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EMBRIOLOGIA DEI MASCELLARI

EMBRIOLOGIA DEI MASCELLARI


DIFFERENZIAMENTO DEI FOGLIETTI EMBRIONALI
I foglietti embrionali sono in numero di 3: dallesterno verso linterno dellembrione
troviamo ectoderma, mesoderma ed endoderma e da essi deriveranno tutti i tessuti
dellembrione.
Sulla superficie esterna dellectoderma presente un ispessimento noto con il nome
di placca neurale, che, ripiegandosi, dar origine al tubo neurale.
Durante il ripiegamento della placca neurale, uno speciale gruppo di cellule si
sviluppa dallectoderma lungo ciascun margine della doccia neurale. Queste sono le
cellule della cresta neurale, che si separano dalle pieghe neurali al momento della
chiusura del tubo neurale. fig. !."#.
$e cellule della cresta neurale, che sono disposte parallelamente e su entrambi i lati
del tubo neurale, sono destinate ad unestesa migra%ione nellembrione in sviluppo.
fig. !.&#.
Quando hanno raggiunto la loro destina%ione, si differen%iano in molti tipi di cellule e
'uindi in tessuti diversi.
!
(ella testa e nel collo, il mesenchima derivato dalle creste neurali, che prende il
nome di ectomesenchima, contribuisce a formare:
le cartilagini degli archi branchiali, losso, il tessuto connettivo propriamente detto, il
legamento parodontale e i tessuti dentali come la polpa, la dentina ed il cemento.
Durante tutta la ter%a e la 'uarta settimana di sviluppo, lectoderma ed il tubo neurale
crescono estesamente e producono due curvature del disco embrionale, una cefalica
posta nella regione della membrana bucco)faringea e laltra caudale posta nella
regione cloacale.
SVILUPPO DELLA FACCIA
$o sviluppo delle strutture facciali ha ini%io nella ter%a settimana di vita embrionale,
'uando lembrione, di forma grossolanamente cilindrica, si ripiega nella parte
cefalica causando unintroflessione dellectoderma che porta alla forma%ione di una
fossetta, lo stomodeo, o cavit orale primitiva, che va ad addossarsi allestremit
anteriore, a fondo cieco, dellintestino primitivo. fig. !.!*#.
$o stomodeo, allini%io della ter%a settimana delimitato:
cranialmente dalla tuberosit frontale del rigonfiamento proencefalico
caudalmente dalla tuberosit pericardica
posteriormente dalla membrana bucco)faringea.
$a membrana bucco-faringea, che forma il pavimento dello stomodeo, ini%ia a
lacerarsi verso la fine della ter%a settimana e scompare del tutto durante la 'uarta
settimana, venendosi a stabilire cos+ la comunica%ione tra lo stomodeo e lestremit
craniale dellintestino anteriore, la faringe.
*
(ello stesso periodo, si assiste a due correnti migratorie di cellule della cresta
neurale:
una corrente migra verso la faccia laterale della parte cefalica dellembrione ove
tali cellule circondano il mesoderma centrale nel dare origine agli archi
branchiali o faringei.
laltra corrente migra nella regione frontale della parte cefalica dellembrione ed
responsabile della forma%ione dei processi facciali.
Sia i processi facciali che gli archi branchiali entrano in larga misura nella
forma%ione della faccia e della cavit orale.
Lapparato branchia!
,li archi branchiali o faringei comprendono sei coppie di ispessimenti simili a
sbarrette trasversali, formati dalla lamina laterale del mesoderma racchiuso tra
ectoderma ed endoderma. -artendo dalla parete laterale della faringe, essi si
espandono centralmente, si frappongono tra lo stomodeo e il cuore in sviluppo e si
incontrano sulla linea mediana. fig. !.!.#.
$e scanalature esterne, sulla superficie laterale dellembrione, sono chiamate solchi
branchiali, mentre 'uelle interne sono le tasche branchiali. fig. !.!/#.
0iascun arco branchiale contiene una componente cartilaginea e muscolare, un nervo
ed unarteria. fig. !.!1#.
