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RIASSUNTO del MANUALE di

DIRITTO COMUNE
Le Grandi Linee della Storia Giuridica Medioevale
(Ennio Cortese
1
LE GRANDI LINEE DELLA STORIA GIURIDICA MEDIEVALE ENNIO CORTESE
CAP. I LIMPERO E LA CHIESA DOPO COSTANTINO
1 Limpero: la !o"a maie#$a# e la $e%e&a "er#o la'#ol!$io le(i'!#
Quando Diocleziano e Costantino gettarono le basi della nuova monarchia, su tutta la romanit
spirava il vento dellOriente: A sentire Eutropio sarebbe stato Diocleziano ad introdurre luso
imperiale del matello di porpora con pietre preziose, sottrarsi agli occhi della olla e rinchiudersi
nel suo palazzo ! tempio, il bacio dellanello, la genulessione: intendeva impersonare
limperator ! deus"
#n una costituzione di Arcadio e Onorio del $%&, loesa alla statua dellimperatore consacrata
individua non solo lalto tradimento e loltraggio della persona del monarca, ma anche loltraggio
ai suoi consiglieri e ai membri del concistoro e del senato"
'a storiograia tende a togliere carica antilegalitaria alla ormula dellabsolutio legibus cio( il
privilegio dei principi di sottrarsi ad alcuni re)uisiti ormali di diritto civile, soprattutto in tema di
successioni testamentarie" Dalla ine del ## secolo *ettimio *evero e Caracalla intendevano vivere
secondo le leggi e si riiutarono di utilizzare testamenti illegittimi a loro avore" +entre ,eodosio
## dichiar- che osse bene che limperatore si proessasse vincolato dalle leggi" .iustiniano non
esiter a dichiarare che Dio avesse assoggettato la legge allimperatore tanto da deinirsi la /legge
animata in terra0" Da )ui la massima ulpinianea, che in ad allora non aveva dato preoccupazioni,
che tutto ci- che piace allimperatore ( legge"
) La $ra%i&ioe o**i%e$ale %e(li i!ra
'a trasormazione della igura del principe si rispecchia nel sistema delle onti del diritto"
.iustiniano, promulgando il Digesto trasorma gli iura in leges" .li iura erano principi idonei
allapplicazione nella prassi estratti dagli editti pretori e dalle opere dei giureconsulti: pareri che
limperatore aveva autorizzato a dare 1conerendo il ius respondendi2 e )uando concordi su una
tesi, avrebbero avuto per i giudici la stessa eicacia della legge" 'o stesso ius respondendi che
dava loro un potere che aceva paura ad alcuni imperatori tra cui 3erone che voleva are un
monopolio normativo"
.li iura piacevano allOccidente tanto che nel 456 7alentiniano ### indirizza da 8avenna al
*enato di 8oma la amosa legge delle citazioni inserita da ,eodosio nel Codice ,eodosiano:
stabiliva che le opinioni di 9aolo, .aio, +odestino, 9apiniano e :lpiano godessero di eicacia
vincolante in caso di accordo; in caso di disaccordo prevale la maggioranza e in caso di parit
)uella di :lpiano"
+ La loro "ol(ari&&a&ioe
.li iura continuarono nel basso impero ad avanzare aticosamente nella loro strada"
Circolavano sotto il nome del grande 9aolo con le 9auli 8eceptae *ententiae considerate la
gemma degli iura pi< antichi" 'a prima stesura risale al $== ed ebbe tanto successo che Alarico ##
nel >=6 la inser? nella 'e@ 8omana Aisigotorum e giustiniano se ne serv? nel Digesto"
,ra gli iura, vanno annoverate anche le #stituzioni di .aio, opera del #7 e 7 secolo nella rozza
interpretazione dei Bragmenta Augustodunensia e conlu? nellEpitome .ai cui venne dato il
nome di 'iber .ai: si trattava di unopera popolare che Alarico ## pone accanto alle sentenze di
9aolo che completarono la sezione dedicata agli iura nella le@ romana Aisigothorum" *i concluse
con le #stituzioni di .iustiniano chee le trasorm- in leges"
Ebbero vita lunga anche i ,ituli e@ corpore :lpiani che u la volgarizzazione intesa ad adattare un
testo celebre a un pubblico meno rainato"
*empre allet costantiniana va ricondotta la composizione dei Bragmenta 7aticana e cio( un
manualetto istituzionale, presumibilmente scolastico"
5
, Prime -*o%i.i*a&ioi/: i *o%i*o Gre(oriao0 Ermo(eiao e Teo%o#iao
.li iura rappresentano la vecchia tradizione occidentale, inatti, nel $$= )uando il centro
dellimpero era stato spostato a Costantinopoli, le idee doriente avevano atto spostare lasse
portante del diritto sulle leges, ossia sui comandi del monarca onnipotente"
# codici erano collezioni di norme vecchie e nuove, erano antologie di pezzi ripescati dalla storia"
# primi codici entrarono in scena ai tempi di Diocleziano, sembra che urono voluti dalla
cancelleria dioclezianea" Erano raccolte di rescritti da cui emerge la igura dellimperatore di
sommo magistrato nellesercizio dei tradizionali poteri giurisdizionali e amministrativi"
#l codice .regoriano contiene rescritti dallet di Adriano in poi e il codice Ermogeniano
raccoglieva )uelli dioclezianei degli anni 5%$ ! 5%4"
3el 45%, per iniziativa dellimperatore ,eodosio ## dOriente u lanciato il progetto di una
raccolta normativa come seguito di )uelle .regoriane ed Ermogeniane: prevedeva costituzioni
imperiali vigenti e non vigenti, ad uso delle scuole, e un altro destinato alla prassi orense con le
leggi vigenti e un po di iura" Bu ridotto ad un codice con le sole costituzioni vigenti da valere per
scuola e tribunali composto da $6 libri itti di costituzioni imperiali"
1 Dio*le&iao e il *ri#$iae#imo
'immagine di Diocleziano u avversata dalla Chiesa in )uanto diensore della 8oma pagana, se
lera presa con i cristiani e aveva scatenato contro di loro la persecuzione e per )uesto odiato dai
cristiani"
Bu una svolta per la Chiesa visto che agli occhi dei 9ersiani l#mpero romano appariva come un
mondo gi sostanzialmente cristiano e il atto che osse governato da un pagano sembrava una
contraddizione"
Ai tempi di *ettimio *evero e Caracalla, era nato a Edessa uno stato uicialmente cristiano che
attuava persecuzioni contro i pagani"
,ra il $=$ e il $=4 Diocleziano pubblic-, dopo un )uarantennio di pace, i )uattro editti dellultima
persecuzione" .alerio, uno dei due Cesari, nominato a seguito di una riorma costituzionale
basata sulla tetrarchia, era nemico dei seguaci di Cristo" Bin? con lirritare Dio che lo pun? con una
malattia mortale" 9iombato nel terrore ed in un pentimento tardivo, sul punto di morte gioc- nel
$11 lultima carta per placare la divinit nemica" Eman- a *ardica 1lattuale *oia in Culgaria2 un
editto sulla tolleranza che anticipa di ben due anni )uello di Costantinopoli"
2 La poli$i*a reli(io#a %i Co#$a$io
Con Costantino inizia la storia millenaria dellimpero cristiano bizantino" 'a moderna critica ha
tolto a Costantino le aureole che gli aveva attribuito Eusebio da Cesarea, vescovo" .ibbon e
CurcDhardt hanno disegnato limmagine di un Costatino tuttaltro che di un acceso di anatica
ede cristiana, ma un politico capace di sruttare i culti religiosi secondo il proprio tornaconto del
momento" Quanto al celebre editto di +ilano, emanato con 'icinio nel ebbraio $1$, ne rendono
conto Eusebio da Cesarea e 'attanzio che delineano un provvedimento preso a avore non solo
dei cristiani ma anche degli altri culti, elemento importante per ricostruire la politica religiosa di
Costantino"
#l $1$ u importante per i cristiani in )uanto Costantino gli restitu? i beni coniscati in Arica e
Calabria, escluse i chierici dai numera personali, dicendo di voler venire in contro alla Chiesa
vessata dalleresia"
1$1E ! $512 :na serie di provvedimenti introdussero nuovi istituti come lepiscopalis audentia
secondo cui i giudici ordinari dovevano lasciare le cause al giudizio vescovile )ualora le parti lo
avessero chiesto concordemente" 3e erano escluse le cause penali perchF poteva apparire come
una orma di arbitrato che il diritto romano riconosce ai vari culti"
$
Altro istituto u la manumissio in ecclesia cui Costantino dedic- tre costituzioni di cui una in? nel
codice teodosiano e due in )uelle di .iustiniano" Alla manumissio in ecclesia, Costantino dava la
stessa eicacia dellarancazione solenne, capace di estendersi alla cittadinanza romana"
Allarancazione tra amici coneriva la latinit giuniana che concedeva la piena capacit nei
conronti degli altri latini ma escludeva una serie di rapporti tra i romani, dal connubium al diritto
di ricevere eredit e di disporre liberamente del proprio patrimonio mortis causa"
,ra i meriti di Costantino nei conronti dei cristiani va annoverata la concessione alle loro chiese
di ricevere eredit e legati: la donationes pro anima, ossia legati in avore di istituzioni religiose
grazie alle )uali i donanti pensavano di procacciarsi la salvezza eterna" Bu elargito solo ai
cattolici perchF ertici e scismatici non avevano la capacit patrimoniale"
3 Co#$a$io e il pa(ae#imo
3on u destinata ai cristiani la estivit del dies soli che poi divenne dies dominica" 'a nascita
della estivit u un tributo reso da Costantino al culto solare" #natti, il culto solare piaceva sia in
Occidente che a Costantino il )uale aceva scolpire il suo simbolo nelle monete e pi< tardi si ece
rappresentare con le sue attezze e le insigne della divinit solare in una gigantesca statua posta a
Costantinopoli su una colonna venerata con candele e incenso"
Costantino conserv- la dignit e il titolo di ponteice massimo"
4 Il Co*ilio %i Ni*ea
Con il Concilio di 3icea, la chiesa cattolica si autoaerm- uicialmente di ronte alleresia e
inizia ad innalzare il grande ediicio del suo dogma" .ett- le basi della chiesa universale,
proclamando la preminenza delle sedi di 8oma, Antiochia e Alessandria"
#l punto pi< importante del concilio u di conigurare la dottrina di Ario, gi condannata )uattro
anni prima dal vescovo Alessandro di Alessandria: si discusse della divinit e dellumanit del
Cristo"
Ario insegnava che solo il 9adre aveva una natura divina mentre il iglio pure essendo stato
voluto dal padre ante omnia saecula in previsione della creazione, era stato creato" Era il
primogenito della creazione destinato ad incarnarsi temporaneamente in Cristo" # padri di 3icea
condannarono di nuovo Ario ed enunciarono il dogma /dellidentit della sostanza0 divina di
padre e iglio, cio( della loro omousia, latinizzato consubstantia"
3el concilio di Costantinopoli, nel $E1, anche lo spirito santo u assunto nella consubstantia
divina e la verit di ede venne completata dalla raigurazione della ,rinit"
A 3icea Costantino aveva assistito ai lavori e bast- a sollevare i primi )uesiti sui rapporti
dellimperatore non con lorganizzazione ecclesiastica ma con il dogma: inizia il cesaropapismo"
5 Lariae#imo e il *e#aropapi#mo
Ad alimentare e sostenere il cesaropapismo contribu? larianesimo che dal $$= u adottato dalla
sede di Antiochia che era entrata tra le guide spirituali del mondo cattolico" Burono ariani i .oti
di ,racia e Dacia, i 7isigoti di .allia e #beria, gli Ostrogoti d#talia e gli altri barbari che urono
contagiati dalleresia"
Bu ariano anche Costantino che alla ine della sua vita si ece battezzare da Eusebio di 3icomedia
e mor? nel $$&" Bu ariano anche suo iglio Costanzo ## che si adoper- ainchF la chiesa ariana
avesse la patente di cattolica" 'a )ualiica costantiniana di episcopus e@ternus appariva ambigua
perchF era vista come una unzione imperiale di sorveglianza dei laici in )uanto uori dalla
gerarchia ecclesiastica"
.li ariani gratiicarono Costanzo ## che li proteggeva con il titolo /vescovo dei vescovi0 che
apriva spiragli di cesaropapismo dimostrato anche dallaccanimento con cui il cattolicissimo
vescovo 'uciero di Cagliari ne ece oggetto delle sue recciate )uando si oppose alla pretesa
avanzata dal monarca secondo cui il papa doveva rinnegare la dottrina della consustanzialit per
4
abbracciare la dottrina di Ario" 3on ebbe conseguenze il titolo di /vicario di Dio0 assegnata dalle
onti agli imperatori antichi"
16 Le%i$$o %i Te##aloi*a %el +46
'a vittoria del cattolicesimo romano ci u nel $E= )uando ,eodosio # il .rande eman- leditto di
,essalonica che impose a tutti i sudditi dellimpero di seguire la religione insegnata da 9ietro,
proessata dal ponteice Damaso di 8oma e dal vescovo 9ietro di Alessandria" #l cattolicesimo
viene elevata a rango di religione di stato, giuridicamente obbligatoria per tutti"
#l riconoscimento uiciale del primato papale si ebbe in Oriente nel concilio di Costantinopoli nel
$E1 )uando u data la divinit allo spirito santo e )uindi alla ,rinit" #l Concilio, nello stabilire
una gerarchia delle sedi maggiori, colloc- 8oma al primo posto, al secondo Costantinopoli,
capitale dellimperatore dOriente considerato collega maior di )uello occidentale, collega minor
che risiede a +ilano"
Dopo &= anni )uesta situazione non piaceva a Costantinopoli ma il concilio di Calcedonia del 4>1
mise allo stesso livello le due sedi in )uanto a dignit togliendo il primato al papa"
11 Sopra##al$i pa(ai: la 7!e#$ioe %ellal$are %ella Vi$$oria
3el senato di 8oma vi erano rappresentanti di un estremo conservatorismo pagano, colto e aperto
a tutte le culture, pronto ad accogliere un sincretismo religioso del tipo di )uello annunciato da
9oririo"
3ellaula in cui si tenevano le sedute del *enato troneggiava laltare collocato da Augusto con la
statua della vittoria che simboleggiava gli immortali destini della romanit antica"
Quando .raziano, su pressioni di Ambrogio vescovo di +ilano, rimosse laltare non mancarono
delle polemiche senatorie" Dopo lassassinio di .raziano nel $E$ il successore 7alentiniano ##
ebbe orti pressioni perchF ripristinasse laltare e poco ci manc-" Ambrogio riusc? ad impedirlo
dopo una pluriennale polemica con Quinto Aurelio *immaco, senatore pagano, preetto di 8oma
e rainato panegirista"
Dietro lepisodio, che pu- apparire banale, ci u il tentativo di restaurazione pagana che culmin-
in un atto darmi" Bu la vittoria riportata da ,eodosio sullusurpatore Eugenio nel $%4 sulle rive
del Brigido a spegnere deinitivamente i ritorni di iamma del paganesimo"
Quando nel 41= il visigoto Alarico saccheggi- 8oma, ci- u visto come una vendetta degli dei per
il sacrilegio compiuto $= anni prima dagli imperatori con la violazione dellaltare"
1) Impero e$ro la C8ie#a o C8ie#a e$ro lImpero9
'a dura personalit di *"Ambrogio sta dietro tutte le vicende in cui si sono trovati di ronte
Chiesa e #mpero" #natti
*"Ambrogio costringe .raziano e 7alentiniano ## a interrompere le amichevoli relazioni con
laristocrazia senatoria paganeggiante; ottiene che .raziano rinunci al titolo di ponteice
massimo; a ,eodosio riesce ad imporre una clamorosa penitenza pubblica tanto che *"Agostino
scrive che i edeli piansero a vedere )uella maest umiliata" Durante un tumulto popolare, nel
$%=, a ,essalonica era rimasto ucciso il capo del presidio militare e ,eodosio, per punizione,
ordin- di massacrare migliaia di cittadini" Ambrogio per assolvere limperatore da tale peccato e
per riammetterlo alleucarestia in occasione del 3atale, volle e ottenne che, privo delle insegne
imperiali, si pentisse pubblicamente in chiesa del proprio peccato e chiedesse perdono" Cos? per
la prima volta il pi< grande dei sovrani si sottomise in spiritualibus alla chiesa"
'esaltato vescovo Ambrogio ribadisce una superiorit della Chiesa sullo *tato" Di contro Ottato
vescovo di +illevi aermava il contrario, che non era lo stato ad essere compreso entro la chiesa
ma la chiesa nello stato" Ambrogio dice che limperatore, e non limpero, ( nella chiesa; egli nella
sua )ualit di cristiano e di edele ( tenuto a dover obbedire a 9apa e 7escovi"
>
1+ Il pri*ipio (ela#iao
*ia *"Ambrogio che Ottato si collocano nella tradizione del concilio di 3icea che non era mai
cambiata" *ar 9apa .elasio # a darle un corpo deinitivo"
#l suo pontiicato ( stato breve ma ( riuscito a lasciare unimpronta nella storia della Chiesa" Bu
diensore dei diritti della Chiesa su due punti importanti: il primato del 9apa e linvadenza
imperiale nelle verit di ede, ossia il cesaropapismo"
Quanto al primo punto, la dignit suprema del ponteice era insidiata dal concilio di Calcedonia
del 4>1 che diede pari dignit e gli stesse privilegi a Costantinopoli" 3el 4&= limperatore 'eone #
si era spinto a celebrare la chiesa costantinopolitana come la madre perpetua della religione e
della ede" A 8oma si sposta il problema dal piano politico a )uello religioso e il primato del papa
deriva dal primato che Cristo diede a 9ietro"
Quanto al secondo punto, il proclama gelasiano, ormulato in una lettera allimperatore, del
dualismo delle dignit e della divisione delle competenze, ( il ondamento della dottrina della
Chiesa"
Al tempo di Anastasio i problemi teologici erano di casa, come leresia eutichiana, condannata
dal concilio di Calcedonia per le sue idee che davano a Cristo la sola natura divina e gli negano
lumanit"
3ella lettera il 9apa ammonisce limperatore dicendo che non deve considerare arrogante
lespletamento di un uicio al servizio di Dio, nF oensiva lesposizione della verit" *econdo il
9apa ci sono due dignit che governano il mondo: luna di Cristo che guida le anime e laltra i
negozi temporali" 3el secolo ( il sacerdote a seguire le leggi dellimperatore, ma nelle cose della
religione ( limperatore a dover obbedire al sacerdote"
'a storiograia )ualiica autoritas 1onte carismatica di legittimit che si attaglia al magistero
sacerdotale2 il potere del ponteice, e potestas 1un potere esecutivo onte di obbligatoriet che si
adatta al governo secolare2 )uello dellimperatore"
1, Il prima$o papale e le *olle&ioi *aoi*8e o**i%e$ali. La Dio:#iaa.
'a rivendicazione del primato papale e lenunciazione del principio regolatore dei rapporti con
limpero, mostrano una Chiesa che vuole deinire una propria autonomia e un proprio status" 'a
chiesa godeva di unautonomia che si esprimeva in concili convocati pi< per combattere le eresie
che per disciplinare strutture e attivit, inatti, vi sono pi< dogmi che norme" Esse venivano
osservate solo in Occidente creando una rattura nellordinamento della Chiesa universale che
port- ai due tronconi di 8oma e Costantinopoli" #l papa si esprimeva con le lettere che
contenevano decisioni di attispecie concrete nellesercizio di un potere amministrativo e
giurisdizionale" Burono i decreta, poi epistolae decretales e decretales" A 8oma vi urono molte
compilazioni, da )uelle di Brisinga con decretali di Damaso e .elasio, e altre tre del papa
Ormisda ma la pi< importante ( la Collezione Dionisiana" 3e u autore il monaco Dionigi che si
dein? piccolo in segno di umilt ed ( a lui che si deve il computo degli anni che issa
erroneamente la nascita di .es< al 5> dicembre &>$ di 8oma" 7i inser? $E decretali che
andavano dallepoca di papa *iricio sino a Anastasio ##, successore di .elasio"
Al tempo di Carlo +agno il testo aveva avuto cos? tante aggiunte ed aggiornamenti che gli u
cambiato il nome in collezione DionGsio ! Hadriana"
11 LHi#paa o I#i%oriaa
9er papa Adriano la collezione DionGsiana doveva costituire uno strumento di uniicazione
dellordinamento canonico in Europa" #n realt per- da tempo circolava anche la collezione
Hispana o #sidoriana" #l materiale delle due collezioni ( in parte identico, tuttavia la seconda in
pi< conteneva canoni dei recenti concili gallici e iberici che arontano i problemi
dellorganizzazione ecclesiastica e )uestioni giuridiche"
6
CAP. II REGNI E LEGGI ROMANO ;AR;ARICHE: LA VOLGARI<<A<IONE DEL
DIRITTO ROMANO
1 I ;ar'ari
'e invasioni barbariche urono solo eccezionalmente campagne militari ordinate per con)uistare
territori da togliere alla sovranit di 8oma" A volte miravano a stanziarsi in territori pi< o meno
ertili, ma generalmente erano scorrerie di trib< per scopi di saccheggio e bottino"
# barbari vennero arruolati a scopi militari cos? da sopperire alla scarsit delle legioni e scacciare
lincubo delle razzie" +a alcune unit si ribellarono: non agivano come nemici veri e propri ma
mercenari o milites oederati, popoli stretti da alleanze e oedus con il trono, che avevano
combattuto sotto le bandiere di 8oma e che poi non erano pagati o limperatore non aveva
mantenuto )ualche promessa"
) La mili$ia .oe%era$a. Alari*o I e i Vi#i(o$i.
'episodio pi< importante u la vicenda visigota con la nascita del pi< grande tra i regni barbarici:
)uello di ,olosa, in .allia, e traserito poi in #beria, a ,oledo, a seguito della sconitta del >=& ad
opera dei Branchi di Clodoveo"
+a tutto ebbe inizio nel 41= con il saccheggio di 8oma da parte di Alarico" Egli era generale
ederato e re dei 7isigoti, venuto in #talia prima sotto le bandiere romane della guarnigione della
9annonia e della +esia, nei Calcani, poi nominato magister militum dell#llirirco dallimperatore
doriente Arcadio"
7erso la met del 41= Alarico e Onorio si incontrarono nei pressi di 8avenna dove Onorio, in
modo subdolo, propone ad Alarico un conveniente stanziamento in *pagna se i .oti ossero
riusciti ad allontanare i 7andali; Alarico accetta e ai piedi delle Alpi venne attaccato alle spalle
dalle truppe di *tilicone" 'a notizia ( alsa perchF *tilicone sarebbe stato messo a morte due anni
prima, ma lepisodio ( vero ma ad attaccare u il goto *aro" Alarico uribondo, rientra a 8oma e
la saccheggia per tre giorni"
Dopo aver deposto Onorio a nominare dal *enato di 8oma Attalo imperatore, le@ praeectus
urbi che si era adoperato per ar riappaciicare goti e romani"
Alarico si nomina magister militum e il cognato Ataulo a magister e)uitum in modo che durante
il saccheggio avevano una )ualiica di generali dellimpero" Alarico mor? in Calabria nel 41= e gli
successe Ataulo che condusse i 7isigoti in .allia nel 415"
Ataulo nel 414 a 3arbona sposa .alla 9lacidia, iglia di ,eodosio il .rande e sorella di Onorio,
che teneva in ostaggio" Aveva una grande inluenza su di lui, orse una delle cause del suo
assassinio nel 41>"
Ataulo voleva un regno goto ma lasci- il progetto perchF i .oti non sapevano are e osservare le
leggi"
+ Il ome =la"i!# e il $i$olo %i pa$ri$i!#
Ogni imperatore visigoto ino a 8eccesvindo assumeva il nome di Blavius e lo acevano in onore
di Costantino"
#l prenome Blavius venne portato anche dai generalissimi romani dotati di vasti poteri ed insigniti
del titolo di patritii" *i trattava di un titolo onoriico che risaliva anchesso a Costantino, il )uale
lo aveva istituito per decorare le altissime cariche ed era una )ualiica che conigurava una
parentela ittizia con limperatore"
, La Le> Romaa ?i#i(o$8or!m %i Alari*o II e il Co%i*e %i E!ri*o
3el >=6 Alarico ## ece comporre la 'e@ 8omana Aisigothorum che assume anche il nome di
Creviarum Alaricianum, ricca di onti normative romane vigenti" *i divideva in una prima
&
sezione di leges, in cui era racchiuso buona parte del codice ,eodosiano, con le novelle di
,eodosio e 7alentiniano ### e )ualche successore, e in una seconda sezione di iura con le 9auli
sententie e 'iber .ai con unappendice di 9apiniano, .regoriano ed Ermogeniano"
'a battaglia di 7ouill( del >=& vide Alarico ## cadere sul campo e costrinse i 7isigoti, a varcare i
9irenei riugiandosi in iberia" 'a sede pass- da ,olosa a ,oledo"
Accanto alla legislazione alariciana vi era la 'e@ 7isigothorum" BinchF il re Chindasvindo proib?
lapplicazione orense del breviario i 7isigoti ebbero due leggi personali applicate dal principio
della personalit del diritto ossia dichiarazioni atte dai contraenti dove aermavano )uale legge
rispettare e a )uale etnia appartenevano" Quindi la 'e@ 8omana Aisigothorum venne adoperata
solo dai 8omani e la 'e@ 7isigothorum dai .oti"
*olo sotto Eurico i .oti cominciarono ad avere leggi scritte" 9er garantire linstaurazione di
normali rapporti tra .oti e 8omani non vi era altro mezzo che imporre ai primi, che non avevano
leggi, di seguire )uella dellimpero" +a il codice uiciale era troppo vasto e diicile per i barbari
ed ecco allora che venne atta una sintesi delle prassi volgari da utilizzare da parte dei barbari" Da
parte loro i romani, )uando acevano negozi con i barbari, avrebbero seguito norme pi< semplici
ed essenziali" 3on ( escluso che vi ricorressero anche )uando avevano da are con i connazionali,
riservando al breviario alariciano le attispecie pi< complicate" 3e consegue )uindi che non vi era
nessuna applicazione stretta del principio della personalit del diritto"
1 La prima *ome le((e romaa *om!e0 il #e*o%o *ome le((e romaa "ol(are per
li*o$ro %i 'ar'ari e romai.
# barbari pur con la loro indipendenza non rinnegavano limpero e la romanit e la Chiesa
diondeva ovun)ue il diritto romano come proprio diritto temporale"
'a le@ mondialis ossia la legge secolare per antonomasia che i padri del concilio di *iviglia,
presieduto da #sidoro, avevano invocato nel 61%, ricompare nel &&> in una lettera indirizzata dal
monaco Catulo a Carlo +agno con la )ualiica di le@ totius mundi"
2 G!%o'a%o0 la Le> Romaa ;!r(!%io!m e la Le> ;!r(!%io!m
# Curgundi avevano attraversato il 8eno ed erano entrati in .allia come nemici dei romani" +a
nel 4$& il generale Ezio, insieme ad Attila re degli :nni, vinsero una battaglia e urono stanziati
nella *apaudia e ne ece milites oederati" #l processo di romanizzazione inizia con .undobado,
nipote di 8icimero che mise sul trono due imperatori +aiorano e 'ibio *evero che sempre da lui
urono destituiti e uccisi" Quando 8icimero mor? nel 4&5 .undobado u magister utrius)ue
militiae" 3el 4&$ cre- imperatore .licerio, sua persona di iducia, ma alla ine dellanno torn- a
are il re dei suoi Curgundi" +or? nel >16 continuando ino alla morte a proessare devozione nei
conronti dellimperatore e dell#mpero" Ci- ( attestato da *igismondo con una lettera mandata ad
Anastasio monarca costantinopolitano"
'a le@ Corgundionum venne emanata alla ine del 7 secolo intitolata 'iber constitutionum e rest-
in vigore anche dopo lannessione della Corgogna al regno ranco nel >$4"
# burgundi avevano un regime diverso da )uello dei 8omani, alcune norme valevano @ entrambi e
i giudici dovevano utilizzare il codicetto per risolvere le controversie"
I incerta lapparizione della 'e@ 8omana Curgundiom con 1E= capitoletti con materiale del
codice teodosiano, .regoriano, Ermogeniano e gli iuria, *ententiae di 9aolo e il 'iber .ai"
3 Il Pa*$!# le(i# Sali*ae
# ranchi non avevano una doppia legislazione anche se romanizzati come appare dalla loro prassi
notarile e cancelleresca" Entr- in vigore il nucleo originario del loro 9actus legis *alicae, raccolta
normativa di marca germanica a seguito di un accordo tra il popolo ranco e i suoi maggiorenti
che stabiliva pene pecuniarie per i reati"
E
#l metodo di congegnare il diritto penale in chiave economica intendeva ar leva su congrui
risarcimenti per evitare la vendetta privata o la aida che era un lagello sociale molto temuto in
)uanto scatenava interminabili guerre tra le amiglie e comprometteva lassetto politico" 'a
compositio pecuniaria se lasciata o alla trattativa tra le parti o a consuetudini, tuttavia era onte di
ulteriori ini)uit e )uindi occorreva issare una tabella di valori" Ecco perchF il 9actus legis
*alicae pu- considerarsi come il pi< antico esempio di tariario penale stabilito per legge"
4 La *.%. *a%!$a %ellimpero %O**i%e$e
'a scomparsa del trono occidentale dellimpero si a risalire al 4&6" Jenone, salito al trono di
Costantinopoli, era stato spodestato dal cognato Casilisco" .iulio 3epote creato imperatore
dOccidente nel 4&4, nel 4&> era stato destituito dal patrizio Oreste, potente generale segretario di
Attila in 9annonia, che aveva messo al suo posto il iglio 8omolo"
#n Occidente cera Odoacre, membro della amiglia reale scira, popolazione a sud dei Carpazi,
entrato al servizio della romanit salendo al grado di comandante delle guardie imperiali" 3el 4&6
u eletto re dai ,urcilingi, *ciri, 8ugi ed Eruli, chiamato da Oreste a scendere contro i 7isigoti e
chiese uno stanziamento in #talia con una relativa concessione al suo popolo del terzo delle terre
secondo i canoni della nuova hospitalitas militare" *i oppose e u ucciso, 8omolo u relegato nella
villa luculliana di Caia, presso 3apoli" *i dir che la destituzione di .iulio 3epote non era stata
accettata da lui e si era riugiato in Dalmazia" *par? nel 4E=" 3on si accorse della caduta
dellimpero ed Ennodio aerma che il termine patriziato indicava il regno dei .ermani"
5 @ O%oa*re
Ad Odoacre mancava il riconoscimento del potere da parte bizantina che avveniva con
lattribuzione del patriziato" 8iusc? ad ottenere che il *enato di 8oma spedisse unambasceria a
Jenone insediato da ,eodorico sul trono di Costantinopoli nel 4&&, per rassicurarlo che
allimpero bastava un solo Augusto" Jenone riiuta dicendo che a dargli )uellonore doveva
essere .iulio 3epote titolare del trono dOccidente" Borse il motivo ( che lui aveva la ama di
usurpatore, dal silenzio conservato dai asti orientali sui consoli creati nel 4E5" Odoacre esercit- a
pieno i suoi poteri ma nel rispetto di 8oma e delle istituzioni preesistenti"
16 Il re(o (o$o %ellI$alia. Teo%ori*o e il #!o E%i$$o
,eodorico, re degli Ostrogoti, era stato magister militum praesentialis, nel 4E4 come console
volle venire in #talia a capo del suo popolo e prendere il posto di Odoacre e nel 4%$ lo chiuse tra
le mura di 8avenna" *tringe il patto, con la mediazione dellarcivescovo, di spartire con lui il
regno" 9oi lo invit- ad un banchetto e lo assassin-" 9er regnare avrebbe avuto la delega da Jenone
inchF non avrebbe preso possesso dei territori con)uistati; avrebbe rispettato lordinamento e
lamministrazione dei romani cui avrebbe aidato le pi< alte cariche dello *tato e seppur ariano
avrebbe rispettato le chiese cattoliche e salvaguardato il diritto dasilo" 3F ,eodorico nF i suoi
successori avevano atto leggi e non avevano mai violato il monopolio normativo dellimperatore"
Anche gli Ostrogoti avrebbero avuto la loro sintesi di diritto volgare intesa a regolare i rapporti
tra barbari e romani"
11 Di'a$$i$i #!lla pa$eri$A %ellE%i$$o.
#n realt autore delledictum u ,eodorico ##, visigoto, ratello di Eurico"
1) LE%i$$o %i Teo%ori*o *ome le((e romaa "ol(are per i 'ar'ari.
:na ormazione di militaes oederati dovevano essere una societ civile, abituata a sottoporsi alle
leggi romane" 3elle liti tra goti e goti e romani si nomin- uno speciale magistrato, il comes
gothorum, dovendo provenire dallesercito era poco competente e u aiancato da un prudens
romano"
%
'editto di ,eodorico era per i .oti e per i romani e volgarizzava istituti romani essenziali tratti
dai codici .regoriano ed ermogeniano, da teodosiano e sentenze di 9aolo" Obbedire alleditto
vuol dire obbedire al diritto dellimpero o meglio alle norme teodoriciane e il diritto romano era
diritto comune sussidiario"
3elleditto, il diritto penale occupava una parte consistente, anche se la parte privatistica non (
aatto trascurabile" 'editto inoltre conserva il diritto degli ebrei di ricorrere allarbitrato dei
propri sacerdoti; il richiamo del dies solis tra le este cristiane e la regolamentazione del diritto
dasilo" 3asceva inoltre un istituto consuetudinario contra legem: il patrocinium ossia la
rappresentanza dei patrocinati"
1+ Il pa$ro*ii!m
,ra un gruppo di ben otto costituzioni contro il patrocinuim la prima ( di Costanzo ## del $6="
9arla di coloni egiziani alla ricerca di protezione da parte di militari come conermato anche da
'ibanio" 'imperatore .iuliano aveva vaste propriet e i suoi contadini si erano riiutati di
prestare le opere dovute perchF protetti dai soldati, la causa da lui intentata non aveva esito
perchF il comandante militare li rappresent- e i contadini si erano trasormati in briganti"
Oggi il patrocinuim ( il colonato che prevedeva di limitare a una parte del terreno la coltivazione
diretta per mano dei servi, e la parte rimanente ai coltivatori liberi che versavano un censo"
#mportante u lobbligo a prestare opere in una soggezione personale ed era vietato al padrone
tenere carceri private ma lo aceva ugualmente visto che il potere imperiale lo permetteva" Cosi
Costantino concesse al padrone di mettere in catene chi avesse tentato la uga, ,eodosio ##
consent? di lagellarlo se cadeva in eresia e .iustiniano gli permise di dare una castigatio a colui
che contraeva matrimonio con una donna libera"
# collegia, corporazione di mestieri di cui Augusto aveva dichiarato la unzione pubblica,
appaiono alla ine del #7 secolo ed erano vere carceri dove i collegiati erano vincolati dal
collegium senza potersi allontanare" Diocleziano impone limposta ondiaria della capitatio !
iugatio issata allinizio di ogni anno, ossia l1 settembre con una /indizione0" Ogni propriet
essendo gravata al catasto di un certo numero di unit di conto detti iuga o capita, si determinava
limposta dovuta stabilendo il valore dellunit di conto per )uellanno e moltiplicandolo per il
numero di unit addebitata a ciascuno" #l valore viene commisurato ai bisogni dello *tato"
# lationdisti utilizzavano lautopragia" 9rivilegio che aceva evitare il controllo degli esattori e
versare limposta riducendone lammontare per accordo direttamente nelle casse dello *tato" #n
.allia, tra il 4$% e il 4>1 il patrocinium veniva concesso per spogliare i miseri e renderli ancora
pi< poveri, cosi per cedere tutti i beni deraudando i igli delle eredit dei padri"
1, A!*i .e!%ali $ar%o a$i*8i: i '!**ellarii
Alti gradi dellesercito e signori acoltosi usavano tenere milizie private" A Costantinopoli e
8avenna non piaceva ma il codice di Eurico la legittima" # buccellari 1militi privati in Europa2
venivano riorniti di armi dal signore e gratiicati da terre che tenevano per il tempo
dellobse)uium" # igli potranno ereditarli e le iglie, il signore dovr maritarle con persone di
uguale livello sociale; se sceglieranno altro sposo i beni dovranno restituirli"
#l processo di volgarizzazione del diritto crea contrasto tra vecchio e nuovo"
CAP. III GIUSTINIANO
1 @ Gi!#$iiao
3ac)ue nel 4E5 in una localit dell#lliria" Chiamato ancora giovane a Costantinopoli
dallimperatore .iustino, gli u impartito un insegnamento che lo apr? alla cultura ellenica e lo
1=
orient- verso la teologia" #l primo aprile del >5& u adottato e associato al trono dallo zio .iustino
e )uattro mesi pi< tardi, alla morte di )uesti, si trov- solo al governo" #l suo regno u lungo e tra
le linee guida della sua politica vi ( un impegno per una codiicazione attenta al nuovo e edele
allantico che assicurasse certezza del diritto; un ampio programma di restaurazione con le armi
delleettivo potere di Costantinopoli entro i conini antichi dell#mpero; iniziative dirette
alluniicazione della Chiesa cristiana, lacerata dallarianesimo dei .oti e dal premere di tendenze
eretiche"
#l programma religioso alli, ece il cesaropapista; sostenne che la teoria dei tre capitoli accettata
dal concilio di Calcedonia erano troppo aperte al monoisismo e )uindi eretiche, se)uestr- manu
militari papa 7igilio che non voleva condannarla e )uando nel >>$ lo costrinse a arlo nac)ue uno
scisma: vescovi dArica, #lliria e Dalmazia si riiutarono di obbedire a papa e imperatore per
restare edeli a Calcedonia"
) Il primo *o%i*e
9er )uanto riguarda il diritto orm- una commissione composta dal magister oiciorum
,riboniano e nove giuristi con il compito di rielaborare i codici gregoriano, Ermogeniano e
,eodosiano per preparare un nuovo codice snello e aggiornato" 'o chiam-0.iustiniano0 K 3ovus
#ustinianos code@ che dur- > anni dopo esser stato soppiantato dalla nuova edizione"
Ancora non c( traccia del Digesto" Brattanto ,riboniano divenne )uaestor sacri palatii 1ministro
della giustizia2, .iustiniano ordin- che degli iura si acesse un templum iustitiae, per cui gli iura
non costituivano pi< una sezione autonoma dellordinamento" #natti solo una loro parte u
tramutata in legge ed entra a )uesto titolo nellordinamento, mentre il resto rimane uori e
sparisce per sempre" #l Digesto u promulgato il 16 dicembre >$$ con diecimila pezzi di una
)uarantina di giuristi e non solo )uelli dotati di ius respondendi e sistemato in >= libri"
+ La ri"ol$a %i NiBa e la *ompila&ioe %el Di(e#$o
'11 gennaio >$5 ci u una rivolta che port- limperatore a perdere il trono ed ( chiamata
linsurrezione di 3iDa" Due urono i partiti politici i 7erdi o prasinoi e gli azzurri o venetoi: i
primi rappresentavano gli interessi della borghesia cittadina e commerciale; gli azzurri portavoci
di lationdisti e proessavano il cattolicesimo ortodosso ed erano appoggiati dallimperatore" Bu
una protesta contro le esose nuove leggi iscali e dilag- lodio contro i responsabili, il praeectus
urbi .iovanni di Cappadocia e ,riboniano" Cadde .iustiniano e sincoron- #pazio nipote di
Anastasio" A salvare il trono u ,eodora che aid- al capitano dell#lliri e al generale Celisario di
espugnare lippodromo e sedare la rivoluzione" 3e segui un massacro e .iustiniano raorzo il
suo potere verso lassolutismo" ,riboniano u reintegrato e il digesto si avvi- alla conclusione"
, Le i#$i$!&ioi0 il #e*o%o Co%i*e e le No"elle
Con la costituzione Omnem, .iustiniano attu- una riorma scolastica: prevedeva uno studio
)uin)uennale del diritto; il primo dedicato a una sintesi manualistica; dal secondo al )uarto lo
studio del digesto e al )uinto il codice" 'e nozioni elementari di primo anno urono racchiuse in
un manuale uiciale elaborato da ,riboniano, ,eoilo e Doroteo che scrissero ciascuno 5 dei
)uattro libri delle #nstitutiones"
Alla ine del >$$ aveva orza di legge in disarmonia con il codice, che era incompleto e non
teneva conto delle Quin)uaginta decisiones" #l Code@ repetitae praelectionis venne promulgato
nel >$4"
Delle novelle ci sono state lasciate tre collezioni: )uella greca in oriente e due in occidente,
lEpitome #uliani e lAuthenticum" Quella greca conta 16E novelle di cui 1>E di .iustiniano"
'epitome iuliani traduce 154 novelle composte dietro richiesta della chiesa e spar? ai tempi
d#rnerio"
'authenticum ( composto di 1$4 novelle tutte in latino e viene ad preerita allepitome #uliani"
11
'a compilazione .iustinianea ( composta da rammentini veronesi del codice" #l amoso testo
completo del Digesto e noto come littera pisana e poi littera iorentina dopo che Birenze se ne
impadron?"
1 La (!erra (o$i*a per la ri*o7!i#$a %I$alia
3el giugno >$$ il generale Celisario salp- per lArica, sconisse i 7andali e cattur- il loro re
.elimero" ,ornato a Costantinopoli da trionatore, si prepara alla nuova impresa contro i .oti
d#talia"
#l pretesto per iniziare limpresa u lassassinio di Amalasunta, madre di Atalarico, ortemente
iloromana e protetta da .iustiniano" Celisario sbarc- in *icilia ad ottobre e a dicembre laveva in
mano; pass- in Calabria e si diede a risalire la penisola" Occupa 8avenna nel >4=, stava per
conseguire la vittoria )uando gli :nni piombarono a minacciare ,racia e +acedonia e Cosroe
ruppe la tregua" Celisario lasci- l#talia, i .oti si ripresero e un nuovo armistizio con i 9ersiani nel
>4> consent? di preparare la riscossa; 3arsete ebbe la nomina a comandante in capo nel >>1 e
condusse un secondo esercito contro la Dalmazia e la 7enezia .iulia, vinse i re ,otila e ,eia che
rimasero uccisi e nel >>$ ebbe in mano la penisola" .iustiniano non ece cessare )ueste rivolte ed
estese la sua compilazione a tutta l#talia"
2 La Pra(ma$i*a Sa*$io
Era lanno >>4 )uando .iustiniano impose la vigenza della sua compilazione in #talia" 'a norma
u compresa in un testo unico di 5& disposizioni che restituiscono lassetto della propriet
ondiaria su richiesta del papa 7igilio" Era una sorta di pragmatica sanctio i cui libri gli urono
inviati da .iustiniano per arli divulgare edictali programmate: ossia perchF il magistrato locale,
che era 3arsete, li pubblicasse secondo luso con proprio editto"
'#talia divent- )uindi terra di diritto giustinianeo mentree il resto dEuropa rimase sotto le leggi
romano barbariche e )uindi del diritto teodosiano"
Conservatrice era la Chiesa che per centanni aveva atto del diritto teodosiano la propria legge"
3ella prassi era utilizzato il diritto volgare"
3 Le *.%. -#opra""i"e&e/ $eo%o#iae
#l termine iducia indicava un vecchio tipo di garanzia reale delle obbligazioni, conseguito
mediante vendite dei beni con patto di retrovendita a termine, che .iustiniano sostituisce con
pegno e ipoteca"
#ntorno al $E> ,eodosio # stabilisce il divieto delle nozze tra cugini, abolito da .iustiniano e
ripristinato dal re longobardo 'iutprando che vieta le nozze con le vedove dei cugini" 'a Chiesa li
proibiva in generale tra parenti ino al &L grado"
3ella stipulatio, la riorma di 'eone # nel 4&5 rilanciata da .iustiniano aveva abbolito il re)uisito
della congruenza di domanda e risposta che caratterizzavano il rito orale antico" Era ricordato
nellacceptilatio e nella stipulatio a)uiliana, ossia estinzione delle obbligazioni" Abol? la
mancipatio e la distinzione tra res mancipi e nec mancipi"
A 8avenna )ualche compravendita ricorda la mancipatio e nel >>$ un notaio traserisce beni con
la mancipatio per alcuni e la traditio per altri"
4 La ma*ipa$io e la #!a (ermai&&a&ioe
'a mancipatio denuncia la propria vitalit nel caso dellemancipazione del ilius amilias" #l liber
.ai descrive le tre mancipationes successive che il pater deve compiere nelle mani di un
iduciario, dinanzi alla curia e in presenza di > testimoni cittadini romani, oltre che del libripens e
dellantestatus, ricevendo ogni volta il prezzo ittizzio di uno o due nummi"
9er lo stato di semilibert era richiesto solo un documento scritto; per )uello di libert piena, ma
instaurando legami amiliari con le@ padrone, occorrer portare il servo in un )uadrivio e argli
15
scegliere la strada che vorr" Occorre aggiungere un triplice gairethin@ nelle mani di successivi
iduciari, testimoni )ualiicati e un gisel per sciogliere il servo anche dai vincoli parentali"
#l gairethin@ ritorna nelle leggi longobarde a designare latto che il 8otari chiama /donazione0,
ma in realt ( latto dispositivo del patrimonio mortis causa a avore di estranei" *i eettua
dinanzi a uomini liberi con lintervento di un gisel: ( una germanizzazione del testamento per aes
et libram" Ora si eettua con la mancipatio"
5 Vol(ari&&a&ioe lo(o'ar%a %el %iri$$o romao
ci sono ombre di romanit che aleggiano sugli istituti principali del diritto privato longobardo"
Corre inatti somiglianza tra il launegild, la controprestazione simbolica che rendeva irrevocabili
le dominazioni longobarde, e il numus unus romano" Anche la datio Madiae ( analogo al
vadimonium dei romani"
CAP. IV I LONGO;ARDI
1 Li"a#ioe lo(o'ar%a
.iustiniano mor? nel >6>, appena in tempo per non assistere alla caduta in mano dei 'ongobardi
dell#talia che tanto aticosamente aveva ricon)uistato ai .oti" #natti nella primavera del >6%
lesercito longobardo del re Alboino, dopo aver abbandonato le sedi di 9annonia sotto la
pressione degli Avari si aacci- sulla pianura padana" # 'ongobardi erano un popolo erocissimo,
erano stati mililtes oederati sotto 8oma e come tali avevano ottenuto la citt di 3orico e le
ortezze della 9annonia" *econdo 9aolo Diacono avevano partecipato sotto Cisanzio alla
ricon)uista dell#talia"
*econdo alcuni sarebbero stati chiamati in #talia da 3arsete, urioso contro Costantinopoli; per
altri larrivo dei 'ongobardi serviva a calmare le mire dei Branchi sulle pianure padane" Certo (
che nei primi $ anni la spedizione di Alboino non incontr- resistenze da parte bizantina"
#l successore Clei massacr- molti cittadini romani e altri li esili- ma era una vendetta per
lassassinio di Alboino dopo una congiura" Anche suo iglio Autari diede luogo ad unecatombe
di nobili" *econdo 9aolo Diacono lo ece per cupidigia e si legge di unimposizione di un tributo
ai 8omani che diede inizio alla curtis regia che, costituir la base del consolidamento del potere
centrale"
) I Lo(o'ar%i e la *i"il$A romaa
*in dallinizio dellinvasione, Alboino aveva creato corpi di spedizione, aidati a un generale o
du@, per occupare i singoli distretti da cui scaturirono ducati autonomi, $6, che dopo la morte del
re Clei nel >&>, riiutarono di eleggere un successore e si protrassero per dieci anni nellanarchia"
Quando Autari u eletto re, nel >E4, ruppe con il ceto dei romani, ritorn- allarianesimo e cre-
una struttura politica unitaria e indipendente e riusc? a arsi dare lamministrazione della met dei
beni ducali, contrapponendo la curtis ducali a )uella regia aidata a un suo gastaldo" 'e necessit
inanziarie dei con)uistatori urono accollate ai romani e ripartite tra gli ospiti longobardi e
diventarono loro debitori per un terzo dei raccolti" .li u assegnato a titolo onoriico il nome di
Blavius"
+ La (!erra %i Li(!ria e lemaa&ioe %ellE%i$$o el 2,+
Da sei anni dal 64$ era re 8otari" Con la morte del grande Eraclio erano inite le vittorie per
Cisanzio, gloria e prestigio; l#slam dilagava in *iria, 9alestina e Egitto nella sua capitale
Alessandria; i rapporti con lOccidente si erano deteriorati perchF andava di moda il monotelismo
che il papa condannava" # ranchi erano dei vicini temibili ma )uesto ino alla scomparsa nel 6$E
1$
del re Dagoberto" 8otari voleva impadronirsi dell#talia centro ! settentrionale e inizi- ad
attaccare la 'iguria e la 'unigiana e ritornando a 9avia vittorioso promulg- il suo editto"
, Il .al#o mi$o %ellappro"a&ioe popolare %ella le((e
8otari scrive di aver atto il codice con lappoggio e il consiglio dei primati iudices e di tutto
lesercito vittorioso, ordinandone la redazione scritta; inoltre proclama di aver eseguito un
solenne gairethin@ per conermare la legge rendendola inattaccabile e inviolabile e per darla in
custodia perenne e edele ai sudditi"
'uso del termine gairethin@ per indicare lapprovazione popolare delle leggi appare tuttavia
abnorme in )uanto 8otari aceva discendere leicacia vincolante dellEditto dalla propria
autorit e non dallapprovazione popolare, anche se lidea dellapprovazione popolare ( piaciuta
agli storici"
Con il 9actus legis *alicae 1convenzione tra i potenti e la massa degli umili che era intesa a
salvaguardare la pace ed evitare le aide2 cos? come nellEditto, il popolo darme, anche se
vessato dalle esazioni da parte dei potenti e dal rigido tariario delle composizioni dei reati 1ossia
le composizioni pecuniarie delle oese2, chiese che )ueste ossero uguali per tutti ricchi e poveri,
prima dintraprendere la campagna di 'iguria" 8otari promise e redasse un tariario e lo
consegn- allesercito, ossia al popolo longobardo, riunito dopo la vittoria" *i tratt- di un tariario
molto minuzioso da apparire addirittura ridicolo"
1 Le *ompo#i&ioi pe*!iarie %ei rea$i
9er un pugno sono tre soldi, per uno schiao sei, per una erita in testa, purchF interessi solo la
cute e la cicatrice resti nascosta, sono sei soldi, per due piaghe dodici, per tre diciotto, di pi< non
sono computate; se vi ( rottura del cranio, per ogni osso con un massimo di tre, dodici soldi; per
un occhio strappato la pena ( pari alla met del guidrigildo che ( il prezzo delluomo libero"
3aturalmente lammontare delle pene cambia anche a seconda dello status sociale delloeso:
tariari pi< particolareggiati riguardano i semiliberi e i servi rustici"
8otari aerma di aver inasprito le compositiones al ine di evitare risse soddisacendo gli oesi
con risarcimenti convenienti"
*e i poveri non pagavano, perchF le composizioni erano troppo gravose, era consuetudine
consegnare il colpevole al creditore in schiavit<, ino a che che 'iutprando lo impose per legge
stabilendo che: se la pena era ineriore ai venti sodi la servit< sar temporanea e limitata agli anni
necessari a estinguere il debito; in caso contrario sar perpetua"
'a libert di moglie e igli sar assicurata da un capitolare italico di 'otario"
2 Il (!i%ri(il%o
8otari, a dierenza del diritto penale bizantino, di pene alittive ne commina poche: il taglio
della mano per i reati di also; la pena capitale ( prevista per la congiura contro il re, la
diserzione, la collusione del nemico, lattivit sediziosa, labbandono del posto in battaglia, il
servo che uccide il padrone, la moglie assassina del marito, lamante accusato dal marito
delladultera )ualora non si sia puriicato con giuramento e con duello" +a )ueste sono eccezioni:
per lo pi< allomicidio delluomo libero o del barone, conseguiva il pagamento alla amiglia della
vittima che toccava i %== soldi" #n realt il guidrigildo longobardo non era il valore economico ma
lo status sociale dellarimanno e lo si doveva, in eetti, anche per attispecie gravissime diverse
dallomicidio" Anche per le donne, se pur prive di status, era previsto il guidrigildo che toccava la
cira di 15== soldi"
'a strutturazione del diritto criminale in chiave economica ben presto cominci- ad interessare
ance il isco ed inatti vi erano casi in cui lo stesso reo doveva pagare il proprio guidrigildo, una
sorta di riscatto alla morte e per met alla curtis regia e met ai privati" *i passa in tal modo dal
carattere privatistico di risarcimento agli oesi a )uello nuovo pubblicistico di multa o ammenda"
14
3 Le %oe e il m!%io
'a donna non avendo uno status non aveva guidrigildo ed era perennemente assoggettata al
mundio" I lo stesso 8otari a spiegare come )uesto potere osse esercitato dagli uomini, dalla
curtis regia e non potevano vendere o alienare beni senza il consenso del marito" 'a donna )uindi
aveva la capacit giuridica e non la capacit di agire e )uesto /status0 venne deinito da 8otari
potestas" 'uomo autorizzava non solo i contratti della donna; compiva la desponsatio e la
consegna al marito allatto di matrimonio e ne permetteva la monacazione" Ci- aceva dedurre
lesistenza e la consistenza di un vago potere disciplinare dalla condanna di maltrattamenti: se
muore di ame, non le da vesti e calzature ideguate al suo patrimonio, se la da in sposa ad un
aldio o servo, la percuota, la costringa a lavori intollerabili e ad avere rapporti sessuali con lui e le
a sposare un uomo che non vuole 1che ( il peggior trattamento che le si possa riservare2"
#l mundio non si identiicava con il potere del capoamiglia" *ul sesso emminile convergeva in
realt una duplice potestas: )uella amiliare e )uella speciica del mundio" 'e due potest
potevano non essere nelle stesse mani perchF il matrimonio traseriva s? il potere amiliare al
marito, ma il mundio poteva restare alla amiglia dorigine se il marito, con la desponsatio, non
lac)uistasse pagandolo"
Allinizio il prezzo era reale poi divenne simbolico" #l mundio entrava nellasse ereditario e pu-
capitare che i igli minorenni ac)uistino mortis causa il mundio della madre"
9er )uanto riguarda il mundio sui liberti, )uesto veniva )uantiicato al momento della loro
manumissione in una somma issa che costituiva il prezzo del semilibero, il )uale poteva allatto
pratico essere compravenduto mediante il pagamento di )uel prezzo e, se il padrone era
consensiente, poteva versarlo egli stesso a )uestultimo e in tal modo poteva riscattarsi"
4 Le o&&e0 il pa(ame$o %el m!%io0 la me$a e il mor(i*ap
'a cerimonia del pagamento del mundio da parte dello sposo al momento delle nozze porta a
ritenere che il matrimonio longobardo era una compravendita della donna, cosi come )uello
germanico, e si perezionava con la traditio della sposa nelle mani del marito" Era richiesto il suo
consenso e se veniva obbligata a prendere marito il mundoaldo era punito con la perdita del
mundio" 9adre e ratello erano sottratti alla sanzione e alla donna andavano i doni dello sposo"
,ra )uesti spiccava il morgincap o dono del mattino e per 'iutprando non doveva superare un
)uarto del patrimonio del marito prendendo spunto dallassegno vedovile o )uarta u@oria prevista
da .iustiniano" 'a posizione della donna era raorzata da una donazione nuziale, la meta o
meio, il cui ammontare era variabile, contrattato al momento dagli sponsali in un patto o abula
solenne, messo per iscritto dal notaio" *e lo sponsus ritardava di oltre due anni il perezionamento
del matrimonio, egli era obbligato a prestare la meta pattuita riscossa dal mundoaldo ma dato alla
moglie"
Dopo la ase preliminare degli sponsali, in cui veniva stabilito lassetto patrimoniale della nuova
amiglia, il matrimonio si perezionava con la consegna o traditio della donna" Aveva ora luogo la
cerimonia ecclesiastica della /subarrhatio anulo0 che evocava la consegna di una caparra e
sembrava anchesso conerire al matrimonio una patina patrimoniale rozza" 'a scelta dellanello a
orma di ala e omega era simbolico e la orma circolare era simbolo di aectio e edelt" 'a
chiesa aveva conservato )uesto elemento e il consenso doveva essere espresso in pubblico
concludendo il idanzamento"
Al tempo dei 'ongobardi gli eetti erano prodotti dal rito civile e la chiesa iniltrava divieti
matrimoniali ed ipotesi di nozze illecite"
5 La #!**e##ioe ere%i$aria
1>
'a donna longobarda portava dalla casa paterna un corredo di vesti e utensili detto aderio, ma
poteva ricevere anche una parte della sostanza paterna e in )uesto caso era esclusa dalla
successione mortis causa ai genitori"
Alla successione partecipavano i igli e le iglie legittimi; i igli maschi naturali 1con )uote
minori2 mentre le iglie emmine no" Queste erano ammesse solo nel caso in cui non avessero
ratelli legittimi, allora ne prendevano il posto concorrendo con ratellastri e altri parenti" 'a
parentela si estendeva ino al settimo grado se non vi ossero igli e se non osse intervenuto un
gairethin@ a disporre del patrimonio"
# igli si diseredavano in caso di: attentato alla vita del padre, percosse inertegli e adulterio con la
matrigna"
16 Il pa$rimoio a"i$o e (li a*7!i#$i. La proprie$A -*om!i$aria/
'a vita della miglia longobarda ruotava tutta intorno al patrimonio ereditario, il )uale non veniva
alienato, avendo la unzione di costituire la componente economica stabile della amiglia per
assicurarne, attraverso i tempi, la sopravvivenza e la coesione"
8otari prevede che se i ratelli non si separano alla morte del padre, rimangono insieme nella casa
cos? da non dividere il patrimonio" 8otari spiega che ciascuno dei ratelli rimasti nella casa
comune avr individualmente la disponibilit dei soli beni ac)uistati nel servizio pubblico civile,
mentre doveva invece mettere in comune con i ratelli gli ac)uisti atti con il servizio militare"
'a limitata disponibilit dei beni ereditari porta ad immaginare una propriet collettiva della
amiglia 1propriet comunitaria dei beni aviti2 come nel caso dei monasteri la cui alienazione era
stata vietata da .iustiniano"
8otari testimonia che i proprietari terrieri vicini stringevano una abula, un patto, per cui
prendevano il nome di conabulati e ci- a indicare la diusione della propriet comunitaria presso
i longobardi"
11 @ La!e(il%
# longobardi non avevano contratti propri e utilizzavano 1in unzione di diritto comune
sussidiario2 )uelli che la prassi romana presentava; avevano per- atti ormali produttivi di eetti
giuridici come il thin@ o il gairethin@ deinito anche contratto ereditario"
#l launegild era la controprestazione simbolica che rendeva irrevocabile la donazionee ci- per
eliminare i re)uenti ripensamenti dei donanti per cui impediva le doppie donazioni o altri atti
alienativi di beni gi donati in precedenza"
1) @ ?a%ia
:n altro atto era la datio Madiae usato per garantire la comparsa in giudizio e lesecuzione di atti
processuali" #l promittente o debitore doveva consegnare al creditore come pegno simbolico un
oggetto detto Madia che poi avrebbe liberato" Avveniva nelle mani di un intermediario ! garante
detto ideiussor, da nominare entro $ giorni" 'iutprando sembra presupporre la presenza di due o
tre testimoni"
#l ideiussor viene chiamato anche mediator in )ualit di garante personale solidamente obbligato
con il debitore" Quanto alla pignoratio si trattava di un procedimento di esecuzione privata
sottoposto a regole precise con oggetto beni mobili, in particolare servi e bestiame, includendo
pi< tardi i beni immobili" *embra che loppignorante avesse il godimento dei beni pignorati,
vigeva de iure il regime anticretico" 'anticresi sopravvisse, nonostante la diidenza della chiesa
che pensava che la si potesse usare per nascondere la corresponsione di interessi sul capitale,
ossia violare il divieto delle usure" *e il debitore persisteva nellinsolvenza, il creditore si riaceva
sui beni pignorati"
1+ la Ca%ia el pro*e##o e .!ori
16
'a Madia era la garanzia dellosservanza dei negozi e serv? ad attribuire )uella loro irmitas
1irrevocabilit e inattaccabilit2 che rappresentava la vera eicacia del contratto" *e il creditore
sostenere di aver ricevuto una Madia per una certa obbligazione e il debitore invece aerma che
la promessa Madiata era stata unaltra, occorreva andare in tribunale e aidare la soluzione alla
procedura germanica o del giuramento del debitore, accompagnato da coniuratores, o dal duello"
'iutprando, che non credeva al duello, srutt- listituto romano della testimonianza, per cui se la
promessa e la datio Madie erano compiute alla presenza di due o tre testimoni, il giudice decider
in base )uanto rieriranno"
1, Il *.%. #i#$ema pro'a$orio el pro*e##o (ermai*o
9er risolvere i conlitti amiliari il rimedio u di sostituirli con una controigura in scala ridotta
della guerra, di breve durata e meno sanguinosa: istituirono il duello tra campioni, da combattere
con armi o randelli"
Altro tipo di gioco era di ar giurare con solennit limputato con una schiera, a seconda del
valore della causa, di soggetti che giuravano con lui" Erano detti coniuratores o aidos o
sacramentales ma non erano testimoni perchF giuravano sulla credibilit della persona e non sui
atti" Quindi il processo era una gara dove il giudice aveva il compito di dirigerlo secondo le
regole stabilite dal diritto e il giudice dichiarava il vincitore o il vinto" 3on accertava la verit" #l
principio accettato era che se limputato superava la prova, si riteneva liberato dalle pretese
dallattore nelle cause civili e puriicato dalla colpa in )uelle penali" *e soccombeva si obbligava
con Madia a soddisare la controparte dando luogo alla pignaratio"
11 D!ello e (i!rame$o
3elle cause di elevato rango sociale erano le leggi a stabilire il ricorso al giuramento, perchF pi<
eicace rispetto al duello, cos? da ricavare che il vincente avesse dietro di se il avore di una certa
opinione pubblica" #l duello si era imposto come portatore di verit trasormandosi in giudizio di
Dio" #l primo legislatore ad utilizzare )uesta prassi u .undobando re dei Curgundi" Ottone # riun?
una dieta a 7erona nellottobre del %6&, vi eman- un gruppetto di norme e ne destin- la maggior
parte a deinire le attispecie del duello che valevano anche per i 8omani" Con 'iutprando lunica
prova u )uella dellac)ua bollente, ma riguarda i servi"
12 Te%e&a alla romai&&a&ioe %el pro*e##o lo(o'ar%o
#n alcune attispecie i legislatori invitarono i giudici a giudicare secondo le testimonianze: luso
del giuramento collettivo porta spergiuri collettivi e molte legioni, per lucrare beni temporali, non
temono di prestare solenni giuramenti alsi" Accertata la verit con le deposizioni dei testi, in
)ualche processo si vedono i giudici sovrapporre a )ueste deposizioni un giuramento ormale del
convenuto e dei suoi sacramentales in modo da ondare la decisione su )uestultimo consueto rito
"
Altra novit del processo longobardo ( la comparsa della prova scritta" :n cenno si trova in
8otari, nella norma in cui si stabilisce che in giudizio pu- essere presentato il documento di
compravendita di una terra o una casa per smentire il venditore che pretenda di non aver venduto
il bene, ma di averlo dato in godimento temporaneo" 8otari consiglia inoltre di metter per iscritto
a utura memoria la manomissione non solenne con cui un servo ( stato atto aldio" 'a celebre
notitia iudicati del &65 mostra giudici che maneggiano documenti per ondare su di essi la loro
sentenza"
CAP. V LA CHIESA0 ;ISAN<IO E I CAROLINGI
1 Le mire lo(o'ar%e #! Ra"ea
'a chiesa ece cadere il regno longobardo e tutto ebbe inizio )uando 'iutprando volle occupare
1&
8avenna e nel &56 decise di occupare lEsarcato" 3el &5E restitu? il castrum di *utri, punto
ortiicato della cintura diensiva del ducato romano, per rassicurare il soglio di 9ietro sulle sue
buone intenzioni" A Costantinopoli si stava scatenando liconoclastia e )uesto complicava molto i
rapporti con la *anta *ede"
) Il #o(lio %i Pie$ro e il $roo %i Co#$a$iopoli. Li*oo*la#$ia.
3el &56 limperatore 'eone ### l#saurico aveva cominciato la campagna contro il culto delle
immagini che inizialmente non mostrava segni di eresia" +a )uando, con un decreto del &$=,
limperatore volle imporre )uesta dottrina coattivamente e comand- lasportazione di tutte le
immagini sacre dalle chiese, .ermano patriarca di Costantinopoli si oppose, si dimise e u
costretto alla uga" Allora anche lOccidente insorse in un sinodo e condann- uicialmente
liconoclastia"
'a ritorsione del monarca u tremenda e colp? la chiesa di 8oma: le diocesi dell#talia meridionale
vennero sottratte al papa e sottoposte alla giurisdizione del patriarca di Costantinopoli; i grandi
possedimenti ecclesiastici del +ezzogiorno sorirono dei orti aumenti iscali inlitti alla
Calabria e alla *icilia; lerario imperiale pretese dincamerare alcune rendite ecclesiastiche"
*coppiarono sommosse popolari che a 8avenna culminarono con lassassinio dellesarca 9aolo"
'ira del Casileus non conobbe limiti: le istruzioni date al nuovo esarca Eutichio, che sbarc- poco
dopo a 3apoli, urono dimporre liconoclastia a tutti i costi e ridurre la sede Apostolica
allobbedienza con ogni mezzo, compresa leliminazione isica del ponteice" *i pens- di
eleggerne un altro e spedirlo a Costantinopoli" 7i era unidea rivoluzionaria che permise
lincoronazione di Carlo +agno" .regorio ##, il papa atto bersaglio delle minacce dell#sarico,
pronunci- parole distensive invocando la edelt al trono" .regorio ###, )uando 'iutprando si
aacci- alle porte di 8oma, per sottrarre la citt e la chiesa alla sovranit dellimperatore
.raecorum si diede alle braccia di Carlo +artello, subregulus dei ranchi"
+ A#$ol.o *o7!i#$a Ra"ea e la *8ie#a #i ri"ol(e ai .ra*8i
'a goccia che ece traboccare il vaso u la destituzione del mite 8achi che and- a morire nel
convento di +ontecassino, lassunzione all trono longobardo del bellicoso Astolo e linvasione
dellesarcato con la con)uista di 8avenna tra il &>= e il &>1" 'indignazione dellimperatore
Costantino 7 che mand- al nuovo ponteice *teano ##, un messo ! il silentiarius .iovanni !
portatore della iusso al papa di recarsi da Astolo per ingiungerli di restituire il maltolto" *teano
part? per 9avia nel &>$ e in presenza del re longobardo lo supplic- che rendesse al legittimo
padrone i territori invasi" +a il re non gli diede ascolto e allora il papa si rivolse ai ranchi"
9ipino il Creve, succeduto al padre Carlo +artello e insoddisatto dei titoli di subregulus, di
principe dei ranchi e di maggiordomo di palazzo, aveva assunto il titolo di re" Aveva dovuto
sbarazzarsi dellultimo re merovingio e pens- di premunirsi chiedendo il parere e lautorizzazione
della suprema autorit morale, e papa Jaccaria u benevolo" Egli autorizz- la deposizione di un
inetto Childerico ###" 'audace lettera di Jaccaria nella parte che rappresentava uninaudita
intererenza del ponteice nella sera temporale verr utilizzata anche in seguito, tanto che, entrata
nel decreto di .raziano, orir un solido argomento ai canonisti ierocratici per dire che il papa
poteva deporre i sovrani secolari" 9ipino si era liberato dellultimo sovrano carolingio e nel &>1
aveva ricevuto luntio sacra da Coniacio, vescovo di +agonza"
9apa *teano ##, dun)ue, respinto dal re longobardo e sollecitato da ambasciatori ranchi, si decise
a rivolgersi al novello re; varc- le Alpi e nel &>4 a 9onthion ebbe un primo incontro" #nvoc-
lNintervento della potenza ranca per il recupero del 8avennate, prospettando la cosa
dNinteresse della Chiesa e dellN#mpero"
,D1 S$e.ao II !(e i *aroli(i re %ellE#ar*a$o
9apa *teano prolung- il proprio soggiorno presso i Branchi e il progetto di tagliare il
1E
tradizionale ancoraggio della Chiesa al trono dNOriente, spostandolo in Occidente, venne
maturando"
#n )uel &>4, nella chiesa del monastero di *antKDenis, *teano ## impart? solennemente unNunzione
regia a 9ipino e ai suoi igli Carlomanno e Carlo 1il uturo Carlo +agno2"
'a 3ota de unctione 9ippini dice che 9ipino e igli urono unti /re e patrizi0" #l patriziato
romano non si poteva dare con una unctio" Era un titolo che erogava lN#mpero: aveva visto
insigniti di )uesta )ualiica esarchi di 8avenna e duchi di 8oma" E possibile invece che lo
stesso monarca di Costantinopoli avesse parlato di insignire i carolingi di )uel titolo che da
sempre era servito a gratiicare generali e re barbari che prestavano il servizio militare nel nome
di 8oma, ma ( diicile pensare che Costantino 7 avesse autorizzato il progetto che *teano in
concreto realizz-" #n realt )uel titolo di patritii 8omanorum era nellNOccidente lNappellativo
che designava per antonomasia gli esarchi di 8avenna, e tutto a credere che *teano ## abbia
voluto are di 9ipino e dei igli i nuovi esarchi" 'Nesarca era lNautorit da cui dipendeva il ducato di
8oma e che lo proteggeva"
3el &$% .regorio #O e la curia romana sostitu? con la stirpe di Carlo +artello, potentissima e
edele, )uelle autorit bizantine che si erano rivelate incapaci sul piano militare e inaidabili
su )uello religioso" #l 5& agosto di )uel medesimo &>4, lNimperatore Costantino 7 dava
personalmente lettura dei canoni iconoclasti sanciti da un concilio costantinopolitano da lui
voluto" Quando u atto papa nel &>&, per esempio, 9aolo # si arett- ad annunciare la propria
elezione a 9ipino, ed era appunto regola che 8oma ne desse notizia tempestiva oltre che
allNimperatore anche allNesarca" 3el atidico &&4, Carlo +agno ece una visita memorabile a
8oma, si adottarono le cerimonie previste per le visite dellNesarca" 'Nunctio in regem et patritium
di 9ipino doveva aver avuto come nuovo oggetto o un regno ranco esteso allNEsarcato o un
Esarcato elevato a 8egno"
8isulta dalla sua cancelleria che Carlo +agno consider- appunto il patriziato dei 8omani come
una nuova corona" *i assegner )uesto titolo se non dopo il &&4, )uando la deinitiva sconitta
longobarda gli avr dato in mano tutti i loro territori" Allora nulla pi< gli impedir di
corredare con orgoglio lNintestazione dei propri documenti delle tre )ualiiche, e di presentarsi
come re@ Brancorum et 'angobardorum et patritius 8omanorum" ,re titoli chiaramente tutti di
rango regio"
Bu per Carlo +agno la prima tappa di una brillante carriera bizantina" 'Nultimo traguardo lo
raggiunger il 3atale E==, )uando papa 'eone ### lo promuover da esarca a imperatore"
2 La Promi##io Cari#ia*a
3ellestate del &>4 9ipino e il papa si trovavano a QuierzGKsurKOise 1Carisiacum2" Qui il
ponteice si era presentato supplice a impetrare il recupero in avore dellN#mpero dei
territori usurpati dal longobardo Astolo, si vide are allNimprovviso la promessa di una
grandiosa donazione destinata tutta non allN#mpero ma alla Chiesa: lNEsarcato, la 7enezia e
l#stria, lEmilia e la ,uscia, la Corsica, i ducati di *poleto e Cenevento" Dal nome del luogo
in cui u atta, viene chiamata 9romissio Carisiaca"
*tabiliva che tra il papa e il re osse maturato il progetto di eliminare il regno longobardo, che
tendeva a uniicare lN#talia, e di spartirne il territorio: la pianura padana ai ranchi , il resto, al
papa"
Dopo la

