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Teatro

Barocco
parte B

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Nel diciassettesimo secolo il set designer inglese Inigo Jones e Giacomo
Torelli, uno dei più importanti scenografi italiani,
italiani inventarono molti
importanti esempi di macchine sceniche, alcune delle quali sono usate ancora
al giorno d’oggi. La più importante fu il sistema per muovere le quinte in
ambedue i lati del palcoscenico, rendendo più veloce possibile il cambio di scena,
al punto da farlo sembrare quasi istantaneo.

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Modellino teatrale di Inigo Jones

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Modellino teatrale di Inigo Jones

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Bozzetto
di
fondale
di Inigo
Jones

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Progetto di Inigo Jones per
un teatro (presumibilmente il
Cockpit Theatre di londra) del
1617 circa. La struttura risulta un
compromesso tra il recupero dei
teatri classici, le playhouses
elisabettiane e le strutture europee
coeve ad uso spettacolo.

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Pianta e sezione trasversale della scena di Inigo
Jones
per Salmacida Spolia (1640), si nota nel soppalco
l'argano centrale per il movimento delle scene

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Funzionamento dei cambi di
scena al teatro di “San
Salvatore” a Venezia

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Progetto di Sabbatini
per una macchina di
scena che riproduce
le nubi in movimento
sul palcoscenico, 1638

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Gli spazi di servizio aperti per le varie macchine sceniche si moltiplicarono così
come le scenografie si avvicinarono al gusto barocco imperante con artisti del
calibro di Ferdinando Galli Bibiena, il figlio Antonio o Giovan Battista Piranesi.
Altri artisti-scenografi del periodo barocchi sono: Gian Lorenzo Bernini, Filippo
Juvarra, Giovanni Paolo Pannini, Vincenzo Re.

Ferdinan
do Galli-
Bibiena
( 1657 -
1743 )

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Giovanni Battista (detto anche Giambattista)
Giambattista Piranesi (4 Ottobre 1729
- 9 Novembre 1778) è stato un artista italiano famoso per le sue incisioni
su Roma e le sue immaginarie “prigioni” (Carceri d'Invenzione).
d'Invenzione

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Festa
musical
e‘
(particol
are) di
Giovann
i Paolo
Pannini,
1747 12
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Schizzo scenografico di Filippo Juvarra

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Scenografie di Filippo Juvarra

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Scenografia di Gian Lorenzo Bernini

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Vincenzo Re: Cuccagna in piazza
Reale, palazzo Napoli

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Esecuzione della serenata Il Sogno di
Olimpia,
di Giuseppe de Majo, Teatro del
Palazzo Reale di Napoli, 1747

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Per quanto riguarda i
costumi, gli interpreti
avevano un forte
realismo, con truccature
vistose, parrucche di
tutti i tipi e dimensioni,
vestiti con ricche stoffe.
Il costume storico,
documentato, era fedele
all'epoca. Il costume di
fantasia venne usato
specialmente nelle
favole, nei balletti e nei
soggetti mitologici.

Costumi per ballerine


di Bernardo
Buontalenti
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Bozzetti di costumi per un
Masque di Inigo Jones

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Bozzetti di costumi per un
Masque di Inigo Jones

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