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Rainer Maria Rilke

Io giro intorno a Dio, intorno all'antica torre e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una
tempesta o un lungo canto.
Rainer Maria Rilke, nome completo Ren Karl Wilhelm Johann Josef Maria Rilke (IPA: [an maia lk];
Praga, 4 dicembre 1875 Montreux, 29 dicembre 1926), stato uno scrittore, poeta e drammaturgo
austriaco di origine boema. considerato uno dei pi importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo.
Autore di opere sia in prosa che in poesia, famoso soprattutto per le Elegie duinesi (iniziate durante un
soggiorno a Duino), i Sonetti a Orfeo e I quaderni di Malte Laurids Brigge.
Rilke nacque a Praga, secondogenito di Josef Rilke (Sperning (Boemia), 25 settembre 1838 Praga, 14
marzo 1906) e Sophia (Phia) Entz (Praga, 4 maggio 1851 1931), nella casa di Heinrichgasse 19 (oggi non
pi esistente).[1] Il padre era un amministratore che lavorava per i conti di Hartig, ex militare che per non
aveva mai raggiunto il ruolo di ufficiale: con l'aiuto del fratello Jaroslav riusc, una volta chiesto e ottenuto il
congedo dall'esercito nel 1865, a ricoprire l'incarico di funzionario alla Turnau-Kralup-Prag, una compagnia
ferroviaria allora di recente fondazione.[1] La madre, invece, era figlia di Karl Entz, industriale e consigliere
imperiale.[1]
Nel 1882 Ren Rilke (cos infatti era registrato all'anagrafe) entr nella scuola elementare tedesca a Praga,
e la frequent fino al 1886: durante quegli anni ottiene buoni voti, bench spesso assente per motivi di
salute.[1] Nel 1884 i genitori si separarono, e Rilke fu affidato alla madre, che nel 1886 lo fece entrare nella
scuola militare di St. Plten: questo periodo fu per Rilke uno dei pi ardui.[1] Gi nel 1884 aveva iniziato a
scrivere brevi poesie: a esse si aggiunsero, nel periodo alla scuola militare, anche un diario e un libro
storico, intitolato Storia della Guerra dei Trent'anni.[1]
Nel gennaio 1893 Rilke conobbe Valerie von David-Rhonfeld, con cui intrattenne per due anni un intenso
legame epistolare; le scrive inoltre alcune poesie, per un totale di 130 scritti, tutti andati perduti.[2] Nel
1894 scrisse un racconto autobiografico, Pierre Dumont, che per non venne pubblicato; nel novembre di
quell'anno usc Leben und Lieder, volume di poesie, dedicato dall'autore a Valerie von David-Rhonfeld.[3]
Nel 1895 si diplom con lode al Graben-Gymnasium, a Praga, compiendo in tre anni studi che avrebbero
dovuto occupare 8 anni.[3]
Nell'ottobre 1895 entr a far parte del Concordia e del Verein Deutscher Bildender Knstler in Bhmen, due
associazioni culturali di Praga che rinuivano autori di lingua tedesca; l conobbe molti altri scrittori, tra cui
Emil Orlik e Hugo Steiner.[3] Nell'autunno s'interruppe il legame con Valerie von David-Rhonfeld, e ad
ottobre Rilke si iscrisse alla Carl-Ferdinands-Universitt, seguendo corsi di storia dell'arte, filosofia e storia
della letteratura.[3]
Nel 1896 Rilke contatt Arthur Schnitzler, chiedendogli di esprimere un parere circa le sue opere.[4] Dopo
un viaggio a Vienna nel maggio di quell'anno (durante il quale conobbe Karl Kraus), Rilke pass alla facolt
di Giurisprudenza a Praga; il 29 settembre il poeta si trasfer a Monaco di Baviera, ove studi Filosofia
all'Universit.[4] Qualche giorno pi tardi inizia a scrivere le Christus-Visionen; a dicembre usc il suo terzo
volume di liriche, intitolato Traumgekrnt.[4] Nel 1897 frequent spesso i salotti letterari della citt di
Monaco, incontrando numerosi intellettuali: a questi dedicher poi le poesie contenute in Advent.[4]
Il 28 marzo visit Venezia per la prima volta; il 12 maggio incontr l'intellettuale Lou Andreas-Salom, con
cui inizi un lungo rapporto epistolare, che si concluse solo con la morte del poeta.[4] Il 4 giugno, in seguito
alla visita di leva, venne esonerato dal servizio militare: 10 giorni dopo si trasfer, per l'estate, a
Wolfratshausen, insieme a Lou Salom e a Frieda von Blow.[5] Li raggiunsero, pi avanti, August Endell e
Carl Friedrich Andreas, marito di Salom.[5] Nel dicembre 1897 pubblic il dramma Ohne Gegenwart, e
scrisse numerose poesie per Lou Salom, tutte rimaste inedite.[5] A Natale l'editore Friesenhahn, di Lipsia,
pubblic la raccolta Advent.[5]
Nel 1898 studi l'arte e la letteratura italiana, concentrandosi sul periodo del Quattrocento: a marzo di
quell'anno inizi a collaborare con la rivista Ver Sacrum, pubblicata a Vienna.[5] Ad aprile giunse a Firenze,
citt in cui rimane sino al 10 maggio: a met del mese inizi a scrivere il diario di viaggio intitolato Florenzer
Tagebuch, e nel giardino di Boboli incontr Stefan George; sempre nella citt toscana conobbe Heinrich
Vogeler.[6] Il 1 agosto si trasfer a Villa Waldfrieden, a Berlino.[6]
Nell'aprile 1899 Rilke si iscrisse all'Universit di Berlino, alla facolt di Storia dell'arte, frequentando i corsi
di Breysig e di Georg Simmel.[7] Il 25 aprile part per la Russia, accompagnato da Salom e Andreas: a
Mosca incontr Lev Tolstoj, Leonid Pasternak e Paul Trubeckoj; il viaggio comprese anche due tappe a San
Pietroburgo.[7] Il viaggio lasci a Rilke una passione per l'arte e la letteratura russa, che coltiv nei mesi a
seguire.[7]
A Berlino l'editore Georg Heinrich Meyer pubblic la sua opera Mir zur Feier, che raccolse le opere scritte
negli anni precedenti (novembre 1897-maggio 1898).[7] Nel gennaio 1900 l'autore pubblic un saggio
sull'arte russa, pubblicato da Die Zeit; nel mese seguente inizi la corrispondenza con Pasternak, incontrato
durante il soggiorno a Mosca.[8] Il 7 maggio part nuovamente alla volta della Russia, con Lou Salom:
durante questa seconda esperienza in Russia Rilke fece nuovamente visita a Tolstoj, e trascorse parte del
tempo viaggiando all'interno del Paese.[8] Rilke e Salom tornarono in Germania il 24 agosto, dopo aver
visitato, tra le altre, Kiev, Poltava, Saratov e Samara.[8][9]
Nel 1901 ricevette la visita di Paula Becker, pittrice, che nelle settimane seguenti viene sovente ospitata a
casa sua;[9] una lettera di Lou Salom, scritta il 26 febbraio, interruppe i rapporti tra lei e Rilke per circa un
anno e mezzo.[10] Il 28 aprile 1901 Rilke spos la scultrice Clara Westhoff a Brema: il 12 dicembre nacque
la figlia Ruth.[10] Nel 1902 accett l'invito del principe di Schnaich-Carolath, e si trasfer per qualche
settimana al suo castello, ad Haseldorf: l corregge il suo Buch der Bilder, e si occupa dei documenti
presenti nell'archivio.[10] A giugno Rilke inizi a scrivere una monografia sull'opera di Auguste Rodin, di cui
poi diverr amico, grazie anche alle frequenti visite a Rodin a Parigi, necessarie alla stesura della
monografia.[11] A ottobre la moglie Clara raggiunse Rilke nella capitale francese.[11] Il poeta lasci poi
Parigi nel giugno 1903 la monografia su Rodin fu pubblicata da Bard nel marzo dello stesso anno e, tra il
30 giugno e il 21 agosto, scrisse 8 lettere a Lou Salom, raccontandole le sofferenze provate, l'esperienza
con Rodin e parlandole delle sue poesie.[12]

