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IL NIPOTE DI RAMEAU

Vertumnis, quotquot sunt, natus iniquis


ORAZIO, Libro II, Satira VII
Che sia bello o brutto tempo, ogni sera verso le cinque, mia abitudine andarmene a passeggio al alais Ro!al"
Sono io quel tipo sempre solo, seduto a #antasticare sulla panchina del viale d$Argenson" %$intrattengo con me stesso a
ragionare di politica, d$amore, d$arte o di #iloso#ia" Abbandono il mio spirito ad ogni suo libertinaggio" Lo lascio
completamente libero di seguire la prima idea saggia o #olle che si presenti, proprio come i nostri giovani dissoluti che
vediamo dietro alle cortigiane per il viale di &o!' ora ne seguono una dall$aria svagata, viso ridente, occhio vivace, il
naso all$ins(, poi la lasciano per seguirne un$altra, abbordandole tutte sen)a impegnarsi con nessuna" I miei pensieri
sono le mie puttane" Se #a troppo #reddo, o piove troppo, mi riparo nel Ca#* de la R*gence+ l, mi diverto a veder giocare
a scacchi" arigi il luogo del mondo, e il Ca#* de la R*gence il luogo di arigi dove meglio si gioca a questo gioco" -
da Re! che si a##rontano Legal il pro#ondo, hilidor il sottile, il solido %a!ot+ qui che si ammirano le mosse pi(
sorprendenti, e si ascoltano i discorsi pi( insulsi+ in#atti, se pu. accadere di essere uomo di spirito e grande giocatore di
scacchi, come nel caso di Legal, pu. anche accadere di essere un grande giocatore di scacchi e un imbecille, come
&oubert e %a!ot" /n pomeriggio, mi trovavo l0 dentro, parlando poco e ascoltando il meno possibile, quando #ui
avvicinato da uno dei personaggi pi( bi))arri di questo paese, al quale 1io non ne ha certo #atti mancare" - un insieme
di grande))a d$animo e basse))a, di buon senso e insensate))a" Le no)ioni di onest0 e disonest0 devono essere
stranamente ingarbugliate nella sua testa+ in#atti mostra sen)a ostenta)ione le buone qualit0 che la natura gli ha
concesso, e sen)a pudore ostenta quelle cattive" er il resto, dotato di una costitu)ione robusta, di un singolare calore
d$immagina)ione, e di una #or)a di polmoni #uori del comune" Se vi accadr0 di incontrarlo, dovrete mettervi le dita negli
orecchi o #uggire, a meno che non siate conquistati dalla sua originalit0" 1io, che polmoni terribili2 3iente gli pi(
dissimile di s* stesso" A volte magro e macilento come un malato all$ultimo stadio di consun)ione+ gli si potrebbero
contare i denti attraverso le guance" Come se avesse passato molti giorni sen)a toccare cibo, o #osse appeno uscito dalla
4rappa" Il mese dopo, grasso e pasciuto, come se non si #osse mai al)ato dalla tavola di un #inan)iere, o #osse rimasto
rinchiuso in un convento dei 5ernardini" Oggi, con la camicia sporca, i pantaloni strappati, coperto di cenci, quasi sen)a
scarpe, cammina a testa bassa, si nasconde, si sarebbe tentati di chiamarlo per #argli l$elemosina" 1omani, incipriato,
ben cal)ato, arricciato, ben vestito, cammina a testa alta, si mette in mostra, e lo scambiereste per un galantuomo" Vive
alla giornata" 4riste o lieto secondo le circostan)e" La sua prima preoccupa)ione, la mattina, quando si sveglia, sapere
dove pran)er0+ dopo aver pran)ato, si pone il problema della cena" Anche la notte gli pone dei problemi" O rientra a
piedi in un piccolo granaio dove abita, a meno che la padrona, stanca di aspettare l$a##itto, non gli abbia requisito la
chiave+ oppure si ri#ugia in una taverna di peri#eria ad attendere l$alba, tra un to))o di pane e un boccale di birra"
6uando non ha un soldo in tasca, come talvolta gli accade, ricorre a qualche vetturino suo amico o al cocchiere di un
ricco signore che gli d0 un letto di paglia, accanto ai cavalli" Al mattino, ha ancora una parte del materasso tra i capelli"
Se la stagione mite, per tutta la notte misura a gran passi il Cours o i Champs78l!s*es" Col giorno riappare in citt0,
vestito dalla vigilia per l$indomani, e qualche volta dall$indomani per il resto della settimana" 3on li stimo questi
originali" Altri entrano con loro in rapporti di #amiliarit0, per#ino di amici)ia" 6uanto a me, trattengono la mia
atten)ione una volta all$anno, quando li incontro, perch* il loro carattere cos, diverso da quello degli altri, ed essi
rompono quella #astidiosa uni#ormit0 che la nostra educa)ione, le nostre conven)ioni sociali, le nostre consuete buone
maniere hanno di##uso" 6uando uno di questi personaggi appare in una compagnia, un granello di lievito che #ermenta
e restituisce a ognuno un #rammento della sua individualit0 naturale" Scuote, agita+ provoca l$approva)ione o il biasimo+
stana la verit0+ #a riconoscere gli onesti+ smaschera i #ur#anti' allora che l$uomo di buon senso ascolta, distingue e
mette ordine nel proprio ambiente"
1a molto tempo conoscevo quel tipo" &requentava una casa che gli era stata aperta gra)ie al suo ingegno" C$era
una #iglia unica" Lui giurava al padre e alla madre che l$avrebbe sposata" 6uelli al)avano le spalle, gli ridevano in
#accia+ gli dicevano che era matto, eppure vidi compiersi l$evento" %i chiedeva in prestito qualche scudo, che io gli
davo" Si era introdotto, non so come, in certe case di gente perbene, dove aveva il suo posto a tavola, a condi)ione di
non parlare sen)a averne ricevuto il permesso" Lui taceva, e mangiava con rabbia" 8ra magni#ico in questi #rangenti" Se
gli veniva voglia di rompere il patto, e apriva la bocca, alla prima parola tutti i convitati esclamavano' 9%a insomma,
Rameau:" Allora il #urore lampeggiava nei suoi occhi, e si rimetteva a mangiare ancora pi( rabbiosamente" 8ravate
curiosi di conoscere il nome dell$uomo, e adesso lo conoscete" - il nipote del celebre musicista che ci ha liberati del
9canto #ermo: di Lulli, che noi salmodiavamo da pi( di cent$anni, e che ha esposto nei suoi scritti tante visioni
inintellegibili e verit0 apocalittiche sulla teoria della musica, di cui n* lui n* altri hanno mai capito niente, e del quale
restano un certo numero di opere liriche in cui si alternano momenti di armonia, #rammenti di canti, idee scucite,
#racasso, voli, trion#i, lance, glorie, mormorii, vittorie mo))a#iato, arie di dan)a che rimarranno in eterno, e che,
sotterrato il &iorentino, sar0 a sua volta sotterrato dai virtuosi italiani, cosa che egli presentiva e lo rendeva cupo, triste,
sti))oso+ perch* nessuno cos, di malumore, neppure una bella donna che si sveglia con un #oruncolo sul naso, quanto
un autore all$idea di sopravvivere alla propria #ama' ne sono testimoni %arivau; e Cr*billon #iglio"
%i si avvicina"""
7 Ah, ah, eccolo il signor &iloso#o+ che ci #ate qui in me))o a questo branco di #annulloni< Anche voi perdete il
vostro tempo a spingere i legnetti< =Cos, si dice con dispre))o del gioco degli scacchi o della dama">
IO
3o+ ma quando non ho altro di meglio da #are, mi diverto ad osservare un po$ quelli che li spingono bene"
L/I
In questo caso, vi divertite raramente" 4ranne Legal e hilidor, gli altri non ne capiscono niente"
IO
8 il signor de 5iss!<
L/I
Come giocatore di scacchi vale quanto la signorina Clairon sulla scena" 8ntrambi sanno di quei giochi niente di pi( di
ci. che se ne pu. imparare"
IO
Siete di##icile, e vedo che #ate gra)ia soltanto ai personaggi sublimi"
L/I
S,, quando si tratta di scacchi, dama, poesia, eloquen)a, musica, e altre sciocche))e simili""" A che serve la mediocrit0 in
queste cose<
IO
A ben poco, ne convengo" %a un #atto che vi si devono dedicare molti uomini perch* emerga l$uomo di genio" - uno
tra i molti" %a lasciamo perdere" - un$eternit0 che non vi vedo" 3on penso a##atto a voi, quando non vi ho davanti" %a
mi #a sempre piacere rivedervi" Cosa avete #atto<
L/I
6uello che voi, io e tutti gli altri #anno+ del bene, del male, e niente" oi ho avuto #ame, e ho mangiato, quando se n$
presentata l$occasione+ dopo aver mangiato ho avuto sete, e qualche volta ho bevuto" Intanto mi cresceva la barba+ e
quando era cresciuta, me la #acevo radere"
IO
Avete #atto male" - la sola cosa che vi manca, per essere un saggio"
L/I
- vero" ?o la #ronte ampia e segnata da rughe+ l$occhio ardente+ il naso pronunciato+ le guance larghe+ il sopracciglio
nero e #olto+ la bocca ben tagliata+ il labbro sporgente+ il volto quadrato" Se questo vasto mento #osse ricoperto di una
lunga barba, sapete che il tutto, scolpito in bron)o o in marmo, #arebbe una magni#ica #igura<
IO
Accanto a un Cesare, un %arco Aurelio, un Socrate"
L/I
3o, starei meglio tra 1iogene e &rine" Sono s#rontato come lui, e #requento volentieri quelle come lei"
IO
State sempre bene<
L/I
1i solito s,+ oggi non troppo"
IO
Come< Con questa pancia da Sileno, e una #accia"""
L/I
/na #accia che potrebbe essere scambiata per quella del suo antagonista" Il malumore che #a rinsecchire il mio caro )io,
a quanto sembra ingrassa il suo caro nipote"
IO
A proposito di questo )io, lo vedete qualche volta<
L/I
S,, passare per strada"
IO
%a non vi aiuta proprio<
L/I
Se aiuta qualcuno, lo #a sen)a rendersene conto" 3el suo genere un #iloso#o" ensa solo a s* stesso+ il resto
dell$universo per lui non vale un #ico secco" Sua #iglia e sua moglie possono anche morire+ purch* le campane della
parrocchia che suoneranno a morto per loro, scandiscano bene la dodicesima e la diciassettesima, tutto andr0 per il
meglio" - una #ortuna per lui" 8d cio che appre))o di pi( nelle persone di genio" Sono buone a una cosa sola+ oltre
questa, niente" 3on sanno cosa signi#ichi essere cittadini, padri, madri, #ratelli, parenti, amici" 1etto tra noi, bisogna
somigliar loro punto per punto, sen)a desiderare che quel seme diventi comune" Occorrono uomini+ ma uomini di genio
no, in #ede mia, non ne occorrono a##atto" Sono loro a mutare la #accia del globo+ e nelle cose pi( piccole la stupidit0
talmente comune e potente che non si pu. ri#ormarla sen)a provocare un gran #racasso" 1i quanto hanno immaginato, si
reali))a una parte" /n$altra parte resta cos, com$era+ di qui due vangeli, e un abito di Arlecchino" La sagge))a del
monaco di Rabelais la vera sagge))a, per la tranquillit0 sua e degli altri' #are il proprio dovere alla meno peggio,
parlare sempre bene del Signor riore, e lasciare che il mondo vada a modo suo" Va bene cos,+ la maggioran)a ne
contenta" Se conoscessi la storia, vi dimostrerei che il male quaggi( sempre venuto da qualche uomo di genio" %a io
non conosco la storia, perch* non so niente di niente" Il diavolo mi porti se ho mai imparato qualcosa e se, per non aver
mai imparato niente, me ne trovo peggio" %i trovavo un giorno a pran)o da un ministro del re di &rancia, un uomo
pieno di spirito+ ebbene, ci dimostr. chiaramente, come uno e uno #a due, che niente era pi( utile ai popoli della
men)ogna, niente pi( nocivo della verit0" 3on ricordo bene i suoi argomenti, ma ne risultava con eviden)a che le
persone di genio sono detestabili, e che se un neonato portasse sulla #ronte il segno di questo dono pericoloso della
natura, bisognerebbe so##ocarlo o gettarlo ai cani"
IO
8ppure questi personaggi cos, ostili al genio, pretendono tutti di averne"
L/I
Credo bene che dentro di loro lo pensino+ ma non credo che oserebbero con#essarlo"
IO
er modestia" 1unque avete concepito un odio terribile contro il genio"
L/I
Irriducibile"
IO
8ppure ricordo un tempo in cui eravate disperato di non essere altro che una persona comune" 3on sarete mai #elice se il
pro e il contro vi a##liggono in eguale misura" 5isognerebbe #are una scelta, e attenervisi" ur convenendo con voi che
gli uomini di genio sono comunemente singolari, e che 7 come dice il proverbio 7 non esistono grandi spiriti sen)a un
grano di #ollia, eppure non c$ scampo' si dispre))eranno i secoli che non ne avranno prodotti" Saranno l$onore dei
popoli presso i quali saranno esistiti+ prima o poi, si innal)ano loro delle statue, e sono considerati i bene#attori del
genere umano" Sen)a o##endere il sublime ministro che mi avete citato, credo che la men)ogna, anche se per un attimo
pu. rivelarsi utile, alla lunga diventa necessariamente nociva" La verit0 al contrario, anche se sul momento pu. essere
nociva, alla lunga si rivela necessariamente utile" 1a ci. sarei tentato di concludere che l$uomo di genio che mette in
luce un errore universale e accredita una grande verit0, sempre un essere degno della nostra venera)ione" u. certo
accadere che questo essere rimanga vittima del pregiudi)io e delle leggi+ ma ci sono due tipi di leggi' alcune di un$equit0
e di un$universalit0 assolute+ altre, bi))arre, devono la loro san)ione alla cecit0 o alle necessit0 delle circostan)e" 6ueste
ultime in#liggono al colpevole che le in#range un$ignominia soltanto passeggera, che il tempo riversa sui giudici e sulle
na)ioni, per sempre" 4ra Socrate e il magistrato che gli #ece bere la cicuta, chi oggi il disonorato<
L/I
5el vantaggio per lui2 3on stato egualmente condannato< 3on stato egualmente messo a morte< 3on stato
egualmente un cittadino turbolento< er dispre))o di una legge cattiva, non ha egualmente incoraggiato i pa))i a
dispre))are quelle buone< 3on stato un individuo audace e bi))arro< /n attimo #a non eravate molto lontano da una
dichiara)ione ben poco #avorevole agli uomini di genio"
IO
Ascoltate, mio caro" /na societ0 non dovrebbe avere a##atto delle leggi cattive+ e se ne avesse soltanto di buone, non si
troverebbe mai nella condi)ione di perseguitare un uomo di genio" 3on vi ho detto che il genio indissolubilmente
legato alla malvagit0, n* la malvagit0 al genio" /no sciocco sar0 pi( #acilmente malvagio di un uomo intelligente"
6uand$anche un uomo di genio #osse duro, di##icile, scorbutico, insopportabile, quand$anche #osse malvagio, che cosa
ne concludereste<
L/I
Che buono da annegare"
IO
Adagio, mio caro" Andiamo, non prendo certo vostro )io come esempio+ un uomo duro, brutale, privo di umanit0,
avaro" - un cattivo padre, cattivo marito, cattivo )io+ ma non stato ancora stabilito che sia un uomo di genio, che abbia
spinto molto in avanti la sua arte, e che tra dieci anni si parler0 ancora delle sue opere" %a Racine< Aveva certamente
del genio, e non era certo considerato un uomo tanto buono" 8 Voltaire<
L/I
3on incal)atemi cos,+ io sono coerente"
IO
Che cosa pre#erireste< Che Racine #osse stato un buon uomo identi#icato col suo bancone come 5riasson, o col suo
metro come 5arbier e che regolarmente ogni anno avesse regalato alla moglie un #iglio legittimo' buon marito, buon
padre, buono )io, buon vicino, commerciante onesto, ma niente pi(+ oppure che #osse stato astuto, traditore, ambi)ioso,
invidioso, malvagio, ma autore di Andromaca, di Britannico, d$Ifigenia, di Fedra, di Atalia?
L/I
er lui, secondo me, #orse sarebbe stato meglio appartenere al primo genere di uomini"
IO
Ci. in#initamente pi( vero di quanto non crediate"
L/I
8cco come siete, voialtri2 Se ne diciamo una giusta, per caso, come #ossimo pa))i o ispirati" Soltanto voi potete
capirvi" 8bbene, signor #iloso#o, anch$io mi capisco, esattamente quanto voi"
IO
5ene, vediamo' perch* per lui sarebbe stato meglio<
L/I
erch* tutte le belle cose che ha #atto non gli hanno reso ventimila #ranchi+ se invece #osse stato un buon mercante di
seta di via Saint71enis o Saint7?onor*, un buon droghiere all$ingrosso, un #armacista ben #ornito, avrebbe accumulato
una #ortuna immensa che gli avrebbe permesso di godere qualunque piacere+ e di tanto in tanto avrebbe dato del denaro
a un povero diavolo di bu##one come me, che l$avrebbe #atto ridere, e all$occorren)a gli avrebbe procurato una raga))a
per svagarsi dall$eterna coabita)ione con la moglie+ e a casa sua avremmo #atto pran)i eccellenti, giocato grandi somme,
bevuto vini eccellenti, eccellenti liquori, eccellenti ca##, e ci saremmo concessi grandi scampagnate+ come vedete,
sapevo quello che dicevo" Ridete" %a lasciatemi dire" er i suoi #amiliari, per gli amici, sarebbe stato molto meglio"
IO
Sen)a alcun dubbio+ purch* non avesse impiegato in modo disonesto la ricche))a acquisita attraverso un commercio
legittimo+ purch* avesse allontanato dalla sua casa tutti quei giocatori, tutti quei parassiti, tutti quei melensi adulatori,
tutti quei #annulloni, tutti quei perversi inutili+ e purch* avesse #atto amma))are a bastonate, dai gar)oni di bottega, il
ru##iano servi)ievole che con la variet0 allevia ai mariti il disgusto dell$abituale coabita)ione con le loro mogli"
L/I
Amma))are2 signore, amma))are2 non si amma))a nessuno in una citt0 civile" - un$attivit0 onesta, alla quale si
dedicano molte persone, anche titolate" 8 come diavolo volete che si impieghi il proprio denaro, se non per avere una
buona tavola, una buona compagnia, buoni vini, belle donne, piaceri di ogni genere, divertimenti di ogni specie<
re#erirei essere un pe))ente piuttosto che possedere una grande #ortuna sen)a alcuno di questi godimenti" %a torniamo
a Racine" 6uest$uomo stato buono soltanto per degli sconosciuti e per un tempo in cui lui non c$era pi("
IO
1$accordo" %a soppesate il male e il bene" 1i qui a mille
anni #ar0 versare lacrime+ sar0 l$ammira)ione degli uomini" In ogni paese della terra ispirer0 l$umanit0, la compassione,
la tenere))a+ ci si chieder0 chi era, di quale paese, e lo si invidier0 alla &rancia" ?a #atto so##rire alcune persone che non
esistono pi(, per le quali non proviamo quasi il minimo interesse+ non abbiamo niente da temere n* dai suoi vi)i n* dai
suoi di#etti" Sen)a dubbio sarebbe stato meglio se avesse ricevuto dalla natura le virt( di un uomo dabbene con i talenti
di un grand$uomo" - un albero che ha #atto seccare qualche albero piantato nelle sue vicinan)e, che ha so##ocato le
piante che gli crescevano ai piedi+ ma ha innal)ato la sua cima #ino alle nuvole+ i suoi rami si sono protesi lontano+ ha
o##erto la propria ombra a coloro che venivano, che vengono e verranno a riposarsi attorno al suo tronco maestoso+ ha
prodotto dei #rutti di un gusto squisito, che si rinnovano continuamente" Sarebbe auspicabile che Voltaire avesse anche
la dolce))a di 1uclos, l$ingenuit0 dell$abate 4rublet, la rettitudine dell$abate d$Olivet+ ma poich* ci. impossibile,
consideriamo la cosa dall$unico lato veramente interessante' dimentichiamo per un attimo il punto che noi occupiamo
nello spa)io e nel tempo, allarghiamo il nostro sguardo ai secoli a venire, alle regioni pi( remote e ai popoli che
nasceranno" ensiamo al bene della nostra specie" Se non siamo abbastan)a generosi, perdoniamo almeno alla natura di
essere stata pi( saggia di noi" Se gettate dell$acqua #redda sulla testa di @reu)e, #orse spegnerete il suo talento insieme
alla vanit0" Se rendete Voltaire meno sensibile alla critica, non sapr0 pi( scendere nell$animo di %erope" 3on vi
commuover0 pi("
L/I
%a se la natura #osse tanto potente quanto saggia, perch* non li ha #atti tanto buoni quanto grandi<
IO
%a non vi rendete conto che con questo modo di ragionare sovvertite l$ordine generale, e che se tutto quaggi( #osse
eccellente, non ci sarebbe niente di eccellente<
L/I
Avete ragione" Il punto importante che voi ed io esistiamo, e che siamo proprio voi ed io" 8 tutto il resto vada come
pu." Il migliore ordine delle cose, secondo me, quello nel quale io dovevo trovarmi+ al diavolo il pi( per#etto dei
mondi, se io non ci sono" re#erisco essere, e magari essere un ragionatore impertinente, piuttosto che non essere"
IO
3on c$ nessuno che non la pensi come voi, e che non #accia il processo all$ordine esistente sen)a accorgersi che cos,
#acendo rinuncia alla propria esisten)a"
L/I
- vero"
IO
Accettiamo dunque le cose come sono" Vediamo quello che ci costano e quello che ci rendono, e lasciamo perdere il
tutto che non conosciamo abbastan)a per lodarlo o biasimarlo, e che #orse non n* bene n* male, ma pura necessit0,
come immagina molta gente di buon senso"
L/I
3on capisco un granch* di tutto quello che mi state dicendo" A quanto pare si tratta di #iloso#ia+ vi avverto che non me
ne occupo" 4utto quello che so che vorrei essere un altro, per#ino a rischio di essere un uomo di genio, un grand$uomo"
S,, devo con#essarlo, qualcosa me lo dice" Ogni volta che ne ho sentito lodare uno, il suo elogio mi ha provocato una
rabbia segreta" Sono invidioso" 6uando vengo a conoscen)a di qualche aspetto degradante della loro vita privata,
ascolto con piacere" 6uesto mi avvicina a loro' sopporto meglio la mia mediocrit0" 8 mi dico' certo, non hai mai scritto
il Maometto, ma neppure l$elogio di %aupeou" La mia mediocrit0 mi ha sempre agustiato" S,, vero, sono un mediocre,
angustiato di esserlo" 3on ho mai ascoltato l$ouverture delle Indie galanti, non ho mai udito cantare Profondi abissi del
Tenaro o Notte, eterna notte sen)a dirmi dolorosamente' ecco qualcosa che non #arai mai" 8ro dunque geloso di mio )io,
e se dopo la sua morte si #osse trovato tra le sue carte qualche bel pe))o per clavicembalo, non avrei esitato a rinunciare
ad essere me stesso per tras#ormarmi in lui"
IO
Se solo questo a tormentarvi, non ne vale troppo la pena"
L/I
3on niente" Sono momenti che passano"
=oi si rimetteva a cantare l$ouverture delle Indie galanti, e l$aria Profondi abissi+ e proseguiva'>
6uel qualcosa che l0 e mi parla, mi dice' Rameau, ti piacerebbe proprio aver #atto quei due pe))i+ se tu avessi
#atto quei due, ne #aresti #acilmente altri due+ e quando tu ne avessi #atti un certo numero, ti eseguirebbero, ti
canterebbero ovunque+ potresti camminare a testa alta+ la tua coscien)a ti renderebbe testimonian)a del tuo merito+ e gli
altri ti segnerebbero a dito" La gente direbbe' 9- stato lui a comporre quelle deli)iose gavottes: =e cantava le gavottes+
poi, con l$aria di un uomo commosso che naviga nella #elicit0, con gli occhi umidi, aggiungeva s#regandosi le mani'>
Avresti una bella casa =con le braccia ne misurava l$ampie))a>, un buon letto =vi si stendeva mollemente>, dei buoni vini
=li gustava #acendo schioccare la lingua sul palato>, una bella carro))a =al)ava il piede per salirvi>, belle donne =gi0
care))ava loro il seno, contemplandolo con volutt0>, cento bricconi verrebbero ogni giorno ad incensarti =se li vedeva
intorno' alissot, oinsinet, &r*ron padre e #iglio, La orte+ li ascoltava, si pavoneggiava, li approvava, sorrideva, li
trattava con alterigia, li dispre))ava, li scacciava, li richiamava+ poi continuava'> 8 cos, al mattino ti direbbero che sei
un grand$uomo, e leggeresti nella storia dei Tre secoli che sei un grand$uomo+ e alla sera saresti proprio convinto di
essere un grand$uomo, e il grand$uomo nipote di Rameau si addormenterebbe al dolce mormorio dell$elogio che
risuonerebbe nei suoi orecchi+ anche nel sonno avrebbe l$aria soddis#atta+ il suo petto si dilaterebbe, si solleverebbe, si
abbasserebbe con una grande serenit0+ russerebbe, da grand$uomo""" =8 mentre parlava si abbandonava mollemente su
una panchina, chiudeva gli occhi e imitava il sonno #elice che stava immaginando" 1opo aver gustato per qualche
istante la dolce))a di quel riposo, si risvegliava, si stirava, sbadigliava, si stropicciava gli occhi, e cercava ancora