vittoria delle armi ranche su Astolo, la donazione, ebbe una prima attuazione entro il
&>6, )uando alcune zone dellNEsarcato, dellNEmilia e della 9entapoli, sottratte con la orza ai
'ongobardi, vennero consegnate alla *ede Apostolica: la )uale, invi- il duca Eustachio e il
prete Bilippo a 8avenna a provvedere allNamministrazione" 9apa Adriano # si spinger a
conigurare la promissio Carisiaca come istitutiva di un /patriziato0 della Chiesa parallelo a
)uello conerito al re dei Branchi" 'Nincontestato potere de1 papa sulla sua 8omana rFspublica
incrocer i diritti del 8egno d#talia dato nel &E1 da Carlo +agno al iglio 9ipino, e pi< tardi
1%
limperatore 'otario sovrapporr nella citt eterna la propria gi urisdizione a )uella del
ponteice"
#l silentiarius .iovanni, accompagnato dal protosecreta .iorgio, sNimbarc- alla volta della
.allia" *i trattava dN impedire il ritorno di Costantinopoli nella sua capitale dN#talia, ma
anche di evitare rotture con lN#mpero" 3el &&5, papa Adriano # ece mostra di agire da edele
suddito dellNimperatore arettandosi a consegnargli 9aolo Aiarta, il capo del partito
ilolongobardo di 8oma perchF potesse giudicarlo e punirlo" *i atteggi- a titolare della
giurisdizione sul territorio e cominci- a coniare monete con la propria eigie e a datare i
documenti uiciali dallNanno del proprio pontiicato"
3 Il Co#$i$!$!m Co#$a$iii
'a donazione di Costantino 1Constitutum Costantinii2 u introdotta nelle Decretali pseudoK
#sidoriane e si intravede la presenza vicina della 9romissio Carisiaca" *crivendo a Carlo +agno
nel &&E proprio per sollecitarlo ad adempiere la promessa di QuierzG, Adriano # non trover
di meglio che argli balenare innanzi agli occhi l N al l et t ant e pr os pet t i va di esser e
accl amat o novel l o Cost ant i no"
#l Constitutum Constantini dispensava beni e terre in un crescendo incredibile: cominciava
dal palazzo 'ateranense, sede di Costantino e del potere, poi regal ava l a ci t t di 8oma,
poi l e provi ncie d#t al i a, tutte le regioni occidentali e concedeva a papa *ilvestro la corona,
lo scettro e le vesti imperiali e la capitale era stata traserita a Costantinopoli perchF limperatore
non voleva dare astidio al ponteice nella citt di 8oma" Evidente ( il tentativo di legittimare il
dominuim peculiare Ceati 9etri che la promissio Carisiaca aveva alimentato e che comportava il
tradimento dellimpero"
4 Li*oroa&ioe imperiale %i Carlo Ma(o il (ioro %i Na$ale %ell466
A )uesto punto Carlo +agno aveva come traguardo la politica ecclesiastica" C( chi vede in
)uesto evento 1incoronazione imperiale2 la restaurazione dell#mpero romano dOccidente, chi
invece vi scorge la creazione di un sacro impero cristiano; chi il traserimento a 8oma e la
consegna a un Branco dellimpero di Costantinopoli"
#l giorno di 3atale dellE== papa 'eone ### proittando del atto che il trono bizantino era
considerato vacante, perchF illegittimamente occupato dallusurpatrice #rene, volesse traserirlo a
8oma"
*i ( detto che Carlo osse alloscuro delliniziativa ma ci- non ( credibile" I vero per- che Carlo
e la sua corte non avevano stima della romanit e la amosa lettera che lNamico Alcuino aveva
indirizzato a Carlo nel &%% e lo celebrava reggitore di tutto il popolo cristiano

non poteva
di certo contenere gli incitamenti a arsi imperatore romano"
3ella curia di 8oma invece lidea circolava da tempo tanto pi< che il papa aveva tutto
linteresse di compiere )uellimpresa clamorosa per uscire alla grande da un periodo di
umiliazioni" Accusato, inatti, lNanno precedente di adulterio e di spergiuro da una azione
della nobilt romana che gli era ostile, incarcerato e ortunosamente uggito in
.ermania e messosi sotto la protezione dl Carlo +agno, era tornato a 8oma sotto scorta ed era
stato deerito a un concilio romano che acesse luce sulle gravi imputazioni che
oscuravano la sua immagine"
#l concilio si dichiar- non legittimato a giudicare un ponteice, i testimoni di accusa si ritirarono e
mancarono le prove" Ecco allora che il papa esegu? il giuramento della propria innocenza" #l rito
della /purgazione0 era istituto previsto dalla prassi canonica per ripristinare la ama dellaccusato
)uando non si riusciva a dimostrare la sua colpevolezza: salvo che il papa esegu? il giuramento
con i sacramentali"
Ed ecco pochi giorni dopo papa 'eone oiciare nella basilica di *" 9ietro, nellNoccasione del
3atale, la cerimonia che doveva elevare il patrizio dei 8omani al rango di imperatore"
5=
5 Carlo Ma(o #!**e##ore %i Gi!#$iiao
*econdo una notizia data dal biograo Eginardo, Carlo si sarebbe detto pentito di aver assunto
il titolo imperiale" Carlo accett- il titolo dimperatore romano apparentemente di buon
grado"
'asciata 8oma, nella primavera dellNE=1, Carlo giunse a 8avenna" Qui i suoi unzionari
dovettero verbalizzare un placito tenuto da Carlo a Cologna e adottarono per la prima volta
lintestazione di sapore tutto bizantino /Parolus serenissimus Augustus0" Da )uel
giorno divent- lintitolazione uiciale dei diplomi pubblici, u adoperata nella
datazione dei placiti e dei documenti privati" Avrebbe dovuto scomparire dopo
lN accordo di A)uisgrana dellNE15, che restituiva a Costantinopoli il monopolio del titolo
dimperatore dei 8omani, ma la cancelleria se ne serv? almeno ino a tutto lE16" Carlo
imperatore inizi- a sottoscrivere i diplomi a garanzia dellapprovazione del testo, ossia
adott- la pratica del cosiddetto 'egimus in obbedienza a una consuetudine bizantina"
Anche lNuso della bolla o sigillo plumbeo u importato da Costantinopoli: di suo Carlo
aggiunse al sigillo lNincisione sul verso dellNimmagine di una torre, simbolo di citt, e delle
iscrizioni 8oma e 8enovatio 8omani #mperii" Queste iscrizioni conermano la portata
rivoluzionaria della cerimonia del 3atale in )uanto si era trattato di ritraserire )uesto trono a
8oma che rappresentava la renovatio" Cosa apprezzata in Occidente ma non a Costantinopoli"
16 La pa*e %i A7!i#(raa e la ri!*ia %ei Caroli(i al $i$olo %i impera$ori %ei Romai
*i pens- di unire i due imperi combinando un matrimonio tra Carlo e lusurpatrice #rene" 'e
nozze non si celebrarono, #rene u deposta )uellNanno stesso e mor? lNanno dopo" # rapporti
del successore 3ice-ro con Carlo si guastarono e solo nellNE15 si giunse a un compromesso:
Carlo avrebbe mantenuto la )ualiica imperiale ma non il nome di Nimperatore 8omanoN o Ndei
8omaniN, che era titolo di cui si riconosceva lesclusivit al monarca doriente" Ad A)uisgrana, i
messaggeri greci acclamarono il re dei Branchi Casileus"
3e#lNE1$, 'udovico il 9io venne incoronato dal padre anzich( dal ponteice a 8oma, non
tanto perchF ossero insorti sospetti sul pericolo dNintererenze della *ede
Apostolica, )uanto perchF lNintervento del papa, necessario per creare un imperatore
romano, poteva apparire superluo" Carlo +agno, poco prima di morire, ece sostituire la
scritta 8enovatio #mperii 8omani incisa sul proprio sigillo con 8enovatio 8egni Brancorum"
:na lettera inviata nellE&1 da 'uduvico ##, imperatore ranco, a Casilio imperatore di
Costantinopoli d al primo il titolo dNimperatore dei 8omani e al secondo )uello dNimperatore dei
.reci" Andava in cerca di unalleanza e una simile provocazione sarebbe stata incomprensibile:
ma si ritiene oggi che la lettera dettata da Anatasio, potente Cibliotecario della *ede
Apostolica, sia in peretta aderenza alle idee e alla terminologia della Chiesa" Conclusa la lunga
crisi e la vacanza del trono occidentale restaurato lN#mpero nel %65, Ottone # di *assonia
decise di dare in sposa a suo iglio una principessa bizantina" 'e trattative vennero aidate al
vescovo 'iutprando di Cremona che si rec- a Costantinopoli" Qui giunsero per-, anche messi
del papa .iovanni O### per appoggiare lNiniziativa; essi presero la parola celebrando tale
magniica alleanza tra lN#mperator 8omanorum e lN#mperator .raecorum: 3iceoro si vendic-
con )ualche ritorsione contro la Chiesa" 'e trattative, s<bito interrotte, poterono essere
riprese dopo la sua morte e la principessa greca ,eoano dovette attendere ino al %&5 per andare
inalmente in sposa a Ottone ##" Continu- a predicare la translatio #mperii dapprima in Brancos
poi in .ermanos"
11 La "i#ioe e**le#iale %el mo%o
'a Chiesa sapeva che )uestN#mpero oltre che romano era anche sacro, ogni potere veniva da
Dio" Quel che distingueva lN#mpero dai regni e lo metteva in rapporto con la Chiesa era
51
lN universalit, una Chiesa istituzione pubblica, legata allN#mpero perchF parte di esso"
.elasio preoccupato dallNincombente cesaropapismo, aveva insistito sulla distinzione dei
poteri, nellNera carolingia si poneva invece lNaccento sulla loro necessaria integrazione" Ordine
spirituale e ordine temporale erano stati usi nella visione N ecclesialeN del mondo,
trasigurato nellNunum corpus mGsticum il cui capo era Cristo" Quanto al monarca, i l suo
i mper o veni va necessar i ament e a coi nci der e con l a onnicomprensiva comunit
ecclesiale"
CAP. VI LIMPERO CAROLINGIO
1. LA RI=ORMA DELLA CHIESA
1 I *api$!laria
# sovrani carolingi ebbero una produzione normativa abbastanza rilevante" *i d alle loro
norme il nome di capitolari perchF apparvero non isolatamente, come precetti singoli, ma sotto la
orma di serie"
#l gruppo di canoni di *oissons, concilio convocato e presieduto nel marzo del &44 da 9ipino
padre di Carlo +agno e maggiordomo di Childerico ###, u annoverato tra i capitolari"
#l termine capitulare segna una svolta nel linguaggio legislativo; la parola le@ rimane riservata a
designare i complessi normativi popolari; scompare la parola edictum e si attenua gradualmente
lNuso di decretum o decretio, praeceptum o praeceptio"
*pecialmente dopo la morte di Carlo +agno 1E142, i capitularia vennero speciicandosi in
categorie diversiicate a seconda della unzione: ai capitularia ecclesiastica, che contenevano
provvedimenti relativi al clero, a chese e a monasteri, si contrapponevano )uelli mundana,
che riguardavano invece il mondo laico; i capitularia missorum contenevano le istruzioni
per i missi dominici e cio( i unzionari spediti in perieria a rappresentare il sovrano con compiti
di governo, giurisdizione e controllo; i capitularia legibus addita o addenda avevano lNuicio
importantissimo di modiicare e aggiornare le leges popolari ancestrali e di adeguarle alla volont
sovrana"
) La ri.orma %ella *8ie#a e i *api$!laria e**le#ia#$i*a
'abbondanza di produzione dei capitularia ecclesiastica ai tempi di Carlo +agno e di 'udovico il
9io dimostra limpegno d )uesti sovrani ad assicurare la vita ordinata della Chiesa: )uando tra
lNE56 e lNE5&, lNabate Ansegiso del monastero di Bontenelle, raccolse i capitolari di Carlo e di
'udovico, ne riemp? )uattro libri"
'a Chiesa ne aveva gran bisogno: la sua decadenza aveva toccato il ondo, la gerarchia andava in
pezzi, il clero era ignorante e veniva reclutato senza criterio" 7Nerano diocesi prive di vescovi e
di ocesi i n cui ve nN erano due; prel at i che si al l ont anavano dalle proprie sedi o si
acevano traserire a sedi pi< importanti e ricche"
9ipino oltre ad aver convocato il concilio di *oissons, si era spinto a curare il cosiddetto
sacramentario 1messale2 gelasiano" Carlo nel amoso concilio di Brancoorte del &%4 bader a
diendere il dogma, a precisare il culto delle immagini, a reagire contro lNeresia adozionista" Bu
Carlo a ordinare ad Alcuino una revisione alla Cibbia e a 9aolo Diacono la redazione di un nuovo
omeliario da adottare nei suoi regni"
'a Chiesa apprezz- )uasi sempre le intererenze" Agobardo grande arcivescovo di 'ione
attesta che lNopinione pubblica era rest?a ad accoglierne i canoni se a convalidarli non osse
intervenuta la presenza di l egat i del lN i mperat ore" # capi t ol ari eccl esiast i ci
apparivano dun)ue come il miglior mezzo per attuare i desiderata delle sinodi regionali per
riparare a usurpazioni, prevaricazioni e ini)uit"
55
+ Re#i#$e&e o'iliari e $ramo$o %ei *api$!laria e**le#i#$i*a
3ella dieta di Compi(gne dellNE5$, i signori laici riuscirono a impedire la promulgazione di un
editto che prevedeva la restituzione a chiese di beni detenuti da nobili" 3el giugno E46 a
EpernaG, analoghi interessi spinsero lNaristocrazia a opporsi a un capitolare ecclesiastico
nel )uale erano riprodotti canoni dei concilio di 9arigi e di +eau@" Carlo il Calvo, debole, u
costretto a piegarsi"
#n seguito allaccrescersi del potere politico dei nobili, le diete cessano di costituire luogo di
pubblicazione di norme ed espressione della volont del re e diventano luogo di discussione di tali
norme" # capitolari cos? si eudalizzano e )uesto cambiamento erisce a morte la politica dei
rapporti privilegiati con la Chiesa che era stata la caratteristica del regno di Carlo +agno"
, Le .al#i.i*a&ioi %i me$A #e*olo
#l enomeno alsiicatorio dilag- in ambienti ecclesiastici rancesi, e gett- sul mercato un
numero non trascurabile di testi normativi alterati"
Burono contraatti capitolari regi" 3e ece una grossa raccolta un certo Cenedetto 'evita il
)uale gabell- la propria raccolta come una continuazione di )uella di Ansegiso, abate di
Bontenelle, che aveva curato la collezione in )uattro libri dei capitolari genuini di Carlo +agno e
di 'udovico il 9io, e utilizza anche ramment i di di ri tt o romano trat ti dalla 'e@ 8omana
Aisigothorum"
# capitolari di Cenedetto 'ev?ta sembrano conoscere i Capitula Angilramni, una
settantina i capitoletti che prende il nome dal vescovo Angilramno di +etz"
'a ventata alsilcatoria colp? anche la vecchia collezione Hispana o #sidoriana che si era diusa
dallN#beria in .allia"
1 Le %e*re$ali p#e!%o@i#i%oriae
'a ortuna delle Decretali 9seudoK#sidoriane u considerevole e si prolung- tanto nei secoli che
lNopera va considerata uno dei prodotti giuridici pi< signiicativi dellNet carolingia" *i tratta di uno
straordinario numero di manoscritti risalenti tra il secolo #O e il O7"
'Nintervento alsiicatorio non consistette tanto in arbitrarie invenzioni di testi inesistenti
)uanto di unNabile mosaico di pezzi carpiti da tradizioni ecclesiastiche e laiche ritoccati e
riorniti di nuove e autorevoli paternit canoniche" #l alsiicatore orgia lettere papali e norme
conciliari sospingendole ino al # secolo, agli anni di Anacleto # e di Clemente #"
'obiettivo della raccolta si desume dalla sua insistenza sul tema dellautonomia dei vescovi e
della loro pari dignit" 'a Chiesa rancese si andava organizzando in una piramide gerarchica, dal
vertice rappresentato dal primate si traversavano arcivescovi, vescovi, vescovi suraganei e
poveri corepiscopi semplici ausiliari"
2 S*opi e .or$!e %elle .al#e %e*re$ali
'e alse decretali coinvolgono uno dei personaggi pi< signiicativi degli ultimi tempi carolingi:
#ncmaro, arcivescovo di 8eims e metropolita della .allia, diensore della posizione di comando
che aveva assunto" #l vescovo 8otado di *oissons che aveva osato invocare la limitazione di )uei
poteri u deposto da #ncmaro nellNE65; la stessa sorte tocc- allomonimo nipote" #ncmaro vescovo
di 'aon ( responsabile di una delle prime utilizzazioni delle Decretali 9seudoK#sidoriane"
9er contrastare larroganza dello zio cur- la redazione di un ampio estratto dellNopera, lo
sottoscrisse, lo ece sottoscrivere dal suo clero e lo brand? come arma"
I possibile che la collezione sia giunta presto a 8oma, e si discute se labbia o meno utilizzata papa
3iccol- # 1E>EKE6&2 che avrebbe ben potuto gradire le esaltazioni della plenitudo potestaitis
contenute nellNopera"
I evidente che si davano casi in cui il alsario uorviava intenzionalmente i lettori al ine di
procacciarsi un illegittimo proitto personale e cadeva nel grave peccato di mendacium che la
5$
Chiesa aborriva"
9er )uanto riguarda i testi normativi due sono i criteri ormali di valutazione: il meno importante
era )uello della genuinitQoriginalit della scrittura che riguardava essenzialmente lNaccertamento
della paternit e della datazione" Decisivo era il carattere dellautenticit e autentici erano, tutti gli
scritti caricati di unauctoritas che ne impedisse il riiuto"
). LE LEGGI POPOLARI E LA PERSONALITA DEL DIRITTO
3 Carlo Ma(o e le le((i popolari
Dopo la consacrazione imperiale di Carlo +agno, nemmeno le leggi popolari vennero trascurate
dal monarca e ne cur- le redazioni"
3ellE=5 Carlo proitt- di una tregua nelle guerre e radun- nellNottobre un concilio generale" 'e due
sezioni potevano riunirsi anche separatamente, i prelati per primi: limperatore ece rileggere
canoni e decreti K orse nel testo della collezione DionGsioKHadriana consegnata da papa Adriano #
nel &&4, la diusissima Hispana K perchF tutti li osservassero" 7enne poi la volta dei laici: davanti a
duchi, conti e giudici u arontato il problema delle ondeggianti leges popolari, Carlo le ece
leggere pubblicamente, emendare e mettere per iscritto al ine di assicurare a ricchi e poveri
unNeguale giustizia e dNimpedire corruzione e arbitri"
Carlo sarebbe rimasto colpito dalle lacune e dalle imperezioni delle leggi dei suoi Branchi K la
*alica e poi la 8ipuaria" 3ell E=$ urono emanati i capitularia addenda alla legge *alica: il conte
*teano li ece leggere pubblicamente in unNassemblea parigina di nobili e di sabini, li
sottoscrissero impegnandosi a osservarli, e tutti posero poi la mano sul documento nel rito solenne
della manuirmatio"
4 I *api$!laria le(i'!# a%%e%a
3ella celebre deinizione data da Carlo il Calvo della /legge0 come norma al contempo regia e
popolare, taluno ha ravvisato nel consenso popolare celebrato in )uella ormula limpegno a
rispettarne e ad attuarne le disposizioni" Anche lo soggio di consensi voluto da Carlo +agno per
i suoi capitolari salici nellNE=$ u un episodio eccezionale giustiicato dalla specialissima
attenzione che si voleva mostrare in )uel momento al patrimonio normativo della gente salica
vittoriosa e dominante" 3essuna richiesta del consenso popolare echeggia invece )uando i
capitularia legibus addenda vanno a modiicare il patrimonio ancestrale di gente vinta e
con)uistata" Carlo +agno, )uando aggiorna gli editti di 8otari e 'iutprando dice al iglio 9ipino
re dN#talia di arne lNadnuntiatio, ossia di intimarli pubblicamente e arli osservare" 'a adnuntiatio
non implicava alcuna approvazione popolare, non era altro che la maniestazione solenne della
volont sovrana che era necessaria e suiciente a dare alle norme orza vincolante"
5 Pro.e##ioe# i!ri#
# capitularia legibus addenda servivano dun)ue come orza dattrazione nella sera legislativa del
sovrano anche delle antiche leggi popolari" *ottolineavano cos? lNunit di )uellNordinamento
generale dell#mpero in parte decentrato, ma sempre tenuto sotto il controllo dellunico potere
centrale"
Che nei primi decenni del #O secolo la pluralit dei complessi normativi delle varie etnie desse
astidio, e in particolare attentasse al principio di unit invocato dalla chiesa, si ricava da una
celebre lettera scritta tra lE1& e lE55 da Agobardo, arcivescovo di 'ione, allimperatore
'udovico il 9io" Accade spesso, lamenta il prelato, che cin)ue persone si trovino insieme e invece
di regolarsi in modo uniorme seguono cin)ue leggi diverse, il che inisce collincrinare
)uellunit che la Chiesa, retta dallunica legge di Cristo, esige" #l rimedio che Agobardo propone
( che il monarca imponga a tutti la legge dei dominatori ranchi" #n realt Agobardo non aceva
che invocare il ripristino della politica legislativa seguita da Carlo +agno"
54
# tentativi di uniormare su )ualche punto i vari ordinamenti alla luce di )uello salico restarono
comun)ue episodi" #l primo espediente che i notai adottarono per evitare conusioni u di indicare
in ogni carta la legge secondo la )uale si sarebbe dovuto regolare e giudicare il rapporto
documentato" 3ac)ue cos? la consuetudine dNinserire negli strumenti notarili le c"d" proessiones
iuris: la parte orte del contratto dichiarava di vivere secondo una determinata legge per via della
loro natio, ossia della NnascitaN che li aveva radicati allNinterno di un determinato gruppo etnico"
*ono le proessiones iuris a dare il segno, in #talia, che si era entrati nellNera della personalit della
legge" Ai tempi dei 'ongobardi lapplicazione del principio della personalit della legge era pi<
apparente che eettivo" #natti il diritto romano restava legge territoriale perchF, incardinato da
sempre nel territorio, ne costituiva lo status giuridico; mentre invece la legge longobarda, entrata
come legge speciale di una casta militare, era rimasta tale" *i deve )uindi ritenere che il principio
della personalit della legge sia stato introdotto in #talia solo al tempo di Carlo +agno ed in
particolare presso i ranchi"
16 Il *api$olare i$ali*!m
*i tratta di un complesso notevole che si venne ormando via via dopo la con)uista ranca e u
aggiunto agli Editti longobardi"
3on vi ( dubbio che Carlo +agno abbia voluto di buonNora dare una consistente patina salica
allNordinamento longobardo" 'o dice una nota che elenca inatti le occasioni 1successioni,
documentazione, giuramenti e composizioni pecuniarie dei reati2 in cui 'ongobardi e 8omani
adottavano le loro diverse leggi nazionali e proclama che nelle altre materie tutti avrebbero usato
la Nlegge comuneN aggiunta da Carlo +agno agli Editti" Carlo +agno ingiunse a 9ipino di ar
mettere nellNordinamento italiano anche i capitolari dellNE=$ che riormavano la legge salica, per
dare un tocco di uniormit alla sua politica legislativa nei conronti delle varie genti"
'otario si sarebbe visto costretto, nellNE$5 a emanare per lN#talia un piccolo gruppo di dieci estratti
di norme di Carlo +agno e di 'udovico il 9io" Queste entrarono nel Capitulare italicum che
rimase parte viva dellNordinamento del 8egno d#talia e si and- incrementando ino a Enrico ##
1###2 imperatore e re dN#talia, e risalgono al 1=>4"
+. COLLE<IONI DI DIRITTO ROMANO EDI ETF CAROLINGIA E
POSTCAROLINGIAG
11 Il %e#$io %elle .o$i (i!#$iiaee ellal$o Me%ioe"o
3ei due secoli della dominazione longobarda le onti giustinianee originali subirono duri
colpi" # testi giustinianei dovevano essere diventati irreperibili" 'Nultima notizia che si abbia
della eettiva conoscenza del Digesto ( del 6=$: unNistruzione data da .regorio +agno a un
deensor

