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ASE 21/1(2004)33-46

Rinaldo Fabris
La Lettera di Giacomo
Nella storia dell

esegesi la Lettera di Giacomo stata al centro del dibattito sul rapporto tra fede e opere nella
giustificazione. Da una ventina danni lattenzione si spostata dalle questioni di carattere controversistico a quelle
riguardanti il genere letterario, la struttura del testo e il suo messaggio teologico. Questa svolta connessa ance con
l

applicazione dei nuovi metodi di lettura del testo come l

analisi sociologica, linguistica e retorica. Nel nuovo contesto


ermeneutico viene ridimensionata la posizione di !artin Dibelius ce considera la Lettera di Giacomo un testo
"parenetico# senza ordine e privo di un messaggio teologico originale e stimolante. La lettura del testo con i nuovi
metodi mette in luce sia lidentit$ dei destinatari del discorso epistolare, sia il profilo dellautore con i relativi interessi
vitali.
%. &N' L())(R' D(LL' D%'*+,R'.
La scritto di -iacomo si apre con questa intestazione epistolare. "-iacomo, servo di Dio e del *ignore -es/ 0risto,
alle dodici trib/ 1ce sono2 nella diaspora, salute 1cairein2# 1-c 3,32. 'nce se nel seguito dello scritto mancano gli
elementi tipici del dialogo epistolare, la situazione della comunicazione epistolare ciaramente evocata nella
intestazione 1-c 3,32. % destinatari sono quelli ce vivono en th diaspora, "nella diaspora#. Questo fatto giustifica
laccostamento del nostro scritto alle lettere della diaspora conosciute nella tradizione biblica e giudaica.
3
Questa
lettere sono scritte per sostenere la perseveranza dei destinatari nelle prove, rafforzarne lidentit$ e favorire la loro
coesione come membri del popolo di Dio.
4
Dunque la Lettera di Giacomo uno scritto indirizzato a quanti si trovano
nella situazione critica evocata dal termine "diaspora#. Nel discorso epistolare rientrano gli altri elementi come la
parenesi, la diatriba e le altre forme di comunicazione.
%n armonia con il suo genere letterario lo scritto di -iacomo a una struttura letteraria coerente. La prima parte del
capitolo di apertura svolge la funzione di prologo o esordio, al quale corrisponde in forma di inclusione la parte finale
del capitolo di ciusura, ciamata epilogo o "peroratio#. Nel "corpus# della Lettera sono ripresi e sviluppati i temi
annunziati nel prologo e riassunti nellepilogo.
5

%n una prospettiva 6retorica7 la Lettera viene suddivisa in questo modo.
%. -c 3,3839. "esordium#, suddiviso in esordio vero e proprio 1-c 3,38:2 e amplificazione, seguita da una
inclusione 1-c 3,348392;
%%. -c 3,3<84=. una "propositio#, distinta in esortazione iniziale 1-c 3,3<84la2, tesi principale 1-c 3,43b84>2 e
amplificazione 1-c 3,4?84=2;
%%%. -c 4,38>,?. "argumentatio#, a sua volta articolata in tre parti 14,384?; 5,38:,34; :,35 >,?2, di cui lultima il
"clima@#;
%A. -c >,=84B. "peroratio#, suddivisa in "recapitulatio# 1-c >,=8332 e "conquestio# 1-c >,3484B2.
:

LuCe )imotD Eonson vede nel primo capitolo la sintesi tematica di tutta la Lettera con un ruolo programmatico.
!a egli ritiene ce il principio ordinatore del testo costituito dalla polarit$ dei due modi di pensare e organizzare la
vita. lamicizia del mondo contrapposta all

amicizia di Dio 1-c :,:2.


>
*econdo )imotD F. 0argal, -iacomo esplicita lo
scopo della sua Lettera negli ultimi versetti. riportare i destinatari alla verit$ come sistema di convinzioni e valori
condivisi 1-c >,4B2.
?
Robert G. Gall considera programmatice le sezioni di -c 3,3833.34843, alle quali corrisponde la
duplice conclusione di -c >,=834.3584B. La sentenza di -c 3,3< sarebbe il principio unificante delle tre trattazioni
successive sulla via della sapienza.
=
+er *.H. ,ng la grande metafora della "vita come prova#, il tema centrale della
Lettera.
8
% tentativi di trovare un tema unificate per tutta la Lettera di Giacomo rispondono pi/ al bisogno di avere una
1 0f. -er 4< 1LII, 5?2; 4!ac 3,38<; 3,3B J 4,392; 't 3>,4584<; 4Far. =989?; Rader. 6, 3=845; %. )aatz, Frhjudische Briefe. Die paulinischen
Briefe im Rahmen der offiziellen relii!sen Briefe des Frhjudentums 16N),'7, 3?2, Freiburg 8 -bttingen, 3<<3.
2 K.G. Niebur, 6Der EaCobusbrief im Lict frLMudiscer Diasporabriefe7, N)* :: 13<<92 :4B8:5; cf. ).F. 0argal, Restorin the Diaspora.
Discursi"e #tructure and $urpose in the %pistle of &ames 16*FL.D*7, 3::2, 'tlanta, *colars +ress, 3<<5, 538>?; D.E. Aerseput, 6-enre and
HistorD. )e 0ommunitD *etting of te (pistle of Eames7, 0FQ ?4 14BBB2 <?833B.
3 F.,. Francis, 6)e Form and Function of te ,pening and 0losing +aragraps of Eames and %Eon7, NNG ?3 13<=B2 33B84?.
4 L. )urOn, 6RisCD Retoric in EamesP7, N) 5= 13<<>2 4?489:.
5 L.). Eonson, 'he Letter of &ames 16'ncor Fible7, 5='2, NeQ RorC 8 London, DoubledaD, 3<<>, 3:83>.
6 0argal, Restorin the Diaspora..., >48>5.
7 R.G. Gall, (ommunit) of the *ise. 'he Letter of &ames 16NeQ )estament in 0onte@t72, AalleD Forge +', )rinitD +ress %nternational, 3<<=, 5:8
59.
8 *.H. ,ng, ' #trate) for +etaphorical Readin of the %pistle of &ames, Lanam !D 8 NeQ RorC 8 London, &niversitD +ress of 'merica, 3<<?,
33584B.
3
ciave di lettura del testo ce non a una intenzione esplicita dallautore.
%l testo della Lettera di Giacomo puS essere articolato in base ai campi semantici, allo stile e alle figure retorice
ce consentono di individuarne lo sviluppo tematico. Nel primo capitolo si intrecciano il tema della perseveranza nelle
prove e quello dellattuazione della parola 1-c 3,3.484=2. 'nce senza vedere in -c 3,39.43 unallusione al contesto
battesimale, si deve riconoscere ce questi temi rientrano nello scema delle istruzioni ed esortazioni poste allinizio del
cammino di fede. L

