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NOVEM

BRE / D
ICEMB
RE 20
09

MARGHERITA HACK
QUANDO ANCHE IO STUDIAVO ALL’UNIFI

CHAT/MSN/FACEBOOK
E’ SO LO DIV ERTIM ENTO?

BAD APPLE SONS


DA CATTIVO SEME NASCE BUONA MUSICA

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Guida

VADE
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RETRO
RETRO¯
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Firenze. Galleria di pubblicità contemporanea

Photos by © Matteo Forni


UNIVERSITA’
Ritorno al passato/04
All'università con papà/07
Braccia strappate all’università /08 ENTER
FIRENZE
Non è un gioco per Rambo /10
 Un giornale libero. Dunque scomodo

Il nostro giornale cambia guida , ma rimane sempre se


stesso. Lascio la direzione senza separarmi da l’UniversitArea, sarebbe
impossibile. A partire da questo numero lo firmeranno Jessica Camargo
Molano e Marta Scocco, colleghe di grande valore, accolte dalla redazio-
ITALIA
ne con grande entusiasmo.
FB: è solo divertimento? /11
La scelta personale di chi scrive risponde alla precisa esigenza di favorire
un ‘ricambio generazionale’ che possa fornire un nuovo slancio ed un
MONDO rinnovato vigore all’intero progetto de l’UniversitArea.
Reportage dal Venezuela /12 Lascio un valido prodotto editoriale, ciò che in questi due anni ha rap-
presentato una novità di rilievo nel mondo della comunicazione univer-
sitaria, non asservita a nessuna lista studentesca, a nessun partito poli-
tico. Dunque, scomoda, scomodissima.
SOCIETA’
Nel torpore informativo dell’Ateneo fiorentino, con fogli di propaganda
La malattia dell’animo /13
spacciati per organi d’informazione, l’UniversitArea ha svolto un ruolo
di garante a tutela del diritto all’informazione degli universitari, sfor-
zandosi di favorire lo sviluppo di una vera opinione pubblica studente-
sca, che ha bisogno di ragionare sui fatti senza le lenti dell’ideologia o

MUSICA dell’appartenenza, di leggere il massimo ventaglio di opinioni, nel rigore


delle inchieste, mai di parte, di prendere coscienza che le vicende riguar-
A sangue freddo /14
danti il sistema Università, il proprio Ateneo, la propria Facoltà la riguar-
dano direttamente. Sono troppo importanti per essere demandate. O
peggio ancora, ignorate.
RECENSIONI Alla comunità studentesca deve interessare l’emergenza fuorisede (e le
Il pomeriggio della repubblica /16 gravi responsabilità in merito di Ateneo, Comune ed Ardsu), lo scarso
I’m Halal /16
controllo sui finanziamenti erogati per le iniziative studentesche, le pre-
sunte irregolarità durante la scorsa tornata elettorale per il rinnovo delle
rappresentanze, il disinteresse grave dell’amministrazione comunale nei
confronti del sistema universitario, l’annosa questione della segreteria
RACCONTO
di Lettere e Filosofia, il rischio che l’Ateneo diventi un deserto di idee e
A sangue freddo /17
proposte.
Sono solo alcuni dei temi di cui ci siamo occupati in questi anni. Ed ab-
biamo preso, quand’era necessario, posizione. Dicendo per esempio sì
CINEMA a liste studentesche uniche che riguardassero sia la destra (Studenti

Gli abbracci spezzati /18 per le Libertà ed Azione Universitaria) che la sinistra moderata (Sinistra
Universitaria e Studenti Democritici) in un coraggioso tentativo vota-
to al rinnovamento del panorama politico studentesco. E dicendo di no
MODA
all’elezione diretta del Senato Accademico, voluta a tutela dello status
I vestiti trasformisti/19
quo.
Logicamente questo modo d’intendere l’informazione universitaria dà
fastidio. Sempre. E a chiunque.
SPORT Un grazie di cuore ai lettori, alla redazione ed in particolare a chi nel cal-
do luglio del 2007 era a distribuire il numero 0 de l’UniversitArea: Fran-
Mark Cavendish /20
cesca, Giovanna, Marily, Matteo, Paola, Serena, Tommaso.

PICCOLO SCHERMO
Mia nonna senza Mike /21

CURIOSITA’
Lick it /22

03
RITORNO AL PASSATO?

UNIVERSITA’

Da Giovanni a Mariastella: università stile retrò

D
opo Mariastella ora Sta di fatto che, fino a gennaio, mol- La qualità dell’università la fanno anche


toccherebbe a Barack. te facoltà dell’ateneo fiorentino sa- le persone che la frequentano, ben ven-
Oltreoceano, anche ranno interessate ancora dai corsi di gano studenti più preparati e motivati, con più
Obama, sulle orme del recupero organizzati per sanare le lacune, parti- opportunità da sfruttare. Va bene conquistarsi
Ministro Gelmini, sta colarmente ampie in lingua italiana, emerse pro- un’università di massa, ma anche nei peggiori
per affrontare la sua prio a settembre dai risultati di quei test, nonché annunci c’è specificato “astenersi perditempo”.
riforma universitaria. confermate dall’ormai celebre “L’Ondra”, ultima
In campagna elettorale dopo la sanità, il nuo- chicca del Grande Fratello. Allora queste prove Jessica Camargo Molano / Marta Scocco
vo presidente americano aveva fatto discutere fanno anche del bene: si scoprono le mancanze e
l’opinione pubblica su quello che è il diritto allo si arriva più preparati ai corsi. In tal senso le soglie
studio, in un paese come gli USA che ha per tra- di sbarramento, potrebbero essere delle soluzio-
dizione il sistema universitario più caro al mon- ni per testare la preparazione dei candidati, senza
do, costruito sul mito delle università private. vincolare l’accesso alle facoltà alle capacità degli
Solo per rendere l’idea, uno studente medio per altri colleghi d'annata, come nel caso dei numeri
andare ad Harvard spende in media sui 50 mila chiusi, piuttosto che alle altrui raccomandazioni.
dollari (circa 34 mila euro) all’anno, troppi per
un paese quasi in recessione. Nulla a che vedere
con l’università italiana che, in quanto a costi ma
anche a prestigio, non arriva mai a certi livelli.
Da quest’altra parte dell’oceano, nonostante il
passato elitario del sistema d’istruzione, regola-
mentato dalla riforma firmata Giovanni Gentile,
nel 1969 è stato proprio il movimento studente-
sco ad “aprire” l’università. Da pochi, a tanti, fino
alla moltitudine di oggi. Più porte da cui entrare
dunque, ma sempre più strette: numeri chiusi a
livello nazionale, accessi programmati dalle sin-
gole università e ora i test di auto-valutazione,
in alcuni casi vincolanti ai fini dell’iscrizione.
A qualcuno il dubbio è venuto: abbiamo forse
ingranato la retro? Non si possono negare le
conquiste del movimento studentesco, ma è
necessaria anche un’attenta riflessione per ca-
pire che da un’università “aperta” si è passati
ad un’università “di massa”. A Firenze, Sinistra
Universitaria Udu ha improntato il ricorso al
Tar in nome di alcune aspiranti matricole della
facoltà di Economia che, lo scorso settembre,
non hanno superato il test di auto-valutazione.
“Siamo contro ogni tipo di ostacolo che non per-
metta l’accesso all’istruzione – ha sottolineato
Alberto Tarantino di SU-UDU – in questo caso
il problema è che, non potendo sostenere esa-
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mi fin quando non si supera il test, tutta la par-


te burocratica legata per esempio alle borse di
studio si complica”. Per Niccolò Macallè di Stu-
denti per le Libertà “i test di auto-valutazione
così come sono fatti ora, non servono ad aiutare
veramente lo studente nella scelta del percorso
universitario mentre, avrebbero più senso se
organizzati meglio, ad esempio, per tempo e
non a ridosso dell’inizio dell’anno accademico”.

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CINQUANT’ANNI DI UNIVERSITA’
Negli ultimi 50 anni il numero degli studenti
universitari è aumentato di otto volte, pas-
sando da 210.228 a 1.809.192.
Un’indagine degli anni ’50 (La Stampa, Tori-
no,1956) dimostrava come l’Università fosse
alimentata dai figli della classe media, ma,
ad oggi, alla faccia del diritto allo studio, si
registrano disuguaglianze educative legate
alla provenienza socio-culturale. Il tasso di
iscrizione all’università risulta infatti aumen-
tare quanto più si sale nella stratificazione
sociale delle famiglie di origine: dal 32% per
gli studenti con padre in possesso al massimo
della sola licenza elementare e 38% per quelli
nazionale sia a livello locale.
Per più del 40% dei corsi di laurea è previsto
un test d’ingresso: il 18,4% viene regolamen-
tato a livello nazionale mentre il 23,3% è disci-
plinato a livello locale. Nell’anno accademico
2008-2009, considerando congiuntamente i
vari livelli di programmazione, il 55% di coloro
che si sono presentati alle prove di selezione
non si sono poi iscritti.
Una limitazione all’accesso è dovuta anche
all’alto costo della formazione superiore: in
media, un master è arrivato a costare intorno
ai 2.600 euro, ma un master di qualità (come
un MBA) si aggira sui 10.000 euro, che rad-
di estrazione operaia, a ben l’89% per quan- doppiano nel caso di master internazionali.
ti hanno il padre laureato e 68% per coloro
che provengono da famiglie di classe medio- Giovanna Piazza
alta. La contestazione studentesca portò nel
’69 alla liberalizzazione degli accessi. Oggi
la normativa che regolamenta l’accesso li-
mitato è la legge 264/1999 che prevede sia
la programmazione degli accessi a livello

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U
MARGHERITA HACK: ne dei posti per ogni percorso di studi a seconda
dei dottori o degli ingegneri di cui avranno bi-
sogno, perché quello significa limitare la libertà
dell'individuo, però bisogna dare degli indirizzi.

QUANDO ANCHE IO FREQUENTAVO L'UNIFI


L'università di massa va organizzata e prevista,
UNIVERSITA’

non fatta in maniera populistica.

Ecco, a tal proposito dall'estero cosa abbiamo


solo alle facoltà tecnico- da imparare?
scientifiche, di sicuro con Tanto. Innanzi tutto credo che soltanto da noi
le magistrali al magistero uno studente possa ridare un esame infinite vol-
e con gli istituti tecnici te. Quello dei fuoricorso è diventata una piaga
invece non si poteva fre- sociale, non esisteva neanche quando frequen-
quentare l'università. tavo l'università io e non si può continuare a tol-
lerare che fino a 30 anni uno insista su un esame
Beh, quella che ha fre- per essere alla fine graziato con un 18 politico.
quentato lei era un'uni- Consideri che la massima creatività di un essere
versità d'elitè, non c'è umano si esprime prima dei 40anni, si dice no
dubbio!Ecco per curiosi- che: “Le grandi scoperte le fanno i giovani”. Fac-
tà, quanti ne eravate la cia due conti!La “mortalità studentesca”, perché
mattina a lezione? così si chiama, è cresciuta vertiginosamente tra-
A lezione a Piazza San sformando gli atenei italiani in fabbriche a basso
Marco si arrivava ad es- rendimento. Altra parola chiave è la pratica. La
sere anche un centinaio possibilità di poter unire alle nozioni teoriche
di persone, questo però anche le esperienze di laboratorio pratiche,
perchè c'erano anche gli che mancano in tutta la scuola italiana .Un'altra
ingegneri, i matematici cosa che mi ha colpito delle esperienze all'este-
e i fisici-matematici. Sol- ro che ho fatto e di cui ho notato la mancanza
Margherita Hack tanto di fisici eravamo qui in Italia, sono le biblioteche aperte anche di

