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Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale www.siemens.it Answers for Infrastructure and

Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

www.siemens.it

Answers for Infrastructure and cities.

Parte | 1

Parte | 2

Disposizioni Apparecchi tecniche per centralino Pagina 5 Pagina 19
Disposizioni
Apparecchi
tecniche
per centralino
Pagina 5
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Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 3

Parte | 4

Configurazioni del centralino per tipologia di appartamento Descrizione delle funzioni Pagina 25 Pagina 37
Configurazioni del centralino
per tipologia di appartamento
Descrizione
delle funzioni
Pagina 25
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Parte | 1

Disposizioni tecniche

Parte | 1

La nuova CEI 64-8 e la CEI 0-21 dettano un nuovo standard per gli impianti residenziali

La norma CEI 64-8 “Impianti elettrici

utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata

e a 1500 V in corrente continua”, sin

dalla prima pubblicazione del 1984, rappresenta il documento base sul quale tutti i professionisti del mondo elettrico fondano il proprio lavoro.

L’introduzione di questo documento normativo vuole e deve essere uno stimolo per lo sviluppo di una nuova cultura nell’ambito della realizzazione degli impianti elettrici residenziali.

Oltre alle prescrizioni della Norma

Impianti, dal 23 Dicembre 2012, occorre considerare un ulteriore documento:

Nel giugno 2012 è stata pubblicata

la

nuova CEI 0-21 “Regola tecnica

la Settima Edizione che recepisce,

di

riferimento per la connessione

oltre a nuovi documenti di europei,

di

Utenti attivi e passivi alle reti BT

anche le tre varianti precedentemente

delle imprese distributrici di energia

sviluppate, tra cui la V3 e in particolare l’Allegato A che va a comporre la nuova

elettrica” che va a formalizzare alcune importanti prescrizioni, mandatorie

Sezione 37 della parte 3 “Caratteristiche

ai

fini dell’ottenimento della connessione

generali”.

alla rete.

L’Allegato A della CEI 64-8:V3 era stato pubblicato in data 2 Marzo 2011 ed è entrato a tutti gli effetti in vigore ai fini dei riferimenti amministrativi e legali (Dichiarazione di conformità come da Decreto Ministeriale DM 37/08) già dal 1 Settembre 2011.

I primi mesi di applicazione pratica hanno consentito di rivederne alcune parti, rendendo così più semplice

e armonica l’applicazione delle prescrizioni ora contenute nella nuova Sezione 37 “Ambienti residenziali – Prestazioni dell’impianto”.

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Parte | 1

CEI 64-8 Sez. 37 Ambito di applicazione: i livelli

La CEI 64-8 non è un imposizione di legge,

Questo capitolo non è invece da prendere

ma uno standard tecnico.

la

realizzazione degli impianti elettrici

in

considerazione nel caso in cui si

La legge 186 del 01 marzo 1968 impone

debbano realizzare impianti in edifici pregevoli per arte e storia (soggetti al

secondo la “regola dell’arte”, riconoscendo

Decreto Legislativo 42/2004 “Codice dei

allo stesso tempo alle normative CEI l’automatica rispondenza. Seguire la CEI 64-8 risulta quindi

sufficiente, ma non necessario, ai fini della conformità alla “regola dell’arte”.

se

seguire in modo completo ed esaustivo

beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della Legge 6 Luglio 2002, N.37”), o nelle parti comuni degli edifici residenziali.

Chiunque si appresti a realizzare

I

requisiti minimi per la conformità alla

un impianto elettrico può scegliere

CEI 64-8 sono legati, come vedremo in seguito, al raggiungimento del livello 1.

le

prescrizioni della CEI 64-8, incluso

quindi il capitolo 37 che a tutti gli effetti ne è parte integrante; oppure deve necessariamente omettere di citare

I livelli:

Premesso che il dimensionamento dell’impianto elettrico è oggetto di

la

normativa sulla dichiarazione

accordo fra il progettista, l’installatore

di

conformità e farsi carico di dimostrare

dell’impianto e il committente, in

di

aver realizzato l’impianto secondo

funzione delle esigenze impiantistiche

la

“regola dell’arte”.

di

quest’ultimo e del livello qualitativo

Eventuali formule di adesione parziale

allo standard, anche se in accordo col committente, potrebbero facilmente degenerare in situazioni spiacevoli per l’installatore.

Ambito di applicazione:

La Sezione 37 della CEI 64-8 va

ad applicarsi a tutti i nuovi impianti

dell’unità immobiliare, l’Allegato fornisce

le dotazioni minime con riferimento a tre

diversi livelli prestazionali e di fruibilità:

Livello 1 - Base:

Livello minimo previsto da questa norma, al di sotto del quale non è consentito scendere.”

Livello 2 - Standard:

3 2 1
3
2
1
IMPIAnTO eLeTTrICO A LIveLLI BASe STAnDArD DOMOTICO
IMPIAnTO eLeTTrICO A LIveLLI
BASe
STAnDArD
DOMOTICO

www.impiantialivelli.it

A LIveLLI BASe STAnDArD DOMOTICO www.impiantialivelli.it elettrici di unità immobiliari a uso residenziale situate

elettrici di unità immobiliari a uso residenziale situate all’interno

Per unità immobiliari con una maggiore fruibilità degli impianti…

dei condomini o poste entro unità abitative mono o plurifamiliari. Risultano inoltre inclusi nel campo

Livello 3 - Domotico:

Per unità immobiliari con dotazioni

di

applicazione tutti i rifacimenti completi

impiantistiche ampie e innovative

di

impianti pre-esistenti se eseguiti

(es.: domotica).”

a seguito di ristrutturazioni edili del bene

immobiliare.

I livelli prestazionali non risulteranno

essere collegati né alle categorie catastali

né alle classi di prestazione energetica degli immobili, ma concorreranno alla qualità dell’unità immobiliare.