$a cartilagine dellarco deriva dallectomesenchima, le cellule muscolari striate
originano dal mesoderma degli archi branchiali, i nervi cranici passano direttamente
allinterno degli archi dalladiacente rombencefalo e si distribuiscono:
la componente motrice alla muscolatura dellarco
la componente sensitiva allepitelio superficiale derivato dallarco
$e cellule muscolari solitamente migrano in varie dire%ioni, ma la loro origine pu2
essere rintracciata gra%ie alla loro innerva%ione. Il nervo del primo arco il nervo
trigemino, il nervo facciale raggiunge il secondo arco, il nervo glossofaringeo
innerva il ter%o arco ed il nervo vago si distribuisce ai tre archi successivi.
Il primo ed il secondo paio di archi, rispettivamente chiamati arco mandibolare e
arco ioideo, sono pi3 sporgenti degli altri.
Dal primo arco branchiale originano:
la cartilagine di 4ec5el, i muscoli masticatori, il muscolo miloioideo, il ventre
anteriore del m. digastrico, i muscoli tensore del timpano e tensore del velo palatino6
dal secondo arco branchiale originano:
la cartilagine di 7eichert, il processo stiloideo del temporale, i muscoli mimici, il
muscolo stiloioideo ed il ventre posteriore del digastrico.
I proc!""i #acciai
(ella 'uinta settimana di sviluppo, lo stomodeo viene circondato da /
8rigonfiamenti9 o processi mesenchimali formati da unimponente prolifera%ione di
cellule ectomesenchimali.
3
:ali processi sono:
Il processo frontonasale, impari, situato cranialmente allo stomodeo
I * processi mascellari, posti lateralmente allo stomodeo
I * processi mandibolari, posti caudalmente allo stomodeo

Sulla superficie del processo fronto)nasale, appena al di sopra dello stomodeo,
lectoderma forma due ispessimenti circolari, i placodi olfattivi, dai 'uali si
differen%ier lepitelio olfattivo. $accrescimento del sottostante ectomesenchima,
produce dei sollevamenti attorno ai margini dei placodi in numero di * per ogni
placode# 'uesti sono i processi nasali mediali e laterali. I placodi nasali rimangono a
formare il pavimento delle depressioni tra 'uesti processi. :ali depressioni, o fosse
nasali, daranno origine alle cavit nasali.
4entre procede lo sviluppo delle fosse nasali, i processi mascellari aumentano di
dimensioni e crescono centralmente, incontrandosi ciascuno con il processo nasale
laterale, per poi incorporare insieme il dotto nasolacrimale che si venuto a
costituire tra di essi. ;stendendosi ulteriormente in dire%ione ventrale, il processo
mascellare chiude il margine inferiore della fossa nasale e si fonde col processo
nasale mediale6 si viene cos+ a costituire la narice esterna primitiva che delimita
lingresso alla fossa nasale. I processi nasali mediali si approfondano sulla linea
mediana ed una prolifera%ione dellectomesenchima alle loro estremit inferiori
forma le regioni premascellari, note con il nome di premaxilla.fig. !.!"#.
Queste regioni danno origine al filtro del labbro superiore, alla por%ione mediale del
processo alveolare superiore che porta i denti incisivi, ed al palato primitivo.
0os+ il labbro superiore viene formato dai due processi mascellari e dai due processi
nasali mediali. fig. !.!&#
SVILUPPO DELLE CAVIT$ NASALI E DEL PALATO
(ella sesta settimana di sviluppo, lectomesenchima dei processi nasali continua a
proliferare con la conseguen%a che ciascuna fossa nasale diviene sempre pi3 profonda
dando origine alle cavit nasali primitive. $epitelio del pavimento di tali cavit si
mette in contatto con lepitelio del tetto dello stomodeo in unarea chiamata
membrana bucconasale che successivamente degenera costituendo due aperture: le
.
coane primitive, attraverso le 'uali le cavit nasali primitive e lo stomodeo sono in
comunica%ione.fig. !.*<#.
Il tessuto ori%%ontale di fronte alle coane, situato tra le cavit nasali primitive e lo
stomodeo, rappresenta il palato primitivo. ;sso di forma triangolare, ed formato
dalle regioni premascellari e da una piccola por%ione dei processi mascellari
congiunti.
$e cavit nasali primitive, sono separate da una por%ione profonda del processo
frontonasale che costituisce il setto nasale primitivo6 una prolifera%ione
dellectomesenchima tra il proencefalo in sviluppo e lo stomodeo, determina un
rilievo sulla linea mediana che gradualmente si estende dietro al setto nasale
primitivo ed evolve nel setto nasale definitivo il cui margine inferiore libero ed in
contatto con il dorso della lingua che si sta sviluppando.
