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Coloro i quali ci hanno portato nellEuro hanno fat-


to lerrore pi grande della storia e ora sono dispost a
tuto pur di non ammeterlo. Sono dispost a sacrifcare
il lavoro di milioni di Italiani, i risparmi accumulat con
vite intere dedicate alla prudenza e alla sicurezza, un pa-
trimonio inestmabile di imprese che sono sempre state
un modello per il mondo. Presto arriveranno addiritura
a pretendere la svendita delle opere dArte e a consen-
tre la sparizione delloro detenuto in Banca dItalia. Per
lEuropa stanno vendendo le nostre vite, ci hanno infla-
to in una depressione peggiore di quella del 1929, han-
no piegato ed umiliato interi Popoli, come i Greci, pur di tenere in piedi lo strumen-
to infernale dellEuro: un peso che ci sta facendo dimentcare che cosa sia la libert.
Questo disastro coperto da una catena ftssima di menzogne che ci vengo-
no raccontate ogni giorno da televisione e giornali: bugie urlate sempre pi forte
man mano che cresce la paura che il colossale danno venga scoperto.
Anchio ero stato ingannato allinizio ma adesso tuto chiaro. Ho quindi pen-
sato a questo manualeto come unarma di difesa dalle falsit pi frequent che
vengono difuse ogni giorno e anche per rispondere ai pi comuni dubbi o tmori
che chiunque di noi possa avere se si parla della moneta e di che cosa voglia dire
tornare ad essere indipendent e padroni a casa nostra.
Occorre prepararsi, perch rotamare lEuro non una scelta: questo sistema
destnato INEVITABILMENTE a fnire, lunico dubbio QUANDO, e non una dif-
ferenza da poco. Prima fnir questo incubo e meno macerie ci saranno da spazzare
e prima si potr ricominciare a ricostruire e fare quello che abbiamo dimostrato nel
tempo di saper fare meglio: lavorare.
Ci aspeta un periodo di ricostruzione e rinascita, simile agli anni gloriosi del
dopoguerra, per dipender da noi fermare i bombardament economici per
tempo prima che facciano troppe vitme.
Le prossime elezioni Europee saranno un momento importante: la scelta non
sar fra destra e sinistra, e nemmeno fra Nord e Sud. Sar, invece, fra chi vuol man-
tenere ostnatamente in piedi questo strumento di distruzione economica che
lEuro e chi invece lo vuole incenerire per sempre, senza se e senza ma, per poter
riprendere le chiavi di casa e ricominciare a crescere e produrre.
Ringrazio senttamente la Lega Nord e Mateo Salvini che ci hanno creduto fn
dalla prima volta in cui ho raccontato quest punt che ora, grazie a loro, potete
leggere anche voi.
Claudio Borghi Aquilini
Economista, docente dellUniversit Catolica di Milano,
giornalista ed ex managing director di Deutsche Bank
@borghi_claudio
www.claudioborghi.com
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31 domande
Di solito uno Stato con uneconomia mol-
to compettva ha anche una moneta dal-
le quotazioni elevate perch tut devono
richiederla per poter comperare i suoi
prodot. La forza della moneta fa alza-
re i prezzi dei prodot di questo Stato
che quindi diventano meno convenient
e tuto torna in equilibrio. Uno Stato che
per vari motvi si trova ad essere meno
compettvo o che sta atraversando un
momento di difcolt, invece, avr anche
una moneta dal prezzo minore perch
i suoi prodot sono meno richiest. Se il
valore della moneta cala, per il resto del
mondo come se scendesse tuto il li-
stno prezzi dei prodot di quello Stato,
che diventano cos pi convenient e pi
richiest e si tende a ristabilire lequilibrio
anche in questo caso. Con lEuro inve-
ce si ha uno strano caso in cui un paese
poco compettvo e in difcolt (come per
esempio la Grecia) si ritrova la stessa mo-
neta di un Paese aggressivamente compe-
ttvo e in crescita (come la Germania): il
listno prezzi della Grecia risulter quin-
di troppo caro mentre quello dei prodot
tedeschi sar troppo basso. Il risultato
LEuro la causa
principale della crisi?
Perch?
Per tant motvi, ma i principali sono che ununica moneta per economie diverse non
pu funzionare, crea disoccupazione, raforza chi gi forte e indebolisce chi gi in
difcolt. Senza il controllo sulla sua moneta uno Stato in recessione non pu tentare di
contrastare le crisi. Senza il controllo sulla sua moneta uno Stato non pu avere nessuna
autonomia e si riduce alla condizione di un Paese del Terzo Mondo, con governi fantoc-
cio e costret a supplicare per otenere il denaro di cui ha bisogno. Nessuno Stato pu
dirsi padrone a casa propria se non ha il controllo della propria moneta.
Vediamo il perch con qualche esempio.
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che in Grecia si muore di
fame mentre in Germa-
nia si registra il record di
esportazioni. Un caso si-
mile fu quello dellArgen-
tna che blocc per molt
anni il prezzo della propria
moneta a quello del dol-
laro fnendo nel 2001 al
fallimento, con le conse-
guenze di quel disastro
che (unite ad altri errori) si
fanno sentre ancora oggi.
Pensiamoci: tut i paesi
dellEuropa periferica sono
nelle stesse condizioni: po-
vert e disoccupazione da
record indipendentemente
dal colore dei governi, dal
livello di tasse e spesa pub-
blica o dal maggiore o minor livello del de-
bito pubblico. Se tante persone entrano in
un ristorante, e tute quelle che hanno or-
dinato una partcolare pietanza fniscono
allospedale, probabile che la colpa sia
del cibo. Nel Ristorante Europa da Mer-
kel stanno tut male, tranne chi non ha
ordinato la pietanza Euro come lInghil-
terra o i gestori del ristorante (Germania).
LItalia, fno ad ora, si difesa, ma la mo-
neta troppo pesante rispeto a quella
che sarebbe giusta per la sua economia,
sta rendendo ogni giorno meno conve-
nient i suoi prodot (il listno prezzi
troppo alto), per cui la disoccupazione
destnata irrimediabilmente a salire per-
ch gli stessi italiani compreranno sempre
pi prodot esteri di quanto sarebbe giu-
sto. I prodot esteri (sembra una banalit,
ma a volte non ci pensiamo) sono fabbri-
cat da aziende ed operai esteri e, quindi,
in Italia il lavoro scompare. Se scompare il
lavoro, scompaiono anche i soldi per im-
portare i prodot e pagare le pensioni e si
fnisce alla fame.
In pratca, come se gli Stat Europei,
invece di essere una squadra, fossero
messi su un ring di pugilato gli uni contro
gli altri, indipendentemente dal peso. Il
peso massimo, cio la Germania, vince
e gli altri perdono. Sempre per rimanere
in tema di sport come se si metesse un
pesante zaino uguale per tut sulle spal-
le dei concorrent di una corsa: chi pi
grosso e forte sar avvantaggiato, men-
tre chi piccolo e agile sar in grossa dif-
fcolt, cos appesantto, e non potr mai
vincere.
Anche il controllo della moneta come
arma contro le crisi fondamentale.
Uno Stato che pu stampare moneta e
che ha unindustria ben sviluppata e pro-
dot normalmente richiest se in dif-
Posizioni a credito e a debito presso la BCE - Paesi fort e deboli
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No, ovviamente per competere nei mer-
cat internazionali occorre molto lavoro
e ci vogliono molt migliorament perch
abbiamo uno Stato inefciente. Se bastas-
se avere una moneta propria per essere
ricchi sarebbe troppo bello. Molte cose
non semplici devono essere fate, come
rendere la giustzia pi rapida, abbassare
le tasse, aiutare le imprese perch pro-
ducano meglio, ridurre la burocrazia, fare
pi ricerca ecc., tutavia il peso di una mo-
neta sbagliata notevolmente superiore
rispeto a quest altri fatori. Si trata di
quella che si dice una condizione neces-
saria ma non sufciente. Non possiamo
certo pensare di uscire dallEuro e met-
terci a prendere il sole: bisogner fatca-
re, ma senza una nostra moneta corret-
tamente valutata anche con la fatca non
oterremo nulla.
colt pu spendere di pi per sostenere
la propria economia senza preoccuparsi
di dover trovare il denaro a prestto. Pu
anche comperare i propri ttoli di debi-
to metendo altra moneta in circolo. Se
questa azione facesse scendere il tasso
di cambio della moneta, tanto meglio,
perch come abbiamo visto una moneta
pi conveniente signifca una maggior ri-
chiesta per i prodot di quel Paese che di-
venterebbero pi appetbili, creando cos
post di lavoro e un nuovo equilibrio. Uno
Stato che non ha una moneta propria,
come invece accade per chi ha scelto di
avere lEuro, se in difcolt si ritrova a
fare i cont con il famigerato spread, vale
a dire che nessuno vuol comprare i suoi
ttoli. Gli altri Paesi, quindi, per salvarlo
e prestargli i soldi che, se avesse avuto
moneta propria, avrebbe potuto agevol-
mente procurarsi da solo, cominciano ad
imporgli inutli e dannose politche di au-
sterit. Gli Stat in crisi quindi si ritrovano
sempre pi tasse, sempre meno possibili-
t di spendere e con interessi sempre pi
alt da pagare: vanno inevitabilmente an-
cora di pi in difcolt e la crisi peggiora.
