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http://www.archive.org/details/lartediscriveretOOpail

/^/yf^^^ Jc.A^/^^<-^ ^^-^^

et

ARTE

DI

SCRIVERE

TRATTA
DAL DIZIONARIO
D

ARTI

MESTIERI
METODICA

DELL' ENCICLOPEDIA

IN

PADOVA

1795.

NELLA STAMPERIA DEL SEMINARIO


C E

APPRESSO NICCOL BETTINELLI

con

K Z

E'

S V P

E R

1.

AVVISO
AL
X RA
le

LETTORE
utili

Arti
ai

comode ed
,

certamente quella
i

dello
.

icrivere,

per

cui

fi

tralmetcono

pofteri

ed ai lontani

noftri

fcntimenti

^ueft' Arte

dallo ftu-

dio, e dalla diligenza ha ricevuto ancora grazia,


zioni in diverfi
ri
fi

ed

ornamento, ed alcune Na-

tempi l'hanno tanto coltivata, che dalla perfezione dei carattei

diftinguono

diverfi

fecoli,
Tue

in

cui

fono

formati.
elegante

folo piacevole a

chi fcrive veder ufcir dalie

mani

un' opera

ed armonica piuttofto

che una (concia

e difforme,

ma

ci giova

moltiflimo a chi legge, poich rende


le

la Lettura pi fpedita, diminuifce la fatica, e toglie


ri;
la

dubbiezze, e

gli

erro-

qual cofa di

fomma importanza
nel

nelle

private

corrifpondenze,

e molto

pi

ne'

pubblici
e in altri

affari, e

commercio. Quindi veggiamo in Germania, in


quafi ne-

Olanda,

luoghi, porfi grandiffima cura nella formazion del carattere,


di

riputarfi quefio
ceffaria

un articolo importante
.

educazione
pure

una qualit
Autori
Io
deli'

della

vita civile

Lo

(teffo

giudicarono

gli

Enciclopein
quell'

dia,

quali di queft' Arte fecero un

ampio trattato, e
in cui

inferirono

univerfaie depofito dell'

umane cognizioni,
di
,

non
,

folo

trattarono
riduffero
dell'
le

con erudi-

zione

con
,

delicatezza
e
fcientifici

guflo

quefta

materia
folo

ma

queft'

Arte a

principj certi
farfi,
e la

moflrando

non

il

metodo

operazioni da

maniera
aveffero

facile

di eieguirle, e

ma

apportando ancora
efecutori
,

ragioni, in moiftruzione
di
i

do che ne
coiti

regola

direzione
e

gli

e diletto ed

ed

intelligenti

Lettori:

queflo

loro

trattato

corredarono

precife e

copiofe Tavole per poter iftruire


le

non

folo col

precetto,

ma anche

coli'

efem pio

perfone in quell'Arte. Perci noi

abbiamo creduto

far cofa grata al Pubblico


,

cftraendo

quefto

Trattato

dalla ClafTe delie

Arti e Mestieri

e prefentandclo

feparato e tradotto ad ufo delle Scuole

Italiane, e di quelle Perfone, che nelle

domefiiche idituzioni voleffero farne qualche ulo.


di

Lo
e

fieffo

faremo in feguito
pi

alcune altre arti giudicate di


fi

maggior vantaggio,

di

ufo

comune,

le

quali tutte

trovano ottimamente trattate e raccolte nella ClafTe Ar.ti e


le

Me-

stieri della Enciclopedia, nella qual ClafTe


ai

cognizioni della pratica

fi

unirono

lumi della fcienza per renderla perfetta,


una

effendo quefia ClafTe fiata comporta

da

Compagnia

di

abili

Artifti

unita

ad

una

di dotti e fcientifici Perfo-

naggi

, .

L'

ARTE

DI

SCRIVERE
Noi ne
popoli
le

/A Scrittura ben definita da M. di Brebeuf, l'arte indegno/a di dipingere la parola-, e di parlare agli occhi-, e P arte di dar
corpo
e

troviamo
Meffico,
i

una prova appr^ffo


quali
,

del

per

confervare

loro

leggi ed

iftorie

non impiegavano
di
fcrivere in pit-

colore ai penjeri

con

fegni diverji

altro

metodo
.

^:he quello

con delineate figure.

tura
>

La maniera
>>

di dar colorito e corpo


,

V,
,1 si
ti

una ("peper parlare pi femplicemente foftanza ai penrteri, dice Zelia eie di ( quella fpiritofa Peruviana tanto rinomata per le fue opere ) confitte in delineacon una penna picciole figure che fi chiamano Lettere , fopra una materia bianca e leggera che fi chiama Carta Quefie figure hanno i loro nomi e que fti nomi combinati infieme rapprefentano
re
.

Refta ancora al giorno d' oggi un modelaffai curiofo di quefto fcrivere in pittura degli Indiani, compofo da uno del Meffico, e da lui medefimo fpiegato dopo d'
lo

5, 5, 5,

j,
),

fuoni delle parole,,.


Origine della Scrittura

aver apprefa la lingua e le lettere dagli Spagnuoli Quefia fpiegazione in feguito fiata tradotta in Lingua Spagnuola e apprtffo in nglefe Purchas ha fatto incidere quefi:' Opera che una Storia dell' Impero del Meffico, e vi ha unita una fpiegazione. Ecco la prima maniera e la pi femplice che fi prefent a tutti gli uomini onde per.

petuare

le

loro idee

Rimontiamo con M. Warburthon


rigine di
le

all'

o-

quefl:' arte ammirabile , e vediamo differenti maniere, e i cambiamenti pro-

greflivi fino all'invenzione

d'un alfabeto. Noi abbiamo due maniere di comunicare noftre idee le la prima col mezzo de' fuoni; la feconda col mezzo delle figure. L'
;

occafione di perpetuare i noflri penfieri , e comunicarli alle perfone lontane fi prefenta fovente; e ficcome i fuoni articolati
di

inconvenienti che rifultavan dall' enorme grandezza de' volumi in fimili opere , induffero tofio le nazioni ingegnofe e coltivate a immaginare metodi pi fpedienti Il pi celebre di tutti quello che inventarono gli Egiziani , cui hanno dato il nome di Geroglifico Con queflo mezzo la fcrittura , che non era che una femplice pittura appreffo gl'Indiani, divenne in Egitto
g'
.

Ma

pittura e carattere

ci che
.

coftituifce

pro-

non s' intendono che nel momento e nel luo go dove fono profferiti cos s' inventarono
,

le

figure o fia caratteri


effere

onde quefte idee podi trafporto

teffero

fufcettibili

di

durata Quefia maniera di comunicare le nofire idee con fegni o figure confifteva da principio nel difegnare naturalmente le immagini delle cofe quindi per efprimere 1' idea
:

priamente il geroglifico Tale era il primo grado di perfezione che richiedeva quefto metodo rozzo di confervare le idee degli uomini Se ne fervirono adunque in tre maniere differenti che , a confultare la natura delle cofe , provano che non fono fiate ritrovate che per gradi , ed in tre tempi differenti Conilfteva la prima maniera nell' impie.

un uomo o d'un cavallo, fi rapprefentava la forma dell' uno o dell' altro Il primo pafi;"o della fcrittura fu , come fi vede una fcmplice pittura Avanti di fcrivere fi ha faputo dipingere
d'
. .

di un foggetVolevano gli Egiziani rapprefentare,per efempio, due armate geroglifici d' Orafchierate in battaglia i pollo queir ammirabile rimai'uglio dell' antichit) ci dinotano che dipingevano due

gare

la

principale circofianza del

to in luogo

Tutto
;

mani

o> 4
mani, l'una delle quali teneva uno feudo, e l'altra un arco.
credettero d' avere fcoperto nelle cfe qualit pi aftratte , alcuni, fia per fingolarit o

La feconda maniera

pi

arrificiofa

reale o fieva in foftitulre lo ftromento medefima cofa alla tafifico della cofa
.

conhme-

per nafcondere

le

loro cognizioni al volgo,


fi-

compiacquero
gure
,

di fcegliere per caratteri


il

Un

delle quali

rapporto

alle

cofc

che

uno fcettro rapprefentavano un monarca; una fpada indicava il crudele timoranno Ochus, ed una nave col pilota univerfo. dell' governo ftrava il rapprefentare una Si fece'anche pi: per
occhio
ed
cui vi foffe cofa fi fervivano d' un' altra in e quefa analogia; o fomiglianza qualche maniera d' impiegare quefta era
la

volevano efprimere, non era punto conoPer qualche tempo fi fervirono folafciuto mente di figure, che aveano modelli nella
.

natura

ma

in

progreffo

quefte

non

gli

terza

Scrittura.
to da

Quindi

il

mondo

un

f;r?ente in

cerchio

era rappreientae lo fciezio


.

d<r,e fue
Il

macchie indicava le flelle primo oggetto di quelli che immaginala

rono

pittura geroglifica fu di confervare di far conolcere le la memoria de' fatti, e ci che apleggi e i regolamenti , e lutto

partiene alle materie civili Quindi s' inventarono fimboli


.

fembrarono ne fufficienti , ne atte abbaftanza al gran numero d' idee che fomminiftrava la loro immaginazione. Formarono adunque i loro geroglifici dall'accozzamento raifteriofo di cofe differenti , o di parti di dici che refe quefte figure afverfi animali fatto enigmatiche Finalmente l' ufo di efprimere i penfieri con figure analoghe, e il defiderio di farne alcuna volia un fegreto o un miftero, indurre a rapprefentare con immagini fenfibili anche le qualit delle cofe o foftanze
;

relativi ai

Per

biiogni e produzioni particolari efempio, la gran cura degli

dell'

Egitto

Egiziani durata del venera il fapere H ritorno o la in Etiovapori to Etefio che accumulava i 1' inondazione fpirando e cagionava

1' agilit con la lepre , la lufcon un caprone felvaggio , l' impudenza con una m.ofca- l'accortezza con una in una parola , immaginarono fegni form.ica

Si

efpreffe

furia

fimbolici
:

per

tutte

le

cofe che

non hanno

da Settentrioin oltre molAvevano ne al Mezzogiornodel vento ritorno il to intereffe di fapere veracque le fpingeva che di Mezzogiorno
fo
il

pia , verfo la fine della Primavera

forma e in quefto cafo loro baftava un Quefto pure il mequalunque rapporto todo che fi tenne allora quando fi applicarono i nomi alle idee non foggette ai fenfi
.

efterni

Mediterraneo.

