Sei sulla pagina 1di 101

Rudolf Steiner LINIZIAZIONE

Titolo originale:
Wie erlangt man Erkenritnisse der hheren Welten?
Traduzione di EMMELINA DE RENZIS
Seconda edizione riveduta
Printed in Italy
Tipografia ratelli !O""A Editori # Milano # Marzo l$%&
'
'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
(REAZIONE ALLA SESTA EDIZIONE
In )ue*ta nuova edizione di Come si consegue la
conoscenza dei mondi superiori+ *i *ono nuova,ente rivedute ed
ela-orate in tutti i loro *ingoli particolari le de*crizioni *te*e dieci
anni addietro.
/uando *i deve parlare de*perienze o dindirizzi
dellani,a del genere di )uelli di cui tratta il pre*ente li-ro+ 0
natural,ente *e,pre una nece**it1 procedere a un *iffatto lavoro di
aggiorna,ento.
Di tutte le notizie c2e *i danno+ non ve n0 una c2e po**a
non ri,anere inti,a,ente legata allani,a di c2i le co,unica+ e
non contenere )ualc2e ele,ento c2e in )ue*tani,a vada
per*eguendo il proprio lavoro3 non 0 dun)ue po**i-ile c2e a )ue*to
lavoro ani,ico non *4 acco,pagni+ nellautore+ la*pirazione di
rendere con *e,pre ,aggior c2iarezza e lucidit1 ci5 c2e gi1 anni
pri,a aveva de*critto.
A )ue*ta a*pirazione *i deve ci5 c2e+ nella pre*ente nuova
edizione+ io 2o cercato di fare per )ue*to li-ro.
"erta,ente+ tutto )uanto vi era di e**enziale nelle
*piegazioni e tutti i fatti principali e*po*ti *ono ri,a*ti )uali erano3
ci5 nondi,eno+ *i *ono introdotte delle ,odificazioni i,portanti.
In alcuni punti ,i 0 riu*cito di dare una descrizione pi
precisa dei singoli particolari+ e )ue*to ,i 0 par*o intere**ante+
perc26 *e vi 0 c2i voglia applicare alla propria vita *pirituale ci5
c2e nel li-ro vien co,unicato+ 0 utile c2e le vie ani,ic2e+ delle
)uali in e**o *i fa parola+ gli *i pre*entino de*critte con la ,aggior
po**i-ile e*attezza.
7 in effetti a**ai pi8 facile e**ere frainte*i )uando *i parla
di )ue*ti proce**i interiori *pirituali+ c2e non )uando *i de*crivono
fatti del ,ondo fi*ico3 la ,o-ilit1 *te**a della vita dellani,a+ la
nece**it1 di non perdere ,ai di fronte ad e**a la co*cienza di
)uanto e**a differi*ca da ogni )ual*ia*i vita nel ,ondo fi*ico+ e
,olte altre co*e+ *ono )uelle c2e rendono po**i-ili tali ,alinte*i.
Ora in )ue*ta nuova edizione io ,i *ono preoccupato+ di
ricercare le parti del li-ro+ dove tali ,alinte*i potre--ero *orgere+ e
,i *ono *forzato di eli,inarne le cau*e.
/uando *cri**i gli articoli+ c2e for,ano ora il contenuto di
)ue*to li-ro+ era+ anc2e per le *opra dette ragioni+ nece**ario
parlare di ,olte co*e diver*a,ente da )uel c2e non *ia po**i-ile di
fare ade**o3 perc26 a )uel te,po non potevo accennare al
contenuto di ci5 c2e durante )ue*ti ulti,i dieci anni 2o pu--licato
*ui particolari delle cono*cenze dei ,ondi *pirituali+ *e non in
,odo differente da )uel c2e non ,i *ia con*entito dopo c2e tali
pu--licazioni *ono avvenute.
Nei ,iei li-ri: Scienza occulta, La direzione spirituale
delluomo e dellumanit!, "na #ia per luomo alla conoscenza di
s$ stesso+ e *pecial,ente nella Soglia del ,ondo *pirituale+ co,e
pure in altri ,iei *critti+ *i trovano de*critti proce**i *pirituali+ alla
cui e*i*tenza )ue*to li-ro+ 2a dovuto accennare gi1 dieci anni
pri,a+ ,a con parole diver*e da )uelle c2e oggi *e,-rano giu*te.
E di ,olle co*e+ c2e nel li-ro allora non vennero
de*critte+dovetti dire c2e non *e ne poteva aver cono*cenza c2e per
9co,unicazioni orali:.
Oggi invece parecc2ie delle notizie+ alle )uali avevo fatto
cenno in )uella for,a+ *ono *tate gi1 pu--licate3 ,a 0 appunto )uel
,odo di farne cenno+ c2e for*e pi8 *i pre*ta a *u*citare nei lettori
giudizi errati+ perc26 pu5 infatti indurli ad attri-uire un valore a**ai
pi8 e**enziale di )uel c2e in realt1 non ,eriti+ alla natura per*onale
delle relazioni c2e corrono fra la*pirante alleducazione occulta e
il tale o il talaltro ,ae*tro.
In )ue*ta nuova edizione+ io *pero+ con la *peciale
de*crizione di alcuni particolari+ di e**ere riu*cito a *piegare in
,odo pi8 c2iaro+ c2e a coloro+ i )uali a*pirano in gui*a confor,e
;
;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
alle condizioni *pirituali della epoca pre*ente alla di*ciplina
occulta+ i,porta pi8 di ,etter*i in i,,ediata relazione col ,ondo
*pirituale o--iettivo+ c2e non con la per*onalit1 di un ,ae*tro.
/ue*tulti,o infatti nel cor*o della di*ciplina occulta 0
c2ia,ato ad a**u,ere *e,pre pi8 la parte di un a**i*tente+ )uale
ogni *tudente+ *econdo gli u*i correnti+ pu5 trovare in )ual*ia*i
altro ra,o din*egna,ento.
Mi pare dun)ue di aver co*4 *piegato in ,aniera a--a*tanza
c2iara+ c2e nelleducazione occulta lautorit1 del ,ae*tro+ e la
fiducia c2e lallievo ripone in lui+ non de--ono rappre*entare una
parte diver*a da )uella c2e rappre*entere--ero in )ual*ivoglia altro
ca,po della cono*cenza e della vita.
Mi *e,-ra particolar,ente i,portante+ c2e *i giudic2i
*e,pre pi8 e*atta,ente )ue*to rapporto c2e deve intercedere fra
locculti*ta e coloro c2e *intere**ano ai ri*ultati delle *ue ricerc2e.
"redo dun)ue di avere ,igliorato il li-ro in )uelle parti+
nelle )uali+ dopo dieci anni+ 2o potuto trovare ci5 c2e conveniva
,igliorare.
<l$l%=
(REAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE
Si trovano riuniti in )ue*to li-ro i *aggi da ,e pu--licati
originaria,ente co,e *ingoli articoli *otto il titolo di Conte si
consegue la conoscenza dei mondi superiori?
/ue*to volu,e rappre*enta la pri,a parte dellopera+ un
*econdo <l= ne conterr1 la continuazione
/ue*to *tudio *ullevoluzione delluo,o per arrivare alla
co,pren*ione dei ,ondi *opra*en*i-ili non deve pre*entar*i al
,ondo in )ue*to *uo nuovo a*petto *enza e**ere preceduto da
alcune parole di introduzione.
Le co,unicazioni c2e e**o contiene *ullo *viluppo ani,ico
delluo,o po**ono riu*cire utili in diver*e occorrenze.
Anzitutto e**e ,irano a dare )ualc2e *oddi*fazione alle
per*one+ le )uali *i *entono attirate ver*o i ri*ultati
dellinve*tigazione occulta e a cui *i,pone il )ue*ito: da dove
attingono il loro *apere coloro c2e credono di poter ri*olvere i
*upre,i eni,,i della vita>
La *cienza dello *pirito forni*ce una ri*po*ta a )ue*ti
eni,,i.
"2i vuol o**ervare i fatti+ a cui *i*pirano )ue*te
o**ervazioni+ deve elevar*i alla cono*cenza *opra*en*i-ile3 deve
*eguire la via c2e )ue*to li-ro 2a cercato di de*crivere.
Sare--e per5 un errore credere+ c2e le co,unicazioni della
*cienza dello *pirito non a--iano valore anc2e per c2i non 2a la
tendenza o la po**i-ilit1 di *eguire egli *te**o )ue*ta via.
<l= "fr%
I gradi della conoscenza superiore.
%
%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
(er in#estigare i fatti+ occorre avere la capacit1 di penetrare
nei ,ondi *opra*en*i-ili3 ,a *e dopo e**ere *tati inve*tigati+ )ue*ti
fatti vengono co,unicati agli altri+ ognuno pu5 procurar*i una
*oddi*facente convinzione della loro verit1+ anc2e *enza percepirli
egli *te**o.
?ran parte di e**i po**ono e**ere *enzaltro di,o*trati+
purc26 *i giudic2ino vera,ente con i,parzialit1 e con *ano
criterio.
Occorre per5 non la*ciar*i di*tur-are daglinnu,erevoli
preconcetti c2e 2anno tanta parte nella vita u,ana.
(otr1 *uccedere facil,ente+ per e*e,pio+ c2e taluno trovi
c2e )ue*ta o )uella notizia non *i accordi con certi ri*ultati
*cientifici dellepoca pre*ente3 in realt1+ non vi 0 ne**un ri*ultato+
*cientifico in contraddizione con linve*tigazione *pirituale.
Si pu5 nondi,eno credere facil,ente c2e )ue*to o )uel
giudizio *cientifico non *i accordi con le co,unicazioni c2e
concernono i ,ondi *uperiori+ *e non *i *anno e*a,inare i ri*ultati
*cientifici i,parzial,ente e in tutti i loro vari a*petti.
"i *i accorger1+ anzi+ c2e )uanto pi8 *i confronta
*pregiudicata,ente la *cienza dello *pirito con le con)ui*te
po*itive della *cienza+ tanto pi8 *e ne pu5 con*tatare il co,pleto
accordo.
@naltra parte delle co,unicazioni *cientifico*pirituali
*fugge indu--ia,ente in ,i*ura ,aggiore o ,inore al *e,plice
giudizio dellintelletto3 ,a anc2e )ue*ta *i riu*cir1 facil,ente a
intendere+ purc26 ci *i convinca c2e non il *olo intelletto+ ,a anc2e
il *ano *enti,ento pu5 e**ere -uon giudice della verit13 e il
giudizio del *enti,ento 0 giu*to+ )uando )ue*tulti,o non *i la*cia
fuorviare dalla *i,patia e dallantipatia per )ue*ta o )uella
opinione+ ,a *i apre con vera i,parzialit1 allazione delle
cono*cenze dei ,ondi *opra*en*i-ili.
Ai *ono anc2e altri ,ezzi di verificare )ue*te cono*cenze+
adatti per )uelle per*one+ le )uali non po**ono n6 vogliono
percorrere la via c2e conduce ai ,ondi *opra*en*i-ili.
Tali per*one po**ono tuttavia *entire )uale valore )ue*te
cono*cenze a--iano per la vita+ anc2e )uando le ricevono dalle
co,unicazioni di un occulti*ta.
A ne**uno 0 dato di divenire a un tratto un veggente3 ,a le
cognizioni del veggente *ono un nutri,ento *ano per la vita+
perc26 ognuno pu5 applicarle3 e c2i le applica+ pre*to *i accorge di
ci5 c2e la vita ac)ui*ta con e**e in tutti i ca,pi+ e di )uanto perde
*enza di e**e.
Le cognizioni dei ,ondi *opra*en*i-ili+ *e applicate
giu*ta,ente nella vita+ anzic26 poco pratic2e+ *i di,o*trano di
*o,,a praticit1.
Se dun)ue )ualcuno non vuole percorrere egli *te**o il
*entiero *uperiore della cono*cenza+ ,a *i *ente attirato ver*o 4 i
fatti c2e *u )uel *entiero *i o**ervano+ pu5 c2iedere: co,e arriva il
veggente a )ue*ti fatti>
(er c2i *intere**a a )ue*ta do,anda+ )ue*to li-ro offre una
de*crizione di ci5 c2e *i deve intraprendere per i,parare
vera,ente a cono*cere il ,ondo *opra*en*i-ile.
/ue*to li-ro *i propone di de*crivere la via c2e vi conduce+
in ,odo c2e anc2e *enza percorrerla+ ai po**a ac)ui*tare fiducia
nelle co,unicazioni di c2i l2a *eguita.
Difatti+ *e *i *a co,e procede linve*tigatore *pirituale+ ci *i
pu5 rendere conto c2e -atte la via giu*ta+ e dire a *6 *te**i: la
de*crizione della via c2e conduce ai ,ondi *uperiori fa *u di ,e
tale i,pre**ione+ c2e po**o co,prendere perc26 i fatti co,unicati
,i *e,-rino+ plau*i-ili.
/ue*to li-ro perci5 deve *ervire a coloro c2e de*iderano
ac)ui*tare forza e *icurezza nella loro co,pren*ione e nel loro
*enti,ento della verit1 dei ,ondi *uperiori.
E**o deve riu*cire per5 altrettanto utile anc2e a coloro c2e
cercano da *6 la via delle cono*cenze *opra*en*i-ili.
Le per*one c2e ,ettono in pratica glin*egna,enti )ui
de*critti+ *aranno ,aggior,ente in grado di *peri,entarne la
verit1.
"2i 2a tale intenzione far1 -ene di ripetere *e,pre a *6
*te**o+ c2e )uando *i tratta di una de*crizione dellevoluzione del
B
B
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
lani,a+ non -a*ta una *e,plice lettura del contenuto della
de*crizione+ co,e per altri argo,enti+ ,a 0 nece**ario di penetrare
inti,a,ente nella de*crizione *te**a.
Si deve partire dalla pre,e**a+ c2e per co,prendere i
*ingoli particolari non ci *i deve *ervire *oltanto di ci5 c2e
riguardo a ognuno di e**i *ta detto+ ,a anc2e di ci5 c2e ci viene
co,unicato riguardo a co*e affatto diver*e.
Si ac)ui*ter1 co*4 il concetto+ c2e le**enziale non ri*iede in
una *ingola verit1+ ,a nellaccordo di tutte le verit1.
"2i vuol praticare degli e*ercizi deve *eria,ente tener
conto di )ue*to fatto.
@n e*ercizio pu5 e**ere co,pre*o+ e anc2e e*eguito -ene3
nondi,eno pu5 agire in ,odo non giu*to+ *e c2i lo pratica non
aggiunge ad e**o un altro e*ercizio c2e corregga e ri*olva
lunilateralit1 del pri,o in unar,onia dellani,a.
"2i legge+ )ue*to li-ro profonda,ente+ in ,odo c2e la
lettura diventi per lui )ua*i une*perienza interiore+ non *oltanto
arriver1 a cono*cerne il contenuto+ ,a+ a *econda dei vari punti+
*peri,enter1 diver*i *enti,enti3 per ,ezzo di ci5 ricono*cer1 il
diver*o valore c2e per levoluzione dellani,a deve attri-uir*i a
ognuno di e**i.
Si accorger1 pure+ in )uale i il for,a adatta alla *ua *peciale
individualit1 gli convenga di praticare )ue*to o )uelle*ercizio.
/uando+ co,e in )ue*to ca*o+ *i tratta di *tudiare
de*crizioni di proce**i c2e devono e**ere *peri,entati+ 0 evidente
la nece**it1 di tornare *e,pre a rie*a,inarne il contenuto3 allora ci
*i convincer1 c2e ,olte co*e *i arrivano a co,prendere in ,odo
*oddi*facente *oltanto dopo averle praticate3 e c2e dopo averle
provate+ *e ne o**ervano certe *fu,ature+ c2e pri,a
nece**aria,ente ci *fuggivano.
Anc2e i lettori c2e non 2anno intenzione di *eguire la via+
c2e )ui 0 tracciata+ troveranno in )ue*to li-ro ,olte co*e utili per
la vita interiore: nor,e+ indicazioni+ *piegazioni di vari pro-le,i+
ecc.
E taluno+ c2e per ,ezzo di )ue*ta o di )uella e*perienza
della *tia vita 2a ricevuto *otto ,olti rapporti una vera iniziazione+
*entir1 una certa *oddi*fazione nel trovare *piegato il ne**o fra
,olti pro-le,i+ di cui non aveva pre*entito c2e *ingoli particolari+
e fra cognizioni c2e gi1 aveva+ *enza for*e aver potuto dar loro una
for,a concreta *oddi*facente.
&
&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"OME SI "ONSE?@E LA "ONOS"ENZA
DEl MONDI S@(ERIORI>
"ONDIZIONI
In ogni uo,o e*i*tono facolt1 latenti+ per ,ezzo delle )uali
egli pu5 ac)ui*tar*i cognizioni di ,ondi *uperiori.
Il ,i*tico+ lo gno*tico+ il teo*ofo parlano continua,ente di
un ,ondo delle ani,e e di un ,ondo degli *piriti+ c2e *ono per
loro altrettanto reali )uanto )uello c2e *i pu5 vedere con gli occ2i
fi*ici e c2e *i pu5 toccar con ,ano.
"2i li a*colta 2a diritto di dire3 9/ue*te e*perienze di cui
,i parlano+ io pure le po**o avere+ *e *viluppo talune forze c2e
ancora dor,ono in ,e:.
Si tratta *oltanto di *apere co,e occorra adoperar*i per
*viluppare tali facolt13 un con*iglio al riguardo potr1 venir dato
*oltanto da coloro c2e gi1 po**eggono )uelle forze.
Da )uando e*i*te il genere u,ano vi *ono *e,pre *tate
delle *cuole+ nelle )uali c2i po**edeva le facolt1 *uperiori i*truiva
coloro c2e a*piravano alle ,ede*i,e.
/ue*te *cuole vengono c2ia,ate occulte3 e lin*egna,ento
c2e *i i,parti*ce in )ue*te *cuole *i c2ia,a in*egna,ento occulto.
Tale deno,inazione *i pre*ta natural,ente a ,alinte*i3 c2i
la ode pu5 facil,ente e**ere indotto a credere c2e gli uo,ini
capaci di,partire tale in*egna,ento vogliano rappre*entare una
cla**e *pecial,ente privilegiata+ c2e trattiene ar-itraria,ente il
proprio *apere dai vuoi *i,ili.
Anzi pu5 e**ere perfino tentato di credere+ c2e dietro a
)ue*to *apere non *i na*conda for*e niente di,portante+ poic26 *e
*i tratta**e di vera cono*cenza non occorrere--e farne un *egreto3
*i potre--e co,unicarla aperta,ente e renderne acce**i-ile il
-eneficio a tutti gli uo,ini.
"oloro c2e *ono iniziati nella natura della *cienza occulta
non *i ,eravigliano affatto c2e i non iniziati po**ano pen*are a
)uel ,odo.
In c2e co*a con*i*ta il *egreto delliniziazione pu5 e**ere
co,pre*o *oltanto da colui+ il )uale a--ia egli *te**o *peri,entato+
fino a un deter,inato grado+ )ue*ta iniziazione nei ,i*teri pi8
elevati delle*i*tenza.
Ora+ *i pu5 c2iedere: in )ue*te condizioni+ co,e potr1 ,ai
il non iniziato *viluppare un intere**e u,ano )ual*ia*i per )ue*ta
co*iddetta cono*cenza occulta>
(erc26 e co,e dovre--e egli cercare una co*a della cui
natura non pu5 for,ar*i alcuna idea>
Ma una do,anda *iffatta gi1 poggia *opra un concetto
co,pleta,ente erroneo della natura della cono*cenza occulta.
In realt1 non vi 0 differenza fra la cono*cenza occulta e
ogni altra cono*cenza o capacit1 delluo,o.
/ue*ta cono*cenza occulta 0 un ,i*tero per luo,o ,edio
*oltanto nel *en*o in cui la *crittura 0 un ,i*tero per colui c2e non
l2a i,parata.
E co,e ognuno pu5 i,parare a *crivere+ purc26 *celga la
via giu*ta+ co*4 ognuno pu5 diventare un di*cepolo+ e ,agari anc2e
un ,ae*tro di occulti*,o+ purc26 cerc2i la giu*ta via.
Sotto un *olo riguardo le condizioni *ono in )ue*to ca*o
diver*e da )uelle della cono*cenza e della capacit1 e*teriore.
La povert1+ o le condizioni culturali del *uo a,-iente+
po**ono privare una per*ona della po**i-ilit1 di ac)ui*tare larte
della *crittura3 ,a per lac)ui*to della cono*cenza e delle capacit1
nei ,ondi *uperiori non e*i*te o*tacolo+ per c2i *eria,ente le
ricerc2i.
Molti credono c2e occorra andare )ua e l1 in cerca dei
,ae*tri della cono*cenza *uperiore per riceverne *piegazioni.
C
C
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ma vi *ono due verit1 da tener pre*enti: anzitutto colui c2e
a*pira *eria,ente alla cono*cenza *uperiore non paventer1 ne**una
fatica+ ne**un o*tacolo+ per cercare un iniziato c2e lo po**a guidare
nei *egreti *uperiori del ,ondo.
Daltra parte ognuno pu5 anc2e e**ere *icuro c2e in
)ualun)ue ca*o+ gli giunger1+ purc26 vi *ia in lui *eria e degna
a*pirazione alla cono*cenza.
(erc26 e*i*te una legge naturale per tutti gli iniziati+
c2e li *pinge a non negare a ne**un vero a*pirante la
cono*cenza c2e gli 0 dovuta.
Ma vi 0 pure unaltra legge altrettanto naturale+ c2e ini-i*ce
c2e venga co,unicato alcunc26 della cono*cenza occulta a c2i non
ne *ia degno.
E un iniziato tanto pi8 0 perfetto+ )uanto ,aggiore *everit1
pone nello**ervare )ue*te due leggi.
La catena *pirituale c2e a--raccia tutti gliniziati non 0
e*teriore+ ,a le due leggi *uccitate for,ano *olide grappe+ c2e
tengono a**ie,e le parti c2e co*titui*cono )uella catena.
(otrai vivere in inti,a a,icizia con un iniziato+ ,a ri,arrai
*eparato dal vero *uo e**ere finc26 tu *te**o non *ia iniziato.
(otrai godere piena,ente del cuore e dellaffetto di un
iniziato+ ,a egli ti affider1 il *uo *egreto *oltanto )uando *arai
diventato ,aturo per accoglierlo.
Lo potrai adulare+ lo potrai torturare3 nulla varr1 a
deter,inarlo a *velarti )ualc2e co*a+ elle egli *a di non doverti
confidare+ perc26 al gradino dellevoluzione a cui ti trovi non *ei
ancora in grado di accogliere in ,odo giu*to )uel ,i*tero nella tua
ani,a.
Le vie c2e rendono luo,o ,aturo ad accogliere un *egreto
*ono -en deter,inate.
La loro direzione 0 tracciata con lettere indele-ili ed eterne
nei ,ondi dello *pirito+ dove gliniziati cu*todi*cono gli arcani
*uperiori.
Nei te,pi antic2i anteriori alla no*tra 9*toria: i te,pli dello
*pirito erano anc2e e*terior,ente vi*i-ili: oggi c2e la no*tra vita 0
diventata co*4 vuota di *piritualit1+ e**i non e*i*tono nel ,ondo c2e
0 vi*i-ile allocc2io e*teriore3 ,a *piritual,ente e*i*tono
dappertutto+ e c2iun)ue li cerca pu5 trovarli.
Soltanto nella propria ani,a luo,o pu5 trovare i ,ezzi
c2e gli *c2iudano la parola degliniziati.
Egli deve *viluppare in *6 *te**o fino a un deter,inato
grado+ certe facolt13 allora potranno e**ergli partecipati i te*ori pi8
elevati dello *pirito.
@n deter,inato atteggia,ento fonda,entale dellani,a
deve *ervire dinizio.
Locculti*ta c2ia,a )ue*ta di*po*izione fonda,entale il
sentiero della #enerazione+ della devozione+ di fronte alla verit1 e
alla cono*cenza.
Soltanto c2i po**iede )ue*ta di*po*izione fonda,entale pu5
divenire di*cepolo dellocculti*,o.
"2i 2a e*perienza in )ue*to ca,po *a )uali tendenze *i
po**ono o**ervare fin dallinfanzia in coloro c2e diventano pi8
tardi di*cepoli dellocculti*,o.
Ai *ono -a,-ini c2e alzano lo *guardo con *anto ti,ore a
deter,inate per*one c2e e**i venerano3 il ri*petto c2e *entono per
loro 0 co*4 grande+ c2e nel pi8 profondo del cuore vieta loro di
al-ergare pen*iero alcuno di critica o di oppo*izione.
Tali ragazzi+ cre*cendo+ diventano giovanetti e giovanette+
ai )uali far1 -ene al cuore di poter alzare lo *guardo ver*o )ualc2e
co*a c2e *ia degna di venerazione.
Dalle file di )ue*ti giovani provengono ,olti di*cepoli
dellocculti*,o.
Se vi *iete ,ai trovati dinanzi alla porta di una per*ona
venerata e avete provato a )ue*ta pri,a vo*tra vi*ita un *acro
ti,ore nel girare la ,aniglia per entrare nella ca,era+ c2e per voi 0
un 9*antuario:+ *i 0+ in tal ca*o+ ,anife*tato in voi un *enti,ento
c2e pu5 e**ere il ger,e del vo*tro futuro noviziato nellocculti*,o.
(er ogni giovane in via di evoluzione 0+ una fortuna portare
in *6 tali *enti,enti co,e tendenze.
Non *i deve per5 credere+ c2e )ue*te tendenze *iano ger,i
di *otto,i**ione o di *c2iavit8.
D
D
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
/uella c2e era venerazione infantile di fronte agli uo,ini *i
tra*for,a pi8 tardi in venerazione per la verit1 e la cono*cenza.
Le*perienza cin*egna c2e gli uo,ini+ i )uali ,eglio *anno
tenere alta la fronte+ *ono appunto )uelli+ c2e 2anno i,parato a
venerare dove la venerazione 0 al *uo po*to3 ed 0 al *uo po*to+
ovun)ue *orga dalle profondit1 del cuore.
Se non *viluppia,o in noi il profondo *enti,ento c2e e*i*te
)ualco*a di *uperiore a noi+ non trovere,o neppure la forza di
*vilupparci fino a )ualco*a di pi8 elevato.
Liniziato *i 0 con)ui*tato la forza di *ollevare la te*ta fino
alle vette della cono*cenza *oltanto perc26 2a condotto il *uo cuore
nelle profondit1 della venerazione e della devozione.
Si pu5 a*cendere alle Ealtezze dello *pirito *oltanto
attraver*o la porta dellu,ilt1.
Non puoi raggiungere una giu*ta cono*cenza+ *e pri,a non
2ai i,parato a ri*pettarla.
Luo,o 2a certa,ente il diritto di affi*are gli occ2i nella
luce+ ,a )ue*to diritto *e lo deve ac)ui*tare.
Nella vita *pirituale vi *ono leggi co,e nella ,ateriale.
@na -acc2etta di vetro+ *trofinata con una *toffa adatta+
diventa elettrica+ cio0 ac)ui*ta la forza di attirare corpu*coli3 ci5
corri*ponde a una legge di natura3 -a*ta cono*cere un poco di
fi*ica per *aperlo.
Si,il,ente c2i 2a i,parato i principii fonda,e#ntali della
*cienza occulta *a+ c2e ogni *enti,ento di vera devozione c2e *i
*viluppa nellani,a evolve una forza c2e pre*to o tardi pu5
condurre al progre**o nella cono*cenza.
"2i 2a di*po*izione a *enti,enti di devozione+ o 2a la
fortuna di ac)ui*tarli a ,ezzo di una giu*ta educazione+ porta *eco
una -uona preparazione per )uando cerc2er1 pi8 tardi nella vita
lacce**o alle cono*cenze *uperiori.
"2i non porta *eco una tale preparazione *i trova di fronte a
difficolt1 fin dal pri,o gradino del *entiero della cono*cenza+ a
,eno c2e non *i accinga energica,ente+ per ,ezzo dellauto#
educazione+ a creare in *6 latteggia,ento di devozione.
Ai no*tri te,pi 0 di *peciale i,portanza c2e *u )ue*to
punto *i rivolga la ,a**i,a attenzione.
La no*tra civilt1 0 piutto*to proclive a criticare+ a giudicare+
a *entenziare+ e tende poco alla devozione+ alla co,pleta
venerazione.
I no*tri figli *i danno gi1 ,olto pi8 alla critica+ c2e non a
una devota venerazione.
Ma ogni critica+ ogni cen*ura danneggia le forze dellani,a
per la *ua cono*cenza *uperiore altrettanto )uanto invece le
*viluppa la devota venerazione.
Non intendo con ci5 dire niente contro la no*tra civilt13 non
*i tratta )ui affatto di criticarla.
(roprio alla critica+ al con*apevole giudizio u,ano+ al
concetto di 9vagliare tutto e con*ervare ci5 c2e vi 2a di ,eglio:
*ia,o de-itori della grandezza della no*tra civilt1.
Luo,o non *are--e ,ai arrivato alla *cienza+ allindu*tria+
al co,,ercio+ allordina,ento giuridico della no*tra epoca+ *e non
ave**e e*ercitato ovun)ue la *ua capacit1 di critica e non ave**e
applicato ovun)ue la nor,a del *uo criterio.
Ma a--ia,o dovuto *contare )uanto di civilt1 e*teriore
a--ia,o ac)ui*tato con una corri*pondente perdita di cono*cenza
*uperiore+ di vita *pirituale.
Occorre per5 notare+ c2e nei riguardi della cono*cenza
*uperiore+ non *i tratta di venerare gli uo,ini+ ,a la verit1 e la
cono*cenza.
Di una co*a conviene render*i -en conto: c2e un uo,o
co,pleta,ente i,,er*o nella civilt1 tutta e*teriore della no*tra
epoca incontra gravi difficolt1 per giungere alla cono*cenza dei
,ondi *uperiori3 vi rie*ce *oltanto+ *e e*plica un energico lavoro *u
*6 *te**o.
Ai te,pi in cui le condizioni della vita ,ateriale erano+
*e,plici+ era anc2e pi8 facile con*eguire unelevazione *pirituale.
"i5 c2e ,eritava venerazione+ ci5 c2e era da con*iderar*i
co,e *acro+ e,ergeva ,aggior,ente *ulle condizioni ordinarie del
,ondo circo*tante.
$
$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
In epoca di critica gli ideali *i a--a**ano+ altri *enti,enti
*u-entrano alla venerazione+ al ri*petto+ alla devozione e
alla,,irazione+ c2e dalla no*tra epoca vengono re*pinti *e,pre
pi8 indietro+ di gui*a c2e la vita giornaliera con*ente a**ai di rado
alluo,o di venir con e**i in contatto.
"2i cerca la cono*cenza *uperiore deve crearla in *63 deve
infonderla da *6 nella propria ani,a.
A )ue*to non *i giunge con lo *tudio+ ,a *oltanto con la
vita.
"2i vuol diventare di*cepolo dellocculti*,o deve perci5
educar*i energica,ente allatteggia,ento devozionale.
Nella,-iente c2e lo circonda+ nelle proprie e*perienze+
egli deve cercare ovun)ue ci5 c2e pu5 i,porgli a,,irazione+
ri*petto.
Se incontro un uo,o e -ia*i,o le *ue de-olezze+ ,i tolgo
forza per ac)ui*tare cono*cenze *uperiori3 *e cerco invece
a,orevol,ente di approfondir,i nelle *ue )ualit1+ accu,ulo tale
forza.
Il di*cepolo deve *e,pre ricordar*i di *eguire )ue*to
con*iglio.
?li occulti*ti e*perti *anno di )uanta forza vadano de-itori
alla circo*tanza+ c2e di fronte a tutte le co*e e**i guardano *e,pre
al lato -uono+ e *i a*tengono dal giudicare.
/ue*ta non deve per5 ri,anere una *e,plice nor,a
e*teriore della vita+ ,a deve i,po**e**ar*i dellinteriorit1 pi8
profonda dellani,a no*tra.
Luo,o 2a in *6 la facolt1 di perfezionar*i+ di tra*for,ar*i
col te,po co,pleta,ente3 ,a )ue*ta tra*for,azione deve
co,pier*i nella *ua interiorit1 pi8 profonda+ nella vita del *uo
pen*iero.
Non -a*ta c2e e*terior,ente+ col ,io contegno+ io di,o*tri
ri*petto ver*o una per*ona3 devo avere )ue*to ri*petto nel ,io
pen*iero.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve appunto co,inciare
dallaccogliere la devozione nella vita dei *uoi pen*ieri.
Deve *orvegliare i pen*ieri di irriverenza e di cen*ura nella
*ua co*cienza3 e appunto a )ue*to *copo deve coltivare in *6
pen*ieri di devozione.
Ogni volta c2e ci *i adopera a *coprire nella propria
co*cienza ci5 c2e e**a al-erga di cen*ura+ di -ia*i,o e di critica
*ul ,ondo e *ulla vita+ tale e*a,e ci porta di un pa**o pi8 vicino
alla cono*cenza *uperiore3 e la*ce*a diventa rapida+ *e in tali
,o,enti rie,pia,o la no*tra co*cienza *oltanto di pen*ieri c2e
de*tino in noi a,,irazione+ ri*petto+ venerazione per il ,ondo e la
vita.
"2i 2a e*perienza di )ue*te co*e *a+ c2e in ognuno di )ue*ti
,o,enti *i de*tano nelluo,o forze+ c2e altri,enti re*tere--ero
latenti.
"on )ue*to ,ezzo vengono aperti gli occ2i *pirituali
nelluo,o3 egli co,incia a vedere attorno a *6 co*e+ c2e pri,a non
poteva vedere+ co,incia a co,prendere c2e pri,a egli non vedeva
c2e una parte del ,ondo circo*tante.
Ogni uo,o c2e incontra gli *i pale*a co,e una figura
affatto diver*a da )uella di pri,a.
Natural,ente+ per ,ezzo di )ue*ta *ola nor,a+ egli non
*ar1 ancora in grado di vedere ci5 c2e+ per e*e,pio+ 0 *tato
de*critto dellaura u,ana+ perc26 per giungere a tanto 0 nece**ario
*eguire una di*ciplina ancora pi8 elevata.
Ma egli pu5 appunto *alire a )ue*ta di*ciplina pi8 elevata+
)uando a--ia pri,a e*ercitato una di*ciplina energica nella
devozione <l=.
Il ca,,ino del di*cepolo dellocculti*,o per il 9*entiero
della cono*cenza: *i co,pie in ,odo *ilenzio*o e ino**ervato dal
,ondo e*teriore.
Non occorre c2e alcuno *corga in lui un ca,-ia,ento3 egli
continua a co,piere i con*ueti doveri e provvede ai *uoi affari
co,e pri,a.
La tra*for,azione *i *volge e*clu*iva,ente nella parte
interna dellani,a+ c2e *fugge allo *guardo e*teriore.
FG
FG
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
<l= Nellulti,o capitolo del ,io li-ro Introduzione alla conoscenza
soprasensi&ile del mondo e del destino umano *i trova de*critto il 9*entiero della
cono*cenza:.
/ui non verranno dati c2e *ingoli punti di vi*ta pratici.
Dappri,a lintiera vita affettiva delluo,o viene
co,pleta,ente irradiata da )ue*ta di*po*izione fonda,entale alla
devozione per tutto ci5 c2e 0 degno di venerazione3 in )ue*tunico
*enti,ento fonda,entale tutta la vita della *ua ani,a trova il
proprio centro.
"o,e il *ole vivifica coi *uoi raggi tutto ci5 c2e vive+ co*4
nel di*cepolo la devozione vivifica tutti i *enti,enti dellani,a.
Da principio luo,o *tenter1 a credere+ c2e *enti,enti
co,e il ri*petto+ la venerazione+ ecc.+ po**ano avere a c2e+ fare con
la *ua facolt1 di cono*cenza.
"i5 dipende dal fatto+ c2e *i 0 di*po*ti a con*iderare la
cono*cenza co,e una facolt1 a *6+ c2e non 2a relazione alcuna con
ci5 c2e *uole *volger*i nellani,a.
Ma non *i riflette c2e 0 lanima )uella c2e cono*ce+ e per
lani,a i *enti,enti *ono ci5 c2e per il corpo *ono le *o*tanze c2e
ne for,ano il nutri,ento.
Se al corpo *i danno pietre invece di pane+ la *ua attivit1
peri*ce3 co*4 avviene per lani,a.
(er e**a la venerazione+ il ri*petto+ la devozione *ono
*o*tanze nutrienti+ c2e la rendono *ana+ forte3 forte anzitutto per
lattivit1 della cono*cenza.
Lirriverenza+ lantipatia+ la *valutazione della cono*cenza
effettuano la parali*i e la ,orte dellattivit1 cono*citiva.
(er locculti*ta )ue*to fatto 0 vi*i-ile nellaura.
@nani,a c2e adotta *enti,enti di venerazione e di
devozione effettua una tra*for,azione nella propria aura.
Talune *fu,ature cro,atic2e *pirituali c2e po**ono
indicar*i co,e ro**o#gialla*tre+ ro**o#-rune *pari*cono e vengono
*o*tituite da *fu,ature di colore ro**o#turc2ino.
In tal ,odo per5 *i apre la capacit1 cono*citiva e accoglie
notizie di fatti della,-iente circo*tante+ di cui pri,a non aveva
*entore.
La venerazione de*ta una forza *i,patica nellani,a+ e per
,ezzo di di )ue*ta vengono attirate+ dagli e**eri c2e ci circondano+
)ualit1 c2e altri,enti ri,arre--ero na*co*te.
Diventa ancora pi8 efficace ci5 c2e *i pu5 con*eguire per
,ezzo della devozione )uando vi *i aggiunga un altro genere di
*enti,ento3 il )uale con*i*te nelli,parare ad a--andonar*i *e,pre
,eno alle i,pre**ioni del ,ondo e*teriore e a *viluppare invece
unattiva vita interiore.
@n uo,o c2e corre da uni,pre**ione del ,ondo e*teriore
allaltra+ *e,pre in cerca di 9di*trazione:+ non trova la via alla
*cienza occulta.
Il di*cepolo dellocculti*,o non deve render*i in*en*i-ile al
,ondo e*teriore3 ,a la *ua ricca vita interiore deve indicargli la
direzione in cui a--andonar*i alle i,pre**ioni di e**o.
/uando un uo,o dotato di *enti,enti e di ani,o profondo
attraver*a un -el pae*aggio alpino+ ci5 c2e egli *peri,enta 0
diver*o da )uello c2e pu5 *peri,entare un uo,o di poco
*enti,ento.
Soltanto ci5 c2e *peri,entia,o interior,ente ci d1 la
c2iave delle -ellezze del ,ondo e*teriore.
"0+ c2i+ navigando+ non *peri,enta nella *ua ani,a
e*perienze interiori profonde+ altri invece *ente *ul ,are leterno
linguaggio dello *pirito co*,ico c2e gli *vela profondi ,i*teri
della creazione.
!i*ogna aver i,parato a regolare i propri *enti,enti e le
proprie rappre*entazioni+ *e *i vuole *viluppare un rapporto
profondo con il ,ondo e*teriore.
/ue*to+ in ogni *uo feno,eno+ 0 rie,pito di *plendore
divino3 ,a occorre avere pri,a *peri,entato il divino nella propria
ani,a+ per poterlo trovare nella,-iente c2e ci attornia.
Al di*cepolo dellocculti*,o *in*egna a ri*ervar*i nella
vita dei ,o,enti+ in cui *olo e tran)uillo po**a concentrar*i in *6
,ede*i,o3 in tali ,o,enti per5 egli non deve dedicar*i alle
vicende del proprio Io+ perc26 ci5 raggiungere--e leffetto oppo*to
allo *copo prefi**o.
FF
FF
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Egli deve piutto*to a*coltare con perfetta cal,a leco di ci5
c2e 2a *peri,entato+ di )uanto il ,ondo e*teriore gli 2a detto.
Ogni fiore+ ogni ani,ale+ ogni azione gli *veler1+ in tali
,o,enti di cal,a+ arcani in*o*pettati c2e lo prepareranno a
ricevere nuove i,pre**ioni del ,ondo e*teriore e a vederle con
occ2i affatto diver*i da pri,a.
"2i vuol *oltanto godere delle varie i,pre**ioni c2e *i
*uccedono+ attuti*ce la propria capacit1 cono*citiva3 c2i invece+
dopo aver goduto+ la*cia c2e il godi,ento gli ri#eli )ualc2e co*a+
coltiva ed educa la propria capacit1 cono*citiva.
Egli deve per5 #a-ituar*i a non dare *oltanto a*colto alleco
del godi,ento+ ,a+ rinunziando a gioirne ulterior,ente+ deve
ela-orare il goduto per ,ezzo dellattivit1 interiore.
/ui lo *coglio 0 a**ai grande e pericolo*o.
Invece di lavorare in *6 *te**o+ il di*cepolo pu5 facil,ente
cadere nellerrore di cercare *oltanto di *fruttare co,pleta,ente il
godi,enEo.
Non *i *valuti il fatto+ c2e gli *i *c2iudono )ui *orgenti
i,pre*cindi-ili di errore+ poic26 egli deve attraver*are una *c2iera
di tentazioni per la *ua ani,a+ c2e tendono tutte a indurire il *uo
9Io:+ a c2iuderlo in *6 *te**o.
Egli deve invece aprirlo per il ,ondo3 egli deve cercare il
godi,ento+ perc26 il ,ondo e*teriore gli *i avvicina *oltanto per
,ezzo di e**o.
Se egli *i rende in*en*i-ile al godi,ento+ diventer1 co,e
una pianta c2e non *ia pi8 capace di attirare dalla,-iente
circo*tante alcuna *o*tanza nutritiva.
Se invece egli *i arre*ta al godi,ento+ *i c2iude in *6 *te**o+
e avr1 valore *oltanto per *6+ non per il ,ondo.
(er )uanto egli po**a allora vivere in *6+ per )uanto po**a
coltivare il proprio 9Io:+ il ,ondo lo e*pelle+ per il ,ondo egli 0
,orto.
Locculti*ta con*idera il godi,ento *oltanto co,e un
,ezzo di no-ilitar*i per il ,ondo.
Il godi,ento 0 per lui un a,,ae*tratore c2e gli forni*ce
infor,azioni *ul ,ondo3 ,a lin*egna,ento ricavato dal
godi,ento gli *erve per progredire nel lavoro.
Egli non i,para per accu,ulare te*ori di *apienza+ ,a per
,ettere ci5 c2e 2a i,parato a *ervizio del ,ondo.
Ai 0 una ,a**i,a fonda,entale in ogni *cienza occulta+
c2e non 0 per,e**o di tra*gredire+ *e *i vuol raggiungere un
)ualc2e fine.
Ogni di*ciplina occulta deve i,pri,erla nel di*cepolo.
/ue*ta ,a**i,a dice: 9Ogni cono*cenza c2e tu cerc2i al
*olo fine di arricc2ire il tuo *apere+ di accu,ulare te*ori+ ti fa
deviare dalla tua *trada3 ogni cono*cenza per5+ c2e tu cerc2i per
,aturarti *ulla via della no-ilitazione delluo,o e dellevoluzione
del ,ondo+ ti porta avanti di un pa**o:.
/ue*ta legge e*ige infle**i-il,ente o--edienza3 n6 *i pu5
e**ere di*cepolo dellocculti*,o pri,a di averla adottata co,e
nor,a di vita.
Si pu5 ria**u,ere )ue*ta verit1 della di*ciplina occulta
-reve,ente co,e *egue: 9Ogni idea+ c2e non diventa per te un
ideale+ uccide una forza della tua ani,a3 ogni idea invece c2e
diventa un ideale+ crea in te forze vitali:.
F'
F'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
DELLA "ALMA INTERIORE
Il di*cepolo dellocculti*,o viene avviato fin dallinizio del
*uo ca,,ino *ulla via della venerazione+ e della evoluzione della
#ita interiore.
La *cienza dello *pirito forni*ce anc2e norme pratiche+ per
,ezzo delle )uali *i pu5 *eguire )uella via e *viluppare la vita
interiore.
/ue*te regole pratic2e non *ono dettate ar-itrariainente+ ,a
provengono da e*perienze re,oti**i,e e da un antic2i**i,o
*apere.
Dovun)ue *i tratti dindicare le vie alla cono*cenza
*uperiore+ e**e vengono date allo *te**o ,odo.
Tutti i veri ,ae*tri della vita *pirituale *ono daccordo *ul
contenuto e**enziale di )ue*te regole+ anc2e )uando non le
pre*entino *e,pre con le ,ede*i,e parole.
/ue*ta differenza *econdaria+ e vera,ente *oltanto
apparente+ deriva da circo*tanze c2e )ui non occorre con*iderare.
Ne**un ,ae*tro della vita *pirituale vuol e*ercitare per
,ezzo di )ue*te regole un a*cendente *ugli altri uo,ini3 non vuol
ledere lindipendenza di alcuno3 perc26 non v0 c2i apprezzi e
cu*todi*ca lindipendenza u,ana ,eglio di un occulti*ta.
Nelle pri,e pagine di )ue*to li-ro 0 *tato detto+ c2e la
catena c2e avvince tutti gli iniziati 0 *pirituale+ e c2e due leggi
naturali for,ano le grappe c2e tengono uniti gli anelli di )ue*ta
catena.
Non #appena per5 liniziato e*ce+ dal *uo recinto *pirituale e
*i pre*enta al ,ondo+ egli deve tener conto di una terza legge+ la
)uale dice: *orveglia ogni tua azione+ ogni tua parola+ in ,odo c2e
per opera tua non *i rec2i offe*a alla li-era volont1 di alcuno.
"2i 2a co,pre*o+ co,e un vero ,ae*tro dellocculti*,o
a--ia lani,a co,pleta,ente co,penetrata da )ue*to
atteggia,ento+ *a anc2e di non rinunziare affatto alla propria
indipendenza )uando *egue le regole pratic2e c2e gli vengono
con*igliate.
@na delle pri,e di tali regole pu5 e**ere e*pre**a con le
*eguenti parole del no*tro linguaggio: 9(rocurati ,o,enti di cal,a
interiore e in )ue*ti ,o,enti i,para a di*tinguere lessenziale dal
non essenziale:.
7 *tato detto e*pre**a,ente+ c2e )ue*ta regola pratica pu5
e**ere co*4 ria**unta in 9parole del no*tro linguaggio:+ perc26
originaria,ente+ tutte le regole e glin*egna,enti della *cienza
dello *pirito venivano co,unicati in un linguaggio di *egni
*i,-olici.
E c2i vuole i,parare a cono*cere lintiera portata e tutto il
*ignificato di )ue*to linguaggio *i,-olico+ deve pri,a ac)ui*tarne
la co,pren*ione+ la )uale 0 per5 *u-ordinata al fatto+ c2e egli gi1
a--ia iniziato i pri,i pa**i nella *cienza dello *pirito+.
Egli pu5 per5 percorrere )ue*ti pa**i+ *e *egue
*crupolo*a,ente le regole c2e )ui vengono date3 la via 0 aperta a
c2iun)ue a--ia fer,a volont1.
Se,plice 0 la regola *uddetta+ riguardo ai ,o,enti di cal,a
interiore+ *e,plice anc2e la *ua o**ervanza.
Ma e**a conduce alla ,eta *oltanto *e viene intrapre*a con
seriet! e se#erit! pari alla *ua *e,plicit1.
Aerr1 perci5 detto *enza prea,-oli il ,odo in cui )ue*ta
regola de--a e**ere *eguita.
Il di*cepolo della *cuola occulta deve+ nella *ua vita
)uotidiana+ i*olar*i ogni giorno per -reve te,po+ per occupar*i di
co*e affatto diver*e da )uelle c2e for,ano la *ua ordinaria
occupazione+ e anc2e il ,odo in cui *e ne occupa deve e**ere
co,pleta,ente differente da )ueflo c2e adopera nelle occupazioni
c2e rie,piono la *ua giornata.
/ue*to non va inte*o nel *en*o+ c2e ci5 c2e egli co,pie in
)uei ,o,enti di*ola,ento non a--ia a c2e fare col contenuto del
*uo lavoro )uotidiano.
Al contrario: luo,o c2e cerca nel giusto ,odo tali
,o,enti di cal,a+ o**erva -en pre*to c2e da e**i appunto egli
riceve appieno la forza per il *uo co,pito giornaliero.
F;
F;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
N6 *i deve credere c2e lo**ervanza di )ue*ta regola po**a
vera,ente *ottrarre ad alcuno il te,po per attendere ai propri
doveri.
Se una persona non disponesse realmente di altro tempo,
cin'ue minuti al giorno sare&&ero su((icienti%
Tutto dipende dal ,odo in cui )ue*ti cin)ue ,inuii
verranno i,piegati.
Durante tale periodo+ luo,o deve co,pleta,ente *taccar*i
dalla *ua vita giornaliera3 i *uoi pen*ieri e i *uoi *enti,enti+ devono
ac)ui*tare un colorito diver*o dal con*ueto.
Egli deve pa**are con lani,a in ra**egna le *ue gioie+ i
*uoi dolori+ le *ue pene+ le *ue e*perienze+ le *ue azioni+ e
atteggiar*i di fronte ad e**e in ,odo da con*iderare tutto ci5+ c2e
di *olito *peri,enta+ da un punto di vi*ta *uperiore.
!a*ta riflettere co,e nella vita ordinaria *i con*iderino le
e*perienze e le azioni degli altri in ,odo affatto diver*o da )uello
in cui *i con*iderano le proprie.
E non potre--e e**ere altri,enti+ perc26 in ci5 c2e noi
*te**i *peri,entia,o e operia,o+ ci trovia,o inte**uti+ ,entre
le*perienza e lazione degli altri viene da noi *oltanto
conte,plata.
Durante )uei ,o,enti di i*ola,ento occorre perci5
*forzarci di con*iderare e giudicare+ le proprie e*perienze e azioni
co,e *e non fo**ero *tate da noi *te**i *peri,entate+ ,a co,e *e *i
tratta**e di e*perienze e di azioni altrui.
I,,aginia,oci+ per e*e,pio+ c2e )ualcuno *ia *tato colpito
da grave *ventura.
/uanto diver*a,ente non *i contiene egli di fronte a )uella
di*grazia di )uello c2e non fare--e+ *e e**a ave**e invece colpito
unaltra per*ona>
Non *i pu5 fargliene una colpa3 ci5 0 inerente alla natura
u,ana.
E co,e in )ue*ti ca*i *traordinari+ co*4 0 nelle vicende
)uotidiane della vita.
Il di*cepolo della *cienza occulta deve ac)ui*tare la forza di
por*i+ in deter,inati ,o,enti+ di fronte a *6 *te**o+ co,e a un
e*traneo.
Egli deve o**ervare *6 *te**o con la cal,a interiore di un
critico3 *e vi rie*ce+ le *ue e*perienze gli *i pale*ano *otto una
nuova luce.
intantoc26 *i 0 inte**uti con e**e+ e *i fa parte di e**e+ ci *i
trova altrettanto legati alle**enziale )uanto al non e**enziale.
Ma )uando *i con*egue la calma interiore propria di una
vi*ione generale+ le**enziale *i *cinde dal non e**enziale.
Dolore e gioia+ ogni pen*iero+ ogni propo*ito ci *i pale*ano
diver*a,ente )uardo ci *i pone in tal ,odo di fronte a *6 *te**i.
7 co,e *e per una giornata intiera *i fo**e ri,a*ti fer,i in
una localit1+ e *e ne fo**ero guardate le parti piccole altrettanto da
vicino co,e le grandi3 e poi la *era+ *aliti *opra una vicina altura+ *i
de**e uno *guardo da**ie,e *ullintiera regione.
Il rapporto fra le parti appare allora -en diver*o ila )uando
ci *i era dentro.
"on le vicende pi8 recenti+ non *i arriva a )ue*ta
e*perienza+ n6 occorre arrivarvi+ ,a con )uelle pi8 lontane occorre
c2e il di*cepolo della vita *pirituale *i *forzi di riu*cirvi.
Il valore di tale tran)uilla auto#o**ervazione interiore non
dipende tanto da ci) c2e con e**a *i vede+ )uanto piutto*to dal
trovare in *6 la (orza c2e *viluppa tale cal,a interiore.
(erc26 ogni uo,o porta nella propria interiorit1+ allato+ per
co*4 dire+ del *uo uo,o co,une+ anc2e un uomo superiore.
/ue*to uo,o *uperiore ri,ane na*co*to finc26 non venga
de*tato+ e ogni uo,o non lo pu5 ri*vegliare in *6 c2e da *6 *te**o.
inc26 per5 )ue*tuo,o *uperiore non 0 *tato de*tato+
anc2e le capacit1 *uperiori+ c2e *ono latenti in ogni uo,o+ e c2e
conducono alle cono*cenze *uperiori+ ri,arranno na*co*te.
inc26 il di*cepolo non *ente il frutto della cal,a interiore+
egli deve continuare a *eguire *eria,ente e *evera,ente la regola
*opra pre*critta.
(er ogni uo,o c2e per*evera+ arriver1 il giorno+ in cui
*piritual,ente gli *i far1 la luce attorno3 in cui a un occ2io+ c2e egli
F%
F%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
finora non cono*ceva in *6+ *i di*c2iuder1 un ,ondo
co,pleta,ente nuovo.
Non occorre c2e *i verific2i alcun ca,-ia,ento nella viia
e*teriore del di*cepolo per il fatto c2e egli co,incia a *eguire
)ue*ta regola.
Egli attende ai *uoi doveri co,e per il pa**ato3 e dappri,a
continua a *opportare i ,ede*i,i dolori e a *peri,entare le
,ede*i,e gioie.
Lo**ervanza di )uella nor,a non lo potr1 in ne**un ,odo
allontanare dalla 9vita:.
Anzi+ egli potr1 dedicarvi*i tanto pi8 piena,ente nel re*to
del giorno+ in )uanto nei *uoi ,o,enti di*ola,ento gode di una
9vita *uperiore:.
?radata,ente )ue*ta 9vita *uperiore: e*ercita la *ua
influenza *u )uella ordinaria3 la cal,a dei ,o,enti di i*ola,ento
e*erciter1 la *ua azione anc2e *ulla vita )uotidiana.
Lintiero uo,o diventer1 pi8 cal,o+ ac)ui*ter1 *icurezza in
tutte le *ue azioni+ non *i la*cer1 pi8 tur-are da ogni )ual*ia*i
incidente.
?radata,ente+ il di*cepolo dellocculti*,o+ co*4 avviato+
diventer1 *e,pre pi8 capace+ per dir co*4+ di guidare *6 *te**o+ e
,eno *oggetto a la*ciar*i guidare dalle circo*tanze e dalle
influenze e*teriori.
Aaluter1 -en pre*to )uanta *orgente di forza *iano per lui
)uei -revi periodi di conte,plazione3 co,incer1 a non irritar*i pi8
dinezie c2e pri,a lirritavano3 ,olte co*e c2e pri,a paventava
non *u*citeranno pi8 in lui ne**un ti,ore.
Egli ac)ui*ta una concezione co,pleta,ente nuova della
vita.
(ri,a egli *i accingeva for*e ti,ida,ente a )ue*ta o a
)uelli,pre*a e diceva a *6 *te**o: 9Mi ,anca la forza per
co,piere )ue*to lavoro nel ,odo c2e vorrei:.
Ora invece )ue*ta idea non gli *i pre*enta pi8+ anzi gliene
viene una affatto diver*a.
Egli dice or,ai a *6 *te**o: 9Raccoglier5 tutta la ,ia forza
per e*eguire )ue*to lavoro )uanto ,eglio ,i 0 po**i-ile:+ e *offoca
il pen*iero c2e potre--e renderlo *go,ento+ perc26 *a c2e potre--e
nuocere al *uo lavoro e ad ogni ,odo non potre--e contri-uire per
niente a ,igliorarne la riu*cita.
In tal ,odo un pen*iero dopo laltro *i fa *trada nella
concezione c2e il di*cepolo dellocculti*,o 2a della vita+ ed e**i
tutti *ono fecondi e proficui per lintiera *ua vita3 e**i *o*titui*cono
)uelli c2e lo*tacolavano e lo inde-olivano.
Egli co,incia a guidare la propria navicella con direzione
fer,a e *icura tra i flutti della vita+ ,entre pri,a e**a veniva
*-attuta in )ua e in l1 dalle onde.
Tale cal,a e *icurezza reagi*cono anc2e *ullintero e***ere
u,ano3 a ,ezzo di e**e cre*ce luo,o interiore+ e con lui cre*cono
)uelle facolt1 interiori c2e conducono alle condizioni *uperiori.
(erc26+ in virt8 del progre**o con*eguito in tale direzione+
il di*cepolo dellocculti*,o arriva gradata,ente a deter,inare egli
*te**o co,e le i,pre**ioni del ,ondo e*teriore de--ano agire *u di
lui.
Egli ode+ per e*e,pio+ una parola detta con lintenzione di
offenderlo o dirritarlo.
(ri,a del *uo di*cepolato nellocculti*,o egli ne *are--e
ri,a*to vera,ente offe*o o irritato+ ,a ora c2e per*egue il *entiero
del di*cepolato occulto+ 0 capace di e*trarre da )uella parola il
pungiglione offen*ivo e irritante+ pri,a c2e po**a penetrare nella
*ua interiorit1.
"iter5 un altro e*e,pio: latte*a rende luo,o facil,ente
i,paziente3 ,a *e egli *i 0 avviato *ul *entiero dellocculti*,o+ *i
*entir1 tal,ente co,penetrato+ durante i *uoi ,o,enti di cal,a+
dal *en*o della inutilit1 delli,pazienza+ c2e )ue*to *en*o lo
invader1 ogni )ualvolta egli *peri,enti i,pazienza.
Li,pazienza c2e voleva ,anife*tar*i *vani*ce+ e il te,po+
c2e altri,enti *are--e andato perduto per le fi*i,e
delli,pazienza+ verr1 durante latte*a for*e i,piegato per )ualc2e
o**ervazione utile.
