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SE1IA1 KILLER ITALIANI

Se gli Stati Uniti detengono il poco invidiabile primato nella triste classifica degli omicidi seriali raccogliendo da solili 60% della casistica di serial killer, l'Italia occupa il secondo posto, insieme alla Gran Bretagna, con poco pi del 5% dei casi. Nell'ultimo secolo sono stati identificati e catturati nel nostro Paese pi di cAquVnta aaea\^ini, responsabili della morte di oltre 200 innocenti. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, oltre i due terzi dei casi si registrano al nord, con la Lombardia in testa, mentre non vi sostanziale differenza fra centro e sud. Un vivace dibattito tuttora aperto sul numero dei serial killer attivi in Italia e non ancora riconosciuti. Alcuni ricercatori sostengono che ad oggi ci sarebbero nel nostro Paese dai 30 ai 50 assassini seriali a piede Ubero, mentre gli investigatori delle Unit Specializzate ritengono non superino la decina. Questa ultima ipotesi appare probabilmente la pi fondata, anche se non sufficiente a farci dormire sogni tranquilli.

fe Leonarda Cianciulli

Gi alla fine degli anni '30 le cronache nazionali furono sconvolte dalla follia omicida di:

la saponificatrice di Correggio. Nata nel 1892 a Montella, in provincia di Avellino, trascorse un'infanzia di povert e violenza. Dopo il matrimonio rest incinta ben dodici volte ma otto figli morirono, secondo lei per il malocchio che sua madre le aveva lanciato il giorno del suo matrimonio. Per questo motivo si dedic allo studio dell'occultismo e della magia nera, per difendersi in qualche modo dai malefici materni. Nel 1939 dopo il drammatico terremoto che sconvolse l'Irpinia, la famiglia si trasfer a Correggio, in Emilia. Separatasi dal marito, Leonarda Cianciulli continu a condurre una vita normale, frequentando la buona borghesia locale con la quale si intratteneva in lunghi pomeriggi di conversazione. Ma in particolare amava passare le giornate con le sue tre amiche del cuore, una ex cantante, una balia e "una donna del popolo", come si chiamavano ai tempi le persone di modeste condizioni sociali. La Cianciulli un serial killer davvero atipico per la realt criminale italiana, prima di tutto perch una donna, in secondo luogo perch non uccide con la metodologia tipica delle donne, ovvero con il veleno. La Cianciulli uccide per interesse, una sorta di criminale imprenditrice. La prima vittima della Cianciulli fu proprio la pi debole delle tre amiche, la donna del popolo dalla personalit instabile, succube dell'amica benestante. Con l'inganno Leonarda fece credere all'amica di averle trovato u n futuro sposo in Campania e la convinse a partire e a lasciarle u n a procura per anuninistrare i suoi beni. A questo punto la attir in casa sua e la uccise. Trascin il cadavere in u n o stanzino dove le amput le gambe e sistem i due moncherini in u n a pentola sino al dissanguamento. Poi stacc con u n a sega la testa e il corpo dell' amica. Il rito prosegu mettendo il pentolone del bucato sul fuoco con sei chili di soda caustica e lasciando sciogliere i singoli pezzi nell'acqua bollente. "Abbiamo sapone per i prossimi sei mesi" dir la sera stessa alla domestica. Ma nella sua follia la Cianciulli n o n si limit a fabbricare sapone con il corpo dell'amica: il sangue lasciato colare in u n pentolone e mescolato a zucchero, farina, margarina e cioccolato divenne la base per dolci e pasticcini da offrire ai vicini.
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SEUAL KILLER ISLIAEI

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Con u n o stratagemma slmile al precedente, avvenne l'uccisione della seconda vittima, n o n prima che questa avesse lasciato all'assassina tutti i suoi averi. Tra il 1939 e il 1941 la produzione frenetica di sapone e dolcetti prosegu i n casa Giandulli senza che venisse destato alcun sospetto. F a l'ultimo delitto, quella dell'amica cantante a tradire la Saponifcatrice di Correggio: i parenti della vittima, insospettiti dalla repentina scomparsa, iniziano le ricerche. Non fu difficile per il questore di Beggio Emilia risalire ai fatti: gioielli, "beni immobili, buoni del Tesoro delle t r e vittime erano diventati di propriet della Cianciulli, u n a s t r a n a coincidenza che n o n poteva n o n saltare agli occhi degli inquirenti. I n sede di processo le venne riconosciuta u n a grave forma di schizofrenia e la saponificatrice di Correggio fu condannata a trent'anni di manicomio criminale dove mor n e l 1970. La vicenda singolare della Saponificatrice ispir diverse pellicole cinematografiche t r a cui la pi famosa "Gran bollito" (1977) di Bolognini, u n a commedia grottesca che vede la partecipazione di Importanti nomi del cinema come Shelley Winters, Max Von Sydow e Alberto Lionello. Pochi anni dopo

*> Ernesto
diventer un nome noto alla cronaca: infatti 11 secondo serial killer a sconvolgere l'Italia degli anni Quaranta. Sono 8 gli omicidi accertati di Ficchionl, ma gli inquirenti sospettano che le sue vittime siano almeno 16. Picchioni viveva a Roma sulla via Salaria nei pressi di Nerola e all'apparenza sembrava u n contadino come tanti, un uomo tranquillo che abitava con moglie e quattro figli in u n casolare di campagna. Ma la sua vera natura era un'altra: Ficchionl era Infatti u n serial killer organizzato che preparava la trappola nei mnimi dettagli, colpendo le proprie vittime in -maniera casuale. La sua tecnica consisteva nel cospargere di chiodi la strada vicino alla sua abitazione cosicch gli sfortunati passanti in bicicletta erano costretti a fermarsi dopo aver forato. Le ignare vittime che chiedevano aiuto al proprietario della casa di campagna, venivano ammazzate con una fucilata o con una grossa chiave inglese e depredate dei loro averi. I cadaveri venivano poi sotterrati nell'orto e il cascinale degli orrori ritornava ad una apparente normalit. Ficchionl colp indisturbato dal 1944 al 47 fino a quando la moglie raccont tutto alla polizia. Il Mostro di Nerola venne condannato a due ergastoli.

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SKJtlL KIIJiEK ITAIiIAHI

Vitalino Morandini

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il mostro di Pontoglio, vanta il primato di essere l'unico serial killer degli anni '50: sin da piccolo era costretto a lavorare nel campi per aiutare la sua famiglia, una delle pi povere del paese. A scuola otteneva buoni risultati ma dovette abbandonare gli studi per collaborare al sostentamento familiare. Trov la via di fuga da una vita infelice nella delinquenza ma gi il primo furto di pecore gli cost la prigione, che ebbe l'unico effetto di aumentare la sua aggressivit. Una volta libero, si trasform da ladro di campagna in omicida. Tra il 1985 e il '56 commise 10 omicidi, assaltando case isolate nelle valli rapinando, uccidendo tutti gli occupanti e appiccando il fuoco. La caratteristica di incendiare le case derubate lo rende un omicida atipico: sono rari infatti gli episodi di killer plromanl che rubano, uccidono e poi incendiano il luogo del delitto. Astuto nel mettere in scena omicidi che sembrano morti naturali, confess di aver ucciso solo per paura di essere riconosciuto dai proprietari delle case derubate. Condannato a 4 ergastoli, si suicid impiccandosi in cella a 45 anni.

Carlo Panfilia
era originario di Lusclano, un piccolo paese della provincia di Aver sa, zona ad alto indice di criminalit. Il primo delitto avvenne a seguito di una lite per una donna: Panfilia uccise i due rivali In amore e fugg. Quando la polizia lo trov completamente nudo a dormire in un loculo del cimitero, venne ritenuto incapace di Intendere e di volere e condannato a dieci anni di manicomio criminale. Durante una licenza, concessagli per passare qualche giorno con la sua famiglia, Pannila scapp e diede inizio alla sua attivit di assassino. Il mostro di Lusclano considerato il pi classico dei serial killer: le sue vittime furono sterminate infatti senza alcun motivo, rispondendo ad un impulso omicida irrazionale. Nel girovagare senza meta con un motorino tra la Campania e il Molise, lasci sul suo cammino ben sette cadaveri, uccisi a colpi di pistola solo perch si trovavano sulla sua strada. Confess gli omicidi dicendo semplicemente: "li ho fatti fuori perch mi avevano guardato storto". Bltenuto Incapace di intendere e di volere tutt'ora detenuto in carcere nella provincia di Caserta.

I Antonio

Gli a n n i 7 0 furono teatro delle gesta folli di u n altro criminale:


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la cui violenza assassina si indirizz esclusivamente su uomini in divisa. Quattro le vittime accertate uccise tra 11 1974 e il '79, tutte colpite con una pistola, strumento atipico per i serial killer che in genere preferiscono armi da taglio o corpi contundenti. Ma Cianci amava le pistole, aveva una vera e propria passione peri film western e un'adorazione per Jesse James, bandito mitizzato dal cinema. Trascorse gran parte della sua infanzia in orfanotrofio perch figlio di una ragazza madre che non poteva allevarlo. \
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SEMAI KIIJiEK ITAIiIAHI

Tornato in famiglia, visse con la madre e il patrigno crescendo in un ambiente normale e accogliente, ma si dimostr sempre un ragazzo difficile, diverso dal suoi coetanei. A 14 anni riusc a comprarsi una pistola per soddisfare il suo desiderio di assomigliare al suo grande idolo western. Durante questa fase di trasformazione della sua personalit, Cianci sub abusi sessuali da alcuni compagni di scuola pi grandi: fu costretto ad un rapporto omosessuale che indubbiamente sconvolse il suo animo e aument il desiderio di violenza. A soli 16 anni scelse la sua prima vittima, una guardia giurata, a cui tese un agguato e la fredd con un colpo di pistola. Venne punito con il riformatorio, dal quale usc a diciotto anni, apparentemente deciso a cambiare la sua vita. Ma non riusc a tenersi a lungo lontano dai guai e dopo poco venne nuovamente arrestato per furto. A 20 anni esplose la sua furia omicida: uccise con la sua pistola tre carabinieri che lo avevano fermato dopo un furto d'auto. Catturato dopo una cruenta sparatoria degna di un film western, il pluriomicida venne condannato all'ergastolo. "Dovevo dimostrare che non sono una femminuccia" dir al processo. Ad oggi detenuto nel carcere di massima sicurezza di Spoleto. E1 negli a n n i '80 che il nome \ diventer tristemente famoso: il killer dopo aver ucciso |V barbaramente i genitori, semin il panico in Italia , 0 ^ e Francia, dove fugg lasciando dietro di s un macabro ! , elenco di omicidi. Il film della folle esistenza del Mostro di Mestre.presentato al festival di Cannes, descrive fedelmente il delirio di un uomo che si definiva un killer che di mestiere ammazzava la gente. Figlio unico di una famiglia normale, introverso e solitario, si guadagn l'appellativo di mostro di Mestre quando nel 1981, ancora liceale, uccise entrambi i genitori. Assal la madre in cucina, colpendola alla testa e pugnalandola una decina di volte con un coltello a serramanico. La fin con un colpo di piccone alla testa e la anneg nella vasca da bagno. Con la stessa furia omicida elimin anche il padre appena tornato dall'ufficio pugnalandolo ripetutamente, uccidendolo con lo stesso piccone e gettandolo nella vasca, per impedire che si diffondessero gli odori cadaverici. Ripulita la scena del crimine, scapp con l'auto del padre ma venne presto rintracciato dalla polizia, alla quale confesser tutto, raccontando il delitto nei minimi particolari, gelido e razionale: "la mamma non mi voleva bene e mio padre non mi prestava la macchina", furono le sue giustificazioni. Ritenuto non punibile per totale infermit mentale, venne internato in un Ospedale Psichiatrico da cui riusc presto ad evadere, approfittando di un permesso per frequentare l'universit. Scappato in Francia, il folle assassino tent di vivere una vita quasi normale e inizi un'importante relazione sentimentale con Sabrina, l'unica persona che riuscir a sfuggire^Harsua violenta personalit. Ma dietro la facciata di normalit che Succo si sforza di mantenere, continuava la sua attivit di killer di professione: entr a far parte della malavita francese, continuando a compiere una serie sanguinosa di omicidi che gettarono nel panico il sud della Francia. In fuga per mezza Europa, braccato dalla polizia, visse clandestinamente, aiutato da donne Irretite dal suo fascino perverso. Sar Sabrina, il suo unico vero amore, a confessare tutto alla polizia. Roberto Succo si suicidato in carcere a soli 26 anni, mettendo la testa in un sacchetto di nylon pieno di gas.
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Roberto Succo

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SEUAL KILLER ISLIAEI

Slamo negli anni '90 quando il Rambo ui di Torino, (^uaiiiuu il xuuiiuu luriiiu,

4 Puscfe Franco
decse di sperimentare l'efficacia delle sue armi direttamente sugli esseri umani. Dopo aver prestato servizio per 19 anni come incursore nei reparti speciali della Marina Militare, rimase un confidente della polizia e dei servizi segreti ma si dedic contemporaneamente ad attivit illegali, rapinando le ville dei ricchi possidenti della zona. Ma la sua pi grande passione erano le armi e ne collezionava di ogni genere con lo scopo di sperimentarne presto l'efficacia su cavie umane. Il Rambo di Torino confess 11 omicidi di cui alcuni su commissione, altri per constatare l'efficacia di un'arma , altri per eliminare scomodi testimoni dei suoi furti, oppure come lui stesso dichiarer, semplicemente per il piacere di prendere la mira con calma e vedere cadere un uomo gi come un fantoccio

fe Donato Bilancia

Ma senza dubbio

a vantare il privilegio di essere l'assassino italiano con il maggior numero di vittime a carico in un lasso di tempo minimo: dall'ottobre del 1997 all'aprile del 1998 infatti il killer della Liguria colp ben 17 volte senza mal sbagliare un colpo. La figura di Bilancia non smetter mai di interessare i criminologl perch in lu coesistono tre aspetti diversi della personalit: il criminale comune che uccide per impulso aggressivo e per guadagno; lo psicopatico che uccide le prostitute come vendetta simbolica verso tutte le donne e il maniaco convinto di dover compiere la missione di uccidere casualmente ogni giovane donna che si reca da sola in treno (luogo per lui estremamente significativo a seguito del suicido del fratello che si lanci sotto un treno con il figlio di 4 anni in braccio). La definizione che Bilancia d di se stesso quella di un "killer da bar": giocatore d'azzardo incallito, detestava le donne, probabilmente a causa della sua incapacit sessuale, dava del "finocchio" a tutti ed era pronto ad uccidere per uno sgarro. Le sue prime vittime furono 2 amici che confesser di aver eliminato per rivalsa; poi iniziarono una serie di omicidi per furto: stermin due coppie di coniugi nei loro appartamenti per derubarli di oggetti preziosi e grosse somme d denaro. Infine il killer si dedicalle prostitute: la loro esecuzione avvenne con un colpo alla nuca, senza alcuna traccia di rapporti sessuali. La lunga lista di omicidi tra le prostitute e i viados fu intervallata dall'uccisione di giovani donne in viaggio da sole sul treni della Liguria. Ormai era evidente che la polizia si trovava davanti ad un serial killer: la sua identit era ancora sconosciuta, si sapeva soltanto che guidava una Mercedes nera. Sar l'esame del DNA ad incastrare Bilancia: dopo aver confessato tutti gli omicidi stato condannato a 13 ergastoli. Non possiamo non menzionarein questa sezione dedicata ai serial killer italiani uno dei pi famosi e discussi casi dell'ultimo ventennio:la vicenda del mostro di Firenze. Molto stato scritto sugli omicdi ma le ipotesi sull'identit del personaggio ancora oggi stentano a trovare risposte certe. IL mistero che avvolge la vicenda del mostro e dei suoi compagni di merenda ha lasciato aperti interrogativi di cui forse non conosceremo mai la soluzione.
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