Ma

vento: Scelfero
cello
5

perci

come dipingere il la figura di un ucle

Sin qui r animale


a rapprefentare
,

o la cofa che

era ftata

ferviva dipinta al natura-

lo fparviere che f^ende

fue ale ri-

guardando il penne al ritorno del caldo vento etefio che fpira da fettentrione all' per pafceroftro e 1' huye che viene d' Etiopia limo dopo nel trovano fi che fi dei vermi del il fimbolo fu Nilo, del l'inondazione propri a Mezzogiorno del venti ritorno de' efempio folo pu Qucfto acquele fcaricare
,
;

Mezzogiorno

per cangiare le era il fimbolo del

le ; ma quando lo ftudio della filofofia , che diede origine alla fcrittura fimbolica port gii eruditi d' Egitto a fcrivere fopra molti foggetti , quefta pittura avendo di troppo

moltiplicati

volumi

fembr allora

imba-

razzanre.
di
la

Si

un

altro

fervirono adunque per grado carattere, che fi pu chiamare


corrente
de' Geroglifici.

fcrittr.ra

Quefto
;

carattere era fimile a quello dei

Chinefi

dare un' idea

della

[crittura fimholica

degli

dopo
della

effere

ftato

formato

Egiziani. Tale fcrittura fimbolica, primo frutto dell' Aftronomia , fu adoperata per iftruire il popolo di tutte le verit., di tutti gli avvineceffarie. Si procufi, e di tutte le opere non impiegare che di principio bel da r a portata le figure che aveano un'analogia
d'

figura

che

contorno doveva indicare divenne


del

folo

col

tempo un fegno.

L' effetto naturale di quefta fcrittura corrente fu di diminuire di molto 1' attenzione che fi dava al fimbolo, e di fiffarla alla cofa fignificata
.

Con
ra

quefto

mezzo
fi

lo ftudio

della fcrittu-

ognuno

ma

quefto
i

metodo
Filofofi
.

ha
s'

dovuto
applica-

fimbolica

ritrov
altro
il

molto

rafifinarfi

a mifura che
di

pofciach
re

in allora

non

fi

abbreviato avea a fa;

rono, a materie

fpeculazione

Tofto che

che

richiaraarfi

fignificato

del

fegno
firn-

)(o

fimbolicoi mentre avanti conveniva eder iftruito delle propriet della cofa , o dell' animaCi adunque le impiegato come fimbolo ridufle tale fcrittura in quello flato, in cui s' attrova al profente quella dei Chincfi

va. L'Ortografia non fu perfetta comparire della fcrittura Che che ne fra , tutte le fpczie
.

che
di

al

icric-

ture geroglifiche

quando

fi

trattava di fer-

Quefto
quello che
grafico
,

carattere
{>li

antichi

corrente propriamente hanno chiamato Gero-

virfene negli affari pubblici per inviare gli ordini del Ile ai generali d' armata , o ai

tempo

nelle

che fi adoper in progrefiTo di Opere che trattavano gli fteffi


.

foggetti che gli antichi geroglifici

Si tro-

governatori delle Provincie lontane , erano foggettc all'inconveniente inevitabile d' effere intefe imperfettamente ed ofcuramente Thoit facendo fervire le lettere ad efprimere
delle parole
,

efempj di quefti caratteri gerografici in alcuni antichi monumenti ; f ne veggono quafi in tutti i compartimenti della

vano

degli

non
di
il

inconvenienti occafioni, ed

evit tutti g' pregiudizio in tali fecretario diede le fue iflrudelle cofe
,

tanto

tavola
figure

Ifiaca

negli

intervalli pofti
.

fra le

umane

pi grandi

In tale flato era la fcrittura e non avea minimo rapporto con la fcrittura prefenQuei caratteri non rapprefentavano che te quefla oggetti , i noflri rpprefentano fuoni
il
.

zioni chiariffime , e precififfime. Quefto metodo ebbe pure il vantaggio , che , ficcome 1' inil governo procur certamente di tener

venzione fecreta , cosi le lettere di furono per qualche tempo portate con
la ficurezza delle

flato
tu'.ta

noflre ciffre
in

moderne

un' arte ben differente

Quindi
quefli

la fcrittura
.

lettere

Un
foffe
il

genio

felice

fi

Secretarlo d'

uno
,

pretende che dei primi re d' E-

me

di epiftolare

Almeno

Warburthon
ragione nazione
Il

gitto
s'

chiamato avvidde che

Thoit
il
-

Thoot
per

-,

Thot

che non fi , pi fufficiente di una

prefe il nopenfo con M. poffa rendere una


io
tale

denomi-

difcorfo

variato

ed

eftefo che pcffa efiere

non

per compofto
al
la

che di un numero aflfai picciolo di fuoni, non fi trattava che di aflegnare a e che ciafcuno di quefli un carattere rapprefentaAbbandon adunque la fcrittura raptivo che non potea eftenprefentante gli efferi per appigliarfi a una derfi all' infinito che (ebbene molto limitata combinazione
.

vero

vede ora oppofta prscifamente opinine comune che vuole , che prima fcrittura geroglifica fia flata invenlettore
l'
,

tata per

il
;

fegreto

non
il

la

prima
ufo
.

fcrittura

in lettere

non

refta

per che in
loro

progref'o

non abbiano cangiato


tere

Le
e
i

let-

divennero

la

fcrittura

comune

ge-

roglifici

una

fcrittura fegreta e mifteriofa.

quella

de' fuoni

produce

per

lo

fleffo

effetto
vSe
fi

tando
rifletta
(

dice

M. Duclos
)

il
,

che

abbia

fatte

quefte

oflervazioni
fi

primo non

vedr che quef'arte eflendo flata una volta concepita, dovea effere anche formata quafi nello flefTo tempo E di fatto dopo aver avuto il fagace genio d' accorgerli che i fuoni d'una lingua poteano decomporfi , e diftinguerfi r enumerazione ne deve effere fiata fatta ben toflo.-era pi facile il numerare i fuoni d' una lingua , che fcoprire che poffono effere numerati 11 primo uno slancio di genio, e i' altro un femplice effetto dell'attenzione Forf non vi fu mai alfabeto completo , che quello dell'inventore della fcrittura. E' ben verifimile , che f non vi furono allora tanti caratteri quanti oggigiorno farebbero neceffari , ci fia perch la lingua dell' inventore d' altri non abbifognagiufte che delicate
. .

meno

una fcrittura che rapprefen, fuoni della voce pu efprimere tutti oggetti che noi fiarao foliti i penfieri e gli indicare con quefli fuoni , fembr cos femplice e cos feconda , che fu da tutti adotIn
effetto
i
.

tata

Si fparfe per tutto


,

tura corrente
di

e fece negligere la

cui fi perdette a fociet, fino ad ignorarne la fignificazione

divenne la fcritfimboHca, poco a poco l'ufo in


,
.

Malgrado per
lettere
,

tutti gli
,

avvantaggi

delle

gli

Egiziani
,

furono
quel

ritrovate
;

de' geroglifici

popolo

fi

molto tempo dopo che confervarono ancora 1' ufo e ci perch la fcienza di trovava confidata a quella
,

forte di fcrittura

quale i dotti perpetuarono l'ufo ; ma quelli che ignoravano le fcienze,non ebbero alcuno ftimolo di fcrCi che pot fopra virfi di quella fcrittura
della
.

d'effi l'autorit

de' fapienci

fu

di

fargli
e

ri-

, guardare que' caratteri con cofe proprie ad abbellire i monumenti pub-

rifpetto

come
,

blici

..

o*)(

6
fcate
le

forf continu a confervarli anche facerdoti Egiziani aveano piacere di trovarfi a poco a poco i foli intelligenti di quelle fcritture , che confervavano Ecco d' onde fu fegreti della religione i di quelli che s'immaginacagionato l'errore

blici,

dove

fi

irr.magini

non ha confervato
.

rono

che

geroglifici

conteneffero

pi

grandi miftcri.
intende , come avvenne che , ci che dovea la fua origine alla neceflTit fu in feguito impiegato per i fegreti, Ma e finalmente coltivato per ornamento delle con:inue delle vicende effetto un per cofe , quefte ftefTe figure che furono inventate a principio per chiarezza , poi convertutto ci
s'
.

che ha moltiplicati , prodigiofo In quella fcritad un numero la fua tura ogni idea ha marca diftinta d'onde nafce , che fimile al carattere univerfale della fcrittura in pittura , continua oggigiorno ad efler comune a differenti nazioni vicine della China.
;

che le marche o fegni

Da

del

Di fatto , i Tongking,

caratteri
e del

hanno riprefo col tempo il Nei fccoU pi floridi loro primiero ufo della Grecia e di Roma fi mettevano quefte
tite

in mifteri

figure

fopra
il
;

come

monumenti e i mezzo pi proprio


in

le

medaglie
indicare

il

penfiero

maniera che

lo fleffo

fimbolo

che nafcondeva in Egitto un profondo fapere , era intefo dalla pi bafla gente in Grecia ed in Roma Mentre quelle due erudite nazioni fpiegavano a meraviglia que' fimboli , il popolo e trod'Egitto ne obbliava il fignificato vandoli confacrati nei pubblici uionumenti nei luoghi delle adunanze di religione , e nel ceremoniale delle loro fefte , s'arreftava flupido quello popolo a riguardare tali fiNulla riflettendo al fimbolo di ci gure
: .

zione anche del che quelli della gnificano, fenza per che quefti popoli parlando s'efprimano nella fleffa maniera. Cos febbene le lingue di que' paefi fieno differentiflTime , e gli abitanti parlando non poffano intenderfi gli uni gli altri , s' intendono tuttavolta affai bene fcrivendo , e tutti i loro libri fono comuni , come fono le noftre cifre numeriche , delle quali molte nazioni fi fervono e differentemente le chiamano , ma fignificano per tutto la fteffa cofa. Quantunque sfigurati fieno al giorno d'oggi quefti caratteri , penfa nulla oftante M. 'War,

della Cochinchina Giappone, per 1' aflerP. Duhalde , fono gli ftefl China , e le fteffe cofe fi-

che confervino ancora fembianze che traggono la loro origine dalla pittura delle immagini o fia dalla rapprefentazione naturale delle cofe , parlando di

burthon

indicanti

quelle che

hanno una forma


i

per

quelle

che non l' hanno , primerle fono ftati pi o

fegni

deftinati ad ef-

pi o

meno

fimbolici

che vedevano , manc cosi il fenfo e la fignificazione a quefte figure. Prefero l'uomo veftito da re per uno che governava il cielo e regnava nel fole ; e gli animali fim,

meno
Freret

arbitrari
al

bolici per animali reali


11

che che i caratteri Chinefi non hanno mai avuto che un rapporto d' inftituzione con le cofe che
contrario
foftiene
,

M.

impoffibile verificar quefta origine

linguaggio
.

foffr

le

fteffe

rivoluzioni

fignificano.