Occorre ora render*i conto della portata di tutto ci53 occorre
riflettere c2e 9luo,o *uperiore: *i trova in continua evoluzione
FB
FB
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
nelluo,o+ ,a la po**i-ilit1 di una evoluzione regolare gli viene
fornita *oltanto dalla *opra de*critta cal,a e *icurezza.
Le onde della vita e*teriore pre,ono *ulluo,o interiore da
tutte le parti+ *e invece di do,inar )ue*ta vita+ luo,o *i la*cia
do,inare da e**i.
@n uo,o *iffatto pu5 e**ere paragonato a una pianta co
*tretta a *viluppar*i nella fe**ura di una roccia3 e**a langui*ce+
finc26 non le *i procuri *pazio.
Alluo,o interiore ne**una forza e*teriore pu5 procurare
*pazio3 glielo pu5 dare *oltanto la calma interiore di cui egli
provvede la *ua ani,a.
Le condizioni e*teriori po**ono ,odificare *oltanto la
*ituazione e*teriore della *ua vita3 ,a non potranno ,ai de*tare
9luo,o *pirituale: in lui.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve generare in *6 *te**o un
uo,o nuovo+ *uperiore.
/ue*to 9uo,o *uperiore: diventa allora il 9*ovrano
interiore:+ c2e guida con ,ano *icura le condizioni delluo,o
e*teriore.
inc26 luo,o e*teriore con*erva il predo,inio e la
direzione+ )uello 9interiore: 0 *uo *c2iavo e non pu5 perci5
*viluppare le proprie forze.
Se il de*tar*i della ,ia collera dipende da altri c2e da ,e+
ci5 *ignifica c2e non *ono padrone di ,e *te**o+ oppure # per dir
,eglio # c2e non 2o ancora trovato il *ovrano in ,e.
Devo *viluppare la capacit1 di non per,ettere alle
i,pre**ioni del ,ondo e*teriore di avvicinar*i a ,e+ *e non nel
,odo c2e io *te**o 2o deter,inato3 allora *oltanto potr5 diventare
di*cepolo dellocculti*,o.
E *olo per )uel tanto c2e il di*cepolo cerc2er1 *eria,ente
)uella forza+ egli potr1 giungere alla ,eta3 poco i,porta )uanto
progre**o egli faccia in un deter,inato te,po3 i,porta *oltanto
c2e egli cerc2i *eria,ente.
Molte per*one gi1 da anni *eguono con lena )uella via+
*enza o**ervare in *6 *te**e ne**un notevole progre**o3 ,olte di
e**e per5+ le )uali non 2anno di*perato+ ,a *ono ri,a*te co*tanti+
2anno poi con*eguito dun tratto il 9trionfo interiore:.
"erto+ in ,olte *ituazioni della vita occorre a**ai forza per
procurar*i dei ,o,enti di cal,a interiore.
Ma )uanto ,aggiore 0 la forza nece**aria+ tanto pi8 0
i,portante ci5 c2e *i con*egue.
Nel *entiero dellocculti*,o tutto dipende dallenergia+
dalla verit1 interiore e co,pleta *incerit1+ con cui il di*cepolo 0
capace di conte,plare *6 *te**o+ le proprie ge*ta e le proprie
azioni+ co,e *e *i trova**e di fronte a una per*ona co,pleta,ente
e*tranea.
Ma con la de*crizione della na*cita del *uo proprio uo,o
*uperiore+ non *i viene a caratterizzare c2e una parte dellattivit1
interiore del di*cepolo dellocculti*,o3 occorre aggiungervi
dellaltro.
/uando+ cio0+ luo,o conte,pla *6 *te**o co,e *e *i
trova**e di fronte a un e*traneo+ egli non o**erva tuttavia c2e s$
medesimo* egli vede )uelle e*perienze e azioni con cui *i 0 trovato
conne**o per le condizioni particolari della *ua vita: occorre c2e le
*uperi e c2e *i elevi a un punto di vi*ta pura,ente u,ano+ c2e non
a--ia pi8 nulla a c2e fare con la *ua *ituazione particolare.
Egli deve a*cendere alla conte,plazione di )uelle co*e+ c2e
lo concernere--ero in generale co,e e**ere u,ano+ anc2e *e egli
vive**e in condizioni co,pleta,ente diver*e+ in tuttaltra
*ituazione.
In )ue*to ,odo viene *u*citato in lui )ualco*a+ c2e
tra*cende la *ua per*onalit13 egli+ co*4+ dirige lo *guardo ver*o
,ondi *uperiori a )uelli coi )uali viene in contatto nella vita
)uotidiana+ e co,incia allora a *entire+ a *peri,entare+ c2e
appartiene a tali ,ondi *uperiori.
Si tratta di ,ondi+ dei )uali i *uoi *en*i+ le *ue occupazioni
)uotidiane+ non gli po**ono dir niente.
Allora *oltanto luo,o co,incia a tra*ferire il centro del
*uo e**ere nella propria interiorit1.
F&
F&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Egli a*colta le voci interiori c2e gli parlano nei ,o,enti
della cal,a e coltiva nella propria interiorit1 una corri*pondenza
con il ,ondo *pirituale.
Egli 0 ri,o**o dalla vita )uotidiana+ e il ru,ore di e**a 0
per lui attutito3 attorno a lui vi 0 *ilenzio.
Egli+ re*pinge tutto ci5 c2e gli ricorda tali i,pre**ioni
e*teriori.
La *ua ani,a *i rie,pie tutta di cal,a conte,plazione
interiore+ di dialogo con il puro ,ondo *pirituale.
Tale *erena conte,plazione deve diventare per il di*cepolo
dellocculti*,o una nece**it1 naturale della vita.
Egli+ a tutta pri,a+ 0 co,pleta,ente i,,er*o in un ,ondo
di pen*ieri+ e deve *viluppare un *enti,ento vivo per )ue*ta *erena
attivit1 del pen*iero.
Deve i,parare ad a,are ci5 c2e gli afflui*ce dallo *pirito.
!en pre*to+ egli *,ette di *entire )ue*to ,ondo del
pen*iero co,e ,eno reale delle co*e a-ituali c2e lo circondano3
co,incia a trattare i *uoi pen*ieri co,e le co*e nello *pazio.
Si avvicina allora per lui anc2e il ,o,ento+ in cui co,incia
a *entire c2e ci5 c2e gli *i rivela nella cal,a dellinti,o lavoro del
pen*iero 0 pi8 elevato+ pi8 reale delle co*e c2e e*i*tono nello
*pazio.
Egli viene a cono*cere c2e ci5 c2e *i e*pri,e in )ue*to
,ondo del pen*iero 0 vita+ e *i accorge c2e nei pen*ieri non vivono
*e,plici fanta*,i+ ,a c2e attraver*o di e**i parlano a lui entit1
na*co*te.
Delle voci co,inciano a parlargli dal *ilenzio3 pri,a i *uoni
gli pervenivano *oltanto a ,ezzo dellorecc2io+ ora gli ri*uonano
attraver*o lani,a.
@n linguaggio interiore+ una parola interiore gli *i 0
rivelata.
La pri,a volta c2e il di*cepolo *peri,enta )ue*to
,o,ento+ *i *ente inva*o da -eatitudine infinita.
@na luce interiore *i river*a *ullintero *uo ,ondo
e*teriore+ e *inizia per lui una *econda vita.
La corrente di un ,ondo divino+ apportatore di divina
-eatitudine+ *corre attraver*o di lui.
/ue*ta vita+ c2e lani,a *volge in pen*ieri+ e c2e *e,pre
pi8 *i va allargando fino a diventar vita c2e *i *volge nelle**enza
*pirituale+ dalla gno*i e dalla *cienza dello *pirito 0 c2ia,ata
,editazione <rifle**ione conte,plativa=.
/ue*ta ,editazione 0 il ,ezzo per arrivare alla cono*cenza
*opra*en*i-ile.
Ma in tali ,o,enti il di*cepolo non deve a--andonar*i ai
*enti,enti3 non deve al-ergare nellani,a *enti,enti incerti3 ci5
non potre--e c2e i,pedirgli di arrivare alla vera cono*cenza
*pirituale.
I *uoi pen*ieri devono for,ar*i con c2iarezza+ e netta,ente
deter,inati3 gli *ervir1 di aiuto a tal fine il non a--andonar*i
cieca,ente ai pen*ieri c2e *orgono in lui.
Egli deve piutto*to co,penetrar*i di pen*ieri elevati c2e gli
uo,ini progrediti+ gi1 penetrati nello *pirito+ 2anno pen*ato
durante *i,ili ,o,enti.
"o,e punto di partenza egli deve prendere gli *critti c2e
*ono e**i *te**i derivati dalle rivelazioni di *iffatta ,editazione.
Il di*cepolo dellocculti*,o+ trover1 oggi tali *critti nella
letteratura ,i*tica+ gno*tica e in )uella *cientifico#*pirituale3 da
e**i potr1 attingere la *o*tanza per la *ua ,editazione.
?li *te**i cultori dello *pirito 2anno ripo*to in tali *critti i
pen*ieri della *cienza divina: lo Spirito li 2a fatti rivelare al ,ondo
per ,ezzo dei *uoi ,e**i.
(er ,ezzo di tale ,editazione *i verifica nel di*cepolo una
co,pleta tra*for,azione.
Egli co,incia a for,ar*i rappre*entazioni co,pleta,ente
nuove *ulla realt13 tutte le co*e ac)ui*tano per lui un valore
diver*o.
"onviene *e,pre ripetere c2e tale tra*for,azione non lo
rende e*traneo al ,ondo3 egli non viene affatto allontanato dalla
cerc2ia giornaliera dei *uoi doveri.
(erc26 i,para a vedere c2e la pi8 piccola azione da lui
co,piuta+ la pi8 piccola e*perienza c2e gli *i pre*enta+ *ia in
FC
FC
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
conne**ione con le grandi entit1 co*,ic2e e con i grandi eventi
co*,ici.
/uando+ per virt8 dei *uoi ,o,enti di conte,plazione+
)ue*to rapporto diventa per lui evidente+ egli *i dedica con nuova e
,aggior forza alla cerc2ia giornaliera della *ua attivit1.
(erc26 ora il di*cepolo *a: ci5 c2e egli opera+ ci5 c2e egli
*offre vien da lui operato e *offerto per a,ore di un grande in*ie,e
*pirituale co*,ico.
Non indolenza+ ,a forza per la vita+ *caturi*ce dalla
,editazione.
Il di*cepolo dellocculti*,o attraver*a la vita con pa**o
*icuro3 )ual*ia*i prova e**a gli apporti+ egli procede diritto.
(ri,a egli non *apeva perc26 lavorava+ perc26 *offriva3 ora
lo *a.
7 evidente c2e tale attivit1 ,editativa conduce ,eglio allo
*copo+ )uando viene e*ercitata *otto la direzione di uo,ini
*peri,entati+ i )uali *anno di *cienza propria co,e convenga
,eglio procedere.
Si cerc2i dun)ue il con*iglio e la direzione di tali uo,ini3
non per )ue*to *i perde la propria li-ert1.
Mentre non *i potre--e procedere *ul no*tro ca,,ino c2e
in ,odo incerto+ e a ta*toni+ per ,ezzo di tale direzione il no*tro
lavoro procede *icuro ver*o la ,eta.
"2i 0 in cerca degli uo,ini dotati di cono*cenza ed
e*perienza in tale direzione+ non cerc2er1 ,ai invano+ ,a deve
render*i -en conto c2e egli cerca il con*iglio di un a,ico e non la
prepotenza di un do,inatore.
Si potr1 *e,pre con*tatare c2e gli uo,ini+ i )uali vera,ente
*anno+ *ono i pi8 ,ode*ti+ e c2e -en lungi da loro 0 il de*iderio di
ci5 c2e gli uo,ini c2ia,ano il potere.
"2i *i eleva per ,ezzo della ,editazione a ci5 c2e
congiunge luo,o allo *pirito+ co,incia a dar vita in *6
allele,ento eterno+ il )uale non 0 li,itato n6 dalla na*cita n6 dalla
,orte.
(o**ono du-itare di tale ele,ento eterno *oltanto coloro
c2e non lo 2anno e**i *te**i *peri,entato.
La ,editazione 0 dun)ue la via c2e conduce luo,o anc2e
alla cono*cenza+ alla vi*ione del nocciolo eterno indi*trutti-ile del
proprio e**ere+ e *oltanto per ,ezzo di e**a luo,o pu5 arrivare a
tale vi*ione.
La gno*i+ la *cienza dello *pirito parlano delleternit1 di
)ue*to nocciolo delle**ere+ e della reincarnazione di e**o.
Spe**o *i c2iede: perc26 luo,o non *a niente delle
e*perienze c2e *i *volgono al di l1 della na*cita e della ,orte>
La do,anda non va po*ta in )uel ,odo+ ,a piutto*to in
)ue*taltro: co,e *i con*egue tale cono*cenza>
La giu*ta ,editazione ne apre la via3 a ,ezzo di e**a
ri*orge il ricordo di e*perienze c2e giacciono al di l1 della na*cita e
della ,orte.
Ognuno pu5 ac)ui*tar*i )ue*to *apere3 ognuno di noi
po**iede la capacit1 di cono*cere e di vedere da *6 ci5 c2e viene
in*egnato dal vero ,i*tici*,o+ dalla *cienza dello *pirito+
dallantropo*ofia e dalla gno*i.
Occorre per5 *cegliere i ,ezzi adatti.
Soltanto un e**ere ,unito di orecc2i e di occ2i pu5
percepire *uoni e colori+ e anc2e locc2io non pu5 vedere *e viene
a ,ancare la luce+ c2e rende le co*e vi*i-ili.
La *cienza occulta d1 i ,ezzi per *viluppare gli orecc2i e
gli occ2i *pirituali e per accendere la luce *pirituale.
Lin*egna,ento della di*ciplina *pirituale pu5 dir*i
co*tituito da tre *tadii:
l= la preparazione+ c2e *viluppa i *en*i *pirituali3
'= lilluminazione+ c2e accende la luce *pirituale3
;= la iniziazione+ c2e ci apre le relazioni con le entit1
*uperiori dello *pirito.
FD
FD
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
I GRADINI DELLINIZIAZIONE
Le co,unicazioni c2e *eguono fan parte di una di*ciplina
*pirituale+ il no,e e la natura della )uale rie*ce c2iaro a tutti coloro
c2e lapplicano giu*ta,ente.
E**i *i riferi*cono ai tre gradini+ per cui la *cuola della vita
*pirituale conduce a un certo grado diniziazione.
/ui per5 *i troveranno *oltanto )uelle i*truzioni+ c2e
po**ono venir co,unicate aperta,ente3 non *i tratter1 c2e di cenni
attinti da un in*egna,ento ,olto pi8 inti,o e profondo.
Nella di*ciplina occulta *te**a *i *egue un cor*o
di*truzione -en deter,inato.
Alcune pratic2e *ervono a condurre lani,a delluo,o a
co,unicare co*ciente,ente col ,ondo *pirituale.
/ue*te pratic2e 2anno un rapporio con ci5 c2e verr1 )ui
co,unicato+ a un dipre**o uguale a )uello c2e lin*egna,ento
i,partito in una *cuola *uperiore+ *evera,ente di*ciplinata+ pu5
avere con li*truzione data in una *cuola preparatoria.
Nondi,eno+ lo**ervanza *eria e per*everante di )uanto )ui
viene accennato+ pu5 guidare alla vera di*ciplina occulta.
I tentativi i,pazienti+ *enza *eriet1 e per*everanza+ non
conducono certa,ente a niente.
Lo *tudio dellocculti*,o pu5 dare ri*ultati *oltanto a c2i+
*opra ogni altra co*a+ o**ervi ci5 c2e gi1 0 *tato detto e proceda
alla *tregua di )uelle nor,e.
I tre gradini+ c2e la tradizione *opra citata ci indica+ *ono i
*eguenti:
l= la preparazione+
'= lillu,inazione+
;= liniziazione.
Non 0 a**oluta,ente nece**ario c2e )ue*ti tre gradini *i
*u**eguano in ,odo c2e per iniziare il *econdo *i de--a avere gi1
co,pleta,ente percor*o il pri,o+ e per il terzo+ il *econdo.
Sotto certi riguardi *i pu5 partecipare allillu,inazione e
perfino alliniziazione+ ,entre per altri ci *i pu5 ancora trovare
nello *tadio della preparazione.
Nondi,eno+ occorrer1 tra*correre un certo te,po nella
preparazione+ pri,a c2e alcuna illu,inazione po**a pre*entar*i3 e
occorre per lo ,eno avere un certo grado dillu,inazione+ pri,a di
poter arrivare al principio delliniziazione.
Ma nel de*criverli dovre,o+ per *e,plicit1+ con*iderare i
tre gradini *ucce**iva,ente.
l= # LA (RE(ARAZIONE
La preparazione con*i*te in uneducazione -en deter,inata
della vita del *enti,ento e di )uella del pen*iero.
(er ,ezzo di )ue*ta educazione il corpo dellani,a e
)uello dello *pirito vengono dotati di *tru,enti *en*ori *uperiori e
di organi *uperiori di attivit1+ allo *te**o ,odo co,e le forze della
natura traggono dalla ,ateria vivente+ infor,e+ gli organi di cui
provvedono il corpo fi*ico.
Occorre co,inciare col dirigere lattenzione dellani,a *u
deter,inati proce**i del ,ondo c2e ci circonda+ e cio0+ da un
canto+ *ulla vita ger,ogliate+ cre*cente e fiorente+ e dallaltro *u
tutti i feno,eni conne**i con lappa**ire+ lo *fiorire e il ,orire.
F$
F$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ovun)ue luo,o rivolga lo *guardo+ )ue*ti proce**i gli *i
pale*ano *i,ultanea,ente+ e dappertutto de*tano in lui
natural,ente dei *enti,enti e dei pen*ieri.
Ma nelle circo*tanze ordinarie+ luo,o non *i dedica
a--a*tanza a )ue*ti *enti,enti e pen*ieri3 corre con troppa fretta da
uni,pre**ione allaltra.
Occorre c2e con piena co*cienza egli diriga in ,odo
inten*o la *ua attenzione *u )uei fatti.
Ovun)ue luo,o percepi*ca un deter,inato genere di
cre*cita e di rigoglio+ deve eli,inare dallani,a tutto il re*to+ e
a--andonar*i per -reve te,po *oltanto a )uella unica i,pre**ione.
Allora con*tater1 c2e un *enti,ento+ c2e pri,a in un ca*o
*i,ile *i *are--e appena affacciato alla *ua ani,a+ ora *i fa grande
e a**u,e for,a forte ed energica.
Egli deve poi per,ettere c2e )ue*ta nuova for,a di
*enti,ento ri*uoni tran)uilla,ente in lui+ nel ,entre egli fa
co,pleta,ente tacere la *ua interiorit13 deve a*trar*i dal re*to del
,ondo e*teriore+ e *eguire *oltanto ci5 c2e la *ua ani,a gli dice in
ordine a )uella cre*cita e a )uel rigoglio.
Non -i*ogna per5 credere c2e *ia un grande progre**o
attutire i no*tri *en*i nei riguardi del ,ondo.
!i*ogna anzi o**ervare pri,a le co*e con la ,aggiore
inten*it1 ed e*attezza po**i-ile+ e dopo+ *oltanto+ a--andonar*i ai
*enti,enti c2e *i de*tano nellani,a e ai pen*ieri c2e *orgono.
"i5 c2e i,porta 0 di dirigere la propria attenzione *opra
entra,-i i ,o,enti+ con co,pleto e)uili-rio interiore.
Se il di*cepolo raggiunge la cal,a interiore e *i a--andona
a ci5 c2e *orge nellani,a+ allora+ dopo un dato te,po+
*peri,enter1 )uanto *egue: vedr1 *orgere nella propria interiorit1
nuovi generi di *enti,enti e di pen*ieri+ c2e pri,a non cono*ceva+
e )uanto pi8 *pe**o diriger1 in tal ,odo la *ua attenzione
alternativa,ente *opra ci5 c2e 0 in via d3 cre*cita+ di fioritura+ di
pro*perit1+ e poi *u ci5 c2e 0 in via di appa**ire+ di decadere+ tanto
pi8 )ue*ti *enti,enti diventeranno vivaci.
E dai *enti,enti e dai pen*ieri c2e na*cono in tal ,odo *i
vengono a co*tituire gli organi della c2iaroveggenza+ co*4 co,e gli
occ2i e gli orecc2i del corpo fi*ico vengono co*truiti dalla *o*tanza
vivente+ per opera delle forze della natura.
@na for,a -en deter,inata di *enti,enti *i connette col
cre*cere e col divenire+ e unaltra pari,ente deter,inata con
lappa**ire e il decadere3 ,a perc26 ci5 *i verific2i+ occorre c2e
)ue*ti *enti,enti vengano coltivati nel ,odo de*critto.
7 po**i-ile dare una de*crizione appro**i,ativa,ente
giu*ta di )ue*ti *enti,enti.
A c2iun)ue 0 dato procurar*ene una rappre*entazione
co,pleta+ attraver*ando )ue*te e*perienze interiori.
In c2i a--ia+ diretto *pe**o la *ua attenzione *ul proce**o
dei divenire+ dello *viluppar*i+ del fiorire+ *orger1 alcunc26 di
lontanamente somigliante alli,pre**ione c2e de*ta in noi lo
*puntar del *ole3 e il proce**o dellappa**ire+ del decadere+ de*ter1
in lui une*perienza c2e *i pu5 paragonare+ allo *te**o ,odo+ al
lento alzar*i della luna *ullorizzonte.
/ue*ti due *enti,enti *ono due forze+ le )uali+ *e coltivate
giu*ta,ente+ ed ela-orate in ,odo *e,pre pi8 vivo+ po**ono
condurre a ri*ultati *pirituali dei pi8 i,portanti.
"2i *i a--andona reiterata,ente in ,odo *i*te,atico e
deli-erato a )ue*ti *enti,enti+ vede *c2iuder*i un nuovo ,ondo.
Il ,ondo delle ani,e+ il co*iddetto piano a*trale+ co,incia
ad al-eggiare dinanzi a lui.
Il cre*cere e lappa**ire non *ono or,ai pi8 per lui dei fatti
c2e gli producono le i,pre**ioni indeter,inate di pri,a+ ,a
prendono for,a piutto*to di linee e figure *pirituali+ di cui pri,a
egli non aveva *entore.
E )ue*te linee e )ue*te figure 2anno for,e differenti+ a
*econda dei diver*i feno,eni.
@n fiore *-occiato evoca nella *ua ani,a una linea -en
deter,inata+ co*4 pure un ani,ale c2e *ta cre*cendo+ o un al-ero in
via di ,orire.
Il ,ondo delle ani,e <il piano a*trale= gli *i *)uaderna
lenta,ente dinanzi.
/ue*te linee e )ue*te figure non *ono affatto ar-itrarie3 due
di*cepoli dellocculti*,o+ c2e *i trovino al ,ede*i,o grado di
'G
'G
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
*viluppo+ vedranno in un ,ede*i,o proce**o *e,pre le ,ede*i,e
linee e figure.
"o,e due uo,ini dotati di vi*ta *ana vedranno c2e una
tavola rotonda 0 tonda+ e a ne**uno dei due e**a *e,-rer1 )uadrata+
co*4 con altrettanta certezza la vi*ta di un fiore *-occiato pale*a a
due ani,e diver*e+ la ,ede*i,a figura *pirituale.
"o,e le for,e delle piante e degli ani,ali vengono
de*critte nei *oliti li-ri di *toria naturale+ co*4 locculti*ta de*crive
o di*egna le for,e *pirituali dei proce**i del cre*cere e del
decadere+ ripartendole per genere e per *pecie.
/uando il di*cepolo 0 progredito al punto di poter vedere
tali for,e *pirituali dei feno,eni c2e *i pale*ano al *uo occ2io
e*teriore anc2e fi*ica,ente+ egli non 0 pi8 lontano dal gradino+ in
cui potr1 vedere co*e c2e non 2anno e*i*tenza fi*ica+ le )uali
perci5 devono ri,anere co,pleta,ente na*co*te <occulte= per c2i
non a--ia ricevuto alcun in*egna,ento della dottrina occulta.
Occorre per5 o**ervare c2e il di*cepolo non deve perder*i
in rifle**ioni *ul signi(icato di )ue*ta o di )uella co*a3 un tale
lavoro intellettuale non pu5 c2e allontanarlo dalla *trada giu*ta.
Egli deve o**ervare il ,ondo *en*i-ile con per*picacia+ con
fre*c2ezza di,pre**ioni e con -uon *en*o+ e poi a--andonar*i ai
*uoi *enti,enti3 non deve *peculare con la *ua ,ente per cercare
dintendere ci5 c2e le co*e *ignificano+ ,a *e lo deve far dire dalle
co*e *te**e <l=.
Altra co*a i,portante 0 ci5 c2e la *cienza occulta c2ia,a
lorienta,ento nei ,ondi *uperiori.
Lo *i con*egue )uando ci *i co,penetra co,pleta,ente
della cono*cenza+ c2e *enti,enti e pen*ieri *ono co*e altrettanto
reali+ )uanto le tavole e le *edie nel ,ondo fi*ico#*en*i-ile.
Nel ,ondo ani,ico e in )uello dei pen*ieri+ *enti,enti e
pen*ieri agi*cono reciproca,ente gli uni *iigli altri+ co,e le co*e
*en*i-ili in )uello+ fi*ico+.
<l= Occorre notare c2e il *enti,ento arti*tico+ acco,pagnato da una
natura cal,a e intro*pettiva+ 0 la ,igliore -a*e per levoluzione delle capacit1
*pirituali3 e**o penetra attraver*o la *uperficie delle co*e e raggiunge in tal ,odo
i *egreti di e**e.
inc26 un uo,o+ non 0+ viva,ente per,eato da )ue*ta
co*cienza+ non vorr1 credere c2e un *uo pen*iero cattivo po**a
e*ercitare unazione altrettanto di*truttiva *ugli altri pen*ieri c2e
rie,piono lo *pazio dei pen*ieri+ )uanto una palla da fucile *parata
alla cieca *ugli oggetti fi*ici c2e colpi*ce3 egli c2e for*e non *i
per,ettere--e ,ai di co,piere unazione fi*ica vi*i-ile c2e
reputa**e irragionevole+ non *i a*terr1 invece dallal-ergare
pen*ieri o *enti,enti cattivi+ perc26 )ue*ti gli *e,-rano innocui
per il re*to del ,ondo.
Nella *cienza occulta per5 non *i pu5 progredire+ *e non
*orvegliando i propri *enti,enti e pen*ieri con la ,ede*i,a cura+
con cui *i *orvegliano i propri pa**i nel ,ondo fi*ico.
Se )ualcuno vede un ,uro+ non cerca di pa**arci attraver*o+
,a vi gira intorno+ dirigendo i *uoi pa**i appunto in ordine alle
leggi del ,ondo fi*ico.
Ora+ leggi *i,ili e*i*tono anc2e #per i ,ondi del *enti,ento
e del pen*iero+ ,a in )ue*ti ulti,i e**e non po**ono i,por*i
alluo,o dal di fuori+ devono affluire in lui dalla vita *te**a della
*ua propria ani,a3 e a tanto *i #arriva+ )uando ci *i ini-i*ce ognora
di al-ergare *enti,enti e pen*ieri cattivi+ a*tenendoci da ogni
vagare ar-itrario del pen*iero+ da ogni incerto fanta*ticare+ da ogni
accidentale fluttuare di *enti,enti.
Non per )ue*to *i diventa *enti,ental,ente aridi3 anzi+ -en
pre*to ci *i accorge c2e ci *i arricc2i*ce di *enti,enti e di vera
fanta*ia creativa *oltanto )uando *i regola in tal ,odo la vita nella
propria interiorit1.
Al po*to di ,e*c2ini *enti,entali*,i e di *uperficiali
a**ociazioni di idee+ *orgono *enti,enti i,portanti e pen*ieri
fecondi.
/ue*ti Senti,enti e )ue*ti pen*ieri conducono luo,o ad
orientar*i nel ,ondo *pirituale.
Egli co*4 *i ,ette #In giu*to rapporto con le co*e del ,ondo
dello *pirito+ e ne ri*ulta per lui un effetto -en deter,inato.
'F
'F
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"o,e luo,o fi*ico trova la *ua via fra le co*e fi*ic2e+ co*4
ora il *uo *entiero lo conduce attraver*o i feno,eni del crescere e
del deperire+ c2e egli 2a i,parato a cono*cere nel ,odo *opra
indicato.
Egli *egue allora tutto ci5 c2e cre*ce e *i *viluppa e daltra
parte ci5 c2e appa**i*ce e ,uore+ nel ,odo pi8 proficuo per lui
*te**o e per il ,ondo.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve inoltre dedicare una
*peciale cura al mondo dei suoni.
Occorre di*tinguere fra il *uono prodotto dalle co*e
co*iddette inani,ate <un oggetto c2e cade+ una ca,pana+ o uno
*tru,ento ,u*icale= e )uello c2e proviene da un e**ere vivente <un
ani,ale+ un uo,o=.
"2i ode una ca,pana+ ne percepi*ce il *uono e ricollega ad
e**o un *enti,ento gradevole3 c2i ode il grido di un ani,ale+ oltre
a )uel *enti,ento *corger1 anc2e nel *uono la ,anife*tazione di
une*perienza interiore dellani,ale+ di piacere o di dolore.
Di )ue*tulti,o genere di *uoni deve occupar*i il di*cepolo.
Egli deve concentrare tutta la *ua attenzione perc26 il *uono
gli co,unic2i )ualco*a c2e ri*iede al di fuori della *ua propria
ani,a+ e deve i,,erger*i in )ue*to ele,ento e*traneo.
Deve collegare profonda,ente il proprio *enti,ento con il
dolore o il piacere c2e gli vengono rivelati dal *uono+ non
curando*i di ci5 c2e il *uono 0 per lui+ *e piacevole o *piacevole+
gradito o *gradito3 la *ua ani,a deve rie,pir*i *oltanto di ci5 c2e
*i *volge nelle**ere dal )uale proviene il *uono.
"2i e*egue *i*te,atica,ente e deli-erata,ente tali e*ercizi
ac)ui*ter1 per tal ,ezzo la capacit1 di fonder*i+ per co*4 dire+ con
le**ere dal )uale proviene il *uono.
@neducazione *iffatta della propria vita affettiva riu*cir1
pi8 facile ad un uo,o dotato di *en*o ,u*icale c2e ad altri+ ,a non
*i deve credere c2e il *en*o ,u*icale -a*ti per *6 *te**o a *o*tituire
tale educazione.
"o,e di*cepolo dellocculti*,o+ occorre i,parare a
*viluppare )ue*to ,odo di *entire nei riguardi dellintiera natura.
In tal ,odo *i viene a *viluppare una nuova facolt1 nel
,ondo del *enti,ento e del pen*iero.
Lintiera natura co,incia con i *uoi *uoni a *u**urrare dei
*egreti alluo,o.
"i5 c2e fino allora era per la *ua ani,a un fra*tuono
inco,pren*i-ile+ diventa a )uel ,odo un linguaggio *ignificativo
della natura.
E dove pri,a+ al ri*uonare delle co*iddette co*e inani,ate+
non udiva c2e *uoni+ ora egli *i accorge di un nuovo linguaggio
dellani,a+ e *e continua a progredire pi8 oltre in tale educazione
dei *uoi *enti,enti+ *i avvede -en pre*to c2e pu5 udire ci5 di cui
pri,a non *o*pettava le*i*tenza.
Egli co,incia a udire con lanima.
A )ue*to deve aggiunger*i dellatro per poter arrivare al
*o,,o della vetta raggiungi-ile in )ue*to ca,po.
Di particolare i,portanza per leducazione del di*cepolo 0
il ,odo co,e egli a*colta gli altri uo,ini )uando parlano.
Egli deve a-ituar*i+ )uando a*colta+ a far tacere+
co,pleta,ente la propria interiorit1.
/uando )ualcuno e*pri,e unopinione+ e un altro lo
a*colta+ nellinteriorit1 di )ue*tulti,o *orge in generale un
*enti,ento di approvazione o di oppo*izione+ e ,olti *i *entiranno
*u-ito *pinti a e*ternare il loro con*en*o o+ *pecial,ente+ la loro
opinione contraria.
Il di*cepolo deve ,ettere a tacere ogni *iffatta
approvazione o oppo*izione.
Non *i tratta per lui di ,odificare a un tratto il *uo ,odo di
vivere per cercare continua,ente di con*eguire tale *ilenzio
fonda,entale interiore.
Egli dovr1 principiare con le*ercitar*i in alcuni ca*i da lui
deli-erata,ente *celti.
Allora lenta,ente e gradata,ente+ di per *6 *te**o+ )ue*to
nuovo ,odo di a*coltare *in*inuer1 nelle *ue a-itudini.
Nellindagine *pirituale )ue*ta di*ciplina viene praticata
*i*te,atica,ente.
''
''
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
I di*cepoli *i *entono in dovere di e*ercitar*i+ in deter,inati
,o,enti+ ad a*coltare i pen*ieri pi8 contraddittori+ a*tenendo*i da
)ual*ia*i approvazione e *oprattutto da )ual*ia*i giudizio contrario.
Si tratta di ,ettere a tacere non *oltanto ogni giudizio
razionale+ ,a anc2e ogni *enti,ento di di**en*o+ di negazione e
anc2e di approvazione.
Il di*cepolo deve *pecial,ente *orvegliar*i con cura per
o**ervare *e tali *enti,enti+ pur non affiorando alla *uperficie+
perdurino nondi,eno nellinteriorit1 pi8 inti,a della *ua ani,a.
Egli deve+ per e*e,pio+ a*coltare il parere di uo,ini+ c2e
*otto+ un )ual*ia*i riguardo+ *ono ,olto inferiori a lui+ facendo
tacere in *6 ogni *enti,ento della propria *uperiore cono*cenza o
capacit1.
7 utile per tutti a*coltare in tal ,odo 4 -a,-ini3 anc2e
luo,o pi8 *aggio pu5 i,parare ,olti**i,o da e**i.
Luo,o rie*ce in tal ,odo ad a*coltare le parole degli altri
con perfetta i,parzialit1+ facendo co,pleta a*trazione dalla propria
per*ona+ e dalle opinioni e dal ,odo di *entire di e**a.
Se *i e*ercita in )ue*to ,odo ad a*coltare *enza criticare+
anc2e )uando viene e*po*ta unopinione co,pleta,ente oppo*ta
alla *ua+ anc2e )uando *i *volgono dinanzi a lui le ,aggiori
*travaganze+ egli i,para a poco a poco a fonder*i co,pleta,ente
con le**ere di altre per*one+ a penetrare co,pleta,ente in e**e.
Egli ode allora attraver*o le parole lani,a dellaltra
per*ona.
7 *oltanto con un e*ercizio prolungato di )ue*to genere+ c2e
il *uono diventa il ,ezzo giu*to per percepire lani,a e lo *pirito.
Indu--ia,ente occorre per )ue*to una *everi**i,a
autodi*ciplina+ ,a e**a conduce a unalta ,eta.
Se+ cio0+ )ue*ti e*ercizi vengono e*eguiti unita,ente agli
altri gi1 de*critti c2e riguardano i *uoni nella natura+ *i *viluppa
nellani,a i, nuovo *en*o uditivo.
E**a diventa capace di percepire co,unicazioni dal.,ondo
*pirituale+ le )uali non trovano e*pre**ione nei *uoni e*teriori
percepi-ili per lorecc2io fi*ico.
Si de*ta la percezione della 9parola interiore:.
Delle verit1 *i rivelano gradata,ente al di*cepolo dal
,ondo *pirituale3 egli le ode in ,odo *pirituale <l=.
(er ,ezzo di tale 9co,unicazione interiore: *i con*eguono
tutte le verit1 *uperiori+ e glin*egna,enti c2e potre,o ricevere da
ogni vero occulti*ta *ono *tati a lui *peri,entati a )uel ,odo.
/ue*to non *ignifica c2e pri,a di e**ere noi *te**i capaci di
intendere a )uel ,odo le 9co,unicazioni interiori: *ia inutile
occupar*i delle opere c2e trattano di *cienza occulta.
Al contrario+ leggere tali *critti+ e a*coltare gli in*egna,enti
degli occulti*ti+ *ono pure dei ,ezzi per arrivare noi *te**i alla
cono*cenza diretta.
Ogni ,a**i,a della *cienza occulta+ c2e luo,o ode+ 0
diretta a volgere la *ua ,ente ver*o ci5 c2egli deve raggiungere+
perc26 la *ua ani,a po**a *peri,entare un vero progre**o.
A tutto ci5 c2e 0 *tato detto converr1 aggiungere lo *tudio
inten*o di )uanto gli occulti*ti co,unicano al ,ondo.
In ogni educazione occulta occorre un *iffatto *tadio di
preparazione+ e c2i vole**e adoperare atri ,ezzi non arrivere--e
,ai allo *copo+ *e non accogliendo in *6 glin*egna,enti degli
occulti*ti.
(erc26 )ue*ti in*egna,enti+ per il fatto c2e *ono tratti dalla
9parola interiore: vivente+ dalla 9co,unicazione vivente:+
po**eggono e**i *te**i vita *pirituale.
Non *ono *e,plici parole+ *ono forze viventi.
E ,entre tu *egui le parole di un occulti*ta+ ,entre leggi un
li-ro c2e deriva da una vera e*perienza interiore+ agi*cono nella tua
ani,a delle forze+ c2e ti rendono c2iaroveggente allo *te**o ,odo
co,e le forze della natura 2anno for,ato i tuoi occ2i e i tuoi
orecc2i dalla *o*tanza vivente.
<l= Le entit1 *uperiori+ di cui *i tratta nella *cienza occulta+ po**ono
parlare *oltanto a colui il )uale+ a*coltando i,parzial,ente+ *ia capace
vera,ente di accogliere interior,ente con cal,a+ *enza le,ozione di
unopinione per*onale o di un *enti,ento per*onale.le loro co,unicazioni.
';
';
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
inc26 gli uo,ini oppongono a )ue*te una opinione o un *enti,ento
)ual*ia*i+ le entit1 del ,ondo *pirituale tacciono
'= # LILL@MINAZIONE
Lillu,inazione deriva da proce**i ,olto *e,plici3 anc2e
per )ue*ta *i tratta di *viluppare certi *enti,enti e pen*ieri+ c2e
*ono latenti in ogni uo,o+ e devono e**ere ri*vegliati.
Soltanto c2i per*egue )ue*ti proce**i *e,plici con ,olta
pazienza+ *everit1 e per*everanza+ potr1 da e**i venir condotto alle
percezioni della luce interiore.
Il pri,o pa**o con*i*te nello**ervare in un deter,inato
,odo varii e**eri della natura+ co,e+ per e*e,pio: una pietra
tra*parente di -ella for,a <un cri*tallo=+ una pianta e un ani,ale.
Occorre anzitutto cercare di concentrare nel *eguente ,odo
tutta la propria attenzione *opra il confronto fra la pietra e
lani,ale.
I pen*ieri c2e ora verranno indicati devono attraver*are
lani,a acco,pagnati da vivaci *enti,enti3 ne**un altro pen*iero+
ne**un altro *enti,ento deve fra,,i*c2iar*i e di*tur-are
linten*it1 dello**ervazione.
Si deve dire a *6 *te**i: 9La pietra 2a una for,a3 lani,ale
2a pure una for,a.
La pietra ri,ane i,,o-ile al *uo po*to3 lani,ale ca,-ia
di po*to.
7 ,i i,pul*o <il de*iderio= c2e *pinge lani,ale a ca,-iar
di po*to ed 0 alla *oddi*fazione appunto di )ue*to i,pul*o c2e
*erve la for,a dellani,ale.
I *uoi organi+ i *uoi *tru,enti *ono for,ati in confor,it1 di
)ue*ti i,pul*i.
La for,a della pietra invece non 0 foggiata dai de*ideri+ ,a
da una forza *cevra di pa**ioni <l=.
<l= Il fatto )ui de*critto+ in )uanto *i riferi*ce allo**ervazione dei
cri*talli+ 0 *tato travi*ato in vari ,odi da coloro c2e ne 2anno inte*o parlare
*oltanto in ,odo e*teriore <eHoterico= e 2a dato perci5 origine a delle pratic2e+
co,e+ per e*e,pio+ )uella della 9lettura nei cri*talli:.
'%
'%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Si,ili ,anipolazioni poggiano *u un ,alinte*o3 *ono *tate de*critte in
,olti li-ri+ ,a non for,ano ,ai parte del vero+ <e*oterico= in*egna,ento
dellocculti*,o.
Se ci *i i,,erge profonda,ente in )ue*ti pen*ieri e *i
o**erva con inten*a attenzione la pietra e lani,ale+ *orgono
nellani,a due generi co,pleta,ente diver*i di *enti,enti.
Dalla pietra flui*ce nellani,a un genere di *enti,ento+
dallani,ale laltro.
(ro-a-il,ente+ dapprincipio+ le*peri,ento non riu*cir1+
,a a poco a poco+ con un e*ercizio vera,ente paziente+ )ue*ti
*enti,enti *i affacceranno.
Occorre *olo continuare *e,pre ad e*ercitar*i.
Dappri,a i *enti,enti perdurano *oltanto finc26 dura la
conte,plazione3 pi8 tardi per5 la loro azione *i e*tende pi8 oltre+ e
final,ente diventano )ualco*a c2e per,ane vivente nellani,a.
!a*ta allora c2e luo,o *i concentri+ perc26 i due
*enti,enti *organo *e,pre+ anc2e *enza la conte,plazione di un
oggetto e*teriore.
Da )ue*ti *enti,enti+ e dai pen*ieri c2e vi *i ricollegano
vengono for,ati gli organi della chiaro#eggenza.
Se poi *i e*tende )ue*te*ercizio anc2e allo**ervazione
della pianta+ *i potr1 o**ervare c2e il *enti,ento c2e e,ana da
)ue*ta+ per )ualit1 e per inten*it1+ *ta a ,et1 fra )uello c2e e,ana
dalla pietra e )uello c2e e,ana dallani,ale.
?li organi+ c2e *i for,ano a )ue*to ,odo+ *ono gli occ2i
*pirituali.
"on e**i *i,para gradata,ente a vedere colori ani,ici e
*pirituali.
inc26 luo,o 2a +a**i,ilato *oltanto ci5 c2e 0 *tata
c2ia,ata la 9preparazione:+ il ,ondo *pirituale+ con le *ue linee e
le *ue figure+ ri,ane o*curo3 per ,ezzo dellillu,inazione diventa
c2iaro.
Anc2e )ui occorre o**ervare c2e le parole 9o*curo: e
9c2iaro:+ co,e pure gli altri ter,ini adoperati+ e*pri,ono *oltanto
appro**i,ativa,ente ci5 c2e *i vuol *ignificare.
Ma dovendoci *ervire del linguaggio ordinario+ non 0
po**i-ile e*pri,er*i diver*a,ente3 )ue*to linguaggio+ difatti+ 0
*tato creato *oltanto per le condizioni fi*ic2e.
La *cienza occulta indica ci5 c2e e,ana dalla pietra e *i
pale*a allorgano c2iaroveggente co,e 9turc2ino: o 9turc2ino#
ro**iccio:+ e ci5 c2e flui*ce invece dallani,ale co,e 9ro**o: o
9ro**o#gialla*tro:.
In realt1 i colori veduti a )uel ,odo *ono 9di genere
*pirituale:.
Il colore c2e e,ana dalle piante 0 9verde:+ e *i tra*for,a a
poco a poca in un 9ro*a ro**iccio: eterico c2iaro.
La pianta difatti 0 le**ere naturale+ le cui propriet1 nel
,ondo *pirituale *o,igliano+ *otto un deter,inato rapporto+ a
)uelle c2e 2a nel ,ondo fi*ico.
Non 0 co*4 per la pietra e lani,ale.
!i*ogna per5 render*i conto c2e )uelle *opra citate non
indicano c2e le *fu,ature principali del colore dei diver*i regni
delle pietre+ delle piante e degli ani,ali.
In realt1 e*i*tono innu,erevoli *fu,ature inter,edie.
Ogni pietra+ ogni pianta+ ogni ani,ale 2a una *fu,atura di
colore *ua propria+ -en deter,inata.
Ai *ono inoltre gli e**eri dei ,ondi *uperiori+ c2e non
*incarnano ,ai+ e c2e 2anno colori+ a volte ,eraviglio*i+ ,a
*pe**o anc2e orri-ili.
Effettiva,ente la variet1 dei colori 0 infinita,ente pi8
grande nei ,ondi *uperiori c2e nel ,ondo fi*ico.
/uando luo,o 2a ac)ui*tato la capacit1 di vedere con gli
9occ2i dello *pirito:+ egli incontra pure+ o pri,a o poi+ i *opra
,enzionati e**eri *uperiori+ ed anc2e altri inferiori alluo,o+ i
)uali non calcano ,ai il piano della realt1 fi*ica.
/uando luo,o 0 progredito al punto ora de*critto+ *i vede
*c2iudere dinanzi ,olte vie.
Ma non gli *i pu5 ,ai con*igliare di procedere pi8 oltre
*enza laccurata o**ervanza di )uanto dallocculti*ta 0 *tato detto o
altri,enti co,unicato3 ed anc2e per )uanto finora 0 *tato detto+ 0
,eglio *eguire le nor,e tracciate da una guida e*perta.
'B
'B
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Del re*to+ *e luo,o po**iede la forza e la per*everanza di
progredire in confor,it1 dei gradini ele,entari dellillu,inazione
)ui de*critti+ egli certa,ente *i cerc2er1 una -uona guida e la
trover1.
In ogni ca*o+ una precauzione 0 nece**aria+ e c2i non la
vole**e o**ervare fare--e ,eglio a rinunciare a )ual*ia*i pa**o
nella *cienza occulta.
7 nece**ario c2e luo,o+ il )uale diventa *eguace
dellocculti*,o+ con*ervi tutte le *ua )ualit1 di uo,o no-ile+ -uono
e ricettivo per tutte le realt1 fi*ic2e3 anzi+ durante il *uo
di*cepolato+ egli deve continua,ente inten*ificare la *ua forza
,orale+ la *ua purezza interiore e la *ua capacit1 di o**ervazione.
"iter5 un *olo e*e,pio: durante gli e*ercizi ele,entari per
con*eguire lillu,inazione+ il di*cepolo deve cercare di *viluppare
*e,pre pi8 la *i,patia e la co,pa**ione ver*o gli uo,ini e gli
ani,ali+ e la *en*i-ilit1 per la -ellezza della natura.
Se non provvede a ci5+ )uei *enti,enti *e,pre pi8 *i
attuti*cono *otto lazione di )uegli e*ercizi+ il cuore *i induri*ce+ il
*enti,ento diventa ottu*o+ e potre--ero ri*ultarne con*eguenze
pericolo*e.
"o,e lillu,inazione *i pre*enti+ )uando ci ci eleva nel
*en*o degli e*ercizi indicali+ dalla pietra alla pianta+ allani,ale+
fino alluo,o+ e co,e+ dopo lillu,inazione+ avvenga
i,,anca-il,ente+ o pri,a o poi+ lunione dellani,a col ,ondo
*pirituale+ e conduca alliniziazione+ *ar1 detto+ per )uanto 0
po**i-ile parlarne+ nei pro**i,i capitoli.
Allepoca+ no*tra la via della *cienza occulta viene cercata
da ,olti uo,ini+ e in diver*i ,odi+ anc2e per ,ezzo di pratic2e
,olto pericolo*e e perfino riprovevoli.
"oloro+ perci5+ c2e *anno di avere cono*cenza di )ualc2e
verit1 *u )ue*te co*e+ devono dare ad altri la po**i-ilit1 di,parare
alcunc26 della di*ciplina occulta.
/ui co,unic2ere,o *oltanto ci5 c2e -a*ta per dare )ue*ta
po**i-ilit1.
7 nece**ario c2e parte+della verit1 venga cono*ciuta+ per
evitare c2e lerrore po**a diventare cau*a di grave danno.
Le vie indicate in )ue*to li-ro+ *e *eguite con ,i*ura+ non
rie*cono pericolo*e per ne**uno.
Occorre per5 c2e una nor,a venga o**ervata: ne**uno deve
dedicare a e*ercizi occulti te,po e forza *uperiori a )uelli di cui la
*ua *ituazione nella vita+ e i *uoi doveri gli per,ettano di di*porre.
Ne**uno deve ,odificare a un tratto+ per *eguire il *entiero
occulto alcunc26 nelle condizi#oni e*teriori della propria vita.
Se *i de*iderano veri ri*ultati+ occorre pazienza3 dopo avere
e*eguito per )ualc2e ,inuto un e*ercizio+ -i*ogna poterlo
interro,pere per co,piere tran)uilla,ente il lavoro )uotidiano+ e
ne**un pen*iero relativo a )uelle pratic2e deve fra,,i*c2iar*i al
lavoro della giornata.
"2i non 2a i,parato+ nel *en*o ,igliore e pi8 elevato+ #ad
a*pettare+ non 0 adatto alla di*ciplina occulta e non arriver1 ,ai a
ri*ultati di )ualc2e valore.
"ONTROLLO DEI (ENSIERI E DEI SENTIMENTI
/uando )ualcuno cerca le vie della *cienza occulta coi
,ezzi de*critti nel capitolo precedente+ non deve tra*curare di
fortificar*i durante tutto il cor*o del *uo +ca,,ino per ,ezzo della
co*tante azione di )ue*to pen*iero: deve cio0 tener *e,pre pre*ente
c2e dopo )ualc2e te,po pu5 aver fatto dei progre**i i,portanti+
*enza c2e )ue*ti gli *i pale*ino nel ,odo c2egli for*e *i a*pettava.
"2i non rifletta a )ue*to+ perder1 facil,ente la co*tanza e
rinunzier1 dopo poco te,po a )ual*ia*i tentativo.
Le forze e le capacit1 c2e *i devono *viluppare+ *ono
dappri,a di natura tenue e delicata+ e la loro e**enza 0 affatto
diver*a da ci5 c2e luo,o *i poteva pri,a rappre*entare.
Egli difatti era a-ituato ad occupar*i *oltanto del ,ondo
fi*ico3 )uello *pirituale e )uello ani,ico *fuggivano ai *uoi *guardi
ed anc2e ai *uoi concetti.
'&
'&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Non vi 0 dun)ue da ,eravigliar*i+ *e egli non *4 accorge
*u-ito delle forze *pirituali ed ani,ic2e c2e ora *i *viluppano in
lui.
In )ue*to fatto ri*iede la po**i-ilit1 di un errore per c2i+
*enza attener*i alle e*perienze raccolte dagli occulti*ti e*perti+ *i
avvia *ul *entiero dellocculti*,o.
Locculti*ta cono*ce i progre**i con*eguiti dal di*cepolo
,olto te,po pri,a c2e )ue*ti ne diventi a *ua volta con*apevole3
egli *a c2e i delicati occ2i *pirituali *i *tanno for,ando+ pri,a c2e
lo *appia il di*cepolo.
E gran parte delle i*truzioni date dallocculti*ta con*i*tono
appunto nel provvedere a c2e il di*cepolo non perda la fiducia+ la
pazienza e la per*everanza+ pri,a di arrivare alla cono*cenza del
proprio progre**o.
Locculti*ta non pu5 vera,ente dare al *uo allievo niente
c2e gi1 in )ue*to # na*co*ta,ente # non ri*ieda3 non pu5 c2e
guidarlo ver*o lo *viluppo delle capacit1 latenti.
Ma ci5 c2e egli co,unica delle proprie e*perienze *ervir1
di appoggio a colui+ il )uale dallo*curit1 vuol penetrare nella luce.
Molti a--andonano il *entiero della *cienza occulta poco
te,po dopo e**ervi entrati+ perc26 il progre**o raggiunto non
rie*ce loro i,,ediata,ente vi*i-ile.
E anc2e )uando le pri,e e*perienze *uperiori diventano
percepi-ili per lallievo+ )ue*ti *pe**o le con*idera illu*ioni+ perc26
*ono co,pleta,ente diver*e dallidea c2egli *4 0 fatta di ci5 c2e
deve *peri,entare.
Egli perde coraggio+ o perc26 non attri-ui*ce valore a
)uelle pri,e e*perienze+ o perc26 le giudica tal,ente in*ignificanti
da non e credere c2e po**ano condurlo in te,po prevedi-ile a
ri*ultati i,portanti.
Ma il coraggio e la (iducia in *6 *te**o *ono due fiaccole+
c2e non *i devono la*ciar *pegnere *ulla via della *cienza occulta.
"2i non *a ri*olver*i a ripetere *e,pre di nuovo con
pazienza un e*ercizio+ c2e *e,-ra e**er fallito innu,erevoli volte+
non potr1 arrivar lontano.
Molto pri,a c2e il di*cepolo a--ia la percezione c2iara dei
progre**i con*eguiti+ *orge in lui o*cura,ente il *en*o di trovar*i
*ulla via giu*ta.
E )ue*to *enti,ento deve e**ere cu*todito e coltivato+
perc26 pu5 diventare una guida *icura.
Anzitutto conviene li-erar*i dallidea c2e accorrano
pratic2e *trane e ,i*terio*e per arrivare a cono*cenze *uperiori.
"i *i deve rendere c2iara,ente conto+ c2e co,e punto di
partenza+ *i devono prendere i *enti,enti e i pen*ieri con cui
luo,o vIve continua,ente+ e c2e *i tratta *oltanto di dare a )ue*ti
*enti,enti e a )ue*ti pen*ieri una direzione diver*a da )uella
a-ituale.
"i *i deve dire anzitutto: nel inondo dei ,iei *enti,enti e
del ,io pen*iero *tanno na*co*ti i ,i*teri pi8 alti3 ,a fino ad ora
non li 2o potuti *corgere.
In ulti,a anali*i+ tutto *i ri*olve nel fatto c2e luo,o porta
*eco continua,ente corpo+ ani,a e *pirito+ ,a c2egli 0
c2iara,ente co*ci+ente *oltanto del proprio corpo+ e non della *ua
ani,a e del *uo *pirito.
Invece locculti*ta diventa co*ciente della *ua ani,a e del
*uo *pirito+ co,e luo,o *olito lo 0 del proprio corpo.
/ue*ta 0 la ragione per cui i,porta+dare ai *enti,enti e ai
pen*ieri la giu*ta direzione+ perc26 allora *i *viluppa la facolt1 di
percepire ci5 c2e 0 invi*i-ile nella vita ordinaria.
Aerr1 ora indicata una delle vie per raggiungere )uello
*copo.
Si tratta anc2e )ue*ta volta di un ,ezzo *e,plice co,e
)ua*i tutto ci5 c2e finora 0 *tato co,unicato+ ,a c2e produce
i,portanti ri*ultati *e viene praticato con co*tanza e *e luo,o 0
capace di dedicarvi*i col giu*to atteggia,ento inti,o dellani,a.
"i *i ponga dinanzi il piccolo *e,e di una pianta3 *i tratta
ora+ di fronte a )ue*to oggetto in*ignificante+ di *viluppare con
inten*it1 giu*ti pen*ieri+ e per ,ezzo di )ue*ti+ deter,inati
*enti,enti.
Anzitutto -i*ogna render*i c2iara,ente conto di ci5 c2e
real,ente *i vede con gli occ2i.
'C
'C
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Occorre de*criver*i la for,a+ il colore e tutte le altre
propriet1 del *e,e+ e poi fare le *eguenti rifle**ioni: da )ue*to
granellino+ *e *e,inato nella terra+ *orger1 il co,ple**o organi*,o
di una pianta.
"i *i rappre*enti la pianta co*truendola nella propria
fanta*ia+ e poi *i pen*i: ci5 c2e ora io ,i rappre*ento con la
fanta*ia+ verr1 pi8 tardi+ dalle forze della terra e della: luce+
real,ente tratto fuori dal *e,e.
Se ave**i davanti a ,e un oggetto artificiale c2e i,ita**e
)uel granellino con tale perfezione+ c2e i ,iei occ2i non pote**ero
di*tinguerlo da un *e,e vero+ ne**una forza della terra e della luce
varre--e a trarne fuori una pianta.
"2i co,prende c2iara,ente )ue*ta idea+ e la *peri,enta
interior,ente potr1 anc2e col giu*to *enti,ento for,are il
*eguente pen*iero.
Egli dir1 a *6 *te**o+: 9Nel *e,e gi1 ripo*a+ na*co*ta,ente #
co,e forza dellintera pianta # ci5 c2e pi8 tardi cre*cer1 da e**o3
nelli,itazione artificiale )ue*ta forza non c03 nondi,eno+ per i
,iei occ2i+ )uello e )ue*ta *e,-rano uguali.
Il vero *e,e contiene dun)ue alcunc26 di invi*i-ile+ c2e
non e*i*te nelli,itazione:.
Su )ue*to invi*i-ile occorre volgere il *enti,ento e i
pen*ieri <l=.
Il di*cepolo *i rappre*enti )uanto *egue: 9/ue*tinvi*i-ile
*i tra*for,er1 pi8 tardi in pianta vi*i-ile+ c2e ,i apparir1 con
for,a e colore:.
"i *i fer,i *u )ue*to pen*iero: 9lin#isi&ile di#enter!
#isi&ile+%
Se io non pote**i pensare+ non ,i *i potre--e neppure
pale*are fin dora ci5 c2e diventer1 vi*i-ile *oltanto pi8 tardi.
Si tenga particolar,ente pre*ente c2e ci5 c2e co*4 *i pen*a
deve anc2e e**ere inten*a,ente *entito.
Nella cal,a+ *enza intro,i**ione di*tur-atrice di altri
pen*ieri+ -i*ogna *peri,entare in *6 il pen*iero *opra accennato3 e
ci *i ri*ervi il te,po nece**ario perc26 il pen*iero+ e il *enti,ento
c2e ad e**o *i ricollega *i po**ano i,pri,ere+ in certo )ual ,odo+
profonda,ente nellani,a.
<l= "2i vole**e o-iettare+ in propo*ito+ c2e un e*a,e ,icro*copico pi8
e*atto rivelere--e la differenza fra li,itazione e il *e,e vero+ di,o*trere--e
*e,plice,ente# di non avere co,pre*o ci5 di cui *i tratta.
