Sei sulla pagina 1di 66

PARTE II: METODOLOGIA E TECNICHE DEL KRIYA YOGA

CAPITOLO 6
TECNICHE BASE DEL KRIYA YOGA
Importante
Le tecniche qui descritte sono esposte solamente per motivi di studio, per servire come
raffronto col lavoro di altri ricercatori. Da questa condivisione spero derivi un feedbac
intelli!ente. Osserva"ioni, critiche, corre"ioni e a!!iunte saranno ben ricevute. Prima di
cominciare a porvi tutte le domande pi# strane possibili e imma!inabili, le!!ete
completamente la Parte II e III di questo libro in modo da avere una completa visione
della materia. $coprirete che molte domande trovano risposta man mano che prose!uite
con la lettura.
Ten!o a precisare che questo libro non % un manuale di &ri'a (o!a) *orse in
futuro ne scriver+ uno e allora affronter+ il problema di come dividere l,intero
ar!omento in diverse le"ioni cercando, per ciascuna fase d-apprendimento, di fornire
tutti i consi!li necessari. In o!ni caso, certe tecniche non possono essere apprese
le!!endo un manuale. Ci sono tecniche delicate come per esempio il .aha .udra, il
&ri'a Prana'ama, il Thoar, lo (oni .udra che % impensabile apprendere sen"a l,aiuto
di un esperto che controlli la loro esecu"ione. O!ni persona % diversa e nessuno pu+ dire
a priori quali saranno !li effetti di una determinata tecnica, soprattutto se praticata in
dosi consistenti.
L,autore non si assume alcuna responsabilit/ nel caso di risultati ne!ativi,
particolarmente nel caso in cui uno decida di praticare le tecniche sen"a aver cercato la
supervisione di un esperto. Coloro che intendono portare avanti questa pratica
dovrebbero farlo con il dovuto senso del sacro e la consapevole""a della ricche""a che
essa potr/ portare nella loro vita. $ebbene o!nuno ha il diritto e il dovere di controllare
il suo destino, !arantirsi il consi!lio o la !uida di un esperto % indispensabile.
0.1. 2uando ci si reca da un esperto, % necessario comunicar!li l-esisten"a di o!ni eventuale
problema fisico, come ipertensione, problemi ai polmoni, se!ni di iperventila"ione3 $e avete
particolari problemi fisici, un esperto potr/ raccomandarvi una forma delicata di &ri'a
Prana'ama e dei .udra ad esso colle!ati 4 e se necessario potrebbe raccomandare di praticarli
solo mentalmente.
56
Localizzazione dei Chaka e di !a"icolai cen"i nel ce#ello
I Chakra sono sottili or!ani astrali locali""ati entro la spina dorsale6 !radini
ideali di una scala mistica che porta la coscien"a del sin!olo ad incontrare la pi#
elevata esperien"a estatica. 0el Kriya non cerchiamo di visuali""are un Chakra
ma di percepire approssimativamente la sua sede. La pratica dei diversi livelli del
Kriya Yoga raffiner/ questa perce"ione. Di certo non % possibile eliminare la
visuali""a"ione del tutto ma se sprecate il vostro tempo nel cercare di ricreare
internamente le imma!ini su!!estive che trovate sui libri 0e7 A!e, potreste
correre il rischio di perdere l-autentico si!nificato delle tecniche Kriya. Al
contrario, quando certe condi"ioni particolari si stabiliscono 4 silen"io mentale,
rilassamento del corpo, intensa aspira"ione dell-anima 4 la pratica del Kriya
Pranayama prende, per cos8 dire, la 9strada interiore9 e la :ealt/ $pirituale si
manifesta. Percepirete allora la realt/ dei Chakra nella dimensione astrale. $arete
capaci di ascoltare le loro vibra"ioni astrali come pure particolari toni di luce che
emanano dalle loro sedi. $vilupperete l,abilit/ di distin!uere le diverse frequen"e
di vibra"ione di ciascun Chakra. La pratica del Kechari Mudra ;spie!ata in
questo capitolo< favorir/ questa esperien"a specialmente nei momenti in cui il
9vento9 del respiro si placher/.
Perci+ non siate maniacalmente precisi sulla sede di ciascun Chakra. 2ui
non troverete istru"ioni come= ,,il ter"o Chakra % locali""ato presso L> ;ter"a
?ertebra Lombare< all,alte""a dell,ombelico,, or ,,il quinto Chakra % locali""ato
presso C@,, 3. o istru"ioni su come visuali""are il loro supposto specifico colore
e il numero dei loro petali, ciascuno decorato con una lettera $anscrita... Ana
eccessiva visuali""a"ione 9creativa9 % contraria a mettere in moto il processo del
Kriya.
La natura di ciascun Chakra rivela due aspetti, uno interno e uno esterno.
L,aspetto interno di un Chakra, la sua essen"a, % una vibra"ione di 9luce9 che
attrae la tua consapevole""a verso l,alto, verso lo $pirito. L,aspetto esteriore di
un Chakra, il suo lato fisico, % una ,,luce,, diffusa che desta e sostiene la vita del
corpo fisico. Ora, quando sali lun!o la spina dorsale durante il Kriya Pranayama,
puoi concepire i Chakra come piccole 9luci incerte9 che illuminano il tubo cavo
che % la colonna spinale. 2uando la consapevole""a % poi !uidata verso il basso,
i Chakra sono intimamente percepiti come or!ani che distribuiscono ener!ia ;che
scende dall,Infinito sopra di noi< nel corpo. :a!!i di luce partono dalla loro sedi,
ravvivando quella parte del corpo che si trova davanti a loro.
II primo Chakra, Muladhara % locali""ato alla base della colonna spinale proprio
sopra la re!ione del cocci!e6 il secondo Chakra, Swadhisthana, si trova nella
re!ione sacrale a met/ strada tra Muladhara e Manipura6 il ter"o Chakra,
Manipura, % nella re!ione lombare all,alte""a dell,ombelico. Il quarto Chakra,
Anahata, % nella re!ione dorsale6 la sua sede pu+ essere individuata avvicinando
le scapole e concentrandosi sui muscoli tesi tra di esse. Il quinto Chakra,
Vishuddha, si trova dove il collo si unisce alle spalle. La sua sede pu+ essere
5@
individuata oscillando la testa lateralmente, mantenendo il busto ben fermo,
concentrandoci sul punto dove si percepisce un particolare suono come di un
qualcosa che viene macinato.
Tramite la pratica del Kriya Pranayama imparerete come individuare la
sede del Midollo Allungato o Medulla ;che si trova alla sommit/ della spina
dorsale<. :imanendo centrati nel Midollo Allungato, conver!ete lo s!uardo
interiore verso Bhrumadhya, il punto tra le sopracci!lia e osservate una debole
luce interiore in quella re!ione. $e venite indietro di otto centimetri dal luo!o
dove appare la luce, avrete trovato la sede del sesto Chakra Ajna. 2uesto
Chakra % considerato la ,,sede dell,anima,, ovvero la ,,porta che conduce nel re!no
dello $pirito.,, Trovando stabilit/ di concentra"ione in tale "ona, la luce interiore
del Bhrumadhya si espander/ nell,esperien"a dell,occhio spirituale ;Kutastha< un
punto luminoso nel centro di un,infinita radian"a sferica. 2uesta esperien"a %
l,entrata re!ale nella Coscien"a Divina immanente nell,universo fisico.
$perimenterete l,intero universo come il vostro corpo. 2uesta esperien"a % anche
detta Kutastha Chaitanya. BTalvolta in termine Kutastha e usato al posto di
Bhrumadhya.C
L,ener!ia che fluisce attraverso la Nadi della lin!ua durante il Kechari Mudra
stimola la $hiandola !i"%i"aia. La !hiandola pituitaria, o ipofisi, % una
!hiandola endocrina della dimensione pi# o meno di un pisello. Dssa forma una
protrusione sul pavimento dell,ipotalamo. $i dice essere la sede fisica di Ajna
Chakra.
Ano dei pi# !randi misteri del sentiero spirituale % il ruolo della
$hiandola !ineale, o epifisi. 2uesta % un,altra piccola !hiandola endocrina nel
cervello. Ea la forma di una piccola pi!na ;simbolicamente, molte
or!ani""a"ioni spirituali, hanno usato la pi!na come una icona<. Dssa % situata
dietro la !hiandola pituitaria, nella parte posteriore del ter"o ventricolo del
cervello. Avere piena esperien"a della bianca Luce spirituale in tale punto %
considerato il sommo dei ra!!iun!imenti della propria adhana ;pratica
spirituale.<

0el commento alla 1ha!avad Fita di $7ami Pranabananda Firi troviamo un
cenno a due ulteriori centri spirituali nel cervello= Roudri e Bama. !oudri si
trova sul lato sinistro del cervello sopra l,orecchio sinistro mentre Bama si trova
sul lato destro del cervello sopra l,orecchio destro. Avremo occasione di
utili""arli nella pratica di quei Kriya superiori che avven!ono nella re!ione del
cervello sopra il piano ideale contenente Ajna Chakra.
Bindu % locali""ato nella re!ione occipitale, dove l-attaccatura dei capelli forma
una specie di vortice. ;G qui che alcuni Ind#, con la testa rasata, manten!ono una
ciocca di capelli.< Durante la prima parte del Kriya Pranayama, alla fine di
ciascuna inspira"ione, la coscien"a tocca il Bindu per alcuni istanti. 0elle fasi pi#
elevate del Kriya Pranayama, quando la consapevole""a trova la Tranquillit/ in
Bindu, diveniamo consapevoli della Fontanella Bci riferiamo alla *ontanella
anteriore detta anche ,,1re!ma,,C. Sahasrara si trova alla la sommit/ del capo.
55
Dsso % percepito come luce che si irradia dalla parte superiore del cranio.
L,ottavo Chakra % il centro spirituale pi# elevato di cui ci occuperemo. Dsso %
situato circa trenta centimetri sopra la *ontanella.
Po&izione Ada""a alla Medi"azione
Ci si siede rivolti ad Oriente. $econdo PatanHali, la posi"ione dello Yogi ;Asana"
deve essere stabile e comoda.
Mezzo-loto: La ma!!ior parte dei kriya#an si trova a proprio a!io sedendo in
questa posi"ione che % stata utili""ata per la medita"ione da tempo immemorabile
perchI fornisce una posi"ione seduta comoda, molto facile da ottenersi. Il
se!reto % di mantenere una spina dorsale eretta sedendo sul bordo di uno spesso
cuscino in modo tale che le natiche siano le!!ermente sollevate. $i pu+ sedere a
!ambe incrociate mentre le !inocchia stanno sul pavimento.
$ollevate il piede sinistro e portatelo verso il corpo in modo che la suola
del piede sinistro aderisca comodamente all,interno della coscia destra. Tirate il
tallone del piede sinistro il pi# possibile verso l,in!uine. La !amba destra %
pie!ata al !inocchio ed il piede destro % posto comodamente sopra la coscia
sinistra o il polpaccio o entrambi. Il !inocchio destro % abbassato il pi# possibile
verso il pavimento.
La mi!liore posi"ione per le mani % con dita intrecciate come si pu+
osservare nella famosa foto di Lahiri .ahasa'a. Ci+ crea un buon equilibrio di
ener!ie dalla mano destra alla sinistra e viceversa. La posi"ione delle mani per la
medita"ione e per il Pranayama % la stessa in quanto ci si muove dal Pranayama
alla medita"ione sen"a solu"ione di continuit/. Di solito nemmeno ce se ne rende
conto.
2uando ci sono problemi di salute o si verificano particolari condi"ioni
fisiche, pu+ essere provviden"iale praticare il me""o loto su una sedia, purchI
non abbia braccioli e sia abbastan"a !rande. In questo modo, una !amba alla
volta pu+ essere abbassata e l,articola"ione del !inocchio rilassata)
Siddhasana ;Posa Perfetta< % di difficolt/ media. La pianta del piede sinistro %
posta contro la coscia destra mentre il tallone preme sul perineo. Il tallone destro
% posto contro l,osso pubico. 2uesta posi"ione delle !ambe, abbinata al Kechari
Mudra, chiude il circuito pranico e rende il Kriya Pranayama facile e proficuo.
$i spie!a che questa posi"ione aiuta a divenire consapevoli dei movimenti del
Prana.
admasana ;Posi"ione del loto< % una posi"ione difficile, a volte impossibile da
sostenere oltre pochissimi minuti. Il piede destro % posto sulla coscia sinistra ed il
piede sinistro sulla coscia destra con le piante dei piedi rivolte verso l-alto. $i
spie!a che, accompa!nata dal Kechari e dal ham#ha$i Mudra, questa posi"ione
crea una condi"ione ener!ica nel corpo adatta a produrre l,esperien"a della luce
interna che proviene da ciascun Chakra. Dssa aiuta a mantenere il torso eretto
quando, con il ra!!iun!imento del profondo Pratyahara, esso tende a pie!arsi o
a cadere. $edere in Padmasana ;posi"ione del loto< % incomodo per un
5J
principiante, le !inocchia e le cavi!lie danno un dolore intenso. Personalmente,
non consi!lio a nessuno di ese!uire questa difficile posi"ione. Ci sono yogi che
hanno dovuto farsi to!liere la cartila!ine dalle !inocchia dopo che per anni
avevano imposto alle loro membra la posi"ione Padmasana.
O""o Tecniche Ba&e del Ki'a Yo$a
Le se!uenti tecniche sono di solito condivise durante la prima ini"ia"ione al
Kriya Yoga= %ala#ya Kriya, &m 'apa (nei Chakra", Kriya Pranayama ;spesso
indicato semplicemente come Pranayama< in tre parti, Na$i Kriya, Maha Mudra,
Kriya Pranayama col respiro #re$e, Pranayama mentale e Yoni Mudra.
K
() Tala*'a Ki'a
Comincia con la lin!ua che si trova in posi"ione rilassata, con la punta che tocca
le!!ermente il lato interno dell,arcata superiore dei denti. Ora premi l,intero
corpo della lin!ua contro il palato superiore per creare un effetto ventosa.
.olti praticano il %ala#ya Kriya in modo sba!liato poichI vol!ono
istintivamente indietro la lin!ua ;o la ten!ono verticale< ma questo annulla
completamente l,intero effetto. G importante far s8 che la punta della lin!ua,
prima di essere premuta contro il palato superiore, tocchi il lato interno
dell,arcata superiore dei denti.
.antenendo la lin!ua premuta sul palato superiore, abbassa la mascella
inferiore finchI senti chiaramente l,allun!amento del )renulo ;il tessuto che
unisce la lin!ua alla base della bocca<. Libera la lin!ua con uno schiocco, poi
spin!ila fuori dalla bocca in modo che punti verso il mento. All,ini"io non
superare le KL ripeti"ioni al !iorno onde non sfor"are troppo o produrre uno
strappo al frenulo. In se!uito si ra!!iun!ono le ML ripeti"ioni in circa due minuti
;KKLNKOL secondi.<
Dopo mesi di pratica re!olare del %ala#ya Kriya, dovrebbe essere
possibile inserire la lin!ua nella cavit/ della farin!e nasale ;Kechari Mudra vero
e proprio.<
Anche dopo aver padrone!!iato il Kechari Mudra, il %ala#ya Kriya non
dovrebbe mai essere messo da parte perchI crea un distinto effetto calmante sul
processo di forma"ione dei pensieri. 0on % facile !iustificare per quale motivo,
a!endo sul )renulo, sia possibile riuscire a calmare il processo di forma"ione di
pensieri inutili. $ta di fatto che chiunque pu+ osservare questo effetto.
Nota K
0ei testi di *atha Yoga ci sono diversi consi!li per allun!are il frenulo. Ano
molto noto % avvol!ere un pe""o di tela attorno alla lin!ua e con l,aiuto delle
mani, tirare !entilmente ;rilassando e ripetendo diverse volte< la tela sia
ori""ontalmente che in su, verso la punta del naso. Lahiri .ahasa'a era
assolutamente contrario al ta!lio del frenulo per ottenere risultati pi# veloci e pi#
facili. La tecnica del %ala#ya Kriya pu+ essere arricchita massa!!iando sia i
K
.i propon!o di mi!liorare continuamente la spie!a"ione delle tecniche che se!uono. Potete visitare
almeno una volta all,anno il sito 777.ri'a'o!ainfo.net per controllare se ci sono dei raffinamenti
nella spie!a"ione delle tecniche.
JL
muscoli della lin!ua che il frenulo con le proprie dita.
Nota O
%ala#ya Kriya e Kechari Mudra sono completamente diversi) Apri la bocca
davanti ad uno specchio durante la prima parte del %ala#ya Kriya per vedere le
parti concave su ciascun lato del )renulum il quale appare isolato dal corpo della
lin!ua6 invece se state praticando il Kechari Mudra, sar/ l,u!ola che viene in
avanti e allora solo la radice della lin!ua sar/ visibile)

+) O, -a!a nei Chaka
Cominciando col primo Chakra Muladhara, canta il Mantra 9Om9
concentrandoti su di esso6 poi fai lo stesso con il secondo Chakra e cos8 via fino
al quinto Chakra ;+ishuddha<, e poi Bindu. Durante la salita, cerca di fare del tuo
me!lio per riuscire a toccare intuitivamente il nucleo interiore di ciascun Chakra.
La discesa comincia cantando 9Om9 nel midollo allungato, poi nel Chakra
cervicale e cos8 via scendendo fino al primo Chakra. Durante questa discesa
della consapevole""a, cerca di percepire la sottile radia"ione di ciascun Chakra.
Ana salita ;Chakra K, O, >, P, M e Bindu< e una discesa ;midollo allungato,
M, P, >, O, K< costituiscono un ciclo che dura OMN>L secondi. *ai da 6 a KO di
questi cicli. 0on prestare atten"ione al respiro= respira naturalmente. Il Mantra
&m pu+ essere cantato a voce alta durante i primi tre cicli. 0ei cicli che
riman!ono canta &m mentalmente.
Il Mantra &m non dovrebbe essere pronunciato= 9ommm9 ma 9ooooon!9, in altre
parole una 9o9 abbastan"a lun!a che finisce in una 9n9 nasale. In questa
procedura 9&m9 % una pura vocale. 2uando si pronunciano i .antra indiani,
come &m namo #haga$ate3, &m namah hi$aya3N la consonante 9m9 in
9&m9 si sente distintamente, qui invece non si sente poichI la 9o9 % molto lun!a
e, sul finire della pronuncia di detta vocale, la bocca non % chiusa
completamente, creando cos8 il suono nasale 9n!9. Alcuni dicono che la nota
corretta di &m e il $I prima del DO centrale.
2uesto eserci"io, ese!uito con concentra"ione, fa in modo che la mi!liore
forma
di Kriya Pranayama avven!a durante la tua routine di medita"ione. $e un ciclo
dura OMN
>L secondi, allora ciascun canto di &m dura circa O secondi, la qual cosa e molto
buona. 0aturalmente, un ciclo pi# lun!o per esempio di PP secondi, come
consi!liava Lahiri .ahasa'a sarebbe alquanto opportuno, purchI la propria
concentra"ione riman!a sempre costante. La pratica ideale % quando un ciclo
dura 6L secondi. .a questo annoia e molti kriya#an tenderebbero a saltare
questa procedura introduttiva.
JK
.) Ki'a Pana'a,a /Re&!iazione S!inale0
Il Kriya Pranayama % la tecnica pi# importante. Dssa a!isce direttamente
sull,ener!ia ;Prana< presente nel corpo. Fli inse!nanti di Kriya hanno diverse
strate!ie didattiche per illustrare questa tecnica. 2ui io descrivo la mia strate!ia
personale.
Pi,a !a"e: e&!io l%n$o con 1o"i &%oni nella $ola
$iedi rivolto verso Dst. La tua posi"ione dovrebbe essere stabile e comoda. Tieni
la spina dorsale diritta. A questo scopo puoi utili""are l,espediente descritto
precedentemente di sedere sul bordo di un cuscino spesso in modo che le natiche
siano le!!ermente sollevate. Il mento % le!!ermente rientrato ;i muscoli del collo
e della nuca manten!ono una costante le!!era tensione.< Le dita sono intrecciate
come le tiene Lahiri .ahasa'a nella ben nota foto.
Applica il Kechari Mudra, se sei capace di praticarlo. Altrimenti tocca con la
punta della lin!ua il palato superiore nel punto dove il palato duro diventa molle.
2uesto basta a rendere la mente sufficientemente quieta. La consapevole""a %
tutta nel Midollo allungato.
Per poter locali""are il Midollo allungato, sollevate il mento e tendi i muscoli del
collo alla base dell,osso occipitale6 concentrati sulla piccola cavit/ che si trova
sotto tale osso. .uoviti da tale "ona verso il punto tra le sopracci!lia. Ora, se
lentamente oscilli la testa lateralmente ;alcuni centimetri a sinistra e poi a destra<
avendo la sensa"ione di un qualcosa che colle!a le due tempie, % possibile
identificare la sede del Midollo allungato.
O
Il Midollo allungato % situato presso
il punto di interse"ione de due linee= la linea che colle!a la cavit/ sotto l,osso
occipitale con il punto tra le sopracci!lia e la linea che colle!a le due tempie.
Ora preparati per un dolce e calmo respiro addominale. 2uesto si!nifica che,
durante la inspira"ione, la parte superiore del torace rimane quasi immobile. *ai
un respiro profondo, poi un altro= non preoccuparte della lun!he""a della
inspira"ione o della espira"ione. :espira varie volte e scoprirai come il respiro si
allun!a naturalmente re!alandoti sempre una sensa"ione di rilassamento
confortevole. Immer!i la tua consapevole""a nella belle""a di un profondo
respiro. Controlla di nuovo che la respira"ione sia prettamente addominale.
Durante l-inspira"ione, l-addome si espande e durante l-espira"ione, l-addome
rientra. Durante l,inspira"ione, la parte superiore dei polmoni % riempita per due
ter"i. 0O0 sollevare la cassa toracica o le spalle. Per quanto ri!uarda la
visuali""a"ione, abbiamo !i/ sottolineato come sia sufficiente visuali""are la
spina dorsale come un tubo vuoto.
O
De!no di atten"ione % il fatto che $ri (utes7ar raccomandasse di visuali""are il Midollo allungato
attribuendo!li la forma del dorso di una piccola tartaru!a.
JO
Che cos,- un respiro Kriya.
G una profonda inspira"ione attraverso il naso che produce un suono sordo nella
!ola ;come nell,/jjayi Pranayama<, il quale a!isce come una 9pompa idraulica9
per sollevare l,ener!ia ;Prana< dalla base della spina dorsale fino al midollo
allungato. Parte dell,ener!ia arriva al Bindu ;re!ione occipitale< ma %
perfettamente naturale che, quale principiante, tu non divieni consapevole di
questo detta!lio.
$e!ue una breve pausa ;ON> secondi< durante la quale il movimento
dell,aria % sospeso. Ci+ favorisce la sospensione dell,attivit/ mentale= appare uno
stato di stabilit/. :ipeto= non pi# di ON> secondi.
$e!ue una espira"ione non affrettata attraverso il naso. La sua durata %,
pi# o meno, la stessa dell-inspira"ione. Potrebbe essere pi# lun!a. La espira"ione
accompa!na il movimento di ritorno dell-ener!ia verso la base della spina
dorsale. Durante l,ultima parte della espira"ione, c,% una chiara perce"ione
dell,ombelico che si muove verso la spina dorsale. :affinando questa esperien"a,
accompa!nando con la consapevole""a il movimento dell-ombelico verso
l-interno, si percepisce l-a"ione dei muscoli del diaframma e si diventa
consapevoli del calore che aumenta nell-ombelico. Tale calore sembra sor!ere
dalla parte inferiore dell-addome. .a questa perce"ione pu+ richiedere settimane
o mesi prima di apparire.
An,altra breve pausa di ON> secondi se!ue. 2uesta pausa % vissuta
intimamente come un momento di pace confortevole. La mente dinamica diventa
statica e si placa.
1ene, quello che abbiamo descritto % un respiro Kriya. $i raccomanda di
praticare KO respiri Kriya 4 se possibile, sen"a interru"ione. La letteratura di
riferimento dice che un Kriya Pranayama perfetto prevede che si facciano 5L
respiri in un,ora 4 circa PM secondi per respiro. I kriya#an possono ra!!iun!ere
questo ritmo solo durante lun!he sedute. Tu completerai KO respiri in modo
naturale e sen"a fretta in circa PNM minuti. Col tempo completerai KO respiri in
circa J minuti.
&sser$a0ione
Il percorso se!uito dall-ener!ia si rivela !radualmente durante la pratica. 0on %
necessaria alcuna complicata visuali""a"ione dell,ener!ia che sale fino al midollo
allungato. Durante la pausa, l-irradia"ione luminosa del Kutastha appare come
una luce indistinta o un ba!liore che permea la parte frontale del cervello. C,%,
talvolta, una le!!era sensa"ione di luce crepuscolare che permea la parte
superiore della testa. In questo dolce modo di incominciare la pratica del Kriya,
l,ener!ia non pu+ ra!!iun!e nI il punto tra le sopracci!lia, nI il ahasrara6
questo avverr/ in se!uito.
Il respiro che usiamo durante il Kriya Pranayama non % un respiro libero
ma un respiro controllato che produce un suono chiaramente udibile nella !ola.
2uesto suono mentre si inspira % come un tranquillo schhhh3 QRQ. Il suono %
simile a quello prodotto da un altoparlante che trasmette un rumore di fondo
J>
amplificato6 c,% solo un sibilo le!!ero durante la espira"ione. Ci sono tanti video
di /jjayi Pranayama che viene dimostrato da yogi che producono un orribile
suono durante poichI usano le loro corde vocali= questo non % corretto nel Kriya
Pranayama. *ortunatamente, ci sono anche buone spie!a"ioni di /jjayi
Pranayama che se!nalo sul mio sito.
Consideriamo termini come= 9contra"ione della larin!e9 or 9inspira"ione
che avviene contro la resisten"a del canale attraverso cui avviene.9 2uesto % un
modo chiaro di spie!are quello che avviene. $pero che non riman!ano altri
motivi che potrebbero !enerare un equivoco.
Per essere certo che il suono % corretto, concentrati solo sull,aumentare
l,attrito dell,aria che passa attraverso la !ola. 0e nasce un suono sordo e
smor"ato. Aumenta la sua frequen"a. $e l,ambiente % perfettamente silen"ioso,
una persona riuscir/ ad ascoltarlo entro un ra!!io di PNM metri 4 e non sentir/
nulla oltre tale distan"a. Comunque non pretendiamo la perfe"ione del suono
adesso. 2uando verr/ ra!!iunto infine il Kechari Mudra, il suono della
espira"ione sar/ come quello di un flauto, hiii hiii. Il si!nificato e le
implica"ioni di questo suono sono discusse in se!uito.
