Sei sulla pagina 1di 9

www.libertasicilia.com e mail info@libertasicilia.

com QUOTIDIANO DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA


FONDATO NEL 1987 DA GIUSEPPE BIANCA ECONOMIA
A pagina otto
sabato 17 marzo 2012 anno XXV n. 64 DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUBBLICIT: Poligrafca S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931 / 60.006 0,50 Venerd 25 luglio 2014 anno XXVii n. 179 DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUBBLICIT: Poligrafca S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 60.006 0,50
Guerra aperta
tra i sindacati
per i forestali
Lascia la Procura della
Repubblica di Siracusa il
magistrato Claudia DA-
litto che dal primo agosto.
.
A pagine sei
Trasferito
il pm
DAlitto
GIUSTIZIA
A pagina sette
Assenteismo
Condannato
dipendente
del Comune
BUCCHERI
detiene pistola
in casa: arrestato
un 35enne
CRONACA
i
A pagina quattro
E stata rinviata a settembre ludienza per la revoca-
zione che avrebbe dovuto svolgersi nella giornata di ieri
al cospetto del Consiglio di Giustizia amministrativa di
Palermo, sollecitata da alcuni parlamentari regionali si-
racusani avverso la decisione del Cga di indire elezioni
suppletive nelle nove sezioni fra Pachino e Rosolini, in
cui non stato possibile verifcare le operazioni di voto
in occasione delle regionali dellottobre 2012.
Revocazione
Udienza rinviata
A pagina tre
Mini elezioni
E il giorno del cordoglio
e del ricordo per la scom-
parsa dellonorevole Nino
Consiglio. In tanti hanno
espresso la propria par-
tecipazione per la scom-
parsa allet di 69 anni
dellindiscusso leader del
partito democratico sira-
cusano oggi.
A pagina cinque
Oggi alle 10
i funerali
di Consiglio
POLITICA
Coinvolto nellinchiesta sul fotovoltaico a Palermo
Corruzione: indagato
lon. Pippo Gianni
di Concetto Alota
Negli Anni Sessanta e Set-
tanta Siracusa era conside-
rata la pi pulita e ordinata
cittadina del Meridione d'I-
talia, da alcuni anni invece
sporca, disordinata, e al rife-
rimento di citt "babba", un
tantino pi cattiva. Per chi
da tanti anni stato assente
dalla citt di Archimede,
al ritorno e a prima vista
pensa subito di essere ca-
pitato in un altro posto; la
Siracusa, civile, ordinata,
pulita, educata, dove tutto
era sempre al posto giusto,
senza immondizia nella
pubblica via, con le strade
bene asfaltate, i marciapiedi
puliti, la segnaletica strada-
le in ordine.
Leredit
terribile
di Visentin
Il parlamentare regiona-
le Pippo Gianni fnito
sottinchiesta a Palermo
nellambito di uninchie-
sta relativa alle tangenti
pagate da un imprenditore
di Monreale per ottenere
la concessione per la co-
struzione di un impianto
fotovoltaico. Il leader di
Centro democratico ac-
cusato di corruzione per-
ch avrebbe ricevuto in
regalo un televisore e un
telefonino. I fatti si rife-
riscono al periodo in cui
Gianni ricopriva la carica
di assessore regionale.
A pagina quattro
A pagine dodici
NONSOLOCRONACA
SIRACUSA
e-mail: libertasicilia@gmail.com Cronaca di Siracusa online nel mondo 25 LUGLIO 2014, VENERD 3
Elezioni suppletive: rinviata
ludienza di revocazione
Se ne parla il tre settembre prossimo ad un mese esatto
dalle operazioni di voto nelle nove sezioni di Pachino e di Rosolini
E stata rinviata a
settembre ludienza
per la revocazione
che avrebbe dovuto
svolgersi nella gior-
nata di ieri al cospet-
to del Consiglio di
Giustizia ammini-
strativa di Palermo,
sollecitata da alcuni
parlamentari regio-
nali siracusani avver-
so la decisione del
Cga di indire elezioni
suppletive nelle nove
sezioni fra Pachino e
Rosolini, in cui non
stato possibile ve-
rifcare le operazioni
di voto in occasio-
ne delle regionali
dellottobre 2012.
Un rinvio duffcio
perch non stato
possibile comporre il
collegio giudicante.
Il presidente relatore,
infatti, si astenuto e
non stato possibile
trovare un sostituto.
La nuova udienza
per la revocazione
stata fssata per il 3
settembre prossimo.
Lunica novit co-
stituita dalla produ-
zione al fascicolo in
possesso del Cga di
due note, trasmesse
dal presidente del
Tribunale di Siracusa
il cui contenuto al
vaglio dei legali dei
ricorrenti. E indi-
spensabile fermare il
tempo delle elezioni
fssate dal governa-
tore Crocetta per il
5 ottobre prossimo
- afferma il deputato
regionale del Nuovo
Centro Destra, Enzo
Vinciullo - per evi-
tare un sicuro danno
erariale e soprattut-
to la duplicazione
inutile di elezioni la
cui regolarit, alla
luce dei plichi rite-
nuti distrutti ma poi
larsi della sentenza
del Cga che non
detto che accolga la
revocazione. Per cui,
il discorso elezioni
ritrovati, potr e do-
vr essere verifcata.
Senza considerare
altres la caduta di
prestigio ed il venir
viamente con il rin-
vio a settembre, ad
un mese esatto dalle
elezioni, nessuno dei
candidati potr cul-
Urna elettorale.
Limpossibilit a comporre il collegio giudicante alla base del rinvio della decisione
meno del decoro del-
le istituzioni che, in
tal caso, verrebbero
irrimediabilmente
compromessi. Ov-
Hanno risposto in tanti oltre 50 le frme sui lettori-
volontari allappello lanciato per partecipare al
Reading collettivo no-stop di Conversazione in Si-
cilia. Leggere Vittorini-Buon
compleanno Elio, organizzato
dal Comune di Siracusa insieme
alla Biblioteca comunale, allas-
sociazione Libera Discussione e
allAssociazione Siciliana della
Stampa-sezione di Siracusa,
stato un crescendo di partecipa-
zione e di atmosfera allinterno
del giardino greco dellArtemi-
sion. Una lunga lettura integrale
del celebre romanzo di Elio
Vittorini che, nel giorno della sua nascita, stato ce-
lebrato dai siracusani e non solo. Tanti, infatti, i turisti
che si sono alternati al microfono e al leggio. Insieme
ai concittadini del grande scrittore, la bellezza e la
condivisione di altre infessioni. Cos il reading stato
partecipato da visitatori arrivati dalla Val Chiavenna,
da Milano, dalla Toscana, dalla Puglia, da Los Angeles e
anche da alcune bambine.
Ad aprire e chiudere la lettura di Conversazione in Si-
cilia Barbara e Loredana, le due
fglie di Dino Cartia, il giornalista
siracusano che pi di ogni altro ha
lavorato per il nome di Elio Vittori-
ni. Una esperienza entusiasmante
e da ripetere hanno commentato
lassessore Francesco Italia, il
presidente di Libera Discussione
Giovanni Sallicano ed il segreta-
rio provinciale dellAssostampa
Damiano Chiaramonte La grande
partecipazione, anche emotiva, dei
siracusani e dei turisti il segno che questi eventi di condi-
visione e promozione della nostra cultura sono necessari.
La serata stata conclusa, infne, dalla lettura a quattro di
Vittorini a gettoni. Francesco Ortisi, Annalisa Stancanelli,
Anselmo Madeddu e Daniela Sessa, hanno offerto ulteriori
spunti di lettura dellopera dello scrittore siracusano.
Cultura
Cinquanta lettori-volontari fanno rivivere
Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini
comincia a diventare
pi che tangibile. I
candidati alla tornata
suppletiva dovranno
sin da ora pensare a
racimolare voti per
garantirsi lo scran-
no a Sala dErcole.
Mobilitazione massi-
ma, quindi, da parte
sia dei parlamentari
regionali siracusani
eletti al parlamento
siciliano sia coloro
che, esclusi per po-
chi voti, avranno una
grossa opportunit
per potere recupera-
re il terreno perduto.
Da ricordare, infatti,
che fra le tre sezioni
di Pachino e le sei di
Rosolini sono in bal-
lo circa 8 mila eletto-
ri che saranno richia-
mati alle urne per
riesprimere il proprio
consenso elettorale.
G.B.
2 25 LUGLIO 2014, VENERD
di Arturo Messina
Tra i personaggi insigni sira-
cusani nel periodo del Risor-
gimento troviamo, oltre al pi
grande musicista siracusano,
che ebbe ben 17 fratelli e 3
sorelle, ci fu un altro Vincenzo
Moscuzza, che visse prima
del pi celebre musicista di
Siracusa che ebbe lo stesso
nome e fu della stessa famiglia .
Egli nacque a Siracusa nel
1734 e ivi mor il 2 gennaio
del 1807. Il reverendo Padre
Francesco Moscuzza, uomo
molto pio e caritatevole, resosi
contodellestraordinariequalit
intellettive del ragazzo, fglio
di un suo congiunto, lo volle
avviare alla vita religiosa e lo
fece ammettere al seminario di
Monreale , che allora era uno
dei pi celebri.
Nel seminario di Monreale le
qualit di mente e di cuore che
aveva intraviste il religioso suo
parentesi rivelaronopienamen-
te ed egli dest la meraviglia
di tutto quel pio istituto da cui
ricevette una rara formazione
sia religiosa che culturale.
Ordinato sacerdote, ritorn a
Siracusa, si distinse subito per
il suo ingegno pronto e vivace
che sapeva perfettamente fon-
dere con la funzione religiosa,
diventando uno dei migliori
maestri di eloquenza.
TommasoGargallo( 259. 1760
- 15.2.1843) che lo ebbe come
maestro e ne ammir la pro-
fondit del sapere e lesemplare
suo modo di comportarsi con
i giovani, lo riconobbe come
un uomo eccezionale e con
viva gratitudine ne sottoline
la dolcezza del carattere e la
disponibilit verso tutti, dote
pi che diffcile a riscontrarsi
in chi possiede una pur vasta
conoscenza di nozioni, una
grande erudizione, che per
non costituiscono autentica
cultura se esse non riescono
a formare luomo intero, che
esclusivamente colui che
pone il suo sapere al servizio
degli altri.
Egli defn il parroco Vincenzo
Moscuzza il primo apporta-
tore nella patria del gusto delle
belle arti, delle belle lettere e
della buona flosofa, uomo di
mente luminosa ed analitica,
dalla critica fnissima, di un
tratto squisito e sicuro, che
avrebbe fatto dei gran voli e
sarebbe stato di decoro alla na-
zione se non gli avesse tarpato
le ali chi non pu promuovere
quelle scienze che non ha mai
coltivato.
Il nobile poeta e letterato molto
probabilmente si riferiva al tor-
Vincenzo Moscuzza Senior
to che a Vincenzo Moscuzza venne
fatto quando non gli fu conferita la
nomina di curato, a cui molto teneva
il colto e pio religioso. Eppure cono-
sciamo bene che il conte Tommaso
Gargallo, poeta e letterato di livello
nazionale, apprezzato dai pi grandi
uomini darte e di cultura del suo
tempo, compresi il Monti, Manzoni,
Pindemonte.. era tuttaltro che facile
alla critica positiva. Basti ricordare
che quando per la venuta a Siracusa
del re Ferdinando e di suo fratello,
il reverendo monsignor Avolio lo
preg di dare un giudizio sui poeti
siracusani per potere fare una sele-
zione di liriche da recitare per quella
circostanza e da pubblicare in ele-
gante volume, egli rispose che nes-
suno dei lavori letti era degno della
pubblicazione che si intendeva fare!