Quefto primo efpediente , della fcrittura comunicarfi le idee nella per immaginato rozzo sforzo dovuto quefto converfazione , primi geroglifici , come i neceflTita alla , cangi in mifteri a cagione di figure e metafore , che in feguito fervirono all' ornamento del difcorfo, e che l'hanno perfezionato riducendolo fino all'arte dell'eloquenza e della perfuafione I geroglifici d'Egitto erano un femplice raffinamento d'una fcrittura pi antica, che raffomigliava alla rozza fcrittura in pittura
,

Senza entrare

in

quefta queftione

fembra

degl' Indiani

raiteriftiche alle

nefe ha

fatto

aggiungendo folo marche caimmagini La fcrittura Chiha laqualche cofa di pi


.

provato per l' afferzione de' PP. Martini, Magaillans , Gaubil, Semedo,e di M. Fourmoni , che i Chinefi fi fono ferviti d' immagini per le cofe che la pittura pu fottoporre agli occhi , e di fmboli onde rapprefentare allufivamente o allegoricamente le cofe che non poffono effere da f Cos fecondo gli Autori che noi nominammo , i Chinefi hanno avuto caratteri rapprefentativi quelle cofe che hanno una forma , e fegni arbitrar) per quelle che non l'hanno Quefta opinione non farebb' ella che una congettura ? Si potrebbe forf diftinguendo i tempi con,
.

o)(

7
fcritta dai

conciliare le
ai

caratteri

due opinioni differenti rapporto Quella opinione che Chinefi


.

vuole che quefti caratteri fieno flati nella loro origine rozze e grofTolane rapprefentazioni delle cofe , fi circofcrive inventati da Tfang-Kle , e a quelli che poffono avere dell'analogia con quelle cofe che hanno una forma ; la tradizione poi delle critiche Chinefi citata da M. Freret , che
ai

caratteri

Chinefi , e tradotta dal P. Gaubil, dice che i Tartari non aveano l'arte e non deve pure effere fiata di fcrivere allo Scita Ogus-Kan chiamaincognita meno dai Perfiani e dai Greci , che to Madies parte una dell' Europa e dell' Afia conquift
:

vuole
loro

caratteri
,

come

fegni arbitrar) nella


i

origine

risguarderebbc
f

caratteri

in-

vero che i caratteri Chinefi abbiano foffertc mille variazioni , come non v'ha luogo a dubbio, non poffibile di riconofcere come provengano da una fcrittura che non fiata che una femplice pittura ; ma non pur meno verifimile che la fcrittura de' Chinefi abbia dovuto cominciare come quella degli Egiziani

ventati da Thoit. Che che ne fia ,

tanto tempo avanti il regno di Ciro quafi certo che allora di cento nazioni ve ne erano appena due che ufaffero i caratteri Per la fcrittura era una troppo bella e felice invenzione ( dice M. Paillaffon ) per non effere rifguardata con la maggiore forprefa anche ne'fuoi principi. Tutti i popoli che ne hanno avuto in feguito la cognizio:

ne, non poterono non ammirarla, ed hanno prefentito fin d' allora che da queft' arte cos femplice gli uomini ritrarrebbero fempre i maggiori vantaggi. Defiofi di fembrarne g' inventori , gli Egiziani e i Fenicj fi difputarono lungo tempo la gloria ; ci che fa
dubitare pure
a'

noftri

giorni a quale

delle

Storia della Scrittura...

due nazioni devafi veramente attribuire


L' Europa

non conobbe

caratteri della

Non

punto forprendente che non


.

fi

ab-

bia alcuna fioria antica profana che rifguardi pi lontano di circa tre mille anni Le rivoluzioni di quello globo , e fpecialmente

fcrittura che verfo l'anno del mondo 2<?20, quando Cadmo paffando in Fenicia ed in

ignoranza dell' arte ne fono la caufa Vi fono ancora molti popoli che non hanno alcun Quell'arte non fu coufo della fcrittura mune che ad un piccioliiTimo numero di nazioni civilizzate , ed ancora fra quelle pochiffimi particolari ne erano in poffeffo Niente di pi raro appreffo i Francefi e i Tedefchi che il faper fcrivere fino al deciQuafi mo terzo , e decimo quarto fecolo tutti gli atti non erano atteftati che da teflimonj Gli ufi delle provincie non fi trafcriflero in Francia che fotto Carlo VII. l'anno 1454. L'arte di fcrivere era ancora pi rara appreffo gli Spagnuoli quindi la loro floria cos fecca-, ed incerta fino al tempo di Ferdinando ed Ifabella Si vede quindi quanto poteva imporre il picciola numero d' uomini che fapevano fcrivere Vi fono delle nazioni che hanno foggiogata una patie della terra fenza aver l' ufo de' caratteri Noi fappiamo che Gengis-Kan conquift una parte dell' Afia nel principio
la

lunga

univerfale
>

dello fcrivere

Grecia per conquiftar la Beozia, li infegn Greci, e due cent'anni dopo i Latini li ricevettero da Evandro , cui Latino loro re diede in ricompenfa gran fondi di terra , de' quali ei ne diede gran porzione agli Arai

cadi che r aveano accompagnato. La fcrittura era divenuta troppo


tutte le

utile a

colte nazioni per foffrire la forte di


fi

moltiffime fcoperie che

fono

intieramente

perdute Dalla fua origine, fino al regno d'Augufto fembra che lo ftudio della fcrittura fia fiata r occupazione di molti eruditi , che con le loro correzioni l'hanno ridotta a quel grado di perfezione che fi riconofce fotto queir

Non fi pu negare che in feImperatore guito la fcrittura non abbia perduto della fua grazia e bellezza , e che non fia ricaduta nella fua rozzezza originale , quando i
.

barbari
tutta
e

fi

fparfero
,

come
i

un

torrente

per

r Europa
.

invafero
arti tutte

l'impero Romano,

colpi pi miciin allora, ch'era Ma anche difettofa diali che la quelli e ricercata , veniva dovunque letterati come riguardati poffedevano erano

portarono

alle

di

del

decimo terzo fecolo


n da
lui
>

ma non
.

lo fappia-

primo rango. Al ricomparir


fcrittura

delle fcienze

e delle arti
s'

mo

ne dai Tartari

La

loro ftoria

la

fu

la

principale a cui

attefe

,.

come

, .

. .

o}(

}(o

come

a un'arte utile, e che


altre

cognizione delle

cofe

conduceva Siccome la
-,

alla

mo
lui

era

di

tal

talento
cafa
,

pri-

Entr nella
convers

fua

cos a mira era di renderla femplice poco a poco fi lev tutto ci eh' era inutile, e tenendo e non ferviva che d' imbarazzo quefto metodo riufc di dargli quefta forma
;

ma

lungamente

quale fi decantava ; vide le fue opere e e familiarmente con

fto artifta,

Soddisfatto de' talenti e del merito di quelo lev dallo ftato penofo d' in,

facile, e graziofa.

fegnare
,

per collocarlo con

maggiori

van-

Non

egli

fingolare

che

la

fcrittura

taggi

tanto neceiTaria all' uomo, che in ogni flato non pu ignorarla fenza avvilirfi agli occhi alla quale fiamo debitori di tante altrui , cognizioni che hanno coltivato il noftro
fpirito e inciviliti
,

La
d'

elogio di

fua famiglia, dice M. d' Autrepe nell' Colbert , gode ancora al giorno

oggi del frutto della fua


.

bravura ed in-

gegno

noflri

coflumi

non

fingolare che un' arte di tale imei';!i rifguardata a' giorni noftri con fia portanza altrettanta indifferenza , con quanto ardore

dico

Aggiungafi che l'arte di fcrivere era in molto maggiore eftimazione ne' tempi paffati

era ricercata, quando dirozzata appena priva era di quelle grazie di cui l'ha arricchita il

Rotterdam, in un certo tempo dell' anno, dava una penna d'oro allo fcrittore che fi
diftingueva nell'arte fua. Quel fecolo dice AL Paillafl'on , in cui le brave mani erano ricompenfate , difparve quefto in cui viviamo, non troppo prefto d che troppo di rado alla penna cos felici
, 5

buon gufto

L' iftoria fomminifli-a cento efemp) del cafo che ne facevano di queft' arte i re e g' imperatori , e della protezione che le accordavano. Dice Suetonio nella vita d'Augufto, che quefo imperatore infegnava a fcrivere a' fuoi teneri figli- Cofantino il Grande tanto

vantaggi

Roma

amava

la

bella fcrittura
di

che

ad Eufebio

Paleftina che

raccomand libri non


fcrittori

L^n fatto fucceffo quafi a' noftri giorni in atteftato dal Sig. Abb. Molardini , , e de Propaganda fide , far fecretario della S.

, foiTero fcriiti che da eccellenti come non dovevano efTer compofti che da buoni Autori . ( Pierre Meffis nelle fue ,, Lezioni lib. III. cap. i. )

Carlomagno
tere

fi
(

efercitava
BJ(f:

fare

il

carat.

majuicolo
la

Secondo
e

nuova

de Li France ) diplomatica , Cario V.


Litt.

