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ECONOMIA AZIENDALE

Guida alla compilazione di stato patrimoniale, conto economico e flussi di cassa




UNIVERSIT POLITECNICA DELLE MARCHE > FACOLT DI ECONOMIA G. FU
A cura di: Gabriele Frontini (@frons79)
Data di pubblicazione: 07/01/2014
Pagine totali: 28
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SOMMARIO
1 Analisi dei valori ......................................................................................................................................... 1
1.1 Ripresa di costi e ricavi sospesi.......................................................................................................... 1
1.2 Acquisti (vendite) di materie prime/prodotti finiti ........................................................................... 2
1.3 Distribuzione di utili ........................................................................................................................... 3
1.4 Ricapitalizzazione ............................................................................................................................... 3
1.5 Acquisto di fattori a fecondit ripetuta (FFR) .................................................................................... 4
1.6 Vendita di fattori a fecondit ripetuta (FFR) ..................................................................................... 4
1.7 Erogazione di finanziamenti .............................................................................................................. 5
1.8 Incassi annuali posticipati .................................................................................................................. 6
1.9 Pagamenti annuali posticipati ........................................................................................................... 7
1.10 Erogazioni annuali anticipate ............................................................................................................ 8
1.11 Pagamenti annuali anticipati ............................................................................................................. 9
1.12 Pagamento del personale dipendente ............................................................................................ 10
1.13 Costi di utilizzo dei fattori a fecondit ripetuta (FFR) ...................................................................... 11
1.14 Valorizzazione rimanenze finali di materie prime ........................................................................... 12
1.15 Valorizzazione rimanenze finali di prodotti ..................................................................................... 13
2 Tavola del capitale ................................................................................................................................... 14
2.1 Denaro ............................................................................................................................................. 15
2.2 Crediti di funzionamento ................................................................................................................. 15
2.3 Crediti in formazione ....................................................................................................................... 15
2.4 Crediti di finanziamento .................................................................................................................. 15
2.5 Costi sospesi .................................................................................................................................... 15
2.6 Debiti di funzionamento .................................................................................................................. 15
2.7 Debiti di finanziamento ................................................................................................................... 16
2.8 Debiti in formazione ........................................................................................................................ 16
2.9 Ricavi sospesi ................................................................................................................................... 16
2.10 Capitale proprio ............................................................................................................................... 16
3 Tavola del reddito .................................................................................................................................... 17
4 Tavola dei flussi monetari ........................................................................................................................ 19
5 Esempio riassuntivo ................................................................................................................................. 20

Guida alla compilazione dellanalisi dei valori
1
1 ANALISI DEI VALORI
Dopo aver ricevuto il testo di verifica, bisogna subito iniziare a preparare lanalisi dei valori, essenziale per
le successive compilazioni di tavola di capitale, reddito e flussi monetari.
1.1 RIPRESA DI COSTI E RICAVI SOSPESI
Dopo aver ricevuto il testo di verifica, bisogna subito iniziare a preparare lanalisi dei valori, utile per le
successive compilazioni di tavola di capitale, reddito e flussi monetari.
Per prima cosa, a meno che si tratti del caso di unazienda al primo periodo desistenza, bisogna trattare le
rimanenze del periodo desercizio precedente, attraverso il seguente schema logico:
VE Categoria Tavola VE Categoria Tavola
Materie prime - + costi ripresi CE + - costi sospesi SP
Prodotti - + costi ripresi CE + -costi sospesi SP
Risconti attivi - + costi ripresi (risconti attivi iniziali) CE + - costi sospesi (risconti attivi) SP
Risconti passivi - - ricavi sospesi (risconti passivi) SP + + ricavi ripresi (risconti passivi iniziali) CE
Analisi Bilanciamento
Valore

Ovviamente questo uno schema che mostra una soluzione limite, ma pu anche capitare che non tutti
valori sopra elencati siano presenti.
Ogni operazione contabile deve essere numerata, per poi venir riportata nelle tabelle di capitale, reddito e
flussi monetari: ad ognuna di queste operazioni preliminari di solito si assegna il numero 0 seguito dalle
lettere dellalfabeto: esempio 0a), 0b) e cos via.
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1.2 ACQUISTI (VENDITE) DI MATERIE PRIME/PRODOTTI FINITI
I casi pi elementari sono quelli di acquisti (vendite) di materie prime/prodotti finiti, poich seguono di
norma uno schema logico ben preciso.
Esempio: si acquistano 1200 unit di materie prime al prezzo unitario di 5,20. Il regolamento avviene per 1240
tramite cassa e per la parte rimanente tramite bonifico bancario.
VE-
+ COSTI SOSTENUTI NEL PERIODO
Acquisto di materie prime 6240
VF-
- DENARO
Cassa 1240
Banca c/c 5000

Per quanto riguarda quindi acquisti (vendite) di materie prime/prodotti, lo schema logico da seguire :
Descrizione pagamento Categoria Sub-categoria
Contanti /cassa Denaro Cassa
Addebi to/prel i evo c/c Denaro Banca c/c
Boni fi co Denaro Banca c/c
Assegno bancari o (A/B) Denaro Banca c/c
Assegno ci rcol are Denaro Cassa
Gi rata di cambi al i Credi ti di funzi onamento Cambi al i atti ve (passi ve)
Di l azi one Debi ti di funzi onamento Debi ti v/forni tori (credi ti v/cl i enti )


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1.3 DISTRIBUZIONE DI UTILI
Esempio: Si distribuiscono tramite cassa gli utili relativi allesercizio precedente ( 1960, riportato nel testo della
verifica).
VF+ VF-
- CAPITALE PROPRIO - DENARO
Distribuzione utili esercizio precedente 1960 Cassa 1960

1.4 RICAPITALIZZAZIONE
Esempio: Il titolare provvede a versare in conto corrente la somma necessaria a ripianare la perdita (reintegro
integrale) dellesercizio precedente ( 1500, riportato nel testo della verifica).
VF+ VF-
+ DENARO + CAPITALE PROPRIO
Banca c/c 1500 Apporto del titolare 1500


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1.5 ACQUISTO DI FATTORI A FECONDIT RIPETUTA (FFR)
Lacquisto di un fattore a fecondit ripetuta (in questo caso un macchinario industriale) genera un costo
sospeso, giacch lammortamento del bene in questione (cio la perdita di valore dovuta allutilizzo) andr
spalmata su pi esercizi.
Esempio: Acquisto di un macchinario industriale al prezzo di 30000; a regolamento si emette un assegno per 14000
ed il resto con rilascio di cambiale.






