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REGIONE LAZIO


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PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE IN AMBITO SANITARIO



TRA


la Regione Lazio, con sede legale in Roma, Via Cristoforo Colombo n. 212,
C.F. 80143490581, rappresentata dal Presidente On.le Nicola Zingaretti, nato a
Roma l11.10.1965, domiciliato per la carica in Roma, Via Cristoforo Colombo
212, nella sua qualit di Commissario ad Acta per la realizzazione degli obiettivi
di risanamento finanziario previsti nel piano di rientro dai disavanzi regionali nel
settore sanitario

E

la Regione Lombardia, con sede legale a Milano, Piazza Citt di Lombardia
1, C.F. 80050050154, rappresentata dal Presidente On. le Roberto Ernesto
Maroni, nato a Varese il 15 marzo 1955, domiciliato per la carica in Milano,
Piazza Citt di Lombardia 1, nella sua qualit di Presidente della Regione.




PREMESSO CHE


- che nellambito dei propri obiettivi di risanamento previsti dal piano di
rientro Regione Lazio ha interesse nel confronto con pratiche sviluppate in
Regione Lombardia nellambito della gestione dellemergenza, dalle politiche
di governo e controllo del sistema sanitario;
- che entrambe le Regioni hanno sviluppato programmi e competenze proprie
nei settori della valutazione e nel monitoraggio della qualit e degli esiti
delle cure e delle tecnologie sanitarie, dello sviluppo di Percorsi diagnostici
terapeutici assistenziali della farmacovigilanza che hanno interesse a
condividere;
- si ritiene utile valorizzare le rispettive esperienze, attraverso una fattiva
collaborazione/confronto, al fine di perseguire obiettivi di efficacia
efficienza, ed economicit delle politiche sanitarie, con lo scopo primario di
garantire la tutela della salute dei cittadini della Regione Lazio e della
Regione Lombardia che, per territorio, popolazione e mission presentano
delle significative analogie.




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LE PARTI CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE


Articolo 1
(Premesse)

Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto,
le parti condividono ed accettano il contenuto del Protocollo con riguardo alle
finalit, agli obiettivi, alla direzione, al coordinamento delle relative attivit,
ribadendo l'impegno alla conduzione, nei tempi e modi stabiliti, delle attivit da
esse previste, ognuna per quanto di propria pertinenza.

Articolo 2
(Oggetto)

Il presente Protocollo ha per oggetto il rafforzamento dei rapporti di
collaborazione tra la Regione Lombardia e la Regione Lazio, su diversi temi
sanitari, da realizzarsi attraverso una sinergica azione che miri alla promozione di
iniziative comuni volte alla valorizzazione e alla tutela della salute, quale bene
primario costituzionalmente garantito, nonch alla revisione e qualificazione della
spesa sanitaria.

Articolo 3
(Ambiti dintervento e impegni delle Parti)

Regione Lazio ha interesse a confrontarsi con Regione Lombardia riguardo
ai temi di seguito riportati, riservandosi, con successivi provvedimenti non
oggetto di questo accordo, di adottare atti convenzionali fra le parti:

1. la metodologia di costituzione, attivazione e funzionamento del Numero
Unico dellEmergenza (NUE) 112, in attuazione della decisione del Consiglio
delle Comunit europee del 29 luglio 2012, (91/396/CEE), e della direttiva
del Parlamento europeo e del Consiglio dellUnione europea del 7 marzo
2002 (2002/22/CE), cos come modificata dalla direttiva del 25 novembre
2009 (2009/136/CE) secondo il modello del Call Center Laico;
2. le procedure di costruzione e attivazione del sistema regionale
dellemergenza/urgenza sanitaria extraospedaliera (118);
3. il Sistema dei controlli di appropriatezza delle prestazioni sanitarie;
4. le regole di autorizzazione, accreditamento e accordi contrattuali con i
soggetti erogatori;
5. le regole e modalit di governo del personale del SSR;
6. la gestione delle liste dattesa.



Le Regioni Lazio e Lombardia si impegnano a condividere i propri programmi e le
proprie esperienze in tema di:


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1. gli strumenti di valutazione dei servizi e delle tecnologie sanitarie, in
termini qualit degli esiti delle cure e la loro ricaduta sul sistema dei
controlli;

2. lo sviluppo di modalit di diffusione di informazioni ai cittadini sui rischi
della medicalizzazione, in particolare conseguente alluso dei farmaci e della
sovradiagnosi.

Le parti, di comune accordo, possono modificare/integrare gli ambiti dintervento
ogni qualvolta lo ritenessero necessario.

Articolo 4
(Modalit di svolgimento)

Le parti demanderanno agli Assessorati e alle Direzioni Generali regionali
competenti in materia, e allARES e allAREU per le tematiche di propria specifica
pertinenza, lattuazione degli ambiti di intervento individuati nel precedente
articolo 3 del presente Protocollo.
In particolare, si dovranno assicurare:
- il coordinamento e il monitoraggio delle iniziative promosse, dalla fase della
proposta sino alla fase delleffettiva loro realizzazione;
- la collaborazione nei diversi ambiti di intervento, che sar effettuata
dintesa tra le parti ovvero tra i soggetti che verranno alluopo dalle parti
stesse appositamente individuati;
- la scelta delle misure di informazione e comunicazione da adottare, con
particolare riferimento allutilizzo dei loghi istituzionali delle parti e di tutti i
soggetti terzi eventualmente coinvolti.

Le parti, in relazione a specifiche tematiche, potranno, di comune accordo,
coinvolgere soggetti terzi del settore. Esse si impegnano, altres, a redigere con
cadenza semestrale una dettagliata relazione sulle attivit poste in essere.

Articolo 5
(Disposizioni finanziarie)

Lattuazione del presente protocollo non comporta oneri finanziari a carico
delle finanze regionali, fatti salvi eventuali rimborsi spese debitamente
documentati.

Articolo 6
(Durata)

Il presente protocollo, redatto in duplice originale, decorrer dalla data di
sottoscrizione dello stesso e avr la durata di due anni.
Le parti, di comune accordo, potranno apportare modifiche/integrazioni
con le stesse modalit di approvazione del presente atto.





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Roma li, .






Il Presidente della Regione Lazio Il Presidente della Regione Lombardia

Nicola Zingaretti Roberto Ernesto Maroni