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Parte | 1

Dotazioni minime per le unità abitative

 

Dotazione dispositivi di sezionamento e protezione per ogni unità abitativa

Interruttore generale centralino

Numero minimo dei circuiti (esclusi eventuali circuiti destinati all’alimentazione di scaldacqua, caldaie, condizionatori, estrattori e anche circuiti di box, cantina e soffitte)

Numero minimo di interruttori differenziali su cui suddividere i circuiti

Protezione conro le sovratensioni (SPD) secondo CEI 81-10 e CEI 64-8 Sezione 534

Superficie unità

 

abitativa (A)

A

≤ 50 m 2

50

m

2 < A ≤ 75 m 2

75

m 2 < A ≤ 125 m 2

A 125 m 2

>

Dotazione lampade anti black-out per ogni unità abitativa

 

Unità abitativa

 

A 100 m 2

Unità abitativa

A 100 m 2

>

 

Dimensione

 

Dotazioni prese e illuminazione per ambiente

 

locale

 

8

m 2 < A ≤ 12 m 2

 

Per tutti i locali, a esclusione di quelli sotto elencati (per es.: soggiorno, studio,

)

12

m

2 < A ≤ 20 m 2

 

A

>

20 m 2

8

m 2 < A ≤ 12 m 2

 

Camera da letto

12

m

2 < A ≤ 20 m 2

 

A

> 20 m 2

 

Ingresso

 

Angolo cottura (di cui su piano cottura)

Locale cottura (di cui su piano cottura)

Lavanderia (locale lavatrice)

Locale da bagno o doccia con attacco lavatrice

Locale da bagno o doccia senza attacco lavatrice

Locale servizi (WC)

   

≤ 5 m 2

 

Corridoio

> 5 m 2

Balcone e/o terrazzo

≥ 10 m 2

Ripostiglio

≥ 1 m 2

Cantina e/o soffitta

 

Box auto

Giardino

 

≥ 10 m 2

 

Superficie unità

 

Dotazione prese telefono e/o dati per ogni unità abitativa

 

abitativa

Unità abitativa

A ≤ 50 m 2

Unità abitativa

50 m 2 < A ≤ 100 m 2

Unità abitativa

 

A > 100 m 2

Dotazioni apparecchiature ausiliarie per unità abitativa

 

Campanello

Citofono

Videocitofono

Dispositivo controllo carichi

Allarme antintrusione

Impianto domotico

* Il valore indicato tra parentesi [ ] indica il numero di punti presa che possono essere spostati da un locale all’altro purché non vari la somma totale,

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Parte | 1

BASe STAnDArD DOMOTICO
BASe
STAnDArD
DOMOTICO

Livello 1

Livello 2

Livello 3

2

3

3

3

3

4

4

5

5

5

6

7

2

2

2

 

SPD all’arrivo linea se necessario per rendere tollerabile il rischio 1 (rischio di perdita di vite umane)

SPD nell’impianto ai fini della protezione contro le sovratensioni impulsive, oltre a quanto stabilito per i livelli 1 e 2 (protezione degli apparecchi)

SPD all’arrivo linea se necessario per rendere tollerabile il rischio 1 (rischio di perdita di vite umane)

 

Livello 1

 

Livello 2

 

Livello 3

 

 

1

 

2

 

2

2

 

3

 

3

Livello 1

 

Livello 2

 

Livello 3

Punti presa

Punti luce

Prese

Punti presa

Punti luce

Prese

Punti presa

Punti luce

Prese

energia

radio/Tv

energia

radio/Tv

energia

radio/Tv

4

[1]*

1

1

 

5

2

1

5

3

1

5

[2]*

1

1

 

7

2

1

8

3

1

6

[3]*

2

1

 

8

3

1

10

4

1

3

[1]*

1

1

 

4

2

1

4

3

1

4

[2]*

1

1

 

6

2

1

7

3

1

5

[3]*

2

1

 

7

3

1

9

4

1

1

1

   

1

1

 

1

1

 

2

[1]*

   

2

(1)

1

 

3

(2)

1

 

5

[2]*

1

1

6

(2)

2

1

7

(3)

2

1

3

1

   

4

1

 

4

1

 

2

2

   

2

2

 

2

2

 

1

2

   

1

2

 

1

2

 

1

1

   

1

1

 

1

1

 

1

1

   

1

1

 

1

1

 

2

2

   

2

2

 

2

2

 

1

1

   

1

1

 

1

1

 

1

   

1

 

1

 

1

1

   

1

1

 

1

1

 

1

1

   

1

4

 

1

1

 

1

1

   

1

1

 

1

1

 
 

Livello 1

 

Livello 2

 

Livello 3

1

 

1

 

1

2

 

2

 

3

3

 

3

 

4

Livello 1

 

Livello 2

 

Livello 3

 

 

 

 

   

 

 

(integrabile nel sistema dornotico)

 

(integrabile nel sistema dornotico)

dei punti presa stessi, prevista per l’abitazione.

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Parte | 1

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CEI 0-21 Punto di connessione, cavo di collegamento e dispositivo generale

La nuova CEI 0-21 (a differenza della CEI 64-8) è una normativa obbligatoria, che va a definire un contratto tra il distributore dell’energia elettrica e l’utente finale. Le prescrizioni contenute in questo documento sono imprescindibili al fine di ottenere l’allacciamento dell’impianto alla rete di distribuzione nazionale.

Nel caso specifico delle utenze domestiche, i punti salienti da tenere in considerazione sono tre:

Il punto di consegna Il cavo di collegamento Il dispositivo generale.

Contatore

C DG rete del distributore Pdc Utenza
C
DG
rete del
distributore
Pdc
Utenza

Il punto di connessione

Precedentemente detto “punto di consegna”, ha formalmente cambiato denominazione.

A seguito del forte sviluppo della generazione distribuita,

in particolar modo legata al settore fotovoltaico, le utenze

finali che prima erano solo dei carichi per la rete, ora sono in grado di prelevare e immettere energia

in funzione delle loro necessità.

La CEI 0-21 fa coincidere il punto di connessione con i morsetti del contatore di energia dell’ente

distributore. Da qui ha inizio la parte di impianto

di competenza dell’utente finale.

La definizione di punto di connessione è importante anche perché, essendo la CEI 0-21 un contratto tra ente distributore e utente finale, va a definire, in caso si rendano

necessari lavori di manutenzione o adeguamento, chi dovrà accollarsene l’onere.

