Sei sulla pagina 1di 6

Del mondo mi interessa solo la poesia.

Quanto al resto preferirei di


no
La Bellezza nell'opera e nella vita di Alda Merini
di
Giuseppe Carrara
Che cosa mi manca? Mi mancherebbe tanto di morire, perch io l'inferno della vita
me lo sono goduto tutto. Cos confessa Alda Merini verso la fine della sua vita ad
uno dei suoi tanti ospiti occasionali lei il suo inferno non lo !a patito sofferto o
me"lio non solo lei lo !a amato anc!e compiaciuta se l'# "oduto tutto$ il dolore
era la condicio sine qua non della sua poesia era il %uid da cui s"or"avano i suoi
versi come san"ue l'intima essenza della sua condizione di poeta accerc!iata da"li
a"enti della divina follia. La poesia di Alda Merini non va tanto a spie"are l'essenza
della &ita ma resta piuttosto ancorata alle unic!e certezze c!e riesce a trovare'
l'an"oscia il naufra"io lo scacco$ la sua # una poesia intensamente fissata in un
individualistico Dasein, l'esserci nel dolore al di l( del tempo e dello spazio c!e
rinuncia anc!e all'amore pur di poter essere poeta e di poter "odere di tutta la
)ellezza della sofferenza. *crive infatti in La volpe e il sipario' &orrei averti + e
non averti + mai. + , tale il mio + pericolo + in amore + c!e potrei perdere + in te + la
mia masc!era + viva + di poeta.
La sua volont( di esistere come poeta supera o"ni altro desiderio o"ni altra velleit(
rinunciare a tutto pur di poter scrivere fino all'ossessione di poter rinnovare il suo
"iuramento alla scrittura di li)ro in li)ro. Gi( dalla sua prima pu))licazione La
presen!a di "rfeo, edita da *c!-arz nel ./01 emer"ono %uei tratti caratteristici
della poesia di Alda Merini un'in%uietudine nervosa sensi infelici oscurit( attesa
come fece lucidamente notare 2ier 2aolo 2asolini in un articolo su 2ara"one ' 3e
%uanto la nostra orripilante istanza positivistica non sia inopportuna lo sta a
dimostrare l'et( addirittura prepu)erale in cui la Merini !a cominciato a scrivere i
suoi versi orfici cos settentrionali 4nei caratteri stilistici anc!e se non si pu5 dire
3Da 6e)ora in poi7 o 3in su78 nei confronti de"li altri versi orfici test9 esaminati.
6e)ora no' ma certo il roma"nolo Campana per non parlare dei tedesc!i 6il:e o
Geor"e o ;ra:l si pu5 nominare' per ra"ione di parentela razziale s'intende di
analo"ia di lan"ue di su)strato psicolo"ico e di fenomeni patolo"ici. C!9 di fonti
per la )am)ina Merini non si pu5 certo parlare' di fronte alla spie"azione di %uesta
precocit( di %uesta mostruosa intuizione di una influente letteraria perfettamente
con"eniale ci dic!iariamo disarmati' se il suo ela)orato 4metricamente informe
ne"li endecasilla)i al%uanto anonimi8 # da analizzarsi salvando i suoi rapporti con la
)io"rafia risospin"e per5 continuamente a dei sonda""i psicolo"ici' del pi< tor)ido
interesse. =no stato di informit( %uasi deformit( irriflessa > passiva nel senso pi<
attinente al suo sesso > rista"nante arcaico # %uello in cui vive la Merini' e da cui
destata dall'in%uietudine nervosa dei sensi infelici si "enera una mostruosa voce
masc!ile a definirlo. A definirlo per essere esatti 'oscurit(' e 'attesa'7
2ossiamo )en vedere come "i( dalle prime poesie emer"a una forte componente fra
l'orfismo e il decadentismo inteso pi< come malattia c!e come ricerca ossessiva
della novit(. Ma raramente la Merini cede all'astenia la sua prorompente vitalit(
trova %uasi sempre modo di emer"ere 4scrive 6o)erto &ecc!ioni in Can!one per
#lda Merini' 3La mia )occa vuole vivere? La mia mano vuole vivere? @ra in %uesto
momento? Al mio corpo vuole vivere? La mia vita vuole vivere78 seppur la condanna
della co"nizione del dolore "rava su di lei. Ma la sua poesia # aporia un cataclisma
c!e si presa"isce "i( dalla poesia eponima del primo li)ro di poesie' $ciolta dentro
il buio, % per quanto possa, elaborata e viva % ridivenire caos.... Affiora netto il
