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Anno I - Numero 3 - Giugno 2014

Cosa accadeva il
2/06 Festa della Repubblica Italiana
5/06 Facebook nega liscrizione agli under 12 anni
8/06 Festa del dono
12/06 Inizio mondiali in Brasile
14/06 Italia 2-1 Inghilterra
17/06 Iraq, prosegue lavanzata Jihadista dal nord del paese
19/06 Abdica Re Juan Carlos, il successore il figlio FelipeVI
20/06 Italia 0-1 Costa Rica
28/06 Centenario assassinio Arciduca Francesco Ferdinando
Il giornalino dei giovani dellOratorio Maria SS. del Rosario
I Festa del Dono
Stand-way to Heaven
Giorno 8 di Giugno alla villa comunale di Adrano, molti ragazzi
della diocesi di Catania si sono incontrati per trascorrere la prima edizione de La Festa del Dono. Gli organizzatori del XIV
vicariato (Adrano) si erano gi da tempo preparati ad un tale evento riunendosi tutti insieme nelle varie parrocchie. Domenica,
giorno di Pentecoste, la giornata per i responsabili iniziata alle 9.30 per le prove generali del coro; si sono montati 7 stand
(donati in beneficenza da un privato) e ultimato gli spazi dedicati ad ogni gruppo. Nel pomeriggio i ragazzi
dellorganizzazione hanno rifinito gli ultimi dettagli, coadiuvati dalla Protezione Civile, dai gruppi Scout e da persone addette
che adempivano al servizio dordine, distribuendo bottigliette dacqua e aiutando gli oltre 1800 ragazzi giunti dagli altri vica-
riati, i quali, dopo essersi registrati, aver ricevuto il braccialetto colorato indicante il gruppo dappartenenza e alcune coronci-
ne, hanno cominciato a ballare assieme ai responsabili dellanimazione. Dopo questo momento di svago, iniziato il lavoro di
riflessione sul significato di tale giornata: un percorso per gli stand, nei quali ci sono state attivit diverse per scopri re in quale
modo i Sette Doni dello Spirito Santo hanno influito nella vita di Pino Puglisi e, soprattutto, cosa bisogna eseguire per riuscire
a convivere con essi. Ogni gruppo aveva un colore e un rappresentante di ciascuna parrocchia (tutor); i ragazzi del Rosario
erano guidati da Agata di San Filippo. Durante il percorso ci si poteva confessare, dopo aver fatto a proprio piacimento - una
preparazione con volontari catanesi; si poteva andare a lasciare la propria firma in un murales realizzato ad hoc sul muro che
divide la villa comunale dal campo di calcio. A seguito si sono tenute alcune testimonianze di persone che hanno conosciuto
Padre Pino Puglisi o persone che camminano, insieme alle proprie famiglie, sulle strade del Signore. Alle 19.15 partito, dalla
chiesa di San Nicola, il simulacro portato a spalla dai ragazzi delle parrocchie. Alle 20.00 lArcivescovo di Catania Mons. Sal-
vatore Gristina ha celebrato, insieme agli altri sacerdoti, la Santa Messa, momento clou e conclusivo dell intera la giornata.
La speranza che questa prima esperienza sia piaciuta al punto da essere replicata negli anni futuri!
Tommaso Currao, Giuseppe La Manna
Approfondimenti
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Generazioni a confronto: Chi la spunter?
Carmelo, classe 92 : <<la mia la generazione dei nativi digitali": toglieteci tutto tranne
PC, tablet, smartphone; ci incontriamo sui social network, comunichiamo con le Apps
di messaggistica istantanea, "chattiamo" e giochiamo online o in consolle. Essere IN
significa vestire attillato, pantaloncini e gonne "un palmo di mano" lunghi; ci appassionia-
mo ai reality show. I nostri genitori-amici ci tengono buoni con paghette niente male,
bacco&tabacco all inclusive; i separati sono di generosit pi accanita, sabato e domeni-
ca sera con il nuovo compagno/a e poi fanno le ore pi piccole delle nostre. La musica
nelle discoteche house, fuori il rap non malaccio! Eppure, fra Noi v pure chi lotta per
degli ideali, si smazza pur di trovare un lavoro, studia e si iscrive persino allUniversit.
