciascuno a un tratto s"eciale della catechesi e che sare((ero
stati fatti funzionare di volta in volta sem"re con "recisione meccanica. E
chi avre((e "re"arato questa im"al"a(ile discotecaO ;ertamente il collegio
degli #"ostoli. E in quale linguaO ;ertamente in aramaico allora corrente
in $alestina. &a dimostrato tutto ci,O
1:1. ;hecch? sia della "ossi(ilit! astratta se ci volgiamo ai fatti
concreti cio ai documenti a""rendiamo che una raccolta di tal genere fu
(ensM "re"arata dal collegio degli #"ostoli ma essa non consiste in una
discoteca immateriale (ensM in una scrittura reale cio nello scritto di
)atteo 5 1198. .uesto documento ufficiale non assor(M certamente tutta la
catechesi orale la quale continu, a vivere con largo e fondamentale
im"iego della memoria; ma nessuna "rova a((iamo "er asserire che la
catechesi orale avesse una forma cosi "recisa ver(almente cosi
stereoti"ata com' la forma di una scrittura% anzi siamo indotti a "ensare
"ro"rio il contrario da quelle li(ert! avvenute nella traduzione dal testo
semitico di )atteo, e da quelle divergenze ver(ali dei vangeli greci che
gi! rilevammo 5 101'1008. Se dunque i Sinottici sono concordi "erch?
di"endono da una forma di catechesi fissata a "arola tale fissazione non
deve essere stata orale (ensi scritta. # questa conclusione conducono
anche i rilievi letterari fatti confrontando il testo dei Sinottici 5 1238.
Senza du((io la "rimissima catechesi orale degli #"ostoli fu in lingua
aramaica% ma allora come mai almeno )arco e /uca, che hanno scritto
originariamente in greco tradurre((ero da quel fluttuante "atrimonio
ver(ale con tanta concordia di voca(oli di es"ressioni di costruzioni
grammaticali anche in cose minutissimeO E come mai al contrario
discordano inas"ettatamente in cose di "articolare im"ortanza quali le
"arole dell'Eucaristia e quelle della tavoletta di condanna a""osta sulla
croce di Ges 5 1008O Aunque almeno questi due Sinottici
"resu""ongono un testo scritto da essi in "arte im"iegato e in "arte
a((andonato; e questo testo scritto nuovamente non "u, essere altro che
113
quello di &atteo nella sua originale interezza o""ure in estratti e
rifacimenti di vario genere.
1:0. &essi al sicuro questi "unti che risultano dagli antichi documenti
vediamo come essi "ossano inquadrarsi nelle altre notizie che la tradizione
gi! ci ha dato riguardo all'origine di )arco e di /uca. )l testo semitico di
)atteo circolava gi! con somma autorit! "er la sua origine a"ostolica e
"er il suo carattere ufficiale ma anche con una "ossi(ilit! d'im"iego diretto
sem"re "i scarsa man mano che la G(uona novellaH s'estendeva fra
"o"olazioni che non intendevano lingue semitiche. *uttavia quel testo
"oteva sem"re essere im"iegato da molti GevangelistiH orali che lo
intendevano e ad ogni modo sorsero (en "resto quelle sue traduzioni totali
o "arziali a cui allude $a"ia 5 11<8. .uesto attaccamento alla
com"osizione di &atteo a""are naturalissimo a motivo del credito che la
circondava% essa nel cam"o della G(uona novellaH scritta ra""resent, quasi
una praeoccupatio, che non "ot? esser trascurata dagli scrittori successivi.
$rescindendo "ertanto dai molti che scrissero "rima di Luca sui quali
"ossiamo far solo congetture sa""iamo che &arco scrisse secondo la
catechesi di $ietro e Luca secondo quella di $aolo. ;he valore ha questa
do""ia notizia antica in relazione con il documento semitico di &atteoO )
due ultimi Sinottici hanno Gli studiosi moderni in massima "arte
ris"ondono negativamente. ;oloro "er cui il )atteo semitico equivale ai
/ogia di $a"ia ma non al )atteo greco ritengono che )arco non ha
conosciuto i /ogia, mentre /uca li ha conosciuti; quanto alle relazioni fra
)arco e /uca cN un generico consenso nell'affermare che il "rimo stato
im"iegato dal secondo. &a chi giudica storicamente infondata una
sostanziale differenza tra il )atteo semitico 5ossia i /ogia! e il )atteo
greco "u, ancora distinguere tra l'originale semitico e la sua traduzione
greca a cagione di quelle modificazioni o"eratevi dal traduttore alle quali
gi! accennammo 5 101 segg.8; infatti sem"re "ossi(ile che se l'originale
semitico stato in qualsiasi maniera im"iegato da )arco e /uca, questi
due alla loro volta siano stati im"iegati dal nostro traduttore greco di
quell'originale. Gli studiosi moderni hanno raccolto le "rove "i sottili e
sfuggevoli "er dimostrare le ris"ettive tesi. ;on lavori "azientissimi degni
della "iu' sincera ammirazione essi hanno rilevato che se )arco avesse
conosciuto )atteo, non avre((e sconvolto il GccordinamentoH
caratteristico di lui n? tralasciato tali o tali narrazioni o sentenze o "arole;
cosi "ure se /uca avesse conosciuto )atteo, non avre((e narrato con
tante divergenze da costui la storia dell'infanzia e quella della
resurrezione e la genealogia di Ges e le (eatitudini n? avre((e "referito
119
la serie di fatti seguita da )arco0 e tante altre sagacissime ragioni
ritrovate nel confronto dei testi.
1:/. &a disgraziatamente questi testi sono "ochi tre soltanto; noi
invece sa""iamo che anticamente essi erano molti, e ci, anche "rima di
/uca, ossia quando i nostri testi erano due soltanto 5 1218% anzi ne""ure
due com"letamente "erch? il nostro )atteo non ra""resenta con assoluta
fedelt! ver(ale il )atteo semitico. Ecco la grande lacuna di cui non
(isogna dimenticarsi in questi confronti dei Sinottici la lacuna dei molti
che noi "i non a((iamo. Se "oi si ha "resente che questi molti, come gi!
congetturammo di"endevano in gran "arte dal )atteo semitico; che essi
"ur essendo di varia am"iezza "otevano (enissimo aver aggiunto talune
notizie non contenute nel )atteo semitico; che contem"oraneamente a
questa nuova G(uona novellaH scritta continuava a risonare l'antica Z(uona
novellaV orale degli GevangelistiH la quale riecheggiava sostanzialmente il
contenuto di quella% si com"render! (ene quanto "i com"licato sia il
"ro(lema delle di"endenze letterarie dei nostri Sinottici e quanto le
conclusioni tratte dai confronti dei testi odierni "ossano esser insufficienti
"er insufficienza degli stessi testi ossia "er la mancanza dei testi antichi.
1:2. @iassumendo si "u, tracciare la seguente genealogia dei nostri
Sinottici la quale tiene conto dei dati di fatto messi in luce dalle
investigazioni letterarie moderne mentre non "erde di vista le attestazioni
"recise dell'antichit!. $rimo di tutti fu il )atteo semitico che conteneva
sia discorsi sia fatti di Gesu'; esso fu anche la sorgente "rinci"ale se non
unica dei molti fiumicelli e rigagnoli che scorrevano ai tem"i di Luca.
&arco fu indotto a scrivere in @oma "er il motivo e nelle circostanze che
gi! sa""iamo. Scrivendo egli ri"rodusse la catechesi orale di $ietro; la
quale non era "er, n? remota n? estranea allo scritto di &atteo (ensM
costituiva gran "arte del suo fondo. $erci, &arco mettendo mano al suo
lavoro trov, che la sua im"resa sare((e stata non solo agevolata ma
anche indirettamente garantita se avesse "reso come "unto di riferimento
lo scritto che in qualche modo "oteva ri"ortarsi a $ietro stesso cio il
documento di &atteo. &a sotto quale forma questo documento "ervenne
nelle mani di &arcoO 6el suo testo originale intero o""ure in un estratto
"arzialeO F""ure anche in una di quelle traduzioni di cui "arla $a"iaO E se
"ervenne tradotto qual era la sua indole e am"iezzaO e quale la sua
rassomiglianza all'odierno )atteo grecoO Ecco altrettante domande a cui
non siamo in grado di ris"ondere. Su""osto "er, che questo documento
non meglio defini(ile sia stato a dis"osizione di &arco il suo lavoro
"ersonale si s"iega agevolmente come una fusione delle due fonti quella
della sua memoria e quella del documento che aveva sott'occhi quando la
11=
stessa notizia veniva concordemente dalle due "arti egli seguiva
genericamente il documento; quando c'era divergenza egli metteva in
iscritto la catechesi di $ietro conservata nella sua memoria. .uesta
s"iegazione sem(ra dar ragione sia della concordia discors fra i due "rimi
Sinottici sia della costante attestazione dell'antichit! secondo cui &arco
Ginter"reteH di $ietro. )l caso di Luca "iu' com"licato non solo "erch?
"rima di lui esistevano )atteo, )arco e i molti da lui investigati
diligentemente, ma anche "erch? egli riecheggia la catechesi di $aolo%
quindi le sue di"endenze si molti"licano e "er noi d'oggi si "erdono in una
ne((ia d'ignoranza. Si Luca servito del )atteo semiticoO Si dice che
l'esame dei testi odierni non "ossa dimostrarlo con certezza; ma senza
volersi addentrare in tale questione Luca "er lo meno deve essersi servito
di qualche documento che era come un largo estratto del )atteo semitico
forse anche tradotto in greco e che entrava certamente nel numero dei
molti0 le numerosissime identit! o analogie fra i nostri /uca e )atteo non
lasciano alcun du((io su questo "unto. E anche generalmente ammesso
come gi! vedemmo che Luca si sia servito di )arco, s"ecialmente
nell'ordinamento cronologico dei fatti. Se quindi si accetta l'i"otesi di
un'origine romana del vangelo di Luca "ossiamo concludere che egli si
servisse di )arco come di trama generica "er il "ro"rio scritto; ma su
questa trama egli lavor, lungamente e l'am"li, fino a raddo""iarla con
l'aggiungervi quei moltissimi fili ch'era andato raccogliendo
diligentemente sia dai molti scritti "recedenti sia dalla tradizione orale e
s"ecialmente dal suo maestro $aolo. *erzo "er forma non "er contenuto
viene il nostro )atteo greco che una versione sostanzialmente identica
al )atteo semitico% ma la sua forma letteraria greca risente di )arco e di
/uca, "er le ragioni e nella misura gi! viste. )n quella genealogia dei
Sinottici la loro concordia data dal fondo comune a tutti e tre che o
direttamente o indirettamente lo scritto originale di &atteo cio la
catechesi degli #"ostoli e s"ecialmente di $ietro; la loro concordia diventa
discors, quando i singoli autori secondo le mire "ersonali o a((reviano o
s"ostano o""ure anche aggiungono altri elementi i quali in massima "arte
"rovengono egualmente dalla catechesi a"ostolica se((ene "er altre vie.
Gio$anni
1::. ) tre vangeli sinottici non contengono alcuna designazione diretta
dei "ro"ri autori; al contrario nel )D vangelo unico non sinottico siffatta
designazione contenuta se((ene in maniera velata dicendosi alla fine
dello scritto% 3ostui e' il discepolo che testimonia circa queste cose e
scrisse queste cose (iovanni, 01 028; nella quale "ro"osizione il "ronome
costui si riferisce a un discepolo che esP amava, e di cui si trattato "oco
11<
"rima 501 118. .uesta dichiarazione conclusiva di tutto il li(ro se non
una "alese firma dell'autore ne come una velata sigla. ;ome inter"retare
questa siglaO ;hi l'anonimo discepolo che esu$ amava: La stessa
designazione affettiva ritorna altre volte 51/ 0/; 1< 03; 01 0; 01 9.018
ma solo da quando la (iografia di Ges volge alla conclusione entrando nel
"eriodo "i tragico e "i "atetico cio dall'ultima cena in "oi 51/ 0/8%
"rima di questo "eriodo quella designazione affettiva non com"are. &a
com"are un disce"olo di Ges egualmente innominato che tra i "rimi a
seguire Ges e che "assa a lui do"o essere stato alla sequela di Giovanni
il -attista insieme con #ndrea di -ethsaida fratello di Simone $ietro 51
/:'228. ;om"are anche nel "rocesso di Ges un innominato disce"olo il
quale essendo conosciuto dal sommo sacerdote si serve di questa
conoscenza "er far entrare Simone $ietro nell'atrio del sommo sacerdote
51= 1:'138. Fra questo disce"olo anonimo e il discepolo che esu$
amava sono in realt! una sola e identica "ersona. Aai Sinottici infatti
a""rendiamo che i disce"oli "rediletti da Ges erano gli a"ostoli $ietro
Giacomo e Giovanni% dunque ragionevolmente fra questi tre deve stare il
discepolo che esu$ amava. &a costui certamente non $ietro il quale "i
d'una volta nettamente distinto dal nostro ricercato 51/ 0/'02; 1= 1:;
01 0; ecc.8; ma ne""ure Giacomo "er le seguenti ragioni. )l Giacomo in
questione Giacomo il &aggiore che aveva "er "adre Se(edeo e "er
madre Salome ed era "erci, fratello dell'a"ostolo Giovanni% essendo
questi due fratelli nativi di -ethsaida si com"rende facilmente che fossero
amici degli altri due fratelli #ndrea e Simone $ietro ch'erano della stessa
(orgata 51 /:'22; cfr. )arco, 1 13'018. Senonch? questo Giacomo fu
ucciso da Erode #gri""a ) assai "resto (%tti, 10 08 nell'anno 22 quando
nessuno dei nostri vangeli era scritto tanto meno dunque il )D e ultimo
che a""unto attri(uito al "rediletto disce"olo che ricerchiamo. ;ostui
dunque deve essere l'altro fratello cio l'a"ostolo Giovanni figlio di Se'
(edeo. Dari rilievi confermano questa conclusione. L'amicizia "articolare
che esisteva fra i com"aesani Simone $ietro e Giovanni di Se(edeo
esisteva anche fra Simone $ietro e il discepolo che esu$ amava 51/ 02'
03; 1= 1:'13; 01 0 segg.; 019. 01 segg.8. )noltre mentre Simone $ietro
nominato in questo vangelo (en una quarantina di volte e s"esso anche
altri #"ostoli soltanto i fratelli Giacomo e Giovanni non vi sono giammai
nominati e solo una volta vi sono designati a""ellativamente come quelli
di Hebedeo 501 08; "erch? mai questa ignoranza se s"ecialmente Giovanni
risulta dagli %tti come "ersona di somma autorit! e dallo stesso $aolo
ricordato su(ito do"o $ietro come una delle colonne della ;hiesa (alati,
0 <8O EN dunque un'ignoranza fittizia dettata da modestia% un riser(o si'
101
mile a quello "er cui &arco Ginter"reteH di $ietro omette volentieri nel
suo vangelo i fatti onorifici a $ietro 5 1/28. Si vedr! in seguito se ai
caratteri dell'autore cosi svelato corris"ondano le qualit! interne dello
scritto. #desso invece ascoltiamo che cosa l'antica tradizione dice di lui.
1:3. #i "iedi della croce di Ges insieme con &aria madre di lui stava
Giovanni e da quell2ora la prese il discepolo in (casa! sua (iov., 1< 098.
Ao"o la $entecoste Giovanni a""are a fianco a $ietro in Gerusalemme
(%tti, / 1 segg.8 e "oi in Samaria 5ivi = 128. @ecandosi $aolo nell'anno 2<
a Gerusalemme "er "arteci"are al concilio a"ostolico vi trova Giovanni
(al., 0 <; cfr. %tti, 1: i segg.8. Ao"o ci, il custode della madre di Ges
non com"are "i in $alestina; "ro(a(ilmente ne era "artito "rima dell'anno
:= allorch? tornando $aolo a Gerusalemme non si fa menzione di
Giovanni (%tti, 01 1: segg.8. La successiva tradizione addita Giovanni in
#sia &inore ad Efeso sul finire del secolo ) Aurante la "ersecuzione
mossa insieme contro Giudei e cristiani da Aomiziano negli ultimi due
anni del suo im"ero 5anni =1'<38 Giovanni fu relegato nell'isola di
$atmos ove scrisse l$%pocalisse. &orto Aomiziano torn, ad Efeso ove
visse durante l'im"ero di 6erva 5anni <3'<=8 e una "arte di quello di
*raiano; morM vecchissimo forse nell'anno settimo di *raiano cio nel
112 di morte naturale. La sua tom(a era venerata ad Efeso. Su questo
fondo costante della tradizione si sovra""osero (en "resto leggende e
am"lificazioni favorite certo da quell'aura d'arcano "rodigio che doveva
aver circonfuso gi! nella sua longevit! colui ch'era stato il "rediletto
amico di Ges e il suo s"irituale (iografo. Pna traccia di siffatte leggende
si ritrova in fondo allo stesso vangelo ove sta scritto% >sci$ pertanto tra i
fratelli questa parola 9;uel discepolo non muore@. 6uttavia esu$ non gli
disse 9non muore@, bensi 9.e io voglio ch$egli rimanga finch? io vengo,
che importa a te (Pietro!:@ 501 0/8. Aunque fra gli ammiratori del
vegliardo erano alcuni i quali credevano ch'egli non tocco da morte
sare((e rimasto unico su"erstite dei disce"oli di Ges fino alla nuova
venuta gloriosa di lui% credenza "ia ed affettuosa ma che lo scrittore
"rovvede a dissi"are. @ecentemente invece si fatto il tentativo inverso
essendosi ordita una regolare congiura "er far morire Giovanni "rima del
tem"o; alcuni studiosi infatti hanno su""osto che egli sia stato ucciso nel
22 insieme con suo fratello Giacomo o almeno in un anno im"recisato di
"oco "osteriore. .uesta sconcertante i"otesi che merita a""ena d'esser
"resa in s"eciale considerazione adduce come "rove un "asso evangelico
inter"retato ar(itrariamente e un "aio di testi incertissimi e tardivi mentre
a cuor leggiero res"inge una congerie di testimonianze nettissime ed
antiche; ma quei testi sono in realt! dei "retesti mentre il vero motivo
101
dell'i"otesi di rendere im"ossi(ile l'attri(uzione del )D vangelo a
Giovanni l'a"ostolo.
1:9. Ecco "ertanto le "i antiche attestazioni circa la "resenza di
Giovanni e il suo vangelo. #nche qui "rimo in ordine di tem"o $a"ia
se((ene la sua testimonianza questa volta sia "i indiretta del solito e
soltanto riassunta. La notizia che il vangelo fu "u((licato da Giovanni
adhuc in corpore constituto, mentre smentisce a morte avvenuta la
leggenda dell'immortalit! di Giovanni vuole rilevare che lo scritto non fu
"u((licato "ostumo come forse si "otre((e erroneamente concludere dalla
sua finale. Derso l'anno 1=1 )reneo do"o aver "arlato dei tre "rimi vangeli
soggiunse% ;uindi iovanni, il discepolo del .ignore, quello che ripos7
pure sul petto di lui, anch$egli pubblic7 il vangelo, dimorando in Efeso
d$%sia; testo greco in Euse(io Hist. eccl., v = 28. 6on vi "u, esser
ragionevole du((io che "er )reneo questo iovanni, discepolo del .ignore,
sia l'a"ostolo che nell'ultima cena ripos7 sul petto di esu$ (iov., 1/ 0/8;
ma il valore singolare d')reneo come testimonio su tale questione dato
dalla circostanza che egli da giovanetto in #sia &inore era stato uditore
di $olicar"o di Smirne

morto quasi novantenne nel 1:: il quale a sua
volta era stato uditore di Giovanni% cosicch? da )reneo si risale a Giovanni
"er il solo intermediario di $olicar"o.
1:=. &a qui da accennare ad una cele(re questione suscitata da un
"asso di $a"ia e dal commento che vi aggiunge Euse(io nel ri"ortare il
"asso% cio se )reneo non a((ia confuso l'a"ostolo Giovanni con un suo
omonimo. $a"ia dunque volendo a "rinci"io del suo scritto manifestare la
"rovenienza dei suoi insegnamenti cosi' si es"rime% .e mai fosse venuto
taluno ch$era stato al seguito dei presbiteri 5o an'iani! io interrogavo sui
detti dei presbiteri, che cosa %ndrea o che cosa Pietro disse, o che cosa
5ilippo, o che cosa 6ommaso o iacomo, o che cosa iovanni o )atteo, o
alcun altro dei discepoli del .ignore, inoltre quelle cose che %ristione e il
presbitero iovanni, discepoli del .ignore, dicono. #lla quale citazione di
$a"ia 5tradotta con fedelt! meticolosa8 Euse(io fa seguire questo
commento% ;ui e' anche opportuno rilevare che egli due volte enumera il
nome di iovanni, il primo dei quali egli cataloga insieme con Pietro e
iacomo e )atteo e gli altri apostoli, mostrando apertamente (che e$!
l$evangelista0 invece l$altro iovanni egli colloca ( facendo una
distin'ione nel ragionamento ( tra gli altri fuor del numero degli apostoli,
mettendo avanti a lui %ristione e apertamente chiamandolo presbitero.
3osicch?, pure da tali cose, e$ dimostrata vera l$informa'ione di coloro
che hanno detto esservi stati due omonimi in %sia ed esistere in Efeso due
tombe, dette anche adesso ambedue di iovanni. E2anche necessario fare
100
atten'ione a queste cose, poich? se taluno non ammette che sia stato il
primo, e$ verosimile che sia stato il secondo, colui che ha contemplato
l$%pocalisse che va in giro sotto il nome di iovann4 di qui Euse(io
conclude che )reneo affermando che $a"ia stato l$uditore di iovanni e
compagno di Policarpo, a((ia scam(iato Giovanni il $res(itero con
Giovanni l'a"ostolo 5ivi 1'08. )nfinite sono state le discussioni su questi
testi a cominciar da quella sull'esattezza della loro trasmissione. $rima di
Euse(io a quanto ci risulta nessuno "ens, all'esistenza di due Giovanni
salvo Aionisio d'#lessandria a mezzo il secolo ))); il quale tuttavia
attri(uisce il vangelo all'a"ostolo e non al $res(itero 5ivi vii 0: 9'138
come del resto fa "ure Euse(io. ;edendo alla "rima im"ressione che fanno
le nude "arole di $a"ia verre((e certo s"ontanea la distinzione di due
Giovanni% ma questa "rima im"ressione "otre((e anche esser fallace "er
varie ragioni che sare((e qui fuor di luogo ricordare. #d ogni modo anche
se si "referisce distinguere due Giovanni l'attri(uzione del vangelo a
Giovanni l'a"ostolo non resta minimamente "regiudicata come a""are gi!
dall'o"inione di Aionisio e di Euse(io il quale ultimo aveva sott'occhio
l'intero scritto di $a"ia. .uand'anche si dimostrasse con certezza che
)reneo a((ia confuso due Giovanni diversi altrettanto non si "otre((e
davvero dire di $olicar"o ch'era stato in relazioni "ersonali con Giovanni;
come d'altra "arte all'a"ostolo Giovanni indi"endentemente dall'esistenza
di un altro Giovanni attri(uito il vangelo dalle attestazioni di altre chiese
d'#sia e d'Fccidente le quali ' checch? si sia congetturato recentemente '
non sono in alcuna maniera sotto l'influenza di )reneo.
1:<. 6on sotto tale influenza la testimonianza di $olicrate che non
solo era vescovo di Efeso e scriveva a nome di altri vescovi d'#sia ma era
egli stesso l'ottavo vescovo di sua famiglia e "erci, erede di antiche
tradizioni. Egli dunque scrivendo al "a"a Dittore in @oma 5anni 1=<'1<<8
ricorda iovanni, quello che ripos7 sul petto del .ignore, che fu sacerdote
portante il 9petalon@, e martire e maestro0 costui s$addorment7 in Efeso
5in Euse(io Hist. eccl., v 02 /8. L'accenno al petalon un'a""licazione
sim(olica della veste liturgica riservata nell'#ntico *estamento al sommo
sacerdote 5cfr. Esodo, 0= /3; /< /18; il resto chiaro anche il termine
martire im"iegato in senso largo come gi! accennammo 5 1:3 nota8 e
come confermato dal seguente s$addorment7. Deramente si asserito che
anche $olicrate a((ia confuso i due Giovanni ma l'asserzione non stata
in alcun modo "rovata. )n Fccidente la tradizione della chiesa di @oma
ra""resentata s"ecialmente dal Crammento &uratoriano 5 1/38 che sul
)D vangelo si diffonde "i che sugli altri scritti. Eccone il "asso relativo
corretto anche questa volta dagli errori "i grossolani% ;uantum
10/
evangeliorum Johannis e1 discipulis. 3ohortantibus condisci pulis et
episcopis suis di1it0 3onieiunate mihi hoc triduo, et quid cui que $uerit
revelatum, alterutrum nobis enarremus. Eadem nocte revelatum %ndrea$
e1 apostolis, ut reco gnoscentibus cunctis Johannis suo nomine cuncta
describeret. Et ideo, licet varia singulis evangeliorum libris princi pia
doceantur, nihil tamen diflert credentium fidei, cum uno ac principali
.piritu declarata sint in omnibus omn... ;uid ergo mirum@ si fohannes
tam constanter singula etiam in epistulis suis pro fert, dicens in
semetipsum 9;ua$ vidimus oculis nostris, et auribus audivimus, et manus
nostra$ palpaverunt, hac scripsimus vobis@ 5cfr. ) iov., 1 18O .ic enim
non solum visorem se et auditorem, sed et scriptorem omnium mirabilium
Domini per ordinem profitetur. )n questa testimonianza si ritrovano
elementi certo leggendari ' come il "atto fra Giovanni e i disce"oli e
l'a""arizione ad #ndrea ' che fantasticano forse sui dati di iov., 01 02;
ma vi si ritrova anche una chiara "reoccu"azione "olemica "er cui questo
tratto riguardante il )D vangelo si estende ad una straordinaria lunghezza
5che noi a((iamo anche accorciata8. Senza du((io tale "olemica era diretta
contro i rimasugli della scuola del "rete romano ;aio il quale "er o""orsi
ai &ontanisti che si facevano forti so"rattuto del )D vangelo l'aveva
res"into; ai seguaci di ;aio fu "erci, dato l'a""ellativo di %logi, cio privi
di 9logos@, giacch? il )D vangelo a""unto il vangelo del Logos divino
ma l'a""ellativo valeva anche in senso non teologico come privi di
ragione, cio del logos umano.
131. L'Egitto ra""resentato da ;lemente #lessandrino; il quale
immediatamente a""resso all'ultimo suo tratto che citammo a "ro"osito del
vangelo di &arco 5 1/18 aggiunge >ltimo, pertanto, e' iovanni0
vedendo che negli evangeli 5"recedenti8 erano state manifestate le cose
corporee, spinto dagli amici, divinamente portato dallo .pirito produsse
un vangelo spirituale. #nche in questa affermazione ;lemente "i che
"arlare del "ro"rio ri"orta la tradi'ione degli antichi presbiteri a cui si
a""ella 5ivi :8; d'altra "arte egli concorda col Crammento &uratoriano
almeno genericamente ritenendo che Giovanni scrisse "er esortazione
altrui% n si "u, du(itare che il Giovanni di ;lemente sia l'a"ostolo come
dimostrato fra altro dall'e"isodio del giovane "ervertitosi e "oi convertito
da Giovanni che ;lemente narra nel ;uis dives salvetur, 20 e ch'
ri"ortato da Euse(io (Hist. eccK., --- 0/ 3 segg.8. L'a""ellativo di vangelo
spirituale, in contra""osto a cor"oreo risente della nota distinzione
antro"ologica 5cor"o anima s"irito8 comune nell'ellenismo ma coglie nel
segno nel definire l'indole del )D vangelo e "erci, trov, molta fortuna in
seguito. Le testimonianze fin qui viste sono le "rinci"ali ma non tutte dei
102
"rimi due secoli; sare((e "ertanto inutile scendere lungo il secolo )))
"erch? nessuno nega che gi! alla fine del )) secolo Giovanni l'a"ostolo
fosse ritenuto concordemente quale autore del )D vangelo. )noltre oggi
sare((e anche inutile elencare le varie tracce che di questo vangelo si
trovano gi! nella "rima met! del secolo i sia "resso scrittori ortodossi uali
)gnazio d'#ntiochia Giustino martire e altri sia "resso i vari maestri della
gnosi quali Dalentino Eracleone ecc. e "resso lo stesso &arcione; oggi la
segnalazione di tali tracce sare((e inutile "erch? dimostrato in maniera
lam"ante che il )D vangelo circolava in Egitto gi! verso l'anno 1/1. Fltre
al "a"iro 5Egerton8 di cui gi! "arlammo 51118 e che tradisce una
indu((ia di"endenza dal )D vangelo stato "u((licato nel 1</: un
frammento di "a"iro contenente tratti di questo vangelo. )l frammento
minimo di circa = centimetri e contiene solo "ochi versetti relativi al
dialogo di Ges con $ilato 5cio iov., 1= /1'// e /9'/=8 ma la sua
incom"ara(ile im"ortanza data dalla sua antichit!% i "i com"etenti
s"ecialisti mondiali consultati in "ro"osito sono convenuti nell'attri(uire
il frammento alla "rima met! del secolo )) e "i "ro(a(ilmente ai "rimi
decenni di quella met! che agli ultimi% come media quindi "u, valere
l'anno 1/1. E "oi da notare che il frammento che faceva "arte d'un intero
code1 5non d'un volumen!, "roviene dall'Egitto certamente se((ene non se
ne conosca il luogo "reciso% quindi nel detto anno l'Egitto gi! conosceva
questo scritto com"osto in #sia &inore. Si sottragga "ertanto dalla cifra
1/1 un numero d'anni "ro"orzionato "er "ermettere allo scritto nato in
#sia di raggiungere l'Egitto e di esservi rico"iato e diffuso e si otterr! la
data che la tradizione assegna all'origine del )D vangelo cio la fine del
secolo ). E (astato quel misero cencio di "a"iro "er dissi"are le
a"rioristiche elucu(razioni di quegli studiosi che avevano sentenziato non
essere il )D vangelo anteriore al 1/1 o al 1:1 o anche al 191% e non erano
soltanto studiosi del secolo scorso "erch? ancora nel 1<// quando cio il
"a"iro si trovava gi! in Euro"a (ench? inedito il LoisI 5La naissance du
christianisme, "ag. :<8 affermava che il )D vangelo aveva avuto due
redazioni di cui la "rima e "i antica cadeva fra gli anni 1/:'121 e la
seconda fra il 1:1'131.
131. Su un altro argomento im"ortantissimo i nuovi ritrovamenti
smentiscono giudizi ar(itrari e tendenziosi. $er molti studiosi anche dei
nostri giorni il )D vangelo un teorema teologico che conserva a mala
pena le apparen'e della storia 5LoisI8; ossia uno scritto allegorico e
sim(olico che si muove nel mondo delle astrazioni mistiche e che tutt'al
"i solo a""arentemente inquadra le sue scene in una cornice geografica
non senza manifesti contrasti con la vera to"ografia. ;ome al solito questa
10:
condanna stata motivata so"rattutto da "reconcetti filosofici; ma "er
giunta coloro che l'hanno "ronunziata sono studiosi da tavolino (en "ochi
di essi hanno visitato accuratamente o anche fugacemente la $alestina e
tutti ad ogni modo danno (en "oco "eso all'archeologia e alla geografia
storica. L'im"rudenza grave% tanto "i che lo stesso @enan che "er "rimo
ricorse a so"raluoghi geografici 5(ench? a suo modo8 "er una (iografia di
Ges "ot? scrivere% /a trama storica del quarto vangelo e, secondo me, la
vita di esu$ qual era nota al gruppo accentrato attorno a iovanni. %n'i,
secondo la mia opinione, questa scuola sapeva diverse circostan'e
esteriori della vita del fondatore meglio del gruppo i cui ricordi hanno
costituito i vangeli sinottici. &a nonostante questa non sos"etta
ammonizione si continu, ad affermare che l'autore del )D vangelo era
ignaro della to"ografia "alestinese al "unto da non avere un'idea chiara
ne""ure della situazione di Gerusalemme 5quest'ultima affermazione di
un dilettante italiano che non mette ne""ure conto di nominare8. La verit!
"recisamente al contrario. L'autore del )D vangelo dimostra una
conoscenza to"ografica "i accurata di quella dei Sinot tici e suole
scendere in molte narrazioni a "articolarit! sor"rendenti che avre((e
"otuto omettere del tutto senza che la narrazione ne risentisse; se non le ha
omesse "erch? si sentiva (en sicuro del fatto suo. #lmeno una decina
sono le designazioni di luoghi "alestinesi che a""aiono soltanto nel )D
vangelo; di esse non solo nessuna stata dimostrata falsa ma varie sono
state dimostrate "recise ed esatte contro ogni as"ettativa. ;itiamo come
esem"io due o tre casi.
130. )n iov., 0 0= si "arla di una Bethania di la$ dal iordano,
sconosciuta altronde; al contrario in 11 1= si ricorda che -ethania era
soltanto a 1: stadi da Gerusalemme cio a circa 0=11 metri mentre da
Gerusalemme "er arrivare al Giordano sono una quarantina di chilometri.
' Senonch? c'erano due -ethanie 5come c'erano due -eth'lehem e due
-eth'horon ecc.8. La -ethania del Giordano era vicina ad un "assaggio del
fiume che si com"iva su (arca donde forse il suo nome (beth(oni""ah,
Kcasa della naveL8; ma il luogo "er la stessa ragione era chiamato anche
-eth'a(arah 5K casa del "assaggio L8 come Frigene legge in questo tratto
invece di -ethania. Sul "osto si sono trovate recentemente antiche
installazioni. )n : 0 5testo greco8 si dice che a Gerusalemme "resso la
$orta delle "ecore o $ro(atica c'era una "iscina chiamata -ethzatha o
-ezetha forse dal nome del quartiere; ma si aggiunge che questa $iscina
aveva cinque "ortici. Era dunque recinta da un "orticato "entagonaleO
Corma assai strana% la quale non ha mancato di suggerire a studiosi
moderni che deve trattarsi di una scena tutta allegorica in cui la "iscina
103
sim(oleggia la fonte s"irituale del giudaismo e i cinque "ortici
ra""resentano i cinque li(ri della Legge. ' Senonch? anche qui gli scavi
recenti hanno fatto crollare tutto questo (el castello di fantasie
allegorizzanti. Si trovato cio che la "iscina era regolarmente recinta da
quattro "ortici formando un rettangolo lungo 101 metri e largo 31; ma un
quinto "ortico l'attraversava in mezzo dividendola in due (acini 5 /=28.
)n 1< 1/ si narra che $ilato mentre si svolgeva il "rocesso condusse fuori
esP e si assise su tribunale in un luogo chiamato /ithostrotas, ma in
ebraico abbatha. Aov'era questo luogo dal do""io nome di cui non si
hanno altre notizieO ' $recise notizie invece sono state fornite da scavi di
qualche anno fa. ) due nomi non "retendono affatto di essere la traduzione
etimologica l'uno dell'altro (ensM sono due equivalenti designazioni di uno
stesso luogo% questo luogo ch'era sulla fortezza #ntonia stato test?
ritrovato e archeologicamente mostra tutti i caratteri dell'e"oca di Erode il
Grande costruttore dell'#ntonia 5 :9=8.
13/. .uesta "recisione riguardo alla to"ografia si ritrova anche nguardo
alla cronologia quasi "er dar ragione al noto assioma che i due occhi della
vera storia sono la geografia e la cronologia. ;onfrontando la cronologia
interna offerta dai Sinottici nella (iografia di Ges con quella offerta da
Giovanni si ha l'im"ressione che quest'ultimo vada in cerca d'occasioni
"er "recisare e delimitare ci, che quelli hanno lasciato nel vago.
Limitandosi ai Sinottici sem(rere((e che la vita "u((lica di Ges "otesse
restringersi entro un solo anno e anche meno; Giovanni invece ricordando
es"ressamente tre differenti $asque estende quella durata almeno a due
anni e qualche mese 51998. )n 0 lM si fa es"ressamente notare che l$ini'io
dei miracoli o"erati da Ges fu quello delle nozze di ;ana cio "ro"rio un
fatto non narrato dai Sinottici; e su(ito a""resso 50 1/ segg.8 si mette
quasi come "rimo atto solenne e autoritario della vita "u((lica di Ges la
cacciata dei venditori dal *em"io mentre i Sinottici trattano di questo
argomento solo "ochi giorni "rima della morte di Ges. E in quale anno
avvenne la cacciata dei venditori dal *em"io com"utando da qualche
insigne avvenimento della storia "alestineseO #vvenne 23 anni do"o che si
era cominciata la ricostruzione del GsantuarioH nel *em"io% ma anche ci,
sa""iamo solo da Giovanni 50 018. )nfine se si legge il racconto della
"assione secondo i Sinottici si conclude che Ges ha cele(rato con i suoi
disce"oli il (anchetto della $asqua e(raica la sera "recedente al giorno di
sua morte% quel (anchetto cio che legalmente doveva cele(rarsi la sera
del giorno 12 del mese 6isan cosicch? Ges sare((e morto il 1: 6isan.
Giovanni invece ha cura di avvertire che il mattino stesso del giorno in cui
Ges fu ucciso i Giudei che in folla lo accusavano davanti a $ilato non
109
avevano ancora cele(rato il (anchetto "asquale; infatti essi non entrarono
nel pretorio affinch? non si contaminassero, bensK mangiassero la Pasqua
(iov., 1= 0=8 giacch? contaminandosi si sare((ero resi ina(ili a quella
cele(razione da tenersi la sera stessa% in tal caso Ges sare((e morto il 12
6isan ma il suo (anchetto della sera "recedente non sare((e stato quello
legale della $asqua e(raica. 6on questo il momento d'addentrarsi in
questa cele(re questione "er mostrare che i Sinottici e Giovanni "ossono
avere egualmente ragione 5 :/3 segg.8% ma (en o""ortuno far rilevare
ancora una volta con quanta studiata fermezza Giovanni segua una sua
"ro"ria cronologia "recisando ci, che gli evangelisti anteriori avevano
lasciato im"recisato.
132. .uesti del resto sono soltanto alcuni tratti da cui risulta che il
narratore scrive con una conoscenza tutta "ersonale e diretta dei fatti ma le
"rove "otre((ero facilmente allungarsi di molto. Giovanni sa (ene ci, che
hanno raccontato i Sinottici ma deli(eratamente vuoi (attere una strada
diversa dalla loro. Senza "retendere affatto di esaurire l'argomento 5cfr.
iov., 01 0:8 egli vuole su""lire "arzialmente a quanto i Sinottici non
hanno narrato% il com"uto materiale dimostra che su 111 "arti del )D
vangelo <0 non si ritrovano nei Sinottici. .ualche volta tuttavia i due
racconti si corris"ondono necessariamente a causa dell'argomento% ma
anche in questi casi Giovanni a""are s"esso come il testimonio che vuole
integrare e "recisare. ;i, chiarissimo nel racconto della "assione. )
Sinottici non hanno detto chi fosse quel disce"olo che con un col"o di
s"ada mozz, l'orecchio destro al servo del sommo sacerdote n? come si
chiamasse il servo; Giovanni "recisa che il disce"olo fu Simone $ietro e
che il servo si chiamava &alcho 51= 118. #rrestato Ges sem(rere((e
secondo i Sinottici che fosse condotto direttamente alla casa del sommo
sacerdote ;aifa; Giovanni vuol dissi"are questa inesatta a""arenza ed
informa che lo condussero presso %nna dapprima 51= 1/8 dandone su(ito
a""resso la ragione. ' ) Sinottici fanno che $ietro segua l'arrestato ed entri
immediatamente nell'atrio del sommo sacerdote; secondo Giovanni
invece $ietro segue insieme con un altro discepolo ma si ferma da""rima
fuori dell'atrio mentre l'altro disce"olo entra su(ito e solo "i tardi $ietro
"u, entrare grazie all'intercessione del disce"olo 51= 1:'138. ' Aal solo
Giovanni e non dai Sinottici si a""rende che $ilato interroga Ges
nell'interno del "retorio mentre i Giudei restano al di fuori; come "ure
solo Giovanni descrive la scena dell'Ecce homo, e ri"orta la discussione fra
$ilato e i Giudei mentre il "rimo anche do"o la flagellazione di Ges tenta
di li(erarlo e i secondi si "rotestano fedeli sudditi di ;esare 51= // segg.;
1< 2 segg.8. ' Soltanto Giovanni fa sa"ere che a Ges morto non fu
10=
"raticato il crurifragio romano ma che in sua vece gli fu squarciato il "etto
con una lanciata 51< /1'/28. Su(ito a""resso a quest'ultima notizia si
aggiunge% E chi ha visto (ci7! ha testimoniato, e verace e' la testimonian'a
di lui 51< /:8; questo testimonio oculare a""unto il disce"olo "rediletto
la cui "resenza ai "iedi della croce insieme con la madre di Gesu' stata
ricordata "oco "rima egualmente dal solo Giovanni 51< 0:'098. )n tutti
questi "articolari cosi minuziosi e realistici non tras"are in alcun modo
nessuno di quei tanti sottintesi allegorici che taluni studiosi recenti
v'insinuano di "ro"rio ar(itrio.
13:. ;he Giovanni (atta una strada diversa dai Sinottici a""are da tutto
il contenuto. ) Sinottici insistono sul ministero di Ges in Galilea
Giovanni invece insiste sul ministero in Giudea e Gerusalemme. Soltanto
sette miracoli di Ges sono riferiti da Giovanni ma di essi (en cinque non
si trovano nei Sinottici. $i che ai fatti di Ges Giovanni fa "osto ai
ragionamenti dottrinali di lui e s"ecialmente alle sue dis"ute con i
maggiorenti Giudei. )n questi discorsi come nel restante dello scritto
affiorano frequentemente alcuni concetti caratteristici che "resso i
Sinottici sono (en rari o del tutto sconosciuti% tali i sim(oli Luce *ene(ra
#cqua &ondo ;arne o gli astratti Dita &orte Derit! Giustizia $eccato.
&a Giovanni se non segue la tradizione sinottica non la "erde mai
d'occhio. Giustamente ha detto il @enan che Giovanni aveva una sua
propria tradi'ione, una tradi'ione parallela a quella dei sinottici, e che la
sua "osizione e$ quella d$un autore che non ignora ci7 ch$e$ gi& stato
scritto sull$argomento ch$egli tratta, approva molte delle cose gi& dette,
ma crede d$avere informa'ioni superiori e le comunica sen'a preoccuparsi
degli altri. 6on "er, tutto qui. Giovanni "ur nel suo silenzio im"iega la
tradizione sinottica indirettamente in quanto la "resu""one gi! nota ai
lettori; come dall'altro lato nei Sinottici non mancano allusioni che
trovano la loro "iena giustificazione solo nella tradizione di Giovanni. Si
dire((e che le due tradizioni cortesemente si dicano a vicenda% Nec
tecum, nec sine te. 6ulla racconta Giovanni n? della nascita di Ges n?
della sua vita "rivata; "arla della madre di lui ma senza nominarla
giammai (ench? nomini altre &arie; ri"orta due volte l'es"ressione esP
figlio di iuseppe 51 2:; 3 208 ma senza sentire la necessit! di s"iegare
tale am(igua designazione; dice di scrivere "er indurre a credere che esu$
e$ il 3risto, il figlio d$iddio 501 /18 e non accenna affatto alla scena della
trasfigurazione sul *a(or che sare((e stata o""ortunissima a quello sco"o;
ri"orta un lungo discorso taciuto dai Sinottici in cui Ges si "resenta come
mistico "ane celestiale 53 0: segg.8 e non ha una "arola sull'effettiva
istituzione dell'Eucarestia all'ultima cena. E""use queste manchevolezze
10<
non sono manchevoli e queste incongruenze sono congruentissime "er la
sem"lice ragione che Giovanni non vuol ri"etere ci, ch'era gi! notorio e
fa assegnamento sulla conoscenza che i suoi lettori gi! avevano della tra'
dizione sinottica. &a alla sua volta anche la tradizione sinottica
"resu""one quella di Giovanni. $ochissimo dicono i Sinottici e
s"ecialmente i "rimi due del ministero di Ges a Gerusalemme; tuttavia
due di essi ri"ortano la de"lorazione di Ges% erusalemme,
erusalemme, uccidente i profeti e lapidante gl$inviati ad essa8 ;uante
volte volli coadunare insieme i tuoi figli, alla maniera che una gallina
coaduna i suoi pulcini sotto le ali, e (voi! non voleste8 ()atteo, 0/ /9;
/uca, 1/ /28. Aalle sole narrazioni dei Sinottici non si riuscire((e a giu'
stificare l'esclamazione ;uante volte volli...8 "erch? essi trattano quasi
esclusivamente il ministero di Ges in Galilea. Giovanni invece narrando
non meno di quattro viaggi di Ges a Gerusalemme giustifica in "ieno
quell'esclamazione. $erci, i Sinottici "resu""ongono tacitamente la
tradizione di Giovanni e alla loro volta le ri"etono% Nec tecum, nec sine te.
