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L'edizione di riferimento corrente del Baldus ancora quella curata da Emilio Faccioli (Torino, Einaudi,

1989). Il Baldus, a met tra romanzo di cavalleria e poema epico, ha inizio con l'amore tra Guidone di
Montalbano e Baldovina, figlia del re di Francia. Lasciata Parigi, i due trovano ospitalit a Cipada, presso
Mantova, nella capanna del contadino Berto Panada, dove nascer Baldo. Il poema narra la sua infanzia e la
sua giovinezza, in cui egli d prova di grande generosit cavalleresca, partecipando alla umile vita
quotidiana del borgo, unendosi a balordi di tutti i tipi. Baldo si mette quindi a capo di una banda di teppisti
che impongono la loro legge nelle campagne mantovane: si distinguono Cingar, il gigante Fracasso e il
mostruoso Falchetto, met uomo e met cane. A partire dal libro XI, dopo essere stato imprigionato e
liberato per intervento di Cingar, Baldo intraprende con i suoi seguaci un viaggio ardimentoso, che lo
condurr in luoghi magici e grotteschi: distese marine, isole misteriose, caverne e cunicoli sotterranei da cui
spuntano mostri maligni, che la banda di Baldo si impegna a combattere. un percorso di iniziazione, di
discesa nel male, tra incanti e demoni, figure deformi e popoli strani. Dopo aver incontrato lo stesso poeta
Merlin Cocai (controfigura di Folengo), gli eroi si dirigono verso l'Inferno. Penetrano poi nell'antro della
Fantasia, dove vengono investiti dalla follia, e raggiungono una gigantesca zucca, secca e vuota all'interno,
casa degli astrologi, dei cantori e dei poeti, sottoposti a tortura da tremila barbieri, che strappano loro i
denti. Nella zucca si trova anche l'autore che, torturato, interrompe improvvisamente il poema. Dominato
da un cupo pessimismo al di l dell'apparente dimensione comico-parodica, il Baldus costituisce il vertice
della letteratura plurilinguistica ed espressionistica del Cinquecento. Rimane un libro unico nella tradizione
del Classicismo, destinato a una condizione di prestigioso isolamento, al di fuori dei canoni normativi della
nuova letteratura volgare