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k ronstadt 34

© Massimo Ghimmy

periodico mensile
Numero 34
Giugno-Luglio
2007

dead city
walking Pavia 2007
issodaraP
25 giugno 2007. Cos’è succes-
so quest’anno a Pavia? In una
città in cui l’anno viene mi-
surato da settembre a luglio.
In una città in cui gli studen-
ti rappresentano una parte
davvero importante della po-
polazione. In cui metà delle
case sono affittate ai giova-
ni. In cui in un anno ci sono
due notti bianche! Gremite di
gente! In cui i locali chiudono
a mezzanotte... ... eh... sì... a
volte alle dieci, è vero...

Una città di controsensi. Il


Sindaco firma un’ordinanza
per chiudere un circolo cul-
turale alle dieci (apre alle no-
ve...) e poi lo ringrazia tra-
mite missiva per l’impegno
profuso a favore della citta-
dinanza. Si fa un Festival dei
Saperi, ma non si Sa dove fi-
Pavia dismessa: una piccola Lipsia in potenza? niscono i soldi del Festival.
Arriva il papa (il Papa!) e si
E’ ormai consuetudine ogni an- tali intenzioni, ma nelle sue “contenitore promozionale arti- lerebbe un ritorno economico, fa una bella spianata di que-
no, nella celebre città di Lipsia dimensioni raccolte potrebbe stico” nei mesi d’inattività). Le sociale e culturale, enorme per gli orti borromaici in cui pri-
in Germania, l’avvento di uno realmente trasformarsi in un zone industriali consentono di la città. ma non si potevano neppure
dei Festival d’arte rock più im- gioiello atipico della promo- istituire una serie ampia d’in- B) Location naturali organizzare feste! Qualcuno
portanti sorti in Europa negli zione culturale in Italia; usu- trecci formali artistici, tenendo Altra fortuna di Pavia è quella (con il Q maiuscolo) vuol far
ultimi vent’anni. Stiamo par- fruendo delle sue risorse natu- conto della logica dell’happe- di possedere al suo interno zo- l’autostrada, e la gente dice
lando della maratona multidi- rali, istituzionali e logistiche, ning e dell’installazione multi- ne naturali estremamente sug- che tanto passa a San Marti-
sciplinare in quattro giornate specialmente tenendo conto di mediale. In parole più sempli- gestive. Il caso quindi dell’area no, mica a Pavia! Forza Nuo-
del Wave Gotik Treffen, vera quelle aree attualmente lascia- ci, si potrebbe studiare un serio Vul, degli Orti Borromaici, dei va apre una sua sede di fian-
e propria macchina di promo- te in abbandono o aperte spo- percorso espositivo connesso Giardini Malaspina, del Castel- co al Barattolo! Pavia approda
zione culturale che abbraccia radicamente. Tenteremo una reciprocamente alla video-ar- lo Visconteo in tutti i suoi pro- alle reti nazionali, e lo fa gra-
a piovra l’intera città e vede la disamina generale su ciò che te, alla pittura contemporanea fili. zie a un folto gruppo di rom
convergenza di luoghi studiati si potrebbe convogliare artisti- (pensiamo per esempio alla Beh, qui entrerebbe in campo e rumeni che abusivamente
ad hoc. Non pensiamo certo che camente in questi “vuoti” par- Street Art di Pho, Rae Martini la chance estetica nei riguar- abita la ex-SNIA! Ma siamo
Pavia possa equi- tendo da una suddivisione in 3 e KayOne, recentemente ospi- di di una categoria stilistica e impazziti?
pararsi a punti: tata al PAC di Milano) e alle musicale in cui l’Italia si difen-
- le zone industriali dismesse o avanguardie sonore industriali. de parecchio bene: il neofolk, Ci sono evoluzioni possibili a
non utilizzate Uno stuolo minimalista di suo- la musica medievale e quella questo scenario? A ben guar-
- i luoghi naturali, o naturalisti- ni, colori, dimensioni, rifles- da camera. Citiamo alla rinfusa dare, qualcosa si sta muoven-
ci, presenti nella città si, ombre, corpi, seguendo sì alcuni nomi del settore in cau- do. Sono nati comitati contro
- gli edifici storicamente sorti l’esempio del Festival di Lipsia sa evocabili: Ataraxia, Came- l’autostrada, ci sono stati moti
come simboli di “trasmissione poc’anzi accennato, ma anche rata Mediolanense, Ianva, Ar- di protesta contro Forza Nuo-
culturale” esperienze italiche come nel gine, Death In June, Dernière va, articoli sono stati scritti
A) Le zone industriali caso del Lenz, realtà teatrale Volonté, Sieben, Ain Soph, Or- contro la strana gestione del
Pavia ne possiede molte e d’avanguardia parmense strut- do Equitum Solis, e la lista po- Festival dei Saperi, e una not-
parte di queste sono lasciate turata proprio in una zona in- trebbe continuare. Zone per te bianca è stata organizzata
in abbandono, contravvenen- dustriale di 1000 metri quadra- loro natura caratterizzate da per la maggior parte dalle as-
do alle potenzialità artistiche ti. Ergo, usufruire di ambienti un’intrinseca spiritualità agre- sociazioni giovanili.
ricavabili in tali spazi (va be- simili in senso rituale oltre che ste; ecco perché in occasione
ne il fascino dada nei riguardi teatrale (luoghi/location in gra- di stagioni come la primavera, Cosa c’è di comune in que-
dell’oggetto o del luogo spoglia- do di accogliere e trasformare l’estate o l’autunno, organizza- sti movimenti? Sono nati tut-
to dall’utile, ma non esageria- chi vi entra). Non solo, strut- re affreschi sonori di tale por- ti dal basso, da cittadini che
mo). Pensiamo alla Neca (la ture come quelle della Neca tata consentirebbe alla stessa si uniscono per fare, per far
cui logistica nei pressi della consentirebbero la creazione città di rievocare il suo signifi- sentire la propria voce. E’ a
stazione è pertinente in ma- di locali onde ospitare musici- cato storico, le proprie origini questi che guardiamo, quan-
niera quasi perfetta), alla Snia, sti, anche di fama internazio- medievali (delle serate, o festi- do pensiamo a un futuro pos-
all’Idroscalo (riadattabile nale, in seno a tour organizza- val, in tale prospettiva), ovvia- sibile e desiderabile per la cit-
in un’estetica dai con- ti in collaborazione con gli enti mente in combutta con incon- tà. E’ a tutte queste persone e
tenuti neo-futuristi), al statali e/o privati della città, tri teatrali (pièce volutamente a questi gruppi, che rivolgia-
territorio inesplorato, le case discografiche e, perché mo un sentito ringraziamen-
artisticamente, del- no, importanti periodici nazio- continua a to. Se qualcosa di buono c’è,
la Fiera o del Palazzo nali come Rumore (guarda ca- a Pavia, nella nostra Pavia, lo
Esposizioni (in quanto so pavese). Tutto questo stimo- pagina quattro dobbiamo a loro.
2 k
oh, scegliamole bene, le frasette, che abbiamo poche pagine...
periodico mensile
Numero 34
Giugno-Luglio
2007