autore quindi riciama lattenzione dei lettori sull

accoglienza dei poveri senza discriminazioni a


favore dei ricci. (ssi devono tenere presente lagire di Dio ce a scelto i poveri e la "legge regale# dell

amore
prossimo da attuarsi integralmente 1-c 4,38352. %nfatti solo nelle opere la fede viva giunge alla 6perfezione7 in vista
della salvezza 1-c 4,3:84?2.
Nello stesso orizzonte si colloca la serie di avvertimenti sul ruolo dei "maestri# e sulluso della lingua 1-c 5,38342.
' sua volta questa sezione si prolunga in quella relativa alla sapienza dall alto e ai rapporti intracomunitari, dove, sono
presi di mira i ricci 1-c 5,35 T >,?2. Nella sezione finale lautore raccomanda ancora la perseveranza nellattesa della
venuta del *ignore e conclude con varie istruzioni ed esortazioni per la vita personale e comunitaria 1-c >,=84B2.
Dunque la Lettera di Giacomo si presenta come un discorso coerente e pertinente in rapporto con la situazione vitale dei
destinatari.
%%. %D(N)%)U D(% D(*)%N')'R%.
Lintestazione "alle dodici trib/ 1ce sono2 nella diaspora# rivela lintenzione dellautore di rivolgersi a quanti
anno un legame con la storia e lidentit$ di %sraele fondati sulle dodici trib/ ce fanno capo a -iacomo 1-iacobbe2.
(gli presuppone nei suoi lettori una conoscenza della legge T decalogo e Le"itico , dei testi sapienziali e delle tradizioni
relative ad 'bramo, Raab, i profeti, -iobbe e (lia. Li considera "fratelli#, cio partecipi della sua stessa fede in -es/
0risto *ignore. Dunque i destinatari della Lettera sono giudeo8cristiani ce idealmente vivono fuori della terra di
%sraele. Non si puS escludere ce tra questi vi siano ance etnico8cristiani familiarizzati con i valori del giudaismo
ellenistico e con la cultura dellambiente greco8romano.
*otto il profilo socio8economico la maggioranza di questi cristiani formata da persone ce appartengono alla
classe media e povera 1-c 3,4=; 4,>.3>83?2. !a vi sono ance alcuni benestanti ce svolgono attivit$ commerciali a
vasto raggio e ricci proprietari terrieri 1-c :,35; >,3.:2. %l dislivello sociale ed economico crea delle situazioni di
conflitto non solo con lambiente esterno, ma ance allinterno della comunit$ 1-c 4,?; :,3842. !otivi di tensione e di
lotta derivano ance dai diversi atteggiamenti negativi ce vanno dalla ricerca di prestigio nelluso della parola al
lassismo, dall

incoerenza pratica all

arroganza spirituale. % "fratelli# si riuniscono in assembla per la pregiera e per la


istruzione. Nella comunit$ alcuni svolgono il compito di "maestri#, altri anno il titolo e il ruolo di "presbiteri della
ciesa# 1-c 4,485; 5,3; >,3:2.
*ulla base del testo della Lettera non possibile dire di pi/ sullidentit$ e sull

appartenenza sociale e religiosa dei


destinatari. %n base ad alcuni indizi frammentari del testo, Giard +opCes pensa ce i destinatari della Lettera di
Giacomo siano cristiani membri delle comunit$ di matrice paolina, ce abusano delle diciarazioni dellapostolo sulla
libert$ e sulla giustificazione per mezzo della fede.
<
+er alcuni sotto il profilo socio8economico i destinatari sarebbero
poveri, oppressi e perseguitati dai ricci.
3B
+er altri apparterebbero alla classe benestante e colta dell

ambiente urbano.
33
%nfine alcuni fanno l

ipotesi ce la situazione dei destinatari sia da collocarsi sullo sfondo dei conflitti sociali e politici
connessi con la rivolta antiromana della -iudea prima del =B d.0.
34
%ntrecciato con questo problema quello relativo all