Sempre nella sesta settimana di sviluppo, dalla superficie profonda di ciascun
processo mascellare, posteriormente al palato primitivo, origina un processo palatino.
fig. !.*!#
I processi palatini sono diretti dapprima verso il basso e sono in contatto con i fianchi
della lingua. fig. !.*!#
Durante la settima settimana la lingua discende, dopodich= i processi palatini si
spostano in alto e verso la linea mediana. fig. !.*3#.
/
Successivamente i margini liberi dei processi palatini si fondono, prima col margine
posteriore del palato primitivo e poi con il margine del processo palatino
controlaterale in senso antero)posteriore, costituendo cos+ il palato definitivo
dodicesima settimana circa#. fig. !.*.#.
Il segno di confine sulla linea mediana tra il palato primitivo e 'uello definitivo
indicato dal forame incisivo.
In seguito, i processi palatini, si congiungono nel piano mediano con il margine
inferiore libero del setto nasale definitivo e contemporaneamente le coane si spostano
dorsalmente raggiungendo la loro posi%ione definitiva.
$e estremit dorsali dei processi palatini formano il palato molle e luvula.
$a fusione dei processi palatini si verifica dallottava alla dodicesima settimana ed
preceduta da un accumulo di glicoproteine e>tracellulari che hanno la fun%ione di
rinfor%are ladesione tra i margini dei processi che entrano in contatto favorendone la
fusione.
0on la forma%ione del setto nasale e del palato, lo stomodeo viene suddiviso in:
0avit nasali definitive
0avit orale definitiva
SVILUPPO DELLA LINGUA
(ello stesso periodo in cui si sviluppa la superficie esterna della faccia 'uinta
settimana circa#, la lingua trae origine con . abbo%%i indipendenti, dalla parete
ventrale della faringe primitiva. fig. !.*/#.
Il primo abbo%%o ad apparire il tubercolo mediano della lingua tubercolo impari#
che si forma caudalmente tra le arcate mandibolari primo arco#. Subito dopo, i due
1
tubercoli laterali della lingua si formano sulle estremit ventrali delle stesse arcate.
;ssi crescendo di dimensioni, si fondono tra loro e con il tubercolo mediano della
lingua, formando cos+ i due ter%i anteriori della lingua. fig. !.*/ ?, 0, D#.
Il ter%o posteriore della lingua deriva dalleminenza ipobranchiale o copula, rilievo
mediano che si forma caudalmente al tubercolo impari, tra le estremit ventrali delle
arcate branchiali II, III e I@ e separato dal tubercolo mediano da una depressione,
lorifi%io del dotto tireoglosso che nelladulto evolver nel foro cieco.
Dalleminen%a ipobranchiale si diparte un abbo%%o a forma di @ che si avvicina
cranialmente ai tubercoli laterali, si incontra e si fonde con 'uesti lungo la linea del
solco terminale, costituendo in tal modo la parte posteriore o faringea della lingua.
$ectoderma buccale, lungo i margini ventrale e laterale della lingua, cresce in
profondit nellectomesenchima sottostante e contribuisce allo sviluppo del solco
linguo-gengivale che separa la lingua dal pavimento della bocca.
$epitelio ed il tessuto connettivo della lingua sono derivati dellapparato branchiale.
I muscoli striati della lingua derivano dai somiti occipitali mesoderma parassiale#,
che invadono la lingua trascinando con loro il nervo ipoglosso che provvede
allinnerva%ione motoria dei muscoli linguali.
Innervazione sensitiva della lingua:
Il nervo linguale, derivato dal ramo mandibolare del nervo trigemino nervo del
primo arco#, innerva la tonaca mucosa davanti alle papille vallate insieme alla corda
del timpano, che un nervo sensitivo.
Il nervo glossofaringeo, invece, innerva la tonaca mucosa della parte posteriore della
lingua, che si sviluppata dal ter%o arco, ed inoltre la regione delle papille vallate e
foliate.
$estremit posteriore della lingua, unarea chiamata 8vallecula9 innervata dal
nervo laringeo superiore ramo del nervo vago#, ci2 testimonia il suo sviluppo dal
'uarto arco.
A
SVILUPPO DELLA MANDIBOLA
$a mandibola si sviluppa dal primo arco branchiale, larco mandibolare. $a
cartilagine di 'uesto arco nota come cartilagine di Meckel.