L’Era del Diritto e l’Idiozia Sportiva In questo senso, allora, ogni poesia e una poesia d’amore.
Ebbene sì, pare proprio il caso dipinto a tinte tristi. Ci si chiede alle volte perché pensieri che mi affollano la te- nostra concezione di essere uma-
di dirlo: non si era mai caduti Piuttosto urgono soluzioni effi- si scriva. Perché si componga- sta, per rivivere una situazio- no e di comunità.”
così in Basso. caci, drastiche e risolutrici. no poesie, racconti, romanzi. ne, per raccontare una storia, (Wu Ming 2 e Wu Ming 4, Ho-
Che le vicissitudini decenna- L’idea più pulita, come di- Che atto sia, insomma, quello per combattere battaglie, per mo fabulans, in Giap, Einaudi,
li dell’ambiente ciclistico in- chiarato dal poderoso. eroico, di scrivere. gridare il mio amore o la mia 2003)
ternazonale non fossero ter- scomposto sciatorefigliodihip- Ogni persona che scrive si con- indignazione, perché mi piace Scrivo perché mi piace farlo.
minate con l’avvilente(1) caso py Bode Miler, sarebbe cer- fronta, presto o tardi, con que- farlo. “Ogni poesia è un atto di amo-
Pantani era risaputo ormai da tamente legalizzarlo. Doping sta domanda. Questo perché Scrivo per rendere più chiare re e di fede. Quello del poeta è un
tempo. controllato a tutela dell’utiliz- scrivere è interrogarsi, prima le nubi che mi affollano la te- mestiere che rende così poco, sia
Non che si considerasse poi il zatore cosciente e responsabi- di tutto. sta. Perché così mi riesce più finanziariamente sia in termini
ciclismo parentesi a se stante le. L’ennesimo passo in avan- Non dubito, comunque, che se facile esorcizzare i pensieri di fama e successo, che l’atto di
in un mondo sportivo corret- ti verso l’eliminazione di ogni si chiedesse a più persone il che salgono dallo stomaco, ra- scrivere una poesia dev’essere un
to e adamantino(2): si va dal- vincolo all’agire personale. motivo per cui passano ore zionalizzarli, vederli come pa- atto che trova la propria giustifi-
l’atletica allo sci, passando per Chissà che qualcuno del loro prezioso tempo role di cui è più semplice tro- cazione in se stesso e non mira
calcio, tennis, nuoto. Basta in- degli stati di estra- a scrivere si potrebbe- vare punti deboli e combattere a nessun altro scopo. Per volerlo
terpellare zio doppia O(3) per zione pseudoliber- ro ottenere le risposte faccia a faccia, corpo a corpo. fare, bisogna amarlo, quell’atto.
rendersense conto(4). taria(8) a me tanto più diverse. “Nulla di ambiguo, come vedete. In questo senso, allora, ogni poe-
Fatto è che la recente svol- cari (si va dalla Co- Se quindi ci sono Scrivo per far cadere la pioggia. sia è una “poesia d’amore.”
ta nell’inchiesta “Operacion rea del Nord all’Iran, persone che dedi- Scrivo per bandire le guerre. Pa- (Raymond Carver).
Puerto”, volta a dipanare(5) la passando natural- cano ore delle loro role per scacciare fantasmi, per Scrivo, sapendo che si tratta di
fitta rete di relazioni del mago- mente a tema, per i notti a questo lavo- riempire il ventre, per dichiara- un atto morale.
stregone spagnolo dottor Eufe- Paesi Bassi) non de- ro faticoso, senza re senza paura ciò che si ama e Niente di esaustivo, beninteso.
miano Fuentes, supera di gran cidano di promuoversi riceverne nulla in che si odia” Pochi caratteri a disposizione
lunga l’immaginifico tragico- pionieri in questo senso, cambio, né in ter- (Wu Ming 5, Bukkake, in Giap, per la risposta a una domanda
mico di qualsiasi tentativo di almeno per competizioni mini di fama né Einaudi, 2003) così importate.
difesa delle accuse: il provoca- nazionali. in termini di Scrivo per raccontare delle sto- In questa mia breve, ne sono
