Sei sulla pagina 1di 16

SABATO 3 MAGGIO 2014 ANNO 17 N.

18
RACHEL KUSHNER ASA GRENNVALL LISA AZUELOS
CATERINA CASINI SKATER SQUATTER SENNA
RAFFAELE K. SALINARI LANGELO DELLANIMA
LA RESURREZIONE
DELLANTI EROE
ROCKSTAR & INSETTI LATTE E MIELE, IL RITORNO
TORNAINAZIONE
JACKBAUER,
IL PROTAGONISTA
DI 24, IL TELEFILM
CHEHAMODIFICATO
LANUOVASERALIT
AMERICANADEL
DOPO11 SETTEMBRE,
ANTICIPANDOTEMI
DI CRONACA
EPORTANDO
LECONTROVERSIE
POLITICHE
INPRIMASERATA
(2)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
di GIULIA DAGNOLO VALLAN
NEWYORK
Entrata in produzione
nella primavera del 2001, 24 era
stata concepita dal produttore
di origini lituane Joel Surnov
(un ex sceneggiatore di Miami
Vice e creatore delle serie
Nikita) quando nessuno
avrebbe mai immaginato che,
servendosi di quattro aerei di
linea, un gruppo di seguaci di Al
Qaeda stavano per infliggere
agli Usa il peggior attentato
terroristico della storia. Eppure,
fin dalla messa in onda della
prima puntata, il 6 novembre
2001, e per tutte le cento
novantuno che lhanno seguita
in un arco di nove anni, 24
stata indissolubilmente legata ai
fatti e allimmaginario dell11
settembre. Lambientazione da
thriller politico/spionistico
internazionale, la trovata del
tempo reale, scandita
dallinesorabile presenza
dellorologio sullo schermo (in
24 il tempo non si fermava
nemmeno durante le
pubblicit!), il senso costante di
minaccia amplificato
dalluso dello split screen,
il susseguirsi di
complotti sempre pi
pericolosi e altrettanto
fantastici ai danni degli
americani e del loro way
of life, la galleria di
pendagli da forca
provenienti da un asse
del male di paesi
scellerati, il rituale
immancabile delle
scene di torturaper
otto stagioni
consecutive, in un
crescendo
iperbolicamente
barocco, 24 aveva
tutti gli ingredienti di
una ride da parco a
tema dellera
Bush-Cheney. Oggi i
suoi produttori si
vantano di aver
anticipato il primo
presidente nero
(David Palmer,
interpretato da
Dennis
Haysbert, alla
Casa bianca per
le stagioni 2 e 3,
veniva ucciso
nella quinta) e
auspicato quello
donna (Cherry
Jones, aka
Allison Taylor,
eletta nel corso
dellepisodio
speciale di due ore
Redemption, e in
carica per le ultime due
stagioni), ma politicamente
parlando la serie era tuttaltro
che progressista: Surnov non ha
mai fatto mistero di
simpatizzare con posizioni
repubblicane e libertarie (si
definito un isolazionista e un
nemico del nation building) e il
giudice conservatore Antonin
Scalia trovava esemplari le
tecniche dinterrogatorio
dellagente Jack Bauer. Infatti,
quelle torture televisive erano
cos efficaci che, nel 2007, il
preside dellAccademia militare
di West Point, insieme a un
gruppo di esperti del
Pentagono, richiese un incontro
con i produttori di 24 per
sensibilizzarli sulleffetto
preoccupante che la serie stava
avendo sui cadetti militari e sui
soldati che approdavano in Iraq
e Afghanistan. Secondo Tony
Langouranis ex interrogatore
dellesercito Usa ad Abu Ghraib
Tutti i soldati volevano
emulare la versione
hollywoodiana degli
interrogatori, diventare Jack
Bauer. A seguito dellincontro,
il produttore esecutivo di 24,
Howard Gordon, partecip a
Primetime Torture, un video
realizzato da Human Rights
First e indirizzato agli istruttori
militari ai fini di sottolineare le
differenze tra la tortura come
rappresentata nella fiction tv e
quella reale. E, nelle stagioni
numero sette e otto fittissime
di spericolate acrobazie
drammatiche nonostante
fossero quasi esclusivamente
giocate nei set unici della Casa
bianca e del grattacielo dellOnu
a New York- lo show sub degli
assestamenti per essere pi in
sintonia con il nuovo spirito del
tempo, che sarebbe stato
segnato anche dallarrivo di un
diverso occupante della Casa
bianca, nel gennaio 2009.
La settima stagione (o il
settimo giorno) iniziava infatti
con Jack Bauer costretto a
difendere il suo modus
operandi di fronte a una
commissione speciale del
Senato. In un confronto tra
politici e uomo dazione, le
simpatie del pubblico vanno
per inevitabilmente al secondo
perch Bauer discende
dallarchetipo delleroe solitario,
allergico alle inflessibilit del
sistema, capace di assumersi il
peso (anche morale) del lavoro
sporco, un personaggio in linea
con quelli spesso incarnati da
Clint Eastwood e John Wayne.
Abbiamo fatto talmente tante
cose nel nome della protezione
del nostro paese che si sono
venuti a creare due mondi il
nostro e quello delle persone
che abbiamo promesso di
proteggere era infatti la sua
realistico/malinconica
riflessione sul nuovo corso.
Ambientato quattro anni
dopo gli eventi dellottava
stagione, 24: Live Another Day,
lattesissimo ritorno della serie
(ma solo per 12 episodi) che
andr in onda in Usa a partire
da luned, apre infatti con Jack
Bauer nascosto a Londra,
ancora una volta ricercato dal
suo stesso governo. I produttori,
e Kiefer Sutherland qui accanto,
hanno anticipato che la trama
toccher anche temi dattualit
come i droni e la sorveglianza
della Nsa
Difficile prevedere come sar
accolta questa resurrezione
(orchestrata dopo il fallimento
del progetto di fare un film da
24). Nei quattro anni dellesilio
di Jack Bauer, la molto meno
spregiudicata, e pi politically
correct, Homeland diventata
dufficio la serie tv che esplora
i temi del terrorismo e i segreti
dark della politica estera Usa.
Anche Obama un fan
Che 24 sia stato uno degli
show a gettare le basi della
Golden Age che la tv americana
sta attraversando in questo
momento comunque un dato
di fatto. Scritturando una nota
star del cinema come
protagonista, utilizzando valori
di produzione e un linguaggio
visivo (aerei che precipitano,
I mondi protetti
da Jack Bauer
Fan in fibrillazione in attesa del 5 maggio quando la Fox trasmetter la
prima delle dodici puntate di 24: Live Another Day, in Italia arriva sempe su
Fox il 16 giugno, ma le vie del download pi o meno legale sono infinite, quindi
c chi non resister facilmente all'attesa... Accanto a Kiefer Sutherland tornano
anche la fedele Chloe O'Brien e una vecchia fiamma, Audrey. Chloe O'Brian
unanalista informatico che lavora per la Divisione del Counter Terrorist
Unit (CTU) di Los Angeles e poi di quella di New York. Eccezionalmente
intelligente, dimostra una straordinaria padronanza dell'informatica. Passa la
maggior parte del suo tempo dietro a un computer; raramente le vengono
affidati incarichi di agente operativo ma in vari casi ha dimostrato competenza
con le armi. Lavora molto bene sotto pressione e anche se ha sempre
dimostrato un certo grado di disagio sociale. una grande amica di Jack Bauer,
verso il quale nutre cos grande rispetto e stima da farle compiere azioni e
favori per Jack che a volte rasentano o addirittura oltrepassano i limiti della
legge. Nel nuovo ciclo la vedremo con un piglio decisamente...punk. Nel cast
del nuovo ciclo ritroveremo anche William Devane che interpreta il ruolo del
segretario della difesa James Heller.
SPARRING PARTNER
SERIAL TV
Il drama scorre sempre
in tempo reale
Ha modificato i canoni della fiction
gettando le basi della golden age della tv Usa.
Riparte 24, la serie che ha legato limmaginario
indissolubilmente ai fatti dell11 settembre
(3)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
ordigni nucleari che scoppiano,
location esotiche, inseguimenti
rocamboleschi) che sapevano
non di piccolo ma di grande
schermo, portando la
controversia politica nella
fiction di prima serata, 24 ha
non solo traghettato il serial
hollywoodiani alla Perils of
Pauline (una serie in 20 episodi
del 1914 diretto da Louis J.
Gasnier) nel terzo millennio, ne
ha riscritto le regole. Grazie alla
contrazione estrema tra unit
temporale e colpi di scena
drammatici, stata, insieme a
The Sopranos, una delle
primissime produzioni che si
sono rivelate irresistibili in
versione cofanetto dvd un
precursore del binge viewing
che oggi caratterizza il consumo
di prodotti come House of Cards
o Breaking Bad.
George W. Bush e Dick
Cheney sembrano adesso due
figure di un passato abbastanza
lontano, ma la paranoia tanto
spensieratamente promossa
negli anni del loro governo, e
cos ben cristallizzata da 24,
attraversa come una corrente
elettrica tutto il palinsesto TV
contemporaneo. Serie come
The Black List (James Spader
un ultracriminale che fornisce
allFbi una lista dei peggiori
maniaci del globo a ognuno
dei quali dedicata una
puntata), The Following (un
serial killer alla Lecter crea un
culto di seguaci assassini),
Hostages (la famiglia del
chirurgo della Casa bianca
viene presa in ostaggio da una
cellula impazzita dellFbi) o
Crisis (un gruppo di terroristi
rapisce dun colpo solo tutti i
figli dei potenti dAmerica,
presidente incluso, e inizia a
ricattarne i genitori, uno per
uno) sembrano scaturite da una
darkness analoga a quella di 24.
Ed la sua lettura cupa,
apocalittica, senza speranza, di
ci che succede nei corridoi del
potere, non quella solare, un
po idealista, riflessa nella
clintoniana The West Wing, che
stata tramandata agli show
sulla Washington di oggi da
House of Cards al soappissimo
Scandal, alla commedia di Veep
e al brillante viaggio nel tempo
della guerra fredda reaganiana
di The Amerikans.
Jack Bauer torna
ufficialmente la settimana
prossima. Ma in realt non se
ne mai andato.
di LUCA CELADA
LONDRA
Kiefer Sutherland torna
protagonista del reboot della serie
cult che pi di ogni altra ha incarnato
limmaginario fiction dellera
antiterrorista.
Quale stato il primo pensiero
quando le hanno chiesto di tornare
a interpretare Jack Bauer?
Inizialmente mi sono francamente
chiesto se valesse veramente la pena
riaprire questa pratica. Avevamo
finito otto stagioni ed eravamo
orgogliosi di ci che avevamo fatto
perch ricominciare? Ma la verit
che secondo me non avevamo mai
davvero prodotto una stagione
perfetta. Ogni anno ci avvicinavamo
un po di pi ma cera sempre, nel
ciclo naturale dei 24 episodi, un
momento in cui dovevamo asservire
la trama alle esigenze del format.
Accadeva di solito fra gli episodi
numero 13 e 14, quando bisognava
cominciare a pensare a come
plausibilmente terminare la storia.
Quindi lidea di utilizzare ora un
formato di soli 12 episodi mi
sembrava liberatorio. In altre parole
gli episodi ora sono sempre
strutturati in tempo reale, ma se
vogliamo che Jack vada a Parigi a
cercare informazioni, possiamo
concludere una puntata con Bauer
che sale su un treno e cominciare la
quarta con Bauer mentre scende dal
treno a Parigi. Col vecchio formato
saremmo stati costretti a passare due
puntate a guardare Jack che
mangiava noccioline in treno.
Rispetto ai cicli precedenti cosha
in comune con la vecchia serie la
nuova 24?
Intanto Jack Bauer sta per vivere una
giornataccia! (ride). Non certo Tutti
Insieme Appassionatamente non ci
sono numeri musicali, e questa
una. E poi c la propulsione
temporale della trama. Le mie fonti
dicono che il presidente verr
assassinato a tale ora e devo cercare
di impedirlo a tutti i costi. E
lorologio va. la struttura
fondamentale del nostro programma.
In questo contesto si moltiplicano le
opportunit per delle divagazioni,
delle storie collaterali. Fermo
restando che deve rimanere sempre
nelle vicende raccontate, un senso di
pericolo e di minaccia incombente
con Jack Bauer sempre l in prima
linea pronto a dare la vita...
Com cambiato nel frattempo il
personaggio di Jack?
rimasto isolato per quattro anni,
non ha visto la sua famiglia, ha
subito il pesante ostracismo dal
paese che ha giurato di proteggere.
Ha dovuto ripensare le sue scelte
cercando di capire se le vicende
passate potevano prendere unaltra
piega. Ma la cosa che mi piace di
Jack, di questo personaggio, che in
cuor suo le intenzioni sono sempre
state buone. Voi tutti avete potuto
vivere con lui in diretta le decisioni
che ha dovuto prendere. E alcune di
quelle scelte non si sono rivelate
quelle giuste. E in definitiva ha
dovuto subirne le conseguenze. Per
questo quando lo ritroviamo ora
cova molta rabbia.
Che rapporto ha avuto 24 con la
realt geopolitica?
una questione complicata, che
maglio raccontare dallinizio.
Quando Joel Surnow e Bob Cochran
inizialmente hanno scritto 24, doveva
trattarsi di pura fiction magari
ispirata a fatti di cronaca. Ma dopo
sei mesi di riprese ci siamo trovati a
dover rimontare la prima puntata a
causa delle terribili vicende dell11
settembre. Nel nostro copione cera
una terrorista che per entrare nel
paese si paracadutava da un aereo
civile e lo faceva esplodere; sei mesi
dopo guardavamo tutti quegli aerei
schiantarsi realmente nel World
Trade Center. Chiaramente anche la
minima somiglianza era orribile al
punto che nessuno voleva pi
continuare col programma. Per
settimane ci siamo chiesti come
possiamo andare avanti? I plot della
seconda stagione prevedevano trame
in cui si faceva riferimento alle armi
chimiche. E sui giornali arriva la
notizia del terrorista preso con
lantrace al confine col Canada. Poi le
spie cinesi.sembrava che ogni cosa
inventassero gli sceneggiatori fosse
destinata ad avverarsi sei mesi dopo.
Per questo reboot abbiamo deciso di
spostare la trama verso questioni pi
politiche, temi che hanno provocato
vero dibattito. Ci siamo occupati dei
droni e la legittimit del loro
impiego, se giusto avere robot
volanti armati nei cieli. Laltra
rappresentata da un personaggio
liberamente ispirato a Julian Assange
che solleva la questione della
trasparenza e della libert di
informazione. Abbiamo
intenzionalmente cercato di
includere quel dibattito nella nostra
storia. Gli autori hanno in qualche
modo voluto approfittare della
verosimiglianza del programma per
sollevare questioni anche morali.
Detto questo Jack Bauer rimane
essenzialmente apolitico il suo
movente semplice: compiere la sua
missione e proteggere chi gli stato
affidato.
E Kiefer Sutherland ha un
opinione su wikileaks?
una questione molto complicata.
Jack Bauer non contrario a rendere
pubblici documenti riservati, ma
contrario a farlo in modo
indiscriminato e tutto sommato
anchio la penso cos. una
questione ambigua siamo
daccordo sul valore della
trasparenza, ma sono scettico che se
un giornale pubblica 200mila
documenti possa davvero esaminarli
al punto di essere certo che questo
non nuocia a nessuno. Ci vorrebbero
15 anni per vagliarli con attenzione
sufficiente per proteggere gli
innocenti. Credo che degli effetti
collaterali siano inevitabili, effetti
negativi su chi ha lavorato nel campo
del controspionaggio. Perch credo
sia ingenuo credere che ci non
avvenga, che i 10 paesi pi potenti al
mondo non si siano sempre spiati. Se
non lo credete forse non avete letto
abbastanza romanzi di Ken Follett
quando avevate 12 anni...
Sono tantissimi - e spesso insospettabili - gli appassionati di 24. Anche nelle
alte sfere. E se Barack Obama mostra maggior affiatamento con le avventure fantasy
de La guerra dei Troni, un ex inquilino della Casa Bianca, Clinton, dice che dal 2001 -
anno della fine del secondo mandato - ha cominciato a guardare molta televisione. E fra
le scelte in testa ci sono proprio le vicende di Jack Bauer anche se scritto - ha voluto
sottolineare con ironia - da un repubblicano come Joel Surnow.... E poi c chi utilizza
leroe interpretato da Kiefer Sutherland per parodie. Come quella fatta dalla Regina
Rania di Giordania che, ospite al David Letterman Show, accettando un premio durante
lo YouTubeLive, ha elencato qualche anno fa le ragioni che lavevano spinta a lanciare
un suo canale personale su YouTube: Perch - spiegava - ci che sapete sugli arabi
non dovrebbe solo provenire da Jack Bauer.... E c anche chi scherza dopo aver
rischiato un caso internazionale, come accaduto nel 2011 al difensore del
Manchester United Rio Ferdinand, che dopo una visita con tutta la squadra alla Casa
Bianca, si visto sequestrare dallFbi alcune foto che il giocatore aveva scattato nei
corridoi della White House postandole su Twitter. Il commento del giocatore? Sono
una vittima dellagente dellantiterrorismo Jack Bauer....
FANSUPER PARTES
Nei quattro anni di stop forzato della serie, 24 in realt ha avuto una
seconda vita questa volta in India. Anil Kaapor, star di Bollywood noto nel mondo
per il ruolo sostenuto in The Millionaire come presentatore del game show, ha
acquistato dalla Bbc con la sua casa di produzione, l'Anil Kapoor Film, i diritti per
farne il remake indiano. Risultato: un grande successo di audience, tanto che in
questi giorni stanno iniziano le riprese della seconda stagione. 24, come buona
parte delle produzioni seriali di forte impatto sull'immaginario, ha generato anche
una versione in video gioco. Lo ha realizzato nel 2006 la Sony Computer
adattandolo per Playstation 2. La storia ideata si basava sulle vicende a cavallo tra la
seconda e la terza stagione e ha coinvolto l'intero cast originale. Gli attori avevano
infatti prestato il loro volto e le loro voci alla versione digitale. E se la realizzazione
di un lungometraggio per il grande schermo incentrato sulle avventure di Jack
Bauer, come scrive Giulia DAgnolo Vallan, abortito quasi subito, nel 2008, in
seguito allo sciopero degli sceneggiatori che stava allungando a dismisura i tempi di
realizzazione della sesta stagione, la produzione decise per non lasciare un buco
e di procedere con la creazione di un film tv Redemption, unoperazione per
poter creare un ponte fra le vicende narrate tra la sesta e la settima stagione.
IL CLONE INDIANO
INTERVISTA KIEFER SUTHERLAND
Luomo dubita
ma resta sempre
in prima linea...
GERENZA
In copertina la locandina
di lancio del serial 24
Il manifesto
direttore
responsabile:
Norma Rangeri
a cura di
Silvana Silvestri
(ultravista)
Francesco Adinolfi
(ultrasuoni)
in redazione
Roberto Peciola
redazione:
via A. Bargoni, 8
00153 - Roma
Info:
ULTRAVISTA
e ULTRASUONI
fax 0668719573
tel. 0668719557
e 0668719339
redazione@ilmanifesto.it
http://www.ilmanifesto.it
impaginazione:
il manifesto
ricerca iconografica:
il manifesto
concessionaria di
pubblicit:
Poster Pubblicit s.r.l.
sede legale:
via A. Bargoni, 8
tel. 0668896911
fax 0658179764
poster@poster-pr.it
sede Milano
viale Gran Sasso 2
20131 Milano
tel. 02 4953339.2.3.4
fax 02 49533395
tariffe in euro delle
inserzioni pubblicitarie:
Pagina
30.450,00 (320 x 455)
Mezza pagina
16.800,00 (319 x 198)
Colonna
11.085,00 (104 x 452)
Piede di pagina
7.058,00 (320 x 85)
Quadrotto
2.578,00 (104 x 85)
posizioni speciali:
Finestra prima pagina
4.100,00 (65 x 88)
IV copertina
46.437,00 (320 x 455)
stampa:
LITOSUD Srl
via Carlo Pesenti 130,
Roma
LITOSUD Srl
via Aldo Moro 4 20060
Pessano con Bornago (Mi)
diffusione e contabilit,
rivendite e abbonamenti:
REDS Rete Europea
distribuzione e servizi:
viale Bastioni
Michelangelo 5/a
00192 Roma
tel. 0639745482
Fax. 0639762130
POLITICALLY CORRECT
Se la prima stagione - con i fatti dell11 settembre a irrompere
proprio quando 24 era in fase di lancio, doveva fare i conti con una
realt che aveva superato la fiction, durante i nove anni di messa in onda
della serie ideata da Joel Surnow e Robert Cochran, gli sceneggiatori
hanno sempre volutamente giocato con gli eventi internazionali. Magari
modificando le location e cambiando il nome dei protagonisti che - spesso
- potevano essere facilmente individuati..., la cronaca vera sempre stata
una peculiarit dei vari episodi. Il terzo ciclo si apre con limmagine di un
gruppo di persone che lanciano davanti al Servizio Sanitario nazionale il
corpo di un uomo infettato da un virus mortale. Fanta-horror? Niente
affatto, il terrore che serpeggia negli Stati uniti ma anche nel resto del
mondo in quegli anni di subire un attacco virale, associato a quello sempre
incombente del terrorismo. Ma le paure - e i riferimenti non finiscono
qui: la quinta stagione si apre con il (ri) palesarsi della paura dellorso
russo. Se non siamo dalle parti della guerra fredda poco ci manca. E nella
sesta si fa ancora meglio: 20 mesi dopo il rapimento da parte del governo
cinese (....) Jack Bauer viene riportato a casa ma si accorger che il suo
ritorno dovuto in gran parte allintervento di Hamri Al-Assad, il capo di
una organizzazione terroristica che tiene sotto scacco gli Stati uniti da
undici settimane. E dietro il quale, si cela ovviamente la figura di Bin Laden.