Durante la inspira"ione, noi percepiamo una corrente fresca che sale attraverso la
spina dorsale. O, semplicemente, una diffusa sensa"ione di fresco. 2uesto fresco
% come il fresco dell,aria inspirata. Durante la espira"ione percepiamo una
sensa"ione di tepore. $i!nifica forse questo che le correnti Ida e Pingala sono
state attivate e noi le percepiamoS Il nostro scopo % che la nostra ener!ia e
consapevole""a si muovano nel canale spirituale di ushumna. $tiamo
praticando il Kriya di Lahiri .ahasa'a e siamo or!o!liosi di muovere la nostra
corrente in ushumna ...
0o, non pensare in tal modo. $ii umile ed accetta il fatto che all,ini"io
l,ener!ia non sta fluendo attraverso ushumna. Consideri l,idea che la spina
dorsale sia come una cipolla. .i riferisco alla sua se"ione come la se"ione di una
cipolla= ci sono molti strati. 0oi cominciamo col muoverci lun!o !li strati esterni
e lentamente, mese dopo mese, noi lo!oriamo uno strato dopo l,altro fino a che....
fino a che qualche cosa comincia ad accadere in ushumna. D questo % un puro
paradiso. .olto raramente questo accade fin dall,ini"io. 0elle fasi ini"iali,
durante l,inspira"ione Prana fluisce in Ida, e durante l,esala"ione in Pingala)
.a nella letteratura Kriya noi le!!iamo che il Prana si muove in
ushumna 1 bene, se vuoi pensare questo, credi in questa idea, in questa
illusione. $e questo ti ispira, O. An !iorno il Prana si muover/ sicuramente
attraverso ushumna.
$e invece vuoi produrre un sicuro, tan!ibile pro!resso, cerca di praticare sempre
con uno stato d,animo sereno, direi !ioioso. Foditi dunque i suoni, le sensa"ioni,
le pause. Per quanto concerne il valore delle pause, pi# divieni consapevole di
questi stati di stabilita, pi# profonda diviene la pratica.
Durante i primi respiri del Kriya Pranayama evita di cantare &m o un altro
Mantra nei Chakra= non disturbare l,impie!o di una !rande intensit/ mentale per
JP
se!uire tutti i punti precedentemente descritti. Lascia che passino un p, di
settimane o mesi prima di provare la seconda parte del Kriya Pranayama.
Seconda !a"e: can"ae ,en"al,en"e O, in cia&c%n Chaka e2 in
con"e,!oanea2 a&col"ae i &%oni in"eioi
Dopo alcune settimane sei pronto ad a!!iun!ere ai tuoi KO respiri Kriya un altro
insieme di KO respiri che ti porteranno sempre pi# vicini a quello che Lahiri
.ahasa'a chiamava /ttam Pranayama, un forma elevata di Kriya Pranayama.
>
In questo nuovo insieme di respiri Kriya, durante l,inspira"ione, &m % cantato
mentalmente ;me!lio sarebbe dire 9posto mentalmente9< in ciascuno dei sei
Chakra dal Muladhara al Midollo Allungato. Durante la pausa pui restare sen"a
pensieri o cantare un ulteriore &m nel punto tra le sopracci!lia. Durante
l,espira"ione, canta di nuovo &m nel Midollo Allungato e in tutti !li altri Chakra
scendendo al Muladhara.
$e questo ti viene naturale, poni &m in ciascun Chakra come se
!entilmente lo 9toccassi9 da dietro. 2uindi, mentre scendi dal Muladhara,
visuali""a l,ener!ia che fluisce verso il basso lun!o la parte posteriore della apina
dorsale.
La tua atten"ione % focali""ata sui suoni sottili che proven!ono dai Chakra e non
sul suono del respiro. 2uesti suoni non sono suoni fisici6 non hanno niente a che
vedere coi suoni prodotti dall,aria nella !ola. Dssi appaiono in forme diverse
;calabrone, flauto, arpa, tamburo, ron"io come di un trasformatore elettrico,
campana.... < e catturano la consapevole""a del kriya#an !uidandolo verso
ma!!iori profondit/ sen"a alcuna paura di perdersi.
O!ni canto mentale delle sillaba &m dovrebbe essere permeato da una
indomita volont/ di inse!uire l,eco di questa vibra"ione finch% diventi
consapevole di questa vibra"ione. 2uello che % essen"iale % portare avanti una
continua volont/ di ascoltare internamente. Le proprie capacit/ di ascolto
mi!lioreranno e la sensibilit/ ai suoni aumenter/.
An fatto molto importante da capire % che l,evento di percepire questi
suoni non nasce dall,intensit/ di un unico momento di profonda concentra"ione,
ma dall,accumula"ione dello sfor"o manifestato durante le precedenti sedute di
Kriya ;lo sfor"o % l,atten"ione meticolosa a qualsivo!lia suono interiore, non
importa quanto debole possa essere<.
Coloro che non sono capaci di sentire alcun suono interiore, non
dovrebbero concludere che qualche cosa non va. *orse hanno fatto un sfor"o
enorme i cui frutti saranno !oduti durante la pratica del !iorno successivo. An
se!nale che uno si sta muovendo verso la dire"ione corretta % un senso di mite
pressione, come una pace liquida sopra o intorno alla testa spesso accompa!nato
da un certo ron"io nella re!ione occipitale.
$e la percepisci, non chiederti se questo % il vero suono di &m in quanto
probabilmente % solo un se!nale che la vera esperien"a si sta avvicinando.
Pa"ien"a e costan"a sono richieste. An !iorno uno si sve!lia alla reali""a"ione
>
2uando, durante il Kriya, il Prana entra nel canale di ushumna channel, il respiro scompare, non ci
sono pi# suoni nella !ola e non correnti fredde o tiepide. 2uesto % chiamato /ttam ;elevato<
Pranayama.
JM
che sta davvero ascoltando un suono di ,,acqua che scorre.,,
Lahiri .ahasa'a descrive il suono di &m come quello 9prodotto da un
!ran numero di persone che continuano a colpire il disco di una campana.9 Di
sicuro, quando ascolti il suono di acque che scorrono o ad onde che si fran!ono
su!li sco!li, puoi essere certo che ti stati muovendo verso la !iusta dire"ione.
Ana !rande esperien"a consiste nell,ascoltare un suono distante, come
quello del lun!o riverbero di una campana. 2uando questo avviene non c,% pi#
distin"ione tra Prana'ama e lo stato pi# profondo della medita"ione. Dimentica
quello che stai facendo, il numero dei respiri &ri'a fatti o da fare e diventa
totalmente assorbito in esso. Continua ad ascoltarlo e ciascuna parte della tua
psiche ne sar/ influen"ata armoniosamente. Ana fino ad ora mai sperimentata
Bhakti ;devo"ione< sor!er/ spontanea, attraverser/ il muro della sfera psicolo!ica
e render/ vita ed esperien"a spirituale indistin!uibili. La realt/ apparir/ come
trasfi!urata 4 come quando d,Inverno un manto morbido di neve fa sparire o!ni
asperit/.
&sser$a0ione
$ia la prima che la seconda parte del Kriya Pranayama sono importanti. 0on
i!norate la prima. La prima parte % molto potente perchI dedichi la tua atten"ione
al suono del respiro finchI produci un particolare suono di flauto. 2uesto stimola
Kundalini e quindi il amadhi. D, chiaramente, non saltare la seconda parte.
Piuttosto, invece di accontentarti di KO respiri di tale fase, !oditi molti cicli di
essa.
Lahiri .ahasa'a scrisse che procedere sen"a cantare &m in o!ni Chakra,
il tuo Kriya diviene 9tamasico9 Bdi natura ne!ativaC e o!ni !enere di pensieri
inutili sor!e. La mente non si concentrer/ sul Divino ma ti distrarr/.
Teza !a"e: cen"ae la con&a!e#olezza nella !a"e &%!eioe della "e&"a
2uesta ter"a parte del Kriya Pranayama pu2 essere intrapresa solo quando avete
ra!!iunto un numero !iornaliero di P5 respiri Kriya e, possibilmente, quando
avete ra!!iunto il Kechari Mudra. Cominciate sempre la vostra pratica con la
prima parte del Kriya Pranayama per almeno KO respiri, poi passate alla seconda
fino ad aver completato P5 respiri Kriya complessivamente ;KO of K
st
T>6 of O
nd
.<
ham#ha$i Mudra % definito come l,atto di concentrarsi sullo spa"io tra le
sopracci!lia, portando le sopracci!lia verso il centro corru!ando lievemente la
fronte. C,% una forma evoluta di ham#ha$i Mudra che richiede palpebre chiuse
o chiuse a met/. ;Lahiri .ahasa'a nel suo ben noto ritratto mostra questo
Mudra.< Fli occhi !uardano verso l-alto il pi# possibile, come se uno volesse
!uardare il soffitto ma sen"a fare alcun movimento della testa. La le!!era
tensione che % percepita nei muscoli le!ati ai !lobi oculari !radualmente
scompare e la posi"ione pu+ essere mantenuta abbastan"a facilmente. Chi
osserva pu+ vedere la sclera ;il bianco dell,occhio< sotto l,iride perchI quasi
sempre le palpebre inferiori si rilassano. Per me""o di questo Mudra, tutto il
proprio Prana si racco!lie in cima alla testa.
Durante questo Mudra pratica le istru"ioni che ri!uardano la seconda
J6
parte del Kriya Pranayama ;canto di &m nei posti prescritti< eccetto il fatto che
ora il centro della consapevole""a % nella parte superiore della testa. Divieni
stabile in questo .udra e completa il numero di ripeti"ioni che hai deciso di
praticare ;6L, @O o pi#.<
2uesta pratica % un vero !ioiello, rappresenta la quintessen"a della belle""a6 con
essa il tempo vola sen"a accor!ersi e quello che potrebbe sembrare un compito
spossante ;KL5 o KPP ripeti"ioni per esempio< risulta essere facile come un
momento di riposo. $i nota come il respiro rallenta. Fioirai della bella
sensa"ione di aria fresca che sembra salire attraverso la spina dorsale perforando
ciascun Chakra, come pure del tepore dell,aria espirata che permea ciascuna "ona
del corpo dall,alto in basso. Percepirai realmente questo, non sar/
imma!ina"ione)
Il tuo atte!!iamento % apparentemente passivo, in realt/ pienamente
sensibile e quindi attivo in modo intelli!ente. Il suono del respiro % liscio e sen"a
interru"ioni come l,olio versato da una botti!lia. La pratica ra!!iun!e il suo
massimo potere e sembra avere una vita sua propria. A un certo momento avrete
l,impressione di attraversare uno stato mentale che assomi!lia all,addormentarsi
per poi riacquistare improvvisamente la piena consapevole""a, scoprendo di star
nuotando nella luce spirituale. G come quando un aereo emer!e dalle nubi nel
chiaro cielo trasparente.
B2ui finisce la spie!a"ione del &ri'a Prana'ama ;:espira"ione $pinale.< :iprendiamo la descri"ione
delle altre tecniche ;che vanno praticate dopo il &ri'a Prana'ama.<C
3) Na#i Ki'a
Con lo stesso metodo descritto nella tecnica &m 'apa, lasciando che il respiro
proceda completamente libero, la consapevole""a sale lentamente lun!o la spina
dorsale. Il Mantra &m % posto nei primi cinque Chakra, nel Bindu e nel punto tra
le sopracci!lia. Poi il mento % abbassato sulla cavit/ della !ola. Le mani sono
unite con le dita intrecciate, palme in basso e i polpastrelli dei pollici che si
toccano. &m % cantato @M volte ;alcune scuole consi!liano KLL6 diciamo che un
calcolo approssimativo tra @M e KLL va benissimo< nell,ombelico a voce o
mentalmente. I pollici premono le!!ermente l,ombelico assieme a ciascun canto
di &m. .an mano che si procede, si percepisce che una calma ener!ia si
racco!lie nella parte medio bassa dell-addome ;la corrente pranica che vi risiede
% chiamata amana<.
Il mento % poi sollevato 4 i muscoli della nuca sono le!!ermente contratti.
La concentra"ione si sposta sul Bindu e poi sul ter"o Chakra ;muovendosi verso
il basso in linea retta, fuori dal corpo.< Ora le dita ven!ono intrecciate dietro con
il palmo delle mani rivolto verso l-alto. &m % cantato 4 o con la voce, o
mentalmente 4 approssimativamente OM volte nel ter"o Chakra. Per ciascun &m,
i pollici praticano una pressione le!!era sulle vertebre lombari. :icordiamo che
il respiro % libero, che non % in alcun modo coordinato con il canto di &m.
Completati questi canti di &m, la posi"ione normale del mento % ripristinata.
La posi"ione normale del mento % poi ripristinata e &m - cantato
J@
mentalmente in ordine inverso dal punto tra le sopracci!lia al Muladhara. 2uesto
% un Na$i Kriya ;dura circa KPLNK6L secondi<. An kriya#an ripete il Na$i Kriya
quattro volte.
4) Maha M%da
$i incomincia pie!ando la !amba sinistra sotto il corpo in modo tale che il
tallone sinistro sia il pi# possibile vicino al perineo, con la !amba destra estesa in
avanti. La posi"ione ideale ;anche se non necessaria< % quando il tallone sinistro
riesce ad esercitare una pressione sul perineo. 2uesta pressione % il modo
mi!liore per stimolare la consapevole""a del Muladhara Chakra nella re!ione
cocci!ea alla base della spina dorsale.
Per me""o di una profonda inspira"ione l-ener!ia % sollevata attraverso il
tubo cerebrospinale nel centro della testa ;Ajna Chakra<. 2uesta % una
sensa"ione semplice e facile da ottenere, non c-% biso!no di renderla troppo
complicata.
Trattenendo il respiro, ci si pie!a in avanti ;in maniera molto rilassata< in
modo che le mani intrecciate riescano ad afferrare il pollice del piede esteso e
serrarsi attorno ad esso. In questa posi"ione estesa il mento % premuto sul petto in
modo naturale. Continuando a trattenere il respiro, si canta mentalmente &m nel
punto tra le sopracci!lia da 6 a KO volte. Ancora trattenendo il respiro, si ritorna
alla posi"ione ini"iale e con una lun!a espira"ione, si visuali""a l,ener!ia tiepida
che scende alla base della spina dorsale.
:ipeti la procedura nella posi"ione simmetrica, col tallone della !amba
destra vicino al perineo e la !amba sinistra estesa frontalmente. :ipetila, tenendo
ambo le !ambe estese.
2uesto % un Maha Mudra6 richiede circa 6LN5L secondi. Pratica tre Maha Mudra
per un totale di J movimenti.
&sser$a0ione
Alcune scuole inse!nano, durante l-inspira"ione, ad avvicinare il !inocchio della
!amba che sta per essere allun!ata ;o entrambi i !inocchi, prima del ter"o
movimento< al corpo, cosicchI la parte superiore della !amba % il pi# possibile
vicina al petto. Le mani, con le dita intrecciate, sono poste attorno al !inocchio
ed esercitano pressione su di esso. $i spie!a che questo serve a raddri""are la
schiena e a far s8 che il suono interno del Chakra Anahata diven!a udibile.
2uesto Mudra deve riuscire facilmente, uno non deve farsi male) Per
quanto ri!uarda la distensione in avanti, la ma!!ior parte dei kriya#an non %
capace di ra!!iun!ere tale posi"ione sen"a farsi male alla schiena o al !inocchio.
Dssi non dovrebbero, per alcuna ra!ione, tenere la !amba diritta, ma pie!arla un
po- al !inocchio nel modo pi# opportuno) 0ella posi"ione estesa, trattenendo il
respiro, si mantiene una contra"ione muscolare alla base della spina dorsale
mentre i muscoli addominali sono le!!ermente tirati in dentro in modo che
l,ombelico % premuto verso il centro lombare.
Come abbiamo visto, nella posi"ione estesa, l-alluce % afferrato con
ferme""a. Alcune scuole riten!ono che questo detta!lio sia particolarmente
J5
importante. Dsse spie!ano che ripetendo questa a"ione su ciascuna !amba
l,equilibrio tra i due canali di Ida e Pingala % raffor"ato. Ana variante % la
se!uente= l-un!hia dell-alluce % premuta col pollice della mano destra mentre
l-indice e il dito medio sono dietro di esso e la mano sinistra tiene a mo- di coppa
la pianta del piede. 2uando la procedura % ripetuta con entrambe le !ambe
estese, le mani allacciate afferrano entrambi i pollici. ;Ana variante % che i pollici
di ciascuna mano premono le un!hie rispettive de!li alluci mentre indice e medio
ten!ono l-alluce da dietro.<
Il Maha Mudra contiene tutti i tre Bandha.
P
Applicati simultaneamente con il
corpo pie!ato in avanti, sen"a usare una eccessiva contra"ione, essi aiutano ad
essere consapevoli di entrambe le estremit/ del ushumna e producono la
sensa"ione di una corrente ener!etica che si muove in alto nella spina dorsale.
Col tempo % possibile percepire l,intera ushumna come un canale ra!!iante.
5) Ki'a Pana'a,a col e&!io *e#e
Le tue sopracci!lia sono sollevate per facilitare l,esperien"a della Luce divina. La
concentra"ione % su Ajna, il centro dell,Anima. La lin!ua % in Kechari Mudra
oppure % pie!ata indietro contro il palato.
Il Pranayama col respiro #re$e % basati sul lasciare il respiro muoversi
liberamente, sull,osservarlo, sull,essere coscienti di o!ni movimento di esso 4
pause comprese 4 e coordinare con esso un particolare movimento dell,ener!ia.
C,% una consapevole""a piena d,amore del respiro. Dopo avere tratto tre profondi
respiri, ciascuno che finisce con una espira"ione veloce e completa come un
sospiro, il tuo respiro sar/ molto calmo. Il respiro entra attraverso il naso e si
dissolve in Ajna. $e poni il tuo dito sotto entrambe le narici, il respiro che entra
ed esce toccher/ appena il dito. 2uesto % un se!nale che il respiro %
interiori""ato.
Ora, parte della tua atten"ione va verso il Muladhara Chakra. 2uando
diventa naturale fare una inspira"ione, inspira quel poco che serve, tanto
velocemente come l,istinto vuole ;circa un secondo<, fermati un istante nel
secondo Chakra. 2uando ti viene naturale espirare, espira, fermati nel
Muladhara. 2uando ti viene naturale inspirare, inspira, fermati nel ter"o Chakra.
2uando ti viene naturale espirare, espira, fermati nel Muladhara.
Continua in tal modo, ripeti la procedura tra il Muladhara e il quarto
Chakra, Muladhara e il quinto Chakra ;poi Muladhara Bindu, Muladhara
midollo allungato, Muladhara quinto, Muladhara quarto, Muladhara ter"o e
Muladhara secondo Chakra<. An ciclo % fatto di KL respiri brevi. :ipeti pi# di
un ciclo, finchI percepisci che il tuo respiro % molto calmo 4 quasi
impercettibile.
6) Pana'a,a ,en"ale
Dimentica totalmente il respiro. .uovi la consapevole""a su e !i# lun!o la spina
dorsale, fermandoti in ciascun centro spinale. Comincia col primo, fermati in
esso, spostati nel secondo, fermati 3 e cos8 via. Dopo essere salito al Bindu,
P
La defini"ione di Bandha e data nel capitolo K
JJ
comincia la discesa, fermandoti nel midollo allungato, quinto Chakra, quarto
Chakra e cos8 via. G conveniente centrare l,atten"ione su ciascun Chakra per KLN
OL secondi. ;&m pu+ essere mentalmente cantato in ciascun Chakra ma % me!lio
non disturbare il silen"io mentale.<
Il se!reto % di porre e mantenere la consapevole""a in ciascuno di essi fin
quando si percepisce una particolare sensa"ione di dolce""a, come se quel
Chakra si stesse 9scio!liendo9. I Chakra sono come dei nodi che possono essere
sciolti 9toccandoli9 con la concentra"ione. Oltre alla sensa"ione di qualcosa che
si scio!lie, si pu+ anche percepire la sottile irradia"ione di ciascun Chakra nel
corpo. *ai atten"ione che questo non diventi un detta!lio tecnico da applicarsi
usando for"a di volont/ e la concentra"ione. 0on disturbare la dolce""a del
processo di assorbimento. 2uesta % solo una reali""a"ione spontanea che i
Chakra stanno sostenendo la vitalit/ di ciascuna parte del corpo.
Il processo di salire e scendere attraverso i Chakra % portato avanti
fintanto che % confortevole. ;An !iro completo dura ONP minuti.< 2uesta % la
parte pi# piacevole della routine. An kriya#an non ha la sensa"ione di star
praticando una particolare tecnica, ma !ioisce di momenti di dolce rilassamento.
2uesto % il momento in cui un profondo silen0io mentale si stabilisce nella
coscien"a e nel corpo. An senso di tranquillit/, 9thir %att3a9 ;Prana calmo,
statico< % sperimentato nel settimo Chakra. Lahiri .ahasa'a chiam+ questo stato
Para$astha or Kriyar Para$astha 1 9lo stato che si manifesta dopo la a"ione del
Kriya9. $e, per me""o del puro potere della volont/, tale stato viene richiamato
alla consapevole""a il pi# possibile, in me""o alle attivit/ della !iornata, i
risultati sono straordinari.
&sser$a0ione
C,% una sottile differen"a tra le tecniche &m 'apa e Pranayama mentale.
Praticare &m 'apa, prima del Kriya Pranayama, serve a stimolare ciascun
Chakra. Ci si ferma in ciascun Chakra brevemente, !iusto il tempo di farvi
vibrare il Mantra &m.
0el Pranayama mentale uno assume un atte!!iamento pi# passivo,
predisposto pi# a percepire che a stimolare. Le pause in ciascun Chakra sono
molto pi# lun!he. 2uando la consapevole""a si ferma per OL secondi su ciascun
Chakra, e tu sei rilassato, ecco che ne viene la perce"ione di una sensa"ione
dolce e piacevole e il respiro rallenta sensibilmente. Alcuni suoni interiori come
pure sfumature di luce sullo schermo del Kutastha approfondiscono il contatto
con la dimensione &mkar.
B2ui finisce la routine principale. $e!ue la spie!a"ione dello (oni .udra da praticare poco prima di
andare a letto.C
7) Yoni M%da
Di notte, prima di andare a letto, incomincia la tua pratica calmando l,intero
sistema psicofisico tramite una breve routine Kriya ;per esempio &m 'apa nei
Chakra se!uito dal Pranayama col respiro #re$e<.
Poi, per me""o di una profonda inspira"ione solleva l-ener!ia nella parte
centrale della testa. $e sei capace di praticare il Kechari Mudra, premi
KLL
fermamente la lin!ua sul punto pi# alto all-interno della farin!e nasale 4
altrimenti lascia che la lin!ua stia nella sua normale posi"ione rilassata.
Contemporaneamente chiudi le 9aperture9 della testa 4 !li orecchi con i pollici, le
palpebre con !li indici, le narici con i medi, le labbra con l-anulare e il mi!nolo.
In tal modo il Prana 9illuminer/9 il punto tra le sopracci!lia.
Durante tutta la pratica, i !omiti sono paralleli al suolo e puntano verso
l,esterno. 0on lasciare che scendano, puoi usare un soste!no per essi. Durante
questa speciale a"ione di osservare la luce, !li indici non devono premere, nel
modo pi# assoluto, su!li occhi 4 questo % dannoso e, in o!ni caso, di nessuna
utilit/) $e anche la lieve pressione esercitata dalle dita sulle palpebre % fastidiosa,
allora !li indici premono su!li an!oli de!li occhi 4 o sulla parte superiore de!li
"i!omi.
Trattenendo il respiro e ripetendo mentalmente diverse volte &m, osserva
l,intensifica"ione della luce dell-9occhio spirituale.9 La luce si condensa in un
anello dorato. Il respiro % trattenuto finchI ci+ % confortevole, finchI la necessit/
di espirare richiama l,atten"ione. Dspira, scendendo con la consapevole""a lun!o
la spina dorsale. Yoni Mudra % ese!uito, normalmente, una volta sola.
L,istru"ione tradi"ionale % aumentare il numero delle ripeti"ioni di &m di una al
!iorno, fino ad un massimo di OLL. 0aturalmente, non si deve mai for"are.
Dopo lo Yoni Mudra, rimani concentrato fin quando ti % possibile al punto
tra le sopracci!lia cercando di percepire luce del Kutastha. Poi apri i tuoi occhi e
!uarda quello che % di fronte a te sen"a focali""arti su nulla in particolare.
Fuarda sen"a !uardare. Fuida la tua atten"ione alla fontanella. Dopo un po,
diventerai consapevole di una sottile linea di Luce bianca, ammorbidita, come
una nebbia, attorno a tutti !li o!!etti. La Luce diverr/ pro!ressivamente bianca e
pi# !rande. Dvita di pensare. .antieni lo s!uardo fisso. Dopo M minuti chiudi i
tuoi occhi e rimani fermo un poco prima di al"arti.
&sser$a0ione K
Trattenere il respiro causa un senso di disa!io. Per poter diminuire il disa!io e
approfondire la pratica, pratica il se!uente=

Alla fine di una moderata inspira"ione ;non la tipica del Kriya Pranayama, ma
una molto breve<, si chiudono fermamente tutte le aperture della testa tranne le
narici, si lascia uscire una piccola quantit/ di aria, poi immediatamente si
chiudono le narici. $i rilassano i muscoli del torace come se si volesse
incominciare una nuova inspira"ione= ci+ d/ la sensa"ione che il respiro sia
divenuto calmo nella "ona che va dalla !ola al punto tra le sopracci!lia. In questa
situa"ione, la concentra"ione sul punto tra le sopracci!lia e la ripeti"ione di &m
per diverse volte, pu+ essere portata avanti e !oduta al me!lio.