Pensiamo invece allInghilterra: quando
nel 2008 ci fu la crisi delle banche, dopo
il fallimento della americana Lehman, era
in forte difcolt perch la sua principa-
le industria proprio quella fnanziaria.
Ebbene, lInghilterra riusc ad assorbire la
crisi facendo comperare alla propria Ban-
ca Centrale i ttoli di Stato necessari per
fnanziarsi, la Sterlina si svalut fortemen-
te (invece di far salire lo spread sui ttoli) e
adesso la sua economia in ripresa senza
aver dovuto subire ordini e condizioni da
nessuno. Gli Stat dellEuropa periferica
invece sono in ginocchio.
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Senza lEuro
diventeremmo
tutti ricchi?
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Se eliminiamo
lEuro usciamo
anche
dallEuropa?
Posto che lItalia sar sempre
in Europa con qualsiasi mo-
neta, se si intende Unione
Europea probabilmente
no: un mercato di 60 mi-
lioni di persone troppo
importante per tut. Non
dimentchiamo che sono
tant gli Stat che fanno par-
te dellUnione Europea pur non
avendo lEuro, dallInghilterra alla Svezia
fno alla Danimarca. Le alleanze interna-
zionali, come quelle che la Lega Nord ha
streto con i partt che potrebbero risul-
tare decisivi nel nuovo Parlamento Euro-
peo, puntano proprio a riscrivere le rego-
le dellUnione in modo da realizzare una
vera cooperazione su basi diverse dellat-
tuale Europa dellEuro. Se invece, nono-
stante tuto, non si riuscisse a cambiare
lUE e questa contnuasse a danneggiare
la nostra economia con regole assurde, al-
lora si potrebbe considerare di uscire an-
che dallUnione, cosa che probabilmente
non sarebbe una tragedia: la Gran Breta-
gna sta seriamente considerando di uscire
e Paesi come la Svizzera o la Norvegia, pur
senza avere lEuro e non facendo parte
dellUnione Europea, non sono certo iso-
lat dal mondo. Anzi, uscire dallUnione
Europea ci ridarebbe fnalmente le mani
libere per poterci gestre in autonomia
e libert, sia, ad esempio, per le polit-
che sullimmigrazione, sia con le regole
per rendere pi facile la vita alle piccole e
medie imprese, penalizzate da vincoli eu-
ropei gestbili solo dalla grande industria.
Proprio la Svizzera un esempio di che
cosa vuol dire avere le mani libere e poter
decidere in autonomia tasse, politche sul
lavoro e immigrazione. Chi abita vicino al
confne Svizzero, poi, sa benissimo quale
sia lefeto della moneta: nei periodi in
cui il Franco debole tut vanno a fare
la spesa in Svizzera arricchendo il Canton
Ticino e lasciando vuot i negozi italiani; il
contrario accade nei periodi in cui il Fran-
co forte.
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Non necessariamente. Potremmo chia-
mare la nuova moneta come preferiamo
perch tanto sar una cosa diversa dal-
la vecchia Lira (Scudo, Fiorino, EuroItalia
oppure ancora Lira) e la cosa pi comoda
sarebbe convertrla 1 a 1 con lEuro per-
ch cos non ci sarebbero problemi per
fare i cont come invece ci furono quando
si pass allEuro e venne deciso quel nu-
mero stranissimo (1936,27). Atenzione:
la conversione non indica il cambio e
pu essere decisa come preferiamo: 1 a
1 semplice, ma se si volesse si potreb-
be fare anche 10 a 1, 5.000 a 1 o 1.234
a 1. Poi, dopo la conversione, quello che
la nuova moneta varr nei confront delle
altre monete lo decider il mercato, ma a
noi a quel punto interesser poco, come
oggi non ci interessa pi di tanto quanto
vale lEuro nei confront del Dollaro, del-
la Sterlina o delle altre monete mondiali.
Quindi, in sostanza, se
avevamo uno stpen-
dio di 1.000 Euro esso
diventer di 1.000 fo-
rini (o scudi o lire), la
pizza invece di costare
8 euro coster 8 fori-
ni e se pagavamo 300
euro di mutuo al mese
pagheremo 300 fori-
ni. Anche 300 euro sul
conto corrente diven-
teranno 300 forini e 1.000 euro di pen-
sioni diventeranno anchessi la stessa cifra
nella nuova moneta. Il cambio 1 a 1 impe-
dir il fenomeno degli arrotondament
che fecero raddoppiare i prezzi quando si
pass dalla Lira allEuro, perch ogni rialzo
ingiustfcato verrebbe subito notato. Per i
cont corrent lunico incomodo sar che
probabilmente durante la conversione,
per alcuni giorni, sar necessario chiude-
re le banche per impedire speculazioni.
Per un pensionato, invece, come vedre-
mo nelle risposte alle prossime domande,
ci non rappresenter un impoverimento
perch non deto che ci sar infazione
ma, anche se si dovesse verifcare, sar
in ogni caso possibile sbloccare la riva-
lutazione dei tratament che sarebbero
automatcamente adeguat. proprio con
lEuro che stpendi e pensioni hanno per-
so potere dacquisto! Non dimentchiamo
poi che le pensioni sono
pagate dai contribut
dei lavoratori: se la di-
soccupazione indota
dallEuro dovesse cre-
scere ancora, il rischio
che le pensioni venga-
no fortemente tagliate
perch non ci sarebbe
fsicamente il denaro
per poterle pagare.
Riprenderemmo
la Lira? Avremmo ancora
i vecchi milioni
e miliardi?
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Cambia moltssimo invece, perch se dopo la
conversione la nostra moneta si svaluter
nei confront di altre monete, i nostri pro-
dot diventeranno pi convenient per un
cliente estero, coster di meno per gli stra-
nieri fare vacanze in Italia e diventer pi
appetbile realizzare prodot in Italia. Cer-
to, coster di pi fare viaggi allestero e i pro-
dot esteri diventeranno pi cari (anche se di
solito dopo una svalutazione le imprese estere,
pur di non perdere client, mantengono i prezzi
invariat), per sar pi facile trovare lavoro e
leconomia ripartr. Meglio un portafoglio pie-
no di monete di giusto valore di uno vuoto nel-
la vana atesa di monete sopravvalutate.
Se
convertiamo
1 a 1 un Euro
con la nuova
moneta non che
allora non
cambier
niente?
Assolutamente no, linfazione non la
svalutazione: in nessuno dei recent casi
di svalutazione in Paesi evolut seguita
liperinfazione. Lo Yen giapponese per
esempio nel 2012, ha svalutato fortemen-
te nei confront dellEuro e del
Dollaro ma non si
vista infazione, cos
come non si vista
in Inghilterra o Sve-
zia quando svaluta-
rono moltssimo nel 2008 e neppure nella
stessa Italia, quando nel 92 uscimmo dal
Sistema Monetario Europeo con il valore
della Lira che cal bruscamente. Linfazio-
ne addiritura si ridusse leggermente. In
ogni caso non dobbiamo nemmeno pre-
occuparci di uneccessiva svalutazione: se
la nuova moneta dovesse calare troppo, i
nostri prodot diventerebbero cos conve-
nient che invaderemmo i mercat. Saran-
no i nostri stessi concorrent a sostenere
il prezzo della nuova moneta per evitare di
rendere troppo compettva la nostra in-
dustria. Ricordiamolo perch la diferen-
za sostanziale: c infazione quando i
prezzi salgono (ma se i prezzi salgono vuol
dire che la gente ha i soldi per comprare
cose, viceversa se i prezzi rimangono sta-
bili e gli stpendi scendono, come sta suc-
cedendo ora, come se i prezzi salissero
ma la situazione drammatca) mentre la
svalutazione misura semplicemente una
discesa del cambio della nostra moneta
contro altre valute. Le due cose non coin-
cidono mai.
Ci sar
linfazione?
Dovremo far la spesa
con la carriola di banco-
note che valgono come
carta straccia?
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I miei risparmi si
dimezzerebbero? Diventer
pi povero per colpa della
svalutazione?
La casa un bene reale, quindi non si sva-
luta cambiando moneta. Se noi domani
adotassimo una qualsiasi moneta scelta
a caso fra mille, la casa sarebbe sempre
quella e il suo valore verrebbe semplice-
mente defnito con una nuova unit di mi-
sura. da escludersi quindi che la casa
perda un pezzo o che venga qualcuno
a trare su un muro nel saloto per dimez-
zarla. C anzi da pensare che unecono-
mia in ripresa possa far ripartre il merca-
to ed aumentare il valore dei nostri appar-
tament. Pu essere che inizialmente an-
che il prezzo delle case in zone non in-
ternazionali cali se rapportato ad unaltra
valuta, ma ci potrebbe (eventualmente)
danneggiare solo un italiano che volesse
vendere la propria casa qui per acquistar-
ne una in Germania. invece ovviamente
assurdo pensare che la casa si dimezzi
in rapporto al mercato italiano. Frasi tpo:
il valore di una casa di 100mq si dimezze-
r e con il ricavato della vendita si potr a
malapena comperare una casa di 50mq
sono una palese sciocchezza perch se
anche, per caso, scendesse il valore della
nostra casa, scenderebbe anche il valore
delle altre case e non cambierebbe nulla.