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Parte | 1

Il cavo di collegamento È il tratto di impianto che va dal punto di connessione ai morsetti del dispositivo generale. Questo cavo deve essere realizzato utilizzando un solo conduttore per ogni morsetto, nel caso in cui siano installati a valle più di un dispositivo generale di linea, andrà interposta una morsettiera come in figura.

SÌ kWh PdC
kWh
PdC

Cavo di

collegamento

NO kWh Cavo di PdC collegamento
NO
kWh
Cavo di
PdC
collegamento

Il cavo di collegamento non può attraversare luoghi a maggior rischio in caso di incendio. Va dimensionato in modo tale da garantire la portata richiesta dalla potenza impegnabile dichiarata, e protetto adeguatamente dalle sovracorrenti.

Il dispositivo generale Come dispositivo generale può essere impiegato un interruttore automatico onnipolare conforme alla CEI EN 60898 (o alla CEI EN 60947-2 solo se idoneo al sezionamento e con correnti nominali superiori ai 125 A), il cui potere di cortocircuito sia conforme alla tabella 1 (estratto dall’art. 5.13 della CEI 0-21).

Potenza

Fasi di

 

Corrente di

disponibile

alimentazione

cortocircuito

della fornitura

 

massima

6 kW

Monofase

 

6 kA

Fino a 33 kW

Trifase

 

10 kA

6

kA monofase

Oltre 33 kW

Trifase

 

15 kA trifase

6

kA monofase

In alternativa sono impiegabili interruttori di manovra

sezionatori con fusibili.

Il dispositivo generale può essere sostituito da massimo tre dispositivi generali di linea.

Contatore DGL C DGL rete del distributore Pdc DGL Linee di utenza
Contatore
DGL
C
DGL
rete
del distributore
Pdc
DGL
Linee di utenza

note installative

L’interruttore di protezione all’interno del contatore

di energia non è di fatto parte integrante dell’impianto

utente, perché installato a monte del punto di connessione. Essendo di fatto impossibile proteggere dal cortocircuito il cavo di collegamento tramite dispositivi a valle, è consentito impiegare il dispositivo del distributore per questa funzione in base a quanto citato dalla CEI 0-21,

articolo 7.4.6.1, a patto che se ne conoscano

le caratteristiche. Resta però essenziale fare in modo

che il cavo di collegamento sia il più corto possibile (entro i 3 metri) in modo tale da ridurre le possibilità che sia affetto da guasti, in quanto l’ente distributore non è comunque tenuto a garantire né la presenza, né l’efficacia di questa

protezione.

La protezione del cavo di collegamento dal sovraccarico può essere fatta da valle impiegando il DG o i DGL che andranno dimensionati anche in tal senso.

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Parte | 1

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CEI 64-8 Potenza impegnabile e dimensionamento del montante

Potenza impegnabile

La CEI 64-8 introduce un legame tra la potenza

impegnabile e la superficie dell’appartamento, che va presa in considerazione ai fini del dimensionamento dell’impianto.

La nuova CEI 64-8 definisce la minima sezione da adottare per il dimensionamento del montate.

“ La sezione del montante che collega il contatore

all’unità abitativa non deve essere inferiore a 6 mm 2

Superficie

Potenza impegnabile

< 75 m 2

3 kW

≥ 75 m 2

6 kW

Qualora il montante non venga realizzato in doppio

isolamento (o isolamento equivalente), occorre installare

un interruttore differenziale a bordo del DG per garantire la protezione dai contatti indiretti.

La superficie indicata è quella calpestabile, espressa in

metri quadrati, non conteggiando eventuali pertinenze

dell’abitazione (come box, cantine o giardino).

Il vincolo è legato al minimo valore di potenza per cui

va dimensionato l’impianto, tale valore va indicato nella

“Dichiarazione di conformità”. La potenza impegnabile può differire dalla potenza impegnata, per esempio: in un appartamento con una superficie superiore a 75m 2 , l’utente può comunque stipulare un contratto di fornitura inferiore a 6 kW, ma l’impianto deve essere dimensionato per garantire

eventuali incrementi di potenza senza dover ricorrere

a modifiche sostanziali.

Il montante

Il

montante di fatto rappresenta un continuum del cavo

di

collegamento, e può essere definito come quel tratto

di

conduttura che collega il dispositivo generale DG al

centralino dell’appartamento. La protezione del montate dal cortocircuito deve essere realizzata tramite il dispositivo generale DG installato a monte, che andrà dimensionato anche per garantire la protezione dal sovraccarico nel caso in cui le protezioni installate, in corrispondenza dell’entrata delle unità abitative, non siano in grado di garantirla (nello specifico qualora venga usato come interruttore generale del centralino un sezionatore).

“L’eventuale interruttore differenziale alla base del montante deve garantire la selettività totale nei confronti delle protezioni differenziali a valle.”

Note installative: la caduta di tensione sul montante.

Va tenuto presente che l’indicazione della CEI 64-8 fa riferimento alla minima sezione impiegabile, in funzione delle condizioni installative e della lunghezza del cavo si dovrà valutare un corretto dimensionamento del montante. La CEI 64-8 infatti raccomanda inoltre di contenere la caduta di tensione tra il punto di connessione e gli apparecchi utilizzatori entro il 4%. Usualmente la caduta di tensione massima sul montante deve essere contenuta entro il 2%, e il restante 2% è da intendersi all’interno dell’abitazione.

Tenendo conto che la potenza impegnabile è uno dei dati che va inserito nella Dichiarazione di Conformità (Modulo DM 37/08), ai fini di realizzare correttamente l’impianto, va tenuto conto della lunghezza massima che il cavo può avere per garantire il valore dichiarato.

Potenza

Sezione del

Lunghezza

dell’impianto

montante

massima

3

kW

6

mm 2

40

m

6

kW

6

mm 2

20

m

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Parte | 1

CEI 64-8 Il centralino: dimensionamento, predisposizioni e scelta dell’interruttore generale

Dimensionamento

Risulta invece obbligatorio installare anche un limitatore di

Nella scelta del centralino è necessario tener conto

sovratensioni in classe II, per raggiungere il livello 3 dove è

di

possibili futuri ampliamenti o modifiche all’impianto.

prevista anche la protezione dei carichi.