T
cinque o sei, tolti gli inge- notte. Queste andrebbero inserite in un più am-
gneri invece ne eravamo solo una ventina. pio spazio di vita condiviso nei college come nei
ra riforme, tagli e blocchi non campus, all'estero oltre le ore di lezione i pro-
si fa che parlare dell’università Ma di quelli che frequentavano la maggior par- fessori hanno la possibilità di poter trascorrere
di oggi…ma com’era l’univer- te erano maschi e figli di papà? del tempo di vita “sociale” con i propri alunni,
sità di prima?Quando il corso Maschi sì, figli di papà non necessariamente, an- che non è secondario, perché così si imparano a
in Scienze della Comunica- che se ne erano parecchi. strutturare i rapporti e questo poi giova quando
zione ancora non esisteva, né si insegna. E poi riguardo alle strutture univer-
purtroppo, veniva usato quale Con le tasse come funzionava?C’era qualche sitarie, dall'estero abbiamo sicuramente da im-
sinonimo di scienze delle merendine? Quando agevolazione per merito o per reddito? parare la grande organizzazione che hanno per
accanto al termine università andava di moda Con 24 di media e tutti gli esami si pagavano i fuori-sede.
dire “d’èlite”, di nome e di fatto, come sosteneva metà tasse, mentre con 30 di media e tutti gli
tale Giovanni Gentile, che agli ingressi se avesse esami si era esenti. Ma quando ha frequentato l’università lei a Fi-
potuto avrebbe messo i tornelli? Leggi e libri di renze c'erano tutti questi studenti provenienti
storia sono preziose fonti ufficiali ma…la memo- Nel '69 con il movimento studentesco c’è stata da altre città d'Italia e del mondo?
ria, la testimonianza diretta…sono tutta un’al- “l’apertura” e l'arrivo delle università di massa. No, c'erano più pendolari. Ora dietro agli stu-
tra storia, da raccontare. Ecco perché l'onore e Cosa ricorda di quel periodo? denti universitari e ai loro alloggi soprattutto, c'è
l'onere di rispondere è toccato alla scienziata fio- Sì, è stata proprio una grande conquista se si un vero e proprio mercato dell'abusivo. Anche in
rentina, esperta di stelle, Margherita Hack, che pensa a com'era l'università quando mi sono lau- questo dovremmo seguire l'esempio dell'estero
ci ha accolto molto gentilmente nella sua casa di reata io. Il problema però è che il sistema non si dove le università prendono in gestione case pri-
Trieste. Così, in un soggiorno stracolmo di libri, è adeguato nel frattempo. Se ogni percorso di vate e le danno in affitto ai loro studenti a prezzi
dove non c'è volume che segua il verso di quel- studi universitario si rende accessibile da ogni calmierati, evitando il subaffitto. Poi non ci la-
lo accanto eppure tutti sembrano rispondere ad preparazione della scuola superiore bisognereb- mentiamo se gli studenti stranieri non vengono
uno strano ordine cosmico, tra una fetta di dol- be organizzare un altro percorso più mirato di re- in Italia....se non ci organizziamo per accoglierli
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ce triestino e un bicchiere di succo d'arancio, ha cupero delle basi. Perchè se io ad esempio vengo bene!
preso vita un’insolita chiacchierata. dal liceo classico e voglio andare a fare la facoltà
di matematica, io ho delle basi da recuperare. Per tutta la conversazione nonostante la voce a
Partiamo dall'inizio: è stata studentessa anche O anche il contrario, se uno viene dall'istituto tratti tremante sembrasse affaticata, lo sguardo
lei dell’Università di Firenze? tecnico e va a fare lettere non ha di certo le basi fermo, azzurro cristallino della scienziata, ha
Eh sì, è successo un po’ di tempo fa. Mi sono di latino e greco e poi si trova tutto sbalestrato. resistito senza indugio. Dall’università d’èlite a
iscritta nel 1940 e mi sono laureata in fisica nel Poi il risultato qual'è? Che il livello dell'istruzione quella di massa il salto non dev’essere stato sem-
1945. In pratica è andata così: io uscivo dal gin- scende! E poi l'università che diventa di massa plice. Pensare che Margherita Hack è nata nel
nasio nello stesso anno in cui l'Italia entrava in deve mettere al passo le strutture, i docenti...gli 1922 e la riforma Gentile è stata fatta nel 1923 fa
guerra per cui Mussolini ci dispensò tutti facen- studenti vanno seguiti! pensare a molte cose.
doci diplomare con la media che avevamo avuto “Alle nuove generazioni vorrei ricordare che non
durante l'anno, senza esame di stato. Nel frat- I test di ammissione lei li ha dovuti sostenere? si ottiene nulla senza sacrificio! Piaciuto il dolce
tempo sono cambiate un po’ di cose. Quando ho No, ma erano altri tempi, non c'era tutto l'affol- triestino? Io preferisco molto di più quelli fioren-
frequentato l'università io l'accesso alle facoltà lamento che c'è oggi. I test di ammissione pos- tini!”.
non era libero come oggi, si poteva accedere a sono servire se evitano quel divario che si sta
tutti i corsi di laurea soltanto dopo aver frequen- verificando tra pubblico e privato, sinonimo di Marta Scocco
tato il liceo ginnasio, mentre mi sembra che con dequalificato e pregiato. Non dico di fare come
il liceo scientifico ci si potesse iscrivere in Turchia dove ogni anno mettono a disposizio-

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 Francesca Iapalucci 
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 Tonino Iapalucc 
 
 
 STUDENTE DOPO I 50 ANNI? PERCHÉ NO! ALL’UNIVERSITÀ CON PAPÀ 
 Intervista a Tonino Iapalucci, laureando in Scienze della Politica e dei Intervista a Francesca Iapalucci, studentessa in Scienze dell’Infanzia 
 Processi Decisionali presso l’Ateneo fiorentino presso l’Ateneo fiorentino 
 
 
 Età? Quanti anni hai? 
 56 anni. 23 
 
 A quale corso di laurea sei iscritto? A quale corso di laurea sei iscritta? 
 Laurea magistrale in Scienze della politica e dei processi decisionali. Prece- Il primo anno ero iscritta ad Architettura. Ma poi ho cambiato e adesso 
 dente laurea triennale in Scienza dell’amministrazione e del governo. frequento il terzo anno di Scienze dell’Infanzia , sotto la facoltà di Scienze 
della Formazione
 
Hai già avuto precedenti esperienze universitarie?
 
Da giovane Chimica ma dopo qualche esame smisi. Negli anni ’80 mi iscris-
 si a Scienze Politiche ma ho interrotto subito per motivi di salute. Ho solo Come vivi il fatto che anche tuo padre, oltre a lavoratore, è anche uno

 pagato la prima rata. studente? 
 All’inizio, per me il fatto di avere un padre universitario era una risorsa, ma 
 L’università era meglio prima o adesso? andando avanti nel nostro percorso di studi abbiamo capito di avere tempi 
 Molto meglio l’università di oggi rispetto alla didattica, ai rapporti con i e anche motivazioni diverse. 
 professori che sono meno rigidi e formali, alle strutture. Lui dava gli esami con costanza , e anche con molta facilità, io facevo al 
 contrario: lavorando come baby sitter e dando ripetizioni il tempo si ridu- 
 Come mai hai deciso di ricominciare dopo tanti anni? ce, e oltre allo studio sento anche altre esigenze, come uscire con gli amici 
 Per diversi motivi. Innanzitutto si trattava di una voglia latente. Poi quan- e svolgere l’attività di capo scout. 
do ho preso questa decisione la situazione lavorativa non la trovavo più
 
stimolante, mi mancava l’entusiasmo. Devo ammettere che c’è anche un Quindi il rapporto con tuo padre durante questo percorso di studi
 
motivo che definisco lezioso, e cioè il fatto che per il ruolo che rivesto a com’è?
 lavoro veniva spontaneo chiamarmi “dottore” e ogni volta dovevo spiegare Sicuramente per questo lato conflittuale, infatti non studiamo mai insie- 
 che non lo ero. me. Ma riconosco anche che dal punto di vista umano sono molto fortuna- 
 ta, mio padre è una persona che sa capire le esigenze e che si sa relazionare 
 Come ha preso la notizia la tua famiglia? con tutti, anche con persone molto giovani. A volte lo chiamano a casa i 
 Sono stati molto contenti e mi hanno da subito incoraggiato. suoi colleghi che hanno la mia età, per confrontarsi e parlare di università. 
 
 Anche tua figlia frequenta l’università. Come ha preso la tua scelta? Che cosa pensi dell’università di oggi? 
 Bene. Lei stessa mi ha incoraggiato. Forse potrebbe sentirsi un po’ sotto Penso che si dovrebbe mettere al passo con i tempi. A parte i tagli finanzia- 
 pressione perché ha il babbo che studia e prepara gli esami come lei. Infatti ri, che sono una questione drammatica, è un problema di cultura di base. 
preferisci dirmi di un esame solo quando ormai l’ha già sostenuto. Però non Noi giovani vediamo quello che succede nelle realtà di altri paesi e siamo
 
manca il dialogo. Spesso ci troviamo a parlare dell’università, dei piani di consapevoli che il nostro governo è rimasto indietro.
 
studio, e così via.
 Che cosa cambieresti se ne avessi il potere? 
 Vi capita di studiare insieme? Punterei tutto sul principio di “Praticità”. Siamo troppo legati alle nozioni 
 No. Frequentiamo facoltà diverse collocate in posti diversi della città per teoriche. 
 cui ognuno studia per sé. Certo, la cultura generale è importante, ma allora dateci altrettante ore di 
 laboratorio e tirocini per poterla mettere in pratica, ed imparare anche a 
 lavorare. 
 
 
 Virginia Bellizzi / Francesca Pardo 
 
07
in ogni comparto del settore, sfatando il rischio
di abbandono totale dei mestieri più antichi. La
riscoperta della terra, quindi, come “campo”
dove applicare conoscenze, rendendola risorsa,
espansione e motivo di sussistenza. Infatti, sono
sempre più numerose le adesioni a Coldiretti da
UNIVERSITA’

parte di soggetti al di sotto dei trent’anni, al pun-


to che è stato istituito Coldiretti Giovani Imprese
strutturato internamente da un consiglio di am-
ministrazione con sezioni provinciali, regionali e
nazionali composto da soli giovani. “Esso forni-
sce il dovuto ascolto, informazioni e consigli – ri-
vela Francesca Ferrari – a coloro che si affacciano
per la prima volta al mondo dell’agricoltura, men-
tre offre sostegno adeguato alle imprese decane
affidate o gestite da giovani imprenditori”

Annalisa Ausilio / Annarita Castellani

LAVORO

Braccia strappate all’Università,


Centralista porno lei,
sorvegliante di patati-
ne lui: i nuovi lavori

cervelli restituiti all’agricoltura


degli studenti univer-
sitari

Quando si pensa ad uno studente fuorisede, è


Qual è oggi l’anello di congiunzione fra teorici studi univer- facile immaginare il tipico ragazzo in bici, zai-
sitari e il pragmatico mondo lavorativo nel settore agricolo? no in spalla, che passa tutto il giorno o quasi
rintanato in aula studio, e che di sera corre a

U
sbrigare qualche piccolo lavoretto che gli per-
niversità rapida e tecnologica, in tutta Italia, ampliando così i circuiti pubblicitari metta di pagarsi l’affitto del suo posto letto
mondo agricolo lento nell’evolu- e donato visibilità all’azienda. in camera doppia. Cosa potrà mai fare uno
zione. Anche la cooperativa agricola Mulinari, a condu- studente per mantenersi agli studi? Camerie-
Visti dall’esterno risultano due zione familiare, inizialmente non aveva una vali- re, babysitter, ripetizioni a domicilio, volan-
ambiti separati, ma è davvero da strategia di marketing, ma dopo l’ingresso del tinaggio? Certo. Promoter, telefonista, com-
cosi? figlio Francesco che ha deciso di accantonare gli messa? Anche. Ma non solo. E’ interessante
Sono tanti i casi che dimostrano studi giuridici, è riuscita ad inserirsi nel circuito
constatare invece come le attività in cui un
come astratti studi universitari possano incon- turistico e successivamente anche in quello fieri-
giovane studente può cimentarsi siano le più
trarsi con la concretezza del settore primario e stico promosso dalle istituzioni locali. La sua in-
Coldiretti ne è un esempio. Fra i suoi numerosi traprendenza giovanile riversata nel mondo agri- svariate e fantasiose: si va dal rappresentante
giovani associati, infatti, si incontrano diverse re- colo ha incanalato e concretizzato gli sforzi e gli di sistemi di amplificazione per campane da
altà: chi decide, inerente con la propria carriera intenti dei suoi genitori in un progetto di espan- chiesa e di apparecchiature da illuminazione,
universitaria, di intraprendere un percorso lavo- sione dell’attività. Attualmente si sta attivando videosorveglianza e…allontanamento vola-
rativo in questo settore e chi, invece, abbandona per mutare la fattoria in una struttura di tili, al tecnico informatico per la gestione di
totalmente gli studi per “ritornare alla terra”. E’ ricezione turistica. un sito…erotico, fino al controllore delle mac-
il caso di Francesca Ferrari (delegata provinciale E quale realtà vive chi possiede un percorso for- chine in aziende produttrici di patatine fritte.
e regionale Coldiretti Giovani Impresa ndr) che mativo alle spalle inerente al mestiere agricolo? Talvolta la situazione può farsi imbarazzante,
dopo una laurea in “Scienze dei progetti forma- E’ caso di Elisa Bindi che da subito predilige studi come nel caso di una telefonista di una linea
tivi” e un Master in “Comunicazione e formazio- mirati per consolidare l’azienda zootecnica agri- erotica che, armata di cornetta e “manuale di
ne” alla Cattolica di Milano, decide di riprendere turistica familiare che produce carni, salumi, olio sensualità”, riesce però a portare a casa an-
il vecchio podere di famiglia abbandonato dai e castagne. Sono da sempre soci dell’associazio-
che 14 euro l’ora. Altre occupazioni possono
bisnonni emigrati in Lombardia. L’antico posse- ne Strada dei Sapori che organizza il Mercato dei
poi presentare qualche rischio, come accade
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