torio alibi a sfondo quasi ses- Se invece bloccassimo sostentamen- rie, per narrare, per rinfresca- conscio, mancano molti altri
suale, meglio noto come “af- il ciclismo professioni- to economi- re certe memorie. contributi fondamentali.
fare tarello” (“tronchetto della sta, disintegrando in co, ci deve es- “Ogni singolo individuo, ogni co- Ma ho pensato potesse valer la
felicità” in ambito strettamen- un solo istante l’esi- sere per forza munità umana complessa, ha pena iniziare a pubblicarla co-
te giudiziario). stenza del motore qualche ragio- un insopprimibile bisogno di sì, pronta a calamitare qualsia-
Si, perchè questo sarebbe il primo della que- ne ultima di raccontare storie e di sentirse- si riflessione di chi ci legge. E
nome che il nostro prode Ivan stione? certo valida. le narrare. Chi volesse confutare magari aprire un piccolo dibat-
Basso avrebbe certificato, Matteo Ber- Probabilmente quest’affermazione, si trovereb- tito.
tramite apposito, falso, tani non si tratta di be presto nei pasticci, poiché tale Paolo Bottiroli
documento dell’ana- una sola ragione, bisogno è parte integrante della paolobottiroli@yahoo.it
grafe canina, esse- ma di un’insieme di
re riconducibile al ragioni, presenti in
suo fido compagno sfumature diverse in
canuto(nda). Non “biril- ogni scrittore.
lo” come risultava dal- Ma vediamo di raziona-
le indagini, ma TA- lizzare, facendoci aiutare da
RELLO. qualche contributo “celebre”.
Particolare non di po- Se fossi io stesso a pormi que-
co conto se si conside- sta domanda, ben conscio di
ra che alcune sacche di san- non poter rappresentare nes-
Note:
gue congelato, in possesso del (1) Che umilia, rattrista. sun campione statisticamente
sopracitato alchimista, riporta- (2) Dal lat. adamanti°nu(m), dal gr. significativo, risponderei che
vano proprio la prima delle di- adamántinos, deriv. di adámas ‘dia- scrivo perché è una mia esi-
citure. Codice seppur goliardi- mante’. (lett.) brillante, puro e terso
genza, per rendere più chiari i
come diamante.
co, alquanto raffinato.
Scultura Moderna
(3) www.google.com
Oltre ad apprendere con un (4) Per una panoramica allarmante si
certo rassegnato sgomento veda http://www.sportpro.it/doping/
l’esistenza di entità ed istituzio-
ni come l’anagrafe canina, che
(5) Dal lat. volg. *depana¯re, comp. di
dì ‘de-’ e un deriv. dal gr. pa¯nus ‘go- Che fine hanno fatto le colonne del Pomodoro?
mitolo’. (fig.) risolvere, districare, sbro-
provvederò a smantellare non gliare.
appena avrò piena possibilità (nda) Chiara consonanza con la parola Qualcuno di voi non saprà che sull’ubicazione dell’opera quali sarebbero sorte le colon-
di agire(ndr), il Signor Basso di “canino”. Come si confà ai grandi del- neanche a cosa mi stia rife- da parte dei cittadini (ostrui- ne. L’opera di arredamento ur-
nome e di spirito, oltre che alla la letteratura, ogni licenza è concessa, rendo, qualcun altro (tra cui va la vista in ingresso alla rota- bano, del costo di circa 550’000
l’utilizzo di parole svincolato da ogni
frode in senso stretto, oltre ad il sottoscritto) le conosce con toria?!?) e da parte dell’autore euro è stata completata da un
dogma linguistico. Tuttavia il lettore
esseresi dichiarato per 12 me- “senza pelo” potrebbe carpire un ulte- il nome “carote rosicchiate”, (era stata relegata in periferia) impianto di illuminazione sce-
si totalmente estraneo ai fatti, riore riferimento razziale. Alcuni indi- qualcun altro ancora magari e, soprattutto, perché versava nografica.