Il 10 settembre 1903 Rilke giunse a Roma, dove permase per 9 mesi, fino al giugno 1904: l scrisse tre liriche
in endecasillabi sciolti, Hetren-Grber, Orpheus. Eurydike. Hermes e Gerburt der Venus, aggiunte a
conclusione del Neue Gedichte, e a febbraio inizi a scrivere Der Aufzeichnungen des Malte Laurids Brigge,
concluso sei anni dopo.[12] Il 28 maggio accolse l'invito di Ernst Norlind e Hanna Larsson e si trasfer per
l'estate in Svezia, a Borgeby Grd, ove rimase dal 25 giugno al 12 settembre del 1904.[13] Nel Paese
scandinavo lesse Kierkegaard e rimaneggi il suo Cornet, pubblicato poi da Deutsche Arbeit nell'autunno
del 1904: il 12 settembre si spost in Danimarca, a Copenhagen, dove venne raggiunto dalla consorte Clara
Westhoff; tra ottobre e dicembre visse a Furuborg.[13] A novembre riprende a scrivere poesie, dopo molto
tempo: le liriche composte in questo periodo furono incluse nel Buch der Bilder; il 18 novembre concluse la
Weisse Frstin, e il 9 dicembre lasci definitivamente Copenhagen: non fece pi ritorno n in Danimarca,
n in Svezia.[13] Trascorse l'inverno a Oberneuland.[13]
Nel 1905 Rilke prese contatti con la casa editrice Insel, proponendole tre suoi manoscritti: l'editore
accett.[13] Dopo un breve soggiorno a Berlino torn a Worpswede: a giugno ebbe l'occasione di rivedere,
dopo 4 anni, Lou Salom,[13] che nell'ottobre 1903 si era trasferita a Gottinga con il marito.[12] Tra fine
giugno e met luglio rimase a Berlino, frequentando le lezioni del professor Simmel; per tre mesi poi, tra
luglio e settembre, fu ospitato dalla contessa Schwerin nel suo castello di Friedelhausen.[13]

Il 2 settembre Rilke ricevette un telegramma di Rodin, e accett gratamente la sua proposta di trasferirsi a
Meudon: 10 giorni dopo inizi il suo secondo periodo parigino.[14] L lavor come segretario di Rodin;
tenne anche delle conferenze a Dresda e a Praga.[14] Nel dicembre 1905 usc il Das Stunden-Buch, edito da
Insel, che l'autore dedic a Lou Salom.[14] Nel corso dell'inverno si dedic alla scrittura di nuove
poesie.[14]