intorno a s* i suoi insipidi adulatori>"
IO
1unque credete che l$uomo #elice abbia un sonno particolare<
L/I
Se lo credo2 Io, poveraccio, quando la sera sono rientrato nella mia so##itta e mi sono #iccato nel mio giaciglio, e me ne
sto tutto rattrappito sotto la coperta, ho il petto stretto e il respiro impedito+ una specie di debole lamento che si ode
appena+ mentre un #inan)iere #a rimbombare tutto il suo appartamento e #a sbigottire la strada intera" %a ci. che mi
a##ligge oggi non il #atto di russare e dormire meschinamente, come un miserabile"
IO
8ppure triste"
L/I
6uello che mi capitato, lo assai di pi("
IO
1i che si tratta<
L/I
Avete sempre dimostrato un certo interesse per me, perch* sono un povero diavolo che #ondamentalmente dispre))ate,
ma vi diverte"
IO
- la verit0"
L/I
8 allora vi dico di che si tratta"
=rima di cominciare, emette un sospiro pro#ondo e porta le mani alla #ronte" oi, riprende la sua aria
tranquilla, e mi dice'> Sapete che sono un ignorante, uno sciocco, un pa))o, un impertinente, un pigro, uno che da noi in
5orgogna chiamano un #ur#ante matricolato, uno scroccone, un crapulone"""
IO
Che panegirico2
L/I
- totalmente vero" 3on c$ una parola da togliere" 3essuna contesta)ione in proposito, per #avore" 3essuno mi conosce
meglio di me+ e non sto a dire tutto"
IO
3on intendo contrariarvi+ sono completamente d$accordo"
L/I
8bbene, vivevo con della gente che mi aveva preso in simpatia proprio perch* ero ecce)ionalmente dotato di tutte
queste qualit0"
IO
6uesto singolare" &ino ad ora avevo creduto che simili qualit0 si nascondessero o si perdonassero a s* stessi,
dispre))andole negli altri"
L/I
3ascondersele2 - #orse possibile< Siate sicuro che quando alissot solo e ri#lette su s* stesso, si dice ben altro" Siate
sicuro che quando solo con il suo compare, i due si con#essano liberamente di non essere altro che due insigni #ur#anti"
1ispre))arle negli altri2 Le persone di cui vi dicevo erano pi( giuste, e il loro carattere mi serviva meravigliosamente
nel rapporto con loro" 8ro come un gallo all$ingrasso" %i #esteggiavano" Se mancavo un momento, mi rimpiangevano"
8ro il loro piccolo Rameau, il loro deli)ioso Rameau, quel pa))o di Rameau, quell$impertinente, ignorante, pigro,
crapulone, bu##one, bestione" 3on c$era uno solo di questi epiteti #amiliari che non mi valesse un sorriso, una care))a,
un colpetto sulla spalla, uno schia##etto, una pedata, a tavola un buon boccone che mi veniva gettato nel piatto, e #uori di
tavola una libert0 che mi prendevo sen)a conseguen)e+ perch* io sono un uomo privo di importan)a" 1i me, con me,
davanti a me, si #a tutto quello che si vuole, sen)a che io mi #ormali))i""" 8 i regalucci che mi piovevano2 Sono proprio
un cane+ ho perduto tutto2 ?o perduto tutto per aver peccato di senso comune una volta, una sola volta nella mia vita+
ah, ma se mi capita ancora2
IO
%a di che si trattava<
L/I
1i una sciocche))a incomparabile, incomprensibile, imperdonabile"
IO
6uale altra sciocche))a<
L/I
Rameau, Rameau, non ti avevano preso in casa per quello2 La sciocche))a di aver avuto un po$ di gusto, un po$ di
spirito, un po$ di ragione" Rameau, amico mio, questo ti insegner0 a restare come 1io ti ha #atto, e come volevano i tuoi
protettori" Cos, ti hanno preso per le spalle+ ti hanno condotto alla porta+ ti hanno detto' 7 &uori dai piedi, #ur#ante+ non
#arti pi( rivedere" 1i certe qualit0 ci basta quello che gi0 abbiamo noi" 7 4e ne sei andato mordendoti le dita+ ma la tua
lingua maledetta che avresti dovuto morderti, prima" er non averci pensato in tempo, eccoti sul lastrico, sen)a un
soldo, non sapendo dove sbattere la testa" 8ri ben nutrito, e tornerai ai ri#iuti+ bene alloggiato, e sarai #in troppo #orunato
se ti restituiranno la tua so##itta+ dormivi in un buon letto, e ti aspetta la paglia tra il cocchiere del signor di Soubise e
l$amico Robb*" Invece del sonno dolce e tranquillo che ti godevi, udrai con un orecchio il nitrito e il calpestio dei
cavalli, con l$altro il rumore mille volte pi( insopportabile di versi secchi, duri, barbari" 1isgra)iato, sconsigliato,
posseduto da un milione di diavoli2
IO
%a non c$ modo di rimpatriare< L$errore che avete commesso cos, imperdonabile< Al vostro posto, tornerei da quella
gente' siete loro pi( necessario di quanto non crediate"
L/I
Oh, sono sicuro che adesso che non hanno me a #arli ridere si stanno annoiando come cani"
IO
roprio per questo andrei a trovarli" 3on lascerei loro il tempo di #are a meno di me, di interessarsi a qualche
divertimento onesto' chi sa quel che pu. capitare<
L/I
3on questo che temo" 3on pu. accadere"
IO
er quanto siate sublime, un altro pu. prendere il vostro posto"
L/I
1i##icilmente"
IO
1$accordo" 8ppure ci andrei, con questo volto dis#atto, con questi occhi smarriti, il colletto slacciato, i capelli arru##ati,
nello stato davvero tragico in cui siete" %i getterei ai piedi della divinit0" Incollerei la #accia al pavimento e, sen)a
rial)armi, le direi a voce bassa, singhio))ando' 7 erdono, signora2 perdono2 sono un indegno, un in#ame" - stato solo
un attimo disgra)iato+ perch* voi lo sapete che non vado soggetto ad attacchi di senso comune, e vi prometto che non ne
avr. mai pi("
Il divertente che, mentre gli #acevo questo discorso, lui ne eseguiva la pantomima" Si era gettato a terra+
aveva incollato la #accia al pavimento+ sembrava che tenesse tra le mani la punta di una panto#ola+ piangeva+
singhio))ava+ diceva'
7 S,, mia piccola regina, s,, lo prometto+ non ne avr. mai pi(, mai pi("
oi, rial)andosi bruscamente, con tono serio e ri#lessivo, aggiunse'
L/I
S,, avete ragione" Credo che sia la solu)ione migliore" - una buona solu)ione" Anche il signor Vieillard dice che
buona" Io, sono abbastan)a convinto che lo sia" %a andare ad umiliarsi davanti a una scimmia2 @ridar misericordia ai
piedi di una miserabile istrioncella che i #ischi della platea non cessano di perseguitare2 Io, Rameau2 #iglio del signor
Rameau, #armacista di 1igione, di un uomo dabbene che non si mai inginocchiato davanti a nessuno2 Io, Rameau, il
nipote di colui che viene de#inito il grande Rameau, che si vede passeggiare tutto dritto e a braccia levate, al alais
Ro!al, dopo che Carmontelle l$ha disegnato curvo e con le mani sotto le #alde dell$abito2 Io che ho composto pe))i per
clavicembalo che nessuno suona ma che saranno #orse gli unici ad essere suonati dai posteri" Io, proprio io, dovrei
andare"""2 3o, signore, non possibile" =8 portando la destra al petto aggiungeva'> 6ui dentro sento qualcosa che si
ribella e mi dice' Rameau, tu non ne #arai nulla" 1eve esserci una certa dignit0 propria della natura dell$uomo, che
niente pu. so##ocare, e che si risveglia sen)a alcun motivo" S,, sen)a alcun motivo, perch* ci sono altri giorni in cui non
mi costerebbe nulla toccare il #ondo della vilt0+ in quei giorni, per un baiocco, bacerei il culo alla piccola ?us"
IO
Su, amico mio, bianca, gra)iosa, giovane, dolce, grassottella+ un atto di umilt0 al quale anche uno ben pi( delicato di
voi potrebbe talvolta abbassarsi"
L/I
Intendiamoci+ altro baciare il culo in senso proprio, e altro baciarlo in senso #igurato" 1omandatelo a quel grassone
di 5ergier che bacia il culo di madame de la %arque in senso proprio e in senso #igurato+ credetemi, in quel caso,
baciare il culo in senso proprio o in senso #igurato, mi dispiacerebbero egualmente"
IO
Se l$espediente che vi suggerisco non vi si addice, abbiate allora il coraggio di essere un pe))ente"
L/I
- duro essere un pe))ente quando ci sono tanti sciocchi opulenti a spese dei quali si pu. vivere" 8 poi c$ il dispre))o di
s* stessi, che insopportabile"
IO
Conoscete quel sentimento<
L/I
Se lo conosco2 6uante volte mi sono detto' %a come, Rameau, ci sono diecimila ottime tavole a arigi, ognuna di
quindici o venti posti, e tra tutti questi posti non ce n$ uno per te2 Ci sono borse piene d$oro che traboccano da ogni
parte, e non ne cade neppure una moneta per te2 %ille piccoli gaglio##i, privi di talento, sen)a merito+ mille creature
mediocri, sen)a #ascino+ mille insulsi intriganti, con bei vestiti"""e tu dovresti andartene in giro nudo< Imbecille #ino a
questo punto< 3on sapresti mentire, giurare, spergiurare, promettere, mantenere o mancare di parola come gli altri< 3on
sapresti metterti a quattro )ampe come gli altri< 3on sapresti #avorire l$intrigo di %adama e portare il biglietto galante
di %essere, come gli altri< 3on sapresti, come gli altri, incoraggiare quel giovane a parlare a %adamigella e convincere
lei ad ascoltarlo< 8 non sapresti #ar capire alla #iglia di uno dei nostri borghesi che male acconciata, e che un bel paio
di orecchini, un po$ di rossetto, qualche merletto, un vestitino alla polacca, le starebbero a meraviglia< Che quei suoi
piedini non sono #atti per camminare nella strada< Che c$ un bel signore, giovane e ricco, con un abito tutto gallonato
d$oro, una superba carro))a, sei grandi lacch, che l$ha vista passare e la trova a##ascinante e da quel giorno non beve e
non mangia, non dorme pi( e ne morir0< 9%a il mio pap0< 7 5e$, il vostro pap0' all$ini)io si arrabbier0 un po$" 7 8 la
mamma, che mi raccomanda sempre di essere una raga))a onesta, e che mi dice che in questo mondo non c$ altro che
l$onore< 7 Vecchi discorsi che non signi#icano niente" 7 8 il mio con#essore< 7 3on ci andrete pi(+ o se proprio insistete
nel capriccio di andare a raccontargli i vostri divertimenti, vi coster0 qualche libbra di )ucchero e di ca##" 7 %a un
uomo severo, che mi ha gi0 negato l$assolu)ione per la can)one Vieni nella mia cella" 7 erch* non avevate niente da
dargli"""%a quando vi vedr0 con le trine""" 7 Avr. dunque le trine< 7 Sen)a dubbio, e di ogni genere"""e splendidi
orecchini di diamanti" 7 Avr. orecchini di diamanti< 7 S," 7 Come quelli della marchesa che viene ogni tanto a comprare i
guanti nella nostra bottega< 7 recisamente" 8 avrete una bella carro))a, con cavalli grigi pomellati, due imponenti
lacch, un negretto, il battistrada, il rossetto, i nei, lo strascico sorretto""" 7 Al ballo< 7 Al ballo, all$Opera, alla
Commedia""":" @i0 il cuore le trasale di gioia" Intanto tu giocherelli con un #oglietto tra le dita" 9Che cos$< 7 3iente" 7
%i sembra di s," 7 - un biglietto" 7 8 per chi< 7 er voi, se soltanto #oste un po$ curiosa" 7 Curiosa lo sono molto"
Vediamo": Legge il biglietto" 9/n incontro""" 3on possibile" 7 Andando alla messa" 7 La mamma mi accompagna
sempre+ ma se lui venisse qui la mattina presto""" sono la prima ad al)armi, e sono al banco quando gli altri dormono
ancora": Lui viene' le piace+ un bel giorno, all$imbrunire, la piccola sparisce, e mi pagano duemila scudi"""Come, tu
possiedi un talento simile e non hai di che mangiare2 3on ti vergogni, sciagurato< %i rivedevo un mucchio di #arabutti
che non mi arrivavano alla caviglia, stracarichi di ricche))e" Io vestito di panno, e loro coperti di velluto, si
appoggiavano alla loro canna dal pomo in oro a becco di cornacchia, e portavano al dito anelli con l$e##igie di Aristotele
o latone" 8ppure, chi erano costoro< La maggior parte, musicanti da strapa))o+ e oggi #anno i signori" Allora mi
sentivo pieno di coraggio, l$animo nobile, lo spirito sottile e capace di tutto" %a quel #elice stato d$animo non durava a
lungo+ e in#atti #ino ad oggi non sono riuscito a #are molta strada" Comunque sia, ecco il testo dei miei #requenti
soliloqui, che potete para#rasare a vostro capriccio, purch* ne concludiate che il dispre))o di s* stessi, quel tormento
della coscien)a che nasce dalla dissipa)ione dei doni che il Cielo ci ha assegnato, il pi( crudele di tutti, io lo conosco
bene" &orse sarebbe meglio non essere nati"
Lo ascoltavo+ e mentre andava recitando la scena del ru##iano e della giovinetta sedotta, ero combattuto tra due
impulsi opposti, e non sapevo se abbandonarmi alla voglia di ridere o all$impeto dell$indigna)ione" So##rivo" Venti volte
una risata imped, alla mia collera di esplodere+ venti volte la collera che mi saliva dal pro#ondo del cuore termin. in una
risata" 8ro sconcertato da tanta sagacia e tanta basse))a, da idee ora cos, giuste e ora cos, #alse, da una cos, totale
perversit0 di sentimenti, da una cos, completa turpitudine, e da una #ranche))a cos, poco comune" 8gli si accorse del
mio disagio, e mi chiese che cosa avessi"
IO
3iente"
L/I
%i sembrate turbato"
IO
Lo sono"
L/I
%a insomma, cosa mi consigliate<
IO
1i cambiare strada" 1isgra)iato, in quale stato di abie)ione siete nato o caduto2
L/I
Lo riconosco" 4uttavia non il caso che vi preoccupiate troppo per me" Con#idandomi con voi, non intendevo
a##liggervi" In casa di quella gente, ho messo insieme qualche risparmio" ensate' non avevo bisogno di niente,
assolutamente di niente, e mi concedevano un tanto per i miei piccoli piaceri"
Allora ricominci. a darsi dei pugni sulla #ronte, a mordersi le labbra e a roteare gli occhi smarriti verso il
so##itto, aggiungendo'
7 Ormai #inita" ?o messo qualcosa da parte" Il tempo passato, ed sempre tanto di guadagnato"
IO
1i perduto volete dire"
L/I
3o, no, di guadagnato" Ci si arricchisce ad ogni istante' un giorno di meno da vivere, o uno scudo in pi(, proprio la
stessa cosa" L$importante andare tutte le sere, agevolmente, liberamente, piacevolmente, al gabinetto" O stercus
retiosum! 8ccolo il grande risultato della vita, in ogni condi)ione" All$ultimo istante, tutti sono egualmente ricchi'
Samuel 5ernard che a #or)a di #urti, rapine e bancarotte lascia ventisette milioni in oro, e Rameau che non lascer0
niente+ Rameau, al quale la carit0 #ornir0 il len)uolo in cui sar0 avvolto" Il morto non sente le campane che suonano"
Invano cento preti si sgolano per lui, invano preceduto e seguito da una lunga #ila di torce ardenti' la sua anima non
cammina a #ianco del cerimoniere" %arcire sotto il marmo o sotto terra, sempre marcire" Avere intorno alla bara gli
or#anelli in rosso o quelli in blu, o non avere nessuno, che di##eren)a #a< 8 poi, guardate questo polso" 8ra rigido come
un demonio" 6ueste dieci dita erano altrettanti cavicchi in#issi in un metacarpo di legno+ e questi tendini, erano vecchie
corde di minugia pi( secche, pi( dure, pi( rigide di quelle che sono servite per la ruota di un tornitore" %a io le ho
talmente tormentate, spe))ate, rotte2 4u non vuoi andare, e io, perdio, ti dico che andrai+ e cos, sar0"
Cos, dicendo, con la mano destra si era a##errato le dita e il polso della mano sinistra, e li rovesciava in su e in
gi(+ l$estremit0 delle dita toccava il braccio+ le giunture scricchiolavano+ temevo che si slogasse le ossa"
IO
Attento, gli dissi, vi storpiate"
L/I
3on temete" Ci sono abituate+ da dieci anni a questa parte gliene ho #atte passare tante, in tanti modi" %algrado le
proteste, le maledette hanno dovuto abituarsi, e hanno imparato a poggiarsi sui tasti e a volteggiare sulle corde" Cos, ora
non c$ male+ s,, niente male"
Intanto si mette nella posa di un suonatore di violino+ canticchia un allegro di Locatelli+ col braccio destro
imita il movimento dell$archetto, la mano sinistra e le dita sembrano passeggiare su e gi( per il manico+ se ha #atto un
tono #also, si #erma, tende o allenta la corda, la pi))ica con l$unghia per assicurarsi che sia a posto+ riprende l$esecu)ione
dove l$ha interrotta+ con il piede batte il tempo+ dimena la testa, i piedi, le mani, le braccia, il corpo, proprio come
&errari o Chiabran, o qualche altro virtuoso che avrete visto qualche volta al Concerto spirituale, con le stesse
convulsioni, o##rendomi l$immagine dello stesso suppli)io e provocando in me pi( o meno la stessa pena+ perch* non
#orse penoso assistere al tormento di chi intento a rappresentarmi il piacere< %eglio al)are tra quest$uomo e me un
sipario che me lo nasconda, piuttosto che assistere alla tortura di un pa)iente" In me))o a tanta agita)ione, a tanti gridi,
se gli si presentava una nota sostenuta, uno di quei momenti armoniosi in cui l$archetto si muove lentamente su molte
corde contemporaneamente, il suo viso assumeva un$aria estatica+ la voce si addolciva, ed egli si ascoltava rapito" -
certo che gli accordi risuonavano nei suoi orecchi come nei miei" oi, riponendo il suo strumento sotto il braccio
sinistro, con la stessa mano con cui lo teneva, e lasciando cadere la mano destra con l$archetto' 7 8bbene, 7 mi diceva 7
che cosa ne pensate<
IO
%eraviglioso"
L/I
%i sembra che vada+ pi( o meno #a lo stesso e##etto degli altri"
8 subito si accovaccia come un musicista che si mette al clavicembalo" 7 Vi chiedo gra)ia, per voi e per me, 7
gli dico"
L/I
3o, no, dal momento che ci siete, mi ascolterete" 3on so che #armene di un plauso concesso sen)a sapere perch*" %i
loderete con maggiore convin)ione, e ci. mi procurer0 qualche allievo"
IO
Conosco cos, poca gente"""Vi stancherete per niente"
L/I
3on mi stanco mai"
Rendendomi conto che era inutile avere piet0 del mio uomo, gi0 immerso nel sudore dall$esibi)ione col violino,
decisi di lasciarlo #are" 8d eccolo dunque seduto al violoncello, con le gambe piegate, la testa al)ata verso il so##itto
dove sembrava che leggesse le note di uno spartito, e canta, preludia, esegue un pe))o di Alberti o di @aluppi, non so
quale dei due" La sua voce andava come il vento, e le dita volteggiavano sui tasti, ora lasciando gli acuti per i bassi, ora
lasciando l$accompagnamento per tornare agli acuti"
Le passioni si susseguivano sul suo volto" Vi si distingueva la tenere))a, la collera, il piacere, il dolore" Si
sentivano i piano, i #orte" 8 sono sicuro che uno pi( esperto di me avrebbe riconosciuto il pe))o dal movimento, dal
carattere, dalle espressioni e da qualche #rammento di canto che ogni tanto gli s#uggiva" %a la cosa pi( bi))arra che di
tanto in tanto andava a tentoni, si riprendeva come se avesse sbagliato, e s$indispettiva di non aver pi( il pe))o sulle
dita"
7 Come vedete 7 disse rial)andosi e asciugandosi le gocce di sudore che colavano lungo le guance 7 sappiamo
anche pia))are un tritono, una quinta eccedente, e la concatena)ione delle dominanti ci #amiliare" 6uesti passaggi
enarmonici con cui il caro )io ha #atto tanto scalpore, non sono una cosa cos, terribile+ ce le caviamo anche noi"
IO
Vi siete dato molto da #are per dimostrarmi la vostra grande abilit0+ vi avrei creduto sulla parola"
L/I
@rande abilit0< Oh no2 Il mio mestiere lo conosco appena, ma pi( di quanto non occorra" In questo paese si #orse
obbligati a conoscere ci. che si #inge di conoscere<
IO
3on pi( che a sapere ci. che si insegna"
L/I
@iusto, perdio2 @iustissimo" Su, signor #iloso#o, mettetevi una mano sulla coscien)a e parlate chiaro" Ci #u un tempo in
cui non eravate cos, ben messo come oggi"
IO
3on lo sono molto neppure oggi"
L/I
%a non andreste pi( al Lussemburgo d$estate""" vi ricordate<"""
IO
Lasciamo perdere+ s,, me ne ricordo"
L/I
"""con un pastrano di panno grigio"""
IO
S,, s,"
L/I
"""sdrucito da un lato, con uno strappo alla manica, e le cal)e di lana, nere e rammendate dietro col #ilo bianco"
IO
%a s,, s,, proprio come dite"
L/I
Che #acevate allora nel viale dei Sospiri<
IO
/na #igura assai triste"
L/I
/scendo di l0, delle gran camminate"
IO
8satto"
L/I
1avate le)ioni di matematica"
IO
Sen)a saperne una parola" A questo volevate arrivare<
L/I
recisamente"
IO
Imparavo insegnando agli altri, e ho #ormato qualche buon allievo"
L/I
6uesto possibile" %a la musica non come l$algebra o la geometria" Oggi che siete un personaggio autorevole"""
IO
3on cos, autorevole"
L/I
"""che avete un bel po$ di quattrini"""
IO
%olto pochi"
L/I
"""e assumete dei maestri per vostra #iglia"""
IO
3on ancora" - sua madre ad occuparsi della sua educa)ione, per la pace in #amiglia"
L/I
La pace in #amiglia< erdio, la si ha soltanto quando si o il servo o il padrone, e bisogna essere il padrone" Io ce l$ho
avuta una moglie" 1io accolga la sua anima, ma quando qualche volta le capitava di rimbeccare, mi ergevo minaccioso,
dispiegavo i miei #ulmini, dicevo come 1io 9Sia #atta la luce:, e la luce veniva #atta" Cos, in quattro anni accaduto
molto raramente che uno di noi abbia al)ato la voce" 6uanti anni ha vostra #iglia<
IO
6uesto non c$entra"
L/I
6uanti anni ha<
IO
8 che diavolo2 Lasciamo perdere mia #iglia e la sua et0, e torniamo ai maestri che dovr0 avere"
L/I
erdio, non conosco niente di pi( testardo di un #iloso#o" Supplicandovi umilissimamente, potrei sapere da %onsignore
il #iloso#o quale et0 pu. avere all$incirca %adamigella sua #iglia<
IO
Supponete che abbia otto anni"
L/I
Otto anni2 @i0 da quattro anni dovrebbe avere le dita sui tasti"
IO
%a #orse non mi sembr. troppo importante includere nel piano della sua educa)ione uno studio che impegna tanto
tempo e serve a cos, poco"
L/I
8 cosa le insegnerete, di gra)ia<
IO
A ragionare bene, se ci riesco+ cosa tanto poco comune tra gli uomini, e ancor pi( rara tra le donne"
L/I
%a lasciatela sragionare quanto vorr0, purch* sia gra)iosa, divertente e civetta"
IO
oich* la natura stata assai ingrata con lei, dandole un organismo delicato e un$anima sensibile, esponendola alle
stesse pene della vita come se avesse un organismo #orte e un cuore di bron)o, le insegner., se posso, a sopportarle con
coraggio"
L/I
%a lasciatela piangere, so##rire, #are smor#ie, avere i nervi, come le altre, purch* sia gra)iosa, divertente e civetta"
Come2 niente dan)a<
IO
3on pi( di quanto occorra per #are una riveren)a, avere un contegno decoroso, presentarsi bene e saper camminare"
L/I
3iente canto<
IO
3on pi( di quanto occorra per avere una buona pronuncia"
L/I
3iente musica<
IO
Se ci #osse un buon maestro di armonia, gliela a##iderei volentieri, due ore al giorno, per un anno o due+ non di pi("
L/I
8 al posto delle cose essen)iali che sopprimete<"""
IO
@rammatica, mitologia, storia, geogra#ia, un po$ di disegno, molta morale"
L/I
Come mi sarebbe #acile dimostrarvi l$inutilit0 di tutte queste conoscen)e, in un mondo come il nostro2 Che dico,
l$inutilit0""" #orse il pericolo2 %a per il momento mi limito a una domanda' non le serviranno uno o due maestri<
IO
Sen)a dubbio"
L/I
Ah"""rieccoci" 8 voi sperate che questi maestri conoscano la grammatica, la mitologia, la storia, la geogra#ia, la morale
di cui le daranno le)ioni< Illusioni, mio caro maestro, illusioni" Se #ossero padroni di queste cose tanto da insegnarle,
non le insegnerebbero a##atto"
IO
8 perch*<
L/I
erch* avrebbero passato la vita a studiarle" 5isogna essere pro#ondi nell$arte e nella scien)a, per ben possederne gli
elementi" Le opere classiche possono essere #atte bene solo da coloro che sono invecchiati nel lavoro" - nel corso del
cammino e alla #ine che si diradano le tenebre dei primi passi" 1omandate al vostro amico il signor d$Alembert, il
cori#eo della scien)a matematica, se si sentirebbe in grado di esporne gli elementi" Soltanto dopo trenta o quarant$anni di
eserci)io mio )io ha intravisto i primi barlumi della teoria musicale"
IO