lamentando calunnie, minac- zi farebbero pensare possa trattarsi di non si è neanche accorto che in cattive condizioni, nel 2002 Ora che avete ottenuto rispo-
un “bull terrier”. Le fonti, per altro ri- non ci sono più (il COR su tut- sono state rimosse al fine di sta, vorrete sapere quando tor-
ciando querele, promettendo servate, non garantiscono riscontri.
innocenza e rivelando verità, (ndr) Apprendiamo con apprensione
ti: http://cor.unipv.it/pre/cor- essere sottoposte ad operazio- neranno a Pavia, Città dei Sa-
come poteva credere che non dei postumi di esperienze passate (si si_addestramento/raggiunger- ni di restauro. peri, città vogliosa più che mai
avremmo quantomeno riso veda l’articolo “L’era del diritto e la Co- ci.html). Successivamente, nell’ambi- di arte e di eventi culturali?
mune Futuribile”). L’autore soffre tut- Se volete trovare la risposta al- to di un progetto itinerante, le MAI. Si, mai. Perché? Perché
anche solo all’idea dell’even-
tora di personalità multiple, crisi di
tuale veridicità del fatto? la domanda riportata nel titolo, tre colonne sono state esposte nel 2002, contemporaneamen-
egocentrismo acuto, manie di onni-
Fanno particolarmente sen- potenza, come avrete potuto verifica- o se volete conoscere quanto dapprima a Parigi (primavera- te alla loro rimozione presen-
so ad oggi, dopo l’ammissio- re dal testo di cui sopra. Onde evita- Pavia sia stata interessata alla estate 2002) e successivamente tata (o forse camuffata) come
ne del coinvolgimento, le di- re il peggioramento della situazione si cultura e all’arte, vi consiglio a Lugano (marzo-giugno 2004). necessaria al fine di restauro,
consiglia di assecondarlo. Ci scusiamo di continuare nella lettura. Infine nell’ottobre 2005, in oc- l’autore ha deciso di revocare
chiarazioni del presidente con i lettori per la situazione imbaraz-
della Federciclismo, Di Roc- zante. Si conceda il fine umanitario.
Le tre colonne in questione casione dei Giochi Olimpici In- la donazione fatta al Comune
co, che lo vorrebbe testimo- (7) Dal lat. epito°me(m), dal gr. epi- sono state donate dall’auto- vernali del 2006, l’opera è sta- (http://www.architettilombar-
nial di una campagna antido- tomé, deriv. di epitémnein ‘compen- re (Arnaldo Pomodoro) e col- ta installata a Torino. Sotto la dia.com/al/AL200510n4_12-
diare’. compendio, riassunto, sintesi, locate nel centro del piazzale supervisione dell’autore stes- 23.pdf).
ping. Un uomo così non può
esempio.
essere preso a canone di nien- del Rondò di Borgo Calvenza- so le colonne sono state mon- Non è che per caso le altre cit-
(8) Si gioca semplicemente sulle liber-
te, menchemeno epitome(7) tà date/negate dai paesi citati in pro- no nel 1986; esse sono una co- tate al centro della rotonda di tà hanno dato “leggermente”
di nulla. Manca solo l’istituzio- vocatorio assonanza dissonante con le pia dell’opera originale intito- Corso Maroncelli, arredata per più attenzione all’opera? (ht-
ne di una nuova figura giuridi- opinioni ambigue del sottoscritto, che lata “La Triade” realizzata nel l’occasione con un sistema di tp://www.mdam.ch/pomodo-
farebbe il fisico nucleare in iran per 1979 e attualmente ubicata a vasche circolari atte a ripro- ro/it/informazioni_pomodo-
ca, il dopato&pentito, protet- “esportare” il modello olandese ovun-
ta e garantita a legge, tanto per que. No. Non per il motivo a cui state New York. durre lo scenario di uno spec- ro.html).
completare il quadretto italiota pesando. Almeno: non solo... A seguito di molte polemi- chio riflettente al centro delle Ciop
k 3
periodico mensile dai ragazzi, ne manca solo una!
Numero 34
Giugno-Luglio
2007