occasione e scopo della Lettera di Giacomo. 'nce


nellipotesi ce si tratti di una lettera pensata come testo 6letterario7, dove i destinatari sono fittizi, si puS ricostruire la
situazione epistolare presupposta dallautore. *ul modello delle lettere della diaspora, -iacomo scrive per esortare alla
perseveranza fiduciosa, personale e comunitaria, i cristiani di matrice ebraica ce si trovano in una situazione di crisi o
di emergenza. (gli evoca tale situazione con la parola peirasmoj, 6prova7, ce, in caso di esito negativo diventa
6tentazione7. Di fronte alle tensioni e ai conflitti ce derivano dalla disparit$ socio8economica e dai diversi orientamenti
religiosi, lautore presenta un progetto di vita cristiana improntato alla coerenza vitale tra lascolto e lattuazione della
parola, tra fede e opere. +erciS ripropone alcuni orientamenti della tradizione biblica T "la legge regale# T e della
primitiva tradizione cristiana in sintonia con i valori etici dellambiente greco8romano.
9 G. +opCes, -dressaten, #ituation und Form des &a.o/us/riefes 01#B#2, 34>V34?2, *tuttgart, KFG, 3<9?, :B8:3.?<8=>.33983>; cf. !. )suMi,
Glau/e z3ischen 4oll.ommenheit und 4er3eltlichun. Fine 5ntersuchun zur Literarischen Gestalt und zur inhaltlichen 6oh7renz des
&a.o/u/riefes 16G&N)7 4, <52, )ubingen, !or8*iebecC, 3<<=, 35:89>, per cui i destinatari sono cristiani delle comunit$ paoline e dove i
maestri ricci si vantano della sapienza, sono in conflitto con i poveri per il potere e il prestigio e risciano di 6mondanizzarsi7; G. Findemann,
6Geiseit versus Geiseit. Der EaCobusbrief als innerCirclice DisCurs7, NNG 9? 13<<>2 39<843=.
10 +er D.E. !oo, 'he Letter of &ames 16+illar NeQ )estament 0ommentarD72, -rand Rapids, (erdmans, 4BBB, 4584:. *econdo E.H. (lliot, 6)e
(pistle of Eames in Retorical and *ocial +erspective. Holiness 8 Goleness and +attern of Replication7, FRF 45 13<<52 =3893, la situazione
conflittuale a livello etnico, economico e sociale dei destinatari della Lettera determinata dalla composizione mista della comunit$. giudeo ed
etnico8cristiani.
11 R.0. Gebber, Reader Response -nal)sis of the %pistle of &ames, *an Francisco 8 London 8 Fetesda !D, %nternational *colars +ubblications,
3<<?, >:8>9.
12 R.+. !artin, &ames 16Gord Fiblical 0ommentarD7, :92, Gaco )I, Gord, 3<99, ?48?=, colloca la prima edizione della Lettera di Giacomo nel
contesto delle tensioni e lotte a -erusalemme tra laristocrazia sacerdotale sadducea e gli zeloti guidati da figure carismatice popolari tra le
quali si colloca -iacomo.
4
)imotD F. 0argal vede in -c >,4B lo scopo diciarato dell

autore. far ritornare i destinatari dalla loro condizione di


erranti fuori della 6verit$7, alla convinzione ce Dio fonte solo di bene e portarli ad attuare la parola di verit$.
35
Giard
+opCes considera la Lettera di Giacomo un discorso preventivo di correzione rivolto ai neofiti postbattesimali, ce
risciano di essere fuorviati da errori e fraintendimenti circa la fede e la prassi.
3:
'lcuni, per ricostruire l

occasione e lo
scopo dello scritto di -iacomo, pensano al contesto liturgico.
3>
+er altri, la Lettera di Giacomo sarebbe la raccolta di
materiale catecistico per luso delle comunit$ cristiane, conservato e trasmesso allinterno di una scuola di catecisti e
disposto secondo il modello sapienziale e delle scuole giudaice, adattato all ambiente ellenistica
3?
%%%. L

'!F%(N)( R(L%-%,*, ( 0&L)&R'L( D(LL' L%''%R-.


%l lessico, lo stile e le categorie di pensiero dello scritto di -iacomo rimandano alla tradizione biblica e giudaica in
contatto con lambiente culturale greco8romano della diaspora. Le parole adoperate nella Lettera di Giacomo sono
complessivamente 3=5>. Dei >?B vocaboli, oltre la met$ T circa 5>B T ricorre una sola volta.
3=
Dei termini rari, una
sessantina sono hapa8 neotestamentari. Di questi, :> si trovano nella Fibbia dei *ettanta, mentre una decina sono hapa8
biblici. % neologismi rispetto al lessico greco ellenistico precristiano sono costruiti secondo le regole della lingua greca.
'ltre espressioni tipice di -iacomo sono modellate sul greco dei *ettanta. +er luso della lingua greca lautore si
colloca a mezza strada tra i testi biblici scritti o tradotti in greco e quelli della letteratura ellenistica e del greco parlato.
Lo stile della Lettera caratterizzato dalla presenza degli imperativi. *e ne contano ><, di cui :? alla seconda
persona e 35 alla terza. Le proposizioni, in genere, sono molto brevi, accostate le une alle altre nella forma della
paratassi. %n molti casi la saldatura tra i membri di una frase fatta con la tecnica della parola8aggancio. Laccostamento
dei termini, delle espressione e delle frasi d$ origine alle figure retorice dell

allitterazione, della paranomasia, della


rima, del ritmo, dellanafora, del parallelismo, del ciasmo, dellinclusione, del .lima8 e dellantitesi.
Lautore ricorre con frequenza alle proposizioni interrogative e alle interiezioni. %nterpella i destinatari ciamandoli
"fratelli# T 3> volte T "fratelli miei# e "fratelli carissimi#. *ollecita la loro attenzione e il coinvolgimento mediante
luso di immagini, metafore e paragoni tratti dal mondo naturale e dallesperienza umana. %ntroduce o amplia un
argomento mediante la drammatizzazione di un caso o situazione esemplare. Nella strategia della comunicazione rientra
ance la presentazione di esempi desunti dalla tradizione biblica, come quello della fede attiva di 'bramo e Raab, della
perseveranza dei profeti, della sopportazione di -iobbe e della pregiera efficace di (lia 1-c 4,43845.4>; >,3B833.3=8
392.
%n breve il testo di -iacomo stato composto originariamente in greco T .oin9 , pi/ vicino alla lingua parlata ce
non a quella letteraria. La presenza nel testo di espressioni di matrice semitica T ebraica o aramaica T si puS spiegare
con la familiarit$ dellautore con i *ettanta pi/ ce con lipotesi di una traduzione o rielaborazione di un testo originale
semitico.
Lo scritto di -iacomo si colloca nellalveo della tradizione biblica e giudaica del primo secolo dellera cristiana.
+er tre volte lautore rimanda esplicitamente alla scrittura, h grafh 1-c 4,9.45a; :,>a2. 0on questo termine egli intende
3') percO cita tre testi biblici 1-c 4,9 W Lv 3<,39; -c 4,45 W -en 3>,?; -c :,? W +r 5,5:2. La forma del testo citato
coincide in linea di massima con quello della versione dei *ettanta. -iacomo utilizza frasi ce riciamano i testi biblici
T -c >,4B VV +r 3B,34 T e fa ricorso a espressioni riprese letteralmente dalla Fibbia. "*ignore degli eserciti# 1-c >,:c.>b
W %s >,<; -er 34,52. (gli ricava esempi e immagini dalla tradizione biblica ce va dalla legge, ai *almi, dai testi profetici
e ai sapienziali 1cf. -c 3,3B833 W %s :B,?8=; -c 4,33 W (s 4B,3583:; Dt >,3=8392.
'nce se lo stile e i temi del discorso di -iacomo sono molto vicini a quelli della tradizione sapienziale biblica,
egli non dipende in modo diretto da un unico libro del canone biblico.
39
Non sembra ce abbia a portata di mano una
raccolta di scritti biblici riconosciuta come 6canone7 delle *critture. %n alcuni casi dipende dalla tradizione orale e
interpreta i testi secondo modelli ermeneutici noti ance nell