La

nuova CEI 64-8 prevede la presenza di alcuni moduli

liberi destinati a una possibile futura implementazione

dell’impianto senza che l’utente debba ricorrere a opere

di muratura.

“Per permettere successivi ampliamenti, i quadri devono essere dimensionati per il 15% in più dei moduli installati, con un minimo di due moduli.”

Quanto citato nella normativa si riferisce a ogni quadro presente nell’impianto elettrico, non solamente

al

centralino principale.

La

capacità massima di tutte le carpenterie presenti

nell’unità abitativa va ricalcolato come da tabella seguente:

Dimensioni centralino

8

12

18

24

36

Moduli impiegabili

6

10

15

20

30

Predisposizioni “Il quadro di arrivo (principale) dell’unità abitativa deve essere raggiunto direttamente dal conduttore di protezione proveniente dall’impianto di terra dell’edificio, al fine di permettere la corretta messa a terra degli eventuali SPD tramite un opportuno mezzo di connessione.”

Il centralino deve essere predisposto per l’installazione

di un dispositivo di protezione dalle sovratensioni.

L’installazione di un SPD nell’appartamento, per gli impianti

di livello 1 e 2, non è mandataria (ma richiesta unicamente

per rendere tollerabile il rischio 1 in accordo alla CEI 81-10 e alla sezione 534 della CEI 64-8).

Come realizzare il collegamento degli SPD Gli SPD Siemens sono realizzati con lo schema “1+1” che, grazie alla presenza di uno spinterometro verso terra,

fa si che eventuali danneggiamenti del varistore possano

dar luogo a correnti di dispersione permanenti e quindi rendendo non necessario l’impiego di un interruttore differenziale a monte. Qualora venga installato un

limitatore di sovratensione con schemi interni a varistori classici deve essere predisposto nel DG un differenziale

di tipo Selettivo.

N

PE L1
PE
L1

È inoltre importante valutare che per evitare il surriscaldamento del varistore a fine vita, andrebbe prevista una protezione di back-up oltre a quella termica integrata. Gli SPD Siemens possono essere impiegati nel centralino domestico senza la necessità di aggiungere delle protezioni dedicate, in quanto la funzione è già svolta dal DG (sicuramente di corrente nominale inferiore a 80 A).

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Parte | 1

L’interruttore principale “Ogni unità abitativa deve essere dotata di uno o più quadri di distribuzione e di un interruttore generale, facilmente accessibile all’utente.”

È necessario che l’appartamento disponga di un interruttore generale atto a disconnettere tutte le utenze dell’unità abitativa. Questo dispositivo deve essere opportunamente segnalato in modo tale da permettere anche a persone non addestrate di identificarlo in modo semplice.

La scelta di questo dispositivo può ricadere su una di queste tre tipologie:

Interruttore magnetotermico

Interruttore magnetotermico differenziale

Interruttore di manovra sezionatore.

Come scegliere il dispositivo generale Corrente nominale

Per la scelta della taglia in corrente del dispositivo, qualora

si intenda andare a realizzare la selettività con il DG,

è opportuno considerare che quest’ultimo deve avere

una Corrente nominale (I n ) almeno 1,28 volte maggiore.

È altrettanto importante tenere presente la potenza

impiegabile che andrà dichiarata, per fare in modo che

l’utente possa fruirne completamente.

Per esempio per un appartamento con una superficie inferiore ai 75 m 2 è possibile impiegare come DG un interruttore da 32 A e predisporre un interruttore generale nel centralino da 25 A.

Potere di interruzione

Dal punto di vista tecnico economico la soluzione ottimale sarebbe optare per un interruttore magnetotermico, al quale si potrebbe affidare anche la protezione dal sovraccarico del montante (un corretto dimensionamento eviterebbe l’intervento del DG a fronte di un prelievo eccessivo dalla rete, rendendo così più semplice e veloce il ripristino in servizio dell’impianto).

di un prelievo eccessivo dalla rete, rendendo così più semplice e veloce il ripristino in servizio
di un prelievo eccessivo dalla rete, rendendo così più semplice e veloce il ripristino in servizio
di un prelievo eccessivo dalla rete, rendendo così più semplice e veloce il ripristino in servizio
Come indicato precedentemente, in caso di connessioni monofase il DG deve essere dimensionato con un

Come indicato precedentemente, in caso di connessioni monofase il DG deve essere dimensionato con un potere

interruzione di almeno 6000 A in quanto prossimo

di

punto di connessione. Ciò premesso, non è necessario

al

che tutti gli apparecchi dell’impianto debbano avere questa caratteristica. Per la scelta del potere di

che tutti gli apparecchi dell’impianto debbano avere questa caratteristica. Per la scelta del potere di interruzione dell’interruttore generale e di tutti gli altri apparecchi del centralino è necessario considerare che il montante contribuisce nell’abbattimento della corrente di cortocircuito massima.

Qualora si scegliesse un interruttore magnetotermico differenziale si dovrebbe considerare che la normativa prevede che lo stesso sia Selettivo.

Considerando la sezione del montante (6 mm 2 ) sono sufficienti circa 3 metri di cavo per ottenere

un abbassamento della corrente di cortocircuito da 6 kA

“L’interruttore generale, qualora sia differenziale,

a

4,5 kA. Di conseguenza è corretto installare,

all’interno del centralino, interruttori con potere

deve essere selettivo (selettività totale differenziale) ”

nei confronti degli interruttori differenziali a valle

di

interruzione da 4,5 kA.

La scelta del sezionatore non ha controindicazioni

Il

software di progettazione Sienergy-Integra è in grado

particolari a patto che la protezione del montante

di

effettuare questa verifica e di produrre l’opportuna

sia già stata realizzata mediante il DG o i DGL.

documentazione, da allegare alle specifiche dell’impianto.

