Sei sulla pagina 1di 135

CHOR' E KALINY

Chi sia passato dal distretto di Bolchov al distretto di izdra sar stato probabilmente colpito dalla netta
differenza tra la gente del governatorato di Orl e quella di Kaluga. Il contadino di Orl di bassa statura leggermente
curvo tetro guarda in tralice vive in minuscole isbe di tremolo sta a barina non pratica il commercio si nutre male
porta i lapti. Il contadino di Kaluga invece paga l!obrok vive in spaziose isbe di pino alto ha lo sguardo fiero e
allegro il viso bianco e pulito commercia in burro e catrame e nel giorni di festa indossa gli stivali. I villaggi di Orl
"stiamo parlando della zona orientale del governatorato# di solito sono situati in mezzo a campi arati nel pressi di un
burrone trasformato alla bell!e meglio in uno stagno limaccioso. $d eccezione di pochi citisi sempre pronti all!uso e
due o tre sparute betulle tutt!intorno non si vedono altri alberi a distanza di una versta% le isbe sono una attaccata
all!altra i tetti ricoperti di paglia fradicia... I villaggi di Kaluga invece sono per la maggior parte circondati dal bosco%
le isbe sorgono pi& distanziate diritte e sono ricoperte da assicelle% le porte si chiudono saldamente lo steccato del
cortile sul retro non sconquassato e non casca in fuori non invita a entrare ogni maiale di passaggio... $nche i
cacciatori si trovano meglio nel governatorato di Kaluga. 'el governatorato di Orl gli ultimi boschi e le ultime
ploadja spariranno tra un cinque anni e di paludi sin da adesso non c! traccia. 'el governatorato di Kaluga invece i
boschi riservati si estendono per centinaia di verste e le paludi per decine il nobile gallo cedrone non ancora estinto la
bonaria beccaccia vive tranquillamente e l!affaccendata pernice con il suo impetuoso colpo d!ala rallegra e spaventa il
tiratore e il cane.
(requentando il distretto di izdra in qualit di cacciatore in un campo incontrai e feci amicizia con un piccolo
proprietario di Kaluga )olut*+in appassionato di caccia e di conseguenza ottima persona. Invero egli aveva qualche
debolezza, per esempio chiedeva in moglie tutte le fanciulle ricche dei governatorato e dopo avere ricevuto il rifiuto a
sposarle ed essere stato allontanato da casa loro col cuore afflitto confidava la sua pena a tutti gli amici e conoscenti
mentre continuava a mandare in dono ai genitori delle fanciulle pesche asprigne e altri prodotti poco maturi del suo
giardino% amava ripetere sempre la stessa storiella che nonostante fosse molto apprezzata dal signor )olut*+in non
aveva fatto ridere nessuno assolutamente mai% lodava le opere di $+im 'achimov e il racconto -)inna-% tartagliava%
aveva chiamato il suo cane $stronomo% invece di odnako diceva odnae e aveva introdotto in casa sua la cucina
francese il cui segreto secondo l!opinione del suo cuoco consisteva nello stravolgimento del gusto naturale di qualsiasi
piatto, la carne nelle mani di tale maestro sapeva di pesce il pesce di funghi i maccheroni di polvere da sparo% in
compenso non cadeva carota nella minestra che non avesse la forma di un rombo o di un trapezio. .a fatta eccezione
per questi pochi ed insignificanti difetti il signor )olut*+in era come gi detto un!ottima persona.
/in dalla prima volta che lo incontrai il signor )olut*+in mi invit0 a pernottare a casa sua.
1Ci saranno cinque verste da qui a casa2 aggiunse 1a piedi lontano% facciamo prima un salto da Chor!2. "Il
lettore mi consentir di non riportare il suo balbettio#.
1Chi sarebbe questo Chor!32.
14n mio contadino... proprio vicino vicino2.
Ci avviammo da lui. In mezzo al bosco in una radura curata e coltivata si ergeva la cascina solitaria di Chor!.
5ssa consisteva di alcune costruzioni in legno di pino collegate da palizzate% davanti all!isba principale si allungava una
tettoia sorretta da sottili colonnine. 5ntrammo. Ci venne incontro un giovanotto sulla ventina alto e di bell!aspetto.
15hi (ed6a7 Chor! in casa32 gli domand0 il signor )olut*+in.
1'o Chor! andato in citt2 rispose il giovane mostrando con un sorriso una fila di denti bianchi come la
neve. 1Ordinate di attaccare la carretta32.
1/8 fratello attacca la carretta. 5 portaci del kvas2.
5ntrammo nell!isba. 'eanche una stampa di /uzdal! ricopriva le linde pareti di travi% in un angolo davanti a
una massiccia icona incorniciata d!argento ardeva una piccola lampada% il tavolo di tiglio era stato raschiato e lavato di
fresco% tra le travi e lungo gli stipiti delle finestre non vagavano blatte vivaci n9 si annidavano scarafaggi pensierosi. Il
giovanotto torn0 presto con un grande boccale colmo di buon kvas un enorme pezzo di pane di frumento e una dozzina
di cetrioli in salamoia in una scodella di legno. /istem0 tutte queste provviste sul tavolo si appoggi0 alla porta e prese
ad osservarci sorridendo. 'on facemmo a tempo a terminare lo spuntino che gi si ud8 il rumore della carretta pronta
davanti al terrazzino di ingresso. 4scimmo. 4n ragazzino sui quindici anni coi capelli ricci e le guance rosse era
seduto a cassetta e tratteneva con difficolt un pasciuto stallone pezzato. Intorno alla carretta ci saranno stati sei giovani
giganti che somigliavano molto fra di loro e a (ed6a. 1I figli di Chor! al completo72 osserv0 )olut*+in. 1:utti piccoli
Chor!2 intervenne (ed6a uscito sul terrazzino dietro di noi 1e non siamo mica tutti, )otap nel bosco e /idor andato
in citt con il vecchio Chor!... 5 bada bene ;as6a2 continu0 rivolto al cocchiere 1vai veloce, porti il signore. .a
rallenta ai sobbalzi mi raccomando, senn0 rovini la carretta e disturbi le viscere dei signori72. <li altri piccoli Chor!
risero alla battuta di (ed6a. 1(ate salire $stronom72 esclam0 solenne il signor )olut*+in. (ed6a non senza
soddisfazione sollev0 in aria il cane che sorrideva impacciato e lo pose sul fondo della carretta. ;as6a allent0 le redini.
)artimmo. 15cco il mio ufficio2 mi disse d!un tratto il signor )olut*+in indicandomi una piccola casetta bassa 1ci
facciamo un salto32. 1Con piacere2. 1Ora in disuso2 comment0 scendendo dalla carretta 1comunque vale la pena di
darci uno sguardo2. =!ufficio consisteva di due stanze vuote. Il guardiano un vecchietto curvo accorse dal cortile sul
retro. 1/alve .in6ai2 lo salut0 il signor )olut*+in 1dov! l!acqua32. Il vecchietto curvo scomparve e torn0 subito
dopo con una bottiglia di acqua e due bicchieri. 1$ssaggiatela2 mi disse )olut*+in 1 la mia acqua molto buona di
sorgente2. 'e bevemmo un bicchiere a testa mentre il vecchio si profondeva in inchini. 1$desso penso che possiamo
andare2 disse il mio nuovo amico. 1In questo ufficio ho venduto al mercante $lliluev quattro desjatiny di bosco a un
prezzo vantaggioso2. /alimmo sulla carretta e dopo mezz!ora gi entravamo nel cortile della casa padronale.
1>itemi di grazia2 domandai a )olut*+in durante la cena 1perch9 qui da voi Chor! vive separato dagli altri
contadini32.
15cco perch9, quel contadino ha cervello. Circa venticinque anni fa la sua isba prese fuoco% lui venne dal mio
defunto padre e disse, -'i+ola6 Kuz!mi datemi il permesso di metter su casa nel vostro bosco vicino alla palude. ;i
pagher0 un buon obrok-. -.a che bisogno c! di metter su casa vicino alla palude3-. -/olo cos8 ma voi batjuka
'i+ola6 Kuz!mi non assegnatemi nessuna mansione ma fissatemi l!obrok decidete voi quanto-. -Cinquanta rubli
all!anno7-. -;a bene-. -.a senza arretrati bada7-. -/!intende senza arretrati...2. 5 cos8 si stabil8 presso la palude. >a
allora fu soprannominato Chor!2.
15 allora si arricch832 domandai.
1/i arricch8. $desso mi paga un obrok di cento rubli d!argento e forse glielo aumenter0 ancora. <liel!ho gi
detto pi& volte, -riscattati Chor! riscattati7...-. 5 lui quel furbacchione mi assicura che non pu0 farlo dice che non ha i
soldi... (iguriamoci72.
Il giorno successivo subito dopo il t andammo di nuovo a caccia. .entre attraversavamo il villaggio il signor
)olut*+in ordin0 al cocchiere di fermarsi presso una capannuccia bassa e grid0 con voce squillante, 1Kalin*72.
1$rrivo batjuka arrivo2 si lev0 una voce dal cortile 1mi sto allacciando i lapti2. )roseguimmo al passo.
(uori del villaggio ci raggiunse un uomo sulla quarantina alto snello con la piccola testa reclinata all!indietro. 5ra
Kalin*. Il suo viso scuro e bonario butterato qua e l mi piacque al primo sguardo. Kalin* "venni a sapere in seguito#
andava a caccia con il padrone ogni giorno gli portava il carniere a volte anche il fucile osservava dove si posavano
gli uccelli procurava l!acqua raccoglieva le fragoline di bosco costruiva capanni correva a prendere il calessino% senza
di lui il signor )olut*+in non poteva fare un passo Kalin* aveva l!indole pi& allegra e mite di questo mondo
canticchiava continuamente a mezza voce guardava in tutte le direzioni spensieratamente aveva una voce leggermente
nasale quando sorrideva strizzava gli occhi di un azzurro chiaro e si toccava spesso la barbetta rada e appuntita.
Camminava senza fretta ma a grandi passi appoggiandosi appena a un bastone lungo e sottile. 'el corso della giornata
mi rivolse pi& volte la parola mi serviva senza essere servile ma accudiva il padrone come un bambino. ?uando
l!insopportabile calura di mezzogiorno ci costrinse a cercar riparo ci condusse al suo apiario nel folto del bosco.
Kalin* ci apri la porta di una capannuccia tappezzata da fasci di odorose erbe secche e ci fece sistemare sul fieno
fresco poi si infil0 sulla testa una specie di sacco con una rete prese un coltello un vasetto e un tizzo e si rec0
nell!apiario per tagliarci un favo. Bevemmo il tiepido miele trasparente come acqua di fonte e ci assopimmo al suono
del monotono ronzio delle api e del ciarliero fruscio delle foglie. 4na leggera folata di vento mi svegli0... $prii gli occhi
e vidi Kalin* che sedeva sulla soglia dell!uscio dischiuso e intagliava un cucchiaio con il coltello. $mmirai a lungo il
suo viso mite e luminoso come il cielo della sera. $nche il signor )olut*+in si svegli0. 'on ci alzammo subito. @
piacevole starsene immobili sul fieno dopo una lunga camminata e un sonno profondo, il corpo poltrisce illanguidito il
viso brucia leggermente una dolce pigrizia appesantisce gli occhi. Infine ci alzammo e ci rimettemmo a vagabondare
fino a sera. >urante la cena tornai a parlare di Chor! e di Kalin*. 1Kalin* un bravo contadino2 disse il signor
)olut*+in 1zelante e premuroso ma non riesce a mantenere l!azienda in buono stato% gli accordo continue proroghe.
;iene a caccia con me ogni giorno... Come va avanti l!azienda giudicatelo da solo2. (ui d!accordo con lui e andammo a
dormire.
Il giorno dopo il signor )olut*+in fu costretto a recarsi in citt per una causa con il vicino )iu+ov. Il vicino
)iu+ov aveva arato della terra che apparteneva a )olut*+in e su quella terra aveva persino frustato una contadina del
mio amico. $ndai a caccia da solo e verso sera passai da Chor!. /ulla soglia dell!isba mi venne incontro un vecchio
calvo di bassa statura robusto e con le spalle larghe Chor! in persona. Osservai incuriosito questo Chor!. =a sua
fisionomia mi ricordava quella di /ocrate, la stessa fronte alta e bitorzoluta gli stessi occhietti minuti lo stesso naso
camuso. 5ntrammo insieme in casa. (u ancora (ed6a a offrirmi latte e pane nero. Chor! si sedette su una panca e
accarezzandosi placidamente la barba ricciuta si mise a chiacchierare con me. /embrava che fosse consapevole della
propria dignit parlava e si muoveva lentamente di tanto in tanto rideva sotto i lunghi baffi.
)arlammo della semina del raccolto della vita contadina... /embrava che fosse sempre d!accordo con me% solo
dopo mi sentii a disagio e mi accorsi che non stavo dicendo quello che dovevo... )rovavo una strana sensazione. Chor! a
volte si esprimeva in modo astruso forse per prudenza... 5cco un esempio della nostra conversazione,
1$scolta Chor!2 gli dissi 1perch9 non ti riscatti dal padrone32.
1$ che scopo riscattarmi3 $desso conosco il mio padrone e il mio obrok... il nostro buon padrone2.
1.a sempre meglio la libert2 osservai.
Chor! mi guard0 di sbieco.
1/!intende2 rispose quello.
15 allora perch9 mai non ti riscatti32.
Chor! volt0 leggermente la testa.
1.i dici batjuka in che modo potrei riscattarmi32.
1Be! finiscila vecchio mio... 2.
1Chor! si trovato tra la gente libera2 continu0 a mezza voce come parlando tra s9 e s9 1chi vive senza barba
comanda a Chor!2.
15 allora tagliati la barba anche tu2.
1Che cos! la barba3 =a barba come l!erba, si pu0 falciare2. 15 questo che vuol dire32.
1.a Chor! pu0 diventare direttamente un mercante% fanno la bella vita i mercanti e portano pure la barba2.
1$h s83 $nche tu pratichi il commercio32 gli domandai.
1Commerciamo un pochino in burro e catrame... $llora batjuka comandi di attaccare la carretta32.
1:ieni la lingua a freno e sei un furbacchione2 pensai.
1'o2 dissi a voce alta 1non mi serve la carretta domani devo andare a caccia vicino alla tua cascina e se
permetti rimarr0 per la notte nel tuo fienile2.
1/ei il benvenuto. .a ci starai comodo nel fienile3 Ordiner0 alle donne di stenderti un lenzuolo e mettere un
cuscino. 5hi donne72 grid0 alzandosi 1venite qui donne7... 5 tu (ed6a vai con loro ch9 le donne sono una razza
stupida2.
4n quarto d!ora pi& tardi (ed6a con una lanterna mi accompagnava nel fienile. .i gettai sul fieno odoroso il
cane si accucci0 vicino alle mie gambe% (ed6a mi augur0 la buona notte la porta scricchiol0 e sbatt9. 'on riuscii a
prendere sonno per un bel pezzo. 4na mucca si avvicin0 all!uscio soffi0 rumorosamente un paio di volte il cane le
ringhi0 contro con dignit% un maiale pass0 l8 accanto grugnendo pensosamente% un cavallo prese a masticare il fieno e a
sbuffare nelle vicinanze... finalmente mi addormentai.
$ll!alba (ed6a mi svegli0. ?uel giovane allegro vispo mi piaceva molto e per quanto avevo potuto osservare
era anche il beniamino del vecchio Chor!. /i canzonavano l!un l!altro molto amabilmente. Il vecchio mi venne incontro.
;uoi perch9 avevo trascorso la notte sotto il suo stesso tetto vuoi per qualche altro motivo Chor! fu molto pi& gentile
del giorno prima con me.
1Il tuo samovar pronto2 mi disse sorridendo 1andiamo a bere il t2.
Ci sedemmo intorno al tavolo. 4na florida contadina una delle sue nuore port0 una grossa scodella di latte.
:utti i figli uno dopo l!altro entrarono nell!isba.
1Che giganti di figli che hai72 dissi al vecchio.
1/82 rispose spezzando coi denti un pezzetto di zucchero 1non hanno motivo di lamentarsi di me e della mia
vecchia2.
15 vivono tutti con te32.
1:utti. /ono loro che vogliono cos82.
15 sono tutti sposati32.
15cco solo quello scavezzacollo non si sposa2 replic0 indicando (ed6a che se ne stava appoggiato all!uscio
come sempre. 1;as!+a ancora giovane pu0 aspettare2.
1)erch9 prender moglie32 obiett0 (ed6a. 1/to tanto bene cos8. $ che mi serve una moglie3 (orse per
litigarci32.
1<i... come se non ti conosco7 )orti gli anelli d!argento... :e la faresti con tutte le serve... -)iantatela
sfacciati7-2 continu0 il vecchio scimmiottando le cameriere. 1:i conosco bene scansafatiche che non sei altro72.
15 le donne che hanno di buono32.
1=a donna lavoratrice2 sentenzi0 Chor! con aria di importanza. 1=a donna la serva del contadino2.
1.a a che mi serve una lavoratrice32.
1/8 s8 ti piace che gli altri ti levino le castagne dal fuoco. :i conosciamo bene2.
1$llora dammi moglie va bene3 5h3 )erch9 te ne stai zitto32.
1Be! basta basta burlone. <uarda che diamo noia al signore. :i dar0 moglie stai pur certo... 5 tu batjuka
non ti adirare, lo vedi un ragazzino non ha ancora messo la testa a posto2.
(ed6a scosse il capo...
1Chor! in casa32 si ud8 dall!esterno una voce familiare e Kalin* entr0 in casa tenendo in mano un mazzo di
fragoline di campo che aveva raccolto per il suo amico Chor!. Il vecchio lo salut0 cordialmente. Io guardai Kalin*
meravigliato, devo ammettere che non mi sarei mai aspettato simili -delicatezze- da parte di un contadino.
?uel giorno andai a caccia quattro ore pi& tardi del solito e trascorsi i tre giorni successivi da Chor!. 5ra tutto
preso dai miei nuovi conoscenti. 'on so come mi fossi meritato la loro fiducia ma loro parlavano con me molto
liberamente. Io li ascoltavo e li osservavo volentieri. I due amici non si assomigliavano affatto. Chor! era una persona
positiva pratica un uomo razionale un amministratore nato% Kalin* al contrario apparteneva alla schiera degli
idealisti dei romantici degli entusiasti e dei sognatori. Chor! capiva la realt cio, si era fatto la casa accumulava
quattrini andava d!accordo con il padrone e con le altre autorit% Kalin* portava i lapti e vivacchiava come meglio
poteva. Chor! aveva cresciuto una numerosa famiglia ubbidiente e solidale% Kalin* un tempo aveva avuto una moglie
che temeva molto ma non aveva mai avuto figli. Chor! comprendeva a fondo il signor )olut*+in% Kalin* venerava il
padrone. Chor! voleva bene a Kalin* ed era protettivo nei suoi confronti% Kalin* amava e rispettava Chor!. Chor! era d8
poche parole ridacchiava e ragionava tra s9 e s9% Kalin* si esprimeva con calore sebbene non avesse la parlantina di
un arzillo operaio di fabbrica... 5ppure Kalin* era dotato di particolari capacit che lo stesso Chor! gli riconosceva. )er
esempio, scongiurava il sangue gli spaventi la rabbia scacciava i vermi% le api erano docili con lui aveva la mano
felice. Chor! in mia presenza gli chiese di portare alla stalla un cavallo appena comprato e Kalin* esaud8 la richiesta del
vecchio scettico con bonaria gravit. Kalin* viveva a pi& stretto contatto con la natura% Chor! era pi& vicino agli
uomini alla societ% Kalin* non amava filosofare e credeva ciecamente a tutto% Chor! si innalzava a guardare la vita
con ironia. $veva visto tanto e conosceva molte cose ed io imparai molto da lui. )er esempio, dai suoi racconti appresi
che ogni estate prima della falciatura nei villaggi compare una carretta speciale guidata da un uomo in caffettano che
vende falci. )rende un rublo e venticinque copeche in monete sonanti un rublo e cinquanta in banconote tre rubli di
carta e uno d!argento a credito. :utti i contadini s!intende prendono le falci a credito. >opo due o tre settimane quello
ricompare ad esigere il pagamento. Il contadino ha appena finito di falciare l!avena dunque ha il denaro per pagare va
con il mercante all!osteria e salda il debito. $lcuni proprietari terrieri avevano fatto la pensata di comprare loro le falci
per contanti e darle a credito ai contadini allo stesso prezzo% ma i contadini non ne erano stati soddisfatti anzi ci erano
rimasti proprio male, venivano privati del piacere di schioccare le dita sulla falce di ascoltarne attentamente il suono di
rigirarsela fra le mani e di domandare una ventina di volte al commerciante malandrino, 1<iovanotto ma non chiedi un
po! troppo per questa falce32. =e stesse manovre avvengono per l!acquisto dei falcetti con la sola differenza che in
questo caso le donne si intromettono nell!affare e inducono alle volte lo stesso venditore a picchiarle un po! per il loro
stesso bene. .a le donne se la vedono particolarmente brutta in un!altra occasione. I fornitori di materiale per le cartiere
incaricano dell!acquisto di stracci un tipo particolare di persone che in alcuni distretti vengono chiamate -aquile-. 4n
-aquila- riceve dal mercante circa duecento rubli in banconote e parte a caccia della preda. .a a differenza del nobile
volatile dal quale prende il nome egli non attacca alla luce del sole coraggiosamente% no l!-aquila- ricorre a perfidi
sotterfugi. $pposta la carretta da qualche parte fra i cespugli nei pressi del villaggio e a piedi fa il giro dei giardini e dei
cortiletti sul retro delle case fingendosi un viandante o un bighellone qualsiasi. =e donne intuiscono il suo arrivo e gli
vanno incontro alla chetichella. =a transazione si conclude alla svelta. )er pochi soldi di rame la donna cede all!-aquila-
non solo tutti gli stracci inutilizzabili ma spesso anche la camicia del marito e la propria sottana. 'egli ultimi tempi le
donne hanno trovato vantaggioso privarsi della canapa smerciandola in questo modo svendono in particolare il
traliccio dando cos8 significativo impulso e diffusione all!attivit delle -aquile-7 In compenso anche i contadini dal
canto loro si sono fatti furbi e al primo sospetto alla prima avvisaglia dell!arrivo di un -aquila- prendono
tempestivamente e energicamente misure correttive e preventive. 5 infatti non vergognoso3 ;endere la canapa
compito loro e loro di fatto la vendono anche se non in citt in citt bisogna fare la fatica di andarci ma ai compratori
di passaggio che sprovvisti di stadera calcolano il pud in quaranta manciate e voi sapete bene quanto sia una manciata
e un palmo di un russo soprattutto quando si mette d!impegno7 >i tali racconti io uomo inesperto e non -vissuto- in
campagna come si dice da noi a Orl ne ho sentiti a bizzeffe. .a Chor! non si limitava a raccontare al contrario mi
faceva anche molte domande. ?uando seppe che ero stato all!estero s!infiamm0 di curiosit... Kalin* non gli era da
meno ma lo interessavano di pi& le descrizioni della natura delle montagne delle cascate degli edifici insoliti delle
grandi citt% Chor! invece si interessava a questioni amministrative e statali. ;alutava tutto per bene, 1$llora questo da
loro come da noi o no3... /u di! batjuka com!32. 1$h7 >io mio7 /ia fatta la tua volont72 esclamava Kalin*
mentre raccontavo% Chor! taceva aggrottava le folte sopracciglia solo di tanto in tanto osservava 1questo da noi non
andrebbe questo s8 che va bene2. 'on star0 qui a riportarvi tutte le sue domande non avrebbe neanche senso% ma dalle
nostre conversazioni trassi un convincimento che probabilmente i lettori non si aspetterebbero mai, il convincimento
che )ietro il <rande sia stato l!uomo russo per eccellenza russo proprio nelle sue riforme. =!uomo russo cos8 sicuro
della propria forza e solidit che non ha nulla in contrario a romperla con se stesso, si occupa poco del proprio passato e
guarda coraggiosamente in avanti. Ci0 che va bene gli piace ci0 che ragionevole lo accetta non gli importa da dove
provenga. Il buon senso del russo canzona volentieri l!arida razionalit tedesca% eppure i tedeschi secondo Chor! sono
un popolo curioso e egli pronto ad imparare da esso. <razie alla sua peculiare posizione alla sua indipendenza di
fatto Chor! parlava con me di cose che da un altro non avrei cavato neanche con una leva o spremuto con una macina
come dicono i contadini. Comprendeva appieno la propria situazione. Conversando con Chor! ascoltavo per la prima
volta la parola semplice e intelligente del contadino russo. =e sue cognizioni erano a loro modo vaste anche se non
sapeva leggere% Kalin* invece sapeva leggere. 1?uel fannullone riuscito a imparare a leggere e scrivere2 diceva
Chor! 1anche le api non gli sono mai morte2. 15 i tuoi figli hanno imparato a leggere32. Chor! tacque per un po!. 1(ed6a
sa leggere2. 15 gli altri32. 1<li altri no2. 1)erch932. Il vecchio non rispose e cambi0 discorso. Comunque per quanto
fosse intelligente non era alieno da pregiudizi e preconcetti. )er esempio disprezzava le donne con tutto se stesso e
quando era di buon umore si divertiva a prenderle in giro. /ua moglie vecchia e litigiosa se ne stava tutto il giorno
sulla stufa e gracchiava e imprecava incessantemente, i figli la ignoravano ma la vecchia teneva in pugno le nuore col
timor divino. 'on per nulla in una canzoncina russa una suocera canta, 1Che figlio sei7 Che capofamiglia sei7 'on
picchi la moglie non picchi la giovane...2. 4na volta mi venne in mente di prendere le parti delle nuore tentai di
muovere a compassione Chor!% ma quello obiett0 tranquillamente, 1Che gusto di impicciarvi in simili sciocchezze che
le donne litighino fra di loro... /e cerchi di separarle peggio non vale la pena neanche sporcarsi le mani con loro2. $
volte la perfida vecchia scendeva dalla stufa chiamava dall!ingresso il cane da guardia dicendo, 1;ieni qui vieni qui
cagnolino72 e poi gli picchiava la schiena scarna con l!attizzatoio oppure si fermava sotto la tettoia ad -abbaiare- come
diceva Chor! contro tutti quelli che passavano. :uttavia aveva paura di suo marito e tornava subito sulla sua stufa
quando questi glielo ordinava. .a era particolarmente spassoso ascoltare le discussioni tra Chor! e Kalin* quando si
parlava del signor )olut*+in. 15hi Chor! il padrone non me lo toccare2 diceva Kalin*. 15 perch9 non ti fa fare un
paio di stivali32 obiettava l!altro. 1.a che stivali7... $ che mi servono gli stivali3 /ono un contadino...2. 1$nch!io sono
un contadino eppure...2. Cos8 dicendo Chor! sollevava una gamba e mostrava a Kal*ni uno stivale che sembrava
ricoperto di pelle di mammut. 15h ma mica sei come noi tu72 replicava Kalin*. 1Be! se almeno ti desse il denaro per
un paio di lapti, vai a caccia con lui% tanti giorni tanti lapti2. 1)er i lapti i soldi me li d2. 1/8 l!anno scorso ti regal0 un
grivennik2. Kalin* si girava dall!altra parte risentito mentre Chor! scoppiava a ridere e i suoi occhietti minuti
scomparivano del tutto.
Kalin* cantava abbastanza bene e suonava un po! la balala6+a. Chor! lo ascoltava lo ascoltava poi ad un
tratto inclinava il capo da un lato e iniziava ad accompagnarlo con la sua voce lamentosa. )rediligeva la canzone
->estino mio destino7-. (ed6a non si lasciava scappare l!occasione di prendere in giro il padre. 1Che hai vecchio ti sei
commosso32. .a Chor! appoggiava la guancia sulla mano chiudeva gli occhi e continuava a lamentarsi del suo
destino... In compenso in altri momenti non c!era uomo pi& attivo di lui si dava sempre da fare per qualcosa, riparava
una carretta rinforzava lo steccato ispezionava i finimenti. :uttavia non osservava un!igiene particolare e quando glielo
feci notare mi rispose che 1l!isba doveva pur avere l!odore di una casa abitata2.
1.a guarda come Kalin* tiene pulito il suo apiario2 obiettai. 1$ltrimenti le api non sopravvivrebbero
batjuka2 mi rispose sospirando.
1.a tu2 mi domand0 un!altra volta 1hai terra di tua propriet32. 1/82. 1@ lontana da qui32. 14n centinaio di
verste2. 15 tu batjuka ci vivi nella tua terra32. 1Ci vivo2. 1.a pi& di tutto ti diverti col fucile vero32. 1>evo dire di
s82. 15 fai bene batjuka spara a piacer tuo ai galli cedroni e cambia spesso lo starosta2.
Il quarto giorno di sera il signor )olut*+in mi mand0 a chiamare. .i dispiacque congedarmi dal vecchio. /alii
sul carro con Kalin*. 1Be! addio Chor! statami bene2 dissi... 1$ddio (ed6a2.1$ddio batjuka addio non ti
dimenticare di noi2. )artimmo% il crepuscolo si era appena acceso. 1>omani far bello2 dissi guardando il cielo
limpido. 1'o piover2 mi contraddisse Kalin* 1le anatre laggi& sguazzano e l!erba ha un odore troppo forte2. Ci
inoltrammo fra i cespugli Kalin* si mise a canticchiare a mezza voce sobbalzando a cassetta e guardava guardava il
crepuscolo...
Il giorno dopo lasciai il tetto ospitale del signor )olut*+in.
ERMOLAJ E LA MUGNAIA
4na sera io e il cacciatore 5rmola6 ci recammo -all!aspetto-... .a forse non tutti i miei lettori sanno cosa sia -la
caccia all!aspetto-. $llora ascoltate signori.
4n quarto d!ora prima del tramonto in primavera entrate in un boschetto con il fucile senza cane. ;i cercate
un posticino sul limitare della boscaglia vi guardate intorno controllate la capsula della cartuccia scambiate strizzatine
d!occhio con il compagno. @ passato un quarto d!ora. Il sole tramontato ma nel bosco c! ancora luce% l!aria limpida e
trasparente% gli uccelli cinguettano ciarlieri% l!erba tenera brilla del vivido splendore dello smeraldo... $spettate.
=!interno del bosco si oscura piano piano% il color porpora del crepuscolo serale scivola lentamente sulle radici e sui
tronchi degli alberi sale sempre pi& su passa dai rametti bassi ancora spogli alle immobili cime sonnacchiose... 5cco
che anche le cime sono offuscate% il cielo rossastro si incupisce. =!odore del bosco diventa pi& penetrante soffia appena
appena una tiepida umidit% il vento penetrato nel bosco si acquieta intorno a voi. <li uccelli si addormentano non tutti
all!improvviso ma secondo le varie specie, ecco che tacciono i fringuelli dopo qualche istante i capirossi poi i verdoni.
Il bosco si rabbuia sempre pi&. <li alberi si confondono in compatte masse nereggianti% sul cielo azzurro spuntano
timidamente le prime stelline. >ormono tutti gli uccelli. (ischiettano sonnacchiosi solo i codirossi e i giovani picchi...
.a ecco che anche loro zittiscono. $ncora una volta ha risuonato sopra di voi il trillo sonoro del beccofino% da qualche
parte s! udito l!urlo mesto del rigogolo e il primo gorgheggio dell!usignolo. Il vostro cuore langue nell!attesa quando
all!improvviso A ma solo i cacciatori mi potranno capire A all!improvviso nella quiete assoluta si levano un fischio e un
gracchiare del tutto particolare si ode il battito cadenzato di agili ali e una beccaccia inclinando leggiadramente il
lungo becco abbandona dolcemente in volo la scura betulla per venire incontro al vostro sparo.
5cco che significa -caccia all!aspetto-.
5 cos8 5rmola6 ed io ci stavamo recando all!aspetto% ma scusate signori, devo prima presentarvi 5rmola6.
Immaginate un uomo sul quarantacinque anni alto magro con un naso sottile e allungato la fronte stretta gli
occhi grigi i capelli arruffati la bocca larga e beffarda. /ia d!inverno sia d!estate quest!uomo indossava un caffettano
giallastro di nanchino di foggia tedesca ma stretto in vita da un cinturone di tessuto% portava larghi calzoni azzurri e un
berretto di agnellino persiano che gli era stato regalato da un possidente fallito in un momento di allegria. $lla cintura
teneva allacciati due sacchetti, uno davanti piegato abilmente in modo da formare due met una per la polvere e una
per i pallini% l!altro di dietro per la selvaggina% gli stoppacci 5rmola6 li tirava fuori dal cappello apparentemente
inesauribile. Con i soldi che ricavava dalla vendita della selvaggina avrebbe potuto benissimo comprarsi una
cartucciera e un carniere ma neanche una volta aveva pensato a un simile acquisto e continuava a caricare il fucile
come suo solito suscitando l!ammirazione dei presenti per la perizia con la quale riusciva a non spandere n9 mescolare
pallini e polvere da sparo. Il suo fucile era a una canna a pietra focaia dotato per di pi& della brutta abitudine di
-rinculare- violentemente di conseguenza 5rmola6 aveva sempre la guancia destra pi& gonfia della sinistra. Come
facesse a centrare il bersaglio con quel fucile neanche un furbo di tre cotte lo avrebbe capito fatto sta che lo centrava.
$veva anche un bracco di nome ;alet+a una creatura sorprendente. 5rmola6 non gli dava mai da mangiare. 1Ci manca
pure che mi metto a nutrire un cane2 diceva 1il cane un animale intelligente il cibo se lo procura da s92. 5 in effetti
era cos8, sebbene ;alet+a impressionasse anche i viandanti pi& indifferenti per la sua eccezionale magrezza riusciva
davvero a campare e camp0 pure a lungo% nonostante la sua misera condizione non se la dette mai a gambe n9
manifest0 mai l!intenzione di abbandonare il suo padrone. 4na volta sola in giovent& era sparito per un paio di giorni
seguendo il richiamo dell!amore ma si era subito scrollato di dosso questa fantasia. =a qualit pi& notevole di ;alet+a
era la sua incomprensibile indifferenza per tutto ci0 che era al mondo... /e non stessi parlando di un cane direi che era
disincantato. >i solito se ne stava accovacciato con la coda mozza ripiegata sotto di s9 accigliato di tanto in tanto
sussultava e non sorrideva mai. "5 noto che i cani hanno la capacit di sorridere e anche di sorridere affabilmente#. 5ra
oltremodo brutto e non c!era servo sfaccendato che si lasciasse sfuggire l!occasione di schernire velenosamente il suo
aspetto% ma ;alet+a incassava tutti questi scherni e persino le batoste con un sorprendente sangue freddo. )rocurava un
particolare godimento ai cuochi che erano sempre pronti a tralasciare le faccende per mettersi a rincorrerlo con urla e
imprecazioni quando lui per la debolezza caratteristica non solo dei cani infilava il suo muso affamato nella porta
socchiusa dell!invitante cucina calda e odorosa. $ caccia era instancabile e dotato di buon fiuto% ma quando raggiungeva
una lepre ferita se la divorava con volutt sino all!ultimo ossicino in qualche posto all!ombra sotto un cespuglio a
debita distanza da 5rmola6 che intanto imprecava in tutti dialetti possibili e immaginabili.
5rmola6 apparteneva ad un mio vicino un proprietario di vecchio stampo. $i proprietari di vecchio stampo non
piacciono i -beccaccini- essi si limitano a mangiare i volatili domestici. (orse solo in occasioni particolari come i
compleanni gli onomastici le elezioni i cuochi dei proprietari all!antica si cimentano nella preparazione di volatili a
becco lungo e lasciandosi prendere la mano dall!entusiasmo cosa tipica del russo quando neanche lui sa bene quello
che sta facendo inventano condimenti cos8 astrusi che gli ospiti per la maggior parte rimangono ad osservare
incuriositi e vigili le pietanze loro servite senza risolversi ad assaggiarle. $d 5rmola6 era stato ordinato di procurare alla
cucina padronale due paia di cedroni e due paia di pernici al mese per il resto gli era concesso di vivere dove voleva e
di che voleva. =o avevano respinto come una persona inadatta a qualsiasi lavoro un -disadatto- come dicono da noi a
Orl. /!intende che non gli fornivano n9 polvere da sparo n9 pallini in base agli stessi principi per i quali lui non dava
da mangiare al suo cane. 5rmola6 era una persona stranissima, spensierato come un uccellino piuttosto loquace
distratto e goffo d!aspetto% gli piaceva molto bere non sapeva stare a lungo nello stesso posto quando camminava
strascicava i piedi e ciondolava da una parte all!altra e cos8 strascicando e ciondolando si faceva la sua cinquantina di
verste al giorno. <li capitavano le avventure pi& disparate% passava la notte alle paludi sugli alberi sui tetti sotto i
ponti pi& volte era rimasto chiuso nelle soffitte nelle cantine nelle rimesse perdeva il fucile il cane gli indumenti
essenziali gliele davano di santa ragione eppure dopo un po! di tempo tornava a casa vestito con il fucile e il cane.
'on si pu0 dire che fosse un tipo allegro anche se era quasi sempre di buon umore% in generale aveva l!aspetto di uno
strambo. 5rmola6 amava fare due chiacchiere con una brava persona soprattutto davanti a un bicchiere ma anche in
quei casi non reggeva molto, dopo un po! si alzava e se ne andava. 1.a dove diavolo te ne vai3 (uori buio2. 1$
aplino2. 1.a chi te lo fa fare a trascinarti sino a aplino a dieci verste32. 1;ado a dormire dal contadino /ofron2.
1.a dormi qui2. 1'o non posso2. 5 5rmola6 partiva con il suo ;alet+a nella notte fonda tra gli arbusti e i borri e
magari quel contadinuccio di /ofron non lo avrebbe fatto neppure entrare nel cortile oppure molto probabilmente lo
avrebbe picchiato cos8 imparava a non disturbare la brava gente. In compenso nessuno poteva competere con 5rmola6
nell!arte della pesca in primavera con il fiume in piena nel prendere i gamberi con le mani nello scovare a fiuto la
selvaggina nell!attirare in trappola le quaglie nell!allevare gli sparvieri nel catturare gli usignoli con il -piffero del
bosco- o con il -volo del cuculo-. 4na cosa sola non gli riusciva, addestrare i cani non aveva pazienza. $veva anche
una moglie. /i recava da lei una volta alla settimana. ?uesta abitava in una misera casupola cadente campava alla bell!e
meglio non sapeva mai se si sarebbe sfamata il giorno dopo insomma le era toccata una sorte amara. 5rmola6
quell!uomo spensierato e bonario con lei era rozzo e brutale in casa assumeva un!aria cupa e minacciosa e la povera
moglie non sapeva come compiacerlo tremava al suo solo sguardo con l!ultima copeca che le restava gli comprava la
vod+a e lo copriva servilmente con il proprio tulup, quando quello sdraiatosi maestosamente sulla stufa si
abbandonava al sonno degli eroi. .i era capitato pi& di una volta di notare in lui manifestazioni istintive di cupa
bestialit, non mi piaceva l!espressione del suo volto quando stringeva fra i denti un uccello colpito da una fucilata.