[...] 1 Come si scrive un


Alla Corte di Azathoth racconti; in una sua lettera al-
l’amico Clark Ashton Smith il
ne il suo intelletto rivaleggiava
con la sua forza ma una guer- articolo per Kronstadt
È passato senza particolare motivo di questa delusione è ra tra dimensioni portò alla di-
Il treno ebbe come un tremi- vedere se fosse sceso in quel
clamore, lo scorso 15 marzo, il evidente e lo scrittore attribui- struzione della sua intelligen-
to e subito dopo era fermo sui momento. E scattò in piedi.
settantesimo anniversario del- sce la colpa di ciò ad una sua za e per questo viene chiamato
binari. Ecco che subito stava cammi-
la scomparsa di Howard Philip- certa incapacità nell’esprimer- “il Dio cieco e idiota”. L’intero
Titti si alzò sul- nando lungo il lato della fer-
ps Lovecraft, il grande scritto- si, era in pratica convinto di universo è in realtà un sogno
le gambe rovia, portava uno zaino nero,
re statunitense nato nel 1890, non riuscire a riferire, attra- di Azathoth che dorme nella
magre e in spalla. Trovava un passaggio
la cui fama è legata ai suoi rac- verso la sua opera, le emozio- sua dimora al
guardò tra la vegetazione e scendeva
conti dell’orrore. Con la pub- ni create in lui da impressioni centro del-
fuori at- lungo il pendio. Un cagnolino
blicazione, nel 1928, su Weird visuali. Forse è anche per que- l ’ u n i ve rs o ,
traverso il gli veniva incontro, piano, ti-
Tales del racconto The Call of sto che Lovecraft affidò ai ver- quando il
finestrino mido ma beffardo. Portava un
Cthulhu Lovecraft dà via al- si il compito di trasmettere le Dio si sve-
aperto. La fazzoletto blu intorno al collo.
la sua più celebre produzione visioni che solo in parte riu- glierà il
presenza Titti lo guardava incerto e pro-
che vede come protagoniste, scivano ad evocare le sue sto- mondo
di grovigli seguiva. Il sole era alto e Titti
accanto a inermi esseri umani, rie, appartiene al 1929 una rac- cesserà
di rovi e appoggiandosi al tronco di un
le mostruose divinità del suo colta di trentasei sonetti Fungi di esi-
nutriti al- albero notava il cane che a di-
pantheon, entità onnipotenti e from Yuggoth, nei quali le ca- stere.
beri segna- stanza lo teneva d’occhio. Ap-
raccapriccianti annidate nelle tastrofiche immagini dei suoi
lava una pariva quasi dal nulla una pic-
tranquille campagne del New racconti si uniscono all’amore
discreta cola casa, l’intonaco bianco
England, in fondo agli abissi per la sua terra , in particolare
distanza scrostato, incorniciata da foglie
marini o negli spazi tra gli uni- per la natale città di Providen-
dalla stazio- e rami. Tre scalini salivano alla
versi, esseri la cui sola visione ce. Il sonetto qui presentato è
ne più vicina. porta e su quello più basso sta-
produce orribili devastazioni il ventiduesimo della raccolta. Alessandro
Stanco si risedet- va un vecchio dall’aria assorta.
fisiche e mentali. Azathoth , di cui il sonetto par- Pellegrino
te. Si chiese cosa Si reggeva a un bastone, gli oc-
Tuttavia Lovecraft non era pie- la, è il più potente tra gli dei alessandro.pellegrino
avrebbe potuto fare o chi ciechi velati di bianco opa-
namente soddisfatto dei suoi di questo Olimpo folle, in origi- @hotmail.it
co. Subito si avvicinava a Tit-
ti e chiamava “cchi è? cchi è?”
XXII. Azathoth XXII. Azathoth con una vocetta acuta “Sstellii-
Out in the mindless void the daemon bore me, Il demone mi portò fuori nel folle vuoto, na, cchi è?” ; “sono io” rispon-
Past the bright clusters of dimensioned space, accanto ai lucenti grappoli di spazio dimensionato, deva Titti tranquillo, “ posso
Till neither time nor matter stretched before me, finché né il tempo né la materia si stendevano oltre di me, entrare?” “ssii”. La casa era buia
But only Chaos, without form or place. ma solo Caos, senza forma o spazio. e l’odore di fumo impregnava
Here the vast Lord of All in darkness muttered Qui il vasto Signore di Tutto mormorava nell’oscurità le stanze. Il vecchio indicava
Things he had dreamed but could not understand, Di cose che aveva sognato ma che non poteva capire, a Titti una sedia, si sedeva di
While near him shapeless bat-things flopped and fluttered Mentre accanto a lui deformi pipistrelli svolazzavano fronte a lui, accendeva una si-
In idiot vortices that ray-streams fanned. in vortici idioti trasportati da raggi di luce. garetta e lo guardava coi suoi
occhi vuoti. Stellina intanto
They danced insanely to the high, thin whining Danzavano follemente al ritmo dell’acuto e stridente piagnucolio entrava esitante dalla porta d’
Of a cracked flute clutched in a monstrous paw, Di un flauto spezzato stretto da una zampa mostruosa, ingresso lasciata spalancata e
Whence flow the aimless waves whose chance combining Da dove fluivano le insensate onde che legate casualmente si acquattava fissando Titti con
Gives each frail cosmos its eternal law. Davano a ogni fragile universo le sue leggi eterne. diffidenza. Il vecchio passava a
“I am His Messenger,” the daemon said, “Io sono il Suo Messaggero” disse il demone, Titti un ritaglio di giornale in-
As in contempt he struck his Master’s head. mentre con disprezzo colpiva la testa del suo Padrone giallito. Titti lo guardava e ri-
deva, rideva. Il suo sguardo si

