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La Nascita di un romanzo Fantasy

Lezione # 01 - Introduzione
Come introdurre quello che andrete a leggere?
Non credo che queste pagine possano essere inserite legittimamente in una sezione di "lezioni", sia
perch per fare delle lezioni servono dei professori (e io non lo sono), sia perch magari ci si
aspettano delle regole che invece non verranno. Quello che faremo camminare lungo un percorso,
seguendo quel fantastico viale che ho percorso tante volte durante la creazione di una storia,
racconto o romanzo che sia. !n"analisi del perch e percome si prende una determinata scelta, di
come di superano gli ostacoli, di come si inizia a pensare come se si fosse realmente un personaggio
di un"altra realt#. $ analizzeremo i pro%lemi che ogni scrittore deve superare in questa faticosa
genesi.
&uggerimenti, questo s'.
(agari troveremo spazio per questo, per evitare tranelli, per dare concretezza a un"idea, per non
%analizzare qualcosa di %uono. (a in quanto tali, i suggerimenti non sono regole (anche se queste
non mancheranno). ) almeno non tutti riconducono a qualcosa di simile.
*a scrittura Creazione, quindi tralasceremo in questa sede norme stilistiche o grammaticali.
Ci sono percorsi che un autore deve compiere da solo (&tile), altri che sono o%%ligati (+rammatica).
,arleremo della creazione di un mondo, della caratterizzazione dei personaggi, della
programmazione, degli errori che vanno evitati. Ne parleremo cos', tra amici, seduti attorno a un
tavolino di un %ar virtuale, anche perch poche righe pi- sopra a%%iamo gi# chiarito la natura di
queste pagine e adesso specifichiamo con maggiore precisione. un cammino attraverso la nascita di
un romanzo fantas/ per una collana con caratteristiche %en precise.
Naturalmente, e qui non posso fare diversamente, il romanzo da cui prenderemo spunto in questa
analisi Il Signore del Canto (0elos 1oo2s, 3445).
Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri: l'inizio.
6rriva un momento in cui uno scrittore (da chi lo diventer#, a chi lo gi# a pieno titolo, senza
entrare in merito di chi pu7 o non pu7 essere considerato tale8) deve misurarsi con dei limiti
imposti. *imiti? +i#. numero di caratteri (o cartelle), genere letterario, target, argomento... qui gi#
immagino che qualcuno possa storcere il naso.
*imiti alla mia creativit#? $satto, proprio quello che intendo dire.
,ensate che Ken Follett, Stephen King e Dan Simmons non de%%ano affrontare gli stessi
pro%lemi? 0i natura diversa, forse, ma quando uno lo scrittore lo fa di professione, lo deve fare
%ene, seguendo le regole del mercato, i suggerimenti dell"editore, ecc. ,er fare un esempio relativo a
uno scrittore appena citato, 9ing (%ench con gli anni sia diventato particolarmente prolisso e
"lento") non pu7 presentarsi in li%reria sempre con romanzi di 544 pagine. 6nche lui costretto (ma
forse la sua professionalit# non pi- costrizione) ad alternare temi, dimensioni delle storie, e cose
simili. Certo, lui il :e, quindi potre%%e fregarsene e in effetti pi- li%ero della quasi totalit# degli
altri scrittori del mondo. (a per tutti gli altri non cos' facile. ;l mercato deve essere "im%occato"
nel modo giusto e se noi siamo davvero %ravi troveremo il modo di dare spazio al nostro estro
all"interno di schemi precisi. 0opotutto, quando partecipiamo a un concorso per racconti non
facciamo la stessa cosa?
0ir7 di pi-. i limiti sono uno stimolo e il pi- delle volte mettono lo scrittore nella condizione di
lavorare nel migliore dei modi, evitando le numerose trappole che spesso sono disseminate lungo il
percorso dall"idea alla stesura (approfondiamo pi- avanti).
Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri, dicevo. < il nome della collana che ospita il mio romanzo, il
numero == della serie. $ in quanto collana, ha delle regole, una precisa "idea" editoriale (studiata
con attenzione da Franco Forte, il curatore, e i suoi colla%oratori). *imiti, s'. 0a rispettare
assolutamente. $ cos', accingendomi a scrivere un romanzo da proporre all"editore non ho potuto
fare altro che prenderne atto. ,oche regole, ma chiare. $ccole.
=) :imanere tra i =44.444 e i =34.444 caratteri
3) !sare almeno uno degli elementi che danno il nome alla collana (draghi, maghi o guerrieri)
>) &crivere un romanzo per ragazzi (senza specifiche particolari d"et#)
?re regole. ,recise. 0a rispettare.
No assolutamente, non posso imprigionare la mia arte... ho bisogno almeno del triplo dei
caratteri... non scrivo romanzi per ragazzi, davvero...
(agari qualcuno queste cose le avr# pensate. Non lo scrittore che vuole essere un professionista.
Non lo scrittore in grado di padroneggiare la propria scrittura, di plasmare le proprie idee. Non lo
dir# nemmeno lo scrittore gi# affermato. Non perch non de%%a rispettare alcun limite. ,erch,
semplicemente, ne avr# degli altri. $ comunque, se avr# il piacere di provare con quella specifica
collana, sappiate che non si far# nessuna di queste domande. ,render# un foglietto, si appunter# le
"regole" e inizier# a lavorare. &crittore, gi#.
0etto tra noi, %ench molti non se ne siano accorti a causa degli psudonimi collettivi usati fino a
qualche mese fa, questo con la collana della Delos oo!s gi# successo e tra i primi numeri, tra
scrittori esordienti, troviamo anche "penne" note. 6 voi il piacere di scoprirle.
0etto tra noi, uscendo dal confine imposto da questa collana, ogni prova deve rispettare delle regole
(tralasciamo le eccezioni, rare e che non possono applicarsi alla massa).
!no scrittore esordiente non potr# presentarsi a un editore con un romanzo di =444 pagine che al
lettore coster# 34 euro. ?olte le eccezioni cui accennavamo e che rimangono tali, nessun editore
punter# su un progetto del genere, perch nessun lettore spender# una cifra cos' alta (chiaro, non
parlo del "povero" esordiente che esce con il grosso editore e che viene lanciato in modo
adeguato8). Quindi, senza volerlo, a%%iamo gi# una "regola da esordiente". limitare le cartelle a un
numero ragionevole (=@4, 3@4, >@4?).
*a vostra creativit# proprio non ce la fa? Cam%iate "mestiere" oppure continuate a sperare di essere
proprio voi quell"eccezione. ;n %occa al lupo8 (Naturalmente qui parlo della scrittura finalizzata a
una pu%%licazione importante, che voglia arrivare ai lettori. Chiunque scriva per il piacere di farlo,
senza o%iettivi, non ha regole se non quelle dettate dal proprio piacere).
?utto questo per dirvi cosa. che ho iniziato a scrivere un romanzo fantas/ dovendo rispettare certe
condizioni. ,otevo dirlo pi- semplicemente, vero?
Quindi Il Signore del Canto, l"idea di quello che sare%%e stato, nasce prima di tutto da tre regole. $
queste, lo ammetto, hanno dato tantissimo alla riuscita del romanzo, almeno limitatamente alla mia
percezione di autore. &pero che i lettori potranno confermare le mie impressioni.
Nota ene: )vvio che chi vi scrive sta scalando con voi questa montagna ripida e senza facili
appigli. Aa trovato delle difficolt#, ha provato a superarle. Continua a farlo ogni giorno.
&emplicemente, alcune cose si devono fare seguendo una strada precisa. &%agliando numerose
volte, si trovato spesso a dover tornare indietro. $ ricominciare. 1ench questo romanzo lo
riempia di gioia, sta ancora cercando la strada giusta, o una delle tante. !ff, ma quante ce ne sono?
Nei prossimi giorni parleremo della creazione di un mondo fantastico e dei suoi "a%itanti", i
personaggi del romanzo. ?orneremo a parlare di editori e cosa (e come) scrivere pi- avanti.
*"argomento non viene a%%andonato8
La Nascita di un romanzo Fantasy " #arte $
%ndrea Franco si presentato ai lettori di La&elaNera.com settimana scorsa, con una prima
lezione introduttiva sul mondo della scrittura da professionista. *"hai letta?
&e s', %ene, puoi proseguire.
&e no, vergogna!, segui il lin2 sopra e fai il tuo dovere.
6ndrea terr# per te %en sette lezioni legate all"ideazione, alla scrittura e alla nascita di un romanzo
fantas/.
*a lezione odierna dedicata alla concezione e nascita di un mondo fantas/, ovvero il luogo dove
am%ienterai il tuo romanzo.
Non si tratta di certo di una cosa da nulla, e qualche %uon consiglio ti potr# certo essere utile...
1uona lettura.