Non 2a i,portanza la preci*a *truttura fi*ica delloggetto c2e ci *ta
dinanzi+ -en*4 il fatto di *ervir*i di )ue*tulti,o per *viluppare forze ani,ic2e
*pirituali.
Se *i arriva ad effettuare )ue*to nel ,odo giu*to+ *i
co,incer1 dopo )ualc2e te,po # pro-a-il,ente *oltanto dopo
,olti tentativi # a *entire interior,ente una forza+ e )ue*ta forza
provoc2er1 in noi una nuova facolt1 di vi*ione.
Il granellino ci apparir1 co,e racc2iu*o in una piccola nu-e
lu,ino*a e dai *en*i *pirituali verr1 *entito co,e una *pecie di
fia,,a.
Dal centro di )ue*ta fia,,a *i ricever1 uni,pre**ione+
co,e )uella c2e ci procura la vi*ta del colore lilla3 dallorlo di e**a
*i ricever1 li,pre**ione c2e ci procura il colore azzurrognolo.
Appare co*4 ci5 c2e pri,a non *i vedeva e c2e 0 *tato
creato dalla forza dei pen*ieri e dei *enti,enti de*tati in noi.
"i5 c2e pri,a era invi*i-ile per i *en*i+ cio0 la pianta+ la
)uale diventer1 vi*i-ile *oltanto pi8 tardi+ *i rivela a noi in ,odo
*piritual,ente vi*i-ile.
7 naturale c2e ,olte per*one con*iderino tutto ci5 co,e
illu*ione.
Molti diranno: 9c2e ,e ne lo di tali vi*ioni+ di tali
fanta*,i>:.
E rinunzieranno a pro*eguire il loro ca,,ino.
Ma *i tratta appunto+ durante )ue*te tappe difficili
dellevoluzione u,ana+ di *aper di*cernere ci5 c2e 0 fanta*ia dalla
realt1 *pirituale+ e di avere inoltre il coraggio di *pinger*i avanti
*enza ti,idezza e *enza paura.
Daltra parte+ per5+ -i*ogna indu--ia,ente in*i*tere *ul
fatto+ c2e deve continua,ente coltivar*i un criterio *ano+ c2e
di*tingua la verit1 dallerrore.
'D
'D
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Durante tutti )ue*ti e*ercizi luo,o non deve ,ai perdere il
pieno e co*ciente do,inio di *6 *te**o.
Egli deve continuare anc2e allora a pen*are con la
,ede*i,a *icurezza con la )uale pen*a *ulle co*e e i proce**i della
vita )uotidiana3 *are--e ,ale c2egli *i a--andona**e a
fanta*tic2erie.
Lintelletto deve ri,anere continua,ente c2iaro+
*pa**ionato+ e *are--e ,a**i,o errore+ *e per ,ezzo di )ue*ti
e*ercizi luo,o veni**e a perdere il *uo e)uili-rio+ e non fo**e pi8
capace di giudicare delle vicende della vita )uotidiana con la
con*ueta *erenit1 e c2iarezza.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve perci5 *e,pre di nuovo
e*a,inar*i co*cienzio*a,ente+ per verificare *e non 2a per*o il *uo
e)uili-rio+ e *e 0 ri,a*to il ,ede*i,o in ,ezzo alle circo*tanze in
cui *i trova.
Egli deve con*ervar*i la facolt1 di poggiare *alda,ente in
*6 *te**o+ e di pen*ar c2iaro *u tutto.
Ad ogni ,odo+ 0 nece**ario *tare -ene attenti a non
a--andonar*i a )ual*ia*i fanta*tic2eria e a non *eguire ogni *pecie
di e*ercizi.
Le direttive del pen*iero c2e verranno )ui e*po*te *ono
*tate vagliate e praticate nelle *cuole occulte fin dai te,pi
pri,ordiali+ e )ue*te *oltanto verranno )ui co,unicate.
"2i vole**e applicarne altre di diver*o genere+ da lui *te**o
ideate o di cui ave**e letto o *entito parlare+ cadr1 in errore e pre*to
*i perder1 in un pelago di vane fanta*tic2erie.
@n altro e*ercizio c2e *i pu5 aggiungere a )uelli gi1
de*critti 0 il *eguente.
"i *i deve porre dinanzi a una pianta c2e *i trovi in *tato di
co,pleto *viluppo+ e co,penetrar*i del pen*iero+ c2e verr1 un
te,po in cui )ue*ta pianta ,orr1+ dicendo: 9nulla pi8 vi *ar1 di ci5
c2e ora vedo dinanzi a ,e:.
Ma )ue*ta pianta avr1 allora *viluppato dei *e,i+ c2e alla
loro volta diverranno piante.
E anc2e )ui ,i accorgo c2e in ci5 c2e vedo e*i*te alcunc26
di na*co*to+ c2e io non vedo.
Mi rie,pio co,pleta,ente del pen*iero+ c2e )ue*ta pianta+
con la *ua for,a e i *uoi colori+ non e*i*ter1 pi8 nellavvenire+ ,a
lidea c2e la pianta for,i dei *e,i ,in*egna c2e e**a non *parir1
nel nulla.
Io non po**o vedere coi ,iei occ2i ci5 c2e la *alva
dallannienta,ento+ co*4 co,e pri,a non potevo *corgere la pianta
nel granellino del *e,e.
,i - dun'ue in essa 'ualche cosa che non posso #edere con
gli occhi%
Se in ,e faccio vivere )ue*to pen*iero e ad e**o *i uni*ce il
*enti,ento c2e vi corri*ponde+ *i *viluppa a *ua volta nella ,ia
ani,a+ dopo un deter,inato te,po+ una forza c2e *i tra*for,a in
una nuova percezione.
Dalla pianta *caturi*ce anc2e )ui una *pecie di fia,,a3
natural,ente pi8 grande di )uella pri,a de*critta.
La parte centrale di )ue*ta fia,,a pu5 e**ere *entita co,e
cele*te verda*tra+ e lorlo e*teriore co,e ro**o giallognolo.
Occorre in*i*tere e*plicita,ente *ul fatto+ c2e )uanto )ui
viene indicato co,e 9colore: non appare nel ,odo in cui gli occ2i
fi*ici vedono i colori+ ,a c2e+ per ,ezzo della percezione
*pirituale+ *i *ente )ualco*a di *i,ile alli,pre**ione fi*ica c2e *i
riceve del colore.
(ercepire *piritual,ente il 9turc2ino:+ *ignifica *entire
alcunc26 di *i,ile a ci5 c2e *i *ente+ )uando lo *guardo dellocc2io
fi*ico *i po*a *ul colore 9turc2ino:+ "2i de*idera real,ente di
a**urgere via via alle percezioni *pirituali+ deve tener conto di
)ue*to fatto.
Altri,enti+ *i a*petter1 di trovare nello *pirito *oltanto una
ripetizione del fi*ico3 e ci5 lo portere--e ad a,are delu*ioni.
"2i 0 arrivato a vedere *piritual,ente )ue*ti feno,eni 2a
ac)ui*tato ,olto.
(erc26 le co*e gli *i rivelano non *oltanto nel loro *tato di
e*i*tenza attuale+ ,a anc2e nel loro na*cere e decadere.
Egli co,incia a vedere ovun)ue lo *pirito di cui gli occ2i
fi*ici nulla po**ono *apere+ e+ in tal ,odo 2a fatto i pri,i pa**i per
'$
'$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
arrivare gradata,ente alla vi*ione diretta del *egreto c2e *i
na*conde dietro alla na*cita e alla ,orte.
(er i *en*i e*teriori un e**ere co,incia la *ua e*i*tenza con
la na*cita e la ter,ina con la ,orte+ ,a )ue*to *uccede *oltanto
perc26 )uei *en*i non percepi*cono lo *pirito na*co*to di
)uelle**ere.
(er lo *pirito+ na*cita e ,orte non *ono c2e+ una
tra*for,azione+ co,e lo *-occiare del fiore 0 una tra*for,azione
c2e *i *volge dinanzi agli occ2i fi*ici3 ,a per con*eguirne la
cono*cenza diretta+ occorre c2e luo,o de*ti pri,a nel ,odo *opra
indicato il *en*o *pirituale adatto.
(er togliere *u-ito di ,ezzo uno-iezione c2e potre--e
e**ere *ollevata da ,olte per*one dotate di )ualc2e e*perienza
ani,ica <p*ic2ica=+ a,,etto c2e vi *ono vie pi8 -revi e pi8
*e,plici+ e c2e varie per*one i,parano a cono*cere per vi*ione
diretta i feno,eni della na*cita e della ,orte *enza pa**are per
tutte le tappe )ui de*critte.
Ai *ono appunto per*one dotate di *peciali di*po*izioni
p*ic2ic2e+ alle )uali -a*ta un piccolo i,pul*o+ per *viluppar*i3 ,a
*ono eccezioni.
La via )ui indicata+ invece+ 0 acce**i-ile a tutti e pi8 *icura.
Si po**ono anc2e ac)ui*tare per via eccezionale alcune
cognizioni di c2i,ica ,a *e *i vuol vera,ente diventare un
c2i,ico occorre *eguire la via ordinaria e *icura.
"adre--e in grave errore c2i crede**e di poter arrivare alla
,eta pi8 co,oda,ente con la *e,plice rappresentazione del
granellino del *e,e *opra citato o della pianta+ cio0 *oltanto
raffigurando*elo nella fanta*ia.
"2i procede a )ue*to ,odo pu5 pure arrivare alla ,eta+ ,a
con ,eno *icurezza c2e per la via indicata3 la vi*ione a cui
#arriver1 *ar1 nel ,aggior nu,ero dei ca*i *oltanto unillu*ione+ e
occorrer1 a*pettare ancora c2e**a *i tra*for,i in vi*ione *pirituale.
(erc26 non *i tratta c2io ,i crei ar-itraria,ente delle
vi*ioni+ ,a c2e la realt1 le crei in me.
La verit1 deve *caturire dalle profondit1 della ,ia ani,a3
,a non il ,io Io a-ituale deve e**ere il ,ago c2e evoca la verit1+
-en*4 0 agli e**eri+ di cui voglio vedere la realt1 *pirituale+ c2e
*petta di evocarla.
/uando luo,o+ per ,ezzo di tali e*ercizi+ 2a *viluppato in
*6 il pri,o inizio della vi*ione *pirituale+ egli deve a*cendere alla
conte,plazione delluo,o *te**o+ co,inciando dallo *cegliere a tal
uopo le ,anife*tazioni pi8 *e,plici della vita u,ana.
7 nece**ario per5+ pri,a di procedere innanzi+ c2egli
lavori con *peciale *everit1 alla purificazione del *uo carattere
,orale.
Egli deve allontanare da *6 ogni idea di applicare le
cognizioni a )uel ,odo ac)ui*tate+ a proprio vantaggio per*onale3
deve prendere la fer,a ri*oluzione di non *ervir*i ,ai della forza
c2e potre--e ac)ui*tare *ui propri *i,ili a fin di ,ale.
"2iun)ue )uindi cerc2i di penetrare per vi*ione diretta nei
*egreti della natura u,ana+ deve *eguire laurea regola della vera
*cienza occulta.
E )ue*ta aurea legge dice: 9(er ogni pa**o innanzi c2e fai
nella cono*cenza delle verit1 occulte+ devi al te,po *te**o fare tre
pa**i ver*o il perfeziona,ento ,orale dei tuo carattere:.
"2i *egue )ue*ta nor,a pu5 fare gli e*ercizi del genere di
)uello c2e ora verr1 de*critto.
"i *i rappre*enti un uo,o c2e *ia *tato da noi )ualc2e volta
o**ervato nel ,o,ento in cui de*iderava un oggetto+ e *i concentri
la no*tra attenzione *ul *uo de*iderio.
7 ,eglio rievocare nella ,e,oria il ,o,ento c2e il
de*iderio era pi8 inten*o+ e in cui non era ancora certo c2e luo,o
pote**e ottenere loggetto de*iderato.
E poi ci *i a--andoni co,pleta,ente alla rappre*entazione
di ci5 c2e *i o**erva nel ricordo+ con*ervando la ,a**i,a cal,a
interiore nella propria ani,a.
!i*ogna cercare+ per )uanto 0 po**i-ile+ di e**ere ciec2i e
*ordi per tutto ci5 c2e *i *volge attorno a noi e di porre *peciale
cura perc26 la rappre*entazione evocata de*ti nellani,a un
*enti,ento3 e *i la*ci *alire )ue*to *enti,ento in noi co,e una
nu-e *ale *u di un orizzonte co,pleta,ente *ereno.
;G
;G
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
7 naturale c2e+ di *olito+ lo**ervazione ri,anga interrotta
per il fatto di non aver potuto o**ervare a--a*tanza a lungo luo,o
*ul )uale 0 diretta la no*tra attenzione+ nello *tato dani,o *opra
de*critto.
(ro-a-il,ente fare,o centinaia e centinaia di prove inutili+
,a non *i deve perdere la pazienza.
Dopo ,olti tentativi *i arriver1 a *peri,entare nella propria
ani,a un *enti,ento+ c2e corri*ponde allo *tato dani,o
delluo,o o**ervato.
Ma dopo )ualc2e te,po *i o**erver1 pure c2e+ per ,ezzo di
)ue*to *enti,ento+ cre*ce nella no*tra ani,a una forza+ c2e *i
tra*for,a in vi*ione *pirituale dello *tato dani,o della per*ona
o**ervata.
Nel ca,po vi*ivo *orger1 uni,,agine c2e verr1 *entita
co,e )ualco*a di lu,ino*o3 e )ue*ta i,,agine *piritual,ente
lu,ino*a 0 la co*iddetta ,anife*tazione a*trale dello *tato di
de*iderio ani,ico appunto o**ervato.
/ue*ta i,,agine a *ua volta pu5 e**ere de*critta co,e
*i,ile a una fia,,a+ e il *uo centro vieti *entito co,e ro**o
giallognolo e la periferia co,e turc2ino ro**iccia o lilla.
7 i,portante trattare tali vi*ioni *pirituali con grande
delicatezza.
7 ,eglio non parlarne dappri,a a ne**uno fuorc26 al
proprio ,ae*tro+ *e lo *i 2a.
(erc26 *e *i cerca di de*crivere un tale feno,eno con
parole inadatte+ ci *i a--andona per lo pi8 a gravi illu*ioni.
Si adoperano le parole co,uni+ le )uali non *ono de*tinate
per tali co*e e rie*cono perci5 inadatte e gro**olane.
Ne ri*ulta allora c2e il tentativo *te**o di riprodurre con
parole le*perienza avuta+ cinduca incon*cia,ente ad aggiungere+
a )uello c2e effettiva,ente *i 0 vi*to+ ogni *pecie di fanta*tic2erie
e dillu*ioni.
@naltra nor,a i,portante deve e**ere o**ervata dal
di*cepolo dellocculti*,o: egli deve i,parare a non parlare delle
tue vi*ioni.
7 -ene anzi tacere anc2e ver*o *e *te**o.
Non *i cerc2i di rive*tire di parole ci5 c2e *4 vede nello
*pirito o dinterpretarlo con lintelletto inadeguato.
"i *i a--andoni li-era,ente alla vi*ione *pirituale+ e non la
*i di*tur-i con troppe rifle**ioni.
(erc26 occorre ricordare c2e da principio le proprie
rifle**ioni non *ono affatto *viluppate al livello della vi*ione.
La capacit1 di riflettere 0 *tata finora ac)ui*tata dalluo,o
*oltanto nella vita c2e 0 li,itata al ,ondo fi*ico *en*i-ile: le
facolt1 c2e *i tratta ora di ac)ui*tare tra*cendono )uel li,ite.
Non *i cerc2i perci5 di applicare delle nor,e antic2e a
)ue*te nuove e*perienze *uperiori.
Soltanto c2i 2a gi1 con*eguito una certa *icurezza
nello**ervazione delle e*perienze interiori potr1 parlarne+ per
*ti,olare gli altri con le proprie parole.
?li e*ercizi de*critti po**ono e**ere co,pletati dal
*eguente.
Il di*cepolo deve o**ervare nel ,odo gi1 dello un uo,o+ al
)uale appunto *ia *tato appagato un de*iderio+ e*audita una
*peranza.
Se egli procede con le ,ede*i,e regole e precauzioni c2e
*ono *tate citate nel ca*o precedente+ arriver1 anc2e )ue*ta volta a
una vi*ione *pirituale3 gli *i affaccer1 la for,a di una fia,,a
*pirituale+ il cui centro verr1 *entito co,e giallo con un orlo
verdognolo.
La pratica di tali o**ervazioni *ui *uoi *i,ili pu5 facil,ente
far cadere luo,o in un errore di ,orale+ pu5 farlo diventare
incapace di a,ore.
Occorre adoperare ogni ,ezzo per evitare c2e )ue*to
*ucceda.
(er praticare )uelle o**ervazioni occorre a**oluta,ente gi1
e**ere arrivati alla co,pleta certezza c2e i pen*ieri *ono co*e reali+
e allora non ci 0 pi8 per,e**o di aver+ *ui no*tri *i,ili+ pen*ieri c2e
non *iano co,pati-ili col pi8 alto ri*petto della dignit1 e della
li-ert1 u,ana.
Lidea c2e luo,o po**a e**ere per noi *oltanto un oggetto
di o**ervazione+ non deve pa**arci neppure un i*tante per la ,ente.
;F
;F
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Di pari pa**o con ogni o**ervazione occulta *ulla natura
u,ana+ lautoeducazione deve condurre ad apprezzare
incondizionata,ente il pieno valore di ogni *ingolo individuo3 ci5
c2e ri*iede nelluo,o deve e**ere da noi con*iderato # anc2e nei
no*tri pen*ieri e *enti,enti # co,e *acro e intangi-ile.
Tutto ci5 c2e 0 u,ano+ anc2e *e lo pen*ia,o co,e ricordo+
deve rie,pirci di un *en*o di profonda venerazione.
(er il ,o,ento vengono )ui citati *oltanto )ue*ti due
e*e,pi+ a di,o*trare co,e nellillu,inazione *i po**a giungere
alla cono*cenza della natura u,ana3 e**i per5 *erviranno al,eno a
indicare la via c2e conviene *eguire.
"2i trova la nece**aria interiore tran)uillit1 e cal,a+
indi*pen*a-ili per tali o**ervazioni+ avr1+ per )ue*to *te**o fatto+
gi1 operato una grande tra*for,azione nella propria ani,a.
/ue*ta tra*for,azione arriver1 pre*to al punto+ c2e
lau,entato inti,o valore del *uo e**ere gli conferir1 *icurezza e
cal,a anc2e nel *uo contegno e*teriore
E )ue*to contegno e*teriore co*4 tra*for,ato reagir1 a *ua
volta *ulla *ua ani,a+ e aiuter1 il *uo progre**o ulteriore.
Egli trover1 ,ezzi e vie per penetrare *e,pre pi8 nei
*egreti della natura u,ana c2e ri,angono na*co*ti per i *en*i
e*teriori+ e diventer1 allora anc2e ,aturo per gettare uno *guardo
nei rapporti ,i*terio*i c2e congiungono la natura u,ana con tutto
il re*to delluniver*o.
(er )ue*ta via luo,o *i avvicina *e,pre pi8 al ,o,ento in
cui pu5 effettuare i pri,i pa**i nelliniziazione3 pri,a c2e ci5 *i
verific2i occorre per5 ancora una co*a+ di cui+ for*e+ la nece**it1
riu*cir1 dappri,a poco evidente al di*cepolo dellocculti*,o3 pi8
tardi per5 egli la co,prender1.
Occorre+ dun)ue+ c2e liniziando *ia provvi*to *otto un
certo riguardo di un coraggio e di unintrepidit1 *pecial,ente
*viluppati.
Il di*cepolo deve appunto cercare delle occa*ioni favorevoli
per lo *viluppo di )ue*te )ualit1.
Nella di*ciplina occulta e**e devono e**ere
*i*te,atica,ente coltivate+ ,a la vita *te**a+ *pecial,ente a )ue*to
riguardo+ 0 una -uona *cuola occulta3 for*e la ,igliore.
Affrontare *erena,ente un pericolo+ cercare di *uperare le
difficolt1 *enza *go,entar*i+ # di )ue*to deve e**ere capace il
di*cepolo.
Di fronte a un pericolo+ egli deve i,,ediata,ente
*viluppare il *enti,ento: 9il ,io ti,ore non *erve a niente+ non
devo avere affatto paura+ ,a pen*are *oltanto a ci5 c2e vi 0 da
fare:.
E deve educar*i a tal punto+ c2e nelle occa*ioni c2e pri,a
gli incutevano ti,ore+ gli rie*ca or,ai i,po**i-ile 9aver paura: o
9perdere il coraggio:+ al,eno co,e *enti,ento interiore.
Lautoeducazione in )ue*ta direzione *viluppa nelluo,o
forze -en deter,inate+ di cui 2a -i*ogno *e deve e**ere iniziato nei
,i*teri *uperiori.
"o,e luo,o fi*ico 2a -i*ogno della forza nervo*a per
utilizzare i *uoi *en*i fi*ici+ co*4 luo,o ani,ico 2a -i*ogno di
)uella forza c2e+ *i *viluppa *olo in nature coraggio*e e intrepide.
"2i penetra nei *egreti *uperiori vede+ cio0+ delle co*e+ c2e
le illu*ioni dei *en*i tengono na*co*te alla vi*ta delluo,o
ordinario.
Difatti+ *e--ene i *en*i fi*ici non ci per,ettano di vedere la
verit1 *uperiore+ e**i+ appunto per )ue*to+ *ono anc2e i -enefattori
delluo,o+ perc26 gli na*condono co*e c2e lo *paventere--ero
,olti**i,o e di cui egli+ i,preparato+ non potre--e *opportare la
vi*ta.
Il di*cepolo deve e**ere te,prato a *opportare tale vi*ta.
Egli perde nel ,ondo e*teriore appoggi c2erano dovuti
appunto al fatto di trovar*i i,prigionato nellillu*ione.
Real,ente e letteral,ente *uccede+ co,e *e *i ric2ia,a**e
lattenzione di )ualcuno *u di un pericolo al )uale gi1 da ,olto
te,po+ era e*po*to ,a *enza *aperlo.
(ri,a egli non aveva paura: ora per5 c2e *a del pericolo+
viene a**alito dalla paura+ *e--ene il fatto di e**erne a cono*cenza
non a--ia au,entato il pericolo *te**o.
;'
;'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Le forze del ,ondo *ono di*truttrici e co*truttrici3 il de*tino
degli e**eri e*teriori 0 di na*cere e perire.
Il *avio deve o**ervare lazione di )ue*te forze+ il cor*o di
)ue*to de*tino.
Il velo c2e *i *tende nella vita ordinaria davanti allocc2io
*pirituale deve e**ere allontanato.
Luo,o *te**o per5 0 conte**uto con )ue*te forze+ cori
)ue*to de*tino.
Nella *ua propria natura e*i*tono forze di*truttrici e
co*truttrici.
"o,e le co*e tutte *i *velano allocc2io *pirituale del
veggente+ co*4 pure gli *i *vela la *ua propria ani,a.
Di fronte a tale autocono*cenza il di*cepolo non deve
*,arrir*i+ e+ perc26 la forza non gli venga a ,ancare+ occorre
c2egli ne *ia provvi*to+ ad e*u-eranza.
(er riu*cire in )ue*to intento egli deve i,parare a
con*ervare la cal,a e+ la *icurezza interiore nelle condizioni
difficili della vita3 deve coltivare in *6 una fer,a fiducia nelle
forze -enefic2e delle*i*tenza.
Egli deve preparar*i allidea c2e ,olti ,oventi c2e lo
guidavano nel pa**ato or,ai gli verranno ,eno+ e convincer*i+ c2e
il ,odo con cui egli *pe**o finora 2a agito e pen*alo non era c2e
frutto della *ua ignoranza.
Le ragioni *ii cui pri,a *i -a*ava non avranno or,ai pi8
valore.
Se egli 2a agito talora per vanit1+ ora *i accorge )uanto la
vanit1 *ia a**oluta,ente futile per il *avio3 *e 2a agito talora per
avidit1+ *i avvede or,ai c2e )ue*ta e*ercita unazione di*truttrice3
egli dovr1 *viluppare dei ,oventi co,pleta,ente nuovi per i *uoi
atti e i *uoi pen*ieri+ e per far )ue*to deve appunto avere coraggio e
intrepidit1.
Si tratta *oprattutto+ di coltivare )ue*to coraggio e )ue*ta
intrepidit1 nelle profondit1 pi8 inti,e della vita del pen*iero.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve i,parare a non perder*i
dani,o per un in*ucce**o e deve e**ere *e,pre capace di pen*are:
9voglio di,enticare c2e ancora una volta )ue*to tentativo non ,i 0
riu*cito e tornare alla prova co,e *e niente fo**e *ucce**o:.
Egli *i con)ui*ta in tal ,odo la convinzione c2e nel ,ondo
le fonti di forza+ alle )uali pu5 attingere+ *ono ine*auri-ili.
(er )uanto fiacca e de-ole *i *ia potuta pale*are la parte
terrena del *uo e**ere+ egli nondi,eno a*pira *e,pre di nuovo allo+
*pirito+ c2e lo *ollever1 e lo *o*terr1.
Deve e**ere capace di andare incontro allavvenire *enza
la*ciar*i di*tur-are nel *uo ca,,ino da alcuna e*perienza del
pa**ato.
/uando luo,o po**iede fino a un deter,inato grado le
)ualit1 *opra de*critte+ egli 0 ,aturo per cono*cere i veri no,i
delle co*e+ c2e *ono la c2iave del *apere *uperiore.
?iacc26 con*i*te appunto nelli,parare a cono*cere le co*e
del ,ondo con )uei no,i c2e e**e 2anno nello *pirito dei loro+
artefici divini.
/ue*ti no,i contengono i *egreti delle co*e.
?liniziati perci5 parlano un linguaggio diver*o dai non
iniziati+ e perc26 i pri,i cono*cono i no,i per ,ezzo di cui gli
e**eri *te**i *ono *tati creati.
Il pro**i,o capitolo tratter1 delliniziazione per )uanto di
)ue*ta 0 per,e**o di parlare.
;;
;;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
LINIZIAZIONE
Liniziazione 0 il graffino pi8 alto della di*ciplina occulta
del )uale *ia con*entito di dare in un li-ro ancora )ualc2e cenno+
c2e in generale po**a e**ere capito.
Le notizie c2e riguardano tutto ci5 c2e giace al di l1
delliniziazione rie*cono difficili a co,prender*i.
Ma c2i 0 penetrato nei ,i*teri ,inori attraver*o la
preparazione+ lillu,inazione e liniziazione+ trova la *trade anc2e
per arrivare a )uelli *uperiori.
La cono*cenza e il potere c2e vengono conferiti alluo,o
per ,ezzo delliniziazione+ potre--ero+ *enza di e**a+ e**ere da lui
ac)ui*tati *oltanto in un lontani**i,o avvenire # dopo ,olte
incarnazioni # per tuttaltra via+ ed anc2e in for,a affatto diver*a.
Oggid4+ c2i viene iniziato+ *peri,enta )ualco*a c2e
altri,enti *peri,entere--e *olo ,olto pi8 tardi+ in condizioni
co,pleta,ente differenti.
@n uo,o pu5 real,ente cono*cere dei *egreti delle*i*tenza
*olo )uel tanto+ c2e corri*ponde al *ue+ grado di ,aturit1.
/ue*ta *oltanto 0 la ragione degli o*tacoli c2e *incontrano
per giungere ai gradini *uperiori del *apere e delle**er capace.
@n uo,o non deve far u*o di un fucile+ *e pri,a non 2a
ac)ui*tato e*perienza *ufficiente per *ervir*ene *enza recar danno a
ne**uno.
Se oggi )ualcuno veni**e iniziato *enza preparazione+ gli
,anc2ere--e le*perienza c2e ac)ui*ter1 nellavvenire attraver*o
le *ue future incarnazioni+ in cui gli verranno *velati i *egreti
corri*pondenti al cor*o regolare della *ua evoluzione.
(erci5 occorre c2e+ alla *oglia delliniziazione+ )ue*te
e*perienze vengano *o*tituite da )ualco*a daltro.
Le pri,e i*truzioni i,partite ai candidati alliniziazione
,irano appunto a *o*tituire )ue*te e*perienze future.
Sono le co*iddette 9prove:+ c2e liniziando deve
attraver*are+ e c2e vengono co,e naturale con*eguenza della vita
dellani,a+ )uando *i praticano regolar,ente gli e*ercizi de*critti
nei capitoli precedenti.
Di )ue*te 9prove: parlano *pe**o anc2e i li-ri3 0 per5 facile
capire c2e tali co,unicazioni potranno per lo pi8 far *orgere *ulla
natura di e**e rappre*entazioni co,pleta,ente errate.
(erc26 c2i non 2a attraver*ato la preparazione e
lillu,inazione+ non 2a ,ai *peri,entato )ue*te prove e non pu5
perci5 de*criverle giu*ta,ente.
Alliniziando devono pale*ar*i talune co*e e fatti c2e
appartengono ai ,ondi *uperiori3 egli per5 pu5 vederli e udirli
*oltanto )uando *ia capace di percepire *piritual,ente le figure+ i
colori+ i *uoni+ ecc.+ de*critti a propo*ito: della 9preparazione: e
dell9illu,inazione:.
La pri,a 9prova: per il di*cepolo con*i*te nellac)ui*to di
una percezione pi8 vera+ c2e non *ia )uella della ,edia degli
uo,ini+ delle )ualit1 corporee dei corpi inani,ati+ e poi delle
piante+ degli ani,ali e delluo,o.
Ma con ci5 non *i allude a )uella c2e oggi vien c2ia,ata
cono*cenza *cientifica+ perc26 non *i tratta di *cienza+ ,a di
percezione%
Di *olito il procedi,ento *i *volge in ,odo+ c2e liniziando
i,para a cono*cere co,e le co*e della natura e gli e**eri viventi *i
,anife*tino allorecc2io *pirituale e allocc2io *pirituale3 in un
certo ,odo )ue*te co*e gli *i affacciano allora c2iara,ente *velate+
co,e nude.
Le propriet1 c2e allora *i odono e *i vedono+ re*tano celate
allocc2io fi*ico e allorecc2io fi*ico3 per la percezione fi*ica e**e
ri,angono+ co,e avvolte in un velo.
/ue*to velo viene tolto+ per liniziando+ in virt8 di un
proce**o c2e *i c2ia,a di 9co,-u*tione *pirituale:.
;%
;%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
(erci5 )ue*ta pri,a prova vien c2ia,ata la 9prova del
fuoco:.
(er ,olti uo,ini gi1 la vita a-ituale 0 di per *6 un proce**o
pi8 o ,eno inco*ciente diniziazione attraver*o la prova del fuoco.
Si tratta di coloro c2e pa**ano per *variate e*perienze di
genere tale c2e la loro fiducia in *6 *te**i+ il loro coraggio e la loro
fer,ezza cre*cono nella direzione giu*ta+ e c2e i,parano a
*opportare con grandezza dani,a+ e *oprattutto con cal,a e forza
co*tante+ il dolore+ la delu*ione e lin*ucce**o delle loro i,pre*e.
"2i 2a attraver*ato e*perienze di )ue*to genere 0 gi1
*pe**o+ *enza e**erne c2iara,ente con*apevole+ un iniziato3 e poco
pi8 occorre+ perc26 gli *i di*c2iudano gli orecc2i e gli occ2i
*pirituali+ in gui*a da diventare un c2iaroveggente.
(erc26 -i*ogna render*i conto+ c2e una vera 9prova del
fuoco: non 0 de*tinata a *oddi*fare la curio*it1 del candidato.
"erta,ente+ egli i,para a cono*cere fatti *traordinari di cui
gli altri uo,ini non 2anno idea alcuna3 ,a )ue*ta cono*cenza non
0 lo *copo+ *i--ene 0 il ,ezzo c2e conduce allo *copo.
Lo *copo *i 0 c2e il candidato ac)ui*ti+ per ,ezzo della
cono*cenza dei ,ondi *uperiori+ ,aggiore e pi8 vera fiducia in *6
*te**o+ coraggio *uperiore e -en altra grandezza dani,a e co*tanza
c2e non *ia general,ente po**i-ile ac)ui*tare nel ,ondo inferiore.
Dopo la 9prova del fuoco: ogni candidato pu5 ancora
tornare indietro.
In tal ca*o egli pro*eguir1 la *ua vita+ fi*ica,ente e
*piritual,ente rinvigorito+ e con*eguir1 liniziazione *oltanto in
una pro**i,a *ua incarnazione3 in )uella attuale+ egli *ar1 un
ele,ento pi8 utile della *ociet1 u,ana di )uanto non fo**e pri,a.
In )ual*ia*i *ituazione egli *i trovi+ la *ua fer,ezza+ la *ua
prudenza+ la *ua -enefica influenza *ui *uoi *i,ili e la *ua energia
*aranno grande,ente cre*ciute.
Se dopo e**er pa**ato per la prova del fuoco+ il candidato
vuoi pro*eguire la *ua educazione occulta+ gli verr1 rivelato un
deter,inato *i*te,a di *crittura di )uelli in u*o nelle *cuole
occulte.
In )ue*ti *i*te,i di *crittura *ono rivelati i veri
in*egna,enti occulti+ perc26 ci5 c2e vi 0 di vera,ente 9*egreto:
<occulto= nelle co*e+ non pu5 e**ere e*pre**o diretta,ente per
,ezzo delle parole del linguaggio a-ituale+ n6 e*po*to per ,ezzo
dei *i*te,i ordinari di *crittura.
"oloro c2e 2anno i,parato dagli iniziati+ traducono+ per
)uanto 0 po**i-ile+ glin*egna,enti della *cienza occulta nel
linguaggio ordinario.
La *crittura occulta *i ,anife*ta allani,a+ )uando )ue*ta
2a con*eguito la percezione *pirituale+ perc26 )ue*ta *crittura *ta
*e,pre *critta nel ,ondo *pirituale.
Non la *i pu5 i,parare+ co,e *i,para a leggere una
*crittura artificiale.
(iutto*to *i pu5 dire+ c2e il di*cepolo va regolar,ente
cre*cendo ver*o la cono*cenza c2iaroveggente+ e durante )ue*ta
cre*cita gli *i *viluppa+ co,e capacit1 ani,ica+ la forza c2e *i *ente
*pinta a decifrare gli eventi e gli e**eri del ,ondo *pirituale co,e
fo**ero i caratteri di una *crittura.
(otre--e dar*i+ c2e )ue*ta forza+ e con e**a le*perienza
della 9prova: corri*pondente+ *i de*tino di per *6 *te**e nel
progre**ivo cor*o dellevoluzione dellani,a.
Si arriva per5 pi8 *icura,ente alla ,eta+ )uando *i *eguono
le i*truzioni degli occulti*ti e*perti c2e 2anno a-ilit1 nel decifrare
la *crittura occulta.
I *egni della *crittura occulta non *ono ideati
ar-itraria,ente+ ,a corri*pondono alle forze c2e *ono attive nel
,ondo.
(er ,ezzo di )ue*ti *egni *i,para il linguaggio delle co*e.
Il candidato -en pre*to *i accorge+ c2e i *egni c2e i,para a
cono*cere corri*pondono alle figure+ ai colori+ ai *uoni+ ecc.+
c2egli 2a i,parato a percepir+e durante la preparazione e
lillu,inazione.
?li rie*ce evidente c2e finora egli non 2a i,parato c2e a
co,pitare+ e c2e ora *oltanto co,incia a leggere nel ,ondo
*uperiore.
;B
;B
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Tutto ci5 c2e pri,a egli vedeva co,e *ingole figure+ *uoni
e colori+ gli *i rivela ora conne**o in un grande In*ie,e.
Ora *oltanto ac)ui*ta la giu*ta *icurezza nello**ervare i
,ondi *uperiori.
(ri,a non poteva ,ai *apere con certezza *e le co*e da lui
vi*te fo**ero *tate vedute giu*ta,ente3 ed ora *oltanto+ fra
candidato e iniziato+ pu5 *ta-ilir*i uninte*a regolare nel ca,po
della cono*cenza *uperiore+ perc26+ )ualun)ue *ia il rapporto di
convivenza nella vita ordinaria fra un iniziato e gli altri uo,ini+
egli non pu5 co,unicare il *apere *uperiore+ nella *ua for,a
diretta+ *e non per ,ezzo dei *egni del linguaggio *opra de*critto.
(er ,ezzo di )ue*to linguaggio il di*cepolo i,para a
cono*cere anc2e talune nor,e per la condotta nella vita+ e
deter,inati doveri dei )uali pri,a era del tutto ignaro.
E )uando 2a i,parato a cono*cere )ue*te nor,e+ egli pu5
co,piere azioni di uni,portanza ,ai raggiunta da )uelle di un
non iniziato.
Egli opera dai ,ondi *uperiori+ e le i*truzioni c2e
riguardano tali azioni po**ono e**ere co,pre*e *oltanto nella
*crittura *opra indicata.
Occorre per5 far notare c2e vi *ono per*one capaci di
e*eguire tali azioni inco*ciente,ente+ *e--ene non a--iano *eguito
ne**una di*ciplina occulta.
Tali 9aiutatori del ,ondo e dellu,anit1: attraver*ano la
vita -enedicendo e -eneficando3 a loro+ per ragioni c2e )ui non 0 il
ca*o di *piegare+ *ono *tate conce**e doti c2e *e,-rano
*oprannaturali.
"i5 c2e li di*tingue dal di*cepolo dellocculti*,o 0+ il *olo
fatto c2e )ue*tulti,o agi*ce co*ciente,ente+ con piena vi*ione
dellin*ie,e3 egli con*egue+ per ,ezzo appunto della di*ciplina+
ci5 c2e ai pri,i 0 *tato donato dalle potenze *uperiori per il -ene
del ,ondo.
/ue*ti uo,ini -enedetti da Dio ,eritano *incera
venerazione+ ,a non per )ue*to il lavoro della di*ciplina occulta
dovr1 e**ere con*iderato *uperfluo.
/uando il di*cepolo 2a i,parato la *opra de*critta *crittura
a *egni+ gli *i pre*enta una nuova 9prova:.
/ue*ta dovr1 di,o*trare *e egli *ia in grado di ,uover*i
li-era,ente e con *icurezza nel ,ondo *uperiore.
Nella vita ordinaria luo,o viene *pinto da i,pul*i e*teriori
alle *ue azioni3 egli e*egue tale o tal altro lavoro+ perc26 le
circo*tanze gli,pongono+ )ue*to+ o )uellaltro c5,pito.
Non occorre certo ripetere c2e il di*cepolo dellocculti*,o+
per il fatto di vivere nei ,ondi *uperiori+ non deve tra*curare
ne**un dovere della *ua vita ordinaria3 non vi 0 dovere nel ,ondo
*uperiore c2e po**a o--ligarlo a tra*curare uno *olo dei *uoi doveri
nel ,ondo ordinario.
Il padre di fa,iglia ri,ane ugual,ente -uon padre di
fa,iglia+ la ,adre ri,ane ugual,ente -uona ,adre+ li,piegato
non 0 i,pedito di a**olvere i *uoi o--lig2i e neppure il *oldato o
)ual*ia*i altra per*ona c2e+voglia *eguire locculti*,o.
Al contrario+ tutte le )ualit1 c2e te,prano luo,o per la
vita+ *inten*ificano nel di*cepolo dellocculti*,o a un grado+ di
cui il non iniziato non pu5 far*i unidea.
E *e--ene )ue*ta inten*ificazione ri*ulti rara,ente evidente
al non iniziato+ ci5 0 da attri-uir*i al fatto c2e )ue*ti non 0 *e,pre
capace di far*i un giudizio giu*to *ul conto delliniziato+ le azioni
del )uale talvolta non gli rie*cono i,,ediata,ente c2iare.
Ma anc2e )ue*to+ co,e 1 *i 0 detto+ non *uccede c2e in ca*i
*peciali.
(er colui c2e 0 arrivato al gradino *udde*critto
delliniziazione+ vi *ono or,ai dei doveri ai )uali egli non 0 *pinto
da ne**un i,pul*o e*teriore.
Egli non viene indotto ad ade,pierli da condizioni
e*teriori+ ,a *oltanto da )uelle nor,e di condotta c2e gli vengono
rivelate nella *crittura 9occulta:.
Ora+ per ,ezzo della *econda 9prova:+ egli deve di,o*trare
c2e+ *otto la guida di #tali nor,e+ la *ua azione 0 altrettanto *icura e
fer,a+ )uanto )uella di un i,piegato c2e *-riga i doveri c2e gli
inco,-ono.
;&
;&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
A )ue*to fine il candidato *i *entir1 po*to dalla di*ciplina
occulta di fronte a un deter,inato c5,pito.
Egli dovr1 co,piere unazione in *eguito a o**ervazioni
c2e 2a potuto fare *ulla -a*e di )uanto 2a i,parato *ul gradino
della preparazione e dellillu,inazione3 e deve co,prendere )uale
*ia )ue*tazione per ,ezzo della *crittura occulta *opra de*critta+
c2e or,ai cono*ce.
Se il candidato *a di*cernere il proprio c5,pito e agire
giu*ta,ente+ 0 riu*cito nella prova.
Il *uo *ucce**o pu5 ricono*cer*i dalla tra*for,azione c2e *i
verifica+ per virt8 dellazione co,piuta+ nelle percezioni *entite
co,e figure+ colori e *uoni dagli orecc2i e dagli occ2i *pirituali.
Nel progre**ivo cor*o delleducazione occulta viene
e*atta,ente detto )uale a*petto )ue*te figure+ ecc.+ a**u,ano dopo
lazione+ e co,e vengano *entite3 e il candidato deve *apere co,e
provocare tale tra*for,azione.
/ue*ta prova 0 c2ia,ata la 9prova dellac)ua:+ perc26
nellattivit1 c2e *i *volge in )ue*te regioni *uperiori+ viene a
,ancare alluo,o lappoggio delle condizioni e*teriori+ co*4 co,e
,anca lappoggio+ a c2i *i ,uove nellac)ua *enza arrivare a
toccare il fondo.
Il proce**o deve e**ere ripetuto+ finc26 il candidato non
a--ia ac)ui*tato co,pleta *icurezza.
"on )ue*ta prova *i tratta pure di ac)ui*tare una )ualit1+ e
per ,ezzo delle *ue e*perienze nel ,ondo *uperiore luo,o la
*viluppa in -reve te,po a tale alti**i,o grado+ c2e per
raggiungerlo nel cor*o+ nor,ale della *ua evoluzione avre--e
avuto -i*ogno di ,olte incarnazioni.
"i5 c2e vera,ente 0 i,portante 0 c2e al candidato+ per
produrre nel ca,po *uperiore delle*i*tenza la tra*for,azione
de*critta+ non 0 per,e**o *eguire altre indicazioni+ *e non )uelle
c2e gli ri*ultano dalla *ua percezione *uperiore e dalla lettura della
*crittura occulta.
Se+ durante )ue*ta *ua azione+ il candidato *i la*cia
influenzare dai *uoi de*ideri+ opinioni+ ecc.+ *e+ per un *olo i*tante+
non *egue le leggi da lui ricono*ciute giu*te+ ,a *i a--andona al
proprio ar-itrio+ le con*eguenze c2e ri*ultano in tal ca*o *ono
affatto diver*e da )uelle de*iderate.+ il candidato non *a pi8
orientar*i ver*o il *uo *copo e cade nella ,a**i,a confu*ione.
(er ,ezzo di )ue*ta prova luo,o 2a dun)ue a,pia
occa*ione di *viluppare la padronanza di *6 *te**o+ e di )ue*to
appunto *i tratta.
(erci5 )ue*ta prova+ a *ua volta potr1 e**ere *opportata
,eglio da c2i+ pri,a delliniziazione+ a--ia attraver*ato una vita
c2e gli 2a per,e**o di *viluppare tale padronanza di *6.
"2i 2a ac)ui*tato la capacit1 di *eguire i principi e gli
ideali *uperiori+ *enza curar*i dei propri de*ideri e *copi per*onali3
c2i *a *e,pre co,piere il *uo dovere + anc2e )uando inclinazione e
*i,patia vi *i oppongono+ 0 gi1 nella vita a-ituale
incoscientemente un iniziato e -en poco gli ,anc2er1 per poter
*uperare la prova de*critta.
Anzi *i pu5 dire c2e un deter,inato grado di iniziazione
ac)ui*tato inco*ciente,ente nella vita 0 general,ente nece**ario
per poter *uperare la *econda prova3 perc26 co,e per ,olti uo,ini
c2e non 2anno i,parato a *crivere da giovani+ diventa difficile
i,pararlo pi8 tardi+ )uando 2anno raggiunto let1 ,atura+ co*4
diventa pure difficile per luo,o di *viluppare *ufficiente
padronanza di *6 )uando penetra nei ,ondi *uperiori+ *e gi1 pri,a+
nella vita )uotidiana+ non 2a gi1 *viluppato )ue*ta )ualit1 fino ad
un deter,inato grado.
Le co*e dei ,ondo fi*ico non ca,-iano a *econda della
no*tra volont1 o dei de*ideri o delle no*tre tendenze.
Nei ,ondi *uperiori+ invece+ i no*tri de*ideri+ pa**ioni e
tendenze e*ercitano unazione *ulle co*e.
"2i in )ue*ti ,ondi vuole agire *ulle co*e in ,odo
adeguato + deve avere co,pleto do,inio *u *6 *te**o+ e deve
*eguire le giu*te nor,e direttive *enza la*ciar*i guidare dal proprio
ar-itrio.
@na )ualit1 di cui+ a )ue*to gradino delliniziazione+ 0 di
particolare i,portanza c2e luo,o *ia provvi*to+ 0 )uella di un
discernimento sano e a**oluta,ente sicuro.
;C
;C
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Occorre aver coltivato )ue*ta )ualit1 fin dai pri,i gradini+
perc26 or,ai deve di,o*trar*i+ *e il candidato la--ia *viluppata
*ufficiente,ente+ per poter progredire pi8 oltre *ulla vera via della
cono*cenza.
Egli pu5 progredire *oltanto *e 0 capace di di*tinguere le
illu*ioni.
Le vuote creazioni della fanta*ia+ la *uper*tizione e altri
errori *i,ili+ dalla vera realt1.
Sui gradini *uperiori delle*i*tenza ci5 rie*ce dappri,a pi8
difficile c2e *u )uelli inferiori+ perc26 ivi ogni pregiudizio+ ogni
preferenza riguardo alle co*e di cui *i tratta deve *parire+ e la #erit!
unica e *ola deve *ervire di guida.
Il candidato deve e**ere a**oluta,ente pronto
alli,,ediata rinunzia a ogni pen*iero+ opinione e tendenza+
)uando il pen*iero logico lo e*iga.
La *icurezza nei ,ondi *uperiori *i pu5 con*eguire *oltanto
*e *i rinunzia a dar troppo pe*o alla propria opinione.
?li uo,ini+ di cui la-ito ,entale tende al fanta*tico+ alla
*uper*tizione+ non po**ono fare alcun progre**o *ulla via occulta.
(er il di*cepolo dellocculti*,o *i tratta vera,ente di
guadagnar*i un -ene prezio*o3 ogni du--io *ui ,ondi *uperiori gli
viene tolto3 )uei inondi *i *velano al *uo *guardo con le loro leggi.
Egli per5 non pu5 con*eguire )ue*to -ene+ finc26 ri,ane in
-alia degli errori e delle illu*ioni3 *are--e pericolo*o per lui+ *e la
fanta*ia e i pregiudizi *oprafface**ero il *uo intelletto.
Sognatori e vi*ionari *ono altrettanto inadatti per il *entiero
occulto+ )uanto le per*one *uper*tizio*e3 e *u )ue*to non *i
in*i*ter1 ,ai a--a*tanza.
(erc26 le fanta*tic2erie e i pregiudizi *ono i peggiori
ne,ici3 c2e in*idiano luo,o *ulla via della cono*cenza dei ,ondi
*uperiori.
Non -i*ogna per5 credere+ c2e il di*cepolo dellocculti*,o
de--a perdere la poe*ia della vita e la capacit1 dellentu*ia*,o+
perc26 *ulla porta c2e conduce alla *econda prova delliniziazione
*tanno *critte le parole: 9ogni pregiudizio deve e**ere da te
a--andonato:+ e perc26 *ulla porta dentrata della pri,a prova+
egli 2a potuto leggere: 9*e non 2ai *ano -uon *en*o+ i tuoi *forzi
*ono vani:.
/uando il candidato 0 a )ue*to ,odo *ufficiente,ente
progredito+ *i trova di fronte alla terza prova3 in )ue*ta+ ne**uno
*copo gli viene indicato+ tutto dipende dalla *ua iniziativa.
Egli *i trova in una *ituazione in cui non vi 0 nulla c2e lo
*ti,oli allazione+ deve da *olo trovare la propria *trada3 non vi
*ono n6 co*e n6 per*one c2e lo incitino3 da niente e da ne**uno
or,ai egli pu5 attingere la forza c2e gli a--i*ogna+ *e non da *6
,ede*i,o.
Se non trova in *6 *te**o )ue*ta forza+ *i vede -en pre*to
ritornato al punto di pri,a.
!i*ogna per5 dire c2e poc2i *oltanto di coloro c2e 2anno
*uperato le pri,e prove *i trovano a )ue*to punto privi di )ue*ta
forza3 o *i ri,ane indietro pri,a+ o *i 0 capaci di *uperare anc2e
)ue*ta prova.
/uel c2e occorre 0 di *aper prendere con prontezza una
ri*oluzione+ perc26 -i*ogna fare appello al proprio 9S6 *uperiore:
nel pi8 vero *en*o della parola.
!i*ogna decider*i pronta,ente a dare a*colto in tutte+ le
co*e ai *uggeri,enti dello *pirito3 or,ai non 0 pi8 te,po di du--i+
rifle**ioni+ ecc.3 ogni i*tante di e*itazione di,o*tra *oltanto c2e il
candidato non 0 ancora ,aturo.
"i5 c2e i,pedi*ce di dare a*colto allo *pirito deve e**ere
energica,ente *uperato3 occorre in )ue*ta *ituazione dar prova di
presenza di spirito+ e )ue*ta difatti 0 la )ualit1 c2e deve e**ere
co,pleta,ente perfezionata a )ue*to punto dellevoluzione.
Tutte le tentazioni a cui luo,o era a-ituato e c2e lo
ade*cavano allazione+ o anc2e al pen*iero+ gli vengono ,eno+3 per
non ri,anere inattivo+ egli deve con*ervare il do,inio+ di *6 *te**o+
perc26 *oltanto in *6 pu5 trovare )uellunico *aldo punto di
appoggio+ al )uale attaccar*i.
"2i legge )ue*ta de*crizione+ *enza una vera cono*cenza
dellargo,ento+ non dovre--e *entir ripugnanza per )ue*ta
nece**it1 di poggiare unica,ente *u *6 *te**o3 perc26 nel *uperare
tale prova il di*cepolo gode della pi8 perfetta felicit1.
;D
;D
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"o,e negli altri ca*i+ in )ue*to pure la vita ordinaria 0 gi1
per ,olti uo,ini una vera di*ciplina occulta.
(er per*one+ le )uali *iano progredite a tal punta+ c2e+
alli,provvi*o di fronte a nuovi c5,piti nella vita+ *ono capaci+
*enza e*itazione+ *enza *overc2ia rifle**ione+ di prendere una
pronta deci*ione+ la vita 0 vera,ente una di*ciplina occulta.
Le *ituazioni di cui *i tratta *ono )uelle in cui ogni azione 0
de*tinata a fallire *e luo,o non interviene pronta,ente.
"2i 0 pronto a intervenire di fronte alli,provvi*a ,inaccia
di una di*grazia+ in cui un i*tante di e*itazione potre--e
deter,inare una cata*trofe+ e c2i 2a ac)ui*ito co,e )ualit1
per,anente *iffatta prontezza di deci*ione+ 2a con*eguito
incon*apevol,ente la ,aturit1 per la terza 9prova:+ perc26 )ue*ta
tende appunto allo *viluppo della**oluta pre*enza di *pirito.
Nelle *cuole occulte viene c2ia,ata la 9prova dellaria:+
perc26 in e**a il candidato non *i pu5 appoggiare n6 *ul terreno
*olido delle occa*ioni e*teriori+ n6 *u ci5 c2e gli ri*ulta dai colori+
for,e+ ecc.+ c2e 2a i,parato a cono*cere per ,ezzo+ della
preparazione e della illu,inazione+ ,a deve appoggiar*i
unica,ente *u *6 *te**o.
Se il di*cepolo 2a *uperato )ue*ta prova+ gli 0 per ,e**o di
penetrare nel 9Te,pio della cono*cenza *uperiore:.
Di )uanto ancora vi *are--e da dire *ullargo,ento non *i
pu5 dare c2e un lievi**i,o accenno.
"i5 c2e ora *i ric2iede dal di*cepolo 0 *tato *pe**o e*pre**o
coi dire+ c2e egli deve pre*tar 9giura,ento: di non 9tradire:
ne**uno deglin*egna,enti occulti.
(er5 le parole 9giura,ento: e 9tradire: non *ono affatto
giu*te e po**ono+a tutta pri,a indurre in errore.
Non *i tratta di ne**un 9giura,ento: nel *en*o ordinario
della parola3 0 piutto*to une*perienza c2e *i attraver*a a )ue*to
gradino dellevoluzione.
Si,para co,e *i applicano glin*egna,enti occulti per
,etterli ai *ervizio dellu,anit13 *i co,incia allora *oltanto a
co,prendere giu*ta,ente il ,ondo.
Non *i tratta di 9tacere: le verit1 *uperiori+ ,a piutto*to di
rappre*entarle nel ,odo giu*to e col tatto nece**ario.
"i5 di cui *i,para e 9tacere: 0 )ualco*a di affatto diver*o.
Si ac)ui*ta+ cio0+ )uella -elli**i,a )ualit1 riguardo a ,olte
co*e di cui pri,a *i parlava+ e *oprattutto nei riguardi del ,odo+ in
cui *e ne parlava.
Sare--e un cattivo iniziato c2i non vole**e porre i *egreti
*peri,entati a *ervizio del ,ondo+ nel ,odo ,igliore e pi8 largo
po**i-ile.
Lunico o*tacolo alle co,unicazioni c2e *i po**ono fare in
)ue*to ca,po+ 0 la ,ancanza di co,pren*ione di coloro c2e
devono accoglierle.
Natural,ente+ i *egreti *uperiori non *ono adatti per
conver*azioni ozio*e.
Ma non 0 9proi-ito: di parlarne ad alcuno c2e a--ia
raggiunto il gradino de*critto di evoluzione.
Ne**un uo,o e ne**un e**ere i,pone in propo*ito al
candidato un 9giura,ento:3 tutto 0 affidato alla *ua re*pon*a-ilit1.
"i5 c2egli i,para+ 0 di *aper *coprire per propria
iniziativa+ e in )ual*ia*i *ituazione egli *i trovi+ ci5 c2e vi 0 da fare+
e il 9giura,ento: *ignifica *oltanto c2e il candidato 0 or,ai
,aturo per *o*tenere tale re*pon*a-ilit1.
/uando il candidato 0 ,aturo per )uanto+ 0 *tato de*critto+
egli riceve ci5 c2e *i,-olica,ente *i c2ia,a 9la -evanda
dello-lio:3 egli viene cio0 iniziato al *egreto *ul ,odo di agire
*enza e**ere continua,ente di*tur-ato dalla ,e,oria inferiore.
"i5 0 nece**ario per liniziato+ perc26 deve avere *e,pre
co,pleta fiducia nellattualit1 i,,ediata.
Egli deve poter di*truggere i veli del ricordo+ c2e in ogni
i*tante della vita *i avvolgono attorno alluo,o.
Se io giudico )uello c2e ,i *uccede oggi+ alla *tregua di ci5
c2e 2o *peri,entato ieri+ ,i e*pongo a infiniti errori.
Natural,ente )ue*to non va interpretato co,e *e *i dove**e
rinunziare alle*perienza ac)ui*tata nella vita3 -i*ogna+ anzi+
)uanto pi8 *i pu5+ #tenerla *e,pre pre*ente.
;$
;$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ma+ co,e iniziato+ occorre avere la capacit1 di giudicare
ogni nuova e*perienza co,pleta,ente di per *6 *te**a+ e di la*ciare
c2e**a agi*ca *u di noi *enza e**ere tur-ata dai ricordi del pa**ato.
!i*ogna e**ere in ogni i*tante preparati al fatto+ c2e ogni
co*a o e**ere pu5 recarci una rivelazione co,pleta,ente nuova.
Se giudico il nuovo alla *tregua dellantico+ *ono *oggetto
allerrore.
Il ricordo di antic2e e*perienze ,i 0 *pecial,ente utile
appunto perc26 ,i rende capace di #edere il nuovo.
Se non ave**i avuto una deter,inata e*perienza+ non potrei
for*e neppure #edere la )ualit1 di una co*a o di un+ e**ere c2e ,i *i
pre*enta3 le*perienza deve *ervire a #edere il nuovo+ non a
giudicarlo *ulla -a*e dellantico.
A )ue*to riguardo liniziato con*egue )ualit1 -en
deter,inate+ per ,ezzo delle )uali gli *i *velano ,olte co*e c2e
ri,angono na*co*te per c2i non 0 iniziato.
La *econda 9-evanda: c2e viene offerta alliniziato 0 la
9-evanda della ,e,oria:.
(er e**a egli con*egue la capacit1 di tener *e,pre pre*enti
nello *pirito i *egreti *uperiori.
La ,e,oria a-ituale non arrivere--e a tanto.
!i*ogna c2egli diventi tuttuno con le verit1 *u *uperiori3
occorre non *oltanto c2e egli le cono*ca+ ,a c2e po**a di*porne
nella *ua attivit1 vi**uta+ con )uella co,pleta naturalezza con citi
luo,o nor,ale ,angia e -eve.
E**e devono diventare per lui pratica+ a-itudine+ tendenza.