Carlo VII., re di Francia, fcrivevano con eleganza e meglio d' ogni maefiro di quel

tempo.

Noi abbiamo due


Icro

miniftri

celebri

per

il

merito , MM. Colbert , e Defmarets fcrivevano con la maggior pulitezza primo fpecialmente amava quefl' arte e Il Per ottenere immolto bene la poiTedeva pieghi bafiava prefentargli de' fogli fcritti
che
.

ancora degli ammiratori , e che pu efTere ftrada alle dignit pi eminenti egli aflcur , che un Cardinale, elevato a quefta dignit da Clemente XII. dovette in gran parte la fua elezione alla fua fomma bravura nello fcrivere. Quefto fatto, quantunque vero, fembrer ad alcuno eftraordinario , e forf incerto; ma g' Italiani della fcrittura penfano altrimenti Un bravo fcrittore appreft"o di loro ftimato come un famofo pittore ed decorato del titolo d virtuofo , e l' arte gode la prerogativa d'efferc delle liberali.
conofcere che
la

fcrittura trova

con

bei

caratteri.

fcrivere con S' e indifpenfabile di fapere maniera e con arte , altres il non fapere Senza o faper male , cofa afiai vergognofa entrare in minuti ragguagli, e far conofcere quali mali cagioni quefta ignoranza, io noa
.

far che indicare alcuni fatti

yantaggi
Sotto- Luigi

della,

buona Scrittura

"Quintiliano,

Infiir.

lib. /.

cap.

i. ,

fi

la^.

firo di fcriirura

fedeva r arte tezza tutti i caratteri La fua fama fu intefa da Colbert , il quale pafTando per quella picciola citt, volfc vedere f queft' uo.

a Poyffi un maechiamato Gobailie , che pofdi delineare con fomma efat-

XIV. vi era

gna che al fuo tempo foffe negletta queft' arte , non fino a fdegnare d' apprendere a fcriverla,ma a non curarfi di farlo con eleganza e preftezza. L' imperatore Carino biafimato da Vopifco

per

aver

portato

tant' oltre

dello fcrivere

fino a lafciare

la noja ad un fecreta-

rio,

Jt^

o)(

)(o

rio

per isbaiazzarfi
1.
>

la

cma

di contraffare

fua fofcrizione. Egnate , Lib.

narra che V imperatore

Licinio
lettere, e

fu

difprezzato

perch
il

ignorava
fuo

le

che una leggera tintura , e fpecialmente di quella dello fcrivere che ha la prerogativa d' efl'er utile fino agl'ultimi iftanti della vita. In qualunque arte , un buon maeftro
,

non poteva porre


intefo
le

nome

r\el

deve

fine de' fuoi editti-

da un uomo molto conoopere erudite , un fatto Angolare di M. il Marefciallo di Villars Effendo al campo quefto Eroe concep un Volendo progetto che fcrifle di fua mano
Io

ho

ciuto per

fue

efl"ere ricercato , confiderato , e ricorapenfato Dalla fua abilit ed efperienza fi apprende il bello e il naturale , e in una maniera che non fi altera giam.mai , ma che fempre
fi

mantiene
e

perch
certi

li

fuoi ammaeftramenti

fopra veri

principi fono fondati


eftefo fopra

inviarlo alla corte


trafcriverlo
fecretario
;

incaric

ma

cosi

un fecretario male era fcritto che


,

di
il

Mi fono un poco
fcrivere, perch

arte dello

ho creduto

necefl"ario di

far

non pot intenderne parola


ricorfe
al

e in
,

queft'

imbarazzo

Marefciallo

che

non potendo egli fleffo leggere ci che aveva fcritto di fua mano, diffe che a torto fi fa negligere la fcrittura ai giovani fi gnori la quale tanto neceffaria ad un
,

uomo greto ,
-,

letti

guerra e per confervare il feperch i fuoi ordini eflendo ben poffano eflere puntualmente efeguiti,,.
di
e

conofcere quanto a torto fi negliga. Perfuafi una volta di quefta v'^rit , fi deve ancora efler certi , che la fcrittura non s'apprende che per principi Io non credo che vi fia alcuno che dubiti , che nefl"un' arte ne fia priva, e perci farebbe afl'urdo il foftenere , che tale deve efl"ere la fcrittura. Se la fcrit.

tura
tefle

fofl"e

cos naturale all'

uomo

eh' ei p-

fcrivere

con grazia
,

pulitezza

fempre
;

Queflo
fcrivere

fatto

prova

la

neceffit

di

fapere
.

quando volefle

perfettamente e con

pulitezza

La

fcrittura

fi

una riforfa fempre vantaggiofa pu dire che fovente fa emergere un


dalla
sfera

fenza averla apprefa allora io accorderei che queft' arte folte la fola non fondata fopra le regole ma fi fa che le arti non fenza il foccorfo s' apprendono
e
;

uomo

comune

per

innalzarlo
,

de' maeftri e

de' principi

Siccome adunque

grado grado ad uno fiato pi felice bene fpeffo non arriverebbe f non
defie quefto talento

dove
pofTe-

Un
ta
,

giovane gentiluomo eflendo

all'

arma-

fi

vere
citt

maneggiava appreflb la corte per aun pofto molto vantaggiofo in una


di

fono necefarj tutti quefti foccorfi , meno in vero per li fignori che non hanno bifogno che di una fcrittura femplice e regolare e pi per quelli che vogliono perfezionarfi neir arte ; egli chiaro che nell'uno e nell' altro cafo conviene apprendere da ottimi
,

frontiera

lo

quando invi
eflendo

al

che

fcopri

una
di
;

male ignoranza non


,

Era gi. per ottenerminiftro un memoriale fcritto e mal concepito


.

maeftri
bens

e per principi

'

3 non devono
,

quefti principi

efler
,

confufi e moltiplicati
e

femplici
,

naturali

dimoftrati
f

cos

foffribile

in

un
.

fenfibilmente
nofcere
i

che

fi

pofla da

fteffo

co-

uomo
Si

condizione

e nel

pofto

eh' egli

difetti

del proprio carattere


il

defidcrava

perci gli fu negato l' impiego veda da ci che l' arte di fcrivere cecefl"aria ai grandi cosi come a quelli di non nobile condizione Un re un mini,

do non fia fatto nella forma che ha dipinta a capriccio.

quanmaeftro

Origine delle Scritture che fono in ufo


e dei

ftro

un

fecretario

un

officiale

pofl'ono

loro caratteri

difiintivi

bens difpenfarfi dal nare uno ftromento ,

faper dipingere e Tuo-

pofl'ono ignorare la fcrittura a tal fegno di non formarla


di

le

ma non

M.
pafl"a

faillaflon
all'

dopo

la

letta

prefazione

origine delle fcritture che fono ufidie' egli


;

almeno
.

Non
;

un gufto femplice ed intelligibiper mi fi dir che gli man,


,

tate in Francia e ai loro caratteri diftintivi.

Tre fcritture
la inclinata
e

fono in ufo

la
j

chino
certo

raaeftri

nella loro tenera et


fece poi

queft'
?

Francefe o rotonda

V
,

italiana o bafiarda

una buona fcelta Si vede fovente , che uomini fconofciuti , e di tenue capacit fono ammefli ad iftruire d' un' arte , di cui eglino ftefl non ne hanno
fi

ma

legata

o di fcrmijjione

Scrit-

)(

IO

)(o

Scrittura Francefe o Rotonda

Niente
tina,
rette
,

di pi

acconcio

che

caratteri d!

quefta fcrittura per trafcrivere

la

lingua

la-

La rotonda riconofce
ratteri gotici
,

la

fua origine dai ca

la

quale abbonda eftremamente in parti


lettere

fecolo. Si
la fcrittura

che nacquero nel duodecimo chiama anche Francefe, perch

o in gambe di

che

fpecialmente

affetta

quefta

L' inclinata o di permijfione

nazione La rotonda una fcrittura piena di beli' afpetto e maeftofa. L'ineguaglianza la guaita dei tutto. Vuole quefta una compofizione non gi che non piaccia abbondante ma quando ila adorna nella fua femplicit di fcherzi e tratti di genio ben collocati ed opportunamente , acquifta allora un pregio
; ,

La

fcrittura

inclinata

legata-,

mijfione

deriva

egualmente
.

dalle

o di perdue fcritdi per-

ture di cui

parlammo

Si

chiama
.

ciafcuno fcrivendo vi aggiunge molto a fuo capriccio L' origine di quefta fcrittura dal principio di quefto
miftone

perch

fecolo.

maggiore

' neceffaria

la

perfezione

nella fua for-

ma

r aggiuflatezza nelle fue maggiori , il gufto ed efattezza nella fcelta e difpofizione de' fuoi caratteri, la delicatezza nell' appog,

giarli
le

la

grazia nel compleflTo

Ammette

pi ufitata di tutte, due altre Non ha n la forza n la magnificenza della prima , partecipa ne la femplicit della feconda delle due, ma fenza rafl'omigliare ad alcuna. Nella fua compofizione riceve ogni forta di
la

Quefta fcrittura,
la

come

media

fra le

o abbreviazioni ora femplici ed ora complicate ma conviene per che fieno concepite con giudizio, cfeguite con fomma moderazione e proporzionate alla fua granEfige nei fregi e nelle majulcole dezza Quefta fcritdella variet , e della grazia conveniente alla lingua frantura la pi abbonda in curve cefe , che
cifre
,
-,

andamento
di
.

e variet.

La

fua particolarit

fembrar pi pronta e pi animata delle Efige nella fua efecuzione della altre due
facilit e della fpeditezza
;

della

regolarit

nella fua inclinazione

della delicatezza nel-

nelle fue maggiori del brio le fue unioni ; adattato : e deve colpir l' occhio con un rilievo che abbia della delicatezza I fuoi
.

ornamenti

non devono
tanto

eftere
.

