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Ivano E.

Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi


Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
Ivano E. Pollini
Accademia Scacchi Milano
Maggio 2011
Tradizionalmente la letteratura scacchistica analizza posizioni di apertura, mediogioco e inali come !ase
ondamentale delle conoscenze del giocatore. Tuttavia non sempre lo studio e l"applicazione dei principi di scacchi #
suiciente per raggiungere l"o!iettivo inale del gioco, cio# la vittoria. Inatti elementi della personalit$ del
giocatore, %uali il carattere, la volont$ e l"attenzione, possono determinare il successo o il allimento della !attaglia
scacchistica. &a psicologia umana, in relazione al gioco degli scacchi, # stata studiata per la prima volta durante il
Torneo di Mosca del 1'2( da parte dell"Istituto di Psicologia, i cui risultati hanno indicato la sua importanza per la
competizione. Tuttavia %uesta ricerca non ha molto inluito nella pratica del gioco e non ha neppure indicato come
evitare errori e sviste che avvengono %uasi in ogni partita. Ma nuovi studi su %uesto argomento da parte di psicologi
e scacchisti hanno in%uadrato in seguito il ruolo dei attori emotivi e il loro controllo, i dietti dell"attenzione, ed altri
elementi psicologici, che condizionano negativamente i processi logici del giocatore. Si sono inine presentate le
caratteristiche individuali di alcuni campioni, come Morph), &as*er, +apa!lanca e ,ischer ed altri, non solo per la
l"a!ilit$ nel gioco o la tecnica scacchistica, ma anche in relazione alla loro personalit$, considerata da un punto di
vista psicologico o psicoanalitico.
Il ruolo della psicologia nel gioco degli scacchi # spesso sottovalutato. &a maggior parte dei
giocatori si immerge principalmente nello studio delle aperture e dei inali, senza analizzare a
ondo i propri punti di orza e di de!olezza da un punto di vista psicologico. Tuttavia non si
possono ignorare alcuni elementi come l"attenzione, la concentrazione, la volont$, il ruolo delle
emozioni, il rapporto con l"avversario, l"inluenza dello zeitnot, e gli errori che capitano durante
le competizioni, se si vuole raggiungere una nuova dimensione nel proprio gioco. +ome ha
sottolineato l"e-.+ampione del mondo /oris Spass*) nell"introduzione al testo di 0. 1rogius2
3Ps)cholog) in +hess4 516, 3la discussione dell"elemento umano negli scacchi era attesa da
tempo4.
Emanuel &as*er # stato il primo a capire che dietro alle mosse dei pezzi c"# un essere umano col
suo carattere e temperamento. Aveva compreso che non # possi!ile impegnarsi nella !attaglia
scacchistica senza considerare l"elemento umano e la psicologia dell"avversario, le sue
idiosincrasie e le sue preerenze. In 3+ommon Sense in +hess4 526 &as*er esprime la
convinzione che gli scacchi siano, prima di tutto, una lotta tra due personalit$ e due intelletti2
3Sono due esseri umani che com!attono davanti alla scacchiera, non dei pezzi di legno4. &e sue
idee sulla necessit$ di una preparazione psicologica per arontare le diicili condizioni di
torneo, e la conoscenza dello stile degli avversari, sono oggi accettate universalmente. 7 anche
istruttivo sapere come si esprimeva la concezione razionale e psicologica di &as*er 586. Secondo
&as*er aspettare l"errore dell"avversario non era suiciente, occorreva provocarlo. In altri
termini, non si doveva esitare a distur!are l"equilibrio posizionale, apparentemente anche a
proprio svantaggio 9:;, per incitare l"avversario a conutare l"3errore4 ed aumentare cos< le
pro!a!ilit$ che commettesse un errore a sua volta. =na politica del rischio calcolato.
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=n esempio di %uesto atteggiamento psicologico # illustrato dal gioco di &as*er al penultimo
turno del Torneo di Pietro!urgo del 1'1>. +apa!lanca # al primo posto e lo precede di mezzo
punto2 la vittoria # indispensa!ile a &as*er, mentre a +apa!lanca !asta la parit$ per vincere il
torneo. A sorpresa generale, &as*er sceglie con il /ianco un"apertura che porta alla parit$ 9:;.
Inatti, la Variante di Cambio della Partita Spagnola porta ad un e%uili!rio posizionale dove il
/ianco ha un vantaggio statico ? la migliore struttura pedonale ? ed il 0ero ha un vantaggio
dinamico . la coppia degli alieri. Ma come ar$ +apa!lanca, che molto pro!a!ilmente giocher$
per la parit$, a trovare l"energia necessaria per sruttare il dinamismo della coppia degli alieri@
Ecco che si attiva una condizione psicologica che a si che sul piano strategico prevalga la !uona
struttura dei pedoni di &as*er. In eetti, il gioco passivo di +apa!lanca gli permetter$ di vincere
la partita e l"importante torneo.
Posizione dopo la 82a mossa del 0ero 9TeA.dA;2
&as*er.+apa!lanca, San Pietro!urgo 1'1>
&a partita # continuata con2 88 Bg8: =na sottile mossa di preparazione prima dell"attacco
decisivo2 il /ianco sottrae il suo Be a possi!ili scacchi del +avallo dalla casa d( o dell"Aliere
lungo la diagonale h1.aC. 88DBeC 8> Tdh1 A!A 8( e(: d-e( . &as*er ha li!erato la casa e> per
il +avallo . 8E +e> +d( 8A +Ec( AcC 9vincendo la %ualit$, poichF se 8ADTeA 8C +-A T-+ 8'
+dEG ecc.; 8C +-T A-+ 8' ThA TC >0 Ta1 BdC >1 TaCG AcC >2 +c( il 0ero a!!andona poichF
non puH parare le minacce TdAG, +eE G e +!AG 91.0;. Iuesta partita illustra la genialit$ di
&as*er.
Bomanovs*) ricorda che +apa!lanca, di solito riservato, calmo e sorridente, %uesta volta, dopo
la capitolazione, era rimasto alcuni minuti al suo posto, con la testa ra le mani e sem!rava
disperato. +apa!lanca non era riuscito a capire le vere intenzioni dell"avversario ed aveva
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cercato solo la patta, commettendo alcune imprecisioni magistralmente sruttate da &as*er. Ma
negli scacchi, oltre la psicologia, c"# anche la tecnica ed # %uesta che ha permesso a &as*er
vincere. Si puH vedere da %uesto esempio come la visione psicologica di &as*er vada oltre la
teoria di Steinitz e Tarrasch, che aveva introdotto il concetto di equilibrio posizionale e lo
sruttamento delle debolezze del campo avversario per ac%uisire vantaggi in termini di Spazio,
Tempo o Materiale tali da poter eettuare un attacco vincente. &as*er a sua %uesta concezione
della politica d"attesa dell"errore avversario, ma poi tende a superarla in chiave psicologica.
&a psicologia umana, in relazione al gioco degli scacchi, # stata studiata per la prima volta
durante il Torneo del 1'2(, da parte dell"Istituto di Psicologia di Mosca 586. I risultati di %uesta
ricerca e di altri studi atti in seguito hanno indicato l"importanza della psicologia per il giocatore
di scacchi, poichF non # solo la conoscenza delle regole e dei principi che contano, ma # anche il
carattere, l"attenzione e la volont$, e occasionalmente anche lo stato d"animo, che determinano il
risultato della partita ed il suo valore artistico. Jun%ue si deve considerare come un giocatore
pensa durante la partita e risolve le diicolt$ che incontra sulla scacchiera, come reagisce ai
successi e alle sconitte, %uando per esempio commette errori di valutazione o grossolane sviste.
Inatti il successo o il allimento non dipende solo dalle conoscenze scacchistiche ed esperienza
del giocatore, ma anche dal suo 3sel.control4, dalla sua perseveranza e da altre %ualit$ personali.
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Gli elementi psicologici
Jiscutiamo ora alcuni elementi psicologici importanti per il giocatore di scacchi, %uali
l"immagine scacchistica, l"intuizione, l"attenzione, le emozioni, la conoscenza di sF stessi e la
natura degli errori.

Limmagine scacchistica
&a principale caratteristica dell"immagine scacchistica 9chess image; # la sua generalit$. Iuesta
immagine non # solo la percezione visuale della posizione di pezzi e pedoni sulla scacchiera, ma
# anche la rappresentazione della posizione nell"immagine mentale del giocatore che tiene conto
della relazione esistente tra i pezzi sulla scacchiera e le mosse giocate nel seguito. Jun%ue le
case e le linee, i pezzi e i pedoni sono rappresentati nella mente del giocatore non per loro, ma in
%uanto portatori 9carriers; di idee della posizione. 0ell"immagine cos< ormatasi si ha dun%ue
un"unit$ di astratto e di concreto, di percezioni sensoriali e di logica, poichF le idee e le
valutazioni della posizione sono espresse in termini di mosse e varianti.