Non deve affatto occorrere c2egli vi rifletta *opra+ nel
*en*o ordinario della parola3 e**e dovranno ,anife*tar*i per ,ezzo
delluo,o *te**o e fluire attraver*o di lui+ co,e le funzioni vitali
del *uo organi*,o.
In tal ,odo egli *i avvicina+ in *en*o *pirituale+ *e,pre pi8
alla perfezione c2e la Natura+ gli 2a conferita nel fi*ico.
(@NTI DI AISTA (RATI"I
Se luo,o coltiva leducazione dei *uoi *enti,enti+ pen*ieri
e *tati dani,o nel ,odo de*critto nei capitoli *ulla preparazione+
lillu,inazione e liniziazione+ egli effettua nella propria ani,a e
nel proprio *pirito una organizzazione *i,ile a )uella c2e la natura
2a prodotta nel *uo corpo fi*ico.
(ri,a di )uella ela-orazione+ lani,a e lo *pirito *ono
,a**e non organizzate3 il c2iaroveggente le percepi*ce co,e
vortici ne-ulo*i a *pirale+ c2e *inter*ecano e *i pre*entano per lo
pi8 con de-ole lucentezza ro**iccia+ -runo#ro**iccia+ o anc2e
ro**iccia#gialla*tra3 dopo )uelleducazione co,inciano a
ri*plendere *piritual,ente co,e a colori verde#giallognolo+ o
turc2ino#verda*tro+ e pre*entano una *truttura regolare.
Luo,o arriva a tale *truttura regolare e+ con e**a+ alla
cono*cenza *uperiore+ *e *ta-ili*ce nei *uoi *enti,enti+ pen*ieri e
*tati dani,o un ordine analogo a )uello c2e la natura 2a *ta-ilito
nei *uoi organi corporei+ per ,ezzo dei )uali egli pu5 vedere+
udire+ digerire+ parlare+ ecc.
Il di*cepolo dellocculti*nio i,para gradata,ente a
re*pirare e a vedere+ ecc.+ covi lani,a+ a udire e a parlare+ ecc.+
con lo *pirito.
/ui e*a,inere,o pi8 particolar,ente *oltanto alcuni dei
punti di vi*ta pratici pertinenti alleducazione *uperiore dellani,a
e dello *pirito.
Sono tali c2e ognuno+ effettiva,ente+ pu5 *eguirli+ a
pre*cindere dalle altre nor,e+ e c2e per ,ezzo di e**i pu5
penetrare al)uanto nella *cienza occulta.
%G
%G
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
!i*ogna tendere a uno *peciale *viluppo della paz.enza.
Ogni ,oto di,pazienza e*ercita un effetto paralizzante+
anzi letale+ *ulle capacit1 *uperiori latenti nelluo,o.
Non *i deve pretendere c2e dalloggi al do,ani *i
*c2iudano a noi orizzonti infiniti nei ,ondi *uperiori+ perc26
allora+ di regola+ non *i rivelano affatto3 invece la no*tra ani,a
deve e**ere *e,pre pi8 piena di *uddi*fazione per ogni pi8 piccolo
ri*ultato ottenuto+ di cal,a e di *erenit1.
Si pu5 co,prendere c2e il di*cepolo a*petti con i,pazienza
dei ri*ultati+ ,a egli non arriver1 a niente finc26 non avr1 do,inato
la *ua i,pa zienza.
N6 *erve lottare contro )ue*ta i,pazienza nel *en*o
ordinario della parola3 e**a+ in tal ca*o+ non fa c2e cre*cere3 ci
*illude di averla vinta+ ,entre invece *i 0 in*ediata *enipre pi8
nelle profondit1 dellani,a.
Non *i arriva a *uperarla c2e colla--andonar*i
continua,ente a un deter,inato pen*iero+ a**i,ilandolo
co,pleta,ente: 9io devo far di tutto per educare la ,ia ani,a e il
,io *pirito+ ,a aspetter) con cal,a c2e le+ potenze *uperiori ,i
giudic2ino ,aturo per una certa illu,inazione:.
Se )ue*to pen*iero a**u,e tale forza nelluo,o da for,are
parte integrale del *uo carattere+ egli 0 *ulla giu*ta *trada+ e )ue*ta
di*po*izione del carattere gli *i ,anife*ta anc2e nelle*teriore.
Lo *guardo dellocc2io diventa cal,o+ i ,ovi,enti *icuri+
le deci*ioni e*atte+ e tutto ci5 c2e u*a c2ia,ar*i nervo*it1+ *pari*ce
gradata,ente dalluo,o.
Meritano allora di e**ere pre*e in con*iderazione piccole
ner,e apparente,ente in*ignificanti.
Supponia,o+ per e*e,pio+ c2e )ualcuno ci offenda.
(ri,a della no*tra educazione occulta+ il no*tro
ri*enti,ento *i *are--e volto contro loffen*ore+ e la collera
avre--e inva*o la no*tra ani,a.
Invece+ nel *eguace dellocculti*,o *orge *u-ito+ in *i,ile
occa*ione+ il pen*iero: 9)ue*ta offe*a non ca,-ia nulla al ,io
valore:+ ed egli co,pie allora ci5 c2e vi 0 da fare per far fronte
alloffe*a+ con cal,a e *erenit1+ *enza e**ere ani,ato dalla collera.
Non *i tratta natural,ente di *opportare *e,plice,ente
)ual*ia*i offe*a+ ,a di ri,anere altrettanto cal,i e fer,i nel punire
unoffe*a contro la propria per*ona+ )uanto lo *4 *are--e *e
)uelloffe*a fo**e *tata diretta contro altri+ e *i ave**e il diritto
dintervenire.
!i*ogna *e,pre tener conto c2e leducazione occulta non *i
*volge in procedi,enti e*teriori gro**olani+ ,a in tra*for,azioni
delicate della vita del *enti,ento e del pen*iero.
La pazienza e*ercita unazione di attrazione *ui te*ori del
*apere *uperiore+ li,pazienza invece li re*pinge3 nelle regioni
*uperiori non *i con*egue niente con la fretta e lirre)uietezza.
(ri,a di ogni altra co*a -i*ogna far tacere ogni desiderio+
ogni passione.
/ue*te *ono )ualit1 dellaninta dinanzi alle )uali ogni
*apere *uperiore *i ritira ti,ida,ente.
(er )uanto grande *ia il valore della cono*cenza *uperiore+
non -igogna c2iederla+ *e e**a deve venire a noi.
"2i la do*idera per *oddi*fazione propria+ non la con*egue
,ai.
Occorre perci5 anzitutto c2e nelle profondit1 dellani,a *i
*ia sinceri con *6 *te**i+ non ci *illuda in alcun ,odo *ul proprio
conto.
"on *incerit1 interiore il candidato deve guardar in faccia i
propri difetti+ de-olezze e ,ancanze.
Nel ,o,ento in cui cerca di *cu*are davanti a *6 *te**o
)ualc2e *ua de-olezza+ egli *i pone un o*tacolo *ulla via c2e deve
condurlo in alto3 e pu5 ri,uovere tali o*tacoli *oltanto per inezzo
della cono*cenza di *6 ,ede*i,o.
E*i*te una sola via per *pogliar*i dei propri difetti e
de-olezze: )uella di ricono*cerli e*atta,ente.
Tutto 0 dor,iente nellani,a u,ana e pu5 e**ere de*tato.
Luo,o pu5 ,igliorare anc2e il *uo intelletto e il *uo
criterio+ *e *i rende conto con cal,a e *erenit1 della cau*a della
propria de-olezza.
%F
%F
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Tale autocono*cenza natural,ente 0 difficile+ perc26 la
tentazione a illuder*i *ul proprio conto 0 *traordinaria,ente
grande.
"2i *i a-ilua alla verit1 ver*o *6 *te**o+ *i apre la porta alla
vi*ione *uperiore.
Deve *vanire )ual*ia*i curio*it1 nel di*cepolo
dellocculti*,o3 egli deve perdere la-itudine+ per )uanto 0
po**i-ile+ di fare do,ande *u argo,enti c2e de*idera cono*cere
*oltanto per propria *oddi*fazione+ e deve li,3tar*i a c2iedere di
ci5 c2e pu5 *ervire al perfeziona,ento della propria entit1+ ai fini
dellevoluzione.
La gioia per5 c2e egli prova nella cono*cenza e la *ua de
vozione alla ,ede*i,a non devono affatto venir ,eno3 egli deve
a*coltare con attenzione tutto ci5 c2e *erve a raggiungere tale
*copo e cercare ogni occa*ione per dedilarvi*i.
(er il perfeziona,ento occulto 0 di *peciale i,portarza
educare la vita del desiderio.
Non *i tratta di *pogliar*4 di ogni de*iderio+ poic26 tutto ci5
c2e do--ia,o con*eguire deve e**ere da noi anc2e de*iderato3 e un
de*iderlo verr1 *e,pre e*audito *e dietro di e**o *ta una particolare
forza3 )ue*ta forza proviene dalla giu*ta conoscenza.
La ,a**i,a: 9Non de*iderare punto+ pri,a di aver
cono*ciuto )uel c20 giu*to in un dato+ ca,po:+ 0 una delle nor,e
auree per il di*cepolo dellocculti*,o.
Il *avio i,para pri,a a cono*cere le leggi del ,ondo3 allora
i *uoi de*ideri diventano forze c2e *i avverano.
Dia,o )uii un e*e,pio di cui 0 c2iara la portata.
"erta,ente ,olte per*one de*iderano cono*cere+ per
vi*ione propria+ alcunc26 della loro vita pri,a della na*cita.
@n tale de*iderio non 2a *copo n6 ri*ultato+ finc26 la
per*ona in )ue*tione non a--ia a**i,ilato+ per ,ezzo dello *tudio
*cientifico#*pirituale+ la conoscenza delle leggi # e preci*a,ente
nel loro carattere pi8 delicato e pi8 inti,o # delle**enza
delleternit1.
Se+ per5+ 2a vera,ente ac)ui*tato )ue*ta cono*cenza e *e
allora vuole avanzare pi8 oltre+ lo potr1 fare per ,ezzo del *uo
de*iderio no-ilitalo e purificato.
Non giova neppure dire: 9de*idero cono*cere la ,ia vita
precedente+ e *tudio appunto con )ue*to *copo:.
Si deve piutto*to *aper rinunziare a )ue*to de*iderio+ a
eli,inarlo co,pleta,ente+ e ,etter*ia i ,parare *enza )uel fine.
!i*ogna *viluppare devozione+ piacere per ci5 c2e
*i,para+ *enza ,irare allo *copo di cui *opra+ perc26 co*i *oltanto
*i,para al te,po *te**o a *viluppare il de*iderio+ in ,odo c2e**o
po**a portar *eco il proprio e*audi,ento.
I I I
Se *ono in collera o ,i irrito+ erigo attorno a ,e un
-a*tione nel ,ondo ani,ico+ e le forze c2e devono *viluppare i
,iei occ2i ani,ici non ,i *i po**ono avvicinare.
Se un uo,o+ per e*e,pio+ ,i irrita+ egli e,ana una corrente
ani,ica nel ,ondo ani,ico3 ed io non potr5 vedere )ue*ta corrente
finc26 *ar5 ancora capace di adirar,i3 la ,ia collera ,e la
na*conde.
Non devo per5 credere c2e+ non arra--iando,i pi8+ io
po**a i,,ediala,ente percepire un feno,eno ani,ico <a*trale=3
per vederlo+ occorre c2e in ,e *i *ia pri,a *viluppato locc2io
ani,ico.
La di*po*izione per )ue*tocc2io ani,ico 0 latente in ogni
uo,o3 ,a e**o ri,ane inattivo finc26 luo,o 2a la capacit1 di
irritar*i3 per5 non diventa i,,ediata,ente attivo+ *e luo,o 2a
*olo cominciato a lottare contro la collera3 egli deve pro*eguire in
)ue*ta lotta contro la collera e continuarla con pazienza3 un giorno
final,ente o**erver1 c2e )ue*tocc2io ani,ico *i 0 *viluppato.
"erto non 0 contro la *ola collera c2e occorre lottare per
raggiungere )ue*to fine.
Molti diventano i,pazienti e increduli perc26 2anno
co,-attuto per ,olti anni alcune di*po*izioni dellani,a+ *enza
c2e per ci5 la c2iaroveggenza *ia *tata raggiunta.
%'
%'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
E**i 2anno perfezionato alcune )ualit1+ la*ciandone per5+
nello *te**o te,po+ ingrandire altre.
Il dono della c2iaroveggenza *4 pre*enta *oltanto )uando
*ono *tate *oppre**e tutte le )ualit1 c2e non per,ettono alle
capacit1 latenti di *viluppar*i.
Indu--ia,ente+ )ualc2e inizio di tale vi*ta <o udito= *i
pale*a anc2e pri,a3 ,a *i tratta di t0nere pianticelle+ facil,ente
*oggette a ogni genere di errore+ e c2e ,uoiono -en pre*to+ *e non
*ono colt4vate con cura.
ra le )ualit1 c2e -i*ogna co,-attere altrettanto )uanto la
collera e lirritazione+ *ono la paura+ la *uper*tizione e il
pregiudizio+ la vanit1 e la,-izione+ la curio*it1 e le c2iacc2iere
inutili+ la tendenza a *ta-ilire di*tinzioni fra gli uo,ini in ordine
alla loro po*izione e*teriore+ alla loro razza+ alla loro di*cendenza+
ecc.
Ai no*tri te,pi riu*cir1 difficile co,prendere co,e la lotta+
contro tali )ualit1 a--ia a c2e fare con linten*ificazione della
capacit1 cognitiva.
Ma ogni occulti*ta *a c2e tali co*e e*ercitano uninfluenza
,olto pi8 grande c2e non lau,ento dellintelligenza e la pratica di
e*ercizi artificiali.
@n ,alinte*o pu5 a**ai facil,ente na*cere+ ove *i ritenga
c2e per e**ere coraggio*i occorra diventare te,erari+ o c2e per
lottare contro i pregiudizi di ca*ta+ di razza+ ecc.+ *i de--ano
ignorare co,pleta,ente le differenze c2e vi *ono fra gli uo,ini3
*i,para piutto*to a giudicare giu*ta,ente )uando non *i 0 pi8
vincolati dai pregiudizi.
Anc2e dal punto di vi*ta co,une 0 vero c2e la paura
i,pedi*ce di giudicare c2iara,ente un feno,eno+ e c2e un
pregiudizio di razza i,pedi*ce di penetrare con lo *guardo
nellani,a di un altro uo,o.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve *viluppare in *6 *te**o
)ue*to+ punto di vi*ta co,une+ affinandolo al ,a**i,o di
delicatezza e dinten*it1.
Altro i,pedi,ento *ulla via delleducazione occulta 0 per
luo,o tutto ci5 c2egli dice+ *enza avere pri,a riflettuto
profonda,ente e con c2iarezza *ulle *ue parole.
A )ue*to propo*ito va tenuto anc2e conto di un fatto+ c2e *i
pu5 *piegare -ene *oltanto con laiuto d4+ un e*e,pio.
Se taluno ,i dice )ualco*a a cui de--o ri*pondere+ devo
preoccupar,i di tener ,aggior conto dellopinione+ del *enti,ento
e anc2e dei pregiudizi del ,io interlocutore+ c2e non di ci5 c2io
*te**o avrei da dire in )uel ,o,ento *ul *oggetto in di*cu**ione.
Si tratta )ui di una fini**i,a educazione del tatto a cui
locculti*ta deve dedicar*i.
Egli deve poter giudicare delli,portanza c2e le*pre**ione
della *ua opinione+ contraria a )uella del *uo interlocutore+ potr1
avere *u )ue*tulti,o.
Non deve trattener*i dalle*porre la propria opinione3 non *i
tratta affatto di )ue*to+ ,a occorre c2e a*colti con la ,a**i,a
attenzione+ per foggiare *u ci5 c2e gli vien detto+ la for,a della
propria ri*po*ta.
Nei ca*i di )ue*to genere vi 0 un pen*iero c2e torna *e,pre
ad affacciar*i alla ,ente del di*cepolo dellocculti*,o+ e )uando
)ue*to pen*iero vive co*4 profonda,ente in lui da diventare una
tendenza naturale del *uo carattere+ egli *i trova *ulla giu*ta *trada.
Il pen*iero 0 )ue*to 9Non 2a i,portanza c2e la ,ia
opinione *ia diver*a da )uella del ,io interlocutore3 ci5 c2e
i,porta 0 c2e col contri-uto c2e gli po**o recare+ egli rie*ca a
trovare da *6 linterpretazione giu*ta:.
(er ,ezzo di pen*ieri di )ue*to genere *i,pri,e nel
carattere e nel ,odo di agire del di*cepolo la virt8 della mitezza+
c2e 0 un ,ezzo e**enziale per )ual*ia*i di*ciplina occulta.
9La durezza *caccia via da te le figure ani,ic2e c2e devono
de*tare il tuo occ2io ani,ico3 la mitezza invece eli,ina gli o*tacoli
e apre i tuoi organi:.
E di pari pa**o con la mitezza *i andr1 -en pre*to for,ando
unaltra tendenza nellani,a del di*cepolo+ cio0 lo**ervazione
cal,a di tutte le *fu,ature della vita ani,ica della,-iente
%;
%;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
circo*tante+ ,entre regna co,pleto il *ilenzio nelle e,ozioni della
*ua propria ani,a.
E )uando un uo,o 0 arrivato a tanto+ le e,ozioni ani,ic2e
della,-iente circo*tante agi*cono *u di lui in ,odo c2e la *ua
ani,a cre*ce e *i organizza co*4 co,e *i *viluppa la pianta alla
luce del *ole.
La ,itezza e il *ilenzio+ congiunti in vera pazienza+ aprono
lani,a al ,ondo delle ani,e+ e lo *pirito al ,ondo degli *piriti.
9A*petta nella cal,a e nel raccogli,ento+ c2iudi i *en*i a
ci5 c2e e**i ti 2anno tra*,e**o pri,a della tua educazione occulta+
i,poni *ilenzio a tutti i pen*ieri c2e per antica a-itudine *i
agitavano in te+ diventa cal,o e *ilenzio*o e a*petta con pazienza3
allora i ,ondi *uperiori co,inciano a for,are i tuoi occ2i ani,ici
e i tuoi orecc2i *pirituali.
Non devi credere di poter vedere e udire i,,ediata,ente
nel ,ondo ani,ico e in )uello *pirituale+ perc26 tutto ci5 c2e fai
contri-ui*ce *oltanto alla for,azione dei tuoi *en*i *uperiori.
Ma potrai vedere ani,ica,ente e udire *piritual,ente
*oltanto )uando po**ederai )ue*ti *en*i.
Dopo avere a*pettato per )ualc2e te,po nella cal,a e nel
raccogli,ento+ ritorna pure alle con*uete occupazioni )uotidiane+
i,pri,endo pri,a profonda,ente in te )ue*to pen*iero: ci5 c2e ,i
deve accadere ,i accadr1+ )uando *ar5 ,aturo.
Evita a**oluta,ente di attirare a te+ con la tua volont1+ le
potenze *uperiori:.
/ue*te *ono i*truzioni elle ogni di*cepolo dellocculti*,o
riceve dal *uo ,ae*tro allinizio della via.
Se le o**erva+ egli *i perfeziona3 *e invece non le o**erva+
ogni *uo lavoro rie*ce inutile3 e**e per5 *ono difficili *oltanto per
c2i difetti di pazienza e di per*everanza.
Non vi *ono altri o*tacoli+ *e non )uelli c2e ognuno pone a
s$ medesimo sulla #ia+ e c2e ognuno pu5 evitare+
purc26J vera,ente lo voglia3 0 nece**ario *e,pre in*i*tere *u
)ue*to fatto+ perc26 ,olte per*one *i for,ano unidea
co,pleta,ente *-agliata delle difficolt1 ,ano un e+ della via
occulta.
In un certo *en*o+ 0 pi8 facile percorrere i pri,i gradini di
)ue*ta via+ c2e non *uperare+ *enza avere avuto educazione
occulta+ le difficolt1 )uotidiane della vita.
(eraltro )ui vengono divulgate *olo le pratic2e c2e non
recano alcun genere di pericolo per la *alute del corpo o
dellani,a.
Ai *ono anc2e altre vie c2e conducono pi8 rapida,ente alla
,eta3 ,a )ue*te non 2anno nulla in co,une con )uanto )ui 0
indicato+ perc26 po**ono avere *ulle per*one effetti c2e locculti*ta
e*perto non pu5 de*iderare.
Sicco,e alcune di )ue*te vie arrivano *pe**o alla
cono*cenza del pu--lico+ 0 nece**ario a,,onire c2iara,ente c2e
non conviene *eguirle.
(er ragioni+ c2e *oltanto liniziato pu5 co,prendere+ )uelle
vie non po**ono ,ai e**ere co,unicate al pu--lico nella loro vera
for,a+ e le poc2e notizie fra,,entarie c2e )ua e l1 vengono
co,unicate non po**ono condurre a ne**un profitto+ ,a piutto*to
alla di*truzione della *alute+ della felicit1 e della *erenit1
dellani,a.
"2i i non vuole affidar*i a potenze affatto tene-ro*e+ delle
)uali non pu5 cono*cere n6 la vera natura+ n6 lorigine+ rinunzi a
occupar*i di )uelle co*e.
Si pu5 dire ancora )ualco*a della,-iente in cui conviene
e*eguire gli e*ercizi della di*ciplina occulta+ perc26 ci5 2a pure
uni,portanza+ *e--ene la co*a *i pre*enti diver*a )ua*i per ogni
uo,o.
"2i *i e*ercita in un a,-iente pieno dintere**i egoi*tici+
)ual 0+ per e*e,pio+ la lotta ,oderna per le*i*tenza+ deve render*i
conto c2e )ue*ti intere**i e*ercitano uninfluenza *ullo *viluppo
dei *uoi organi ani,ici.
A dire il vero+ le leggi interiori di )ue*ti organi *ono
tal,ente forti+ c2e )ue*ta influenza non pu5 riu*cire
ecce**iva,ente nociva.
"o,e un giglio+ per )uanto inadatto po**a e**ere
la,-iente in cui *i trova+ non potr1 ,ai diventare unortica+ co*4
locc2io ani,ico non potr1 *viluppar*i *e non a ci5 a cui 0
%%
%%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
de*tinato+ per )uanto deleteria po**a e**ere linfluenza c2e
glintere**i egoi*tici delle citt1 ,oderne e*ercitano *u di e**o.
Ma+ in ogni ca*o+ 0 -ene c2e il di*cepolo dellocculti*,o
ricorra+ di te,po in te,po+ alla,-iente della *ilenzio*a cal,a+
della dignit1 interiore e della vag2ezza della natura.
Sono *pecial,ente favorevoli le condizioni di colui c2e pu5
*volgere la *ua educazione occulta in ,ezzo al verdeggiante
,ondo vegetale+ o tra ,onti *oleggiati+ in ,ezzo al rit,o *e,plice
della natura.
"i5 porta gli organi interiori a unar,onia c2e non
raggiungono ,ai nella citt1 ,oderna.
Si trova gi1 in po*izione al)uanto ,igliore delluo,o di
citt1 colui il )uale+ al,eno nellinfanzia+ 2a re*pirato laria degli
a-eti+ 2a conte,plato le ci,e nevo*e delle ,ontagne e 2a potuto
o**ervare le *ilenzio*e attivit1 degli ani,ali e deglin*etti nelle
fore*te.
Ne**uno di coloro+ per5+ c2e *ono o--ligati a vivere in
citt1+ deve tra*curare di fornire ai *uoi organi ani,ici e *pirituali in
cor*o di for,azione il ci-o degli in*egna,enti i*pirati
dellindagine occulta.
?li occ2i di colui c2e+ ogni pri,avera+ non pu5 *eguire
giorno per giorno lo *puntare del verde foglia,e nei -o*c2i+
dovre--e co,e co,pen*o accogliere nel *uo cuore i *u-li,i
in*egna,enti della !2agavad ?ita+ del Aangelo di ?iovanni+ di
To,,a*o da Ke,pi*+ e la de*crizione dei ri*ultati ottenuti dalla
*cienza dello *pirito.
Ai *ono ,olte vie per arrivare allapice della cono*cenza+
,a una giu*ta *celta 0 indi*pen*a-ile.
Locculti*ta cono*ce di )ue*te vie ,olte co*e c2e
potre--ero *e,-rare *trane al non iniziato.
(u5 *uccedere+ per e*e,pio+ c2e )ualcuno *ia ,olto
progredito *ulla via occulta+ c2e *i trovi+ per co*4 dire+ proprio alla
vigilia dello *c2iuder*i degli occ2i ani,ici e degli orecc2i
*pirituali3 pu5 allora aver la fortuna di fare un viaggio *ul ,are
cal,o+ o for*e anc2e te,pe*to*o+ e a un tratto+ la -enda gli cade
dagli occ2i+ diventa veggente.
Altri+ invece+ 0 ugual,ente progredito+ occorre *oltanto c2e
la -enda *i *ciolga+ e ci5 *i verifica per ,ezzo di un colpo inatte*o
della *orte.
Mentre a un altro uo,o )uel colpo avre--e potuto
paralizzare la forza+ ,inare lenergia+ per il di*cepolo
dellocculti*,o+ invece+ diventa la cau*a c2e deter,ina la
illu,inazione.
@n terzo a*petta per lung2i anni con pazienza+ *enza
raccogliere alcun ri*ultato evidente.
A un tratto+ ,entre *iede tran)uilla,ente nella *ua ca,era
*ilenzio*a+ attorno a lui *i fa luce *pirituale3 le pareti *pari*cono+
diventano ani,ica,ente tra*parenti+ e un nuovo ,ondo *i *tende
dinanzi al *uo occ2io divenuto veggente+ o ri*uona al *uo di*c2iu*o
orecc2io *pirituale.
%B
%B
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
LE "ONDIZIONI NE"ESSARIE
(ER LED@"AZIONE O""@LTA
Le condizioni per la,,i**ione alla *cuola occulta non
*ono tali da poter e**ere *ta-ilite ar-itraria,ente da alcuno+ ,a
*ono deter,inate dalla natura *te**a del *apere occulto.
"o,e un uo,o non pu5 diventare pittore *e *i rifiuta di
prendere in ,ano il pennello+ co*4 pure ne**uno pu5 ricevere
leducazione occulta+ *e non vuol+ade,piere alle ric2ie*te c2e il
*uo ,ae*tro ritiene nece**arie.
In ulti,a anali*i il ,ae*tro dellocculti*,o non pu5 dare
c2e dei con*igli+ e in )ue*to *en*o appunto *i deve accogliere tutto
ci5 c2e egli dice.
Egli 2a gi1 percor*o le vie preparatorie c2e conducono alla
cono*cenza dei ,ondi *uperiori+ e *a per e*perienza ci5 c2e 0
nece**ario3 dipende co,pleta,ente dalla li&era #olont! di ogni
*ingola per*ona di decidere+ *e le convenga o ,eno di *eguire
)uelle ,ede*i,e vie.
"2i vole**e c2iedere a un ,ae*tro din*egnargli la
di*ciplina occulta+ *enza volerne per5 accettare le condizioni+
*o,igliere--e proprio a una per*ona c2e dice**e: in*egnate,i a
dipingere+ ,a non ,i c2iedete di toccar un pennello.
Il ,ae*tro dellocculti*,o non pu5 dare niente+ *e non
daccordo con la li-era volont1 del candidato3 occorre per5 rilevare
c2e il de*iderio generico di con*eguire la cono*cenza *uperiore non
-a*ta3 )ue*to de*iderio+ natural,ente+ 0 co,une a ,olte per*one .
"2i 2a soltanto )ue*to de*iderio+ *enza la volont1 di
accettare le condizioni speciali della di*ciplina occulta+ non potr1
intanto arrivare a niente.
A )ue*to dovre--ero riflettere coloro i )uali *i lagnano c2e
la di*ciplina occulta non viene loro re*a facile.
"2i non pu5 o non vuole ade,piere a )uelle *evere
condizioni deve rinunziare+ per il ,o,ento+ alla di*ciplina occulta.
Le condizioni *ono se#ere+ ,a non dure+ poic26
lade,pi,ento di e**e non *oltanto dovre--e+ ,a deve
a**oluta,ente e**ere un atto di li-era volont1.
(er c2i non riflette a )ue*to+ le condizioni ric2ie*te per
leducazione occulta potranno facil,ente *e,-rare @na
coercizione dellani,a o della co*cienza.
La di*ciplina con*i*te infatti in una ela-orazione della vita
interiore3 locculti*ta deve perci5 dare dei con*igli c2e *i
riferi*cono a )ue*ta vita interiore.
Ma non pu5 con*iderar*i co,e una coercizione ci5 c2e *i
ric2iede co,e e,anazione di un atto li-ero di volont1.
Se )ualcuno c2iede**e al ,ae*tro: 9"o,unica,i i tuoi
*egreti+ ,a la*cia c2io ri,anga con i ,iei *enti,enti+ e,ozioni e
rappre*entazioni a-ituali:+ egli c2iedere--e appunto )ualco*a di
a**oluta,ente i,po**i-ile3 perc26 in tal ca*o cerc2ere--e *oltanto
di *oddi*fare la *ua curio*it1+ il *uo de*iderio di cono*cenza.
Ma con un #atteggia,ento *iffatto non *i pu5 ,ai
con*eguire il *apere occulto.
Enu,eria,o ora per ordine le condizioni c2e vengono
i,po*te al di*cepolo dellocculti*,o.
"onviene ripetere c2e di ne**una di )ue*te condizioni *i
ric2iede il co,pleto ade,pi,ento+ ,a unica,ente lo *forzo ver*o
un tale ade,pi,ento.
Ne**uno pu5 ade,piere completamente )uelle condizioni+
,a ognuno pu5 inca,,inar*i *ulla via del loro ade,pi,ento.
"i5 c2e i,porta 0 la volont1+ lintenzione di avviar*i *u
)uella *trada.
La pri,a condizione 0 di pro,uovere la *alute del corpo e
dello *pirito.
%&
%&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Non dipende natural,ente da noi avere pi8 o ,eno *alute+
,a ad ognuno 0 po**i-ile di cercare di ,igliorarla.
Soltanto in un uo,o *ano la cono*cenza pu5 e**ere *ana.
La *cuola occulta non re*pinge un uo,o c2e non 0 *ano+
ric2iede per5 c2e il di*cepolo a--ia la volont1 di vivere *ano.
A )ue*to riguardo luo,o deve arrivare alla ,aggiore
indipendenza po**i-ile.
I -uoni con*igli degli altri c2e ognuno riceve+ per lo pi8 non
ric2ie*ti+ *ono general,ente *uperflui.
Ognuno deve *forzar*i 0+ *orvegliare *6 *te**o.
In )uanto al fi*ico+ *i tratta pi8 c2e altro di evitare influenze
danno*e.
(er co,piere i no*tri doveri do--ia,o *pe**o i,porci co*e
non favorevoli alla no*tra *alute.
Luo,o deve+ al ,o,ento giu*to+ *aper porre il dovere al di
*opra della cura della propria *alute.
Ma con un poco di -uona volont1 a )uante ,ai co*e *i pu5
rinunciareE
Il dovere deve**ere collocato in ,olti ca*i al di *opra della
*alute+ anzi *pe**o al di *opra della vita3 ,a il di*cepolo non deve
,ai porre il piacere al pri,o po*to.
(er lui il piacere non pu5 e**ere c2e un ,ezzo utile per la
*alute e per la vita3 e a )ue*to riguardo 0 a**oluta,ente nece**ario
c2e il di*cepolo *ia co,pleta,ente leale e *incero con *6
,ede*i,o.
La vita a*cetica non *erve a niente *e 0 i*pirata dai
,ede*i,i ,oventi degli altri piaceri.
@na per*ona pu5 trovare *oddi*fazione nella*ceti*,o co,e
una altra ne trova nel vino+ ,a non potr1 certo *perare c2e tale
a*ceti*,o laiuti a con*eguire la cono*cenza *uperiore.
Molti attri-ui*cono tutto ci5 c2e apparente,ente o*tacola il
loro progre**o in )ue*ta direzione alle condizioni *peciali della
loro vita.
E**i dicono: 9Nelle condizioni di vita in cui ,i trovo non
,i po**o evolvere:.
Sotto altri riguardi pu5 e**ere effettiva,ente de*idera-ile+
per ,olli+ un ca,-ia,ento nelle condizioni della loro vita+ ,a per
poter *eguire la di*ciplina occulta )ue*to ca,-ia,ento non 0
affatto nece**ario.
(er raggiungere )ue*to *copo -a*ta c2e ognuno+ nella
condizione in cui *i trova+ faccia )uarto pi8 gli 0 po**i-ile per la
*alute del *uo corpo e della *ua ani,a.
Ogni genere di lavoro pu5 riu*cire utile allu,anit1 intera3 +
ed 0 ,olto *uperiore lani,a u,ana c2e *i rende conto dellutilit1
di un lavoro ,ode*ti**i,o+ for*e anc2e -rutto+ per lu,anit1 intera+
c2e non )uella c2e pen*a: 9/ue*to lavoro 0 troppo ,ode*to per
,e+ *ono de*tinato ad altro:.
7 particolar,ente 3i,portante c2e il di*cepolo
dellocculti*,o a*piri alla co,pleta *alute *pirituale.
@na vita ,entale o affettiva ,al*ana+ lo allontana in tutti i
ca*i dalle vie della cono*cenza *uperiore+ per *eguire le )uali
occorre c2e egli *i -a*i *ulla cal,a e la c2iarezza nel pen*iero e la
*icurezza nelle i,pre**ioni e nel *enti,ento.
Nulla il di*cepolo deve evitare )uanto la tendenza al
fanta*ticare+ alleccitazione+ alla nervo*it1+ alle*altazione+ al
fanati*,o.
Deve con*iderare con *ana vi*ione tutte le condizioni della
vita e orientar*i in e**a con *icurezza+ la*ciando con cal,a c2e le
co*e parlino e agi*cano *u di lui.
Deve *forzar*i+ *e,pre c2e *ia nece**ario+ di e**ere giu*to
con la vita+ ed evitare ogni e*agerazione o unilateralit1 nel *uo
giudizio e nel *uo *enti,ento.
Se )ue*ta+ condizione non veni**e o**ervata+ il di*cepolo
ri*c2iere--e di trovar*i+ anzic26 nei ,ondi *uperiori+ in )uelli
creati dalla *ua propria i,,aginazione+ e invece della verit1 *i
affer,ere--ero in lui le *ue opinioni predilette.
7 ,eglio per il di*cepolo e**ere 9pedante:+ c2e non e*altato
o fanta*tico.
La *econda condizione 0 di *entir*i co,e un ,e,-ro della
vita collettiva3 lade,pi,ento di )ue*ta condizione 2a una portata
%C
%C
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
,olto va*ta+ ,a ogni *ingola per*ona pu5 ade,pierla *oltanto nel
proprio ,odo.
Se *ono un educatore e il ,io allievo non+ corri*ponde a ci5
c2e ,i propongo di ottenerne+ non devo volgere il ,io
ri*enti,ento contro lallievo+ ,a contro ,e *te**o.
Devo *entir,i tal,ente tuttuno con lallievo+ da c2iedere# i
,e *te**o: 9"i5 c2e difetta allallievo non+ 0 for*e con*eguenza
dellopera ,ia>: # Invece di ri*entir,i con lui+ rifletter5 piutto*to
co,e io *te**o ,i de--a regolare+ perc26 in avvenire lallievo
po**a eorri*pondere ,eglio alle ,ie e*igenze.
Da un ,odo di pen*are d )ue*to genere viene gradata,ente
a tra*for,ar*i lintero atteggia,ento ,entale delluo,o+ tanto
ri*petto agli eventi piccoli )uanto ai grandi.
"on tale di*po*izione del pen*iero+ per e*e,pio+ con*idero+
un ,alfattore diver*a,ente da pri,a3 non ,i per,etto di
giudicarlo e dico a ,e *te**o: 9Io *ono un uo,o co,e lui+ e for*e
*oltanto leducazione c2e le circo*tanze ,i 2anno per ,e**o di
avere+ ,i 2a *alvato da un de*tino pari al *uo:.
Arrivo allora anc2e al pen*iero c2e )ue*ito ,io fratello
u,ano *are--e divenuto diver*o+ *e i ,ae*tri c2e ,i 2anno
prodigato le loro cure le ave**ero rivolte a lui.
Rifletter5 c2e ,i *tato conce**o )ualco*a c2e a lui 0 *tato
*ottratto+ e c2e vado appunto de-itore della ,ia *uperiorit1 al fatto
c2e egli ne 0 ri,a*to privo.
Non *ar1 allora lontana da ,e lidea c2e io *ono un
,e,-ro dell intiera u,anit1 e perci5 corre*pon*a-ile di tutto
)uello c2e *uccede.
"i5 non *ignifica c2e tale pen*iero de--a i,,ediata,ente
tradur*i in agitazione o azione e*teriore3 deve piutto*to e**ere
coltivato nel *ilenzio dellani,a.
Allora gradata,ente *i e*pri,er1 nella condotta e*teriore
delluo,o+ e a tale riguardo ogni per*ona pu5 iniziare )ue*ta
rifor,a *oltanto *u *6 *te**a+ poic26 a nulla giova+ in ordine a tali
pen*ieri+ cercare di,porre degli o--lig2i allu,anit1 in generale.
7 facile for,ar*i un criterio di ci5 c2e gli uo,ini
dovre--ero e**ere3 il di*cepolo dellocculti*,o lavora per5 nella
profondit1+ non alla *uperficie3 *are--e perci5 un errore di voler
*ta-ilire un rapporto fra )ue*ta condizione i,po*ta dallocculti*ta e
)ual*ia*i altro o--ligo e*teriore+ ad e*e,pio politico+ col )uale la
di*ciplina occulta nulla 2a a c2e fare.
?li agitatori politici di *olito 9*anno: -ene ci5 c2e
vogliono 9c2iedere: agli altri uo,ini+ ,a parlano poco degli
o--lig2i c2e devono i,porre a *6 *te**i.
/ue*to fatto 0 diretta,ente conne**o con la terza
condizione della di*ciplina occulta.
Lallievo deve poter*i elevare allidea+ c2e i *uoi pen*ieri e
i *uoi *enti,enti 2anno per il ,ondo altrettanta i,portanza )uanto
le *ue azioni3 egli deve ricono*cere c2e 0 altrettanto nocivo odiare
il pro**i,o )uanto colpirlo.
Allora arriver1 anc2e a co,prendere+ c2e )uando luo,o
lavora al proprio perfeziona,ento+ co,pie unopera utile non
*oltanto per *6 *te**o+ ,a anc2e per il ,ondo3 dalla purezza dei
*uoi *enti,enti e dei *uoi pen*ieri il ,ondo ritrae altrettanto
vantaggio )uanto dalla *ua -uona condotta.
inc26 luo,o non pu5 credere a )ue*ta i,portanza
univer*ale della propria vita interiore+ egli non 0 atto a e**ere
di*cepolo dellocculti*,o.
La giu*ta convinzione delli,portanza della ,ia vita
interiore e della ,ia ani,a+ *i ,anife*ta in ,e *oltanto )uando ,i
adopero nellela-orazione di e**e+ attri-uendo loro per lo ,eno
altrettanta realt1 )uanto alle co*e e*teriori.
Devo a,,ettere c2e il ,io *enti,ento 2a un effetto co,e
lo 2a unazione della ,ia ,ano.
"i5 c2e ora 0 *tato detto gi1 e*pri,e la )uarta condizione:
la convinzione+ cio0+ c2e la vera entit1 delluo,o non ri*iede nel
*uo e**ere e*teriore+ ,a nel *uo e**ere interiore.
"2i con*idera *6 *te**o *oltanto+ co,e un prodotto del
,ondo e*teriore+ co,e un ri*ultato del ,ondo fi*ico+ non pu5
progredire nella di*ciplina occulta3 il *enti,ento della propria
e**enza ani,ico#*pirituale 0 a -a*e di tale di*ciplina.
"2i rie*ce a *viluppare )ue*to *enti,ento diventa capace di
di*tinguere fra il dovere interiore e il ri*ultato e*teriore3 i,para a
%D
%D
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
ricono*cere c2e luno non pu5 e**ere diretta,ente co,,i*urato
allaltro.
Il di*cepolo dellocculti*,o deve trovare la giu*ta via di
,ezzo+ fra ci5 c2e le condizioni e*teriori gli i,pongono+ e la
condotta c2e egli ritiene di dover *eguire.
Non deve i,porre al *uo a,-iente ci5 c2e )ue*to non 0 atto
a co,prendere+ ,a deve anc2e e**ere co,pleta,ente li-ero dal
de*iderio di fare *oltanto ci5 c2e pu5 e**ere apprezzato dalle
per*one c2e lo attorniano.
Egli deve cercare il ricono*ci,ento delle *ue verit1
unica,ente nella voce *incera della *ua ani,a+ a**etata di
cono*cenza.
Dal *uo a,-iente per5 deve i,parare )uanto pi8 gli 0
po**i-ile+ per *coprire ci5 c2e ad e**o pu5 giovare e riu*cire utile+ e
in tal ,odo+ *vilupper1 in *6 *te**o ci5 c2e la *cienza occulta
c2ia,a la 9-ilancia *pirituale:.
Sopra uno dei piatti della -ilancia giace un 9cuore aperto:
alle nece**it1 del ,ondo e*teriore+ *ullaltro 9fer,ezza interiore e
incrolla-ile per*everanza:.
/ue*te )ualit1 gi1 *i riferi*cono alla )uinta condizione: la
co*tanza nelle*ecuzione di una deci*ione pre*a.
Nulla deve indurre il di*cepolo ad a--andonare una
deci*ione pre*a+ tranne la con*tatazione di e**ere caduto in errore.
Ogni deci*ione 0 una forza+ e anc2e *e )ue*ta forza non
porta *eco un ri*ultato i,,ediato nella direzione de*iderata+ e**a
nondi,eno agi*ce a *uo ,odo.
Il ri*ultato 2a i,portanza deci*iva *olo )uando *i co,pia
unazione per pa**ione3 ,a tutte le azioni co,piute per pa**ione
non 2anno valore ri*petto al ,ondo *uperiore.
In )ue*to 0 *oltanto lamore c2e deter,ina a unazione.
In )ue*to amore deve e*plicar*i tutto ci5 c2e *pinge il
di*cepolo a unazione3 in tal ca*o+ pure+ egli non *i *tanc2er1 di
tornar *e,pre a tra*for,are le *ue deci*ioni in azione+ ,algrado i
nu,ero*i in*ucce**i c2e potr1 aver *peri,entati.
Egli arriva in )ue*to ,odo a non a*pettare gli effetti
e*teriori delle *ue azioni+ ,a a trovare *oddi*fazione nelle azioni
*te**e.
Egli i,parer1 a *acrificare al ,ondo le *ue azioni+ il *uo
intero e**ere+ *enza curar*i di co,e il ,ondo accetter1 )ue*to *uo
*acrificio.
"2i vuol diventare un di*cepolo dellocculti*,o deve
dic2iarar*i pronto a )ue*topera di *acrificio.
@na *e*ta condizione 0 lo *viluppo del *enti,ento di
riconoscenza per tutto ci5 c2e luo,o riceve.
!i*ogna con*iderare la propria e*i*tenza co,e un dono
dallintero univer*o.
/uanto ,ai occorre perc26 ognuno di noi po**a ricevere e
con*ervare la *ua e*i*tenzaE
Di )uanto ,ai andia,o de-itori alla natura e agli altri
uo,iniE
A tali pen*ieri devono e**ere di*po*ti coloro c2e de*iderano
*eguire la di*ciplina occulta3 c2i non pu5 a--andonarvi*i non 0
capace di *viluppare lamore uni#ersale c2e 0 nece**ario per
arrivare alla cono*cenza *uper*iore.
"i5 c2e+ io non a,o+ non ,i *i pu5 ,anife*tare3 e ogni
,anife*tazione deve col,ar,i di gratitudine+ perc26 e**a ,i
arricc2i*ce.
Tutte le condizioni finora citate devono riunir*i in una
*etti,a: )uella di con*iderare co*tante,ente la vita alla *tregua di
)ue*te condizioni.
"on ci5 lallievo *i procura la po**i-ilit1 di dare
uni,pronta unitaria alla propria vita.
Le *ue diver*e ,anife*tazioni nella vita *aranno fra+ di loro
in ar,onia+ e non in contraddizione+ ed egli *i trover1 co*4
preparato alla cal,a c2e gli occorre con*eguire durante i pri,i
pa**i nella di*ciplina occulta.
Se )ualcuno 2a volont1 *eria e leale di ade,piere alle+
condizioni *udde*critte+ pu5 decider*i a *eguire la di*ciplina
occulta+ e *i trover1 pronto ad accogliere i con*igli indicati.
%$
%$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
A ,olti+ alcuni di )ue*ti con*igli potranno *e,-rare
)ualco*a di e*teriore3 )ualcuno potre--e for*e dire c2e riteneva c2e
la di*ciplina dove**e *volger*i con for,e ,eno *evere.
Ma tutto ci5 c2e 0 interiore+ deve e*plicar*i nelle*teriore3 e
co,e un dipinto non 0+ finc26 e*i*te *oltanto nella ,ente del
pittore+ co*4 pure non pu5 e**ervi una di*ciplina occulta *enza
e*pre**ione e*teriore.
Le for,e *evere e*teriori *ono tenute in poco cento *oltanto
da coloro c2e non *anno c2e ci5 c2e 0 interiore deve e*pri,er*i
nelle*teriore.
7 vero c2e 0 lo spirito c2e i,porta+ e non la for,a+ ,a
co,e la for,a 0 vacua *enza lo *pirito+ co*4 pure lo *pirito
ri,arre--e inerte *e non *i crea**e una for,a.
Le condizioni *uindicate *ono adatte a rendere il di*cepolo
dellocculti*,o a--a*tanza forte da poter *oddi*fare anc2e alle
ulteriori e*igenze c2e gli verranno po*te dalla *cuola occulta.
Se non ade,pie a )ue*te condizioni+ dinanzi a ogni nuovo
o--ligo egli ri,arr1 titu-ante.
Senza di e**e egli non pu5 avere la fiducia negli uo,ini c2e
gli 0 nece**aria3 ed ogni a*pirazione ver*o la verit1 deve e**ere
edificata *ulla fiducia e *ul vero a,ore per lu,anit13 deve e**ere
edificata *u )ue*te+ *e--ene non po**a *caturire da e**e+ ,a
*oltanto dalla forza della propria ani,a.
E la,ore dellu,anit1 deve gradata,ente e*tender*i
alla,ore per tutti gli e**eri+ anzi per tutta le*i*tenza.
"2i non ade,pie alle condizioni citate non *entir1 neppure
il co,pleto a,ore per ogni co*truzione per ogni creazione+ e la
tendenza ad a*tener*i da )ual*ia*i annienta,ento e di*truzione
co,e tale.
Il di*cepolo dellocculti*,o+ tanto con le *ue azioni+ )uanto
con le parole+ i *enti,enti+ o i pen*ieri+ deve diventare incapace di
di*truggere alcuna co*a per puro a,ore di di*truzione.
A lui tutto ci5 c2e 0 cre*cita e divenire deve procurare
gioia+ ed egli deve pre*tar*i a opera di di*truzione nel *olo ca*o in
cui da e**a po**a trarre il ,odo di favorire vita novella.
/ue*to non *ignifica c2e il di*cepolo de--a a**i*tere
i,pa**i-ile al trionfo del ,ale+ egli deve cercare )uegli a*petti c2e
gli per,ettano tra*for,arlo in -ene.
Egli *i render1 conto *e,pre pi8+ c2e il ,iglior ,odo di
co,-attere il ,ale e li,perfezione 0 la creazione del -ene e della
perfezione.
Il di*cepolo *a c2e non *i pu5 creare nulla dal nulla+ ,a ci5
c2e 0 i,perfetto pu5 e**ere tra*for,ato in perfetto.
"2i *viluppa in *6 *te**o la tendenza a creare+ trova -en
pre*to la capacit1 di co,portar*i giu*ta,ente di fronte al ,ale.
"2i *i avvia alla di*ciplina occulta deve render*i conto+
c2e**a deve *ervire ad edificare e non a di*truggere3 egli deve
perci5 portar *eco la volont1 di dedicar*i a un lavoro leale e
di*intere**ato+ *enza de*iderio di criticare o di di*truggere.
Deve e**ere capace di devozione+ perc26 -i*ogna i,parare
ci5 c2e ancora non *i *a+ e guardar con devozione ci5 c2e *i rivela.
A,ore per il lavoro+ e devozione+ *ono i *enti,enti
fonda,entali c2e la di*ciplina occulta e*ige nel di*cepolo.
Taluno *i accorger1 di non progredire nelli*truzione+ per
)uanto *ia convinto di averci dedicato lavoro indefe**o3 ci5
dipende dal fatto c2egli non 2a co,pre*o c2e co*a *i de--a
intendere per lavoro e devozione.
Mini,i *ono i ri*ultati del lavoro+ )uando 0 co,piuto per
de*iderio di *ucce**o+ e lin*egna,ento *eguito *enza devozione
reca poco vantaggio al di*cepolo.
7 la,ore per il lavoro+ non la,ore per il ri*ultato+ )uello
c2e fa progredire.
Se il di*cepolo cerca di *viluppare dei pen*ieri *ani e un
criterio giu*to+ non deve tur-are la *ua devozione col du--io e la
diffidenza.
Il fatto di non opporre i,,ediata,ente la propria opinione
a una co,unicazione c2e ci viene fatta+ ,a di accoglierla con
devota cal,a e -enevolenza+ non i,plica affatto una *ervile
rinunzia allindipendenza del proprio giudizio.
"oloro c2e *ono arrivati a un certo grado di cono*cenza
*anno+ c2e**i non lo 2anno raggiunto per virt8 del loro o*tinato
BG
BG
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
giudizio per*onale+ ,a c2e il loro *ucce**o 0 dovuto al fatto di
avere a*coltato+ ed ela-orato tutto con cal,a.
!i*ogna *e,pre tener pre*ente+ c2e non occorre pi8
i,parare ci5 c2e *i 0 gi1 capaci di giudicare.
Se dun)ue *i vuol *oltanto giudicare non *i pu5 pi8
i,parare.
Nella di*ciplina occulta per5 *i tratta di i,parare3 occorre
avere a**oluta,ente volont1 di *tudiare+ e *e vi 0 )ualco*a c2e non
*i pu5 co,prendere+ 0 ,eglio non e*pri,ere alcun giudizio+
anzic26 un giudizio te,erario3 co,prendere,o in *eguito a te,po
giu*to.
/uanto pi8 in alto il di*cepolo *ale per i gradini della
cono*cenza+ tanto pi8 gli 0 nece**aria )ue*ta facolt1 di a*coltare
con devozione e cal,a.
Ogni cono*cenza della verit1+ ogni ,odo di vivere e di
agire nel ,ondo dello *pirito+ diventa+ nelle regioni *uperiori+
*ottile e delicato+ in confronto dellattivit1 dellordinaria
intelligenza e della vita nel ,ondo fi*ico.
(i8 *i allarga la *fera dellattivit1 delluo,o+ e pi8 *ono
delicati i co,piti c2e gli *ono a**egnati.
/ue*ta appunto 0 la ragione per cui gli uo,ini 2anno nei
riguardi delle regioni *uperiori 9opinioni: e 9punti di vi*ta: co*4
diver*i.
Ma anc2e *ulle verit1 *uperiori vi 0 in realt1 una *ola
opinione+ e *i pu5 arrivare a )ue*ta unica opinione )uando+ per
,ezzo del lavoro e della devozione+ ci *i 0 elevati al punto+ di poter
*corgere real,ente la verit1.
A un punto di vi*ta diver*o dallunico c2e *ia vero potr1
arrivare *oltanto c2i+ per non e**ere *ufficiente,ente preparato+
giudic2i alla *tregua dei *uoi preconcetti+ delle *ue idee a-ituali+
ecc.
"o,e per un teore,a di ,ate,atica+ co*4 pure per le co*e
dei ,ondi *uperiori+ non 0 po**i-ile c2e una *ola opinione3 ,a
-i*ogna pri,a preparar*i per potere arrivare a *iffatta 9opinione:.
Se *i riflette a tutto )ue*to+ le condizioni i,po*te dal
,ae*tro di occulti*,o non *e,-reranno *trane a ne**uno.
L perfetta,ente vero+ c2e la verit1 e la vita *uperiore
ri*iedono in ogni uo,o+ e c2e uno da per *6 pu5 e deve trovarle.
Ma giacciono nel fondo dellani,a e non 0 po**i-ile trarle
*u dalle profondit1+ *e non dopo avere *cartato tutti gli o*tacoli.
I con*igli *u co,e ci5 de--a effettuar*i+ po**ono e**ere dati
*oltanto da c2i 2a e*perienza nella *cienza occulta.
/ue*ta *cienza appunto d1 tali con*igli3 e**a non i,pone a
ne**una una verit1+ non procla,a ne**un dog,a+ ,a indica una
via.
"2iun)ue+ a dire il vero # for*e per5 *oltanto dopo ,olte
incarnazioni # potre--e trovare )ue*ta via da *olo3 ,a ci5 c2e *i
ac)ui*ta con la di*ciplina occulta a--revia il ca,,ino.
(er ,ezzo di e**a luo,o arriva pi8 pre*to a un punto da
cui pu5 colla-orare nei ,ondi in cui la *alvezza e levoluzione de#
gli uo,ini vengono aiutate dal lavoro *pirituale.
/ue*ti *ono i pri,i accenni c2e occorreva dare per il
con*egui,ento della cono*cenza dei ,ondi *uperiori.
Nel pro**i,o capitolo+ nel pro*egui,ento di )ue*to *tudio+
verr1 ,o*trato ci5 c2e *i *volge negli ele,enti co*titutivi *uperiori
della natura u,ana <nellorgani*,o ani,ico+ o corpo a*trale+ e
nello *pirito o corpo ,entale= durante tale evoluzione.
"o*4 )ue*te co,unicazioni *aranno ,e**e in una nuova
luce+ e *ar1 po**i-ile penetrare in e**e in un *en*o pi8 profondo.
AL"@NI EETTI DELLINIZIAZIONE
@na delle ,a**i,e fonda,entali della vera *cienza occulta
dice+ c2e c2iun)ue *i dedica allo *tudio della ,ede*i,a+ lo faccia
BF
BF
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
con piena con*apevolezza3 non deve i,prendere a praticare niente
di cui non cono*ca la portata.
Locculti*ta+ il )uale d1 al di*cepolo un con*iglio+ o
uni*truzione+ gli dir1 al te,po *te**o )uale effetto )uella pratica
potr1 produrre nel corpo+ nellani,a o nello *pirito di c2i a*pira
alla cono*cenza *uperiore.
/ui dire,o *oltanto di alcuni degli effetti c2e *i verificano
*ullani,a del *eguace dellocculti*,o.
Solo c2i cono*ce le co*e c2e verranno ora co,unicate pu5
iniziare con piena co,pren*ione le pratic2e c2e conducono alla
cono*cenza dei ,ondi *opra*en*i-ili3 e *oltanto una per*ona
*iffatta pu5 e**ere un vero di*cepolo dellocculti*,o.
Ogni -rancolare nel -uio 0+ *evera,ente proi-ito nella ve#
ra di*ciplina occulta.
"2i non vuole co,piere la *ua i*truzione con gli occ2i
aperti potr1 diventare un ,ediu,3 alla vera c2iaroveggenza+ nel
*en*o della *cienza occulta+ non potr1 arrivare.
Nelluo,o c2e *egue in )ue*to *en*o gli e*ercizi de*critti
nei capitoli precedenti <*ullac)ui*to delle cono*cenze *uperiori= *i
effettuano anzitutto certe ,odificazioni del co*iddetto organi*,o
ani,ico3 ,a )ue*torgani*,o non pu5 e**ere percepito c2e dal
c2iaroveggente.
Lo *i pu5 paragonare a una nu-e ani,ico#*pirituale pi8 o
,eno lu,ino*a+ in ,ezzo alla )uale *ta il corpo fi*ico delluo,o
<l=.
In )ue*to organi*,o gli i*tinti+ i de*ideri+ le pa**ioni+ le
rappre*entazioni+ ecc.+ diventano *piritual,ente vi*i-ili.
?li appetiti *en*uali+ per e*e,pio+ *i pale*ano in e**o co,e
irradiazioni ro**icce#*cure di una deter,inata for,a.
@n pen*iero puro+ no-ile+ *i e*pri,e in unirradiazione
viola#ro**iccia3 il concetto preci*o di un pen*atore logico *i
pre*enta co,e una figura gialla*tra a contorni -en deter,inati+
,entre il pen*iero confu*o di un cervello di*ordinato *i ,anife*ta
co,e una figura con contorni incerti.
<l= Se ne trova una de*crizione nel ,io li-ro Introduzione alla
cono*cenza *opra*en*i-ile del ,ondo e del de*tino u,ano.
I pen*ieri degli uo,ini con opinioni unilaterali e ri*trette *i
pale*ano+ con contorni duri+ i,,o-ili+ ,entre )uelli delle per*one
c2e *ono acce**i-ili alle opinioni altrui 2anno contorni ,o-ili+ c2e
*i tra*for,ano M ecc. <'=.
/uanto+ pi8 luo,o progredi*ce nellevoluzione della *ua
ani,a+ tanto pi8 il *uo organi*,o ani,ico *i co*titui*ce
regolar,ente.
Nelluo,o la cui vita ani,ica non 0 *viluppata+ e**o 0
confu*o+ non organizzato.
Ma anc2e in un organi*,o ani,ico non organizzato+ il
c2iaroveggente pu5 percepire una figura c2e e,erge c2iara,ente
da ci5 c2e la circonda.
E**a *i e*tende dallinteriore della te*ta fino alla ,et1 del
corpo fi*ico3 *i pale*a co,e una *pecie di corpo indipendente
dotato di deter,inati organi.
?li organi di cui ora verr1 parlato+ vengono percepiti
*piritual,ente nella vicinanza delle *eguenti parti del corpo fi*ico:
il pri,o+ fra i due occ2i3 il *econdo+ vicino alla laringe3 il terzo+
nella regione del cuore3 il )uarto+ vicino alla co*iddetta -occa dello
*to,aco3 il )uinto e il *e*to ri*iedono nelladdo,e.