L' Italiana o Bafiarda

implicati, n troppo raccolti


di

n troppi ed Quefto genere


tutti

fcrittura

comune a

gli

ftati

L' Italiana o baftarda trae la fua origine Viene, dai caratteri degli antichi Romani
.

non

in

fcrivere la

verun modo adattato onde lingua latina


dijftrenti inchioflri..

tra-

alcuni , chiamata Baftarda per la fempre a finiftra inclinazione fua L' eflenziale di quefta fcrittura confifte

fecondo

Compoftone di

non ricerca femplicit e precifione che pochifiimi ornamenti nella fua compofizione e quefti naturali , e di facile imitazione Punto non le conviene tutto ci che partecipa dell' eftraordinario e forprendente. Ha
nella
; , .

Le tre principali droghe che fervono alla compofizione degli inchioftri fono la noce la copparofa o vitriuolo verde, , di galla
, ,

la

gomma
La noce

arabica
di
e

galla

buona quando

ciola, pelofa,

dura

o molto

picripiena al di di

per nel fuo carattere non poche difHcolt Per onde eflere efeguita con perfezione riufcire e contentar 1' occhio in quefto carattere necefl'aria una pofizione di penna foftenuta ed una giufta inclinazione j delle delle unioni maggiori femplici e corrette e delicate della leggerezza nelle rotondit nel compleffo il carattere deve rapprefentare I all'occhio dell'amabile e del midollofo fuoi fregi hanno fempre per bafe il raro ed il femplice
.

dentro
Il

e che non polverofa buon vitriuolo fi conofce quando


,

color celefte
fterno.

tanto

nell'interno, che nell' e-

arabica buona quando fia che facilmente fi rompa L'inchioftro deve il fuo color nero, che tanto fpicca fopra la carta bianca alla parte ferruginofa del vitriuolo che fi trova feparato

La gomma
,

chiara

dal fuo acido per

mezzo
,

della
la di

noce

di

galdi

la, materia vegetabile

cui propriet

. .

o)(

di far comparire il ferro fotto il color nero, fomrniniftrando^li u flogiftico okofo. Un efperimento affai curiofo dimoftra che r inchioftro non deve il fuo color nero che
(.

volto nella

tela

poi

quando l'acqua far


,

diminuita come dicemmo


cosi bollente per

Il

fari

paffare

uno

ftaccio

oJ altro, da cui

al

ferro.

tal

effetto
:

fi

verfi dell'acido ni-

trofo neir inchioftro


ftro

fui

momento
.

l'inchio,

cader nel recipiente , che a quefto effetto far porto l'opra un lento fuoco onda l'inchioftro non bollifca, che in quel cafo non
riufcirebbe
s'artrova,
la
fi

diviene

bianco

trafparente

perch

come

fi

defidera

Mentre

cos

queft' acido difcioglie il ferro ne differente delle parti rifulta la trafparenza

Dalla difpofizionell'inchioftro
all'alcali
,

rimefcoler di quando in quando l'inchiofVro con un legno di fico, perch


s'attachi al fondo Con lo fpremer il vitriuolo che s' atirova nell'involto di pezza, e di momento in momento fi far la prova di queft' inchiofiro , onde dargli quel grado di nero che pi piacer
.

del liquore
dell'alcali
lafcia
il
,

Se

poi

fi

verfi

gomma non
legno
fi

l'acido
,

fi

unifce

fteffo

che allora fa ricomparire l'inchioftro fotto il fuo color nero.


ferro
Inchiofiro ordinario

Per la difficolt che fi fpecialmente in campagna


inchioftro
,

prova
,

talvolta

buon indicheremo una maniera con la


di

aver

Queft' inchiofiro che bellifTimo, d alla fcrittura molto brio e delicatezza ^Itra mtinera . Prendete due oncie di
.

potr procurarfene di eccellente Si prenda una libbra di noce di galla, fei oncie di vitriuolo verde , ed altrettante di gomma arabica , e otto libbre di acqua comune il triti ben bene la noce di galla in u mortajo , e fi metta in fufione per ventiquattro. ore fenza bollire ; vi fi aggiunga nello fleffo tempo la gomma arabica trita che vi fi difcioglie, e finalmente vi fi metta il liridotto in polvere il vitriuolo verde fi diventa pafTa nero quore al momento di per {taccio uno crepoi quefto mefcuglio della materia trita noce la na, fu cui refta di galla ; e cos fi ottiene un ottimo inquale
fi
:

arabica ben polverizzata, e due onnoce di galla fcelta e ben trita , e tre o quattro pezzetti di legno d" India Convien mettere le quattro droghe indicate in un recipiente con una pinta di acquaie lafciarla per tre quarti di ora al fuoco ma per fenza bollire poi gli fi metter una mezz'oncia di vitriuolo verde e fi lafcier al fuoco pure un' altra mezz' ora ,
cie di
,
:

gomma

fcnza bollire.

l' inchiofiro fatto, metterlo in un luogo fotterraneo onde meglio confervarlo. Queft' inchiofiro belliffimo, e lucentiffimo.

Quando
e

convien

paflarlo

Altre

due

maniere

indicate da

chiofiro

Jnchio/^ro di cui fi fervono di Scrittura


.

maeftri

Convien prendere
galla
,

quattr' oncie di
e

noci di
di

un pezzo legno d'India della groffezza d'una penna, e della lunghezza d'un dito , e ridurlo in pezzetti un poca di corteccia di fico della larghezza di quattro dita : fi mette tutto ci
le

pi nere

tritarle

in una pignatta di d'acqua , che fi fa

terra

con quattro libbre


fino che refti la

bollire

met.
quattr' oncie di vitriuolo far calcinare, ed una mez za libbra e pi di gomma arabica. Si legher il vitriuolo calcinato in un pezzo di teia e

^Si prender poi


fi

romano, che

libbre fei di acqua noce di galla ben trite fattele bollire in quefi' acqua a un lento fuoco fino che fia ridotta a due terzi , ed allora quefta decozione far divenuta giallaftra gettatevi due oncie di gomma arabica polverizzata e difciolta in quantit fuffciente d'aceto, e mettetevi poi ott' oncie di vitriuolo verde ; fate bollire ancora alcun ^oco quefa decozione divenuta nera , poi lafciatela deporre; finalmente decantatela pian piano in un altro vafo a vofiro piacere Altra maniera. Prendete, dice GeofFroi , quattro libbre di acqua pura ; due libbre di vino bianco ; fei oncie di noci di galla d' Aleppo ben pefte rimefcolate di quando in quando quella infufione , che deve durare

M. Lemery Prendete, dice Lemery,


,

per far l' inchiofiro , e GcofFroi

pura
;

e fei oncie di

^er ventiquattro ore

poi fatela bollire per

la

gomma

fi

ra, fopra

il

porr in un recipiente di terquale far pure il vitriuolo av-

una mezz'ora, fchiumandola con un bafione foicmo ritirata dal fuoco quefia decozione
;

ag

o}(

12 )(o
:

aggiungetevi du: oncie di gomma arabica verde ott' oncie di vitriuolo tre oncie di allume di rocca: lafciate il tutto ancora 24 ore, facendolo frattanto bollire alcun poco. Finalmente quando far, raffreddata la deco:

zione;,
altro
;

fattela pa/Tare
e

per

uno

itacelo

od

far

un

belliflmo inchioftro

Jnchlofiro ferfctiio e indelebile

gliori per fare

Ecco due maniere che fembrarono le miun inchioflro che reffta all' ingiurie del tempo Mettete in un fafco due libbre di vino bianco buono; una mezza libbra di noce di
pefa
;

di galla aggiugnetevi quattro in cinque oncie di vitriuolo verde un' oncia d' allume di rocca un' oncia di gomma arabica una mezz'oncia di legno d' India, o d' indago, con un'oncia di zucchero comune fate peftare il tutto in un mortajo , pi minuto che fia poffibile, e mettete queft droghe in una bottiglia con due pinte o quattro libbre di acqua di neve , ovvero acqua pura; turate poi la bottiglia, ed agitatela fette o otto volte il giorno per cinque o fei giorni; ed avrete un ottimo inchioci
;
;

che non ingiallir giammai , Ogni volta per che ne levate , agitate ben bene
Itro
.

la

bottiglia.

galla

quattr' oncie di vitriuolo verde

Quando
rimette la

l'

inchioftro

ben calcinato e polverizzato , e una mezz' oncia di gomma arabica , e turate fubito il fafco con un turacciolo di fovero, ed agitatelo alquanto Per tre o quattro giorni agitatelo qualche volta d nuovo , a capo
.

ftefl'a

quantit di

voi avrete un eccellente inchioflro Per confervare lungo tempo quefto fondo d' inchioftro. conviene aver la cura di rijnettere altrettanto vino bianco nel fafco da dove fi prende, e d'incorporarlo agitande' quali

qua fopra gli ftefii un inchioftro di cui la fcrittura far di un nero ancora pi b^Uo di quello della prima, ma queft' inchioftro non divien nero che il giorno dopo che fi ha adoperato-.
,

terminato, ii droghe ed acfondigliuoli , e fi avr


far

Inchioftro l'ilio.

L' inchioftro bigio


niera
ftro
,

fi

fa

nella fteffa
1'

ma-

dolo di nuovo

con
,

le

fteffe

droghe che
il

inchio-

Quando, io. feguito, diverr languido dopo queft replicate aggiunte , fi efporr tofto al fole per un' ora o due a norma del
bifogno

nero
vi

eccettuatone per

vitriuolo che-

non

fi

Quando finalmente , dpo alcuni anni le droghe avranno perduta affatto la loro virt , inutile aggiungere altro vino; ma f
non
fario
che

infievolita,

fi

lafcier

aperta la
fla

bottiglia per tanto

tempo quanto

necef-

onde fvaporare il fuperfluo del liquore , e dare al rimanente una conveniente confiftenza. 11 vino che a tal fine fi adoprer deve efTere purifTuno quanto pi fa,
:

Non fi al fuoco che un' ora fenza bollire , fi paflTa poi quefto liquore e fi mette in un fotierraneo L' inchioftro bigio fi mefchia in un fiafchetto con l' inchioftro nero; f ne mette met dell'uno, e met dell'altro: f cos riufcitre troppo carico o troppo denfa, converrebbe crefcer la dofe dell' inchioftro bigio , onde renderlo pi leggiero e fcorrevole
.

mette deve lafciare


.

ta fpiritofo,

tanto

pi

far

atto

alla fer-

Inchioftro per la p^ergamena

mentazione. Conviene aver gran cura anche nella fcielta della noce di galla. EfTa buona quando fia pefante, nera, dura e lucida, e non buona in verun modo quando
biancaftra, molle e leggiera Il vitriuolo verde fi pu calcinare molto
.