Lintuizione
=n altro importante elemento # l"intuizione che contri!uisce alla comprensione e alla rapida
valutazione della posizione. &"intuizione # la via diretta per raggiungere la verit$ 9scacchistica;,
la soluzione che immediatamente arriva alla mente. Ma dietro %uesta capacit$ di scoprire
improvvisamente la verit$ sulla scacchiera, c"# in realt$ un insieme di esperienze accumulate e di
conoscenze ac%uisite nel passato. +ontrariamente all"analisi della posizione, la decisione
intuitiva sem!ra rivelare il risultato di operazioni mentali che non sono percepite come tali ino a
%uel momento. 0egli scacchi lintuizione creativa appare come un"improvvisa scoperta, che non
appare conscia ino al momento della decisione. &"oggetto dell"intuizione puH riguardare
l"aspetto com!inativo o posizionale e puH applicarsi sia in attacco che in diesa. =n"altra
caratteristica dell"intuizione # la rapidit con cui il giocatore arriva alla decisione durante la
partita2 egli non necessita di idee generali, per %uanto originali possano essere, ma solo di %uelle
che risolvono il particolare pro!lema sulla scacchiera.
&"esempio che viene su!ito in mente # %uella del giovane +apa!lanca, la cui visione completa
della scacchiera si ormava %uasi istantaneamente. Ksservatori presenti alle sue sessioni di
simultanee hanno osservato che mentre gli altri giocatori reagivano alle mosse mediamente in
termini di minuti, +apa!lanca rispondeva in termini di secondi 5>6. &o stesso +apa!lanca aveva
aermato che durante il gioco le mosse gli arrivavano alla mente in modo %uasi istantaneo e
su!conscio. A proposito della rapidit$ di gioco, +apa!lanca ricorda nel suo li!ro 3&a mia carriera
scacchistica4 5(6 di aver terminato a Lo!o*en 2C partite nel giro di 1 ora >0 minuti 9tempo medio
di gioco ineriore a > minuti;, perdendo un unico incontro. Scrive ancora di aver superato, nel
suo viaggio attraverso gli Stati =niti 1'0C.1'0', ogni precedente record nelle sessioni di partite
simultanee, totalizzando 1EC vittorie, prima di perdere una partita delle 22 giocate a Minneapolis.
Mediamo ora un paio di esempi dello stile di +apa!lanca. Il inale di partita, giocato nel 1'18 a
Pietro!urgo durante una sessione di simultanee, contro 1alantarov e +onsultanti 9tra cui lo stesso
Bomanovs*i; sem!ra interessante 5E6.
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&a posizione # la seguente2
+apa!lanca.1alantarov, San Pietro!urgo 1'18
I giocatori in consultazione 90ero; si aspettavano la mossa >E. BeA, in considerazione del atto
che >E. BA avre!!e comportato un inale avorevole al 0ero dopo il cam!io di +avallo 9Pedone
passato lontano;. Stupore generale alla vista della mossa BA giocata istantaneamente da
+apa!lanca, con il seguito >E...+g(G >A. +-+ -+ >C. g>9:;. Bicorda Bomanovs*i che la mossa
g>, come pure le successive, urono giocate da +apa!lanca con cadenza di /litz 9:;. Jopo che il
+u!ano aveva lasciato la scacchiera, i +onsultanti cominciarono ad analizzare la posizione
considerando le possi!ili varianti. Ksservarono che dopo >CDa( >'. h> g-h> (0. g(: vinceva.
PerciH giocarono la mossa >C...BhA col seguito2 >'. h> BhE (0. BE 9se (0Dg-h> (1. g(G BhA
(2. BA h8 (8. gEG e il /ianco vince; (0... BhA (1. h(: a( (2. Be( e il 0ero a!!andonH.
Il secondo esempio riguarda il inale della partita tra Ettlinger e +apa!lanca, giocato a 0eN Oor*
nel 1'0A 5>6. Iuesto inale # stato a!!astanza interessante da attirare l"attenzione del +ampione
del mondo &as*er, che cos< scrive2 4+apa!lanca ha ripetutamente mostrato un particolare talento
nel vedere attraverso posizioni complicate. In %uesta posizione sia il /ianco che il 0ero non
sem!rano sicuri2 ci si aspetta un attacco da parte del 0ero, ma non si vede come possa essere
realizzato, poichF il +avallo, l"Aliere e il Be del 0ero non sanno come avvicinarsi al nemico.
Tuttavia l"attacco si conclude in modo splendido4.
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Ettlinger.+apa!lanca, 0eN Oor* 1'0A
In %uesta posizione la partita # proseguita con2 1...+c> 2 +-+ d-c> 8 T-c> Bd(: > TcC Be> (
TeCG Bd8 E T-T -e2G A Be1. A %uesto punto la parit$ sem!rava raggiunta, ma ecco il
sorprendente seguito di +apa!lanca 9:;2 A...AcA C A> Aa( ' Ad2 >: 10 g-> AdC: 90.1;
Lattenzione
Tra gli elementi psicologici %uello dell"attenzione # un pro!lema centrale, poichF gli scacchi
richiedono una concentrazione costante e prolungata. 7 chiaro come un giocatore possa
raggiungere una posizione vincente, ma poi...per eetto di un !reve rilassamento o di una
momentanea disattenzione, la posizione vinta puH trasormarsi in una partita persa. Iuesto capita
in miriadi di casi, non solo in 3o.hand games4 tra dilettanti, ma anche in 3matches4 tra grandi
maestri: 0onostante l"alto livello di attenzione di %uesti maestri, errori di valutazione 9mista*es;
e grossolani errori 9!lunders; capitano anche in tornei internazionali in modo incomprensi!ile,
considerando l"alta %ualiicazione dei partecipanti. 0on si puH certo imputare a generale
disattenzione o a ignoranza il veriicarsi di %uesti incidenti, ed # semplicemente ridicolo parlare
di mancanza di conoscenza scacchistica per un maestro che non 3vede4 per esempio una
minaccia alla Begina o un matto in una mossa. Iuesti dietti dell"attenzione capitano
principalmente in condizioni savorevoli, come la atica o lo zeitnot, ma la spiegazione per %uesti
errori, che paiono a prima vista inconcepi!ili, dipende principalmente dalla peculiarit$
dell"attenzione del giocatore.
Per capire meglio %uesti enomeni # necessario considerare che cosa si intende col termine
3attenzione in psicologia 51, 86. &"attenzione # la concentrazione dell"attivit$ cere!rale su un
certo oggetto, e, poichF l"attenzione # ocalizzata in una particolare direzione, essa esclude
automaticamente altri oggetti, enomeni e pensieri. Iuante volte a!!iamo osservato che
giocatori completamente assor!iti nel gioco tendono a non vedere il mondo intorno a loro. In
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%uei momenti solo la scacchiera con la sua intricata posizione di pezzi e pedoni esiste per loro:
Ma, come a!!iamo detto, l"attenzione non # uniormemente distri!uita su tutti i settori della
scacchiera e su tutti i pezzi. &a maggiore concentrazione del pensiero # di norma issata sull"area
principale del conlitto. Iuando un giocatore, per esempio, # concentrato sull"ala di Be, puH
trascurare la posizione sull"ala di Jonna. E %uesto non capita per %ualche particolare dietto della
mente umana, ma # semplicemente dovuto alla natura selettiva dell"attenzione, che sceglie tra un
grande numero di oggetti %uelli che sono piP importanti ad un dato momento. =na prima
conclusione # che un giocatore non dovre!!e distri!uire un"alta concentrazione dell"attenzione
su tutta la scacchiera nello stesso tempo, ma piuttosto imparare a regolare la propria attenzione e
dirigerla inizialmente verso i punti piP importanti, e solo dopo considerare altri oggetti. =na
visione completa della scacchiera e la valutazione della posizione devono essere attuati
gradualmente, spostando la nostra attenzione dal settore principale della !attaglia verso gli altri
settori, come il centro o l"ala di Jonna.
Lemotivit
&"attenzione # poi strettamente collegata alle emozioni e alla volont. 7 attraverso le emozioni
che un essere umano reagisce all"am!iente circostante. &"esperienza emozionale ha una orte
inluenza sul lusso dell"attenzione di un giocatore, specialmente durante le competizioni. Per
esempio, stati emotivi negativi come conusione, mancanza di iducia, irritazione, paura o
eccessiva iducia in sF stessi, possono ridurre notevolmente l"attivit$ vitale del giocatore, il suo
stato di allerta 9alertness; e la sua attenzione.