.iovanni, ne riporta testualmente un passo" Quanto al Codice conteneva pur sempre
troppo per le esigenze di una prassi che chiedeva poco" *i ( supposto che sin dal primo +edioevo
si osse provveduto a scorciarlo mettendo in circolazione unNEpitome Codicis dalla )uale
sarebbero stati estromessi gli ultimi tre libri, tutte le disposizioni in greco e le costituzioni,
riducendo lopera a un )uarto delloriginale"
3eanche le #stituzioni hanno lasciato ricordi consistenti; e, )uanto alle 3ovelle, lNAuthenticum (
orse capitato nel 64$ nelle mani di 8otari" 8est- invece in uso lNEpitome #uliani"
1) La le> romaa *aoi*e *omp$a e la Colle*$io A#elmo %e%i*a$a
:n rilancio delle onti giustinianee originali u stimolato dalla riapparizione dell#mpero romano
nellEuropa occidentale in )uanto la Chiesa continu- a pretendere che il traserimento del trono a
8oma osse irreversibile"
'N esaltazione per )uella renovatio #mperii, incoraggi- centri ecclesiastici non bene individuati a
distillare dalla sterminata compilazione delle agili antologie di testi, scelti nel numero limitato
5>
adatto ai tempi ma conservati nella orma originale, come esigeva il clima di resurrezione
dellantico"
#l prodotto pi< cospicuo e pi< noto ( la 'e@ 8omana canonice compta la )uale apparve verso la
met del #O secolo ed ebbe un successo notevole nell#talia superiore dove continu- a passare per
le mani dei notai" 'ignoto autore utilizz- molto lEpitome #uliani, meno il Codice e poco le
#stituzioni"
:na buona parte dei capitoli ricomparve )ualche decennio dopo in una collezione canonica, la
Collectio Anselmo dedicata, che prende il nome dalla dedica appunto a un Anselmo arcivescovo
di +ilano" Qui il materiale, distribuito in dodici libri ( prevalentemente canonistico, ma
compaiono 5$E capitoli di le@ 8omana che corrispondono )uasi perettamente alla canonice
compta"
1+ Lipo$e#i %elle#i#$e&a %i !a Le> Romaa
A suggerire lesistenza di una 'e@ 8omana risalente ai tempi della riondazione dellimpero, sta
una citazione che sembra arne Carlo +agno stesso" Carlo +agno inatti, ad un missus che gli
chiedeva notizie su certe tasse da esigere in giudizio, rispose seccamente di consultare la Nlegge
8omana e comportarsi di conseguenza: un ordine ridicolo se Carlo avesse preteso che il povero
missus andasse a compulsare lNimmane complesso delle leggi giustinianee; lNimperatore doveva
evocare una piccola collezione normativa"
Altra conerma dellesistenza di una 'e@ 8omana ( data intorno allanno +ille dalle Quaestiones
ac monita, unNelementare operetta longobardistica di carattere scolastico, che cos? risolvono una
singolare )uaestio de lege 8omana: chi abbia dato Madia in giudizio e non abbia pronti i
ideiussori sar messo in carcere perchF cos? vuole la 'e@ 8omana"
1, La S!mma Per!#ia
:n testo del Codice non solo incompleto, ma trasormato, compare nellN#talia centrale"
Essendosene ritrovato lunico manoscritto nella biblioteca capitolare di 9erugia, lNopera ( stata
battezzata *umma 9erusina" I possibile localizzare la nascita dellNopera nei territori bizantini e
non in )uelli longobardi, e si pu- orse stringere un cerchio intorno alla zona di 8oma: si sa inatti
che tra il %%% e il 1=14, giudici del territorio romano applicarono nei loro placiti la *umma
9erusina al posto delle costituzioni genuine del Codice"
Della *umma 9erusina si sono rilevati la rozzezza e i raintendimenti che derivano dal tentativo
di adattare alla realt i rierimenti a istituti scomparsi"
11 Al$re *olle&ioi
*i sa che le sorti del diritto romano in Europa durante il +edioevo si sono scisse in due tronconi"
'a tradizione ondata sulla compilazione giustinianea ha coinvolto, dopo la 9ragmatica sanctio,
solo lN#talia, mentre le regioni transalpine hanno conservato il ricordo del diritto teodosiano
perchF la Chiesa ha continuato a maneggiare la 'e@ 8omana Aisigothorum"
*in dal R6== ci si ( chiesti se il Creviario Alariciano avesse sconinato in #talia e se ne ( trovata
traccia in un manoscritto udinese detta le@ 8omana :tinensis"
Apparizioni di materiale normativo si debbono registrare nell#talia meridionale" A parte la
piccola 'ectio 1egum, costituita da soli sei capitoletti di cui due tratti dalla 'e@ 7isigothorum, (
molto pi< importante la collezione .audenziana, che reca limmaginoso titolo di Ordo melliluus
in e@positione legum 8omanorum" #l contenuto appare attribuito a .iustiniano, il )uale secondo
lNinscriptio, si sarebbe avvalso del concorso dei sacerdoti e dei vescovi del *enato di 8oma"
.iustiniano ornisce il materiale della prima parte dellNopera, la seconda raccoglie ben 1>%
capitoli dalla legge visigotica"
*e il manoscritto, ( stato conezionato nel +ezzogiorno dN#talia nel O secolo, ( comun)ue
evidente che le onti usate hanno diverse provenienze"
56
CAP. VII ALLE ORIGINI DEL =EUDO
1 Le ori(ii %el .e!%o el pe#iero *i7!e*e$e#*o
#l Beudo ( unNinvenzione dei Branchi, e ha visto la luce ai tempi dellNinsediamento in .allia dei
primi +erovingi, allNinizio del 7 secolo; i longobardi, lNavrebbero poi conosciuto dai Branchi e
importato, oltre che nellN#talia padana, anche nel mezzogiorno"
#l re non poteva controllare tutto il territorio; egli aid- )uindi le terre a persone di sua iducia,
ainch( )uesti le gestissero in nome suo"
#l eudo ( composto da $ diversi istituti:
1" 8A99O8,O 9E8*O3A'E ! vassallaggio K1di origine .ermanica orse ai tempi di Cesare e
,acito2
5" CO3CE**#O3E 9A,8#+O3#A'E ! beneicium K1di orgine ecclesiastica2
$" 98#7#'E.#O BO8+A'E K immunitas ! 1di origine 8omana2
) La .i%eli$a#
Rapporto personale: il suo contenuto sta nella fidelitas" Alla idelitas generale che tutti devono
prestare al re 1si noti che tale la edelt al sovrano era cosi orte che il concetto di reato ( la
violazione di )uella edelt, e non tanto di una attispecie incriminatrice2 vi ( )uella speciica che
il vassallo doveva prestare al signore 1vassallaggio2; il re tiene alcuni vassi 1vassus dal celtico
gMas signiica uomo2 a palazzo, altri ne invia )ua e l ad amministrare beni iscali; si tratta di
servitori, ma in )uanto servitori del re, le loro basse mansioni ac)uistano un che di onorario" #l
rapporto ( orte ma non indissolubile" :n capitolare elenca i casi di scioglimento: )ualora il
senior pretenda servizi non previsti, congiuri contro la sua vita, commetta adulterio con la moglie,
si presenti a spada snudata o se abbia tralasciato di dienderlo",ali attispecie coincidono con i
casi di diseredazione dei igli di 8otari, il che da al vassallaggio una patina etico amiliare"
,D1 La pre*Aria e il 'ee.i*i!m D
Concessione patrimoniale(beneficium) : 'e guerre incessanti del periodo carolingio contribuirono
al dilagarsi dei beneicia militari, ossia di ricompense territoriali allesercito" ' istituto ha orgine
dalla tradizione della chiesa; per il sostentamento degli ecclesiastici, la Chiesa ottenne dallo stato
dei beneici da sruttare, come un eudo da coltivare; attraverso )uesti privilegi, gli ecclesiastici
potevano sopravvivere; va detto per- che tali beni non erano di loro propriet, ma avevano su di
essi un diritto simile allNusurutto" Questa tradizione u ripresa anche dai Branchi: per ar si che i
vassalli potessero ar ronte al loro giuramento vassalitico, lNimperatore concesse loro delle terre"
Come dice Carlo +agno tutti i beneiciari dovranno obbligatoriamente accorrere al richiamo
delle armi, e i disertori saranno puniti con la sottrazione del ondo" ,ali concessioni erano in
propriet piena o in godimento come usurutto" 9oichF spesso vi erano casi di revocabilit ad
libitum tali beneici erano privi di suppotto documentativo che avrebbe attestato irmitas et
stabilitas" Bonte )uindi di disordine, per ar ronte alle true 1date dallinidelitas pi< che dalla
trua in s(2 che permettevano di dimostrare con atti notarili mediante temporanee alienazioni a
terzi e poi successive ac)uisizioni la piena propriet sul ondo il sovrano inviava missi dominici"
#n et carolingia poi idelitas e beneicium tendono a convergere, divenendo, anche se non
obbligatoriamente, conse)uenziali"
2 L!i""unitas
5&
Privilegio formale (immunitas) : 8appresenta delle immunit del terreno: immunit di
ingesso1non vi potevano entrare unzionari imperiali2, immunit di esazione, cio( riscossione di
denaro dovuto1non dovevano essere pagate tasse ai unzionari imperiali2, ed immunit inerente il
potere giudiziale1i vassalli volevano essere gli unici amministratori della giustizia nel eudo2
3D5 Il *api$olare %i H!ier&: D La *ompar#a %el #eo
Carlo ## il Calvo, nellNE&&, nella dieta di QuierzG, accord- /lNereditariet0 dei eudi maggiori"
'a norma si rivolge non a tutte le categorie, ma solo ai conti 1prototipi dellaristocrazia eudale2"
# conti, pur prestando giuramento di edelt come gli altri, non sono vassalli )ualun)ue, perch( i
poteri pubblici che ricevono sono indipendenti, dal vassallaggio e le loro terre non sono beneicia
ma teritori che governano in veste di re" 'a nascita del eudo ( )uindi da imputare alla edualit
minore pi< che a )uella maggiore" Comparso intorno al O secolo per la prima volta in territori
italoKrancesi deriva probabilmente dal cocetto gotico di bene" 'a parte centrale che costituisce il
nucleo ( theo da cui eo"
16 I "ilites *i$$a%ii $ra il "e**8io e il !o"o milleio
#nizialmente u utilizzato per designare beneici, e inseguito comparve nel campo dei contratti
agrari designando la retrocessione ai donatori dei beni loro donati" 3el O secolo imperversavano
gli :ngari: scatenarono una serie ininterrotta di sanguinose incursioni soprattutto nel centro
Europa, ma penetrarono a pi< riprese anche in #talia" Burono lNincubo di un paio di generazioni,
inch( Ottone, re di .ermania ed #talia, li sconisse nel %>> sulle rive del 'ech in baviera e li
respinse in 9annonia; tanto merito propizi- a Ottone la corona imperiale; si ebbe cos? la
8enovatio #mperii"*u )uesto sondo storico, si vede muoversi il processo di raorzamento delle
citt e )uindi delle milizie cittadine" 'e prime ormazioni di armati vennero organizzate da )uei
comandanti che tra il O e lNO# secolo diventeranno i valvassori maggiori /milites primi ordinis, o
capitanei0 1 cui vescovi e conti saranno pronti ad assicurare pingui beneicia2; benici di minor
valore saranno distribuiti come sovvenzione, a m- di stipendio alla truppa, ai valvassori minori
/milites secundi ordinis0"8isiede nel beneicio teritoriale la trasormazione del godimento
temporaneo della terra in un diritto reale del vassallo" #l eudo nasce )uando il vassallo giura
edelt allimperatore 1ides2; la struttura eudale ( una piramide gerarchica, limperatore d ai
vassalli 1conti, marchesi,ecc"2 le sue terre, essi a loro volta usano lo stesso metodo per controllare
i eudi"
*truttura gerarchica ! 7assalli! 7alvassori! 7alvassini
11D1) LEdictu" de $ene#iciis %el 16+3
Quando Corrado ##, nel 1=$& scende in #talia per combattere larcivescovo di +ilano ha bisogno
di molti milites minori del suo regno" Questi erano in lotta con i seniores che li opprimevano e si
giocavano di loro revocando arbitrariamente i beneici" 9er poter contare sul loro appoggio,
emana il amoso Edictum de beneiciis" Attraverso tale documento nessun vassallo poteva essere
privato da beneicia iscali o della Chiesa se non per propria colpa da provare in tribunale con
pari o missi" 'a successione dei eudi viene estesa anche ai vassalli minori, e in mancanza di
successori passava ai ratelli divenendo il eudo una )uasiKpropriet 1in #talia2; oltrNalpe, il eudo
continu- a privilegiare il rapporto personale conservando al vassallaggio un ruolo attivo,
costituito cio( da servizi da prestare"
'o svolgimento semantico rispecchia lo sviluppo dellistituto e anche dopo il +ille rimane
5E
ancorato al primo signiicato cio( )uella speciale concessione agraria di cui si ( detto" #l eudo
italiano rimane pertanto invariato nei secoli intrecciandosi con la storia della propriet terriera"
CAP.VIII IL DIRITTO ;I<ANTINO E IL ME<<OGIORNO
1 Leoe lI#a!ri*o le(i#la$ore
#n #talia Costantinopoli conserv- sempre un ruolo malgrado avesse continuato a perdere territori
nella seconda met
dell 7### secolo e .aeta, 3apoli, Amali e lintera *ardegna si ossero rese di atto indipendenti"
Alle sconitte si alternano risurrezioni politicoKmilitari, al declino dellNordinamento lNemanazione
di leggi signiicative" #l primo complesso normativo che attira lNattenzione ( Nlecloga di 'eone
lN#saurico"
'imperatore 'eone ### lN#saurico 1&1&K&412 sebbene siriaco, vituperato dai cattolici perchF eretico
e scismatico, ebbe grandi meriti militari e amministrativi" A lui arrise nel &1% la vittoria sugli
arabi che urono respinti in Asia e da )uella parte deinitivamente ermati"
'a sua opera, lEcloga, un compendio di norme tratte dalle #stituzioni, dai Digesti, dal Codice e
dalle 3ovelle del grande .iustiniano, appare intessuta di consuetudini bizantine" 'a data di
nascita della legge ( incerta, oscilla tra il &56 e il &41, anni atali nei rapporti tra Costantinopoli e
la Chiesa: proprio nel &56 'eone proclama liconoclastia, nel &$=K&$1 esplode la lotta iconoclasta
in tutta la sua virulenza, e la legislazione dovette trovare nellNostilit della curia di 8oma un
grosso ostacolo alla sua diuione" +a riusc? a sbarcare in #talia"
) LE*lo(a. A#pe$$i %el %iri$$o peale e %el %iri$$o pri"a$o: il ma$rimoio
'Ecloga ( un codice modesto K circa 1>= capitoletti ordinati in 1E titoli K che intende coprire
lNintera vita giuridica, ma a ar la parte del leone ( il diritto penale" Esso copre un terzo circa
dellecloga" *ono previste pene

alittive atroci K di morte o allNesilio ! che presentano una gamma
di crudelt ispirate dal gusto orientale per le mutilazioni" #l diritto privato occupa il maggiore
spazio in )uanto non vi ( dubbio che alla amiglia spetta un posto preminente nella societ, e
)uindi lNistituto centrale ( il matrimonio" 'NEcloga prevedeva due modi di concluderlo o mediante
una scrittura notarile eseguita alla presenza di tre testimoni e destinata alla deinizione solenne
degli assetti patrimoniali, oppure con una celebrazione, adatta ai non abbienti, tenuta o in chiesa o
innanzi ad amici"
Quanto alle nozze in chiesa, tra ratelli di ede, esse potevano in eetti passare per una variante di
)uelle Ntra gli amiciN; interveniva in pi< il tocco religioso della benedizione da parte del sacerdote"
'a benedizione del sacerdote non era obbligatoria e inatti 9apa 3iccol- # al re dei Culgari nel
novembre dellNE66 ribadisce chiaramente il principio che non orme e cerimonie, ma solo
consensus acit nuptias" 'a Chiesa di Costantinopoli cercava di ar passare la benedizione del
sacerdote in chiesa come re)uisito spirituale alla nascita del vincolo assicurando che arne a meno
era peccato" 8oma sment? ma lNOriente prese la rivincita )uando 'eone il *aggio dichiar- invece
il rito religioso indispensabile"
Quanto allo scioglimento del matrimonio, lNEcloga ne da )ualche ipotesi"
+ I rappor$i pa$rimoiali $ra *oi!(i
#l c"d" Nmatrimonio scrittoN era in realt inteso pi< a determinare i conerimenti patrimoniali che
non a instaurare il vincolo personale"
#l regime dei rapporti patrimoniali tra i coniugi sNimperniava sul principio che alla dote dovesse
are riscontro una donazione del marito destinata ad NaumentarlaN e perseguiva lNobiettivo di
e)uilibrare i contributi delle due amiglie dNorigine e di convogliarli in uno stabile Npatrimonio
5%
amiliareN del nuovo gruppo domestico" 'NEcloga vieta esplicitamente che il contributo dello
sposo raggiunga la misura della dote della sposa"
'apporto maritale prendeva il nome dipobolo che indica una NaggiuntaN alla massa dotale" Entro
la prima met del O secolo, allNipobolo si accompagn- un nuovo apporto maritale, il theoretron,
controigura del pretium virginitatis, del Ndono del mattinoN" #l 9rochiron legum nuptias parla del
dono per la perdita della verginit"
9er i poco abbienti i rapporti patrimoniali si regolavano secondo il regime della comunione dei
beni" Col tempo anche persone agiate poterono adottare la comunione dei beni, magari persino in
presenza della dote"
, S!**e##ioi e *o$ra$$i
'a tendenza ad e)uilibrare le posizioni del marito e della moglie si maniesta sul piano dei
rapporti personali come su )uello dei rapporti economici" 'a vecchia patria potestas, che si
esercita ormai solo sui igli minorenni e con intenti protettivi, non sembra essere esclusiva del
marito, e in caso di vedovanza i poteri dei coniugi non paiono diversi" #l superstite ac)uista
lamministrazione di tutto il patrimonio ino alla maggiore et dei igli"
Quanto alle successioni mortis causa, in )uelle ab intestato ( singolare che, in mancanza di igli, i
genitori del de cuius siano preeriti ai ratelli" #l testamento, scritto o orale, ha come unico
re)uisito la presenza di testimoni; la diseredazione dei igli ( considerata una tale violazione
dellNordine naturale che la presenza di una iusta causa va accertata ogni volta dal giudice"
3elle consuetudini bizantine doveva essere invalso il principio contra legem che le iglie maritate
e dotate non concorressero alla successione ereditaria del dotante" #l principio non ( codiicato
nellEcloga, ma il atto che )uesta preveda la collazione dei doni dati dai genitori ai igli, ma non
la collazione della dote, ha atto immaginare allo Jacharia che la ragione del silenzio stesse
nellabitudine corrente di escludere la iglia dotata dallNeredit" 'NEcloga prende in considerazione
tutti i contratti pi< usuali K donazione, compravendita, deposito, eniteusi, locazione, transazione !
ma non dice parola della stipulatio" 3e rimane solo stipulatione interposita o subni@a che era,
poco pi< di una clausola di stile introdotta nei documenti per raorzarne leicacia"
'a scomparsa della orma orale non si accompagna per- con lesaltazione della orma scritta" #n
talune attispecie la scrittura viene presentata come acoltativa, mentre lNaccento ( posto sui
testimoni richiesti, nel numero di ben cin)ue, ridotto a tre nelle localit isolate" Qualche decennio
pi< tardi, una novella attribuita allNimperatrice #rene, conerma che la scrittura nF era normalmente
richiesta nF aveva a che are con la costituzione di diritti; )ualora le parti avessero voluto
ricorrervi dovevano arlo di propria mano per evitare che potessero poi disconoscere il
documento: la redazione notarile era obbligatoria soltanto per i capitoli dotali e per un curioso
contratto che si pensa sia una sorta di eniteusi" 9er lNeniteusi, in eetti, la scrittura era richiesta
da sempre"
1 Le le((i a(raria0 a"ale e mili$are
,ra le raccoltine di norme speciali che circolavano ai tempi dellEcloga se ne ricordano tre" 'a
prima ( una legge agraria, il nomos gheorghiDos, composta in #talia esibisce le solite condanne
dellNabigeato, dei urti, delle negligenze dei pastori, degli incendi, dei danni causati dal bestiame"
'e concessioni agrarie sono distinte in due categorie a seconda della durata perpetua o a tempo; i
ondi possono essere dati in garanzia di debiti e il creditore incamera i rutti in luogo degli
interessi" 'e prestazioni sono sempre in natura e non appare alcuna circolazione di denaro"
#l 3omos 8hodion nautiDos ( un codicetto della navigazione"il titolo riprende il nome antico della
le@ 8hodia ed in eetti si apre con i decreti con cui ,iberio e altri imperatori avevano approvato
appunto le leggi marittime dei 8odi; contiene una cin)uantina di capitoli tolti dal Digesto e dal
Codice, esibisce norme consuetudinarie e regole nautiche"
:na terza compilazione, il nomos stratiotiDos, raccoglie norme di diritto penale militare e
$=
sinserisce in un ilone di manuali e di codici penali per lesercito" Contempla una serie di reati
tra i )uali si pu- ricordare lo stupro di donne, perchF la pena comminata ( )uella del taglio del
naso che coincide con )uella prevista dallEcloga di 'eone lN#saurico per lo stupro"
2 Te$a$i"i *aroli(i %i pre%ere il *o$rollo %el Me&&o(ioro
3ellNE46 avvenne un episodio che gett- lNEuropa nello sgomento: i saraceni sbarcarono alle oci
del ,evere, giunsero alle porte di 8oma, saccheggiarono

la basilica di *" 9aolo uori le mura e
urono l? l? per violare il centro stesso della Cristianit" Bu dichiarata guerra agli inedeli e
'udovico ##, iglio dellNimperatore 'otario u messo alla testa di un esercito e scese nel
+ezzogiorno" Consegu? )ualche successo sui mussulmani e proitt- per tentare di portare
allNobbedienza il riottoso principato longobardo di Cenevento, ormalmente vassallo del trono
carolingio" 3ellNE4% il nuovo principato di *alerno si stacc- da )uello di Cenevento sotto .uido
di *poleto"
3ellNE66 'udovico ## intraprese una seconda spedizione nel +ezzogiorno con lo scopo di
ricon)uistare Cari ai mussulmani e di tentare al contempo unNuniicazione dellNintera penisola
sotto lo scettro del re dN #talia carolingio" +a era impensabile per i Branchi, sicchF u per loro
gioco orza cercare lNalleanza con la potenza marittima bizantina" *edeva da poco sul trono
dNOriente Casilio #, era entrato nelle grazie di +ichele ### detto lN:briaco riuscendo a arsi
associare al trono nellNE66; 1Nanno seguente si era arettato ad assassinare il beneattore"
Concluso un accordo con 'udovico ## Cari u presa nellNE&1" 'a vittoria non torn- a vantaggio di
'udovico: )uando dovette ritirarsi dallN#talia, poco prima della morte sopravvenuta nellNE&>, il
+ezzogiorno era tornato sotto il dominio bizantino" # principi longobardi giurarono edelt al
trono di Costantinopoli, lamministrazione bizantina e la suddivisione in temi vennero estese
allN#talia K urono istituti i temi di Calabria e di 'angobardia" # territori soggetti a Costantinopoli,
lungo il litorale bassoKadriatico e ionico, apparvero nelle mani dello stratego di Cari K sostituito
dal %&= circa dal catepano dN#talia K; nei dintorni di Cenevento, *alerno e Capua lNamministrazione
longobarda rest- in attivit"
3 La le(i#la&ioe %i ;a#ilio I e il mi$o %i Gi!#$iiao
Casilio progettava di are una grandiosa raccolta di materiale giustinianeo in 4= libri,
N9uriicazione delle leggi anticheN; lNimpresa non u mai compiuta" Al suo posto videro la luce due
sillogi"
,ra lE&= e lE&%, u promulgata la prima" 'a si intitol- N'egge manualeN; divisa in 4= titoli, che
proclamava di riarsi a .iustiniano ed inatti ricorreva alle #stituzioni ed usava la 9ararasi
attribuita a ,eoilo" 3el diritto di amiglia aceva mostra di edelt a .iustiniano )uando
rimetteva in luce la patria potest, richiedendo il solo consenso del padre al matrimonio dei igli"
Conservava i divieti matrimoniali che il diritto canonico aveva iniltrati nellEcloga e continuava
a colpire come adulterine le nozze con la idanzata altrui"
Qualche anno dopo lNE&% comparve sotto il nome di Casilio e dei igli una seconda opera, la
N8ipetizione delle leggiN, divisa in 4= titoli: contiene le descrizioni degli status dellNimperatore, del
patriarca di Costantinopoli e dei relativi dignitari"
4 I ;a#ili*i
Quando Casilio mor? nellNEE6 lNAnacatarsi non aveva visto la luce" E probabile per- che il
materiale sia conluito nella grandiosa compilazione del iglio e successore 'eone 7# detto Nil
*aggioN o Nil BilosooN in omaggio alla sua cultura" A lui s? deve la maggiore opera legislativa
medievale, i /Casilici0 che comprese non pi< )uaranta libri, ma ben sessanta"
'Nopera attinse dal Codice, dal Digesto e dalle 3ovelle, meno dalle #stituzioni: preer? versioni
greche; compaiono nellNopera poche novelle di .iustino ## e di ,iberio, dello stesso 'eone il
*aggio e del padre Casilio K e pezzi del 9rocheiros nomos"
$1
'opera eccit- linterpretazione scientiica" # primi scholia, o note di commento, risalgono al
tempo di Costantino 9orirogenito successore di 'eone il *aggio" 'a nuova collezione non
sostitu? il 9rocheiros nomos