dimento con annesso uliveto diviene il motivo Produttori e dell’ente Coldiretti, fondatore del
fondante del suo ritorno in Toscana. “La mia scel- Mercato di Campagna Amica. “Aderiamo a que- a chi sceglie la strada dell’“hair model”, vere
ta è un antidoto ad una cronica condizione di pre- ste iniziative promosse da tali associazioni che si e proprie “cavie da parrucchiere”. Il pericolo?
cariato in cui sarei rimasta intrappolata se avessi impegnano a mettere in pratica il meccanismo Entrare con una sobria chioma liscia e castana
deciso di lavorare come formatrice, professione a della filiera corta, una logica - spiega la Bindi - e tornare a casa con i capelli corti e viola! E se
cui ho indirizzato i miei studi – spiega –. Tuttavia oggi del tutto schiacciata dallo strapotere della c’è spazio per qualche impiego più “classico”,
sono riuscita a conciliare il mio percorso univer- grande industria che impone prezzi discrimina- come vestirsi da Topolino per fare la mascot-
sitario con la gestione dell’uliveto. Svolgo, infat- tori al produttore”. Il loro ampio canale comuni- te nei parchi divertimento, o da antico roma-
ti, attività didattica e seminaristica nel settore cativo è strutturato anche con un punto vendita no per soddisfare le ossessioni fotografiche
dell’olicoltura. Eppure, gettando le basi su infor- per favorire il rapporto diretto tra produttore e dei turisti nei dintorni del Colosseo, davvero
mazione e divulgazione di nuove tecnologie nel consumatore. singolare è la figura del “mistery shopper”:
settore agricolo – prosegue la Ferrari –, si scopre Come risulta da alcune ricerche condotte nel set- utilizzato spesso da grosse catene di distri-
che ancora questa realtà non punta molto sulla tore primario, sono molteplici le aziende agricole
buzione, questo lavoratore è inviato diretta-
comunicazione, come se non se ne compren- salvate dalla decadenza che vengono rivalutate
mente dall’azienda a fingersi cliente dell’eser-
desse ancora la vitale importanza”. La vendita grazie all’intraprendenza giovanile e all’ingresso
del suo prodotto è promossa, difatti, attraverso i di mentalità fresche, elastiche e propositive. Dun- cizio, per poi riferire del comportamento più
restrittivi canali quali amicizie e passaparola. Ma que, la fusione tra il mondo universitario e quello o meno zelante dei dipendenti dell’azienda
ultimamente, grazie all’inserimento del suo pro- dell’imprenditoria agricola avviene per mezzo stessa…praticamente un investigatore in bor-
dotto biologico nella Guida dei Miglior Extra-ver- di soggetti capaci di trasformare le conoscenze ghese!
gine del Mondo, ha partecipato a numerose fiere derivanti da studi universitari in vere innovazioni Maria Consiglia Grieco

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ERASMUS. PRIMA DI PARTIRE PER


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UN LUNGO VIAGGIO
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Mamma, papà, ho compilato la La valigia, il cercar + + + +
richiesta per andare in Erasmus, casa e il volo più eco- + + + +
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se mi accettano parto per sei nomico, i contat- + + + +
mesi”. Funziona più o meno così ti che iniziano con + + + +
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prima di iniziare un’esperien- l’università straniera,
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za di vita e di studio all’estero. i dizionari da rispol- + + + +
Quando la quotidianità comin- verare, le cene con + + + +
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cia a stare stretta e la curiosità di scoprire cosa amici che magari non + + + +
succede fuori dall’Italia diventa irresistibile, ini- vedevi da secoli ma + + + +
zia a balenare per la testa l’idea di un Erasmus. che adesso non vedrai + + + +
+ + + +
Un salto nel buio che affascina e spaventa allo per ben sei mesi, i re- + + + +
stesso tempo. Il confrontarsi con persone che gali dei parenti, i tuoi + + + +
+ + + +
hanno già vissuto l’esperienza e il ricevere solo che improvvisamente
+ + + +
commenti positivi e incitamenti a partire dà in diventano così docili + + + +
ogni caso una bella carica. Il primo passo è par- e accondiscendenti. + + + +
+ + + +
tecipare al bando per ricevere la borsa di studio, La mente inizia a va- + + + +
scegliendo la meta in base alla lingua ma anche gare tra la paura che la + + + +
in base ai corsi offerti dall’università straniera. quotidianità ti manche- + + + +
+ + + +
Con un atlante davanti agli occhi ci si può ren- rà e la necessità di cam- Elisa ed altri studenti Erasmus in Svezia + + + +
dere conto che non esistono solo la Spagna, la biare aria, ma si realizza + + + +
+ + + +
Francia e il Regno Unito ma tanti altri Paesi in cui davvero di partire solo la mattina stessa del volo, parlare con ragazzi da tutto il mondo se
+ + + +
poter vivere un’esperienza tutta particolare. Poi seduti accanto a una valigia più grande di noi. duti allo stesso tavolo. Si inizia a sognare in lin- + + + +
arriva la notizia che si è stati selezionati. Dopo Poi l’aereo prende il volo e si atterra in un nuo- gua straniera e quando ci si risveglia ci si accorge + + + +
+ + + +
avere letto e riletto la lista dei nomi dei vincito- vo mondo. Una nuova casa, nuove persone, una che non è più tempo da bikini e i primi fiocchi di + + + +
ri del bando ci si convince che quel nome e quel nuova realtà. Dopo pochi giorni la realtà diventa neve cominciano a cadere. + + + +
cognome sono proprio i nostri e non si tratta la nostra realtà, la casa la nostra casa, le perso- Elisa Ciani + + + +
+ + + +
di omonimia. Un mix di adrenali-na e panico. ne diventano amici. Con una stessa lingua si può ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
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NON TORNERETE PIU' GLI STESSI


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Ogni Erasmus è diverso. Questo è un dato di fat- bene o nel male, dal suo viaggio tornerà cambia- in cui, secondo i dati forniti da Alma Laurea, in + + + +
to, ma anche ogni ritorno è diverso. to. Italia hanno partecipato in tutto 17.195 studenti + + + +
+ + + +
Ciascun ragazzo che decide di vivere questa Erasmus significa “sapersela cavare” lontano pari al 5.8% degli studenti regolarmente iscritti + + + +
esperienza è pienamente consapevole che, nel dal contesto abituale ed avendolo vissuto in pri- all’università. + + + +

ma persona vi assicuro che non Il problema forse più sentito da tutti sembra + + + +
+ + + +
sempre significa spensieratez- essere quello del riconoscimento dei crediti. Se- + + + +
za e divertimento. Per la prima condo una ricerca effettuata da Erasmus Social + + + +
+ + + +
volta sentiamo che siamo noi gli Network (ESN), una delle più importanti asso- + + + +
stranieri. ciazioni di studenti per studenti, nel 2006 solo il + + + +
Al ritorno dal proprio viaggio 50% degli studenti hanno ricevuto il pieno rico- + + + +
+ + + +
ogni studente ammette di sen- noscimento degli esami effettuati in sede stra- + + + +
tirsi cambiato principalmente niera. Questo, oltre alla scarsa quota destinata + + + +
negli obiettivi futuri e nella per- alle borse di studio costituisce una delle difficol- + + + +
+ + + +
cezione delle proprie origini in tà maggiori del progetto. + + + +
rapporto ad un mondo in piena Molti ragazzi si sentono lasciati da soli davanti + + + +
+ + + +
evoluzione. ad un’organizzazione così difficile. L’aiuto allo + + + +
In base ad una ricerca su un cam- studente è minimo: manca, ad esempio, quasi + + + +
pione di trenta ragazzi europei del tutto l’aiuto nell’organizzazione degli esa- + + + +
+ + + +
in Erasmus a Madrid, è emerso mi da sostenere all’estero; principale causa del + + + +
che l’84% degli intervistati ha mancato riconoscimento al ritorno. + + + +

ammesso che questa esperienza La persona che torna da un Erasmus non è mai + + + +
+ + + +
ha provocato in loro un impulso la stessa che vi era partita. La mancanza di pun- + + + +
verso un mondo più esteso ed ti d’appoggio aiuta sicuramente lo studente ad + + + +
+ + + +
europeo, mentre il 13% ha rispo- “arrangiarsi”, ma se alcune di queste mancanze + + + +
sto di aver ricevuto, al contrario le provoca proprio l’università… + + +
l’impulso verso la ricerca delle + + +
+ + +
proprie radici. Il progetto è quin- + + + +
di tutto questo, è elaborazione Dania Bellesi + + + +
+ + + +
dell’identità personale e la sco-
+ + + +
perta di quella sociale, europea + + + +
e globale. + + + +
+ + + +
Il progetto Erasmus ha festeg- + + + +
giato il ventennale nel 2007 anno + + + +
+ + + +
+ + + +
09 + + + +
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Non e , un gioco per Rambo


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++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ Il Softair a Firenze: incontro con gli ‘Scout’
FIRENZE

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L
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a guerra? Un gioco per adulti mente indossare degli occhiali protettivi. Infatti, di fascisti guerrafondai si sbaglia di grosso.“E’
rimasti bambini. A contatto di- anche se le armi adottate hanno una bassissima come chiedere – afferma Brunetti – che schiera
retto con la natura.“Gli scout in potenzialità offensiva (il dolore di un pallino che mento politico ha Fiorentina-Juventus: è di sini-
un ambiente reale sono quelli colpisce una zona di pelle scoperta è paragona- stra o di destra?”. Gli fa eco Magnolfi: “Chi non
che fanno ricognizione e rac- bile ad una puntura di insetto), possono provoca- conosce il Softair ci associa sempre a qualcosa di
colta di informazioni – dice Ber- re seri danni agli occhi. L’attrezzatura è comple- politico, ma da noi c’è quello di sinistra, di destra,
nardino Guidoreni, Presidente tata dai caricatori per le munizioni, da una tuta di centro. A noi interessa solo giocare e poi farci
degli ‘Scout Firenze’ – Noi abbiamo scelto di mimetica e da scarponi da montagna o anfibi. una bella mangiata tutti insieme”. Una volta gli
chiamarci ‘Scout’ per richiamare i boyscout e L’eliminazione di un avversario colpito è rappre- ‘Scout’ hanno addirittura lasciato una gara per
dare l’impronta della natura, della tranquillità a sentata dalla sua stessa dichiarazione: “preso!”. andare a mangiare una pizza. E poi sono rientrati
quello che per noi è un gioco, è l’evoluzione del Non è consentito il contatto fisico.“Questo sport in gioco. Nella guerra degli adulti rimasti bam-
guardie e ladri di quando eravamo piccoli”. Il gio- si basa sull’onestà, perché manca l’oggettivi- bini è il gorgogliare dello stomaco vuoto che ri-
co è il Softair, sport riconosciuto dal CONI e gli tà del punto fatto – prosegue
‘Scout’ sono stati i primi a praticarlo a Firenze. Brunetti – e sul rispetto perché
“Siamo nati diciotto anni fa – afferma Leonardo niente mi vieta di sparare dove
Magnolfi, Consigliere degli ‘Scout’ – da un grup- fa più male o di non dichiarare
po di amici con interessi comuni, che vanno dal- che sono stato preso”. Non esi-
la passione per la storia all’amore per la natura. ste il giocatore-tipo di Softair.
Appena scoperto questo “nascondino futuristi- Nelle file degli ‘Scout’ ci sono
co” non ce lo siamo fatti scappare”. Nel Softair i casalinghe, infermieri, studen-
giocatori devono raggiungere uno o più obiettivi ti, poliziotti, dirigenti d’azien-
simulando uno scontro armato. La giocata più da, anche qualche obiettore
semplice è quella della domenica mattina: una di coscienza. I ruoli ricoperti
squadra difende una porzione di terreno con una durante la settimana non han-
bandiera e l’altra squadra attacca. Ma sono pos- no però alcun peso. Il Softair ti
sibili anche gare più complesse, di dodici, venti- fa calare la maschera e ti rivela
quattro o quarantotto ore, che raccontano delle per quello che sei realmente:
vere e proprie storie di guerra. Reali o inventate. spesso capita che chi sul lavoro
“Nel Softair – sostiene Lorenzo Brunetti, Segre- è abituato a comandare, sul campo di gioco non schia di rivelare la tua posizione al nemico. Non
tario degli ‘Scout’ – si può arrivare a giocate che riesce ad essere altro che un soldato semplice. il colore della mimetica.
prevedono lo sbarco con gommoni, l’uso di eli- Ma quello che più conta è al di là del singolo: è
cotteri. Questo sport ha il pregio di non mettere la forza che riesce ad esprimere il gruppo. “Que-
limiti alla fantasia. Però più l’evento è fantasioso sto è il motivo per cui molte aziende – interviene Matteo Brighenti
più tempo ci vuole per realizzarlo (permessi dalle Guidoreni – ci mandano i loro dipendenti. Qui è +++++++++++++++++++++++++++++++
autorità, organizzazione dei punti di assistenza il gruppo che fa il risultato. Non esiste il bomber +++++++++++++++++++++++++++++++
e di soccorso per i giocatori)”. Le armi in dota che ti risolve la partita. I Rambo quando si accor- +++++++++++++++++++++++++++++++
zione sono pistole, fucili, mitragliette giocattolo gono che da soli sono inutili non vengono più”.
ad aria compressa che sparano pallini di plastica. Chi pensa dunque che gruppi come gli ‘Scout’ Come iscriversi agli “Scout”
Tutti i partecipanti al gioco devono obbligatoria siano delle organizzazioni paramilitari rifugio
Per praticare il Softair non è richiesta al-
cuna preparazione fisica particolare. La
quota di iscrizione agli “Scout Firenze” è
di 60 euro per gli uomini e di 50 euro per le
donne. Obbligatorio è il certificato medico
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

per “Pratica Sportiva Non Agonistica”. Per


chi si iscrive entro il 31 dicembre la quota
fissata è per tutti di 40 euro. L’iscrizione
ha validità per un anno solare. Firmando la
Dichiarazione limitativa di Responsabilità
e con una quota di 10 euro, se provvisti di
una proprio arma ad aria compressa, oppu-
re di 15 euro se la si affitta dal club, è pos-
sibile partecipare alle giocate domenicali.
La sede degli ‘Scout Firenze’ è in via Mo-
sca 17, angolo Via Dei Neri. Sito Internet:
http://www.scout-fi.it Per informazioni:
335/1373507 (Dino), 335/5222433 (Flo-
rian) – chiamare dopo le 21:00.