Vendendo una casa di 100mq si potr an-
cora comperare unaltra casa di 100mq. In
ogni caso una ripresa delleconomia, an-
che dopo una svalutazione, porta sempre
benefci al valore degli immobili.
Ovvio che no. Non si pu fare un discorso partcolare perch ognuno ha risparmi investt
in modo diverso, per bast pensare a tpiche forme di risparmio:
I ttoli possono essere azionari e obbliga-
zionari, italiani ed esteri, spesso acquista-
t per mezzo di fondi di investmento o di
gestoni patrimoniali. Le azioni, come la
casa, sono beni reali e quindi non si sva-
lutano: se ho 10 azioni di una societ che
rappresentano il 10% di quella societ,
ci non cambia qualsiasi sia la moneta
che si scelga di usare. Dobbiamo pensa-
re alle azioni come a delle quote di pos-
sesso: lindustria di cui si possiede una
quota rimane uguale indipendentemente
dal cambio di moneta in circolazione. An-
zi, probabile che le azioni di societ in-
dustriali italiane possano apprezzarsi per-
ch una moneta correta le renderebbe
pi compettve. Le obbligazioni e i ttoli
di Stato invece rappresentano un credito
in denaro e quindi la moneta in cui sono
denominat importante. Le obbligazioni
estere non verranno toccate e rimarran-
no come sono perch il debitore stranie-
ro e quindi se noi cambiamo moneta non
necessariamente lo far anche lui, quindi
per chi le detene potrebbero addiritura
rappresentare una rivalutazione verso la
nuova moneta. Stesso discorso per i fon-
di di investmento internazionali che, inol-
a) La casa
b) Gli investimenti in titoli e fondi
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tre, essendo di solito mol-
to diversifcat, avrebbero
impat minimi. Titoli di
Stato e obbligazioni italia-
ne, invece, verranno con-
vertt nella nuova valuta
ma non necessariamente
perderanno potere dac-
quisto in Italia perch, co-
me abbiamo ricordato pri-
ma, svalutazione non vuol
dire infazione, e anche il
prezzo, una volta rimossa
lincertezza di una banca
centrale che non garant-
sce pienamente i ttoli, po-
trebbe benefciarne. Chi
temesse in ogni caso larri-
vo dellinfazione pu libe-
ramente tutelarsi con lac-
quisto di ttoli ad essa indi-
cizzat, quali i BTP Italia.
No, la stragrande maggioranza dei mutui
sono a tasso fsso (e quindi non cambia-
no) o a tasso variabile legato al tasso Eu-
ribor che una media europea. In tut e
due i casi un cambio di moneta da parte
dellItalia non avrebbe efeto, anzi, dato
che anche il mutuo verr convertto in lire
come tut i contrat italiani, qualora do-
vesse verifcarsi una moderata infazione
(cosa comunque per nulla scontata, come
si diceva prima) per chi ha un
mutuo sarebbe molto conve-
niente, perch la quota resi-
dua da pagare varrebbe pro-
gressivamente sempre di meno.
Per chi ha un mutuo il vero guaio
essere costret ad accetare uno stpen-
dio dimezzato per poter lavorare, come
spesso succeder con lEuro, dato che la
rata non si dimezzer anchessa. Il fato
che in caso di cambio di moneta i tassi
contnueranno ad essere calcolat come
oggi confermato da tut i principali stu-
di legali internazionali: il tasso EURIBOR
una media dei tassi in Europa e per legge
il metodo di calcolo non pu cambiare.
Il potere dacquisto crollato
dallintroduzione dellEuro
Anche in questo caso si trata di beni rea-
li per i quali del tuto indiferente quale
sia la valuta nazionale. Una moneta do-
ro ha lo stesso valore in tuto il mondo.
La verit che proprio con lEuro che i
risparmi degli italiani stanno andando in
fumo o perch i valori e i prezzi crollano
a causa della depressione, o perch ag-
gredit da contnui aument di tasse im-
poste dallEuropa. Quando in Italia cera
la Lira, anche negli anni di forte infazione
come ad esempio gli anni 80, il risparmio
degli italiani era fra i primi al mondo e il
record della Borsa di Milano si avuto nel
2001. Da quando c lEuro la Borsa pre-
cipitata. Solo nel 2013 i prezzi delle case
sono scesi in media del 6%. Persino i ttoli
di Stato sono diventat meno sicuri e chi
ha provato a venderli nei giorni in cui lo
spread era ai massimi ha avuto amare sor-
prese.
c) Oro e oggetti di valore
Magari avessi
risparmi! Ho un mutuo
e il conto in rosso.
Le rate saliranno?
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No, innanzituto noi non usiamo mai
materie prime e anche la benzina non
petrolio greggio. Tut i beni che consu-
miamo sono trasformat industrialmente
e la maggior parte dei cost dei prodot
data proprio da queste trasformazioni e
trasport mentre il valore della materia
prima di solito minimo. I prezzi delle
materie prime oscillano normalmente
tantssimo, di solito con percentuali mol-
to superiori a quella che sarebbe una sva-
lutazione se pur forte, eppure non ce ne
accorgiamo assolutamente. Se ne accor-
gono eccome, invece, proprio i Paesi che
hanno basato la loro economia solo sulle
materie prime: in caso di discesa dei prez-
zi sui mercat internazionali possono aver-
si crisi fortssime e non facilmente sanabili
nemmeno con fort svalutazioni.
Nel 2008 per esempio il prezzo del petro-
lio and in breve tempo da 140 a 25 dol-
lari al barile: nessuno si ricorda di pompe
di benzina che regalavano i
pieni. In compenso con lEu-
ro abbiamo visto spesso la
verde a 2 euro: vi ricordate
forse la super a 4.000 lire al
litro? Gran parte del prezzo
della benzina data da tasse
in molt casi inventate pro-
prio per compiacere lEuro-
pa come lultmo forte rialzo
deciso dal governo Mont:
rimane quindi molto spazio
per assorbire qualsiasi tpo di
rialzo.
LItalia comunque un paese trasformato-
re: importa materie prime ed energia ed
esporta prodot fnit. il caso perfeto in
cui il cambio fessibile ha massimo impat-
to. Immaginiamo che nella realizzazione
di un prodoto in Italia il peso di energia e
materie prime sia addiritura del 50% (dif-
fcilmente accade). Supponiamo di svalu-
tare del 20%. Ebbene, se fato 100 euro il
costo di un prodoto, le materie prime e
lenergia costassero il 20% in pi, invece
di 50 costerebbero 60 e quindi il prodot-
to complessivamente ora costerebbe 110.
Per i mercat esteri tutavia questo pro-
doto costerebbe il 20% in meno perch
110 il costo nella nostra moneta, che si
svalutata del 20%, quindi il prodoto sui
mercat esteri costerebbe 88 euro diven-
tando molto pi compettvo persino nel
caso abbastanza estremo di un costo delle
materie prime pari alla met del totale.
E le materie prime?
E la benzina? Dicono che se
svalutiamo costeranno una
fortuna, vero?
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Le cose che non vanno in Italia sono sicu-
ramente tante, ma non tute, per odiose
che possano essere, sono cause della crisi.
Evasione, casta e corruzione ci sono sem-
pre state anche quando le cose andavano
bene e afiggono paesi che pure sono in
forte crescita economica: assurdo pensa-
re che, per esempio, in Cina, Corea o In-
dia siano tut sant. In partcolar modo
ingenuo sperare in scorciatoie come quelli
che lasciano intendere che senza la cor-
ruzione ci sarebbero 80 miliardi o senza
levasione ci sarebbero 120 miliardi: sem-
plicemente saremmo in un mondo pi
giusto ma non ci sarebbe un centesimo in
pi di getto. Il perch semplice: lItalia
gi incassa con le tasse pi di qualsiasi al-
tro Stato al mondo in rapporto a quanto
produce (forse solo qualche piccolo Stato
assistenziale nordico ci bate, ma nessu-
no dei grandi Stat ) ed al limite, non a
caso i recent aument di IVA hanno por-
tato un calo del getto. Se con una bac-
cheta magica levasione scomparisse,
con le atuali aliquote moltssime atvit
chiuderebbero, annullando lefeto della
maga. Lunica cosa fatbile sarebbe di
far pagare a tut le tasse abbassando in
parallelo le aliquote: si avrebbe cos una
distribuzione pi equa, ma non ci sareb-
be getto aggiuntvo. Corruzione e altre
nefandezze sono reat, e come tali vanno
perseguit, ma allo stesso modo in cui van-
no perseguit i furt e gli omicidi: di certo
non sono le cause della crisi.
Non che
lEuro non
centra nulla e
la colpa di
corruzione,
casta ed
evasione?
Mappa mondiale con indice di corruzione percepita, stlata dallorganizzazione Transparency Internatonal.
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Non pu
essere che la
colpa sia della
spesa pubblica
improduttiva?