133. ;he l'autore del )D vangelo sia un Giudeo d'origine a""are anche
dal suo stile e dal suo modo d'es"orre; tanto che alcuni moderni hanno
su""osto esagerando ch'egli a((ia scritto originariamente in aramaico. )n
realt! egli s"esso im"iega oltre ad es"ressioni semitiche come godere di
gaudio 5/ 0<8 figlio della perdi'ione 519 108 ecc. anche voci semitiche
ma che regolarmente traduce in greco "er farsi ca"ire dai suoi lettori come
FabbK e FabbonK 51 /=; 01 138 )essia 51 218 Defa 51 208 .iloam 5<
98 ecc. #nche il "eriodare grecamente "overo elementare alieno da
ogni costruzione com"lessa e su(ordinata; ma al contrario vi si osserva
una s"iccata tendenza a quel "arallelismo di concetti che (ase della
forma "oetica e(raica. #d esem"io% Non C servo maggiore del signore di
lui, nC messo maggiore di chi invi7 lui... 3hi accoglie alcuno, se io lo
mando, accoglie me, e chi accoglie me, accoglie chi invi7 me 51/ 13... 018
/a donna, quando partorisca, ha triste''a, perch? venne l$ora di lei0 ma
quando partorK il bambino, piu$ non rammenta l$angustia per il gaudio che
C nato un uomo nel mondo 513 018 )a forma "aratattica e slegata rende
s"esso difficile di rintracciare l'occulta connessione dei "ensieri; ma in
com"enso il suo "rocedere sentenzioso e solenne infonde a tutto il
discorso un'arcana maest! ieratica che col"isce il lettore fin dal "rinci"io
dello scritto% -n principio era il /agos, e il /agos era presso -ddio ed era
Dio il /ogos. 3ostui era in principio presso -ddio0 tutte le cose per me''o
di lui furono, e sen'a lui non fu neppure una cosa ch$e stata. -n lui era
,ita, e la ,ita era la /uce degli uomini0 e la /uce nella 6enebra apparve, e
la 6enebra non la comprese... Era la /uce vera, la quale illumina ogni
1/1
uomo venendo (ella! nel mondo. Nel mondo era, e il mondo per lui fu, e il
mondo non lo conobbe...E il /ogos carne divenne, e s$attend7 fra noi 51
1... 128
139. &a a""unto questo solennissimo inizio servito da inizio a un
lungo elenco di difficolt!. ;ome "oteva l'incolto "escatore di -ethsaida
elevarsi a concetti cosi su(limiO ;ome "oteva egli solo fra tutti gli
scrittori del 6uovo *estamento s"ingersi a "roclamare l'identit! dell'uomo
Ges non solo con il &essia e(raico ma "erfino con l'eterno Logos divinoO
)n qual maniera "ass, egli dalle astuzie della "esca a s"eculare sulle
finezze concettuali di quel Logos di cui tanto avevano ragionato l'antica
filosofia greca e la contem"oranea alessandrinaO ;ome mai il Ges da lui
tratteggiato cosi diverso da quello dei Sinottici e cosi trascendente cosi
GdivinoHO Aonde "rovengono quei discorsi di Ges cosM am"i e cosM ricchi
di astrazioni e allegorieO Aonde quei dialoghi in cui gl'interlocutori di
Ges fanno la figura di "ulcini che si sentano sollevati tra le nuvole
dall'artiglio dell'aquila e s(alorditi ris"ondono con goffaggini come fanno
6icodemo e la Samaritana e s"esso gli stessi disce"oliO .ueste e molte
altre considerazioni sono fatte "er "oi concluderne che tutto lo scritto non
"u, essere o"era del "escatore di -ethsaida% esso quindi riassumer! le
mistiche s"eculazioni di qualche solitario filosofo che ha religiosamente
idealizzato il Ges storico non senza im"iegare concetti che "rovenivano
dal "latonizzante giudaismo alessandrino o dal sincretismo ellenistico o
dalle religioni misteriche o anche dal &andeismo. ;he questa attri(uzione
ad uno sconosciuto sia in contrasto con le "i antiche testimonianze
storiche cosa "i che evidente; ma ci, non distur(a i suoi sostenitori i
quali non attri(uiscono molto "eso a quelle testimonianze salvo che esse
sem(rino de"orre in loro favore come nel caso del "resunto martirio di
Giovanni 5 1:38 giacch? in casi siffatti quegli a(ituali scettici dei
documenti si "reci"itano su testi miserevolissimi millantandone
l'm"ortanza. #d ogni modo si "u, domandare "erch? mai nelle condizioni
del solitario filosofo sconosciuto non "ossa essersi ritrovato "ro"rio
Giovanni di -ethsaida. Egli era "escatore vero% ma da accenni dei
vangeli sem(ra che suo "adre Se(edeo fosse un agiato "ossessore di
(arche e quindi "oteva aver fatto im"artire a suo figlio una certa
istruzione metodica. ;hecch? sia di ci, era "erfettamente nelle a(itudini
"alestinesi coltivare l'erudizione e nello stesso tem"o "raticare un mestiere.
S. $aolo lavorava con le sue mani; e "rima e do"o di lui lavorarono il
cele(re +illel che guadagnava solo mezzo GdenaroH al giorno e @a((i
#qi(a ch'era s"accalegna e @a((i Eoshua ch'era car(onaio e @a((i &eir
ch'era scrivano e @a((i Eohanan ch'era calzolaio e tanti altri che
1/1
formarono tra i dottori talmudici la maggioranza mentre la minoranza era
formata da uomini facoltosi che non avevano (isogno di esercitare un
mestiere. Se l'ardente Giovanni vero figlio del tuono ()arco, / 198 si
rnise ancor giovanissimo alla sequela da""rima di Giovanni il -attista e
"oi di Ges "ot? restar "rivo di quest'ultimo maestro nell'et! di "oco "i
che vent'anni. #llora egli fedele alle usanze della sua regione si concentr,
nello studio della Legge ma non gi! di quella investigata nelle
contem"oranee scuole ra((iniche (ensM di quella nuova Legge di
"erfezione e di amore ch'era stata "roclamata dal suo ultimo maestro e i
cui ricordi ' anche senza ch'egli scrivesse nulla ' si conservavano
nettissimi nel suo s"irito. 6ell'archivio della memoria ch'era l'unico
archivio che funzionasse anche nelle scuole ra((iniche d'allora 5 113
1:18 Giovanni "ot? svolgere durante lunghissimi anni un amoroso lavorio
attorno a quei tesori de"ositativi dallo scom"arso maestro; il quale come
aveva avuto "er il giovanissimo disce"olo una "redilezione "articolare
cosM' doveva avergli fatto confidenze e comunicazioni "articolari. Aa
questo lavorMo di redazione mentale e di "ratica sistemazione sorse la
GcatechesiH "articolare a Giovanni diversa ma non contraria a quella di
$ietro e dei Sinottici "arzialmente su""letiva ris"etto ad essa
"arzialmente es"licativa e so"rattutto meglio ris"ondente alle nuove
condizioni esterne del messaggio cristiano.
13=. #nche la catechesi di Giovanni infatti gi! ela(orata mentalmente
"rima di essere scritta deve aver vissuto vari decenni di vita soltanto orale.
&entre il disce"olo meditava sui ricordi del maestro li comunicava anche
ai fedeli affidati alle sue cure da""rima in $alestina e "oi in Siria e in
#sia &inore. Fra in questi nuovi cam"i d'azione Giovanni inoltrato
ormai negli anni e sem"re "i autorevole "er la graduale scom"arsa degli
altri #"ostoli incontrava ostacoli di nuovo genere; non si o""onevano "i
le vecchie conventicole di cristiani giudaizzanti che tanto avevano
molestato $aolo (ensi' erano le varie correnti di quella gnosi in gran "arte
"recristiana che sul declinare del secolo ) cominciavano ad infiltrarsi
nell'alveolo del cristianesimo. ;ontro tali correnti (isognava far argine; e
Giovanni dai forzieri dei suoi ricordi estraeva sem"re nuovi e "i adatti
materiali "er rendere "articolarmente efficace la sua "ro"ria catechesi
contro la nuova minaccia. Pn certo giorno ' come "ossiamo gi!
astrattamente su""orre e come effettivamente attestano il Crammento
&uratoriano e ;lemente #lessandrino 5 1:<1318 ' i disce"oli del
vegliardo lo forzano amorevolmente "er ottenere in iscritto la "arte
essenziale di quella sua catechesi. Giovanni la detta; ma in fondo a tutto lo
scritto sar! a""osta a guisa di sigillo una dichiarazione collettiva
1/0
d'autenticit! rilasciata unitamente da chi aveva concesso e da chi aveva
richiesto lo scritto 3ostui e$ il discepolo che testimonia circa queste cose e
scrisse queste cose0 e (noi! sappiamo che vera e$ la testimonian'a di lui
501 028.
13<. .uesta "reistoria s"iega l'indole s"eciale dello scritto di Giovanni
gi! chiamato il vangelo spirituale "er eccellenza. )n tutte le maniere esso
fa risaltare la trascendenza e la divinit! del ;risto Ges "erch? questo era
il "rinci"ale suo sco"o 501 /18 contro la gnosi di "rovenienza "agana% di
qui il suo "articolare carattere. &a la medesima tesi svilu""ata "i
"arcamente o anche solo a""ena a((ozzata si ritrova gi! nei Sinottici e
s"ecialmente in )arco (revissimo fra tutti com' riconosciuto da
"arecchio tem"o da critici radicalissimi 5i quali "erci, scom"ongono
)arco in vari strati ri"udiandone le "arti Gso"rannaturaliH e
GdogmaticheH8. Giovanni avr! enormemente accresciuto ma non ha
innovato; fra le moltissime cose che si sare((ero "otute dire di Ges 5cfr.
01 0:8 egli studiosamente trascelse taluni "articolari fino al suo tem"o
non detti ma "ro"rio allora o""ortunissimi a dirsi senza "er, inventarli e
li unM' con altre notizie gi! comuni e diffuse. 6e risult, un Ges "i
illuminato di luce divina ma fu in conseguenza della scelta di Giovanni%
come il Ges dei Sinottici figura "i umana ma egualmente in
conseguenza della scelta dei Sinottici. ;iascun (iografo ha delineato il
(iografato dal "unto di vista da cui lo ha contem"lato% e lo ha delineato
tutto se((ene non totalmente "erch? nessuno di essi ha "reteso ri"rodurre
tutti i singoli tratti della sua figura. Se i discorsi e i dialoghi di Ges nel )D
vangelo sono straordinariamente elevati non "er questo sono meno storici
di quelli dei Sinottici. Sare((e antistorico su""orre che Ges "arlasse in un
medesimo tono sem"re e in ogni occasione sia quando si rivolgeva ai
montanari della Galilea con cui lo fanno "arlare di solito i Sinottici sia
quando discuteva con i sottili casuisti di Gerusalemme con cui "er lo "i
lo fa "ariare Giovanni. $rescindendo "oi dall'elevatezza dei concetti il
metodo seguito nelle discussioni con gli Scri(i e i Carisei mostra numerose
analogie con i metodi seguiti nelle dis"ute ra((iniche di quei tem"i% dotti
)sraeliti moderni "articolarmente versati nella conoscenza del *almud
hanno sagacemente rilevato siffatte analogie considerandole come una
collettiva conferma del carattere storico dei discorsi del )D vangelo.

#nche
rivolgendosi ai suoi disce"oli Ges deve aver "arlato in toni differenti% "i
sem"licemente ai "rimi tem"i in cui lo seguivano "i com"lessamente in
seguito "er sollevarsi fino ad altezze non mai ancora raggiunte
"ronunziando il discorso di commiato all'ultima cena. )noltre fra i
disce"oli stessi egli dovette avere i suoi intimi e "rediletti a cui doveva
1//
riservare confidenze che non comunicava agli altri 5cfr. 1/ 01'0=8% intimo
fra questi intimi era come gi! sa""iamo Giovanni il quale "erci, anche
dal sem"lice "unto di vista storico fu un testimonio su"eriore ad ogni
altro.
191. E questo singolare testimonio comincia il suo scritto affermando
che Ges il divino Logos fattosi uomo. &a anche in questa affermazione
egli mostra il suo senso storico se((ene a""licato ad una visione teologica
dei fatti% quel Logos che dall'eternit! "resso Aio diventato uomo "ochi
anni fa e contemplammo la gloria di lui, gloria come di unigenito da
Padre 51 128. Giammai "er, il verace testimonio scru"oloso nella sua
storicit! afferma che Ges si sia chiamato da se stesso Logos% egli solo
Giovanni lo chiama con questo nome sia nel "rologo al vangelo sia in
quella sua lettera che si "u, (en considerare come uno scritto
d'accom"agnamento al vangelo 5) iovanni, 118 sia nell$%pocalisse 51<
1/8. )n tutto il 6uovo *estamento il termine "ersonale Logos occorre in
questi tre soli luoghi. Se ne "u, concludere che il termine non era usato n
dalla catechesi che metteva ca"o a $ietro n da quella che metteva ca"o a
$aolo% al contrario nella catechesi orale di Giovanni il termine doveva
essere a(ituale giacch? egli l'im"iega fin dalle "rime righe senza
s"iegazione alcuna certamente su""onendolo gi! noto ai suoi lettori. )l
termine come nuda voce era gi! noto alla filosofia greca dai tem"i di
Eraclito in "oi% ma al medesimo termine corris"osero lungo i secoli
concetti differenti o "resso i Sofisti o "resso i Socratici (logica! o "resso
gli Stoici. Gran "arte fece al Logos nelle sue s"eculazioni anche il giudeo
alessandrino Cilone ma il suo concetto del Logos differente da quello dei
Greci e si avvicina "iuttosto a quello della GSa"ienzaH dell'#ntico
*estamento% a quest'ultimo si avvicina anche il concetto dei termini
)emra e Dibbura, col senso di parola 5di Aio8 che si trovano
frequentissimi nei *argumin giudaici ma non nel *almud. )n Samaria "oi
Giovanni fu in relazione col "i antico gnostico cristiano a noi noto
Simone &ago (%tti, = < segg.8 il quale nel suo sistema ' qualora se ne
accetti l'es"osizione fatta da )""olito (Fefut., v) 9 segg.8 ' aveva incluso
invece del Logos il Logismos che faceva "arte della terza co""ia di eoni%
ed emanata dal Su"remo $rinci"io.
191. Cino a "ochi anni addietro si affermava fiduciosamente che
Giovanni avesse desunto il concetto del suo Logos dall'una o l'altra delle
teorie suaccennate ma "i comunemente da Cilone. )n realt! il Logos di
Giovanni i"ostasi essenzialmente divina ed increata tutt'altro dal Logos
di Cilone che a""are come un essere fluttuante fra la "ersonalit! e
l'attri(uto divino e fungente quasi da tratto intermedio fra Aio immateriale
1/2
e il mondo cor"oreo. #d ogni modo sare((e oramai inutile insistere su ci,
"oich? la differenza fra i due concetti di Logos stata riconosciuta
recentemente dagli studiosi "i radicali% lo stesso LoisI che nella sua
"rima edizione del commento al rv vangelo 51<1/ "agg. 101'1008 aveva
sostenuto non "otersi negare l'influenza "arziale delle idee liloniane su
Giovanni nella seconda edizione 51<01 "ag. ==8 ha giudicato im"ro(a(ile
una di"endenza letteraria da Cilone ritenendo che il Logos di Giovanni
faccia piuttosto seguito alle personifica'ioni della .apien'a nell$%ntico
6estamento. E2 ci, che gi! da secoli avevano detto i vecchi Scolastici.
#nche della di"endenza del Logos di Giovanni dal &andeismo non mette
conto di "arlare% questa teoria stata un fuoco di "aglia che qualche anno
fa divam", "er (reve tem"o ma di cui oggi restano soltanto fredde ceneri
5 0128. EN dunque da concludersi che il concetto del Logos di Giovanni
"ro"rio esclusivamente a lui e non trova vere corris"ondenze in concetti
anteriori. .uanto alla voce con cui Giovanni es"resse questo suo concetto
sem(ra che egli la im"iegasse "erch? trovandola adatta al concetto e
divulgata gi! nel mondo greco'romano volle avvicinarsi almeno "er la
strada della terminologia a quel mondo e cosi guadagnarlo al Logos Ges.
Egli quindi divent, greco con i Greci come egualmente $aolo diventava
tutto con tutti con Giudei e con non Giudei "er guadagnare tutti alla
(uona novella 5) 3or., < 1<'0/8. Si narra che ;ristoforo ;olom(o allorch?
nelle sue navigazioni era colto da qualche tem"esta usasse collocarsi sulla
"rora della nave e l! ritto recitasse al cos"etto del "rocelloso mare l'inizio
del vangelo di Giovanni% -n principio erat ,erbum, et ,erbum erat apud
Deum... omnia per ipsum facta sunt... Sugli elementi "ertur(atori del
creato risonava il "reconio del Logos creatore% era l'es"loratore del mondo
che commentava a suo modo l'es"loratore di Aio.
LA CRONOLOGIA DELLA VITA DI GESU
190. La cronologia della vita di Ges tutta sotto un velame di
du((iezza e non soltanto considerata internamente in s stessa ma anche
in relazione con la storia contem"oranea esterna. ;on certezza assoluta
non sa""iamo n? il giorno n? l'anno di nascita di Ges n? quando egli
inizi, la sua o"erosit! "u((lica n? quanto tem"o questa dur, n? il giorno
n? l'anno della sua morte. .ualche mistico medievale avre((e forse scorto
in ci, l'effetto di "redis"osizioni arcane; tanto "i che l'unico squarcio
fatto dal mondo ufficiale cristiano a quel velame di du((iezza ha
costituito quasi in "unizione dell'audacia un solenne errore; quando infatti
il monaco scita Aionisio il $iccolo nel secolo D) fiss, la nascita di Ges
all'anno 9:2 di @oma err, "er un ritardo di almeno quattro anni e il
1/:
mondo cristiano odierno che segue il com"uto di Aionisio ne "er"etua
anche l'errore. )n realt! la nostra du((iezza ha cause non mistiche ma
umilmente storiche e a((astanza "alesi e sem"lici. Gi! vedemmo come
tutto ci, che sa""iamo della vita di Ges ci sia stato trasmesso dalla
catechesi della ;hiesa "rimitiva da cui di"endono i vangeli 5 113 segg.8%
ma n? la catechesi n? i vangeli e((ero giammai la "reoccu"azione di
es"orre una G(iografiaH di Ges nel senso che si attri(uisce oggi a questo
termine. $er noi d'oggi una (iografia senza una (en "recisa cronologia
interna ed esterna un cor"o senza ossatura e la "rima cosa a cui oggi
(adiamo sono le date. Ael resto "u, darsi (enissimo che lo stesso concetto
di (iografia avessero anche gli evangelisti; i quali "er, non si curarono
dell'ossatura a""unto "erch? non mirarono a scrivere una G(iografiaH. E in
realt! i due evangelisti che "ortano avanti la loro narrazione in maniera
meno lontana dal ti"o (iografico 5se((ene con metodi e sco"i fra loro
differenti8 sono Luca e Giovanni i quali a""unto sono i meno avari di date
cronologiche il "rimo "er i fatti esterni il secondo "er quelli interni. )
vangeli e "i generalmente la catechesi in essi riecheggiata miravano
all'edificazione e formazione s"irituale non gi! all'erudizione storica;
senza du((io era necessario a quella loro mira s"irituale narrare fatti e
dottrine di Ges ma non era affatto indis"ensa(ile inquadrare la loro
narrazione in una com"assata cornice cronologica o ricollegarla con fatti
contem"oranei esterni. Ges era il "adre del "rimo evo cristiano e di un
"adre scom"arso il figlio ricorda con esattezza avvenimenti ed
ammaestramenti anche se trascura di menzionare il "reciso giorno in cui
accadde tal fatto o ricevette tale ammonizione% il vero "atrimonio morale
lasciato dal "adre sono i suoi fatti e le sue ammonizioni mentre la loro
cronologia "otr! essere tutt'al "i un'aggiunta erudita. $erci, la catechesi
"rimitiva (ad, al "atrimonio non gi! all'erudizione; raccolse fatti e
dottrine che edificavano lo s"irito senza molto curarsi dei giorni e degli
anni che a""agavano la curiosit! della mente. *uttavia i due evangelisti
test? nominati si curano alquanto della cronologia a""unto "erch? sono gli
ultimi fra i quattro e mirano a sco"i "articolari oltre a quelli comuni della
catechesi. Luca ha qualche "reoccu"azione di storia universale 5 1218 e
"erci, egli offre l'unico dato cronologico (en netto che ricolleghi i racconti
evangelici con la storia "rofana (/uca, E, 1'08. Giovanni non (ada alla
storia "rofana ma vuole "recisare molti "unti che i "recedenti evangelisti
hanno lasciato nel vago% "erci, ne "recisa anche la cronologia interna
fornendo in "ro"osito quei molti elementi a cui gi! accennammo 5 13/8.
Solo da quei due evangelisti si traggono le date cronologiche dis"oni(ili
"er una odierna G(iografiaH di Ges. Se vero che la geografia e la
1/3
cronologia sono i due occhi della storia (isogna oggi raccogliere
"remurosamente queste date dis"oni(ili come si ricercano accuratamente
le testimonianze geografiche. Le date sono tro""o scarse e le conclusioni
s"esso tro""o incerte in confronto con la minuziosit! che sare((e oggi
desiderio comune; tuttavia entro certi limiti un'a""rossimativa certezza
"u, essere raggiunta nelle singole questioni che "assiamo ad esaminare.
"a nascita di Gesu*
19/. Pn elemento assolutamente sicuro "er fissare la data della nascita di
Ges che egli nacque "rima della morte di Erode il Grande cio "rima
del tem"o tra la fine di marzo e il "rinci"io di a"rile dell'anno 9:1 di
@oma 2 av. ;r. essendo certo che Erode morM in quel tem"o 5108. &a
quanto tem"o "rima della morte di Erode era nato GesO @icorrendo a vari
argomenti si riesce a circoscrivere entro certi limiti il tem"o utile anteriore
al 9:1 di @oma. Pn argomento si "u, trarre dal comando di Erode che fece
uccidere tutti i (am(ini nati in lleth'lehem da un biennio in giu$ ()atteo, 0
138 ritenendo con ci, d'includervi sicuramente il (am(ino Ges% dunque
Ges era nato molto meno di un (iennio "rima giacch? si "u, su""orre a
(uon diritto che Erode a((ondasse assai nella misura sta(ilita "er esser
certo di raggiungere il suo sco"o. &a questa misura di un (iennio non
risale dalla morte di Erode (ensM dalla visita dei &agi i quali a""unto
fornirono a Erode la (ase dei suoi calcoli. A'altra "arte i &agi al loro
arrivo trovarono Erode ancora a Gerusalemme ()atteo, 0 1 segg.8 mentre
noi sa""iamo che il vecchio monarca gi! malato e aggravatosi di salute si
fece tras"ortare nella tie"ida Gerico ove "oi morM% "ossiamo anche
ragionevolmente sta(ilire che questo tras"orto avvenne ai "rimi rigori
dell'inverno con cui si chiudeva l'anno 92< di @oma cio un 2 mesi "rima
della morte di Erode. La consecuzione dei fatti dunque questa% nascita di
Ges; arrivo dei &agi a Gerusalemme; decreto di strage dei (am(ini nati
da un (iennio; "artenza di Erode "er Gerico; morte di Erode. $er collegare
cronologicamente i due termini estremi ' cio la nascita di Ges e la morte
di Erode ' do((iamo calcolare il (iennio sta(ilito nel decreto di Erode "ur
avendo "resente che una misura assai sovra((ondante ma do((iamo
anche farvi l'aggiunta dei 2 mesi test? sta(iliti. Pn'altra aggiunta da fare
l'intervallo tra l'arrivo dei &agi e la "artenza di Erode "er Gerico ma di
ci, non sa""iamo nulla di "reciso. Pna terza aggiunta l'intervallo tra la
nascita di Ges e l'arrivo dei &agi% di questo intervallo sa""iamo soltanto
che non "ot? essere inferiore ai 21 giorni della "urificazione (/uca, 0 00
segg.8 "erch? Giuse""e certamente non avre((e es"osto il (am(ino Ges
al grave "ericolo di "resentarlo a Gerusalemme se ivi fosse gi! stata
decretata la morte del neonato; tuttavia questo stesso intervallo "u, essere
1/9
stato notevolmente maggiore di 21 giorni. )n conclusione risalendo "er
questa via dalla data di morte di Erode "ossiamo concludere che la grande
sovra((ondanza del (iennio decretato da Erode colmi in maniera tale i 2
mesi e i due intervalli test? esaminati che ne so"ravanzi anche qualche
"iccolo s"azio di tem"o quindi Ges sare((e nato un "o' meno di un
(iennio "rima della morte di Erode cio sullo scorcio dell'anno 92= di
@oma 53 av. ;r.8.
192. Pn altro argomento "er fissare la data della nascita di Ges
"otre(('essere il censimento di .uirinio che dette occasione al viaggio di
Giuse""e e &aria a -eth'lehem; ma tale questione cosi com"lessa che
merita d'esser trattata a "arte 5 1=/ segg.8. &olti studiosi "oi hanno
cercato un altro argomento ricorrendo a dati astronomici tentando cio
d'identificare la stella a""arsa ai &agi con qualche straordinaria meteora.
Gi! il famoso >e"ler credette che la stella dei &agi fosse la congiunzione
di Giove con Saturno avvenuta nell'anno 929 di @oma 59 av. ;r.8; altri
do"o di lui fino ai nostri giorni la identificarono o con la cometa di
+alleI o con altre meteore a""arse verso questi tem"i. )n questi tentativi
fuor della (uona intenzione non c' altro da a""rezzare giacch? scelgono
una strada totalmente falsa% (asta fermarsi un istante sulle "articolarit! del
racconto evangelico ()atteo, 0 0.<. 118 "er com"rendere che quel
racconto vuole "resentare un fenomeno assolutamente miracoloso il quale
non si "u, in alcun modo far rientrare nelle leggi sta(ili di una meteora
naturale se((ene rara. 6umerosi sono stati anche i tentativi "er fissare se
non "ro"rio il giorno almeno la stagione in cui nacque Ges; ma "ure
questi tentativi sono tutti vani. La circostanza che nella notte in cui nacque
Ges c'erano attorno a -eth'lehem "astori che vegliavano all'a"erto "er
custodire i greggi (/uca, 0 =8 non dimostra che allora fosse una stagione
mite forse la "rimaverile come talvolta si concluso% risulta infatti che
s"ecialmente nella $alestina meridionale ov' -eth'lehem vi erano greggi
che rimanevano all'a"erto anche nelle notti invernali senza alcun
inconveniente.
Inizio del ministero di Gio$anni il +attista
19:. #ltri aiuti "er circoscrivere il tem"o della nascita di Ges sono
offerti dagli evangelisti in occasione dell'inizio della sua o"erosit! e qui
a((iamo in "rimo luogo il testo classico di Luca 5/ 1'08 che riguarda la
com"arsa in "u((lico di Giovanni il -attista% 6ell'anno decimo quinto
dell'im"ero di *i(erio ;esare governando $onzio $ilato la Giudea
essendo tetrarca della Galilea Erode e Cili""o fratello di lui essendo
tetrarca dell'iturea e della regione *raconitide e Lisania essendo tetrarca
dell'#(ilene sotto il sommo sacerdote #nna e ;ai fa la "arola di Aio fu su
1/=
Giovanni figlio di Sacharia nel deserto. $er "oter fissare l'anno a cui qui si
allude la cronologia di quasi tutti questi "ersonaggi tro""o am"ia come
risulta da ci, che vedemmo di ciascuno di essi 5$ilato 02'09; Erode
1: Cili""o 1<; #nna e ;aifa :08% anche di Lisania non ancora visto
sa""iamo tro""o "oco cio unicamente che cess, di governare nell'anno
/9. La sola data di *i(erio qui (en "recisa ma "urtro""o la "recisione e
"iu nella mente dello scrittore che in quella degli odierni lettori. .ual
l$anno decimo quinto dell$impero di 6iberio: $oich? #ugusto "redecessore
di *i(erio morM il 1< agosto dell'anno 939 di @oma 512 do"o ;r.8 il "rimo
anno di *i(erio sem(rere((e cadere dal detto giorno fino al 1= agosto del
93= 51: do"o ;r.8 cosicch? l'anno decimoquinto cadre((e dal 1< agosto
del 9=1 50= do"o ;r.8 fino al 1= agosto del 9=0 50< do"o ;r.8. .uesto
com"uto fu il "i seguito nel "assato dagli studiosi. *uttavia recentemente
si fatto osservare che in Friente vigeva l'uso di com"utare "er un anno
intero l'intervallo tra la morte del regnante "redecessore e l'inizio dell'anno
civile seguente cosicch? all'inizio del nuovo anno civile il successore gi!
entrava nel secondo anno di regno; questo inizio "resso i @omani era il
"rinci"io di gennaio "resso i Giudei al "rinci"io del mese *ishri 5otto(re8
o "i raramente del mese 6isan 5marzo% inizio dell'anno religioso8.
Secondo tale com"uto il "rimo anno di *i(erio cadre((e "resso i @omani
dal 1< agosto fino al /1 dicem(re del 12 d. ;r. il secondo occu"ere((e
l'intero anno 1: d. ;r. e il decimoquinto occu"ere((e l'intero anno 0= d.
;r.; "resso i Giudei invece il "rimo anno cadre((e dal 1< agosto fino al
/1 settem(re del 12 d. ;r. 5o4ero fino alla vigilia del l[ marzo del 1: d.
;r.8 e il decimoquinto anno cadre((e dal l[ otto(re del 09 d. ;r. fino al /1
settem(re del 0= d. ;r. 5ovvero 1[ marzo del 0= fino alla vigilia del 1[
marzo del 0<8. &a quasicch? questa incertezza non (astasse si sollevato
un du((io anche "i radicale. 6ominando l$anno decimoquinto dell$impero
di 6iberio, Luca comincia veramente il suo com"uto dalla morte di
#ugustoO Y da aver "resente infatti che #ugusto due anni "rima della sua
morte cio nell'anno 93: di @oma 510 d. ;r.8 aveva eletto *i(erio suo
com"arteci"e nel governo dell')m"ero. .uesta correggenza che dava a
*i(erio nelle "rovince la stessa "otest! d'im"ero del vivente #ugusto ha
fatto "ensare che il "rovinciale Luca a((ia com"utato l$anno decimoquinto
dell$impero di 6iberio "artendo dalla data della correggenza di lui non gi!
da quella della morte d'#ugusto; in tal caso l$anno decimoquinto cadre((e
nel 03 d. ;r. )n favore di questa inter"retazione sono state addotte alcune
ragioni di analogia ad esem"io il caso di *ito che regn, "oco "i di 0
anni e""ure alla sua morte contava il anni di governo da quando cio suo
"adre Des"asiano lo aveva associato all'im"ero conferendogli la "otest!
1/<
tri(unizia; ma nonostante queste analogie non sem(ra verosimile che il
com"uto di Luca "arta dalla correggenza di *i(erio. 6essuno scrittore
antico e nessun documento archeologico "ervenuto fino a noi segue questo
com"uto e invece come inizio dell'im"ero di *i(erio sem"re su""osta la
sua Yccessione ad #ugusto.
193. Aallo stesso Luca riceviamo altre due indicazioni cronologiche. La
"rima che l'inizio del ministero di Giovanni il -attista "recedette di "oco
tem"o il (attesimo di Ges e l'inizio dell'o"erosit! "u((lica di costui come
si raccoglie sia dal confronto di /uca, /1'0 con / 01 sia da %tti, 1 00;
11 /9'/=. La seconda che al tem"o del suo (attesimo. L'es"ressione
circa di trenta anni ricercatamente elastica a causa del suo avver(io
circa. $resso di noi oggi si "otre((e a""licare anche con una differenza di
due unit! in "i o in meno "erch? Gcirca di trenta anniH tanto un uomo di
/0 quanto uno di 0=. $resso i Giudei antichi questa elasticit! non solo non
"oteva mancare ma vi sono vari indizi "er ritenere che fosse anche
maggiore; s"ecialmente se si trattava di tollerare aggiunte il numero'(ase
"oteva essere accresciuto anche di tre o quattro unit! rimanendo come
generico indice minimo% nel caso nostro sare((e stato Zcirca di trenta
anniV anche un uomo sui /2. #d ogni modo siffatta elasticit! rende questa
indicazione cronologica meno "reziosa di quanto sem(ri a "rima vista.
@iassumendo le date di Luca a((iamo% 18 che Giovanni il -attista inizi, il
suo ministero l'anno decimoquinto di *i(erio cio in un tem"o che "u,
cadere nel "eriodo dal 1[ otto(re del 09 d. ;r. fino al 1= agosto del 0< d.
;r. a seconda delle varie inter"retazioni 5escludendo quella del 03 d. ;r.8;
08 che "oco do"o l'inizio di Giovanni Ges ricevette il (attesimo e inizi, a
sua volta la vita "u((lica essendo sulla trentina forse "assata. #""are
su(ito che queste indicazioni sono tro""o vaghe e non offrono una salda
(ase ad un vero com"uto numerico. Pn'indicazione assai im"ortante
offerta incidentalmente dai Giudei che dis"utano con Ges e che
riferendosi al *em"io di Gerusalemme escl!mano% -n quarantasei anni fu
costruito questo santuario (e tu in tre giorni lo farai sorgere: (iovanni, 0
018. 6el contesto l'evangelista da accurato cronologo fa sa"ere che
quando fu "ronunziata questa frase era la $asqua del "rimo anno della vita
"u((lica di Ges 5ivi 0 1/.0/8. $oich? si "u, sta(ilire con sicurezza che
Erode il Grande cominci, il rifacimento totale del *em"io nel 01'1< av.
;r. se scendiamo "er 23 anni da questa data otteniamo l'anno 09'0= d. ;r.
che sare((e il "rimo della vita "u((lica di Ges. Si noti la corris"ondenza
a((astanza esatta tra questa indicazione e quella dell'anno decimoquinto di
*i(erio. Su""onendo che i Giudei "arlino di 23 anni totalmente com"iuti
questa data conferma "i o meno tutte le varie inter"retazioni che
121
collocano l'anno decimoquinto di *i(erio tra il 1[ otto(re del 09 d. ;r. e il
1= agosto del 0< d. ;r. 6essuna indicazione "ositiva invece si "u, trarre
dalle "arole che molti mesi "i tardi rivolsero i Giudei a Ges% 3inquanta
anni ancora non hai, e hai visto %bramo: (iovanni, = :98 nonostante il
fiducioso im"iego che di queste "arole fa Ereneo a""ellandosi anche alla
tradizione. Psando il numero :1 i Giudei evidentemente qui vogliono
a((ondare riguardo alla vera et! di Ges forse anche ricorrendo al numero
ti"ico del giu(ileo e(raico% ma di quanto a((ondassero non sa""iamo e
dalle loro "arole la vera et! di Ges ci resta ignota.
%urata della $ita pubblica di Gesu*
199. )l (attesimo di Ges che si "u, "raticamente considerare come
l'inizio della sua o"erosit! "u((lica di quanto tem"o "recedette la sua
morteO )n altre "arole quanto dur, la "redicazione di GesO )n questa
ricerca la guida migliore e in sostanza unica Giovanni "er le ragioni che
gi! sa""iamo 5 13/8. Fra il suo vangelo letto senza ar(itrarie correzioni
nel testo 5tro""o s"esso "raticatevi8 menziona distintamente tre $asque
e(raiche% la "rima al "rinci"io della vita "u((lica di Ges su(ito do"o il
miracolo delle nozze di ;ana (iov., 0 1/8; la seconda circa al mezzo
della vita "u((lica (iov., 3 28; la terza in occasione della sua morte
(iov., 11 ::; 10 1; ecc.8. Fltre a queste tre $asque Giovanni menziona
altre feste e(raiche% do"o la seconda $asqua menziona la Sceno"egia ossia
i *a(ernacoli (iov., 9 08 le Encenie (iov., 11 008 che sare((ero cadute
fra la seconda e la terza delle $asque. Limitandosi "erci, a queste
indicazioni (isognere((e concludere che la vita "u((lica di Ges dur, i
due anni com"resi fra le tre $asque e in "i quei mesi che trascorsero fra il
(attesimo di Ges e la "rima di queste tre $asque. &a anche qui sorge un
motivo di du((io. Lo stesso Giovanni 5: 18 inter"one fra le menzioni della
"rima e della seconda $asqua una notizia che suona letteralmente cosi%
Dopo queste cose era festa dei iudei, e sali esu$ a erusalemme. .ual
questa im"recisata festaO #lcuni autorevoli codici greci aggiungendo
l'articolo leggono era la festa dei iudei4 ma gli altri codici in gran
maggioranza e quasi tutte le edizioni critiche moderne leggono senza
articolo e questa sem(ra (en essere la lezione giusta. #d cgni modo
/
si
legga come si voglia gratuito su""orre che una o la festa giudalca fosse
ai tem"i di Ges soltanto da $asqua; con la stessa vaga designazione si
"oteva alludere anche alla $entecoste o ai *a(ernacoli 5 938 ch'erano
Gfeste di "ellegrinaggioH 5928 o""ure a quella delle Encenie ch'era molto
solenne e frequentata o anche ad altre 5 998. )noltre si su""osto gi! nei
tem"i antichi che gli avvenimenti narrati da Giovanni in quel ca"itolo
5ca". :8 siano da "os"orsi cronologicamente a quelli narrati nel ca"itolo
121
seguente 5ca". 38; in tal caso l'innominata festa 5di : 18 "otre((e essere
a""unto la seconda $asqua menzionata 53 28 o "i "ro(a(ilmente la
$entecoste successiva. .uesta "os"osizione ha in "ro"rio favore ragioni
gravi 5ad esem"io il richiamo di 9 01'0/ ai fatti di : ='13 come ad
avvenimenti recenti8 tuttavia non assolutamente necessaria% ad ogni
modo la questione cronologica ne rimane indi"endente. Aal vangelo di
Giovanni dunque non risulta che durante la vita "u((lica di Ges siano
state cele(rate "i di tre $asque.
19=. Aai Sinottici non si ricava in "ro"osito un quadro cronologico
come gi! sa""iamo% tuttavia qualche vaga conferma indiretta alla
cronologia di Giovanni vi si "u, ritrovare. 6ella "ara(ola del fico sterile
"ronunciata da Ges verso il termine della sua vita "u((lica egli dice%
Ecco gi& tre anni, dacch? vengo a cercar frutto... e non trovo (/uca, 1/ 98.
.uesta durata di tem"o forse un'allusione alla durata della vita "u((lica
di Ges che fino allora aveva cercato invano frutti da un sim(olico al(ero
sterile% se l'allusione veramente s"inta fino alla coincidenza numerica
a((iamo la conferma del terzo anno in corso di vita "u((lica che gi!
conosciamo da Giovanni. Pn'altra indiretta conferma si ha in )arco, A, E=,
il quale dice che al tem"o della "rima molti"licazione dei "ani la folla si
sdrai, sull$erba verde. Era dunque la "rimavera "alestinese forse in mar'
zo "oco "rima della $asqua% ci, a""unto dice es"licitamente Giovanni 53
28 menzionando nella stessa occasione la seconda $asqua della vita
"u((lica. L'e"isodio delle s"ighe divelte in sa((ato ()atteo, 10 1'=;
)arco, 0 0/'0=; /uca, 3 1':8 su""one una messe (en matura e "erci, un
"eriodo immediatamente successivo alla $asqua% dunque era una delle due
"rime $asque di Giovanni 5la terza non "u, venire in questione8 senza che
si a((ia alcun diritto a su""orne una diversa da quelle due. Seguendo "oi
la serie cronologica offerta da &arco e Luca si viene a concludere che
questa ignota $asqua test? trascorsa era a""unto la "rima $asqua di
Giovanni 5 /1=8. L'a""ellativo di secondo(primo dato a quel sa((ato in
/uca, 3 1 non ha alcuna "ro(a(ilit! di essere autentico e ad ogni modo
non si sa assolutamente che cosa significhi nonostante le molte
elucu(razioni fattevi so"ra.
%ata della morte di Ges
19<. *utti e quattro i vangeli concordemente ed es"licitamente mettono
la morte di Ges in un venerdi ()atteo, 09 30; )arco, 1: 20; /uca, 0/
:2; iovanni, 1< /18 e in occasione di una $asqua. Aa Giovanni "oi
sa""iamo che questa $asqua della morte era la terza della vita "u((lica di
Ges. Fra il mese 6isan in cui cadeva la $asqua e(raica s'iniziava col
novilunio come gli altri mesi del calendario e(raico ch'era lunare e la
120
$asqua che si cele(rava nel "omeriggio del 12 6isan coincideva col
"lenilunio di quel mese. Ecco dunque un (el cam"o a"erto alle ricerche
degli astronomi "er determinare quale anno dell'Era Dolgare corris"onda
meglio alle varie condizioni gi! es"oste. La "rima condizione storica. Se
Ges ha iniziato la sua vita "u((lica circa tra il l[ otto(re del 09 d. ;r. e il
1= agosto del 0< 5 19:8 e l'ha "rolungata "er due anni ed alcuni mesi la
sua morte non "u, essere anteriore all'anno 0<. A'altra "arte non "u,
essere "ostenore a un anno tale in cui Ges avesse al massimo /9 anni; egli
infatti era sulla trentina forse anche "assata all'inizio della sua vita
"u((lica 5 1938 e questa dur, circa due anni e mezzo% dunque "ur
volendo essere molto a((ondanti nel valutare il termine di trentina' alla
fine della sua vita "u((lica Ges non "oteva avere un'et! maggiore della
suddetta 5/2 \ 0 e mezzo ]/3 e mezzo in cifra a((ondante /98. #d ogni
modo nelle ricerche astronomiche si "otranno esaminare con maggiore
am"iezza gli anni dal 0= fino al /2 d. ;r. fra i quali deve trovarsi quello
della morte di Ges. La seconda condizione dettata dall'a""arente
dissidio cui gi! accennammo 5 13/8 fra i Sinottici e Giovanni circa il
giorno della morte di Ges giacch? essa secondo i "rimi sem(ra avvenuta
il 1: 6isan mentre secondo Giovanni il 12. -isogner! dunque aver
"resenti am(edue questi giorni nei calcoli astronomici. L'ultima
condizione che il ricercato giorno della morte di Ges cada in un venerdM
sia esso il 12 o""ure il 1: 6isan. #ccertando i calcoli dei "i autorevoli
astronomi moderni

veniamo a sa"ere che 6ell'anno 0= d. ;r.% caddero il 12
6isan nel martedM /1 marzo e il 1: 6isan nel mercoldM /1; o""ure il 12
6isan nel mercoldM 0= a"rile o anche nel giovedM 0< e il 1: 6isan nel
giovedM 0< o anche nel venerdM /1. 6ell'anno 0< d. ;r.% caddero il 12 6isan
nel sa((ato 1< marzo e 1: 6isan nella domenica 01; o""ure il 12 6isan
nel lunedM 1= a"rile e il 1: 6isan nel martedM 1<. 6ell'anno /1 d. ;r.%
caddero il 12 6isan nel venerdM 9 a"rile e il 1: 6isan nel sa((ato =;
o""ure il 12 6isan nel sa((ato 3 maggio e il 1: 6isan nella domenica 9.
