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Paws ITL/5152 INTERPELLANZA ex art. 93 del regolamento Premesso che nella giornata del 6 settembre scorso é stata organizzata a Milano la inaugurazione di una sede della associazione Cuore Nero nella zona del Cimitero Maggiore; “Cuore Nero” nel proprio sito e nei numerosi comunicati e dichiarazioni degli aderenti, ha evidenti richiami al fascismo, alla repubblica di Sald, al nazismo, al razzismo e alle simbologie della destra radicale, evidentemente incompatibili con il quadro democratico e istituzionale, che continua a prevedere non solo il divieto di riorganizzare, sotto qualsiasi forma, il disciolto partito fascista (XII disposizione finale della Costituzione) ma anche specifiche norme di repressione penale; alle iniziative di Cuore Nero si accompagna ormai in modo stabile la presenza di gruppi dall'atteggiamento minaccioso presso e nelle immediate vicinanze di alcuni esercizi pubbiici della zona tra il Cimitero Maggiore e Quarto Oggiaro; negli ultimi mesi vi sono stati anzi episodi di violenza, intimidazioni e aggressioni anche armate a Milano e non solo, segno di un preoccupante ritorno di provocazione e tensione di impronta fascista; per l'inaugurazione della sede era prevista una conferenza stampa che poi non é stata tenuta, venendo anzi rivolte pesanti minacce ed alcuni atti di aggressione a danno di alcuni giornalisti presenti; considerato che nel corso del pomeriggio del 6 settembre, nella totale assenza delle istituzioni democratiche che pure nella Costituzione repubblicana trovano il fondamento, la legittimazione morale e quella sostanziale, vi é stata una manifestazione di protesta animata da centinaia di cittadini e di rappresentati di forze politiche e sociali della zona e della citta di Milano; @ margine della giornata vi sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine, innescate da atteggiamenti - da parte di un consigliere di zona della Lega - ritenuti provocatori e certamente del tutto Inopportuni nel contesto determinato; visto che all'assessore Prosperini & stata affidata la delega alla Sicurezza e che il medesimo assessore ha rilasciato dichiarazioni alla stampa di inusitato tono minaccioso, giungendo a dire “se vogliono la guerra gliela daremo”, in riferimento al tafferuglio sopra ricordato, proseguendo poi con invettive rivolte a “le canaglie dei centri sociali di stampo comunista”; si interpella il Presidente della Giunta regionale per sapere - con quali indirizzi e quali finalita sia stata affidata la delega alla Sicurezza; - se tra questi indirizzi sia prevista una qualche funzione regionale in ordine al mantenimento dell’ordine pubblico; se ritiene che le dichiarazioni dell'assessore Prosperini siano compatibili con una funzione istituzionale che dovrebbe essere improntata alla ricerca ed alla costruzione del dialogo; se ritenga che offese e minacce possano far parte del bagaglio di un rappresentante istituzionale di cosi rilevante ruolo e comunque del tutto in contrasto con le sue specifiche attribuzioni; se non consideri necessario che anche la Giunta regionale debba contribuire, insieme alle altre istituzioni democratiche, a tenere alto il livello di attenzione e di prevenzione contro ogni forma di specific rigurgito fascista, nazista e razzista, sia con iniziative specifiche sia constatando ogni anche piu piccola forma di sottovalutazione. jarco Cipriany Milano 9 settembre 2008 DOCUMENTO PERVENUT te bo 3 [Zang SGRETERIA ae