Che in Italia i soldi
vengano spesi male
cosa nota, tutavia se
una spesa interna difcil-
mente diventa improdutva: se anche
pagassi uno per non fare nulla costui alla
fne con i soldi dello stpendio compre-
rebbe cibo, vestt e altri beni da produt-
tvi lavoratori privat. Chi ha un negozio
o una fabbrica non sa da dove vengono i
soldi dei client che gli comprano la mer-
ce, per loro la diferenza avere client o
no. Sarebbe molto meglio evitare questo
passaggio e lasciare diretamente nelle ta-
sche di chi lavora i soldi o, quanto meno,
spendere in modo assennato, tutavia il
semplice taglio della spesa non compen-
sato non aiuter nessuno a vendere pi
prodot e quindi a rimetere in
moto leconomia. Il livello di spe-
sa pubblica italiana nella media
in Europa e se si in recessione
tagliare la spesa e alzare le tasse
un sistema certo per far andare
peggio le cose. Ipotzzare che le cose
possano andare diversamente assur-
do: sarebbe come pensare che una fami-
glia spenda di pi se si riduce lo stpendio
del capofamiglia. La spesa pubblica va
tagliata e le tasse vanno alzate quando
si sta crescendo. LAmerica uscita dalla
crisi facendo cos: ha tagliato le tasse, ha
aumentato la spesa pubblica e ha fato
stampare denaro alla sua Banca Cen-
trale. Stando nellEuro e con le regole eu-
ropee non possiamo fare nessuna di que-
ste cose e, per di pi, ci ritroviamo fuori
mercato a causa della moneta sopravvalu-
tata. Per noi e sopratuto per lindustria
del Nord come pensare di vincere una
gara di corsa con le gambe legate.

Illustrazione 1: La spesa pubblica italiana va riqualificata ma come livello nella
media
La spesa pubblica italiana va riqualifcata ma come livello nella media
Grafco: elaborazione del prof. Alberto Bagnai
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Nessuno potrebbe dare lezioni di cre-
atvit e voglia di lavorare agli italiani.
Limpresa del Nord Italia sempre stata
un modello per il mondo e fnch cera
la possibilit di competere ad armi pari, i
lavoratori hanno sempre sopportato ogni
tpo di orario e di turno batendo siste-
matcamente la concorrenza. In compen-
so la societ che stata riconosciuta col-
pevole del pi grande caso di corruzione
internazionale della storia tedesca (la
Siemens). La verit semplicemente che
la Germania ha una moneta sotovaluta-
ta e quindi i suoi prodot costano meno di
quello che sarebbero costat se avessero
avuto il Marco mentre noi abbiamo una
moneta sopravvaluta-
ta e quindi i nostri pro-
dot costano di pi di quello che co-
sterebbero se avessimo la nostra moneta.
Se unimpresa ha un vantaggio, vende di
pi e pu permetersi di fare ricerca e in-
novazione, realizzando prodot pi bel-
li e solidi che vendono ancora di pi. Se
unimpresa in svantaggio compettvo,
invece, deve tagliare i cost, risparmiare
sui materiali e i suoi prodot diventano
di minore qualit e vendono ancora di
meno. Non dimentchiamo poi che le re-
gole che lEuropa fssa per fare impresa
sono estremamente complesse e fate su
misura per imprese di grandi dimensio-
I tedeschi
sono effcienti e hanno
etica del lavoro, noi siamo
lazzaroni e furbi.
cos?
Disoccupazione
giovanile
nellEurozona
Il tasso di disoccupazione
tra i citadini europei di
et compresa tra 15-14
ha avuto il punto pi alto
nel primo trimestre del
2013, il 23,5% dei giovani
nellUE-27 erano
senza lavoro.
13
Tut i Paesi che sono andat in difcolt
prima di noi, come lIrlanda e la Spagna
non avevano nessun problema di debito
pubblico. In compenso, il Giappone, che
ha un debito pubblico doppio rispeto al
nostro, non in crisi come noi e pu per-
metersi aggressive politche di sviluppo.
Anche la Germania ha un pesante debito
pubblico, anzi, mentre noi lo riducevamo
(circa vent punt di calo dal 1994 al 2007),
la Germania lo aumentava infrangendo i
tratat che la obbligavano a mantenere il
debito al di soto di una certa soglia. Non
dimentchiamo poi che la Germania pu
nascondere molto del suo debito in una
banca pubblica che si chiama KfW: se si
contasse anche quello non ci sarebbe una
grande diferenza tra il debito italiano e
quello tedesco, che in ogni caso superio-
re in valore assoluto.
Spesso facciamo lerrore di demonizzare
il debito pubblico dimentcando che a
fronte di un debito c sempre un credito
e i risparmiatori che, diretamente o indi-
retamente, possiedono ttoli di Stato do-
vrebbero rifetere sul fato che cancel-
lando il debito si cancellerebbero anche
i loro risparmi. Anche chi non possiede t-
toli di Stato verrebbe colpito da una ridu-
zione forzata del debito pubblico, perch
le banche ne possiedono grandi quantt:
esse diventerebbero insolvent e persino i
cont corrent sarebbero a rischio come
successo a Cipro.
Se uno Stato ha un debito espresso nella
propria moneta ed ha sovranit moneta-
ria non potr mai giungere a non onorarlo,
perch potr sempre stampare il dena-
ro necessario alla resttuzione del debito.
13
31 domande
Noi abbiamo
un enorme debito
pubblico, colpa sua se
siamo in crisi.
vero?
ni: per limpresa medio-piccola italiana gli
obblighi sono intollerabili e costosissimi
da gestre.
Gli aiut di Stato poi sono sempre stat
proibit per noi e consentt alla Germa-
nia: Berlino ha salvato le sue banche con
300 miliardi di euro, mentre noi non ave-
vamo alcun bisogno di intervent di questo
tpo che diventano legali solo quando ser-
vono agli altri e non a noi. I tedeschi fan-
no i loro interessi, e il loro punto di vista
comprensibile: siamo noi che dobbiamo
cominciare a fare i nostri. Il risultato di
questa situazione che nei paesi in crisi
la disoccupazione giovanile ha raggiunto
livelli intollerabili. Altro che lazzaroni! Se
met dei giovani sono disoccupat per-
ch la domanda di lavoro manca in modo
gravissimo. Negli anni 80 e 90, nel Nord
Italia, se qualcuno era disoccupato, era
perch non aveva voglia di lavorare, ades-
so un impiego diventato un miraggio.
14
15
31 domande
Purtroppo no: gli efet di una moneta troppo forte rispet-
to a quello che sarebbe giusto permangono. Ci signi-
fca che se gli italiani, invece di essere strozzat,
tornassero a spendere, comprerebbero in
maggioranza prodot esteri e la diferenza
fra importazioni e esportazioni deve esse-
re fnanziata da ulteriore debito. In pratca
ci indeboliremmo ancora di pi e se in futu-
ro la BCE dovesse cambiare idea saremmo in
ginocchio.
Quindi se la
BCE garantisse il
debito e gli spread si
azzerassero saremmo
a posto?
Debito pubblico spagnolo prima della crisi
%
14
31 domande
In realt eravamo in crisi gi da prima ma non ce ne accorgevamo
perch la debolezza delle nostre imprese era camufata dallaf-
fusso di denaro a debito (questa volta privato). Lo spread
esploso non certo per la credibilit, per il bunga-bunga, per
il pieno della macchina del fglio di Bossi o qualsiasi delle
bugie che la stampa ha raccontato per aprire la strada a
Mont: lo spread esploso dopo che Francia e Germa-
nia hanno deciso di far fallire la Grecia abbatendo il
valore dei suoi ttoli di Stato in mano ai risparmiatori.
A quel punto tut gli investtori mondiali hanno comin-
ciato a vendere i ttoli irlandesi, poi quelli portoghesi,
poi quelli italiani e spagnoli semplicemente perch pen-
savano che avrebbero fato la fne dei ttoli greci. Anche lo
spread sui ttoli Francesi e Finlandesi aveva cominciato a salire
mentre lInghilterra, grazie
al fato che aveva una Ban-
ca Centrale che garantva
il debito ricomprandoselo,
non ha mai avuto problemi
di spread. Gli intervent di
Mont hanno poi peggio-
rato le cose: lo spread
sceso solo a seguito delle
azioni della Banca Centra-
le Europea che, se pur con
gravissimo ritardo, ha an-
nunciato la propria inten-
zione di garantre il debito.
Se la crisi
scoppiata
per lo spread
evidentemente il
debito pubblico
importante.
Non cos?
15
16
31 domande
Grecia e Irlanda hanno ricevuto cifre ele-
vatssime soto forma di prestt a babbo
morto, pagat anche da noi. Si tratato
di una specie di risarcimento per evitare
che il sistema andasse in pezzi. Se la Gre-
cia fosse uscita dallEuro prima di ricevere
gli aiut avrebbe avuto solo il danno e non
il risarcimento. Noi invece paghiamo e
basta, e non riceviamo nulla da nessuno.
Non solo, noi avevamo solo circa il 3% dei
credit verso Grecia, Spagna, Irlanda e Por-
togallo ma, invece, siamo stat chiamat a
salvare quest stat (in realt abbiamo
salvato soltanto i loro creditori) con una
quota pari al 20%, perch lEuropa ha tro-
vato conveniente metere tuto sul conto
del condominio. Per esempio, la Spagna,
che nonostante la disoccupazione doppia
rispeto a noi ci viene a volte presentata
come un modello di virt, ha ricevuto 50
miliardi per salvare le sue banche: miliardi
pagat in discreta parte dallItalia che, no-
nostante ci, invece viene costantemente
umiliata e messa dietro la lavagna.