&sser$a0ione O
Ci sono delle scuole che affermano che lo Yoni Mudra esso non andrebbe
praticato durante il !iorno. In realt/ lo si pu+ praticare) 0ondimeno la tecnica %
fatta me!lio nella calma profonda della notte, quando il silen"io % tutto attorno ed
uno % totalmente e perfettamente rilassato. $e la routine principale % praticata di
KLK
notte, puoi a!!iun!ere semplicemente lo Yoni Mudra alla fine. Altrimenti,
durante la routine principale evita Yoni Mudra, mentre di notte crea le condi"ioni
speciali per !odere pienamente del suo potere. Lo Yoni Mudra !enera una tale
concentra"ione di ener!ia nel punto tra le sopracci!lia che la qualit/ del sonno
se!uente cambia per il me!lio. In altre parole, dopo avere attraversato !li strati
del subconscio la tua consapevole""a pu+ riuscire a ra!!iun!ere il cosiddetto
stato di 9super coscien"a.9
ALC8NE NOTE PER AI8TARE 8N PRINCIPIANTE
Se sei un prin!ipiante assoluto" in!omin!ia !ol ranayama !lassi!o
A mio avviso uno studente dovrebbe sempre mettere alla prova la sua
predisposi"ione per il Kriya Yoga. A tal fine, un,ottima routine % la pratica del
Nadi odhana Pranayama se!uita da /jjayi Pranayama ;vedi Appendice al
capitolo K, dove viene discussa in detta!lio una buona routine elementare di
Pranayama.<
Coloro che intraprendono una pratica costante di una simile routine
cominceranno a percepire il flusso d-ener!ia che sale e scende lun!o la spina
dorsale. ?a da sI che se un principiante non riesce a praticare re!olarmente tale
routine elementare per almeno >N6 settimane, non dovrebbe nemmeno
considerare l,idea di praticare il Kriya Pranayama. /jjayi % il fondamento stesso
del Kriya Pranayama. Coloro che lo praticano e pon!ono la dovuta atten"ione ai
suoni che si formano naturalmente nella !ola scopriranno che il fenomeno base
del Kriya Pranayama avviene spontaneamente.
Per molti studenti, la pratica combinata di Nadi odhana e di /jjayi
diventa una tal !ioiosa scoperta di benessere e di !ioia da creare quasi una specie
di 9dipenden"a9. Anche se non faranno il salto di qualit/ passando al Kriya, una
minima pratica di tali due tecniche far/ sempre parte della loro vita.
adroneggia il #riya senza !oltivare manie e ossessioni$
C,% una particolare frenesia che accompa!na una ini"ia"ione tradi"ionale al
Kriya, ove tutta l,istru"ione pratica % data in fretta, in una sola le"ione) 2uesto %
quello che avviene con le ini"ia"ioni di massa. Alcuni !iorni dopo quasi tutti i
detta!li sono dimenticati e la persona entra in crisi. L,inse!nante non % pi#
presente e !li altri amici kriya#an rifiutano i loro doveri fraterni affermando di
non essere autori""ati a dare consi!li.
:icevere il Kriya durante un inse!namento diretto uno a uno % la mi!liore
alternativa. Le persone che ebbero questo privile!io ricordano le parole del loro
inse!nante per tutta la vita, sentendo persino risuonare in loro quella particolare
inflessione di voce.
$e avete avuto questa benedi"ione, evitate di telefonare un !iorno s8 e un
!iorno no al vostro inse!nante per porre delle domande cervellotiche. 0on
pensate che qualcosa di buono possa scaturire solo da una esecu"ione
impeccabile della 9ricetta ma!ica9 del Kriya. :eali""ate quanto importante sia
!ioire della pratica cos8 come viene naturale. Perfe"ionate i piccoli detta!li solo
KLO
in un secondo tempo= la pratica stessa vi aiuter/.
2uelli che riversano nel sentiero del Kriya un impe!no straordinario ma
non otten!ono nulla sono quelli le cui aspettative sono uno schermo per impedire
che la !enuina belle""a del Kriya possa entrare nella loro vita. Comunque, presto
si stancano di fare domande e alla fine abbandonano tutto.
Come !on!epire una routine #riya sempli%i!ata
La routine completa, che abbiamo !i/ implicitamente indicato numerando le
tecniche da K a @ ;T5 di notte<, pu+ essere troppo lun!a e complicata per un
principiante. Puoi semplificarla ma bada che ci siano tre parti essen"iali=
prepara"ione, parte centrale dove mantieni la tua consapevole""a in moto su e
!i# nella spina dorsale e, finalmente, la fase meditativa.
2uale semplice !a"ica in"od%""i#a, molti utili""ano solo il %ala#ya
Kriya, altri il Maha Mudra e Na$i Kriya, onde evitare tecniche che richiedono
movimento dopo il Kriya Pranayama. Altri sono irremovibili nel praticare il
Nadi odhana Pranayama sebbene esso non faccia parte del Kriya Yoga. 2uello
che % importante % provare varie tecniche e poi sce!liere quelle pi# efficaci. *ai
anche tu lo stesso, fai de!li esperimenti e poi abbi il cora!!io di se!uire la tua
intui"ione)
La !a"e cen"ale % il Kriya Pranayama ma in particolari occasioni puoi
utili""are al suo posto il Kriya Pranayama con respiro #re$e. Abbiamo spie!ato
che, occasionalmente, ovvero durante una medita"ione pi# lun!a una volta alla
settimana, puoi praticare molte pi# ripeti"ione6 in tale occasione, !oditi anche la
ter"a parte del Kriya Pranayama. Che non ven!a l,idea di praticare soltanto la
ter"a parte del Kriya Pranayama) Ana routine che sia basata totalmente su una
forte concentra"ione sul ahasrara non % adatta per studenti principianti o di
medio livello. Costruire un forte ma!nete nel ahasrara attraverso la ter"a parte
di Kriya Pranayama % il modo pi# potente di stimolare il risve!lio di Kundalini.
2uesto implica che molto materiale dalla mente subcosciente % portato alla
superficie. Potresti sperimentare tutta una !amma di stati d,animo ne!ativi.
Per quanto ri!uarda l,ultima parte ;,edi"azione<, essa sicuramente non
consiste nell,elabora"ione di pensieri elevati sostenuti da una fervida
imma!ina"ione. Per niente)
M
:iposa nella calma, !odi della tua calma del respiro= il Prana'ama .entale
esaurisce tutto. Ana buona scelta % allun!are la pratica del Pranayama mentale
fino a che essa occupa KQ> dell,intero tempo. Dare la massima importan"a alla
fase distensiva e confortante del Pranayama mentale % la chiave del successo nel
Kriya.
Realizza il valore di &ala'ya #riya e di (m )apa
Il valore di %ala#ya Kriya ed &m 'apa nel calmare la mente % fantastico. 0el
Kriya di Lahiri .ahasa'a le tecniche preliminari sono %ala#ya Kriya e il canto di
&m nei Chakra. An kriya#an non dovrebbe mai trascurarle. Dsse !uidano il
kriya#an entro uno stato che % considerato una vera 9benedi"ione.9 Ana seduta di
M
9$u cosa meditiS,, $pesso ci viene fatta questa domanda. Le persone fanno fatica a comprendere che
il prescritto so!!ettoQo!!etto di contempla"ione nella pratica del Kriya Yoga % la realt/ &mkar che si
manifesta durante il Pranayama mentale.
KL>
medita"ione potrebbe essere composta solamente da queste due tecniche se!uite
da dieci secondi di !ioire della calma che tramite esse viene indotta. Anche in
questo breve intervallo di tempo, uno pu+ sperimentare una calma molto
profonda.
An fatto strano % che il %ala#ya Kriya non richiede concentra"ione su
nulla, solo una pura a"ione fisica. Proprio come semplice tentativo di !iustificare
questo, possiamo far notare come la semplice pressione della lin!ua contro il
palato superiore, mantenendo l,effetto di su"ione sul palato per KLNKM secondi,
pu+, in sI e per sI, !enerare particolare sensibilit/ nell,area del Midollo
allungato, e questo avviene in poco tempo. Anche il detta!lio di estendere la
lin!ua !ioca un ruolo importante. 2uando la lin!ua % pienamente estesa, essa tira
con sI alcune ossa craniali e !uida alla decompressione di tutta l,area.
Realizza il valore del Maha Mudra
G molto sa!!io che un kriya#an pratichi il Maha Mudra prima del Kriya
Pranayama. G bene far sentire ad una persona la differen"a tra Kriya Pranayama
con e sen"a Maha Mudra. Le scuole pi# serie di Kriya raccomandano che per
o!ni KO Kriya Pranayama, ven!a ese!uito un Maha Mudra 4 restando fermo il
fatto che tre % il numero minimo. ;Tanto per capirci chi pratica 6L Kriya
Pranayama dovrebbe praticare per cinque volte il Maha Mudra, mentre chi ne
pratica KO o OP dovrebbe praticarne tre.< Purtroppo, avendo ascoltato vari
kriya#an, posso affermare che % un miracolo trovarne uno che pratica le tre
ripeti"ioni previste. Ci sono persone che s-illudono di praticare correttamente il
Kriya sen"a mai praticare neanche un solo Maha Mudra) G chiaro che,
privandosi permanentemente di esso e vivendo una vita sedentaria, la spina
dorsale diviene meno elastica. Col passare de!li anni le condi"ioni pe!!iorano e
diviene quasi impossibile mantenere per pi# di alcuni minuti la posi"ione corretta
di medita"ione 4 ecco perchI il Maha Mudra % cos8 importante per un kriya#an.
Ci sono resoconti di yogi che hanno ra!!iunto esperien"e fantastiche
usando solo questa tecnica. $econdo quando dicono, la perce"ione di ushumna
% aumentata enormemente. Ci sono kriya#ans che hanno accantonato tutti !li
altri Kriya e stanno praticando KPP Maha Mudra al !iorno divisi in due sessioni.
Dssi considerano il Maha Mudra la tecnica pi# utile di tutto il Kriya Yoga.
:accomando vivamente di studiare la variante del Maha Mudra che
troverete nel capitolo J.
Sperimenta la 'ellezza del ranayama !ol respiro 'reve non solo durante una
routine #riya ma an!he durante ulteriori momenti li'eri della giornata
An famoso inse!nante di Kriya disse che se volete fare un notevole pro!resso
spirituale, dovete prendervi l,impe!no di essere consapevoli di almeno K@O5
respiri al !iorno. $perimentare ci+ % possibile per chiunque 4 per lo meno una
volta alla settimana 4 praticando la tecnica del Pranayama col respiro #re$e per
circa tre ore. 2uesta % una !rande a"ione che sicuramente produrr/ l,esperien"a
&mkar.
KLP
*on + ne!essario a''inare il #riya !on un lavoro psi!ologi!o
Alcuni kriya#an esasperano la precedente ossessione che ri!uarda i detta!li
tecnici, non fidandosi del puro impie!o di una tecnica, anche se % praticata
correttamente, a meno che non sia accompa!nata da un !i!antesco lavoro
psicolo!ico.
?o!liono costruire mattone dopo mattone, col sudore della fronte, come se
si trattasse di un pro!etto altamente complesso di a!!iun!ere nuove strutture a
vecchie strutture, il maestoso edificio della loro reden"ione. Pensano che solo
tormentando la loro struttura psicolo!ica, sia possibile sradicare le cattive
abitudini profondamente radicate, nonchI le stesse radici dell,iniquit/ e
dell,e!oismo. $pesso si impon!ono inutili fioretti e cercano di restare fedeli a
delle innaturali rinunce. 0on comprendono che cosa sia la dimensione spirituale
della vita. La loro idea % che il Divino risieda al di fuori della dimensione umana
e perci+ noi possiamo pro!redire solo se intraprendiamo una strenua lotta contro
i nostri istinti. I condi"ionamenti reli!iosi possono essere molto forti, direi fatali
in certi casi.
Alcuni pensano seriamente di ritirarsi dalla vita attiva per poter vivere una
vita di abne!a"ione. I pochi che hanno l,opportunit/ di ra!!iun!ere ci+ ;non
necessariamente entrando in un convento ma per esempio abbandonando o!ni
impe!no lavorativo e vivendo di una piccola rendita< sono destinati a scoprire
che questo improvviso bal"o in questa tanto ardentemente a!o!nata condi"ione
non reali""a il loro desiderio di pace perenne unita ad una ardente aspira"ione
mistica. L,ini"iale sensa"ione di totale libert/ da!li impe!ni mondani porta buoni
risultati nella medita"ione ma non cos8 profondi come imma!inato. $offrono di
un,inspie!abile drastica diminu"ione della acute""a della loro concentra"ione.
$ono pienamente consapevoli di quanto sciocco sia questo, tuttavia non riescono
a !iustificare come mai il loro tempo libero, invece di esser dedicato ad una
profonda pratica del Kriya o del 'apa o di qualsivo!lia attivit/ spirituale loro
possano sce!liere, si esaurisce in occupa"ione triviali.
0on importi la perfetta castit/. Ci sono famosi libri sullo Yoga che descrivono
cose praticamente impossibili. 2uanti sarebbe importante trovare un libro che
inse!ni ad usare l,intelli!en"a e a pensare con la propria testa)
Dvita o!ni processo compulsivo di autoanalisi. 0on cercare di scoprire delle
ra!ioni precise che !iustifichino le continue oscilla"ioni tra un senso di benessere
e alle!ria durante il Kriya e periodi in cui non c,% nulla di piacevole ed eccitante.
Il mi!lior atte!!iamento % lasciare che il Kriya entri nella tua vita portandovi
tutte le benedi"ioni possibili e imma!inabili sen"a tormentarti perchI ti senti
inde!no. *elici sono coloro che hanno la faccia tosta di andare avanti
irrevocabilmente, nonostante fallimenti e senso di inade!uate""a)
Comportati come la domestica pa"iente che fa il suo lavoro quotidiano
munita di pa"ien"a e cura. Prepara o!ni !iorno il pasto, occupandosi di tutti i
KLM
detta!li, dal lavoro noioso di spellare patate all,arte di occuparsi dei ritocchi
finali. La consapevole""a di aver completato bene il proprio lavoro % la sua
!ratifica"ione.
Prima o poi coloro che coscien"iosamente praticano il Kriya troveranno
una pi# !rande ricompensa. An !iorno qualcosa di tremendamente vasto si
manifester/ e spa""er/ via o!ni dicotomia di de!no e inde!no, puro e impuro e
cos8 via. 0on mi riferisco solamente a suoni e luci astrali, ad un senso di
espansione cosmica o all,essere pervasi da una !ioia illimitata 4 la stessa
perce"ioni della :ealt/ cambia. Alcuni scopriranno una quasi dimenticata
poten"ialit/ di !odimento estetico ;come se avessero occhi e cuore per la prima
volta<6 altri saranno profondamente toccati dal si!nificato della loro fami!lia, dal
valore delle amici"ie che durano una vita e saranno sorpresi dall,intensit/ della
risposta d,amore che proviene dal loro cuore.
All,ini"io del sentiero Kriya, alcuni studenti sono ben lontani dal rispettare non
solo le re!ole morali di PatanHali ma anche le re!ole pi# elementari che
ri!uardano la salute. $pesso appare un marcato scollamento tra il nuovo interesse
verso la medita"ione e altre ben radicate consuetudini sociali.
G buona re!ole per un inse!nante far finta di non vedere tanti fatti
discutibili ri!uardanti il comportamento dell-allievo. Indubbiamente, dopo vari
mesi di pratica, alcuni cambiamenti nell,indole del kriya#an possono apparire 4 %
naturale che siano instabili. An inse!nante appre""a la costan"a nella pratica
della medita"ione ed evita atte!!iamenti censori. $pesso, per aiutare un kriya#an
a liberarsi da una dannosa abitudine, basta solo uno s!uardo ed un sorriso. Il
fatto % che coloro che incominciano non riescono a comprendere di essere
schiavi di una cattiva abitudine. Prendiamo per esempio il problema del vi"io del
fumo. 2uanti hanno una lucida visione della situa"ione realeS Paradossalmente,
% pi# facile smettere di fumare a causa di una nuova moda ecolo!ista piuttosto
che come risultato di una lucida visione della propria dipenden"a dalla nicotina.
Come raggiungere il #e!hari Mudra
$fortunatamente alcuni kriya#an non praticano il %ala#ya Kriya correttamente.
0on hanno capito cosa si!nifica far aderire la lin!ua al palato come una ventosa,
prima di aprire la bocca e stirare il frenulo. Talvolta, anche se !lielo si mostra di
persona, non sono capaci di ese!uirlo subito correttamente. 2ui posso
sottolineare soltanto che il principale errore % di concentrarsi troppo su dove
porre la punta della lin!ua. In un corretto %ala#ya Kriya, la punta della lin!ua
non ha alcun ruolo) L,effetto ventosa si ottiene con l,intero corpo della lin!ua)
Ora, quando sei sicuro di praticare il %ala#ya Kriya correttamente, dopo
diversi mesi di pratica quotidiana di esso, prova ad ottenere il Kechari Mudra. Il
test decisivo % controllare se la punta della lin!ua riesce a toccare l,u!ola. $e
questo avviene, allora per alcuni minuti al !iorno, usate le dita per spin!ere la
base della lin!ua verso l,interno finchI la punta riesce a superare l,u!ola e a
toccare la farin!e dietro di essa. Prose!ui in tal modo per settimane.
An !iorno la punta della lin!ua entrer/ di un centimetro ;pi# o meno<
nella farin!e nasale ma scivoler/ subito fuori non appena verranno tolte le dita.
KL6
Dopo alcuni !iorni, to!liendo le dita, la punta della lin!ua rimarr/ come
9intrappolata9 in quella posi"ione. 2uesto avviene poichI il palato molle ;la parte
da cui pende l,u!ola< non % ri!ido, si muove e a!isce come una fascia elastica la
quale impedisce che la lin!ua scivoli fuori e ritorni alla sua normale posi"ione.
2uesto % il momento di svolta. Da quel momento in poi, sfor"andosi o!ni
!iorno di praticare almeno 6NKO Kriya Pranayama con la lin!ua in questa
posi"ione 4 sebbene con qualche inconveniente come per esempio un aumento
della saliva"ione, in!hiottire e conse!uente interru"ione per ripristinare la
posi"ione 4 la pratica diventa facile e confortevole. Il senso d-irrita"ione e
l-aumento della saliva"ione saranno presto superati. Dopo circa tre settimane di
pratica in questo modo, dovreste essere capaci di ra!!iun!ere la stessa posi"ione
sen"a usare le dita. La lin!ua riuscir/ ad entrare nella cavit/ nasoNfarin!ea. Ci
sar/ ancora spa"io in tale cavit/ per inspirare ed espirare attraverso il naso.
Il Kechari Mudra fa s8 che la for"a vitale ven!a sottratta dal processo del
pensiero. 1'passando il sistema ener!etico mentale, deviando sia il percorso che
la dire"ione del flusso pranico, il Kechari colle!a la nostra consapevole""a con
la dimensione spirituale che ha la sua sede nella parte superiore del cervello. Il
chiacchiericcio interno della mente cessa6 la qualit/ del silen"io e della
trasparen"a cominciano a divenire la caratteristica della propria coscien"a. La
mente lavora in modo pi# sobrio e !ioisce di un indispensabile riposo6 ciascun
pensiero diviene pi# preciso e concreto. 2uando, durante le attivit/ quotidiane, si
pratica il Kechari Mudra, momenti di pura calma e di silen"io mentale riempiono
l-intero essere) Talvolta il silen"io mentale diviene una pura esplosione di !ioia.
L,unico problema potrebbe essere che durante le prime tre settimane di impie!o
del Kechari Mudra, si pu+ sperimentare un senso di 9intontimento9 dove le
facolt/ mentali sembrano essere ottuse. Ano deve essere preparato a questa
eventualit/ e prendere in considera"ione durante questo periodo delicato della
propria vita il fatto di astenersi dal !uidare e da qualsiasi lavoro che implichi una
si!nificativa percentuale di rischio.
Dopo alcuni mesi di pratica costante e indomita, la punta della lin!ua riesce a
toccare il punto di confluen"a del passa!!io nasale entro la cavit/ del palato. Il
tessuto soffice sopra i fori nasali nella parte interna delle narici % descritto nella
letteratura Kriya come un, 9u!ola sopra l,u!ola9. La punta della lin!ua tocca
questa piccola "ona e ci rimane 9attaccata9 in modo confortevole.
La letteratura Kriya afferma che la lin!ua pu+ anche essere spinta pi# in
alto. Come qualsiasi atlante d-anatomia pu+ mostrare, la lin!ua, quando riempie
la farin!e nasale, non pu+ estendersi ulteriormente. 2uella afferma"ione
dovrebbe essere perci+ compresa come un cenno a quanto una normale persona
pensa che stia avvenendo. In effetti, estendendo la lin!ua al massimo limite, %
possibile sperimentare una !rande for"a di attra"ione verso il punto tra le
sopracci!lia, assieme alla sensa"ione di aver ra!!iunto, con la punta della lin!ua
una posi"ione pi# elevata.
La stessa letteratura afferma anche che, per me""o del Kechari uno %
capace di percepire 9Amrita9, il 90ettare9, l,elisir della vita 4 un fluido dal !usto
KL@
dolce che scende dal cervello sulla lin!ua e poi nel corpo. Per ottenere questa
esperien"a, la punta della lin!ua dovrebbe toccare tre punti in successione=
l,u!ola, una piccola asperit/ sul tetto della farin!e nasale sotto la !hiandola
pituitaria e il tessuto molle sopra il setto nasale. La punta della lin!ua dovrebbe
ruotare su ciascuno di questi punti almeno per OLN>L secondi6 poi facendo un
movimento con labbra e bocca come per !ustare un liquido o un cibo, si
percepir/ un certo particolare sapore sulla superficie della lin!ua. L-eserci"io
dovrebbe essere ripetuto diverse volte durante il !iorno.
6
Il Kechari Mudra rende il kriya#an capace di fare un passo !i!antesco verso la
perfe"ione del Kriya Pranayama. Durante il Kriya Pranayama col Kechari
Mudra, la espira"ione che sor!e nella farin!e nasale ha un bel suono come di un
flauto, come di un lieve fischio. Alcune scuole lo chiamano il hakti Mantra.
Dsso % stato para!onato al 9flauto di Krishna. Ano pu+ farsi una idea di come
dovrebbe essere questo suono tenendo tra le labbra il bordo di un fo!lio di carta e
soffiando !entilmente. 9Lahiri .ahasa'a lo descrisse come 9simile a quando
uno soffia aria attraverso il buco della serratura.9 $crive che esso % come 9un
rasoio che ta!lia tutto ci+ che % colle!ato con la mente9. Dsso ha il potere di
eliminare o!ni fattore esterno di distra"ione inclusi i pensieri ed appare nel
momento massimo del rilassamento. $e sopravviene distra"ione o ansiet/, esso
svanisce immediatamente.
Praticare il Kriya Pranayama in questo modo e !ioire de!li effetti che ne
conse!uono, rappresenta una esperien"a incantevole, uno dei mi!liori momenti
della vita di un kriya#an. Coltivare la perfe"ione di questo suono, concentrandosi
fermamente su di esso, si!nifica creare la mi!liore base per far sor!ere il suono
di &m in un modo pi# forte di quello che si pu+ ottenere con la pratica della
seconda parte del Kriya Pranayama. La letteratura sul Kriya spie!a che quando
accade questo evento, l,esperien"a &mkar acquisisce l,aspetto dinamico di
Kundalini6 l,anima via!!ia attraverso la spina dorsale e brucia nella !ioia del
amadhi.
La modestia % sempre la benvenuta, ma quando questo risultato %
reali""ato, un,euforia positiva ;come se uno avesse trovato la lampada ma!ica di
Aladino< non pu+ essere trattenuta. 0el letteratura Kriya si dice che se uno ha
reali""ato un Pranayama perfetto, pu+ ottenere attraverso di esso qualsiasi cosa.
1ene, se vo!liamo pensare ad un Kriya Pranayama ideale, sen"a difetti, il Kriya
Pranayama con il Kechari Mudra e il suono del flauto corrisponde al nostro
ideale.
,l valore del ranayama mentale
Il Pranayama mentale possiede una divina belle""a. $en"a il Pranayama
mentale, il Kriya Yoga rischia di divenire una auto imposta tortura, un incubo.
$commetto che sen"a di esso, prima o poi, uno abbandona il Kriya Yoga, a meno
che non sia sostenuto dall,eccita"ione e aspettative create in lui da un processo di
6
Per quanto ri!uarda l,importan"a di !ustare il nettare, non sono in !rado di a!!iun!ere nulla in quanto
non ne ho fatto l,esperien"a e, devo ammettere, non ho nemmeno cercato di farla. $to condividendo
questa informa"ione per amore della precisione e della complete""a. Dssa pu+ affascinare un kriya#an
ma dopo un periodo ini"iale di intensa eccita"ione, % presto dimenticata.
KL5
indottrinamento.
Ana routine di Kriya che non termina con il Pranayama mentale % come un
complesso musicale che sal!a sul palco, prepari tutti !li strumenti, li accordi e
poi abbandoni il palcoscenico) G questa fase che porta tutto ad unificarsi in
armonia6 le increspature nel la!o della mente si placano, la consapevole""a
diviene trasparente, e la :ealt/ Altima % rivelata. G una calma diffusa6 la mente %
placata ed in silen"io e !uada!na l,ener!ia necessaria per essere pi# acuta e
vi!ile. G come una spirale, che !radualmente e sistematicamente si prende cura
di tutti i livelli dell,essere= % un processo di !uari!ione.
Pochissime persone si sono lamentate di non aver ottenuto nulla da tale pratica.
2uando ho potuto verificare la ra!ione di tale disillusione, mi sono accorto che
essi non avevano capito il si!nificato e lo scopo della tecnica. Continuavano ad
esercitare una pressione mentale e persino fisica su ciascun Chakra, incapaci di
rilassarsi e co!liere la dolce""a che emana da essi. Avevano abbellito la tecnica
con vari detta!li come contrarre i muscoli vicini a ciascun Chakra 3. e quindi
tutta la dolce""a si era dispersa...
$e la pratica avviene con lo spirito !iusto, allora essa da ori!ine ad uno
dei rari momenti della !iornata in cui puoi utili""are l,intui"ione nata dalla
medita"ione per trattare in modo efficace o!ni problema che sor!e dalla vita.
Perci+ il valore del Pranayama mentale si manifesta durante i momenti difficili
della vita quando dobbiamo prendere delle importanti decisioni. $i ha
l,impressione che nulla possa interferire e che anche le pi# !randi difficolt/ si
dissolvano. Dntro la perfetta trasparen"a di un ordine interiore, tutti i problemi
sono risolti. $i nasce al Kriya proprio per me""o di tale dolce pratica= essa ti
proietta in un vero paradiso e la sua belle""a trabocca e inonda la vita.