[...] 2 faceva cattivo mentre posava


gli occhi sul vecchio che, con
le mani nodose appoggiate al-
Riscatto dalla brutalità tà, eppure la gente lo conside- alle Hawaii. un improbabile maschera da le ginocchia, continuava a fu-
(dead or alive) rava una celebrità. Ma il 22 novembre del 1916 artista da strapazzo, scribacchi- mare guardandolo spento. Tit-
Fu la ricerca interrotta di quel morì di avvelenamento uremi- no della domenica, millantato- ti sapeva chi era il giovane che
Il 2 dicembre 1916, a dieci gior- significato che perennemente co gastrointestinale. Sul mio li- re e dispacciatore di versi mai ammiccava dalla foto sul rita-
ni dalla morte di Jack London, sfugge (in un’epoca destituita bro di letteratura americana in rima e antisonanti. Potrem- glio. La risata di Titti si faceva
sul San Francisco Bulletin, Er- di ogni valore) che portarono c’è scritto invece che si suici- mo dirci che la vita nel mondo ora spessa e volgare, Stellina
nest J. Hopkins scrive: “ Nes- London a scappare dalla vita di dò. Strano, dal momento che scorre anche senza la sua om- lo fissava con un’espressio-
suno scrittore, eccetto Mark città da lui stesso definita ‘trap- è noto che i giorni prima del- bra di scrittore chiuso nel suo ne di biasimo. D’un tratto Titti
Twain, ha avuto una vita più pola per uomini’ e rifugiarsi in la sua morte tutti lo videro pie- ranch a contare pagine di libri, sferrava un calcio alla sedia, il
romantica di Jack London”. una fattoria in California. Qui no di entusiasmo e di vitalità. disegnare con la mente e be- vecchio cieco cadeva carponi.
Un romantico, dunque, che continuò a scrivere articoli, Inoltre ho sempre assapora- re litri di alcol. Ma sappiamo La luce veniva meno in quel-
per adattarsi agli stretti confi- piccole storie e romanzi. Spese to i suoi scritti come inni al- bene che non e’ vero, che lui la casa già buia, Titti non ve-
ni di un’unica, breve vita non anche una quantità indefini- la vita, piuttosto che alla mor- e’ stato chiamato a combatte- deva più, ma sentiva il suo cor-
dormiva più di quattro ore per ta di tempo sulla sua barca, in te. Sì, London era tormentato e re con se stesso per lasciare un po muoversi efferato, sentiva
notte. Per il resto assaporava viaggi che duravano anni. Nel disperato; le sue parole erano segno nella storia. Sappiamo il suo respiro faticare nel pet-
il piacere del lento spiegarsi 1914 il suo stile di vita aveva più esaustive della sua stessa anche che non verrà studiato a to, e poi lontanissimo imma-
di un’appassionata ed intrepi- ormai compromesso la sua sa- vita; talvolta la malinconia che scuola, che non verrà ricordato ginava un flebile lamento, un
da esistenza. Finì così per es- lute che giorno dopo giorno di- gli attraversava l’anima era co- come eroe. Però sentiamo co- rantolo disfatto. Usciva dalla
sere considerato il più animo- ventava sempre più precaria: sì spessa, dura e inamovibile me nel suo adoprarsi ad essere casa, il sole lo abbagliava, risa-
so scrittore della sua epoca: disturbi ai reni, al fegato, allo che avrebbe potuto ucciderlo. se stesso abbia lasciato un se- liva il sentiero con il suo zaino
le sue gesta erano sconsidera- stomaco, al cuore. I medici lo Ma è anche vero che aveva stil- gno nella letteratura america- sulla spalla. Stellina lo seguiva
te ed insolenti, la sua dottrina incalzavano a calmarsi, a cam- lata dappertutto, dentro e fuo- na del novecento e noi gli sare- per un pezzo e poi, si fermava
intrisa di un evidente realismo biare le sue abitudini, a non fa- ri una passione vitale, sapeva mo grati per sempre. e lo guardava andarsene com-
socialista, la sua indole screzia- re più uso di alcol e droghe; di arte. Sara Faggiano posta.
ta di una sediziosa combattivi- sua moglie Charmian lo portò Forse London ci ha illuso con sara.faggiano01@ateneopv.it Una scossa e il treno era di
nuovo in movimento, scivo-
I would rather be ashes than dust! Vorrei essere cenere piuttosto che polvere! lando veloce sui binari, Titti si
I would rather that my spark should burn out in a brilliant blaze Vorrei che la mia candela bruciasse in una fiamma splendente svegliò di soprassalto, madido
than it should be stifled by dryrot. Piuttosto che essere soffocata da marciume secco di sudore, con un fischio con-
I would rather be a superb meteor, Vorrei essere una splendida stella cadente, tinuo nella testa. Scrutò fuori
every atom of me in magnificent glow, ogni atomo di me in una magnifica incandescenza velocemente dal finestrino, tra
than a sleepy and permanent planet. piuttosto che un dormiente e immobile pianeta. pochi minuti il treno si sareb-
The proper function of man is to live, not to exist. La giusta funzione dell’uomo è di vivere, non di esistere. be fermato alla stazione e Titti
I shall not waste my days in trying to prolong them. Non devo sprecare i miei giorni cercando di prolungarli. si preparò a scendere.
I shall use my time. Devo usare il mio tempo. Emanuela Iannotta
4 k
ma vaffanc..lo! te e ste c..o di frasette!!!
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Numero 34

