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DIRITTO ALLA VITA, SATANISMO E POSTUMANEISMO

di Alessandro Demontis
A rischio di sembrare forse un po' troppo moderno e poco attaccato alla visione naturalistica
del satanismo intendo nuovamente affermare, come gi ipotizzato durante la stesura del mio
libro 'Da Sumer al Transumanesimo', la mia convinzione che questa era tecnologicamente
avanzata e basata sulla possibilit di moltiplicazione ed estensione dei concetti base di
vita e diritto alla vita sia veramente una epoca satanista. E in questa epoca si prefigura
la possibilit di unire definitivamente tecnologia e weltanschauung in un progetto che
permetta di applicare e realizzare il massimo attaccamento alla vita e al diritto alla vita in
piena armonia con l' egoismo satanista pi verace! l' uomo ha davvero la possibilit
tecnologica di "#E$E%&E#E la vita, la sua estensione, la sua miglioria, secondo canoni
che debbano essere accettabili solo ed esclusivamente ad egli stesso.
'i( non significa che la vita del satanista, o il suo diritto alla vita, possano o debbano andare
contro regole societarie comunemente condivise) significa che il requisito fondamentale
perch* il diritto alla propria vita possa essere garantito deve essere non l' accettabilit
sociale ma la conformit con il proprio desiderio. +a differenza sostanziale tra queste due
ottiche sta nella priorit.
,inora il diritto alla vita * stato primariamente dettato dal concetto dominante di 'uomo' e
dalle preferenze sociali dominanti, e solo secondariamente dalle scelte individuali. -n caso
tipico . il mantenimento forzato in vita in caso di coma o stato vegetativo, situazioni nelle
quali, come abbiamo visto in pi casi mediatici, alla fine . pi il parere altrui fortemente
condizionato da regole societarie condivise in un ben preciso periodo a stabilire il come
comportarsi.
/n mancanza di precedenti disposizioni dall' interessato viene tuttora applicato un principio
di mantenimento in vita 'per forza' arrogandosi il diritto di decidere sulla vita altrui
ipotizzando che l' interessato sia favorevole.
0uesto, se umanamente ed emotivamente condivisibile, . comunque indice di un sistema
che mette davanti alla singola vita l' accettabilit dei valori societari.
E' un sistema fallace per principio perch* l' accettabilit dei valori pu( variare nel corso del
tempo. /l concetto di diritto alla vita, invece, no. "u( cambiare solo la definizione dello
1$A%&A#& A''E$$A2/+E di vita.
-n sistema che invece mettesse davanti a tutto l' accettabilit delle condizioni di vita
secondo i canoni dell' interessato si manifesterebbe in un nuovo atteggiamento che deve
valutare quali sono le condizioni di vita minime accettabili per quell' individuo. %el caso di
un satanista, la concezione della vita . la possibilit di godere appieno del proprio corpo,
della propria mente, delle proprie emozioni. /l satanista non vuole sopravvivere vuole
vivere. 3uole mordere la vita e goderne.
3a da se che nel caso ipotizzato la condizione vegetativa . profondamente contraria all'
accettabilit della condizione di vita del satanista e, qualora non fosse possibile con le
tecniche disponibili indurne il risveglio e il pieno recupero, il satanista non dovrebbe essere
forzato a una vita che non rispecchi i suoi canoni.
/l caso appena citato . un esempio estremo, che non vuole essere certo una predica sociale
ma forse pi una chiamata al risveglio. 1enza andare a casi cos4 estremi, ci troviamo spesso
davanti a casi nei quali il concetto di diritto alla vita viene interpretato dipendentemente
dalle convinzioni sociali.
"rendiamo il caso della protesica! questa viene ancora considerata solamente per il proprio
valore medico) la protesi viene considerata un mero rimpiazzo medico di arti o parti del
corpo mal funzionanti o assenti. Anche in questa ottica, le persone con protesi vengono
tutelate solamente fino ad un certo grado, che . quello della messa a disposizione di una
falsa integrit fisica. /n sostanza, il modo in cui l' utilizzo di una protesi viene affrontato *
questo! ti rimetto a disposizione un surrogato d' arto, funzionale o meno, ma niente di pi.