M.B.

10
CONTAGIATI

le proprie sembianze – e la realtà – numerose
sono le aziende che hanno aperto delle vere e
proprie filiali virtuali. Internet diventa la nuova
piazza, che ospita mostre , comizi e concerti, un
mondo accattivante, da prendere però a piccole
dosi, imparando a sfruttarne gli aspetti positivi

DAI SOCIAL NETWORK senza lasciarsi travolgere. “Le conseguenze ne-

ITALIA
gative, infatti - conclude il Prof. Guerreschi - si
ripercuotono nell’intero funzionamento della
vita dell’individuo, provocando una condizione
Chat, msn e facebook: è solo divertimento?  tà del “www” e del touch
di sofferenza generale, estesa anche al suo con-
testo di appartenenza”.

screen. Le confidenze Jessica Camargo Molano / Francesco Cutro


corrono sulle fibre otti-

che e il nostro migliore

amico ha una faccia qua- 
drata – non ha fatto a
botte, è che ormai lo ve-
diamo solo attraverso lo
schermo del pc.
INTERMARKET:
Pigrizia, timidezza e for- il nuovo mercato globale
se un pizzico di paura:
questo è ciò che spinge
i giovani a preferire i so-
Soldi facili in tempo di crisi
cial network ad una birra Viviamo in una società nella quale più volte ri-
con gli amici parlando echeggia la parola “crisi”. Ma è proprio quando
faccia a faccia. E poi si gli ingranaggi classici del mercato cominciano a
sa, nessuno vede se ar- cigolare che i cervelli si affinano e le persone si
rossisci dietro ad uno ingegnano.
schermo. Un nuovo mondo è in piena fase di esplosione;
Ma chi sono i fanatici l’arte del fare soldi ha raggiunto una nuova fron-
delle chat? Uomini, don- tiera, e questa frontiera ha un nome: Internet:
ne, giovani e meno gio- non più solo World Wide Web, ma World Wide
vani; un popolo variega- Market.
to che va dallo studente Il mercato della rete, ad oggi, sembra aver rag-
in cerca dell’anima ge- giunto un livello di completezza tale da soddisfa-
mella al marito deside- re i gusti di tutti; si va dai tradizionali siti d’aste
roso di nuove emozioni on-line (per citarne alcuni Ebay o Youbid) al
con una compagnia sempreverde gioco d’azzardo versione virtuale.
diversa, magari anche Tutt’altro che virtuali sono però gli affari portati


…Ho taggato Marco, ho chiesto solo per una sera. Senza dimenticare il mondo avanti da personaggi come Mark Zuckerberg o
l’amicizia a Elena, ho visto le nuo- della webcam e tutto ciò che si può fare con que- l’ing.Giacomo Bruno. Il primo è il fondatore di
ve foto di Andrea. Ora mi manca sto piccolo “aggeggino”. A questa realtà virtuale Facebook, uno dei social network più famosi in
solo di innaffiare i miei pomodori a due, se ne aggiunge un’altra in cui l’individuo circolazione, la cui banca dati fa gola a chiunque
su Farmville e poi chiudo tutto non si relaziona più con un essere umano, ma lavori nel settore del marketing con un valo-
e vado a dormire”. Alzi la mano per sfuggire alla noia e alla routine si improvvisa re che oscilla tra i 16 e i 20 miliardi di dollari. Il
chi non si ritrova almeno un po’ contadino o all’occorrenza “pet-assistant”. Sem- secondo ha aperto le porte del nostro paese al
in queste parole: facebook è ormai una presen- pre maggiore infatti è il numero delle persone commercio degli e-book per la Formazione, un
za quotidiana della nostra vita, insieme a chat, che si dedica ai passatempo che si trovano su settore in fase di forte sviluppo il cui successo
messanger, mail e i 160 caratteri di un messaggi- facebook: dopo il boom di pet-society, il tama- sulla rete è tutt’altro che casuale. Volando bas-
no. E’ solo svago? E’ solo voglia di distrarsi dalla gochi del web, adesso sono tutti pazzi per le fat- so, potremmo trovare innumerevoli modi per
quotidianità e tenersi in contatto con gli “amici”? torie on-line, e da Farmvile a Country Story sta racimolare velocemente cifre modeste da non
Non sempre. A volte, infatti, può diventare una nascendo un popolo di web-agricoltori. trascurare: tra i più noti la compilazione di son-
malattia. Un gioco, che però può diventare un’ossessione, daggi e la composizione di blog.
“Le nuove dipendenze o new addictions com- una mania a cui è difficile resistere, e così in bre- Nel complesso, il mercato firmato WWW sem-
prendono tutte quelle nuove forme di asuuefa- ve tempo, si passa da un puro divertimento a cui bra valido, anche se l’agguato può esser dietro
zione in cui non è implicato l’intervento di alcuna si dedicano solo pochi minuti ad un’idea fissa che l’angolo; infatti, se maneggiamo con leggerezza
sostanza chimica. L’oggetto della dipendenza è pervade l’intera giornata. questi strumenti offerti dalla rete (vedi metodi
in questo caso un comportamento o un’attività “La dipendenza – secondo Guerreschi - investe di offerta su YouBid), le prospettive di arenarsi
lecita o socialmente accettata” spiega il profes- l’individuo a vari livelli a livello comportamentale nel mare del web e di perdere soldi, sono molto
sor Giovanni Guerreschi, direttore dell’Istituto essa si manifesta nella reiterazione di un deter- concrete. Al contrario, il rischio di farsi prendere
siipac di Trento, primo centro in Italia dove è minato comportamento; parallelamente a livel- troppo la mano può compromettere il rapporto
possibile disintossicarsi dalle nuove dipendenze. lo psicologico il soggetto è totalmente assorbito con la realtà ( vedi dipendenze da siti come Se-
“Il 10,7% degli studenti tra i 18 e i 28 anni – con- dall’oggetto della propria dipendenza, tanto che cond Life)
tinua Guerreschi - mostra difficoltà di controllo non riesce a farne a meno e trascura il resto, dal- Ormai Internet è diventato un Business con la B
nell’utilizzo di internet, sviluppando una vera le relazioni affettive al lavoro”. maiuscola: spetta a chi naviga affrontare queste
propria dipendenza e il 59,1% vive per il proprio Iniziare una nuova vita; un sogno per tanti, che realtà con i piedi di piombo e soppesando le pro-
cellulare”. on-line può diventare realtà: si chiama Second prie “giocate”; in fondo i soldi non fanno la felici-
Trilli, bip e ticchettio di tasti: questa è la colonna Life, a metà strada tra un gioco – consente in- tà. Nemmeno quelli virtuali.
sonora della società del terzo millennio, la socie fatti di costruirsi un avatar a cui si possono dare
Massimiliano Giuliattini
11





Il Movimento Studentesco, speranza di democrazia.
 Contro la dittatura, scendono in piazza gli studenti del Venezuela.


per la sconfitta del presidente nel referendum

che avrebbe convertito il Venezuela in una vera
MONDO


dittatura. Il movimento ha letteralmente “guida-
 to” la popolazione verso la democrazia, vigilan-
 do i seggi elettorali. Benché molti giovani siano
 stati incarcerati e minacciati da gruppi leali al
 governo, gli studenti vanno avanti e si riversano
 nelle strade per documentare la crescente viola-
 zione dei diritti civili presentando poi documenti
 e dossier in forma di petizioni ai molteplici rami
 del Governo e a vari organi internazionali. Ma
 nonostante la cultura della paura diffusa dallo
Stato, se la voce degli studenti segue a respinge-

re il progetto totalitario è grazie anche al sosten-

tamento attivo della popolazione, che regala
 pane, arepas o i pochi spicci per continuare a lot-
 tare nei giorni in cui ci si barrica nell’università.
 “Niente è più pericoloso che lasciare un cittadino
 al potere per un lungo tempo. Il Popolo si abitua
 ad obbedirgli e lui a comandarlo; da questo si
 origina l’usurpazione e la tirannia”. Sono proprio
 le strade del Venezuela a suggerirlo.

ZOOM
 Photos © L. E. Bustamante Muñoz

S
Massimiliano Torchia

olo dieci anni fa era affollando bili. Apparentemente, perchè il tubetto appa-

queste strade che il popolo ve- re poi magicamente sottobanco tra le mani del
 nezuelano affermava la sua au- cassiere che lo offre ad un prezzo poco più alto e
 tonomia. Le immagini di allora visto che anche nel contrabbando c’è la concor-

ZOOM
testimoniano a colori quella renza, per evitarla le merci offerte sono quantita-
 rivoluzione che nel 1998 mise tivamente controllate. Al distributore la fila rad-
 sulle proprie spalle il presiden- doppia perché la benzina arrivando a sin ghiozzo
 te Hugo Chávez Frìas sognando un’alternativa dalla vicina Colombia non è disponibile tutti i
 possibile. Oggi però, calpestando quello stes- giorni. Un controsenso dietro l’altro insomma:

Q
 so asfalto, la realtà è ben diversa. Giorno dopo  il Venezuela produce petrolio e non ha benzina, 
 giorno, infatti, il movimento di protesta si è ri-  vende energia elettrica al Brasile e ci sono conti-  uesta “piccola Venezia” (dalle
svegliato nell’incubo della dittatura, stretto da  nui black out, regala 80 milioni di dollari alla Bo-  palafitte indios) scoperta da

un controllo della classe politica ormai pervasivo  livia per costruire centrali idroelettriche, eppure  Vespucci nel 1498, fu per se-

che va dalla nazionalizzazione dell’impresa pri-  non ha abbastanza acqua corrente nelle case. La  coli teatro di scontri tra la re-
 vata all’espropriazione dei terreni, passando per  gente, ormai disillusa dalle speran ze equosoli- sistenza indigena e i conquistatori europei.
 
il controllo dei mezzi di informazione e il mono- dali dell’utopia socialista è stanca di protestare e Durante la dittatura del generale Gomez
  
polio statale delle materie prime. Qui, nella città allora, sono gli studenti a rappresentare l’ultima (1908-1935), con la scoperta dei giacimen-
 di San Cristòbal,
 salvezza.
 ti petroliferi divenne poi uno dei principali
 nello stato di Tachi-  Nel 2007 El  fornitori mondiali di oro nero. La coscienza
 ra al confine con la  Movimien-  democratica maturata nel paese si tradusse,
 Colombia, la pre-  to Estu-  nel ’47 nell’elezione della prima compagine
 senza dei militari  diantil de  democratica, tuttavia rovesciata dai latifon-
è ancora più forte  las Manos  disti guidati dal generale Jiménez. Scacciato
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9


visto che la febbre  Blancas, si è  il dittatore nel ’59, il Venezuela elesse libera-

del contrabbando  attivato per  mente Romulo Betancourt nuovo presidente

scotta. La vita non  impedire  e nel ‘61 si diede una costituzione democra-
 è facile. I continui l’ennesima tica. Da allora, la sfida che si è posta ai presi-
  
black out intasano censura di denti succedutisi è stata quella di migliorare
  
il traffico nelle stra- regime: la le condizioni sociali ed economiche del Pae-
 de e nelle case, luce
 chiusura
 se, cercando di tenere a bada le spinte insur-
 e acqua non sono  della più  rezionali che, ancora nel 1992, si tradussero
 sempre garantiti, il  antica emit-  in un tentativo di colpo di stato guidato, tra
 che significa nien-  tente priva-  gli altri, dall’attuale presidente Hugo Chavez,
Photos © L. E. Bustamante Muñoz
 te doccia, niente  ta venezue-  eletto nel 1998.
 cibo, niente tv. Per  lana, Radio 

ZOOM
fare la spesa la fila è lunga e arrivati al bancone  Caracas Television accusata da Chávez di aver 

spesso è inutile illudersi di poter comprare quello  appoggiato il fallito tentativo di golpe del 2002.  Paola Barile

che si era immaginato, magari il pollo non arriva  Per intendersi, negli ultimi due anni non sono 
 da una settimana. La soluzione è arraffare quel  state rinnovate le concessioni a più di 50 emit-
 
che c’è e proseguire fra gli scaffali dove i prodotti tenti radio e TV. Nello stesso anno, l’opposizione
  
d’importazione come la maionese sono irreperi massiccia degli studenti è stata determinante
  
  12 
SOCIETA’
“Esattamente. Poi, ho una grossa opportunità
a Roma. Vengo contattato da uno dei maggiori
parolieri italiani. Devo comporre un brano per
Sanremo, per una cantante; è pronto un nuovo
contratto, questa volta con la RCA. Roma, Re-
nato Zero, Baglioni, tutta una grande famiglia,
chiamata musica. Tutto va per il meglio, quando
la cantante la combina grossa, per folli manie
di grandezza, manda tutto a puttane. Tralascio
i particolari; rimango in mano con un pugno di
mosche ed una scritta sulla fronte, adesso chiara:
depressione.”