Altro allievo prediletto fu Ignazio
Avolio ( 9.7.1765- 11.3.1844) che fu
condiscepolo di Tommaso Gargallo
e poi divenne , parroco, canonico e
pregevolestorico. Di costui parliamo
quando trattiamo del Cortile degli
Avolio in unaltra tappa della nostra
toponomastica. Vincenzo Moscuzza
insegn flosofa al Seminario di
Siracusa.
Avendo superato brillantemente gli
esami a Palermo, l8 ottobre del 1769
fu promosso alla cattedra di flosofa
morale e alluffcio di catechista.
Quattro anni dopo, nel 1773, il 19
dicembre, venne nominato parroco
della parrocchia di San Giacomo e il
16 maggio del 1781 divenne parroco
di quella, pi importante, di San
Paolo. Alcuni anni dopo, deluso e
amareggiato per non avere ottenuto
il benefcio di curato ( carica che era
rimasta vuota e che egli desiderava
ricoprire, come accenna il Gargallo)
decise di ritirarsi dallinsegnamento
di flosofa al Seminario. Cos pot
dedicare pi tempo alla sua attivit
preferita: le lettere. Egli, infatti, oltre
a scrivere pregevoli opere di argo-
mento flosofco, ne scrisse diverse
di letteratura e poesia.
Molti suoi componimenti lirici egli
stesso us recitare allAccademia
Aretusea, della quale era socio
stimato da tutti. Purtroppo, non
avendo avuto nessun mecenate che si
interessassedellaloropubblicazione,
pochissimi suoi scritti rimangono.
Tra questi possiamo ricordare lo-
razione funebre che egli scrisse in
morte del barone Francica Nava, che
fu pubblicata dalleditore siracusano
Puleyo nel 1768 . Ci sono rimaste
anche alcune delle numerose poesie
che egli compose in latino e in italia-
no, da cui possiamo renderci conto
della fnezza di sentimento e delle
qualitartistichedacui eranoispirate.
Una delle poesie latine pi riuscite
appare- per i suoi versi pregevoli per
contenuto e per forma, quella scritta
inlodedellatraduzionedelloperadel
Teocrito fatta dallinsigne poeta ,
storico e letterato siracusano Cesare
Gaetani.
Il suo trattato di fsiologia fu molto
apprezzatodachi potleggerneil ma-
noscritto. C, comunque, rimasta
loperaflosofcaforsepiimportante
che il Moscuzza scrisse: De actibus
umanis: unopera densa di profonde
rifessioni soprattutto morali, che
dimostrano quale importanza avesse
per lui lazione umana, senza la quale
tutto il sapere vanit, contrariamen-
te alla convinzione di Martin Lutero
chesolevadire: Peccafortiter, crede
frmiter: per la salvezza delluomo
bastava la fede?!.
La famiglia del grande musicista Vincenzo Moscuzza stata sicuramente
se non la pi musicale, la pi numerosa:17 fratelli e 3 sorelle!
Giorno 17 u.s., presso la sala convegni della
CISL di Via Arsenale, si tenuta un'assemblea
delle tre organizzazioni sindacali: CGIL-CISL-
UIL (fnalmente unite), per concertare una li-
nea comune di condotta da adottare verso il
Governo sui temi pi scottanti per i lavoratori:
FISCO PENSIONE LAVORO.
A tale assemblea in programma di farne se-
guire molte altre, con la presenza di sempre
pi alte gerarchie sindacali, per spostandosi
poi in molte citt italiane e fnire con una ma-
nifestazione plebiscitaria a Roma. Io presente,
ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi,
quindi sono uscito veramente sconcertato! Ne-
gli anni '60 ero sindacalista presso la segreteria
dell'On. Scalia di Catania e quello che avevo
ascoltato non era altro che una sterile ripetizio-
ne di quanto si concertava allora. Ma allora si
era nel XX secolo!
Oggi siamo nel XXI secolo, non esistono pi i
proletari, non esistono pi gli operai della ca-
tena di montaggio sostituiti da effcientissimi
robot-; nel settore dei colletti bianchi molte
categorie sono scomparse fagocitati dei com-
puter tuttofare, quindi le vecchie strategie sono
obsolete. Lo sciopero valeva se si fermavano le
catene di montaggio, oggi i robot continuano
a lavorare. E allora? Mi si chieder. L'unico
tallone d'Achille dei nostri onorevoli (sic),
IL VOTO! Ogni Sindacato avr appoggiato
alcuni candidati, poi eletti, quindi i sindacati
dovrebbero convocare tali onorevoli chiedendo
loro di appoggiare le richieste dei lavoratori da
loro portate avanti; in caso contrario tali ono-
revoli non troveranno pi l'appoggio sindacale.
Parlare poi di cortei e varie manifestazioni...
agli onorevoli fanno solo solletico. L'onorevole
affacciato ad una fnestra di Montecitorio chie-
der al fattorino (vestito come un gran ciam-
bellano di Corte e pagato pi di un colonnello
dei CC.): Cosa vogliono tutti questi scalmana-
ti? Ed il fattorino, con voce nasale da perfet-
to maggiordomo risponder: Onorevole, pane
e lavoro. Udito ci, l'on, avviandovi verso la
buffetteria dir: Ma perch non mangiano
bioches e vanno a zappare la terra. Avr cosi
inconsciamente ripetuto la frase di Maria An-
tonietta, dimenticando che poi le fu mozzata la
testa proprio da quel popolo da lei dileggiato.
Fisco, pensione
e lavoro
Dite la vostra...
Rubrica
di Giorgio Guarnaccia
Scompare uno dei protagonisti della vita politica
siracusana. Ad esprimere cordoglio per la scom-
parsa di Nino Consiglio stato il deputato regionale
Bruno Marziano, presidente della terza commissio-
ne Attivit produttive dellAssemblea regionale
siciliana. Marziano stato
compagno di battaglie e
discepolo di Consiglio.
Lo avevo sentito qualche
giorno fa ha raccontato
Marziano -, e per la prima
volta mi aveva confdato di
avere paura di non farcela.
La prima volta in 40 anni
che lho visto arrendersi.
Forse aveva capito. Co-
niglio, due volte deputato
regionale, si spento mercoled pomeriggio allet
di 69 anni. Sul piano politico ha ricordato Bruno
Marziano - uno dei momenti pi dolorosi per lui
stata la mancata rielezione nel 1996 allArs, ma
in quelloccasione ebbe a dirmi. In tanti, in molti,
dovranno fare i conti con quello che io rappresento
per la sinistra siracusana. Con la scomparsa di
Nino Consiglio se ne va anche un pezzo di me-
le reazioni
Scompare uno dei protagonisti
della vita politica siracusana
moria storica della Sinistra siracusana, un punto di
riferimento per il Partito democratico ed anche quella
saggezza, frutto di tanti anni di esperienza politica.
Noi che labbiamo conosciuto, oggi siamo davvero
addolorati. Ad affermarlo il capogruppo del Pd al
Comune di Siracusa, France-
sco Pappalardo, che parla a
nome dellintera compagine
dei Democratici a palazzo
Vermexio. Al Partito demo-
cratico di Siracusa aggiun-
ge Pappalardo mancher
quellopera di confronto che
Consiglio sapeva affrontare
e gestire. E allinterno del
Partito, ma anche con gli
avversari politici. Nella sua
esperienza, Nino Consiglio, non ha mai chiuso le porte
in faccia a nessuno. Lasciava sempre uno spiraglio
per la trattativa, sempre nel segno della trasparenza
e della legalit. La sua scomparsa lascia un vuoto
incolmabile in una fase delicata per i Democratici di
Siracusa. Il Gruppo del Pd al Comune di Siracusa,
in questo momento di dolore, vicino ai familiari
dellon. Consiglio. Che riposi in pace.
25 LUGLIO 2014, VENERD 5
In foto, lon. Nino Consiglio.
Stamattina lestremo saluto
al professore della politica
Tanti i messaggi di cordoglio diffusi nel corso della giornata di ieri
a cominciare dal segretario regionale del Pd per fnire con il sindaco
Alle ore 10 alla chiesa di santa Rita a Siracusa i funerali dellon. Nino Consiglio
E il giorno del cordoglio e del
ricordo per la scomparsa dello-
norevole Nino Consiglio. In
tanti hanno espresso la propria
partecipazione per la scomparsa
allet di 69 anni dellindiscus-
so leader del partito democrati-
co siracusano oggi e del partito
comunista ieri. Per il segretario
regionale del Pd, Fausto Raci-
ti Nino Consiglio ha messo in
campo, fno allultimo, uno stra-
ordinario impegno politico ed
una passione autentica, stato un
punto di riferimento per la sini-
stra siracusana e siciliana. La sua
scomparsa ci addolora profonda-
mente. Baldo Gucciardi, presi-
dente del gruppo parlamentare
PD allArs: Consiglio era ap-
prezzato e stimato per il suo im-
pegno e la sua passione politica
che ha saputo mettere in campo
da dirigente sindacale e di parti-
to, e da parlamentare. Ha lasciato
un segno importante conclude
Gucciardi - una testimonianza
politica che merita rispetto.
In ambito locale lo ricorda come
mente lucida del partito la segre-
taria provinciale del Pd, Carmen
Castelluccio, mentre Vincenzo
Vitale, segretario di Sel lo ricor-
da come amico di tante batta-
glie: dinamico, pacato, ma deci-
so. Dalla politica al sindacato,
unanime lapprezzamento e la
stima che ha riscosso Nino Con-
siglio. La Cgil di Siracusa si as-
socia al dolore della famiglia ri-
cordando che il professore stato
segretario generale della Camera
del Lavoro di Siracusa dal 1978
al 1980. La scomparsa di Nino
una grave perdita per tutto il
movimento dei lavoratori della
nostra provincia scritto in una
nota della segreteria provinciale
Cgil - per i diritti dei quali Nino
ha sempre messo a disposizione
impegno, intelligenza, acutezza
di analisi e passione. Ha conti-
nuato successivamente questo
impegno in politica divenendo
illuminato riferimento della si-
nistra alla quale ha fornito, da
fne intellettuale, idee, percorsi e
valori per il raggiungimento del
bene comune. Ma saranno tanti
di pi coloro che questa mattina
vorranno dare lestremo saluto a
Consiglio, in occasione del rito
funebre che verr offciato alle
ore 10 alla chiesa di santa Rita a
Siracusa. Una gravissima perdi-
ta per il centrosinistra siracusano.
Ci mancher il suo contributo
di idee, che non faceva mancare
neppure nei passaggi politici pi
complicati. Lo ha detto il sinda-
co, Giancarlo Garozzo, commen-
tando la morte di Nino Consiglio.
Sin dai primi contatti prosegue
era evidente che Nino era dota-
to di un'intelligenza politica fuori
dal normale, supportata da una
solida preparazione culturale. In
questi anni non sono mancate le
occasioni in cui ci siamo trovati
su posizioni differenti ma ogni
volta non potevo che apprezzarne
la passione politica e la capacit
di proporre analisi lucide.
4 25 LUGLIO 2014, VENERD
Rotatoria in viale S. Panagia
Pericolosa: nuove strisce
Il parlamentare regionale Pippo
Gianni fnito sottinchiesta a Pa-
lermo nellambito di uninchiesta
relativa alle tangenti pagate da
un imprenditore di Monreale per
ottenere la concessione per la co-
struzione di un impianto fotovol-
taico. Il leader di Centro demo-
cratico accusato di corruzione
perch avrebbe ricevuto in rega-
lo un televisore e un telefonino.
I fatti si riferiscono al periodo in
cui Gianni ricopriva la carica di
assessore regionale allIndustria.