C la crisi ma noi contiamo di batterla, in fondo crediamo che attraverso una buona edu-
cazione alla cittadinanza e alla politica possiamo partecipare a rendere migliore la societ
futura>>.
Pietro 77: <<la mia la generazione precaria dei trenta-quarantenni: al PC s piegata
progressivamente; le nostre vite da off sono diventate sempre pi on-line, alcuni studi sulla
permanenza in rete dicono che vi abbiamo superato, What satisfaction!; fidanzati da una
vita; pochi ammogliati, molti di rientro con i genitori per necessit (comodit?); responsa-
bilit: si, ma senza esagerare >>.
Nel 1985, ci aveva avvertito il cantautore Battiato Franco con il suo Mondi Lontanissimi e la traccia Personal computer:
lavvento dellera digitale era inevitabile, ma ci non avrebbe necessariamente contribuito a migliorare le tante piccole e gran-
di questioni di noi poveri mortali (salute, rapporti personali, inquietudini sul futuro, ricerca di verit, libert), anzi alla fine la
voce metallica di una segreteria telefonica annunziava esclusione da comunicazione.
2007: In Diagnosi del presente Il Professore di filosofia del diritto Pietro Barcellona sostiene: <<ci troviamo di fronte a un
mutamento radicale del funzionamento mentale e della configurazione lessicale del mondo, si richiede un approccio completa-
mente nuovo nella strategia danalisi della realt e dei modi di apprendimento()c uno scarto linguistico che rischia la rot-
tura della comunicazione fra generazioni; la societ si disintegrata sotto lazione di mutamenti epocali che vengono rappre-
sentati come globalizzazione e pensiero unico, ma che ancora non sono compresi in una adeguata rappresentazione del mondo
()La personalit istantanea educata nelladesione immediata al godimento effimero e momentaneo, non riesce ad elaborare i
propri vissuti nelle forme della durata e stabilit del desiderio e della passione: vive in una sorta di universo gelato dove non
pu esserci lo spazio-mentale per una coscienza critica e per un progetto di cambiamento(.)Se vogliamo riformare la politi-
ca occorre riformare la cultura e le agenzie educative() Senza il mondo giovanile non c futuro per gli adulti attardati
nel rimpianto del passato>>.
Cari nativi digitali, coetanei, genitori-amici, ma se parliamo di qualcosa di totalmente nuovo perch non proclamare
lannuncio cristiano?
Ne il rischio educativo (2005) Don Luigi Giussani ci pone una riflessione ponendoci una domanda: come io divento <<me
stesso>>? O facendomi pilotare dallesterno, oppure affidandomi a unautorit; non per consegnandomi ciecamente a essa
(come accade per le ideologie e le sette, che praticano un divieto di pensare), bens volendo verificare dove essa mi conduce-
forse proprio verso me stesso -. <<Verificare>> non significa quindi un semplice <<provare>>; questo implicherebbe un im-
pegno per nulla serio con lautorit. Piuttosto significa paragonare ci che essa propone, o meglio- desidera, con la mia espe-
rienza, con la concezione di me stesso e della realt che mi circonda di cui dispongo, secondo la percezione che ne avevo pri-
ma dellincontro con lautorit e quella che ne ho ora. In poche parole si tratta di seguire unautorit domandandosi continua-
mente: mi sta conducendo verso il mio vero io, verso la mia intima libert, una libert che io sperimento come tale? In questo
modo lautorit agisce (quasi) come una proposta: <<Prova una volta a considerare tutto quanto fa parte della tua esperienza
dal punto di vista dellessere cristiano, della tua possibile fedelt al Signore>>.
Laccettazione dellautorit della quale parla don Giussani un audace tentativo, un intraprendere un cammino che certamente
si potrebbe abbandonare in qualsiasi momento, che per si percorre con il desiderio di trovare quella verit che ci fa liberi
(Gv 8,32).
Carmelo Inzerilli, Pietro Benina
La straordinaria missione di 3P
Dio ci ama, ma sempre tramite qualcuno.

Il 15 Settembre del 1937 nacque Padre Pino Puglisi, un perfetto strumento di Dio.