ANDAMENTO DELLA CORRENTE DI CORTOCIRCUITO SISTEMA MONOFASE - TENSIONE: 230 V - SEZIONE CAVO: 6 mm 2

6,2 6,0 5,8 5,6 5,4 5,2 5,0 4,8 4,6 4,4 4,2 4,0 0 0,5 1
6,2
6,0
5,8
5,6
5,4
5,2
5,0
4,8
4,6
4,4
4,2
4,0 0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
Cos ϕ fornitura = 0,5
Lunghezza del cavo [m]
Corrente di cortocircuito [kA]

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Parte | 1

CEI 64-8 Il centralino:

protezione differenziale e suddivisione su più circuiti

Protezione differenziale Nel capitolo 37 della CEI 64-8 “Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto” è indicata la seguente prescrizione:

“Al fine di garantire una sufficiente continuità di servizio,

la protezione differenziale deve essere suddivisa su almeno

2 interruttori.”

Questo impone l’installazione di almeno due dispositivi differenziali in parallelo tra loro in modo tale che, in caso di intervento di uno degli interruttori, almeno parte dell’appartamento resti fruibile.

Per quanto riguarda la tipologia di intervento differenziale non sono presenti delle indicazioni vincolanti, ma soltanto due suggerimenti:

che, data la natura dei carichi diffusi nelle abitazioni (per esempio: computer, elettrodomestici e dispositivi

elettronici vari), i differenziali di Tipo AC non sono sempre

in grado di offrire una protezione efficace.

La selettività verticale per gli interruttori differenziali

La selettività verticale è obbligatoria per gli interruttori

differenziali.

Di norma gli interruttori differenziali intervengono senza

ritardo. Ciò significa che il collegamento in serie di questi interruttori differenziali a scopo di disinserimento selettivo

in caso di guasto non funziona.

Per garantire selettività nel collegamento in serie

di interruttori differenziali, gli apparecchi collegati in serie

devono essere scaglionati sia per quanto riguarda il tempo

di intervento, sia nella corrente differenziale nominale.

Gli interruttori differenziali Selettivi presentano un ritardo

di intervento temporizzato.

“È

consigliabile l’impiego di interruttori differenziali

Inoltre questo tipo di interruttori differenziali devono

di

Tipo A, per la protezione dei circuiti che alimentano

presentare una elevata resistenza alla corrente impulsiva

lavatrici e/o condizionatori fissi.”

“ si raccomanda anche l’uso di interruttori differenziali

caratterizzati da una aumentata resistenza contro gli scatti intempestivi secondo le indicazioni del costruttore e/o

di almeno 3 kA, secondo la Norma CEI EN 61008-1 (gli

apparecchi Siemens hanno una resistenza alla corrente impulsiva ≥ 5 kA). Gli interruttori differenziali Selettivi sono

contrassegnati con S .

La tabella mostra il possibile scaglionamento di interruttori

di

interruttori differenziali dotati di SRD (dispositivi

differenziali per il disinserimento selettivo in un

di

richiusura automatica).”

collegamento in serie, con apparecchi istantanei standard e in esecuzione antidisturbo.

Queste due precisazioni non sono vincolanti ai fini della conformità alla normativa, ma è importante considerare

Rete

Centralino Int. diff. DG Int. diff. Esecuzione S selettiva Int. diff. Senza ritardo
Centralino
Int. diff.
DG
Int. diff.
Esecuzione
S
selettiva
Int. diff.
Senza ritardo

Interruttore differenziale a monte

 

Interruttore differenziale a valle

 

per disinserimento selettivo

S

 
   

esecuzione istantanea

esecuzione antidisturbo

I

D n

Tempo di disinserimento (con 5 x I D n )

I

D n

Tempo di disinserimento (con 5 x I D n )

Tempo di disinserimento (con 5 x I D n )

300 mA

60

110 ms

30 mA

< 20 ms

20

< 40 ms

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

15

Parte | 1

16

numero minimo di circuiti

La nuova Norma CEI 64-8 prescrive il numero minimo

dei circuiti (linee separate alimentanti carichi singoli

o zone dell’appartamento) che devono essere presenti nell’abitazione. Il numero di circuiti varia in funzione della superficie dell’appartamento e del livello

di performance che si intende far raggiungere

all’impianto secondo la seguente tabella:

numero minimo di circuiti esclusi i circuiti dedicati

Superficie

Livello 1

Livello 2

Livello 3

dell’unità abitativa

≤ 50 m 2

2

3

3

51 ÷ 75 m 2

3

3

3

76 ÷ 125 m 2

4

5

5

≥ 126 m 2

5

6

7

Oltre a quanto riportato in tabella vanno previste delle ulteriori linee per l’alimentazione di eventuali: box, cantine, scaldacqua, condizionatori e caldaie.

La suddivisione delle aree e delle apparecchiature destinate

ai vari circuiti è lasciata a discrezione del progettista. È

buona norma dividere i circuiti luce dai circuiti presa

e le varie aree dell’appartamento (zona giorno e zona

notte), oltre ad alimentare separatamente i grandi elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie, forno, ecc.).

La presenza di più linee contribuisce a migliorare

la continuità di servizio dell’impianto e la sicurezza

all’interno dell’abitazione, oltre a rendere più semplice

l’individuazione e la rimozione di eventuali guasti.

La normativa ricorda inoltre che:

“… gli interruttori dei singoli circuiti devono essere

facilmente identificabili, ad esempio, tramite targa

(art. 514.1).”

Quindi è da prevedere la presenza di etichette che segnalino all’utente la funzione ricoperta dai singoli interruttori installati nel centralino domestico.

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 1

CEI 64-8 Livello 2

Al

fine di realizzare un impianto di livello 2, oltre a quanto

videocitofono

prima citato, occorre dotare l’appartamento di alcune ulteriori funzioni:

La richiesta di installazione del videocitofono è vincolante, fatto salvo alcune situazioni particolari. Nel caso di rifacimenti di impianti esistenti in unità

Controllo carichi

immobiliari facenti parte di un condominio, le prescrizioni

Videocitofono

relative a impianti videocitofonici non si applicano

Sistema antintrusione.

per il raggiungimento del livello 2, se incompatibili con l’impianto condominiale esistente (in quanto parte

È

prevista inoltre una maggiorazione dei punti presa

integrante dei servizi comuni dello stabile).

e

dei punti luce.