6ell'anno /1 d. ;r.% caddero il 12 6isan nel martedM 09 marzo e il 1:
6isan nel mercoledM 0=; o""ure il 12 6isan nel mercoledM 0: a"rile e il 1:
6isan nel giovedM 03. 6ell'anno /0 d. ;r.% caddero il 12 6isan nel lunedM
12 a"rile e il 1: 6isan nel martedM 1:; o""ure il 12 6isan nel martedM 1/
maggio e il 1: 6isan nel mercoledM 12. 6ell'anno // .d. ;r.% caddero il 12
6isan nel venerdM / a"rile e il 1: 6isan nel sa((ato 2; o""ure il 12 6isan
nella domenica / maggio e il 1: 6isan nel lunedM 2. 6ell'anno /2 d. ;r.%
caddero il 12 6isan nel mercoledM 02 marzo e il 1: 6isan nel giovedM 0:;
o""ure il 12 6isan nel giovedM 00 a"rile e il 1: 6isan nel venerdi 0/. )n
forza della suaccennata condizione che il giorno della morte dev'essere un
12/
venerdM si scarteranno senz'altro gli anni 0< /1 e /0 in cui n? il 12 n? il
1: 6isan caddero in un venerdM. L'anno 0= se((ene contenga la "ossi(ilit!
del venerdM /1 a"rile 5]1: 6isan da scartarsi "erch? cade "rima del
tem"o che "er le ragioni storiche gi! viste sem(ra ammissi(ile. L'anno /2
se((ene contenga la "ossi(ilit! del venerdM 0/ a"rile 5] 1: 6isan8 da
scartarsi "erch? tro""o tardivo. Se Ges fosse morto in quest'anno avre((e
avuto da anni /= e mezzo a /< e mezzo essendo nato circa un (iennio
"rima della morte di Erode 5 19/8 e quindi all'inizio della sua vita
"u((lica avre((e avuto da /3 anni a /9 che non sem(ra accordarsi con
l'indicazione che egli era allora circa di trenta anni 5 1938. )noltre se la
vita "u((lica cominci, al "i tardi nel 0< d. ;r. e dur, circa anni 0 e
mezzo, la morte dovette avvenire "rima del /2. L'anno // ris"onde molto
(ene alle condizioni astronomiche ma contro di esso vi sono le stesse
ragioni storiche rilevate contro l'anno /2; vi sar! (ensM la differenza di un
anno in meno "er l'et! di Ges tuttavia sem(ra ancora "oco "ro(a(ile che
un uomo di /:'/3 anni sia chiamato circa di trenta anni ed senz'altro
meno verosimile che la vita "u((lica si sia "rotratta dal 0< al // d. ;r.
L'unico anno che rimane cio il /1 d. ;r. ris"onde anch'esso molto (ene
alle condizioni astronomiche e di "iu : inquadra anche giustamente negli
altri dati cronologici che a((iamo finora raccolti. Se Ges nato circa un
(iennio "rima della morte di Erode era veramente circa di trenta anni
all'inizio della sua vita "u((lica giacch? "oteva contare allora da /0 a //
anni; do"o 0 emezzo di vita "u((lica egli contava da anni /2 e mezzo a /:
e mezzo infine la sua morte cade in un venerdM.
1=1. *utto ci, chiaro; ma (isogna lealmente aggiungere che non
altrettanto sicuro e la mancanza di sicurezza deriva "ro"rio dai calcoli
astronomici "i che dai "recedenti argomenti storici. ) calcoli astronomici
ri"ortati qui so"ra saranno esattissimi ottenuti come sono da insigni
scienziati dei nostri giorni; il male invece che altrettanto non "ossiamo
dire dei calcoli su cui i Giudei del tem"o di Ges fondavano il loro
calendario. E in realt! "are certo che i Giudei di quel tem"o non avessero
ancora un calendario fisso (ensM sta(ilissero mediante l'osservazione
diretta dei vari fenomeni le "rinci"ali date; queste erano s"ecialmente
l'inizio dell'anno e dei mesi e l'intercalazione di un giorno do"o certi mesi
e di un mese do"o ogni terzo anno "er far corris"ondere (ene o male
l'anno lunare all'anno solare. Le norme "er fissare queste date son
contenute s"ecialmente nel trattato della &ishna intitolato Fosh hashanah
5Gca"odanno G8 e sono norme molto em"iriche. )l fenomeno "rinci"ale cui
si (adava era naturalmente il novilunio. )l caso "i sem"lice e facile era
quando la luna nuova si scorgeva su(ito da Gerusalemme stessa; e allora i
122
sacerdoti addetti facevano accendere segnali luminosi in cima all'attiguo
monte degli Flivi "er annunziare alle cam"agne circostanti e attraverso
queste ai distretti "i lontani che nel giorno seguente cominciava il nuovo
mese. &a s"esso la luna nuova non si "oteva scorgere su(ito da
Gerusalemme "er ragioni climatiche o anche astronomiche; e allora si
as"ettavano messaggeri dai vari distretti che giungessero ad annunziare
alle autorit! della ca"itale d'aver scotto la luna nuova essendosi ritrovati in
condizioni di visi(ilit! "i favorevoli degli a(itanti di Gerusalemme
questo messaggio della luna nuova era stimato cosM' urgente che
dis"ensava anche dal ri"oso del sa((ato "er "otersi recare immediatamente
a Gerusalemme. Se non giungeva alcun messaggero quel giorno
d'as"ettativa era com"utato col mese "recedente come giorno aggiunto e il
nuovo mese cominciava col giorno seguente. $i arduo ancora era fissare
il ca"odanno che secondo il calendario religioso coincideva con l'inizio
del mese 6isan% (isognava infatti ad ogni terzo anno aggiungere un
tredicesimo mese "er la ragione gi! vista. L'intercalazione del tredicesimo
mese era regolata dall'osservazione em"irica delle colture agricole che
dovevano aver raggiunto un certo grado di svilu""o% infatti "er la $asqua
512 6isan8 dovevano esser mature le "rime s"ighe della nuova messe
"erch? in un giorno 513 6isan8 di quella festivit! si doveva offrire al
*em"io un mani"olo di s"ighe come "rimizia. EN chiaro che con coteste
norme em"iriche il calendario effettivamente seguito "oteva avere
frequenti divergenze dalla realt! astronomica; tanto "i che talvolta
avvenivano anche frodi testimoniate dal *almud da "arte di chi
annunziava di aver scorto la luna nuova e aveva interesse a dire il falso.
l'ornando "ettanto ai surriferiti calcoli degli astronomi' odierni quello che
"u, destare qualche serio du((io di non corris"ondere al calendario
em"irico dei Giudei antichi e' il calcolo dell'anno 0< d. ;r. mentre quanto
a ragioni storiche detto anno si trova circa nelle stesse condizioni
favorevoli dell'anno /1. Se nell'anno 0< la segnalazione della luna nuova
fu antici"ata erroneamente d'un giorno il 12 6isan cadde nel venerdM 1=
marzo e il 1: 6isan nel sa((ato 1< e ci, si accordere((e ottimamente cosi
i dati evangelici della morte di Ges.
1=1. ;on tanta elasticit! di dati ed incertezza di com"uti non far!
meraviglia di trovare la cronologia della vita di Ges fissata nelle maniere
"i diverse dagli studiosi anche in questi ultimi decenni. La nascita
"osta a seconda delle o"inioni in quasi tutti gli anni tra il 10 av. ;r. e il 1[
d. ;r.% ma i "referiti sono gli anni tra il 9 e il : av. ;r. L'inizio del ministero
di Giovanni il -attista cio l'anno decimoquinto di *i(erio "osto da
"arecchi all'anno 03 d. ;r. ma "i numerosi sono coloro che assegnano
12:
detto ministero nella sua massima "arte all'anno 0= facendo tuttavia
iniziare tale anno o il 1[ otto(re del 09 o in un'altra delle date successive
gi! segnalate 5 19:8. )n questo stesso anno sono comunemente collocati il
(attesimo di Ges "osteriore di alcune settimane all'inizio di Giovanni e
l'inizio della vita "u((lica di Ges "osteriore di 21 giorni al suo (attesimo.
La durata della vita "u((lica stata giudicata di un solo anno da alcuni
"ochi studiosi 5che con manifesta ar(itrariet! sono costretti a correggere i
testi di iovanni, "er so""rimere le "recise testimonianze delle tre
$asque8; gli altri studiosi stanno "er la durata o di due anni e alcuni mesi o
di tre anni e alcuni mesi% gli im"recisati mesi in "i del (iennio o del
triennio sono quelli che ricollegano il (attesimo di Ges con la "rima
$asqua della sua vita "u((lica. ) "artigiani del (iennio sono "i recenti ma
alquanto meno numerosi dei "artigiani del triennio. La morte di Ges ha
ricevuto anch'essa varie assegnazioni. #straendo da alcune assegnazioni
del tutto stram"alate ' ad esem"io quella di @. Els)er che la "one all'anno
01 d. ;r. ' "ochissimi sono gli studiosi che la "ongono agli anni 0= /1 /0
/2; tutti gli altri stanno "er uno degli anni 0< /1 //. 6umerosi sono tanto
i "artigiani dell'anno 0< col giorno della morte al venerdM 1= marzo 5
19< cfr. 1=1 fine8 quanto i "artigiani dell'anno // col giorno della morte
al venerdi / a"rile; "i numerosi ancora sono i "artigiani dell'anno /1 col
giorno della morte al venerdM 9 a"rile. .uanto al giorno del calendario
e(raico corris"ondente al giorno della morte i "artigiani di tutti e tre gli
anni si dividono nuovamente "referendo o il 12 o il 1: 6isan 5 :/3
segg.8.
1=0. )nfine si sar! notato che i "recedenti risultati sono stati ottenuti
esaminando i soli dati dei quattro vangeli confrontati con i documenti
"rofani e trascurando del tutto la tradizione ecclesiastica. 6on esiste
infatti una K tradizione L nel vero senso della "arola; esistono soltanto
delle o"inioni "articolari ai vari scrittori antichi le quali s"esso sono
manifestamente assurde talvolta si contraddicono fra loro non di rado
sono affatto gratuite e solo qualche rara volta sem(rano riecheggiamenti
di "i antiche notizie autorevoli. Crequentissima l'assegnazione della
nascita di Ges a qualcuno degli anni "osteriori al 2 av. ;r. 5morte di
Erode8 con manifesta assurdit!. Daria la durata concessa alla vita di
Ges% l'autorevole )reneo nel "asso gi! accennato 5 1938 afferma che
Ges ha raggiunto addirittura i :1 anni di et!. La vita "u((lica "rotratta
ordinariamente da uno a tre anni 5talvolta uno stesso scrittore segue
o"inioni diverse8 non mancano "er, accenni anche a durate "i lunghe. La
data della morte disseminata dall'anno 01 fino al := d. ;r. Pna certa
attenzione tuttavia si "u, "restare ad una voce che assegna la morte di
123
Ges all'anno in cui furono consoli L. @u(ellio Gemino e ;. Cufio
Gemino che fu il 9=0 di @oma e 0< d. ;r. .uesta voce che gi! si ritrova
in *ertulliano e forse anche in )""olito (in Danielem, -v 0/ /8
riecheggiata in seguito da molti altri documenti i quali "ongono la morte
di Ges sotto i K due Gemini L; non mancano tuttavia dissonanze anche a
questa voce e so"rattutto essa ignorata o es"licitamente contraddetta da
tanti altri scrittori antichi che il suo valore ridotto "raticamente a quasi
nulla. # guisa di rie"ilogo offriamo la seguente ta(ella la cui
giustificazione storica contenuta nei "aragrafi "recedenti. Essi "er,
mostrano chiaramente che non "ossiamo attri(uire all'intera ta(ella un
valore di certezza 5salvo negativamente "er alcune date escluse8 (ensM
solo un valore di "ro(a(ilit! che "u, essere maggiore o minore a seconda
delle varie date. *a(ella cronologica della vita di Gesu' Nascita di esu$0
sul finire dell'anno 92= di @oma 3 av. ;r. -ni'io del trimistero di iovanni
il Battista0 sui "rinci"ii dell'anno 0= d. ;r. 5o anche tra l'otto(re e il
dicem(re del 098. Battesimo e ini'io della vita pubblica di esu$0 "oco
tem"o do"o la data "recedente; Ges ha da /0 a // anni di et! Prima
Pasqua della vita pubblica di esu$0 marzo'a"rile dell'anno 0=; et! di
Ges anni /0 e mezzo // e mezzo. .econda Pasqua0 marzo'a"rile del 0<;
et! di Ges anni // e mezzo /2 e mezzo. 6er'a Pasqua e morte di esP0
< a"rile dell'anno /1 il giorno 12 del mese 6isan; et! di Ges anni /2 e
mezzo /: e mezzo.
Il censimento di ,uirinio
1=/. )l solo Luca l'evangelista che ha talune mire di storia universale 5
1218 mette in relazione la nascita di Ges a -eth'lehem con un
censimento ordinato dalle autorit! romane in $alestina% questo censimento
avre((e dato occasione a un viaggio di Giuse""e e di &aria a -eth'le(em
e alla nascita di Ges in questa (orgata. Ecco il testo di Luca% %vvenne poi
in quei giorni che uscK un decreto da 3esare %ugusto di censire tutta la
(terra! abitata. ;uesto censimento primo avvenne governando la .iria
3irinio. E tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt&. .alK
pertanto anche iuseppe dalla alilea, dalla citt& di Na'areth, nella
iudea, nella citt& di David la quale si chiama Beth(lehem ( giacch? egli
era del casato e della famiglia di David ( per farsi censire insieme con
)aria, la fidan'ata di lui, ch$era gravida. %vvenne poi che, mentre essi
erano col&, si compirono i giorni per il suo parto, e partori, ecc. 50 1'98.
;ontro questo racconto si sollevano tre "rinci"ali o(iezioni% contro il fatto
stesso del censimento; contro la sua "ossi(ilit! giuridica; e contro la
maniera in cui il censimento sare((e stato com"iuto. ;ontro il fatto stesso
si o(ietta che noi conosciamo (ensM' un censimento com"iuto nella Giudea
129
da .uirinio 5;irinio8 ma esso avvenne negli anni 3'9 do"o ;r. quando
Ges era nato da "i di 11 anni; invece nessun documento storico ci attesta
che .uirinio a((ia com"iuto un "recedente censimento verso il tem"o
della nascita di Gesu' cio "rima della morte di Erode e nei territori di
costui. ;ontro la "ossi(ilit! giuridica del censimento si o(ietta che i
territori del vivente Erode erano territori di un re Gamico e alleatoH di
@oma 5 118 e quindi @oma non aveva alcun diritto a farvi censimenti.
Aiverso fu il caso del censimento com"iuto negli anni 3'9 d. ;r. "erch? in
quell'occasione #rchelao figlio di Erode era stato de"osto da #ugusto e i
suoi territori "assavano sotto il dominio diretto di @oma. ;ontro la
maniera seguita nel censimento si o(ietta che dal racconto di Luca risulta
che si sare((e seguita la maniera giudaica secondo cui i censiti si recavano
a iscriversi nei "ro"ri luoghi d'origine 5 0218. &a si ritiene im"ossi(ile
che le autorit! romane che avevano ordinato il censimento adottassero
quella maniera inusitata a((andonando "er essa l'a(ituale maniera romana
la quale ' "erseguendo il tributum capitis e il tributum soli ( si rifaceva al
domicilio attuale dell'individuo e al luogo ove egli aveva "ossedimenti.
.uale fondamento hanno tali o(iezioniO Esaminiamo (revemente questa
vecchia questione alla sola luce dei documenti storici e so"rattutto la
"rima e "rinci"ale o(iezione mossa contro il fatto stesso del censimento
anteriore alla morte di Erode.
1=2. Ai un censimento da com"iersi "er ordine di #ugusto in tutta la
(terra! abitata, ossia "raticamente nell')m"ero romano "arla
es"licitamente il solo Luca. ;i, vero. &a se altri documenti non
riferiscono es"licitamente ci, che riferisce Luca non "er questo Luca ha
torto% l'argomento da silenzio come tutti sanno il "i de(ole e infido che
vi sia nel cam"o storico. Cra gli innumerevoli esem"i che si "otre((ero
addurre (aster! ricordare quello del nostro stesso caso cio il censimento
fatto da .uirinio in Giudea negli anni 3'9 d. ;r.; il quale censimento
attestato dal solo Clavio Giuse""e e se((ene mostri qualche incongruenza
logica e cronologica ordinariamente non richiamato in du((io. )noltre il
silenzio da cui si vorre((e argomentare non assoluto e a((iamo molti
indizi che c'inducono a su""orre un "iano di censimento generale.
#ugusto eccellente organizzatore ed amministratore si era creato un vero
"rotocollo "ersonale quasi uno s"ecchio della forza demografica e
finanziaria dell'im"ero "erch? alla sua morte ' a detta di *acito ' fu
ritrovato un Breviarium -mperii scritto tutto di sua mano nel quale erano
indicate tutte le entrate pubbliche, il numero dei cittadini (romani! e degli
alleati ch$erano nelle armi, lo stato della flotta, dei regni 5alleati8 delle
province, delle imposte, dei tributi, dei bisogni, e delle largi'ioni (%nnal.,
12=
-, OO8. Fra tutte queste "recise notizie come avre((e "otuto #ugusto
sa"ere senza censimenti com"uti investigazioni o simili "rocedimentiO E
"rocedimenti di tal genere sono in realt! attestati. #ugnsto stesso nel
cele(re monumentum %ncQranum 5ad #nBara8 afferma di aver com"iuto tre
volte il censimento dei cives romani, cio nel 0= av. ;r. nell'= av. ;r. e nel
12 d. ;r. ^ noto altronde che nel 0= av. ;r. furono censite le Gallie ed
molto "ro(a(ile che verso lo stesso tem"o fosse censita anche la S"agna;
inoltre dai "a"iri recentemente sco"erti risulta che in Egitto si eseguivano
censimenti "eriodici alla distanza di 12 anni l'uno dall'altro e il "i antico
quasi sicuramente attestato dell'anno :'3 d. ;r. a cui seguirono quelli
degli anni 1<'01 //'/2 29'2= e cosi' di seguito fino al secolo ))). .uesti
"rovvedimenti dimostrano che il "rogetto di un censimento generale
doveva essere nei "iani di #ugusto se(hene la sua attuazione non fosse
simultanea in tutto l')m"ero e che egli l'andava attuando gradualmente gi!
da qualche tem"o quando nacque Ges. Deniamo adesso al .uirinio di
Luca.
1=:. )l senatore $. Sul"icio .uirinio ci noto anche dagli storici romani.
6ato a Lanuvio vicino a *uscolo "er la sua intelligente o"erosit! era
salito ad alte cariche nell')m"ero% aveva governato a ;reta ed a ;irene e
impiger militiae et acribus ministeriis, consulatum sub divo %ugusto, mo1
e1pugnatis per 3iliciam Homonadensium castellis insignia triumphi
adeptus, datusque rector aio 3aesari %rmeniam obtinuit 5*acito %nnal.,
---, 2=8. Ai queste cariche a cui allude *acito il consolato da assegnarsi
all'anno 10 av. ;r. e l'assistenza al giovanetto Gaio ;esare ne"ote
d'#ugusto agli anni 1 av. ;r.'/ do"o ;r. &a il consolato a"riva anche la
via alla carica di legatus in una "rovincia im"eriale 5 018; e di fatti
troviamo che .uirinio al governo della "rovincia di Siria come legato
durante gli anni 3'9 do"o ;r. allorch? de"osto #rchelao venne in Giudea
ad eseguire insieme col "rocuratore ;o"onio il gi! accennato censimento
5 02 2/8. *uttavia questa legazione di .uirinio in Siria non ha alcuna
relazione con la nascita di Ges giacch? non cominci, "rima dell'anno 3
do"o ;r. quando cio Ges era circa undicenne. Ael resto lo stesso Luca
mostra di conoscere (ene il censimento degli anni 3'9 do"o ;r. e le sue
sanguinose conseguenze 5cfr. %tti, : /98 e quindi sa certamente che quello
non "u, essere il censimento della nascita di Ges. Di fu dunque un
censimento anteriore a quello degli anni 3'9 d. ;r.O E fu eseguito anche
questo da .uirinioO #lcuni studiosi tanto fra "rotestanti quanto fra
cattolici hanno ris"osto alle "recedenti domande traducendo in maniera
"articolare il "asso di /uca, 0 0. 6oi so"ra 5 1=/8 l'a((iamo tradotto%
;uesto censimento primo avvenne governando la .iria 3irinio, ed la
12<
traduzione comune; ma gli accennati studiosi lo traducono% ;uesto
cens'mento avvenne prima (di quello avvenuto! governando la .iria
3irinio. ;on ci, la questione risolta; il censimento della nascita di Ges
diverso e anteriore a quello tenuto da .uirinio nel 3'9 d. ;r. se((ene
non si dica di quanto tem"o anteriore. .uesto modo di tradurre l'aggettivo
greco dandogli il significato di GanterioreG K "recedente L certamente
"ossi(ile e se ne trovano esem"i negli stessi vangeli 5cfr. iovanni, 1 1:.
/1; 1:1=8 oltrech? nei "a"iri e altrove; tuttavia non si "u, negare che
una traduzione "eregrina e che in realt! suggerita dal desiderio di evitare
la difficolt! storico'cronologica offerta dal "asso. Seguendo "ertanto la
s"ontanea traduzione comune e affrontando in "ieno quella difficolt! vi
sono altri argomenti "er risolverlaO #ffinch? .uirinio eseguisse nella
Giudea un censimento contem"oraneo alla nascita di Gesu' era necessario
che egli gi! in quell'e"oca fosse legato in Siria o almeno vi com"isse
qualche im"ortante missione investito di s"eciale autorit!. E((ene a
questo "ro"osito a((iamo testimonianze molto significative.
1=3. Pn'iscrizione frammentaria trovata a *ivoli nel 1932 5oggi al museo
Lateranense8 confrontata con un iscrizione di Emilio Secondo trovata a
Denezia nel 1==1 offre sufficiente (ase "er concludere che .uirinio sia
stato gi! una volta legato in Siria in un tem"o im"recisato ma certamente
qualche anno "rima dell'Era Dolgare. Se egli infatti fu console nel 10 av.
;r. questa sua "rima legazione di Siria dovr! essere "osta senza du((io
do"o questo anno; ma quanto tem"o do"oO Pn'iscrizione trovata nel 1<10
ad #ntiochia di $isidia informa che .uirinio era duumviro onorario di
quella colonia romana e questa onorificenza induce a credere che egli
fosse al governo di Siria gi! nel tem"o dell'iscrizione; il quale "er, non
"u, essere fissato con "recisione di anni. A'altra "arte circa fra gli anni <'1
av. ;r. (isogna includere come legati di Siria tre "ersonaggi che Clavio
Giuse""e menziona senza "er, comunicarci i limiti estremi de) tem"o che
rimasero in carica. Essi sono &. *izio che menzionato verso l'anno 5118
< 5o anche =8 av. ;r.; Senzio Saturnino che dur, dall'= al 3 av. ;r.;
.uintilio Daro che dur, dal 3 al : av. ;r. ;on l'1 av. ;r. legato di Siria G.
;esare ne"ote di #ugusto% "er gli altri anni di quest'ultimo decennio
avanti l'Era Dolgare 5/'0 av. ;r.8 non a((iamo notizie es"licite le quali
"ure ci mancano riguardo alla durata di &. *izio; dunque la "rima
legazione di .uirinio in Siria "u, essere avvenuta in uno di questi due
interstizii o nel /'0 av. ;r. o""ure su(ito "rima o su(ito do"o la legazione
di &. *izio cio do"o l'anno 10 av. ;r. in cui .uirinio fu console ma
"rima dell'= in cui legato di Siria fu Saturnino. Se si su""one che .uirinio
fu legato negli anni /'0 av. ;r. la questione del censimento non ancora
1:1
risolta "erch? Ges nato "rima del 2 av. ;r. @esta dunque l'altro
interstizio fra gli anni 10'= av. ;r. che (isogna tener "resente come una
"ossi(ilit!. &a riguardo allo stesso .uirinio a((iamo un'altra notizia che
"otre((e offrire una risoluzione diversa in tutto il "ro(lema. La cam"agna
contro gli Fmonadensi accennata test? fugacemente da *acito
confermata e "resentata "i am"iamente da Stra(one 5Q)) 3 :8 il quale
comunica che .uirinio intra"rese questa cam"agna "er vendicare la morte
del re #minta ucciso dagli Fmonadensi (riganti della ;ilicia; "oich? la
;ilicia di"endeva dalla "rovincia di Siria torna di nuovo la conclusione
che .uirinio conducendo questa cam"agna o era legato di Siria o vi
godeva di s"eciale autorit! "er gli sco"i della cam"agna. .uando avvenne
"er, questa cam"agnaO Pna ris"osta sicura anche qui non "ossiamo darla
con notevole "ro(a(ilit! se((ene non con certezza si "u, su""orre che
avvenisse tra gli anni 11 e 3 av. ;r. Pn ultimo dato negativo ma
im"ortante offerto incidentalmente da *ertulliano. .uesto eccellente
giurista ch'era (enissimo in grado di conoscere i documenti anagrafici
romani rinvia con sicurezza al censimento fatto sotto #ugusto in Giudea
da Senzio Saturnino come a quello da cui risulta la nascita di Ges% .ed et
census constat actos sub %ugusto tune in ludea per .entium .aturninum,
apud quos genus eius inquirere potuissent (%dv. )arcion., rv, 1<8. La
menzione qui di Saturnino invece che di .uirinio assolutamente
inas"ettata e gi! "er questo mostra che *ertulliano non di"ende da Luca
(ensM attinge la sua notizia da documenti dell')m"ero forse ufficiali; e il
valore della notizia se((ene negativo grandissimo "erch? gi! vedemmo
che Saturnino fu legato in Siria "oco "rima o "oco do"o .uirinio.
1=9. Esaminati fin qui tutti i dati dis"oni(ili si "resentano due soluzioni
dell'intera questione. Pna soluzione "u, su""orre che la "rima legazione di
.uirinio si svolse fra gli anni 11'= av. ;r. Sul finire di questo tem"o egli
indisse il censimento il quale a""unto "erch? primo incontr, difficolt! in
Giudea e si "rotrasse cosi a lungo da essere condotto a termine dal
successore Senzio Saturnino. $resso i Giudei ch'erano rimasti fortemennte
im"ressionati da questo primo censimento esso "ass, alla storia sotto il
nome di .uirinio che l'aveva iniziato e Luca segue questa denominazione
giudaica; "resso i @omani lo stesso censimento "ass, sotto il nome di
Saturnino che l'aveva terminato e *ertulliano segue questa denominazione
romana. $u, darsi anche che Saturnino da "rinci"io fosse il su(ordinato
coo"eratore di .uirinio nell'esecuzione del censimento% infatti "i tardi
nel censimento degli anni 3'9 d. ;r. il "rocuratore ;o"onio fu egualmente
coo"eratore di .uirinio 5 028 ed egualmente Emilio Secondo nella sua
la"ide 5 1=38 dice di aver eseguito il censimento della citt! di #"amea "er
1:1
ordine dello stesso .uirinio 5certamente durante la sua "rima legazione8.
*uttavia in seguito Saturnino succeduto a .uirinio nella legazione di Siria
rimase solo anche nell'esecuzione del censimento. Pna soluzione analoga
ma forse meno "ro(a(ile si otterre((e invertendo le due legazioni
ante"onendo cio quella di Saturnino 5='3 av. ;r.8 a quella di .uirinio 5/'0
av. ;r.8. )n tal caso Ges sare((e stato censito in realt! da Saturnino ma
l'intero censimento sare((e stato "oi attri(uito a .uirinio che lo termin,.
L'altra soluzione "arte dal fatto che in una stessa "rovincia romana talvolta
"otevano ritrovarsi insieme col legato im"eriale anche altri insigni
ufficiali con incarichi "articolari mentre "oi legato e ufficiali erano
chiamati indistintamente GgovernatoriH E .uesto fatto dimostrato con
certezza so"rattutto riguardo alla Siria. E in realt! Clavio Giuse""e "arla
"i volte del nostro Senzio Saturnino e insieme di un 5"rocuratore8
Dolumnio chiamandoli collettivamente GgovernatoriH o di ;esare
(%ntichit& giud., QD) 0998 o della Siria 5ivi /228 ovvero G"refettiH della
Siria 5ivi 0=18. )noltre 6erone verso il 3/ affid, la legazione di Siria a
;izio o ;incio 5forse ;estio8 ma lasci, in quella "rovincia il "recedente
legato ;or(ulone riser(ando a costui il comando militare con "oteri
straordinari come a es"erto stratega che gi! aveva guerreggiato contro i
$arti 5*acito %nnal., +, 0: cfr. i segg.8. $arimenti nell'ultima guerra
contro Gerusalemme il legato di Siria era &uciano ma 6erone affid, il
comando militare a Des"asiano. .uanto all'#frica una "ietra miliaria del
9: do"o ;r. nomina due legati %ugusti, s"ecificando che uno di essi
addetto al censimento e l'altro al comando militare. #ccertata questa
"ossi(ilit! della coesistenza contem"oranea di "i GgovernatoriH da
rilevare che Luca afferma il censimento essere stato fatto GgovernandoH
.uirinio la Siria. &a in "rimo luogo non dice che il censimento fu fatto
da lui direttamente come sem(ra dire la Dulgata4 inoltre egli non
s"ecifica che s"ecie di GgovernoH fosse quello tenuto allora da .uirinio se
civile'militare ovvero solo militare. $ot? dunque avvenire che al tem"o
della nascita di Ges il legato ordinario di Siria fosse Saturnino mentre
.uirinio era il ca"o militare della guerra contro gli Fmonadensi. ) "oteri
concessi a .uirinio "er questa guerra gli "ermettevano anche di fare
censimenti nella "rovincia in cui guerreggia va e nelle regioni da essa
di"endenti. i *ertulliano attri(uire((e il censimento a Saturnino legato
ordinario; Luca l'attri(uire((e a .uirinio sia "erch? egli effettivamente lo
ordin, in virt dei suoi "oteri militari sia "erch? .uirinio era rimasto
cele(re "er il suo secondo censimento che ra""resent, l'assoggettamento
definitivo della Giudea.
1:0
1==. .ueste soluzioni hanno ciascuna le loro "ro(a(ilit! ma chiare e
definitive non sono. )l lato in cui esse rimangono in una fastidiosa
im"recisione causata dalla mancanza di documenti quello cronologico
che invece sare((e il "i im"ortante nei riguardi della nascita di Ges.
;ome sicura la cam"agna di .uirinio contro gli Fmonadensi cosi si "u,
ritenere quasi sicura la sua "rima legazione in Siria avanti all'Era Dolgare.
&a in quali anni "recisamente avvennero questi fattiO #((iamo visto che a
tale domanda si danno ris"oste varie e solo a""rossimative le quali "erci,
non offrono una solida (ase alla cronologia della nascita e vita di Ges.
@imangono le altre due o(iezioni sollevate contro il racconto di Luca 5
1=/8 le quali "er, sono molto meno gravi. $oteva un ra""resentante di
@oma fare un censimento nei territori di Erode re Gamico ed alleatoH di
@omaO ;hecch? sia della questione "uramente giuridica in "ratica la cosa
era "ossi(ilissima e del tutto naturale data la sudditanza assoluta che
legava Erode ad #ugusto. Ao"o ci, che sa""iamo del servilismo che Erode
mostr, sem"re ma s"ecialmente negli ultimi anni di sua vita verso #ugusto
5 118 non neanche da "ensare ch'egli ardisse o""orsi il giorno in cui
l'onni"otente signore del $alatino avesse deciso "er ragioni di "olitica
generale di censire i territori dell'umilissimo suo vassallo. .uanto alla
maniera giudaica seguita nel censimento a "referenza della maniera
romana si "u, scorgere in questo "articolare non gi! un'o(iezione ma
una conferma alla storicit! del racconto di Luca. ) @omani vero
avevano la loro "ro"ria maniera di censire; ma erano anche es"erti "olitici
e "erci, sa"evano (en evitare inutili difficolt! di governo e non urtare
senza ragione la suscetti(ilit! dei "o"oli soggetti. # @oma si sa"eva
"erfettamente che il censimento d'un "o"olo straniero so"rattutto se era il
primo censimento costituiva un'o"erazione "ericolosa "erch?
ra""resentava a "rova ufficiale della soggezione di quel "o"olo "er citare
un solo esem"io (asti ricordare che il censimento delle Gallie cominciato
nel 0= av. ;r. da #ugusto "rovoc, ri(ellioni gravissime tanto che fu
dovuto sos"endere "er allora e "oi fu ri"reso altre due volte da Aruso e
"oi da Germanico. # @oma quindi si saranno "revisti con certezza grandi
malumori da un censimento di Giudei tenacemente attaccati alle "ro"rie
tradizioni "er motivi religiosi e nazionali. E in tali condizioni sare((e stato
insensato aumentare ancora le difficolt! seguendo la maniera romana.
@oma non s'im"untava su vuote formalit!% "urch? il censimento si
effettuasse im"ortava "oco che si seguisse la maniera romana o quella
giudaica mentre una elementare "rudenza consigliava a""unto di seguire
la maniera giudaica s"ecialmente in questo primo censimento. 6oi del
resto non sa""iamo se nel secondo censimento fatto da .uirinio nel 3'9
1:/
d. ;r. si seguM la maniera romana% "u, darsi di si ma "u, anche darsi che
si seguisse la maniera giudaica. Aai "a"iri tuttavia risulta che in Egitto i
@omani im"onevano ai cittadini che si trovavano fuori dei "ro"ri distretti
di ritornarvi in occasione del censimento% il chc; sare((e in favore del
racconto di Luca.
L'ASPETTO FISICO DI GESU.
1=<. Aell'as"etto fisico di Ges le fonti degne di fede non dicono
assolutamente nulla. Pn accenno si voluto trovare nel racconto del
"u((licano Saccheo; costui essendo Ges giunto a Gerico cercava di
vedere esu$ (per conoscere! chi fosse, e non poteva a causa della folla,
perch? di statura era piccolo0 e fatta prima una corsa in avanti, salK su un
sicomoro per vederlo, perch? di l& stava per passare (/uca, 1< /'28. Aalle
quali "arole si voluto concludere che Ges era "iccolo di statura. .uesta
inter"retazione gi! "ro"osta un tre secoli fa una "ura stram(eria senza
alcun fondamento se((ene sia stata rinnovata recentemente da @. Eisler 5
1=18% chiaro infatti che il soggetto di tutto l'e"isodio non Ges ma
Saccheo quindi egli di statura era piccolo, e a""unto "er questo si
arram"ica sull'al(ero; del resto (en "oco gli sare((e giovata la sua
arram"icatura se si fosse trattato di vedere un uomo di (assa statura
assie"ato da molta folla.
1<1. # questa mancanza di notizie la cristianit! successiva naturalmente
non si rassegn, n? nel cam"o artistico n in quello letterario. $er il cam"o
artistico un ostacolo gravissimo alla "roduzione di una vera e storica
effigie di Ges era stata la circostanza che egli era nato vissuto e morto in
$alestina ove l'ortodossia giudaica interdiceva ogni raffigurazione di
esseri animati "er "aura dell'idolatria% la "rima generazione cristiana
"rovenendo in enorme maggioranza dal giudaismo non "oteva quindi
avere alcun motivo e desiderio di trasmettere un'effigie di Ges. #l
contrario se Ges fosse vissuto fuori della $alestina e la maggior "arte dei
"rimi cristiani fosse a""artenuta alla civilt! greco'romana non
im"ro(a(ile che qualche delineazione del suo as"etto fisico sare((e stata
curata fin da quei tem"i. E cosi le "i antiche raffigurazioni su"erstiti di
Ges sono in Fccidente quelle delle catacom(e 5))'))) secolo8 e in Friente
le "itture (izantine 5)D secolo8 le quali tutte non ri"roducono lineamenti
storici ma di"endono esclusivamente da motivi ideali e sono creazioni di
fantasia. 6el cam"o letterario di"endono egualmente da motivi ideali le
"i antiche descrizioni dell'as"etto fisico di Ges e si dividono in due
correnti totalmente diverse. ) motivi ideali sono "assi dell'#ntico
*estamento riferentisi egualmente al &essia il quale "er, "resentato
1:2
sotto as"etti diversi. )n uno dei carmi del Gservo di Eahv sNera stato
affermato% 5igura egli non aveva nC belt&, e lo guardammo e non (aveva!
sembian'a tal che lo pregiassimo (-saia, GE, 08; d'altra "arte un canto
messianico in forma di mistico e"italamio aveva esclamato% Bellissimo tu
sei fra i figli d$uomo0 soffusa e$ la gra'ia sulle tue labbra 5Salmo 2: /
e(r.8. )ndu((iamente testi di questo genere non miravano alle fattezze
fisiche del futuro &essia ma valevano come sem"lici allegorie adom'
(rando il "rimo i dolori e il secondo i trionfi di lui. *uttavia non
mancarono scrittori cristiani che li "resero alla lettera "retendendo
ritrovarvi descrizioni dell'as"etto fisico di Ges; il quale "erci, fu creduto
(rutto o (ello a seconda della citazione da cui si traeva argomento.
1<1. ) "artigiani della (ruttezza di Ges sono in genere "i antichi; ma di
solito o es"licitamente o im"licitamente essi si riferiscono al citato "asso
di -saia, mostrando con ci, di mirare "i all'idea del &essia sofferente che
alle fattezze fisiche di Ges cosicch? non sem"re "ossi(ile "recisare il
loro "ensiero. $er S. Giustino martire Ges era deforme; "er ;lemente
#lessandrino era (rutto il viso; secondo *ertulliano era "rivo di (elt!0 S.
Efrem siro lo dice alto tre cu(iti cio "oco "i di metri 1/:. Frigene che
ri"orta l'o(iezione del "agano ;elso 5 1<:8 secondo cui Ges era "iccolo
sgraziato e senza avvenenza non sem(ra dissentire molto su questo "unto
dal suo avversario; ad ogni inodo egli ri"orta anche la curiosa o"inione di
certi cristiani secondo cui Ges a volta a volta a""ariva (rutto agli em"i e
(ello ai giusti e confessa che tale o"inione non gli sem(ra. $i numerosi
ma "i recenti sono i "artigiani della (ellezza di Ges quali Gregorio di
6issa Giovanni ;risostomo *eodoreto Girolamo ecc. #nche costoro
"artono di solito da ragioni non storiche ma ideali e s"ecialmente dal
"asso del Salmo citato so"ra. *uttavia fin qui sono affermazioni vaghe di
(ruttezza o (ellezza generica. $i tardi cominciano le "recise descrizioni di
Ges e sem"re come di uomo s"ecioso.
1<0. L'anonimo "ellegrino di $iacenza che verso l'anno :91 visit, la
$alestina vide in Gerusalemme la "ietra sulla quale Ges stette ritto
quando auditus est a Pilato, ubi etiam vestigia illius remanserunt. Pedem
pulchrum, modicum, subtilem, nam et staturam communem, faciem pulch
ram, capillos subanellatos, manun0 formosam, digita longa imago
designat, quillo vivente picta est et posita est in ipso pra$etorio 5GeIer
itinera Hierosol., "ag. 19:8. Derso l'anno 911 #ndrea metro"olita di ;reta
do"o aver "arlato del ritratto di Ges di"into secondo la tradizione da
Luca soggiunge% &a anche il giudeo iuseppe racconta che il .ignore e$
stato visto nella stessa maniera0 con sopracciglia congiunte con occhi
belli, con viso lungo, alquanto curvo di buona statura come certamente
1::
appariva dimorando insieme con gli uomini4 similmente (descrive! anche
l$aspetto della )adre di Dio, come oggi si vede (dall$immagine! che taluni
chiamano anche la Fomana 5frammento in &igne Patr. r., <9 1/128.
.uesta descrizione "roviene certamente non gi! dal giudeo iuseppe
5Clavio8 ma da una "recedente tradizione (izantina e sem(ra anche
risentire dell'o""osta o"inione che credeva alla (ruttezza di Ges 5di cui
forse traccia l'aggettivo alquanto curvo, inter"retato qui (enignamente8.
#d ogni modo gli elementi "rinci"ali di questa descrizione sono ri"etuti
ancora nella tradizione successiva che li mescola con altri tratti desunti da
fonti ignote o anche dalla fantasia. )l monaco E"ifanio verso l'=11 a
;ostantino"oli era in grado di affermare che Ges era alto circa 3 "iedi
5circa metri 1918 con ca"igliatura (ionda con una leggiera inclinazione
del collo in modo che il suo as"etto non era del tutto "er"endicolare col
viso non rotondo ma alquanto allungato come quello di sua madre alla
quale del resto egli rassomigliava in tutto. L'altezza di Ges invece di
soli / cu(iti 5"oco "i di metri 1/:8 secondo la /ettera sinodale dei
,escovi di Jriente dell'anno =/< e secondo il discorso di un anonimo
(izantino sull'immagine della Dergine i quali documenti del resto
sostengono la (ellezza di Ges "ur ri"etendo meccanicamente elementi
s"arsi delle descrizioni gi! viste.
1</. )n seguito ancora gli stessi elementi "assarono in Fccidente e
confluirono fra l'altro anche nella /eggenda aurea di Giacomo da Darazze
5Daragine8 del secolo Q))). Derso lo stesso tem"o fu com"osta la cosiddetta
/ettera di /entulo, che e((e gran fortuna in Fccidente fra i secoli Q)D'Q)
e si "resenta come inviata al Senato romano da un favoloso "redecessore
di $ilato di nome Lentulo; in essa contenuta la seguente descrizione il
cui inizio di"ende evidentemente dal famoso testimonium flavianum 5
<18 mentre il seguito tradisce reminiscenze delle descrizioni "recedenti%
%pparuit temporibus istis et adhuc est homo (si fas est hominem dicere!
magna virtutis nominatus Jesus 3hristus, qui dicitur a gentibus pro pheta
veritatis, quem e"us discipuli vocant filium Dei, suscitans mortuos et
sanans (omnes! lan guores, homo quidem statura procerus mediocris et
speetabilis, vultum habens venerabilem, quem possent intuentes diligere et
formidare, capillos habens coloris nucis avellanae praematura$, planos
fere usque ad aures, ab auribus (vero! circinnos crispos, aliquantulum
ceruliores et fulgentiores, ab humeris ventilantes, discrimen habens in
medio capitis, "u1ta morem Na'araenorum, frontem pianam et
seren'sstmam, cum facie sine ruga et macula (ali qua!, quam rubor
(moderatus! venustat0 nasi et oris nulla prorsus (est! reprehensio4 barbam
habens copiosam capillis concolorem, non longam, sed in mento (medio!
1:3
parum bifurcatum4 aspectum habens simplicem et maturum, oculis glaucis
variis et claris e1istentibus4 in increpatione terribilis, in admonitione
blandiens et amabilis, hilaris servata gravitate4 ali quando flevit, sed
nunquam risit4 in statura corporis pro pa gatus et erectus, manus habens
et braci'ia visu delectabuia, in colloquio gravis, rarus et modestus, ut
merito secundum pro phetam diceretur0 9.peciosus inter filios hominum@.
.uest'ultima citazione certo edificante fatta com' dal "resunto "agano
Lentulo; ma costituita a""unto dal Salmo 52: / e(r.8 che so"ra a((iamo
citato come "rinci"ale is"iratore di quella corrente cristiana che ha
"arteggiato "er la (ellezza fisica di Ges. )ntanto tutto il &edioevo
cristiano era convinto di "ossedere in siffatte descrizioni letterarie e nelle
relative immagini "ittoriche la vera effigie di Ges chiamata anche con
termine in "arte (izantino la vera icone, che il volgo "ersonific, in
,eronica. ;ual C colui, che forse di 3roa'ia ,iene a veder la ,eronica
nostra, 3he per l$antica lama non si sa'ia, )a dice nel pensier fin che si
mostra0 .ignor mio esu$ 3risto, Dio verace, Jr fu si fatta la sembian'a
vostraO Aante $aradiso QQQ) 11/'11=. )ovesi il vecchierel canuto e
bianco Del dolce loco ov$ha sua eta$ fornita E da la famigliola sbigottita
3he vede il caro padre venir manco0 -ndi traendo poi l$an ti quo fianco
Per l$estreme giornate di sua vita, ;uanto piu$ pu7 col buon voler s$aita
Fotto dagli anni e dal cammino stanco. E viene a Foma, seguendo il desio
Per mirar la sembian'a di colui 3he ancor K& su nel ciel vedere spera...
