Sei sulla pagina 1di 8

Alimentazione vita!

| Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

Alimentazione vita!
Le mucche sono erbivore e dovrebbero mangiare solamente erba quindi, quando ingeriscono mangimi a base di farine di carne, esplode il grave problema della mucca pazza. I cani sono carnivori e quando, anzich mangiare carne cruda, gli diamo da mangiare pane e pasta cotta, iniziano ad ammalarsi. Gli umani, secondo la fisiologia e lanatomia comparate, sono tuttora animali fruttariani. Il nostro carburante ideale, dopo tre milioni e mezzo di anni, da quando eravamo animali raccoglitori Austalopithecus afarensis e mangiavamo solo frutta, ancora lo stesso. Ecco perch, mangiando oggi di tutto e di pi, discostandoci da questa alimentazione ideale, col passare del tempo, tendiamo ad ammalarci. Lo studio della fisiologia comparata e dellanatomia comparata, scienze non studiate obbligatoriamente, dai medici, nelle universit italiane, ci porta a sapere che gli umani non sono onnivori e tanto meno carnivori, ma tuttora vegani crudisti (principalmente fruttariani). Luomo, prima dinventare le armi di selce, scoprire il fuoco e diventare agricoltore stanziale, non poteva essere cacciatore ne poteva cuocere i cibi, quindi per sopravvivere si limitava a raccogliere frutti, bacche e radici che mangiava regolarmente crude. Gli esseri umani hanno la stessa dentatura delle scimmie catarrine che, secondo la zoologia, quando si trovano in libert, si nutrono principalmente di frutta, qualche radice, tubero e verdura. Inoltre hanno lo stesso scheletro, composto dalle stesse duecento ossa, sistemate nello stesso modo, gli stessi trecento muscoli, le stesse ghiandole salivari, intestinali ed epatiche, ecc. Con la lenta civilizzazione luomo si allontanato progressivamente dalla sua alimentazione ideale e ha iniziato ad entrare in una spirale: cereali cotti, carne e formaggi. Lattuale organismo umano meno vitale e sano rispetto a quello delluomo preistorico anche a causa della diminuzione del moto e dellattivit fisica esercitata. Denti Carnivori: felini in genere (tigre leone, in particolare), sono dotati di artigli retrattili, denti aguzzi e ricurvi a forma duncino, per immobilizzare ed uccidere gli altri animali. I molari (secodonti) dei carnivori hanno diverse punte che agiscono come coltelli. La mandibola inferiore non riesce a fare il movimento laterale e quindi non riesce a triturare. Non sono in grado di masticare lerba o di raccogliere con la zampa la frutta. Rimangono indifferenti di fronte allerba e ad un frutto, mentre vengono attratti dallodore della carne. Erbivori: ruminanti in genere, mancano di canini ricurvi, i molari non possono masticare la carne, i loro denti sono adatti per masticare lerba, non possiedono gli artigli. Sono indifferenti allodore della carne, mentre sono attratti da un campo di tenera erba ed arbusti. Fruttariani: scimmie in genere, hanno gli arti che consentono loro di arrampicarsi sugli alberi per andare a raccoglier la frutta, i molari possono spaccare i semi di vario tipo (noci, nocciole, ecc.), mancano di canini ricurvi, non hanno gli artigli per uccidere gli altri animali, la loro dentatura non adatta a tagliare lerba al suolo, come fanno gli erbivori. I molari (bunodonti) riescono a tritare gli alimenti (come la macina di un molino), anche grazie al movimento della mandibola inferiore. Se liberi in natura, non sono attratti dallodore della carne.
http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/ Pagina 1 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