Allet di 16 anni entr nel seminario e il 29 settembre 1990 venne nominato parroco a
San Gaetano, nel quartiere Brancaccio di Palermo e da qui inizi la sua lotta contro la
mafia, nella speranza di salvare i giovani. Attraverso diverse attivit e giochi cerc di
far capire loro di poter ottenere il rispetto tramite valori profondi che prescindono dalla
criminalit. Padre Pino tolse dalla strada moltissimi ragazzi che senza il suo aiuto sa-
rebbero precipitati nel tunnel della mafia. Linsegnamento scolastico in molte scuole
siciliane, gli permise di diffondere ancor di pi il suo messaggio e vedere realizzato il
suo progetto. Fu molto amato dai suoi alunni che mantengono sempre vivo il suo ricor-
do, uno di questi racconta che la prima volta che entr in classe aveva uno scatolone
vuoto sotto il braccio. Nella baraonda che sempre travolge le ore di religione lui, in
silenzio, lo pos per terra e mentre tutti guardavano, lo pest con un piede e disse:
"Avete capito chi sono io?", domand. "Un rompiscatole", concluse sorridendo. La privazione di giovani rampolli mafiosi fu
avvertita come una chiara minaccia per i boss di cosa nostra che lo considerarono come un ostacolo da superare. Poich i
rompiscatole non piacciono a nessuno decisero di eliminare la causa del loro problema. Fu cos che il giorno del suo 56 com-
pleanno venne ucciso dopo una serie di minacce di morte. Il 19 giugno 1997 venne arrestato a Palermo il latitante Salvatore
Grigoli, accusato di diversi omicidi tra cui quello di Don Pino Puglisi. Poco dopo l'arresto egli cominci a collaborare con la
giustizia, confessando 46 omicidi tra cui quello di 3P. Dopo l'arresto sembr intraprendere un cammino di pentimento e con-
versione e raccont le ultime parole di don Pino prima di essere ucciso, un sorriso e una frase: "me lo aspettavo". Padre Pino
fu una personalit travolgente, di grande forza e coraggio. Nel ricordo del suo impegno (dopo la beatificazione del 25 Aprile
2013 nel Foro Umberto I) sono nate innumerevoli scuole, centri sociali, strutture sportive, strade e piazze a lui intitolate a
Palermo e in tutta la Sicilia. Il suo operato non viene ricordato solo in Italia ma diverse iniziative si sono tenute anche all'este-
ro, dagli Stati Uniti al Congo, all'Australia. Senza andar troppo lontano, anche la nostra citt paese riconosce la grandezza del-
la missione di Padre Pino Puglisi, infatti l8 Giugno di questanno, nella villa comunale di Adrano si tenuta la I Festa del
Dono in occasione della Pentecoste. Padre Pino ne stato protagonista, anche attraverso testimonianze che lo ricordavano
come sperimentatore dei sette doni dello Spirito Santo. Questa esperienza ha visto coinvolti molti ragazzi di diverse parrocchie
che con la loro collaborazione hanno donato unoccasione formativa a tutti i giovani della diocesi, perch come diceva 3P:
Se ognuno fa qualcosa, si pu fare molto.
Ilenia Malvuccio, Nicol Ciraldo
Grest: Si avvicina lappuntamento pi atteso dellestate rosariana!
Scopriamo come funziona uno dei momenti pi intensi della vita dOratorio
Siamo ormai giunti al termine della scuola e la stagione estiva
alle porte. LOratorio si prepara a vivere quello che considerato
il momento centrale dellintero anno solare, ossia il Gr.est! Questi
rappresenta un appuntamento immancabile per molti giovani, ro-
sariani e non, poich unoccasione pi unica che rara per con-
frontarsi e dialogare su valori di vita e sulla Parola di Dio secondo
uno stile del tutto allegro e divertente. La realt del Grest del Ro-
sario cosi come impostata attualmente ha origine con larrivo in
Oratorio di Padre Nino La Manna, nel lontano 2002.
Esso ha luogo nel mese di luglio e si protrae per 3 settimane
(generalmente ha inizio la prima settimana del mese), occupando
solamente le ore pomeridiane. Il Grest ha ogni anno come riferi-
mento un tema principale (che pu essere un film, un cartone animato, la figura di un santo o altro) che rappresenta il filo con-
duttore di tutte le attivit e di tutti i momenti del Grest stesso. Al Grest possono partecipare come grestini i ragazzi di et
compresa fra i 5 e i 15 anni (anche se questultimo limite cambiato nel corso degli anni, e capiremo perch), mentre come
animatori tutti gli over 15 (non c limite di et, come dimostra la costante presenza di toste madri di famiglia!).