Comunque 5rmola6 non si fermava mai pi& di un giorno a casa e fuori di casa ritornava ad essere -5rmol+a- come lo
chiamavano per cento verste tutt!intorno e come lui stesso si chiamava alle volte. $nche l!ultimo dei servi si sentiva
superiore a questo vagabondo e forse proprio per questo lo trattava amichevolmente. I contadini all!inizio lo
rincorrevano e lo acchiappavano con piacere come una lepre in un campo ma poi lo lasciavano andare con >io e
quando capivano che era uno strambo non gli facevano pi& nulla anzi gli davano del pane e si mettevano a
chiacchierare con lui... 5ra quest!uomo che avevo preso con me per andare a caccia e proprio con lui mi recavo
all!-aspetto- nel grande bosco di betulle sulle rive dell!Ista.
.olti fiumi russi come il ;olga hanno una riva montuosa e l!altra pianeggiante ricoperta di prati% anche l!Ista
cos8. ?uesto fiumiciattolo si snoda in modo oltremodo capriccioso striscia a serpentina non scorre diritto neanche per
mezza versta ma in alcuni punti dall!alto di una ripida collina possibile vedere il suo corso per una decina di verste
con le sue dighe gli stagni i mulini gli orti cinti da citisi e i fitti giardini. =!Ista ricchissima di pesce soprattutto di
ghiozzi "i contadini li tirano fuori da sotto i cespugli con le mani durante la calura estiva#. I giovani beccaccini
sorvolano fischiando le rive sassose screziate di sorgenti fredde e limpide% le anatre selvatiche si avventurano fino al
centro degli stagni e si guardano intorno vigili% gli aironi torreggiano all!ombra nelle insenature sotto i dirupi...
Bimanemmo all!aspetto circa un!ora colpimmo due paia di beccacce e ansiosi di mettere ancora alla prova la nostra
fortuna prima del sorgere del sole "si pu0 andare all!aspetto anche di primo mattino# decidemmo di trascorrere la notte
al mulino pi& vicino. 4scimmo dal bosco e scendemmo gi& per la collina. Il fiume faceva rotolare onde azzurro cupo%
l!aria si appesantiva per l!umidit notturna. Bussammo al portone. I cani abbaiarono nel cortile. 1Chi l32 si lev0 una
voce rauca e assonnata. 1Cacciatori fateci passare la notte qui2. 'on ci fu risposta. 1;i pagheremo2. 1;ado a chiedere
al padrone... Citti maledetti7... Che vi prenda un male72. /entimmo che il garzone entrava nell!izba, poi torn0 subito alla
porta. 1'o il padrone ordina di non lasciarvi entrare2. 15 perch932. 1Da paura siete cacciatori potreste dare fuoco al
mulino% chiss che armi avete72. 1Che assurdit72. 1=!anno scorso il nostro mulino and0 a fuoco proprio cos8,
pernottarono dei mercanti di bestiame e chiss come appiccarono il fuoco2. 1.a fratello non possiamo mica passare
la notte all!addiaccio72. 1/ono fatti vostri...2. 5 se ne and0 sbattendo gli stivali.
5rmola6 gli augur0 varie disgrazie. 1$ndiamo al villaggio2 disse alla fine sospirando. .a era a due verste di
distanza... 1)assiamo la notte qui2 dissi io 1all!aperto. =a notte mite il mugnaio ci mander della paglia se
paghiamo2. 5rmola6 approv0 senza ribattere. Bussammo di nuovo. 1Che volete ancora32 si ud8 ancora la voce del
garzone 1ho detto che non si pu02. <li dicemmo quello che volevamo. $nd0 a consigliarsi con il padrone e torn0
insieme a lui. Il cancelletto scricchiol0. $pparve il mugnaio un uomo alto dal viso pieno il collo taurino la pancia
grossa e tonda. $ccolse la mia richiesta. $ cento passi dal mulino si trovava una piccola tettoia aperta su tutti i lati. =8 ci
portarono paglia e fieno% il garzone sistem0 il samovar sull!erba accanto al fiume e accovacciatosi si mise a soffiare di
lena nel tubo... I carboni presero fuoco e illuminarono nitidamente il suo giovane viso. Il mugnaio corse a svegliare la
moglie e alla fine mi chiese lui stesso se volessi passare la notte in casa ma lo preferii rimanere all!aria aperta. =a
mugnaia ci port0 latte uova patate e pane. Il samovar cominci0 subito a bollire e ci mettemmo a bere il t. >al fiume si
levavano vapori ma non soffiava vento% tutt!intorno starnazzavano le gallinelle% dalle ruote del mulino provenivano
rumori sordi le gocce cadevano dalle pale l!acqua stillava dalle fessure della diga. $ccendemmo un fuocherello.
.entre 5rmola6 arrostiva le patate alla brace io ebbi il tempo di assopirmi... 4n mormorio leggero e contenuto mi
svegli0. /ollevai la testa, davanti al fuoco su un mastello rovesciato la mugnaia stava seduta a chiacchierare con il mio
cacciatore. <i da prima avevo capito dai suoi abiti dal suo modo di muoversi e di parlare che era una donna a
servizio non una contadina n9 una borghese% ma solo adesso esaminai per bene i tratti del suo viso. >imostrava una
trentina d!anni% il viso pallido e sottile conservava le tracce di una notevole bellezza% mi piacquero in particolare i suoi
occhi grandi e tristi. :eneva i gomiti appoggiati sulle ginocchia e appoggiava il viso fra le mani. 5rmola6 mi dava le
spalle e alimentava il fuoco con gli sterpi.
1$ eltuchina6a c! di nuovo la moria2 diceva la mugnaia 1a padre Ivan sono morte tutt!e due le mucche...
>io abbia piet di noi72.
15 i vostri maiali32 domand0 5rmola6 dopo una pausa.
1Campano2.
1.i dovreste regalare almeno un maialetto2.
=a mugnaia stette un po! in silenzio poi sospir0.
1Con chi state32 domand0.
1Con un signore di Kostomarovo2.
5rmola6 gett0 dei rametti di abete nel fuoco% i rami crepitarono subito tutti insieme un fumo bianco e denso lo
invest8 dritto in faccia.
1)erch9 tuo marito non ci ha fatto entrare in casa32.
1Da paura2.
1.a guarda grosso com!... con quel pancione. Cara $rina :imofeevna portami un bicchierino di vod+a72.
=a mugnaia si alz0 e scomparve nell!oscurit. 5rmola6 inton0 una canzone a mezzavoce,
1)er andare dal bene amato gli stivali ho consumato...2.
$rina torn0 con una piccola caraffa e un bicchiere. 5rmola6 si alz0 si fece il segno della croce e bevve d!un
fiato. 1.i piace72 aggiunse poi.
=a mugnaia torn0 a sedersi sul mastello.
15 dimmi $rina :imofeevna sei sempre malata32.
1/82.
1Che hai32.
1=a tosse mi tormenta di notte2.
1Il padrone si addormentato pare2 sussurr0 5rmola6 dopo un breve silenzio. 1'on andare dal medico $rina,
senn0 peggio2.
1)roprio per questo non ci vado2.
1;ieni a farmi una visitina2.
$rina abbass0 la testa.
1=a mia mia moglie la caccer0 se vieni2 prosegu8 5rmola6... 1>avvero2.
(areste meglio a svegliare il signore 5rmola6 )etrovi, vedete le patate sono cotte2.
1Che dorma pure2 rispose con noncuranza il mio servo fedele 1ha corso tutto il giorno e ora se la dorme2.
.i rigirai sul fieno. 5rmola6 si alz0 e si avvicin0 a me.
1=e patate sono pronte favorite2.
4scii dalla tettoia% la mugnaia si alz0 e fece per andarsene. Io attaccai discorso con lei.
1>a molto avete preso in affitto questo mulino32.
1Il giorno della :rinit incominciato il secondo anno2.
1:uo marito da dove viene32.
$rina non cap8 bene la domanda.
1>i dov! tuo marito32 ripet9 5rmola6 alzando la voce.
1>i Belevo. @ un borghese di Belevo2.
1$nche tu sei di Belevo32.
1'o sto a servizio... stavo a servizio2.
1>i chi32.
1>el signor Cver+ov. $desso sono libera2.
1?uale Cver+ov32.
1$le+sandr /il*2.
15ri per caso la cameriera della moglie32.
1/8 come fate a saperlo32.
Osservai $rina con rinnovata curiosit e simpatia.
1Conosco il tuo padrone2 continuai.
1=o conoscete32 replic0 lei a mezza voce e abbass0 il capo.
>evo spiegare al lettore perch9 guardavo $rina con tanta simpatia. >urante un mio soggiorno a )ietroburgo
avevo conosciuto per caso il signor Cver+ov. Bivestiva una carica piuttosto importante ed era noto come persona
competente e avveduta. $veva una moglie grassa sentimentale piagnucolosa e perfida una creatura pesante e
dozzinale% aveva anche un figlio un vero buono a nulla viziato e stupido. =!aspetto stesso del signor Cver+ov non
disponeva bene verso di lui, da un viso largo quasi quadrangolare guardavano sinistramente due occhietti da topo e
sporgeva un naso imponente e aguzzo con le narici dilatate% i capelli grigi tagliati corti spuntavano come setole sulla
fronte rugosa le labbra sottili si muovevano senza posa atteggiate a un sorriso affettato. >i solito il signor Cver+ov
stava in piedi a gambe larghe con le mani grasse affondate nelle tasche. 4na volta mi capit0 di fare un viaggio solo con
lui in carrozza. Ci mettemmo a chiacchierare. >a uomo esperto e assennato qual era il signor Cver+ov incominci0 a
indirizzarmi sulla -via della verit-.
1Consentitemi di farvi notare2 pigol0 verso la fine 1che voi tutti giovanotti giudicate e ragionate su tutto a
vanvera% conoscete poco la vostra stessa patria% ignorate cosa sia la Bussia signori miei ecco come stanno le cose7...
=eggete solo libri tedeschi. 5cco per esempio mi dite questo e quello in merito s8 in merito ai servi... ;a bene non
discuto tutto questo va bene% ma voi non sapete non sapete che gente sia2. Il signor Cver+ov si soffi0 rumorosamente il
naso e fiut0 una presa di tabacco. 1)ermettete che vi racconti un piccolo aneddoto che vi potr interessare2. Il signor
Cver+ov espettor0. 1Credo che conosciate mia moglie, non si potrebbe trovare donna migliore ne converrete con me.
)er le sue cameriere la vita come un paradiso in terra... .ia moglie tuttavia si imposta una regola, non tenere
cameriere maritate. Infatti una cosa che non va, poi arrivano i figli e questo e quest!altro come pu0 la cameriera
accudire la padrona come si deve seguire tutte le sue abitudini3 Ormai non ci pensa pi& ha altro per la testa. Bisogna
giudicare le persone come sono. Orbene una volta ci trovavamo ad attraversare il nostro villaggio molti anni fa sar
stato non vorrei sbagliare una quindicina di anni fa. ;ediamo che lo starosta ha con s9 una ragazzina sua figlia molto
carina% era persino quasi aggraziata nei modi. .ia moglie si volta e mi dice, -Coc0- sapete mi chiama cos8 -portiamo
questa ragazzina con noi a )ietroburgo% mi piace Coc0...2. Io dico, -)rendiamola con piacere-. =o starosta, s!intende si
butta ai nostri piedi capite bene non si sarebbe mai aspettato una simile fortuna... Be! la ragazzina ovviamente pianse
un po! come una sciocchina. $ll!inizio fu davvero difficile per lei, certo... lasciare la casa paterna... non c! da
meravigliarsi. :uttavia si abitu0 ben presto a noi% sulle prime la lasciammo con le donne di servizio perch9 le
insegnassero il lavoro chiaro. 5 ci credereste3... =a ragazzina fa sorprendenti progressi mia moglie semplicemente si
innamora di lei e infine la promuove sua cameriera personale scavalcando tutte le altre... notate bene7... 5 bisogna
renderle merito, mia moglie non aveva mai avuto una cameriera simile decisamente mai% servizievole modesta
ubbidiente... insomma tutto quello che si pu0 desiderare. In compenso devo dire mia moglie la viziava troppo% le dava
abiti magnifici le faceva mangiare le pietanze della tavola padronale le offriva il t... insomma tutto ci0 che si possa
immaginare7 Cos8 rest0 a servizio di mia moglie per una decina d!anni. $ll!improvviso un bel giorno immaginate un
po! $rina entra si chiamava $rina senza farsi annunciare entra nel mio studio e si getta ai miei piedi... Io questo ve lo
dico francamente non posso sopportarlo. 4na persona non deve dimenticare mai la propria dignit non vero3 -Che
vuoi3-. "Batjuka, $le+sandr /il* vi chiedo una grazia-. -?uale3-. -)ermettetemi di maritarmi-. Io lo confesso
allibii. -.a stupida che sei non sai che la signora non ha un!altra cameriera3-. -/ervir0 la signora come prima-.
-/ciocchezze7 sciocchezze7 =a signora non vuole serve sposate7-. -.alan!6a pu0 prendere il mio posto-. -:i prego di
non discutere7-. -Come volete...2. Io devo dire rimasi di stucco. ;i informo che sono fatto cos8, niente mi offende di
pi& oserei dire nulla mi offende pi& gravemente dell!ingratitudine... <i non c! bisogno che ve lo dica sapete com!
mia moglie, un angelo in carne ed ossa una bont indescrivibile... $nche uno scellerato ne avrebbe piet. Cacciai via
$rina. )ensavo che sarebbe tornata in s9 capite non potevo credere nella cattiveria nella pi& completa ingratitudine. Ci
credereste3 >opo sei mesi quella si permette di rivolgersi a me con la stessa richiesta. $llora io devo dirlo la cacciai
via incollerito e minacciai di riferirlo a mia moglie. 5ro sconcertato... .a immaginate la mia meraviglia quando dopo
qualche tempo viene da me mia moglie in lacrime cos8 sconvolta che mi spaventai persino. -Che cosa successo3-.
-$rina...2. Capite... mi vergogno a dirlo. -'on pu0 essere7... Chi stato3-. -Il servo )etruE+a-. )ersi le staffe. Io sono un
tipo... non mi piacciono le mezze misure7... )etruE+a... non aveva colpa. )otevo punirlo ma a parer mio non era lui il
colpevole. $rina... be! c! bisogno di aggiungere altro3 Io si intende ordinai immediatamente di raparla vestirla di
stracci e spedirla in campagna. .ia moglie perdeva un!eccellente cameriera ma non c!era niente da fare, non si pu0
tollerare il malcostume in casa propria. .eglio recidere di colpo la parte malata... Be! ora giudicate da voi conoscete
mia moglie un... un... angelo ecco7 /i era affezionato ad $rina e $rina questo lo sapeva e non ha provato vergogna
a... $llora3 'o dite e allora...3 $ che pro parlarne7 In ogni caso non c!era altro da fare. )er quanto riguarda me
personalmente mi ha amareggiato mi ha offeso a lungo l!ingratitudine di questa ragazza. )er quanto ne possiate dire... il
cuore i sentimenti in quella gente non li troverete mai7 >ai da mangiare al lupo come vuoi cercher sempre di tornare
al bosco... 5 una lezione per il futuro7 .a volevo soltanto dimostrarvi... 2.
5 il signor Cver+ov senza finire il suo discorso gir0 la testa dall!altra parte si avvolse pi& stretto nel suo
mantello soffocando virilmente l!involontaria commozione.
Il lettore adesso comprender perch9 guardavo $rina con tanta simpatia.
1@ tanto che sei sposata con il mugnaio32 le domandai finalmente.
1>ue anni2.
1Il tuo padrone ti ha dato il permesso32.
1.i hanno riscattata2.
1Chi32.
1/aveli6 $le+seevi2.
15 chi 32.
1.io marito2. "5rmola6 sorrise tra s9 e s9.# 1(orse il padrone vi ha parlato di me32 aggiunse $rina dopo un
breve silenzio
'on sapevo come rispondere alla sua domanda. 1$rina72 grid0 il mugnaio da lontano. =ei si alz0 e and0 via.
1Il marito un brav!uomo32 domandai a 5rmola6.
1Cos8 cos82.
1(igli ne hanno32.
1'e avevano uno ma morto2.
15 cos8 piaciuta al mugnaio vero3... Da speso molto per riscattarla32.
1'on lo so. =ei sa leggere e scrivere% nel loro lavoro... una buona cosa. <li sar piaciuta2.
15 tu la conosci da molto32.
1/8 da molto. )rima mi recavo spesso dai suoi padroni. =a loro tenuta non lontana da qui2.
15 il servo )etruE+a lo conosci32.
1)tr ;esil!evi3 Certo che lo conoscevo2.
1>ov! adesso32.
1@ andato a fare il soldato2.
Bimanemmo un po! in silenzio.
1.a non sta bene di salute32 domandai infine a 5rmola6.
1Che salute e salute7... >omani forse la caccia sar buona. 'on vi farebbe male dormire un poco2.
4no stormo di anatre selvatiche sfrecci0 su di noi sibilando udimmo che calavano sul fiume non lontano da
noi. Ormai era completamente buio e cominciava a far freddo% nel bosco un usignolo trillava sonoramente. Ci
nascondemmo sotto il fieno e ci addormentammo.
ACQUA DI LAMPONE
$ll!inizio di agosto la calura spesso insopportabile. In quel periodo dalle dodici alle tre del pomeriggio
neanche l!uomo pi& risoluto e concentrato in condizioni di cacciare anche il cane pi& devoto comincia a -leccare gli
sproni al cacciatore- vale a dire lo segue passo passo strizzando penosamente gli occhi e con tanto di lingua penzoloni%
in risposta al rimproveri del padrone dimena umilmente la coda con una espressione confusa ma non si muove di un
passo. 4na volta mi capit0 di andare a caccia in un giorno cos8. Besistetti a lungo alla tentazione di sdraiarmi in qualche
posto ombreggiato anche solo per un attimo% il mio instancabile cane continu0 per un pezzo a braccheggiare per i
cespugli sebbene lui stesso non si aspettasse nulla di buono da quella attivit febbrile. =!afa soffocante mi costrinse
alfine a pensare al risparmio delle nostre ultime forze e facolt. Biuscii in qualche modo ad arrancare sino al fiume Ista
gi noto ai miei indulgenti lettori scesi dal ripido pendio e mi incamminai sulla sabbia gialla e umida in direzione di
una sorgente generalmente nota nei dintorni con il nome di -acqua di lampone-. ?uesta sorgente sgorga da una
fenditura della riva che si trasformata a poco a poco in un borro stretto ma profondo e venti metri pi& in l ricade nel
fiume con uno scroscio allegro e chiacchierino. Cespugli di quercioli sono cresciuti sui declivi del dirupo% presso la
polla verdeggia un!erbetta corta e vellutata% i raggi del sole non sfiorano quasi mai l!umidit fredda e argentea di questo
luogo. Biuscii a giungere alla fonte sull!erba giaceva un attingitoio di scorza di betulla lasciato da qualche contadino di
passaggio a beneficio della comunit. .i dissetai mi sdraiai sull!erba e guardai intorno. )resso l!insenatura che si era
formata nel punto in cui la sorgente cadeva nel fiume e che per questo era sempre leggermente increspata sedevano
due vecchietti con le spalle rivolte verso di me. 4no piuttosto robusto alto con un lindo caffettano verde scuro e un
berretto di pelo pescava con la lenza% l!altro magro e minuto con una giacca di tab8 rattoppata teneva sulle ginocchia
un vasetto con i vermi e di tanto in tanto si passava la mano sulla testa grigia come per proteggerla dal sole. =o guardai
con maggiore attenzione e riconobbi che era /tpuE+a di Fumichino. Il lettore mi permetta di presentargli quest!uomo.
$ poche verste dal mio villaggio si trova il grosso borgo di Fumichino con la chiesa in pietra eretta in onore dei
beati Cosma e >amiano. >i fronte a questa chiesa un tempo si poteva ammirare un grande palazzo signorile circondato
da diverse dipendenze servizi laboratori scuderie rimesse non lastricate per le carrozze bagni cucine provvisorie ali
per gli ospiti e per gli amministratori serre di fiori altalene per il popolo e altri edifici di maggiore o minore utilit. In
questo palazzo vivevano ricchi proprietari e tutto andava per il meglio quando un bel giorno all!improvviso tutto quel
ben di >io bruci0 da cima a fondo. I signori si trasferirono in un altro nido e la tenuta rimase deserta. =!ampia zona
distrutta dall!incendio fu trasformata in un orto ingombro qua e l di mucchi di mattoni residui delle vecchie
fondamenta. Con le travi ancora sane misero su alla svelta una capannuccia e la ricoprirono con le assicelle comprate
una decina d!anni prima per costruire un padiglione in stile gotico. =8 si sistem0 il giardiniere .itrofan con la moglie
$+sin!6a e i sette figli. $ .itrofan ordinarono di fornire verdura e legumi alla tavola padronale distante centocinquanta
verste% ad $+sin!6a affidarono la cura di una mucca tirolese acquistata a .osca a caro prezzo ma che purtroppo si era
rivelata priva della capacit di riproduzione tant! che non dava latte dal momento dell!acquisto% le fu anche affidata
un!anatra crestata color fumo l!unico -volatile- padronale% ai figli data la loro tenera et non avevano attribuito
mansioni particolari il che consent8 loro di impigrirsi del tutto. .i capit0 di pernottare un paio di volte da questo
giardiniere% passando prendevo da lui anche dei cetrioli che >io solo sa perch9 persino d!estate si distinguevano per le
enormi dimensioni l!insipido gusto acquoso e la spessa buccia gialla. (u proprio da lui che vidi per la prima volta
/tpuE+a. Oltre a .itrofan e alla sua famiglia e al vecchio sagrestano sordo <erasim che viveva per grazia di >io in un
bugigattolo presso la moglie guercia di un soldato a Fumichino non era rimasto nessun altro servo. /tpuE+a infatti
che qui intendo presentare al lettore non si poteva considerare n9 una persona in senso lato n9 un servo in particolare.
Ciascuno riveste a suo modo una qualche posizione nella societ e ha qualche relazione% ad ogni servo si d se
non proprio una paga almeno un sussidio invece /tpuE+a non riceveva assolutamente nulla non aveva parenti e
nessuno era al corrente della sua esistenza. ?uell!uomo non aveva neanche un passato% di lui non si parlava% a momenti
non veniva incluso neanche nel censimento. Circolavano voci confuse sul fatto che un tempo fosse stato a servizio da
qualcuno% ma chi fosse da dove provenisse com!era capitato fra i sudditi di Fumichino come si fosse procurato il
caffettano di tab8 che indossava da tempi ormai remoti dove vivesse di che vivesse di tutto questo nessuno aveva la
minima idea anzi a dire il vero nessuno si era mai posto tali domande. 'onno :rof*mi che conosceva la genealogia
di tutti i servi in linea ascendente fino alla quarta generazione aveva detto una volta che a quanto ricordava /tepan era
parente di una turca che il defunto padrone il generale $le+se6 Boman* aveva condotto con s9 di ritorno da una
campagna militare. )ersino nei giorni di festa i giorni di gratificazione generale in cui si offriva a tutti pane e sale
frittelle di grano saraceno e vino verde secondo l!antica tradizione russa nemmeno in quei giorni si vedeva /tpuE+a
presso le botti e le tavole imbandite egli non si inchinava non baciava la mano del padrone non vuotava in un sol fiato
il bicchiere sotto il suo sguardo e alla sua salute quel bicchiere riempito dalla mano grassa del fattore% solo qualche
anima buona passandogli accanto spezzava un pezzo di focaccia avanzata per quel poveraccio. =a domenica di )asqua
gli davano i tre baci augurali ma lui non rimboccava la manica unta di olio non tirava fuori dalla tasca laterale il suo
ovetto rosso non lo porgeva sospirando e strizzando gli occhi ai giovani signori o alla padrona in persona. :rascorreva
l!estate in un ripostiglio dietro un pollaio e l!inverno nello spogliatoio di un bagno% nei giorni di forte gelo trascorreva la
notte in un fienile. 5rano abituati a vederlo in giro a volte gli allungavano anche una pedata ma nessuno gli parlava
mai e anche lui sembrava che non aprisse bocca dalla nascita. >opo l!incendio il derelitto aveva trovato rifugio o come
dicono gli abitanti di Orl si era -acquattato- dal giardiniere .itrofan. Il giardiniere non l!aveva incoraggiato non gli
aveva detto -vieni a vivere da me- ma non l!aveva neanche cacciato. >el resto non si poteva dire che /tpuE+a proprio
vivesse dal giardiniere, dimorava si aggirava nel suo orto. Camminava e si muoveva senza fare il minimo rumore%
starnutiva e tossiva nella mano non senza un certo timore% era eternamente indaffarato e si affaccendava zitto zitto
come una fochina% e tutto per il cibo solo per il cibo. 5 difatti se non si fosse preoccupato da mane a sera del proprio
sostentamento il nostro /tpuE+a sarebbe morto di fame. Brutto affare non sapere dalla mattina di che cosa sarai sazio
la sera7 /tpuE+a ora se ne stava seduto sotto lo steccato a rosicchiare un rafano o a succhiare una carota ora
sminuzzava una sudicia palla di cavolo% ora trascinava da qualche parte ansimando un secchio d!acqua% ora accendeva
un fuocherello sotto un vaso di coccio e vi gettava certi pezzetti neri che prendeva dal petto% di tanto in tanto batteva nel
suo sgabuzzino con un pezzo di legno piantava un chiodo e costruiva una mensolina per il pane. 5 faceva tutto questo
quatto quatto come di nascosto, guardavi e non c!era pi&. 5d ecco che si assestava all!improvviso per un paio di giorni%
ovviamente nessuno si accorgeva della sua assenza... )oi te lo rivedevi l8 di nuovo da qualche parte vicino allo steccato
che infilava di soppiatto delle scheggette sotto il treppiede. Il visetto minuto gli occhietti giallastri capelli lunghi sino
alle sopracciglia il naso aguzzo le enormi orecchie trasparenti come quelle dei pipistrelli la barba lunga di due
settimane mai pi& lunga n9 pi& corta. 5cco incontrai proprio quello /tpuE+a sulla riva dell!Ista in compagnia di un
altro vecchio.
.i avvicinai li salutai e mi sedetti accanto a loro. Conoscevo anche il compagno di /tpuE+a, era un servo
emancipato del conte )tr Il!i GGG .cha6lo /avel!ev soprannominato :uman. ?uesti viveva presso un borghese tisico
di Bolchov padrone di una locanda nella quale mi fermavo spesso. I giovani impiegati e altri sfaccendati che capitano
sulla strada maestra di Orl "i mercanti immersi nei loro piumini a righe hanno altro a cui pensare# anche oggi possono
notare non lontano dal grande borgo di :roic+oe un!enorme casa di legno a due piani in stato di completo abbandono
con il tetto sfondato e le finestre ermeticamente chiuse affacciato proprio sulla strada. $ mezzogiorno nelle giornate
limpide e soleggiate non si pu0 immaginare uno spettacolo pi& triste di quelle rovine. ?ui un tempo abitava il conte
)tr Il!i rinomato per la sua ospitalit ricco dignitario del vecchio secolo. :utto il governatorato si riuniva spesso da
lui danzava e si divertiva al suono assordante dell!orchestra di casa fra il crepitio dei razzi e dei petardi. )robabilmente
non c! donna anziana che passi accanto al palazzo signorile abbandonato senza sospirare e rimpiangere i tempi passati
e la giovent& sfiorita. Il conte banchett0 per molti anni per molti anni gir0 fra gli invitati sorridendo affabilmente tra la
folla degli ospiti reverenti% ma i suoi beni purtroppo non gli durarono per tutta la vita. Completamente in rovina si
rec0 a )ietroburgo per cercarsi un posto e l8 mor8 in una camera di albergo prima di aver preso qualunque decisione.
:uman era stato suo maggiordomo ed era stato emancipato quando il conte era ancora in vita. 5ra un uomo sulla
settantina con un bel viso dal tratti regolari. /orrideva quasi sempre nel modo in cui oggigiorno sorridono solo le
persone dell!epoca di Caterina, con aria bonaria e maestosa% quando parlava sporgeva e stringeva le labbra strizzava
dolcemente gli occhi e aveva una pronuncia leggermente nasale. /i soffiava il naso e fiutava tabacco sempre con
lentezza come se stesse compiendo un!operazione importante.
1$llora .icha6lo /avel!i2 attaccai discorso 1come va la pesca32.
1>ate pure uno sguardo nel canestro, ho preso due persici e cinque o sei ghiozzi... (a! vedere /tp+a2.
/tpuE+a mi allung0 il canestro.
1Come te la passi /tepan32 gli domandai.
1'... n... n... non c! male batjuka, si campa2 rispose /tepan balbettando come se rigirasse enormi pesi sulla
lingua.
15 .itrofan sta bene32.
1/ta beAne batjuka2.
Il poveretto si volt0 dall!altra parte.
1$bboccano poco2 disse :uman 1 troppo caldo% i pesci si sono infilati tutti sotto i cespugli dormono...
$ttacca un verme /tpa2. /tpuE+a prese un verme lo mise nel palmo della mano lo batt9 un paio di volte lo attacc0
all!amo sput0 e lo pass0 a :uman. 1<razie /tpa... 5 voi batjuka, continu0 rivolto a me 1andate a caccia32.
1Come vedi2.
15h s8... e quel vostro cagnolino inglese o furlano32.
$l vecchietto piaceva mettersi in mostra all!occasione come a dire che anche lui conosceva il mondo7
1'on so di che razza sia ma buono2.
1$h s8... e cacciate anche con la muta32.
1Do un paio di mute2.
:uman sorrise e scosse la testa.
1)roprio cos8, c! chi ama i cani e chi non se li prenderebbe neanche gratis. Io la penso cos8, secondo il mio
modesto parere i cani bisogna tenerli pi& per fare bella figura diciamo cos8. 5 tutto deve essere a posto, a posto i
cavalli a posto anche i bracchieri e compagnia bella tutto come si deve. Il defunto conte A che >io l!abbia in gloria7 A
non era un cacciatore nato questo vero ma teneva i cani e un paio di volte all!anno si compiaceva di andare a caccia. I
bracchieri in caffettani rossi con i galloni si radunavano nel cortile e suonavano le trombe sua eccellenza usciva
portavano il cavallo di sua eccellenza aiutavano sua eccellenza a salire in sella il capocaccia gli infilava i piedi nelle
staffe si toglieva il berretto e gli porgeva le briglie dentro il berretto. /ua eccellenza si degnava di schioccare lo staffile
i bracchieri davano voce e si mettevano in marcia per uscire dal cortile. =o staffiere seguiva il conte tenendo lui stesso
con un guinzaglio di seta i due cani preferiti dal padrone e controllava cos8 sapete... 5 lui lo staffiere se ne stava
seduto in alto sulla sella cosacca con le guance rosse e guardava cos8... /i capisce che c!erano anche gli ospiti in quelle
occasioni. 5ra un divertimento e un atto decoroso al tempo stesso... $h s! staccato il maledetto72 disse all!improvviso
tirando l!amo.
1>icono che il conte se la sia spassata a suo tempo vero32 domandai.
Il vecchio sputacchi0 sul verme e gett0 di nuovo l!amo.
15ra un alto dignitario si sa. ;enivano da lui si pu0 dire le prime personalit di )ietroburgo. Con i nastri
azzurri si sedevano a tavola e mangiavano. =ui poi era un maestro dell!ospitalit. .i chiamava e diceva, -:uman per
domani mi occorrono degli storioni vivi, ordina che li procurino capito3-. -;a bene vostra eccellenza-. Caffettani
ricamati parrucche mazze profumi acqua di colonia di prima qualit tabacchiere quadri grandi cos8 faceva venire
tutto da )arigi. ?uando dava un banchetto >io mio pancia mia fatti capanna7 /i facevano fuochi d!artificio e gite7 /i
sparavano perfino colpi di cannone. /olo di musicanti manteneva quaranta persone. $veva un direttore d!orchestra
tedesco ma quello poi si mont0 la testa voleva mangiare al tavolo dei signori e cos8 sua eccellenza ordin0 di mandarlo
via con >io, -:anto- disse - i miei musicanti sanno il fatto loro-. /i sa i signori fanno il bello e il cattivo tempo.
?uando si mettevano a ballare ballavano sino all!alba soprattutto la cossese-matradura... $h... ah... ah... ci sei cascato
fratello72. Il vecchio tir0 fuori dall!acqua un piccolo persico. 1:ieni /tpa. Il padrone era un signore come si deve2
continu0 il vecchio lanciando di nuovo l!amo 1ed era anche di animo buono. $ volte ti picchiava ma dopo un po!
dimenticava tutto. /olo che manteneva delle matrski. $h quelle matrski, >io mi perdoni7 (urono loro a mandarlo in
rovina. 5 se le sceglieva sempre di ceto pi& basso. Che cosa potevano volere di pi&3 5 invece no per loro ci volevano le
cose pi& care di tutta 5uropa7 Certo ognuno vive come pi& gli piace sono affari dei padroni... ma non bisogna
rovinarsi. /oprattutto una, si chiamava $+ulina adesso morta che >io l!abbia in gloria7 5ra una ragazza del popolo la
figlia di un sorvegliante di /itovo ma cos8 cattiva7 $ volte prendeva a ceffoni il conte. =o aveva stregato. $ mio nipote
gli fece rapare la testa, le aveva versato la cioccolata sul vestito nuovo... e non fece punire solo lui. /8... 5ppure erano
bei tempi72 aggiunse il vecchio con un profondo sospiro poi abbass0 la testa e rimase in silenzio.
1Cosi a quanto pare il vostro padrone era severo32 dissi io dopo una breve pausa.
1$llora si usava cosi batjuka, ribatt9 il vecchio scuotendo la testa.
1$desso non si fa pi& cos82 osservai senza smettere di guardarlo.
.i guard0 in tralice.
1$desso certo si sta meglio2 borbott0 e lanci0 lontano l!amo.
/tavamo seduti all!ombra ma anche all!ombra faceva molto caldo. =!aria ristagnava pesante afosa% il viso
accaldato cercava avidamente il vento ma vento non ce n!era. Il sole picchiava dal cielo di un azzurro sempre pi& cupo%
diritto davanti a noi sull!altra sponda si stendeva un campo di fieno giallo disseminato qua e l di assenzio e non c!era
spiga che si muovesse. )oco pi& gi& un cavallo di contadini si immergeva nel fiume sino al ginocchio ondeggiando
pigramente la coda bagnata% di tanto in tanto da sotto un cespuglio pendente emergeva un grosso pesce emetteva
qualche bollicina e tornava quietamente sul fondo lasciando dietro di s9 una lieve increspatura. I grilli stridevano
nell!erba rossiccia% le quaglie gracchiavano quasi controvoglia% gli sparvieri planavano sui campi e si fermavano spesso
agitando velocemente le ali e aprendo la coda a ventaglio. 'oi sedevamo immobili soffocati dalla calura. $ un tratto si
ud8 un rumore dietro di noi nel borro, qualcuno scendeva alla sorgente. <irai lo sguardo e vidi un contadino sulla
cinquantina impolverato in camicia con i lapti, con una bisaccia intrecciata e un armjak sulle spalle. /i avvicin0 alla
polla si disset0 con avidit e si alz0.
15hi ;las72 grid0 :uman fissandolo. 1/alve fratello. ?ual buon vento32
1/alve .icha6lo /avel!i2 salut0 il contadino avvicinandosi 1vengo da lontano2.
1>ov!eri sparito32 gli domand0 :uman.
1/ono andato a .osca dal signore2.
1$ far che32.
1$ pregarlo sono andato2.
1$ pregarlo di che32.
1Che mi abbassasse l!obrok, oppure che mi mettesse a barina, che mi trasferisse... .io figlio morto cos8 da
solo non ce la faccio adesso2.
1:uo figlio morto32.
1/8 morto. =a buonanima2 aggiunse il contadino dopo un breve silenzio 1faceva il vetturino a .osca% a
dire il vero pagava l!obrok anche per me2.
1)erch9 adesso pagate l!obrok32.
1/82.
15 il tuo padrone che ha detto32.
1Il padrone3 .i ha cacciato7 .i fa, -Come hai osato venire direttamente da me, per queste cose c! il fattore%
tu sei tenuto a riferire prima al fattore... e dove dovrei trasferirti poi3 :u mi devi prima pagare gli arretrati-. Da perso
proprio le staffe2
15 cos8 sei tornato indietro32.
1Cos8 sono tornato. ;olevo informarmi se la buonanima avesse lasciato qualche avere ma non ho combinato
nulla. >ico al suo padrone, -Io sono il padre di (ilipp- e lui, -5 io come faccio a saperlo3 5 poi tuo figlio non ha
lasciato niente anzi mi doveva pure qualche cosa-. Cos8 me ne sono andato2.
Il contadino ci raccontava tutto questo sorridendo come se stesse parlando di qualcun altro ma nei suoi
minuscoli occhi grinzosi affior0 una lacrimuccia e le labbra si contrassero.
15 adesso vai a casa32.
15 dove se no3 Certo a casa. .ia moglie a quest!ora star gi morendo di fame2.
1.a tu... a quel...2 intervenne /tpuE+a improvvisamente poi si confuse tacque e si mise a rovistare nel
vasetto.
1$ndrai dal fattore32 prosegu8 :uman guardando /tpa meravigliato.
1Che vado a fare da lui3... :anto ho sempre gli arretrati. .io figlio stato male un anno prima di morire e cos8
non ha pagato l!obrok neanche per s9... )er me non fa niente, non c! modo di prendermi niente... (ratello per quanto
fai il furbo non me la fai, non rispondo di nulla72. Il contadino scoppi0 a ridere. 1)u0 fare il furbo quanto vuole quel
Kintil!6an /emn* ma...2.
;las scoppi0 nuovamente a ridere.
1.acch97 ?uesta una brutta faccenda fratello ;las2 disse :uman scandendo le parole.
1)erch9 brutta3 'on...2 la voce di ;las si spezz0 in gola. 1(a cos8 caldo72 continu0 asciugando il sudore del
viso con la manica.
1Chi il vostro padrone32 domandai.
1Il conte GGG ;alerian )etrovi2.
1Il figlio di )tr Il!i32.
1Il figlio di )tr Il!i2 rispose :uman. 1=a buonanima di )tr Il!i quand!era ancora in vita gli assegn0 il
villaggio di ;las2.
15 sta bene32.
1/8 grazie a >io2 replic0 ;las. 1/! fatto rosso cos8 e ha la faccia come una palla2.
15cco batjuka2 continu0 :uman rivolto a me 1se almeno fosse vicino .osca e invece lo ha messo a pagare
l!obrok qui2.
15 quant! il tributo32.
1'ovantacinque rubli di tributo2 borbott0 ;las.
15cco vedete, la terra pochissima, c! solo bosco padronale2.
1$nche quello dicono che l!hanno venduto2 disse il contadino.
15cco vedete... /tpa d qua un verme... 5h /tpa3 .a stai dormendo eh32.