$etrarca ;anzoniere QD)
LE INTERPRETAZIONI RAZIONALISTE DELLA VITA DI GES
1<2. Le fonti della vita di Ges ' ossia in sostanza i vangeli ' ricevono la
loro incom"ara(ile im"ortanza storica dall'argomento che trattano e dal
modo come lo trattano. Loro argomento l'origine della massima corrente
religiosa che anche la "i radicale innovazione a""arsa nella storia della
s"iritualit! umana cio il cristianesimo. .uesto argomento "oi trattato
senza mire "olemiche n? a""arato erudito ma solo mediante la
comunicazione sem"lice e "iana di dati (iografici non a((ondanti circa il
fondatore del cristianesimo e di "unti essenziali "oco "i a((ondanti circa
la sua dottrina. &a se queste notizie evangeliche non sono moltissime
hanno tuttavia un carattere che le distingue nettamente dalle notizie
"revenuteci circa altri fondatori di grandi religioni. *aluni di costoro ad
esem"io il -uddha e s"ecialmente Sarathushtra sono oggi figure storiche
vaghe e dai lineamenti sfumati; le sicure notizie che ne a((iamo distano
molto "er tem"o e "er luogo d'allargamento e se da esse si "u, concludere
con certezza l'esistenza storica dei ris"ettivi "ersonaggi e l'e"oca
1:9
a""rossimativa in cui vissero "oco "i di questi generici lineamenti
"ossiamo estrarne mentre il vero volto di quei "ersonaggi rimane "er noi
co"erto da un velo "i o meno denso. #l contrario le notizie evangeliche
circa la vita e la dottrina di Ges "ur non "retendendo affatto di esaurire
l'argomento sono "recise circostanziate s"esso minuziose; so"rattutto "oi
esse si "resentano come "rovenienti o direttamente da disce"oli immediati
di Ges i quali gli erano stati a fianco lungo tem"o e conoscevano (ene
uomini e cose o almeno da informatori di "oco "osteriori i quali avevano
goduto di lunga familiarit! con gli stessi disce"oli. Fltre a ci, le fonti
evangeliche trattando della vita e della dottrina di Ges non fanno in
sostanza che es"orre tutto un tessuto di fatti miracolosi accentrati attorno a
lui. Fra vero che "ure agli inizi di altre grandi correnti morali si
ritrovano fatti meravigliosi di vario genere e di realt! storica indiscuti(ile
quali l'arcano daim7nion che guida occultamente Socrate nel rinnovamento
della filosofia greca o""ure le gesta a""ena credi(ili di #lessandro &agno
che miziano il travolgente ellenismo; ma fatti di tal genere sono (ensM
meravigliosi non gi! miracolosi giacch? n il fenomeno "sicologico di
Socrate sem(ra che entrasse nel cam"o "ro"riamente fisico n le gesta di
#lessandro "er quanto su"erassero l'ordinario livello delle im"rese umane
risultano in contrasto con le leggi fisiche della natura. A'altra "arte anche
limitandosi al cam"o strettamente religioso sono esistiti fondatori di
"otenti religioni come &ani e &aometto che non si sono "resentati
affatto come o"eratori di miracoli secondo i "i sicuri documenti storici e
non hanno avuto alcuna "retesa di essere taumaturghi. ) vangeli invece
mentre descrivono Ges come del tutto alieno da risonanti gesta militari o
"olitiche gli attri(uiscono fin dal suo conce"imento "er continuare anche
do"o la sua morte ogni sorta di miracoli fisici com"iuti tanto su se stesso
quanto su altri uomini tanto su esseri viventi quanto su cor"i inanimati%
inoltre ricollegano intimamente siffatti miracoli con la sua missione di
fondatore di una nuova religione "resentandoli come "rove di quella
missione. Aa tutto ci, scaturiscono tre conseguenze strettamente
concatenate fra loro. Stando cio alle fonti evangeliche in "rimo luogo i
fatti e i detti che noi sa""iamo di Ges ci vengono comunicati da "ersone o
contem"oranee e familiari a lui o almeno di "oco "osteriori ma sem"re
ottimamente informate; ' in secondo luogo questi nostri informatori
attestano fatti strettamente miracolosi; ' in terzo luogo questi fatti sono
stati o"erati a "rovare la missione religiosa di Ges. )l "assaggio dall'uno
all'altro di questi tre "unti s"ontaneo; il lettore che scorrendo i vangeli
accetta il "rimo "unto "assa inevita(ilmente al secondo e da questo
inevita(ilmente al terzo salvo che trovi il modo di s"ezzare uno dei tre
1:=
anelli della catena. Se la catena non s"ezzata il lettore deve finire
logicamente con accettare e fare sua "ro"ria la religione "redicata da Ges;
questo del resto lo sco"o a"ertamente confessato da uno dei vangeli
quando conclude 6ali cose sono state scritte affinch? credendo abbiate
vita nel nome di lui (iovanni, 01 /18.
1<:. La storia delle ricenche fatte lungo i secoli sulla (iografia di Ges
in sostanza la storia delle "rove a cui stata sotto"osta la saldezza di
ciascuno di questi tre anelli. ' Sono veramente autorevoli "er tem"o e "er
luogo gl'informatori evangeliciO ' ) fatti straordinari da essi narrati sono
attestati con veracit! ed o(iettivit! e rivestono un carattere veramente
miracolosoO ' .uesti fatti dimostrano veramente l'autenticit! della
missione religiosa di GesO 6aturalmente conforme alla differente indole
dei vari tem"i si insistito "i sull'uno o sull'altro di questi tre "unti; ma
da essi non si usciti n? si sare((e "otuto uscire. )l terzo e ultimo "unto
stato il meno di(attuto sia "erch? esso di natura "i filosofica che
storica sia "erch? la sua accettazione "raticamente inevita(ile quando
siano accettati i due "unti "recedenti e ci, tanto nei secoli "assati quanto
ai nostri tem"i; se((ene oggi col "redominio del metodo storico'critico il
"unto "i discusso sia divenuto il "rimo cio il valore storico degli
informatori evangelici. Gli antichi scrittori accettando i vangeli come li(ri
sacri e is"irati non sentivano necessit! di dimostrare in modo "articolare
la loro autorit! storica salvo nel caso che questa fosse im"ugnata da
scrittori non cristiani% ma ordinariamente i vangeli erano "er essi li(ri di
s"eculazione teologica o di "arenesi edificativa. 6on mancarono "er, dei
casi in cui la necessit! a"ologetica richiam, la loro attenzione "articolare
sul valore "uramente storico dei vangeli. #nche "rima che nell'anno 211 S.
#gostino scrivesse il De consensu evangelistarum, erano stati mossi contro
la credi(ilit! dei racconti evangelici gli attacchi di ;elso a cui aveva
ris"osto Frigene e "oi quelli di $orfirio a cui avevano re"licato "arecchi
cristiani. $urtro""o gli scritti di am(edue i filosofi "agani non sono giunti
fino a noi; ma dalle notizie indirette che ne "ossediamo "ossiamo farcene
un'idea a""rossimativa. ;elso "oco "rima del 1=1 "u((lic, il suo
Discorso veritiero, con cui assale in minor "arte Ges e in maggior "arte i
cristiani. Egli tiene a far rilevare che in "recedenza si informato (ene del
suo argomento giacch? ri"ete fiduciosamente rivolto ai cristiani% 9-o so
tutto (sul conto vostro!8@; ha infatti letto i vangeli e li cita nel suo discorso
attri(uendoli regolarmente ai disce"oli di Ges. ;i, nonostante egli accetta
dai vangeli solo i fatti che corris"ondono alle sue mire "olemiche quali le
de(olezze della natura umana di Ges il lamento della sua agonia la sua
morte in croce ecc. che sare((ero a "arer suo tutte cose indecorose "er un
1:<
Aio% invece sostituisce gli altri dati (iografici con le sconce calunnie
anticristiane messe in giro gi! allora dai Giudei; s"esso "oi altera l'indole
dei fatti talvolta deforma anche le "arole delle citazioni e in genere s"arge
a "iene mani il ridicolo sull'odiato argomento con un metodo che antici"a
sotto vari as"etti quello del Doltaire. &a queste ragioni storiche sono in
realt! solo sussidiarie e il vero argomento fondamentale filosofico%
;elso che mira a rinsaldare l'unit! "olitica dell')m"ero romano di fronte
alla minaccia dei -ar(ari giudica indiscuti(ilmente assurda l'idea di un
Aio fattosi uomo e quindi erronea la storia evangelica; "erci, i cristiani se
vorranno essere ragionevoli dovranno a((andonare tali assurdit! e
ritornare ai tradizionali dei dell')m"ero. $orfirio il disce"olo del
neo"latonico $lotino molto "i sodo di ;elso. 6ei suoi 1: li(ri 3ontro i
cristiani, a""arsi sullo scorcio del secolo ))) egli conserva un tono "i
moderato 5a quanto "ossiamo raccogliere dai frammenti8 e si d! tutto a
rilevare le contraddizioni o inverosimiglianze storiche ch'egli trova nei
vangeli; ma anche qui come in ;elso l'o(iezione "i forte sollevata in
nome dei "rinci"ii filosofici% G$u, "atire un AioO $u, risuscitare un
mortoOH. La ris"osta negativa che evidentemente (isogna dare a tali
domande secondo $orfirio decide anche di tutta la questione; qualunque
inter"retazione dei racconti evangelici sar! "referi(ile a quella che am'
metta il "atimento di un Aio o la resurrezione di un morto. .uando
l'im"ero divent, ufficialmente cristiano non solo non com"arvero "i
nuovi scritti contro l'autorit! storica dei vangeli ma dis"arvero anche
quelli gi! "u((licati% ad esem"io i li(ri di $orfino 3ontro i cristiani.
furono ufficialmente "roscritti "er decreto della corte di -isanzio nel 22=.
Seguitarono tuttavia a circolare scritte in e(raico o trasmesse oralmente le
sconce calunnie giudaiche di cui gi! si era servito ;elso e che "i tardi
confluirono nel li(ello 6oled7th Jeshua, di cui gia si trattato 5 =<8.
1<3. La @iforma "rotestante non distur(, direttamente il concorde
giudizio della cristianit! circa l'autorit! dei vangeli% sem(r, anzi
rafforzarlo "erch? res"ingendo ogni autorit! di tradizione e di magistero
ecclesiastico e non ammettendo altra rivelazione che quella scritta tanto
meno avre((e "otuto richiamare in du((io l'autorit! anche storica
dell'unica fonte della rivelazione. &a la salvaguardia "rotestante era
rafforzata solo a""arentemente mentre alla "rova dei fatti risult, fallace e
rovinosa% i "rotestanti stessi mossero i "rimi attacchi contro i vangeli e li
rinnovarono "oi continuamente fino ad oggi cam(iando sem"re le
"osizioni di com(attimento ma sem"re a""licando "untualmente un
"rinci"io fondamentale nella @iforma quello del li(ero esame. &a anche
su questo mutamento "ratico del "rotestantesimo e((ero un'influenza
131
decisiva le idee filosofiche esterne come gi! "resso gli antichi critici
"agani% dai quali infatti nei tem"i nuovi furono inconsciamente rico"iati
taluni atteggiamenti. ) "rimi a rom"erla con il concetto ortodosso
"rotestante furono alcuni seguaci del Aeismo inglese che fra altro
identificava rivelazione so"rannaturale e ragione naturale% alcuni tentativi
fatti in tal senso s"ecialmente con la mira di eliminare l'elemento
taumaturgico dai miracoli evangelici 5Xoolston 19/1; #nnet 19228 non
ottennero larga risonanza ma rimasero nondimeno come semi "er il
futuro. )n Crancia il Cilosofismo s'inoltr, alquanto sulle stesse strade. L'en'
ciclo"edico Doltaire non avre((e "otuto fare a meno di occu"arsi anche dei
vangeli e lo fece col suo a(ituale ricorso a sarcasmi denigratori e a
sottigliezze sofistiche; sia in altri dei suoi innumerevoli scritti sia
s"ecialmente ne La Bible enfin e1pliqu?e 519938 e nella HistoKre de
l$?tablissement du christianisme 519998 egli tratta Ges da vanitoso
im"ostore S. $aolo da energumeno insensato rimette a nuovo le vecchie
calunnie delle 6oledoth Jeshu, e mescolandole con le leggende di vangeli
a"ocrifi le contra""one ai dati dei vangeli canonici.
1<9. &a i meschini risultati ottenuti dal Aeismo inglese e dal
Cilosofismo francese furono di gran lunga su"erati in Germania
dall')lluminismo (%uf#l&rung!, il quale mentre era ostile non meno delle
altre due scuole a ogni idea di so"rannaturale era "er di "i s(occiato nella
stessa "atria della @iforma e del li(ero esame. 6el tem"o che il Doltaire si
"erdeva in Crancia nei suoi lazzi sconnessi in Germania si "ortavano a
termine tentativi "i organici e com"lessi. Pn "rofessore di lingue orientali
ad #m(urgo +. S. @eimarus "oco "rima della sua morte 5193=8 finM di
scrivere una %pologia degli adoratori ra'ionali di Dio, di (en 2111
"agine che non ardi "er, "u((licare; ma ne "u((lic, sette am"i estratti
5nel 1992 1999 e 199=8 il Lessing allora (i(liotecario a Xolfen(ttel
come 5rammenti di un anonimo, di cui gli ultimi due ricevettero i
ris"ettivi titoli di .ulla storia della resurre'ione e Dello scopo di esu$ e
dei suoi discepoli. )n questi estratti il @eimarus sferra un ordinato attacco
da""rima contro ogni idea di so"rannaturale "oi contro la rivelazione
dell'#ntico *estamento e infine contro tutta la storia evangelica. Ges
sare((e stato un focoso agitatore "olitico che voleva suscitare una
sommossa "o"olare contro i @omani "adroni della $alestina; fallita la
sommossa con la crocifissione di Ges i suoi seguaci avre((ero travisato
il vero sco"o di lui s"acciandolo "er rinnovatore "uramente s"irituale e
religioso; ne avre((ero "erci, ra"ito il cor"o dicendo che era risuscitato e
che la sua morte era servita a redimere l'umant!; i quattro vangeli canonici
non sare((ero che la consacrazione ufficiale di questa catena di disinganni
131
e di inganni giacch? i cristiani non sono che dei pappagalli i quali
ripetono ci7 che sentono dire. &a nel "aese stesso dell')lluminismo
un'inter"retazione di tal genere anche "rescindendo dal suo "alese
fanatismo anticristiano era o a""ariva tro""o "uerilmente sem"licista "er
"oter incontrare molti consensi; e in realt! se essa toglieva dai racconti
evangelici l'K irrazionale L elemento miracoloso v'introduceva una
s"ro"orzione non meno irrazionale tra causa ed effetto facendo di"endere
l'intero cristianesimo da un ammasso di deliri e di ciurmerie% il che sare((e
stato un GmiracoloH contro i "rinci"ii storici "i elementari arduo ad
ammettersi non meno dei miracoli evangelici. $erci, i 5rammenti
dell'anonimo di Xolfen(iMttel "rodussero il solo risultato di segnalare una
via s(agliata nell'inter"retazione anti'so"rannaturale della storia
evangelica e si attirarono "arecchie confutazioni da "arte "rotestante. Cra
le quali notevole quella di E. S. Semier 5199<8 conosciuto "er i suoi
lavori di filologia sacra e s"ecialmente "er il metodo dello K storicismo
critico L a""licato ai vangeli; questo metodo is"irato anch'esso al Aeismo
inglese scorgeva nei vangeli la sintesi di correnti s"irituali diverse
trovava nella "redicazione di Ges molti K adattamenti L fatti a malincuore
di fronte ai "regiudizi dei contem"oranei e scendeva inoltre a minute
inter"retazioni fisico'naturali di miracoli evangelici.
1<=. Su quest'ultima via si inoltr, andando fino in fondo +. E. G.
$aulus "rofessore ad +eidel(erg. Callito il tentativo di @eimarus di
rigettare in massa i fatti miracolosi dei vangeli il $aulus li accett, invece
integralmente ma tent, s"ogliarli dell'elemento so"rannaturale mediante
una inter"retazione naturalistica. Egli cio distinse nei racconti evangelici
il fatto materiale narrato e il giudizio dato su esso dall'evangelista% il fatto
era oggettivamente vero almeno quanto alla sostanza mentre il giudizio
era falso e doveva essere sostituito. ;osM ad esem"io il racconto di Ges
che cammina sulle acque era inter"retato come una "asseggiata sulla
s"iaggia o tutt'al "i come un inoltrarsi che Ges fece nell'acqua "rofonda
solo qualche "almo "er avvicinarsi alla (arca dei disce"oli% la
molti"licazione dei "ani era s"iegata come dovuta al fatto che Ges e i
disce"oli condivisero le ci(arie di cui erano "rovvisti con taluni che ne
erano s"rovvisti inducendo il resto della tur(a a fare altrettanto con
l'efficacia del loro esem"io; le sanazioni di ciechi e di sordi erano dovute a
s"eciali colliri e "olveri di cui Ges conosceva l'efficacia; la resurrezione
di Lazzaro e quella di Ges stesso furono soltanto dei risvegli "erch?
am(edue non erano veramente morti ma solo in letargo da cui si rie((ero
col ri"oso del se"olcro; e cosi di seguito. ) miracoli di Ges insomma
sare((ero stati o atti filantro"ici o guarigioni mediche o effetti
130
"rovvidenziali del caso ad ogni modo sem"re fatti naturali. .uesto
metodo es"osto dal $aulus nel suo 3ommento ai tre primi ,ange-i 51=11'
1=128 e nel )anuale esegetico 51=/18 e insieme a""licato "raticamente
"er la sua ,ita di esu$ 51=0=8 voleva essere una s"iegazione MrazionaleN
dei fatti evangelici. Ai qui il nome di MrazionalismoN dato al metodo
stesso; il cui vero iniziatore "er, fu il gi! visto Semier mentre il $aulus
non ne fu che l'am"io divulgatore. 5#nche oggi molti studiosi negatori del
so"rannaturale seguitano ad a""licare a questo solo metodo il termine di
GrazionalismoH mentre sare((e "i esatto quello di GnaturalismoH
conforme all'indole stessa del metodo; "er gli studiosi cattolici invece
GrazionalismoH "i genericamente il metodo che nega il so"rannaturale8.
6otevole il fatto che il $aulus fu di facile contentatura nella questione
dell'origine dei vangeli attri(uendoli senz'altro agli autori indicati dalla
tradizione. Ael resto questa sua arrendevolezza si s"iega facilmente
giacch? a lui "remeva aver dei GfattiH sicuramente attestati da autori molto
antichi; egli "oi avre((e "rovveduto a s(arazzarli dagli antichi GgiudiziH
"assandoli alla trafila del suo sistema.
1<<. )l metodo del $aulus col"M non gi! "er la sua ingegnosit! ma "er la
sua ingenuit! e la reazione ad una ingenuit! cosi colossale venne
immediatamente. Gi! nel 1=/0 lo Schleiermacher dettava quelle lezioni
universitarie da cui fu estratta e "u((licata "ostuma la sua ,ita di esu$
51=328 d'indole "i filosofica che storica e che ra""resent, un
com"romesso fra l'ortodossia "rotestante e la negazione del
so"rannaturale; in quel tem"o stesso "oi A. C. Strauss stava ela(orando
un sistema del tutto o""osto a quello del $aulus "ur mirando allo stesso
sco"o di lui cio ad eliminare il so"rannaturale dai vangeli. Su questo
"unto lo Strauss di una lealt! e di una franchezza singolari confessando
a"ertamente che se i vangeli sono fonti totalmente storiche il meraviglioso
non si "u, so""rimere dalla vita di Ges se invece il miracolo e la storia
sono fra loro incom"ati(ili i vangeli non "ossono esser "i fonti storiche.
&a allo Strauss "arve che tentar di so""rimere l'elemento miracoloso dai
vangeli col metodo razionalista'naturalistico del $aulus fosse una sciocca
goffaggine e di quel metodo egli fece in realt! una critica cosi serrata e
sensata che valse "er una sentenza di morte; egli quindi credette "oterlo
sostituire "er ottenere lo stesso risultato ricorrendo al metodo
razionalista'idealistico cio alla teoria del GmitoH d'is"irazione hegeliana
ch'egli a""lic, nella sua ,ita di esu$ 5)a edizione 1=/:'1=/38. Secondo lo
Strauss il mito un "uro concetto ideale es"resso "er, sotto forma d'un
fatto storico riferentesi alla vita di Ges% quindi il valore del mito non gi!
nel GfattoH narrato (ensM nell'HideaH racchiusa in quel fatto a""arente e
13/
velata vi dentro secondo il sim(olismo e l'immaginativa degli antichi.
.uesta teoria del mito non "er, a""licata illimitatamente giacch? lo
Strauss non du(it, affatto dell'esistenza storica di Gesu' e dei "rinci"ali
dati della sua (iografia% solo che nei vangeli l'elemento mitico formatosi
sotto l'influenza di idee messianiche dell'#ntico *estamento si trova
mescolato con quello storico ed ufficio dello studioso critico distinguere
i due elementi. $er ottenere questa distinzione le norme fissate dallo
Strauss sono s"ecialmente le seguenti. )n "rimo luogo ' com era da
as"ettarsi ' mitico tutto ci, che riveste carattere miracoloso o contrario
alle leggi d'evoluzione storica; "arimenti mitici sono i fatti "resentati come
ris"ondenti ad anteriori concetti religiosi 5avveramenti di "rofezie di
as"ettative messianiche ecc.8; risentono "ure del mito i "assi "oetici e
quelli oratorii di notevole am"iezza come anche le narrazioni che
mostrano divergenze da altre d'eguale argomento. #""licando queste
norme ed altre secondarie chiaro che "oco o nulla si salva dei vangeli
come documenti storici della (iografia di Ges% di fatti la ,ita di esu$
dello Strauss "orta a risultati quasi totalmente negativi salvando la
generica esistenza storica del "ersonaggio e "ochi tratti "articolari; "er
tutto il resto il Ges dei vangeli non un Ges storico ma un ;risto
ideale disegnato dalla collettivit! delle "rime generazioni cristiane che
crearono tale figura mitica ela(orando inconsciamente e senza una mira
"redeterminata alcuni "ochi dati storici. .uanto alle origini dei vangeli lo
Strauss non fece "articolari ricerche e accett, in com"lesso le idee
"redominanti ai suoi tem"i fra i critici "rotestanti% i tre Sinottici dei quali
il "i antico )atteo, ra""resentere((ero una tradizione contraria al )D
vangelo e quest'ultimo non "u, essere im"iegato come fonte storica della
(iografia di Ges. &a la teoria dello Strauss esigeva "er se stessa che si
lasciasse tra la morte di Ges e la com"osizione dei vangeli un am"io
s"azio di tem"o necessario alla formazione di quei miti la cui
ela(orazione certamente im"ossi(ile a com"iersi in "ochi anni; e lo
Strauss coerentemente fa scendere la com"osizione dei vangeli al secolo
)) molto inoltrato. &a egli si decide a ci, non gi! "er testimonianze
storiche o critico'letterarie (ensM solo "er esigenze della sua filosofica
teoria giacch? onestamente confessa che questa cadre((e in rovina se i
vangeli fossero stati com"osti entro il "rimo secolo. 6elle successive
edizioni del suo scritto lo Strauss da""rima tem"er, alquanto le sue
negazioni "oi ritorn, sulle sue "rimitive "osizioni. *rent'anni do"o con la
nuova ,ita di esP per il popolo tedesco 51=328 fu meno radicale
di"ingendo un ritratto del (iografato che si avvicinava al ti"o di Ges del
"rotestantesimo li(erale.
132
011. La teoria dello Strauss "ur fra clamorose "roteste fece
un'im"ressione duratura so"rattutto "er il ricorso al ;risto idealizzato il
quale "rocedimento non fu "i a((andonato in sostanza dalla successiva
critica "rotestante; ma la teoria esaminata "i da vicino nei suoi
"articolari a""arve su(ito is"irata tro""o a "reconcetti filosofici e tro""o
"oco alla realt! storica. *utto quel lavorMo di incosciente trasformazione
mitica da "arte delle "rime generazioni cristiane era in armonia con quanto
lasciano intravedere i "i antichi documenti di quelle generazioniO E se i
vangeli sono alla loro volta emanazioni di quelle generazioni non
(isognava in linea "reliminare rendersi conto dello stato d'animo di quelle
generazioni "er "oi "assare a giudicare il valore storico dei vangeli
emanati da esseO 6on forse regolare da""rima rendersi conto della
Cirenze del 1/11 e del suo sfondo "olitico e culturale e del Gdolce stil
nuovoH e delle vicende "ersonali dell'#lighieri e solo do"o ci, "assare a
intendere e giudicare la Divina 3ommedia: Fra di tutto questo lavoro
"reliminare non si era affatto occu"ato lo Strauss che si era racchiuso
dentro i quattro vangeli canonici armato solo delle sue teorie filosofiche e
considerandoli quasi avulsi dal mondo s"irituale che li ha "rodotti. #llo
Strauss "ertanto si contra""ose C. ;. -aur gi! maestro di lui e fondatore
della nuova Scuola di *u(inga 5distinta dall'antica che aveva difeso le
"osizioni dell'ortodossia "rotestante contro i Aeisti8; egli quindi che gi!
dal 1=0: in "oi aveva "u((licato studi d'argomento generico
filosoficoreligioso is"irati alle teorie dello Schleiermacher s"ecialmente
dal 1=/: fece oggetto delle sue ricerche le vicende del cristianesimo lungo
il secolo ) senza "er, affrontare in "ieno una (iografia di Ges e ne
es"ose i risultati in numerosi scritti e so"rattutto in quello su Paolo
apostolo di esu$ risto 51=2:8. Staccatosi dallo Schleiermacher e
divenuto verso il 1=/1 seguace ardente non meno che lo Strauss della
filosofia hegeliana di questa il -aur si servM d'allora in "oi "er vivificare la
storia la quale ' com'egli a"ertamente confessava gli rimaneva
Geternamente morta e muta@ senza la filosofia% da +egel egli "rese il
"rinci"io del K tri"lice "rocesso L costituito da tesi(antitesi(sintesi, che
a""lic, rigorosamente alla storia del cristianesimo a"ostolico. )n questo la
tesi fu ra""resentata dal "artito "etrino che metteva ca"o a $ietro
fiancheggiato da Giacomo e Giovanni e che riassumeva la corrente
giudaico'cristiana di ti"o "articolaristico; l$antitesi fu ra""resentata dal
"artito "aolino che metteva ca"o a $aolo e riassumeva la corrente
ellenistico'cristiana di ti"o universalistico; dal contrasto fra tesi e antitesi
sorse la sintesi, ra""resentata dalla ;hiesa cattolica che fu un
com"romesso conciliativo fra le due tendenze rimastevi am(edue
13:
"arzialmente assor(ite. )l "etrinismo insisteva sull'idea giudaica del
messianismo e sull'osservanza dei minuziosi "recetti della legge giudaica;
il "aolinismo insisteva sull'universalit! della salvezza e sulla fede; la
;hiesa cattolica sotto la "ressione dello gnosticismo e delle altre eresie del
secolo )) assor(i in s? le due tendenze contem"erandole insieme.
011. 6on meno della teoria mitica dello Strauss questa teoria delle
GtendenzeH aveva (isogno di un am"io "eriodo di tem"o in cui fossero
"otuti sorgere i contrastanti "artiti e gli scritti che li ra""resentano; inoltre
"oich? fra i "i antichi scritti del cristianesimo ve ne sono "arecchi che
non s'accordavano affatto con la teoria delle GtendenzeH (isognava in linea
"reliminare dare s"iegazione anche di questi scritti irriduci(ili. )l -aur
coerentemente al suo sistema fece scendere i vangeli a e"oca tardiva e
insieme res"inse come non autentici gli scritti irriduci(ili. )l vangelo di
)atteo sare((e stato com"osto non "rima dell'anno 1/1 e avre((e "er (ase
uno scritto favorevole al "artito "etrino cio il Dangelo degli E(rei 5 <38
ma ritoccato alquanto a sco"o di conciliazione col "artito "aolino. )l
vangelo di /uca al contrario che non risalire((e "i in su del 1:1 avre((e
"er (ase uno scritto del "artito "aolino cio il Dangelo di &arcione 5 1/3
fine8 ma anche questo ritoccato naturalmente in senso "aolino.
Ai"endente da questi due e quindi "osteriore ad essi sare((e il vangelo di
)arco di ti"o neutrale e che "erci, nell'attingere ai due "recedenti ha
omesso i ris"ettivi "assi tendenziosi. )l )Dangelo sare((e di un tem"o in
cui i contrasti fra le due tendenze erano gi! so"iti cio di circa il 191 e
"erci, esso "u, li(eramente s"aziare in alte s"eculazioni teologiche. Ai
s"irito conciliativo fra "etrinismo e "aolinismo sare((ero gli %tti degli
%postoli, com"osti do"o il 1:1. Aelle quattordici lettere di $aolo sare((ero
non autentiche (en dieci so"rattutto "er la ragione che in queste non
a""are il fondamentale contrasto fra "etrinismo e "aolinismo% le sole
autentiche sono alati, Fomani, e le due ai 3orinti. La teoria del -aur
s"ostava "ro"riamente il cam"o delle ricerche e "ro"oneva nuovi
"rinci"li "er tali ricerche. &olti studiosi si riumrono attorno al maestro e
"er un quindicennio ne a""licarono fervorosamente il metodo nei
6heologische Jahrbucher 51=20'1=:98% in questa schiera si segnalarono
s"ecialmente lo Seller lo Sch4egler il >ostlin disce"oli "ersonali del
-aur oltre all'+ilgenfeld DolBmar e molti altri. 6on manc, "er,
l'o""osizione che fu assai violenta ossa da "i lati del cam"o "rotestante e
favorita dalle stesse autorit! "olitiche% tanto che a un certo "unto i
disce"oli disanimati cominciarono ad a((andonare il maestro e quando
nel 1=31 il -aur morMla Scuola di *u(inga era "raticamente dis"ersa.
133
010. Gli attacchi "i numerosi vennero naturalmente da "arte dei
"rotestanti conservatori con a ca"o l'+engsten(erg i quali accusavano il
-aur di radicalismo demolitore; ma l'attacco "i interessante "er chi a((ia
di mira so"rattutto lo svolgimento logico delle idee fu quello sferrato da
un suo quasi omonimo -runo -auer 51=1<'1==08 con cui si assodarono
alcuni studiosi olandesi. ;ostoro infatti accusavano il -aur non gi! di
radicalismo ma di conservatorismo e di essersi fermato illogicamente a
mezza strada. )l -auer hegeliano anch'esso accettava molti "rinci"ii del
-aur come "ure accettava il giudizio dello Strauss che negava ogni (ase
storica al )D Dangelo considerandolo come un'ela(orazione mistica; ma
s"ingendosi avanti egli si domand, se tale giudizio non doveva essere
esteso anche ai tre Sinottici che lo Strauss aveva "arzialmente salvati.
$ro"rio "oco "rima 51=/=8 il Xeisse e il XilBe indi"endentemente tra
loro avevano affermato che nell'ordine cronologico dei Sinottici )arco
da considerarsi "i antico di )atteo e di /uca, mentre tanto lo Strauss
quanto il -aur avevano seguito l'antica idea di un )arco e"itomatore di
)atteo e /uca4 la "riorit! di )arco fu accettata dal -auer che "erci,
rivers, la testimonianza degli altri due Sinottici nel solo )arco, da cui i
due sare((ero di"esi. Sta(ilito ci, egli neg, che fra il vangelo e l'unico
Sinottico indi"endente ()arco! esistesse una sostanziale differenza quanto
al valore storico'documentario; am(edue contengono dati in quantit! "i o
meno a((ondante e di colorito alquanto diverso ma che sono storici solo
a""arentemente. ;i, che avre((ero fatto le "rime generazioni cristiane
creando inconsciamente il mito secondo lo Strauss o""ure consciamente
le varie tendenze di "artiti secondo il -aur lo avre((e fatto invece da solo
il "rimo evangelista sinottico e il suo lavoro "oi sare((e stato am"liato
dagli altri tre. Aelineata questa teoria do"o alcune riserve e incertezze il
-auer da""rima richiam, in du((io e infine neg, l'esistenza storica di
Ges% con ci, egli ca"ovolse il "rocedimento dello Strauss in quanto
consider, la creazione mitica non come un "ro'dotto ma come un
"roduttore della comunit! cristiana. Gli scritti del -auer sul iv vangelo
51=218 e sui Sinottici 51=208 gli attirarono nel 1=20 la "roi(izione
d'insegnare. )nvi"erito egli da""rima si occu", di storia "olitica quindi
ritorn, agli antichi argomenti con metodi sem"re "i radicali negando
l'autenticit! dell'intero e"istolario di :. $aolo com"rese le quattro lettere
gi! ris"armiate dal -aur. Cini "oi ela(orando una fantastica ricostruzione
fra lo stoicismo e il giudaismo ellenistico. )l -auer non lasci, n "oteva
"raticamente lasciare una scuola dietro a s?. &a ci, ha scarsa im"ortanza
mentre ne ha molta la questione della coerenza logica del suo sistema in
relazione ai "rinci"ii da cui "arte; si domanda cio se ammessi i generici
139
"rinci"ii filosofici e critici che servono da (asi allo Strauss e alla Scuola di
*u(inga non meno che al -auer non sia "ro"rio il -auer lo straussiano
"i consenguenziario o il tu(inghiano "i coerente.
01/. Ao"o lo Strauss e la Scuola di *u(inga che ra""resentarono
indirizzi veramente nuovi negli studi sulla vita di Ges e sul cristianesimo
"rimitivo la critica "rotestante entr, in un lungo "eriodo che fu in "arte di
assestamento e in "arte di com"romesso. Airadatasi alquanto la tem"esta
suscitata dalle due scuole l'ortodossia "rotestante diffid, "er "rinci"io
d'ogni teoria delineata con originalit! nuova "erch? le recenti es"erienze
dirnostravano che siffatte teorie frantumavano le (asi stesse della fede
"rotestante "oggiata unicamente sulla "arola di Aio scritta. A'altra "arte i
teologi "rotestanti non erano certo dis"osti a retrocedere sulle antiche
"osizioni luterane riducendosi a considerare il 6uovo *estamento
sem"licemente come un li(ro is"irato da Aio e come il "rimo dei li(ri
teologici; queste antiche "osizioni "i che "er o"era di un @eimarus di un
$aulus di uno Strauss e dei *u(inghiani erano state minate e rese
"raticamente insosteni(ili "er o"era dell')lluminismo di un >ant di un
+egel e delle altre correnti filosofiche formatesi nella "atria di Lutero. Si
aggiunga che "ro"rio col declino della Scuola di *u(inga la critica delle
origini dei vangeli entrava in un nuovo "eriodo. )l )D vangelo se((ene
non "ro"rio teoricamente almeno "raticamente era tuttora scartato come
fonte storica come gi! avevano fatto lo Strauss e la Scuola di *u(inga; ma
a differenza di costoro che mettevano come ultimo della serie cronologica
dei Sinottici )arco, si cominci, invece a mettere questo (revissimo fra i
Sinottici "ro"rio in cima alla serie dei tre 5come gi! vedemmo aver fatto
anche il -auer8 "er farlo servire insieme con i /ogia di $a"ia quale fonte
agli altri due 5 12=8. &olti critici "oi su""osero l'esistenza di un $roto'
&arco che sare((e stato una forma "i antica dell'odierno )arco4
qualcuno su""ose "ure ma senza incontrar favore l'esistenza di un $roto'
Luca e anche di un $roto'Giovanni. Fra questa nuova visione dell'origine
letteraria dei Sinottici "ort, insieme a rialzare di molto le ris"ettive date%
non si "arl, "i come avevano fatto lo Strauss e la Scuola di *u(inga di
secolo )) inoltrato quale e"oca dei vangeli ma si risali com"lessivamente
al secolo ) e "er taluni scritti si giunse fino all'anno 31 do"o ;risto.
Sta(ilito ci, la critica "rotestante aveva una solida (ase "er ricostruire la
(iografia storica di Ges senza tro""o urtarsi con l'ortodossia luterana. ;ol
rialzo cronologico dei Sinottici le teorie dello Strauss e del -aur
rovinavano in "ieno 5come del resto i ris"ettivi autori avevano
i"oteticamente concesso8; le tre o quattro decine d'anni che andavano
dalla morte di Ges ai "rimi scritti confluiti nei Sinottici erano certamente
13=
un "eriodo tro""o angusto "er "ermettere tutto quel lavorio di GmitiH e di
GtendenzeH ch'era fondamentale nelle due teorie. )nfine il nuovo studio
minuzioso delle caratteristiche di ciascun Sinottico "ermetteva di
affermare ch'essi di"endono in gran "arte da testimoni diretti degli
avvenimenti narrati e che "ur mostrando ciascuno sco"i e coloriti diversi
' non lasciano scorgere tutto quel com"lesso di contrastanti GtendenzeH
ch'erano state attri(uite ad essi; e anche queste conclusioni di critica
interna rassodavano la nuova (ase messa a dis"osizione della critica
"rotestante "er una (iografia storica di Ges. Senonch? queste conclusioni
erano un'arma a do""io taglio% indu((iamente esse erano gradite
all'ortodossia "rotestante ma non accrescevano forse grandemente le
difficolt! di una inter"retazione GrazionaleH dei vangeliO ;onfessata o no
la "rinci"ale mira comune a tutte le teorie ela(orate dal @eimarus in "oi '
anche lasciando da "arte gli antichi ;elso e $orfirio ' era stata quella di
s"ogliare di ogni elemento so"rannaturale e miracoloso il contenuto dei
vangeli; adesso invece quel contenuto riceveva dalle ultime conclusioni
della critica un nuovo credito sia "er l'antichit! sia "er l'o(iettivit! degli
informatori e il nuovo credito faceva da (aluardo "rotettivo del
so"rannaturale. 6? da su""orre che verso questo so"rannaturale i teo'
logi "rotestanti del "aese di >ant e di +egel fossero in genere meglio
dis"osti do"o il fallimento delle varie teorie dal @eimarus fino alla Scuola
di *u(inga% vi furono in realt! dei dotti non ostili al so"rannaturale ma i
loro scritti esercitavano influenza "i sui fedeli e sui "astori "rotestanti che
non sugli studiosi e sulle universit! mentre la maggioranza cerc, il
com"romesso fra i risultati della critica riavvicinatasi alla tradizione e il
dogmatismo laico della filo'sofia im"erante. 6e risult, un indirizzo
teologico'storico che si es"lic, in numerosi tentativi differenti a seconda
delle dis"osizioni individuali e che fu designato collettivamente col
termine "olitico allora in voga di Scuola li(erale.
012. La Scuola li(erale mostra le caratteristiche dei "eriodi di transizione
e degli stati di com"romesso. @inunzia alle "osizioni nette e "recise di un
@eimarus o di un $aulus "ur accettandone "raticamente varie conclusioni
ma a(orrisce anche dalla logicit! conseguenziaria di un -runo -auer "ur
ammettendone molti "rinci"ii; sfugge di solito a fondamentali
dichiarazioni "reliminari ma "oi le lascia intravedere a""licate
tacitamente; messa di fronte a questioni decisive costituite dalla
s"iegazione di determinati fatti "referisce aggirarle non "ronunciandosi
sul fatto in s? e dilungandosi invece sulle o"inioni che del fatto si e((ero
nell'antichit!; col "roiettare idee e sentimenti moderni sullo sfondo dei
tem"i antichi dice molte cose di cui uno storico non sente affatto (isogno
13<
mentre "oi non dice altre cose nettamente affermate dai riaccreditati
documenti storici trovandole in contrasto con idee e sentimenti moderni;
non certo l'erudizione la dote che manchi alla Scuola li(erale ma si "u,
domandare se non le manchi la dote della franchezza. )l "rotestante
radicale Sc(4eitzer storico di questi studi de"lorava nel 1<12 che la
teologia contem"oranea non fosse Gtotalmente sinceraH (gan' ehrlich!
(,on Feimarus 'u Srede, "ag. 02<8. Le (iografie di Gesu' e s"ecialmente
gli studi critici sui vangeli che videro la luce durante questo "eriodo
furono in gran numero e di graduazione diversa. Aalla destra conservatrice
ra""resentata dallo Sahn e in "arte da -emardo Xeiss si "assa al centro in
cui emerge +. E. +oltzmann "er finire sem"re "i verso la sinistra radicale
con lo SchenBel il -eIschlag il Xeizs!cBer il Xellhausen ecc. La figura
di Ges quale tratteggiata o in (iografie o in vari studi di critica
letteraria messa in luce so"rattutto sotto l'as"etto "sicologico come
quella d'un maestro che avre((e insegnato niente "i che una nuova
dottrina morale tutta fondata sul sentimento della "aternit! di Aio% il regno
di Aio annunziato da Ges avre((e avuto un senso "uramente s"irituale
interno o tutt'al "i un vago senso escatologico difficilmente "recisa(ile;
le affermazioni di Ges sulla "ro"ria qualit! di &essia sono volentieri dai
meno conservatori attenuate o anche eliminate; l'a""ellativo di Gfiglio
dell'uomoH s"esso inter"retato come designazione dell'umanit! astratta o
anche come indicazione "ersonale di colui stesso che "arla; l'altro
a""ellativo di Gfiglio di AioH non "u, avere che un senso morale in
corris"ondenza al concetto della "aternit! universale di Aio; sulle qualit!
so"rannaturali attri(uitesi da Ges come "ure sui miracoli fisici
attri(uitigli dai vangeli si sorvola li(eramente. .ueste sono "ur con
numerose e anche notevoli differenze individuali ' le idee seguite "i
comunemente dai "rotestanti li(erali; sui quali "er, il non sos"etto @enan
d! il seguente giudizio 5riferito a due soli di essi ma facilmente estensi(ile
agli altri8% G%mmettono, certamente, un esu$ storico e reale4 ma il loro
esu$ storico non e$ n? un messia, n? un profeta, n? un iudeo. Non si sa
che cosa abbia egli voluto0 non si capiscono n? la sua vita n? la sua
morte. -l loro esu$ e$ un eroe a suo modo, un essere impalpabile,
intangibile. /a pura storia non conosce esseri di tal fatta@.
01:. 6ella Scuola li(erale s"etta il seggio "i eminente ad #. von
+arnacB 51=:1'1</18 "er le sue moltissime "u((licazioni sia sul 6uovo
*estamento sia sul resto della letteratura cristiana antica delle quali (uona
"arte ha un valore "ermanente. .uanto al 6uovo *estamento egli sostenne
che i /ogia, da cui di"endere((ero i vangeli di )atteo e di /uca, sono
o"era dell'a"ostolo &atteo e com"osti verso l'anno :1 o anche "rima; di
191
"oco "osterione sare((e il vangelo di )arco4 il vangelo di /uca, come
"ure gli %tti degli %postoli, furono scritti dal medico Luca disce"olo di
$aolo non do"o l'anno 3/; il )D vangelo o"era di Giovanni il $res(itero
5 1:=8 che avre((e in esso seguito la tradizione di Giovanni
l'a"ostolo.6el suo divulgatissimo li(ro su /$essen'a del cristianesimo
51<118 l'+arnacB riassunse riguardo alla vita e alla dottrina di Ges le sue
o"inioni che concordavano in gran "arte con quelle della Scuola li(erale;
al centro della dottrina di Ges sare((e stata l'idea della rivelazione di Aio
come "adre da cui si sare((e svilu""ata in Ges la coscienza di esser
Ciglio di Aio e quindi &essia; ma Gcome egli sia giunto alla coscien'a
della sua for'a, e a quella del dovere e del compito ch$erano conseguen'a
di quella sua for'a, e$ il suo segreto che nessuna psicologia pu7 spiegare@.
) miracoli di Ges furono distri(uiti dall'+arnacB in cinque categorie "er
"oter esser man mano eliminati con "rocedimenti che ricordano in "arte
quelli del $aulus e in "arte quelli dello Strauss% cio 18 miracoli che sono
ingrandimenti di fatti naturali; ' 08 miracoli dovuti a una "roiezione nel
concreto o di "recetti o di "ara(ole o di "rocessi "sicologi vari; ' /8
miracoli immaginati come avveramento di "rofezie dell'#ntico
*estamento; ' 28 miracoli ottenuti dalla forza s"irituale di Ges; ' :8
miracoli estranei alle "recedenti categorie e la cui s"iegazione
irraggiungi(ile. #d ogni modo la vera dottrina religiosa di Ges del tutto
s"oglia di dogmi si mantenne "ura e genuina solo durante l'e"oca
a"ostolica; "i tardi essa entr, sotto la diretta influenza del "ensiero
filosofico ellenistico e di qui sorsero i dogmi e le su"ercostruzioni
s"eculative.