Alcuni casi in cui un"emotivit$ negativa puH ridurre la %ualit$ delle prestazioni sono2
1; +ondizioni diicili durante la competizione e attori estranei che inluenzano la
concentrazione2 presenza di spettatori, rumorosit$ della sala, perino la orma e il tipo di scacchi
o un orologio poco amiliareQ
2; &a propria posizione nel torneo e l"importanza della prossima partita. Per esempio, dover
giocare 3per vincere4 puH inluire sull"attivit$ del sistema nervoso, distur!arne la concentrazione
e condurre ad una rilessione rammentaria ed inconsistenteQ
8; =n avversario 3diicile4. Si sono registrati casi di giocatori di orza approssimativamente
uguale, dove uno viene sistematicamente sconitto dall"altro. Il giocatore perdente, dopo una o
piP sconitte puH sentirsi incerto ed incapace di reagire2 la sua volont$ # come paralizzata e la sua
concentrazione diminuisce progressivamente. In altri termini, sem!ra che una volta che lo stato
emozionale negativo si sia ormato nell"animo del giocatore, %uesto atto ne riduce ortemente la
resistenza nervosa e l"attenzione per cui la partita viene di solito compromessa. Per esempio, Tal
perdeva regolarmente con 1orchnoi, ,ischer con Reller e /ronstein con Spass*). Altri esempi si
sono avuti nei 3matches4 &as*er.Marshall 91'0A;, &as*er.SanoNs*) 91'10; o /otvinni*.1eres
nel Torneo del 1'>C per il +ampionato del mondo.
Conoscenza di s stessi
Jun%ue l"unica possi!ilit$ che il giocatore ha di riprendersi # %uella di prendere coscienza della
situazione emotiva negativa e di superarla con un atto di volontQ deve tentare di rinormalizzare
il proprio stato emotivo e prendere la distanza dalla competizione, calmarsi, respirare in modo
controllato e regolare. Anche semplici ordini ver!ali del tipo 3controlla ancora una volta4 e 3non
avere retta4, possono aumentare il livello di attenzione e responsa!ilit$. /isogna essere

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consapevoli che la direzione e la concentrazione dell"attenzione dipendono ortemente da due
attori che ne determinano l"eicacia2 l"azione della volont$ e il ruolo delle emozioni. +ome
a!!iamo gi$ detto, la battaglia che si svolge sulla scacchiera # uno scontro di due personalit$, di
due caratteri e intelletti. Ma mentre Sm)slov vedeva nel gioco degli scacchi un"importante sera
di idee creative ondate sulle opposte volont$ dei giocatori, &as*er, in modo piP diretto, riteneva
che negli scacchi esistessero elementi tipici della scienza e dell"arte, ma che entram!i %uesti
elementi ossero su!ordinati a un aspetto ondamentale, la lotta 9struggle;, una lotta nella sera
dell"intelletto e del pensiero 52, A6. Tuttavia gli scacchi sono anche considerati un criterio, un
canone per l"allenamento della mente nella sera del pensiero creativo, in modo non dissimile
dalla geometria, dalla logica o dalla scienza. Ri$ Philidor 91A2E.1A'(;, nel suo manuale di
scacchi del 1A>', ricordava di aver sta!ilito alcune regole generali di teoria e prassi per un gioco
che molti cele!ri autori, come &ei!nitz, consideravano una scienza 5C6.
Se gli scacchi sono davvero una lotta tra due giocatori, sem!ra allora che il compito psicologico
di ogni giocatore sia %uello di imporre la propria volont$ all"avversario, o!!ligandolo a
conrontarsi con diversi tipi di idee e piani da contro!attere sulla scacchiera. Inoltre !isogna
saper intuire o capire i punti orti e de!oli dell"avversario. Alcuni giocatori, per esempio,
adottano un gioco tagliente e com!inativo, preeriscono l"attacco e considerano il piano
posizionale meno importante. In %uesto caso, conrontandosi con %uesto tipo di avversario, si
dovr$ cercare di annullare la sua iniziativa, riducendo il ritmo dell"attacco e riportando la partita
verso una situazione piP controlla!ile Altri viceversa preeriscono una !attaglia posizionale, piP
diensiva e con maggiore attenzione al loro materiale. In %uesto caso conviene invece are uscire
l"avversario dalla sua posizione ortiicata in campo aperto.
Tuttavia, l"applicazione della psicologia in preparazione di un incontro importante non # acile,
richiede una !uona comprensione del proprio gioco, ed una particolare a!ilit$ nel decodiicare lo
stile dell"avversario. =n tipico aspetto di %uesto duello psicologico # il metodo della
mimetizzazione 9camoulage;, cio# la preparazione di un assedio decisivo dietro l"apparenza di
manovre inoensive oppure l"avvio di un gioco apparentemente aggressivo col solo o!iettivo di
distrarre l"attenzione dell"avversario da altri punti de!oli della posizione in modo da sruttare tali
debolezze una volta che l"apparente tensione si # sciolta. Esempi dell"uso del 3camoulage4 si
possono trovano in alcune partite di &as*er.
Natura degli errori (Mistakes & Blunders
7 inutile persistere nell"illusione di raggiungere la perezione nella !attaglia scacchistica. Sulla
scacchiera, come nella vita, gli errori sono inevita!ili2 le parole di +icerone 3&"uomo # soggetto
all"errore4 si rieriscono anche agli scacchi. 7 meglio guardare ai propri errori in modo critico,
tracciarne le caratteristiche, catalogarli e tentare di limitarne il numero. +i sono vari tipi di errori,
per esempio, %uelli dovuti alla mancanza di un !agaglio tecnico minimo, errori di ignoranza o di
inesperienza, che sono piP acilmente rimedia!ili. 7 molto piP diicile giustiicare le sviste che
non sono connesse alla cultura del giocatore.
+ome # possi!ile, per esempio, spiegare il tragico 3!lunder4 di +igorin nel match contro Steinitz
per il titolo mondiale, %uando il campione russo, con un pezzo di vantaggio e in posizione
vincente, ha spostato l"Aliere che lo proteggeva da un matto in due mosse@
!
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+igorin.Steinitz, Avana 1C'2
In %uesta posizione la partita # proseguita con2 2E Tae1 T-g2G 2A Bh1 BgA 2C TeC ( 2' +eE@
BE 80 TeA Tge2 81 d( Tcd2 82 A!>@@ T-h2G 90.1;.
E che dire della svista di Tal al Torneo dei +andidati del 1'(', che lo stesso Tal presenta in modo
umoristico nel li!ro 3Tal . Magia dell"Attacco4@ 5'6. &a posizione sulla scacchiera # semplice
9vengono riportati solo gli elementi essenziali2 la posizione del Be !ianco # ininluente;2
"
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Aver!a*h.Tal, Torneo dei +andidati 1'('
Scrive Tal2 3Iuella maniestazione mi # rimasta impressa per una mia svista colossale. Krmai
non mi # piP possi!ile ricostruire l"esatta posizione sulla scacchiera, ma il meccanismo u piP o
meno il seguente. &a mossa # al 0ero2 Aver!a*h mi propose la patta, ma io decisi di giocare
ancora un po". Mi accorsi della minaccia AhAG e poi J-J, e pensai di diendermi con 1...hE@@Q
Aver!a*h prosegu< con 2 AhAG e... non mi propose piP la patta:4.
Sviste: =n"altra inelice mossa, giocata da Petrosian al Torneo dei +andidati del 1'(E, regalava a
/ronstein la Begina:
Ji solito i giornalisti rieriscono, in modo piP o meno stereotipato, che al giocatore 3hanno
ceduto i nervi4 o che 3non poteva piP sopportare la tensione4. Janno la colpa allo zeitnot, anche
se errori capitano con molto tempo di rilessione a disposizione. In realt$ %ueste spiegazioni sono
troppo generiche e non individuano i attori psicologici che hanno catalizzato la genesi
dell"errore. I attori responsa!ili per gli errori sono di vario tipo, ma due dei piP comuni sono la
suggestionabilit e il cosiddetto transer dell"attenzione.