ambiente giudaico.
3<
%nfatti alcune espressioni e temi della
Lettera di Giacomo sono affini a quelli dei testi della letteratura giudaica ellenistica come la Lettera di -ristea, i
'estamenti dei Dodici patriarchi, il :uarto Li/ro dei +acca/ei e lo $s;Focilide e gli scritti di Filone. *i rileva una
convergenza nel lessico e nel modo di trattare alcuni temi come il ruolo della legge, il controllo della lingua, le passioni
e i piaceri come fonte dei conflitti.
4B
13 0argal, Restorin the Diaspora..., >>8>?.4B48B?.
14 +opCes, -dressaten..., 34>899
15 )suMi, Glau/e z3ischen 4oll.ommenheit und 4er3eltlichun, <=.
16 F.R. Halson, 6)e (pistle of Eames. "0ristian Gisdom#P7, *t(v : 13<?92 5B983:; cf. L.F. Rivera, 6La (pistola de *antiago como modelo de
alaCX cristiana7, 0uad) 3,: 13<=42 548:9.
17 R. !orgentaler, #tatisti. des neuntestamentlichen *ortschatzes, NLric, -ottelf, 3<94, 3?:.
18 H. FranCem*lle, Der Brief des &a.o/us >;< 16,Cumeniscer )ascebucCommentar zum Neuen )estament72, -Lterslo 8 GLrzburg,
-Ltersloer 8 (cter, 3<<:, 9>89?, sostiene ce la Lettera di Giacomo non solo a unaffinit$ teologica e antropologica con il libro di -es/ ben
*ira, ma ne una rilettura.
19 G. +opCes, 6Eames and *cripture. 'n (@ercise in %nterte@tualitD7, N)* :> 13<<<2 43584<; %d., 6)e 0omposition of Eames and %nterte@tualitD.
an (@ercise in !etodologD7, *) >3 13<<=2 <38334, -iacomo fa un uso molto libero delle citazioni biblice e in alcuni casi in modo confuso 1cf.
-c :,>8?2.
20 +er G.R. FaCer, $ersonal #peech;%thics in &ames 16G&N)7, 4V?92, )ubingen, !or8*iebecC, 3<<>, il controllo della lingua, dominante nella
5
+er quanto riguarda la tradizione giudaica palestinese si notano alcune convergenze tematice tra -iacomo, gli
scritti di Qumran e il trattato $ir.9 -/oth. La sua denuncia contro i ricci proprietari terrieri e il riferimento al giudizio
di Dio riciamano alcuni testi del Li/ro di %noch etiopico 13(n2 e dell'pocalisse siriaca di Faruc 14Far2. Le
convergenze lessicali e tematice di -iacomo con i testi della tradizione giudaica derivano dal comune patrimonio
culturale e religioso. Aa esclusa una dipendenza letteraria di -iacomo dagli scritti dellambiente giudaico, percO le
stesse espressioni e i temi comuni sono inseriti in un altro contesto e anno una diversa funzione. 'llo stesso modo si
spiegano le analogie e i parallelismi tra -iacomo e i maestri della filosofia popolare cinico8stoica T (pitteto, +lutarco,
Dione di +rusa e *eneca T percO gli stessi temi e i modi di dire simili sono utilizzati e sviluppati in un diverso sistema
di valori. La concezione monoteistica e la prospettiva escatologica contraddistinguono lo scritto di -iacomo rispetto ai
testi degli autori greco8romani.
43
Nel contesto del N) la Lettera di Giacomo a una grande affinit$ con la tradizione dei detti di -es/ conservata nei
4aneli di !atteo e di Luca.
44
%l tema della scelta dei poveri riciama le beatitudini di !atteo e di Luca, mentre la
denuncia contro i ricci proprietari terrieri evoca le maledizioni lucane e i detti sinottici sulluso dei beni. !a lunico
testo veramente parallelo la sentenza sul divieto di giurare riferita in -c >,34 e in !t >,5:85=. *iccome le sentenze
simili e i temi affini sono inseriti in un nuovo e diverso contesto, si deve concludere ce lautore della Lettera di
Giacomo non dipende letterariamente dai Aangeli sinottici, ma conosce e utilizza una tradizione comune.
%l rapporto tra la Lettera di Giacomo e lepistolario paolino condizionato dalla interpretazione del testo di -c
4,3:84? su fede e opere in rapporto alla giustificazione e alla salvezza. %n questa sezione di -iacomo e nelle lettere di
+aolo ai Galati e ai Romani ricorrono gli stessi termini T7fede7, 6opere7, 6essere giustificato7 T e viene citato il testo
di -en 3>,?, dove si afferma ce "'bramo credette a Dio e gli fu accreditato a giustizia# 1-c 4,45 V% Rm :,52. !a in
-c 4,3:84? non si trova lespressione paolina "opere della legge#. %nvece -iacomo parla della "legge perfetta della
libert$# e di "legge regale#, formule ce non anno un riscontro nelle Lettere di +aolo. %noltre +aolo adopera i due
vocaboli akraotaiV poihtai, "ascoltatori V operatori#, in rapporto a nomoj, mentre -iacomo li associa a logoj 1-c
3,44845 VV Rm 4,352.
+er spiegare queste e altre convergenze e dissomiglianze tra lo scritto di -iacomo e le Lettere di +aolo l