di Casilio e 1Epanagogh(, e non soppiant- neppure lNEcloga
isaurica" :n ignoto autore compil- una amosa Epitome legum K nel %5=, K volendo utilizzare
materiale del Codice, del Digesto, delle 3ovelle e delle #stituzioni"
9oichF i Casilici urono atti non per abrogare e sostituire la legge isaurica e )uella di Casilio #
ma per integrarla, si tent- in realt di rievocare la vecchia tendenza dellordimamento, ad agire su
due piani: lNuno destinato a ornire il ristretto delle norme volgari essenziali alla pratica corrente;
lNaltro a conigurare un pi< ampio Ndiritto comuneN sussidiario"
5 Il %iri$$o 'i&a$io i I$alia
A dimostrare lNingresso della normazione bizantina nella penisola sta un certo numero di
manoscritti copiati in 9uglia e ancor pi< in Calabria, che dovevano servire ai tribunali" +ettono
insieme un materiale ricco e variegato che rappresenta bene il patrimonio di leggi e di strumenti
giuridici: si tratta della Epitome +arciana e della 9rochiron legum, ossia Nmanuale di leggiN"
QuestNultima ( stata )ualiicata il /vero e proprio manuale giuridico dellN#talia meridionale0,
entrambe contengono una novella greca del re 8uggero ##"
16 Uere%i$A %i ;i#a&io: la pro$ime#i
'e radici messe dal diritto bizantino nel nostro +ezzogiorno non urono s<bito tagliate )uando il
paese cadde nelle mani di dinastie nordiche" *opravvissero vecchie consuetudini e addirittura
leggi greche continuarono ad essere utilizzate"
:n caso strano ( )uello della prelazione e de1 retratto a avore dei consorti e dei parenti nelle
alienazioni di beni immobili" 'istituto ha origini lontane e si colloca sullo sondo del Casso
#mpero e del iscalismo bizantino: si tratta di un derivato di )uella solidariet iscale dei
proprietari terrieri, nota col nome amigerato di epibolF che obbligava i vicini a pagare lNimposta
anche per il proprietario assente, magari uggito abbandonando il proprio ondo proprio per
evaderla" :na solidariet obbligatoria per legge che poteva giustiicare la prelazione nellNac)uisto
dei beni il cui tributo si rischiava di pagare"
#n pieno medioevo la prottimesi 1prelazione2 ( rilanciata a Costantinopoli da una amosa novella
di 8omano 'acapeno
"
7i sancisce la prelazione per i beni inclusi in comprensori unitari, la si
concede a parenti, soci e consorti, coninanti e vicini, purchF vantino appunto una )ualche
coniunctio, originario o attuale, con )uei beni"
Dalla prelazione deriva anche il diritto di retratto, ossia il diritto di rivendicare il bene
dallNestraneo ac)uirente )ualora non osse stato possibile esercitare la prelazione nei termini
issati" #l retratto, venuto dalloriente, ( calato nelle consuetudini italiane ed in particolare (
presente in )uelle napoletane che lo chiamano ius congrui"
CAP. II ASPETTI DELLA PRASSI
1 Pro$a(oi#$i %ella "i$a %el %iri$$o: i o$ai
Di ronte ai legislatori e ai loro complessi normativi, si trovava il mondo della prassi, i cui
protagonisti sono i giudici e notai" Questi, oltre ad interpretare le leggi che venivano dallalto,
dovevano accertare i principi non scritti posti dai costumi e, nel momento in cui li applicavano,
dovevano caricarli di auctoritas" #n sostanza giudici e notai trasormavano i costumi in norme
consuetudinarie"
'a maggior parte delle onti che abbiamo sono state redatte da notai i )uali, gi al tempo dei
longobardi compaiono come scrivane publicus per trasormarsi nel #O secolo in notarius publicus"
# legami del notariato con i centri di potere variavano sia nel tempo che da zona a zona" 3ei
$5
territori di orte tradizione bizantina, come a 8avenna, circolava sia il nome di tabelliones che
)uello di curiales" A 8avenna i notai sembrano organizzati in apposito uicio ! o orse in una
corporazione ! presieduta da un prototabellio"
A 3apoli i curialesKnotai erano raccolti in un ordo e assumevano a volte la denominazione di
scriniarii, nome tipico del linguaggio ecclesistico per indicare il personale delle cancellerie papali
e vescovili" 7a precisato che il termine scrinium indicava sia una sede di scrivani, sia il
contenitore dei documenti e il luogo dove li si conservava e cio( gli archivi" #n )uesto senso pu-
dirsi che la conservazione dei documenti pu- essere considerata una sorta di appendice della
unzione dei notai in )uanto preserva nel tempo la valenza probatoria delle carte"
*i sa che a tenere gli archivi erano soprattutto chiese e monasteri, enti perenni che garantivano
limmortalit delle memorie, ma vi erano anche archivi pubblici laici riservati alla
documentazione pubblica, sia per assicurarne la memoria ma anche per garantirne la irmitas"
) =irmi$a# e #$a'ili$a# %i a$$i e %i e(o&i
3el medioevo il problema dellatto giuridico e del negozio non si ondava su come e )uando
nasceva la sua eicacia obbligatoria, ma sulla irmitas che doveva conseguire"
,ra i tanti signiicati che la irmitas assumeva, )uelli della irrevocabilit e della inattaccabilit
dellatto e del suo contenuto costituiscono i valori di ondo" *i tratta di valori che mostrano
aspetti diversi a seconda delle tappe lungo le )uali si svolge la dinamica dellatto o del negozio"
'a prima tappa riguarda il momento in cui la volont dellagente o dei contraenti si /erma0 su un
risultato che non potr pi< subire mutamenti" +entre noi individuiamo in )uesto momento la
nascita dellobbligazione, gli antichi invece dicevano che in )uesta ase lobligazione diventa
/irma0" Ci- si poteva veriicare con il compimento di ormalit: presso i romani la stipulatio era
la pi< adatta per stabilizzare obbligazioni e per le donazioni di considerevole valore era
linsinuatio nei pubblici registri; nel mondo longobardo per e donazioni vi era il launegild e per le
promesse la datio Madiae"
#n seguito la unzione di erogare irmitas sar assunta anche dal documento notarile e a argli
assolvere meglio il suo compito valeva la sottoscrizione delle parti, che ancora oggi noi
chiamiamo irma"
'ultima ase delleicacia della irmitas stava nellassicurare la sua inattaccabilit, la )uale
ovviamente si sperimentava in giudizio dove a diendere la carta e il suo contenuto provvedevano
i testimoni i )uali erano sempre presenti allatto e sottoscrivevano sempre la carta"
#l documento in conclusione era in grado di erogare irmitas dal momento in cui la volont delle
parti si era stabilizzata ino a )uello in cui il documento era provato in giudizio"
+ S!l pre$e#o "alore %i#po#i$i"o %el %o*!me$o
:na teoria ancora oggi seguita ed esposta circa un secolo a da Heinrich Crunner assegna al
documento, oltre che uneicacia probatoria, anche uneicacia addirittura costitutiva, acendone
una /orma0 idonea a generare obbligazioni e a traserire beni"
,ale tesi non ( da condividere in )uanto si onda sulla erronea convinzione che la riorma
leoniana della stipulatio 1'eone # aveva abolito la rigidit delle ormule stipulatorie lasciando alle
parti libert di espressione2 avesse sostituito in pratica la ormalit orale dellatto con la redazione
scritta" Questa metamorosi della stipulatio nel documento, anche se ammessa dai pi<, non
piac)ue al Crandileone, il )uale riteneva invece che nellalto +edioevo continuasse a persistere il
contratto orale" *econdo il Crandileone )uindi il documento non aveva altra unzione che di
semplice numinem e cio( di riparo e protezione del negozio di ronte alle eventuali contestazioni
e dun)ue un mezzo di prova nel giudizio"
:n secondo argomento della eicacia costitutiva o dispositiva della carta si ( ricavato dalla
circostanza che la redazione notarile si doveva concludere con una consegna del documento, detta
absolutio e alsamente interpretata come eseguita dalle parti" #n realt per- a consegnare lo scritto
$$
ai contraenti era il notaio che non aveva alcun potere dispositivo dei diritti altrui" 3egli atti di
traserimento della propriet, il Crunner ha supposto che la consegna atta dal venditore osse il
simbolo della traditio corporale, che il diritto romano voleva necessaria al traserimento del bene,
e ne prendesse il posto" 'a traditio chartae sarebbe stata )uindi in realt una traditio per chartam
ed ( appunto ad essa che si rieriscono i notai alto medievali )uando scrivono di proprietari che
alienano i loro beni per hanc chartam"
.li storici a )uesta traditio per chartam anno risalire lidea di un documento che
/incorporerebbe0 i diritti documentati e )uestidea ( conermata da alcuni episodi medievali di
clausole al portatore con le )uali i diritti oggetto del negozio venivano attribuiti alla controparte:
si trattava di clausole molto singolari che trasormavano il documento in un titolo di credito"
*econdo il Crandileone per- )ueste clausole servivano non a traserire il diritto ma ad individuare
il soggetto a cui )uel diritto spettava ad altro titolo e )uindi non una incorporazione del diritto nel
documento"
, A!*$ori$a# p!'li*a e .irmi$a# %ella$$o o %el e(o&io
Da )uanto detto si ricava la inondatezza della tesi delleicacia dispositiva della carta" 'unica
unzione del documento era )uindi )uella probatoria"
#noltre il /mito0 del documento era circondato ai tempi da unatmosera di sospetto dal momento
che lo spettro della sua alsit era sempre in agguato" Chiese e monasteri tendevano a arsi
conermare dai vertici politici le scritture in modo da raorzare la prova e diendere le carte e i
diritti dalle contestazioni giudiziali"
:n altro modo di procurare autorit pubblica allo strumento notarile era )uello di attingere dal
potere giurisdizionale" A )uesto scopo nell#talia meridionale vi era la presenza dei giudici ai
contratti; invece nell#talia centroKsettentrionale nac)ue la prassi della esibizione del documento a
un giudice in vista di una sentenza di accertamento, sia per dare pubblicit a certe situazioni
giuridiche private, sia allo scopo di assicurare loro lintangibilit utura"
1 GeCereDi"e#$i$!ra
'a geMere germanica ( un istituto che designava il mero legame materiale delluomo con la terra
uori da )ualiicazioni giuridiche" Essa non prendeva in considerazione la buona o la malaede nel
possesso e consentiva la coesistenza di pi< geMere sullo stesso bene 1del proprietario,
dellusuruttuario, del concessionario, del beneiciario2 e tutte avevano lidentica tutela"
'istituto della geMere corrisponde al termine latino investitura, istituto e)uivalente sia al diritto
sostanziale di possesso, sia alla traditio che lo conerisce" #n realt per- la geMere ha
atteggiamenti particolari che ne anno un istituto originale"
+entre in #talia la parola geMere praticamente non compare, invece il termine investitura (
re)uente ed ( usato a partire dallet ranca" #noltre esso serve a designare un espediente
processuale che ebbe successo nei tibunali del regno d#talia dal tardo secolo #O sino a dopo il
1===: u detto investitura senza )uerele e consisteva, nel caso re)uente di contumacia del
convenuto, nellassicurare il possesso della res litigiosa alla parte attrice lasciando ad eventuali
altri giudizi 1per ci- la ormula /salva )uerela02 di decidere sul titolo"
'a diusione dellinvestitura in 'ombardia u tale che agli inizi del nuovo millennio il termine
design- un tipo di contratto agrario" *i trattava nella sostanza di un contratto molto simile
alleniteusi, al livello e alla precaria, ma se ne discostava per latto simbolico con cui la si
eseguiva e cio( la consegna di una bacchetta o di altro oggetto che si tenga in mano" Questo atto
simbolico costituiva un re)uisito inderogabile di orma, la cui omissione comporta la nullit del
contratto"
'istituto dellinvestitura u usato che dalla chiesa che per- la utilizzava per attribuire cariche ed
uici a contenuto per lo pi< etico"
3el basso medioevo la scienza giuridica riconduce linvestitura allistituto romano della traditio,
$4
speciicando per- che si trattava di una traditio abusiva e )uindi inidonea ad immettere nel
possesso di beni"
2 Il #i#$ema *!r$e#e
#l sistema curtense rappresenta il ulcro dellorganizzazione della grande propriet ondiaria" 'a
struttura tipica prevedeva un comprensorio centrale 1sala, casa dominica2 sruttato direttamente
dal padrone con manodopera servile, e una costellazione di ondi detti mansi o sortes che erano
dati in concessione con la contropartita di censi in moneta o in natura e di una serie di prestazioni
di lavoro 1dette oggi con termine rancese corvees2"
'a caratteristica del comprensorio era data dalla organizzazione autarchica e cio( un circuito
chiuso tra produzione e consumo che doveva comprendere, oltre che la coltivazione, anche le
necessarie inrastrutture artigianali come alegnami e abbri costruttori di utensili" 'uso della
moneta era ridotto e gli scambi con gli estranei limitati"
Questa vecchia descrizione ( stata rivista nellalto medioevo e adesso si sa che il sovrappi< del
prodotto veniva smerciato uori dal circuito cortense e contribuiva ad animare i traici"
Dal punto di vista giuridico la curtis pone nellalto medioevo il problema dei contratti con cui si
distribuiva a mano dopera libera la parte massaricia"
3 Co$ra$$i a(rari. Li"ello e li'ellarii
#l livello era un istituto proveniente dal basso impero" 3e parla 'iutprando in una legge del &5&
allo scopo di obbligare i proprietari terrieri ad una azione di polizia: dovevano inseguire e
acciuare i liberi nomine titolari di appezzamenti livellario nomine, )uando ossero stati imputati
di omicidio, per consegnarli alla parte lesa e cio( alla persona legittimata a riscuotete la
composito" #n )uesto modo il 8e conigurava una sorta di responsabilit del proprietario terriero
per i atti del suo livellario e iniva col presentare )uestultimo come personalmente soggetto al
padrone della terra" Qualche decennio dopo un capitolare italico di Carlo +agno mise insieme
sevi, aldi 1cio( semiliberi2 e libellarii )uasi ossero categorie aini: li esent- tutti dalle prestazioni
di ogni tipo )ualora si ossero sottratti per ame al servizio pubblico e ossero stati assunti come
coltivatori di terre della chiesa"
Questultima disposizione a pensare che allavvento dei ranchi le condizioni della categoria
ossero mutate in peggio" I probabile che i libellarii usavano /commendarsi0 nelle mani dei
proprietari ed erano condannati ad entrare in una categoria semiKservile" Del resto la consuetudine
di inoltrare al proprietario la richiesta della concessione agraria metteva il coltivatore nella
posizione scomoda del )uestuante e una volta accolta la sua richiesta ne scaturiva un rapporto di
tipo clientelare e in una accentuata posizione di soggezione personale"
4 Co*e##ioi a(rarie e .i%eli$a# %ei *o*e##ioari
#n tutti i casi di subordinazione personale interveniva subito la idelitas" Castava che il
proprietario esigesse la residenza stabile sul ondo, come spesso aceva con i suoi coltivatori,
perchF scattasse la regola che luomo libero su terra altrui si intendesse sottoposto, per
consuetudine e a volte persino per contratto, ad una giurisdizione padronale"
5 Il pro'lema %ella *o"eie$ia
8ientrano anche tra i contratti agrari alcuni accordi che usano la orma del livello e vengono
chiamati convenientie" ,ale termine lo si trova non solo nei documenti ma anche nelle leggi
longobarde" 8achi utilizza oltre al termine convenientia )uello di stantia, considerato e)uivalente
e lo a diventare il contratto consensuale dei germani" *econdo il Cesta invece la presenza di
testimoni per compiere la stantia ( una ormalit idonea a trasormare laccordo in contratto
ormale e )uindi riteneva che lobbligazione nasceva da una orma" Ancora Calasso ritiene invece
che la convenientia non avrebbe mai avuto veste di contratto, nF ormale nF consensuale, ma che
$>
il ricorrere del suo nome nelle leggi e nei documenti era soltanto il segno dellattenzione
crescente accordata dalla societ al momento consensuale allinterno del contratto"
'Astuti inine ritiene che i termini convenientia e stantia sono soltanto parole del linguaggio
corrente medievale e indicano ogni sorta di assetti consensuali di interessi, ormalizzati o meno in
contratti"
Quando il termine convenientia si allarga ad indicare gli accordi, ne comprende di ogni tipo come
per esempio )uelle chiamate /paci0 re)uenti tra nobili che contengono promesse ad evitare atti
ostili e )uindi riducendosi a semplici impegni a non are"
9er concludere, luso della convenientia, ( solo sintomo dellincapacit altomedievale di
in)uadrare dogmaticamente le attispecie contrattuali" Ci- che veniva individuato non era altro
che il nucleo centrare del consenso"
CAP. I DOPO LANNO MILLE
1 Dopo la reo"a$io Imperii %el 52)
'a grande trasormazione degli assetti economicoKsociali del nuovo millennio corrispose al
rinnovamento religioso e politico della chiesa e dell#mpero"
Quando lNincoronazione del sassone Ottone #, nel %65, ebbe chiuso il periodo di vacanza
succeduto alla morte dellNultimo carolingio nellNEEE, un vento di germanizzazione sembr-
abbattersi sullN#talia" 'o si sente leggendo le leggi emanate per il regno dN#talia in una dieta
veronese del %6&, ispirate dallNintenzione di ristabilire nella sua pienezza lNuso giudiziario del
duello barbarico" Ottone prepar- nuove aperture alla romanit )uando decise di unire in
matrimonio a una principessa bizantina il iglio Ottone ##, che nel %6& aveva associato al trono"
Bu il iglio di costui, Ottone ###, educato dalla madre greca alla cultura di Cisanzio, a soggiornare
a 8oma, a dichiararsene aascinato"
Bu a partire da lui che lNappellativo solito di Augustus pot( talvolta trasormarsi in )uello di
Caesar Augustus, che riapparve in capo ai monarchi occidentali il titolo dN#mperator 8omanorum
dismesso nellNE15 da Carlo +agno dopo la pace di A)uisgrana, che il sigillo imperiale riesum- la
dicitura 8enovatio #mperii 8omanorum"
*e non avvi- il rilancio del diritto romano, tuttavia Ottone resta il primo araldo della
restaurazione dell#mpero"
) La poli$i*a imperiale %i re*!pero %elle re(alie
Qualche decennio dopo la morte di Otone si diede inizio alla politica del recupero delle regalie
ossia al restauro di tutti )uei diritti sovrani che nello sacelo postcarolingio lN#mpero aveva
perduto: diritti esclusivi su tutti i beni della corona o demaniali, sui eudi maggiori, sulla nomina
e il controllo degli alti uiciali e magistrati anche locali, sul conio della moneta, sui mercati,
sullNesazione delle imposte dNogni genere"
3ella dieta di 8oncaglia il Carbarossa dein? regalie anche )uelle imposte personale e ondiaria
del basso #mpero ed inoltre erano ricomparsi i ,re 'ibri del Codice giustinianeo che se ne erano
occupati"
+a la politica di restaurazione dei poteri imperiali, o di recupero delle regalie, doveva per orza
scontrarsi con il papato e le citt" 'Nuno non nascondeva di volere scrollare di dosso dalla Chiesa
lNimmagine dNistituzione dello *tato, che da Costantino ai carolingi aveva igurato la superiorit
gerarchica dellNimperatore" 'e citt poi, raorzate economicamente e demograicamente,
aspiravano allNautonomia e gi annunciavano la prossima esplosione del enomeno comunale"
+ Il moa*8e#imo e la ri.orma %ella C8ie#a
'a guerra tra #mpero e Chiesa scoppi- violenta, lNabitudine dei monarchi di ar eleggere ponteici
$6
e di nominare vescovi poteva esser considerata legittima dal sovrano, ma insopportabile a una
Chiesa che aveva visto esaltati il proprio prestigio e la propria autorit"
'Nelemento catalizzatore del nuovo riormismo u il rinnovarsi dei conventi che aveva preso
lNavvio in Brancia, a ClunG, nella Corgogna meridionale, ove nel %1= il duca .uglielmo
dNA)uitania aveva ondato un monastero per lNabate Cerrione" Da )ui part? la riorma dellNordine
benedettino"
'Nondata di nuovi ordini religiosi e di conventi dilag-" ,ra eremo e conventi si orm- 9ier
Damiani, uturo cardinale, e papa .regorio 7## gli chiese persino di redigere una collezione
normativa canonica a ,ema unico, i poteri del ponteice: il Dictatus papae"
, Le *olle&ioi *aoi*8e: %al De*re$o %i ;!r*ar%o alla Colle&ioe i 3, $i$oli
Erano gli anni di Enrico ## 11==EK1=152, )uando Curcardo vescovo di Aorms, compose la prima
collezione canonica del millennio" 3ella sostanza present- ancora lNimmagine vecchia maniera
della Chiesa NimperialeN di stampo costantiniano, ma con )ualche venatura di nuovo: sorvol-
inatti sul modello dei vecchi concili che consentivano ai re dNintervenire nelle elezioni vescovili,
riiut- le pretese dei poteri secolari di disporre liberamente dei beni delle chiese, sotto1ine-
lNautonomia dei vescovi, mascher- talvolta sotto alse paternit ecclesiastiche norme temporali
per evitare illazioni sul potere legislativo laico in cose spirituali"
#l Decreto di Curcardo chiuse unNepoca e ne apr? unNaltra i cui nuovi obiettivi sono: lNesaltazione
del primato del ponteice romano, dei suoi pieni poteri sulla gerarchia ecclesiastica e della
preminenza su )uella temporale, lNaccentuazione della sacert dei beni della Chiesa, la rigorosa
disciplina del clero, la conerma del celibato, la lotta contro la simonia considerata eresia grave,
la rivendicazione della giurisdizione ecclesiastica, il disegno preciso dei sacramenti e della loro
eicacia" ,alune nuove collezioni giungeranno a occuparsi della guerra, isseranno nella iusta
causa il re)uisito della sua legittimit e cos? apriranno la strada alla santiicazione delle crociate"
'eone #O ha datato il pi< antico NmanualeN della riorma, la cosiddetta Collezione in &4 titoli" *i
usava attribuirla al monaco benedettino rancese :mberto, creato da 'eone #O nel 1=>= cardinale
e vescovo di *ilvacandida, uno dei componenti la triade dei maggiori autori e teorici della
riorma"
1 Il Di*$a$!# papae
#l dictatus papae di .regorio 7## ( un lapidario complesso di 5& brevi proposizioni tutte rivolte a
esaltare la dignit e i poteri del ponteice romano" 'o si vede trascritto e pararasato in codici del
O## secolo transalpini e con le collezioni Anselmo da 'ucca e del card" Deusdedit" 'e proposizioni
sono secche e autoritarie: tutte le norme canoniche debbono essere approvate dal papa, a lui
compete la giurisdizione nelle cause maggiori, non ( lecito impedire che ci si appelli a lui, nessuno
ha diritto di giudicarlo, egli ( al di sopra del concilio che spetta a lui convocare e le cui decisioni
sono sottoposte alla sua ratiica, il legato papale, anche se di grado ineriore, precede nelle sinodi
tutti i vescovi e pu- deporli"
9er )uanto riguarda i rapporti con l#mpero, tutti i pr?ncipi della terra baciano il piede al papa,
nessun contatto si pu- avere con gli scomunicati dal ponteice, il )uale pu- sciogliere i sudditi dal
giuramento ai re e deporre )uesti ultimi" *ulla natura del Dictatus 9apae, secondo padre Corino, si
tratterebbe dellNelenco dei titoli o capitulatio di una collezione canonica, dal tema limitato alla
igura del papa e ai suoi poteri" Comun)ue il Dictatus papae u e rimane il maniesto della riorma,
del mutamento della Chiesa in un organismo centralizzato, della rigorosa subordinazione dei
vescovi al papa, del concilio al papa, della legislazione al papa, della giurisdizione al papa"
2 Dalla *olle&ioe %i A#elmo %a L!**a a 7!elle %i I"o %i C8ar$re#
'a collezione completa pi< legata allinsegnamento di .regorio 7## u )uella del vescovo Anselmo
$&
di 'ucca" 'opera deve comun)ue molto alla precedente in &4 titoli, dalla )uale prende a prestito i
due terzi del materiale" I per- pi< accesa nel sottolineare il primato del ponteice su tutta la
gerarchia ecclesiastica e in particolar modo sui concili" 3emmeno manca lNaccenno alla supremazia
su tutti i potentati laici e sullNimperatore stesso, della cui deposizione il papa ( atto arbitro"
#l ricorso a onti laiche, ed in particolare alle leggi romane, ( limitato ma v( da riscontrare la
comparsa di passi tolti da due 3ovelle greche nella versione dell Authenticum"
Dopo la morte di .regorio 7## 11=E>2 le sillogi normative urono emanate a ritmo sostenuto" 3el
1=E& u la volta del 'iber de vita cristiana di Conizone, vescovo di *utri"
3egli ultimi anni del secolo si trova lopera di #vo di Chartres, il )uale si presenta come lNautore
di ben tre collezioni, il Decretum, la 9anormia e la ,ripartita" 'e collezioni paiono meno accese,
danno un posto pi< limitato alle Decretali di .regorio 7## e uno spazio maggiore al vecchio
Curcardo di Aorms e il diritto romano a comparse pi< consistenti, tendono a ridimensionare la
igura del legato papale che nelle precedenti sillogi appariva costruito come uno strumento troppo
arrogante dellassolutismo pontiicio"
:na delle divergenze tra le raccolte canoniche rancesi e le italiane sta nellNuso diverso dei
capitolari carolingi, sentiti dalle prime come onti amilari e )uindi richiamati, dalle seconde
come simbolo dellantica dipendenza dai sovrani carolingi e )uindi trascurati" 3on piacciono al
9olicarpo, unNopera tributaria di #vo ma espressione dellNambiente curiale romano dei primi anni
del O## secolo" Bu scritta da .regorio cardinale del titolo di *" Crisogono tra il 11=4 e il 111$" 'a
caratterizza una certa condiscendenza verso gli apocrii che contrasta con il preteso rigore
ilologico di un Anselmo da 'ucca, aumenta il ricorso a padri della Chiesa"
A ronte delle collezioni vanno annoverate alcune che restano sorde ai richiami riormistici" 'a
pi< nota ( la collezione di Bara, nata nella grande abbazia che godeva della protezione imperiale;
u composta da .regorio di Catino tra gli ultimi anni del secolo O# e primi del O##: pur
attingendo dalle decretali pseudoisidoriane, ne ignora tuttavia le preoccupazioni maggiori,
trascura le decretali dei papi innovatori, tace del primato del papa e della superiorit del ponteice
nei conronti dei pr?ncipi temporali" Bara era devota alla cause imperiale, aveva aiutato Enrico
#7"
3 La riemer#ioe %el Di(e#$o. La Colle*$io ;ri$ai*a
#n #vo di Chartres e nel 9olicarpo aiorano, tra le onti laiche, passi del Digesto" 'Nincontro con il
gran libro perduto si era veriicato prima dei tempi di #vo e 9olicarpo" Cen %$ rammenti erano
stati introdotti in una collezione canonica che chiamiamo Critannica" 'a collezione u composta
con tutta probabilit durante il pontiicato di :rbano ##, attivo esponente della riorma"
'a Critannica sciorina con ordine i passi del Digesto tratti dai primi 54 libri" 7iene spontaneo di
pensare, che il redattore originario della Critannica avesse innanzi agli occhi un testo o del
Digesto intero o di una sua parte" 'a cosa contrasta con la vecchia credenza che tutte le traduzioni
testuali del Digesto circolanti in Occidente derivassero dalla nota littera 9isanaQBlorentina,
manoscritto di et .iutistinianea e che )ualcuno riteneva osse la copia inviata dallNimperatore in
#talia )uando estese la vigenza della propria compilazione alla penisola, un errore
dNimpaginazione si riscontra sia nella 9isana, sia nellNintero percorso storico della vulgata, la
)uale, ovviamente, non poteva che averlo ereditato dal manoscritto pi< antico" #l testo del Digesto
/nuovo0 allegato per esteso nel commonitorium di papa .regorio # presenta inatti lo stesso tipo
di varianti sia dalla 9isana sia dalla vulgata esibiscono i passi raccolti nella Critannica"
4 Il pla*i%o %i Mar$!ri
'a riapparizione del Digesto si veriica nel 1=&6, )uando il monastero di *" +ichele rivendica
alcuni beni che gli erano stati donati unNottantina dNanni prima dal marchese :go di ,oscana ma
che si trovavano nelle mani di Bideles dei canossiani dal tempo di )uel malvagio marchese
$E
Coniacio che amava spogliare chiese e conventi a vantaggio proprio e dei propri vassalli" #nvano
il monastero aveva sollecitato la restituzione, la prescrizione inatanto era scattata e il possessore
si riteneva ormai al riparo da ogni azione di rivendica" +a ecco che, rimasta vedova Ceatrice,
madre della grande contessa +atilde, vedendola sola al potere e sapendola molto pi< propensa dei
predecessori a avorire i conventi, il monastero ritenta" 'a corte con grande abilit aggira il
ormidabile ostacolo dellNavvenuta prescrizione invocando un testo del Digesto, un passo di
:lpiano che riportava lNeditto pretorio con cui si concedeva la restitutio in integrum, prevista di
regola per minorenni, anche ai maggiorenni in due casi: lNassenza prolungata nellesercizio di un
uicio pubblico e la mancanza di giudici a cui ricorrere" 'a denegata giustizia che aveva patito il
monastero rientrava proprio in )uestultima attispecie"
,ra gli astanti vNera un 9epo 'egis doctor" 'a )ualiica di legis doctor designer i proessori di
diritto romano" 'a lotta tra #mpero e Chiesa inuriava dal 1=&6, nel 1=E= Enrico #7 aveva atto
nominare lNantipapa Clemente ###: 9epo, non poteva che ar parte dello schieramento cesarista e
scismatico"
5 S!l "er#a$e *e#ari#$a a$i(re(oriao: le .al#i.i*a&ioi
# dotti cesaristi erano ecclesiastici e i libelli de lite che scrivevano in diesa delle prerogative
imperiali erano inarciti di citazioni sacre" Bamosa la Deensio Henrici #7 8egis che ( attribuita a
un misterioso 9ietro Crasso idelis del sovrano, del )uale tutto ( incerto, anche il nome" 'autore
sodera, accanto alla consueta cultura teologico ! canonistica, anche una discreta conoscenza del
diritto romano; cita passi del codice, delle #stituzioni, dellEpitome iuliani e persino il Digesto"
:n covo di partigiani del monarca poteva trasormarsi in oicina operosa di scritti cesaristi,
persino di ardite e singolari alsiicazioni" ,re sono celebri: la prima, detta Hadrianum contiene la
narrazione del soggiorno atto da Carlo +agno a 8oma nel &&4, allNepoca della con)uista del
regno longobardo" #nsieme con papa Adriano, egli avrebbe riunito una sinodo nel patriarchio
lateranense con larga partecipazione non solo di vescovi e abati, ma anche di giudici e di legum
doctores, di clero e di popolo romano" AllNordine del giorno

sarebbe stato messo il problema dei
rapporti tra *ede Apostolica e lN#mpero, la deinizione della dignit del patriziato" 'a diicolt di
riunire tanta gente in un concilio venne superata dallassemblea del &&4 con largomentazione che
il popolo romano aveva superato lNostacolo deliberando di traserire al principe ogni potere con la
celebre le@ regia" Ed ecco papa Adriano e lo stuolo dei partecipanti alla riunione, mossi da tanto
esempio, conerire a Carlo +agno il patriziato e al contempo il diritto di eleggere il ponteice e di
ordinare la Chiesa" Ecco una coppia di alsiicazioni, detti il 9rivilegium maius e il 9rivilegium
minus, attribuiti entrambi allantipapa 'eone 7### intervenire a avore di Ottone # ripetendo le
disposizioni dellNHadrianum" #n particolare il 9rivilegium maius, richiama la le@ regia mostrando
di averne notizia dalle #stituzioni e la interpreta come unNalienazione irrevocabile"
16 U$ra7!e le>
#l Calasso u molto colpito dai documenti della regione di .aeta in cui i notai che redigono
donazioni o testamenti ne assicurano la legittimit invocando al contempo lauctoritas
ecclesiastica e la le@ romana" # notai in realt sapevano soltanto che la legittimit degli atti doveva
derivare dalla legge divina come da )uella umana, e volevano darne atto" 3ellaprile del 1=4& a
8imini, Enrico ### intervenne di persona a dirimere un dubbio sullinterpretazione ilologica di
una legge del codice giustinianeo: il sovrano la pieg- ai principi canonici ma avvert? che, ci-
acendo, aveva obbedito a .iustiniano, il )uale assegna la medesima eicacia ai canoni e alle
leggi"
Enrico per la verit non si rier? al diritto canonico ma alla le@ divina e tenne a ar sapere di aver
proceduto secondo /utra)ue le@0 e cio( luna e laltra legge"
Enrico, dopo la deensio /Henrici #7 regis0, giunse a dare di )uellutra)ue le@ una descrizione
teorica che appare per- una proessione di ede: immagine dellunione indissolubile tra spirituale
$%
e temporale, tra etica e diritto, tra canoni e leggi, dato di coscienza ancor pi< dellintelletto"
PARTE SECONDA
LETA DEL DIRITTO COMUNE
I: SCUOLE E SCIEN<A
CAP. I SCUOLE PREIRNERIANE DI DIRITTO
1 S*!ola e *!l$!ra: le ar$i li'erali %a Mar&iao Capella alla ria#*e&a *aroli(ia
*i attribuisce la prima descrizione delle sette arti liberali a +arziano Capella, un autore latino di
Cartagine che aveva scritto una avola mitologica in cui comparivano sette ancelle di Apollo
intente a illustrare ciascuna unNarte"
'a caratteristica comune di )ueste /arti0 era la loro rilevanza pratica, se esse descrivevano
principi teorici lo acevano perchF li si poteva rierire a tecniche applicabili allNattivit )uotidiana
dellNuomo" Capella usava dividere le discipline in due gruppi, il ,rivium comprendeva le tre arti
che si chiamavano sermocinales perchF riguardavano i metodi della corretta e espressione del
pensiero nel discorso, ed erano la grammatica, la dialettica e la retorica" 'Ninsegnamento della
grammatica si svolgeva leggendo i classici latini da cui si traevano non solo le regole di un
linguaggio irreprensibile, ma anche il gusto per il bello stile nello scrivere; la dialettica oriva gli
elementi essenziali della logica aristotelica; la retorica, era cara agli oratori e )uindi agli avvocati,
ossia ai giuristi, e il suo insegnamento trovava il suo punto di orza nei testi dellNoratore e
avvocato principe dellNantichit, Cicerone"
## secondo gruppo, Quadrivium, riuniva le )uattro arti rimanenti )ualiicate reales perchF
riguardavano enomeni obiettivi, ondati sul numero e sulla )uantit, e non il unzionamento
dellNintelletto: erano lNaritmetica, la geometria, la musica e lNastrologia 1o astronomia2: insomma le
materie SscientiicheN opposte alle Sumanistiche"
'e arti liberali dovettero costituire lo schema dellNistruzione superiore" :nNistruzione che
sNimpartiva supericialmente, a giudicare dalle preoccupazioni che suscitava in Carlo +agno, il
)uale era impensierito dallo stato miserando della cultura e delle scuole perch( subiva il ascino
del sapere, lo riteneva orse un valido instrumentum regni e un mezzo necessario alla Chiesa per
lo svolgimento della sua unzione spirituale" .li storici parlano di una /8inascenza0 carolingia
alla sua corte, sospinta da una iammata di entusiasmo per la latinit" :no degli eterni ritorni ai
grandi valori delle lettere e del pensiero classici tanto che la produzione libraria ne usc?
intensiicata, e la copiatura dei libri antichi contribu? a salvarli"
) La #*!ola pa"e#e %i ar$i li'erali e la a#*i$a el !o"o milleio %ella #*!ola %i %iri$$o
lo(o'ar%o
AllNimperatore 'otario, nellNE5>, la doctrina italiana sernbrava versare in condizioni cosi
disastrose chNegli la dein? NestintaN" 3on si sa se istitu? una rete scolastica nuova o se si limit-,
come ( pi< probabile, a organizzare lNalusso degli studenti distribuendoli, a seconda della loro
provenienza, tra le sedi vescovili del 8egno dN#talia: anzitutto 9avia, la capitale, poi #vrea, ,orino,
Cremona, Birenze, Bermo, 7erona, 7icenza e Cividale del Briuli"
*i tratt- del provvedimento carolingio pi< signiicativo in tema di istruzione superiore" 'a sua
emanazione sotto la orma di un capitolare ecclesiastico conerma che lNinsegnamento era
interamente aidato al clero" 3ella disposizione viene atto il nome di Dungalo, da identiicare
con il amoso monaco irlandese che si era intrattenuto alla corte di Carlo +agno e che il re aveva
chiamato amico della sapienza"
A 9avia ( possibile che vi si studiasse anche il diritto: nel sistema del ,rivio il diritto era
4=
unNappendice naturale della retorica" Accanto alla scuola di arti si aacci- a 9avia, una scuola
proessionale di diritto longobardoK ranco rivolta alla ormazione di giudici" 'a nascita di )uesta
scuola va messa in relazione con il programma di ri)ualiicazione degli apparati giudiziari i cui
segni sono ravvisabili nellNinittirsi di )uei iudices domini regis o imperatoris o sacri palatii che
costituiscono un gruppo olto, compatto e autorevole gravitante sul palatium del sovrano" #l
palatium non devNessere inteso come lNediicio isico, ma come il complesso degli uici
dellNamministrazione del regno occasionalmente itineranti al sFguito del sovrano"
+ Il Li'er Papie#i#0 la Lom'ar%a e la prima pro%!&ioe %o$$riale %ella #*!ola %i Pa"ia
'a scuola us- studiare gli Editti longobardi e il Capitulare italicum in una raccolta ordinata
cronologicamente che il +erDel, chiam- 'iber 9apiensis" #l medesimo materiale legislativo u
disposto in orma sistematica a imitazione del Codice giustinianeo, lo si distribu? per materia in
titoli e i titoli in tre libri" #l nuovo testo u denominato 'e@ 'ongobarda e in volgare 'ombarda, ed
entr- in circolazione a partire dalla met del O## secolo"
# maestri pavesi progredirono un po alla volta" #l primo approccio ai testi normativi consistette
nel corredarli di ormule per acilitare lNattuazione delle norme nella pratica dei tribunali" #n
corrispondenza con le medesime leggi di Enrico inisce anche lNE@positio, che u redatta dopo il
1=&=" 3on stupisce che lNattenzione al rito processuale osse la caratteristica della prima
produzione" *empre con il medesimo intento di venire incontro ai problemi processuali, la 9laciti
orma glossata, dispone le ormule in ordine logico articolandole sulle ipotetiche domande
dellNattore e risposte del convenuto inserite nella trama di un astratto giudizio in una lite sul
possesso di terre" *i leggono persino due citazioni romanistiche, del Codice e dellNEpitome
#uliani"
,ra i precoci scritti attribuiti alla scuola pavese ve nN( anche uno che riguarda i notai e la
redazione degli atti privati: ( il Cartularium chiamato longobardo" Esso descrive un )uadro
aggrovigliato di leggi germaniche; in talune ormule mette in rilievo )uella salica, la contrappone
alla romana e ignora )uella longobarda" #l Cartolario ebbe a ogni modo una redazione italiana che
circol- in tutta la penisola"
Echi scolastici si odono nellNoperetta cui 'udovico Antonio +uratori diede il titolo di
Quaestiones ac monita" E composta di una serie di )uesiti, con risposta, su materie disparate"
, LE>po#i$io a% Li'r!m Papie#em. La le((e romaa le> (eerali# omi!m
#l capolavoro della scuola longobardistica ( lNE@positio ad 'ibrum 9apiensem" *i tratta di un
analitico commento tecnico alla raccolta ino a )uelle leggi di Enrico # del 1=1% con le )uali si
chiude il liber 9apiensis usato nella didattica" *e i maestri pavesi studiavano e insegnavano il
diritto longobardo citavano anche il romano come diritto sussidiario per trarne criteri
dNinterpretazione delle leggi germaniche e per riempirne le lacune" 'Ne@positor ne d
giustiicazione: la legge romana ( Nlegge generale di tutti" Che la legge romana osse sussidiaria e
generalis omniun era opinione corrente anzi le@positor insegna che addirittura il primo
legislatore longobardo 18otari2 aveva evitato di perdere tempo in deinizioni e precisazioni sulle
proprie norme proprio perchF presupponeva il rinvio al diritto romano"
1 S$!%i lo(o'ar%i#$i*i e #$!%i romai#$i*i
*i ( ecceduto nellNottimismo scovando nellNe@positor una decina di citazioni del Digesto ma non si
dovrebbe sottovalutare la sua scienza romanistica, che risulta ben impiantata sulle #stituzioni, sul
Codice e sullNEpitome #uliani"
Da un secolo circola lNipotesi che in un gruppetto di apparati di glosse preirneriane alle #stituzioni
almeno uno provenga proprio da )uellNambiente di longobardisti" Conosciamo come .lossa
Coloniensis il manoscritto che ha dovuto circolare di buonNora nella pianura padana, dato che due
pezzi citano 9avia e +ilano, redatti sotto la orma di due costituzioni ittizie di .iustiniano"
41
'a cosiddetta .lossa ,orinese esibisce strati che risalgono addirittura allNet giustinianea e
colpisce che alcune glosse della stessa straordinaria antichit si rinvengano nellapparato alle
#stituzioni di un manoscritto di Camberga" Dal territorio romano sembra poi venire la .lossa di
Casamari ma potrebbe nascondere )ualche misterioso legame con ambienti settentrionali almeno
a giudicare da una deinizione del concetto di summa che ha in comune con la .lossa di Colonia"
9roviene dalla ,oscana la glossa di 9oppi"
2 Lipo$e#i %elle#i#$e&a %i #*!ole pre'olo(e#i a Roma e a Ra"ea
Odoredo racconta che i libri giustinianei sarebbero stati costretti a emigrare a 8avenna per le
guerre che si erano tenute nelle +arche" Da 8avenna i libri sarebbero arrivati a scaglioni
successivi a Cologna dove #rnerio li avrebbe studiati e avrebbe costruito su di essi il proprio
insegnamento, gettando le basi dello *tudium bolognese" Quando nel 1=4> 9ier Damiani aveva
cercato dNimporre alla prassi cittadina ravennate lNuso del computo canonico dei gradi di parentela,
si era trovato di ronte un bello stuolo di sapienti pronti a diendere luso del computo romano e a
invocare testi giustinianei" #l santo monaco aveva ricordato agli interlocutori che, comNessi
tenevano in gGmnasio erulam, cosi dovevano sottoporsi a loro volta alla disciplina della Chiesa;
ed era esortazione in cui lNimmagine della bacchetta o erula impugnata nellNaula non poteva non
colpire il moderno lettore e il dibattito tenuto in chiesa ha assunto laspetto di una )uaestio
disputata"
9ier Damiani si rivolgeva dichiaratamente a giudici e ad avvocati, e la bacchetta agitata nella
palestra o aula poteva essere immagine adatta a evocare anche la direzione del processo da parte
del giudice in tribunale"
Al dire di Odoredo il viaggio dei libri legales e dellNintera scuola verso Cologna, previa tappa a
8avenna, era partito da 8oma" 'Navventuroso Bitting poneva automaticamente il problema
dellNesistenza di una scuola preirneriana di diritto anche nella sede del papato e si sarebbe potuto
immaginare lo stesso #rnerio intento a insegnare da una cattedra romana, prima del suo
traserimento a Cologna" #rnerio a 8oma avrebbe avuto un maestro, un certo .imignano, vi
avrebbe scritto varie opere tra cui le Questiones de iuris subtilitatibus" Bu proprio lNerronea
attribuzione a #rnerio delle Questiones, e la polemica che ne deriv-, a seppellire lNesistenza di una
scuola prebolognese a 8oma"
3D4 Il ma(i#$ero romai#$i*o preireriao: Pepo
Odoredo inorma che #rnerio non u il primo a insegnare il diritto romano" 'o precedette un certo
9epo che non ebbe ama alcuna" #l povero 9epo, per )uanto si sa, non u una nullit che meritasse
di scomparire senza lasciare traccia" 3iger, lo dipinge come il protagonista della nuova aurora del
diritto romano e declassa #rnerio )uasi a un ruolo subalterno, di semplice propagatore
dellNiniziativa del suo predecessore"
3on ( escluso che si conservasse memoria di lui anche in #talia, orse in 'ombardia; lo
suggerirebbe, una precoce glossa che cita lNinterpretazione di 9epo della diicile parola embola
che compariva nel codice giustinianeo"
*i ( ritenuto che il 9epo primo maestro di diritto andasse identiicato con lNomonimo doctor legis,
comparso nel placito di +arturi, e che partecip- come advocatus di monasteri a vari altri placiti
toscani e a uno errarese"
:nultima onte che si ha sul maestro 9epo si ritrova in un altro passo del 3iger: il
banchetto atale a cui Assalonne aveva invitato il ratellastro Amnon per ucciderlo ricorda al
3iger un placito tenuto dallNimperatore Enrico #7 in 'ombardia in cui una sentenza ormulata
secondo il diritto germanico vigente K una compositio pecuniaria inlitta per lNomicidio di un servo
K venne cassata dopo un inuocato intervento di 9epo che ottenne lNapplicazione del diritto romano
e lNirrogazione della pena capitale" .li argomenti esposti dal 9epo urono due: a2 il diritto naturale
non consente di are distinzioni tra servi e liberi, )uindi non si possono applicare pene dierenti a
45
seconda dello status personale delle vittime; b2 la legge di natura prevede che chiun)ue uccida
venga /ugualmente0 ucciso" Aveva in mente la legge del taglione" +a )uel che sNintravvede del
discorso tenuto dal maestro, tutto imperniato sui danni che lNomicidio arrecava al naturale
consorzio degli uomini e alla communio nature humane, ci rivela che 9epo pensava alla legge di
natura" Quanto poi al atto che i servi non ossero da distinguere dai liberi, si trattava di un
richiamo al principio della originaria naturale libert di tutti gli uomini prevista dal mitico diritto
naturale primaevum"
'Nidea che il diritto naturale dovesse prevalere su )uello civile era esclusiva della Chiesa: per lei,
essendo la natura Dio stesso, il diritto naturale sNidentiicava con il divinoa cui nessuna legge
umana avrebbe potuto derogare" Era ovvio )uindi che il diritto naturale, per deinizione misura
dellNe)uo e dellNini)uo, osse portato ad assumere una valenza polemica nei conronti del diritto
positivo e a diventare, allNoccasione, orza eversiva della norma vigente )ualora risultasse
ingiusta" 'Nobiettivo che 9epo si proponeva, ossia il suo attacco al diritto germanico e alle
composizioni pecuniarie, del resto era perettamente conorme alla politica della Chiesa di )uei
tempi"
:n vescovo .ualredo di *iena avrebbe scritto, pi< o meno intorno al 1=%=, negli anni inuocati
dello scisma, il racconto in versi di un immaginario convegno tenuto per discutere di papa e
antipapa" Avrebbero partecipato vescovi e maestri e personalit di spicco; i versi li hanno
tramandati le Historiae *enenses di *igismondo di ,icci" #n citt, di vescovi ve nNerano due" :no
si chiamava *igiredo e obbediva al papa :rbano ##, lNaltro era scismatico, edele sia allNantipapa
Clemente ### sia a Enrico #7" Ora, )uesto vescovo scismatico si chiamava 9ietro, aveva come
diminutivo di marca germanica 9epo" #l docente del Codice e delle #stituzioni predica idee
correnti nella Chiesa, porta alle conseguenze estreme il connubio tra legge divina e umana che
nella prassi religiosissima dellNO# secolo signiicava subordinare lNumana alla divina"
5 Pepo e li#e(ame$o %el %iri$$o romao ella *ori*e *aoi#$i*a: le E>*ep$ioe# Pe$ri
#l metodo e il pensiero di 9epo ecero presa sulle scuole canonistiche" 7enne avviato un ilone
dellNinsegnamento del diritto romano alternativo a )uello bolognese che ebbe parecchie
ramiicazioni oltrNAlpe e contribui a diondere linteressamento alle leges ino allN#nghilterra"
'o scritto in cui pi< chiaramente si sente lNeco del pensiero di 9epo sono 'E@ceptiones legum
8omanarum 9etri" Qui si esplicita in via programmatica il principio canonistico della prevalenza
del diritto naturale sul civile, e per conseguenza dellNe)uit sulla legge scritta" 'a sentenza del
giudice giusto deve tenere conto di entrambi i diritti, il naturale e il civile, il che signiica che
deve ar prevalere il primo sul secondo"
'e E@ceptiones legum 8omanarum 9etri sono una raccolta amosa nella storiograia per le accese
discussioni circa la datazione e la patria" 9revale la soluzione dellorigine rancese, il cui atto di
nascita risale al *avignG; n( si pu- negare che la redazione ultima dellNopera appartenga a )ualche
parte della .allia per via delle peculiarit linguistiche di marca provenzale e dei cenni a situazioni
transalpine"
'e E@ceptiones sono scomponibili" 'e maggiori componenti sono inatti tre raccolte minori
battezzate, a seconda delle citt o della biblioteca di provenienza dei relativi manoscritti, il 'ibro
di ,ubinga, 'ibro di Ashburnham e il 'ibro di .raz" Ora, il 'ibro ,ubinga conserva )ua e l il
tono venato di anatismo religioso che richiama alla mente la cultura ecclesiastica dellNepoca
gregoriana, lNutra)ue le@ in cui il diritto divinoKnaturaleKcanonico prevale sul romano" #l prologo,
( lo stesso delle E@ceptiones ed ( pi< probabile che )ueste lNabbiano tolto dal 'ibro di ,ubinga"
3on ( escluso inatti che il titolo di E@ceptiones 9etri spetti al 'ibro di ,ubinga, dato che un
possessore antico lNha annotato in capo alla stesura del ms" 8eginense, ed echi dNitalianit
sembrano risuonare dalle amose citazioni di editti longobardi e di capitularia vigenti unicamente
nel regno dN#talia"
4$
16 Il ;ra*8:lo(!# i!ri# *i"ili#
3el manoscritto 8eginense della biblioteca vaticana compare accanto al 'ibro di ,ubinga unNaltra
opera: il CrachGlogus iuris civilis" .iudicato un )uid medium tra una *umma #nstitutionum e un
libello de ordine iudiciorum, ( un prodotto pi< rozzo: )ui si trova inatti il ricordo del rainato
passo di :lpiano che a +arturi 1dove era presente 9epo 'egis doctor2 aveva dato la vittoria al
monastero di *"+ichele" :nNopera che, anche se redatta probabilmente in Brancia, sNispira a chiss
)uali onti e a chiss )uali magisteri orali" Estata avviata e poi alimentata da un mondo di giuristi
della Chiesa"
CAP. II IRNERIO E ;OLOGNA
1 Irerio e Ma$il%e %i Cao##a
Aernerius ( la orma originale del nome del grande caposcuola bolognese che cosi si irma in
)ualche documento notarile" 3on si pu- dimenticare che una tradizione tramandata da )ualche
manoscritto assegna a #rnerio la )ualiica di ,heutonicus che consente lipotesi di sue ascendenze
germaniche: esse spiegherebbero il atto che lNimperatore Enrico 7, lavesse probabilmente
nominato nel 1116 giudice #mperiale e gli avesse aidato missioni politiche irnportanti"
#rnerio tuttavia si aaccia nel giro di )uella grande antagonista degli Enrici chNera la contessa
+atilde di Canossa: seppure durante un periodo di tregua, dopo la riconciliazione del 1111"
#ncontr- personalmente +atilde, )uando entrambi parteciparono a un placito tenuto nel maggio
111$ a Caviana nel Berrarese" 3on si pu- ricondurre con certezza allincontro di Caviana la
richiesta che gli avrebbe rivolto +atilde di rinnovare i libri delle leggi, anche se ( certo che
#rnerio doveva aver cominciato da un poN i suoi studi sui testi di .iustiniano"
'Ninvito a rinnovare i libri delle leggi )ualcuno preer? intenderlo come una metaora che avrebbe
indicato il rinnovamento del diritto romano" :na petitio di un illustre e potente personaggio (
parsa avere il valore di un ordine tale da poter assumere una straordinaria portata se messo in
relazione con una rase oscura di una biograia in versi della contessa" *i leggeva che lNimperatore
Enrico 7 aveva concesso a +atilde il Ngoverno del regno in vece del re" #rnerio, che si pensava
avesse istituito una scuoletta privata, in realt aveva uicalmente ondato una grande universit
imperiale"
3essuno crede pi< alla creazione irneriana di uno *tudio imperiale a Cologna" #rnerio avrebbe
iniziato il glorioso insegnamento se non in via uiciale, perchF Cologna non aceva parte dei
domini canossiani, comun)ue con autorevolezza che gli veniva da un invito ormale di una )uasi
sovrana"
) La ri*8ie#$a ri"ol$a %a Ma$il%e a Irerio %i reo"are li'ro# le(!m
'Ninvito a renovare i libri di .iustiniano non era che lNinvito a restituire il testo corrottissimo alla
orma originaria, )uella in cui lNimperatore di divina memoria li aveva compilati, ossia a produrne
unNedizione critica"
9er il Codice gi 9aul Pruger ha riscontrato che i primi giuristi medievali, trovandosi di ronte a
manoscritti lacunosi e inaidabili, hanno dovuto procedere a una ricostruzione del testo
collazionando i vari testimoni, intervenendo a sistemare razionalmente nei titoli appropriati le
leggi di cui appariva incerta la collocazione" 9roblemi ne presentava anche il Digesto, se non altro
per il divergere della littera 9isanaQBlorentina da almeno due altri iloni testuali diversi separatisi
nellet giustinianea"
#rnerio ci viene presentato come un ilologo esperto del testo giustinianeo immerso nellatmosera
dei gramatici di scuole di arti liberali" #l distacco da 9epo e dai suoi metodi a )uesto punto si

allarga: 9epo un ecclesiastico che tratta .iustiniano orzandolo ad adeguarsi alle *critture sacre,
44
#rnerio un teorico entusiasta dei problemi testuali"
9osto per la prima volta di