Indagati insieme con il parlamen-
tare regionale siracusano sono
Martino Russo e Francesca Mar-
cen, dirigenti dellassessorato
(per il primo lipotesi di corru-
zione anche lui avrebbe ottenu-
to un televisore mentre per la
seconda si ipotizza labuso duf-
fcio); Salvador Vittorioso, dipen-
dente dellassessorato regionale
Agricoltura e foreste (associazio-
ne a delinquere e corruzione), il
commissario della Polizia mu-
nicipale di Palermo, Salvatore
Grippi (associazione a delinquere
e corruzione); gli imprenditori to-
scani Luciano e Francesco Meoni
e il loro dipendente Sandro Mar-
chesi (sono indagati per associa-
zione a delinquere e corruzione);
i faccendieri Franco Barbetta e
Ledo Pacchiarotti (concorso in
corruzione).
Lavviso di conclusione delle in-
dagini, frmato dai pubblici mi-
nisteri Luca Battinieri e Roberto
Tartaglia, stato notifcato gi ai
diretti interessati. Laffare fnito
sotto la lente dingrandimento
della magistratura quello relati-
vo alla fattoria solare, limpianto
realizzato dalla Heliospower srl
a Monreale, in contrada Scardi-
na, fra il 2009 e il 2010. Pippo
Gianni ha avuto modo di rigettare
ogni addebito sostenendo di es-
sere estraneo alla vicenda. Non
ho mai frmato un atto ammini-
strativo che riguardasse Monre-
ale. Lassessore si limita a dare
lindirizzo politico. Ben vengano
le indagini, sar felice di chiari-
re tutto. Lunica certezza che
ho fatto funzionare lassessorato
per un anno, sbloccando milioni
di risorse. Per quanto riguarda
lapparecchio televisivo, Gianni
sostiene di averlo ricevuto in re-
galo da un suo assistente.
Nel pomeriggio di ieri il presiden-
te della Regione Rosario Crocetta
In foto, Pippo Gianni.
Corruzione: guai giudiziari
per lonorevole Pippo Gianni
Avrebbe ricevuto un televisore 46 pollici e un telefonino cellulare a fronte
della frma per la concessione alla costruzione di un impianto fotovoltaico
E stato coinvolto nellinchiesta della Procura della Repubblica di Palermo
ha tenuto una conferenza stampa
per affrontare il tema delle disca-
riche e delle tangenti. Sullo speci-
fco caso che riguarda il deputato
siracusano si trincerato dietro
un sostanziale no comment: "Il
coinvolgimento di Pippo Gianni?
Non abbiamo ancora elementi. Io
voglio guardare le carte, ha detto
il governatore tagliando ogni pos-
sibilit di replica.
Intanto, sono trentotto i parla-
mentari regionali siciliani iscritti
al registro degli indagati per va-
rie vicissitudini giudiziarie in cui
sono stati coinvolti. Per rimanere
ai parlamentari siracusani, in-
dagato Pippo Gianni non soltanto
per corruzione ma anche per pe-
culato nellinchiesta della Procu-
ra della Repubblica di Palermo,
relativa allinchiesta sui fondi
affdati ai gruppi parlamentari nel
corso della trascorsa legislatu-
ra.. Tra gli indagati fgura anche
Pippo Sorbello, tornato a sedere
tra gli scranni di Sala dErcole
dopo essere stato sospeso a causa
dellapplicazione della legge Se-
verino. Deve rispondere del reato
di voto di scambio. Fra gli inda-
gati fgura anche il parlamentare
del Pd Bruno Marziano, presi-
dente della commissione Attivit
produttive, coinvolto anchegli
nellinchiesta dei fondi ai gruppi
allArs.
Il Nellambito delle indagini di polizia giudiziaria mirate al
contrasto del possesso illegale di armi da sparo, gli investi-
gatori della
S q u a d r a
Mobile del-
la Questura
di Siracusa
hanno arre-
stato Dome-
nico Agati
di 35 anni
residente a
Si racusa,
per deten-
zione ille-
gale di arma comune da sparo. A seguito di perquisizione
domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, a casa
dellarrestato, una pistola a tamburo cal. 38, presumibilmente di
fabbricazione inglese, marca Enfeeld, con sei cartucce dello stesso
calibro. Allindagato sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Detiene in casa una pistola
35enne fnisce in manette
La rotatoria di viale Santa Panagia, a ridosso del palazzo di Giu-
stizia rischiosa. A ribadirlo il consigliere della circoscrizione
Acradina, Alessandro Cotzia il quale ha denunciato che la rota-
toria costringe i veicoli a rallentare; a compiere una traiettoria
curva, anzich rettilinea; a interrompere la linearit visiva della
strada rettilinea che i veicoli in transito si trovano davanti. Da sta-
mattina in corso di svolgimento la segnatura di apposite strisce
gialle sullasfalto, tutto intorno alla rotatoria, al fne di ampliarne
idealmente il diametro. Le foto scattate attestano, pertanto, la pre-
sa datto del problema, posto che la segnatura delle strisce gialle
sullasfalto fnalizzata a far s che i veicoli compiano traiettorie
pi curve, evitando di passarvi sopra. Poich, tuttavia, il rispetto
delle traiettorie curvilinee , allo stato, esclusivamente rimesso
alleducazione stradale, alla volont ed alla discrezionalit del
conducente, ritengo che ci non sia ancora suffciente per supe-
rare del tutto il problema, ha detto Cotzia. La proposta avan-
zata dal consigliere di quartiere quella di applicare dei cordoli
supplementari, i quali, partendo dagli attuali bordi della rotatoria,
costringerebbero molto pi incisivamente i veicoli in transito a
non salirvi di sopra e, dunque, a compiere quella defessione della
traiettoria che una rotatoria dovrebbe sempre imporre.
6 25 LUGLIO 2014, VENERD
Deteneva in casa cinque dosi
di eroina: foridiano in manette
Si trasferisce a Salerno
il Pm Claudia DAlitto
Tra i processi che lhanno pi impegnata, quello al presunto serial
killer di Cassibile e lomicidio del diciannovenne Eugenio Corallo
Ieri il saluto del magistrato da otto anni in servizio presso la Procura di Siracusa
Lascia la Procura della Repub-
blica di Siracusa il magistrato
Claudia DAlitto che dal primo
agosto prossimo prende servizio
presso la Procura di Salerno dove
stata trasferita.
La dottoressa DAlitto ha tenuto
a salutare i suoi colleghi, gli av-
vocati e gli operatori della Giu-
stizia con una riunione tenuta
nellaula del giudice monocratico
del tribunale di Siracusa.
Presenti tutti i magistrati in ser-
vizio al tribunale di Siracusa,
compreso Marco Bisogni, che
gi da qualche mese in servizio
a Catania. La DAlitto, che per
sua stessa ammissione riuscita
a stento a trattenere le lacrime,
ha ripercorso la sua lunga espe-
rienza vissuta a Siracusa, dove
arrivata il 12 luglio 2006 al suo
primo incarico in magistratura
allet di appena 22 anni.
Molto intesa lattivit svolta
dal magistrato alla Procura di
Siracusa dove ha avuto l'incarico
di seguire il delicato settore del-
la tutela delle fasce deboli: deci-
ne i procedimenti penali avviati
per maltrattamenti in famiglia,
stalking e soprattutto per il con-
trasto delle violenze ai danni di
minori.
Tanti i casi che ha dovuto seguire
nel corso della sua permanenza a
Siracusa, legate allimmigrazione
e quindi al contrasto del fenome-
no degli scafsti e con essi le or-
ganizzazioni che si arricchiscono
con i viaggi della speranza.
Il caso che pi ha appassionato
la dottoressa DAlitto e che lha
impegnata come titolare dellin-
chiesta, il caso del litigio fra due
giovani siracusani, da cui nella-
prile dello scorso anno scaturi-
to il decesso del diciannovenne
Eugenio Corallo, ferito a morte
dal colpo di casco sferrato dal
22enne Francesco Micalef, che
fnir in carcere un mese dopo
il fatto e che per quellomicidio
stato condannato il 25 maggio
scorso a 10 anni di reclusone
stato condannato a 10 anni di re-
clusione dal Tribunale, Francesco
Micalef.
Ma il processo per la sua com-
plessit, per la necessit di impie-
gare sforzi ed impegno notevoli,
rimane per Claudia DAlitto, il
processo a carico di Giuseppe
Raeli, il pensionato avolese, con-
dannato allergastolo perch rite-
In foto, il pm Claudia DAlitto.
Ancora un arresto per droga a Floridia. I
Carabinieri della locale Tenenza hanno trat-
to in arresto per detenzione ai fni di spac-
cio di sostanza stupefacente il 33enne Santo
Freddura, residente a Floridia, con svariati
precedenti di polizia soprattutto per reati
contro il patrimonio.
Luomo stato fermato dai militari dellAr-
ma alla guida del proprio motociclo duran-
te un normale controllo alla circolazione
stradale e, a seguito di perquisizione, stato
trovato in possesso di cinque dosi di eroina
nascoste allinterno di un marsupio.
La successiva perquisizione domiciliare ha
consentito di rinvenire ulteriori tredici invo-
lucri contenenti la medesima sostanza stupe-
facente, nonch due bilancini di precisione,
il tutto sottoposto a sequestro da parte dei
militari dellArma.
Leroina complessiva recuperata di peso
pari a quattro grammi. Al termine delle for-
malit di rito larrestato stato sottoposto al
regime dei domiciliari.
S.P.
CronaCa
Era stato trovato in
possesso di diver-
se dosi di droghe
leggere e per tale
motivo stato pro-
cessato e condan-
nato. Protagonista
Pietro Schembri
di 54 anni, residen-
te a Pachino, dove
stato arrestato il
9 settembre 2011
dai poliziotti del
commissariato di
pubblica sicurezza
di Pachino.
La sentenza di
condanna a 1 anno
e mezzo di reclu-
sione oltre al pa-
gamento di 2 mila
euro di multa
stata infitta dal
giudice monocrati-
co del tribunale di
Siracusa, Carmen
Scapellato. I poli-
ziotti hanno trova-
to sotto il parasole
della sua automo-
bile 3 grammi di
hascisc e a casa 40
grammi di marijua-
na.
Pachinese
condannato
per droga
La piazza principale di Buccheri.
25 LUGLIO 2014, VENERD 7
Buccheri: assenteismo
Dipendente condannato
Assolto, invece, il custode del cimitero che ha dimostrato di svolgere
varie mansioni compatibili con la sua assenza dal posto di lavoro
S concluso con
una condanna ed
unassoluzione il
processo a carico di
due dipendenti co-
munali di Buccheri,
accusati di truffa ai
danni dellente lo-
cale per il fenomeno
dellassenteismo.
La condanna a 4 mesi
di reclusone oltre al
pagamento di una
multa pari a 100
euro con la sospen-
sione condizionale
della pena sono stati
irrogati dal giudice
monocratico del tri-
bunale di Siracusa,
Giuseppina Storaci
a carico di Giovanni
Ingann di 60 anni,
residente a Buccheri.
Anche il pm aveva
invocato a suo carico
la condanna a 9 mesi
di reclusione, mentre
andata disattesa li-
stanza di assoluzione
avanzata dal legale
difensore, avvocato
Antonio Aglieco.
Ingann stato sor-
preso dai carabinie-
ri il 18 marzo 2010
fuori dai locali della
biblioteca comuna-
le in orario duffcio
mentre dal cartellino
segnatempo risulta-
va regolarmente in
servizio. Nel corso
dellistruttoria dibatt-
mentale, limputato
ha sostenuto di es-
sersi assentato solo
il tempo necessario
per recarsi in campa-
gna per verifcare la
notizia, poi rivelatasi
priva di fondamento,
che qualcuno aveva
tagliato il tronco di
alcuni alberi.
E andata molto me-
glio allaltro dipen-
dente del comune di
Buccheri, Antonio
Buccheri di 60 anni,
il quale si visto
assolvere perch il
fatto non sussiste sia
dallaccusa di truffa
ai danni del Comune
montano siracusano
sia per falso.