La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 02 - La nascita di un mondo: l'ambientazione
&fogliando i manuali di scrittura, troviamo una serie di informazioni sul come e perch si deve fare
o non fare un qualcosa. Naturalmente, fatta eccezione per la grammatica (a meno che non si
frequenti scrittura sperimentale e si voglia "giocare" anche su questo), non esiste 'La (egola'
sempre valida e immuta%ile. $sistono dei suggerimenti attraverso i quali lo scrittore pu7 muoversi,
trovando il giusto equili%rio tra questi e il proprio stile, la storia che vuole raccontare, l"effetto che
ha intenzione di realizzare.
Nei paragrafi precedenti per7 avevamo detto che non cBerano regole, smentendoci su%ito
snocciolandone alcune. 1eB, quelle di cui a%%iamo parlato nel paragrafo precedente non erano
regole di scrittura, ma di CmercatoD, imposte dallBentit# scrittoreEeditoreElettore. !n autore che vuole
essere letto deve integrarsi con questo sistema.
!na volta presa coscienza di questo, dovre%%ero esserci solo consigli.
1eB, ritornando ai manuali sopra citati facile trovare qualcosa del genere. Cuna storia (racconto o
romanzo) deve essere am%ientata in un luogo che si conosce %eneD. $ via di seguito a critiche varie
sulla mania, presumo tutta italiana (ma potrei s%agliarmi), di inventare i soliti Fohn e Charlie e
provare a farli vivere come neG/orchesi doc.
Qui in gioco la credi%ilit#. &e un autore vuole creare una storia anche solo lontanamente
verosimile, non pu7 farlo attraverso scenari che non CpadroneggiaD. *B6merica scimmiottata dai
romanzi di scrittori esordienti farlocca come le maglie C9 sulle %ancarelle dei mercatini. Certo, ci
sono eccezioni che confermano la regola, ma devono rimanere tali. Non sufficiente leggere
romanzi di scrittori americani o guardare tutte le serie televisive. Certe cose, lBam%ientazione,
lBatmosfera, i profumi, i suoni, devono avere uno spessore reale. $ questo vale anche per i
personaggi, ma lo vedremo pi- avanti.
6desso vi starete chiedendo cosa c"entri tutto questo con la creazione di un romanzo fantas/. +i#,
perch qui parliamo di un mondo completamente inventato, che risponde a regole tutte sue.
$ invece la stessa cosa, direi.
!n mondo inventato deve essere credi%ile, tanto per tornare al paragrafo qui sopra. $ la credi%ilit#,
come a%%iamo gi# detto, nasce dalla profonda conoscenza, dallBessere un tuttBuno con gli am%ienti
che si frequentano. !n autore che si appresta a costruire unBam%ientazione fantas/ deve viverla,
deve sentirla attorno a s. 0eve muoversi tra le vie delle citt# che inventa con la stessa facilit# che
trova nel proprio paese o quartiere. Non pu7 perdersi, l"autore, perch il suo mondo. $ se decide di
piegare alla propria narrazione la realt#, lo deve fare con consapevolezza, non per errore.
6nzi, oserei dire che il processo di formazione ancora pi- difficile perch lBautore deve a%ituarsi a
pensare come se le sue invenzioni fossero reali e come tali trattarle. Nessuno stupore quindi davanti
a una scuola dove si studi la magia. ;l lettore non dovr# avere l"impressione che i personaggi
(riflesso dell"autore) appartengono a un mondo in cui non esistono edifici del genere. ;l lettore deve
essere nella storia, e lBautore al suo fianco, ma invisi%ile. ,erch qui si nasconde uno dei primi
errori in cui ogni autore pu7 cadere. lBeccesso di informazione, o infodump. 0ire al lettore quello
che dovre%%e far percepire. ;l mondo va fatto vivere, non raccontato. 6ltrimenti si palesa la finzione
e la magia (della scrittura, questa volta) viene a mancare.
!n esempio?
;l nostro personaggio sta camminando per una lunga via, e la conosce %ene. < la strada che percorre
tutte le mattine per andare al campo che coltiva. ,arlando con un suo conoscente non dir# mai. H
Certo che proprio lunga questa strada che ci porta da casa al lavoro, eh? (Quante informazioni
tutte insieme8)
Certo, adesso qualcuno avr# riso. $ppure vi dico che non l"ho inventata. *"ho letta in un romanzo,
non molto tempo fa. No, non vi dir7 quale, scusate. $cco, questo dire troppo. ,arlereste mai cos'?
No di certo, perch vi guardere%%ero decisamente male. ,er7, purtroppo, a volte cos' che
scriviamo.
,roviamo a riformulare.
Quella strada sembrava interminabile.
Ogni giorno avanti e indietro. Ogni santo giorno!
Erdin guard il suo amico, silenzioso al suo fianco. E gli sorrise.
Questi sbuff, poi alz le spalle.
Evidentemente anche lui la pensava allo stesso modo.
6%%iamo detto la stessa cosa. (a l"a%%iamo vissuta attraverso i personaggi. ;n modo molto pi- reale
che con un discorso diretto dal sapore irreale.
0etto questo, ecco che inventare un mondo diventa un processo lungo e intimo, un viaggio
attraverso vie che lBautore modella passo dopo passo, aggiungendo tutti i dettagli, i colori, gli odori,
i rumoriI quando si inizia a scrivere tutto deve essere gi# deciso. (agari non al =44J, ma non
esagero se affermo che nella testa dellBautore un %uon 54J de%%a gi# essere costruito.
?utto questo avvenuto anche per Il Signore del Canto (0elos 1oo2s, 3445), se%%ene sia un
romanzo %reve e le vicende siano limitate allBinterno di una sola citt#. Ci ho camminato a lungo,
respirandone lBatmosfera, incontrando i personaggi lungo i viali, iniziando a pensarmi uno di loro.
(a da dove si inizia a creare un mondo? &e am%ienter7 un romanzo nella mia citt# non dovr7 fare
molti sforzi se non quello di documentarmi con pi- cura di quanto non faccia un cittadino
qualunque. (a dovendo iniziare a pensare un mondo tutto nuovo? CB una regola precisa?
$ qui torniamo allBinizio. non ci sono regole.
Consigli. ecco, qui magari ne possiamo discutere. CB sempre spazio per i consigli, no?
)gnuno, quindi, inizi come meglio crede, da un nome, da una razza particolare (cele%re una serie
recente incentrata sul mondo degli )rchi), da un linguaggio (leggete se volete il romanzo Il
Linguaggio egreto di (uth Nest)old, 0elos 1oo2s, 344K), da un tipo di magia.
Nel mio percorso di formazione ho iniziato nel modo pi- %anale (ma quello pi- frequente se vero
che uno scrittore per diventare tale deve leggere8). suggestionato da un romanzo che avevo appena
terminato e che mi ha portato in un mondo talmente diverso dal nostro da incantarmi. Il !ustode
dell"#omo (Nord, =55@) di *rson Scott +ard (se non lo avete mai fatto, leggete anche $omani le
telle, (ondadori, =55@). (entre leggevo ela%oravo e qualche settimana pi- tardi mi sono reso
conto che era nato un altro scenario, il mio, pronto a essere completato da mille dettagli. $ cos'
nasce l"idea di una societ# in cui il potere maggiore nelle mani delle donne, le di"erendis, antiche
custodi di saperi arcani. *a seconda idea, tra quelle portanti, viene da una mia passione. la lirica. $
cos', questa magia particolare che le donne del mondo de Il ignore del !anto padroneggiano con
tanta a%ilit# il Canto, semplicemente.
&ta%ilito questo, viene il lavoro duro, quello che alcuni trovano noioso, altri estremamente eccitante.
;l momento di mettere ogni dettaglio al proprio posto, iniziare quella conoscenza di cui parlavamo
prima. 6desso l"autore deve tuffarsi e nuotare in una nuova realt#, diventarne un tutt"uno.
Latene quello che volete del vostro mondo, non ha importanza. ;niziate dal cielo e finite dalle
strade, dalle persone alle istituzioni. Non ha molta importanza. Quello che veramente conta il
grado di preparazione nel momento in cui scioglierete le dita e vi preparerete a iniziare a scrivere. 6
quel punto, nessun du%%io. Moi sarete in quel mondo, definitivamente. ;niziare senza questo lavoro
preliminare equivale a fallire, a far muovere i personaggi tra le scenografie di un teatro da quattro
soldi, fatte di cartone e pannelli ritagliati.
Noi invece vogliamo un mondo vivo. Con colori, odori, sapori. +ente che pu7 muoversi
li%eramente perch dietro quell"angolo, s', quello laggi- in fondo, non c" il nulla, ma ancora una
via, e altra gente, e palazzi, e tutto quello che deve esserci.
Quanto tempo ci vuole per tutto questo?
1e", questo molto soggettivo. ;o per esempio molti dettagli li fisso la notte, prima di prendere
sonno, la mattina nel traffico, mentre faccio la spesa... qualche settimana senza du%%io. 6 volte
qualche mese. ,erch tutto questo prosegue mentre si prepara la scaletta ed ecco che passa altro
tempo e... ho detto scaletta, vero? Ne parliamo un"altra volta, meglio.
