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CERA UNA VOLTA IL QUADRANTE DI CORVIALE

Lidea di realizzare questa mostra fotografica nasce dalla nostra


esperienza condivisa nel 2012 quando curammo le interviste con gli
abitanti del territorio per i focus per La qualit della vita, una delle
tematiche trattate nel primo ForumCorviale.
Grazie alle interviste abbiamo colto aspetti di vita quotidiana che
normalmente passano inosservati anche per chi come noi abita nel
territorio da pi di trenta anni. Abbiamo scoperto e rivalutato luoghi
dipinti solo di degrado e di violenza, come il noto Serpentone, il
palazzo tanto contestato e considerato un problema che alcuni politici
credevano di eliminare abbattendo il mostro. Invece, gli incontri con
gli inquilini del palazzo, non solo hanno cancellato le nostre paure ed
i pregiudizi ma ci hanno regalato lorgoglio e limmensa umanit di chi
vive in questa realt.
Attraverso le immagini fotografiche vogliamo rendere omaggio al ruolo
di queste persone, dare vita ai loro racconti e ricordare le loro
passioni, le emozioni e le loro storie ricche di umanit, che hanno
alimentato la trasformazione e la modernizzazione di questo territorio
dalle origini antiche come testimoniano le Catacombe di Generosa e
reperti degli Arvali.

Ripercorrendo la storia del quadrante, notiamo
come sia mutata la vita sociale del territorio e la
sua fisionomia originaria.
Il tipico aspetto rurale che allinizio del Novecento
caratterizza questo angolo di Roma, si trasforma
lasciando spazio alle prime fabbriche. Cambia il
rapporto con il territorio e gli abitanti, non pi
solo contadini, diventano anche operai.
Tra gli insediamenti industriali ricordiamo le
officine Sara al Trullo, dove si lavorata la viscosa.


Qui viene brevettata la sofisticatissima "Rectaflex", prima macchina
fotografica Reflex al mondo che riscuote un enorme successo alla
fiera di Milano del '47, prima della Kontaflex tedesca.
In quel contesto storico nasce la nuova edilizia popolare delle borgate
Trullo e Montecucco, seguita successivamente dallabusivismo che si
appropria di gran parte di quel territorio rurale modificandone
laspetto paesaggistico.
Con lavvento della societ dei consumi, cambiano gli interessi.
Vengono realizzate nuove infrastrutture, come ad esempio il Ponte
Morandi, eccellenza internazionale di nuove tecnologie.
Arrivano gli anni 70 e sul territorio sorgono nuovi quartieri. Nasce il
palazzo IACP Nuovo Corviale, ambiziosa utopia di condivisone
sociale mai realizzata, mentre nel resto del quadrante cresce a
dismisura una nuova edilizia che, grazie agli occhi miopi delle
istituzioni, non bada pi al bene comune ed alla salvaguardia del
territorio, ma bens solo al bene personale.

Ringraziamo per la realizzazione di questa mostra
fotografica il Coordinamento Corviale Domani,
che ci ha sostenuto esopportato, gli amici che
ci hanno messo a disposizione le loro raccolte
fotografiche, i tesori delle loro foto di famiglia ed
il loro sapere, e tutte le persone incontrate
durante questa esperienza che hanno aperto i
diari dei loro ricordi. Le loro testimonianze ci
hanno trasmesso la conoscenza, le emozioni, ed i
valori di unepoca scomparsa ma anche il
profondo mutamento di questo territorio,
facendoci riflettere sullimportanza di
salvaguardare il nostro territorio e di tutelare la
nostra qualit della vita.

CinziaGaleota e Brigitte Cordes