/tpuE+a trasal8 Il contadino venne a sedersi accanto a noi. :acemmo di nuovo. /ull!altra riva qualcuno inton0
una canzone cos8 melanconica... il mio povero ;las si rattrist0...
>opo mezz!ora ci separammo.
IL MEDICO DEL DISTRETTO
4n giorno d!autunno tornando dalla caccia in una zona lontana presi freddo e mi ammalai. )er fortuna la
febbre mi colse nel capoluogo del distretto in un albergo e potei mandare a chiamare un dottore. >opo mezz!ora arriv0
il medico del distretto un uomo non molto alto mingherlino e con i capelli neri. .i prescrisse il solito sudorifero mi
ordin0 dei senapismi s!infil0 con molta abilit nel risvolto della manica la mia banconota da cinque rubli "nel far
questo tuttavia dette qualche colpo di tosse secca e guard0 dall!altra parte# ed era gi sul punto di tornarsene a casa
quando non ricordo come attacc0 discorso e si trattenne. =a febbre mi spossava% prevedevo una notte insonne e fui
contento di fare quattro chiacchiere con un brav!uomo. Ci servirono il t. Il mio dottore si mise a conversare. Il giovane
era tutt!altro che stupido si esprimeva con vivacit e in modo abbastanza divertente. /uccedono casi strani nella vita,
capita che con le persone con le quali convivi a lungo e sei in rapporti di amicizia non riesci a parlare sinceramente
con il cuore in mano% con altri fai appena in tempo a conoscerli che gi vi siete confidati reciprocamente vita morte e
miracoli come in confessione. 'on so come conquistai la fiducia del mio nuovo amico so solo che cos8 di punto in
bianco questi come si dice -prese- e mi raccont0 un episodio davvero interessante. 5d io a mia volta riferir0 al mio
buon lettore questo racconto. Cercher0 di esprimermi con le parole del medico.
1;oi conoscerete2 esord8 con voce fiacca e tremante "tale l!effetto del tabacco Beriosov aspirato puro#
1conoscerete il giudice locale .*lov )avel =u+i3... 'on lo conoscete3... Be! fa lo stesso2. :oss8 e si stropicci0 gli
occhi. 15cco il fatto avvenne non fatemi dire una bugia durante la ?uaresima nel periodo del disgelo. .i trovavo a
casa del giudice del nostro giudice a giocare a prrence. Il nostro giudice un brav!uomo e un accanito giocatore di
prrence. $d un tratto2 "il nostro medico usava spesso l!espressione -ad un tratto-# 1mi dicono che una persona
chiede di me. Io domando che cosa vuole mi rispondono che ha portato un biglietto probabilmente da parte di un
paziente. ->atemi dunque il biglietto- dico io. 5ra proprio di un paziente... Be! certo capirete questo il nostro pane...
5cco come stavano le cose, mi scriveva la vedova di un possidente diceva che la figlia stava morendo mi pregava di
andare da loro per l!amor del cielo% mi aveva gi mandato i cavalli. ?uesto ancora niente... $bitava a venti verste
dalla citt fuori era buio pesto le strade erano in un uno stato pietoso accidenti7 5 poi la donna era una poveraccia non
c!era da aspettarsi pi& di due rubli d!argento e anche su quelli avevo i miei dubbi forse mi sarei dovuto accontentare di
qualche pezza di tela o altre quisquilie del genere. Comunque sapete il dovere prima di tutto, una persona era in fin di
vita. Cedetti ad un tratto le mie carte a Kalliopin immancabile compagno delle nostre riunioni e tornai a casa. >etti uno
sguardo, c!era un carrettino davanti al terrazzino d!ingresso% i cavalli erano da lavoro panciuti gonfi con il pelo come il
feltro e il cocchiere stava a capo scoperto in segno di rispetto. -Be!- pensai -evidentemente fratello i tuoi padroni non
navigano nell!oro...-. ;oi ridete ma io vi dico che noi povera gente facciamo caso a tutto... /e il cocchiere se ne sta
come un principe non si toglie il cappello anzi se la ride sotto i baffi e agita il frustino puoi scommettere
tranquillamente su due bigliettoni7 In questo caso invece la faccenda prendeva tutt!altra piega. :uttavia pensai -non c!
niente da fare, il dovere prima di tutto-. )resi le medicine pi& necessarie e mi misi in viaggio. 'on ci credereste ma
quasi quasi non arrivammo a destinazione. =a strada era un inferno, rigagnoli neve fango pozzanghere ad un tratto
trovammo un argine rotto, una vera catastrofe. Comunque arrivammo. =a casa era piccola e con il tetto di paglia. =e
finestre erano illuminate, ci aspettavano. .i venne incontro una vecchietta molto ammodo con una cuffietta. -/alvatela
sta morendo- mi disse. Io risposi, -'on vi preoccupate... >ov! la malata3-. ->a questa parte prego-. 5ntrai in una
cameretta pulita pulita una lampada ardeva in un angolo sul letto giaceva una fanciulla di una ventina d!anni in stato di
incoscienza. )areva che emanasse calore respirava affannosamente, aveva la febbre alta. C!erano altre due ragazze le
sorelle spaventatissime e in lacrime. -Ieri stava benissimo ha mangiato con appetito% stamattina si lamentava del mal di
testa e questa sera ad un tratto si ridotta in queste condizioni...- mi dissero. Io ripetei, -'on vi preoccupate- i dottori
sapete devono dire cosi e mi misi al lavoro. =e feci un salasso ordinai dei senapismi prescrissi una pozione. Intanto la
osservavo la osservavo be! >io mio non avevo mai visto un viso cos8 uno splendore insomma7 .i faceva una gran
pena. I tratti del suo viso erano cos8 dolci i suoi occhi... <razie a >io si acquiet0 cominci0 a sudare sembr0 riprendere
i sensi si guard0 attorno sorrise si pass0 una mano sul viso... =e sorelle si chinarono su di lei e le domandarono, -Come
ti senti3-. -Cos8 cos8- rispose lei e si volt0 dall!altra parte... =a guardai, si era addormentata. >issi che bisognava
lasciare in pace la malata. 4scimmo tutti dalla stanza in punta di piedi% rimase solo la cameriera per ogni evenienza.
'el salotto il samovar era gi sul tavolo c!era anche del rum, nel nostro mestiere non si pu0 farne a meno. .i offrirono
il t mi invitarono a dormire l8... io accettai, dove potevo andare a quell!ora3 =a vecchietta non faceva che piagnucolare.
-)erch9 fate cos83- dissi. -/opravviver non vi preoccupate fareste meglio a riposare anche voi, sono le due-. -;oi mi
farete svegliare se dovesse succedere qualcosa3-. -;i far0 svegliare vi far0 svegliare-. =a vecchietta si ritir0 e anche le
ragazze andarono nella loro camera. /istemarono il mio letto in salotto. .i sdraiai ma non riuscivo a prendere sonno
che strano7 5ppure mi ero strapazzato abbastanza. Il pensiero della malata non mi usciva dalla mente. $lla fine non
ressi pi& ad un tratto mi alzai. .i domandavo, -Che faccio3 ;ado a vedere come sta la paziente3-. =a camera da letto
della malata era attigua al salotto. .i alzai socchiusi pian pianino la porta il cuore mi batteva forte. /birciai, la
cameriera dormiva a bocca aperta russava persino la villana7 =a malata giaceva con il viso rivolto verso di me e si
tormentava le mani la poverina7 .i avvicinai... $d un tratto lei apr8 gli occhi e mi fiss07... -Chi siete3 Chi siete3-. Io
rimasi confuso. -'on abbiate paura signorina, sono il dottore sono venuto a vedere come vi sentite-. -/iete il
dottore3-. -/8 il dottore il dottore... ;ostra madre mi ha mandato a chiamare in citt vi abbiamo fatto un salasso
signorina% ora vi prego di riposare e tra un paio di giorni con l!aiuto di >io vi rimetteremo in piedi-. -/i dottore non
lasciatemi morire... vi prego vi prego-. -.a che dite >io vi assiste-. -Da di nuovo la febbre alta- pensavo tra me e me.
=e tastai il polso, s8 aveva la febbre alta. =ei mi guard0 e ad un tratto mi afferr0 la mano. -Ora vi dir0 perch9 non
voglio morire ora ve lo dir0... adesso siamo soli% ma voi per favore non ditelo a nessuno... ascoltate-. .i chinai lei
accost0 le labbra vicinissime al mio orecchio mi sfiorava la guancia con i capelli devo dire che anche a me girava la
testa e cos8 cominci0 a sussurrare qualcosa... 'on capivo nulla... $h stava delirando... /ussurrava sussurrava cos8
rapidamente sembrava che non parlasse in russo smise sussult0 accasci0 il capo sul cuscino e mi fece un segno
minaccioso con un dito. -Badate dottore a nessuno...- =a calmai in qualche modo la feci bere svegliai la cameriera e
uscii2.
$ questo punto il medico aspir0 avidamente una presa di tabacco e rimase per un attimo come intontito.
1:uttavia2 prosegu8 1il giorno successivo contro tutte le mie previsioni la paziente non miglior0. )ensa e
ripensa ad un tratto mi decisi a rimanere sebbene ci fossero altri pazienti che mi aspettavano. /apete questo non va
mai trascurato, la clientela ne risente poi. .a primo la malata era davvero in condizioni disperate% secondo devo dire
la verit io stesso avvertivo una forte attrazione per lei. Inoltre mi piaceva tutta la famiglia. 5rano persone non ricche
ma istruite una rarit si pu0 dire... Il padre era stato uno studioso uno scrittore% era morto in povert ovviamente ma
era riuscito a garantire ai figli un!eccellente educazione% aveva lasciato anche molti libri. (orse per il fatto che mi davo
un gran da fare intorno alla malata o per qualche altra ragione fatto sta che in quella casa cominciarono posso dirlo
con franchezza a volermi bene come uno di famiglia... 'el frattempo le condizioni delle strade si erano fatte terribili,
tutte le comunicazioni erano come dire interrotte era persino difficile procurarsi le medicine dalla citt... =a malata
non guariva... )assavano i giorni... .a ecco che...2. Il medico tacque per un po!. 1'on so come dirvelo...2. (iut0 di
nuovo il tabacco si schiar8 la voce e ingoll0 un sorso di t. 1;i dir0 senza reticenze la mia malata... come... be! si
innamor0 di me... oppure no non che si innamor0... ma del resto...2. Il medico abbass0 il capo e arross8.
1'o2 continu0 con rinnovata vivacit 1che innamorata e innamorata7 Bisogna essere consapevoli di quanto si
vale. =a fanciulla era istruita intelligente aveva letto molto mentre io ho dimenticato quasi completamente il mio
latino. ?uanto al mio aspetto2 il medico si dette uno sguardo con un sorriso 1anche di quello non c!9 da vantarsi.
Comunque il nostro /ignore Iddio certo non mi ha fatto scemo, non prendo lucciole per lanterne io% qualcosa la capisco
anch!io. )er esempio avevo capito benissimo che $le+sandra $ndreevna si chiamava cosi non provava amore nei miei
confronti ma solo per cos8 dire affettuosa amicizia stima. $nche se forse lei stessa fraintendeva questo sentimento del
resto la sua situazione era tale capirete anche voi... Comunque2 soggiunse il medico dopo aver pronunciato questo
discorso sconclusionato tutto d!un fiato e con forte turbamento 1forse ho un po! divagato... Cos8 non capirete nulla...
ecco permettetemi adesso di raccontarvi tutto per filo e per segno2.
(in8 di bere la tazza di t e riprese il racconto con voce pi& tranquilla.
1=e cose andarono cos8. =a mia malata andava sempre peggio peggio peggio. ;oi non siete uomo di
medicina egregio signore non potete capire che cosa accade nell!anima di un medico soprattutto quando comincia a
intuire che non riuscir a sconfiggere una certa malattia. =a sicurezza in se stessi va a farsi benedire7 $d un tratto si
perde ogni certezza uno stato indescrivibile. $llora ti sembra di aver dimenticato tutto quello che sapevi credi che il
malato non abbia pi& fiducia in te e che gli altri comincino a notare che sei smarrito e ti informino dei sintomi
controvoglia guardandoti di sottecchi confabulando tra di loro... brutta situazione7 5ppure ci deve essere un rimedio
contro quella malattia bisogna solo trovarlo. 'on sar forse questo3 =o provi, no non questo7 'on dai neanche tempo
alla medicina di fare il suo effetto... ne tenti prima una poi subito su un!altra. )rendi il ricettario... ci sar pure la
medicina giusta l8 pensi7 )arola mia a volta lo apri a casaccio pensando che non si sa mai il destino... 5 il malato nel
frattempo sta morendo e un altro medico l!avrebbe salvato. )ensi che sia necessario un consulto da solo non vuoi
prenderti una simile responsabilit. :i senti cos8 imbecille in queste circostanze7 .a con il tempo te ne fai una ragione
non poi cos8 grave. 4na persona morta ma non mica colpa tua, hai fatto tutto secondo le regole. 4n!altra cosa ti
tormenta, ti accorgi della fiducia cieca nei tuoi confronti e ti rendi conto di non essere in grado di dare alcun aiuto.
5cco tutti i componenti della famiglia di $le+sandra $ndreevna riponevano in me una simile fiducia e si dimenticarono
persino che la ragazza era in pericolo. $nch!io dal mio canto li assicuravo che non era niente ma dentro di me ero
sconvolto. )er colmo di sventura a causa del disgelo le condizioni delle strade erano tali che il cocchiere ci metteva
giorni interi per procurare le medicine. Io non uscivo dalla camera della malata non riuscivo a staccarmi di l8 le
raccontavo storielle divertenti giocavo a carte con lei. >i notte la vegliavo. =a vecchietta mi ringraziava con le lacrime
agli occhi mentre io pensavo tra me e me, -'on merito la tua riconoscenza-. ;e lo dico francamente adesso non
avrebbe senso nasconderlo mi ero innamorato della mia paziente. 5 $le+sandra $ndreevna si era affezionata a me, alle
volte non faceva entrare nessuno nella sua camera tranne me. /i metteva a chiacchierare con me a domandarmi dove
avevo studiato come vivevo chi erano i miei genitori chi frequentavo. Io sapevo che non avrebbe dovuto affaticarsi a
parlare ma non ero capace di vietarglielo vietarglielo categoricamente. .i afferravo la testa e dicevo, -Che fai
scellerato3...- .a lei mi prendeva la mano la tratteneva mi guardava a lungo tanto a lungo si girava sospirava e
diceva, -Come siete buono7-. =e sue mani erano cos8 calde i suoi occhi grandi languidi. -/8- diceva -voi siete buono
siete una brava persona non siete come i nostri vicini... no non siete cos8... Com! che vi conosco solo ora3-.
-$le+sandra $ndreevna calmatevi vi dico... io credetemi non so che cosa ho fatto per meritare... ma voi calmatevi per
l!amor di >io calmatevi... andr tutto bene starete bene-. 5ppure vi devo dire2 aggiunse il medico chinandosi in avanti
e inarcando le sopracciglia 1che con i vicini si frequentavano poco perch9 i piccoli possidenti erano di ceto inferiore
mentre l!orgoglio impediva loro di avere a che fare con i ricchi. ;e lo ripeto, era una famiglia straordinariamente colta e
la cosa mi lusingava sapete com!. =ei accettava le medicine solo dalle mie mani... /i sollevava la poverina con il mio
aiuto prendeva la medicina e mi guardava... il cuore mi batteva all!impazzata. 'el frattempo peggiorava sempre pi&,
-.orir- pensavo -senz!altro morir-. .i credereste3 avrei voluto scendere anch!io nella fossa% e la madre le sorelle
mi guardavano negli occhi... e la fiducia scemava. -$llora3 Come va3-. -'on c! male non c! male-. .a che non c!
male7 e mi sembrava di impazzire. 4na notte mi trovavo come sempre solo al capezzale della malata. C!era anche la
domestica che russava a tutto spiano... 'on potevo prendermela con lei, anche lei si era affaticata. $le+sandra
$ndreevna si era sentita molto male per tutta la serata% la febbre alta la torturava. /i era agitata sino a mezzanotte alla
fine si era addormentata per lo meno non tremava giaceva tranquilla. 'ell!angolo ardeva la lampada davanti alle
immagini sacre. Io stavo seduto con la testa abbassata sapete e sonnecchiavo. $d un tratto sentii come un colpo al
fianco mi voltai... /ignore Iddio7 $le+sandra $ndreevna mi fissava con gli occhi sbarrati... la bocca socchiusa le
guance infuocate. -Che avete3-. ->ottore morir0 non vero3-. -)er carit7-. -'o dottore no vi prego non ditemi che
vivr0... non lo dite... se sapeste... ascoltate per l!amor del cielo non mi nascondete la mia situazione7- e il suo respiro
era cos8 affannoso. -/e sapr0 per certo che devo morire... allora vi dir0 tutto tutto7-. -$le+sandra $ndreevna vi
supplico7-. -$scoltate non ho dormito affatto da molto che vi sto guardando... per l!amor del cielo... io vi credo siete
buono onesto vi scongiuro per tutto ci0 che c! di sacro al mondo ditemi la verit7 /e sapeste com! importante per
me... >ottore per l!amor del cielo dite sono in pericolo3-. -Che cosa posso dirvi $le+sandra $ndreevna per carit7-.
-)er l!amor del cielo ve ne supplico7-. -'on posso nascondervi $le+sandra $ndreevna che siete in pericolo ma >io
misericordioso...- -.orir0 morir0...-. /i rallegr0 il suo viso si rasseren0% io mi spaventai. -'on temete non temete la
morte non mi fa affatto paura-. $d un tratto si sollev0 e s8 appoggi0 su un gomito. -Ora... ora posso dirvi che vi sono
grata con tutta l!anima che siete un uomo buono caro e che vi amo-. Io la guardavo come inebetito in preda
all!angoscia sapete... -.i sentite io vi amo...-. -$le+sandra $ndreevna che ho fatto per meritarmelo3-. -'o no non
mi capite... non mi capisci...-. 5 ad un tratto allung0 le braccia mi afferr0 la testa e mi baci0... Credetemi per poco non
mi misi ad urlare... mi gettai in ginocchio e nascosi la testa nel cuscino. =ei taceva% le sue dita tremavano sul miei
capelli sentivo che piangeva. Cominciai a consolarla a rassicurarla... veramente non ricordo neanche che cosa le dissi.
-/veglierete la domestica $le+sandra $ndreevna... vi ringrazio... credetemi... calmatevi-. -Basta basta- insisteva lei
->io sia con tutti loro% che si sveglino che vengano poco importa, tanto morir0 lo stesso... 5 tu perch9 ti perdi
d!animo... di che hai paura3 $lza la testa... O forse non mi amate forse mi sono ingannata... in questo caso vi chiedo
scusa-. -$le+sandra $ndreevna che cosa dite3... io vi amo $le+sandra $ndreevna-. .i guard0 dritto negli occhi e
allarg0 le braccia. -$llora abbracciami...-. ;i dir0 francamente% non so come feci a non impazzire quella notte. .i
rendevo conto che la malata si stava logorando vedevo che non era nel pieno possesso delle sue facolt capivo anche
che se non si fosse creduta in punto di morte non avrebbe certo pensato a me. >el resto terribile morire a venticinque
anni senza aver avuto un amore% ecco che cosa la tormentava ecco perch9 si aggrappava a me con disperazione capite
adesso3 'on mi scioglieva dal suo abbraccio. -$bbiate piet di me $le+sandra $ndreevna e anche di voi stessa-. -$
che scopo che cosa dovrei rimpiangere3 Ormai devo morire...-. 'on faceva che ripetere questa frase. -/e sapessi di
rimanere fra i vivi e di dover continuare ad essere una signorina perbene allora mi vergognerei s8 mi vergognerei
proprio... ma adesso3-. -.a chi vi ha detto che morirete3-. -5h no non riesci ad ingannarmi non sei capace di mentire
guardati un po!-. -;oi vivrete $le+sandra $ndreevna io vi guarir0 chiederemo la benedizione a vostra madre... ci
uniremo indissolubilmente saremo felici-. -'o no ho la vostra parola io devo morire... me lo hai promesso... mi hai
detto...-.5ro amareggiato ero amareggiato per molti motivi. <iudicate anche voi come si mettono le cose alle volte,
sembra che siano inezie e pure ti fanno male. =e venne in mente di chiedermi il mio nome non il cognome ma il nome
di battesimo. =a sfortuna vuole che io mi chiami :rifon... /8... s8... :rifon :rifon Ivan*. In quella casa mi chiamavano
tutti dottore. Io non avevo scelta e risposi, -:rifon signorina-. =ei socchiuse gli occhi scosse la testa e sussurr0
qualcosa in francese oh qualcosa di spiacevole e si mise a ridere poi in modo cattivo. Cosi trascorsi quasi la notte
intera con lei. ;erso l!alba uscii come stordito entrai nella sua camera che era gi giorno fatto dopo il t. >io mio >io
mio7 5ra irriconoscibile, pi& pallida di un morto. ;e lo giuro sul mio onore adesso non capisco veramente non capisco
come feci a sopportare quel martirio. )er tre giorni e tre notti la mia malata gemette ancora... e che notti7 Che cosa mi
diceva7... l!ultima notte immaginate un po! ero seduto accanto a lei e chiedevo una sola cosa a >io, -)rendila subito e
prendi anche me-... $d un tratto la madre la vecchietta entra nella camera... <i alla vigilia avevo detto alla madre che
c!erano poche speranze e che sarebbe stato il caso di chiamare il prete. =a malata quando vide la madre disse, -@ un
bene che tu sia venuta... guardaci... noi ci amiamo ci siamo scambiati la promessa-. -Che dice dottore che dice3-.
>ivenni pallido come un cencio. -/ta delirando la febbre- risposi. 5 la malata di rimando, -Basta basta poco fa mi
hai detto cose diverse e hai anche accettato il mio anello... $ che serve fingere3 .ia madre buona lei perdoner lei
capir io sto per morire non ho motivo di mentire% dammi la mano...-. /cappai via in un balzo. =a vecchietta s!intende
aveva intuito tutto.
1'on star0 qui a tediarvi ancora e anche per me devo ammetterlo doloroso richiamare alla mente tutto
questo. =a mia malata mor8 il giorno dopo . =e sia concesso il regno dei cieli72 disse il medico in fretta e con un
sospiro. 1In punto di morte chiese a tutti i suoi parenti di uscire e di essere lasciata sola con me. -)erdonatemi- mi disse
-credo di essere colpevole verso di voi... la malattia... ma credetemi non ho mai amato nessuno pi& di voi... non mi
dimenticate... conservate il mio anello...-2.
Il medico si volt0 dall!altra parte% io gli presi la mano.
15h72 disse lui 1su parliamo di qualcos!altro oppure preferite giocare un po! a prrence! :ipi come noi non
devono lasciarsi andare a sentimenti cos8 elevati. >obbiamo solo fare in modo che i figli non frignino e che la moglie
non strepiti. In seguito sono convolato a giuste nozze come si dice... 5h s8... ho sposato la figlia di un mercante,
settemila rubli di dote. /i chiama $+ulina% calza bene con :rifon. @ una donna cattiva devo dirvelo ma grazie al cielo
dorme tutto il giorno... Che ne dite allora di una partitina a prrence!2.
Ci mettemmo a giocare a una copeca a partita. :rifon Ivan* mi vinse due rubli e mezzo e se ne and0 molto
tardi tutto soddisfatto della sua vincita.
IL MIO VICINO RADILOV
In autunno le beccacce frequentano spesso gli antichi giardini di tigli. >a noi nel governatorato di Orl ce ne
sono molti di questi giardini. I nostri avi quando sceglievano il luogo dove stabilirsi immancabilmente riservavano un
paio di desjatiny di buona terra per la coltivazione di frutteti attraversati da viali di tigli. 'el giro di una cinquantina
d!anni sessanta tutt!al pi& queste tenute -i nidi dei nobili- sono gradualmente scomparse dalla faccia della terra. =e
case sono marcite o sono state vendute per ottenere legname gli annessi in pietra si sono ridotti a cumuli di macerie i
meli sono appassiti e sono stati utilizzati come legna da ardere gli steccati e le siepi sono stati abbattuti. /olo i tigli
hanno continuato a prosperare come prima e adesso circondati da campi arati parlano alla nostra spensierata stirpe dei
-defunti padri e fratelli-. 4n tiglio cos8 antico un albero magnifico... )ersino l!ascia impietosa del contadino russo lo
risparmia. Da le foglie sottili i rami possenti si stendono ampiamente su tutti i lati sotto di essi c! sempre ombra.
4na volta vagabondando con 5rmola6 per i campi a caccia di pernici intravidi in lontananza un giardino di
tigli abbandonato e subito mi diressi in quella direzione. $vevo appena varcato la soglia quando una beccaccia si alz0
rumorosamente in volo da un cespuglio sparai e in quello stesso istante si lev0 un grido a pochi passi da me, balen0 tra
gli alberi e poi subito scomparve il viso spaventato di una ragazza. 5rmola6 accorse verso di me. 1'on si pu0 sparare
qui ci abita un proprietario2.
'on feci in tempo a replicare n9 il mio cane fece in tempo a portarmi la preda con aria di importanza che si
udirono passi spediti e un uomo alto con i baffi usci dalla boscaglia e si par0 dinanzi a me imbronciato. Io mi scusai
come meglio potei mi presentai e gli offrii la preda che avevo colpito sulla sua propriet.
1.i permetto2 mi disse con un sorriso 1di accettare la vostra selvaggina ma a una sola condizione, che vi
fermiate da noi a pranzo2.
>evo dire che la sua proposta non mi fece molto piacere ma era impossibile rifiutare.
1/ono Badilov proprietario di questa tenuta e vostro vicino avrete forse sentito parlare di me2 continu0 il mio
nuovo conoscente. 1Oggi domenica e dovremmo pranzare come si deve altrimenti non vi avrei mai invitato2.
Beplicai con le solite frasi di rito e lo seguii. 4n sentiero ripulito di fresco ci condusse ben presto fuori dal
boschetto di tigli% entrammo in un orto. :ra vecchi meli e infoltiti cespugli di uvaspina spiccavano cavoli rotondi di un
verde pallido% il luppolo avviticchiava a spirale i lunghi viticci% nelle aiuole spuntavano fitte bacchette scure tutte
aggrovigliate da piselli rinsecchiti% grosse zucche piatte sembravano sdraiate sul terreno% cetrioli gialli facevano
capolino da sotto le spigolose foglie impolverate% lungo la siepe ondeggiava l!alta ortica% in due o tre punti si
ammassavano il caprifoglio tartaro il sambuco la rosa selvatica residui di vecchie -aiuole-. $ccanto a una piccola
vasca piena di acqua rossastra e viscida si intravedeva un pozzo circondato da pozzanghere dove le anatre guazzavano
e incespicavano affaccendate% un cane era intento a rosicchiare un osso nel prato tremava per tutto il corpo e strizzava
gli occhi% l8 vicino una mucca pezzata brucava pigramente l!erba e di tanto in tanto si dava colpi di coda sulla schiena
magra. =a stradina svolt0 da un lato% dietro ai folti citisi e alle betulle sbuc0 una casetta vecchia grigia con il tetto di
assicelle e un terrazzino d!ingresso tutto storto. Badilov si ferm0.
1:uttavia2 disse guardandomi dritto in faccia bonariamente 1adesso che ci penso forse a voi non fa affatto
piacere venire da me, in tal caso...2.
'on lo feci finire e lo assicurai che al contrario avrei avuto molto piacere di pranzare da lui.
1$llora come volete2.
5ntrammo in casa. 4n ragazzo con un lungo caffettano azzurro di panno spesso ci venne incontro. Badilov gli
ordin0 subito di offrire della vod+a a 5rmola6. Il mio compagno di caccia si inchin0 rispettosamente alle spalle del
generoso donatore. >all!anticamera tappezzata da diversi quadri variopinti e piena di gabbiette entrammo in una
stanzetta lo studio di Badilov. .i tolsi l!equipaggiamento da cacciatore poggiai il fucile in un angolo% un servo in
finanziera a lunghe falde mi ripul8 con solerzia.
1Bene adesso passiamo in salotto2 disse gentilmente Badilov 1vi presenter0 a mia madre2.
=o seguii. In salotto sul divano centrale era seduta una minuta vecchietta in abito marrone e cuffietta bianca
aveva un visetto buono e magrolino e uno sguardo timido e triste.
1.amma vi presento il nostro vicino GGG2.
=a vecchietta si alz0 leggermente e mi fece un inchino continuando a tenere nelle mani rinsecchite una grossa
borsetta di lana simile a un sacchetto.
1@ molto che siete dalle nostre parti32 domand0 con voce fioca battendo le palpebre.
1'o non da molto2.
1$vete intenzione di trattenervi a lungo qui32.
1/ino all!inverno credo2.
=a vecchietta tacque.
15 questo2 intervenne Badilov indicandomi un uomo alto e magro che non avevo notato entrando in salotto
1questo (dor .ichei... $llora (ed6a d all!ospite un saggio della tua arte. )erch9 ti sei cacciato in quell!angolo32.
(dor .ichei scatt0 subito in piedi prese dal davanzale un violino malandato afferr0 l!archetto non
dall!estremit come si dovrebbe ma dal centro fiss0 lo strumento al petto chiuse gli occhi e si mise a danzare
canticchiando una canzonetta e pizzicando le corde. >imostrava una settantina di anni% una lunga finanziera di nanchino
pendeva penosamente sulle sue spalle secche e ossute. >anzava, ora agitava impetuosamente ora ondeggiava piano
come sul punto di fermarsi la testolina calva allungava il collo venoso batteva i piedi ogni tanto fletteva anche le
ginocchia con palese difficolt. =a bocca sdentata emetteva una voce senile. Badilov evidentemente not0
dall!espressione del mio viso che l!-arte di (ed6a- non mi procurava particolare piacere.
1Be! va bene vecchio mio basta cos82 disse 1puoi andarti a prendere il premio2.
(dor .ichei immediatamente poggi0 il violino sul davanzale si inchin0 prima verso di me perch9 ero
l!ospite poi verso la vecchietta poi a Badilov e usc8 di corsa.
1$nche lui era un proprietario2 continu0 il mio nuovo conoscente 1ed era ricco ma andato in rovina
adesso vive da me... $i suoi tempi era considerato il primo scavezzacollo del governatorato ha soffiato la moglie a due
mariti manteneva dei cantori in casa e lui stesso cantava e danzava magistralmente... <radireste della vod+a3 Il pranzo
servito2.
4na ragazza la stessa che avevo intravisto nel giardino per un istante entr0 nella stanza.
15 questa Ol6a72 disse Badilov girando leggermente la testa dall!altra parte 1ve la presento... Be! andiamo a
pranzo2.
)assammo nella sala da pranzo e ci sedemmo a tavola. .entre uscivamo dal salotto e poi prendevamo posto a
tavola (dor .ichei che per effetto del -premio- aveva gli occhietti lustri e il naso un po! rosso canticchiava,
-Bisuona tuono della vittoria7- )er lui avevano apparecchiato su un tavolinetto in un angolo senza tovagliolo. Il
povero vecchietto non poteva vantarsi di essere particolarmente pulito per questo lo tenevano costantemente a una certa
distanza dagli altri. /i fece il segno della croce tir0 un sospiro e cominci0 a mangiare a quattro palmenti. Il pranzo era
davvero discreto e poich9 era domenica non potevano mancare la gelatina tremolante e i -venti di /pagna- "un tipo di
pasticcini#. $ tavola Badilov che aveva prestato servizio per una decina d!anni in un reggimento di fanteria e aveva
partecipato alla guerra turca si lasci0 andare ai suoi ricordi% lo ascoltavo con attenzione e intanto osservavo Ol!ga senza
farmi notare. =a ragazza non era molto bella ma l!espressione tranquilla e risoluta del suo volto la fronte bianca e
spaziosa i folti capelli e in particolare gli occhi castani non grandi ma intelligenti limpidi e vivaci avrebbero colpito
chiunque al mio posto. =a ragazza sembrava pendere dalle labbra di Badilov% non era semplice interesse ma attenzione
appassionata quella che traspariva dal suo volto. Badilov per et avrebbe potuto essere suo padre le dava anche del
-tu- ma io intuii subito che non era sua figlia. 'el corso della conversazione egli accenn0 alla sua defunta moglie -sua
sorella- aggiunse indicando Ol!ga. =ei avvamp0 e abbass0 gli occhi. Badilov tacque per un po! e cambi0 discorso. =a
vecchia madre non spiccic0 parola per tutta la durata del pranzo non mangi0 quasi nulla e non offr8 nulla neanche a me.
I tratti del suo viso rivelavano una sorta di attesa timorosa e disperata quella mestizia senile che fa stringere
penosamente il cuore a chi la guardi. ;erso la fine del pranzo (dor .ichei stava per dare inizio a una serie di
-brindisi- in onore dei padroni di casa e dell!ospite ma Badilov gett0 una rapida occhiata verso di me e gli chiese di
smetterla% il vecchietto si pass0 una mano sulla bocca batt9 le palpebre fece un inchino e si risedette ma questa volta
proprio sulla punta della sedia. >opo pranzo Badilov ed io passammo nel suo studio.
=e persone dominate costantemente da un!idea o da una passione presentano dei tratti in comune una sorta di
somiglianza nel comportamento esteriore per quanto diverse siano le loro qualit capacit la loro posizione sociale e
l!educazione. )i& osservavo Badilov pi& mi convincevo che egli rientrasse nel novero di tali persone. )arlava
dell!azienda del raccolto della falciatura della guerra dei pettegolezzi del distretto e delle prossime elezioni parlava
con disinvoltura persino con partecipazione ma poi all!improvviso sospirava sprofondava nella poltrona e si passava la
mano sul viso come chi sia spossato da un lavoro estenuante. :utta la sua anima buona e affettuosa sembrava trafitta
da parte a parte penetrata da un solo sentimento. .i aveva gi colpito il fatto di non aver notato in lui alcuna passione
n9 per il cibo n9 per il vino n9 per la caccia n9 per gli usignoli di Kurs+ n9 per i piccioni malati di epilessia n9 per la
letteratura russa n9 per i cavalli d!ambio n9 per le giacche ungheresi n9 per il gioco a carte o a biliardo n9 per i balli
n9 per i viaggi nel capoluoghi di governatorato o nelle capitali n9 per le cartiere o gli zuccherifici n9 per i chioschetti
dipinti n9 per il t n9 per i bilancini viziati all!inverosimile e nemmeno per i grassi cocchieri inguainati sin sotto alle
ascelle quei magnifici cocchieri che ad ogni movimento del collo strabuzzano gli occhi >io solo sa perch9... -.a che
razza di proprietario terriero mai questo3- pensavo.
Comunque egli non si atteggiava affatto a persona tetra e insoddisfatta del proprio destino% al contrario da lui
spiravano un!indiscriminata benevolenza e cordialit e una disponibilit quasi oltraggiosa a fare amicizia con chiunque
incontrasse. @ pur vero che nello stesso tempo ci si rendeva conto che gli era impossibile fare amicizia e entrare in
intimit con qualcuno e non perch9 non avesse bisogno degli altri ma piuttosto perch9 tutta la sua vita si era come
temporaneamente ripiegata su se stessa. Osservando Badilov non riuscivo in alcun modo ad immaginarlo felice n9 in
quel momento n9 mai. 'on era neppure un bell!uomo ma nel suo sguardo nel suo sorriso in tutto il suo essere si celava
qualcosa di straordinariamente affascinante si celava l!espressione giusta. 5 cos8 veniva voglia di conoscerlo un po!
meglio di affezionarsi a lui. 'aturalmente alle volte in lui affiorava il proprietario e l!uomo della steppa comunque era
una persona eccellente.
$vevamo cominciato a discorrere sul nuovo capo dalla nobilt del distretto quando dalla soglia si ud8
all!improvviso la voce di Ol!ga, 1Il t pronto2. :ornammo in salotto. (dor .ichei sedeva come prima nel suo
cantuccio tra la finestra e la porta con le gambe modestamente raccolte. =a madre di Badilov faceva la calza.
$ttraverso le finestre spalancate provenivano dal giardino la frescura autunnale e il profumo delle mele. Ol!ga si
affaccendava a servire il t. Ora la osservai con pi& attenzione che a pranzo. )arlava molto poco come in genere tutte le
ragazze da marito di provincia ma in lei almeno non scorsi quel desiderio di dire qualcosa di arguto unito alla
tormentosa sensazione di vuoto e impotenza% non sospirava come sopraffatta da sensazioni indefinibili non roteava gli
occhi non si profondeva in sorrisi vaghi e sognanti. Il suo sguardo era calmo e indifferente come quello di chi riposi
dopo una grande felicit o un!intensa agitazione. =a sua andatura i suoi movimenti erano decisi e disinvolti. .i piaceva
molto.
Badilov ed io riprendemmo la nostra conversazione. 'on ricordo com! che arrivammo alla nota osservazione
che spesso le cose pi& insignificanti producono maggiore effetto sulle persone delle cose importanti.
1/82 disse Badilov 1l!ho sperimentato su me stesso. /apete sono stato sposato. 'on per molto... tre anni mia
moglie morta di parto. )ensavo che non le sarei sopravvissuto soffrivo terribilmente ero affranto ma non riuscivo a
piangere mi aggiravo come un pazzo. =a vestirono com! d!uso la posero sulla tavola ecco in questa stanza. ;enne il
prete vennero i chierici cominciarono a cantare pregare spandere incenso% mi inchinavo sino a terra ma non versavo
neanche una lacrimuccia. Il mio cuore era come impietrito e anche la mia mente% una grande pesantezza mi prendeva
tutto il corpo. Cos8 pass0 il primo giorno. Ci credereste3 ?uella notte mi addormentai persino. =a mattina seguente
entrai nella stanza dov!era mia moglie era estate il sole la illuminava da capo a piedi era cos8 luminoso. $ll!improvviso
mi accorsi...2. $ questo punto Badilov ebbe un sussulto 1ci credereste mai3 4n occhio della defunta non era
completamente chiuso e proprio su quell!occhio passeggiava una mosca... Io stramazzai al suolo e quando ripresi
conoscenza cominciai a piangere a piangere non riuscivo pi& a smettere...2.
Badilov tacque. <uardai prima lui poi Ol!ga... 'on dimenticher0 mai l!espressione del viso di lei. =a vecchietta
poggi0 la calza sulle ginocchia prese un fazzoletto dalla borsetta e si asciug0 una lacrima alla chetichella. (dor
.ichei si alz0 all!improvviso brand8 il suo violino e attacc0 una canzoncina con la sua voce rauca e stridente.
)robabilmente voleva rallegrarci ma noi tutti trasalimmo alla prima nota e Badilov lo preg0 di smetterla.
1Comunque2 continu0 1quel che stato stato% non si torna indietro e poi... tutto va per il meglio nel mondo
di oggi come ha detto ;oltaire mi pare2 aggiunse poi frettolosamente.
1/82 replicai io 1certamente. Inoltre si pu0 sopportare qualunque disgrazia e non c! situazione per quanto
terribile che non abbia una via d!uscita2.