lin"ua""io delle imprese disperate 3le parole ven"ono usate come c!iodi per la
cordata c!e si prepara a scendere verso l'a)isso verso i se"reti orfici del canto7
4Am)ro"io Borsani8. Ma molto spesso la Merini cerca vie di fu"a tentativi di
a))racciare la normalit( di porre rimedio alla sua incapacit( di capire il vivere
comune di potersi mescolare tra la folla di poter essere una di %uelli c!e Montale
c!iamava %uasi con disprezzo 3"li uomini c!e non si voltano7 di sottrarsi alla
maledizione della poesia di c!iudere "li occ!i davanti all'a))a"liante e 3dannata
ma"ia dell'universo7 c!e sem)ra invadere o"ni sua fi)ra impedendole di essere una
donna comune. Questo sentimento c!e inizia a maturare con la stesura di &o!!e
'omane e con il matrimonio con il panettiere milanese Bttore Carniti trover( la sua
massima espressione in una poesia del ./CD c!e verr( poi inserita in (uoto d'amore'
@ poesia non venirmi addosso + sei come una monta"na pesante + mi sc!iacci
come un moscerino$ + poesia non sc!iacciarmi + l'insetto # alacre e insonne +
scalpita dentro la rete + poesia !o tanta paura + non saltarmi addosso ti pre"o . una
contraddizione insana)ile$ da un lato la fatica disumana di sostenere il peso di una
vocazione di un compito %uasi divino dall'altro %uello dell'impossi)ilit( di vivere
senza la corona d'alloro sulla propria testa. Cos l'a))raccio con la normalit( #
destinato a complicarsi e a sfociare in drammi inimma"ina)ili. Al suo cupio dissolvi
pi< volte espresso in svariate poesie 4si veda da La volpe e il sipario) *pe"nimi
come il lume della notte + come il delirio della fantasia. + *pe"nimi come donna e
come mimo + come pa"liaccio c!e non !a nessuno. + *pe"nimi perc!9 !o rotta la
sottana' + uno strappo c!e # lar"o come il cuore.8 non trova altro c!e fallaci
realizzazioni "usci fra"ili in cui prote""ersi solamente temporaneamente
addirittura il manicomio a tratti viene visto dalla stessa Merini come una campana
di vetro c!e la prote""eva dalle )ar)arie del mondo e proprio in %uei momenti di
internato c!e furono i pi< )ui e dolorosi della vita della poetessa costretta ad
a))andonare i fi"li l'amore le amicizie il "enio della Merini partor le pi< )elle
liric!e di tutta la sua produzione fra le %uali la raccolta La *erra $anta considerata
da molti il suo capolavoro. Al dolore si trasforma in strumento di conoscenza 4si
veda sempre da La volpe e il sipario) EFG Ma io !o )iso"no del mio dolore + per
poteri capire. ) e molto pi< in (uoto d'amore la poetessa fa una vera e propria
dic!iarazione d'amore alle sua an"osce' ...Mi sono innamorata di me + e dei miei
tormenti... il dolore diventa vero e proprio o""etto di venerazione non potendo
trovare soluzione vie di fu"a una 3ma"lia rotta nella rete c!e ci strin"e7 la
poetessa sce"lie di fare del dolore o""etto di culto pur di sopravvivere la sua poesia
nasce dalla sofferenza e ne canta la Bellezza senza il suo dolore non sare))e poeta$
e certamente i suoi strazi erano per la Merini la forma pi< alta di Bellezza e forse
%uando scrive c!e la )ellezza non potr( cessare sottintende una cupa -eltsc!merz
c!e pervade il mondo ma il mondo intimo del poeta il suo mondo le alcove della
sua anima i recessi del suo cuore. La lirica della Merini infatti cerca la )ellezza
molto spesso nelle cose umili nella %uotidianit( del Havi"lio nelle scene di vita
3normali7 nei poveri soprattutto nei poveri ne"li umili e ne"li umiliati nei reietti e
ne"li esclusi in %uelli c!e la societ( mette alla "o"na e c!e molto spesso coincidono
con i poeti. 6acconta in Delirio amoroso c!e da )am)ina di vestiva di mendicante e
fin"eva di c!iedere l'elemosina dietro casa e nessuna capiva c!e la sua vocazione
alla povert( era un modo di dare e c!iedere amore un'esi"enza di trovare %ualcosa
di )ello per poter dare senso al caos. La concezione della Bellezza nella Merini
scaturisce nettamente dall'imma"inazione e solo dall'imma"inazione pu5 essere