9.... % difficile restare arrabbiati, quando c,% tanta belle""a nel mondo. A volte %
come se la vedessi tutta insieme, ed % troppo, il cuore mi si riempie come un
palloncino che sta per scoppiare... e poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di
cercare di tenermela stretta, e dopo scorre attraverso di me come pio!!ia. D io
non posso provare altro che !ratitudine per o!ni sin!olo momento della mia
stupida piccola vita. ;American Beauty, film6 KJJJ< 9
KLJ
CAPITOLO @
INTROD89IONE AL SECONDO KRIYA
In questo libro il Kriya Yoga % descritto in sei passi= sei Ini"ia"ioni &ri'a. I Kriya
che ven!ono dopo il primo sono detti anche &mkar Kriya.
Il Kriya di Lahiri % un unico processo pro!ressivo di sintonia sempre pi#
profonda con la :ealt/ &mkar. 2uando, attraverso il Kriya Pranayama, viene
creato l,equilibrio tra Ida e Pingala e la qualit/ !rossolana del processo di
respira"ione va diminuendo, allora la manifesta"ione &mkar del Divino aumenta
e diviene il fatto pi# importante in assoluto. Fli &mkar Kriya verranno spie!ati
nei capitoli @ e 5. Dssi sono perfettamente coerenti= ciascun livello %
l,approfondimento del precedente. Ciascuno aumenta l,esperien"a della :ealt/
&mkar.
Il Capitolo presente, dove troverai la defini"ione del $econdo passo ;o
livello< del Kriya Yoga % dedicata a quei studenti che hanno mostrato un impe!no
appassionato alla pratica del Kriya Yoga. Il momento corretto per studiarlo % 6N
KO mesi dopo aver praticato il Kriya quotidianamente, quando c,% un desiderio
!enuino per approfondire l,esperien"a meditativa.
Il $econdo passo ;o livello< del Kriya Yoga % costituito da=
&mkar Pranayama
4orma 5lementare del %hokar
4orma 5$oluta del %hokar
BImportanti varianti del %hokar saranno descritte nel capitolo JC
&mkar Pranayama % una variante molto sottile della seconda parte del Kriya
Pranayama6 la 4orma 5lementare del %hokar % una tecnica basata su diri!ere,
attraverso un particolare movimento della testa il Prana calmo 4 raccolto nella
testa attraverso Kriya Pranayama 1 verso l,ubica"ione del Chakra del cuore6 la
4orma 5$oluta del %hokar % un,accelera"ione della 4orma 5lementare del
%hokar= l,a"ione del %hokar % ripetuta estendendo lo stato di Kum#haka.
Per poter padrone!!iare il tutto, % molto importante avere chiaro in mente
che cos,% il !espiro In$erso.
Introdu0ione al !espiro In$erso
0on trascurate la spie!a"ione se!uente solamente perchI tratta di un concetto
che % di solito discusso nel Taoismo ovvero nella Alchimia Interiore. Dssa
consiste in un chiarimento che di solito noi kriya#an non riceviamo. Il punto %
che se vo!liamo praticare i Kriya superiori nel mi!liore dei modi, dovremo
imparare un nuovo modo di respirare. $i chiama !espiro In$erso. Definiamolo in
modo chiaro.
KKL
Il respiro che abbiamo utili""ato nelle tre parti del Kriya Pranayama % un respiro
addominale. Chiamiamolo Re&!io Na"%ale.
Durante l,inspira"ione noi espandiamo la nostra pancia creando pi# spa"io
per contenere aria entro i polmoni. Addome e stomaco si espandono come noi
inspiriamo, si contra!!ono quando espiriamo. 2uesto rilassa, calma la mente e
dona un aumento di ener!ia proveniente dall,aria fresca che entra nel corpo.
L,Alchimia Interiore chiama questo respiro naturale= 9:espira"ione postN
natale9 perchI % lo schema di respira"ione che usiamo dopo la nascita.
L,Alchimia Interiore dice che % bene espandere l,addome su tutti i quattro lati del
corpo riempiendo il 6antian di Prana. 2uando espiriamo, contraiamo l,addome
da tutti i quattro lati e condensiamo il Prana nel 6antian.
@
Il Re&!io in#e&o % il contrario del :espiro 0ormale. Addome e stomaco si
contra!!ono quando inspiriamo, si espandono quando espiriamo. 2uesto
aumenta l,elemento ,,fuoco,, ;% il %att3a del ter"o Chakra< nel nostro corpo.
L,Alchimia Interiore spie!a che questa respira"ione produce una
immissione di pura ener!ia attraverso l,ombelico e la chiama ,,:espira"ione PreN
natale.9 :icevere elementi nutrienti da parte del feto dalla propria madre
attraverso il cordone ombelicale % analo!o a questo processo di respira"ione.
0ei Kriya superiori noi stiamo per imparare lo stesso processo. Purtroppo
%, di solito, spie!ato in modo va!o. L,istru"ione % pi# o meno la se!uente=
9Pratica un respiro Kriya ma durante l,inspira"ione a!!iun!i /ddiyana Bandha.,,
2ualche volta non si usa il termine /ddiyana= per esempio un,importante scuola
di Kriya quando spie!a la specie di respiro utili""ato nel %hokar raccomanda di
incominciare una inspira"ione Kriya ma di esercitare una continua pressione
mentale per !uidare il respiro dalla parte pi# bassa dell,addome verso il torace.
0aturalmente questa % una istru"ione chiarissima ma il problema % che noi
tendiamo a dimenticare questa istru"ione, finendo a praticare il respiro
addominale. .a questo ha un ruolo del tutto diverso. Per esempio un buon
inse!nante di Kriya dovrebbe spie!are che il nodo del cuore viene aperto con la
pressione del :espiro Inverso. $e vo!liamo padrone!!iare il %hokar, non
abbiamo altra scelta che padrone!!iare il :espiro Inverso 4 altrimenti il nostro
via!!io finisce con infruttuosi tentativi di affrontare la 4orma 5$oluta del
%hokar.
Tieni sempre in mente che=
BKC Il Kriya Pranayama deve essere sempre praticato col respiro addominale6 poi
durante il Na$i Kriya noi creiamo un qualcosa di particolare nella re!ione
dell,ombelico ed % con questo ,,qualcosa,, ;si parla di corrente amana< che
praticheremo o!ni eventuale Kriya superiore. $olo dopo un profondo
rilassamento ed equilibrio Prana 1 Apana, il percorso del *uoco si apre durante
l,inspira"ione e la sostan"a che deriva dal mescolamento di Prana ed Apana entra
@
Il 6antian pu+ essere visuali""ato come una sfera di circa quattro centimetri di diametro. Il suo centro
% locali""ato circa quattro centimetri sotto l,ombelico e circa otto centimetri all,interno.
KKK
nel ushumna bruciando o!ni ostacolo e sollevando il nostro spirito verso il
Divino.
BOC 2uesti due schemi respiratori non possono essere scambiati a piacere. G
sba!liato pensare che il primo si possa abbandonare per praticare solo e sempre il
secondo. Infine, il :espiro Inverso pu+ avvenire solo dopo un certo numero di
:espiri Addominali ;OL % il minimo.<
:(; OMKAR PRANAYAMA
rima parte- !ol respiro %rammentato
2uesto % da praticarsi dopo un minimo di OP respiri di Kriya Pranayama e dopo
il Na$i Kriya.
Le mani con le dita intrecciate sono appo!!iate sull,addome. Inspira"ione
ed espira"ione sono divise in 6 T 6 parti. Cominciando dalla posi"ione col mento
appo!!iato al petto, inspira sollevando simultaneamente il mento con lente""a
come per accompa!nare e spin!ere l,ener!ia nel suo cammino verso l,alto.
Durante l,inspira"ione si applica pienamente lo schema del :espiro Inverso.
L,addome e lo stomaco si contra!!ono.
Le sillabe del .antra di ?asudeva ;&m Namo Bhaga$ate +asude$aya<
sono poste mentalmente nella sede di ciascun Chakra

facendo una breve pausa in
ciascuno.

Durante il primo 9sorso9 dell,inspira"ione, la concentra"ione % sul
Muladhara, dove viene idealmente 9posta9la sillaba &m6 durante il secondo
9sorso9 la concentra"ione % sul secondo Chakra, dove viene idealmente posta la
sillaba Na... e cos8 via, finchI Ba % posta nel Bindu, l,inspira"ione % completata e
il mento % ori""ontale.
Anche l,espira"ione % divisa in sei parti ben marcate come pulsa"ioni.
Abbassando lentamente il mento sul petto, la consapevole""a scende lun!o la
colonna spinale. La sillaba %e % posta nel midollo allungato, +a % posta nel
quinto Chakra.... e cos8 via.... u... 6e... +a, finchI Ya % cantato mentalmente nel
Muladhara.
5
$cendendo, non abbiate fretta, abituatevi a sentire l,addome che si
espande.
0on appena ci+ % confortevole, si a!!iun!e una pausa di ON> secondi sia
alla fine dell,inspira"ione che dell,espira"ione. Durante la pausa dopo
l,inspira"ione, la consapevole""a fa una completa rota"ione in senso antiorario
lun!o la corona della testa. B9Antiorario9 in questo libro % sempre inteso come
osservato dall,altoC. Durante la pausa dopo l,espira"ione, la consapevole""a fa
una completa rota"ione in senso antiorario attorno al Chakra Muladhara. La
rota"ione in alto avviene entro il cervello, sotto l,osso cranico, cominciando dalla
re!ione occipitale, sopra il Bindu, e l8 ritornando6 la testa accompa!na questo
movimento ener!etico con un movimento di rota"ione non molto marcato
;pie!andosi le!!ermente indietro, poi a destra, davanti, a sinistra e in fine
indietro<. La rota"ione attorno al Muladhara avviene nell,immobilit/.
5
Di certo il lettore sa come si pronuncia il Mantra6 non includo simboli fonetici. 0ota che nel Bindu,
non pronunciamo +a ma Ba= questa conven"ione si % stabilita nel corso de!li anni.
KKO
Durante l,inspira"ione, i muscoli alla base della colonna spinale possono
essere le!!ermente contratti. 2uesta contra"ione % mantenuta non solo fino alla
fine dell,inspira"ione ma anche durante la pausa che se!ue6 poi % rilassata e
l,espira"ione comincia. ;2uesto detta!lio dovrebbe essere introdotto
!radualmente, cos8 che esso non disturbi l,armonia del quadro !enerale.<
Il tempo !lobale di un &mkar Pranayama dipende dall,individuo= di solito
% di circa OLN>L secondi.
&sser$a0ione K
Come avete notato, questa procedura % simile alla seconda parte del Kriya
Pranayama. 2uesta somi!lian"a ha spinto alcuni inse!nanti a non men"ionarla
neppure. 2uesta scelta % discutibile perchI &mkar Pranayama prepara all,arte
del %hokar. Ciascun frammento di respiro crea una pressione su un diverso
Chakra. Frande beatitudine si crea ma solo se la procedura non avviene
meccanicamente.
&sser$a0ione O
Probabilmente hai letto da qualche parte che in un profondo Pranayama l,ener!ia
attraversa i Chakra come il filo di una collana passa attraverso le perle. 0on
cercare di for"are la visuali""a"ione di un simile ipotetico evento. 2uesto non
avviene. In realt/, il ,,filo,, di ener!ia avvol!e ciascuna ,,perla.,, La rota"ione
antioraria della consapevole""a attorno alla corona della testa, si rimpicciolisce
scendendo, proprio come un vortice, avvol!endosi attorno al midollo allungato.
2uando comincia l,espira"ione, e tu canti mentalmente %eeee, puoi usare !li
istanti ini"iali della espira"ione per intensificare la pressione psichica attorno al
midollo allungato. 2uesta a"ione interiore si estende in modo naturale a!li altri
Chakra. Il percorso di discesa % simile ad un,elica che circonda e crea pressione
attorno a ciascun Chakra. Procedi con calma, non avere fretta, lascia dunque che
questo processo vada avanti per conto suo, col suo ritmo.
&sser$a0ione >
Passando da un Chakra al successivo, il kriya#an comincia a notare il
cambiamento della vibra"ione luminosa nella re!ione tra le sopracci!lia.
:imanendo assorto nell,ascolto dei suoni astrali crea beatitudine interiore,
ponendo da parte la coscien"a dell,e!o. 2uesto % il momento in cui la !ealt7
&mkar si rivela. $en"a questa rivela"ione, la pratica di &mkar Kriya % privata
della sua essen"a.
Se!onda parte- !ol respiro !almo
Il respiro % naturale ;come nel Pranayama mentale.< In ciascun Chakra
ripeteremo mentalmente la sua sillaba relativa molte, molte volte.
0el Muladhara ripeti &m, &m &m, &m &m... tante volte, come minimo
>6. ;0on usare comunque il Mala per contare 4 rimani immobile.< La velocit/
con cui canti le sillabe % approssimativamente due o!ni secondo. ?isuali""a tale
Chakra come un disco ori""ontale del diametro di circa tre centimetri. ?isuali""a
queste sillabe che si muovono in senso antiorario sulla superficie del disco,
KK>
vicino alla circonferen"a. Dopo il primo !iro ne viene un altro interno al
precedente e cos8 via ... fino a ra!!iun!ere idealmente il centro di tale disco.
Poi concentrati sul secondo Chakra dove farai esattamente la stessa
a"ione, utili""ando la seconda sillaba del Mantra, ovvero Na, Na, Na, Na, Na...
circa >6 volte.
Poi ti concentrerai sul ter"o Chakra, ripetendo Mo, Mo, Mo, Mo,
Mo...circa >6 volte. Poi ti concentrerai sul quarto Chakra, ripetendo Bha, Bha,
Bha, Bha, Bha 8 poi sul quinto ;9a, 9a, 9a, 9a, 9a ....<, poi su Bindu ;Ba, Ba,
Ba, Ba, Ba ....<. 2uando ruoti la coscien"a varie volte sulla corona ripeti %ee, %ee,
%ee, %ee, %ee 3Lo ,,stato di assor#imento,, % davvero molto forte.
Poi passerai a concentrarti sul quinto Chakra usando +a, +a, +a 3.
3. poi quarto.... ter"o 3. secondo 3. Muladhara.
$alire cos8 dal Muladhara al Bindu e discendere poi ripetendo sempre quella
procedura costituisce un !iro= il tempo richiesto % approssimativamente PN6
minuti. :ipeti >NP !iri e poi perditi nello stato meditativo 4 lo stato di
,,assorbimento,, % davvero molto forte.
:+; <ORMA ELEMENTARE DEL THOKAR
%hokar % praticato dopo il Kriya Pranayama e dopo il Na$i Kriya, se possibile
con la lin!ua in Kechari Mudra. 2ui io descriver+ la pratica ideale che permette
risultati impossibili da concepire. Descriver+ anche qual,% la pratica mi!liore
dopo il %hokar. $ono quando tutto questo % di!erito, pu+ uno affrontare la
4orma e$oluta del %hokar.
I&"%zioni !a"iche
Proprio come accade nell,&mkar Pranayama, le sillabe del +asude$a .antra
;&m Namo Bhaga$ate +asude$aya< sono poste mentalmente nella sede di
ciascun Chakra.
Con il mento abbassato sul petto, inspira sollevando la consapevole""a lun!o la
colonna spinale. Tocca ciascun Chakra con le prime sei sillabe del Mantra ;la
sillaba &m % posta nel primo Chakra, Na nel secondo, Mo nel ter"o, Bha nel
quarto, 9a nel quinto e Ba in Bindu< $olleva il mento come a se!uire il
movimento interiore. Lo schema del !espiro In$erso % applicato totalmente. Le
mani ;con dita intrecciate< sono poste sopra l,area dell,ombelico come per
spin!ere la re!ione addominale verso l,alto, creando cos8 una pressione mentale
sui primi tre Chakra. Contrai moderatamente i muscoli alla base della spina
dorsale. Il respiro produce solo un lieve, debole suono nella !ola oppure non
produce affatto suono. 2uando il mento % sollevato, parallelo al suolo,
l-inspira"ione finisce e la consapevole""a si trova in Bindu.
Trattieni il respiro. .antieni la contra"ione dei muscoli alla base della
spina dorsale. La testa comincia la sua rota"ione muovendosi verso la spalla
sinistra ;l-orecchio sinistro viene avvicinato alla spalla sinistra, la faccia non si
!ira nI a destra nI a sinistra, inoltre il movimento non prevede alcun sobbal"o<6
KKP
%e % pensato nel midollo allungato. La testa si muove le!!ermente indietro e,
tracciando un arco, ra!!iun!e la spalla destra ;l-orecchio destro si avvicina alla
spalla destra<, la sillaba +a % pensata nel Chakra cervicale. La rota"ione
prose!ue, la testa viene in avanti di poco e si muove verso sinistra finchI
l-orecchio sinistro % vicino alla spalla sinistra ;la faccia non % volta a sinistra<.
Da questa posi"ione il mento va in !i# dia!onalmente a colpire il centro
del torace e simultaneamente u % vibrato intensamente nel Chakra del cuore. A
causa di quest,ultimo movimento si percepisce come un colpetto nel Chakra del
cuore. La pausa che se!ue % breve= quanto basta per lasciarsi rapire dalla
radia"ione di ener!ia e calore che emana da tale Chakra. La contra"ione alla base
della spina dorsale % rilassata6 per me""o di una lun!a espira"ione le rimanenti
tre sillabe sono 9poste9 nei primi tre Chakra :: 6e nel ter"o, +a nel secondo, Ya
nel primo. Durante ci+ la testa % tenuta abbassata. La durata di questo processo %
di circa OP secondi. :ipeti la tecnica KO volte. Tradi"ionalmente, uno comincia
con KO ed aumenta di una al !iorno fino ad un massimo di OLL ripeti"ioni.

Alla fine di questa pratica, rilassati e !oditi KO ripeti"ioni di &mkar Pranayama
;solo la prima parte< poi pratica il Pranayama mentale ;facoltativamente
preceduto dal Kriya Pranayama col respiro #re$e.< Poi fermati e rimani a lun!o
con la consapevole""a centrata sia nel Chakra del cuore che nella luce che si
manifesta nel punto tra le sopracci!lia.
&sser$a0ione K
0on permettere che il peso della testa sia l,unica causa a spin!ere il mento verso
il petto= un movimento non ostacolato di pure caduta della testa sarebbe
decisamente dannoso. $erve uno sfor"o fisico particolarmente attento per
abbassare il mento.
2uando si praticano pi# di ML ripeti"ioni, i movimenti della testa
dovrebbero essere solamente accennati= il mento non si avvicina molto al petto e
il colpo sul quarto Chakra % ra!!iunto principalmente dal puro potere della
concentra"ione mentale. $e incontri qualsivo!lia difficolt/, fermati e non cercare
ad o!ni costo di ra!!iun!ere le OLL ripeti"ioni.
La presen"a di problemi fisici ;le vertebre cervicali sono molto sensibili)<
pu+ richiedere che uno pratichi a !iorni alterni. G molto me!lio incrementare il
numero delle ripeti"ioni solo dopo molto tempo, piuttosto che fronte!!iare la
prospettiva di sperimentare dolore in testa e nel collo durante l-intera !iornata)
&sser$a0ione O
Come hai letto, un kriya#an riceve il consi!lio di praticare questa tecnica KO
volte al !iorno, poi di aumentare !radualmente il numero delle ripeti"ioni di una
al !iorno fino a ra!!iun!ere OLL ripeti"ioni.
Invece di aumentare il numero di ripeti"ioni di una al !iorno, puoi
a!!iun!ere sei ripeti"ioni per settimana. In tal modo % pi# facile ricordare il
numero di ripeti"ione che % previsto tu ese!ua. Durante la prima settimana
pratica KO ripeti"ioni o!ni !iorno. Poi considera la pratica di K5 ripeti"ioni o!ni
!iorno eccetera.
KKM
$e ci sono problemi, pratichi un !iorno s8 un !iorno no questa tecnica. La
ter"a settimana ;solo fare un esempio< puoi praticare OP ripeti"ioni a !iorni
alternati. 0on % necessario praticare o!ni !iorno6 piuttosto % sa!!io lavorare in
media tre !iorni per settimana. 2uando ra!!iun!i un numero consistente di
ripeti"ioni ;pi# di 6L< !li effetti sono molto forti. Perci+ procedi con molta
cautela.
BPrima di considerare la pratica della 4orma 5$oluta del %hokar, consi!lio ciascun kriya#an di praticare
il 'apa quotidianamente con sincera dedi"ione. Le!!i tutto quello che puoi sulla ,,Pre!hiera del cuore,,
;capitolo KK<C
:.; <ORMA E=OL8TA DEL THOKAR
0ella letteratura Kriya si spie!a che il nodo del cuore % col!i"o per me""o della
4orma elementare del %hokar ed % poi "a$lia"o dalla 4orma e$oluta del %hokar.
I&"%zioni !a"iche
Pratica con la lin!ua in Kechari Mudra, dopo il Kriya Pranayama e dopo il Na$i
Kriya. $en"a una piena padronan"a del !espiro In$erso, l,esecu"ione della
tecnica se!uente % praticamente impossibile.
Dopo aver inspirato ;con &m, Na, Mo, Bha, 9a, Ba< e sollevato il Prana
nella parte superiore dei polmoni, rilassa i muscoli della cassa toracica come chi
sta per cominciare una nuova inspira"ione. Dvita l,atto di si!illare i polmoni
;trachea< come quando si fanno delle immersioni. In questo modo rilassato, ripeti
vari cicli dei movimenti della testa ma sen"a fretta. Di conse!uen"a il canto
mentale di %e nel midollo allungato, +a nel Chakra cervicale e u nel Chakra
del cuore viene ripetuto diverse volte ;%e, +a, u, %e, +a, u, %e, +a, u ...<
sempre trattenendo il respiro. 0on appena senti una sensa"ione di disa!io
interrompi le ripeti"ioni ed espira)
Poi lentamente espira e poni le sillabe 6e, +a, Ya rispettivamente nel
ter"o, secondo, primo Chakra. .entre fai questo, tieni la testa abbassata. 2uesta
pratica % fatta ri!orosamente solo una volta al !iorno. Per dare un,idea della
velocit/ dei movimenti, l,intero processo, inspira"ione ed espira"ione incluse,
con KO ripeti"ioni della rota"ione della testa ;ciascuna rota"ione si conclude con
il movimento del mento verso il petto< pu+ durare circa @LN5L secondi.
Tradi"ionalmente, uno comincia con KO cicli di movimenti della testa sen"a fretta
durante un solo respiro ed aumenta di uno al !iorno fino a OLL ripeti"ioni.
2uesto Kriya % considerato padrone!!iato quando ra!!iun!e le OLL rota"ioni
sen"a interrompere lo stato di Kum#haka.
Alla fine di questa pratica puoi se!uire i consi!li che ven!ono dati nella 4orma
5lementare del %hokar oppure perderti nella deli"ia celestiale indotta dalla
pratica del Micro %hokar introdotto alla fine di questo capitolo.
KK6
A!!o1ondi,en"o: !adone$$iae la <o,a E#ol%"a del Thoka
Il compito di padrone!!iare questa tecnica sembra impossibile. $uccesso con la
4orma 5$oluta del %hokar si!nifica praticare un !rande numero di cicli di
movimenti della testa durante un solo respiro. In effetti, molti kriya#an arrivano
ad un certo numero di ripeti"ioni ;nettamente al di sotto di 6L< con disa!io non
dichiarato e si impantanano a questo punto 4 incapaci di prose!uire, avendo
reali""ato niente, delusi. C,% un,abilit/ sottile che uno deve scoprire. 2ui trovate
due ricette, due strate!ie. ?i rendono perplessiS Io vi posso !arantire che
fun"ionano.
Prima strategia
An"itutto, evita assolutamente o!ni tentativo di fare un !ran numero di rota"ioni
ad alta velocit/ con l-ossessione di trattenere il respiro. 2uesta % una violen"a
verso il corpo.
Inspira come hai imparato col :espiro Inverso. :iempi la parte superiore
del torace con la pi# !rande possibile quantit/ di Prana 4 come una brocca
riempita d-acqua fino all,orlo. $emplifica la dinamica e l,intensit/ fisica dei
movimenti. Avvicina il mento al petto prima di avere completato la rota"ione
della testa. ?ale a dire, dopo avere ruotato la testa da sinistra a destra, lascia che
il mento 9cada9 in !i# verso il torace dal lato destro, poi sollevalo verso sinistra e
prose!ui con le rota"ioni. .an mano che le rota"ioni aumentano, i movimenti
della testa siano solo accennati, il mento non si avvicini troppo al petto.
2uando senti che hai ra!!iunto il limite nel trattenere il respiro, mantenendo il
torace espanso ed i muscoli addominali e il diaframma contratti e immobili,
lascia che un minimo ;quasi impercettibile< sorso di aria esca o!ni qualvolta il
mento % abbassato verso il torace ed un sorso impercettibile di aria entri o!ni
qualvolta il mento % sollevato.
0on fare alcun atto specifico di inspirare od espirare= rilassati ed il
fenomeno prima descritto accadr/ spontaneamente. La sensa"ione sar/ sempre e
comunque quella di non respirare affatto. Fra"ie all,effetto di questa pratica sui
!an!li che re!olano la frequen"a cardiaca, essa diminuisce e la pratica avviene
nelle mi!liori condi"ioni re!alando !randi soddisfa"ioni.
B$e durante questa forma di %hokar avviene un respiro profondo, lascia che
avven!a6 non % un fallimento6 se sai conservare il !iusto atte!!iamento, sarai
ancora pi# vicino alla meta. Abbi fiducia, sii colmo di !ioia. 0aturalmente per
essere sicuro del successo devi aver completato onestamente il numero di
rota"ioni richieste per la 4orma 5lementare del %hokar ;aumentare !radualmente
il numero di respiri fino a OLL.< Lo hai completatoS 0el caso contrario,
riconsidera tale compito.C
KK@
0on c,% dubbio che siamo ancora lontani dalla pratica ideale di questa forma di
%hokar. 2uello che abbiamo descritto % solo un eserci"io preliminare. Tu pensi
che non vada bene ;di star barando< ma se lo ripeti un numero sufficiente di volte
;di solito % questione di un paio di mesi<, scoprirai che esso ha il potere di farti
provare lo stato di Antar Ke$ala Kum#haka ;assen"a di respiro, quando il
diaframma % teso e l,aria % dentro i polmoni.<
J
econda strategia
:ile!!i la defini"ione di !espiro In$erso data all,ini"io di questo Capitolo.