1/iete convinto di questo32 domand0 Badilov. 1Be! forse avete ragione. .i ricordo che una volta in :urchia
giacevo all!ospedale mezzo morto% avevo la cancrena. Be! certo del posto non potevamo andar fieri cose da tempo di
guerra anzi dovevamo ringraziare >io7 $d un certo punto portano da noi altri malati ma dove metterli3 Il medico va
su e gi& ma non c! posto. /i avvicina a me e chiede all!infermiere, -@ vivo3-. =!altro risponde, -/tamattina era vivo-. Il
medico si china su di me e sente che respiro. =!amico non ne pot9 pi&. -Che natura stupida- dice -sta l8 l8 per morire
morir di sicuro e continua a gemere a tirarla per le lunghe occupa solo dello spazio e d fastidio agli altri-. -Be!-
pensai io tra me -te la passi proprio male .icha6lo .icha6l*...-. 5 pure sono guarito e sono ancora vivo come potete
vedere. >unque avete ragione voi2.
1In ogni caso avrei ragione2 ribattei. 1)erch9 anche nel caso in cui foste morto sareste uscito da quella brutta
situazione2.
1/!intende s!intende2 disse lui battendo forte la mano sul tavolo... 1Bisogna solo decidersi.. Che senso ha
restare in una brutta situazione3... a che pro temporeggiare tirarla per le lunghe...2.
Ol!ga si alz0 rapida e usc8 in giardino.
1$llora (ed6a fateci un balletto72 esclam0 Badilov.
(ed6a salt0 in piedi si mise a camminare per la stanza con quel passo elegante particolare della nota -capra-
intorno all!orso ammaestrato e inton0, 1?uando alla nostra porta...2.
$ll!ingresso si ud8 il rumore di un calessino da corsa dopo qualche istante entr0 nella stanza un vecchio alto
largo di spalle e tarchiato l!odnodvorec Ovs6ani+ov... .a Ovs6ani+ov un personaggio cos8 notevole e originale che di
lui con il permesso del lettore parleremo in seguito. >a parte mia aggiunger0 soltanto che il giorno seguente 5rmola6
ed io partimmo per la caccia all!alba e poi tornammo a casa che una settimana dopo passai di nuovo da Badilov ma non
trovai in casa n9 lui n9 Ol!ga ma due settimane pi& tardi venni a sapere che egli era scomparso all!improvviso che
aveva abbandonato la madre ed era fuggito da qualche parte con la cognata. :utto il governatorato and0 in subbuglio e
comment0 questo avvenimento. (u allora che compresi pienamente l!espressione del viso di Ol!ga durante i racconti di
Badilov. 5sso non solo spirava interesse ma ardeva anche di gelosia.
)rima di lasciare la campagna feci una visita alla vecchia Badilova. =a trovai in salotto giocava a duraki con
(9dor .ichei. 1$vete notizie di vostro figlio32 le domandai infine.
=a vecchietta si mise a piangere. 'on le feci altre domande su Badilov.
L'ODNODVOREC OVSJANIKOV
Immaginate gentili lettori un uomo robusto alto sulla settantina leggermente somigliante di viso a Kr*lov
con uno sguardo limpido e intelligente sotto le sopracciglia spioventi il portamento fiero un modo di parlare misurato
l!andatura lenta, ecco a voi Ovs6ani+ov. Indossava un!ampia finanziera azzurra con le maniche lunghe abbottonata fino
alla gola un fazzoletto di seta lilla al collo gli stivali tirati a lucido con le nappine. Insomma dall!aspetto si sarebbe
detto un agiato mercante. $veva magnifiche mani morbide e bianche% quando parlava aveva l!abitudine di toccare i
bottoni della giacca. )er la sua aria solenne e placida per la sua intelligenza e indolenza la sua rettitudine e tenacia
Ovs6ani+ov mi ricordava i boiari dell!epoca anteriore a )ietro... =a erjaz" gli sarebbe calzata a pennello. 5ra uno degli
ultimi rappresentanti del vecchio secolo. :utti i suoi vicini nutrivano profonda stima per lui e consideravano un grande
onore frequentarlo. I suoi pari gli odnodvorcy, lo adoravano quasi si scappellavano anche da lontano e andavano fieri
di lui. In generale da noi anche oggi difficile distinguere un odnodvorec da un contadino, l!azienda agricola
dell!odnodvorec non molto migliore di quella di un contadino i vitelli si nutrono di grano saraceno i cavalli si
reggono a malapena i finimenti sono di corda. Ovs6ani+ov era l!eccezione alla regola da noi anche se non passava per
un riccone. ;iveva solo con la moglie in una casetta confortevole e linda teneva alcune persone di servizio che faceva
vestire alla russa e chiamava braccianti. ?uesti gli aravano anche la terra. 5gli stesso non si spacciava per un signore
non si dava arie da proprietario non -staccava mai i piedi da terra- non si accomodava al primo invito e quando
entrava un nuovo ospite immancabilmente si alzava ma con una tale dignit con una tale solenne cordialit che l!ospite
istintivamente si inchinava pi& di lui. Ovs6ani+ov si atteneva agli antichi usi non per superstizione "era di spirito
abbastanza indipendente# ma per abitudine. )er esempio non gli piacevano le carrozze con le molle perch9 non le
riteneva comode e viaggiava con un calessino da corsa o con una graziosa carretta imbottita di pelle% guidava lui stesso
il suo buon trottatore baio "allevava solo cavalli bai#. Il cocchiere un giovanotto con le guance rosse i capelli tagliati
dritti sulla fronte e sulla nuca con un armjak azzurrino stretto in vita da una cintura e un basso berretto di montone
sedeva rispettosamente al suo fianco. Ovs6ani+ov riposava sempre dopo pranzo di sabato si recava al bagno leggeva
esclusivamente libri religiosi "quando leggeva inforcava con aria di importanza un paio di occhiali rotondi con la
montatura d!argento# si alzava e andava a dormire presto. :uttavia si tagliava la barba e portava i capelli alla tedesca.
$ccoglieva gli ospiti con molta gentilezza e cordialit ma non si profondeva in inchini non si agitava n9 offriva loro
ogni sorta di cibo secco e salato. 1.oglie72 diceva lentamente senza alzarsi girando appena la testa verso d8 lei. 1)orta
ai signori qualcosina da assaggiare2. Considerava un peccato vendere il grano dono di >io e nel !HI durante la carestia
generale e il tremendo rincaro dei prezzi distribu8 ai proprietari e ai contadini dei dintorni tutte le sue scorte% questi
l!anno seguente pagarono in natura il loro debito con profonda riconoscenza. I vicini si rivolgevano spesso a
Ovs6ani+ov perch9 desse un giudizio li riconciliasse e quasi sempre si assoggettavano al suo giudizio e ascoltavano i
suoi consigli. .olti grazie a lui avevano trovato una soluzione definitiva alla questione della delimitazione dei confini
delle loro terre... >opo due o tre zuffe con delle proprietarie per0 egli aveva dichiarato che avrebbe rifiutato qualsiasi
mediazione tra persone di sesso femminile. 'on poteva sopportare la precipitazione la fretta allarmata le chiacchiere e
la -vanit- delle femmine. 4na volta la sua casa aveva preso fuoco. 4n bracciante era corso da lui a precipizio urlando,
1$l fuoco al fuoco72. 1Be! che urli a fare32 gli aveva domandato Ovs6ani+ov tranquillo. 1>ammi il berretto e il
bastone...2. $mava molto allevare da s9 i cavalli. 4na volta un focoso bitjuk lo trascin0 lungo una scarpata verso un
burrone. 1Be! basta basta puledrino cos8 ti ammazzerai2 osserv0 Ovs6ani+ov bonariamente e un attimo dopo volava
nel burrone con il calessino il cocchiere che stava dietro e il cavallo. )er fortuna il fondo del burrone era ricoperto da
mucchi di sabbia. 'essuno si fece male, solo il bitjuk si slog0 una zampa. 15cco vedi2 disse Ovs6ani+ov con voce
pacata sollevandosi da terra 1te l!avevo detto2. 5 si era trovato una moglie che faceva al caso suo. :at!6ana Il!inina
Ovs6ani+ova era una donna alta imponente silenziosa con il capo eternamente avvolto in un fazzoletto di seta marrone.
$veva un!aria fredda anche se nessuno si era lamentato mai della sua severit anzi molti poveretti la chiamavano
matuka e benefattrice. I tratti regolari del suo viso i grandi occhi scuri le labbra sottili ancora testimoniavano la sua
famosa bellezza di un tempo. Ovs6ani+ov non aveva figli.
Conobbi Ovs6ani+ov il lettore lo sa gi a casa di Badilov e un paio di giorni dopo andai a trovarlo. 5ra in casa.
/eduto in un!ampia poltrona di pelle leggeva le #ite dei $anti. 4n gatto grigio faceva le fusa sulla sua spalla. .i accolse
con maestosa gentilezza come suo solito. Ci mettemmo a chiacchierare.
1>itemi la verit =u+a )etrovi2 gli domandai fra l!altro 1ai vostri tempi si stava meglio vero32.
1;i dir0 per qualche verso si stava meglio2 replic0 Ovs6ani+ov 1vivevamo pi& tranquilli c!era pi&
abbondanza certo... 5ppure si sta meglio adesso e i vostri figli staranno ancora meglio se >io vorr2.
1=u+a )etrovi e io che mi aspettavo che vi metteste a lodare i tempi andati2.
1'on ho motivo di lodare particolarmente i tempi andati. 5cco per esempio voi adesso siete un proprietario
un proprietario come il vostro defunto nonno eppure non avete lo stesso suo potere7 5 siete anche una persona diversa
da lui. $nche adesso ci sono dei signori che ci maltrattano evidentemente non pu0 essere che cos8. >alle macine esce
sempre la stessa farina. .a adesso non vedo quello che ho visto in giovent&2.
1Che cosa per esempio32.
1)er esempio vi parler0 ancora di vostro nonno. 5ra un uomo autoritario. Ci trattava male. (orse voi
conoscerete A del resto come potreste non conoscere la vostra stessa terra3 A quella lingua di terra che va da apl*gino a
.alinino... $desso coltivata ad avena... Be! quella terra nostra tutta nostra. ;ostro nonno ce la tolse. $ndava a
cavallo e indicando con la mano quella terra disse, -@ di mia propriet- e se la prese. .io padre buonanima A che >io
l!abbia in gloria7 A era un uomo giusto ma era anche una testa calda non toller0 il gesto A a chi del resto piace perdere il
proprio3 A e ricorse alla giustizia. .a ricorse lui solo gli altri avevano paura. $ndarono a riferire a vostro nonno che
)tr Ovs6ani+ov lo aveva citato perch9 lui gli aveva sottratto la terra... ;ostro nonno ci mand0 subito il suo cacciatore
BauE con una squadra. )resero mio padre e lo portarono alla vostra tenuta. $llora ero un ragazzino e gli corsi dietro a
piedi scalzi. 5 sapete che cosa accadde3... =o portarono davanti a casa vostra e lo frustarono sotto le finestre. 5 vostro
nonno se ne stava sulla loggia a guardare lo spettacolo. $nche vostra nonna stava alla finestra ad osservare. .io padre
grid0, "%atuka, .ar!6a ;asil!evna intercedete abbiate piet almeno voi7-. =ei non fece che alzarsi e rimanere a
guardare. Costrinsero mio padre a dare la parola che avrebbe rinunciato alla terra e gli dissero pure di ringraziare perch9
lo lasciavano andare ancora vivo. 5 cos8 la terra rimase a voi. $ndate a chiedere ai vostri contadini com!
soprannominata quella terra. =a chiamano -dubovEina- perch9 stata tolta a randellate. 5cco perch9 noi piccola gente
abbiamo poco da rimpiangere dei vecchi tempi2.
'on sapevo che cosa ribattere e non avevo il coraggio di guardarlo in faccia.
1Ci capit0 anche un altro vicino a quei tempi, Komov /tepan 'i+topolion*. $ mio padre non dava tregua, gli
stava sempre dietro o con le buone o con le cattive. 5ra un ubriacone e amava dar feste e mentre beveva diceva in
francese, "&"est bon" e si leccava i baffi che era una vergogna7 .andava in giro i suoi servi ad invitare tutti i vicini.
$veva sempre la trojka pronta a partire e se non andavi a trovarlo veniva subito lui da te... Che uomo strano7 ?uando
era sobrio non mentiva ma quando alzava il gomito cominciava a raccontare che a )iter aveva tre case sulla (ontan+a,
una rossa con un comignolo l!altra gialla con due comignoli e la terza azzurra senza comignoli% e tre figli "lui non era
nemmeno sposato#, uno in fanteria l!altro in cavalleria il terzo per conto suo... 5 diceva che ogni figlio viveva in una
delle case dal maggiore si recavano gli ammiragli dal secondogenito i generali e dal minore solo gli inglesi7 )oi si
alzava e diceva, -$lla salute del mio primogenito il pi& rispettoso- e scoppiava a piangere. 5 guai se qualcuno si
rifiutava di brindare. -:i sparo- diceva -e non permetter0 che ti seppelliscano7...-. Oppure saltava e gridava, -Balla
popolo di >io per il tuo divertimento e la mia consolazione7-. 5 tu dovevi ballare potevi anche morire ma dovevi
ballare. :ormentava in mille modi le sue serve. $lle volte dovevano cantare in coro la notte intera e quella che arrivava
alla nota pi& alta riceveva un premio. /e quelle si stancavano appoggiava la testa fra le mani e si lamentava, -Oh me
orfano derelitto7 .i abbandonano povero me7-. 5 subito gli stallieri rianimavano le serve. $veva una simpatia per mio
padre, che farci3 )er poco non lo condusse alla tomba e fu l8 l8 per farlo ma per fortuna mor8 prima lui, precipit0
ubriaco dalla piccionaia... 5cco che bei vicini avevamo72.
1Come sono cambiati i tempi72 osservai.
1/8 s82 assenti Ovs6ani+ov. 1Be! bisogna dire che nel tempi andati i signori vivevano pi& agiatamente. )er
non parlare degli alti dignitari, ho avuto modo di vederne molti a .osca. >icono che anche l8 siano estinti2.
1/iete stato a .osca32.
1Ci sono stato molto molto tempo fa. Ora sono entrato nel mio settantatreesimo anno e a .osca ci sono
andato che avevo sedici anni2.
Ovs6ani+ov sospir0.
15 chi avete visto l832.
1Do visto molti dignitari. Chiunque li poteva vedere% vivevano sotto gli occhi di tutti con uno sfarzo da
lasciare a bocca aperta. .a nessuno uguagliava il defunto conte $le+se6 <rigor!evi OrlovAesmens+i6. ;edevo spesso
$le+se6 <rigor!evi% mio zio era maggiordomo da lui. Il conte viveva vicino alla porta di Kaluga sulla Fabolov+a.
?uello s8 che era un dignitario7 'on si pu0 immaginare n9 descrivere un simile portamento il suo bonario modo di
salutare. Che altezza che forza che sguardo7 (intanto che non lo conoscevi non osavi andare da lui avevi paura ti
intimidivi% ma quando entravi nelle sue stanze era come se ti riscaldasse un solicello e ti rallegravi tutto. Consentiva a
chiunque di avvicinarlo e si appassionava a molte cose. (aceva le corse a cavallo e gareggiava con tutti ma non
superava subito l!avversario non lo offendeva non tagliava la strada ma lo sorpassava solo verso la fine% ed era cos8
dolce consolava l!avversario lodava il suo cavallo. $llevava piccioni capitombolanti di primissima qualit. $lle volte
usciva in cortile si sedeva in poltrona e ordinava di lanciare i piccioni e tutt!intorno sui tetti i servi con il fucile
controllavano che non arrivassero gli sparvieri. $i piedi del conte ponevano un grande catino d!argento pieno d!acqua e
lui seguiva il volo dei piccioni riflessi nell!acqua. Centinaia di poveri e di mendicanti vivevano del suo pane... e quanto
denaro distribuiva7 .a se perdeva le staffe rimbombava come un tuono. (aceva paura ma non c!era da spaventarsi lo
guardavi un momento dopo... e gi sorrideva. ?uando dava un banchetto faceva ubriacare tutta .osca7... 5 che uomo
intelligente era7 fu lui a battere i turchi. <li piaceva anche fare la lotta% gli portavano lottatori da :ula da Char!+ov da
:ainbov da ogni luogo. /e vinceva lui dava un premio allo sconfitto% se qualcuno lo batteva lo colmava di doni e lo
baciava sulle labbra... 5 ancora durante il mio soggiorno a .osca indisse un raduno di quelli che in Bussia non si
erano mai visti, invit0 tutti i cacciatori dell!impero fiss0 la data e dette tre mesi di tempo. 5 quelli convennero tutti. /i
portarono i cani i bracchieri, arriv0 un esercito proprio un esercito7 )rima banchettarono come si deve e poi si
avviarono fuori porta. $ccorse una miriade di gente7... 5 lo credereste3 fu proprio la cagna di vostro nonno che super0
tutti2.
15ra per caso .ilovid+a32 domandai.
1.ilovid+a proprio .ilovid+a... $llora il conte gi& a insistere, -;endimi la tua cagna prendi quello che vuoi
da me-. -'o conte non sono un mercante io, non venderei neanche straccetti inutili sarei pronto a cedere mia moglie
per rendervi onore ma non .ilovid+a... )iuttosto mi darei prigioniero io stesso...- 5 $le+se6 <rigor!evi lo lod0, -.i
piacete-. 5 vostro nonno si riport0 la cagna a casa in carrozza. ?uando .ilovid+a mor8 la fece seppellire in giardino a
suon di musica e appose una lapide con epigrafe2.
1Cos8 $le+se6 <rigor!evi non faceva mai torto a nessuno2 notai.
1$ccade sempre cos8, sono i pesci piccoli che attaccano sempre briga2.
15 com!era quel BauE32 domandai dopo un breve silenzio.
1Come3 >i .ilovid+a avete sentito parlare e di BauE no3... 5ra il capocaccia e il primo bracchiere di vostro
nonno. ;ostro nonno lo amava quanto .ilovid+a. 5ra un temerario e qualunque cosa vostro nonno gli comandasse lui
la eseguiva all!istante affrontando qualsiasi rischio... 5 quando aizzava i cani era un gemito per tutto il bosco. .a se si
intestardiva era capace di scendere da cavallo e di sdraiarsi per terra... e se i cani non sentivano la sua voce... era la
fine7 $bbandonavano la traccia ancora calda e non cacciavano pi&. 'on c!era verso7 5 come si alterava vostro nonno7
-'on avr0 pace finch9 non avr0 fatto impiccare quel fannullone7 =o rivolter0 da dentro in fuori quell!anticristo7 <li
tirer0 fuori i calcagni dalla gola a quell!assassino7-. .a alla fine mandava a chiedere che cosa voleva e per quale motivo
non aizzasse i cani. 5 BauE in quelle occasioni di solito chiedeva vod+a, beveva si alzava e tornava a urlare che era una
bellezza2.
1$nche a voi mi pare piace andare a caccia =u+a )etrovi32.
1.i sarebbe piaciuto un tempo... s8 ma adesso no, non ho pi& l!et ma quand!ero giovane... )er0 sapete ero a
disagio per la nostra condizione. 'on sta bene che gente come noi competa con i nobili. @ vero, qualcuno del nostro
ceto qualche inetto ubriacone alle volte frequentava i signori... ma che gusto c!era3... /i umiliava soltanto. <li davano
un cavallo malandato che incespicava ad ogni passo% non facevano che gettargli il cappello per terra frustavano lui
facendo finta di frustare il cavallo e lui si limitava a ridere per far ridere gli altri. 'o ve lo dico chiaramente, se sei un
pesce piccolo devi saper stare al tuo posto altrimenti ti disonori2.
1/82 continu0 Ovs6ani+ov con un sospiro 1 passata molta acqua sotto i ponti da quando sono al mondo, sono
cambiati i tempi. /pecie nei nobili noto un grande cambiamento. I piccoli proprietari o prestano servizio oppure hanno
abbandonato la propriet i pi& grossi invece non li riconosci pi&. 'e ho visti molti io di grossi proprietari in occasione
della delimitazione delle terre. 5 vi devo dire che il cuore mi si rallegra a vederli, amabili gentili. ?uello che mi
meraviglia e che hanno imparato tutte le scienze parlano cos8 bene che l!anima si intenerisce ma non capiscono niente
di affari non si rendono neanche conto di ci0 che a loro conviene, anche un servo come un fattore li raggira come
vuole. (orse conoscerete Korolv $le+sandr ;ladimirovi. Be! non un nobile lui3 @ di bell!aspetto ricco ha
studiato nelle !niversit! stato all!estero parla bene con modestia stringe la mano a noi tutti. =o conoscete3... allora
ascoltate un po!. =a settimana passata siamo andati a Berzov+a dietro invito dell!arbitro 'i+ifor Il!i. =!arbitro ci dice,
-/ignori bisogna stabilire i confini delle terre% una vergogna che la nostra zona sia rimasta indietro rispetto a tutte le
altre. .ettiamoci al lavoro-. 5 cos8 ci mettemmo all!opera. Ci furono commenti discussioni come sempre% il nostro
incaricato cominci0 a fare obiezioni... .a il primo ad alzare la voce fu Ovinni+ov )orfiri6... 5 perch9 si agitava
tanto3... 'on ha neanche un pugnetto di terra, agisce per incarico del fratello. <ridava, -'o7 voi non mi gabberete7 'o
non avete trovato mica il fesso7 >atemi i piani7 (ate venire l!agrimensore fate venire quel traditore7-. -.a che volete in
fin dei conti3-. -5cco hanno trovato l!imbecille7 5h s87 )ensate che io qui su due piedi vi dica quello che esigo3... no
datemi qua i piani questo che voglio7-. 5 non si accorgeva che in quello stesso istante ci stava proprio sbattendo i
pugni sopra a quei piani. $veva offeso a morte .arfa >mitrevna. ?uella si mise a urlare, -Come osate infangare cos8 la
mia reputazione3-. -Io la vostra reputazione non la auguro neanche alla mia cavallina bruna-. =o costrinsero a bere non
so quanto madera. Calmarono lui ma altri si misero a litigare. Korolv $le+sandr ;ladimirovi poverino se ne stava in
un cantuccio mordicchiava il pomo del bastone e scuoteva la testa. )rovai vergogna avrei voluto scappare via. -Che
cosa penser di noi3- pensai. ;idi che il mio $le+sandr ;ladimir* si era alzato e sembrava che volesse prendere la
parola. =!arbitro tutto trafelato disse, -/ignori signori $le+sandr ;ladimir* vuole parlare7-. >evo rendere giustizia a
quei nobili, tacquero tutti di botto. 5 cos8 $le+sandr ;ladimir* cominci0 a parlare disse che noi evidentemente
avevamo dimenticato la ragione della riunione che per quanto la delimitazione delle terre indubbiamente andasse a
vantaggio dei proprietari tuttavia in sostanza perch9 era stata introdotta3 per alleviare il contadino perch9 potesse
lavorare in modo pi& idoneo e adempiere meglio al suoi obblighi% mentre adesso il contadino stesso non conosce la
propria terra e spesso va ad arare cinque verste pi& in l e non si pu0 rimproverarlo. )oi $le+sandr ;ladimir* aggiunse
che ingiusto che il proprietario non si preoccupi del benessere dei contadini e che a ben guardare gli interessi del
contadino e quelli del proprietario sono tutt!uno, se va bene all!uno va bene all!altro se va male all!uno va male
all!altro... e che quindi non aveva senso non accordarsi per delle sciocchezze... 5 continu0 cos8 per un bel pezzo... e
come parlava7 ti toccava l!anima... I nobili se ne stavano tutti mogi mogi io stesso a momenti mi lasciavo scappare
qualche lacrimuccia. )arola d!onore nei libri antichi non trovi discorsi cos8... 5 come and0 a finire3 =ui stesso non
cedette e si rifiut0 di vendere quattro desjatiny di palude muschiosa dicendo, -(ar0 prosciugare quella palude dai miei
contadini e ci costruir0 una fabbrica di panno con tutti i perfezionamenti. Do gi scelto quel posto e ci ho gi fatto su i
miei progetti...-. 5 forse era giusto quel che diceva solo che il vicino di $le+sandr ;ladimir* Karasi+ov $nton non
vers0 per taccagneria cento rubli di carta al fattore di Korolev. Cos8 ci separammo senza aver concluso niente. 5 da
allora $le+sandr ;ladimir* si considera nel giusto e continua a parlare della fabbrica di panno per0 non si decide a
porre mano al prosciugamento2.
15 come amministra la sua propriet32.
1Introduce continuamente nuove disposizioni. I contadini non approvano ma non vale la pena starli a sentire.
$le+sandr ;ladimir* agisce per il meglio2.
1Come mai =u+a )etrovi3 )ensavo che vi atteneste ai vecchi usi2.
1)er me un altro paio di maniche. 'on sono nobile e non sono un proprietario. Che azienda la mia3... 5 poi
io non so fare altrimenti. Cerco di agire secondo giustizia e secondo la legge A e questo grazie a >io7 I giovani signori
non amano i vecchi ordinamenti, io li apprezzo... 5 ora di mettere giudizio. Il guaio solo questo, i giovani signori
fanno troppo i difficili. /i comportano con il contadino come con un fantoccio lo girano lo rigirano lo rompono e lo
buttano via. 5 il fattore che un servo o l!amministratore di origine tedesca riacciuffano il contadino fra le loro
grinfie. 5 ci fosse almeno uno fra i giovani signori a dare l!esempio di come bisogna agire7... Come andr a finire3
.orir0 senza vedere ordinamenti nuovi3... Che storia questa3 Il vecchio mondo morto e il nuovo tarda a nascere72.
'on sapevo che cosa rispondere a Ovs6ani+ov. 5gli si guard0 intorno mi venne pi& vicino e disse a mezza
voce, 1$vete saputo di ;asil!i6 'i+olai =6ubozvonov32.
1'o non ho saputo niente2.
1/piegatemi un po! che stranezze sono queste. 'on ne vengo a capo. .e lo hanno raccontato i suoi contadini
ma non capisco il senso dei loro discorsi. /apete lui giovane ed ha appena ereditato le terre da sua madre. $rriva nella
sua propriet i contadini si riuniscono per vedere il padrone. ;asil!i6 'i+olai esce per incontrarli. I contadini guardano
e rimangono di stucco, il padrone porta pantaloni di fustagno come un cocchiere e un paio di stivali con la risvolta una
camicia rossa e un caffettano pure da cocchiere% ha la barba lunga e uno strano berretto in testa e ha anche una faccia
strana ubriaco non ma non sembra in s9. -/alve ragazzi7- dice. -Che >io sia con voi7-. I contadini si inchinano ma
rimangono in silenzio sono intimiditi capirete. .a anche lui sembra impaurito. $ttacca un discorso. -Io sono russo e
anche voi siete russi amo tutto ci0 che russo... la mia anima russa e anche il mio sangue russo...-. 5 all!improvviso
ordina, -$llora figlioli cantate una canzone russa una canzone popolare7-. $i contadini viene la tremarella sono del
tutto inebetiti. /olo uno spavaldo intona una canzone ma poi si accovaccia a terra per nascondersi dietro agli altri... ;i
spiego perch9 c! da meravigliarsi, abbiamo avuto certi proprietari teste matte proprio fannulloni inveterati% si
vestivano anche loro come cocchieri danzavano suonavano la chitarra cantavano e bevevano con i servi facevano
bisboccia con i contadini% ma questo qui ;asil!i6 'i+olai sembra una signorina, non fa che leggere libri o scrivere
oppure legge cantici ad alta voce non parla mai con nessuno si isola passeggia solo soletto per il giardino come se
fosse annoiato o triste. Il vecchio fattore sulle prime era davvero spaventato, prima dell!arrivo di ;asil!i6 'i+olai fece il
giro di tutti i contadini s8 inchinava a tutti evidentemente aveva la coda di paglia7 5 i contadini speranzosi pensavano,
-?uesto poi no fratello7 adesso carino dovrai rispondere per quello che hai fatto% adesso ti faranno vedere spilorcio che
non sei altro7...-.5 invece che cosa successo3 Come spiegarvelo3 >io stesso non capirebbe che cosa successo7
;asil!i6 'i+olai lo convoca ma arrossisce lui stesso e respira sapete con l!affanno, -Con me devi essere giusto non
maltrattare nessuno hai capito3-. 5 da allora non lo ha chiamato pi&7 ;ive nella sua propriet come un estraneo. Be! il
fattore tir0 un sospiro di sollievo e i contadini non osano rivolgersi a ;asil!i6 'i+olai hanno paura. 5 c! un!altra cosa
che fa meraviglia, il padrone li saluta ha l!aria cordiale ma a loro si rimescolano le viscere per la paura. Che stranezze
sono queste batjuka, ditemi3... O sono rimbecillito con l!et oppure... non capisco2.
Bisposi ad Ovs6ani+ov che probabilmente il signor =6ubozvonov era malato.
1Che malato e malato7 @ pi& largo che alto e ha una faccia >io lo benedica larga cos8 per quanto sia
giovane... >el resto >io sa72 sentenzi0 tirando un profondo sospiro.
1Be! lasciamo stare i nobili2 ripresi io 1che mi dite degli odnodvorcy, =u+a )etrovi32
1'o di questo no per favore2 replic0 in fretta lui 1davvero... ve lo direi anche... ma lasciamo stare72.
Ovs6ani+ov agit0 la mano. 1@ meglio se prendiamo il t... I contadini sono contadini e poi a dire il vero che cos!altro
dovremmo essere32.
:acque. /ervirono il t. :at!6ana Il!inina si alz0 dal suo posto e venne a sedersi pi& vicino a noi. 'el corso della
serata era pi& volte uscita senza far rumore ed era tornata sempre silenziosamente. 'ella stanza regnava il silenzio.
Ovs6ani+ov sorseggiava grave e lento una tazza dopo l!altra.
1Oggi .it6a stato da noi2 disse :at!6ana Il!inina a voce bassa.
Ovs6ani+ov s!accigli0.
1Che cosa vuole32.
1@ venuto a chiedere perdono2.
Ovs6ani+ov scosse la testa.
1Be! giudicate voi2 disse rivolto a me 1che cosa si deve fare con i parenti3 Binnegarli non possibile... >io
ha premiato anche me con un nipote. @ un ragazzo con cervello un ragazzo sveglio non c! che dire% ha studiato come
si deve solo che da lui non posso aspettarmi niente di buono. $veva un impiego statale e l!ha lasciato, dice che non
faceva carriera... .a forse nobile lui3 'eanche i nobili li fanno generali in un batter d!occhio. 5 adesso vive senza fare
nulla... 5 questo non sarebbe ancora niente ma si messo a fare l!avvocatucolo7 Compone le istanze ai contadini scrive
relazioni istruisce le guardie rurali smaschera gli agrimensori bazzica per le osterie frequenta i borghesi di citt e i
portieri delle locande. Che ci vuole ancora a mettersi nei guai3 >elegati e commissari lo hanno minacciato pi& di una
volta. =ui fortuna sua sa scherzare li fa ridere e li mette nei pasticci... Basta non star mica nel tuo stanzino vero32
domand0 alla moglie. 1:i conosco bene, hai il cuore tenero tu e sei sempre pronta a proteggerlo2.
:at!6ana Il!inina abbass0 la testa sorrise e arross8.
1$llora cos82 prosegu8 Ovs6ani+ov... 1:u lo vizi7 Be! digli di entrare vorr dire che per merito di un caro
ospite perdoneremo uno sciocco... /u vaglielo a dire ... 2.
:at!6ana Il!inina and0 alla porta e chiam0 ad alta voce, 1.it6a72.
.it6a un giovanotto sui ventotto anni alto snello riccioluto entr0 nella stanza e nel vedermi si ferm0 sulla
soglia. $veva un vestito alla tedesca ma bastava notare gli sbuffi spropositati sulle spalle per capire chiaramente che era
stato cucito da un sarto russo anzi russissimo.
1$llora vieni avanti vieni avanti2 disse il vecchio 1di che ti vergogni3 Bingrazia la zia, sei perdonato... 5cco
batjuka, ve lo presento un nipote carnale e non riesco a capirlo in nessun modo. Boba dell!altro mondo72. .!t6a ed io
ci salutammo. 1Be! racconta che cosa hai combinato3 )erch9 si lamentano di te racconta2.
.it6a evidentemente non voleva spiegarsi e giustificarsi in mia presenza.
1)i& tardi zietto2 borbott0.
1'o non pi& tardi ma adesso2 insistette il vecchio... 1=o so che ti vergogni davanti a un signor proprietario,
tanto meglio sar la tua punizione. $llora degnati di parlare... 'oi siamo tutt!orecchi2.
1'on ho niente di cui vergognarmi cominci0 .it6a con piglio vivace scrollando il capo. 1<iudicate voi stesso
zietto. ;engono da me gli odnodvorcy di BeEetilovo e mi dicono, ->ifendici fratello-. -Che succede3-. -5cco cosa, i
nostri magazzini per il grano sono a posto meglio non potrebbero stare% all!improvviso si presenta da noi un funzionario
con l!ordine di ispezionarli. Ispeziona e dice, !I vostri granai sono in disordine vi sono gravi irregolarit devo fare
rapporto ai superiori!. !.a di che irregolarit si tratta3!. !?uesto lo so io! risponde lui... 'oi ci siamo riuniti e abbiamo
deciso di dare una mancia come si deve al funzionario ma il vecchio )rochor* si opposto dice che cos8 ci prende la
mano. 5 difatti possibile che non ci sia giustizia per noi3... 'oi abbiamo dato retta al vecchio allora il funzionario se
l! presa e ha fatto rapporto ci ha denunciato. $desso pretendono che noi rispondiamo dell!accaduto-. -.a vostri
magazzini sono davvero in ordine3- domando io. >io c! testimone che sono in ordine e abbiamo la quantit legale di
grano... -. Bene allora non avete nulla da temere- e ho scritto loro un documento... $ncora non si sa a favore di chi
sar risolta la questione... 5 che siano venuti da voi a lamentarsi di me lo capisco, ognuno bada innanzi tutto al proprio
interesse2.
1:utti tranne te si vede2 rispose il vecchio a mezza voce... 15 che cosa sono quei tuoi intrighi con i contadini
di Futolomovo32
15 voi come fate a saperlo32.
1=o so e basta2.
1$nche in questo caso sono nel giusto giudicate ancora una volta voi stesso. Il vicino Bespandin ha arato
quattro desiatiny di terra appartenenti ai contadini di Futolomovo. >ice che terra sua. I contadini di Futolomovo
pagano l!obrok, il loro proprietario all!estero a chi tocca difenderli3 giudicate voi stesso. 5 quella terra loro non si
discute da che mondo mondo fa parte del feudo. ?uindi sono venuti da me a chiedermi di scrivere una supplica e io
l!ho scritta. Bespandin l!ha saputo e ha cominciato a fare minacce. -Io a quel .it!+a gli faccio uscire le scapole dai
fianchi oppure gli stacco la testa dal collo...-. ;edremo come far a staccarmela per ora sono ancora intero2.
1Be! non fare lo spaccone, far una brutta fine quella tua testa2 disse il vecchio 1ma che ti sei ammattito del
tutto32.
1.a zietto non mi dicevate voi stesso...2.
1=o so lo so che cosa vuoi dire2 lo interruppe Ovs6ani+ov 1che l!uomo deve vivere secondo giustizia e che
tenuto ad aiutare il prossimo sacrificando anche se stesso all!occorrenza. .a tu ti comporti davvero cos83 'on ti portano
all!osteria3 'on ti offrono da bere e si inchinano dicendoti, ->mitri6 $le+sei batjuka, aiutaci e noi saremo
riconoscenti- e cos8 ti allungano qualche rubletto o una banconota da cinque sotto banco3 5h3 'on vanno cos8 le cose3
>i! un po! non cosi32.
1In questo sono colpevole2 rispose .it6a abbassando il capo. 1.a dai poveri non prendo niente e non agisco
contro la mia coscienza2.
1$desso non prendi niente ma quando te la passerai brutta prenderai. 'on agisci contro coscienza... ma che
dici3 )rendi sempre la parte dei santi tu3 :i sei dimenticato Bor!+a )erechodov3... Chi si dato da fare per lui3 Chi gli
ha dato protezione3 5h32.
1)erechodov ha sofferto per colpa sua vero...2.
1Da dissipato i soldi dello stato... .ica uno scherzo72.
1/8 ma cercate di capire zietto, la miseria la famiglia...2.
1=a miseria la miseria... =ui un ubriacone uno scapestrato... ecco cos!72.
1Da incominciato a bere per disperazione2 disse .it6a abbassando la voce.
1)er disperazione7 $vresti dovuto aiutarlo allora se il tuo cuore davvero tanto premuroso e non fare
compagnia a un ubriacone frequentando tu stesso le osterie. 5 che parlantina proprio un portento72.
15ppure una bravissima persona...2.
1)er te sono tutti buoni... 5 allora2 prosegu8 Ovs6ani+ov rivolto alla moglie 1gli hanno mandato... s8 l tu
sai...2.
:at!6ana Il!inina annu8.
1>ove ti sei cacciato in questi giorni32 riprese il vecchio.
1/ono stato in citt2.
1$vrai giocato a biliardo sorseggiato il t strimpellato la chitarra correndo qua e l per gli uffici pubblici
avrai scritto suppliche nei retrobottega te la sarai spassata con i figli dei mercanti vero3... )arla72.
1(orse andata press! a poco cos82 disse .it6a con un sorriso... 1$h7 /87 )er poco non dimenticavo, (unti+ov
$nton )arfn* vi chiede di pranzare da lui domenica2.
1'on andr0 da quel pancione. :i offre un pesce da cento rubli e poi ci mette il burro rancido. Che >io l!abbia
in gloria72.
1Do incontrato (edos!6a .icha6lovna2.
1Chi questa (edos!6a32.
1?uella del proprietario <arpenen+o sapete quello che compr0 .i+ulino all!asta. $ .osca faceva la cucitrice
e pagava regolarmente l!obrok, centottantadue rubli e mezzo all!anno... 5 sa il fatto suo, a .osca riceveva buone
ordinazioni. 5 adesso <arpenen+o l!ha fatta tornare ma la tiene cos8 senza darle una mansione precisa. =ei sarebbe
disposta anche a riscattarsi e ne ha anche parlato al padrone ma lui non ha ancora comunicato la sua decisione. ;oi
zietto conoscete <arpenen+o non potreste dirgli una parolina3... (edos!6a pronta a pagare una bella cifra2.
1'on con il tuo denaro3 5h3 ;a bene va bene gliene parler0. /olo che non so2 prosegu8 il vecchio con
un!espressione insoddisfatta 1questo <arpenen+o >io gli perdoni uno spilorcio, fa incetta di cambiali presta
denaro ad interesse acquista poderi all!asta... Chi l!ha portato dalle nostre parti3 Oh non sopporto questi forestieri7 'on
sar facile venire a un accordo ma staremo a vedere2.
1Cietto datevi da fare2.
