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Rodolfo Calzetti

Numero 1 e 0,00
Poesie Catatoniche
e altri stupidi racconti
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Il Deltaplano
Si stacca leggero dal clivo
quasi che grave non fosse;
seppure di spirito privo
in cielo si mosse.
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Travet
Polsini sdruciti
stavano macchiandosi
dinchiostro.
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I Rumori del Mondo
Si vide di lontano un
vorticoso rotear di balle;
era di sconforto
il loro fragoroso urtarsi.
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Coniglio Impaurito
Ei zigava
e zigzagava.
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Vita da Cani
Mi proibito
uscire in giardino
da quando ho morso
il polpaccio al postino.
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Pietose Armonie
Un tasto di piano, tra i tanti,
dellaltrui gravit si deprime.
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Motivazione
Per mio voler fugai da sorte paria
triste molto, vota e silenziosa,
com lo spazio cui sintesse laria.
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Illuminismo
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E SEVERAMENTE PROIBITO
AFFONDARE CARAVELLE
IN PROSSIMIT
`
A
DELLE COLONNE DERCOLE.
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Aspetti caratteristici
dei cacciaviti
Impugnatura isolante,
propaggine metallica,
deformazione latero-sogliolare.
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Leggenda
Allorch, nellEvo Medio,
colse limbrunire il cavaliero,
lacero, dimesso, ma ero
(e un poco spompo),
ei rip sul colle eccelso
urlando di dolore per un crampo;
poi, vetusto e carco danni,
porgendo il tutto allo scudiero
ruzzol, giuso, pel sentiero.
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Asterisco senza chiosa
Lui leggeva, assorto, quello scritto, allorch`e, ap-
pena dietro una innocente virgola (,), la sua
mente urt` o contro un segno graco che non ri-
mandava a nulla. Sconvolto discett` o tra s`e se
fosse quello un refuso o se esistesse una causa
logica che motiv`o il tipografo.
Distratto dal dubbio e vista lora tarda inter-
ruppe la lettura e si mise a dormire. Se avesse
continuato le conclusioni folli e malate di quel
libro lo avrebbero ucciso poich`e non era, lui, un
gran pensatore.
Al buio, tra le pagine di un libro stava un pic-
colo insetto nero con le sue sei zampette brune,
schiacciato dal peso di una insulsa massa di car-
ta: la sua morte permise ad un uomo di vivere
per un altro giorno intero.
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Fanciulle trepide
Calze indemagliabili di femmine contese, ma
eran trepide, virgola, ma eran trepide. Non di-
ce la leggenda la ne della storia poich`e chi la
racconta e poi non si difenda gli piace cos` tan-
to che ivi non si adagia dove la inizi` o. Ma per`o,
virgola, ma per`o, ma per` o! Ma per` o successe
che talvolta non si mosse e chi ascolt`o decadde.
Pu`o darsi tuttavia che le mucche con i tori bens`
giunsero, ma eran trepide, ma eran trepide.
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Topi arvicoli
Guizza Stopazza moglie celibe di Rosico Sorcini
percorrevano felici il lungocampo chiaccheran-
do e spettegolando dellamore impossibile tra
comare Talpa e messer Coniglio. Il Sole era in
luce calante e sovvenne loro che in tarda sera
avrebbero avuto ospiti graditi nella loro tana,
nido damore. Tornarono giochicchiando feli-
ci, scontricchiandosi e canticchiandoIl granaio
`e ricolmo. Si divertirono molto quella notte
dautunno.
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Sensi riposti
Mi recai, lebdomada scorsa, alla Stapula Me-
galense che si tiene a Cibele ogni cinque secoli
in occasione della Palingenesi della Fenice. Vi
si potevano comprare articoli veramente inte-
ressanti. Vesti, vettovaglie, spuntini, ciclami-
ni, turbogetti e calepini. Non solo. Anche as-
senzio, ele e protesi dentarie; orvietani, ltri
e pozioni. Formaggini puzzolenti e spocchiosi
senza vanti; lontananze pi` u vicine per arrivar-
ci meglio; motori senza rombo per riempire di
silenzio le giornate; ideali riciclati e miti dete-
riori; parole senza senso per non capirci niente;
cadute morbide per non farsi male, migliaia di
proverbi per avere qualcosa da dire in ogni cir-
costanza; peli sulla lingua; spartiti senza note
per orchestrali falliti; incubi notturni per amanti
del brivido; unit`a sparse in esistenze separate;
soluzioni per ogni problema anche immagina-
rio; turbe psichiche per essere internati; viaggi
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organizzati perno a Carugate; sorrisi posticci
e riessi condizionati; un trattato in ventisette
volumi sesquipedali su come trovare lago nel
pagliaio. . . io.
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