A Berlino, il 2 marzo 1906, ebbe per la prima volta l'occasione di leggere alcuni estratti delle sue opere di
fronte al pubblico tedesco, durante una serata al Verein fr Kunst.[14] Il 14 marzo mor il padre a Praga, e
Rilke rimase nella sua citt natale fino al 19 del mese; ritorn a Parigi il 30 marzo, dopo essere passato da
Berlino per una conferenza su Rodin.[15] In primavera compose altre poesie; il 26 aprile incontr Sidie
Ndhern, con cui stabil una lunga amicizia.[15] Il 10 maggio, dopo aver litigato con Rodin, si trasfer a
Parigi, lasciando Meudon, andando ad abitare in una pensione a rue Cassette.[15] Nel corso dell'anno
prosegu a lavorare sui Neue Gedichte.[15] Nell'agosto 1906 viaggi attraverso il Belgio, visitando Furnes,
Ypern e Bruges, insieme alla moglie e alla figlia.[16] La moglie si stabil poi a Berlino, mentre Rilke viaggi
verso Capri, ove rimase per circa 6 mesi (4 dicembre-20 maggio).[16]
Mentre era a Capri, Rilke abit in una casa del parco di Villa Discopoli;[16] il 12 gennaio si trasfer a Napoli,
rimanendovi fino al 16: la moglie Clara preparava un viaggio in Egitto, e i suoi resoconti sull'esperienza
impressionarono notevolmente Rilke.[17] Nel frattempo, l'autore concord con Hofmannsthal la sua
collaborazione con la rivista Der Morgen, contribuendovi con le sue poesie; il 10 aprile termin la
traduzione dei "sonetti portoghesi" di Elizabeth Barrett Browning, eseguita insieme ad Alice Faehndrich: la
traduzione verr pubblicata nel maggio 1908.[17] Il 12 aprile visita Gorkij; dal 16 al 28 maggio visse a Napoli
con la moglie, per poi trasferirsi, il 31 maggio, a Parigi.[17] Il suo terzo periodo nella capitale francese dur
fino al 30 ottobre; nel luglio 1907 la rielaborazione della conferenza su Rodin divenne un'ulteriore
monografia sull'artista francese.[17] Il 24 luglio scrisse Sappho an Alkaios, l'ultimo componimento del primo
volume dei Neue Gedichte; il secondo libro (99 liriche) fu scritto tra il 31 luglio 1907 e il 2 agosto 1908.[18]
In inverno visit frequentemente le sale Czanne, rimanendo affascinato dalle opere del pittore; il 26
ottobre lasci Parigi, e tenne conferenze a Praga, Breslavia e Vienna.[18] Ricompose inoltre il legame con
Rodin, riprendendo a inviargli lettere: a Hietzing, Rilke visit Rudolf Kassner, cui poi rimase legato da una
solida amicizia.[18] Il 26 novembre scrisse invece la prima lettera a Mimi Romanelli, incontrata a Venezia la
settimana precedente; a dicembre lasci Venezia e ripart verso la Germania, ove trascorse l'inverno
(nuovamente a Oberneuland, con la famiglia).[18] Nel dicembre 1907 venne pubblicato il Neue Gedichte
von Rainer Maria Rilke, dedicato a Karl ed Elisabeth von der Heydt.[18]
Nel febbraio 1908 torn a Capri, lasciandola in aprile per visitare Napoli, Roma e Firenze; il 1 maggio fece
ritorno a Parigi, stabilendosi a rue Campagne-Premire.[19] Il 31 agosto si trasfer a rue de Varenne,
all'Htel Biron, dividendo la casa con Jean Cocteau, Isadora Duncan e Rodin.[19] Il soggiorno all'Htel Biron
fu lungo (oltre tre anni) e segn un cambiamento nella vita dell'autore.[19] Nel novembre 1908 l'editore
Insel pubblic il secondo volume dei Neue Gedichte, dedicato a Rodin;[19] Rilke fu poi colto da una lunga
malattia, che dur da met febbraio 1909 fino ai primi giorni dell'estate: questa infermit gli imped di
continuare a occuparsi della stesura del Malte.[20] Ripresosi, in estate viaggi nella Foresta Nera e visit
Strasburg, Bad Rippoldsau e Colmar, nonch la Provenza, il cui scenario (e specialmente le pietre di Les
Baux) trov spazio nel Malte.[20] Il 10 dicembre 1909 Rilke ricevette la prima lettera di Marie von Thurn
und Taxis-Hohenlohe, principessa con cui intrattenne un carteggio che, alla morte del poeta, cont 460
lettere.[20] L'8 gennaio lasci Parigi per tenere delle conferenze a Elberfeld, Lipsia e Jena: a Lipsia dett i
Quaderni di Malte durante il periodo in cui fu ospitato dalla famiglia Kippenberg.[20] Trascorse i primi mesi
del 1910 tra Berlino e Lipsia, e fece ritorno a Parigi il 12 maggio, stabilendosi nuovamente all'Htel
Biron.[21] Nel mese di giugno conobbe Andr Gide, ma il 7 luglio, non riuscendo a lavorare, lasci Parigi,
trasferendosi a Oberneuland (per l'ultima volta) e poi in Boemia, ospite dei Ndhern; il 30 ottobre torn a
Parigi.[21] Tra il novembre 1910 e il marzo 1911 Rilke fu in Africa, ove visit Algeri, Tunisi e l'Egitto; Rilke
concluse il 1910 a Napoli.[22]