$a maggior parte della cartilagine di 4ec5el non coinvolta nella forma%ione
dellosso della mandibola ma serve come 8supporto9 alla deposi%ione dellosso
membranoso, dopodich= si disintegra.
$ossifica%ione endocondrale della cartilagine di 4ec5el, infatti, ha luogo solamente
nella regione del mento estesa dal forame mentoniero sino 'uasi alla futura sinfisi, e
nella sua estremit posteriore ove d origine allincudine e al martello.
B livello della transi%ione tra i due ter%i anteriori con il ter%o posteriore della
cartilagine di 4ec5el, il nervo mandibolare, si divide nel nervo linguale e nel nervo
alveolare inferiore. fig. !.*A#.
-i3 anteriormente, sulla faccia laterale della cartilagine di 4ec5el, il nervo alveolare
inferiore si divide nuovamente nel nervo incisivo e nel nervo mentoniero.
(ella sesta settimana di sviluppo, la mandibola fa la sua comparsa sotto forma di una
condensazione bilaterale dellectomesenchima , posta lateralmente al nervo alveolare
inferiore ed al suo ramo incisivo.
Dalla settima allottava settimana si verifica lossificazione intramembranosa in seno
allectomesenchima addensato che si diffonde per formare il corpo ed il ramo della
mandibola, avviluppando ci2 che rimane delle cartilagini di 4ec5el.
$a regione della sinfisi costituita da fibrocartilagine che si differen%iata
dallectomesenchima. Blla fine del primo anno di vita 'uesta ossifica portando
allunione delle due met della mandibola.
$a regione del condilo mandibolare si sviluppa separatamente.
0irca allottava settimana di sviluppo, un blastema endocondrale si sviluppa
dorsalmente alla mandibola ossificata con processo intramembranoso. (ella
sedicesima settimana, tale cartilagine viene invasa da canali vascolari e gradualmente
sostituita da osso tranne che nella superficie articolare del condilo.
Il processo coronoideo si sviluppa nella sedicesima settimana, et in cui
lossifica%ione ini%ia anteriormente al nervo mandibolare e si diffonde in dire%ione
del muscolo temporale.
"
ODONTOGENESI
ODONTOGENESI
LE LAMINE DENTALI
$a cavit orale primitiva dellembrione rivestita da ectoderma che si presenta come
un epitelio pavimentoso pluristratificato.
$e cellule basali di 'uesto epitelio sono cubiche e formano uno strato continuo,
separato dallectomesenchima sottostante, mediante una membrana basale.
Il primo segno dello sviluppo dei denti compare nell embrione di 6-7 settimane ,
come una striscia di ectoderma ispessito sulla futura cresta alveolare, nella 'uale le
cellule basali si moltiplicano e contemporaneamente le cellule ectomesenchimali si
addensano nelle immediate vicinan%e dellepitelio. Successivamente, lepitelio,
proliferando, invade il tessuto ectomesenchimale portando alla forma%ione di una
lamina epiteliale che assume una forma a 8ferro di cavallo9 in entrambi gli abbo%%i
sia della mascella che della mandibola, nota con il nome di benderella epiteliale
primitiva o cresta dentaria.
$o spigolo della cresta dentaria si divide in due processi:
&
il processo esterno detto lamina vestibolare dalla 'uale si svilupper il futuro
solco vestibolare6
il processo interno detto lamina dentale e rappresenta labbo%%o primordiale
della por%ione ectodermica dei denti. fig. *.!#.
-oco dopo la forma%ione della lamina dentale, si costituiscono ad intervalli nel senso
della lunghe%%a, dei piccoli rigonfiamenti epiteliali rotondeggianti in numero di *<
!< per la lamina superiore e !< per la lamina inferiore#, ciascuno dei 'uali
rappresenta lorgano dello smalto dei denti della prima denti%ione. fig. *.*#.
$e prime gemme che compaiono sono 'uelle del segmento anteriore della mandibola
incisivi decidui inferiori#, mentre la comparsa degli abbo%%i dellintera denti%ione
decidua si verifica durante il secondo mese di vita intrauterina.
$abbo%%o dei denti permanenti compare in maniera differente.
I molari, che non hanno predecessori decidui elementi monofisari#, originano
direttamente da un prolungamento distale della lamina dentale, che prende il nome di
lamina dentale accessoria primo molare: 'uarto mese di vita intrauterina6 secondo e
ter%o molare: dopo la nascita#.
fig. *.3#.