/ue*te figure vengono dallocculti*ta c2ia,ate 9ruote:
<chakrams=+ o anc2e 9fiori di loto:.
Sono co*4 deno,inate per la loro *o,iglianza con le ruote o
i fiori3 -i*ogna per5 render*i c2iara,ente conto c2e tali e*pre**ioni
*ono altrettanto poco e*atte )uanto+ per e*e,pio+ la deno,inazione
di 9ali:+ c2e *i *uole applicare alle due parti dei pol,oni.
<'= In tutte l+ de*crizioni c2e *eguiranno -i*ogna tener conto c2e+ per
e*e,pio+ )uando 0 *tato detto 9vedere un colore: *intende parlare di 9vi*ta
*pirituale: <veggenza=. /uando il c2iaroveggente dice: 9Io vedo ro**o:+ ci5
*ignifica: 9Nel ,ondo ani,ico *pirituale 2o une*perienza *i,ile a )uella c2e
,i procura fi*ica,ente li,pre**ione del colore ro**o:. (oic26 alla cono*cenza
c2iaroveggente+ in tal ca*o+ rie*ce naturale di dire: 9io vedo ro**o:+ *i adopera
B'
B'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
)ue*to ,odo di e*pri,er*i. "2i non riflette a )ue*to+ pu5 facil,ente *ca,-iare
una vi*ione di colori con una vera e*perienza c2iaroveggente.
"o,e in )ue*tulti,o ca*o *i *a c2e non *i tratta di 9ali:+
co*4 anc2e nel pri,o ci *i deve ricordare c2e )uelle e*pre**ioni
*ono adoperate figurativa,ente.
Ora nelluo,o non evoluto )ue*ti 9fiori di loto: *ono di
colore o*curo+ e *tanno fer,i+ *enza ,ovi,ento3 nel
c2iaroveggente+ invece+ *ono in ,ovi,ento e 2anno *fu,ature
lu,ino*e di colori.
Anc2e nel ,ediu, *uccede )ualco*a di *i,ile+ ,a in ,odo
diver*o3 non dare,o+ )ui altre *piegazioni in propo*ito.
/uando dun)ue un di*cepolo dellocculti*,o inizia i *uoi
e*ercizi+ *uccede anzitutto c2e i fiori di loto *i *c2iari*cono3 pi8
tardi co,inciano a roteare.
/uando )ue*tulti,o fatto *i verifica+ inco,incia la
capacit1 della c2iaroveggenza.
(erc26 )ue*ti 9fiori: *ono gli organi *en*ori dellani,a <l=+
e la loro.rotazione *ignifica c2e la percezione# nel *opra*en*i-ile+ 0
in attivit1.
Ne**uno+ pu5 vedere alcunc26 di *opra*en*i-ile+ *e non
dopo c2e i *uoi *en*i a*trali *i *iano in tal ,odo *viluppati.
Lorgano *en*orio *pirituale c2e ri*iede nella vicinanza
della laringe d1 la po**i-ilit1 di penetrare con lo *guardo
c2iaroveggente nel pen*iero di un altro e**ere ani,ico3 e**o
*c2iude pure una vi*ione pi8 profonda nelle vere leggi dei
feno,eni naturali.
Lorgano nelle vicinanze del cuore conferi*ce la
cono*cenza c2iaroveggente dei *enti,enti delle altre ani,e.
"2i lo 2a *viluppato pu5 anc2e ricono*cere talune forze pi8
profonde negli ani,ali e nelle piante.
(er ,ezzo del *en*o+ c2e ri*iede nelle vicinanze della
co*iddetta 9-occa dello *to,aco:+ *i con*egue la cono*cenza delle
capacit! e delle doti delle ani,e3 e**o per,ette pure di *corgere la
parte c2e ani,ali+ piante+ pietre+ ,etalli e feno,eni at,o*ferici+
ecc.+ 2anno nellar,onica econo,ia della natura.
<l= "i5 c2e 0 *tato detto nella precedente annotazione circa la 9vi*ta dei
colori:+ *i applica anc2e a )ue*te percezioni della 9rotazione:+ co,e pure a
)uelle dei 9fiori di loto:.
Lorgano vicino alla laringe 2a *edici 9petali:+ o 9raggi:+
)uello nella regione del cuore ne 2a dodici+ e )uello nella vicinanza
della -occa dello *to,aco ne 2a dieci.
Ora+ alcune attivit1 ani,ic2e *ono+ conne**e allo *viluppo
di )ue*ti organi *en*ori+ e c2i le pratica in un deter,inato ,odo d1
un certo contri-uto allo *viluppo del relativo organo *en*orio
*pirituale.
Del 9fiore di loto a *edici petali:+ otto petali vennero gi1
for,ati nel re,oti**i,o pa**ato+ durante uno *tadio anteriore della
evoluzione delluo,o+ e a )ue*to *viluppo egli non 2a portato
ne**un contri-uto.
Luo,o li 2a ricevuti co,e un dono della natura+ )uando
ancora era in uno *tato di co*cienza tra*ognato e ottu*o+ e a )uel
gradino della evoluzione dellu,anit1 e**i gi1 erano in *tato di
attivit1.
/uel genere di attivit1 per5 era *oltanto adatto allo *tato
ottu*o di co*cienza+ e )uando pi8 tardi la co*cienza *i 0 ri*c2iarata+
)uei petali *i o*curarono e po*ero ter,ine alla loro attivit1.
?li altri otto petali+ luo,o li pu5 *viluppare da *6 per
,ezzo di e*ercizi+ e allora lintiero fiore di loto diventa lu,ino*o e
,o-ile.
Al *ingolo *viluppo di ognuno dei *edici petali 0 collegato
lac)ui*to di deter,inate capacit1+ ,a+ co,e appunto 0 *tato
accennato+ luo,o non pu5 *vilupparne co*ciente,ente c2e otto+
gli altri otto rico,paiono poi *pontanea,ente.
Il loro *viluppo *i *volge nel ,odo *eguente: luo,o deve
porre cura e attenzione a certi proce**i ani,ici+ c2e egli co,pie di
*olito *enza fer,arci il pen*iero3 tali proce**i *ono appunto otto.
Il pri,o riguarda il ,odo di appropriar*i di
rappre*entazioni.
?eneral,ente luo,o a )ue*to riguardo *e ne ri,ette
co,pleta,ente al ca*o3 egli ode+ o vede+ )ue*ta o )uella co*a+ e
for,a in ordine ad e**a i *uoi concetti.
B;
B;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
inc26+ procede a )ue*to ,odo+ il *uo fiore di loto a *edici
petali ri,ane co,pleta,ente inattivo3 *oltanto )uando egli
intraprende la propria auto#educazione in )ue*ta direzione+ e**o
co,incia a diventare attivo.
A )ue*to fine+ egli deve *orvegliare le proprie
rappre*entazioni3 ogni *ingola rappre*entazione deve ac)ui*tare
per lui un *ignificato3 in ognuna egli deve *corgere un deter,inato
,e**aggio+ una co,unicazione intorno alle co*e del ,ondo
e*teriore.
Non deve contentar*i di rappre*entazioni c2e non a--iano
tale *ignificato.
Egli deve dirigere lintiera *ua vita concettuale in ,odo
c2e**a diventi uno *pecc2io fedele del ,ondo e*teriore+ e deve
adoperar*i ad allontanare dalla *ua ani,a le rappre*entazioni
errate.
Il *econdo proce**o ani,ico concerne+ in ,odo analogo+ le
ri*oluzioni del di*cepolo.
Egli non deve prendere una ri*oluzione+ anc2e in ordine alle
co*e pi8 in*ignificanti+ *e non dopo ,atura e *eria rifle**ione3 deva
tenere lontano dallani,a *ua ogni azione ,eno c2e pen*ata+ ogni
attivit1 non ragionata3 ogni *uo atto deve poggiare *u ,otivi -en
vagliati+ ed egli deve rinunziare a ci5 c2e non 0 deter,inato da una
ragione valida.
Il terzo proce**o *i riferi*ce alla favella.
Le la--ra del di*cepolo devono proferire *oltanto+ ci5 c2e
2a *en*o e i,portanza.
Ogni di*correre per *e,plice piacere di parlare lo di*trae
dalla *ua via.
La-ituale ,odo di intrattener*i+ in cui *i *uol di*correre
alla rinfu*a dei *oggetti pi8 *variati+ deve e**ere evitato dal
di*cepola.
Egli non deve per5 rinunziare alle relazioni coi *uoi *i,ili+
per c26 appunto intrattenendo*i con e**i la *ua conver*azione pu5
diventare *ignificativa.
Egli di*corre e ri*ponde a ognuno+ ,a lo+ fa con rifle**ione+
a ragion veduta3 non parla ,ai a ca*o+ e cerca di non u*are n6
troppe n6 troppo poc2e parole.
Il )uarto proce**o ani,ico riguarda il ,odo di regolare
lattivit1 e*teriore.
Il *eguace dellocculti*,o cerca di di*porre la *ua attivit1 in
,odo+ c2e ar,onizzi con )uella dei *uoi *i,ili e con le peculiarit1
del *uo a,-iente.
Egli rinunzia alle azioni c2e po**ono tur-are gli altri+ o c2e
*ono in antagoni*,o con ci5 c2e *i *volge attorno a lui3 cerca di
di*porre la propria attivit1 in ,odo c2e**a *in*eri*ca
ar,onica,ente nella,-iente+ nella *ua *ituazione nella vita+ ecc.
/uando 0 *ti,olato allazione da )ualc2e ,ovente
e*teriore+ egli e*a,ina con cura co,e ,eglio gli convenga
co,portar*i in )uellocca*ione3 *e agi*ce+ invece+ per iniziativa
propria+ egli pe*a e valuta gli effetti del *uo ,odo di agire con la
,aggiore c2iarezza.
Il )uinto punto da con*iderare riguarda lorganizzazione
dellintiera vita.
Il di*cepolo cerca di vivere in confor,it1 con la natura e
con lo *pirito3 non 2a ,ai troppa fretta+ ,a non tra*cura niente+ e *i
tiene ugual,ente lontano dal *overc2io affaccendar*i+ )uanto dalla
indolenza.
"on*idera la vita co,e un ,ezzo al lavoro e *i regola in
con*eguenza+ organizza la cura della *ua *alute+ le *ue a-itudini+
ecc.+ in ,odo da farne ri*ultare una vita ar,onica.
La *e*ta condizione *i riferi*ce alle a*pirazioni u,ane.
Il di*cepolo e*a,ina le *ue facolt1 e le *ue capacit1 e *i
regola *econdo tale auto#cono*cenza3 cerca di non fare niente c2e
ecceda le *ue forze+ ,a non tra*cura neppure alcuna co*a c2e
ri*ieda nei li,iti di e**e.
Daltra parte+ egli *i prefigge degli *copi c2e coincidono
con gli ideali+ con gli alti doveri delluo,o3 non *i li,ita alla parte
di *e,plice ruota nella ,acc2ina *ociale+ ,a cerca di co,prendere
i *uoi co,piti e di elevare lo *guardo al di *opra della vita
)uotidiana.
B%
B%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Egli a*pira ad e*eguire i *uoi doveri *e,pre ,eglio e con
,aggior perfezione.
La *etti,a condizione i,po*ta alla vita ani,ica del
di*cepolo riguarda lo *forzo con cui egli deve tendere a i,parare
)uanto pi8 0 po**i-ile dalla vita3 nulla *i *volge dinanzi a lui c2e
non gli *erva di *ti,olo per raccogliere e*perienze c2e gli *aranno
utili per la vita.
Se 2a co,piuto )ualc2e azione *-agliata e i,perfetta+ deve
trarne occa*ione per co,pierla in *eguito in ,odo giu*to e
perfetto3 e al ,ede*i,o fine deve o**ervare anc2e lagire degli
altri3 deve in*o,,a cercare di raccogliere una ricca ,e**e di
o**ervazioni da cui attingere con cura nellavvenire utile
a,,ae*tra,ento.
Non deve co,piere azione alcuna *enza con*ultare )uelle
pa**ate e*perienze c2e po**ono e**ergli di aiuto per le *ue
deci*ioni e attivit1.
Lottava condizione final,ente ric2iede c2e il di*cepolo
dellocculti*,o volga di te,po in te,po uno *guardo nella propria
interiorit13 egli deve i,,erger*i in *6 *te**o+ c2iedere *eria,ente
con*iglio a *6 ,ede*i,o+ for,are e valutare i principi *u cui fonda
la propria vita+ pa**are ,ental,ente in ra**egna le proprie
cognizioni+ e*a,inare i *uoi doveri+ riflettere *ul contenuto e *ullo
*copo della vita+ ecc. .
Di tutte )ue*te co*e+ del re*to+ *i 0 gi1 parlato nei capitoli
precedenti3 tornia,o )ui a enu,erarle *oltanto nei riguardi dello
*viluppo del fiore di loto a *edici petali.
E*ercitandolo+ )ue*to fiore diventa *e,pre pi8 perfetto+
perc26 da tali e*ercizi dipende lo *viluppo della facolt1 della
c2iaroveggenza.
/uanto pi8+ per e*e,pio+ i pen*ieri e le parole di un uo,o
*ono in ar,onia con i proce**i del ,ondo e*teriore+ tanto pi8+
pre*to *i *viluppa )uella facolt1.
"2i pen*a o dice co*a non vera+ uccide )ualco*a nel
ger,oglio del fiore di loto a *edici petali.
La veracit1+ la lealt1+ lone*t1+ *ono+ a )ue*to riguardo+
forze co*truttrici3 la ,enzogna+ la fal*it1+ la *lealt1 *ono forze
di*truttrici.
E il di*cepolo deve *apere c2e in )ue*to ca,po non -a*ta la
9-uona intenzione:+ ,a occorre vera azione.
Se ci5 c2e pen*o o dico non *i accorda con la realt1+
di*truggo )ualco*a nel ,io organo *en*orio *pirituale+ anc2e *e
credo di e**ere ani,ato dalle ,igliori intenzioni.
Succede co,e al -a,-ino+ c2e *i *cotta )uando ,ette la
,ano *ul fuoco+ *e--ene lo faccia *olo per ignoranza.
Il ,odo *opra de*critto+ *econdo il )uale *ono ordinati i
*uddetti proce**i ani,ici+ per,ette al fiore di loto a *edici petali
dirradiare -elli**i,i colori e gli conferi*ce un ,ovi,ento
regolare.
Occorre per5 o**ervare c2e la facolt1 della c2iaroveggenza+
di cui *i 0 parlato+ non pu5 affacciar*i pri,a c2e *ia *tato raggiunto
un deter,inato grado di perfeziona,ento dellani,a.
inc26 luo,o trova difficolt1 a orientare la vita in tale
direzione+ la c2iaroveggenza non *i pre*enta3 finc26 gli occorre
dedicare ,olta cura ai proce**i de*critti+ non 0 ,aturo3 *oltanto
)uando 0 progredito al punto di vivere nel ,odo de*critto+
altrettanto a-itudinaria,ente )uanto nella vita ordinaria+ *i
affacciano in lui i pri,i *egni della c2iaroveggenza.
Allora )uel ,odo di vivere non deve pi8 riu*cire fatico*o+
,a deve e**ere divenuto naturale: non deve pi8 occorrere di
e*ercitare una continua *orveglianza *u *6 *te**o e di *ti,olar*i a
)uella vita3 e**a deve e**ere diventata una-itudine.
Ai *ono alcuni ,etodi per ,ezzo di cui lo *viluppo del
fiore di loto a *edici petali pu5 e**ere prodotto in altro ,odo+ ,a la
vera *cienza occulta li re*pinge+ perc26 conducono alla di*truzione
della *alute del corpo e alla perver*ione del *en*o ,orale.
E**i *ono pi8 facili ad e*eguire c2e non )uelli )ui de*critti+
i )uali *ono noio*i e fatico*i+ ,a conducono a ,0ta *icura e non
po**ono c2e fortificare il ,orale.
Lo *viluppo irregolare di un fiore di loto+ )uando *orge una
certa facolt1 di c2iaroveggenza+ non produce *oltanto illu*ioni e
BB
BB
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
idee fanta*tic2e+ ,a anc2e errori e ,ancanza di e)uili-rio nella
vita ordinaria.
(er cau*a di tale *viluppo *i pu5 diventare pauro*i+
invidio*i+ vanito*i+ *uper-i+ o*tinati+ ecc.+ ,entre pri,a non *i
avevano affatto )ue*te )ualit1.
7 *tato detto+ del fiore di loto a *edici petali+ c2e otto di
)ue*ti erano gi1 *viluppati in un re,oti**i,o pa**ato e c2e *i
ripre*entano *pontanea,ente nel cor*o delleducazione occulta3
or,ai+ dun)ue il di*cepolo deve volgere ogni *ua cura *ugli altri
otto petali.
/uando la di*ciplina non 0 giu*ta+ pu5 *uccedere facil,ente
c2e tornino a pre*entar*i *oltanto i petali antica,ente *viluppati+
,entre )uelli c2e ancora *i devono for,are ri,angono atrofizzati.
"i5 *i verifica *oprattutto )uando li*truzione non cura
a--a*tanza il pen*iero logico e razionale.
7 di *o,,a i,portanza c2e il di*cepolo *ia un uo,o
ragionevole+ con lucidit1 di pen*iero+ ed 0 ancora pi8 i,portante
c2egli ,anife*ti )ue*ta c2iarezza nelle *ue parole.
?li uo,ini+ i )uali co,inciano a pre*entire alcunc26 del
,ondo *opra*en*i-ile+ ne parlano *pe**o e volentieri+ ,a+ co*4
facendo+ i,pedi*cono la propria giu*ta evoluzione.
/uanto ,eno *i parla di )ue*te co*e+ tanto ,eglio *ar13
dovre--e parlarne *oltanto c2i 2a raggiunto in propo*ito un
deter,inato grado di c2iarezza.
Al principio dellin*egna,ento i di*cepoli dellocculti*,o
*ono *orpre*i+ di *olito+ nel vedere )uanto poco la per*ona gi1
*piritual,ente evoluta *ia 9curio*a: di cono*cere le loro
e*perienze.
Sare--e ,eglio per e**i appunto di non raccontare affatto le
loro e*perienze e di parlare *oltanto della ,aggiore o ,inore
difficolt1 c2e incontrano nel co,piere i loro e*ercizi o nel *eguire
le i*truzioni3 perc26 la per*ona *piritual,ente evoluta 2a ,ezzi -en
diver*i per giudicare dei loro progre**i c2e non le loro dirette
co,unicazioni.
?li otto petali in )ue*tione rie*cono al)uanto induriti da tali
co,unicazioni+ ,entre dovre--ero con*ervar*i ,or-idi e fle**i-ili.
(er *piegarci ,eglio citer5 un e*e,pio c2e+ per ,aggior
c2iarezza+ non verr1 tratto dal ,ondo *opra*en*i-ile+ ,a dalla vita
ordinaria.
Aoglia,o *upporre c2e io oda una notizia e ,i for,i *u-ito
un giudizio in propo*ito.
(oco dopo ,i viene riferita unaltra notizia *ul ,ede*i,o
argo,ento c2e non concorda con la pri,a+ e ,i trovo perci5
co*tretto a ,odificare il giudizio c2e ,i ero for,ato.
/ue*to fatto e*ercita uninfluenza non favorevole *ul ,io
fiore di loto a *edici petali.
Tutto ci5 *are--e invece andato -en diver*a,ente *e da
principio ave**i a*pettato a for,ar,i un giudizio+ *e ave**i
9*er-ato *ilenzio: interior,ente con i pen*ieri+ co,e pure
e*terior,ente con le parole+ *ulla intera vicenda+ fino al ,o,ento
in cui pote**i avere ele,enti a**oluta,ente *icuri *ui )uali -a*are
il ,io giudizio.
La prudenza nel for,are ed e*pri,ere dei giudizi diventa
gradata,ente la caratteri*tica *peciale del di*cepolo
dellocculti*,o.
(er contro+ cre*ce la *ua ricettivit1 per le i,pre**ioni e le
vicende c2e gli la*cia *filare dinanzi a *6 *ilenzio*a,ente+ al fine
di crear*i la ,aggior copia po**i-ile di e*perienze alle )uali
attener*i )uando gli 0 nece**ario di giudicare.
Tale ,odo prudente di agire produce nei petali del fiore di
loto delle *fu,ature ro**o#azzurrognole e ro**o#ro*ee+ ,entre nel
ca*o oppo*to le *fu,ature c2e :*i pre*entano *ono+ di colore ro**o#
*curo+ o arancione.
In ,odo analogo al fiore di loto a *edici petali <l= *i for,a
pure il fiore di loto a dodici petali c2e ri*iede nelle vicinanze del
cuore.
Anc2e in )ue*to la ,et1 dei petali gi1 e*i*teva ed era in
attivit1 in un pa**ato *tadio di evoluzione delluo,o3 )ue*ti *ei
petali perci5 non ric2iedono una *peciale ela-orazione durante la
di*ciplina occulta3 e**i co,pari*cono *pontanea,ente e
co,inciano a roteare non appena gli altri *ei vengono ela-orati.
B&
B&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
<l=@na per*ona pratica dellargo,ento ricono*cer1 nelle condizioni per
levoluzione del 9fiore di loto a *edici petali: le i*truzioni c2e il !udd2a 2a dato
ai *uoi di*cepoli per il 9*entiero:. Ma )ui non *i tratta din*egnare del
9!uddi*,o:+ ,a di e*porre delle condizioni di evoluzione c2e ri*ultano dalla
*cienza occulta *te**a. "2e e**e *i accordino con alcuni in*egna,enti del
!udd2a+ non i,pedi*ce c2e *i ricono*cano co,e vere per *6 *te**e.
Anc2e per favorire lo *viluppo di )ue*ti ulti,i occorre c2e
luo,o dia co*ciente,ente una deter,inata direzione ad alcune
*peciali attivit1 dellani,a.
!i*ogna render*i ora c2iara,ente conto c2e le percezioni
dei *ingoli *en*i *pirituali o ani,ici 2anno caratteri diver*i.
La percezione del fiore di loto a dodici petali 0 diver*a da
)uella del fiore c2e ne 2a *edici.
/ue*tulti,o percepi*ce le figure+ i pen*ieri di unani,a+ le
leggi in ordine alle )uali un feno,eno naturale *i effettua+ *i
pale*ano al fiore di loto a *edici petali in for,a di figure.
Ma )ue*te figure non *ono rigide+ i,,o-ili+ -en*4 attive+
piene di vita.
Il c2iaroveggente in cui 0 *viluppato )ue*to *en*o+ pu5 dire+
per ogni genere di pen*iero+ per ogni legge della natura+ la for,a in
cui *i e*pri,e.
@n pen*iero di vendetta+ per e*e,pio+ a**u,e una figura di
freccia+ dentellata3 un pen*iero -enevolo 2a *pe**o la for,a di un
fiore c2e *i *c2iude+ ecc.
I pen*ieri e*atti+ *ignificativi+ di *olito 2anno for,a
regolare+ *i,,etrica3 i concetti poco+ c2iari 2anno contorni confu*i
e incerti.
(er ,ezzo del fiore di loto a dodici petali *i ottengono
percezioni affatto diver*e.
La natura di )ue*te percezioni *i pu5 caratterizzare a un
dipre**o paragonandole a calore e a freddo dellani,a.
@n c2iaroveggente dotato di )ue*to *en*o *ente e,anare+
dalle figure c2e percepi*ce per ,ezzo del fiore di loto a *edici
petali+ tale calore ani,ico o freddo ani,ico.
I,,aginia,o ora c2e un c2iaroveggente a--ia *viluppato il
*olo fiore di loto a *edici petali e non )uello di dodici3 in )ue*to
ca*o egli+ di un pen*iero -enevolo+ vedre--e *oltanto la figura
*opra de*critta+ ,entre c2i 2a *viluppato a,-o i *en*i o**erva
anc2e )uelle,anazione del pen*iero c2e appunto *i pu5 *olo
indicare co,e calore dellani,a.
Occorre per5 far notare c2e+ nella di*ciplina occulta un
*en*o non viene ,ai *viluppato *enza laltro+ *icc26 le*e,pio
citato non 0 c2e ipotetico+ e ,ira *oltanto ad arrivare a ,aggiore
c2iarezza.
(er ,ezzo della for,azione del fiore di loto a dodici petali+
*i *viluppa nel c2iaroveggente anc2e una profonda co,pren*ione
dei proce**i della natura.
Tutto ci5 c2e 0 in via di cre*cere+ di *viluppar*i+ e,ana
calore ani,ico3 tutto ci5 c2e 0 in via di appa**ire+ deperire+ ,orire+
*i pre*enta col carattere di freddo ani,ico.
Lo *viluppo di )ue*to *en*o pu5 e**ere accelerato nel
*eguente ,odo.
Occorre anzi tutto c2e il di*cepolo regoli il cor*o dei propri
pen*ieri <il co*iddetto3 do,inio del pen*iero=.
"o,e il fiore di loto a *edici petali viene *viluppato per
,ezzo di pen*ieri veri+ *ignificativi+ co*4 )uello a dodici petali
viene *viluppato per ,ezzo dellinteriore padronanza del cor*o+ dei
pen*ieri.
I pen*ieri erranti+ c2e non *i *u**eguono in ,odo a**ennato
e logico+ ,a c2e *ono a**ociati per puro ca*o+ gua*tano la for,a di
)ue*to fiore di loto.
/uanto pi8 un pen*iero fa *eguito allaltro+ )uanto pi8 tutto
ci5 c2e non 0 logico viene tolto di ,ezzo+ tanto pi8 )ue*torgano
*en*orio con*egue la giu*ta *ua for,a.
/uando dei pen*ieri non logici vengono e*pre**i davanti al
di*cepolo+ egli deve ,ental,ente *u-ito correggerli+ pen*ando a
)uelli giu*ti.
(er favorire la propria evoluzione+ egli non deve+ con poco
*pirito di carit1+ evitare la co,pagnia delle per*one poco logic2e+
n6 deve *entir*i *pinto a correggere i,,ediata,ente tutto ci5 c2e
BC
BC
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
vi 0 di non logico nel *uo a,-iente3 dovr1 piutto*to riordinare
interior,ente+ con co,pleta cal,a+ i pen*ieri c2e lo a**algono
dalle*teriore+ e dar loro una direzione logica e a**ennata.
Nei propri pen*ieri+ pure+ egli *i *forza di con*ervare
ovun)ue )ue*ta direzione.
La *econda )ualit1 c2e il di*cepolo deve *viluppare 0 )uella
dintrodurre nelle proprie azioni il ,ede*i,o ordine di giu*ta
con*ecutivit1 <controllo delle azioni=.
Ogni in*ta-ilit1 e di*ar,onia dellazione conduce a rovina
il fiore di loto di cui ora parlia,o.
Il di*cepolo dellocculti*,o+ dopo ogni *ua azione+ deve
regolare )uella *eguente in gui*a c2e ri*ulti in ,odo logico dalla
pri,a3 c2i agi*ce un giorno in *en*o contrario allaltro non
*vilupper1 ,ai la facolt1 *opra de*critta.
La terza )ualit1 0+ lo *viluppo della per*everanza.
Il di*cepolo dellocculti*,o non la*cia ,ai c2e alcuna
influenza lo devii dallo *copo c2e *i 0 i,po*to+ finc26 continua a
ritenerlo giu*to3 gli o*tacoli lo inciteranno a per*everare+ non
*aranno ,ai per lui un i,pedi,ento.
La )uarta )ualit1 0 lindulgenza <tolleranza= ver*o gli
uo,ini+ ver*o gli altri e**eri+ e anc2e di fronte ai fatti.
Il di*cepolo repri,e ogni *uperflua critica di ci5 c2e 0
i,perfetto+ -rutto o cattivo+ e cerca piutto*to di co,prendere tutto
ci5 c2e gli *i avvicina.
"o,e il *ole non nega la *ua luce al -rutto e al ,ale+ co*4
egli pure non pu5 ,ai negare il *uo intere**a,ento co,pren*ivo.
Se il di*cepolo *i trova di fronte a )ualc2e contrariet1+ non
*i perde+ in critic2e *favorevoli+ ,a *i adatta alle circo*tanze e
cerca+ per )uanto la *ua forza glielo per,etta+ di volgere la co*a in
-ene.
Non con*idera le altrui opinioni *oltanto dal proprio punto
di vi*ta+ ,a cerca di con*iderarle dal punto di vi*ta degli altri.
La )uinta )ualit1 0+ lo-iettivit1 di fronte ai feno,eni della
vita.
A+ )ue*to riguardo *i u*a parlare anc2e della 9fede:+ o della
9fiducia:.
Il di*cepolo ,uove incontro a ogni uo,o+ a ogni e**ere con
)ue*ta fiducia+ e di e**a *i,pregna per ogni *ua attivit13 )uando
)ualco*a gli viene co,unicato+ non dice ,ai a *6 *te**o: 9non
credo a )ue*to+ perc26 0 contrario allopinione c2e 2o avuta
finora:.
7 piutto*to+ *e,pre pronto a rivedere la *ua opinione e il
*uo punto di vi*ta e a correggerlo.
Il di*cepolo *i ,antiene *e,pre in uno *tato di recettivit1
ver*o tutto ci5 c2e gli *i avvicina+ e 2a fiducia nella efficacia di ci5
c2e intraprende.
Scaccia dal *uo e**ere la ti,idit1 e il du--io3 *e nutre
)ualc2e propo*ito+ e cento in*ucce**i non valgono a togliergli
)ue*ta fede.
/ue*ta 0 )uella 9fede c2e 0 capace di ,uovere le
,ontagne:.
La *e*ta )ualit1 0 lac)ui*to di un certo e)uili-rio nella vita
<i,pertur-a-ilit1=.
Il di*cepolo *i *forza di con*ervare une)uili-rata *erenit1
co*4 nel dolore co,e nella gioia3 perde la-itudine di o*cillare fra
una gioia e*agerata e una depre**ione ,ortale.
La *ventura e il pericolo lo trovano corazzato )uanto la
gioia e la pro*perit1.
I lettori di opere *cientifico#*pirituali trovano ci5 c2e 0 *tato
)ui de*critto+ enu,erato nelle 9*ei )ualit1: c2e c2i a*pira al deve
*viluppare in *6.
/ui occorreva e*porre il loro rapporto con il *en*o ani,ico+
c2e *i c2ia,a il fiore di loto a dodici petali.
La di*ciplina occulta pu5 anc2e dare le *peciali i*truzioni
c2e accelerano la ,aturazione di )ue*to fiore+ ,a anc2e )ui la
*truttura regolare della for,a di )ue*torgano *en*orio dipende
dallevoluzione delle )ualit1 *opra citate3 e *e a )ue*ta evoluzione
non 0 *tato provveduto+ lorgano a**u,e for,e di vera caricatura3
in tal ca*o+ con lo *viluppar*i di una certa c2iaroveggenza+ le
*uddette )ualit1 po**ono volger*i al ,ale+ anzic26 al -ene.
Luo,o pu5 diventare particolar,ente intollerante+
pauro*o+ contrario al *uo a,-iente.
BD
BD
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
(er e*e,pio+ pu5 arrivare a *corgere i *enti,enti delle altre
ani,e e in con*eguenza ad allontanar*ene+ o a odiarle3 e )ue*to
pu5 giungere a tal punto+ c2e per il freddo c2e glinvade lani,a di
fronte alle opinioni oppo*te alle *ue+ egli non 0 in grado di
a*coltarle+ o a**u,e un atteggia,ento o*tile ver*o di e**e.
Se a tutto ci5 c2e 0 *tato detto+ il di*cepolo dellocculti*,o
aggiunge lo**ervanza di alcune i*truzioni c2e pu5 ricevere dal *uo
,ae*tro *oltanto a voce+ egli deter,ina un corri*pondente
accelera,ento nello *viluppo del fiore di loto.
Tuttavia le indicazioni c2e )ui vengono date conducono
a**oluta,ente alla vera di*ciplina occulta.
Anc2e per colui per5 c2e non vuole+ o non pu5 *eguire una
di*ciplina occulta+ rie*ce utile organizzare la vita nella direzione
indicata+ perc26 leffetto *ullorgani*,o ani,ico *i verifica in tutti
i ca*i+ *ia pure lenta,ente3 per il di*cepolo dellocculti*,o
lo**ervanza di )ue*te ,a**i,e fonda,entali 0 indi*pen*a-ile.
Se egli *egui**e una di*ciplina occulta *enza o**ervarle+
penetrere--e nei ,ondi *uperiori con un occ2io ,entale difetto*o3
e invece di ricono*cere la verit1+ andre--e in tal ca*o *oggetto
*oltanto a errori e illu*ioni.
Diventere--e+ *otto un certo riguardo+ c2iaroveggente+ ,a
in realt1 cadre--e vitti,a di una cecit1 ,aggiore di pri,a.
(erc26 fino allora+ per lo ,eno+ egli *i teneva forte nel
,ondo *en*i-ile+ e in )ue*to aveva un deter,inato appoggio3 ora
invece vede dietro al ,ondo *en*i-ile e di e**o co,incia a
du-itare+ pri,a di trovar*i *icuro in un ,on do *uperiore.
?li potr1 allora anc2e *uccedere di non poter pi8
di*tinguere il vero dal fal*o e di perdere ogni direttiva nella vita3
per )ue*ta ragione+ appunto+ la pazienza 0 tanto nece**aria in
)ue*te co*e.
!i*ogna *e,pre riflettere c2e alla *cienza occulta non 0
per,e**o di,partire le *ue i*truzioni+ *e non in ,i*ura
corri*pondente alla -uona volont1 c2e il di*cepolo di,o*tra per
levoluzione regolare dei 9fiori di loto:.
Si *viluppere--ero vere caricature di )ue*ti fiori+ *e
veni**ero portati a ,aturit1 pri,a di avere con*eguito con
tran)uillit1 la for,a c2e ad e**i *petta di avere.
(erc26 le i*truzioni *peciali della *cienza occulta
favori*cono la ,aturazione3 la for,a+ per5+ viene data dal genere
di vita de*critto.
7 particolar,ente delicata la natura delleducazione c2e 0
nece**ario dare allani,a per lo *viluppo del fiore di loto a dieci
petali+ perc26 *i tratta ora di,parare a do,inare da *6 *te**i+ in
,odo co*ciente+ le i,pre**ioni dei *en*i.
(er il c2iaroveggente principiante )ue*to 0 *pecial,ente
indi*pen*a-ile+ perc26 co*4 *oltanto egli *ar1 in grado di evitare
una *orgente dinnu,erevoli illu*ioni e di errori *pirituali.
Luo,o general,ente non *i rende affatto conto da )uali
co*e le *ue idee+ i *uoi ricordi *iano do,inati+ e da )uali cau*e
vengano deter,inati.
"on*ideria,o il *eguente e*e,pio.
/ualcuno viaggia in ferrovia ed 0 a**orto in un pen*iero3 a
un tratto il *uo pen*iero prende una direzione affatto diver*a: egli
*i ricorda di une*perienza avuta ,olti anni pri,a e la intreccia coi
*uoi pen*ieri attuali.
Non *i 0 per5 accorto affatto+ c2e i *uoi occ2i *i *ono volti
ver*o il fine*trino+ e c2e il *uo *guardo *i 0 fer,ato *opra una
per*ona c2e *o,igliava a unaltra c2e aveva pre*o parte
alle*perienza ricordata.
"i5 c2egli 2a veduto non affiora affatto nella *ua
co*cienza3 gli *e ne pre*enta *oltanto leffetto+ e co*4 egli crede c2e
il ricordo *ia *orto *pontanea,ente in lui.
/uanti ,ai ca*i di )ue*to genere non *uccedono nella vita3
)uante co*e da noi *peri,entate o lette e*plicano unazione nella
no*tra vita+ *enza c2e *e ne po**a rintracciare co*ciente,ente il
rapporto.
/ualcuno+ per e*.+ 2a antipatia per un deter,inato colore+
,a non *a c2e la *ua avver*ione deriva dal fatto c2e un ,ae*tro+
c2e lo 2a tor,entato ,olti anni pri,a+ portava un a-ito di )uel
colore.
B$
B$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Infinite illu*ioni poggiano *opra a**ociazioni didee di
)ue*to genere3 ,olti fatti *i,pri,ono nellani,a *enza c2e per
)ue*to penetrino anc2e nella co*cienza.
(u5 *uccedere+ per e*e,pio+ c2e )ualcuno legga in un
giornale la notizia della ,orte di una per*ona cono*ciuta e
*i,,agini di avere gi1 previ*to )uella ,orte 9il giorno pri,a:+
*e--ene non ave**e udito n6 veduto niente c2e pote**e *u*citargli
tale idea3 ed 0 vero+ infatti+ c2e il giorno pri,a era *orto in lui+
co,e 9*pontanea,ente:+ il pen*iero c2e )uella per*ona ,orire--e.
Ma egli non tiene conto della circo*tanza c2e un paio di ore
pri,a di avere )uel pen*iero+ era andato a far vi*ita a un a,ico+
*ulla tavola del )uale *i trovava un giornale3 e pur *enza leggerlo+
inco*ciente,ente il *uo *guardo *i era po*ato *ulla notizia della
grave ,alattia della per*ona in )ue*tione3 )uelli,pre**ione non
penetr5 nella *ua co*cienza+ e tuttavia ne 0 derivato il
9pre*enti,ento:.
Se *i riflette *u tali circo*tanze+ ci *i l pu5 render conto di
)uale profonda *orgente e**e po**ano e**ere di illu*ioni e di
fanta*tic2erie.
E )ue*ta *orgente deve e**ere eli,inata da colui c2e vuol
for,are il *uo fiore di loto a dieci petali+ perc26 per ,ezzo di
)ue*to fiore il di*cepolo pu5 percepire )ualit1 profonda,ente
na*co*te nelle ani,e altrui+ ,a non pu5 fare a**egna,ento *ulla
verit1 di )ue*te *ue percezioni+ *e non dopo e**er*i co,pleta,ene
li-erato dalle illu*ioni *u de*critte.
A tal fine occorre ac)ui*tare co,pleta padronanza *u ci5
c2e dal ,ondo e*teriore agi*ce *u di noi+ e ac)ui*tarla a tal punto
c2e le i,pre**ioni c2e non *i vogliono ricevere non *iano da noi
effettiva,ente accolte.
@na capacit1 *iffatta pu5 con*eguir*i *oltanto per ,ezzo di
una forte vita interiore.
!i*ogna c2e la no*tra volont1 ac)ui*ti la-ito di la*ciare
agire *u di noi *oltanto le co*e *ulle )uali 0 volta la no*tra
attenzione+ e di *ottrarci invece co,pleta,ente alle i,pre**ioni
c2e volontaria,ente non a--ia,o cercate.
"i5 c2e *i vede+ do--ia,o volerlo vedere3 e ci5 *u cui non
volgia,o la no*tra attenzione deve effettiva ,ente non e*i*tere per
noi.
/uanto pi8 il lavoro interiore dellani,a diventa vitale ed
energico+ tanto pi8 riu*cire,o a con*eguire )ue*to ri*ultato.
Il di*cepolo deve evitare ogni ozio*a divagazione della vi*ta
e delludito3 devono e*i*tere per lui *oltanto )uelle co*e ver*o le
)uali 2a diretto volontaria,ente locc2io e lorecc2io.
Deve e*ercitar*i+ anc2e nel ,a**i,o fra*tuono a non udire
affatto+ a ,eno c2e non voglia udire+ e deve far *4 c2e il *uo occ2io
non po**a ricevere le i,pre**ioni di ci5 c2e egli non 2a intenzione
di vedere3 deve e**ere dife*o+ co,e da una corazza p*ic2ica+ contro
tutte le i,pre**ioni inco*cienti.
In )ue*ta direzione occorre c2e rivolga *peciale cura alla
vita del pen*iero.
Egli *i propone un pen*iero+ e cerca poi di pen*are *oltanto
a ci5 c2e co*ciente,ente+ e piena,ente li-ero+ pu5 riconnettere a
)uel pen*iero3 allontana da *6 ogni idea capriccio*a.
Se de*idera *ta-ilire un )ual*ia*i rapporto fra )uel pen*iero
e )ualc2e altro c2e gli 0 *opravvenuto+ deve e*a,inare
attenta,ente donde )ue*tulti,o gli 0 pervenuto.
Anzi+ va oltre3 *e+ per e*e,pio+ *ente una deter,inata
antipatia ver*o )ualc2e co*a+ la co,-atte+ e cerca di *ta-ilire con
)uella co*a una relazione co*ciente.
In )ue*to ,odo gli ele,enti inco*cienti penetrano+ *e,pre
,eno nella *ua vita ani,ica+ e *oltanto per ,ezzo di tale *evera
autodi*ciplina il fiore di loto a dieci petali con*egue la *ua giu*ta
for,a.
La vita ani,ica del di*cepolo dellocculti*,o deve
diventare una vita di continua attenzione3 egli deve i,parare ad
allontanare da *6 tutto ci5 c2e non vuole+ o non deve o**ervare.
Se a tale autodi*ciplina *i aggiunge una ,editazione
confor,e alle i*truzioni della *cienza occulta+ allora il fiore di loto
c2e *i trova nella regione epiga*trica ,atura in ,odo giu*to+ e ci5
c2e per ,ezzo degli organi *en*ori *pirituali pri,a de*critti non
aveva c2e for,a e calore+ ac)ui*ta *piritual,ente luce e colore.
&G
&G
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"o*4 *i rivelano+ per e*e,pio+ doti e capacit1 di ani,e+
forze e )ualit1 occulte della natura3 laura colorata degli e**eri
viventi diventa co*4 vi*i-ile+ e ci5 c2e ci attornia ,anife*ta in tal
,odo le *ue )ualit1 ani,ic2e.
7 evidente c2e proprio in )ue*to *peciale ca,po il no*tro
*viluppo ric2iede la ,a**i,a cura+ perc26 lattivit1 dei ricordi
inco*cienti vi 0 infinita,ente inten*a.
Se co*4 non fo**e+ ,olti uo,ini po**edere--ero il *en*o di
cui ora parlia,o+ perc26 e**o *i affaccia )ua*i *u-ito+ non appena
luo,o ac)ui*ta vera,ente tale padronanza *ulle i,pre**ioni dei
*uoi *en*i+ c2e e**e non *ono pi8 *oggette *e non alla *ua
attenzione o di*attenzione.
/ue*to *en*o ani,ico ri,ane inattivo *oltanto fino a
)uando la forza dei *en*i e*teriori lo con*ervi in uno *tato di
*oggezione e di ottu*it1.
(i8 difficile dello *viluppo del fiore di loto+ or ora de*critto+
rie*ce )uello del+ fiore a *ei petali+ c2e ri*iede al centro del corpo3
perc26+ per la for,azione di e**o+ occorre c2e il di*cepolo *i *ferzi
di ac)ui*tare+ per ,ezzo dellautoco*cienza+ co,pleta padronanza
*ullintera *ua per*onalit1+ in ,odo c2e corpo+ ani,a e *pirito *i
trovino in lui in perfetta ar,onia.
Le funzioni del corpo+ le inclinazioni e le pa**ioni
dellani,a+ i pen*ieri e le idee della *pirito devono e**ere portate a
perfetto accordo fra loro.
Il corpo deve e**ere no-ilitato e purificato in ,odo c2e i
*uoi organi non *ti,olino ad altro c2e a ci5 c2e pu5 *ervire
allani,a+ e allo *pirito.
Lani,a non deve e**ere *pinta dal corpo a de*ideri e a
pa**ioni c2e contraddicano a un pen*are puro e no-ile.
Lo *pirito+ per5 coi *uoi doveri e le *ue leggi+ non deve
do,inare *ullani,a+ co,e fo**e una *ua *c2iava3 0 )ue*ta+ invece+
c2e+ per propria li-era inclinazione+ deve *eguire )uei doveri e
)uelle leggi.
Il dovere non deve apparire al di*cepolo co,e )ualco*a a
cui egli *i adatta a ,alincuore+ ,a co,e )ualco*a c2e egli co,pie+
perc26 la,a.
Il di*cepolo deve *viluppare unani,a li-era+ c2e *tia in
e)uili-rio fra la ,aterialit1 e la *piritualit13 deve arrivare a poter*i
a--andonare alla vita dei *uoi *en*i perc26 )ue*ta 0 tal,ente
purificata da aver perduto la forza di attirarlo in -a**o a *6.
Non deve e**ergli pi8 nece**ario di frenare le *ue pa**ioni+
perc26 )ue*te *eguono *pontanea,ente la direzione giu*ta.
inc26 luo,o 2a -i*ogno di ,ortificar*i+ non pu5+ co,e
di*cepolo+ *uperare un deter,inato gradino+ perc26 una virt8+ la cui
pratica co*ta ancora *forzo+ non 2a per locculti*,o alcun valore.
inc26 il di*cepolo 2a dei de*ideri+ )ue*ti di*tur-ano il *uo
progre**o+ anc2e *e egli *i adopera a non a**econdarli3 e poco
i,porta c2e )ue*ti riguardino il corpo o lani,a.
Se+ per e*e,pio+ )ualcuno evita uno *peciale eccitante+ al
fine di purificar*i attraver*o la rinunzia a )uel piacere+ )ue*ta
a*tinenza gli *ar1 di aiuto *oltanto *e non Sar1 cau*a di *offerenza
per il *uo corpo.
Se )ue*to invece ne *offre+ vuol dire c2e corpo &rama
)uelleccitante+ e la rinunzia allora non 2a valore.
In )ue*to ca*o pu5 anc2e *uccedere c2e luo,o de--a rin#
unziare a tutta pri,a allo *copo a cui tende+ fino a )uando non *i
pre*entino condizioni ,ateriali pi8 favorevoli3 e ci5 potre--e
verificar*i for*e *oltanto in unaltra vita.
In certe *ituazioni+ una rinunzia ragionevole favori*ce
,aggior,ente levoluzione c2e non lo *forzo o*tinato e inutile.
"2i 2a *viluppato il fiore di loto a *ei petali entra in
co,unicazione con e**eri appartenenti ai ,ondi *uperiori+ ,a
*oltanto )uando la loro e*i*tenza *i pale*a nel ,ondo delle ani,e.
La di*ciplina occulta per5 non con*iglia di *viluppare
)ue*to fiore 3di loto+ *e pri,a il di*cepolo non *ia tal,ente
progredito da poter elevare il *uo spirito fino a un ,ondo ancora
pi8 alto.
/ue*ta penetrazione nel vero ,ondo dello *pirito deve+
cio0+ *e,pre acco,pagnare la for,azione dei fiori di loto+ *enza di
c2e il di*cepolo potre--e# cadere nella confu*ione e
nellincertezza+ i,parere--e indu--ia,ente a #edere+ ,a gli
,anc2ere--e la capacit1 di giudicare in ,odo giu*to ci5 c2e vede.
&F
&F
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ora+ le )ualit1 nece**arie per lo giu*to el *viluppo del fiore
di loto a *ei petali gi1 ci offrono una certa garanzia contro+ la
confu*ione e lin*ta-ilit13 perc26 non *ar1 facile far cadere in tale
confu*ione una per*ona c2e a--ia con*eguito un perfetto e)uili-rio
fra *en*o <corpo=+ pa**ione <ani,a=+ e idea <*pirito=.
Neppure )ue*ta garanzia 0 per5 *ufficiente )uando lo
*viluppo del fiore di loto a *ei petali per,ette alluo,o di
percepire degli e**eri+ dotati di vita e dindipendenza+ i )uali
appartengono a un ,ondo co*4 radical,ente diver*o da )uelle dei
*uoi *en*i fi*ici.
(er trovare *icurezza in )ue*ti ,ondi+ non gli -a*ta le+
*viluppo dei fiori di loto3 gli occorre poter di*porre di organi
ancora pi8 elevati.
(arlere,o ora dello *viluppo+ di )ue*ti organi *uperiori+
dopo potre,o parlare anc2e degli altri fiori di loto e dellulteriore
organizzazione del corpo ani,ico <l=.
Lo *viluppo del corpo ani,ico+ )uale appunto 0 *tato
de*critto+ per,ette alluo,o di percepire dei feno,eni
*opra*en*i-ili3 ,a c2i vuole orientar*i vera,ente in )ue*to nuovo
,ondo non deve fer,ar*i a )ue*to gradino di evoluzione.
La *e,plice ,o-ilit1 dei fiori di loto non -a*ta.
Luo,o deve e**ere in grado di regolare e di do,inare i
,ovi,enti dei *uoi organi *pirituali con indipendenza e con piena
co*cienza3 altri,enti *i trova in -al4a delle forze e delle potenze
e*teriori.
(er evitare )ue*to pericolo+ deve ac)ui*tar*i la capacit1
dintendere la co*iddetta 9parola interiore:+ e per riu*cirvi occorre
c2e *viluppi+ non *oltanto il corpo ani,ico+ ,a anc2e il corpo
eterico.
/ue*to 0 )uel corpo tenue c2e *i pale*a al c2iaroveggente
co,e una *pecie di doppio del corpo fi*ico3 0+ in certo )ual ,odo+
un gradino+ inter,edio fra corpo fi*ico e corpo ani,ico <'=.
Se *i 0 dotati di facolt1 c2iaroveggenti+ *i 0 capaci+
co*ciente,ente+ di pre*cindere dal corpo fi*ico di un uo,o c2e ci
*tia dinanzi+ in ,odo da non vederlo pi8.
/ue*ta e*perienza corri*ponde+ in una *fera *uperiore+ a ci5
c2e a un grado inferiore 0 le*ercizio dellattenzione.
<l= 7 evidente c2e+ *tando al *ignificato della parola+ il ter,ino 9corpo
ani,ico: <co,e ,olti altri *i,ili ter,ini della *cienza occulta= contiene in *6
una contraddizione. E**o viene nondi,eno adoperato+ perc26 la cono*cenza
c2iaroveggente percepi*ce )ualc2e co*a c2e *i *peri,enta nel ca,po *pirituale
allo *te**o ,odo co,e *i percepi*ce il corpo nel ca,po fi*ico.
<'= Si paragoni a )ue*ta de*crizione )uella c2e 0 nel ,io li-ro
Introduzione alla cono*cenza *opra*en*i-ile del ,ondo e del de*tino u,ano.
"o,e luo,o pu5 di*togliere la *ua attenzione da )ualco*a
c2e gli *ta davanti+ in ,odo c2e per lui non e*i*ta+ co*4 il
c2iaroveggente 0 capace di cancellare co,pleta,ente )ual*ia*i
corpo fi*ico dalla *ua percezione+ in ,odo c2e**o diventi per lui
co,pleta,ente tra*parente.
Se il c2iaroveggente e*ercita )ue*ta *ua capacit1 *opra un
uo,o c2e+ gli *ta dinanzi+ il *uo occ2io *pirituale *corge tuttavia
ancora il co*iddetto corpo eterico+ oltre al corpo ani,ico+ il )uale 0
pi8 grande di tutti e due e da cui a,-edue *ono interpenetrati.
Il corpo eterico 2a appro**i,ativa,ente la grandezza e la
for,a del corpo fi*ico+ di ,odo c2e rie,pie a un dipre**o il
,ede*i,o *pazio di )uello occupato+ dal corpo fi*ico.
7 un organi*,o di e*tre,a delicatezza e tenuit1 <l=.
Il *uo colore fonda,entale 0 diver*o dai *ette colori
contenuti nellarco-aleno.
"2i lo pu5 o**ervare+ i,para a cono*cere un colore c2e non
e*i*te affatto per locc2io fi*ico+ e c2e non *i pu5 ,eglio
paragonare c2e al colore dei giovani fiori di pe*co.
Se *i de*idera o**ervare unica,ente il corpo eterico+
occorre cancellare dal proprio ca,po vi*uale+ per ,ezzo di un
e*ercizio dellattenzione uguale a )uello precedente,ente
de*critto+ anc2e il corpo ani,ico perc26 altri,enti la*petto del
corpo eterico appare tra*for,ato dal corpo ani,ico+ c2e lo
interpenetra co,pleta,ente.
&'
&'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ora+ le particelle del corpo eterico *ono nelluo,o in
continuo ,ovi,ento3 innu,erevoli correnti le attraver*ano in ogni
*en*o3 da )ue*te correnti la vita viene ali,entata e regolata.
Ogni corpo+ c2e vive+ 2a un corpo eterico *iffatto3 le piante
e gli ani,ali lo 2anno pure3 anzi+ perfino nei ,inerali lo**ervatore
accurato pu5 *corgerne le tracce.
<l= (rego i cultori della fi*ica di non adontar*i per il ter,ine 9corpo
eterico:. "on la parola 9etere: non intendo indicare c2e la tenuit1
dellorgani*,o in )ue*tione."i5 di cui )ui *i parla non #+i riferi*ce all9etere:
ipotetico della fi*ica.
Le correnti e i ,ovi,enti ora citati *ono dappri,a
co,pleta,ente indipendenti dalla volont1 e dalla co*cienza
delluo,o+ co*4 co,e lattivit1 del cuore e dello *to,aco 0 nel
corpo fi*ico #indipendente dalla *ua volont1.
E )ue*ta indipendenza perdura fintantoc26J luo,o non *i
a**u,a la direzione del proprio *viluppo+ per lac)ui*to di capacit1
*opra*en*i-ili 3 perc26+ giunta a un deter,inata grado+ levoluzione
*uperiore con*i*te appunto nel fatto c2e nel corpo eterico+ alle
correnti e ai ,ovi,enti indipendenti dalla co*cienza+ *e ne
Naggiungono altri+ c2e luo,o produce in ,odo co*ciente.
/uando leducazione occulta 0 progredita al punto+ c2e i
fiori di loto precedente,ente de*critti co,inciano a ,uover*i+ il
di*cepolo 2a gi1 effettuato ,olto+ di )uanto *erve a far na*cere
delle correnti e dei ,ovi,enti -en deter,inati nel *uo corpo
eterico.
/ue*to *viluppo ,ira a for,are nelle vicinanze del cuore
fi*ico una *pecie di punto centrale+ dal )uale partono correnti e
,ovi,enti con colori e for,e *pirituali *variati**i,e.
/ue*to centro+ in realt1+ non 0 un *e,plice punto+ ,a una
*truttura ,olto co,plicata+ un organo ,eraviglio*o.
E**o ri*plende e *cintilla *piritual,ente nei pi8 *variati
colori e pale*a for,e di grande regolarit1+ c2e *i po**ono
tra*for,are rapida,ente.
Ed altre for,e e correnti di colore *corrono da )ue*torgano
nelle ri,anenti parti del corpo e anc2e lo *orpa**ano+ ,entre
pervadono e illu,inano lintiero corpo ani,ico.
Di )ue*te correnti+ per5+ le pi8 i,portanti vanno ai fiori di
loto3 e**e pervadono i *ingoli petali di )ue*ti fiori e ne regolano la
rotazione3 poi *corrono fuori dalle punte dei petali per perder*i
nello *pazio e*teriore.
/uanta pi8 un uo,o 0+ evoluto+ tanto pi8 va*to 0 il ca,po
in cui )ue*te correnti *i e*tendono.
Il punto centrale *opra de*critto *ta in un rapporto
particolar,ente *tretto col fiore di loto a dodici petali.
In )ue*to conflui*cono diretta,ente le correnti+ delle )uali+
attraver*o di e**o+ alcune *corrono da una parte ver*o il fiore di
loto a *edici petali e )uello a due petali+ e dallaltra parte <)uella
inferiore= ver*o i fiori di loto a otto+ *ei e )uattro petali.
/ue*ta di*tri-uzione *piega la ragione per cui la di*ciplina
occulta deve *orvegliare con cura *peciale lo *viluppo del fiore di
loto a dodici petali+ perc26 *e vi *i verifica**e uni,perfezione+
lintero *i*te,a *i *viluppere--e in ,odo di*ordinato.
Da )uanto 0 *tato detto *i pu5 valutare linti,a e delicata
natura della di*ciplina occulta+ e la nece**it1 della ,a**i,a
preci*ione perc26 tutto *i po**a *volgere in ,odo adeguato.
Rie*ce pure evidente c2e li*truzione per lo *viluppo delle
facolt1 *opra*en*i-ili pu5 e**ere i,partita *oltanto da c2i a--ia gi1
per*onal,ente *peri,entato tutto )uello c2egli 2a da *viluppare
negli altri+ e c2e *i trovi perci5 co,pleta,ente in condizioni di
*apere *e le *ue i*truzioni conducano o no al giu*to ri*ultato.
/uando il di*cepolo *egue ci5 c2e gli 0 *tato pre*critto dalle
i*truzioni i,partitegli+ egli produce nel *uo corpo eterico delle
correnti e dei ,ovi,enti c2e *ono in ar,onia con le leggi e
levoluzione dei ,ondo+ al )uale luo,o+appartiene.
(erci5 le i*truzioni *ono le*pre**ione delle grandi leggi
dellevoluzione del ,ondo.
E**e *ono co*tituite dalle ,editazioni e dagli e*ercizi di
concentrazione gi1 e*po*ti+ e da altri *i,ili+ i )uali tutti+ praticati
giu*ta,ente+ producono gli effetti de*critti.
&;
&;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Il di*cepolo dellocculti*,o+ in deter,inaEi ,o,enti+ deve
co,penetrare co,pleta,ente la *ua ani,a col contenuto degli
e*ercizi+ e+ in certo )ual ,odo+ rie,pir*ene del tutto interior,ente.
Si co,incia con co*e *e,plici+ *pecial,ente adatte a
rendere pi8 profondo il pen*iero intelligente e a**ennato della te*ta+
a interiorizzarlo.
/ue*to pen*iero 0 re*o+ in tal ,odo+ li-ero e indipendente
da tutte le i,pre**ioni e le e*perienze *en*i-ili+ e viene+ in certo
)ual ,odo+ concentrato in un punto+ del )uale luo,o 2a co,pleta
padronanza.
"o*4 viene creato un punto centrale provvi*orio per le
correnti del corpo eterico3 )ue*to punto centrale dapprincipio non 0
nella regione del cuore+ ,a nella te*ta+ e vi *i pale*a al
c2iaroveggente co,e punto di partenza di ,ovi,enti.