1;a bene mi dar0 da fare. .a tu guarda guardami bene7 /u adesso non stare a giustificarti... Che >io sia con
te che >io sia con te7... /oltanto stai in guardia altrimenti .it6a non voglia Iddio che ti capiti qualcosa non voglia
Iddio saresti perduto. 'on posso parare tutti i colpi io non sono un uomo potente. Be! adesso va! con >io2.
.it6a usc8. :at!6ana Il!inina si accinse a seguirlo.
1(agli bere del t tu che lo coccoli tanto2 le grid0 dietro Ovs6ani+ov... 1Il ragazzo non stupido2 continu0
poi 1 di animo buono solo che ho paura per lui... >el resto scusate per avervi trattenuto tanto a lungo in
sciocchezze2.
=a porta che dava sull!ingresso si apr8. 5ntr0 un ometto canuto con un giacchino di velluto.
1$h (ranc Ivan*72 esclam0 Ovs6ani+ov. 1/alve7 Come state32.
<entili lettori permettetemi che vi presenti questo signore.
(ranc Ivan* =een! "=e6eune# proprietario di Orl e mio vicino aveva ottenuto il titolo onorifico di nobile
russo in un modo non del tutto consueto. 5ra nato ad Orl9ans da genitori francesi ed era partito alla conquista della
Bussia con 'apoleone in qualit di tamburino. $ll!inizio tutto fil0 liscio come l!olio e il nostro francese entr0 in .osca a
testa alta. .a sulla via del ritorno il povero monsieur =e6eune mezzo assiderato e senza tamburo cadde nelle mani dei
contadini di /molens+. I contadini di /molens+ lo tennero rinchiuso per una notte in una gualchiera vuota e il giorno
seguente lo condussero a una buca di ghiaccio presso una diga e cominciarono a chiedere al tamburino "de la grrrande
arme- di onorarli di un tuffo nel ghiaccio. %onsieur =e6eune non se la sentiva di soddisfare la loro richiesta e a sua
volta cerc0 di convincere i contadini di /molens+ nel suo dialetto francese di lasciarlo tornare ad Orl9ans. 1=8
messieurs, vive mia madre une tendre m're. .a i contadini probabilmente perch9 ignoravano la posizione geografica
della citt di Orl9ans continuavano a proporgli un viaggetto subacqueo lungo il corso del tortuoso fiumiciattolo
<nilotr+a e gi avevano preso a sollecitarlo con leggeri colpetti alle vertebre del collo e della schiena quando
all!improvviso per l!indescrivibile gioia di =e6eune si ud8 uno scampanellio e sulla diga comparve un!enorme slitta con
un tappeto variopinto sulla spalliera esageratamente alta tirata da tre cavalli sauri. 'ella slitta sedeva un proprietario
grasso e rubicondo avvolto in una pelliccia di lupo.
15hi l che cosa state combinando32 domand0 ai contadini.
1/tiamo annegando un francese batjuka2.
1$h72 replic0 il proprietario con indifferenza e si gir0 dall!altra parte.
1%onsieur, monsieur(, grid0 il poveretto.
1$h ah72 rispose la pelliccia di lupo con tono di rimprovero 1sei venuto a combattere la Bussia con una
ventina di popoli di lingua diversa hai bruciato .osca maledetto hai tolto la croce da Ivan ;eli+i6 e adesso, mssi,
mssi7 adesso hai la coda fra le gambe7 Cos8 impari... $ndiamo (il!+a72.
I cavalli si mossero.
1.a aspetta alt72 soggiunse il proprietario... 15hi7 :u mssi, sai suonare32.
1$auvez moi, sauvez moi, mon bon monsieur2 ripeteva =e6eune.
1;edi un po! che gente7 'eanche uno di loro sa il russo7 %iusic, miusic, sav, miusic, vu! $av! $llora
rispondi7 &ompren! $av miusic vu! al pianoforte ju sav32.
=e6eune finalmente cap8 che cosa voleva il proprietario e annu8 con la testa.
1)ui, monsieur, oui, oui, je suis musicien* je joue tous les instruments possibles( )ui, monsieur... $auvez moi,
monsieur(2.
1Be! ringrazia il tuo >io2 disse il proprietario... 1 Bagazzi lasciatelo andare eccovi due grivenniki per la
vod+a72.
1<razie, batjuka, grazie. )rendetevelo pure2.
(ecero salire =e6eune sulla slitta. ?uello sospirava per la gioia piangeva tremava si inchinava ringraziava il
proprietario il cocchiere i contadini. $veva indosso soltanto una giacchetta verde con nastri rosa e c!era un freddo
cane. Il proprietario guard0 in silenzio quel corpo illividito e intirizzito avvolse il disgraziato nella sua pelliccia e se lo
port0 a casa. =a servit& accorse subito. Ben presto il francese fu riscaldato rifocillato e vestito. Il proprietario lo
condusse dalle sue figlie.
15cco ragazze2 disse loro 1abbiamo trovato un maestro per voi. 'on facevate che dirmi, facci studiare
musica e francese, eccovi qui un francese che per di pi& suona il pianoforte... $llora mssi, prosegu8 indicando un
pianoforte sgangherato che aveva acquistato cinque anni prima da un ebreo che commerciava tra l!altro in acqua di
colonia 1mostrateci la vostra arte, ju(2.
=e6eune si sedette sullo sgabello con la morte nel cuore, in vita sua non aveva mai toccato un pianoforte.
1/u ju, ju72 incalzava il proprietario.
>isperato il poveraccio colp8 la tastiera come un tamburo si mise a suonare come meglio poteva. 1)ensavo2
raccontava in seguito 1che il mio benefattore mi avrebbe afferrato per la collottola per scaraventarmi fuori di casa2. .a
con enorme meraviglia dell!improvvisatore forzato il proprietario dopo un po! gli dette dei colpetti di approvazione
sulla spalla e disse, 1;a bene va bene vedo che sai il fatto tuo vai a riposarti adesso2.
Circa due settimane dopo =e6eune si trasfer8 da un altro proprietario un uomo ricco e istruito lo affascin0 con
la sua indole allegra e mite spos0 la sua pupilla prese un impiego entr0 a far parte della nobilt dette in sposa sua
figlia a un proprietario di Orl =ob*zan!ev dragone in ritiro e poeta e si trasfer8 anche lui ad Orl.
(u proprio questo =e6eune o come lo chiamano adesso (ranc Ivan* che entr0 in casa di Ovs6ani+ov mentre
io ero da lui. (ra i due era nato un rapporto di amicizia...
.a forse il lettore si sar annoiato di stare seduto con me dall!odnodvorec Ovs6ani+ov per questo tacer0
elegantemente.
L'GOV
1$ndiamo a =!gov2 mi disse un giorno quell!5rmola6 gi noto ai lettori 1l8 spareremo anatre a volont2.
$nche se per il vero cacciatore l!anatra selvatica non rappresenta una preda molto allettante tuttavia per
mancanza di altra selvaggina "eravamo agli inizi di settembre, le beccacce non passavano ancora e io mi ero seccato di
correre per i campi dietro alle pernici# detti ascolto al mio compagno di caccia e partimmo in direzione di =!gov.
=!gov un grosso borgo nella steppa con una antichissima chiesa in pietra ad una cupola e due mulini sul
fiumiciattolo limaccioso Bosota. ?uesto fiumiciattolo a cinque verste di distanza da =!gov si trasforma in un largo
stagno disseminato ai lati e anche verso il centro da fitte giuncaie che ad Orl chiamiamo -ma6er-. )roprio in quello
stagno nelle insenature e nelle anse fra i giunchi allignavano una miriade di anatre delle specie pi& disparate,
starnazzanti mute codoni alzavole pesciaiole e altre ancora. )iccoli stormi sorvolavano di continuo l!acqua ma dopo
gli spari questi volatili si levavano in tali nugoli che il cacciatore istintivamente si tratteneva il berretto con la mano e
cantilenava, -caspita7- Con 5rmola6 passammo lungo lo stagno ma in primo luogo l!anatra da uccello cauto qual non
si sofferma mai sulla riva e poi anche se qualche alzavola ritardata e inesperta rimaneva vittima dei nostri colpi e
perdeva la vita i nostri cani non erano in grado di tirarla fuori da quelle giuncaie cos8 fitte, infatti per quanto animati
del pi& nobile spirito di abnegazione essi non potevano n9 nuotare n9 camminare sul fondo potevano solo ferirsi
inutilmente i loro preziosi musi con le punte affilate dei giunchi.
1'o2 disse infine 5rmola6 1non cosa semplice, bisogna trovare una barca... :orniamo a =!gov2.
Ci avviammo ma c!eravamo appena messi in cammino quando da un folto citiso sbuc0 verso di noi un bracco
piuttosto malconcio e dietro di lui comparve un uomo di altezza media con una finanziera azzurrina molto lisa un
panciotto giallastro un paio di pantaloni color gis-de-lin o bleu d"amour infilati alla bell!e meglio in un paio di stivali
tutti bucati un fazzoletto rosso al collo e un fucile a una canna in spalla. .entre i nostri cani con il consueto
cerimoniale cinese caratteristico della loro razza annusavano il nuovo arrivato che evidentemente aveva un po! paura
stringeva la coda abbassava le orecchie e si rigirava tutt!intorno con le zampe rigide e digrignando i denti lo
sconosciuto si accost0 a noi e ci fece un inchino oltremodo cortese. >imostrava venticinque anni i suoi lunghi capelli
rossicci impregnati di kvas, spuntavano in ciocchette immobili i suoi minuti occhietti bruni ammiccavano
cordialmente tutto il suo viso avvolto in un fazzoletto nero come a causa di un mal di denti sorrideva mellifluo.
1)ermettete che mi presenti2 esord8 con voce suadente e insinuante 1io sono un cacciatore del posto mi
chiamo ;ladimir... ?uando ho sentito del vostro arrivo e ho saputo che intendevate andare sulla riva del nostro stagno
ho deciso di offrirvi i miei servigi se non avete nulla in contrario2.
Il cacciatore ;ladimir parlava pari pari a un giovane attore di provincia che interpreti la parte del giovane
innamorato. $ccolsi la sua offerta e prima ancora di essere giunti a =!gov conoscevo gi tutta la sua storia. 5ra un servo
emancipato da giovanotto aveva studiato musica poi era stato cameriere personale sapeva leggere e scrivere aveva
letto qualche libretto a quanto mi parve di capire e adesso viveva come molti in Bussia senza un soldo senza una
occupazione fissa campava insomma della grazia divina. /i esprimeva con inconsueta eleganza ed era evidente che
andasse fiero dei suoi modi% doveva anche essere un inguaribile dongiovanni e di successo molto probabilmente, le
ragazze russe amano l!eloquenza. :ra l!altro mi dette a intendere che di tanto in tanto frequentava i proprietari del luogo
che andava spesso a fare visite in citt che giocava a prrence e che incontrava anche gente della capitale. 5ra un
maestro nel sorridere e sfoggiava un!infinita variet di sorrisi% in particolare gli si addiceva un sorriso modesto
contenuto che gli affiorava sulle labbra quando ascoltava i discorsi altrui. $scoltava con attenzione era pienamente
d!accordo con voi tuttavia non perdeva mai il senso della propria dignit come se volesse sempre ricordarvi che
all!occorrenza anche lui era capace di dire la sua. 5rmola6 da persona non troppo istruita e per nulla -sottile-
incominci0 subito a dargli del tu. Bisognava vedere con quanta ironia ;ladimir si rivolgeva invece a lui dandogli del
voi.
1)erch9 portate quel fazzoletto in testa32 gli domandai. 1$vete mal di denti32.
1'o2 rispose lui 1 l!effetto nefasto di una imprudenza. C!era un mio conoscente una brava persona ma per
nulla esperto come cacciatore come spesso accade. 4n giorno viene da me e dice, -$mico mio carissimo fammi venire
a caccia con te, sono curioso di scoprire in che consiste questo divertimento-. Io si capisce non volevo dire di no a un
amico, gli procurai un fucile e lo presi con me a caccia. Cacciammo per un po! poi pensammo di riposarci. .i sedetti
all!ombra di un albero lui si sedette di fronte cominci0 ad armeggiare con il fucile e me lo punt0 contro. <li chiesi di
smettere ma lui per sua inesperienza non mi ascolt0. 4sc8 un colpo e io ci ho rimesso il mento e l!indice della mano
destra2.
<iungemmo a =!gov. ;ladimir e 5rmola6 erano d!accordo sul fatto che fosse impossibile cacciare senza una
barca.
1/uo+ ha un doanik, disse ;ladimir 1ma non so dove l!abbia nascosto. Ci tocca andare da lui2.
1>a chi32 domandai.
1>a queste parti abita un tale soprannominato /uo+2.
;ladimir and0 da /uo+ con 5rmola6. Io dissi che li avrei aspettati vicino alla chiesa. .entre osservavo le
tombe del cimitero mi capit0 sotto gli occhi un!urna quadrangolare annerita con le seguenti epigrafi, su un lato in
francese "&i-g+t ,-op-ile .enri, vicomte de /langy"* sul secondo lato, -/otto questa lapide sepolto il corpo del
suddito francese conte di Blang* nato nel JKLK morto nel JKMM vissuto NO anni-% sul terzo lato -)ace alle sue ceneri-
e sul quarto,
/otto questa pietra giace un francese emigrato
di nobile stirpe e di talento dotato
piangendo la consorte e la famiglia trucidata
abbandon0 la patria dai tiranni calpestata
raggiunte le rive della landa russa
per la vecchiaia trov0 un tetto ospitale
insegn0 ai bambini consol0 i genitori
il <iudice /upremo qui gli diede pace.
=!arrivo di 5rmola6 accompagnato da ;ladimir e da quell!uomo dallo strano soprannome /uo+ interruppe le
mie riflessioni.
/uo+ scalzo lacero e arruffato dall!aspetto si sarebbe detto un servo in pensione sulla sessantina.
1Dai la barca32 domandai.
1/82 rispose con voce sorda e spenta 1ma in pessimo stato2.
1;ale a dire32.
1/i scollata le doghe sono tutte bucate2.
1.acch972 intervenne 5rmola6. 1/i possono turare con la stoppa2.
1Certo che si pu02 conferm0 /uo+.
1.a tu chi sei32.
1Il pescatore del padrone2.
15 com! che sei un pescatore e la tua barca cos8 in disordine32.
1'el nostro fiume non ci sono pesci2.
1I pesci non gradiscono la ruggine delle paludi2 osserv0 il mio cacciatore con aria grave.
1/u2 dissi a 5rmola6 1vai a procurarti della stoppa e aggiustaci quella barca su fa! presto2.
5rmola6 part8.
1.a forse anche cos8 possiamo andare a fondo32 domandai a ;ladimir.
1>io misericordioso2 rispose lui 1comunque devo supporre che lo stagno non sia profondo2.
1/8 non profondo2 not0 /uo+ che parlava in maniera strana come nel dormiveglia 1e sul fondo ci sono
limo e alghe tutto coperto di alghe. )er0 ci sono anche delle koldobiny2.
1:uttavia se ci sono tante alghe2 osserv0 ;ladimir 1non si potr neanche remare2.
1.a chi si mette a remare sui doaniki! Bisogna spingere sul fondo. ;err0 con voi ho una pertica laggi&
oppure si pu0 spingere anche con una pala2.
1Con la pala non va bene in alcuni punti non si riesce nemmeno a toccare il fondo2 disse ;ladimir.
1@ vero non va bene2.
.i sedetti su una tomba in attesa che tornasse 5rmola6. ;ladimir si allontan0 per educazione e si sedette anche
lui. /uo+ continuava a stare al suo posto con la testa bassa e le braccia incrociate dietro le spalle secondo una vecchia
abitudine.
1>immi un po!2 attaccai discorso 1 da molto che fai il pescatore qui32.
1/ono sette anni con questo2 rispose riscuotendosi.
15 che cosa facevi prima32.
1)rima ero cocchiere2.
15 chi ti ha tolto l!incarico di cocchiere32.
1=a nuova padrona2.
1?uale nuova padrona32.
1?uella che ci ha comprati. ;oi forse non la conoscete, $lna :imofevna una grassa... vecchia2.
1Com! che le venuto in mente di trasferirti alla pesca32.
1>io solo lo sa. ;enne da noi lasciando la sua propriet a :ambov ordin0 di riunire tutta la servit& ed usc8 per
incontrarci. 'oi le baciammo la mano e lei niente, non si arrabbia... 5 poi incominci0 a interrogarci uno a uno, di che
cosa ci occupavamo che mansione avevamo. $rriv0 il mio turno, quella mi domanda, -Che fai tu3-. -Il cocchiere- dico
io. -Il cocchiere3 .a che razza di cocchiere sei ti sei mai visto3 'on sei adatto per fare il cocchiere per me farai il
pescatore e tagliati quella barba. ?uando arrivo io tu devi procurare il pesce per la tavola padronale hai capito3...-. >a
allora sono entrato a far parte dei pescatori. -5 bada di tenere lo stagno in ordine...-. .a come si fa a tenerlo in
ordine32.
1$ chi appartenevate prima32.
1$ /erge6 /ergei )echterev. Ci aveva ricevuti in eredit. .a non stato per molto nostro padrone in tutto sei
anni. )roprio presso di lui facevo il cocchiere... certo non in citt l ne aveva altri ma in campagna2.
1Dai fatto il cocchiere sin da giovane32.
1.acch97 >iventai cocchiere con /erge6 /ergei ma prima ero cuoco ma non in citt sempre in campagna2.
1Con quale padrone hai fatto il cuoco32.
1Con il padrone di prima $fanasi6 'efed* lo zio di /erge6 /ergei. =ui aveva comprato =!gov $fanasi6
'efed* l!ha comprata e a /erge6 /ergei toccata in eredit2.
1>a chi l!aveva comprata32.
1>a :at!6ana ;asil!evna2.
1?uale :at!6ana ;asil!evna32.
1?uella che mor8 due anni fa vicino a Bolchov... cio Karavo zitella... 'on era sposata. 'on la
conoscevate3 >a suo padre ;asil!i6 /emen* siamo passati a lei. =ei stata nostra padrona per un bel pezzo... una
ventina di annetti2.
15 allora da lei eri cuoco32.
1$ll!inizio ero cuoco poi passai caffettiere2.
1)assasti cosa32.
1Caffettiere2.
1Che mansione questa32.
1'on so batjuka. /tavo al buffet e mi chiamavano $nton e non Kuz!ma. Cos8 voleva la padrona2.
1Il tuo vero nome Kuz!ma32.
1/8 Kuz!ma2.
15 hai fatto sempre il caffettiere32.
1'on sempre, ho fatto anche l!attore2.
1>avvero32.
1)roprio cos8 stavo... recitavo a keatro. =a padrona teneva un keatro in casa2.
1Che personaggi hai recitato32.
1Che cosa32.
1Che cosa facevi a teatro32.
1'on sapete com!3 .i prendevano mi travestivano e io o camminavo cos8 travestito o stavo in piedi o stavo
seduto come capitava. .i dicevano, -di! questo- e io lo dicevo. 4na volta ho fatto il cieco... .i misero un pisello sotto
ogni palpebra... )roprio cos82.
15 poi che hai fatto32.
15 poi ho fatto di nuovo il cuoco2.
1)erch9 ti fecero di nuovo cuoco32.
1.io fratello era scappato2.
15 con il padre della tua prima padrona che cosa facevi32.
15bbi diverse mansioni, prima feci il garzone poi lo staffiere il giardiniere e anche il bracchiere2.
1Il bracchiere3... $ndavi con i cani a caccia32.
1$ndavo con i cani ma mi feci male, caddi da cavallo e il cavallo s!azzopp0. Il vecchio padrone era
severissimo con noi mi fece picchiare con la verga e mi mand0 a .osca a imparare un mestiere da un calzolaio2.
1Come a imparare3 'on eri mica un ragazzino quando diventasti bracchiere32.
15h gi7 $vevo vent!anni e rotti2.
1Che cosa dovevi imparare a vent!anni32.
1(orse si pu0 se cos8 aveva ordinato il padrone. )er fortuna lui mor8 presto e mi fecero tornare in campagna2.
1?uando hai imparato il mestiere del cuoco32.
/uo+ alz0 il viso magrolino e gialliccio e ridacchi0.
1)erch9 quel mestiere si impara3... Cucinano anche le donne72.
1$llora2 dissi io 1ne hai viste di cose Kuz!ma nella tua vita7 Che cosa fai adesso da pescatore se non ci sono
pesci32.
1.a io batjuka, non mi lamento. 5 ringrazio >io che mi hanno fatto fare il pescatore. $ un altro un vecchio
come me $ndre6 )up*r! la padrona lo ha messo in una cartiera ai tini. >ice che un peccato mangiare pane gratis.
)up*r! sperava nella misericordia, ha un nipote di secondo grado impiegato in un ufficio della padrona% aveva promesso
di parlare alla padrona di ricordarglielo. 5 come gliel!ha ricordato7... )up*r! davanti ai miei occhi si gettato in
ginocchio ai piedi del nipote2.
1Dai famiglia3 /ei stato sposato32.
1'o batjuka non mi sono sposato. =a defunta :at!6ana ;asil!evna A che >io l!abbia in gloria7 A non permetteva
a nessuno di sposarsi. >io ce ne scampi7 >iceva, -5 io non sono zitella3 Che storie sono queste7 $ che serve sposarsi
per loro3-2.
1>i che campi adesso3 Bicevi una paga32.
1.a che paga batjuka7... .i danno la zuppa e anche per questo ringrazio >io7 /ono molto contento. Che >io
allunghi la vita della nostra padrona72.
:orn0 5rmola6.
1=a barca riparata2 disse in tono severo. 1;a! a prendere la pertica tu72.
/uo+ corse a prenderla. >urante tutta la mia conversazione con quel povero vecchio il cacciatore ;ladimir lo
aveva guardato con un sorrisetto sprezzante.
1Che sciocco2 disse quando quello si fu allontanato 1un uomo assolutamente ignorante un contadino niente
di pi&. 'on s8 pu0 chiamarlo servo... e non ha detto che fesserie... >ove poteva fare l!attore giudicate un po! voi7 ;i
siete preso un inutile disturbo a conversare con lui72.
4n quarto d!ora dopo eravamo gi sul doanik di /uo+. "$vevamo lasciato i cani in un!isba sotto la
sorveglianza del cocchiere Iegudiil#. 'on stavamo per niente comodi ma i cacciatori sono persone che si adattano.
/uo+ stava all!estremit posteriore piatta dell!imbarcazione e -spingeva-% ;ladimir ed io sedevamo sulla traversa della
barca% 5rmola6 si era sistemato sulla prua proprio sulla punta. .algrado la stoppa ben presto l!acqua cominci0 a filtrare
sul fondo. )er fortuna c!era bel tempo e lo stagno sembrava addormentato.
'avigavamo piuttosto lentamente. Il vecchio estraeva con difficolt dal limo vischioso la lunga pertica tutta
avvolta dai fili verdi delle erbe acquatiche% anche le foglie tonde e compatte del giglio palustre ostacolavano il passo
alla nostra imbarcazione. (inalmente giungemmo alle giuncaie e li incominci0 il bello. =e anatre si sollevavano con
grande strepito spaventate dalla nostra improvvisa incursione nel loro regno gli spari si levavano all!unisono dietro di
loro ed era divertente vedere come quegli uccelli a coda mozza si avvitavano in aria e schiantavano pesantemente
sull!acqua. Certo non riuscimmo a recuperare tutte le anatre colpite, quelle leggermente ferite si tuffavano sott!acqua%
quelle freddate alle volte cadevano in giuncaie cos8 fitte che neanche gli occhi di lince di 5rmola6 riuscivano a
individuarle% comunque per l!ora di pranzo la nostra barca fu piena zeppa di selvaggina.
;ladimir con grande consolazione di 5rmola6 non aveva una grande mira e dopo ogni colpo fallito si
meravigliava controllava e soffiava nel fucile sembrava non raccapezzarsi e poi ci spiegava perch9 aveva fatto cilecca.
5rmola6 invece azzeccava tutti i colpi come sempre e io andavo abbastanza male come mio solito. /uo+ ci guardava
con gli occhi di chi sempre stato a servizio a volte gridava, 15cco l8 un!altra anatra72 e si grattava di continuo la
schiena non con le mani ma con movimenti delle scapole7 Il tempo era magnifico, nuvole tonde e bianche ci
sorvolavano alte e silenziose riflettendosi nitidamente nell!acqua% la giuncaia frusciava tutt!intorno% lo stagno in alcuni
punti splendeva come acciaio sotto il sole. /tavamo per tornare al villaggio quando ci accadde un incidente abbastanza
spiacevole.
$vevamo notato da un pezzo che l!acqua a poco a poco stava ricoprendo il fondo del doanik. ;ladimir aveva
il compito di buttarla fuori con un attingitoio sottratto per ogni evenienza dal mio previdente cacciatore a una
contadina distratta. =e cose andarono per il meglio fino al momento in cui ;ladimir non dimentic0 la sua mansione.
;erso la fine della caccia come per darci l!addio le anatre cominciarono a levarsi in stormi cos8 numerosi che noi
facevamo appena in tempo a ricaricare i fucili. 'ella foga della sparatoria non prestammo pi& attenzione alle condizioni
del nostro doanik, quando all!improvviso per un brusco movimento di 5rmola6 "stava tentando di prendere un!anatra
colpita sporgendosi con tutto il corpo fuori della barca# la nostra decrepita imbarcazione si inclin0 imbarc0 acqua e
col0 solennemente a picco per nostra fortuna in un punto non molto profondo. 'oi gettammo un grido ma era troppo
tardi, un istante dopo eravamo immersi nell!acqua fino alla gola circondati dai corpi galleggianti delle anatre morte.
$desso non riesco a trattenermi dal ridere nel ricordare i visi spaventati e pallidi dei miei compagni "probabilmente
neanche il mio viso si distingueva per il suo colorito in quel momento#% ma in quel frangente lo confesso non mi venne
affatto da ridere. Ciascuno di noi teneva il suo fucile sollevato fuori dell!acqua e anche /uo+ forse per l!abitudine di
imitare i signori alz0 la sua pertica. Il primo a rompere il silenzio fu 5rmola6.
1$ccidenti72 borbott0 sputando nell!acqua. 1Che disdetta7 5 tutto per colpa tua vecchio diavolo72 disse
incollerito rivolgendosi a /uo+. 1Che razza di barca la tua32.
1@ colpa mia2 balbett0 il vecchio.
1Buono anche tu2 continu0 il mio cacciatore girando la testa in direzione di ;ladimir. 1Che stavi a guardare3
'on dovevi togliere l!acqua3 sei un... 2.
;ladimir non sapeva che cosa ribattere% tremava come una foglia batteva i denti e sorrideva come un ebete.
Che fine aveva fatto la sua eloquenza il suo senso del raffinato decoro e della dignit personale7
Il maledetto doanik dondolava leggermente sotto i nostri piedi... $l momento del naufragio l!acqua ci era
sembrata eccezionalmente fredda ma ci abituammo subito. ?uando fu passato lo spavento iniziale mi guardai intorno%
tutt!intorno a una decina di passi eravamo circondati dalle giuncaie mentre in lontananza sulle loro cime si
intravedeva la riva. 1Brutto affare72 pensai.
1Che cosa facciamo32 domandai a 5rmola6.
1$desso vediamo, non possiamo mica passare la notte qui2 rispose lui. 15hi tu tienimi il fucile2 disse a
;ladimir.
;ladimir esegu8 senza fiatare.
1;ado a cercare un guado2 disse 5rmola6 sicuro di s9 come se in ogni stagno dovesse necessariamente
trovarsi un guado tolse la pertica a /uo+ e si avvi0 verso la riva tastando cautamente il fondo.
1.a sai nuotare32 gli domandai.
1'o non so nuotare2 si ud8 la sua voce da dietro i giunchi.
1Cos8 affogher2 not0 con indifferenza /uo+ il quale anche prima non si era spaventato tanto per il pericolo
quanto per la nostra ira e ora tranquillissimo solo di tanto in tanto sbuffava senza tuttavia dare segni di volere in alcun
modo cambiare la propria situazione.
15 morir inutilmente2 aggiunse ;ladimir con voce lamentosa.
5rmola6 era andato via da pi& di un!ora. ?uell!ora ci sembr0 un!eternit. $ll!inizio ci eravamo chiamati a
vicenda con molto impegno poi le sue risposte ai nostri richiami si erano diradate infine tacque del tutto. 'el villaggio
suon0 la campana del vespro. 'on parlavamo tra noi evitavamo anche di guardarci $lcune anatre passavano sopra le
nostre teste altre facevano come per fermarsi accanto a noi ma poi si levavano in volo all!improvviso in perpendicolare
e volavano via starnazzando. Cominciavamo ad intirizzire. /uo+ sbatteva gli occhi come sul punto di addormentarsi.
(inalmente con nostra indescrivibile gioia 5rmola6 fece ritorno.
15 allora32.
1/ono stato a riva% ho trovato un guado... $ndiamo2.
$vremmo voluto metterci in moto all!istante ma lui tir0 prima fuori dall!acqua una corda che teneva in tasca
leg0 le anatre uccise per le zampe strinse entrambi i capi della corda fra i denti e si mise in cammino% ;ladimir dietro di
lui e io dietro ;ladimir. /uo+ chiudeva la processione. =a riva si trovava a circa duecento passi 5rmola6 procedeva
coraggiosamente senza soste "aveva osservato la strada molto bene# solo di tanto in tanto gridava, 1)i& a sinistra l8 a
destra c! una buca72 oppure 1)i& a destra l8 a sinistra si sprofonda...2. In alcuni tratti l!acqua ci arrivava sino alla gola
e un paio di volte il povero /uo+ pi& basso di tutti noi affond0 e emise bollicine dalla bocca. 1/u su su72 gli gridava
minacciosamente 5rmola6 e /uo+ annaspava agitava le gambe saltava e cos8 raggiungeva un punto meno profondo
ma anche quand!era allo stremo non os0 mai afferrare il lembo della mia giacca. 5sausti infangati fradici
raggiungemmo infine la riva.
4n paio di ore pi& tardi ci trovavamo in un grande fienile asciutti per quanto possibile e ci accingevamo a
cenare. Il cocchiere Iegudiil un uomo estremamente flemmatico imperturbabile riflessivo e sonnacchioso stava vicino
all!uscio e offriva affabilmente del tabacco a /uo+. "Do notato che in Bussia i cocchieri fanno amicizia molto presto#.
/uo+ annusava con accanimento sino alla nausea sputava tossiva e evidentemente provava un gran godimento.
;ladimir assumeva pose languide chinava la testa da un lato e parlava poco. 5rmola6 puliva i nostri fucili. I cani
agitavano vorticosamente la coda in attesa della zuppa d!orzo% i cavalli scalpitavano e nitrivano sotto la tettoia... Il sole
stava tramontando% gli ultimi raggi si disperdevano in larghe strisce purpuree% nuvolette dorate si allungavano in cielo
sempre pi& sottili come un!onda lavata e pettinata... /i udivano canti dal villaggio.
IL PRATO DI BE
5ra una magnifica giornata di luglio una di quelle giornate che capitano soltanto quando il tempo promette di
essere bello per un pezzo. Il cielo limpido sin dal primo mattino% l!alba non divampa come un incendio ma si
stempera in un timido rossore. Il sole non infuocato cocente come nei periodi dell!arsura afosa n9 livido come
prima della tempesta ma luminoso e amichevolmente raggiante spunta placido da una nuvoletta lunga e sottile
risplende e si immerge nella sua nebbia lilla. Il sottile lembo superiore della nuvoletta allungata emana scintillanti
serpentelli dal riflesso dell!argento battuto... .a ecco guizzare di nuovo i raggi giocherelloni e l!astro possente si leva
allegro grandioso come se spiccasse il volo. ;erso mezzogiorno di solito compare una moltitudine di alte nubi tonde
grigioAdorate dai teneri orli bianchi. /imili a isole disseminate su uno sconfinato fiume in piena che le avvolge in
profondit con le maniche trasparenti del suo azzurro uniforme esse quasi quasi non si muovono% pi& in l verso
l!orizzonte si accostano si stringono l!azzurro tra di esse non si vede pi& ma esse stesse sono azzurre come il cielo
penetrate dalla luce e dal tepore. Il colore della volta celeste tenue lilla chiaro rimane immutato per tutto il giorno e
del tutto uniforme% il cielo non si incupisce n9 si addensa la tempesta% qui e l a volte si allungano dall!alto in basso
strisce azzurrognole, allora cade una pioggerella appena visibile. ;erso sera queste nuvole scompaiono% le pi& tardive
nerastre e indistinte come il fumo si adagiano in ammassi rosa di fronte al sole calante% l dove il sole tramontato
adagio come quando sorto indugia una luce purpurea sulla terra oscurata e scintillando fievolmente come una
candela mossa con cautela sorge la stella vespertina. In giorni simili i colori sono tutti affievoliti luminosi ma non
vivaci su ogni cosa sembra impresso il sigillo di una dolcezza commovente. In quei giorni la calura a volte pu0 essere
estremamente intensa accade anche che i pendii nei campi emanino vapori% ma il vento disperde rimuove l!arsura
accumulatasi e i mulinelli segno inconfutabile del tempo stabile vagano in alte colonne bianche per le strade tra i
campi coltivati. =!aria secca e limpida odora di assenzio segale falciata grano saraceno% non si avverte l!umidit
neanche un!ora prima che cali la notte. =!agricoltore si augura un tempo simile per la mietitura...
)roprio in un giorno cos8 andai a caccia di cedroni nel distretto di ern! nel governatorato di :ula. /covai e
sparai un bel po! di selvaggina il carniere ricolmo mi segava impietosamente la spalla. Il crepuscolo serotino si stava
gi spegnendo e nell!aria ancora chiara anche se non pi& illuminata dai raggi del sole cominciavano a infittirsi e
diffondersi ombre fredde quando finalmente mi decisi a tornare a casa. $ttraversai a passi veloci una lunga pload" di
arbusti risalii su per una collinetta e invece dell!attesa pianura a me nota con il piccolo querceto sulla destra e la bassa
chiesetta bianca in lontananza scorsi luoghi del tutto diversi a me completamente sconosciuti. $i miei piedi si stendeva
una stretta vallata dritto di fronte a me sorgeva come una ripida parete un fitto tremuleto. .i fermai perplesso mi
guardai attorno... 1Oh72 pensai 1mi trovo in tutt!altro posto, ho girato troppo a destra2 e meravigliandomi io stesso
dell!errore scesi velocemente dalla collina. (ui investito all!improvviso da un!umidit sgradevole stagnante come se
fossi entrato in una cantina% l!erba spessa fradicia alta sul fondo della valle biancheggiava come una tovaglia stesa%
faceva impressione calpestarla. /bucai al pi& presto dalla parte opposta e proseguii spostandomi verso sinistra lungo il
tremuleto. I pipistrelli gi sorvolavano le cime assopite compiendo giri tremolanti e misteriosi nel cielo dalla luce
incerta% uno sparviero ritardatario sfrecci0 dritto in alto affrettandosi al suo nido. 15cco una volta girato quell!angolo2
pensavo tra me e me 1ci sar subito la strada avr0 allungato di una versta72.
Baggiunsi finalmente l!angolo del bosco ma non c!era nessuna strada, arbusti bassi non falciati si stendevano
per un bel pezzo davanti a me e dietro di essi lontano lontano si intravedeva un campo deserto. .i fermai un!altra
volta. 1Che storia mai questa3... .a dove mi trovo32. )resi a ricostruire nella mente il cammino percorso durante la
giornata... 1$h7 .a questi sono i cespugli di )arachino72 esclamai infine 1proprio cos87 e quello deve essere il
boschetto di /indeevo... .a come ho fatto a finire qui3 Cos8 lontano3... @ strano7 $desso devo girare di nuovo a destra2.
.i diressi verso destra attraverso i cespugli. 'el frattempo la notte si avvicinava e si gonfiava come una nube
minacciosa% sembrava che l!oscurit si levasse da ogni parte con i vapori della sera e persino che colasse dall!alto. .i
trovai dinanzi una specie di sentierino non battuto invaso dall!erbacce% mi ci inoltrai guardando attentamente dinanzi a
me. :utt!intorno ogni cosa diventava nera e silenziosa soltanto le quaglie urlavano di tanto in tanto. 4n piccolo
uccellino notturno volando basso e silenzioso con le sue alucce leggere venne quasi a sbattere contro di me e devi0 da
una parte spaventato. <iunsi al limitare della macchia di arbusti e mi misi in cammino sulla proda del campo. Ormai
distinguevo con difficolt gli oggetti in lontananza% il campo biancheggiava indistintamente tutto intorno% al di l di
esso avanzando rapidamente in enormi masse si sollevavano le tenebre. I miei passi risuonavano sordi nell!aria
immobile. Il cielo impallidito diventava nuovamente azzurro ma era gi l!azzurro della notte. /telline tremolanti
cominciavano a brillare in cielo.
Ci0 che mi era sembrato un boschetto si rivel0 un monticello scuro e tondo. 1.a dove mi trovo32 tornai a
ripetere ad alta voce fermandomi per la terza volta e guardando con aria interrogativa >ian+a la mia cagna inglese
giallo pezzato sicuramente la pi& intelligente fra le creature quadrupedi. .a la pi& intelligente fra le creature
quadrupedi si limit0 ad agitare la codina a sbattere malinconicamente gli occhietti stanchi senza darmi alcun consiglio
pratico. Cominciai a provare vergogna davanti a lei e avanzai disperatamente come se avessi capito all!improvviso la
direzione da prendere superai il monticello e mi ritrovai in un valloncello poco profondo arato tutt!intorno. 4na strana
sensazione mi invase. ?uel valloncello aveva l!aspetto di un paiolo con le pareti oblique% sul suo fondo si ergevano
alcune pietre bianche A che sembravano calate l8 per un convegno segreto A ed era tutto buio ovattato piatto il cielo vi
sovrastava cos8 malinconico che ebbi una stretta al cuore. 4na bestiolina stridette flebilmente tra le pietre. .i affrettai a
risalire sul monticello. (ino a quel momento non avevo ancora perso la speranza di trovare la strada di casa% ma allora
mi convinsi definitivamente che mi ero proprio smarrito e senza pi& tentare di riconoscere i dintorni ingoiati quasi del
tutto dall!oscurit tirai dritto seguendo le stelle come meglio potevo... Camminai cos8 per circa mezz!ora muovendo a
fatica le gambe. Credevo di non aver mai visto luoghi cos8 deserti, non si vedeva neanche un fuocherello n9 si udiva
alcun rumore. 4na collinetta seguiva dolcemente all!altra i campi si stendevano all!infinito uno dietro l!altro i cespugli
spuntavano dal suolo come all!improvviso davanti al mio naso. )roseguii ed ero gi sul punto di stendermi da qualche
parte in attesa del mattino quando ad un tratto mi accorsi di essere sull!orlo di un terribile burrone.
