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A) delitto di cui agli artt. 110 - tL2, l" comma, n.2) c.p. -260, comma l, D. L.vo 3
aprile 2006 n. 152 perch, in concorso tra loro, Rocco BONASSISA quale
rappresentante legale della societ A.GE.CO.S. S.p.a., Antonio NEMBROTTE MENNA
quale direttore dei lavori del cantiere della detta impresa e Angelo BORELLI quale
assistente di cantiere, con pi operazioni ed attraverso l'allestimento di mezzi ed attivit
continuative orgarizzate, al fine di conseguire l'ingiusto prof,rtto derivante dal risparmio
della spesa necessaria per la gestione lecita dei rifiuti di sguito indicati e dalla loro
utilizzazione per La realizzazione di strade e piazzali, abusivamente smaltivano un
ingente quantitativo - pari a circa 235.000 mc. - di rifiuti derivanti dalle operazioni di
scavo della erigenda discarica di Orta Nova e dalle continanti ex discariche comunali di
R.S.U. ed illecitamente conferiti in parte nella ex cava DI LASCIA, in parte presso il
terreno di propriet di Antonio CIAFFA e Veronica DE LEO in Orta Nova, in parte
presso la ex cava RAMUNDO, sita nel comune di Ordona, in parte presso la discarica
comprensoriale di Deliceto e in parte illecitamente smaltiti in altri luoghi sconosciuti;
con la circostanza aggravqnte di cui all'art. ll2, lo commo, n.2) c.p. per Rocco
BONASSISA e Antonio NEMBROTTE MENNA perch nelle rispettive qualit,
fornendo
indicazioni sui siti di destinazione dei materiali, dirigevano l'attivit delle persone che
sono concorse nel reato;
in Orta Nova,
Jno
al l"
febbraio
2008;
B)contrawenzionedicuiagliartt. 110- l12, l" cofirma, n.2)- 81, locomma,c.p.-
256,3" comma, D. L.vo 3 aprile 2006 n. 152 poich, in concorso tra loro e mediante i
ruoli e le condotte indicati nel superiore capo A), disponendo ed eseguendo il trasporto
di rifiuti non pericolosi rappresentati da terra e rocce prodotte nel corso dei lavori di
scavo della erigenda discarica di Orta Nova, realizzavano o comunque gestivano
discariche non autorizzate rappresentate dalle aree della ex cava DI LASCIA, del terreno
di Antonio CIAFFA e Veronica DE LEO in Orta Nova, della ex cava RAMUNDO, sita
nel comune di Ordona, asservite alla rccezione di ingenti quantitativi di rifiuti che ivi
erano conferiti ed accumulati;
con la circostanza aggravdnte di cui all'art. ll2, lo comma, n. 2) c.p. per Rocco
BONASSISA e Antonio NEMBROTTE MENNA perch nelle rispettive qttalit,
fornendo
indicazioni sui siti di destinazione dei materiali, dirigevano l'attivit delle persone che
sono concorse nel reoto;
in Orta Nova,
fino
al l"
febbraio
2008, con permanenza;
Maurizio BONASSISA
C) delitti di cui agli artt. 378, I" e 3o comma, - 6l n. 2) - 81, 1o comma, c.p. perch, per
far conseguire a Rocco BONASSISA la impunit del delitto di cui al superiore capo A)
e della contrawenzione di cui al superiore capo B), dopo la commissione degli stessi e
senza concorrere nei medesimi, previo concerto con Rocco BONASSISA, istigava
Leonardo Dt DOMENICO a rendere dichiarazioni menzognere innanzi alla P.G. e
all'A.G. procedenti in ordine alle sue conoscenze circa la sede di destinazione dei rifiuti,
cos aiutando il predetto Rocco Bonassisa ad eludere le investigazioni dell'Autorit;
in Troia, nel Dicembre 2008;
VECE Giovanni Battista
D) delitto di cui all'art. 479
Tecnica (servi zio urbanistica
c.p. poich, nella qualita di capo Settore Progettualita
edilizia privata attivita produttive ambiente) del
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Comune di Orta Nova, formando nell'esercizio delle sue funzioni il nulla osta per la
realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in Orta Nova - Loc.
Ferranti, attestava falsamente che nulla ostava alla realizzazione della predetta discarica
nonostante vi fossero sul terreno interessato siti gi adibiti a discarica e non ancora
previamente bonificati e messi in sicurezza;
in Orta Nova, il 26 novembre 2004;
E) delitto di cui all'art. 323 c.p. poich, nella qualit e con la condotta di cui al capo
precedente, nello svolgimento delle sue funzioni e del suo servizio, violando la norma di
cui all'art. 479 c.p., intenzionalmente procurava alla A.GE.CO.S. S.p.a. l'ingiusto
vantaggio patrimoniale costituito dall'allestimento in agro di Orta Nova di una discarica
su terreni facenti parte di precedenti discariche non bonificate o messe in sicurezza (nel
corso dell'iter procedimentale era rilasciata, a cura della Regione Puglia, una
valutazione d'impatto ambientale che non subordinava la rcalizzazione della discarica
per rifiuti speciali non pericolosi alla previa bonifica di parte dei terreni interessati, i
quali erano stati precedentemente gi destinati a discarica dal Comune di Orta Nova) e
intenzionalmente procurava alle Pubbliche Amministrazioni preposte al controllo e alla
vigilat:za sul ciclo dei rifiuti il danno ingiusto costituito dall'allestimento di una
discarica su terreni facenti parte di precedenti discariche non bonificate;
in Orta Nova,
fino
al I"
febbraio
2008 (data di consumazione dell'ultimo degli eventi
del reato);
F) delitto di cui all'art. 328, I" corrma, c.p. poich, nella qualit di cui al precedente
capo D), nel corso di una ricognizione dei luoghi ove era in corso di realizzazione una
discarica da parte dell'A.GE.CO.S. S.p.a., avendo accertato la edificazione abusiva in
assenza di denuncia di inizio attivit (artt. 3, lett. e.7 - 22 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380)
di un piazzale, rifiutava indebitamente, mediante perdurante e protrattainerzia, atti del
suo ufficio consistenti nell'adozione dei prowedimenti amministrativi conseguenti ex
art. 37 D.P.R. i. lg0tZOOt;
in Orta Nova, il 20 dicembre 2007;
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REFUBBLIA ITALIAHE
.
IN NOME DEL PAPLO ITALIANO
TRIBUT'{ALE DI FOIA
!l Tribunale, in compo*izione Collegiale, el!'udienra del S1.10.?012, nel procedirnento n.
3?9812008 RG. NB. e N. 1S4712010 RG, Trib.. ha prarrunciato la seguente sentenza:
P.0,M.
Vistq
gli
artt. 533-535 c.p,p., dichiara Bsnassisa Rocco colpevole dei reati a lui ascritti ai
capi A) e B) della irnputazione, Linificcti in concorso formaie, e concegse le attenuenti
generiche equivalenti alla cpntestats aggravante, Io condanna alla pena
di annl dr.re di
reclusione, oltre el pagamento delle spes processuali.
Letto I'art: 165 c.p,, coneede Boneeelsa Rccco la sospenuion+ condizionale della
pena,
suhordinandoril beneficio alla bonifiea dei teffeni di Di l-ascia Nobile, da eseguire entro
rnesi tre dal pas**ggio in giudicato della
pr*sente decisione.
Letto l'art. 260, co. 3, n, Lgs. 152/?000, dichiara il medesimo imputato interdetto dai
pubblici uffici per la durata di anni r.ino, interdetto dslle
professioni o arii
per la durata di
me$i uno, incapace di csntrattare cor la F.A.
per
la durata di anni uno e interdetto dagll
r-lffici direttivi delle persone giurirliche e ilella irnprese.
L+tti
gli art, 538 e seg. c.p,p., condanna il r:rede*imo Bonasslsa Rocc<r al risarcimentn
dei
clanni ir: {avore rJelle parti
civili Fi Lascia frlobile, Lega Arnbiente, Comune
di Orta Nova e
Regione Puglla, da llquidare in psrta s,J, ed alla rifusione delle spe*e
di costituzione
e difese, tlquidate nella misur"a di 1.8?0,00, 6ltr sFsB generali ed accesssri
di legge, in
favore d! ciascqna delte predette parti *ivili;
rigetta te donrande di risarcimento dei danni avanaata da Centro Studi
FJaturalisti*i
e ci
prowieionale
avanznte dalle altre part! civili"
ViSt$ l'at't. S3il .p,F", fisSOlvg Nrnrhrr."rtte h,'lenrrg
esffitti ai cai A) e B) della irn5:utnaiorle,
p*i irCIn
Antoni* Bprrelli
Angelc dai r*ati
n l*rc
aver oornmgsso ii fatto.
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Visti gli artt. 533-536 c,p.p,, dichiara Eonassisa Maurizio colpevole del reato a lui ascritto
al cflpo C) della imputazioil,
,
e conf,s e le attenuanti
generiche
equivalenti alla contestata aggravante, lo csndanna alla pena di anni uno e
mesi tre di reclugioner oltre al pagarnento
delle spese processuati.
Letto I'art, 163 c.p., concede a Bonassisa Mqurizio la sospensione condlzionale della
pena,
Visto I'art. 531 c.P.p, dichisra non doversl
procedere
nei confronti di Vece Giovanni
Battista in ordine al reatl a lul ascritti ai capi D) ed E) della imputazione, estinti
per
prescrizione.
Visto l'afi, 630 c.F.F.: aesolva Vace Gisvanni Battista dal reato a lui aecritto al capo F)
dalla lmputaziona,
perch ilfatto non previsto dalla legge come reato.
Visto l'art. 24S
.c.p.,
dispone la restituzione agli aventi diritt-s dlle arss anoora
eventualmente in sequestro
Motivi entro 90
giomi.
Foggia, Sil.1'0.2012
ilP idente
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