Anche nei suoi con-
fronti la Procura
della Repubblica di
Siracusa aveva istru-
ito un procedimento
penale per assen-
teismo. Ventitr gli
episodi contestati
allimputato in un
periodo di tempo
compreso tra aprile
2009 e marzo 2010.
Ingann, che stato
assistito dallavvoca-
to Santi Terranova,
ha dimostrato di non
essersi mai assentato
in quei giorni in cui
sono stati effettuati i
controlli da parte dei
carabinieri. Ha detto
che svolge, oltre alla
mansione di custode
al cimitero di Bucche-
ri, anche quello di ad-
detto ai servizi idrici,
Laddetto alla biblioteca stato condannato a 4 mesi di reclusione
conduttore dellam-
bulanza e soprattutto
autista del sindaco
per il quale ha svolto
diversi viaggi spesso
non potendo smarca-
re la sua presenza.
nuto il responsabile di una serie
di omicidi e di altri fatti di sangue
avvenuti tra Avola, Cassibile e
Fontane Bianche nel corso degli
anni. Insieme con il sostituto pro-
curatore Antonio Nicastro, con il
quale spesso si confrontata e dal
quale ha attinto esperienza e sag-
gezza, il pm DAlitto ha costruito
il castello accusatorio, grazie an-
che al contributo investigativo dei
carabinieri, attorno al presunto
serial killer di Cassibile. Acon-
clusione della lunga requisitoria,
la DAlitto e Nicastro avevano
coraggiosamente chiesto cinque
ergastoli a carico del Raeli. Tesi
che ha resistito alla durissima re-
plica da parte del collegio difen-
sivo che non ha mollato un solo
millimetro. Emblematica, subito
dopo quella sentenza, la stretta di
mano ricevuta dal decano dei pe-
nalisti siracusani, Titta Rizza, che
and a complimentarsi con i due
pubblici ministeri. Ed con que-
sto bagaglio di esperienza, che la
DAlitto si avvia a trasferirsi a
Salerno e ad avvicinarsi cos alla
sua Napoli.
Francesco Nania
Furto da 6 mila euro in un bar
Condannati due lentinesi
Avevano messo a seno una rapina ai danni di
un bar di Lentini. A distanza di sette anni dal
fatto, sono stati condannati due lentinesi. Il
giudice monocratico del tribunale di Siracusa
ha infitto 1 anno e 4 mesi oltre al pagamento
di 300 euro di multa a carico di Adelfo Pulia
di 30 anni e Alfo Bellina di 29 difesi rispetti-
vamente dagli avvocati Maria Grazia Aric e
Rosario Frigillito.
Lepisodio si verifcato la notte tra il 24 e il
25 agosto 2007. Alla chiusura del bar di via
Garibaldi, i due sarebbero entrati in azione.
Hanno scassinato la porta posteriore delleser-
cizio pubblico che d sul via Murganzio, e, una
volta dentro il locale hanno agito indisturbati
scassinando alcuni videopoker. Hanno quindi
arraffato un bottino che ammonta complessiva-
mente a 6 mila euro, e si sono allontanati sempre
utilizzando la porta di servizio. Ad accorgersi del
furto stato lindomani mattina il proprietario
del bar che ha sporto denuncia ai carabinieri.
Gli investigatori hanno effettuato indagini so-
prattutto osservando i flmati tratti dalla teleca-
mera della videosorveglianza, installata sul retro
del locale pubblico, dalle quali stato possibile
risalire allidentit dei due che, peraltro, erano
dei frequentatori dello stesso bar e uno dei due
anche imparentato con il titolare del bar.
8 25 LUGLIO 2014, VENERD
Attenti e vigili su quanto si sta
compiendo a Palermo. Continuia-
mo a rispettare la linea tracciata
dalle segreterie regionali di Fai,
Flai e Uila; ogni ulteriore inizia-
tiva appare, in questo momento,
avulsa da un contesto unitario e
condiviso.
Questo il commento dei segretari
generali provinciali di Fai Cisl
e Uila Uil, Giuseppe Linzitto e
Gianni Garf, allindomani della
manifestazione organizzata in
via San Giovanni alle Catacom-
be, sede dellAzienda Foreste
Demaniali.
Le rivendicazioni che sono state
date appaiono, alla Fai Cisl e alla
Uila Uil, del tutto fuori luogo. In-
fatti, ci sembrato poco consono,
inscenare un sit-in - se cos si pu
chiamare - nel momento in cui
allAssemblea Regionale si sta
discutendo della ripartizione di
cospicue somme da destinare al
comparto di Antincendio e Manu-
tenzione; la Commissione Regio-
nale al Bilancio, ha gi licenziato
una serie di provvedimenti che
andranno adesso in Aula per
essere valutati ed eventualmente
approvati dallAssemblea dei
Deputati.
La Fai e la Uila, si sono sempre
mantenute allineate con quanto
stanno facendo le Segreterie
Regionali di Flai, Fai e Uila, uni-
tariamente; loro sono quelli che
stanno conducendo le trattative
con il Governo Regionale sulla
delicata questione dei Forestali
che questanno davvero pro-
blematica ed per questo motivo
che, nonostante alla collega che
guida la Flai di Siracusa, in sede
di Segreteria Provinciale Unitaria,
sia stato detto che giusto operare
in stretta sinergia con i Regionali,
la stessa abbia preferito operare
con liniziativa solitaria davanti
lAzienda Foreste.
La Fai e la Uila sono e saranno
sempre al servizio dei Lavoratori
Forestali tutti dellintera provin-
cia perch debbono necessaria-
mente essere anteposti ad ogni
questione diversa, gli interessi di
natura lavorativa dei Forestali e
non strade politiche o personali-
stiche che possano dare infuenza
a chi che sia.
La tutela dei Lavoratori Fore-
stali sempre al primo posto
tant che pochi giorni fa siamo
stati noi a chiedere un tavolo di
Qui sopra, la protesta dei lavoratori forestali.
comparto di gente seria che presta
con dedizione e a rischio della
vita, la sua opera allinterno dei
Demani Forestali, con la cura e
la prevenzione e se per effettuare
78 giorni, 101 giorni, 151 giorni
un soggetto deve essere passato
sotto la lente di ingradimento
dellIsee, ci sembra davvero una
fandonia: allora ci chiediamo:
perch tale iniziativa non viene
applicata a tutti i percettori di
reddito che sono alle dipendenze
della Regione Sicilia?
lavoro congiunto a Siracusa con
lIspettorato e lAzienda, proprio
per conoscere ed affrontare le
problematiche che sicuramente
non vengono costruite artifcio-
samente dai Dirigenti siracusani
ma sono collegate con le risorse
sempre scarseggianti.
Nei prossimi giorni la Regione
varer la Finanziaria ter che do-
vrebbe dare sicurezza defnitiva al
completamento delle giornate di
garanzia di Legge per quanti sono
in Cantiere e nuove assunzioni
per quanti ancora non sono stati
immessi nei Cantieri quindi non
hanno effettuato nessuna giornata
lavorativa.
Dopo ci, se ci saranno anomalie
nel provvedimento legislativo,
chiederemo al Presidente Crocetta
conto e ragione su quanto in questi
giorni ventilato dalla stampa, cio
di un presunto reddito da Isee
per i Forestali che limiterebbe
laccesso a lavoro; noi non siamo
daccordo perch la Forestale
non un Ente assistenziale; un
Sui forestali guerra aperta
tra le organizzazioni sindacali
Per le due sigle sindacali di categoria, la camera del lavoro avrebbe
preso liniziativa in splendida quanto preoccupante solitudine
Fai Cisl e Uila Uil contrari alla manifestazione indetta per oggi dalla Flai Cgil
Cultura:
Lultimo
rappresentante
del classicismo
viennese
ed il primo
dei romantici
Figura cruciale della
musica colta occiden-
tale, Ludwig Van Bee-
thoven fu l'ultimo rap-
presentante di rilievo
del classicismo vienne-
se, nonch il primo dei
romantici.
considerato uno dei
pi grandi compositori
di tutti i tempi. Nono-
stante i problemi di ipo-
acusia che lo affissero
prima ancora d'aver
compiuto i trent'anni,
egli continu a com-
porre, condurre e suo-
nare, anche dopo che
fu diventato del tutto
sordo.
Ludwig Van Beetho-
ven ha lasciato una
produzione musicale
fondamentale, straor-
dinaria per la sua forza
espressiva e per la ca-
pacit di evocare una
gran mutevolezza di
emozioni. Beethoven
infuenz fortemente il
linguaggio musicale del
XIX secolo e di quelli
successivi, tanto da rap-
presentare un modello
per molti compositori.
Il mito del Beethoven
artista eroico, capace di
trasmettere attraverso
la sua opera ogni sua
emozione, esperienza
personale o sentimento,
crebbe moltissimo nel
periodo Romantico; ci
nonostante, pur antici-
pando molti aspetti del
futuro romanticismo,
la sua adesione alle re-
gole dell'armonia nelle
modulazioni, il rigetto
dei cromatismi nelle
melodie nonch la cura
dell'equilibrio formale
dei brani, lo collocano
nel solco della tradizio-
ne del Classicismo. Nel
vasto catalogo delle
composizioni beetho-
veniane, grande rilievo
hanno la sua produzio-
ne cameristica, quella
sinfonica e le opere
pianistiche.
vita di Quartiere
Neapolis: Esecuzione
della Nona di Beethoven
Lappuntamento con la buona musica di contenuto annotata nel calendario
degli eventi estivi siracusani per stasera stessa alle 21,30 al teatro greco
Concerto dedicato a
Beethoven ed alla sua
sinfonia N.9 "Corale"
promosso, nel qua-
dro del Festival Euro
Mediterraneo 2014,
in agenda per la data
odierna del 25 luglio
2014, dalle 21:30, La
sinfonia n. 9 in Re
minore Op. 125 (nota
anche come Corale)
l'ultima sinfonia com-
posta da Ludwig Van
Beethoven, quando
era completamente
sordo. Fu completata
nel 1824 e nell'ultimo
movimento include
parte dell'ode An die
Freude (Inno alla Gio-
ia) di Friedrich Schil-
ler. La sinfonia sta-
ta la prima maggiore
composizione sinfo-
nica con voci (renden-
dola quindi "corale").
Le parole sono canta-
te durante la fnale di
movimento da quat-
tro cantanti solisti e
un coro. una delle
opere pi note di tut-
ta la musica classica
ed considerata uno
dei pi grandi capola-
vori di Beethoven, se
non la pi grandiosa
composizione musi-
cale mai scritta. Nel
2001 spartito e testo
sono stati dichiarati
dall'Unesco Memoria
del mondo, attribuen-
doli alla Germania.
La sinfonia divisa
in quattro movimenti.
Beethoven modifca
la tipica struttura del-
la sinfonia classica
inserendo per la pri-
ma volta uno scherzo
prima del movimento
lento (infatti lo scher-
zo solitamente segue
il movimento pi len-
to). Eccezionalmente
infatti, se il primo mo-
vimento di una sinfo-
nia o di una sonata e il
successivo tempo len-
to acquistano propor-
zioni e impegno ec-
cessivi, lo scherzo pu
diventare il secondo
movimento, dando
cos maggior equi-
librio all'opera. Egli
aveva comunque gi
fatto lo stesso in lavo-
ri precedenti (inclusi i
quartetti di archi) Op.
18 no. 5, the Archduke
piano trio Op. 97, the
Hammerklavier pia-
no sonata Op. 106).
Anche Haydn fece lo
stesso in altri lavori.
Il primo movimento
una sonata dall'at-
mosfera tempestosa.
L'incipit della sinfonia
celebre per la quin-
ta vuota la-mi priva
della modale, che d
un senso di vuoto e di
indefnito. Tale tecni-
ca venne usata anche
da sinfonisti posteriori
(Anton Bruckner, Gu-
stav Mahler) per ren-
dere l'idea dell'ordine
che nasce dal caos
indistinto e indetermi-
nato. Il tema di aper-
tura, suonato "pia-
nissimo" su tremolo
di archi sembra a tal
punto un'orchestra che
si accorda da sugge-
rire che fosse un'ispi-
razione di Beethoven.