Per questo reboot
trattiamo temi che
hanno provocato
dibattito, come
i droni ma
ci occupiamo anche
del caso Assange
(4)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
Rachel Kushner
nel fuoco della storia
di GIANLUCA PULSONI
Fac ut ardeat. Does anyone
know if Mussolini/Italian fascists
had a particular relation to the
Stabat Mater/Pergolesi, or Jacapone
de Todi? 13 maggio 2012. Leggo la
frase in inglese qui riportata sulla
bacheca Facebook della scrittrice
statunitense Rachel Kushner.
Incuriosito, rispondo. Lei mi spiega
pi nei dettagli la motivazione della
domanda. Una ricerca. Per cosa?
Nasce un dialogo su diversi temi
giocoforza correlati alla questione. I
pezzi del puzzle cominciano a
incastrarsi. Alla fine vengo a sapere
che si tratta di una ricerca per il suo
nuovo romanzo il secondo che
vedr la luce un anno pi tardi e
che oggi riconosciuto come uno
dei grandi romanzi americani
pubblicati di recente, The
Flamethrowers, finalista al National
Book Award 2013, la seconda volta
per la scrittrice. E da poco, da noi,
uscita la traduzione italiana, I
lanciafiamme, per Ponte Alle Grazie
(la traduzione di Stefano Valenti,
il prezzo 18,60 euro). Fac ut ardeat.
l'epigrafe del libro, un rimando a
diversi riferimenti, diverse storie.
Se si vuole, prima di tutto, anche un
potenziale rimando a quella della
stessa Kushner, spirito indomito e
critico, radicale, curioso di tutto o
quantomeno di molti argomenti.
Classe 1968, originaria di Eugene
(Oregon), vita in movimento tra
West e East Coast
sostanzialmente di base a Los
Angeles ma ora,
momentaneamente, a Ithaca (Ny),
assieme alla propria famiglia (il
marito Jason E. Smith, filosofo
estetico e politico di valore).
Frequenti viaggi in Europa (anche
in Italia, a partire dalla prima
permanenza, breve ma
significativa), narratrice di
formazione ma soprattutto per
vocazione, allo stesso tempo
estremamente interessata e
competente di altro, di arte
contemporanea per esempio: una
conoscenza acquisita sul campo,
negli anni newyorkesi, testimoniata
oggi dalla sua attivit saggistica per
riviste quali Artforum. Una
conoscenza che si mostra in tutta la
sua ricchezza anche ne I
lanciafiamme, dove proprio a tale
arte dedicato ampio e significativo
spazio al riguardo, per una
bibliografia d' autore:
http://www.theguardian.com/book
s/2013/jul/24/rachel-kushner-top-1
0-books-1970s-art. Siamo a New
York, 1975. Questa quella che si
pu definire come una delle due
scene pi importanti del romanzo
l'altra l'Italia dell'epoca, tra
Bellagio (Como) e Roma. Si pu
dire allora che tra Stati Uniti e Italia
si sviluppa la linea temporale
principale della trama. Questa
segue le vicende di una giovane
donna statunitense, dalla
provincia alla grande mela. Si pu
dire sia interessata alle
motociclette, alla velocit, all'arte.
Si pu dire sia destinata a fare
esperienza. Si fa chiamare Reno,
come il luogo da cui proviene
(Reno, Nevada). Grazie a lei e di
riflesso, alla scelta stilistica della
narrazione in prima persona (scelta
espressiva vincente, su pi fronti)
progressivamente scopriamo il
mondo artistico di New York nel
pieno dell'esplosione culturale di
quel periodo, fra gruppi (artistici e
no), cambiamenti sociali e urbani,
nuovi imperativi (su tutto, la
con-fusione tra arte e vita). Qui si
legher all'artista Sandro Valera
discendente di una importante
famiglia industriale italiana di
pneumatici e motociclette e
questo legame la porter nell'Italia
in pieni anni di piombo, a
situazioni dove la propria vita
privata sar attraversata e stravolta
dal corso degli eventi, dalla storia
con la s maiuscola: prima a
contatto con la borghesia, col
mondo del potere, sperimentando
la propria estraneit in merito; poi,
una volta nella capitale come
fosse una sorta di deriva a
contatto con i movimenti radicali, il
terrorismo, sperimentando una vita
clandestina. A tutto questo, a dare
profondit a quanto menzionato
una profondit tanto storica quanto
simbolica c' da aggiungere quella
che si potrebbe definire come la
seconda linea temporale della
trama, dove si svela la storia della
famiglia Valera: delle origini di un
potere industriale; del quadro
storico contestuale (la prima met
del Novecento, fino al Fascismo).
in questa parte del romanzo inoltre
che si manifesta il legame tra titolo
dell'opera e personaggi, il suo senso
nella narrazione. Un legame e un
senso che assieme si offrono come
possibile contributo (letterario,
creativo) al tema della dialettica tra
storia e rivoluzione. Sotto il segno
del fuoco.
Fac ut ardeat. A crearsi e
consumarsi simultaneamente
sono in definitiva le esperienze,
l'arte e la rivolta come
performance. La storia brucia e
non si d storia altrimenti: questa
l'impressione suggerita dalla
lettura, l'impressione personale di
chi, qui, scrive. Nel romanzo, la
forza metaforica del fuoco sembra
poter assumere una posizione
centrale anche in relazione a
determinati altri aspetti salienti
dell'intera, pirotecnica operazione,
aspetti in grado di restituirne la
latente complessit su pi livelli del
discorso. Su tutti, il rapporto tra
narrazione e cultura visiva (gi
esplicito nell'edizione originale per
via della presenza di riproduzioni di
determinate immagini, quelle per
esempio di fotogrammi e fotografie
di film citati e periodi evocati).
Nello specifico, tra narrazione e
cinema. Ora, parte della dedica del
romanzo gi di per s
significativa, rivelatrice. E per
Anna, in qualunque luogo sia (e
probabilmente non sia). Anna, qui,
la protagonista dell'omonimo film
di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli
(1972-75), film sul quale la stessa
Kushner ha gi scritto un saggio
magistrale apparso nel novembre
2012 su Artforum e su queste
pagine il mese successivo ma dal
quale non smette di farsi
coinvolgere. Da una conversazione
via e-mail: Anna l'esempio
perfetto di film che viene fuori
come arte, che crea una direzione
che realmente originale,
innovativa e audace e anche, come
storia, dopo cos tanti decenni, si
offre come un ipnotico e
indeterminato viaggio nel tempo di
un momento storico in Italia. Ci
sarebbero un sacco di cose da dire
riguardanti lo stato delle cose in
Italia guardando questo film. Ne I
lanciafiamme tantissimi sono i film
menzionati, ma ipoteticamente,
idealmente qualora si volesse
azzardare a trovare una possibile
dialettica tra narrazione e cinema, si
pu suggerire come questa
probabilmente offra una sintesi in
due casi, tali da rendere le figure
evocate come sorta di doppi di
Reno e questi film restituiti con
l'aura di documenti storici,
historiophoty dell'epoca (nel
senso dato al termine dallo storico
statunitense Hayden White). Nella
prima parte quella americana il
pensiero va alla China Girl
immortalata da Morgan Fisher nel
suo corto Standard Gauge (1984).
All'inizio della sua avventura
newyorkese, Reno lavorer per
qualche tempo proprio appunto
come modella di laboratorio per le
prove colore e stampa della
pellicola. Un ruolo decisivo per la
messa a fuoco dell'immagine finale
per le proiezioni di allora ma
impersonale, marginale, invisible
agli spettatori. Un ruolo nella
lettura data dalla Kushner
incorporato da Reno, fatto parlare,
reso visibile, ri-messo a fuoco nel
suo simbolismo, anche politico.
Nella seconda parte quella italiana
il rimando al gi citato film di
Grifi e Sarchielli. Qui l'operazione
della Kushner sembra indiretta ma
non meno efficace, dato che la
riscrittura non del soggetto ma
della situazione. Nell'approdo
momentaneo a Roma seguiamo
Reno e la troviamo attraversare gli
spazi di Anna, quella storia,
ri-messa a fuoco in continuit, in
relazione simbolica con la trama
degli eventi. Senza incontrarla
direttamente, quasi come le
passasse vicino. Quasi come fosse
lei. Un fantasma? Come detto, in
ultimo Reno dovr sperimentare la
clandestinit, sulle soglie della
sparizione (dalle rivolte di Roma
alla neve delle Alpi). Una sparizione
simile a quella incarnata dalla stessa
Anna, secondo l'autrice. A noi
ancora assegnato il compito di fare
il negativo, il positivo ci gi dato,
scriveva Kafka. Qui il negativo nel
fuoco della storia. In girum imus
nocte et consumimur igni.
In alto: Anna, la protagonista del film di
Grifi e Sarchielli. A destra: scontri di piazza,
foto Aldo Bonasia, sotto: copertina del
romanzo e Black Mask (1967) foto di
Larry Fink
Le vicende
di una giovane
donna di provincia
negli anni Settanta
dagli Usa in Italia:
I lanciafiamme
un romanzo
tra arte e rivolta
(5)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
di MARIA GROSSO
Era il 2002, dodici anni fa, e
non cerano nemmeno le parole
per dirlo. Un incubo senza potersi
svegliare: non pervenuto, senza
nome, un buco nero. Per quanto
atavica, di violenza contro le
donne, e nello specifico di violenza
domestica, non si parlava, e men
che mai di come fare a conoscerla
e a contrastarla. Pure, questa una
storia in prima persona, il che ha
un portato enorme di significati.
Innanzitutto vuol dire che la
donna narratrice ancora viva -
cosa tuttaltro che scontata - poi,
che un giorno, qualcosa dentro di
lei, le ha consentito intanto di
vedere la calotta dangoscia in cui
era murata, quindi di cominciare a
forarla, di bucare il silenzio, di
percepire ancora se stessa oltre il
baratro di non esistenza e
solitudine in cui era precipitata, di
denunciare. S, la certezza
luminosa che un giorno per lei il
treno ha fischiato! Ancora. Vuol
dire anche che dopo averlo detto a
qualcuno di molto prossimo,
quindi alla polizia, a un certo
punto della sua vita ha sentito di
trasmettere il suo vissuto
pubblicamente ad altre donne, al
mondo, in qualche modo di fare
una sorta di outing, di rivelarsi: a
me successo, stato cos, io sono
questa. Al di l di qualunque
possibile ricaduta sulla sua
persona. E che nel farlo, non ha
cercato deleghe, n mediazioni
altrui, cosa che ci sottrae al rischio,
sempre presente in questi anni -
fortunatamente segnati dalla
scoperta del fenomeno - del
racconto improprio, della retorica
commiserante, del linguaggio
inadeguato, delle statistiche che
pure servono agli studi in materia
e alla politica, della
generalizzazione schiacciante il
vissuto individuale, o peggio della
strumentalizzazione. Come a dire,
questo dolore mio, questo
inferno stato mio, e sono io e
nessun altro a raccontarvi come,
per quali faticosissime vie, sono
riuscita a prendere la mia storia
nelle mie mani. Fino a
trasformarla, fino a filare quanto di
pi oscuro abbia vissuto, alla luce
dellarte che non mai morta in
me. accaduto a sa Grennvall:
con 7 Piano, la sua esperienza
diventata anche la sua tesi di
diploma, Master of Fine Arts al
Konstfack University College di
Stoccolma, quindi un graphic
novel pubblicato in Svezia
appunto nel 2002 e ora tradotto da
Laura Tonani qui da noi per le
edizioni Hop! con una prefazione
di Loredana Lipperini e una post di
Amnesty International Italia.
Svezia, s. E questo non stupisca,
perch se nei giorni scorsi, su
queste pagine, abbiamo lasciato
una giovane donna afghana
chiedere lasilo svedese per
sfuggire a una vita aberrante, al
contempo, gli ultimi dati (2014),
forniti dalla Agenzia della Ue per i
diritti fondamentali, pongono il
Paese scandinavo al terzo posto
per percentuale di donne che
hanno subito violenza domestica
(46%), dopo la Danimarca (52%) e
la Finlandia (47%). Dunque, cos
come la violenza contro le donne
trasversale agli ambienti sociali,
allo stesso modo non distingue tra
Paesi pi e meno evoluti, e sussiste
accanto alla percentuale di
occupazione femminile, quella
svedese, pi alta in Europa
(71,8%), un fattore solitamente
preventivo. E mentre in ambito
politico ci si interroga sulle ragioni
di tutto questo (si tenga presente
che a oggi solo 3 paesi, tra cui
lItalia nel 2013, hanno ratificato la
Convenzione di Istanbul per la
prevenzione e la lotta contro la
violenza di genere), sa Grennvall
lo ha fatto, a suo modo, in bianco e
nero, con un tocco basico e
perturbante, con il linguaggio
straniante del fumetto, dallinterno
di una storia cominciata in una
scuola di alta formazione in Belle
Arti. qui che, con
lapprezzamento di un gruppo
affine di amici, finalmente si sente
libera di agire il suo modo di essere
bohmien. In questa scena
brillante e propulsiva, sembra
quasi inevitabile lapparire di
quello che le sembra Amore.
Nils, suo carismatico compagno di
accademia, tra tante ha scelto lei, i
suoi complimenti toccano corde di
gratificazione antica. Poi, fulminea,
la convivenza. Vuole salvarla dagli
strascichi di un passato di dolore,
ricominceranno da zero, solo loro
due Ed ecco le prime crepe, i
flash di gelosia delirante di lui (ma
perch mi ama ); la sua
costruzione implacabile della
ragnatela melmosa della violenza
psicologica, dellannichilimento.
Denigra i capelli, il trucco, i
tatuaggi, i vestiti neri di lei, libri,
dischi, la sua stanza, diventa
sempre pi fagocitante
nelliniettarle un senso di colpa
che in lei kafkianamente sempre
pi prolifera (su cosa, ci d
qualche indicazione mia madre
angoscia odio verso me stessa
insicurezza). Progressivamente
sa rinuncia a parti di s, alle
amicizie, fino alla solitudine totale
(uno dei fattori inseparabili dai
vissuti di violenza di genere).
Quindi epiteti svilenti (ogni
tracciato ha i suoi, eppure sono
tristemente simili e come tali si
elidono a vicenda ), la parola
puttana, rigurgito dei tarli del
cervello maschile a tutte le
latitudini, il passaggio alla violenza
fisica, il ferro da stiro che le scaglia
addosso, mentre il viso disegnato
di lei si autorappresenta sempre
pi informe e invecchiato, ormai
quasi invisibile a s. E ancora i giri
in auto, come camera della
tortura scelta scientificamente
perch nessuno pu sentirla, come
al 7 piano di quella casa dove chi
li conosce li pensa felici e
innamoratissimi... Da l sa, ormai
straccio liso da unabitudine
ottundente, si immagina un giorno
di lasciarsi andare (non esistevo
comunque). Invece anche quel
desiderio di dissoluzione contiene
gi la spinta a infrangere quella
trincea mostruosa di non vita. Lui
le strappa a morsi frammenti di
pelle dalle mani. La mia pelle.
sa si avvinghia a quei brandelli di
esistenza. La sua storia pu andare
diversamente cosa che avverr
soprattutto se sulla sua strada ci
saranno il padre, una insegnante
del college, un medico, un
poliziotto, ciascuno a suo modo
supportante ( sempre cos? In
Svezia? In Italia, altrove? O forse la
paura di un altro calvario
giudiziario dissuade dalla
denuncia? per non parlare del
numero di quelle archiviate ).
Certo, le resta lestenuante
ricostruzione di unautostima
ridotta a immagine cubista, la lotta
col fantasma oscuro di lui, ma a
quellaccademia, a quella societ
cieca e connivente, nel
preistorico 2002, sa Grennvall,
riprendendosi se stessa, ha
restituito la verit. Quale migliore
tesi di diploma?
maria_grosso_dcl@yahoo.it
CATERINA CASINI
A SANSEPOLCRO
Mentre noi teatranti romani siamo ormai
stremati dallattesa di un qualsiasi cenno di
vita da parte delle istituzioni, come sempre
la provincia si rivela molto pi agile e
produttiva seppur con mezzi economici
limitati. questo il caso della cittadina di
Sansepolcro (Arezzo) in cui da dieci anni
svolge unattivit intelligente e creativa
lassociazione Laboratori Permanenti e
Capo Trave Kilowatt che in questi giorni
(2-4 maggio) d vita al Convegno Il centro
della Visione nel Teatro Alla Misericordia
dove si aprir un incontro sullesperienza di
10 anni di lavoro condotto da Caterina
Casini con la Scuola Comunale di Teatro e
i suoi allievi provenienti dal tessuto sociale
di questo comune e persone seguite da
medici e infermieri della Usl 8 (malati
psichici) di Sansepolcro. Dopo lo
spettacolo L'Armadio di Tonino Conte del
Teatro della Tosse di Genova, interpreti gli
allievi della Scuola Comunale di Teatro di
Sansepolcro, adattamento e regia Caterina
Casini, verr proiettato il filmUn silenzio
particolare dello sceneggiatore Stefano Rulli,
la storia di Matteo, ma anche dei suoi
genitori, lo stesso Rulli e la moglie Clara
Sereni. I partecipanti al modulo
indagheranno, dunque, il delicato confine
tra creazione artistica e autobiografica,
affrontando il problema della distanza
necessaria (o meno) a creare unopera.
Tensione verso la sincerit dellapproccio e
ricerca della verit emotiva e umana
nellarte saranno dunque i temi trattati,
ospiti della giornata saranno anche altre
associazioni che realizzano iniziative
analoghe in comuni diversi della Toscana,
insegnanti di sostegno, personalit del
calibro di Bruno Benigni Presidente del
Centro Basaglia, coordinatore delle
giornate sar Piergiorgio Giacch, direttore
scientifico de Il Centro della visione.
Conosco Caterina dagli anni settanta,
faceva parte del gruppo davanguardia The
a tre ma aveva gi fatto un pezzo di
percorso teatrale cominciando alla scuola
Fersen, stata parte del gruppo del teatro
Politecnico con Sammartano, ha lavorato
con il Teatro della Tosse con Aldo Trionfo
e Tonino Conte, fondato la compagnia
Holiday camping con Enzo Provenzano,
negli anni ottanta stata cooptata da
Arbore in International doc club dove ha
dato fondo alla sua vena comica e
allimprovvisazione. Caterina ha fatto altre
mille esperienze di teatro, radio e cinema
tra cui La storia di Piera e La casa del sorriso
di Marco Ferreri; ha scritto, ha insegnato,
stata consulente del teatro di Anghiari e
poi tornata nella sua Sansepolcro dove
ha ricominciato a tessere relazioni e ha
fondato la scuola di teatro comunale di
Sansepolcro e lassociazione Laboratori
permanenti che si occupa di didattica e
produzione. Ma per fare tutto ci era
indispensabile uno spazio: un giorno ho
chiesto a mio fratello Michele ma dov che
si chiede un teatro? E lui: vai allufficio
urbanistica del comune. Cos ho fatto e
guarda caso cera un progetto sul ripristino
dellex ospedale vecchio.... Lex ospedale
vecchio, struttura originaria del duecento,
ospit il polittico della Misericordia di Piero
della Francesca, attualmente al sicuro nel
Museo, e a breve torner ad ospitare
lantica cornice restaurata del capolavoro.