)ra c" un mondo da creare.
;niziate da una suggestione. 6ffiancate un"idea, magari un personaggio. $ tuffatevi.
Mi aspetta qualche settimana di duro lavoro.
&e volete fare gli scrittori, ovvio. &enn7 chi ve lo fa fare8
La Nascita di un romanzo Fantasy " #arte ,
La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 03 - La nascita di un mondo: i personaggi!
Linalmente a%%iamo fatto un %el passo in avanti.
;l nostro mondo in fase di creazione, intravediamo le strade e gli edifici delle citt#, valli e monti,
foreste e oceani, per non parlare di religioni e organizzazioni politiche, lingue ed etnie (mi
raccomando, non dimentichiamo niente, eh?).
!n lavoro complesso che ci ha portato via qualche settimana di tempo. !n lavoro faticoso,
snervante, ma anche colmo di soddisfazioni. vedere nascere sotto le proprie mani una realt# nuova
non cosa da poco.
(a per poter dire di aver completato questo nuovo mondo manca ancora qualcosa. la vita.
Nelle poche righe che seguono parleremo di questo. della creazione dei personaggi. ; protagonisti,
soprattutto, ma il discorso deve essere applicato a ogni altro elemento del vostro romanzo. ;l mondo
non fatto solo di noi stessi, ma anche di coloro che ruotano tutt"attorno, sullo sfondo della nostra
esistenza, ma non meno complessi. ,er ogni tipo di personaggio l"autore deve trovare un grado di
conoscenza diverso, un"intimit# differente che gli permetta di giocare con i chiaroEscuro di ognuno
di questi a seconda del ruolo che ricopre in funzione alla storia.
Qualche tempo fa un mio amico attore mi ha parlato con entusiasmo di un film. La meglio giovent%,
un film di K ore, gi#. *a trama, la regia... e gli attori, naturalmente (o personaggi, se vogliamo8). $
non ha saputo resistere dal mostrarmi una scena. 1<, ha scelto un punto del film in cui appariva un
personaggio per meno di un minuto, poi la scena cam%iava e di quell"attore pi- nessuna traccia.
Cosa voleva mostrarmi questo mio amico? *a cura che il regista, e il suo staff, aveva messo nella
scelta di tutti i ruoli, dai maggiori alle comparse8 $ gi#. < facile dedicarsi al protagonista, ma senza
comprimari all"altezza, il nostro lavoro viene vanificato.
;n un romanzo do%%iamo fare la stessa cosa. Curare ogni aspetto, dare spessore a quanti pi- dettagli
possi%ile. ; personaggi che vivono nel nostro mondo devono essere di carne e ossa, non solo di
carta, altrimenti qualcosa non funzioner# e l"incanto del lettore svanir# prima ancora che questi
possa sentirsi dentro la storia.
(a andiamo con ordine.
,arlando dell"am%ientazione ho insistito molto sul grado di conoscenza necessario affinch la storia
non risenta delle lacune dell"autore. ;l ragionamento dovre%%e essere diverso per i personaggi?
No, chiaro. Quella credi%ilit# che a%%iamo s%andierato come indispensa%ile alla %uona riuscita di
un romanzo vale anche in questo caso. $ do%%iamo muoverci con la stessa cura, quindi.
&tesso lavoro tedioso, s', altre ore di non scrittura. $h, gi#. 6 volte sem%ra che sia pi- il tempo
passato a pensare piuttosto che a scrivere. $ forse proprio cos'.
Quindi, ripetendomi, do%%iamo avere idea del personaggio, in tutta la sua complessit#, fin
dallBinizio. ; protagonisti poi, sono i pi- indicati a mettere in evidenza la non preparazione
dellBautore. ,resenti in gran parte del romanzo (senn7 non sare%%ero protagonisti, no?), molto
spesso vivono una crescita di pagina in pagina che non coerente con nessuna realt#, per quanto
fantastico possa essere il mondo che avete creato.
(i spiego meglio. ;nizio il primo capitolo senza avere una scheda (mentale, scrittaI non
importante) del personaggio C6D. 6llBinizio sar# piatto, proprio perch non lBho caratterizzato %ene,
sar# uno dei tanti, forse con una o due caratteristiche particolari, non di pi-. Mado avanti con il
romanzo. 6l capitolo successivo mi viene in mente che C6D parla con voce %aritonale e gesticola
con un ossesso. 6ggiungo questa descrizione e lo caratterizzo maggiormente. 1ene, faccio qualcosa
di simile a ogni passaggio, con il risultato che nellBultima scena, sempre che io sia riuscito a
rimanere coerente, ho un tizio C6D a tutto tondo. un vero personaggio, un vero protagonista.
1ene? No, per niente. ,erch C6D dellBultimo capitolo non lontanamente paragona%ile ad C6D di
inizio storia, ma nemmeno di met# romanzo. ;l lettore se ne accorger#? ,resumo di s', anzi, non
arriver# mai a conoscere C6D perch avr# smesso di leggere gi# da tante, tantissime pagine. ;l
mondo della narrativa pieno di C6D %en fatti, perch il lettore dovre%%e accontentarsi dei nostri
tentativi di creazione?
< cos' per ogni romanzo, per ogni racconto, per ogni. ,unto.
; personaggi de Il Signore del Canto (0elos 1oo2s, 3445) sono nati prima che io scrivessi la frase
CQuando il Canto e%%e inizio, Famis sent' un %rivido scuoterlo lungo tutto il corpoD.
-amis, per lBappunto, uno dei protagonisti del romanzo. < un ragazzo di appena dodici anni e sta
per diventare uno studente nella scuola del canto, un do&eren. $cco unBaltra caratterizzazione che ho
dovuto pensare prima. Nella sezione precedente a%%iamo parlato del mondo, delle istituzioni, dei
confini (non solo fisici, ma anche mentali) entro i quali i nostri personaggi si muovono. $%%ene,
nella citt# in cui vive Famis tutti seguono la :egola del Canto. $ tutti, nessuno escluso hanno un
ruolo specifico nella societ#. uomini e donne, studenti e professionisti, %am%ini e adulti. !na volta
strutturato un mondo a questa maniera, anche i personaggi devono per forza essere pensati in questo
ingranaggio.
Famis sta per diventare un do&eren, uno studente. *a sua vita sta cam%iando e il lettore lo deve
percepire. (a per fare in modo che il lettore se ne accorga, lBautore deve lavorare molto sul
personaggio, instillare in lui pensieri, idee, sentimenti conformi a quel modo di vivere. $ far vivere
tutto questo. :icordate? Lar vivere, non dire. &are%%e %anale (e io spero di esserci riuscito almeno
un poB, nel romanzo).
(a Famis anche un ragazzo. $ questo non do%%iamo inventarlo, lo ricordiamo %ene cosa
significhi. ?utti noi, a un certo punto della nostra vita a%%iamo odiato le regole, le a%%iamo sfidate.
Famis quindi fa parte di questo mondo, ma non lo capisce del tutto. Famis innamorato e questo
sem%ra cancellare ogni altra cosa dalla sua mente.
?utte queste cose devono convivere insieme, sin dalla prima volta che il lettore incontra Famis.
(agari non tutte emergeranno su%ito, ma lBautore, che conosce %ene il personaggio, a questo punto
sapr# dosarlo, sapr# renderlo vivo e reale, in qualunque contesto lo muova. $ fin dal primo incontro
lBautore sapr# che Famis aspira a una carriera di du&erensell, cantante intrattenitore. *Bautore non
pu7 capirlo a met# romanzo. (agari lo potr# fare il personaggio. ) il lettore. Non lBautore. No.
Complicato?
No, di certo. (a un lavoro lungo e stancante. ,ensate che per il nuovo lavoro che sto facendo (non
un fantas/, ma un poliziesco) ho preparato per ogni personaggio una scheda dettagliatissima che ho
sempre davanti con una serie di dati, alcuni dei quali forse non mi serviranno mai, ma
contri%uiscono a dare colore al personaggio, a farlo pensare da su%ito per quello che . Che tipo di
informazioni? $ccone alcune. nome, cognome, luogo e data di nascita, occhi, capelli, altezza, peso,
a%%igliamento, oggetti particolari, vezzi, preferenze di ci%o, %evande, locali, se fumatore (e che
marca preferisce), viaggi, passioni, ho%%/, famiglia (mogli, figli, genitori, altri eventuali), amicizie,
carattere, fede politica e religiosa, macchina preferita, sport che pratica e che segueI
Molete che continui? No, dai, %asta cos'.
&olo un altro, giusto per chiudere. eventi particolari della vita (positivi, negativi, ecc).