Ma da questo limbo
musicale emerge un
tema potente e chiaro
che dominer l'intero
movimento. In segui-
to, alla fne della parte
di ricapitolazione, tor-
na ad un "fortissimo"
in Re maggiore, in-
vece che al Re mino-
re di apertura, il tono
del movimento. L'in-
troduzione impiega
anche la relazione tra
modale e tonica che
distorce ulteriormente
la chiave tonica fno
a che essa non viene
suonata dal fagotto
nel pi basso registro
possibile. La coda
utilizza un passus du-
riusculus. Il secon-
do movimento, uno
scherzo, anch'esso
in Re minore, con il
tema di apertura so-
migliante a quello del
primo movimento,
una costruzione che si
trova anche nella So-
nata per pianoforte n.
29, scritta pochi anni
prima. Essa usa ritmi
propulsivi ed un asso-
lo di timpani. A tratti,
durante il movimento
Beethoven sottolinea
che il battito dovrebbe
essere ogni tre battu-
te, forse a causa del
passo molto veloce
della gran parte del
movimento, scritto in
tempo triplo con l'in-
dicazione "ritmo di
tre battute", e un bat-
tito ogni quattro bat-
tute "ritmo di quattro
battute". Beethoven
era gi stato criticato
in precedenza per-
ch non aderiva alle
regole riguardanti le
composizioni. Utiliz-
z questo movimento
come risposta ai suoi
critici. Solitamente gli
scherzi sono scritti in
tempo triplo. Beetho-
ven fece altrettanto
ma esso ha un contrap-
punto tale che quando
accoppiato con la ve-
locit, rende il suo-
no in tempo quarto.
Seppur aderente alla
forma ternaria di un
movimento di danza
(scherzo-trio-scherzo,
o minuetto-trio-mi-
nuetto), il movimen-
to ha al suo interno
una sonata completa.
All'interno di essa, la
prima parte dell'espo-
sizione comincia con
una fuga. La sezione
di trio contrastante
in Re maggiore e in
tempo doppio. nel
trio che suona il trom-
bone. Gi dal 1799
Beethoven manifest
la volont di scrive-
re un'opera a partire
dall'Inno alla Gioia di
Friedrich Schiller, ani-
mato dai sentimenti di
fratellanza universale
che rifettevano gli
ideali che avevano
indotto lo scrittore
tedesco ad affliarsi
alla Massoneria. Allo
stesso anno risale il
primo abbozzo, sotto
forma di Lied, mentre
altri schizzi si trovano
attualmente in raccol-
te risalenti al 1814 e
1815. Ma fu solo con
la Nona Sinfonia che
Beethoven adatt tale
testo alla musica, la
sua pi grande sinfo-
nia. E per far ci, pre-
se ispirazione da una
stesura dell'Ode vista
dall'autore stesso nel
1803. L'ode "An die
Freude" una lirica
nella quale la gioia
intesa non certo
come semplice spen-
sieratezza e allegria,
ma come risultato a
cui l'uomo giunge se-
guendo un percorso
graduale, liberandosi
dal male, dall'odio e
dalla cattiveria. Pecu-
liarit di quest'ultimo
movimento il perfet-
to uso (ante litteram)
del Leitmotiv.
25 LUGLIO 2014, VENERD 9
Lordine del giorno Grandi - talvolta indicato
come mozione Grandi - fu uno dei tre ordini
del giorno presentati alla seduta segreta del
Gran Consiglio del Fascismo convocata per
sabato 24 luglio 1943, di fatto anche l'ultima.
L'ordine del giorno fu approvato e provoc, il
giorno successivo, il 25 luglio 1943, la caduta
del ventennale regime fascista presieduto da
Benito Mussolini, con il conseguente arresto del
Duce, per ordine del re Vittorio Emanuele III.
Il testo completo e l'originale dell'ordine del
giorno fu pubblicato postumo nel 1965 dalla
rivista Epoca, grazie al ritrovamento dei
documenti conservati da Nicola De Cesare,
segretario personale di Mussolini nel 1943.
L'operazione aveva preso forma con l'udienza
data da Vittorio Emanuele III a Dino Grandi il
4 giugno 1943. In questa occasione il re sugger
a Grandi che solo un voto del parlamento o del
Gran Consiglio gli avrebbero dato le basi legali
per deporre Mussolini, capo del governo che
costituzionalmente poteva essere esautorato
solo dal Re. Ma il monarca non ne aveva pi
il potere, avendolo consegnato tutto al Duce,
sia quello di governo sia quello delle Forze
armate. Quindi occorreva come prima cosa
che fossero ripristinati i poteri costituzionali
del Re; il quale poi avrebbe tolto le deleghe
del comando militare a Mussolini e le avrebbe
assegnate ad altri. Una settimana prima della
riunione del Gran Consiglio, e due giorni prima
dell'incontro di Feltre fra Mussolini e Hitler,
Heinrich Himmler riceveva un'informativa che
anticipava le manovre in corso per deporre il
Duce e sostituirlo con Pietro Badoglio. Il do-
cumento fa ripetuto riferimento al re Vittorio
Emanuele III ed alla massoneria. Onde "resti-
tuire" i poteri costituzionali al Re i gerarchi
dovevano rivolgersi formalmente al monarca,
chiedendogli di applicare l'articolo 5 dello
Statuto Fondamentale del Regno (meglio noto
come Statuto Albertino): era questo l'articolo
che attribuiva al Re il Comando Supremo del-
le Forze Armate (gi delegato a Mussolini) e
attribuiva al Capo dello Stato ogni decisione
di vertice. Lo strumento del Gran Consiglio fu
dunque utilizzato precisamente per tale scopo. Il
compito di parlare a nome dei gerarchi davanti a
Mussolini fu assolto da Dino Grandi, sia perch
era presidente della Camera, ma anche perch
godeva di un grandissimo prestigio tanto che
molti lo indicavano come probabile successore
di Mussolini. Il piano rappresentava peraltro
una mano tesa a Mussolini, cui si forniva una
via di uscita che lo sollevava dal pagare per la
responsabilit di aver condotto il Paese vicino
alla rovina.
Ortigia: lingresso dellisola
dedicato al fatto storico di oggi
10 25 LUGLIO 2014, VENERD
Siracusa fra il medioevo e il 500
2 appuntamento con il ciclo do seminari di Italia Nostra giorno 28
Molto gradito dal
pubblico, presente,
anche il secondo
seminario, organiz-
zato da Italia No-
stra alla Latomia
dei Cappuccini, di
ieri sera, nel quale
sono stati descritti,
dalla Dott.ssa Sil-
via Marino e dal
Dott. Luca Iann,
I monumenti della
Neapolis. A con-
clusione della sera-
ta stato proiettato
il flmato I colori
del teatro realiz-
zato da Italia No-
stra sui dipinti del
Teatro Comunale
di Siracusa. Luned
28, alle 21.00, un
altro appuntamento
con questo viag-
gio nella nostra
storia, "Siracusa
dalla caduta
dell'Impero Roma-
no al 1500", tenuto
da Ludovico Leo-
ne, Annalisa Ro-
mano e Alessandro
Maiolino. Con que-
sti incontri, la se-
zione di Siracusa di
Italia Nostra vuole
offrire alla cittadi-
nanza, in un luogo
par t i col ar ment e
suggestivo come la
Latomia dei Cap-
puccini, la possi-
bilit di ricorda-
re" o riscoprire
le vicende storico
- urbanistiche che
fanno di Siracusa
un unicum nella-
rea mediterranea
e la nostra vera
identit. La cadu-
ta dell'Impero ro-
mano d'Occidente
ebbe come conse-
guenza pochi anni
dopo l'invasione e
il dominio dei Van-
dali. Prova della
presenza cristiana
sono le numerose
testimonianze epi-
grafche, archeolo-
giche e pittoriche
delle catacombe di
cui Siracusa ric-
ca, seconda solo a
Roma. Il vescovo
siracusano Eulalio
partecip ai sino-
di romani del 501
e 503 frmando-
ne gli atti dopo il
papa Simmaco e i
vescovi di Milano
e Ravenna. Alla
fne del VI secolo,
Gregorio Magno
(590-604) scrisse
numerose lettere ai
vescovi siracusani
Massimiano e Gio-
vanni; si interess
degli antichi mona-
steri di S. Nicol,
S. Pietro ad Bajas e
S. Lucia. Nel 535,
Siracusa stessa
venne conquistata,
insieme alla Sici-
lia, dal generale
bizantino Belisario,
mandato sull'isola
con il compito di ri-
conquistare l'Italia
e portarla sotto l'in-
fuenza dell'impe-
ratore di Bisanzio,
Giustiniano I. Nel
663, l'imperatore
Costante II, per un
suo preciso disegno
politico che inten-
deva sconfggere i
Longobardi in Ita-
lia e porre il Paese
sotto dominazione
bizantina, decise
di trasferire la sua
corte imperiale a
Siracusa; scelta ai
suoi occhi perfetta,
poich la citt si-
ciliana era vicina a
Roma e fortemen-
te ellenizzata, cos
Siracusa divenne in
quel periodo "Capi-
tale dell'Impero dei
Romani". Ma i fatti
non andarono come
aveva pianifcato
Costante II; il po-
polo mal sopport
tale imperatore, a
causa delle sue ves-
sazioni con le tasse,
cos un giorno, un
membro della sua
corte, tale Mecezio,
lo fece assassinare
da un suo servitore.
Dopo la sua morte
si fece incoronare
nuovo Imperatore
(anche se alcuni di-
cono che venne co-
stretto all'incono-
razione), ma il suo
regno dur meno
di un anno, infatti
truppe provenienti
dall'Italia, dall'A-
frica e dalla Sarde-
gna marciarono su
Siracusa e destitu-
irono l'usurpatore.
Nel frattempo l'e-
rede legittimo, Co-
stantino IV, venne a
riprendersi la coro-
na e riport la sede
imperiale a Costan-
tinopoli. Siracusa
venne nominata in
quel periodo "Ca-
pitale del Thema
Sikelia" (istituito
sotto l'impero di
Giustiniano II), il
thema comprende-
va la Sicilia, il du-
cato di Calabria e
il ducato di Napoli.
In citt risiedeva lo
Strategos bizanti-
no.
25 LUGLIO 2014, VENERD 11
Tiche: nuovi vertici in Confndustria
La sezione Alimentari della realt associativa datoriale si data un nuovo presidente
Si tratta di Franco Vescera, imprenditore attento al recupero dei grani della tradizione siciliana
Proprio Francesco Ve-
scera dellazienda Fra-
telli Vescera di Carlen-
tini, produttrice di pane
con gli antichi grani di
Sicilia, il nuovo Pre-
sidente della Sezione
Alimentari di Confn-
dustria Siracusa. Lo ha
eletto nei giorni scor-
si lAssemblea delle
aziende associate che
ha deciso di completare
a settembre la composi-
zione del comitato ese-
cutivo della Sezione.
Il neo-Presidente nel
presentare il suo pro-
gramma ha sottolinea-
to lesigenza di guar-
dare al territorio per
orientarlo alla crescita
tramite le opportunit
offerte da Expo 2015,
da fere ed eventi di set-
tore, da contatti diretti
con buyers internazio-
nali. Gli altri obiet-
tivi prioritari secondo
Vescera sono quelli di
costruire la fliera del
mangiar sano con le
aziende del comparto
agro-alimentare e con
quelle turistiche per
valorizzare il consumo
delle produzioni locali
nelle strutture ricetti-
ve del territorio. Ed
inoltre puntare sul-
la ricerca scientifca e
linnovazione continua
delle produzioni tipi-
che per incrementarne
la qualit. Appunta-
mento a settembre con
attivit seminariali ed
incontri con le imprese
del comparto e con le
Istituzioni per lattua-
zione del programma.