ronte alla raccolta pi< completa delle 3ovelle giustinianee,
)uellAuthenticum, vide una collezione asistematica e )uindi disordinatissima atta di costituzioni
che trattavano argomenti disparati e #rnerio, pensando che non osse autentico, riiut- dNinserirlo
tra i 'ibri legales; ma siccome sapeva che il problema dellNautenticit del testo non coincideva
con )uello della validit delle 3ovelle, applicate nella orma dellNEpitome #uliani, non volle
privare il suo codice delle innovazioni e delle deroghe che il ius novissimum dellNultimo
.iustiniano aveva apportate e tolse brevi estratti delle 3ovelle dallNAuthenticum per sistemarli in
calce alle costituzioni del codice" *i chiamarono authenticae, e cur- che avessero lNaspetto di note
editoriali ben distinte dalle costituzioni del Codice cui si rierivano"
+ Irerio e lar$e o$arile
'e authenticae mostrano come #rnerio osse attento a presentare unNedizione dei libri legali
giustinianei senza lacune normative, e intendesse )uindi destinare il proprio lavoro alla pratica"
Odoredo, sostiene che #rnerio avrebbe composto il primo ormulario per notai" 9arla della sola
ormula dellNeniteusi: Accursio ne tramanda lNincipit, che lo ebbe a Cologna dallNanno 1116,
)uando due abili notai lo adottarono" Quel 1116 in cui si occup- di arte dei notai u un anno
signiicativo per #rnerio, comparve a 9adova in un placito, col titolo di giudice, accanto a Enrico
7 imperatore"
, La #!a %i.e#a %i Ma!ri&io ;!r%io a$ipapa el 1114
# documenti che riguardano #rnerio coprono pochi anni della sua vita ma sono ben 14" *paziano
tra il 1115 e il 115> e disegnano un #rnerio aaccendato tra arbitrati e giudizi"
3el 111E 'andolo iuniore o di *" 9aolo nella sua cronaca milanese, racconta che )uellNanno
Enrico 7 sped? #rnerio a 8oma a perorare la causa di +aurizio Curdino, eletto nel marzo antipapa
col nome impegnativo e un poN provocatorio di .regorio 7###" 'e arringhe del giurista ebbero
larga risonanza ma lo esposero allNira del papa legittimo Callisto ## che nel concilio di 8eims del
novembre 111% ulmin- la scomunica a Enrico 7 e a tutta la sua corte" E possibile che proprio la
scomunica sia una delle ragioni della scomparsa del giurista dalla documentazione ino al 115>"
Egli potrebbe essersi allontanato dallN#talia al sFguito dellNimperatore; se poi osse rimasto a
Cologna egli avrebbe dovuto ritirarsi nellNombra"
1 La le> re(ia $ra il preirerio e Irerio
7N( orse il ricordo, in una glossa, di )uella perorazione romana dellNelezione di Curdino che
chiamava in gioco i grandi temi politici dellNepoca" *i ricorder che ai tempi di Enrico #7, taluni
testi alsiicati in avore del monarca avevano tirato in ballo la le@ regia de imperio, la amosa
decisione con la )uale il popolo romano aveva conerito al principe tutti i suoi poteri;
lNHadrianum e il 9rivilegium maius avevano inventato che il popolo e il clero medievale avevano
deciso di trasmettere a Carlo +agno il proprio potere di eleggere il ponteice" E verosimile che
#rnerio, seguendo la traccia del alsiicatore di )uarantNanni prima, abbia atto ricorso anche lui
alla le@ regia nelle allocuzioni romane dedicate alla diesa dellintervento imperiale del Card"
Curdino" Quando si trov- a esaminare scientiicamente la celebre contraddizione tra il passo di
*alvio .iuliano e la legge di Costantino sui rapporti tra la consuetudine e la legge non trov- di
meglio che aidarne la soluzione alla le@ regia: *alvio .iuliano ammette la desuetudine di leggi e
Costantino toglie eicacia a )ualun)ue consuetudine contra legem" #rmerio considerava la le@
regia unNalienazione totale, deinitiva e irrevocabile; la invocava a sostegno di una battaglia
politica, )uella del recupero delle regalie, chNera destinata alla sconitta; i Comuni vittoriosi a
'egnano pretenderanno inatti di avere con)uistato con la pace di Costanza il diritto di derogare
con le proprie consuetudini anche alle leggi sacre degli imperatori" Dopo la le@ regia, il popolo
aveva conservato reli)uiae del potere; poco dopo un giurista che potrebbe essere :golino dei
4>
9resbiteri giunger a cambiare la chiave di lettura della celebre onte: il popolo con la le@ regia,
dice una distinctio, aveva soltanto nominato il principe procuratore ad hoc rilasciandogli, cio(,
una delega"
2 I #omia =i$$i(8iaa
.losse irneriane o credute tali ne aveva atto 1di Bitting2 uno degli autori pi< proliici; egli
avrebbe scritto la prima *umma Codicis detto ,recensis, poi la *umma #nstitutionum detta
7indobonensis, poi le amose Questionones de iuris subtilitatibus, il Bormularium tabellionum e
inine una summa di diritto longobardo"
E d#rnerio sono rimaste glosse specialmente al Codice e al Digestum vetus ma sul punto c(
)ualche dubbio: il segno G che si ritiene essere la sua sigla orse non lo (, dato che usava
chiamarsi Aernerius e non Trnerius ed inoltre, essendo il primo glossatore, non aveva bisogno di
distinguere le note" Comun)ue le glosse certamente sue non mancano, le pi< importanti sono
citate dai successori, talvolta sono molto tecniche e noiose"
3 ;!l(aro0 Mar$io0 Ia*opo e U(o0 o""ero i -7!a$$ro %o$$ori/
*i conoscono )uattro allievi dN#rnerio K Culgaro, +artino, #acopo e :go K , detti i N)uattro dottoriN
per antonomasia" Cologna era stata per caso la culla del pi< grande degli *tudia; #rnerio che orse
nel 1115Q111$, si trovava e studiava e magari insegnava a 8avenna ma aveva scelto Cologna a
sede dellinsegnamentoe i )uattro dottori ne ecero poi unNistituzione issa che si elev- agli onori
di massima gloria cittadina"
9arecchie raccolte di dissensiones dominorum mostrano che la scuola era tuttNaltro che
monolitica, su molti punti lNinterpretazione delle leggi divergeva" Azzone vivacizza lNambiente dei
)uattro dottori individuando le opposte linee del magistero di almeno due maestri, Culgaro e
+artino" Dagli antitetici principi da cui si sarebbero ispirati sarebbero nati due duraturi iloni di
pensiero: )uella di Azzone avrebbe trionato" Culgaro sarebbe stato il diensore
dellNinterpretazione rigorosa della legge scritta, +artino .osia e la sua scuola NgosianaN sarebbero
stati pi< elastici" Da sempre lNinterpretazione dei giuristi ha oscillato tra i due poli del rigor iuris
rappresentato dalla NletteraN della legge astratta, e lNe)uit, principio razionale ed etico invocato da
peculiarit della attispecie concreta" AllNe)uit pu- dare voce anche il legislatore che ponga
uneccezione normativa, per casi particolari, in deroga alla NregolaN generale, e )uesta, nel
contrasto con le)uit delleccezione, diventa ius strictum ovvero rigor iuris" Alla corrente di
+artino si oppongono Cassiano, Azzone e Odoredo: le imputano di trarre lNe)uit
arbitrariamente dalla propria coscienza, dNinventarla e@ ingenio suo unNe)uit personale in corde
retenta, insomma, unNae)uitas icta bursalis, e per di pi< capitanea perchF destinata a dominare e
prevalere sulla legge" Ci- tuttavia non ( vero in )uanto leggendo le sue glosse +artino
appare molto pi< eele di Culgaro al dettato normativo"
4 Mar$io #piri$!ali# 8omo0 ! #!o #*ri$$o #!l *omp!$o %ei (ra%i %i pare$ela
Enrico da *usa cardinale Ostiense, descrive +artino come spiritualis homo disposto a seguire la
legge di Dio a costo di sacriicare .iustiniano, e la cui passione per lNe)uit altro non era se non
rispetto del diritto canonico, )uando lNoccasione lo imponeva" 9reerire le)uitas canonica al rigor
secolare signiicava applicare i meccanismi dellutrun)ue ius e cio( lNintegrazione del diritto
civile e del canonico nel sistema unitario del diritto comune: concezione proveniente dallutra)ue
le@"
Dietro le polemiche stavano due mondi diversi: Culgaro era aascinato dal miraggio di un
antistorico ritorno al diritto romano oppure pi< semplicemente conscio della propria missione
scientiica rigorosamente limitata allNinterpretazione dei libri giustinianei; +artino invece non
aveva tagliato ogni ormeggio al mondo delle due leggi ecclesiastica e romana che dovevano
procedere unite nella sintesi dellNutra)ue le@"
46
#l computo dei gradi di parentela diverso per diritto canonico e civile era terreno di battaglia" *in
dal 1=4> si ( visto 9ier Damiani polemizzare a 8avenna con una schiera di giudici" 9i< o meno
centanni dopo vediamo +artino mettere gli occhi su una compilazione canonica gregoriana e
scovarvi tre lettere papali in cui era presentata la soluzione proposta dalla Chiesa, ossia che il
computo dei legisti si applicasse nelle successioni mortis causa, materia temporale, e )uello
canonico osse preerito nel campo del divieti matrimoniali, di competenza ecclesiastica"
'e leggi romane deinivano i gradi di parentela soltanto in vista delle successioni mortis causa"
Egli non sNintrometteva dun)ue in conlitti tra i due ordinamenti, non considerava lNipotesi di
deroghe al dettato delle leges"
5 La!$e$i*a Sa*rame$a p!'er!m
:n rescritto di Alessandro *evero contenuto nel Codice poneva il problema dellNeicacia da
assegnare al giuramento conermatorio di contratti annullabili" *econdo la leggenda Culgaro e
+artino si erano trovati in disaccordo sullinterpretazione della norma" #l caso era )uello di un
minore di venticin)ue anni il )uale, avendo alienato un bene e giurato di non mai contravvenire al
contratto, aveva deciso dNinvalidarlo chiedendo la restitutio in integrum che gli spettava in )uanto
minorenne; ma lNimperatore glielNaveva negata dichiarando di non voler essere coinvolto in un
caso di peridia e di spergiuro" #l punto dolente era per i glossatori che il rescrotto non speciicava
se il minorenne avesse o no compiuto il contratto con le orme dovute perchF in mancanza di
decretum iudicis lNatto sarebbe stato nullo per vizio di orma e si sarebbe trattato di decidere se un
giuramento che impegnava solo la coscienza avesse convalidato o no un contratto nullo,
comportandosi in tal modo come onte anomala di obbligazioni giuridiche" 'a tradizione rierisce
che mentre Culgaro avrebbe tenuto conto della nullit ormale, +artino invece dellNimpegno
morale; anzi, +artino avrebbe proittato di un soggiorno bolognese di Bederico Carbarossa per
impetrare da lui una costituzione che avesse tagliato corto alla contesa" E Bederico avrebbe
emanato allora la amosa *acramenta puberum"
*i capisce che lopera piacesse alla Chiesa perchF +artino sembra conermare la edelt al
magistero religioso"
16 Diri$$o %i"io e le(e#: il *a#o %elle !#!re
,ra passi delle *critture sacre e norme di .iustiniano il principio dellinviolabilit assoluta del
precetto divino era convalidato dalla regola giuridica che autorit di pari livello non potevano
comandare luna allNaltra"
#l punto pi< dolente riguardava le usure: mentre .iustiniano le ammetteva, preoccupato soltanto
di moderarne lNentit, invece Cristo, secondo il 7angelo di *" 'uca voleva che si prestasse al
bisognoso senza pretendere indietro nulla, nemmeno la restituzione del capitale"
#l problema era che il verbo divino si era mutato in norma canonica, e )uesta poteva esser atta
rientrare tra le norme umane da )ualche giurista puntiglioso: a proibire

le usureQinteressi aveva
provveduto nel $5> gi il concilio di 3icea al )uale aveva atto sFguito canoni conciliari, decretali
di papi e capitolari ranchi; e nel Decreto di .raziano, il divieto era entrato nella dottrina
canonistica"
A leggere le dissensiones dominorum sembra che il tasso era a non pi< di una sili)ua per soldo e
ci si chiedeva se esso valesse per tutti o solo per i contadini ai )uali la costituzione si rivolgeva"
'a Chiesa diceva chera lecito discutere su tutti i contrasti tra i due ordinamenti uorch( per )uelli
relativi a matrimonio e usure che dipendavano dalla legge mosaica e )uella del 7angelo"
11 I ore %!or!m "el $ri!m #$e$ ome "er'!m
:n problema diede )ualche astidio ai glossatori" #l 7angelo di +atteo riporta che Cristo,
sollecitando i edeli a convertire i ratelli peccatori, aveva raccomandato di arlo portando con
se due o tre persone, secondo la regola biblica che occorre la testimonianza appunto a due o tre
4&
voci perchF una sola ( insuiciente" +artino sottilizza distinguendo: se la causa riguarda
lNinterpretazione della volont del testatore, la prova devNessere aidata ai sette testimoni richiesti
da .iustiniano, se invece i dubbi non vanno oltre i re)uisiti ormali del testamento basteranno i
due o tre di cui parla Cristo" Bu Alessandro ### per primo a trasormare, tra il 116E e il 11&=, le
parole di Cristo in una propria raccomandazione ai giudici di 7elletri; in sFguito le richiam-
#nnocenzo ###, nel 11%E, in una decretale indirizzata ai consoli e al popolo di Cenevento"
#l problema rest- comun)ue vivo" #l giudice Alberto .andino rierisce che la massima aveva
cercato di arsi largo nei tribunali bolognesi ammantandosi dellNauctoritas divina" :no statuto del
1561 aveva stabilito che occorrevano ben sette testimoni per provare lesistenza di un

vincolo
matrimoniale, e aveva issato la pena di >= lire per i contravventori"

:n tizio si present- al vicario
del

vescovo per chiedere che gli osse riportata a casa la moglie uggitiva ma )uando si tratt- di
provare che aveva contratto matrimonio con lei se la cav- con due testimoni" 'a moglie ad?
invece il podest e chiese lannullamento della prova e in pi< lirrogazione della pena pecuniaria
alla controparte" 'e u data ragione e il vicario del vescovo rivendic- al oro ecclesiastico la
materia matrimoniale, e dichiar- illegittimo lo statuto che aveva violato la parola di Dio"
'a )uestione rese opportuno il ricorso a un parere pro veritate )ualiicato, sicchF venne richiesto
un consilium allNintero collegio dei dottori bolognesi" #

dottori sentenziarono che il precetto
umano, pur privo del potere di contraddire in toto la legge di Dio, poteva interpretarla e
distinguere in casibus e )uindi la legge o lo statuto potevano derogarvi in caso di giusta causa"
1) Le7!i$A %el %iri$$o a$!rale
## diritto divino entrava solo di straoro nel )uadro dei sistemi normativi disegnato dalle onti
romane, le )uali prospettavano un sistema di sere concentriche che partivano si dal diritto
naturale della cui ormazione Dio era in gran parte responsabile, ma che, avendo punti in comune
con il diritto divino per i civilisti non coincideva con lAntico e il 3uovo ,estamento come
sostenevano .raziano e i canonisti" Al di sotto del naturale vNera il ius gentium, comune a tutta
lumanit, a cui andava il merito di avere introdotto guerre e pace tra i popoli, nonchF istituti
come la propriet privata, la schiavit< e i contratti consensuali" #l ius civile inine aveva aggiunto
alle igure giuridiche comuni a tutta lumanit orme positive proprie di ciascun popolo"
#l diritto naturale per i legisti unzionava come ricettacolo e dispensatore di e)uit" Esso trov- la
sua maggiore applicazione nel diritto del pretore romano" +olti rammenti del Digesto,
riproducendo passi del ius honorarium, deinivano il pretore ae)uitate naturali motus, cio( mosso
dallNe)uit naturale" 'a restitutio in integrum dei minorenni che avessero subito danni da
improvvide alienazioni di beni era ispirata dallNintento dNimpedire la sopraazione dei deboli da
parte dei pi< orti, ed era maniestazione di e)uit"
1+ A#pe$$i e %e.ii&ioi %elle7!i$A
'Ne)uit animatrice del diritto naturale era una orza obiettiva insita nei rapporti e nei atti;
operava come polo concreto antinomico dellNastratto comando legislativo il )uale, rappresentato
dalla orza soggettiva della volont del ius civile, tutte le volte che si contrapponeva
concettualmente allNae)uitas diventava un rigor iuris" Cicerone la dipinge come il principio di
eguaglianza che richiede parit di trattamento giuridico in presenza di pari attispecie concrete"
3ei pi< antichi trattatelli e nelle celebri Questiones de iuris subtilitatibus, descrive le)uit come
la corrispondenza dellNatto giuridico con la sua causa, ossia lo schema tipico della attispecie" #
primi dottori medievali, ammaestrati da Cicerone, chiamavano )uestNe)uit rudis, grezza" E al
legislatore che spetta il cUmpito di darle orma, caricarla di autorit e di racchiuderla in )uellNatto
volitivo chN( la legge" Cos? acendo muta lNae)uitas rudis in ae)uitas constituta e trasorma il
diritto naturale in diritto civile"
1, Ca!#a a$!rale e *a!#a *i"ile elle o''li(a&ioi
4E
I hNI:I1() i . : IIOI.()( N
!11
#us naturale e ius civile restavano comun)ue due ordini diversi" *e il soggetto compiva un atto o
un negozio conormemente allNe)uit doveva rispettare la causa tipica di diritto naturale" *e
invece il diritto positivo non la prevedeva, per ar nascere unNobbligazione civile accanto a )uella
naturale il soggetto poteva rivolgersi a )uelle orme cui la legge annetteva eicacia obbligatoria"
Quando entrambe le cause sono poste in essere ed entrambi i diritti agiscono, i soggetti sono
tutelati" +a se le due cause vengono realizzate in momenti diversi si creano temporanee
incertezze; se una delle due manca si creano rapporti scempi" Qualora manchi invece la causa
civile nascer )uellNobbligazione solo naturale che consente di trattenere )uanto spontaneamente
prestato" #l diritto naturale ha dovuto assumere )uella che gli disegnava il Digesto"
11 E7!i$A e (i!#$i&ia
*ebbene il diritto civile generasse ae)uitates era il diritto naturale a ornirne in massa in osse)uio
alla propria speciica unzione, ed erano le causae naturales a rappresentare il momento e)uitativo
di tutti i enomeni giuridici" Ogni rapporto presupponeva lo schema della conversione dellNe)uit
grezza" # glossatori misero come polo obiettivo le)uit, e il polo soggettivo nella giustizia" 'a
Chiesa insegnava che la giustizia era una delle virt< cardinali, e le arti liberali dicevano della virt<
chNera un habitus animi, cio( una predisposizione soggettiva" 9er :lpiano la giustizia ( )uella
volont che ha per oggetto speciico di dare a ciascuno il suo"
CAP. III LE SCUOLE MINORI
1 S*!ole miori %ol$rAlpe
# glossatori se erano maestri dovevano aver avuto cattedra a Cologna e se si scoprivano opere
dovevano essere bolognesi" +a vi urono tante altre scuole che nel O## secolo sono prolierate
ovun)ue e hanno costituito importanti centri di cultura giuridica" 'a )ualiica data loro di
/minori0 non deve trarre in inganno in )uanto ( dettata semplicemente da una ormale reverenza
nei conronti della scuola primogenita" #l dilagare del diritto romano in Europa ( dovuto
principalmente al diritto canonico"
) I *e$ri %i #$!%io %el %iri$$o romao i Pro"e&a
'a scuola legistica provenzale ruotava tutta intorno a +ontpellier, la cui scuola si diceva NondataN
da un giurista italiano, il 9iacentino: )ualcuno ha congetturato che a +ontpellier lNavesse
preceduto 8ogerio, rancese dNorigine ma italiano di ormazione che insegn- in 9rovenza prima
del 9iacentino, orse ad Arles o a *aintK.illes"
*i ( andato proilando un mosaico di centri di studi romanistici sparsi in tutta la regione, ultimo
della serie )uello che avrebbe tenuto battesimo lNantica *umma #nstitutionum collocabile orse a
Die o in )ualche convento di canonici regolari di *aintK8u, magari persino ad Avignone"
+ Gramma$i*a0 re$ori*a e %iri$$o
'e opere che si collegano alle cosiddette Sscuole minoriN mostrano alcune peculiarit" 'a prima (
lNatmosera
S
grammaticaleN che le circonda" #l 9iacentino, che insegn- per decenni tra 9iacenza,
+antova e +ontpellier, scrive sermoni sulle leggi met in versi e met in prosa" 7engono poi da
centri e@trabolognesi molte opere che curano leleganza della lingua latina, danno ai discorsi
tecnici una orma dialogica per meglio ravvivarli con un artiicio di marca letteraria, impostano
elaborati proemi su incontri con personaggi allegorici nel templum iustitiae caro a .iustiniano"
Questa era moda grammaticale, si dice usualmente, tutta rancese, dato che oltrNAlpe la
grammatica era la regina delle arti"
, Ele(a&a %i Ro(erio: le H!ae#$ioe# #!per I#$i$!$i# e le Eo%a$ioe# 7!ae#$io!m #!per
4%
Co%i*e
'e prime operette dal taglio elegante sono le Enodationes )uaestionum super Codice e le
Quaestiones super #nstitutis di 8ogerio" Allievo di Culgaro, si immagina che 8ogerio abbia
insegnato a Cologna, perchF le sue copie annotate del Digesto e dellAuthenticum appaiono
conosciute dai bolognesi come libri 8ogerii" 3el 1165, si narra, 8ogerio avrebbe dieso a ,orino
innanzi al Carbarossa i diritti sulla 9rovenza accampati dai potenti conti di Cau@ contro le pretese
degli altrettanto potenti conti di Carcellona, il cui avvocato sarebbe stato Culgaro" 7inse 8ogerio"
'e operette ricordano le elegantissime Quaestiones de iuris subtilitatibus che sono certo italiane"
1 Le H!e#$ioe# %ei i!ri# #!'$ili$a$i'!#
#l proemio ( costruito intorno allallegoria del templum iustitiae" #l tempio ( costruito in vetta a
un monte, latmosera ( pura e non in)uinata dalle meschinit del mondo" 7arcata la porta
dNingresso, si incontra una parete vitrea sulla )uale ( trascritto in lettere dNoro lNintero testo dei
libri legales; su )uella parete si rilette come in uno specchio lNimmagine della .iustizia: essa
tiene in grembo lNe)uit ed ( circondata da tutte le sue iglie, la religio, la pietas, la gratia, la
vindicatio, lNobservantia e la veritas" #n unapposita sede esterna appoggiata alla parete si trova un
venerabile personaggio che risponde alle domande che gli vengono poste"
'e prime )uestioni riguardano il misterioso intererire tra loro dei diritti naturale, delle genti e
civile" *egue unimpetuosa invettiva a sondo politico: sovrani transalpini hanno invaso le nostre
terre nei secoli passati e hanno imposto precetti per diritto di con)uista; sebbene il ius gentium
consenta di resistere agli occupanti, i vinti hanno inito col subire la legge del vincente" 3on vi
puV essere dubbio che i re transalpini, bersaglio del disprezzo dellNautore, siano i 'ongobardi e i
re dN#talia"
#n un punto, lalunno chiede se )uei sovrani non avessero avuto il diritto di derogare alle leggi
romane dato che avevano cominciato a comandare in 8oma, e tale osservazione rimanda al
8egnum #taliae carolingio" .li statuta tanto disprezzati non possono essere che gli Editti e il
Capitolare italico, deiniti dalle )uestiones unaccozzaglia di norme neande"
Ad ogni modo la compilazione palesa di essere stata un codice vigente, che conteneva
lNordinamento giuridico del massimo ordinamento politico" Ha avuto )uindi unNiniezione di
auctoritas normativa regolarmente composta di auctoritas politica; insomma ha avuto alle spalle
uno S*tatoN al )uale, come vuole la norma, si appoggiava"
7a anche sottolineato che il diritto romano non ha cominciato la sua carriera come diritto
comune, ossia come diritto sussidiario di ordinamenti particolari di ogni tipo dei )uali
presupponesse la vigenza" Al contrario ha preteso il monopolio normativo e la sua prima unzione
u )uella di sradicare gli ordinamento germanici vigenti e di sostituirli"
2 U al$ro pro%o$$o %elle #*!ole miori: la le$$era$!ra pro*e##!ali#$i*a
3iger dice che la rinascita del diritto romano e della relativa scienza era ispirata in senso
antigermanico, ma non per le ragioni /cesariste0 propugnate dalle Questiones de iuris
subtilitatibus, ma perchF la Chiesa era contraria al pravus ritus iudiciorum germanico, ossia al
duello, al giuramento e alle compositiones pecuniarie"
'a prassi giudiziaria italiana tendeva a ri)ualiicare il processo applicandogli regole giustinianee"
:no dei punti che creava molte ansie era lutilizzo del complicato sistema romano delle azioni, ed
era normale che alla domanda dNaiuto rispondessero le scuole minori che si occupavano della
pratica"
Al De natura actionum ( stata assegnata una paternit precisa, )uella del giurista provenzale
.Fraud, autore della *umma ,recensis" #l De actionum varietate ha avuto grande ortuna,
parecchie redazioni successive e la tendenza a vagare per lNEuropa entrando in compendia di
materiale processuale"
>=
Quando il giovane 9iacentino insegnava a +antova, si narra che un giorno stava meditando sui
misteri delle azioni e si era trovato accanto una donna, che aveva una conoscenza delle leggi" *i
chiamava .iurisprudenza, possedeva un libretto intitolato, actionum varietatibus" Con )uel
libretto si ritiene che il 9iacentino avesse terminato la propria *umma De actionum varietatibus,
che dallNincipit ( nota anche come *umma Cum essem +antuae, dopo aver lasciato la citt ed
essere arrivato a +ontpelier"
3 Ma$o"a e (li #$!%i #!lle a&ioi e #!i li'elli
9er )uanto tipico tema della produzione di scuole minori, si potrebbe immaginare che il diritto
processuale avesse interessato i primi maestri dellNalma mater bolognese dato che a scrivere un
lavoro sul processo u nientemeno che Culgaro" *i tratt- comun)ue di un lavoro sui generis che
palesa intenti pi< eruditi che pratici" 'o richiese a Culgaro prima del 1141 il cardinale Aimerico
cancelliere della curia romana" Culgaro ece anche delle considerazioni prive di interesse per la
pratica orense: ricord- che lNappello da sentenze rese in Egitto o in 'ibia ino al valore di 1=
libbre dNoro andava proposto al 9raeectus Augustalis, mentre se i giudici a )uo appartenevano
alle diocesi dNAsia o del 9onto gli appelli andavano inoltrati al proconsole o ad altri viri
spectabiles; per sentenze rese in Oriente, inine, occorreva rivolgersi al comes orientis"
Burono i suoi allievi ad aggiustare il tiro" ,ra la produzione pi< vasta in materia processuale
spicca )uella di .iovanni Cassiano che a Cologna studi- con Culgaro e poi insegn-; ebbe
cattedre altrove, orse Cremona e 9iacenza 1dove potrebbe averlo sentito lNaltro suo alunno Carlo
di ,occo2 e certamente a +antova" Qui dovette scrivere lNOrdo iudiciorum, 1NArbor Actionum e
redasse di sicuro la celebre *umma Quicum)ue vult che divenne opera preziosa per la redazione
dei libelli introduttivi della lite ed anticip- )uel ramo della produzione processualistica che nel
primo Duecento ebbe come oggetto speciico proprio i libelli"
E proprio a +antova che deve essere scattata con 9iacentino la polemica che li ha opposti: se
lactio si identiica o no con la causa petendi essendone nientaltro che laspetto processuale"
4 Il I!ri# *i"ili# i#$r!me$!m %i A#elmo %allOr$o
9er risalire alle sorgenti del rigoglioso ciclo di studi processualistici serve la glossa Arbor
Actionum di .iovanni" .li studi sulle azioni erano cominciati con il lavoro di un misterioso .",
)uel .eraud identiicato come lautore anche della *umma ,recensis"
+a la glossa all Arbor Actionum colloca, tra il 9rovenzale e la coppia dei grandi polemisti
mantovani, un misterioso Henricus" 'unico giurista del tempo ( Enrico da Caila, proessore
bolognese che Odoredo giudicher pi< abile nelle armi che nelle leggi" #l #uris civilis
instrumentum di Anselmo dallOrto nasconde un libello de actionibus" *i apre con un pretenzioso
proemio retorico in cui il consueto templum iustitiae ( situato a Cologna"
'a glossa allNArbor non omise il nome di Anselmo dalla lista degli autori, ma ( probabile che un
amanuense nel trascriverla ha rainteso la sigla sciogliendola in Henricus"
8esta un enigma dove Anselmo ha redatto il libello, comun)ue il atto che abbia circolato
insieme con materiale longobardo e eudale a pensare a centri dove interessi romanistici e
longobardistici si aiancavano"
5 S*!ole lo(o'ar%i#$i*8e
:no di tali centri ( proprio +antova" :n longobardista :go, autore di uno scritto sul duello, se la
prende con un +antuanus e la sua corte" #n citt dovrebbe insegnare il maestro 7accella a cui
vanno ricondotti )uegli Argumenta at)ue Contraria 'ombardae, raccolti per- da allievi, che
colpiscono perchF impostati come serie di onti normative contrapposte secondo il modello dei
brocarda"
'a localizzazione degli scritti longobardistici oltre che a +antova si ritrova anche a 9iacenza e a
9avia" ,ra gli scritti piacentini ritroviamo la pi< notevole tra le summae della 'ombarda, giuntaci
>1
in due versioni, una sotto il nome di Ariprando lNaltra sotto )uello del suo presunto allievo
Alberto" Evocare 9iacenza e la locale scuola di diritto longobardo invita a evocare Carlo di
,occo, che ha ama come longobardista" A 9iacenza o a +antova avrebbe potuto studiare le
leges"
'a produzione longobardistica di summae, di glosse e di piccoli trattati 1specialmente )uelli sul
duello, un istituto che interesser anche i civilisti2 pur non essendo di grande pregio teorico, rivela
tuttavia la vitalit della dottrina"
16 Or%ie# i!%i*ior!m: lI"o*a$o C8ri#$i omie
Dopo la Quicum)ue vult di .iovanni Cassiano, la materia delle azioni si svilupp- in una
produzione illustrativa dei libelli introduttivi della lite" 'a prima ad apparire u la Cum essem
+utine di 9illio, poi lNopera provenzale di Cernardo Dorna e inine )uella monumentale di
8oredo da Cenevento in due volumi dedicati uno ai libelli civilistici e laltro a )uelli
canonistici" A )uesto punto la pratica orense cominci- a chiedere pi< che monograie, particolari
prontuari dellintero rito e la risposta u la ormazione di un vero iume di ordines iudiciorum o
iudiciarii"
Dopo +antova si a avanti la +odena di 9illio da +edicina" ,ende inatti alla paternit proprio
di 9illio lNagile summa Cum essem +utine: articolata come una raccolta ordinata di )uaestiones,
rientra per- nel ilone particolare di ricerche sui problemi della ase preparatoria della lite e della
redazione dei libelli, richiamando per loggetto e per il metodo la Quicum)ue vult di .iovanni
Cassiano"
:n manuale sullintero rito giudiziale ( lOrdo iudiciorum, designato dal suo incipit come lordo
#nvocato Christi nomine che passava per opera di 9illio, ma ( tesi prevalente )uella che il suo
autore sia stato un giudice senese"
11D1) Geeri %i%a$$i*i %elle #*!ole miori: le #!mmae
'importanza delle scuole minori ( evidente se si considera che esse ospitavano docenti ormati
alla scuola di Cologna e )uindi alle rainatezze degli apparati di glosse al Corpus iuris" 'e stesse
per- si posero anche lNobiettivo di ornire a scolari e proessionisti agevoli chiavi dNaccesso a
.iustiniano e instaurarono la moda delle esposizioni sistematiche complete ma semplici e rapide,
le summe, di uno dei libri della compilazione giustinianea"
#l genere letterario che conveniva ai dogmatici delle scuole minori u la summa, la )uale, adottata
in #talia da canonisti e da longobardisti, si svilupp- molto nelle prime scuole civilistiche di
Brancia"
'e summae generali ebbero ad oggetto il Codice e le #stituzioni" #l Digesto apparve invece
materia impervia alla descrizione manualistica: si tentarono summulae di singoli titoli" *e le
summae delle scuole e@trabolognesi avevano intenti sistematici, nemmeno lNalma mater
bolognese ( stata indierente al disegno del sistema: lo perseguiva per- con le elementari
continuationes titulorum 1glosse che allinizio di ciascun titolo segnalavano gli agganci con il
precedente e giustiicavano la successione delluno allaltro2, oppure con le distinctiones, un
genere che prevedeva la classiicazione delle attispecie normative scendendo dalle pi< generali a
)uelle pi< speciiche in una serie di suddivisioni successive che obbedivano alla regola logica
secondo la )uale la species pu- derogare al genus"
'a successione delle summae provenzali del codice e delle istituzioni nel corso del O## secolo (
impressionante" #n 9rovenza insegn- anche 8ogerio

e )ui cominci- a scrivere la sua *umma
Codicis" 3on riusc? per- a inirla, e )uando mor? lasciandola interrotta si complet- la parte
mancante con )uella della ,recensis"
#n )ualche scuola della regione si giunse a redigere una summa Codicis in lingua provenzale
conosciuta sotto il semplice titolo di 'o Codi" Bu subito portata in #talia e 8iccardo 9isano ne
cur- la traduzione latina, il che dimostra come la letteratura del mezzogiorno rancese passasse le
>5
Alpi e come ossero
saldi i legami
clturali tra 9rovenza
e ,oscana"
1+ Il Pia*e$io
A dare il deinitivo
ulgore alla scienza
giuridica nella
Brancia meridionale
contribu? il
9iacentino, il )uale
inizialmente adott-
la summa Codicis di
8ogerio per i propri
corsi a +ontpellier,
ma poi decise di
arne una tutta
propria e di mandare
)uella di 8ogerio in
desuetudine"
Compose una
*umma istitutionum
a completare la
straordinaria
ioritura di summa della regione" 3el suo proemio spicca una dichiarazione polemica nei
conronti delle arti liberali che non )uadra aatto con )uanto si sa della mentalit del 9iacentino:
in realt si tratta di unNinvettiva nei conronti di un grammatico da non conondere con un attacco
alla grammatica, in )uanto egli si dilettava a citare Ovidio, 'ucano e 7irgilio anche in discorsi
tecnicoKgiuridici osava scrivere versi"
,orn- a 9iacenza e poco dopo si traser? nellNalma mater 1Cologna2"
#l suo insegnamento ebbe tale successo che i suoi colleghi inirono per detestarlo e gli chiesero di
pronunciare un sermo sulle leggi, una sorta di prolusione al suo magistero e allNanno accademico"
#l 9iacentino aront- largomento in modo provocatorio: costru? il solito proemio retorico
inventando un incontro con due donne, una giovane e bellissima, laltra vecchia e bruttissima; la
prima rappresentava lN#gnoranza e predicava lieta che lo studio delle leggi, oltre a essere inutile,
imbruttisce; la seconda impersonava la scienza legale e controbatteva che a ar nulla si butta via il
tempo e non si colgono rutti e lucri"
# legami del 9iacentino con la cultura delle arti liberali inducevano il giurista ad attingere dal
patrimonio ilosoico delle arti stesse" #natti, era usuale dire che scopo delle leggi osse il
conseguimento della virt<, nella triade castitKliberalitKcoraggio, dichiaratamente tolta
dallEthica vetus di Aristotele" 9er deinire la giustizia 9iacentino non si contenta della notissima
ormula ulpianea di cui tutti i giuristi si palesano sempre soddisatti, ma si rivolge alla tradizione
platonica, tolta dal commento di Calcidio, in cui la giustizia viene descritta come la virt< che pi<
giova a chi pu- meno"
#l taglio dei tradizionali ormeggi a )uesta sapienza delle arti si veriicher )uando Azzone
rivendicher lNautosuicienza del diritto" *cender in campo, in una )uaestio amosa, contro
lNamico Dorna, magister in artibus e scolaro di diritto, il )uale
"
argomentava un dilemma tratto da
Aulo .ellio invocando more grammatico poeti e recitando versi: sono cose gradevoli, estranee ai
nostri studi, perchF ( dovere dei legisti tenere conto soltanto delle leges" 'a rivendicazione
>$
dellNautosuicienza del diritto e delle sue tecniche aprir la strada alla pretesa di condensare nel
diritto la nuova cultura del mondo comunale, una cultura autarchica e onnicomprensiva, una sorta
di nuova ilosoia adatta alla igura del cittadino dedito ai traici e partecipe della politica"
CAP. IV DALLA MODENA DI PILLIO ALLA ;OLOGNA DI ACCURSIO
1 Pia*e$io0 Pillio e Rola%o: le prime #!mmae %ei Tre# li'ri
Alla ine del secolo ritorna linteresse per i ,res 'ibri del Codice giustinianeo" Ai tempi della
pace di Costanza, )uando lN#mpero era uscito sconitto dalla battaglia per il recupero delle regalie
e i Comuni trionavano, esibivano la normazione

imperiale sul isco e sul demanio, sulle
concessioni dei beni pubblici e sulle magistrature locali, )uesti avrebbero dovuto perdere in
attualit e sembrare superati ma in realt ne cominci- la divulgazione"
Dopo Cologna, il 9iacentino aveva lasciato la citt per spostarsi a 9iacenza, K u allora chNebbe
Carlo di ,occo tra gli allievi K e la morte sopravvenne presto" *i pensa il 15 ebbraio 11%5, perchF
cos? rendeva testimonianza una cronaca, anche se recentemente il .ouron ha retrodatato di una
decina danni la scomparsa del 9iacentino"
I comun)ue la morte che segn- la brusca interruzione dellNultima coraggiosa impresa del
maestro: aveva intrapreso da poco la redazione della summa dei ,res 'ibri ma non potF andare
oltre lNinizio del titolo de municipibus"
Ai tempi dellNimperatore Enrico #7 un giudice lucchese 8olando aront- unNanaloga impresa
dichiarandosi convinto di essere il primo a tentarla" I strano comun)ue che non osse trapelata
notizia delliniziativa del 9iacentino e che 9illio laveva continuata"
7ale la pena ricordare il tratto originale di 9illio il )uale anzichF incontrare templi della
giustizia e signore aascinanti come il 9iacentino, preeriva invece sognare" #n uno dei suoi
sogni, egli narra, gli apparve il 9iacentino e lo sollecit- a continuare lNopera sui ,res 'ibri che
aveva lasciata incompiuta" 9er di pi< 9illio stesso dice che non era trascorso troppo tempo dal suo
traserimento a +odena e il primo documento modenese di 9illio ( del 11E1, per cui appare esatta
la tesi del .ouron"
*iccome neppure 9illio riusc? a completare lNopera, )uella di 8olando da 'ucca torn- buona: al
mercato u ornita una silloge di summae di tutte le parti del Corpus #uris, )uella dei ,res 'ibri u
raazzonata con linizio del 9iacentino, il grosso di 9illio e una manciata inale di titoli di
8olando da 'ucca"
) Il Li'ell!# %i#p!$a$ori!# %i Pillio e il me$o%o 'ro*ar%i*o
*ubito dopo larrivo a +odena e ancora prima di pensare alla summa ,rium 'ibrorum, 9illio
aveva proittato di un periodo di ozio per redigere il suo 'ibellus disputatorius: un originale,
lungo elenco di principi teorici tratti dalla compilazione giustinianea e corredate onti normative
sia avorevoli sia contrarie"
'opera era stata concepita ad uso dei pratici, ma 9illio si rese conto che essa era vantaggiosa
anche per la ormazione degli studenti e )uindi intorno al 11%> ne ece una seconda redazione
ampliata che us-, essendo una raccolta di brocardi, come strumento di una riorma didattica
intesa a introdurre appunto il metodo brocardico"
*i trattava di un metodo di studio che puntava sul ragionamento anzichF sulla memoria, e 9illio si
diceva sicuro che avrebbe abituato rapidamente gli studenti al dibattito sui principi e alla tecnica
dellNargomentazione, rendendoli idonei in 4 anni ad ottenere lammissione nelle aule dei tribunali"
#l termine brocardo o brocardico deriva dalla unzione del brocardo stesso, che consiste
nellNenucleare dalle leggi principi detti generalia ai )uali vengono aiancate le onti che li
suragano e )uelle che li contrastano, appunto gli argomenti normativi pro e contra"
# brocardi costituiscono anchNessi un genere letterario non bolognese; vi urono serie di brocardi,
>4
oltre che canonistici, persino longobardistici e la loro nascita al mondo del diritto va posta in
)uelle scuole minori che restarono particolarmente legate alla cultura delle arti liberali" #l metodo
della argomentazione brocardica viene dalla retorica e il 'ibellus disputatorius, in particolare, si
pensa sia stato inluenzato da certa produzione canonistica in tema di presunzioni, un tema che
respirava anchesso aria di retorica"
# brocardi si diusero rapidamente e non ci misero molto a entrare nella scuola bolognese" Ci-
avvenne )uando Azzone sNimpadron? dellimportante raccolta di Ottone da 9avia, vi aggiunse le
solutiones che mancavano e ne consacr- il successo"
+ I mo%i ar(!e%i
# generalia portavano il nome di argumenta" Dal metodo brocardico nac)ue in eetti una tecnica
argomentativa esclusivamente giuridica; socer nella specialit nuova della catalogazione dei
modi arguendi" 'i si chiamava anche loci perchF avevano sede tutti in )ualche luogo del corpus
#uris; individuando strade percorribili dal ragionamento"
Di )uesti loci o argumenta si aranno collezioni, le )uali rappresenteranno un nuovo genere
letterario piazzato tra scienza e prassi"
, I 7!are e la 7!ae#$io
9er conoscere il metodo brocardico occorre parlare delle orme che lo hanno preceduto e che
hanno dato una mano alla sua nascita" #l presupposto ( lapproccio critico a .iustiniano che
imponeva di passare dalla mera comprensione del testo, assicurata dalle glosse, alla discussione
degli interrogativi che le attispecie normative prospettavano" Ogni scienza comincia da un
)uaerere, un perchF" #l genere dei )uare non u estraneo ai glossatori" +a u la )uaestio la igura
didattica che pi< contribu? al progresso della scienza: partendo dallinterrogativo posto da un
casus dubbio, essa oppose due gruppi di argomenti contrari dai )uali doveva estrarsi una solutio"
*i era cominciato sin dal tempo di Culgaro con il discutere testi giustinianei discordanti al ine di
metterli daccordo; era una )uaestio semplice che, avendo inalit sistematiche ed esegetiche
delle leges, u detta )uaestio legitima" 9resto si preer? svolgere la discussione, ai ini didattici, su
)ualche attispecie pratica inventata dal maestro mettendo a ronte due gruppi di onti normative
prese come argumenta contrari; u detta )uaestio de acto" ,ali )uaestiones erano spesso
disputatae tra studenti: il maestro proponeva un casus controverso, incaricava uno o pi< scolari di
diendere una tesi e altri di argomentare )uella opposta; egli stesso guidava il dibattito e alla ine
dava la soluzione"
'Nidea che acilit- la svolta decisiva nella storia della )uaestio u )uella di proporre alla
discussione casus non di antasia, ma tolti dalla prassi giudiziaria, di sceglierli magari da
sentenze" Attingere dalla prassi signiicava inevitabilmente, imporre di conrontarsi non soltanto
con le vecchie leges di .iustiniano,
N
ma con statuti, consuetudini, capitoli barbarici, costituzioni
di re e imperatori coevi e canoni della Chiesa, ossia con tutte le norme a )ualun)ue titolo vigenti
che erano necessariamente richiamate nei processi" Burono, )ueste, le cosiddette )uaestiones e@
acto emergentes che costituirono il pi< solido ponte tra le aule scolastiche ed i tribunali e
contribuirono a radicare deinitivamente .iustiniano nella prassi"
1 Le 7!ae#$ioe# e> .a*$o emer(e$e#
'e )uaestiones piacevano al cremonese .iovanni Cassiano che u tra i primi ad utilizzarla nel
corso della lezione" Aperto alla prassi, esperto nelle arti liberali e ine dialettico, u il primo
maestro a proessare in utro)ue iure" 8estano comun)ue molte perplessit sul atto che sia stato
un vero proessore canonista" Egli, piuttosto, mostra ainit intellettuali con il nostro 9illio di
+edicina" Questi doveva poi orza condividere con .iovanni il gusto per le )uaestiones de acto
emergentes" +entre del cremonese si conosce una silloge di )uaestiones limitata
)uantitativamente, invece 9illio lanci- sul mercato una collezione estesissima che, dal 11%$K%4
>>
divent- un testo deinitivo tanto da diventare manuale didattico adottato persino a Cologna ed
ebbe un successo trionale e duraturo tanto da andare ripetutamente in stampa"
2 I Li'ri .e!%or!m e la loro .orma&ioe
#l maggiore contributo che +odena e 9illio diedero alla storia medievale del diritto u
lNassunzione dei 'ibri eudorum tra le materie dNinsegnamento della scuola romanistica"
+odena aveva lNocchio alla prassi e appare normalissimo che vigesse la regola scritta" 3elle
scuole minori di ine secolo non si ignoravano gli altri diritti SpraticiN; 9illio a +odena allega onti
canoniche

e in )ualche )uaestio usa costituzioni eudali di Bederico Carbarossa"
*i trattava di due testi normativi che riguardavano entrambi il problema delle regalie e delle
concessioni di terre iscali" Comun)ue 9illio, scrivendo per primo sia un apparato di glosse ai
'ibri eudorum sia una loro summa, strapp- una materia dNindubbio rilievo economico e sociale
dalle strettoie di una scienza longobardistica rozza e in declino, per recepirla nella dottrina
romanistica rainata e trionante"
# 'ibri eudorum raccoglievano essenzialmente consuetudini eudali lombarde" #l nucleo era
costituito da due lunghe lettere che il giudice e console milanese Oberto dallNOrto dice di aver
mandate verso la met del secolo al iglio Anselmo, studente a Cologna 1autore del #uris civilis
instrumentum2" #l giovane si sarebbe lamentato che nellNalma mater un diritto importante come il
eudale osse passato sotto silenzio e il padre gli descrisse le consuetudini che applicavano nei
eudi"
9robabilmente dietro le epistole obertine stava anche il progetto milanese della redazione scritta
delle consuetudini, di cui sempre pi< si sentiva lesigenza in )uanto il comune si ingrandiva e
raorzava" Questa NcodiicazioneN delle consuetudini dovette avere una gestazione lunga, dato che
un testo uiciale ne venne promulgato solo nel 1516" 'a prima stesura dei 'ibri eudorum, u
imperniata sulle due lettere del console milanese al iglio"
Dopo la dieta di 8oncaglia del 11>E, alcune costituzioni di Bederico Carbarossa che vi erano state
promulgate si aggiunsero al nucleo" ,rasigurata dallNaggiunta delle norme edericiane apparve la
seconda redazione dei 'ibri eudorurn che u detta ardizzoniana" 'a terza e deinitiva recensione
( detta accursiana o vulgata perchF ebbe addirittura lNonore di esser introdotta nel Corpus iuris
civilis, e la glossa di cui u corredata pass- al pari dellNapparato dellNintera compilazione, come
opera di Accursio"
3 Li$ro%!&ioe el Corp!# I!ri# (i!#$iiaeo: la De*ima Colla$io
#l secondo colpo di ortuna che ebbero i 'ibri eudorum u il loro inserimento nel Corpus #uris"
A parte la avola che Bederico ## avesse assegnato lNautorit di legge a )uei 'ibri, la
giustiicazione del loro ingresso nel tempio giustinianeo si trovava nella presenza di costituzioni
imperiali nelle due ultime redazioni del testo" # monarchi pretendevano inatti che le loro leggW
ossero e)uiparate alle 3ovelle di .iustiniano: ad es" al momento dellNincoronazione imperiale del
155=, Bederico ##, emanate in Casilica Ceati 9etri talune norme ordinategli da papa Onorio ###,
comand- ai dottori bolognesi di trascriverle nei libri legales e di arne oggetto dellNinsegnamento"
# maestri obbedirono e collocarono le leggi con authenticae nei luoghi opportuni del Codice"
Bu orse :golino 9resbiteri, un allievo di .iovanni Cassiano, a trascrive nel Corpus iuris non solo
altre costituzioni ma glNinteri 'ibri eudorum, acendone una Decima collatio in appendice alle
nove collationes in cui erano state suddivise le novelle dellAuthenticum" Dovette trascorrere
molto tempo prima che osse istituzionalizzata e prendesse residenza stabile nel 7olumen
parvum, lNultimo dei cin)ue libri in cui era diviso il corpus iuris" 'o stesso Odoredo tiene a
precisare che erano pochi i manoscritti che la contenevano"