I successori dei denti decidui elementi difisari# si sviluppano dallaccrescimento
della termina%ione libera della lamina dentale, sul versante orale dellorgano dello
smalto di ciascun dente deciduo. :ale prolungamento prende il nome di lamina
dentale secondaria e compare tra il 'uinto mese di vita intrauterina per gli incisivi
centrali permanenti# ed il decimo mese dopo la nascita per i secondi premolari#.
fig. *.3 e *.A#.
!<
!!
SVILUPPO DEL DENTE
Il processo di forma%ione dei denti ini%ia tra la sesta e la settima settimana di vita
intrauterina ed un processo continuo sebbene didatticamente venga suddiviso in
cin'ue stadi:
I% "ta&io &!a '!((a
II% "ta&io &! capp)ccio
III% "ta&io &!a ca(pana
IV% "ta&io &!a corona
V% "ta&io &!a #or(a*ion! &!a ra&ic!
I% Sta&io &!a '!((a
0iascun elemento dentario si sviluppa da una gemma dentaria costituita dallorgano
dello smalto, che deriva dallepitelio del cavo orale, al 'uale connesso mediante un
tortuoso peduncolo epiteliale noto come gubernaculum dentis. $e cellule periferiche
sono di forma cilindrica, mentre la parte centrale dellorgano dello smalto risulta
costituita da cellule poligonali.
$apice dellorgano dello smalto, in intensa prolifera%ione, viene circondato da un
addensamento di cellule ectomesenchimali. :ale ammasso cellulare dar luogo alla
forma%ione della papilla dentale e del sacco dentale o follicolare. fig. *.*#.
!*
II% Sta&io &! capp)ccio
0on la prolifera%ione delle cellule dellorgano dello smalto, lammasso delle cellule
ectomesenchimali viene gradualmente inglobato in una struttura simile ad un
follicolo.
$a struttura ectomesenchimale inglobata prende il nome di papilla dentale, mentre le
cellule ectomesenchimali che circondano il follicolo, costituiscono il sacco
follicolare.
$e cellule periferiche che si trovano lungo la convessit dellorgano dello smalto,
costituiscono uno strato chiamato epitelio adamantino esterno, mentre le cellule
presenti lungo la faccia concava rappresentano lepitelio adamantino interno. fig.
*./#.
$a massa di cellule epiteliali che trova posto tra i due strati costituita da cellule
poligonali che evolvono nel reticolo stellato, ovvero cellule immerse in una
abbondante matrice mucopolisaccaridica ,B,#.
L epitelio adamantino esterno + consiste in uno strato di cellule cubiche ed separato
dal tessuto ectomesenchimale mediante una membrana basale.
Il reticolo stellato separato dallepitelio adamantino interno mediante alcune file di
cellule piatte chiamate strato intermedio % Si ritiene che tale strato sia essen%iale per la
forma%ione dello smalto, in 'uanto esso si trova solamente in rapporto con gli
adamantoblasti in fase secretoria. fig. *.!*#.
$epitelio adamantino interno consiste di una sola fila di cellule cilindriche, con
nucleo centrale, separato dallectomesenchima mediante una membrana basale a
ridosso della 'uale si trova una fitta rete di sottili fibrille. fig. *.!*#
!3
In 'uesto stadio possibile identificare tutti gli elementi dai 'uali origineranno i
tessuti del dente:
smalto, origina dallepitelio adamantino interno
dentina, origina dalle cellule ectomesenchimali situate alla periferia della
papilla dentale
polpa, origina dalle cellule ectomesenchimali che si trovano nella parte
centrale della papilla dentale
tessuti di sostegno, originano dalle cellule ectomesenchimali che
costituiscono il sacco dentale.
III% Sta&io &!a ca(pana
0ontinuando lo sviluppo del dente, i margini cervicali dellorgano dello smalto
continuano a crescere in dire%ione apicale e, di conseguen%a, linvagina%ione
delimitata dallepitelio adamantino interno, diviene sempre pi3 profonda. Si viene a
costituire cos+ una struttura simile ad una campana o ad un 8cappello frigio9. fig.
*.A#.
Differenziazione cellulare precedente la formazione dei tessuti duri:
la forma%ione dei tessuti duri preceduta da una graduale differen%ia%ione delle
cellule epiteliali ed ectomesenchimali, che raggiungono lo stadio terminale della
!.
citodifferen%ia%ione, con larresto delle divisioni cellulari, poco prima della
secre%ione della matrice proteica.