ipotesi
pi/ probabile quella della dipendenza di ambedue gli autori dal comune ambiente giudeo8cristiano, senza pensare a
rapporti diretti tra i rispettivi scritti o tradizioni. %n altre parole -iacomo non conosce nO utilizza alcuna lettera di
+aolo, nO polemizza contro +aolo o gli epigoni paolinisti sulla giustificazione per fede o sulla libert$ dellaVdalla
legge.
45
Dall analisi del testo di -c 4,3:84?, inserito nel suo contesto, si comprende ce -iacomo non combatte la
posizione di +aolo circa la giustificazione mediante la fede.
+er comprendere il senso dellaffermazione di -c 4,4: e quelle di +aolo in -al 4,3? e Rm 5,49 non c

bisogno di
ricorrere all

ipotesi della dipendenza letteraria tra i rispettivi testi. % due autori, ce derivano il lessico e le categorie
comuni dal patrimonio culturale e religioso giudeo8cristiano, seguono orientamenti e percorsi autonomi e diversi. Ha
ragione LuCe )imotD Eonson quando afferma ce bisogna sciogliere la "+auline connection# per riscoprire
l

apporto specifico dello scritto di -iacomo.


4:
'nce le altre affinit$ letterarie e tematice tra i testi di -iacomo e
quelli paolini relativi alla parenesi comunitaria si possono spiegare sullo sfondo del comune patrimonio religioso e
culturale.
'ttira lattenzione il rapporto tra la Lettera di Giacomo e la $rima Lettera di $ietro, dove si riscontra quasi una
decina di passi paralleli. *iccome questi paralleli nei due scritti si susseguono nello stesso ordine si deve pensare ce
alla base vi sia una tradizione comune. %nvece improbabile una dipendenza letteraria della $rima Lettera di $ietro da
-iacomo o viceversa, dal momento ce le stesse espressioni e i temi paralleli sono collocati in contesti diversi e trattati
in accordo con lorientamento generale dei rispettivi scritti.
La Lettera di Giacomo affonda le sue radici nell