Chiamiamolo pure= ,,!espiro In$erso ;9 per distin!uerlo dal suo importante
sviluppo che ora stiamo per imparare. .entre il !espiro In$erso ; % utili""ato
nell,&mkar Pranayama e nella 4orma 5lementare del %hokar ;e che volendo pu+
essere adottato anche durante il Maha Mudra e durante lo Yoni Mudra<, questo
!espiro In$erso < % applicato nella 4orma 5$oluta del %hokar. ;?edremo che pu+
essere applicato anche nel =uarto Kriya e anche che % lo strumento pi# potente
per entrare istantaneamente nello stato sen"a respiro, con una solo inspira"ione.<
Defini"ione di :espiro Inverso O
Inspira con un !espiro In$erso. $enti l,ener!ia che sale lentamente dal primo al
secondo Chakra, dal secondo al ter"o. $enti la re!ione dell,ombelico che viene
verso l,interno. Ora la parte superiore dei polmoni % quasi riempita
completamente6 la cassa toracica % espansa. *ai una pausa. Concentra la tua
atten"ione sulla parte superiore della cassa toracica. Ora, restando esattamente in
questa situa"ione, canta mentalmente &m:&m:&m... rapidamente ;circa due canti
di &m al secondo< sentendo la tua consapevole""a come un formichina, che sale
attraverso il canale pi# interno della spina dorsale millimetro dopo millimetro dal
Muladhara in su. Dopo non pi# di PN6 secondi, avrai ra!!iunto il Chakra del
cuore6 sali ancora ulteriormente, nella re!ione tra il quarto e il quinto Chakra.
2uesta re!ione corrisponde alla parte superiore dei polmoni e del petto.
Percepirai una ma!!iore libert/ dal respiro. $e la condi"ione del tuo corpo %
perfetta ;se ti sei tenuto le!!ero col man!iare e ora lo stomaco % libero< ti !odrai
un meravi!lioso stato di assen"a di respiro.
Il se!reto % che l,a"ione di cantare mentalmente &m, &m, &m... attra!!a
realmente ener!ia nella spina dorsale da tutto il corpo. .etti in questa a"ione
l,esperien"a distillata di anni di Kriya. 2uesto % il !espiro In$erso <.
Ora ritorniamo a noi. 0on dovrebbe essere difficile capire come praticare la
4orma e$oluta del %hokar utili""ando il !espiro In$erso <.
Pratica la inspira"ione del !espiro In$erso < 1 come abbiamo spie!ato6
poi sen"a inspirare ulteriormente vibra mentalmente &m nel primo Chakra, Na
nel secondo, Mo nel ter"o. Poi mentre poni Bha nel quarto, 9a nel quinto e Ba in
Bindu apri ulteriormente la cassa toracica ;talvolta l,inten"ione di espandere % pi#
importante della reale espansione< e completa l,inspira"ione.
J
L,assen"a di respiro con i polmoni vuoti e la cassa toracica rilassata durante l,immobilit/ del
Pranayama mentale si chiama Bahir Ke$ala Kum#haka 1 come abbiamo spie!ato, questo stato si
ra!!iun!e con la pratica base del %hokar.
KK5
$tabile in tale condi"ione, sen"a mai lasciare che l,addome si rilassi e si espanda
o che la cassa toracica si rilassi e quindi il Prana scenda dalla parte alta dei
polmoni, scopri come sia bella, confortevole l,esperien"a di ruotare la testa ;con
%e, +a, u,%e, +a, u....< mentre il respiro % svanito del tutto, sembra con!elato,
dissolto in qualche modo inesplicabile nel corpo.
Il Kriya % un,arte. $ta a te decidere se, dopo varie rota"ioni, sentendo che ti sei
avvicinato al limite, vuoi anche adottando la prima strate!ia. G lo!ico. .a la
bella scoperta, incommensurabilmente bella, % scoprire che questo rimedio non %
pi# necessario) G una questione di reali""a"ione interiore 4 un istinto che %
scoperto nel tempo, a patto che le pratiche precedenti siano state portate avanti
onestamente e con acuta intelli!en"a.
&sser$a0ione
Il su!!erimento della ,,formica che sale su per la spina dorsale,, proviene da una tecnica
del Kundalini Yoga. La tecnica completa % la se!uente= Inspira dal ter"o occhio e se!ui
il respiro che viene in !i# attraverso i Chakra fino al Muladhara. 0el Muladhara,
trattieni il respiro, pratica Mula Bandha mentre espandi ulteriormente il petto e la cassa
toracica. A questo punto vieni in su entro la spina dorsale mentalmente ripetendo &m:
&m:&m:&m:&m:&m ... lun!o tutto il percorso fino al Kutastha. Avendo in effetti
ra!!iunto il Kutastha, libera il Mula Bandha ed espira nello spa"io del Kutastha.
:ipeti.,,
INTROD89IONE AL MICRO THOKAR
Devi sapere che c,% una meravi!liosa procedura che si pu+ praticare subito dopo
il %hokar= quella del Micro %hokar ;detta anche Micro mo$imento.< G una
intensifica"ione del Pranayama mentale avendo il potere di indurre uno stato di
insuperabile interiori""a"ione)
Dopo aver completato il numero previsto di rota"ioni del %hokar ;forma
evoluta di esso< non interrompiamo questa procedura ma rendiamola pi# sottile.
An"itutto respiriamo liberamente. Poi visuali""iamo il Chakra Anahata come un
disco ori""ontale. Impariamo a percepire una sensa"ione di movimento interiore
sulla sua superficie. A tal scopo prose!uiamo con pi# le!!ere""a e lente""a i
movimenti della testa. .entre la testa si muove verso sinistra, percepiamo nel
Chakra del cuore un debole movimento interiore verso sinistra. Cantiamo
mentalmente la sillaba %eee. 2uando la testa si muove verso destra, percepiamo
un movimento verso destra. Pensiamo alla sillaba +a. 2uando la testa si pie!a in
avanti ;si tratta di un movimento non pronunciato< percepiamo che il movimento
interiore ra!!iun!e il centro del quarto Chakra. L8 vibriamo la sillaba u.
Continuiamo a ripetere= %e +a u, %e +a u.... ma !radatamente facciamo s8 che
o!ni movimento fisico ;della testa< sia solo accennato e in fine scompaia. Dopo
un paio di minuti, l,atten"ione % del tutto volta verso l,interno.
2uesta procedura % !rande in se stessa, ma se abbiamo tempo a
disposi"ione, possiamo estenderla a ciascun Chakra. La perce"ione viene ricreata
nel ter"o, secondo, primo Chakra. Poi di nuovo, primo, secondo, ter"o, quarto,
quinto, sesto. $esto di nuovo, quinto, quarto, ter"o .... In o!ni Chakra
percepiamo il Micro %hokar tre volte o pi#, come preferiamo. L,intero !iro %
KKJ
ripetuto a piacere. L,esperien"a pu+ terminare nel Chakra del cuore.
2uesta esperien"a pu+ essere propriamente chiamata ,,Preghiera del cuore,,
secondo la defini"ione data da!li Dsicasti. %e +a u % un Mantra in sI e per sI
;Tat tvam asi U Tu sei quello.< Il Mantra &m Namo Bhaga$ate +asude$aya %
dualistico ;0amoU.i inchino a Dio che % altro da me<6 il Mantra %e +a u % non
dualistico. .ettici la tua aspira"ione spirituale in questa ripeti"ione di %e +a u)
2uesta esperien"a % il modo pi# sicuro per annientare l,D!o. 2uesta
procedura implica l,esperien"a di una particolare sensa"ione di movimento entro
la perfetta quiete di ciascun Chakra. 2uesto movimento interiore incarna il pi#
profondo aspetto della realt/ &mkar. Percepirlo si!nifica annientare o!ni forma
di dualit/ presente nei Chakra e quindi, nella consapevole""a. 2uesta esperien"a
cambia ed approfondisce il modo di praticare il Kriya Pranayama. G come se il
centro tra le sopracci!lia diventasse una cosa sola con ciascun Chakra,
fondendoli in un unica realt/. 2uesto ti porter/ fuori dal tempo e dallo spa"io.
0e nasce un,aspira"ione di amore bruciante verso il Divino. Tra le rovine delle
passate illusioni, tale esperien"a apre le porte della reali""a"ione spirituale.
$olo poche scuole di Kriya hanno svelato la natura di questo micro:
mo$imento e rivelato la sua importan"a. $fortunatamente, molte persone
continuano a cercare freneticamente de!li impossibili surro!ati di esso)
Dopo che il suono di Omar cessa di esistere
appare la *orma :iful!ente.
0ulla esiste fuor che il $ole dell,Anima.
Io, $hama Churn, sono quel $ole.
>ahiri Mahasaya
KL
KL
Lahiri .ahasa'a % $hama Churn 4 $h'ama Charan. 2uesta frase % contenuta nei diari di Lahiri
.ahasa'a. .olte frasi dai diari si possono trovare nel libro Purana Purusha del Dott. Asho &umar
ChatterHee
KOL
CAPITOLO 5
KRIYA S8PERIORI OLTRE IL SECONDO
Premessa= ci sono modi diversi di denominare le varie procedure del Kriya di
Lahiri. Io ho deciso di attenermi allo schema se!uente. *ra !li altri, fu adottato
da 3ami atyananda 9iri.
Secondo Ki'a. Come noi abbiamo visto, il econdo Kriya % costituito da
&mkar Pranayama, 4orma 5lementare del %hokar e 4orma 5$oluta del %hokar.
Lo scopo principale del econdo Kriya consiste nel scio!liere il nodo del cuore.
Tezo Ki'a) 2uesto Kriya si divide in due parti. Lo scopo della prima %
completare l,a"ione di ta!liare il nodo del cuore, quello della seconda % contattare
la re!ione di Prana calmo ;tir %att3a< nella parte superiore del cervello.
>%a"o Ki'a) 1asata sull,esperien"a del %er0o Kriya, questa procedura include
l,esperien"a dei diversi Chakra per scio!liere il nodo del Muladhara.
>%in"o e Se&"o Ki'a) 2ueste due ultime procedure incarnano un sfor"o di
entrare nella Fhiandola Pineale. Attraverso il =uinto Kriya noi consolidiamo
l,esperien"a dello stato sen"a respiro ed abbiamo un,esperien"a profonda della
Luce divina che irradia dalla Fhiandola Pineale. Per me""o del esto Kriya noi
entriamo nella Fhiandola Pineale e !ioiamo di quello che % chiamato amadhi
Astrale. La Luce dell,Anima si immer!e con la luce della Coscien"a Cosmica.
L,Anima e lo $pirito diventano una sola realt/.
TER9O KRIYA
2uando le pratiche del Primo e del econdo Kriya possono dirsi padrone!!iate e
qualit/ come equanimit/ e silen"io mentale si manifestano nella vita attiva, %
opportuno ini"iare la pratica del %er0o Kriya. 2uesto Kriya % in due parti
ciascuna che a sua volta si divide in due livelli di diversa intensit/ e difficolt/. La
prima parte % la quintessen"a del !espiro In$erso. 0ella seconda, uno viene
!uidato a percepire un movimento circolare di ener!ia attorno al centro del
cervello, la cosiddetta Frotta di 1rahma ;ter"o ventricolo del cervello.<
.uovendo diverse volte la consapevole""a e il Prana attraverso le cellule del
cervello, uno sperimenta la Luce Divina che tutto pervade.
La storia di 1elalsena simbole!!ia questo Kriya. 1elalsena ta!li+ la sua
testa e la offr8 al $i!nore &rishna. Il $i!nore &rishna pose la testa di 1elalsena su
un pilastro alto nel cielo. 1elalsena rimase vivo ma dimentic+ il suo corpo e o!ni
identifica"ione con i suoi doveri. Dal cielo, poteva vedere chi realmente, nel
campo di batta!lia in &urushetra stava combattendo la !uerra. In modo del tutto
simile avrai la reali""a"ione che la tua anima % separata dal corpo. :eali""erai
che un divino potere sta compiendo tutti i tuoi doveri inerenti alla vita
quotidiana.
KOK
Penso possa essere di inspira"ione riportare qui le parole di due !randi maestri di
Kriya=
,,La pratica del %er0o Kriya stabilisce una persona fermamente nel percorso
mistico verso la piena esperien"a di Prana$a, Nada il suono interiore. Il %er0o
Kriya !uida una persona in modo molto preciso sul sentiero di Nada fino a far!li
!ustare stabilmente tale esperien"a.,, ;$7ami $at'ananda Firi<
,,Il %er0o Kriya viene detto &mkar Kriya per il fatto che, ese!uendolo
dili!entemente, la rivela"ione del suono &mkar diviene una realt/
incontrovertibile.,, ;$ri $ailendra 1eHo' Das!upta<
TER9O KRIYA ? PRIMA PARTE
Il Mantra utili""ato in questa pratica % Bha:9a:Ba:%e:Ba:u, la parte centrale del
Mantra utili""ato nel econdo Kriya ;9&m Na Mo Bha 9a Ba %e Ba u 6e +a
Ya9<. Bha, 9a e Ba sono cantati mentalmente se!uendo l,aria e il Prana che
scendono dal Kutastha al Manipura? %e, +a e u sono cantati mentalmente
se!uendo l,aria e il Prana che sal!ono dal Manipura alla 4ontanelle.
$i considera che il Mantra Bha:9a:Ba:%e:Ba:u suoni come Bhaga$an %at
%$am Asi, il cui si!nificato %= ,,Il Divino che hai adorato % il tuo pi# alto $I. Tu
sei quel Divino),,
:a; Se,!lice !oced%a da e&&ee a%,en"a"a $ada"a,en"e
Inspira in tre por"ioni se!uendo i principi del :espiro Inverso.
Per me""o della prima por"ione della inspira"ione, attrai respiro ed ener!ia dal
punto tra le sopracci!lia al +ishuddha dove fai vibrare la sillaba Bha. Per me""o
della seconda por"ione della inspira"ione attrai respiro ed ener!ia da +ishuddha
in Anahata dove fai vibrare la sillaba 9a. Per me""o della ter"a por"ione della
inspira"ione, attrai respiro ed ener!ia da Anahata a Manipura, dove fai vibrare la
sillaba Ba.
$e!uire i principi del !espiro In$erso si!nifica che durante ciascuna parte
della inspira"ione tu hai continuamente contratto l,addome. Ora fai una breve
pausa ;> secondi, trattenendo il respiro< intensificando la pressione sulla "ona
ombelicoNter"o Chakra ;6antian.<
Dopo la pausa, espira in tre por"ioni. Durante la prima por"ione della
espira"ione, senti l,ener!ia che dal Manipura sale in Anahata dove fai vibrare la
sillaba %eee. Durante la seconda por"ione della espira"ione, senti l,ener!ia che si
solleva da Anahata in +ishuddha dove fai vibrare la sillaba +a. Attraverso
l,ultima por"ione della espira"ione !uida l,ener!ia nella 4ontanella dove fai
vibrare la sillaba u. :ipeti questa pratica KO volte, a!!iun!endo KO respiri o!ni
mese, fin quando ra!!iun!i KL5 ripeti"ioni.
:*; Poced%a in"en&a da e&&ee in"odo""a in &e$%i"o
Pratica la se!uente procedura solamente quando il respiro fluisce uniformemente
attraverso entrambe le narici.
$iedi quietamente, fai alcuni respiri, finchI puoi sentire tan!ibilmente che
KOO
stai respirando ener!ia. Inspira in tre por"ioni, facendo vibrare le sillabe Bha 9a
Ba esattamente come hai fatto nella precedente pratica BaC. .entre inspiri,
costruisci !radualmente una forte pressione ener!etica per me""o del Mula
Bandha dal basso addome verso l,alto, sollevando il pavimento pelvico. 2uando
finisci la tua inspira"ione, a!!iun!i /ddiyana Bandha e 'alandhara Bandha. Il
petto % rilassato, la pressione % sulla re!ione ombelicoNManipura ;6antian.<
$pin!i dolcemente in !i# col diaframma per comprimere fermamente l,ener!ia
portata in !i# da sopra.
L,ener!ia dell,aria % completamente impri!ionata, compressa sia da sopra
che da sotto. ?ai avanti trattenendo il respiro e ripetendo &m, &m, &m ... KO
volte o pi# finchI % confortevole. $enti calore che aumenta e che trabocca nella
re!ione addominale circostante.
Ora, lentamente rilascia la tensione nell,addome. Incomincia una lun!a,
calma espira"ione ;in tre parti ponendo %ee, Ba e u nei centri relativi<
sollevando il mento. $enti la pressione del Prana che sale dolcemente attraverso
il canale centrale della spina dorsale fino al Chakra del cuore, al cervicale e da l8
direttamente al ahasrara. :ipeti >6 volte.
Dopo dieci respiri sentirai che Anahata Chakra % caldo, pervaso dalla fiamma
interiore. Dopo circa altri dieci respiri % il +ishuddha Chakra a divenire caldo.
Dopo altri dieci respiri, il 9fuoco9 fonde l,Amrita ;nettare< nella parte superiore
della testa. 2uesto nettare discende in !i# lun!o la spina dorsale nella re!ione
dell,ombelico. Dsso via!!ia in !i# attraverso il sentiero della lin!ua ;Kechari
Mudra<, !uarisce l,intero corpo e da ori!ine ad uno stato di beatitudine. Da quel
momento in poi sentirai che una sor!ente interiore di fresca ener!ia riempie
ciascuna parte del corpo fino ad un livello cellulare. Il respiro fisico sembra
dissolversi.
&sser$a0ione
La pratica delle procedure BaC e BbC o anche solo di BaC % quello che alcune scuole
danno come %er0o Kriya tralasciando le tecniche se!uenti. Davvero essa
rappresenta un passo enorme nel tuo percorso spirituale. 0aturalmente, la
procedura intensa BbC, se % portata avanti in fretta e furia, sen"a la dovuta
prepara"ione, solo per sperimentare qualcosa, non far/ altro che farti sentire
nervoso, come se qualche cosa non fosse andata nel verso !iusto. Il potere
!enerato, infatti, non riesce ad essere assorbito.
TER9O KRIYA ? SECONDA PARTE
:a; Poced%a che ichiede ,o#i,en"o 1i&ico
Il respiro % naturale, non controllato. Pratica il Kechari Mudra me!lio che puoi.
Pie!a la testa in avanti. $enti l,ener!ia nella re!ione frontale della testa e vibra
mentalmente BHA in quella "ona. $en"a ritornare con la testa nella posi"ione
normale, !uida lentamente la tua testa nella posi"ione in cui la testa % pie!ata
verso la spalla sinistra 4 come se tu cercassi di toccare la spalla sinistra con
KO>
l,orecchio sinistro. $enti l,ener!ia presente sul lato sinistro del cervello, sopra
l,orecchio sinistro e vibra mentalmente GA in tale luo!o. Da questa posi"ione
!uida lentamente la testa e anche il flusso di ener!ia verso la "ona occipitale del
cervello. .entalmente vibra BA in tale "ona. Fuida lentamente la testa nella
posi"ione successiva in cui essa % pie!ata verso la spalla destra 4 come se tu
cercassi di toccare la spalla destra con l,orecchio destro. $enti l,ener!ia presente
sul lato destro del cervello, sopra l,orecchio destro e vibra mentalmente TEE in
tale luo!o. Cerca sempre di percepire il flusso di ener!ia che si muove da una
posi"ione della testa alla posi"ione successiva. Ora ritorna lentamente alla
posi"ione ini"iale con la testa pie!ata in avanti. $enti l,ener!ia nella re!ione
frontale della testa e vibra mentalmente BA in quella "ona.
Ora raddri""a lentamente la testa per ritornare col mento parallelo al suolo
mentre !uidi la tua atten"ione indietro verso la parte centrale del cervello ;la
,,Frotta di 1rahma6 Ter"o ventricolo nel centro del cervello< sotto la fontanella.
Canta mentalmente S8 in tale centro. 2uesto completa il primo !iro. Per due
settimane ripeti questa tecnica OM volte, una volta al !iorno. Poi per altre due
settimane ripetila ML volte, una volta al !iorno6 poi per altre due settimane @M
volte .... e cos8 via fino a OLL volte al !iorno per due settimane. Alla fine di
ciascuna seduta, inspira profondamente, focali""a tutta la tua atten"ione nella
4ontanella ed ascolta il suono interiore di &m.
2uesta rota"ione dell,ener!ia %, da alcuni inse!nanti, detta %hokar Kriya. La
ra!ione % che durante questa pratica, l,ener!ia avan"a lentamente !uidata da una
pressione psichica attraverso la sostan"a del cervello. :ifletti= %hokar non
possiede un unico si!nificato, quello di ,,colpo,, ma anche il si!nificato di
,,toccare con pressione.,, 2uesta pressione interiore, questa fri"ione coopera con
la manifesta"ione della Luce Divina. L,esperien"a della Luce, abbinata a quella
del suono interiore, indiri""a lo sfor"o del kriya#an sul !iusto, infallibile
sentiero verso la esperien"a diretta del Divino.
:*; Poced%a che a##iene nell@i,,o*ili"A
Dopo aver completato il numero richiesto di rota"ioni, non % difficile passare a
questa ultima parte in cui il movimento ener!etico avviene nell,immobilit/.
:espira naturalmente e pratica il Kechari Mudra me!lio che puoi. :ipeti
mentalmente, sen"a fretta le sillabe Bha, 9a, Ba, %e, Ba, u cercando di
percepire lo stesso movimento ener!etico che % stato indotto per me""o dei
movimenti della testa. 2uello che accade % questo= una sfera di Luce si muove in
circolo entro il cervello e, dopo un !iro completo, viene internamente verso la
!rotta di Brahma. La !hiandola pituitaria e la pineale sono toccate e stimolate.
:ipeti >6 volte durante ciascuna routine Kriya.
Poi approfondisci la concentra"ione nella ,,Frotta di 1rahma.,, 2uesto % il
posto di ,,risonan"a,, con l,oceano della vibra"ione cosmica &m. 2uando l,anima
riposa qui sen"a pensieri, sperimentando la Divinit/ della crea"ione per me""o di
&m, allora Kundalini incomincia il suo via!!io verso l,alto.
La pratica si conclude ponendo tutta l,atten"ione nella 4ontanella, percependo la
propria anima come separata dal corpo e fluttuante nel vuoto. 2uesta % la
KOP
medita"ione inerente alla procedura del %er0o Kriya.
Con!lusione %a!oltativa della meditazione del &erzo #riya
$i raccomanda di praticare il %er0o Kriya come parte di una routine equilibrata
che include le tecniche del Primo e del econdo Kriya. $e !li effetti della pratica
del %er0o Kriya ti fanno sentire non ben centrato nella realt/ ;vivere in uno stato
di troppa euforia, non % sempre la mi!liore condi"ione per affrontare in modo
equilibrato i problemi della vita quotidiana<, allora % sa!!io concludere la pratica
concentrandosi sui Chakra spinali e non sulla 4ontanella.
Alla fine del tuo numero scelto di rota"ioni del %er0o Kriya, scendi in !i# con la
tua consapevole""a in ciascun Chakra ;da Ajna al Muladhara< facendo una pausa
in ciascuno.
La rota"ione dell,ener!ia sperimentata nel cervello attraverso la pratica del Ter"o
&ri'a pu+ essere ora sperimentata in pi# piccole dimensioni in ciascun Chakra .
?isuali""a pertanto ciascun Chakra come un disco ori""ontale, che ha un
diametro di circa tre centimetri. ?isuali""a le sillabe del Mantra 9Bha 9a Ba %e
+a u9 entro il Chakra in cui ti stai fermando, cominciando dalla parte frontale di
esso, poi alla sinistra, dietro, destra, davanti e nel centro. :ipeti tre volte. Poi
passa al prossimo Chakra. In questo modo scendi !i# nel Muladhara e poi risali
fino ad Ajna. :ipeti il !iro completo un paio di volte 4 se % possibile.
2uesta pratica a!!iun!er/ un,incredibile dolce""a alla tua medita"ione,
arricchendo e stimolando l,esperien"a &mkar. 2uesta pratica pu+ ben definirsi
9provviden"iale.,,
>8ARTO KRIYA
La tecnica del =uarto Kriya % una forma elevata di Pranayama, concepita per
risve!liare definitivamente tutti i Chakra utili""ando la circola"ione dell,ener!ia
nel cervello portata avanti col processo del %er0o Kriya. La caratteristica
principale del =uarto Kriya % che esso ha il potere di !uidarti in maniera
fortissima nello stato di Antar Ke$ala Kum#haka state ;che, come abbiamo visto
nel precedente capitolo, % pi# elevato del semplice stato di assen"a di respiro.<
Tu scopri che praticando questa tecnica con pa"ien"a, il tuo Kum#haka
diventa sen"a sfor"o e ciascun Chakra ti si rivela. 2uesto % il fattore decisivo per
scio!liere il nodo del Muladhara.
,,,Il =uarto Kriya, la tecnica per ra!!iun!ere Nada, include l,esperien"a dei
diversi Chakra, ci+ conduce a spe""are il nodo del Muladhara.,, ;$7ami
$at'ananda Firi<
Il =uarto Kriya % difficile6 infatti, impossibile da ese!uire a meno che uno non
abbia dominato l,arte del %er0o. A causa del livello supremo di dominio del
respiro che % richiesto, si richiede la padronan"a del %er0o Kriya prima di passare
al =uarto.,, ;$ri $ailendra 1eHo' Das!upta<
KOM
Poced%a del >%a"o Ki'a
Pratica il Kechari Mudra al me!lio della tua abilit/. Il pieno si!nificato del
Kechari ;va!are nello spa"io< sar/ ora pienamente reali""ato. Concentrati sul
centro del Muladhara. Inspira un respiro Kriya e solleva idealmente il Chakra
Muladhara nella parte centrale del cervello sotto ahasrara, sopra Ajna.
?isuali""alo come un disco lar!o tanto quanto % lar!o il circuito di ener!ia che
hai appreso col %er0o Kriya.
$enti che l,aria % spremuta dall,addome ed imma!a""inata nella parte
superiore dei polmoni. ;2uesto avviene con la padronan"a di Mula Bandha e di
/ddiyana Bandha.< Trattieni il respiro e comincia a mettere in moto la rota"ione
dell,ener!ia nella testa proprio come hai fatto nel %er0o Kriya. B,,:ota"ione,,
si!nifica rota"ione completa. :icorda che una rota"ione completa di ener!ia
durante la pratica del %er0o Kriya prevede che alla fine di ciascun !iro, il flusso
dell,ener!ia sia diretto internamente verso la !rotta di Brahma.C
In questa tecnica non abbiamo biso!no di cantare mentalmente alcun
Mantra poichI la pratica stessa induce l,esperien"a del suono Omar e quindi ci
focali""iamo solo su esso. L,esperien"a della Luce che pervade la parte centrale
del cervello ne nasce come conse!uen"a e noi ci apriamo totalmente ad essa.
