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ENURESI NOTTURNA
Per approfondire Robson, NEJM 360, 1429; 2009 Nunes, BMJ 341, 5399;
2010
Consiste nellemissione involontaria di urina durante il sonno in assenza
di affezioni urinarie o neurologiche in bambini > 5 anni di et. Viene
distinta in primaria (il bambino ne ha sempre sofferto) e secondaria (il
bambino ha avuto almeno un periodo di 6 mesi senza enuresi) (Wan,
Current Therapy 2005). La secondaria spesso legata a traumi psico-
logici e si risolve abitualmente in pochi mesi con adeguato aiuto psico-
logico. presente nel 15-20% dei bambini > 5 anni, nel 5% a 10 anni,
1% > 14 anni (Cerniglia, Current Therapy 2008); in Italia stimata nel
3,88% nellet tra 6 e 14 anni (Chiozza, Br. J. Urol. 3, 86; 1988).
Trattamenti non farmacologici. Importante la collaborazione con i
genitori, i rimproveri possono solo aggravare la situazione, non dipen-
de, infatti, dalla disciplina del paziente (Nunes, BMJ 341, 5399; 2010).
Accorgimenti semplici, come svuotare la vescica prima di andare a letto,
assumere una postura corretta durante la minzione, bere poco la sera, inco-
raggiando comunque una idratazione adeguata (Caldwell BMJ 347, f6259;
2013), evitare caffeina e coloranti in bibite come il rosso 40, favorire gli
svuotamenti intestinali (Nunes, BMJ 341 5399; 2010). Impiegabili anche
segnali acustici attivati dal lenzuolo bagnato, con effcacia maggiore se
vengono coinvolti i genitori (Caldwell BMJ 347, f6259; 2013). Luso di
questi dispositivi raccomandato dalle linee guida NICE per un massimo
di 16 settimane o fno a quando si ottenuto un controllo notturno della
minzione per 14 notti consecutive (Caldwell BMJ 347, f6259; 2013).
Trattamenti farmacologici
Da prendere in considerazione solo in bambini > 6aa (Cerniglia, Current
Therapy 2008).
Desmopressina Minirin (vedi cap 68 par 5) ormone antidiuretico
divenuto di 1
a
scelta (Nunes, BMJ 341, 5399; 2010). Lo spray nasale
stato sconsigliato dalla FDA a favore della formulazione per os, perch
presenta un minor rischio di intossicazione idrica rispetto alla formula-
zione nasale (Caldwell BMJ 347, f6259; 2013). Particolarmente effcace
per luso a breve termine per la risposta rapida alla terapia (Caldwell
BMJ 347, f6259; 2013). Si deve evitare di bere da 2h prima di coricarsi
(Robson, NEJM 360, 1429; 2009). Effetti collaterali (ben tollerata): ano-
ressia, cefalea, eruzioni cutanee, disturbi della vista, disturbi intestinali,
gusto sgradevole in bocca, disturbi nasali, epistassi e turbe emotive.
Raramente pu dare effetti collaterali pi seri, quali intossicazione idrica
o iponatriemia, il cui rischio ridotto dalla restrizione idrica (Caldwell
BMJ 347, f6259; 2013). consigliabile sospendere la Desmopressina re-
golarmente (almeno ogni 3 mesi), per controllare landamento (Caldwell
BMJ 347, f6259; 2013).
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In caso di iperattivit vescicale utilizzabili gli anticolinergici come
lOxibutina e la Tolterodina associati alla Desmopressina (Caldwell BMJ
347, f6259; 2013).
Imipramina (vedi cap 15 par 4) 10-75 mg al momento di coricarsi,
effetti collaterali: anoressia, ansia, depressione, stitichezza, diarrea,
vertigini, sonnolenza, secchezza delle fauci, cefalea. irritabilit e di-
sturbi del sonno. Di seconda scelta, effcace nel 50% dei casi (Wan,
Current Therapy 2005). Non associare gli anticolinergici (Nunes, BMJ,
341 5399; 2010). Le linee guida NICE consigliano graduali cambi di
posologia, con controllo elettrocardiografco in caso di dosaggi elevati
(Caldwell BMJ 347, f6259; 2013).
Antidepressivi triciclici, indicati in caso di enuresi resistenti, per via
degli effetti collaterali importanti, quali aritmie cardiache, ipotensione
epatotossicit, depressione del SNC e interazioni con altri farmaci (Cal-
dwell BMJ 347, f6259; 2013).