Il 6 gennaio 1911 Rilke part con alcuni suoi amici verso l'Egitto, salpando da Napoli; inizi poi un viaggio
lungo il fiume Nilo, per nave, che porter la compagnia a visitare numerosi monumenti della civilt egizia,
tra cui la Sfinge, la Valle dei Re, le Piramidi di Giza, Luxor, Karnak e Il Cairo.[22] A marzo incominci il viaggio
di ritorno, che si concluse a Venezia; il 6 aprile Rilke fece ritorno a Parigi.[22] A maggio Andr Gide tradusse
due brani dei Quaderni di Malte Laurids Brigge in lingua francese, con l'aiuto di Aline Mayrisch de Saint-
Hubert, e la traduzione fu pubblicata nella Nouvelle Revue Franaise: Rilke apprezz molto il lavoro di
Gide.[23] Sempre a maggio, Rilke si cimenta nella traduzione: volge in tedesco Le centaure, scritto da
Maurice de Gurin; tra agosto e settembre viaggi tra Praga, Janowitz, Lautschin, Weimar, Lipsia e Berlino,
e a Monaco di Baviera incontr la moglie Clara, da cui stava per separarsi, e concord con lei che la figlia
Ruth dovesse vivere con la madre a Monaco.[23] La separazione giunse consensualmente, e non ebbe
grandi ripercussioni sull'autore.[23] Tra l'ottobre 1911 il maggio 1912 venne ospitato a Duino da Marie
Taxis; il viaggio dur 10 giorni e attravers molte citt, tra cui Avallon, Lione, Avignone, Savona, Sanremo,
Piacenza e Bologna.[23] Il 21 gennaio Rilke termin la Prima elegia duinese.[24]
Rilke trascorse alcuni mesi a Duino, intervallando i periodi nella localit triestina con alcuni viaggi a Venezia;
il 1 luglio Rilke conobbe Eleonora Duse, che gi aveva visto recitare a teatro, e la frequent per tutto il
mese di luglio.[24] Il poeta progett poi un viaggio in Spagna, impressionato dai paesaggi della pittura di El
Greco: visit Toledo, Crdoba e Siviglia.[24] Pass anche per Ronda e Madrid, componendo la Spanische
Trilogie (tre poesie).[24] Nel febbraio 1913 torn a Parigi, e fece alcuni viaggi in Germania, tornando nella
Foresta Nera e a Lipsia, ove incontr Anton Kippenberg; visse poi a Berlino e Monaco, e l'8 settembre Lou
Salom present Sigmund Freud a Rilke.[25] Pi tardi, il 5 ottobre, conobbe anche il poeta Franz Werfel,
ammirato da Rilke, durante una rappresentazione teatrale a Hellerau.[25] Tra il novembre 1913 e il
febbraio 1914 fu nuovamente a Parigi.[25] A fine novembre inizi a tradurre un'opera di Gide, Le retour de
l'enfant prodigue; il risultato fu poi corretto da entrambi gli autori, e la traduzione fu pubblicata da Insel
con il titolo Die Rckkehr des verlorenen Sohnes.[26]
Il 4 maggio 1914 lasci definitivamente Duino, e si trasfer dapprima a Venezia, poi ad Assisi, e infine torn
a Parigi il 26 maggio; a giugno ha uno scambio di lettere con Lou Salom.[26] Tra il 19 e il 20 giugno scrisse
Wendung, che poi invi a Salom.[26] Il 19 luglio lasci Parigi, facendo ritorno in Germania: dopo essere
stato a Gottinga e a Lipsia, giunge a Monaco di Baviera; la pittrice Lulu Albert-Lazard, conosciuta il 17
settembre, fu la sua compagna negli anni trascorsi nella citt bavarese.[27] Rilke concluse il 1914 con un
soggiorno di circa due mesi a Berlino.[27] Nel 1915 amplia le sue letture, e si appassiona alle opere di
August Strindberg, Fdor Dostoevskij, Michel de Montaigne e Gustave Flaubert.[17] Nell'autunno di
quell'anno ricevette l'ultima visita della madre; venne inoltre a sapere che i beni contenuti nei suoi alloggi
di Parigi sono stati messi all'asta; Rilke si trasfer poi, il 21 ottobre, a Villa Alberti, situtata nella Keferstrasse,
e vi trascorre un periodo lontano dalle persone, in solitudine, concentrandosi sulla scrittura.[28] Il 24
novembre viene trovato idoneo all'arruolamento, e destinato a Turnau: lo scrittore cerc, tramite Marie
Taxis, Philipp Schey e altri amici, di evitare l'arruolamento, o almeno di trasformarlo in servizio civile, ma
ogni tentativo fu vano.[28][29] Si sottopose pertanto all'addestramento in una caserma viennese, ma il 9
giugno ottiene il congedo, dopo aver lavorato all'Archivio di Guerra di Vienna insieme, tra gli altri, a Stefan
Zweig, Alfred Polgar e Ludwig Kirchtaler.[29]
A met luglio fece quindi ritorno a Monaco;[29] il 27 novembre il suo amico mile Verhaeren mor in Belgio
per un incidente: questa perdita fu accolta con grande dispiacere da Rilke.[30] Lasci poi Villa Alberti,
raccogliendo tutti i suoi averi prima di partire verso Berlino, ove rimase dal 18 al 24 luglio: venne poi
ospitato, fino a ottobre, da Hertha Koenig, a Bckel.[30] Tornato a Berlino, Rilke incontr molti vecchi
amici, e fece nuove conoscenze: dopo la morte di Rodin (17 novembre), il 9 dicembre lasci anche la
capitale tedesca, stavolta in via definitiva.[30] Segu un ulteriore periodo a Monaco, durante il quale scrisse
a Katharina Kippenberg, dichiarandosi entusiasta sostenitore della Rivoluzione di Ottobre;[30] con l'arrivo
di Kippenberg il 15 aprile 1918, Rilke usc dal parziale isolamento dei mesi passati, e frequent, insieme a
lei, diversi artisti; l'8 maggio si trasfer in un atelier nella Ainmillerstrasse: in questa dimora ricevette molte
visite di suoi amici e conoscenti.[31] Nella primavera di quell'anno si dedic alla traduzione delle poesie di
Michelangelo; pi avanti, nel periodo estivo, fece pubblicare la prosa Erlebnis, scritta a Ronda anni prima,
che lo stesso autore considera per lui importantissima.[31] L'11 novembre ricevette un invito a trasferirsi in
Svizzera: tuttavia, part solo qualche mese dopo, rimanendo a Monaco nel periodo della Rivoluzione
repubblicana, sulla quale per, tramite alcune lettere, esprime le sue perplessit.[32] Rilke vide sua figlia
per l'ultima volta nella primavera 1919 a Monaco; Ruth si trasfer poi a Oberneuland.[32] Nello stesso
periodo lo scrittore si dedica alla traduzione di quattro poesie di Mallarm; dopo aver subto una
perquisizione in casa durante il passaggio alla Repubblica e aver visto Lou Salom, giunta a Monaco qualche
settimana prima, Rilke lasci per sempre la Germania, trasferendosi in Svizzera.[32]
Il 12 giugno Rilke giunse a Zurigo, ove rimase fino al 15 giugno, dimorando all'Htel Eden au Lac; fu poi
ospite di Mary Dobrzensky a Nyon;[32] ottenuta la proroga del permesso di soggiorno, si trasfer a
Berna.[33] A Zurigo incontr Ferruccio Busoni e Jean Lurcat; a Sils im Engadin incontr Inga Junghanns,
traduttrice del suo Malte.[33] Lasciata l'Engadina giunse a Soglio, dove conobbe Gudi Nlke, con cui stabil
una lunga amicizia e un duraturo rapporto epistolare (46 lettere).[33]
Il 10 settembre, con la dissoluzione dell'Impero Austro-ungarico, Rilke diviene apolide: trascorse poi
qualche tempo a Losanna, Ginevra e Brissago.[33] A Zurigo conobbe Nanny Wunderly-Volkart, che negli
anni svizzeri di Rilke sar la sua pi grande amica: il poeta le invi 460 lettere.[33] Trascorse l'inverno 1919
in diverse citt della Svizzera, partecipando a letture pubbliche delle sue opere e a conferenze: trascorse gli
ultimi giorni del '19 e i primi del '20 a Locarno, alla pensione Villa Muralto.[34] Nel 1920 si trasfer a
Schnenberg, vicino a Pratteln, ospitato da Dory von der Mhll: per restare in Svizzera, lo scrittore
costretto a farsi consegnare un passaporto ceco.[34] Tra giugno e luglio trascorse un mese a Venezia, e
torn poi a Schnenberg: da l attravers la Svizzera, tornando a Ginevra, Berna e Zurigo; durante questi
viaggi conobbe l'architetto Guido von Salis.[35] Trascorse l'inverno 1920 al castello di Berg am Irchel, e
compose alcune elegie; a gennaio dovette interrompere il lavoro per stare accanto a Baladine Klossowska,
ammalata a Ginevra; torn poi a Berg a febbraio.[35] Rilke dovette poi far chiudere la casa di Monaco (che
rischiava d'essere sequestrata[34]), per salvare i propri documenti, e contatt Kippenberg affinch li
facesse trasportare a Lipsia.[35] A febbraio tradusse anche dei testi di Paul Valry, e alcune delle Stances di
Jean Moras; le traduzioni di queste ultime non saranno per pubblicate.[35]

