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Accordo del participio passato con l'oggetto

Esso :


obbligatorio, quando questo costituito dai pronomi atoni di terza persona lo, la, li, le e con ne:
ho visto dei libri interessanti e li ho comprati; devo comprare una camicia; ne ho viste alcune
molto belle;
facoltativo, ma abbastanza diffuso, con i pronomi atoni oggetto non di terza persona:Marco ci
ha salutati (o ci ha salutato); scusatemi, non vi avevo visti (o non vi avevo visto);
raro (e caratteristico di un registro letterario o elevato) quando il complemento oggetto non un
pronome atono (ho mangiata una mela). Questo tipo di accordo appena pi frequente quando
l'oggetto costituito dal pronome relativo che (i libri che ti ho regalati).
Pietro Trifone e Massimo Palermo. Grammatica italiana di base



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La grammatica consente (non obbliga) di concordare il participio dei verbi transitivi con il
complemento oggetto, quando questo precede il verbo. E' giusto dunque dire: "Le lettere che ho
scritte", "Le cose che ho viste", "Ho letto i libri che mi hai prestati". Va da s che non costituiscono
errore le forme corrispondenti non concordate ("Le lettere che ho scritto" ecc.). La stessa cosa
accade per i verbi riflessivi apparenti: si pu dire "mi sono lavato le mani" o "mi sono lavate le
mani". C' un unico caso in cui il participio va concordato obbligatoriamente con l'oggetto. Ci
avviene quando il complemento oggetto costituito dai pronomi atoni "lo", "la", "li": "Mi hai portato
i libri? S, te li ho portati". Con le particelle "mi", "ti", "ci", "vi" in funzione di complemento oggetto
l'obbligo di concordanza facoltativo. E' ugualmente corretto dire, parlando di una ragazza, "ti ho
visto" come "ti ho vista". Rino de Rienzo http://www.corriere.it/Rubriche/Scioglilingua/scioglilingua041002.shtml




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