Cos da dieci anni il teatro della citt di
Sansepolcro, che il vivace crocevia tra le
regioni Toscana, Umbria, Marche ed Emilia
Romagna svolge un intensa attivit
culturale coinvolgendo il territorio
circostante e distante con iniziative e
residenze (anche internazionali). Tra le
produzioni c Pazze opera comica di e
con Caterina Casini, Lucia Poli e Ivana
Monti (in alcune versioni Simona Marchini
al posto della Monti) e Oltremare con
Caterina Casini e Sasa Vulicevic regia di
Piergiorgio Prosperi storia di Anna e Slobo,
doppiamente esuli, prima dallItalia verso la
Iugoslavia in cerca del Comunismo
utopico realizzato, poi scacciati da Tito in
discordia con Stalin come dissidenti politici
stalinisti e rinchiusi nel lager, ormai
tristemente noto, di Isola Calva e poi
tornati, ancora una volta da esuli, in Italia.
IL CORTO LISA AZUELOS
14 milioni di grida
sono ancora pochi
di M.G.
Parigi, 2014. Une petite jeune
fille. Una ragazzina. E un abito
troppo bianco. Emma ha 11 anni, la
vediamo alluscita di scuola: prima
Media, gli scambi lievi con le
compagne, con i coetanei maschi.
Poi, a casa, quel vestito. Sua madre,
gi pronta e molto chic - come la
loro casa - le chiede se desidera
indossarlo, ma una domanda
retorica. Lei vorrebbe sapere dove si
va. Non ottiene risposta. Nota per
che la madre, solitamente contraria,
laiuta a truccarsi, la pettina e le
acconcia i capelli, con una
coroncina. Ovviamente bianca. Il
padre la guarda ammirato: una
piccola vera donna
Poi il tragitto in macchina Si
affida a loro, sono i suoi genitori
come potrebbero farle del male?
mentre la musica intona
Everythings gonna be alright degli
Sweetbox e lei stringe tra le mani il
suo coniglietto. Sono arrivati in
Municipio. Sale le scale per mano
dei suoi, un movimento
angosciante come quello
hitchcockiano de Il sospetto
Prigioniera. Di unimmagine
fagocitante e convenzionale,
vampirizzante e impudica, eppure
mai sazia del corpo e dello spirito
delle bambine (cui lOnu
finalmente dedica azioni e una
giornata internazionale, Terre des
hommes la campagna In difesa), di
una hit che sembra rassicurare ma
tradisce, di una fotografia in bianco
e nero, troppo patinata e tagliente,
di luci come spilli feroci, di sguardi
finti come quelli degli invitati che
laspettano, morbosi e complici
come quelli delluomo anziano che
le prende la mano mentre ancora
serra il coniglietto, come quello
della sindaca pronta a celebrare
Lisa Azuelos, regista francese (suo
Lol e ora Une rencontre), si
introduce furtivamente
nellimmaginario contemporaneo
occidentale con un mini film di 4
minuti (protagonisti, Adle
Gasparov, Julie Gayet, Alexandre
Astier), per far esplodere 14 millions
de cris, di grida tante quante sono i
matrimoni precoci e forzati oggi nel
mondo (vedetelo, su Youtube,
campagna #14millioscreams). Non
solo qualcosa di lontano, come in
Water di Deepa Mehta: le piccole
vedove indiane, schiave di marcite
tradizioni ma qui e ora, senza
confini. In Francia, sebbene fuori
legge da 100 anni, continua ad
accadere.
GRAPHIC NOVEL
SA GRENNVALL 7 PIANO, UNA STORIA AUTOBIOGRAFICA
I disegni per dirlo,
dal paese scandinavo
record di violenza
Alcune tavole di 7piano graphic novel
pubblicata in Svezia nel 2002 e ora nelle
nostre librerie per le edizioni Hop! con la
traduzione di Laura Tonani
(6)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
DOCUMENTARI LO SPIRITO DELLO SKATEBOARDING DA MILANO A SHANGAI
Traiettorie cinesi
per ripensare
lo spazio urbano
di FLAVIO PINTARELLI
Coshanno in comune una
videocamera e uno skateboard? A
prima vista nessuno: la
videocamera un artefatto
tecnologico composto da un
corpo ottico, circuiti stampati,
batterie al litio e plastica; lo skate
nullaltro che sette strati di acero
canadese, alluminio, ruote di
poliuretano e viteria. Eppure tra
questi due oggetti c uno stretto
rapporto, legato al ruolo che le
tecnologie della visione hanno
avuto nel creare e diffondere lo
skate e il suo immaginario.
Ma la relazione tra lo
skateboard e la videocamera non
si esaurisce in questo rapporto, va
pi in profondit e caratterizza
lessenza di questi due oggetti.
Tanto una videocamera quanto
uno skateboard sono due
medium. Ovvero due oggetti
attraverso cui costruiamo la
nostra relazione con il mondo e la
realt che ci circonda.
La videocamera produce
immagini, ovvero la forma
concreta e maneggiabile che
assumono i nostri sguardi sulle
cose. A loro volta le immagini,
connettendosi le une alle altre
grazie al montaggio, producono
pensieri. Il cinema pensiero in
forma dimmagini in movimento.
Lo skateboard produce spazi
attraverso linterazione tra diversi
ambienti e il corpo mediata da
una protesi tecnologica, la tavola.
E lo skateboarding un modo per
leggere e scrivere lambiente che
ci circonda, in accordo o in
polemica con le regole e le
grammatiche che ne
sovraintendono la fruizione.
Anche lo skate, come il cinema,
una struttura di pensiero;
pensiero dello spazio in forma di
gesto tecnico e atletico.
A Taste of China lesempio
perfetto di come una videocamera
e uno (tanti) skateboard possano
raccontare laltrove per
eccellenza, la Cina appunto. Si
tratta di un documentario corto
che racconta del primo gruppo di
skateboarders italiani che ha
intrapreso uno skatetrip in Cina,
ovvero un viaggio in cui lo
skateboarding la scusa per
visitare un luogo e viceversa.
Girato nellagosto del 2013 tra
Pechino e Shangai, A Taste of
China prodotto da Chef Family
e Boneless Film ed visibile da
oggi on line
(www.cheffamily.com) dopo
alcune presentazioni in diverse
citt dItalia (a Roma, al cinema
America Occupato e a Vicenza).
Chef Family una crew di skaters
nata nel 2008 a Milano e che oggi
conta membri in tutto il mondo.
Lo skateboarding uno sport
abbastanza dispendioso,
racconta Ren Olivo, uno dei
veterani della crew, sotto le arcate
della stazione di Milano, quindi
abbiamo deciso di metterci
insieme e creare il nostro
materiale, per renderci autonomi
e abbattere i costi.
Cresce uno, crescono tutti
La parola famiglia usata per
descrivere una crew di skater
potrebbe suonare altisonante a
chi non sa cos lo spirito dello
skateboarding, ma nel caso di
Chef questa davvero la parola
giusta. Girando con loro in un
pomeriggio passato tra Mc - la
stazione centrale di Milano, spot
storico dello skateboarding
italiano - e le terrazze di
Gratosoglio, nel cuore della
periferia sud, la sensazione
davvero quella di avere di fronte
una famiglia allargata, dove gli
skater pi esperti si prendono
cura dei pi piccoli e tramandano
loro la passione per questo sport.
C scambio costante e la
competizione, quando la avverti,
sempre positiva, sana: se cresce
uno, crescono tutti.
in questo ambiente che nasce
A Taste of China. Lidea di un
viaggio in Cina nata 4 anni fa,
ma solo allinizio del 2013 siamo
riusciti a organizzarlo, dice Diego
Garcia, che insieme a Ren e ad
Andrea Ciniselli uno dei
fondatori di Chef. per questo
che abbiamo scelto il
documentario per raccontare
questa esperienza - continua Ren
- . Di solito il materiale che
giriamo finisce in progetti che
hanno pi a che fare con lo skate,
ma qui era una situazione diversa.
Non volevamo raccontare solo i
tricks, ma il viaggio in s.
Cos, nel documentario, lo
skateboarding si mescola alle
impressioni sulla Cina e alle voci
dei ragazzi, ed attraverso questi
elementi che il film racconta il
viaggio. Da questa interazione
nasce la cronaca di una doppia
esplorazione: il viaggio come
esplorazione del Paese e lo skate
come esplorazione della citt e
come mezzo per entrare in
contatto con le persone.
Perch lo skateboarding, in
quanto pensiero dello spazio, ,
sempre, anche esplorazione di
esso. E siccome lo skate una
cultura prevalentemente urbana
quello spazio spesso lo spazio
della citt che, nelle sue varie
forme, una presenza fissa nelle
immagini del film. In tutti gli
scatti e nei montaggi che
facciamo cerchiamo sempre di
avere un filo conduttore - spiega
ancora Garcia , e la citt sempre
presente. Ogni nostro progetto,
che sia un documentario o il
classico video di skate, deve
sempre avere unidea alle spalle,
che gli dia senso e stile. Troviamo
piuttosto noiosi i montaggi di soli
tricks, senza alcuna idea dietro.
La citt inaspettata
Questa attenzione per le forme
della citt e per gli spazi urbani
ci che accomuna chiunque sia
mai andato in skate. Quei pochi
centrimetri di tavola che separano
e allo stesso tempo uniscono lo
skater alla citt gli donano uno
sguardo altro. Ci che a noi
appare banale, per uno
skateboarder invece ricco di
significati: unimperfezione
nellasfalto rappresenta il limite
tra ci che si pu e ci che non si
potr mai fare; un corrimano, una
panchina, un muretto smettono
di essere semplice arredo urbano
e invitano a tracciare linee che
connettono tra loro, e in modi
inaspettati, gli elementi della citt.
Per una crew di skater abituati a
portare questo sguardo in giro per
le strade di citt sempre meno
vissute e pi consumate,
lincontro con una societ, quella
cinese, che le strade le vive in
maniera viscerale ha la forza di
uno shock.
Il racconto di questo shock
uno dei momenti pi intensi del
documentario, perch c la gioia
nello stupirsi di questa differenza
e allo stesso tempo un punta di
rammarico nel non poter skatare
liberamente quegli spazi. la
stessa tensione che si accende in
questi mesi a Torino nella piazza
di Valdo Fusi, uno spazio che gli
skater hanno restituito alla citt e
che oggi la citt sembra voler
sottrarre loro. Perch lo
skateboarding vive da sempre
questa intima contraddizione tra
il suo essere tattica che libera lo
spazio e il rischio costante di
diventare anchesso una forma di
potere appropriandosi di esso.
Oggi che le nostre citt
sembrano diventare sempre pi
aliene e distanti, oggi che il diritto
alla citt al centro dei conflitti
sociali, da Taksim agli Occupy,
proprio oggi che c davvero
bisogno degli skateboarder.
Perch, come scrive
sullIndependent Iain Borden,
professore di architettura,
studioso di culture urbane e
autore di Skateboarding. Space
and The City (un denso saggio sul
rapporto tra lo skate e lo spazio
urbano), gli skater sono figure
della differenza. Essi ci aiutano a
pensare ancora la differenza nelle
nostre citt, le loro manovre e
traiettorie attraverso lo spazio ci
dicono che c ancora posto per
letture alternative degli ambienti
che viviamo ogni giorno, mentre
le loro tattiche di fruizione della
citt ci insegnano che di essa sono
ancora possibili usi che
prescindono dalla propriet e
dalle dinamiche di potere che essa
comporta.
Probabilmente Skateboarding is
not a crime (lo skateboarding non
un crimine), il vecchio motto
degli skater, non ha mai avuto
una valenza politica cos forte
come in questi tempi convulsi.
SKATER
.
Brahim Dahane, militante
sahrawi di Al Laayoun, ha
chiesto di iniziare il boicottag-
gio del turismo in Marocco
come forma di protesta con-
tro loccupazione del Sahara
Occidentale. La monarchia
di Rabat, con la complicit
piena dellUnione europea,
saccheggia le risorse naturali e
reprime ferocemente ogni dis-
senso nel sahara: da noi chi
lotta rischia di morire, ma
almeno non vive impaurito.
moderati arabi < 258 259 260 >
da oggi on line A Taste of China, cronaca
della prima esplorazione di una crew italiana,
la Chef Family, al di l della Grande Muraglia
Alcune immagini tratte
da A Taste of China,
documentario che racconta
il viaggio cinese della Chef Family
COSA HANNO IN COMUNE SETTE STRATI DI ACERO CANADESE E UNA VIDEOCAMERA?
(7)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
di VALERIO CUCCARONI
PARIGI
Il crollo di un muro, che lo
scorso 20 aprile ha provocato due
feriti, ha segnato la fine del pi
vecchio squat dartisti rimasto nella
capitale francese: per ordine delle
autorit, infatti, la Miroiterie, sorta
nel 1999 in una fabbrica di vetri
abbandonata, all88 di rue de
Mnilmontant, e nota soprattutto
per i suoi concerti punk, chiuder
definitivamente i battenti il
prossimo 14 maggio, giusto il
tempo per consentire agli
occupanti di trovare unaltra
sistemazione. A peggiorare la
situazione, un incendio di origine
dolosa stato appiccato alla
struttura nella notte fra il 25 e il 26
aprile. Questo episodio, cos
emblematico, sembra suggellare,
sia idealmente che materialmente,
la fine di unintera storia: quella
degli squat artistici di Parigi che,
esauritasi la spinta contestataria e
propulsiva del ventennio
precedente, sin dal 2002 sono
entrati in un meccanismo
istituzionale, che sembra sia
riuscito a recuperare anche
questa esperienza allinterno della
dinamica di estrazione capitalista.
Nel 2002, infatti, si tenuta al
Palais de Tokyo una grande e assai
contestata manifestazione dal titolo
Festival art et squa, con cui si
celebrata e per alcuni dei
protagonisti pi critici anche
chiusa la storia degli squat artistici
parigini. Nello stesso periodo, con
una mossa faustiana, lallora
sindaco Bertrand Delano aveva
sottratto allillegalit il pi famoso
spazio occupato dagli artisti di
Parigi, quel Chez Robert / Electron
Libre, altrimenti noto come 59
Rivoli, che stato ristrutturato dal
Comune di Parigi, messo in
sicurezza e riconsegnato nel 2009 a
unassociazione creata per
loccasione dagli ex squatter,
trasformatisi nel frattempo in
gestori del locale.
Lera del post
Dalla legittimazione
delloccupazione, ottenuta sul
campo nel corso di un processo
vinto dagli occupanti contro il
proprietario (la compagnia CDR)
che aveva abbandonato allincuria
ledificio, alla sua legalizzazione,
sancita dallacquisto dellimmobile
da parte del Comune e dalla
riconsegna agli ex occupanti: il 59
Rivoli, a causa della sua
istituzionalizzazione, diventando
un aftersquat, ha aperto la strada
allera del post-squat appunto, in
cui gli squat dartisti sopravvivono
come simulacro alla propria
sparizione fisica. In questo modo,
senza rischi (i post-squat sono stati
messi in sicurezza) e senza
contraddizioni ideologiche
sostanziali (i post-squat non sono
occupati illegalmente ma gestiti
legalmente), lo squat postumo pu
funzionare perfettamente da
fantasma della citt incantata o, in
termini pi prosastici, da logo da
esibire sulla cartina della Parigi che
non pu smettere di essere
bohmienne.
Nel 2009, allinaugurazione del
nuovo 59 Rivoli, di fronte alle
facce perplesse dei suoi vecchi
estimatori che non riconoscevano
pi quelledificio imbiancato e
ripulito, Gaspard Delano, membro
del trio Kgb (Kalex, Gaspard, Bruno)
che occup lo squat nel 1999 e che
ora presiede lassociazione
assegnataria dello spazio, si affrett
a tranquillizzarli: Fra sei mesi
torner tutto come prima! E, in
effetti, a passarci oggi, il 59 Rivoli
si presenta di nuovo tutto colorato,
sia allesterno che allinterno, le
stanze sono ingombre di opere e
strumenti degli artisti. Sembrerebbe
che lunica differenza consista nella
saletta da concerti, con vetrina sulla
strada, ricavata ex novo al
pianoterra (prima della
ristrutturazione i concerti si
tenevano nel pericoloso
sotterraneo). Gaspard ancora l
con il suo Museo Igor Balut degli
oggetti perduti (in persona, per, lui
si presenta solo il venerd) e ci sono
molti degli artisti squatter storici:
c Fabesko con le sue statue pop
che rivisitano in chiave
politicamente scorretta i supereroi;
c lo Suisse-Marocain con i suoi
dipinti ironici; c il musicista Barry
Jones con le sue ballate
malinconiche. Ma la vera differenza
che gli artisti non vivono pi l:
ora ci lavorano soltanto, il loro
modo antagonista di fare arte non
pi congiunto con il loro modo di
vivere: il plusvalore della loro
creativit, in questa fabbrica
dellarte istituzionalizzata, pu
essere estratto dalla grande
macchina turistica francese senza
rischi per la salute e lideologia dei
benpensanti.
Lo strano caso dello Shakirail
La stessa sorte sembra essere
condivisa dallo Shakirail, uno squat
dartisti che si trova al 72 di rue
Riquet, nel ben pi popolare XVIII
arrondissement, e che gestito,
grazie a una convenzione con la
Sncf (la Societ ferroviaria
francese), dal collettivo Curry
Vavart, specializzato in recupero di
spazi da trasformare in atelier e sale
prove (www.curry-vavart.com). Qui,
per, sar per la possibilit di
alloggiare artisti in residenza,
troviamo anche una gestione degli
spazi che risulta alternativa non
solo allapparenza ma anche nella
sostanza: innanzitutto, non si
presenta affatto come un luogo
turistico (a sbarrare laccesso c un
cancello con lo stencil di un gatto
soffiante, tutto intorno filo spinato);
inoltre, nellarea che circonda i due
edifici di questo post-squat, si
trovano un orto urbano, un
allevamento di api e di galline,
nonch delle roulotte per ospitare
circensi girovaghi. Allinterno
delledificio dedicato agli atelier,
troviamo, al pianoterra, un open
space con laboratori per lavorare il
ferro e il legno, per disegnare,
pitturare e cucire. Al primo piano si
trova uno spazio relax, con cucina e
videoproiettore; una biblioteca; un
teatrino da cento posti. Lungo le
scale c uno spazio espositivo. Nei
sotterranei delledificio residenziale
troviamo una saletta per concerti e
una sala prove per musicisti.
Rispetto a Parigi, questo squat
super potente nota entusiasta una
delle artiste del collettivo
femminista transnazionale idea
destroying muros
(www.ideadestroyingmuros.blogsp
ot.com), ospite dello Shakirail e al
lavoro nel laboratorio di cucito per
preparare, con vestiti di seconda
mano realizzati da donne, la mostra
Arcipelaghi in lotta. Le isole
post-esotiche, che sar allestita
allUniversit di Paris VIII dal 5 al 28
maggio. Voglio dire, rispetto alla
durezza della citt imperialista
continua qui trovi galline e api.
Proprio cos, ma chiss fino a
quando?
Alloggi a tempo determinato
Gli spazi assegnati dal Comune di
Parigi alle associazioni di
ex-squatter sono tutti a termine. In
un servizio su France 3, reperibile
su internet, un funzionario
comunale dichiara, infatti, che il
Comune mette in sicurezza gli
spazi, li affida a un canone
simbolico (150 euro al mese
normalmente), lascia totale libert
di gestione ed espressione agli
artisti degli aftersquat, ma tutto ci
fino a quando lIstituzione non
decider di riprendersi lo spazio.