L'Unione europea ha
realizzato un sistema di
marchi per promuovere
e proteggere la deno-
minazione dei prodotti
agricoli e alimentari
di qualit. Si tratta di
tre marchi: la deno-
minazione di origine
protetta, l'indicazione
geografca protetta e la
specialit tradizionale
garantita.
Questo sistema di mar-
chi permette, in tutti gli
stati membri dell'Unio-
ne europea, di tutelare
la diversifcazione dei
prodotti agricoli, di
proteggere la diversa
denominazione dei pro-
dotti alimentari contro
le imitazioni e i plagi
e di aiutare il consu-
matore, informando-
lo sulle caratteristiche
specifche dei prodot-
ti. La denominazione
di origine protetta, ad
esempio, meglio nota
con l'acronimo Dop,
un marchio di tutela
giuridica della denomi-
nazione che viene attri-
buito dall'Unione euro-
pea agli alimenti le cui
peculiari caratteristiche
qualitative dipendono
essenzialmente o esclu-
sivamente dal territorio
in cui sono stati pro-
dotti. L'ambiente geo-
grafco comprende sia
fattori naturali (clima,
caratteristiche ambien-
tali), sia fattori umani
(tecniche di produzione
tramandate nel tempo,
artigianalit, savoir-
faire) che, combinati
insieme, consentono
di ottenere un prodotto
inimitabile al di fuori di
una determinata zona
produttiva. Affnch un
prodotto sia Dop, le fasi
di produzione, trasfor-
mazione ed elaborazio-
ne devono avvenire in
un'area geografca de-
limitata. Chi fa prodotti
Dop deve attenersi alle
rigide regole produttive
stabilite nel discipli-
nare di produzione. Il
rispetto di tali regole
garantito da uno speci-
fco organismo di con-
trollo. Per distinguere,
anche visivamente, i
prodotti Dop da quelli
Igp, i colori del relati-
vo marchio sono stati
cambiati da giallo-blu a
giallo-rosso. Il termine
indicazione geografca
protetta, invece, meglio
noto con l'acronimo
Igp, indica un marchio
di origine che viene
attribuito dall'Unione
europea a quei prodotti
agricoli e alimentari per
i quali una determinata
qualit, la reputazione
o un'altra caratteristica
dipende dall'origine ge-
ografca, e la cui produ-
zione, trasformazione
e/o elaborazione avvie-
ne in un'area geografca
determinata. Per ottene-
re la Igp quindi, almeno
una fase del processo
produttivo deve avve-
nire in una particolare
area. Chi produce Igp
deve attenersi alle rigi-
de regole produttive sta-
bilite nel disciplinare di
produzione, e il rispetto
di tali regole garantito
da uno specifco organi-
smo di controllo.
Sopra, la broucure dedicata al ciclo di eventi (particolare).
Sopra, G. A. Costanzo e (sulla destra) Giuseppe La Delfa.
Cultura: un nuovo studio su G. A. Costanzo
Con la pubblicazione poetica in
omaggio a Giuseppe Aurelio Co-
stanzo Poeta Siracusano di Melilli,
il poeta, scrittore e giornalista dott.
Giuseppe La Delfa realizza la sua
ennesima opera letteraria.
Il dott. Giuseppe La Delfa un
grande amante della Poesia oltre
che della Lingua siciliana e questa
sua raccolta nasce dal desiderio di
porre maggiormente in risalto e di
ricordare la fgura di un siciliano
autore di versi in italiano, ma al
tempo stesso in essa si d spazio
ad altri tredici autori siciliani, con
poesie anche dialettali. Giuseppe
Aurelio Costanzo, nativo di Me-
lilli, svolse la sua professione di
letterato, oltre che in Sicilia, so-
prattutto nelle importanti citt di
Roma, Napoli e anche a Cosenza;
e i suoi contatti autorevoli lhanno
come anche in siciliano sono le liri-
che della messinese Flavia Vizzari.
Le altre poesie dialettali inserite nel
libro sono di Ausilia Minasi e Maria
Nan, di grande impatto emotivo.
Le tematiche delle poesie in italiano
spaziano dai temi amorosi e roman-
tici, come in Mariolina Cannarella e
in Enza Giuffrida, ai temi religiosi
come in Corrado Benito Confor-
to, Carmelo Pappalardo, Carmelo
Salonia; presenti anche tematiche
sociali tra i versi di Lina Lombardo
e ritroviamo ancora tutte insieme
varie tematiche nelle poesie di Aga-
tino Scuderi. Questa pubblicazione
del dott. Giuseppe La Delfa, sar ul-
teriormente presentata in altre zone
della Sicilia e ci auguriamo che ad
essa seguano ulteriori brillanti ini-
ziative, che riscuotano il medesimo
consenso degno di nota.
portato a fare parte della Loggia
massonica. Gli autori inseriti in
questa pubblicazione con alcune
delle loro liriche e propri cenni bio-
grafci, sono per lo pi siracusani
come si evince per alcuni dai loro
versi che tradiscono linfuenza del
fenomeno dellapofonia consonan-
tica tipica della citt iblea, che ten-
de a modifcare la <d> con la <r>,
come in Santi Amato e in Concetta
Cassarino.
Tra gli autori della Silloge inserito
anche lo stesso curatore dellopera,
dott. Giuseppe La Delfa, con liriche
in italiano ed una in lingua siciliana,
Con questa pubblicazione poetica il dott. Giuseppe La Delfa realizza unaltra sua pietra miliare
25 LUGLIO 2014, VENERD 13 12 25 LUGLIO 2014, VENERD
Dalla passata Giunta
Visentin uneredit terribile
Le casse del Comune lasciate vuote e con una grave situazione debitoria
Le precarie condizioni del ponte di Targia erano a conoscenza del Comune da almeno dieci anni
di Concetto Alota
Negli Anni Sessanta e
Settanta Siracusa era
considerata la pi pulita
e ordinata cittadina del
Meridione d'Italia, da
alcuni anni invece
sporca, disordinata, e
al riferimento di citt
"babba", un tantino pi
cattiva. Per chi da tanti
anni stato assente dal-
la citt di Archimede,
al ritorno e a prima
vista pensa subito di
essere capitato in un
altro posto; la Siracusa,
civile, ordinata, pulita,
educata, dove tutto era
sempre al posto giusto,
senza immondizia nella
pubblica via, con le
strade bene asfaltate,
i marciapiedi puliti,
la segnaletica stradale
in ordine, i cartelli
pubblicitari secondo
le regole della legge,
gli abitanti cortesi e
gentili, e via dicendo,
gi da diversi anni
appare una citt-casba,
sporca e cattiva, dove
ognuno pu fare quello
che vuole senza timore
di essere punito o di
arrossire di vergogna;
la spazzatura invade
ogni angolo e ogni cosa,
nessuno rispetta gli
orari di conferimento
dei rifuti nei cassonet-
ti, gli ambulanti nella
pubblica via e in mezzo
allo smog, con vistose
bancarelle di prodot-
ti alimentari, come
frutta, verdura, pesce,
olive e tutto il resto, le
baracche nei pressi dei
mercati rionali sono uno
spettacolo da Magreb
Anni Cinquanta, le vie
della citt diventate una
gigantesca gruviera,
le strade con l'asfalto
divelto simile a colli-
nette, le botole di ferro
per la manutenzione
dei servizi collocati
pericolosamente pi alti
o pi in basso del man-
to stradale, le basole
dei marciapiedi per lo
pi sconnesse e piene
d'erbacce negli angoli
dei palazzi viciniori,
tante le strade simile a
un percorso ad ostacoli
e sbudellate da una mi-
riade di scavi trasversali
o longitudinali, da im-
prese che hanno avuto a
che fare nel passato con
le condutture di acqua
e fognatura, della rete
elettrica o telefonica,
la condotta del metano,
quando piove poi le
buche si allargano rima-
nendo cos per sempre,
formulando un grave
e serio pericolo per
pedoni, automobilisti e
sopratutto motociclisti
i quali giornalmente
fanno registrare tante
corse in ambulanze con
il conseguente ricovero
in ospedale di ragazzi e
anziani.
Da questo scenario da
Terzo Mondo non si
salva nemmeno l'Iso-
la di Ortigia. La sua
struggente bellezza e
la sua lunga e fantastica
storia sono gi da tempo
oscurate dall'abbando-
no, come si trattasse
di una zona periferica,
quando invece nella
pratica sono il nostro
biglietto da visita nel
Mondo, una fonte di
reddito sicura per la
nostra comunit.
Le offcine meccani-
che ubicate in citt
al proprio ingresso
presentano vistose e
vecchie chiazze d'olio
e sporcizia sulla pub-
blica strada e nei mar-
ciapiedi attigui, dove
auto e moto sono quasi
sempre parcheggiate
di traverso; i gommisti
poi sono diventati dei
veri e propri depositi a
cielo aperto nella pub-
blica strada e nel suolo
comunale, marciapiedi
compresi, di gomme
nere d'ogni misura e
tipo per auto, moto e
camion, maleodoranti e
che fanno bella mostra
in quasi tutti i quartieri
della citt, anche nelle
arterie principale. Il
vecchio e tanto de-
cantato progetto per
la realizzazione di una
zona periferica ad hoc,
per ubicare le botteghe
degli artigiani sfumata
defnitivamente.
Questo breve riassunto
descrive lo scenario del-
la parte pi appariscente
del degrado urbano.
Ma nei mercati rionali
tale siffatta condizione
assume aspetti preoc-
cupanti anche dal punto
di vista igienico sani-
tario. I locali pubblici,
nonostante lo sforzo
delle forze dell'ordine in
controlli continui, sono
al limite della degenza;
segno che questo stato
di cose rientra nella no-
stra sub cultura. I con-
trolli saltuari e con tanto
di annunci pubblicati
sui media non sono di
certo un deterrente per
il grave fenomeno. Spe-
cie in Ortigia dove gli
abitanti e turisti da anni
accusano la presenza di
grossi topi e scarafaggi
in maniera copiosa,
mentre la spazzatura
nei vicoletti lasciata in
bella vista soprattutto,
ad onore del vero, per
l'incuria dei residenti.
La storia
della Giunta
Visentin da cancellare
Tutta questa grave e
drammatica situazione
descritta, per la verit
della cronaca e la chia-
rezza dell'informazio-
ne, risale a diversi anni
addietro e si riferisce a
denunce e lamentele ri-
volti alla passata Giunta
Visentin.
Con quel modo femma-
tico e lento di affrontare
i problemi della citt si
pu accostare, quale
esempio, un articolo
pubblicato circa dieci
anni or sono da queste
colonne a frma di chi
scrive; infatti, si de-
nunciavano le precarie
condizioni del ponte di
Targia, incluso il grave
pericolo. In quell'ar-
ticolo era descritta in
maniera dettagliata e
con tanto di foto te-
stimonianze di tecnici
del settore, la pessima
condizioni del cemen-
to armato e dell'intera
struttura portante del
cavalcavia. Fu proprio
l'assessore ai Lavori
Pubblici del tempo, poi
eletto sindaco, l'ing.
Roberto Visentin a fare
un sopralluogo insieme
con altri tecnici del Co-
mune di Siracusa, che
con aria di suffcienza
mi disse che "non c'era
ancora un reale pericolo
di crollo", ed io risposi a
caldo: allora aspettiamo
che crolli! Molti lettori
ricorderanno questo
articolo, ma comunque
nell'archivio storico di
"Libert" esiste ancora
la copia di quel giornale.