La cifra da noi impegnata per i salvataggi
europei stata fnora pari a 53 miliardi
di euro: senza butare quest soldi (che
probabilmente non ci verranno mai re-
sttuit) ci si sarebbe potuta pagare lIMU
sulla prima casa per 15 anni o pagare uno
stpendio di 16mila euro per un anno a
tut i disoccupat italiani. La Lega Nord
stato lunico partto che ha votato con-
tro quando lenorme impegno per que-
st fondi stato approvato di nascosto
nellestate del 2012.
Neppure
la Grecia e
lIrlanda vogliono
abbandonare
lEuro, perch
noi si?
BILANCIA
COMMERCIALE
ITALIA - GERMANIA
Lefeto dellEuro
sulla diferenza
fra importazioni
ed esportazioni
Italia - Germania
16
17
31 domande
Lindustria setentrionale ha sempre avu-
to un grande vantaggio dalla Lira perch
si tratava di una moneta sotovalutata
rispeto alla forza economica e industria-
le del Nord Italia. In pratca la Padania con
la Lira era nella stessa posizione di vantag-
gio che la Germania ha adesso con lEuro.
Per semplicit diciamo che la forza econo-
mica del Nord era dieci mentre quella
del Sud era due. Una stessa moneta che
valeva per queste due regioni cos diverse
era una media tra i valori che avrebbero
avuto una moneta del Nord (10) e una
moneta del Sud (2). La lira valeva quindi
sei. Questo valore era troppo alto per il
Sud che quindi si deindustrializzava, men-
tre era molto basso per il Nord che quindi
poteva esportare molto facilmente i pro-
pri prodot. Le industrie del Nord grazie
alla Lira si presentavano sui mercat inter-
nazionali con un listno prezzi scontato,
i prodot venivano acquistat da tut e la
disoccupazione non esisteva. Il costo
di questo vantaggio per il Nord era il do-
ver compensare il Sud (che non poteva
competere) con fort trasferiment fscali.
Con lEuro questo vantaggio sparito, le
imprese chiudono o spostano la produzio-
ne in Paesi pi convenient, ma le tasse e
i trasferiment fscali sono rimast perch
se per il Sud la Lira era troppo cara fguria-
moci lEuro.
La Germania in questo momento come
era il Nord Italia con la Lira con la dife-
renza di non trasferire nulla allItalia che
si sta meridionalizzando.
Per questo motvo, una volta riconquista-
ta la nostra sovranit monetaria, se si vo-
lesse afrontare davvero il problema delle
diferenze tra Nord e Sud bisognerebbe
magari pensare a due monete diverse. Il
Sud diventerebbe compettvo e potrebbe
creare lavoro vero, non falsi lavori pubbli-
ci. Il Nord avrebbe pi difcolt ad espor-
tare rispeto a quando cera la Lira ma non
ci sarebbe pi bisogno di trasferiment e le
tasse potrebbero calare fortemente.
Perch
lEuro danneggia
in particolare lItalia
e soprattutto
il Nord?
17
18
31 domande
Probabilmente ormai le sanno ma non
vogliono ammetere di aver fato un er-
rore cos grave e sperano che in qualche
modo le cose si aggiustno. Nel fratempo,
dato che la moneta non si pu svalutare,
si sta provando a svalutare il lavoro con
larma della disoccupazione. Se io voglio
far scendere il listno prezzi dei miei
prodot perch la moneta troppo forte
li pone fuori mercato, prover a pagare
di meno i miei dipendent. Capite quin-
di perch, sempre pi spesso, si legge di
fabbriche che minacciano la chiusura a
meno che i lavoratori non accetno un
taglio dello stpendio. Niente altro che il
vecchio o mangi questa minestra o salt
dalla fnestra. Questo sistema per si tra-
duce in una perdita fortssima del potere
di acquisto per chi lo subisce: una svalu-
tazione fa perdere potere di acquisto (e
non sempre) solo nei confront dei beni
di importazione, il taglio dello stpendio
lo fa perdere nei confront di ogni spe-
sa, anche quelle che non centrano nulla
con limportazione, come il parrucchiere,
i vestt, la pizza e la bolleta del telefo-
no. Non solo, se ho dei debit (ad esem-
pio, un mutuo), con il cambio di moneta
e la svalutazione non mi accadr nulla di
male, mentre se subisco il taglio dello st-
pendio la rata rimarr la stessa diventan-
do in proporzione pi pesante rispeto ai
miei guadagni. Infne va considerato che
se anche sono un lavoratore autonomo,
se tut i lavoratori dipendent si impo-
veriscono perch i loro stpendi vengono
tagliat, anche i miei guadagni si ridur-
ranno perch avr meno client per i miei
prodot o i miei servizi. quello che sta
accadendo ora. Quelli che comandano
(la famosa Troika: Commissione Europea,
Banca Centrale Europea e Fondo Moneta-
rio Internazionale nessuno di essi eleto
dai citadini) stanno quindi imponendo
una riceta dolorosissima e piena di con-
troindicazioni gravissime. Ovviamente
poi ci sono fortssimi interessi in gioco. Si
pensi per esempio a chi ha puntato sul-
la delocalizzazione o alle imprese che si
sono specializzate nellimportazione di
prodot fabbricat allestero realizzando
fnora grandi proft. Quest sogget si
opporranno fortemente al recupero della
compettvit domestca dellItalia e so-
pratuto del sistema industriale del Nord,
comprensibile, ma accontentare le loro
pretese sarebbe come voler rimanere am-
malat per compiacere il farmacista che
cos pu guadagnare di pi.
Queste
cose
quelli che
comandano
non le sanno?
18
21
A parte che la Cina c sempre stata e che
da sempre abbiamo convissuto con og-
get a basso prezzo made in Hong Kong o
simili, tutavia numeri alla mano il nostro
concorrente la Germania, non la Cina.
Lultmo rapporto pre-crisi dellIsttuto
per il Commercio Estero indicava chia-
ramente come in tut e cinque i princi-
pali setori del nostro export (apparecchi
meccanici 77 miliardi, metalli e prodot in
metallo 44, mezzi di trasporto 41, prodot
chimici e fbre sintetche 34, apparecchia-
ture eletroniche e otche 31) il direto
concorrente della nostra industria fosse
Berlino, non Pechino.
Conoscete qualcuno che nel commercio
si meta ad eseguire quello che il suo con-
corrente gli dice di fare? Poi non stupia-
moci dei risultat. In ogni caso parados-
sale che chi denuncia leccessivo costo dei
nostri prodot poi sia favorevole allEuro
che aggrava questa diferenza.
19
31 domande
I prezzi non si adeguano mai velocemente ver-
so il basso e, come si diceva, i debit rimangono
grandi come prima e quindi in proporzione pi
pesant (il creditore in teoria avvantaggiato, ma
se il debitore fallisce non una buona notzia per
chi gli ha prestato denaro). Non solo: se si va sta-
bilmente in defazione, cio in un periodo in cui
i prezzi delle cose scendono, i consumatori cer-
cheranno di ridurre il pi possibile le spese aten-
dendo i cali dei prezzi, ma cos facendo i consumi
calano ancora di pi, aumentando la recessione.
Se calassero
anche i prezzi
insieme agli
stipendi non
sarebbe una
soluzione?
20
31 domande
Il problema
che adesso c
la Cina. Non possiamo
competere con chi paga
i lavoratori un Euro
allora/mese/anno.
vero?
19
21
31 domande
Primo: non vero e basta andare (magari
usando un Frecciarossa, tanto per parla-
re di infrastruture) in moltssime aziende
italiane per trovare dei modelli di orga-
nizzazione e innovazione. Tutavia la que-
stone unaltra: qualsiasi siano i motvi
per cui la nostra industria si trovata fuo-
ri mercato (veri, come: Germania che ha
compresso i salari, eccessiva infazione nei
primi anni dellEuro, rigore mentre altri
spendevano a debito per riformare il lavo-
ro e sostenere banche e industrie ecc., op-
pure falsi come: gli altri sono biondi, noi
siamo lazzaroni, c la Cina ecc.) stupido
pensare di rimeterci in pari facendo lo
stesso dei nostri concorrent.
La distanza da colmare troppa e poi i
concorrent reagirebbero, col vantaggio
ulteriore di poter benefciare di tassi di
fnanziamento molto pi bassi dei nostri.
sempre bene prendere esempi da chi ha
avuto successo ma prima di poter giocare
ad armi pari occorre riallineare il cambio
in modo da trovarci sulla stessa linea dei
nostri concorrent.
giusto che un atleta si alleni ma non ci
si allena bene a stomaco vuoto e, anche
se, nonostante tuto, si fosse volenterosi
e allenat, non si pu pensare di correre
i cento metri partendo cinquanta metri
indietro.
Allo stesso modo ci sono tante riforme
che sarebbe correto fare (bast pensare
alla giustzia) ma ogni riforma seria ne-
cessita di tempo e denaro. Con lEuro non
lavremo mai.