1.6 VENDITA DI FATTORI A FECONDIT RIPETUTA (FFR)
La vendita di un fattore a fecondit ripetuta (in questo caso un macchinario industriale) genera due costi
sospesi, che andranno rilevati entrambi nella tavola del capitale ed eventualmente un ricavo (plusvalenza,
se il prezzo di vendita superiore al valore netto del fattore a fecondit ripetuta) o un costo (minusvalenza,
se il prezzo di vendita inferiore al valore netto del fattore a fecondit ripetuta).
Esempio: Si procede alla vendita di un macchinario industriale, acquistato al costo di 9000 e ammortato per il 70%
realizzando 2500. Il regolamento avviene tramite c/c bancario.
In questo caso va effettuata una serie di semplici calcoli:
Dove:
Ammortamento = Costo storico x percentuale di ammortamento (6300);
Valore netto = Costo storico ammortamento;
Se Prezzo di vendita (P) > Valore netto (V) Plusvalenza (P-V)
Se Prezzo di vendita (P) < Valore netto (V) Minusvalenza (P-V)
VE- VE+
+ COSTI SOSPESI (capitale) - COSTO SOSPESO (capitale)
Fondo ammortamento industriale 6300 Macchinario industriale 9000
+ COSTI DEL PERIODO
Minusvalenza da alienazione 200
VF+ VF-
+ DENARO
Banca c/c 2500


VE-
+ COSTI SOSPESI (capitale)
Acquisto macchinario industriale 30000
VF-
- DENARO
Banca c/c 14000
+ DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Cambiali passive 16000
Costo stori co 9000
Ammortamento 70%
Prezzo di vendi ta 2500
Val ore netto 2700
Mi nusval enza -200
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1.7 EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI
Nei casi di erogazione di finanziamenti (un prestito) ad unaltra azienda si vengono a formare ratei attivi,
ossia un ricavo posticipato per un servizio gi erogato.
Esempio: In data 01/08/2013 erogato ad unazienda collegata un prestito di 6000 per la durata di 12 mesi
tramite bonifico bancario. Il finanziamento prevede interessi al tasso del 4% annuo da corrispondersi al
momento della scadenza del prestito.
Importo del
finanziamento
(riportato nel testo della
verifica)
6000
Tasso di interesse 4,0%
Mesi di durata del
servizio
12 (Dal 01/08/2013 al 31/07/2014)
Mesi di competenza 5 (Dal 01/08/2013 al 31/05/2013)
Mesi non di
competenza
7 (Dal 01/01/2014 al 31/07/2014)
Rateo attivo (al
31/12/2013)
100 (importo x tasso di interesse x mesi di competenza)

Da notare bene che il
valore del rateo attivo
va inserito anche nella
Tavola del Reddito
sotto componenti
positive / ricavi
conseguiti nel periodo
con la dicitura
interessi attivi su finanziamenti.

VE+
RICAVI DEL PERIODO
Interessi attivi su finanziamenti 100
VF+ VF-
+ CREDITI DI FINANZIAMENTO - DENARO
Erogazione finanziamento 6000 Banca c/c 6000
+ CREDITI IN FORMAZIONE
Ratei attivi finali 100
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1.8 INCASSI ANNUALI POSTICIPATI
Nei casi di incassi annuali di rate posticipate di finanziamenti vari (ad esempio un prestito) si vengono a
formare ratei attivi, ossia un ricavo posticipato per un servizio gi erogato.
Esempio: In data 31/05/2011 si incassa tramite cassa un credito del precedente esercizio di 400 sorto il
01/12/2010 unitamente a interessi al tasso del 6% annuo.
I mporto del
fi nanzi amento
(riportato nel testo
della verifica)
400
Tasso di
i nteresse
6,0%
Mesi di durata
del servi zi o
6 (Dal 01/12/2010 al 31/05/2011)
Mesi di
competenza
5 (Dal 01/01/2011 al 31/05/2011)
Mesi non di
competenza
1 (Dal 01/12/2010 al 31/12/2010)
I nteressi atti vi 10 (Dal 01/01/2011 al 31/05/2011)
Rateo atti vo (al
31/12/2010)
2

Da notare bene che il valore del rateo attivo va
inserito anche nella Tavola del Reddito sotto
componenti positive / ricavi conseguiti nel
periodo con la dicitura interessi attivi su
finanziamenti.
VE+
RICAVI DEL PERIODO
Interessi attivi v/ clienti 10
VF+ VF-
+ DENARO - CREDITI DI FUNZIONAMENTO
Cassa 412 Crediti v/ clienti 400
- CREDITI IN FORMAZIONE
Rateo attivo 2
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1.9 PAGAMENTI ANNUALI POSTICIPATI
Nei casi di pagamenti annuali di rate posticipate di finanziamenti vari (ad esempio un mutuo) si vengono a
formare quindi ratei passivi di due tipi: uno per il periodo precedente a quello attuale desercizio (che il
rateo passivo iniziale, dato che di solito viene riportato nel testo della verifica, ma per spiegare il
procedimento lo ricalcoleremo di nuovo) e laltro relativo al periodo desercizio attuale, che chiameremo
rateo passivo finale.
Esempio: In data 01/04/2012 viene pagata tramite conto corrente bancario la rata annuale posticipata del mutuo per
complessivi 5260. Sul capitale maturano interessi al tasso del 4,5% annuo.
I mporto del
fi nanzi amento
(riportato nel testo
della verifica)
28000
I mporto del l a
rata
5260
Tasso di
i nteresse
4,50%
Mesi di
competenza
peri odo
precedente
9 (Dal 01/04/2011 al 31/12/2011)
Mesi di
competenza
peri odo di
chi usura
3 (Dal 01/01/2012 al 31/03/2012)
Rateo passi vo
(i ni zi al e)
945 (Importo x tasso di interesse x periodo di servizio gi goduto [nmesi /12])
I nteressi passi vi
su mutui
315 (Importo x tasso di interesse x periodo di servizio ancora da godere [nmesi /12])
Quota ri mborsata 4000 (Importo della rata - rateo passivo iniziale - interessi passivi)
Mutui passi vi (2) 24000 (Importo del finanziamento iniziale - quota rimborsata)
Mesi di
competenza
peri odo di
chi usura
9 (Dal 01/04/2012 al 31/12/2012)
Ratei passi vi
(fi nal i )
810 (Importo del mutuo (2) x tasso di interesse x periodo di servizio ancora da godere [nmesi/12])