E chi non accetta queste
condizioni condannato al solito
trattamento: lo sgombro e
lespulsione oltre le mura della
citt, come capitato a dicembre al
B.L.O.C. - Btiment Libre Occup
Citoyemment, cacciato dal palazzo
popolare occupato in rue de
Mouzia e costretto a trasferirsi a
Bagnolet. Questo perch la
determinazione del piano
urbanistico resta saldamente e
unicamente nelle mani della
tenaglia Stato-Mercato, in un
continuo processo di
gentrificazione dei quartieri
popolari, a cui presto o tardi si
estender quella grande
Disneyland patrimoniale che
diventato il centro di Parigi, come
rileva il giornalista David
Langlois-Mallet, aggiungendo che,
costruendosi attualmente la
capitale francese (come ogni
grande capitale europea) sui due
grandi assi della valorizzazione del
patrimonio e dello sviluppo del
lusso, nei quartieri popolari di
Parigi la macchina dellespulsione
in cammino con un trittico
implacabile: Artisti addomesticati;
Spazi popolari scomparsi; Famiglie
emarginate e ben presto esiliate da
Parigi (www.unpeuplecreatif.fr).
Oltre che nella prospettiva storica
del loro fisiologico esaurimento, la
chiusura di luoghi come il
Tacheless di Berlino, lespulsione
dellAngelo Mai di Roma, la fine
della Miroiterie di Parigi, sono
probabilmente da collocare in
questo processo pi vasto e di
lungo periodo che coinvolge le
capitali europee.
Se loccupazione
addomesticata
Un rportage
che narra la fine
degli squat artistici
di Parigi, una
deriva che passa
anche per la loro
nuova legalit.
La Miroiterie sar
sgomberata il 14
SQUATTER
In alto a sinistra 59Rivoli, al centro
il muro esterno dello Shakirail; sotto,
La Miroiterie (la fabbrica appena
incendiata) e accanto, un laboratorio
di Shakirail
IL DECLINO DEI LABORATORI AUTOGESTITI PER LA CREAZIONE
(8)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
Langelo dellanima
la trama del vivente
Come cogliere la totalit di cui facciamo parte,
limmagine del mondo, la manifestazione stessa
del nostro essere: una genealogia visionaria
che parte dai platonici dOriente a Benjamin
di RAFFAELE K. SALINARI
Chi se io gridassi mi
udirebbe mai dalle schiere degli
angeli?... Ogni angelo tremendo;
cos canta Rilke nellaprire le sue
Elegie Duinesi. Ma forse esistono
altri tipi di angeli, meno distanti e
terribili di quelli invocati dal poeta.
Nella chiesa di San Martino in
Bologna, ad esempio, visibile una
tela di Francesco Brizzi:
unimmagine degli Angeli Custodi
che li ritrae sorridenti e bellissimi
accanto ad alcuni bambini che
giocano, come nel quadro di
Antonio Giovanni Galli detto Lo
Spadarino, della scuola di
Caravaggio. Osservando questi
dipinti si rimane colpiti dalle
fattezze dei bambini e dei loro
Angeli: sono identiche; gli stessi
tratti nei volti dei bimbi si ritrovano
in quelli della loro Daena.
LAngelo dellanima
Chi la Daena? lAngelo
dellAnima; cos Henry Corbin ne
introduce la figura nel suo famoso
saggio sul misticismo iranico Corpo
spirituale e Terra celeste.
Alla domanda dellanima
stupefatta che chiede ma chi sei?
alla fanciulla che avanza
allingresso del Ponte Chinvat e la
cui bellezza risplende pi di ogni
altra bellezza mai intravista nel
mondo terrestre, essa risponde
sono la tua propria Daena - ci che
vuol dire: io sono in persona la fede
che hai professato e quella che te
lha ispirata, quella per cui hai
garantito e quella che ti ha guidato,
quella che ti ha riconfortato e
quella che ora ti giudica, poich io
sono in persona lImmagine voluta
infine da te stesso. Non nel
potere di un essere umano
distruggere la propria idea celeste,
ma in suo potere tradirla,
separarsene, non avere di fronte a
s, allingresso del Ponte Chinvat,
che la caricatura abominevole e
demoniaca del suo io abbandonato
a se stesso.
Il Ponte Chinvat il luogo di
passaggio tra la vita e la morte, il
momento in cui ognuno di noi
vede la propria Daena e
comprende, in un istante di
rivelazione suprema, se andr
verso la luce o le tenebre. Ma ad
ognuno, in ogni momento della
vita, possibile averne una
prefigurazione osservando il
riflesso di se stessi rispecchiato nel
volto di un Angelo che tutti ci
comprende, del quale siamo solo
un tratto del Volto: lAngelo del
Mondo.
LAngelo dellAnima come
personificazione e destino delle
nostre stesse opere in vita
dunque la matrice di quella figura
della devozione popolare cristiana
che lAngelo Custode, oggi ridotto
a semplice guida subalterna a
Potenze superiori, nelloriginale
precristiano, invece, vera e propria
Potenza egli stesso, come risuona
ancora nelletimologia greca
anghelos: cio il messaggero che
mantiene vivo il dialogo tra noi e
linsieme delle altre manifestazioni
che compongono il Volto
dellAngelo del Mondo; per questo
ogni giorno egli ci sussurra lo
stesso messaggio: Oggi il Giorno
del Giudizio!. Forse Wim Wenders
ha umanizzato il suo Angelo
Custode e messo le ali alla sua
trapezista proprio perch essi
meglio svolgessero questo compito.
LImmagine che ho creata quella
che accompagner la mia morte e
in questa immagine avr vissuto
dice lAngelo fattosi uomo mentre
finalmente accompagna nelle sue
acrobazie sulla corda la trapezista
angelicata de Il cielo sopra Berlino.
Un pensiero che compendia la
visione di se stesso prima come
Angelo e poi come uomo di quello
stesso, Daena finalmente
attualizzata nel Mondo attraverso
lamore per la figura che,
incrociando il suo cammino, si fa
Angelo a sua volta. E,
curiosamente, chi coglie questo
stesso aspetto un altro scrittore
che tratta anchesso di pratiche
circensi: Una solitudine mortale
Ma langelo si fa annunciare, devi
riceverlo da solo. Per noi lAngelo
la sera, scesa sulla pista sfolgorante.
Non importa se, paradossalmente
la tua solitudine in piena luce e
loscurit formata da migliaia di
occhi che ti giudicano, che temono
e sperano che tu cada:
danzerai al di
sopra e al
centro di
una
solitudine desertica, gli occhi
bendati, se puoi, le palpebre
sigillate. Ma nulla - soprattutto non
gli applausi o le risate - ti impedir
di danzare per la tua immagine. Tu
sei un artista - ahim - non puoi
sottrarti alla voragine spaventosa
dei tuoi occhi. Narciso danza?
Civetteria, egoismo, amore di s;
no, si tratta di ben altro. Forse della
Morte stessa La Morte - la Morte
di cui ti parlo - non quella che
seguir la tua caduta, ma quella
che precede la tua apparizione sul
filo
Tu entri e sei solo.
Apparentemente, perch egli l.
Egli viene non so da dove, forse lo
portavi tu entrando, o lo evoca la
solitudine, lo stesso. per lui che
fissi la tua immagine.
Cos Jean Genet vede Abdallah, il
suo amante funambolo, nel libro
omonimo. Un testo nel quale
lautore ripercorre, non solo la sua
storia damore per il giovane, ma le
fasi della sua iniziazione allarte
della corda anche attraverso la
figura del suo Angelo
Custode.
E dunque
limmagine
della
corda tesa come metafora del
Ponte Chinvat attraversa entrambe
le scene.
Ma a che serve, in questa
modernit, rivedere la figura
dellAngelo dellAnima come
manifestazione del nostro stesso
essere nel Mondo? O meglio, come
possiamo utilizzare questa
Immagine per cogliere il Mondo
nella sua totalit in atto, come un
chi del quale facciamo
intrinsecamente parte?
La filosofia occidentale stata la
scena di ci che si pu definire un
combattimento per lAnima del
Mondo. Da una parte troviamo,
quali cavalieri difensori di questa
anima i Platonici, da Platone stesso
a Plotino, sino a Pico della
Mirandola e Jacob Boheme e la sua
scuola con tutti coloro che gli sono
affini, premoderni potremo
definirli, sino a Walter Benjamin ed
alla sua strenua perorazione
dellapocatastasi rivoluzionaria.
Dallaltra parte i suoi antagonisti:
dagli Atomisti ionici a Descartres,
sino agli attuali teorici bioliberisti
del sorvegliare e punire.
Si tratta di un combattimento
definitivamente perduto avendo
perso il Mondo la sua Anima, di
una disfatta le cui conseguenze
pesano, senza comprensione, sulle
nostre visioni moderne del Mondo?
Forse no se proviamo a dotarci di
strumenti immaginali che possano
contrastare la progressiva perdita
di senso del nostro esserci col
Mondo e non solo nel Mondo.
In un libro Sul problema
dellanima, G.T. Fechner lautore di
Nanna o Lanima delle piante,
racconta come un mattino di
primavera, mentre una luce di
trasfigurazione cingeva daureola la
faccia della Terra, fu colpito non
solo dallidea estetica, ma dalla
visione e dallevidenza concreta
che la terra un Angelo, un
Angelo cos sontuosamente reale,
cos simile ad un fiore!. Ma,
aggiunge malinconicamente,
unesperienza come questa passa
ai nostri giorni per immaginaria.
Questa perspicua percezione
presuppone invece il perfetto
esercizio di quella facolt di cui
Fechner precisamente lamenta la
degradazione ed il rifiuto.
Il fatto che lesperienza
dellAngelo della Terra possa essere
confinata nellirreale, significa e
rivela che, al contrario, questa
maniera di percepire e di meditare
la Terra legata ad facolt noetica
affatto particolare che dobbiamo
riscoprire, per valorizzare i mezzi di
conoscenza di cui ancora,
nonostante tutto, disponiamo. E
certamente incontrare la Terra non
come insieme di fatti fisici, ma
nella persona del suo Angelo,
questo un accadimento
essenzialmente psichico che non
pu aver luogo n nel mondo
della illusione, n sul piano dei
semplici dati sensibili. E allora
dov questo luogo mentale in
cui il Mondo pu essere visto come
un Angelo, e noi come parte di
esso? E ancora, qual la particolare
facolt noetica che ci consente di
coglierlo? La percezione dellAngelo
della Terra si compir nel nostro
Mundus Imaginalis, attraverso la
pratica dellImaginatio Vera.
Mundus Imaginalis
Ecco, allora, che Corbin
definisce, nel capitolo introduttivo
di Corpo spirituale e Terra celeste, il
Mundus Imaginalis come il luogo
in cui avviene la percezione del
Mondo come Angelo.
La chiave interpretativa di questo
mondo spirituale come matrice di
una visione perspicua delle
connessioni che attraversano il
mondo fenomenico si ritrova nella
posizione di coloro che vengono
chiamati i Platonici di Persia: gli
Ishraqiyun del ceppo spirituale di
Sohravardi (XII secolo).
Lespressione Mundus
Imaginalis lequivalente latino
dellarabo alam al-mithal, alalam
al-mithali, in italiano Mondo
Immaginale, termine-chiave,
poich i termini latini hanno il
vantaggio di fissare le tematiche,
preservandole da traduzioni
aleatorie. E qui che agisce la nostra
Imaginatio Vera, quella facolt
cognitiva - Nous Poietikos o
Intellectus Agens, in arabo al-aql
al-faal - di cui parla anche
Aristotele: la capacit dellintelletto
non solo di cogliere le essenze che
accomunano degli oggetti, ma di
attualizzarle, dando forma cos alla
realt sui generis che forma la
nostra Geografia Immaginale.
(9)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
Da molto tempo la filosofia
occidentale, quella ufficiale
trascinata nella scia delle scienze
positive, ammette soltanto due
fonti del conoscere. Vi la
percezione sensibile, che fornisce i
dati chiamati empirici. E vi sono i
concetti dellintelletto, il mondo
delle leggi che regolano tali dati
empirici. Per essa era pacifico che
lImmaginazione emette solo
dellimmaginario, vale a dire
dellirreale, della finzione, ecc. A
questa stregua non resta speranza
alcuna di ritrovare la realt sui
generis di un mondo
soprasensibile, che non il mondo
empirico dei sensi n il mondo
astratto dellintelletto. Nel
recuperare le intenzioni costitutive
di questo intento per cui la Terra
figurata, meditata, e incontrata
nella persona del suo Angelo, si
scopre cos che si tratta non tanto
di rispondere a interrogativi
concernenti la posizione spaziale
delle forme, che cosa ?, dov?,
quanto di empatizzare con delle
sostanze, dei chi ?, per trovare
come ci corrispondono. Basti solo
pensare alla definizione di Bene
Comune che scaturisce da questa
visione per comprenderne la
portata: Bene Comune significa qui
non che la cosa in s a
disposizione di noi tutti, ma che
siamo noi tutti ad avere qualcosa in
comune con essa, che siamo parti
comuni allo stesso Bene, forme
diverse della stessa sostanza.
E questa comunanza, come dice
il Talmud di Gerusalemme, implica
delle responsabilit: Un giorno
renderai conto di tutto ci che il
tuo occhio ha visto e da cui non hai
tratto beneficio e piacere.
Dove gli Angeli esitano
La pratica dellImmaginazione
Vera la stessa che troviamo
espressa da Jung nel Fiore doro,
quando introduce il concetto di
disciplina immaginale in
relazione allosservazione dei
mandala; lo sguardo dellanima
di cui parla Platone nel Sofista
(254-B), cio la volont di vedere il
numinoso che attraversa e sostiene
tutte le cose, noi stessi inclusi.
E di questa disciplina parla
anche Gregory Bateson, nel suo
tentativo di creare una nuova
epistemologia per svelare la
struttura che connette il vivente;
egli propone lidentit essenziale
tra tutte le manifestazioni del
Mondo come definizione stessa di
ecologia: Ci che noi crediamo di
essere, dovrebbe essere
compatibile con ci che crediamo
del Mondo intorno a noi.
Nel suo ultimo libro, che non a
caso si chiama Dove gli Angeli
esitano, egli dedica la sua estrema
riflessione alla ricerca di questo
intermondo, cercando il Volto
dellAngelo nellevenienza di una
trama che connette tutto il
vivente attraverso livelli sempre pi
analogicamente complessi di
comunicazione, che egli definisce
come mente, intendendo con
questo ogni sistema capace di
scambiare informazioni tra
manifestazioni vitali, qualunque ne
sia il livello di sensibilit o
autoconsapevolezza. Una
posizione decisamente
anticartesiana che ribalta la
distinzione fondamentale del
moderno tra res extensa e res
cogitans attribuendo ad ogni
aggregato materiale una qualche
forma di entit.
In altre parole le risposte che
cerchiamo non sono solo dentro di
noi ma giacciono nellintelligenza
collettiva formata da tutte le
manifestazioni viventi; il Mundus
Imaginalis serve come luogo di
connessione con queste Immagini
del Mondo in atto che divengono
cos la guida per il nostro esserci.
Bateson parla spesso della
responsabilit dei costruttori di
miti collettivi, tra cui i poeti e gli
scienziati, che dovranno lavorare
sempre pi insieme per far
emergere, alla consapevolezza
dellumanit, non solo i luoghi
dove si incontrano il mentale ed
il materiale, ma anche che
esistono modalit di sensibilit, e
vitalit, diverse da quella umana,
ma concorrenti a formare i tratti
del Volto dellAngelo del Mondo.
Ma, come gi sottolineato da
Jung, tutte le operazioni efficaci,
inclusa la pratica dellImmaginale,
fanno correre rischi; Corbin
ammonisce su come sia possibile
scivolare facilmente verso un suo
utilizzo distorto, apolitico,
sganciato dalle condizioni fattuali
di chi abita il Mondo; potremmo
dire new age. Limmaginario pu
essere innocuo lImmaginale non
lo mai.
Lo storico dellarte
Didi-Huberman, da parte sua,
coglie questa opportunit
sottolineando come per portare
alla luce una funzione cos
cruciale cos
antropologicamente formatrice
delle Immagini che connettono,
occorre aprire gli occhi su tutto
ci che avviene, secondo il
concetto benjaminiano dello
storico straccivendolo che
guarda la realt anche con gli
occhi sbarrati e rivolti allindietro
dellAngelo della Storia. Ma
occorre anche chiudere gli occhi
per lasciar venire a noi i blocchi di
relazioni, le condensazioni, gli
spostamenti, le analogie
inosservabili a occhio nudo. Se
vero che Aby Warburg, prima di
Benjamin, col suo progetto
Mnemosyne chiede alla storia
delle immagini di assumersi il
compito di interpretare i sogni
(die Aufgabe der Traumdeutung)
allora si deve accettare che
linterprete diventi parte
ricevente: cos, in una sorta di
principio di indeterminazione di
Heisenberg immaginale, in cui
losservatore diviene il fenomeno
osservato, il cerchio si chiude.
Alla fine di questa genealogia
visionaria che parte dai platonici
di Oriente per arrivare a
Benjamin, il Volto della Daena, di
volta in volta Angelo dellAnima,
Angelo Custode, o Angelo della
Storia, risulta essere la figura
paradigmatica del nostro stesso
volto, la cui intelligibilit empatica
ci conduce alla visione dellAngelo
del Mondo; alla visione del
Mondo come angelofania.
Questa Mappa Mundi formata
dalla nostra Geografia Immaginale
dunque il luogo degli
avvenimenti dellanima; senza,
essi non hanno pi un luogo: cio
non hanno pi luogo.
E tra gli avvenimenti
dellanima, ci dice il nostro
Angelo Custode, ci siamo anche
noi, poich nulla di meno del
nostro luogo nellesistenza, il
suo senso stesso, anima.
LImmaginazione
Vera espressa
da Jung
nel Fiore doro,
lo sguardo
dellanima
di cui parla
Platone
nel Sofista
In alto: Bruno Ganz in Il cielo sopra Berlino
di Wim Wenders (1987); a destra Universum (1888, di
Camille Flammarion, sotto una foto di Abdallah Bentaga;
sotto a sinistra Tobia e langelo di Andrea del Verrocchio
(1470); a destra larcangelo Raffaele e Tobiolo, Piero
del Pollaiolo (1465-1470) tempera su legno, Galleria
Sabauda;
in basso a sinistra: LAngelo custode di Giovanni Antonio Galli
detto lo Spadarino (Chiesa di San Ruffo a Rieti, XVII secolo);
in basso a destra: Tavola 45 dellAtlante delle immagini del
progetto Mnemosyne di Aby Warburg
(10)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
FORMULA 1 VENTI ANNI FA LA MORTE DEL GRANDE PILOTA BRASILIANO
Nella testa di Senna
la notte prima
dellultima curva
I presagi di morte
in pista a Imola,
la fuga tentata,
la telefonata
della fidanzata...
Tutti i retroscena
nelle pagine
di Suite 200
SPORT
di PASQUALE COCCIA
In passato si moriva con pi
facilit sui circuiti di Formula 1. I
corpi inermi, dopo urti violenti, e
ruote che volavano insieme ai
mille pezzi di auto costosissime,
facevano parte del circuito-circo
dei bolidi. E venti anni fa, il primo
maggio del 1994, la cattiva sorte
tocc ad Ayrton Senna sul circuito
di Imola. Il pilota brasiliano era
stato pi volte campione del
mondo, sembrava padroneggiare
la sua auto, ma quel giorno nulla
pot fare per controllarla, prima di
andare a sbattere contro il muro
di una curva, visto che in quei
frangenti si spezz lo sterzo, come
accert una perizia durata anni.
La vigilia di quella gara era stata
funestata da segni premonitori,
che avevano scosso Senna. Nella
prima sessione di qualifica, la
Jordan guidata da un
giovanissimo pilota brasiliano,
Rubens Barrichello, alla variante
bassa aveva preso un cordolo, che
aveva direzionato la macchina
proiettata a 213 Km orari contro la
recinzione, poi respinta e
rivoltata. Giaceva inerme il corpo
di Barrichello con la lingua
rivoltata allindietro e il rischio
evidente di soffocamento, se non
fosse intervenuto il medico Sid
Watkins, presente su tutti i circuiti
per gli interventi estremi. Watkins
era un neurochirurgo, figlio di
minatore che da giovane aiutava il
padre nellofficina riparando
biciclette, un modo per
arrotondare il bilancio di famiglia
e pagarsi gli studi di medicina.