$epitelio adamantino interno si differen%ia negli ameloblasti, mentre le cellule
ectomesenchimali a ridosso di tale epitelio, crescono in alte%%a ed assumono forma
cilindrica con dei prolungamenti citoplasmatici diretti verso lepitelio dentale interno,
differen%iandosi in odontoblasti.
IV% Sta&io &!a #or(a*ion! &!a corona
In 'uesto stadio ini%ia la deposi%ione di pre-dentina organica da parte degli
odontoblasti. Durante il processo di secre%ione delle componenti organiche della
dentina ovvero collagene e sostan%a fondamentale, gli odontoblasti si spostano verso
il centro della papilla dentale lasciandosi dietro dei prolungamenti cellulari noti con il
nome di fibre del Tomes attorno ai 'uali la pre)dentina minerali%%a formando i
canalicoli dentinali.
$o spa%io delimitato dalla lamina degli odontoblasti, la futura camera pulpare, la
%ona dove si differen%iano le cellule della polpa dentaria dallectomesenchima della
regione centrale della papilla dentale.
Successivamente gli ameloblasti cominciano a secernere matrice organica nella
dire%ione della dentina.
Il secreto prodotto dagli ameloblasti, ovvero la matrice dello smalto, contiene ac'ua e
due categorie di proteine:
1) amelogenine, basso -46 presenti in grande 'uantit
2) enameline, elevato -46 presenti in piccole 'uantit
:ale matrice minerali%%a formando lo smalto della corona.
,li ameloblasti si allontanano dalla dentina lasciandosi dietro uno strato di smalto in
continuo accrescimento. Durante 'uesto spostamento, il reticolo stellato regredisce
progressivamente fin'uando gli ameloblasti raggiungono lepitelio dentale esterno
che pure degenera.
In 'uesta fase si viene a formare lepitelio ridotto dellorgano dello smalto che
ritroviamo nelle cisti follicolari.
!/
V% Sta&io &!a #or(a*ion! &!a ra&ic!
Questo stadio ini%ia poco prima delleru%ione della corona. $a minerali%%a%ione dello
smalto e della dentina della corona gi in uno stadio avan%ato ma gli ameloblasti
non hanno ancora raggiunto lepitelio adamantino esterno.
(ella regione del colletto del dente, dove lepitelio esterno e 'uello interno sono in
contatto, viene a costituirsi la guaina della radice di ert!ig guaina epiteliale della
radice# che ha la fun%ione di guidare lo sviluppo della radice.
$e cellule ectomesenchimali della papilla dentale che entrano in contatto con detta
guaina, si differen%iano in odontoblasti e cominciano a deporre la matrice organica
della dentina radicolare che costituisce una spessa parete che delimita il canale
radicolare adibito al passaggio di vasi e nervi destinati alla polpa dentaria.
$e cellule ectomesenchimali della parte interna del sacco dentale che circondano
esternamente la radice in via di forma%ione, si differen%iano nei cementoblasti che
producono il cemento.
-i3 esternamente, lectomesenchima del sacco dentale d origine ai fibroblasti adibiti
alla sintesi ed alla secre%ione delle fibre collagene che formano il legamento
parodontale.
!1
RESIDUI DEI TESSUTI ODONTOGENI
:erminato il processo odontogenetico, i residui della lamina dentale ini%iano a
frammentarsi come conseguen%a dellinvasione di cellule ectomesenchimali. $e sue
vestigia persistono sotto forma di perle epiteliali, le perle di "erres, dalle 'uali
possono originare cisti o tumori odontogeni.
$a guaina di Hertig, dopo aver guidato la forma%ione della radice, viene
gradualmente investita e frammentata da fasci fibrosi provenienti dal sacco
follicolare, suddividendosi in piccoli agglomerati di cellule epiteliali che vengono
circondati da una lamina basale neoformata e che, nell"<C degli individui,
resteranno inglobate nelle maglie del legamento alveolo)dentale lungo la radice del
dente. Sono 'uesti i residui epiteliali del #alassez, i 'uali conservano il loro
carattere embrionale e 'uindi la capacit evolutiva e proliferativa per tutta la vita.
Derivate da tali residui sono:
cellule epiteliali che si rinvengono nei granulomi apicali
cellule epiteliali secernenti che tappe%%ano la cavit interna delle cisti radicolari
!A
!"