La tipica giornata di Grest si organizza secondo tre parti ben specifiche,
tutte importanti. La prima quella relativa alle attivit: ogni ragazzo al
momento delliscrizione ne sceglie una fra le tanteche vengono offerte, e
che verr svolta nel corso della prima ora di Grest (dalle 16 alle 17).
Lelenco di tali attivit composto da Teatro, Basket, Pallavolo, Lavo-
retti, Pittura e Murales, Danza e Cucina. Terminata tale ora ha inizio la
seconda parte del Grest ossia la catechesi: i grestini si dividono nelle
loro squadre di appartenenza, create secondo il criterio dellet.
Allinterno di tali squadre, riportanti esilaranti nomi in riferimento al
tema conduttore, i grestini (con la guida degli animatori) discutono ri-
guardo importanti concetti di vita cristiana secondo tecniche di anima-
zione differenti in base allet. Questi momenti hanno come base imprescindibile i brani delle Sacre Scritture, che scaturiscono
da un acrostico che racchiude in s il tema fondante del Grest. Terminata tale catechesi interna, le squadre si riuniscono in 2
gruppi (grandi e piccoli) e tutte insieme fanno condivisione di ci che hanno maturato allinterno delle proprie stanze. A que-
sto punto, si ha la terza parte di giornata, cio quella relativa ai giochi fra le squadre. Tali giochi erano in precedenza organiz-
zati dalla comunit animatori, ma in anni recenti nata una squadra ibrida che si occupa di tale momento, ovverosia la squa-
dra degli aiuto-animatori. Questa composta dai grestini pi grandi (15enni) e oltre a questo loro funzione quella di creare
lacrostico su cui si basano le catechesi e quotidianamente raccontare ai grestini un episodio della storia che sta dietro al tema
principale del grest. Terminata lora dei giochi (nella quale le squadre sono ancora una volta suddivise fra i pi grandi e i pi
piccoli), tutti si riuniscono nel campetto per concludere con il canto del ban di squadra (il ban un motivetto che identifi ca
ogni squadra), dellInno del Grest e la preghiera. Una volta a settimana (generalmente il mercoledi) il Grest si trasferisce ai
lidi Plaja per trascorrere una giornata di mare e per rinfrescarsi dal caldo appiccicoso di citt! Nellultimo giorno di Grest, ogni
attivit espone quanto realizzato durante larco delle tre settimane e viene proclamata la squadra vincitric. Contestualmente a
ci, avviene anche la premiazione del Rosariano DOC, ossia un grestino (non necessariamente appartenente alla squadra vin-
citrice e non necessariamente uno solo) che si distinto per avere espresso pi di altri sentimenti di correttezza, spirito di
squadra e partecipazione attiva. Non ci resta dunque che aspettare con trepidazione e trascorrere del tempo allinsegna del di-
vertimento e della sana allegria. Viva il Grest!
Agatino Bonanno, Alfredo Triscari
Vita dOratorio
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Notizie da Adrano
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ARRIVERCI AL PROSSIMO NUMERO DI SETTEMBRE!
BUONE VACANZE dalla Redazione di ITER

REDAZIONE: Tommaso Currao, Giuseppe La Manna, Alfredo Triscari, Carmelo Inzerilli, Nicol Ciraldo,
Melania Liotta, Ilenia Malvuccio, Enrico Venneri, Agatino Bonanno, Pietro Benina, Dario Lazzaro
Indovinello per lestate!
Una persona siede sul lato di una fontana e medita. Ai suoi piedi due secchi, uno
della capacit di 5 litri e laltro di 3. << Riuscir a portare a casa esattamente 4 li-
tri?>> pensa... E a un tratto ecco la soluzione! Dopo poche secchiate si allontana
con largo sorriso sul volto e 4 litri dacqua nel secchio pi capiente. Come ha fatto?
P.S.: Per le soluzioni, state freschi! C da attendere il prossimo numero di Iter
dopo la pausa estiva... Generosi contributi al giornalino, oltre che permetterne la sua
continuazione, potrebbero abbreviare il tempo per ottenere le soluzioni!