Normalmente il calcolo di cui sopra viene
numerato come appendice delloperazione di
analisi valori principale (esempio: lanalisi qui
riportata a sinistra sia loperazione 3, dunque
il calcolo precedente sar loperazione 3a).
Da notare bene che il valore del rateo passivo
va inserito anche nella Tavola del Reddito
sotto componenti negative / costi sostenuti
nel periodo con la dicitura interessi passivi su
mutui.
VE- VE+
+ COSTI DEL PERIODO
Interessi passivi su mutui 315
VF+ VF-
- DEBITI IN FORMAZIONE - DENARO
Rateo passivo 945 Banca c/c 5260
- DEBITI DI FINANZIAMENTO
Mutuo passivo 4000
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1.10 EROGAZIONI ANNUALI ANTICIPATE
Nei casi di erogazioni annuali anticipati di finanziamenti vari (ad esempio un prestito concesso ad
unazienda collegata alla nostra) si viene a formare un rateo attivo, ossia un ricavo posticipato per un
servizio gi erogato.
Esempio: In data 01/11/2012 viene erogato ad unazienda collegata un prestito di 8000 per la durata di un anno
tramite bonifico bancario. Il finanziamento prevede interessi al tasso del 6% annuo da corrispondere alla scadenza.
I mporto del
fi nanzi amento
(riportato nel testo
della verifica)
8000
Tasso di
i nteresse
6,0%
Mesi di
competenza
peri odo di
chi usura
2 (Dal 01/11/2012 al 31/12/2012)
Rateo atti vo 80 (Importo x tasso di interesse x periodo di servizio da godere [nmesi /12])

Da notare bene che il valore
del rateo attivo va inserito
anche nella Tavola del Reddito
sotto componenti positive /
ricavi conseguiti nel periodo
con la dicitura interessi attivi
su finanziamenti.
VE- VE+
+ RICAVI DEL PERIODO
Interessi attivi su finanziamenti 80
VF+ VF-
+ CREDITI IN FORMAZIONE - DENARO
Rateo attivo 80 Banca c/c 8000
+ CREDITI DI FINANZIAMENTO
Mutui attivi 8000
Guida alla compilazione dellanalisi dei valori
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1.11 PAGAMENTI ANNUALI ANTICIPATI
Nei casi di pagamenti annuali di rate anticipate di finanziamenti vari (ad esempio canoni di locazione) si
viene a formare un risconto attivo per il periodo di tempo che non appartiene al periodo di competenza
desercizio, ma a quello successivo, e che andr nei costi sospesi, sia nella tavola del Capitale che in quella
del Reddito.
Esempio: In data 01/05/2012 si paga tramite banca il canone di locazione anticipato annuale relativo ad un magazzino
industriale per un importo di 2550.
I mporto del
fi nanzi amento
(riportato nel testo
della verifica)
2550
Mesi non di
competenza di
peri odo
4 (Dal 01/01/2013 al 30/04/2013)
Ri sconto atti vo
(fi nal e)
850 (Importo x periodo di servizio non di competenza di periodo [nmesi /12])

Da notare bene che il valore del risconto attivo
va inserito anche nella Tavola del Reddito
sotto componenti positive / costi sospesi con
la dicitura risconti attivi finali.
VE- VE+
+ COSTI DI PERIODO
Pagamento canone di locazione 2550
VF+ VF-
- DENARO
Banca c/c 2550
Guida alla compilazione dellanalisi dei valori
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1.12 PAGAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE
Esempio: Si sostiene il costo per il personale dipendente (salari e stipendi 13500, oneri sociali 2300, TFR 1310), per
il 50% imputabile al settore industriale. Salari, stipendi e oneri sociali sono pagati tramite bonifico bancario mentre il
TFR portato ad incremento del relativo debito aziendale.
VE- VE+
+ COSTI DEL PERIODO
Fattore lavoro 17110
VF+ VF-
- DENARO
Banca c/c 15800
+ DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Accantonamento TFR 1310


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1.13 COSTI DI UTILIZZO DEI FATTORI A FECONDIT RIPETUTA (FFR)
Industriale Amministrativo
Costo stori co i ni zi o peri odo 60000 12000
Costo stori co fattori venduti (-) 9000
Val ore fattori acqui stati (+) 3500
Val ore da ammortare a fi ne peri odo 51000 15500
Al i quota di ammortamento 10% 15%
Ammortamento di peri odo 5100 2325
Ammortamento

Si tratta di due distinte operazioni che vanno effettuate alla fine e che servono per trovare gli
ammortamenti di periodo, da inserire (con segno negativo) nei rispettivi fondi di ammortamento tra i costi
sospesi nella tavola del capitale, e (con segno positivo) tra i costi di utilizzo dei fattori a fecondit ripetuta
nella tavola del reddito.

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1.14 VALORIZZAZIONE RIMANENZE FINALI DI MATERIE PRIME
Alla fine dellanalisi di tutte le operazioni vanno valorizzate le rimanenze finali di materie prime e prodotti
finiti, affinch possano essere inserite come costi sospesi per il periodo desercizio futuro.
Capitale Reddito
Materie prime costi sospesi costi sospesi (R.F. materie prime)
Prodotti costi sospesi costi sospesi (R.F. di prodotti)
Risconti attivi costi sospesi (risconti attivi finali) costi sospesi (risconti attivi finali)
Risconti passivi ricavi sospesi (risconti passivi finali) ricavi sospesi (risconti passivi finali)
Tavola
Valore

A seconda del criterio di valutazione segnalato nel testo di verifica (per esempio LIFO a scatti annuali)
bisogna procedere alla valorizzazione nel seguente modo:







Per calcolare il valore delle rimanenze di materie prime del 2012 (quelle dellattuale periodo desercizio) si
deve considerare il numero delle stesse:
se aumentato (come nellesempio in alto, dato che nel 2012 corrispondono a 400 unit) allora esse
vanno valorizzate secondo il criterio del costo medio ponderato, ossia sommatoria del totale dei
movimenti (9540) diviso la sommatoria delle quantit di carico (1800) per un totale di 5,30 e quindi il
valore delle rimanenze di materie prime per lesercizio attuale 2910;
se diminuito (come nellesempio in basso, dato che nel 2012 corrispondono a -100 unit) allora esse
vanno valorizzate secondo il criterio proposto nel testo di verifica, in questo caso LIFO a scatti annuali,
che prevede che esse vengano sottratte, in ordine, dalle rimanenze pi recenti via via verso quelle
meno recenti.
Nel nostro caso le 200 unit andranno sottratte prima dal totale pi recente (quelle del 2011, che sono
64 unit) e le rimanenze da quelle meno recenti (quelle del 2010, per le restanti 36 unit): avremo
consumato quindi tutte le unit del 2011 e rimarremo con 36 unit del 2010, al prezzo di 4,70 per unit;
va da s che in questo caso il totale delle rimanenze per lanno di esercizio 2012 sar dato dalle 64 unit
valorizzate al prezzo di 4,70 luna e quindi il valore delle rimanenze di materie prime per lesercizio
attuale 300,8.
Periodo Q.t Valore Totale Movimenti Q.t Valore Totale Fine Q.t Valore Totale
2010 100 4,70 470 Acqui sto 1200 5,2 6240 2010 100 4,70 470
2011 64 5,00 320 Acqui sto 600 5,5 3300 2011 64 5,00 320
TOTALE 164 790 Scari co -1400 0 2012 400 5,30 2120
TOTALE 400 9540 TOTALE 564 2910
Periodo Q.t Valore Totale Movimenti Q.t Valore Totale Fine Q.t Valore Totale
2010 100 4,70 470 Acqui sto 1200 5,2 6240 2010 64 4,70 300,8
2011 64 5,00 320 Scari co -1300 TOTALE 64 300,8
TOTALE 164 790 TOTALE -100
Guida alla compilazione dellanalisi dei valori
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1.15 VALORIZZAZIONE RIMANENZE FINALI DI PRODOTTI