Onnivori: solamente lorso appartiene a questa categoria ed ha alcuni molari piatti ed alcuni appuntiti; quindi i suoi denti lacerano, triturano, macinano e schiacciano. Diversi animali, ridotti in cattivit, vengono fatti diventare onnivori, in modo innaturale, e quindi si ammalano. Anche la gallina onnivora, ( mangia semi, vermi, erba). Originariamente, allo stato libero e naturale, gli animali, eccetto lorso e la gallina, appartenevano e continuano ad appartenere ad una delle prime tre categorie. Saliva Carnivori: secernono notevoli quantit di saliva con un Ph molto acido, utile per digerire la carne nello stomaco. Fruttariani: secernono quantit modeste di saliva con un Ph tendenzialmente alcalino, per questo motivo importante masticare ed insalivare molto i nostri cibi. (La prima digestione avviene nella bocca). Succhi gastrici Carnivori: oltre che di pepsina, sono grandi produttori di acido cloridrico, per poter digerire la carne. Si calcola che la produzione di questo acido sia di dodici volte superiore rispetto a quello prodotto dalluomo. La digestione dei carnivori avviene prevalentemente nello stomaco, anche se le sostanze grasse vengono digerite nellintestino, con laiuto della bile e dei succhi pancreatici (come per luomo). Fruttariani: la digestione avviene prevalentemente nellintestino. Funzione epatica Il fegato fortemente aiutato in caso di alimentazione vegana e fruttariana. Unalimentazione carnivora danneggia nel tempo questo organo, che viene sovraccaricato inutilmente, per elaborare e neutralizzare le tossine contenute in questo alimento. Questo organo agisce da scudo per difenderci da cibi inadatti e velenosi. Succo pancreatico Gli animali carnivori possiedono il doppio di questo succo rispetto agli uomini e alle scimmie, che hanno un solo condotto che unisce il pancreas allintestino, mentre i carnivori ne hanno due. Questo succo ha il compito di mantenere un normale livello di glucosio nel fegato e nel sangue. La digestione intestinale spiccatamente alcalina, mentre quella gastrica spiccatamente acida. Durante la digestione questo succo si limita a digerire i lipidi ed i farinacei. IL PARERE TECNICO DI UN MEDICO. MA ALLORA PERCHE IL MINISTERO DELLA SALUTE CONTINUA ANCORA CON IL CONSIGLIO DI ASSUMERE LATTE, E CARNE PER UNA SANA E CORRETTA ALIMENTAZIONE?

http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/

Pagina 2 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

Intestino I carnivori hanno un tubo digerente quattro o cinque volte pi lungo della loro statura, mentre gli umani e le scimmie hanno una lunghezza pari a otto dieci volte dellaltezza del loro corpo. Questa constatazione risulta determinante per asserire che gli umani non possono essere carnivori. Lintestino corto permette ai carnivori di espellere velocemente la carne in putrefazione e quindi di non intossicarsi eccessivamente. I residui alimentari di origine vegetale sono molto meno tossici, di quelli animali, ed in oltre hanno un transito molto pi veloce. I ruminanti hanno una lunghezza dellintestino doppia, rispetto a quella degli umani, in quanto nutrendosi solo di erbe e fibre vegetali, la digestione risulta ancora pi lenta e laboriosa. Reni Sono organi escretori, pi carne si mangia, pi sono costretti ad esercitare la loro funzione di organi emuntori, tanto pi le urine risultano cariche di sostanze tossiche. Molta intossicazione pu portare a manifestazioni artritiche. Unghie I carnivori hanno artigli ricurvi e forti per lacerare la pelle delle loro prede. Braccia e gambe Le mani delluomo e delle scimmie sono fatte per salire sugli alberi e raccogliere i frutti. Le braccia sono in grado di ruotare completamente. La flessione delle gambe avviene in avanti. Sono gli unici ad avere polpacci e tendine dAchille per poter stare in posizione eretta. Pelle e sudore La pelle dei carnivori non ha pori e la sudorazione avviene attraverso la lingua e parte delle zampe. La pelle degli umani ha migliaia di pori che aiutano, sudando, a disintossicare lorganismo. Quando fa freddo i pori si chiudono, per difenderci dal freddo, e quindi, i reni, producono maggiori quantit durina. Tutte queste notizie scientifiche ci fanno capire che, ancora oggi, il nostro carburante ideale rimane la
http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/ Pagina 3 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