?utto questo significa conoscere il personaggio. ;l pro%lema? < che allBinizio non si riesce a
padroneggiarlo %ene, soprattutto se si ha la pretesa di fare la scheda del personaggio e iniziare
su%ito a scrivere. ,er fortuna, ancora non possiamo scrivere nulla. Nulla? Nulla. 6%%iamo il mondo,
a%%iamo i personaggi eI ah, ecco. *a storia. (anca ancora quella.
'a io scrivo d&istinto, senza sapere cosa succeder( fra dieci pagine!
Qualcuno dir# questo.
Qualcuno lo fa davvero. Non discuto sullBefficacia di questo sistema. &ono sicuro per7 che non
sempre possi%ile fare cos'. 6 volte, forse. ;o mi comporto diversamente e prima di iniziare a
scrivere devo sapere dove andr7 a parare. 6 volte in maniera dettagliata, altre meno. *o vedremo a
%reve, promesso.
6desso per7 a%%iamo da fare ancora per un poB di giorni. ;mmagino che il vostro romanzo avr# pi-
di un personaggio principale, alcuni secondari, altri che passeranno di sfuggita. &e a questi ultimi
potrete magari dedicare del tempo durante la stesura, tratteggiando i caratteri essenziali al passaggio
(ma non fateli piatti, lavorateli per %ene, anche se per sole dieci righe8), tutti gli altri dovranno
essere gi# sul vostro comodino, nella vostra mente, in un luogo segreto che conoscete solo voi.
;nsomma. non ci provate. (agari li avrete nascosti %ene, ma 0$M)N) esserci.
(i permetto di passare per un solo istante a un altro romanzo. &e ne avete voglia e tempo (ma, s',
lasciatevi convincere) provate a leggere il romanzo del mio amicoEcollega Luca Di Gialleonardo,
La ama !ianca (0elos 1oo2s, 3445). !n romanzo eccezionale, che ha saputo emozionarmi, ma
con un potenziale che poteva essere %uttato al vento. ,erch? ,erch la storia che ha raccontato
lBautore difficile da scrivere. ,arla del rapporto tra due fratelli, di una ricerca, di una %attaglia, il
tutto condito da flash%ac2 messi al punto giusto, con le informazioni giuste, ecc. *eggetelo, se vi fa
piacere, e poi provate a pensare al lavoro che cB dietro. &enza ore e ore di sofferenza, credete che
sare%%e stato possi%ile. !n romanzo cos' pu7 essere istintivo? *Bidea iniziale, forse. (a poi lBautore
ci ha lavorato. $ lBha fatto alla grande. Non perch mio amico. &emplicemente perch un grande
scrittore. $ non manco mai occasione per imparare qualcosa da lui. Lacciamo finta che questa sia
una vera lezione. 1eB, oggi il li%ro di testo ve lBho suggerito io. 1uona lettura.
)ra tornate ai vostri personaggi.
< un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare.
6 presto.
La Nascita di un romanzo Fantasy " #arte .
La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 0" - La #rama
$ccoci di nuovo.
Lacciamo un piccolo riepilogo, giusto per riprendere il filo del discorso.
6%%iamo iniziato presentando la collana che ha ospitato il mio romanzo Il Signore del Canto, della
collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri, illutrando i criteri di selezione, il target dei lettori, la
lunghezza dei testi ecc. ,oi ci siamo addentrati nella creazione del mondo, l"am%ientazione,
fondamentale per un romanzo la cui storia vive in una realt# "altra" rispetto alla nostra. ;nfine,
%ench parte integrante del processo di creazione di un mondo, a%%iamo parlato dei personaggi,
specificando quanto sia importante caratterizzarli con cura.
,i- volte a%%iamo parlato di "conoscenza" e da questo concetto siamo sempre approdati a quello di
coerenza e credi/ilit0 (anche e soprattutto in una storia fantas/, s'). 1ene, se questa la strada che
a%%iamo intrapreso, non possiamo tralasciare l"ultimo elemento che va a comporre il nostro
affresco. la trama.
&em%ra un elemento scontanto, perch in effetti mi rendo conto che dall"esigenza di raccontare
qualcosa che nasce tutto il resto. *a storia, quindi, o un accenno di questa, in molti casi l' prima di
ogni altra cosa. ,rima del mondo, prima dei personaggi (non sempre, eh?).
$%%ene, ho sentito innumerevoli volte discussioni su cosa sia meglio, una trama %uona e personaggi
mediocri, o l"essato contrario (sem%ra che siano in pochi a puntare su trama %uona e personaggi
%uoni8 $h). C" chi predilige un aspetto, chi un altro... &pero che ognuno faccia del proprio meglio
per lavorare %ene su entram%i.
!na cosa certa. lavorare sulla trama, farlo %ene, intendo, uno dei processi pi- faticosi che deve
affrontare lo scrittore. Lorse anche perch mettere nero su %ianco una scaletta del romanzo sem%ra
suggerire l"idea che la razionalit# stia togliendo spazio all"inventiva, alla creativit#.
$ uno scrittore 0$M$ essere creativo, giusto?
+iusto. (a con ordine8
$cco il mio primo pensiero, non so quanto condivisi%ile. (i direte.
La creati)it0 dell'autore )i)e su due li)elli di)ersi (per semplificare, senn7 potrei suggerirne NE@).
;l primo livello emerge durante la fase di creazione, dall"am%ientazione, ai personaggi, alla trama.;l
secondo livello durante la stesura, in quella che molti ritengono sia la vera fase creativa.
1ene. Credo che tra questi due livelli, o fasi, deve crearsi il giusto equili%rio, perch la creativit#
come un cavallo selvatico. per cavalcarla necessario domarla. ,oi la si pu7 far correre
li%eramente. (i sono spiegato?
Ao sentito spesso dire che una scaletta la prigione della fantasia. < mio personalissimo parere che
questa sia una delle cose meno esatte che si possano dire. 0are corpo alla trama, dispiegarla nel
tempo, fissarla su carta, dividerla in frazioni, renderla proporzionata in tutte le sue parti ecc. < forse
il momento in cui la creativit# messa maggiormente a dura prova. *"autore sta creando, sta
decidendo quando e come avverr# qualcosa, quando il personaggio principale dir# quella particolare
frase, quando il lettore dovr# rimanere in %ilico senza sapere come una scena finir#... < in questa
fase che nasce la storia. 6ddirittura, in questo momento che l"autore comincer# a pensare allo stile
della narrazione, al punto di vista, al numero di cartelle...
&to dicendo che con la scaletta (o qualunque altro mezzo vogliate usare) uno scrittore affronta la
parte pi- lunga e difficile del proprio lavoro? &'. ,i- o meno il concetto questo. 6 dire il vero,
molto spesso in questa fase si scrivono (anche solo mentalmente) alcune delle parti pi- importanti
del romanzo. &i creano immagini, sensazioni... Non facile da spiegare, ma forse quanto anticipato
sopra pu7 %astare.
!n progetto quindi credo sia indispensa%ile. *"ho gi# detto nella lezione precedente. forse qualcuno
usa sistemi alterntivi, per7 qui ci soffermiamo solo ad analizzare il mio metodo di lavoro, quel
metodo che mi permette di lavorare %ene, di rispettare le scadenze, i parametri di un concorso o una
selezione. !n sistema che ho modificato nel tempo, perfezionandolo alle mie esigenze.
6nche per la trama de Il ignore del !anto ho dovuto lavorare prima di iniziare la stesura vera e
propria, anche perch i vincoli che avevo erano tassativi e non potevo permettere che la mia voglia
di raccontare mi protasse fuori strada. ;n prima %attuta perch altrimenti non avrei pu%%licato il
romanzo. $ poi perch ho notato che la creativit#, la mia almeno, senza qualche parametro da
seguire, mi porta a dilungarmi a scapito dell"efficacia. $ questo non mai un %ene, anche se il
classico lettore fantas/ ama storie lunghe e intermina%ili. ,er il gusto di essere altrove,
semplicemente.
$cco le tappe del mio lavoro, quindi.
=) ;dea (scusate se torno un po" indietro, qui siamo alla lezione O3)
3) Creazione del mondo e caratterizzazione dei personaggi principali (*ezione O3 e O>)
>) &oggetto (*a trama, in modo approssimativo, dall"inizio alla fine)
N) 0ivisione in %locchi (ho diviso il soggetto in > parti. presentazione, sviluppo, conclusione)
@) &caletta (divisione in capitoli, con dettaglio di tutti gli avvenimenti)
K) Considerazioni varie (quanti cc per capitolo?, Quale tipo di narratore?, Quali ,unti di Mista?)
P) &istemazione am%ientazione e personaggi (lo sviluppo della trama porta altre idee, novit#,
cam%iamenti... ?utte deve essere riequili%rato, prima di inziare a scrivere)
Q) ,rima stesura
0a tutto questo tralasciamo le fasi di rilettura e correzione. Non sono tipo da "riscrittura", seconda
stesura, e cose similli. &%aglio? Non so.