Ogni
cido

forta

d' inchioftro

non
:

ifcrivere fopra
ingiallifce

la
;

pergamena
il

il

atto per troppo lu-

leggiero

(i fi

dilata

bene con un gran cucchiaio di ferro, fopra un fuoco fufficiente La feconda maniera confitte a fare ci
.

che fi dice Inchioftro doppio Prendete adunque fji oncie di buone

no*-

: ha troppa , eccone per uno fenza quefti difetti Prendete cinque oncie di noci di galla delle pi nere ed altrettante di gomma arabica , ed una mezza libbra di vitriuolo , e fatela peftare in un mortajo; metterete queft droghe in un recipiente di terra con fei libbre d'acqua; canviene per per tre q quat-

quello che

gomma

fquaglia

o)(

Ko
Inchio/fro bianco per ifcrivere foprala

uattro

giorni

aver

cura

di rimefcolare

il

tutto con un battone di quando in quando fenza far bollire. Quefto inchioftro far bianchiccio fcrivendo , ma d'un nero fuft ciente 24 ore dopo.
la

carta nera

Vi fono due forta d' inchioftro bianco: prima confifte a mettere nell' acqua di

Inchioflro in polvere.

gomma
in
quelli che

S'immagin
viaggiano
ila

per
all'

comodit,
,

di

armata
,

fia

ne'

mari

l'

in-

chioftro in polvere

che altro non fembra entrano nell' ineffere che le materie che chioftro ordinario , ma per ben trite e polverizzate
.

fuflSciente quantit di cerufa che ne rifulti un liquore ne troppo denfo, n troppo fluido, la feconda pi compofta e molto migliore Prendete dei gufci d' uova recenti e ben
;

una

modo

Per

fervirfene

fui

momento

fi

fcioglie

quefta polvere nell' acqua.


Inchioftro di comunicaz-iote

levate loro la pellicola che fi trova dentro, poi macinateli con acqua chiara fopra un inarmo ben nette in apprefTo mettete in un vafo quel denfo liquore fino che la polvere fi precipiti al fondo , ed allora decantate leggermente 1' acqua e fatte feccare al fole la polvere. Quando vi piacer farne ufo , prendete
lavati
al
;

di

Cos fi chiama un inchioftro che ferve per le fcritture che fi vogliono imprimere ftacca queft' inchioftro dalla carta e riifi
:

della

gomma ammoniaco
in

fpecialmente
ovali
,

di

quella

pezzetti
e

tondi

neir interno, ed
vatela bene
,

all'

bianchi efterno giallognoli; ladalla


pelle gialla

mane

fopra la cera
il

che

l'

incifore

ha

difte-

mondatela

fa fopra

rame da incidere.

polvere E' corapoftj queft' inchioftro di da fchioppo quanta piace, ridotta in polvequantit di bel re finifiima , ed altrettanta nero da ftampe; fi aggiunga un poco di vitriuolo ed il tutto fi metta in un picciolo vafo con dell'acqua. Ogni volta che fi adopera di queft' inchioftro conviene aver cura Se fofle troppo denfo di molto agitarlo e f troppo vi fi aggiugner dell' acqua chiaro, fi lafcier fvaporare.
.

che la ricopre , poi mettetela per una notneir aceto diftillato a fcioglierfi te e la mattina voi la troverete della maggior can,

didezza
la

la

paft'erete

incorporerete
.

della

per un pannolino , e polvere di gufci d'

uova
che

Queft' inchioftro
fi

d' una tal candidezza pu diftinguere fopra la carta bianca.

Inchioftri colorati

..

Inchioftro rojfo

Si

due fcldi di gomma arabica e due foldi di zucSi faranno bollir per un chero candito quarto d' ora le quattr' oncie di legno del Brafile in una pinta d'acqua; poi vi fi agBrafile di
, ,
.

prendano quattr' oncie due foldi d' allume ,

di

legno

del

Roma

Niente di pi facile che procurarfi in" ogni forta di colori. Si pofTono ottenere con decozioni delle diverfe foftanze coloranti , che fi adoperano per intignere bafta folo aggiugnere a quefte decozioni un poco d' allume o di gomma arabica che gli fomminiftri 1' aderenza neceffaria onde
chioftri d'
; ,

attaccarfi alla carta.

giugner
.

il

refto delle droghe, e

fi

lafcier

Inchioftro

a%,z.ftrro

bollire per lo fpazio

di

un

altro quarto d'


Si

ora Queft' inchioftro fi po e diviene fempre vecchio.


,

pu

farlo

ftemprando

dell'

indago e

lungo tempi roffo quanto pi

conferva

del bianco di cerufa nell' acqua


Inchio/ro

di

gomma

giallo.

gottogorama

Bafta folo prendere del zafferano e della ftemperarli nell' acqua di e

gomma^

o)(

14 )(o
feccare;

poi
e

prendete

un

pezzo

Inchioftro

verde
fa

..

rifllrao

con quefto

foffregate

d' oro pufortemente

femenze d lufino falvaiico bollite nell' acqua , in cui il fa difciogliere un poco d' allume di
Quefloinchioftro
fi

con

le

pi volte la fcrittura: l'oro vi fi attaccheed i caratteri faranno brillantiffimi ,

^Itre maniere.

rocca
Inchioftro di diverfi
colori
.

col

facco

di viole

Immergete un pennello
forte
,

in qualche

acido
,

come

farebbe lo fpirito di vitriuolo

Vi fono altre due maniere, onde fcrivete Eccone la prima: Prendete venti fogli di oro, e quattro goccie di miele , e ftemperateli inlieme. Poi metteteli in un vafellino di terra o di vetro, e quando vi piacer fervirvene, ftemin lettere d'oro.

pofcia intignetene la carta e quando far feccata fcrivetevi fopra col fucco di viole ,
e
la

perate

il

tutto

con acqua

di

gomma

fcrittura
.

diverr

torto

d'

un

bel

color
di

roffo

L' altra maniera cfige maggiore apparecchio, e fi ottiene precifamente un mordente per r oro o per 1' argento in rilievo lO^
pra
la
la carta o la pergamena , ec. Prendete un' oncia di gomma arabica delpi bianca e delia pi netta, e polveriz, .

Se
viole
laceo
, .

fcrivete
la

con

il

femplice
d'

fucco

fcrittura

far

un azzurro
della carta
il

vio-

Se intignete V altra parte

con

zatela

qualche
aflenzio
riufcir

fale

alcali

quale farebbe

fale d'

difciolto

nell'

acqua
verde
.

la.

fcrittura

d'un

bel color

del miglior zucchero candito pure ridotto in polvere finiffima Fate fciogliere quefto zucchero nell' ac-

Un' oncia

Scrivendo con il fucco di viole fopra una tintura d'acciajo, fi ottiene, una fcrit
tura nera

quavite
di

Se fcrivete col

fucco

di

viole, e che u-

midite

la fcrittura
,

da

una parte con olio

pi perfetta, ovvero nello fpirito aggiungetevi la gomma arabica polverizzata , e lafciatevela fino che fia ben difciolta in frattanto agitate di quando quando la bottiglia; poi mettetevi, tanto

vino

di vitriuolo

e dall' altra collo fpirito di cor-

come una fava,


troppo fcorrevole
di

di miele

perfetto; f riefce

cervo , o col fale d' afTenzio difciolto nell'acqua, voi. avrete una fcrittura met roffa , e met verde Efponendola al fuoco diviene gialla. Se voi fcrivete con qualche fucco acido , quale farebbe il fucco di limone, e che poi
di lo lafciate feccare, la fcrittura
iibile
,

no

aggiugnetevi

gottogomma
Se

della

grandezza
deve

un pezzetto d' un plper V

fello

quefto

mordente

fervire

refter invial

mettetevi tanto carmino quanto necefTario onde ottenere un roffo alquanto carico f poi per in luogo del l' argento

oro

che V avvicinate fuoco , ed allora diverr nera , come 1' inchioftro Lo fteffo effetto produce il fucco di cipolla
fino
. .

carmino fervitevi dell' azzurro di Prullia. Quefto mordente s' adopra con una piuformar lettere, difegni od altro , e quando abbia acquiftato fopra di fecchezza , prele carte un certo grado fenteretegli il voftro oro , o argento che deve effer tagliato della grandezza adattata. Se fofle troppo fecco quefto mordente quando prefentate 1' oro o 1' argento , dandogli
o
pennello
per
,

ma

Quanto
vecchie
,

pi tanto
fi

quefte

fcritture

divengono
:

pi

fono

belle

cos

pure
vifo-

quanto

pi

ha lafciato
di
'

lo fpirito di
,

triuolo, ed

il

fale d' affenzio difciolto

pra la carta avanti

feri vervi, tanto, pi.

iono vivaci

colori.

Scrittura in

oro -

attaccher di nuovo . Se foffe troppo denfo, convien mettergli poco di miele dell' acquavite, ovvero un
il

fiato

Prendete del criftallo ridotto in polvere impalpabile ftempratelo neir acqua di gomma, e formate con. quefto mefcuglia delle
,

per farlo fcorrere,

e f

bene

vi
.

fi

aggiunger

non attaccaffe affai un poco di gottoqueft' ufo

lettere fopra. la

pergamena,

e laiciatele

ben

gomma Non

conviene per adoprare a

he

o)(

15 )(o
tal la

che

dell'

oro o

dell'

argento

fino

tagliato
di

modo

il

rilievo far della groffezza dela

con
pelle

un

coltellino

fopra
fi

un

cufcinetto

pergamena. Quello modo che ufavano gli

un

di

prelTo

il

fcrlttori
i

del

Due giorni dopo

lever l'oro

che non

XIV,
Si

XV
.

fecolo, per fregiare

XIII, loro madi

pacandogli fopra leggiermente attaccato di cotone. Trenta giorni dopo,bruun poco nindo con un dente di lupo, fi pu renderlo brillante.

nofcritti

trova
fervirli

pure

un oro liquido
dell'

cui

fi

pu
poi

come

inchioftro

che

di-

AlAitiera di fcrivere in lettere d' oro

di rilievo

fi brunifce . Li Tedefchi efeguifcono pure al giorno d'oggi belliflme fcritture d'oro fopra fondo azzurro o nero, fu cui fpicca moliiffimo .