Bitrassi rapidamente il piede e attraverso le tenebre notturne appena trasparenti scorsi in lontananza sotto di
me un!enorme pianura. 4n largo fiume la cingeva allontanandosi in semicerchio% i riflessi d!acciaio dell!acqua che di
tanto in tanto baluginava confusamente ne lasciavano intravedere il corso. =a collina sulla quale mi trovavo
sprofondava all!improvviso in un baratro perpendicolare% i suoi imponenti contorni nereggianti si stagliavano contro il
vuoto azzurro. >ritto sotto di me nell!angolo formato dal baratro e la pianura vicino al fiume che in quel punto se ne
stava come uno specchio immobile e scuro sul pendio stesso della collina ardevano e fumavano le fiamme rosse di due
fuocherelli uno accanto all!altro. Intorno ad essi si affaccendavano delle persone ondeggiavano ombre e di tanto in tanto
si illuminava il faccino di una piccola testa ricciuta...
Capii finalmente dove mi trovavo. ?uel prato conosciuto dalle nostre parti come il -prato di Be-... .a non
c!era modo di tornare a casa soprattutto a quell!ora di notte, le gambe mi si piegavano per la stanchezza. >ecisi di
avvicinarmi ai fuocherelli per aspettare l!alba in compagnia di quella gente che avevo scambiato per mandriani. .i calai
felicemente ma non feci in tempo a mollare l!ultimo ramo al quale mi ero aggrappato quando all!improvviso due grossi
cani irsuti mi si avventarono contro abbaiando rabbiosamente. $cute voci infantili si levarono intorno al fuoco due o tre
ragazzini si alzarono rapidamente dal posto. Bisposi alle domande che mi urlavano. $ccorsero verso di me
richiamarono subito i cani che erano rimasti particolarmente colpiti dall!apparizione della mia >ian+a e io mi avvicinai
a loro.
$vevo sbagliato credendo che le persone sedute intorno al fuoco fossero dei mandriani. 5rano semplicemente i
figlioletti dei contadini di un villaggio nei paraggi a guardia di un branco di cavalli. >a noi nei periodi caldi dell!estate
si mandano di notte a pascere i cavalli nei campi, di giorno le mosche e i tafani non darebbero loro tregua. )ortare fuori
gli armenti verso sera e riportarli all!alba una grande festa per i ragazzi contadini. /enza berretto indossando vecchi
pellicciotti inforcano i ronzini pi& vivaci si lanciano al galoppo con urla allegre agitano mani e piedi saltano in alto
ridono a tutto spiano. /ulla strada si solleva e ingrossa una colonna gialla di polvere leggera% da lontano risuona uno
scalpitio impetuoso i cavalli corrono drizzando le orecchie% davanti a tutti con la coda per aria e cambiando
continuamente il passo scalpita un cavallino irsuto e rossiccio con la criniera piena di lappole.
/piegai ai ragazzini che mi ero perduto e mi sedetti accanto a loro. .i chiesero da dove venissi poi tacquero e
mi fecero posto. )arlammo per un po!. .i sdraiai sotto un cespuglietto rosicchiato e mi guardai attorno. =o spettacolo
era magnifico, intorno ai fuochi tremava e sembrava estinguersi quasi puntellato dall!oscurit un riflesso rotondo e
rossastro% la fiamma avvampando di tanto in tanto lanciava al di l del cerchio rapide scintille% una lingua sottile di
luce leccava i rametti nudi di un vinco e scompariva di colpo% ombre aguzze e allungate irrompendo per un istante
arrivavano a loro volta sino al fuocherelli, l!ombra combatteva con la luce. $ volte quando la fiamma ardeva pi&
fievolmente e il cerchio di luce si restringeva dall!ombra incalzante sbucava inaspettatamente la testa bruna di un
cavallo con una striatura sinuosa oppure tutta bianca che ci guardava circospetta e ottusa masticando di lena lunghi fili
d!erba e poi si riabbassava per scomparire di colpo. /i udiva soltanto che continuava a masticare e soffiare. >al punto
illuminato era difficile distinguere che cosa accadeva nell!oscurit e per questo tutto sembrava coperto da una tenda
nera% ma in lontananza all!orizzonte le colline e i boschi si profilavano al pari di lunghe macchie. Il cielo scuro e
limpido ci sovrastava solenne e sconfinato in tutta la sua misteriosa sontuosit. Il petto languiva dolcemente nel sentire
quell!odore particolare fresco e inebriante l!odore di una notte d!estate russa. Intorno non si udiva quasi nessun
rumore... /olo di tanto in tanto nel fiume vicino guizzava con uno schiocco improvviso un grosso pesce oppure
frusciava debolmente il canneto sulla riva cullato appena appena dal movimento dell!onda... /oltanto i fuocherelli
crepitavano quieti quieti.
I ragazzi sedevano intorno al fuochi% accanto a loro erano accucciati anche quei due cani che prima avrebbero
tanto voluto sbranarmi. 'on riuscirono a rassegnarsi alla mia presenza ancora per un pezzo e strizzando
sonnacchiosamente gli occhi e sbirciando il fuoco di tanto in tanto ringhiavano con singolare aria dignitosa% sulle prime
ringhiavano e poi mugolavano piano piano come dispiaciuti dall!impossibilit di realizzare il loro desiderio. I ragazzi
erano in tutto cinque, (ed6a )avluEa Il!6uEa Kost6a e ;an6a. "$vevo appreso i nomi udendoli conversare e ora voglio
presentarli al lettore#.
Il primo il pi& anziano di tutti (ed6a poteva avere quattordici anni. 5ra un ragazzo snello dai lineamenti belli
e delicati un po! minuti con i capelli ricci e biondi gli occhi chiari e un eterno sorrisetto tra l!allegro e il distratto.
$pparteneva senz!altro a una famiglia agiata e certo si trovava l8 all!addiaccio non per necessit ma per spasso.
Indossava una camicia di cotone variopinta orlata di giallo e portava sulle spalle un armjak nuovo che si reggeva a
malapena sulle sue spallucce strette% dalla cinta azzurrina gli pendeva un pettinino. <li stivali a gambale basso erano
proprio suoi non del padre. Il secondo ragazzo )avluEa aveva i capelli arruffati neri gli occhi grigi gli zigomi
sporgenti il viso pallido butterato la bocca larga ma regolare la testa enorme come un barilotto di birra si dice da noi
Il corpo tarchiato sgraziato. 'on era certo una bellezza A non c! che dire7 A eppure mi piacque, aveva lo sguardo
intelligente e franco persino dalla voce si percepiva la sua forza. 'on poteva certo vantarsi del suo abbigliamento,
consisteva appena in una semplice camiciola di traliccio e di un paio di calzoni rattoppati. Il viso del terzo Il!6uEa era
abbastanza insignificante, allungato con il naso gibboso miope esprimeva una sorta di premura ottusa morbosa% le
labbra strette non si muovevano le sopracciglia aggrottate non si spianavano mai come se strizzasse continuamente gli
occhi per il fuoco. I capelli giallicci quasi bianchi spuntavano dritti in ciocche appuntite da sotto il berretto schiacciato
di feltro che ogni tanto si calcava sulle orecchie con entrambe le mani. $l piedi portava lapti e pezze nuovi% una corda
spessa girata tre volte intorno alla vita teneva stretta la sua linda tunica nera. /ia lui che )avluEa non dimostravano pi&
di dodici anni. Il quarto Kost6a un ragazzino sui dodici anni suscitava la mia curiosit per il suo sguardo pensieroso e
triste. $veva il viso piccolo smunto lentigginoso appuntito come uno scoiattolo le labbra erano appena visibili ma
facevano una strana impressione i suoi occhioni neri che brillavano di un tenero riflesso sembrava che volessero dire
qualcosa che la lingua o per lo meno la sua lingua non poteva esprimere. 5ra di statura piccola corporatura gracile e
vestito piuttosto miseramente. =!ultimo ;an6a dapprima non lo avevo neanche notato% stava sdraiato per terra
rannicchiato quieto quieto sotto una stuoia sgualcita e solo di tanto in tanto sollevava la ricciuta testa castana. $veva
soltanto sette anni.
Cos8 me ne stavo sotto il cespuglio in disparte ad osservare quei ragazzi. /u uno dei due fuocherelli pendeva un
pentolino nel quale cuocevano le patate. )avluEa seguiva la cottura stando in ginocchio e infilando di tanto in tanto un
bastoncino nell!acqua bollente. (ed6a stava sdraiato appoggiato su un gomito e con le falde dell!armjak distese. Il!6uEa
era seduto accanto a Kost6a e continuava a strizzare forte gli occhi. Kost6a aveva la testa leggermente inclinata e
guardava un punto lontano. ;an6a se ne stava immobile sotto la sua stuoia. Io feci finta di dormire. >opo un po! i ragazzi
ricominciarono a parlare.
>a principio parlarono del pi& e del meno delle faccende dell!indomani dei cavalli ma ad un tratto (ed6a si
rivolse a Il!6uEa e come per riprendere una conversazione interrotta gli domand0,
15 cos8 hai proprio visto il domovoj!2.
1'o non l!ho visto impossibile vederlo2 rispose Il!6uEa con una voce rauca e fioca che meglio non poteva
adattarsi all!espressione del suo viso 1l!ho sentito... 5 non soltanto io2.
15 dove sta da voi32 domand0 )avluEa.
1'ella vecchia rol"nja2.
1)erch9 voi andate in fabbrica32.
1Certo che ci andiamo. Io e mio fratello $vd6uE+a lavoriamo come lisoviki2.
1<uarda un po! siete operai7...2.
1Be! com! che l!hai sentito32 domand0 (ed6a.
15cco come. C!eravamo io mio fratello $vd6uE+a (dor di .icheevo IvaE+a il guercio e un altro IvaE+a
quello dei Colli Bossi e ancora IvaE+a /uchoru+ov e anche altri ragazzi eravamo una decina insomma tutta la
squadra. >ovevamo passare la notte alla rol"nja, cio non che dovevamo ma 'azarov il sorvegliante ci aveva vietato
di andare via, -$ che serve andare sino a casa ragazzi, domani ci sar molto lavoro quindi voi ragazzi non tornerete a
casa-. Cos8 rimanemmo e ce ne stavamo sdraiati tutti vicini quando $vd6uE+a dice -5 se viene il domovoj!...-. 'on
aveva finito di dirlo quando all!improvviso qualcuno si mette a camminare sulle nostre teste ma noi stavamo gi& e lui
camminava sopra vicino alla ruota. /entiamo che cammina le assi si piegano sotto di lui e scricchiolano ci passa
proprio sopra le teste l!acqua all!improvviso fa rumore sulla ruota la ruota batte batte e gira ma i fermi sul -palazzo-
erano abbassati. 'oi ci meravigliamo, chi li ha alzati per far passare l!acqua3 e la ruota girava girava e a un tratto si
ferm0. ?uello l sopra and0 di nuovo verso la porta cominci0 a scendere le scale e scendeva senza fretta. I gradini
persino cigolavano sotto di lui... $llora si avvicin0 alla nostra porta aspetta aspetta e la porta si spalanca
all!improvviso. 'oi spaventatissimi guardiamo, niente... >!un tratto il buratto di un tino si muove si solleva affonda
va su e gi& come se qualcuno lo sciacquasse e poi torna a posto. )oi il gancio di un altro tino si sgancia e si aggancia al
chiodo poi sembra che qualcuno vada verso la porta e tossisca all!improvviso raschi la gola come una pecora ma forte
cos8... 'oi ci buttiamo a terra di botto uno sull!altro... Che spavento che ci siamo presi quella volta72.
1.a vedi un po!72 disse )avel 1e perch9 tossiva32.
1'on so forse per l!umidit2.
:utti rimasero in silenzio per un po!.
15 allora2 domand0 (ed6a 1sono cotte le patate32
)avluEa le tast0.
1'o sono ancora crude... <uarda che spruzzo2 disse poi girandosi in direzione del fiume 1forse un luccio...
=aggi& caduta una stellina...2.
1'o adesso fratelli vi racconter0 una cosa2 prese a dire Kost6a con una voce sottile 1ascoltate che ha detto
mio padre davanti a me qualche giorno fa2.
1Be! stiamo ascoltando2 disse (ed6a in tono protettivo.
1;oi conoscete <avrila il falegname del villaggio vero32.
1/8 lo conosciamo2.
15 lo sapete perch9 sempre cos8 triste e non parla mai lo sapete3 5cco perch9 cos8 triste, una volta lui and0
ha detto il babbo and0 fratelli miei nel bosco per raccogliere nocciole. $llora and0 nel bosco per raccogliere nocciole
e si perse% and0 a finire >io sa dove. Cammina cammina ma niente fratelli miei non riesce a trovare la strada e faceva
gi buio. $llora si sedette sotto un albero -be! aspetter0 sino a domani- pens0 e si addorment0. .entre dormiva sente
all!improvviso che qualcuno lo chiama. <uarda ma non c! nessuno. /i addormenta di nuovo ma lo chiamano ancora.
<uarda e riguarda, davanti a lui su un ramo era seduta una rusalka, che si dondola e lo chiama a se mentre muore dalle
risate e ride ride. =a luna splendeva forte cos8 forte splendeva cos8 chiara che si vedeva tutto fratelli miei. =ei lo
chiama ed cos8 luminosa lei stessa cos8 bianca l sul ramo come una lasca o un ghiozzo e anche il carassio a volte
cos8 bianchiccio e argentato... Il falegname <avrila rimase cos8 di stucco fratelli miei mentre lei rideva e continuava a
chiamarlo cos8 con la mano. $llora <avrila si alz0 come per ubbidire alla rusalka, fratelli miei ma forse il /ignore gli
sugger8 l!idea di farsi il segno della croce... .a gli fu cos8 difficile farsi il segno della croce fratelli miei dice che il
braccio era come di pietra non riusciva a muoverlo... .a guarda un po!7... $llora si fece la croce fratelli miei e la
rusalka smise di ridere e all!improvviso scoppi0 a piangere... )iangeva fratelli miei si asciugava gli occhi con i capelli
e aveva i capelli verdi come la canapa. <avrila la guardava la guardava e poi le domand0, -)erch9 piangi strega del
bosco3-. 5 la rusalka gli disse, -4omo se non ti fossi fatto il segno della croce avresti vissuto felice con me sino alla
fine dei giorni piango e mi dispero perch9 ti sei fatto il segno della croce ma non mi disperer0 io sola, ti dispererai
anche tu fino alla fine dei tuoi giorni-. In quel momento fratelli miei quella scomparve e a <avrila fu subito chiaro
come doveva uscire dal bosco. >a quel giorno se ne va in giro con l!aria cos8 triste2.
1.a vedete un po!72 prese la parola (ed6a dopo un breve silenzio 1come pu0 essere che una simile canaglia
dei boschi possa rovinare cos8 un!anima cristiana eppure lui non le ha dato ascolto32.
1)rovaci un po! tu72 disse Kost6a. 1$nche <avrila ha detto che quella aveva una vocina sottile lamentosa
come quella di un rospo2.
1=!ha raccontato proprio tuo padre questo32 prosegu8 (ed6a.
1=ui in persona. Io stavo sdraiato sul soppalco e ho sentito tutto2.
1Che cosa strana7 5 perch9 lui adesso deve essere triste3... 5ppure le era piaciuto l!aveva pure chiamato2.
1/8 le era piaciuto72 intervenne Il!6uEa. 15 come no7 =o voleva stuzzicare ecco che cosa voleva. @ quella la
loro arte di quelle rusalki2.
1$nche qui ci dovrebbero essere delle rusalki, not0 (ed6a.
1'o2 rispose Kost6a 1qui libero pulito. =!unica cosa che il fiume vicino2.
:utti tacquero. $ll!improvviso da qualche parte in lontananza si lev0 un suono prolungato stridulo simile a un
urlo uno di quei suoni notturni incomprensibili che prorompono nel silenzio assoluto si levano permangono nell!aria e
si affievoliscono lentamente infine come se si estinguessero. :i metti in ascolto ed come se non ci fosse nulla eppure
stride. /i sarebbe detto che qualcuno gridasse a lungo molto a lungo laggi& all!orizzonte e che qualcun altro gli
rispondesse dal bosco con una risatina sottile e un fischio debole sibilante si diffondesse per il fiume. I ragazzi si
guardarono trasalirono.
1Che >io sia con noi72 sussurr0 Il!6a.
15hi voi imbecilli72 grid0 )avel 1perch9 vi agitate tanto3 <uardate l che le patate si sono cotte2. /i
accostarono tutti al pentolino e incominciarono a mangiare le patate fumanti% soltanto ;an6a non si mosse. 15 tu che
fai32 domand0 )avel.
?uello non usc8 da sotto la sua stuoia. Il pentolino fu ben presto vuotato.
1Bagazzi avete sentito2 esord8 Il!6uEa 1che cosa successo a ;arnavic* qualche giorno fa32.
1$lla diga32 domand0 (ed6a.
1/8 s8 alla diga quella sfondata. ?uello un posto impuro proprio impuro e poi cos8 desolato. :utt!intorno
non ha che borri e burroni e nei burroni pieno di serpi2.
1Che successo allora3 Bacconta...2.
15cco cosa. :u (ed6a forse non sai ma laggi& da noi sepolto un annegato. $nneg0 tanto tempo fa quando lo
stagno era ancora profondo. $desso si vede solo la sua tomba e anche quella appena appena, un monticello ecco tutto...
=8 alcuni giorni fa il fattore chiama il custode dei cani 5rmil e gli dice, -5rmil va! alla posta-. >a noi 5rmil quello che
va sempre alla posta i suoi cani li ha fatti morire tutti non si sa perch9 ma non gli campano mai e non gli sono mai
campati eppure un buon custode di cani il pi& bravo. $llora 5rmil va alla posta ma si trattiene in citt e al ritorno
gi ubriaco. @ gi notte una notte chiara, la luna splende... 5rmola6 passa per la diga, la strada passava di l. .entre
procede il custode 5rmil vede sulla tomba dell!annegato un agnello bianco ricciuto che va su e gi& calmo calmo. 5rmil
pensa, -Ora me lo piglio perch9 deve andar perduto cos83-% scende e lo prende in braccio... 5 l!agnello come se niente
fosse. 5rmil torna al cavallo e il cavallo dilata gli occhi sbuffa allontana la testa comunque lui lo calma sale con
l!agnello e prosegue il cammino tenendo l!agnello davanti a s9. =o guarda e anche l!agnello lo guarda dritto negli occhi.
Il custode 5rmil comincia a sentirsi a disagio. -'on ricordo di aver mai visto un agnello che guardi in questo modo ma
fa niente- pensa% prende ad accarezzargli il vello e dice, -Che bruttino che sei7- e l!agnello all!improvviso scopre i denti
e gli dice pure lui, -Che bruttino che sei...-2.
Il narratore non fece in tempo a pronunciare quest!ultima parola che i due cani si alzarono di colpo con latrati
convulsi saltarono via dal fuoco e scomparvero nell!ombra. :utti i ragazzi si spaventarono moltissimo. ;an6a salt0 fuori
da sotto la stuoia. )avluEa con un grido si slanci0 dietro i cani. I loro latrati si allontanarono rapidamente... /i ud8 lo
scalpitio allarmato dei cavalli agitati. )avluEa gridava a squarciagola, 1Bigio7 uc+a7...2 >opo qualche istante il latrato
cess0 la voce di )avel giungeva ormai da lontano... )ass0 ancora un po! di tempo i ragazzi si guardavano confusi come
in attesa di qualcosa... $ll!improvviso si ud8 il galoppo di un cavallo che si ferm0 bruscamente proprio vicino al fuoco,
era )avluEa che scese rapidamente da cavallo reggendosi alla criniera. $nche i due cani balzarono nel cerchio di luce e
si accucciarono subito con le rosse lingue penzoloni.
1Che c!3 Che succede32 domandarono i ragazzi.
1'iente2 rispose )avel allontanando il cavallo con la mano 1i cani hanno fiutato qualcosa. )ensavo un lupo2
aggiunse in tono indifferente ansimando.
$mmirai )avluEa istintivamente. 5ra molto bello in quel momento. Il suo viso sgraziato ravvivato dalla corsa
era infiammato dall!audacia impavida e dalla ferma risolutezza. /enza neppure un rametto in mano di notte non aveva
esitato un attimo a balzare da solo contro un lupo... 1Che ragazzo coraggioso72 pensai guardandolo.
15 li hai visti i lupi32 domand0 quel fifone di Kost6a.
1?ui ce ne sono sempre molti2 rispose )avel 1ma danno fastidio solo d!inverno2.
:orn0 ad accovacciarsi davanti al fuoco. /edendosi per terra pass0 la mano sul dorso peloso di uno dei cani e
l!animale felice per un pezzo non volt0 la testa sbirciando )avluEa con orgoglio riconoscente.
;an6a s!infil0 nuovamente sotto la stuoia.
1Il!6uE+a che storie paurose ci stavi raccontando2 esord8 (ed6a al quale in quanto figlio di un contadino ricco
spettava sempre di iniziare la conversazione quanto a lui parlava poco come per il timore di perdere la propria dignit.
1)roprio in quel momento un diavolo ha fatto abbaiare i cani... .a io ho sentito proprio che quel posto da voi
impuro2.
1;arnavic*3... 5 come no3 $ltro che se impuro7 >icono di aver visto pi& di una volta il vecchio padrone
defunto. )orta un caffettano a lunghe falde e si lamenta di continuo cerca qualcosa per terra. 4na volta nonno :rofim*
l!ha incontrato e gli ha domandato, "Batjuka, Ivan Ivan* ditemi di grazia che state cercando3-2.
1<liel!ha domandato32 lo interruppe (ed6a sconcertato.
1/8 gliel!ha domandato2.
15 bravo :rofim*... 5 quello che ha risposto32.
1-Cerco l!erba che spacca- ma lo disse con una voce cos8 cupa cos8 cupa, l!erba che spacca. -5 a che ti serve
l!erba che spacca3-. -/offoca la tomba soffoca :rofim*, voglio uscire fuori fuori...-2.
1<uarda un po!72 not0 (ed6a. 1/i vede che aveva vissuto poco2.
1Che cosa strana72 disse Kost6a 1pensavo che i morti si potessero vedere solo il giorno dei defunti2.
1I morti li puoi vedere a qualunque ora2 intervenne tutto convinto Il!6uE+a che a quanto avevo notato
conosceva le credenze popolari meglio di tutti... .a il giorno dei defunti puoi vedere anche il vivo cio quello a cui
tocca morire nel corso dell!anno. Bisogna solo sedersi di notte sul sagrato della chiesa e guardare la strada. ?uelli che ti
passano accanto per quella strada moriranno entro l!anno. >a noi l!anno scorso la contadina 4l!6ana si mise sul sagrato2.
15 vide qualcuno32 domand0 Kost6a incuriosito.
1Come no7 )rima se ne stette l8 un sacco di tempo e non vide n9 ud8 nessuno... sentiva solo un cane che
abbaiava da qualche parte... $ll!improvviso guarda e vede un ragazzo che va per la strada solo con la camicia. <uarda
bene e vede che IvaE+a (edoscev...2.
1?uello che morto in primavera32 interruppe (ed6a.
1=ui in persona. Camminava senza alzare la testa... .a 4l!6ana lo riconobbe... <uarda ancora e vede una
contadina. =a fissa la fissa A ah >io mio7 A era lei stessa che camminava per quella strada 4l!6ana in persona2.
1)roprio lei32 domand0 (ed6a.
1?uanto vero Iddio proprio lei2.
1.a lei non morta ancora2.
1=!anno non ancora finito. :u prova a guardarla, ha l!anima appesa a un filo2.
:acquero tutti nuovamente. )avel gett0 una manciata di rametti secchi nel fuoco. ?uelli annerirono
bruscamente sulla fiamma avvampata di botto crepitarono fumarono e si accartocciarono sollevando le estremit
bruciate. Il riflesso della luce divamp0 tremolando in tutte le direzioni soprattutto verso l!alto. $ll!improvviso da chiss
dove spunt0 una colomba bianca vol0 dritto in direzione del riflesso si avvit0 su stessa spaventata investita dalla
bruciante luminosit e scomparve sbattendo le ali.
1(orse ha perso la strada di casa2 not0 )avel. 1$desso voler finch9 non picchier da qualche parte e l8 dove
avr picchiato si fermer per la notte sino all!alba2.
1Che dici )avluEa2 domand0 Kost6a 1non pu0 essere un!anima pia che vola in cielo eh32.
)avel gett0 un!altra manciata di sterpi nel fuoco.
1)u0 essere2 disse finalmente.
15 dimmi per favore )avluEa2 esord8 (ed6a 1anche da voi a Falamovo s! visto il presagio celeste32.
1?uando il sole non si vedeva pi&3 /8 anche da noi2.
15 di! vi siete spaventati pure voi32.
1.a non solo noi. Il nostro padrone anche se ce lo aveva detto in anticipo che c!era il presagio quando s!
fatto buio si spaventato pure lui ci hanno detto. 5 nella casa padronale la cuoca quando s! fatto buio ha preso con il
forchettone da forno tutte le pentole e le ha spaccate, -Chi manger pi& ora iniziata la fine del mondo-. 5 cos8 si
bruci0 la minestra di cavoli. 5 da noi al villaggio giravano certe voci fratello dicevano che lupi bianchi sarebbero
piombati sulla terra per mangiare le persone e che sarebbe venuto anche un uccello rapace e che avremmo visto anche
:riE+a2.
1Chi questo :riE+a32 domand0 Kost6a.
1Come3 'on lo sai32 disse Il!6uEa con calore 1ma da dove vieni se non sai chi :riE+a3 'el vostro villaggio
se ne stanno tutti rintanati in casa senza uscire mai37 :riE+a quella persona eccezionale che verr e sar cos8
eccezionale che nessuno lo prender n9 gli far nulla, tanto sar eccezionale. )er esempio se lo vorranno catturare i
cristiani usciranno per picchiarlo con il bastone e metterlo in catene ma lui incanter i loro occhi li incanter tanto che
quelli finiranno per picchiarsi l!uno con l!altro. /e lo metteranno in prigione poniamo quello chieder di bere un po!
d!acqua da una ciotola, gli porteranno la ciotola e si tuffer dentro e nessuno lo acchiapper pi&. ?uando lo metteranno
in catene lui batter le mani e le catene cadranno. ?uesto :riE+a andr per villaggi e citt% e sar una persona furba
riuscir ad abbindolare i cristiani... e nessuno gli potr fare niente... :anto sar eccezionalmente furbo2.
1/8 proprio cos82 continu0 )avel con la sua voce pacata. 1$nche noi lo aspettavamo. I vecchi dicevano che
non appena il presagio celeste incominciava arrivava anche :riE+a. 5cco che cominci0 il presagio. =a gente si ammass0
per la strada nei campi in attesa degli eventi. 5 da noi sapete il posto in vista libero. <uardano e vedono
all!improvviso che dal borgo scende gi& una persona strana con una testa eccezionale... :utti gridano, -5cco che viene
:riE+a7 5cco :riE+a-! e via a gambe levate. Il nostro starosta si cal0 in un fosso% la moglie rest0 impigliata nella porta e
si mise a urlare a squarciagola tanto da far spaventare il suo cane che si liber0 dalla catena salt0 la siepe e via nel
bosco% il padre di Kuz!+a >orofei balz0 nel campo di avena si accovacci0 e si mise a urlare come una quaglia
pensando, -(orse il nemico lo scellerato avr piet di un uccello-. :anto erano impauriti7... Invece l!uomo che veniva da
noi era il bottaio ;avila% si era comprato una brocca nuova e la portava vuota sulla testa2.
:utti i ragazzi scoppiarono a ridere e tacquero di nuovo per un po! come capita spesso alla gente che
chiacchiera all!aria aperta. <uardai in giro, la notte imperava solenne l!umida frescura della tarda sera veniva sostituita
dal tepore secco di mezzanotte che avrebbe ricoperto a lungo come una morbida cortina i campi assopiti% mancava
ancora molto al primo mormorio al primo frusciare e stormire del mattino alla prima rugiada dell!alba. 'on c!era la
luna in cielo, in quel periodo sorgeva tardi. 4na miriade di sterline dorate sembravano scorrere scintillando a gara tutte
in direzione della ;ia =attea e osservandole sembrava di avvertire confusamente l!affaccendata incessante corsa della
:erra... 4no strano grido brusco e lamentoso si lev0 due volte di seguito sul fiume e dopo qualche istante si ripet9 pi&
in l...
Kost6a trasal8. 1Che cos!32.
1@ l!airone che grida2 replic0 calmo )avel.
1=!airone2 ripet9 Kost6a... 15 che cos!era quello che ho sentito ieri sera )avluEa32 disse dopo una breve
pausa. 1(orse tu lo sai...2.
1Che hai sentito32.
15cco che ho sentito. /tavo andando da Kamenna6a <r6ada a FaE+ino% attraversai prima il nostro noceto poi mi
avviai sul praticello... sapete l dove si arriva alla curva del burrone l8 c! un borro sapete quello pieno di canne allora
io passavo accanto al borro fratelli miei e all!improvviso da quel borro qualcuno si mette a gemere cos8
lamentosamente cos8 lamentosamente, uu...uu...uu7 (ui preso dal terrore fratelli miei, era molto tardi e la voce era cos8
addolorata. )er poco non mi mettevo a piangere anche io... Che cosa poteva essere3 5h32.
1In quel borro due anni fa il guardaboschi $+im fu affogato dai ladri2 not0 )avluEa 1quindi pu0 essere la sua
anima che si lamenta2.
1(orse cos8 fratelli miei2 disse Kost6a spalancando gli occhi gi di per s9 enormi... 1'on sapevo che
avessero affogato $+im proprio in quel borro, altrimenti non mi sarei spaventato tanto2.
1>icono anche che ci siano delle ranocchie piccolissime2 prosegu8 )avel 1che gracidano cos8
lamentosamente2.
1Banocchie3 'o non erano ranocchie... come potevano...2. "l!airone url0 nuovamente sopra il fiume#.
1/entilo72 disse involontariamente Kost6a 1il leij grida cos82.
1Il leij non pu0 gridare muto2 intervenne Il!6uEa 1batte soltanto le mani e fa un gran fracasso...2.
1)erch9 tu hai mai visto il leij, eh32 lo interruppe beffardo (ed6a.
1'o non l!ho visto e >io non voglia che lo veda% ma altri lo hanno visto. <iorni fa ha preso in giro un
contadino da noi, l!ha trascinato per il bosco e sempre intorno alla stessa radura... ?uello riuscito ad arrivare a casa
che era quasi l!alba2.
1Be! e l!ha visto32.
1/8 dice che grande grande scuro sempre nascosto dietro un albero non riesci a vederlo bene come se si
nascondesse dalla luna e ti guarda ti guarda con degli occhiacci l8 sbatte li sbatte...2.
1)iantala72 esclam0 (ed6a trasalendo leggermente e stringendosi nelle spalle. 1Basta72.
1.a perch9 crescono simili mostri al mondo32 comment0 )avel. 1;orrei proprio saperlo72.
1'on bestemmiare, bada che ti pu0 sentire2 disse Il!6a.
/i fece nuovamente silenzio.
1<uardate guardate ragazzi2 si ud8 all!improvviso la voce di ;an6a 1guardate le sterline di >io sciamano
come api72.
:ir0 fuori il suo fresco visetto da sotto la stuoia si appoggi0 al pugnetto e lentamente sollev0 verso l!alto i suoi
placidi occhioni. :utti i ragazzi alzarono gli occhi al cielo e non li abbassarono presto.
1Be! ;an6a2 disse dolcemente (ed6a 1tua sorella $n6ut+a sta bene32.
1.ia sorella sta bene2 rispose ;an6a con una leggera erre moscia.
1Chiedile perch9 non viene con noi2.
1'on lo so2.
1>ille che venga2.
1<lielo dir02.
1>ille che le far0 un regalo2.
1$nche a me32.
1$nche a te2.
;an6a sospir0.
1'o a me non fa niente. 5 meglio se lo fai a lei, lei cos8 buona con noi2.
5 ;an6a appoggi0 di nuovo il capo per terra. )avel si alz0 per prendere il paiolo vuoto.
1>ove vai32.
1$l fiume a prendere l!acqua, voglio bere un po! d!acqua2. I cani si alzarono per seguirlo.
1/ta! attento a non cadere nel fiume72 gli grid0 dietro Il!6uEa.
1)erch9 dovrebbe cadere32 disse (ed6a 1star attento2.
1/8 star attento. )u0 accadere di tutto, si piega si mette ad attingere l!acqua e il vodjanoj gli prende la mano e
lo tira a s9. )oi gli altri dicono, il ragazzo caduto nell!acqua... .acch9 caduto7... 5cco che sceso nel canneto2 disse
poi mettendosi in ascolto.
=e canne in effetti si mossero -frusciarono- come si dice da noi.
1.a vero2 domand0 Kost6a 1che $+ulina la scema ammattita da quando caduta nell!acqua32.
1>a allora... $desso com! ridotta7 .a dicono che prima era una bellezza. Il vodjanoj la rovin0. (orse non si
aspettava che la tirassero fuori cos8 presto. =a port0 nel fondo e la rovin02.
Io stesso avevo incontrato questa $+ulina diverse volte. Coperta di cenci magra da far spavento con il viso
nero come il carbone lo sguardo torbido e i denti eternamente digrignati rimane per ore intere nello stesso posto in
qualche punto della strada serrando le braccia ossute al petto e dondolando lentamente ora su un piede ora sull!altro
come una fiera in gabbia. 'on comprende nulla di quello che le si dice solo di tanto in tanto ridacchia convulsamente.
15 dicono2 continu0 Kost6a 1che $+ulina si butt0 nel fiume perch9 il suo amato l!aveva ingannata2.
1)roprio cos82.
15 ti ricordi di ;as6a32 soggiunse Kost6a tristemente.
1?uale ;as6a32 domand0 (ed6a.
1?uell!altro che anneg0 in quello stesso fiume2 rispose Kost6a. 1Che ragazzo che era7 Che ragazzo7 /ua
madre (e+lista come gli voleva bene a quel ;as6a7 5 lei come se lo sentiva quella (e+lista che la morte del figlio
sarebbe avvenuta in acqua. ?uando ;as6a veniva con noi ragazzi d!estate a fare il bagno nel fiumicello lei tremava
tutta. =e altre donne niente passavano accanto con i mastelli si dondolavano mentre (e+lista poggiava il suo mastello
per terra e cominciava a chiamarlo, -:orna torna piccolo mio7 :orna tesoruccio7-. Come fece ad annegare >io solo lo
sa. <iocava sulla riva anche la madre era l8 a rastrellare il fieno% ad un tratto sente come se qualcuno fa le bollicine
nell!acqua guarda e vede solo il berrettino di ;as6a che galleggia nel fiume. >a quella volta anche (e+lista non pi& in
s9, viene e si stende nel punto dove lui anneg0% si stende e cantilena una canzoncina A ricordate anche ;as6a cantava
sempre quella canzoncina A canta e piange piange si lamenta amaramente con >io...2.
15cco che torna )avluEa2 disse (ed6a.
)avel s!accost0 al fuoco con il pentolino colmo d!acqua.
1Bagazzi sapete2 disse dopo un breve silenzio 1una brutta faccenda.2
1Cosa32 chiese subito Kost6a.
1Do sentito la voce di ;as6a2.
:rasalirono tutti.
1Che dici che dici32 balbett0 Kost6a.
1;e lo giuro. .i ero appena chinato a prendere l!acqua quando all!improvviso mi sento chiamare con la vocina
di ;as6a da un punto sotto l!acqua. -)avluEa )avluEa vieni qui-. Io mi sono allontanato ma ho fatto in tempo a
prendere l!acqua2.
1Oh /ignore7 Oh /ignore72 dicevano i ragazzini segnandosi.
1Certamente era il vodjanoj a chiamarti2 aggiunse (ed6a... 1/tavamo giusto parlando di ;as6a2.
1$h questo un brutto segno2 disse Il!6uEa posatamente.
1'o non niente lascia stare72 disse )avel con decisione e torn0 a sedersi 1tanto al proprio destino non si
sfugge2.
I ragazzi zittirono. 5videntemente le parole di )avel avevano fatto loro una profonda impressione. /i
sdraiarono davanti al fuoco come per prepararsi a dormire.
1Che stato32 domand0 Kost6a d!un tratto sollevando il capo.
)avel si mise in ascolto.
1/ono i beccaccini in volo che fischiano2.
1>ove vanno32.
1= dove dicono che non c! l!inverno2.
1)erch9 esiste davvero un posto cos832.
1/82.
1@ lontano32.
1@ lontano lontano oltre i mari caldi2.
Kost6a sospir0 e chiuse gli occhi.
5rano passate pi& di tre ore da quando mi ero unito ai ragazzi. =a luna s!era levata finalmente ma non me ne
ero accorto subito tanto era piccola e stretta. ?uella notte senza luna continuava a essere magnifica come prima... .a
gi molte stelle stavano volgendo verso l!emisfero scuro della terra quelle stesse che poco prima brillavano alte in cielo%
si fece il silenzio assoluto tutt!intorno come accade di solito solo verso il mattino, ogni cosa dormiva del pesante sonno
immobile antelucano. =!aria non aveva pi& un odore cos8 intenso sembrava quasi che l!umidit la pervadesse di
nuovo... )ersino i cani sonnecchiavano% i cavalli per quanto riuscivo a distinguere all!incerta luce delle stelle
riposavano anche loro con la testa china... .i invase un beve senso di oblio che si tramut0 in dormiveglia.
4na brezza leggera mi pass0 sul viso. $prii gli occhi, stava per far giorno. =!alba non rosseggiava ancora ma i
primi chiarori comparivano ad oriente. /i cominciava a distinguere ogni cosa intorno anche se solo confusamente. Il
cielo grigio chiaro si faceva pi& luminoso freddo e azzurro% le stelle brillavano di una luce fioca per poi scomparire% la
terra si inumidiva le foglie trasudavano qua e l echeggiavano suoni vivi voci e il lieve venticello mattutino
cominciava a vagare e svolazzare sulla terra. Il mio corpo reag8 al suo soffio con leggeri brividi allegri. .i alzai rapido
e mi avvicinai ai ragazzi. >ormivano di sasso intorno al fal0 che ardeva debolmente% soltanto )avel si sollev0 a
mezzobusto e mi guard0 fisso.
<li feci un cenno di saluto con la testa e mi avviai verso casa lungo il fiume fumante. .i ero allontanato solo
di un paio di verste quando tutt!intorno per il vasto prato umido e davanti a me per le colline verdeggianti di bosco in
bosco e dietro di me per la lunga strada polverosa per i cespugli luccicanti e imporporati e per il fiume che spuntava
timido con il suo azzurro da sotto la nebbia diradante fluirono i fiotti prima viola poi rossi e dorati della giovane luce
ardente... (u tutto un fremito un risveglio un canto un frastuono un parlottio. >appertutto le grosse gocce di rugiada si
imporporavano come diamanti raggianti% mi giunsero limpidi e chiari come bagnati dalla frescura mattutina i rintocchi
di una campana e all!improvviso accanto a me saettarono gli armenti ristorati incitati dai ragazzi che avevo conosciuto...