frutta e la verdura cruda, nonch biologica . Pi ci discostiamo da questi cibi e pi rischiamo di ammalarci.Se davvero luomo un carnivoro (come molti, anzi moltissimi, credono), perch non mangia la carne come tutti gli altri veri carnivori, e cio cruda? Sarebbe opportuno porsi di tanto in tanto questo genere di domande, senza dare tutto per scontato e senza dare credito alle altrui opinioni a scatola chiusa. Molti biologi e fisiologi sono daccordo nellaffermare che luomo, in realt, non fisiologicamente costruito per mangiare carne, e offrono prove estremamente convincenti. Vediamo quali: la classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di pi di un normale erbivoro); lintestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa facilmente putrescibile. Lintestino breve, inoltre, fortemente acido perch deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee. Vediamo come avviene la digestione della carne: una volta giunta nello stomaco la carne ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido idrocloridico. I carnivori, infatti, secernono grandi quantit di acido idrocloridrico, atto a sciogliere le ossa. Il tratto intestinale dove avviene lultima parte della digestione, che serve a far passare gli elementi nutrivi nel sangue, deve per forza di cose essere meno lungo possibile: si deve considerare, infatti, che il pezzo di carne altro non che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti allinterno del corpo. Il carnivoro, quindi, deve liberarsene il pi presto possibile. Il problema, per i non carnivori, la lunghezza del tratto intestinale, che a volte lungo addirittura 20 volte il tronco. Se i non carnivori mangiassero carne, questa rimarrebbe nel loro corpo un tempo troppo lungo, avvelenandoli. Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante. Gli erbivori secernono una quantit minima di acido idrocloridrico, non sufficiente a digerire del tutto la carne. Poi c la classe degli onnivori , parenti stretti dei carnivori, che conservano una certa aggressivit e sono simili in molte caratteristiche fisiche ai carnivori; molti, ad esempio, non collocano il cane tra i carnivori, poich se nutrito di sola carne esso muore. Adesso osserviamo luomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne ; inoltre il suo intestino ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacit, la carne no. Lintestino crasso, inoltre, per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini: ammoniaca e basi diverse. Fisiologicamente luomo pi simile ai mangiatori di piante e agli animali da pascolo e da foraggio (come le scimmie, gli elefanti e le mucche), che non ai carnivori come tigri e leopardi. I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e lestrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurit e regolare la temperatura. IL GOJI BERRIES: IO LA PIANTO NEL MIO ORTICELLO, SUBITO!!!!
http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/ Pagina 4 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

Miracoloso arbusto originario dellHimalaya, i frutti sono delle piccole bacche rosse che somigliano ad una piccola ciliegia allungata, apprezzato per il suo gusto leggermente zuccherato. Viene consumato sotto forma di frutti freschi, secchi, e sotto forma di succo. Spesso ridotto in polvere e usato per modificare il gusto di alimenti quali yoghurt, succhi, marmellate, eccetera. Ancora poco conosciuti in Europa, questi frutti godono a livello mondiale di una formidabile reputazione medicinale.Ricchi in vitamine, minerali ed in oligo elementi, queste bacche sono presentate come un fantastici frutti che contengono 400 volte pi vitamina C che larancia e 13% pi di proteine che il grano intero. Il goji anche uneccellente sorgente di antiossidanti con una importantissima proporzione di carotenoidi, ma ha