,er7 leggo e rileggo pi- volte, soprattutto facendo "riposare" il testo qualche settimana. $ non esco
mai vincitore dalla mia personale guerra contro i refusi. &ono pi- forti di me, lo ammetto. (a
queste sono inezie. *a coerenza interna %en pi- importante. !n punto o una virgola sono poco
importanti e in fase di editing vengono messi a posto. !n salto temporale, dimenticarsi un
personaggio per @ capitoli, annodare la trama e non riuscire a scioglierla con semplicit#... Questi
sono i veri pro%lemi.
)ra, il romanzo che ho pu%%licato per Delos oo!s molto %reve, ma questo modo di procedere mi
ha aiutato tantissimo. Medremo pi- avanti come ho dovuto rimetterci mano lo stesso, %ench avessi
fatto le cose con una certa calma.
(a molto spesso i romanzi sono %en pi- lunghi che =34.444 caratteri. Con storie pi- complesse, un
numero maggiore di personaggi, intrecci ecc.
Ao un romanzo, ancora inedito, sempre un fantas/, di 53@.444 caratteri, con circa una ventina di
personaggi. 6vrei potuto scriverlo senza fare un lungo lavoro di preparazione? Non credo. &e
qualcun altro ci riesce, %uon per lui. ;o ho il mio metodo. $ vi assicuro che devo ancora
perfezionarlo. ,er scrivere quest"altro romanzo ho addirittura usato una ta%ella su eRcel per tenere
sotto controllo (mentre costruivo la scaletta) l"alternarsi dei vari personaggi. !no strumento
semplice, ma indispensa%ile.
)ggi addirittura ci sono tanti programmi che aiutano lo scrittore in questo, con agende, schede dei
personaggi, linee temporali, colori diversi per ogni punto di vista... ;o li uso poco. ho trovato il mio
equili%rio con il semplice Gord e la pagina impostata come una cartella standard. !%%'e da scrittore,
dire%%e qualcuno. +i#, ma se siete pi- aperti di me verso queste nuove frontiere (eh, eh) in rete
troverete tanti programmini pronti a darvi una mano.
!n ultimo esempio, poi vi lascio. ,rima di iniare questa parte mi sono detto. "&criver7 poche righe.
!na lezioncina %reve %reve". 1e", non l"avevo ancora programmata, ancora nessuna scaletta. ,oi l"ho
fatta. $ ho scritto tanto, come al solito. Lorse, quindi, senza dimenticare nulla.
$h, la scaletta. ;o non posso proprio farne a meno.
Mi rendete conto che a%%iamo fatto tutto tranne che iniziare a scrivere?
&trano, il mestiere dello scrittore, vero?
1ene, ora avete l"am%ientazione e i personaggi. $ starete lavorando alla scaletta, spero.
Lra una settimana, forse... 0ai, scherzo. 6desso si pu7 inziare8 ST)
Nota 1ene. avrete visto finora come molti di questi consigli (tutti, forse), sono %uoni per ogni
genere di romanzo, a prescindere dal genere.
;n effetti, proprio cos'. ;l lavoro preliminare molto simile, poi a mano a mano che ci si addentra
nella creazione, emergono le diversit#.
*a prossima volta ci soffermeremo su alcuni aspetti peculiari del fantas/, elementi che non
do%%iamo prendere in considerazione in altri casi, quando il mondo che descriviamo il nostro,
quello di tutti i giorni. $ faremo qualche confronto con generi che, seppur diversi, durante la fase
creativa ci creano le stesse difficolt#.
6 presto.
La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 0$ - Il %non dire%
6%%iamo parlato molto, nei capitoli precedenti, in merito alla maniera opportuna per approfondire i
personaggi e il mondo del nostro romanzo.
(i sono soffermato molto su questo aspetto perch mi rendo conto che racchiude in s due aspetti
diversi.
=) un lavoro duro
3) un lavoro fondamentale
Quindi accade spesso che non ci si renda conto dell"importanza del punto 3 e si ceda davanti alle
difficolt# del punto =.
Scri)ere 1 2atica e la differenza (tra un ottimo autore e uno mediocre) molto spesso, prima ancora
del talento, data dalla capacit# di uno scrittore di saper soffrire. Chi cede alle lusinghe della storia
e tralascia un"ottima preparazione, non scriver# mai nulla di spessore, nulla che valga la pena di
leggere. Chi si soffermer# invece a lavorare sugli aspetti che a%%iamo analizzato finora, se avr#
anche un suo stile (%uono, mi auguro) e un pizzico d"inventiva, si toglier# delle soddisfazioni.
6desso per7 vorrei parlare di una cosa un po" particolare, una cosa che ho gi# accennato, ma che
vorrei approfondire. ,oi parleremo un po" di un altro aspetto super noioso che molti saltano senza
%attere ciglio. l"editing, la cura finale del testo (e qui non parlo di semplici refusi, ma dell"insieme
dell"opera, cosa assai pi- importante di %anali errori di %attitura).
0i cosa parliamo?
0el "non dire".
(a come, dopo tutta la preparazione, schede dei personaggi, mondo curato nei minimi dettagli,
trama e scaletta ecc. ecc. adesso parliamo di "non dire"? $ tutto quel lavoro fatto prima di iniziare a
scrivere? &erve a "non dire", appunto.
% 'non dire' nel miglior modo possi/ile.
!n discorso complicato? No, ora mi spiego meglio, vedrete.
Non complicato il concetto, ma la messa in pratica.
$ questo discorso ancora pi- importante per noi che ci accingiamo a scrivere un romanzo fantas/,
un romanzo in cui ci sono talmente tante differenze tra il mondo creato e il nostro che la tendenza a
spiegare pu7 indurci a scrivere paragrafi %anali o frasi sciocche. $ una %uona idea, una trama
avvincente, pu7 essere rovinata dalla smania di dire che prende l"autore.
0evo ammettere che anche da spiegare non cosa semplice. ,roviamo con un esempio.
Nel nostro romanzo, quello che nella nostra finzione stiamo scrivendo, introduciamo un nuovo
personaggio, $l/n, un elfo dei %oschi. 6%%iamo gi# fatto tutta la sua scheda, conosciamo il suo
carattere e la sua vita. ;n pi-, conosciamo le caratteristiche della sua razza, il suo essere parte
della Natura, la sua sensi%ilit# particolare, i sensi acuti. &appiamo inoltre che vive molto di pi- di un
uomo, tre, quattro volte di pi-. ?utto questo lo a%%iamo gi# deciso. $ adesso $l/n sta per presentarsi
ai lettori. < nel suo %osco, in perlustrazione, l"arco pronto, e forse ha avvistato uno straniero. !n
autore inesperto potre%%e descrivere la scena a questo modo.
Il sole ormai era solo un riflesso debole dietro le fronde degli alberi, ma per El)n non era un
problema. I suoi sensi di elfo gli permettevano di vedere bene anche nell"oscurit(. Lui la natura la
percepiva, non aveva bisogno di altro se non la sua fratellanza con il bosco. i mosse con la
consueta abilit(, cercando la presenza che aveva percepito nascosta nel folto. #n passo dietro
l"altro, senza fare rumore, con la naturalezza degli elfi. e davanti a lui si celava un uomo, presto si
sarebbe tradito. Nessuno poteva diventare un tutt"uno con la natura. Nessuno che non fosse un
figlio della natura, un elfo dei boschi.
*oi finalmente lo vide
Questo potre%%e essere il modo in cui il nostro elfo $l/n viene presentato. *ineare, scorrevole, con
tante informazioni che aiutano a inquadrare il personaggio (anche se non a%%iamo ancora dato
informazioni sul suo aspetto). ,er7... gi#, qui inserirei un per78 6nche se devo ammettere che
descrizioni del genere sono molto frequenti, non solo tra autori alle prime armi. $ piacevoli, anche.
6 mio avviso qui c" qualcosa che non funziona.
Capisco l"esigenza di dover dare alcune informazioni al lettore, per7 do%%iamo ricordarci sempre
che l"ovvio non andre%%e mai detto.
Non ricorderei mai al lettore che il personaggio per sopravvivere respira. ,erch la norma e il
personaggio stesso non si soffermere%%e a riflettere su questo. Cos' un elfo dei %oschi
(immaginando che il paragrafo qui sopra sia scritto con un narratore che si pone dal punto di vista
dell"elfo) non indugere%%e su pensieri e riflessioni sulla sua stessa natura (a meno che non sia
afflitto da un ego eccessivamente ipertrofico8). Quando diciamo al lettore che l"elfo vede %ene anche
con il sopraggiungere dell"oscurit#, diamo un"informazione corretta, ma nel modo s%agliato. $l/n
non si soffermere%%e mai in valutazioni sulla sua vista. #er lui 1 la norma.
Mi sem%ra che stia esagerando? 0i certo, paragrafi del genere ne leggiamo tanti, ma qui stiamo
ragionando su come fare di meglio, non su cosa di poco %uono spesso leggiamo. Quindi, perch
accontentarsi?