Non
che non
lievo

vi ha
fia

alcuno,, dice

M. Pingcron,
il

forprefo mirando
lettere

luftro e ri-

Scritt

fopra

il

vetro

delle

raa)ul"cole della

maggior
dipinge fopra il vetro Quando far cos preparato fcrivetevi fopra con una penna, come farelle fopra la pergamena,* poi mettete il vetro al fuoco, e fcrittura refter fempre vifibile fenza la che r acqua o il fuoco polTano recarle la
dal

parte degli antichi manofcritti


de' colori, ed
il

La vivacit

brillante dell'oro invoglia-

Fate ricoprire pittore che

un vetro con

colori fufibili

il fecreto di quell'arte, che giorni noftri pi non s' imita, die imperfettamente. Quella rifleffione m' induffe a fare replicate ricerche nelle biblioteche efle-

no a conofcere
a'

lufingandomi di trovarne il fecreto ec, co ci che mi riufc di rinvenire in un' opcra Inglefe , intitolata: Haud Aiaid to the
rc
-

minima

alterazione

arts

Prendete degli albumi d' uova , e battetteli fino che divengano d' una confiftenza firaile a quella dell' olio, mefchiatevi poi una fufficiente quantit di minio, onde formarne una fpecie di pallai con quella materia formerete
le

colorata fopra Scrittnra bianca il vetro

Prendete una dramma di bianco di cerufa, e ftempratelo nell'acqua chiara, e for-

matene una palla


pra

lettere

in rilievo: quando
a feccarfi
,

quella

ornamenti palla comincier


gli
;

in piccioli pezzetti, che porrete a feccare al fole; poi macinatela fo-

un marmo
e
.

con un pennello turabbiate gido d' acqua di gomma ben denfa per mira di non fortire dalla lettera con
umettatela
il

di vernice

dell'olio di

aggiungendovi tre goccie lino quanto balli

pennello.

Quando

fia

quali fecca

queft'

acqua di gomma, applicatevi una foglia di oro, e comprimetela leggiermente col cotone. Quelle lettere ed ornamenti, quando fono ben fecche , le brunirete con il dente di Ci lupo , per dar loro la bella lucidezza
.

per ifcrivere Se volete la fcrittura bianca , adoperate quella materia come giace. Te poi vi piace averla colorata , ella fufcettibile di qualunque colore fecondo i fucchi che impiegherete . I caratteri fatti con quella materia tanto s'induriranno fopra il vetro,

che l'acqua non potr pi cancellarli.

bada quando

non

fi
.

voglia fcrivere

che

Maniera

di render vifibile la fcrittura


,

In cafo diverfo fi ricon picciolo rilievo duce in polvere impalpabile del criftallo di monte , e fi forma una palla mefchiandovi dell' acqua di gomma j con quella fi formino le lettere, che poi quando fono ben fecche fi foffregheranno con dell' oro puriffimo, e fi bruniranno con il dente di lupo. Se C\ voglia un rilievo maggiore fi tagliano o levano da una pergamena le lettere o ornamenti formati , e cosi intagliati fi applicano dove piace E' chiaro che in
.

cancellata

quando
p off bile.

ci fia

ancor

Prendete un poco di fpirito di vino, e cinque noci di gallai polverizzatele ben bene e mettetele nello fpirito di vino ; prenin cui volete dete la pergamena , o carta vivificare la fcrittura, efponetela per due o dello fpirito di vino tre minuti ai vapori poi fcorreie fopra la carta con rifcaldato un pennello turgido del mefcuglio' di noce
-,

di

o){

I<?

)(o

di galla collo fpirito di vino.


r,

Cos

appari-

to per
il

un pannolino, fpremendo fortemente


raf.

di
Si

nuovo

la fcrittura cancellata.

pu anche immergere totalmente nell' acqua di viiriuolo quefte carte o pergamene


di

delle cipolle. Queflo liquore freddato del colore dell' orzata

fucco

cui la fcrittur

fia

cancellata,
i

lafcian.

dole feccaie fpiccheranno

caratteri

Lo
fle

fteffo

fi

otterr f

fi

immergano

que-

nell'acqua in cui fieno fiate in molle le noci di galla Convien per guardarfi d'immergere le dette carte e nelT acqua di vitriuolo,ed in quella di galla; imperciocch allora diverrebbe tutto nero, efcarte
.

Quando fi voglia adoperarlo , fi rifcalda e divien chiaro. Vi s'immerge un pannolino o una carta, che li applica fopra la pergamena di cui fi vuole vivificarne i caratteri; poi fi avvicina al fuoco la fcrittura onde meglio penetri
cere
di
il

liquore

fi

ha

il

pia-

vedere a comparire al momento i caratteri con quafi tutta la loro frefchezza Se fieno cancellate folo alcune parole , fi fa
rifcaldare

fendo appunto
terie

ci che

di 1" unione forma la bafe


.

quefte due

ma-

un

poco

di

liquore
fi

in

un cuc-

dell' inchioftro e

del color nero

chiaio d'argento, e vi cemmo poc' anzi.

applica,

come

di-

L' acqua femplice


fcrittura cos, che fia

fa

anche

fpiccare

la

poffibile di
,

leggerla.
fcrittura
d' ac-

Maniera
la

di cancellare la fcrittura fopra


carta-,
o

Mettete la pergamena
cancellata dal

di cui la in

la

pergamena.

tempo,
;

un fecchio

ritiratela pochi momenti qua frefchiflrna dopo, e ponetela folto il torchio fra due carte, onde non accorci feccandofl. Se

effendo fecca non fi poffa leggere per anco , ricominciate 1' operazione lino alla terza volta; r inchioftro ritorna nel fuo primo flato , e la pergamena non cangia di colore
.

Si dice
effetto

ancora che

fia

molto

atta a ^ucft'
,

mezzo ed una cipolla tagliata altro quale la con ammollita ncU' aceto che ci umidire non n fa che leggermente
per
;

fi

voglia leggere.

Convien prendere due dramme di carne di lepre abbruciata e polverizzata , e quattro dramme di calce viva pure polverizzata; fi mefchia il tutto, poi fi mette fopra la carta o pergamena , e vi fi lafcia per lo ipazio di un giorno, e tutte le lettere faranno cancellate. E' poflibile che la fola calce viva,o pure anche unita ad una cenere di qualunque animale produceffe lo fleffo effetto S fa che gli acidi alquanto diluti coli' acqua diflolvendo le particole metalliche del ferro, che d il color nero all' inchioflro, hanno la propriet, efli pure di cancellar I9
fcrittura

Altra maniera di vivificare

la fcrittura

cancellata dal tempo.

Benedettino ha immaginato un liquore che d ai caratteri, quafi del tutto cancellati negli antichi manofcritti la loro for,

Un

Convien prendere , dice Kunckel , una mezz' oncia di ambra gialla o bigia , macinarla con un' oncia di olio di vitriuolo, o di acqua forte, ed umidire con queflo mefcuglio

ciafcuna lettera,

far cancellata;

ma,

li

fa

apparire con
e

tutta

la

loro pri-

ma
cili

frefchezza.

da
.

farfi

Queflo liquore dei pi fada applicarli fopra la fcritdi

dopo convien afperger la carta con ma acqua onde non ingiallifca d' poco un
toflo
.
,

tura

Scrittura fecreta

inchioflro fimpatico

Si fceglie un vafo capace d'acqua. Si prendono poi delle cipolle bianche, alle quali fi leva la gufcia, poi fi tagliano in piccioli pezzetti, e con quefti fi riempiono tre quarti del vafo , ed il rimanente fi riempie di acqua , vi fi aggiunge due noci di galla in polvere , e fi fa bollire il tutto per un'ora e pi aggiugnendovi tanto allume di rocca , quanto farebbe una picciola noce Ci fatto fi pafTa il tut.

due libbre

acqua pura

Mettete in molle delle noci di galla nell' prendete una groffa no, ovvero ce di galla, e fcavatela in quella parte dove fegna un picciolo buco e mettetevi dell'
,

acqua

come

fofie

un

avervi lafciato qualche tempo , fate che vi


flro fcrivendo

Dopo

picciolo calamajo entro quefl' acqua per


.

fopra

la

carta;

ferva d' inchioquando far


il

afciugaia la fcrittura

non

lafcier

minimo
vefti-

17 )(o
veftigio.

