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LA VILTA'

“[...] Vogliamo con tutte le nostre forze che ci venga risparmiato l’incontro
diretto con la ‘vera presenza’ o con la ‘vera assenza di questa presenza’ (queste
due fenomenologie sono rigorosamente inseparabili) che un’esperienza responsabile
dell’estetica deve imporci. Cerchiamo le immunità dell’obliquità. Nella funzione
del critico, del recensore o dell’esponente del mandarinato accogliamo a braccia a
perte coloro che sono in grado di domare, di secolarizzare i misteri e gli
imperativi della creazione.”

[George Steiner, "Vere presenze. Contro la cultura del commento, una difesa del
significato dell'arte e della creazione poetica".]

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