?orniamo un passo indietro. Mogliamo presentare $l/n e far capire al lettore che ha alcune
caratteristiche particolari, come, per esempio, una vista notevole. 1ene. *o possiamo fare in modo
efficace, cam%iando solo un po" la scena. 6llora aggiungiamo un personaggio, magari un uomo, lo
affianchiamo a $l/n e narriamo la scena dal punto di vista del nuovo compagno dell"elfo
(naturalmente tutto questo se non lo a%%iamo gi# programmato, ci porter# via un po" di tempo per
adattare la scena, ed eventualmente il nuovo personaggio, al resto della trama. (a l"esperienza ci
porter# a prevedere prima pro%lemi del genere o a risolverli agevolmente8).
$cco come potre%%e essere l"inizio della scena.
Erudell si arrest. Il sole non riusciva pi% a filtrare tra le fronde e un velo d"oscurit( adesso
ammantava tutto. i volt a cercare El)n, +ualche passo dietro di lui.
, -iesci a vedere +ualcosa. , domand, affidandosi alla vista dell"elfo dei boschi.
El)n aveva lo sguardo fisso in un punto davanti a lui. /nnu0, poi disse1 , 2renta passi, leggermente
sulla sinistra. , La voce una melodia appena sussurrata.
Erudell strinse gli occhi e punt lo sguardo nella direzione suggerita dal suo compagno. *oi,
finalmente, lo vide anche lui.
$cco. Mediamo un po" cosa a%%iamo com%inato. 0i certo non a%%iamo dato tutte le informazioni
del passo precedente, ma questo a mio avviso un %ene. ;l personaggio deve essere "scoperto" un
poco alla volta, altrimenti rischiamo di fare elenchi %anali e insoddisfacenti senza aggiungere nulla
alla trama e penalizzando solo il ritmo della narrazione. 6%%iamo per7 presentato un personaggio
(anzi, due, ma tralasciamo $rudell per adesso) e fornito al lettore molte indicazioni. un elfo, elfo
dei %oschi per la precisione, qualunque cosa possa significareS vede meglio del suo compagno
umanoS a%%iamo suggerito una certa delicatezza, descrivendo con poche parole la sua voce,
lasciando intendere anche un"armonia con la natura fuori dall"ordinario.
%//iamo 3uindi descritto senza... descri)ere4
Non so se mi spiego. ;l tutto avvenuto con naturalezza, senza spezzare il ritmo, senza essere
pedanti. !n po" alla volta, andando avanti nella narrazione aggiungeremo altri dettagli su $l/n,
aumentando il grado di conoscenza del lettore. $ a%%iamo "non detto" molte altre cose, quindi, che
sveleremo un poco alla volta, attraverso i dialoghi (facendo attenzione a non cadere nel tranello
infodump), le azioni (far muovere un personaggio dice molto pi- su di lui che non raccontare il
perch lo fa), gli altri personaggi. +i#, gli altri personaggi a volte ci aiutano anche in questo senso,
come a%%iamo visto per $rudell. &enza il suo sguardo non avremmo saputo descrivere con efficacia
l"elfo $l/n.
)vviamente le cose non devono andare sempre cos'.
Ci sono mille espedienti che solo l"esperienza pu7 suggerirci. $, non lo dimentichiamo, non detto
che si de%%a narrare una storia attraverso un punto di vista specifico.
(olti autori utilizzano il narratore onnisciente, esterno, che racconta una storia condividendo con il
lettore tutte le informazioni (o almeno quelle utili allo svolgimento della trama). 6lcuni
sceglieranno invece di scrivere in prima persona, quindi entrano in gioco altre regole. (a non ci
perderemo in questi discorsi. Noi, sempre nella nostra finzione, stiamo scrivendo un romanzo
affidandoci di volta in volta al punto di vista di un personaggio specifico, e su questo %asiamo i
nostri ragionamenti.
?utto questo "non dire" stato applicato anche nel mio romanzo Il Signore del Canto. Non ci sono
elfi, orchi e folletti, ma lo stesso veniamo a contatto con personaggi particolari, maghi, e una societ#
diversa dalla nostra. Quindi le difficolt# sono le stesse. Come descrivere la societ# del mio mondo,
come presentare al lettore la &ignora del Canto, l"eterea hel"erendis? Come far comprendere la
magia del Canto, la :egola del &ilenzio e tutto quello che ne consegue?
1e", con un"ottima programmazione (mondo e personaggi), una scaletta definita ed equili%rata e
tanto, tantissimo "non detto", al punto giusto, %en dosato. ?ra le righe c" scritto pi- di quanto si
possa immaginare. Me l"assicuro.
Come? 6vete gi# iniziato a scrivere e adesso avete il du%%io di avere "detto" troppo?
Non un grosso pro%lema, per adesso. Lermatevi un istante e riavvolgete il nastro. 0opotutto la
prima stesura solo un passaggio provvisorio. (agari coster# un po" di fatica, ma se avete lavorato
%ene tutto pu7 essere sistemato. $ditare un testo non significa solo correggere i refusi (in effetti
questa la parte meno importante), ma andare a fondo, anche a costo di riscrivere un intero
paragrafo (speriamo non lBintero romanzo8). *o vedremo la prossima volta. Linora a%%iamo
presentato il lavoro dello scrittore come duro e faticoso. Mi assicuro che quello che viene dopo (e
che a mio avviso fa parte dello stesso processo) ancora peggio. la revisione.
Come, quando e perch? Ne parliamo la prossima volta. ,er il momento concentratevi sul "non
dire".
!na volta che ci avrete preso la mano scoprirete che non solo efficace, ma anche maledettamente
divertente. 1eB, io mi diverto cos', va %ene?
6 presto.
La Nascita di un romanzo Fantasy " #arte 5
La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 0& - 10 consigli per un buon editing
1ene.
Ci siamo, no?
6 questo punto facciamo un salto avanti, di qualche settimana, di qualche mese, forse.
Aai finito il tuo romanzo. Aai messo la parola fine in fondo allBultima cartella. L;N$. ;o lo scrivo
cos', in maiuscoletto. Non so, mi d# un senso di soddisfazione particolare. 0opo intermina%ili ore di
fatica, sento di potermi rilassare. &uccede anche a te?
Aai L;N;?), finalmente, almeno la prima parte del tuo lavoro. +i#, perch prima di mandare il
romanzo a un editore dovrai sudare ancora un poB. 6desso devi dedicarti anima e corpo alla
revisione del tuo lavoro. 6nche se hai scritto un romanzo fantas/ purtroppo non esiste nessuna
magia in grado di aiutarti, nessuno che pu7 farlo per te, almeno in prima %attuta. &ei uno scrittore,
no? Non ho sentitoI &', %ene, sei uno scrittore.
Quindi il tuo lavoro non finito.
Non ci pensare proprio.
)ggi parliamo di 3uell6aspetto noioso e stancante che 1 l67diting. ,er7, inutile dirlo, una fase del
lavoro che pu7 fare la differenza. $ccome8
,er le ultime due lezioni a%%andoner7 lo stile discorsivo e seguir7 un approccio pi- diretto. Non mi
perder7 troppo in chiacchiere, sfiancandoti e stremando i tuoi occhi stanchi davanti al monitor. No,
andr7 dritto al punto.
6desso s', dopo qualche settimana di duro lavoro, col tuo romanzo stampato accanto a te, sulla
scrivania, proviamo a tracciare qualche CregolaD, o meglio, qualche CconsiglioD, come preferisco
dire.
&ta per iniziare la fase che ogni autore vorre%%e delegare ad altri, eh8 Certo, dopo ci metter# le mani
anche qualcun altro, ma adesso tocca a te.
,rover7 quindi a fare un elenco che ti guidi in questa fase. < un lavoro duro, quindi ti occorrono
degli schemi. ,oi, mi auguro, con lBesperienza %utterai questo mio elenco perch ne avrai ela%orato
uno tutto tuo.
Non esistono schemi universali. )gni tipo di lavoro deve essere personalizzato.
;o non potrei lavorare con il tuo metodo, tu non lo farai con il mio.
,er esempio, io non riesco a scrivere se la mia pagina non impostata come quella di un li%ro vero
e proprio. (entre scrivo, vedo nascere il li%ro in una forma molto simile a quella finale. < un mio
modo di procedere, che puoi fare tuo, certo, ma come tutto il resto, non pu7 essere una :egola.
(a sto venendo meno alla mia promessa e mi sono rimesso a scrivere, scrivere, scrivereI ti ho
promesso (s', una ripetizione, lo ammettoI8) un elenco sintetico e pratico in dieci punti per la
re)isione del tuo romanzo.
1ene, eccolo.