Questo per ottimizzare i consumi energetici e aumentare

la tutela degli utenti da minacce esterne.

Controllo carichi

Il sistema di controllo carichi ha la funzione di evitare

l’intervento del dispositivo di limitazione dell’ente distributore, in caso di prelievo superiore alla soglia

di potenza contrattuale. La soluzione più semplice

per ottemperare alla richiesta è l’installazione del relè

di priorità IT2:5TT6, a valle dell’interruttore generale

del centralino. Questo relè, misurando in tempo reale

il

prelievo della rete elettrica, avvisa l’utente in caso

di

avvicinamento alla soglia di massimo consumo ed è

in

grado di scollegare automaticamente i carichi

non prioritari, evitando che l’utenza venga sganciata dalla rete. È possibile implementare anche sistemi

di controllo più complessi e diversificati facendo ricorso

alla microautomazione.

Sistemi antintrusione L’installazione di sistemi antintrusione è di fatto una prescrizione che esula dal concetto di prestazione dell’impianto elettrico, ma rientra in un discorso più globale di comfort e sicurezza dell’unità abitativa.

più globale di comfort e sicurezza dell’unità abitativa. Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

17

Parte | 1

CEI 64-8 Livello 3

Per la realizzazione di un impianto di livello 3 va prevista

l’implementazione di alcune funzioni domotiche. L’impianto domotico è l’insieme dei dispositivi e delle loro connessioni, che realizzano una determinata funzione, utilizzando uno

o più supporti di comunicazione comune a tutti i dispositivi. La comunicazione dei dati tra questi dispositivi è attuata da un protocollo prestabilito.

Il livello 3 per essere considerato domotico deve gestire come minimo 4 delle seguenti funzioni:

Antintrusione

Controllo carichi

Gestione comando luci

Gestione temperatura (se non è prevista una gestione separata)

Gestione scenari (tapparelle, ecc.)

Controllo remoto

Sistema diffusione sonora

Rilevazione incendio (UNI 9795), se non è prevista gestione separata

Sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.

L’elenco è da considerarsi esemplificativo e non esaustivo. L’utilizzo di singole funzioni domotiche può essere integrato anche nei livelli 1 e 2.

A tale scopo possono essere impiegati i prodotti Siemens GAMMA su bus KNX, oppure la Micro Automazione con il modulo logico Siemens LOGO!

la Micro Automazione con il modulo logico Siemens LOGO! 18 Siemens - Guida alla realizzazione degli
la Micro Automazione con il modulo logico Siemens LOGO! 18 Siemens - Guida alla realizzazione degli

18

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 2
Parte | 2

Apparecchi per centralino

Parte | 2

Una gamma completa al servizio della casa

Dispositivi idonei per la funzione di DG o DGL

20

Interruttori magnetotermici 1P+N in 1 u.m. accessoriabili con CA e CS, 6000 A

 

5SY60-7

5SY60-7 Poli Caratteristica P.d.I. I n U.M Nr. di ordinazione

Poli

Caratteristica

P.d.I.

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

 

(A)

(A)

6000

1P+N

C

6000

25

1

5SY6 025-7

3

 

32

5SY6 032-7

40

5SY6 040-7

Interruttori magnetotermici in 2 u.m. accessoriabili con CA e CS, 6000 A

 

5SL6-7

5SL6-7 Poli Caratteristica P.d.I. I n U.M Nr. di ordinazione

Poli

Caratteristica

P.d.I.

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_ i

 

(A)

(A)

6000

3

1P+N

C

6000

25

2

5SL6 525-7

 

32

5SL6 532-7

 

40

5SL6 540-7

2P

C

6000

25

2

5SL6 225-7

 

32

5SL6 232-7

 

40

5SL6 240-7

Interruttori differenziali 1P+N Selettivi

 

5SM3-8

 

Poli

Tipo

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

(mA)

(A)

 

1P+N

A

S

300

40

2

5SM3 614-8

  1P+N A S 300 40 2 5SM3 614-8 Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 2

Una gamma completa al servizio della casa

Dispositivi per il Centralino

Interruttori magnetotermici 1P+N in 1 u.m. accessoriabili con CA e CS, 4500 A

 
 

Poli

Caratteristica

P.d.I.

I

U.M

Nr. di ordinazione

 

n

 

(A)

(A)

5SY3 0-7

1P+N

C

4500

2

1

5SY3 002-7

_

i

_ i   4 5SY3 004-7
 

4

5SY3 004-7

6

5SY3 006-7

4500

8

5SY3 008-7

3

10

5SY3 010-7

13

5SY3 013-7

16

5SY3 016-7

20

5SY3 020-7

 

25

5SY3 025-7

32

5SY3 032-7

40

5SY3 040-7

Interruttori magnetotermici in 2 u.m. accessoriabili con CA e CS, 4500 A

 

5SL3 -7

5SL3 -7 Poli Caratteristica P.d.I. I n U.M Nr. di ordinazione

Poli

Caratteristica

P.d.I.

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

 

(A)

(A)

4500

1P+N

C

4500

6

2

5SL3 506-7

3

 

10

5SL3 510-7

16

5SL3 516-7

20

5SL3 520-7

25

5SL3 525-7

 

32

5SL3 532-7

 

2P

C

4500

6

2

5SL3 206-7

 

10

5SL3 210-7

16

5SL3 216-7

20

5SL3 220-7

25

5SL3 225-7

32

5SL3 232-7

Interruttori differenziali 1P+N non accessoriabili, Tipo AC

 

5SM3-0FB

_ i

Poli

Tipo

I D n

(mA)

I

n

(A)

U.M

Nr. di ordinazione

 
  1P+N AC 30 25 2 5SM3 312-0FB

1P+N

AC

30

25

2

5SM3 312-0FB

1P+N

AC

30

40

2

5SM3 314-0FB

 

Interruttori differenziali 1P+N, Tipo A

 

5SM3-6

Poli

Tipo

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

(mA)

(A)

 