ambiente religioso e culturale della tradizione biblica conosciuta


nel giudaismo della diaspora e palestinese. (ssa si colloca nellalveo della tradizione cristiana primitiva attestata dagli
scritti del N). 0on le parole di LuCe )imotD Eonson si puS dire ce, sotto il profilo letterario, Giacomo "un
discorso protreptico# e sotto quello dei simboli e dei valori "una forma di letteratura giudeo8cristiana della prima
generazione palestinese#
4>
Lettera di Giacomo, oggetto di grande interesse nei discorsi etici degli autori dellambiente greco8romano.
21 D.E. Aerseput, 6+lutarc of 0aeronea and te (pistle of Eames on 0ommunal Feaviour7, N)* := 14BB32 >B4839.
22 R.E. Hartin, &ames and the : #a)ins of &esus, *effield, 3<<3, sostiene ce la Lettera di Giacomo non dipende direttamente dal Aangelo di
!atteo 1e Luca2, ma dalla tradizione Q come stata recepita e interpretata nella comunit$ in cui sorto il primo vangelo canonico; cf. G.H.
Gacob, 'he 4oice of &esus in the #ocial Rhetoric of &ames 16*N)*.!*7, 3B?2, 0ambridge, 0ambridge &niversitD +ress, 4BBB; R. FaucCam,
&ames. *isdom of &ames, Disciple of &esus the #ae 16NeQ )estament Readings72, London 8 NeQ RorC, Routledge, 3<<<.
23 *econdo +opCes, -dressaten..., :B8>3.?<8=>.33>8339, -iacomo combatte contro liperpaolinismo delle comunit$, dove si usano gli slogan
paolini della libert$. Questa ipotesi in parte assunta da !. )suMi, Glau/e..., 35:8=3; per !. Klein, %in 4ol.ommenes *er.. Gesetz und Gericht
als theoloische 'hemen des &a.o/us/riefes 16FG'N)7, >?@A, *tuttgart 8 Ferlin 8 KXln, Kolammer, 3<<>, 4B4, -iacomo, ce usa la
terminologia paolina, conosce almeno la Lettera ai Romani. +er -.0. Fottini, Giacomo e la sua Lettera. 5na introduzione 16*tudium Fiblicum
Franciscanum, 'nalecta7, BCA, Eerusalem, Franciscan +rinting +ress, 4BBB, D=;6C, -iacomo, nella sua polemica contro +aolo, conosce e adopera
alcune lettere paoline 1-al, Rm, 3V40or, Fil2.
24 Eonson, 'he Letter of &ames, 33383:.
25 Eonson, 'he Letter of &ames, 3><.
:
%A. 0H% Y -%'0,!,.
Nellintestazione il mittente della Lettera si presenta come "-iacomo, servo di Dio e del *ignore -es/ 0risto# 1-c
3,3a2. Nel seguito non si dice nulla circa la sua identit$ e il suo rapporto con i destinatari. +er quindici volte lautore li
ciama adelfoi, "fratelli#, nove volte con il pronome personale mou, "miei#, e tre volte con laggettivo verbale
agaphtoi, "carissimi#. &n paio di volte, sullo stile dei profeti, li interpella in modo molto duro. mocalidej,
"adultere1i2#, amartoloi, "peccatori#, diyucoi, "1gente2 danimo doppio# 1-c :,:a.9b2. &na volta egli si colloca tra
i didaskaloi, "maestri# 1-c 5,3842. La frequenza degli imperativi o di forme equivalenti, un indizio del molo
autorevole di ci parla o scrive ai "fratelli#. 'nce la qualifica "servo di Dio e del *ignore -es/ 0risto#, esprime la
consapevolezza di ci si rivolge ai credenti in -es/ 0risto *ignore come suo portavoce autorevole. *olo un cristiano
ben conosciuto puS presentarsi semplicemente con il nome "-iacomo# e lappellativo "servo di Dio#, attribuito ai
personaggi biblici ce anno un ruolo importante nel disegno di Dio e parlano a suo nome. 'bramo, !os, -iosu,
Davide e i profeti.
0i "-iacomo#, il mittente della LetteraE Negli scritti del N) almeno cinque persone sono conosciute con questo
nome. !a solo "-iacomo, il fratello del *ignore#, puS rivendicare la posizione autorevole ce si attribuisce nella
Lettera.
<6
+aolo incontra -iacomo, "il fratello del *ignore#, nella sua visita a -erusalemme per consultare 0efa 1-al
3,3<b; cf. l0or <,=2. (gli fa parte del gruppo dei responsabili della ciesa di -erusalemme ciamati da +aolo "le
colonne# 1-al 4,<b2. +aolo lo colloca tra i testimoni di -es/ 0risto risorto 130or 3>,=2. ' -iacomo si riciamano i
cristiani di 'ntiocia di *iria ce vogliono imporre la separazione di mensa tra gli etnico8cristiani e i giudeo8cristiani
1-al 4,342. Negli -tti deli apostoli egli il portavoce della ciesa di -erusalemme e presiede il collegio dei presbiteri
1't 34,3=; 3>,35; 43,392. Lautore della Lettera di Giuda si presenta come "servo di -es/ 0risto, fratello di -iacomo#
1-d 32.
Nella tradizione -iacomo, fratello del *ignore, conosciuto come il primo vescovo di -erusalemme, il 6giusto
7
,
ce vive da nazireo e viene messo a morte dal sommo sacerdote 'nanos nel ?4 d.0.
4=
'lla figura di -iacomo fanno
riferimento i giudeocristiani di tendenza ebionita ce lo contrappongono a +aolo. Negli ambienti gnostici del secondo
secZlo a -iacomo, portatore di rivelazioni segrete, sono attribuite due 'poc$lissi e un -po.r)phon, dove egli non
antagonista di +aolo, ma di +ietro.
-iacomo, personaggio autorevole della prima ciesa, avrebbe scritto la Lettera indirizzata ai cristiani ce formano
il popolo di Dio. ' ci obietta ce -iacomo, fratello del *ignore, originario della -alilea e di condizione popolare come
gli altri parenti di -es/, non puS essere lautore di una lettera scritta in un buon greco, si risponde ce il capo della
ciesa di -erusalemme a acquisito una buona competenza nelluso della lingua greca oppure si sarebbe servito di un
segretario8redattore.
49
+erS, se fosse ciara e sicura lattribuzione della Lettera a Giacomo, fratello del *ignore, capo
della ciesa di -erusalemme, non avrebbero ragione di esistere le resistenze e incertezze per la sua accoglienza nel
canone cristiano. *i puS rispondere ce la recezione canonica della Lettera di Giacomo connessa con la crisi della
ciesa giudeo8cristiana ce si riciama alla figura di -iacomo.
!a la maggiore difficolt$ ad attribuire la stesura diretta o indiretta della Lettera a -iacomo, fratello del *ignore,
dipende dalla sua posizione riguardo alla legge. Quando nella Lettera si raccomanda di mettere in pratica tutta la legge
non si parla delle norme della purit$ rituale ce -iacomo e i suoi sostenitori propongono di osservare 1-al 4,33834; 't
3>,3<843; 43,4>2. %n altre parole limmagine tradizionale di -iacomo, fratello del *ignore, non corrisponde a quella
dellautore della Lettera. *olo nellipotesi della pseudepigrafia si puS superare questo divario. %n altre parole un
cristiano di lingua greca scrive la Lettera sotto il nome di -iacomo, fratello del *ignore, per dare autorevolezza alle sue
istruzioni ed esortazioni rivolte ai cristiani ce vivono nella diaspora giudaica e nellambiente greco8romano.
4<
A. &N +R,-()), D% A%)' 0R%*)%'N'.
La definizione del genere letterario dello scritto di -iacomo consente di superare il suo declassamento teologico, da
quello di !artin Lutero ce la considera una "lettera di paglia# a quello di !artin Dibelius, ce la riduce a una raccolta
di sentenze senza spessore teologico.
5B
Nella nuova metodologia esegetica si tende a valorizzare il profilo teologico
26 Nei 4aneli di !atteo e di !arco, 6-iacomo7 menzionato tra "i fratelli# di -es/ 1!t 35,>>; !c ?,52. Nella tradizione occidentale, -iacomo,
fratello del *ignore, considerato 6apostolo7 come il suo omonimo del gruppo dei dodici, figlio di Nebedeo, fratello di -iovanni, ucciso da
(rode 'grippa nel :4 d.0. a -erusalemme 1't 34,4; cf. !t :,43, parr.; !t 3B,485, parr.2. -iacomo, "il minore#, figlio di !aria e fratello di
-iuseppe o Eoses, potrebbe essere identificato con -iacomo, il fratello di -es/, oppure con laltro -iacomo di 'lfeo 1!c 3>,:B; cf. !t 4=,>?2.
Lespressione lucana "-iuda di -iacomo# potrebbe intendersi ance come "-iuda, fratello di -iacomo# 1cf. -d 32.
27 (usebio, Fist. %ccl. %%, 3,48>;cf. %%, 45,384:; -. Flavio, -nt. GG, 3<=84B5; cf. E. +ainter, &ust &ames. 'he Brother of &esus in Fistor) and
'radition 16*tudies on +ersonalities of te NeQ )estament72, (dinburg, 0larC, 3<<=.
28 *i fa ance lipotesi ce la Lettera di Giacomo sia stata redatta in due fasi. gli insegnamenti di -iacomo, il fratello del *ignore, sarebbero stati
pubblicati con modifice e integrazioni da un redattore8editore. cf. +.H. Davids, 'he %pistle of &ames 16NeQ %nternational -reeC NeQ )estament
0ommentarD72, -rand Rapids !%, (erdmans, 3<94, 43844.
29 Nellipotesi della pseudepigrafia il luogo di origine della Lettera di Giacomo va cercato in un ambiente urbano estrapalestinese, dove sono
presenti giudeo8cristiani di lingua greca, organizzati in piccole comunit$. La sua datazione si colloca tra il =B e il 3BB d.0.
30 Nella prefazione generale alla #eptem/er/i/el H Gittenberg, 43 settembre 3>44 J Lutero diciara ce quella di -iacomo " una lettera di
paglia, percO non a nulla di evangelico#. Nella prefazione alle Lettere di -iacomo e -iuda afferma ce la Lettera di Giacomo non puS essere
uno scritto apostolico percO contraddice +aolo e tutta la *crittura in quanto attribuisce la giustificazione alle opere e afferma, contro +aolo, ce
>
specifico della Lettera, dove lautore traccia un progetto di vita cristiana unitario e coerente. Nellultimo decennio si
nota una certa convergenza nellindividuare uno o laltro tema centrale e unificante dellintero scritto di -iacomo. la
coerenza tra il dire e il fare, lunit$ tra fede e opere, lintegrit$ o perfezione, lattuazione della parola di Dio, la sapienza,
dono di Dio.
-iacomo pone il suo progetto di vita nellorizzonte dellazione di Dio, il *ignore ce rivela la sua volont$ e salva.
Dio il +adre creatore degli astri e degli esseri umani, ma ance colui ce genera i credenti mediante una parola di
verit$ 1-c 3,3=.392. (gli la fonte della sapienza e di ogni cosa buona, il legislatore e giudice, ce a il potere di
salvare e mandare in rovina 1-c :,342. Dio d$ la corona della vita a quanti restano fedeli nella prova 1-c 3,342. *ceglie i
poveri e li fa eredi del regno promesso a quelli ce lo amano 1-c 4,>2. %l "*ignore degli eserciti# ascolta il grido degli
oppressi 1-c >,:c2. %l "*ignore ricco di misericordia e compassionevole# porta a compimento la perseveranza dei
tribolati 1-c >,33c2. 'llazione di Dio, associato -es/ 0risto mediante il titolo 6*ignore7, a sua volta qualificato dal
genitivo "1*ignore2 della gloria# 1-c 4,32. % credenti ne attendono la venuta come giudice e lo invocano come il *ignore
ce guarisce e salva 1-c >,=89.3:83>2. Questa immagine di Dio e di -es/ 0risto danno la motivazione teologica del
progetto di vita integra e coerente raccomandato dall