Soltanto )uella di*ciplina occulta c2e *i dedica fin
dallinizio alla creazione di )ue*to punto centrale+ potr1 con*eguire
un ri*ultato co,pleto.
Se il detto punto centrale veni**e po*to fin da principio
nella regione del cuore+ il c2iaroveggente in )ue*tione potre--e
effettiva,ente penetrare )ualc2e volta con lo *guardo nei ,ondi
*uperiori+ ,a non potre--e ac)ui*tar*i ne**una giu*ta contezza del
rapporto di )ue*ti ,ondi *uperiori col no*tro ,ondo *en*i-ile+
,entre+ allattuale *tadio dellevoluzione del ,ondo+ )ue*ta
cono*cenza 0 per gli uo,ini di a**oluta nece**it1.
Al c2iaroveggente non 0 con*entito di diventare un
*ognatore3 egli deve poggiare coi piedi *u terreno *olido.
Il punto centrale nella te*ta+ )uando 0 giu*ta,ente
con*olidato+ viene poi tra*ferito pi8 in -a**o+ nella regione della
laringe+ e )ue*to ca,-ia,ento *i effettua con lulteriore
applicazione degli e*ercizi di concentrazione.
Allora i ,ovi,enti pi8 *opra de*critti del corpo eterico
irradiano da )ue*ta regione+ e illu,inano lo *pazio ani,ico+
nella,-iente c2e attornia luo,o.
"on ulteriore e*ercizio il di*cepolo ac)ui*ta la capacit1 di
deter,inare da *6 la po*izione del *uo corpo eterico.
(ri,a di allora )ue*ta po*izione dipende dalle forze
provenienti dalle*terno ed e,ananti dal corpo fi*ico3 poi+
evolvendo*i ulterior,ente+ luo,o diventa capace di girare il corpo
eterico da tutte le parti.
/ue*ta capacit1 *i e*ercita per ,ezzo di correnti c2e
*corrono a un dipre**o lungo le due ,ani+ e c2e 2anno il loro
centro nel fiore di loto a due petali nella regione degli occ2i.
Tutto ci5 *i verifica per il fatto+ c2e le irradiazioni c2e
e,anano dalla laringe a**u,ono for,e rotonde+ delle )uali un
certo nu,ero vanno al fiore di loto a due petali e da l4 *i avviano
co,e correnti ondeggianti lungo le ,ani.
"o,e con*eguenza ulteriore+ )ue*te correnti *i ra,ificano e
*i dira,ano in ,odo *ottili**i,o e *intrecciano a gui*a di te**uto+
for,ando una *pecie di rete <o pellicola= c2e *i *tende co,e un
li,ite intorno allintero corpo eterico.
Mentre )ue*to pri,a non aveva nulla c2e lo c2iude**e e lo
i*ola**e dalle*terno+ di gui*a c2e dalloceano univer*ale della vita
le correnti vitali diretta,ente entravano in e**o e ne u*civano+
or,ai le influenze e*teriori devono pa**are attraver*o )ue*ta
pellicola.
(er via di ci5 luo,o diventa *en*i-ile a )ue*te correnti
e*teriori+ le pu5 percepire.
Or,ai 0+ arrivato anc2e il ,o,ento di dare allintiero
*i*te,a di correnti e di ,ovi,enti+ co,e punto centrale+ la regione
del cuore+ e ci5 *i verifica a *ua volta col pro*egui,ento
delle*ercizio della concentrazione e della ,editazione3 allora *i 0
anc2e raggiunto il gradino *u cui luo,o viene dotato della parola
interiore.
Tutte le co*e ac)ui*tano or,ai per luo,o un nuovo
*ignificato3 egli ne ode *piritual,ente+ in certo )ual ,odo+ linti,a
e**enza3 e**e gli parlano della loro vera natura.
Le correnti *opra de*critte lo ,ettono in rapporto con
linteriorit1 del ,ondo al )uale egli appartiene.
Egli co,incia a partecipare alla vita della,-iente c2e lo
attornia e pu5 farla river-erare nel ,ovi,ento dei *uoi fiori di loto.
"o*4 luo,o penetra nel ,ondo *pirituale.
&%
&%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
A )ue*to punto egli ac)ui*ta una nuova co,pren*ione per
tutto ci5 c2e 0 *tato detto dai grandi ,ae*tri dellu,anit1.
I di*cor*i del !udd2a e i Aangeli+ per e*e,pio+ e*ercitano
ora *u di lui unazione nuova3 lo pervadono di una -eatitudine di
cui egli pri,a non aveva idea.
(erc26 il *uono delle loro parole *egue i ,ovi,enti e i rit,i
c2egli 2a or,ai for,ati in *6 *te**o3 egli pu5 ora sapere
diretta,ente c2e un uo,o co,e il !udd2a+ o co,e gli *crittori dei
Aangeli+ non e*pri,e le proprie rivelazioni+ -en*4 )uelle c2e a lui
*ono affluite dalla pi8 inti,a e**enza delle co*e.
Ric2ia,o ora la vo*tra attenzione *opra un fatto c2e *i pu5
intendere *oltanto con laiuto di )uanto finora 0 *tato detto.
Alluo,o c2e *i trova allo *tadio attuale della no*tra cultura
rie*ce poco c2iara la ragione delle nu,ero*e ripetizioni c2e *i
trovano nei di*cor*i del !udd2a.
(er il di*cepolo dellocculti*,o+ invece+ e**e diventano
)ualco*a *u cui egli ripo*a volentieri con il *uo *en*o interiore+
perc26 corri*pondono a deter,inati ,ovi,enti rit,ici nel corpo
eterico.
Se egli *i a--andona ad e**e con perfetta cal,a interiore+
potr1 godere anc2e di un ar,onico accordo con )uei ,ovi,enti+ e+
e**endo e**i la riproduzione di deter,inati rit,i co*,ici+ c2e alla
loro volta rappre*entano in certi punti delle ripetizioni e dei
regolari ritorni a rit,i pi8 antic2i+ luo,o+ nella*coltare )uel
,odo di parlare del !udd2a+ penetra nellar,onia dei *egreti
co*,ici.
La *cienza occulta parla di )uattro )ualit1 c2e luo,o deve
ac)ui*tar*i nella co*iddetta via delle prove+ per potere a*cendere
alla cono*cenza *uperiore.
La pri,a di )ue*te 0 la capacit1 di *cindere nei pen*ieri il
vero dalla parvenza+ la verit1 dalla *e,plice opinione.
La *econda )ualit1 0 la 9valutazione: giu*ta del vero e del
reale+ ri*petto alla parvenza.
La terza capacit1 con*i*te nelle*ercizio # gi1 de*critto nel
capitolo precedente # delle *ei )ualit1: controllo del pen*iero+
controllo dellazione+ per*everanza.+ pazienza+ fede e
i,pertur-a-ilit1.
La )uarta 0 a,ore della li-ert1 interiore.
La *e,plice co,pren*ione intellettuale del contenuto di
)ue*te )ualit1 non *erve a niente.
E**e devono for,are parte co*4 integrante dellani,a+ da
perdurare co,e a-itudini interiori.
(rendia,o per e*e,pio+ la pri,a )ualit1: il di*cerni,ento
della realt1 dalla parvenza.
Luo,o deve educar*i in ,odo da di*cernere natural,ente+
di fronte a ogni *ingola co*a c2e gli *i pre*enta dinanzi+ ci5 c2e
non 0 e**enziale da ci5 c2e 2a i,portanza.
(er poter*i co*4 educare+ occorre c2e+ con co,pleta cal,a e
pazienza+ egli torni *e,pre a *ottoporre a )ue*ta prova le *ue
o**ervazioni del ,ondo e*teriore.
Alla fine lo *guardo *i fer,a in ,odo naturale *ulla realt1+
co*4 co,e pri,a *i contentava di ci5 c2e non era e**enziale.
9Tutto leffi,ero non 0 c2e un *i,-olo:: )ue*ta verit1
diventa una convinzione naturale dellani,a+ e co*4 pure lo devono
divenire le altre delle )uattro )ualit1 *uddette.
Ora il delicato corpo eterica delluo,o *i tra*for,a
effettiva,ente *otto linfluenza di )ue*te )uattro a-itudini
dellani,a.
(er ,ezzo della pri,a: 9di*cerni,ento della realt1 dalla
parvenza:+ vien creato il gi1 de*critto punto centrale nella te*ta e
viene preparato )uello Nnella laringe.
"erto+ per il loro vero *viluppo *ono nece**ari gli e*ercizi+
di concentrazione di cui pri,a *i 0 parlato3 e**i danno li,pul*o
for,atore3 le )uattro a-itudini portano a ,aturazione.
(reparato c2e *ia il punto centrale nella regione della
laringe+ )uella li-era padronanza del corpo eterico+ della )uale
a--ia,o parlato+ e il rive*ti,ento e la li,itazione di e**o con la
pellicola reticolata+ *i co,pie per ,ezzo della giu*ta valutazione
del vero+ di contro alla parvenza tran*itoria.
Se luo,o *i eleva al punto di fare tale valutazione+ arriva
gradata,ente a percepire i fatti *pirituali3 non deve credere+ per5+
&B
&B
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
di e**ere c2ia,ato a co,piere *oltanto azioni c2e a giudizio della
ragione po**ano *e,-rare i,portanti.
Lazione pi8 in*ignificante+ il pi8 piccolo ge*to+ 2a la *ua
i,portanza nella grande econo,ia delluniver*o3 i,porta *oltanto
avere co*cienza di )ue*ta i,portanza.
Non *i tratta di *valutare le pratic2e )uotidiane della vita+
,a di valutarle giu*ta ,ente.
Delle *ei virt8+ c2e co*titui*cono la terza )ualit1+ *i 0 gi1
parlato3 e**e *ono conne**e con lo *viluppo+ del fiore di loto a
dodici petali nella regione del cuore+ ver*o il )uale+ co,e 0 *tato
di,o*trato+ *i deve effettiva,ente dirigere la corrente vitale del
corpo eterico.
La )uarta )ualit1: il de*iderio della li-erazione+ *erve
allora .a far ,aturare lorgano eterico nelle vicinanze del cuore.
/uando )ue*ta )ualit1 diventa una-itudine dellani,a+
allora luo,o *i li-era da tutto ci5 c2e *ta in relazione *oltanto con
le capacit1 della *ua natura per*onale3 non l'% con*idera pi8 le
co*e dal *uo proprio particolare+ punto di vi*ta.
Spari*cono i confini del *uo angu*to *6+ c2e lo vincolano a
)uel punto di vi*ta3 i *egreti del ,ondo *pirituale trovano acce**o
alla *ua interiorit1.
/ue*ta 0+ la li-erazione.
?iacc26 )uei vincoli co*tringono luo,o :a con*iderare le
co*e e gli e**eri in ,odo confor,e alla *ua per*onalit1+ e il
di*cepolo deve diventare indipendente+ deve li-erar*i da )ue*to *uo
,odo per*onale di con*iderare le co*e.
Da tutto ci5 ri*ulta evidente+ c2e Ee i*truzioni+ c2e e,anano
dalla *cienza occulta+ e*ercitano unazione profonda e
deter,inante nella pi8 inti,a natura delluo,o+ e le i*truzioni c2e
*i riferi*cono alle )uattro )ualit1 *opra citate *ono appunto di
)ue*to genere.
In una for,a pi8 o ,eno diver*a+ e**e *i ritrovano in tutte
le concezioni delluniver*o c2e tengono conto del ,ondo
*pirituale.
I fondatori di tali+ concezioni delluniver*o non 2anno dato
agli uo,ini )uelle i*truzioni per virt8 di un *enti,ento o*curo della
verit1+ ,a piutto*to perc26 erano dei grandi iniziati.
7 dalla cono*cenza c2e**i 2anno foggiato le loro i*truzioni
,orali3 *apevano co,e )ue*te agi*cano *ulla natura pi8 delicata
delluo,o+ e volevano c2e i loro *eguaci *viluppa**ero
gradata,ente )ue*ta natura pi8 delicata.
Aivere nello**ervanza di tali concezioni delluniver*o
*ignifica lavorare al proprio perfeziona,ento *pirituale+ ed 0 con
)ue*to lavoro *oltanto c2e luo,o pu5 *ervire allintiero univer*o.
(erfezionar*i non 0 affatto egoi*,o+ perc26 luo,o
i,perfetto 0 anc2e un *ervo i,perfetto dellu,anit1 e del ,ondo.
La no*tra opera riu*cir1 tanto pi8 utile al ,ondo+ )uanto pi8
*are,o perfetti.
/ui vale il detto: 9)uando la ro*a adorna *6 *te**a adorna
anc2e il giardino:.
I fondatori delle i,portanti concezioni delluniver*o *ono
perci5 i grandi iniziati.
"i5 c2e da e**i proviene *corre dentro alle ani,e u,ane+ e
in tal ,odo+ con lu,anit1+ progredi*ce lintiero ,ondo.
?li iniziati 2anno lavorato co*ciente,ente a )ue*to
proce**o evolutivo della u,anit1.
Si co,prende il contenuto delle loro i*truzioni *oltanto
)uando *i o**erva c2e**e *ono tratte dalla cono*cenza della natura
pi8 profonda e inti,a delluo,o.
?randi *apienti erano gli iniziati e dalla loro *apienza
2anno coniato gli ideali dellu,anit1.
Luo,o per5 *i avvicina a )ue*te guide )uando *i eleva+
con la propria evoluzione+ alla loro altezza.
/uando luo,o 2a co,inciato a *viluppare il corpo eterico+
nel ,odo precedente,ente de*critto+ gli *i *c2iude una vita
co,pleta,ente nuova.
E dallin*egna,ento occulto egli deve ricevere al ,o,ento
giu*to le i*truzioni+ c2e lo rendano capace di orientar*i in )ue*ta
nuova vita.
&&
&&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
(er ,ezzo del fiore di loto a *edici petali egli vede+ per
e*e,pio+ *piritual,ente+ delle figure di un ,ondo *uperiore3 deve
render*i c2iara,ente conto della diver*it1 di )ue*te figure+ a
*econda c2e**e *ono provocate da )ue*ti o da )uegli oggetti o
e**eri.
A tutta pri,a la *ua attenzione pu5 e**ere ric2ia,ata dal
fatto+ c2egli pu5 e*ercitare una forte influenza+ per ,ezzo dei
propri pen*ieri e *enti,enti+ *opra una deter,inata *pecie di )ue*te
figure+ ,entre non pu5 e*ercitarla affatto+ o appena in ,i*ura
,ini,a+ *u delle altre.
@na *pecie di )ue*te figure *i tra*for,a *u-ito+ *e c2i le
vede *corgere co,incia col pen*are: 9)ue*ta 0 -ella:+ e poi
,odifica )uel pen*iero nel *eguente: 9)ue*ta 0 utile:.
Soprattutto le figure c2e provengono da ,inerali o da
oggetti artificial,ente co*truiti 2anno la peculiarit1 di ,odificar*i
a *econda di ogni pen*iero o di ogni *enti,ento c2e *orge in c2i le
o**erva.
"i5 *i verifica ,eno nelle figure c2e appartengono alle
piante+ e ,eno ancora in )uelle c2e corri*pondono agli ani,ali.
Anc2e )ue*te figure *ono ,o-ili e piene di vita+ ,a )ue*ta
,o-ilit1 proviene *oltanto per una parte dallinfluenza dei pen*ieri
e dei *enti,enti u,ani+ e per laltra viene effettuata da cau*e *u cui
luo,o non 2a influenza.
Entro la,-ito di )ue*to intiero ,ondo di figure *orge
anc2e una *pecie di for,e+ le )uali dappri,a *fuggono )ua*i
co,pleta,ente allinfluenza delluo,o.
Il di*cepolo dellocculti*,o 2a ,odo di convincer*i c2e
)ue*te figure non provengono n6 da ,inerali+ n6 da oggetti
artificiali+ co,e pure non dalle piante n6 dagli ani,ali.
(er arrivare a co,pleta c2iarezza al riguardo+ egli deve
o**ervare le figure+ delle )uali pu5 *apere c2e *ono prodotte dai
*enti,enti+ dagli i*tinti+ dalle pa**ioni+ ecc.+ degli altri uo,ini.
Ma *i accorge c2e anc2e *u )ue*te figure i *uoi pen*ieri e i
*uoi *enti,enti e*ercitano ancora )ualc2e+ *e pur ,ini,a+
influenza.
Nel ,ondo delle figure ri,ane *e,pre un re*iduo+ *ul )uale
)ue*ta influenza va *e,pre pi8 di,inuendo.
Anzi )ue*to re*iduo co*titui*ce+ al principio del ca,,ino
del di*cepolo+ proprio una gran parte di ci5 c2egli general,ente
pu5 vedere+ e della natura di e**a egli pu5 ora render*i conto
*oltanto per ,ezzo dello**ervazione di *6 ,ede*i,o.
Allora *copre )uali figure *ono *tate prodotte da lui *te**o3
ci5 c2egli *te**o fa+ vuole+ de*idera+ ecc.+ *i e*pri,e in )uelle
figure.
@n i*tinto c2e in lui ri*iede+ un de*iderio c2e egli al-erga+
un propo*ito c2e egli nutre+ ecc.+ tutto ci5 *i ,anife*ta+ in tali
figure.
Aera,ente lintiero+ *uo carattere *i e*pri,e in tale ,ondo+
di figure.
Luo,o dun)ue+ per ,ezzo dei *uoi pen*ieri e dei *uoi
*enti,enti co*cienti+ pu5 e*ercitare uninfluenza *opra tutte le
figure c2e non e,anano da lui *te**o3 *u )uelle per5+ c2e produce
nel ,ondo *uperiore per ,ezzo della propria natura+ dal ,o,ento
c2e le 2a create+ egli non 2a alcuna influenza.
Da )uanto 0 *tata detto ri*ulta pure c2e+ per la percezione
*uperiore+ la vita interiore delluo,o+ i *uoi i*tinti+ i *uoi de*ideri e
lintiero ,ondo delle *ue rappre*entazioni+ tutto ci5 *i e*pri,e in
for,e e*teriori+ proprio co,e gli altri oggetti e gli altri e**eri.
(er la cono*cenza *uperiore+ il ,ondo interiore diventa
parte del ,ondo e*teriore.
"o,e nel ,ondo fi*ico+ un uo,o c2e fo**e circondato da
*pecc2i potre--e conte,plare a )uel ,odo la propria for,a fi*ica+
co*4 nel ,ondo *uperiore lentit1 ani,ica delluo,o *i pre*enta a
lui co,e uni,,agine rifle**a.
Su )ue*to gradino dellevoluzione 0 #arrivato per il
di*cepolo il ,o,ento in cui egi *upera lillu*ione c2e deriva dalla
li,itazione della *ua per*onalit1.
Egli+ or,ai+ pu5 con*iderare co,e ,ondo e*teriore ci5 c2e
0 nella *ua per*onalit1+ co*4 co,e con*iderava pri,a ,ondo
e*teriore ci5 c2e agiva *ui *uoi *en*i3 e i,para co*4 gradata,ente
&C
&C
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
con le*perienza a trattare *6 *te**o co,e pri,a trattava gli e**eri
attorno a *6.
Se alluo,o *i apri**e lo *guardo in )ue*to ,ondo dello
*pirito pri,a c2egli fo**e *ufficiente,ente preparato.+ *i
trovere--e a tutta pri,a dinanzi alli,,agine gi1 de*critta della
*ua propria ani,a+ co,e di fronte a un enig,a+ perc26 i *uoi i*tinti
e le *ue pa**ioni gli *i pre*entere--ero allora con figure c2e gli
*e,-rere--ero ani,ali o # pi8 di rado # for,e u,ane.
A dire il vero+ le figure ani,ali di )uel ,ondo non *ono
,ai co,pleta,ente uguali a )uelle del ,ondo fi*ico+ nondi,eno
2anno con )ue*te una lontana *o,iglianza e dagli o**ervatori
ine*perti po**ono *pe**o e**ere con*iderate co,e uguali.
/uando *i penetra in )uel ,ondo -i*ogna adottare un ,odo
co,pleta,ente diver*o di giudicare.
(erc26 a pre*cindere dal fatto c2e le co*e+ appartenenti
effettiva,ente allinteriorit1 u,ana+ vi *i pale*ano co,e ,ondo
e*teriore+ e**e *i pre*entano anc2e co,e i,,agini rifle**o di ci5
c2e real,ente *ono.
/uando+ per e*e,pio+ vi *i vede un nu,ero+ -i*ogna
leggerlo a rove*cio+ co,e *i fa per uni,,agine rifle**a da uno
*pecc2io3 il '&B+ per e*.+ +vi *ignific2ere--e real,ente il nu,ero
B&'.
@na *fera 0 veduta co,e *e ci *i trova**e al centro di e**a3
occorre poi interpretare giu*ta,ente )ue*ta vi*ione percepita dal di
dentro.
Ma anc2e le )ualit1 ani,ic2e co,pari*cono co,e
i,,agini rifle**e.
@n de*iderio c2e *i riferi*ce a )ualco*a di e*teriore+ *i
pre*enta co,e una figura c2e ,uove incontro alla per*ona c2e l2a
de*iderata.
Le pa**ioni+ c2e 2anno la loro *ede nella natura inferiore
delluo,o+ po**ono a**u,ere for,a di ani,ali o di figure *i,ili+
c2e *i avventano contro di lui.
In realt1 )ue*te pa**ioni tendono ver*o le*teriore3 e**e
cercano loggetto della loro *oddi*fazione nel ,ondo e*teriore.
Ma )ue*ta ricerca ver*o le*teriore *i pale*a nelli,,agine
rifle**a co,e un a**alto rivolto contro la per*ona *te**a c2e al-erga
la pa**ione.
Se il di*cepolo dellocculti*,o+ pri,a di a*cendere alla
vi*ione *uperiore+ 2a i,parato+ per #,ezzo di unauto#o**ervazione
cal,a e o-iettiva+ a cono*cere le proprie )ualit1+ allora+ al
,o,ento in cui la *ua interiorit1 *i *i pre*enta co,e i,,agine
e*teriore rifle**a+ trover1 il coraggio e la forza di co,portar*i in
,odo giu*to.
?li uo,ini c2e non 2anno ac)ui*tato per ,ezzo di tale
intro*pezione una cono*cenza *ufficiente della propria interiorit1+
non ricono*ceranno *6 *te**i in )uella loro i,,agine rifle**a e
crederanno c2e *i tratti di una realt1 a loro e*tranea.
/uella vi*ta incuter1 loro ti,ore e+ non potendo
*opportarla+ cerc2eranno di per*uader*i c2e tutto ci5 non 0 c2e una
creazione fanta*tica c2e non conduce a niente.
In a,-i i ca*i+ il pre,aturo arrivo delluo,o O un
deter,inato *tadio del *uo *viluppo *are--e di o*tacolo
allulteriore *ua evoluzione.
I I I
7 a**oluta,ente nece**ario c2e il di*cepolo dellocculti*,o
attraver*i )ue*te*perienza della vi*ione *pirituale della propria
ani,a+ per poter poi a*cendere pi8 in alto+ poic26 nel proprio S6
egli po**iede )uellele,ento ani,ico#*pirituale di cui ,eglio pu5
giudicare.
Se 2a co,inciato con lac)ui*tare nel ,ondo fi*ico una
*olida cono*cenza della propria per*onalit1+ e poi li,,agine di
)ue*ta *ua per*onalit1 gli *i affaccia pri,a di ogni altra nel ,ondo
*uperiore+ egli pu5 fare un confronto fra le due: pu5 riferire la
*uperiore a )uella c2e gi1 cono*ce+ e *ar1 in grado per tal ,odo di
partire da un terreno *icuro.
Se invece gli *i pre*enta**ero ,olte altre entit1 *pirituali+
egli non *are--e a tutta pri,a in grado di *piegar*i la loro natura
ed entit1 e *i *entire--e pre*to *fuggire+ il terreno di *otto i piedi.
&D
&D
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Non *i ripeter1 perci5 ,ai a--a*tanza+ c2e la via *icura
ver*o il ,ondo *uperiore 0 )uella c2e pa**a attraver*o una *eria
cono*cenza e valutazione della propria entit1.
Sono immagini *pirituali+ dun)ue+ )uelle c2e luo,o
incontra dapprincipio *ul ca,,ino ver*o il ,ondo *uperiore+
perc26 la realt1 c2e corri*ponde a )uelle i,,agini 0 difatti in lui
stesso.
Il di*cepolo deve perci5 e**ere ,aturo per non c2iedere+ a
)ue*to pri,o gradino+ concrete realt1+ e con*iderare invece le
i,,agini co,e la co*a giu*ta.
Ma dentro a )ue*to ,ondo di i,,agini egli i,para pre*to a
cono*cere )ualco*a di nuovo3 il *uo S$ in(eriore gli *ia dinanzi
*oltanto co,e i,,agine rifle**a da uno *pecc2io3 ,a nel centro di
)ue*ta i,,agine rifle**a appare la vera realt1 del S$ superiore.
Dalli,,agine della per*onalit1 inferiore ri*ulta vi*i-ile la
figura dellIo *pirituale+ ed 0 *oltanto da )ue*tulti,o c2e i fili *i
*tendono ver*o altre realt1 *pirituali *uperiori.
Or,ai 0 venuto il ,o,ento di *ervir*i del fiore di loto a
due petali c2e *ta nella regione degli occ2i.
Se e**o co,incia a ,uover*i+ luo,o ac)ui*ta la po**i-ilit1
di ,ettere il *uo lo *uperiore in rapporto con entit1 *pirituali
*uperiori.
Le correnti c2e e,anano la )ue*to fiore di loto *i ,uovono
ver*o realt1 *uperiori in ,odo c2e luo,o 0 co,pleta,ente
co*ciente dei relativi ,ovi,enti.
"o,e la luce rende gli oggetti fi*ici vi*i-ili allocc2io+ co*4
)ue*te correnti rendono vi*i-ili gli e**eri *pirituali dei ,ondi
*uperiori.
I,,ergendo*i nelle rappre*entazioni c2e provengono dalla
*cienza occulta+ e c2e contengono verit1 fonda,entali+ il di*cepolo
i,para a ,ettere in ,ovi,ento e a dirigere le correnti del fiore di
loto degli occ2i.
"2e co*a *ia *ano criterio+ educazione c2iara e logica+ *i
,anife*ta in *pecial ,odo a )ue*to gradino dellevoluzione.
!a*ta riflettere c2e *u )uel gradino il S6 *uperiore+ c2e 2a
dor,ito fino allora nelluo,o incon*cia,ente+ co,e un ger,e+
na*ce a e*i*tenza co*ciente3 e non *i tratta in *en*o figurato di una
na*cita nel ,ondo *pirituale+ ,a in un *en*o del tutto reale.
E per poter e**ere vitale+ )ue*to nuovo e**ere+ il S6
*uperiore+ deve venire al ,ondo provvi*to di tutti gli organi e le
di*po*izioni nece**arie.
"o,e la natura deve provvedere perc26 un -a,-ino venga
al ,ondo con orecc2i e occ2i -en for,ati+ co*4 le leggi dellauto#
evoluzione di un individuo+ devono aver cura c2e il *uo S6
*uperiore entri nelle*i*tenza con tutte le capacit1 nece**arie.
E )ue*te leggi c2e provvedono allo *viluppo degli organi
*uperiori dello *pirito *te**o+ altro non *ono c2ie le *ane leggi della
ragione e della ,orale del ,ondo fi*ico.
"o,e il -a,-ino *i ,atura nel gre,-o ,aterno+ co*4
luo,o *pirituale nel S6 fi*ico.
La *alute del -a,-ino dipende dallattivit1 nor,ale delle
leggi della natura nel gre,-o ,aterno3 in ,odo analogo la *alute
delluo,o *pirituale dipende dalle leggi dellintelligenza ordinaria
e della ragione operante nella villa fi*ica.
Non pu5 generare un S6 *uperiore *ano c2i non viva e non
pen*i in ,odo *ano nel ,ondo fi*ico.
@na vita confor,e alla natura e alla ragione *ta a -a*e di
ogni vera evoluzione *pirituale.
"o,e il -a,-ino nel gre,-o della ,adre gi1 vive in
confor,it1 delle forze della natura c2egli percepir1 dopo la *ua
na*cita con i *uoi organi *en*ori+ co*4 il S6 *uperiore delluo,o
vive gi1 in confor,it1 delle leggi del ,ondo *pirituale durante la
*ua e*i*tenza fi*ica.
E co,e il -a,-ino+ per virt8 di un o*curo *enti,ento vitale+
a**i,ila le forze c2e gli *ono nece**arie+ co*4 luo,o a**i,ila le
forze del ,ondo *pirituale pri,a c2e il *uo S6 *uperiore *ia nato.
Egli anzi deve fare co*4+ perc26 )ue*tulti,o po**a venire al
,ondo co,e un e**ere co,pleta,ente *viluppato.
Sare--e in errore c2i dice**e: 9non po**o accogliere gli
in*egna,enti della *cienza occulta+ *e pri,a non vedo io *te**o:+
perc26 *e egli non approfondi*ce la ricerca *pirituale+ non potr1
arrivare alla vera cono*cenza *uperiore.
&$
&$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Si trovere--e allora nella ,ede*i,a condizione di un
-a,-ino nel gre,-o ,aterno+ il )uale rifiuta**e di adoperare le
forze tra*,e**egli dalla ,adre+ perc26 vuole a*pettare di poter*ele
procacciare da *6.
"o,e le,-rione del -a,-ino *peri,enta per virt8 del *uo
*enti,ento vitale la -ont1 di ci5 c2e gli viene offerto+ co*4 luo,o
non ancora veggente *peri,enta la verit1 deglin*egna,enti della
*cienza occulta.
Ai 0 un intendi,ento c2e *i -a*a *opra un *enti,ento di
verit1 e unintelligenza c2iara+ *ana+ e univer*al,ente critica+ il
)uale per,ette di penetrare in )ue*ti in*egna,enti anc2e )uando
ancora non *i vedono le co*e *pirituali.
Occorre pri,a i,parare le cono*cenze+ ,i*tic2e e con
)ue*to *tudio appunto preparar*i alla veggenza.
@n uo,o c2e arriva**e alla veggenza pri,a di e**er*i
preparato a )uel ,odo+ *o,igliere--e a un -a,-ino+ nato con
occ2i e orecc2i+ ,a *enza cervello.
Lintiero ,ondo di colori e di *uoni gli *i *)uadernere--e
dinanzi+ ,a egli non *apre--e c2e farne.
"i5 dun)ue c2e pri,a riu*civa evidente alluo,o per virt8
del *uo *enti,ento di verit1+ della *ua intelligenza e della *ua
ragione+ diventa+ a )ue*to graffino dei di*cepolato+ e*perienza *ua
propria.
Egli 2a ora cono*cenza diretta del *uo *6 *uperiore+ e+
i,para a ricono*cere c2e )ue*to S6 *uperiore 0 in rapporto con
entit1 *pirituali di genere *uperiore+ e con e**e 0 tuttuno.
Aede+ perci5+ co,e il S6 inferiore derivi da +in inondo
*uperiore+ e gli *i pale*a c2e la *ua natura *uperiore *opravvive
allinferiore.
(u5 or,ai di*tinguere da *6 ci5 c2e in lui 0 perituro+ da ci5
c2e 0 per,anente.
"i5 *ignifica c2e egli i,para per vi*ione diretta la dottrina
dellincorporazione <incarnazione= del S6 *uperiore in )uello
inferiore.
?li ri*ulta ora evidente c2egli 0 *ituato in un co,ple**o
*pirituale *uperiore e c2e le *ue )ualit1 e i *uoi de*tini *ono
deter,inati da )ue*to in*ie,e.
Egli i,para a cono*cere la legge della *ua vita+ il Par,a3 *i
avvede c2e il *uo *6 inferiore+ c2e co*titui*ce attual,ente la *ua
e*i*tenza+ non 0 c2e una delle figure c2e il *uo e**ere *uperiore pu5
a**u,ere+ e *corge dinanzi a *6 la po**i-ilit1 di ela-orare *6 *te**o
per ,ezzo del *uo S6 *uperiore+ per diventare *e,pre pi8 perfetto.
7 or,ai in condizione di vedere anc2e la grande diver*it1
c2e e*i*te fra gli uo,ini nei riguardi del loro grado di perfezione+ e
*i accorge c2e vi *ono uo,ini al di *opra di lui+ i )uali gi1 2anno
*uperato i gradini c2egli ancora deve *alire.
Si avvede ancora+ c2e gli in*egna,enti e le azioni di tali
uo,ini provengono dalle i*pirazioni di un ,ondo *uperiore3 tutto
ci5 gli *i rivela nella pri,a *ua vi*ione diretta di )ue*to ,ondo
*uperiore.
"oloro c2e *i c2ia,ano 9i grandi iniziati dellu,anit1:
co,inceranno or,ai ad e**ere per lui un fatto reale.
/ue*ti *ono i doni conferiti al di*cepolo dellocculti*,o a
)ue*to gradino della *ua evoluzione: cognizione e*atta del S6
*uperiore+ della dottrina dellincorporazione o incarnazione di
)ue*to S6 *uperiore in uno inferiore+ della legge in confor,it1
della )uale la vita 0 regolata nel ,ondo fi*ico *econdo rapporti
*pirituali # la legge del Par,a # e final,ente delle*i*tenza dei
grandi iniziati.
Di un di*cepolo c2e 2a raggiunto )ue*to gradino+ *i dice
perci5 c2e non cono*ce pi8 il du--io.
Mentre pri,a egli poteva for,ar*i una fede *opra ragioni
logic2e e pen*ieri *ani+ or,ai+ al po*to di )ue*ta fede+ *u-entra la
piena cono*cenza e la vi*ione c2e niente potr1 alterare.
Le religioni+ nelle loro ceri,onie+ *acra,enti e riti+ 2anno
riprodotto in ,odo e*terior,ente vi*i-ile le i,,agini di proce**i e
di e**eri *pirituali *uperiori.
Soltanto c2i non 0 ancora penetrato nelle profondit1 delle
grandi religioni pu5 di*cono*cerle.
CG
CG
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"2i per5 penetra con lo *guardo nella realt1 *pirituale *te**a
co,prender1 anc2e il profondo *ignificato di )uelle pratic2e
e*terior,ente vi*i-ili+ e allora il rito religio*o diventa per lui
uni,,agine della *ua propria co,unicazione col ,ondo
*pirituale *uperiore.
"o*4 *i vede co,e il di*cepolo dellocculti*,o+ col
raggiungi,ento di )ue*to gradino+ *ia diventato vera,ente un
uo,o nuovo.
Egli pu5 or,a3 ,aturar*i gradata,ente+ per ,ezzo delle
correnti del *uo corpo eterico+ fino a dirigere il vero ele,ento
vitale *uperiore e a con*eguire in tal ,odo un alto grado di
indipendenza dal *uo corpo fi*ico.
MODII"AZIONI NELLA AITA DI SO?NO
DEL DIS"E(OLO
@n *egno c2e il di*cepolo dellocculti*,o 2a raggiunto il
gradino di evoluzione de*critto nel capitolo precedente+ o c2e *ta
per raggiungerlo+ con*i*te nella tra*for,azione c2e *i verifica nella
vita dei *uoi *ogni.
/ue*ti erano pri,a confu*i e ar-itrari+ ora co,inciano +ad
a**u,ere un carattere regolare.
Le loro i,,agini co,inciano ad avere una concatenazione
e un *en*o+ al pari delle rappre*entazioni della vita )uotidiana.
Il di*cepolo pu5 ricono*cere in e**i legge+ cau*a ed effetto.
Anc2e il contenuto dei *ogni *i ,odifica.
Mentre pri,a non vi percepiva c2e ripercu**ioni della vita
)uotidiana+ i,pre**ioni tra*for,ate della,-iente+ o dello *tato del
proprio corpo+ ora le i,,agini c2e *orgono dinanzi a lui
provengono da un ,ondo c2e finora non cono*ceva.
Dappri,a+ indu--ia,ente+ per,ane il carattere generale
della vita di *ogno+ in )uanto il *ogno *i differenzia dalla
rappre*entazione della veglia per il fatto di ,anife*tare
*i,-olica,ente ci5 c2e vuole e*pri,ere.
A c2i *tudia attenta,ente la vita di *ogno )ue*to
*i,-oli*,o non pu5 pa**are ino**ervato.
Si *ogna+ per e*e,pio+ di aver catturato una -rutta -e*tia e
di avere una *en*azione *gradevole nella ,ano.
"i *i *veglia+ e ci *i avvede di *tringere nella ,ano un
le,-o della coperta del letto.
CF
CF
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
La percezione non *i e*pri,e dun)ue diretta,ente+ ,a
attraver*o li,,agine *i,-olica *udde*critta.
Si pu5 anc2e *ognare di fuggire da )ualcuno c2e cin*egue+
e di aver paura.
Svegliandoci+ ci accorgia,o c2e durante il *onno *ia,o
*tati colti da una palpitazione di cuore.
Lo *to,aco carico di ci-i indige*ti+ deter,ina nel *ogno
i,,agini *pavento*e.
Anc2e fatti c2e *i *volgono vicino al dor,iente *i riflettono
*i,-olica,ente nel *ogno.
Il -attito di un orologio pu5 provocare li,,agine di un
reggi,ento di *oldati c2e ,arciano a *uon di ta,-uro.
La caduta di una *edia pu5 dare origine nel *ogno a un
intiero dra,,a+ in cui il ru,ore della caduta *i tra*for,a in una
fucilata+ ecc.
/ue*to ,odo allegorico di e*pri,er*i 0 proprio anc2e del
*ogno regolato di un uo,o il cui corpo eterico co,incia ad
evolver*i.
Ma e**o+ in tal ca*o+ non ri*pecc2ia pi8 *e,plici fatti
della,-iente fi*ico o del proprio corpo ,ateriale.
Mentre i *ogni c2e devono la loro origine a )ue*te co*e
diventano regolari+ *i fra,,i*c2Iano ad e**i anc2e delle i,,agini
c2e *ono e*pre**ione di co*e e di condizioni di un altro ,ondo.
7 co*4 c2e il di*cepolo pu5 avere dappri,a e*perienze c2e
non *ono acce**i-ili alla co*cienza ordinaria diurna.
Non -i*ogna per5 affatto credere c2e un vero ,i*tico -a*i i
*uoi in*egna,enti intorno al ,ondo *uperiore *u ci5 c2e in tal
,odo egli *peri,enta nel *ogno.
/ue*te e*perienze nel *ogno non devono e**ere con*iderate
c2e co,e i pri,i indizi di unevoluzione *uperiore.
!en pre*to+ co,e ulteriore con*eguenza+ *i verifica il fatto
c2e le i,,agini *ognate dal di*cepolo non *fuggono pi8+ co,e
pri,a alla direzione dellintelligenza a**ennata+ ,a po**ono e**ere
da )ue*ta dirette e ordinata,ente o**ervate+ co,e le
rappre*entazioni e i *enti,enti della co*cienza di veglia.
In*o,,a+ la differenza fra la co*cienza di *ogno e lo *tato
di veglia tende *e,pre pi8 a di,inuire.
"olui c2e *ogna diventa+ nel pieno *en*o della parola+
*veglio durante la *ua vita di *ogno+ cio0 *i *ente padrone e guida
delle *ue+ rappre*entazioni figurate.
Durante il *ogno luo,o *i trova+ effettiva,ente in un
,ondo diver*o da )uello dei *uoi *en*i fi*ici.
Ma *e i *uoi organi *pirituali non *ono *viluppati+ egli 0
capace di for,ar*i di )uel ,ondo *oltanto le rappre*entazioni
confu*e *opra de*critte.
/uel ,ondo e*i*te per lui co,e il ,ondo ,ateriale
potre--e e*i*tere per un e**ere dotato *ola,ente dei pri,i**i,i
rudi,enti degli occ2i3 perci5 anc2e luo,o pu5 vedere in )uel
,ondo *oltanto delle river-erazioni e dei rifle**i della vita
ordinaria3 li pu5 vedere nel *ogno+ perc26 la *ua ani,a *te**a
i,pri,e le proprie percezioni diurne+ *otto for,a di,,agini+
nelle *o*tanze di cui )uellaltro ,ondo 0 co*tituito.
!i*ogna cio0 render*i c2iara,ente conto+ c2e luo,o+ oltre
alla *ua vita diurna co*ciente ordinaria+ ne *volge una *econda+
inco*ciente+ nel ,ondo a cui era *i 0 accennato.
Tutto ci5 c2egli percepi*ce e pen*a viene da lui i,pre**o
in )uel ,ondo+ ,a *i po**ono+ vedere )ue*te i,pre**ioni *oltanto
)uando i fiori di loto *ono *viluppati.
Ora+ in ogni uo,o *i trovano *e,pre alcune di*po*izioni
rudi,entali ai fiori di loto3 ,a durante la co*cienza diurna e**e non
valgono a fargli avere delle percezioni+ perc26 le i,pre**ioni c2e
ne riceve *ono de-oli**i,e.
"o,e+ durante il giorno+ non *i vedono le *telle+ perc26 di
fronte alla po**ente forza della luce *olare+ e**e non ri*altano alla
percezione+ co*4 le de-oli i,pre**ioni *pirituali non arrivano a far*i
*entire di fronte alle potenti i,pre**ioni dei *en*i fi*ici.
/uando poi nel *onno le porte dei *en*i e*teriori *ono
c2iu*e+ )uelle i,pre**ioni e,ergono in ,odo confu*o+ e il
*ognatore *i avvede allora di e*perienze c2e vengono fatte in un
altro ,ondo.
C'
C'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ma+ co,e 0 *tato detto+ da pri,a )uelle e*perienze altro
non *ono *e non ci5 c20 *tato i,pre**o nel ,ondo *pirituale dalle
rappre*entazioni collegate alle percezioni fi*ic2e.
Solo dopo il loro *viluppo i fiori di loto danno la po**i-ilit1
alle ,anife*tazioni non appartenenti al ,ondo fi*ico di,pri,er*i
in )uello *pirituale.
E allora+ per ,ezzo del corpo eterico *viluppato+ il
di*cepolo ac)ui*ta la co,pleta cono*cenza di )uelle i,pre**ioni+
provenienti da altri ,ondi.
In tal ,odo *iniziano le relazioni delluo,o con un ,ondo
nuovo.
Ed ora # per ,ezzo dello i*truzioni della *cuola occulta #
egli deve tendere a un duplice *copo: anzi tutto deve ac)ui*tar*i la
po**i-ilit1 di fare le o**ervazioni durante il *ogno in ,odo
altrettanto co,pleto co,e *e fo**e in *tato di veglia3 )uando vi 0
riu*cito+ dovr1 lare le ,ede*i,e o**ervazioni anc2e durante
lordinario *tato di veglia.
La *ua attenzione vien diretta ver*o le i,pre**ioni *pirituali
in ,odo c2e )ue*te i,pre**ioni non *vani*cano pi8 di fronte a
)uelle fi*ic2e+ ,a po**ano *e,pre ri,anere allato e a**ie,e a
)ue*te ulti,e.
/uando il di*cepolo 2a ac)ui*tato )ue*ta capacit1+ *orge
dinanzi ai *uoi occ2i *pirituali alcunc26 del )uadro c2e 0 *tato
de*critto nel capitolo precedente.
Egli pu5 or,ai percepire ci5 c2e e*i*te nel ,ondo *pirituale
co,e cau*a di )uello fi*ico+ e pu5 *oprattutto ricono*cere in )uel
,ondo il proprio S6 *uperiore.
Il *uo pro**i,o co,pito or,ai 0 di elevar*i e di penetrare+
in certo )ual ,odo+ in )ue*to S6 *uperiore+ cio0 di con*iderarlo
real,ente co,e la *ua vera entit1 e di co,portar*i pure in
con*eguenza.
Egli *i co,penetra *e,pre pi8 dellidea e del vivo
*enti,ento c2e il *uo corpo fi*ico+ e ci5 <2o pri,a egli 2a c2ia,ato
il *uo 9lo:+ Nnon 0 c2e u no *tru,ento dellIo *uperiore.
Di fronte al S6+ inferiore egli *peri,enta un *enti,ento
analoga a )uello c2e luo,o li,itato al ,ondo *en*i-ile 2a di
fronte a uno *tru,ento o a un veicolo+ di cui *i *erve.
"o,e )ue*ti non con*idera la carrozza in cui viaggia co,e
il *uo 9io:+ *e--ene dica: 9io viaggio:+ co*4 co,e dice 9io
ca,,ino:+ *i,il,ente luo,o evoluto+ )uando dice: 9io pa**o
attraver*o )uella porta:+ 2a effettiv,ente lidea: 9io conduco il
,io corpo per )uella porta:.
/ue*ta idea deve per5 diventare per lui tal,ente naturale+
c2e in ne**un ,o,ento egli perda la *olida -a*e del ,ondo fi*ico+
n6 ,ai *orga in lui un *enti,ento di allontana,ento ri*petto +
,ondo *en*i-ile.
Se il di*cepolo non vuol diventare un *ognatore o un
vi*ionario+ egli+ per ,ezzo della *ua co*cienza *uperiore+ non deve
i,poverire la *ua vita nel ,ondo fi*ico+ ,a arricc2irla+ co*i
larricc2i*ce colui il )uale invece di *ervir*i delle *ue ga,-e+ *i
*erve della ferrovia per fare un viaggio.
/uando il di*cepolo *i 0 elevato a )ue*to ,nodo di vivere
nel *uo Io *uperiore # o piutto*to gi1 durante lac)ui*to della
co*cienza *uperiore # gli ri*ulta evidente co,e egli po**a de*tare
le*i*tenza della forza *pirituale di percezione nellorgano c2e 0
*tato creato nella regione del cuore+ e co,e la po**a dirigere per
,ezzo delle correnti de*critte nel capitolo precedente.
/ue*ta forza di percezione 0 un ele,ento di *o*tanzialit1
*uperiore c2e e,ana dallorgano *opra citato e *corre ri*plendente
di -ellezza+ attraver*o i fiori di loto in ,ovi,ento+ e anc2e
attraver*o gli altri canali del corpo eterico evoluto.
Da l4 e**a irradia e*terior,ente nel ,ondo *pirituale
circo*tante+ e lo rende *piritual,ente vi*i-ile+ co*4 co,e la luce
*olare+ c2e dalle*teriore *i po*a *ugli oggetti+ rende )ue*ti ulti,i
fi*ica,ente vi*i-ili.
"o,e )ue*ta forza di percezione venga creata nellorgano
del cuore+ non pu5 e**ere co,pre*o c2e gradata,ente+ durante il
cor*o dello *viluppo *te**o.
Il ,ondo *pirituale+ in realt1+ diventa c2iara,ente
percetti-ile coi *uoi oggetti e i *uoi e**eri+ *oltanto allindividuo
C;
C;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
c2e *ia capace di proiettare in tal ,odo nel ,ondo e*teriore+
attraver*o il *uo corpo eterico+ lorgano di percezione *udde*critto+
per illu,inare con e**o gli oggetti.
Da ci5 *i vede c2e la co*cienza co,pleta di un oggetto del
,ondo *pirituale 0 *u-ordinata alla condizione c2e luo,o *te**o
proietti *u di e**o la luce *pirituale.
In realt1 l99Io:+ c2e crea )ue*torgano di percezione+ non
di,ora affatto nel corpo fi*ico u,ano+ -en*4+ co,e 0 *tato
,o*trato+ al di fuori di e**o.
Lorgano del cuore non 0 c2e il centro in cui luo,o+ dal di
fuori+ accende )ue*to organo *pirituale di luce.
Se+ invece c2e nel cuore+ egli lo accende**e altrove+ le
percezioni *pirituali da e**o prodotte non avre--ero alcun rapporto
col ,ondo fi*ico.
Ma luo,o deve riferire appunto ogni *piritualit1 *uperiore
al ,ondo fi*ico e farla agire attraver*o *6 ,ede*i,o *u
)ue*tulti,o.
Lorgano del cuore 0 proprio )uello attraver*o il )uale lIo
*uperiore *i *erve del S6 *en*i-ile co,e di uno *tru,ento+ e per
,ezzo di cui dirige )ue*tulti,o.
Il *enti,ento+ c2e luo,o evoluto 2a or,ai di fronte alle
co*e del ,ondo *pirituale+ 0 diver*o da )uello c2e 0 proprio
delluo,o ordinario fi*ico di fronte al ,ondo fi*ico.
/ue*tulti,o *i *ente in un dato punto del ,ondo *en*i-ile+
e gli oggetti c2e percepi*ce gli appaiono 9fuori: di lui.
Luo,o *piritual,ente evoluto invece *i *ente co,e unito
agli oggetti *pirituali c2e percepi*ce+ *i *ente co,e 9dentro: i
,ede*i,i.
Si aggira affettiva,ente nello *pazio *pirituale da un po*to
allaltro+ e perci5 nel linguaggio+ della *cienza occulta viene
c2ia,ato il 9viandante:.
In ne**un luogo 0 a ca*a propria.
Se *i fer,a**e a )ue*to *e,plice *tadio vagante+ non
potre--e vera,ente individuare ne**un oggetto nello *pazio
*pirituale3 perc26+ co,e nello *pazio fi*ico+ per deter,inare un
oggetto o una localit1+ occorre prendere la ,o**a da un
deter,inato punto di partenza+ co*4 pure *i deve fare nel ,ondo
*pirituale )uando lo *i 0 rag+giunto.
Anc2e in )ue*to il di*cepolo deve cercar*i un po*to+
inve*tigarlo con cura+ e prenderne po**e**o *piritual,ente.
In )ue*ta localit1 deve fondare la *ua patria *pirituale e
,ettere tutto il re*to in rapporto con e**a.
Anc2e luo,o c2e vive nel ,ondo fi*ico vede tutto
attraver*o le lenti delle rappre*entazioni della *ua patria fi*ica.
Involontaria,ente un -erline*e de*criver1 Londra in ,odo
diver*o da un parigino.
Ma vi 0 una differenza fra la patria *pirituale e )uella fi*ica.
In )ue*tulti,a luo,o na*ce involontaria,ente+ e durante
linfanzia accoglie in e**a i*tintiva,ente una *erie di
rappre*entazioni+ le )uali+ indipendente,ente dalla *ua volont1+
getteranno da allora in poi la loro luce *u tutto ci5 c2e vede.
La patria *pirituale+ invece+ luo,o *e la for,a
co*ciente,ente3 ed 0 perci5 c2e+ prendendola co,e punto di
partenza+ egli giudica con piena e lu,ino*a li-ert1.
or,ar*i una patria *pirituale *i dice+ nel linguaggio della
*cienza occulta+ 9edificar*i una capanna:.
La veggenza *pirituale+ a )ue*to *tadio+ *i e*tende a tutta
pri,a ai ri*contri *pirituali del ,ondo fi*ico+ in )uanto )ue*ti
ri*contri e*i*tono nel co*4 detto ,ondo a*trale.
In )ue*to ,ondo ri*iede tutto ci5 elle per *ua natura 0 affine
agli i*tinti+ *enti,enti+ de*ideri e pa**ioni u,ane.
(erc26 tutte le co*e *en*i-ili attorno alluo,o po**eggono
anc2e forze c2e *ono affini a )uelle u,ane3 per e*e,pio+ un
cri*tallo riceve la *ua for,a da forze c2e alla vi*ione *uperiore *4
pale*ano *i,ili a un i,pul*o c2e agi*ce nelluo,o.
E forze analog2e fanno circolare il *ucco nei va*i linfatici
della pianta+ *-occiare i fiori+ ger,ogliare i *e,i.
Tutte )ue*te forze a**u,ono for,a e colore per gli organi
*viluppati della percezione *pirituale+ co*4 co,e gli oggetti del
,ondo fi*ico 2anno for,a e colore per locc2io fi*ico.
Il di*cepolo dellocculti*,o+ allo *tadio di evoluzione c2e
a--ia,o de*critto+ non vede *oltanto il cri*tallo+ o la pianta+ ,a
C%
C%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
anc2e le *uddette forze *pirituali3 e vede gli,pul*i degli ani,ali e
degli uo,ini+ non *oltanto attraver*o le ,anife*tazioni fi*ic2e della
loro vita e*teriore+ -en*4 anc2e diretta,ente+ *otto for,a di oggetti+
co,e nel inondo fi*ico vede tavole e *edie.
Lintero ,ondo di*tinti+ i,pul*i+ de*ideri e pa**ioni di un
ani,ale o di un uo,o diventa laura+ la nu-e a*trale+ in cui )ue*to
0 avviluppato.
A )ue*to gradino della *ua evoluzione+ il c2iaroveggente
percepi*ce inoltre delle co*e c2e *fuggono co,pleta,ente+ o )ua*i+
alla co,pren*ione *en*i-ile.
Egli pu5 per e*e,pio+ o**ervare la diver*it1 a*trale fra uno
*pazio c2e *ia per la ,aggior parte rie,pito da uo,ini di livello
,entale inferiore+ e uno *pazio+ in cui *i trovino raccolte per*one di
,ente elevata.
In un o*pedale+ non *oltanto lat,o*fera fi*ica+ ,a anc2e la
*pirituale+ 0 diver*a da )uella di una *ala da -allo3 una citt1
,ercantile 2a unaria a*trale diver*a da )uella di un centro
univer*itario.
Da principio la facolt1 percettiva delluo,o divenuto
c2iaroveggente non 0 c2e de-ol,ente *viluppata per )ue*to genere
di o**ervazioni3 e**a *i trova+ nei riguardi di lati co*e+ co,e la
co*cienza di *ogno delluo,o dei *en*i ri*petto alla *ua co*cienza
di veglia3 ,a grado a grado+ anc2e in )ue*to *tadio il
c2iaroveggente *i de*ta co,pleta,ente.
La con)ui*ta pi8 alta del c2iaroveggente+ il )uale *ia
arrivato al grado *udde*critto di veggenza+ con*i*te nel fatto c2e
diventano per lui vi*i-ili le reazioni a*trali degli i,pul*i e delle
pa**ioni ani,ali e u,ane.
@nazione a,orevole 0 acco,pagnata da una for,a a*trale
diver*a da )uella c2e e,ana dallodio.
@n de*iderio in*en*ato deter,ina di *6 anc2e un -rutto
ri*contro a*trale+ ,entre un *enti,ento elevato ne produce uno
-ello.
Durante la vita fi*ica delluo,o )ue*ti ri*contri a*trali non
*ono c2e de-ol,ente vi*i-ili+ perc26 la vita nel ,ondo fi*ico nuoce
alla loro forza.
Il de*iderio per un particolare oggetto crea+ per e*e,pio+
una tale i,,agine rifle**a+ allinfuori di )uella con cui )ue*to+
*te**o de*iderio *i ,anife*ta nel ,ondo a*trale.
Ma *e il de*iderio viene appagato per ,ezzo del po**e**o
delloggetto fi*ico+ o *e per lo ,eno vi 0 la po**i-ilit1 di tale
appa,ento+ allora li,,agine rifle**a non *ar1 c2e de-oli**i,a.
E**a *i affer,er1 co,pleta,ente *oltanto dopo la ,orte
delluo,o+ )uando lani,a+ per *ua natura+ continuer1 ad al-ergare
)uel de*iderio+ ,a non lo potr1 pi8 appagare+ perc26 le
,anc2eranno tanto lorgano fi*ico )uanto loggetto *te**o+.
Luo,o con tendenze *en*uali+ per e*e,pio+ anc2e dopo la
,orte avr1 il de*iderio dei godi,enti della gola+ ,a gli ,anc2er1
la po**i-ilit1 di *oddi*farlo+ poic26 non avr1 pi8 palato.
Ne viene di con*eguenza c2e il de*iderio genera una
contro#i,,agine a*trale particolar,ente violenta+ da cui lani,a
viene tor,entata.
/ue*te e*perienze+ prodotte dopo la ,orte dalle i,,agini
rifle**e della natura ani,ica inferiore+ *i c2ia,ano le e*perienze
nel regno delle ani,e+ pi8 particolar,ente nella regione delle
-ra,e.
E**e *pari*cono *oltanto )uando lani,a *i 0 purificata da
tutti i de*ideri volti ver*o il ,ondo fi*ico.
Allora *oltanto lani,a a*cende alla regione *uperiore
<,ondo dello *pirito=.
(er )uanto )ue*te i,,agini po**ano e**ere de-oli
nelluo,o fi*ico vivente+ e**e tuttavia e*i*tono+ e lo acco,pagnano
co,e +ger,i di de*ideri+ co*4 co,e la co,eta 0 acco,pagnata dalla
*ua coda3 il c2iaroveggente pu5 vederle+ )uando 0 giunto al
gradino di evoluzione adeguato.
In tali e*perienze+ e in tutte )uelle ad e**e affini+ il
di*cepolo vive durante lo *tadio c2e 0 *tato de*critto.
A )ue*to gradino della *ua evoluzione+ egli non pu5
giungere a e*perienze *pirituali ancor pi8 elevate3 occorre c2e da
)uello *tadio egli a*cenda ancor pi8 in alto.
CB
CB
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
LA"/@ISTO DELLA "ONTIN@ITQ
DELLA "OS"IENZA
La vita delluo,o *i *volge alternando*i fra tre *tati: la
veglia+ il *onno popolato di *ogni+ e il *onno profondo *enza *ogni.
Si pu5 co,prendere co,e *i arrivi alle cognizioni *uperiori
dei ,ondi *pirituali+ )uando ci *i for,a unidea delle
tra*for,azioni c2e+ in c2i cerca tali cono*cenze+ devono *volger*i
nei riguardi di )ue*ti tre *tati.
(ri,a c2e luo,o *i *ia *ottopo*to a una di*ciplina per
arrivare a )ue*ta cono*cenza+ la *ua co*cienza 0 continua,ente
interrotta dalle *o*te di ripo*o del *onno.
Durante )ue*te *o*te lani,a non *a niente dal ,ondo
e*teriore e neppure di *6 *te**a.
Soltanto a ,o,enti+ dal grande oceano dellinco*cienza
e,ergono i *ogni+ i )uali *i riconnettono a proce**i del ,ondo
e*teriore o a condizioni del proprio corpo.