capita ma anc!e la sua vita # una stupenda poesia$ la Merini come un alter Christus
"nostico' 3Cristo # il supremo Andividualista. L'umilt( come l'accettazione artistica
di o"ni esperienza # semplicemente una forma d'espressione. Cristo # eternamente
in cerca dell'anima dell'uomo. Lui la c!iama re"no di Dio e la trova in o"nuno. EFG
Con una prodi"iosa lar"!ezza di imma"inazione c!e ci riempie %uasi di reli"ioso
timore si scelse per re"no tutto il mondo dell'inespresso il mondo senza voce del
dolore e "li prest5 in eterno la propria voce. Cerc5 di farsi occ!io per il cieco
orecc!io per il sordo e "rido sulle la))ra di c!i !a la lin"ua mozzata. Desiderava
essere per i mille e mille c!e non !anno trovato modo d'esprimersi una trom)a con
la %uale potessero appellarsi al Cielo. B con la natura artistica di c!i considera la
sofferenza e il dolore forme attraverso le %uali si pu5 realizzare la propria
concezione del )ello avvertendo c!e un'idea non possiede valore sinc!# non
s'incarna e non si fa imma"ine dette di se stesso l'imma"ine dell'=omo del Dolore
e cos !a affascinato e dominato l'arte come alcun dio "reco riusc a fare7 4da De
profundis, @scar Iilde8 . La Merini sicuramente diede di s9 l'imma"ine della donna
del dolore una poetessa crocefissa c!e scriveva le proprie liric!e con li san"ue e
con i c!iodi. B se Cristo si faceva il portatore di una nuova reli"ione la Merini #
l'incarnazione della reli"ione della poesia$ una forte carica metafisica infatti
caratterizza le sue poesia la ricerca disperata di un Dio c!e !a voluto punirla e farla
)enedetta al tempo stesso concedendole il pi< "rande dono l'ispirazione artistica.
Ma se Cristo aveva a))racciato l'umanit( intera tutto il "enere umano in un
amplesso di dolore e )ellezza la Merini a))raccia l'umanit( c!e porta nel cuore.
Anc!e %uando canta i poveri "li a)itanti del Havi"lio canta se stessa la sua
memoria le sue impressioni. 2er lei tutto serve a portarla in %uell'a)isso dove
sopravvive dando alla luce poesie. Ma la poesia deve cantare le atrocit( di %uello
c!e !a vissuto la poetessa$ invocazioni sca)rose si levano al cielo come fu""ite da
canne d'or"ano distorte ed offese. A versi esplodono con una musicalit( deviata dal
dolore rotta dai sin"!iozzi una metrica spezzata dalla necessit( di andare oltre con
la parola' @ mai la luna "rid5 cos tanto + contro le stelle offese + e mai "ridarono
tanto i miei visceri + n9 il *i"nore volse mai il capo all'indietro. . La poesia # in
preda alle visioni di c!i !a visitato l'inferno e ora deve cantarne l'orrore' La""i<
dove le om)re del trapasso + ti lam)ivano i piedi nudi + usciti di sotto le lenzuola + e
le fascette torride + ti solcavano i polsi anc!e le mani + e odoravi di feci + la""i< nel
manicomio + facile era traslare + toccare il paradiso. *i capisce )ene da %uest'ultima
lirica come per accedere al re"no dei cieli > anc!e se non %uello propriamente
)i)lico > sia necessario il dolore %uasi come un processo catartico la sofferenza e
la sua )ellezza servono al poeta per andare oltre anc!e senza li)erarsi mai dal
dolore un auf!e)un" c!e ci trasla nella metafisica ma senza mai tralasciare il dolore
c!e # forse la pi< alta forma di Bellezza del mondo fenomenico perc!9 # da %uello
c!e nasce o"ni manifestazione del )ello. B molto spesso nella sua produzione a
carattere reli"ioso uno dei leitmotiv # il peccato' se %ualc!e verit( si stacca dal suo
pensiero irre%uieto c!e procede per sofismi e non per sillo"ismi dalle sue
assimilazioni di altre nature aliene dalla sua come %uelle del delin%uente e
dell'umile # %uesta verit( inerente nell'anima del cattolicesimo' c!e l'uomo non pu5
arrivare al cuore divino se non attraverso %uel senso di separazione e di perdita c!e
si c!iama peccato. Al flusso misticoJreli"ioso era "i( presente nelle prime poesie di
Alda Merini addirittura nelle primissime due pu))licate su 32ara"one7 nel ./0K.