!rans"er dellattenzione
+onsideriamo ora le caratteristiche dinamic!e dell"attenzione. 0egli scacchi, come in altre
attivit$ creative, l"attenzione non # ocalizzata su oggetti immo!ili, ma # in relazione a situazioni
che cam!iano costantemente sulla scacchiera. &a concentrazione del pensiero, %uando cerchiamo
di visualizzare la utura posizione dei pezzi o calcoliamo una com!inazione, ci richiede di
analizzare la ridistri!uzione dei pezzi e le nuove posizioni che si possono ormare. Il atto che la
nostra attenzione sia proonda e costante non signiica che sia statica. In realt$ l"attenzione # un
processo attivo e mobile. &"unit$ di sta!ilit$ e mo!ilit$ dell"attenzione di un essere umano #
evidente dalla sua capacit$ di spostare l"attenzione da un oggetto ad un altro. Iuesto #
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particolarmente importante per il giocatore di scacchi, poichF ci sono continui cam!iamenti nella
posizione sulla scacchiera. =n"attenzione suicientemente mo!ile # di grande d"aiuto, non solo
per traserire la propria attenzione da una posizione ad un"altra in modo appropriato, ma anche
per dedicare ad ogni posizione l"attenzione necessaria per la scelta della mossa.
Ma i dietti 9ailure; di traserimento dell"attenzione sono causa di parecchi disastri che capitano
in partita. Si puH dare il caso che la nostra mente continui a lavorare su una posizione
immaginata e non piP esistente sulla scacchiera. A volte rimane un"impressione che non # piP
correlata con lo sviluppo reale del gioco, ma che # cos< orte da intererire in modo dannoso col
calcolo delle varianti e la valutazione della posizione. =n altro caso riguarda la persistenza
dell"immagine nella mente 9retained image;, capita cio# che un pezzo rimosso dalla scacchiera
continui una seconda vita nella mente del giocatore: Per esempio, all"Interzonale di Amsterdam
1'E>, una piccola 3tragedia4 avvenne durante la partita Jarga.&eng)el. Il 0ero giocH una
com!inazione con sacriicio di %ualit$ e Jarga a!!andonH immediatamente, pensando di perdere
una Torre. I due giocatori urono molto sorpresi %uando, dopo la partita, u loro mostrato che
Jarga avre!!e potuto conservare il proprio vantaggio di materiale con una semplice mossa di Be.
Jarga.&eng)el, Amsterdam 1'E>
&a partita continuH2 >0...TeEG >1 B2 e il 0ero giocH >1...TeE-+G, pensando che dopo >2 T-T
A-h>G il Be !ianco poteva ritirarsi solo nella casa g2. Jarga, che sicuramente pensH allo stesso
modo, a!!andonH. +ome mai entram!i i giocatori non videro la mossa >8 Be8@ &a spiegazione
di %uesta doppia 3cecit$4 9chess !lindness; # che entram!i i giocatori pensarono che la casa e8
osse ancora diesa dalla Torre rimossa dal gioco: In %uesto caso il traserimento dell"attenzione
9attention sNitching;, non era avvenuto correttamente e l"errore, dovuto alla permanenza
dell"immagine nella mente dei giocatori, puH essere spiegato con una certa inerzia
dell"attenzione.
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=n altro esempio . comico e tragico insieme . della orte inluenza della suggestionabilit e del
suo eetto paralizzante sul transer dell"attenzione avvenne al T +ampionato sovietico giocato a
T!ilisi nel 1'8A tra E!ralidze e Bagozin 516.
E!ralidze.Bagozin, T!ilisi 1'8A
In %uesta posizione Bagozin giocH rapidamente >0...TcA, pensando che se la Torre veniva presa
l"avre!!e ripresa dando scacco 9>1DAdEG;...con l"Aliere inchiodato 9:;. E!ralidze cominciH a
rilettere2 pro!a!ilmente aveva visto la pericolosa diagonale h2.!C e il cam!io di Torri, ma non si
soermH a considerare il dettaglio dell"Aliere inchiodato, grazie al %uale poteva vincere
un"intera Torre: 0on gli passava nemmeno per la testa l"idea di veriicare la mossa del suo
avversario2 3Poteva Bagozin essersi s!agliato@4. 0el rattempo l"atmosera si era atta piP tesa.
Iualcuno non riusc< a trattenersi dal gridare24 Archil, prendi la Torre:4. 3Posso vedere da solo e
non intererire4 disse E!ralidze. Jopo alcuni minuti, il /ianco ritirH la sua torre in d( 9@@;. +i u
un"incredi!ile emozione nella sala. Japprima E!ralidze non cap< cosa stava succedendo e si
guardH attorno sorpreso, ma poi.. il velo cadde e si aerrH la testa in disperazione. Pro!a!ilmente
la suggestione si era creata perchF E!ralidze era allora un giovane giocatore ed era portato a
credere ciecamente all"autorit$ del suo amoso avversario, non osando neppure pensare che
avesse potuto lasciare in presa una Torre. Tuttavia la partita prosegu<2 >1 Td(@@ AE >2 +!( Tc2G
>8 Bg8 aE >> TdAG BeC. A %uesto punto E!ralidze si immerse nuovamente nei suoi pensieri e
spostH la Torre sulla casa atale cA 9:;2 >( TcA@@ Ae(G e il /ianco a!!andonH. &"ultima svista del
maestro della Reorgia non u una coincidenza, ma piuttosto il risultato di un dietto nel 3transer4
dell"attenzione. Jopo che E!ralidze aveva mancato il regalo della Torre da parte di Bagozin, si
era ermamente convinto che lo scacco sulla diagonale h2.!C non osse piP possi!ile. Ma la
posizione era cam!iata e l"Aliere non era piP inchiodato per cui lo scacco era possi!ile2 cos<
E!ralidze perse la sua Torre a causa delle sue erme convinzioni. Iueste sono le disavventure
che capitano %uando interviene un dietto nel transer dell"attenzione.
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Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
=n"interessante nota a margine su possi!ili miglioramenti relativi alla mobilit dell"attenzione
riguarda le cosiddette partite lampo o !litz 9partite di ( minuti;, %uando sono giocate in misura
ragionevole. PoichF la posizione dei pezzi cam!ia velocemente in %ueste partite, la necessit$ di
orientarsi rapidamente, e conseguentemente di traserire velocemente l"attenzione, # piuttosto
evidente. +i sono molte discussioni sui vantaggi.svantaggi di %ueste partite veloci. &e partite
lampo, per esempio, sem!rano essere molto utili per %uei giocatori che non competono da molto
tempo e desiderano recuperare il ritmo della !attaglia scacchistica. J"altra parte, un"eccessiva
dedizione al 3lightning chess4, puH ridurre la concentrazione e l"impegno necessari alle
condizioni di torneo e portare il giocatore verso un tipo di gioco piP leggero, come avviene in
3o.hand4 games: Tuttavia il gioco lampo, entro termini ragionevoli, sem!ra !eneico, una
specie di prova generale per aumentare il proprio potenziale mentale2 pensiero, percezione,
memoria e attenzione. Il termine 3ragionevole4 # piuttosto individuale, ma # prassi che molti
giocatori, come allenamento per una competizione, cercano la orma migliore giocando 10.1(
partite lampo una o piP volte al giorno 516.
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Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
Lo stile del giocatore
Ri$ il maestro rancese Sules Arnous de Bivi#re 91C80.1'0(; considerava importante analizzare
lo stile dei giocatori, ritenendo che in %uesto si maniestasse il loro carattere e temperamento, e
in deinitiva la loro personalit$. In senso generale, si possono considerare come giocatori
3com!inativi4 %uei maestri dal gioco tagliente 9sharp; e tattico che si esprime in sacriici e
com!inazioni, come Anderssen, +higorin, Spielmann, Ale*hine, Tal e /ronstein. Iuesti giocatori
hanno grandi poteri di immaginazione e l"a!ilit$ di eettuare calcoli concreti in lunghe
combinazioni. Si considerano invece giocatori 3posizionali4 %uei maestri che hanno un approccio
piP tran%uillo e solido, caratterizzato dalla iducia nei principi generali della strategia, dove la
valutazione della posizione # !asata su deduzioni logiche. 7 tipico di giocatori posizionali, come
Steinitz, Bu!instein, +apa!lanca, /otvinni*, Sm)slov, Petrosian, ,ischer e 1arpov considerare
gli scacchi come una disciplina scientiica governata da principi generali. Si # poi instaurato, tra
gli anni 1'>0 e 1'E0, un diverso stile, detto 3universale4, in cui viene attuata una usione degli
elementi posizionali e com!inativi del gioco. Si ritiene che 1eres, Spass*), ed anche &as*er,
appartengano a %uesta categoria. Tuttavia, gi$ nel 1'2(, &as*er superava nel suo 3Manual o
+hess4 5106, la tradizionale divisione dello stile in com!inativo e posizionale. Scrive &as*er2 4&a
maggioranza dei giocatori si puH dividere nelle due classi dei giocatori di com!inazione e di
posizione, ma nel 3c!ess master4 %uesto antagonismo # trasormato in un"armonia. 0el maestro
il gioco di com!inazione # completato dal gioco di posizione. 0el gioco di com!inazione il
maestro individua e sconigge i alsi valori, mentre i veri valori lo guidano nel gioco di
posizione, che mostra l"onore di %uei valori4.