Il costo
del lavoro
solo una parte
del problema ma noi
non abbiamo fatto
ricerca, innovazione,
infrastrutture,
riforme ecc.
cos?
22
31 domande
In realt vero il con-
trario: i nostri pro-
blemi e difet si sono
moltplicat con lEuro.
Se una moneta propria co-
stringesse davvero uno Stato a riforme
benefche, adesso dopo quasi quindici
anni di Euro saremmo riformatssimi.
Lanestesia dellEuro e dellEuropa, in-
vece, agisce proprio nel senso di rende-
re meno important le scelte dei governi
nazionali. I mercat fnanziari, atentssimi
a quello che fanno i governi dei paesi in-
dipendent, non hanno mai mandato al-
cun segnale al Governo italiano, e ancora
adesso lo spread si muove seguendo le
parole della BCE, non certo di Leta. Per
questo motvo i governi non saranno mai
incentvat a prendere decisioni giuste ma
Se svalutassimo
poi non risolveremmo
i nostri problemi, che
verrebbero messi
sotto il tappeto.
vero?
20
Fare le riforme non vuol dire nulla, ogni
volta che si cambia una legge o un regola-
mento si sta facendo una riforma: alcune
portano migliorament, altre fanno peg-
gio. Le riforme sostanziali costano molt
soldi che con i vincoli europei non ci po-
tremmo mai permetere (la Germania per
le sue riforme del mercato del lavoro ha
aumentato il suo rapporto debito/PIL di 5
punt in periodo di crescita; noi ci siamo
gi impegnat a ridurlo anche in periodo
di recessione con il Fiscal Compact) senza
contare che da ingenui pensa-
re che potremmo raggiungere i
risultat di chi in vantaggio di
dieci anni. Non solo, non det-
to che si debba per forza voler
diventare tedeschi o cinesi: dob-
biamo essere liberi di poter vive-
re a modo nostro in casa nostra.
Per lo stesso motvo con il taglio del cuneo
fscale (che pure sarebbe cosa utle) non
si oterr nulla di sostanziale: i Paesi che
sono andat per primi in crisi sono stat
quelli (come lIrlanda) dove il cuneo fscale
era minimo: per otenere un taglio sostan-
ziale a favore della compettvit occorre-
rebbe azzerarlo ed impossibile perch
sparirebbero getto fscale e contribut in
un sistema dove la mancanza di denaro
anche momentanea nelle casse dello Sta-
to non pu essere fnanziata stampando
denaro. Chi ha sovranit mone-
taria pu permetersi politche di
stmolo delleconomia con fort
detassazioni, nel nostro caso tali
politche ci sono precluse. Il ta-
glio del cuneo fscale potrebbe
essere solo irrilevante e fnanzia-
to con altre misure recessive.
23
31 domande
Se facessimo
le riforme e se tagliassimo
il cuneo fscale forse diventeremmo
competitivi senza bisogno di uscire
dallEuro. Pu essere?
semplicemente a cercare di
compiacere gli eurodetentori
del vero potere, anche se essi
sono (come abbiamo visto) no-
stri avversari nel commercio.
Se in passato chi era al volante
ha guidato male, la soluzione
non quella di costruire una macchina
senza sterzo, altriment alla prima curva si
fnisce contro il muro. proprio quello che
successo alla nostra economia: impedi-
re ad un governo la necessaria fessibilit
comporta come risultato che
fnch non ci sono problemi
sembra che la macchina vada
bene anche se si stanno facen-
do le cose sbagliate, non ap-
pena si incrocia un problema il
sistema si rompe e ne fanno le
spese i citadini. In ogni caso se uno teme
che poi stando bene non risolveremmo
i nostri problemi, non capisce (o non vuol
capire) che stare male proprio il pro-
blema che deve essere risolto.
21
24
31 domande
25
31 domande
A parte che non
c nessun tavolo su
cui batere i pugni e se ci fosse sta-
ta la volont da parte dellEuropa di evi-
tare questa situazione lavremmo evitata,
tutavia, se anche ci dicessero di diment-
carci gli impegni e di ridurre le tasse (im-
possibile) avremmo
sempre il problema della
moneta troppo forte. la stessa questo-
ne prima accennata quando si diceva del
perch una BCE che garantsca il debito
non risolverebbe il problema di fondo del-
la moneta artfcialmente forte.
Magari battendo
i pugni sul tavolo ci
consentirebbero di spendere
senza bisogno di uscire
dallEuro. possibile?
No! una bella cosa se forte anche
leconomia ma, come deto prima,
uneconomia debole con una mone-
ta forte come un guerriero con una
spada talmente pesante da non riusci-
re nemmeno ad alzarla. Lideale sareb-
be averla del giusto peso: pi leggera si
pu fare e consente maggior agilit, trop-
po pesante un suicidio. La moneta trop-
po forte fa s che i prodot esteri risultno
molto convenient. Sembra una bella cosa
ma i prodot esteri hanno una spiacevole
carateristca: sono fat allestero! Quindi
ovvio che in Italia poi si creer disoccupa-
zione. Risultano convenient anche i viaggi
allestero e ovviamente ogni viaggio rap-
presenta denaro che
se ne va ad arricchire
qualche altro Paese. Se
potessimo spendere
di pi, compreremmo
prodot esteri invece
di prodot italiani e si
aprirebbe la forbice
fra le nostre importa-
zioni e le esportazioni:
questa diferenza deve
essere pagata da qualcuno e dovremmo
cercare denaro facendo altro debito. Nel
fratempo, sempre pi imprese chiude-
rebbero o delocalizzerebbero e alla pros-
sima crisi saremmo in ginocchio, molto
peggio di quanto gi lo siamo oggi. Le due
cose devono andare di pari passo: ridurre
le tasse e rimetere la moneta nel suo giu-
sto equilibrio.
Perch
non una
bella cosa avere
una moneta
forte?
22
27
31 domande
26
31 domande
Come dire ad un avvelenato
che ci vuole pi veleno. Quelli che vor-
rebbero unUnione Europea ancora pi
streta, che diventasse in tuto e per tuto
equivalente ad uno Stato unitario, fanno
fnta di non vedere che la Germania non si
sogna neppure di cedere la sua sovranit
per dissolvere lo Stato in
ununione con italiani e
spagnoli. Non hanno vo-
luto farlo quando erano
in posizione di debolezza,
non lo vorranno mai fare
ora che sono in posizione di forza.
In uno Stato unitario le regio-
ni ricche trasferiscono denaro
alle regioni povere, e mai e poi
mai, la Germania accetereb-
be di trasferire i soldi delle tasse
dei citadini tedeschi a favore di greci,
italiani, spagnoli, irlandesi e portoghesi.
Anche se poi lo volessero (e non vogliono)
dovremmo essere noi a rifutare con forza
questipotesi! Abbiamo visto con il nostro
Mezzogiorno che i trasferiment di denaro
non funzionano, non creano sviluppo, in-
centvano la criminalit e la rassegnazione
porta a ricercare un po-
sto di lavoro sussidiato.
Una meridionalizzazione
totale del nostro Paese
lultma cosa di cui ab-
biamo bisogno.
In molti
dicono che la
soluzione potrebbe
essere Pi Europa.
Vero?
Chi dice di volere un referendum in real-
t probabilmente non vuol cambiare nul-
la; non per niente chi lo propone non ha
una posizione propria a favore o contro
lEuro, cosa che, dato che lEuro gi c,
implica laccetare che le cose possano ri-
manere cos come sono. Innanzituto, non
possibile fare un referendum sui trat-
tat internazionali, inoltre, anche suppo-
nendo per assurdo di farlo lo stesso, una
campagna referendaria su una questone
cos complessa sarebbe viziata da ogni ge-
nere di terrorismo mediatco, tale per cui
le bugie sullEuro che gi normalmente si
vedono sui media, si moltplicherebbero,
con laggravante che i poteri fnanziari eu-
ropei non esiterebbero a lanciare fortssimi
atacchi speculatvi contro il nostro debito.
Ai citadini verrebbe data limpressione
che con il loro voto contro lEuro provo-
cherebbero un disastro e lincertezza del
risultato in un simile clima comportereb-
be terribili agitazioni sui mercat e fughe
incontrollate di capitali. Lunico modo per
riconquistare la nostra sovranit moneta-
ria per mezzo di un Governo democra-
Non sarebbe
meglio decidere
con un
referendum?
23
28
31 domande
tcamente eleto che agisca velocemente
per decreto. Immaginate in che modo un
governo favorevole allEuro potrebbe mai
gestre le procedure di uscita se un refe-
rendum (incosttuzionale) dovesse indica-
re una volont di uscita. Le azioni neces-
sarie per cambiare moneta minimizzando
i danni non sono semplici, ma un Governo
democratcamente eleto che negozi al pi
presto lo smantellamento dellEurozona,
magari concordando la strategia con altri
paesi, prima fra tut la Francia in caso di
vitoria dellalleato Front Natonal e che,
nel caso i negoziat falliscano, potrebbe al
limite agire per decreto, prendendo tute
le misure necessarie per rendere la transi-
zione indolore.