:no dovette averlo il cardinale
Ostiense: egli mette inatti 'ibri eudorum e 9ace di Costanza tra le onti della legalis sapientia"
4 Lappara$o e la S!mma %i Pillio ai Li'ri =e!%or!m
>6
9illio prese spunto proprio dai suoi studi sui libri eudorum per dare un contributo essenziale alla
igura tecnicoKgiuridica del eudo lombardo" I inatti nella summa a )uei libri e in una sua
interpolazione allinterno di un passo piacentiniano della *umma ,rium 'ibrorum, che vediamo
deinita come actio in rem o rei vindicatio utilis lNazione spettante al vassallo, e dominium utile il
suo diritto sul beneicio"
Compariva cos? la nuova teoria del dominio diviso che spaccava la propriet in due sottospecie, il
dominium diretto spettante a chi aveva la titolarit astratta del bene, ossia al nudo proprietario, e
il dominium utile a chi ne aveva il godimento concreto tale da conigurare un diritto reale su cosa
altrui di speciale intensit"
9illio traeva spunto da Oberto dallNOrto che nel dare la deinizione del beneicuim eudale, ora in
un passo lo tratteggiava come uno strano usurutto trasmissibile agli eredi, ora in un altro lo
proteggeva dando al vassallo una reivindicatio che si adattava pi< a una sorta di propriet che a
un usurutto"
Questa immagine )uasiKproprietaria del diritto del vassallo era costruita tutta sulla costituzione di
Corrado ## del 1=$& che ebbe unazione ondamentale sulla storia del eudo italiano: assicurando
lNassoluta stabilit del beneicio ! purch( il vassallo non incorresse nella colpa dellNinidelitas K e
la trasmissibilit ereditaria ai discendenti diretti, essa aveva di atto disegnato i contorni di un
diritto reale molto intenso, almeno )uanto )uello spettante agli eniteuti che una costituzione di
,eodosio e 7alentiniano, giungeva a deinire undorum domini" Ai tempi di Oberto
lNaccostamento tra eudo ed eniteusi era stato sancito dalla consuetudine; nella prassi lombarda
inatti lNinvestiura era diventata anche un contratto agrario gemello delleniteusi, livello e
precaria"
Quando 9illio comp? lopera di assimilazione del eudo ad una sorta di propriet, era circondato
dalla consuetudine ma i romanisti del tempo non potevano svolgere i loro ragionamenti se non sul
ilo delle onti giustinianee:

9illio allora prese lo spunto da )uelle che attribuivano unNactio in rem
al supericiario, al conduttore a lungo termine, alleniteuta per spiegare come osse naturale
assegnarla per analogia anche al eudatario" 9oichF si trattava di azioni deinite utiles dalle onti,
pass- dal piano ormale delle azioni a )uello sostanziale dei corrispondenti diritti soggettivi e
parl- di dominium utile"
5 La *ompar#a %el %omiio %i"i#o: %omii!m %ire*$!m e %omii!m !$ile
'actio utilis costituiva una categoria dogmatica per i romani e veniva comun)ue invocata
talvolta dal pretore per attispecie simili a )uelle direttamente protette dallNactio legittima e
meritevoli di analoga tutela" Ai glossatori piaceva lactio legis A)uiliae che spettava solo per
danni inerti isicamente a beni altrui, ma il pretore stim- che chi avesse procurato il perimento di
un bene anche senza toccarlo meritasse analogo trattamento, concedendo al proprietario
danneggiato unactio legis A)uiliae utilis" 3onostante ci- non c( possibilit di ricavare ipotesi di
dominio utile dal caso del danno a)uiliano"
:na attispecie adattissima a ornire un modello di actio e di dominio utile u invece lactio
9ubliciana, data in origine allNac)uirente in buona ede che non osse diventato ormalmente
proprietario per aver trascurato di eseguire le ormalit necessarie allNac)uisto di un bene" Era
icticia, si ondava sulla inzione che osse trascorso il tempo per usucapire il bene e ac)uistarne
cosi la piena propriet" Di essa ne parlavano le #stituzioni di .aio ma )ueste non erano conosciute
dai glossatori e )uindi ( da ritenersi che )uesta azione non u utilizzata come prototipo"
:tilizzarono )uindi unaltra strada"
Culgaro aveva insegnato che la prescrizione ventennale o trentennale non aveva eicacia
ac)uisitiva della propriet e attribuiva un semplice eectus domini, mentre +artino, diceva il
contrario, e aceva della prescrizione un modo di ac)uisto del pieno dominio" .iovanni Cassiano,
a )uanto sembra, avrebbe precisato la tesi di Culgaro dicendo che )uesteetto dominii non era
altro che un dominium utile"
>&
16 Le a!$oomie lo*ali e la $eoria %ella *o#!e$!%ie
:n altro punto che occorre toccare ( linteressamento dei giuristi alle consuetudini locali e )uindi
agli statuti, ossia a )uegli iura propria che diventavano sempre pi< robusti via via che il enomeno
comunale si aermava"
'Ningresso nelle aule accademiche di iura propria aveva come presuppusto che si smantellasse
lNidea irneriana che le consuetudini, ai sensi di )uanto voleva Costantino dopo la le@ regia, non
potessero pi< NvincereN la legge"
,aluni glossatori, aderendo alla voce che veniva dal mondo politico comunale, avevano cercato
una soluzione di compromesso del contrasto tra autonomia locale e legge imperiale" *i riteneva
che la consuetudine locale poteva atteggiarsi come species di ronte al genus legge, )uindi
derogarvi localmente in virt< della nota regola logica che la species deroga al genus" +a a una
condizione: la consuetudine essendo atto di volont del popolo occorreva accertare che tale
volont osse correttamente ormata e non viziata da ignoranza o errore e cio( il popolo doveva
essere stato a conoscenza della legge contraria"
:nNaltra teoria, ondata su ragionamenti privatistici e giocando sullanalogia tra il regime dei patti
privati e la consuetudine che come i patti nasceva dal consenso, suggeriva che la consuetudine
osse capace di derogare alle leggi tutte le volte che potevano derogarvi i negozi privati, ossia,
poteva prevalere su norme ordinatorie e doveva cedere a norme imperative" #n )uesto ermento
dottrinale nasce il ius proprium"
11 La #*!ola %i ;olo(a e (li !l$imi (lo##a$ori: le loro #!mmae
Azzone scrive )ua e l )uaestiones e rilascia )ualche consilium per il oro" *ue summae brillano
come novit in )uella Cologna dedita a produrre apparati di glosse; ( enomeno singolare che le
due summae Codicis e #nstitutionum escano dalla penna di un maestro bolognese come Azzone"
,anto gli piac)ue il genere della summa che tent- di redigerne una dellimpervio Digesto"
'opera riusc? a met e u proseguita da :golino e il risultato inale rest- incompleto"
#l genere della summa venne di moda a Cologna tanto che Accursio scrisse la *umma
Authenticorum e avrebbe compilato una summa dei libri eudorum"
1) La ma(a (lo##a
'a scuola bolognese conserv- nella prima met del Duecento anche la propria tradizione di
tempio della glossa, e ne celebr- il rito con le grandi imprese di Azzone e di Accursio"
'a glossa non era considerata a Cologna come un genere dautore, ma era vista come opera
continuativa legata al succedersi degli insegnamenti" Azzone per- cominciava ad avvertire i
pericoli insiti nello stesso metodo di chiosare 1commentare2 le parole: polverizzando lNesegesi del
testo, esso rammentava la visione sistematica del Corpus iuris e cos? rischiava di tradirla" 9er
)uesto si era dedicato alle summae, chNerano invece il genere sistematico per eccellenza"
Accursio gi in et giovanile prosegu? il lavoro del maestro e lo ampli-" Dapprima i legami delle
glosse di Azzone e di Accursio apparvero unoperazione unica, ma presto il nome di Accursio
rest- solo a indicare la paternit dellopera" A lui and- la gloria di aver messo insieme )uasi
%&=== glosse, di aver corredato lintero corpus iuris dellapparato deinitivo celebrato come la
magna glossa o glossa ordinaria" #n eetti lapparato ordinario del codicetto eudale era assegnato
a #acopo Colombi, un giurista scolaro di 9illio"
1+ Ver#o il me$o%o %el *omme$o
#l mondo dei giuristi conclude con Accursio let dei glossatori" Dopo decenni di
scalata sociale i proessori vedono soddisatta la loro vanit" #l titolo di d-mini (
ormai riconosciuto loro; insoerenti della )ualiica di magistri che ritenevano buona solo
per i docenti di arti liberali" Azzone e Accursio appaiono invece ansiosi di
>E
accreditare la cultura giuridica come la nuova ilosoia della pratica che nobilita
i suoi studiosi, li rende meritevoli di onori e li colloca tra i pr?ncipi del mondo"
#l diritto svolgeva in eetti una unzione sociale elevatissima: era il veicolo che
aceva scendere la giustizia dalle vette etiche delle virt< cardinali sul terreno
concreto delle attivit dellN uomoKcittadino" #l giurista del tempo era propenso a
ricercare lN intima ratio di norme, atti e negozi, i loro contenuti e il loro spirito,
guardando dallN alto in basso ai )uesiti letterali e di orma" *i comprende pertanto
come la glossa, adatta allanalisi ilologica del testo, andasse per- stretta alla
enucleazione sintetica di rationes, ed ( )uesto il motivo principale per cui la
glossa magna divent- il sipario che chiudeva per sempre let dei glossatori"
Da )ualche tempo la lectura 1lezione scolastica2 era divenuta anche illustrazione
continua dellN intera legge, cos? annunciando il metodo del commento che avrebbe
sostituito la glossa: Cassiano, dice che le sue lezioni cominciavano col porre il
casus della legge, poi discutavano i contraria, )uindi elencavano gli argomenti
adducibili o loci generales, inine dibattevano )uaestiones"
1, Il *o*e$$o %i *a!#a .iali# o ra$io
#l metodo del commento ( rivolto alla ricerca della ratio delle leggi" 'a ratio
per- presupponeva che si sapesse cosa osse" *i cominci- a deinirla a partire da
Azzone, ma u il Cassiano che gett- le ondamenta della costruzione"
#l discorso prese le mosse dal tema della causa dellobbligazione" 9artendo dal
presupposto che lN uicio principale della causa ( di agganciare gli atti umani
allN ordinamento, le cause civilis e naturalis dei pi< antichi glossatori si erano
limitate a mettere in rilievo che gli ordinamenti dispensatori di )uellN eicacia
erano due, il civile e il naturale" ,uttavia i problemi della causalit si acevano
avanti e i giuristi cominciavano a sentire lesigenza di adottarne anche nel
diritto i meccanismi pi< avanzati" :no dei problemi diventer allora, individuare
nella causa il motore dellN azione"
.iovanni in una breve glossa evoc- la causa inalis come la molla che aceva
scattare la volont negoziale e )uindi stava allorigine del rapporto; essa non
solo presupponeva che volont e causa 1i due elementi, soggettivo e oggettivo,
essenziali del negozio2 si integrassero perettamente, ma attirava lattenzione
sullo scopo da cui il soggetto era determinato ad agire: allo scopo era vincolata
leicacia del negozio e la vitalit del rapporto, tanto che se lo scopo!causa
inalis cadeva si invalidava il negozio e si estingueva il rapporto"
'a causa inalis aveva la caratteristica di essere la previsione mentale di un
eetto a venire 1causa de uturo, la si )ualiicava2, il che sembrava contraddire
al principio che la causa deve precedere il causato" ,rattandosi poi di una
previsione soggettiva, ciascun individuo poteva proporsi scopiKcause inali a
piacimento, a seconda dei propri interessi" E lN interprete poteva avere diicolt a
distinguere la causa inale dalla condizione, che consiste anchessa in un
obiettivo pratico da raggiungere in uturo, tanto essenziale da ar si che, )ualora
non lo si consegua, cada il rapporto"
*e il negozio osse stato bilaterale occorreva che ciascuna delle parti trovasse
nellordinamento il proprio obiettivo tipico"
Distinta la causa inale dai moventi psicologi individuali, )uesti ultimi inivano
con latteggiarsi a causae de preterito, individuando la situazione di atto da cui
muoveva il soggetto agente" *i salvava cos? la regola che almeno una causa
dovesse precedere il causato" Oggi si parla di /motivi0, invece i glossatori
preerirono inventare la )ualiica di causa impulsiva dove la causa era deinita
>%
/impulso dellanimo ad agire0"
11 Ca!#a le(i# e ra$io le(i#
3el mondo medievale che non vedeva il diritto privato e il pubblico retti da
regole diverse, leggi e negozi erano entrambi dichiarazioni di volont, )uindi
anche per le leggi sembr- naturale richiedere una legittima causa che le inserisse
nellN ordinamento, il )uale a sua volta desse loro eicacia vincolante"
3ac)ue cos? la singolare igura della causa legis" E ovvio che tutte le causae
legum non potevano essere previste in modo speciico dallN ordinament, o allo
stesso modo in cui erano previste le cause dei principali negozi dei privati" #
giuristi dissero che le leggi dovevano avere genericamente come causa o una
necessit urgente oppure unutilit pubblica evidente" #l giurista trov- anche una
onte per legittimare e spiegare la loro coesistenza: nel commento allN editto
pretorio che proibiva alle donne di rappresentare altri in giudizio, :lpiano si
soermava sul caso di Caarnia emmina N improbissimaaN , che aveva dato causa
alleditto comportandosi in giudizio in modo inverecondo" 'a glossa duecentesca
pose il )uesito se, essendo stata la causa delleditto limpudicizia di una donna,
la norma sarebbe dovuta cadere in presenza di donne oneste" 'a risposta u
negativa in )uanto si ritenne che la vicenda di Caarnia non aveva alcuna
rilevanza ai ini della vigenza della norma" 'a causa inale inatti era stata la
tutela della pudicizia del sesso che resta lobiettivo di utilit pubblica generale e
perenne e prescinde dai casi singoli di donne oneste o disoneste"
Cause di utilit pubblica erano viste operare in prima battuta come orze
soggettive, dato che come tali determinavano il legislatore a legierare, ma
proprio per la loro valenza generale e perenne rimanevano impigliate nelle
norme trasormandosi in dato obiettivo" 'a causa inalis legislatoris diventava
insomma causa legis e )uesta ratio legis" #l termine ratio entr- nel linguaggio
corrente e indicava tra laltro la onte della rationabilitas di persone e cose e
cio( una misura del bene e del male"
CAP. V GRA<IANO E LA DECRETISTICA E11,6@1)+,G
1 Teolo(ia e %iri$$o *aoi*o: A'elar%o e Gra&iao
9arallela alla strada civilistica inaugurata da #rnerio, si apr? a Cologna )uella
canonistica iniziata da .raziano"
## diritto canonico era stato in grande ermento dalla seconda met dellO#
secolo; si dovette attendere i primi del Duecento, e la personalit dN #nnocenzo
###, perchF la Chiesa promulgasse uicialmente, per la prima volta in tutta la sua
storia, un codicetto di decretali di )uel papa" E tuttavia il decreto di .raziano
comp? comun)ue un grande passo avanti verso lN uniicazione normativa" :na
straordinaria /rinascita0 teologica si era veriicata in Brancia, Abelardo di ronte
alla sacra pagina segner la trasormazione della reverente conoscenza
altomedievale dei testi sacri in vera scienza teologica preda della dialettica"
E diicile aermare con certezza che .raziano abbia sub?to lN inluenza della
/*ic et non0 di Abelardo, unN operetta in cui il ilosoo rilevava coraggiosamente
che la *acra *crittura conteneva contraddizioni e le metteva a ronte" 'N obiettivo
di .raziano u di evitare lo scandalo che inevitabilmente Abelardo nel suo
campo suscitava" ## suo programma sta tutto nel titolo di / Concordia
discordantium cnonum0 chiamato Decreta e poi Decretum dai suoi seguaci"
6=
) U i*o$ro %i Gra&iao *o G!al.re%o e *o il .!$!ro ar*i"e#*o"o Mo#J
.raziano era nato probabilmente in )ualche piccolo centro tra Orvieto e Chiusi
verso la ine del secolo O#,

monaco camaldolese, doveva essere attivo a Cologna
nel monastero dei **" Belice e 3aborre"
*icuramente nellN agosto del 114$, in *" +arco a 7enezia, il cardinal legato di papa
#nnocenzo ##, allN atto di emanare una sentenza in tema di decime ecclesiastiche,
volle sentire il parere di alcuni alti prelati e di autorevoli esperti di diritto: la
scelta cadde sui nomi del magister .ualredo legis doctor e consigliere
dellN imperatore 'otario ##, .raziano e +ose"
Quesito di grande attualit ( il lascito dei beni se un convento osse stato
abbandonato" # contendenti sono .ualredo e +os(: il primo riteneva che
essendo i monaci i veri proprietari e possessori, la loro mancanza comportava
che nei beni diventati vacanti subentrasse il isco papale, soluzione logica
condivisa da .iovanni, Azzone e da Accursio; +os( invece sosteneva lN ardita
tesi che propriet e possesso spettassero alle mura stesse del convento,
allN ediicio materiale, e ci- per evitare che le istituzioni ecclesiastiche,
momentaneamente deserte, perdessero il patrimonio e una volta ripopolate non
potessero pi< assicurare la vita dei monaci"
:na tesi ardita, ma +os(, non digiuno delle onti romane, vi poteva trovare
ottimi argomenti data la re)uenza con cui il termine ecclesia aveva in esse
lN accezione di luogo materiale titolare di diritti e privilegi" Daltronde vi erano
esempi di enti collettivi materiali, come leredit giacente, che notoriamente
avevano obblighi e diritti"
'a dottrina di +os( inizialmente ebbe pessima accoglienza ma riemerse col
passare del tempo e cominci- a raccogliere adesioni, tra lN altro )uella del grande
Cartolo da *assoerrato" Bu opposta inatti ai eudatari che spogliavano dei loro
demani i villaggi )uando venivano abbandonati e che poi non volevano restituire
demani e usi civici ai nuovi abitanti che si ossero decisi a ripopolare )uei
villaggi"
+ La Co*or%ia %i#*or%a$i!m *Ao!m
Quando .raziano decise di tentare la conciliazione delle contraddittorie /verit0
canoniche, il reperimento del materiale non u per lui un grande problema, con
tutte le collezioni chN erano venute alla luce durante il periodo gregoriano" Egli
attinse da #vo di Chartres, soprattutto dalla sua 9anormia, e dalla seconda
redazione della raccolta di Anselmo da 'ucca, dal 9olicarpo e da opere minori"
'a vecchia storiograia gli riconosceva il merito di avere separato il diritto
canonico dalla teologia, )uanto dire di avere costruito alla Chiesa un
ordinamento genuinamente giuridico" Occorre per- riconoscere che la Concordia
discordantium canonum rimase sempre in bilico tra teologia e diritto" 'a
storiograia inine mette in risalto )uale contributo personale di .raziano )uello
di ornire principi di teoria generale e sanare contraddizioni"
, Le a((i!$e %e(li allie"i
'opera domin- il giro delle scuole canonistiche e con)uist- la scienza" 'opera,
concepita da .raziano non come una collezione per la prassi ma come un
manuale per la didattica, venne usata nella scuola di Cologna" Burono gli allievi
e i successori a riinire il testo del maestro" 3e completarono la sistemazione in
tre parti, la prima e la terza divise in distinctiones, la parte centrale in cause e le
61
cause in )uestioni"
#l trattatello De consecratione dedicato com( ai sacramenti e a )uestioni
liturgiche, ( unutile integrazione dellinsegnamento per discepoli destinati alla
vita sacerdotale, conta di ben 166 onti aggiuntive tolte da collezioni precedenti"
1 Le #!mmae %i Pa!*apalea e %i Rola%o
.raziano aveva scarso entusiasmo per le onti legislative romane: )uelle che si
leggono nelle redazioni del decreto sono state inatti interpolate da seguaci del
maestro"
'a cerchia degli allievi di .raziano ( immersa nellombra ancor pi< di )uella dei
discepoli di #rnerio" Quel 9aucapalea, mentre aggiornava il decreto, ne redasse
una summa ma, incerta ( la sua vita"
:na seconda summa del decreto nota col nome di *troma, usc? dalla penna di un
8olando" *i ( pensato che osse da rierire al 8olando Candinelli divenuto nel
11>% papa Alessandro ###, lN avversario di Bederico Carbarossa, lN ispiratore della
'ega 'ombarda e il legislatore econdissimo che sornava decretali a ritmi
sorprendenti" 3on ( cos?" #l maestro di diritto era un omonimo magister 8olando
di cui sono state pubblicate serie di glosse"
#l rancese 8uino, vescovo di Assisi, arcivescovo di *orrento, scrisse la prima
summa di soddisacente ampiezza; il suo allievo *teano dOrlFans, vescovo di
,ournai, redasse negli anni sessanta una summa che u il maggior veicolo della
diusione del Decreto grazianeo in Brancia, ed ebbe )uindi unimportanza
storica notevolissima"
2 S*!ole %e*re$i#$i*8e $ra#alpie
*i accese allora in Brancia una vampata di scienza canonistica che si irraggi- in
.ermania e in Austria, dalla 3ormandia pass- in #nghilterra" 'a propensione
rancese per il genere della summa trova conerma nel mondo canonistico
doltrAlpe, anche se ebbe una produzione varia che include )ualche importante
apparato"
'a ioritura di scuole canonistiche transalpine declina allinizio del duecento"
3 U(!**ioe %a Pi#a e lirrompere %el %iri$$o romao ella *aoi#$i*a
Dopo il 11&1 .iovanni da Baenza attinse non solo da 8uino ma anche da
*teano ,ornacense"
Bu tutto italiano lavvio di )uel rinnovamento del pensiero canonistico che si
ebbe )uando :guccione da 9isa apr? lN irruzione del diritto romano nel canonico"
#l diritto romano cambi- lo spirito dellN ordinamento della Chiesa, lo allontan-
dalla teologia e mut- lN aspetto ambiguo del canonistaKteologo nel v-lto deciso
del giurista"
:guccione ( probabile che complet- la propria ormazione con studi civilistici"
,ra i discepoli vi u 'otario di *egni, uturo #nnocenzo ###; compose la preziosa
*umma decretorum" 3el 11%=, nominato vescovo di Berrara lasci- gli studi di
diritto, e unaltra tradizione narra che avrebbe spostato i suoi interessi culturali
verso la grammatica" A lui sarebbe dovuto )uel 'iber derivationum che
rappresenta la pietra miliare nella storia del genere lessicograicoKenciclopedico"
'a sua igura resta comun)ue decisiva nella storia del diritto della chiesa" #
canonisti si metteranno presto alla pari dei civilisti in atto di tecnica giuridica e
)uesto aprir la strada alla usione delle due scienze nel sistema dellN utrum)ue
ius" 7i sono casi di canonisti abili esegeti di

.iustiniano che scrivono glosse al
65
Codice e al Digestum vetus e lasciano intendere che impartivano insegnamenti di
diritto romano; oppure compongono un apparato al de regulis iuris del digesto
come a Certrando vescovo di +etz mettendosi in linea con Culgaro, 9iacentino
e .iovanni Cassiano" E i due canonisti che daranno al Decreto la N glossa
ordinaria, ebbero due grandi maestri civilistici: .iovanni ,eutonico 1discepolo
di Azzone2 che ne ece la prima redazione e Cartolomeo da Crescia 1discepolo di
:golino dei 9resbiteri2 le diede il tocco deinitivo"
4 L$e#a pro%!&ioe %i %e*re$ali
Colpisce che un grande decretista come *imone da Cisignano potesse lasciarsi
suggire in una glossa che nelle cause canoniche il diritto romano non si
applicava aatto" Eppure ( in particolare il primo a sentire che la crescita
prorompente della normazione papale premeva per un aggiornamento del diritto
canonico" 'a summa di *imone di Cisignano diede il segnale della svolta verso il
ius novum di produzione pontiicia, che divenne in breve la nuova rontiera della
canonistica"
# concili, altra onte normativa della chiesa, non urono trascurati ma assunsero
la unzione nuova di ar da palcoscenico alla divulgazione dellN attivit normativa
dei grandi ponteici" #l concilio 'ateranense ### del 11&%, convocato da
Alessandro ###, eman- norme di grande importanza, aid- lN elezione del
ponteice allN intero collegio cardinalizio vietando i tradizionali interventi del
popolo e dellN imperatore; assicur- ai poveri una ormazione scolastica gratuita
presso le chiese cattedrali, lanci- )uellN allarme contro le eresie, prese drastici
provvedimenti contro la prassi delle usure alimentando lN ostilit diusa nei
conronti degli ebrei" Alessandro ### e #nnocenzo ### pesarono di pi< sulle sorti
del diritto canonico distribuendo regole e ammaestramenti che costituirono
unN enorme massa di decretali e una straordinaria orza innovatrice
dellN ordinamento"
#l Decreto gradualmente divenne un mero deposito di ius vetus; serie di decretali
vennero aggiunte ai manoscritti del Decreto" 'e norme urono chiamate
e@travagantes perchF e@tra Decretum vagabantur "
Cin)ue di esse ebbero particolare ortuna e urono dette le Quin)ue
Compilationes Anti)uae"
5 Le H!i7!e Compila$ioe# A$i7!ae
'a prima Compilatio anti)ua ( dovuta a Cernardo Calbi di 9avia" Complet-
lN opera intorno al 11%1, prima di diventare vescovo di Baenza" 3on si content- di
aggiornare .raziano con nuovo materiale pontiicio, ma si preoccup- di
completarlo con vecchio materiale, canoni di concili, rammenti di scritti
patristici e persino leggi germaniche e romane" 'a distribu? in cin)ue libri
secondo iude@, iudicium, clerus, connubia e crimen; nel contempo dedic- alla
propria raccolta anche una summa, segno che ladoperava anche nella didattica"
#nnocenzo ###, produttore anche lui di decretali, ece redigere nellN estate del
15=% e pubblicare nel tardo 151= una collezione delle proprie norme alla )uale
impresse carattere uiciale: la terza Compilatio Anti)ua 1in realt
crolonogicamente la seconda2, conteneva materiale anteriore, )ualche testo
antico e decretali degli immediati predecessori dN #nnocenzo ###" 'a redasse
.iovanni di .alles e rimase collezione privata"
#l grande evento del #7 Concilio 'ateranense del 151> sollecit- la Compilatio
Quarta" 'a compose .iovanni ,eutonico, e la present- a #nnocenzo ### per
6$
averne lN approvazione" +a non lN ebbe e venne alla luce come opera privata" 7i
erano contenuti )uasi tutti i canoni del #7 Concilio 'ateranense e )ualche altra
decretale di #nnocenzo ###"
#l concilio 'ateranense #7 era innestato su vicende cruciali nella storia del
tempo: lo sgretolarsi del 8egno latino di .erusalemme aveva rinocolato
aspirazioni di rivincita e il concilio aveva preannunciato la nuova crociata voluta
da #nnocenzo ###; per di pi< la precedente crociata, essendosi ermata a
Costantinopoli e avendo unito lN #mpero greco ortodosso con un #mpero latino
cattolico, aveva di atto consentito la temporanea riuniicazione delle due
chiese" #l concilio discusse anche la deposizione dellN imperatore Ottone #7 e
lN assunzione al trono di Bederico ##, lN eresia albigese e il comportamento dello
scomunicato 8aimondo di ,olosa che la sosteneva, le dottrine di .ioacchino da
Biore, lN abate calabrese N di proetico spirito dotatoN che u colpito da condanna"
'e norme erano state predisposte da #nnocenzo ### e lette in assemblea, per cui
avevano sostanzialmente la natura di decretali /pubblicate0 nelladunanza
ecumenica"
#l successore Onorio ### promulg- la )uinta e ultima delle Compilationes
anti)uae: della sua redazione aveva incaricato ,ancredi"
16 I primi %e*re$ali#$i e la..a**iar#i %elle $e#i iero*ra$i*8e
Bu )uando i canonisti si misero a glossare le compilazioni di decretali che
cominciarono a echeggiare le prime voci ierocratiche: Cristo, si diceva, ha
trasmesso a 9ietro le due potest spirituale e temporale, sicchF il ponteice
vicario di 9ietro ( il vero titolare anche del potere secolare che solo per sua
delega esercitano imperatori e principi"
:guccione da 9isa, rivendicando la soggezione di tutti i popoli europei al diritto
romano perchF tutti erano soggetti allN #mpero, aveva lasciato intendere che, se
)ualcuno allimpero non voleva proprio sottostare, era comun)ue astretto al
diritto romano perchF cos? voleva il papa"
.elasio nemmeno dai decretalisti pot( mai essere sconessato" #l suo principio u
orzato )uando gli ierocratici ridussero il dualismo delle due dignit distinte al
solo piano dellN esercizio del potere, uniicando la titolarit di entrambe nella
persona del papa: uno strattagemma per depurare le novit da tinte
rivoluzionarie" Alano Anglico, redattore di una collezione di decretali e
glossatore della prima Compilatio anti)ua, usa )uesto strattagemma per pagare a
.elasio il tributo dovuto" +a, in una suo glossa databile 15=E, la sostanza del
nuovo messaggio appare: al papa Cristo ha consegnato per il tramite di 9ietro
entrambi i gladi, e dal papa imperatori e re ricevono per delega )uello
temporale"
Dalla met del duecento le tesi ierocratiche si dionderanno ino a toccare il
culmine al tempo di Coniacio 7### e dopo la caduta dellimpero svevo e la
vittoria del guelismo saranno condivise persino da )ualche civilista"
CAP. VI DA GRAGORIO II IN POI: I LI;RI DI DECRETALI E LA
DECRETALISTICA
1 Il Li'er E>$ra %i Gre(orio II
'a pietra che da la svolta al sistema ondato sulle norme papali u posta da
.regorio #O il )uale non aveva nascosto sin dallinizio del suo pontiicato di
64
voler are una nuova, grande collezione di decretali"
'e onti erano tante e disordinate" 3on mancavano contraddizioni tra le decretali
nuove e linvecchiato Decreto; verano disarmonie persino tra le Quin)ue
Compilationes Anti)ue che non erano coordinate tra loro e dato che nessuna
bolla papale ne aveva riconosciuto lN eicacia esclusiva, esse entravano in
collisione con altre collezioni private"
#l primo passo u dun)ue di are una cernita accurata del materiale delle cin)ue
compilazioni antiche recependo tutto )uello che si poteva organizzare in
unN architettura armoniosa, anche

a costo dN introdurre modiiche ai testi" 9oi si
dovette completare la massa delle onti selezionate sia con le nuove decretali di
.regorio #O, sia con materiale antico: 8aimondo ricorse ai Canoni degli
Apostoli, a concili ecumenici dN Oriente e dN Occidente, a onti germaniche e a
poche leggi romane, che trasse per- solo dallN Epitome luliani e dalla tradizione
teodosiana"
'a collezione non ebbe altro titolo se non )uello di Decretales .regorii #O, ma
nel linguaggio corrente si in? col parlare di 'iber E@travagantium, poi 'iber
E@tra"
'a bolla 8e@ paciicus di promulgazione proibiva la consultazione e la redazione
di altre raccolte, salva lautorizzazione della *anta *ede" #l 'iber E@tra
diventava cos? il pilastro portante uiciale dellordinamento della chiesa"
) Go..re%o %a Trai. Sii'al%o =ie#*8i Papa Io*e&o IV e la #!a $eoria
%ella per#oa (i!ri%i*a
'opera ebbe pi< di un apparato; )uello di Cernardo da 9arma, divenne la glossa
ordinaria e u curato molto dallautore che ne ece almeno )uattro stesure
successive" ,ra i pi< importanti decretalisti dellepoca si ricordano:
.oredo da ,rani u buon conoscitore e annotatore del diritto romano, tanto da
consentire lN ipotesi di un suo insegnamento delle leges nelluniversit di 3apoli
poco dopo la ondazione del 1554; u proessore di diritto canonico a Cologna"
*e il suo apparato alle Decretali di .regorio #O ebbe poca diusione, una certa
ortuna arrise invece alla summa che scrisse a Cologna, utile per studenti e
pratici ed edita pi< volte"
Di maggiore levatura u il genovese *inibaldo Bieschi, papa #nnocenzo #7 il cui
commentario alle decretali ( noto per le idee originali e per la particolarit pi<
unica che rara di essere stato composto durante il pontiicato" #nnocenzo #7 u
anche legislatore; a due riprese mand- gruppi di decretali alle :niversit per
pubblicarle e arle studiare e la serie del 15>$ ebbe persino pi< di un apparato"
*inibaldo passa per essere stato uno dei teorici della ierocrazia, ma la cosa che
si usa celebrare del papa giurista ( il contributo ondamentale chN egli avrebbe
oerto alla teoria generale del diritto privato conigurando per la prima volta
lN ente collettivo astratto come persona icta, ossia, sulla scorta di una ictio
iuris, lN immagine della N persona giuridicaN "
'e onti romane, ( vero, ornivano tutti gli elementi di sostanza )uando
costruivano lN universitas come ente capace di diritti, ma #nnocenzo, consapevole
del atto che il processo di antropomorizzazione si adatta solo in parte alla vita
dellente collettivo, se la cavava avvertendo che, trattandosi di un semplice
nomen iuris, la persona icta non aveva il comportamento della persona vera"
Qualche anno pi< tardi ne daranno unesposizione pi< organica i civilisti della
scuola di Orleans che sceglieranno di parlare di persona repraesentata anzichF
icta"
6>
+ Eri*o %a S!#a *ar% O#$ie#e e l!$r!m7!e i!#
Enrico da *usa percorse una brillante carriera ecclesiastica" Avendo avuto nel
1565 la nomina a cardinale vescovo di Ostia ( stato sempre chiamato lOstiense"
,ra il 15>= e il 15>$, comparve la seconda redazione della sua *umma del 'iber
E@tra che divent- subito il vadeKmecum dei canonisti" *in dal proemio colpisce
linsistenza con cui invoca lutrum)ue ius, dichiara di rivolgersi agli studiosi in
utru)ue iure e ostenta di dedicarsi alla scienza utrius)ue iuris" Ci- ci a dire che
egli rappresenta la personalit che pi< di tutti ha contribuito a sanzionare il
enomeno dellunione dei due diritti in un unico sistema e delle due dottrine in
ununica scienza"
'Ostiense merit- gli epipeti di pater canonum, di ons o monarcha iuri, di
stella, di lumen lucidissimum"
9i< grandiosa u limponente 'ectura della medesime decretali gregoriane"
I stato specialmente il suo pensiero politicoKgiuridico ad attirare lattenzione
degli storici ed inatti si ( rilevato come anchegli, sulla scia d#nnocenzo #7,
avesse proseguito il cammino lungo la strada delle dottrine ierocratiche" ,uttavia
la sua interpretazione varia col variare delle onti interpretate ed ( diicile
costringere il suo pensiero entro schemi rigidi e coerenti" egli aerma che le due
giurisdizioni nascono distinte e derivano da Dio direttamente" Ci- sembrerebbe
una incoerenza ma non ( cos?: 9ersino Alano, rendendo obbligatoria per il
ponteice la delega del potere secolare allimperatore e ai principi laici iniva
col rendere il papa un mero tramite nel passaggio delle potest eettuale da Dio
al monarca, e comun)ue salvaguardava il dualismo sul piano dellesercizio
concreto del potere"
, Per%!ra$i i*er$e&&e *i"ili#$i*8e #!i rappor$i $ra le(e# e *aoi el $ar%o
%!e*e$o: G!i%o %a S!&ara
9er lOstiense il trono papale si erge pi< alto di )ualun)ue altro trono" :na delle
conseguenze di )uestimmensa maior dignitas ( che i canoni corredati
dellN auctoitas pontiicia vanno osservati anche nel oro secolare" 'e tendenze
ierocratiche sono state potente stimolo allN aermarsi del sistema dellN utrum)ue
ius il )uale non rappresenta altro se non il prev alere di attispecie canoniche
su )uelle civili ed evoca un prevalere della Chiesa sullo *tato" 'N utrum)ue ius
in? col dare la preerenza al regime canonico solo in certe attispecie dal
contenuto spirituale predominante su )uello temporale presupponendo il
coordinamento dei due diritti in un sistema giuridico unitario secondo criteri di
ragione ed e)uit"
Questo coordinamento avr eetto immediato sui metodi della scienza: princ?pi
e concetti saranno comuni, i civilisti potranno usare )uelli canonistici e i
canonisti potranno attingere a piene mani a rationes civilistiche"
.uido da *uzzara insegna che occorre preerire sempre la norma
e)uitativa a )uella rigorosa, sia che a )uesto modo il diritto canonico prevalga
sul civile, sia invece che il civile prevalga sul canonico" 'a massima che
nellinterpretazione le)uit vada sempre preerita al rigore ( romana, ma la
novit della sua applicazione nei conlitti tra canoni e leggi sta nel presupposto,
per la prima volta maniestato da .iudo in termini tecnici, che essi anno parte
di un unico sistema"
1 ;oi.a*io VIII
66
Decapitato nel 156E a 3apoli Corradino, lN ultimo discendente della casa
imperiale di *vevia, dissolta nel nulla la politica del recupero delle regalie in
rapido progresso le tesi ierocratiche, la Chiesa sembra essere ovun)ue vittoriosa"
+a scoppia la tempesta al suo interno" Celestino 7, il papa RangelicoN , eletto al
pontiicato nel luglio 15%4, si dimette, sopraatto dagli intrighi della curia"
Cenedetto Caetani, accusato dai detrattori di essere al centro di )uegli intrighi,
sale al trono pontiicio con il nome di Coniacio 7###" +a lN antica amiglia dei
Colonna gli si erge contro" # cardinali .iacomo e 9ietro Colonna divulgano tre
maniesti nei )uali portano inauditi attacchi al papa" 9roclamano nel primo che
la rinuncia di Celestino 7 era stata illegittima ed era nulla lN elezione di
Coniacio 7###" .li altri due vertevano sul sovvertimento in atto del generalis
status Ecclesiae e sulla venalit degli uici legata al gravissimo peccato di
simonia, che la plenitudo potestatis papale non valeva a giustiicare" # due
cardinali ritorcevano sul Caetani lN accusa di scisma e di eresia chN egli aveva
rivolta ai Colonna, e ripetevano lN auspicio che si tenesse un concilio per

giudicare il papa"
# due cardinali avevano inizialmente tentato dimpostare la controversia su un
punto essenzialmente teologico e cio( che la consacrazione pontiicale avesse
impresso un character od ordo indelebile che avrebbe reso impossibile la
rinuncia" 'a strada era poco avorevole per loro perchF le dimissioni di
Celestino 7 erano state gi discusse da teologi e ritenute legittime"
9i< pericoloso per Coniacio 7### si rivel- lN accusa di eresia con lN auspicio di
deerimento al concilio, perchF se la tradizione era contraria ad ammettere che
un concilio potesse giudicare il ponteice, la grande scuola teologica di 9arigi,
che era contro Coniacio, stava cambiando opinione" Esercitava pressioni il
grande avversario del Caetani, il re di Brancia Bilippo il Cello, dopo alti e bassi
di scontri e di tregue allo schiao di AnagniN del 1$=$, segui la morte del papa"
Dietro lurto politico naturalmente si agitavano )uestioni ideologiche" 'e tesi
ierocratiche apparivano al sovrano rancese una pericolosa ed insopportabile
maniestazione di mania di potenza" 'a celebre bolla :nam *anctam del 1$=5,
non poteva non inastidire un re che vi leggeva non solo di essere subordinato
alla *ede Apostolica, ma che )uesta non poteva essere giudicata da alcuno e
aveva il diritto di giudicare tutti"
Dalla lotta tra Bilippo il Coniacio discesero conseguenze notevoli per la chiesa"
'a rattura che si era creata inlu? sul traserimento della *ede Apostolica da
8oma ad Avignone"
Al tempo del .rande *cisma 11$&EK141&2, )uando a un papa ritornato da
Avignone a 8oma se ne contrappose un altro rimasto ad Avignone, si apri lN era di
drammatici concili che ottennero il risultato di nominare accanto ai due
contendenti un terzo papa, come ece il concilio di 9isa nel 14=%"
Dal tempo di Coniacio comincia lN ascesa dei poteri del collegio cardinalizio; al
ponteice ece comodo richiamare le decisioni dei ratres cardinali a convalida
della propria elezione e il conciliarismo in? col dargli grandi poteri )uando rese
necessario che ossero i cardinali a convocare i concili chiamati a mettere ordine
tra i papi" #l grande canonista Jabarella, cardinale e padre conciliare a Costanza,
non ebbe remore a insegnare che, se nessuno poteva disconoscere al ponteice la
plenitudo potestatis che .raziano gli riconosceva, ci- non signiicava chN egli
osse il solo ad esserne investito perchF in realt la potestas risiedeva nella
Chiesa, e se andava principalmente al papa che ne era il capo, toccava in parte
anche ai cardinali che ne costituivano le membra"
6&
2 Il Li'er Se>$!#
#n )uesta cornice storica va collocata la grande collezione di decretali che
Coniacio 7### promulg- con la bolla *acrosanctae nel 15%E" #l titolo di 'iber
*e@tus gli venne dato perchF il 'ibro doveva aggiungersi ai cin)ue di cui era
composto il 'iber E@tra" Anche il *e@tus ebbe la ormai consueta ripartizione per
materia in cin)ue libri 1iude@, iudicium, clerus, connubia, crimen2 inaugurata nel
11%1 dalla prima Compilatio anti)ua e, con lintento di proseguire e aggiornare
il 'iber E@tra, comport- il completamento della selezione delle decretali di
.regorio #O, nonchF lN utilizzazione dei gruppi di 3ovelle che avevano emanato
#nnocenzo #7, .regorio O e 3iccol- ###"
#n ondo al 'iber *e@tus compare, per la prima volta in una compilazione
canonica, un titolo de regulis iuris che imita )uello con cui termina il Digesto"
'a tradizione vuole che a comporlo sia stato uno dei maggiori civilisti del
tempo, Dino del +ugello, anche se .iovanni dN Andrea ar passare Dino per
ignorante del diritto della Chiesa"
3 Tra#.erime$o %ella Se%e Apo#$oli*a a% A"i(oe. Cleme$e V e le
Cleme$ie
'a guerra del re di Brancia contro Coniacio 7### contribu? al traserimento della
*ede pontiicia ad Avignone" 'o decise il rancese Clemente 7 che diede cosi
inizio alla cosiddetta Rcattivit avignonese che durer ino al 1$&E"
'a corte di Avignone u a tratti splendida; ad Avignone risiedette il 9etrarca e
*imone +artini ne aresc- i palazzi" 'a mentalit e la politica della chiesa
cambi- e si preer? allN atto pratico seguire strade realistiche e moderate con
crescente attenzione al concreto ed in particolare allamministrazione"
Anche Clemente 7 raccolse una serie di decretali proprie che nel maggio 1$15
ece leggere nel concilio di 7ienne, nel Delinato" 9oi sottopose il complesso al
concistoro nel 1$14 in osse)uio allN autorit nuova assunta dai cardinali nella
Chiesa, ma venne a morte proprio )uando si apprestava a dare il via alla ase
inale della pubblicazione con lN usuale sistema dellN invio ai grandi *tudia" 7i
provvide il successore .iovanni OO## che alle decretali della compilazione
conserv- il nome di Clementine"
Questa prima compilazione contiene un intervento del papa nella )uestione
dibattutissima della povert rancescana, e un paio di norme sul diritto
processuale" 'a Dispendiosam e la celebre *aepe issarono le regole, seguite nei
tribunali civili e ecclesiastici, di )uel processo N sommarioN di cui la summaria
cognitio giustinianea era antenata lontana" 7iene snellito il rito: cadeva il
re)uisito del libellus introduttivo, cadeva la litis contestatio, si limitavano
eccezioni e appelli incidentali per sventare manovre dilatorie, si riducevano
allN essenziale il contraddittorio tra le parti e lN escussione dei testimoni"
Con Clemente 7 si chiuse la stagione delle raccolte uiciali di norme pontiicie"
4 Li#$i$!&ioe %el $ri'!ale %ella Sa*ra Ro$a
'a prima raccolta privata riun? una ventina di pezzi di .iovanni OO##, ebbe
natura privata e tuttavia godette subito di autorevolezza tanto da essere corredata
di un apparato gi nel 1$5>" Entrer anchN essa nel Corpus iuris canonici"
3on potF contenere la bolla 8atio iuris emanata da .iovanni OO## nel 1$$1
perchF la compilazione era gi stata promulgata" 8est- cos? uori una delle
norme pi< importanti di )uel papa e cio( la disposizione dalla )uale si a iniziare
la storia della *acra 8ota, il massimo tribunale della chiesa"
6E
'a *acra 8ota u eretta a organo istituzionale autonomo con propria sede nel
palazzo apostolico, si volle che il relatore raccogliesse i pareri scritti dei
colleghi investiti della causa cos? che la sentenza apparisse come il risultato
dellincontro di opinioni scientiiche" :no degli uditori, su iniziativa propria o
per incarico aidatogli, prender nota del conronto dei pareri distillandone le
rationes" Da )uesto germoglieranno le grandi raccolte delle decisiones, un
genere letterario nuovo che entrer nel circuito accademico tanto che nel
,recento le decisiones saranno gi usate dalla scuola canonistica bolognese"
'e decisiones non sono dispositivi di sentenze da usare soltanto come
/precedenti giudiziali0; esse raccolgono pareri scientiicamente motivati sulla
trama di rationes teoriche, strutturalmente vicine ai consilia rilasciati da
proessori ed esperti a giudici e parti"
'e raccolte delle decisiones della 8ota rappresentarono un modello per i grandi
tribunali laici" Bu il 9arlamento di .renoble, nel Delinato, a trovare in .ui 9ape
un raccoglitore di una olta collezione di decisiones che costituivano opere di
scienza"
3ella 3apoli aragonese era venuta assumendo le supreme unzioni giudiziarie il
*acro 8egio Consiglio, che aveva distaccato dalle originarie, generiche unzioni
consultive, una sezione giurisdizionale" Quando nel 14%> vi u chiamato +atteo
dN Alitto, giurista e giudice, la olta raccolta di decisiones