Grazie a quel medico, Barrichello
ebbe salva la vita. Erano passati
appena quattordici minuti
dallinizio delle qualifiche, dopo lo
schianto Barrichello fu portato al
centro medico, che distava poco
pi di trenta metri dal luogo del
violento impatto. Senna si fece
accompagnare dalla safety car sul
luogo dellincidente, scavalc la
recinsione, eludendo la vigilanza,
e si infil nella stanza dove
giaceva il suo connazionale, parl
con il medico e poi and via. Il
giorno successivo, sabato 30
aprile, dopo 18 minuti dallinizio
delle prove, si schianta Roland
Ratsenberger, giovane pilota di
Salisburgo, la velocit di impatto
di 315 chilometri orari, il
massaggio cardiaco praticato da
Sid Watkins inutile,
Ratsenberger muore sul colpo.
Aveva 34 anni. Senna volle vedere
quel corpo inerme, poi infil la
mano sotto la nuca di
Ratsenberger, come estremo
saluto.
Il disagio provocato
dallincidente di Barrichello, cui si
univa la morte del pilota
austriaco, si trasforma in alta
tensione, Ayrton Senna dice che
lindomani non vuole correre. A
Frank Williams, il capo squadra,
dice di formulare alla direzione
corse la richiesta di annullare la
gara dellindomani, richiesta che i
padroni della Formula 1
rispediscono immediatamente al
mittente, perch lo spettacolo
deve continuare. Non si pu
diventare carne da macello in
nome dello spettacolo a tutti i
costi, in quelle ore i nervi di Senna
sono a fior di pelle. Certo quella
mattina aveva fatto registrare il
miglior tempo e conquistato la
pool, ma chi come lui sulla
cresta della notoriet, ha vinto pi
mondiali, deve prendere
posizione: Ho ottenuto il miglior
tempo, ma non vuol dire che vada
tutto bene, questa pista un
disastro sar un anno con molti
incidenti e avremo fortuna se non
accadr nulla di grave disse al
telefono alla fidanzata Adriane
Galisteu. Sul muro posto in fondo
alla curva maledetta di Imola si
erano gi schiantati, senza esiti
mortali, Nelson Piquet nel 1987
alla guida della Williams, e due
anni dopo Gerhard Berger.
Le voci corrono, il patron della
Williams lo convoca per sapere se
davvero non ha intenzione di
correre, il colloquio teso, i
segnali di morte erano stati forti,
ma gli dicono che fino ad allora
non ha vinto nessuna gara, Senna
a zero punti, e nei due anni
precedenti il campione brasiliano
era rimasto a secco, insomma
date le circostanze, seppur
plausibili, non era proprio il caso
di fare il capopolo. A rendere tesa
la fine della giornata, la consegna
ad Ayrton Senna, da parte del
fratello, della registrazione di una
telefonata tra Adriane e un ex
fidanzato sulle capacit sessuali
del pilota brasiliano, operazione
orchestrata dal padre di Senna
che si opponeva al matrimonio,
annunciato su tutti i rotocalchi
brasiliani. Senna non ne pu pi,
decide di allontanarsi da Imola, e
in elicottero si fa accompagnare a
Castel San Pietro, dove trova la
quiete nella sua camera preferita,
la 200, dellomonimo hotel.
Giorgio Ferruzzi, in Suite 200
(66tha2nd, euro 15) forte di una
lunga amicizia con Ayrton Senna,
mescola particolari di fatti
accaduti nei giorni precedenti la
morte a unipotesi di pensieri che
affollavano la mente di Senna la
notte precedente la sua morte.
Prova a immaginare il tentativo
del pilota brasiliano di mettere
ordine nella sua mente, di trovare
concentrazione e riposo, ma la
notte si presenta insonne e fitta di
pensieri che lo schiacciano.
Ferruzzi con una scrittura
palpitante conduce il lettore nel
mondo della Formula 1, affronta il
tema del filo labile che corre tra la
vita e la morte dei campioni alla
guida di bolidi a noi inaccessibili.
Svela capricci e retroscena, che
forse avrebbe dovuto
approfondire e denunciare con
maggiore coraggio, visto che ci
vive dentro, i piccoli dispetti che i
grandi piloti si fanno in gara, che
buttano fuori lavversario alla
prima curva, la corsa alla
conquista delle donne che si
aggirano nellambiente, il
tentativo di anticipare lavversario
nel passaggio di scuderia, i milioni
di dollari destinati ai contratti dei
campioni (20 milioni per Senna,
lanno della morte). I dispetti con
il rivale Prost nel 1990, quando il
pilota francese era alla guida della
Ferrari, alla prima curva, nella
gara che si svolge in Giappone, lo
sperona di proposito ed entrambi
andranno fuori pista. Senna
dichiarer qualche anno dopo che
si era concentrato gi da tempo su
quello speronamento, che lo
aveva fatto a posta, in risposta a
Prost, che aveva dichiarato alla
stampa che Senna era
omosessuale, visto che ai box si
faceva vedere sempre con un suo
amico dinfanzia, spedito da suo
padre perch trovasse un po di
quiete. Il rapporto di Ayrton
Senna con il padre era stato
sempre conflittuale, il capo della
famiglia Senna pretendeva di
gestire anche i rapporti
sentimentali del campione di
Formula 1 e si opponeva
fermamente al matrimonio con
Adrianne, fu proprio lui a
orchestrare la registrazione, che
appesant non poco quella vigilia
funerea.
Il 1 maggio del 1994 Ayrton
Senna si schiant contro il muro
maledetto a 300 chilometri orari.
CATEGORIA GIOVANI
Lautostop,
uno sport
alternativo
da praticare
a piccoli
gruppi
di FEDERICO CARTELLI
Lappuntamento, di
buonora, era sulla via del mare;
poi toccava alla sorte decidere per
ciascuno lordine darrivo sulla
spiaggia. Dove, giungendo alla
spicciolata uno o due alla volta, gi
alle otto e mezzo potevano calarsi
a mollo. Agli ultimi, reduci talvolta
di due-tre ore dattesa, spettava il
bagno di mezzogiorno. La variabile
era la strada, il tempo che se ne
andava prima di farsi raccogliere
dallasfalto della strada. Allesame
dellautostop, ogni mattina, si
presentavano con spirito sportivo,
proprio dellet di scuola. Ragazzi
delle superiori che si sfidavano a
raggiungere il mare in autostop.
Chi vi giungeva per primo era il
pi in gamba. Giorno dopo giorno
si accumulava mestiere di
autostoppista e allora, snobbando
le utilitarie che ansimavano sui
dieci chilometri che separavano la
citt dal mare, alzavano il pollice
solo al passaggio dellauto veloce.
Si provava eccitazione a essere
scorrazzati sul rettifilo dalla
Fulvietta della Lancia o dal Gt
Junior dellAlfa.
Andandoci quotidianamente,
con la bonaccia o col vento di
tramontana, lestate al mare
passava a costo zero. Per bisogno e
per scelta. Le poche lire riservate al
pullman del mare le spendevano al
chiosco per il ghiacciolo
allamarena o al giornalaio per il
Corriere dello Sport con le
ultimissime del mercato dei
giocatori e le cronache del Giro di
Francia. Le vacanze, consumate a
dieci minuti dalla citt, erano
incipienti: cominciavano a giugno
e finivano a luglio. Poi,
malvolentieri, ricacciavano i libri
per il recupero di quel paio di
materie cui si era puntualmente
rimandati a settembre. Si
studiacchiava, con nella testa
ancora le note musicali gettonate
in spiaggia, ben sapendo che i
genitori facevano sacrifici per il
compenso allinsegnante di
ripetizione. Il rientro in citt, da
autostoppista, era meno velleitario.
Facendo tardi, mancava il tempo
di lasciar asciugare il costume e
ancora attorcigliati
nellasciugamani si tentava il
passaggio di fortuna. Unimpresa,
far fermare qualcuno! Chi faceva
salire in macchina, dove magari si
teneva in bella mostra il piumino
sulla cappelliera, ragazzi che
sprizzavano rena incastonata fra i
piedi? Rimediavano il ritorno
impietosendo lautista del
camioncino di gazzose e chinotti;
se accostava una Vespa,
montavano anche in tre sul sellino.
Mai a scoraggiarsi. Il mattino
nasceva con lultimo sogno,
seducente e sempre lo stesso: farsi
caricare, al primo autostop, da una
fiammante Giulietta spider.
Dallalto in basso: Ayrton Senna allinizio
della carriera, al volante della sua
primissima monoposto, in azione con la
Williams, insieme a un giovane Michael
Schumacher e appiedato con la Lotus
(11)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
IL FESTIVAL
IL REGISTA
LA MOSTRA
ALABAMA MONROE - UNA
STORIA D'AMORE
DI FELIX VAN GROENINGEN, CON VEERLE
BAETENS, JOHAN HELDENBERGH. BELGIO 2012
0
Elise gestisce uno studio di
tatuaggi, Didier da sempre
innamorato dellAmerica, e
suona musica bluegrass in un gruppo
musicale. Il loro incontro perfetto,
dalla loro unione nasce una bambina,
ma quando ha sei anni si ammala
gravemente e il cerchio magico che fino
ad allora li aveva protetti sembra
spezzarsi.
BYZANTIUM
DI NEIL JORDAN, CON SAOIRSE RONAN, BARRY
CASSIN. IRLANDA UK 2012
0
Nonostante Eleanor e Claire
sembrino coetanee, hanno
duecento anni, sono in realt
madre e figlia, vissute nei primi anni
dell'ottocento e discendenti di una
stirpe di vampiri che per sopravvivere
hanno bisogno di bere sangue umano.
Mentre Eleanor vuole svelare il suo
segreto alluomo che ama, la madre ed
altri vampiri che vogliono vivere
nell'oscurit cercheranno di
impedirglielo.
DEVIL'S KNOT - FINOA PROVA
CONTRARIA
DI ATOM EGOYAN, CON REESE
WITHERSPOON, COLIN FIRTH. USA
1913
0
Tre bambini vengono rapiti e
uccisi nei boschi del Tennessee.
Pam Hobbs, madre di una delle
vittime, non si d per vinta fino a che
non vengono individuati tre adolescenti
con piccoli precedenti penali. Un
investigatore sospetta per che
l'assassino sia ancora a piede libero.
Ispirato ad un celebre sconvolgente
fatto di cronaca.
THE ENGLISHTEACHER
DI CRAIG ZISK, CON JULIANNE MOORE,
MICHAEL ANGARANO
0
Linda ha quarantacinque anni,
insegna inglese alle superiori e
conduce una vita ordinata, ma la
sua tranquilla routine sconvolta dal
ritorno di un ex studente che ha
tentato senza successo la carriera di
drammaturgo a New York. I guai
cominciano quando lei cercher di
assecondare le sue aspirazioni e
mettere in scena la pice nel teatro
della scuola.
LA MOGLIE DEL SARTO
DI MASSIMO SCAGLIONE, CON MARIA GRAZIA
CUCINOTTA. NINNI BRUSCHETTA. ITALIA 2014
0
Rosetta, moglie di Edmondo,
sarto calabrese per soli uomini,
dopo la sua morte insieme alla
figlia Sofia (Marta Gastini) ne continua
lattivit. Anche loro due diventano
sarte per soli uomini, ma i pettegolezzi
in provincia fanno presto a diffondersi,
e bisogner trovare un rimedio.
LOVELACE
DI JEFFREY FRIEDMAN, ROB EPSTEIN, CON
AMANDA SEYFRIED, PETER SARSGAARD. USA
2013
0
la storia di Linda Lovelace,
pornodiva diventata famosa con
il film La vera gola profonda del
1972, una carriera iniziata perch
costretta dal violento marito Chuck
Traynor, fino alla riconquista di una vita
normale. Nel cast anche Sharon Stone,
Jono Temple, Chloe Sevigny.
MARINA
DI STIJN CONINX, CON LUIGI LO CASCIO,
DONATELLA FINOCCHIARO. ITALIA 2014
0
Storia del musicista italo-belga
Rocco Granata autore della
celebre canzone Marina. Un film
ambientato negli anni 50 tra i minatori
italiani immigrati in Belgio alla ricerca di
un futuro migliore, fino ad arrivare ai
fasti della Carnagie Hall.
PARKER
DI TAYLOR HACKFORD, CON JASON STATHAM,
JENNIFER LOPEZ. USA 2013
0
Il film si ispira ai romanzi di
Donald E. Westlake. Parker
un ladro con un suo codice
d'onore: non ruba mai a chi si trova in
difficolt economiche. Dopo essere
stato ingannato dai suoi soci, deciso a
vendicarsi, si traveste da ricco texano e
si allea con una insider che si trova in
difficolt economiche
LA STIRPE DEL MALE
DI MATT BETTINELLI-OLPIN, TYLER GILLETT, CON
ZACH GILFORD, ALLISON MILLER. USA 2014
0
Girato con lo stile del falso
documentario found footage:
una coppia di sposi ha una
gravidanza inaspettata. Il marito registra
tutto ci che accade, ma dopo aver
visto il video pi tardi scopre che
accade qualcosa di insolito: il
comportamento della moglie cambia e il
suo corpo si trasforma, e sono
cambiamenti piuttosto inquietanti.
GIGOLPER CASO
DI E CON JOHN TURTURRO, CON WOODY
ALLEN, SHARON STONE. USA 2013
7
Commedia della crisi
economica, del crollo del
capitalismo, alla chiusura della
sua storica libreria il proprietario
(Allen) lancia allamico una sua idea di
business: lui procurer le facoltose
dame, Fioravante si prester a fare il
gigol. Film basato sullidea di
rovesciamento, a cominciare
dallloccupazione femminile pi antica
del mondo, poi dalle citazioni dei
celebri American gigolo o Basic Instinct di
segno improbabile. Si alternano note di
malinconica solitudine, su toni
decisamente controllati, cos che
quando la tensione si allenta chiaro
che si tratta di un gioco. (s.s.)
GRAND BUDAPEST HOTEL
DI WES ANDERSON, CON RALPH FIENNES, TONI
REVOLORI. USA 2014
7
Costruito come un modellino
che prende vita, con il suo
gruppo di attori prediletti pi
Ralph Fiennes, ispirato a Stefan Zweig
uno sguardo da lontano verso un
centro Europa ricostruito attraverso
film e cartoline, nel mito alberghiero
come microcosmo maestro di vita. Il
matre saggio e navigato e il valletto
sveglio (Tony Revolori), la storia che
travolge tutto come un turbine: tutto
questo in chiave scatola dei giochi.
Anderson avr letto Anderson Hrabal e
visto il film Ho servito il re dInghilterra di
Menzel? (s.s.)
NOAH
DI DARREN ARONOFSKY, CON RUSSELL CROWE,
ANTHONY HOPKINS. USA 2014
1
Enorme e fragoroso,
ambiziosissimo e altrettanto
sincero, inquivocabilmente
biblico eppure ancorato allo spirito del
nostro tempo, il Noah di Aronofsky,
restituisce alle Major un po' di lustro
autoriale. uno dei pi eccentrici
kolossal religiosi che si possano
immaginare. Condisce i quattro capitoli
della Genesi a cui si ispira, di
suggestioni magiche, mitiche e mistiche,
di spunti ambientalisti, di nuovi
personaggi e dellottima la scelta come
protagonista di un attore
completamente privo di ironia come
Russell Crowe per questo Noah
serissimo, vegano ma, come Abramo,
disposto anche a macchiarsi del sangue
della sua famiglia. (g.d.v.)
ONIRICA
DI LECH MAJEWSKI, CON MICHAL TATAREK,
ELZBIETA OKUPSKA. POLONIA 2013
7
Jan Majewski, artista, musicista,
scrittore, autore di installazioni e
regista di opere risponde a
interrogativi spirituali e sperimentali
ispirandosi alla Divina Commedia,
come testo da cui trovare sollievo a
destini tanto vicini allinferno da non
esserci via duscita. Adam
sopravvissuto a un incidente stradale
in cui hanno perso la vita la sua
ragazza e il suo miglior amico, per lui
la vita non ha pi senso, i continui
episodi di narcolessia gli fanno
attraversare nel sonno luoghi
spiazzanti, incontrare personaggi di
un altro mondo, mentre la vita reale
scorre come un incubo. (s.s.)
NYMPHOMANIAC VOL. II
DI LARS VON TRIERS, CON CHARLOTTE
GAINSBOURG, STELLAN SKARSGAARD.
DANIMARCA 2013
6
Nymphomaniac volume II nella
versione tagliata (con il
consenso del regista). Il respiro
delladolescenza del volume I lascia
posto a una dimensione pi cupa, quasi
da martirio, nellet adulta. Lidea di
dividere in due capitoli la liberatoria
confessione della protagonista si
accorda perfettamente con il
dispositivo del regista che si diverte a
giocare con lo spettatore dettando le
sue regole. (c.pi.)
SONGE NAPULE
DEI MANETTI BROS, CON ALESSANDRO ROJA,
GIAMPAOLO MORELLI, ITALIA 2013
1
Dopo i primi cinque minuti
perfetti del monologo di Carlo
Buccirosso commissario di
polizia che deve accogliere il musicista
diplomato al conservatorio
superraccomandato, inizia un intreccio
da commedia che si prende gioco delle
serie poliziesche, con il neopoliziotto
infiltrato nella band di Lollo Love
cantante al matrimonio della figlia del
boss dove atteso il superlatitante.
(s.s.)
TRACKS - ATTRAVERSOIL
DESERTO
DI JOHN CURRAN, CON MIA WASIKOWSKA,
ADAM DRIVER. AUSTRALIA 2013
6
la storia vera di Robyn
Davidson che affront un
viaggio in solitaria attraverso
oltre duemila chilometri di deserto
australiano, accompagnata solo dal suo
cane e da quattro cammelli per i
materiali, viaggio documentato dal
fotografo del National Geographic. Il
film cerca di avvicinarsi il pi possibile a
uno stato d'animo di ricerca di se stessi,
di fondere il personaggio con il
paesaggio, elemento di una meta
interiore e non di meraviglia esotica.
(s.s.)
TRANSCENDENCE
DI WALLY PFISTER, CON JOHNNY DEPP, PAUL
BETTANY. USA 2014
3
Depp non pu nulla contro la
pretenziosit del film e la sua
imponente piattezza visiva,
esordio del direttore della fotografia di
Christopher Nolan. Lobiettivo del
dottor Will Caster (Depp) un
computer che combini tutto lo scibile a
disposizione con la coscienza e le
emozioni degli uomini. Terroristi gli
sparano una pallottola al plutonio,
Caster morente convince la moglie a
usarlo come cavia. Pi Ghost che Spike
Jonze, due ore di tortura priva di
humour. (g.d.v.)
IL VENDITORE DI MEDICINE
DI ANTONIO MORABITO, CON CLAUDIO
SANTAMARIA, ISABELLA FERRARI. ITALIA 2014
7
Bruno (Santamaria) fa
linformatore scientifico e deve
attivarsi pi del solito perch la
sua azienda sta operando tagli selvaggi.
Si tratta di agire illegalmente per
convincere i medici a prescrivere certi
medicinali piuttosto che altri, con favori
e regalie, attivit per cui certo non si
fanno pregare. Di grande attualit,
algido nella realizzazione, va dritto allo
scopo, anche se con qualche
ridondanza. (s.s.)
A CURA DI
SILVANA SILVESTRI
CON ANTONELLO CATACCHIO,
ARIANNA DI GENOVA, GIULIA
DAGNOLO VALLAN, MARCO
GIUSTI, GIONA A. NAZZARO,
CRISTINA PICCINO
I FILM
GIULIOQUESTI
ROMA, CASA DEL CINEMA FINO AL 4 MAGGIO
appena uscito il suo libro Uomini e
comandanti da Einaudi che rievoca la
stagione dellea Resistenza a cui ha
preso parte e che ha ispirato le azioni
poi messe in scena nei suoi western
allitaliana. A lui dedicata una
personale digitale alla Casa del cinema.
In programma oggi: Il cinema digitale
secondo Giulio Questi di Stefano
Consiglio, (ore 18), quindi i corti
(distribuiti in dvd dalla Ripleys) : Doctor
Schizo e Mister Phrenic, Lettera da
Salamanca, Mysterium noctis, Repressione
in citt, Tatatatango, Vacanze con alice e Visitors il tormentato film del 2007 dove
riemergono i ricordi della guerra partigiana, il ricordo dei morti e dove il regista
oggi novantenne dirige e interpreta se stesso. Domenica 4 maggio i corti sono
replicati dalle ore 17. Scrive Stefano Consiglio: Il soggetto di quei piccoli e
bellissimi film non solo quello che raccontano, ma il modo, il processo, lenergia,
quasi fisica, di quel raccontare. Una sorta di action shooting, per parafrasare
laction painting: dove lopera che ne risulta enfatizza latto fisico del fare creativo
...Laseconda cosa che mi ha colpito stata la sensazione che Giulio facendo quei
piccoli film in digitale stesse (re)inventando il cinema. Quanto meno il suo.