1P+N

A

30

25

2

5SM3 312-6

1P+N

A

30

40

2

5SM3 314-6

2 5SM3 312-6 1P+N A 30 40 2 5SM3 314-6 Siemens - Guida alla realizzazione degli

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

21

Parte | 2

Una gamma completa al servizio della casa

Dispositivi per il Centralino

Interruttori differenziali 1P+N Antidisturbo, Tipo A

G

e Tipo AC

G

5SM3-LA01

5SM3-LA01 Poli Tipo I D n I n U.M Nr. di ordinazione

Poli

Tipo

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_ i

 

(mA)

(A)

1P+N

AC

G

30

40

2

5SM3 314-0LA01

1P+N

A

G

30

40

2

5SM3 314-6LA01

Interruttori differenziali 1P+N, Tipo F

 

5SM3-3

Poli

Tipo

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_ i

(mA)

(A)

 

1P+N

F

30

25

2

5SM3 312-3

1P+N

F

30

40

2

5SM3 314-3

2 5SM3 312-3 1P+N F 30 40 2 5SM3 314-3 Interruttori magnetotermici differenziali 1P+N, Tipo A

Interruttori magnetotermici differenziali 1P+N, Tipo A 4500 A

 

5SU1353-1KK

Poli

Tipo

Caratteristica

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

(mA)

(A)

4500

1P+N

AC

C

30

6

2

5SU1 353-1KK06

 

3

3
 

8

5SU1 353-1KK08

10

5SU1 353-1KK10

13

5SU1 353-1KK13

16

5SU1 353-1KK16

 

20

5SU1 353-1KK20

25

5SU1 353-1KK25

32

5SU1 353-1KK32

40

5SU1 353-1KK40

Interruttori magnetotermici differenziali 2P in 4 u.m., Tipo AC 4500 A

 

5SU1353-1BB

Poli

Tipo

Caratteristica

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

(mA)

(A)

4500

2P

AC

C

30

6

4

5SU1 323-1BB06

 

3

3
 

10

5SU1 323-1BB10

16

5SU1 323-1BB16

20

5SU1 323-1BB20

 

25

5SU1 323-1BB25

32

5SU1 323-1BB32

22

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 2

Una gamma completa al servizio della casa

Dispositivi per il Centralino

Interruttori magnetotermici differenziali 1P+N in 2 u.m., Tipo A 4500 A

 

5SU1353-7KK

Poli

Tipo

Caratteristica

I D n

I

n

 

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

_ i   (mA) (A)  
 

(mA)

(A)

 

4500

1P+N

A

C

30

6

2

5SU1 353-7KK06

3

 

8

5SU1 353-7KK08

10

5SU1 353-7KK10

13

5SU1 353-7KK13

 

16

5SU1 353-7KK16

20

5SU1 353-7KK20

25

5SU1 353-7KK25

32

5SU1 353-7KK32

40

5SU1 353-7KK40

Interruttori magnetotermici differenziali Antidisturbo 1P+N in 2 u.m., Tipo A

G

e Tipo AC

G

10000 A

5SU1 354-LB

Poli

Tipo

Caratteristica

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

_

i

_ i   (mA) (A)  
 

(mA)

(A)

 

10000

1P+N

AC

G

C

30

10

2

5SU1 354-1LB10

3

 

13

5SU1 354-1LB13

16

5SU1 354-1LB16

20

5SU1 354-1LB20

 

25

5SU1 354-1LB25

32

5SU1 354-1LB32

40

5SU1 354-1LB40

 

1P+N

A

G

C

30

10

2

5SU1 354-7LB10

 

13

5SU1 354-7LB13

16

5SU1 354-7LB16

20

5SU1 354-7LB20

25

5SU1 354-7LB25

32

5SU1 354-7LB32

40

5SU1 354-7LB40

Interruttori magnetotermici differenziali 1P+N in 2 u.m., Tipo F 10000 A

 

5SU1 354-4

Poli

Tipo

Caratteristica

I D n

I

n

U.M

Nr. di ordinazione

10000

10000   (mA) (A)  
 

(mA)

(A)

 

3

1P+N

F

C

30

6

2

5SU1 354-4KK06

 

10

5SU1 354-4KK10

13

5SU1 354-4KK13

16

5SU1 354-4KK16

 

20

5SU1 354-4KK20

25

5SU1 354-4KK25

32

5SU1 354-4KK32

40

5SU1 354-4KK40

Dispositivi antincendio Arc Fault Detection Devices 5SM6

 

5SM6

Apparecchio da abbinare

 

U.M

Nr. di ordinazione

_

Interruttore magnetotermico 1P+N in 1 u.m. (5SY3 0 1) e 5SY6 0 1) )

 

1

5SM6 011-1

Interruttore magnetotermico 1P+N (5SY3 1) - 5SY4 1) - 5SY6 1) - 5SY7 1) - 5SY8 1) ) e Interruttore magnetotermico differenziale (5SU1-.KK 1) - 5SU1-.VK 1) - 5SU1-.LB 1) -)

 

1

5SM6 021-1

1 ) - 5SU1-.LB 1 ) -)   1 5SM6 021-1 1 ) I dispositivi Arc

1) I dispositivi Arc Fault Detection Devices 5SM6 possono essere abbinati solo a interruttori con I n 16 A.

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

23

Parte | 2

Una gamma completa al servizio della casa

Dispositivi per il Centralino

Controllo carichi

 

IT2:5TT6105

IT2:5TT6105   Descrizione U.M Nr. di ordinazione
 

Descrizione

U.M

Nr. di ordinazione

_

Interruttore di priorità regolabile da 0 a 6,5kW per il controllo dei carichi

2

IT2:5TT6105

in

applicazioni residenziali

 

Limitatore di sovratensione

 

5SD7

Descrizione

U.M

Nr. di ordinazione

_

Limitatore di sovratensione di linea in classe II, 2P per sistemi TT e TN-S I n = 20 kA, I max = 40 kA

5SD7 422-0

I n = 20 kA, I m a x = 40 kA 1½ 5SD7 422-0 Trasformatori

Trasformatori per suonerie e ronzatori

 

4AC3

4AC3 Descrizione   Tensione Tensione Potenza U.M Nr. di ordinazione

Descrizione

 

Tensione

Tensione

Potenza

U.M

Nr. di ordinazione

_

del primario

del secondario

nominale

 

(V

c.a.)