O pa))o, arcipa))o2 7 esclamai, 7 ma come pu. accadere che nella tua testaccia si trovino idee cos, giuste mischiate con
tante stravagan)e<
L/I
Chi diavolo lo sa< - il caso a buttarle l,, e ci restano" &atto sta che quando non si conosce tutto, non si conosce bene
niente" Si ignora dove va una cosa, da dove viene un$altra+ dove questa e quella vogliono essere collocate+ quale deve
venire prima, quale meglio che sia seconda" - possibile insegnare bene sen)a metodo< 8 il metodo, da dove nasce<
Vedete caro #iloso#o, sono convinto che la #isica rimarr0 sempre una povera scien)a, una goccia d$acqua attinta con la
punta di un ago nel vasto oceano, un granello staccato dalla catena delle Alpi" 8 le ragioni dei #enomeni< In verit0, tanto
varrebbe ignorare tutto piuttosto che sapere cos, poco e cos, male" 8d era esattamente questo che pensavo quando mi
#eci maestro di accompagnamento e di composi)ione" A cosa state pensando<
IO
enso che tutto quello che avete appena detto pi( specioso che solido" %a lasciamo perdere" 1avvero avete insegnato,
come dite, l$accompagnamento e la composi)ione<
L/I
S,"
IO
8 non ne sapevate proprio niente<
L/I
3o, davvero+ ed per questo che ce n$erano di peggiori di me' quelli che credevano di sapere qualcosa" Almeno io non
guastavo n* il cervello n* le mani dei bambini" assando da me a un buon maestro, siccome non avevano imparato
niente, non avevano niente da disimparare+ tanto tempo e denaro risparmiati"
IO
8 come #acevate<
L/I
Come #anno tutti" Arrivavo, mi gettavo su una sedia" 9Che tempaccio2 Com$ #aticosa la strada2: arlavo di qualche
novit0' 9%adamigella Lemierre doveva #are una parte di vestale nella nuova opera" %a incinta un$altra volta" 3on si
sa chi la sostituir0" %adamigella Arnould ha lasciato il suo contino, dicono che sia in trattative con 5ertin" Intanto il
contino ha trovato la #ormula della porcellana del signore di %ontam!" All$ultimo concerto dei dilettanti c$era un$italiana
che ha cantato come un angelo" Che presen)a straordinaria ha quel r*ville' bisogna vederlo nel Mercurio "alante+
l$episodio dell$enigma impagabile" La povera 1umesnil non sa pi( n* quello che dice n* quello che #a" Su,
%adamigella, prendete il vostro libro": %entre %adamigella, sen)a #retta, cerca il libro che ha smarrito, e si chiama una
cameriera e la si sgrida, io continuo' 9La Clairon davvero incomprensibile" Si parla di un matrimonio assai bi))arro'
quello di madamigella""" come la chiamate< quella raga))ina che egli manteneva, dalla quale ha avuto due o tre bambini,
e che era stata mantenuta da tanti altri" 7 Andiamo, Rameau+ questo non possibile" State vaneggiando" 7 3on vaneggio
a##atto" Si dice addirittura che la cosa gi0 #atta" Corre voce che Voltaire sia morto" 4anto meglio" 7 8 perch* tanto
meglio< 7 erch* ci o##rir0 un$altra delle sue trovate" - sua abitudine morire con quindici giorni di anticipo:" Che dirvi
ancora< Raccontavo qualche scurrilit0 raccolta nelle case dove ero stato+ perch* siamo tutti dei gran divulgatori" &acevo
il pa))o" %i ascoltavano, ridevano, esclamavano' 9- sempre deli)ioso:" Intanto il libro di %adamigella veniva
#inalmente ritrovato sotto una poltrona dove era stato trascinato, morsicato, strappato, da un cucciolo o da un gattino"
Lei si sedeva al clavicembalo" All$ini)io #aceva un po$ di rumore da sola" oi mi avvicinavo io, dopo aver #atto alla
madre un cenno di approva)ione" La madre' 93iente male+ basterebbe un po$ di buona volont0, ma non vuole saperne"
re#erisce perdere tempo a chiacchierare, a #are scher)i, a correre, e non so che altro" 3on siete ancora uscito, caro
maestro, che il libro gi0 chiuso, per non essere riaperto che al vostro ritorno" Voi, poi, non la sgridate mai""":" Intanto,
poich* bisognava pur #are qualcosa, le cambiavo la posi)ione delle mani" %i indispettivo" 8sclamavo' 9Sol, sol, sol,
signorina, un sol2:" La madre' 9Signorina mia, ma non ce li avete gli orecchi< Io non sono al clavicembalo e non vedo
neppure il libro, eppure lo sento che ci vuole un sol" 3on so proprio come #accia il Signore ad avere tanta pa)ien)a" 3on
ricordate nulla di quello che vi dice" 3on progredite a##atto""": Allora ridimensionavo la situa)ione e scuotendo la testa
dicevo' 9Scusate, signora, scusate" otrebbe andare meglio, se %adamigella lo volesse e studiasse un po$ di pi(+ ma non
va poi cos, male": La madre' 9Al vostro posto, la terrei un anno intero sullo stesso pe))o" 7 Oh, quanto a questo non lo
lascer0 #inch* non avr0 superato ogni di##icolt0, e ci. avverr0 non cos, tardi come lei crede, Signora": La madre'
9Signor Rameau, voi la lusingate+ siete troppo buono" 1ell$intera le)ione la sola cosa che ricorder0, e che all$occasione
sapr0 ripetermi": L$ora terminava, e la mia allieva, con il gesto aggra)iato del braccio e la riveren)a imparata dal
maestro di ballo, mi porgeva il mio piccolo onorario" %e lo mettevo in tasca, mentre la madre diceva' 9%olto bene,
%adamigella" Se Aavillier #osse qui, vi applaudirebbe": Rimanevo ancora un momento a chiacchierare, per buona
crean)a, poi sparivo" 8cco ci. che allora si chiamava una le)ione di accompagnamento"
IO
Oggi diverso<
L/I
Lo credo bene, perdio2 Arrivo" Con l$aria molto seria" %i a##retto a togliermi il manicotto" Apro il clavicembalo" rovo i
tasti" ?o sempre #retta' se mi si #a attendere un momento, strillo come se mi rubassero uno scudo" 4ra un$ora devo essere
nel tal posto+ tra due ore, dalla duchessa tal dei tali+ poi sono atteso a cena da una bella marchesa+ e dopo, a un concerto
dal barone de 5acq, in rue 3euve7des7etits7Champs"
IO
8 invece non siete atteso da nessuna parte"
L/I
roprio cos,"
IO
8 perch* ricorrere a tutte queste piccole vili astu)ie<
L/I
Vili< e perch*, se non vi dispiace< 3ella mia condi)ione, sono normali" 3on mi avvilisco a##atto, #acendo come tutti"
3on le ho inventate certo io" 8 sarei bi))arro e maldestro se non mi adeguassi" A dire il vero, so benissimo che se
applicherete a tutto questo certi principi generali di non so quale morale di cui tutti si riempiono la bocca e che nessuno
mette in pratica, ci. che bianco risulter0 nero, e ci. che nero risulter0 bianco" %a, signor #iloso#o, esiste una
coscien)a generale come esiste una grammatica generale+ e poi ci sono in ogni lingua delle ecce)ioni, che se non
sbaglio voi dotti chiamate""" aiutatemi"""
IO
Idiotismi"
L/I
8satto" 8bbene, ogni condi)ione comporta particolari ecce)ioni alla coscien)a generale+ le de#inerei volentieri idiotismi
di mestiere"
IO
Capisco" &ontenelle parla bene, scrive bene, anche se in uno stile brulicante di idiotismi #rancesi"
L/I
8 il sovrano, il ministro, il #inan)iere, il magistrato, il militare, il letterato, l$avvocato, il procuratore, il commerciante, il
banchiere, l$artigiano, il maestro di canto, il maestro di dan)a, sono tutte onestissime persone, nonostante che la loro
condotta si allontani in molti punti dalla coscien)a generale e sia piena di idiotismi morali" i( antica l$istitu)ione di
un mestiere, maggiore il numero degli idiotismi+ pi( i tempi sono in#elici, pi( gli idiotismi si moltiplicano" Il mestiere
vale quanto l$uomo che lo esercita, e viceversa l$uomo vale quanto il proprio mestiere" 8 dunque si #a valere il mestiere
pi( che si pu."
IO
6uello che capisco chiaramente in tutto questo groviglio che sono ben pochi i mestieri esercitati onestamente, oppure
sono poche le persone oneste nel proprio mestiere"
L/I
3on ce ne sono a##atto2 %a in compenso ci sono pochi bricconi #uori della loro bottega+ e tutto andrebbe assai bene se
non ci #osse un certo numero di persone che vengono chiamate assidue, puntuali, rigorosamente ligie al proprio dovere,
precise, o, che la stessa cosa, che passano la vita nella propria bottega, dedite al mestiere dalla mattina alla sera, e a
nient$altro che a questo" er questo soltanto a costoro dato di arricchire, nella stima generale"
IO
A #or)a di idiotismi"
L/I
roprio cos," Vedo che mi avete capito" Ora, un idiotismo comune a quasi tutte le condi)ioni, poich* ve ne sono di
comuni a tutti i paesi e a tutti i tempi, esattamente come vi sono stupidit0 comuni, un idiotismo comune di procurarsi
il maggior numero possibile di clienti e di credere che il pi( bravo sia colui che ne ha di pi(" 8cco due ecce)ioni alla
regola generale, che dobbiamo accettare" - una specie di credito" In s* non niente, ma ha valore per l$opinione della
gente" - stato detto che una buona reuta#ione vale i$ di una cintura dorata" 4uttavia chi ha una buona reputa)ione
non necessariamente ha anche una cintura dorata, mentre vedo che oggi a chi ha una cintura dorata non manca mai una
buona reputa)ione" 5isogna, per quanto possibile, avere sia l$una che l$altra" 8d questa la mia inten)ione quando mi
#accio valere con quelle che voi de#inite piccole vili astu)ie" Io do la mia le)ione, e la do bene+ ecco al regola generale"
oi #accio credere di dare pi( le)ioni delle ore che ci sono in una giornata+ ecco l$idiotismo"
IO
8 la le)ione, la date bene<
L/I
S,, non male, passabilmente" Il basso #ondamentale del mio caro )io ha assai sempli#icato il tutto" /n tempo rubavo il
denaro del mio allievo+ s,, lo rubavo, certo" Oggi me lo guadagno, almeno come #anno gli altri"
IO
8 lo rubavate sen)a rimorsi<
L/I
Oh2 sen)a rimorsi" Si dice che quando un ladro ne deruba un altro, il diavolo se la ride% I genitori rigurgitavano di
ricche))e messe insieme 1io sa come+ erano cortigiani, #inan)ieri, grandi commercianti, banchieri, uomini d$a##ari" Io li
aiutavo a restituire, io e una #olla di altri che essi impiegavano come me" In natura, tutte le specie si divorano tra loro+
nella societ0, sono i diversi ceti a divorarsi reciprocamente" 3oi #acciamo giusti)ia gli uni degli altri, sen)a che la legge
se ne immischi" /n tempo era la 1eschamps, oggi la @uimard a vendicare il principe contro il #inan)iere+ e la modista,
il gioielliere, il tappe))iere, la venditrice di biancheria, lo scroccone, la cameriera, il cuoco, il sellaio vendicano il
#inan)iere contro la 1eschamps" In me))o a tutto questo, solo l$imbecille o l$o)ioso subiscono o##ese sen)a aver
danneggiato nessuno, ed giusto che sia cos," Vedete dunque che quelle ecce)ioni alla regola generale, o quegli
idiotismi morali di cui ci si scandali))a tanto de#inendoli rofitti illeciti, non sono proprio nulla+ tutto sommato, quello
che conta veramente avere una buona mira"
IO
Ammiro la vostra"
L/I
8 poi la miseria" La voce della coscien)a e dell$onore assai debole quando le budella reclamano" Se mai diventer.
ricco, basta che anch$io restituisca, e sono ben deciso a #arlo in tutti i modi possibili, con la tavola, il gioco, il vino, le
donne"
IO
?o paura che ricco non lo diventerete mai"
L/I
3e ho anch$io il sospetto"
IO
%a se invece accadesse< Cosa #areste<
L/I
&arei come tutti i pe))enti rivestiti+ sarei il pi( insolente gaglio##o che si sia mai visto" %i ricorderei tutto quello che mi
hanno #atto so##rire, e restituirei tutte le angherie che mi hanno #atto subire" %i piace comandare+ comander." %i piace
esser lodato+ mi loderanno" Assolder. tutta la banda di Villemorien e dir. loro, come hanno detto a me, 9Avanti
cialtroni, #atemi divertire:+ e mi #aranno divertire" 9&atemi a pe))i la gente perbene:, e la #aranno a pe))i, se ancora ce
n$" 8 poi avremo delle raga))e+ ci daremo del tu quando saremo ubriachi+ ci ubriacheremo, ci racconteremo delle
storie, ci permetteremo ogni sorta di vi)i e bi))arie" Sar0 deli)ioso" 1imostreremo che Voltaire privo di genio, che
5u##on, sempre agghindato dall$alto dei trampoli, non altro che un ampolloso declamatore+ che %ontesquieu soltanto
un #rivolo+ relegheremo d$Alembert nelle sue matematiche+ bastoneremo sulla schiena e sulla pancia tutti i piccoli
Catoni come voi, che ci dispre))ano per invidia, nei quali la modestia solo una maschera dell$orgoglio, e la sobriet0
non altro che la legge del bisogno" 8 la musica< Allora s, che ne #aremo2
IO
1al degno uso che #areste della ricche))a, mi rendo conto quanto sia deplorevole la vostra povert0" Vivreste in modo
davvero onorevole per la specie umana, di grande utilit0 per i vostri concittadini, e di grande gloria per voi"
L/I
?o l$impressione che vi stiate burlando di me" Signor #iloso#o, voi non sapete con chi vi state mettendo in gioco+
neppure sospettate che in questo momento io rappresento la parte pi( importante della citt0 e della corte" I nostri ricchi
di ogni ceto si sono detti o non si sono detti le stesse cose che vi ho con#idato+ ma un #atto che, al loro posto, vivrei
esattamente come loro" 8cco come siete, voialtri" Credete che una stessa #elicit0 vada bene per tutti" Che strano modo di
vedere2 La vostra #elicit0 presuppone un certo spirito roman)esco che noi non abbiamo, un$anima singolare, un gusto
particolare" Voi decorate questa bi))aria col nome di virt(, e la chiamate #iloso#ia" %a la virt(, la #iloso#ia, non sono per
tutti" 3e ha chi pu." 3e mantiene chi pu." Immaginate un universo saggio e #iloso#ico+ convenite che sarebbe
maledettamente triste" Invece, viva la #iloso#ia e la sagge))a di Salomone' bere del buon vino, ingo))arsi di cibi delicati,
rotolarsi su belle raga))e, riposare in letti morbidi" 4utto il resto vanit0"
IO
Anche la di#esa della patria<
L/I
Vanit0" 3on c$ pi( patria" 1a un polo all$altro, vedo solo tiranni e schiavi"
IO
8 servire gli amici<
L/I
Vanit0" 8 chi ce li ha gli amici< 8 se ne avessimo, perch* #arne degli ingrati< Ri#lettete, e vedrete che quasi sempre si
raccoglie ingratitudine dai servi)i resi agli amici" La riconoscen)a un peso, ed ogni peso #atto per essere scrollato
via"
IO
Avere un ruolo nella societ0 e adempierne i doveri<
L/I
Vanit0" Che importa avere un ruolo o non averlo quando
si ricchi, visto che solo con quest$obiettivo che si assume un ruolo< Adempiere i propri doveri' a cosa ti porta< Alla
gelosia, al disordine, alla persecu)ione" - #orse cos, che si #anno progressi< &are il cortigiano, perdio2 #are il cortigiano,
#requentare i potenti, studiarne i gusti, prestarsi alle loro #antasie, servire i loro vi)i, approvare le loro ingiusti)ie" 8ccolo
il segreto2
IO
Occuparsi dell$educa)ione dei #igli<
L/I
Vanit0" - compito di un precettore"
IO
%a se il precettore, ispirato dai vostri principi, trascura il proprio dovere, chi ne pagher0 le conseguen)e<
L/I
3on certo io" &orse un giorno il marito di mia #iglia o la moglie di mio #iglio"
IO
8 se l$uno e l$altra precipitano nella dissolute))a e nei vi)i<
L/I
- una prerogativa della loro condi)ione"
IO
Se si disonorano<
L/I
6ualunque cosa si #accia, impossibile disonorarsi quando si ricchi"
IO
Se si rovinano<
L/I
eggio per loro"
IO
4emo che se vi dispensate dall$occuparvi della condotta di vostra moglie, dei #igli, dei domestici, potrete #acilmente
trascurare i vostri a##ari"
L/I
Scusate+ certe volte di##icile trovare denaro, ed prudente pensarci per tempo"
IO
3on vi curerete molto di vostra moglie"
L/I
er niente, col vostro permesso" Il miglior metodo, credo, che uno possa seguire con la sua cara met0, lasciarle #are
quello che vuole" 3on credete che la societ0 sarebbe davvero divertente se ognuno si occupasse dei #atti propri<
IO
erch* no< La sera per me non mai cos, bella come quando sono contento della mia mattinata"
L/I
Anche per me"
IO
Ci. che rende tanto di##icile alla gente del bel mondo la scelta dei divertimenti, l$o)io pro#ondo in cui vive"
L/I
3on credete+ si agitano molto"
IO
3on stancandosi mai, non si riposano mai"
L/I
3on credetelo+ sono sempre stanchi"
IO
Il piacere sempre un$occupa)ione per loro, mai un bisogno"
L/I
4anto meglio" Il bisogno sempre una pena"
IO
Sviliscono tutto" Il loro animo si inebetisce+ la noia se ne impadronisce" Chi togliesse loro la vita, in me))o
all$abbondan)a che li opprime, renderebbe loro un servi)io" 1ella #elicit0 conoscono soltanto la parte pi( e##imera" Io
non dispre))o i piaceri dei sensi" ?o anch$io un palato sensibile ai cibi delicati, ai vini deli)iosi" ?o un cuore, degli
occhi+ mi piace vedere una bella donna" %i piace sentire nel cavo della mano la piene))a e la rotondit0 del suo seno,
premere le sue labbra con le mie, attingere la volutt0 dal suo sguardo e perdermi tra le sue braccia" 6ualche volta, con
gli amici, un po$ di baldoria, un po$ di chiasso, non mi dispiace a##atto" 4uttavia mi in#initamente pi( dolce, non ve lo
nascondo, aver soccorso un in#elice, aver risolto una questione spinosa, aver dato un consiglio salutare, #atto una lettura
gradevole, #atto una passeggiata con un uomo o una donna cari al mio cuore, trascorso qualche ora istruttiva coi miei
#igli, scritto una buona pagina, compiuto i doveri della mia condi)ione, detto a colei che amo certe cose tenere e dolci
che la spingano a gettarmi le braccia al collo" Vi sono poi delle a)ioni che vorrei aver compiuto in cambio di tutto quello
che possiedo" Maometto un$opera sublime, ma pre#erirei aver riabilitato la memoria dei Calas" /na persona di mia
conoscen)a si era ri#ugiata a Cartagena" 8ra il cadetto della #amiglia, in un paese dov$ usan)a che l$intero patrimonio
vada al primogenito" L0 viene a sapere che il #ratello maggiore, un raga))o vi)iato, dopo aver spogliato i genitori di
ogni loro avere, li aveva scacciati dal loro castello, e che i poveri vecchi languivano in miseria, in una piccola citt0 di
provincia" Cosa #a allora questo cadetto che, trattato duramente dai genitori, se n$era andato lontano a cercar #ortuna<
Invia loro un aiuto e sistema rapidamente i propri a##ari" Ritorna, molto ricco" Riconduce il padre e la madre nella loro
dimora" 10 marito alle sorelle" Ah2 mio caro Rameau, quell$uomo considerava quel periodo come il pi( #elice della sua
vita" %e ne parlava con le lacrime agli occhi+ ed io, mentre vi #accio questo racconto, sento il mio cuore commosso di
gioia, e il piacere mi toglie la parola"
L/I
Siete proprio degli esseri singolari2
IO
8 voi siete degli esseri da compiangere, se non immaginate neppure che qualcuno possa elevarsi al di sopra della
propria sorte e che impossibile essere in#elici all$ombra di due belle a)ioni come quelle"
L/I
8cco una specie di #elicit0 con la quale mi sar0 di##icile #amiliari))armi, dal momento che la si incontra raramente"
Secondo voi, dunque, bisognerebbe essere onesti"
IO
er essere #elici< Sen)a dubbio"
L/I
8ppure vedo un$in#init0 di persone oneste che non sono #elici+ e un$in#init0 di persone #elici sen)a essere oneste"
IO
Sembra a voi"
L/I
8 non #orse a causa di un attimo di buon senso e di #ranche))a, che non so dove andare a cena stasera<
IO
3o2 - piuttosto perch* non ne avete avuto sempre" - perch* non avete capito per tempo che prima di tutto era
necessario crearsi qualche risorsa indipendente da ogni servit("
L/I
Indipendente o no, la condi)ione che mi sono creato almeno la pi( comoda"
IO
- la meno sicura, e la meno onesta"
L/I
%a la pi( con#orme al mio carattere di #annullone, sciocco e buono a nulla"
IO
1$accordo"
L/I
8 poich* posso crearmi la mia #elicit0 con i vi)i che mi sono naturali, che ho acquisito sen)a #atica, che conservo sen)a
s#or)o, che sono coerenti con i costumi della mia na)ione, che vanno a genio ai miei protettori, e sono pi( consoni ai
loro piccoli bisogni particolari che non certe virt( che li metterebbero a disagio accusandoli dalla mattina alla sera,
sarebbe davvero singolare che io mi tormentassi come un$anima dannata, per castrarmi e #armi diverso da quello che
sono, per darmi un carattere estraneo al mio, qualit0 stimabilissime 7 ne convengo, per non stare a discutere 7 che mi
costerebbe molto acquistare e praticare, e che non mi porterebbero a nulla, #orse a peggio che nulla, data la continua
derisione dei ricchi presso i quali i pe))enti come me devono cercarsi da vivere" Si loda la virt(+ ma la si odia, la si
s#ugge' essa raggela, e in questo mondo bisogna avere i piedi caldi" 8 poi tutto ci. mi metterebbe di malumore,
in#allibilmente+ perch* in#atti i devoti sono cos, spesso persone dure, scostanti, asociali< erch* si sono imposti un
compito innaturale" So##rono, e quando si so##re, si #anno so##rire gli altri" 3on #a per me, e neppure per i miei protettori"
Io devo essere allegro, disponibile, gradevole, bu##one, stravagante" La virt( si #a rispettare, e il rispetto scomodo" La
virt( si #a ammirare, e l$ammira)ione non divertente" Io ho a che #are con gente che si annoia" - mio compito #arli
ridere" Ora, cos$ che #a ridere< Il ridicolo e la #ollia" erci. devo essere ridicolo e #olle+ e qualora la natura non mi
avesse #atto tale, la via pi( breve sarebbe sembrarlo" &ortunatamente non ho bisogno di essere ipocrita+ ce n$ gi0 tanti di
ogni colore, sen)a contare quelli che lo sono con s* stessi" 6uel cavaliere de La %orlire che si calca il cappello
sull$orecchio, che cammina testa al vento, squadra i passanti sopra la spalla, #a sbattere una lunga spada sulla coscia,
pronto a insultare chi non ce l$ha, e sembra s#idare il primo venuto, che #a< &a tutto quello che pu. per persuadersi di
essere un coraggioso+ e invece un vile" 1ategli un pugno sulla punta del naso, e se lo terr0 buono buono" Volete #argli
abbassare il tono< Al)ate il vostro" %ostrategli il bastone, assestategli un calcio nel culo' tutto stupito di scoprirsi vile,
vi chieder0 chi ve l$ha detto, da chi l$avete saputo" /n istante prima, lui stesso lo ignorava+ una lunga e abituale
simula)ione di coraggio lo aveva tratto in inganno' a #or)a di #ar #inta, si credeva coraggioso" 8 quella donna che si
morti#ica, visita le prigioni, assiste a tutte le riunioni di carit0, e cammina con gli occhi bassi, e mai oserebbe guardare
un uomo in #accia, sempre in guardia contro le sedu)ioni dei sensi+ tutto questo pu. #orse impedire che il suo cuore
bruci, che le s#uggano dei sospiri, che il suo temperamento si in#iammi, i desideri la ossessionino, e l$immagina)ione le
rappresenti, notte e giorno, le scene del Portiere dei &ertosini o le Posi#ioni dell'Aretino< Che le succede allora< Che ne
pensa la cameriera quando salta dal letto in camicia e si precipita in aiuto della padrona in deliquio< Austine, tornate
pure a letto' non voi che la vostra padrona chiama, nel suo delirio" 8 l$amico Rameau, che diventerebbe se un giorno si
mettesse a #are il Catone, a mostrare dispre))o per la ricche))a, le donne, la buona tavola, l$o)io< /n ipocrita" Rameau
deve essere quello che ' un brigante #elice tra briganti ricchi, e non un millantatore di virt( e neppure un uomo
virtuoso, a rosicchiare la sua crosta di pane, da solo o in compagnia di qualche pe))ente" Insomma, la vostra #elicit0 o
quella di altri visionari come voi, non mi vanno a##atto"
IO
Vedo, mio caro, che voi ignorate di che si tratti, e che non siete neppure in grado di capirlo"
L/I
4anto meglio, perdio2 tanto meglio" Cos, evito di crepare di #ame, di noia e magari di rimorsi"
IO
A questo punto, il solo consiglio che posso darvi di rientrare al pi( presto nella casa dalla quale imprudentemente vi
siete #atto scacciare"
L/I
8 di #are ci. che voi non disapprovate in senso proprio, e che a me ripugna un po$ in senso #igurato<