Il corpo resta vivo, mentre qualcuno spenge la

Le note della malattia dell’animo luce. Così mi dicono...


“Torno a Firenze e sento un colpo secco dentro di
me. Ho per un attimo la percezione di non abita-
re questo corpo con il quale sono nato. E poi più
Per brevità chiamata depressione niente. Vado dai miei genitori, con la mia ragaz-
za, è lì mi chiudo in casa per un anno intero. Man-
gio soltanto banane.”

C
i sono note che cesso era dietro l’angolo. Firmiamo un contratto Ti sei sentito tradito dalla musica?
non suonano, con la CBS. Facciamo il nostro primo LP, diven “È difficile rispondere a questa domanda. Ma di-
a causa di una rei di no. No dalla musica classica, che mi ha ac-
chitarra mal ac- compagnato in quel terribile momento. Ma sono
cordata, o per i tiamo il gruppo spalla della PFM e del Banco del le conseguenze che segnano il cammino. Gli ami-
tasti difettosi di Mutuo Soccorso.” ci se ne vanno, il buio è il tuo confessore; quelli

d
un vecchio pia- che ti vogliono bene, non contano niente, e più si
noforte. Ci sono note che non suonano perché, mostrano attenti e più che diventano invisibili.”
poco dopo averle intuite, le abbiamo già dimen- Un inizio folgorante…
ticate. O accordi a cui non abbiamo mai pensato. “Ci dettero un milione di lire; era il 1972. Quattro- A questo punto, immagino, ti sarai rivolto ad
I tentacoli delle note che non suonano ti afferra- centomila lire a me e al bassista, duecentomila uno specialista.
no per le caviglie e ti trascinano nell’abisso dell’in- lire al batterista. Poi al nostro produttore viene “Non subito ho trovato quello giusto. Tutti i soldi
comunicabilità. Il corpo rimane a galla, inerme e offerto un lavoro in Germania, tanti soldi, e lui che avevo guadagnato hanno arricchito incom-
ripudiato, mentre la sua luce si stacca dalle ossa, lascia. Ci mette nelle mani di un altro produttore, petenti e bastardi. Sei troppo debole per poter
lacera i nervi, e si spegne, come un’ancora sul che però non vuole saperne della nostra musica. rimanere sveglio. È come se tu ti strappassi via
fondo. Queste note partoriscono uno spazio vuo- Il gruppo si scioglie, io ho trent’anni e sono feli- dalla società, dalla quotidianità e tu la guardassi
to, per brevità chiamato depressione. ce.” seduto in un’altra dimensione. Ti senti in attesa
Con una cicatrice gutturale sulla voce, risponde al di giudizio nel purgatorio dell’animo. Giudicato
mio saluto: “Eccomi, Tommaso”. Sono al telefono Perfetto, direi. poi per cosa? Non sono mai riuscito a darmi una
con un artista fiorentino, un compositore, un pia- “Incontro una ragazza. Ed è bellissima. Io mi risposta. Prima mi chiedevi delle responsabilità
nista. Un cinquantenne che rivuole gli anni indie- sento forte, appagato dal successo; avrei chiesto della musica; ma come faccio a puntare il dito
tro, come se gli fossero dovuti. Lo conosco. Un l’universo, se solo fosse stato in vendita. Ma ho contro di lei? È come se cominciassi a farmi a
orco nel buio, che ha per dita lucciole nella notte. anche bisogno di divertirmi. Dopo il liceo, dopo la pezzi, come se mi costituissi per un crimine che
musica, dopo l’università, dopo le tensioni accu- sento di non aver commesso, gridando la mia in-
Come stai? mulate, sento la necessità di fare nuove esperien- nocenza con le dita sporche di sangue.”
“Bene, grazie. Stai registrando?” ze, ma mi ritrovo tra due fuochi. Da un lato, una
ragazza che amo, dall’altra la voglia di scappare; La tua vita? Un puzzle con qualche tessera la-
Sì. Partiamo? Raccontaci la tua storia. forse ero già sposato con la musica. Buongiorno, sciata chissà dove…
“All’età di sei anni ero davanti al pianoforte, ac- depressione. Il male di vivere comincia a diventa- “Non le troverò più quelle tessere di cui parli; ma
canto c’era mia madre. A sedici anni, inizio a com- re una costante nella mia vita, ma quando apro io continuo a comporlo. Mi siedo davanti al pia-
porre; era il periodo della musica pop, pop come la porta è mascherato. Soltanto dopo molti anni noforte; toccandone i tasti, sfoglio l’album di fo-
pop-art, pop come Andy Warhol. Quella che mol- avrei capito di cosa si trattava. Avevo compiuto, tografie della mia vita. E di notte, adesso, riesco a
ti anni dopo sarebbe diventata progressive rock; da poco, trent’anni.” dormire, senza smettere di suonare.”
niente a che vedere con la musica easy-listening.
Compio diciotto anni e con altri due ragazzi, di Non sapevi attribuire un nome a quel male di
cinque anni più grandi, formiamo un trio. Il suc vivere. Tommaso Tombelli

13
MUSICA

Bad Apple Sons


Da cattivo seme nasce buona musica
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

Su delle sedie, intorno ad un tavolino con caffè, mo, prima, con pezzi nostri, poi, ricercando una che basta!”.
tabacco e mozziconi, sono seduti i Bad Apple strada più individuale, legata ai nuovi ascolti:
Sons. I quattro giovani musicisti, vestiti in nero, Nick Cave & The Bad Seeds, Radiohead e Ein- Primo album “Cowards”, parlatene. Cosa avete
enfatizzano ironicamente tra di loro sulle origini sturzende Neubauten, crescendo naturalmente intenzione di dire con questo lavoro?
del gruppo: con questi. Non siamo nati con l’idea di un gene-
“Cioè eravamo… era una festa incredibile!” - re, siamo eterogenei e abbiamo sempre creato “Prima di tutto è bellissimo ed - rispondono
dice Clemente, mentre Andrea L. prosegue nar- in base ad una particella o un fraseggio, invero umoristici - ..è eterogeneo. Ci lavoriamo da
rando che – “il gruppo, formatosi quattro anni ogni pezzo diviene differente dall’altro. Il disco aprile, abbiamo deciso di affidare il processo
fa, dopo alcuni cambi e periodi di stallo è final- infatti è molto eterogeneo ma è legato dal gusto di produzione a persone differenti.Abbiamo
mente arrivato alla forma attuale con; Andrea nostro, dalle sonorità e dallo stile. Siamo grandi deciso così perché più teste pensanti, anche se
C. al basso, David alla chitarra e come seconda amanti della musica, cerchiamo di ampliarne la necessitano di un tempo maggiore, riescono a
voce, Clemente alla voce e alla tastiera e lui alla conoscenza e per questo motivo i pezzi nasco- partorire idee migliori. Noi non ci siamo affidati
batteria e alle percussioni”. no dissimili e compositi. Il nostro stile, infatti, ad un’etichetta, la distribuzione è indipendente
si definisce in un genere inesistente, quindi un e lo renderemo scaricabile da internet. L’under-
Stilisticamente a che punto eravate? non-genere, che noi, chiamiamo push rock! Tra ground non ci guadagna con la musica, ormai è
due anni, quello che facciamo adesso lo nomine- una scommessa persa, quindi non ci interessa.”
“Eravamo nel periodo adolescenziale, facevamo ranno proto push, tra dieci post push, tra venti
cover e le influenze erano diverse. Cominciam new-push e tra venticinque no-push, perché an- C’è un messaggio sociale nell’album?

14


permettevano di usare le spie “Un palco per Firenze”… aridaje!

per gli strumenti o comunque L’idea di far incontrare artisti, gestori di locali, appas- 
ci impedivano una decente esi- sionati e perché no politici, a suon di musica, quella 
bizione scenica – continuano - delle band emergenti e di parole, per confrontarsi 
Non c’è rispetto per la musica su ciò che non va nelle “serate musicali” fiorentine, 
e per i musicisti emergenti. sembra funzionare. La mente ben pensante si chiama 
Anche il pubblico in un locale “Il Blog della Sera”, un blog-live che ha esordito solo 
non è predisposto all’ascolto, pochi mesi fa . Le prossime date in vista sono: il 22 
il loro interesse è dilazionato novembre al Porto di Mare “Firenze suona inglese” 
tra una bevuta e i problemi con Giulia Millanta e i The Rent. Ospiti: Francesco Ma- 
personali!” gnelli (ex Cccp e Csi) e Antonello Cresti,. Il 12 dicembre

a Opera et Gusto “Firenze tra musica e teatro”.Info:
E con Patti Smith al Teatro del ilblogdellasera@gmail.com

Sale? 
M.S 
“Patti Smith si è dimostrata 
una persona gentilissima ed 
umile, ma l’organizzazione è 

A SANGUE 
stata pessima; non avevano
dato nessuna conferma della 
nostra esibizione e quindi è 

FREDDO
stata improvvisata. Al termi- 
ne dell’intervista non siamo

stati chiaramente annunciati
al pubblico e mentre entrava-

mo sul palco, tutti correvano Affinchè la colpa sia indelebile, affinchè ci si 
verso Patti, che usciva di sala, abitui al suo specchio: “Figlio mio, ci pensi, un 
ma appena ha sentito suonare giorno tutto questo sarà tuo”. 
è tornata indietro e si è compli- Torna “Il Teatro degli Orrori”, creatura tumul- 
mentata.” tuosa, sanguigna, turbo punk, poetica e disin- 
cantata, come la resa di fronte all’evidenza. 
Come vi siete evoluti, dal Le reminiscenze dell’epopea lo-fi di Chicago 
punto di vista umano, con tali (Shellac, Jesus Lizard), metallici e voluminosi 
esperienze? anni novanta, si difformano in questo secon- 
do lavoro della band (“A Sangue Freddo” La

“ La professionalità ti costrin- Tempesta Records 2009), meno spigoloso ed
ge ad evitare frizioni e ti impo- epilettico del primo (“Dell’Impero Delle Tene-

ne una disciplina di relazione, bre” La Tempesta Records 2007), maggiormen- 
diciamo che, non è che siamo te converso nell’animo, maggiormente lirico 
migliorati dal punto di vista nell’espressione. 
umano, ma ci stiamo perfezio- Un disco dicotomico, civile e sentimentalmente 
nando come esseri sociali.” turbato, intelligentemente narrativo, ricco di 
dialettica introspettiva, portatore di compo- 
stezza poetica, solida e roboante: “Avremmo 
Elisa Lastrucci potuto invecchiare insieme”. 
Le consuete diramazioni chitarristiche sono fili 
di ferro, vicoli spigolosi, emananti sdegno ruvi-

do, tattile, compenetrato da accenni minimali
di un’elettronica che percuote.

Attività autoanalitiche devastate dal rumore 
della propria verità. 
Il letto d’alluminio di un fiume. 

“Assolutamente no! Sono bei testi fini a se stes- Jonata Tellarini 
si, parlano di personaggi con varie peculiarità 
e devianze psicologiche e sono scritti in prima 
persona. Per esempio un testo parla della viso- 
ne di Jim Morrison, avuta da una ragazza ed è 
il tentativo di ridicolizzare lo stereotipo del ro-

cker maledetto, fatto da acidi e delirante”.

Concerti ed aperture; Il Teatro degli Orrori, 
Marlene Kuntz, Zu e Offlaga disco Pax. Quali 
problemi avete incontrato e come avete vissuto 
tali esperienze? 