Le opere di Paul Valry ebbero un ruolo importante per Rilke, che le consider una rivelazione, come
scrisse a Gide.[36] Lo stesso Gide gli forn, pi avanti, altri scritti di Valry; il 17 settembre, con una lettera a
Nanny Wunderly, Rilke annunci il fidanzamento della figlia Ruth con Carl Sieber: i due, dopo la morte dello
scrittore,[36] furono curatori della pubblicazione delle lettere scritte da Rilke.[37] Il 17 dicembre 1921 il
poeta ricevette la prima lettera da Valry: nei primi giorni del 1922 oper intensamente, scrivendo molte
poesie, completando alcune delle Elegie duinesi e componendone altre che andranno poi ad accrescere la
raccolta Sonetti a Orfeo.[38] Dal 20 marzo all'11 aprile fu impegnato nella traduzione di bauche d'un
serpent di Valry; il 18 maggio la figlia spos Sieber.[39] Per tutto l'anno Rilke lesse avidamente le opere di
Valry, talvolta traducendole, come nel caso di Ode secrte, di alcuni sonetti degli Charmes e del Cantique
des colonnes.[40] Il 20 gennaio 1923 ricevette una lettera dello scrittore alsaziano Maurice Betz, in cui il
giovane gli chiedeva di poter tradurre in francese il suo Malte: Rilke accett a marzo dello stesso anno.[40]
Il 26 aprile i beni di Rilke furono dissequestrati, ed egli pot cos mettere in salvo molti documenti grazie
all'aiuto di Andr Gide, che li mise nei sotterranei dell'editrice Gallimard.[40] Sofferente di dolori
all'intestino, Rilke fu ricoverato, il 22 agosto, nel sanatorio di Schneck, in stato di deperimento: pesava
solo 49 chili e presentava alcuni rigonfiamenti nel tessuto intestinale.[41] Lasci il sanatorio e torn a
Lucerna il 22 settembre; durante il ricovero scrisse alcune poesie, tra cui tre in lingua francese: Le dormeur,
Pgase e Prire de la trop peu Indiffrente.[41] Il 2 novembre nacque Christine Sieber-Rilke, prima nipote
del poeta; in inverno, per, con la partenza di Baladine, Rilke rimase solo, e visse un periodo di solitudine e
crisi psico-fisica.[42]






L'ultimo periodo e la morte[modifica sorgente]