IO
- la mia opinione"
L/I
Indipendentemente da questa meta#ora che in questo momento non mi piace, e che non mi dispiacer0 in un altro"
IO
Che strane))a2
L/I
In questo non c$ niente di strano" Va bene essere abietto, ma sen)a che nessuno mi ci costringa" Voglio ben abbassarmi
dalla mia dignit0""" Ridete<
IO
S,, la vostra dignit0 mi #a ridere"
L/I
Ognuno ha la sua" Volentieri dimentico la mia, ma a mia discre)ione e non per decisione altrui" Occorre proprio che mi
si dica 9Striscia2:, e che io sia costretto a strisciare< - l$andatura del verme, la mia+ entrambi la usiamo quando ci
lasciano andare in pace" %a appena ci pestano la coda, ci raddri))iamo" %i hanno pestato la coda, e io mi raddri))er." 8
poi voi non avete idea di quale baraonda sia quella casa" Immaginate un personaggio malinconico e tetro, coi nervi a
pe))i, in#agottato in due o tre giri di vestaglia, scontento di s* stesso e nauseato di tutto, cui si riesce a #atica a strappare
un sorriso torcendo l$anima e il corpo in cento modi diversi, che considera con #redde))a le smor#ie divertenti del mio
volto, e quelle ancora pi( divertenti del mio cervello+ perch*, detto tra noi, quel padre 3oel, quell$antipatico benedettino
tanto #amoso per le sue smor#ie, nonostante i suoi successi a Corte, al mio con#ronto 7 sen)a vantarmi, ma lui neppure 7
non altro che un pulcinella di legno" ?o un bel tormentarmi nello s#or)o di raggiungere il sublime dei manicomi+
tutto inutile" Rider0< 3on rider0< 8cco cosa sono costretto a dirmi nel bel me))o delle mie contorsioni+ e voi potete
capire come quest$incerte))a nuoccia al talento" Il mio ipocondriaco con la testa spro#ondata in un berretto da notte che
gli copre gli occhi, ha l$aspetto di un idolo immobile, cui sia stato attaccato al mento un #ilo che scende #in sotto la
poltrona" Ci si aspetta che il #ilo venga tirato, ma non viene tirato a##atto+ e se capita che la mascella si apra, per
articolare una parola desolante, che vi in#orma che voi non siete stato neppure visto, e che tutte le vostre simula)ioni
sono sprecate" 8 questa parola la risposta a una domanda che gli avete #atto quattro giorni #a" ronunciata questa
parola, il muscolo mastoide si rilassa, e la mascella si richiude"""
oi si mise a imitare il suo uomo, pia))ato su una sedia, la testa immobile, il cappello #in sulle palpebre, gli
occhi socchiusi, le braccia pen)oloni, muovendo la mascella come automa, e dicendo' 9S,, avete ragione, signorina"
5isogna metterci una certa #ine))a": erch* quello senten)ia, senten)ia sempre e sen)a appello, la sera, la mattina, al
cesso, a pran)o, al ca##, al gioco, a teatro, a cena, a letto e credo, 1io mi perdoni, per#ino tra le braccia della sua
amante" 3on sono in grado di ascoltare queste ultime senten)e, ma sono maledettamente stanco delle altre" 4riste,
oscuro e inesorabile come il destino, questo il nostro padrone"
6uanto a lei una schi#iltosa che si d0 delle arie, alla quale si potrebbe anche dire che gra)iosa, perch*
ancora lo , nonostante qualche crosta di scabbia qua e l0 sul volto, e nonostante la mole che si sta avvicinando a quella
di madame 5ouvillon" Amo le carni quando sono belle+ ma quand$ troppo troppo, e il movimento cos, essen)iale
alla materia2 Item, pi( cattiva, pi( orgogliosa e pi( stupida di un$oca" Item, pretende di essere spiritosa" Item, bisogna
#arle credere che la crediamo spiritosa come nessun altro" Item, non sa niente, ma anche lei senten)ia" Item, bisogna
applaudire alle sue senten)e, con le mani e coi piedi, saltare di gioia, svenire di ammira)ione' 9Com$ bello, delicato,
ben detto, visto con acute))a, singolarmente sentito2 %a dove le imparano le donne queste cose< Sen)a studio, con la
sola #or)a dell$istinto, per luce naturale' prodigioso2 8 poi ci vengano a dire che l$esperien)a, lo studio, la ri#lessione,
l$educa)ione, servono a qualcosa2:" 8 altre simili sciocche))e, e lacrime di gioia" 8 dieci volte al giorno prosternarsi, un
ginocchio piegato in avanti, l$altra gamba piegata all$indietro, le braccia protese verso la dea, coglierne negli occhi i
desideri, pendere dalle sue labbra, attendere il suo ordine e partire come un lampo" Chi mai pu. assoggettarsi a una
simile parte, se non il miserabile che trova l, dentro di che calmare i crampi dello stomaco, due o tre volte la settimana<
%a cosa pensare degli altri, come il alissot, il &r*ron, i oinsinets, il 5aculard, che hanno di che campare e le cui
basse))e non possono essere giusti#icate dai borborigmi di uno stomaco che so##re<
IO
3on vi avrei mai creduto cos, di##icile"
L/I
3on lo sono" All$ini)io vedevo #are gli altri, e io #acevo come loro, persino un po$ meglio+ perch* sono pi( apertamente
impudente, migliore commediante, pi( a##amato e #ornito di polmoni migliori" A quanto pare, discendo in linea diretta
dal #amoso Stentore"
8 per darmi un$idea adeguata della poten)a di quel suo organo, si mise a tossire con una violen)a tale da #ar
tremare i vetri del ca##, distraendo l$atten)ione dei giocatori di scacchi"
IO
%a a che vi serve questo talento<
L/I
3on lo indovinate<
IO
3o+ sono un po$ limitato"
L/I
Immaginate ini)iata la disputa e la vittoria incerta" Io mi al)o e, dispiegando come un tuono la mia voce, dico'
9%adamigella ha per#ettamente ragione2 6uesto si chiama giudicare2 La do cento a uno contro tutti i nostri belli
ingegni" L$espressione geniale2:" %a non si deve sempre approvare allo stesso modo" 1iventeremmo monotoni, non
credibili, insipidi" 1a questo pericolo ci si salva soltanto con un po$ di giudi)io e di inventiva' bisogna saper preparare e
pia))are al punto giusto i toni maggiori e perentori, cogliere l$occasione e il momento+ per esempio quando c$ un #orte
contrasto di sentimenti, quando la discussione ha raggiunto il livello massimo di violen)a e non ci si capisce pi( e tutti
parlano contemporaneamente, allora bisogna mettersi in disparte, nell$angolo dell$appartamento pi( lontano dal campo
di battaglia, e avendo preparato la propria esplosione con un lungo silen)io, piombare all$improvviso come una bomba
di mortaio in me))o ai contendenti" In quest$arte sono insuperabile" %a nell$arte opposta che sono davvero
sorprendente" ?o certi toni sommessi che accompagno con un sorriso' una variet0 in#inita di segni di approva)ione+ qui
entrano in gioco il naso, la bocca, la #ronte, gli occhi" ?o un$elasticit0 di reni, un modo di inarcare la spina dorsale, di
al)are o abbassare le spalle, di stendere le dita, di inclinare la testa, di chiudere gli occhi, e di apparire stupe#atto come
se avessi udito scendere dal cielo una voce angelica e divina" - l$arte della lusinga" 3on so se comprendete bene la
grande e##icacia di quest$ultimo atteggiamento" 3on l$ho certo inventato io, ma nessuno mi ha mai superato nella sua
esecu)ione" @uardate, guardate"""
IO
- vero, unico"
L/I
Credete che un cervello di donna un po$ vanesia possa resistervi<
IO
3o" 5isogna convenire che avete innal)ato a vette insuperabili l$arte di #are il bu##one e di avvilirsi"
L/I
Avranno un bel da #are, tutti gli altri+ non ci arriveranno mai" Il migliore di loro, alissot per esempio, non sar0 mai altro
che un buon apprendista" %a se questo ruolo all$ini)io diverte, e si prova qualche piacere a ridere tra s* e s* della
stupidit0 di quelli che siete riuscito a incantare, alla lunga non stu))ica pi(" 8 poi, dopo un certo numero di trovate, si
costretti a ripetersi" Lo spirito e l$arte hanno i loro limiti" Soltanto per 1io e qualche genio raro la strada si allarga man
mano che avan)ano" &orse 5ouret uno di questi" Certi suoi capolavori mi sembrano assolutamente sublimi" Il
cagnolino, il Libro della &elicit0, le #iaccole sulla strada di Versailles sono di quelle inven)ioni che mi con#ondono e mi
umiliano+ da perdere il gusto del mestiere"
IO
Cos$ questa storia del cagnolino<
L/I
%a in che mondo vivete< 1avvero ignorate in quale modo quest$uomo ecce)ionale riusc, a separarsi dal suo cagnolino,
e a #arlo a##e)ionare al guardasigilli a cui piaceva<
IO
Lo ignoro, lo con#esso"
L/I
4anto meglio" - una delle storie pi( belle che si possano immaginare+ l$8uropa intera ne rimasta meravigliata, e non
c$ un solo cortigiano di cui non abbia suscitato l$invidia" Voi non mancate di sagacia+ vediamo come avreste agito al suo
posto" 4enete presente che 5ouret era amato dal suo cane" 4enete presente che l$abito bi))arro del ministro spaventava la
bestiola+ tenete presente che aveva soltanto otto giorni per vincere le di##icolt0" 1obbiamo conoscere tutti i dati del
problema, per appre))are la genialit0 della solu)ione" 8bbene<
IO
8bbene devo con#essarvi che in questo campo mi metterebbero in imbara))o anche le cose pi( #acili"
L/I
Ascoltate, mi dice dandomi un colpetto sulla spalla, con una #amiliarit0 che gli abituale+ ascoltate e ammirate" Si #a
#are una maschera che somiglia al guardasigilli" rende a prestito da un cameriere la voluminosa )imarra" Si copre il
volto con la maschera e indossa la )imarra" Chiama il cane+ lo accare))a" @li d0 un pasticcino" oi, improvvisamente,
mutato abbigliamento, non pi( il guardasigilli+ ora 5ouret che chiama il cane e lo #rusta" In meno di due o tre giorni
di questo eserci)io continuo dalla mattina alla sera, il cane impara a evitare il 5ouret tesoriere e a correre dal 5ouret
guardasigilli" %a io sono troppo buono+ voi siete un pro#ano che non merita di essere istruito sui miracoli che si
compiono intorno a voi"
IO
Ciononostante, vi prego, il libro"""< le #iaccole"""<
L/I
3o, basta" Rivolgetevi ai sassi del selciato+ persino loro potranno dirvelo" 8 appro#ittate invece delle circostan)e che ci
hanno #atto incontrare, per imparare cose che solo io conosco"
IO
Avete ragione"
L/I
&arsi prestare abito e parrucca del guardasigilli+ avevo dimenticato la parrucca2 &arsi una maschera che gli somigliasse2
La maschera soprattutto mi manda in estasi" erci. quest$uomo gode della pi( alta considera)ione" 8 perci. possiede dei
milioni" Vi sono dei cavalieri della Croce di San Luigi che non hanno pane+ e allora, perch* correre dietro alla croce, a
rischio di #arsi massacrare, e non scegliere invece una condi)ione priva di rischi e a cui non manca mai la ricompensa<
8cco quello che si chiama puntare in alto" 6uesti modelli sono scoraggianti+ al con#ronto si prova piet0 per se stessi, ci
si rattrista" La maschera2 la maschera2 1arei una delle mie dita per aver escogitato la maschera"
IO
8 voi, con il vostro entusiasmo per le cose belle e il #ertile genio che possedete, non avete inventato niente<
L/I
/n momento+ per esempio, la posa ammirativa della schiena di cui vi ho parlato, la considero mia, anche se mi stata
contestata da qualche invidioso" Certo, sar0 stata impiegata anche prima, ma chi aveva capito quanto #osse comoda per
deridere l$insolente al quale si dimostra la propria ammira)ione< ?o pi( di cento modi di ini)iare la sedu)ione di una
#anciulla sotto gli occhi della madre, sen)a che se ne accorga e addirittura ottenendo la sua complicit0" Appena agli ini)i
della carriera, gi0 disdegnavo tutti i modi volgari di #ar scivolare un biglietto galante" ?o dieci modi di #armelo
strappare, e tra questi oso vantarmi che ve ne siano di nuovi" ?o soprattutto il talento di incoraggiare un giovane timido+
ne ho portati al successo alcuni che non avevano n* spirito n* bella presen)a" Se tutto ci. #osse scritto, credo che mi
verrebbe riconosciuto un certo genio"
IO
8 vi procurerebbe un grande onore"""
L/I
3on ne dubito a##atto"
IO
Al vostro posto queste cose le scriverei, cos, come vengono" Sarebbe un peccato che andassero perdute"
L/I
- vero, ma voi non immaginate quanto poco conto io #accia del metodo e dei precetti" Chi ha bisogno di un manuale
non andr0 mai lontano" I geni leggono poco, #anno molte esperien)e e si #anno da s*" @uardate Cesare, 4urenne,
Vauban, la marchesa de 4encin, il cardinale suo #ratello, e il segretario di costui, 4rublet" 8 5ouret< Chi ha dato le)ioni a
5ouret< 3essuno" - la natura a #ormare uomini cos, straordinari" Credete #orse che la storia del cane e della maschera
stia scritta da qualche parte<
IO
%a a tempo perso, quando l$angoscia dello stomaco vuoto o la pesante))a dello stomaco eccessivamente pieno tengono
lontano il sonno"""
L/I
Ci penser.+ meglio scrivere di grandi cose che eseguirne di piccole" Allora l$anima si eleva, l$immagina)ione si
riscalda, si in#iamma e si espande, mentre si restringe quando asseconda la piccola ?us nel suo stupore per gli applausi
che questo sciocco pubblico si ostina a prodigare a quella smor#iosa della 1angeville, che recita in modo cos, piatto, che
cammina quasi piegata in due sulla scena, con quel suo modo arti#icioso di #issare con insisten)a gli occhi degli
interlocutori, per poi recitare sen)a mai al)are i suoi, e che scambia per ra##inate))a le proprie smor#ie, e per gra)ia il
suo trotterellare+ oppure per gli applausi a quella en#atica della Clairon, pi( magra, arte#atta, studiata, inamidata di
quanto si possa immaginare" 6uella platea imbecille le applaude a pi( non posso, e non si accorge che noi siamo una
vera matassa di attra)ioni+ vero che la matassa sta un po$ ingrossando, ma che importa< 8 non si accorge che siamo noi
ad avere la pelle pi( bella, gli occhi pi( belli, il becco pi( gra)ioso+ un ventre scarso, in verit0+ un$andatura che non
leggera, ma neppure tanto go##a come si dice" In compenso, quanto al sentimento, non ce n$ una cui non daremmo
scacco"
IO
State parlando con ironia o sul serio<
L/I
Il male che quel diavolo di sentimento tutto dentro, e #uori non ne trapela nepure un ri#lesso" Io che vi parlo so, so
bene, che ne ha" Se non proprio sentimento, qualcosa che gli somiglia" 1ovreste vedere, quando siamo di cattivo
umore, in che modo trattiamo i domestici, come prendiamo a schia##i le cameriere, come prendiamo a calci le arti
Casuali per poco che manchino al rispetto che ci dovuto" - un piccolo demonio, vi dico, tutto pieno di sentimento e
dignit0""" Ora non sapete pi( cosa pensare vero<
IO
Con#esso che non riesco a capire se parlate in buona #ede o con malignit0" Io sono un uomo semplice+ abbiate la bont0
di trattarmi pi( schiettamente, e di lasciare da parte la vostra arte"
L/I
Sono le cose che ri#iliamo alla piccola ?us sulla @angeville e la Clairon, con l$aggiunta qua e l0 di qualche parola che
potesse mettervi sull$avviso" Ammetto che possiate prendermi per un mascal)one, ma non certo per uno sciocco"
Soltanto uno sciocco o un uomo #ollemente innamorato potrebbe dire seriamente simili incongruen)e"
IO
%a come si arriva a dirle<
L/I
3on di colpo" Ci si arriva poco a poco" Ingenii largitor venter%
IO
5isogna essere spinti da una #ame atroce"
L/I
- possibile" 4uttavia, per quanto possano sembrarvi eccessive, credete che sono pi( abituati ad ascoltarle coloro ai quali
si rivolgono, che noi a rischiarle"
IO
%a c$ qualcuno che abbia il coraggio di condividere la vostra opinione<
L/I
6ualcuno<2""" La societ0 intera sente e parla in questo modo"
IO
4ra voi, quelli che non sono dei gran mascal)oni, devono essere dei grandi imbecilli"
L/I
Imbecilli tra noi< Vi giuro che ce n$ uno solo' quello che ci #esteggia perch* lo in#inocchiamo"
IO
%a come si #a a lasciarsi in#inocchiare in un modo cos, grossolano< 1opo tutto, la superiorit0 del talento della
1angeville e della Clairon indiscutibile"
L/I
Si ingurgita a gran sorsi la men)ogna che ci lusinga, mentre si beve goccia a goccia una verit0 per noi amara" 8 poi,
abbiamo un$aria talmente convinta, talmente vera2
IO
8ppure qualche volta dovete aver peccato contro i princ,pi dell$arte, e deve esservi s#uggita per disatten)ione qualcuna
di quelle verit0 amare che #eriscono+ perch*, a dispetto del ruolo miserabile, abietto, vile, abominevole, che recitate,
credo che in #ondo abbiate un animo delicato"
L/I
Io< 3iente a##atto" Che il diavolo mi porti se so chi sono davvero" In generale, ho lo spirito rotondo come una palla e il
carattere schietto come il giunco+ mai #also, per poco che abbia interesse a essere sincero+ mai vero per poco che abbia
interesse a essere #also" 1ico le cose come mi vengono+ se sono sensate, tanto meglio+ se sono insensate, nessuno ci #a
caso" &accio pieno uso del mio parlare #ranco" In vita mia non ho mai pensato n* prima di parlare, n* parlando, n* dopo
aver parlato" Cos, non o##endo nessuno"
IO
4uttavia vi successo con quella brava gente da cui vivevate, e che era tanto buona con voi"
L/I
Che volete #arci< - una disgra)ia, un brutto momento come ne capitano nella vita" La #elicit0 non perenne, stavo
troppo bene, non poteva durare" 3oi abbiamo, come voi sapete, la compagnia pi( numerosa e pi( scelta" - una scuola di
umanit0, la rinascita dell$antica ospitalit0" 4utti i poeti che cadono, noi li raccogliamo" Abbiamo avuto alissot dopo la
sua (ara) 5ret dopo il Falso generoso) tutti i musicisti screditati+ tutti gli autori che nessuno legge+ tutte le attrici
#ischiate+ tutti gli attori urlati+ un mucchio di poveri vergognosi, vili parassiti, alla testa dei quali ho l$onore di trovarmi,
capo coraggioso di una schiera timorosa" Sono io che li esorto a mangiare la prima volta che vengono+ sono io che
chiedo da bere per loro" Occupano cos, poco posto2 6ualche giovane cencioso, che non sa dove sbattere la testa, ma di
discreta presen)a+ altri scellerati che accare))ano il padrone e lo addormentano, per spigolare dopo di lui sulla padrona"
Sembriamo allegri, ma in #ondo siamo tutti di cattivo umore e con un grande appetito" I lupi non sono pi( a##amati+ le
tigri non sono pi( crudeli" 1ivoriamo come i lupi quando la terra stata a lungo coperta di neve+ come tigri sbraniamo
tutto ci. che ha successo" 4alvolta si riuniscono le combriccole 5ertin, %ontsauge e Villemorien+ allora nel serraglio c$
un bel chiasso" %ai si sono viste insieme tante bestie tristi, sti))ose, male#iche e corrucciate" 3on si odono che i nomi di
5u##on, di 1uclos, di %ontesquieu, di Rousseau, di Voltaire, di d$Alembert, di 1iderot, e 1io sa da quali epiteti sono
accompagnati" 3essuno sar0 intelligente, a meno che non sia sciocco quanto noi" - l0 che stato concepito il piano dei
Filosofi) la scena del venditore ambulante sono stato io a #ornirla, prendendola dalla Teologia in conocc*ia" 8 voi non
siete risparmiato pi( degli altri"
IO
4anto meglio" &orse mi si #a pi( onore di quanto non meriti" Sarei umiliato se coloro che dicono male di tante brave e
oneste persone si mettessero a dire bene di me"
L/I
Siamo in molti, e bisogna che ognuno paghi il suo scotto" Sacri#icati i grandi animali, immoliamo gli altri"
IO
Insultare la scien)a e la virt(, per vivere, un pane a caro pre))o"
L/I
Ve l$ho gi0 detto, non ha importan)a quello che #acciamo" Ingiuriamo tutti, sen)a a##liggere nessuno" A volte abbiamo
con noi il pesante abate d$Olivet, il grosso abate Le 5lanc e l$ipocrita 5atteu;" Il grosso abate cattivo solo prima di
pran)o" reso il suo ca##, si getta su una poltrona, con i piedi appoggiati alla soglia del camino, e si addormenta come
un vecchio pappagallo sul trespolo" Se il baccano si #a violento, sbadiglia, stende le braccia, si s#rega gli occhi e dice'
98bbene, che c$< che c$< 7 Si tratta di sapere se iron pi( spiritoso di Voltaire" 7 Intendiamoci" arlate dello spirito o
del gusto< perch* il gusto, il vostro iron non sa nemmeno cosa sia" 7 3on sa cosa sia< 7 3o": 8d eccoci imbarcati in
una disserta)ione sul gusto" Allora il padrone con una mano ci #a cenno di ascoltarlo, perch* convinto che il gusto sia
il suo #orte" 9Il gusto, 7 dice 7 il gusto una cosa""":" arola mia, non so quale cosa diceva che #osse, ma non lo sapeva
neppure lui"
6ualche volta con noi l$amico Robb*" Ci ri#ila i suoi racconti cinici, certi miracoli dei convulsionari di cui
stato testimone oculare, e qualche canto del suo poema su un tema che conosce a #ondo" Odio i suoi versi, ma mi piace
ascoltarlo mentre li recita, con quella sua aria da energumeno" 4utti esclamano intorno a lui' 98cco quello che si chiama
un poeta2:" 1etto tra noi, quella poesia non altro che un #rastuono di ogni sorta di rumori con#usi, il barbaro balbettio
degli abitanti della torre di 5abele"
Viene da noi anche uno stupidotto con la #accia da allocco, ma che ha pi( spirito di un demonio e pi( mali)ia di
una vecchia scimmia+ una di quelle #acce che attirano gli scher)i e le #ace)ie, e che 1io cre. per la puni)ione di coloro
che giudicano dall$aspetto e ai quali lo specchio avrebbe dovuto insegnare che tanto #acile essere un uomo di spirito e
avere la #accia da sciocco, quanto nascondere uno sciocco dietro una #accia da uomo di spirito" Immolare un uomo
semplice al divertimento degli altri, una vigliaccheria assai comune+ immancabilmente lo si mette in me))o" - una
trappola che tendiamo ai nuovi venuti, e non ricordo quasi nessuno che non ci sia caduto"
A volte ero sorpreso della giuste))a delle osserva)ioni di questo pa))o sugli uomini e sui caratteri" @liene diedi
atto"
7 Il #atto 7 mi rispose, 7 che si trae pro#itto dalle cattive compagnie, come dal libertinaggio" Si compensati della
perdita della propria innocen)a con quella dei propri pregiudi)i" 3ella societ0 dei malvagi, dove il vi)io si mostra sen)a
maschera, si impara a conoscerli" 8 poi ho letto un po$"
IO
Che cosa avete letto<
L/I
?o letto e leggo e rileggo continuamente 4eo#rasto, La 5ru!re e %olire"
IO
Sono libri eccellenti"
L/I
Assai migliori di quanto non si creda+ ma chi sa leggerli<
IO
4utti, ognuno secondo la misura della propria intelligen)a"
L/I
6uasi nessuno" Sapete dirmi che cosa vi si cerca<
IO
Il divertimento e l$istru)ione"
L/I
%a quale istru)ione< erch* questo il punto"
IO
La conoscen)a dei propri doveri, l$amore della virt(, l$odio del vi)io"
L/I
Io vi raccolgo tutto quello che bisogna #are, e tutto quello che non bisogna dire" Cos,, quando leggo l$Avaro, mi dico' sii
avaro se vuoi, ma guardati dal parlare come l$avaro" 6uando leggo il Tartufo, mi dico' sii ipocrita se vuoi, ma non
parlare come l$ipocrita" Conserva i vi)i che ti sono utili, ma non assumerne il tono e le apparen)e, che ti renderebbero
ridicolo" er garantirsi da quel tono, da quelle apparen)e, bisogna conoscerli" Ora, quegli autori li hanno ra##igurati in
maniera eccellente" Io sono me stesso, e resto quello che sono+ ma agisco e parlo secondo la convenien)a" 3on sono di
quelli che dispre))ano i moralisti" C$ molto da imparare, soprattutto da coloro che hanno messo in pratica la morale"
Soltanto saltuariamente il vi)io #erisce gli uomini+ i segni evidenti del vi)io li #eriscono dalla mattina alla sera" &orse
sarebbe meglio essere un insolente che averne la #isionomia+ chi insolente per carattere, o##ensivo di tanto in tanto+
chi ha l$aspetto dell$insolente, o##ensivo sempre" 1el resto, non crediate che io sia l$unico lettore della mia specie" In
questo, ho il solo merito di aver #atto per sistema, per giuste))a di spirito, per un modo di vedere ragionevole e vero, ci.