vita pavese
Giugno-Luglio
2007

Il Gambero Rotto presenta:


Guida ai kebab di Pavia ovvero Lo prende completo?
Il cinese è la solita pizza? Le costose pia- lio, molto lente, ed un menù non trop- lino con tanto di coltello e forchetta, vi scutere la novità dei cetriolini nel pani-
dine ce le permettiamo solo per le occa- po ricco. Prezzo standard del kebab tre consigliamo il kebab di c.so Cairoli. Al no: danno una nota di freschezza ma...
sioni speciali? Allora non c’è dubbio: sei euro e cinquanta. solito prezzo vi serviranno un kebab non convincono, poco da fare.
Reg. Trib. PV n°594 - Stampa: Industria Grafica Pavese sas, Pavia - Chiuso in Redazione 25-6-2007 - Tiratura 2000 copie - 2007, Alcuni diritti riservati (Rilasciato sotto licenza Creative Commons 2.5 by-nc-sh)

un tipo da kebab e questo articolo è de- Voto: molto pastoso e sapido, che può piacere Voto:
dicato a te. molto o no (noi no). Il pezzo forte della
Da anni Kronstadt combatte in favore Una legge empirica ci dice che il kebab ditta sono le mille specialità arabe che Il portafoglio ed il dietologo ci hanno
della società multietnica e come non davvero buono lo mangi nei posti che vi serviranno su richiesta, dai primi ai proibito di recensire i kebabbari fuori
dedicare un omaggio ai sapori che l’im- hanno tutta l’aria di essere la copertura dolci. dal centro, anche se una bella passeg-
migrazione, clandestina e non, ha por- di una cellula di Al Quaeda. Se questa Voto: giata ci avrebbe fatto bene; d’altronde
tato nelle nostre cene! Un equipe di legge è vera il kebab che trovi nell’an- non possiamo chiudere senza un com-
volenterosi composta unicamente dal golo fra c.so Manzoni e la stazione dei Infine segnaliamo un kebab di nuova mento sui falafel, una specialità scono-
sottoscritto ha girato per i kebabbari del treni (via Guidi) è il migliore di Pavia. I acquisizione in via Bossolaro accanto al sciuta ai più. Essi sono delle temibili
centro di Pavia ed ecco cosa abbiamo kebab in effetti sono molto sugosi e ab- cinema Corallo Con una strategia com- polpette di ceci e possono essere serviti
concluso. bondanti, sempre che vi facciate mette- merciale da far invidia al Mcdonald pro- nella classica piadina al posto della car-
re le patatine fritte. E qui dobbiamo ac- pone un menù fisso kebab + patatine ne. Provocheranno nel vostro lato oscu-
Il premio della critica va ad Eurokebab cennare all’eterna questione fra le due + coca da cinque euro venti. Che dire ro della forza alitosi e flautolenze che
di c.so Garibaldi. Piadine di produzione scuole di pensiero: chi ritiene le patati- dopo averlo provato? Certo lo stomaco non avreste mai sospettato, per giorni e
propria, lattuga sempre fresca e squisi- ne nel kebab una delizia e chi le vede era bello satollo ed a modico prezzo, ma giorni. Sono consigliati ai solitari, a chi
ta cortesia. Per quelli con tanto di pe- come un orrendo imbastardimento. Ai sinceramente il panino-kebab non la- ha amici/partner privi di olfatto od agli
lo sullo stomaco c’è una vera chicca: la vostri palati l’arduo giudizio. Il kebab ha scia un gran ricordo di sapori, per non autentici schifosi.
famigerata pizza-kebab. Al modico prez- il prezzo standard di tre e cinquanta pa- parlare delle mediocri patatine. Farà di- S.D.
zo di cinque euro e cinquanta scopri- tate incluse.
rete una prelibatezza che vi sazierà per Voto: e 1/2
un giorno o due. Dato che non stiamo
qui a fare markette segnaliamo una cer- Se non avete troppo fretta, e volete gu-
ta disfunzione nelle consegne a domici- starvi una bella cena seduti a un tavo-