La tomba di Rilke
Il 28 dicembre 1923 Rilke soggiorn per la prima volta nel sanatorio di Val-Mont, curato dal dottor
Hmmerli, e viene sottoposto ad alcuni esami, che per non rivelano anomalie.[42] Tuttavia, Rilke
percepiva il venir meno del suo equilibrio fisico, che sempre lo aveva accompagnato durante la vita, bench
i medici non avessero riscontrato problemi gravi.[42] Nel febbraio 1924 Rilke inizi a scrivere con maggior
costanza in francese: sottopose a Valry la sua traduzione di Charmes.[42] L'autore di Ste decise di far
visita a Rilke, e giunse a Sierre, ove trov il poeta tedesco ad attenderlo: i due andarono poi a Muzot,
trascorrendovi la notte; Valry ripart il giorno seguente.[42] Il 17 maggio Clara Westhoff visit Rilke, e
rimase presso la sua casa fino al 29 maggio: fu l'ultimo incontro tra i due.[42] Dopo un viaggio in
automobile attraverso la Svizzera compiuto insieme a Nanny Wunderly, Rilke dovette recarsi a Montreux, e
l incontr il dottor Hmmerli; il 17 novembre scrisse alla moglie, dicendole che l'anno appena trascorso era
stato il pi difficile della sua vita.[43] Il 24 novembre rientr nella clinica Val-Mont, e vi rimase sino al 7
gennaio 1925.[43] Torn poi a Parigi, ove incontr il suo traduttore Maurice Betz, il critico letterario Charles
Du Bos, e alcune vecchie conoscenze.[44] Il 10 aprile contrasse l'influenza, che lo costrinse a letto: il male lo
render debole, e si protrarr fino al mese di maggio.[44] Il 14 luglio Rilke incontr per l'ultima volta Gide,
salutandolo alla stazione prima che partisse per il Congo; il 18 agosto lasci Parigi e, insieme a Baladine
Klossowska, viaggi attraverso la Borgogna, giungendo a Milano dopo una breve sosta a Baveno.[45] L'11
settembre Klossowska e Rilke si separano; Rilke scrisse, all'amico Kippenberg, che il 1925 fu uno degli anni
peggiori di tutta la sua esistenza.[45] Dal 16 al 30 settembre] fu a Bad Ragaz per alcune cure: alla fine del
mese si rivelarono evidenti nuovi sintomi del suo male, dei noduli all'interno delle labbra che gli rendono
difficoltoso il parlare.[45] Alcuni medici di Zurigo, per, esclusero che si trattasse di cancro, come invece
temuto da Rilke.[45] Il 27 ottobre il poeta scrisse il suo testamento in cui indic, peraltro, anche il suo
epitaffio.[45] Il 4 dicembre trascorse a Muzot, malato e solo, il suo 50 compleanno.[46]

Nel gennaio 1926 le condizioni di Rilke s'aggravarono ulteriormente: si sottopose a cure mediche che
interruppe per correggere le bozze di Vergers e della traduzione in francese del Malte.[46] Si trasfer poi a
Glion, sospendendo ancora una volta le cure prescrittegli dal dottor Hmmerli; dovette poi far ritorno a Val-
Mont.[47] Nei mesi di settembre e ottobre tradusse i dialoghi di Valry: il 19 ottobre si ammal di febbre
intestinale, che port le sue condizioni a peggiorare ancora durante il mese di novembre.[48] Il 27
novembre, con il dolore divenuto insopportabile, Rilke fece chiamare un medico, che gli ordin alcune
analisi del sangue: il risultato rivel che lo scrittore era affetto da leucemia acuta.[48] Rilke mor il 29
dicembre, dopo un lungo periodo di febbre alta (sui 40 gradi) e forti dolori.[49] Fu sepolto, seguendo le sue
volont testamentarie, nel cimitero di Raron.[49]

Nel 1927, Robert Musil tenne un discorso a Berlino in occasione della morte di Rainer Maria Rilke.

Poetica[modifica sorgente]

Rilke si muove nella sua poesia in modo simile alle filosofie di Schopenhauer e soprattutto Nietzsche, verso
una radicale rottura con la naturalezza del Cristianesimo occidentale da una parte[senza fonte], e con la
ricerca di una spiegazione moderna e scientifica della verit dall'altra[senza fonte]. L'influenza di Nietzsche
lo porta ad un confronto-scontro con il classicismo. La biografia del giovane Rilke caratterizzata
dall'esperienza della mancanza di una patria. Appare cos naturale che le sue prime poesie trattino in
particolar modo questo tema. A queste appartengono osservazioni sulla sua citt natale Praga, nel volume
Larenopfer soprattutto, che usc nel 1896. Tra le prime opere di Rilke si trovano le raccolte di poesie
Wegwarten, Traumgekrnt e Advent. Con il volume Mir zur Feier (1897/89) Rilke si volge per la prima volta
sistematicamente a considerazioni sul mondo interiore (spirituale) delle persone, che rappresenta il luogo
di s stesso all'esterno della patria che gli mancata a lungo. La raccolta Dir zur Feier (1897/98) l'unica
dichiarazione d'amore all'adorata Lou Andreas-Salom.

Il Breviario (Das Stundenbuch), composto di tre parti ed apparso tra il 1899 ed il 1903, rappresenta il primo
apice della prima produzione artistica di Rilke, e secondo lo stesso autore espressione del suo diretto
rapporto con Dio, che abbandona ogni collegamento tradizionale e tipico della Chiesa. Alcune espressioni
estatiche mostrano le strutture che secondo l'autore ottengono la migliore musicalit ed il pi alto
virtuosismo della lingua.

La filosofia di Nietzsche, mediata anche dall'amica intima Lou Andreas-Salom, assume negli anni della
Jahrhundertwende, a cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento, una notevole influenza su Rilke. Il radicale
riconoscimento della realt senza consolazioni da altre parti o sviluppi sociali romantici caratterizza anche
la visione del mondo dell'autore. Intense osservazioni della natura, dei comportamenti umani e delle vite
affettive esemplificano quanto appena affermato. Tutto ci contribuisce alla creazione del mondo interiore
di Rilke, che supera la verit immanente.

Tra i lavori di Rilke della fase intermedia, compresa tra il 1910 ed il 1912, i pi importanti sono le Poesie
Nuove Neuen Gedichte ed il romanzo Die Aufzeichnungen des Malte Laurids Brigge. In queste opere Rilke
focalizza l'attenzione sul mondo delle esperienze umane. In queste esperienze egli cerca di comprendere
l'essenza delle cose. Da ci nascono le Dinggedichte (come Blaue Hortensie e Der Panther), che mostrano il
significato dell'oggetto dopo un'attenta osservazione e dopo questa indicazione creano una certa coscienza
dell'oggetto nel lettore. La prospettiva dell'autore introspettiva e soggettiva; Il paradigma positivista si
frantuma: non esiste una realt esterna gi data misurabile, ma al contrario le cose, gli oggetti si colorano
delle nostre esperienze, hanno un senso solo quando esprimono il significato che hanno per noi.