Per calcolare il valore delle rimanenze di prodotti del 2012 (quelli dellattuale periodo desercizio) come per
le materie prima si deve considerare se il numero delle stesse sia diminuito o aumentato:
nel caso sia diminuito si proceda come nel caso precedente delle materie prime, il procedimento
analogo;
nel caso sia aumentato, bisogna calcolarne il valore tramite un calcolo ulteriore, ossia quello dei costi
industriali di produzione come segue:
a) Consumo di materie prime: r.i. (790) + acquisti vari (9540) r.f.(2910) = 7420;
b) Locazioni industriali: risconti attivi iniziali (850) + canoni di locazione di periodo (2550) risconti attivi finali (850) = 2550;
c) Quota del costo del fattore lavoro imputabile al settore industriale (50%): 8555;
d) Ammortamento industriale: 5100.
e) TOTALE (a+b+c+d) = 23625
Valore delle rimanenze (2012) = e) / somma delle quantit di carico (2012) = 23625/ 1350 = 17,50.
Il valore delle rimanenze di prodotti per lesercizio attuale 5750.
Periodo Q.t Valore Totale Movimenti Q.t Valore Totale Fine Q.t Valore Totale
2010 100 18,00 1800 Cari co 1350 0 2010 100 18,00 1800
2011 150 20,50 3075 Scari co 1300 34,00 44200 2011 150 20,50 3075
TOTALE 250 4875 TOTALE 50 44200 2012 50 17,50 875
TOTALE 300 5750
Guida alla compilazione della tavola del capitale
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2 TAVOLA DEL CAPITALE
Lo Stato Patrimoniale definisce la situazione patrimoniale di una societ in un determinato momento
individuato come la data di chiusura dell'esercizio:
Categoria Sub-categoria Categoria Sub-categoria
Cassa
Debi ti v/ forni tori
Banca c/c
Cambi al i passi ve
Credi ti v/ cl i enti
Debi ti v/ di pendenti
per TFR
Cambi al i atti ve Debi ti di fi nanzi amento
Mutui passi vi
Credi ti i n formazi one Ratei atti vi Debi ti i n formazi one
Ratei passi vi
Credi ti di fi nanzi amento
Credi ti di
fi nanzi amento
Ri cavi sospesi
Ri sconti passi vi
Materi e pri me
Capi tal e d'apporto
Prodotti fi ni ti
Perdi te d'eserci zi o
precedente
Ri sconti atti vi
Ri pi anamento
perdi te d'eserci zi o
I mpi anti e macchi nari
i ndustri al i
Uti l e d'eserci zi o
Fondo ammortamento
i mpi anti e macchi nari
i ndustri al i
Perdi ta d'eserci zi o
Mobi l i e macchi ne
uffi ci ammi ni strati vi
Fondo ammortamento
mobi l i e macchi ne
uffi ci ammi ni strati vi
INVESTIMENTI FONTI DI FINANZIAMENTO
Denaro
Credi ti di
funzi onamento
Costi sospesi
Capi tal e propri o
Debi ti di funzi onamento
Andando pi nel dettaglio dobbiamo esaminare ogni singola categoria:

Guida alla compilazione della tavola del capitale
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2.1 DENARO
Questa categoria raccoglie essenzialmente i movimenti di denaro in entrata e in uscita e pu presentare le
seguenti sub-categorie:
CASSA: per pagamenti o riscossioni in contanti o tramite assegno bancario (A/B);
BANCA C/C: per bonifici o per assegni.
2.2 CREDITI DI FUNZIONAMENTO
CREDITI VERSO CLIENTI: per dilazioni da/verso i clienti;
CAMBIALI ATTIVE: titolo firmato a noi da un debitore. Ci garantisce un credito verso di lui e pu essere
girata come forma di pagamento verso terzi.
2.3 CREDITI IN FORMAZIONE
RATEI ATTIVI: quota di entrate future per servizi gi erogati.
2.4 CREDITI DI FINANZIAMENTO
CREDITI DI FINANZIAMENTO: dilazioni concesse da/verso clienti.
2.5 COSTI SOSPESI
MATERIE PRIME: valore iniziale proveniente dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica) con
segno positivo, ripresa di costi sospesi (con segno negativo) e rimanenze finali di materie prime (dato
dal calcolo della valorizzazione delle rimanenze finali);
PRODOTTI FINITI: valore iniziale proveniente dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica) con
segno positivo, ripresa di costi sospesi (con segno negativo) e rimanenze finali di prodotti finiti (dato dal
calcolo della valorizzazione dei prodotti finiti);
RISCONTI ATTIVI: costi gi pagati in anticipo per servizi non goduti. Il valore dei risconti attivi iniziali
iniziale proviene dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica) con segno positivo, ripresa di
costi sospesi (con segno negativo) e risconti attivi finali (con segno positivo);
IMPIANTI E MACCHINARI INDUSTRIALI: valore iniziale proveniente dallesercizio precedente (dato dal
testo della verifica) con segno positivo, dallacquisto (con segno positivo) e dalla vendita (con segno
negativo);
FONDO AMMORTAMENTO IMPIANTI E MACCHINARI INDUSTRIALI: valore iniziale proveniente
dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica) con segno negativo, dalla vendita di tali
macchinari (con segno positivo) e dallammortamento di periodo (con segno negativo);
MOBILI E MACCHINE UFFICI AMMINISTRATIVI: valore iniziale proveniente dallesercizio precedente
(dato dal testo della verifica) con segno positivo, dallacquisto (con segno positivo) e dalla vendita (con
segno negativo);
FONDO AMMORTAMENTO MOBILI E MACCHINE UFFICI AMMINISTRATIVI: valore iniziale proveniente
dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica) con segno negativo, dalla vendita di tali
macchinari (con segno positivo) e dallammortamento di periodo (con segno negativo);
2.6 DEBITI DI FUNZIONAMENTO
DEBITI VERSO FORNITORI: nel momento che ci viene concessa una dilazione di pagamento, sorge anche
il debito verso il fornitore che ce lha concessa;
CAMBIALI PASSIVE: titolo firmato da noi verso un creditore. Fa sorgere un debito nei confronti del
creditore e pu essere girata come forma di pagamento verso terzi;
Guida alla compilazione della tavola del capitale
16
DEBITI VERSO DIPENDENTI PER TFR: il trattamento di fine rapporto (TFR) rimane in azienda sotto forma
di debito verso i dipendenti.
2.7 DEBITI DI FINANZIAMENTO
MUTUI PASSIVI: valore iniziale proveniente dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica), ogni
pagamento di rate di mutuo vanno a scalare tale importo (quindi avranno segno negativo).
2.8 DEBITI IN FORMAZIONE
RATEI PASSIVI: quote di uscite future per servizi gi goduti. Il valore iniziale proveniente dallesercizio
precedente (dato dal testo della verifica), ogni pagamento di rata del mutuo va a scalare tale importo
(quindi avr segno negativo), mentre i ratei passivi finali avranno segno positivo.
2.9 RICAVI SOSPESI
RISCONTI PASSIVI: ricavi gi incassati in anticipo per servizi non prestati. Il valore dei risconti passivi
iniziali iniziale proviene dallesercizio precedente (dato dal testo della verifica) con segno positivo,
ripresa di ricavi sospesi (con segno negativo).
2.10 CAPITALE PROPRIO
CAPITALE DAPPORTO: apporto di capitale da parte del titolare che fa insorgere un debito nei suoi
confronti;
UTILE ESERCIZIO PRECEDENTE: dato (se presente) importato dalla tavola del reddito;
PERDITA ESERCIZIO PRECEDENTE: dato (se presente) importato dalla tavola del reddito.
Guida alla compilazione della tavola del reddito
17
3 TAVOLA DEL REDDITO
Il conto economico il documento di bilancio che, contrapponendo i costi ed i ricavi di competenza del
periodo amministrativo, illustra il risultato economico della gestione del periodo considerato; misurando, in
questo modo, l'incremento o il decremento che il capitale netto aziendale ha subito per effetto della
gestione:
Categoria Sub-categoria Categoria Sub-categoria
R.I . materi e pri me RI CAVI RI PRESI Ri sconti passi vi (i ni zi al i )
R.I . prodotti fi ni ti Pl usval enza da vendi ta
Ri sconti atti vi (i ni zi al i ) Vendi ta prodotti
Acqui sto materi e pri me I nteressi atti vi su mutui
Canoni di l ocazi one i nd.l i R.F. materi e pri me
I nteressi passi vi su mutui R.F. prodotti fi ni ti
Mi nusval enza da vendi ta Ri sconti atti vi (fi nal i )
Costo del fattore l avoro
I nteressi passi vi su mutui
Ammortamento i mpi anti e
macchi nari i ndustri al i
Ammortamento mobi l i e
macchi ne uffi ci
ammi ni strati vi
RI CAVI SOSPESI Ri sconti passi vi (fi nal i )
TOTALE COMPONENTI POSITIVE
Perdi ta di peri odo (eventual e)
Uti l e di peri odo (eventual e)
COSTI RI PRESI
COSTI DEL PERI ODO
COSTO UTI LI ZZO FFR
COSTI SOSPESI
RI CAVI DEL PERI ODO
TOTALE COMPONENTI NEGATIVE
COMPONENTI NEGATIVE COMPONENTI POSITIVE

Andando pi nel dettaglio dobbiamo esaminare ogni singola categoria, seppure in maniera meno
dettagliata rispetto a quanto fatto per la tavola del capitale:

Guida alla compilazione della tavola del reddito
18
COSTI RIPRESI: sono le rimanenze iniziali di materie prime e prodotti finiti, provenienti dalla chiusura di
esercizio precedente e che sono segnalate nel testo di verifica. Vanno considerate come variazioni
economiche negative.
COSTI SOSPESI: sono le rimanenze finali di materie prime e prodotti finiti, provenienti dalla chiusura di
esercizio attuale e che vanno opportunamente valorizzate, tramite i criteri segnalati nel testo di verifica,
alla fine dellanalisi dei valori. Vanno considerate come variazioni economiche positive.
COSTI DEL PERIODO: spese per lacquisto di materie prime e/o servizi finanziari.
COSTI DI UTILIZZO DEI FATTORI A FECONDITA RIPETUTA: come spiegato nel capitolo 1.11 si tratta degli
ammortamenti di periodo.
RICAVI RIPRESI: sono i risconti passivi iniziali, provenienti dalla chiusura di esercizio precedente, che si
riferiscono a ricavi non imputabili al periodo di competenza precedente, ma a quello attuale. Vanno
considerati come variazioni economiche positive.
RICAVI SOSPESI: sono i risconti passivi finali, calcolati in chiusura di esercizio, che si riferiscono a ricavi non
imputabili al periodo di competenza attuale, ma a quello successivo. Vanno considerati come variazioni
economiche negative.
RICAVI DEL PERIODO: incassi derivanti dalla vendita di prodotti finiti e/o servizi finanziari.
UTILI/PERDITE DI PERIODO: si ha un utile desercizio laddove il totale delle componenti positive sia
maggiore del totale delle componenti negative, nel caso opposto si parla allora di perdita desercizio.
Entrambi questi valori vanno riportati in valore assoluto sulla tavola del reddito: lutile di esercizio fra le
componenti negative, la perdita desercizio fra le componenti positive.
Guida alla compilazione della tavola dei flussi monetari
19
4 TAVOLA DEI FLUSSI MONETARI
Si tratta del documento aziendale che viene utilizzato per la rilevazione e l'analisi della gestione aziendale
che, a differenza del conto economico e dello stato patrimoniale, non documento obbligatorio per legge
per la redazione del bilancio aziendale.
In questo caso importante
tenere a mente che vanno
riportati nella tavola dei
flussi monetari solamente
le operazioni che hanno
generato tali flussi
monetari, cio operazioni
che hanno generato flussi di
denaro effettivamente
incassati o pagati nel
periodo di competenza
attuale.
Categoria Sub-categoria Categoria Sub-categoria
Vendi ta di
prodotti
Acqui sto materi e
pri me
I ncasso credi ti +
i nteressi
Canone di
l ocazi one
i ndustri al e
I ncasso di
cambi al i
Pagamento costo
del l avoro
Vendi ta F.F.R.
(generi co)
Acqui sto F.F.R.
(generi co)
Resti tuzi one
fi nanzi amento
Erogazi one di
fi nanzi amento
DA OPERAZI ONI
FI NANZI ARI E
PER OPERAZI ONI
FI NANZI ARI E
Pagamento rata
mutuo
PER AUMENTI DI
CAPI TALE
Apporti del
ti tol are
PER DI MI NUZI ONE
CAPI TALE PROPRI O
Di stri buzi one uti l i
ENTRATE/STOCK USCITE
DA OPERAZI ONI DI
DI SI NVESTI MENTO
COSTI PAGATI NEL
PERI ODO
PER OPERAZI ONI DI
I NVESTI MENTO
RI CAVI I NCASSATI
NEL PERI ODO
Esempio riassuntivo
20
5 ESEMPIO RIASSUNTIVO
La ditta Bettini Aldo al 01/01/2012 presenta la seguente situazione patrimoniale:
DENARO DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Cassa 1610 Debi ti v/ forni tori 30000
Banca c/c 47000 Cambi al i passi ve 5000
CREDITI DI FUNZIONAMENTO Debi ti v/di pendenti per TFR 5860
Credi ti v/ cl i enti 4000 DEBITI DI FINANZIAMENTO
Cambi al i atti ve 10000 Mutui passi vi 36000
DEBITI IN FORMAZIONE
Ratei passi vi (relat ivi a int eressi su mut ui) 450
COSTI SOSPESI RICAVI SOSPESI
Materi e pri me (ammont ano a 1600 unit di cui: 1000 x
2,00 del 2010 e 600 x 2,50 del 2011)
3500 Ri sconti passi vi (relat ivi a int eressi at t ivi per dilazioni) 300
Prodotti fi ni ti (ammont ano a 270 unit di cui: 170 x
20,00 del 2010 e 100 x 22,00 del 2011)
5600
Ri sconti atti vi (locazione magazzino indust riale) 2400
FATTORI A FECONDITA' RIPETUTA CAPITALE PROPRIO
I mpi anti e macchi nari i ndustri al i 180000 Capi tal e d'apporto 110000
Fondo ammortamento -90000 Perdi ta d'eserci zi o precedente -1500
Mobi l i e macchi ne uffi ci ammi ni strati vi 40000
Fondo ammortamento -18000
TOTALE INVESTIMENTI
186110 TOTALE FINANZIAMENTI 186110
INVESTIMENTI FONTI DI FINANZIAMENTO

Prima di andare ad analizzare le varie operazioni di gestione presenti nel testo di verifica, occupiamoci delle
riprese di costi e ricavi sospesi dallesercizio precedente, come descritto nel paragrafo 1.1:
VE- VE+
+ COSTI RIPRESI (reddito) - COSTI SOSPESI (capitale) 0a
R.I. materie prime 3500 Materie prime 3500

VE- VE+
+ COSTI RIPRESI (reddito) - COSTI SOSPESI (capitale) 0b
R.I. prodotti finiti 5600 Prodotti finiti 5600

VE- VE+
+ COSTI RIPRESI (reddito) - COSTI SOSPESI (capitale) 0c
Risconti attivi iniziali 2400 Risconti attivi 2400

VE- VE+
- RICAVI SOSPESI (capitale) + RICAVI RIPRESI (reddito) 0d
Risconti passivi 300 Risconti passivi iniziali 300


Esempio riassuntivo
21
Ora possiamo occuparci dellanalisi dei valori per le operazioni di gestione effettuate nellesercizio 2012:
1. Acquisto di macchinari industriali al prezzo di 30000; a regolamento si emette un assegno per 14000
ed il resto con rilascio di cambiale.
VE-
+ COSTI SOSPESI
Acquisto FFR 30000
VF- 1
- DENARO
Banca c/c 14000
+ DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Cambiali passive 16000

2. Acquistate 3000 unit di materie prime al prezzo complessivo di 8000; regolamento: per 4000
tramite bonifico bancario, per 1000 tramite girata di cambiale in portafoglio ed il resto tramite
dilazione.
VE-
+ COSTI DEL PERIODO
Acquisto materie prime 8000
VF- 2
- DENARO
Banca c/c 4000
- CREDITI DI FUNZIONAMENTO
Cambiali attive 1000
+ DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Debiti v/ fornitori 3000

3. Pagamento con bonifico bancario, in data 01/03/2012, del canone di locazione anticipato annuale
relativo al magazzino industriale di 14400.
In questo caso loperazione va scomposta in due parti: il pagamento del canone di locazione e il calcolo dei
relativi risconti attivi come spiegato nel paragrafo 1.9 (che essendo sia il canone di affitto che la rata
annuale sempre gli stessi, coincideranno con i risconti attivi iniziali dallesercizio precedente, ma li
ricalcoleremo a fini didattici).
VE-
+ COSTI DEL PERIODO
Canoni di locazione industriale 14400
VF- 3
- DENARO
Banca c/c 14400

I mporto del
fi nanzi amento
14400
Mesi non di
competenza di
peri odo
2 (Dal 01/01/2013 al 28/02/2013)
3a
Ri sconto atti vo
(fi nal e)
2400 (Importo x periodo di servizio non di competenza di periodo [nmesi /12])

4. Passate in lavorazione 3200 unit di materie prime ottenendo 4800 unit di prodotti finiti.
Esempio riassuntivo
22
Questa operazione non ha risvolti al momento, ma solamente alla fine quando verranno valorizzate le
rimanenze finali di materie prime e prodotti finiti.
5. Venduto un impianto industriale obsoleto al prezzo di 6400 (costo storico: 20000, ammortizzato per
il 70%); in pagamento si riceve un bonifico bancario.
Costo stori co 20000
Ammortamento % 70%
Fondo ammortamento 14000
Prezzo di vendi ta 6400
Val ore netto 6000
Pl usval enza 400

VE- VE+
+ COSTI SOSPESI (capitale) - COSTI SOSPESI
Fondo ammortamento industriale 14000 Impianto industriale 20000
+ RICAVI DI PERIODO
Plusvalenza da alienazione 400 5
VF+
+ DENARO
Banca c/c 6400