che la maggior parte degli altri #a per istinto" 3e deriva che le loro letture non li rendono migliori di me, e che restano
ridicoli loro malgrado, mentre io lo sono soltanto quando voglio esserlo, e allora me li lascio dietro ben lontani+ perch*
la stessa arte che mi insegna a salvarmi dal ridicolo in certe occasioni, mi insegna a raggiungerlo superbamente in altre"
%i ricordo allora tutto quello che gli altri hanno detto, tutto quello che ho letto, e vi aggiungo tutto quello che mi viene
dalla mia natura, di una #econdit0 sorprendente in questo genere di cose"
IO
Avete #atto bene a rivelarmi questi misteri+ altrimenti, vi avrei creduto in contraddi)ione"
L/I
3on lo sono a##atto, perch* per una volta che bisogna evitare il ridicolo per #ortuna ce ne sono altre cento in cui bisogna
prenderselo" resso i potenti, non esiste ruolo migliore di quello del bu##one" er molto tempo c$ stato il bu##one
titolare del re in carica+ mai c$ stato il saggio titolare del re" 6uanto a me, sono il bu##one di 5ertin e di molti altri, #orse
il vostro in questo momento+ o #orse voi siete il mio" /n uomo saggio non terrebbe un bu##one" 1unque chi ha un
bu##one non saggio+ se non saggio, un bu##one+ e #orse, #osse anche il re, il bu##one del suo bu##one" 1el resto,
ricordatevi che in una materia tanto mutevole come i costumi non vi nulla di assolutamente, essen)ialmente,
generalmente vero o #also, se non che bisogna essere ci. che l$interesse di ognuno vuole che si sia' buono o malvagio,
saggio o bu##one, decoroso o ridicolo, onesto o vi)ioso" Se per caso la virt( avesse condotto alla ricche))a, o sarei stato
virtuoso, o avrei simulato la virt( come chiunque altro" %i hanno voluto ridicolo, e tale mi sono #atto" Vi)ioso lo sono di
natura" 8 quando dico vi)ioso, solo perch* uso il vostro linguaggio+ se ci spiegassimo, potrebbe accadere che voi
chiamate vi)io ci. che io chiamo virt(, e virt( ci. che io chiamo vi)io"
Abbiamo poi tra noi gli autori dell$Op*ra7Comique, i loro attori e le loro attrici, e pi( spesso i loro impresari Corb!,
%oette""" tutta gente di grandi risorse e di merito superiore2
8 dimenticavo i grandi critici letterari" +'Avant,&oureur, +es Petites Affic*es, +'Ann-e litt-raire, +'Observateur
litt-raire, +e &enseur *ebdomadaire, tutta la cricca dei ga))ettieri"
IO
+'Ann-e litt-raire e +'Observateur litt-raire? 3on possibile" Si detestano"
L/I
- vero, ma tutti i pe))enti si riconciliano davanti alla scodella" 6uel maledetto Observateur litt-raire! Se lo #osse
portato il diavolo, lui e i suoi #ogliacci" - proprio quel cane di pretu))o avaro, pu))olente e usuraio, lui la causa del
mio disastro" Apparve al nostro ori))onte, ieri, per la prima volta" Arriv. all$ora che ci snida tutti dalle nostre tane, l$ora
del pran)o" 6uando #a brutto tempo, beato chi di noi ha una moneta da ventiquattro soldi in tasca per la carro))a2 C$
stato chi ha sbe##eggiato il con#ratello arrivato la mattina in#angato #ino alla schiena e in)uppato #in dentro le ossa, e poi
la sera rincasato nelle stesse condi)ioni" Ci #u uno, non ricordo pi( chi, che qualche mese #a ebbe un violento litigio
col lustrascarpe che si era pia))ato alla nostra porta" Avevano un conto in sospeso+ il creditore pretendeva che il suo
debitore lo liquidasse, ma costui non aveva un soldo" Il pran)o viene servito" Si rende onore all$abate, mettendolo a
capotavola" 8ntro, e lo vedo" 9Come, signor abate, 7 gli dico, 7 presiedete voi< Oggi vi va bene+ ma domani, se non vi
dispiace, calerete di un posto+ dopodomani, di un altro posto+ e cos, di posto in posto, sia a destra che a sinistra, #inch*
dal posto che una volta ho occupato prima di voi, e &r*ron una volta dopo di me, e 1orat una volta dopo &r*ron, e
alissot una volta dopo 1orat, vi stabilirete de#initivamente accanto a me, povero diavolo come voi, qui siedo semre
come un maestoso ca##o fra due coglioni:" L$abate, che un buon diavolo e la prende sempre bene, si mise a ridere"
Anche %adamigella si mise a ridere, colpita dalla verit0 della mia osserva)ione e dall$esatte))a del mio paragone" Si
misero a ridere tutti quelli che sedevano a destra e a sinistra dell$abate" Ridevano tutti, tranne il padrone di casa che si
arrabbia e mi dice delle cose che non avrebbero signi#icato niente se #ossimo stati soli' 9Rameau, siete un impertinente"
7 Lo so bene" - per questo che mi avete accolto" 7 /n villano" 7 Come gli altri" 7 /n pe))ente" 7 Se non lo #ossi, non sarei
qui" 7 Vi #ar. scacciare" 7 %e ne andr. da me, dopo pran)o" 7 Ve lo consiglio:" Si pran)., non mi persi un boccone"
1opo aver ben mangiato e abbondantemente bevuto, poich* a messer @aster non ho mai tenuto il broncio, presi la mia
decisione e mi preparai ad andarmene" Avevo impegnato la mia parola alla presen)a di cos, tanta gente, che era
opportuno mantenerla" assai un bel po$ di tempo ad aggirarmi per l$appartamento, cercando il bastone e il cappello
dove non potevano essere, sperando che il padrone esplodesse in un nuovo torrente di ingiurie, che qualcuno si mettesse
in me))o, e che a #or)a di arrabbiarci avremmo #inito per riconciliarci" @iravo, e giravo+ quanto a me, non provavo
nessun risentimento+ ma il padrone, pi( cupo e pi( nero dell$Apollo di Omero quando scocca i suoi strali sull$esercito
dei @reci, camminava in lungo e in largo, col berretto calcato in testa pi( del solito, il pugno sotto il mento"
%adamigella mi si avvicina" 9%a cosa c$, %adamigella, di tanto straordinario< 3on che oggi io sia stato diverso dal
solito" 7 Voglio che se ne vada" 7 %e ne andr., ma non gli ho mancato di rispetto" 7 %a scusate, si invita il signor abate, e
voi""" 7 - stato lui a mancarsi di rispetto, invitando l$abate, e accogliendo me e con me tanti altri accattoni come me" 7
Su, mio piccolo Rameau, bisogna chiedere perdono al signor abate" 7 Che me ne #accio del suo perdono""" 7 Andiamo,
andiamo, tutto si aggiuster0""":" %i prendono per mano, mi trascinano verso la poltrona dell$abate+ tendo le braccia,
contemplo l$abate con una sorta di ammira)ione, perch* chi ha mai chiesto perdono all$abate< 9Abate, gli dico, abate,
tutto questo assai ridicolo, non vero<""":" oi mi metto a ridere, e l$abate a ridere con me" 8ccomi dunque scusato da
questo lato+ ma dovevo abbordare l$altro, e quello che dovevo dirgli era un altro paio di maniche" 3on ricordo bene
come la misi con le mie scuse""" 9Signore, ecco quel pa))o""" 7 - da troppo tempo che mi #a so##rire+ non voglio pi(
sentirne parlare" 7 - arrabbiato""" 7 S,, sono molto arrabbiato" 7 3on accadr0 pi(" 7 Che al primo villano""":" 3on so se
#osse in una di quelle giornate di malumore in cui %adamigella ha paura di avvicinarlo e osa s#iorarlo appena con i
guanti di velluto, o se cap, male quello che dissi, o se non mi #eci capire+ #u peggio di prima" %a diavolo2 non mi
conosce< 3on lo sa che io sono come i bambini, e che ci sono delle circostan)e in cui non mi trattengo e me la #accio
addosso< 8 poi, 1io mi perdoni, ho l$impressione che non mi sia concesso un attimo di tregua" Si logorerebbe anche un
burattino d$acciaio, a #or)a di tirargli il #ilo dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina" Li devo svagare+ questa la
condi)ione+ per. bisogna che qualche volta mi diverta anch$io" 3el bel me))o di quest$imbroglio mi pass. per la testa un
pensiero #unesto, che mi riemp, d$orgoglio, un pensiero che mi ispir. #iere))a e insolen)a' che era impossibile #are a
meno di me, che ero un uomo indispensabile"
IO
S,, sono convinto che siate loro molto utile+ ma loro lo sono ancora di pi( a voi" er quanto vi darete da #are, una casa
altrettanto buona non la ritroverete+ ma loro, per un bu##one che perdono, ne troveranno cento"
L/I
Cento bu##oni come me2 Signor #iloso#o, non sono cos, comuni" S,, dei bu##oni banali" Si pi( esigenti in materia di
idio)ie che in materia d$ingegno o di virt(" Io sono raro nella mia specie, s,, molto raro" Ora che non mi hanno pi(, che
cosa #anno< Si annoiano come cani" Io sono un sacco inesauribile di impertinen)e" In ogni momento avevo una battuta
che li #aceva ridere #ino alle lacrime+ ero, per loro, un manicomio al completo"
IO
Cos, avevate tavola, letto, abito, soprabito e pantaloni, scarpe, e dei soldi ogni mese"
L/I
6uesto il lato buono, il bene#icio+ ma dei pesi non dite una parola" Innan)itutto, se in giro si parlava di una nuova
commedia, dovevo, qualunque tempo #acesse, #rugare in tutte le so##itte di arigi #inch* non ne avessi trovato l$autore"
1ovevo poi procurarmi l$opera da leggere+ quindi, insinuare abilmente che a mio avviso c$era un ruolo che sarebbe stato
superbamente interpretato da qualcuno che conoscevo" 98 da chi, di gra)ia< 7 1a chi< bella domanda2 La gra)ia, la
gentile))a, la #ine))a in persona" 7 Volete dire la 1angeville< er caso la conoscete< 7 S,, un po$+ ma non si tratta di lei" 7
8 chi allora<:" La nominavo a bassa voce" 9Lei2 7 S,, lei:, ripetevo un po$ vergognoso+ perch* qualche volta ho del
pudore+ e quando ripetevo quel nome, bisognava vedere come si allungava la #accia del poeta, e altre volte come mi
ridevano sul muso" Comunque, gli piacesse o no, dovevo portare a pran)o il mio uomo+ e lui che recalcitrava,
ringra)iava, temendo di impegnarsi" 5isognava vedere com$ero trattato quando l$a##are non mi riusciva+ ero uno stupido,
uno scemo, un balordo, un buono a nulla, non valevo il bicchier d$acqua che mi si dava da bere" %a era ben peggio
quando si recitava, e dovevo andare intrepido in me))o ai #ischi di un pubblico che sa giudicare, qualunque cosa se ne
possa dire, a #ar udire i miei battimani isolati+ e attirare gli sguardi su di me+ qualche volta stornare su di me i #ischi
all$attrice, e sentirmi sussurrare accanto' 9- uno dei servi sguin)agliati da quello che ci va a letto+ vorr0 chetarsi, quel
cialtrone<:" La gente non sa cosa ci pu. indurre a tanto+ si crede che sia un$ine)ia, quando invece un motivo che
giusti#ica tutto"
IO
ersino l$in#ra)ione delle leggi civili"
L/I
oi qualcuno mi riconosceva, e dicevano' 9Oh2 Rameau2:" La mia sola risorsa, per salvare dal ridicolo i miei applausi
solitari, era di buttare l, qualche parola ironica che li #acesse interpretare in quel senso" Convenite che ci vuole un
interesse davvero #orte per s#idare in questo modo un pubblico intero, e che ognuna di queste presta)ioni valeva assai
pi( di un misero scudo"
IO
erch* non vi #acevate dare man #orte<
L/I
Accadeva anche questo, e allora ci rimediavo qualche soldo" rima di andare sul luogo del suppli)io, bisognava
cacciarsi bene in testa tutti i passi brillanti da sottolineare con gli applausi" Se mi succedeva di dimenticarne qualcuno, o
mi sbagliavo, al ritorno tremavo di paura+ scoppiava un casino che non ne avete idea" 8 poi, in casa, una muta di cani a
cui badare+ anche vero che stupidamente io stesso mi ero assunto questo compito" 8 la soprintenden)a dei gatti" i(
che #elice se Micou mi #aceva l$onore di un$unghiata, che mi lacerava la manica o la mano" &riquette va soggetta alla
colica, e sono io che le massaggio il ventre" In passato %adamigella aveva i vapori+ oggi si chiamano i nervi" 3on sto a
parlare di altre leggere indisposi)ioni di cui non si prova alcun imbara))o di #ronte a me" %a questo passi+ non ho mai
preteso il contrario" ?o letto, non ricordo dove, che un principe soprannominato 9il grande: se ne stava talvolta
appoggiato alla spalliera della seggetta della sua amante" Si disinvolti con i #amiliari, e io in quel periodo lo ero pi( di
ogni altro" Io sono l$apostolo della #amiliarit0 e della disinvoltura" Sen)a #ormali))arsi, io stesso ne davo l$esempio+ e
bastava che mi lasciassi andare" 8cco che vi ho tratteggiato il padrone" 6uanto a %adamigella, comincia ad avere un bel
peso+ e bisogna sentire le belle storie che raccontano sul suo conto"
IO
Voi non siete tra quelli<
L/I
8 perch* no<
IO
erch* per lo meno indecente coprire di ridicolo i propri bene#attori"
L/I
%a non ancora peggio avvalersi del bene che si #a per avvilire il proprio protetto<
IO
%a se il protetto non #osse vile di per s*, niente concederebbe al protettore questo potere"
L/I
%a se i personaggi non #ossero ridicoli di per s*, non sarebbe cos, #acile parlarne in quel modo" 8 poi, colpa mia se si
incanagliscono< - colpa mia se, quando si sono incanagliti, vengono traditi e sbe##eggiati< 6uando ci si risolve a vivere
con persone come noi e si dotati di un po$ di senso comune, bisogna aspettarsi non so quante scellerate))e" 6uando ci
prendono con loro, non ci conoscono #orse per quello che siamo' interessati, vili, per#idi< Se ci conoscono, va tutto
bene" Si stabilisce cos, il tacito patto che ci sar0 #atto del bene e che prima o poi noi ricambieremo con del male" 3on
esiste gi0 un patto del genere tra l$uomo e la sua scimmia o il suo pappagallo< Le 5run strepita perch* alissot, suo
convitato e amico, ha scritto dei versi contro di lui" alissot *a dovuto scrivere quei versi, ed Le 5run ad avere torto"
oinsinet strepita perch* alissot ha attribuito a lui i versi che ha scritto contro Le 5run" alissot *a dovuto attribuire a
oinsinet i versi scritti contro Le 5run+ oinsinet ad avere torto" Il piccolo abate Re! strepita perch* il suo amico
alissot gli ha so##iato l$amante che lui stesso gli aveva presentato" %a non doveva a##atto presentare uno come alissot
alla propria amante, a meno di non volerla perdere" alissot ha #atto il suo dovere+ l$abate Re! ad avere torto" Il libraio
1avid strepita perch* il suo socio alissot andato a letto con sua moglie, o avrebbe voluto #arlo+ la moglie del libraio
1avid strepita perch* alissot ha lasciato credere a chi ha voluto di essere stato a letto con lei" Che alissot sia stato o
no a letto con la moglie del libraio, e la cosa di##icile da stabilire perch* la donna avrebbe dovuto comunque negarlo,
mentre alissot avrebbe comunque potuto lasciarlo credere, comunque sia alissot ha #atto la sua parte, ed la moglie
del libraio ad avere torto" 8 strepiti pure ?elv*tius perch* alissot lo trascina in scena nei panni di un disonesto, proprio
lui che gli deve ancora il denaro che ?elv*tius gli prest. per curarsi la cattiva salute, nutrirsi e vestirsi" %a quale altro
comportamento poteva ripromettersi da un uomo macchiato di ogni sorta d$in#amie+ che per passatempo #a abiurare al
suo amico la religione+ che si impadronisce dei beni dei suoi soci+ che non ha #ede, n* legge n* sentimenti+ che corre
dietro alla ricche))a er fas et nefas) che conta i giorni in base alle scellerate))e commesse+ che sulla scena rappresenta
s* stesso come una canaglia delle pi( pericolose, impuden)a di cui non credo che vi sia stato un solo esempio nel
passato, n* possa essercene un secondo nel #uturo< 3o" 3on alissot, ma ?elv*tius ad avere torto" Se si conduce un
giovane provinciale al serraglio di Versailles, e per stupidit0 gli viene in mente di in#ilare una mano tra le sbarre della
gabbia della tigre o della pantera+ se il giovane lascia il braccio nella gola dell$animale #eroce, di chi il torto< 4utto ci.