+onsiglio 89
0opo aver scritto la parola L;N$ il tuo romanzo deve riposare. &', anche lui. 6desso dedicati a
qualcosBaltro, ma non rimetterti su%ito a lavorare su questo testo. &e non hai scadenze impellenti,
prenditi almeno 3E> settimane. Aai %isogno di allontanarti dalla tua ultima creazione. ,er una %uona
revisione devi perdere un poB della tensione che hai accumulato negli ultimi giorni, mentre finivi la
prima stesura, e devi CfreddartiD, mi piace dirlo cos'. $rrori e imperfezioni si vedono meglio, se ti
allontani un poB.
+onsiglio 8$
,ensati nel tuo romanzo. +i#, ora ti spiego. Chiudi gli occhi, immergiti dentro ogni personaggio,
dentro le scene, nei dialoghiI fai finta di vivere la storia come se tu ne fossi parte. ?i assicuro che
se cB qualche errore questo un modo semplice per portarlo alla luce. :ileggere un lavoro
meccanico e alcune incongruenze potre%%ero sfuggirti. Miverlo il modo migliore per testare il tuo
mondo. Lai avanti e indietro, non deve esserci per forza un CmetodoD. Cerca solo di lasciarti andare.
Lunziona, vedrai. $d anche una cosa molto divertente.
+onsiglio 8,
&ono passate 3E> settimane, giusto? 1ene. ,rendi la tua stampa e rileggi il romanzo (sempre su
cartaceo, mai da monitor, eh?). 6rmati di matita e segna tutto quello che noti. Cosa troverai?
Qualche centinaio di refusi, come minimo. Lrasi lasciate a met# o senza senso. :ipetizioni %anali
nella stessa frase. Certo, parte di questo lavoro pu7 farlo un correttore di %ozze, ma io preferisco
farlo da me, almeno in prima %attuta. Non vorrei che un altro sistemi una mia ripetizione a suo
gusto. Certo, lo far# pure lui, ma dovr# intervenire molto meno.
+onsiglio 8.
Lermati a riflettere sui personaggi. 1ench tu a%%ia fatto schede super dettagliate, possi%ile
(pro%a%ile) che i tuoi personaggi a%%iano su%ito un evoluzione. Non parlo di cam%iamenti legati
alla trama, ma alla tua CideaD del personaggio. Lare la scheda un procedimento freddo, al contrario
della stesura, quindi potresti aver apportato dei cam%iamenti di capitolo in capitolo, seppure lievi.
Questo il momento per rimettere le cose a posto. ;l tuo personaggio (a meno che, come gi# detto,
non sia avvenuto a seguito degli eventi vissuti nel romanzo) deve essere se stesso dalla prima
allBultima pagina. Controlla tutto.
+onsiglio 8:
Mai alla ricerca di elementi ripetitivi. Non nella stessa frase, ma nellBintero romanzo. Ci sono
sostantivi, forme ver%ali, aggettivi, che a volte ci piacciono talmente tanto da inserirli troppo spesso.
Non ti accorgerai facilmente di questo, ma a un lettore non sfuggir#. $ non lo gradir#. ;o, per
esempio, uso spessissimo il ver%o C%agnareD in relazione alla luce. $ ancora. usavo tantissimi
CsuoD, CsuaD ecc. *a maggior parte delle volte elimina%ili. Questa fase molto difficile. ,er7 se
puoi appoggiarti a un amico lettore, sicuramente i suoi occhi ti saranno di grande aiuto.
+onsiglio 85
Controlla il ,unto di Mista. Non importa quale tu a%%ia usato. *Bimportante che tu sia coerente
dallBinizio alla fine del romanzo. 6ssai pi- difficile se hai scelto, di paragrafo in paragrafo, di
posizionarti dal ,dM di un preciso personaggio. Non possono esserci imperfezioni. ?u sei quel
personaggio (se vuoi approfondire, trovi un ottimo articolo sul numero => della rivista ;riters
Magazine <talia).
+onsiglio 8=
:iscrivi alcuni passi. &', hai capito %ene. Non necessariamente dalla prima allBultima parola, ma
alcune parti che hai scritto di fretta, in quel momento in cui i tuoi polpastrelli correvano sulla
tastiera, sicuramente possono essere rivisitate. ?roverai il modo per personalizzare una descrizione,
per aggiungere una o due %attute a un dialogo, per aggiungere quella parola che valorizza la frase.
+onsiglio 8>
Cancella quello che di troppo. !sa le for%ici. &nellisci. Non lasciare parti molli nel tuo romanzo,
quella frase di troppo che non da nulla al lettore, nulla alla trama, nulla a te stesso. *a tua prosa
deve essere efficace. &e non serve a portare avanti la trama, avr# almeno una funzione estetica,
descrittiva, dBa%%ellimento, di pura goduria per il lettore. &e non serve a nulla di tutto questoI
una frase (paragrafo, capitolo) di troppo. 6 me non ancora capitato di cestinare un intero capitolo,
ma conosco chi lBha fatto. ;l romanzo ne ha guadagnato. Cancella.
+onsiglio 8?
1ene. )ra ti sem%rer# strano, ma torniamo al punto uno. (etti da parte il tuo romanzo. < ora che
riposi di nuovo. $ tu, dopotutto, sarai stremato.
+onsiglio 89@
&iamo alla fine. :ileggi tutto. Aai fatto un ottimo lavoro, ma con tutte le modifiche che hai
apportato necessaria una nuova rilettura. ?roverai altri refusi, altre ripetizioni, altre anomalie. (a
il tuo romanzo molto vicino alla sua forma definitiva. ?i dico gi# da adesso che potresti riprendere
ogni volta dal punto = e andare avanti allBinfinito. !n lavoro del genere non mai finito. !n
consiglio. fallo %ene al primo giro. Cos' potrai dedicarti al tuo prossimo romanzo.
$cco, mi pare sia tutto. =4 consigli da seguire, passo passo.
6 questo punto sei pronto a mandare il tuo lavoro a un editore.
Lai una %ella lettera di presentazione, con una sinossi completa e una tua %reve %iografia.
&cegli con cura a chi mandare (per favore, controlla prima il catalogo dellBeditore, eh?) e mettiti in
lunga e paziente attesa.
;l prossimo lavoro di editing lo farai pro%a%ilmente dopo lBaccettazione da parte dellBeditore. <
successo anche al mio romanzo Il Signore del Canto.
*Beditore infatti ha una sua idea e anche esperienza. &egui i suoi consigli. ;l mio romanzo ha tratto
molto %eneficio dai suggerimenti di Franco Forte, della Delos oo!s. Con pochi, semplici ritocchi,
mi rendo conto che ho dato alla mia storia tutto un altro spessore.
$ i commenti dei lettori hanno confermato questa impressione. *Beditore interessato quanto te che
il li%ro funzioni e che venda. ) no?
1eB, tutto.
Ci ritroviamo fra qualche giorno con lBultima lezione.
1uona lettura e %uona scrittura. 6nzi, riscrittura8
La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 0' - 10 (egole per scri)ere un buon (omanzo *antas+
1ene, adesso posso veramente dire che siamo arrivati alla fine.
Quindi siamo allBinizio.
$h, s' non un errore, volevo scrivere proprio quello che hai letto. ;n effetti siamo alla fine dei sette
incontri sulla nascita di un romanzo fantas/ e siamo allBinizio di una nuova avventura. ?utto quello
che hai fatto tuo in queste settimane adesso deve essere messo in atto.
)ra devi a%%andonare la finzione nella quale ci siamo cullati lezione dopo lezione e devi metterti al
lavoro. Certo, lo avrai gi# fatto, s'. 1ene, ma il lavoro di uno scrittore dopotutto non finisce mai. <
un continuo di ela%orazione, preparazione, scrittura, revisione, ela%orazione, preparazioneI %eB,
non mi dilungo8
Nelle sei lezioni precedenti hai avuto modo di entrare nel mio metodo. $ questo non significa che tu
de%%a farlo tuo, sia chiaro. Non esiste il 'etodo, solamente una serie di consigli e considerazioni
che messi insieme possono facilitare il lavoro dello scrittore. ;l mio modo di fare la scheda
personaggio non deve collimare con il tuo. *a mia pratica di socchiudere gli occhi e immergermi
nel mondo creato per CviverloD dallBinterno, con te pu7 non funzionare. $ cos', troverai la tua
strada. &olo una cosa, non devi mai dimenticare. scrivere fatica. ,artendo da questo, tutto il resto,
un poB alla volta, viene da s.
Laccio un %reve riepilogo, poi ti lascio con uno schema semplice. le dieci regole per scrivere un
%uon romanzo fantas/8
Nella prima lezione ho fatto una %reve introduzione e presentato la collana, Storie di Draghi,
Maghi e Guerrieri che ospita il mio romanzo Il Signore del Canto. Ao quindi parlato della
necessit# di sapere adattare le proprie storie alle esigenze dellBeditore e del mercato.
Nella seconda lezione ti ho parlato della creazione del mondo. ;n un fantas/ fondamentale che
tutto sia al proprio posto, prima di iniziare a scrivere, e nella lezione successiva a%%iamo contri%uito
a rendere il tuo nuovo mondo pi- vivo, costruendo dei personaggi a tutto tondo.
