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None, 29 ottobre 2009

Prot.
Egr. Sig.
Giovanni Garabello
C/o Gruppo "NONUNOMANOI"
Via Roma, 11
10060 NONE
OGGETTO: Accesso documenti amministrativi.

Mi riferisco alla Sua richiesta di avere copia di un progetto di Centrale di cogenerazione alimentata a
biomassa legnosa. depositato agli atti dell'Ufficio Tecnico Edilizia Privata e al riscontro negativo del
Comune di None. motivato dal fatto che l'istruttoria non ha ancora determinato il rilascio di atti
amministrativi.

Per esprimere un parere. ovviamente confutabile, sulla questione che mi è stata sottoposta, è stata
esaminata essenzialmente la normativa che prevede l'accesso ai documenti amministrativi, prevista dalla
Legge 241/1990, riformata dalla Legge 15/2005. regolata dal D.P.R. 184/2006, il D.Lgs.196/2003 (Codice
Privacy) e parte della copiosa giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di
Stato, che sono gli organi competenti a decidere sulle controversie in materia.

La motivazione addotta per giustificare il diniego del Comune appare irrilevante, in quanto l'istituto
di accesso ai documenti amministrativi prevede la possibilità da parte di chi sia portatore di un interesse
legittimante di visionare ed estrarre copia di atti e di documenti fisicamente individuati o individuabili,
formati o semplicemente detenuti dalla P.A.. non imponendo alla stessa un obbligo di "facere", ovvero
un'attività di elaborazione di dati e documenti allo scopo di rispondere alle esigenze conoscitive del
richiedente.

Di contro occore osservare che il richiedente deve dimostrate la titolarità di un interesse diretto,
concreto ed attuale. corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al
quale è chiesto l'accesso. inoltre l'art. 3 del citato D.P.R. 194/2006 sancisce l'obbligo della P.A., interessata
da una richiesta di accesso. di dare notifica agli eventuali contointeressati, che nel caso di specie è il soggetto
privato che ha depositato il progetto, così da garantire ai soggetti, che possono vedere lesa la propria
riservatezza , l'opportunità di una motivata opposizione all'accesso degli atti.

Da quanto esposto, si può dedurre che, oltre alle restrizioni sulle modalità di accesso e dei possibili
casi di legittimo diniego all'accesso previsti, viene anche riconosciuto il diritto all'apposizione a coloro che
potrebbero ritenere di subire una violazione della propria sfera di riservatezza a seguito di un accesso ad atti
loro relativi.

Con i migliori saluti.

Il DIFENSORE CIVICO
(Dott. Giorgio Masino)