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Jonassen D.

"…non si impara dalla tecnologia, come non si impara dall’insegnante. Si


impara attraverso il pensiero: pensando a cosa si sta facendo o alle cose in
cui si crede, a cosa altri hanno fatto o sulle cose in cui altri credono,
pensando al processo che il pensiero svoge. Il pensiero media
l’apprendimento. L’apprendimento è il risultato del pensiero”

L’importanza della tecnologia

Analisi:

In una società come la nostra, dove i metodi di apprendimento e quelli

di insegnamento sono supportati sempre di più dai mezzi tecnologici di cui

disponiamo, si è diffusa la credenza che proprio la tecnologia sia il mezzo più

valido per imparare.

Jonassen D. si pone in una posizione di antitesi rispetto a questo

concetto ed io concordo pienamente con la sua opinione.

Egli sostiene che non si impara dalla tecnologia come si impara

dall’insegnante. Questa sua tesi è valida, a mio avviso, poiché imparare vuol

dire avere anche uno scambio interculturale e quale rapporto migliore se non

quello tra alunno-insegnante può determinare ciò?

Dallo scambio interculturale si arriva al concepimento di un pensiero

proprio, che non si aliena dal pensiero degli altri come può accadere nel caso

in cui si apprende solo tramite un “oggetto tecnologico”.


L’utilizzo di internet come mezzo di apprendimento determina, secondo

me un sapere sterile e univoco poiché privo di confronti.

Per concludere non bisogna valorizzare l’importanza della tecnologia,

poiché essa ha migliorato di gran lunga la nostra vita, ma certi processi,

come quello dell’apprendimento, devono seguire e avvenire attraverso un iter

più “umano”, nel senso che non si può ridurre il tutto ad uno schermo e una

tastiera, ma sono utili soprattutto i rapporti umani dibattito che determinano

un sapere molto più vero.

Diana Maria Consiglia

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