013. 6on a""artiene alla Scuola li(erale anzi le si "rofessa avverso un
autore che e((e risonanza larghissima nel mondo latino cattolico ma
"iuttosto ristretta in quello tedesco "rotestante cio E. @enan 51=0/'1=<08.
La sua famosa ,ita di esu$, che faceva "arte di una .toria delle origini
del cristianesimo, a""arve nel 1=3/; la 1/[ edizione a""arsa nel 1=39 con
talune modificazioni rimase definitiva "er le innumerevoli edizioni e
traduzioni successive. 6ella questione delle fonti il @enan era
relativamente conservatore% )arco ra""resenta 9il tipo primitivo della
tradi'ione sinottica e il testo piu$ autori''ato@, di"endente dalla
"redicazione di $ietro se((ene la redazione odierna non corris"onda
"recisamente alla forma originale; )atteo costituito dai /ogia autentici
dell'a"ostolo &atteo ai quali "oi stata aggiunta una raccolta di notizie
(iografiche su Ges; il ))) vangelo e gli %tti sono di Luca che avre((e
scritto do"o la distruzione di Gerusalemme dell'anno 91. 6ella questione
del )D vangelo il @enan staccandosi dalla critica tedesca modific, le sue
191
idee% nella 1a edizione lo attri(uM all'a"ostolo Giovanni almeno quanto alla
sostanza mentre nella /[ edizione ne fece autore un disce"olo di Giovanni
tuttavia in am(edue i casi attri(ui "articolare valore storico a questo
vangelo 5in "erfetto contrasto con la critica tedesca8 "ur considerandone
non autentici i discorsi. &a nonostante questa critica relativamente
moderata i risultati "ratici raggiunti dal @enan sono negativi anche "i di
quelli della Scuola li(erale e quasi quanto quelli dello Strauss. Ai Ges
infatti noi non sa""iamo con certezza se non Gche e$ esistito. 3he era di
Na'areth in alilea. 3he predic7 con incanto, e lasci7 nella memoria dei
suoi discepoli aforismi che vi s$impressero profondamente. - due principali
dei suoi discepoli furono 3efa e iovanni figlio di Hebedeo. .uscit7 l$odio
dei iudei ortodossi, che riuscirono a farlo mettere a morte da Pon'io
Pilato, allora procuratore della iudea. 5u crocifisso fuori della porta
della citt&. .i credette poco dopo che fosse risuscitato... 5uori di questo il
dubbio e$ permesso@. .uesto du((io inoltre si estende a domande cosM
fondamentali come le seguenti% G.i consider7 egli )essia:... .$immagin7
di far miracoli: liene furono attribuiti quand$era vivo:... ;uale fu il suo
carattere morale:...@. .uesto scetticismo "rogrammatico non im"edM
tuttavia al @enan di scrivere una (iografia a((astanza voluminosa
traendone il materiale da varie "arti. ;ontrariamente alle (iografie
tedesche che erano ricostruzioni fatte in (i(lioteca da chi non aveva visto
n luoghi n? costumi il @enan scrisse la sua durante la missione
archeologica che diresse in Cenicia negli anni 1=31'1=31 e che gli dette
occasione di visitare anche la $alestina. )n questa visita la storia
evangelica 9che da lontano sembra vagare tra le nubi d$un mondo irreale,
prese talmente corpo e solidit& che mi stupirono. -l sorprendente accordo
fra testi e luoghi, la meravigliosa armonia fra l$ideale evangelico e il
paesaggio che gli fa da cornice, furono per me una rivela'ione. Ebbi
davanti agli occhi un quinto ,angelo...@. )n realt! a questo Gquinto
DangeloH il @enan ricorse molto "oco "er ci, che riguarda la geografia
storica e tanto meno l'archeologia 5che del resto ai suoi tem"i erano
a""ena agli inizi8 e quando vi ricorse "er queste materie non si salv, da
gravi a((agli; ad ogni modo chi ha visitato la $alestina do"o di lui cio
do"o che vi sono stati com"iuti molti ed im"ortanti scavi e l'ha visitata "i
a lungo di lui e con "i agio e comodit! che ai tem"i di lui vi ha certo
ritrovato "arecchie cose ma non gi! un Gquinto DangeloH almeno se la
fantasia del successivo visitatore era calma e tranquilla. &a gli che il
@enan visit, il "aese di Ges "i come artista che come storico "rendendo
come dati oggettivi quelle ch'erano sem"lici "roiezioni soggettive%
cosicch? quando egli esclamava% GPer comprendere ci7 bisogna essere
190
stato in Jriente89 ricorreva in realt! a un argomento che ai suoi tem"i era
incontrolla(ile "er la massima "arte degli studiosi mentre quasi sem"re
era un'im"ortazione ideale da lui fatta nell'Friente.
019. Ael resto il metodo con cui egli tratt, il suo Gquinto DangeloH
analogo a quello con cui tratt, gli altri quattro. Aal momento che i dati
sicuri della (iografia di Ges erano quei "ochissimi test? elencati non
rimaneva che ricorrere alla ricostruzione "sicologica% la quale infatti fornM
al suo li(ro molto altro materiale e materiale (en a""ro"riato al carattere
di cui il @enan aveva rivestito il suo (iografato. )n realt! Gchi vorrebbe
fare di esu$ un sapiente, chi un filosofo, chi un patriota, chi un uomo di
bont&, chi un moralista, chi un santo. Egli non fu nulla di tutto questo. 5u
un incantatore@. .uesto GincantatoreH tuttavia ha fondato una religione
anzi non una ma la religione% Gesu$ ha fondato la religione nell$umanit&,
come .ocrate vi ha fondato la filosofia... esu$ ha fondato la religione
assoluta, non escludendo niente, non determinando niente, salvo il
sentimento@4 se "oi scendiamo "i al "articolare troviamo che M un culto
puro, una religione sen'a sacerdoti e sen'a pratiche esteriori, poggiata
tutta sui sentimenti del cuore, sull$imita'ione di Dio, sul rapporto
immediato della coscien'a col Padre celeste, erano le conseguen'e di tali
principii@, quelli cio "redicati da Ges. ;ome ognuno vede ci ritroviamo
in sostanza davanti alla figura di Ges tracciata da quella Scuola li(erale
che il @enan ri"rovava; qualche decennio "i tardi l'+arnacB "resenter! un
Ges (en "oco differente da questo 5 01:8. ;oncordano anche in gran
"arte le idee attri(uite a Ges circa il suo stesso essere e circa i "unti
fondamentali della sua missione. Gesu$ non espresse mai l$idea sacrilega
ch$egli fosse Dio... 9. ( .... Egli e' figlio di Dio0 ma tutti gli uomini sono o
possono divenire tali in gradi diversi. 6utti ogni giorno devono chiamar
Dio loro padre... -l titolo di T5iglio di DioT, o semplicemente di T5iglioT,
divent7 per esu$ un titolo analogo a T5iglio dell$uomoT e, come questo,
sinonimo di )essia@. 96itolo da lui preferito era quello di T5iglio
dell$uomoT4 titolo di umile apparen'a, ma in rapporto con le speran'e
messianiche. 6ale e$ il nome con cui indicava se stesso0 onde in bocca sua
T5iglio dell$uomoT era sinonimo di T-oT, che gli ripugnava d$usare@.
.uanto all'elemento so"rannaturale e miracoloso dei vangeli il @enan fin
dal "rinci"io fa una netta dichiarazione di metodo% chi studia cio questi
documenti Gnon deve preoccuparsi n? di edificare n? di scandali''are, n?
di difendere i dogmi n? di abbatterli@4 tuttavia "oco do"o questa
dichiarazione egli sta(ilisce il seguente assioma a cui attri(uisce tutta la
fermezza di un dogma laico% Gche i ,angeli siano in parte leggendari e'
cosa evidente, perche$ sono pieni di miracoli e di soprannaturale@. A'altra
19/
"arte egli afferma che Gsi mancherebbe al buon metodo storico se,
badando troppo alle nostre ripugnan'e..., volessimo sopprimere i fatti che
agli occhi dei contemporanei apparvero piP cospicui@, cio miracolosi;
anzi regolare che ad un innovatore religioso come Ges si attri(uissero
miracoli tanto che Gil massimo miracolo sarebbe stato ch$egli non ne
avesse fatti@. #d ogni modo il Ges del @enan costretto dalle circostanze
Gnon divenne taumaturgo che assai tardi, e molto a malincuore@; G ... si
pu7 ben credere che la reputa'ione di taumaturgo non l$avesse, ma gli
venisse imposta0 se egli non resistette molto ad accoglierla, nulla fece
per7 per aiutarla@. Denendo "er, alla conclusione "ratica tutti i miracoli
sono eliminati ricorrendo volta "er volta ai "recedenti metodi o dello
Strauss o del $aulus e talvolta del @eimarus che il @enan a""lica ser'
vendosi anche della sua norma che 9e$ necessario sollecitare dolcemente i
testi@. )n "rimo luogo Gsu cento racconti soprannaturali ve ne sono
ottanta nati interamente dall$immagina'ione popolare@4 gli altri venti casi
che rimangono sono eliminati facendo a""ello di solito alla mitezza di
Ges che valeva da eccellente farmaco giacch? Gla presen'a di un uomo
superiore che tratti dolcemente il malato, e lo assicuri della guarigione
con qualche segno sensibile, e$ spesso un rimedio decisivo@. #ll'efficacia
di questo farmaco vengono sottratti naturalmente casi come quello della
resurrezione di Lazzaro; "er s"iegare questo caso si "ro"ongono insieme
l'i"otesi di una sinco"e "asseggera e quella del trucco da "arte delle sorelle
di Lazzaro e "i tardi vi si aggiunge l'i"otesi di un malinteso 5 2</8.
)nsomma anche nella questione dei miracoli evangelici il @enan era
vicino alla ri"rovata Scuola li(erale (en "i di quanto egli credesse.
L'incom"ara(ile venust! dello stile letterario assicur, alla GDitaH del
@enan una diffusione mondiale che le massicce e asmatiche GDiteH
tedesche non raggiunsero ne""ur lontanamente; tuttavia la dotta Germania
che "rima del 1=91 era a""arsa al @enan come Gun tempio, in cui tutto e$
puro, elevato, morale, bello e commovente@, fu "iuttosto ingrata verso
questo suo ammiratore d'oltre @eno non "rendendo affatto sul serio il
ca"olavoro di lui e seguitando invece tranquillamente "er la sua strada.
01=. Pn efficace attacco contro la dominante Scuola li(erale fu mosso
nel 1<11 da X. Xrede col suo studio sul .egreto messianico nei vangeli.
-ase delle costruzioni di quella Scuola era s"ecialmente il vangelo di
)arco, ritenuto "i antico e "rimitivo e quindi "i fedele nel delineare il
vero Ges storico; il quale avre((e "redicato una religione tutta interna e
"ersonale senza "er, "reoccu"arsi ' come vorre((ero s"ecialmente gli
altri vangeli di fondare una sta(ile societ! esterna senza attendere un
regno di Aio visi(ile e tanto meno attri(uirsi un'origine so"rannaturale.
192
Senonch? il Xrede mostr, che il Ges delineato in )arco, se storico
sotto certi as"etti sotto altri non meno Gso"rannaturaleH di quello dei
restanti vangeli ed egualmente incaricato di una missione divina e con
"iena coscienza della sua messianit! fin dal "rinci"io; "erci, il Xrede
su""ose che in )arco stesso alla figura del Ges storico sia gi! stata
sovra""osta quella del Ges dogmatico e il collegamento delle due figure
contrastanti sia stato ottenuto mediante l'artificio del GsegretoH che Ges
avre((e ser(ato "er un certo tem"o sulla sua qualit! di &essia. Fra questo
"arziale ritorno alle conclusioni negative di -runo -auer minava quel
tanto di (ase oggettiva che la Scuola li(erale aveva ancora lasciato alla
storicit! di Ges ed a cui essa teneva moltissimo; ma tanto "i difficile era
a detta Scuola difendersi dal nuovo assalto in quanto la coenenza logica
non era certo la dote di cui difettasse lo studio del Xrede 5come non ne
avevano difettato quelli del -auer8 il quale in sostanza "artiva dagli stessi
"rinci"ii filosofici ed a""licava gli stessi metodi critici della Scuola
li(erale.
01<. &a quando a""arve lo studio del Xrede gi! si era delineata e
"rendeva sem"re "i forza un'altra corrente che doveva finire col mettere
alle strette la Scuola li(erale. 6el 1=<0 Giovanni Xeiss figlio del li(erale
conservatore -ernardo 5 0128 aveva "u((licato un (reve studio circa /a
predica di esu$ sul Fegno di Dio 5ria""arso molto am"liato nel 1<118 in
cui dava il massimo rilievo ad un elemento che nelle "recedenti ricerche
sulla (iografia di Ges e sul cristianesimo "rimitivo era stato toccato solo
incidentalmente e su"erficialmente cio l'elemento escatologico. )n realt!
di escatologia giudaica si erano occu"ati a "arte gi! l'+ilgenfeld 51=:98 il
;olani 51=328 il Xeiffen(ach 51=9/8 il DolBmar 51==08 il -aldens"erger
51=== 1=<0 1<1/8 e tutti salvo il "rimo si erano "osti il "ro(lema delle
relazioni fra l'insegnamento di Ges e l'a"ocalittica contem"oranea
risolvendolo in vari modi; Giovanni Xeiss ritornandovi so"ra lo s"ieg,
considerando come quintessenza della dottrina di Ges le idee
escatologiche contenute nell'a"ocalittica giudaica dei suoi tem"i 5 =2
segg.8. )l Ges storico diceva in sostanza il Xeiss non era stato gi! quel
"astore "rotestante illuminato dall'illuminismo e nutrito di filosofia
Bantiana quale l'aveva di"into la Scuola li(erale egli era stato figlio dei
suoi tem"i ne aveva condiviso concetti e s"eranze e ne aveva anche "reso
in "restito es"ressioni s(occiate da quelle s"eranze. Fra ai tem"i di Ges
il mondo giudaico attendeva s"asmodicamente un grandioso intervento di
Aio che distruggesse d'un col"o l'im"ero del male sta(ilitosi sulla terra e lo
sostituisse con un'e"oca di giustizia di "ace e di felicit!. .uesto era il
G@egno di AioH da attuarsi "er mezzo del GCiglio dell'uomoH il cui con'
19:
cetto gi! adom(rato nel canonico li(ro di Daniele, sem"re "i
svilu""ato nei successivi li(ri a"ocrifi d'indole a"ocalittica% questo stesso
@egno in sostanza sare((e stato anche l'oggetto della "redicazione di
Ges. &a siffatto G@egno di AioH Ges non avre((e "otuto n? voluto
fondare% egli lo avre((e solo annunziato come imminente quale su(itanea
"alingenesi grandiosa. *uttavia allorch? egli vide res"into il suo annunzio
dai Giudei contem"oranei si sare((e convinto che la sua morte avre((e
affrettato l'avvento del @egno che essa sare((e stata "er lui il "onte di
"assaggio "er entrare nella gloria messianica che quindi egli stesso come
GCiglio dell'uomoH e come &essia sare((e tornato sulle nuvole del cielo
"er giudicare gli em"i e i giusti e ad inaugurare il regno eterno di questi
ultimi. $ervaso da questa as"ettativa e tutto vi(rante "er essa Ges avreh'
(e anche "redicato una dottrina morale; ma fu una morale "rovvisoria
interamente su(ordinata all'imminente "alingenesi e che si "otre((e
rassomigliare al regolamento momentaneo im"rontato lM "er lM "er gente
rimasta su una nave che affondi o dentro un "alazzo che (ruci% secondo
Ges infatti affondava e (ruciava il mondo intero. La vera morale.
sta(ile giammai "redicata da Ges doveva essere quella del futuro @egno.
011. )l li(retto del Xeiss aveva "rodotto grande im"ressione sui dotti;
tuttavia il seme da lui gettato non germogli, "ro"riamente che alcuni anni
"iu' tardi forse "erch? manc, a (ella "rima il coraggio "er trarre le ultime
conseguenze da siffatta i"otesi% essa in realt! se cancellava totalmente
l'oleografia di un Ges s"iritualista moraleggiante di"inta dalla Scuola
li(erale la sostituiva con il ritratto di un autentico esaltato o come allora
si disse "er eufemismo di un GilluminatoH. &a nello stesso anno che
a""arve il gi! visto studio del Xrede usci uno .chi''o della vita di esu$,
in cui l'autore #. Sch4eitzer. "artendo da una ricerca sul segreto di Ges
circa la "ro"ria messianit! e la sua futura "assione in "arte contraddiceva
ai risultati ottenuti dal Xrede e in "arte li svilu""ava ed integrava. L'idea
fondamentale dello .chi''o fu ri"resa e am"liata largamente dallo stesso
Sch4eitzer nel 1<13 con una storia delle ricerche sulla vita di Ges
intitolata Dal Feimarus al Srede, ria""arsa in una nuova edizione nel
1<1/; ivi l'autore do"o aver fatto un'acuta ed erudita disamina dei
"recedenti sistemi "ro"ugna in "ieno il sistema escatologico. &entre il
Xeiss aveva ritrovato l'idea escatologica soltanto nella dottrina di Ges lo
Sch4eitzer la ritrova anche come "rinci"io animatore di tutta la sua vita e
condotta; ci, s"iega secondo Sch4eitzer la do""ia figura contrastante di
Ges che il Xrede aveva scorto in )arco, e che corris"ondere((e al Ges
"redicatore escatologico e al Ges attore escatologico. Ges attore
escatologico 5che corris"ondere((e al Ges Gso"rannaturaleH di )arco!
193
convinto della "ro"ria messianit! ma da "rinci"io vuole velarla di
GsegretoH "erch? secondo una diffusa o"inione l'atteso &essia doveva
com"iere la sua carriera terrena ignoto e s"regiato% "erci, anche egli
"redica ricorrendo a "ara(ole "er manifestare la verit! ma senza "oter
essere (en com"reso. *uttavia il @egno tarda a venire non essendo
com"arso ne""ure quando Ges invia gli #"ostoli in missione nelle citt!
d')sraele ()atteo, 11 0/8; allora Ges si convince che la su"rema G"rovaH
richiesta da Aio "rima dell'avvento del @egno non gi! estesa a tutto il
"o"olo ma riservata a lui solo e in tale "ersuasione s'avvia a
Gerusalemme "er affrontarvi la morte sicuro che essa a""orter! la
salvezza "rovocando la venuta del @egno. Aavanti ai suoi ultimi giudici
infatti Ges svela a"ertamente il segreto affermando di essere il &essia e
"er questo condannato a morte. La sostanza di questa teoria gi! nel
1<1/ era difesa cosM decisamente da uno studioso a""artenente allora al
cam"o cattolico da esser "resentata come conditio sine qua non "er
affermare l'esistenza storica di Ges G.e e' certo che, tutto ci7 che nel
,angelo esprime o suppone l$imminen'a del giudi'io di Dio, non risalga al
.alvatore, quasi tutta la tradi'ione sinottica dovr& essere abbandonata. /a
predica'ione del 3risto, nei tre primi ,angeli, non e$ altro che un
avvertimento a prepararsi al giudi'io universale che sta per compiersi e al
Fegno che sta per venire... -l ,angelo non era il ,angelo, non era 9la
buona novellaT, se non perch? annun'iava questo avvenimento. -o vado
anche oltre, ed aflermo sen'a paura che esu$ non e$ stato condannato a
morte se non per questo motivo. .e egli non avesse predetto che il regno
della carit&, Pilato non ci avrebbe trovato un grave inconveniente. )a
l$idea del regno messianico, per quanto fosse spirituali''ata nel ,angelo di
esu$, non lasciava d$implicare in un avvenire prossimo una rivolu'ione
generale delle cose umane e la regalit& del )essia. 6ogliete dal ,angelo
l$idea del grande avvenimento e quella del 3risto(Fe, e io vi sfido a
provare l$esisten'a storica del .alvatore, giacchC avrete tolto ogni senso
storico alla sua vita e alla sua morte@ 5#. LoisI %utour d$un petit livre,
"agg. 3<'918. .uesta teoria svilu""ata "ienamente nell'accordo tra la
dottrina e l'azione di Ges 5Gescatologismo conseguenteH8 sconvolse le
"osizioni tenute fino allora dai critici e moltissimi l'accettarono come la
vera risoluzione finalmente raggiunta nel "ro(lema di Ges. 6ella lenta e
conservatrice )nghilterra essa incontr, una inas"ettata calorosa sim"atia.
6ei "aesi cattolici fu largamente diffusa dalla corrente modernista "resso
cui e((e cordiali accoglienze. )l LoisI "rinci"ale ra""resentante di questa
corrente "ur non accettando la teoria in tutte le sue "arti 5e di ci, gli fece
un a""unto lo Sch4eitzer8 ne "rese moltissimi elementi so"rattutto
199
riguardo alla dottrina di Ges e li contra""ose alle conclusioni
dell'+arnacB col suo cele(re li(retto su /$evangile et l$Eglise 51<108 difeso
col successivo %utour d$un petit livre 51<1/8; gli stessi elementi a""lic,
"oi egli metodicamente nei suoi commentari al )D vangelo 51<1/8 a cui
negava ogni valore storico e ai vangeli sinottici 51<19'1<1=8 tutte o"ere
diffuse nei "aesi latini molto "i che in quelli tedeschi.
011. $assato il "rimo momento di entusiasmo cominciarono anche le
critiche riguardo alla nuova teoria. La "rima critica fu sul metodo con cui
la nuova teoria trattava le fonti evangeliche e che ' se((ene diretto da
norme diverse ' rassomigliava moltissimo al metodo gi! a""licato dalla
Scuola li(erale. ) li(erali avevano sorvolato in maniera s(rigativa su tutto
ci, che i vangeli riferivano non solo circa i miracoli di Ges ma anche
circa le sue affermazioni di messianit! di so"rannaturalit! di figliolanza
divina ecc.% tutto ci, doveva essere o inter"retato in senso (lando ed
evanescente o""ure sfrondato senz'altro e gettato via come frascame
aggiunto attorno alla figura del Ges storico dalla "osteriore ela(orazione
cristiana. Fra gli escatologisti facevano altrettanto con la sola differenza
che sfrondavano e gettavano via come frascame quasi tutto ci, che i
li(erali avevano conservato e conservavano invece gelosamente il
frascame dei li(erali. La strada era la stessa se((ene (attuta in senso
inverso. E in realt! i vangeli se attri(uiscono a Ges la "redicazione
dell'imminente regno di Aio gli attri(uiscono nello stesso tem"o e sullo
stesso "iano il "ro"osito di fondare una "recisa religione di costituire una
sta(ile societ! visi(ile di mettere a ca"o di essa "ersone da lui stesso
scelte di "rescrivere ad essa riti religiosi (en definiti e da osservarsi
scru"olosamente in futuro di fornirla di un codice morale (en distinto da
ogni altro e del tutto nuovo di aver curato la formazione di disce"oli con
la "recisa mira di "ro"agare illimitatamente questa sua societ! insomma di
aver fatto queste e molte altre cose che "resu""ongono inevita(ilmente una
sta(ilit! duratura della sua societ! visi(ile. Fra evidente che una "ersona
la quale as"etti ' come il Ges degli escatologisti ' di giorno in giorno e di
ora in ora la frantumazione del mondo intero non ha n? tem"o n voglia di
s"ingere lo sguardo tanto nel futuro al "unto di "reoccu"arsi di ci, che
avverr! nelle future generazioni e di fondare "er esse una societ!% n quelle
generazioni n quella societ! "otranno giammai esistere "erch? domani il
mondo andr! in "ezzi. .uesta elementare considerazione fu ammessa
francamente anche dagli escatologisti; i quali "erci, coerentemente ai loro
"rinci"ii tolsero di mezzo la difficolt! sfrondando e gettando via tutte le
affermazioni evangeliche in questione% nulla vi sare((e in esse che "ossa
realmente ri"ortarsi al Ges storico ma tutte sare((ero creazioni del
19=
cristianesimo "rimitivo attri(uite falsamente a lui. 6 questo sfrondamento
si limit, ad aforismi e a detti isolati attri(uiti a Ges% c'erano di mezzo
infatti anche le "ara(ole a cui Ges ricorreva s"essissimo nella sua
"redicazione e che in maniera "i o meno es"licita svelano l'idea di una
sta(ilit! duratura "reannunziata da Ges riguardo alle sue istituzioni;
"erci, anche le "ara(ole evangeliche furono sotto"oste s"ecialmente da
"arte del li(erale radicale EiMlicher seguito dal LoisI 5 /31 nota seconda8
a un metodico lavoro di disarticolazione che do"o avere distaccato in esse
il nucleo originario attri(ui(ile a Ges ne rigett, i suddetti "reannunzi di
sta(ilit! come aggiunte intrecciatevi dalla successiva tradizione. )n
conclusione anche gli escatologisti come i li(erali GestraevanoH dai
vangeli una loro "articolare figura di Ges ri"udiando tutti quei
lineamenti ch'erano offerti si dai vangeli ma che non s'addicevano a quella
figura. Fra quale garanzia assicurava che questa selezione degli
escatologisti fosse meno ar(itraria e meno soggettiva di quella dei li(eraliO
010. # questa "reliminare critica dM metodo s'aggiunse su(ito l'altra
anche "i grave dell'argomentazione storica. Giacch? il fulcro della teoria
escatologica erano le idee a"ocalittiche "redominanti ai tem"i di Ges
queste idee divennero oggetto di nuovi e "i accurati studi; si ricerc, se
veramente il giudaismo dei tem"i di Ges fosse tutto sconvolto dall'attesa
dell'imminente fine del mondo e di una "alingenesi totale% se queste idee
testimoniate qua e l! da #"ocrifi ch'erano stati addotti ra""resentassero
uno stato d'animo assai diffuso e "redominante ovvero fossero "atrimonio
di una minoranza numerica e morale% se a fianco a queste idee che
"otevano essere di estrema sinistra non ve ne fossero altre da assegnarsi al
centro o alla destra. Gli escatologisti si erano limitati nelle loro ricerche
agli #"ocrifi a"ocalittici 5 =2 segg.8 trascurando quasi del tutto
l'immensa tradizione ra((inica i cui "rimi dati risalgono "i in su dell'Era
;ristiana o le sono contem"oranei% e tale incom"iutezza d'indagine "oteva
essere assai dannosa tanto "i che nuovi raffronti avevano messo in luce
sem"re "i chiara quanto il metodo didattico di Ges fosse somigliante a
quello dei ra((ini suoi contem"oranei. $er conoscere quindi il "ensiero di
costoro s'investig, a fondo il gran mare degli scritti ra((inici e in queste
ricerche ogni altro lavoro fu su"erato dal voluminosissimo commento al
6uovo *estamento di -iller(ecB che illustra i singoli "assi neotestamentari
con tutti i relativi testi del *almud dei &idrashlm e degli altri scritti
ra((inici aggiungendovi trattazioni a "arte su argomenti "i im"ortanti% il
quale commento incontr, accoglienze freddissime e quasi ostili dagli
escatologisti "er ragioni (en com"rensi(ili. Fra da questi contri(uti nuovi
risult, che la teoria escatologica aveva tro""o sem"lificato e tro""o
19<
generalizzato. EN vero che in alcuni #"ocrifi ad esem"io nell$%ssun'ione
di )ose$ di circa l'anno 11 do"o ;r. si identifica regno di Aio
messianismo ed escatologia attendendosi da un momento all'altro la loro
violenta attuazione in mezzo alla catastrofe mondiale ma queste visioni
costituivano il "atrimonio e il conforto di "ersone religiosamente
sfiduciate e "oliticamente dis"erate che non scorgevano via d'uscita dalle
condizioni tristissime del giudaismo contem"oraneo se non in una distru'
zione totale seguita dalla "alingenesi. Senonch? gi! il carattere cosi'
radicale di siffatte o"inioni indurre((e a su""orre che esse non "otevano
ra""resentare l'o"inione "redominante e comune; la quale difatti
ris"ecchiata sia in altri #"ocrifi sia s"ecialmente nelle sentenze del
*almud e dei &idrashim. ) "i cio ritenevano che il mondo o GsecoloH
"resente tutto malvagit! e miseria doveva essere realmente sostituito da
uno futuro di giustizia e felicit! chiamato in e(raico il Gsecolo venienteH;
ma questo secolo futuro non era l'e"oca del &essia come gi! si era
creduto nel "assato )sraele e come continuavano tuttora a credere i
messianisti "olitici "i accesi (ensM era il regno della retri(uzione
individuale do"o morte il glorioso regno celestiale in cui sare((ero stati
accolti i fedeli )sraeliti do"o la resurrezione e il giudizio universale. Cra i
due GsecoliH contrastanti il "resente e il futuro faceva in qualche modo da
"onte di "assaggio l'e"oca del &essia la quale sare((e stata di trionfo e di
gloria "er tutto )sraele. #d ogni modo questo trionfo messianico era del
tutto distinto dal GsecoloH futuro ed a""arteneva rigorosamente al GsecoloH
"resente in cui avre((e costituito una "articolare ra quella dei Ggiorni
del &essiaH. @iguardo alla durata di questa ra esistevano o"inioni diverse
da quella di @a((i #qi(a che la restringeva a 21 anni fino a quella di
@a((i #((ahu che la "rolungava a 9111 anni mentre l'o"inione "i
comune stava "er 0111 anni% ma l'ra messianica costituiva sem"re un
"eriodo ch'era strettamente storico non gi! eterno ch'era strettamente
terreno non gi! ultraterreno se((ene "er gli )sraeliti che vi fossero
"ervenuti quell'ra costituiva una s"ecie di deviazione dal "resente
GsecoloH malvagio e un "reludio al futuro GsecoloH (eato.
01/. Se "ertanto si confrontava questa concezione messianica dei
ra((ini ch'era "redominante ai tem"i di Ges con quanto i vangeli
riferiscono circa la "redicazione di Ges si trovava non gi! una
somiglianza nell'insegnamento morale'religioso (ensM una corris"ondenza
nella ri"artizione dei tem"i. #nche Ges contra""ose il GsecoloH "resente
di malvagit! al GsecoloH futuro di gloria in cui gli eletti "renderanno "arte
do"o la resurrezione al regno celestiale "re"arato loro dal $adre; tuttavia
dal GsecoloH futuro egli distingue nettamente l'ra del &essia la quale
1=1
a""artiene al GsecoloH "resente si svolger! su questo mondo e vi
continuer! "er un "eriodo storico indeterminato% ma (ench?
indeterminato questo "eriodo sar! certamente lungo giacch? "er
conservare sta(ilmente la sua societ! messianica Ges im"artisce le gi!
rilevate norme d'indefinita scadenza. 6 diversa risulta l'o"inione della
"le(e che in un momento solenne della o"erosit! messianica di Ges lo
acclama "u((licamente al suo ingresso in Gerusalerrirne% GJsanna8
Benedetto il ,eniente in nome del .ignore8 Benedetto il veniente regno del
nostro padre David8 Jsanna negli eccelsi8 9 ()arco, 11 <'118. Aa queste
acclamazioni a""are evidente che quella "le(e attendeva da Ges anche un
regno "olitico 5cfr. iovanni, 3 1:8 ' e in ci, era (en lontana dal "ensiero
di Ges ' tuttavia si trattava sem"re di un regno visi(ile terreno del
GsecoloH "resente non gi! di un regno invisi(ile celestiale del GsecoloH
futuro. E senza du((io questa o"inione della "le(e era in armonia con
quella degli Scri(i e dei Carisei suoi autorevoli maestri non gi! con quella
degli estremisti a"ocalittici e degli Seloti 5 =/8 che dis"erati del GsecoloH
"resente as"ettavano la "alingenesi nella calata taumaturgica del GsecoloH
celestiale. .ueste e molte contestazioni mosse sulla (ase di documenti
storici ai seguaci della teoria escatologica "rovocarono re"liche e
discussioni numerose e smorzarono alquanto il "rimo entusiasmo con cui
la teoria era stata accolta% ad ogni modo ancora oggi essa la
"redominante e nuove i"otesi organiche "er sostituirla non sono state
"ros"ettate.
012. &a nel frattem"o si delineava fra gli studiosi una nuova corrente la
quale "i che concentrarsi sulla vita e l'insegnamento di Ges stesso
faceva oggetto delle sue ricerche il cristianesimo "rimitivo e s"ecialmente
S. $aolo. Framai era assodato ' contro le affermazioni dell'antico
luteranesimo ' che tutto ci, che noi sa""iamo circa i fatti di Ges ci
"ervenuto attraverso la tradizione della ;hiesa "rimitiva e che le stesse
fonti scritte evangeliche non sono altro che documenti di quella tradizione
5 1108; sem(r, quindi necessario investigare come fosse formato quel
mondo s"irituale che ci ha trasmesso i vangeli quali fossero in esso gli
elementi originali e quali gli im"ortati dal di fuori quanto di ci, che
sem(rava ti"icamente cristiano "otesse eventualmente essere una
infiltrazione nella $alestina di concetti non "alestinesi. ;ol "ro"osito di
tali ricerche la nuova corrente non intendeva ritornare ai metodi della
Scuola di *u(inga 5 011 segg.8; quella infatti si era racchiusa nel mondo
del cristianesimo "rimitivo studiandone i "resunti contrasti interni ma
ignorando del tutto le influenze "rovenienti su di esso dall'esterno% adesso
invece si mirava "recisamente a rintracciare queste influenze istituendo
1=1
una metodica com"arazione fra il cristianesimo "rimitivo e le altre
religioni contem"oranee o anteriori ad esso anche se nate fuori della
$alestina. Erano i criteri del metodo della Storia com"arata delle religioni.
)n realt! influenze esterne sul cristianesimo "rimitivo erano gi! state
affermate in "recedenza ma di solito limitatamente a taluni concetti e
terrnini della filosofia greca; adesso invece si ricercarono influenze anche
delle regioni ellenistiche s"ecialmente di culti misterici e "i
remotamente influenze di religioni orientali% infatti il sincretismo religioso
che im"er, nell'ellenismo anteriore e contem"oraneo al cristianesimo e che
aveva assimilato concetti svariatissimi di "rovenienza orientale "oteva far
sos"ettare che avesse introdotto taluni dei suoi concetti nel cristianesimo
nascente influendo su esso o direttamente o""ure mediante il tardivo
giudaismo della Aias"ora o anche della $alestina. $arecchi furono i cam"i
investigati che fruttarono conoscenze veramente nuove% fra i numerosi
studi a""arsi (asti qui accennare a quelli di Cr. ;umont sulla @eligione di
&itra 51=<3 1<118 e sulle @eligioni orientali nell' )m"ero romano 51<138;
a quelli di @. @eitzenstein sull'Ermetismo 51<128 sulle @eligioni
misteriche ellenistiche 51<118 sul &istero di redenzione iranico 51<018;
agli studi sul &andeismo di X. -randt 51==< 1=</ 1<11 1<101<1:8 di
&. LidzharsBi 51<11 1<1: 1<1:8 di L. *ondelli 51<0=8; agli studi Sullo
Gnosticismo di X. -ousset 51<198 di E. Ae CaIe 51<1/8 di C. ;. -urBitt
51</08. &a assai "i limitate s"esso incerte o anche del tutto ar(itrarie
furono le conclusioni dedotte dal confronto di queste religioni orientali col
cristianesimo% non fu evitato cio lo s"ontaneo "ericolo di affermare una
identit! di sostanza dove era soltanto una vaga corris"ondenza di forma e
l'altro "ericolo cronologico anche "i grave di "rendere "er una
di"endenza del cristianesimo ci, che era una di"endenza dal cristianesimo.
.uest'ultimo caso avvenuto nei riguardi del &andeismo che a (ella
"rima taluni studiosi tro""o affrettatamente giudicarono essere una fonte
della teologia del iv vangelo% oggi raffreddati i "rimi fervori si ritiene
comunemente che la strana setta dei &andei stata largamente influenzata
dal cristianesimo e non viceversa 1918.
01:. &a l'argomento "referito "er gli studiosi di Storia delle religioni
com"arate stato S. $aolo considerato "raticamente come il vero
fondatore del cristianesimo o almeno come il costruttore della sua
im"alcatura concettuale. .uesta costruzione avre((e (en "ochi elementi
originali mentre molti altri sare((ero stati desunti da varie religioni
orientali ed a""licati con leggieri adattamenti al Ges idealizzato ossia al
;risto e alla dottrina attri(uita a lui% tali sare((ero il concetto di ;risto
Guomo dal cieloH 5) 3orinti, 1: 298 che sare((e desunto dal mito orientale
1=0
dell'HPomo "rimigenioH molti concetti misterici s"ecialmente riguardo al
(attesimo e all'Eucaristia e altri sulla grazia e lo S"irito. )n sostanza si
ricercava a "ro"osito di S. $aolo ci, che si "otre((e chiamare un
Gcristianesimo "recristianoH ossia anteriore a Ges. # questa corrente si
o""ose nettamente fra altri lo Sch4eitzer 50118 che in una nuova .toria
delle ricerche su .. Paolo 51<118 e "i tardi in uno studio sulla )istica
dell$apostolo 51</18 rimase fermo alla sua teoria escatologica a""licata
anche a S. $aolo e davanti all'alternativa di una di"endenza del "ensiero
cristiano dal giudaismo o dall'ellenismo "arteggi, risolutamente "er la
"rima. #l contrario il LoisI in uno studio sui &isteri "agani e il mistero
cristiano 51<1<8 ammetteva una larga influenza delle religioni misteriche
ellenistiche sul cristianesimo da S. $aolo in "oi. )n realt! lo Sch4eitzer sul
terreno "ratico aveva avuto lo sguardo "i acuto del LoisI egli cio aveva
"reveduto che il metodo storico'com"arativo ingolfandosi nella ricerca
del Gcristianesimo "recristianoH avre((e finito "er negare l'esistenza
storica di Ges. Ed e((e ragione giacch? gli svilu""i inevita(ili di una
logica rigorosa "revalsero anche questa volta. ;ome gi! -runo -auer
"ortando alle ultime conseguenze i "rinci"ii dello Strauss e della Scuola di
*u(inga aveva finito "er negare la storicit! di Ges 5 0108; cosi "ure
questa volta da taluni "rinci"ii del metodo storico'com"arativo ma
so"rattutto dai "ostulati filosofici in onore dal @eimarus in "oi si dedusse
che Ges non mai esistito.
013. Deramente i nuovi negatori facevano la figura di dilettanti e d'intrusi
in mezzo agli s"ecialisti giacch? non "resentavano la commendatizia di
qualche nuova esegesi che salvasse ' come voleva la corrente ' l'uomo
Ges do"o averlo G"urificatoH da ogni elemento divino% al contrario
questi enfants terribles si facevano avanti a sostenere la tesi o""osta e
invece di salvare l'uomo Ges volevano salvare il GdioH ;risto "referendo
un GdioH hegeliano a un uomo storico. *uttavia una commendatizia la
"resentavano anch'essi e molto autorevole "erch? fornita loro dagli stessi
escatologisti. Dedemmo so"ra infatti come il LoisI rivolgendosi a chi
negava che Ges era in una fremente attesa della fine del mondo sfidasse
il negatore a "rovare l'esistenza storica di Ges 5 0118% e((ene questa
sfida fu accettata alla lettera e siccome i nuovi arrivati non erano rimasti
affatto convinti dalle "rove che gli escatologisti avevano addotte "er
dimostrare quella fremente attesa di Ges cosi essi negarono che Ges
fosse esistito. .uale escatologista avre((e "otuto accusarli di non essere
logiciO Gi! sullo scorcio del secolo Q)Q alcuni olandesi quali #. $ierson
#. Loman e qualche altro si erano messi sulla via della negazione
dell'esistenza storica di Ges ma senza ottenere a""rezza(ili risultati.
1=/
#ltrettanto avvenne al tedesco #. >althoff 51<108 che si richiam, ai
"rinci"ii di -runo -auer. )n )nghilterra E. &. @o(ertson con "arecchie
"u((licazioni dal 1<11 in "oi sosteneva che Ges era oggetto d'un vecchio
culto del "o"olo e(raico e da identificarsi con un mito im"ermeato
sull'antico Giosu. Pn americano X. -. Smith che tuttavia scrisse in
tedesco "u((lic, nel 1<13 un'o"era dal titolo significativo -l esu$
precristiano, con cui andava alla ricerca del culto di un Ges anche fuori
del "o"olo e(raico; nello stesso anno $. Eensen assiriologo eminente in
un'o"era voluminosa trovava che la figura di Ges come gi! quelle di
&os e di altri "ersonaggi dell'#ntico *estamento era un sem"lice
e"isodio della vasta e"o"ea mitica del (a(ilonese Gilgamesh. Cinalmente
dal 1<1< in "oi il tedesco #. Are4s da""rima "u((lic, due grossi volumi
intitolati -l mito di 3risto, e "oi con altri scritti e con una fervorosa attivit!
oratoria tent, di ridurre a sistema e di divulgare la negazione della storicit!
di Ges% nel suo sistema erano messe largamente a "rofitto le idee sia del
@o(ertson (esu U iosue$! sia dello Smith 5influenza di concetti "agani8.
La meschinit! quasi frivola di siffatte ricostruzioni storiche non meritava
la confutazione di s"ecialisti; tuttavia l'attivit! irruente del Are4s suscit,
sdegnosa stizza ed animose "olemiche. Aal "unto di vista
dell'argomentazione storica queste "olemiche a""arivano ingiustificate
come sare((ero ingiustificate le "olemiche contro chi negasse la storicit!
di Giulio ;esare o di Socrate% a tali negatori si ris"ondere((e degnamente
solo col silenzio. &a nel caso del Are4s e dei suoi colleghi c'erano di
mezzo i "rinci"ii filosofici ch'essi condividevano "ienamente con i loro
avversari. )l gru""o del Are4s o(iettava agli avversari in sostanza cosM%
Doi negate che Ges sia stato Aio ed a((ia o"erato miracoli ed avete
"erfettamente ragione; ma non vedete voi che il Aio Ges attestato nelle
fonti neotestamentarie con una "recisione e nettezza che certamente non
minore e fonse maggiore di quella "er l'uomo GesO 6on vedete che le
due figure del Aio e dell'uomo sono connesse fra loro cosi intimamente
da non "otersi scindere a vicendaO Le due figure storicamente sono
illuminate dalla stessa luce documentana% quindi se voi accettate l'uomo
Ges non "otete "i res"ingere ' soltanto in forza di "ostulati filosofici ' il
Aio Ges. Ael resto l'es"erienza in nostro favore giacch? i tentativi fatti
dal @eimarus in "oi "er salvare l'uomo Ges a((andonando il Aio Ges
sono tutti falliti evidentemente "erch? (attevano una strada s(agliata; noi
"erci, (attiamo la strada inversa a((andonando l'uomo Ges o meglio
assegnando egualmente l'uomo e il Aio alla sfera dell'irreale. E facendo
ci, noi siamo in accordo con la storia (en "i di voi% voi infatti siete
costretti ad ammettere la mostruosa assurdit! che dei rigidi monoteisti '
1=2
quali S. $aolo e i "rimi cristiani "rovenienti dal giudaismo ' adorassero
come un essere so"rannaturale e divino un uomo morto "ochi anni "rima e
gi! conosciuto "ersonalmente da molti di loro; noi invece esigiamo un
sem"lice "rocesso di incarnazione ideale affermando che quei "rimi
cristiani velarono di esistenza terrena una loro idea religiosa com'
avvenuto altre volte nella storia delle religioni. )l ragionamento come
argomento ad hominem, era di una logica "effetta. Ai qui la sdegnosa
stizza e le "olemiche degli avversari che non gradivano di a""arire illogici
e inconseguenti.
