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Tennessee Williams

Nasce a Columbus, Mississippi, nel 1911, da Cornelius Coffin e Edwina Dakin


Williams. La famiglia viveva con i nonni materni, Rosina Otte e il Reverendo Walter
Edwin Dakin. Deriso dal padre perch non si confaceva alla tipologia standard del
maschio dell'epoca, Thomas ebbe un rapporto di profondissimo affetto col nonno,
che negli anni a venire port con s anche a Key West, l'isola della Florida dove
aveva acquistato una casa. Tom aveva una sorella, Rose, e un fratello, Dakin. La
sorella molto presto mostr segni di disturbo psicologico, che andavano dall'ansia
alla schizofrenia. Tra il '29 e il '38, Williams frequent vari college senza grande
successo e lavor presso l'International Shoe Company. Nel 1938 si laure, lo stesso
anno in cui la sorella fu chiusa in un ospedale psichiatrico. Poco pi tardi, Rose fu
operata al cervello con una lobotomia che la trasform in una specie di vegetale.
Williams non perdon mai la madre per aver acconsentito a questa operazione e per
anni sent un profondo senso di colpa nei confronti della sorella. Al tempo stesso,
soffriva anche lui di attacchi di panico e il timore di fare la stessa fine di Rose era
enorme. Negli anni '30 in California e poi durante altri viaggi negli Stati Uniti,
Williams cominci ad avere relazioni con uomini. Contrariamente a quanto si
creduto per anni, egli non ebbe mai difficolt ad accettare la propria omosessualit,
come si deduce dalle sue "Memorie" pubblicate nel 1975 e i suoi diari personali
(Notebooks), pubblicati postumi nel 2007. Data l'epoca in cui viveva, la sua
discrezione passata spesso per ipocrisia o paura di accettarsi. Nel 1938 Williams si
laurea all'University of Iowa e l'anno successivo, dopo aver vinto 1000 dollari della
Fondazione Rockefeller per i suoi atti unici American Blues, cambia il nome di
battesimo in Tennessee. Dal '39 al '44 vive per brevi periodi in vari luoghi degli Stati
Uniti, tra i quali New York, New Orleans, Taos, New Mexico e Provincetown, che
raccoglieva, nella cittadina di Cape Cod, una grande e libera comunit di artisti. Nel
'43 firma un contratto di sei mesi con la Metro-Goldwyn Mayer per la stesura di una
sceneggiatura. Williams non tagliato per l'impiego, anche se per buona parte del
Novecento, tanti grandi registi avrebbero fornito memorabili versioni
cinematografiche dei suoi drammi. Tra questi, Elia Kazan, Joseph Mankiewicz,
Richard Brooks, Irving Rapper, Paul Newman. La relazione di Williams col segretario,
Frank Merlo, dur dal 1947 fino alla morte di Merlo per carcinoma polmonare nel
1963 e garant a Williams la stabilit per un lungo periodo nel quale egli scrisse i suoi
lavori pi duraturi. Merlo riusc infatti a compensare molti dei frequenti accessi di
depressione di Williams, e soprattutto la paura che, come la sorella Rose, anch'egli
sarebbe diventato pazzo. La morte di Merlo sprofond Williams in un periodo di
acuta depressione che dur un decennio e che lo avvicin all'alcolismo.
Sebbene Lo zoo di vetro sia stato il suo primo grande successo, Williams scriveva per
il teatro gi da un decennio. La sua prima opera rappresentata era stata Candles in
the Sun, del 1937, mai tradotta in italiano (nel '35 e nel '36 erano stati messi in
scena dei brevi atti unici da compagnie amatoriali). Recentemente, anni dopo la
morte dell'autore, sono stati recuperati alcuni inediti dell'epoca pre-Zoo. Tra questi
ha suscitato grande interesse una storia ambientata in prigione, Not About
Nightingales, del 1938 e rappresentata per la prima volta 60 anni pi tardi con
Vanessa Redgrave nel ruolo principale. Nel 1939 vince un premio della Fondazione
Rockefeller per la sua raccolta di atti unici American Blues. Battle of Angels, il suo
testo successivo, viene portato in scena senza successo, anzi scatenando anche la
censura di politici moralisti. Dopo un periodo a Hollywood, dove tenta di lavorare
come sceneggiatore, torna al teatro con Lo zoo di vetro, che sar un successo
immediato. Due anni dopo viene portato in scena quello che sar il suo successo
maggiore e la sua opera pi rappresentata nel resto del mondo, A Streetcar Named
Desire, (Un tram che si chiama Desiderio). La grandezza di questo dramma deriva
dalla capacit di lavorare con stilemi del melodramma, senza per indulgere nel
sentimentalismo. Una vena sperimentale nell'uso della scenografia fa s che il
dramma personale di Blanche si rifletta espressionisticamente sulle pareti della
povera casa della sorella Stella. Jessica Tandy interpret Blanche nella prima a
Broadway nel '47. Accanto a lei, per la regia di Elia Kazan, Marlon Brando. Per certi
versi sar lui a lasciare un segno nella storia del teatro del secondo dopoguerra,
tramite l'opera di Williams, nei panni del rude e virile Stanley Kowalski. In Italia, il
dramma fu portato in scena dal regista Luchino Visconti, con scenografia di Franco
Zeffirelli e la partecipazione di Rina Morelli, Vittorio Gassman e Marcello
Mastroianni. Negli anni immediatamente successivi scrisse Estate e fumo, La rosa
tatuata e Camino Real. Questi drammi non ebbero il successo dei precedenti, e
Williams cominci ad accusare un difficile rapporto con la scrittura creativa, con i
critici teatrali e con il suo pubblico. Ritrover la sua potente e originale voce con La
gatta sul tetto che scotta, del '55 e Improvvisamente l'estate scorsa, del '57.
Sebbene nei decenni successivi ci fosse ancora molta curiosit nei confronti delle
sue nuove opere, con allestimenti in tutto il mondo (si pensi a Il treno del latte non
si ferma pi qui, che ebbe la prima al Festival dei due Mondi di Spoleto, nel '62), gli
ultimi drammi di un certo successo furono La dolce ala della giovinezza e La notte
dell'iguana. Le opere scritte negli ultimi due decenni di vita hanno segnato un
graduale declino della sua ispirazione, contribuendo a provocare nell'autore forti
stati depressivi dovuti anche alle pessime ricezioni di pubblico e critica.
The Glass Menagerie is a four-character memory play by Tennessee Williams.
Williams worked on various drafts of the play prior to writing a version of it as a
screenplay for MGM, to whom Williams was contracted. Initial ideas stemmed from
one of his short stories, and the screenplay originally went under the name of 'The
Gentleman Caller' (Williams envisioned Ethel Barrymore and Judy Garland for the
roles that eventually became Amanda and Laura Wingfield although Louis B. Mayer
insisted on casting Greer Garson as Laura).