Da pri,a non *i vede nei *ogni c2e una *peciale
,anife*tazione della vita di *onno+ e *i parla perci5 general,ente
*oltanto di due *tati: *onno e veglia.
(er la *cienza occulta+ per5+ il *ogno 2a un *ignificato a *6+
a lato degli altri due *tati.
Nel capitolo precedente 0 *tata de*critta la ,odificazione
c2e *i verifica nella vita di *ogno delluo,o c2e intraprende
la*ce*a ver*o la cono*cenza *uperiore.
I *uoi *ogni perdono il loro carattere in*ignificante+
di*ordinato e incoerente+ e a**u,ono *e,pre pi8 la*petto di un
,ondo regolato e coerente.
Nellulteriore cor*o dellevoluzione+ )ue*to nuovo ,ondo+
nato da )uello dei *ogni+ non *i pale*a+ in fatto di verit1 interiore+
da ,eno di )uello della realt1 e*teriore *en*i-ile+ c26 anzi *i
,anife*tano in e**o dei fatti c2e+ nel pieno *en*o della parola+
rappre*entano una realt1 *uperiore.
Nel ,ondo *en*i-ile *tanno+ ovun)ue+ na*co*ti dei *egreti e
degli eni,,i.
/ue*to ,ondo pale*a+ -en*4+ gli effetti di deter,inati fatti
*uperiori+ ,a lRuo,o+ il )uale li,ita la *ua percezIone *oltanto ai
propri *en*i+ non pu5 penetrare fino alle cau*e.
Al di*cepolo occulti*ta )ue*te cau*e *i rivelano in parte+
durante lo *tato gi1 de*critto c2e *i for,a dalla vita di *ogno+ ,a
c2e non *i fer,a a )uella.
LRuo,o+ certo+ non deve attri-uire a )ue*te rivelazioni il
valore di vere cognizioni+ fino a )uando e**e non gli *i pale*ino
anc2e durante la vita a-ituale di veglia3 arriver1 per5 anc2e a
)ue*to.
Egli *viluppa la capacit1 di tra*portare nella co*cienza di
veglia la *tato c2Regli *i 0 creato dalla vita di *ogno3 il ,ondo dei
*en*i+ allora+ *i+ arricc2i*ce per lui di )ualco*a di a**oluta,ente
nuovo.
"o,e un uo,o c2e+ nato cieco+ avendo ac)ui*tato la vi*ta
per ,ezzo+ di unRoperazione vede le co*e dellRa,-iente circo*tante
arricc2ite dalle nuove percezioni della vi*ta+ co*4 lRuo,o divenuto
veggente+ nel ,odo *opra de*critto+ vede lRintero ,ondo c2e lo
circonda arricc2ito di nuove )ualit1+ co*e+ e**eri+ ecc.
Non occorre orinai pi8 c2egli a*petti il *ogno+ per vivere in
un altro ,ondo+ ,a pu5 *e,pre tra*ferir*i a volont1 in )uello *tato
di percezione *uperiore.
/ue*to *tato 2a allora per lRuo,o un *ignificato analogo a
)uello c2e 2a nella vita ordinaria la percezione delle co*e c2e
danno i *en*i de*ti+ in confronto di )uella c2e *e ne 2a coi *en*i
inattivi.
Si pu5 dire vera,ente: il di*cepolo dellRocculti*,o apre i
*en*i della *ua ani,a e vede le co*e c2e devono ri,anere na*co*te
ai *en*i corporei.
C&
C&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
/ue*to *tato rappre*enta per il di*cepolo *oltanto un
pa**aggio ver*o gradini ancora pi8 elevati di cono*cenza.
Se egli continua a praticare gli e*ercizi c2e *ervono per
di*ciplina occulta+ trover1 dopo un adeguato periodo di te,po c2e
la profonda tra*for,azione *opra de*critta non *i *volge *oltanto
nella *ua vita di *ogno+ ,a *i e*tende anc2e a )uello c2e pri,a era
*onno profondo *enza *ogni.
Egli o**erver1 c2e la co,pleta inco*cienza+ in cui pri,a *i
trovava durante )ue*to *onno+ 0 or,ai interrotta da e*perienze
co*cienti i*olate.
Dalle profonde tene-re del *onno affiorano percezioni di un
genere c2e pri,a non cono*ceva.
Natural,ente non 0 facile de*crivere )ue*te percezioni+
perc26 il no*tro linguaggio 0 creato *oltanto per il ,ondo dei *en*i+
e non *i po**ono perci5 trovare c2e parole appro**i,ative per ci5
c2e non appartiene affatto a )ue*to ,ondo dei *en*i.
E nondi,eno+ -i*ogna pur far u*o di parole per de*crivere i
,ondi *uperiori+ e anc2e con e**e non 0+ po**i-ile riu*cirvi *e non
ricorrendo a *i,ilitudini3 ,a poic26 nel ,ondo ogni co*a 0 affine
allRaltra+ *i potr1 con )ue*to ,ezzo raggiungere lRintento.
Le co*e e gli e**eri dei ,ondi *uperiori *ono+ per lo ,eno+
a--a*tanza affini a )uelle del ,ondo *en*i-ile+ perc26 con -uona
volont1+ *i po**a tuttavia riu*cire a for,ar*i unRidea *i di *uperiori+
anc2e per ,ezzo delle parole u*ate per il ,ondo dei *en*i3
conviene per5 e**ere *e,pre co*cienti+ c2e in tali de*crizioni dei
,ondi *opra*en*i-ili vi 0 ,olto c2e deve nece**aria,ente e**ere
detto per via di *i,ilitudine e di *i,-olo.
La di*ciplina occulta *te**a *i co,pie perci5 *oltanto in
parte per ,ezzo delle parole del linguaggio ordinario3 per lRaltra
parte il di*cepolo i,para+ per la *ua a*ce*a+ un ,odo di e*pri,er*i
*i,-olico c2e gli *i affaccia co,e natural,ente.
Egli *e lo deve ac)ui*tare da *6 durante la di*ciplina
occulta.
"i5 non i,pedi*ce+ per5+ c2e per ,ezzo di *e,plici
de*crizioni+ co,e )uelle c2e )ui *i danno+ *i po**a i,parare
)ualco*a dei ,ondi *uperiori.
(er dare unRidea delle e*perienze *opra de*critte+ c2e
*orgono a tutta pri,a dal ,are dellRinco*cienza durante il *onno
profondo+ non *i pu5 far ,eglio c2e paragonarle a una *pecie di
9udito:3 *e ne pu5 parlare co,e di *uoni e di parole c2e *i
percepi*cono.
"o,e le e*perienze dei *ogni *i po**ono indicare
giu*ta,ente co,e un ,odo di vedere+ paragona-ile alle percezioni
*en*i-ili degli occ2i+ co*4 i fatti del *onno profondo *i po**ono
paragonare alle i,pre**ioni auditive.
<ra parente*i occorre o**ervare c2e la vi*ione 0 anc2e per i
,ondi *uperiori ci5 c2e vi 0 di pi8 elevato3 i colori+ anc2e in )uei
,ondi+ *ono )ualco*a di *uperiore ai *uoni e alle parole.
Ma+ nel cor*o della *ua di*ciplina occulta+ il di*cepolo non
percepi*ce dapprincipio nel ,ondo *pirituale i colori *uperiori+
-en*4 i *uoni inferiori.
E *oltanto perc26 luo,o+ per la *ua evoluzione generale+ 0
gi1 pi8 adatto+al ,ondo c2e *i ,anife*ta nel *onno popolato di
*ogni+ egli vi percepi*ce conte,poranea,ente anc2e i colori.
(er il ,ondo *uperiore+ per5+ c2e *i *vela nel *onno
profondo+ egli 0 ancora poco adatto+ e perci5 e**o gli *i rivela da
pri,a in *uoni :e parole3 *olo pi8 tardi egli potr1 elevar*i anc2e )ui
ai colori e alle for,e=.
/uando or,ai il di*cepolo *i avvede di avere tali
e*perienze nel *onno profondo+ 0 pri,o *uo co,pito di render*ele
)uanto pi8 po**i-ile definite e c2iare.
Da pri,a ci5 rie*ce ,olto difficile+ perc26 la percezione di
ci5 c2e *i *peri,enta in )uello *tato 0+ allinizio+
*traordinaria,ente de-ole.
De*tando*i+ *i *a di avere *peri,entato )ualco*a+ ,a non *i
pu5 affatto preci*are c2e co*a fo**e.
Li,portante+ durante )ue*to *tato iniziale+ 0 di ri,anere
tran)uilli e *ereni e di non a--andonar*i+ neanc2e per un ,o,ento+
allirre)uietezza e alli,pazienza+ perc26+ in ogni ca*o+ )ue*te non
potre--ero c2e nuocere3 non po**ono difatti ,ai accelerare
levoluzione ulteriore ,a la ritardano.
CC
CC
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
!i*ogna+ per co*4 dire+ a--andonar*i tran)uilla,ente a ci5
c2e ci viene dato o regalato3 ogni violenza deve e**ere repre**a.
Se+ in un dato periodo+ non ci *i pu5 ricordare delle
e*perienze del *onno+ *i a*petti con pazienza c2e ci5 diventi
po**i-ile+ perc26 )ue*to ,o,ento verr1 certa,ente.
E *e il di*cepolo 0 *tato paziente+ ac)ui*ta la facolt1
percettiva in ,odo per,anente+ ,entre *e *i 0 *pinto innanzi con
violenza+ pu5 goderla vera,ente par una volta+ ,a poi la perde di
nuovo co,pleta,ente per lungo te,po.
/uando la facolt1 percettiva *i 0 final,ente ,anife*tata e le
e*perienze del *onno *i affacciano nitide e c2iare dinanzi alla
co*cienza di veglia+ il di*cepolo deve volgere la *ua attenzione a
)uanto *egue.
/ue*te e*perienze po**ono *ceverar*i netta,ente in due
*pecie.
@na di )ue*te 0 co,pleta,ente e*tranea a tutto ci5 c2e fino
ad allora *i 0 cono*ciuto3 il di*cepolo pu5 da pri,a rallegrar*i di
)ue*te e*perienze+ trovarvi piacere3 ,a non deve attardarvi*i.
E**e *ono foriere del ,ondo *pirituale *uperiore+ nel )uale
egli non *i potr1 orientare c2e pi8 tardi.
Laltra *pecie di e*perienze riveler1 per5 allo**ervatore
attento una certa affinit1 col ,ondo a-ituale in cui vive.
I pro-le,i *u cui riflette durante la vita+ ci5 c2e delle co*e
della,-iente circo*tante egli vorre--e cono*cere+ ,a c2e+ col *uo
intelletto ordinario non arriva a co,prendere+ tutto )ue*to+ gli
viene rivelato da code*te e*perienze del *onno.
Luo,o+ durante la vita )uotidiana+ riflette *u ci5 c2e lo
attornia3 *i for,a delle rappre*entazioni per capire il ne**o fra le
co*e.
Egli cerca di co,prendere col pen*iero ci5 c2e i *uoi *en*i
percepi*cono.
Le e*perienze del *onno *i riferi*cono per lappunto a tali
rappre*entazioni e concetti.
"i5 c2e pri,a era un concetto o*curo+ ne-ulo*o+ ac)ui*ta
alcunc26 di *onoro e di vitale+ c2e *i pu5 paragonare *oltanto ai
*uoni e alle parole del ,ondo+ *en*i-ile.
Se,pre pi8 pare al di*cepolo c2e la *oluzione degli eni,,i
*ui )uali riflette+ gli venga *u**urrata da un ,ondo *uperiore in
*uoni e parole3 egli 0 allora capace di ricollegare con la vita
ordinaria ci5 c2e gli giunge da )uellaltro ,ondo.
"i5 a cui pri,a poteva arrivare *oltanto col pen*iero+ 0 ora
per lui une*perienza altrettanto vivente e *ignificativa )uanto
)ual*ia*i e*perienza del ,ondo *en*i-ile.
Le co*e e gli e**eri del ,ondo *en*i-ile non *ono
*e,plice,ente ci5 c2e *e,-rano e**ere per la percezione *en*oria:
e**i *ono le*pre**ione e le,anazione di un ,ondo *pirituale.
/ue*to ,ondo *pirituale+ c2e pri,a era na*co*to+ ri*uona
or,ai per il di*cepolo dallintero a,-iente c2e lo+ circonda.
7 facile vedere c2e lac)ui*to di )ue*ta facolt1 percettiva
*uperiore pu5 e**ere una -enedizione per il di*cepolo *oltanto
)uando i *en*i ani,ici c2e gli *i *ono di*c2iu*i *iano *viluppati in
,odo regolare+ co*4 co,e luo,o+ per unaccurata o**ervazione
del ,ondo+ non pu5 *ervir*i dei *uoi *tru,enti *en*ori ordinari+ *e
e**i non *ono regolar,ente co*tituiti.
Ora+ luo,o *te**o *i for,a )ue*ti *en*i *uperiori a ,ezzo
degli e*ercizi indicati dalla di*ciplina occulta.
A )ue*ti e*ercizi appartiene la concentrazione+ c2e con*i*te
nel dirigere lattenzione *u rappre*entazioni e concetti -en
deter,inati+ c2e *ono conne**i con i *egreti delluniver*o3 vi
appartiene pure la ,editazione+ c2e 0+ il vivere in )uelle idee+ il
co,pleto i,,erger*i in e**e nel ,odo pre*critto.
"on la concentrazione e la ,editazione luo,o ela-ora la
propria ani,a+ e *viluppa in e**a gli organi ani,ici della
percezione.
Mentre egli *i dedica alla pratica della ,editazione e della
concentrazione+ la *ua ani,a cre*ce nel *uo corpo+ co,e
le,-rione u,ano cre*ce nel corpo della ,adre.
/uando poi le *ingole e*perienze gi1 de*critte *i pre*entano
durante il *onno+ 0 vicino il ,o,ento della na*cita dellani,a
fatta*i li-era+ c2e per ,ezzo di )uegli e*ercizi 0 letteral,ente
diventata un altro e**ere c2e luo,o fa ger,ogliare e ,aturare in
*6.
CD
CD
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
?li *forzi per la concentrazione e la ,editazione devono
perci5 e**ere diretti e regolati con cura+ poic26 e**i *ono le leggi
per la ger,inazione e la ,aturazione delle**ere *uperiore ani,ico
u,ano *opra de*critto.
E )ue*to+ al *uo na*cere+ deve e**ere un organi*,o in *6
ar,onico e corretta,ente co*tituito.
Ma *e nelle i*truzioni vi 0 )ual errore+ )ue*to e**ere vivente
regolare non *i pre*enta+ ,a viene creato invece nel inondo
*pirituale un a-orto *enza capacit1 di vita.
"2e la na*cita di )ue*to e**ere ani,ico *uperiore de--a
verificar*i a tutta pri,a durante il *onno profondo+ riu*cir1
evidente+ )uando *i rifletta c2e )uellorgani*,o delicato+ con poca
capacit1 di re*i*tenza+ non arrivere--e ad affer,ar*i in una *ua
eventuale co,par*a in ,ezzo agli eventi -rutali e violenti della
vita fi*ica )uotidiana.
La *ua attivit1 non potre--e far*i valere di fronte allattivit1
del corpo fi*ico.
Nel *onno+ invece+ )uando il corpo ripo*a per )uel tanto
della *ua attivit1 c2e dipende dalla percezione *en*oria+ lattivit1
dappri,a co*4 delicata e i,percetti-ile dellani,a *uperiore 2a
po**i-ilit1 di affiorare.
/ncora una #olta per5 -i*ogna ripetere+ c2e il di*cepolo
non deve con*iderare le e*perienze del *onno co,e cono*cenze
co,pleta,ente valevoli+ finc26 egli non *ia capace di tra*portare
anc2e nella co*cienza diurna lani,a *uperiore or,ai de*tata*i.
/uando+ *ia giunto a tanto+ il di*cepolo 0 altre*4 capace di
percepire+ fra le e*perienze del giorno+ e perfino attraver*o di e**e+
il ,ondo *pirituale nel *uo vero carattere+ cio0 pu5 cogliere per via
ani,ica i *egreti della,-iente circo*tante *otto for,a di *uoni e
parole.
Ora+ a )ue*to grado dellevoluzione+ -i*ogna render*i conto
c2e da pri,a *i 2a a c2e fare con e*perienze *pirituali i*olate+ pi8 o
,eno *conne**e+ e c2e conviene perci5 evitare di -a*are *u di e**e
alcun *i*te,a co,pleto+ oppure *oltanto coerente di cono*cenza+
perc26 *i ri*c2iere--e dintrodurre nel ,ondo ani,ico
rappre*entazioni e idee fanta*tic2e di vario genere+ e di co*truir*i
in tal ,odo facil,ente un ,ondo c2e nulla avre--e a c2e fare con
)uello vero *pirituale.
Il di*cepolo deve e*ercitare continua,ente una *evera
vigilanza *u *6 *te**o.
Il ,iglior partito a cui attener*i+ 0 )uello di ac)ui*tare
*e,pre ,aggior c2iarezza *ul conto delle vere *ingole e*perienze
c2e *i 2anno+ e di a*pettare c2e ad e**e+ *e ne aggiungano
*pontanea,ente altre le )uali *i riconnettano *pontanea,ente con
le pri,e.
(er virt8 della forza del ,ondo *pirituale+ in cui or,ai il
di*cepolo 0 penetrato+ e degli e*ercizi pre*critti c2egli 2a praticati+
*i verifica+ durante il *onno profondo+ un allarga,ento *e,pre pi8
a,pio della *ua co*cienza.
Le e*perienze c2e e,ergono dallinco*cienza diventano
*e,pre pi8 nu,ero*e e *e,pre pi8 -revi i periodi c2e nella vita di
*onno ri,angono inco*cienti.
In tal ,odo le *in gole e*perienze del *onno *i vanno
*e,pre pi8 ricollegando *pontanea,ente fra loro+ *enza c2e )ue*ta
naturale conne**ione venga di*tur-ata da ogni *pecie di
co,-inazioni e di deduzioni c2e potre--ero provenire *olo
dallintelletto adu*ato al ,ondo *en*i-ile.
/uanto ,eno le a-itudini ,entali di )ue*to ,ondo
*en*i-ile *intro,ettono in ,odo non giu*tificato nelle e*perienze
*uperiori+ tanto ,eglio *ar1.
Se ci *i regola a )ue*to ,odo+ ci *i avvicina a )uel gradino
della via della cono*cenza *uperiore al )uale degli *tati pri,a
*oltanto inco*cienti nella vita di *onno+ vengono tra*for,ati in *tati
co,pleta,ente co*cienti.
Allora+ )uando il corpo ripo*a+ *i vive nel *onno una vita
altrettanto reale )uanto )uella del la veglia.
7 *uperfluo o**ervare c2e durante il *onno *te**o *i 2a a
c2e fare a tutta pri,a con una realt1 diver*a da )uella
della,-iente *en*i-ile in cui il corpo *i trova.
Ricollegare le e*perienze *uperiori del *onno con
la,-iente *en*i-ile circo*tante 0 co*a c2e *i,para+ e c2e *i deve
i,parare+ per ri,anere *aldi *ul terreno del ,ondo *en*i-ile e non
C$
C$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
diventare vi*ionari3 ,a+ da pri,a+ il ,ondo *peri,entato nel *onno
0+ una rivelazione co,pleta,ente nuova.
/ue*to i,portante gradino c2e con*i*te nella
con*apevolezza della vita nel *onno+ *i c2ia,a+ in *cienza occulta+
la continuit1 <la non interruzione.= della co*cienza <l=.
In un uo,o c2e 2a raggiunto )ue*to gradino+ le e*perienze
e le vicende non *u-i*cono *o*ta durante i periodi in cui il corpo
fi*ico ripo*a+ e in cui ne**una i,pre**ione viene co,unicata
allani,a attraver*o gli *tru,enti *en*ori.
<l= "i5+ cui )ui *i accenna+ *i pre*enta al di*cepolo+ a un deter,inato
gradino dellevoluzione+ co,e una *pecie di 9ideale:+ c2e *i *corge al ter,ine di
una lunga via. Il di*cepolo i,para anzitutto a cono*cere due *tati di co*cienza:
ac)ui*ta+ cio0+ co*cienza durante una condizione ani,ica+ in cui pri,a non gli
erano po**i-ili c2e *ogni di*ordinati+ e co*cienza durante unaltra condizione+ in
cui pri,a gli era po**i-ile *oltanto il *onno inco*ciente *enza *ogni.
DG
DG
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
LA S"ISSIONE DELLA (ERSONALITQ
D@RANTE LA DIS"I(LINA S(IRIT@ALE
Durante il *onno lani,a u,ana non accoglie
co,unicazioni per ,ezzo degli *tru,enti *en*ori fi*ici3 le
percezioni del ,ondo e*teriore ordinario non afflui*cono a lei
durante )uello *tato.
E**a+ in realt1+ *otto un deter,inato rapporto+ *ta al di fuori
di )uella parte della entit1 u,ana+ del co*4 detto corpo fi*ico+ c2e
durante la veglia tra*,ette le percezioni dei *en*i e il pen*iero.
E**a 0 allora *oltanto in rapporto con i corpi pi8 tenui
<corpo eterico e corpo a*trale= c2e *fuggono+ allo**ervazione dei
*en*i fi*ici.
Ma lattivit1 di )ue*ti corpi pi8 tenui non *i fer,a durante il
*onno+ e co,e il corpo fi*ico *ta in rapporto con le co*e e gli e**eri
del ,ondo fi*ico+ ne accoglie le influenze e reagi*ce *u di e**i+ co*4
lani,a vive in un ,ondo *uperiore e pro*egue )ue*ta *ua vita
durante il *onno.
Effettiva,ente lani,a+ durante il *onno+ 0 in piena attivit13
,a luo,o nulla pu5 *apere di )ue*ta *ua propria attivit1+ finc26
non po**egga organi *pirituali di percezione+ per ,ezzo dei )uali+
durante il *onno+ po**a o**ervare ci5 c2e *i *volge attorno a lui e
ci5 c2egli *te**o fa+ co*4 co,e pu5 o**ervarlo nella vita diurna con
i *uoi *en*i ordinari nel proprio a,-iente fi*ico.
La di*ciplina occulta con*i*te <co,e 0 *tato ,o*trato nei
capitoli precedenti= nello *viluppare gli *tru,enti *pirituali *en*ori.
/uando la vita di *onno delluo,o *i 0 tra*for,ata+ per
,ezzo della di*ciplina occulta+ nel ,odo de*critto nel capitolo
precedente+ egli pu5 *eguire co*ciente,ente tutto ci5 c2e *i *volge
attorno a lui durante )uello *tato+ e pu5 orientar*i per volont1
propria nel *uo a,-iente+ co*4 co,e fa con le *ue e*perienze nella
vita )uotidiana di veglia+ per ,ezzo dei *en*i ordinari.
Al riguardo 0 per5 da notar*i+ c2e la percezione
della,-iente *en*i-ile ordinario pre*uppone gi1 un grado
*uperiore di c2iaroveggenza.
Al principio della *ua evoluzione+ il di*cepolo percepi*ce
*oltanto le co*e c2e appartengono a un altro ,ondo+ *enza poterne
o**ervare il ne**o con gli oggetti del *uo a,-iente *en*i-ile
)uotidiano.
"i5 c2e *iffatti e*e,pi caratteri*tici della vita di *ogno e di
*onno ci pale*ano+ *i verifica continua,ente nelluo,o.
Lani,a vive ininterrotta,ente in ,ondi *uperiori ed 0
attiva entro di e**i+ e da )ue*ti ,ondi *uperiori trae gli *ti,oli a
,ezzo dei )uali agi*ce di continuo *ul corpo fi*ico.
Mentre luo,o ri,ane inco*ciente di )ue*ta *ua vita
*uperiore+ il di*cepolo dellocculti*,o invece ne diventa co*ciente+
e in tal ,odo tutta la *ua vita viene ad e**ere tra*for,ata.
inc26 lani,a non 0 veggente nel *en*o *uperiore+ e**a 0
guidata da e**eri co*,ici *uperiori3 e co,e la vita di un cieco+ c2e
a--ia ac)ui*tato la vi*ta per ,ezzo di unoperazione+ diventa
diver*a da )uella c2e era pri,a+ )uando egli doveva dipendere
dallaltrui guida+ co*4 la vita delluo,o *i tra*for,a con la
di*ciplina occulta.
Or,ai il di*cepolo non 2a pi8 c2i lo guidi e deve a**u,ere
la direzione di *6 *te**o+ ,a appena )ue*to *uccede+ egli *i trova+
co,e 0 naturale+ e*po*to a errori di cui la co*cienza ordinaria non
2a *entore.
Egli e*ercita ora la *ua azione da un ,ondo+ dal )uale lo
guidavano pri,a+ a *ua in*aputa+ forze *uperiori.
/ue*te forze *uperiori *ono di*ciplinate dallar,onia
co*,ica univer*ale+ e appunto da )ue*ta ar,onia co*,ica il
di*cepolo ora e,erge per co,piere da *6 )uelle co*e c2e pri,a
venivano per lui co,piute *enza *ua cooperazione.
DF
DF
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
/ue*ta 0 la ragione per cui i li-ri c2e trattano di )ue*ti
argo,enti parlano ,olto dei pericoli cui va incontro c2i a*cende ai
,ondi *uperiori.
Le de*crizioni+ c2e talvolta vi *i trovano di tali pericoli+ *i
pre*tano vera,ente a far *4 c2e le ani,e ti,ide con*iderino con
terrore )ue*ta vita *uperiore.
Ma occorre dire c2e )ue*ti pericoli e*i*tono *oltanto
)uando vengano tra*curate le nece**arie cautele.
Se invece i con*igli *uggeriti dalla giu*ta di*ciplina occulta
*ono *eguiti con cura+ la*ce*a *i *volge -en*4 attraver*o e*perienze
c2e tra*cendono per potenza e grandezza tutto ci5 c2e la fanta*ia
pi8 audace delluo,o dei *en*i po**a i,,aginare+ ,a delle )uali
non 0 davvero il ca*o di dire c2e po**ano recare danno alla *alute o
alla vita.
Luo,o i,para a cono*cere forze orri-ili c2e ,inacciano la
vita da ogni parte3 ac)ui*ta la po**i-ilit1 di *ervir*i egli *te**o di
talune forze ed e**eri c2e *fuggono alla percezione dei *en*i.
Ed 0 grande la tentazione di,po**e**ar*i di )ue*te forze
per favorire )ualc2e illecito intere**e+ o di,piegarle+ per
in*ufficiente cono*cenza dei ,ondi *uperiori+ in ,odo+ errato.
Di alcune di )ue*te e*perienze *pecial,ente i,portanti <per
e*.+ dellincontro col 9guardiano della *oglia:= *i dar1 in *eguito la
de*crizione.
!i*ogna per5 tener pre*ente c2e le potenze ne,ic2e della
vita e*i*tono anc2e )uando non *e ne a--ia cono*cenza.
7 -en*4 vero c2e in )ue*to ca*o il loro rapporto con luo,o
vien deter,inato da forze *uperiori+ ,entre )ue*to rapporto *i
,odifica )uando egli penetra co*ciente in )uel ,ondo c2e pri,a
gli era na*co*to+ ,a in co,pen*o *inten*ifica allora anc2e la *ua
e*i*tenza+ e la cerc2ia della *ua vita *i arricc2i*ce di un va*ti**i,o
ca,po.
Aero pericolo vi 0 *oltanto )uando il di*cepolo+ per
i,pazienza o pre*unzione+ a**u,e innanzi te,po una certa
indipendenza di fronte alle e*perienze del ,ondo *uperiore+ n6 pu5
a*pettare di avere ac)ui*tato cono*cenza *ufficiente delle leggi
*opra*en*i-ili.
In )ue*to ca,po appunto la ,ode*tia e lu,ilt1 2anno
valore pi8 reale c2e non nella vita ordinaria.
Ma *e il di*cepolo po**iede )uelle virt8 nel loro *en*o pi8
alto+ pu5 e**ere *icuro c2e la *ua a*ce*a alla vita *uperiore *i
effettuer1 *enza pericolo per ci5 c2e *uol c2ia,ar*i 9*alute: e
9vita:.
(ri,a di ogni altra co*a+ non deve *orgere di*cordanza
alcuna fra le e*perienze *uperiori e gli eventi e le e*igenze della
vita )uotidiana.
Il c5,pito delluo,o deve a**oluta,ente cercar*i *u )ue*ta
terra+ e c2i *i vuol *ottrarre ai doveri di )ue*ta terra e rifugiar*i in
un altro ,ondo+ pu5 e**ere *icuro di non raggiungere il *uo *copo.
Ma ci5 c2e i *en*i percepi*cono non 0 c2e una parte del
,ondo3 le entit1 c2e *i e*pri,ono nei fatti del ,ondo *en*i-ile
ri*iedono nello *pirito3 -i*ogna divenire co,partecipi dello *pirito+
per poterne portare le rivelazioni nel ,ondo *en*i-ile.
Luo,o tra*for,a la terra+ col piantare in e**a ci5 c2e 2a
cono*ciuto dal ,ondo degli *piriti3 )ue*to 0 il *uo c5,pito.
E perc26 la terra fi*ica dipende dal ,ondo *pirituale+ perc26
*i pu5 e*ercitare unazione efficace *ulla terra *oltanto )uando *i
prende parte a )uei ,ondi in cui *tanno na*co*te le forze creatrici+
per )ue*to *oltanto do--ia,o cercare di a*cendere a )uelle regioni
*uperiori.
Se ci *i avvicina alla di*ciplina occulta con )ue*to
atteggia,ento dellani,a+ e non *i devia in alcun ,o,ento dalla
direzione tracciata+ non *i 2a da te,ere il ,ini,o pericolo.
Ne**uno dovre--e la*ciar*i di*togliere dalla di*ciplina
occulta per te,a dei po**i-ili pericoli a cui andre--e incontro3
)ue*ta pro*pettiva dovre--e piutto*to *ervirgli di *erio incita,ento
allac)ui*to di )uelle )ualit1 c2e il vero di*cepolo dellocculti*,o
deve po**edere.
Dopo )ue*te pre,e**e+ atte a fare *vanire ogni ti,ore+
dare,o ora una de*crizione di alcuni di )ue*ti co*4 detti 9pericoli:.
?randi tra*for,azioni *i verificano indu--ia,ente nei
*opra citati corpi pi8 *ottili del di*cepolo.
D'
D'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Tali tra*for,azioni *ono conne**e con deter,inati proce**i
di evoluzione delle tre forze fonda,entali dellani,a+ volere+
*entire e pen*are.
/ue*te tre forze+ pri,a delleducazione occulta delluo,o+
*tanno fra loro in una relazione -en deter,inata+ regolata da leggi
co*,ic2e *uperiori.
Luo,o non vuole+ n6 *ente+ n6 pen*a ar-itraria,ente.
Se+ per e*e,pio+ una deter,inata rappre*entazione affiora
nella co*cienza+ *i uni*ce ad e**a+ per legge naturale+ un dato
*enti,ento+ o le fa *eguito una deter,inazione della volont1+ c2e 0
pure ad e**a regolar,ente conne**a: *i entra in una ca,era+ vi *i
trova unaria viziata+ e *i apre la fine*tra3 ci *i *ente c2ia,are per
no,e e ci *i volge alla c2ia,ata3 *i 0 interrogati e *i d1 ri*po*ta3 *i
*ente c2e una co*a e*ala cattivo odore+ e *e ne riceve un *en*o di
di*gu*to.
/ue*te *ono *e,plici conne**ioni fra pen*iero+ *enti,ento
e volont1.
/uando per5 *i con*idera la vita delluo,o nel *uo a**ie,e+
ci *i accorge c2e tutto poggia in e**a *u tali conne**ioni.
Anzi+ la vita di un uo,o 0 con*iderata 9nor,ale: *oltanto
)uando vi *i *corge )uella conne**ione fra pen*are+ *entire e
volere+ c2e 0 fondata *ulle leggi della natura u,ana.
Si con*iderere--e in contra*to con )ue*te leggi un uo,o
c2e+ per e*e,pio+ gode**e alla vi*ta di un oggetto c2e e*ala cattivo
odore+ o non ri*ponde**e alle do,ande c2e gli vengono rivolte.
Il ri*ultato c2e ci *i ripro,ette da una corretta educazione+ o
da un giu*to in*egna,ento+ poggia *ulla pre,e**a+ c2e *ia
po**i-ile in tal ,odo *ta-ilire nellallievo una relazione adeguata
alla natura u,ana fra pen*are+ *entire e volere.
/uando *i pre*entano a un allievo deter,inate idee+ lo *i fa
perc26 *i *uppone c2e+ in *eguito+ e**e *i colleg2eranno
regolar,ente coi *uoi *enti,enti e con le *ue deter,inazioni
volitive.
Tutto ci5 proviene dal fatto c2e nei corpi ani,ici pi8 *ottili
delluo,o+ i punti centrali delle tre forze <pen*are+ *entire e volere=
*ono fra loro uniti in un deter,inato ,odo+ e )ue*ta unione c2e *i
verifica nellorgani*,o ani,ico pi8 *ottile *i ri*pecc2ia pure nel
corpo fi*ico ,ateriale.
Anc2e in )ue*tulti,o gli organi del volere *tanno in una
deter,inata regolare unione con )uelli del pen*are e del *entire.
@n dato pen*iero provoca regolar,ente un *enti,ento o
una attivit1 volitiva.
Nel cor*o dellevoluzione *uperiore delluo,o i fili c2e
uni*cono )uelle tre forze fonda,entali vengono interrotti.
Da pri,a )ue*ta interruzione *i verifica *oltanto
nellorgani*,o ani,ico pi8 *ottile *udde*critto3 ,a durante
lulteriore a*ce*a )ue*to di*tacco *i e*tende anc2e al corpo fi*ico.
<Effettiva,ente con la evoluzione *pirituale *uperiore il
cervello delluo,o+ per e*e,pio+ *i *cinde in tre parti *eparate. La
*ci**ione 0 di genere tale c2e la vi*ta *en*i-ile ordinaria non pu5
percepirla+ n6 gli *tru,enti ,ateriali pi8 perfezionati valgono a
di,o*trarla3 tuttavia e**a *i verifica+ e il c2iaroveggente 2a ,ezzi
per o**ervarla. Il cervello del c2iaroveggente *uperiore *i *cinde in
tre entit1 indipendente,ente attive: il cervello pen*ante+ il cervello
*enziente e il cervello volitivo=.
?li organi del pen*are+ *entire e volere *i trovano allora
co,pleta,ente li-eri luno dallaltro e la loro unione non viene
or,ai pi8 ,antenuta da alcuna legge congenita+ ,a deve
provvedervi la co*cienza *uperiore c2e *i 0 de*tata nelluo,o
*te**o.
/ue*ta 0 appunto la tra*for,azione c2e il di*cepolo
dellocculti*,o o**erva in *6: c2e+ cio0+ fra una rappre*entazione e
un *enti,ento+ o fra un *enti,ento e una deci*ione volitiva+ ecc.+
non *i *ta-ili*ce pi8 alcun rapporto *e non *ia egli *te**o a volerlo.
Ne**un i,pul*o lo *pinge da un pen*iero allazione+ *e egli
*te**o volontaria,ente non lo deter,ina.
Egli pu5 or,ai ri,anere co,pleta,ente indifferente di
fronte a un fatto c2e+ pri,a della di*ciplina occulta+ gli avre--e
i*pirato a,ore ardente o odio violento3 pu5 ri,anere inerte di
fronte a un pen*iero c2e pri,a lo avre--e *pinto+ co,e
*pontanea,ente+ a una azione.
D;
D;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
E per deci*ione della propria volont1 egli pu5 co,piere
azioni alle )uali un uo,o+ c2e non *ia pa**ato per la di*ciplina
occulta+ non *i *entire--e affatto di*po*to.
Il grande progre**o c2e il di*cepolo dellocculti*,o
con*egue+ 0 )uello di ac)ui*tare co,pleta padronanza *ulla
colla-orazione delle tre forze ani,ic2e3 ,a appunto per ci5 )ue*ta
colla-orazione ricade co,pleta,ente *otto la *ua re*pon*a-ilit1.
Sola,ente con tale tra*for,azione del *uo e**ere+ luo,o
pu5 entrare in rapporto co*ciente con certe forze ed entit1
*opra*en*i-ili.
(erc26 le *ue forze ani,ic2e corri*pondono per affinit1 ad
alcune forze fonda,entali del ,ondo.
La forza+ per e*e,pio+ c2e ri*iede nella volont1+ pu5
e*ercitare unazione *u deter,inate co*e ed entit1 del ,ondo
*uperiore+ e pu5 anc2e percepirle3 ,a pu5 far ci5 *oltanto )uando
nella,-ito dellani,a *i *ia li-erata dalla *ua unione col *entire e
col pen*are.
Non appena )ue*ta unione *i 0 *ciolta+ lazione della
volont1 *i *volge alle*terno3 pari,enti *uccede per le forze del
pen*are e del *entire.
Se un uo,o e,ana un *enti,ento di odio+ )ue*to
*enti,ento 0 vi*i-ile al c2iaroveggente *otto la for,a di una tenue
nu-e lu,ino*a di un deter,inato colore+ e il c2iaroveggente pu5
difender*i da )ue*to *enti,ento di odio+ co*4 co,e un uo,o fi*ico
pu5 parare un colpo fi*ico diretto a colpirlo.
Lodio+ nel ,ondo *opra*en*i-ile+ diventa un feno,eno
vi*i-ile.
Ma il c2iaroveggente lo pu5 percepire *oltanto+ in )uanto
*ia capace di dirigere ver*o le*terno la forza c2e ri*iede nel
proprio *enti,ento+ co*4 co,e luo,o dei *en*i dirige alle*terno la
facolt1 ricettiva del proprio occ2io.
"i5 c2e dicia,o dellodio vale pure per altri fatti -en pi8
i,portanti del ,ondo *en*i-ile.
Luo,o pu5 entrare in co,unicazione co*ciente con e**i *e
rende li-ere le forze fonda,entali della *ua ani,a.
(er via della *opra de*critta di**ociazione delle forze del
pen*are+ *entire e volere+ e )uando non *i o**ervino le i*truzioni
della *cienza occulta+ diventa po**i-ile c2e un triplice errore
*in*inui nellevoluzione delluo,o.
/ue*to pu5 avvenire )uando *i di*truggano i lega,i di
congiungi,ento fra le *uddette forze pri,a c2e la co*cienza
*uperiore *ia a--a*tanza progredita nella cono*cenza+ da e**ere in
grado di tener con fer,ezza le redini de*tinate a *ta-ilire una
colla-orazione li-era e ar,onica fra le forze co*4 *eparate.
(erc26+ di regola+ in uno *te**o ,o,ento della vita+ le tre
forze fonda,entali delluo,o non *i trovano ugual,ente
progredite nella loro evoluzione.
In taluno 0 pi8 progredi#to il pen*are c2e non il *entire e il
volere3 in un altro+ invece+ 0 una di )ue*te due ulti,e forze c2e
predo,ina *ulle *ue co,pagne.
intantoc26 ri,ane integro il rapporto c2e leggi co*,ic2e
*uperiori 2anno *ta-ilito fra )uelle forze+ ne**un pertur-a,ento
c2e in *en*o *uperiore *ia nocivo+ pu5 derivare dal predo,inio di
una o dellaltra di e**e.
Nelluo,o volitivo+ per e*e,pio+ il pen*iero e il
*enti,ento+ per virt8 di )uelle leggi+ e*ercitano unazione
co,pen*atrice+ e i,pedi*cono c2e la volont1 preponderante tenda
a degenerare.
Se un uo,o volitivo di )uel genere entra per5 nella *cuola
occulta+ linfluenza nor,ale del *enti,ento e del pen*iero non
e*ercita pi8 la *ua azione *ulle ,anife*tazioni i,petuo*e della
*frenata forza della volont1.
E *e luo,o allora non 0 progredito al punto di aver
ac)ui*talo co,pleta padronanza della co*cienza *uperiore+ in ,odo
da potere egli *te**o provocare lar,onia nece**aria+ allora la
volont1 *egue la *ua via *regolata e lo *oggioga continua,ente.
Il *enti,ento e il pen*iero cadono in una co,pleta
i,potenza3 luo,o ri,ane *oggetto alle *ferzate della volont1
do,inatrice di cui 0 *c2iavo.
Ne ri*ulta una natura violenta c2e pa**a da unazione
*frenata allaltra.
D%
D%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
@n *econdo errore *i verifica+ *e il *enti,ento *i li-era in
,odo ecce**ivo da ogni freno regolare.
@na per*ona incline a venerare gli altri+ pu5 allora cadere in
uno *tato di a**oluta dipendenza+ fino a perdere ogni propria
volont1+ o pen*iero.
Invece della cono*cenza *uperiore+ la *orte ri*erva ad una
tale per*ona la pi8 co,pa**ionevole vacuit1 e de-olezza.
Oppure+ *e,pre nel ca*o di una vita in cui predo,ini il
*enti,ento+ pu5 dar*i c2e una natura c2e tende alla piet1 e
alla*pirazione religio*a cada in una ,ania religio*a c2e la dilani.
Il terzo errore *i for,a )uando predo,ina il pen*iero3 ne
ri*ulta+ in tal ca*o+ una natura conte,plativa o*tile alla vita e
c2iu*a in *6 *te**a.
(er tali uo,ini il ,ondo *e,-ra avere *ignificato *oltanto
in )uanto offre loro gli oggetti per la *oddi*fazione della loro
*,i*urata -ra,a di *aggezza.
Ne**un pen*iero li *ti,ola a unazione o a un *enti,ento3
ovun)ue *i pre*entano co,e nature fredde+ indifferenti.
E**i rifuggono da )ualun)ue contatto con le co*e della
realt1 )uotidiana+ co,e *e ne *enti**ero di*gu*to o co,e *e e**e+
per lo ,eno+ ave**ero per*o per loro )ual*ia*i *ignificato.
/ue*te *ono le tre direzioni nelle )uali il di*cepolo pu5
traviare: il prepotere della volont1+ la volutt1 del *enti,ento+ la
fredda+ *pietata a*pirazione alla *apienza.
(er un ,etodo di o**ervazione e*teriore # anc2e per )uello
,ateriali*tico della ,edicina ufficiale # la*petto di una per*ona
c2e *i 0 per*a in )ue*te vie traver*e differi*ce poco+ *opra tutto di
grado+ da )uella di un pazzo+ o per lo ,eno di un uo,o ,olto
9,alato di nervi:.
Il di*cepolo dellocculti*,o+ -en inte*o+ non deve
*o,igliargli3 i,porta c2e in lui le tre forze fonda,entali
dellani,a # pen*are+ *entire e volere # a--iano co,piuto
unevoluzione ar,onica+ pri,a di e**ere di*ciolte dalla loro
ingenita unione e di e**ere a**oggettate alla co*cienza *uperiore di
fre*co de*tata*i.
(erc26 dal ,o,ento c2e lerrore *i verifica+ e c2e una delle
*uddette forze fonda,entali viene a perdere ogni freno+ lani,a
*uperiore na*ce defor,e.
La forza *catenata invade allora lintiera per*onalit1 del
di*cepolo e per ,olto te,po 0 inutile *perare di poter ri*ta-ilire
le)uili-rio.
"i5 c2e nelluno 0 una caratteri*tica innocua finc26 egli
non *egue la di*ciplina occulta+ e cio0 il fatto c2e nella *ua natura
predo,ini o Ea volont1+ o il *enti,ento+ o il pen*iero+ *inten*ifica
invece nel di*cepolo dellocculti*,o+ in ,odo c2e lele,ento
univer*ale di u,anit1+ co*4 nece**ario nella vita+ *pari*ce in lui
co,pleta,ente.
A dire il vero+ il pericolo diventa reale e *erio *oltanto nel
,o,ento in cui il di*cepolo ac)ui*ta la capacit1 di far *orgere
dinanzi a *6+ anc2e allo *tato di veglia+ le e*perienze c2e 2a durante
la co*cienza di *onno.
inc26 egli non 0 andato al di l1 dello *tadio del
lillu,inazione degli intervalli di *onno+ la vita dei *en*i+ regolata
dalle leggi univer*ali co*,ic2e+ e*ercita durante lo *tato di veglia
unazione co,pen*atrice c2e ri*ta-ili*ce le)uili-rio tur-ato
dellani,a.
(erci5 0 tanto nece**ario c2e la vita di veglia del di*cepolo
*ia *ana e regolare in tutte le direzioni.
/uanto pi8 egli corri*ponde a ci5 c2e il ,ondo e*teriore
e*ige da una for,azione *ana e forte del corpo+ dellani,a e dello
*pirito+ tanto ,eglio 0 per lui.
(u5 e**ere al contrario di grave danno+ al di*cepolo+ *e la
vita di veglia )uotidiana agi*ce *u di lui in ,odo da eccitarlo o
irritarlo+ *e+ dun)ue+ alle grandi tra*for,azioni c2e *i *volgono
nella *ua interiorit1 *i aggiungono altre influenze di*tur-atrici o
li,itatrici provenienti dalla vita e*teriore.
Egli deve ricercare tutto ci5 c2e corri*ponde alle *ue forze e
alle *ue capacit1+ ci5 c2e lo conduce a una convivenza ar,onica
con il *uo a,-iente+ e deve evitare tutto ci5 c2e pregiudica )ue*ta
ar,onia+ ci5 c2e porta irre)uietezza e agitazione nella *ua vita.
DB
DB
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
In propo*ito+ piutto*to c2e ri,uovere in *en*o e*teriore#
)ue*ta irre)uietezza e )ue*ta agitazione+ *i tratta di provvedere a
c2e latteggia,ento+ le intenzioni+ i pen*ieri dellani,a e la *alute
del corpo non *iano e*po*ti+ per cau*a di e**e+ a continue
o*cillazioni.
Tutto ci5 rie*ce alluo,o+ durante la *ua educazione
occulta+ ,eno facile di pri,a3 perc26 le e*perienze *uperiori+ c2e
or,ai *inte**ono nella *ua vita+ agi*cono *enza interruzione
*ullintera *ua e*i*tenza3 *e in )ue*te e*perienze *uperiori tutto non
0 a po*to+ lirregolarit1 lo in*idia di continuo+ e alla pri,a
occa*ione pu5 farlo deviare dalla giu*ta *trada.
(erci5 il di*cepolo non deve tra*curare niente c2e po**a
a**icurargli la padronanza *ullintiero *uo e**ere3 la pre*enza di
*pirito+ la con*iderazione cal,a di tutte le *ituazioni di cui va
tenuto conto nella vita+ non devono ,ai venirgli ,eno.
Ma+ in ulti,a anali*i+ la vera di*ciplina occulta genera tutte
)ue*te )ualit1 di per *6 *te**a3 durante il cor*o di e**a *i,parano a
cono*cere i pericoli *oltanto al ,o,ento giu*to+ )uando appunto *i
ac)ui*ta piena forza per toglierli di ,ezzo.
IL ?@ARDIANO DELLA SO?LIA
ra le e*perienze pi8 i,portanti c2e acco,pagnano la*ce*a
ai ,ondi *uperiori+ *ono glincontri con il 9guardiano della
*oglia:3 e**enzial,ente ve ne *ono due+ uno 9piccolo:+ e un altro
9grande:.
Il di*cepolo incontra il pri,o+ )uando i fili c2e uni*cono
volont1+ pen*iero e *enti,ento *i co,inciano a di*ciogliere nei
corpi pi8 *ottili <corpo a*trale e corpo eterico=+ co,e 0 *tato
de*critto nel capitolo precedente.
Il di*cepolo incontra il 9grande guardiano+ della *oglia:+
)uando il di*ciogli,ento dei lega,i *i e*tende fin dentro alle parti
fi*ic2e del corpo <cio0+ *opra tutto+ al cervello=.
Il 9piccolo guardiano della *oglia: 0 un e**ere
indipendente3 non e*i*te per luo,o+ fino a )uando )ue*ti non
a--ia raggiunto un adeguato gradino di evoluzione.
Se ne po**ono indicare )ui *oltanto alcune fra le peculiarit1
pi8 e**enziali.
Anzi tutto *i cerc2er1 di de*crivere+ in for,a narrativa+
lincontro del di*cepolo col 9guardiano della *oglia:.
Soltanto per ,ezzo di )ue*to incontro il di*cepolo *i
accorge+ c2e pen*are+ *entire e volere *i *ono in lui di*ciolti dalla
loro ingenita unione.
Al di*cepolo *i pre*enta un e**ere vera,ente orri-ile+
*pettrale+ ed egli 2a -i*ogno di tutta la pre*enza di *pirito e di tutta
)uella fede nella *icurezza della via della cono*cenza c2e *i 0
ac)ui*tate durante il cor*o del *uo di*cepolato nellocculti*,o.
D&
D&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Il 9guardiano: rivela il proprio *ignificato a un dipre**o
con le *eguenti parole:
9ino ad ora ti do,inavano potenze c2e ti erano invi*i-ili.
9E**e operavano in ,odo c2e durante il cor*o delle tue vite
pa**ate ogni tua opera -uona ave**e la *ua rico,pen*a e ogni tua
cattiva azione ave**e tri*ti con*eguenze.
9(er virt8 della loro influenza il tuo carattere *i 0 for,ato
col frutto delle e*perienze della tua vita e dei tuoi pen*ieri3 )ue*te
potenze furono le cau*e del tuo de*tino.
9E**e deter,inarono la ,i*ura di gioia e di dolore c2e ti
veniva a**egnata in ognuna delle tue incarnazioni+ a *econda della
tua condotta nelle incarnazioni precedenti+ e ti do,inavano *otto la
for,a della legge univer*ale del Par,a.
9/ue*te potenze a--andoneranno ade**o una parte della
loro direzione+ e parte dei lavoro c2e**e 2anno fatto *u di te+ devi
or,ai co,pierlo da *olo.
9Molle *venture ti 2anno finora colpito+ e non ne *apevi il
perc263 erano altrettante con*eguenze di tue cattive azioni nel
cor*o di )ualc2e tua vita precedente.
9Tu 2ai trovato felicit1 e gioia e le 2ai accolte3 e**e pure
erano leffetto di azioni pa**ate.
9Nel tuo carattere 2ai ,olti lati -elli+ ,olte ,acc2ie -rutte3
co*4 degli uni co,e delle altre *ei tu *te**o la cau*a per via delle
tue e*perienze e dei tuoi pen*ieri pa**ati3 finora non cono*cevi le
cau*e+ ti erano ,anife*ti *olo i loro effetti.
9Ma le potenze Par,ic2e vedevano tutte le azioni delle tue
vite precedenti+ i tuoi pen*ieri e *enti,enti pi8 reconditi+ e a
*econda di )ue*ti 2anno deter,inato ci5 c2e ora tu *ei+ e la tua vita
pre*ente.
9Ora per5 devono e**erti rivelati tutti gli a*petti -uoni e
cattivi delle tue vite pa**ate.
9E**i erano fino ad ora inte**uti nella tua *te**a entit1+
erano in te+ e tuttavia non li potevi vedere+ co,e fi*ica,ente non
puoi vedere il tuo proprio cervello.
9Ora per5 *i li-erano da te+ e*cono dalla tua per*onalit13
a**u,ono una for,a indipendente c2e tu puoi vedere+ co*4 co,e
vedi le pietre e le piante del ,ondo e*teriore.
9E *ono io *te**o lentit1 c2e *i 0 for,ata un corpo con le
tue azioni no-ili e con )uelle cattive.
9La ,ia figura *pettrale 0 tratta dal li-ro del dare e avere
della tua propria vita3 ,i 2ai portato invi*i-ile in te fino ad ora+ ,a
era per il tuo -ene c2e co*4 fo**e3 poic26 la *aggezza del de*tino
c2e ti ri,aneva na*co*to 2a lavorato fino ad ora in te alle*tinzione
delle ,acc2ie -rutte della ,ia figura.
9Ora+ poic26 *ono u*cito fuori di te+ anc2e )ue*ta *aggezza
na*co*ta ti 2a a--andonato3 e**a+ dora innanzi+ non *i occuper1
pi8 di te+ e affider1 il lavoro alle tue proprie ,ani.
9lo devo diventare unentit1 perfetta e *plendida+ *e ,i
voglio *alvare dalla di*truzione+ ,a *e )ue*tulti,a ,i coglie**e+
tra*cinerei ,eco anc2e te in un ,ondo o*curo e gua*to.
9(er evitare tale iattura+ occorre c2e la tua propria *aggezza
diventi or,ai tanto grande+ da e**ere in grado di a**u,er*i il
c5,pito di )uella *aggezza c2e ti era na*co*ta e c2e ti 2a
a--andonato.
9/uando tu avrai varcato la ,ia *oglia+ io+ co,e figura
vi*i-ile+ non ,i *tacc2er5 pi8 per un *olo i*tante dal tuo fianco.
9E *e da ora in poi opererai o pen*erai co*e cattive+ vedrai
*u-ito )ue*ta tua colpa rifletter*i in un contorci,ento orri-ile e
de,oniaco della ,ia figura.
9Soltanto )uando avrai co,pen*ato tutti i tuoi pa**ati
errori+ e ti *arai purificato in ,odo c2e ti *ia i,po**i-ile
co,,ettere altri peccati+ allora *oltanto il ,io e**ere *i tra*for,er1
in -ellezza ri*plendente+ e per il -ene della tua ulteriore attivit1+
potr5 unir,i di nuovo con te in un unico e**ere.
9La ,ia *oglia per5 0 co*truita di tutti )uei *enti,enti di
paura c2e *ono ancora in te+ del tuo ti,ore della forza c2e ti
occorre per a**u,ere la co,pleta re*pon*a-ilit1 delle tue azioni e
dei tuoi pen*ieri.
9inc26 ti ,anca il coraggio di prendere da te la direzione
della tua *orte+ la co*truzione di )ue*ta *oglia non 0 co,pleta+
DC
DC
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
)ualco*a ancora le ,anca3 e finc26 la co*truzione difetta *ia pure
di un *ol ,attone+ tu *arai condannato a ri,anere relegato fuori di
)ue*ta *oglia o a incia,pare allatto di volerla varcare.
9Non tentare dun)ue di varcarla+ pri,a di e**erti
co,pleta,ente li-erato dalla paura e di *entirti pronto ad a**u,ere
la pi8 alta re*pon*a-ilit1.
9ino ad ora u*civo dalla tua per*onalit1 *oltanto )uando la
,orte ti ric2ia,ava dal cor*o di una vita terrena3 ,a anc2e allora
la ,ia figura ri,aneva per te velata.
9(otevano veder,i *oltanto le potenze del de*tino c2e ti
dirigevano+ e+ a *econda del ,io a*petto+ nelle pau*e inter,edie fra
la ,orte e una nuova na*cita+ potevano ela-orare in te forza e
capacit1 affinc26 in una nuova vita terrena tu pote**i lavorare
alla--elli,ento della ,ia figura per il -ene della tua evoluzione.
9Ed ero io *te**o c2e+ per la ,ia i,perfezione+ co*tringevo
le potenze del de*tino a ricondurti *e,pre in nuove incarnazioni
*ulla terra.
9/uando tu ,orivi+ io ri,anevo3 e per cau*a ,ia i dirigenti
del Par,a deter,inavano la tua rina*cita.
9Solo col tra*for,ar*i attraver*o *e,pre nuove vite+
portando,i in )ue*to ,odo incon*apevol,ente a perfezione+ ti
*are*ti li-erato dalle potenze della ,orte+ e+ unendoti
co,pleta,ente a ,e+ *are*ti pa**ato alli,,ortalit1.
9Ecco,i oggi vi*i-ile dinanzi a te+ co*4 co,e invi*i-ile ti
*ono *tato *e,pre vicino nellora della ,orte.
9/uando avrai varcato la ,ia *oglia+ penetrerai nei regni in
cui pri,a penetravi *oltanto dopo la ,orte fi*ica.
9Tu penetri in e**i con piena co*cienza+ e+ da ora in poi+
,entre ti aggiri e*terior,ente vi*i-ile *ulla terra+ tu ti aggirerai
conte,poranea,ente nel regno della ,orte+ c2e per5 0 il regno
della vita eterna.
9lo *ono real,ente anc2e langelo della ,orte+ ,a *ono al
te,po *te**o il portatore di una vita *uperiore i,peritura.
9(ur vivendo il tuo corpo+ ,orirai per ,ezzo ,io in e**o+
per *peri,entare la rina*cita nelle*i*tenza i,peritura.
99Nel regno in cui or,ai tu penetri+ cono*cerai e**eri
*opra*en*i-ili+ e godrai della -eatitudine.
9Ma la pri,a cono*cenza c2e farai in )ue*to nuovo ,ondo
devo e**ere io *te**o3 io+ c2e *ono la tua creatura.
9(ri,a vivevo della tua propria vita3 ,a ora per ,ezzo tuo
,i *ono de*tato a une*i*tenza ,ia propria+ e ti *to dinanzi co,e
giudice vi*i-ile delle tue azioni avvenire+ for*e anc2e co,e tuo
co*tante ri,provero.
9Tu 2ai potuto crear,i3 ,a 2ai a**unto al te,po *te**o il
dovere di tra*for,ar,i:.
"i5 c2e )ui 0 *tato e*po*to+ in for,a narrativa+ non -i*ogna
rappre*entar*elo co,e alcunc26 di *i,-olico+ ,a co,e
une*perienza della ,a**i,a realt1 per il di*cepolo <l=.
Il 9guardiano: lo deve a,,onire di non procedere pi8
oltre+ *e non *ente in *6 la forza di *oddi*fare alle ric2ie*te
contenute nel di*cor*o *u citato.
(er )uanto orri-ile po**a e**ere la figura di )ue*to
9guardiano:+ e**a tuttavia non 0 c2e leffetto delle pa**ate vite del
di*cepolo *te**o+ non 0 c2e il *uo proprio carattere+ de*tato a vita
indipendente+ al di fuori di lui+ e )ue*to ri*veglio *i verifica per via
del ce**ato collega,ento fra volont1+ pen*iero e *enti,ento.
7 gi1 une*perienza profonda,ente *ignificativa )uella di
*entire+ per la pri,a volta+ di avere da noi *te**i generato un e**ere
*pirituale.