Il numero ideale di rota"ioni associate con ciascun Chakra % >6 ma un
principiante si accontenta di un numero pi# piccolo. Lo stato di Antar Ke$ala
Kum#haka ti sorprender/ quando sar/ il momento= non for"are mai lo stato di
Kum#haka. Dspira non appena senti la necessit/ di espirare e !uida il Muladhara
Chakra alla sua ubica"ione alla base della spina dorsale.
Inspira sollevando il secondo Chakra e ripeti la procedura. :ipeti la
procedura per o!ni Chakra su fino ad AHna. :ipetila di nuovo per Ajna e poi per
tutti !li altri Chakra fino al Muladhara. La pratica si chiude respirando
liberamente, ponendo l,atten"ione nella 4ontanella. Pace, !ioia interiore, stato di
assen"a di respiro, ascoltare suoni interiori, percepire Luce spirituale ... questo %
ci+ di cui farai esperien"a.
La tua pratica del Kriya diventer/ una storia d,amore con la 1elle""a
stessa. $ii certo, abbi piena fiducia che, dopo un certo periodo di tempo, una
notevole esperien"a di Kundalini accadr/. ?err/ a te e vincer/ le tue resisten"e
quando riposerai nella posi"ione supina. $en"a provare alcun senso di sorpresa, ti
troverai trasportato da un dolce so!no ad un autentico paradiso6 ritornerai alla
vita quotidiana con lacrime ne!li occhi 4 lacrime nate da un,infinita devo"ione.
2uando riuscirai ad ese!uire bene questa procedura 4 quando cio% un Kum#haka
sen"a sfor"o si manifester/ e sar/ stabile e sarai capace di sperimentare >6
;complete< rota"ioni di ener!ia nel tuo cervello per ciascun Chakra, ovvero P>O
rota"ioni di ener!ia durante KO Kum#haka 4 allora percepirai l,intero universo
riempito di riful!ente Luce Divina.
KO6
&sser$a0ione K
$e, dopo un breve Kum#haka, per esempio dopo >NP rota"ioni di ener!ia, tu senti
un preciso senso di disa!io, molto probabilmente hai biso!no di praticare pi#
Kriya Pranayama e spendere pi# tempo a perfe"ionare il precedente stadio del
%er0o Kriya. Possiamo dire in !enerale che coloro che saltano il %er0o Kriya,
rischiano di non percepirne mai pi# il potere e la belle""a del =uarto Kriya.
&sser$a0ione O
G perfettamente naturale ini"iare questa pratica muovendo le!!ermente la testa
;e, se ci+ % d,aiuto, anche cantando le sei sillabe del .antra.< $ebbene questo non
% richiesto, potrebbe essere utile ai principianti. $e questo avviene, cerca di
muoverti !radatamente verso l,immobilit/ fisica e verso l,ascolto del vero $uono
&mkar.
>8INTO KRIYA
,,2uando il 2uarto &ri'a % padrone!!iato, il ri'aban non ha pi# biso!no di
alcuna !uida. Diviene un &ri'a (o!i super esperto. Intuisce le procedure del
quinto del sesto e di altri &ri'a pi# elevati che servono a rimanere
continuamente immersi nella quiete e ne!li stadi estatici. I &ri'a oltre il 2uarto
possono essere intuiti dal ri'aban stesso, visto che i principi che stanno alla
base di essi sono !i/ padrone!!iati, avendo completato con successo i quattro
&ri'a.,, ;$ri $ailendra 1eHo' Das!upta<
C,% un episodio nella 1ha!avad Fita in cui il $i!nore &rishna mostra la $ua
forma cosmica universale ad ArHuna. La testa del $i!nore &rishna tocca l,alto dei
cieli ;1rahmaloa< mentre i piedi toccano la terra ;1huloa.< 0el =uinto Kriya,
un sottile respiro viene inspirato da 1huloa a 1rahmaloa ed espirato in !i# a
1huloa. 2uesto % per reali""are il $i!nore &rishna dal pi# piccolo o!!etto
all,infinito 1rahma.
Il =uinto ed il esto Kriya sono praticati con piena concentra"ione sull,o""a#o
Chakra. L,ottavo Chara % il si!illo del corpo astrale 4 la porta che ti d/ il potere
di sperimentare tale dimensione. ;G stato spie!ato che le tecniche del %er0o e del
=uarto Kriya preparano una persona ad entrare in contatto col corpo astrale.< Il
corpo astrale consiste di impressioni ed effetti del arma da milioni di nascite
precedenti. L,ottavo Chakra aiuta a sviluppare l,abilit/ di essere completamente
altruista. Dsso infatti % l,in!resso al nostro $I a ci+ che sorpassa il lato umano. G
il centro della compassione spirituale e l,abne!a"ione spirituale. Dsso aiuta ad
osservare le circostan"e delle nostre vite con compassione piuttosto che !iudi"io.
An kriya#an che reali""a l,essen"a di questo Chakra, vive nella dimensione
dell,Anit/ da cui la compassione verso tutte le creature.
KO@
L,apertura dell,ottavo Chakra implica la puli"ia di lo!ori schemi
psicolo!ici, vecchi di incarna"ioni. Tali schemi sono l,ultima cosa di quello che
ci trattiene al sistema della reincarna"ione.
$iate prudenti con la pratica del =uinto Kriya= potreste sentirvi alienato e
sen"a radicamento alla realt/ quotidiana. 0e se!ue tanta confusione, perci+ %
necessario mettere al corrente il praticante che non corre pericolo, che non sta
impa""endo)
:I; Re&!iae da Bh%loka a Bah,aloka
Inspira, solleva lentamente Prana e consapevole""a dal .uladhara all,ottavo
Chakra, >L centimetri sopra la 4ontanella. Durante questa a"ione, non
concentrarti su alcun altro Chakra nella spina dorsale. .uoviti verso l,alto
sentendo distintamente che l,ener!ia attraversa la 4ontanella e ra!!iun!e l,ottavo
Chakra. Concentrati l/ e !oditi lo stato di equilibrio tra l,inspira"ione ed
espira"ione. Dspira lentamente, lasciando discendere il Prana dall,ottavo Chakra
al Muladhara. $enti distintamente che l,ener!ia, scendendo, attraversa la
4ontanella. 0el Muladhara, concentrati sullo stato di equilibrio tra espira"ione
ed inspira"ione. 2uando senti il biso!no di inspirare ripeti la procedura. :ipeti
tante, tante volte finchI il tuo stato di coscien"a % totalmente cambiato e il
respiro % molto sottile, quasi inesistente.
:II; Ra$$i%n$ee lo &"a"o di a&&enza di e&!io
Inspira dolcemente dal Muladhara all,ottavo Chakra, sollevando respiro e Prana.
Concentrati sullo stato di equilibrio tra l,inspira"ione ed espira"ione. Dspira
dolcemente dall,ottavo Chakra in !i# lun!o la spina dorsale ma non scendere
inten0ionalmente )ino al Muladhara. ?edrai che la corrente le!ata alla
espira"ione ra!!iun!e spontaneamente un certo punto nella spina dorsale. 2uesto
punto non % necessariamente uno dei vari Chakra. Ovunque sia questo punto, %
fondamentale sentirlo chiaramente all,interno della spina dorsale. 2uesto punto
di$iene il punto ini0iale della prossima inspira0ione. Inspira quindi da esso, in su
fino all,ottavo Chakra. La corrente sale attraverso la spina dorsale= ora la
lun!he""a del percorso % evidentemente pi# breve. Concentrati sullo stato di
equilibrio tra l,inspira"ione ed espira"ione. Dspira dolcemente in !i# lun!o la
spina dorsale= probabilmente la corrente le!ata alla espira"ione far/ un percorso
ancora pi# corto del precedente. Ora c,% un nuovo punto ini"iale. Inspira da
questa nuova posi"ione in su...
:ipetendo questa procedura ra!!iun!erai una particolare condi"ione mentale e
fisica in cui rimarrai sen"a respiro con totale concentra0ione sull,otta$o Chakra.
$e, dopo una lun!a pausa, il respiro appare di nuovo, ripeti l,intero processo
dall,ini"io, ;inspirando dal Muladhara.< Prose!ui in maniera pa"iente e
imperturbata. $i tratta di far cessare il respiro entrando in una dimensione in cui
esso non % pi# necessario.
:III; Cicolazione della l%ce a""ono all@o""a#o Chaka
$ei nello stato sen"a respiro, totalmente e perfettamente residente nell,ottavo
Chakra. :iconsidera l,esperien"a che hai avuto col %er0o Kriya. 2ui, accade la
KO5
stessa circola"ione di ener!ia. Invece di avvenire attorno alla !rotta di Brahma,
ora avviene attorno all,ottavo Chakra. Ora tu sei sopra il tuo corpo, nello spa"io.
Tu sei l/ e osservi una sfera di Luce che fa una circola"ione attorno all,ottavo
Chakra e poi viene internamente. 2uesto si ripete tante volte finchI % necessario.
0on utili""are alcun Mantra. Per due settimane ripeti questa tecnica OM volte,
una volta al !iorno. Poi per altre due settimane ripetila ML volte, una volta al
!iorno6 poi per altre due settimane @M volte .... e cos8 via fino a OLL volte al
!iorno per due settimane.
SESTO KRIYA
Dopo aver praticato con successo il %hokar, le for"e che impediscono la visione
della Luce del Kutastha sono vinte. Il 91indu9 ;punto< che si ori!ina nel Chakra
del cuore % perci+ stabilito nel Kutastha. Attraverso la pratica del $esto &ri'a noi
otteniamo una piena esperien"a della Luce Divina. Lo stato di unit/ con 1rahma
% ra!!iunto. Lo stadio di TAT T?A. A$I si manifesta= Tu ed io siamo uno, e
sempre siamo stati uno. Durante questo supremo stadio di unione, uno % privo di
coscien"a fisica ed inconsapevole di ci+ che lo circonda. Alle persone comuni %
uno stadio simile alla morte6 per un praticante evoluto % l,estasi divina.
:I; G%idae la L%ce #e&o il Ce#elle""o
2uello che abbiamo sperimentato fino ad ora % una sfera di Luce che ruota
attorno all,ottavo Chakra poi curva verso l,interno, colpendo il suo centro.
Fuidiamo ora quel ra!!i di Luce verso il basso, verso il Cervelletto. Per me""o
del esto Kriya faremo l,esperien"a di come lo stato sen"a forma che tutto
pervade scende come un missile da Brahmaloka, come un ra!!io che proviene da
un proiettore di luce. Dsso perfora la *ontanella e si ferma nel Cervelletto.
Dopo una rota"ione di Luce attorno all,ottavo Chakra, solleva il mento Bproprio
come fai con la posi"ione standard durante la seconda parte del Na$i KriyaC e
percepisci un ra!!io di Luce che viene in !i# attraversando obliquamente la
4ontanella, e colpisce il Cervelletto. :imani immobile per alcuni istanti immerso
nell,intensit/ della Luce bianca che splende nel cervelletto. Abbassa il mento e
poi ripeti la procedura.
Per due settimane ripeti questa tecnica OM volte, una volta al !iorno. Poi per altre
due settimane ripetila ML volte, una volta al !iorno6 poi per altre due settimane @M
volte .... e cos8 via fino a OLL volte al !iorno per due settimane. ?edrai che la luce
divina si stabili""a entro e attorno al Cer$elletto.

:II; En"ae nelle $hiandola Pineale
Percepire costantemente la Luce Divina nel Cervelletto % uno stato molto
elevato, ma tu devi imparare come andare oltre esso= impara a locali""are la tua
Fhiandola Pineale e ad entrarci. $olleva il tuo s!uardo ad un an!olo di 6LV.
Intuitivamente condensa tutta la Luce e diri!ila verso la Fhiandola Pineale.
$opra ma pi# indietro di Ajna Chakra, nella profondit/ del cervello, la
KOJ
9hiandola Pineale, bianca in colore come la schiuma del latte, ha la sua sede.
Intuitivamente diri!i tutta la Luce verso un punto che % molto vicino al
Cervelletto, ma le!!ermente pi# avanti e sopra esso, lun!o una linea che forma
un an!olo di 6LV ;con il pavimento.<
:ipetendo questa perce"ione, lo stato sen"a forma si intensifica nel
cervelletto finchI riesce ad entrare nella !hiandola Pineale.
2ui l,unione suprema col Divino avviene. D,ora in avanti, avendo trasceso
i sei Chakra, la tua consapevole""a rimarr/ sempre nella Fhiandola Pineale. Ci
possono volere mesi o anni per completare la pratica del esto Kriya ed entrare
nella Fhiandola Pineale.
K>L
CAPITOLO LJ
PRE9IOSE =ARIANTI DI ALC8NE PROCED8RE KRIYA
Eo deciso di includere qui una descri"ione delle varianti pi# utili delle tecniche
principali del Kriya Yoga. Dsse hanno diverse ori!ini. Alcune si colle!ano bene
con il lascito ori!inale di Lahiri .ahasa'a. Altre hanno il profumo del
!adhasoami ant Mat, altre il potere del Kundalini Yoga, altre infine tradiscono
l,influsso della Alchimia interiore 1 Nei 6an, la pratica centrale del %aoismo. Lo
scopo di includere le se!uenti descri"ioni % sottile. Praticando qualsivo!lia
variante, scoprirai il vero nucleo della tecnica, ovvero la parte che non cambia
mai. Tanto pi# questo nucleo immutabile diventa impresso nella tua mente, tanto
pi# la tua pratica del Kriya avr/ un marcato mi!lioramento.
2uanto sto per descrivere pu+ sembrare non importante, comunque sono
sicuro che qualche variante verr/ appre""ata e adottata al posto della tecnica
standard. Come noterai, alcune varianti sono in realt/ un metodo efficace per
prepararti ad ese!uire con successo la tecnica standard, altre invece
rappresentano un modo per espanderne le poten"ialit/.
:(; =ARIANTI DI OM -APA
Altri 'ija Mantra inve!e di (m
Alcune scuole inse!nano a cantare ;a voce o mentalmente< +am oppure Bam
oppure *rom al posto di &m. In particolare *rom ;prolun!ato Erooooooom<
risulta molto efficace e capace di colmare di euforia colui che pratica.
.tilizzando il respiro
2uando canti mentalmente &m in un Chakra, puoi sottolineare l,effetto di questa
a"ione inspirando ,,entro,, esso ed espirando ,,da,, esso. Per essere chiaro= diri!i la
consapevole""a sul Muladhara Chakra e respira profondamente imma!inando
che l,aria entri ed esca in quel punto. :ipeti ci+ per ciascun Chakra.
Con %orte !on!entrazione nel Midollo allungato
Concentra tutta la tua consapevole""a nel Midollo allungato. Diventa
consapevole del primo Chakra, canta mentalmente &m tre volte in tale centro.
Atili""a una debole forma di As3ini Mudra. Percepirai un fremito di ener!ia
nella sede del primo Chakra.
Dal Midollo allungato porta parte della tua consapevole""a nel secondo
Chakra. :ipeti As3ini Mudra, percependo il fremito di ener!ia nella sede del
secondo Chakra. *ai che lo stesso avven!a nel ter"o Chakra, poi nel quarto,
quinto, Midollo allungato. Poi di nuovo Midollo allungato, quinto, quarto, ter"o,
secondo, primo Chakra. 2uesto % un ciclo. $ei cicli bastano.
K>K
Nota
As3ini Mudra si!nifica contrarre ripetutamente i muscoli alla base della spina
dorsale col ritmo di approssimativamente due contra"ioni al secondo. 2uando il
kriya#an prova ad applicare tale consi!lio, tende a contrarre e rilassare anche i
!lutei, il perineo o persino l-intera re!ione pelvica. Col tempo, riesce a contrarre
solo i muscoli dello sfintere e questo % corretto.
As3ini Mudra % diverso da Mula Bandha. In Mula Bandha noi abbiamo
solo una lun!a contra"ione e non una serie di contra"ioneNrilassamento come
nell,As3ini Mudra. $ia in Mula Bandha che in As3ini Mudra si esercita
mentalmente una pressione sulla parte bassa della spina dorsale.
:+; =ARIANTI DEL KRIYA PRANAYAMA
/unga espirazione e #um'haka
Il rapporto O=> per inspira"ione ed espira"ione % molto confortevole e pi#
naturale di K=K B O=> si!nifica che se la inspira"ione dura KO secondi, allora
l,espira"ione dura K5 secondi.C Col tempo si pu+ introdurre un trattenimento del
respiro dopo l,inspira"ione. Cominciando con P secondi si pu+ trattenere il
respiro per un tempo che u!ua!lia la lun!he""a della inspira"ione. ;Per esempio=
KO secondi per l,inspira"ione, KO per il trattenimento e K5 per l,espira"ione.<
2uesto detta!lio si pu+ applicare a ciascuna delle se!uenti varianti del Kriya
Pranayama.
#riya ranayama 0prima parte1 !on Aswini Mudra
Ana sa!!ia procedura % praticare As3ini Mudra durante il Kriya Pranayama.
Durante l,inspira"ione e l,espira"ione dei primi KO respiri Kriya, As3ini Mudra
dovrebbe essere forte6 in se!uito dovrebbe diminuire di intensit/ e divenire come
una lieve ,,contra"ione interna della parte inferiore della spina dorsale,, ;% chiaro che
la spina dorsale non pu+ essere contratta= questa % solo una sensa"ione.<
2uesta pratica crea la condi"ione per il risve!lio di Kundalini. Come %
noto, Kundalini si risve!lia quando Prana ed Apana sono unite e c,% una perfetta
immobilit/ nel corpo. Ora, per me""o di As3ini Mudra, si spin!e dolcemente la
corrente di Apana verso l,alto nella re!ione dell,ombelico dove incontra Prana.
$e questa procedura appare fastidiosa e crea disturbo, % essen"iale essere
irremovibili e comunque prose!uire. Ad un certo punto, prose!uendo
impassibilmente, si ha la certe""a che qualcosa di positivo stia avvenendo. An
brivido piacevole nella spina dorsale % percepito. Il !iorno che se!ue questa
pratica, una !ioia diffusa % percepita durante tutto il !iorno. Anche la pi#
semplice routine Kriya, riempie uno di !ioia.
#riya ranayama 0prima parte1 with Mula Bandha
Durante !li ultimi istanti dell,inspira"ione di un respiro Kriya, visuali""a la
corrente che ra!!iun!e Bindu, poi la corrente 9ruota9 a sinistra, scende un po, ed
entra nel midollo allungato. G in questo momento che il Mula Bandha % praticato
intensamente, il respiro % trattenuto e le sopracci!lia sono sollevate. La
K>O
sensa"ione % che l,ener!ia sia spinta dal midollo allungato al Kutastha. Ana
sensa"ione di luce interiore si diffonde dal Kutastha alla parte superiore del
cervello.
Poi l,espira"ione comincia, la tensione del Mula Bandha % liberata e l,ener!ia
scende fino al Muladhara. Il Kechari Mudra collabora con il processo= durante
l,a"ione del Mula Bandha la lin!ua ;che si trova entro la farin!e nasale< % spinta in
avanti e verso l,alto.
#riya ranayama 0prima parte1 !on una parti!olare per!ezione dell2energia
rotante
2uello che sto per descrivere riesce molto bene a chi ha praticato il Kriya
Pranayama con le due precedenti istru"ioni. Dopo alcuni !iorni di pratica di
As3ini Mudra o di Mula Bandha abbinate al Kriya Pranayama, il sentiero
spinale lun!o il quale l,ener!ia si muove viene percepito come un elica. In altre
parole, partendo dalla base della spina dorsale, l,ener!ia sale ruotando entro la
spina dorsale in senso antiorario. L,ener!ia poi scende lun!o lo stesso percorso e
quindi ruotando in senso orario. Cos8 facendo, il kriya#an sente una forte
sensa"ione di immobilit/ fisica e percepisce la spina dorsale come una barra
d,acciaio. An kriya#an % molto vicino allo stato di amadhi.
#riya ranayama 0se!onda parte1 !on una parti!olare stimolazione dei
Chakra
2uanto stiamo per descrivere ri!uarda solo la espira"ione del Kriya Pranayama
;seconda parte.< B:iesce molto facile a coloro che hanno praticato le precedenti
istru"ioni.C
Durante l,espira"ione reali""a come non sia difficile impartire un
particolare ,,colpetto,, presso la sede di ciascun Chakra. O!ni kriya#an ha tale
potere e pu+ aumentarlo.
2uando tu dai il ,,colpetto,,, % impossibile dire se c,% una breve pausa del
respiro o, proprio il contrario, avviene una brevissima emissione di respiro.
2uello che si sente % una intensit/ di coscien"a ed ener!ia che stimola il Chakra
in o!!etto. Il ,,colpetto,, finale nel Muladhara che sancisce la fine della
espira"ione crea una intensa ondata di !ioia.
Pro!redendo in questa pratica % possibile ra!!iun!ere una espira"ione
veramente interiori00ata. 2uello che avviene % che quando si da il colpetto
ini"iale nel midollo allungato, il respiro come fatto fisico scompare del tutto.
L,espira"ione interiori00ata non % accompa!nata dall,uscita dell,aria attraverso il
naso. 2uesto % uno dei fatti misteriosi del Kriya, difficile da comprendere con la
sola lo!ica.
K>>
:.; =ARIANTI DEL NA=I KRIYA
Cantare (m alternativamente tra #utastha e om'eli!o
Tutti i detta!li della forma classica del Na$i Kriya dati nel capitolo 6 fino
all,a"ione di pie!are la testa in avanti riman!ono immutati.
In questa variante ;davvero molto dolce e confortevole< il Mantra &m %
mentalmente cantato alternativamente tra il punto tra le sopracci!lia e l-ombelico
;&m nel punto tra le sopracci!lia, &m nell-ombelico, &m nel punto tra le
sopracci!lia, &m nell-ombelico3 e cos8 via<.
Il modo pi# proficuo per fare questo % sincroni""are il respiro con il canto
di &m. ?isuali""a un sottile canale d,ar!ento che esce dal punto tra le
sopracci!lia si pie!a le!!ermente e scende nell,ombelico. 2uando ti viene
naturale fare una inspira"ione molto breve, inspira ;solo quanto % necessario<,
visuali""a il movimento dell, aria che sale, attraverso il canale visuali""ato,
dall,ombelico al punto tra le sopracci!lia, soffermati un istante tanto quanto basta
per cantare &m mentalmente. 2uando ti viene naturale espirare, espira,
visuali""a il movimento di aria che scende, attraverso il canale visuali""ato,
nell,ombelico, soffermati un istante e canta &m mentalmente nell,ombelico.
:ipetendo questo, sentirai in modo molto marcato, che il respiro comincia a
calmarsi e scomparire. 2uando questo avviene, continua a cantare il Mantra &m
alternativamente tra il punto tra le sopracci!lia e l,ombelico e a muovere il centro
della consapevole""a tra questi due punti, sen"a cessare di essere consapevole
del 9canale d,ar!ento.9 Prose!ui.
2uando &m % cantato circa @M volte, pie!a indietro la testa e ripeti una
procedura simile cantando &m alternativamente tra Bindu e il ter"o Chakra.
?isuali""a un altro sottile canale d,ar!ento che colle!a ;esternamente al corpo< il
Bindu con il ter"o Chakra. Lascia che il tuo respiro 4 se c,% ancora una traccia di
respiro 4 fluisca liberamente in quel canale. 2uando &m % cantato circa OM volte,
riprendi la normale posi"ione del mento e canta mentalmente &m nel punto tra le
sopracci!lia, midollo allungato, Chakra M, P, >, O e K. 2uesto % un Na$i Kriya. $i
consi!lia di praticare P cicli di Na$i Kriya.
*avi #riya s!endendo attraverso 3uattro direzioni
La se!uente variante del Na$i Kriya % quella che molti kriya#an preferiscono.
Come avviene nella forma base del Na$i Kriya, la consapevole""a del kriya#an
sale lun!o la spina dorsale ponendo mentalmente la sillaba &m ;ooon!< nei sei
Chakra. Il mento viene avvicinato alla cavit/ della !ola.
A questo punto si fa una breve inspira"ione, se!uita da una lun!a
espira"ione durante la quale si percepisce l-ener!ia che scende dalla fronte lun!o
un sentiero esterno al corpo verso l-ombelico, attraversa l,ombelico e si muove
verso il 6antian.
Durante questa lun!a espira"ione, &m % cantato mentalmente,
rapidamente, da KL a KM volte, se!uendo la discesa dell-ener!ia lun!o il percorso.
Dopo una breve sosta nel 6antian, la testa ritorna nella posi"ione normale.
Tutto ora si ripete ma la discesa dell,ener!ia avviene lun!o un sentiero
K>P
diverso. Ana breve inspira"ione solleva nuovamente l-ener!ia in testa. Poi la
testa si pie!a, non in avanti, ma sulla spalla sinistra, sen"a !irare la faccia. Ana
lun!a espira"ione ;assieme al canto di &m, &m, &m8< accompa!na il
movimento verso il basso dell-ener!ia che scende dalla parte sinistra del
cervello, si muove lun!o un sentiero esternamente al corpo alla sua sinistra
;come se spalla e braccio non esistessero.< L,ener!ia scende fino alla parte
sinistra della cintura, l,attraversa e si muove verso il 6antian.
La testa ritorna nella posi"ione normale. Dopo una breve inspira"ione, la
testa ora si pie!a indietro. Ana lun!a espira"ione ;assieme al canto di &m, &m,
&m8< accompa!na il movimento verso il basso dell-ener!ia che parte dalla "ona
occipitale e si muove ;esternamente al corpo< !i# verso la cintura dove si pie!a,
passa attraverso il ter"o Chakra Manipura e si muove verso l-interno della
re!ione addominale ;6antian.< La procedura % ripetuta allo stesso modo sul lato
destro.
L,ultima espira"ione chiude il piccolo ciclo costituito da quattro espira"ioni
accompa!nate da quattro discese dell,ener!ia verso la cintura e, attraversandola,
verso la re!ione del basso addome. 2uesto mini ciclo % ripetuto per J volte. In
conclusione abbiamo avuto un totale di PWJ U >6 discese di ener!ia. Dopo queste
espira"ioni, la pratica si chiude con un canto mentale di &m in ciascun Chakra
da Ajna al Muladhara.
Tutto quanto abbiamo descritto pu+ durare da 5 a KL minuti ed %
equivalente alla ripeti"ione di P volte la forma base del Na$i Kriya.