The play premiered in Chicago in 1944. It was championed by Chicago critics Ashton
Stevens and Claudia Cassidy whose enthusiasm helped build audiences so the
producers could move the play to Broadway where it won the New York Drama
Critics Circle Award in 1945. Laurette Taylor originated the role of the all-too-loving
mother, Amanda Wingfield, and many who witnessed it consider that performance
to be an incomparable, defining moment for American acting. In the 2004
documentary Broadway: The Golden Age, by the Legends Who Were There,
Broadway veterans nearly unanimously rank Taylor's performance as the most
memorable of their entire lives. The Glass Menagerie was Williams's first successful
play; he went on to become one of America's most highly regarded playwrights.

The play was reworked from one of Williams's short stories "Portrait of a Girl in
Glass" (1943; published 1948). The story is also written from the point of view of
narrator Tom Wingfield, and many of his soliloquies from The Glass Menagerie seem
lifted straight from this original. Certain elements have clearly been omitted from
the play, including the reasoning for Laura's fascination with Jim's freckles (linked to
a book that she loved and often reread, Freckles by Gene Stratton-Porter) . Generally
the story contains the same plot as the play, with certain sections given more
emphasis, and character details edited (for example, in the story, Jim nicknames Tom
"Slim", instead of "Shakespeare").

The Glass Menagerie is accounted by many to be an autobiographical play about
Williams's life, the characters and story mimicking his own more closely than any of
his other works. Williams (whose real name is Thomas) would be Tom, his mother,
Amanda, and his sickly and (supposedly) mentally ill sister Rose would be Laura
(whose nickname in the play is "Blue Roses", a result of an unfortunate bout of
pleurosis as a high school student). It has been suggested as well that the character
of Laura is based upon Williams himself, referencing his introvert nature and
obsessive focus on one part of life (writing for Williams and glass animals in Laura's
case).