6. Vendute 4700 unit di prodotti finiti al prezzo complessivo di 125000; a regolamento si riceve un
assegno circolare per 15000, bonifico bancario per 60000 e dilazione per la parte rimanente.
VE- VE+
+ RICAVI DI PERIODO
Vendita di prodotti finiti 125000 6
VF+
+ DENARO
Cassa 15000
Banca c/c 60000
+ CREDITI DI FUNZIONAMENTO
Crediti v/ clienti 50000


Esempio riassuntivo
23
7. In data 01/10/2012 si paga, con addebito su c/c bancario, la rata posticipata del mutuo annuale
ammontante a 5800. Il mutuo regolato al tasso di interesse del 5% annuo.
I mporto del
fi nanzi amento
(riportato nel testo
della verifica)
36000
I mporto del l a
rata
5800
Tasso di
i nteresse
5,00%
Mesi di
competenza
peri odo
precedente
3 (Dal 01/10/2011 al 31/12/2011)
Mesi di
competenza
peri odo di
chi usura
9 (Dal 01/01/2012 al 30/09/2012)
Rateo passi vo
(i ni zi al e)
450 (Importo x tasso di interesse x periodo di servizio gi goduto [nmesi /12])
I nteressi passi vi
su mutui
1350 (Importo x tasso di interesse x periodo di servizio ancora da godere [nmesi /12])
Quota ri mborsata 4000 (Importo della rata - rateo passivo iniziale - interessi passivi)
Mutui passi vi (2) 32000 (Importo del finanziamento iniziale - quota rimborsata)
Mesi di
competenza
peri odo di
chi usura
3 (Dal 01/10/2012 al 31/12/2012)
Ratei passi vi
(fi nal i )
400 (Importo del mutuo (2) x tasso di interesse x periodo di servizio ancora da godere [nmesi/12])
VE-
+ COSTI DI PERIODO
Interessi passivi su mutui 1350 7
VF+ VF-
- DEBITI IN FORMAZIONE - DENARO
Ratei passivi 450 Banca c/c 5800
- DEBITI DI FINANZIAMENTO
Mutui passivi 4000

8. Il titolare provvede a versare in conto corrente la somma necessaria a ripianare la perdita (reintegro
capitale) dellesercizio precedente.
VF+ VF-
+ DENARO + CAPITALE PROPRIO 8
Banca c/c 1500 Apporti del titolare 1500


Esempio riassuntivo
24
9. In data 01/11/2012 viene erogato un prestito, ad unazienda collegata, di 8000 per la durata di un
anno tramite bonifico bancario. Il finanziamento prevede interessi al tasso del 6% annuo da
corrispondere alla scadenza.
I mporto del
fi nanzi amento
8000
Tasso di
i nteresse
6,0% 9a
Mesi di durata
del servi zi o
12
Mesi di
competenza
peri odo di
chi usura
2 (Dal 01/11/2012 al 31/12/2012)
Rateo atti vo 80 (Importo x tasso di interesse x periodo di servizio da godere [nmesi /12])

VE+
+ RICAVI DI PERIODO
Interessi attivi su finanziamenti 80 9
VF+ VF-
+ CREDITI DI FUNZIONAMENTO - DENARO
Mutui attivi 8000 Banca c/c 8000
+ CREDITI IN FORMAZIONE
Ratei attivi 80

10. Sostenimento del costo del personale dipendente:
Salari e stipendi: 58000;
Oneri sociali: 15800;
TFR: 4200.
Di detto costo la quota riferibile al personale del settore industriale costituita da:
salari: 51000;
contributi: 11500;
TFR: 3600.
Il pagamento dei salari, stipendi e relativi oneri sociali avviene tramite banca, mentre il TFR viene
accantonato.
VE-
+ COSTI DI PERIODO
Fattore lavoro 78000 10
VF-
- DENARO
Banca c/c 73800
+ DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Debiti v/ dipendenti per TFR 4200

Terminata lanalisi dei valori per i punti segnalati nel testo di verifica, occupiamoci dei costi di utilizzo
dei fattori a fecondit ripetuta e delle valorizzazioni delle rimanenze di materie prime e prodotti finiti.

Esempio riassuntivo
25
Industriale Amministrativo
Costo stori co i ni zi o peri odo 180000 40000 11a e 11b
Costo stori co fattori venduti (-) 20000
Val ore fattori acqui stati (+) 30000
Val ore da ammortare a fi ne peri odo 190000 40000
Al i quota di ammortamento 10% 20%
Ammortamento di peri odo 19000 8000
Ammortamento

Nel testo di verifica viene specificato che le rimanenze
di materie prime e prodotti finiti vengono valorizzate
con il criterio LIFO a scatti annuali, che prevede che
vengano cedute le ultime materie prime immagazzinate.
Nel nostro caso visto che nellesercizio attuale, 2012, il
numero di materie prime introdotte a magazzino
negativo (carico scarico = -200), questo valore va
sottratto al numero di materie prime del 2011 (cio le
ultime introdotte), avremo quindi che il totale di merci
del 2010 rimane immutato (1000), mentre quelle del
2011 risulta essere diminuito (600 200 = 400),
appunto quello che prevede il criterio del LIFO a scatti
annuali.


Nel caso dei prodotti finiti, per trovare il valore unitario
delle rimanenze di prodotti dellesercizio in corso
(22,50), dobbiamo calcolare il costo industriale di
periodo e poi dividerlo per la somma dei prodotti
caricati a magazzino (nel nostro caso, 4800).
Consumo di materie prime
Ri manenze i ni zi al i 3500
Acqui sti 8000
Ri manenze fi nal i -3000
8500
Locazioni industriali
Ri sconti atti vi (i ni zi al i ) 2400
Canoni di peri odo 14400
Ri sconti atti vi (fi nal i ) -2400
14400
Costi per fattore lavoro 66100
Ammortamento impianti e
macchinari industriali
19000
TOTALE 108000
Total e cari co a magazzi no 4800
Costo i ndustri al e uni tari o 22,50


Ora abbiamo tutti gli elementi necessari per redigere le tre tavole di capitale, reddito e flussi monetari