019. Aurante queste "olemiche do"o la "rima guerra mondiale si
delineato riguardo alla critica delle fonti evangeliche un nuovo indirizzo
che ha "reso il nome di &etodo della storia delle forme (formgeschich
tliche )ethode!. ) seguaci di questo metodo in gran maggioranza tedeschi
5>. S. Schmidt 1<1<; &. Ai(elius 1<1< segg.; @. -ultman 1<01 segg.;
&. #l(ertz 1<01; G. -ertram 1<00 segg; ecc.8 si "ro"ongono
direttamente soltanto uno sco"o critico'letterario cio di indagare la
formazione e la trasmissione dei "rimi racconti relativi a Ges avanti
ancora che fossero messi in iscritto% a tale sco"o essi sotto"ongono ad
analisi le GformeH ossia i ti"i letterari che rimasero incor"orate in quei
racconti e ch'erano d'indole religiosa "o"olare 5ed esem"io la GnovellaH l'K
a"oftegma L il G"aradigrnaH ecc.8. Essi infatti ammettono che il
materiale dei vangeli "rima d'essere scritto fece "arte della catechesi
ecclesiastica 5 1108 e fu in stretta relazione col culto cristiano e "erci,
e((e una vita ed uno svolgimento suoi "ro"ri; come "ure riconoscono che
il Ges "resentato dalla "i antica tradizione cristiana gi! un essere
so"rannaturale e oggetto di adorazione religiosa. Airettamente quindi essi
non si occu"ano della (iografia di Ges ma solo dei suoi "reliminari cio
del materiale evangelico relativo a questa (iografia% tuttavia gli
sconfinamenti dal cam"o strettamente critico'letterario a quello
costruttivo'(iografico sono inevita(ili e significativi. Se ne intravede
"erci, come risultato una teoria che ha molte analogie con quella dello
Strauss 5 1<<8; la realt! storica di Ges di solito ammessa ma le narra'
zioni evangeliche a suo riguardo sono stimate una ela(orazione della
"rimitiva comunit! cristiana; questa ela(orazione non gi! mitica come
"er lo Strauss ma d'indole religiosa "o"olare ed ha conservato qua e l!
alcuni elementi d'oggettivit! storica (ench? oggi sia "raticamente assai
difficile estrarre con "recisione questi elementi "er im"iegarli in una
(iografia di Ges. .uesto scetticismo del resto non una "rerogativa del
&etodo stonco'formale ma si diffonde sem"re "i anche tra i seguaci di
altre correnti. 6? contro di esso ra""resenta una seria eccezione il solito @.
1=:
Eisler 5 1=1 1=<8 che in una grossa "u((licazione dal titolo greco esu$
re che non ha regnato 50 voli. 1<0<'1</18 "resenta con ogni sicurezza e
"recisione un Ges rivoluzionario insorto a mano armata e messo
regolarmente a morte dai @omani; e che successivamente in uno studio su
/$enigma del quarto ,angelo 51</=8 traccia una (iografia non meno
minuziosa di Giovanni l'evangelista. Aai dotti di ogni tendenza am(edue le
"u((licazioni sono state giudicate romanzesche so"rattutto nella loro
"arte costruttiva; e su tale giudizio non c' nulla da ecc"ire. Fggi
"ertanto il cam"o diviso "raticamente fra la scuola escatologica quella
storico'com"arativa e quella mitologica mentre a tutte e tre
indifferentemente "ossono a""artenere coloro che a""licano il &etodo
della storia delle forme alcuni ritardatari della scuola li(erale attirano
scarsa attenzione. La scuola storico'com"arativa ha "rogressivamente
a((andonato talune i"otesi su cui da "rinci"io aveva ri"osto molta fiducia
come quella accennata so"ra 5 0128 riguardo al &andeismo. La teoria
mitologica invece ha avuto un vigoroso sostenitore nel francese
;ouchoud che ha "reso a "artito so"rattutto gli escatologisti.
01=. 6el suo nervoso li(retto su -l mistero di esu$ 51<028 egli
s'indirizza s"esso al "rinci"ale escatologista il LoisI a cui "rofessa
gratitudine "er tutto ci, che ha im"arato ma di cui trova ingiustificato
l'attaccamento all'esistenza storica di Ges. #lla tesi del LoisI secondo cui
il cristianesimo sorto dalla deificazione dell'uomo Ges il ;ouchoud
"ro"one fra altre queste difficolt!% K -n molte regioni dell$impero era cosa
fattibile deificare un uomo privato. )a per lo meno in una na'ione la cosa
era impossibile, cioe$ presso i iudei. Essi adoravano Jahve$, l$unico Dio,
il Dio trascendente, indicibile, di cui non si delineava l$effigie, di cui non
si pronun'iava il nome, ch$era separato da abissi di abissi da ogni
creatura. %ssociare a Jahve2 un uomo di qualunque genere, sarebbe stato
il sacrilegio e l$abomina'ione suprema. - iudei onoravano l$imperatore,
ma si facevano tagliare a pe''i piuttosto che confessare solo a fior di
labbra che l$imperatore era un Dio4 e si sarebbero fatti egualmente
tagliare a pe''i, se fossero stati obbligati a dire ci7 dello stesso )ose$. E il
primo cristiano di cui udiamo la voce, un Ebreo figlio d$Ebrei 5cio S.
$aolo8 associerebbe un uomo a Jahve$ nella maniera piu$ naturale: Ecco
il miracolo contro cui io ricalcitro@. ( M .arebbe stato frivolo opporsi
all$apoteosi dell$imperatore fino ad affrontare il martirio, per poi
sostituirla con l$apoteosi di uno dei suoi sudditi N. ( M Proprio di un
artigiano come lui Paolo ha detto0 ;hiunque invocher! il suo nome sar!
salvo' ovvero0 Fgni ginocchio si "iegher! davanti a lui quando la
.crittura dice ci7 di Dio: ;uesto costruttore di baracche 5tale era S. $aolo
1=3
"er mestiere8 ha forse attribuito a un altro falegname ambulante l$opera
dei sei giorni, la crea'ione della luce e delle acque, del sole e della luna,
degli animali e dell$uomo, dei 6roni, delle Domina'ioni, dei Principati e
delle Potest& degli %ngeli e di .atana: Ha forse confuso un uomo con
Jahve$:@. E2 dunque inammissi(ile "er ragioni storiche che il ;risto del
cristianesimo sia l'uomo Ges deificato. Sar! allora vero Aio e vero uomo
nello stesso tem"oO #nche ci, inammissi(ile ma non "er ragioni
storiche (ensM filosofiche% il concetto infatti di uomo'Aio 9e$ un concetto
pre #antiano, esso e' entrato egualmente in grandi spiriti, come ..
%gostino, .. 6ommaso, Pascal, ma oggi e' inammissibile... .i e' prodotta
una lenta evolu'ione dell$intendimento, e io suppongo che Dant c$entri per
qualche cosa@. 5;he >ant c'entri e "i ancora +egel indu(itato; ma era
"re'Bantiano anche ;elso il quale ' come vedemmo 51<:8 ' faceva lo
stesso identico ragionamento del ;ouchoud8. 6on resta dunque che
ricorrere all'i"otesi "erfettamente contraria a quella del LoisI; e infatti il
;ouchoud l'accetta concludendo che Gesu$ non e' un uomo
progressivamente divini''ato, ma un Dio progressivamente umani''ato@.
01<. #ll'attacco del ;ouchoud il LoisI ha ris"osto occasionalmente in
maniera secca e sdegnosa. dichiarando fra l'altro che Gnoi non abbiamo
mai preso sul tragico le specula'ioni dei mitologi@. &a che l'attacco
avesse in realt! qualche elemento tragico a""arso dalle ultime
"u((licazioni del LoisI quella su La nascita del cristianesimo 51<//8
rincalzata dalle Jsserva'ioni sulla letteratura epistolare del Nuovo
6estamento 51</:8. )n questi scritti egli accentua sem"re "i il suo
scetticismo storico circa la (iografia di Ges e "assa a giustificare questo
scetticismo con una critica sem"re "i radicale delle lettere di S. $aolo. Lo
scetticismo es"resso in questi termini% K Fassegniamoci a sapere
soltanto che, nel tempo in cui Pon'io Pilato era procuratore della iudea,
forse nell$anno VR o V= della nostra era, forse un anno o due prima, un
profeta si lev7 in alilea, nella regione di 3afarnao. .i chiamava esu$...
;uesto esu$ era della piu$ umile origine. Non e$ probabile che il nome di
suo Padre, iuseppe, e quello di sua )adre, )aria, siano stati inventati
dalla tradi'ione. %lcuni fratelli, ch$egli aveva, hanno goduto di un$autorit&
piu$ o meno considerevole nella prima comunit&. .en'a dubbio era nato in
qualche borgo o villaggio ove fu visto da principio insegnare@. Si noter!
come queste "arole siano molto simili a quelle che gi! udimmo sullo stesso
argomento dal @enan 5 0138 se((ene costui "oi non si attenesse in "ratica
al suo scetticismo% il LoisI invece ci si attiene. Ael resto questo Ges non
avre((e avuto ne""ure il tem"o d'es"licare una vasta o"erosit! giacch? la
sua "redicazione in Galilea Gnon e' potuta durare a lungo4 sar& fare una
1=9
misura abbondante, prolungarla per qualche mese@0 do"o di che avvenne
il viaggio a Gerusalemme e la morte. &a anche cosi assottigliata questa
figura di Ges ha sem"re contro di s? ' come faceva rilevare il ;ouchoud '
la testimonianza di S. $aolo che a ne""ure vent'anni di distanza dalla
morte di Ges fa di quest'uomo un essere divino autore della redenzione
umana della grazia universale dell'Eucarestia e dei cristiani misteri di
salvezza; quindi o falsa la figura del Ges delineata dal LoisI o falsa
la testimonianza di S. $aolo. )l LoisI ha scelto naturalmente la seconda
alternativa. 6el "assato egli aveva ammesso l'autenticit! sostanziale delle
lettere di S. $aolo assegnandole al "eriodo tra gli anni :1 e 31; ma adesso
"er sfuggire alla suddetta o(iezione mantiene tale assegnazione solo di
nome mentre in realt! la a((andona giacch? scom"onendo le singole
lettere in una gran quantit! di frammenti ne attri(uisce ancora a S. $aolo
solo una minima "arte e al contrario dichiara inter"olati i frammenti "i
am"i e so"rattutto "i im"accianti "er la sua teoria attri(uendoli a una
Ggnosi misticaH della fine del secolo ). Ao"o lunghi tentennamenti anche
il fastidioso "asso in cui S. $aolo attri(uisce a Ges l'istituzione
dell'Eucarestia 5) 3orinti, 118 dichiarato falso e inter"olato 5 :2=8.
001. )n questo nuovo radicalismo a""licato a S. $aolo il LoisI ha avuto
un "redecessore +enri Aelafosse. Sotto questo a""ellativo che uno dei
vari "seudonimi di Eose"h *urmei costui ha "u((licato in una collana
edita dal ;ouchoud 5il riavvicinamento dei due Studiosi significativo8
alcuni volumetti 51<03 segg.8 in cui egualmente anatomizza le lettere di S.
$aolo conservando all'a"ostolo (revi tratti ed attri(uendo quasi tutto il
resto a &arcione che avre((e scritto verso l'anno 1:1. F"era analoga ha
fatto il *urmei ancora sotto lo "seudonimo di Aelafosse "er le lettere
d')gnazio d'#ntiochia 51<098 dichiarate d'ogine marcionita e "er quella di
$olicar"o dichiarata inter"olata. Le conclusioni del *urmel salvo
l'attri(uzione a &arcione sono state condivise e largamente im"iegate dal
LoisI. &a se il LoisI ha avuto in ci, un "redecessore non "are che a((ia
avuto dei seguaci% gli stessi suoi antichi disce"oli si sono rifiutati di
seguirlo nel suo nuovo radicalismo. )n )talia stato scritto% GParliamoci
chiaro. %lfredo /oisQ ha segnato un$orma incancellabile nella critica
religiosa del secolo ventesimo con la sua critica dei .inottici, condi'ionata
sopra tutto dallo sfor'o di isolare l$apporto paolino nella tradi'ione
evangelica, quella di )arco innan'i tutto. .e ora il Paolo storico, il Paolo
delle lettere, evapora nelle nostre mani e si perde nelle nebbie della
specula'ione gnostica del secondo secolo, la critica dei ,angeli (a cui i
papiri stanno imponendo limiti cronologici sempre piu$ circoscritti!
5esattissimo% cfr. 1318 e$ da rifare0 e sarebbe da rifare, caso mai, in
1==
maggior conformit& alla tradi'ione ortodossa. Bel risultato, invero, di
tante scomuniche8@ 5E. -uonainti in Feligio, gennaio 1</3 "ag. 398.
#ltrettanto avvenuto in Crancia ove &. Gognei e ;h. Guigne(ert hanno
res"into le ultime conclusioni del LoisI se((ene am(edue accettino la
teoria escatologica e siano de(itori a lui di molte cose. )l Goguel ha
"u((licato una ,ita di esu$ 51</08 a cui ha tenuto dietro uno studio su
/a fede nella resurre'ione di esu$ nel cristianesimo primitivo 51<//8%
nella (iografia "redomina l'idea escatologica "ur riscontrandovisi qualche
lineamento "roveniente dalla Scuola li(erale; nello studio successivo
negata la realt! storica della resurrezione si tenta s"iegare come sia sorta
la fede in essa. )l Guigne(ert ha "u((licato un esu$ 51<//8 in cui quasi
sem"re segue "asso "asso il LoisI dell'antica maniera e si mostra (en "i
radicale del Goguel. &a anche questa volta torna la questione gi!
accennata a "ro"osito di -runo -auer e dei recenti mitologi% si tratta ci,
di sa"ere se dal "unto di vista della coerenza critica e della dialettica
conseguenziaria non gi! della documentazione storica ' il LoisI maestro si
trovi in regola molto "i dei suoi riluttanti disce"oli. La logica infatti ha le
sue ferree leggi che s"ingono fino alle ultime conseguenze quando si sono
sta(iliti taluni "rinci"ii. .uando "erci, si sta(ilito che dai vangeli deve
risultare un Ges visionario escatologico e a tale sco"o si sono frantumati
i Sinottici e si sono gettati via la massima "arte dei loro frammenti insieme
con l'intero )D vangelo% quando in questo lavoro sono stati "erfettamente
d'accordo maestro e disce"oli; quando infine il maestro s'avvede che il
lavoro gi! fatto non serve a nulla se non si estende anche all'irriduci(ile S.
$aolo tradizionale ed estende "erci, il lavoro anche a S. $aolo; allora ogni
"ersona che ragioni trover! che dal "unto di vista della coerenza il
maestro va rettamente "er la strada che si tracciata mentre i disce"oli
riluttanti sono illogici "erch? si fermano a mezza strada "er un
ingiustificato conservatorismo.
001. &a si "u, fare anche un'altra questione e chiedere se lo stesso
LoisI sia veramente giunto alle ultime conseguenze dei suoi "rinci"ii.
6ella sua lunga o"erosit! scientifica si rileva chiaramente una continua
accentuazione di radicalismo "er cui egli ha successivamente sconfessato
o"inioni meno demolitrici da""rima "rofessate. #d ogni modo "i radicali
di lui sono oggi i mitologi colleghi del ;ouchoud dalle cui negazioni egli
a(orre ;ertamente tra ;ouchoud che nega l'esistenza storica di Ges e il
LoisI che l'afferma c' un a(isso. &a l'a(isso sem(ra "i teoretico che
"ratico. # che si riduce in "ratica il Ges storico del LoisIO # un giovane
Galileo visionario che ha "redicato "er due o tre mesi e che infine stato
giustiziato a Gerusalemme. #ltro non si sa 5 01<8. EN un'om(ra un
1=<
sem"lice fantasma che un tenue soffio fare((e svanire; il LoisI "er, non
vuoi dare quel soffio e ricorre all'es"ediente di "olverizzare le lettere di S.
$aolo "iuttosto che fare svanire il fantasma. )l ricorso coerente ma da
dis"erati; e a""unto "er questo evidente carattere di dis"erazione non
stato n? sar! imitato. 6on sare((e dunque "i agevole e so"rattutto "i
logico dare quel decisivo soffio e fare svanire quell'om(ra di Ges storico
come ha fatto il ;ouchoudO vero che il LoisI e dietro lui il fedele
Guigne(ert ha "i volte ris"osto al ;ouchoud che l'i"otesi ha il torto Gdi
non spiegare l$origine del cristianesimo@. &a il ;ouchoud "u, sem"re
re"licare chiedendo se l'om(ra del Ges storico mantenuta dal LoisI
s"ieghi davvero l'origine del cristianesimo o almeno la s"ieghi meglio
dell'idea religiosa velata di storicit! che il ;ouchoud "referisce; "u, inoltre
insistere affermando che quand'anche l'origine del cristianesimo non fosse
s"iegata nell'i"otesi che Ges non sia esistito ci, tutt'al "i sare((e un
altro fra i molti casi in cui la storia deve ricorrere alla sa"iente ars
nesciendi0 ma che ad ogni modo sare((e evitata la mostruosa assurdit!
storica di "resentare rigidi monoteisti giudei che adorano a masse un uomo
morto "oco "rima e da essi (en conosciuto 5 013 01=8. )l dramma
s"irituale dei razionalisti che si rifiutano di seguire il ;ouchoud consiste
in questo. Essi affermano che l'esistenza storica di Ges non "u, essere
richiamata in du((io garantita qual da testimonianze gravissime
numerose solenni% se si res"ingessero queste testimonianze si dovre((ero
res"ingere a maggior ragione le testimonianze riguardo all'esistenza storica
di Socrate #lessandro &agno #nni(ale &ani &aometto ;arlo &agno
e d'infiniti altri "ersonaggi cosicch? tutta la storia cadre((e. Senonch? le
identiche testimonianze gravissime numerose solenni mentre
garantiscono l'esistenza storica di Ges attestano anche le sue qualit!
so"rannaturali e la sua "otenza taumaturgica% "erci, come si conclude da
quelle testimonianze che Ges veramente esistito cosM' (isognere((e
concludere ch'egli era un essere so"rannaturale e che o"er, miracoli. &a
questa conclusione "er i razionalisti im"ossi(ile a priori, e di qui il loro
dramma% essi devono dimostrare a posteriori che le testimonianze in
favore del Ges so"rannaturale e taumaturgo non hanno alcun valore
mentre essi stessi le giudicano autorevolissime in favore del Ges storico.
)l metodo seguito "er raggiungere questa dimostrazione a posteriori
come oramai sa""iamo ' quello della selezione dei testi% i testi
irriduci(ilmente K so"rannaturali N sono scartati "erch? "rivi di valore
storico; gli altri meno irriduci(ili sono sotto"osti al "rocesso della dolce
sollecita'ione cara al @enan 5 0198 e cosi sono ricondotti al livello
"uramente naturale e riacquistano valore storico. &a questo metodo "er
1<1
quanto sia comodo agli sco"i a"rioristici di chi lo a""lica tro""o "uerile
e "uerile s"ecialmente "er la sua ar(itrariet!. $ro"rio )'+arnacB cio un
razionalista insigne "revide che alla critica dei vangeli sare((e avvenuto
come a quel fanciullo che tolse via ad una ad una tutte le foglie di un
(ul(o giudicandole nella sua mente "uerile ingom(ranti o accessorie al
(ul(o stesso ed as"ettandosi di ritrovare nell'interno un nocciuolo% e
invece gettata via l'ultima foglia rest, con nulla in mano. Gli avvenimenti
successivi hanno mostrato che la "revisione dell'+arnacB era giustissima
giacch? i critici che sfrondavano i testi "i o meno a((ondantemente sono
stati seguiti dai critici che li hanno rasi al suolo indistintamente. 6ulla
infatti "i logico della logica stessa quando sia a""licata rigorosamente.
000. Pna conclusione a""are evidentissima a chi riassuma sultati delle
molte"lici es"erienze fatte dal @eimarus fino ad oggi ed che quando si
comincia a cancellare una "arte della figura del Ges storico qual
"resentata dai vangeli o si ottiene una figura storicamente assurda che (en
"resto a((andonata o""ure si finisce col cancellarla del tutto. )
lineamenti del Ges dei vangeli sono tanto riconnessi e collegati fra loro
che si richiamano necessariamente a vicenda; quindi o si lasciano come
sono o""ure si cancellano fino all'ultimo. E a""are evidentissima anche
un'altra conclusione in relazione diretta con la "recedente% ed che
l'accettare tale quale la figura del Ges dei vangeli o""ure il cancellarla in
"arte o tutta una conclusione dettata so"rattutto da criteri filosofici non
gi! storici. La linea di divisione la vera cresta di dis"luvio che se"ara i
due cam"i un criterio filosofico cio la K "ossi(ilit! L del fatto
so"rannaturale e del miracolo fisico% tutti gli altri criteri storici in
confronto con questo filosofico sono di gran lunga meno im"ortanti "er
uno studioso che gi! si sia schierato nell'uno o nell'altro dei due cam"i.
$revia K "ossi(ilit! L nel cam"o di destra; "revia K im"ossi(ilit! L nel
cam"o di sinistra% ecco il vero s"irito che animer! le successive
investigazioni storico'documentarie in am(edue i cam"i e ne suggerir! le
conclusioni. Gli accam"ati di sinistra accetteranno volta "er volta qualun'
que soluzione del "ro(lema storico di Ges da quella del @eimarus fino a
quella dei mitologi "ur di non ammettere quella K "ossi(ilit! L che "er essi
un'assurdit! maggiore di qualunque assurda soluzione. Gli accam"ati di
destra avranno il com"ito di assicurarsi caso "er caso che la "revia K
"ossi(ilit! L sia diventata K realt! L e di schiarirne l'inquadramento nei
contem"oranei fatti storici; ma "er il resto non incontrano ostacoli molto
gravi. .uesta condizione degli accam"ati di destra rilevata da un accam'
"ato dell'estrema sinistra cio dal ;ouchoud con le seguenti "arole%
K;uanto piu$ ci ripenso, tanto piu$ mi convinco che il esu$ storico non e$
1<1
pienamente accettabile se non dai credenti e non capito bene se non da
loro N. ( M- credenti hanno la chiave di questi antichi testi. Essi li leggono
sen'a fatica, ne penetrano il vero senso4 potranno desiderare la
spiega'ione di un dato particolare, ma difficolt& radicali non ne
incontrano. Per essi non esiste un enigma di esu$. /$ostacolo in cui io
urto, di sapere come mai Paolo avrebbe adorato un iudeo suo
contemporaneo elargendo gli gli attributi di Jahve$ 5cfr. 01=8 non esiste.
Paolo ha trattato esu$ da Dio, perch? esu$ e$ veramente Dio. - credenti
sono nella luce N. W 9Nel campo dell$esegesi la loro posi'ione e$
invidiabile. Essi ricevono di fronte e accettano nel loro senso pieno quei
documenti che i critici prendono di sbieco e nei quali tentano di fare una
rischiosa sele'ione@.
00/. Su questo "unto esiste "oi una controversia delicata. Aagli
accam"ati di sinistra "artono s"esso all'indirizzo degli accam"ati di destra
voci disdegnose che li accusano di essere sotto la tirannia del dogma e di
non godere di quella li(ert! scientifica di cui si gode nel cam"o di sinistra.
-isogna distinguere. )n "rimo luogo quando un dato "rinci"io stato
li(eramente e coscientemente accettato si "otr! "arlare di salda adesione
ma non di tirannia. E""oi vi sono dogmi e dogmi% vero dogma quello
religioso; ma vi sono anche assiomi filosofici che valgono "er GdogmiH
laici riscotendo adesioni cosM tenaci da non invidiare "raticamente nulla ai
dogmi religiosi. Fra sare((e "uerile o insincero negare che il cam"o di
sinistra a((ia i suoi GdogmiH laici ra""resentati da quegli assiomi
filosofici che guidano le sue ricerche e dettano le sue conclusioni (en "i
dei documenti storici. .uesta constatazione non ammessa n? s"esso n?
volentieri dagli accam"ati di sinistra; ma la loro (en com"rensi(ile ritrosia
ha avuto talune felici eccezioni fra cui la seguente% K .e il problema
5cristologico8 che ha appassionato ed assorbito per secoli i pensatori
cristiani e' oggi proposto di nuovo, ci7 avviene molto meno perch? la
storia ne e$ meglio conosciuta, che non in conseguen'a del rinnovamento
integrale che ? avvenuto e prosegue nella filosofia moderna@ 5#. LoisI
%utour d$un petit livre, "agg. 10='10<8. Ecco una confessione tanto sincera
quanto "reziosa. ;osicch? le voci disdegnose della sinistra verso la destra
non sono "unto giustificate e "osson (enissimo esser ritorte dalla destra
verso la sinistra con ragioni "er lo meno di ugual "eso; tanto "i che in
"ratica se vi sono state diserzioni da sinistra verso destra ve ne sono state
anche da destra verso sinistra. 6? si vorr! seriamente sostenere che
l'a((andono del GdogmaH laico cosa sem"re facile ed agevole e che non
avviene altrettanto nel cam"o o""osto% in realt! l'es"erienza dimostra che
"er attaccamento al GdogmaH laico si affronta volentieri anche una s"ecie
1<0
di GmartirioH laico quale quello di accettare la ridicolaggine su"rema
della teoria di un $aulus o l'assurdit! su"rema della teoria di un ;ouchoud.
#ffrontare simili ridicolaggini e assurdit! non quasi un GmartirioH laicoO
6ei due cam"i si "arlano in realt! due lingue diverse chiamate
ris"ettivamente GnaturalismoH e Gso"rannaturalismoH. )l cam"o di sinistra
che "arla il GnaturalismoH non com"rende n desidera com"rendere l'altra
lingua; il cam"o di destra che "arla il Gso"rannaturalismoH com"rende
(enissimo l'altra lingua soltanto afferma ch' una lingua straniera nel
"aese chiamato Dangelo e quindi il visitatore di questo "aese non riuscir!
ivi n? a ca"ire n a farsi ca"ire con questa sola lingua. #vviene "erci, che
gli accam"ati di sinistra disdegnano "er "rinci"io tutto ci, che dicono quei
di destra come gente che "arli una lingua (ar(ara. La miglior "rova ne
che l'accennata o"era del radicale Sch4eitzer la quale tratta estesamente
delle ricerche sulla (iografia di Ges 5 0118 non s'occu"a quasi affatto di
"u((licazioni del cam"o di destra. #l contrario gli accam"ati di destra
s'interessano molto delle "u( (licazioni dell'accam"amento di sinistra
"erch? 5oltre il resto8 vi riscontrano altrettanti fallimenti delle varie teorie
naturalistiche come di discorsi fatti da "ersone che "arlino tutte le lingue
tranne la giusta e che "erci, hanno ridotto il loro accam"amento a una
s"ecie di torre di -a(ele. .uest'ultimo "aragone "otr! sem(rare qui
ino""ortuno "er la sua indelicatezza% ma in tal caso la res"onsa(ilit! ricade
su chi lo ha im"iegato "er la "rima volta cio "recisamente su un altissimo
gerarca dell'accam"amento di sinistra il LoisI il quale ha "otuto
es"rimere il seguente giudizio% 9.i e' assai tentati di pensare che la
teologia contemporanea ( fatta ecce'ione per i cattolici romani per i quali
l$ortodossia tradi'ionale ha sempre for'a di legge ( e$ una vera torre di
Babele, ove la confusione delle idee e$ anche piu$ grande della diversit&
delle lingue@5in 6he Hibbert Journal, vni'/ a"rile 1<11 "ag. 2=38. Se
queste "arole vogliono essere un (ilancio dei risultati ottenuti gli
accam"ati di destra le ascolteranno volentieri come confessione di un
fallimento.
002. ) risultati "ratici ottenuti nel cam"o di sinistra che il solo di cui ci
siamo occu"ati sono quelli fin qui es"osti. EN avvenuto cio che quasi ogni
nuova generazione dal @eimarus fino ad oggi ha gridato al trionfo
credendo di aver finalmente raggiunto la definitiva e vera soluzione del
"ro(lema di Ges; senonch? immanca(ilmente la successiva generazione
ha ri"udiato la decantata soluzione e ne ha cercata un'altra. Di sono vero
alcuni "unti messi al sicuro do"o tante ricerche; ma si tratta di "unti
secondari sui quali consente volentieri anche il cam"o di destra mentre la
vera questione "rinci"ale cio il "ro(lema in se stesso di Ges ancora l!
1</
in attesa di una ris"osta. L'ultima soluzione "ro"osta trionfalmente stata
quella degli escatologisti; ma da quando essa fu "roclamata gi! "assata
quasi una generazione quindi se ancora vige la legge del secolo scorso
non dovre((e tardare il suo ri"udio totale. E in realt! i "reannunzi di
questo ri"udio gi! si scorgono e numerosi; non si scorgono invece i segni
di una parusia, che a""orti la sostituzione. 6? sar! facile congegnare una
nuova e (en delineata teoria storica essendo gi! state es"lorate a((astanza
le varie zone dentro e fuori l'antico giudaismo. @imane vero la
"ossi(ilit! di sco"erte inattese che "ortino alla luce documenti im"ortanti;
ma anche qui le "revisioni non sono rosee giacch? i "a"iri sco"erti in
questi ultimi anni mentre mostrano un viso (enigno ed amorevole verso i
vangeli antichi e com"atti della tradizione mostrano invece una grinta
singolarmente arcigna e scontrosa verso i vangeli tardivi e inter"olati degli
escatologisti 51318. Se dunque il "assato insegna qualcosa riguardo al
futuro "revedi(ile nel cam"o di sinistra un accentuato radicalismo
riguardo alle fonti ' nonostante le attestazioni "aleografiche dei documenti
' e un "i sfiduciato scetticismo riguardo alla ricostruzione della (iografia
di Ges. 6el cam"o di sinistra insomma il Ges storico sem(ra destinato
inesora(ilmente alla tom(a. Su un angolo di essa i mitologi o i loro
successori scriveranno 6E&F; gli escatologisti o i loro successori
rifiuteranno questa iscrizione come grave offesa alla storia e in un altro
angolo scriveranno )G6F*PS; ma "oi gli uni e gli altri si aiuteranno a
vicenda a rotolare la "ietra all'ingresso della tom(a vi a""orranno di
comune accordo i sigilli e davanti alla "orta chiusa si sdraieranno insieme
a far la guardia.
LA VITA PRIVATA
!oto orbe in pace composito -
00:. Gli ultimi anni avanti l'Era Dolgare l')m"ero romano ossia l$orbis
terrarum, fu in "ace. 6ell'anno 1: av. ;r. *i(erio e Aruso figliastri di
#ugusto avevano sottomesso la @ezia la Dindelicia e il 6orico fra le #l"i
e il Aanu(io; nel 1/ i Aalmati e i $annoni erano stati ridotti all'o((edienza
mediante una s"edizione iniziata da #gri""a genero d'#ugusto e
terminata da *i(erio; dal 10 in "oi Aruso aveva diretto le o"erazioni
guerresche contro i Germani sta(ilendo saldamente il dominio di @oma
lungo il @eno. Aall'anno = av. ;r. comincia un "eriodo di "ace che non
sar! "i tur(ata se non do"o l'Era Dolgare con le nuove sollevazioni dei
Germani Aalmati e $annoni culminate con la disfatta di .uintilio Daro a
*euto(urgo 5< d. ;r.8. # @oma l$%ra Pacis %ugustae era stata inaugurata
gi! nel gennaio del < av. ;r.; il tem"io di Giano che era stato chiuso due
1<2
sole volte da #ugusto fu da lui chiuso "er la terza volta a""unto nell'= av.
;r. essendo toto orbe in pace composito, come "roclama ogni anno la
;hiesa in occasione della nascita di Ges. #ugusto autore di questa pa1
romana, aveva raggiunto la vetta della sua "iramide di gloria trovandosi in
quel "eriodo "er cui non avre((e dovuto mai morire. Si disse infatti di
#ugusto che "er il (ene di @oma avre((e dovuto o non mai nascere o non
mai morire% il "eriodo anteriore al suo dominio assoluto sare((e quello "er
cui non avre((e dovuto mai nascere e il "eriodo in cui egli rimase unico
"adrone del mondo sare((e quello "er cui non avre((e dovuto morire. E a
tale "adrone del mondo a""unto in questo secondo "eriodo erano riser(ati
onori fino allora sconosciuti nell')m"ero% gli si dedicavano tem"li e citt!
intere era "roclamato di stir"e non gi! umana ma divina egli era il nuovo
iove, era il iove .alvatore, era l$astro che sorge sul mondo. 6on risulta
invece che fra tanti eccelsi titoli fosse dato ad #ugusto quello di principe
di pace, che "ure non era da lui immeritato nel suo secondo "eriodo. &a
sette secoli "rima un "rofeta e(reo aveva (en im"iegato questo titolo e
insieme con altri che ricordano quelli d'#ugusto lo aveva attri(uito
"recisamente come ultimo e conclusivo titolo al futuro &essia% nato un
pargolo, ci fu largito un figlio0 fu posto l$impero sull$omero suo. .uo nome
sar& 9%mmirabile@, 93onsigliere@, 9Dio@, 95orte@, 9Padre sempiterno@,
9Principe di pace@. )saia < :. EN vero che in e(raico l'es"ressione
G"rinci"e di "aceH ha un significato "i am"io del latino princeps pacis,
"erch? in e(raico G"aceH (shalom! designa il G(enessereH la Gfelicit!H
"erfetta; tuttavia il futuro &essia essendo stato "revisto come G"rinci"eH
non avre((e mancato di a""ortare nel suo regno insieme con la Gfelicit!H
anche la pa1 nel senso latino di esclusione della guerra giacch? ov'
guerra non pa1 e tanto meno Gfelicit!H.
"*annunzio a .acharia
003. Si era "ertanto in tem"o di "ace sotto l'im"eratore #ugusto ai
giorni di Erode re della iudea (/uca, 1 :8 e correva l'anno 929 di @oma
59 av. 3r.!. Diveva allora un sacerdote del *em"io di Gerusalemme di
nome Sacharia ch'era ammogliato con una donna di stir"e sacerdotale di
nome Elisa(etta ed a(itava nella Gregione montagnosaH di Giuda
5Giudea8; la citt! ov'egli dimorava innominata ma una tradizione
risalente fin verso il secolo D la identifica con l'odierna #in'>arim 5S.
Giovanni in &ontana8 a circa 9 chilometri a sud'ovest di Gerusalemme. )
due coniugi erano avanzati in et! am(edue e non avevano ricevuto la
"rima e "i gioconda (enedizione di un focolare e(raico cio la
figliolanza% nella loro solitudine s'attristavano e consci di aver sem"re
menato una vita tutta dedicata ai grandi "rinci"ii della religiosit! e(raica si
1<:
chiedevano "erch? mai Aio li avesse lasciati "rivi di quella consolazione.
Fra essendo giunto il turno dM servizio al *em"io "er la classe a cui
a""arteneva Sacharia che era l'ottava classe "resieduta da #(ia 5 :28 egli
dalla sua dimora rurale si trasferM a Gerusalemme; essendosi "oi fatta
l'assegnazione dei singoli uffici "er mezzo delle sorti a Sacharia tocc,
l'onorevole incarico di offrire l'incenso sull'altare dei "rofumi il che
avveniva due volte il giorno nel sacrifizio mattutino e in quello ves"ertino.
L'altare dei "rofumi era collocato nel GsantoH 5 298 ove "otevano entrare
soltanto i sacerdoti mentre i laici restavano fuori seguendo da lontano con
lo sguardo le cerimonie del sacerdote che entrava e usciva dal GsantuarioH.
Entrato "ertanto Sacharia tutta la moltitudine del popolo stava pregando
al di fuori all$ora dell$incenso4 ma apparve a lui un angelo del .ignore,
stante ritto a destra dell$altare dell$incenso. E si turb7 Hacharia al
vederlo, e timore cadde su lui. )a l$angelo gli disse0 Non temere,
Hacharia, perch? la tua preghiera fu esaudita, e tua moglie Elisabetta ti
partorir& un figlio, e tu gli metterai nome iovanni 5Luca 1, 11'1/8. $er
gli E(rei "i che "er gli altri "o"oli il nomen era un omen, un "resagio% nel
nostro caso Giovanni significava Jahve$ 5Aio d')sraele8 fu misericordioso.
L'angelo infatti "rosegui assicurando lo s(igottito Sacharia che "er quella
nascita il "adre e molti altri godre((ero% il fanciullo sare((e un grande al
cos"etto di Aio si asterre((e dal vino e da ogni (evanda ine(riante
sare((e ri"ieno di S"irito santo ancor nel seno di sua madre richiamere((e
molti )sraeliti al loro Aio anzi sare((e un "recursore che con lo s"irito e la
"ossanza di Elia incedere((e avanti a Aio stesso "er "re"arare al Signore
una degna accoglienza da "arte del "o"olo (en dis"osto.
009. L'annunzio dell'angelo oltre"assava tutte le "revisioni umane. Aal
vino e dalle (evande ine(rianti si astenevano coloro che facevano voto di
GnazireatoH ma di solito era un voto tem"oraneo e non "er"etuo% lo S"irito
santo secondo le Scritture sacre aveva riem"ito alcuni "rofeti o altri
"ersonaggi in occasioni s"eciali ma del solo Geremia si leggeva ch'era
stato destinato da Aio a un'alta missione gi! nel seno di sua madre; un
"recursore dell'atteso &essia era stato "redetto anticamente dal "rofeta
&alachia ()al., E, 1; 2 :'38 e tutti ritenevano che questo (attistrada
s"irituale sare((e stato il "rofeta Elia gi! salito al cielo su un carro di
fuoco ma il celestiale "rofeta non avre((e "otuto rinascere quale figlio di
Sacharia n? trasfondere in altri il suo s"irito e la sua "ossanza. $er queste
considerazioni al "rimo s(igottimento successe in Sacharia una differente
sos"ensione d'animo. E Sacharia disse all'angelo% # che 5segno8 conoscer,
5vero8 questoO )o infatti sono anziano e mia moglie avanzata nei suoi
giorni. ' E l'angelo ris"ondendo gli disse% lo sono abriele che sto alla
1<3
presen'a d$-ddio (* 9=8 e fui inviato per parlarti e dirti questa buona
novella. Ecco per7 che sarai muto e non potrai parlare fino al giorno che
avverranno queste cose, perch? non credesti alle mie parole che si
adempiranno a tempo loro 5Luca 1 1='018. La "unizione se "ur fu tale
serviva da nuova "rova della straordinaria "romessa; come gi! negli
antichi tem"i #(ramo &os e altri "ersonaggi avevano chiesto e ricevuto
da Aio qualche GsegnoH a conferma di "romesse divine cosM Sacharia ne
aveva chiesto uno e lo riceveva di tal genere sulla "ro"ria "ersona che
fosse anche una "urificazione s"irituale. ) tem"i nuovi gi! da antico
"romessi ad )sraele cominciavano; e il loro annunzio era stato dato
inas"ettatamente ma durante la liturgia "erenne d')sraele e in un "eriodo di
"ace "er il mondo intero. Crattanto il "o"olo fuori del GsantuarioH
attendeva che uscisse il sacerdote "er intonare l'inno che accom"agnava il
sacrificio da com"iersi sull'altare degli olocausti e si meravigliava dello
straordinario indugio. Cinalmente Sacharia ricom"arve sulla soglia ma
non "ronunzi, la solita (enedizione sul "o"olo n? poteva parlare a quelli,
e conobbero che aveva contemplato una visione nel santuario4 egli poi
faceva dei gesti, e rimase muto 5Luca 1 008. La mutolezza di Sacharia
"ro(a(ilmente im"edM che il "o"olo risa"esse il "reciso oggetto della
visione e le "romesse comunicate al veggente; si "arl, genericamente
d'a""arizione come doveva "arlarsene s"esso in quel tem"o o a ragione o
a torto. *erminata la settimana di servizio al *em"io il muto Sacharia
ritorn, alla sua citt!. $oco do"o sua moglie Elisabetta divenne gravida, e
si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo0 3osi il .ignore ha agito con
me ai giorni in cui volse lo sguardo a toglier via l$obbrobrio mio di tra gli
uomini 5Luca, 1 02'0:8. L'o((ro(rio era la sterilit! de"recatissima dagli
E(rei; e ci, sufficiente a dimostrare che il riser(o in cui si tenne
Elisa(etta nei "rimi cinque mesi non era "er nascondere la gravidanza che
l'avre((e invece onorata "resso la gente (ensM "er ragioni "i alte; al sesto
mese infatti la sua condizione sar! rivelata a un'altra donna a cui servir!
da "rova di disegni divini. ) quali intanto si venivano attuando senza
alcuno stre"itMo fra il riser(o di Elisa(etta e la mutolezza di Sacharia. #
questo e"isodio l'evangelista Luca che vuoi "rocedere con ordinamento
(** 112 1218 e "redilige le narrazioni a((inate soggiunge
immediatamente un altro e"isodio che ha "arecchi tratti somiglianti al
"recedente ma nello stesso tem"o segna un grande "rogresso
nell'attuazione dei disegni divini% all'annunzio e conce"imento del
"recursore segue l'annunzio e il conce"imento dello stesso &essia Ges.
"*annunzio a (aria
1<9
00=. $er il nuovo e"isodio la scena "ortata lontano da Gerusalemme e
dal suo *em"io e collocata nella $alestina settentrionale in Galilea. )vi a
121 chilometri da Gerusalemme "er la strada odierna sorge 6azareth oggi
amena cittadina che conta circa 0:.111 a(itanti ma che ai tem"i di Ges
doveva essere tutt'altro che amena e niente "i che trascura(ile villaggio.
Ai 6azareth non si trova alcuna menzione n? nell'#ntico *estamento n? in
Clavio Giuse""e n? nel *almud; i vangeli che soli ne "arlano ri"ortano
anche il giudizio s"rezzante dato da un uomo di quei dintorni% Da
Na'areth ci pu7 esser qualcosa di buono: 5Giovanni, 1 238. *uttavia
l'insediamento umano vi doveva essere molto antico; recenti investigazioni
archeologiche fatte attorno al santuario locale dell'#nnunciazione hanno
ri"ortato in luce numerose grotte a"erte artificialmente nel "endio della
collina; le quali se "i rozze e s"oglie servivano da de"ositi di
vettovaglie se invece erano "i comode e vi era stata aggiunta sul davanti
qualche elementare costruzione servivano anche da a(itazioni. La 6azareth
dei tem"i di Ges doveva restringersi alla "arte orientale dell'odierna
cittadina quella che guarda dall'alto verso la vallata di Esdrelon. Siccome
"oi nella $alestina antica un insediamento umano a""are "rovocato sem"re
da una sorgente d'acqua anche a 6azareth non mancava una fonte; quella
chiamata oggi GContana della &adonnaH attorno a cui gli #"ocrifi lavorano
"arecchio di fantasia ma che ai tem"i di Ges doveva essere forse il solo
richiamo verso il villaggio "er le assetate carovane che "assavano lungo i
dintorni. Corse la sua "osizione alta ris"etto alla "ianura orientale aveva
"rocurato a quell'accolta di stam(erghe semi'trogloditiche il nome di
Nasrath, Nasrah col significato originario di GguardianaH GcustodienteH
5"i che di GfioreH o GgermoglioH8. Fra in uno degli a(ituri di 6azareth
viveva una vergine fidan'ata ad un uomo di nome iuseppe, del casato di
David, e il nome della vergine (era! )aria 5Luca, 1 098. #l casato di
Aavid a""arteneva oltre a Giuse""e anche &aria% n? deve far meraviglia
di trovare discendenti di un casato anticamente cosM glorioso confinati in
un villaggio cosM meschino e anche cosM lontano dalla culla del casato che
era -eth'lehem; gi! da secoli la stir"e di Aavid viveva una vita oscura ed
a""artata e ne""ure al tem"o del risorgimento nazionale sotto i &acca(ei
essa si era segnalata "er (enemerenze s"eciali; questa vita da sem"lici
"rivati aveva favorito anche l'allontanamento dei discendenti del casato dal
centro originario molti dei quali erano andati a sta(ilirsi nei vari luoghi
della $alestina ove i loro interessi li chiamavano senza "er, dimenticare i
"ro"ri legami col luogo d'origine.
00<. )l nome )aria, in e(raico )ir"am, era assai frequente ai tem"i di
Ges mentre nell'antica storia e(raica a""are "ortato soltanto dalla sorella
1<=
di &os% il suo significato del tutto incerto nonostante le moltissime
inter"retazioni 5"i d'una sessantina8 che se ne sono "ro"oste; del resto
sem(ra che ai tem"i di Ges la "ronunzia e(raica originaria fosse stata
mutata in quella di )ar"am, con introduzione d'un nuovo significato.
Aella famiglia di &aria nulla dicono i vangeli canonici mentre gli
#"ocrifi dicono anche tro""e cose% solo incidentalmente ricordata una
sua GsorellaH (iovanni, 1< 0:8. A'altra "arte ci vien detto che Elisa(etta
era parente di &aria 5Luca, 1 /38; ma questa "arentela di cui non si "u,
"recisare il grado era certamente il risultato di un "recedente matrimonio
fra estranei "erch? Elisa(etta era di stir"e sacerdotale 5 0038 e quindi
a""arteneva alla tri( di Levi mentre &aria essendo del casato di Aavid
a""arteneva alla tri( di Giuda% forse Elisa(etta discendeva da "adre
Levita e da madre del casato di Aavid.