Questo semplicemen-
te il risultato di quel
modo di governare in
maniera leggera, alla
carlona, e che oggi
sotto gli occhi di tutta
la Sicilia che ride del-
la nostra intelligente
classe politica. L'inter-
vento immediato sulla
struttura del ponte, o
in tempo relativamente
breve, oggi non avrebbe
certamente creato tanti
disagi e gravi danni
all'economia indotta
della citt. Ma la stessa
cosa rimane valida per
tutto l'elenco delle cose
sopra denunciate. Le
condizioni di abbando-
no delle citt non posso-
no essere di certo adde-
bitate all'attuale giunta
presieduta da Giancarlo
Garozzo. Vien da solo
il ragionamento logico
che in appena un anno
non umanamente pos-
sibile affrontare tanti
problemi e aggiustare
tanti danni e anomalie
accumulati in anni di
abbandono e di cattiva
amministrazione. Stes-
sa cosa per il nuovo
ospedale, il nuovo ci-
mitero, cos come per
la "strada del mare",
per l'asfalto delle stra-
de, per l'arredo urbano,
per l'Isola di Ortigia,
per i mercati rionale e
tutto il resto, per non
parlare delle casse del
Comune lasciate vuote
e della grave situazione
debitoria in generale del
Municipio.
Un lavoro lungo e
laborioso aspetta agli
uomini della Giunta
Garozzo, con sforzi e
soluzioni persuasive e
antipopolare, oltre che
radicali, come la chiu-
sura di esercizi pizzicati
con mancanze igienico-
sanitarie e multe sala-
tissime per chi sporca
e inquina. Ma questo
non vuol dire dormire
sonni tranquilli per gli
uomini della Giunta Ga-
rozzo, altrimenti la cura
potrebbe essere davve-
ro peggiore del male.
Comunque, aspettiamo
prima di giudicare quali
saranno i programmi di
sviluppo per risolvere i
problemi che affiggono
questa citt da parte di
questi giovani ammi-
nistratori di Siracusa,
le soluzioni adottate e
i risultati ottenuti.
Siracusa era
la fantastica
oggi l'invidiosa
Un popolo come il no-
stro, con tanta storia,
cultura e gloria, oggi
soffre di una delle pi
brutte malattie chia-
mata "invidia", che
rifette l'atteggiamento
e il percorso del nostro
destino, sia in termini
economici sia sociali,
e del futuro sviluppo.
Ma qui, ovviamente,
la mano pubblica, i
sindaci e gli assessori
non centrano proprio
niente. Siracusa bella
e fantastica un tempo
invidiata, oggi, ironia
della sorte, un luogo
d'invidiosi cronici. L'in-
vidia un male orgo-
glioso, per questo non si
tollera che altri abbiano
doti pari o superiori
alle proprie, o riescano
meglio nelle cose della
vita, compreso le atti-
vit pubbliche, come
assessore, sindaco o
semplice consigliere
comunale o di quartiere,
oppure buoni commer-
cianti, imprenditori e
via dicendo.
L'invidia (innata nei
siciliani, come sostiene
e spiega lo scrittore
Scipio Di Castro, ci-
tato anche dal grande
Leonardo Sciascia),
come risaputo, uno dei
sette peccati capitali,
direttamente opposta
alla virt. Il tormento
degli invidiosi, dice un
vecchio detto, "fa muo-
vere le montagne". Ma
l'effetto corrosivo delle
parole velenose degli
invidiosi ferisce a morte
ogni uomo colpito.
L'altro aspetto sgrade-
vole che ci portiamo
dietro la dichiarata
abulica condizione, che
ci versiamo addosso
tutti i santi giorni in
maniera piuttosto ab-
bondante. Una cultura
antica per il popolo
siciliano. Aspettiamo
sempre che qualcuno
ci venga a liberare dalle
catene chiuse con le
nostre stesse mani. Vi-
viamo nello squallore e
non muoviamo un solo
dito per tirarci fuori;
ecco perch i forestieri
qui fanno fortuna e
"razza".
Siracusa, e la Sicilia
tutta, da troppo tempo
terra di conquista;
ma il riferimento non
al passato storico. I
forestieri arrivano e
fanno razzie, riescono a
sfruttarci in malo modo,
a fare i loro comodi,
approfttando della no-
stra innata apatia e il
carattere accomodante
di chi non vuole essere
disturbato pi di tanto,
ma di fronte all'interes-
se proprio diventiamo
arzilli e carichi di or-
goglio.
La speranza , na-
turalmente, che tutto
possa cambiare, e che
Siracusa ritorni a es-
sere quella fantastica
comunit di un tempo,
orgogliosa, ambiziosa
e laboriosa.
Pensare in grande
per rinascere
Si parla tanto del nostro
futuro sviluppo econo-
mico e sociale che oggi
purtroppo legato alla
sola industria di base.
L'attuale condizione
di vita, proprio per il
nostro atteggiamento
accomodante, non pu
cambiare senza una
spinta forte e decisa ver-
so un nuovo sviluppo
con solide basi. Quello
che ci occorre subito
il pensare in modo
diverso, alla grande,
d'ispirarci a nuove idee
per richiamarci agli
interessi collettivi e
non a quelli indivi-
duali o delle lobby
politiche-affaristiche in
cui solo pochi uomini,
mangiano, sguazzano
e godono. Basterebbe
solo copiare il risultato
in tanti altri luoghi.
Il ricordo ritorna al
passato, quando per
Siracusa i temi da af-
frontare erano altri;
oggi invece martoriata
dai soliti giochi della
vecchia politica mafo-
sa, fatta d'intrighi e furti
a piene mani contro la
collettivit. Imprendi-
tori e politici in eterno
connubio, sempre a
braccetto, per studiare
come appropriarsi dei
soldi del popolo, del-
la povera gente, ma
degli interessi della
collettivit nessuno si
preoccupa.
Dei senza Dio, perfdi
e dediti al male; gli
uomini del Palazzo
sono impegnati in af-
fari privati con i soldi
pubblici, lasciando il
vuoto, il niente fra la
gente e il potere politi-
co organizzato, quindi
senza il necessario buon
governo della citt (un
male antico). Gli in-
teressi della comunit
sono lasciati al caso. Le
strade anche le pi peri-
colose non si asfaltano
da anni, i marciapiedi
si lasciano da sempre
al proprio destino, in-
sieme ai pedoni che
inciampano e si fanno
male; la sporcizia da
sempre l'emblema per
cittadini e turisti. Il di-
sordine regna sovrano,
cos come tutto il resto
in premessa. Le opere
necessarie si realizzano
soltanto se possibile
lucrare; vedi il nuovo
ospedale, il nuovo ci-
mitero, la caserma dei
vigili del fuoco e dei
carabinieri, cos come
per il Rigassifcatore
di Priolo e Melilli, fatto
fallire solo per gli inte-
ressi della politica delle
lobby, stessa cosa per
la strada del mare, del
recupero urbano, vedi
anche il servizio idrico
e via dicendo fno in
fondo alla pagina.
L'arroganza
dei leoni
e il coraggio
delle pecore
Qui i gesti di tutti i
giorni, anche quelli sim-
bolici, hanno sempre
il sapore dell'infamia
politica, dell'ipocri-
sia "trasportata" quasi
sempre dalle pagine dei
giornali che fanno, loro
malgrado, da cassa di
risonanza per la politica
del traccheggio tutti in-
sieme. L'arroganza dei
leoni di politici senza
scrupoli, si scontra con
il coraggio delle pecore
di un popolo credulone e
abulico, che i politicanti
deliziano con paroloni
e discussioni al limite
della sopportazione. Il
pi delle volte buttano
la pietra e nascondono
la mano, aspettando la
risposta del nemico,
sempre sulle pagine dei
giornali.
I cittadini di quest'an-
tica e nobile terra, non
sono per niente solidali
con la propria colletti-
vit, e forse nemmeno
col proprio "Io". Lo
schieramento preferito
quasi sempre col
nemico, in una sorta di
cultura ipocrita e dan-
nosa. Insomma, come
darsi un morso da soli
o remare sempre in con-
trocorrente, masochisti,
per vincere il premio
del nulla e del niente.
Perdiamo del tempo
prezioso per fare la
"festa" ai nostri vicini
o compagni di giochi
o politici, ai nostri
stessi parenti e a tutto
il mondo.
Quello che ci occorre, al
di l dei difetti personali
o collettivi, un colpo
d'ala forte e deciso per
scrollarci di dosso un
vecchio, brutto e peri-
coloso andazzo, sia in
termini economici sia
sociali. Un sacrifcio
comune verso il prossi-
mo e un campanilismo
(a differenza di catanesi
e ragusani), che non
abbiamo mai avuto per
difetto intrinseco, sono
una condizione che il
nostro bene comune ha
tanto bisogno. Nessuno
si illuda di fare il furbo
perch tutti possono
avere la stessa idea e
il risultato sar quindi
quello di sempre: il
fallimento.
14 25 LUGLIO 2014, VENERD
E stata depositata la sen-
tenza n. 212/2014 con la qua-
le la Corte Costituzionale,
ha dichiarato la illegittimit
costituzionale della legge re-
gionale in materia di Parchi
e Riserve n.98 del 1981, per
violazione dellart. 117 della
nostra Costituzione. La vi-
cenda risale al 2011 quando,
in seguito al decreto istituti-
vo delle riserve dei pantani
della Sicilia sud orientale, il
Consorzio propose ricorso al
Tribunale Amministrativo Re-
gionale della Sicilia Sezione
di Catania contro il divieto
previsto allinterno del Rego-
lamento di Attuazione di in-
stallare nuove serre. In quel
contesto fu sollevata esclusi-
vamente dalla difesa del Con-
sorzio di Tutela la questione di
legittimit costituzionale delle
norme regionali, che oggi ha
prodotto il risultato in oggetto.
Gi con il ricorso introduttivo
del giudizio, il legale del Con-
sorzio, Giuseppe Gambuzza,
sollev la eccezione di ille-
gittimit costituzionale della
legge regionale citata. Tale
eccezione stata ritenuta fon-
data dal Tar Sicilia che, con
ordinanza n. 155 del 2013, ha
disposto la trasmissione degli
atti alla Consulta perch si
pronunciasse sul punto.
Il Consorzio si quindi co-
stituito davanti alla Consulta
con memoria difensiva con
la quale lavv. Gambuzza ha
illustrato i diversi profli di
incostituzionalit della legge
regionale rispetto alla legge
nazionale, la legge n. 394 del
1991. Il legale, partecipando
alludienza pubblica tenuta-
si il 24 giugno scorso, ha ri-
badito che la legge regionale
prevede quale unica forma
di partecipazione dei comuni
al procedimento di istituzione
delle riserve naturali regiona-
li la possibilit di formulare
osservazioni nei confronti del-
la proposta di piano regionale
dei parchi e delle riserve na-
turali.
Il diritto di partecipazione in-
trodotto dalla legge Quadro
Nazionale n. 394 del 1991 in
favore degli enti locali, vice-
versa, ha ad oggetto il pro-
cedimento di istituzione della
singola area protetta e si rea-
lizza anche mediante lo svol-
gimento di conferenze per la
redazione di un documento di
indirizzo che abbia ad oggetto
i diversi aspetti naturalistici,
economici e sociali coinvolti
dalla istituzione della riser-
va.
Pachino: la corte
costituzionale
da ragione
al consorzio IGP
Cronaca: voleva fare sesso
presso la guardia medica
Ragusa: umiliato dal secco rifuto delle sue profferte alla dottoressa che a quellora
antelucana espletava il proprio turno luomo stato colto da uno scatto dira eclissandosi.
I militari della stazione
carabinieri di Ragusa Ibla
hanno identifcato e denun-
ciato per minaccia aggrava-
ta un uomo a seguito di uno
strano e singolare episodio
avvenuto presso lambula-
torio della guardia medica
di San Giacomo.
,l'pIl fatto accaduto lo
scorso 20 maggio alle sei
del mattino.