continua da pagina uno


Pavia dismessa:
una piccola Lipsia in potenza?
ricondotte all’epoca) e letture poetiche. (consentendo un solidale supporto verso
In quest’ottica i Giardini Malaspina rap- i giovani talenti italiani, volendo studen-
presentano una via mediana tra la strut- ti o compagnie della stessa città), ma an-
tura industriale e quella naturalistica, che la concreta-postindustriale struttura
non a caso sono stati scelti per il Festival della Nave.
Dada-Industriale di luglio. Consentono Che dire poi degli spazi del Conservato-
l’interagire concettuale di più anime, me- rio e del Teatro Fraschini, collocabili in
glio ancora di molteplici interpretazioni una visione più europeista che sappia
e direzioni estetiche. I gruppi coinvolti porsi oltre i confini accademici di setto-
infatti, benché provenienti culturalmen- re favorendo l’intreccio tra filarmoniche
te dalla prima scuola industrial, ne svi- imparentate pure col rock o le avanguar-
luppano il senso più rituale, simbolico, die. La possibilità evidente di poter trar-
pagano, ambientale o post. Quindi terre- re da queste realtà preesistenti gli spunti
stre anziché artificiale, come la struttura per dibattiti con artisti nazionali ed inter-
che li ospiterà. nazionali, magari in seno all’idea di Fe-
c) Gli edifici di “trasmissione cultu- stival, o Evento, in cui si vuole ospitarli.
rale” Personaggi del calibro di Lou Reed, Dia-
Chiudiamo postulando non provocazioni manda Galás, Einstürzende Neubauten,
ma idee alternative collegabili a struttu- Brian Eno, Meira Asher, hanno tenuto di-
re già utilizzate nella città e direttamente battiti in Università statali come quelle
coinvolte nel motore primo: gli studenti. di Milano, Bologna, Roma, Firenze… Per-
L’Università (collegi inclusi), il Teatro ché non Pavia, considerando che è una
Fraschini e Il Conservatorio Vittadini po- delle più antiche ed importanti del no-
trebbero rientrare, con vigore, in que- stro paese?!
sta promozione sinergica d’ampliamen- “…abbiamo bisogno di andare nelle stra-
to degli spazi culturali. L’Università non de! Dobbiamo distruggere quest’archi-
solo possiede l’enorme struttura centra- tettura che separa gli uomini. Dobbiamo
le, contraddistinta da chiostri e cortili na- andare verso l’uomo nella strada per far-
turali da cui poter ricavare (secondo una gli conoscere le sue possibilità di esse-
metodica itinerante composta in stazio- re”. (Julian Beck, da “Il Lavoro del Living
ni) installazioni pittoriche e scultoree in Theatre”, Ubulibri)
cooperazione con performance teatrali Stefano Morelli

KRONSTADT: iniziativa - Simone Marini, direttore, marinisimone@yahoo.it;


I disegni in questo numero sono di Alice Tassan realizzata con il contributo - Simone Leddi, fotografie, symonled@tin.it;
concesso dalla Commissio-
- Luca Schiavi, impaginazione e grafica, schiavi.luca@gmail.com;
ne A.C.E.R.S.A.T. dell’Uni-
Alla foto di copertina hanno collaborato Simone versità di Pavia nell’ambito
Leddi, Matteo Pellegrinuzzi e il dottor Gonzi. del programma per la per ronstadt Abbonamenti:
la promozione delle attivi- periodico mensile non ancora, ma stiamo
tà culturali ricreative degli Numero 34 lavorando per voi. Pre-
La vignetta che non è presente in questo numero www.kronstadt.it
studenti.
sarebbe stata di di Matteo Amighetti e, chissà, sto per gli abbonati un
Altre entrate sono rappre- http://kronstadt.splinder.com
originale dono l’originale
magari avrebbe ritratto il dottor Gonzi sentate da eventi cultura- info@kronstadt.it
li, feste, concerti, il sangue tovaglietta decorata a
di chi collabora, libagioni e mano da un prestigioso
Conduce... Iva Zaaaaaaaanicchi! gozzoviglie varie http://creativecommons.org/ artista.
Va bè.... abbiamo chiuso l’anno, un po’ di demenza ci sta... licenses/by-nc-sa/2.5/it/legalcode/