DARK HORSE
Usa, 2014, 344, musica: Katy Perry con Juicy
J, regia: Matthew Cullen, fonte: MTV
1
E un Egitto volutamente
hollywoodiano e dunque
kitsch, fatto di stereotipi e di
cartapesta quello in cui canta
Kerry-Cleopatra (che passa dal
caschetto argentato ai capelli lisci
castani alle treccine more)
circondata da uomini e donne dalle
teste di divinit animali. Lenorme
volto della sfinge ripete il
tormentone del brano e si accenna a
una pseudo narrazione che non
prende mai davvero corpo. Dark
Horse, naturalmente caratterizzato
da un uso sfrenato di colori, meno
riuscito di altri promo della popstar
americana, ma pur sempre uno
spettacolo per gli occhi.
PURSUIT
Francia, 2013, 330, musica: Gesaffelstein,
regia: Fleur & Manu, fonte: Youtube
7
Una sequenza di travelling
allindietro in tanti contesti
diversi (tutti ricostruiti in un
immenso hangar) con un gran
numero di personaggi (e quindi di
comparse) coinvolte. Liconografia
quella classica dei video di musica
techno, ovvero iperreale/surreale:
impossibile elencare la miriade di
situazioni, tra loro collegate da un
guanto doro che compare in ogni
sequenza, ma sicuramente Pursuit
ideato dal duo di artisti francesi
Fleur & Manu per il dj doltralpe
(classe 1985), sorprende per la
quantit e la qualit di enigmatiche
visioni, che ruotano intorno alla
violenza, alla guerra e al potere. Il
clip incluso nellalbum Aleph.
EPLE
Norvegia/UK, 2001, 345, musica: Royksopp,
regia: Thomas Hilland, fonte: Youtube
8
Splendido video questo di
Hilland per il duo norvegese.
Eple costruito interamente
da fotografie, ciascuna contenuta
dentro un'altra, in un gioco infinito
di scatole cinesi realizzato
attraverso zoomate-panoramiche
virtuali allindietro o in avanti. La
truka digitale e il morphing
incorniciano cos le varie scene -
perlopi di carattere familiare o
turistico (le immagini sembrano un
misto di cartoline e foto amatoriali)
- dentro finestre o quadri creando
un flusso visivo ininterrotto che
diventa un tappeto di suggestioni,
ricordi, e frammenti per la musica
elettronica dei Royksopp.
LE AVVENTURE
DEI RYKSOPP
MAGICO
LA RIVISTA
MOVIEMENT
AMIR NADERI (GEMMA LANZO EDITORE, 15 EURO)
dedicata ad Amir Naderi, copertina giallo oro, lultimo numero della rivista
Moviement, un progetto nato nel 2008, ideato dalleditore Gemma Lanzo
con il critico Costanzo Antermite. Arrivata alla decima pubblicazione
monografica dedicata ognuna a un regista, ogni numero stato realizzato
con la cura grafica di un oggetto darte. Le collaborazioni sono
internazionali, specchio dellattuale dibattito che collega immediatamente pi
voci e pi continenti e in qualche modo vuole superare il consueto impianto
delle riviste italiane per lo pi concentrate su gruppi di critici locali,
analizzando in modo specifico le opere anche nelle sue componenti di
fotografia, sceneggiatura, scenografia, musica. Finora sono stati pubblicati i
numeri dedicati a David Linch (copertina nera), Terence Malick, Kira
Muratova, Horror made in Italy, Quentin Tarantino, Jan Svankmajer, Coen
Brothers, Speciale 3D e lultimo dedicato a Naderi con saggi di Bahman
Maghsoudlou (critico autore del libro Iranian Cinema), Christopher Gow
(studioso della diaspora dei registi iraniani), Vlad Dima, Luca Ottocento,
Donatello Fumarola, Alberto Momo, Costanzo Antermite, Gemma Lanzo,
Enrico Ghezzi e interventi dello stesso regista. Si trova in libreria, le copie
arretrate (ancora disponibili in un numero limitato di copie) si possono
richiedere a info@lanzoeditore.it oppure a info@joodistribuzione.it
FESTIVAL DEL CINEMA
SPAGNOLO
ROMA, FARNESE PERSOL - 8-14 MAGGIO,
MILANO, APOLLO SPAZIOCINEMA, PALESTRINA,
BELTRADE 15-18 MAGGIO
Il Festival del Cinema Spagnolo, alla sua
settima edizione, torna con un doppio
appuntamento a Roma e a Milano e dal
6 all8 giugno anche allOdeon di
Firenze. La Nueva Ola, sezione
principale del festival, fondato e diretto
da Iris Martn-Peralta e Federico
Sartori, presenter la migliore
produzione dellultima stagione tra cui il
film di apertura Vivir es fcil con los ojos
cerrados (Vivere facile ad occhi chiusi), di David Trueba, vincitore di 6 premi
Goya, ambientato nella Spagna del 1966. Racconta il viaggio di un insegnante di
inglese (Javier Cmara, linfermiere Benigno in Parla con lei) in Almeria, dove John
Lennon sta girando il film Come ho vinto la guerra di Lester. Per lui, che usa le
canzoni dei Beatles nelle lezioni in classe, loccasione per incontrare il proprio
idolo e proporgli unidea che rester nella storia della musica: che sulle copertine
dei dischi compaiano i testi delle canzoni. Tra i documentari proposti dal festival,
Mn petit, di Marcel Barrena, il road movie che segue un ragazzo di Barcellona che
senza budget e sulla sedia a rotelle compie un viaggio fino alla Nuova Zelanda.
TERRY ONEILL
PALAZZO CIPOLLA, ROMA, FINO AL 28/09
Il Museo Fondazione Roma, Palazzo
Cipolla, fino al 28 settembre, ospita gli
scatti del fotografo Terry ONeill con
una retrospettiva intitolata Terry
ONeill. Pop Icons. Sono ritratti che
raccontano - attraverso i volti delle star
del cinema, della musica, della moda,
della politica e dello sport, unepoca e
insieme una passione irresistibile, quella
del reporter britannico. Curata da
Cristina Carillo de Albornoz, la mostra
propone alcuni dei suoi lavori pi
celebri, 47 ritratti che documentano le
icone, appunto, della cultura popular che dilag negli anni Sessanta e Settanta.
Ho avuto molta fortuna - ha dichiarato ONeill - mi sono trovato nel posto giusto
al momento giusto: la Londra degli anni 60. Avevi limpressione che ogni giorno
succedesse qualcosa di rivoluzionario. Nato a Londra nel 1938, ha collaborato
con riviste come Rolling Stone e Vogue. Nel 1963, scatt la prima fotografia
dei Beatles, negli studi di Abbey Road in occasione delluscita del loro album
Please Please me. Nello stesso periodo, pedinava le icone della moda, da Twiggy
a Jerry Hall. A 26 anni decise di andare a Hollywood: gli amici, Michael Caine e
Richard Burton, gli aprirono le porte del mondo del cinema e ONeill fotograf
Clint Eastwood, Paul Newmann, Sean Connerry e Robert Redford.
SINTONIE
(12)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
Frank Zappa
La scoperta sensazionale. Un
batterio che passato dagli
uomini alle piante, il primo caso
mai studiato di questa inusitata
migrazione. Gli scopritori di
questo microrganismo sono tre
scienziati italiani: il microbiologo
Andrea Campisano,
levoluzionista molecolare Omar
Rota-Stabelli, e il genetista
evolutivo Lino Ometto tutti della
Fondazione Edmund Mach di
San Michele all'Adige, in
provincia di Trento. La loro
ricerca, pubblicata lo scorso
febbraio sulla rivista Molecular
Biology and Evolution, rivela
come circa 7mila anni fa, quando
luomo inizi a coltivare le viti,
un batterio che causa la comune
acne migr dagli esseri umani
alle viti venendo adottato dalle
cellule delle piante. Un contagio
essere umano-vegetale
sorprendente che aprirebbe, a
quanto ha dichiarato
Campisano, nuove prospettive
sia nello studio dei
microrganismi di interesse
agrario, sia per quanto riguarda
le implicazioni per la salute
umana di questi inattesi consorzi
tra piante e batteri. A rendere la
scoperta assai pi interessante ai
profani il fatto che i ricercatori
hanno deciso di battezzare
questo batterio, il
Propionibacterium acnes,
Zappae in onore di Frank
Zappa. Il musicista infatti stato,
a quanto pare, la principale
colonna sonora nelle lunghe ore
di ricerche. Campisano un fan
della rockstar e nel suo
laboratorio campeggia una delle
frasi pi celebri del grande
chitarrista: Se finirai con una
vita noiosa e miserabile perch
hai ascoltato tua madre, tuo
padre, tua sorella, il tuo prete o
qualche tizio in tv che si faceva
gli affari tuoi. Allora te lo meriti.
Lironia nei confronti della dura
vita dei ricercatori non neppure
tanto sottile. forse anche per
questo che Zappa uno degli
artisti pi amati dagli scienziati.
Alcuni paleontologi chiamarono
Amaurotoma Zappa un mollusco
estinto 300 milioni di anni fa e
riscoperto fossile nel deserto del
Nevada. Due biologi scoprirono
che un ragno del Camerun aveva
un disegno sulladdome simile ai
baffi del compianto Frank e
scelsero il nome Pachygnatha
Zappa. Nel 1983 lo zoologo
Ferdinando Boero, oggi
professore allUniversit del
Salento, battezz come Phialella
Zappai un tipo di medusa fino ad
allora sconosciuta. Informato
dellonore Zappa rispose: Non
c niente che desidero di pi
nella vita di avere una medusa
che porta il mio nome. La lista
non finisce qui. C un roditore
estinto che si chiama Vallaris
Zappai. Un pesce anfibio della
Nuova Guinea chiamato Zappa
Confluentus. Un fossile animale
catalogato come Spygori
Zappania. Un batterio che causa
infezioni alle vie urinarie porta il
nome di Proteus Mirabilis ZapA.
Dalle parti basse alla volta
celeste, dove in orbita attorno
al sole un asteroide che fu
individuato per la prima volta nel
1980 e chiamato dagli astronomi
3834 Zappafrank. Tutti questi
scienziati hanno seguito una
regola doro proclamata dallo
stesso Frank: veramente
tragico quando la gente si prende
sul serio. assurdo che qualsiasi
cosa venga presa sul serio.
Mark Knopfler
Nellera del cretaceo in una
regione corrispondente
allodierno Madagascar
scorrazzava un bizzarro rettile di
due metri dalla testa allungata e
dalle impressionanti fauci
armate di denti affilatissimi. Era
un cacciatore e predatore, ma
forse la particolare
conformazione della testa gli
consentiva di scovare le prede
nel fango e sotto terra. Non
suonava la chitarra rock, ma i
ricercatori che lhanno scoperto
nel 2001 hanno deciso di
battezzarlo Masiakasaurus
Knopfleri per celebrare Mark
Knopfler, chitarrista ed ex
frontman dei Dire Straits. Il
paleontologo Scott Sampson ha
spiegato che il nome stato
scelto perch la musica
dellartista ha ispirato e guidato
la spedizione e i successivi studi.
Knopfler ha risposto allonore
con un equilibrato entusiasmo:
Il fatto che si tratti di un
dinosauro senzaltro
opportuno.
Mick Jagger &Keith
Richards
I trilobiti, spiegano le
enciclopedie, sono artropodi di
ambiente marino esclusivi
dell'era paleozoica, in parole
povere sono insetti marini
giganti ormai fossilizzati vissuti
pi di 230 milioni di anni fa. Due
paleontologi, Greg Edgecombe
(oggi ricercatore al Natural
History Museum di Londra) e
Jonathan Adrain (oggi professore
presso la University of Iowa)
hanno dedicato anni delle loro
ricerche a scovare nuovi generi e
specie di questo animale
preistorico, ma hanno ben
pensato, per rendere assai pi
sexy i ritrovamenti, di dare alle
classificazioni un po di fantasia.
Grazie a loro negli anni Novanta
le riviste ufficiali di paleontologia
si sono trasformate in fanzine
rock. Si iniziato, tanto per
rimanere nel paleozoico, con i
Rolling Stones e la classificazione
di due trilobiti, scoperti nella
tundra canadese come
Aegrotocatellus Jaggeri e
Perirehaedulus Richardsi in
onore dei Glimmer Twins. I due
ricercatori non si sono fermati
qui e hanno classificato altre
famiglie degli artropodi fossili
dando i nomi delle due principali
punk band della storia. Ecco
dunque i trilobiti del gruppo
Arcticalymene che si chiamano
come i Sex Pistols: A. Cooki (Paul
Cook), A. Jonesi (Steve Jones), A.
Matlocki (Glen Matlock), A.
Rotteni (Johnny Rotten) e A.
Viciousi (Sid Vicious). E i
Mackenziurus omonimi dei
Ramones: M. Johnnyi, M. Joeyi,
M. Deedeei, M. Ceejayi. Un po
come la band, facevano parte
della stessa famiglia, ma non
erano veramente fratelli.
Freddie Mercury
Prima che diventasse una meta
di turismo elegante, la remota
isola di Zanzibar era nota per
assai poche cose a parte essere il
luogo di nascita nel settembre
del 1946 di Farrokh Bulsara che
negli anni Settanta diverr
celebre in tutto il mondo con il
nome darte Freddie Mercury.
Quando il biologo Niel Bruce
scopr nel 2004 su una barriera
corallina al largo dellisola un
minuscolo crostaceo della
famiglia degli isopodi, fino allora
ignoto alla scienza, pens
inevitabilmente allunica vera
star di quel luogo. Battezz cos,
in suo onore, lanimaletto che
oggi compare sui manuali di
biologia marina come Cirolana
Mercuri.
Henry Rollins
Le meduse, in inglese jellyfish,
sono suddivise in centinaia di
tipi e ogni tanto ne emerge
qualche nuova specie. Per
scoprirne ancora di nuove i
biologi marini si inventano di
tutto. Uno di questi, Chad
Widmer ha scandagliato i fondali
del canyon sottomarino di
Monterey Bay, una profonda
fossa al largo del nord della
California che raggiunge la
profondit di 3.600 metri. Con
un batiscafo comandato a
distanza lo scienziato ha pescato
a mille metri di profondit un
tipo di medusa, di dimensione
ridottissime (circa 3 millimetri) e
ha scoperto che non era stato
mai classificato prima di allora.
Ha cos dovuto dare un nuovo
nome e ha pensato di chiamarlo
Amphinema Rollinsi
richiamando la famiglia a cui
assimilabile e il nome del
cantante Henry Rollins ex leader
della punk band Black Flag. Lo
scienziato, harleysta convinto e
amante da sempre del punk
rock, ha detto che voleva cos
onorare un suo idolo non solo
per la sua musica, ma anche per
il suo impegno sociale e in
particolare a supporto della USO,
organizzazione non politica che
aiuta i soldati americani in
missione e i reduci. Oggi,
peraltro, Rollins assai pi
vicino al mondo della scienza
che a quello del rock, essendo
quasi a tempo pieno conduttore
di programmi per National
Geographic Channel.
Bob Marley
Il biologo marino Paul Sikkel nel
2002 ha scoperto nei mari
caraibici delle Isole Vergini un
minuscolo crostaceo
appartenente alle specie delle
Gnathiidae, ma sino ad allora
mai classificato. Ritenendolo una
tipologia caratteristica dei
Caraibi e assolutamente unica,
ha deciso di chiamarla come un
artista caraibico e anchegli
unico, Bob Marley. Peccato che
la Gnathia Marleyi che Sikkel ha
definito con troppo ottimismo
una meraviglia della natura, sia
in realt un parassita che infesta
un innocuo pesce di quei mari,
lHaemulon, e pu essere
responsabile di malattie e morie
della fauna marina. Insomma
sar anche unico, ma forse il
grande Bob meritava di meglio.
Pink Floyd
Lo Zoological Journal of the
Linnean Society non
esattamente un magazine che si
occupa di musica rock. Nel 2011
ha ospitato la descrizione di una
nuova scoperta fatta da due
biologi della Washington
University, Dimitar Dimitrov e
Gustavo Hormiga, in missione in
Australia occidentale. I
ricercatori hanno scovato un
genere di ragni sconosciuto e
definito nellarticolo, con un
entusiasmo che difficile
condividere, straordinario.
Laracnide appartiene alla
di GUIDO MARIANI
Non piacevole passare una significativa parte della propria
esistenza circondati da provette e vetrini a guardare batteri
nei microscopi, o a scavare in aridi deserti alla ricerca di
fossili, o setacciare le foreste sulle tracce di sconosciute
famiglie di insetti. Il misconosciuto lavoro di scienziati e
ricercatori non certo paragonabile alla vita glamour delle
rockstar, anzi forse difficile pensare che esistano due stili
di vita pi diversi tra chi insegue il progresso della scienza e
chi raccoglie fama, successo, applausi (e molto denaro)
attraverso la propria musica. Ma questi due mondi
lontanissimi sono entrati in contatto pi spesso di quanto si
pensi. Molti ricercatori infatti accompagnano il loro oscuro
e meritorio lavoro con la musica rock e una volta raggiunto
un qualche notevole traguardo degno di pubblicazione,
amano dare alle loro rivoluzionarie scoperte nomi di star
del pop. In biologia, zoologia, entomologia e paleontologia
esiste una tassonomia ispirata ai divi della musica. In alcuni
casi si tratta di veri e propri tributi, in altri casi non si pu
non vedere una goliardica presa in giro, una vendetta dei
topi di laboratorio contro le celebrit da copertina.
STORIE RAGNI, MEDUSE, FOSSILI E STELLE. IL RAPPORTO INTIMO TRA SCIENZA E POP
Quellinsetto
una rockstar
In biologia, zoologia, entomologia e paleontologia
i nomi delle nuove scoperte sono spesso ispirati ai divi
della musica. In alcuni casi si tratta di veri e propri
tributi, in altri di prese in giro. Occhio al tafano
(13)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
famiglia dei Tetragnathidae e per
le sue caratteristiche di
originalit e di unicit i
ricercatori hanno deciso di
definirlo Pinkfloydia. I Pink
Floyd - hanno spiegato Dimitrov
e Hormiga - sono stati un gruppo
innovativo che ha creato musica
con uneclettica fusione di stili. Il
ragno Pinkfloydia ha
caratteristiche morfologiche
inconsuete e il suo nome vuole
rispecchiare la sua singolarit.
Cos anche gli aracnofili hanno
avuto la loro lezione di musica
rock. Ma la scelta dei due
scienziati non piaciuta agli
australiani. Ha scritto con un
certo campanilismo la rivista
Australian Geographic: Si sa che
il famigerato (sic!) gruppo rock
Pink Floyd non ha nessun
legame con lAustralia, ma
questo non ha impedito ai due
biologi della Washington
University dal dare il loro nome a
un ragno scoperto nella regione
occidentale del paese. Fosse
stato per loro adesso avremmo
avuto il ragno Bee Gees.
Beyonc
I nomi di specie di esseri viventi
studiati per la prima volta
vengono scelti in base alle linee
guida di unassociazione
chiamata International
Commission on Zoological
Nomenclature (Iczn). un
organismo internazionale
fondato a fine Ottocento e il cui
scopo creare una tassonomia
standard internazionale. Le
regole prevedono esplicitamente
che una nuova scoperta possa
essere identificata anche in base
a un nome di persona. Forse gli
estensori di queste norme non
avrebbero mai pensato che un
giorno un ricercatore avrebbe
classificato una nuova specie
pensando al didietro di una
popstar. quello che accaduto
nel 2011 quando lentomologo
australiano Bryan Lessard del
Commonwealth Scientific and
Industrial Research Organisation
ha scoperto un nuovo tipo di
tafano sullaltopiano di Atherton
nel Queensland australiano.
Linsetto lha colpito subito
perch la sua parte posteriore
di un colore giallo intenso, una
caratteristica assolutamente
originale per i tafani. Lessard ha
quindi scelto il nome di
Beyonc, una star che si fatta
notare per le doti vocali, ma
anche per il prorompente Lato
B. Linsetto oggi nei registri
ufficiali come Scaptia
Beyonceae. Ha spiegato
lentomologo: stato il denso e
unico colore oro dei peli nella
parte posteriore dellinsetto che
mi ha portato a dare il nome di
Beyonc. Volevo per anche
dimostrare il volto divertente
della tassonomia. I tafani sono
spesso considerati delle specie
infestanti, ma sono creature
affascinanti importanti per
limpollinazione di molte
piante. Non ci sono dubbi sulle
qualit fisiche di Beyonc, ma
sulla simpatia dei tafani lecito
avere molte riserve.
