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tn SOCRATE CGabricle Ginastont oe | TUTTE LE TESTIMONIANZB: Gabriele inca Marcelle Gigsote, DA ARISTOFANE E SENOFONTE TRente Laurent ebesens Aten | AI PADRI CRISTIANI une Cou as Ge Be Fein, Mae lppola, Angee Pain Bditori Laterza « Bari 1971 INTRODUZIONE Propriea leteraviarsereata Gius, Latersa @ Fig S. Avy Bari Via Dante $1 ; CL 20.02140 Come & noto, Socrate non ha sertto ula ¢ quind fa reo struzione della sia biografa'e dela sua flosofia dipende intera- ‘nonte da quanto di ui i testimoniano le font antiche superstit ‘Questo volume contene una racolts, ora per la prima volta teatata, di tutte Te textimonianze antiche su Socrate (da_quelle pill antiche dei comici fino a quelle dei padsi cesta) ad ecce- lone. di Platone. Questa eccezone & gustficata da una consi- derasione di carattere pratico, e ciob che sarebbe stato sovrab- bbondante includere in questo volume | cosddett dsloghi«gio- vanliy 0 esocraticl sai Platone, dal momeato che il letore pub Faelimente reperitl, nella stesa eollna in cul vede la luce la presente raceolta, nel due velumi in cui & data la traduzione di fut Dialght platonci. "Tuttavia tale considrasione i caraterepratco sarebbe stata, a sol, arbitearia: in real, & possibile considerare anche i dia loghi egiovaniis 0 «eocrnticis di Ptone come una testimo- ranza, nel eeneo specifion (biografico 0 dossografico) eon cui ‘questo termine & adoperto nel Heguaggio delle ciscipline folo fiche o strico-flosofiche? Rispondere di no a questa domanda fon significa minimamente negare o limitare Fimportanza che {Hi sritt: di Platone hanno per Is ricostrusione del pensieo di Socrates significa soltanto rammentae che Platone non & mai un biografoo un dosrografo: Ggursrsi se & possibile considerario tale proprio eh conftoati di Socratel gh non si preseeupa di nacre Ia vita del suo maestro, conserva «deti memorabili»| -ancor meno di redigereextratt o riasnunti delle sue dotrine. Socrate 2 sempre, e non solo leteratiamente, il portaoce dele suc convinzionie delle sue meditaioni e, in questo modo, Pla- tone vile certamente esprimere il rapporto del tuto particolare in cul eglicllocaveil suo penserorispetto a quello del maestro # Sere quate Ie rasan per cat on. scan venta fel ai rtghare eal’ disigh Paton [Non rents — ¢ non poteebe sentrare — nei limit di que sta jntodusione una dscusone, ia pre limita al esporsione ei ula di Gd che tadafonaiments viene indicao come ‘problema soertico, dela Iungu controversa sulla preferezs {Gf oonedare a quests 08 ila fonte edie mmerose interpre= favioni che ne sono seatuate, Ch serve aon pu ee nadie, in questa ede, Ia win convisione che sa pote dimostrare on suflerte rigore aon slo che, sellaco dll vaksion Ho: fofca di Paton, individuaile una fase giovanile socratica, ocuimensta ‘nel Aploia eel diloghi che vanno dal Crifone Ginga, oa anche che quer seit rappresatano quanto i importante not abbiama a éiaposisone per tentace di sco Hlieze Ieuciaate niga di Socrates slento non sf deve mai Eimentinre che intl sort non & tanto ils Soente platonic » che pata, quanto ils Paton socaion», e dungue pur tompre Plate. ‘Ba tutto cid «nostro avin, risa acerescinta © non svala- tata Timportnga dalle alti font c'mon solo di quelle per Iungo tempo considerate exnonich (Arsoane, Senofonte e Arisotl), toad ute, eFimposfit i scelieme una come «fonte prin: Gpale>, repeto ala qusle Ie ste doveebbero poi svere una fone di conferma 0. di completemento. Di qui la presente rncclty dei cul enter &necemtio dare breverente conto. Se vero, come sembra oral accetto, che Platone a comincto a scrivere slo. dopa It morte a Socrate, Tunica testimontanzs i rlievo che snlead-un momento in el Soerate ra ancora vivo © outta dalle Nuwole di Ariatfan: questa Soerts, nla sete modo in cl ale fr, per ene, pri lowe ira a Be ope Sh i Gales Ct, Se SET er tock ailoght Patone dive eseretemt atone ‘clint he prom Se pane sa fro 2 Steven tao ob che ol