autore della Lettera.


%l progetto di -iacomo affonda le sue radici nell"umus# biblico. %l testo di Lv 3<,39 con il suo contesto immediato
sta alla base dellinvito ad accogliere il povero per compiere la legge regale dell

amore del prossimo. *ul testo di -en


3>,? fa perno la presentazione di 'bramo, il giusto e amico di Dio, ce porta a compimento la sua fede nell

offerta del
suo figlio %sacco sull

altare 1-c 4,438452. Linvito a fare una scelta radicale tra Dio e il mondo si appoggia al testo di +r
5,5:, dove si dice ce Dio resiste ai superbi e d$ la sua grazia agli umili 1-c :,?2. Dalla tradizione biblica -iacomo
prende non solo la figura esemplare di 'bramo, ma ance quelle di Raab, -iobbe ed (lia, per raccomandare la fede
attiva, la perseveranza nelle tribolazioni e la pregiera fiduciosa.
%l progetto di vita indicato da -iacomo a una ciara prospettiva escatologica. La "corona della vita#, promessa a
quelli ce amano Dio, promessa a ci supera la prova 1-c 3,342. La "perfezione#, conseguita da ci persevera nelle
prove, aperta al compimento definitivo 1-c 3,:2. La stessa prospettiva suggerita dall

immagine del regno di Dio


promesso come eredit$ ai poveri 1-c 4,>2. La motivazione escatologica suggerita ance dal frequente riferimento al
giudizio di Dio, dal quale dipendono la salvezza e la rovina di ognuno 1-c 4,34835; :,342. *iccome il giudizio finale si
basa sulla pratica della misericordia, i tesori accumulati dai ricci saranno una testimonianza contro di loro negli ultimi
giorni. % grandi proprietari terrieri ce sfruttano i lavoratori dei loro campi e si abbandonano alle gozzoviglie, vanno
incontro al "giorno della strage# 1-c >,5.:2. %nvece i fedeli sono invitati a vivere nellattesa fiduciosa e perseverante
della venuta del *ignore. (ssi perciS non devono lamentarsi gli uni gli altri, percO il giudice alle porte 1-c >,=8<2. %l
rimando all

orizzonte escatologico d$ un tono di urgenza e seriet$ alle esortazioni di -iacomo.


-iacomo fa perno su alcune categorie biblice ce anno una valenza teologica. la parola, la legge e la sapienza. La
parola qualificata come "parola di verit$# e "parola impiantata# T logoj e;mpfutoj T ce, come Dio stesso, a il
potere di salvare 1-c 3,39.43; cf. :,342. La parola, ce deve essere accolta e attuata con perseveranza, posta in
relazione con la legge, elogiata come "legge perfetta della libert$# T nomoj teleioj thj eleuqeriaj T e "legge
regale#, nomoj basilikoj 1-c 3,4>; 4,9; cf. 4,342. %l contenuto della legge regale, in base alla *crittura, lamore del
prossimo 1Lv 3<,392. 'nce la legge, come la parola, deve essere compiuta in modo integro, percO, come il decalogo,
data da Dio legislatore e giudice 1-c 4,3B833; :,342.
%nfine -iacomo definisce il suo progetto di vita mediante la categoria biblica della sapienza ce viene dallalto
percO Dio la dona a quanti la ciedono nella pregiera fiduciosa 1-c 3,>8=; 5,3>.3=2. 'nalogamente alla parola di Dio e
alla legge regale, perfetta, e alla legge di libert$, ance la sapienza si traduce in uno stile di vita caratterizzato da
relazioni buone e giuste con il prossimo 1-c 5,35.3=2. Questo modo di vivere coincide con la "giustizia# voluta da Dio
e attuata nella pace 1-c 3,4B; 5,392. %n questo orizzonte 6teologico7 si collocano le istruzioni e le esortazioni di
-iacomo ce toccano i diversi aspetti della vita personale e comunitaria. la perseveranza nelle prove, la solidariet$
attiva con i bisognosi, l