La bataglia contro lEuro una bataglia
di indipendenza e libert. Indipendenza e
libert non sono n di destra n di sini-
stra, bens valori assolut. Ritornare ad es-
sere padroni in casa nostra la condizione
indispensabile per qualsiasi altra politca,
sia per chi nazionalista sia per chi invece
sogna il federalismo. Una volta liberi poi ci
sar tuto il tempo per rifare le squadre.
Chi non ha il controllo sulla propria mone-
ta non sar mai libero. Se alle elezioni eu-
ropee le forze contrarie allEuro riuscissero
ad otenere una forte afermazione tuto
diventerebbe pi facile: a questo scopo
ogni voto conta, e un coordinamento fra
i partt avversi allEuro in tuta Europa
la prova pi evidente che senza lostacolo
della moneta unica potrebbe esserci una
diversa e sincera amicizia europea al di
fuori delle atuali contrapposizioni.
Il Front National
di Marine Le Pen una
forza di destra e nazionalista,
come pu essere un
alleato affdabile?
?
24
29
31 domande
La pace c fra tute le nazioni che si sono
combatute nelle guerre mondiali e il mag-
gior rischio per il mantenimento di questa
pace proprio lEuro. Un sistema economi-
co che mete popoli e nazioni gli uni contro
gli altri, che costringe popoli a pagare per
altri ed impone soferenze e privazioni con
conseguenze economiche del tuto simili a
quelle di un confito armato, origina odio
fra nazioni che avevano dimentcato que-
sta parola. Fino a pochi anni fa nessun gre-
co aveva alcun motvo di risentmento nei
confront della Germania: oggi se la Merkel
vuole visitare Atene deve essere circondata
dallesercito schierato a difesa.
In molti dicono
che lUnione Europea
ha portato la pace, se
abbandoniamo lEuro
ci sar la guerra?
25
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31 domande
31
31 domande
vero, sono almeno 7
i premi Nobel per lE-
conomia che hanno
apertamente critcato
lEuropa dellEuro (Mirr-
lees, Stglitz, Sen, Tobin,
Krugman, Friedman e
Pissarides) ciascuno di essi ovviamente
propone anche soluzioni alternatve ma,
come abbiamo visto, le soluzioni alter-
natve non sempre sono realistcamente
possibili e non sempre sono desiderabi-
li. Molt economist hanno ad esempio
frmato una proposta (il
Manifesto di Solidariet
Europea) dove si propo-
ne uno smantellamento
dallalto dellEurozona
con luscita dallEuro del-
la Germania come prima
mossa. Peccato per che tuto ci dipenda
dalla volont di altri Paesi. E se i tedeschi
dicono di no? Tut quest scenari alterna-
tvi diventeranno tanto pi fatbili quanto
pi fort saranno i consensi dei moviment
totalmente contrari allEuro.
Sento dire che
molti famosi economisti,
compresi alcuni premi Nobel
sono contrari allEuro.
vero? Chi sono?
NO.
Esistono altrettanti premi
Nobel e famosi economisti
convinti invece che lEuropa
dellEuro sia perfetta cos?
26
Paul Krugman, Premio Nobel 2008,
economista e professore di Economia e Relazioni internazionali presso
lUniversit di Princeton.
Penso che lEuro fosse unidea sentimentale, un bel simbolo di unit poli-
tica. Ma una volta abbandonate le valute nazionali avete perso moltissimo
in flessibilit. Non facile rimediare alla perdita di margini di manovra.
LEuropa sar sempre fragile. La sua moneta un progetto campato in aria
e lo rester fino alla creazione di una garanzia bancaria europea.
Intervista su lExpress di Parigi, 6 settembre 2012
Premi Nobel sullEuro
Joseph Stiglitz, Premio Nobel 2001,
economista e saggista statunitense.
Questa crisi, questo disastro artificiale e in sostanza questo disastro artificiale
ha quattro lettere: lEuro.
Evento Discussion on the Future of Europe, organizzato dal Center on
Global Economic Governance di New York, 25 febbraio 2013.
Il progetto europeo, per quanto idealista, sempre stato un impegno dallalto
verso il basso. Ma incoraggiare i tecnocrati a guidare i vari Paesi tutta unaltra
questione, che sembra eludere il processo democratico, imponendo politiche che
portano ad un contesto di povert sempre pi diffuso.
LEuropa ha bisogno di un maggiore federalismo fiscale e non solo di un siste-
ma di supervisione centralizzato dei budget nazionali.
Articolo Euro, o cambia oppure meglio lasciarlo morire
di Joseph Stiglitz, da Project Syndicate.
Ci sono vantaggi e svantaggi ad avere un grande mercato come lEuropa. Ma
se non lo si pu riformare, io non credo che non sia poi cos male tornare alle
vostre vecchie monete. Le unioni monetarie spesso durano soltanto un breve pe-
riodo di tempo. Ci proviamo, e o funziona o non funziona. Il regime di Bretton
Woods durato trentanni. LIrlanda ha ottenuto lindipendenza dal Regno
Unito e ha creato una propria moneta. Quando succede un grande evento, ma
succede. Ed possibile. Lidea che sarebbe la fine del mondo sbagliata.
Uscire dallEuro meglio che seguire politiche suicide.
Stiglitz risponde alle domande dei lettore di
Le Nouvel Observateur, settembre 2012.
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Milton Friedman, Premio Nobel 1976,
economista statunitense scomparso nel 2006, considerato il padre del neoliberismo e
del monetarismo.
LEuro sar pi una fonte di problemi che non di benefici.
Periodico economico New Perspectives Quarterly Magazine, 2005
LEuro un progetto dirigista, autoritario, antidemocratico e pericoloso, Francoforte e Bru-
xelles prenderanno il posto del mercato.
LEuro una costruzione non democratica. Il progetto generale non lo perch non quello
che vogliono i cittadini. Se la popolazione tedesca votasse, il progetto sarebbe sconfitto. E
lo stesso accadrebbe in molti altri Paesi. LUnione monetaria il prodotto di una lite. il
frutto di una impostazione non realistica, di una spinta elitaria di chi vuole usare la moneta
unica per arrivare allunione politica.
Pi che unire, la moneta unica crea problemi e divide. Sposta in politica anche quelle che
sono questioni economiche. La conseguenza pi seria, per, che lEuro costituisce un passo
per un sempre maggiore ruolo di regolazione da parte di Bruxelles. Una centralizzazione
burocratica sempre pi accentuata. Le motivazioni profonde di chi guida questo progetto e
pensa che lo guider in futuro vanno in questa direzione dirigista. una tendenza che c
da 15 anni, contro la quale, per esempio, ebbe modo di combattere Margaret Thatcher.
A Francoforte sieder un gruppo di banchieri centrali che decider i tassi dinteresse central-
mente. Finora, le economie, come quella italiana, avevano una serie di libert, fino a quella
di lasciar muovere il tasso di cambio della moneta. Ora, non avranno pi quellopzione.
Intervista al Corriere della Sera, 23 marzo 1998
Amartya Sen, Premio Nobel 1998,
economista, ha insegnato presso le universit di Harvard, Oxford e Cam-
brige.
LEuro stato unidea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo
leconomia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non un buon
modo per iniziare a unire lEuropa. I punti deboli economici portano animosit
invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura
invece che di legame. Le tensioni che si sono create sono lultima cosa di cui ha
bisogno lEuropa. Chi scrisse il Manifesto di Ventotene combatteva per lunit
dellEuropa, con alla base unequit sociale condivisa, non una moneta unica.
Intervista al Corriere della Sera, 21 maggio 2013.
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Christopher Pissarides, premio Nobel 2010,
economista, insegna alla London School of Economics.
La situazione attuale non sostenibile ancora per molto. necessario
abolire lEuro per creare quella fiducia che i Paesi membri una volta ave-
vano luno nellaltro.
LEuro dovrebbe essere smantellato in maniera ordinata, oppure i mem-
bri pi forti dovrebbero fare rapidamente tutto il necessario per renderlo
compatibile con crescita e occupazione.
Lezione presso la London School of Economics, 12 dicembre 2013.
James Mirrlees, Premio Nobel 1996,
economista, ha insegnato presso universit di Oxford ed professore
emerito di Economia politica a Cambrige.
Guardando dal di fuori, dico che non dovreste stare nellEuro, ma uscirne
adesso.
Finch lItalia rester nellEuro non potr espandere la massa di moneta in
circolazione o svalutare: ecco perch si impone la necessit di decidere se rima-
nere o meno nella moneta unica, questione non facile da dirimere.
Convegno presso lUniversit Ca Foscari di Venezia, 5 dicembre 2013.
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Euro-sciocchezze
Romano Prodi,
Ex Presidente
del Consiglio
Con lEuro
lavoreremo un giorno
di meno guadagnando
come se lavorassimo
un giorno di pi.
Dichiarazione del 1999
Mario Monti,
Ex Presidente del Consiglio
Stiamo assistendo al grande
successo dellEuro e la Grecia
ne la dimostrazione.
Dichiarato durante la trasmissione
LInfedele, 26 settembre 2011
Matteo Renzi,
Segretario del Partito Democratico
Un disastro uscire dallEuro,
immediatamente il costo
pagato dagli italiani per
interessi sarebbe enorme
e perderemmo la stabilit
monetaria che abbiamo
avuto con lEuro.
Video del 19 novembre 2013
pubblicato su Youtube
Mario Draghi,
Presidente BCE
LEuro
irreversibile.