persoaagga Bocas viene dau stn (dn aot penongers atu con fone etre Fens cob te fnonto tb che Soe die 9 abiente for lesan de di or, ns Hiss in Piatoe, meno ne ene pec po "gle Irat dh, tt ise son tguneno fee gine? Perm quid inser dle uation bgutehe e drograche e's ce Fntrodaione 17 Preeti que sn cola. ‘er uns grtfcetione queso pnt divine pet dco eta Eiopein,ees Ge Ganson Tl Pale dal genet dla fates patont «La Clean, 1V, 1966,(p, ost, che conte Fiawodusfone‘ad'on volume dt inmioete'pblattne, commedia fa inf ati reppreentata nel 423 2.C., quando Socrate vera quarantase anni, e una simile circostanza deve far riflettere ‘conto i tentativi toppo frets! di svalutazione. Per quanta ‘eformata e ssimbolien» possa exsere stata a rafigurazione di ocrate, per quanto tiepida possa essere stata Paccogiienza det pubblico ‘che seisttte alla sua messa in scena, noi non siamo In ditto di iquidarla come una sravagrnza: pub dari cers- mente che di Socrite Arstofane volesse fare il simbolo della ‘nuova cultura» da lui cost profondamente avversata, tuttavia| a carieatura non poteva esere pinta fino al punto di non essere pid una caricatira,cioe i rendere ierconossbile il personaggio| oreo, che i pubblico certamente ben conoscera ‘Sta di fato che una racealta dele testimonianze antiche su Soerate non potora che cominciare con le Nuvole e i lttore, nelfavvicnars ad ese, non deve dimenticare i momento in cut fasono composte, un momento deicato della prima fase della guerra del Peloponneso e dela vita interna di Atene: Pevile era ‘orto da sei anni econ Tulsi era conclusa non solo una vicenda politic, ma anche cultural, earaterizsta dal trentennio del so- fHorno steniese di Anassagora di Claromene e dalle vinte di Zenone di Blea, di Protagora di Abdera, di Gorgia i Leontini, i Prodico di Ceo, ‘Accinto alle Nucole di Aristofane sono stati cllocati, nel ‘apitalo contrassegnato dalla lttera A, anche gli altri framment ‘de comet (aon soltanto della cosiddetts commedia antic»), le tesimonianze antiche sui rapport tra Socrate¢ la commedia| ‘rean e, per eagionkevideati, [a parodia lucianes, Nei due capitol succesii, contrasepoatt dalle lettre B e C, trovano. port le altre duc testmonianae eanoniche: Ie ¢opere ‘oeratiches di Senofonte ei pati in eui Aristotle parla di Sorat Sul Toro valore di font storiche e sul loro rapporto con quanto dice Pstone si & certo a non finite. In questa sede bastera pet= dire che fa tetimonianza di Senofonte, tenuta per Iungo tempo in gran conto, perché si pensava che Ja stessa seasezza {i intelligensa flosofca del suo autore fesse la migliore gurancia 4 una rappresentsione obbittiva senza alterzione, @ stata oi, e proprio per queste ragioni, completamente evalatata: ee Soceate fa veramente quel patio moralista, quel rgido © pe- dante maestro di vid, di rlgisiti, di flantropia e di amor patho, che Senofonte yuole acereditae, noi non ct spieghiamo ill nd perché gli Atenies sentirona il bisogno di condannaslo a ‘morte (0 addintur, si osservatoitonieament, si deve pensare x Socrate Tt le tetinoionee che gli Ateniesi fcaro bene @ toglire di mezzo quel pewlante ‘eceatore), né sopratttto ef spleghismo come il suo conersare fossa aver attraito non solo florof, ma personal brilanti © politic) eprepiudieti e come il suo inseghamento possa essere ato di importansa determinante 0 una personalith come quella 4 Platone (per non dire anche degli alte socrat). Per di pid, 8 ontervat, 1 Momorabi, eceeto forse | primi due eapitol, ‘eyono essere stati sets molt tempo dopo la morte di Socrate (Gimeno trentanni) ¢ quind! Ia fro atendbilt anche da questo unto vista, ischia ck diventare molto sears, alts parte in Senofonte & del tutto astente quell'petto alla flosota di Sorate che eembra estere suggerito dalla testic Imonianza di Aristotle, Quest, infty oltre ad atribuire ripe- tutamente a Socrate quellequasione di vit e scienza che va oto il nome di intellettualimo etic, dice che due ease possono fssere legitimamenteattaibite