Iuesti +ampioni, che hanno una proonda conoscenza dei principi degli scacc!i ed una grande
esperienza di gioco, hanno anche una particolare struttura psicologica ed un talento individuale,
che consente loro di arrivare al successo nei tornei internazionali. Iueste %ualit$ individuali si
riscontrano meno re%uentemente nel giocatore non proessionale 9un orte dilettante, un
giocatore %ualiicato;, che # piP soggetto a particolari 3de!olezze4 9dietti dell"attenzione,
incapacit$ di riconoscere e dominare le proprie emozioni, insta!ilit$ di carattere, ecc.; che in
genere gli impediscono di accedere ad alti livelli di prestazioni competitive.
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Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
#sicologia del giocatore secondo $ine
0el saggio 3The Ps)cholog) o the +hess Pla)er4 5116 il Jr. ,ine, uno dei piP orti giocatori del
secolo scorso e psicoanalista di proessione, discute l"insieme dei processi scacchistici e presenta
le caratteristiche personali di alcuni campioni del 1C00, come Staunton, Anderssen e Morph),
oltre a campioni conosciuti personalmente come &as*er, +apa!lanca e /otvinni*. &i presenta
divisi in due categorie2 gli 3eroi4 della scacchiera 9Morph), Steinitz, +apa!lanca, Ale*hine...e
mettiamo anche ,ischer;, e i non eroi 9&as*er, EuNe e /otvinni*;. I primi si sono dedicati
esclusivamente agli scacchi, mentre i secondi hanno anche avuto interessi diversi. 0el caso di
,ischer, per esempio, gli scacchi hanno costituito un veicolo per il soddisacimento delle proprie
antasie di onnipotenza. Anche nella seconda categoria gli scacchi rappresentano uno sogo
all"istinto di aggressione, ma &as*er, %uando aveva terminato una partita, non voleva nemmeno
sentir parlare di scacchi. Rli scacchi .si dice nel saggio. richiedono un"attiva partecipazione
dell"intelligenza umana2 %uattro sono gli aspetti che sem!rano essere predominanti2 memoria,
visualizzazione, organizzazione ed immaginazione. Per giocare !ene a scacchi # importante saper
riconoscere e ricordare un considerevole numero di posizioni, assimilate in precedenza con lo
studio della teoria e la pratica del gioco. &a visualizzazione # essenziale perchF al giocatore non #
concesso muovere i pezzi, tranne che per are la sua mossa. &"organizzazione mentale # poi
necessaria per poter coordinare e uniicare l"azione dei pezzi in modo che ac%uistino la massima
eicacia. Inine c"# l"immaginazione, che # collegata alla visualizzazione, ma che in certo modo
ne # indipendente.
0el descrivere le caratteristiche di vari campioni del passato, ,ine tratta anche alcuni casi di
psicosi e di distur!i della personalit$, tra cui Morph), Bu!instein, Ale*hine e Torre e in parte
anche Steinitz. Ma prima di trattare %uesti casi, # interessante conoscere la sua descrizione di due
dei piP grandi giocatori della storia degli scacchi2 &as*er e +apa!lanca.
Emanuel &as*er 91CEC.1'>1;
Jopo aver vinto il campionato del mondo, !attendo Steinitz nel 1C'>, ed aver vinto gli
3outstanding4 tornei di Pietro!urgo 91C'(;, 0orim!erga 91C'E;, &ondra 91C''; e Parigi 91'00;,
dimostrando di essere chiaramente superiore ad ogni giocatore proessionale dell"epoca, &as*er
si ritirH dalla competizione attiva per prendere il Ph.J. in Matematica ad Erlangen nel 1'00.
InsegnH !revemente in universit$ inglesi 9Manchester; ed americane 90eN Krleans;, ma in
seguito preer< considerarsi un ilosoo li!ero di dedicarsi alle varie cure ed attivit$ che piP lo
interessavano al momento. 0onostante avesse perso il titolo nel 1'21 con +apa!lanca, vinceva
nel 1'2> 9a (E anni di et$; il grande Torneo Internazionale di 0eN Oor*, davanti a tutti i piP orti
giocatori del tempo, incluso +apa!lanca. 0el 1'8(, al Torneo Internazionale di Mosca, a EA anni
9:;, arrivava terzo, a U punto di distanza dai vincitori /otvinni* e ,lohr, senza perdere una
partita, e ancora davanti a +apa!lanca. =n miracolo !iologico:
&as*er era principalmente uno spirito indipendente, il cui comportamento per la maggior parte
della sua vita, u %uello di un intellettuale 3ree.lancer4 e ilosoo. Il suo Manuale di Scacchi, che
tratta dei vari aspetti del gioco 9storia degli scacchi, teoria di Steinitz, ormazione del giocatore,
strategia, tattica, com!inazioni ed estetica negli scacchi;, ha un"impronta ortemente ilosoica ed
# di grande istruzione nel piP alto senso del termine. &o stile di &as*er era molto personale,
tipico della sua complessa personalit$ e piuttosto diicile da deinire. Tuttavia due caratteristiche
15
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
del suo gioco erano evidenti2 la sua superiorit$ tattica e la ricerca di chiarezza e ordine sulla
scacchiera. &as*er poteva attaccare o diendersiQ anche se normalmente preeriva diendersi,
poteva giocare aperture, medio gioco e inale con uguale virtuosit$. Einstein, che giocava a
scacchi, e aveva discusso con lui alcuni aspetti della 3Teoria della Belativit$ Speciale4 aveva
detto che 3&as*er cannot !e pinned doNn4 5126. 0on era cio# acile 3vincolarlo4 o 3issarlo4
sulla scacchiera2 la sua genialit$ ed il suo eclettismo gli permettevano di superare momenti
complessi della lotta scacchistica o risolvere posizione molto diicili, o %uasi perse, per
raggiungere la parit$ o anche una meritata vittoria. 0umerose sue partite hanno testimoniato
%uesto.
=n cele!re esempio # la partita &as*er.Tarrasch a Pietro!urgo nel 1'1>2
&as*er.Tarrasch, Pietro!urgo1'1>
&as*er # in posizione diicile2 il inale # vantaggioso per il 0ero in virtP della maggioranza di
Pedoni sul lato di Jonna e della presenza di una impedonatura nel campo del /ianco. Inoltre il
Be nero puH prendere parte ad operazioni attive prima del Be !ianco. Il 0ero, dopo 8A...AeEG ed
il successivo cam!io dell"Aliere, puH guadagnare il pedone !8 e vincere la partita. In seguito il
0ero dovr$ dare l"Aliere per il Pedone h e i suoi tre pedoni passati sostenuti dal Be dovranno
lottare contro l"Aliere !ianco, che non puH avere il supporto del proprio Be. Ma Tarrasch
considerH che il cam!io di entram!i gli Alieri osse la strada piP precisa verso al vittoria2 8AD
A-gA 8C A-(: B-( 8' B-gA a(. 0el seguente diagramma...
16
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
&as*er.Tarrasch, Pietro!urgo1'1>
...la posizione del /ianco sem!ra perduta, ma &as*er trova una mossa da studio: +ome puH are
il Be !ianco a ermare il pedone a, che, dopo le mosse c(.c>, cam!io in c> e c>.c8, marcer$
verso la promozione@ &as*er giocH cos<2 >0. h> Bg> >1 BgE:: Ecco il punto2 ora il 0ero #
costretto a prendere il pedone, permettendo al /ianco di guadagnare tempo e spazio: >1DB-h>
>2 B( Bg8 >8 Be> B2 >> Bd( Be8 >( B-c( Bd8 >E B-!( Bc2 Bc2 >A B-a( B-!8 . patta.