chN egli pubblic- nel
1>=% ac)uista subito grande celebrit"
'autorit di )ueste decisiones, che si identiicava con lautorit del sovrano nel
cui nome il sommo tribunale si esprimeva, u tale che ad esse venne data orza
normativa generale e si consent?, nei casi dubbi, di allegarle pro legibus in
giudizio"
16 La *aoi#$i*a $ra %!e e $re*e$o: G!(lielmo D!ra$e
3ellN anno 1>== nac)ue il Corpus iuris canonici che

risult- ormato del Decreto di
.raziano, del 'iber E@tra di .regorio #O, del *e@tus di Coniacio 7###, delle
clementine di Clemente 7, delle E@travagantes di .iovanni OO## e una
raccoltina di decretali eterogenee che andavano dal tardo Duecento al tardo
Quattrocento, cui u assegnato il titolo di E@travagantes comune" Cos?
completato, il corpus non mut- pi<, le nuove norme ne rimasero uori e vennero
conservate nel Cullarium pontiicio, aggiornato periodicamente ino ai giorni
nostri"
Alla vigilia degli anni tormentati di Coniacio 7### sincontra il celebre
.uglielmo Durante che ricordiamo per unopera che dedic- a )uel mondo dei
tribunali che aspirava alla )ualiicazione scientiica" Durante intitol- lopera
*peculum iudiciale, lo specchio del processo, ma ece passare un po tutto il
diritto romano e canonico, il titolo u cambiato in *peculum iuris, specchio del
diritto e ne ece due redazioni"
11 Gio"ai %A%rea
.iovanni dAndrea, che rappresenta la personalit pi< rappresentativa della
Cologna del primo ,recento, cominci- col corredare di un apparato ordinario il
'iber *e@tus di Coniacio 7###"
Allinizio di )uel secolo lo *tudium bolognese usciva da traversie: nei disordini
seguiti alla cacciata dei ghibellini 'ambertazzi da parte dei gueli .eremei, la
azione vincente si era impadronita del Comune ed ebbe paura dello *tudio
temendo che le universitates scholarium potessero consentire la chiamata di
6%
maestri della azione bandita" Aveva cominciato a nominare i proessori e pagare
loro stipendi in modo da arne dei unzionari e da esercitare il pieno controllo
della docenza" Aveva anche osato pretendere di nominare i rettori, che da sempre
erano stati eletti dagli scolari, e con ci- aveva pesantemente attentato alle
/libert0 dello studio"
.iovanni dAndrea, allapparato al *e@tus aggiunse )uello alle Clementine, che
merit- di venire agganciato al testo come glossa ordinaria" #l suo opus magnum
urono le grandi lecturae delle Decretali di .regorio #O e del *e@tus, alle )uali
diede il nome di 3ovella in onore della madre e della iglia" Corred- lo
*peculum di .uglielmo Durante di additiones preziose per le notizie che danno
sulla dottrina contemporanea"
1) Cei #!lla %e*re$ali#$i*a $ra $re e 7!a$$ro*e$o
#l diritto canonico bolognese trecentesco sembra ruotare intorno a .iovanni
dAndrea" Due dei maggiori esponenti di )uel mondo erano a lui legati da
parentela: .iovanni Calderini che u suo iglio adottivo; e .iovanni da 'egnano
che spos- la nipote e ne prese il posto ai vertici dellolimpo bolognese" #n
particolare, .iovanni da 'egnano, u scrittore di un commento alla 9olitica di
Aristotele e di composizioni come il de amicitia"
*e il caso di Cologna da limpressione di una eccezionale continuit degli
insegnamenti, altrove i maestri di diritto canonico, attratti dal ascino delle
nuove sedi che ac)uistavano prestigio e minavano il primato bolognese,
mostrano una vocazione al nomadismo e passano dalluna scuola allaltra con
disinvoltura"
#l maggiore canonista della prima met del O7 secolo, il siciliano 3iccol-
,edeschi, u cos? compresso nello scontro tra le azioni papale e conciliarista
che un suo trattatello sul concilio di Casilea u considerato in bilico sul ilo
delleresia e in molte edizioni censurato" Altro grande siciliano chebbe dopo di
lui catteda di canoni a Cologna, u il messinese Andrea Carbazza il )uale ece
aggiunte al 9alermitano che urono edite insieme con i suoi testi"
,ra le grandi linee della storia del pensiero giuridico del Quattrocento, va
individuata )uella pi< signiicativa che consiste nellirruzione dei civilisti nel
campo degli studi canonistici, con la caduta dellultimo ostacolo alla
convergenza delle due discipline nel disegno di ununitaria scienza utris)ue
iuris" 'a strada verso lo studio delle norme della Chiesa era stata aperta da
.iovanni 3icoletti da #mola che si addottor- in utro)ue e tenne cattedra in
entrambi i diritti a Cologna, Berrara e 9adova"
CAP. VII LETA DEI COMMENTATORI CIVILISTI
1 La ra$io le(i# e la !o"a e#e(e#i: la #*!ola %i Orlea#
Quando gli ultimi glossatori avevano disegnato la igura della causa legis,
individuando in essa la ratio della norma, avevano precisato lN obiettivo del
rivolgimento metodico verso il )uale la dottrina si stava avviando" :na volta
trovate )uelle rationes ricche di potenziale espansivo, si poteva procedere
analogicamente alla creazione di nuovi istituti; sicchF lN invenzione della causa
legis in? col sospingere verso un tipo dN interpretazione N creativaN da sostituire a
)uella N ricettivaN dei primi glossatori"
3el 15$> papa .regorio #O autorizz- a OrlFans )uellN insegnamento del diritto
&=
romano che il suo predecessore Onorio ### aveva invece proibito a 9arigi per
evitare in )uesta sede degli studi teologici la pericolosa concorrenza del diritto"
Dalla met del secolo compaiono a Orleans molti maestri rancesi e italiani e@
allievi di Cologna, tra cui #acopo Calduini e il suo discepolo Odoredo che sono
i rappresentanti di una corrente scolastica alternativa allindirizzo dominante
degli AzzoneKAccursio" 'a scuola u re)uentata da .uido de Cumis, *imone di
9arigi e 9ietro 9eregrossi"
) Ka7!e# %e Re"i(:
#ntorno al 156= Xac)ues de 8evignG, la utura stella dello studio orleanese, era
soltanto baccelliere e avrebbe avuto la ventura di mettere in diicolt
nientemeno che Brancesco iglio di Accursio invitato a tenere una lezione
solenne o repetitio"
Di lui sono da ricordare le maestose lecturae, spesso andate in stampa sotto altri
nomi: )uella sulle #stituzioni ( inita negli opera omnia di Cartolo da
*assoerrato, )uella sul Codice si ( vista attribuire a 9ierre de Celleperche"
*pesso in )ueste lecturae appaiono intercalate repetitiones, ossia lezioni o
conerenze tenute uori dallN orario didattico e destinate a unN esegesi approondita
di leggi o di paragrai importanti" Compaiono poi )uaestiones eudali agganciate
al titolo de actionibus delle #stituzioni" 'a deinitiva stabilizzazione dei 'ibri
eudorum come Decima collatio allN interno del Corpus iuris mostrer come gli
stessi avessero avuto 1ibero ingresso nelle aule degli *tudia di Brancia"
8isale al 8evignG il De signiicatione verborum o dictionarium iuris o
Alphabetum" Ha la peculiarit di non essere unenciclopedia generale di tutto il
sapere ma di essere un lessico specialistico, circoscritto a voci giuridiche" #l
atto che osse libro dN uso nella scuola di Orleans ne ispir- aggiornamenti
successivi che comportano aggiunte o sottrazioni di pezzi"
+ Pierre %e ;elleper*8e
Discepolo del 8avignG u 9ierre de Celleperche il )uale cominci- a insegnare
negli ultimi anni N &= del Duecento" 7erso il 15%6 entr- al servizio di Bilippo il
Cello di cui divenne uno dei principali consiglieri; dopo il 1$=6 u vescovo di
Au@erre e cancelliere di Brancia" AnchN egli autore di grosse lecturae e di
repetitiones, compose una raccolta di )uaestiones che contiene soltanto
distinctiones"
Anche a lui ( stata attribuita una summa dei libri eudo rum lombardi, ma
erroneamente"
'a scuola di Orleans tenne anche insegnamenti canonistici e sembra che i
contatti tra maestri di leggi e di canoni ossero re)uenti" *i comprende allora
come il civilista orleanese osse aperto a tutte le novit culturali maturate uori
dallager #ustiniani"
, La $eoria orleae#e %ella per#oa reprae#e$a$a
'a scienza orleanese mostra di padroneggiare il concetto di persona
repraesentata 1ricordiamo che la nascita della persona giuridica icta viene
ricondotta a #nnocenzo #72"

Anche lN #mpero, insegna Xac)ues de 8evignG, ( una
persona repraesentata titolare di beni e di poteri" Essa si distingue dagli altri enti
collettivi astratti )uali leredit giacente perchF mentre leredit perde la
personiicazione )uando viene adita dallerede, invece l#mpero ( eterno e la sua
personiicazione non svanisce )uando limperatore sale al trono: )uesti si limita
&1
a gestirne gli aari come un semplice amministratore" # poteri straordinari che
discendono dallabsolutio

legibus appartengono in realt allN ente #mpero, alla
persona rappresentata e la persona isica del singolo monarca potr accedere alla
potestas absoluta solo momentaneamente, in via straordinaria e in presenza di
una giusta causa" Di regola dovr assoggettarsi alle leggi esercitando )uella
semplice administratio che la dottrina chiamer potestas ordinaria o ordinata"
Era la prima volta che si rappresentava lo *tato come persona giuridica centro di
imputazione del potere, ino ad allora inatti ogni potest era stata sempre
concentrata nella persona del principe"
#l atto che per secoli la tecnica dei commentatori sia stata )ualiica RdialetticaN
e
S
dialettici i commentatori, ha indotto a ritenere che appunto luso della
dialettica, ossia dellN argomentazione, costituisse la novit con cui essi
rivoluzionarono la scienza giuridica" Abbiamo visto come 9illio ne avesse
adottate anche nellN insegnamento per sconiggere la sterile abitudine di ar
memorizzare agli scolari glosse e summae" +a il gusto per la ratio legis, che i
tardi glossatori avevano cominciato a divulgare, avoriva laltro gioco dialettico
della coniunctio rationum; e u )uesto il procedimento dialettico che )ualiic- i1
metodo dei commentatori" Esso consentiva di ricondurre attispecie concrete
nuove sotto le ali di vecchie attispecie giustinianee ovun)ue le unisse lidentit
della ratio" Ci- sollecitava a procedere a colpi di interpretazione estensiva e di
analogia"
1 Cio %a Pi#$oia e (li #$!%i orleae#i
# giuristi italiani della ine del Duecento ebbero notizia degli orleanesi" 'i
conobbero +artino *illimani e Dino del +ugello" :n vero entusiasmo pales-
Cino *ighibuldi da 9istoia, maestro di Cartolo da *assoerrato" #n molti punti ne
saccheggi- le opere e attinse dalle loro idee e si ( detto che 9ietro Cellapertica
osse stato suo maestro" #n realt ne ascolt- )ualche lezione a Cologna )uando
le@ maestro orleanese vi si erm- nel corso del viaggio verso 8oma nel 1$=="
3on temette di dare sogo alle proprie convinzioni ghibelline nel grande
commento terminato nel 1$14" +a poi mut- le idee politiche e si ece edele alla
Chiesa" Ebbe cattedra, tra il 1$51 e il 1$$$, a *iena, 3apoli e 9erugia ed ebbe
allievo Cartolo da *assoerrato"
#l suo commentario sul Codice e sullN inizio del Digesto non u una lectura
scolastica ma un commentario vero e proprio, scritto a tavolino" Quando pi<
tardi si diede allN attivit didattica, la svolse essenzialmente per il tramite di
aggiunte alla glossa accursiana: il genere nuovo delle additiones rappresentava
solo in apparenza una continuazione della glossa, in realt erano pezzi di
considerevole mole in cui venivano trattati casi o problemi complessi collegati
con le singole leggi" #ntere lecturae, appunto, si svolgevano per viam
additionum" #l resto della produzione di Cino consistette in )uaestiones e
consilia"
2 Gli S$!%ia i$aliai: Pa%o"a
*i apre con Cino anche in #talia, dun)ue, lN epoca dei commentatori" 9er )uanto
riguarda il panorama dei grandi *tudia in cui essi operano, va detto che una delle
scuole destinate ad avere lunga gloria u )uella di 9adova" Era nata nel 1555 a
seguito di una migrazione studentesca da Cologna" 3el 15=4 era stata la comitiva
di Cacciavillano a traserirsi a 7icenza, nel 151> ad Arezzo )uella di 8oredo,
nel 1555 ebbe meastri come .uido da *vizzera e #acopo DArena"
&5
7i si orm- Alberico da 8osciate, autore di unimponente esagesi del Corpus
#uris, compilatore sulle orme del 8evignG di un .rosso dizionario giuridico e
commentatore degli *tatuti di Cergamo alla cui revisione aveva partecipato"
E venuto cos? maturando il modello della scuola istituzionalizzata a cui (
attribuita la prestigiosa etichetta di /*tudio .enerale0 che ( un marchio di
)ualit, richiesto in via privilegiata a papi e imperatori"
#l termine di studium generale ( stato oggetto di discussioni" 'a tesi pi< accolta
( )uella che ricollega la )ualiica di generalis allautorit universale della
Chiesa e dell#mpero, le due onti dei diplomi istitutivi: erano in eetti le sole
potest che consentivano di dare ai gradi conseguiti eicacia sovranazionale"
3 H!elli $o#*ai: Pi#a0 =ire&e e Siea. Lo S$!%io %i Pa"ia
#niziamo dalla ,oscana sulla )uale iocca il maggior numero di diplomi di *tudia
generalia" 9isa vantava tradizioni scolastiche antiche e aveva un centro di studi
proessionali nel )uale giudici e giuristi locali si era impegnato a glossare statuti
cittadini" Coniacio della .herardesca lanci- nel 1$$E lidea di creare uno
*tudio capace di tenere il passo con i maggiori d#talia" 3el 1$4$ il papa
avignonese Clemente 7# diede a 9isa lagognata patente di *tadium generale ma
non port- ortuna allistituzione"
'o *tudio di *iena aveva gi buon nome )uando limperatore Carlo #7 lo ece
*tudium generale nel 1$>&"
Birenze decide distituire una scuola di diritto e di medicina nel 1$51 e verso la
met del secolo ebbe due diplomi di *tudium generale, uno dal papa e laltro
dallimperatore"
9er la 'ombardia, .aleazzo ## 7isconti ece la scelta signiicativa di collocare a
9avia e non a +ilano il centro scolastico dello *tato; u per venire incontro alla
richiesta ormale della citt, che Carlo #7 imperatore concesse a 9avia nel 1$61
il privilegio di erigere uno *tudium generale"
4 Per!(ia pa##erella %i l!miari: Cio e ;ar$olo %a Sa##o.erra$o
.iungiamo ora a 9erugia dove emerge la igura di Cino da 9istoia, primo
iportatore dei metodi nuovi da Orleans" 'a storia uiciale del grande magistero
perugino era cominciata con il privilegio con cui nel settembre 1$=E papa
Clemente 7 aveva mandato alla citt la patente di *tudium generale" #acopo di
Celviso, giurista di vaglia, spiccava per la logica stringata, per lN uso rigoroso
della )uaestio e per la padronanza del metodo brocardico" 9roiettato verso
lN avvenire ( Cino che accolse tra gli allievi Cartolo da *assoerrato" 9ass- a
Cologna dovebbe il titolo di baccelliere discutendo una )uaestio con #acopo
Cottigari e il 1> settembre 1$$$ sostenne lesame di dottorato e ricevette le
insegne a novembre" Assessore a ,odi, avvocato generale a +acerata, poi
assessore a 9isa nel 1$$%, si traser? a 9erugia e vi insegno ino alla morte"
'a sua dottrina gli diede ama straordinaria" 3el 1$>> il Comune lo mand- a 9isa
ambasciatore presso Carlo #7, disceso in #talia per arsi incoronare imperatore,
il monarca lo gratiic- della nomina a proprio consigliere, gli coner? il potere di
legittimare gli scolari di natali illegittimi e concesse a lui e agli eredi il diritto
di regiarsi di un blasone" .li si diede lN epiteto di lucerna iuris, lo si chiam-
Yspecchio del dirittoZ e /oracolo di Apollo0 lo si accost- a Omero, a 7irgilio e a
Cicerone" 3el cin)uecento si istituirono addirittura corsi su Cartolo nelle
:niversit di 9adova, di ,orino, di Cologna, in *pagna e in 9ortogallo e si
giunse a sancire legislativamente che i giudici, nel caso di disparit di opinioni,
&$
dovessero scegliere )uella di Cartolo, acendone a )uesto modo loggetto
privilegiato di una sorta di nuova /legge delle citazioni0"
5 ;ar$olo e la *ri#i %el mo%o *om!ale
*i ( atto merito a Cartolo di avere introdotto la distinzione tra statuto reale e
statuto personale" 'a storiograia gli riconosce una notevole predisposizione al
diritto pubblico ed in particolare al piccolo mondo comunale in declino, ormai
dominato dallarroganza delle signorie"
3on ( un caso che il suo interessamento ai temi della crisi del Comune matur-
dopo aver incontrato a 9isa il monarca, da cui aveva ottenuto privilegi e aveva
cos? visto ravvivarsi allimprovviso innanzi agli occhi limmagine aureolata
dell#mpero" :nimmagine che al giurista serviva per riproporre la dialettica
#mperoKcitt, orbis et urbes, come sostrato politico della dialettica tra
luniversalit del diritto romano imperiale e la specialit del diritto statutario"
16 ;al%o %e(li U'al%i
Cartolo ebbe allievo a 9erugia Caldo degli :baldi" *uo padre Brancesco era
docente di medicina e ben tre dei suoi igli non solo si dedicarono al diritto, ma
urono tutti proessori eccellenti: Caldo e Angelo principalmente civilisti, 9ietro
canonista" Oscura ( la data di nascita, da molti atta risalire al 1$1% mentre
oggi si preerisce issarla al 5 ottobre 1$5&; non controversa ( invece la data
della morte che avvenne il 5E aprile 14== nella citta di 9avia, ove Caldo u
sepolto" *volse a 9erugia la maggior parte del suo insegnamento, ma ebbe
cattedre a 9isa, a Birenze, a 9adova" Contribu? al lancio del nuovo *tudio
generale" .li urono aidate ambascerie presso la curia pontiicia perchF
.regorio O# era stato suo allievo e gli aveva aperto canali privilegiati di
contatti, mentre il successore :rbano 7# gli era grato per due celebri scritti
composti da Caldo in suo avore"
*e lN esegesi dei tre Digesti, 7etus, #nortiatum e 3ovum taglia molti dei titoli di
)ueste collezioni, in compenso lN esegesi del Codice ( estesissima" Quanto alla
lettura delle istituzioni, che compare nei suoi Opera Omnia a stampa, Domenico
+aei ha dimostrato che essa va ascritta a Cartolomeo di 3ovara" Analogo
episodio coinvolge la lectura #nstitutionum pubblicata come bartoliana ma in
realt uscita da Orleans, il che ci a notare la scarsa attenzione dedicata dai
nostri grandi maestri trecenteschi alle #stituzioni"
#l enomeno, tipicamente italiano, suggerisce il perdurare nel nostro
insegnamento civilistico delle tradizioni esegeticoKerudite a scapito di pi<
moderni intenti sinteticoKsistematici"
Caldo u autore di consilia, un genere che cominciava a interessare la scienza dei
tribunali pi< dei commentari" Egli trov- nellattivit consiliare lN occasione per
abbricare diritto nuovo intorno alle attispecie presentate dalla prassi, con una
libert se non incontrollata certo talvolta ardita"
Colpisce lN impegno di Caldo sui eudi" # 'ibri eudorum avevano avuto una
notevole popolarit nelle scuole agli inizi del ,recento" Dovette essere
.iangaleazzo 7isconti a ispirare a Caldo lN opera eudale" #nconsueto ( anche il
commento di Caldo alla 9ace di Costanza, il privilegio che Bederico Carbarossa,
sconitto dalla 'ega lombarda, aveva dovuto rilasciare nel 11E$ alle citt
vittoriose" Ai eudi, la 9ace di Costanza era legata dalla tradizione, e gi
Odoredo aveva dedicato glossa allN una e una summa agli altri"
Caldo ( il primo, tra i maestri delle leges, a dedicarsi al diritto canonico e a
&4
trasormarsi da civilista in giurista in utro)ue" #l suo commento alle Decretali di
.regorio #O, i manoscritti del *e@tus ed in particolare del titolo de reguils iuris
e delle Clementine sono appunto il segno del suo interessamento al diritto
canonico"
11 Mae#$ri %el H!a$$ro*e$o
9erugia non osserv- nel Quattrocento la posizione di assoluto spicco che aveva
avuto nel ,recento"
Allievo di Caldo, 9aolo di Castro, autore di estesi commentari e di pregiati
consilia, girovag- e illustr- molte scuole, ma non 9erugia" Del resto nel
)uattrocento si era consolidata labitudine dei proessori di passare da uno
studio allaltro secondo la convenienza di oerte atte in regime di concorrenza"
7i sono tuttavia nel )uattrocento nomi che continuano a identiicarsi con una
sede: *iena celebrer i suoi *ozzini, 9adova avr i suoi eroi, 9avia, tra il )uattro
e il primo Cin)uecento, si glorier di .aison del +aino, maestro di Andrea
Alciato"
'a scienza giuridica nel Quattrocento comincia per- a declinare" Aveva preteso
nel Duecento di rappresentare la nuova sapienza del mondo comunale e la cultura
speciica dellN alta amministrazione; era giunta al punto da gabellarsi per la
nuova ilosoia ondata su )uel libro giustinianeo" Dal Quattrocento comincia a
sorire la concorrenza della brillante cultura umanistica" 'e chiamate degli
umanisti di grido presso le corti principesche e da l? su cattedre nuove delle
acolt di arti, come avviene a 8oma, a Berrara, a 3apoli appannano la luce delle
acolt di giurisprudenza"
9er il diritto criminale, il trattato di Angelo .ambiglioni sembra preannunciare
la grande stagione penalistica cin)uecentesca" #l gusto nascente per la
sistematica condurr dallinizio del secolo O7#, a moltiplicare le cattedre di
#stituzioni anche in #talia" #l civilista si a partecipe del enomeno e smette di
resistergli" E il sistema del diritto comune si completa"
CAP. VIII HUESTIONE DI METODO E SVOLTE CULTURALI.
LUMANESIMO GIURIDICO
4.1D) S$r!me$i i$erpre$a$i"i %ei $ar%i *omme$a$ori:
l!ar%u"entu" a$ auctoritate e l!o&inio co"unis
#l gioco di cercare le rationes delle leggi sbrigliava lNinventiva dei commentatori e allentava le
catene dellattenzione ai verba" #l pericolo era che ratio e verba sganciati innaturalmente lNuna
dagli altri dessero luogo o interpretazioni variabili, insicure e arbitrarie, con grave pregiudizio
della certezza del diritto" Occorreva trovare un nuovo ormeggio, che, sostituendo i legami con il
dettato letterale, incanalasse lNinterpretazione entro argini stabili" *i pens- allora di radicare il
valore e lNeicacia delle teorie nel prestigio dei maggiori maestri che le avevano enunciate e
diese, in modo da garantire una )ualche certezza del diritto: nasce il c"d"argumentum ab
auctoritate, stimol- sempre pi< il Diritto comune a diventare un diritto giurisprudenziale"
Antecedente simile ( )uello dellNe@emplum, istituto romano corrispondente al moderno
precedente 1adeguare o comun)ue ispirare sentenze a casi passati riguardanti attispecie simili2"
.iustiniano si era limitato a negare che osse vincolante 1escluse le sentenze del principe2" 'a
scienza tardoKmedievale si dimostr- propensa a dilatare lNeicacia dellNe@emplum sin dallNepoca di
.iovanni Cassiano" #l carattere non vincolante si pu- ammettere, )uando lNe@emplum ( costituito
da una sentenza singola, ma )uando ( rappresentato da una pluralit di sentenze esso introduce
&>
una consuetudine, ossia diventa norma obbligatoria" 3asceva il dovere morale di attenervisi
perchF ogni ratio buona ed e)ua ha in sF una orza vincolante di valore universale"
Accanto al giudice vNera il sapiente, il proessore, in orza della ratio potevano servire da e@empla
anche le opinioni dei dottori per via del peso della loro dottrina" 'Nargumentum ab auctoritate non
u mai considerato vincolante perchF lNunica autorit che poneva regole necessariae e obbligatorie
per tutti in astratto, era il pricipe" #l giudice dava invece una sentenza necessaria ma non
generalis, dato chNera obbligatoria solo per il caso esaminato, e il proessore dava pareri generales,
ma non necessari, dato che non era investito di alcuna autorit" 'Nargumentum ab auctoritate
restituisce a )uella ratio legis che poteva apparire uninvenzione soggettiva del giurista una patina
obiettiva; lNargumentum ab auctoritate continuativamente adottato, iniva colloggettivarsi
assumendo le sembianze di unopinio communis" 3el cin)uento si in? con il concludere che era
pericoloso per giudici e avvocati non attenersi, perchF a contrastare le opinioni comuni si poteva
incorrere in gravi guai"
4.+ Umae#imo e %iri$$o
'Numanesimo nel 14== era ormai il ulcro di una rivoluzione intellettuale"'Numanesimo, con
lNentusiasmo che aveva generato per la ilologia, costituiva in ondo un grande ritorno alla
grammatica delle arti liberali" Era cio( un movimento diametralmente opposto a )uei giochi con
le rationes, cara ai giuristi, che avevano prodotto un distacco dallo studio ilologico del testo
giustinianeo; i metodi dialettici dei commentatori erano guardati con disprezzo dagli umanisti" #
primi incontri e scontri tra umanesimo e diritto risalgono a tempi antichi, ai primi anni del
,recento" 7i erano stati contatti amichevoli, come dimostrano i casi dei tanti giuristi toccati dal
ascino delle humanitates; ma il diritto tuttavia rest- impermeabile alla ilologia: continu- inatti
a prospettare il solito gioco delle rationes riiutando il ritorno alla littera del testo" 7Nerano stati
poi scontri, tutti causati da recciate di letterati" Dante, rimprovera i giuristi di voler are i ilosoi
senza esserne capaci" 'umanesimo apr? comun)ue, circa un secolo dopo, una seria breccia nella
giurisprudenza" 'a cosa avvenne )uando i giuristi appresero dagli umanisti che il testo del digesto
vulgato, era irto di errori, e che era bene correggerli ricorrendo al manoscritto pi< antico, la
amosa littera 9isana 1ora Biorentina2" *i riapr? la )uestione del problema della littera e un
risorgere della mentalit grammaticale" #l progetto di unNedizione critica del Digesto u accolto da
'udovico Colognini 1progetto che comun)ue non and- mai in porto in maniera deinitiva2, un
giurista bolognese di ine secolo di non eccelsa levatura, ma suscit- in generale pi< perplessit
che consensi tra i cultori del diritto" +ettere in discussione il testo del Digesto poteva inatti
comportare che si mettesse in discussione il patrimonio dottrinale accumulato da generazioni
oltre che colpire persino prassi giudiziarie"
4., A%rea Al*ia$o
Binch( urono uomini di lettere a dare consigli, le iniziative di riorma sioraronio appena il
diritto, toccando la storia pi< che la dottrina dei suoi libri" Quando giuristi dediti anche alla
pratica orense divennero umanisti la grande ventata culturale nuova non si limit- a lambire il
enomeno giuridico, e pot( inluire su dottrine tecniche e istituti" *olo a )uesto punto si pu-
parlare di
S
umanesimo giuridico" *i usa inatti cogliere le prime grandi maniestazioni del
enomeno in una triade che comprendo un rancese, un tedesco e un italiano, il Cudeo, lo Jasio e
lAlciato" :so collocare )uesti tre nomi alle origini della nuova giurisprudenza scuola cultaN"
Alciato, sicuramente il pi< dotato, contribu? alla diusione del nuovo metodo in Europa" 'a sua
prima ormazione nella grammatica alla scuola di umanisti orn? al giovanissimo Alciato
conoscenze dei classici e strumentario ilologico; gli studi di giurisprudenza gli diedero la
padronanza dei metodi scolasticoKdialettici del vecchio bartolismo" 'aureatosi in diritto civile e
&6
canonico a Berrara si diede con successo alla proessione di avvocato" 3el magistero del nuovo
*tudio di Courges, mostr- un connubio tra ilologia e tecnica giuridica che gli procur- una
singolare aluenza di uditori dotti ed ebbe vasta eco negli ambienti umanistici
4.1D2 Li#e(ame$o al*ia$eo a ;o!r(e# @ Mo# (alli*!# i!ra %o*e%i
'a citt di Courges, dopo Alciato, ebbe un momento di splendore" ,ra i suoi maestri pi<
importanti ricordiamo Xac)ues CuWas, storico ed editore di onti antiche e al contempo sottile
esegeta critico del testo giustinianeo" +a la ventata umanistica non u limitata a Courges; il
/cultismo0 apparve radicato in Brancia; il relativo insegnamento u detto mos gallicus" Ad essa si
contrappose il vecchio metodo dialetticoK scolastico dei commentatori, seguito in #talia e
chiamato mos italicus"
# cultori del mos gallicus erano contrari al mos italicus, di cui condannavano lNignoranza della
storia, della lingua greca e persino delle eleganze della lingua latina"
'Nitalia, che aveva dato lNavvio allNondata umanistica, vide nel 1>== solo radi bagliori della lezione
Alciatea; che )uesta invece osse dilagata in Brancia ( cosa che ha colpito la storiograia"
Dierenza mos gallicus ! mos italicus:
#l mos gallicus era un metodo di studio e di insegnamento del Corpus iuris civilis diusosi
soprattutto in Brancia nel O7# secolo; si caratterizza per il metodo storicoKsistematico connesso
allo spirito con cui lNumanesimo giuridico si accostava al Corpus giustinianeo" Esso era pervaso
dallidea di una rigorosa critica storicoKilologica del testo per recuperarne loriginaria purezza, e
non dallesigenza avvertita dal mos italicus 1che sNidentiica con i commentatori e con i
glossatori2 di arlo corrispondere e adeguarlo alle esigenze giuridiche dellepoca"
4.3 =ra*e#*o Ho$ma e la$i$ri'oiai#mo
'a critica ilologica, e la storicizzazione delle leges che urono intraprese dal cultismo rancese,
scalzarono )uanto restava dellNantica venerazione di .iustiniano" 3essuno pretese pi< che le sue
leggi ossero ispirate da Dio, come avevano ripetuto glossatori e commentatori, nF chNesse
portassero un che della verit divina" ,utti sapevano al contrario che erano prodotti umani
conezionati da uomini allibili"
+a in realt le ostilit verso il Corpus urono cosa isolata" #l diritto romano stava trovando una
unzione nuova nel momento stesso abbandonava lantica vocazione a ar da legge universale:
poteva ornire agli ordinamenti nazionali, la trama omogenea in cui inserire i ili eterogeni dei
tanti episodi normativi scoordinati" :na unzione che portava al tramonto del Diritto Comune e
che chiamava la codiicazione" 3el >== inizia a proilarsi lepoca moderna del diritto" #l
medioevo diventa eredit del passato cui are i conti ancora per secoli"
LETA DEL DIRITTO COMUNE. II: GLI ORDINAMENTI GIURIDICO@
POLITICI
CAP. II COMUNE E ALTRE AUTONOMIE TRA DUE E HUATTROCENTO
1 U pro'lema "e**8io e i"e**8ia$o: le ori(ii %el Com!e
'a nascita e la crescita delle scuole di diritto romano sono andate di pari passo
con la maturazione degli ordinamenti cittadini" Come ( noto, la citt ( il
maggiore palcoscenico dei mutamenti che la vita spirituale e materiale
sperimenta dopo il +ille" 'N #mpero annaspa per sopravvivere nelle orme e con i
poteri antichi, la Chiesa percorsa da una renesia di riorma e impegnata a
convertire il grande patrimonio di auctoritas accumulato nellN alto +edioevo in
&&
altrettanta potenza sul piano politico"
'o straordinario iorire di comuni e comunelli nellN #talia centrosettentrionale e il
loro atteggiarsi come capitali di staterelli, ervide d? attivit economiche,
culturali e artistiche ha colpito tanto la storiograia che non ha esitato ad
assegnare al tardo medioevo la )ualiica di /et comunale0"
*ulle origini del Comune vi sono diverse tesi" 'a tesi, che gli ordinamenti
comunali ossero scaturiti da )uelli municipali dellN antichit romana, veniva
spontanea, dato che le citt vecchie e )uelle nuove erano per lo pi< le stesse"
Altre teorie hanno invece cercato lN origine del Comune nel governo vescovile,
potenziatosi in certi centri a partire dal O secolo, e legittimato dal atto che il
vescovo, eletto a clero e popolo, poteva dirsi rappresentante dei suoi elettori"
Chi poi ha derivato gli straordinari sviluppi delle citt dalle trasormazioni
economiche, dal prevalere dellN economia urbana su )uella rurale, dellindustria
sullagricoltura, ha individuato molle potenti del mutare sociale, ma restano
oscuri i modi in cui esse avrebbero generato proprio le particolari istituzioni, le
orme giuridicoKpolitiche peculiari del mondo comunale"
) Lo #piri$o a##o*ia$i"o me%ie"ale
:nN ultima teoria, atta propria in particolare dal Calasso, vede il enomeno
comunale come un portato di )uella vasta ondata di spirito associativo che
pervase lN intera vita sociale dopo il +ille" :n enomeno di carattere non
solamente sociologico, dato che ad assicurargli valenze tecnicoKgiuridiche
avrebbero provveduto )uegli statuti associativi che nascevano da patti, ed erano
sanzionati da solenne giuramento collettivo 1coniuratio2"
Da tali coniurationes nascevano in eetti autonomie che spesso si sottraevano al controllo
dellimperatore" *piccano per la loro importanza, dopo le istituzioni comunali, le
societates di arti e mestieri 1o corporazioni2, che da una parte organizzarono e
protessero le varie attivit economiche, dallN altra ne ecero ghetti dN interessi
particolaristici"
'a vecchia storiograia, a caccia delle /origini0 delle realt medievali, ha
cercato degli anelli di congiunzione con altri istituti del passato, collegando le
corporazioni ai collegia del basso impero" :no di )uesti ha destato unN attenzione
particolamente viva: i ministeria dipendenti dalla regia Camera pavese, ossia
dallN uicio del isco del 8egno dN #talia, gi nel O secolo raccoglievano vari
N mestieriN in gruppi regolati e controllati dallN autorit pubblica, e )uesta
caratteristica ricordava la dipendenza dallo *tato dei collegia dellantichit"
'a mania di associarsi cre- anche la consorteria, un tipo di associazione
gentilizia; vi s? accedeva per nascita o per matrimonio; lN ordinamento interno era
assicurato da patti spesso giurati dai capi dei vari ceppi patrizi, ed erano )uesti
patti a trasormarsi nello statuto del consorzio" *pesso erano governate da un
rector o con sul, assistito da un gruppo di sapientes o consiliarii" Alcune
consorterie esercitavano poteri giurisdizionali e di polizia nei conronti dei
propri componenti; il Comune a volte le riconosceva e in alcuni casi dedic- loro
)ualche norma statutaria"
#n astratto le raterne compagnie potrebbero apparire come controigure in
piccolo delle consorterie nobiliari, ma in concreto esse si limitavano a prevedere
che gruppi amiliari mettessero insieme le scarse risorse a scopi di
sopravvivenza, costituendo un patrimonio comune e consentendo ai componenti
di vivere"
7N erano poi le compagnie delle armi, cos? )ualiicate per via dei loro scopi
&E
prevalentemente militari; spesso rivolti a contrastare le prepotenze delle
consorterie esse ebbero una parte non indierente nelle vicende del primo
Comune"
7N erano inine le tante conraternite laicali con scopi assistenziali e religiosi"
'o spirito associativo che connota linizio del nuovo millennio tende cos? a
rammentare i gruppi in circoli, gelosi di una autonomia che li trasorma in
istituzioni, d loro assetti normativi e giurisdizionali, acendone veri e propri
ordinamenti giuridici" Questi ordinamenti giuridici tendono a politicizzarsi, per
cui le societ di arti o mestieri non limitano la loro attivit entro i conini della
produzione propria dellarte o del mestiere, ma creano sistemi previdenziali,
curano le cerimonie religiose e a volte disciplinano addirittura la partecipazione
dei membri alla vita politica cittadina"
+ L!i"er#i$a# #*8olari!m. LA!$8. Ha'i$a
#n )uesto gioco di multiormi autonomie si a avanti anche una particolare orma
corporativa che condiziona il mondo degli studi, ed ( luniversit degli scolari"
.li scolari che venivano spesso da uori e si sentivano stranieri, isolati e
maltrattati dal Comune e dalla popolazione di Cologna si erano riuniti in una
universitas, entro la )uale si davano regole, eleggevano un rettore e
rappresentanti, in modo da ronteggiare meglio le diicolt della vita
)uotidiana" Agli inizi il rapporto scolastico tra docenti e allievi aveva mostrato
la vocazione ad atteggiarsi in senso corporativo perchF intendeva a regolare
1N insegnamento sullo schema corrente di un rapporto di lavoro tra il mastro
incaricato dellN istruzione tecnica e i discepoli considerati alla stregua di
apprendisti" Bu il moto associativo degli studenti a interrompere il ormarsi di
una corporazione scolastica modellata su )uelle di mestiere" 'a )ualiica di soci
scaturisce dal atto che lN originario rapporto scolastico imitava )uello corrente
nelle corporazioni di mestire" DN altronde anche il titolo di dominus presto
assegnato dai ragazzi ai docenti ( lo stesso che gli apprendisti, trattati )uasi
come servitori, attribuivano al loro padrone di bottega e magister nellN arte"
.iovanni Cassiano deplorer la pretesa avanzata dalle universit degli scolari di
eleggere i propri rettori, trover logico di auspicare che le nomine vengano atte
dai proessori, perchF impersonano la proessionalit e )uindi hanno il diritto di
organizzare e governare la proessione"
A rinsaldare il vincolo tra docenti ed alunni, e ad assegnare alla scuola una
spiccata autonomia, era intervenuto un privilegio elargito agli studenti bolognesi
nel maggio 11>>, che aveva poi assunto orma legislativa nella dieta di
8oncaglia del 11>E, trasormandosi nella celebre costituzione Habita" :na norma
amosissima che Bederico Carbarossa volle osse introdotta nel Codice
giustinianeo al pari di una novella, e corredata della )ualiica di auithentica"
Bederico commina sanzioni a chi molesti maestri e allievi sia nei perigliosi
viaggi intrapresi per raggiungere la citt degli studi, sia nella stessa Cologna,
ove la olta schiera degli scolari sopportava male le autorit cittadine" 9oi
concede agli studenti di essere giudicati dal proprio maestro o, a scelta, dal
vescovo" 'a creazione di )uesto oro speciale privilegiato contribu? a are della
scuola un ordinamento giuridico a se stante"
, La pa*e %i Co#$a&a e le #o*ie$a$e# *orpora$i"e *om!ali. I o$ai
#l Comune doveva scontrarsi con la politica centralizzatrice degli imperatori del
secolo O## e urtare contro la tenace rivendicazione delle regalie che i monarchi
&%
p
i
Dii
andavano perseguendo" Bederico Carbarossa, non molto dopo lN incoronazione
imperiale del 11>> e le prime esperienze di lotte coi Comuni, nomin- a
governarli suoi uiciali di iducia col nome di podest, erano spesso tedeschi e
urono guardati in #talia come intollerabili strumenti di oppressione" 3el 116& u
stretta la 'ega lombarda, nel 11&6 la battaglia di 'egnano vide le armi imperiali
soccombenti, inine nel 11E$ la pace di Costanza vide la conerma della
sottomissione ormale dei Comuni allN #mpero, ma sanc? anche il riconoscimento
da parte imperiale delle consuetudini, ossia di )uelle ampie autonomie che le
citt avevano usurpate"
Costanza stimol- il perezionarsi delle burocrazie urbane" #l che sollecit-
lN ingresso massiccio di strumenti giuridici nella prassi amministrativa per il atto
stesso che uici e cancellerie erano prevalentemente gestiti da notai, da sempre
protagonisti nella vita del diritto" Dal 151% a Cologna sN istitu? una matricola
dellN arte che u latto di nascita della societas notariorum, orn? un contributo di
primN ordine allo sviluppo della cultura giuridica bolognese, diede un tale
impulso alla crescita di scuole specializzate da arne unN altra gloria cittadina e
da propiziare una produzione di scritti sullN arte notarile di una ricchezza che
nessun altro centro potF vantare"
*ulla pace di Costanza linterpretazione u diversa da parte imperiale e da parte
dei Comuni" 'N #mpero riteneva che il testo della N paceN non osse una norma
astratta ma una legge speciale che vigeva solo nei conronti delle citt nominate"
9retendeva inoltre che la sua eicacia osse condizionata dal rispetto della
edelt al monarca: ogni atto dinidelitas avrebbe reso N ribelleN la citt, con la
conseguenza che tutti i privilegi imperiali in suo avore sarebbero decaduti"
Essendo appunto un privilegio, la 9ace di Costanza era revocabile" E Bederico ##
eettivamente la revoc-"
'N ambiente comunale la sbandier- come la +agna Charta delle proprie libert, e
in? collN attribuirle una valenza generale allorchF la inser? nel Corpus iuris" E il
cardinale Ostiense, a met del Duecento chiam- la pace di Costanza 3ovella
lombarda e la elenc- tra le onti della sapientia legale"
1 Po%e#$A e *api$ai %el popolo. Le le(i#la&ioi a$ima(a$i&ie
*ubito dopo Costanza i Comuni cominciarono ad aidarsi a podest scelti non
tra i cittadini ma tra orestieri" 'N assunzione di podest da altri Comuni (
ricondotta allN esigenza di salvaguardare lN imparzialit del governo assicurandone
lN estraneit alle beghe locali" Alla vigilia della battaglia di 'egnano, nel 11&>,
un milanese u chiamato a 9arma per tre anni, e per tre anni dal 11&& un altro
milanese di alto rango inaugur- lN istituto del podest a Cologna allN indomani di
'egnano" 'a magistratura orestiera u gabellata come strumento dN imparzialit e
antidoto ai pericolosi ermenti che divampano in citt"
.li odi tra consorterie nobiliari e azioni dette N popolariN , e lN incapacit di )uesti
RpopolariN di raggiungere accordi con il ceto dominante che li aveva esclusi dalle
corporazioni maggiori e dal potere, stimolarono i comuni a darsi proprie
strutture e propri statuti" Al vertice posero un Capitano del popolo" 'a
convivenza delle due cariche non esprimeva pi< il dualismo tra Comune e
#mpero, come lN aveva signiicato allN indomani di Cortenuova, espresse invece
)uello innaturale tra due strutture cittadine antagoniste: il capitano aiancato da
unN assemblea di N anzianiN rappresentando i N popolariN ; il podest con il consiglio
restando espressione del vecchio ceto dirigente dei N magnatiN "
9er consentire la coabitazione si punt- a una spartizione delle competenze, le
E=
attivit diplomatiche o taluni uici giudiziari urono aidati allN uno, altre
giurisdizioni o certe amministrazioni interne allN altro"
Quando scomparve la dinastia sveva, e al triono della Chiesa si contrappose la
crisi dellN #mpero, i gueli trionarono sui ghibellini e ogni e)uilibrio cittadino
esplose" E u la guerra: il nuovo ceto N popolareN 1guelo2 si scagli- con violenza
contro il vecchio ceto patrizio per lo pi< ghibellino; i sistemi statutari videro
una ioritura di legislazioni antimagnatizie, spesso denominate ordinamenti
sacrati, che condussero allallontanamento di intere casate dalle citt e ad un
conseguente periodo oscuro di vendette e di disordine" 'a libert comunale u
consegnata nelle mani delle *ignorie"
2 La pro*e%!ra peale e Al'er$o Ga%io
#l clima bellicoso istaurato inevitabilmente in? nel mondo dei tribunali e dei
giuristi" #n )uel periodo il processo in)uisitorio trionava sullN accusatorio e
vedevano la luce importanti trattazioni di diritto e procedura penale, nate uori
dalla scuola e destinate alla prassi" Esse urono dovute alla penna di giudici dotti
che avevano gli occhi rivolti al oro ma attingevano a piene mani dalla
produzione accademica"
#l titolo di N trattatoN , u scelto dagli editori )uattro e cin)uecenteschi con il
signiicato generico di N trattazioneN " #l primo monumento di tale genere ( dovuto
ad Alberto .andino, un giudice di buona levatura che non u mai docente; segu?
la carriera di assessore di podest passando da una sede allN altra per inire nel
1$=> podest egli stesso di Bermo" Era assessore a 9erugia )uando nel 15E6 ece
la prima stesura del suo De maleiciis che poi aggiorn- e ampli- in un paio di
nuove edizioni; salvo la prima parte introduttiva chN ( del .andino" 'N opera
consiste di una collana di )uestiones di Odoredo e di .uido da *uzzara, e nelle
ultime redazioni anche di Dino del +ugello"

