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Agota Kristof

La vendetta
Traduzione di Maurizia Balmelli
Titolo originale: Cest gal

La scure Entri, dottore. S, qui. S, lho chiamata io. Mio marito ha avuto un incidente. S, credo che sia grave. Anzi, molto grave. Bisogna andare di sopra. in camera da letto. !a questa parte. Scusi il letto s"atto. Sa, quando ho visto tutto quel sangue mi sono un po agitata. Mi chiedo dove trover# il coraggio di pulire. $redo che alla "ine andr# a stare da unaltra parte. %uesta la stanza, venga. l, accanto al letto, sul tappeto. &a una scure piantata nella testa. 'uole visitarlo( S, lo visiti pure. )n incidente davvero stupido, non trova( caduto dal letto nel sonno, ed caduto su quella scure. *a scure s, nostra. !i solito sta in salotto, accanto al caminetto, la usiamo per tagliare la legna. +erch, era accanto al letto( -on ne ho idea. !evessere stato lui ad appoggiarla al comodino. .orse aveva paura dei ladri. $asa nostra piuttosto isolata. !ice che morto( &o su/ito pensato che "osse morto. Ma mi sono detta che era meglio "arlo vedere da un dottore. 'uole tele"onare( Ah, certo, allam/ulanza, vero( Alla polizia( +erch, alla polizia( stato un incidente. caduto dal letto, su una scure, tutto qua. strano, s. Ma ci sono una quantit0 di cose che accadono cos, stupidamente. 1h2 $rede "orse che la scure accanto al letto ce la//ia messa io, perch, ci cadesse sopra( Mica potevo prevedere che sare//e caduto dal letto2 Magari crede anche che la//ia spinto, e che poi mi sia addormentata tranquillamente, "inalmente sola nel nostro grande letto, senza lui che russa, senza sentire il suo odore2 Ma insomma, dottore, non andr0 a pensare una cosa del genere, non pu#3 vero, ho dormito /ene. Erano anni che non dormivo cos Mi sono svegliata alle otto. &o guardato dalla "inestra. $era vento. *e nuvole, /ianche, grigie, tonde, giocavano davanti al sole. Ero contenta, e pensavo che con le nuvole non si pu# mai sapere. +otevano disperdersi correvano talmente "orte o potevano addensarsi e caderci addosso sotto "orma di pioggia. +er me era indi""erente. *a pioggia mi piace molto. !el resto stamattina mi sem/rava tutto splendido. Mi sentivo alleggerita, li/erata da un "ardello che per tanto tempo3 a quel punto che girandomi mi sono accorta dellincidente, e le ho su/ito tele"onato. Anche lei vuole tele"onare( 4l tele"ono qui. $hiamare lam/ulanza. .ar0 portare via il corpo, vero( $ome dice( *am/ulanza per me( -on capisco. -on sono "erita. -essun dolore, mi sento /enissimo. %uello sulla camicia da notte sangue di mio marito che schizzato quando3 Un treno per il Nord )na scultura in un parco, vicino a una stazione a//andonata. 5a""igura un cane e un uomo. 4l cane in piedi, luomo in ginocchio, le /raccia cingono il collo del cane, la testa leggermente piegata. 6li occhi del cane guardano la pianura che si estende allin"inito a sinistra della stazione, gli occhi delluomo sono "issi oltre la schiena del cane, sulle rotaie invase dalle er/acce, dove non

passano pi7 treni da tempo. 6li a/itanti del villaggio in cui si trova la stazione se ne sono andati. Alcuni cittadini amanti della natura e della solitudine vengono ancora a trascorrerci la /ella stagione, ma hanno tutti lautomo/ile. +oi c il vecchio che si aggira nel parco e che sostiene di avere scolpito il cane e, /aciandolo lo amava molto 8, di essere rimasto impietrito a sua volta. %uando gli domandano come mai allora l, vivo, in carne e ossa, lui risponde con semplicit0 che aspetta il prossimo treno per il -ord. -essuno ha cuore di dirgli che treni per il -ord non ce ne sono pi7, che non ci sono pi7 treni per nessuna destinazione. Si o""rono di accompagnarlo in auto, ma lui scuote la testa. -o, in auto no. Mi aspettano alla stazione. Si o""rono di portarlo alla stazione, a una qualsiasi stazione del -ord. *ui scuote di nuovo la testa. -o, grazie. !evo prendere il treno. &o scritto delle lettere. A mia madre. E anche a mia moglie. &o scritto che arriver# con il treno delle otto di sera. Mia moglie mi aspetta alla stazione con i /am/ini. Anche mia madre mi aspetta. !a quando mio padre morto mi aspetta per il "unerale. *e ho promesso che ci andr#. $onto anche di rivedere mia moglie e i /am/ini che ho3 a//andonato. S, li ho a//andonati. +er diventare un grande artista. Mi sono dedicato alla pittura, alla scultura. Adesso ho voglia di tornare. Ma tutte queste cose, le lettere a sua madre e a sua moglie, il "unerale di suo padre, insomma, tutto ci# a quando risale( 9utto risale a3 quando ho avvelenato il cane perch, non voleva lasciarmi partire. Mi si attaccava alla giacca, ai pantaloni, a//aiava quando cercavo di salire sul treno. Allora lho avvelenato, e lho sepolto sotto la scultura. *a scultura cera gi0( -o, lho scolpita il giorno dopo. &o scolpito il mio cane qui, sulla sua tom/a. E quando il treno per il -ord arrivato lho /aciato unultima volta e3 mi sono impietrito sul suo collo. -eanche morto voleva lasciarmi partire. +er# lei qui, e aspetta un treno. 4l vecchio ride: -on sono pazzo come crede. So per"ettamente che non esisto. Sono di pietra, chino sul dorso del mio cane. So anche che i treni di qua non passano pi7 E che mio padre sepolto da tempo, che mia madre, morta pure lei, non mi aspetta pi7 in nessuna stazione, nessuno mi aspetta. Mia moglie si risposata, i /am/ini sono cresciuti. Sono vecchio, caro signore, molto vecchio, anche pi7 vecchio di quanto lei creda. Sono una statua, non partir#. 1rmai tutto questo non altro che un gioco tra me e il mio cane, un gioco che a//iamo giocato per anni, e che lui ha vinto nellistante in cui lho conosciuto. Casa mia Sar0 in questa o in unaltra vita( 9orner# a casa. .uori gli al/eri urleranno, ma non mi "aranno pi7 paura, e neanche le nuvole rosse, n, le luci della citt0. 9orner# a casa, una casa che non ho mai avuto, o troppo lontana perch, me ne ricordi, perch, non era, non mai stata veramente casa mia. !omani, "inalmente, avr# casa mia, in un quartiere povero di una grande citt0. )n quartiere povero, perch, come si pu# diventare ricchi con niente, quando si viene da altrove, da nessuna parte, e senza il desiderio di diventarlo( 4n una grande citt0, perch, le piccole citt0 non hanno che qualche casa cadente, solo le grandi

citt0 hanno strade e strade /uie allin"inito dove si ri"ugiano quelli come me. 4n queste strade camminer# verso casa. $amminer# in queste strade spazzate dal vento, illuminate dalla luna. !onne o/ese che prendono il "resco mi guarderanno passare in silenzio. Saluter# tutti, piena di gioia. Bam/ini quasi nudi mi ruzzoleranno tra le gam/e, li prender# in /raccio ricordando i miei che saranno grandi, ricchi, e "elici da qualche parte. *i accarezzer#, questi "igli di chiunque, e regaler# loro cose luccicanti e preziose. 5ialzer# anche lu/riaco caduto nel canale di scolo, consoler# la donna che corre gridando nella notte, ascolter# le sue pene, la calmer#. Arrivata a casa sar# stanca, mi distender# sul letto, un letto qualunque, le tende ondeggeranno come ondeggiano le nuvole. $os il tempo scorrer0 via. E, sotto le mie palpe/re, scorreranno le immagini di quel /rutto sogno che "u la mia vita. Ma non mi "aranno pi7 male. Sar# a casa mia, sola, vecchia e "elice. Il canale *uomo guardava la propria vita andarsene. A pochi metri da lui, lauto era ancora in "iamme. +er terra era rosso e /ianco, sangue e neve, mestruo e sperma, e pi7 lontano lindaco delle montagne cerchiato da un anello di luce. *uomo pensava: Accendono troppo presto. -on "a ancora /uio. Stelle. -on ne conosco il nome. -on lho mai conosciuto. -ausea, vertigini. *uomo si riaddormenta, e ri"a quel sogno, un incu/o, uguale, sempre uguale. $ammina per le strade della sua citt0 natale e cerca di raggiungere il "iglio. 4l "iglio che lo aspetta in una casa della citt0, in quella stessa casa dove un tempo lui aspettava suo padre. Ma smarrito, non riconosce pi7 i luoghi, non riesce a ritrovare la propria strada, la propria casa. &anno cam/iato tutto. 9utto. Arriva sulla piazza principale, intorno a lui le case scintillano, s, sono di metallo giallo e vetro, e si slanciano verso le nuvole. $he coshanno "atto( E mostruoso2 +oi capisce. &anno trovato loro. *oro di cui parlavano i vecchi, loro delle rocce, delle leggende. *hanno trovato, e hanno costruito una citt0 doro, una citt0 unica, una citt0 da incu/o. *ascia la piazza e si ritrova in una strada vecchia e larga costeggiata da case di legno, da granai "atiscenti. 4l suolo polveroso, piacevole camminare a piedi nudi in quella polvere. Ecco la mia strada, lho ritrovata, non sono pi7 smarrito, qui non cam/iato nulla. Eppure si respira una tensione strana. *uomo si volta e allaltro capo della strada vede il puma. )n magni"ico animale, /eige e dorato, il cui pelo serico /rilla sotto un sole cocente. 9utto /rucia. *e case, i granai sin"iammano, ma luomo deve continuare a camminare tra queste pareti di "uoco, poich, anche il puma si mette in marcia, e lo segue a distanza con una lentezza maestosa. !ove posso ri"ugiarmi( -on c via di scampo. *e "iamme o le "auci. 4n "ondo alla strada "orse( %uesta strada dovr0 pur "inire da qualche parte, lin"inito non esiste, tutte le strade "iniscono, s/occano su una piazza, su unaltra strada. Aiuto2 &a gridato. 4l puma vicino, appena dietro di lui. *uomo non ha pi7 il coraggio di voltarsi, non

pu# pi7 proseguire, i suoi piedi si radicano al suolo. Aspetta con indici/ile terrore che lanimale lo assalga, che lo strazi dalle spalle alle cosce, che gli squarci la testa. Ma il puma lo supera e continua per la sua strada, impassi/ile, poi si accuccia ai piedi di un /am/ino che prima non cera, che appena comparso e accarezza la testa del puma. 4l /am/ino guarda luomo paralizzato dalla paura. -on cattivo, mio. -on deve avere paura, non mangia carne, mangia soltanto anime. -on ci sono pi7 "iamme, le /raci si sono spente, nella strada nientaltro che cenere so""ice e "redda. )n sorriso illumina i tratti delluomo. Sei "orse mio "iglio( Mi stavi aspettando( -on aspettavo nessuno, ma in e""etti sei mio padre. Seguimi. 4l /am/ino lo conduce ai margini della citt0, dove scorre un "iume dai ri"lessi dorati, illuminato da potenti ri"lettori. .igure distese sulla schiena si lasciano trasportare dalla corrente, gli occhi rivolti al cielo stellato. *uomo sogghigna. $reature di sogno( 'ecchi, questo si. 5iconosco mio padre e mia madre nellacqua del "iume delleterna giovinezza. 4l puma, dorato, pietri"icato, si allunga sulla "acciata di un enorme edi"icio. -o, dice, sei troppo stupido. -on ridere. %uesto non il "iume delleterna giovinezza, sono le canalizzazioni della citt0 che portano via i ri"iuti. 4 morti, e tutto quello di cui vorremmo s/arazzarci, come la cattiva coscienza, gli errori, gli a//andoni, i tradimenti, i crimini, gli omicidi. $i sono stati degli omicidi( S 9utto spazzato via dallacqua limpida della redenzione. Ma i morti ritornano, il mare non li vuole. *i spedisce in un altro canale che li riporta qui. !opodich, girano intorno alla citt0 come le anime del passato. Eppure sem/rano "elici. &anno il volto contratto in uneterna espressione di gentilezza. Ma chi pu# sapere che cosa provano( 9u, pro/a/ilmente. 4o vedo solo lesterno. $onstato. $he cosa constati( $he qualsiasi esterno circondato da un altro esterno diventa interno cos come un interno che accolga un interno si tramuta indiscuti/ilmente in esterno. -on capisco. -on ha importanza. Morirai, cadrai nel canale e girerai intorno alla citt0. -o. 4o, se muoio, volo verso le stelle. Anche gli uccelli cadono quando muoiono, e del resto tu non hai neanche le ali. Mio "iglio( qui, alle tue spalle, ti aiuter0 lui. 4l /am/ino alza la sua mano esile a toccare la schiena delluomo, e luomo cade senza un grido. Si lascia trasportare dallacqua del canale, gli occhi "issi alle stelle che non vede pi7. 4l /am/ino si allontana scrollando le spalle. 4l puma sospira: cos, di generazione in generazione. $hina la grossa testa sulle zampe anteriori e lintero edi"icio crolla.

Morte di un operaio *a silla/a restava incompiuta, priva di signi"icato, impigliata tra la "inestra e il vaso di "iori. 4ncompiuto il gesto delle tue dita inde/olite, che tracciavano la met0 di una - maiuscola sul lenzuolo. -o2 $redevi che /astasse tenere gli occhi aperti perch, la morte non potesse colpirti. *i hai spalancati "ino al limite delle tue "orze, ma la notte arrivata, ti ha preso tra le /raccia. Ancora ieri pensavi alla tua auto, che quel sa/ato, gi0 cos lontano, non hai "inito di lavare, quando per la prima volta hai avvertito la morsa di dolore allo stomaco. $ancro, aveva detto il medico, e il candore del tuo letto dospedale ti riempie di orrore. +er"ino le tue mani sono diventate /ianche coi giorni, le settimane, i mesi. Scomparso il grasso delle macchine, le tue unghie non si spezzavano pi7, restavano lunghe e rosa come quelle di un "unzionario. *a sera piangevi in silenzio, senza singhiozzi, senza scosse, solo lacrime che scivolavano piano sul cuscino, senza un rumore, nella stanza comune dove la luce verde delle veilleuse incavava le guance e gli occhi dei tuoi vicini malati. -o, non eri solo. Eravate sei o sette a morire da un giorno allaltro. $ome in "a//rica. -emmeno l eri solo, eravate venti o cinquanta a ripetere lo stesso gesto da un giorno allaltro. *a tua non era soltanto una "a//rica di orologi, era anche una "a//rica di cadaveri. E allospedale, come in "a//rica, non avevate nulla da dirvi. 9u credevi che gli altri dormissero, o che "ossero gi0 morti. 6li altri credevano che tu dormissi, o che "ossi gi0 morto. -essuno parlava, neanche tu. -on volevi pi7 parlare, volevi solo ricordare qualcosa, ma non sapevi cosa. -on cera niente da ricordare. 4 tuoi ricordi, la giovinezza, la "orza, la vita se li era presi la "a//rica. 9i ha lasciato solo la stanchezza, la stanchezza mortale di quarantanni di lavoro. Non mangio pi troppo tardi. -on mangio pi7 5i"iuto il pane e i nervi a pezzi. $ome ri"iuto il seno materno, o""erto a tutti i nuovi arrivati nelle latterie del dolore. -on appena ho imparato a vivere mi hanno nutrito di mais e di "agioli. A tutti i piatti sconosciuti, avevo eretto un santuario andando a ru/are qualche patata nei campi scon"inati del mio paese natale. 1ggi ho tovaglia /ianca, cristalli, argenteria, ma salmoni e selle di capriolo sono arrivati troppo tardi. -on mangio pi7. Sorrido e alzo il /icchiere di vino pregiato in onore dei miei invitati al pasto serale. +oso il /icchiere vuoto, le mie dita /ianche e magre accarezzano i "iori ricamati della tovaglia. 5icordo3 E rido osservando i miei ospiti chinarsi voraci sul civet di lepre che io stessa ho cacciato nei miseri campi del loro paese natale. -ientaltro, in realt0, che il loro gatto domestico prediletto.

I professori !urante gli studi provavo un immenso a""etto per i miei pro"essori. Mi ispiravano unammirazione e un rispetto tali che mi sentivo o//ligato a di"enderli dalla /rutalit0 dei miei compagni. *inutile tortura dei pro"essori mi rivoltava. Anche quando davano cattivi voti. 4 cattivi voti non hanno alcuna importanza, allora perch, "are del male a creature de/oli e indi"ese( 5icordo uno dei miei compagni che, molto a/ile, scivolava in silenzio alle spalle del pro"essore di /iologia e gli s"ilava i nervi dalla colonna verte/rale per poi distri/uirli tra noi. $oi suoi nervi si potevano "a//ricare parecchie cose, per esempio degli strumenti musicali. +i7 i nervi erano logori, pi7 il suono era delicato. 4l pro"essore di matematica era molto diverso da quello di /iologia. 4 suoi nervi erano assolutamente inutilizza/ili. 4n compenso aveva una testa completamente calva, il che consentiva di disegnarci dei cerchi per"etti con il compasso. $erchi di cui annotavo accuratamente la circon"erenza nel mio taccuino, per trarne delle conclusioni in seguito. -aturalmente, quando il pro"essore ci dava le spalle per tracciare il triangolo rettangolo del teorema di +itagora alla lavagna, i miei compagni, grezzi e ignoranti, non trovavano nulla di meglio che mirare di soppiatto ai miei cerchi con le loro "ionde "a//ricate coi nervi di cui sopra. !ir# ancora qualche parola sul nostro /rillante pro"essore di lettere. Sar# /reve, perch, so che i ricordi di scuola altrui sono noiosi per chi li ascolta. )na volta, dunque, questuomo mi colp alla testa con il gessetto per strapparmi al mio consueto sonno mattutino. !etesto essere svegliato cos, ma non mi sono a""atto arra//iato, tanto era pro"ondo il mio amore per i pro"essori e per il gesso. A quei tempi consumavo unenorme quantit0 di gesso, per via di una carenza di calcio. *a cosa mi causava un po di "e//re, ma non ne ho mai appro"ittato per trascurare la scuola, poich, come dico sempre amavo i pro"essori e in special modo il pro"essore ;assai /rillante< di lettere. per questo che, impietosito dal poveretto, dopo che i suoi allievi gli avevano assassinato una poesia, alle dodici e trenta precise, nel parco accanto alla scuola e con laiuto di una corda per saltare dimenticata l da qualche /am/ina, ho messo "ine ai suoi tormenti. 4l mio gesto umanitario "u ricompensato con sette anni di reclusione. Sia chiaro, non ho mai avuto di che pentirmene, tanto quei sette anni "urono ricchi di insegnamenti di ogni genere, e tanto erano grandi il mio a""etto per le guardie e la mia ammirazione per il direttore del carcere. Ma questa unaltra storia. Lo scrittore Mi sono ritirato per scrivere il capolavoro della mia vita. Sono un grande scrittore. Ancora non lo sa nessuno, perch, ancora non ho scritto nulla. Ma quando lo scriver#, il mio li/ro, il mio romanzo3 +er questo ho lasciato lincarico di "unzionario e3 cosaltro( -ientaltro. +erch, amici non ne ho mai avuti, e amiche ancora meno. 9uttavia mi sono ritirato dal mondo per scrivere un grande romanzo. 4l pro/lema che non so quale sar0 largomento. Si gi0 scritto talmente tanto su tutto e qualunque cosa. 4ntuisco, sento di essere un grande scrittore, ma nessun argomento mi sem/ra a//astanza /uono, vasto, interessante per il mio talento. %uindi aspetto. E, chiaramente, nellattesa so""ro la solitudine, e anche la "ame, ogni tanto, ma proprio attraverso questa so""erenza che spero di accedere a uno stato danimo che mi porti a scoprire un argomento degno del mio talento. *argomento purtroppo tarda a mani"estarsi, e la mia solitudine diventa sempre pi7 pesante e molesta, il silenzio mi avvolge, il vuoto sinsedia ovunque, eppure casa mia non molto grande.

Ma queste tre cose orri/ili, solitudine, silenzio e vuoto mi /ucano il tetto, esplodono "ino alle stelle, si estendono allin"inito, e non so pi7 se sia la pioggia o la ne//ia, se siano il "=hn o i monsoni. E grido: Scriver# tutto, tutto quello che si pu# scrivere. E una voce, ironica ma pur sempre una voce, mi risponde: !accordo, ragazzo. 9utto, ma nientaltro, intesi( Il bambino Sono seduti l0, a un tavolino allaperto di un /ar. 6uardano passare la gente. *a gente passa, come sempre, come chiunque, come si conviene, passa. Alla gente piace passare. 4o mi trascino, mi trascino dietro di loro. Min"urio, mi "ermo, sputo, piango, poi mi siedo sul /ordo del marciapiede, e "accio la lingua ai passanti che passano. Sei un maleducato, dicono i passanti. Si, ci vergognamo di te, dicono i miei genitori. Anchio mi vergogno di loro. -on mi hanno comprato il "ucile, quel /el "ucile che volevo. &anno detto: -on un /el giocattolo. Eppure me lo ricordo, mio padre militare. Aveva un "ucile, uno vero, per uccidere. Ma quando ho visto dei /ei "ucili per /am/ini, dei "ucili da indiani, per la caccia, per giocare, loro hanno detto che era un giocattolo molto /rutto e mi hanno comprato una trottola2 Sono qui, seduto sul /ordo del marciapiede. Mi alzo, min"urio, piango, sputo, grido: Siete dei maleducati, mi vergogno di voi: dite /ugie, "ate "inta di essere gentili2 %uando sar# grande vi uccider#2 La casa Aveva dieci anni. Era seduto sul marciapiede, guardava il camion su cui caricavano mo/ili e casse. $he cosa "anno( domand# a un compagno di strada venuto a sedersi al suo "ianco. $aspita2 Stanno traslocando, disse quello. Mi piacere//e diventare traslocatore. un /el mestiere. Bisogna essere "orti. 'uoi dire che vanno a vivere in unaltra casa( +er "orza, se traslocano. +overini. &anno avuto una disgrazia( +erch, una disgrazia( Al contrario. Si ritroveranno in una casa pi7 grande e pi7 /ella. Al posto loro sarei contento. rincasato, si seduto neller/a del giardino e ha pianto. -on possi/ile. *asciare una casa per unaltra, triste come se avessero ucciso qualcuno. A quindici anni aveva cam/iato citt0. Era inverno. !al "inestrino del treno guardava la propria in"anzia allontanarsi. +oi, sorridendo, ha detto alla madre: Spero che l0 ti troverai /ene. Ma un giorno ha rimesso piede nella casa di un tempo, una domenica, allinizio di giugno. 4l vicino, un invalido che aveva sempre voluto /ene a quel ragazzino educato, taciturno, era molto contento di rivederlo. Siediti, e raccontami come ve la passate, nella grande citt0. %ui non cam/iato nulla, rispose il ragazzo lanciando unocchiata allunica stanza. *e spiace se esco in giardino( $on un passo "u oltre la siepe e si ritrov# a casa sua.

*aria era impregnata dellodore dei lamponi troppo maturi, asciugati dal sole. *ui avanz# e la vide. *a casa era l0, immo/ile, vuota. Mi sem/ri stanca, le disse, per# devi sapere che sono tornato. !a quel giorno and# a trovarla ogni settimana, la guardava, le parlava. So""ri quanto me( le domand# un pomeriggio, mentre la pioggia di otto/re /atteva impietosa sui muri grigi della casa e le "inestre vi/ravano al vento. -on piangere, grid# singhiozzando, ti prometto che ritorner# per sempre. )n uomo si sporse da una "inestra, guardando il giardino con occhio severo. $ qualcuno, sussurr# il ragazzo annichilito dal dolore, ti sei presa qualcun altro, non mi vuoi pi7 /ene. 1dio quelluomo2 *a "inestra si richiuse con un rumore secco, e il treno riparti, in "uga attraverso i campi morti. Ben presto l1ceano li separ#, e poi il tempo. 4l ragazzo non era pi7 un ragazzo, era un uomo. E il tempo, e l1ceano, le luci della grande citt0, le case che toccavano le nuvole la notte gli sussurravano: *o vedi, lo vedi come sei lontano, lontano da me. 4 volti, la "olla di volti, luni"ormit0 dei volti, il rumore, il /accano in"ernale, cos monotono da somigliare al silenzio, e gli orologi, le campane, le sveglie, i tele"oni, le porte im/ottite, il ronzio dellascensore, le risa, la musica "olle, insopporta/ile. Su tutto questo una voce rassegnata e quasi ridicola, una voce distante, triste, anziana: *o vedi quanto sei lontano. Mi hai a//andonata, mi hai dimenticata. 4l ragazzino era ormai un uomo ricco. E decise di "ar ricostruire la propria casa, la prima. 6i0 ne possedeva diverse. )na in riva al mare, unaltra in un quartiere elegante, uno chalet in montagna. Ma desiderava possedere la prima, insostitui/ile. Si rivolse a un architetto, gli descrisse con"usamente la casa della sua in"anzia. *architetto sorrise: lo interpellavano di continuo per realizzare progetti senza alcun rapporto con la realt0. &o /isogno di ci"re precise, di misure. Senza misure non posso "are nulla. S, capisco. Scriver#, "ar# misurare. *importante la veranda, e la vigna che si arrampica sui muri. Senza dimenticare la polvere sulle "oglie e sui grappoli duva. %uando la casa "u terminata, annu. S, esattamente come laltra. Sorrideva, ma i suoi occhi erano vuoti. %ualche giorno pi7 tardi se ne and# senza dire niente a nessuno. !a un posto allaltro, da una citt0 allaltra, prendeva aerei, navi, treni. Sempre altrove, l0 dove niente gli assomigliava. *e luci "redde delle grandi citt0 erano /elle e di""erenti, impossi/ile per"ino immaginare di amarle. &o "atto "are una copia. 5idicolo. $ome se si potesse copiare ci# che si conosciuto. )n grande al/ergo, nessuna somiglianza. )n tappeto sui gradini, un tappeto nella hall. )na lettera per lei, signore. 4n ascensore apre la lettera. >+erch, te ne sei andato(? )no choc. Ma le case non scrivono lettere. Era soltanto sua moglie. >+erch, te ne sei andato(? vero, perch,(

*a lettera rimane sul tavolo. !omani i treni "uggiranno ancora pi7 lontano sulle loro rotaie urlanti di stanchezza. $os stanche, le rotaie, che il treno si "erma in aperta campagna. +ro/lema tecnico. )n uomo esce da un vagone letto di prima classe. -essuno "a caso a lui. Scende la scarpata, si ritrova in un campo morto, "angoso. 4l treno riparte. %uando il rumore s"uma, luomo comincia a parlare: Mi sem/ri stanca, dice. Ma devi sapere che sono tornato. !avanti a lui si erge una casa, immo/ile, vecchia. Sei /ella. *e sue dita rugose accarezzano i muri cadenti. 6uarda. Spalanco le /raccia e ti stringo, come ho stretto la donna che non mi sono neanche preoccupato di amare. -ella veranda della casa compare un ragazzo, gli occhi rivolti alla luna. *uomo gli va incontro. 9i voglio /ene, gli dice. +arole logore che gli sem/ra di pronunciare per la prima volta. 4l /am/ino lo squadra con occhi severi. 5agazzino, dice luomo, perch, guardi la luna( -on guardo la luna, risponde il /am/ino irritato. -on guardo la luna, guardo il "uturo. 4l "uturo( dice luomo. 4o arrivo da li. E ci sono soltanto campi morti e "angosi. 9u menti, menti, grida il /am/ino "urioso. $i sono luce, soldi, amore, giardini pieni di "iori2 Arrivo da li, ti dico, ripete piano luomo, e ci sono soltanto campi morti e "angosi. Allora il /am/ino lo riconosce e si mette a piangere. *uomo si vergogna. Sai, "orse solo perch, io me ne sono andato. !avvero( dice il /am/ino rincuorato. 4o non me ne andr# mai. *a donna ha gridato quando ha visto il vecchio seduto in veranda. *ui sentendo quel grido non si mosso. Eppure non era ancora morto. Era soltanto seduto li, e guardava il cielo sorridendo. Sorella Line, fratello Lano Sorella *ine, vago per le strade, non ho il coraggio di dirtelo, eppure lo sai, sorella, amore mio, le tue la//ra, lorlo delle tue orecchie, sorella *ine, per me non ci sono altre donne, soltanto tu, sorella *ine, ti ho vista /am/ina, nuda, senza seni, senza sesso, soltanto le cosce, per il resto eri uguale a me. Sorella *ine, gli anni sono passati, impazzisco quando sento le tue cosce strette al mio "ianco, il tuo viso impaurito, il la//ro tremante di lacrime trattenute. *ine, sorella *ine. 1ggi nella /iancheria sporca ho visto le tue mutande macchiate di sangue, sei diventata donna, devo venderti, sorella, oh, sorella *ine2 .ratello *ano,, cos che succede( .ratello *ano,, sei partito stasera. 4o sono rimasta sola con il vecchio, e avevo paura perch, tu non eri qui. +i7 tardi il vecchio e la vecchia sono andati a letto. 9u, "ratello *ano,, non sei tornato. &o aspettato a lungo alla "inestra, "inch, sei arrivato con un altro uomo. Siete entrati nella mia stanza, tu e lo sconosciuto, e ho "atto tutto quello che hai voluto. Sono una donna, "ratello *ano,, so quel che devo a te e al vecchio, lo "accio volentieri, "ratello *ano,, sono pronta a concedermi a chiunque. Ma tienimi la mano mentre i vecchi dormono, accarezzami i capelli mentre quello mi prende. Amami, *ano,, "ratello, amore mio, oppure annodami una corda al collo. Fa lo stesso 4n alto, in /asso, teste /lu, cardi. %ualcuno canta qualche cosa.

.a lo stesso, non nemmeno /ello, una canzone triste, antica. E domani( 9i alzi, dove vai( !a nessuna parte. 1 "orse, dopotutto, da qualche parte andr#. .a lo stesso, in ogni caso si sta male ovunque. Ma dormire di""icile, ci sono le campane che suonano, gli orologi. Stenda il "azzoletto, signore. 'orrei inginocchiarmi. Si accomodi. -el tram erano in due. )no tirava il campanello, laltro "aceva i /uchi. -on cera nessuno che scendesse al capolinea. Eppure l che si "ermano tutti i tram. E neanche nessuno che salisse. .a lo stesso. Si mettono in ginocchio, scam/iano qualche parola. *e va di scam/iare qualche parola con me( $redevo volesse pregare. 6i0 "atto. 1h, allora le cose cam/iano. +ossiamo ripartire. *e tele"ono domani. $he notizie mi d0( $ome stanno i /am/ini( *a ringrazio. +er ora di malati ce ne sono solo due. 4 pi7 grandi vanno nei negozi, per riscaldarsi. E da voi( -iente di particolare. 4l nostro cane non sporca pi7. A//iamo comprato dei mo/ili a credito. 1gni tanto nevica. La cassetta delle lettere 6uardo nella mia cassetta delle lettere due volte al giorno. Alle undici di mattina e alle cinque di sera. 4l postino di solito passa prima, la mattina tra le nove e le undici molto irregolare e il pomeriggio verso le quattro. 'ado sempre a controllare il pi7 tardi possi/ile, per essere sicuro che sia gi0 passato, altrimenti la cassetta vuota mi dare//e "alse speranze, mi direi: >Magari non ancora venuto?, e sarei costretto a scendere unaltra volta pi7 tardi. Avete gi0 aperto una cassetta delle lettere vuota( Sicuramente. $apita a tutti. Ma voi ve ne in"ischiate altamente, che sia vuota o che contenga qualcosa, una lettera della suocera, un invito a uninaugurazione, una cartolina dei vostri amici in vacanza, per voi non "a di""erenza. 4o una suocera non ce lho, non posso averla, dato che non ho una moglie. -on ho neppure dei genitori, dei "ratelli o delle sorelle. 1 quantomeno non posso saperlo. Sono nato in un or"anotro"io. -aturalmente non sono nato l, ma l ho preso coscienza di essere al mondo. Allinizio mi sem/rava normale, credevo che la vita "osse quello, un mucchio di /am/ini pi7 o meno grandi, pi7 o meno cattivi, e qualche adulto messo l per di"enderci dai pi7 grandi. -on sapevo che altrove ci "ossero /am/ini con dei genitori, un padre, una madre, sorelle, "ratelli, una "amiglia come la chiamano. +i7 tardi li ho incontrati, questi /am/ini di un altro mondo con genitori, "ratelli, sorelle.

Allora mi sono messo a immaginare i miei genitori, perch, ne avevo avuti, era inevita/ile, i /am/ini non nascono sotto i cavoli, e anche dei "ratelli e delle sorelle, o, pi7 semplicemente, un "ratello e una sorella. &o riposto le mie speranze nella cassetta delle lettere. Aspettavo un miracolo, una lettera del tipo: >@acques, "inalmente ti ritrovo. Sono tuo "ratello, .ranAois?. -aturalmente avrei pre"erito: >@acques, "inalmente ti ritrovo. Sono tua sorella, Anne8Marie?. Ma n, .ranAois n, Anne8Marie mi ritrovavano. E io non ritrovavo loro. Mi accontenterei anche di una lettera di mia madre o mio padre. *i immagino ancora in vita, sono a//astanza giovane. Se, per esempio, luno o laltra mi scrivessero: Mia madre: >$aro @acques, ho saputo che hai una /uona posizione. Mi congratulo con te per essere arrivato cos lontano. 4o vivo nella miseria e nel /isogno, come ai tempi in cui sei nato tu. Ma sono contenta di sapere che "inalmente ti sei sistemato. Se non ho potuto tenerti e crescerti come avrei voluto la colpa di tuo padre, che mi aveva a//andonata quando aspettavo te, malgrado avessi un grande desiderio di stringerti al petto per sempre. 1ra sono vecchia, e magari potresti spedirmi un po di soldi, dato che sono tua madre molto /isognosa a causa dellet0, e che pi7 nessuno vuole darmi lavoro. 9ua madre che ti vuole /ene e pensa spesso a te?. Mio padre: >$aro "iglio. &o sempre desiderato avere un "iglio, e sono "iero di te, perch, hai unottima posizione. -on so come te la sei "atta, la tua posizione, io non ho concluso niente, eppure ho sgo//ato tutta la vita come ai lavori "orzati. %uando tua madre mi ha detto che era in attesa io mi sono im/arcato, ho vissuto nei porti e nelle taverne, ed ero in"elice perch, pensavo che da qualche parte avevo una donna e un "iglio, ma non potevo avervi per via dei pochi soldi che guadagnavo e che spendevo nel /ere per annegare il dolore che avevo dentro di me pensando a voi. 1ggi sono inde/olito dallalcol e dai dispiaceri, sulle navi non mi vogliono pi7. .accio quello che posso nei porti, ma niente di che, sono vecchio. %uindi, se vista la mia situazione puoi spedirmi un po di soldi, saranno sempre i /envenuti. 9uo padre, a""ettuoso per sempre?. Mi aspettavo una lettera di questo genere, e con che gioia sarei corso in loro aiuto, con che piacere avrei risposto allappello. Ma non cera niente, niente di simile nella mia cassetta delle lettere, niente, "ino a stamattina. Stamattina ho ricevuto una lettera. Arrivava da uno dei pi7 grandi imprenditori della citt0. )n nome molto conosciuto. &o pensato che si trattasse di una lettera u""iciale, di uno""erta di lavoro. .accio lo scenogra"o. Ma la lettera cominciava cos: >.iglio mio, tu non sei stato altro che un errore di giovent7. 9uttavia mi sono assunto le mie responsa/ilit0. &o messo tua madre nelle migliori condizioni, avre//e potuto crescerti senza lavorare, invece si limitata a godersi i miei soldi, a//andonandoti in un or"anotro"io per poter continuare a condurre unesistenza sregolata. ;&o saputo che morta una decina di anni "a<. %uanto a me, sono una persona molto in vista, e non ho potuto occuparmi di te direttamente, poich, avevo gi0 una "amiglia legittima. 9uttavia voglio che tu sappia che non ti ho mai dimenticato e che, per vie traverse, mi sono sempre occupato di te. ;4 soldi per i tuoi studi, la /orsa per lAccademia di Belle Arti venivano da me<. !a parte tua, devo riconoscere che te la sei cavata /ene, e me ne congratulo. !evi aver preso da

me, perch, anchio sono partito dal niente. S"ortunatamente non ho avuto altri "igli. Solo delle "iglie, e i miei generi sono degli inetti. 1ra che la mia vita volge al termine mi importa assai poco delle convenienze. &o deciso di a""idarti le redini dei miei a""ari, perch, sono stanco e am/isco al riposo. 9i prego dunque di venire a trovarmi in u""icio, allindirizzo indicato sulla lettera, il due maggio prossimo alle tre. 9uo padre?. Segue la "irma. la lettera che ho ricevuto da mio padre dopo trentanni di attesa. E lui convinto che il due maggio prossimo, alle tre, mi presenter# nel suo u""icio colmo di gioia. 4l due maggio tra dieci giorni. Stasera, seduto in un aeroporto, aspetto un aereo per l4ndia. +erch, l4ndia( +otre//e essere qualunque posto, purch, mio >padre? non possa ritrovarmi. Numeri sbagliati -on so che cosa//ia il mio numero di tele"ono. !evessere simile a tanti altri numeri. E a me non dispiace. -ella mia monotona esistenza ogni chiamata una distrazione. !a quando sono disoccupato a volte mi annoio un po. -on sempre, a dire il vero. *e giornate passano incredi/ilmente in "retta. 1gni tanto mi domando addirittura come a//iano potuto mettere otto ore di lavoro in una giornata di per s, gi0 cos corta. *e sere, in compenso, sono lunghe e silenziose. +er questo sono contento quando il tele"ono squilla. Anche se il pi7 delle volte quasi sempre un errore, e io sono soltanto un numero s/agliato. *a gente distratta. 1""icina *anthemann( mi domandano. -o, grazie, dico io, impacciato. ;Bisognere//e perdere questa mania di dire grazie a ogni pi sospinto<. &a s/agliato numero. %uesta poi, dice luomo allaltro capo del "ilo, sono rimasto in panne sullautostrada tra Serrires e Areuse. Mi dispiace, gli dico, non saprei come aiutarla. Ma lo""icina *anthemann o cosa( e sinnervosisce. Mi scusi se non sono lo""icina *anthemann, ma se posso esserle utile3 Al tele"ono cerco sempre di essere gentile, anche quando non serve a nulla. -on si sa mai. !elle volte pu# nascere un rapporto, unamicizia. S, pu# portarmi una tanica di /enzina. *a voce speranzosa, crede di essersi im/attuto in un /uon pollo, e non ha torto. Mi spiace, signore, io di /enzina non ne ho, ho giusto un po di alcol. E se lo /eva, im/ecille2 e riattacca. Sono tutti cos, i numeri s/agliati. !al momento che non hai sottomano quello che desiderano non gli interessi pi7. Avremmo potuto "are due chiacchiere. 5icordo ancora il pi7 /el numero s/agliato che mi capitato. Avevo lasciato suonare piuttosto a lungo. Attraversavo un periodo di grande pessimismo. )na donna. Alle dieci di sera. &o tirato "uori la mia voce da uomo navigato, in verit0 piena di angoscia. +ronto( Marcel(

S( dico io, guardingo. 1h2 Marcel, una vita che ti cerco. Anchio. vero, la cerco da sempre. Anche tu( *o immaginavo. 9i ricordi, in riva al lago( -o, non mi ricordo. &o risposto cos perch, sono pro"ondamente onesto, non mi piace /arare. -on ti ricordi( Eri u/riaco( possi/ile, mi u/riaco a//astanza spesso. $omunque non mi chiamo Marcel. Ma certo, ri/atte lei, nemmeno io mi chiamo .lorence. Bene, gi0 qualcosa, so come non si chiama. Sto per riattaccare quando dun tratto lei dice: vero, lei non Marcel. +er# ha una /ella voce. Al che io mi zittisco. Ma lei continua: )na voce molto gradevole, pro"onda, dolce. Mi piacere//e vederla, "are conoscenza. 4o rimango zitto. +ronto( +erch, non parla pi7( So /ene che ho s/agliato numero, lei non Marcel, voglio dire, non quello che mi aveva detto di chiamarsi Marcel. Ancora silenzio. Soprattutto da parte mia. +ronto( $ome si chiama( 4o mi chiamo 6arance. -on .lorence( le domando. -o, 6arance. E lei( 4o( *ucien. ;-on vero, ma nemmeno 6arance, credo<. *ucien( un /el nome. Senta, e se ci incontrassimo( -on dico niente. 4l sudore dalla "ronte mi cola negli occhi. +otre//e essere divertente, dice 6arance, non crede( -on so. -on sar0 sposato, spero( -o, sposato, no. ;4o sposato, che idea2< Allora( S, rispondo. S che cosa( +otremmo incontrarci, se vuole. 5ide: *ei un timido, mi sa. Mi piacciono i timidi. ;Marcel devessere tuttaltro<. Ascolti, le "accio una proposta. !omani pomeriggio tra le quattro e le cinque sar# al $a", du 9h,Btre. !omani sa/ato, non lavora, immagino. E immagina giusto. 4l sa/ato non lavoro, e gli altri giorni nemmeno. Mi metter#3 continua vediamo, una gonna scozzese con una camicetta grigia e un gilet nero. Mi riconoscer0 su/ito. Sono /runa, capelli di media lunghezza. Aspetti. ;-on "accio altro<. !avanti a me, sul tavolo, avr# un li/ro con la copertina rossa. E lei( 4o( S, come "ar# a riconoscerla( alto, /asso, ro/usto, magro( 4o( $ome pre"erisce. !iciamo di media statura, n, magro n, ro/usto. &a /a""i, /ar/a(

-o, niente. Mi rado ogni mattina. ;1gni tre o quattro mattine, a seconda<. +orta dei Ceans( Si capisce. ;-on vero, ma a quanto pare le piacciono<. E un maglione nero, credo. S, nero, il pi7 delle volte, rispondo per "arle piacere. Bene, dice, capelli corti( S, corti, ma non cortissimi. Biondo o /runo( Mi irrita. Sono /runo grigio topo, ma questo non posso dirlo. $astano, /utto li. E se non le piace si arrangi. 9utto sommato pre"erivo il tizio in panne. piuttosto vago, dice lei, ma la riconoscer#. E se si mettesse un giornale sotto/raccio( $he giornale( ;Adesso esagera. 4o i giornali non li leggo<. !iciamo Le Nouvel Observateur. !accordo, prender# Le Nouvel Observateur. ;-on so che cosa sia, ma lo trover#<. Allora a domani, *ucien, dice. E prima di riattaccare aggiunge: 9rovo tutto ci# appassionante. Appassionante2 $ gente che usa certe parole con grande "acilit0. 4o non potrei mai parlare cos. $i sono un sacco di parole che non so dire. +er esempio: >appassionante?, >esaltante?, >poetico?, >anima?, >so""erenza?, >solitudine? e cos via. Semplicemente, non riesco a pronunciarle. Mi vergogno, come se "ossero parole oscene, parolacce, tipo >merda?, >porcata?, >schi"oso?, >puttana?. *indomani mattina mi compro dei Ceans, e un maglione nero. 4l commesso mi dice che mi stanno molto /ene, ma io non ci sono granch, a/ituato. 'ado anche dal /ar/iere. Mi suggerisce uno shampoo colorante. *o lascio "are, castano scuro, pazienza, se viene male non ci andr#. 4nvece viene /ene. &o i capelli di un /el castano, a parte il "atto che non ci sono a/ituato. 9orno a casa, mi guardo allo specchio. *e ore passano, continuo a guardarmi. E laltro, lo sconosciuto, mi guarda a sua volta. -on mi piace. meglio di me, pi7 /ello, pi7 giovane, ma non sono io. 4o ero peggio, meno /ello, meno giovane, ma ci ero a/ituato. *e quattro meno dieci. !evo andare. E cos mi cam/io alla svelta, mi rimetto il mio a/ito logoro di velluto marrone, non compro il giornale Ancien Observateur e alle quattro e un quarto sono al $a", du 9h,Btre. Mi siedo, guardo. Arriva il cameriere, ordino un /icchiere di rosso. 6uardo. 'edo quattro uomini che giocano a carte, una coppia che si annoia lo sguardo perso nel vuoto e, a un altro tavolo, una donna sola con una gonna sul grigio, a pieghe, una camicetta grigio chiaro, un gilet nero. +orta anche una lunga collana composta da tre catenine dargento. ;-on aveva accennato alla collana<. !avanti a lei, una tazza di ca"" e un li/ro con la copertina rossa. -on sono in grado di darle unet0, per via della distanza, per# intuisco che /ella, molto /ella, troppo /ella per me. 'edo anche che ha dei /egli occhi tristi, con un "ondo come di solitudine, e ho voglia di andarle incontro ma non riesco a decidermi, perch, ho messo i miei vecchi vestiti di velluto logoro. 'ado in /agno, do unocchiata allo specchio e mi vergogno dei miei capelli castani. Mi vergogno anche di quello slancio che ho avuto verso di lei, verso quei >/egli occhi tristi, con un "ondo come di solitudine?, solo uno stupido capriccio della mia "antasia. 9orno nella sala, mi siedo a un tavolo molto vicino per osservarla. *ei non mi guarda. Aspetta un giovane in Ceans e maglione nero con un giornale sotto/raccio.

$onsulta lorologio del /ar. -on posso "are a meno di "issarla, il che, mi pare, la in"astidisce, perch, chiama il cameriere e paga il suo ca"". 4n quel momento la porta si apre, o meglio, i due /attenti della porta si spalancano come in un Destern e un giovane, pi7 giovane di me, entra e si "erma davanti al tavolo di .lorence86arance. 4ndossa Ceans e maglione nero, sono quasi stupito che non a//ia una colt e degli speroni. 4noltre ha capelli neri alle spalle, e una /ella /ar/a dello stesso colore. !0 una scorsa agli astanti, me compreso, e sento distintamente quello che si dicono. *ei dice: Marcel2 *ui risponde: +erch, non mi hai chiamato( 6uarda, devo aver capito male il numero. Aspetti qualcuno( -o, nessuno. Eppure esisto, sono qui, mi aspettava. Ma per "ortuna sono lunico a saperlo, e non c rischio che vada a raccontarglielo. 9anto pi7 che Marcel dice: Allora, ce ne andiamo( S. *ei si alza e se ne vanno. La campagna !iventava insopporta/ile. Sotto le sue "inestre, che davano su una piazzetta un tempo deliziosa, il "rastuono delle auto, il /or/ottio dei motori non si placava mai. -eanche la notte. 4mpossi/ile dormire con le "inestre aperte. -o, davvero, non era pi7 tollera/ile. 4 /am/ini uscendo di casa rischiavano di "arsi mettere sotto. -on cera pi7 un minuto di requie. +er miracolo gli proposero quella piccola cascina isolata, a//andonata dal proprietario, e che costava un tozzo di pane. $era qualche lavoro da "are, certo. 4l tetto, la tinteggiatura. E anche installare un /agno. Ma rimaneva comunque un a""are. E almeno era a casa sua. $omprava il latte, le uova, la verdura da un "attore suo vicino spendendo la met0 di quanto avre//e speso nei supermercati della citt0. Ed erano prodotti genuini, naturali. *unica seccatura era il tragitto in auto venti chilometri quattro volte al giorno. Ma in "ondo, /ah, venti chilometri2 Era questione di un quarto dora. ;9ranne se cerano le code, gli incidenti, una panne, un posto di /locco, la ne//ia, il ghiaccio o troppa neve<. Anche la scuola era un po lontana, ma una camminata di mezzora ai /am/ini "a un gran /ene. ;9ranne se piove, se nevica, se "a troppo "reddo o troppo caldo<. 9utto sommato era un paradiso. E come rideva quando, arrivando in citt0, parcheggiava lauto sulla piazzetta, spesso addirittura sotto le sue "inestre di un tempo. 5espirando i gas di scarico pensava con soddis"azione a quel che aveva risparmiato alla propria "amiglia. +oi ci "u il progetto dellautostrada.

$onsultando i disegni esposti in municipio, constat# che la "utura strada a sei corsie sare//e passata sulla sua cascina, o poco pi7 in l0. *a cosa lo scosse pro"ondamente, ma dopo un istante e//e come unilluminazione: se lautostrada passava sulla sua cascina o sul suo giardino, avre//e ricevuto un indennizzo. E con lindennizzo si sare//e potuto comprare unaltra cascina. +er vederci chiaro chiese un appuntamento con il responsa/ile. %uesti lo ricevette con cordialit0. !opo averlo educatamente ascoltato gli spieg# che aveva capito male, perch, lautostrada in questione sare//e passata ad almeno centocinquanta metri da casa sua. !indennizzo, dunque, neanche a parlarne. *autostrada "u costruita unopera magni"ica e tra questa e la cascina cerano e""ettivamente centocinquanta metri. 4l rumore, del resto, si sentiva appena una specie di /rusio incessante cui ci si a/ituava molto in "retta. E il proprietario della cascina si consol# dicendosi che con quellautostrada sare//e arrivato pi7 rapidamente al lavoro. +er precauzione, tuttavia, rinunci# a comprare il latte alla "attoria vicina, perch, adesso le mucche del "attore pascolavano sul /ordo dellautostrada, dove ler/a, come tutti sanno, contiene molto piom/o. Sei mesi dopo, a cinquanta metri dalla sua cascina installarono dei gasometri. !ue anni dopo, a ottanta metri, un inceneritore di ri"iuti domestici. Arrivavano tir dalla mattina alla sera, e la ciminiera dellimpianto "umava di continuo. 4ntanto, in citt0, la piazzetta "u chiusa al tra""ico. $i avevano creato un giardinetto con aiuole "iorite, ar/usti, panchine per sedersi e unarea riservata ai /am/ini. Le strade 6i0 da /am/ino amava passeggiare per le strade. *e strade di quella piccola citt0 senza "uturo. A/itava in centro, in una casa stretta a un solo piano. A pianterreno cera il negozio dei suoi genitori, un /azar pieno di cose strane, pi7 o meno antiche. Al piano di sopra le "inestre del minuscolo appartamento davano sulla piazza principale della citt0, deserta dalle nove di sera. !opo la scuola non tornava su/ito a casa, passeggiava. Stava a lungo a guardare certe "acciate, si sedeva su una panchina, o su un muretto. Siccome a scuola andava /ene i genitori non si preoccupavano. Ai pasti era sempre in orario, e la sera suonava il vecchio piano"orte scordato in camera sua. Era un oggetto che i suoi non erano mai riusciti a vendere, perch, in citt0 erano troppo pochi a potersi permettere un piano"orte, e chi poteva se ne comprava uno nuovo. %uanto a lui, suonava il vecchio piano ogni sera. 4l resto del tempo passeggiava per la citt0, una citt0 molto piccola, anche se ogni giorno riusciva a scoprire una strada che non aveva ancora mai visto o piuttosto mai guardato /ene. Allinizio si era limitato al quartiere vecchio, vicino a casa. 4 palazzi antichi, il castello, le chiese, le vie tortuose gli /astavano. 'erso i dodici anni cominci# a spingersi sempre pi7 lontano. Si "ermava in una strada dallaspetto rustico, impressionato dalle case spro"ondate nel terreno, dalle "inestre rasoterra. Era latmos"era delle strade che lo attirava. )na strada qualunque poteva trattenere la sua attenzione per mesi. $i tornava in autunno, voleva rivederla sotto la neve, scoprire comerano sistemati gli interni delle case. Appro"ittava di una tenda aperta, di una persiana chiusa male. !iventava un guardone. )n guardone di case. -on gli interessava la gente che ci viveva. Soltanto le case e le strade.

*e strade2 'oleva vederle la mattina sotto il sole, rivederle il pomeriggio nellom/ra, con la pioggia e di nuovo quando cera la ne//ia, o al chiaro di luna. 1gni tanto pensava con malinconia che per conoscere tutte le strade della citt0 in ogni loro aspetto non gli sare//e /astata una vita. Allora camminava "ino allo s"inimento, e gli sem/rava di non potersi "ermare mai. )n giorno, per#, dovette partire, lasciare la citt0 per andare a studiare musica nella capitale. Baratt# il vecchio piano con un violino. 6li insegnanti dicevano che "osse molto dotato. Studi# per tre anni nella 6rande $itt0. 9re anni da incu/o. Sogni, sogni, tutte le notti. Strade, case, porte, muri, selciati, poi un dolore acuto, il risveglio a notte "onda in un /agno di sudore, laccordatura del violino, la paura di distur/are i vicini, lattesa delle ore in cui "inalmente avre//e potuto suonare. 4l giorno in cui ha eseguito la sua composizione davanti al pro"essore e agli allievi ha chiuso gli occhi. -el violino scorrevano le strade della sua citt0, con "ermate davanti a una /ella casa, allincanto di una strada deserta, indimentica/ile. 4l crescendo della solitudine al ricordo di quelle strade a//andonate, tradite. *a nostalgia, lammirazione scon"inata per le strade amate, un pro"ondo senso di colpa, un amore al culmine della passione. )n amore cocciuto, prosaico, inchiodato alla terra di quella citt0, un amore sensuale, "isico, quasi osceno che si riversava sullaula. *a ri/ellione di un corpo che non pu# riposarsi altrove, la ri/ellione dei piedi che non possono camminare, il ri"iuto degli occhi che non vogliono vedere altro. )nanima incatenata ai muri di quella citt0 senza pari, gli occhi incollati alle "acciate di quella citt0 senza pari. *o sapeva: non sare//e mai guarito da quellamore assurdo, contro natura, mai2 Silenzio2 gridava il pro"essore. &a alzato lo sguardo, velato di lacrime. -on sapeva che cosa stesse accadendo in quellaula. E non gli importava. &a a//assato larchetto. $he cosavete da ridere( domand# il pro"essore. $i scusi, Maestro, disse un allievo molto dotato, ma di un melodrammatico3 4 compagni, "inalmente li/erati dallincu/o, ridevano apertamente. 4l pro"essore lha trascinato in unaltra aula. Suoni, disse. -on riesco. +erch, hanno riso( +er il disagio. -on potevano sopportare la sua musica3 il suo dolore. innamorato( -on capisco. !i questi tempi nellarte i sentimenti non sono molto apprezzati. 1ra va di moda la secchezza quasi scienti"ica. 4l romanticismo, insomma, non so, tutto superato, tutto "a ridere. +er"ino lamore. Eppure alla sua et0 importante, normale. *ei chiaramente innamorato di una donna. *ui ha riso a lungo per lo stupore. &a /isogno di riposo, disse il pro"essore. *ei un grande musicista, e ormai pu# lavorare da solo. +u# tornare a casa. -on ho pi7 niente da insegnarle. !eve trovare la sua strada. Ma prima si riposi. *ui tornato a casa. +er riposarsi da una lunga assenza. &a messo a riposo anche il violino. 1gni tanto suonava il vecchio piano scordato. +er vivere dava lezioni di musica. E non gli dispiaceva a""atto. Andava da un allievo allaltro, da una casa allaltra, da una strada allaltra.

4 suoi genitori erano morti. +rima il padre, poi la madre. -on sapeva pi7 /ene quando. $amminava per le strade. 1gni tanto si sedeva su una panchina con un giornale. Ma non leggeva. %uello che accadeva nel mondo non lo interessava. %uello che accadeva nella sua citt0 neppure. Se ne stava semplicemente seduto li, "elice. +er lui, la "elicit0 era "atta di poco o niente: passeggiare per le strade, camminare per le strade, sedersi quando era stanco. $amminava per le strade per"ino in sogno, e allora era davvero "elice, perch, poteva percorrerle tutte senza stancarsi, con una "orza inesauri/ile. )na sera si sent molto vecchio, e pens# con spavento che non avre//e mai avuto a//astanza tempo per rivedere unultima volta la tal casa o strada. E con malinconia pens# che sare//e dovuto tornare da morto, a camminare in quelle strade ancora e ancora. E questo lo preoccupava parecchio, perch, immaginava che i /am/ini avre//ero avuto paura di lui, e spaventare i /am/ini della sua citt0 era lultima cosa che voleva. Mor e, come previsto, "u costretto a tornare per lunghi anni in eterno ad a/itare le strade che ancora, pensava lui, non aveva amato a//astanza. %uanto ai /am/ini, era stato in pensiero per niente, perch,, ai loro occhi, era soltanto un vecchio tra tanti, e vivo o morto che "osse, non "aceva alcuna di""erenza. La grande ruota $ qualcuno che non ho ancora avuto voglia di uccidere. Sei tu. +uoi camminare per le strade, puoi /ere e camminare per le strade, non ti uccider#. -on temere. *a citt0 senza pericoli. *unico pericolo della citt0 sono io. $ammino, cammino per le strade, uccido. Ma tu non devi avere paura. Se ti seguo perch, amo il ritmo dei tuoi passi. 'acilli. Mi piace. Si dire//e quasi che zoppichi. E che sei go//o. 4n realt0 non lo sei. 1gni tanto ti raddrizzi, e cammini diritto. Ma io ti amo a notte "onda, quando sei de/ole, inciampi, ti pieghi. 9i seguo, tremi. !i "reddo o di paura. Eppure "a caldo. Mai, quasi mai, nella nostra citt0 "orse non aveva mai "atto cos caldo. E di che cosa potresti avere paura( !i me( -on sono tuo nemico. 9i amo. E non c nessun altro che possa "arti del male. -on temere. Sono qui. 9i proteggo. Eppure so""ro anchio. *e lacrime grosse gocce di pioggia mi scorrono sul viso. *a notte mi o""usca. *a luna mi rischiara. *e nu/i mi coprono. 4l vento mi squarcia. &o per te una specie di tenerezza. 1gni tanto mi succede. Molto raramente. +erch, per te( -on ne ho idea. 'oglio seguirti lontano, dovunque, a lungo. 'oglio vederti so""rire ancora di pi7. 'oglio che tu ne a//ia a//astanza del resto. 'oglio che tu venga a implorarmi di prenderti. 'oglio che mi desideri. $he tu a//ia voglia di me, che mi ami, che mi chiami.

Allora ti prender# tra le /raccia, ti stringer# "orte al petto, sarai il mio /am/ino, il mio amante, il mio amore. 9i porter# via. Avevi paura di nascere, e ora hai paura di morire. &ai paura di tutto. -on /isogna avere paura. $ semplicemente una grande ruota che gira. Si chiama Eternit0. Sono io che "accio girare la grande ruota. -on devi avere paura di me. E neanche della grande ruota. *unica cosa che pu# "are paura, che pu# "are male la vita, e quella la conosci gi0. Il ladro di appartamenti $hiudete /ene la porta. 4o arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero. -on sono il tipo /rutale. E neppure vorace e stupido. Sulle mie tempie e sui polsi potreste ammirare il disegno delicato delle vene, se ne aveste loccasione. Ma io entro nelle vostre stanze soltanto a tarda notte, quando lultimo degli invitati andato via, quando i vostri orrendi lampadari si sono spenti, quando dormono tutti. $hiudete /ene la porta. 4o arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero. 'engo solo per alcuni istanti, ma sette sere su sette e in tutte le case senza eccezione. -on sono il tipo /rutale. E neppure vorace e stupido. *a mattina, quando vi svegliate, contate i vostri soldi, i gioielli, non mancher0 niente. -ientaltro che un giorno della vostra vita. La madre Suo "iglio se n andato di casa molto presto, a diciottanni. %ualche mese dopo la morte del padre. *ei continuava a vivere nel /ilocale, era in ottimi rapporti con i vicini. .aceva la donna di servizio, rammendava, stirava. )n giorno il "iglio /uss# alla porta. -on era solo. Era con una ragazza, piuttosto graziosa. *ei li aveva accolti a /raccia aperte. Erano quattro anni che non rivedeva suo "iglio. !opo cena il "iglio ha detto: Mamma, se per te va /ene, resteremo qui tutti e due. A lei scoppiato il cuore. &a preparato la camera pi7 grande, la pi7 /ella. Ma verso le dieci loro sono usciti. >Saranno andati al cinema?, si disse lei, e si addorment# "elice nella stanzetta dietro la cucina. -on era pi7 sola. Suo "iglio era tornato a vivere con lei. *a mattina usciva presto per le sue ore di servizio e i lavoretti che pre"eriva non a//andonare, visti i nuovi sviluppi della sua situazione. A mezzogiorno cucinava /uoni pranzetti. 4l "iglio portava sempre qualche cosa. !ei "iori, un dolce, il vino, e a volte dello champagne. 4l va e vieni di sconosciuti che le capitava di incrociare in corridoio non le dava alcun "astidio. Entrate, entrate, diceva, i ragazzi sono in camera. 1gni tanto, quando il "iglio non cera e mangiavano tra donne, i suoi occhi incontravano quelli

tristi e cerchiati della ragazza che a/itava da lei. Allora la madre a//assava lo sguardo e cincischiando una mollica mormorava: un /ravo ragazzo. )n ragazzo a modo. *a ragazza piegava il tovagliolo lavevano educata /ene e usciva dalla cucina. Linvito 'enerd sera il marito rientra dallu""icio di umore allegro. $ara, domani il tuo compleanno. .acciamo una "esta, invitiamo degli amici. 4l mio regalino arriver0 a "ine mese, in questo momento sono un po a corto. $he cosa ti piacere//e( )n /ellorologio da polso( -on ho /isogno di un orologio, caro. Mi va /enissimo quello che ho. $he ne diresti di un vestito( )n completino stile >haute couture?( >Stile? haute couture2 Mi servono dei pantaloni e un paio di sandali, nientaltro. $ome vuoi tu. 9i dar# i soldi e sceglierai quello che ti piace. Ma non prima di "ine mese. *a "esta invece possiamo "arla domani, con un sacco di amici. Sai, dice la moglie, queste "este con un sacco di amici per me sono piuttosto "aticose. +re"erirei andare a cena in un /uon ristorante. 4 ristoranti sono un salasso, e non detto che siano /uoni. +re"erirei o""rirti una /uona cena casalinga. Mi occuper# di tutto, spesa, menu, inviti. 9u andrai dal parrucchiere, ti "arai /ella, e quando sar0 ora troverai tutto pronto. !ovrai solo sederti a tavola. Servir# io, sar0 un piacere, per una volta. E il marito si mette a organizzare la "esta. $osa che adora. 4l sa/ato pomeriggio non lavora. .a la spesa. 5ientra verso le cinque, carico, raggiante. Sar0 "ormida/ile, dice alla moglie. .orse conviene che apparecchi, cos guadagnamo tempo. +ettinata di "resco, un vestitino nero di ventanni prima indosso, la signora prepara la tavola, decorandola con molta grazia. Spunta il marito: Avresti dovuto mettere i calici da champagne. *i cam/io io. 4ntanto vai ad accendere il "uoco nel camino, "ar# le costolette alla griglia, una "avola2 E se poi puoi venire a s/ucciare le patate e a preparare la salsa per linsalata. 1ddio, linsalata piena di /estioline, lumache microscopiche, che schi"o2 9i spiacere//e lavarla( 9u ci sei a/ituata. E pi7 tardi, seduto davanti al camino: !i /race ce ne sar0 a//astanza. Mi porteresti un /icchiere di gin con del3 A proposito, a//iamo i limoni per il gin( -o, non li ho comprati, credevo ce ne "ossero. Avresti anche potuto pensare agli aperitivi, non posso mica "are tutto io. $redo che Chez Marco sia ancora aperto. +rendi anche delle mandorle e delle nocciole. E delle olive2 )n quarto dora dopo. Ero sicuro che "osse aperto. -on hai ancora messo a cuocere le patate( 4o devo tenere docchio la carne. Ah2 dimenticavo3 $ome entr,e ho comprato dei gam/eretti. +repara al volo una salsa panna e Eetchup. -on c il Eetchup( Ma non c mai niente in questa casa2 .ai un salto a chiederlo a 9izio. *a signora va a rimediare il Eetchup da 9izio al piano di sopra. 9izio le presta volentieri la /ottiglia, ma in cam/io ci tiene assolutamente a raccontarle le miserie della sua giornata, e della sua vita in generale. !i sotto suona il campanello, arrivano gli invitati, la signora deve scendere. 6li amici sono seduti intorno al camino. 4l marito grida:

Allora, Madeleine, questi aperitivi( *e costolette sono "inalmente cotte. )n po troppo. Ma latmos"era piacevole. Si /eve molto. Si ride. Si torna un po troppo spesso sullet0 di Madeleine, ma in "ondo il suo compleanno. 6li amici lodano i meriti delluomo che ha "atto tutto, organizzato ogni cosa. )n marito doro. Avete una gran "ortuna. !opo quindici anni di matrimonio. -on da tutti, vecchio mio2 'erso le tre del mattino, allimprovviso cala il silenzio. 6li amici sono andati via, il marito russa sul divano del salotto, stremato, poveretto. Madeleine svuota i posacenere, raccatta le /ottiglie vuote, i /icchieri sporchi, i cocci di vetro, sparecchia la tavola. +rima di mettersi a lavare i piatti, va in /agno e si guarda a lungo nello specchio. La vendetta Si voltato a destra, a sinistra, non vede nulla. &a paura. .orse ha per"ino pianto, non ne sicuro perch, la pioggia lo colpiva in viso. Sopra di lui, il cielo grigioF sotto, la cosa pi7 vicina era il "ango. !ice: +erch, te ne sei andata( *e tue mani di vetro sono trasparenti come lacqua limpida dei ruscelli montani. -ei tuoi occhi leggo il silenzio, sul tuo viso il disgusto. *indomani dice: 4l tuo viso nero, piacere dal riso acuto, eppure vorrei raggiungere la montagna /ianca, quella che cercano i viaggiatori sporgendosi dai "inestrini di treni senza /inari, senza speranza. 'iaggiatori senza meta, che, giunto il momento, si appendono ai campanelli dallarme. Si dondolano cos, in compagnia di mio padre e, tra le ruote, i nostri "igli mai nati piangono e gridano, e un milione di stelle indicano il cammino. 4l terzo giorno dice: 6li scon"itti hanno incassato i colpi senza restituirli. Ma sono diventati cattivi. A sera hanno attraversato il "iume, per aspettare lora dei conti dietro gli s/arramenti. +er"ino gli innocenti "urono a//attuti. *ultimo giorno dice: -on domandarmi, i capelli al vento, non domandarmi chi ha cominciato, non domandarmi chi ha "inito. 9utto quello che so, che c stato un primo colpo. 9i vendicher#. Si steso accanto a quello che era stato un corpo di donna, ha carezzato i capelli /agnati, o "orse era soltanto er/a. Allora cento uomini uscirono allo scoperto sul campo dilaniato dal "uoco e dissero: %uando "iniremo di piangere e di vendicare i nostri morti( %uando "iniremo di uccidere e di piangere( -oi siamo i superstiti, i vili, incapaci di com/attere, incapaci di uccidere. 'ogliamo dimenticare, vogliamo vivere. *uomo nel "ango si mosso, ha alzato larma e li ha a//attuti "ino allultimo. i una citt! Era piccola e silenziosa, con case /asse e strade strette, senza alcuna /ellezza particolare. -on so perch, ne parlo tanto, ma se tacessi mi so""ochere//e lom/ra delle montagne che la circondano, alte e scure. *0, al crepuscolo, a volte il cielo si tingeva di colori cos straordinari che la gente usciva di casa

per cercare di dar loro un nome. %uei colori si mescolavano in un modo talmente strano che non esisteva nome adatto. -e ho gi0 parlato spesso, e anche della casa, casa nostra, ma ho dimenticato gli al/eri del giardino. .in dallinizio dellestate, su uno dei meli trovavamo dei "rutti che, /ench, acer/i, erano dolci come il miele. $he sapore avessero quelle mele una volta mature non sono mai riuscito a scoprirlo, perch, le mangiavamo sempre prima. %uesto mi priva di un ricordo, ma come si "a a prevederlo quando si /am/ini( tardi. *0 le notti erano immo/ili, le tende alle "inestre non oscillavano nemmeno, il silenzio strom/azzava per strada, avevamo paura, perch, nascosto nei monti cera un uomo nero e cattivo che sincamminava verso la citt0 e /ussava alle porte chiuse a doppia mandata. +rima che sorga il sole devo parlare di tutto. !el torrente, del pozzo con la sua ruota scura, dellestate allegra e rassicurante, del sole sul viso alle cinque del mattino, del giardino della chiesa. 1gni anno in quel giardino lautunno ci sorprendeva con una manciata di "oglie rosse cadute dagli al/eri allimprovviso, quando ancora ci credevamo nel pieno della /ella stagione. Era incredi/ile, le "oglie cadevano e cadevano, "ormando sul terreno uno strato sempre pi7 spesso, ci camminavamo a piedi nudi, "aceva ancora caldo, ridevamo, e ricominciavamo ad avere paura. Il "rodotto *a sera il signor B. non rientrava mai presto. Anche se in tempo per cenare in "amiglia. !el resto esigeva che tutti lo aspettassero, perch, il signor B. amava molto la sua "amiglia, soprattutto i /am/ini. %uesti, durante i pasti tardivi, tendevano a sonnecchiare, mangiavano poco ed erano irrequieti o piagnucolosi. %uando il signor B. si sentiva stanco, pregava la moglie di metterli a letto il pi7 in "retta possi/ile. %uindi accendeva il televisore e si addormentava in poltrona russando leggermente. 4 giorni in cui andava meglio, invece, proponeva ai /am/ini una partita a carte o a domino, o un gioco di societ0. *a moglie di solito declinava la generosa proposta del marito e leggeva in un angolo appartato della stanza che chiamavano soggiorno. %uanto a lei, il signor B. si era rassegnato da tempo. $os come non "aceva commenti sulla sua estraneit0 a quei giochi educativi che pure ra""orzavano i legami "amiliari. Sua moglie non aveva il senso della "amiglia, n, quello delleducazione. Ma era pur sempre la madre dei suoi "igli, e per questa ragione il signor B. chiudeva un occhio sui suoi di"etti, non senza una certa amarezza. 4l signor B. ormai rientrava sempre pi7 tardi. 4l "atto che il +rodotto non vendeva, e il signor B. era direttore delle vendite. $hi non lo mai stato non pu# neanche immaginare il carico di responsa/ilit0 che grava sulle spalle di un direttore delle vendite. 4l +rodotto doveva vendere, a qualunque costo. !ipendente coscienzioso, per vendere il +rodotto il signor B. si "aceva in quattro, ma questa lotta quotidiana gli portava via i momenti che avre//e pre"erito dedicare alla "amiglia. Adesso rientrava molto dopo cena. 4 /am/ini erano gi0 a letto, sua moglie leggeva in un angolo del soggiorno, senza alzare gli occhi. 4l signor B. mangiava gli avanzi che si riscaldava da solo e si ritirava al primo piano, nella sua stanza, esausto. E nonostante gli s"orzi sovrumani del signor B., il +rodotto vendeva sempre meno. )na notte il signor B. "u svegliato da qualcosa di opprimente. Avre//e voluto parlarne alla moglie. Ma la stanza della moglie era vuota. 6li armadi pure. E anche i cassetti. Sorpreso, entr# nella stanza dei /am/ini: nessuno nemmeno l. >Saranno iniziate le vacanze scolastiche, pens#, devo essermene dimenticato. -on posso star