Dichiarazione del
16 dicembre 2013
Beppe Grillo
Leader M5S
io non ho mai detto
che bisogna uscire
dallEuro .
Parma, comizio del
22 settembre 2012
Gianroberto Casaleggio
Guru e stratega del M5S
Se usciamo dallEuro
non risolviamo il
problema.
Dichiarazione del
23 maggio 2013
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La coerenza della Lega
Lidea nata nel dopoguerra per scongiurare altre guerre tra
Stat europei sta ora partorendo un mostro che non generer
n democrazia, n stabilit, n vantaggi economici per tut.
Non pu generare democrazia perch il suo parlamento non
legifera: lEuropa dei grandi capitalist. Il popolo, gli artgiani,
gli imprenditori, i citadini non ci sono oggi n tantomeno ci
saranno domani, perch non potr mai nascere unEuropa politca.
(). Sono gli stessi poteri che adesso vivono grazie ai soldi dello Stato di cui sono i padro-
ni e che fanno lEuropa monetaria per essere ancora pi padroni dello Stato nazionale.
Le leggi fnanziarie degli Stat si ridurranno ad un semplice fax inviato da Bruxelles, dal
Consiglio dEuropa, terminale europeo delle cento grandi famiglie europee. Con lingres-
so in Europa, lItalia non avr pi a sua disposizione la leva monetaria, cio se gli man-
cano i quatrini non potr pi stampare altri ttoli di Stato, per favorire leconomia non
potr pi svalutare la moneta, perch gli rester solo la leva fscale e i quatrini dovr
toglierli maledetamente e subito dalle tasche dei citadini, evidentemente aumentando
la pressione fscale.
Umberto Bossi
28 marzo 1998
Manifest della Lega Lombarda e della Lega Nord Padania
1989
1989
2002
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LItalia ha gi impegnato 53 miliardi di Euro per il MES
(Meccanismo Europeo di Stabilit) e per gli altri
fondi salva stat, e dovr impegnarne fno a
125 (parliamo sempre di MILIARDI di Euro)
in caso di necessit.
Tut i partt, tranne la Lega Nord, hanno votato
per lintroduzione del Fiscal Compact.
Questo strumento prevede il rientro di met del debito
pubblico italiano (quindi pi di 1000 miliardi di Euro),
nei prossimi 20 anni con tagli e nuove tasse.
Senza crescita, facendo un semplice conto siamo intorno
ai 50 milardi di Euro allanno.
Mes: pi di 100 miliardi
Fiscal Compact: 50 miliardi anno
I governi Mont e Leta ci hanno strozzat di tasse
(vedi la Mini IMU ad esempio), per pagare solo la
prima rata di quest impegni.
A chi credi che Renzi andr a chiedere il saldo?
PENSACI PRIMA CHE
SIA TROPPO TARDI!
FORSE NON SAI CHE:
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Lira magica, unica, vera
colonna dell Italia. Se non
fosse sottovalutata, sta-
remmo tutti un po peggio
e probabilmente anche San
Valentino sarebbe piu tri-
ste. Ieri, l Istat ha reso no-
to che il 1995 e stato uno
degli anni migliori per la
bilancia commerciale del-
la Penisola: anche solo te-
nendo conto dei primi 11
mesi, l anno e stato uno
dei piu esaltanti dai tempi
del miracolo economico. Il
ministero del Commercio
Estero ha defnito i nume-
ri ampiamente positivi,
quasi che fosse merito
suo. L Istituto di Statisti-
ca, come al solito, mette li
un cesto di numeri. Quel-
lo che si conosce fnora e
questo. Il saldo della bi-
lancia commerciale nei
confronti dei Paesi extra-
europei per l intero 1995
e stato di 31.330 miliardi:
solo in dicembre, la bilan-
cia e stata favorevole per
4.274 miliardi. La stessa,
ma nei confronti dei Paesi
della Ue, e nota invece so-
lo per i primi 11 mesi dell
anno: le esportazioni han-
no superato le importazio-
ni per 13.441 miliardi (246
miliardi in novembre). Nel
complesso, dunque, si puo
dire che, sulla base dei nu-
meri conosciuti, la bilancia
commerciale e positiva
per 44.771 miliardi: a que-
sti, andra aggiunto il saldo
di dicembre riferito ai rap-
porti coi Paesi europei, con
ogni probabilita positivo.
Nel 1994, la differenza tra
export e import era stata
attiva per 35.400 miliardi,
nel 93 per 32.800: negli
anni precedenti, cioe pri-
ma che la lira si svalutasse
e fosse espulsa dal Sistema
monetario europeo, nel set-
tembre del 1992, il saldo
commerciale era, da anni,
in rosso. Avere una valuta
debole fa male al cuore e
all orgoglio ma evidente-
mente fa bene al portafo-
glio. L Istat fa anche sape-
re che la bilancia dei primi
11 mesi dell anno, sia per
i Paesi Ue che per quelli
extra Ue, e stata attiva per
40.498 miliardi, circa ot-
tomila in piu rispetto allo
stesso periodo del 1994. In
generale, e andata bene l
industria manifatturiera:
prodotti metalmeccanici,
tessili, cuoio e abbiglia-
mento. Maluccio i mine-
rali, i prodotti energetici,
quelli chimici e quelli dell
agricoltura. In Europa le
cose sono state positive
(per l Italia) soprattutto in
Spagna, Grecia, Germania
e Portogallo; fuori Europa,
in primo luogo con il Sud
Est asiatico ma anche con il
Giappone e gli Stati Uniti.
Contenti al ministero per il
Commercio estero. Quasi
certamente . dice una nota
. il risultato globale di fne
anno sara assai superiore
alle previsioni elaborate
dai principali centri di ri-
cerca fno a poche settima-
ne fa. Il ministero assegna
al deprezzamento del cam-
bio il merito di questi risul-
tati. Insomma, se non fosse
per questa lira senz anima,
oggi saremmo a contare le
rose di San Valentino, in-
vece di mandarle a mazzi.
Taino Danilo
Correva lanno 1996
Grazie alla lira
Bilancia commerciale, 1995 senza precedenti
14 febbraio 1996
LEuro la pi grande fregatura che una delle pi
piccole oligarchie della Storia sia mai riuscita a pianif-
care a danno di tut i citadini europei.
La Lega fu la prima a intuirlo con Umberto Bossi
che, nel 1998, mentre tuto il resto dItalia viveva in
pieno delirio euro-entusiasta, diceva: LEuropa politca
non ci sar mai. Non c collante che ci unisce, i Par-
lament nazionali conteranno sempre meno e la legge
fnanziaria sar un fax che arriva da Bruxelles. La rigidit
della moneta costringer molte imprese a chiudere e
aumenter la disoccupazione; lEuropa sar dei tedeschi, dei francesi e di qualche
fnanziere.
Le centnaia di grandi aziende e sopratuto le migliaia di piccole imprese che
oggi rischiano di chiudere (o che hanno gi chiuso) in Italia, il miliardo di ore di
cassa integrazione del 2013 e la disoccupazione giovanile al 42% sono evidenze
impossibili da silenziare, per questo appurato che a difendere lEuro siano rimaste
due categorie di persone: gli stolt e i ladri.
Per i primi ci sar comprensione (forse), per i secondi lesilio (almeno).
Quindi, oggi pi che mai, uscire dallEuro non solo possibile, ma necessario
per tentare di avere una possibilit di salvarsi dal baratro. Fortunatamente sempre
pi citadini in Europa si stanno rendendo conto di essere stat trufat e presi in giro
per troppo tempo. Noi ci saremo, e alle prossime elezioni europee faremo sentre
la voce di tut coloro che ne hanno abbastanza di essere presi in giro a suon di
menzogne e falsi allarmismi.
Il manuale che hai tra le mani solo un piccolo strumento in questa bataglia
dove in palio c la vita o la morte di unintera civilt, ma pu diventare unarma
potentssima per squarciare la tela della propaganda.
Pensiero unico, moneta unica, crisi unica.
UNALTRA EUROPA POSSIBILE!
Mateo Salvini
Segretario Federale Lega Nord Padania
Europarlamentare
www.facebook.com/salviniofcial
@mateosalvinimi
www.youtube.com/user/mateosalvinimi
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A cura dei Gruppi Parlamentari Lega Nord e Autonomie di Camera e Senato
Per la revisione dei contenut economici si ringrazia
Asimmetrie a.p.s. www.asimmetrie.org
Stampa: Boniardi Grafche - Milano
Febbraio 2014
Hashtag ufciali:
#BASTAEURO #LEGA
WWW.BASTAEURO.ORG
Web: www.leganord.org
www.facebook.com/LegaNordUfciale
@LegaNordPadania
plus.google.com/+leganord
Il Partto della Libert olandese di Geert Wilders sullEuro dice:
www.pvv.nl
htp://www.pvv.nl/images/stories/verkiezingen2012/VerkiezingsProgramma-PVV-2012-fnal-web.pdf
htp://www.pvv.nl/images/Rapport_NExit_NL.pdf
Il Front Natonal francese di Marine Le Pen sullEuro dice:
www.frontnatonal.com
htp://www.frontnatonal.com/pdf/fn-euro.pdf
Per approfondire: