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(0-5)Ibam forte via Sacra, sicut meus est mos, nescio quid. . . et cupio omnia quae vis.

Forte = avv ; via Sacra = moto attrav Luogo(espresso in ablat ; arreptaque magno = ablat assoluto ; dolcissime =
vocativo ; suaviter = avv ; et cupio omnia quae vis = forma di cortesia .
(5-10)!um adsectaretur, "umquid vis# . . . quid puero, cum sudor ad imos manaret talos.
!um adsectaretur = cum$cong % valore causale ; quid = particella relativa c&e si aspetta una risp positiva ; vis = da
volo,vis,volui,velle ; noris = forma sincopata di noveris, cong indipendente ; nos = plurale maiestatis ; &ic = avv temporale
; pluris = genitivo ; quaerens = partic pres da cui dipendono infiniti (discedere,consistere,ire resi con l'indicativo ;
interdum = avv ; nescio quid = non so c&e cosa ; cum = valore temporale.
(10-15)( te, )olane, cerebri felicem . . . sed ni&il agis* usque tenebo; persequar.
)olane = vocativo ; cerebri = cervello, genitivo di causa ; cum garriret = cum$cong % valore temporale ; garriret = valore
onomatopeico ; ut = valore causale ; nil = ni&il (f.sincopata, accorciato per ragioni metric&e ; abire = &abeo ; persequar
= deponente, futuro semplice.
(15-19)+inc quo nunc iter est tibi#. . . "il &abeo quod agam et non sum piger* usque sequar te.
,uo = avvdi luogo interrogat ; nil = ni&il (f.sincopata ; opus est = - necessario ; circumagi = composto di circum.ago,
infinitiva retta da /- necessario0 ; quendam = pronome indefinito (da quindam ; cubat = - a letto ; quod = relativo ; agam
= cong pres ; sequar = futuro semplice di sequor deponente .
(20-25) 1emitto auriculas, ut iniquae mentis asellus, . . . . Invideat quod et +ermogenes,ego canto.
2uricola = diminutivo di aures ; iniquae mentis = genitivo di qualit3 ; asellus = diminutivo ; ut = valore modale ; cum =
valore temporale ; gravius = comparat di gravis ; onus = peso, .eris ; novi = perfetto di nosco.is.novi.scum.ere ;
pluris$facies = pv $pluris ; me = 45 termine di paragone in ablat ; aut citius possit versus# = domanda retorica ;
pluris6citius = comparativi ; membra movere$ /possit0sottointeso
(26-30)Interpellandi locus &ic erat* 7st tibi mater, . . . Sabella quod puero cecinit divina mota anus urna*
interpellandi = gerundio in genit ; locus = momento ; est tibi mater = sum pro &abeo ; te salvo = ablat ass ; &aud mi&i
quisquam $ /est0sottointeso = sum pro &abeo ; omnis = arcaismo di %is al posto di %es ; composui = perfetto di compono
; confice = imperat,45 pers da conficio ; sabella = sogg relativa ; cecinit = cano.is.cecini.cantum.ere ; fatum$quod ;
divina$mota$urna ; mi&i$puero .
(0-5)8asseggiavo, per caso, lungo la via Sacra* cos9 come - mia abitudine, meditando (tra me e meun non so c&e di
ba::ecole, tutto immerso in quelle. ;n ti:io noto a me solo per nome accorre e presa la mia mano* come stai,
carissimo# benissimo, fino a questo momento dico, e t'auguro tutto ci< c&e desideri.
(5-10)8oic&= mi stava attaccato, lo prevengo vuoi forse qualcosa # ma quello disse* dovresti conoscermi siamo
uomini di lettere. >a io a questo punto dico tanto pi? per questo mi sarai caro. @entando disperatamente di
allontanarmi ora andavo pi? velocemente , ora mi fermavo e dicevo un non so c&e nell'orecc&io del mio servo, mentre il
sudore mi colava fino in fondo ai talloni.
(10-15)o te, )olano, beato per il tuo caratteraccioA dicevo tra me e me, mentre quello ciarlava di ogni sorta di
sciocc&e::e e lodava le strade, la citt3. 8oic&= io non gli rispondevo nulla, disse ma tu desideri andartene
disperatamente, ormai me ne sono accorto* ma non ce la farai, io non intendo mollarti; ti star< alle calcagna.
(15-19)1a qui dove sei diretto #. "on - necessario c&e tu faccia un giro tale* poic&= voglio andare a trovare una
persona c&e non conosci; - a letto e sta lontano oltre il @evere, vicino ai giardini di !esare. Io non &o nulla da fare, e
non sono pigro* ti seguir< continuamente.
(20-25)2bbasso le orecc&ie, come un somarello di malumore, quando si carica sul dorso un carico pi? pesante. 7 quello
ini:ia * Se ben mi conosco* tu non (mi smentirai maggiormente come amico n= Bisco n= Bario, infatti c&i potrebbe
scrivere pi? numerosi versi e pi? velocemente di me # !&i potrebbe muovere le membra con pi? gra:ia (di me # Io
canto in maniera c&e persino 7rmogene potrebbe invidiarmi.
(26-30),ui era giunto il momento di fermarlo @u &ai una madre, &ai dei parenti ai quali stia a cuore la tua salute#
"on mi resta nessuno li &o seppelliti tutti beati loro A ora resto io (da seppellire. Finiscimi; infatti incombe su di me
una triste sorte c&e una vecc&ia sabina mi predisse da bambino dopo aver scosso l'urna profetica.
(30-34)C+unc neque dira venena nec &osticus . . . loquaces, si sapiat, vitet, simul atque adoleverit aetasC.
+unc = da &ic.&aec.&oc iperbato ; venena, ensis, tussis, podagra = soggetti di bufere ; garrulus =
v.onomatopeico, nominativo ; quandocomque = avv di tempo qui lo troviamo separato in 4 % figura c&iamata*
tmesi ; si sapiat = se &a senno ; vitet = cong pres con v. esortativo ; simul atque = congiun: temporale.
(43-48)>aecenas quomodo tecum# . . . tradere* dispeream, ni summosses omnis.
"emo = sogg ; deDterius = comparativo di un avv ; usus est = da utor.is.usus sum.uti $ ablativo ; &aberes =
cong imperfetto tradotto con il condi: pres ; qui = relativo ; velles = cong imperfetto ; dispeream = cong
esortativo .
(60-65)+aec dum agit, ecce Fuscus 2ristius occurrit , . . . oculos, ut me eriperet.
7cce = ecco ; qui pulc&re nosset = relativa al cong imperfetto di nosco ; Fuscus 2ristius = grammatico e
commediografo ; eriperet = strappasse ; nutans = particip pres ; coepi = cepi.cepisse .
(65-70)>ale salsus ridens dissimulare; meum iecur . . . "ulla mi&i inquam religio est.
1issimulare = infinito con valore narrativo ; iecur.is %neutro ; velle loqui te = anastrofe per te velle loqui ;
sabbata = volgarismo ; oppedere = termine triviale tipico di alcuni episodi di (ra:io .
(70-78) 2t mi* sum paulo infirmior, . . . tam nigrum surreDe mi&iA Fugit improbus ac me sub cultro linquit.
!asu venit obvius illi adversarius . . . Eapit in ius; clamor utrimque. ;ndique concursus. Sic me servavit
2pollo
(bivius = davanti a lui
(30-34)!ostui non se lo porteranno via n= i crudeli veleni n= una spada nemica n= i dolori del petto n= la tosse n= la
gotta c&e rallenta il cammino; un c&iacc&ierone lo consumer3 un giorno o l'altro; egli eviti, se &a senno, i loquaci non
appena diventer3 adulto
(43-48)!ome va con >ecenate#0 riprende da qui. /7' un uomo di poca compagnia e di grande sagge::a.0 /"essuno &a
saputo usare la fortuna in modo pi? accorto (di lui. 2vresti (in me un valido aiutante c&e potrebbe farti da spalla se tu
volessi presentare questo uomo (a >ecenate. 8ossa io morire se non li avresti gi3 allontanati tutti.0
(60-65)>entre fa queste cose ecco c&e arriva 2ristio Fusco, mio caro amico, c&e conosceva bene quello. !i fermiamo
/1a dove vieni e dove vai#0 !&iede e risponde. !ominciai a tirarlo per la veste e ad afferrare le sue braccia inerti con la
mano, scuotendo la testa, torcendo gli occ&i, poic&= mi salvasse (da lui.
(65-70)Spiritoso a sproposito faceva finta di nulla ridacc&iando tra s= e s-; la bile intanto bruciava il mio fegato.
/!ertamente tu dicevi di voler parlare con me di non so c&e in segreto (a F occ&i0. />e lo ricordo bene ma te lo dir< in
un momento pi? opportuno* oggi - il trentesimo sabato e tu non vorrai insultare gli ebrei circoncisi#0 /Io non &o alcun
scrupolo religioso0 dico.
(70-78)>a io si, sono un po' pi? debole (di te, uno come tanti. >i perdonerai; ti parler< un'altra volta0. ,uesta giornata
per me non poteva essere pi? nera (= (ggi non doveva sorgere un sole pi? neroA ,uel disgra:iato fugge e mi
abbandona sotto il coltello (nelle peste. 8er caso gli viene incontro l'avversario ed esclama a gran voce /1ove scappi tu,
delinquente#0 /8osso c&iamarti (rif. (ra:io a testimoniare#0 In verit3 presto atten:ione. Lo trascina a giudi:io;
dappertutto c'- clamore e folla. !os9 mi salv< 2pollo.