&a ricerca di chiarezza di &as*er si riletteva anche in alcune varianti d"apertura che gli sono
state attri!uite, come la Jiesa &as*er del Ram!etto Evans e del Ram!etto di Jonna, o la
Mariante di +am!io della Partita Spagnola, in cui, dopo il cam!io orzato di alcuni pezzi, poteva
raggiungere un inale vincente. &"epitome di %uesta sua attitudine era rilessa nella sua
concezione del Ram!etto di Be, che giocava per raggiungere un inale vincente:
SosF BaVl +apa!lanca 91CCC.1'>2;
+apa!lanca, nato all"Avana nell"isola di +u!a, era il Jon Riovanni della scacchiera. Mincere in
ogni attivit$ che intraprendeva era il 3goal4 della sua vita. 0on solo nel campo degli scacchi, in
cui era considerato %uasi invinci!ile ? una 3chess machine4 . appunto, ma anche a !ridge, a
tennis e soprattutto a !ase!all, per cui giocava nella s%uadra dell"=niversit$ della +olum!ia. I
suoi connazionali erano entusiasti per i suoi successi nei tornei e nelle partite simultanee o rapide
dove eccelleva. Spesso # stato paragonato al leggendario Morph) e non senza ragione. Entram!i
erano di discendenza latina e giocavano a scacchi in modo sorprendente a cominciare
dall"inanzia. Entram!i diventavano maestri a 12 anni, sconiggendo ogni giocatore americano
contemporaneo prima dei 20 anni, e acendo seguire a %uesti successi una visita in Europa, dove
piegavano i piP importanti maestri dell"epoca con discreta acilit$. A +apa!lanca venne data una
posizione nel servizio diplomatico, con compiti leggeri, in modo da permettergli di dedicarsi
1
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
%uasi esclusivamente agli scacchi. =n precedente matrimonio era inito inelicemente.
,isicamente attraente, era sempre circondato da una serie di donne adoranti, con cui ha
intrattenuto una serie di incontri casuali, ino al matrimonio, a (0 anni, con una principessa russa.
,ine lo caratterizza da un punto di vista psicoanalitico come un esempio di carattere allico.
narcisistico. Scrive che lo scopo inconscio della sua vita sessuale consisteva nel piacere della
con%uista e che, come l"originale Jon Riovanni, perdeva interesse nelle donne dopo averle
con%uistate. Sem!ra che verso gli uomini mostrasse una sprezzante arroganza e che osse un
3poor loser4, nonostante le dichiarazioni in contrario esposte nei suoi trattati di scacchi 5(6.
Tuttavia, un"impressione di carattere diverso si ricava dal li!ro di L. Rolom!e* 5186, dove
+apa!lanca viene descritto come un grande giocatore, dotato di semplicit$, ascino 9charm; e
sincerit$. Sensi!ile alle critiche rivolte al suo primo li!ro 3&a mia +arriera Scacchistica4, dove
non aveva presentato nessuna partita persa, +apa!lanca, nel suo successivo trattato 3I
,ondamenti degli Scacchi4, inser< tutte le otto partite di torneo perse ino allora. &o stile di
+apa!lanca puH essere descritto come 3materialistico4. Poteva vincere un Pedone, o raggiungere
un lieve vantaggio posizionale ed il resto era trattato dalla sua tecnica incompara!ile e
praticamente priva di errori. =na volta raggiunto un vantaggio, anche lieve, poteva ritirarsi nella
sua 3dreamland4 e non aveva piP !isogno di pensare. Ja %uesta illusione scatur< il mito della sua
invinci!ilit$. 0el suo li!ro 3&a mia carriera scacchistica4 aveva scritto2 3+i sono state volte nella
mia vita in cui sono stato siorato dall"idea di non poter perdere neppure una partita. Ma poi
venivo !attuto e la sconitta mi riportava dal mondo dei sogni alla realt$ 93rom dreamland to
earth4;. &a 3dreamland4, in cui non si puH essere !attuti, # un aspetto conosciuto in psicoanalisi2
# il ritorno alla propria madre.
1!
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
#sicosi e distur%i della personalit
Presentiamo ora un !reve ritratto dei due +ampioni americani Morph) 51>.1A6 e ,ischer 51C, 1'6,
rimandando alla letteratura per una conoscenza approondita delle loro migliori partite. Iuesti
li!ri di istruzione sono molto interessanti, poichF ci consentono di capire e studiare la tecnica di
gioco di %uesti campioni, oltre a darci importanti notizie sulla loro vita e personalit$. Ma il caso
di Paul Morph), trattato da ,ine, e %uello di /o!!) ,ischer 5206, di cui a!!iamo notizie dalla
cronaca, sono stati in%uadrati anche da un punto di vista psicoanalitico.
Paul Morph) 91C8A.1CC>;
Morph) 91C8A.1CC>; ha attratto attenzione psichiatrica a causa della sua psicosi in et$ matura,
dopo il suo ritiro 9a 21 anni di et$:; dalla scena scacchistica di cui era stato indiscusso
protagonista. Morph) desiderava accedere alla proessione legale come il padre ? Alonzo
Morph) era giudice dell"Alta +orte della &uisiana . ma non e!!e successo. Jeluso per la
mancata proessione giuridica e la meschinit$ del mondo scacchistico americano di allora, si
ritirH gradualmente in uno stato di volontaria reclusione che terminH in evidente paranoia. Si
immaginH perseguitato da persone che volevano rendergli la vita intollera!ile, ed in particolare
dall"amministratore della propriet$ di suo padre. Il suo eccentrico stile di vita consisteva nel are
una passeggiata ogni giorno, puntualmente a mezzogiorno, in +anal Street, scrupolosamente
vestito ed elegante, mentre nel pomeriggio si ritirava nella sua casa di Bo)al Street a 0eN
Krleans ino a sera, %uando si recava al Teatro d"Kpera, dove non mancava una sola
rappresentazione. 0on voleva sentir parlare di scacchi e il solo accenno all"argomento era
suiciente ad irritarlo. Tuttavia, pur non giocando %uasi piP in pu!!lico negli Stati =niti, si
conoscono alcune partite giocate a 0eN Krleans, durante gli anni 1CE1.E', col suo compagno
d"inanzia +harles AmFdFe Maurian 9a cui concedeva il vantaggio di un +avallo;, a +u!a ed a
Parigi con Sules Arnous de Bivi#re, uno dei suoi piP ardenti ammiratori 51>6. I suoi discorsi
vertevano costantemente sulla ortuna del padre, che gli aveva lasciato in eredit$ la somma 9:; di
W 1>E.1E2, (>. ,anno anche parte del suo %uadro clinico le ripetute dichiarazioni di non essere un
giocatore di proessione. Ma # interessante conoscere il discorso atto a 0eN Oor*, al ritorno dai
suoi trioni europei2 3Rli scacchi sono il piP scientiico, piacevole e morale dei giochi. &e sue
!attaglie non sono com!attute per denaro, ma solo per onore. Rli scacchi sono eminentemente il
gioco dei ilosoi, ma non sono e non possono essere che un passatempo ed una ricreazione per il
tempo li!ero. Il gioco degli scacchi non dovre!!e essere preerito a detrimento di occupazioni
piP serie e dovre!!e essere tenuto mantenuto nei propri conini e nel 3!ac*ground4. Tuttavia,
come semplice gioco, come svago e rilassamento dalle piP severe cure ed preoccupazioni della
vita, # altamente raccomanda!ile4.
Ed ora un paio d"esempi dello stile di Morph) che +apa!lanca riteneva peretto. &e parole di
,ischer sono ugualmente esplicite24 Morph) # stato orse il giocatore piP preciso che sia mai
esistito4. A %uesto proposito, richiamo l"attenzione sull"interessante li!ro di Maleri /eim, in cui
l"autore entra in proondit$ nel gioco di Morph) per capire cosa lo rese cos< speciale e ne
commenta lo stile caratteristico, l"immenso intuito e l"innata capacit$ di comprendere i attori
dinamici della partita a scacchi. In relazione all"approccio dinamico del suo gioco /eim avanza
poi la tesi che Morph) a!!ia insegnato a tutte le generazioni uture le !asi del dinamismo negli
scacchi. Anche +apa!lanca aveva dichiarato di aver imparato a giocare a scacchi dalle partite di
1"
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
Morph). Inoltre, nel li!ro in cui vengono atti raronti con altri giocatori dallo stile dinamico
come Ale*hine, Tal e 1asparov, l"autore osserva che %uesti giocatori tendevano a creare
posizioni strategicamente complesse, anche %uando disponevano di altre scelte. Il gioco di
Morph) era invece caratterizzato da una rara com!inazione di linearit$ e approccio com!inativo.
Solo con l"avvento di +apa!lanca, ed anche di ,ischer, si # potuto assistere nuovamente ad una
armoniosa coordinazione dei pezzi a cos< alto livello e diventa realistico, dichiara /eim,
considerare il tema dell"ainit$ di stile tra Morph), +apa!lanca e ,ischer 51E6.