&sser$a0ione
.an mano che i minuti passano e l,effetto della tecnica si fa sentire, i movimenti
della testa diventano meno marcati 4 il processo si interiori""a. An fenomeno %
notevole= nello stesso momento in cui viene formulata la volont/ di espirare, si
sente come se i polmoni non riuscissero a muoversi. Alcuni istanti dopo la
consapevole""a di un qualche cosa di sottile che comincia a scendere nel corpo
accompa!na una espira"ione molto piacevole. L,espira"ione % un atto mentale,
come una pressione interiore che si estende ovunque e che produce un particolare
senso di benessere, armonia e libert/. $i ha la sensa"ione di poter restare cos8 per
sempre. L-aria esce ancora dal naso ma colui che pratica !iurerebbe che questo
non avven!a. 2uesta pu+ essere considerata la prima timida appari"ione del
!espiro interiori00ato ;detto anche Kriya delle cellule< di cui parleremo nel
capitolo KO.
*avi #riya utilizzando il Respiro ,nverso
Inspira, trattieni il respiro intensificando la concentra"ione sull,ombelico
utili""ando i tre Bandha ;Mula Bandha, /ddiyana Bandha e 'alandhara
Bandha<. In questa posi"ione, col mento abbassato, canta mentalmente &m KO
volte nell,ombelico esercitando una continua pressione mentale su esso. Poi
espira, scio!liendo i Bandha e sollevando il mento con una lieve tensione.
Col mento sollevato, inspira attraverso il naso. Trattenendo il respiro,
K>M
intensifica la concentra"ione sul ter"o Chakra Manipura. Canta mentalmente
&m K5 volte in Manipura esercitando una forma di pressione mentale su quel
centro. Poi espira mantenendo il mento nella normale posi"ione ori""ontale.
2uesto % un Na$i Kriya. :ipeti quattro volte.
:3; =ARIANTI DEL MAHA M8DRA
4eniale variante del Maha Mudra insegnata da Swami 5ariharananda 4iri
Prima di praticare questa variante del Maha Mudra, siedi sul pavimento nella
posi"ione del me""o loto o sui talloni. Dspira. Concentrati su Ajna. Diventa
consapevole del Muladhara. Per me""o di una profonda inspira"ione ;non
necessariamente lun!a come nel Kriya Pranayama< visuali""a il respiro che
proviene dalla sede fisica del Muladhara su per la spina dorsale e arriva fino ad
Ajna. Trattieni il respiro. Pie!a in avanti la "ona sopra la cintura e se puoi, tocca
il pavimento con la testa. ;La testa % posta nella re!ione fra i !inocchi. Le mani
possono essere usate come pi# viene naturale onde ra!!iun!ere comodamente
questa posi"ione.<
Dspira e lascia che il respiro sia libero. Dopo aver toccato con la fronte il
pavimento, pie!ati prima a destra avvicinando l,orecchio destro al !inocchio
destro. Asa liberamente le mani. La testa si avvicina al !inocchio destro, la
faccia % !irata verso il !inocchio sinistro cos8 che sia possibile percepire una
pressione sul lato destro della testa6 una sensa"ione di spa"io % percepita entro il
lato sinistro del cervello. :imani in questa posi"ione da > a >L secondi. .uovi la
testa di nuovo verso il centro fin quando la fronte tocca il terreno.
Poi ripeti lo stesso eserci"io con l,altro lato del corpo, scambiando le
perce"ioni. La testa si avvicina al !inocchio sinistro, la faccia % !irata verso il
!inocchio destro cosi che sia possibile percepire una pressione sul lato sinistro
della testa6 una sensa"ione di spa"io % percepita entro il lato destro del cervello.
:imani in questa posi"ione da > a >L secondi. .uovi la testa di nuovo verso il
centro fin quando la fronte tocca il terreno. Ana pressione % percepita sulla
fronte. Ana sensa"ione di spa"io % percepita entro la re!ione occipitale.
Durante questo delicato processo tu stai respirando normalmente e la tua
consapevole""a si trova principalmente in Ajna Chakra mentre i tuoi occhi sono
focali""ati su Bhrumadhya ;il punto tra le sopracci!lia.< Poi sollevati con la
schiena diritta inspirando profondamente. Tramite una lun!a espira"ione,
l,ener!ia % !uidata in !i# da Ajna Chakra al Muladhara.
Per me""o di una profonda inspira"ione visuali""a il respiro che proviene
dalla sede fisica del 3adhisthana su per la spina dorsale e arriva fino ad Ajna....
:ipeti tutto il precedente processo.
Poi ripeti il processo per Manipura, Anahata, +ishuddha e Ajna Chakra. In
questo modo puoi !ioire di sei pie!amenti.
KK
KK
:ipetere questo processo per Ajna Chakra si!nifica= stare eretto, inspirare, visuali""are il respiro che
si muove da Ajna e viene in avanti verso il Bhrumadhya, trattenere il respiro, pie!arsi in avanti, porre
la fronte tra i !inocchi, lasciare il respiro libero 3
K>6
Ora praticheremo il Maha Mudra in un modo assai particolare.
Pie!a la !amba sinistra sotto il corpo in modo che il tallone sinistro sia vicino al
perineo. Attrai il !inocchio destro contro il corpo in modo che la coscia sia vicina
al petto il pi# possibile. Le dita intrecciate sono poste proprio sotto il !inocchio e
questo aiuta ad applicare pressione ai tuoi or!ani interni. Prenditi da M a 6 respiri
molto profondi applicando una pressione moderata al !inocchio. Poi inspira
profondamente e trattieni, estendi la !amba destra, pie!ati in avanti, respira
normalmente e massa!!ia la !amba destra dal piede alla coscia e alla natica. Poi
afferra il piede destro in questo modo= la mano destra afferra le dita del piede
destro e la mano sinistra afferra il lato interno del piede destro ;l,arcata del
piede<. La faccia % !irata verso sinistra. Percepisci una sensa"ione come una
pressione interna sulla parte destra della testa. Dssa contrasta con la sensa"ione di
spa"io libero nella parte sinistra del cervello. Canta &m sei volte nel punto tra le
sopracci!lia. Poi inspira e trattieni, siedi di nuovo sul tuo piede sinistro col
!inocchio destro pie!ato e attirato verso il petto, poi espira in un respiro normale.
Pratica l,intera procedura scambiando le perce"ioni e la posi"ione di
!ambe e uso delle mani. 0on ripeto tutto 4 non dimenticare il canto di &m sei
volte nel punto tra le sopracci!lia.
Ora, attira entrambi i !inocchi contro il tuo corpo. Dstendi entrambe le
!ambe, pie!ati in avanti, respira normalmente e massa!!ia entrambe le !ambe
dai piedi a cosce ed anche. Poi afferra entrambi i piedi= mano destra per le dita
del piede destro, mano sinistra per le dita del piede sinistro. :espira
normalmente, fletta i piedi P o M volte poi rilassali con la testa in !i# tanto pi#
vicina ai !inocchi quanto possibile. $perimenti pressione interna sulla parte
frontale della testa. Ana sensa"ione di spa"io % percepita nella re!ione occipitale.
Canta &m sei volte nel punto tra le sopracci!lia. Poi inspira e trattieni, sieda
diritto e massa!!ia le dita del piede, poi pie!a !ambe a torace ed espira. Come
al solito, questo eserci"io % ripetuto tre volte.
Dopo questa intensa forma di Maha Mudra puoi utili""are le tue mani
come nello Yoni Mudra, chiudi l,orecchio di sinistra ed ascolta i suoni interiori.
Poi chiudi solo l,orecchio di destra ed ascolta. Poi chiudi entrambe le orecchie ed
ascolta. Poi cerca di ascoltare sen"a chiudere le orecchie.
&sser$a0ione K
Per aumentare il potere di queste due procedure ;,,pie!amenti,, se!uiti da una
forma particolare Maha Mudra<, puoi trattenere il respiro quando sei !i#.
Proverai una sensa"ione molto forte di ener!ia che sor!e e si intensifica nel punto
tra le sopracci!lia. Il trattenimento del respiro % potente stimolatore di Kundalini.
$e non sei pronto per il potere !enerato da questa procedura, se ti senti troppo
irritabile, non trattenere il respiro.
&sser$a0ione O
2uando pie!hi il tuo corpo a sinistra, la tua narice destra si aprir/. 2uando pie!hi
il tuo corpo a destra, la tua narice sinistra si aprir/. 2uando ti pie!hi in avanti e la
fronte % vicinissima al pavimento, ti accor!erai di un flusso u!uale di respiro
nelle tue narici. Ottieni equilibrio della mente e calma nel corpo. $i aprir/ il
K>@
passa!!io che conduce entro la corda spinale.
Il canale lunare di Ida % situato al lato sinistro della spina dorsale6 il canale
solare di Pingala % situato sul lato destro della spina dorsale. Dntrambe le corde
si afferrano l,una all,altra. Dalla pratica ripetuta di Maha Mudra, esse sono
separate, e, come conse!uen"a, un passa!!io cavo % aperto tra i due. L,apertura
del passa!!io spirituale all,interno della spina dorsale ;ushumna< rappresenta
l,ini"io della pratica della medita"ione.
:4; =ARIANTI DELLO YONI M8DRA
6oni Mudra intensi%i!ando i prin!ipi del Respiro ,nverso
In questa variante dello Yoni Mudra, tu crei, durante l,inspira"ione, una !rande
pressione mentale nella spina dorsale. Poi applichi la pressione con le dita sulle
aperture della testa ;proprio come nello Yoni Mudra standard< e, mentre trattieni
il respiro, tu aumenti questa pressione applicando o!ni possibile Bandha e
Mudra ;Mula, +ajroli, /ddiyana, 'alandhara.<
+ajroli si!nifica lavorare coi muscoli che controllano il passa!!io della
orina. Devi prima esercitarti a sentire quali sono i muscoli che a!iscono quando
l,orina sta fluendo ed improvvisamente tu fermi quel flusso. *acendo
ripetutamente questo imparerai ad esercitare solamente i muscoli !iusti. Per
quanto ri!uarda 'alandhara Bandha, tu ruoti la faccia a sinistra e a destra e poi
abbassi il mento fin tanto che % confortevole. Durante questi movimenti, fai in
modo che le tue dita stiano al loro posto, chiudendo le aperture.
G facile sentire lo stiramento di ushumna dal ter"o occhio alla radice.
Trattieni il tuo respiro per un tempo che non crei disa!io. La pressione interna
sulla spina dorsale diviene l,unico o!!etto della tua concentra"ione. In altre
parole tu non canti mentalmente &m &m... nel Kutastha. Durante il trattenimento
del respiro tu ti concentri su questa colonna di luce da Muladhara al quinto
Chakra. Dspira a!evolmente, rilassando o!ni tensione, e scoprirai quanto dolce e
confortevole % la concentra"ione sul Kutastha che ne viene di conse!uen"a.
Praticherai solamente tre di questi Yoni Mudra.
6oni Mudra %orma evoluta
0ella se!uente variante dello Yoni Mudra, ciascun Chakra % sollevato
separatamente. Incomincia la tua pratica utili""ando il Mudra con le mani che
ben conosci.
Diventa consapevole del Muladhara Chakra. Contrai i muscoli vicino al
Muladhara= la parte dietro del perineo. Puoi mantenere la contra"ione finchI
addome e spina dorsale vibrano. Poi solleva questo Chakra per me""o di una
inspira"ione fino al punto tra le sopracci!lia. Trattieni il respiro il pi# a lun!o
possibile purchI ci+ non crei disa!io ;circa KL NKM secondi< mentre cerchi di
percepire la particolare luce del Muladhara nel Kutastha.
:ilassa la tensione fisica ed espira. Dmetti il respiro con 9hahN
hahhhhhhhh9 e poni idealmente il Muladhara Chakra di nuovo nella sua sede
ori!inale. Poi fai un ,,salto di consapevole""a,, al secondo Chakra 3adhisthana
e contrai i muscoli della "ona sessuale e del sacro. Puoi praticare il +ajroli
K>5
Mudra ;contrai e rilassa lo sfintere uretrale ed i muscoli della schiena vicino al
centro sacrale.< Poi fai esattamente quello che hai fatto col Muladhara Chakra...
2uando 3adhisthana % di nuovo nella sua posi"ione ini"iale, con un
,,,salto di consapevole""a,, concentrati sul ter"o Chakra Manipura. Contrai i
muscoli dell,addome al livello dell,ombelico= contrai rapidamente e rilassa
l,ombelico, i muscoli addominali e l,area lombare della spina dorsale.
Poi fai esattamente quello che hai fatto con i due Chakra precedenti ...
:ipeti lo stesso schema per Anahata Chakra. Dspandi il petto. Avvicina le
scapole e concentrati sulla spina dorsale, la parte vicina al cuore. $enti la
contra"ione dei muscoli vicini al centro dorsale. Poi fai esattamente quello che
hai fatto con i tre precedenti Chakra...
Concentrati sul quinto Chakra +ishuddha. .uovi la testa rapidamente
destraNsinistra ;sen"a !irare il volto< un paio di volte, percependo un suono nelle
vertebre cervicali come di qualcosa che viene macinato. 2uesto serve solo a
locali""are il centro cervicale. Ora contrai i muscoli dietro al collo vicino alle
vertebre cervicali.
Poi, utili""ando una inspira"ione, solleva questo Chakra fino al punto tra le
sopracci!lia. Trattieni .... etc.
Midollo Allungato= solleva il mento, tendi i muscoli vicini al midollo
allungato ;sotto la re!ione occipitale<, serra i denti e veda la luce nel punto tra le
sopracci!lia. $enti che stai offrendo il tuo centro Ajna alla luce dell,occhio
spirituale nel Bhrumadhya. Dspira e libera o!ni contra"ione.
Per concludere la procedura, poni le palme delle mani sopra le palpebre e rimani
cos8 a contemplare una bianca luce per ON> minuti. 2uando la luce scompare,
abbassa le mani.
&sser$a0ione
.olti trovano utile il se!uente detta!lio= prima di sollevare un Chakra, fai che
l,inspira"ione cominci idealmente dalla sua componente 9frontale9, ven!a
indietro verso la sua sede nella spina dorsale e quindi si sollevi al punto tra le
sopracci!lia. Il Perineo % la componente frontale del Muladhara6 la re!ione
pubica % la componente frontale del 3adhisthana? l,ombelico lo % per
Manipura6 la re!ione centrale dello sterno lo % per Anahata? la parte anteriore e
superiore della !ola lo % per +ishuddha.
:5; =ARIANTI DEL THOKAR
&hokar !on !olpi molto mor'idi
2uesta procedura pu+ essere utile per coloro che preferiscono un approccio
delicato.
L,inspira"ione avviene con &m Na Mo Bha 9a Ba come % descritto nella
*orma Dlementare del %hokar. Poi trattieni il respiro.
Il mento si pie!a in avanti, abbassandosi verso la cavit/ della !ola= una
certa pressione interiore tocca la parte frontale del Chakra del cuore. La testa
ritorna nella sua posi"ione normale e poi si pie!a le!!ermente verso la spalla
K>J
sinistra, sen"a vol!ere la faccia. Avviene di nuovo la stessa esperien"a= una certa
pressione interiore % sentita nella parte sinistra del Chakra del cuore. La testa
ritorna nella sua posi"ione normale e si pie!a indietro= avviene la stessa
esperien"a e la pressione % sentita nella parte dietro del Chakra del cuore. La
testa ritorna nella sua posi"ione normale e si pie!a le!!ermente verso la spalla
destra, sen"a vol!ere la faccia= la pressione % percepita nella parte destra del
Chakra del cuore. La testa ritorna nella sua posi"ione normale, poi il mento si
pie!a in avanti, abbassandosi verso la cavit/ della !ola... la pressione % percepita
nella parte frontale del Chakra del cuore. Poi la testa ritorna nella sua posi"ione
normale.
Durante questi cinque pie!amenti trattenendo il respiro, nessun Mantra
viene utili""ato. Poi la espira"ione !uida la consapevole""a attraverso i Chakra
nel Muladhara. La sillaba %eee % posta nel midollo allungato, +a nel quinto
Chakra.... e cos8 via.... Ya % cantato mentalmente nel Muladhara.
Il tempo impie!ato per questo %hokar dipende dalla persona6 di solito % di
OLNOM secondi, ma pu+ essere ma!!iore. La procedura % ripetuta per lo meno KO
volte. ?a detto che le varie pressioni sul Chakra del cuore sono pi# simili ad un
apporto di ener!ia che fluisce !i# tranquillamente proveniente da una re!ione
sopra la testa che ai tipici colpetti del %hokar.
&hokar su tutti i Chakra" per s!iogliere il nodo del Muladhara =a (
La procedura se!uente pu+ essere chiamata ,,4orma Completa del %hokar.,, .olte
scuole di Kriya non l,inse!nano ma scel!ono di annullarla completamente o
sostituirlo con la pi# dolce ,,4orma %ri#hangamurari del %hokar che sar/ presto
discussa.
Comincia la pratica della 4orma e$oluta del %hokar, a!endo cos8 sul Chakra del
cuore ma solo KO volte. Poi espira ;con 6e, +a, Yaaa< e ripeti la procedura
precedente ma ciascuna volta che abbassi il mento, fai vibrare la sillaba u in un
Chakra diverso, in questo ordine= ter"o, secondo, primo, di nuovo primo,
secondo, ter"o, quarto. Come diri!i il tuo colpo verso un Chakra, i muscoli
vicino a quel Chakra possono essere le!!ermente contratti, solo per aiutare il
processo.
Alla fine di queste @ ripeti"ioni di %e +a u, espira e focali""ati sulla
irradia"ione che parte dal ter"o Chakra quando canti 6e, dal secondo quando
canti +a, dal primo quando canti Yaaa.
Puoi ripetere questa variante del %hokar per un numero ra!ionevole di
volte. Alla fine senti come l,ener!ia si solleva come onde di una marea che cresce
sempre di pi#, ra!!iun!endo un Chakra, poi scende e poi riparte dalla base della
spina dorsale per ra!!iun!ere un centro pi# alto.
&sser$a0ione
2uesta procedura richiede una !rande cura perchI influen"a il comportamento
della persona durante la vita quotidiana. Potresti rea!ire eccessivamente ad
impedimenti banali e comportamenti irra"ionali. In breve, alcuni tratti rudi della
tua personalit/ possono affiorare alla superficie con una for"a che in alcuni casi
KPL
potrebbe essere 9distruttiva.,, Dvidentemente, essi non appaiono dal nulla, non
sono causati dalla tecnica 4 esprimono quello che hai nutrito dentro di te per
lun!o tempo.
&hokar su tutti i Chakra" per s!iogliere il nodo del Muladhara =a +
C,% un modo diverso di praticare questa forma completa di %hokar. An kriya#an
esperto pratica il %hokar diri!endo ripetutamente il colpo su un Chakra *I0CEX
ottiene un risultato definito= ovvero vedere e sperimentare il %att3a colle!ato con
quel Chakra. An buon ordine % praticare sul Chakra del cuore, poi ter"o,
secondo, primo, di nuovo secondo, ter"o e quarto. Lo stato di $amadhi % spesso
sperimentato alla fine della pratica, purchI il kriya#an sia capace di ri!uada!nare
una completa immobilit/ mentale e fisica.
&sser$a0ione
$pesso !li effetti di questa pratica sono difficili da metaboli""are. Il processo
mette a dura prova la tua salute psicolo!ica ;per questa ra!ione non %
comunemente inse!nato.< 0on % affatto strano che alcuni kriya#an arrivano alla
conclusione che questa procedura !enera effetti che sono essen"ialmente
ne!ativi. Loro hanno anche riferito di sentirsi privati di o!ni traccia di
devo"ione, motiva"ione e !ioia. Alcuni accennano alla 9notte oscura dell,anima,,
descritta dai mistici. 2uesta % certamente un,esa!era"ione. Penso che la mi!liore
solu"ione sia concludere la routine riprendendo la pratica del Kriya Pranayama,
seconda parte, per un !rande numero, finchI il respiro sembra scomparire.
Concludere col Na$i Kriya, Maha Mudra e Yoni Mudra % pure consi!liabile.
&hokar &ri'hangamurari
La tradi"ione Kriya prevede che questa elevata procedura sia inse!nata in tre
sedute distinte= Amantrak, amantrak e %hokar %ri#hangamurari proper. Tra la
prima e la seconda e tra la seconda e la ter"a dovrebbe, di solito, passare un anno.
G perci+ impensabile praticare lo stadio pi# elevato ;%hokar %ri#hangamurari
proper< tanto per fare un esperimento e riuscire immediatamente ad appre""are la
sua poten"ialit/. $i suppone che uno le pratichi con un respiro molto calmo che
pu+ in certi momenti di interiori""a"ione, cui la tecnica naturalmente conduce,
scomparire. In se!uito discuteremo una variante dove si utili""a il respiro.
%ri#hangamurari % il mi!lior simbolo del Kriya Yoga perchI oltre a mostrare il
ta!lio dei tre nodi, % anche un simbolo di ri Krishna. La forma di Krishna, come
dipinto nell,icono!rafia, % una forma in cui si individuano facilmente tre curve
;testa, spina dorsale e !amba pie!ata.< Ana frase attribuita a Lahiri .ahasa'a %=
9Per rendere questo corpo %ri#hangamurari ;simile a Krishna< tre nodi devono
essere ta!liati.9
Per me""o di questa procedura, Kundalini % invitata a salire attraverso il
ushumna. All,ini"io solo una minima quantit/ di Prana riesce ad entrare nel
ushumna e a muoversi verso l,alto 4 questo % dovuto all,irrequiete""a mentale.
.a, presto o tardi, l,ener!ia Kundalini ra!!iun!er/ la testa. La tecnica favorisce
questo momento per il fatto che ciascun !iro implica l,attraversamento dei tre
KPK
principali nodi ;9ranti<= lin!uaQmidollo allun!ato, cuore e cocci!e. 2uesto
avviene scendendo dalla testa al Muladhara lun!o il sentiero a tre curve
%ri#hangamurari ;%ri:#anga:murari U treNcurvaNforma.<
Prima parte@ Amantrak
Pratica la se!uente tecnica con la lin!ua in Kechari Mudra, dopo la pratica del
Kriya Pranayama e del Na$i Kriya. Alla fine di questa pratica rimani con la
consapevole""a centrata nella luce del Kutastha.
Dimentica completamente il respiro, lascia che se!ua il suo ritmo naturale.
.olto lentamente, solleva Prana e consapevole""a lun!o il canale spinale, dal
Muladhara al Bindu 4 me""o minuto % richiesto per fare questo. 0on fare alcuna
pausa nei Chakra. Poi lascia che Prana e consapevole""a scendano lentamente
lun!o il percorso %ri#hangamurari e ra!!iun!ano il Muladhara. .e""o minuto
% richiesto per fare questo.
Il percorso %ri#hangamurari incomincia in Bindu, pie!a a sinistra, scende
nella sede del midollo allungato, ci passa attraverso e prose!ue verso il lato
destro del corpo. :a!!iunto un punto nella schiena ;circa MN6 centimetri pi# in su
dell-alte""a del cape""olo destro<, inverte la dire"ione ta!liando il nodo del
cuore. Dopo aver ra!!iunto un punto nella schiena che % MN6 centimetri pi# in
basso dell-alte""a del cape""olo sinistro, cambia di nuovo dire"ione e punta
verso la sede dell,ultimo nodo nella re!ione del cocci!e.
An !iro completo di Amantrak ;Amantrak si!nifica= ,,sen"a usare un
Mantra,,< dura un minuto. $e ti accor!i che esso % pi# breve, diciamo PMQML
secondi, questo non si!nifica che hai praticato troppo in fretta. Comunque
proponiti di ra!!iun!ere il tempo esatto.
Per due settimane ripeti questa tecnica OM volte, una volta al !iorno. Poi per altre
due settimane ripetila ML volte, una volta al !iorno6 poi per altre due settimane @M
volte .... e cos8 via fino a OLL volte al !iorno per due settimane. 2uindi applica la
se!uente istru"ione.
econda parte@ amantrak
La perce"ione della corrente %ri#hangamurari % intensificata dal canto mentale
delle sillabe del +asude$a Mantra. &m, Na, Mo, Bha, 9a sono vibrate
rispettivamente nei primi cinque Chakra e Ba in Bindu. %eeee % cantato nel
midollo allungato ma tu sei capace di percepire come il riverbero di questa
vibra"ione tocchi il punto tra le sopracci!lia 4 in tal modo tu senti %eeee anche
nel Kutastha. Le sillabe +a, u, 6e e +a sono poste nei quattro nuovi centri fuori
dalla spina dorsale6 Ya % vibrato nel Muladhara.
2uesti quattro nuovi centri sono quattro 9vortici9 nel flusso principale
della corrente 4 non sono un nuovo insieme di Chakra. Ciascuna sillaba quando
viene fatta vibrare a!isce come un %hokar mentale ;colpetto<= siccome la tecnica
% ese!uita lentamente, c,% tutto il tempo per rendere questa stimola"ione molto
efficace.
KPO
B$ottolineiamo che, quando pratichi la procedura amantrak, tu stai praticando
Amantrak contemporaneamente. In se!uito quando praticherai %hokar:
%ri#hangamurari praticherai Amantrak e amantrak contemporaneamente. Detto in
parole povere, la procedura di %ri#hangamurari non % costituita da tre diverse tecniche
ma % in essen"a una sola procedura interiore padrone!!iata durante tre diversi passi.C
Abbiamo appena descritto un !iro di amantrak, che dura un minuto. $e ti
accor!i che esso % pi# breve, diciamo PMQML secondi, questo non si!nifica che hai
praticato troppo in fretta. Comunque, proponiti di ra!!iun!ere il tempo esatto.
Per due settimane ripeti questa tecnica OM volte, una volta al !iorno. Poi
per altre due settimane ripetila ML volte, una volta al !iorno6 poi per altre due
settimane @M volte .... e cos8 via fino a OLL volte al !iorno per due settimane.
2uindi applica la se!uente istru"ione finale.
%er0a parte@ %hokar %ri#hangamurari
Pratica il %hokar %ri#hangamurari dopo il Kriya Pranayama e dopo il Na$i
Kriya. Alla fine di questa pratica, riprendi per alcuni !iri ;da 6 a KO< la pratica del
Primo &mkar Kriya e poi rimani con la consapevole""a centrata nella luce del
Kutastha.
Dimentica il respiro. Le mani ;con dita intrecciate< sono poste sull,area
dell,ombelico cos8 da spin!ere in su la re!ione addominale, creando cos8 una
pressione mentale sui primi tre Chakra. Poni il mento sul petto e muovi ener!ia e
consapevole""a molto lentamente lun!o la colonna spinale dal Muladhara fino al
Bindu. Il mento sale lentamente se!uendo il movimento interiore. ,,Tocca,,
internamente ciascun Chakra con le sillabe del Mantra ;&m % posto nel primo
Chakra, Na nel secondo...<. 2uando ener!ia e consapevole""a sono nel Bindu, il
mento % parallelo al suolo.