“Sono state esperienze molto diverse. Per i 
primi tramite un contatto, con i Marlene grazie 
al merito, vincendo il Rock Contest. L’ostacolo 
maggiore, che abbiamo incontrato, è stata l’ir- 
riverente insolenza di alcuni fonici che non ci

15 

Il pomeriggio
della Repubblica
-
RECENSIONI

mischia (pp. 129, Cult Editore www.culteditore. ne resta fermo fuori della mischia e racconta
it, euro 09,50), racconta le simulazioni e le finte questo traballare della nostra umanità che ha
per bucare il silenzio opprimente che fanno le paura di continuare ad avere una vita che nes-
vite incattivite. Perché rima ste a metà. Appena suno vuole vedere. Essere invisibili equivale ad
abbozzate. Come Leonardo che stava per arri- essere niente. Fantasmi delle proprie aspirazio-
vare in C2 e adesso si costruisce la rivincita nel ni. Come se la realtà fosse tutta una questione
tinello di casa tramandando la sua esperienza di zapping. “Appena entrano in contatto si crea
senza successo al figlio Amedeo. Come Adriano una mischia. “Ed è subito polemica”. Si guar-
che non arriva a capo della grande balena bian- dano, ognuno pensa di meritare di meglio che
ca che si immerge e risorge senza farsi prendere. quell’orizzonte basso. Trovano a chi dare la colpa.
Le pagine passano, sfogliano la balena, Daniela Si spera nel recupero. Tutto è possibile”. Si spera
ride la loro tragedia di coppia, ma non ci sono nell’avvento del recupero, perché nei minuti re-

90
spruzzi: sono le lenzuola a muoversi, è solo carne golamentari la partita si è schiantata giù per terra
che sfrega per procura la sua chiglia. Prima che il in mille pezzi e qualche guaito attirato da intenti
come la paura. Di non mare si copra di sacchi neri.“Nella mischia tutto avvelenati. Nel frattempo speranza e affidamen-
essere abbastanza: è lecito. Basta che l’arbitro non se ne accorga”. to aspettano una risposta sonante dallo Stato
abbastanza figlio, ab- Vincere. Uscire da vincitori a qualunque costo. Ed in busta chiusa. Nel nome del padre siamo tutti
bastanza uomo, ab- ogni prestazione ha il suo. Anche l’amore, se non colpevoli. Ma l’arbitro che si è fatto mangiare il
bastanza campione. lo intercetti. Il prezzo è il riposo, il pagamento è fischietto dalla grande balena bianca è il più col-
90 come i minuti re- senza requie. La partita del riscatto diventa allora pevole di tutti. E se ancora non mi sono spiegato:
golamentari di domenica in domenica trascorsi una giostra che rispecchia nei sorrisi dei suoi ca- a me questo libro è piaciuto.
a prendere a calci un pallone gonfio di attese. E valli mai esausti l’immagine di chi ce l’ha fatta.
di riscatti da condominio. Sul “campo Italia” il ro- Non ci sono catene, ma solo luce. Una volta sa- Matteo Brighenti
manzo d’esordio di Alberto Schiavone, La lito però non ti puoi più liberare dal giro. Schiavo

contenuti pornografici, del resto “Imhalal è la


scelta del popolo, e chi vuole effettivamente
contenuti espliciti può facilmente scegliere un
altro motore di ricerca”, commenta Sardeha.
“L’ispirazione mi è venuta dopo lunghe discus-
sioni con i miei amici riguardo alle ricerche con
Google, dichiara Sardeha. “Molti di loro sono fi-
niti per caso su siti dai contenuti troppo espliciti:
così ho pensato che avremmo potuto sviluppare
un motore di ricerca nostro, più orientato verso
i valori islamici”, prosegue il giovane creatore
irano-kuwaitiano che vive in Olanda e studia
Business Management. Il portale è attualmente
disponibile in 15 lingue, dall’inglese al cinese, al
farsi, al russo e al pashto, passando chiaramente

Aleikum Salaam I’m Halal dall’arabo. Una rosa di idiomi molto ampia dalla
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

quale resta escluso per il momento l’italiano.


“Riceviamo molti feedback dagli utenti e in qual-
Internet. Nasce il motore di ricerca del “buon” musulmano che filtra le parole peccaminose che caso facciamo delle modifiche –racconta


Sardeha -e siamo in contatto con degli imam che
Io sono religiosamente corret- ambizioso ma non privo di ambiguità: il portale ci aiuteranno a stabilire cosa deve essere consi-
to”, sono cioè “Halal”. È questo il filtra ogni termine con un livello di sicurezza, ha- derato haram”, conclude il ventenne creatore per
presupposto che ispirerà l’utilizzo ram, ovvero il grado di probabilità di incontrare testimoniare che il progetto “I’m halal” è un work
del nuovissimo motore di ricerca contenuti proibiti secondo la Sharia. Se il termine in progress in costante evoluzione.
musulmano nato dall’idea del ven- è appunto halal (=religiosamente corretto), non “Google col Burqa”? “Puntiamo a far diventare
tenne Reza Sardeha. 500.000 con- ci saranno problemi nel visualizzare il risultato, ImHalal.com uno dei primi tre motori di ricerca
tatti nelle prime due settimane. “Il altrimenti scatterà un livello di allerta in una scala più usati al mondo”. Certamente sarà un’impre-
nostro obiettivo è di diventare il primo motore di da 1 a 3. sa battere i colossi di Google, Yahoo e Bing. Oggi
ricerca per i musulmani”, afferma il giovanissimo Termini di uso comune come pork, sex o anche intanto possiamo solo dare il nostro benvenuto,
creatore. L’idea di adattare il web ai precetti re- homosexual sono sconsigliati. Destino identi- dunque: “Aleikum Salaam, ImHalal”
ligiosi non è nuova. Il giugno scorso l’israeliano co per “Satanic Verses”, best seller che porta
Yossi Altman, ha lanciato “Koogle”, un portale la firma di Salman Rushdie costata all’autore
per ebrei ortodossi, ma ecco le novità che Sarde- una fatwa di morte pronunciata da Khomeini. Tullio Filippone
ha ha deciso di inserire in un progetto Ben diversa è invece la censura integrale per i

16
OCEANO

RACCONTO

La realtà è che dovrem- gegnano. Hanno da svoltarla. Ci scherzano Vuole tornare indietro nel preciso momen-
mo svoltarla” si fa ri- su, ovvio, ma il disgusto per una vita mal to in cui lei copre i passi che li separano,
f lessivo il Polle men- spesa, sempre uguale, tra lavoro-famiglia- sorridente e bella come non se la ricorda-
tre una nuvola di fumo lavoro-domenichefuori-lavoro, è la cosa va. Il dolore cambia tutto, pensa.
denso e bianco gli sfila che li accomuna. C’è da trovare i soldi, Lei lo prende per mano, se lo tira dietro
via piano dalle labbra dice serio il Polle. Certo, e poi partire. e cominciano a parlare. Ridono un sacco
“Mi son proprio rotto. L’Alpe e Carlos annuiscono persi, sbronzi. e stanno bene. Pensieri malati per il no-
Sei lì a sbatterti, a fare, e boom. Non ser- “Vado a pisciare” . “Aspettami”. Il gigante stro sbarbato, che di contro cerca di con-
ve a un cazzo! Dobbiam svoltarla!” ripete rasato e il peruviano s’alzano. Il Polle ri- centrarsi sul resto, lasciando perdere il
appoggiandosi al parapetto del molo sul mane solo, e scola la sua Kilkenny con lo profumo delle cose che dice, pensa, fa. Se
Liffey. sguardo sperso. Ripensa a vecchie storie, lo porta dietro, lei, tutta baci e sorrisoni e
Si ferma un po’ così, incerto se continuare avventure passate. Gli si fa nostalgica. Il ciglia lunghe che sbattono sul muso di lui.
a vaneggiare, se proseguire a bere o se far- cellulare vibra. Lo sbarbo al tavolino leg- Femmina pura.
cire un’altra cartina e farla gonfia gonfia ge il messaggio: “Sono a Dublino. Voglio Passano un’ora in giro, poi se ne vanno in
di erba profumosa. vederti. Sono qui per questo” dice. “La ostello da lei. E succede, ovvio, quel che
“Se continui così la svolti di fisso!” gli fa stronza” borbotta scazzato rimettendo via deve. È bello, anche se il Polle è via coi
sarcastico da poco dietro l’Alpe, gigante- il telefono, insofferente a mille. Se ne an- pensieri, lontano anni luce. Meccanico fa
sco e sorridente, col cranio rasato a pelle drebbe adesso, ci pensa seriamente, ma i quel che deve, e s’accascia dopo, e s’ad-
che sfida il gelo irlandese. Allunga una due compari tornano proprio mentre si dormenta ancora dentro di lei, sfiancato
manona callosa a prendere la canna dalla sta alzando. “Obbravo! Gnamo, via!” gli dall’alcol e dal resto. Dormono sereni, e
mano dell’amico. fa l’Alpe portandoselo fuori sottobraccio, abbracciati. Ma un oceano li separa: non
“Meno seghe, ti dico. Se non sei soddisfat- che l’ha capito che qualcosa nella testa è nemmeno giorno, difatti, che il Polle si
to di come ti van le cose vedi di combi- dell’amico non funziona come dovrebbe, sveglia e va via come un ladro, angosciato
nar qualcosa!” sghignazzante gli si lancia stasera. Fuori dal locale non perdono tem- da quel ch’è successo.
addosso pure Carlos, piccoletto e nervoso, po a lanciarsi dentro la serata irlandese. Passa da casa. Gli altri devono aver avuto
indio peruviano, col baffetto sottile e il Fiumi di birra e canne e ragazze coi capelli fortuna: non ci sono. Recupera lo zaino già
pizzo da narcos. rossi e gli occhi blu, e le turiste?l’hai vi- pronto dall’armadio, passaporto, soldi e un
“Bah… non capite un cazzo, al solito” ste le spagnole?! E quella? Visto come mi biglietto aereo che lo aspetta da un paio
sbuffa il Polle “Lasciamo perdere. Piutto- guardava?!? E poi fuori, fino al prossimo di mesi.
sto… altro giro gente?” pub, come se il domani non dovesse mai Se ne va a Busaras, vicino alla Connolly
Gli altri due si guardano complici e sorri- venire. A bere, ridere, folleggiare. Station in Tara Street, e si infila sul bus
dono. L’Alpe lancia lontano il mozzicone, Al Polle quasi passa la blu a due piani diretto all’aeroporto.
sbuffando via dai polmoni l’ultimo tiro. malinconia,nonostante si vada a rileggere Arrivato, si sbriga a far tutto, check in e
“Ah, adesso ho capito. Quando dicevi di il messaggio di tanto in tanto; dice:“ Solo menate varie. Sale sull’aereo senza accor-
svoltarla stavi pensando a sbronzarti an- stanotte, e poi mai più”. Ma ha paura a but- gersene. Decolla e salgono di quota anche
cora...chissà cos’avevo capito. Allora sì, tarsi di nuovo lì. Di dover rivivere tutto il i suoi pensieri, mentre guarda Dublino
tranquillo. Non hai mica problemi a svol- male si preoccupa. E’ che ormai è riuscito sempre più piccola. Ripensa agli amici e
tarla così, tu!” a staccarselo di dosso, a lanciarlo via lon- al messaggio che ha lasciato. Ripensa ai
Qualche spintone, qualche risata, ed ecco- tano, insieme a tutti i fottuti bei ricordi. suoi, all’Italia, a lei. Occhi rossi di sonno e
li risalire per O’ Connell Street, sotto alla Ma il sesso, quello buono, non si lascia di- lucidi di paura. Ma adesso sarà Messico, e
gigantesca scritta verde dell’Heineken, in menticare allo stesso modo. È per questo tutto è dentro la sua testa, inciso nell’ani-
direzione Temple. Non ci fanno nemmeno che va in bagno e la chiama, ci fissa da- ma, si dice, e ci sarà sempre. Ma ora è sul
troppo caso al nome del pub; ci entrano e vanti al negozio di dischi in zona Temple serio Messico. Solo l’oceano li separa.
basta, assetati. “Three Jacks on the rocks” Bar , quello col disegno stiloso che sbuca
sbiascica Carlos al barista “And three pints tra gli edifici grigi vetro delle banche.
of Guinness” gli ricorda l’Alpe. Pagano e Si defila dagli altri, che tutti sbronzi stan-
si sistemano su un tavolino ad angolo con no ballando con delle studentesse inglesi, Andrea Federigi
i bicchieri pieni. rese leggere e quasi interessanti dall’al-
E a piccoli, medi, grandi sorsi, non ci met- col. Sorride, il Polle, ed esce svelto. Un
tono nemmeno troppo a ordinare il secon- po’ troppo sorridente, nota specchiandosi
do giro. Parlano concitati. Tramano. S’in- in una vetrina. Arriva. La vede. Si ferma.

17
m
m
LO SPECCHIO DEL CINEMA
CINEMA

D L
ue cose rimangono allo spettatore dopo la vi- ’obiettivo guarda, poi un occhio guarda, ed io guardo
sione dell’ultima pellicola di Almodóvar: le tinte Penelope che è bellissima. Così inizia l’ultima fatica di
rosso acceso degli abiti di Penélope Cruz ed il suo Pedro Almodóvar.
sguardo dolente. E nell’occhio, riflesso, uno scrittore cieco è il protagoni-
Il regista manchego dona alla sua attrice feticcio sta di questa storia complessa. Uno sceneggiatore cam-
un ruolo che sarebbe stato perfetto per le eroine bia nome, ne cerca uno nuovo per chiudere con il pas-
passionali degli anni ’40 in stile Barbara Stanwy- sato, ma, come spesso accade nelle pellicole del regista
ck, ma con le sembianze delicate di Audrey Hepburn. Lei non può fare al- spagnolo, è il passato che non vuole chiudere con lui; e per far questo,
tro che incarnarlo con inesauribile grazie e soavità. arma le sue pedine, le maschera, le lega, le abbraccia, per poi spezzarle.
Attraverso un complesso gioco di intrecci, incastri e flashback, che a trat- La fotografia di “Abbracci Spezzati” è commovente (ma non è l’aggettivo
ti ricorda “La mala educación” per i toni noir (ma senza la scabrosità dei giusto), direi, meglio, colorata come sempre, divoratrice di dettagli, leg-
temi), il cineasta spagnolo tratteggia con sapienza una storia di amori e gera e calda. Si può sopravvivere con orgoglio, forza e tenerezza; e tentare
vendette, inevitabili all’interno delle sue opere. persino di chiamarla vita. Non è uno dei migliori film di Almodóvar, ma
La legge del desiderio è infatti la prima e, forse, unica forza che spinge i neppure uno dei peggiori. Sa tanto di rinascita, di un piede che vede la
suoi personaggi a compiere le azioni più scellerate, guidate da impulsi di luce, mentre l’altro, incerto, ancora fatica a prendere una decisione. Sono
gelosia e cieca furia amorosa. lontani “Tutto su mia madre” e “Parla con lei”; invece è vicino e forse, per
La sensazione che tuttavia si ha è l’assenza di quella scintilla, viva e pul- alcuni aspetti, sorpassato “Volver”.
sante, che ha caratterizzato l’ultima decade del suo periodo “adulto”, da Ma la storia non convince, l’uso del flashback è accecante e pachidermi-
“Tutto su mia madre” fino ad oggi. co; il finale è prima amato, poi abbandonato, poi riamato, allontanato ed
Nonostante la bravura degli attori infine ripreso, come un amore adole-
(in primis Cruz, Lluís Homar e Blan- scenziale.
ca Portillo), l’eccellente fotografia e Vado al cinema a vederlo, ma potrei
la struggente colonna sonora, si ha leggerlo se solo fosse un romanzo, ma
l’impressione che Almodóvar abbia in realtà lo è. È scritto, non girato.
posto un’impenetrabile vetro tra la Una scena: Penelope torna a casa, è
sua opera e lo spettatore, che impe- decisa a lasciare il suo uomo; lui è se-
disce di godere e soffrire in maniera duto in salotto accanto ad una signora
viscerale delle tormentate vicende che legge le labbra; davanti a loro il
dei protagonisti. video di Penelope e del suo amante.
D’altra parte, la barriera che diviene Penelope entra, la signora tace, Pene-
condizione mentale è anche ciò che lope legge le labbra di Penelope filma-
caratterizza il protagonista maschile ta. Che dice: “È finita”. Chapeau, Don
con la sua cecità, quindi, alla fine, ci Pedro.
si chiede se tale effetto non sia sta-
to deliberatamente voluto dal regi-
sta, che non lascia mai nulla al caso,
come le vivide immagini dei tailleur Tommaso Tombelli
rosso sangue di Lena/Cruz, delle
fotografie strappate sui volti degli
amanti e delle radiografie alle frat-
ture ossee, che restituiscono tutta la
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