0/1. Fra il sesto rrse della gravidanza di Elisa(etta 5Luca 1 038 lo
stesso angelo Ga(riele che aveva "reannunziato quel conce"imento fu da
Aio inviato a 6azareth da &aria ed entrato da lei disse0 .alve, piena di
gra'ia8 il .ignore (e$! con te8 )a ella a quel discorso si turb7, e andava
ragionando seco che genere di saluto fosse questo 5Luca 1 0=Y0<8. ;ome
nel "recedente e"isodio di Sacharia a((iamo anche qui l'a""arizione
inas"ettata e il tur(amento di chi la contem"la; ma questa volta il
tur(amento "rodotto non dalla visione in s (ensM dalle grandiose "arole
udite ch'erano stimate s"ro"orzionate alla destinataria. Era dunque il
tur(amento dello s"irito ch' umile ed ha coscienza della "ro"ria basse''a
5 Luca 1 2=8% non era il tur(amento che raggiungesse lo s"avento "erch?
anche in "resenza dell'a""arizione &aria andava ragionando seco.
Secondo l'a"ocrifo Protovangelo di iacomo 5 <98 l'a""arizione sare((e
avvenuta "resso la fontana di 6azareth mentre &aria si "re"arava ad
attinger acqua; infatti inclinazione degli #"ocrifi far accadere i fatti in
"alese ma la narrazione evangelica mostra che il nuovo e"isodio accadde
in segreto "erch? l'angelo "arl, a &aria entrato da lei, cio in sua casa
ch'era certamente una delle umilissime del villaggio. E l$angelo le disse0
Non temere, )aria8 6rovasti infatti gra'ia presso iddio. Ed ecco
concepirai in seno e partorirai un figlio, e lo chiamerai col nome di esu$.
3ostui sar7 grande, e figlio dell$%ltissimo sar& chiamato4 e il .ignore
-ddio dar7 a lui il trono di David padre suo, e regner& sul casato di
iacobbe per i secoli e il suo regno non avr7 fine 5Luca, 1 /1'//8. .uesto
annunzio se((ene solennissimo stato in qualche maniera "re"arato dal
grandioso saluto dell'angelo stesso; chi piena di gra'ia ed ha il .ignore
con s? trova la s"iegazione di queste sue "rerogative nei fatti "resentati
dall'annunzio% il quale "oi si riferisce direttamente al &essia e usa concetti
1<<
messianici dell'#ntico *estamento 5cfr. )) .amuele, 9 13; .almo e(r. =<
/1./9; -saia, < 3; )ichea, 2 9; Daniele, 9 12; ecc;8. Lo stesso nome da
im"orsi al nascituro "reannunziato come il nome del figlio di Sacharia%
infatti Ges in e(raico Jeshu

5forma a((reviata di Jehoshu ossia
9iosuC@!, significa Eahve$ salv7, quindi l'ufficio del nascituro sar! quello
di o"erare una salvezza da "arte del Aio Eahv. )n conclusione l'angelo ha
annunziato a &aria che diverr! madre del futuro &essia. L'annunziata non
discute il messaggio n imita Sacharia nel chiedere una "rova
dimostrativa% "rende (enM a considerare la maniera meno onorifica "er lei
in cui "oteva avvenire quella sua maternit! ch'era la maniera del
conce"imento naturale comune a tutti gli uomini non escluso il figlio di
Sacharia tuttora in gestazione. ;ontro questa maniera &aria ha una sua
o(iezione ch'ella "resenta come domanda di schiarimento% Disse per7
)aria all$angelo0 3ome sar7 ci7, poich? non conosco uomo: EN la frase
eufemistica usuale in e(raico "er alludere alla causa del conce"imento
avvenuto in una donna secondo le leggi naturali. $er valutare il significato
di questa frase in quanto "ronunziata da &aria (isogna aver "resente ci,
che Luca "oco "rima ha detto di lei cio che era una vergine fidan'ata ad
un uomo di nome iuseppe 5 00=8.
0/1. $resso i Giudei il matrimonio legale si com"iva do"o alcune
trattative "re"aratorie con due "rocedimenti successivi che erano il
fidanzamento e le nozze. )l fidanzamento non era come "resso di noi oggi
la sem"lice "romessa di futuro matrimonio (ensM era il "erfetto contratto
legale di matrimonio ossia il vero matrimonium ratum0 quindi la donna
fidanzata era gi! moglie "oteva ricevere la scritta di divorzio dal suo
fidanzato'marito alla morte di costui diventava regolarmente vedova e in
caso d'infedelt! era "unita come vera adultera conforme alla norma del
Deuteronomio, 00 0/'02; questo stato giuridico riassunto con esattezza
da Cilone quando afferma che "resso i Giudei contem"oranei di lui e di
Ges il fidanzamento vale quanto il matrimonio (De special. leg., ))) 108.
;om"iuto questo fidanzamento'matrimonio i due fidanzati'coniugi
restavano nelle ris"ettive famiglie ancora "er qualche tem"o che di solito
si "rotraeva fino a un anno se la fidanzata era una vergine e fino a un mese
se era una vedova% questo tem"o era im"iegato nei "re"arativi "er la nuova
casa e "er l'arredo familiare. Cra i due fidanzati'coniugi non avre((ero
dovuto avvenire a rigore relazioni matrimoniali; ma in realt! queste
avvenivano comunemente come attesta la tradizione ra((inica (Detuboth,
1 :; Jebam7th, iv 11; (a(ri Detub&th, 10 a; ecc.8 la quale informa anche
che tale disordine si riscontrava nella Giudea ma non nella Galilea. Le
nozze avvenivano quand'era trascorso il tem"o suddetto e consistevano
011
nell'introduzione solenne della s"osa in casa dello s"oso% cominciava
allora la coa(itazione "u((lica e con ci, le formalit! legali del matrimonio
erano com"iute. Generalmente il fidanzamento di una vergine avveniva
quando essa era in et! fra i 10 e i 1/ anni ma talvolta anche alquanto
"rima% quindi le nozze in conseguenza di quanto si visto so"ra cadevano
di solito fra i 1/ e i 12 anni. *ale era "ro(a(ilmente l'et! di &aria
all'a""arizione dell'angelo. L'uomo si fidanzava fra i 1= e i 02 e "erci,
questa doveva essere l'et! di Giuse""e. ;oncludendo sa""iamo da Luca
che &aria era una vergine in questa condizione di fidanzata; inoltre da
)atteo, 1 1= a""rendiamo che ella divenne gravida "rima che andasse a
coa(itare con Giuse""e cio "rima delle nozze giudaiche. #lla luce di
queste notizie quale significato hanno le sue "arole rivolte all'angelo%
3ome sar7 ci7, poich? non conosco uomo.
0/0. $rese isolatamente in se stesse non "ossono avere che uno di questi
due sensi% o richiamare alta memoria la nota legge di natura "er cui ogni
figlio "resu""one un "adre; o""ure es"rimere "er il futuro il "ro"osito di
non sotto"orsi a questa legge e quindi di rinunziare alla figliolanza. Pn
terzo senso "er quanto ci si "ensi non dato sco"rirlo. Fra in (occa a
&aria fidanzata giudea le "arole in questione non "ossono avere il "rimo
di questi due sensi "erch? sare((ero state di una "uerilit! sconcertante
tale da costituire un vero non'senso; a chi avesse es"resso un "ensiero di
tal genere se era una fidanzata giudea era facile re"licare% G;i, che non
avvenuto fino ad oggi "u, avvenire regolarmente domaniH. EN quindi
inevita(ile il secondo senso nel quale il ver(o non conosco non si riferisce
soltanto alle condizioni "resenti ma si estende anche alle future
es"rimendo cio un "ro"osito "er l'avvenire% tutte le lingue infatti
conoscono questo im"iego del "resente esteso al futuro tanto "i se tra
"resente e futuro non cade interruzione e se si tratta di uno stato sociale
(non mi sposo4 non mi fo prete, avvocato, ecc.8. Se &aria non fosse stata
una fidanzata'coniuge le sue "arole un "o' forzatamente avre((ero "otuto
inter"retarsi come un im"licito desiderio di avere un com"agno nella
"ro"ria vita% ma nel caso effettivo di &aria il com"agno gi! c'era legittimo
e regolare; quindi se l'annunzio dell'angelo avesse dovuto avverarsi in
maniera naturale non esisteva alcun ostacolo. E invece l'ostacolo esisteva%
era ra""resentato da quel non conosco, che valeva come un "ro"osito "er il
futuro e che giustificava "ienamente la domanda come sar7 ci7:
L'unanime tradizione cristiana che ha inter"retato in tal senso il non
conosco, ha (attuto una strada che certamente la "i agevole e facile ma
anche l'unica ragionevole e logica. Se "er, &aria aveva fatto il "ro"osito
di rimaner vergine "erch? aveva in "recedenza acconsentito a contrarre il
011
giudaico fidanzamento'matrimonioO Su questo "unto i vangeli non offrono
s"iegazioni ma se ne "ossono trovare ri"ortandosi alle usanze giudaiche
contem"oranee. ;ertamente nell'antico e(raismo lo stato celi(e o nu(ile
non era affatto a""rezzato e la "rinci"ale "reoccu"azione familiare era la
figliolanza e "i numerosa "ossi(ile% la mancanza di figli era re"utata una
maledizione di Aio (Deuteronomio, 9 128. Si conoscono soltanto fra gli
uomini l'antico caso del "rofeta Geremia rimasto celi(e "er dedicarsi
totalmente alla sua missione di "rofeta (eremia, 13 0 segg.8 e ai tem"i di
Ges il caso degli Esseni che contraevano matrimonio o eccezionalmente o
forse mai 5 228. .uanto alle donne non si sa"re((e che caso citare; la
donna senza marito e senza figli era "er gli E(rei un essere lugu(re.
#llorch? S. $aolo incidentalmente ci fa sa"ere che c'erano "adri i quali
re"utavano indecoroso d'avere in casa figlie da marito tuttora nu(ili 5)
3orinti, 9 /38 non fa che confermare quanto gi! aveva detto il Siracida
secondo cui un "adre non riesce a "render sonno la notte "erch? ri"ensa a
sua figlia che si fa anziana senza trovar marito (Ecclesiastico, 20 <8 e
quanto "i tardi diranno le fonti ra((iniche secondo cui (isogna s"osare la
"ro"ria figlia a""ena in et! da marito. La donna senza marito era "er gli
E(rei come una "ersona umana senza testa perch? l$uomo e la testa della
donna (Efesi, : 0/8% e come "ensavano in questa maniera gli E(rei e in
genere gli altri Semiti antichi cosM "ensano ancora oggi gli #ra(i fra cui
vige il "rover(io che "er una ragazza non cN che un solo corteo o quello
nuziale o quello fune(re.
0//. ;edendo dunque a questa tirannica usanza comune &aria si era
fidanzata; ma il suo stesso "ro"osito cosM fiduciosamentte o(iettato
all'angelo illumina di riflesso anche la dis"osizione del suo fidanzato
Giuse""e il quale non sare((e mai stato accettato come fidanzato se non
avesse deciso di ris"ettare il "ro"osito di &aria% la dis"osizione di
Giuse""e "oi trova un (el "arallelo storico nel celi(ato degli Esseni test?
ricordato. $i in l! di questo i vangeli non dicono; ma come il "ro"osito di
&aria risulta nitidamente dalle sue "arole cosi le altre conseguenze
risultano da una conoscenza anche su"erficiale delle usanze contem'
"oranee. EN quanto gi! aveva scorto S. #gostino con la sua a(ituale
"ers"icacia quando scriveva% 3i7 indicano le parole con cui )aria
rispose all$angelo che le annun'iava un figlio0 93ome@ disse 9sar& ci7,
poich? non conosco uomo:@. -l che certamente non avrebbe detto, se gi&
dapprima non avesse fatto voto di s? come vergine a Dio. )a poich? le
costuman'e degli -sraeliti ancora non ammettevano ci7, ella si spos7 con
un uomo giusto, il quale avrebbe, non gi& tolto via con violen'a, bensK
custodito contro i violenti, ci7 di cui ella gi& aveva fatto voto (De sancta
010
virginitate, 28. #lla segreta intenzione delle "arole di &aria si riferisce
l'angelo nella sua re"lica. E rispondendo l$angelo le disse0 .pirito santo
sopravverr& su te, e poten'a d$%ltissimo adombrer& su te4 perci7 anche il
nato (sar&! santo, sar& chiamato figlio di Dio (/uca, 1 /:8. La questione
"ro"osta da &aria 3ome sar& ci7...: risolta e insieme il suo "ro"osito
salvadaguardato% la "otenza di Aio scender! direttamente su &aria e come
anticamente nel deserto la gloria di Eahv si "osava a guisa di nuvola sul
ta(ernacolo e(raico adom(randolo (Esodo, 21 /2'/:8 cosi adom(rer!
questo ta(ernacolo vivente di vergine e il figlio che da lei nascer! non
avr! altro "adre che Aio. .uesto figlio avverer! in s? l'a""ellativo di figlio
di Dio in maniera "erfetta mentre ad altri "ersonaggi dell'#ntico
*estamento lo stesso a""ellativo era stato a""licato in maniera incom"iuta.
)l &essia non avre((e "otuto esser chiamato GfiglioH se non da Aio che gli
dava dall'eternit! la natura divina e dalla vergine sua madre che gli dava
natura umana% nessun'altra creatura umana l'avre((e chiamato a rigore di
termine con quel nome. Framai la "ro"osta dell'angelo "ienamente
"resentata; &aria che "ur non du(itando ha chiesto uno schiarimento lo
ha ottenuto. 6on manca che l'assenso di lei "erch? tutto si com"ia. &a il
"arallelismo e anche l'intreccio di questo e"isodio con quello "recedente
di Sacharia continua ancora% come l'annunzio cosM una "rova del nuovo
annunzio data egualmente a &aria che non l'aveva richiesta. $erci,
l'angelo continu,% Ed ecco Elisabetta, la parente tua, anch$essa ha
concepito un figlio nella sua vecchiaia, e questo e' il sesto mese (di
gravidan'a! per lei ch$e$ chiamata sterile4 poich? non ? impossibile presso
-ddio qualunque cosa 5Luca, 1 /3'/98.
0/2. #lla non richiesta "rova &aria non re"lica ma ris"onde soltanto%
Ecco la schiava del .ignore0 avvenga a me secondo la tua parola8 5Luca
1 /=8. L'a(itatrice del tugurio di 6azareth (ench? eletta ad esser madre
del &essia ha tuttora "erfetta coscienza della sua basse''a 5 0/18 e
"erci, si chiama non gi! ministra o coo"eratrice di Aio (ensM una
schiava, cio una di quelle misera(ili creature ch'erano al livello "i (asso
della societ! umana; solo do"o ci, ella d! il suo assenso alla "ro"osta
dell'angelo. E allora il ,erbo divent7 carne 5Giovanni 1 128 ossia
l'umanit! numer, tra i suoi figli il &essia. Gi! sette secoli "rima il "rofeta
)saia aveva "reannunziato uno straordinario segno divino con queste
"arole% Ecco, la vergine e' gravida e partoriente un figlio, ed ella lo
chiamer& col nome di 9-mmanu $E-@ 5G;on'noi'AioH8 5)saia, 9 ) 28
&atteo "remuroso di far rilevare l'avveramento delle antiche "rofezie
messianiche 5 10:8 cita questa "rofezia di )saia come adem"iutasi in
Ges e nella sua madre 5&atteo, ) 00'0/8. #l contrario "er la tradizione
01/
giudaica la "rofezia di )saia rimase un li(ro chiuso con sette sigilli e negli
scritti ra((inici non esiste il "i lontano accenno alla "artenogenesi del
&essia.
&ascita di Gio$anni il +attista
0/:. 6arrati i due e"isodi "aralleli Luca su(ito a""resso mette in
contatto fra loro le due "rotagoniste. &aria a cui era stato addotto come
"rova ci, ch'era avvenuto ad Elisa(etta and, a visitare la sua "arente sia
"er felicitarsi con lei sia "erch? le "arole dell'angelo avevano lasciato
chiaramente intravedere che "articolari legami avre((ero congiunto i due
nascituri come gi! avevano congiunto le due madri. $er recarsi da
6azareth alla K regione montagnosa L della Giudea 5 0038 il viaggio non
era (reve% su""onendo che la citt! di Sacharia fosse realmente #in'>arim
vi s'im"iegavano circa tre giorni di carovana. Corse &aria gi! aveva fatto
quel viaggio recandosi a Gerusalemme "er le K feste di "ellegrinaggio L 5
928 e in qualche occasione aveva anche visitato la sua "arente
soggiornando alquanto "resso di lei. &a su(ito do"o l'annunciazione vi si
rec, con sollecitudine, entr, inas"ettata in casa di Sacharia e salut, Eli'
sa(etta. # quell'incontro le due madri furono oggetto di "articolari
illuminazioni divine. # Sacharia l'angelo aveva "reannunziato che il suo
figlio nascituro sare((e stato ri"ieno di S"irito santo ancor nel seno di sua
madre; costei a sua volta racchiusasi nel suo riser(o equivalente alla
mutolezza di Sacharia credeva forse che il suo stato di gestante non fosse
noto ad alcuno come a lei non era certamente noto lo stato di gestante di
&aria. &a l'arrivo di &aria fece im"rovvisa luce su tutto. E avvenne che,
appena Elisabetta udK il saluto di )aria, sobbal'7 l$infante nel seno di lei0
ed Elisabetta fu ripiena di .pirito santo, e gridando ad alta voce disse0
Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del seno tuo8 E donde a me
questo, che venisse la madre del mio .ignore a me: Ecco infatti, appena la
voce del tuo saluto fu nelle mie orecchie, sobbal'7 in esultan'a l$infante
nel seno mio8 E beata colei la quale credette che vi sar& adempimento alle
cose dette a lei da parte del .ignore8 5Luca, 1 21'2:8. $rima di
quell'incontro molte delle cose avvenute erano chiare alle due donne in
misura diversa fra loro ma non "oche altre cose rimanevano ancora velate
in una misteriosa "enom(ra% quell'incontro fu come una su(itanea aurora
che getti la sua vivida luce tutt'intorno e faccia riconoscere nitidamente il
"aesaggio. Era il "aesaggio dei disegni di Aio. Elisa(etta si trovava
conosciuta dentro al suo riserho conosceva a sua volta il segreto di &aria
e riconosceva in lei la madre del suo Signore.
0/3. )n Friente la gioia "orta facilmente al canto e all'im"rovvisazione
"oetica. #vevano im"rovvisato anticamente in occasioni solenni &aria
012
sorella di &os Ae(ora la "rofetessa #nna madre di Samuele i cui carmi
erano conservati nelle Scritture sacre e noti certamente a &aria; e anche
fra i Semiti odierni non di rado la donna diventa declamatrice davanti a
gioie o a dolori grandi ed es"rime i "ro"ri sentimenti in accenni (revi ma
incisivi retti da un vago ritmo "i che da rigoroso metro is"irantisi
ordinariamente a temi tradizionali con un'im"ronta "i o meno "ersonale.
E in quell'ora di giu(ilo "ure &aria si mostr, "oetessa; is"irandosi fr! altre
Scritture so"rattutto al carme di #nna 5ti .amuele, 0 i segg.8 ella declam,
il suo )agnificat 5Luca
/
1 23'::8% )agnifica l$anima mia il .ignore, ed
esulta lo spirito mio sul Dio salvatore mio, poich? rimir7 sulla basse''a
della schiava sua. Ecco, invero, da ora mi chiameranno beata tutte le
genera'ioni, poich? fece a me cose grandi il Possente, e santo (e$! il nome
suo. E la misericordia di lui di et& in et& per quei che lo temono. Jper7
poten'a col braccio suo, disperse orgogliosi nel pensamento del cuor loro.
6ir7 giu$ potenti dai troni, e in alto mise bassi4 affamati riempK di beni, e
ricchi rimand7 vuoti. .occorse -sraele servo suo, rammentandosi di
misericordia0 conforme parl7 ai padri nostri, ad %bramo ed alla sua stirpe
in eterno. L'originale di questo carme fu certamente in semitico e in realt!
sono state "ro"oste varie ritraduzioni 5molto facili del resto8 dall'odierno
testo greco in e(raico. Le reminiscenze letterarie (i(liche vi sono
insistenti. &a "i insistente ancora nel cam"o "sicologico il contrasto
tra (assezza e grandezza tra ta"init! esaltata e orgoglio de"resso tra fame
saziata e saziet! affamata% &aria scorge in s stessa soltanto basse''a da
schiava, ma trova anche che il braccio "otente di Aio ha sollevato la
"iccolezza di lei collocandola sul trono, com"iendo in lei cose grandi,
tanto ch'ella "revede che la chiameranno beata in tutte le genera'ioni. Si
"oteva immaginare una "redizione "i K inverosimile L di questaO Era
circa l'anno 3 av. ;r. e una fanciulla di ne""ur 1: anni s"rovvista di (eni
di fortuna e d'ogni altro titolo sociale sconosciuta ai suoi connazionali e
dimorante in un villaggio egualmente ad essi sconosciuto "roclamava
fiduciosamente che la chiameranno beata tutt$ le genera'ioni. ;'era da
"renderla in "arola quella fanciulla vaticinante con la sicurezza assoluta di
vederla smentita fin dalla "rima generazioneW Fggi sono "assati venti
secoli e il confronto fra la "redizione e la realt! si "u, fare. Frmai la
storia ha tutto l'agio di riscontrare se &aria ha "revisto giusto e se
realmente l'umanit! oggi esalti lei "i che Erode il Grande allora ar(itro
della $alestina e "i che ;aio Giulio ;esare Fttaviano #ugusto allora
ar(itro del mondo.
0/9. $resso Elisa(etta &aria rimase tre mesi cio fino al tem"o del "arto
della os"itante e "oi torn, a 6azareth% non risulta con certezza se era
01:
ancora in casa di Sacharia al tem"o del "arto essendovi ragioni "ro e
contro. # suo tem"o Elisa(etta "artorM un figlio e s"arsasi la notizia del
caso straordinario "arenti e vicini vennero a congratularsi con lei. L'ottavo
giorno dalla nascita come era "rescrizione 5 3<8 si doveva circoncidere il
neonato e im"orgli il nome; ma su quest'ultimo "unto sorse dissenso. Ai
solito s'im"oneva il nome del nonno "er continuare l'onomastica di
famiglia e nello stesso tem"o evitare confusioni col "adre; ma in quel caso
straordinario con un "adre muto e vecchio quanto un nonno si "oteva (en
fare un'eccezione all'usanza e continuare l'onomastica di famiglia
im"onendo al figlio il nome del "adre. *utti infatti sostenevano che il
(am(ino doveva chiamarsi Sacharia; la madre invece sosteneva che
doveva chiamarsi Giovanni ed ella ne sa"eva (en la ragione 5 0038.
&a gli zelanti amici non si s"iegavano quella stranezza tanto "i che
nessuno nel casato di Sacharia si chiamava Giovanni. Sulla decisione della
madre "oteva "revalere solo quella del "adre% quindi gli zelanti si rivolsero
al "adre. &a egli era muto e forse anche sordo e "erci, solo a mezzo di
gesti gli fecero com"rendere la loro domanda. )l muto allora chiese una
tavoletta cerata di quelle usate "er (revi scritture e vi scrisse so"ra%
iovanni C il suo nome. )l nome era fissato e tutti rimasero meravigliati.
&a ormai anche il seguo di "rova e di "urificazione dato dall'angelo a
Sacharia cio la sua mutolezza non aveva "i ragione di essere "erch?
tutto si era adem"iuto e la futura sorte del neonato era stata delineata
(astevolmente dalle varie circostanze della sua nascita. .uindi subito
do"o fissato il nome del figlio 5Luca, ) 328 Sacharia riacquist, la favella e
"arl, (enedicendo Aio. *utti gli astanti stu"iti "revidero grandi cose
riguardo al (am(ino e Sacharia fu riempito di .pirito santo e profet7
dicendo0 Benedetto il .ignore, -ddio d$israele, ecc. EN il cantico Benedictus
5Luca 1 3='9<8 usitatissimo nella liturgia cristiana che esalta
l'adem"imento delle "romesse di salvezza fatte da Aio ad )sraele e vede
nel neonato il "recursore di questo adem"imento essendo egli colui che
andr! innan'i al .ignore a preparare le vie di lui. )l salvatore dunque era
imminente essendo gi! com"arso il suo (attistrada. Se il mondo "otente
d'allora in )sraele e fuori d'israele non sa"eva ancora nulla n? dell'uno n?
dell'altro ci, non aveva im"ortanza "erch? le vie del salvatore e del suo
(attistrada non erano le vie del mondo e non gi! i "otenti andava Aio
scegliendo "er attuare il suo "iano dM salvezza (ensM gli ignoti gli
a""artati gli umili quali erano Sacharia Elisa(etta &aria. Pna sola cosa
aveva accettato Aio dal mondo dei "otenti d'allora quasi condizione
indis"ensa(ile al "iano di salvezza cio la "ace% e allora nel mondo
regnava la "ace sotto l'autorit! di @oma. $rima di lasciare la narrazione
013
del neonato Giovanni "er ri"rendere quella di &aria Luca fa un antici"o
cronologico comunicando sommariamente che il bambino cresceva e
s$affor'ava di spirito e stava nei deserti fino al giorno della sua
manifesta'ione ad -sraele 5Luca, 1 =18. ) deserti a cui qui si allude e in
cui Giovanni si sar! trasferito quand'era giovanetto gi! maturo erano
"ro(a(ilmente le regioni a sud'est di Gerusalemme note come il deserto
della iudea 5cfr. )atteo, E, 18.
Giuseppe sposo di (aria
0/=. Cinora il nostro informatore stato Luca ma a questo "unto
necessario anche ascoltare &atteo che narra lo stesso fatto del
conce"imento di Ges molto "i stringatamente non senza "er,
aggiungervi qualche elemento nuovo. 6ella narrazione di &atteo figura in
"rimo "iano Giuse""e che invece nella narrazione di Luca era stato
a""ena nominato% ora come riguardo a Luca argomentiamo a (uon diritto
che la "rinci"ale informatrice sia stata &aria stessa o immediatamente o
"er il tramite di Giovanni 5 1208 cosM riguardo a &atteo "ossiamo
ragionevolmente su""orre che "er questo argomento egli sia ricorso a
informatori della Galilea gi! in relazioni "articolari con Giuse""e quale
"oteva essere ad esem"io Giacomo il GfratelloH di Ges. $er &atteo &aria
fidanzata di Giuse""e e "rima che coa(itino 5 0/18 diviene gravida;
circa la so"rannaturalit! del conce"imento Giuse""e non "reavvisato ma
solo s'avvede del fatto gi! com"iuto ()atteo, 1 1=8. .uesta sco"erta non
"ot? avvenire se non do"o il ritorno di &aria dalla visita a Elisa(etta cio
fra il quarto e il quinto mese di gravidanza; tornata ella a 6azareth da cui
era "artita su(ito do"o l'annunciazione le sue condizioni fisiche furono
(en "resto rilevate da Giuse""e che ne ignorava i "recedenti. Jra
iuseppe, suo marito, essendo giusto e non volendo esporla, deliber7 di
dimetterla segretamente 5&atteo, 11<8. Ao"o ci, che gi! sa""iamo circa
le condizioni giuridiche dei fidanzati'coniugi "resso i Giudei 5 0/18 i
termini sono chiari% Giuse""e come legittimo marito, avre((e "otuto
dimettere &aria consegnandole la scritta di divorzio il quale
"rovvedimento avre((e avuto "er conseguenza di esporre la ri"udiata alla
"u((lica disistima; ma "er evitare ci, Giuse""e "ensa di dimetterla
segretamente, e "rende questa deli(erazione essendo (egli! giusto. Ai tutto
il "eriodo quest'ultima frase la "i im"ortante e la vera chiave di
s"iegazione. )n un caso di quel genere un Giudeo retto e onesto che fosse
stato convinto della col"evolezza della donna le avre((e consegnato
senz'altro la scritta di divorzio stimandosi non solo in diritto ma forse
anche in dovere di agire cosM "oich? una silenziosa e inerte tolleranza
"oteva sem(rare a""rovazione e com"licit!. Giuse""e invece a""unto
019
essendo giusto, non agisce cosM; dunque egli era convinto dell'innocenza
di &aria e "er conseguenza giudic, "rocedimento iniquo sotto"orla al
disonore di un divorzio "u((lico. A'altra "arte come "oteva Giuse""e
s"iegare lo stato attuale di &ariaO #vr! egli "ensato ad una violenza "atita
da lei incol"evolmente durante i tre mesi d'assenzaO )l silenzio
"rogrammatico di &aria su quel "unto ' silenzio s"ontaneo "resso una
riservata fanciulla in quelle condizioni ' "oteva (en suscitare un sos"etto
di questo genere. F""ure avvicinandosi anche "i alla realt! Giuse""e
intravide nell'accaduto alcunch? di so"rannaturale di divinoO 6oi non
sa""iamo "erch? &atteo non dice nulla al riguardo% solo che dalla
deli(erazione di Giuse""e di rom"ere il suo legame con &aria
segretamente cio senza danneggiare la fama di lei concludiamo che agM
sia da "ersona convinta dell'innocenza di &aria sia da giusto.
0/<. La "er"lessit! di Giuse""e non fu lunga. ;uando per7 egli ebbe
preso questa delibera'ione, ecco che un angelo del .ignore gli comparve
in sogno, dicendo0 iuseppe figlio di David, non temere di prendere con te
)aria, tua moglie, poich? il generato in lei e$ da .pirito santo4 partorir&
poi un figlio, e lo chiamerai col nome di esu$, egli infatti salver& il suo
popolo dai loro peccati 5&atteo, 1 01'018. )l sogno era stato un mezzo
non infrequente nell'#ntico *estamento con cui Aio aveva comunicato i
suoi voleri agli uomini; &atteo l'evangelista "i interessato "er l'#ntico
*estamento 5 10: 0/28 ricorda varie comunicazioni divine "er mezzo
di sogni 5oltre questa cfr. )atteo, 0 10. 1/. 1<.00; 09 1<8 che non sono
ricordate dagli altri evangelisti. )l nome di Ges da im"orsi al nascituro era
gi! stato comunicato alla madre 5 0/18% qui si aggiunge il motivo di
questa im"osizione salver&, ecc. fondata sul significato etimologico del
nome stesso. Ao"o questa dichiarazione im"erativa dell'angelo Giuse""e
"rese in casa sua &aria. Si saranno cele(rate le cerimonie solite in simili
nozze; "arenti ed amici saranno accorsi "er la meschina festicciuola
esteriore ma rimasero certamente ignari dell'arcano segreto che si celava
in seno a quella nuova famiglia. E Giuse""e l'uomo della tri( di Giuda e
del casato di Aavid il car"entiere di mestiere fu ca"o legale di quella
famiglia.
&ascita di Ges
021. L'a""artenenza di Giuse""e e della sua famiglia al casato di Aavid
che era originario di -eth'lehem e((e (en "resto una conseguenza nel
cam"o civile in occasione del censimento ordinato da @oma ed eseguito
sotto .uirinio. Ai questo famoso censimento a((iamo trattato a "arte 5
1=/ segg.8 e "erci, qui su""oniamo gi! note le osservazioni fatte. )n
Friente l'attaccamento al "ro"rio luogo d'origine era ed tuttNora tenace.
01=
$resso gli E(rei una tri( si divideva in grandi GfamiglieH, le famiglie si
suddividevano in casati G"aterniH e i casati "aterni si frazionavano man
mano in nuovi casati che "otevano sciamare dall'alveare umano di loro
ongine e trasferirsi altrove; ma ovunque andassero i nuovi
raggru""amenti familiari conservavano tenacemente il ricordo dell'alveare
originario sia demograficamente sia geograficamente. Si sa"eva cio che
il decimo o il ventesimo antenato della "ro"ria famiglia era il *ale figlio
del *ale il quale aveva dimorato nella tale (orgata ivi aveva im"iantato il
suo casato e di l! altre discendenze avevano sciamato. La storia degli
#ra(i intessuta di nomi quali Banu +, Banu X, cio figli di +, figli di X,
come i Banu ;uraish a cui a""artenne &aometto; e anche oggi non
affatto difficile trovare un ara(o musulmano o cristiano emigrato in
Euro"a od #merica che sa""ia dire a""untino a quale grande casato egli
a""artenga e quale regione o (orgata sia il centro geografico originario del
suo casato. .uesto attaccamento al "ro"rio luogo d'origine formava "resso
i Giudei la (ase di un censimento e i @omani nel "rimo censimento di
.uirinio seguirono questa norma locale sia "er le ragioni "olitiche che gi!
sa""iamo 5 1==8 sia "er frenare in qualche maniera lo s"o"olamento
delle cam"agne causato dall'inur(anesimo. $erci, (andito che fu il
censimento su Giuse""e incom(? l'o((ligo di "resentarsi agli ufficiali
dell'anagrafe in -eth'lehem giacch? egli era del 9casato@ e della
9famiglia@ di David 5Luca 0 28 la quale era originaria di -eth'lehem.
021. -eth'lehem oggi una cittadina di circa 01.111 a(itanti situata <
chilometri a sud di Gerusalemme all'altezza di 991 metri sul mare. )l suo
nome era originariamente Beth(/ahamu 9casa del 5dio8 LahamuH divinit!
dei -a(ilonesi venerata anche dai ;ananei del "osto; sottentrati "oi gli
E(rei ai ;ananei il nome finM "er essere inter"retato nel senso dell'e(raico
beth(lehem, Hcasa del "aneH. ;on l'avvento degli E(rei in $alestina
s'insedi, ivi il casato di Efrata 5) 3ronache, 0 :1':2; 2 28 quindi il luogo
fu chiamato sia Efrata sia -eth'lehem (enesi, /: 1<; Futh, 1 0; 2 118.
)vi discendendo dal ramo di )sai 5Eesse8 era nato Aavid (Futh, I, 00; )
3ron., 0 1/'1:8. Se 6azareth era d'im"ortanza cosM scarsa da non essere
menzionata da nessun documento antico 5 00=8 -eth')ehem a sua volta
era un villaggio assai meschino ai tem"i di Ges. Gi! nel secolo D))) av.
;r. il "rofeta &ichea 5: ) e(r.8 aveva chiamato -eth'lehem piccola fra le
ri"artizioni della tri( di Giuda; il villaggio col territorio circostante
doveva al(ergare "oco "i di 1111 a(itanti in massima "arte "astori o
"overi contadini. Era "er, un luogo di "assaggio "er le carovane che da
Gerusalemme scendevano in Egitto% difatti una sosta "er carovane ossia
un caravanserraglio vi fu costruita da ;hamaam ch'era forse figlio d'un
01<
amico di Aavid 5)) .amuele, 1< /9 segg.8 e "erci, fu chiamata Gforesteria
di ;hamaamH (eremia, 21 198. Aa 6azareth a -eth'lehem sono "er la
strada odierna 1:1 chilometri e ai tem"i di Ges "oteva esservi una
"iccola differenza in meno% era dunque un viaggio di tre o quattro giorni
"er le carovane d'allora. 6on consta con certezza se a "resentarsi
"ersonalmente in -eth'lehem fosse o((ligato soltanto Giuse""e ovvero
"ure &aria; ma anche se &aria non era inclusa nella legge sta di fatto che
Giuse""e vi si rec, insieme con )aria, la fidan'ata di lui, ch$era gravida
(/uca, 0 :8. .ueste "arole "ossono (enissimo valere come delicato
accenno ad una almeno delle ragioni "er cui venne anche &aria cio la
vicinanza del "arto in cui essa non doveva essere lasciata sola. &a un'altra
ragione ' oltre al "ossi(ile o((ligo di legge ' "ot? essere che i due coniugi
"ensassero di trasferirsi sta(ilmente nel luogo originario del casato di
Aavid% "oich? l'angelo aveva annunziato che Aio avre((e dato al nascituro
il trono di Aavid "adre suo 5 0/18 quale "ensiero "i naturale che far
ritorno alla "atria di Aavid "er as"ettare ivi l'attuazione dei misteriosi
disegni diviniO Gi! da vari secoli il "rofeta &ichea aveva additato a""unto
la piccola -eth'lehem come luogo di "rovenienza di colui che avre((e
dominato su )sraele 5 0:28.
020. )l viaggio dovette essere s"ossante "er &aria ch'era al nono mese
di gravidanza. Le strade della regione non ancora tracciate e mantenute
dai @omani maestri in materia erano cattive e a""ena adatte "er carovane
di cammelli e asini; in quei giorni "oi col su((uglio del censimento
saranno state "i frequentate del solito e quindi anche "i scomode. ) due
coniugi nella migliore delle i"otesi avranno avuto a loro dis"osizione un
asino che sar! stato caricato anche delle ci(arie e degli oggetti "i
necessari uno di quegli asini che ancora oggi in $alestina si vedono
"recedere una fila di camelli o seguire un gru""etto di "edoni i tre o
quattro "ernottamenti del viaggio saranno stati fatti o in qualche casa
amica o "i "ro(a(ilmente nei luoghi "u((lici di sosta sdraiandosi a terra
fra gli altri viandanti in mezzo a un camello ed un asino. Giunti a -eth'
lehem le condizioni furono "eggiori. )l "iccolo villaggio rigurgitava di
gente che si era allogata un "o' da""ertutto a cominciare dal
caravanserraglio. .uesto era forse la vecchia costruzione di ;hamaam 5
0218 riattata lungo i secoli; Luca la chiama l$albergo ma la "arola italiana
non deve trarre in errore facendo "ensare a un'azienda che rassomigli
anche lontanamente a una modestissima locanda dei nostri villaggi. )l
caravanserraglio d'allora era in sostanza l'odierno #han "alestinese 5 2/<8
cio un mediocre s"azio a cielo sco"erto recinto da un muro "iuttosto alto
e fornito di un'unica "orta; internamente lungo uno o "i lati del muro
011
correva un "ortico di ri"aro che "er un certo tratto "oteva esser chiuso da
muretti e cosM formava uno stanzone con a fianco qualche altra cameretta
"i "iccola. L'Hal(ergoH era tutto qui; le (estie erano radunate in mezzo
nel cortile a cielo sco"erto e i viandanti si ricoveravano sotto il "ortico o
dentro lo stanzone finch? c'era "osto altrimenti s'accam"avano fra le
(estie% le camerette "i "iccole se esistevano erano riservate a chi "oteva
"ermettersi quella comodit! "agando. E l! fra quell'ammasso di uomini e
di (estie tutto alla rinfusa si questionava d'affari e si "regava Aio si
cantava e si dormiva si mangiava e si defecava si "oteva nascere e si
"oteva morire tutto fra quel sudiciume e quel lezzo che a""estano ancora
oggi gli accam"amenti di (eduini "alestinesi in viaggio.
02/. Luca ci fa sa"ere che quando Giuse""e e &aria giunsero a -eth'
lehem non c$era posto per essi nell$albergo 5098. .uesta frase "i
studiata di quanto sem(ri all'a""arenza. Se Luca avesse voluto dire
soltanto che il caravanserraglio non "oteva contenere "i alcuno gli
sare((e (astato dire che ivi non c$era posto4 egli invece aggiunge per essi,
non senza riferirsi im"licitamente alle loro "articolari condizioni cio a
quelle di &aria nell'imminenza del "arto. $otr! sem(rare una sottigliezza
ma non . )n -eth'lehem Giuse""e avr! avuto senza du((io conoscenti o
anche "arenti a cui domandare os"italit!; sia "ure che il villaggio era
gremito ma un angoletto "er due "ersone cosi sem"lici e dimesse si
"oteva sem"re trovare in Friente% quando a Gerusalemme affluivano
centinaia di migliaia di "ellegrini in occasione della $asqua 5 928 la
ca"itale rigurgitava non meno che la -eth'lehem del censimento e""ure
tutti trovavano "osto adattandosi. &a naturalmente in circostanze di quel
genere diventavano simili a caravanserragli anche le squallide case
"rivate che consistevano di solito in un unico stanzone a "ianterreno% tutto
vi era in comune tutto si faceva in "u((lico non c'era riser(o o segretezza
di sorta. $erci, si com"rende "erch? Luca s"ecifichi che Gnon c'era "osto
per essi@0 nell'imminenza del "arto ci, che &aria ricercava era soltanto
riser(o e segretezza. E avvenne che, mentre essi erano col&, si compirono i
giorni per il parto di lei, e partoK il suo figlio primogenito, e lo infasci7 e
lo pose a giacere in una mangiatoia 5Luca 0 3'98. .ui si "arla solo di
mangiatoia, ma questo un indizio (en sicuro alla luce delle costumanze
contem"oranee. La mangiatoia svela una stalla e la stalla esige secondo le
costumanze d'allora una grotta una "iccola caverna scavata sul fianco di
qualche collinetta nei "ressi del villaggio% grotte di questo genere e
destinate a questo uso si trovano tuttora in $alestina nei dintorni di gru""i
di case. .uella stalla su cui misero gli occhi i due coniugi sar! stata forse
occu"ata "arzialmente da (estie sar! stata tetra e sudicia di letame ma era
011
alquanto discosta dal villaggio e quindi solitaria e tranquilla; ci, (astava
alla futura madre. $erci, giunti i due a -eth'lehem e vista quell'affluenza
di gente si alloggiarono alla meglio in quella grotta solitaria in attesa sia
di com"iere le formalit! del censimento sia del "arto che la gestante sen'
tiva imminente. Giuse""e avr! "redis"osto alla meglio un angolo meno
disadatto e meno sudicio vi avr! "re"arato un giaciglio di "aglia "ulita
avr! estratto dalla (isaccia di viaggio le "rovviste e qualche altra cosa "i
necessaria dis"onendole sulla mangiatoia fissata al muro e tutto fu lM% altre
comodit! non "otevano esigere allora in $alestina quei due viandanti di
quel grado sociale i quali "er di "i si erano segregati s"ontaneamente in
una grotta da (estie. )n conclusione "overt! e "urit! furono le cause
storiche "er cui Ges nacque in una grotta da (estie% la "overt! del suo
"adre legale che non aveva denaro "er affittarsi fra tanti concorrenti una
stanza a""artata; la "urit! della sua madre naturale che volle circondare il
suo "arto di riverente riser(o.
022. La grotta fra i luoghi archeologici della vita di Ges quello che
ha in suo favore testimonianze "i antiche e autorevoli fuor dei vangeli.
#nche astraendo da vari #"ocrifi che ci ricamano attorno molto nel secolo
)) Giustino martire ch'era "alestinese di nascita offre questa "reziosa
testimonianza% Essendo nato allora il (am(ino in -eth'lehem "oich?
Giuse""e non aveva in quel villaggio dove al(ergare al(erg, in una certa
grotta da""resso al villaggio e allora essendo essi col! &aria "artorM il
;risto e lo "ose in una mangiatoia ecc. 6ei "rimi decenni del secolo )))
Frigene attesta egualmente la grotta e la mangiatoia e si a""ella alla
tradizione notissima in quei "osti e anche "resso gli alieni dalla fede
5;ontra ;elsum 1 :18. Sulla (ase di questa tradizione ;ostantino nel /0:
ordina che si costruisca sulla grotta la grandiosa (asilica 5cfr. Euse(io Dita
;onstantini m 21'2/8 che nel /// ammirata dal "ellegrino di )lordeauJ
e che ris"ettata nel 312 dai $ersiani invasori tuttora su"erstite.
02:. Denuto alla luce Ges in questa grotta &aria l'infasci, e lo "ose a
giacere in una mangiatoia. .ueste "arole del delicato evangelista medico
fanno intendere a((astanza chiaramente che il "arto avvenne senza l'usuale
assistenza d'altre "ersone% la madre da se stessa accudisce al neonato
l'infascia e lo ri"one sulla mangiatoia. 6e""ure Giuse""e nominato.