3 La $or$!ra
'e gravi turbolenze politicoKsociali ebbero come conseguenza la modiica al
processo penale in senso in)uisitorio" #l rito accusatorio aveva prevalso nellN alto
+edioevo, consono allN idea barbarica che il reato generasse un rapporto di tipo
privatistico tra oeso e oensore, per cui il primo, portatore dellN interesse a un
risarcimento, aveva lN onere della prova e sopratutto dellN accusa, di modo che se
nessuna accusa veniva portata innanzi al giudice, nessun procedimento
sN instaurava" #l processo in)uisitorio presupponeva invece lN interesse pubblico
alla repressione" #l giudice che osse stato inormato di un delitto K o in sFguito a
denuncia, o per notizia avutane privatamente, o anche solo perchF correvano
voci K era investito del dirittoKdovere di indagare, di accertare la colpevolezza
dellN imputato e conseguita la prova, di processarlo e condannarlo" #l atto che il
giudice in)uirente e il giudice giudicante potevano essere la stessa persona, con
diminuzione delle garanzie per lN imputato, e sopratutto la circostanza che,
rimbalzato lN onere della prova dalle mani del privato che non poteva ricorrere a
metodi coercitivi in )uelle di unN autorit pubblica che aveva invece il potere di
avvalersene, comport- che 1a conessione estorta divenne il metodo pi< spiccio
di raggiungere la prova, e di conseguenza la tortura divent- una tappa consueta
del procedimento"
'a tortura era lecita solo in presenza di indizi chiari di colpevolezza; non era
limitata ai giudizi penali ma si estendeva talvolta ai civili, oltre lN imputato
colpiva con particolare re)uenza i testimoni reticenti" 7i era poi una gamma di
E1
Il
ilii
[
esenzioni: oltre gli uomini di *tato e gli alti gradi militari sottratti da
sempre alla tortura, il diritto comune medievale privilegia i nobili, gli
ecclesiastici e i doctores"
4 =ama@i.amia
# ceti erano ordini chiusi, governati da codici eticoKgiuridici per lo
pi< non scritti" 'N appartenenza a un ceto doveva essere resa
riconoscibile allN esterno e ci- avveniva sia con stemmi che con
labbigliamento" 'umanit teneva molto alla propria buona ama e
)uindi di rilesso temeva linamia, che agiva sullN istituto della
tortura: chi era bonae amae aveva )ualche probabilit, )uando cadeva
nelle mani dei giudici, di suggire ai tormenti; chi era malae amae
invece no"
# latrones diventavano amosi )uando erano designati come tali dalla
voce pubblica e rischiavano di venire subito sottoposti a supplizi
prescindendo dal prescritto riscontro degli indizi" Contro i latrones
amosi si usava concedere agli uiciali e ai giudici che li
perseguivano lN arbitrium, che dava loro il potere di derogare alle
norme garantistiche della procedura" 7i erano uiciali che se ne
approittavano al punto da torturare i ladroni amosi al momento
stesso della cattura, per estorcere una conessione, e procedere
immediatamente allN impiccagione, negando loro il diritto di
diendersi"
Questo tipo di giudizio, che aboliva tutte le garanzie procedurali, nel
regno di *icilia era legittimato dalla concessione agli uiciali di
lettere regie che, assegnando lN arbitrium, erano dette arbitrariae o
arbitrales: il termine arbitrium evocava poteri straordinari contra
legem" 3el clima tempestoso dei comuni, per la dissidenza politica, si
diuse il bando" #l termine bandum, che nellordinamento carolingio
dellalto medioevo designava le prescrizioni sovrane in tema di ordine
pubblico e di chiamata alle armi, di protezione di chiese, delle strade,
di mercanti, di donne e di orani, ed indicava anche la pena pecuniaria
stabilita per la violazione di )uegli ordini regi, invece nel mondo
comunale il venne tratto a signiicare lN espulsione dalla citt, con
conisca dei beni"
#l primo trattato De bannitis ( di #acopo dN Arena, proessore a 9adova"
5 La""e$o %elle #i(orie@$irai%i
'a riscossa dei gueli e lintensiicarsi delle lotte cittadine diedero il colpo di
grazia al Comune nato dalla pace di Costanza, e spalancarono le porte alle
signorie" 3obili avventurieri ghibellini si erano impadroniti dei massimi uici
comunali di citt venete e lombarde e li avevano gestiti uori dalle regole
statutarie e dai limiti temporali normativamente stabiliti"
'a signoria di Ezzelino da 8omano su 7erona nac)ue nel 1556 durante la
seconda 'ega lombarda ma si riugi- nel 15$=, e in dopo la morte
dellN imperatore, allN ombra delle avverse bandiere di Bederico ##" *i estese a
buona parte del 7eneto"
3ello stesso modo il Bratello Alberico da 8omano tenne la signoria su ,reviso"
#l regime signorile pare essere diventato lN aspirazione corrente dei Comuni
esausti; molto presto compaiono anche i germi della utura trasormazione dalla
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signoria nel principato" 'a strada pi< praticata per )uestultima trasormazione
passa per lo soggio di dignit e autorit )uasi sovrane da parte di vicari
imperiali o pontiici, e da parte di re stranieri nominati signori di citt libere, e
ci- perchF la dignit vicariale, o addirittura regia, consentiva ricorsi alla
plenitudo potestatis"
# principati italiani usavano la plenitudo potestatis, invocavano a loro
giustiicazione lN e)uiparazione ai potenti pr?ncipi dellN #mpero"
9er tornare alla signoria, la sua e)uiparazione alla tirannide da parte della
scienza serv? ad enuclearne i caratteri salienti: ebbero in partenza valore solo
ormale ma ac)uisirono valore sostanziale )uando si torn- a deinire la tirannide
in chiave etica"
'analisi di Cartolo sulla tirannide ( meramente ormale, volendo egli soltanto
darne la deinizione giuridica" 'etterati come Dante e giuristi come .iovanni
dN Andrea non avevano mancato di notare come lN #talia gi prima pullulasse di
tiranni" Cartolo pi< che alla denuncia tenne allanalisi tecnica: tiranni erano i
signori che sN impadronivano del comando senza avere alcun titolo per esercitarlo
oppure, se un titolo lo avevano, esorbitavano dalle competenze connesse con la
carica o dai limiti imposti dalle leggi"
+a ai tempi stessi di Cartolo, si aceva strada laltra deinizione della tirannia in
chiave morale, destinata a maggiore longevit"
16 Ci$$A %o(ali: Geo"a e Vee&ia
'a scienza giuridica aveva staccato dalle esperienze delle degenerazioni signorili
dei Comuni le vicende delle due grandi repubbliche marinare, .enova e 7enezia"
Cartolo non le aveva prese in considerazione nel suo trattato sulla tirannia, ma
pochi anni dopo la sua morte se ne occupo lN allievo Caldo degli :baldi" Egli si
chiese se un popolo, in assenza dellN imperatore, potesse nominare
autonomamente duces, come appunto usavano are da tempo i veneziani e i
genovesi: in linea di diritto neppure i dogi erano da considerare insediati de iure
senza la conerma del monarca, precis- Caldo, e tuttavia era possibile presumere
per consuetudine il suo tacito consenso"
Caldo vedeva una giustiicazione storica concreta dellN intervento necessario del
monarca e la trovava in un giuramento di edelt col )uale le due repubbliche si
sarebbero obbligate a consultarlo al momento di eleggere i propri magistrati"
'N ipotesi di )uel giuramento, )uanto ai genovesi, potrebbe avere un riscontro
storico nella concessione eudale dellN intera costa ligure che Bederico Carbarossa
aveva loro elargita lN E giugno 1165"
11 Ua *i$$A .!ori %allImpero e %al #i#$ema %el Diri$$o *om!e: Vee&ia
'a 8epubblica di 7enezia evocava analogie orse pi< con assetti monarchici che
con le cosidette N democrazieN cittadine" Casti pensare alla igura del doge, organo
s? elettivo ma a vita in cui restava il ricordo di un esercizio plurisecolare di
poteri assoluti" +a anche 7enezia si era ristrutturata in senso comunale
limitando molto i poteri del doge" 7enne rimescolata la classe dirigente e alla
vecchia aristocrazia tribunizia u aggiunta lN aristocrazia nuova arricchitasi con il
commercio dN oltremare; gli interessi mercantili dellN oligarchia si identiicarono a
tal punto con )uelli dello *tato, tanto che 7enezia divenne una repubblica
aristocratica in cui sia il governo sia il commercio vennero riservati a un
ristretto gruppo di amiglie" Burono )ueste amiglie a ormare il +aggior
Consiglio, che conserv- saldamente in mano tutti i poteri legislativi ed esecutivi
E$
e la nomina del doge" #l Consiglio rest- un organo chiuso, imped? o ridusse
drasticamente la cooptazione di amiglie nuove e consacr- la nascita di una sorta
di corpo sovrano ereditario"
#l corpo degli statuti veneziani che il doge #acopo ,iepolo ece redigere nel 1545
si arricch? di apparati di glosse; ebbero cultori anche le SpraticheN e i SritiN dei
tribunali veneti" # giudici veneziani si dovevano attenere agli statuti generali
chN erano considerati leggi, in loro mancanza alle consuetudini da provare come
atti mediante testimoni degni di ede; inine, se la lacuna persisteva, dovevano
ricorrere al procedimento analogico" 7enezia si tirava uori dal sistema del
Diritto comune, in coerenza con la sua pretesa di essere collocata uori anche
dalle rontiere dell#mpero"
1) Geo"a0 le #!e *oloie0 i #!oi #$a$!$i
.enova non rinneg- la dipendenza dallN #mpero svolgendo la propria
organizzazione in senso comunale al pari delle altre citt del CentroK3ord" 'a
Compagna 1associazione giurata2 si pose di buonN ora come lN organismo
dominante della vita cittadina al punto che si N identiic-N con il Comune" Dal
11%= .enova ebbe un podest che si altern- con i consoli; nel 155% u chiamato
alla carica podestarile Xacopo Calduini, scolaro di Azzone e allora grande
maestro bolognese, al )uale una tradizione attribuisce anche il merito di aver
emendato gli statuti genovesi"
Anche .enova u investita dalle consuete rivolte popolari" 3el 15>& esse
sociarono nella nomina di un Capitano del popolo; nel 1$$% la normale svolta
signorile in unzione antinobiliare assunse orma atipica, e la plebe elesse primo
doge a vita *imone Coccanegra aiancato da un ristretto Consiglio"
Quel che accomuna le due repubbliche nella storia ( la vocazione N imperialeN di
entrambe, ordinate al commercio dN oltremare e orti di una rete di -ndachi e di
ampi stabilimenti disseminati lungo le coste da Costantinopoli al +ar 3ero, dal
+edio Oriente allN Arica"
#nteri )uartieri delle citt portuali erano loro riservati e le repubbliche marinare
vi esercitavano per concessione blandi poteri amministrativi e giurisdizionali"
7N era anche il dominio diretto di territori con)uistati o ac)uistati, come u il
caso di Creta e di altre isole per 7enezia" .li imperi delle repubbliche marinare
compresero anche la *ardegna e la Corsica"
1+ Ual$ra po$e&a mari$$ima: Pi#a e i #!oi Co#$i$!$a le(i# e !#!#
Dal punto di vista istituzionale 9isa segu? le tappe consuete della storia dei
Comuni" Era gi grande )uando diede lN avvio nel 1=64

alla costruzione dello
splendido Duomo a simbolo della propria potenza" 3on molto dopo dovettero
comparire i primi consoli e il primo podest" *coppiarono le consuete lotte
antimagnatizie duecentesche che introdussero capitani del popolo; si pass- ai
primi signori per chiudere inalmente la stagione dellautonomia con
lassoggettamento a Birenze nel 14=6"
'a legislazione statuaria pisana va annoverata tra le codiicazioni cittadine pi<
considerevoli" Entr- in vigore il $1 dicembre 116=; i manoscritti ce la
tramandano divisa in due tronconi, il Constitutum legis e il Constitutum usus, il
primo ormato dalle dileberazioni assembleari, il secondo dalle consuetudini"
1, Lor%o e la *!ria mari# %i Pi#a. ;!r(!%ioe
,utte le citt marinare ebbero particolare cura delle proprie consuetudini
E4
commerciali marittime" Quanto a )uelle pisane si riteneva in altri tempi di
trovarne la prima notizia nellN impegno strappato allN imperatore Enrico #7 nel
1=E1 di osservare le Sconsuetudini del mareN della citt" #l controllo del
commercio marittimo doveva essere originariamente nelle mani dellN ordo
mercatorum, unN organizzazione che alla prima comparsa non aveva natura
corporativa vera e propria perchF era nata alle dipendenze del Comune, era il
Comune che inizialmente nominava i consules mercatorum )uasi ossero suoi
uiciali ed era il Comune a impartire le direttive"
'N autonomia era stata conseguita dallordo mercatorum alla ine del O## secolo,
in seguito a una sorta di rivolta antinobiliare che aveva segnato la ine del
dominio dellN oligarchia patrizia sul commercio terrestre e non su )uello
dN oltremare: il patriziato riusc? a organizzarlo in un ordo maris che mantenne,
ino alla vigilia della +eloria, saldamente in mano" 'N ordo maris ebbe i suoi
consoli, che si diedero un Creve giurato, ossia un codice di regole, ed ebbe uno
speciale organo giudiziario, la Curia maris" Questa giudicava nellN ordine,
secondo il Creve, il Costituto dellN uso e in ultima battuta secondo i boni usus
civitatis non scritti, la prassi corrente"
11 Amal.i e la #!a Ta'!la
:n altro impero coloniale ebbe la 8epubblica di Amali" Borte degli intensi
rapporti commerciali con Cisanzio e con lN Oriente, Amali u repubblica
marinara iorente ino allN incorporazione nei domini normanni, ma anche dopo
conserv- privilegi commerciali"
I notissima la sua ,abula Amalphae che passa per essere la sua legislazione
marittima" Essa consiste in realt non di statuti ma di massime giurisprudenziali,
66 capitoletti in tutto di cui i 51 pi< antichi scritti in latino e gli altri in volgare"
#l suo pregio maggiore ( di descrivere alcuni contratti singolari" *oprattutto
)uello di colonna, adoperato nel traico costiero, instaurava un rapporto
societario tra il capitalista, lN armatore e i marinai, e prevedeva la ripartizione
degli utili netti tra )ueste tre categorie nelle misure di volta in volta stabilite"
3el traico a pi< ampio raggio si adoperava ad Amali laccomanda, la )uale
altro non era se non un prestito di capitali da impiegare in operazioni di
commercio e da restituire alla scadenza con laggiunta di una parte dei lucri"
12 Trai e A*oa
'a vocazione al commercio transmarino era nata in pi< di una citt costiera
meridionale" E notissimo il caso di ,rani, i cui Ordinamenta et consuetudo
maris portano la data precoce del 1=6$" ,anto che la storiograia ( giunta a
immaginare che lN amanuense avesse commesso un errore materiale di omissione
di tre secoli e la data vera osse il 1$6$" 8icorre in unN intestazione scritta
parzialmente in latino mentre il testo ( scritto in un volgare dalle inlessioni
venete, )uando 7enezia dominava lN Adriatico"
Ancona, attiva da tempo come centro mercantile, ( stata deinita la culla della
scienza del diritto commerciale"
13 Il Co#ola$o %el mare %i ;ar*elloa
'e consuetudini e gli statuti marittimi italiani dovettero cedere allN espansione
della potenza aragonese" 'e coste catalana e valenzana erano ricche di )uesto
tipo di normazioni" 7alenza e +aiorca urono a lungo centri dN irradiazione di
pratiche commerciali; in? col prevalere lN autorit di )uel tribunale dei Consoli
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del mare della capitale catalana, Carcellona, i cui usi urono redatti nel 'ibro del
Consolato del mare" Divenne il codice del Rdiritto comune marittimo del
+editerraneo, relegando le consuetudini e gli statuti locali al rango di iura
propria" ## Consolato del mare di Carcellona aveva incorporato consuetudini di
citt costiere iorentissime e presentava )uanto di meglio aveva prodotto la
prassi mediterranea aragonese"
CAP. I ORDINAMENTI MONARCHICI ITALIANI
1 Il #i#$ema %el Diri$$o *om!e ei re(i $erri$oriali
'N Europa del nuovo millennio vide il rapido progredire di )uei regni territoriali
che costituivano la nuova realt politica sulla )uale si sarebbe ondato il mondo
moderno" 'a concezione universale dellN ordinamento politicoKgiuridico, che
lantica 8oma aveva lasciato in eredit al medioevo, stava svanendo" Al suo
posto si andava aermando la convinzione che lN unit di una monarchia ideale
senza rontiere osse da rammentare in tante istituzioni monarchiche concrete,
)uindi circoscritte entro conini territoriali"
'a rammentazione dellN #mpero aveva come prima conseguenza nellN ordine
giuridico di rendere problematica lN applicazione universale del diritto romano,
che continuava a essere ritenuto lN ordinamento imperiale" 'N applicazione del
sistema del Diritto comune era naturale )uando la dialettica tra leges e statuti
cittadini rispecchiava il paciico rapporto tra urbes e orbis, ossia la consueta
interazione delle autonomie locali e della sovranit generale" :guccione da 9isa
aveva proposto la mediazione della Chiesa per impedire ratture e salvare la
contestata universalit di .iustiniano"
) La re#$a!ra&ioe %ei %omi i %ella *8ie#a el $ar%o $re*e$o e il Car%.
E(i%io %i Al'oro&
Anche in #talia, dove pure la legge romana da sempre si applicava ovun)ue,
esistevano ordinamenti monarchici che ponevano problemi particolari circa la
sua legittimazione" 3ei domini della Chiesa era escluso che il diritto romano
vigesse ratione imperii, dato che dai tempi di .regorio 7## era stata rinnegata
ogni dipendenza dal supremo monarca temporale; era tuttavia agevole ricorrere
alla ratio pontiicis per giustiicarne lN uso: il papa aveva in mano le redini dei
due poteri spirituale e secolare sulle sue terre"
#ncertezze potevano tuttavia insorgere proprio al momento di distinguere lN ordine
canonico della Chiesa universale dallN ordine civile di )uella istituzione
territoriale che si andava appunto delineando tra 'azio, :mbria, +arche ed
Emilia nellN ultimo +edioevo"
Dopo che il seggio pontiicio u traserito ad Avignone nel 1$=%, la lontananza
dellN autorit centrale permise che le autonomie cittadine si goniassero, che
podest e capitani del popolo si spartissero il potere e che )uesto inisse col
cadere nelle mani dei tiranni" #n mano dei tiranni trov- gran parte dei domini
della Chiesa il cardinale Egidio di Albornoz )uando il papa avignonese
#nnocenzo 7# lo incaric- di restaurare lN autorit pontiicia" Egidio svolse due
legazie tra il 1$>E e la sua morte; vest? lN armatura, combattF e tratt-" *ui clli
sovrastanti le citt sottomesse costru? minacciose ortezze a monito di tutti,
estromise tiranni e li sottomise, in certi casi riusc? a ar nominare signori se
stesso o il papa e sempre si pose come scopo non di ricostruire uno *tato
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unitario che non era mai esistito, ma solo di ristabilire in )ualun)ue modo una
)ualche autorit del ponteice su citt e province" Accanto a terre immediate
subiectate al papa lasci- che altre ossero mediate subiectate, ossia sottoposte a
lui solo per il tramite delle signorie e dei eudi"
+ Le Co#$i$!&ioi E(i%iae
3el 1$>& in un parlamento tenuto a Bano, Albornoz pubblic- le costituzioni
egidiane" *ebbene la storiograia ne abbia atto di esse addirittura il /codice
dello *tato pontiicio0, in realt esse si sarebbero poste accanto al diritto
canonico a rappresentare lo sdoppiamento della Chiesa nei due ordinamenti
temporale e spirituale in )uanto in realt non vera alcuno stato unitario del
ponteice e ciascun distretto aveva il suo diritto locale"
, La *ompar#a %ei Normai ellI$alia meri%ioale 'i&a$ia
:n vero codice uiciale di leggi dello *tato venne promulgato sin dal 15$1 da
Bederico ## nel 8egno di *icilia" 3arra la leggenda che )uaranta cavalieri
normanni, di ritorno da un pellegrinaggio ai 'uoghi *anti, si ermarono a
*alerno assediata dai *araceni e vennero in aiuto del principe longobardo
.uaimario" Avendo liberato la citt li copr? di doni e mandV unN ambasciata in
3ormandia per arruolare un corpo di ausiliari" Altre leggende raccontano che un
gruppo di normanni accusati di assassinio lasci- la patria per suggire alla
collera del duca 8iccardo; vennero a Capua e in seguito in 9uglia al servizio
mercenario del pugliese +elo nella rivolta contro i Cizantini: ebbe la meglio la
casata di Altavilla; 8oberto il .uiscardo, dopo essersi atto eleggere dai suoi
/conte di 9uglia0, riusc? a mutare )uesta )ualiica in titolo eudale"
+entre 8oberto il .uiscardo simpadroniva dei territori del continente, il
ratello minore 8uggero # completava la con)uista della *icilia araba; suo iglio
riun? anche il Ducato di 9uglia e di Calabria e il principato di *alerno: a tale
potenza mancava solo il titolo regio che gli u concesso dallantipapa Anacleto
##, e larcivescovo di 9alermo incoron- solennemente 8uggero ## il giorno di
3atale 11$="
1 La Le(a&ia apo#$oli*a %i Si*ilia e li*oroa&ioe re(ia %i R!((ero II
E presumibile che 8uggero ## intendesse impersonare )uel modello imperiale
bizantino che si deve a Carlo +agno" 'a concezione bizantina della dignit e dei
poteri monarchici si accompagnava necessariamente allN idea di una Chiesa
istituzione dello *tato, sottoposta al governante" # 3ormanni per- erano stati
irremovibili e la *ede Apostolica non poteva tollerare dipendenze dal potere
laico che la riorma gregoriana riiutava" 'a Chiesa allora ricorse allN espediente
di mascherare di una legittimit canonica lN esercizio dei poteri che i re normanni
si erano arrogati sulla vita e lN organizzazione delle chiese, e concesse loro la
'egazia Apostolica" 'a riorma aveva rinorzato in troppo la igura del legato"
9er il papa si trattava comun)ue di una legazia temporanea e revocabile, ma i re
videro le cose in modo diverso e col tempo la stabilizzarono nelle proprie mani"
3e usarono specialmente gli spagnoli nel Cin)uecento dopo lN instaurazione del
viceregno, la mantennero i Corboni e vi rinunciarono solo i *avoia con la legge
delle guarentigie del 1E&1"
2 S$r!$$!re ammi i#$ra$i"e ormae
Quanto al governo centrale si ( parlato dei sette uici principali considerati
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come i sette pilastri dellN amministrazione di palazzo e che avrebbero costituito la
+agna 8egia Curia ed erano: il 'ogoteta e il 9rotonotario, il .rande
Ammiraglio, il .ran .iustiziere, il .ran Camerario, il .ran Connestabile, il
.ran *iniscalco e il .ran Cancelliere"
+a allN epoca normanna non tutti erano contemporaneamente presenti, le loro
competenze non erano issate ma lasciavano largo spazio allN arbitrio del sovrano,
nF era raro che )uesti commettesse a un uiciale missioni speciali pi< per
iducia personale che per attinenza dellN incarico alla sera delle sue mansioni"
Quanto allamministrazione provinciale ( da notare anzitutto la comparsa di
N giustizieriN investiti essenzialmente della giurisdizione penale in ampie
circoscrizioni, e di N camerariiN di rango ineriore, investiti della giurisdizione
nelle cause del isco" 3elle citt, si vedono i baiuli, giudici scelti dai cittadini
ma di nomina, che regia esercitano la giurisdizione in materia civile"
7i erano poi i eudi che urono tenuti in pugno dal re: gi 8uggero ## ribad? che i
territori tenuti dai eudatari appartenendo al demanio, e non solo non potevano
essere alienati, ma neppure sminuiti, in modo che nessun nocumento dovesse mai
derivare ai sacri iura regalia del sovrano"
3 A##i#e e al$re .o$i orma$i"e
'N incontro di spezzoni di diritto mussulmano, giustinianeo, bizantino e
longobardo acevano dellN ordinamento originario del regno un /caleidoscopio
giuridico0" A ornire la orza uniicante u il ius novum normanno"
.i anteriormente allN incoronazione di 8ugero ## ( possibile congetturare
lN emanazione di provvedimenti ducali e comitali andati perduti; lo stesso
8uggero ## potrebbe averne pubblicati in una dieta del 115%" Di diete giudiziarie
i 3ormanni ne tennero sin dallinizio del loro potere e le chiamarono /assise0"
:n primo gruppo di 4$ costituzioni, una sorta di rudimentale codicetto, sarebbe
stato emanato da 8uggero ## nella dieta di Ariano del 114=" 'e assise nel 15$=
erano disperse e Bederico ## dovette ordinare unN inchiesta per reperirne e
introdurne un certo numero nel suo 'iber Augustalis" Accolse $& costituzioni
ruggeriane e circa una trentina di .uglielmo ##" :na di )uelle del gruppo di
Ariano mantiene esplicitamente in vigore sia le consuetudini sia le antiche leggi,
ovviamente la romana e la longobarda, purchF non contraddicano a )uelle
ruggeriane" Colpisce anzi che le leggi romane siano messe nel ius vetus insieme
con le consuetudini" *e ne pu- dedurre che allN epoca normanna il diritto romano
era rappresentato dal complesso giustinianeo solo nelle zone della Campania, ma
nella maggior parte del territorio era da individuare nelle leggi bizantine" 3ella
graduazione delle onti, le due leggi longobarda e romana, seppure insieme con
le consuetudini, comparivano con unzione sussidiara nel conronti delle assise"
Come diritti comuni le due leggi saranno etichettate un secolo pi< tardi nella
redazione vulgata della celebre costituzione edericiana 9uritatem"
4 Gli S"e"i: %a Eri*o VI a =e%eri*o II
3el 11E% Enrico 7# imperatore, iglio di Bederico Carbarossa, vide proilarsi
lN allettante prospettiva di mettere le mani sul regno di *icilia giocando sui diritti
ereditari di sua moglie Costanza dN Altavilla, iglia di 8uggero ##" Erano pretese
che andavano perseguite con le armi, dato che il conte di 'ecce ,ancredi, era gi
stato eletto re dalla nobilt normanna" DellN elezione, ( vero, si contestava la
legittimit, dato che la regola voleva che il successore osse designato dal
predecessore e .uglielmo ## aveva designato Costanza, ma ,ancredi non aveva
EE
intenzione di mettersi da parte e si venne alle mani"
Dopo un inutile assedio di 3apoli, e con la morte di ,ancredi nel 11%4, Enrico 7#
potF impadronirsi di 9alermo e del trono" +or? per- dopo soli tre anni, e la
vedova Costanza provvide a ar incoronare il iglio Bederico di appena )uattro
anni nel 11%E"
#l piccolo Bederico venne posto per dieci anni sotto la tutela di papa #nnocenzo
### che serv? a rinsaldare il dominio eudale della *anta *ede e a indebolire il
regno" 3el 15=E allN et di )uattordici anni, Bederico si proclam- maggiorenne,
nel 1515 u atto re di .ermania, nel 155= venne a 8oma a arsi incoronare
imperatore da Onorio ### e poi scese a prendere possesso del 8egno di *icilia" *i
apr? cos? lN era di Bederico ## di *vevia"
Al monarca si riconosce il merito di avere razionalizzato e portato a maturazione
le strutture del regno, assicurandogli unit" 3ella dieta di +eli del 15$1
pubblic- il 'iber Costitutionum 8egni *iciliae, che in omaggio alla sua dignit
imperiale venne chiamato 'iber Augustalis e che rappresenta il miglior codice
prodotto nellEuropa medievale"
5 La *o#$i$!&ioe P!ri$a$em %el Li'er A!(!#$ali#
'e antiche RleggiN di cui Bederico ## dovette tenere conto nel suo codice erano la
longobarda, e la romana, che si andava identiicando in )uella giustinianea a
scapito della tradizione bizantina" 'a cost" 9uritatem voleva che la scelta
dellN uno o dellN altro diritto comune avvenisse ai sensi del principio della
personalit della legge che solo il corpus giustinianeo poteva ungere da N diritto
comune"
'a glossa di +arino da Caramanico alla 9uritatem tace sui due diritti comuni che
sono punto saliente della legge" Andrea Conello parla del diritto longobardo
come di un diritto speciale che deroga al diritto romano"
7i sono altre costituzioni dove i due diritti vengono citati, ma li si chiama
insieme iura e non iura communia"
3el sistema uiciale del duplice Diritto comune, per il diritto longobardo,
svolge una unzione tanto complessa, non tanto ratione personae )uanto ratione
rei" Bu applicato in tema di successioni eudali, relativamente a )uei eudi iure
longobardorum di cui erano stati investiti allN epoca normanna i signori venuti
dallN #talia settentrionale"
16 Carlo %i To**o e la a#*i$a %i !a #*!ola lo(o'ar%i#$i*a i Campaia
3el Duecento il diritto longobardo ebbe un momento di splendore in Campania"
Bu sul testo di editti e capitolari, e non su )uello delle leggi romane, che prese
lN avvio la scienza giuridica meridionale agli albori del secolo"
+entre i longobardisti settentrionali cominciavano a scendere la china della
decadenza, Carlo di ,occo conezionava in )ualche citt della Campania un
eccellente apparato alla 'ombarda" Originario di ,occo

presso Cenevento, Carlo,
era andato a studiare e poi a insegnare le leges giustinianee a 9iacenza" *crisse
la sua glossa densa di richiami romanistici e la destin- ai tribunali e alla scuola
proessionale di giudici a Cenevento, o Capua e persino a *alerno"
:n allievo anonimo di Carlo scrisse altre glosse alla 'ombarda" Andrea Conello
di Carletta, proessore di diritto romano a 3apoli nella prima et angioina, e alto
magistrato, trasse da Carlo il materiale che inaugur- il genere letterario
destinato a culminare in )uel monumento che sono le Dierentiae di Ciagio da
+orcone"
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Al tempo in cui Carlo di ,occo insegnava il diritto longobardo, la dottrina
romanistica cominciava a premere sul +ezzogiorno" 3el 1554 Bederico la
impiant- uicialmente nel regno istituendo lo *tudio di 3apoli che privilegi- il
diritto e ece concorrenza a Cologna"
'a didattica verteva sulle leges giustinianee" 'a scuola unzion- poco e male ai
tempi di Bederico e lopera orse pi< signiicativa ( la nota lectura dei ,res 'ibri
di Andrea Conello" 'accademia per- restava sorda alle richiesta dei tribunali
aamati di ius 8egni e provvide a soddisarli una scienza di giudici alacre e
importante che cominci- presto a impegnarsi sul codice edericiano" Alla glossa
appaiono aggiunti i commenti del grande Andrea d#sernia che doveva
re)uentare poco lN Accademia dopo aver assunto lN impegnativo uicio di +aestro
razionale" 3ei suoi commenti sono intercalati )uelli del celebre Cartolomeo da
Capua il )uale, dopo una breve esperienza di docente, era stato elevato dal 15%=
allN altissima carica di 9rotonotaro"
3ulla vieta di supporre che accanto ai corsi uiciali sulle leges se ne
svolgessero anche sul ius 8egni" Xacopo di Celviso tenne per pochi anni lezioni
sul diritto eudale perchF i 'ibri eudorum comparivano nel Corpun iuris in
appendice allAuthenticum giustinianeo" Apparati di minore ampiezza ebbero i
capitoli che i re angoini andarono aggiungendo alla legislazione; una esauriente
glossa u conezionata altresi per le Consuetudini di 3apoli, che godevano di
autorit pari a )uella delle leggi perchF urono solennemente promulgate da
Carlo ## dN Angi- nel 1$=6 e ac)uistarono )uindi veste uiciale"
1) Li#ola %i Si*ilia %opo i Ve#pri e la #!a le(i#la&ioe
'isola di *icilia, con lN avvento angioino, sub? lo schiao del traserimento della
capitale a 3apoli" 'a citt si avvantaggi- dei contatti che la casa dN Angi-
manteneva con la 9rovenza e con Avignone, divenne un salotto della cultura
europea, ospit- a lungo Coccaccio, 9etrarca si ece esaminare da re 8oberto
prima di cingere nel 1$41 la corona poetica in Campidoglio, giuristi della scuola
di OrlFans urono chiamati a ricoprire cariche pubbliche e aprirono gli orizzonti
del diritto locale alla dottrina Brancese"
'N isola u ridotta a un ruolo provinciale, e reag?" 3elle giornate dei 7espri del
15E5 rinneg- lN autorit angioina e si diede a 9ietro ### dN Aragona" Dal 15%6 u
regno autonomo sotto la bandiera aragonese, e autonomo rest- anche )uando i
Corboni, nel 1&$4, congiunsero le N due *icilieN per unione personale"
Conserv- anchN essa il 'iber Augustalis come base dellordinamento, al )uale u
agganciata una legislazione aragonese" Questa legislazione si occup- del Beudo,
accentuando il contenuto patrimoniale dellN istituto; concesse la libera
alienabilit dei eudi comitali arancandola dal re)uisito dellN assenso regio"
1+ La Sar%e(a (i!%i*ale
'e tradizioni locali sarde avevano radici lontane interamente bizantine" #n
*ardegna, il praeses o iude@, che da sempre aveva avuto sede a Cagliari, gi nel
%E> mostra di aver scisso il suo uicio in )uattro parti, giudicati o rennos:
Cagliari a sud, Arborea a ovest, ,orres o 'ogudoro a nord e .allura a est" 'e
amiglie regananti derivano tutte da un ceppo comune"
# *araceni, pericolo incombente, si erano atti padroni di gran parte del territorio
cagliaritano" # sardi chiamarono al soccorso pisani e genovesi; respinto l#slam
%=
u ovvio che le due citt marinare avrebbero proittato della vittoria per
instaurare con i sardi proicue relazioni commerciali" 'e Opere di *" +aria e di
*" 'orenzo di .enova ebbero importanti donazioni di terreni su cui impiantarono
stabilimenti, mentre i mercanti ottennero dai giudici privilegi dN ogni tipo" 9oi
seguirono associazioni commerciali, matrimoni, interventi militari: dal O##
secolo alcuni reKgiudici giureranno di esercitare il potere per concessione di 9isa
e di .enova" #l pisano Oberto di +assa occuper senzN altro il trono di Cagliari, i
giudici saranno subordinati alle due repubbliche mediante rapporti vassallatici"
'a vita giuridica si lascia scoprire, oltre che dai consueti documenti
cancellereschi e notarili, anche da alcuni registri di chiese e monasteri, i
condaghes, in cui si trascrivevano atti pubblici e privati"
'N organizzazione pubblica era ondata sulla partizione dei giudicati in curatorie
nelle )uali si celebravano assemblee o corone, con partecipazione popolare, con
unzioni giudiziarie" # centri rurali o villae mostravano )uellN integrazione del
sistema della propriet individuale con lN uso collettivo dei territori comuni" 'e
compravendite di terreni lasciano immaginare interessi /comunitari0, lN esistenza
di diritti di prelazione e di retratto del tipo di )uelli sanzionati dalla novella di
8omano 'acapeno" Colpisce la comunione dei beni tra coniugi, che va atta
risalire a )uel matrimonio tra poveri concluso inter amicos o in chiesa, e lo
chiamano assa sardisca"
1, Gli ara(oe#i0 la *a#a %i Ar'orea0 Eleoora e la Car$a %e Lo(!
# ponteici avevano enunciato la curiosa teoria che le isole, essendo N di diritto
regioN erano state comprese nella Donazione di Costantino e spettavano al papa"
#nnocenzo ###, rilanciando )uesta tesi, aveva aermato lN appartenenza della
*ardegna alla *ede Apostolica e cos? nel 15&% Coniacio 7### potF disporre
dellN isola ineudandola a .iacomo dN Aragona" .li Aragonesi cominciarono a
introdurre usi che diedero allN isola una certa aria iberica, come convocare
parlamenti" # rappresentanti locali ne approittarono per contrattare i contributi
iscali richiesti dal sovrano ottenendo in cambio privilegi o leggi avorevoli che
si dissero, appunto, RpazionateN " # N parlamentiN 1o collo)ui2 che erano praticati nel
+ezzogiorno normanno, svevo e angioino, negli *tati della Chiesa, nel
9atriarcato del Briuli e nei domini sabaudi, ebbero unimportanza storica
speciale nelle isole di *icilia e *ardegna" 'a libert sarda ( segnata
dallemanazione della Carta de 'ogu de Arborea promulgata dalla grande
Eleonora, giudicessa di atto, un aggiornamento di )uella emanata dal padre
+ariano #7"
Allo stesso +ariano #7 va il merito di aver composto il codice agrario di
Arborea che esprime il timore degli agricoltori per i danneggiamenti arrecati dal
bestiame alle colture" A are della Carta de 'ogu il simbolo delle tradizioni
isolane, oltre la sua estensione a tutta la *ardegna voluta dallN aragonese Alonso
nel 1451, a riconoscimento della RsarditN del contenuto, sta lopposizione alle
legislazioni statutarie che si diedero talune citt erettesi a Comuni sotto lN egida
pisana o genovese"
,ra tutti spiccano gli statuti sassaresi, aperti a consuetudini autoctone" 'a carta
mostra agganci con il continente: citazioni del diritto canonico e i richiami a /sa
lege0 o alla ragione, ossia al diritto romano, individuabile nella compilazione
giustinianea"
11 La *a#a %i Sa"oia
#l dominio sabaudo rappresenta un modello anomalo di monarchia" 3on si pu-
%1
parlare di *tato in )uanto si trattava di territori che si espandevano e si
ritraevano con elasticit, legati alla casa di *avoia da vincoli separati e retti da
strutture amministrative varie, sempre comun)ue segnati dal atto che i legami
personali e i privilegi locali prevalevano sul vincolo territoriale"
3on vi u neppure unN unica capitale: ChambFrG, sede del conte, lo u degli uici
per la *avoia, per il 7aud e per la valle dN Aosta; 9inerolo u scelta dai *avoia
Acaia come loro residenza e centro dei domini del 9iemonte; ,orino, ceduta a
,ommaso ### di *avoia dal marchese del +onerrato solo nel 15E=, sostitu?
9inerolo nel 141E )uando i *avoia Acaia si estinsero e Amedeo 7### ebbe tutti i
territori sui due versanti delle Alpi" I vero che Amedeo 7### aveva gi visto
erigere i propri domini in principatum et ducatum *abaudiae dallN imperatore
*igismondo di 'ussemburgo, ma allatto pratico ChambFrG aveva conservato il
Consilium Chamberiaci residens come suo massimo organo giurisdizionale i
politicoKamministrativo, mentre un Consilium ,haurini residens u destinato alla
zona italiana e un terzo Consilium cum domino residens ebbe a seguire il
principe e u )uindi itinerante" Quando Amedeo 7### diventato principe, duca di
tutte le terre della sua casata, si decise a emanare la prima grossa legislazione
unitaria, egli aront- il problema dei rapporti delle sue costituzioni con i diritti
comuni" 3el 14$% sarebbe stato papa eletto dal concilio di Casilea 1)uindi
antipapa2 con il nome di Belice 7, dimessosi 1= anni dopo per amore della
Chiesa e per restituirle lunit"
12 Co#i%era&ioi #!lla #o"rai$A el $ar%o me%ioe"o
# conti e poi duchi di *avoia non hanno dubbi sulla pienezza dei propri poteri ed
evocano )uella derivazione dellautorit da Dio e dalla certa scientia nella
promulgazione delle leggi: e )uesta era clausola che si inseriva nelle norme per
aermare la deroga allordinamento, e richiamava labsolutio legibus" *i
arrogavano )uindi )uella potest che il diritto romano poneva solo in capo
all#mperatore" A esercitare tale autorit erano dei vassalli: avevano ottenuto
privilegi, erano principi dell#mpero al pari dei principi tedeschi, il vicariato
imperiale gli era stato concesso, dapprima, temporaneamente e dal 1$>6
stabilmente, poteva legittimare lesercizio di poteri pieni solo il nome del
monarca, ribadendo la soggezione a lui"

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