forza, emotiva e narrativa, di questo


suo diciassettesimo lungometrag-
gio; in definitiva una riflessione sul
cinema e sul ruolo di chi lo crea.
La devozione alla settima arte è in-
fatti palpabile, dagli omaggi a “Viag-
gio in Italia” di Rossellini (con la sce-
na del ritrovamento dei due cadaveri
abbracciati colti dalla lava, sequenza
che ha ispirato il titolo della pellicola)
fino a quelli del suo “Donne sull’orlo
di una crisi di nervi”, auto-citazione
che rende al meglio lo spirito eclet-
tico e variegato di un regista che, anche con un film mediocre (ma non è
questo certamente il caso), rimarrà comunque un genio del suo tempo.

Alessandro Alonge

18
a
ma
Itinerario vintage.Guida allo shopping d’altri tempi a Firenze

N
egli ultimi anni ne- firmate Gucci e Chanel; dai Levis 501 agli abiti dei sti davvero vantaggiosi. Questo perchè O.E.V.A.
gozi e mercatini che magnifici anni ’70.. per una clientela vasta ed ete- vende il nuovo, ma anche e soprattutto l’usato.
propongono abiti ed rogenea. Ampio spazio é dedicato anche all'otti- Ricicla. Riusa. Ripara. Quello che non è più nuovo
accessori retrò hanno ca, con un'esposizione complessiva di 300 occhia- può avere sempre una seconda anima. Un capo
letteralmente invaso li tutti rigorosamente vintage, firmati e mai usati. vintage ha mille vite: chi lo usa gliene dà una in più!

MODA
le capitali europee: è Proseguiamo il percorso presentando il Penny Agli antipodi rispetto ai negozi fino ad ora pre
scoppiata la “vinta- Lane. Moda Underground e Alternativa la sua sentati, troviamo OrologiSilenziosi. Madeleine
ge-mania”! Il vintage non segue i trend e non ha offerta, per giovani dinamici e frizzanti. “L'ispira- SilentClocks realizza nel suo atelier abiti e co-
date di scadenza. È il futuro del passato. Anche a zione nasce da grandi passioni: musica, cinema e stumi particolari e inimitabili per l’assenza di una
Firenze stanno nascendo sempre più negozi de- arte degli anni '60/'70 - raccontano i suoi ideato- precisa contestualizzazione temporale. “Per-
dicati, per tutti i gusti e per tutte “le tasche”. Di ri - forme, colori e intuizioni stilistiche dell'epoca chè deve essere l'epoca storica in cui viviamo a
seguito ne presentiamo alcuni, tra i più particola- vengono riproposte nei nostri capi”. Dallo shop- determinare il modo in cui ci vestiamo? – invita
ri e attivi nel settore. ping al divertimento, il passo è breve: il negozio si a riflettere l’artista – l'orologio fermo, e quindi
Abbigliamento giovane e passione per lo sport- fa promotore di serate a tema e di band musicali, silenzioso, esprime il desiderio di distacco dalla
swear sono i cardini di Officina Vintage. Tuttavia spesso in collaborazione con il Be Bop Live Music contemporaneità come limite alle possibilità di
nei suoi punti vendita troviamo un vasto assorti- Club.Abbigliamento retrò ai prezzi più bassi di Fi- espressione individuali.” Accessori e corsetti in
mento per ogni categoria di abiti e accessori: dal- renze è invece la proposta, e lo slogan, di O.E.V.A. stile Gothic & Lolita e costumi storici, per una
le scarpe sportive Adidas e Converse alle borse Camicie e golf a pochi euro, jeans e cappotti a co- clientela “esclusiva”, le sue principali creazioni,
che risentono di forti influenze vintage. Orologi-
Silenziosi lavora esclusivamente su misura. Per
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Le Clotilde presentano i vestiti trasformisti Serena Fois / Chiara Marcelli

I
“vestiti trasformisti” sono la La curiosità per il vintage, ma anche per l'arte e
caratteristica principale del per il teatro, sono elementi costitutivi ed essen-
lavoro di ricerca delle stiliste ziali del lavoro delle due stiliste, che dedicano
pratesi Silvia Bartolini e Co- molto tempo a sperimentare, inventare, mesco-
stanza Turchi, in arte “le Clotilde”. lare e accostare materiali e stimoli provenienti da
Ogni capo può divenire altro rispetto alla sua mondi diversi.
applicazione iniziale: una maglia diventa gon- Con gli abiti Clotilde “assemblati come puzzle di
na, una camicia si trasforma in copri spalle e stoffa e assemblabili tra loro in un gioco di inca-
poi ancora in gonna. “L’abbinamento sempre stri pressoché infinito” tutto è nuovo ogni giorno,
diverso che è possibile fare con ogni singolo a seconda dell’umore e del momento.
pezzo è un invito alla sperimentazione e alla ri- La scelta del vestito o della combinazione di ve-
cerca della propria dimensione in mezzo a mille stiti più adatta è un’opportunità per trasmettere
suggestioni” – spiegano le ragazze mostrando il proprio mondo interiore e raccontare la propria
alcune immagini della collezione A.I. 2009-10: personale storia sfruttando le suggestioni che
“Per attitudine o per caso”. Capi che si trasfor- provengono dai capi. "Per quanto sembri una
mano e che si adattano alle voglie di chi li in- pura inezia, la funzione degli abiti, dicono, non è
dossa, forme elementari che si combinano in solo quella di tenerci caldo. Cambiano la nostra
code, risvolti, strati e asimmetrie. Le Clotilde li visione del mondo, e la visione che il mondo ha di
definiscono “idee di stoffa da mettere addos- noi.” (Virgina Woolf - Orlando)
so” e ancora “vestiti che ti danno una scelta”.
C.M.

19
Mark Cavendish:
S T ORIA DI U N I M P I E G A T O . . .SU DUE RUOTE!
SPORT

Una carriera in continua ascesa per il ciclista più veloce del mondo

Non c’è superficie che tenga. Che si tratti di ce? La risposta non si fece attendere giungendo 
asfalto o di pista, per Mark Cavendish ha poca già dopo la quinta tappa: Mark il Cavernicolo (è Firenze Rugby 1931: sogno

importanza. Tanto la conclusione è sempre la questo il soprannome datogli affettuosamente playoff

stessa: le braccia alzate al cielo e solo la polvere dai giornalisti italiani, ndr) può davvero battere
 Al terzo anno di serie A, la squadra fioren-
per gli avversari. Nato nel 1985 sull’isola di Man chiunque. Durante quello stesso Tour le repliche tina tenta il salto di qualità
ma naturalizzato britannico, Cannonball(cosi lo furono numerose. Alla fine porta a casa quattro 
chiamano i suoi tifosi inglesi, ndr) da tre anni a vittorie di tappa e la definitiva certezza di essere  Al terzo anno di serie A, la squadra fiorentina
questa parte vive a Quarrata (PT), paese dove è entrato nella ristretta cerchia dei migliori veloci-  tenta il salto di qualità
sbarcato in cerca di gloria e in cui tutti fanno il sti al mondo.  In Italia, il rugby è sempre più uno sport popo-
tifo per lui. Il 2009 saluta il corridore britannico con un inizio  lare. I successi della nazionale, culminati con
Quella di Cavendish è una storia personale e di stagione scoppiettante regalandogli la vittoria  la storica prima vittoria in trasferta contro la
sportiva molto stravagante: impiegato di banca alla Milano-Sanremo, la più importante classica  Scozia nel 2007, hanno portato entusiasmo e
nella sua piccola isola, comincia la carriera come che si svolga in Italia. Il buongiorno si vede dal  notorietà attorno a questo sport. Entusiasmo
ciclista nell’Accademia di Manchester. Il cicli- mattino e il resto dell’anno non smentisce le pre- che si evidenzia nella prevendita da 40000

smo su pista, in specialità come “americana” e messe. Mark si presenta al Giro pronto a bissare tagliandi per le partite in casa del torneo “Sei

“scracth”, lo consacra campione del mondo per la prestazione dell’anno precedente. L’inizio è nazioni“ 2010.
ben due volte (2005 e 2008, ndr) e sprinter insu- di quelli fiabeschi: il primo giorno, la Columbia
 A Firenze la realtà rugbystica si chiama “Firen-
perabile. Il passaggio dai velodromi alle strade High Road, taglia per prima il traguardo della  ze rugby 1931”, squadra che milita in serie A.
asfaltate avviene nel 2006, lo stesso anno in cui cronometro a squadre regalando a Cavendish la  La storia della “Firenze rugby 1931” nasce ap-
diventa professionista militando nel Team Spar- possibilità di indossare per la prima volta in car-  punto nei primi anni ’30 con l’attività universi-
kasse. Nel 2007 colleziona una decina di vittorie riera la maglia rosa.  taria sportiva (organizzata prima dal G.U.F poi
lontano dalla ribalta dei grandi palcoscenici. Ma Sarà l’effetto del cullarsi sugli allori, ma Mark  dal C.U.S),che durerà per 75 anni con risultati
la consacrazione è vicina: nel 2008 si presenta stecca le prime due volate: ben due sconfitte  ottimi. Nella stagione 07-08 l’esperienza uni-
per la prima volta al Giro d’Italia e subito lascia subite dal rivale da lui più temuto, lo spezzino  versitaria si trasforma in società sportiva e la
il suo biglietto da visita conquistando due vitto- Petacchi. Cannonball si rifà sull’avversario con  Firenze Rugby si iscrive al campionato di serie
rie, a Catanzaro e a Cittadella (PD), regolando in gli interessi. Tre vittorie in poco meno di una A. La prima stagione tra i professionisti per la

volata velocisti affermati del calibro di Bennati, settimana contornate dall’emozione di arrivare compagine fiorentina finisce con una salvez-

Zabel e McEwen. La sua giovane età non era per primo sul traguardo di Firenze davanti ad za tranquilla, mentre la seconda è un vero e
sufficiente ad impedire lo strisciante scetticismo una folla in delirio per lui. Costretto dal team
 proprio thriller con colpo di scena finale. La
intorno alla sua persona, un dubbio imperversa- a ritirarsi per “non rovinare la gamba”, Mark si  squadra fiorentina, infatti, vanifica un otti-
va tra gli addetti ai lavori: riuscirà, il nostro man presenta al Tour de France desideroso di conti-  mo girone d’andata con un ritorno disastro-
nese, ad affermarsi anche nella più prestigiosa nuare ad inanellare vittorie. Ma i risultati vanno  so, contraddistinto da sconfitte inaspettate e
delle corse a tappe, il celeberrimo Tour de Fran oltre ogni più rosea previsione: vincere sei tappe  culminato con un piazzamento retrocessione.
al Tour è un’impresa riuscita a pochi  Retrocessione scongiurata in extremis, grazie
ciclisti finora.  ad un ripescaggio dovuto alla mancata iscri-
A questo punto la domanda da porsi  zione di un altro team.
è un’altra: avendo solo ventiquattro  Così, in modo un po’ burrascoso, la Firen-
anni, dove può arrivare Cavendish? ze Rugby 1931 si presenta per la terza volta

Definirlo l’erede di Cipollini sarà per consecutiva ai nastri di partenza della seria

lui certamente un onore ma a quan- A, cambiando totalmente musica. Le prime
to pare Cannonball punta molto più
 tre partite sono un filotto di vittorie, in cui ca-
in alto: le quarantadue vittorie di  dono Piacenza R Club 1947, la Zhemark Badia
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

tappa di Cipollini al Giro d’Italia e le  e il R. Banco di Brescia. La marcia perfetta si


trentaquattro del mitico Eddy  interrompe con il Rugby San Donà ‘ fuori casa,
Merckx al Tour de France sembrano  ma la vera partita da cardiopalma è contro il
traguardi alla portata del velocista  Blugeo Colorno, squadra più blasonata e tra
britannico. Scommettiamo?  le favorite per la corsa alla promozione in
 “Top 10”. I fiorentini giocano in modo magi-
Francesco Brandiferri  strale e riescono a prendere le distanze dagli
avversari, che però con un finale fortuito ed

un drop all’ultimo secondo, riescono a vincere

di una lunghezza. E’ una beffa per la squadra
 fiorentina, che esce tuttavia a testa alta e con
 la consapevolezza di poter inseguire il sogno
 playoff, con un piazzamento tra le prime 4.
 Al momento la classifica vede la squadra di
 coach Ghelardi al quarto posto, con 16 punti.
 Dopo un anno di purgatorio il sogno non è im-
 possibile.