+' impatto sociale che una protesi, specialmente esterna, ha sulla vita della persona che la
porta, . enorme) la percezione che le persone intorno hanno di lui5lei viene modificata, e
quel 'qualcosa di esterno' . spesso istintivamente rigettato da chi fa parte della sua sfera
sociale. /n ambito lavorativo questa repulsione . spesso accentuata, anche a causa del fatto
che viene garantita la 'protesi minima' generalmente dotata di scarsa affidabilit funzionale,
e quindi chi la porta si trova effettivamente menomato nel lavoro che dovrebbe svolgere.
Alla base di questa repulsione e di questa ottica del 'rimpiazzo essenziale' sta proprio una
concezione sbagliata dipendente da una regola sociale condivisa secondo la quale l' uomo
integro . il migliore e pi accettabile esempio di essere umano.
$utto ci( deve cambiare.
+a protesi deve essere considerata non solo nel suo valore terapeutico ma anche in quello
funzionale, estetico, e anche ludico.
+' uomo deve essere visto come un ente fisico definito non solo dalla sua integrit, ma
anche dalla sua funzionalit e dalle sue potenzialit. +' uomo deve vedere riconosciuto il
diritto alla propria vita come egli la concepisce, non come . concepita da altri. /n questa
ottica perde completamente senso la distinzione tra protesica medica, protesica estetica6
ludica, e protesica funzionale.
'i stiamo piano piano abituando a vedere, maggiormente grazie a film di fantascienza,
nuovi tipi di uomo, quelli che finora sono sempre stati chiamati con termini quali borg,
c7borg, o mutanti. E' ora di abbandonare questi concetti e chiamarli per quello che sono!
uomini modificati, o post6uomini.
/l movimento post umanista, quello che si batte per il riconoscimento del diritto dell' uomo a
modificare il corpo secondo i "#8"#/ criteri di accettabilit, trova nel satanismo il suo pi
affine e potente alleato. /n nessuna corrente di pensiero, salvo nel satanismo, l' uomo .
artefice unico e pretendente unico nei confronti del proprio corpo e del proprio concetto di
vita. /l satanista, con la sua naturale tendenza a lottare per la vita e a piegarla al proprio
desiderio, trova a sua volta nel postumanesimo i mezzi per raggiungere il proprio scopo.
+e tecniche moderne permettono gi grandi passi avanti nel cammino di diritto verso il post6
uomo) abbiamo attualmente la possibilit di!
trapiantare arti non artificiali
sostituire circa il 9:; del corpo con arti artificiali, siano essi meramente dei
rimpiazzi medici o estetici, o invece delle piene sostituzioni funzionali
aggiungere arti o parti del corpo funzionanti anche in eccesso, cio* non con funzione
sostitutiva ma aggiuntiva
inserire sistemi di controllo read6onl7 o read5write nel corpo in modo da monitorare e
anche regolare le funzioni corporee
abbellire il corpo con impianti estetici o funzionali come magneti, sensori radio 5
bluetooth 5 wifi, circuiti di controllo, schermi +E& etc
modificare parametri corporei tramite medicinali
alterare o sostituire la pelle
tutto questo agendo direttamente sul proprio corpo, per non parlare delle innumerevoli
potenzialit della tecnologia indossabile la quale agisce sugli accessori umani <vestiti,
ornamenti= e non direttamente sul corpo.
+' accettabilit di queste pratiche %8% deve essere messa in discussione) all' uomo che ne
volesse usufruire deve essere permesso, indipendentemente dai motivi, dal grado di
desiderabilit, e dal giudizio sociale.
'i rendiamo conto che perch* questo avvenga la civilt deve essere 'satanizzata'
ulteriormente, deve cio* essere diretta verso un sistema che metta davanti a tutto la
determinazione e la decisione del singolo individuo a godere delle modifiche su se stesso.
8ccorre educare le persone a considerare l' uomo come un ensemble modificabile, e il suo
diritto a determinare le proprie condizioni fisiche deve essere inalienabile.
25 maggio 2014