(http://pinomonfreda.files.wordpress.com/2012/10/p013_0_02_05.jpg) anche 4 polisaccaridi propri di questo vegetale e che non si ritrovano da nessuna altra parte. Il potere antiossidante delle bacche di goji il pi alto in assoluto tra tutti gli alimenti conosciuti! Le bacche di GOJI contengono anche: 18 tipi di amminoacidi, in quantit otto volte superiori a quelle trovate nel polline delle api. Contengono gli otto amminoacidi essenziali di cui il tryptophane e lisoleucina; 400 volte pi vitamina C delle arance; 21 oligoelementi, dallo zinco al ferro passando dal rame, il selenio ed il fosforo; a parit di peso pi beta-carotene delle carote; molte vitamine, tra cui B1, B2, B6 ed E; 22 molecole polisaccaridiche complesse, di cui 4 specifiche stimolano le difese naturali dellorganismo, e pertanto hanno propriet anti invecchiamento; beta sisteroli, dalle propriet antinfiammatorie; Il goji permette di rinforzare le difese immunitarie, ha propriet antinfiammatorie, fa abbassare la pressione arteriosa, il tasso di colesterolo e di zuccheri nel sangue, migliora lassimilazione del calcio, alleggerisce il fegato. Il goji utile nei casi di stanchezza, di debolezza immunitaria, di ipertensione, di infezione urinaria, di eccesso di colesterolo, di prevenzione dei disturbi oculari. Rallenta la crescita dei tumori cancerosi e riduce gli effetti secondari dei trattamenti antitumorali. Molti ricercatori affermano che questa bacca fa parte degli alimenti che ritardano linvecchiamento cellulare, e parecchi studi sono tuttora in corso.
http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/ Pagina 5 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

I dati dimostrano che le sostanze nutritive Goji bacche di migliorare la comunicazione cellulare e antiossidanti cos come le propriet anti-infiammatorie. Queste sostanze hanno dimostrato di aumentare la funzione mitocondriale e disintossicazione. stato inoltre dimostrato che i cibi nutrienti densi come Goji bacche sono di gran lunga superiore alla supplementazione con isolate sostanze nutritive contenute in succhi, ALIMENTAZIONE ..E PROBLEMATICHE .LE NOVITA Porto a conoscenza di chi ha il piacere e la voglia di leggere, quanto discusso ad un convegno al quale, insieme a mia moglie, abbiamo avuto il piacere di partecipare. Tra le varie domande poste dal pubblico, anche la mia: Gentilissima Dott.ssa Villarini, mi risulta che sulla Terra, lunico mammifero che continua a bere latte e suoi derivati ( formaggi, yogurt, etc..), dopo lo svezzamento, SOLO luomo. Sappiamo delle varie intolleranze al latte che migliaia di esseri umani hanno, non ultimo mio figlio, che alla nascita ha dovuto combattere detta problematica. Come mai lOMS, il nostro Ministero della Salute, ci consiglia di bere latte, sostenendo solo la sua importanza perch ricco di proteine, vitamine?. Il sorriso delloncologa, si stampa sul viso prima che io riesca a finire la mia domanda. Lei mi risponde- ha toccato un tasto rosso, un argomento che io sto trattando da molti anni con tesi e documentazioni!!! E vero quanto dice. Il discorso continua, ma per correttezze, e per non aver chiesto lautorizzazione alla dottoressa, di poter divulgare quanto detto nella sede, ometto il finale. Ma, assumendomi, la piena responsabilit di quanto dico, credo, e ripeto SONO IO A CREDERLO, che oltre allaspetto medico, ci siano troppi interessi economici dietro il LATTE. Stessa discorso, che voglio per approfondire, riguarda lagricoltura: come mai la popolazione HUNTZA, il popolo pi longevo al mondo, ha questo record ? una cosa certa: non mangia grano?

(http://pinomonfreda.files.wordpress.com/2012/10/convegno3.jpg)

(http://pinomonfreda.files.wordpress.com/2012/10/convegnox1.jpg)