scritto nel tacito patto" 4anto peggio per chi lo ignora o se ne dimentica" 6uanti accusati di malvagit0 assolverei, in
nome di questo patto universale e sacro2 @li accusatori dovrebbero accusare s* stessi di stupidit0" S,, mia grassa
contessa, siete voi ad avere torto quando vi circondate di certa 9gentaglia:, secondo una de#ini)ione corrente nel vostro
ambiente, e quella gentaglia vi #a villanie, ve ne #a #are, esponendovi al risentimento della gente perbene" Le persone
perbene compiono il proprio dovere+ lo stesso vale per la 9gentaglia:+ siete voi che sbagliate ad accoglierla" Se
5ertinhus vivesse dolcemente, tranquillamente con la sua amante, se per l$onest0 dei loro caratteri si #ossero #atti delle
conoscen)e oneste, se avessero chiamato intorno a s* degli uomini di talento, delle persone note nella societ0 per la loro
virt(, se avessero riservato a una piccola compagnia illuminata e scelta le ore di distra)ione sottratte al piacere di essere
insieme, di amarsi, di dirselo, nel silen)io dell$intimit0, credete che sarebbe stato possibile raccontare sul loro conto
tante storie, belle o brutte< Cosa dunque accaduto loro< 6uello che meritavano" Sono stati puniti per la loro
impruden)a+ e proprio noi la rovviden)a aveva destinato, da sempre, a #ar giusti)ia dei vari 5ertin di oggi+ cos, come
ha destinato altri simili a noi, tra i nostri nipoti, a #are giusti)ia dei %ontsauges e dei 5ertin a venire" %a mentre noi
eseguiamo i suoi giusti decreti contro la loro stupidit0, voi che ci dipingete tali quali siamo, eseguite i suoi giusti decreti
contro di noi" Cosa pensereste di noi se pretendessimo, con i nostri costumi vergognosi, di godere della pubblica
considera)ione< Che saremmo degli insensati" 8 coloro che si attendono comportamenti onesti da parte di persone nate
vi)iose, con inclina)ioni vili e basse, sono #orse saggi< Ogni cosa ha il suo vero pre))o in questo mondo" Vi sono due
procuratori generali' uno, alla vostra porta, punisce i delitti contro la societ0+ l$altro la natura, che conosce bene tutti i
vi)i che s#uggono alla legge" Vi abbandonate ad ogni dissolute))a con le donne< diverrete idropico" Siete un crapulone<
diverrete tisico" Aprite la vostra porta a dei mascal)oni, vivete con loro< sarete traditi, sbe##eggiati, dispre))ati" La cosa
pi( semplice rassegnarsi all$equit0 di quelle senten)e e dire a s* stessi' 95en #atto:, darsi una bella scrollata ed
emendarsi, oppure restare quel che si , ma alle suddette condi)ioni"
IO
Avete ragione"
L/I
1el resto, io non mi invento neppure una di quelle brutte storie+ mi limito a divulgarle" 1icono che qualche giorno #a,
alle cinque del mattino, si ud, un #racasso indiavolato+ i campanelli sembravano impa))iti, e insieme le grida rotte e
sorde di un uomo che sta so##ocando' 9Aiuto, aiuto, so##oco2 muoio2:" Le grida venivano dall$appartamento del
padrone" Accorriamo a soccorrerlo" La nostra donnona, che aveva perso la testa, che non ci vedeva pi(, come capita in
momenti del genere, continuava ad accelerare il movimento, si sollevava sulle mani e da quanto pi( in alto poteva
lasciava ricadere sulle parti casuali un peso di due o trecento libbre animato da tutta la velocit0 che il #urore del piacere
pu. imprimere" Si #ece una bella #atica a tirarlo #uori da l, sotto" %a come diavolo pu. pensare un piccolo martello di
mettersi sotto una pesante incudine2
IO
Siete uno scostumato" arliamo d$altro" 1a quando ci siamo messi a chiacchierare, ho una domanda da #arvi"
L/I
erch* l$avete trattenuta cos, a lungo<
IO
4emevo che #osse indiscreta"
L/I
1opo quello che vi ho appena rivelato, non so proprio quale segreto potrei avere per voi"
IO
Voi non avete dubbi sul mio giudi)io a proposito del vostro carattere"
L/I
3essuno" Ai vostri occhi io sono un essere molto abietto, molto spregevole, e talvolta lo sono anche ai miei, anche se
raramente" %i capita pi( spesso di #elicitarmi dei miei vi)i, che non di biasimarli" Voi siete pi( costante nel vostro
dispre))o"
IO
- vero+ ma perch* mi esibite tutta la vostra turpitudine<
L/I
Innan)itutto voi ne conoscevate una buona parte, e a con#essarvi il resto avevo pi( da guadagnare che da perdere"
IO
In che senso, per #avore<
L/I
Se c$ un genere nel quale importante essere sublimi, questo il male" Su un piccolo borsaiolo si sputa+ ma non si pu.
ri#iutare una certa considera)ione a un grande criminale" Il suo coraggio vi stupisce" La sua atrocit0 vi #a #remere" Si
appre))a sempre la coeren)a del carattere"
IO
%a questa pregevole coeren)a di carattere, voi non l$avete ancora" 1i tanto in tanto vi vedo vacillante nei vostri princ,pi"
3on certo se la vostra malvagit0 derivi dalla natura o dallo studio+ e se sia stato lo studio a condurvi cos, lontano"
L/I
3e convengo, ma ho #atto del mio meglio" 3on ho #orse avuto la modestia di riconoscere che vi sono persone pi(
per#ette di me< 3on vi ho #orse parlato di 5ouret con l$ammira)ione pi( pro#onda< er me 5ouret l$uomo pi(
straordinario del mondo"
IO
%a subito dopo 5ouret, ci siete voi"
L/I
3o"
IO
alissot<
L/I
alissot, ma non soltanto alissot"
IO
8 chi pu. degnamente condividere con lui il secondo posto<
L/I
Il rinnegato di Avignone"
IO
3on ho mai udito parlare di questo rinnegato di Avignone, ma dev$essere un uomo davvero straordinario"
L/I
In#atti lo "
IO
La storia dei grandi personaggi mi ha sempre interessato"
L/I
Lo credo bene" Costui viveva presso uno di quei bravi e onesti discendenti di Abramo che #urono promessi al padre dei
credenti in numero eguale a quello delle stelle"
IO
/n ebreo<
L/I
/n ebreo" 1apprima ne aveva ottenuto la commisera)ione, poi la benevolen)a, e in#ine la pi( completa #iducia" In#atti
va sempre a #inire cos,' contiamo talmente sui bene#ici resi che raramente nascondiamo i nostri segreti a colui che
stato oggetto della nostra grande bont0" Come pretendere che non vi siano ingrati, quando noi stessi esponiamo l$uomo
alla tenta)ione di esserlo impunemente< - una giusta ri#lessione che il nostro ebreo non #ece" 8gli dunque con#id. al
rinnegato che non poteva, in coscien)a, mangiare carne di maiale" Vedrete ora quale vantaggio uno spirito #ertile seppe
trarre da questa con#essione" assarono alcuni mesi, durante i quali il nostro rinnegato moltiplic. le sue mani#esta)ioni
di a##etto" 6uando ritenne che il suo ebreo #osse davvero commosso, pienamente conquistato e convinto dalle sue
premure di non avere un amico migliore in tutte le trib( d$Israele""" Ammirate la circospe)ione di quest$uomo" 3on ha
#retta" Lascia maturare la pera, prima di scuotere il ramo" /no )elo eccessivo avrebbe potuto #ar #allire il suo progetto"
3ormalmente, la grande))a di carattere risulta dall$equilibrio naturale di numerose qualit0 opposte"
IO
S,, ma lasciate perdere le ri#lessioni, e continuate la vostra storia"
L/I
3on possibile" Ci sono dei giorni in cui ho bisogno di ri#lettere" - una malattia che deve #are il proprio corso" A che
punto ero<
IO
All$intimit0 pienamente instaurata tra l$ebreo e il rinnegato"
L/I
Allora la pera era matura""" %a voi non mi ascoltate" A cosa state pensando<
IO
enso alle vostre discontinuit0 di tono, ora alto, ora basso"
L/I
&orse che il tono di un vi)ioso pu. essere sempre lo stesso< 1unque una sera egli arriva dal suo buon amico, a##annato,
la voce mo))a, la #accia pallida come la morte, tutto tremante" 9Che avete< 7 Siamo perduti" 7 erduti< e come2 7
erduti, vi dico+ perduti sen)a scampo" 7 Spiegatevi" 7 /n attimo+ #atemi riprendere dallo spavento" 7 Su, riprendetevi:,
gli dice l$ebreo, invece di dirgli' 9Sei un #ur#ante matricolato, non so cosa tu abbia da dirmi ma sei un #ur#ante
matricolato, e mi #ai la commedia del terrore:"
IO
8 perch* avrebbe dovuto dirgli cos,<
L/I
erch* era #also e aveva passato la misura" 6uesto per me chiaro, e non interrompetemi ancora" 9Siamo perduti,
perduti sen)a scampo:" 3on avvertite l$a##etta)ione di quel erduti ripetuto due volte< 9/n traditore ci ha denunciati
alla santa Inquisi)ione, voi come ebreo, ed io come rinnegato, come un in#ame rinnegato:" Vedete come il traditore non
si vergogna di usare le espressioni pi( odiose" Ci vuole pi( coraggio di quanto non si creda, a chiamarci col nome che ci
proprio" Voi non sapete quanto costi giungere a quel punto"
IO
Certamente no" %a quell$in#ame rinnegato"""
L/I
- #also+ ma di una #alsit0 molto abile" L$ebreo si spaventa, si strappa la barba, si rotola per terra" @i0 vede gli sbirri alla
porta+ si vede gi0 addosso il san benito, vede l$autoda#* gi0 pronto" 9Amico mio, mio tenero amico, mio unico amico,
che #are<""" 7 Che #are< #arsi vedere in giro, mostrare la pi( grande sicure))a, comportarsi normalmente" La procedura
del tribunale segreta, ma lenta" 5isogna appro#ittare dei suoi ritardi per vendere tutto" 3olegger. un bastimento, o lo
#ar. noleggiare da un altro+ s,, meglio da un altro" Vi tras#eriremo i vostri beni+ perch* quello che soprattutto vogliono
sono i vostri beni" 8 ce ne andremo, voi ed io, a cercare sotto un altro cielo la libert0 di servire il nostro 1io e di seguire
in tutta sicure))a la legge di Abramo e della nostra coscien)a" La cosa pi( importante, nello stato di pericolo in cui ci
troviamo, di non commettere la minima impruden)a:" 1etto e #atto" Il bastimento noleggiato e provvisto di viveri e
marinai" I beni dell$ebreo sono a bordo" L$indomani, all$alba, salperanno" Ora possono cenare allegramente e dormire
tranquilli" 1urante la notte, il rinnegato si al)a, deruba l$ebreo del porta#oglio, della borsa e dei gioielli+ va a bordo, ed
eccolo gi0 partito" 8 credete che sia #inita qui< 5ene, vi sbagliate" 6uando mi raccontarono questa storia, io indovinai
ci. che vi ho taciuto per saggiare la vostra sagacit0" Avete #atto bene ad essere un uomo onesto+ sareste stato appena un
briccone decisamente mediocre" 8 #ino a questo punto il rinnegato non altro che uno spregevole briccone al quale
nessuno vorrebbe somigliare" Il sublime della sua malvagit0 che #u lui a denunciare il suo buon amico israelita, che
appena sveglio si ritrov. nelle mani della santa Inquisi)ione e qualche giorno dopo divenne un bel #al." Cos, il
rinnegato s$impadron, tranquillamente della ricche))a di quel discendente maledetto di coloro che hanno croci#isso
3ostro Signore"
IO
3on so se mi #accia pi( orrore la scellerate))a del vostro rinnegato o il tono con cui voi ne parlate"
L/I
8cco, proprio quello che vi dicevo" L$atrocit0 dell$a)ione vi porta al di l0 del dispre))o+ questa la ragione della mia
sincerit0" ?o voluto #arvi conoscere #ino a che punto io eccellessi nella mia arte, strapparvi la dichiara)ione che almeno
ero originale nel mio avvilimento, pormi nella vostra testa nella schiera dei grandi mascal)oni, e in#ine esclamare' Vivat
Mascarillus, furbum imerator! Su, allegro, signor #iloso#o2 In coro' Vivat Mascarillus, furbum imerator!
8 qui si mise a eseguire un canto #ugato davvero singolare" Ora la melodia era grave e piena di maest0, ora
leggera e un po$ #olle+ un istante imitava il basso, un altro le note acute" Stendendo il braccio e allungando il collo, mi
indicava il punto di una nota tenuta+ ed eseguiva e componeva a s* stesso un canto di trion#o, dal quale si vedeva bene
come egli si intendesse pi( di buona musica che di buoni costumi"
6uanto a me, non sapevo se restare o #uggire, ridere o indignarmi" Restai, con l$inten)ione di dirigere la
conversa)ione su qualche argomento che mi scacciasse dall$animo l$orrore di cui era colmo" Cominciavo a sopportare a
#atica la presen)a di un uomo che discuteva un$a)ione orrenda, un esecrabile delitto, come un conoscitore d$arte o di
poesia esamina le belle))e di un$opera d$arte, o come un moralista o uno storico rileva ed eviden)ia le circostan)e di
un$a)ione eroica" 1ivenni cupo, mio malgrado" Se ne accorse e mi disse'
L/I
Che avete< vi sentite male<
IO
/n po$+ ma passer0"
L/I
Avete l$aria preoccupata di chi tormentato da qualche idea spiacevole"
IO
- cos,"
1opo un momento di silen)io da parte sua e mia, durante il quale egli passeggiava #ischiando e cantando, gli
dissi, per ricondurlo al suo talento musicale'
7 Attualmente cosa #ate<
L/I
3iente"
IO
1eve essere molto #aticoso"
L/I
8ro gi0 abbastan)a una bestia" Sono andato ad ascoltare quella musica del 1uni e dei nostri giovani compositori, e lo
sono diventato del tutto"
IO
1unque approvate quel genere"
L/I
Certamente"
IO
8 trovate belli questi nuovi canti"""
L/I
erdio, se li trovo belli2 Come sono declamati2 Che verit02 Che espressione2
IO
Ogni arte d$imita)ione ha per modello la natura" 6ual il modello del musicista quando compone un canto<
L/I
erch* non prendere la cosa pi( dall$alto< Che cos$ un canto<
IO
Vi con#esso che una questione superiore alle mie #or)e" 8cco come siamo tutti' nella nostra memoria ci sono tante
parole che crediamo di capire per l$uso #requente e l$applica)ione magari giusta che ne #acciamo+ ma nello spirito sono
no)ioni vaghe" 6uando pronuncio la parola canto, non ho no)ioni pi( precise di voi e della maggior parte dei vostri
simili quando parlate di reputa)ione, biasimo, onore, vi)io, virt(, pudore, decen)a, vergogna, ridicolo"
L/I
Il canto un$imita)ione, attraverso i suoni di una scala inventata dall$arte o ispirata dalla natura, come pi( vi piace, dei
rumori #isici o degli accenti della passione, espressa attraverso la voce o degli strumenti" Vedete bene che, tenendo
conto delle di##eren)e, la stessa de#ini)ione si adatterebbe esattamente alla pittura, all$eloquen)a, alla scultura, e alla
poesia" 8 ora veniamo alla vostra domanda" 6ual il modello del musicista o del canto< - la declama)ione se il
modello vivente e pensante" - il rumore se il modello inanimato" 1obbiamo considerare la declama)ione come una
linea, e il canto come un$altra linea che serpeggia sulla prima"
i( la declama)ione, base del canto, sar0 #orte e vera, pi( il canto che vi si con#orma la incontrer0 in un gran numero di
punti, e pi( il canto sar0 vero e bello" I nostri giovani musicisti lo hanno capito molto bene" 6uando si ascolta Io sono
un overo diavolo, sembra di riconoscere il lamento di un avaro+ seegli non cantasse, parlerebbe con lo stesso tono alla
terra quando le a##ida il proprio oro e le dice O terra, accogli il mio tesoro%
8 quella giovinetta che si sente palpitare il cuore, e arrossisce, si turba, e supplica monsignore di lasciarla partire,
potrebbe esprimersi altrimenti< - sublime, ve lo dico io" Ascoltate, ascoltate il pe))o in cui il giovane che si sente
morire esclama' Il mio cuore se ne va% Ascoltate il canto, ascoltate la sin#onia, e poi mi direte quale di##eren)a c$ tra le
vere espressioni di un moribondo e il movimento di quel canto" Vedrete se la linea melodica non coincide interamente
con la linea della declama)ione" 3on vi parlo del tempo, un$altra delle condi)ioni del canto" %i limito all$espressione" 8
niente pi( chiaro di questa de#ini)ione che ho letto da qualche parte' musices seminarium accentus% L$accento il
semen)aio della melodia" @iudicate da ci. la di##icolt0 e l$importan)a di congegnare bene un recitativo" 3on c$ una
bell$aria da cui non sia possibile trarre un bel recitativo, e non c$ bel recitativo da cui un musicista abile non possa
trarre una bell$aria" 3on posso giurare che chi recita bene, canti altrettanto bene+ ma rimarrei sorpreso se un buon
cantante non #osse anche un buon attore" 8 credete pure a quello che vi dico, perch* la verit0"
IO
3on chiederei di meglio che credervi, se non me lo impedisse un piccolo inconveniente"
L/I
8 qual$ questo inconveniente<
IO
- che se questa musica sublime, ne consegue che quella del divino Lulli, di Campra, di 1estouches, di %ouret e, detto
tra noi, persino quella del caro )io, un po$ banale"
L/I
=avvicinandosi al mio orecc*io> 3on vorrei che mi sentissero, perch* c$ molta gente che mi conosce" - banale anche
quella" 3on che mi preoccupi tanto del caro )io+ perch* caro poi non so" ?a un cuore di pietra" Anche se mi vedesse
con un palmo di lingua #uori, non mi darebbe un bicchier d$acqua" %a ha un bel darsi da #are, all$ottava, alla settima,
hon, hon, hon+ hin, hin, hin+ tu, tu, tu+ turelututu, con un #racasso del diavolo+ quelli che cominciano a capirci qualcosa e
che non scambiano pi( la musica con il baccano, non vi si adatteranno mai" 5isognerebbe proibire con un decreto di
poli)ia, a chiunque, di qualsiasi qualit0 e condi)ione, di #ar cantare lo .tabat di ergolesi" 6uesto .tabat, bisognava
#arlo bruciare dal boia" arola mia, questi maledetti bu##oni, con la loro .erva Padrona, con il loro Tracollo, ce l$hanno
messo ben bene nel culo" In altri tempi, un Tancredi, una Isse, un$/uroa galante, le Indie, e &astore, e i Talenti lirici,
restavano su per quattro, cinque, sei mesi" 3on si riusciva mai a vedere la #ine delle rappresenta)ioni di un$Armida%
Oggi tutte queste opere vi crollano l$una sull$altra, come castelli di carte" Cos, Rebel e &rancoeur #anno #uoco e #iamme"
1icono che tutto perduto, che sono rovinati, che la musica na)ionale #ottuta se si tollera ancora a lungo questa banda
di cantanti da #iera, e che l$Accademia Reale del cul di sacco pu. chiudere bottega" C$ qualcosa di vero in tutto questo"
6uei vecchi parrucconi che ci vanno da trenta o quarant$anni tutti i venerd,, invece di divertirsi come in passato si
annoiano e sbadigliano sen)a sapere bene perch*" Se lo chiedono, ma non sanno trovare la risposta" erch* non si
rivolgono a me< La pro#e)ia del 1uni si compir0+ e da come si mette la #accenda, tra quattro o cinque anni, a datare dal
Pittore innamorato della sua modella, nel celebre vicolo cieco ci sar0 solo un gatto da prendere a calci" %a che bravi2
hanno rinunciato alle loro sin#onie, per eseguire delle sin#onie italiane" ?anno creduto che ci avrebbero #atto l$orecchio,
sen)a conseguen)e per la loro musica vocale+ come se la sin#onia non stesse al canto come il canto sta alla pura
declama)ione, a parte qualche libert0 ispirata dall$estensione dello strumento e dalla mobilit0 delle dita+ come se il
violino non #osse la scimmia del cantante, che un giorno diventer0 la scimmia del violino, quando il di##icile prender0 il
posto del bello" Il primo che esegu, Locatelli #u l$apostolo della nuova musica" Raccontatelo a qualcun altro2 Ci
abitueranno all$imita)ione degli accenti della passione o dei #enomeni della natura attraverso il canto e la voce,
attraverso lo strumento, poich* in questo consiste la musica, e conserveremo il nostro gusto per i voli, le lance, le glorie,
i trion#i, le vittorie< Va' a vedere se arrivano, 0ean% Si sono immaginati di poter piangere o ridere a scene di tragedia o
di commedia messe in musica, che portassero ai loro orecchi gli accenti del #urore, dell$odio, della gelosia, i veri lamenti
dell$amore, le ironie, gli scher)i del teatro italiano o #rancese, rimanendo salva l$ammira)ione per Ragonde e latea"
8cco la mia risposta' tarar0, ponpon" Si sono immaginati di poter provare incessantemente con quale #acilit0, con quale
#lessibilit0, con quale molle))a, l$armonia, la prosodia, le ellissi, le inversioni della lingua italiana si prestino all$arte, al
movimento, all$espressione, alle in#lessioni del canto e al valore misurato dei suoni, continuando a ignorare quanto, al
contrario, la lingua #rancese sia rigida, sorda, greve, pedante e monotona" 8h gi02 Si sono convinti che, dopo aver unito
le loro lacrime ai pianti di una madre disperata per la morte del #iglio, dopo essersi indignati di #ronte a un tiranno che
ordina un assassinio, non si sarebbero annoiati dei loro mondi incantati, della loro insipida mitologia, dei loro piccoli
madrigali stucchevoli che non sai se imputare al cattivo gusto del poeta o alla miseria dell$arte che se ne accontenta" Che
bravi2 %a non cos,, e non pu. esserlo" Il vero, il buono, il bello hanno i loro diritti" ossono essere contestati, ma si
#inisce per ammirarli" Ci. che non ha quell$impronta, lo si ammira per un po$, ma poi si #inisce per sbadigliare"
Sbadigliate dunque, signori+ sbadigliate a vostro piacimento" Comodi, comodi2 L$impero della mia natura e della trinit0,
contro la quale le porte dell$in#erno mai prevarranno, si stabilisce pian piano+ il vero il padre, e genera il #iglio che il
buono, dal quale procede il bello che lo Spirito Santo" Con umilt0 il dio straniero prende posto sull$altare a #ianco
dell$idolo del paese+ poco a poco, vi si consolida+ un bel giorno d0 una gomitata al suo compagno+ e patatrac, ecco
l$idolo a terra" In questo modo, si dice, i @esuiti hanno piantato il cristianesimo in Cina e nelle Indie" ?anno un bel dire i
@iansenisti+ questo metodo politico che va dritto allo scopo, sen)a rumore, sen)a e##usione di sangue, sen)a martiri,
sen)a strappare una ciocca di capelli, mi sembra il migliore"
IO
C$ della ragione, pi( o meno, in quello che dite"
L/I
Ragione2 4anto meglio" Che il diavolo mi porti, se stato inten)ionale" arlo come viene" Sono come i musicisti del cul
di sacco quando apparve mio )io" Se colpisco giusto, perch* un gar)one di carbonaio parler0 del proprio mestiere
sempre meglio di un$intera accademia, e di tutti i 1uhamel del mondo"
8d eccolo che si mette a camminare, mormorando a bocca chiusa alcune arie dell$Isola dei Folli, del Pittore
innamorato della sua modella, del Maniscalco, della +itigiosa, e ogni tanto, al)ando le mani e gli occhi al cielo,
esclamava' 9Se bello, diomorto2 se bello2 Come si pu. avere un paio di orecchi in testa e #are una simile
domanda<:" Cominciava ad appassionarsi, canticchiando sottovoce" i( si in#ervorava, pi( al)ava il tono+ poi vennero i
gesti, le smor#ie del volto, le contorsioni del corpo" 8 io mi dissi' 95ene+ ecco che perde la testa+ si prepara qualche
nuova scena:" In e##etti, prorompe a piena voce' 9Io sono un overo diavolo%%% Monsignore, Monsignore, lasciatemi
artire%%% O terra, accogli il mio oro) conserva bene il mio tesoro%%% Anima mia, anima mia, vita mia% O* terra!%%% /ccolo,
eccolo il mio amico! Asettare e non venire%%% A (erbina enserete%%% .emre in contrasti con te si sta%%%:" A##astellava e
mescolava insieme trenta arie italiane, #rancesi, tragiche, comiche, di ogni genere" Ora con una voce di basso scendeva
#ino agli in#eri+ ora, sgolandosi e contra##acendo il #alsetto, stra)iava gli acuti, imitando l$andatura, il portamento, i gesti,
dei diversi personaggi che cantavano, di volta in volta #urioso, raddolcito, imperioso, be##ardo" 6ui una giovinetta in
lacrime, e ne rende tutte le moine+ l0 prete, re, tiranno, e minaccia, comanda, si adira, schiavo e obbedisce" Si calma,
si dispera, si lamenta, ride+ mai #uori tono, mai #uori tempo, non sbaglia mai il senso delle parole n* il carattere dell$aria"
4utti gli spingilegni avevano lasciato le scacchiere e si erano riuniti intorno a lui" &uori, le #inestre del ca## erano
occupate dai passanti che si erano #ermati, incuriositi dal rumore" Scoppiavano risate da #ar crollare il so##itto" Lui non
si accorgeva di nulla e continuava, in preda a un$esalta)ione e a un entusiasmo cos, vicino alla #ollia da dubitare se
sarebbe tornato in s*, o sarebbe stato necessario gettarlo in una carro))a e portarlo diritto al manicomio" Cantando un
brano delle +amenta#ioni di Aomelli, ripeteva con una precisione, una verit0 e un calore incredibili i passi pi( belli di
ogni pe))o+ quel bel recitativo obbligato in cui il pro#eta dipinge la desola)ione di @erusalemme, lo anna##i. di un
torrente di lacrime che ne strapparono altre agli occhi dei presenti" C$era tutto' la delicate))a del canto, la #or)a
dell$espressione, il dolore" Insisteva sui punti nei quali il musicista si era dimostrato un grande maestro"
Se lasciava la parte del canto, era per prendere quella degli strumenti che improvvisamente abbandonava per
tornare al canto, intrecciando l$una all$altra in modo da conservare i legami e l$unit0 del tutto" Si impadroniva delle
nostre anime e le teneva sospese nella situa)ione pi( singolare che io abbia mai provato""" Lo ammiravo< S,, lo
ammiravo2 Lo compativo< S,, lo compativo" %a un$ombra di ridicolo si #ondeva con questi sentimenti e li snaturava"
%a sareste addirittura scoppiati dal ridere vedendo come contra##aceva i diversi strumenti" Con guance tumide
e gon#ie, e un suono rauco e cupo, simulava i corni e i #agotti+ per l$oboe assumeva un suono tenero e nasale+ per gli
strumenti a corda cercava i suoni pi( vicini, #acendo precipitare la voce con una rapidit0 incredibile+ #ischiava nei #lauti,
tubava nei clarini+ e gridava, cantava, si agitava come un #orsennato, interpretando da solo i ballerini, le ballerine, i
cantanti, le cantanti, un$orchestra intera, tutto un teatro lirico, dividendosi in venti parti diverse, correndo, #ermandosi,
con l$aspetto di un energumeno, gli occhi in#uocati e la bava alla bocca" &aceva un caldo da morire e il sudore che gli
scorreva lungo le rughe della #ronte e lungo le guance si mescolava alla cipria dei capelli, grondava e gli rigava la parte
superiore dell$abito" Cosa non gli vidi #are<
iangeva, rideva, sospirava+ guardava, ora intenerito, ora tranquillo, ora #urioso+ era una donna che sviene dal
dolore+ era un in#elice che si abbandona alla sua dispera)ione+ un tempio che si innal)a+ uccelli che tacciono al
tramonto+ il mormorio dell$acqua in un luogo solitario e #resco, o il #ragore del torrente che precipita dall$alto delle
montagne+ un uragano+ una tempesta, il lamento di coloro che stanno per morire, con#uso col sibilo dei venti, col
#racasso del tuono+ era la notte, con le sue tenebre+ era l$ombra e il silen)io+ poich* anche il silen)io lo si dipinge coi
suoni" 8ra completamente #uori di testa" 8sausto per la #atica, come se uscisse da un sonno pro#ondo o da una lunga
distra)ione, rimase immobile, #rastornato, attonito" @irava lo sguardo intorno, come uno che si perduto e cerca di
riconoscere il luogo dove si trova, e si asciugava meccanicamente il volto, aspettando che gli tornassero le #or)e" oi,
simile a colui che al proprio risveglio vede intorno al proprio letto una gran quantit0 di persone, in un totale oblio o in
una pro#onda ignoran)a di ci. che ha #atto, in un primo momento esclam.' 98bbene, Signori, che succede< erch*
ridete< 1i cosa siete sorpresi< Che c$<: oi aggiunse' 96uesta s, che musica, e questo un musicista" 4uttavia,
Signori, non dobbiamo dispre))are certi pe))i di Lulli" S#ido chiunque a mettere in musica meglio di lui la scena A*!