The Beatles
Appurato che la Beatlemania era
unepidemia, ma non era causata
da un batterio, i Beatles sono
stati tra i primi artisti dellera pop
a prestare il loro nome a una
creatura del regno animale. Nel
1969, il biologo marino Lorenzen
chiam un verme di mare che
vive tra il mare del Nord e lalto
Atlantico, Greeffiella Beatlei. Nel
1993 arrivato il discutibile
onore di avere un altro verme
marino ispirato al proprio nome,
il Bushiella Beatlesi, questa volta
originario delle isole Curili. Non
mancano i trilobiti e i fossili
preistorici: lAvalanchurus
Lennoni (John Lennon),
lAvalanchurus Starri (Ringo
Starr), lo Struszia Harrisoni
(George Harrison) e lo Struszia
Mccartneyi (Paul McCartney). Il
30 novembre del 1974 in Etiopia
un gruppo di antropologi fece
una delle scoperte pi
importanti per la storia
dellevoluzione umana,
rinvenendo i resti di un
esemplare di femmina adulta di
Australopithecus dellet di circa
25 anni, vissuta almeno 3,2
milioni di anni fa. Fu chiamata
Lucy, in onore della canzone
Lucy in the Sky with Diamonds.
Ma da vere stelle i Fab Four
popolano la volta celeste,
esistono quattro asteroidi che
orbitano tra Marte e Giove e
sono catalogati con i numeri
4147, 4148, 4149 e 4150. Portano
come nome, rispettivamente,
Lennon, McCartney, Harrison e
Starr. Nel dicembre del 2013 la
International Astronomical
Union ha classificato dieci crateri
osservati sul pianeta Mercurio e
ne ha dedicato uno a John
Lennon.
Sting
Ha preso il suo soprannome dal
regno animale e ora anche un
animale porta il suo nome. La
leggenda narra che Gordon
Sumner venne chiamato Sting
(pungiglione) perch a inizio
carriera suonava spesso
indossando un maglione
giallo-nero che lo faceva
assomigliare a unape. Nel 1994 il
biologo Kaplan trov una nuova
specie di rana nelle foreste della
Colombia appartenente alla
famiglia delle ilidi, ovvero le
raganelle. Lo scienziato pens
subito al leader dei Police, non
per paragonare la sua vocalit a
quella del batrace, ma per il suo
impegno e i suoi sforzi per
difendere le foreste pluviali e
scelse il nome di Hyla Stingi.
Neil Young
Un artista innovativo non solo in
campo musicale. Neil Young pu
vantare due dottorati onorari
(presso luniversit dellOntario e
la San Francisco State University),
ma anche un inventore. Ha
sette brevetti registrati che
riguardano la creazione di trenini
giocattolo, tra cui un
rivoluzionario sistema
telecomandato chiamato
Trainmaster Command Control e
ideato da Neil per suo figlio Ben,
affetto da paralisi cerebrale.
Questanno ha presentato la sua
invenzione pi ambiziosa, Pono,
un lettore di musica digitale che
vuole preservare la massima
qualit possibile del suono,
superando i limiti degli mp3.
Andrebbe per anche ricordato il
suo impegno come ambientalista
e i suoi recenti interventi contro
lindustria energetica che in
Canada sta estraendo petrolio dai
depositi di sabbie bitumose.
Insomma per gli scienziati
ormai quasi un collega.
Inevitabile quindi che anche una
creatura del regno animale porti
il suo nome. Ecco dunque il
Myrmekiaphila Neilyoungi, un
ragno della famiglia dei cosiddetti
porta-trappola, scoperto nel 2007
in Alabama da due biologi della
North Carolina University, Jason
Bond e Norman Platnick. Amo la
sua musica - ha spiegato Bond - e
ho grande ammirazione per il suo
attivismo a favore della pace e
della giustizia.
In queste pagine, al centro John Lennon
con accanto il cratere del pianeta che
porta il suo nome; sotto il titolo Henry
Rollins; in basso a sinistra la stella Lucy
(da Lucy in the Sky with Diamond);
sotto Mick Jagger e i suoi trilobiti; Mark
Knopfler con il dinosauro; ancora trilobiti,
quelli dei Sex Pistols; in alto Bob Marley
e il suo crosteaceo; Frank Zappa
e laracnide col suo nome; infine Beyonc
e il tafano dal particolare lato B
PARIGI 1972, LA SORPRESA DEI VELVET
di FRANCESCO ADINOLFI
Riaffiorano in rete gli imperdibili episodi di Pop2, trasmissione in onda in
Francia dal 1968 al 1973 trasmessa in terza serata su Orft (Antenne 2,
France 2). In rigoroso bianco e nero, con pochi fronzoli e tanta musica
andavano in onda esibizioni di Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Procol
Harum e soprattutto i Velvet Underground in una mini reunion
improvvisata (foto). Presentato da Patrice Blanc-Francard, al tempo
direttore della rivista Rock & Folk, il programma si avvaleva della
collaborazione di ragazzi che filmavano in stile quasi documentaristico. Il
conduttore veniva ripreso in fabbriche dismesse, luoghi isolati, distanti dai
clamori dei locali in cui venivano organizzati gli eventi. Al Bataclan, nel 1972,
John Cale - unico invitato - chiede a Lou Reed e Nico di accompagnarlo sul
palco. Imperdibile Nico quando canta Femme Fatale, cos come la versione
quasi liquida di Im Waiting for the Man. Cale esegue Ghost Story dal suo
debutto solista Vintage Violence. Lou Reed, che detestava le prove in studio,
si ritrov per due giorni a Londra con Cale per organizzare lo show. Le
ripresedi quelle prove - il cui audio insieme a quello del programma da
tempo gira su bootleg - furono fatte dal critico musicale Richard Robinson.
Qui i Velvet: https://www.youtube.com/watch?v=6PR4MdDRYQU
(14)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
INCONTRI PIONIERI DEL PROGRESSIVE ITALIANO ANNI SETTANTA
Latte e Miele,
la passione infinita
dellopera rock
di GUIDO FESTINESE
ancora Passione, anzi, Passio.
Nella voluta ambiguit (ossia stare
da due parti
contemporaneamente) del
termine: la Passione nel senso
religioso, quella del Cristo messa in
musica da generazioni di musicisti,
e la passione per un genere
musicale che forse, nei momenti
migliori, dalla sua ha avuto il
merito di non assomigliare a nulla,
e di poter contenere tutto: il
progressive rock. La passione per il
progressive rock, dopo mezzo
secolo di musica, i componenti dei
Latte e Miele la rivendicano in toto.
Sono stati dei pionieri del
progressivo quando i capelli
scendevano lungo le spalle, e
Genova accoglieva le prime
inquietudini di don Andrea Gallo,
loro grande amico. E sono stati
autori di unopera rock
perfettamente in linea con la voglia
di altra spiritualit scaturita dopo
il secondo concilio vaticano, quella
che, per restare alla citt della
Lanterna, ha fatto scaturire anche
la Buona novella di De Andr.
Quarantadue anni fa i Latte e Miele
incisero Passio secundum
Matteum, il loro primo disco. Un
piccolo capolavoro e concept
album del sempre pi stimato
progressive rock in salsa italiana.
Quasi mezzo secolo dopo torna,
con un sottotitolo: The Complete
Work. Perch Oliviero Lacagnina,
Marcello Giancarlo Dellacasa,
Massimo Gori e Alfio Vitanza
hanno continuato a vivere di
musica, sempre sentendosi i Latte
e Miele, di fondo, e continuando a
pensare a come rendere ancora pi
maestoso e attuale un lavoro scritto
quando avevano ventanni. Il
risultato un altro disco di
riferimento, con sette composizioni
inedite e nuovi recitativi che ha
finito per accogliere un
impressionante parterre di ospiti
del progressive rock italiano,
storico e no. Silvana Aliotta dei
Circus 2000, Paolo Carelli dei
Pholas Dactylus, Giorgio DAdamo
dei New Trolls, Aldo De Scalzi e
Paolo Griguolo del Picchio dal
Pozzo, Alvaro Fella dei Jumbo, Lino
Vairetti degli Osanna, Simonluca,
Sophya Baccini, Elisa Montaldo del
Tempio delle Clessidre. In pi la
voce narrante del cantautore Max
Manfredi, gli archi dello Gnu
Quartet, un eccellente coro, i
Classe Mista. Lo pubblica la Black
Widow, etichetta (e storico
negozietto annidato nel centro
storico genovese) che ha gi
procurato il ritorno di altre band
storiche come Delirium, Gleemen,
Nuova Idea. La presentazione
ufficiale della nuova Passione,
dedicata a don Andrea Gallo
(Avevamo in mente di affidargli i
recitativi, lui era in piena sintonia
con il nostro lavoro. Se n andato
prima: meglio cos, non si parler
di una speculazione) avvenuta in
Via del Campo 29r, la casa dei
cantautori. E da l arrivano queste
considerazioni della band, raccolte
in una chiacchierata informale.
Il rock progressivo
Noi prog ancora non abbiamo
capito cosa voglia dire. Prendete
due gruppi dellepoca come gli Yes
e i Soft Machine, cosa avevano in
comune? Ce lo spieghi qualcuno.
Forse l'unico fattore comune del
prog la contaminazione dei
generi ante litteram, e allora qui si
pu discutere, c' un fondo di vero.
Ma altrettanto vero che per noi
era semplicemente musica. Anzi,
allepoca si diceva musica pop
per indicare tutto quello che
ascoltavano i giovani curiosi in
opposizione alla musica leggera,
quella di Sanremo. La cosa curiosa
che oggi pop vuol dire
esattamente il contrario. Per
quanto ci riguarda, era unepoca in
cui i giovani musicisti e moltissimi
giovani neo-ascoltatori ascoltavano
con voracit qualsiasi cosa
arrivasse da fuori, i Led Zeppelin e i
Gentle Giant, i Beatles, il jazz e
Frank Zappa. E se non capivi
qualcosa, cercavi di ascoltarlo e
riascoltarlo fino a che qualcosa di
importante non ne cavavi. Ad
esempio con Zappa andata cos.
Nostalgia
Inutile negarlo, un po di nostalgia
da mettere in conto. Gli anni
Settanta erano tempi curiosi,
febbrili, di continuo stupore e
arricchimento, e tutto finiva per
essere uninfluenza. Nella prima
Passio, ad esempio, un groove della
batteria in Getzemani preso da un
disco di Miles Davis, in mezzo ci
sono degli accordi che sostengono
un canto dell'oboe, che sono una
citazione da Ravel. Il brano Giuda
un di evidente ispirazione jazz. Chi
faceva musica offriva uno
spettacolo totale: la gente veniva
a sentire i Latte e Miele come Mia
Martini, o i New Trolls. Perfino i
Pooh erano prog, nel senso che
oggi si attribuisce al termine. Anche
se oggi chi si autoetichetta come
musicista di progressive tende a
sentirsi chiuso in un recinto,
condizionato da un passato storico
immoto, canonico.
Eclettismo
Chi comprava i dischi dei Latte e
Miele li trovava assieme a quelli di
Fabrizio De Andr, e poco pi in l
cera Stockhausen. Al leggendario
Teatro Alcione di Genova, oggi
demolito, si ascoltavano assieme gli
Amazing Blondel e i Gentle Giant.
Mondi lontanissimi. Al giorno
d'oggi chi metterebbe assieme due
situazioni simili? E fino al
paradosso: a Milano gli Yes
facevano da spalla ai Kiss! A noi ad
esempio capitato di aprire i
concerti per Gary Glitter,
tamarrissima stella del glam rock,
non c'entravamo niente. Uno che
arrivava sul palco in moto vestito di
paillettes e poi suonava lo stesso
rockaccio per venti minuti. A
Torino e Roma ci siamo beccati gli
sputi che sarebbero toccati a lui.
Oggi il pubblico fa distinzione tra
thrash metal e speed metal: chi
segue un sottogenere ne odia un
altro...
Il prog ieri e oggi
Ora non ci preoccupiamo pi se
tutto questo funzioner o no, non
nel senso di un passato lontano.
Per c da dire che chi oggi avesse
il coraggio di trasferirsi e aprire una
agenzia italiana o europea di prog
in Giappone o in Corea del Sud
farebbe fortuna. L hanno una
sorta di culto per le band del
Vecchio Mondo. La prima volta
che abbiamo suonato in Giappone
abbiamo alzato gli occhi, e fuori
dal teatro cera una nostra foto
grossa come un palazzo! Ci
avevano pure avvisati: occhio che
quando si alza il sipario, viene gi
il mondo. S alzato il sipario, un
boato da cuore in gola. Tutto
esaurito. Il pubblico giapponese
cantava i nostri pezzi in italiano,
parola per parola!
Aneddoti e ricordi
Latte e Miele: un nome che pi
stupido non si pu. Il responsabile
del nome, possiamo rivelare,
stato Alfio Cantarella, batterista
dellEquipe 84. Cercavamo un
nome, lui scherzando e ridendo
dice: Latte e Miele, ecco un nome
italiano che fa ridere, talmente
ridicolo che si ricorder. Un
nostro produttore chiam una casa
discografica e ci present: sono il
manager dei Latte e Miele. Risate
dallaltra parte: Ho capito latte e
miele, No, proprio latte e
miele. Poi, dopo, arrivata la
citazione biblica, la terra del latte e
miele. Genova a mano armata:
un film poliziottesco degli anni
Settanta, si vede un gruppo che
suona per qualche secondo, la
locandina dice Latte Miele. tutto
vero, le riprese sono state fatte al
leggendario Studio G messo su da
Aldo De Scalzi a Genova.
Lavoriamo con lui da secoli, siamo
cresciuti e invecchiati assieme, un
grandissimo musicista e amico.
lui che ha missato i brani della
nuova Passione, oltre a registrare
assieme a Patrick Simonetti.
Genova per noi.
Poteva andar meglio? Poteva anche
andar peggio. Fossimo stati a Roma
o a Milano o anche a Napoli,
sarebbe andata diversamente.
Guardate il seguito che hanno
ancora oggi il Banco, la Pfm, gli
Area, gli Osanna, James Senese. Se
comunicano la data di un concerto,
gi un successo annunciato. A
Genova devi lottare per avere cento
persone in sala, non un caso che i
musicisti genovesi scappino
altrove: prima devi farti notare
altrove, poi tornare. Genova la
citt da cui si parte, se vuoi fare
qualcosa. Per poi tornare.
Xiu Xiu
La band post punk e sperimentale
Usa ritorna per presentare l'ultimo
lavoro Angel Guts: Red Classroom.
Venezia GIOVEDI' 8 MAGGIO (TEATRO
FONDAMENTA NUOVE)
Pordenone VENERDI' 9 MAGGIO
(SCENASONICA)
Torino SABATO 10 MAGGIO (EL BARRIO)
Melt Banana
Tour italiano per lintransigente
noise-punk della band giapponese.
Milano GIOVEDI' 8 MAGGIO
(CS LEONCAVALLO)
Bologna VENERDI' 9 MAGGIO
(LOCOMOTIV)
Roma SABATO 10 MAGGIO
(CS VOLTURNO OCCUPATO)
The Chameleons
Il ritorno della band mancuniana che
fa capo a Mark Burgess. Per
l'occasione riporatno sul palco il loro
album pi noto, Script of the Bridge.
Torino GIOVEDI' 8 MAGGIO (SPAZIO 211)
Rimini VENERDI' 9 MAGGIO (VELVET)
Modena SABATO 10 MAGGIO (OFF)
Agnes Obel + Melanie
De Biasio
La cantautrice danese presenta il suo
nuovo disco, Aventine. In apertura le
sonorit tra Nina Simone e Mark
Hollis della cantante e autrice belga.
Roma LUNEDI' 5 MAGGIO (AUDITORIUM
PARCO DELLA MUSICA)
Torino MARTEDI' 6 MAGGIO
(AUDITORIUM DEL LINGOTTO)
Milano MERCOLEDI' 7 MAGGIO
(ALCATRAZ)
Alkaline Trio
Arrivano da Chicago e suonano
punk. Con loro i Bayside.
Milano LUNEDI' 5 MAGGIO (FACTORY)
Bologna MARTEDI' 6 MAGGIO (ZONA
ROVERI)
Ben Harper
L'artista afroamericano in un
concerto acustico.
Padova VENERDI' 9 MAGGIO (GRAN
TEATRO GEOX)
Firenze SABATO 10 MAGGIO (TEATRO
VERDI)
Barzin
Le sonorit delicate e avvolgenti
dellartista canadese.
Sora (Fr) SABATO 10 MAGGIO
(BIBLIOTE')
The Hives
Esponenti di spicco della scena punk
rock scandinava.
Napoli SABATO 10 MAGGIO (VANS OFF
THE WALL)
The DreamSyndicate
La reunion della band di Steve
Wynn, di nuovo in Italia.
Roncade (Tv) DOMENICA 4 MAGGIO
(NEW AGE)
ALBARNLUNA PARK
di F. AD.
Non Damon ma Keith Albarn, il
pap. stato una figura centrale
dellintrattenimento britannico. Nel
senso che progettava attrazioni per
fiere e Luna Park inglesi e in
particolare il suo Spectrum (foto) fece
scalpore. Si trattava di una casa
pensata per la fiera Dreamland di
Margate, nel Kent. Allinterno ogni
aggeggio si attivava al tatto, tra luci e
colori che sbattevano su specchi
deformanti: tutto cos incredibilmente
psichedelico. Di quellattrazione
restano solo pochi frammenti video
da un cinegionale inglese:
https://www.youtube.com/watch?v=Q
an3jGLpGPw. Di sicuro
quellattrazione non avrebbe sfigurato
allinterno del Palladium di New York,
altro posto in cui lidea di attrazione
ebbe un ruolo fondamentale.
Inaugurato nel 1971, ha ospitato dai
Rolling Stones ai Kiss, da Bruce
Springsteen ai Television, da Lou
Reed ai Clash (qui, peraltro, il
21/09/1979 Paul Simonon dei Clash
spacc il basso con tanto di foto finita
sulla copertina di London Calling).
Trasformato in nightclub nel 1985,
Torna la storica band genovese con Passio
secundum Matteum-The Complete Work,
riedizione del loro primo album. Dedicato
alla memoria dellamico don Andrea Gallo
RITMI
ON THE ROAD
(15)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
Trezzo d'Adda (Mi) LUNEDI'
5 MAGGIO (LIVE)
Madonna dell'Albero (Ra)
MARTEDI' 6 MAGGIO (BRONSON)
Eli Paperboy Reed
and The True Loves
Il soulman bianco al suo esordio fu
definito la risposta maschile a Amy
Winehouse.
Milano VENERDI' 9 MAGGIO (BIKO)
H.E.A.T.
La band glam rock svedese in
un'unica data italiana.
Milano VENERDI' 9 MAGGIO
(ROCK'N'ROLL)
Amon Amarth
Torna la band paladina del death
metal svedese.
Bologna MARTEDI' 6 MAGGIO
(ESTRAGON)
Blind Guardian
Il power metal della formazione
tedesca.
Milano LUNEDI' 5 MAGGIO (ALCATRAZ)
Roma MARTEDI' 6 MAGGIO (ATLANTICO
LIVE)
Blood Ceremony
Doom metal per la band svedese.
Mezzago (Mb) VENERDI' 9 MAGGIO
(BLOOM)
Roncade (Tv) SABATO 10 MAGGIO
(NEW AGE)
Tommy Emmanuel
Uno dei pi grandi chitarristi acustici
del panorama internazionale.
Assago (Mi) DOMENICA 4 MAGGIO
(TEATRO DELLA LUNA)
Verona LUNEDI' 5 MAGGIO (TEATRO
FILARMONICO)
Genova MARTEDI' 6 MAGGIO (TEATRO
POLITEAMA)
Bologna MERCOLEDI' 7 MAGGIO
(TEATRO DUSE)
Torino GIOVEDI' 8 MAGGIO (TEATRO
COLOSSEO)
Jamaica
Una data per la band electro
francese.