sl flosfo atenese: Te argomen fusion’ indutive il define universamente, ealrove stabilsce It eilfeenza tra Socrate e Patone in base alla considerzione che il secondo separ le forme dale cose, mentre it primo no, Tutto ‘questo dimortrs che Aristotele, se da un lato sentiva la deter~ Iinazione dela filosofa di Soctate come vn problema, dalaltro vera fata slerche secifihe, giungendo a dei vsultat che certo Goverano eatere confortai da una documentazione pid drcta & ixtendibile di quslla che posiamo rcostruire noi “Avstotele & stato cos considerto da aleun la testimonianza fondamentale: fa figura di Socrate che ne derivava era sostan- almente quella dt-un logico razionalist, einventore» del con- fetto e della defnisione deuniverale,laddove il Socrate mora liste di Senofonte strebbe in realth il Socrate della radizione antstenica e cinica estate gl ideal delPautosufficienza © del= Fastinensa. E tuttvis anche Avistotele ha dovuto subire delle critiche fon meno severe di quelle toceate 4 Platone ¢ Senofonte, non Solo per Ia generale fendenza da Iui dimostata a tradurce in ‘erminisooi | problemi altri, ma anche perché in cid che eg dice 2 stata vista solo una tradisione costruita di seconds mano, tc proprio sulla base di Patone e Senofonte, senza tttavia tenet ‘conto dell'sspetto ecsensiale del magistero socratio, e ciot la predicaione di un verbo morale ‘A. nostro avvito,tuttavia, un'etelligenza pid adeguata della ‘genesi'e della colocazione, nel dibatto culturle del tempo ‘ttorno alla figura di Socrate, dalle testimonianze di Senofonte Itrousione " fe di Aristotle (¢ anche dello stesso Platone) & sperabile sot- tanto da una ricostruzione, complessiva e pid adeguata di quanto finore non sia stato fatto, delle diverse tendenze e delle polemiche interne al ctcalo soeratcn del ruolo determiante che vi ebbero ieosiddetti« Socratic minors (Antstene, Aristippo, Eschine di Sfeto, eee). ‘Sta di fata comungue che con gli scrti di Senofonts, dei Socratci ¢ i Aristotle (clue che, naturalmente, di Platone) le dimension! del «problema Soerate» si procisano e le diverse immagini di Soerate, che sono suggerite dalle diferent nter~ pretazioni che ne vengono date costtuscono i punt di rchiamo per le vatie tendenae cultrali'e floofiche posterior: Ia prefe- Fenea che noi oggi stibuiamo alla testimontanza platonica non tleye induset a commettere Terrore di ritenere che anche negli tnt immediatamente succesii al proceso e alla morte di Soerate fe coe strssero allo resso modo. La grande contesa tra Antistene ¢ Platone, ia merit alla rivendiazione della genina ereditaspi- fituale i Soerate e quind! delfautenicic. della propria inter- pretasione, ata a dimostrarl, cos come lo dimostrano alte ce- stan, documentate dalle foati biografiche e dossografche che, fora per la prima volts, vengono racolte nel captolo contasse- fgato dalla letters D. E innansi tutto Ia creostanza dell accusa di Policrate B ormai accertato che Polieate,esponente degli ambient sof- ici retorich pollcamente orienta in senso democratico © ‘wi alfativita “degli immediatidiseepoli di Socrte, compose Un'vaceusa» conto Soctate, difendendo le ragioni di chi avers intentatoil-procesto ¢ in real extendendo le imputazio con stgomenti dt pil schietto expore politico ¢, nello ste tempo, careando di eapire,accusando il maestro, ¥ suci discepoli: sem bra assai verosimile infst, che tale aecusa volsserispondere on solo alldpalopia di Pitone e alle edifese composte in ambiente socratico, ma anche allappello ai giovani alla pole- ‘ica anteofistica comtenuta nelle pere dei Socratick (bast ‘pen sare al Protagora di Pltone) “Lo ‘crite di Policrate fu composto, molto probabilmente, + hi srive agen che patano roto vedere a Iuce Fediione dele tertimoninae elie lle fete becatehe mina in earn amps) im qua ssa cll, ilo taduignes ra quel Teccasione per Fiprepdre pid ompistamente © in modo documento. queso 80"

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