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Gli scatti di Terzani nellabisso del male

La Fondazione Cini espone a Venezia le foto dal regno del terrore dei Khmer rossi
Fotografie e un busto di Pol Pot
domenico quirico
La morte, dunque, non ancora morta dappertutto, in Cambogia. Nonostante siano
trascorsi pi di trent!anni. " scorrere le foto dell!archi#io di $iziano $erzani che la
fondazione Cini espone a Venezia fino al due giugno a cura di "ngela $erzani %taude e
&iulia 'artini, ti accorgi che dei punti, delle superfici resistono ancora e si muo#ono e
gridano dentro di noi. Certo le #oci sono logorate, gli sguardi si saldano agli occhi. Le
piaghe sembrano stagnate, non c! pi sangue. Non #i sono che le pietre e la terra che
sanguinano, osser#iamo quegli oggetti abbandonati dopo il pianificato delitto, quei
teschi( guardiamo librarsi questa respirazione morta dei morti. %), il freddo e la sterilit*
sono discesi su tutto il corpo di quella dolce terra #iolata da torturatori pedanti, da
carnefici ragionatori, da cartesiani del supplizio. Pi nulla che si muo#a, tranne il #ento
carico di profumi di tuberosa, l!emanazione della putrefazione( ma le +urla nella notte,,
come le chiama#a $erzani, sono a##iluppate nell!infinito, e i pensieri ruzzolano murati
nella testa.

-isogna riepilogare. un milione e settecentomila morti, uccisi dalla #iolenza, dalla fame,
dal superla#oro tra il !/0 e il /1. &li assassini. l!"ng2ar, +l!organizzazione, dei Khmer
rossi, e il potere in#isibile e totale del Fratello numero uno, Pol Pot, che in#ent3 il culto
della impersonalit*. Vole#a un popolo nuo#o da rieducare e da purificare. Per farlo
bisogna#a uccidere. prima i complici del #ecchio regime, i borghesi, le minoranze, poi i
contadini e gli stessi ri#oluzionari. Camere di tortura e fosse comuni inghiottirono capi,
funzionari, gente qualunque, tutti +microbi letali,, +parassiti,. La ri#oluzione in fondo
soprattutto un regolamento di conti.

$erzani stato il testimone pi metodico e scrupoloso di questo abominio. Le foto
riportano al #iaggio del marzo 4156, quando i racconti dei sopra##issuti furono
sostituiti, finalmente7 dalla #isione diretta, dall!esserci. unico, legittimo requisito per
raccontare. "llontanarsi, s#elti, appena si pu3, dalla finzione lercia del sentito dire, del
+mi raccontano che8,. 9gni giorno un poco di pi, per $erzani scri#ere significa#a
testimoniare. : furono 4066 chilometri attra#erso la morte do#e resta#ano solo +i
fantasmi, e ;gli scheletri delle cose!!.
%). i fantasmi del 'ale. <l liceo di $uol %leng a Phnom Penh, il Centro %=>4, per
esempio, do#e migliaia di cambogiani furono schedati torturati e a##iati alla morte.

Nel ferro dei letti arrugginiti do#e nelle maglie metalliche brandelli di corpi delle
#ittime erano rimasti impigliati, riconosci ancora l!impronta della sofferenza, il rantolo
di una agonia, il guaito di un impro##iso terrore. : il grido di un uomo #i appare cos)
lontano, cos) preistorico, cos) pri#o di senso nella sua totalit* di dolore che finisci per
confonderlo con il balbettio della #ita, con le urla del bambino che #iene al mondo.
L!applauso dell!9ccidente per la #ittoria dei Khmer rossi fu, all!inizio, cos) forte da
coprire l!urlo lacerante del massacro di milioni di persone. ?uante #olte accaduto
da#anti a noi, aruspici pensosi del quotidiano@ %u##ia. le larghe maglie della %toria
lasciano passare la minutaglia delle catastrofi. Non per $erzani. Che confess3 con
onest*. +Ci era#amo sbagliati,.