Segrate (Mi) SABATO 10 MAGGIO
(MAGNOLIA)
Lucy Love
L'artista electro hip hop danese in
cocnerto. Unica data.
Roma VENERDI' 9 MAGGIO (CIRCOLO
DEGLI ARTISTI)
Caetano Veloso
Non ha certo bisogno di
presentazioni il grande artista
brasiliano, di nuovo in Italia con il
suo Abracaco Tour.
Milano LUNEDI' 5 MAGGIO (NUOVO
CIAK)
Roma MERCOLEDI' 7 MAGGIO
(AUDITORIUM CONCILIAZIONE)
Bari VENERDI' 9 MAGGIO (TEATRO
PETRUZZELLI)
Spyro Gyra
Jazz fusion per la formazione di
Buffalo, sulle scene dalla met degli
anni Settanta.
Milano SABATO 3 MAGGIO (BLUE NOTE)
The Orb
Il duo elettronico inglese celebra 25
anni di carriera con un tour
mondiale.
Trieste VENERDI' 9 MAGGIO (TEATRO
MIELA)
Milano SABATO 10 MAGGIO
(CS LEONCAVALLO)
Sound &Comfort
La terza edizione del festival prevede
due giorni di concerti con due
esclusive per l'Italia, quella con i
Minor Alps, progetto solista di
Matthew Caws dei Nada Surf e
Juliana Hatfield, e gli Shearwater
dell'ex Okkervill River Jonathan
Meiburg. Ad aprire il primo
concerto gli Egokid, mentre la
seconda serata avr un preambolo
con Jesca Hoop.
Segrate (Mi) MARTEDI' 6 E GIOVEDI'
8 MAGGIO (MAGNOLIA)
Crossroads
La storica rassegna itinerante Jazz e
altro in Emilia Romagna ha in
cartellone Trilok Gurtu con special
guest Enrico Rava in Spellbound-
World of Trumpets e Al Di Meola
plays Beatles and more.
Ravenna SABATO 3 E DOMENICA
4 MAGGIO (TEATRO ALIGHIERI-RAVENNA JAZZ)
Como Classica
Un viaggio alla scoperta degli
strumenti della musica classica.
Appuntamento con Fabio
Montomoli per La chitarra dal
barocco al contemporaneo.
Como DOMENICA 4 MAGGIO
(PINACOTECA CIVICA, ORE 11)
Lugano Festival
L'edizione 2014 della rassegna si
sviluppa nel doppio segno del poema
sinfonico e di Richard Strauss. Il
cartellone prevede l'Orchestra
Filarmonica della Scala diretta da
Riccardo Chailly, solista Anja
Harteros in un programma che
prevede opere di Strauss e la
seconda esecuzione assoluta di
Transitus di Wolfgang Rihm.
Lugano (CH) MERCOLEDI' 7 MAGGIO
(PALAZZO DEI COGRESSI)
Ravenna Jazz
La rassegna, che si svolge nellambito
di Crossroads, ha un nutrito
cartellone e finir il 13 maggio. In
programma Orchestra dei Giovani,
Orchestra di percussioni e coro
swing diretti da Tommaso Vittorini e
Ambrogio Sparagna, ospite Paolo
Fresu; Raiz & Fausto Mesolella; Luca
Aquino & Carmine Ioanna; Vincent
Peirani & Ulf Wakenius; Luigi
Tessarollo & Roberto Taufic
Stringsgame Duo; Stefano Bollani &
Antonello Salis Duo. Per Mister Jazz a
Lido Adriano il 10 (e 11 maggio) si
terr un workshop di beatbox con
Napoleon Maddox (Cisim).
Ravenna LUNEDI' 5, MERCOLEDI' 7,
VENERDI' 9 E SABATO 10 MAGGIO (PIAZZA
DEL POPOLO, MAMAS CLUB, TEATRO
ALIGHIERI)
Lido Adriano (Ra) MARTEDI'
6 MAGGIO
Piangipane (Ra) GIOVEDI'
8 MAGGIO (TEATRO SOCIALE)
Angelica
In pieno svolgimento le produzioni
delloriginale rassegna bolognese.
Verranno eseguite composizioni di
Luc Ferrari, Philippe Hurel, Luciano
Berio (Ensemble misto dei
conservatori di Lione e Bologna,
direttore Fabrice Pierre; Marco
Cavalcoli, voce recitante); Mario
Bertoncini (arpa eolia, pianoforte);
Max Eastley, Rhodri Davies, Jrg
Frey e Rys Chatham. Performance in
prima assoluta di Marshall Allen (sax
alto, EVI, flauto, casio vl-tone),
Henry Grimes (contrabbasso,
violino), Avreeayl Ra (batteria,
flauto, kalimba) e Ka (piano, tamburo
sciamano).
Bologna SABATO 4 E DA MERCOLEDI' 7
A VENERDI' 9 MAGGIO (TEATRO COMUNALE,
CENTRO DI RICERCA MUSICALE, TEATRO
S. LEONARDO)
Casa del Jazz
Oltre al consueto appuntamento
con i Freexielanders guidati da
Eugenio Colombo, la struttura
propone il duo tra le ance di Tim
Berne e il contrabbasso di Michael
Formanek.
Roma DOMENICA 4 E SABATO 10 MAGGIO
(CASA DEL JAZZ)
Parco della musica
Lauditorium progettato da R. Piano
ospita il titolato duo Uri Caine/Dave
Douglas, gli esuberanti Funk Off e il
piano solo di Chick Corea.
Roma DA GIOVEDI' 8 A SABATO
10 MAGGIO (AUDITORIUM PARCO
DELLA MUSICA)
NewConversations
Vicenza Jazz
La XIX edizione del festival (9-17
maggio, direttore artistico Riccardo
Brazzale) dedicata a Visual &
Visionary Jazz. SullArka di Sun Ra,
tra vecchie e nuove avanguardie.
Sono previsti, nei primi due giorni, i
concerti di Vincent Peirani solo,
Napoleon Maddox & Hamid Drake
Duo, Michael Formanek Quartet
(Tim Berne, Craig Taborn, Gerald
Cleaver), IsWhat?! (N. Maddox, Erik
Sevret, Dave Kane, H. Drake), Asian
Dub Foundation.
Vicenza VENERDI' 9 E SABATO
10 MAGGIO (PALAZZO CHIERICATI, TEATRO
OLIMPICO, BAR BORSA, PIAZZA DEI SIGNORI)
verr arricchito da una scenografia
mozzafiato: grande scalinata tutta
illuminata, una casa che dallalto
scendeva e si schiantava sul pubblico e
altro. Allinterno spiccava un famoso
murale di Basquiat. Sempre l ci
furono mostre e installazioni di Keith
Haring, Kenny Scharf, Laurie
Anderson ecc. Chiuso nel 97, stato
acquistato dalla New York University
che ne ha fatto alloggi per gli studenti.
Amen Dunes Love (Sacred Bones/
Goodfellas)
Archive Axiom (Heavenly/Self)
Nicole Atkins Slow Phaser (Thirty
Tigers/Goodfellas)
Lee Bains III &The Glory Fires
Dereconstructed (Sub Pop/Audioglobe)
The Belle Brigade Just Because (Ato-
Coop/Self)
Cherry Ghost Herd Runners (Bella
Union-Coop/Self)
Crowbar Simmetry in Black (Century
Media/Universal)
Marc De Marco Salad Days (Captured
Tracks/Goodfellas)
Eno-Hyde Someday World (Warp/Self)
Eyehategod s/t (Century Media/
Universal)
Ben Frost Aurora (Mute/Self)
Hercules &Love Affair The Feast of
the Broken Heart (Moshi Moshi-Coop/
Self)
Julie Holland Wine Dark Sea (Anti/Self)
The Horrors Luminous (Xl/Self)
Htrk Psychic 9-5 Club (Ghostly
International/Goodfellas)
Inventions s/t (Temporary Residence/
Goodfellas)
La Sera Hour of the Dawn (Hardly Art/
Audioglobe)
Hamilton Leithauser Black Hours
(Ribbon-Domino/Self)
Arto Lindsay Encyclopedia of Arto
(Ponderosa/Ird)
Little Barry Shadow (Tummy Touch/
Goodfellas)
Jerry Messersmith Heart Murmurs
(Glassnote-Coop/Self)
Bo Ningen III (Stolen-Coop/Self)
Owen Pallett In conflict (Domino/Self)
Philos Interno 3 (A Buzz Supreme/
Audioglobe)
Pink Mountaintops Get Back
(Jagjaguwar/Goodfellas)
Fatima Al Qadiri Asiatisch
(Hyperdub/Goodfellas)
Run River North s/t (Nettwerk/Self)
Sabaton Heroes (Nuclear Blast/
Warner)
Samaris Silkidrangar (One Little Indian/
Audioglobe)
Sonido Gallo Negro Sendero Mistico
(Glitterbeat)
Swans To Be Kind (Mute/Self)
Teleman Breakfast (Moshi Moshi-
Coop/Self)
Yann Tiersen (infinity) (Mute/Self)
The Trouble with Templeton Rookie
(Bella Union-Coop/Self)
tUnE-yArDs Nikki Nack (4Ad/Self)
JoachimWitt Neumond (Oblivion/
Audioglobe)
Wooden Wand Farmer's Corner
(Fire/Goodfellas)
Fuori dai centri sociali e lontan(issim)i i
tempi delle posse, il rap targato Italia da
tempo ormai fenomeno ben integrato nel
sistema discografico. Ecco tre esempi,
diversisissimi fra loro se non l'etichetta in
comune, la Universal. Caparezza - ma
rapper forse un termine riduttivo - si
autoproduce e si esalta in maniera
catartica con un album, Museica, dove
dimostra che solo l'arte ci salver dallo
scempio. Un quadro famoso, un testo ad
hoc. il pi grande e lo dimostra.
Mondo Marcio fa parte della leva
milanese, poco propenso ai compromessi
e pi vicino agli mc Usa, un rap duro e
puro (o quasi). Ma quando meno te lo
aspetti, ecco il colpo di coda. Sulla bocca
della tigre lo vede campionare 12 brani di
Mina, autorizzato dalla diva cremonese
che lo ha incoraggiato, scelti - sorpresa -
non tra le hit (o quasi) ma nel repertorio
dei Novanta. E miracolosamente tutto
funziona. A chiudere Moreno, che dei
tre sar quello a vendere qualche copia in
pi, supportato dal traino di Amici. Tanto
rap buono per l'fm, con la benedizione di
unaltra regina del bel canto italiano,
Fiorella Mannoia, a duettare con lui. Ma
proprio un'altra cosa... (Stefano Crippa)
BLUES
Ho preso
la chitarra
A CURA DI ROBERTO PECIOLA CON LUIGI ONORI SEGNALAZIONI: rpeciola@ilmanifesto.it EVENTUALI VARIAZIONI DI DATI E LUOGHI SONO INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONT
ULTRASUONATI DA
STEFANO CRIPPA
LUCIANO DEL SETTE
GIANLUCA DIANA
GUIDO FESTINESE
SIMONA FRASCA
LUIGI ONORI
ROBERTO PECIOLA
ALESSANDROCERINO
THE FLUTE CONNECTION (Fc10 51)
Cerino uno dei maggiori
specialisti dello strumento a fiato (ne
suona quattro, dallalto al contrabbasso)
e nelle otto tracce propone organici
diversi e sue composizioni. Si ascoltano
quartetto con sezione ritmica, duetti
flauto/chitarra-flauto/piano-flauto/flauto,
solo piccolo, quartetto di flauti e solo
flauti. Cerino spesso lascia spazio a suoi
colleghi, riservandosi solo il ruolo del
compositore. Musicista contemporaneo
e jazzista, eccelle nelle riletture di Bach
e Corelli e nelle solo performance in
cui usa le molteplici sonorit anche in
chiave ritmica. Travolgente. (l.o.)
G.B. HUSBAND
ANDTHE UNGRATEFUL SONS
FULL OF LOVE (Ill Sun Records)
Negli ultimi 15 anni gli avellinesi
Funny Dunny, antecedenti di G.B.
Husband, si sono misurati con il garage
rock pi grezzo (Dirtbombs, Wooden
Tits, Movie Star Junkies, Mojomatics),
oggi al loro debutto discografico
Husband e soci guardano a un folk fatto
di suoni generosi e riferimenti intimisti
senza tacere nelle atmosfere le loro
origini geografiche. Sulle tracce di Iron
& Wine e Elliott Smith un distillato di
musica brillante in alcuni solchi (Not
Again) e piacevolmente uggiosa. (s.fr.)
DAVIDKRACAUER'S
ANCESTRAL GROOVE
CHECKPOINT (Label Bleu/Ird)
Nuova band per il visionario
clarinettista Kracauer, gi mente e
animatore dei Klezmatics: un gruppo
elettrico con tanto di manipolatore di
elettronica, Keepalive, e ospiti
eccellenti quali Marc Ribot e John
Medeski. Funk, note ebraiche etniche,
rasoiate art rock, jazz di ricerca sui
timbri, muisca contemporanea, tutto
assieme: il collante l'inimitabile
clarinetto klezmer singultante e
piroettante del leader, mai cos
eretico, mai cos se stesso. (g.fe.)
LEVANTE
MANUALE DISTRUZIONE (Inri/Artist First)
Tenetela d'occhio - a Sanremo
se la sono fatta incredibilmente sfuggire,
e non l'hanno selezionata fra gli otto
saliti sul palco - questa giovane siciliana
trapiantata a Torino e prodotta da
Alberto Bianco. Non cercate troppe
somiglianze - (Carmen Consoli musa
ispiratrice in diversi momenti) - perch
il talento di Levante innegabile e lo
dimostra scrivendo le canzoni, dodici,
che brillano intense di luce propria. A
met fra rock - dai suoni cupi e
affascinanti - e derive pop decisamente
abbacinanti. Bravissima. (s.cr.)
Gente che imbraccia una chitarra e
s'incammina. Dal Tennesse Bobby
Bare Jr. che pubblica Undefeated per
Bloodshot Records. Il suo stile gi
chiaro da anni, e come in un cammino
progressivo, Bare Jr. sintetizza sempre
meglio la sua essenza artistica. Per chi
non lo conosce piacevolissima scoperta,
per gli altri una ulteriore pagina da
leggere. Brano interessante As Forever
Became Never Again e la molto Russell
Simins style The Big Time. Torna David
Grissom, gi chitarra in primis di
Mellencamp, e anche Ely, Isaak, Ford,
Allman Bros. e mille altri. How it Feels to
Fly (Blue Rose) parte bene e convince
nella prima parte, dalla rassicurante
title-track alla scanzonata Georgia Girl,
fino alla jam-band oriented Way Jose. Ma
poi si perde. Un passaggio a vuoto.
Peccato, si rifar. Concludiamo con D.
Charles Speer &The Helix che a
NewYork danno vita a uno sbilenco,
pindarico e folle Doubled Exposure
(Thrill Jockey). Mandorla at Down ha
sapori psych e Sixties, Bootlegging Blues
un locale fumoso e notturno. E via
cos per tutto il disco, davvero
egregio. (Gianluca Diana)
RAP ITALIA
Caparezza, solo
larte ci salver
INDIE ROCK
Band of Skulls
sulla vetta
INUSCITAAMAGGIO
INDIE LABEL
Glitterhouse,
omaggio a Pierce
DEXROMWEBER DUO
IMAGES 13 (Bloodshot Records/Ird)
Un vero rocker Mr. Romweber,
dal North Carolina. Sua sorella, la
batterista, non da meno. E insieme
registrano, anche grazie alla loro
pluridecennale esperienza, un disco che
sa di garage, blues, rockabilly. Bello e
divertente, il lavoro fa capire ancora
una volta di pi perch anche Jack
White si sia invaghito di questi fratellini
on the road. Tra Euroboys (Blackout!),
feste al Bbq (Beyond the Moonlight) e
onirici Cramps (Weird). Bravi! (g.di.)
THE VICKERS
GHOSTS (Black Candy/Audioglobe)
Fiorentini, figliocci dei Sixties pi
nobili con spruzzi abbondanti di anni
Novanta, The Vickers tornano alla
carica con le 11 tracce di Ghosts. Chi
scrive non li conosceva, ma ne ha
apprezzato qui la capacit di richiamare,
in chiave originale, atmosfere e voci
psichedeliche (Total War) senza
indulgere in malinconiche citazioni del
passato. E, anzi, allineandole alla scena
attuale. Si sentono anche i Beatles (All I
need). Ma non guasta. (l.d.s.)
WOVENHAND
REFRACTORY OBDURATE (Glitterhouse)
La copertina una sorta di
patchwork, ma quello che si ascolta
tutt'altro che un patchwork sonoro.
L'ennesima grande prova di un mostro
della scena alternative (quella davvero
alternative) mondiale. David Eugene
Edwards e la sua meravigliosa creatura
chiamata Wovenhand! Un sound unico,
che richiama il meglio della tradizione
d'Oltreoceano, dal blues al rock
passando per i riti sciamanici dei nativi.
Edwards non sbaglia un colpo. (r.pe.)
E tre. Si avvia verso un gran finale il
colossale tributo di diverse generazioni di
rocker allo sfortunato Jeffrey Lee Pierce
dei Gun Club. Il tutto ebbe inizio, si
ricorder, quando Cypress Grove scov
diverse cassette con abbozzi di canzoni di
Pierce, scheletri che gi lasciavano intuire
sostanziosa polpa melodica, struggente
come sempre. In Axels and Sockets
(Glitterhouse), terzo volume del Jeffrey
Lee Pierce Sessions Project trovate
gente come Mark Lanegan, Blondie,
Crippled Black Phoenix, Iggy Pop,
Thurston Moore: livelli altissimi, dunque,
ma soprattutto sincerit nel rendere
omaggio a un grande sottovalutato. Altra
novit Glitterhouse: guardano alla cosmic
american music d'antan The DeSoto
Caucus, quintetto spesso al lavoro con
Howe Gelb: terzo disco (omonimo),
terzo centro. Mentre esce Unplugged,
raccolta per il Record Store Day, poca
notizia ha fatto ledizione in cd dellep Live
in Greensboro, cinque magnifiche tracce
dei Remdal Coliseum del North
Carolina, 1989, gi sul venticinquennale di
Green. La band propone il suo enigmatico
folk rock dolente e luminoso, davanti c
tutto un futuro. (Guido Festinese)
Tre nomi della scena indie e alternative (o
supposta tale) internazionale sulla bocca
di tutti. The Pretty Reckless sono la
creatura musicale di Taylor Momsen,
attrice e modella affascinante e dalla voce
potente e intrigante, ma tolte queste
qualit il tutto si ferma l e il disco, Going
to Hell (Razor & Tie) altro non che un
insieme di brani rock banali, laccati e
strasentiti... Sicuramente meglio fanno gli
inglesi Band of Skulls, sebbene non ci si
strappi i capelli per il loro rock a cavallo
tra stoner, hard e glam, con le classiche
derive psych. Con Himalayan (Electric
Blue-Pias/Self) arrivano al terzo lavoro in
cinque anni, in cui sono riusciti a
costruirsi un seguito e una credibilit
apprezzabili. Riff che vanno a ricalcare i
maestri del genere, su tutti i Led
Zeppelin. Il migliore del lotto, e lo si
capisce gi dal brano in apertura, Two
Doves on a Lake, senz'altro il nuovo degli
Archie Bronson Outfit, Wild Crush
(Domino/ Self). La formazione di Bath
maestra nel rivedere sonorit Seventies,
dal krautrock alla psichedelia passando
per il blues, e anche se non tutto riesce
alla perfezione il risultato pi che
discreto. (Roberto Peciola)
(16)
ALIAS
3 MAGGIO 2014
in edicola e in libreria il 7 e il 14 maggio a 7,00
il manifesto manifestolibri
www.manifestolibri.it www.ilmanifesto.it per info: book@manifestolibri.it
Perch lUnione una scelta antagonista
P R E N D E T E 2 8 P A E S I E C H I A M A T E L I E U R O P A
La grande crisi ci ha riportato con i piedi per terra e ci ha messo
di fronte a una secca alternativa: quella tra competizione e coo-
perazione. Solo la scelta pi solidale impedir il ritorno dei
nazionalismi e la catastrofe sociale imposta dalleconomia neo-
liberista. Chi sono gli europei insubordinati che si oppongono
a questa deriva? Una mappa dellEUROPA RIBELLE. Quella nata
a VENTOTENE nel 1941 contro tutti i fascismi.