<l= Da )uanto *opra 0 *tato detto+ 0 evidente c2e il *u de*critto
9guardiano della *oglia: 0 una figura <a*trale= c2e *i ,anife*ta alla veggenza
*uperiore in via di ri*veglio nel di*cepolo+ e appunto a )ue*to incontro
*opra*en*i-ile conduce la *cienza occulta. @na pratica della ,agia inferiore
con*i*te nel rendere il 9guardiano della *oglia: vi*i-ile anc2e ai *en*i fi*ici3 *i
tratta in tal ca*o di produrre una nu-e di *o*tanza *ottile+ un fu,o agglo,erato+
co*tituito da una deter,inata ,i*cela di una *erie di *o*tanze. La forza
*viluppata dal ,ago 0 allora capace di pla*,are )uella nu-e di fu,o e di
vivificarne la *o*tanza col Par,a non ancora *contato delluo,o. "2i 0
*ufficiente,ente preparato per la veggenza *uperiore non 2a pi8 -i*ogno di
*iffatte vi*ioni *en*i-ili3 ,entre colui+ il )uale pri,a di e**ere a--a*tanza
preparato *i vede**e co,parire dinanzi il *uo Par,a non ancora *contato+ nella
DD
DD
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
for,a *en*i-ile di un e**ere vivente+ correre--e pericolo di *,arrire la -uona
via3 perci5 non deve a*pirare a )uella vi*ione. Nel ro,anzo occulto Zanoni di
!ulSer <.lli !occa Editori= 0 data una de*crizione di )ue*to 9guardiano della
*oglia:.
La preparazione del di*cepolo deve ,irare a poter
*opportare *enza alcun ti,ore la *pavento*a vi*ione+ e a *entire+ nel
,o,ento dellincontro+ la propria forza cre*ciuta a tal *egno+ da
potere in piena co*cienza incaricar*i del perfeziona,ento del
9guardiano:.
"o,e con*eguenza di aver felice,ente *uperato lincontro+
col 9guardiano della *oglia:+ la pro**i,a ,orte fi*ica dei di*cepolo
diventa un evento co,pleta,ente diver*o dalle *ue ,orti
precedenti.
Egli *peri,enta co*ciente,ente la ,orte+ in )uanto depone
il corpo fi*ico co*4 co,e ci *i *poglia di un a-ito u*ato+ o diventato
in*ervi-ile per uno *trappo i,provvi*o.
/ue*ta *ua ,orte fi*ica 0 allora+ per co*4 dire+ un fatto
i,portante *oltanto per coloro c2e vivono con lui+ e le cui
percezioni *ono ancora co,pleta,ente li,itate al ,ondo *en*i-ile.
(er e**i il di*cepolo 9,uore:3 per lui *te**o per5 nulla *i
,odifica di,portante nella,-iente c2e lo circonda.
Tutto il ,ondo *opra*en*i-ile in cui egli entra+ *tava aperto
dinanzi a lui anc2e pri,a c2egli ,ori**e+ e continua perci5 a *tare
aperto dinanzi a lui anc2e dopo la +*ua ,orte.
Il 9guardiano della *oglia: per5 0 conne**o anc2e con altri
fatti.
Luo,o appartiene a una fa,iglia+ a un popolo+ a una
razza3 la *ua azione in )ue*to ,ondo 0 collegata al fatto c2egli
appartiene a una tale collettivit13 vi *i ricollega anc2e la peculiarit1
del *uo carattere.
E lazione co*ciente dei *ingoli uo,ini non 0 affatto lunico
ele,ento c2e occorre con*iderare in una fa,iglia+ in una *tirpe+ in
un popolo+ in una razza3 e*i*te un de*tino della fa,iglia+ della
razza+ ecc.+ co*4 co,e vi 0 pure un carattere di fa,iglia+ di razza+
ecc.
(er luo,o c2e 0 li,itato ai *uoi *en*i+ )ue*te co*e
rappre*entano concetti generici+ e il pen*atore ,ateriali*ta+ coi *uoi
pregiudizi+ con*iderer1 con di*prezzo locculti*ta+ )uando gli
*entir1 dire c2e il carattere della fa,iglia+ del popolo+ il de*tino
della *tirpe+ o della razza+ *ono da a**egnar*i a e**eri reali+ co*4
co,e il carattere e il de*tino del *ingolo uo,o *ono da attri-uir*i a
una vera per*onalit1.
L occulti*ta i,para appunto a cono*cere ,ondi *uperiori+
dei )uali le *ingole per*one *ono co,e ,e,-ra+ tal )uale le
-raccia+ le ga,-e e la te*ta *ono ,e,-ra delluo,o.
E nella vita di una fa,iglia+ di un popolo+ di una razza+
oltre allazione dei *ingoli uo,ini+ agi*cono anc2e le ani,e
real,ente e*i*tenti della fa,iglia+ del popolo+ e gli *piriti delle
razze.
Anzi+ in un certo *en*o+ i *ingoli uo,ini non *ono c2e gli
organi e*ecutivi di )ue*te ani,e delle fa,iglie e di )ue*ti *piriti
delle razze+ ecc.
"on co,pleta verit1+ per e*e,pio+ *i pu5 dire c2e lani,a
di un popolo *i *erve del *ingolo individuo appartenente al *uo
popolo per le*ecuzione di deter,inati c5,piti.
Le ani,e dei popoli non di*cendono fino alla realt1
*en*i-ile+ ,a *i ,uovono nei ,ondi *uperiori3 per agire nel ,ondo
fi*ico *en*i-ile+ *i *ervono+ co,e organi fi*ici+ dei *ingoli
individui.
anno+ in un *en*o *uperiore+ proprio co,e un arc2itetto
c2e *i *erve degli operai per co*truire i particolari di un edificio.
A ogni uo,o+ nel pi8 vero *en*o della parola+ viene
a**egnato un c5,pito dallani,a della fa,iglia+ del popolo o della
razza.
Luo,o li,itato dai *en*i+ per5+ non viene affatto iniziato
ai di*egni *uperiori a cui la *ua opera deve *ervire+ egli lavora
inco*ciente,ente per i fini c2e le ani,e del popolo+ della razza+
ecc.+ *i propongono.
D.al ,o,ento in cui il di*cepolo incontra il 9guardiano
della *oglia:+ egli non deve *oltanto cono*cere i c5,piti c2e
per*onal,ente gli *pettano+ ,a deve colla-orare con*apevol,ente
a )uelli del *uo popolo+ della *ua razza.
D$
D$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ogni allargar*i del *uo orizzonte gli i,pone
inderoga-il,ente ,aggiori doveri.
"i5 c2e effettiva,ente *uccede+ 0 c2e il di*cepolo aggiunge
un nuovo corpo al *uo corpo ani,ico pi8 tenue+ indo**a un a-ito di
pi8.
ino ad allora+ egli 2a percor*o il inondo con gli involucri
c2e la *ua per*onalit1 rive*tiva+ e a ci5 c2egli doveva co,piere
per la *ua co,unit1+ per il *uo popolo+ per la *ua razza+ ecc.+
provvedevano gli *piriti *uperiori c2e *i *ervivano della *ua
per*onalit1.
La nuova rivelazione c2e gli viene fatta dal 9guardiano
della *oglia: 0 c2e da ora in poi )ue*ti *piriti non lo guideranno
pi83 egli deve u*cire total,ente dalla co,unit1.
A--andonato a *6 *te**o+ egli *irrigidire--e
co,pleta,ente3 andre--e incontro alla propria di*truzione+ *e non
*i ac)ui*ta**e or,ai da *olo le forze c2e *ono proprie agli *piriti
dei popoli+ delle razze+ ecc..
Molti uo,ini diranno -en*4: Io ,i *ono co,pleta,ente
li-erato da ogni vincolo di *tirpe e di razza3 voglio e**ere *oltanto
9uo,o:+ e 9niente altro c2e uo,o:.
Ad e**i per5 -i*ogna dire:
9"2i ti 2a condotto a tale li-ert1>
9Non 0 for*e la fa,igli+a c2e li 2a collocato+ nel ,ondo+
nella po*izione in cui ti trovi>
9La tua *tirpe+ il tuo popolo+ la tua razza non ti 2anno e**i
fatto ci5 c2e *ei>
9E**i ti 2anno educato3 e *e tu *ei *uperiore a tutti i
pregiudizi+ *e *ei un portatore di luce+ un -enefattore della tua
*tirpe+ o anc2e della tua razza+ vai de-itore di tutto ci5 alla loro
educazione.
9Ed anc2e )uando dici di te *te**o c2e *ei 9*oltanto uo,o:+
anc2e )ue*to tu lo devi agli *piriti delle tue co,unit1:.
Sola,ente il di*cepolo i,para a cono*cere ci5 c2e *ignifica
e**ere a--andonato dagli *piriti del popolo+ della *tirpe+ della
razza3 egli *olo *peri,enta *u di *6 il non#valore di ogni *iffatta
educazione per la vita c2e or,ai gli *ta davanti.
(erc26 tutto ci5 c2egli 2a ricevuto dalleducazione+ *i
di**olve co,pleta,ente in *eguito alla rottura dei fili di
congiunzione fra volont1+ pen*iero e *enti,ento.
Egli volge indietro lo *guardo *u tutte le vicende
delleducazione pa**ata+ co,e *i potre--e guardare una ca*a c2e *i
*ta *gretolando nei *uoi *ingoli ,attoni+ e c2e *i deve or,ai
riedificare in nuova for,a.
Ancora una volta *i tratta di pi8 c2e di un *e,plice
*i,-olo+ )uando *i dice: dopo c2e il 9guardiano della *oglia: 2a
e*pre**o le *ue pri,e ric2ie*te+ *i *catena+ dal po*to dove egli *i
trova+ un vento vortico*o+ c2e *pegne tutte le luci *pirituali c2e
finora 2anno illu,inato al di*cepolo il ca,,ino della vita+ e una
o*curit1 co,pleta *i *tende dinanzi a lui.
E**a viene interrotta *oltanto dal c2iarore c2e irradia dal
9guardiano della *oglia: *te**o.
E dallo*curit1 ri*uonano i *uoi ,oniti ulteriori: 9Non
varcare la ,ia *oglia+ *e pri,a non *ei *icuro di potere tu *te**o
illu,inare lo*curit1 c2e ti *ta dinanzi3 non ,uovere un *ol pa**o
innanzi+ pri,a di avere ac)ui*tato la certezza di avere olio
*ufficiente per la tua la,pada+ poic26 )uelle delle guide+ c2e finora
ti 2anno illu,inato+ ti verranno a ,ancare nellavvenire:.
Dopo )ue*te parole+ il di*cepolo+ deve voltar*i a guardare
dietro a *63 il 9guardiano della *oglia: ritira allora la cortina c2e
fino a )uel ,o,ento aveva na*co*to profondi *egreti della vita.
?li *piriti della *tirpe+ del popolo e della razza *i rivelano al
di*cepolo nella loro piena attivit13 egli vede c2iara,ente co,e
finora *ia *tato da e**i guidato+ e *i rende conte,poranea,ente
conto c2e+ da ora in poi+ non avr1 pi8 tale direzione.
/ue*to 0 un *econdo avverti,ento c2e+ dinanzi alla *oglia+
luo,o riceve dal 9guardiano: di e**a.
Senza preparazione+ ne**uno potre--e *opportare la vi*ione
ora de*critta3 ,a la di*ciplina *uperiore c2e d1 in generale
alluo,o la po**i-ilit1 di giungere fino alla *oglia+ lo pone aE
te,po *te**o in condizione di trovare al ,o,ento giu*to la forza
nece**aria.
$G
$G
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
Ed effettiva,ente )ue*ta di*ciplina pu5 e**ere tal,ente
ar,onica+ da togliere al pa**aggio nella nuova vita ogni carattere
di tu,ultuo*a agitazione.
In tal ca*o+ le*perienza dei di*cepolo dinanzi alla *oglia 0
acco,pagnata da un pre*enti,ento della -eatitudine c2e for,er1 la
nota do,inante della *ua nuova vita.
Il *enti,ento della li-ert1 ac)ui*tata predo,iner1 *u tutti
gli altri e con e**o i nuovi doveri e le nuove re*pon*a-ilit1 gli *i
pale*eranno co,e o--lig2i c2e luo,o deve a**u,er*i a un dato
gradino della vita.
AITA E MORTE
IL ?RANDE ?@ARDIANO DELLA SO?LIA
7 *tato ,o*trato )uanto *ia i,portante per luo,o
lincontro con il co*4 detto 9piccolo guardiano della *oglia:+ perc26
in e**o+ *corge un e**ere *opra*en*i-ile c2e egli *te**o+ in certo
)ual ,odo+ 2a prodotto.
Il corpo di )ue*to e**ere 0 co*tituito dalle con*eguenze+ per
lui finora invi*i-ili+ delle *ue azioni+ *enti,enti e pen*ieri.
Ma )ue*te forze invi*i-ili *ono #divenute le cau*e del *uo
de*tino e del *uo carattere.
E luo,o *i rende ora conto+ co,e nel pa**ato egli *te**o
a--ia po*to le -a*i del *uo pre*ente+ e in tal ,odo gli *i rivela fino
a un certo grado la *ua propria natura.
In lui+ per e*e,pio+ e*i*tono *peciali tendenze e a-itudini+ e
della cau*a di e**e egli ora pu5 dar*i ragione3 lo 2anno colpito
talune *venture+ ,a egli ricono*ce or,ai donde provengono.
Egli diventa con*apevole della ragione per cui a,a una
per*ona+ e invece ne odia unaltra3 perc26 )ue*ta o )uella co*a lo
renda felice o infelice.
La vita vi*i-ile gli diventa co,pren*i-ile per ,ezzo delle
cau*e invi*i-ili.
Anc2e i fatti e**enziali della vita+ ,alattia e *alute+ ,orte e
na*cita+ *i rivelano al *uo *guardo.
Egli *i accorge c2e pri,a della *ua na*cita 2a inte**uto le
cau*e c2e dovevano nece**aria,ente ricondurlo nella vita.
$F
$F
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"ono*ce or,ai in *6 *te**o+ lentit1 c2e in )ue*to ,ondo+
vi*i-ile 0 co*truita in ,odo i,perfetto+ ,a c2e pu5 e**ere portata a
perfezione *oltanto in )ue*to ,ondo vi*i-ile+ perc26 in ne**un altro
,ondo *i pre*enta locca*ione di lavorare al perfeziona,ento di
e**a.
Aede+ inoltre+ c2e la ,orte non pu5 *epararlo per *e,pre da
)ue*to ,ondo3 deve dire a *6 *te**o: 9Io *ono venuto per la pri,a
volta in )ue*to ,ondo+ perc26 ero un e**ere c2e aveva -i*ogno
della vita di )ui+ per ac)ui*tar*i )ualit1 c2e non avre--e potuto
con*eguire in ne**un altro ,ondo.
9E devo ri,anere collegato a )ue*to ,ondo+ finc26 non
avr5 *viluppato in ,e tutto ci5 c2e in e**o pu5 e**ere ac)ui*tato.
9(otr5 un giorno lavorare util,ente in un altro ,ondo+
*oltanto per5 )uando avr5 ac)ui*tato nel ,ondo ,ateriale vi*i-ile
tutte le capacit1 a ci5 nece**arie:.
7 una delle e*perienze pi8 i,portanti delliniziato )uella
di,parare a cono*cere e ad apprezzare la natura ,ateriale vi*i-ile
al *uo vero valore+ ,eglio di )uanto egli non face**e pri,a della
*ua educazione occulta.
/ue*ta cono*cenza gli proviene appunto dalla *ua vi*ione
del ,ondo *opra*en*i-ile.
"2i non 2a avuto tale vi*ione e *i la*cia prendere perci5 dal
pen*iero c2e le regioni *opra*en*i-ili a--iano un valore
infinita,ente *uperiore+ potr1 non apprezzare il ,ondo *en*i-ile3
c2i invece 0 penetrato con lo *guardo nel ,ondo *opra*en*i-ile *a
c2e+ *enza le e*perienze nella realt1 vi*i-ile+ egli *i trovere--e
ridotto alli,potenza nella realt1 invi*i-ile.
(er poter vivere in )ue*tulti,a+ egli deve po**edere
*tru,enti e capacit1 adatti a )uella vita3 ,a non pu5 ac)ui*tarli *e
non nel ,ondo vi*i-ile.
Occorre c2egli po**a vedere *piritual,ente+ per divenire
co*ciente nel ,ondo invi*i-ile+ ,a )ue*ta facolt1 vi*iva nel ,ondo
9*uperiore: non *i *viluppa c2e gradata,ente dalle e*perienze fatte
in )uello 9inferiore:.
Non *i pu5 na*cere in un ,ondo *pirituale con gli occ2i
*pirituali+ *e )ue*ti non *ono *tati da noi *viluppati nel ,ondo
*en*i-ile+ co*4 co,e il -a,-ino non potre--e na*cere con gli occ2i
fi*ici+ *e )ue*ti non *i fo**ero for,ati nel *eno ,aterno.
Da )ue*to punto di vi*ta *i potr1 anc2e vedere+ perc26 la
9*oglia: del ,ondo *opra*en*i-ile *ia cu*todita da un 9guardiano:.
Non deve infatti in ne**un ca*o e**ere conce**o alluo,o di
avere una vera vi*ione in )uelle regioni *e pri,a non 2a ac)ui*tato
le capacit1 nece**arie.
(erci5+a ogni *ua ,orte+ )uando luo,o penetra nellaltro
,ondo *enza avere ancora ac)ui*tato la capacit1 per lavorare in
e**o+ gli viene *te*o dinanzi un velo c2e gliene na*conda la
vi*ione3 )ue*ta non deve e**ergli con*entita *e non dopo c2egli
a--ia con*eguito la ,aturit1 nece**aria.
/uando il di*cepolo 0 penetrato nel ,ondo *opra*en*i-ile+
la vita ac)ui*ta per lui un *ignificato co,pleta,ente nuovo3 egli
vede nel ,ondo *en*i-ile il ca,po in cui ger,ogliano i *e,i per
un ,ondo *uperiore3 e+ in un certo *en*o+ )ue*to ,ondo
9*uperiore: gli *e,-rer1 inco,pleto *enza )uello 9inferiore:.
?li *i aprono due pro*pettive: una nel pa**ato+ laltra
*ullavvenire.
Egli +guarda in un pa**ato in cui )ue*to ,ondo *en*i-ile
ancora non e*i*teva3 perc26 1 da ,olto te,po *i 0 li-erato dal
pregiudizio c2e il ,ondo *opra*en*i-ile *i *ia *viluppato da )uello
*en*i-ile.
Egli *a c2e e*i*teva pri,a il *opra*en*i-ile+ e c2e tutto il
*en*i-ile *i 0 *viluppato da )uello3 e vede c2egli *te**o+ pri,a di
penetrare per la pri,a volta nel ,ondo *en*i-ile+ apparteneva al
,ondo *opra*en*i-ile.
Ma a )ue*to antico ,ondo *opra*en*i-ile accorreva
attraver*are )ue*ta fa*e *en*i-ile3 la *ua ulteriore evoluzione non
*are--e *tata po**i-ile *enza tale pa**aggio.
E il ,ondo *opra*en*i-ile potr1 pro*eguire la *ua
evoluzione+ *oltanto )uando nel ,ondo *en*i-ile *i *aranno
*viluppati e**eri dotati di capacita ad e**o adeguate3 )ue*ti e**eri
*ono gli uo,ini.
I )uali perci5+ co*4 co,e ora vivono+ derivano da una for,a
i,perfetta delle*i*tenza *pirituale e dentro )uella for,a vengono
$'
$'
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
condotti alla perfezione+ ,ediante la )uale diventeranno a-ili
allulteriore lavoro nel ,ondo *uperiore.
E )ui appunto *i apre lRorizzonte ver*o lRavvenire3 e**o
rivela un gradino *uperiore del ,ondo *opra*en*i-ile c2e conterr1 i
frutti di ci5 c2e 0 *tato ela-orato in )uello *en*i-ile.
/ue*tRulti,o+ co,e tale+ *ar1 *uperato3 ,a i *uoi ri*ultati
verranno incorporati in un ,ondo *uperiore.
"i5 c2e 0 *tato e*po*to ci d1 la *piegazione della ,alattia e
della ,orte nel ,ondo *en*i-ile.
La ,orte+ cio0+ non 0 altro c2e lRe*pre**ione del fatto+ c2e
lRantico ,ondo *opra*en*i-ile era arrivato a un punto in cui+ da *6+
non poteva pi8 progredire3 *are--e andato *oggetto a una ,orte
generale+ *e non ave**e ricevuto un nuovo i,pul*o di vita.
/ue*ta nuova vita+ perci5+ 0 diventata una lotta contro la
,orte generale.
Dai re*idui di un ,ondo ,ori-ondo e in *6 irrigidito *i *ono
*viluppati i ger,i di un ,ondo nuovo3 perci5 a--ia,o in )ue*to
,ondo la ,orte e la vita.
La tra*for,azione delle co*e procede lenta,ente3 le parti
,orenti del vecc2io ,ondo *ono ancora attaccate ai nuovi ger,i di
vita c2Re**e *te**e 2anno prodotto.
/ue*to fatto *i e*pri,e c2iara,ente nellRuo,o3 egli porta
*eco+ co,e involucro+ ci5 c2e *i 0 con*ervato di )uellRantico
,ondo3 e dentro )ue*to involucro *i for,a il ger,e di )uellRe**ere
c2e vivr1 nellRavvenire.
Egli 0 perci5 un e**ere duplice+ perituro e i,perituro3 0
perituro nel *ua *tato ulti,o+ i,perituro in )uello iniziale3 ,a
*oltanto in )ue*to duplice ,ondo c2e *i e*pri,e nel *en*i-ile
fi*ico+ egli pu5 ac)ui*tare le capacit1 c2e varranno a ridargli il
,ondo dellRi,perituro.
Il *uo c5,pito 0 appunto )uello di trarre dal ,ondo perituro
*te**o i frutti per )uello i,perituro.
Se dun)ue guarda il proprio e**ere+ )uale egli *te**o lo 2a
co*truito nel pa**ato+ egli deve dire a *6 *te**o: 9To in ,e gli
ele,enti di un ,ondo ,ori-ondo.
9E**i lavorano in ,e+ e *olo gradata,ente potr5 *pezzare il
loro potere per ,ezzo dei nuovi ele,enti i,,ortali c2e vanno
na*cendo:.
"o*4 la via dellRuo,o *i *volge dalla ,orte alla vita.
Se al ,o,ento della ,orte egli pote**e+ in *tato di piena
co*cienza+ parlare a *6 *te**o+ dovre--e dire: 9il perituro 0 *tato il
,io ,ae*tro.
9Il ,io ,orire 0 con*eguenza dellRintiero pa**ato in cui
*ono inte**uto3 ,a il ca,po del perituro 2a ,aturato in ,e i ger,i
per li,perituro+ e li tra*porto ,eco in in altro ,ondo.
9Se dipende**e *oltanto dal pa**ato+ non avrei ,ai potuto
na*cere.
9La vita del pa**ato *i c2iude con la na*cita.
9La vita nel ,ondo *en*i-ile 0 *ottratta alla ,orte
univer*ale da )ue*to nuovo ger,e di vita.
9Il te,po fra na*cita e ,orte non 0 c2e lRe*pre**ione di ci5
c2e la nuova vita 2a potuto *alvare dal pa**ato ,ori-ondo3 la
,alattia non 0 c2e la continuazione dellRazione della parte ,orente
di )uel pa**atoi:.
Tutto cRio *piega perc26 *olo gradata,ente luo,o po**a
far*i *trada dallRerrore e dallRi,perfezione alla verit1 e al -ene.
Le *ue azioni+ i *uoi *enti,enti e i pen*ieri *i trovano da
pri,a *otto il do,inio del tran*itorio e del perituro3 da )ue*to *ono
for,ati i *uoi organi *en*i-ili fi*ici.
(erci5 )ue*ti organi+ e tutto ci5 c2e li *ti,ola+ vanno pure
*oggetti a corruzione.
Non gi1 gli i*tinti+ gli i,pul*i+ o le pa**ioni+ ecc.+ n6 gli
organi c2e ad e**i appartengono+ rappre*entano lRi,perituro3 *ar1
i,perituro il ri*ultato dellRopera di )uegli organi.
Sola,ente )uando avr1 ela-orato dal perituro tutto ci5 c2e
in e**o vi 0 da ela-orare+ lRuo,o potr1 a--andonare la -a*e dalla
)uale 0 *orto e di cui 0 e*pre**ione il ,ondo fi*ico *en*i-ile.
"o*4 il pri,o 9guardiano della *oglia: rappre*enta
lRi,,agine dellRuo,o nella *ua duplice natura+ co,,i*ta di
perituro e i,perituro3 e nel 9guardiano: *i pale*a c2iara,ente ci5
c2e ancora difetta allRuo,o pri,a di poter raggiungere la *u-li,e
$;
$;
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
figura di luce c2e potr1 di nuovo di,orare nel puro ,ondo
*pirituale.
Il grado in cui lRuo,o *i trova i,pigliato nella natura fi*ico#
*en*i-ile+ gli diventa vi*i-ile per ,ezzo del 9guardiano della
*oglia:+ e *i e*pri,e anzi tutto nellRe*i*tenza degli i*tinti+ degli
i,pul*i+ delle -ra,e e dei de*ideri egoi*tici *otto tutte le for,e
dellintere**e per*onaEe+ ecc.3 *i e*pri,e pure nel vincolo c2e lega
ad una razza+ a un popolo+ ecc.+ perc26 popoli e razze non *ono c2e
i diver*i gradini di evoluzione ver*o la pura u,anit1.
@na razza+ un popolo+ tanto pi8 *ono elevati+ )uanto pi8
perfetta,ente i loro co,ponenti e*pri,ono il puro tipo+ ideale
dellu,anit1+ e *i *ono innalzati col loro lavoro dal perituro fi*ico
alli,perituro *opra*en*i-ile.
Levoluzione delluo,o attraver*o reincarnazioni+ in for,e
*e,pre *uperiori di popoli e di razze+ 0 perci5 un proce**o di
li-erazione.
In ulti,o luo,o deve apparire nella *ua ar,onica
perfezione.
In ogni ,odo analogo+ il pa**aggio attraver*o for,e
concettuali *e,pre pi8 pure+ pi8 ,orali e pi8 religio*e 0 un
perfeziona,ento.
(erc26 ogni gradino ,orale inter,edio contiene ancora la
-ra,a dei perituro accanto ai ger,i ideali*tici dellavvenire.
"o*4 nel 9guardiano della *oglia: *i ,anife*ta *oltanto il
ri*ultato del te,po pa**ato+ e dei ger,i dellavvenire 0 in lui
*oltanto ci5 c2e durante )uel te,po *i 0 in lui inte**uto.
Ma luo,o deve portare *eco nel ,ondo *opra*en*i-ile
avvenire tutto ci5 c2 egli pu5 e*trarre dal ,ondo *en*i-ile.
Se vole**e portar *eco *oltanto ci5 c2e del pa**ato *ta
inte**uto nelli,,agine del *uo 9guardiano:+ egli avre--e *olo in
parte co,piuto la *ua ,i**ione terrena.
(erci5+ dopo )ualc2e te,po+ al piccolo 9guardiano della
*oglia: viene ad a**ociar*i )uello grande.
Di nuovo de*crivere,o+ in for,a narrativa+ ci5 c2e *i
*volge nellincontro con )ue*to *econdo 9guardiano della *oglia:.
Dopo+ c2e luo,o 2a ricono*ciuto ci5 di cui *i deve
li-erare+ gli *i pre*enta *ul ca,,ino una *u-li,e figura di luce+
della )uale le parole del no*tro linguaggio *ono in*ufficienti a
de*crivere la -ellezza.
/ue*to incontro avviene )uando gli organi del pen*are+
*entire e volere *i *ono+ anc2e per il corpo fi*ico+ a tale punto
*ciolti gli uni dagli altri+ c2e la dei loro reciproci rapporti non 0 pi8
da e**i *te**i deter,inata+ ,a *i effettua per virt8 della co*cienza
*uperiore+ c2e *i 0 or,ai co,pleta,ente *eparata dalle condizioni
fi*ic2e.
?li organi del pen*are+ *entire e volere *ono allora diventati
*tru,enti in potere dellani,a u,ana+ c2e dalle regioni
*opra*en*i-ili e*ercita il *uo do,inio *u di e**i.
A )ue*ta ani,a+ c2e *i 0 li-erata co*4 da tutti i lega,i
*en*i-ili+ *i pre*enta or,ai il *econdo 9guardiano della *oglia:+ e
parla a un dipre**o nel ,odo *eguente:
9Tu ti *ei li-erata dal ,ondo dei *en*i.
9Ti *ei ac)ui*tata il diritto di di,ora nel ,ondo
*opra*en*i-ile3 da )ue*to puoi or,ai e*ercitare la tua azione.
9La corporeit1 fi*ica+ nella *ua for,a attuale+ non ti 0 pi8
nece**aria per te ,ede*i,a3 perc26 *e tu de*idera**i *oltanto
ac)ui*tarti la capacit1 di di,orare in )ue*to ,ondo *opra*en*i-ile+
non avre*ti pi8 -i*ogno di ritornare in )uello *en*i-ile.
9Ma guarda,i3 vedi )uanto infinita,ente *uperiore io *ono
a ci5 a cui 2ai potuto evolvere te *te**a.
9Sei arrivata al gradino attuale del tuo perfeziona,ento per
,ezzo delle capacit1 c2e 2ai potuto *viluppare nel ,ondo dei
*en*i+ ,entre ancora ti trovavi confinata in e**a.
9Or,ai+ per5+ dovr1 co,inciare per te un periodo in cui le
tue forze li-erate dovranno ulterior,ente lavorare *u )ue*to ,ondo
dei *en*i.
9ino ad ora non 2ai li-erato c2e te *te**a3 ora+ da li-era+
puoi lavorare alla li-erazione di tutti i tuoi co,pagni nel ,ondo
*en*i-ile.
9ino ad oggi i tuoi *forzi *ono *tati *oltanto individuali+
,a ora devi in*erirti nel tutto+ in ,odo da portare nel ,ondo
$%
$%
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
*opra*en*i-ile non *oltanto te *te**a+ ,a anc2e tutto ci5 c2e e*i*te
in )uello *en*i-ile.
9(otrai una volta unirti alla ,ia figura+ ,a io non po**o
e**ere felice finc26 vi *iano ancora degli infeliciE
9Individual,ente li-erata+ vorre*ti fin da oggi penetrare per
*e,pre nel regno del *opra*en*i-ile3 allora per5 dovre*ti a--a**are
lo *guardo *ugli e**eri irredenti del ,ondo dei *en*i+ e avre*ti
*eparato il tuo de*tino dal loro.
9Invece voi *iete tutti vincolati fra voi3 tutti dove*te
di*cendere nel ,ondo dei *en*i per attingerne le forze per un
,ondo *uperiore.
9Se tu ti di*tacca**i dagli altri+ fare*ti cattivo u*o delle
forze c2e 2ai potuto *viluppare *oltanto in co,une con loro.
9Se e**i non fo**ero di*ce*i ne,,eno tu avre*ti potuto
di*cendere3 *enza di loro+ ti *are--ero ,ancate le forze per la tua
e*i*tenza *opra*en*i-ile.
9Devi *partire con loro le forze c2e in*ie,e con loro 2ai
ac)ui*tate.
9Io ti ini-ir5 perci5 lentrata nelle regioni *uperiori del
,ondo *opra*en*i-ile+ finc26 non avrai i,piegato+ per la
li-erazione dei tuoi *i,ili+ tutte le forze da te ac)ui*tate.
9"on ci5 c2e gi1 2ai con*eguito+ puoi trattenerti nelle
regioni inferiori del ,ondo *opra*en*i-ile3 ,a davanti alla porta
delle regioni *uperiori+ *to io+ 9co,e il "2eru-ino con la *pada di
fuoco davanti al (aradi*o:+ a i,pedirtene lentrata finc26 ti
ri,arranno forze non i,piegate nel ,ondo *en*i-ile.
9E *e non le vuoi i,piegare+ verranno altri c2e le
i,pieg2eranno+3 allora un ,ondo *opra*en*i-ile *u-li,e
raccoglier1 tutti i frutti di )uello *en*i-ile3 a te per5 verr1 *ottratto
il terreno *ul )uale 2ai potuto cre*cere.
9Il ,ondo purificato *i *vilupper1 ulterior,ente al di fuori
di te+ e tu ne ri,arrai e*clu*a.
9"o*4 la tua via *ar1 )uella nera3 coloro invece c2e 2ai
a--andonati *eguono la via -ianca:.
Il 9grande guardiano: della *oglia *i annunzia a )ue*to
,odo+ poco te,po dopo avvenuto lincontro col pri,o
9guardiano:.
Liniziato *a per5 e*atta,ente ci5 c2e glinco,-e+ *e cede
alla tentazione di una di,ora pre,atura nel ,ondo+ *opra*en*i-ile.
Dal *econdo 9guardiano della *oglia: irradia uno *plendore
inde*crivi-ile3 lunione con lui *i pre*enta co,e una ,eta lontana
allani,a veggente3 le *i pre*enta per5 al te,po *te**o la certezza
c2e )ue*ta unione *i avverer1 *oltanto *e liniziato avr1 adoperato
tutte le forze c2e gli *ono affluite da )ue*to ,ondo+ anc2e alla
li-erazione e alla redenzione di )ue*to ,ondo *te**o.
Se *i decide a u--idire alle e*igenze della *u-li,e figura di
luce+ egli potr1 contri-uire alla li-erazione del genere u,ano+ e
offrir1 il *acrificio dei *uoi doni *ullara dellu,anit1.
Se invece preferi*ce la propria pre,atura a*ce*a al ,ondo
*opra*en*i-ile+ la corrente dellu,anit1 *correr1 al di *opra di lui.
Dopo la *ua li-erazione dal inondo dei *en*i+ egl non pu5
pi8 ac)ui*tare per *6 ne**una nuova forza.
Se ,ette il proprio lavoro a di*po*izione di )uel ,ondo+
deve rinunziare a trarre )ual*ia*i nuovo vantaggio per*onale
dallulteriore azione c2e *volger1 in )uel ca,po.
Ora+ non *i pu5 dire c2e *ia naturale c2e luo,o *celga la
via -ianca+ )uando *i trova po*to+ in tal ,odo+ dinanzi al -ivio.
Tale *celta dipende co,pleta,ente dal fatto c2e pri,a di
prendere+ una deci*ione egli *ia gi1 tal,ente purificato da non
*entire la tentazione dellegoi*,o c2e gli fa ritenere de*idera-ili le
*eduzioni della -eatitudine.
(erc26 )ue*te *eduzioni *ono *traordinaria,ente forti+
,entre laltra alternativa+ vera,ente+ non pre*enta *peciali
attrattive+ e non 2a niente c2e parli allegoi*,o.
"i5 c2e luo,o ricever1 nelle *fere pi8 elevate del
*opra*en*i-ile+ non 0 niente c2e ridondi a lui+ ,a 0 unica,ente
)ualco*a c2e e,ana da lui: la,ore per i *uoi *i,ili.
Nulla di ci5 c2e legoi*,o de*idera viene negato *ulla via
nera3 anzi+ i frutti di )ue*ta via con*i*tono appunto nella co,pleta
*oddi*fazione dellegoi*,o+ e *e )ualcuno de*idera la -eatitudine
$B
$B
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
*oltanto per *6 *te**o+ *eguir1 certa,ente )ue*ta via nera+ perc26 0
)uella per lui adatta.
Ne**uno perci5 deve c2iedere agli occulti*ti della via
-ianca c2e *i pre*tino a fornirgli i*truzioni per lo *viluppo del *uo
Io egoi*tico.
La -eatitudine del *ingolo non li intere**a affatto3 ognuno 0
li-ero di procurar*ela a volont1+ e non 0 co,pito degli occulti*ti
-ianc2i di farne anticipare il godi,ento.
/ue*ti *intere**ano unica,ente dellevoluzione e della
li-erazione di tutti gli e**eri c2e *ono uo,ini+ o co,pagni degli
uo,ini.
E**i+ perci5+ danno *oltanto i*truzioni atte a *viluppare le
no*tre forze per colla-orare a tale opera+ e pongono la dedizione
di*intere**ata e il de*iderio di *acrificio al di *opra di tutte le altre
capacit1.
E**i non re*pingono ne**uno+ perc26 anc2e il pi8 grande
egoi*ta pu5 purificar*i3 ,a c2i cerca )ualco*a *oltanto con fine
per*onale non ricever1 niente dagli occulti*ti+ finc26+ perdurer1 in
)uello *tato dani,o.
Anc2e *e )ue*ti non lo privano del loro aiuto+ egli *te**o *i
toglie la po**i-ilit1 di profittarne.
"2i perci5 *egue vera,ente le indicazioni dei -uoni ,ae*tri
dellocculti*,o+ co,prender1+ dopo varcata la *oglia+ le e*igenze
del grande 9guardiano:3 c2i per5 non *egue )ue*te i*truzioni+ non
deve neppure *perare di poter ,ai+ per ,ezzo di e**e+ arrivare alla
*oglia.
Le indicazioni di )uei ,ae*tri conducono al -ene+ appure a
nulla3 perc26 non rientra nella,-ito del co,pito loro guidare alla
-eatitudine egoi*tica+ e alla ,era vita nel ,ondo *opra*en*i-ile.
Il loro co,pito+ a priori+ 0 di*po*to in ,odo da tenere il
di*cepolo lontano dal ,ondo ultraterreno+ finc26# non vi penetri
con la volont1 di dedicar*i co,pleta,ente a una colla-orazione
di*intere**ata.
A((ENDI"E ALLEDIZIONE F$FD
ULa via alla cono*cenza *opra*en*i-ile+ de*critta in )ue*to
li-ro+ conduce a uno *peri,entare ani,ico nel )uale 0
*pecial,ente i,portante c2e il di*cepolo c2e vi a*pira non *i
a--andoni a ne**una illu*ione+ o ,alinte*o *ul ,ede*i,o.
E in )ue*to ca,po rie*ce facile alluo,o di e**ere tratto in
inganno.
@no degli errori+ e il pi8 i,portante+ *i verifica+ *e
*po*tia,o lintiero ca,po dello *peri,entare :ani,ico+ di cui *i
parla nella vera *cienza dello *pirito+ in ,odo da *e,-rare c2e**o
*i de--a cla**ificare col pregiudizio+ coi *ogni vi*ionari+ con la
,edianit1 e con parecc2i altri devia,enti della*pirazione u,ana.
/ue*to *po*ta,ento deriva *pe**o dal fatto c2e alcuni
uo,ini+ i )uali vorre--ero+ in ,aniera non con*ona alla vera
a*pirazione della cono*cenza+ cercare una *trada c2e li conduca
nella realt1 *opra*en*i-ile+ cadono nei devia,enti *u citati e
vengono confu*i con gli altri+ i )uali *eguono invece la via indicata
in )ue*to li-ro.
"i5 c2e viene *peri,entato dallani,a u,ana *ulla via )ui
indicata *i *volge co,pleta,ente nel ca,po della pura e*perienza
ani,ico#*pirituale.
7 po**i-ile per luo,o di vivere )ue*te e*perienze
*ola,ente *e+ anc2e per altre e*perienze interiori+ egli pu5 render*i
altrettanto li-ero e indipendente dalla vita corporea+ )uanto lo 0
nello *peri,entare della co*cienza a-ituale+ allor)uando+ *u ci5 c2e
2a percepito dalle*teriore+ o *u ci5 c2e interior,ente 2a
$&
$&
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
de*iderato+ *entito+ o voluto+ egli *i for,a pensieri c2e non
derivino dal percepito+ *entito+ o voluto.
Ai *ono uo,ini i )uali non credono alle*i*tenza di tali
pen*ieri.
E**i credono c2e luo,o non po**a pen*are niente+ *e non
ci5 c2e 0 tratto dalla percezione e*teriore+ o dalla vita interiore
dipendente dal corpo3 e c2e tutti i pen*ieri *iano+ in certo )ual
,odo+ *olo o,-re e i,,agini di percezioni o di e*perienze
interiori.
(u5 credere )ue*to *oltanto c2i non a--ia ,ai *viluppato la
capacit1 di *peri,entare nella *ua ani,a la pura vita del pen*iero
fondato *u *6 *te**o.
"2i per5 l2a *peri,entata+ *a per e*perienza c2e *e,pre+
)uando il pen*are do,ina nella vita dellani,a+ e nella ,i*ura
*te**a in cui )ue*to pen*are interpreta altre funzioni dellani,a+
luo,o *i trova coinvolto in unattivit1 alla cui for,azione il *uo
corpo non partecipa.
Nella vita ordinaria dellani,a+ il pen*are+ )ua*i *e,pre
co,,i*to ad altre funzioni ani,ic2e: percepire+ *entire+ volere+
ecc..
/ue*te altre funzioni *i for,ano per ,ezzo del corpo+ ,a il
pen*iero prende parte in e**e.
E nella ,ede*i,a ,i*ura con cui vi prende parte+ *i *volge
nelluo,o e per ,ezzo delluo,o )ualco*a a cui il corpo non
prende parte.
?li uo,ini c2e negano )ue*to non po**ono *uperare
lillu*ione c2e vien creata dal fatto c2e**i o**ervano lattivit1
pen*ante *e,pre in unione ad altre funzioni.
Ma nelle*perienza interiore ci *i pu5 an,ica,ente
*pingere a *peri,entare la parte pen*ante della vita interiore da
*ola+ anc2e *eparata da tutto il re*to.
Dalla,-ito della vita ani,ica *i pu5 li-erare )ualco*a c2e
0 unica,ente co*tituito di puro pen*iero3 di pen*iero c2e con*i*te
in *6 *te**o+ e dal )uale 0 e*clu*o tutto ci5 c20 dato dalle
percezioni+ o dalla vita interiore dipendente dal corpo.
(en*ieri *iffatti *i rivelano da per *6 *te**i+ per ,ezzo di ci5
c2e *ono+ co,e )ualco*a di e**enzial,ente *pirituale+ di
*opra*en*i-ile.
E lani,a c2e *i uni*ce a tali pen*ieri+ in )uanto durante
)ue*ta unione e*clude da *6 ogni percezione+ ogni ricordo+ ogni
a-ituale vita interiore+ *a di e**ere con il pen*iero *te**o in una
regione *opra*en*i-ile+ e *peri,enta *6 *te**a al di fuori del corpo.
"olui c2e a--raccia con lo *guardo tutta intiera la
)ue*tione+ non pu5 pi8 por*i il )ue*ito: 9e*i*te uno *peri,entare
dellani,a in un ele,ento *opra*en*i-ile al di fuori del corpo>:
perc26 *are--e per lui negare ci5 c2egli *a per e*perienza3 per lui
e*i*te *oltanto la do,anda: 9c2e co*a i,pedi*ce agli uo,ini di
ricono*cere un fatto co*4 certo>:
E a )ue*ta do,anda trova la ri*po*a c2e il fatto in )ue*tione
0 di un genere tale c2e non *i ,anife*ta *e pri,a luo,o non *i
pone in una di*po*izione di ani,a atta ad accogliere la
,anife*tazione *te**a.
Ora+ gli uo,ini diventano *u-ito diffidenti *e devono
co,inciare col fare alcunc26 di pura,ente ani,ico+ per poter avere
la ,anife*tazione di )ualco*a c2e di per *6 0 indipendente da loro.
"redono in tal ca*o+ per il fatto di dover*i preparare ad
accogliere la ,anife*tazione+ c2e**i *te**i ne for,ino il contenuto.
De*iderano di fare delle e*perienze alle )uali luo,o non
contri-ui*ca per niente+ di fronte alle )uali ri,anga co,pleta,ente
pa**ivo.
Se )ue*ti uo,ini+ inoltre+ ancora ignorano le pi8 *e,plici
condizioni nece**arie alla co,pren*ione *cientifica di uno *tato di
fatto+ allora vedono nei contenuti ani,ici e nei prodotti ani,ici in
cui lani,a 0 depre**a al di *otto di )uel grado di auto#attivit1
co*ciente+ c2e *i trova nella percezione *en*oria e nellazione
volontaria+ una ,anife*tazione o-iettiva di une**enza non
*en*i-ile.
Tali contenuti ani,ici *ono le e*perienze vi*ionarie+ le
,anife*tazioni ,edianic2e.
"i5 c2e *i pale*a per5 attraver*o ,anife*tazioni *iffatte non
0 un ,ondo soprasensi&ile+ 0 un ,ondo su&sensi&ile.
$C
$C
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
La vita di veglia delluo,o non *i *volge co,pleta,ente
dentro al corpo3 anzi tutto la parte pi8 co*ciente di )ue*ta vita *i
*volge ai ,argini fra corpo e ,ondo e*teriore fi*ico3 *icc26 la vita
percettiva+ per )uanto+ *i *volge negli organi *en*ori+ 0 altrettanto
lintrodur*i di un proce**o eHtracorporeo nel corpo+ )uanto una
penetrazione di )ue*to proce**o da pare del corpo *te**o3 e co*4
pure dica*i della vita volitiva+ c2e poggia *ul fatto c2e le**ere
u,ano *i colloca nelle**ere co*,ico+ *icc26 )uanto *uccede
nelluo,o+ per ,ezzo della *ua volont1 0 al te,po *te**o un
organo del divenire co*,ico.
In )ue*to *peri,entare ani,ico c2e *i *volge al li,ite del
corpo+ luo,o 0 in gran parte dipendente dalla *ua organizzazione
corporea3 ,a in )ue*te e*perienze lattivit1 pen*ante e*ercita la *ua
azione+ e a *econda della ,i*ura in cui ci5 *uccede+ luo,o *i
rende indipendente dal corpo nella percezione *en*oria e nella
volont1.
Nello *peri,entare vi*ionario e nelle produzioni
,edianic2e+ luo,o *i pone co,pleta,ente alle dipendenze del
corpo.
Egli eli,ina dalla *ua vita ani,ica ci5 c2e lo rende
indipendente dal corpo nella percezione e nella volont13 e perci5 i
contenuti ani,ici e le produzioni ani,ic2e diventano *e,plici
,anife*tazioni della vita corporea.
Lo *peri,entare vi*ionario e la produzione ,edianica *ono
ri*ultati del fatto c2e in )ue*to *peri,entare e in )ue*to produrre+
luo,o+ con la *ua ani,a+ 0 ,eno indipendente dal corpo di )uello
c2e+ non *ia nella vita a-ituale percettiva e volitiva.
Nello *peri,entare del *opra*en*i-ile+ di cui *i tratta in
)ue*to li-ro+ levoluzione dello *peri,entare ani,ico+ procede in
direzione oppo*ta a )uella dello *peri,entare vi*ionario e
,edianico.
Lani,a *i rende progre**iva,ente pi8 indipendente dal
corpo+ di )uello+ c2e non *ia nella vita percettiva e volitiva.
Arriva a )uella indipendenza c2e *i pu5 a--racciare nello
*peri,entare del pen*iero puro+ per dar*i a unattivit1 ani,ica
,olto pi8 va*ta.
(er lattivit1 ani,ica *opra*en*i-ile+ di cui *i tratta )ui+ 0 di
*traordinaria i,portanza co,prendere con piena c2iarezza lo
*peri,entare del pen*iero puro.
(erc26+ in ulti,a anali*i+ )ue*to *te**o *peri,entare 0 gi1
unattivit1 ani,ica *opra*en*i-ile3 per5 0 tale+ c2e per ,ezzo di
e**a non *i vede ancora niente di *opra*en*i-ile.
Si vive col pen*iero puro nel *opra*en*i-ile3 ,a 0 e**o
*oltanto c2e *i *peri,enta in ,odo *opra*en*i-ile3 non *i
*peri,enta ancora altro di *opra*en*i-ile.
E lo *peri,entare *opra*en*i-ile deve e**ere una
continuazione+ di )uello *peri,entare ani,ico c2e pu5 gi1 e**ere
raggiunto nellunione col pen*iero puro.
(erci5 0 tanto i,portante di potere *peri,entare )ue*ta
unione in ,odo giu*to3 perc26 appunto dalla co,pren*ione di
)ue*ta unione ri*plende la luce c2e pu5 anc2e recare una vi*ione
giu*ta della natura della cono*cenza *opra*en*i-ile.
Ma appena lo *peri,entare ani,ico dove**e a--a**ar*i al
di *otto della c2iara co*cienza c2e *i e*plica nel pen*iero+ )ue*ta
vi*ione *i trovere--e+ per la vera cono*cenza del ,ondo
*opra*en*i-ile+ *opra una via *-agliata3 e**a verre--e afferrata
dalle funzioni corporee.
"i5 c2e e**a *peri,entere--e e produrre--e non *are--e
allora una ,anife*tazione proveniente per *uo ,ezzo dal
*opra*en*i-ile+ ,a una ,anife*tazione corporea nel ca,po del
,ondo *u-*en*i-ile.
I I I
Non appena lani,a penetra con le *ue e*perienze nel
ca,po del *opra*en*i-ile+ )ue*te e*perienze diventano di un genere
tale c2e non 0 facile per e*pri,erle trovare parole adatte co,e per
)uelle dei ,ondo *en*i-ile.
Spe**o+ nel de*crivere lo *peri,entare *opra*en*i-ile+
-i*ogna render*i conto c2e+ in certo )ual ,odo+ le parole di cui ci
*i *erve *i allontanano ,olto pi8 dal vero *tato di fatto c2e *i
$D
$D
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
de*idera e*pri,ere+ c2e non )uando *i tratta dello *peri,entare
fi*ico.
!i*ogna arrivare a intendere c2e ,olti ter,ini non rendono
c2e pallida,ente+ a gui*a di *i,-oli+ ci5 a cui *i riferi*cono.
"o*4 0 *tato detto in principio di )ue*to li-ro:
9originaria,ente tutte le regole e glin*egna,enti della *cienza
dello *pirito venivano co,unicati in un linguaggio di *egni
*i,-olici:.
E altrove *i 0 dovuto parlare di un 9deter,inato *i*te,a di
*crittura:.
Ora pu5 *uccedere facil,ente a )ualcuno+ di volere
i,parare tale *crittura in ,odo analogo a co,e *i,parano i *egni
fonetici e la loro conne**ione+ per la *crittura di un idio,a a-ituale
fi*ico.
"erto+ occorre dire c2e vi *ono *tate e vi *ono *cuole
*cientifico#*pirituali e a**ociazioni c2e *ono in po**e**o di *egni
*i,-olici per ,ezzo dei )uali e*pri,ono *tati di fatto
*opra*en*i-ili.
E c2i viene iniziato al *ignificato di )ue*ti *i,-oli 2a con
e**i un ,ezzo per dirigere il *uo *peri,entare ani,ico ver*o le
verit1 *opra*en*i-ili in )ue*tione.
Ma per lo *peri,entare *opra*en*i-ile 0 piutto*to e**enziale
c2e )uando e**o 0 del genere di )uello a cui lani,a pu5 arrivare
per ,ezzo della realizzazione del contenuto di )ue*to li-ro+
)ue*tani,a+ nella percezione del *opra*en*i-ile+ ac)ui*ti per
e*perienza propria la rivelazione di una tale *crittura.
Il *opra*en*i-ile dice allani,a )ualco*a+ c2e**a deve
tradurre in *egni *i,-olici+ per poterlo conte,plare con piena
co*cienza.
Si pu5 dire c2e )uanto viene co,unicato in )ue*to li-ro
pu) e**ere attuato da ogni ani,a.
E nel cor*o di tale attuazione+ c2e lani,a pu5 deter,inare
da *6 in confor,it1 delle i*truzioni ricevute+ *i pre*entano i ri*ultati
c2e *ono *tati de*critti.
Si con*ideri )ue*to li-ro co,e una conver*azione fra
lautore e il lettore.
/uando *i dice c2e il di*cepolo dellocculti*,o 2a -i*ogno
di una guida per*onale+ ci5 va interpretato nel *en*o c2e il li-ro
*te**o rappre*enti tale guida per*onale.
In te,pi antic2i vi erano ragioni per cui tali i*truzioni
per*onali erano ri*ervate allin*egna,ento occulto orale3
attual,ente per5 *ia,o arrivati a un gradino dellevoluzione
dellu,anit1+ in cui la cono*cenza *cientifico#*pirituale deve avere
una diffu*ione ,olto pi8 e*te*a di pri,a.
Deve e**ere acce**i-ile a tutti+ ,olto pi8 c2e non fo**e
antica,ente+ e perci5 il li-ro *u-entra al po*to dellantica
i*truzione orale.
Lidea c2e+ oltre a )uanto 0 detto nel li-ro+ occorra anc2e
uni*truzione per*onale+ non 0 c2e parzial,ente giu*ta.
Taluno potr1 -en*4 avere -i*ogno di un aiuto per*onale per
lui i,portante.
Ma *are--e errore credere c2e po**a e**ervi alcunc26 di
e**enziale c2e non *i trovi nel li-ro.
Occorre per5 leggere giu*ta,ente e+ *oprattutto+
co,pleta,ente.
I I I
Le de*crizioni di )ue*to li-ro appaiono )ua*i i*truzioni
inte*e a deter,inare una co,pleta tra*for,azione delluo,o
intero.
"2i le legge giu*ta,ente trover1+ per5+ c2e vogliono+
indicare *oltanto la di*po*izione ani,ica interiore nella )uale un
uo,o deve trovar*i in )uei ,o,enti della *ua vita in cui vuol por*i
di fronte al ,ondo *opra*en*i-ile.
Egli *viluppa in *6 )ue*ta di*po*izione dani,a co,e una
*econda entit1+ ,entre laltra entit1 *ana pro*egue il *uo cor*o
nellantica ,aniera.
Egli *a tenere in piena co*cienza le due entit1 *eparate fra
loro3 le *a porre# giu*ta,ente in po*izione di reciproca azione.
"on ci5 non *i rende inutile o ina-ile alla vita+ co*4 da
perdere intere**e e capacit1 per e**a e da dedicar*i lintero+ giorno
allindagine *pirituale.
$$
$$
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
"erto+ -i*ogna dire c2e lo *peri,entare nel ,ondo
*opra*en*i-ile irradier1 la *ua luce *ullintera natura delluo,o3
)ue*to per5 non pu5 avvenire in ,odo da allontanare dalla vita+ ,a
piutto*to in ,odo da rendere luo,o+ in e**a+ pi8 a-ile e pi8
fecondo.
"2e nondi,eno la de*crizione a--ia dovuto e**ere fatta nel
,odo+ co,e 0 *tata fatta+ dipende dalla circo*tanza c2e+
indu--ia,ente+ )ual*ia*i proce**o di cono*cenza rivolto al
*opra*en*i-ile concerne lintero uo,o+ di ,odo c2e nel ,o,ento
in cui egli *i dedica a un *iffatto proce**o di cono*cenza+ deve
darvi*i con lintero *uo e**ere.
"o,e il proce**o della percezione dei colori non concerne
c2e il *olo organo dellocc2io con il *uo prolunga,ento nervo*o+
co*4 un proce**o di cono*cenza *opra*en*i-ile concerne lintero
uo,o.
/ue*ti diventa 9tutto occ2io:+ oppure 9tutto orecc2io:.
E perc26 0 co*4+ )uando *i co,unica alcunc26 intorno alla
for,azione dei proce**i della cono*cenza *opra*en*i-ile+ *e,-ra
c2e *i parli di una tra*for,azione delluo,o3 e c2e *intenda dire
c2e luo,o a-ituale non *ia co,e deve e**ere3 ,a de--a diventare
co,pleta,ente diver*o.
I I I
A )uanto+ 2o detto *u 9alcuni effetti delliniziazione:+
vorrei aggiungere ci5 c2e+ con )ualc2e+ variante+ pu5 applicar*i
anc2e ad altre i*truzioni di )ue*to li-ro.
A taluno potre--e affacciar*i lidea: a c2e *erve tale
de*crizione figurata dello *peri,entare *opra*en*i-ile3 non *i
potre--e de*crivere )ue*to *peri,entare *otto for,a di idee+ *enza
dare ad e**o )ue*to a*petto *en*i-ile>
A )ue*to *i deve ri*pondere: nello *peri,entare la realt1
*opra*en*i-ile+ occorre tener pre*ente c2e nel *opra*en*i-ile
luo,o cono*ce anc2e *6 *te**o+ co,e *opra*en*i-ile.
Se non ave**e la vi*ione della propria entit1 *opra*en*i-ile+
la realt1 della )uale *i ,anife*ta a *uo ,odo co,pleta,ente nella
de*crizione )ui data dei 9fiori di loto: e del 9corpo eterico:+
luo,o+ nel *opra*en*i-ile+ *peri,entere--e *6 *te**o co*4 co,e *e+
*tando nel *en*i-ile+ vi percepi**e la ,anife*tazione delle co*e e
dei proce**i attorno a lui+ ,a del proprio corpo non *ape**e nulla.
"i5 c2egli vede nel *uo+ 9corpo ani,ico: o 9corpo
eterico: co,e *ua figura *opra*en*i-ile+ fa *4 c2e nel *opra*en*i-ile
egli *i trovi co*ciente di *6 *te**o+ allo *te**o ,odo co,e+ per
,ezzo della percezione del *uo corpo *en*i-ile+.egli *i trova
co*ciente di *6 *te**o nel ,ondo *en*i-ile.
FGG
FGG
Rudolf Steiner LINIZIAZIONE
I N D I " E
(refazione alla *e*ta edizione pag
%
;
(refazione alla terza edizione : %
"o,e *i con*egue la cono*cenza dei ,ondi *uperiori> : $
I gradini delliniziazione : F
$
LIniziazione : ;
;
(unti di vi*ta pratici : %
G
Le condizioni nece**arie per leducazione occulta : %
B
Alcuni effetti delliniziazione : B
F
Modificazioni nella vita di *ogno del di*cepolo : C
G
Lac)ui*to della continuit1 della co*cienza : C
B
La *ci**ione della per*onalit1 durante la di*ciplina
*pirituale
: C
$
Il guardiano della *oglia : D
B
Aita e ,orte # Il grande guardiano della *oglia : $
G
Appendice alledizione F$FD : $
B
FGF
FGF