Iuri Cornacchini

20 
5


MIA NONNA SENZA MIKE



5

PICCOLO SCHERMO
5
 elevisione spenta. Non è una cosa gatata di Mike Bongiorno…credo che l’amore sia l’ora di cena a casa della nonna era scandita ine-
 normale a casa di mia nonna Jole, sorabilmente dai tasselli della





che sorda com’è solitamente ren-
de partecipe tutto il vicinato delle
sue scelte in fatto di piccolo scher-
mo. Qualche giorno fa sono anda-
ta a trovarla e stranamente, il mio
5 Ruota della Fortuna e dai sorri-
setti di Antonella Elia. Forse in
mol-
ti, soprattutto tra i più giovani,
la penserebbero come Umberto

5
tentativo di suonare il campanello, solitamente Eco che nella “Fenomenologia

vano, è stato efficace, visto che la televisione, di Mike” ha analizzato a puntino

appunto, era spenta. Un guasto? No, ho prova- questo “personaggio della me-
 to subito ad accenderla con il telecomando e il diocrità assoluta”. Ed in effetti
 faccione di Gerry Scotty si è materializzato a 15 in Bravo Bravissimo piuttosto
 pollici sullo schermo. “Nonna ma come mai hai che in Genius non è che Mike
 spento la tv?”. “Non c’è più niente da vedere!”, abbia dato proprio il meglio!
 mi ha risposto fulminea lei, senza possibilità Ciò nonostante, ora che la tele-
 d’appello. “Ma come, i palinsesti sono pieni e mi visione ha pian piano imparato
 vieni a dire che non c’è nulla?!”. Giusto il tempo a fare a meno anche di Mike, il
 di raggiungermi in sala e guardandomi negli oc- grande affetto di mia nonna mi
 chi mi ha detto: “Non c’è più Mike quindi non c’è ha fatto riflettere. Se per noi,
più nulla da vedere! Ma te lo ricordi come sapeva più giovani, Mike Bongiorno era

parlare bene e con tutti poi, dal contadino all’im- poco più del presentatore che

piegato….qui tutto il paese si riuniva su al bar, gridava “Allegria!” da quasi 50
 perché è con Mike che sono arrivati i primi televi- anni ormai, la solita minestra ri-
 sori nelle case…prima c’era stata soltanto guerra scaldata finita anche su Sky, per














e miseria, nei suoi programmi invece la gente
vinceva per davvero e con i concorrenti anche
il pubblico imparava a sperare, a tentare la for-
tuna!”. Wow, a due mesi di distanza dalla scom-
parsa improvvisa pensavo che le fosse passata
e invece…”E poi vogliamo parlare della cultura
che ha popolarizzato? – termine che a mia non-
na piace tanto - Quando Mike diceva Cari amici
telespettatori Allegria! molta gente non sapeva
né leggere né scrivere…con i suoi quiz ma lo sai
quante cose abbiamo imparato?”. Eh sì, non c’è
che dire, mia nonna Jole è proprio una fan sfe

L’ISOLA DEI FAMOSI RINUNCIA


5
scoppiato fin da subito, ai tempi di Lascia o Rad
doppia, e con il tempo quest’affetto non ha fatto
che crescere puntata dopo puntata di Campani-
le Sera, Carosello, Rischiatutto. Nei miei ricordi
le generazioni precedenti invece
ha rappresentato un’icona, pri-
ma ancora che una speranza, un
appuntamento e un esempio. E
in fondo anche mia nonna Jole
senza Mike forse, non sarebbe
stata la stessa!

Direttore responsabile
Gaetano Cervone

Direttore editoriale
Marta Scocco
L’UNIVERSITAREA- testata di informazione
universitaria

Jessica Camargo Molano




A DIVENIRE L’ALCATRAZ CATODICA Marta Scocco

di questi giorni la notizia che il reality dove sta allora? Probabilmente la produzione è Progetto grafico

È
(Cover, immagini "Apri gli occhi") Matteo Forni
 show “L’Isola dei Famosi 7”, in onda tornata sui suoi passi rendendosi conto di aver a
presumibilmente da febbraio 2010, che fare con un personaggio fin troppo scomo- Capiservizio
 Alessandro Alonge, Francesco Brandiferri, Matteo
non vedrà più la partecipazione di do e piegandosi all’enorme scia di polemiche. La
 Brighenti, Francesco Cutro, Serena Fois, Chiara
Graziano Mesina, l’ex primula rossa creatura reality è arrivata talmente alla frutta da
 del banditismo sardo, “famoso” per dover includere tra le sue fila ex malviventi op-
Marcelli, Tommaso Tombelli
 sequestri di persona e omicidi, usci- pure si stanno sperimentando nuove frontiere Collaboratori
 to dal carcere nel 2004 per grazia concessa dopo di entertainment ai limiti della legalità? Di soli- Annalisa Ausilio, Paola Barile, Dania Bellesi, Virginia
Bellizzi, Annarita Castellani, Elisa Ciani, Iuri Cornac-
 circa 40 anni di reclusione. to l’indignazione è figlia acquisita dell’ipocrisia, chini, Andrea Federigi, Tullio Filippone, Massimilia-
 Alcune settimane fa la produzione del program- ed il caso di Fabrizio Corona sarebbe lampante no Giuliattini, Maria Consiglia Grieco, Elisa Lastruc-
 ma condotto da Simona Ventura aveva manife- già di per sé. Alcune volte, però, l’indignazione ci, Francesca Pardo, Giovanna Piazza, Massimiliano
Torchia, Jonata Tellarini
 stato la volontà di includere tra i concorrenti pro- è anche sinonimo di raziocinio, e non sempre
 prio Mesina, che si era dichiarato favorevole alla ergersi a liberale anti-moralista paga. Perché qui Collaboratore grafico
possibilità di fare il naufrago “vip”, se non altro non si parla di buonismo o perbenismo, ma so- Alessia Sciacchitano

perché, parole sue, “qualche settimana ai Caraibi lamente di buon gusto: il telecomando, si sa, è il
 Si ringraziano
non mi dispiacerebbe”. mezzo più democratico del mondo occidentale, Michela Di Michele

Ci si erano messi addirittura alcuni esponenti del ma i telespettatori (alcuni almeno) hanno anche Luigi Fiore
 mondo politico ad ostacolare la sua presenza al a disposizione una testa pensante per rendersi
 reality, annunciando un’interrogazione parla- conto che questa non è una scusa accettabile per
Editore
Università degli Studenti
 mentare e parlando di immoralità e ripugnanza. dover trangugiare onnivoramente qualsiasi idea
 Ora che la proposta è stata ritirata, Mesina si balorda che ci propinano. Stampa
 TIPOGRAFIA ROSSI
dice amareggiato, poiché viene ancora conside- Sembra che stavolta qualcuno ai piani alti se ne
Via Casalpiano 28/A, 53048 Sinalunga (Siena)
 rato come un bandito quando ormai ha pagato il sia accorto, per fortuna.
 suo conto con la giustizia e si ritiene un “cittadi Autorizzazione del Tribunale di Firenze n° 5589 del
no normale”. Appunto, il requisito della fama Alessandro Alonge 04/07/2007


 21
,
Curiosit à
CURIOSITA’

Notizie curiose dai 5 continenti – tra cultura, tradizione ed attualit à.

LickIt: il gioco ha un sapore nuovo.


Si chiama LickIt la nuova applicazione studiata per I-Phone. Scopo del gioco è leccare letteralmente il touch-
screen per “mangiare” nel minor tempo possibile tutti i cibi proposti dal software. In teoria, dovrebbe essere
considerata la scelta di poter usare anche le dita, ma in quel caso si perderebbe il “gusto” del gioco.

Grasse risate per dimagrire


Lo sostiene uno studio inglese condotto dalla neuroscienziata Helen Pilcher. Durante una sghignazzata aumenta
il battito cardiaco e si contraggono i muscoli addominali: un mini lavoro aerobico che se svolto con costanza,
secondo la ricercatrice, farebbe perdere anche una taglia in un anno.

Fare i giocolieri aiuta a potenziare il cervello


Cimentarsi in esercizi complessi come quelli dei giocolieri secondo uno studio britannico, rafforza le connessioni
tra le diverse aree cerebrali. Volete un cervello più efficiente? Lasciate perdere sudoku e parole crociate, e
imparate a fare i giocolieri- Dopo alcune settimane di allenamento con palline e clavette si registrerebbe un
aumento significativo della sostanza bianca, un insieme di fibre nervose che funge da “rete di connessione” tra
le varie aree del cervello.

Marciapiede con corsia di sorpasso


Si chiama “Operazione Rimorchiatore” ed’ la risposta dell’amministrazione britannica agli ingorghi umani sulle
vie dello shopping, dove il problema non è l’alta velocità, ma la lentezza. Nasce così . a Londra, in Oxford Street,
la corsia di sorpasso per i pedoni: il marciapiede sarà a senso unico, e il pedone che si immetterà nella corsia
di sorpasso dovrà muoversi a una velocità minima di sei miglia orarie, cioé 4,8 km all’ora. Se perde il ritmo

Cruciverba
scatta la multa di 10 sterline - più di 30.000£. A controllare il rispetto del codice sarà una squadra di 30 vigili
urbani, dotati di autovelox.


Chiara Marcelli

ORIZZONTALI
1 - Il lume di Montesquieu; 7 - E’ un indice di proliferazione cellulare; 10
Scoc

1 2 3 4 5 6 7 8 9
- Lo ha chi non è fedele; 11 - Mezzo di trasporto pubblico; 12 - Semplice,
schietta; 13 - Ivi Gesù guarì il cieco Bartimeo (Vangelo secondo Marco);
10 11
15 - Nelle ruote, li formano più tele; 17 - Ego; 18 - In informatica lo è un
archivio di dati; 20 - Esempi ma anche; 21- “Accidenti!”; 22 - Radice del
12 13 14 verbo abitare; 24 - Al centro del chiostro; 26 - Dei sì….ma all’opposto!; 27
- Una brutta reputazione; 29 - Sta prima di “casa”…se vuoi cercarla; 31 - Il
15 16 numero perfetto; 32 - Famoso detective francese; 34 - Cambiano puro in
L’ U N I V E R S I TA R E A * N o v e m b r e / D i c e m b r e 2 0 0 9

pera; 35 - Una Matilde scrittrice; 36 - Si aggiunge all’Io e Super Io;


17 18 19 VERTICALI
1- Lo è l’edera; 2 - Piccolo comune piemontese in provincia di Novara; 3 -
20 21 Si disputano tra concorrenti; 4 - Impensate, insolite; 5 - La metà di otto;
6 - La negazione latina; 7 - Uno che vuole una “Vita Tranquilla”; 8 - Nel lin-
22 23 24 25 26 guaggio giuridico, ciascuna delle parti che contraggono una pattuizione
o vengono comunque a un accordo; 9 - Lo abbocca il pesce; 11 - Gruppi di
27 28 29 30 indiani; 14 - Organizzazione di lotta armata separatista basca; 16 - Cartina
in inglese; 19 - European Association of Dermato-Oncology; 20 - Se è out
ferma il gioco; 23 - Soffia da Nord-Ovest; 25 - “Rimanga pure!”; 28 - Fa il
31 32 33 miele; 30 - Io qualche tempo fa… ; 33 - ”o” in Inghilterra
Tre; 32_Poirot; 34_Ea; 35_Serao; 36_Es
34 35 36 18_Database; 20_Tipi; 21_Urca; 22_Abit; 24_Os; 26_Ied; 27_Nomea; 29_Tecno; 31_
1_Ragione; 7_TPA; 10_Amante; 11_Tram; 12_Mera; 13_Gerico; 15_Pneumatici; 17_Io;
ORIZZONTALI
28_Ape; 30_Ero; 33_Or
ciscente; 9_Amo; 11_Tribu; 14_Eta; 16_Map; 19_EADO; 20_Time; 23_ Bora; 25_Stia;
1_Rampicante; 2_Ameno; 3_Gare; 4_Inaudite; 5_Ot; 6_Negatio; 7_Tricarico; 8_Pa-
VERTICALI

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Florentia. Galería de publicidad contemporánea

Photos by © Matteo Forni


“Questo periodico è stato realizzato con il contributo dell’Università degli Studi di Firenze”

Florence. Contemporary advertising poster gallery


Photos by © Matteo Forni