In questo modo la poesia di Rilke pu esser definita simbolista. Una tale concezione del mondo, che Rilke
chiama Hiersein, arriva ad un massimo di radicalit, che per non spaventa tale visione nemmeno con
l'esperienza di miseria e morte. Ci porta ad un espressionismo specifico nella prima parte delle Duineser
Elegien, il cui stile patetico fa prevalere l'obiettivit ed una mancanza di fervore in questa nuova fase.

Questo stile viene completato da Rilke dopo la lunga pausa tra il 1912 ed il 1922 (trascorsa al castello di
Duino dei principi della Torre e Tasso, ora punto di approdo del sentiero a lui intitolato, il sentiero Rilke),
con il completamento delle Duineser Elegien e dei Sonetten an Orpheus. Le ultime poesie sono l'apoteosi
dei sensi e della realt, la quale pu esser compresa da chi ama e da chi defunto in giovane et in una
pura interiorit. Da qui il vanto di Rilke dell'immanenza del mondo e dell'analisi della natura delle persone

Analisi[modifica sorgente]

Rilke viene oggi riconosciuto come il maggior poeta tedesco dell'et moderna, come uno dei pi grandi
interpreti lirici della spiritualit moderna, ma la sua opera si ricollega pi che altro al secolo precedente, ai
simbolisti francesi (di cui tradusse anche diverse opere) e al clima decadente di fine Ottocento/inizio
Novecento. I temi di fondo delle opere di Rilke sono la religiosit, profondamente influenzata dall'ambiente
cattolico della sua famiglia, ma che si modifica nelle opere seguenti ai viaggi in Russia in cui era venuto a
contatto con l'anziano Tolstoj, cio in Storie del buon Dio e nel Libro delle ore (in tedesco: Das
Stundenbuch, 1899-1903).

Qui il Dio di Rilke appare panteistico e presente in tutte le cose, e la sua religiosit sembra pi di tipo lirico-
simbolico. Accanto a ci l'altro grande elemento dell'uomo senza casa, presente anche in Franz Kafka[50],
un uomo privo quindi delle certezze basilari sulla sua vita e che soffre profondamente per questa sua
condizione.

A partire dal Libro delle immagini (in tedesco: Das Buch der Bilder, 1902 seconda edizione del 1906) la sua
poesia prende una via nuova, sulla quale si sente l'influenza delle altre arti, pittura e scultura con le quali
era venuto a contatto soprattutto nel suo soggiorno parigino; il poeta non vuole pi parlare ma cerca una
soggettivit facendo parlare le cose, gli uomini, gli animali, ottenendo i suoi esiti pi alti nelle Poesie Nuove
(in tedesco: Neue Gedichte, 1907). In seguito la produzione di Rilke sar sempre pi simbolica-profetica e
filosofica, di non facile comprensione. Di particolare interesse per la sua poetica il concetto di spazio
interno del mondo, quel Weltinnenraum che Rilke vede estendersi attraverso tutti gli esseri[51]:
Durch alle Wesen reicht der eine Raum: / Weltinnenraum. [...]Attraverso ogni essere uno spazio: / spazio
interno del mondo. [...]
Citazione[modifica sorgente]
Oh la biche!Quel bel entretiend'anciennes fortsdans tes yeux abonde.Combien de confiance rondemele
combien de peur.Tout cela portpar la vive rapiditde tes bonds.(Una delle Six chansons in francese poi
musicate da Paul Hindemith)
Opere[modifica sorgente]

Poesia[modifica sorgente]
Leben und Lieder. Bilder und Tagebuchbltter (1894)
Larenopfer (1895)
Wegwarten. Lieder dem Volke geschenkt (1896)
Traumgekrnt. Neue Gedichte (1896)
Advent (1897)
Mir zur Feier (1899) Das Buch vom mnchischen Leben (1899)
Das Buch von der Pilgerschaft (1901)
Das Buch von der Armut und vom Tode (1903)

Das Buch der Bilder (Libro delle Immagini) (1902; 1906)
Das Stunden-Buch (Libro delle Ore (Rilke) (1905)
Neue Gedichte (Nuovi poemi (1907)
Der neuen Gedichte anderer Teil (1908)
Requiem (1909)
Das Marien-Leben (1912)
Erste Gedichte (1913)
Duineser Elegien (Elegie duinesi) (1923)
Die Sonette an Orpheus (Sonetti a Orfeo) (1923)

Prosa[modifica sorgente]
Feder und Schwert (1893)
Pierre Dumont (1894)
Die Nherin (circa 1894-95)
Was toben die Heiden? (circa 1894-95)
Das Eine (circa 1894-95)
Der Rath Horn (circa 1894-95)
Der Dreiklang (circa 1894-95)
Schwester Helene (circa 1894-95)
Silberne Schlangen (circa 1894-95)
To (circa 1894-95)
Der Tod (circa 1894-95)
Der Ball (circa 1894-95)
Der Betteltoni (circa 1894-95)
Eine Heilige (circa 1894-95)
Zwei Schwrmer (circa 1894-95)
Bettys Sonntagstraum (circa 1894-95)
Die goldene Kiste (1895)
Der Apostel (1896)
Ein Charakter (1896)
Ihr Opfer (1896)
Im Vorgrtchen (1896)
Sonntag (1896)
Totentnze. Zwielicht-Skizzen (1896)
Requiem (circa 1897)
Heiliger Frhling (1897)
Masken (1898)
Leise Begleitung (1898)
Generationen (1898)
Am Leben hin, Novellen und Skizzen (1898)
Ewald Tragy (1898)
Der Kardinal. Eine Biographie (1899)
Frau Blahas Magd (1899)
Fernsichten. Skizze aus dem Florenz des Quattrocento (1899)
Zwei Prager Geschichten (1899)
Im Leben (1899)
Teufelsspuk (1899)
Das Lachen des Pn Mrz (1899)
Wladimir, der Wolkenmaler (1899)
Ein Morgen (1899)
Das Haus (1900)
Die Letzten (1901)
Reflexe (1902)
Der Drachentter (1902)
Die Turnstunde (1899; 1902)
Der Grabgrtner (1899), endgltige Fassung: Der Totengrber (1903)
Vom lieben Gott und Anderes (1900), ab 2. Auflage (1904): Geschichten vom lieben Gott
Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke (1906; 1912)
Die Aufzeichnungen des Malte Laurids Brigge (I quaderni di Malte Laurids Brigge) (1910)
Briefe an einen jungen Dichter (Lettere a un giovane poeta)