La donna, medico di guar-
dia in servizio presso
quellambulatorio, ha sen-
tito suonare il campanello
ed andata ad aprire. S
trovata davanti un uomo,
pi o meno suo coetaneo,
e gli ha domandato di che
cosa avesse bisogno. Lui,
molto candidamente le ha
risposto che desiderava
fare sesso con lei.
La dottoressa, sbigottita, ha
mantenuto la calma e lo ha
invitato seccamente ad an-
darsene immediatamente,
avvisandolo che avrebbe
chiamato aiuto.
Luomo, vistosi rifutato
(forse pensava che per con-
quistare una donna si doves-
se esprimere direttamente
richieste esplicite), s
adirato ma fortunatamente
non passato alle maniere
forti. S limitato a insul-
tarla e minacciarla ma poi,
forse intimorito, forse ver-
gognato, ha imboccato la
porta ed uscito.
Il medico inizialmente non
ha sporto denuncia ai ca-
rabinieri ma ha solamente
informato lAzienda Sa-
nitaria Provinciale, che ha
scritto allArma di Ragusa
richiedendo maggior vi-
gilanza allambulatorio di
San Giacomo, fornendo al
contempo le immagini del-
la videosorveglianza.
La donna quindi, interpel-
lata dai militari, ha fornito
una descrizione dellinda-
gato, sicch i carabinieri
hanno iniziato le ricerche.
Per un periodo per nulla di
fatto, i militari non ne riu-
scivano a venire a capo. Poi
il lampo di genio, il colpo
di fortuna, che si sa auda-
ces iuvat. Chi cerca trova,
o in un modo o nellaltro ci
si arriva in fondo, basta non
mollare.
Qualche giorno fa i militari
della Stazione Carabinieri
hanno convocato un citta-
dino di San Giacomo per
sentirlo quale persona in-
formata sui fatti in merito
a unattivit dindagine che
i militari avevano in corso.
Quando luomo, il quaran-
tenneenne agricoltore Ca-
rabinieri, s seduto davan-
ti ai carabinieri per rendere
informazioni, i militari
hanno capito subito chi
avevano di fronte. Luomo
era proprio lo stesso delle
immagini del video forni-
to dallAzienda Sanitaria
Provinciale.
Fatta una rapida ricerca
allAutomobil Club dIta-
lia, i militari hanno scoper-
to che la sua auto era pure
identica a quella utilizzata
dallindagato per allonta-
narsi dallambulatorio.
I militari lo hanno quindi
messo alle strette conte-
standogli laccaduto.
Luomo, senza tergiver-
sare, ha ammesso il tutto,
confdando di essere stato
molto attratto dal medico,
da lui ritenuto una donna
molto affascinante e sedu-
cente. Deciso a provarci
sera fatto sotto con modi
poco consoni e men che
meno educati, pensando di
avere successo, ma, visto-
si rifutato, gli era venuto
spontaneo prendere a male
parole il medico.
Ora indagato. I militari
dellArma di Ibla lo han-
no denunciato alla Procura
della Repubblica per mi-
naccia aggravata, da vede-
re se la dottoressa intende-
r anche querelarlo.
SPORT Siracusa
25 LUGLIO 2014,VENERD 15
Qualche tempo fa,
scrivendo di lui, mi
ero sorpreso a pen-
sare che se Luciano
Ligabue per la sua
canzone Una vita
da mediano non si
fosse ispirato a Lele
Oriali, lindimentica-
bile centrocampista
dellInter e della Na-
zionale, avrebbe po-
tuto trarre gli stessi
motivi dispirazione
da Gigi Calabrese, 32
anni, centrocampista
del Siracusa, anzi ex,
e tanta voglia di gio-
care ancora, sia per la
passione pura per il
pallone che per man-
tenere dignitosamen-
te la sua bella fami-
gliola.
Perch del buon Gigi
si pu dire di tut-
to ma non che abbia
mai tirato via il pie-
dino o che non sia
stato capace di fare a
sportellate anche con
avversari di stazza di
gran lunga superiore,
dimostrando che lui
la pagnotta sa ancora
guadagnarsela. Come
era riuscito a fare
del resto dal 2002 al
Per Gigi solo un gelido benservito
ni fa invece la doccia
fredda sotto forma
di una semplice sms
con cui il Siracusa
gli comunicava che
non rientrando le sue
prestazioni nei nuovi
programmi societari
poteva ritenersi libero
di accasarsi altrove,
uneventualit que-
sta che nel mondo del
calcio, dove la gra-
titudine una rarit,
pu anche verifcarsi.
Ci sono per modi e
modi per annunciar-
la ai diretti interessati
e quello scelto non
stato sicuramente il
migliore, specialmen-
te quando riguarda
elementi come Gigi
Calabrese, siracusa-
no Doc, capitano co-
raggioso e giocatore
sempre capace di
gettare il cuore oltre
lostacolo, dimostran-
do sincero e sviscera-
to attaccamento verso
i colori azzurri, tutte
caratteristiche davanti
alle quali bisognava
solo fare tanto di cap-
pello..
Armando Galea
Auspicabile che chi sar chiamato a sostituirlo abbia le sue stesse caratteristiche
Divisione, un salto di
qualit che gli fece
toccare il cielo con un
dito e che lo inorgogl
al di l dellimmagi-
nabile.
Caduto il suo Siracusa
in bassa fortuna ed
avendo la sua fama
di implacabile in-
contrista varcato nel
frattempo i confni
provinciali, avrebbe
potuto agevolmente
sistemarsi in squadre
di categoria superio-
re, ma su tutte prefer
il Siracusa che faceva
lanno scorso lEccel-
lenza. Coinvolto nel-
la partenza sbagliata
di tutta la squadra, fu
protagonista insieme
ai nuovi compagni,
di una rincorsa che
si ferm al secondo
turno dei play-off,
riuscendo, fra laltro,
a rendersi protagoni-
sta di un episodio da
libro Cuore celebrato
dalle cronache na-
zionali e culminato
col conferimento del
premio Fair play
a Firenze. Da Giu-
gno il buon Gigi era
in attesa di buone
notizie provenienti
dal quartier generale
del Siracusa e si era
dichiarato fducioso
che il suo impegno
profuso fno allulti-
ma stilla di sudore sa-
rebbe stato premiato
con una meritata ri-
conferma. Pochi gior-
2005 in serie D con
il suo grande amore,
il Siracusa, prima di
passare al Palazzolo e
al Noto, per rientra-
re trionfalmente nel
2011 nei program-
mi di Luigi Salvoldi
che era riuscito nel
frattempo a portare
il Siracusa in Prima
Equitazione. Al Mediterraneo
si corre per il Premio Capo Verde
Ancora galoppo e trot-
to insieme per dare
spettacolo sui tracciati
siracusani dellIppo-
dromo del Mediterra-
neo nelle serate di oggi
e domani . Sotto i rifet-
tori dellimponente im-
pianto di illuminazio-
ne, si correranno sette
corse per convegno.
Venerd, tra le tre riser-
vate al galoppo, si di-
stingue il Premio Capo
Verde che impegna i
soggetti di tre anni lun-
go i 1800 metri della
pista in sabbia. Nono-
stante la perizia la gra-
vi al peso, 63 kg in sel-
la, Fats Joice potrebbe
Dimenticati in un solo attimo tanti anni di onorata militanza in azzurro
vincere una competi-
zione che pone come
valide alternative sia
Red Hawk, che scende
di categoria, sia Onda
Rossa che, sfruttando
il pesino, cercher di
far selezione imponen-
do in corsa, con una
fuga in avanti, il ritmo
pi comodo.
Per il trotto, che apre il
palinsesto ippico con
il Premio Barcellona,
un invito per cavalli
di 5 anni frequentanti
categoria E e D, si at-
tende la dimostrazione
di netto progresso di
Portuchervu.
Sotto il training di
Luciano Messineo, il
portacolori del Signor
Casella potrebbe ipote-
care la vittoria. Dovr
guardarsi bene - spie-
ga Francesco Sirchia,
segretario corse trot-
to - da una cavalla di
qualit come Patria,
che, bench sia andata
a corrente alterna a Pa-
lermo, sembra aver ri-
trovato condizione pi
concreta. A Siracusa
torna, poi, un Milagro
che ben vola sui trac-
ciati aretusei, mentre
la sorpresa della corsa
potrebbe essere la ve-
loce e regolare Poli-
nass.
In foto Gigi Calabrese
Pallavolo B/F. Colpo di mercato
per lHolimpia, arriva Irene Padua
Irene Padua alla cor-
te di Santino Sciacca.
Gran colpo di mer-
cato quello messo a
segno dallHolimpia
Siracusa (neo pro-
mossa in B1 di pal-
lavolo femminile),
che ha uffcializzato
lacquisto della forte
schiacciatrice nata ad
Augusta 25 anni fa.
Alta 183 centimetri,
proviene dalla Si-
gel Marsala, squadra
con cui ha sforato la
promozione in A2 un
mese e mezzo fa.
Cresciuta nel set-
tore giovanile della
Costanzo, nel 2004-
2005 assapora per
la prima volta la B1
con la squadra are-
tusea. Nella stagione
successiva, ad appe-
na 16 anni, debutta
nella massima serie
con la Banca Marche
Jesi, mettendo in fla
qualcosa come tredici
presenze. Sar il pri-
mo di tre campionati
consecutivi in A1 con
la squadra marchi-
giana, con la quale
totalizza 38 presen-
ze complessive. Nel
2008-2009 sceglie
Milano in A2 e lan-
no dopo frma per
il Busnago, sempre
in A2. Ancona (B1)
Udine (B1), Marsala
(A2), Vilata (A2) e
ancora Marsala (B1)
le ultime tappe di una
carriera ricca di sod-
disfazioni per il talen-
to siracusano.
Siamo riusciti ad
16 25 LUGLIO 2014,VENERD
assicurarci le presta-
zioni di una grande
giocatrice com-
menta la team ma-
nager Federica La
Pira -, vincendo la
concorrenza di tante
squadre. Irene gio-
cher nella sua citt e
questo sar un onore
sia per lei sia per noi,
che ci pregiamo di
avere gi in squadra
altre due siracusane,
Federica Franz e Va-
nessa Perticone. Per
lHolimpia Siracusa
la seconda operazio-
ne di mercato dopo
quella che otto giorni
fa ha portato in bian-
cazzurro la palleggia-
trice viterbese Flavia
Gemma. Nei prossimi
giorni verranno uff-
cializzate altre opera-
zioni.
E un grande orgo-
glio per noi aver ri-
portato alla base Irene
Padua dice entu-
siasta coach Santino
Sciacca -. Era da al-
cune settimane che la
trattativa era in corso
e ora fnalmente pos-
siamo comunicare
che andata a buon
fne. Per la categoria,
Irene una garanzia e
sono certo che anche
questanno disputere-
mo un bel campiona-
to.
Basket. LAretusa presenta il nuovo mister
Si terr marted 29 luglio alle ore 10,
30 nella sala stampa del Comune di
Siracusa, la conferenza di presenta-
zione del nuovo tecnico della Poli-
sportiva Aretusa, Luigi Bordieri.
Il tecnico vanta una notevole espe-
rienza in Sicilia con trascorsi ad
Augusta, Adrano, Messina e Pater-
no, mentre in Toscana ha allenato
per un trienno ad Arezzo, e nella
scorsa stagione stato nello staff
tecnico della Trogylos. Bordieri so-
stituir Paolo Marletta, uno degli
artefci della vittoria dello scorso
campionato, passato recentemente
alla guida dellAquila Palermo in
DNB.
Allincontro con i media sar pre-
sente oltre al presidente Peppe Pa-
dua, anche lassessore comunale
allo sport Maria Grazia Cavarra.
Nel corso della conferenza verranno
anche presentati il nuovo responsa-
bile della comunicazione e la cam-
pagna socio sostenitore 2014/15.