accoglienza del povero, la coerenza e l

unione tra fede e opere, l

uso corretto della lingua, il


discernimento e il controllo dei desideri, la ricerca e il possesso dei beni materiali, luso e abuso della riccezza, le
relazioni fraterne e la vita di comunit$, la pregiera e il perdono dei peccati, e infine la conversione dell

errante.
%l discorso di -iacomo fa intravedere una prospettiva antropologica e sociale ispirate alla tradizione biblica
sapienziale. Lessere umano, creato a somiglianza di Dio, fragile e precario 1-c 3,3B833; :,3:2. ,gnuno esposto alle
molteplici e diverse prove della vita, ce rappresentano una sfida alla sua perseveranza per arrivare alla maturit$ e
integrit$ spirituale, la "perfezione# 1-c 3,48:2. !a possono diventare ance una tentazione, peirasmo,j. Questa
alimentata dalla bramosia T epiqumi,a T ce conduce al peccato e alla morte 1-c 3,3:83>2. La ricerca ossessiva dei
beni per soddisfare i piaceri e la gelosia sono la fonte permanente di conflitti violenti e mortali 1-c :,38:2. %nfatti lo
spirito umano, creato da Dio, tende allinvidia 1-c :,>2. Da qui deriva quella dissociazione interiore ce rende lessere
umano instabile e oscillante T diyucoj T tra l

adesione a Dio e al mondo, il sistema di potere arrogante e violento 1-c


3,9; :,92.
Nel progetto di -iacomo i cristiani vivono in modo equilibrato il giusto rapporto con Dio, con se stessi e gli altri. La
relazione con Dio si esprime e realizza nella pregiera fiduciosa e perseverante in ogni condizione di vita, nella salute e
nella malattia 1-c 4,>8?; >,3583>2. La qualit$ delle relazioni con sO e con gli altri indicata dalluso corretto della
'bramo fu giustificato per le sue opere, non propone la dottrina della passione, della risurrezione e dello *pirito di 0risto ce il contrassegno
di ogni predicazione apostolica, sostiene in modo confuso la legge e le sue opere e ciama "legge della libert$# quella ce per +aolo legge
della sciavit/, dellira, della morte e del peccato; cf. Luthers 4orreden zur Bi/el, Hrsg. von H. FornCamm, Hamburg, Furce, 3<?=, 3==8=<; !.
Lutero, $refazioni alla Bi//ia, a cura di !. Aannini, -enova, !arietti, 3<9=,3=98=<.
?
parolaVlingua T logoj V glwsa T ce si attua nellascolto e nel controllo dellaggresivit$ e dellacrimonia 1-c 3,3<;
5,3.34.3583:; :,33; >,<2. -iacomo propone un progetto vita caratterizzato dalle relazioni positive ce sfociano nella
gioia e nella pace 1-c 3,4; 5,392.
%n questo progetto rientra ance la vita comunitaria e sociale. % destinatari della Lettera formano una comunit$
fraterna, dove nessuno padrone e giudice dell

altro, ma tutti si accolgono sul modello dell

agire di Dio, unico *ignore.


%n questa cornice di fraternit$ si esclude ogni forma di discriminazione del povero per motivi sociali o economici 1-c
4,38:2. % bisognosi e i poveri sono accolti, protetti e aiutati sul modello di Dio ce a scelto i poveri come candidati del
suo regno 1-c 3,4=; 4,>.3>83?2. (gli difende i diritti dei lavoratori sfruttati e si fa garante delloppresso 1-c >,:.?2. 0i
a un ruolo autorevole nella comunit$ T come i maestri e i presbiteri T lo deve esercitare per favorire le relazioni
fraterne e il bene di tutti 1-c 5,3.35; >,3>2. ,gnuno in quanto peccatore a bisogno della pregiera degli altri per
ottenere il perdono dei peccati.
Nell

ambito della comunit$ fraterna ciascuno si fa carico dell

altro. Quando qualcuno si allontana dalla "via della


verit$# T il progetto di vita coerente con la fede T ogni fratello ciamato a favorire il suo ritorno sulla strada giusta 1-c
>,3<84B2. %n poce parole -iacomo vuole sostenere la perseveranza pratica dei singoli credenti e il loro impegno nella
vita di comunit$. Nel suo discorso egli attinge sia alla tradizione sapienziale biblica sia al sistema di valori etici
dell

ambiente greco8romano, integrandoli nella sua prospettiva cristiana. (gli fa prendere coscienza della seriet$ e
radicalit$ della fede come relazione vitale con Dio ce sta alla base di una nuova visione e organizzazione della vita.
Nella storia dell

esegesi lo scritto di -iacomo un laboratorio per l

ermeneutica biblica e la storia del pensiero


cristiano. Da una parte documenta la fecondit$ del radicamento dellesperienza cristiana nella tradizione biblica e
giudaica del primo secolo e dallaltra mostra ce l

innesto nell

ambiente culturale greco8romano offre la possibilit$ di un


progetto etico fondato su valori umani condivisi. %n breve nel panorama delle origini cristiane la Lettera di Giacomo
presenta un percorso originale per definire lidentit$ cristiana sullo sfondo della matrice ebraica aperta al dialogo con gli
stimoli culturali dell

ambiente.
Rinaldo Fabris
cVo *eminario
Aiale &ngeria, 4B
%8553BB &dine
rifabr[tin.it
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