Teatro[modifica sorgente]
Jetzt und in der Stunde unseres Absterbens (1896)
Im Frhfrost (1897)
Hhenluft (1897, pubblicato nel 1961)
Ohne Gegenwart (1897)
Mtterchen (1898)
Die weisse Frstin (1898; 1904)
Waisenkinder (1901)
Das tgliche Leben (1901)

Note[modifica sorgente]

1.^ a b c d e f g Lavagetto 2000, op. cit., p. IX.
2.^ a b c d e f g h i j Lavagetto 2000, op. cit., p. X.
3.^ a b c d e f Lavagetto 2000, op. cit., p. XI.
4.^ a b c d e f Lavagetto 2000, op. cit., p. 12.
5.^ a b c d e Lavagetto 2000, op. cit., p. XIII.
6.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XIV.
7.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XV.
8.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XVI.
9.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XVII.
10.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XVIII.
11.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XIX.
12.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XX.
13.^ a b c d e f g Lavagetto 2000, op. cit., p. XXI.
14.^ a b c d e Lavagetto 2000, op. cit., p. XXII.
15.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XXIII.
16.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XXIV.
17.^ a b c d e Lavagetto 2000, op. cit., p. XXV.
18.^ a b c d e Lavagetto 2000, op. cit., p. XXVI.
19.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XXVII.
20.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XXVIII.
21.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XXIX
22.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XXX.
23.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXI.
24.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXII.
25.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXIII.
26.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXIV.
27.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXV.
28.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXVI.
29.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXVII.
30.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXVIII.
31.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XXXIX.
32.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XL.
33.^ a b c d e Lavagetto 2000, op. cit., p. XLI.
34.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XLII.
35.^ a b c d Lavagetto 2000, op. cit., p. XLIII.
36.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XLIV.
37.^ Lavagetto 2000, op. cit., p. LVII.
38.^ Lavagetto 2000, op. cit., p. XLV.
39.^ Lavagetto 2000, op. cit., p. XLVI.
40.^ a b c Lavagetto 2000, op. cit., p. XLVII.
41.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. XLVIII.
42.^ a b c d e f Lavagetto 2000, op. cit., p. XLIX.
43.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. L.
44.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. LI.
45.^ a b c d e Lavagetto 2000, op. cit., p. LII.
46.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. LIII.
47.^ Lavagetto 2000, op. cit., p. LIV.
48.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. LV.
49.^ a b Lavagetto 2000, op. cit., p. LVI.
50.^ Malcolm Pasley, Rilke e Kafka, traduzione di Marco Federici Solari, disponibile su Sguardomobile
51.^ Vedi Fausto Cercignani, Spigolando tra Hofmannsthal e Rilke, in Studia austriaca IV, Milano, 1996, pp.
77-90.

Bibliografia[modifica sorgente]
Heinz Frederick Peters, "Rainer Maria Rilke: masks and the man", University of Washington Press, 1960
Jean Rodolphe de Salis, "Rainer Maria Rilke: The Years in Switzerland: A Contribution to the Biography of
Rilke's Later Life", University of California Press, 1964
Vittorio Mathie, "Dio nel Libro d'ore di Rainer Maria Rilke", L. S. Olschki, 1968
Frank Higley Wood, "Rainer Maria Rilke; the ring of forms", Octagon Books, 1970
Pagine dedicate a Rainer Maria Rilke in Alis Levi; Souvenirs dune enfant de la Belle poque. Roma, De
Luca Editori, 1970
Arnold Bauer, "Rainer Maria Rilke", Ungar, 1972
Eliza Marian Butler, "Rainer Maria Rilke", Octagon Books, 1973
Ingeborg Schnack, "Rainer Maria Rilke: life and work in pictures : with a biographical introduction and
chronological table", Insel, 1975
Alberto Destro, "Invito alla lettura di Rainer Maria Rilke", Mursia, 1979
Olga Peters Hasty, "Marina Cvetaeva's encounter with Rainer Maria Rilke", Yale University, 1980
"Rainer Maria Rilke" in Arte e Verit di Alis Levi, a cura di Renato Balsamo, Roberto Pappacena, Luigi
Granetto, Agenzia Editoriale Azzurro, Roma 1983
Maria Thurn Taxis, "Rainer Maria Rilke", Edizioni Studio Tesi, 1987
Patricia Pollock Brodsky, "Rainer Maria Rilke", Twayne Publishers, 1988
Geoffrey Ward, "Rainer Maria Rilke, duino elegies", Equipage, 1998
Andreina Lavagetto (a cura di), Poesie 1907-1926, Einaudi Tascabili, 2000. ISBN 88-06-15522-9.
Furio Jesi, "Esoterismo e linguaggio mitologico: studi su Rainer Maria Rilke", Quodlibet, 2002
Lou Andreas-Salom, "You alone are real to me: remembering Rainer Maria Rilke", BOA Editions, 2003
Raoul Melotto, "Rainer Maria Rilke: l'altro Orfeo", CLUEB, 2006
Marina Cvetaeva, "A Rainer Maria Rilke nelle sue mani", Passigli, 2012

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