Primo esempio2 /arnes.Morph), &ondra 1C(C . Jiesa Philidor. In realt$, le mosse d"apertura
sono %uelle di un +ontrogam!etto Philidor 91 e> e(Q 2 +8 dEQ 8 d> ( ;, per cui Morph) aveva
una predilezione in %uanto %uesto gambetto sem!rava adattarsi !ene al suo stile. Steinitz, invece,
u estremamente critico su %uesto contrattacco da parte del 0ero, deinendolo assolutamente
insoddisacente 9unsound;. &a teoria moderna concorda col giudizio di Steinitz, aermando che
la mossa 8...( veniva giocata nel !uon tempo antico, ma che # troppo rischiosa per il moderno
gioco 3scientiico4. Anche se %uesta partita # presentata da Sergeant 51>6 tra i 3casual games4 di
Morph), !isogna ricordare che la orza dell"opposizione, che comprendeva /arnes, /ird, /oden
e &oNenthal, era notevole e che Morph) si era dovuto impegnare seriamente. 7 anche noto che
nessuno dei suoi 3o.hand games4 superano in interesse ed importanza %uelli giocati a &ondra
durante gli anni 1C(C.1C(' 51>, 1(6. Inoltre Thomas E. /arnes era uno dei piP orti giocatori del
St. Reorge +hess +lu! di &ondra, con a suo credito il miglior record di partite vinte a Morph)
durante il suo viaggio in Europa 9C vittorie vs 1' sconitte;.
&a posizione2
/arnes.Morph), &ondra 1C(C
Il /ianco gioca 1> 8@ . errore atale . 1> +d2: era la sola mossa. 1>D+!> 1( +a8 A-eE
2#
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
9deviazione; 1E A-A +d8G: 1A J-+ 9se P-+ segue A!>G e matto alla mossa successiva; P-J 1C
K.K.K A-+a8 1' AeE!8 d2G 20 B!1 Ac( 21 +e( BC . acendo posto alla TaC . 22 +d8 TeC 28
+-Ac( J-T1 2> +eEG T-+ e il /ianco a!!andona.
Il secondo esempio # tratto dal match Morph).Anderssen giocato all"Lotel de /reteuil a Parigi,
nel Jicem!re 1C(C. Il risultato del match u2 Morph) AQ Anderssen 2Q patte 2. Anderssen era
allora considerato il piP orte giocatore del mondo. Il diagramma illustra una posizione che
proviene da una Jiesa Siciliana. Morph) ha il /ianco2
Morph).Anderssen, Parigi 1C(C
Ecco il seguito della partita2 ' +cd( P-A 10. +!cAG BA 11 J8G +E . Morph) venne %ui
criticato per non aver catturato la Torre. 12 Ac> +d>: 18 +d(-+E G 9scacco di scoperta; d( 1>
A-d( BgE 1( Jh(G B-+ 1E 2-e8 +-c2G 1A Be2 e il 0ero a!!andonH dopo 1A mosse 9:;.
Mediamo ora l"unico pro!lema composto da Morph) %uando aveva circa 10 anni2 il /ianco da
matto in 2 mosse. Soluzione2 1 TaE !A-T 2 !AX.
21
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
Morph)2 Il /ianco muove e da matto in 2 mosse
Iuesto semplice pro!lema di scacchi riportato da Sergeant, # interessante per la sua lettura in
chiave psicoanalitica 586. 0el sim!olismo scacchistico il Be, che # la igura centrale del gioco, e
non puH essere catturato 5216, rappresenta il padre rapportato alle dimensioni del !am!ino. &a
Begina, che ha in comune col Be la caratteristica di essere unica, rappresenta la igura materna, e
il suo grande potere # assolutamente determinante per mettere a morte il Be avversario. E il
pedone@ Il Pedone rappresenta il !am!ino con le sue possi!ilit$ di crescita e la sua marcia verso
la promozione, che gli permetter$ di diventare %ualsiasi igura ad eccezione del Be. Iuesta
impossi!ilit$ di diventare Be # un modo per sottolineare l"esistenza di un ta!P amigliare e
tri!ale, come la proi!izione di prendere a tavola il posto del padre. Altre caratteristiche del
pedone sono2 a; il pedone non puH tornare indietro . contrariamente agli altri pezzi .
sottolineando cos< che l"accesso allo stadio adulto # irreversi!ileQ !; nella promozione non puH
sostituirsi al Be, nF recedere dal suo compito ondamentale di proteggere il proprio Be
9nell"arrocco; e di attaccare il Be avversarioQ c; tuttavia il pedone, il pezzo piP umile della
scacchiera, puH catturare %ualsiasi pezzo e anche dare matto. Morph) ha dun%ue composto un
pro!lema dove # proprio il de!ole pedone a dare matto 9:;. 0on c"# da stupirsi perchF %uesto
pedone # il piccolo Morph) in lotta col Be avversario, col padre sim!olico. 0on c"# il padre
reale, ma %uello simbolico # sempre presente.
/o!!) ,ischer 91'>8.200C;
Ji ,ischer si puH ricordare che, dopo aver sconitto la gigantesca macchina scacchistica sovietica
ed aver sopraatto nel 1'A2 un giocatore del livello di Spass*), in %uello che doveva diventare il
match del secolo, era poi precipitato in una spirale paranoica che l"aveva spinto a ritirarsi in una
drammatica solitudine, piena di odio proprio contro %uegli Stati =niti di cui era stato l"eroe. 7
commovente sapere che Spass*) ha sempre ammirato, sostenuto e compianto l"amico ,ischer
22
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
con grande umanit$.
Ed ora un paio di !elle com!inazioni di ,ischer2
,ischer./en*o, +ampionato =SA 1'E(.EE
=na geniale mossa di /o!!) ,ischer contro /en*o al +ampionato =SA del 1'E(.EE. ,ischer
sacriica la Jonna con la mossa 8A JgE.eCG:: 98A...T-J 8C Ad(G; e costringe il 0ero
all"a!!andono.
In %uesto secondo esempio, ,ischer contro /en*o trova una graziosa com!inazione che gli apre
la strada verso un risultato pieno 911.0; nel +ampionato =SA del 1'E8.E>.
23
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
,ischer./en*o, +ampionato =SA 1'E8.E>
&a com!inazione inizia con la mossa 1' TE:: =n ulmine a ciel sereno: Avendo il PA !loccato,
il 0ero si trova senza diesa di ronte alla spinta e(2 il 0ero gioca 1'...BgC 20 e( hE 21 +e2: ma
poi a!!andona. Inatti, se 1'...d-c8 si ha 20 e( hE 21 T-hEG BgC 22 ThCG A-hC 28 JhAX.
24
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
&ltre la #sicologia
Inine do!!iamo osservare che non solo la psicologia # utile al giocatore, ma che anche gli
scacchi sono di grande interesse per la psicologia. Rli scacchi hanno inatti destato l"attenzione
di psicologi e psicoanalisti, ci!ernetici, matematici, scienziati . ed anche letterati . interessati al
ruolo che il gioco ha nella ormazione del carattere di un giocatore, agli eetti sulla sua mente,
alla sua determinazione e i suoi sensi. 7 noto che gli scacchi richiedono una continua
applicazione di importanti aspetti dell"intelligenza umana. Jun%ue gli scacchi possono essere
considerati un paradigma del unzionamento della mente umana 90euroscienze; ed un modello
ondamentale per studiare gli aspetti creativi della personalit$.
'omo contro Computer
A %uesto punto non possiamo ignorare un importante tema, in cui la psicologia gioca un ruolo
secondario, cio# il conronto "omo contro Computer, che ha iniammato l"animo degli
appassionati in ogni parte del pianeta. Senza entrare nel di!attito relativo all"Intelligenza
Artiiciale, cio# la possi!ilit$ di identiicare il cervello umano con un computer, riassumiamo
!revemente alcune tappe storiche sul conronto 3+omputers versus Lumans4. Tuttavia, prima di
trattare %uesto argomento, # importante dire che allo stato attuale le nostre conoscenze delle
relazioni ra cervello e computer sono piuttosto supericiali. Sappiamo, per esempio, che il
cervello # un organo elettrochimico con un enorme numero di connessioni, che opera con azioni
parallele e glo!ali, a !assa velocit$ ed energia, ma che # capace di generare in continuazione
nuovi elementi e connessioni, mentre il computer # un sistema elettronico a connessioni isse,
operante se%uenzialmente e localmente ad alta velocit$. 0on si pone dun%ue il pro!lema di
identiicare cervello e computer come macchine a livello di 3hardNare4, !ens< di paragonarli
come comportamento e prestazioni a livello di 3sotNare4. Inatti, appena il computer u
disponi!ile, si cominciH ad usarlo non soltanto per calcoli matematici, ma anche per simulare
diversi aspetti dell"attivit$ mentale umana.
