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L'abbandono della volont personale: un brano di Meister Eckhart L'abbandono della volont personale: un brano di Meister Eckhart L'abbandono

della volont personale: un brano di Meister Eckhart L'abbandono della volont personale: un brano di Meister Eckhart
"Gli uomini dicono: Ah! Signore, davvero vorrei essere in buon rapporto,
in devozione e in pace con Dio (...), oppure: Non sarei sereno a meno di
essere qui o l, o di fare questo o quello; devo vivere in terra straniera, o
in eremitaggio, o in un monastero.
In verit, in ci sta il tuo io, e null'altro. la tua ostinata volont
personale (...): mai sorge in te l'inquietudine senza che ci derivi dalla tua
volont personale (...). Quando pensi che si debbano fuggire certe cose e
ricercarne altre, certi luoghi o certe persone, certi modi d'essere o certe
opere, ci non avviene perch tali cose o tali modi ti ostacolino, ma
perch tu stesso ti sei di ostacolo nelle cose, non avendo un corretto
rapporto con esse.
Perci devi cominciare da te stesso e abbandonare te stesso. In verit, se
non fuggi prima te stesso, dovunque tu fugga troverai ostacoli e
inquietudine. Chi cerca la pace (...) deve prima di tutto abbandonare se
stesso: cos abbandona tutte le cose.
In verit, se un uomo abbandonasse un regno o il mondo intero e
mantenesse se stesso, non avrebbe abbandonato proprio nulla. (...)
Soltanto chi abbandona la propria volont e se stesso, ha abbandonato
davvero tutte le cose (...). Poich solo ci che non vuoi pi neppur
desiderare, tu lo hai veramente lasciato e abbandonato per amor di Dio.
Per questo Nostro Signore dice: Beati i poveri in ispirito, ossia nella
loro volont. (...) Chi vuole seguirmi, rinunci prima a se stesso. Tutto
dipende da questo. Vigila dunque su di te, e non appena trovi te stesso,
rinuncia al tuo io".