Soltanto le successive narrazioni a"ocrife s'affanneranno a far venire la
levatrice inviando in giro Giuse""e a cercarla 5$rotovangelo di Giacomo
1<'018; ma nel racconto di Luca non c' "osto "er essa. 6on "er nulla la
futura madre aveva cercato con cura si "remurosa un luogo solitario e
tranquillo. ;osM dunque &aria "artorM il suo figlio "rimogenito

che
l'angelo le aveva "reannunziato come erede del trono di Aavid "adre suo
010
0/18. Senonch? il futuro regno del neonato ' stando almeno a quelle "rime
manifestazioni ' si "revedeva (en diverso dai regni d'allora giacch? questo
erede dinastico aveva "er aula regia una stalla "er trono una mangiatoia
"er (aldacchino le ragnatele "endenti dal soffitto "er nu(i d'incenso le
esalazioni del letame "er cortigiani due creature umane senza casa.
*uttavia il regno di quell'erede dinastico si annunziava fin d'allora con
talune note caratteristiche davvero nuove e del tutto ignote ai regni
contem"oranei% delle tre "ersone com"onenti quella corte stalliera una
ra""resentava la verginit! una l'indigenza tutte e tre l'umilt! e l'innocenza.
Esattamente < chilometri "i a settentrione sfolgoreggiava la corte indorata
di Erode il Grande in cui la verginit! era "arola affatto sconosciuta
l'indigenza era a(orrita l'umilt! e l'innocenza si manifestavano
nell'attentare alla vita del "ro"rio "adre nel mettere a morte i "ro"ri figli
nell'adulterio nell'incesto e nella sodomia.

)l vero contrasto storico fra le
due corti non era tanto fra il letame dell'una e gli ori dell'altra quanto fra le
loro caratteristiche morali.
023. #d ogni modo al neonato discendente di Aavid s"ettava (ene un
omaggio di cortigiani i quali fossero in condizione sociale non tro""o
differente da quella di Aavid gi! "astore di "ecore e da quella dei due
cortigiani fissi che stavano "resso al suo trono'mangiatoia; inoltre "oich?
l'angelo aveva detto che il neonato sare((e stato chiamato figlio
dell$%ltissimo, gli s"ettava anche "i un omaggio di cortigiani
dell'#ltissimo che si accomunassero in quell'ossequio con i cortigiani
(assissimi della terra. Fra -eth'lehem era ed ancora oggi sui limiti della
ste""a ossia di quell'estensione a((andonata e incolta che "u, essere
sfruttata solo a "ascolo di greggi. ) "ochi ovini "osseduti dagli a(itanti del
villaggio erano fatti rientrare durante la notte nelle stalle circostanti ma i
greggi numerosi rimanevano continuamente all'a"erto l! nella ste""a con
qualche uomo di guardia% fosse giorno o notte estate o inverno 5 1928
quelle molte (estie e quei "ochi uomini formavano tutta una collettivit!
che viveva della ste""a e nella ste""a. $ecorai di tal genere riscotevano
"essima re"utazione "resso i Carisei e gli Scri(i% in "rimo luogo la loro
stessa vita nomade nella ste""a scarseggiante d'acqua li rendeva lerci
fetenti ignari di tutte le fondamentalissime leggi sulla lavanda delle mani
sulla "urit! delle stoviglie sulla scelta dei ci(i e quindi% essi "i di
chiunque altro costituivano quel G"o"olo della terraH ch'era degno "er i
Carisei del "i cordiale dis"rezzo 5 218; inoltre "assavano "er ladri tutti
quanti e si consigliava di non com"erar da loro n? lana n? latte che "o'
tevano essere cose refurtive. A'altra "arte non si "oteva insistere tro""o
con loro "er ricondurli alle osservanze della GtradizioneH "ersuadendoli a
01/
lavarsi (ene le mani e a sciacquar (ene le stoviglie "rima di mangiare;
erano infatti uomini di ner(o e di fegato e come non temevano di s"accare
col loro (astone la testa al lu"o che infastidiva il gregge cosM non avre('
(ero esitato a s"accarla al Cariseo od allo Scri(a che avesse infastidito la
loro coscienza.

$erci, questi esseri a(ietti e maneschi erano esclusi dai
tri(unali e la loro testimonianza ' al "ari di quella dei ladri e dei rei
d'estorsione ' non era accettata in giudizio.
029. Senonch? esclusi dalla corte giudiziaria dei Carisei questi
(assissimi "ecorai entrano nella corte regale del neonato figlio di Aavid e
vi sono invitati dai celestiali cortigiani dell'#ltissimo. 3$erano pastori in
quella stessa contrada, che dimoravano sul campo e facevano la guardia
nella notte sul loro gregge. E un angelo del .ignore s$appress7 a loro, e la
gloria del .ignore rifulse attorno a loro, e temettero di gran timore4 e
l$angelo disse loro0 Non temete8 Ecco, infatti, vi do la buona novella d$una
grande gioia la quale sar& per tutto il popolo, perch? fu partorito per voi
oggi un salvatore, che e$ 3risto signore, nel(la! citt& di David4 e segno per
voi sia questo0 troverete un bambino in fasciato e giacente in una
mangiatoia. E ad un tratto fu insieme con l$angelo una moltitudine
dell$esercito celeste, che lodavano Dio e dicevano0 loria negli altissimi a
Dio, e sulla terra pace negli uomini di beneplacito8 0 Luca 0 ='12.
.uesta scena segue immediatamente il racoonto della nascita e senza
du((io intenzione del narratore far intendere che tra i due fatti non
intercorse se non qualche ora. Aunque Ges nacque di notte come
notturna l'a""arizione ai "astori.
02=. # costoro do"o la dovuta lode a Dio nei cieli altissimi si annunzia
soltanto una cosa la pace sulla terra. Deramente la "ace allora c'era 5
00:8; ma era una "ace transitoria di "ochi anni che equivalgono a "ochi
secondi sul grande orologio dell'umanit!. Ai quei "ochi secondi aveva
a""rofittato come di un'istantanea tregua nella "rocella "er nascere tra gli
uomini il salvatore cio il 3risto 5&essia8 signore, e cominciava col fare
annunziare dai suoi cortigiani celestiali la pace. &a la sua era una "ace di
nuovo conio sotto"osta a una nuova condizione. La "ace di quei "ochi
anni era sotto"osta alla condizione dell'im"ero di @oma; era la pa1
Fomana, garantita da 0: legioni le quali tuttavia qualche anno do"o si
mostrarono insufficienti a *euto(urgo amareggiando gli ultimi anni di
#ugusto. La nuova "ace del 3risto signore era sotto"osta alla condizione
del beneplacito di Aio% coloro che con le loro o"ere si rendono degui di
quel (ene"lacito e sui quali esso viene a "osarsi 5i due fatti si richiamano
l'un l'altro8 otterranno la nuova "ace. ;ostoro sono gli operanti pace e
saranno "roclamati beati "erch? ad essi s"etta l'a""ellativo di figli d$-ddio
012
5 /018. Aalla mira(ile a""arizione dell'angelo e dalle sue "arole i "astori
com"resero ch'era nato il &essia. Erano uomini rozzi si che non sa"evano
nulla dell'immensa dottrina dei Carisei; ma da )sraeliti sem"lici e d'antico
stam"o sa"evano del &essia "romesso dai "rofeti al loro "o"olo e ne
avranno s"esso "arlato durante le lunghe veglie di guardia al gregge.
L'angelo adesso ne aveva dato anche il segno, un (am(ino infasciato e
giacente su una mangiatoia; forse avr! anche indicato la direzione da
"rendere "er giungere alla grotta. .uei "ecorai continuarono cosi a
ritrovarsi nel loro am(iente% nelle grotte se "otevano si rifugiavano
anch'essi quand'era gran "ioggia o gran freddo; forse "i d'uno aveva
ricoverato la "ro"ria moglie so"ra "arto egualmente in una grotta e aveva
de"osto il suo neonato egualmente dentro una mangiatoia. E adesso
sentivano da chi non "oteva ingannare che "ure il &essia si trovava nelle
stesse loro condizioni. #ndarono quindi verso di lui frettolosi, dice Luca
50 138 di quella fretta cio ch' mossa da familiarit! gioiosa% mentre forse
con la lentezza a""esantita da "er"iessit! ritrosa si sare((ero avviati verso
la corte di Erode se l! fosse nato il &essia. Giunsero alla grotta.
*rovarono &aria Giuse""e e il neonato. #mmirarono. Essendo "overi di
denaro ma signori di s"irito non chiesero nulla e ritornarono senz'altro alle
loro "ecore% soltanto sentirono un gran (isogno di lodare Aio e di far
sa"ere ad altri del "osto quanto era accaduto. $rima di terminare l'accorto
Luca ammonisce% )aria per7 conservava tutte queste parole
convolgendole nel suo cuore. Gi! sa""iamo che ci, una delicata
allusione alla fonte delle notizie 51208.
"a puri#icazione di (aria
02<. La dimora dei tre nella grotta dovette esser (reve forse di "ochi
giorni soltanto. &an mano che il censimento "rogrediva la gente ri"artiva
e le case si sfollavano% una di esse fu occu"ata da Giuse""e che vi si
trasferM con gli altri due e fu la casa ove si "resentarono alcune settimane
do"o i &agi 5&atteo 0 118. Corse gi! in questa casa avvenne la
circoncisione del neonato "raticata secondo la "rescrizione otto giorni
do"o la nascita 5 3<8 e in tale occasione gli fu im"osto il nome di Ges
notificato dall'angelo sia a &aria sia a Giuse""e 5 0/1 0/<8. L'angelo
infatti aveva detto che il nascituro sare((e stato chiamato figlio
dell$%ltissimo4 ma di fatto era com"arso nel mondo come discendente
d')sraele "er il casato di Aavid n? dall'angelo era stata comunicata alcuna
istruzione che esimesse questo nuovo )sraelita dagli o((lighi comuni a tutti
gli )sraeliti% "erci, Giuse""e e &aria com"irono tali o((lighi a suo
riguardo. E li com"irono anche riguardo a se stessi. La Legge e(raica
"rescriveva che la donna do"o il "arto fosse considerata im"ura e
01:
rimanesse segregata 21 giorni se aveva fatto maschio e =1 se femmina
do"o di che doveva "resentarsi al *em"io "er "urificarsi legalmente e
farvi un'offerta che "er i "overi era limitata a due tortore o due "iccioni. Se
"oi il (am(ino era "rimogenito esso di legge a""arteneva al Aio Eahv
come tutti i "rimogeniti degli animali domestici e le "rimizie dei cam"i;
"erci, i suoi genitori dovevano riscattarlo "agando al *em"io in cam(io
del "rimogenito cinque sicli. 6on era o((ligo "ortare materialmente il
neonato "rimogenito al *em"io "er "resentarlo a Aio ma di solito le
giovani madri lo "ortavano "er invocare su lui le (enedizioni celesti.
#m(edue queste usanze furono seguite riguardo a Ges% do"o 21 giorni
&aria si rec, al *em"io "er la "ro"ria "urificazione offrendo ci, ch'era
"rescritto "er i "overi e "ort, con s? Ges "er "resentarlo a Aio "agando i
cinque sicli. Se i due "iccioni o tortore "er la "urificazione valevano (en
"oco i cinque Sicli "er il riscatto del "rimogenito furono assai gravi "er la
"overt! dei due coniugi; infatti cinque sicli d'argento che equivalevano a
un "o' "i di 01 lire nostre in oro era quanto un artigiano come Giuse""e
avre((e guadagnato a mala "ena con una ventina di giornate di lavoro
mentre "oi in quei giorni a -eth'lehem egli avr! "otuto "oco o nulla
lavorare% tuttavia alla s"esa straordinaria ma "revista si sar! fatto fronte
con qualche ris"armiuccio che i due si saranno "ortati a""resso da
6azareth come scorta. .uel gru""etto di tre "ersone che entravano nel
*em"io di Gerusalemme non era fatto "er attirare su di s? gli sguardi della
gente che stava l! a oziare o a sentire le dissertazioni dei maestri farisei o
a commerciare nell'Hatrio dei gentiliH 5 2=8% erano tante le madri le quali
ogni giorno venivano l! a "urificarsi do"o il "arto e a "resentare i loro
"rimogeniti che quel gru""etto di tre "ersone non meritava davvero uno
sguardo "articolare. &a "ro"rio quel giorno c'era qualcuno l! nell'atrio
che aveva uno sguardo differente dagli altri e "oteva scorgere ci, che gli
altri non scorgevano; era un uomo di erusalemme, di nome .imeone, e
quest$uomo (era! giusto e timorato, aspettava la consola'ione d$-sraele e
.pirito santo era su lui4 e gli era stato rivelato dallo .pirito santo che non
avrebbe visto morte prima che avesse visto il 3risto del .ignore 5Luca 0
0:'038.
0:1. )l nome Simeone era comunissimo fra i Giudei di quel tem"o% e qui
si dice di lui soltanto ch'era uomo giusto e timorato, e tutt'al "i dalle
"arole ch'egli "ronunzier! si "u, argomentare che era (en avanti negli
anni; nulla "er, induce a credere che egli fosse sacerdote e tanto meno il
sommo sacerdote come vorre((e un #"ocrifo. L'uguaglianza "oi del nome
non (asta "er identificario come taluni hanno suggerito con @a((an
Simeon figlio del grande +illel e "adre del Gamaliel maestro di S. $aolo
013
mentre contro questa identificazione stanno gravi difficolt! cronologiche.
.uesto laico era dunque un "rivato qualunque che si teneva a "arte dai
grandi avvenimenti dei "oliticanti di Gerusalemme viveva tra le sue o"ere
di giustizia e di timor di Aio come i "ecorai di Eeth'lehem vivevano tra le
loro "ecore e come quelli aspettava la consola'ione d$-sraele, cio il
"romesso &essia% e nella stessa guisa che i "ecorai furono avvisati
dall'angelo cosi Simeone era stato "reavvisato dallo S"irito santo che la
sua amorosa as"ettativa sare((e stata a""agata. ;osicch? quel giorno egli
venne nello .pirito al tempio4 e mentre i genitori introducevano il
bambino esu$ per far con lui secondo il consueto della legge, egli lo
ricevette sulle braccia, e benedisse -ddio e disse0 Jra dimetti lo schiavo
tuo, o Padrone, ( secondo la tua parola ( in pace8 Perch? videro gli occhi
miei la tua salve''a, che preparasti al cospetto di tutti i popoli0 luce a
rivela'ione di genti, e gloria del tuo popolo d$-sraele Luca 0 09'/0. La
salve''a che a""agava l'as"ettativa di costui era ra""resentata da
quell'infante di quaranta giorni che esteriormente non aveva niente di
straordinario% e fin qui si "oteva lasciar correre. &a se lM "resso ci fosse
stato un Cariseo di quelli "i genuini e "iu ti"ici non avre((e "otuto
re"rimere il suo sdegno a udir quelle "arole secondo cui il &essia
5chiunque fosse8 avre((e o"erato la salvezza "er tutti i popoli e sare((e
stato una rivela'ione di genti, cio di quelle genti "agane che non facevano
"arte dell'eletta nazione d')sraele. Siffatte affermazioni erano scandalose e
sovversiveW EN vero che in fondo si aggiungeva che lo stesso &essia
sare((e stato la gloria del popolo d$-sraele4 ma questa aggiunta finale
ra""resentava un com"enso tro""o scarso era un misero "iatto di
lenticchie con cui si "retendeva com"ensare una s"irituale "rimogenitura '
o meglio unigenitura ' "erduta. )l futuro &essia invece doveva a""arire in
)sraele e "er )sraele soltanto e le altre genti tutt'al "i sare((ero stati
ammessi come umili sudditi e disce"oli d')sraele nei trionfali tem"i del
&essia; equi"arare )sraele e le genti agli effetti della salvezza messianica
era un'eresia e una rivoluzioneW )l genuino e ti"ico Cariseo avre((e avuto
ragione come Cariseo% infatti il vaticinante Simeone non avre((e "otuto
a""oggiare la sua affermazione su nessuna sentenza dei grandi maestri
farisei. *uttavia risalendo "i su di costoro l'avre((e a""oggiata su
sentenze di Aio stesso il quale nella Scrittura sara aveva "roclamato al
futuro &essia )etter7 te qual patto di popolo, quale luce di genti )saia 20
3 e aveva confermato "oco a""resso metter, te quale luce di genti "er
esser la mia salvezza fino all$estremit& della terra )saia 2< 3. )l
nazionalismo escludente aveva fatto dimenticare la "arola di Aio ma
Simeone "assava so"ra al "articolarismo geloso dei Carisei e rievocava il
019
decreto universalistico di Aio. Catto ci, e contem"lato il &essia il vecchio
non desiderava altro e "oteva "artire "er il viaggio senza ritorno. *uttavia
alle sue "arole "erfino il padre di lui 5del (am(ino8 e la madre erano
meravigliati 5Luca, 0 //8; onde il contem"lativo si rivolse anche ad essi.
&a essi erano in realt! la sola &aria alla quale "erci, egli soggiunse%
Ecco, costui ? posto a caduta e resurre'ione di molti in -sraele e a segno
contraddetto ( e a te stessa trapasser& l$anima una spada ' affinch? siano
rivelati i pensieri da molti cuori 50 /2'/:8. Aunque il contem"lativo
scorge (ensM la luce del &essia (rillare su tutti i "o"oli ma non gi! fugare
tutte le tene(re; in )sraele stesso molti "rocom(eranno a causa di quella
luce la quale sar! un segno di contraddizione un Gsegno d'immensa
invidia ' e di "iet! "rofonda ' d'inestingui(ile odio ' e d'indomato amorH.
E i col"i vi(rati contro quel segno non raggiungeranno solo esso ma anche
la madre di lui la cui anima sar! trafitta da acuta s"ada. Corsech? nella
salvezza o"erata da quel (am(ino la madre sare((e stata unita col figlio e
non si sare((e "otuto col"ire il figlio senza tra"astare insieme la madreO
0:1. #mante dei quadretti a((inati Luca soggiunge immediatamente
all'e"isodio di Simeone quello di #nna 50 /3'/=8. Egli la chiama
profetessa, com'erano state altre donne nell'antico )sraele. #ncora un
settantennio "i tardi Clavio Giuse""e "resenter! se stesso come
conoscitore di eventi futuri (uerra giud., su, /:1'/:/ 211 segg.8 e a
@oma Svetonio lo "render! sul serio e gli dar! ragione (,espasian., :8% ma
Giuse""e era tutt'altro che il G"rofetaH Guomo di AioH il quale viveva e
moriva "er la sua fede. La "rofetessa #nna invece era veramente donna di
Aio% rimasta vedova do"o sette anni di matrimonio aveva "assato la sua
vita negli atrii del *em"io fra digiuni e "reghiere raggiungendo l'et! di =2
anni. #nch'ella sopravvenuta in quella stessa ora, rendeva a sua volta
lode a Dio, e parlava di lui 5del (am(ino Ges8 a tutti quei che
aspettavano la libera'ione di erusalemme 50 /=8. Ai questi as"ettanti
Luca ha "resentato i soli Simeone ed #nna; ma a""resso a quei due
dovevano stare molti altri e verso ognuno di loro si sare((e "otuto
esclamare% uarda8 >no davvero -sraelita, in cui non e' inganno8
5Giovanni 1 298% tutta gente ignota agli alti ceti sacerdotali aliena da
(eghe "olitiche ignara di sottigliezze casuistiche ma che aveva
concentrato la sua esistenza in una ansiosissima attesa quella del &essia
"romesso da secoli ad )sraele. *uttavia in quei giorni a Gerusalemme erano
certamente "iu' numerosi coloro la cui ansiosissima attesa era di conoscere
le decisioni dei sommi dottori +illel e Shammai su una formida(ile
questione che allora si discuteva quella di sa"ere se era lecito o no
01=
mangiare un uovo fatto dalla gallina durante il sacro ri"oso del sa((ato
(Besah, -, 1; Eddu""7th, iv 18.
I (ai
0:0. #ttorno al neonato &essia Luca finora ha condotto oltre ai
cortigiani celestiali soltanto gente umile in funzione di cortigiani terreni i
"ecorai della ste""a e i due vecchi della citt!. Su tutti costoro tace &atteo;
il quale invece gli conduce da""resso non solo "ersonaggi insigni ma ci,
che "u, sor"rendere nel "io israelita fra i quattro evangelisti ' "ersonaggi
"recisamente non israeliti e a""artenenti agli a(orriti. Se questo nuovo
e"isodio fosse stato narrato da Luca si sare((e detto ch'era stato introdotto
"er dimostrare avverato l'annunzio di Simeone riguardo alla rivela'ione di
genti4 ma trattandosi di &atteo non rimane che da richiamarsi alla realt!
dei fatti selezionata diversamente dai diversi narratori. Essendo dunque
nato Gesu' ecco che magi da Jriente si presentarono a erusalemme
dicendo0 Dov$e$ il nato re dei iudei: ,edemmo infatti /a stella di lui
nell$Jriente, e venimmo ad adorano. %llora, avendo udito (ci7!, il re
Erode si turb7, e tutta erusalemme con lui4 e avendo adunato tutti i
sommi sacerdoti e gli .cribi del popolo, ricercava da essi dove il 3risto
debba nascere. E quelli gli dissero0 in Beth(lehem della iudea4 cosK
infatti e$ stato scritto per me''o del profeta 9 tu Beth(lehem, terra di
iuda, non sei in alcun modo la minima fra i duci di iuda4 da te infatti
uscir& un duce il quale pascoler& il popolo mio -sraele95&atteo 0 1'3.
G)'inas"ettati stranieri dunque erano magi e venivano da Jriente4 questi
sono a loro riguardo i soli dati sicuri ma anche vaghi. )l "iu' vago
oriente, che geograficamente designa tutte le legioni di l! dal Giordano
ove "rocedendo verso levante s'incontra da""rima l'immenso deserto siro'
ara(ico quindi la &eso"otamia 5-a(ilonia8 e infine la $ersia% e infatti
nell'#ntico *estamento tutte e tre queste vegioni sono designate oome
Jriente, anche la lontanissima $ersia 5come a""are da lsaia, 21 0 ove si
allude al "ersiano ;ino il Grande8. &a "recisamente in $ersia a "referenza
delle altre due regioni "iu' "rossime ci conduce il termine magi che
originariamente "ersiano e strettamente legato alla "ersona e alla dottrina
di Sarathushtra 5Soroastro8. Ai Sarathush tra i magi furono
originariamente disce"oli; ad essi aveva egli affidato la sua dottrina
riformatrice delle "o"olazioni dell')ran ed essi ne furono "oi i custodi e i
trasmettitori. La loro classe a""are molto "otente fin nei tem"i "i antichi
gi! all'e"oca dei &edi e ancor "i a quella degli #chemenidi% era un
GmagoH quel Gaumata 5il Gfalso SmerdiH8 che usur", il trono achemenide
nel :00 av. ;r. durante la cam"agna di ;am(ise in Egitto; ma anche do"o
l'uccisione di Gaumata i magi si mantennero sem"re "otenti nell')m"ero
01<
"ersiano e nei regimi successivi fin verso il secolo D))) do"o ;r. 6el
cam"o culturale essi si saranno anche occu"ati del corso degli astri come
tutte le "ersone colte a quei tem"i e in quelle regioni ma astrologi e
fattucchieri certamente non erano% ch? anzi come disce"oli di Sarathushtra
e fedeli trasmettitori dell$%vesta, essi dovevano essere i naturali nemici
delle dottrine astrologiche e mantiche dei ;aldei le quali sono recisamente
condannate nell$%vesta.
0:/. ) &agi venuti a Gerusalemme avevano dunque visto una stella in
Friente avevano com"reso ch'era la stella del Gre dei GiudeiH e "erci, si
erano messi in viaggio dall'Friente "er venire ad adorarlo. @iguardo alla
stella a((iamo gi! es"resso la nostra o"inione secondo cui &atteo intende
"resentarla come un fatto miracoloso da non "otersi identificare con un
fenomeno naturale 5 1928 "oco a""resso egli dir! che usciti i &agi da
Gerusalemme la stella li "receder! a guisa di fiaccola indicatrice della
strada e si fermer! "ro"rio sul "osto dove stava il (am(ino ricercato
()atteo, 0 <8. Se del re &itridate si narrava che alla sua nascita e all'inizio
del suo regno era s"untata una cometa 5Giustino Hist., QQQD)) 08 e
altrettanto si affermava di #ugusto "er l'inizio del suo im"ero 5Servio in
Eneide, Q 0908 nessuno "er, aveva mai detto che tali comete avessero
indicato ad uomini un dato cammino "asso "asso as"ettandoli anche nelle
soste e "oi rimovendosi e infine fermandosi definitivamente so"ra alla
mta. Sta(ilito "ertanto questo carattere miracoloso come si s"iega che i
&agi veduta la stella la riconoscono come quella del Gre dei GiudeiHO
;he sa"evano in "recedenza essi nella lontana $ersia di un re dei Giudei
as"ettato come salvatore in $alestinaO )l riconoscimento della stella da
"arte dei &agi nella narrazione di &atteo strettamente legato col
carattere della stella% la miracolosa stella miracolosamente si fa riconoscere
da essi come segno del neonato. &a riguardo alle "redis"osizioni culturali
dei &agi e alla loro "ossi(ile conoscenza dell'as"ettativa messianica dei
Giudei siamo oggi informati da recenti studi meglio che "er l'addietro e
"ossiamo affermare che in $ersia si as"ettava "er tradizione interna una
s"ecie di salvatore e inoltre si sa"eva che una analoga as"ettativa esisteva
in $alestina. *rattiamo di ci, in nota come di questione tro""o lunga "er
discutersi qui ma tro""o im"ortante "er esser tralasciata. &atteo non dice
quanti fossero i &agi venuti; la tradizione "o"olare tardiva li credette "i o
meno numerosi da un minimo di due a un massimo di una dozzina ma
con "referenza del numero tre suggerito certamente dai tre doni ch'essi
offrirono% di questi tre gi! da "rima del secolo )Q si se""ero anche i nomi
Gas"are &elchiore e -aldassare.
001
0:2. Erano "ro"rio stranieri quei &agi e non sa"evano "ro"rio nulla
delle condizioni "olitiche di Gerusalemme giacch? a""ena entrati si d!nno
a domandare% Dov$e$ il nato re dei iudei: Ai re dei Giudei non c'era altri
che Erode; (astava del resto conoscere un "ochino il carattere di costui 5
< segg.8 "er star sicuri che un suo eventuale com"etitore a""ena si fosse
mostrato avre((e avuto i giorni e anche le ore contate. $erci,
nell'interesse stesso del (am(ino ricercato quella domanda era "ericolosa
nella sua ingenuit!. ) "rimi cittadini inter"ellati rimasero stu"iti e anche
un "o' tur(ati "erch? una domanda di quel genere fatta da quegli ignoti
"ersonaggi induceva a su(odorare tene(rose congiure le quali si sare((ero
"ortate a""resso i soliti sconvolgimenti civili e le stragi di gente sos"etta.
$assando di (occa in (occa la domanda "ervenne a gente della corte e
quindi anche ad Erode. )l vecchio monarca che "er sos"etti di congiure
aveva gi! ammazzato due figli e stava "er ammazzarne un terzo non "ot?
non tur(arsene; ma ca"M su(ito che se una minaccia c'era era (en diversa
dalle altre. La sua "olizia segreta egregiamente organizzata

lo teneva
informato dei minimi fatti che accadevano in citt! e in quei giorni non era
stato riferito assolutamente nulla d'inquietante; d'altra "arte dalla lontana
$ersia non si dirigevano facilmente le fila d'una congiura n si sare((ero
inviate sul "osto "ersone cosi ines"erte e ingenue come quei &agi. 6o qui
doveva esserci sotto qualcosa d'altro genere qualche u((ia religiosa molto
"ro(a(ilmente la fisima di quel @e'&essia che i suoi sudditi as"ettavano
ma che egli non as"ettava affatto. #d ogni modo era (ene "remunirsi
da""rima informandosi chiaramente in "ro"osito e""oi giocando
d'astuzia. *rattandosi di (eghe religiose Erode consult, non l'intero
Sinedrio 5 :=8 ma quei suoi due gru""i ch'erano "i versati in simili
faccende cio i sommi sacerdoti e gli .cribi del popolo 5 21 :18 e
"ro"ose loro il quesito astratto e generico dove il 3risto 5&essia8 debba
nascere. Egli cio voleva sa"ere quale sare((e stato secondo le tradizioni
giudaiche il luogo di nascita dell'as"ettato &essia% sa"uto ci, avre((e
"rovveduto egli a servirsi di quei sem"licioni di &agi "er fare i suoi "ro"ri
conti col neonato re dei Giudei. ) consultati ris"osero che il &essia
doveva nascere a -eth'lehem e citarono a "rova il "asso di )ichea, : 1'0
che nel testo e(raico dice% E tu Beth(lehem Efrata, piccola pur essendo
nelle riparti'ioni

di iuda, da te per me uscir& (colui che! sar&
dominatore tn -sraele, le cui uscite 5origini8 dall$antichit&, dai giorni
eterni. Perci7 (Dio! li consegner& 5in "otere dei nemici8 fino al tempo in
cui la partoriente partorir&. Si noter! che questo "asso non ri"rodotto n
integralmente n con queste "recise "arole dalla ris"osta dei dottori
consultati qual riferita da &atteo 5 0:08; ad ogni modo c' l'essenziale
001
cio la designazione di -eth'lehem come luogo d'origine del &essia e in
tal senso si es"rime anche il *argum allo stesso "asso. .uesta designazione
era dunque tradizionale nel giudaismo di quei tem"i. Fttenuta questa
ris"osta Erode dovette rimanere "er"lesso. -eth'lehem era un "aesucolo
qualunque in cui la sua "olizia segreta non gli segnalava assolutamente
nulla di sos"etto; tuttavia quel com"lesso di stella di sconosciuti &agi e
s"ecialmente quell'a""ellativo di re dei Giudei mentre da una "arte
stuzzicavano la sua curiosit! dall'altra distur(avano alquanto la sua
tranquillit!. $er soddisfare dunque alla "rima e "rovvedere alla seconda
non rimaneva che servirsi degli stessi &agi in maniera tale da non destare
i sos"etti n di loro n? di altri.
0::. .uesto "iano fu attuato. Erode fece chiamare i &agi di nascosto
()atteo, 0 98 "erch? non voleva n a""arire tro""o credulo dando
im"ortanza a gente forse squili(rata n rinunciare alle sue misure di
"recauzione. )nterrogatili quindi accuratamente sul tem"o e modo
dell'a""arizione della stella li lasci, andare a -eth'lehem% cercassero (ene
il neonato e a""ena trovatolo ne informassero lui "erch? sare((e venuto
anch'egli laggiu' ad adorarlo. &andare a""resso a quei (uffi orientali un
mani"olo di soldati con qualche ordine segreto sare((e stato un
"rovvedimento "i sicuro dis"ensando il vecchio monarca dall'as"ettare la
notizia che il (am(ino era stato trovato% ma lo avre((e anche es"osto alle
(effe dei suoi sudditi giacch? in tutta Gerusalemme non si faceva che
"arlare di quella strana comitiva "ur "revedendosi con certezza che tutto
sare((e finito in una scena da ridere e che quegli orientali sare((ero
risultati sognatori esaltati. #d ogni modo essi com'erano "assati allora "er
Gerusalemme cosM dovevano ri"assarci al loro ritorno e quindi Erode li
avre((e avuti sem"re a sua dis"osizione. ) &agi do"o l'udienza reale
partirono. Ed ecco la stella, che videro nell$Jriente, li precedeva finch?
venendo stette sopra dov$era il bambino. Jra vedendo la stella, godettero
di gaudio assai grande. E venuti nella casa, videro il bambino con )aria
la sua madre, e caduti l$adorarono0 e aperti i loro for'ieri, gli
presentarono doni, oro, incenso e mirra. E ricevuta rivela'ione per sogno
di non ritornare da Erode, per altra strada si ricondussero alla loro
regione ()atteo, 0 <'108. La narrazione ristretta alle sole linee "rinci"ali
e astrae da tem"o e da luogo. Se ne raccoglie tuttavia che i &agi "assarono
almeno una notte a -eth'lehem giacch? vi ricevettero rivela'ione per
sogno, e non escluso che vi rimanessero anche "i d'un solo giorno; Si
raccoglie "ure che la famiglia di Giuse""e a((andonata la grotta si era
ricoverata in una casa 5 02<8. #vviandosi "er rendere omaggio a un GreH i
&agi avevano "re"arato donativi come esigeva l'etichetta orientale. La
000
reggia di Erode in Gerusalemme s"lendeva d'oro e lungo i suoi am(ulacri
i (rucia"rofumi esalavano va"ori d'incenso e di resine odorifere.
#ltrettanto avveniva in quel suo suntuoso +erodium ove il suo fiero
costruttore sare((e stato se"olto fra "ochi mesi e che si elevava a "oca
distanza da -eth'lehem 5 108; forse "i d'una volta i "astori di l!
aggirandosi alle falde della sua collinetta ne avevano intravisto i riflessi
aurei delle sale ed erano stati raggiunti dalle folate di "rofumo che ne
uscivano. ;onforme al cerimoniale delle grandi corti i &agi offrirono oro
incenso e quella resina "rofumata che tutti i Semiti chiamavano mor, da cui
il nostro nome di mirra. Erode stesso largheggiava in donativi con altri
monarchi s"ecialmente se "i "otenti di lui% ad esem"io "ro"rio in quei
giorni egli nel suo testamento lasciava ad #ugusto un legato di (en 1111 o
anche 1:11 talenti (uerra giud., -, 323%11 11; cfr. %ntichit& giud., +,--
/0/8 somma altissima anche "er quei tem"i che "er, fu rifiutata
signorilmente da #ugusto. ) &agi certamente non "oterono essere munifici
quanto Erode ma in com"enso e((ero la gioia di vedere accettati i loro
doni e inoltre d'accorgersi ch'erano o""ortunissimi% se tutti e tre i doni
riconoscevano la dignit! regale del neonato s"ecialmente l'oro anivava
come una "rovvidenza "er restaurare le finanze di quella corte la quale di
suo non aveva n? un tetto e forse neanche un mezzo siclo do"o averne
lasciati cinque interi al *em"io di Gerusalemme 5 02<8. ;om"iuti gli
omaggi i viaggiatori do"o qualche tem"o ri"artirono alla volta del loro
"aese ma non "assarono "er Gerusalemme e Getico (ensM forse "er l'altra
strada che toccando la fortezza erodiana di &asada costeggiava la s"iaggia
occidentale del &ar &orto. E di loro non si se""e "i nulla.
"a strae deli innocenti
0:3. )ntanto Erode as"ettava il ritorno dei &agi. &a come i giorni
"assavano e nessuno com"ariva dovette sos"ettare che il suo "iano non
era stato a((astanza astuto e che invece di temere le (effe dei
Gerosolimitani e di fare assegnamento sull'inconscia coo"erazione dei
&agi avre((e fatto meglio a s"edire con loro quattro dei suoi scherani che
lo li(erassero su(ito da ogni a""rensione. .uando l'incertezza divenne
certezza l'uomo ritrov, se stesso e in uno di quegli sco""i d'ira che
"recedevano a(itualmente i suoi ordini di stragi "rese una decisione
ti"icamente erodiana% invi, l'ordine di uccidere tutti i (am(ini minori di
due anni che si trovavano a Eeth'lehem e nel territorio da essa di"endente.
6el fissare questo termine di due anni egli si era (asato su ci, che gli
avevano detto i &agi riguardo al tem"o dell'a""arizione della stella e
"artendo di l! aveva fatto i suoi calcoli con molta a((ondanza "er esser
sicuro che questa volta il (am(ino non gli sfuggisse 519/8. E invece il
00/
(am(ino gli sfuggM; "erch? il neonato di -eth'lehem anche se non aveva a
suo servizio la "olizia segreta di Erode aveva attorno a s? quei cortigiani
celestiali che gi! avevano "restato servizio "er la "rima volta la notte della
sua nascita. $rima che arrivassero gli scherani di Erode un angelo a""arve
in sogno a Giuse""e e gli disse %l'ati8 Prendi con te il bambino e la madre
di lui e fuggi in Egitto, e sta$ l& fino a che te lo dica (io!4 giacch? Erode
sta per cercare il bambino per farlo perire ()atteo, 0 1/8. L'ordine non
ammetteva indugi. )n quella notte stessa Giuse""e si mise in viaggio "er
la strada o""osta a quella di Gerusalemme alla volta dell'Egitto% questa
regione in cui la famiglia di #(ramo era diventata nazione e che lungo i
secoli era stata sem"re un luogo di scam"o "er i discendenti di #(ramo
insediati in $alestina ricoverava adesso quel G"rimo e ultimoH fra i
discendenti di #(ramo. 6el tem"o che i tre fuggiaschi accom"agnati forse
dal solito asinello si fermavano a +e(ron o a -eersheva "er fare qualche
"rovvista onde affrontare il deserto si stava eseguendo a -eth'lehem
l'ordine di Erode. ) (am(ini da due anni in gi vi furono tutti scannati.
0:9. .uante saranno state le vittimeO $artendo da un dato a((astanza
verosimile che cio -eth'lehem col suo territorio "otesse contare "oco "i
di 1111 a(itanti se ne conclude che circa /1 erano i (am(ini nati ivi ogni
anno; quindi in due anni erano circa 31. &a "oich? i due sessi a un
di"resso si equili(rano "er numerosit! ed Erode non aveva alcun motivo di
far morire le femmine gli es"osti alla sua crudelt! furono soltanto una
met! di neonati cio i /1 maschi. *uttavia anche questa cifra
"ro(a(ilmente tro""o elevata "erch? la mortalit! infantile in Friente
molto alta e (uon numero di neonati non giunge ai due anni. .uindi le
vittime saranno state circa da 01 a 0:. La (estialissima strage come gi!
vedemmo 5 118 di un valore storico incontesta(ile accordandosi
"erfettamente col carattere morale di Erode. &a anche a @oma se
realmente #ugusto ne fu informato come vorre((e &acro(io nel "asso gi!
citato 5 <8 la notizia non dovette fare molta im"ressione "erch? anche a
@oma circolavano voci di un fatto simile riguardante #ugusto stesso.
6arra Svetonio (%ugust., <28 che "ochi mesi "rima della nascita di
#ugusto avvenne a @oma un "ortento il quale fu inter"retato come
"reannunzio che stesse "er nascere un re al "o"olo romano; il Senato
com"osto di tenaci re"u((licani ne fu s"aventato e "er scongiurare la
sventura d'una monarchia ordin, che nessun (am(ino nato in quell'anno
fosse allevato e cresciuto% tuttavia quelli fra i senatori che avevano la
moglie gravida allentarono in quell'occasione la "ro"ria tenacia
re"u((licana "er il motivo quod ad se quisque spem traheret, e si
ado"erarono affinch? l'ordine del Senato non "assasse agli atti. Fra sul
002
carattere storico di questo e"isodio si "otr! legittimamente du(itare% ma il
fatto che a @oma circolasse tale voce raccolta da Svetonio fa com"rendere
che se nell'Pr(e arriv, la notizia della strage di -eth'lehem sar! stata
accolta con sghignazzamenti quasicch? il vecchio monarca avesse
ammazzato niente "i che una ventina di "ulci. La realt! storica questa% e
non si "oteva certo "retendere che i .uiriti "er una ventina di "iccoli
(ar(ari scannati si commovessero "i che "er centinaia dei loro "ro"ri
figli che avevano corso un somigliante "ericolo. $ochi mesi do"o la strage
di -eth'lehem l'aguzzino incoronato che l'aveva ordinata gi! ridotto da
qualche tem"o a un ammasso di carni "utrefatte morM roso alle "udende
dai vermi 5cfr. uerra giud., i 3:3 segg.8. *uttavia la vera finezza della
nemesi storica "i che nella sua morte si ritrova nella sua se"oltura% essa
e((e luogo all'+erodMum dalla cui cima si vedeva il "osto della grotta
ov'era nato il suo temuto rivale e quello dov'erano stati se"olti i lattanti
scannati. L'esser se"olto lM fu la sua vera inferia non gi! quella cele(ratasi
con tanta suntuosit! e "oi descritta con tanta ammirazione da Clavio
Giuse""e (uerra giud., ) 391'39=8. Fggi es"lorando con lo sguardo
dall'alto dell'+erodium non si scorgono che ruderi e desolazione di morte.
Soltanto in direzione di -eth'lehem si vedono segni di vita.
"a dimora in Eitto
0:=. Crattanto i tre fuggiaschi di -eth'lehem s'erano inoltrati nel deserto.
$asso "asso col loro asinello studiandosi di seguire le "iste carovaniere
meno (attute guardandosi ogni tanto addietro "er vedere se arrivava gente
armata s'allontanarono sem"re "i da ogni consorzio umano e ne rimasero
se"arati almeno "er una settimana quanto dovette durare il viaggio.
Scendendo gi da -eth'lehem essi "er far "i "resto seguirono certamente
la comoda strada che "assava "er +e(ron e -eersheva; ma ad un certo
"unto dovettero "iegare a destra "er ricongiungersi con l'antica strada
carovaniera che rasentando il &editerraneo congiungeva la $alestina con
l'Egitto. # -eersheva comincia oggi come allora la ste""a vuota e
squallida ma con suolo ancora com"atto; "i in gi invece avvicinandosi
ancora al delta del 6ilo s'estende il classico deserto il Gmare di sa((iaH
ove non si trova n? un ces"uglio n un filo d'er(a n un sasso% nulla se non
sa((ia. # sentire i vangeli a"ocrifi la traversata di questa regione sare((e
stata "er i tre fuggiaschi un viaggio trionfale "erch? le (estie feroci
sare((ero corse ad accucciarsi mansuete ai "iedi di Ges e i "almizi
avre((ero a((assato s"ontanei i loro rami "er far cogliere i datteri; ma in
realt! il viaggio dovette essere durissimo ed estenuante so"rattutto "er la
mancanza d'acqua. 6el :: av. ;r. la stessa traversata era stata fatta dagli
ufficiali romani di Ga(inio che di viaggi faticosi s'intendevano e che
00:
tuttavia temevano quella traversata "i della stessa guerra che li as"ettava
in Egitto 5$lutarco %ntonio, E!4 nel 91 do"o ;r. fu fatta in senso inverso
dall'esercito di *ito che saliva dall'Egitto "er es"ugnare Gerusalemme ma
con tutta l'assistenza degli accurati servizi militari romani 5cfr. uerra
giud., )v 3:='33/8; un esercito che in tem"i recenti ha com"iuto la
traversata stato quello degli )nglesi che durante la "rima guerra mondiale
sono risaliti dall'Egitto in $alestina ma essi oltre al resto sta(ilivano una
"ermanente conduttura d'acqua man mano che s'avanzavano "ortando cosM
l'acqua del 6ilo "er oltre 1:1 chilometri fino a el'#rish l'antica
@hinocolura. ) tre "rofughi invece dovettero trascinarsi faticosamente di
giorno sulle sa((ie mo(ili e nell'arsura s"ossante "assar la notte stesi a
terra e fare assegnamento solo su quel "oco d'acqua e di ci(o che si
"ortavano a""resso% ci, "er una (uona settimana. $er farsi un'idea di tali
traversate l'euro"eo odierno deve aver "assato notti insonni allo sco"erto
nella desolata )dumea 5il 6ege( della -i((ia8 e di giorno deve aver
intravisto attraverso la ne(ulosit! sa((iosa sos"esa sul deserto di el'#rish
"assarsi da""resso un gru""etto di "ochi uomini accom"agnati da un
asinello carico di "rovviste o anche di una donna con un (am(ino al "etto
e tutti "ensosi e taciturni come "er fatale rassegnazione allontanarsi nella
solitudine verso un'ignota mta; chi ha fatto tali es"erienze e tali incontri in
quel deserto ha visto "i che scene di colore locale documenti storici
riguardanti il viaggio dei tre "rofughi di -eth'lehem. # @hinocolura la
minaccia di Erode svanM "erch? l! erano i confini fra il regno di Erode e
l'Egitto romano. Aa @hinocolura a $elusio il viaggio fu se non meno
faticoso "i calmo. # $elusio "assaggio a(ituale "er chi entrava in Egitto
si ritrovarono esseri umani e comodit! di vita e "i che mai in questa
occasione l'oro offerto dai &agi dovette a""arire "rovvidenziale e rendere
eccellenti servizi. 6? del luogo n del tem"o della "ermanenza in Egitto ci
sono date notizie da &atteo 5molte come al solito dagli #"ocrifi e da
tardive leggende8; tuttavia riguardo al tem"o "ossiamo ritenere con
sicurezza che fu (reve. Se Ges nato sullo scorcio dell'anno 92= di @oma
519/8 la fuga in Egitto non "ot? avvenire che do"o qualche mese cio
do"o i 21 giorni della &