Ora comincia la discesa dell,ener!ia. Il movimento della testa se!uir/ millimetro
dopo millimetro il flusso ener!etico lun!o il sentiero %ri#hangamurari, dal
Bindu al Muladhara, attraversando i tre nodi e toccando i nuovi quattro centri
situati al di fuori della spina dorsale. Tutto avverr/ in modo fluido, nello spa"io
di trenta secondi o meno, ma la descri"ione che stiamo per dare parr/, di primo
acchito, complicata. Con un minimo di pa"ien"a, il !iusto movimento della testa
verr/ appreso= basta capire che esso % stato concepito come un modo lo!ico ed
efficace per intensificare quel particolare flusso ener!etico sinuoso verso il
basso. ?eniamo dunque a descrivere i movimenti della testa.
$en"a !irare la faccia, pie!a la testa verso sinistra, di un paio di centimetri, poi
solleva il mento e ritorna nel me""o. :eali""a come questo semplice movimento
accompa!ni perfettamente la discesa dell,ener!ia da Bindu al midollo allungato
lun!o la prima curva del sentiero %ri#hangamurari. :imani solo un istante in
questa posi"ione col mento sollevato ;i muscoli dietro del collo sono contratti<
tanto quanto basta per vibrare la sillaba %eeee nel midollo allungato. Inoltre,
come hai appreso in amantrak, cerca di percepire anche il riverbero di questa
vibra"ione nel punto tra le sopracci!lia.
Poi, da questa posi"ione, vol!i la faccia lentamente a destra ;come se tu
KP>
volessi !uardare l,area alla tua destra, il pi# indietro possibile.< $olo la faccia si
muove, non il tronco. Durante questo movimento LD0TO ;non essere
influen"ato dalla dinamiche della tecnica del %hokar che abbiamo
precedentemente discusso<, il flusso interno di ener!ia si muove dal midollo
allungato all,ottavo centro.
2ui avviene il primo dei cinque colpi psico fisici= il mento tocca la spalla
destra per un istante e la sillaba +a I fatta vibrare nell,ottavo centro. La spalla
pure fa un piccolo movimento verso l,alto per rendere il contatto col mento pi#
facile. .a atten"ione= se senti che stai for"ando, non farlo) $e non riesci a
toccare la spalla destra col mento, accontentati di avvicinarti alla spalla il pi#
possibile e stimola il centro ottavo con la pura for"a mentale.
Poi la faccia si vol!e lentamente verso sinistra accompa!nando,
millimetro dopo millimetro, il flusso interno di ener!ia dall,ottavo al nono centro,
attraversando il quarto Chakra. $e possibile, il mento dovrebbe essere posto
sopra la spalla sinistra. Il secondo colpo avviene quando la sillaba u % vibrata
nel nono centro mentre il mento tocca per un istante la spalla sinistra 4 la spalla
fa un piccolo movimento verso l,alto per rendere il contatto col mento pi# facile.
Altri due colpi avven!ono quando le sillabe 6e e +a ven!ono poste nel
decimo e undicesimo centro. La modalit/ % la se!uente= il mento si muove
lentamente verso il centro del petto, sfiorando la clavicola sinistra. Durante
questo movimento, due le!!eri colpi sono dati sulla clavicola sinistra in posi"ioni
intermedie. I colpi, ovviamente, ven!ono dati nel momento in cui le sillabe del
Mantra ven!ono fatte vibrare. Infine, un ultimo colpo % dato sul petto ;posi"ione
centrale< quando la sillaba Ya % fatta vibrare nel Muladhara.
L,essen"a di questa particolare forma di ,,%hokar,, non consiste solo nei cinque
colpi ma principalmente in una costante intensifica"ione della pressione mentale
lun!o l,intero circuito. Considera l,a"ione fisica di spremere con una matita un
tubetto quasi vuoto di dentifricio per far!li uscire tutto quello che rimane.
Dbbene, questa imma!ine ti d/ una buona idea di quello che avviene durante
questa procedura. 2uando i movimenti della testa sono lenti ed arricchiti da una
!rande for"a di concentra"ione e volont/, non c,% limite all,aumento del flusso
ener!etico lun!o il sentiero %ri#hangamurari.
:ipeti la procedura >6 volte. Dopo aver completato il numero pro!rammato di
!iri, calma il sistema per me""o di una pratica minima di amantrak, poi rilassati
praticando un semplice Pranayama mentale.
La supervisione di un esperto aiuta ad evitare problemi 4 intendo problemi
fisici di sfor"o eccessivo e di dolore nelle vertebre cervicali e nei muscoli del
collo. .ovimenti bruschi dovrebbero essere evitati6 % possibile usare al loro
posto una !rande intensit/ mentale di concentra"ione. Per un paio di settimane
non praticare o!ni !iorno ma o!ni due o tre !iorni.
Prima possibile, comincia la routine ad incremento pro!ressivo di questa
procedura praticando le dosi se!uenti= >6WO, >6W>,3.. >6W>M, >6W>6. .a
atten"ione= tra una tappa e la successiva lascia sempre trascorrere una settimana.
KPP
A chi ha tempo e buona volont/ per completarla, raccomando questa
routine come importantissima. Fli effetti saranno forti e comporteranno una
!rande trasforma"ione interiore. An minimo di 5NKL mesi sono richiesti per
completarla.
&hokar &ri'hangamurari utilizzando respiro lungo e trattenimento
Come annunciato, discuteremo qui come utili""are il respiro per intensificare il
potere del %hokar %ri#hangamurari. *aremo uso del :espiro Inverso come
abbiamo fatto con le forme di %hokar discusse nel capitolo @.
Cominciando con mento in !i#, inspira lentamente ponendo le sillabe nei
Chara come % stato fatto nella precedente procedura del %hokar
%ri#hangamurari. ;$tai utili""ando il :espiro Inverso, perci+ non dimenticare di
contrarre la re!ione ombelico N Manipura.< Alla fine della inspira"ione, dopo
avere posto Ba nel Bindu, il tuo mento % in su, parallelo al suolo.
Ora trattieni il respiro e senti l,intensifica"ione dell,ener!ia nella parte
superiore del torace. Allo stesso tempo controlla la contra"ione della re!ione
ombelico N Manipura. .entre fai esperien"a di un confortevole trattenimento,
!uida l,ener!ia lun!o il percorso %ri#hangamurari in !i# nel Muladhara. Le
istru"ioni sono precisamente quelle del Thoar Tribhan!amurari6 l,unica
differen"a % che ora stai trattenendo il respiro e l,esperien"a % molto pi# intensa.
.entre stai muovendo la testa Bse hai dei dubbi sui movimenti, le!!i di nuovo il
precedente 9ter0a parte@ %hokar %ri#hangamurari 9C poni le ultime sei sillabe nei
relativi centri. $olleva quindi il mento e poi, con totale concentra"ione sul
Midollo allungato, espira lentamente sperimentando una discesa di fresca in tutto
il corpo ;or!ani interni e pelle.<
Poi respira normalmente se ne hai biso!no, e quando sei calmo ripeti il
processo. Puoi ripeterlo da KO a >6 volte.
:6; =ARIANTI DEL MICRO THOKAR
Il Micro %hokar fu definito nel capitolo @. 0e facemmo l,esperien"a entro
ciascun Chakra. Possiamo anche percepirlo entro il cervello e lun!o la corona
della testa. 2uesta % un,ottima prepara"ione per il Ter"o &ri'a ;vedi capitolo 5.<
.tilizzazione del Mi!ro &hokar per stimolare parti!olari !entri nella testa
Inspira dal Muladhara al Midollo all%n$a"o. Trattieni il respiro. Oscilla
lentamente la testa a sinistra 4 destra 4 ritorna al centro, mantenendo il centro
della concentra"ione nel midollo allungato. Canta mentalmente %e quando ti
muovi a sinistra, +a quando ti muovi a destra, u quando ritorni al centro. :ipeti
tre volte, sempre trattenendo il respiro. $e!ue una calma espira"ione.
Ora inspira dal secondo Chakra al Ce#elle""o. Trattieni il respiro. :ipeti
tre volte le stesse oscilla"ioni della testa con %e, +a, u, focali""ando l,atten"ione
sul Cervelletto. Dspira e scendi fino alla sede del ter"o Chakra.
Inspira dal ter"o Chakra al Pon"e di =aolio ;per percepirlo, vieni in
avanti dal cervelletto verso il centro della testa, sopra il midollo allungato ma
KPM
due tre centimetri pi# avanti.< Trattieni il respiro. :ipeti tre volte la procedura
descritta sopra con %e, +a, u, focali""ando l,atten"ione su questo centro. Dspira e
scendi fino al quarto Chakra.
Inspira dal quarto Chakra al Tala,o. Per percepirlo, oscilla le!!ermente
la testa avanti e indietro. $enti una linea ori""ontale che dal punto tra le
sopracci!lia viene indietro. In contemporanea senti la linea verticale che scende
dalla )ontanella. Il Talamo % il punto di interse"ione delle due linee. 2uando sei
sicuro di percepirlo, ripeti tre volte la procedura descritta sopra con %e, +a, u.
Dspira e scendi fino alla sede del quinto Chakra.
Inspira dal quinto Chakra in un punto che si trova a ,e"A &"ada "a il
Tala,o e la <on"anella. Per percepirlo, oscilla le!!ermente la testa avanti e
indietro. $enti una linea ori""ontale che dal Bindu viene ori""ontalmente in
avanti. In contemporanea senti la linea verticale che scende dalla )ontanella.
2uesto centro % il punto di interse"ione delle due linee. :ipeti in quel punto tre
volte la procedura descritta sopra con %e, +a, u. Dspira e scendi fino al Midollo
allungato.
Inspira dal Midollo allungato alla <on"anella) :ipeti in quel punto tre
volte la procedura descritta sopra con %e, +a, u. Dspira restando nella
4ontanella.
Inspira nella 4ontanella, espira dalla 4ontanella nel punto a met/ strada tra il
Talamo e la *ontanella.
Inspira nella 4ontanella, espira dalla 4ontanella nel Talamo.
Inspira nella 4ontanella, espira dalla 4ontanella nel Ponte di ?arolio.
Inspira nella 4ontanella, espira dalla 4ontanella nel Cervelletto.
Inspira nella 4ontanella, espira dalla 4ontanella nel .idollo allun!ato.
:imani con la consapevole""a nel .idollo allun!ato oppure pratica la se!uente
procedura.
&sser$a0ione
La procedura descritta crea un effetto molto forte. In maniera impietosamente
chiara diventi consapevole dei tanti espedienti dell,e!o che !uidano le a"ioni
umane. La ra!ione di tante decisioni errate appare con definitiva chiare""a, libera
da veli e dissimula"ioni. L,e!o % una struttura mentale molto complicata= non %
possibile distru!!erlo, ma solo renderlo pi# trasparente. C,% un pre""o da pa!are=
possono apparire ;ore dopo la pratica< ondate inesplicabili di paura, la sensa"ione
di non sapere chi sei e dove sei diretto. 2uesta % una rea"ione naturale che
proviene da quei sottili strati del cervello che hai toccato.
Mi!ro &hokar nella !orona
Consideriamo la tecnica &mkar Pranayama. Abbiamo visto che alla fine
dell,inspira"ione c,% una pausa dove la consapevole""a fa un !iro completo, in
senso antiorario, lun!o la corona della testa. 2uesta rota"ione avviene entro il
cervello, sotto l,osso cranico. $i comincia il !iro dalla re!ione occipitale ;Bindu<
e si ritorna ad esso.
KP6
La se"ione del cervello che contiene Bindu e si estende ori""ontalmente
fino alla parte superiore della re!ione frontale del cervello % molto importante
nella pratica dei Kriya superiori. 0el %er0o e nel =uarto Kriya noi facciamo un
!iro completo con la consapevole""a lun!o lo stesso circuito. Dnfasi % data a fare
esperien"a dell,ener!ia attraverso la sostan"a di cervello 4 questo movimento
avviene con una particolare pressione interna.
Dbbene, ora sperimenteremo il Micro %hokar lun!o lo stesso percorso)
L,unica differen"a % che ora=
BaC non partiremo dalla parte frontale del cervello ma dalla re!ione occipitale.
BbC stimoleremo 5 re!ioni nella corona ;non solo P come nel %er0o Kriya.<
Inspira dal Muladhara su fino alla re!ione occipitale del cervello ;Bindu.<
Concentrati in questa parte del cervello, trattieni il respiro e fai esperien"a del
Micro mo$imento A volte ;ripetendo %e Ba u > volte.< Dspira con calma.
Inspira dal secondo Chakra alla parte adiacente, alla destra di Bindu.
Concentrati in questa parte del cervello, trattieni il respiro e fai esperien"a del
Micro mo$imento A volte ;ripetendo %e Ba u > volte.< Dspira con calma.
Inspira dal ter"o Chakra alla parte della corona sopra l,orecchio destro. .. >
volte il Micro %hokar trattenendo il respiro... Inspira dal quarto Chakra alla parte
della corona adiacente alla precedente parte, lun!o la dire"ione antiorario del
nostro movimento. .. > volte il Micro %hokar trattenendo il respiro... Inspira dal
quinto Chakra nella parte della corona sopra il punto tra le sopracci!lia. .. > volte
il Micro %hokar trattenendo il respiro... Inspira dal Midollo allungato nella parte
centrale del cervello sotto la 4ontanella. ... > volte il Micro %hokar trattenendo il
respiro... :ipeta questa ultima a"ione di inspirare dal Midollo... Inspira dal
quinto Chakra nella parte della corona sopra il punto tra le sopracci!lia. ... >
volte il Micro %hokar trattenendo il respiro...
Ora muovi la consapevole""a nella parte sinistra del cervello per
completare il !iro e ritornare nella re!ione occipitale del cervello ;Bindu.<
Inspira dal quarto Chakra nella parte della corona adiacente alla precedente parte
lun!o la dire"ione antiorario del nostro movimento. ... > volte il Micro %hokar
trattenendo il respiro... Inspira dal ter"o Chakra nella parte della corona sopra
l,orecchio sinistro. ... > volte il Micro %hokar trattenendo il respiro... Inspira dal
secondo Chakra nella parte adiacente. ... > volte il Micro %hokar trattenendo il
respiro... Inspira da Muladhara nella re!ione occipitale del cervello ;Bindu.< ... >
volte il Micro %hokar trattenendo il respiro...
2uesto % un !iro. Dopo due o tre !iri, si manifesta una beatitudine
improvvisa ed uno non % pi# capace di cantare mentalmente alcunchI. La
procedura termina nell,assorbimento estatico.
.n modo diverso di prati!are il Mi!ro &hokar dopo l2esperienza
&ri'hangamurari
Dopo una do""ina di ripeti"ioni di %hokar %ri#hangamurari, puoi sperimentare
una variante molto efficace del Micro %hokar. 2uesta variante implica
l,esperien"a del movimento %ri#hangamurari in piccole dimensioni entro i KO
centri del percorso Macro %ri#hangamurari.
KP@
Tramite una breve inspira"ione, solleva il Prana dal Muladhara Chakra
nell,occhio spirituale tra le sopracci!lia. Abbassa di poco il mento, trattieni il
respiro e !uarda 9in !i#9 il Muladhara Chakra. ?isuali""alo come un dischetto
ori""ontale avente un diametro di circa ON> centimetri. Percepisci su quel disco il
movimento %ri#hangamurari in dimensioni ridotte. 0on preoccuparti del tempo
richiesto= pu+ essere breve, pu+ essere lun!o ... non importa. Dsercita una
moderata ma continua pressione sul disco come se tu avessi una penna e
tracciassi il tratto con for"a. Ti pu+ venire spontaneo fare un le!!erissimo
movimento della spina dorsale ;avanti, sinistra, destra, sinistra, centro<. 2uesto
movimento dovrebbe essere quasi invisibile ad un osservatore posto davanti a te.
:ipeti ancora due volte. Il respiro % trattenuto sen"a sfor"o6 il Prana rimane
totalmente in Ajna Chakra. Dopo tre perce"ioni del movimento completo puoi
rilassarti lasciando che il Prana scenda in basso. Avviene una sottile espira"ione,
ma tu nemmeno la percepisci.
Passa al secondo Chakra e ripeti la stessa procedura. :ipetila per i Chakra >, P
e M, poi per Bindu, poi per il midollo allungato, poi per i quattro centri al di fuori
della spina dorsale, e finalmente per il Muladhara.
2uesto % il primo !iro= pratica due ulteriori !iri. $ii fedele a questa pratica per
almeno sei mesi prima di aumentare la pressione mentale tramite la ripeti"ione
delle sillabe del +asude$a Mantra.
Mi!ro &hokar &ri'hangamurari utilizzando il Mantra
Poni la lin!ua nella posi"ione Kechari Mudra. Tramite una breve inspira"ione,
solleva il Prana dal Muladhara Chakra nell,occhio spirituale tra le sopracci!lia.
Dimentica il respiro e !uarda 9in !i#9 il Muladhara Chakra. :ipeti mentalmente
le sillabe 9&m:Na:Mo:Bha:9a:Ba:%e:+a:u:6e:+a:Ya9. *ai questo 'apa sen"a
fretta. Percepisci il microNmovimento %ri#hangamurari osservando come il
canto mentale delle KO sillabe a!!iun!er/ una ma!!iore ,,pressione,, ad esso.
:imani immobile sen"a fare alcun movimento della colonna spinale o
della testa. 2ui tutto il potere della pressione deve essere ottenuto con la pura
ripeti"ione delle sillabe del Mantra. 2ueste sillabe sono come piccole 9spinte9 o
9pulsa"ioni.9
La durata di un !iro % determinata dalla velocit/ del canto del Mantra. Per
molte persone il canto del Mantra e, di conse!uen"a, il microNmovimento dura
approssimativamente KLNKO secondi. :ammenta la raccomanda"ione di Lahiri
.ahasa'a= 90on abbiate fretta)9. Cerca di percepire la differen"a tra andare
piano e andare velocemente. $e vai lentamente percepirai un enorme potere.
:ipeti il +asude$a Mantra tre volte. Il Prana rimane totalmente in testa.
Dopo tre perce"ioni del movimento completo, ripeti la stessa procedura per i
Chakra O, >, P e M, poi Bindu, poi midollo allungato, poi i quattro centri al di
fuori della spina dorsale e finalmente per il Muladhara. 2uesto % un !iro= pratica
da tre a dodici !iri. Alla fine di questa pratica, rimani con la consapevole""a
centrata nella luce che percepirai nella parte superiore della testa.
KP5
:7; =ARIANTE DEL >8ARTO KRIYA
4ayatri #riya
Alcuni inse!nanti di Kriya chiamano questa tecnica =uarto Kriya. In base a
quanto ho potuto accertare, questa tecnica % molto antica ed esisteva prima che
Lahiri .ahasa'a ini"iasse la sua missione di diffondere il Kriya. La struttura di
questa tecnica % ben nota in India ed % considerata il pi# sottile tra i metodi di
utili""are il 9ayatri Mantra. Con le!!ere varianti e ulteriori a!!iunte rituali %
pubblicata in alcuni libretti. Il 9ayatri Mantra % considerato essere il veicolo
supremo per ottenere l-illumina"ione spirituale. La sua forma pi# pura % %at
a$itur +arenyam Bhargho 6e$asya 6himahi 6hiyo Yonaha Prachodayat. ;Oh
!rande Luce $pirituale che hai creato l,Aniverso noi meditiamo sulla Tua !loria.
$ei l,incarna"ione della Conoscen"a. $ei Cotu che elimina l,I!noran"a. Possa Tu
illuminare il nostro Intelletto e risve!liare la nostra Coscien"a Intuitiva.<
2uesto Mantra % preceduto o da una breve o da una lun!a invoca"ione.
L-invoca"ione breve %= &m Bhur, &m Bhu$ah, &m 3aha. I termini Bhur,
Bhu$ah, 3aha sono delle invoca"ioni per onorare i piani di esisten"a ;fisico,
astrale e causale< e rivol!ersi alle divinit/ che presiedono ad essi. La lun!a
invoca"ione %= &m Bhur, &m Bhu$ah, &m 3aha, &m Mahah, &m 'anah, &m
%apah, &m atyam. 2uest-invoca"ione % pi# completa in quanto riconosce che ci
sono pi# livelli di esisten"a= i sette >oka. Mahah % il mondo mentale, il piano
dell-equilibrio spirituale6 'anah % il mondo della pura conoscen"a6 %apah % il
mondo dell,intui"ione6 atyam % il mondo della ?erit/ Assoluta, *inale. Possiamo
essere soddisfatti dalla spie!a"ione secondo la quale questi sono i sette suoni che
attivano i nostri Chakra e li mettono in contatto con i sette !randi re!ni spirituali
dell-esisten"a. 0ella nostra procedura usiamo solamente l-invoca"ione completa,
non tutte le componenti del 9ayatri Mantra. La tradi"ione Kriya che stiamo qui
se!uendo associa al .anipur &m Mahah e all-Anahata &m 3aha. Il motivo di
ci+ % da ricercarsi nel fatto che il mondo del pensiero, evocato da &m Mahah
s,addice pi# alla natura del ter"o Chakra, mentre il mondo causale delle idee
pure, evocato da &m 3aha % in rela"ione con Anahata Chakra.
:(; Pa"ica Ele,en"ae del Ga'a"i Ki'a
Diventa consapevole del Muladhara Chakra. Contrai i muscoli vicino
all,ubica"ione fisica del Chakra 1 la contra"ione pu+ essere ripetuta dueNtre volte.
Tramite un,inspira"ione profonda ;non necessariamente lun!a come nel Kriya
Pranayama< visuali""a il Chakra che sale nel punto tra le sopracci!lia, dove lo
percepisci come una luna piena. Il Chakra non sale ,,toccando,, !li altri Chakra.
2uesti ora non esistono. Trattieni il respiro e concentrati sullo 9spa"io interno9
tra le sopracci!lia. 2uesto riesce facile col Kechari Mudra.
KO
$ullo schermo tra
KO
9&eNchari9 % letteralmente tradotto come 9lo stato di coloro che volano nel cielo, nell,etere.9 An
particolare 9spa"io9 % creato nella re!ione tra la punta della lin!ua ed il punto tra le sopracci!lia ed %
percepito come un 9vuoto9, sebbene non sia un vuoto fisico. Immer!endosi in questo spa"io vuoto, %
KPJ
le sopracci!lia avviene ;man mano che la concentra"ione si approfondisce< una
particolare esperien"a di colore che % diversa per ciascun Chakra. Canta
mentalmente almeno tre volte il Mantra specifico per il Muladhara Chakra@ &m
Bhur.
Infine, tramite una lun!a espira"ione, abbassa idealmente il Chakra dal
punto tra le sopracci!lia alla sua sede nella spina dorsale. Ora sai cosa fare per
ciascuno de!li altri Chakra.
I Mantra che ven!ono utili""ati sono=
&m Bhur per Muladhara
&m Bhu$ah per 3adhisthana
&m Mahah per Manipura
&m 3aha per Anahata
&m 'anah per +ishuddha
&m %apah per Medulla
A!!iun!i una concentra"ione particolarmente intensa nel punto tra le
sopracci!lia. Trattieni il respiro6 solleva le sopracci!lia, divieni consapevole della
Luce. :ipeti &m atyam.
Ora completa il 9!iro9 sollevando i Chakra M, P, >, O, K, sempre
utili""ando la contra"ione, il canto del Mantra, il divenire consapevole di
qualsivo!lia esperien"a di Luce nel Kutastha. $e possibile, ripeti la procedura da
6 a KO volte.
0ella tradi"ione Kriya, i primi cinque Chakra sono ciascuno in rela"ione con uno
dei cinque %att3a= terra, acqua, fuoco, aria, ed etere. Offrire ciascun Chakra e
quindi ciascun %att3a individualmente alla Luce Divina che si racco!lie e si
intensifica nella re!ione tra le sopracci!lia Boppure nella parte superiore del
cervello come avviene nel 2uarto &ri'aC % l,a"ione pi# elevata ed efficace, mai
concepita per scio!liere l,ultimo !uscio dell,illusione.
L,esperien"a dei colori che cambiano nell,occhio spirituale si!nifica
percepire la vibra"ione peculiare e frequen"a luminosa di ciascun Chakra.
*amiliari""ando con queste frequen"e conduce alla reali""a"ione che tutto
l,universo esiste nel Kutastha.
Chi persevera ;rifiutando lo scrupolo che questa procedura non sortisca alcun
effetto< incontrer/ una decisa trasforma"ione del proprio stato di coscien"a. In
qualunque molo la considerate, il contributo di essa nell,eliminare !li ultimi
ostacoli interiori che ci impediscono di entrare in ushumna % enorme.
pi# facile per un kriya#an percepire i ritmi di ciascun Chakra e distin!uerli uno da un altro.
KML
:+; Pa"ica e#ol%"a del Ga'a"i Ki'a
Col tempo sar/ possibile ripetere mentalmente ,,&m Bhur9 >6 volte trattenendo il
respiro. 2uesto permette di entrare in sintonia con il %att3a della terra
sperimentando la particolare ,,vibra"ione,, del Chakra Muladhara.
$imilmente, ripetendo il Mantra ,,&m Bhu$ah,, >6 volte sar/ possibile
entrare in sintonia con il %att3a dell,acqua che ha la sede nel secondo Chakra....
poi sar/ la volta del %att3a del fuoco...
La familiarit/ con lo stato di assen"a di respiro ti d/ l,abilit/ di soffermarti
su ciascun Chakra ;come un,ape su un fiore<, immer!endoti per un tempo preciso
sul %att3a colle!ato con quel Chakra. Il tempo ideale % quello necessario ad
avere >6 ripeti"ioni del Mantra relativo. Il numero >6 va rispettato per resistere
alla tenden"a di perdersi nello stato di beatitudine che sor!e da ciascun Chakra.
Il %att3a colle!ato con un Chakra tende ad ,,intrappolare,, l,atten"ione di una
persona6 in tal caso uno si ferma indefinitamente su un Chakra e non % capace di
fare altro. Le >6 ripeti"ioni del Mantra aiutano ad avere piena esperien"a del
%att3a ma, allo stesso tempo, andare oltre esso. Il si!nificato del 9ayatri Kriya %
precisamente questo= entrare in sintonia con ciascun %att3a, uno dopo l,altro, su e
!i# lun!o la spina dorsale.
KMK