(V c.a.)

(VA)

Trasformatore per campanello con PTC

230

8/12/24

14

2

4AC3 214-0

Trasformatore per campanello con PTC

230

8/12/24

18

2

4AC3 218-0

 

Biorelè per la riduzione dei campi elettromagnetici

 

5TT3 1

5TT3 1   U c I c Regolazione carico   Contatti U.M Nr. di ordinazione
 

U

c

I

c

Regolazione carico

 

Contatti

U.M

Nr. di ordinazione

_

(V c.a.)

(A)

(VA)

 

230

16

2 ÷ 20

 

1NC

1

5TT3 171

 

Orologio interruttore e temporizzatore luce scale

 

7LF

7LF Descrizione   Esecuzione U c U.M Nr. di ordinazione

Descrizione

 

Esecuzione

U c

U.M

Nr. di ordinazione

_

 

(V c.a.)

Orologio interruttore settimanale, 28 commutazioni (1 commutazione = ON + OFF), con riserva di carica

 

1 canale

110 ÷ 240

1

 

di scambio

7LF4 401-5

di

6 anni, modello “Mini”

Temporizzatore luce scale le = 16 A, regolazione da 0,5 ÷ 10 min.

 

luce scale - 4 fili

230

1

7LF6 111

Relè per comando tapparelle

 

5TT4

Descrizione

 

U c

U

e

Contatti

U.M

Nr. di ordinazione

_

(V

c.a.)

(V)

 

Relé per il comando di tapparelle

 

230

 

16

2NA

1

5TT4 142-0

  230   16 2NA 1 5TT4 142-0 Quadri centralino da incasso IP40   IT2:8GB

Quadri centralino da incasso IP40

 

IT2:8GB

IT2:8GB Descrizione Nr. di ordinazione

Descrizione

Nr. di ordinazione

_

Quadro centralino da incasso IP40 per 4 unità modulari

IT2:8GB5504-0YN

Quadro centralino da incasso IP40 per 8 unità modulari

IT2:8GB5508-0YN

Quadro centralino da incasso IP40 per 12 unità modulari

IT2:8GB5512-0YN

Quadro centralino da incasso IP40 per 18 unità modulari

IT2:8GB5518-0YN

 

Quadro centralino da incasso IP40 per 24 unità modulari

IT2:8GB5524-0YN

Quadro centralino da incasso IP40 per 36 unità modulari

IT2:8GB5532-0YN

24

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 3
Parte | 3

Configurazioni del centralino per tipologia di appartamento

Parte | 3

Sicurezza e Prestazioni per un nuovo modo di vivere la casa

Come realizzare l’impianto elettrico secondo la nuova CeI 64-8

26

26

G

l’impianto elettrico secondo la nuova CeI 64-8 26 26 G a protezione Per ottenere il livello

a protezione

Per ottenere il livello 2

è

un dispositivo di controllo carichi

necessario installare

Nei nuovi centralini

è

sempre un interruttore generale

necessario predisporre

L’impiego di limitatori

di

ma è da prevederne

la

sovratensione è facoltativo

predisposizione

È

di

a protezione di lavatrici, condizionatori, ecc.

raccomandato l’impiego

differenziali di Tipo A

È

di

in

di

raccomandato l'impiego

differenziali antidisturbo

esecuzione

carichi “importanti”

Ogni centralino va equipaggiato con almeno due interruttori differenziali

Il numero di circuiti si determina in funzione del livello e della metratura

Completa il centralino con:

trasformatori per campanello, biorelè e orologi digitali Siemens

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

Parte | 3

Soluzioni applicative in conformità alla CEI 64-8

Livello 1 - Superficie appartamento ≤ 50 m 2

CEI 64-8 Livello 1 - Superficie appartamento ≤ 50 m 2 In questa situazione l’impianto va
CEI 64-8 Livello 1 - Superficie appartamento ≤ 50 m 2 In questa situazione l’impianto va

In questa situazione l’impianto va dimensionato per una potenza impegnabile di 3 kW.

Come interruttore generale è impiegato un interruttore magnetotermico da 25 A.

Risulta obbligatorio l’impiego di due interruttori differenziali in parallelo.

La suddivisione dei circuiti va prevista su due linee.

Soluzioni minime consentite

Esempio 1

 

Quantità

Nr. di ordinazione

Descrizione

 

1 5SY3 025-7

Int. Mag. C25 1P+N 1 u.m. 4,5 kA

 

1 5SU1 353-1KK10

Int. Mag. Diff. C10 30 mA 1P+N 4,5 kA Tipo AC

 

1 5SU1 353-1KK16

Int. Mag. Diff. C16 30 mA 1P+N 4,5 kA Tipo AC

 

1 IT2:8GB5508-0YN

Centralino 8 u.m.

Esempio 2

 

Quantità

Nr. di ordinazione

Descrizione

 

1 5SL3 525-7

Int. Mag. C25 1P+N 4,5 kA

 

1 5SU1 353-1KK10

Int. Mag. Diff. C10 30 mA 1P+N 4,5 kA Tipo AC

 

1 5SU1 353-1KK16

Int. Mag. Diff. C16 30 mA 1P+N 4,5 kA Tipo AC

 

1 IT2:8GB5508-0YN

Centralino 8 u.m.

Siemens - Guida alla realizzazione degli impianti elettrici nel settore residenziale

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Parte | 3

Soluzioni applicative in conformità alla CEI 64-8

Livello 1 - Superficie appartamento tra 51 m 2 e 75 m 2

Livello 1 - Superficie appartamento tra 51 m 2 e 75 m 2 In questa situazione
Livello 1 - Superficie appartamento tra 51 m 2 e 75 m 2 In questa situazione

In questa situazione l’impianto va dimensionato per una potenza impegnabile di 3 kW.

Come interruttore generale è impiegato un interruttore magnetotermico da 25 A.

Risulta obbligatorio l’impiego di due interruttori differenziali in parallelo.

La suddivisione dei circuiti va prevista su tre linee.

Soluzioni minime consentite

Esempio 1

 

Quantità

Nr. di ordinazione