dietro a tutto?. 4l giorno dopo, in u""icio, gli dissero che era licenziato. )n licenziamento de"initivo. -on sapeva vendere il +rodotto. Avevano appena assunto un altro direttore delle vendite. 4l signor B. torn# a casa e aspett# la "ine delle vacanze. 6uardava passare le nuvole dalla "inestra. *a polvere era dappertutto, i piatti sporchi si accumulavano nel lavandino. 4l signor B. aspettava, domandandosi come mai le vacanze scolastiche "ossero cos lunghe. "enso 1rmai non mi restano molte speranze. +rima mi muovevo, ero sempre in viaggio. Aspettavo qualcosa. $he cosa( -on lo sapevo. +er# pensavo che la vita non potesse essere solo questo, vale a dire niente, la vita doveva essere qualcosa, e aspettavo che questa cosa arrivasse, la cercavo addirittura. 1ggi penso che non c niente da aspettare, per cui me ne sto in camera mia, seduto su una sedia, senza "are nulla. +enso che "uori c una vita, ma in questa vita non succede niente. Almeno per me. +er gli altri pu# darsi che qualcosa succeda, possi/ile, ma non minteressa pi7. Sono qui, su una sedia, a casa mia. .antastico un po, niente di serio. $he cosa potrei "antasticare( Sto qui seduto, semplicemente. -on posso dire di star /ene, non per questo che ci resto, certo non per il mio /enessere, al contrario. +enso che restando qui non "accio niente di /uono, e so anche che prima o poi, pi7 in l0, dovr# alzarmi per "orza. +rovo per"ino un vago disagio a restare qui seduto, disoccupato da ore o giorni, non so. Ma non riesco a trovare un motivo per alzarmi e "are qualcosa. Semplicemente non vedo, ma proprio non vedo che cosa potrei "are. +otrei senzaltro mettere un po in ordine, "are pulizia, questo s. $asa mia piuttosto sporca, e trascurata. !ovrei almeno alzarmi per aprire la "inestra, c puzza di "umo, di marcio, di chiuso, qui. Ma tutto ci# non mi distur/a pi7 di tanto. )n po, ma non a//astanza per alzarmi. Sono a/ituato a questi odori, non li sento, penso solo che se per caso entrasse qualcuno3 Ma >qualcuno? non esiste. -on entra nessuno. $omunque sia, per "are qualcosa, mi metto a leggere il giornale che sul tavolo da3 da un certo tempo, quando lho comprato3 -aturalmente non mi do la /riga di prenderlo in mano. *o lascio l, sul tavolo, lo leggo da lontano, ma non mi entra n, in testa n, negli occhi, ci vedo soltanto delle mosche morte, per cui smetto di "are s"orzi. Ad ogni modo so che sullaltra pagina c un giovane, non giovanissimo, esattamente come me, che legge lo stesso giornale in una vasca da /agno rotonda, incassata, scorre gli annunci, le quotazioni di /orsa, molto rilassato, un DhisEG di /uona marca a portata di mano sul /ordo della vasca. Sem/ra /ello, vivace, intelligente, in"ormato su tutto. +ensando a quellimmagine sono costretto ad alzarmi, e vado a vomitare nel lavandino non incassato, ma /analmente attaccato al muro della cucina. E tutto ci# che mi esce da dentro ottura questo maledetto lavandino. *a vista di questo cumulo di spazzatura che mi sem/ra il doppio di quanto ho potuto mangiare nelle ultime ventiquattro ore mi lascia davvero stupito. $ontemplando questa cosa immonda sono colto da un nuovo conato di vomito e mi precipito "uori dalla cucina. Esco di casa per dimenticare, passeggio come chiunque altro, ma nelle strade non c niente, soltanto gente, negozi, nientaltro.

-on ho voglia di tornare a casa, per via del lavandino otturato, non ho voglia nemmeno di camminare, allora mi "ermo sul marciapiede, di spalle a un grande magazzino, guardo la gente che entra ed esce, e penso che chi esce dovre//e rimanere dentro, e chi entra dovre//e rimanere "uori, si risparmiere//e movimento e "atica. +otre//e essere un /uon consiglio, ma loro non lo ascoltere//ero. %uindi non dico niente, non mi muovo, non ho neanche "reddo qui, nellentrata. Appro"itto del caldo che esce dal negozio per via delle porte sempre aperte e mi sento /ene quasi come prima, seduto nella mia stanza. Mio padre morto. +er questo lanno scorso, allinizio di dicem/re, sono partita per il mio paese natale, a voi ugualmente sconosciuto. 'entiquattro ore di treno per raggiungere la capitale, una notte da mio "ratello e di nuovo treno per dodici ore, in tutto trentasei ore di viaggio "ino alla grande citt0 industriale dove avre//ero murato mio padre, unurna di porcellana /ianca, un /uchetto scavato nel cemento. 9rentasei ore di treno, con delle attese, delle "ermate, dentro stazioni "redde e deserte, circondata da compagni di viaggio che non avevano perso il padre, o che lavevano perso da cos tanto tempo che non ci pensavano pi7. 4o ci pensavo, ma non ci credevo. Era un viaggio che avevo gi0 "atto pi7 volte, quando mio padre era ancora in vita, e mi aspettava nella peri"eria di quella citt0 industriale dove ha vissuto cos poco, amato cos poco, e dove non ha mai passeggiato con me mano nella mano. Al suo "unerale pioveva quasi. $era molta gente, corone, canti, un coro di uomini vestiti di nero. Era un "unerale socialista, senza prete. &o posato un mazzo di garo"ani accanto allurna /ianca, minuscola, non potevo credere che l dentro ci "osse mio padre, lui che ai tempi in cui ero ancora sua "iglia, la sua /am/ina, era cos grande. %uellurna di porcellana non era mio padre. 9uttavia ho pianto quando lhanno messa nel cemento. $era un disco con linno nazionale in cui si prega !io di /enedire il paese e il suo popolo che in passato ha molto so""erto, anche per il "uturo. 4l coro degli uomini ha dovuto "are un /is, perch, i due operai erano alquanto im/ranati, la lastra di chiusura non aveva gioco, lurna, mio padre, non voleva entrare nel /uchetto di cemento. 4n seguito ho saputo che mio padre voleva essere sepolto, e non murato, nel suo villaggio natale, ma lhanno convinto mori/ondo divorato da un cancro allo stomaco alloscuro del proprio male, mitigato a "orza di iniezioni di mor"ina 8, mia madre e mio "ratello lhanno convinto che sare//e stato meglio qui, nel cimitero di questorrenda citt0 industriale, che lui non aveva mai amato, dove non aveva mai passeggiato con me mano nella mano. +i7 tardi ho dovuto salutare molte persone, degli sconosciuti che mi conoscevano. *e donne mi /aciavano. .inalmente siamo arrivati alla "ine. 4ntirizziti, a//iamo potuto tornare a casa dei miei genitori, voglio dire di mia madre. $era una specie di ricevimento. &o mangiato, come tutti, ho /evuto. Ero stanca del viaggio, della cerimonia, degli invitati, di tutto. Sono andata nella stanzetta di mio padre, dove aveva la/itudine di ritirarsi a leggere, a studiare le lingue, a scrivere il diario. Mio padre non cera. E non era neanche in giardino. &o pensato che, "orse, era andato a "are delle commissioni per tutti quegli ospiti. .aceva spesso le commissioni, gli piaceva. *o aspettavo, volevo rivederlo, perch, presto avrei dovuto ripartire, cio tornare qui. &o /evuto molto vino, e lui non si vedeva. Ma dov "inito pap0( ho detto alla "ine, e la gente mi guardava.

4 miei "ratelli mi hanno portata a casa loro, mi hanno messa a letto. *indomani sono ripartita. 'entiquattro ore, trentasei di treno. !urante il viaggio ho "atto dei progetti. 9ra un po di tempo sarei tornata, avrei rimosso la lastra di cemento, avrei ru/ato lurna e sarei andata a seppellirla nel suo villaggio natale, in riva al "iume, nella terra nera. una regione che conosco male, non ci sono mai andata. Ma allora, una volta ru/ata lurna, dove lavrei seppellita( !a nessuna parte mio padre ha passeggiato con me mano nella mano.