*a trama e la scaletta stato lBargomento della lezione numero quattro. !n ostacolo duro,
durissimo. < qui che lo scrittore si rende conto per la prima volta se tagliato per questo mestiere.
;nfine a%%iamo analizzato un aspetto narrativo che il chiamo il Cnon direD e che ci aiuta a non essere
eccessivi nelle informazioni.
Nella lezione precedente invece ti ho lasciato il mio personalissimo sistema per editare un testo.
)ggi non ci sar# molto da aggiungere. Qualche informazione semplice, un sunto di tutto quello che
ci siamo detti. 6h, le famosissime 9@ regole per scri)ere un /uon romanzo 2antasy8 Come? Non
sono famose? 1eB, mi auguro che almeno possano esserti utili.
$ccole8
9A +rea il tuo mondo 2ino al piB piccolo dettaglio.
?u sei il 0io di questa nuova realt#. Non puoi ignorare nulla. Quindi non solo lBoggi e adesso. (a il
passato e il futuro. +li eventi chiave della &toria (con la & maiuscola, quindi non quella che
racconterai nel tuo romanzo, ma quella del mondo che lo ospiter#8). ;l tempo che spendi oggi, un
investimento che apprezzerai quando inizierai a scrivere.
$A &u de)i essere i personaggi.
$ come conosci te stesso, cos' devi conoscere loro. ?anto quelli positivi quando i negativi, tanto i
protagonisti quanto i comprimari. 6llenati a pensare come loro perch quando li farai muovere sul
tuo scacchiere, non devi tentennare, non devi rischiare che al lettore sem%rino tutti simili (o
allBeccesso troppo stereotipati). )gni personaggio un mondo a parte. Mivilo come tale. $ saranno
grandi personaggi.
,A 7la/ora minuziosamente la tua trama.
1utta gi- tutte le idee, appunta da qualche parte tutto quello che ti viene in mente. Quando avrai
riempito pagine e pagine di spunti, fermati un attimo a riflettere. *' cB la tua storia. Cerca il punto
di inizio, soprattutto, e fissa chiaro nella tua mente in quale direzione vuoi andare. ;nizio e fine.
Quello che cB in mezzo lo vedrai in un secondo momento.
.A *rganizza la tua trama.
Nella lezione ON ti ho parlato di scaletta, ti ho detto come procedo io stesso. :i%adisco ancora una
volta che semplicemente il mio metodo. Lai pure come ti trovi meglio, ma non lasciare zone
dBom%ra tra lBinizio e la fine. Lai in modo di CcostruireD il ritmo della narrazione, realizzando il
giusto equili%rio tra fasi dBazione e fasi pi- lente. Aai lBinizio e la fine, va %ene, ma non puoi
procedere a caso altrimenti il tuo lavoro sar# s%ilanciato e nel ritmo e nella presenza dei personaggi.
,ianifica ogni passo. (entre scrivi avrai sempre il tempo per apportare delle modifiche e ampliare
la tua idea (succede sempre, te lo garantisco). (a la linea %ase ci vuole.
:A Non trattare i tuoi personaggi come Cdi)ersiD.
(i spiego. :acconterai di elfi, nani, go%lin, orchi, draghi, guerrieri colossali, droGI nella
narrazione devi caratterizzarli e far capire al lettore le loro caratteristiche. (a non esagerare.
:icordi il concetto del Cnon direD? Lalli agire, non raccontarli con lunghi paragrafi pedanti e noiosi
eI fuori luogo. &e ti soffermi in cose del genere crei una frattura nella narrazione. Quello che al
lettore dovre%%e risultare normale, diventa artificioso e irreale. !n fantas/ non deve farti sentire un
estraneo, ma coinvolgerti nel suo mondo.
5A Non 2arti coin)olgere dal carisma dei personaggi.
$ in un fantas/ questo un grosso rischio8 :ispetta le tue scelte iniziali, a meno che non ci siano
validi motivi per cam%iarle in corso. !n personaggio che magari avevi tratteggiato come secondario
potre%%e CchiedertiD maggiore spazio grazie al suo particolare fascino (positivo o negativo che sia).
Non cedere. *ascialo nel suo ruolo e dosalo in maniera funzionale alla trama. &e proprio ne senti il
desiderio, scriverai un altro romanzo per soddisfare questa esigenza. )gnuno al proprio posto,
quindi. ;n un fantas/ di eroi ce nB talmente tanti che rischiano di prendere il sopravvento8
=A Non pensare che scri)ere un 2antasy signi2ichi non spiegare nulla.
(olti lo credono. 3 cos0 e basta, altrimenti non sarebbe un fantas)! Non sono dBaccordo. &crivere
un romanzo di questo genere non deve essere una scappatoia per la via della superficialit#. ;l lettore
vuole e deve sapere. Non pu7 capire tutto, ma non pu7 stare l' a guardare gente che uccide o compie
magie senza che nulla venga mai spiegato. Certo, saranno spiegazioni fantasiose e suggestive, ma
non lasciare che tutto sia lasciato cos' a pendere dallBalto. &piegare anche un modo per
approfondire il tuo mondo e %ench nella nostra realt# certe cose non avvengano, nel luogo in cui
hai am%ientato il romanzo sono, perlopi-, la norma. Quindi normale che esista la (agia. ,otresti
non dovertici soffermare mai, ma devi essere pronto a farlo. Come detto in una delle prime lezioni,
questione di coerenza.
>A Non cercare sempre l6e22etto di)ersit0.
Ma %ene, stai scrivendo un fantas/ quindi i tuoi personaggi incontreranno esseri particolari (o lo
saranno loro stessi), accadranno cose strane e fuori dal nostro comune concetto di ordinario. Non
esagerare per7, a meno che non ci sia un valido motivo. &e nel tuo mondo tutto troppo strano,
eccessivo, stravagante, il lettore percepir# questo come una forzatura. *a forza di un romanzo
nella sua idea. ,oi puoi vestirla anche con semplicit#. Non mancher# certo lBelemento particolare,
ma non lasciare che questo diventi eccessivo (o quantomeno, impara a descriverlo con leggerezza).
,otresti non riuscire a controllarlo e ne uscire%%e fuori solo unBaccozzaglia di colori e forme
insolite.
?A Decidi su/ito il numero di cartelle Eo caratteriA del tuo romanzo.
;l fantas/, vero, molto spesso ci ha a%ituato a tomi molto voluminosi. ,er7 (vedi il mio romanzo e
la collana che lo ospita) si pu7 scrivere un romanzo anche con meno cartelle. 0evi decidere su%ito
che tipo di storia vuoi scrivere e quindi, quante cartelle (caratteri) dovrai spenderci8 *a stessa storia
si pu7 raccontare in modi diversi e la tua trama puoi svilupparla in >44 cartelle come in N44. dovB
la differenza? Nello stile che utilizzerai, soprattutto. Nel modo di gestire le descrizioni e i dialoghi.
Nella struttura delle frasi, dei capitoli. Quando ho scritto Il ignore del !anto non lBho fatto alla
stessa maniera del mio romanzo (tuttBora inedito, ma spero di darti presto %uone notizie8) di quasi
un milione di caratteri. Non ho potuto usare lo stesso stile, le stesse descrizioni, lo stesso respiro.
Non ho potuto condire con troppe sottotrame come invece avrei fatto con u romanzo >, N o @ volte
pi- lungo. ?utto questo lo devi decidere prima di iniziare a scrivere, magari anche prima di fare la
scaletta. ,erch, ricorda, la tua scrittura deve essere coerente alla storia, dalla prima allBultima
pagina. Coerente e uniforme.
9@A Non ti a22ezionare ai personaggi.
6vevo pensato di chiudere con un consiglio pi- generale, ma alla fine questa idea ha avuto il
sopravvento. Non ti affezionare ai personaggi, lo ripeto. $ in un fantas/ pu7 accadere. &ia perch
molto spesso vive di personaggi al di fuori dalla norma, sia per la serialit# che sem%ra elemento
imprescindi%ile (infatti anche io ho gi# scritto il seguito de Il ignore del !anto). ; personaggi del
tuo mondo vanno trattati con normalit#. Nascono, vivono. $ muoiono (o di defilano, magari). 6 te
trovare il come e quando. (a non insistere per il semplice piacere di far vivere a quel personaggio
chiss# quali storie. ;l tuo mondo diventere%%e si limitere%%e a un personaggio e la qualit# del tuo
romanzo ne risentire%%e.
Non aggiungo altro. (i auguro che questa lunga chiacchierata possa esserti stata dBaiuto e che
qualcosa di quanto detto finora possa dare qualcosa in pi- al tuo romanzo fantas/.
&crivere fatica.
&crivere entusiasmante.
&', una fatica entusiasmante.
6l lavoro, quindi8