ma come nei "randi mistici "li avventurosi dell'anima Lo!n Donne 4al %uale fu
iniziata da Man"anelli8 o san Luan de la Cruz la sua trascendenza di fre%uente
precipita nell'immanente. Lo rileva anc!e Gianfranco 6avasi nella prefazione a
Corpo d'amore' 3risalendo idealmente il fiume della letteratura mistica capace di
intrecciare eros e a"ape carne e anima desiderio e fede7. ;roviamo infatti in
Corpo d'amore' Come il peccato cede e travol"e la fede stessa + fino a diventare a
sua volta + il ritmo stesso della fede. + Come il peccato # arte + e come l'arte #
peccato. La sua reli"iosit( # discontinua a tratti incoerente dominata da una fissit(
carnale da un continuo desiderio di fisicit(. Gi( da La presen!a di "rfeo accanto a
poesie mistic!e ci sono versi c!e rivelano la convivenza senza contraddizione di
uno stretto intreccio tra santit( della materia e corporalit( dello spirito' Ao vivo
nello spazio di un amplesso' + tu stesso mi maturi senza accor"erti + sotto il tepore
delle tue carezze. An Cantico dei (angeli le sue impennate letterarie arrivano
addirittura a intuizioni teolo"ic!e sofisticate > c!e certo potre))ero essere accusate
di )lasfemia > e imprevedi)ili$ in una lirica la Merini mette %ueste parole in )occa a
Cristo' Ao ero "iusto + e sono stato colpevole + io ero una voce + un canto di li)ert(
+ e sono diventato un pezzo di le"no + e sono diventato da solo + lo stesso c!iodo +
c!e si # trafitto' + mi sono ucciso da solo. + Avrei potuto salvarmi + mi sono
annientato da solo. , facile ritrovare in %uesta poesie una forte analo"ia tra Cristo
e la Merini' il mondo !a cercato di zittire la voce intensa della poetessa c!e "ridava
sordide verit( insopporta)ili sentimenti e l'!a rinc!iusa in un manicomio dove lei
non !a potuto fare altro c!e a""ravare da sola la sua condizione si # annientata da
sola sce"liendo di essere poeta e non altro' Del mondo mi interessa solo la poesia.
Quanto al resto preferirei di no. Accanto a %ueste intuizioni teolo"ic!e nello stesso
periodo Alda Merini scrive liric!e completamente opposte si veda da Clinica
dell'abbandono) Ci spezzavamo in due + come il timore di una nave + c!e si era
aperta per un lun"o via""io. + Avevamo con noi i viveri per molti anni ancora + i
)aci e le speranze + e non credevamo pi< in Dio + perc!9 eravamo felici La
contraddizione non # solo una costante della sua poesia # un filo continuo c!e corre
lun"o l'intera esistenza$ )asti pensare alle foto"rafie c!e si fece scattare semi nuda
per il li)ro La scopata di Manganelli il foto"rafo Guido Marari racconta' 3L'!o
foto"rafata in casa sua al telefono un po' come la Ma"nani nella &oce umana. ,
riflessa in uno specc!io su cui sono scritti i numeri. La sua casa # un'esperienza
mistica. Al "iorno c!e le im)iancarono i muri manca poco moriva. Mi ricordo c!e
mi c!iese' Mi trova piacenteN Ho risposi la trovo intensa. B lei' a! piacente noN
Bra molto dispiaciuta7$ poc!i "iorni dopo era talmente contrariata da %ueste foto
c!e minacci5 di ricorrere ad azioni le"ali per impedirne la divul"azione. , %uesta la
cifra della personalit( della Merini una personalit( incostante sia nella vita c!e
nella poesia ma sappiamo c!e non # il procedere per certezze o l'avanzamento
dialettico fatto di spaccature e sincopi a identificare il luo"o della poesia.
3*appiamo c!e le tecnic!e sono in parte determinate da una volont( precisa di fare
poesia in parte dal "rado di com)ustione c!e il poeta riesce a sopportare dalla
temperatura in cui # disponi)ile a scio"liersi per "enerare il canto della vita7
4Am)ro"io Borsani8 B la poesia della Merini nasce da temperature molto elevate da
com)ustioni della Bellezza c!e si annida nella memoria e nell'attesa mai in un
momento preciso ma # sempre fosca lontana persa o ventura. La Bellezza per Alda
Merini # uno streben, una continua lotta una continua ricerca una volont( di
recuperare %uello c!e # perso o di aspettare "ioie future$ la Bellezza non c'# mai
nella sua opera ma # dovun%ue # nascosta in o"ni parola in o"ni silla)a in o"ni
vir"ola in o"ni spazio vuoto. Le sue poesie non ne parlano %uasi mai apertamente
perc!9 # dovun%ue non c'# )iso"no di parlarne' # nelle poc!e "ioie nei tanti amori
nei continui dolori e soprattutto nella vita$ la Merini # sempre fortemente attaccata
alla vita ma l'unica cosa c!e riusc davvero a tenere in pu"no fu il suono dell'om)ra
e trasform5 %uel suono cupo e doloroso in autentica Bellezza c!e ci aiuta a levarci
sopra %uesto "ri"iore %uotidiano.