attender1, sen)a cambiare le parole" 3* bisogna dispre))are qualche brano di Campra, le arie per violino di mio )io, le
sue gavotte, le sue entrate di soldati, di preti, di sacri#icatori""" Pallide fiaccole, notte i$ orrida delle tenebre%%% 2io del
Tartaro, 2io dell'oblio%%%: 8 qui gon#iava la voce, sosteneva i suoni+ i vicini si a##acciavano alle #inestre+ noi ci
mettevamo le dita negli orecchi" 8 lui' 9- qui che ci vogliono dei polmoni, un organo potente e un gran volume d$aria+
ma tra poco, tanti saluti, la #esta #inita""" 3on sanno ancora che cosa bisogna mettere in musica e, di conseguen)a, cosa
conviene ai musicisti" La poesia lirica deve ancora nascere+ ma ci arriveranno, a #or)a di ascoltare il ergolesi, il
Sassone, 4erradellas, 4raetta e gli altri+ a #or)a di leggere %etastasio, bisogna pure che ci arrivino":
IO
%a come2 6uinault, la %otte, &ontenelle non avrebbero capito niente<
L/I
1el nuovo stile, no" In tutte le loro leggiadre composi)ioni non ci sono sei versi di seguito che possano essere messi in
musica" Sono senten)e ingegnose, madrigali leggeri, teneri e delicati+ ma per sapere quanto tutto ci. sia povero di
risorse per la nostra arte, la pi( veemente di tutte, compresa quella di 1emostene, #atevi recitare quei pe))i+ come vi
appariranno #reddi, languidi e monotoni2 In essi non c$ nulla che possa servire da modello al canto" 4anto varrebbe, per
me, dover mettere in musica le Massime di La Roche#oucauld o i Pensieri di ascal" - il grido animale della passione a
dettarci la linea che ci conviene" 5isogna che le espressioni si incal)ino, che la #rase sia breve, che il senso sia rotto,
sospeso, che il musicista possa disporre del tutto e di ognuna delle sue parti, ometterne una parola o ripeterla,
aggiungerne una che manca, girarla e rigirarla come un polipo sen)a distruggerla" 4utto questo rende la poesia lirica in
#rancese molto pi( di##icile che nelle lingue che ammettono le inversioni, che spontaneamente presentano tutti questi
vantaggi""" Barbaro, crudele, immergi il tuo ugnale nel mio seno% /ccomi ronta a ricevere il colo fatale% &olisci%
Osa%%% A*! languisco, muoio%%% 3n fuoco segreto mi accende i sensi%%% &rudele amore, c*e vuoi da me?%%% +asciami la
dolce ace c*e *o goduto%%% 4endimi la ragione%%% Le passioni devono essere #orti+ la sensibilit0 del musicista e del poeta
lirico deve essere estrema" L$aria quasi sempre perora)ione della scena" Ci servono esclama)ioni, interie)ioni,
sospensioni, interru)ioni, a##erma)ioni, nega)ioni" 8 noi chiamiamo, invochiamo, gridiamo, gemiamo, piangiamo,
ridiamo con #ranche))a" 3iente spirito, niente epigrammi, niente pensieri gra)iosi" 4utto ci. troppo lontano dalla
semplice natura" 3on crediate dunque che possano servirci da modello la recita)ione degli attori di teatro, la loro
declama)ione" 3iente a##atto" Ci serve una recita)ione pi( energica, meno manierata, pi( vera" I discorsi semplici, le
voci comuni della passione, ci sono tanto pi( necessari quanto pi( la lingua monotona e povera di accento+ gliene
danno il grido animale e quello dell$uomo in preda alla passione"
%entre mi parlava cos,, la #olla che ci circondava si era ritirata, o non capendo niente o poco interessata a
quello che diceva, perch* in generale al bambino come all$uomo, e all$uomo come al bambino, piace di pi( divertirsi che
istruirsi" Ognuno era tornato alla sua scacchiera, e noi eravamo rimasti soli nel nostro angolo" Seduto su uno sgabello, la
testa appoggiata al muro, le braccia pen)oloni, gli occhi semichiusi, mi disse' 93on so che mi succede" 6uando sono
arrivato qui, mi sentivo #resco e ar)illo" 8d eccomi rotto e s#inito, come se avessi #atto dieci leghe" Cos,,
all$improvviso""":"
IO
Volete bere qualcosa<
L/I
Volentieri" %i sento la voce roca, mi mancano le #or)e, e il petto mi #a un po$ male" %i capita quasi sempre in giornate
come questa" erch*, non lo so"
IO
Cosa volete<
L/I
6uello che piace a voi" 3on sono di##icile" La povert0 mi ha insegnato ad accontentarmi di tutto"
Ci servono birra e limonata" 3e riempie un grande bicchiere, che vuota per due o tre volte di seguito" oi, come
chi si rianima, tossisce #orte, si d0 un scrollata e riprende'
%a secondo voi, signor #iloso#o, non una bi))aria ben strana che uno straniero, un italiano, un 1uni, venga ad
insegnarci come imprimere #or)a alla nostra musica, come subordinare il nostro canto a tutti i movimenti, a tutti i tempi,
gli intervalli, le declama)ioni, sen)a danneggiare la prosodia< 8ppure non si trattava certo di una grande impresa"
Chiunque avesse ascoltato un pe))ente chiedergli l$elemosina per la strada, o un uomo in preda all$ira, una donna gelosa
e #uribonda, un amante disperato, un adulatore mentre addolcisce il tono, strascicando le sillabe con voce mielosa+
insomma una passione qualunque a condi)ione che per la sua energia meritasse di costituire un modello per il musicista,
avrebbe potuto rendersi conto di due cose' una, che le sillabe, lunghe o brevi, non hanno mai una durata #issa, e non
esistono neppure rapporti determinati tra le diverse durate+ e che la passione dispone della prosodia quasi a propria
discre)ione, che essa si concede i pi( grandi intervalli, e che colui che esclama nel pieno del dolore 9Ah2 come sono
in#elice2:, #a salire la sillaba d$esclama)ione al tono pi( alto ed acuto, e #a scendere le altre ai toni pi( gravi e bassi, per
un$ottava intera o anche pi( a lungo, e imprimendo a ogni suono l$intensit0 che si addice allo svolgimento della melodia+
questo, sen)a che l$orecchio ne venga o##eso, e sen)a che n* la sillaba lunga n* quella breve abbiano conservato la
lunghe))a o la brevit0 che hanno in un discorso normale" 6uanta strada abbiamo percorso da quando citavamo la
parentesi di Armida, Il vincitore di 4enaud, se qualcuno u1 esserlo, l$Obbediamo sen#a esitare delle Indie galanti,
come prodigi di declama)ione musicale2 Oggi quei prodigi mi #anno piet0" Se l$arte continua a progredire di questo
passo, chiss0 dove arriver0" 3ell$attesa, beviamoci un bicchiere"
Sen)a rendersene conto, ne bevve due o tre" Si sarebbe annegato, cos, come poco prima si era stremato, sen)a
accorgersene, se non avessi allontanato la bottiglia che cercava meccanicamente" Allora gli dissi'
IO
%a com$ possibile che con un gusto cos, ra##inato, e una cos, grande sensibilit0 alle belle))e dell$arte musicale, siate
cos, cieco alle belle))e morali, cos, insensibile al #ascino della virt(<
L/I
8videntemente richiedono un senso che io non ho, una corda allentata che inutile pi))icare perch* non vibra proprio"
O #orse perch* sono sempre vissuto con buoni musicisti e gente pessima+ e cos, il mio orecchio si ra##inato molto, e
il mio cuore diventato sordo" 8 poi, anche una questione di ra))a" Il sangue di mio padre e quello di mio )io sono lo
stesso sangue+ il mio quello di mio padre" La molecola paterna era dura e ottusa+ e quella prima maledetta molecola si
assimilato tutto il resto"
IO
Amate vostro #iglio<
L/I
Se lo amo2 quel piccolo selvaggio" 3e vado pa))o"
IO
8 non cercherete seriamente di arrestare in lui l$e##etto della maledetta molecola paterna<
L/I
Credo che sarebbe una #atica inutile" Se destinato a diventare un uomo dabbene, non lo dannegger." %a se la sua
molecola volesse #arne un mascal)one come il padre, la mia pena per #arlo diventare un uomo onesto gli sarebbe assai
nociva" Con un$educa)ione che continuamente inter#erisse con l$inclina)ione della molecola, egli sarebbe tirato da due
#or)e contrarie, e avan)erebbe tutto di traverso sulla strada della vita, come accade a un$in#init0 di persone, egualmente
maldestre nel bene e nel male" Sono quelli che de#iniamo cialtroni, il pi( temibile degli epiteti perch* indica insieme
mediocrit0 e massimo dispre))o" /n grande mascal)one un grande mascal)one, ma non a##atto un cialtrone" rima
che la molecola paterna abbia ripreso il sopravvento e l$abbia condotto al mio stesso grado di abie)ione, passerebbe un
tempo interminabile e andrebbero perduti i suoi anni migliori" er ora non inter#erisco" Lo lascio crescere" Lo osservo" -
gi0 goloso, #also, ladruncolo, pigro, bugiardo" 4emo proprio che non tradir0 la sua ra))a"
IO
8 ne #areste un musicista, a##inch* niente manchi alla somiglian)a<
L/I
/n musicista2 /n musicista2 6ualche volta lo guardo, digrignando i denti, e dico' 9Se tu dovessi mai conoscere una
nota, credo che ti torcerei il collo:"
IO
8 perch*, scusate<
L/I
erch* non porta a nulla"
IO
orta a tutto, invece"
L/I
S,, quando si eccelle+ ma chi pu. ripromettersi che suo #iglio ecceller0< C$ da scommettere diecimila contro uno che
non sar0 altro che un miserabile raschiatore di corde come me" Sapete che #orse sarebbe pi( #acile trovare un bambino
adatto a governare un regno, a diventare un grande re, piuttosto che un grande violinista<
IO
A me sembra che le doti gradevoli, anche se mediocri, in un popolo privo di buoni costumi, perduto nella dissolute))a e
nel vi)io, #acciano avan)are rapidamente un uomo sulla via della ricche))a" Io che vi parlo ho udito la seguente
conversa)ione tra una specie di protettore e una specie di protetto" 6uest$ultimo era stato indiri))ato al primo come a
una persona cortese che avrebbe potuto essergli utile" 9Cosa conoscete, Signore< 7 Conosco passabilmente le
matematiche" 7 8 allora insegnate le matematiche" 1opo esservi in#angato per dieci o dodici anni sul selciato di arigi,
potrete contare su una rendita di quattrocento lire" 7 ?o studiato le leggi, e sono versato nel diritto" 7 Se u#endor# e
@ro)io tornassero al mondo morirebbero di #ame a un angolo di strada" 7 Conosco benissimo la storia e la geogra#ia" 7
Se ci #ossero i genitori interessati alla buona educa)ione dei loro #igli, la vostra #ortuna sarebbe #atta+ ma non ce ne sono
proprio" 7 Sono un musicista abbastan)a bravo" 7 %a perch* non l$avete detto subito2 8 per mostrarvi quale vantaggio si
pu. trarre da quest$ultima dote, vi dir. che ho una #iglia" Venite ogni sera dalle sette e me))o alle nove" Le #arete
le)ione, e io vi dar. venticinque luigi all$anno" &arete cola)ione, pran)o, merenda e cena con noi" Il resto della giornata
sar0 vostro, e ne disporrete come vorrete:"
L/I
8 che ne stato poi di quell$uomo<
IO
Se #osse stato saggio avrebbe #atto #ortuna+ la sola cosa alla quale, a quanto pare, voi miriate"
L/I
Sen)a dubbio" Oro2 Oro2 L$oro tutto+ e il resto, sen)a oro, non niente" 8 cos,, invece di in#arcirgli la testa con belle
massime che dovrebbe dimenticare per non rischiare di diventare un pe))ente, quando possiedo un luigi, e non mi
capita spesso, mi pia))o davanti a lui" 8straggo il luigi dal taschino" @lielo mostro con ammira)ione" Al)o gli occhi al
cielo" 5acio il luigi di#ronte a lui" 8 per #argli capire ancora meglio l$importan)a della sacra moneta, balbettando gli
indico col dito tutto quello che ci si pu. comprare' un bel vestito, un bel berretto, un buon biscotto" oi ripongo il luigi
nel taschino, cammino con andatura #iera, sollevo la #alda del vestito e batto la mano sul taschino" In questo modo gli
#accio capire che la mia sicure))a nasce dal luigi che l, dentro"
IO
3on si pu. #arlo capire meglio" %a se un giorno accadesse che, pro#ondamente persuaso del valore del luigi"""
L/I
Vi capisco" Su questo bisogna chiudere gli occhi" Ogni principio morale ha il suo inconveniente" er male che vada, si
passa un brutto quarto d$ora, e poi tutto #inito"
IO
%algrado queste vedute cos, sagge e coraggiose, persisto a credere che sarebbe bene #arne un musicista" 3on conosco
me))o pi( rapido per avvicinare i potenti, servire i loro vi)i, e mettere a pro#itto i propri"
L/I
- vero, ma ho dei progetti per un successo pi( immediato e pi( sicuro" Ah2 se #osse una bambina2 %a non si #u. #are ci.