,in dai tempi dellautoma scacc!istico, immaginato da Edgar A. Poe nel suo racconto 4&"automa
di Maelzel4, # sempre stato vivo nell"uomo il desiderio di costruire una macchina in grado non
soltanto di giocare correttamente, ma anche di !attere i piP amosi campioni. Iuesto sogno si #
tradotto in realt$ proprio in %uesti ultimi anni, grazie all"avvento di calcolatori sempre piP
potenti. &o scetticismo di molti giocatori, tra cui il Maestro Internazionale Javid &ev) che sidH
%ualun%ue programma scacchistico e u poi sconitto da #eep T!oug!t nel 1'C', cominciH a
vacillare nel 1''> %uando $ritz% arrivH primo in un torneo lampo alla pari di 1asparov,
lasciandosi alle spalle giocatori cele!ri come Anand e Short. A conerma delle sue %ualit$, ,ritz8
riusc< addirittura a !attere 1asparov in una storica partita disputata in Rermania e trasmessa in
diretta televisiva. Ja notare che il programma di scacchi ,ritz8 non era eseguito su un
supercalcolatore, ma su un normale Personal +omputer.
Rli scettici piP esigenti o!iettarono che le cadenze lampo 9("; e semilampo 91("; aiutano troppo
il calcolatore, mentre la vera !ravura emerge nel gioco meditato, con le cadenze del torneo ,IJE.
Ma anche %uesta convinzione non era destinata a durare a lungo. 0el 1''E la casa I/M propose a
1asparov una sida a ,iladelia 9=SA; sulla !ase di E partite contro il supercalcolatore
scacchistico #eep &lue, moderna evoluzione di Jeep Thought. Il +ampione del mondo in carica
accettH la sida, !attendo alla ine il computer con il punteggio di > a 2, ma perdendo in modo
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Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
clamoroso la partita d"esordio. Pertanto il 10 ,e!!raio 1''E Jeep /lue entrH nella storia come il
primo computer ad aver !attuto un campione mondiale di scacchi in una partita giocata con
tempi regolamentari ,IJE. Ma l"11 Maggio 1''A con il punteggio di 8,( a 2,( Jeep /lue si
aggiudicava il match contro 1asparov, entrando deinitivamente nella storia dell"inormatica
scacchistica.
E ancora, nel 200(, L)dra sconigge Michael Adams 98rd ,IJE Norld ran*ing in 2002; con il
punteggio (,( a 0,( 5226. 0el 200E, il +ampione del mondo Mladimir 1ramni* viene sconitto
per > a 2 da #eep $ritz, e in una partita 1ramni* non vede il matto in una mossa 9:;.
(cacchi e Letteratura
Rli scacchi nella letteratura sono orse un tema che seduce piP il neoita che il giocatore, ma un
cenno pare opportuno. Inatti la letteratura illustra come il gioco degli scacchi possa rispecchiare
la no!ilt$, i dietti e le caratteristiche uniche dell"essere umano.
,orse il piP cele!re racconto # la 30ovella degli Scacchi4 di S. YNeig 5286. &"azione si svolge su
un transatlantico diretto a /uenos Aires2 un ricco passeggero sida il +ampione del mondo Mir*o
+zentovic che accetta la sida in tono !eardo. Jurante la partita, mentre la posizione del
passeggero inizia a deteriorarsi, cominciano ad arrivargli suggerimenti di mosse perette e
previsioni !rillanti da parte di un misterioso personaggio rammisto alla olla che si trova attorno
alla scacchiera...&a rase2 40on esistono altri valori al mondo oltre agli scacchi e il denaro4, non
# pronunciata da ,ischer, ma da Mir*o +zentovic, uno dei due protagonisti del racconto. 0ella
novella YNeig mette sotto accusa il gioco concepito come proessione, come pura macchina
logica sprovvista di poesia, immaginazione e grandezza dell"animaQ esalta invece il gioco come
puro dono, inezza dell"intelligenza, musica e poesia. Inoltre illustra come gli scacchi possano
esprimere stati d"animo estremi e comportamenti patologici umani.
Molti altri autori hanno usato il gioco degli scacchi come !ase della loro opera. &a variet$ di
modi con cui trattano il soggetto rivela %uanto la vita e lo spirito umano possano essere espressi
in %uesto gioco. In %uesto senso, riteniamo opportuno riportare un altro paio di esempi letterari
che traggono la loro ispirazione dagli scacchi.
0ell"3Enigma dell"Aliere4 9The /ishop Murder +ase; di S. S. Man Jine, il gioco degli scacchi
ha un ruolo ondamentale2 Pardee, che sta giocando una partita a scacchi aggiornata contro A*i!a
Bu!instein puH approittare del lungo tempo di rilessione del suo avversario per lasciare la sala
del torneo e commettere un assassinio@ &"analisi della partita dar$ la risposta alla ine del
romanzo 52>6.
In 4 YugzNang4 di Bonan /ennet 52(6, l"azione si svolge a San Pietro!urgo nell"Aprile del 1'1>,
dove si disputa uno dei piP appassionanti tornei di scacchi che la storia ricordi. Ma negli stessi
giorni, nella stessa citt$, un"altra partita decide il destino dell"Europa. Il grande giocatore Avrom
+. Bosenthal 9Bu!instein;, che aveva sconitto &as*er nel 1'0' e +apa!lanca nel 1'11 e vinto (
tornei nel 1'12, era il grande avorito, ma il suo genio era aetto da una grave insta!ilit$
psicologica. Iuindi, prima dell"inizio del torneo, Bosenthal si sottopone ad alcune sedute
psicoanalitiche nel tentativo di raggiungere un e%uili!rio psicologico suiciente per partecipare
alla competizione. Si rivolge al amoso psicoanalista reudiano, e giocatore di scacchi, Ktto
Spethmann, che riceve intanto una visita della polizia...Sulla sua scacchiera Spethmann disputa
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una partita reale e una sim!olica nel tentativo di non arsi travolgere dalle orze politiche,
storiche ed erotiche che tur!inano attorno a lui.
+oncludiamo con una poesia di Sorge &uis /orges2 3Scacchi4 9AZedrez; dall"opera 3&"arteice4
9El Lacedor; 52E62
I
3I giocatori, nel grave cantone,[guidano i lenti pezzi. &a scacchiera[ino al mattino li incatena
all"arduo[ri%uadro dove s"odian due colori. Baggiano in esso magici rigori[le orme2 torre
omerica, leggero[cavallo, armata regina, re estremo[aliere o!li%uo, aggressive pedine.[I giocatori
si separeranno,[li ridurr$ in polvere il tempo, e il rito[antico trover$ nuovi edeli.[Accesa
nell"oriente, %uesta guerra[ha oggi il mondo per aniteatro.[+ome l"altro # ininito %uesto giuoco.
II
&ieve re, s!ieco aliere, irriduci!ile[donna, pedina astuta, torre eretta,[sparsi sul nero e il !ianco
del cammin[cercano e danno la !attagli armata.[0on sanno che la mano destinata del giocatore
conduce la sorte,[non sanno che un rigore adamantino[governa il loro ar!itrio di prigioni.[Ma
anche il giocatore # prigioniero[9Kmar aerma; di un"altra scacchiera[di nere notti e di !ianche
giornate.[Jio muove il giocatore, %uesti il pezzo[Iuale dio dietro Jio la trama ordisce[di tempo e
polvere, sogno e agonia@4
"n ringraziamento ' dovuto al #r( )iorgio C!innici, c!e !a curato la parte editoriale
dellarticolo e seguito ogni ase della sua preparazione con pazienza, disponibilit e
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Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
competenza(
2!
Ivano E. Pollini, Accademia Scacchi Milano - Il ruolo della Psicologia negli Scacchi
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1'A8
5206 Il caso di ,ischer non # trattato nel saggio di ,ine ed # discusso assieme a %uello di Morph)
per semplicit$ di presentazione.
5216 Sul atto che il Be non possa essere catturato, c"# un divertente episodio che si rierisce a
&uigi MI nel 1110. ,atto prigioniero sul campo di !attaglia, al +avaliere che ne reclamava il
possesso, cos< si esprimeva2 3Ignorante ed insolente +avaliere, non sai che perino negli Scacchi
un Be non puH essere catturato@4
5226 Ba)mond 1eene2 C!ess Terminators3 T!e rise o t!e mac!ines rom #eep &lue to -*dra4,
Lardinge Simpole Pu!lishing, Jevon England 200(
5286 Stephan YNeig2 6ovella degli Scacc!i, Rarzanti Editore, Milano 200A
52>6 S.S. Man Jine2 30,nigma dell1liere4, Polillo Editore, Milano 200A
52(6 Bonan /ennet2 37ugz/ang4, Ponte alle Rrazie srl, Milano 200A
52E6 Sorge &uis /orges2 3Tutte le 8pere4, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1'C>, Molume I,
pag. 11AC
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