>evo purtroppo aggiungere che quell!anno stesso )avel mor8. 'on anneg0 cadde da cavallo. )eccato era un
bravo ragazzo7
KAS'JAN DI KRASIVAJA ME'
:ornavo dalla caccia su un carretto traballante e oppresso dalla calura afosa della nuvolosa giornata estiva "
noto che in giorni simili il caldo pu0 essere persino pi& soffocante di quando sereno soprattutto se non tira vento#
sonnecchiavo e dondolavo mentre mi lasciavo divorare con cupa rassegnazione dalla minuta polvere bianca che si
sollevava senza posa dalla strada battuta da sotto le ruote incrinate e scricchiolanti. $d un tratto la mia attenzione fu
attirata dall!inconsueta inquietudine e dal movimenti allarmati del mio cocchiere che fino a quel momento aveva
sonnecchiato anche pi& di me. ?uesti tirava le redini si dimenava a cassetta e si era messo a incitare i cavalli
guardando di tanto in tanto da una parte. .i guardai attorno. /tavamo attraversando una vasta pianura arata sulla quale
si addossavano basse collinette anch!esse arate con i loro pendii regolari e ondulati% lo sguardo abbracciava all!incirca
cinque verste di spazio deserto% in lontananza solo piccoli boschetti di betulle interrompevano con le loro cime
dolcemente merlate la linea dell!orizzonte quasi diritta. /tretti sentierini si snodavano per i campi scomparivano nel
valloncelli si inerpicavano sulle balze e proprio su uno di quei sentierini che avrebbe incrociato la nostra strada
cinquecento metri pi& avanti distinsi una specie di corteo. Il mio cocchiere guardava proprio in quella direzione.
5ra un funerale. >avanti su una carretta tirata da un solo cavallo viaggiava il prete a passo d!uomo% un
diacono gli era seduto accanto e guidava% seguivano il carro quattro contadini a capo scoperto che portavano la bara
nascosta da un telo bianco% due donne seguivano la bara. =a vocina sottile lamentosa di una di loro giunse d!un tratto al
mio orecchio% cercai si sentire che diceva, piangeva il morto. :ra i campi deserti si levava dolorosamente quel lamento
modulato monotono disperato. Il cocchiere frust0 i cavalli, voleva arrivare all!incrocio del sentierino con la nostra
strada prima del corteo. Incrociare un morto per strada porta male. 5 riusc8 davvero a sfrecciare a galoppo sulla strada
prima che il morto vi giungesse% ma c!eravamo allontanati appena un centinaio di passi quando i nostro carro sobbalz0
violentemente barcoll0 e per poco non si ribalt0. Il cocchiere ferm0 i cavalli sbandati agit0 la mano per il disappunto e
sput0.
1Che cosa stato32 domandai.
Il cocchiere scese in silenzio senza fretta.
1.a che stato32.
1/i rotto un assale si bruciato2 rispose cupo e aggiust0 l!imbraca sul bilancino con tale sdegno che quello
barcoll0 da un lato ma rimase in piedi sbuff0 si scosse e con la massima calma si mise a grattare con i denti un punto
sotto il ginocchio di una zampa anteriore .
/cesi anch!io e rimasi per un po! sulla strada in preda a un diffuso senso di disagio. 4na delle ruote destre si
era quasi completamente girata sotto il carro e sembrava che sollevasse il suo mozzo verso l!alto con muta disperazione.
1Che si fa adesso32 domandai infine.
15cco di chi la colpa72 disse il mio cocchiere indicando con il frustino il corteo che nel frattempo aveva
svoltato sulla strada e ora si stava avvicinando a noi 1l!ho sempre detto io2 continu0 1che porta male incrociare un
morto... /82.
5 disturb0 di nuovo il bilancino che notando la sua prepotenza e severit decise di rimanere immobile e solo
ogni tanto dimenava timidamente la coda. Io camminai in su e gi& e mi fermai di nuovo davanti alla ruota.
Intanto il defunto ci aveva raggiunto. >eviando piano dalla strada sull!erba la dolorosa processione si trascin0
accanto al nostro carro. Io e il mio cocchiere ci levammo il cappello ci inchinammo al prete e scambiammo sguardi con
i portatori. 5ssi procedevano a fatica% i loro petti ampi ansimavano. 4na delle due donne che seguivano la bara era
molto vecchia e pallida% i tratti immobili del suo viso scavati spietatamente dal dolore conservavano un!espressione di
altera solennit. Camminava in silenzio avvicinando di tanto in tanto la mano magra alle sottili labbra infossate. =!altra
donna quella giovane dimostrava venticinque anni aveva gli occhi umidi e rossi e il viso gonfio dal pianto% quando
arriv0 accanto a noi smise di urlare e si copr8 il volto con la manica... .a quando il defunto ci ebbe superato per
tornare di nuovo sulla strada il suo doloroso e straziante canto funebre si lev0 nuovamente nell!aria. >opo aver seguito
con gli occhi la bara che ondeggiava ritmicamente il cocchiere si rivolse a me dicendo,
1;anno a seppellire il falegname .art*n di B6aba62.
1Come fai a saperlo32.
1=!ho capito dalle donne. =a vecchia era sua madre e la giovane sua moglie2.
15ra forse malato32.
1/8... aveva la febbre... :re giorni fa l!amministratore mand0 a chiamare il dottore ma il dottore non era in
casa... 5ra un bravo falegname% alzava un po! il gomito ma era un bravo falegname. ;edete come si dispera sua
moglie... $nche se si sa che le donne hanno le lacrime in tasca. =e lacrime delle donne sono come l!acqua. /82.
/i pieg0 pass0 sotto le briglie del bilancino e afferr0 l!arco con tutte e due le mani.
1$llora2 dissi 1che dobbiamo fare32.
Il mio cocchiere dapprima si appoggi0 con un ginocchio sulla spalla del cavallo timoniere scosse un paio di
volte l!arco sistem0 il sellino poi strisci0 di nuovo sotto il bilancino e colpendolo di sfuggita sul muso si avvicin0 alla
ruota e senza perderla d!occhio tir0 fuori lentamente dalle falde del caffettano una piccola tabacchiera sollev0
lentamente il coperchio fermato con una cinghietta infil0 lentamente nella tabacchiera due grosse dita "e due ne
entravano solo a malapena# schiacci0 per benino il tabacco storse anticipatamente il naso aspir0 pacatamente
accompagnando ogni presa con un prolungato gemito e sbattendo penosamente le palpebre e ammiccando con gli
occhi lacrimanti sprofond0 in intensa meditazione.
1$llora32 domandai infine.
Il mio cocchiere ripose accuratamente la tabacchiera in tasca spinse il berretto sulla fronte senza aiutarsi con le
mani ma con il solo movimento della testa e sal8 pensosamente a cassetta.
1>ove stai andando32 domandai non senza meraviglia.
1/edetevi prego2 rispose quello con tutta calma e afferr0 le briglie.
1.a come facciamo a proseguire32.
1)roseguiremo2.
1.a l!assale...2.
1/edetevi prego2.
1.a l!assale rotto...2.
1>i rotto rotto% ma ce la faremo ad arrivare fino ai casolari... a passo d!uomo s!intende. 5cco l8 oltre il
boschetto ci sono dei casolari, si chiamano i casolari di Pudin*2.
15 pensi che ce la faremo ad arrivarci32.
Il cocchiere non mi degn0 di una risposta.
15 meglio che io vada a piedi2 dissi io.
1Come volete...2.
/chiocc0 la frusta e i cavalli si mossero.
Biuscimmo davvero a raggiungere i casolari sebbene la ruota destra anteriore si reggesse a malapena e girasse
in modo molto strano. /u un monticello per un pelo non salt0 via% ma il mio cocchiere url0 con voce irosa e riuscimmo
a scendere felicemente.
I casolari di Pudin* consistevano di sei basse isbe che pendevano gi da un lato malgrado fossero state
costruite di recente% non tutti i cortili erano cinti da siepi. )assando tra i casolari non incontrammo anima viva% non si
vedevano neanche galline o cani in giro% solo una cagna con la coda mozza balz0 davanti a noi da un trogolo
completamente secco dove evidentemente l!aveva spinta la sete e subito senza abbaiare si lanci0 a gambe levate sotto
un portone. 5ntrai nella prima isba spalancai la porta d!ingresso chiamai i padroni ma nessuno rispose. Chiamai
un!altra volta, da dietro la seconda porta si sent8 il miagolio di un gatto affamato. =a spinsi con il piede, gli occhietti
verdi del gatto mi lampeggiarono rapidamente accanto nel buio. Infilai la testa nella stanza guardai, era tutto buio
vuoto e fumoso. $ndai nel cortile ma anche l8 non c!era nessuno... In un recinto muggiva un vitello% un!oca grigia zoppa
arrancava da una parte. )assai alla seconda isba e anche l8 non c!era anima viva. $ndai in cortile...
)roprio al centro del cortile ben illuminato in pieno sole era disteso con la faccia a terra e con la testa coperta
da un armjak un ragazzo almeno cos8 mi sembr0. $ qualche passo da lui accanto a una carretta malandata sotto una
tettoia di paglia c!era una cavalla magra con i finimenti tutti rotti. =a luce del sole che filtrava attraverso le strette
fessure del decrepito tetto colorava di piccole macchie luminose l!irsuto manto baio dell!animale. =8 stesso da un alto
abitacolo costruito apposta per loro cinguettavano gli storni che guardavano gi& con pacata curiosit dalla loro casetta
aerea. .i avvicinai al dormiente e cercai di svegliarlo...
?uello sollev0 il capo mi vide e salt0 subito in piedi...
1Che cercate3 Che succede32 biascic0 mezzo addormentato.
'on gli risposi immediatamente tanto fui colpito dal suo aspetto. Immaginate un nano di una cinquantina
d!anni con un visetto scuro e rugoso un nasetto appuntito degli occhietti castani appena visibili e i capelli neri ricci e
spessi che si allargavano sulla sua testa minuta come il cappello di un fungo. :utto il suo corpo era straordinariamente
gracile e magro ed veramente impossibile descrivere a parole quanto fosse strano il suo sguardo.
1Che volete32 mi domand0 ancora.
<li spiegai come stavano le cose% mi ascolt0 senza smettere di fissarmi con i suoi occhi che ammiccavano
piano.
1$llora potreste procurarci un nuovo assale32 chiesi infine 1lo pagher0 bene2.
15 voi chi siete3 Cacciatori vero32 domand0 squadrandomi dalla testa ai piedi.
1Cacciatori s82.
1/parate agli uccellini del cielo vero3... agli animali dei boschi3... 5 non peccato uccidere gli uccellini di >io
versare sangue innocente32.
=o strano vecchietto parlava molto lentamente. .i meravigli0 anche il suono della sua voce. 'on soltanto non
era affatto senile ma era sorprendentemente dolce giovanile e quasi femminile nella sua delicatezza.
1Io non possesso un assale2 disse poi dopo un breve silenzio 1quello per voi non va bene2 indic0 la sua
carretta 1il vostro calesse grande2.
15 nel villaggio se ne pu0 trovare uno32.
1)erch9 questo sarebbe un villaggio37... ?ui non c! l!ha nessuno... e poi non c! nessuno in casa, sono tutti al
lavoro. $ndatevene2 disse poi all!improvviso e torn0 a sdraiarsi per terra.
'on mi sarei mai aspettato una simile conclusione.
1$scolta vecchio2 toccandogli la spalla 1fammi un favore aiutami2.
1$ndate con >io7 /ono stanco, sono andato in citt2 mi rispose e si tir0 il soprabito sulla testa.
1/u fammi questo favore2 insistetti 1io... io ti pagher02.
1'on mi servono i tuoi soldi2.
1.a per favore vecchio...2.
/i sollev0 a mezzobusto si accovacci0 incrociando le gambe magre.
1:i potrei condurre alle sseki. = dei mercanti hanno comprato il boschetto A >io li giudicher hanno tagliato
il bosco per costruire un ufficio >io li giudicher. =8 da loro potrai ordinare un assale o comprarlo gi fatto2.
1;a benissimo72 esclamai sollevato. 1Benissimo7... andiamo2.
14n assale di legno di quercia buono...2 continu0 senza alzarsi.
15d lontano questo posto32.
1:re verste2.
1$llora7 )ossiamo andarci con la tua carretta2.
1.a no...2.
1/u andiamo2 dissi io 1andiamo vecchio7 Il cocchiere ci sta aspettando fuori2.
Il vecchio si alz0 di malavoglia e usc8 fuori dietro di me. Il mio cocchiere era molto irritato, voleva far bere i
cavalli ma nel pozzo c!era pochissima acqua e quella che c!era era cattiva e questo come dicono i cocchieri la cosa
pi& importante... :uttavia quando vide il vecchio sorrise gli fece un cenno con il capo e disse,
1$h Kas!6anuE+a7 /alve72.
1/alve 5rofe6 uomo giusto72 rispose Kas!6an con voce mesta.
Comunicai immediatamente al cocchiere l!idea del vecchio% 5rofe6 fu d!accordo e and0 in cortile. .entre il
cocchiere staccava i cavalli pensieroso e affaccendato il vecchio se ne stava in piedi con le spalle appoggiate alla porta
e guardava imbronciato ora lui ora me. 5ra come perplesso, mi sembrava che non fosse molto contento della nostra
visita improvvisa.
1$llora hanno trasferito anche te32 5rofe6 gli domand0 a bruciapelo togliendo l!arco delle stanghe.
1/8 anche me2.
1.a guarda un po!72 comment0 il mio cocchiere fra i denti. 1Dai sentito di .art*n il falegname... lo conosci
.art*n di B6aba6a32.
1=o conosco2.
1Be! morto. $bbiamo appena incrociato la sua bara2.
Kas!6an ebbe un sussulto.
15 morto32 disse e abbass0 il capo.
1/i morto. )erch9 non l!hai guarito eh3 >icono che tu guarisci che sei un guaritore2.
Il mio cocchiere evidentemente si divertiva a stuzzicare il vecchio.
15 questa carretta tua non vero32 aggiunse con un cenno della spalla.
1@ mia2.
1/u che carretta e carretta72 disse prendendola per le stanghe e quasi ribaltandola... 1Carretta7... 5 come fate
ad andare alle sseki!... $ queste stanghe non si possono attaccare i nostri cavalli, i nostri cavalli sono grossi e questa
cos! invece32.
1'on lo so2 rispose Kas!6an 1come ci andrete forse con quell!animaletto l82 aggiunse con un sospiro.
1Con quello32 replic0 5rofe6 e accostandosi al ronzino di Kas!6an gli punt0 sprezzantemente sul collo il dito
medio della mano destra. 1.a guarda2 aggiunse poi in tono di rimprovero 1si addormentato lo stupido2.
Chiesi ad 5rofe6 di legare la carretta al pi& presto. $vevo proprio voglia di andare alle sseki con Kas!6an, l
spesso si trovano i galli cedroni. ?uando la carretta fu pronta io e la mia cagna ci sistemammo alla bell!e meglio sullo
sgangherato fondo ricurvo e Kas!6an rannicchiato e con la stessa espressione mesta di prima si accomod0 sulla sponda
anteriore. 5rofe6 si avvicin0 a me e sussurr0 con aria misteriosa,
1$vete fatto bene batjuka, ad andare con lui. =ui uno jurodivec, lo chiamano )ulce. 'on so come avete
fatto a capirlo...2.
$vrei voluto far notare a 5rofe6 che fino a quel momento Kas!6an mi era sembrato una persona molto assennata
ma il mio cocchiere continu0 con la stessa aria di mistero,
1/tate attento a dove vi porta. /cegliete voi stesso l!assale, scegliete il pi& solido... 5hi )ulce72 soggiunse ad
alta voce 1si pu0 rimediare un po! di pane qui da voi32.
1Cerca e forse troverai qualcosa2 rispose Kas!6an poi tir0 le redini e ci avviammo.
Il suo ronzino con mia somma meraviglia correva discretamente. >urante il viaggio Kas!6an mantenne un
rigoroso silenzio e alle mie domande rispose con poche parole e di malavoglia. Ben presto giungemmo alle sseki e ci
recammo all!ufficio un!alta isba che si ergeva solitaria sopra un piccolo borro trasformato in stagno e arginato in fretta e
furia da una diga. 'ell!ufficio trovai due giovani commesso con i denti candidi come la neve gli occhi dolci la
parlantina suadente e vivace il sorrisetto simpaticamente malandrino. Contrattai per un assale e mi avviai alle sseki.
)ensavo che Kas!6an sarebbe rimasto a guardia del cavallo in attesa che io tornassi ma quello venne con me.
1Che fai vai a sparare agli uccellini32 mi domand0. 1;ero32.
1/8 se ne trovo2.
1;engo con te... )osso32.
1Certamente2.
)artimmo. =a zona disboscata si estendeva per una versta tutt!intorno. >evo ammettere che guardavo pi&
Kas!6an del mio cane. 'on per nulla l!avevano chiamato )ulce. =a sua testolina nera scoperta "del resto i suoi capelli
avrebbero potuto sostituire qualunque berretto# balenava di tanto in tanto fra i cespugli. Camminava con straordinaria
lestezza e saltellava quasi ad ogni passo si chinava di continuo strappava certe erbette se le ficcava in petto
borbottava qualcosa tra s9 e s9 e non staccava il suo strano sguardo indagatore n9 da me n9 dal mio cane. 'ei cespugli
bassi nel -frascame- e nelle sseki spesso si annidano piccoli uccelli grigi che ogni tanto passano di arbusto in arbusto
fischiettando e spiccando improvvisamente il volo. Kas!6an ne imitava il verso e rispondeva ai loro richiami% una
giovane quaglia prese il volo stridendo proprio dai suoi piedi e lui le fece il verso% un!allodola scese su di lui agitando le
ali e cinguettando sonoramente Kas!6an riprese il suo ritornello. Con me non spiccicava parola...
=a giornata era magnifica ancora pi& bella di prima% ma la calura non accennava ad attenuarsi. 'el cielo
limpido si intravedevano appena nuvole alte e rade biancoAgiallicce come la tarda neve di primavera piatte e allungate
come vele calate. I loro contorni smerlati morbidi e leggeri come batuffoli di cotone mutavano lentamente ma a vista
d!occhio e ad ogni istante, quelle nuvole si sfilacciavano senza fare ombra. ;agammo per un pezzo con Kas!6an per le
radure. I giovani polloni che ancora non superavano l!altezza di un braccio cingevano con i loro steli sottili e lisci i
bassi ceppi anneriti% rotonde escrescenza spugnose con i bordi grigi quelle stesse escrescenza dalle quali si ricava l!esca
da fuoco coprivano quei ceppi% la fragola allungava sui ceppi i suoi viticci rosa% famiglie di funghi si raggruppavano l8
strette strette. I piedi inciampavano e s!impigliavano di continuo nell!alta erba seccata dal sole cocente% dappertutto gli
occhi erano abbacinati dallo scintillio smagliante e metallico delle giovani foglie rossicce degli arbusti% dovunque
abbondavano i grappoli azzurrini del pisello selvatico i calici dorati del ranuncolo i fiorellini met viola met gialli
delle viole del pensiero% qui e l lungo i sentieri abbandonati sui quali le tracce delle ruote erano segnate da strisce di
minuta erbetta rossa si ergevano cataste di legna scurite dal vento e dalla pioggia che formavano una debole ombra a
forma di quadrati obliqui% non c!era altra traccia di ombra a parte quella. 4na leggera brezza ora si levava ora si
acquietava, una folata di vento ti investiva dritto sul viso quasi sul punto di scatenarsi ogni cosa intorno frusciava
allegramente dondolava fremeva le flessuose cime delle felci oscillavano leggiadramente ti rallegravi per la brezza...
ma poi quella cessava di nuovo e tutto tornava tranquillo. /oltanto i grilli stridevano all!unisono come stizziti ed era
estenuante quell!incessante suono stridente e secco che si addice cos8 bene all!impietosa calura meridiana anzi ne sembra
generato come evocato dalla terra arroventata.
<iungemmo finalmente a nuove radure senza esserci imbattuti in alcuna nidiata. =8 i frassini tagliati di fresco
si stendevano dolorosamente per terra soffocando l!erba e i bassi cespugli% su alcuni foglie ancora verdi ma morte
penzolavano fiacche sui rami immobili% su altri le foglie erano gi rinsecchite e accartocciate. >alle schegge fresche
biancoAdorate che giacevano a mucchi accanto ai ceppi luccicanti di umidit si respirava un odore particolare molto
gradevole asprigno. In lontananza pi& vicino al boschetto si udiva il rumore sordo delle accette e di tanto in tanto un
albero fronzuto si abbatteva con placida solennit come se si inchinasse a braccia aperte...
)er un pezzo non trovammo nessuna selvaggina% finalmente da un grosso querciolo tutto invaso dall!assenzio
spicc0 in volo un re di quaglie. Io feci fuoco quello si gir0 su se stesso e cadde. 4dito lo sparo Kas!6an si copr8 subito
gli occhi con le mani e non si mosse finch9 non ebbi caricato il fucile e preso il volatile. ?uando andai oltre egli si
avvicin0 al punto in cui era caduto l!uccello colpito si chin0 sull!erba schizzata da alcune gocce di sangue scosse la
testa e mi gett0 un!occhiata spaventata... >opo sentii che diceva, 1@ peccato7... $h questo un peccato72.
=a calura ci costrinse infine a cercar riparo nel boschetto. Io mi gettai sotto un alto nocciolo sul quale un acero
giovane e snello aveva disteso leggiadramente i suoi rami leggeri. Kas!6an si sedette all!estremit di un grosso tronco di
una betulla abbattuta. Io lo guardai. In alto le foglie ondeggiavano piano piano e la loro ombra verde acqua strisciava
placida avanti e dietro sul suo esile corpo avvolto alla bell!e meglio in un armjak scuro e sul suo volto minuto. /e ne
stava con il capo abbassato. /eccato del suo silenzio mi sdraiai e presi ad ammirare il gioco pacifico delle foglie che si
intrecciavano sul lontano cielo luminoso. @ meravigliosamente piacevole stare sdraiato supino nel bosco e guardare in
alto7 ;i sembra di guardare in un mare senza fondo che si estende sotto di voi sembra che gli alberi non si levino dalla
terra ma al pari di radici di piante gigantesche scendano verso il basso piombino in quelle onde chiare come il vetro%
le foglie sugli alberi ora sono trasparenti come smeraldi ora si scuriscono in un verde dorato quasi nero. >a qualche
parte lontano in cima a un rametto sottile una fogliolina isolata si staglia immobile contro un lembo azzurro di cielo
trasparente e l8 accanto ne dondola un!altra che ricorda con il suo movimento quello di un pesce nell!acqua tanto il suo
moto appare spontaneo e non provocato dal vento. =e nuvole rotonde e bianche navigano piano come magiche isole
subacquee ed ecco che all!improvviso tutto questo mare quest!aria radiosa questi rami e queste foglie bagnati di sole
cominciano a fluire a tremolare di un brillio fuggevole e si leva un balbettio fresco trepidante simile al fitto sciabordio
di un improvviso incresparsi dell!acqua. 'on vi muovete guardate, la sensazione di gioia tranquillit e dolcezza che
avvertite nel cuore non si pu0 esprimere a parole. <uardate, quell!azzurro profondo limpido fa affiorare sulle vostre
labbra un sorriso altrettanto innocente% come le nuvole in cielo e quasi insieme ad esse scorrono in lenta sequela nella
vostra anima i ricordi felici e vi sembra che lo sguardo si allontani sempre pi& e vi attragga con s9 in quell!abisso
tranquillo e splendente credete che non sia pi& possibile liberarsi da quella sommit da quella profondit...
1/ignore ehi signore72 chiam0 ad un tratto Kas!6an con la sua voce squillante.
.i sollevai meravigliato% fino a quel momento aveva appena risposto alle mie domande ed ora ad un tratto
attaccava discorso.
1Che c!32 domandai.
1$ che scopo hai ucciso quell!uccellino32 prese a dire guardandomi dritto in faccia.
1Come a che scopo3... 5ra un re di quaglie selvaggina, si pu0 mangiare2.
1'on l!hai ucciso per questo signore, non lo mangerai mica7 :u l!hai ucciso per divertirti2.
1.a tu non mangi le anatre e i polli per esempio32.
1>io ha destinato quegli uccelli per l!uomo ma il re di quaglie un uccello libero di bosco. 5 non soltanto lui,
ce ne sono molti altri tutte le creature del bosco e dei campi e del fiume e della palude e della prateria sia in aria che in
terra un peccato ucciderle lasciate che vivano sulla terra fino alla loro ultima ora... $ll!uomo si offre altro cibo% altro
cibo e altra bevanda, il pane dono di >io l!acqua del cielo e le creature affidategli dai padri antichi2.
Io guardai Kas!6an stupito. =e parole gli uscivano spontaneamente non si sforzava di cercarle parlava con
pacata animazione e mite gravit chiudendo gli occhi di tanto in tanto.
15 secondo te peccato anche ammazzare i pesci32 gli domandai.
1I pesci hanno il sangue freddo2 replic0 convinto. 1Il pesce una creatura muta. 'on prova paura n9 gioia,
una creatura senza parola. Il pesce non sente non ha sangue vivo... Il sangue2 prosegu8 dopo un breve silenzio 1 una
cosa sacra7 Il sangue non vede il solicello divino il sangue si cela alla luce... un grave peccato mostrare il sangue alla
luce un grave peccato e una cosa terribile... Oh un peccato gravissimo72.
/ospir0 e abbass0 il capo. >evo dire che io guardavo lo strano vecchietto completamente sbalordito. Il suo
discorso non sembrava quello di un contadino, i popolani non parlano cosi e neanche i parlatori si esprimono cos8. =e
sue parole erano meditate solenni e strane... 'on avevo mai sentito niente di simile.
1Kas!6an dimmi per favore2 presi a dire fissando il suo viso leggermente imporporato 1tu che lavoro fai32.
5gli non rispose subito alla mia domanda. Il suo sguardo vag0 inquieto per un istante.
1;ivo come comanda il /ignore2 disse infine 1quanto al lavoro non faccio nessun lavoro. /ono malato di
cervello sin dall!infanzia% lavoro per quanto posso sono un cattivo operaio... dove posso lavorare3 'on ho una buona
salute e non so lavorare con le mani. In primavera catturo gli usignoli2
1Catturi gli usignoli3... .a se hai appena detto che le creature del bosco dei campi e cos8 via non vanno
toccate32.
1Certo non bisogna ammazzarle% la morte prende da s9 il suo. 5cco per esempio .art*n il falegname, il
falegname .art*n ha vissuto ha vissuto non a lungo e poi morto% sua moglie adesso si dispera per il marito e per i
bambini... 'on c! uomo n9 animale che possa fargliela alla morte. =a morte non corre ma non la eviti lo stesso% per0
non bisogna neanche aiutarla... Io non uccido gli usignoli... me ne guardi Iddio7 Io non li catturo per torturarli n9 per
distruggere la loro vita ma li catturo per la gioia dell!uomo per consolarlo e rallegrarlo2.
1;ai a Kurs+ per catturarli32.
1;ado a Kurs+ e anche oltre come capita. )asso la notte nelle paludi e nei boschi dormo da solo all!aperto nel
fitto delle foreste% l dove fischiano le beccacce gridano le lepri e schiamazzano le anatre... =a sera osservo la mattina
ascolto e all!alba copro i cespugli con la rete... ?ualche usignolo ha un canto cos8 lamentoso dolce... fa persino pena2.
15 li vendi poi32.
1=i do alle brave persone2.
15 che altro fai32.
1Come che altro faccio32.
1>i che altro ti occupi32.
Il vecchio rest0 in silenzio.
1'on faccio nient!altro... sono un cattivo operaio. )er0 so leggere e scrivere2.
1/ai leggere e scrivere32.
1/o leggere e scrivere. .i ha aiutato della brava gente2.
1Dai famiglia32.
1'ient!affatto sono solo2.
1Come mai3 /ono morti tutti forse32.
1'o non mi riuscito di farmi una famiglia. .a questo per volere di >io siamo sempre tutti sotto il Cielo% e
l!uomo deve essere giusto ecco cosa7 >eve soddisfare >io cio2.
15 parenti ne hai32.
1/8... li ho...2.
Il vecchietto si confuse.
15 dimmi per favore2 dissi 1ho sentito che il mio cocchiere ti chiedeva perch9 non hai guarito .art*n.
)erch9 sei forse un guaritore32.
1Il tuo cocchiere un giusto2 mi rispose Kas!6an pensierosamente 1per0 neanche lui senza peccato. .i
chiamano guaritore... .a che guaritore3... e chi mai pu0 guarire3 ;iene tutto da >io. .a ci sono... delle erbe dei fiori
che aiutano certo. 5cco per esempio i pepe acquatico fa bene all!uomo e anche la piantaggine% di queste erbe non
vergognoso parlare, sono erbe pure di >io. )er altre non cos8, altre aiutano s8 ma peccato% persino parlare di loro
peccato. (orse con la preghiera... Be! certo ci sono anche certe parole... 5 chi ci crede si salva2 aggiunse abbassando
la voce.
1:u non hai somministrato nulla a .art*n32 gli domandai.
1=!ho saputo tardi72 rispose il vecchio. 1.a che c!entra3 C! chi segnato sin dalla nascita. Il falegname
.art*n non era destinato ad abitare sulla terra, era cos8. 'o per l!uomo che non destinato a vivere sulla terra anche il
solicello non riscalda e il pane non l!aiuta come se qualcosa lo chiamasse... /8 pace all!anima sua72.
1@ da molto che vi hanno trasferito da noi32 domandai dopo una breve pausa.
Kas!6an trasal8.
1'o non da molto, saranno quattro anni. Con il vecchio padrone abitavamo tutti dalle parti nostre ma poi il
tutore ci ha trasferito. Il nostro vecchio padrone era un!anima mite un uomo tranquillo che >io l!abbia in gloria7
'aturalmente il tutore ha giudicato secondo giustizia% evidentemente bisognava fare cos82.
15 dove vivevate prima32.
1;eniamo dalla Krasiva6a .e!2
1@ lontano di qui32.
14n centinaio di verste2.
1Be! e si stava meglio l32.
1.eglio... meglio. =8 i luoghi sono esposti sul fiume il nostro nido% mentre qui si sta stretti secco... ?ui
siamo come orfani. = da noi a Krasiva6a .e! se sali sulla collina su sino in cima /ignore mio >io che cosa vedi3
eh3... Il fiume i prati il bosco e l8 c! la chiesa e l8 ancora prati. /i vede lontano ancora pi& lontano. /i vede cos8
lontano... guardi guardi ah che meraviglia7 Be! qui per0 la terra migliore, argilla buona argilla dicono i contadini%
ma per me il grano cresce dappertutto a sufficienza2.
1$llora vecchio di! la verit ti piacerebbe tornare per un po! dalle tue parti32.
1/8 ci tornerei. Comunque si sta bene dappertutto. /ono senza famiglia e poi sono un irrequieto. 5 poi7
Bisogna forse stare sempre a casa3 ?uando vai in giro quando vai in giro2 disse alzando la voce 1ti senti meglio
davvero. Il solicello ti illumina e >io ti vede meglio e si canta anche meglio. <uardi che erba cresce in quel posto% la
osservi e la cogli. = scorre per esempio acqua di sorgente c! una fonte acqua santa% la bevi e te la fissi in mente.
<li uccelli cantano divinamente... 5 che steppe ci sono oltre Kurs+7 >ei luoghi stepposi che sono una meraviglia una
gioia per l!uomo un!immensit un vero dono di >io7 5 si stendono dice la gente sino ai mari caldi dove dimora
l!uccello <ama6un dalla voce dolce dove le foglie non cadono dagli alberi n9 d!inverno n9 d!autunno e crescono mele
d!oro su rami d!argento e ogni uomo vive contento secondo giustizia... Come ci andrei laggi&... 5 in quanti posti sono
gi stato7 /ono stato a Bomen nella famosa /imbirs+ e persino a .osca dalle cupole d!oro% sono stato sull!O+a nostra
nutrice e sulla dolce Cna e sulla madre ;olga e ho visto molta gente buoni cristiani e sono stato in tante citt oneste...
.a laggi& ci andrei volentieri... e ecco... e anche... 5 non sono solo io peccatore... molti altri cristiani camminano con i
lapti ai piedi errano per il mondo cercano la verit... proprio cos87... 5 a casa invece3 'on c! giustizia nell!uomo ecco
come stanno le cose...2.
Kas!6an pronunci0 queste ultime parole tutte d!un fiato in maniera quasi incomprensibile% poi disse
qualcos!altro che non riuscii a sentire e il suo viso assunse un!espressione cos8 strana che mi venne in mente
spontaneamente la parola "jurodivec". Chin0 il capo toss8 e torn0 come in s9.
1.a guarda che solicello72 disse a mezza voce 1guarda che paradiso >io mio7 5 che caldo nel bosco72.
/trinse le spalle stette un po! in silenzio si guard0 distrattamente attorno e poi si mise a canticchiare a mezza
voce. 'on riuscii ad afferrare tutte le parole delle sua canzoncina sentii solo queste,
.i chiamo Kas!6an
5 )ulce di soprannome...
1$h72 pensai 1sta improvvisando...2. $ll!improvviso trasal8 e tacque fissando lo sguardo nel folto del bosco.
.i voltai e vidi una piccola contadina di circa otto anni con un saraan azzurro un fazzoletto a quadri sul capo e un
cestino di vimini infilato al braccino nudo abbronzato. 5videntemente non si aspettava di incontrarci e si era imbattuta
in noi per caso. /e ne stava immobile all!ombra verde di un nocciolo in una piccola radura ombrosa e mi guardava
spaventata con i suoi occhi neri. (eci appena in tempo a scorgerla per un attimo che lei si nascose lesta dietro un albero.
1$nnuE+a7 $nnuE+a7 ;ieni qui non aver paura2 la chiam0 dolcemente il vecchietto.
1Do paura2 si ud8 la vocina sottile.
1'on aver paura non aver paura vieni da me2.
$nnuE+a abbandon0 in silenzio il suo rifugio fece il giro piano piano A le sue gambette infantili frusciavano
appena nell!erba fitta A e sbuc0 dal folto del bosco proprio accanto al vecchietto. 'on era una bambina di otto anni
come mi era sembrato all!inizio vedendola cos8 piccola di statura bens8 una ragazzina sui tredici quattordici anni. Il suo
corpicino era magro e minuto ma molto snello e agile e il bel visetto era straordinariamente simile a quello di Kas!6an
anche se Kas!6an non era affatto bello. <li stessi lineamenti affilati lo stesso sguardo strano furbo e fiducioso
pensieroso e penetrante% anche le movenze erano le stesse... Kas!6an le gett0 un!occhiata% lei stava in piedi al suo fianco.
1$llora stavi raccogliendo i funghi32 le domand0.
1/8 i funghi2 rispose lei con un timido sorriso.
1'e hai trovati molti32.
1.olti2. <li lanci0 una rapida occhiata e sorrise di nuovo.
15 di bianchi ce ne sono32.
1Ce ne sono2.
1(a! vedere fa! vedere...2. =ei sfil0 il cestino dal braccio e sollev0 per met la larga foglia di lappola che
copriva i funghi. 1$h72 disse Kas!6an chinandosi a guardare il contenuto del cestino 1ma sono magnifici7 .a guarda
che brava $nnuE+a72.
1@ per caso tua figlia Kas!6an32 domandai. Il viso di $nnuE+a avvamp0.
1'o... cos8... una parente2 rispose Kas!6an con finta noncuranza. 1Be! $nnuE+a va! pure2 aggiunse poi in
fretta 1;a! con >io. 5 stai attenta...2.
1.a perch9 lasciarla tornare a piedi32 lo interruppi. 1)otremmo portarla con noi sulla carretta...2.
$nnuE+a si fece rossa come un papavero afferr0 con tutte e due le mani la cordicella del cestino e guard0
allarmata il vecchio.
1'o arriver a piedi2 obiett0 lui con lo stesso tono di indolente noncuranza. 1Che le costa3... $rriver anche
cos8... ;a! pure2.
$nnuE+a scomparve nel bosco in un baleno. Kas!6an la segu8 con gli occhi poi chin0 il capo e sorrise. In quel
sorriso prolungato nelle poche parole che aveva detto ad $nnuE+a nel tono stesso della sua voce quando le parlava si
percepivano amore e tenerezza inesprimibili e appassionati. <uard0 ancora una volta nella direzione da cui lei era
sparita sorrise di nuovo e strofinandosi il viso scosse pi& volte la testa.
1)erch9 l!hai mandata via cos8 in fretta32 gli domandai. 1$vrei comprato io i suoi funghi...2.
1:anto li potrete comprare ugualmente a casa quando vorrete2 rispose dandomi del voi per la prima volta.
1.a proprio graziosissima quella tua ragazzina2.
1'o... ma...2 rispose quasi controvoglia e in quello stesso istante ricadde nel mutismo di prima.
;edendo che tutti i miei sforzi per indurlo a parlare di nuovo rimanevano frustrati mi avviai alle sseki. 'el
frattempo la calura era mitigata% ma la sfortuna o come si dice da noi la mia disdetta continuava e me ne tornai ai
casolari con quell!unico re di quaglie e l!assale nuovo. /tavamo per entrare nel cortile quando Kas!6an mi rivolse la
parola all!improvviso.
1/ignore ehi signore2 esord8 1sono colpevole dinanzi a te% ti ho cacciato via tutta la selvaggina2.
1Come hai fatto32.
1/o io come fare. $nche il tuo cane che esperto e bravo non ha potuto farci nulla. )ensa un po! a come sono
gli uomini gli uomini eh3 e delle bestie che cosa hanno fatto32.
/arebbe stato inutile tentare di convincere Kas!6an dell!impossibilit di -incantare- la selvaggina per questo
non replicai nulla. )er di pi& stavamo gi svoltando al cancello.
$nnuE+a non era in casa per0 aveva gi fatto in tempo ad arrivare e lasciare il cestino con i funghi. 5rofe6
mont0 il nuovo assale dopo averlo sottoposto a un esame severo e parziale e dopo un!ora partii. $vevo lasciato a
Kas!6an un po! di soldi che lui dapprima voleva rifiutare ma poi ci pens0 su li trattenne nel palmo della mano e li ripose
in petto. >urante quell!ora non aveva quasi spiccicato parola% se ne stava come prima appoggiato alla porta senza
reagire ai rimbrotti del mio cocchiere e alla fine mi salut0 con la massima freddezza.
$ppena giunto ai casolari avevo notato che il mio 5rofe6 si trovava di nuovo in una cupa disposizione di
spirito... >ifatti non aveva trovato nulla di commestibile nel villaggio e l!acqua per i cavalli era cattiva. )artimmo. Con
un malcontento che gli si leggeva anche dalla nuca stava seduto in cassetta e moriva dalla voglia di attaccare discorso
con me ma in attesa che io lo interrogassi per primo si limitava a borbottare a bassa voce discorsi edificanti alle volte
sarcastici rivolti ai cavalli.
14n villaggio72 borbottava 1perch9 quello era un villaggio37 Chiedi un boccale di kvas e il kvas non c!... $h
>io mio7 5 l!acqua uno schifo72. 5 sput0 rumorosamente. 1'9 cetrioli n9 kvas. .a a te2 aggiunse ad alta voce
rivolgendosi al bilancino destro 1a te ti conosco furfante che non sei altro7 :i piace fare il furbo vero3...2. 5 gli dette
un colpo di frusta. 1/i fatto proprio furbo questo cavallo mentre prima era un animale cos8 docile... /u su sta attento
alla strada72
1>immi per favore 5rofe62 esordii 1che tipo Kas!6an32.