http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/

Pagina 6 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

(http://pinomonfreda.files.wordpress.com/2012/10/convegnox2.jpg) LA PALEO DIETA I nostri antenati conoscevano gi la perfetta dieta per prevenire il diabete di tipo 2. Mangiavano solo frutta, verdura, noci, carne magra e pesce. la tesi dei ricercatori svedesi della Lund University, secondo cui seguire questo tipo di alimentazione per almeno tre mesi consente di migliorare la capacit dellorganismo di metabolizzare i carboidrati. Cereali, latticini, grassi e zuccheri, che oggi rappresentano la maggiore fonte di calorie, sono entrati a far parte dellalimentazione standard abbastanza di recente. Finch luomo non ha scoperto lagricoltura, erano stati completamente esclusi dalla dieta. Staffan Lindeberg ha studiato gli effetti della dieta primitiva. In precedenza le sue ricerche hanno osservato una notevole assenza di malattie cardiovascolari e diabete nella popolazione indigena dei Kitava, nella Papua Nuova Guinea, dove non sono disponibili i cibi offerti dallagricoltura moderna. Nellultimo studio, i ricercatori hanno messo a confronto 14 pazienti diabetici che avevano seguito per tre mesi un regime alimentare paleolitico (evitando cereali, sale e latticini) e 15 pazienti a cui era stata suggerita la dieta mediterranea . Alla fine dello studio, tutti i pazienti del gruppo a dieta preistorica avevano normali livelli di glucosio nel sangue e dimostravano una maggiore tolleranza agli zuccheri. Questo stato collegato anche a una perdita di peso e una leggera riduzione della circonferenza vita. Di qui le conclusioni di Lindberg: Per prevenire e trattare il diabete di tipo 2, potrebbe essere pi utile mettere al bando alcuni dei nostri cibi moderni, piuttosto che calcolare lapporto calorico e i carboidrati Luomo come la scimmia frugivoro ossia destinato dalla natura ad alimentarsi di sola frutta, cereali, ortaggi, semi, luomo non possiede gli artigli e listinto sanguinario dellanimale carnivoro, non ha come questi animali il muso con una bocca la cui struttura permette di introdursi nei muscoli e visceri delle vittime, la dentatura delluomo non simile a quella dellanimale carnivoro, bens formata da denti piani atti a triturare proprio come quelli della scimmia. Se la carne fosse un alimento naturale e adeguato allalimentazione delluomo questo lo mangerebbe allo stato cadaverico cio cruda, senza sentire la necessit di trasformarla con la cottura, che, ingannando i nostri sensi, tradisce le nostre necessit. Lo stomaco delluomo manca degli acidi propri dellanimale carnivoro, certo, se lo stomaco viene abituato a digerire la carne, per degenerazione arriva a prodursi un eccesso di acidi che poi attaccano le mucose originando ulcere o danneggiando i tessuti. Interessante sapere che lintestino dellanimale carnivoro pi corto di quello delluomo ( che a sua volta pi corto di quello degli erbivori ) ed essendo il nostro intestino molto pi lungo, la carne, che una sostanza che con il calore si decompone pi facilmente delle altre, rimane molto a lungo in esso, e di conseguenza con il calore prodotto dalla elaborazione digerente, si decompone e intossica e avvelena lorganismo. Pi pregiudiziale di tutta le carni il brodo da esse estratto con la bollitura, poich costituisce un prodotto
http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/ Pagina 7 di 8

Alimentazione vita! | Il blog di Pino Monfreda

25/09/13 12:18

escrementizio analogo allorina: lorina il lavaggio della carne viva del corpo, ed il brodo il lavaggio delle spoglie cadaveriche di un animale che incomincia la sua decomposizione. Dobbiamo ricordare che nella carne e nel sangue oltre alle sostanze di prevalenza tossica, proprie della sua natura (xantina, cadaverina,ecc.) e da quelle che si realizzano tramite il processo di decarbossilazione: come le amine tossiche, esistono altre sostanze tossiche, le tossine da fatica e quelle conseguenti al trauma di spavento e di terrore come la istamina che si produce quando lanimale viene condotto al macello ed ammazzato. La carne svolge unazione tossica nellorganismo anche perch un assimilatore di acido urico elemento anticipatore della vecchiaia. A prescindere dallintrinseca natura tossica della carne si comprenda come la sua tossicit sia duplice poich gli animali doggi vengono allevati con alimenti e mangimi chimici addizionati con sostanze farmacologiche (antibiotici, ormoni), levoluzione scientifica ha fatto si che la carne in genere non sia pi quella che si mangiava 50 anni fa.

Blog su WordPress.com. The Columnist Theme. Iscriviti

Segui Il blog di Pino Monfreda


Con tecnologia WordPress.com Home

http://pinomonfreda.com/varie-ed-eventuali-2/

Pagina 8 di 8