che si vuole+ bisogna prendere quello che viene e trarne il miglior partito+ e perci., non impartire stupidamente
un$educa)ione spartana a un raga))o destinato a vivere a arigi, come #a la maggior parte dei padri, che non potrebbero
#are niente di peggio se avessero premeditato la sventura dei loro #igli" Se l$educa)ione cattiva, colpa dei costumi
della mia na)ione, non mia" 3e risponda chi pu. #arlo" Io voglio che mio #iglio sia #elice oppure, che la stessa cosa,
onorato, ricco e potente" Conosco un po$ le strade pi( #acili per arrivare a questo, e gliele insegner. per tempo" Se
voialtri saggi mi biasimate, la moltitudine e il successo mi assolveranno" Avr0 dell$oro, ve lo dico io" Se ne avr0 molto,
non gli mancher0 niente, neppure la vostra stima e il vostro rispetto"
IO
otreste sbagliarvi"
L/I
Oppure ne #ar0 a meno, come tanti altri"
Vi erano in tutto questo molte delle cose che si pensano e in base alle quali ci si comporta, ma che non si
dicono" 8cco, in verit0, la di##eren)a pi( evidente tra il mio uomo e la maggior parte della gente che ci intorno" 8gli
con#essava i vi)i che aveva, che gli altri hanno+ ma non era ipocrita" 3on era n* pi( n* meno abominevole di loro+ era
soltanto pi( #ranco e pi( conseguente+ e talvolta pro#ondo nella sua deprava)ione" 4remavo all$idea di ci. che sarebbe
diventato suo #iglio con un simile maestro" - certo che, seguendo idee educative cos, strettamente ricalcate sui nostri
costumi, sarebbe andato lontano, a meno di non essere prematuramente #ermato lungo il cammino"
L/I
Oh2 non avete niente da temere, mi disse" Il punto importante, il punto delicato al quale un buon padre deve soprattutto
dedicarsi, non di passare a suo #iglio vi)i che lo arricchiscano, atteggiamenti ridicoli che lo rendano pre)ioso agli
occhi dei grandi, cosa che tutti #anno, anche se non sistematicamente come me, almeno con l$esempio e la predica, ma
di indicargli la giusta misura, l$arte di evitare la vergogna, il disonore e le leggi+ sono dissonan)e nell$armonia sociale
che bisogna saper situare, preparare e preservare" 3iente cos, piatto quanto una sequela di accordi per#etti" Ci vuole
qualcosa che punga, che scinda il #ascio e ne sparga i raggi"
IO
%olto bene" Con questo paragone mi riconducete dalla morale alla musica, dalla quale mi ero allontanato mio
malgrado" Ve ne ringra)io, perch* non vi nascondo che mi piacete di pi( come musicista che come moralista"
L/I
8ppure in musica sono in#eriore a tanti altri, mentre in morale sono decisamente superiore"
IO
3e dubito+ ma anche se #osse cos,, io sono un semplice e i vostri principi non sono i miei"
L/I
4anto peggio per voi" Ah, se avessi le vostre capacit02
IO
Lasciamo stare le mie capacit0, e torniamo alle vostre"
L/I
Sapessi esprimermi come voi2 %a il mio non che un ridicolo cinguettio, met0 da uomo di mondo e letterato, met0 da
mercato"
IO
Io parlo male" So dire soltanto la verit0, che non sempre conquista, come voi sapete"
L/I
%a non per dire la verit0+ al contrario, per mentire bene che ambisco alle vostre doti" Se sapessi scrivere, mettere
insieme un libro, tornire un$epistola dedicatoria, inebriare un imbecille del suo merito, insinuarmi presso le donne2
IO
%a tutto questo lo sapete #are mille volte meglio di me" 3on sarei neppure degno di esservi scolaro"
L/I
6uante grandi qualit0 perdute, di cui ignorate il valore2
IO
Raccolgo quello che ci metto"
L/I
Se #osse cos,, non portereste questo abito grossolano, questa giacca di stamigna, queste cal)e di lana, queste scarpe
grosse e questa parrucca vecchia"
IO
1$accordo" 1ev$essere proprio maldestro chi #a di tutto per arricchirsi e non ci riesce" %a il #atto che c$ gente come
me che non considera la ricche))a come la cosa pi( pre)iosa del mondo+ gente bi))arra"
L/I
1ecisamente bi))arra" 3on si nasce con quest$inclina)ione+ uno deve #arsela, perch* non esiste nella natura"
IO
3ella natura dell$uomo<
L/I
1ell$uomo" 4utto ci. che vive, e lui non #a ecce)ione, cerca il proprio benessere a spese di chi pu.+ e io sono sicuro che
se lasciassi venir su il piccolo selvaggio sen)a parlargli di niente, egli vorrebbe essere riccamente vestito,
splendidamente nutrito, benvoluto dagli uomini, amato dalle donne, e riunire su s* stesso tutte le #elicit0 della vita"
IO
Se il piccolo selvaggio #osse abbandonato a s* stesso, se conservasse tutta la sua imbecillit0 e unisse alla scarsa ragione
di un bambino in culla la violen)a delle passioni di un uomo di trent$anni, torcerebbe il collo al padre e andrebbe a letto
con la madre"
L/I
6uesto prova la necessit0 di una buona educa)ione" 8 chi lo contesta< %a qual una buona educa)ione, se non quella
che conduce a ogni sorta di piaceri, sen)a pericolo e sen)a inconvenienti<
IO
Ci manca poco perch* io non sia del vostro avviso" %a guardiamoci dall$appro#ondire il discorso"
L/I
erch*<
IO
4emo che siamo d$accordo solo apparentemente, e che una volta entrati nella discussione sui pericoli e sugli
inconvenienti da evitare non ci intendiamo pi("
L/I
8 che importan)a ha<
IO
Lasciamo perdere, vi dico" 6uello che io so in proposito, non ve lo potrei insegnare+ mentre voi mi istruirete pi(
#acilmente su ci. che io ignoro e voi conoscete in materia di musica" Caro Rameau, parliamo di musica, e ditemi' come
mai, con la vostra #acilit0 di sentire, di ricordare e rendere i passaggi pi( belli dei grandi maestri, con l$entusiasmo che
vi ispirano e che trasmettete agli altri, come mai non avete #atto niente che valga<
Invece di rispondermi si mise a scuotere la testa+ poi al). l$indice al cielo e aggiunse' 9@li astri2 @li astri2
6uando la natura #ece Leo, Vinci, ergolesi, 1uni, sorrise" Assunse un$aria imponente e grave quando #ece il caro )io
Rameau, che per una diecina di anni sarebbe stato chiamato il grande Rameau, e di cui ben presto non si parler0 pi(" %a
quando mise insieme alla meno peggio suo nipote, #ece una smor#ia, poi un$altra, e un$altra ancora:, e intanto, dicendo
queste parole, #aceva col volto ogni sorta di smor#ie' era il dispre))o, lo sdegno, l$ironia, e sembrava che stesse
modellando con le dita un pe))o di pasta, sorridendo alle #orme ridicole che gli imprimeva" &atto questo, gett. lontano
l$eteroclito #antoccio, e disse' 9Cos, mi #ece e cos, mi gett., accanto ad altri #antocci+ alcuni con grosse pance avvi))ite,
collo corto, grandi occhi #uori della testa, apoplettici+ altri col collo torto+ altri ancora, secchi, con l$occhio vivace, il
naso adunco" 4utti, quando mi videro, scoppiarono a ridere, ed io anche, con i pugni sui #ianchi, a vedere loro" erch*
gli sciocchi e i #olli si divertono tra di loro, e si cercano, e si attraggono" Se arrivando in questo mondo non avessi
trovato gi0 pronto il proverbio che dice che il denaro degli sciocc*i 5 il atrimonio delle ersone intelligenti, lo si
dovrebbe a me" Sentii che la natura aveva messo la mia legittima nella borsa dei #antocci, e inventai mille espedienti per
riprendermela:"
IO
Conosco questi espedienti+ me ne avete parlato, e li ho ammirati molto" %a perch*, tra tante risorse, non aver tentato
quella di una bella opera<
L/I
- lo stesso discorso che #ece un uomo di mondo all$abate Le 5lanc" L$abate diceva' 9La marchesa de ompadour mi
prende in palma di mano+ mi porta #ino alla soglia dell$Accademia+ l0 ritira la mano+ io cado e mi rompo tutt$e due le
gambe:" L$uomo di mondo gli rispose' 98bbene, abate, bisogna rial)arsi e s#ondare la porta con una testata:" L$abate
replic.' 9- quello che ho tentato+ e sapete cosa me ne venuto< /n bo))o in #ronte:"
1opo questa storiella, il mio uomo si mise a camminare a testa bassa, pensieroso e abbattuto" Sospirava,
piangeva, si disperava, al)ava le mani e gli occhi al cielo" Si dava dei gran pugni in testa, da rompersi la #ronte o le dita+
e continuava' 98ppure mi sembra che qualcosa ci sia, qui dentro+ ma ho un bel pestare e scuotere""" non ne esce niente:"
8 ricominciava a scuotere la testa, e ad assestare gran colpi sulla #ronte, e a dire' 9O non c$ nessuno, o non vuole
rispondere:"
/n attimo dopo, assumeva un$aspetto #iero, rial)ava la testa, portava la mano destra sul cuore, camminava e
diceva' 9Io sento, s, sento:" Si #ingeva irritato, indignato, intenerito, imperioso, supplice, improvvisava discorsi di
collera, di commisera)ione, di odio, d$amore+ abbo))ava i caratteri delle passioni con una #ine))a e una verit0
sorprendenti" oi aggiungeva' 9- cos,, credo" 8cco che arriva, ecco cosa vuol dire trovare un ostetrico che sa stimolare,
accelerare i dolori e #ar uscire il bambino" 6uando sono solo, prendo la penna con l$idea di scrivere" %i mangio le
unghie, mi consumo la #ronte" Servitore2 5uona sera2 Il dio non in casa" %i ero convinto di avere del genio+ ma alla
#ine della riga leggo che sono uno sciocco, uno sciocco, uno sciocco" %a come si #a a sentire, elevarsi, pensare,
rappresentare con #or)a, #requentando gente come quella che bisogna vedere per vivere, in me))o ai discorsi che si
#anno e a quelli che si ascoltano, in me))o a questo chiacchiericcio'
9Oggi al Boulevard era stupendo" L$avete sentita la piccola savoiarda< Recita che un incanto" Il signor tale
aveva il pi( bel tiro di cavalli grigi pomellati che sia possibile immaginare" La bella signora talaltra comincia ad essere
passatella+ a quarantacinque anni, si pu. mai portare una simile acconciatura< La giovane ti)ia coperta diamanti che
non le costano un soldo"
7 Volete dire che le costano molto<
7 %a no"
7 1ove l$avete vista<
7 Al Figlio di Arlecc*ino erduto e ritrovato"
7 La scena della dispera)ione recitata come mai prima d$ora" Il ulcinella della &iera ha #iato, ma nessuna
#ine))a+ non ha anima" %adama tal dei tali ha partorito due bambini in una volta+ cos, ogni padre avr0 il suo":
8 voi credete che queste cose, dette, ridette, ascoltate tutti i giorni, possano riscaldare e condurre a grandi
imprese<
IO
3o" Sarebbe meglio rinchiudersi nella propria so##itta, bere acqua, mangiare pane secco, e cercare s* stessi"
L/I
&orse, ma non ne ho il coraggio" 8 poi, sacri#icare la propria #elicit0 a un successo incerto2 8 questo nome che porto<
Rameau2 - una bella noia chiamarsi Rameau2 Il talento non come la nobilt0, che si trasmette, e il cui lustro si accresce
dal nonno al padre, dal padre al #iglio, dal #iglio al nipote, sen)a che l$avo pretenda alcun merito dal suo discendente" Il
vecchio ceppo si rami#ica in una serie in#inita di imbecilli, ma che importa< 3on accade cos, per il talento" Soltanto per
raggiungere la #ama di tuo padre, devi essere pi( abile di lui" 1evi averne ereditato la #ibra" La #ibra mi mancata+ ma il
polso si sgranchito, l$archetto va, e la pentola bolle" Se non gloria, per lo meno brodo"
IO
Al vostro posto non lo darei per scontato+ ci proverei"
L/I
8 voi credete che non ci abbia provato< 3on avevo ancora quindici anni quando mi dissi per la prima volta' 9Che hai,
Rameau< 4u sogni" 8 cos$ che sogni< Che vorresti tanto aver #atto o #are qualcosa che suscitasse l$ammira)ione
dell$universo" %a s,, basta so##iare e muovere le dita" Che ci vuole2 In et0 pi( avan)ata mi sono ripetuto queste parole
dell$in#an)ia" 8 oggi me lo ripeto ancora, ma continuo a rimanere intorno alla statua di %emnone:"
IO
Che volete dire con la vostra statua di %emnone<
L/I
- chiaro, mi sembra" Intorno alla statua di %emnone ce n$erano in#inite altre, egualmente colpite dai raggi del sole+ ma
era soltanto quella a risuonare" /n poeta, Voltaire+ e poi chi ancora< Voltaire" 8 il ter)o< Voltaire" 8 il quarto< Voltaire"
/n musicista Rinaldo da Capua, ?asse, ergolesi, Alberti, 4artini, Locatelli, 4erradellas, mio )io, quel
piccolo 1uni che #a cos, poca #igura ma ha tanta sensibilit0, perdio, e canto ed espressione" @li altri, intorno a questi
pochi %emnoni, sono soltanto delle paia di orecchi in#il)ate in cima a dei bastoni" 8 perci. siamo dei pe))enti, e
pe))enti a tal punto che sembra una benedi)ione" Ah, signor #iloso#o, la miseria una cosa terribile" La vedo
accovacciata, con la bocca spalancata per ricevere qualche goccia dell$acqua gelata che scorre dalla botte sen)a #ondo
delle 1anaidi" 3on so se essa agu))i l$ingegno del #iloso#o, ma ra##redda maledettamente la testa del poeta" 3on si canta
bene sotto quella botte" - gi0 #in troppo poterci rimanere" Io c$ero, e non ho saputo restarci" @i0 un$altra volta avevo
commesso questa sciocche))a" ?o viaggiato in 5oemia, in @ermania, in Svi))era, in Olanda, in &iandra, a casa del
diavolo"
IO
Sotto la botte s#ondata"
L/I
Sotto la botte s#ondata" 8ra un ebreo ricco e spendaccione che amava la musica e le mie #ollie" &acevo della musica alla
meno peggio, #acevo il bu##one, non mi mancava niente" Il mio ebreo era un uomo che conosceva la sua legge, e
l$osservava, rigido come una sbarra, talvolta con l$amico, sempre con l$estraneo" @li capit. una brutta storia che devo
raccontarvi perch* divertente" C$era a /trecht una cortigiana incantevole" 8gli #u tentato dalla cristiana, e le invi. in
gran #retta un servitore con una lettera di cambio piuttosto cospicua" La bi))arra creatura respinse l$o##erta" L$ebreo ne #u
disperato" Il servitore gli disse' 9erch* a##liggervi cos,< Volete andare a letto con una bella donna" 3iente di pi( #acile+
an)i, potete averne una ancora pi( bella di quella che vi piace" %ia moglie" Ve la d. allo stesso pre))o:" 1etto e #atto" Il
servitore si tiene la lettera di cambio, e il mio ebreo va a letto con sua moglie" Arriva il giorno della scaden)a della
lettera di cambio" L$ebreo la lascia protestare e la impugna" rocesso" L$ebreo diceva' 96uest$uomo non oser0 mai dire a
che titolo possiede la mia lettera, e io non la pagher.:" All$udien)a, interpella il servitore' 96uesta lettera di cambio, da
chi l$avete avuta< 7 1a voi" 7 er un prestito in denaro< 7 3o" 7 er #ornitura di mercan)ie< 7 3o" 7 er servi)i resi< 7 3o"
%a non questo il problema" Io la possiedo" Voi l$avete #irmata, e voi la pagherete" 7 Io non l$ho a##atto #irmata" 7 Sarei
dunque un #alsario< 7 Voi o qualcun altro di cui siete l$agente" 7 Io sono un in#ame, ma voi siete un mascal)one"
Credetemi, non mi spingete agli estremi" 1ir. tutto" 3e uscir. disonorato, ma vi roviner.:" L$ebreo non tenne conto
della minaccia, e all$udien)a successiva il servitore rivel. tutta la #accenda" 8ntrambi #urono biasimati, e l$ebreo venne
condannato a pagare la lettera di cambio, il cui valore #u devoluto ai poveri" &u allora che mi separai da lui, e tornai qui"
Che #are< erch* si trattava di #are qualcosa o morire di #ame" %i pass. per la testa ogni genere di progetti" /n giorno
decidevo di partire all$indomani per entrare in una compagnia di provincia, disposto a #are qualunque cosa, bene o male,
per il teatro o per l$orchestra" Il giorno dopo pensavo di #armi dipingere uno di quei tabelloni che si appendono a una
pertica e si piantano in un crocicchio, dove avrei urlato a squarciagola' 98cco qui la citt0 dov$ nato" 8ccolo mentre si
congeda dal padre #armacista" 8ccolo che arriva nella capitale, alla ricerca della casa dello )io" 8ccolo ai piedi dello )io
che lo scaccia" 8ccolo con un ebreo, eccetera eccetera:" Il giorno seguente mi al)avo ben deciso ad aggregarmi ai
cantanti di strada" 3on sarebbe stata la scelta peggiore+ saremmo andati a suonare sotto le #inestre del caro )io, che ne
sarebbe crepato di rabbia" %a presi un$altra decisione"
6ui si #erm., passando successivamente dall$atteggiamento di chi imbraccia un violino tendendo
energicamente le corde, a quello di un povero diavolo stremato dalla #atica, che si sente mancare le #or)e, e le gambe gli
tremano, pronto a morire se non gli gettano un pe))o di pane" Segnalava il suo estremo bisogno indicando con un dito la
bocca semiaperta" 8 aggiunse' 96uesto si capisce" 6ualcosa lo gettavano sempre" Ce lo disputavamo in tre o quattro
a##amati, quanti eravamo" rovateci voi ad avere grandi pensieri e a #are grandi cose, in una simile miseria:"
IO
- di##icile"
L/I
1i caduta in caduta, ero caduto l0" Ci stavo come un pollo all$ingrasso" 3e sono uscito" 1ovr. di nuovo raschiare il
violino, e tornare al gesto del dito verso la bocca spalancata" 3on c$ niente di stabile in questo mondo" Oggi in cima, e
domani in #ondo alla ruota" Circostan)e maledette ci conducono, e ci conducono molto male"
oi, bevendo l$ultimo sorso che era rimasto sul #ondo della bottiglia e rivolgendosi al vicino' 9Signore, per
carit0, una presina" Avete una bella tabacchiera""" Siete per caso un musicista< 7 3o" 7 %eglio per voi+ i musicisti sono
poveri diavoli da compiangere, e molto" La sorte ha voluto che io lo #ossi, proprio io, mentre a %ontmartre, #orse, in un
mulino c$ un mugnaio, un gar)one di mugnaio, che non ascolter0 mai altro che il rumore della ruota, e che invece
avrebbe potuto trovare i canti pi( belli2 Al mulino, al mulino, Rameau2 - quello il tuo posto:"
IO
A qualunque cosa l$uomo si dedichi, la 3atura a destinarvelo"
L/I
8 prende degli strani granchi" 6uanto a me, da questa alte))a dove tutto si con#onde non distinguo l$uomo che pota un
albero con le cesoie e il bruco che ne rosicchia la #oglia+ visti da quass(, sono soltanto due insetti diversi, ognuno
intento al proprio dovere" Appollaiatevi voi sull$epiciclo di %ercurio e di l0, se vi #a piacere 7 come gi0 #ece R*amur
quando divise la classe delle mosche in sarte, misuratrici, #alciatrici 7 dividete pure la specie degli uomini in #alegnami,
carpentieri, conciatetti, dan)atori, cantanti" - a##ar vostro, io non me ne immischio" Io sono in questo mondo e ci resto"
%a se naturale avere #ame, e a questo torno sempre perch* una sensa)ione che ho sempre presente, allora trovo che
non segno di buon ordine non avere sempre di che mangiare" Che ra))a di economia questa2 /omini che traboccano
di tutto, ed altri che hanno uno stomaco importuno come loro, una #ame che come loro si ripresenta sempre, e niente da
mettere sotto i denti" 8 il peggio la postura di s#or)o in cui il bisogno ci tiene" L$uomo bisognoso non cammina come
gli altri' salta, striscia, si contorce, si trascina+ passa la vita ad assumere ed eseguire delle posi)ioni"
IO
osi)ioni<
L/I
Andate a chiederlo a 3overre" Il mondo ne o##re molte di pi( di quante ne possa imitare la sua arte"
IO
8d eccovi anche voi, per servirmi della vostra espressione, o di quella di %ontaigne, appollaiato sull$epiciclo di
%ercurio, a considerare le diverse pantomime della specie umana"
L/I
3o, no, vi dico" Sono troppo pesante per sollevarmi cos, in alto" Lascio alle gru il soggiorno nelle nebbie" Io vado terra
terra" %i guardo intorno e prendo le mie posi)ioni, o mi diverto vedendo le posi)ioni che prendono gli altri" Sono un
mimo eccellente, come potete vedere"
8 si mette a sorridere, a #are la parte dell$ammiratore, del supplice, del compiacente+ il piede destro in avanti, il
sinistro indietro, la schiena curva, la testa rovesciata all$ins(, lo sguardo come #isso in occhi altrui, la bocca semiaperta,
le braccia tese verso qualche oggetto+ attende un ordine, lo riceve, parte come una #reccia, ritorna, ha eseguito, ne rende
conto" - attento a tutto, raccoglie oggetti che cadono, sistema un cuscino o uno sgabello sotto i piedi di qualcuno, regge
un vassoio, avvicina una sedia, apre una porta, chiude una #inestra, tira una tenda+ osserva il padrone e la padrona+
immobile, le braccia pen)oloni, le gambe diritte+ ascolta+ cerca di leggere nei volti, e aggiunge' 98cco la mia
pantomima+ all$incirca quella degli adulatori, dei cortigiani, dei servi e dei pe))enti:"
Le #ollie di quest$uomo, i racconti dell$abate @aliani, le stravagan)e di Rabelais, mi hanno talvolta #atto
meditare pro#ondamente" Sono tre maga))ini dove ho #atto provvista di maschere ridicole che metto sul volto dei
personaggi pi( seriosi+ e in un prete vedo antalone, un satiro in un presidente, un porcello in un cenobita, uno stru))o
in un ministro, un$oca nel suo primo segretario"
IO
Secondo voi, dissi al mio uomo, sono molti i pe))enti in questo mondo+ non so di nessuno che non conosca qualche
passo della vostra dan)a"
L/I
Avete ragione" In tutto un regno, solo un uomo cammina' il sovrano" 4utti gli altri prendono delle posi)ioni"
IO
Il sovrano< Anche qui ci sarebbe da ridire" 3on credete che, di tanto in tanto, si trovi accanto a lui un piedino, una
treccina, un nasino che gli #acciano #are un po$ di pantomima< Chiunque abbia bisogno di un altro indigente e prende
una posi)ione" Il re prende una posi)ione davanti alla sua amante e davanti a 1io+ anche lui #a un passo di pantomima" Il
ministro #a il passo del cortigiano, dell$adulatore, del servo o del pe))ente davanti al suo re" La #olla degli ambi)iosi
dan)a le vostre posi)ioni, in cento maniere una pi( vile dell$altra, davanti al suo re" L$abate di rango, con il collare e il
mantello lungo, almeno una volta la settimana davanti al depositario della nota dei bene#ici" Secondo me, quella che voi
chiamate la pantomima dei pe))enti la grande dan)a di tutta la terra" Ognuno ha la sua piccola ?us e il suo 5ertin"
L/I
6uesto mi consola"
%a mentre parlavo, egli contra##aceva in un modo da #ar morir dal ridere le posi)ioni dei personaggi che via
via nominavo" Ad esempio, nel caso del piccolo abate, teneva il cappello sotto il braccio e il breviario con la mano
sinistra+ con la destra sollevava la coda del mantello, e veniva avanti, la testa un po$ inclinata sulla spalla, gli occhi
bassi, imitando cos, per#ettamente l$ipocrita che mi sembr. di vedere l$autore delle 4efuta#ioni davanti al vescovo di
Orl*ans" er gli adulatori e gli ambi)iosi, si metteva ventre a terra+ era 5ouret ai piedi del controllore generale"
IO
L$esecu)ione superba, gli dissi" 4uttavia un essere dispensato dalla pantomima c$" - il #iloso#o che non ha niente e
non chiede niente"
L/I
8 dove si trova un simile animale< Se non ha niente, so##re+ se non chiede niente, non otterr0 niente, e so##rir0 sempre"
IO
3o" 1iogene se la rideva dei bisogni"
L/I
5isogna pure esser vestiti"
IO
3o" Se ne andava in giro nudo"
L/I
A volte #aceva #reddo ad Atene"
IO
%eno di qui"
L/I
Si doveva pur mangiare"
IO
Sen)a dubbio"
L/I
A spese di chi<
IO
1ella natura" A chi si rivolge il selvaggio< Alla terra, agli animali, ai pesci, agli alberi, alle erbe, alle radici, ai ruscelli"
L/I
/na cattiva tavola"
IO
%a grande"
L/I
%al servita"
IO
%a quella che saccheggiamo per apparecchiare la nostra"
L/I
Converrete tuttavia che l$abilit0 dei nostri cuochi, pasticcieri, rosticceri, con#ettieri, vi aggiunge un po$ del suo" Con
quella dieta austera, il vostro 1iogene non doveva avere organi molto esigenti"
IO
Vi sbagliate" L$abito del cinico era un tempo quello che oggi per noi l$abito monastico, con la stessa virt(" I cinici
erano i carmelitani e i cordellieri di Atene"
L/I
8ccoci" 1unque anche 1iogene ha dan)ato la pantomima+ se non davanti a ericle, almeno davanti a Laide o a &rine"
IO
8 vi sbagliate ancora" @li altri compravano a caro pre))o la cortigiana che a lui si dava per il piacere di #arlo"
L/I
%a se accadeva che la cortigiana #osse occupata e il cinico avesse #retta<
IO
Rientrava nella sua botte e #aceva a meno di lei"
L/I
8 voi mi consigliereste d$imitarlo<
IO
Che io possa morire se non sarebbe meglio che strisciare, avvilirsi e prostituirsi"
L/I
%a io ho bisogno di un buon letto, una buona tavola, vestiti caldi per l$inverno, vestiti #reschi per l$estate, riposo,
denaro, e molte altre cose che pre#erisco dovere alla benevolen)a piuttosto che procurarmele col lavoro"
IO
Il #atto che siete un #annullone, un ingordo, un vile, un$anima di #ango"
L/I
Credo di avervelo detto"
IO
Le cose della vita hanno indubbiamente un pre))o+ ma voi ignorate quanto vi costi sacri#icare voi stesso per ottenerle"
Voi dan)ate, avete dan)ato e continuerete a dan)are la vile pantomima"
L/I
- vero, ma mi costato poco, e oggi non mi costa pi( niente" erci. #arei male ad assumere un$andatura diversa, che mi
a##aticherebbe e non potrei mantenere" %a vedo, da quanto mi dite, che la mia povera mogliettina era una specie di
#iloso#o" Aveva un coraggio da leone" A volte ci mancava il pane e non avevamo un soldo" Avevamo venduto quasi tutti
i nostri stracci" %i sdraiavo ai piedi del letto e l0 mi arrovellavo a trovare chi potesse prestarmi uno scudo che non gli
avrei restituito" Lei, allegra come un uccellino, si sedeva al suo clavicembalo, cantava e si accompagnava" /na gola
d$usignolo" eccato che non l$abbiate mai udita" 6uando partecipavo a qualche concerto, la portavo con me" Strada
#acendo, le dicevo' 9Su, signora, #atevi ammirare+ dispiegate il vostro talento e il vostro #ascino, rapite, travolgete2:"
Arrivavamo+ lei cantava, rapiva, travolgeva" Ahim, l$ho perduta, povera piccola" Oltre al suo talento, aveva una bocca
in cui sarebbe entrato a #atica il mignolo+ i denti, un #ilo di perle+ certi occhi, certi piedi, una pelle, e le guance, le tette,
gambe da cervo, delle cosce e delle natiche da modellare" rima o poi avrebbe conquistato come minimo l$appaltatore
generale delle imposte" 8 che andatura, che sedere2 1io, che sedere2
8d eccolo che si mette ad imitare l$andatura della moglie" Camminava a passettini, al)ava la testa al vento,
giocava col ventaglio, dimenava il sedere" 8ra la pi( gustosa e ridicola caricatura delle nostre piccole civette" oi,
riprendendo il discorso, continuava' 9La portavo a passeggio dappertutto, alle 4uileries, al alais Ro!al, ai 5oulevards"
3on poteva durare" 6uando al mattino attraversava la strada, con i capelli sciolti e la sua vestaglietta, vi sareste #ermato
a guardarla, e avreste potuto abbracciarla con quattro dita sen)a riuscire a stringerla" 6uelli che la seguivano,
guardandola trotterellare sui suoi piedini, e misurando quel gran sedere di cui la gonna leggera disegnava la #orma,
a##rettavano il passo+ lei li lasciava avvicinare, poi all$improvviso volgeva su di loro i suoi occhioni neri e brillanti" 8
loro si #ermavano di colpo+ il dritto della medaglia non guastava il rovescio" %a ahim2 l$ho perduta+ e le mie speran)e
di ricche))a sono tutte svanite con lei" L$avevo presa solo per questo, le avevo con#idato i miei progetti+ e lei era troppo
sagace per non capirne l$e##icacia e troppo giudi)iosa per non approvarli:"
8d ecco che ora singhio))a e piange, mentre dice' 93o, no, non mi consoler. mai" - stato allora che ho messo
il collare e lo )ucchetto:"
IO
er il dolore<
L/I
Se volete" In realt0 per avere una scodella sicura sulla testa""" %a vedete un po$ che ora , perch* devo andare all$Op*ra"
IO
Cosa danno<
L/I
1auvergne" Ci sono parecchie belle cose nella sua musica+ peccato che non le abbia dette per primo" 4ra i morti ce n$
sempre qualcuno che #a disperare i vivi" Che volete #arci< 6uisque suos atimur manes"%a sono gi0 le cinque e me))o"
Sento la campana che suona i vespri dell$abate de Cana!e e i miei" Addio, signor #iloso#o" 3on vero che sono sempre
lo stesso<
IO
Ahim s,, disgra)iatamente"
L/I
8 allora, che io possa rimanere disgra)iato per una quarantina d$anni ancora" Rider0 bene chi rider0 ultimo"