5rofe6 non mi rispose subito, in generale era una persona riflessiva e ponderata ma mi resi subito conto che la
mia domanda lo rallegrava e lo calmava.
1)ulce32 disse infine tirando le redini. 1@ un tipo strambo, proprio uno jurodivec, un!altra persona cos8
stramba non facile trovarla. 5cco per esempio lui n9 pi& n9 meno come il nostro sauro, non ne vuol sapere... di
lavorare intendo. Be! certo che operaio potrebbe essere3... tiene l!anima con i denti tuttavia... @ sempre stato cos8.
>apprima fece il vetturino con i suoi zii che avevano una trojka, poi forse gli venne a noia e lasci0 quel lavoro. )rese a
lavorare in casa ma non stava mai fermo cos8 irrequieto proprio come una pulce. <li capitato un padrone che
grazie a >io buono non lo ha mai costretto a fare nulla. 5 da allora non fa che andare in giro come una pecorella
smarrita. 5 poi cos8 sorprendente che >io solo lo capisce, ora muto come un pesce ora si mette a discorrere e quello
che dice lo capisce solo >io. @ forse questo il modo di comportarsi3 Certamente no. @ un uomo bizzarro proprio cos8.
)er0 canta bene. Con tale solennit proprio niente male2.
15d vero che cura i malati32
1.a che curare3... Come potrebbe3 4n uomo di quel genere. )er0 mi ha guarito dalla scrofola... .a come
potrebbe curare3 4n uomo stupido come lui2 aggiunse dopo un breve silenzio.
1:u lo conosci da molto tempo32.
1/8 da molto tempo. 5ravamo vicini a /*ov+a sulla Krasiva6a .e!2.
15 quella ragazzina che abbiamo incontrato nel bosco $nnuE+a una sua parente32.
5rofe6 mi lanci0 un!occhiata al disopra della spalla e sorrise a tutti denti.
15h7... s8 una parente. @ orfana, non ha la madre e si ignora pure chi fosse sua madre. .a certo deve essere
una sua parente, si assomigliano come due gocce d!acqua... Comunque vive con lui. @ una ragazza sveglia non c! che
dire. @ una bella ragazza e lui il vecchio le vuole un bene dell!anima, una brava ragazza. 5 lui non ci crederete
proprio lui vuole insegnare a quell!$nnuE+a a leggere e scrivere. 5 pu0 darsi che gli riesca, un uomo cos8
straordinario. Cos8 volubile persino sproporzionato... 5eeh72 il cocchiere cess0 all!improvviso di parlare e fermando i
cavalli si inclin0 da un lato e prese a fiutare l!aria. 1.a odore di bruciato3 /8 proprio cos8. ?uesti assali nuovi...
5ppure l!ho unto... >evo cercare dell!acqua, ecco uno stagnetto che fa al caso nostro2.
5 5rofe6 scese lentamente da cassetta sleg0 il secchio and0 allo stagno e quando torn0 ascolt0 non senza una
certa soddisfazione lo sfrigolio del mozzo della ruota investita all!improvviso dallo scroscio d!acqua... <li tocc0 poi di
bagnare l!assale arroventato almeno sei volte su un percorso di dieci verste. ?uando arrivammo a casa era gi buio.
IL BURMISTR
$ una quindicina di verste dalla mia tenuta vive un mio conoscente un giovane proprietario ufficiale della
guardia a riposo che si chiama $r+adi6 )avl* )eno+in. 'ella sua propriet c! molta selvaggina la sua casa stata
costruita secondo il progetto di un architetto francese fa vestire i domestici all!inglese d magnifici pranzi accoglie gli
ospiti con cordialit eppure nessuno va a trovarlo volentieri. 5 un uomo assennato e serio ha ricevuto come d!uso
un!ottima educazione ha prestato servizio nello stato ha frequentato l!alta societ e ora dirige la sua azienda con
notevole successo. $r+adi6 )avl* per usare le sue stesse parole severo ma giusto ha a cuore il bene dei suoi sudditi
e se li punisce lo fa esclusivamente per il loro bene 1Bisogna trattarli come dei bambini2 diceva in quei casi
1l!ignoranza mon c-er* il aut prendre cela en considration. 'el caso di una di queste cosiddette dolorose occasioni
egli evita movimenti bruschi e irruenti non ama alzare la voce piuttosto addita il colpevole e dice con calma, 15ppure
ti avevo pregato caro mio2 oppure 1Che cosa hai amico mio3 :orna in te2 stringe leggermente i denti e storce le
labbra. >i statura non alta di portamento elegante nient!affatto brutto tiene sempre mani e unghie in ordine perfetto% le
labbra e le guance colorite sprizzano salute. =a sua risata sonora e spensierata e mentre ride gli occhi castani
ammiccano affabilmente. /i veste con gusto impeccabile% abbonato a riviste disegni e giornali francesi ma non un
grande amante della lettura, a stento ha finito di leggere 0"ebreo errante. $ carte gioca da maestro. In generale $r+adi6
)avl* considerato uno dei nobili pi& istruiti e uno degli scapoli pi& invidiabili del nostro governatorato% le dame
perdono la testa per lui e lodano in particolare i suoi modi. Da un comportamento inappuntabile cauto come un gatto
e in vita sua non mai stato coinvolto in uno scandalo anche se all!occasione ama farsi valere confondere e
interrompere bruscamente le persone timide. Bifugge decisamente dalle cattive compagnie teme di compromettersi% in
compenso quando di buon umore si dichiara seguace di 5picuro anche se in generale si pronuncia contro la filosofia
definendola il cibo oscuro delle menti tedesche oppure altre volte una grande sciocchezza. $ma pure la musica%
quando gioca a carte canticchia fra i denti ma con sentimento% ricorda brani della 0ucia e della $onnambula, ma li
prende sempre molto alti. >!inverno si reca a )ietroburgo. In casa sua regna un ordine fuori dal comune% persino i
cocchieri si sono sottomessi alla sua influenza e ogni giorno non solo lucidano i collari dei cavalli e puliscono le giubbe
ma si lavano pure la faccia. I domestici di $r+adi6 )avl* guardano in tralice questo vero ma da noi in Bussia
difficile distinguere un uomo tetro da uno addormentato. $r+adi6 )avl* parla con voce suadente e piacevole
pronunciando ogni parola posatamente e quasi con volutt attraverso i magnifici baffi profumati% usa persino molte
espressioni francesi come per esempio, -%ais c"est impayable- -%ais comment donc(- e altre ancora. 'onostante tutto
questo non mi fa molto piacere fargli visita anzi se non fosse per i galli cedroni e le pernici avrei forse smesso di
frequentarlo del tutto. 4na strana inquietudine regna nella sua casa% non sono sufficienti neanche le comodit a mettere
allegria e di sera ogni volta che vi appare dinanzi l!azzimato maggiordomo in livrea azzurra con i bottoni stemmati e
quello inizia a cavarvi con zelo gli stivali voi pensate che se al posto della sua figura pallida e smilza vi apparissero gli
zigomi straordinariamente pronunciati e il naso incredibilmente camuso di un giovanotto robusto che il padrone ha
appena distolto dall!aratro ma che tuttavia gi riuscito a scucire in almeno dieci punti le cuciture del caffettano di
nanchino appena assegnatogli voi sareste indicibilmente contento e vi sottoporreste volentieri al pericolo di vedervi
privato insieme allo stivale anche della vostra gamba tutta intera...
.algrado la mia antipatia nei confronti di $r+adi6 )avl* una volta mi capit0 di trascorrere la notte da lui. Il
mattino seguente di buon!ora ordinai di attaccare la mia carrozza ma il padrone di casa non volle lasciarmi andare
senza che avessi fatto una colazione all!inglese e mi condusse nel suo studio. Insieme al t ci servirono polpette uova 1
la co2ue, burro miele formaggio e altro ancora. >ue camerieri in lindi guanti bianchi anticipavano rapidamente e in
silenzio ogni nostro minimo desiderio. 5ravamo seduti su un divano persiano. $r+adi6 )avl* indossava pantaloni ampi
di seta e giacca di velluto nera un bel fez con fiocco turchino e pantofole cinesi gialle. /orseggiava il t rideva si
esaminava le unghie fumava sistemava un cuscino sotto il fianco insomma era di ottimo umore. >opo aver finito
l!abbondante colazione con evidente gusto $r+adi6 )avl* si vers0 un bicchierino di vino rosso se lo port0 alle labbra e
ad un tratto si accigli0.
1Come mai non avete riscaldato il vino32 domand0 con voce alquanto brusca a uno dei camerieri.
Il cameriere si confuse impallid8 e rimase come impalato.
1>ico a te mio caro2 continu0 $r+adi6 )avl* calmo guardandolo fisso.
Il disgraziato indugi0 stropicci0 un tovagliolo e rimase in silenzio. $r+adi6 )avl* abbass0 il capo e lo guard0
di sbieco pensieroso.
13ardon, mon c-er, disse con un amabile sorriso sfiorando amichevolmente con la mano il mio ginocchio e
poi guard0 nuovamente il cameriere. 1Be! vattene2 aggiunse dopo una pausa sollev0 le sopracciglia e suon0 il
campanello.
5ntr0 un uomo grasso olivastro con i capelli neri la fronte bassa e gli occhi completamente affogati nel
grasso.
1)rovvedi... per quanto riguarda (dor2 disse $r+adi6 )avl* a mezza voce e con un perfetto autocontrollo.
14bbidisco2 rispose il grassone e usci.
1#oil1, mon c-er, les dsagrments de la campagne, osserv0 allegramente $r+adi6 )avl*. 1.a dove andate3
Bimanete state ancora un po! seduto2.
1'o2 risposi 1 ora che vada2.
1/empre a caccia7 ?uesti miei cacciatori7 .a dove vi recherete adesso32.
1$ quaranta verste da qui a B6abovo2.
1$ B6abovo3 $h >io mio allora in questo caso verr0 con voi. B6abovo a sole cinque verste dalla mia
Fipilov+a ed da molto tempo che non ci vado, non ho mai trovato il tempo di farlo. Capita proprio a proposito, voi
oggi andate a caccia a B6abovo e stasera venite da me. &e sera c-armant. Ceneremo insieme A ci portiamo dietro il
cuoco A e passerete la notte da me. /tupendo7 /tupendo72 aggiunse senza aspettare la mia risposta. 1&"est arrang...
5hi voi7 Ordinate di attaccare presto la carrozza in fretta. 'on siete mai stato a Fipilov+a3 /arei stato imbarazzato a
proporvi di passare la notte nella isba del mio burmistr, ma so che non badate alle formalit e a B6abovo avreste dormito
anche in un fienile... $ndiamo andiamo72.
5 $r+adi6 )avl* inton0 una romanza francese.
1(orse non sapete2 continu0 dondolandosi sulle gambe 1che l8 ho dei contadini che pagano l!obrok. =a
costituzione vuole cos8 che ci possiamo fare3 Comunque mi pagano regolarmente. >evo ammettere che li avrei passati
a barina da un pezzo ma la terra cos8 poca7 $nche cos8 mi meraviglio di come facciano a sbarcare il lunario.
Comunque c"est leur aare. Do un burmistr davvero bravo l8 une orte tte, un uomo di /tato7 ;edrete... @ davvero una
bella coincidenza72.
'on ci fu nulla da fare. Invece che alle nove del mattino partimmo alle due. I cacciatori capiranno la mia
insofferenza. $r+adi6 )avl* amava com!era solito dire trattarsi bene e per l!occasione si port0 dietro un!enorme
quantit di biancheria provviste abiti profumi cuscini e altri ncessaires* a un tedesco parsimonioso e oculato tutto
quel ben di >io sarebbe durato un anno. $d ogni discesa $r+adi6 )avl* teneva un breve ma efficace discorsetto al
cocchiere dal che potei concludere che il mio conoscente era un vero fifone. Comunque il viaggio si concluse
felicemente% solo che su un ponticello riparato da poco il carretto del cuoco sprofond0 e la ruota posteriore gli schiacci0
lo stomaco.
;edendo cadere il suo Carme $r+adi6 )avl* si prese un bello spavento e mand0 subito a chiedere se le mani
del cuoco fossero salve. Bicevuta una risposta affermativa si calm0 immediatamente. Con tutto ci0 il viaggio dur0
piuttosto a lungo% stavo nella stessa carrozza di $r+adi6 )avl* e verso la fine del viaggio ero davvero seccato tanto pi&
che nel corso delle ultime ore il mio amico non aveva fatto che filosofare. (inalmente giungemmo a destinazione non a
B6abovo ma direttamente a Fipilov+a% non so come ma and0 cos8. $nche senza quest!ultima sorpresa per quel giorno
non avrei potuto andare a caccia e perci0 mi dovetti rassegnare a malincuore alla sorte.
Il cuoco era arrivato alcuni minuti prima di noi e evidentemente aveva avuto il tempo di dare disposizioni e
avvertire chi di dovere. Infatti al nostro ingresso nella cinta del villaggio ci venne incontro lo starosta "figlio del
burmistr# un robusto contadino dai capelli rossi alto come un granatiere a cavallo senza berretto con un armjak nuovo
sbottonato. 15 /ofron dov!32 gli domand0 $r+adi6 )avl*. =o starosta balz0 lesto da cavallo si inchin0
profondamente al padrone e disse, 1/alve batjuka $r+adi6 )avl*2 poi alz0 la testa si rassett0 e aggiunse che /ofron
era andato a )erov ma che l!avevano gi mandato a chiamare. 1Be! seguici2 disse $r+adi6 )avl*. =o starosta si
allontan0 con il cavallo in segno di rispetto sal8 in sella e segu8 la nostra carrozza al trotto tenendo sempre il berretto in
mano. $ttraversammo il villaggio. Ci imbattemmo in un gruppo di contadini con le carrette vuote% venivano dalla
trebbiatura e cantavano sobbalzando con tutto il corpo e con le gambe penzoloni% ma alla vista della nostra carrozza e
dello starosta tacquero di botto si levarono i berretti invernali "il fatto accadeva d!estate# e drizzarono le spalle come in
attesa di ordini. $r+adi6 )avl* li salut0 con benevolenza. 4n!agitazione allarmata si stava diffondendo nel villaggio. =e
contadine in sottane quadrettate gettavano schegge contro i cani disattenti o troppo zelanti% un vecchio zoppo con una
barba che gli partiva proprio da sotto gli occhi strapp0 il cavallo dal pozzo prima che si fosse dissetato lo colp8 senza
motivo in un fianco e si inchin0.
I bambini con le camiciole lunghe correvano in casa urlando si coricavano bocconi sulla soglia alta con la
testa penzoloni e le gambe in aria e in quella posizione rotolavano con la massima rapidit oltre la porta negli ingressi
bui da dove non uscivano pi&. )ersino le galline accorrevano rapide all!ingresso% un galletto vivace con il petto nero
simile a un panciotto di raso e la coda rossa che si incurvava sino alla cresta si ferm0 sulla strada e stava per cantare
ma poi si confuse e fugg8 via anche lui. =!isba del burmistr stava separata dalle altre in mezzo a una fitta canapaia verde.
Ci fermammo dinanzi alla porta. Il signor )eno+in si lev0 con un gesto pittoresco il mantello e scese dalla carrozza
guardando affabilmente intorno a s9. =a moglie del burmistr ci venne incontro inchinandosi e si avvicin0 alla mano del
padrone. $r+adi6 )avl* se la lasci0 baciare a volont e poi sali sul terrazzino d!ingresso. 'ell!andito in un angolo
scuro c!era la moglie dello starosta che pure s!inchin0 ma non os0 avvicinarsi a fare il baciamano. 'ella cosiddetta isba
fredda sulla destra dell!andito altre due contadine si davano gi da fare% trasportavano ogni specie di immondizia
brocche vuote tulupy induriti come il legno vasetti da burro una culla con un mucchio di stracci e un bimbo con un
abitino variopinto e spazzavano l!immondizia con i fasci di betulla che si usano per il bagno. $r+adi6 )avl* le cacci0
via e si sedette sulla panca sotto le immagini sacre. I cocchieri iniziarono a portare dentro i bauletti le cassette e le altre
comodit tentando in ogni modo di attutire il rumore dei loro pesanti stivali.
'el frattempo $r+adi6 )avl* interrogava lo starosta sul raccolto la semina e altri argomenti inerenti
all!azienda. =o starosta rispondeva in maniera soddisfacente ma fiacca e imbarazzata come se si abbottonasse il
caffettano con le dita intirizzite. /e ne stava presso la porta e di tanto in tanto si guardava attorno guardingo e si
spostava per lasciare passare il frettoloso cameriere. >a dietro le sue possenti spalle mi riusc8 di scorgere nell!andito la
moglie del burmistr che le suonava alla chetichella a un!altra donna. $d un tratto si ud8 il rumore di un carro che si
fermava dinanzi al terrazzino, entr0 il burmistr.
?uest!uomo di /tato come lo aveva definito $r+adi6 )avl* era di bassa statura con le spalle larghe canuto e
solido con il naso rubicondo piccoli occhi azzurri e una barba a forma di ventaglio. 'oteremo a questo proposito che
da quando esiste la Bussia non c! mai stato un esemplare di uomo arricchito che non avesse una barba considerevole%
c! chi ha portato per tutta la vita una barbetta a punta all!improvviso ecco che gli cresciuta una barba come
un!aureola da dove gli saranno spuntati tutti quei peli37 Il burmistr se l!era certo spassata a )erov, aveva il viso gonfio e
puzzava pure di vod+a.
1$h padre nostro misericordioso2 esord8 quasi cantilenando e con una tale espressione languida sul viso che
sembrava l8 l8 sul punto di piangere 1vi siete degnato di farci visita7... =a manina da baciare batjuka, la manina2
aggiunse sporgendo anticipatamente le labbra.
$r+adi6 )avl* esaud8 il suo desiderio.
1$llora fratello /ofron come va la vita32 domand0 poi con voce carezzevole.
1$h padre nostro72 esclam0 /ofron 1come potrebbe andare male3 ;oi padre nostro nostro benefattore vi
siete degnato di illuminare il nostro villaggio con il vostro arrivo rallegrandoci fino alla fine dei giorni nostri. <loria a
te /ignore $r+adi6 )avl* gloria a te /ignore7 ;a tutto bene grazie alla vostra bont2.
$ questo punto /ofron tacque guard0 il padrone e come travolto nuovamente da un impeto di sentimento "al
quale anche la sbronza dava il suo contributo# chiese un!altra volta la mano da baciare e cantilen0 ancora pi&
lamentosamente di prima,
1$h padre nostro misericordioso... ma che dico3... com! vero Iddio sono del tutto rimbecillito dalla gioia...
Com! vero Iddio non credo ai miei occhi... $h padre nostro7...2.
$r+adi6 )avl* mi guard0 sorrise e mi domand0, 14"est-ce pas 2ue c"est touc-ant!2.
1.a batjuka, $r+adi6 )avl*2 proseguiva l!instancabile burmistr, 1perch9 mi avete fatto questo3 .i avete
dato un gran dolore, batjuka, a non informarmi del vostro arrivo. >ove passerete la notte3 ?ui vedete sporco
immondizia dappertutto...2
1'on fa niente /ofron non fa niente2 replic0 $r+adi6 )avl* con un sorriso 1qui va bene2.
1.a padre nostro va bene per chi3 )er noi contadini va bene% ma voi... ah voi padre nostro benefattore ah
voi padre nostro7... )erdonate uno sciocco sono uscito di senno com! vero Iddio sono proprio rimbecillito72.
'el frattempo servirono la cena% $r+adi6 )avl* inizi0 a mangiare. Il vecchio cacci0 via suo figlio dicendo che
toglieva l!aria.
1$llora vecchio l!hai fatta la delimitazione delle terre32 domand0 il signor )eno+in che chiaramente voleva
imitare la parlata contadina ammiccando verso di me.
1=!ho fatta batjuka, tutto per bont tua. >ue giorni fa abbiamo firmato la carta. ?uelli di Chlinovo sulle prime
hanno fatto i difficili... proprio i difficili padre. )retendevano... )retendevano e >io solo sa che cosa volevano% batjuka,
lo sapete che gente stupida. .a noi batjuka, per bont tua abbiamo mostrato la nostra riconoscenza e abbiamo
accontentato l!arbitro .i+ola6 .i+olai% abbiamo fatto tutto secondo i tuoi ordini, batjuka* abbiamo agito come tu
dicesti e 5gor >mitri al corrente di tutto2.
15gor mi ha riferito2 disse $r+adi6 )avl* con solennit.
1Come no batjuka, 5gor >mitri come no2.
1>unque adesso siete contenti32.
/ofron non aspettava che questo.
1$h padre nostro misericordioso72 prese di nuovo a cantilenare... 1(atemi la grazia... noi preghiamo per voi
padre nostro giorno e notte il nostro /ignore Iddio... =a terra per0 pochina...2.
)eno+in lo interruppe,
1Be! va bene va bene /ofron so che sei un servo zelante... 5 quant! il grano trebbiato32.
/ofron sospir0.
1Be! padre nostro la trebbiatura non va molto bene. Consentitemi, batjuka $r+adi6 )avl* di esporvi come
sono andate le cose2. $ questo punto si avvicin0 al signor )eno+in allargando le braccia si pieg0 e strizz0 l!occhietto.
1$bbiamo trovato un cadavere sulla nostra terra2.
1Come mai32.
1Io stesso non me ne capacito batjuka, padre nostro, forse c! lo zampino di qualche nemico. .eno male che
si trov0 accanto a un altro podere ma bisogna ammetterlo era sulla nostra terra. Io ordinai immediatamente di
trascinarlo dall!altra parte finch9 era possibile misi anche un uomo di guardia e ordinai ai miei uomini di tenere la
bocca chiusa. Comunque al commissario spiegai come stavano le cose% gli offrii il t e lo ricompensai... Che pensate
batjuka3 $desso sul groppone di quegli altri% un cadavere sapete sono duecento rubli esatti esatti2.
Il signor )eno+in rise molto per la trovata del suo burmistr e mi ripet9 diverse volte indicandolo con il capo,
15uel gaillard, a-!2.
(uori si era fatto buio% $r+adi6 )avl* ordin0 di sparecchiare e portare del fieno. Il cameriere stese le lenzuola
sistem0 i cuscini% ci sdraiammo. /ofron si ritir0 dopo aver ricevuto disposizioni per il giorno seguente. )rima di
addormentarsi $r+adi6 )avl* continu0 a parlare delle ottime qualit del contadino russo e mi inform0 che da quando
l!amministrazione era nelle mani di /ofron i contadini di Fipilov+a non erano pi& in arretrato di un soldo... Il guardiano
batt9 su un!asse% un bambino che evidentemente non era ancora in grado di provare un sentimento di doverosa
abnegazione frignava da qualche parte nell!isba... Ci addormentammo.
Il giorno dopo ci alzammo abbastanza presto. Io intendevo andare a B6abovo ma $r+adi6 )avl* voleva
mostrarmi la sua tenuta e mi preg0 di restare. Io stesso desideravo sincerarmi nei fatti delle eccellenti qualit dell!uomo
di /tato /ofron. $rriv0 il burmistr. Indossava un armjak azzurro stretto in vita da una cinta rossa. )arlava molto meno
della sera prima guardava dritto negli occhi il padrone con uno sguardo penetrante dava risposte adeguate e sensate. Ci
avviammo con lui verso l!aia. Il figlio di /ofron lo starosta alto due metri che dava tutti i segni di essere uno sciocco
irrecuperabile ci segu8% si un8 a noi anche lo scrivano (edosei soldato a riposo con baffi enormi e un viso
dall!espressione stranissima, sembrava che qualcosa lo avesse sconvolto anni addietro e che ancora non si fosse ripreso.
)assammo in rassegna l!aia gli essiccatoi per i covoni le rimesse il mulino a vento le stalle le messi le canapaie% tutto
era in perfetto ordine% soltanto i volti tristi dei contadini mi rendevano piuttosto perplesso. Oltre all!utile /ofron si
preoccupava pure del dilettevole, aveva piantato citisi lungo tutti i fossati sull!aia tra le biche aveva tracciato dei
viottoli coprendoli poi di sabbia sul mulino a vento aveva piantato una banderuola a forma di orso con le fauci
spalancate e la lingua rossa alle stalle in mattoni aveva fatto apporre una specie di frontone greco e sotto il frontone
aveva fatto scrivere a biacca, -Costruito nel villaggio di Fipilov+a nel mile oto ciento cuaranta. ?ueste sono le stale-.
$r+adi6 )avl* si intener8 del tutto e si mise a espormi in francese i vantaggi del sistema a obrok, notando tuttavia che
il sistema a barina ' pi& vantaggioso per i proprietari ma che ci poteva fare3... )rese a dare consigli al burmistr su
come piantare le patate come preparare il foraggio per il bestiame e cos8 via. /ofron ascoltava attento le parole dei
padrone alle volte faceva obiezioni non chiamava pi& $r+adi6 )avl* n9 -padre- n9 -benefattore- insisteva sul fatto
che la terra era poca e che sarebbe stato meglio comprarne altra. 1$llora compratela2 disse $r+adi6 )avl* 1a nome
mio io non sono contrario2. $ queste parole /ofron non replic0 nulla si accarezz0 soltanto la barba. 1:uttavia adesso
farei un salto nel bosco2 disse il signor )eno+in. Ci portarono subito dei cavalli da sella e ci avviammo verso il bosco
o come dicono da noi nella -zona vietata-. In quella zona vietata trovammo una vegetazione fortissima e una caterva di
selvaggina per la qual cosa $r+adi6 )avl* lod0 /ofron e gli dette una pacca sulla spalla. Biguardo alla silvicoltura il
signor )eno+in si atteneva ai principi russi e a questo riguardo mi raccont0 un episodio divertentissimo a suo dire su
come un proprietario bontempone avesse convinto il suo guardaboschi che tagliare il bosco non serve ad infoltirlo
tagliandogli met della barba... Comunque in altri campi sia /ofron che $r+adi6 )avl* non rifiutavano le innovazioni.
.entre tornavamo al villaggio il burmistr ci condusse a vedere la vagliatrice che gli avevano di recente inviato da
.osca. =a vagliatrice sembrava funzionare bene ma se /ofron avesse saputo quale spiacevole sorpresa attendesse lui e
il suo padrone in quell!ultima fase della nostra passeggiata forse sarebbe rimasto a casa con noi.
5cco che cosa accadde. 4scendo dalla rimessa vedemmo il seguente spettacolo. $d alcuni passi di distanza
dalla porta accanto a una pozzanghera fangosa nella quale sguazzavano spensieratamente tre anatre c!erano due
contadini% uno un vecchio di sessant!anni l!altro un giovane di venti entrambi indossavano camicie da lavoro
rattoppate cinte alla vita da cordicelle ed erano a piedi nudi. =o scrivano (edosei si dava affannosamente da fare
presso di loro e probabilmente sarebbe riuscito a convincerli ad allontanarsi se noi ci fossimo attardati ancora un poco
nella rimessa ma quando ci vide uscire si fece da parte e rimase impietrito. $ccanto a lui c!era anche lo starosta a
bocca aperta e con i pugni esitanti. $r+adi6 )avl* si accigli0 si morse le labbra e si avvicin0 ai postulanti. 5ntrambi si
inchinarono fino a terra in silenzio.
1Che cosa volete3 Che cosa chiedete32 domand0 loro con voce severa e leggermente nasale. I contadini si
guardarono e non aprivano bocca strizzavano gli occhi come per ripararsi dal sole e presero ad ansimare.
15 allora32 prosegu8 $r+adi6 )avl* e poi si rivolse subito a /ofron. 1$ che famiglia appartengono32.
1$i :oboleev2 rispose lentamente il burmistr.
15 allora che volete32 ripet9 il signor )eno+in. 1$vete perso la lingua3 :u dimmi che cosa vuoi32
soggiunse indicando il vecchio con un cenno del capo. 1/u non aver paura cretino2.
Il vecchio allung0 il collo bruno e grinzoso dischiuse in una smorfia le labbra illividite e disse con voce rauca,
1>ifendici padrone72 e batt9 di nuovo la fronte per terra. $nche il giovane si inchin0. $r+adi6 )avl* guard0 sdegnoso
le loro nuche abbass0 il capo e divaric0 leggermente le gambe.
1$llora3 >i che cosa ti lamenti32.
1$bbi piet padrone7 >acci respiro... Ci tormentano non ce la facciamo pi&2. Il vecchio parlava a fatica.
1Chi ti tormenta32.
1/ofron Pa+ovli batjuka2.
$r+adi6 )avl* rimase per un po! in silenzio.
1Come ti chiami32
1$ntip batjuka2.
15 lui chi 32.
1.io figlio batjuka2.
$r+adi6 )avl* rimase ancora in silenzio e sollev0 i baffi.
15 com! che vi tormenta32 domand0 guardando il vecchio attraverso i baffi.
1Batjuka, ci ha rovinato del tutto. Da fatto reclutare due dei miei figli fuori turno e adesso mi leva il terzo.
Ieri batjuka, mi ha tolto l!ultima mucca e ha picchiato mia moglie proprio lui ecco la sua bont2. 5 indic0 lo starosta.
1Dmm...2 fece $r+adi6 )avl*.
1'on permettere che ci rovinino completamente benefattore2.
Il signor )eno+in si accigli0.
1Che significa questo32 domand0 al burmistr a mezza voce e con una faccia scontenta.
1@ ubriaco vossignoria2 rispose il burmistr chiamando per la prima volta il padrone vossignoria 1uno
scansafatiche. /ono cinque anni che in arretrato vossignoria2.
1/ofron Pa+ovli ha pagato gli arretrati per me batjuka2 continu0 il vecchio 1son passati cinque anni da
quando li ha pagati e da quando li ha pagati mi tratta come uno schiavo batjuka, ecco...2.
15 tu perch9 avevi gli arretrati32 domand0 minacciosamente il signor )eno+in. Il vecchio croll0 il capo. 1:i
piace ubriacarti bazzicare per le osterie vero32 Il vecchio fece per aprir bocca. 1;i conosco2 prosegu8 $r+adi6 )avl*
con foga 1passate la giornata a bere e a dormire e il bravo contadino risponde per voi2.
15d anche uno sfacciato2 il burmistr intervenne nel discorso del padrone.
1Be! questo s!intende. @ sempre cos8 l!ho notato pi& di una volta. <ozzovigliano per un anno intero fanno gli
spacconi e poi ti si gettano ai piedi2.
1Batjuka, $r+adi6 )avl*2 proruppe il vecchio disperato 1abbi piet difendici ma che sfacciato3 >io mi
testimone io sono allo stremo. /ofron Pa+ovli ce l!ha con me ce l!ha proprio come me ne render conto a >io7 Ci
rovina del tutto batjuka. 5cco l!ultimo figlio... anche quello2. 4na lacrima comparve nei suoi occhi gialli e rugosi.
1$bbi piet padrone difendici...2.
15 non solo con noialtri2 prese a dire il giovane...
$r+adi6 )avl* perse le staffe.
1$ te chi ti ha interrogato eh3 'essuno ti ha interrogato e allora taci... >ove si visto mai3 :aci ti dico di
tacere7 Citto7... $h >io mio7 .a questa una rivolta. 'o fratello non ti consiglio di rivoltarti contro di me... contro di
me...2. $r+adi6 )avl* fece un passo avanti poi evidentemente si ricord0 della mia presenza si volt0 e mise le mani in
tasca. 16e vous demande bien pardon, mon c-er2 mi disse con un sorriso forzato e abbassando la voce. 1 &"est le
mauvais c7t de la mdaille... Be! va bene va bene2 soggiunse senza guardare i contadini 1provveder0... va bene
andate via2. I contadini non si alzavano. 1;i ho detto... va bene. $ndatevene provveder0 vi ho detto2.
$r+adi6 )avl* volt0 loro le spalle. 1=!eterno malcontento2 disse poi fra i denti e torn0 a casa a grandi passi.
/ofron lo segu8. =o scrivano strinse forte gli occhi come se si preparasse a saltare in un punto molto lontano. =o
starosta cacci0 con un calcio le anatre dalla pozzanghera. I postulanti rimasero ancora per un po! al loro posto poi si
scambiarono un!occhiata e se ne tornarono a casa mogi mogi senza guardarsi intorno.
>ue ore pi& tardi mi trovavo gi a B6abovo e mi accingevo ad andare a caccia con $npadist un contadino che
conoscevo. Il signor )eno+in tenne il broncio a /ofron sino alla mia partenza. Con $npadist parlai dei contadini di
Fipilov+a del signor )eno+in gli domandai se conoscesse il burmistr.
1/ofron Pa+ovli3... come no72.
1Che tipo 32.
1@ un cane non un uomo% un cagnaccio cos8 non lo trovi da qui a Kurs+2.
1Cio32.
1Il fatto che Fipilov+a solo di nome appartiene a quel )eno+in come si chiama lui% ma non lui a
comandare l8, /ofron2.
1.a davvero32.
1Comanda come se fosse sua propriet. I contadini sono tutti indebitati con lui lavorano per lui come schiavi e
lui li manda o nell!esercito o chiss dove... li tormenta2.
1.a hanno poca terra mi sembra32.
1)oca3 /olo da quelli di Chlinovo ne prende in fitto ottanta desjatiny, da noi centoventi in tutto duecento
desjatiny tonde tonde. .a non si occupa solo della terra, si occupa dei cavalli del bestiame del catrame del burro
della canapa di questo di quello... @ un dritto un vero dritto ed pure ricco il malandrino7 =a cosa brutta che
maltratta. @ una bestia non una persona, un cane un cagnaccio proprio un cagnaccio2.
1.a perch9 non lo denunciano32.
15h s87 5 al padrone che gliene importa7 'on sono in arretrato quindi a lui che gliene importa3 /8 va! pure a
denunciarlo2 aggiunse dopo una breve pausa. 1'o lui ti... va! pure... )oi sa lui che cosa farti...2.
.i ricordai di $ntip e gli raccontai l!episodio al quale avevo assistito.
1Be!2 disse $npadist 1adesso lo sbraner lo sbraner sano sano. =o starosta lo picchier. Che disgraziato
pensa che poveraccio7 5 sai perch9 sta passando tutto questo... =itig0 con lui a una riunione con il burmistr, sai non ce
la fece pi&... 4n fatto inaudito7 5 quello si mise a dare il tormento ad $ntip. $desso se lo manger. @ un tale cagnaccio
un cane che >io mi perdoni il mio peccato e sa dove colpire. <li anziani pi& ricchi e di famiglia pi& numerosa quel
diavolo calvo non li tocca con lui invece andato in bestia7 Da mandato i figli di $ntip nell!esercito fuori turno quel
furfante imperdonabile quel cagnaccio che >io mi perdoni72.
)artimmo per la caccia.
/alisburgo /lesia luglio JQHK
L'UFFICIO
=!episodio accadde in autunno. <irovagavo da alcune ore con il fucile per i campi e probabilmente non sarei
tornato alla locanda postale sulla strada maestra per Kurs+ dove mi attendeva la mia trojka, se una pioggerellina
straordinariamente sottile e fredda che sin dal primo mattino mi perseguitava instancabile e impietosa come una
vecchia zitella non mi avesse costretto infine a cercare un riparo almeno temporaneo da qualche parte nelle vicinanze.
.entre decidevo da quale parte andare si present0 all!improvviso davanti ai miei occhi una bassa capanna vicino a un
campo coltivato a pisello. .i avvicinai alla capanna sbirciai sotto la tettoia di paglia e scorsi un vecchio decrepito che
mi ricord0 subito il caprone morente che Bobinson aveva trovato in una delle grotte della sua isola. Il vecchio era
seduto tutto rannicchiato strizzava i suoi occhietti offuscati e masticava rapidamente ma con cautela al pari di una
lepre "il poverino non aveva neanche un dente# un pisello secco e duro che faceva rotolare senza posa da un lato
all!altro della bocca. 5ra cos8 preso dalla sua occupazione che non si accorse del mio arrivo.
1'onnetto7 5hi nonnetto72 dissi io.
?uello smise di masticare inarc0 le sopracciglia e apr8 con sforzo gli occhi.
1Che c!32 biascic0 con voce rauca.
1>a che parte il villaggio pi& vicino32 domandai.
Il vecchio si rimise a masticare non mi aveva sentito. Bipetei la stessa domanda a voce pi& alta.
1;illaggio3... ma che cosa ti serve32.
1Bipararmi dalla pioggia2.
1Come32.
1Bipararmi dalla pioggia2.
1/82. 5 si gratt0 la nuca abbronzata. 1$llora vai da quella parte2 disse ad un tratto agitando confusamente le
mani 1allo... allora segui il boschetto e troverai una strada% tu lasciala stare quella strada gira a destra sempre a destra
a destra a destra... $rriverai ad $nan!evo. $ltrimenti prosegui per /itov+a2.
$vevo difficolt a capire il vecchio. I baffi gli erano di impaccio e per di pi& non articolava bene la lingua.
1>i dove sei32 gli domandai.
1Come32.
1>i dove sei32.
1>i $nan!evo2.
1Che fai qui allora32.
1Come32.
1Che cosa fai qui32.
1(accio il guardiano2.
1Il guardiano di che cosa32.
1>ei piselli2.
'on potei fare a meno di ridere.
1/cusa ma quanti anni hai32.
1>io solo lo sa2.
1Ci vedi male32.
1Come32.
1Ci vedi male32.
1.ale. 5 alle volte non sento neppure2.
1/cusa ma come fai a fare il guardiano32.
1?uesto lo sanno gli anziani2.
1<li anziani72 pensai guardando non senza compassione il povero vecchio. 5gli si tast0 prese dal petto un
pezzo di pane nero e si mise a succhiarlo come un bambino incavando con sforzo le guance gi di per s9 infossate.
.i diressi verso il boschetto girai a destra sempre a destra sempre a destra come mi aveva consigliato il
vecchio e arrivai infine in un grosso villaggio con una chiesa in muratura costruita secondo il nuovo stile vale a dire
con le colonne e un!enorme casa padronale con le colonne pure quella. <i da lontano attraverso la fitta trama della
pioggia avevo scorto un!isba pi& alta delle altre con il tetto di assicelle e due comignoli doveva essere la casa dello
starosta. .i diressi proprio in quella direzione nella speranza di trovare da lui un samovar t zucchero e panna non
completamente acida. In compagnia della mia cagna infreddolita salii sul terrazzino d!ingresso entrai nell!andito aprii
la porta ma invece delle solite suppellettili di una isba vidi alcuni tavoli pieni zeppi di carte due armadi rossi calamai
macchiati di inchiostro polverini di stagno del peso di un pud lunghissime penne d!oca e cos8 via. $ uno dei tavoli
sedeva un giovane sulla ventina con il viso gonfio e malaticcio gli occhi minuscoli la fronte unta le tempie smisurate.
5ra vestito come d!uso con un caffettano grigio di nanchino lustro