Periodo Q.t Valore Totale
2010 1000 2,00 2000
2011 600 2,50 1500 11c
TOTALE 1600 3500
Movimenti Q.t Valore Totale
Cari co 3000 2,67 8000
Scari co 3200 0
TOTALE -200 8000
Fine Q.t Valore Totale
2010 1000 2,00 2000
2011 400 2,50 1000
TOTALE 1400 3000
Periodo Q.t Valore Totale
2010 170 20,00 3400
2011 100 22,00 2200 11d
TOTALE 270 5600
Movimenti Q.t
Cari co 4800
Scari co 4700
TOTALE 100
Fine Q.t Valore Totale
2010 170 20,00 3400
2011 100 22,00 2200
2012 100 22,50 2250
TOTALE 370 7850
Esempio riassuntivo
26
V ari azi oni Tot al i V ari azi oni Tot al i
DENARO DEBITI DI FUNZIONAMENTO
Cassa 1610 Debi t i v/ f orni t ori 30000
6 Vendit a di prodot t i 15000 2 Acquist o di mat erie prime 3000
16610 33000
Banca c/ c 47000 Cambi al i passi ve 5000
1 Acquist o di FFR -14000 1 Acquist o FFR 16000
2 Acquist o di mat erie prime -4000 21000
3 Pagament o canone locazione ind.le -14400 Debi t i v/ di pendent i per TFR 5860
5 Vendit a FFR 6400 10 Accant onament o annuale 4200
6 Vendit a prodot t i 60000 10060
7 Pagament o rat a mut uo -5800 DEBITI DI FINANZIAMENTO
8 Ripianament o perdit a 1500 M ut ui passi vi 36000
9 Erogazione f inanziament o -8000 7 Pagament o rat a del mut uo -4000
10 Pagament o cost o f at t ore lavoro -73800 32000
-5100 DEBITI IN FORMAZIONE
CREDITI DI FUNZIONAMENTO Rat ei passi vi 450
Credi t i v/ cl i ent i 4000 7 Pagament o rat a del mut uo -450
6 Vendit a di prodot t i 50000 7a 400
54000 400
Cambi al i at t i ve 10000 RICAVI SOSPESI
2 Acquist o mat erie prime -1000 Ri scont i passi vi 300
9000 0d Ripresa di ricavi sospesi -300
CREDITI IN FORMAZIONE 0
9a Rat ei at t ivi 80 CAPITALE PROPRIO
80 Capi t al e d' apport o 110000
CREDITI DI FINANZIAMENTO Perdi t e eserci zi o precedent e -1500
9 Credit i di f inanziament o 8000 8 Ripianament o delle perdit e 1500
8000 110000
COSTI SOSPESI Perdit a d' esercizio
M at eri e pri me 3500
0a Ripresa di cost i sospesi -3500
11c Valorizzazione rimanenze 3000
3000
Prodot t i f i ni t i 5600
0b Ripresa di cost i sospesi -5600
11d Valorizzazione rimanenze 7850
7850
Ri scont i at t i vi 2400
0c Ripresa di cost i sospesi -2400
3a 2400
2400
I mpi ant i e macchi nari i ndust ri al i 180000
1 Acquist o di FFR 30000
5 Vendit a di FFR -20000
190000
Fondo ammort ament o -90000
5 Vendit a di FFR 14000
11a Ammort ament o di periodo -19000
-95000
M obi l i e macchi ne uf f . amm. vi 40000
40000
Fondo ammort ament o -18000
11b Ammort ament o di periodo -8000
-26000
2 0 4 8 4 0 TOTALE FONTI DI FI NANZI AM ENTO 2 0 6 4 6 0
I NV ESTI M ENTI FONTI DI FI NANZI AM ENTO
TOTALE I NV ESTI M ENTI

Esempio riassuntivo
27
Per quanto riguarda la perdita desercizio (ma avrebbe potuto essere presente, in alternativa, utile
desercizio, sotto la colonna investimenti), essa andr calcolata dalla Tavola del Reddito, quindi per il
momento bisogna tralasciare questo dato.
V ari azi oni Tot al i V ari azi oni Tot al i
COSTI RIPRESI RICAVI RIPRESI
0a R.I. mat erie prime 3500 0d Riscont i passivi (iniziali) 300
0b R.I. di prodot t i f init i 5600 300
0c Riscont i at t ivi (iniziali) 2400 RICAVI CONSEGUITI NEL PERIODO
11500 5 Plusvalenza da alienazione FFR 400
COSTI SOSTENUTI NEL PERIODO 6 Vendit a di prodot t i f init i 125000
2 Acquist o di mat erie prime 8000 9a Int eressi at t ivi su f inanziament i 80
3 Canoni di locazione indust riale 14400 125480
7 Int eressi passivi su mut ui 1350 COSTI SOSPESI
10 Cost o del f at t ore lavoro 78000 3a Riscont i at t ivi (f inali) 2400
7a Int eressi passivi su mut ui 400 11c R.F. di mat erie prime 3000
102150 11d R.F. di prodot t i f init i 7850
COSTO DI UTILIZZO DEI FFR 13250
11a
Ammort ament o impiant i e macchinari
indust riali
19000 TOTALE COMPONENTI POSITIVI 139030
11b
Ammort ament omobili e macchine uf f ici
amminist rat ivi
8000
27000 Perdi t a di peri odo 1620
RICAVI SOSPESI
TOTALE COM PONENTI NEGATI V E 14 0 6 50 TOTALE A PAREGGI O 14 0 6 50
COM PONENTI NEGATI V E COM PONENTI POSI TI V E

Ora che sappiamo il valore della perdita di periodo, possiamo inserirlo nella Tavola del Capitale, e allora i
valori di investimenti e finanziamenti combaceranno.
Occupiamoci infine della Tavola dei flussi monetari:
V ari azi oni Tot al i V ari azi oni Tot al i
Denaro al t empo t 0 48610
RICAVI INCASSATI NEL PERIODO COSTI PAGATI NEL PERIODO
6 Vendit a di prodot t i f init i 15000 2 Acquist o di mat erie prime 4000
60000 3 Pagament o canoni di locazioni indust riali 14400
75000 10 Pagament o del cost o del f at t ore lavoro 73800
DA OPERAZIONI DI DISINVESTIMENTO 92200
5 Vendit a di FFR 6400 PER OPERAZIONI DI INVESTIMENTO
6400 1 Acquist o di FFR 14000
DA OPERAZIONI FINANZIARIE 9 Erogazione di f inanziament o 8000
22000
PER AUMENTI DI CAPITALE PROPRIO PER OPERAZIONI FINANZIARIE
8 Ripianament i perdit e 1500 7 Pagament o di rat a del mut uo 5800
1500 5800
TOTALE ENTRATE 82900 TOTALE USCITE 120000
E- U DEL P ERIODO - 37100
TOTALE A P AREGGIO 82900
Denaro al tempo t1 11510
ENTRATE/ STOCK USCI TE

Due precisazioni a riguardo:
Denaro al tempo t0: dal testo di verifica, somma delle rimanenze di DENARO dal precedente esercizio;
Denaro al tempo t1: somma tra Denaro al tempo t0 e E-U del periodo