Quando

poi vorrete far

comparire

ffuello che avete fcritto, farete difciorre del vitriuolo comune nell'acqua, in cui impre-

to litargitio in polvere quanto ne potr difcioglier r aceto, poi lafcierete raffreddare


e

ripofare

il

liquore
lo

gnate
rir
e

una

picciola fpugna
,

umidite

con

chiaro. Se potete
canterete
tro
,

f nza

fino che apparifca bea intorbidirlo, lo de-

quefta la voftra fcrittura


,

fembrer fatta

con

che tofto s' annel' inchiofro or-

porrete in

un
per

fiafco di

ve-

dinario.

ben turato; altrimenti filtrarlo facendolo pafljare


,

conviene
la

avanti

carta bi-

Sin qui non vi ha niente di particolare Ma quefto un fegreto noto a moliiffimi celare ogni fofpetto, evitare f fi voglia
:
.

fTa

ne r
parire

artifizio
la

-,

fi

pu

avanti
,

di far

comfo-

fcrittura

invifibile

mettervi

pra una fcrittura nera che cancellar fi poffa quando fi voglia leggere la invifibile prendete della paglia d' avePer ci fare
,

Conviene per aver gran cura che quefti due liquori non abbiano alcuna comunicazione fra di loro, fia ne' vafi in cui fi travagliano, fia per la loro vicinanza, perch per poco che fi frammifchino , anche per

mezzo
perdere
inetti a

de'
la

vapori, ci far baflante a fargli loro limpidezza, e a renderli

ed abbruciatela in modo che refti nera, poi macinatela unita con l'acqua. Da luefto mefcuglio voi avrete un inchioftro che leverete facilifllmamente paffandolo fopra la fpugna umidita nell' acqua di vitriuolo , ci die dovete gi fare per far comparire la fcrittura invifibile Cos otter-

na

Con
gna

formar de' caratteri invifibili primo liquore fi fcrive o fi difeci che fi voglia fopra un pezzo di
il
.

carta bianca

Si mette quefia carta

che pi

non poru alcuna marca

di fcr:tti:ra
d'

quando
che
;

fecca,

ne' primi

fogli

rete

due

eflfetti

nel

tempo
ferviva
e

fiefiTo;

leverete la

abbia quattro o cinque nell'ultimo foglio del libro

un libro cento pagine


fi

poi diftende con


,

fcrittura

che

non

che per allontafpiccar


1'

una fpugna
e
fi

un

poco del fecondo liquore


chiufo

, rrne il che non volevate intelligibile che a quella tsJe perfona per cui I' avete fcritta

fofpetto

farete

altra

tiene

il

libro

per tre o quattro

'yihri inchioftri Jmfatici

minuti. Quando fi rivegga la carta pofia n:' primi fagli del libro, fi ritrova colorato d' un colore nericcio ci che vi fi aveva difegnato o fcritto fopra e non fi vede
,

niente di fimile in tutto

il

refto

del libro,
dalli

In un recipiente capace di una libbra d' acqua comune mettete due oncie di calce

Quefto

curiofo

effetto
i

prodotto

vapori del liquore,


ticelle,

quali

non

efiTendo chs

viva con un'oncia d'orpimento, il tutto polverizzato e mettetevi fopra tanta acqua , quanta fia fufficiente a formontare di tre diKimefcolate quefio meta quefte materie fcuglio ed efponetelo per fette o otto ore ad un moderato tepore La calce e 1' orpimento uniti produrranno una maflTa gonfiata, e di color azzurrigno, che efaler un odore penetrantiiTimo d' uo:
.

lo fteffo liquore divifo in

piccioliflme par-

i fogli, vanno ad unirfi al prim.o liquore, e ne operano mefcolandovifi il colore nericcio


.

penetrano a traverfo

Siccome nella compofizione del primo liquore vi entra dell' orpimento che una materia arfenicale, perci n conviene approffimarlo alla bocca, n lafciarlo maneggiare imprudentemente, da ragazzi, o altre
perfone che non ne fapefiero
ze.
le

vo corrotto, come producono tutte le combinazioni che i chimici chiamano fegato di L'acqua che gli ftar fopra, far chiaT-olfo
.

confeguenefier

Droghe

di

quefia

fpezie

devono

cuftodite con

fomma

gelofia.

riffima

quefta la decanterete
,

inclinando

al-

quanto il recipiente e la conferverete un fiafco di vetro ben chiufo.


Se l'avete intorbidita decantandola,
tt-erete

in

Juchioftro Jmpatico della

mina di

C oh alt
Quefta maniera di M.
rita

la fil-

facendola pafTare per

la

carta turchina
.

Hellot, ed infe-

avanti di chiuderla in bottiglie Verfate poi in una picciola cucurbita due oncie di buon aceto diftillato ed efponetela ad un moderato calore, e gettatevi a poco a poco tan,

memorie dell' Accademia delle Scienze per l'anno 1757. Prendete un'oncia di mina di cobalt la
nelle
:

pi

bella

viene

dalla

Saflonia;

fi

conofce

quan-

c)(

18

)(o

quando, efponendola ad un chiarore,

fi

ve-

Al fondo

del

vafo

in

cui

s'

fatta la

de alla fuperficie dei pezzetti alcune efflorefcenze di color lill , o di quel colore che
fi

difl"oluzione del fale

color di rofa
pi

refier

chiama comutiemente
.

cangiante, o collo

di piccione

Polverizzatela alquanto, e mettetela in

un

recipiente di vetro con due oncie e mezza d' acqua forte diluta con altrettanta acqua
Fatta la prima bollizione cagionata dal diflblvcnte, efporrete il vafo ad un lento tepore, e lo lafcierete in digeftione fino che pi non fi veggano bolle d' alia elevarli a traverfo il liquore; che allora

ftmplice

ad alcun ufo f fia bianca; ma f fia ancora alquanto colorata , ci moftra che non avete impiegata baftante acqua per rendere la difl'oluzione perfetta perci ne aggiungerete altrettanta , quanta crederete necefl'aria per levarne r altra parte colorante , e quefto re,

una polvere

che.

non

atta

ftante

di

tintura

la

aggiugncrete a quella
di

che avrete eftratta la prima volta


Farete
la

prova
la

quefta
,

preparazione

fcrvendo fopra

poi accrel'cerete il calore fino a farlo bollire per un quarto d' ora Se la mina di cobalt e- di ottima quali.

t, la diflToluzione , terminata che fia , avr colore della birra rofla; lafciatela raffreddare e decantatela una o due volte per ail

adoperando una penna nuova o ben lavata e lafciando feccare i caratteri diverranno invifibili Poi f rifcalderete al fuoco la carta , la fcrittura diverr d'un verde azzurrigno , e tale recarta bianca
;
.

fter fino che la carta


fufficiente di calore
,

verla ben chiara, ma non la Verfate quefla diflbluzione

filtrate.

conferver un grado e Svanir tofto che la carta far raffreddata Quefto giuoco alter.

chiarificata in

nativo di
bile
fi

color

con un'oncia di fai marino naturalmente bianco. Poi ponete quefto recipiente ad un lento calore per far difciomefcolando alquanto con una gliere il fale fpatola di legno, o un tubo di vetrone per farne evaporare il liquore. Refier al fondo che del vafo una mafla falina quafi fecca mefcolandola. Se farete rimaner in polvere quefa evaporazione in maggior facefl"e fi quantit , o in un luogo angufto e rinchiuGiofo, produrrebbe de' vapori pericolofi va perci farne poca per volta e farla fvaporare per un tubo che conduca all' aperto ovvero farla in luogo dove l' aria campeggi

un

recipiente

ripeter

verde e di tante volte

fcrittura invifi-

quante

vi pia-

cer rifcaldare e raffreddare la carta ; ma f a cafo per troppo calore fofferto divenga la
fcrittura del color di foglia fecca
.

Tem, far pre vifibile , ne pi fvanir Se vi piaccia trarne dal cobalt altri due
,

colori differenti

eccone

la

maniera

Quando

avrete difciolta la

mina

di cobalt

neir acqua forte , in vece di fai marino , mettetevi altrettanto falnitro purificato , e fate fvaporare il liquore La maffa falina
.

difi'eccandofi

acquifter

un color porporino,
;

liberamente

Non
fale

vi curate di feccare

perfettamente
,

il

che biancheggier tofto che gli verfcrete fopra l'acqua per difcioglierla ma queft' acqua diverr una tintura color di rofa , che fvanir afciugandofi , e che rinafcer Men-

onde che refia al fondo del recipiente con il troppo calore non gli facciate pere non dere il fuo bel colore di fmeraldo imperciocch aldegeneri in un giallaftro lora farebbe riufcita male 1' operazione con, ;
:

tendo

il

calore

Volete un altro colore ? nella diffoluzione delia mina di cobalt nell'acqua forte, gettate a poco a poco , onde non nafca una

viene che raffreddandofi


rofa

acquifti

il

color di

Porrete
pili

quefto

fale

in
(

lungo

che

largo
)

un vafo di vetro come farebbe una


fette
,

picciola cucurbita
altrettanta

con

otto
fi

volte

acqua
,

diftillata

che

calcole-

col

pefo

e lo lafcierete difcioglierfi
.

poco a poco ad un lento calore acquifter un bel color di lill

L' acqua
e voi la

troppo grande fermentazione, del fale di tartaro, fino a tanto che non cagioni pi nel liquore fermentazione veruna Diffeccate quefto mefcuglio con l' evaporazione , ed otterrete un fale d'un bel color di porpora fino che far caldo , che poi diverr pi chiaro raffreddandofi difciolto poi nell' acqua dar una tintura che apparir fopra la carta d'un bel incarnatino , che fvanir feccan. ;

dofi

decanterete adagio adagio per confervarla in

un

fiafco

ben chiufo.

il

, e rinafcer rifcaldandofi Se intignete con della mina di fil della carta , in cui volete
.

piombo
fcrivere

con

..

o)(

19

)(o

con quefto liquore , in vece di rofTo incarnatino, otterrete un bellilVimo cangiante di ro(To e violetto, che 11 chiama comunemente
collo di piccione

maniera preparando la mina di cobalt con il Tal marino , con il nitro, e Il ottiene tre liquori con il fale di tartaro
In
tal
,

che hanno la propriet di fvanire e ritornare, e che danno quattro colori differenti.
Inchiojlro Jmpatico fatto
aTL,x.Hrro

con

il
.

turchino:,

i [malto

Fate
gliere

difciogliere

dell'

nell'acqua regia, quanto


col

azzurro di fmalto efTa ne potr fciolento calore


:

diffoluzione f fi efponga la vapori del fegato di zolfo , eh' un mefcuglio di alcali fifl"o e di zolfo , la fcrittura apparir di color nero Quefti vapori fono cos delicati ed attivi , che poffono produrre 1' effetto anche a traverfo d'un volume intiero in maniera che f la carta dei caratteri invifibili fia nei primi fogli del volimie , e che fotto gli ultimi fi applichino i vapori , niente di meno la fcrittura apparir in caratteri d' un nero viviffimo Si poffono fare infiniti altri inchioftri fimpatici,fra quali noi abbiamo mdicato i migliori e bafta dire che fi poffono fare quafi
;

con

quefia

carta ai

mezzo

di

un

de-

tutti

colori

cantate poi quella difToluzione quante volte far neceffario per averla ben chiara; e ver-

La

diffoluzione d'oro forma un inchioftro


.

abbondanza-, corroda la o abbruci non il liquore onde avrete lo quindi . fopra fcrivendovi E carta fteffo eflfetto che adoperando la mina di cobalt preparata con il fale marino. Quello che fi fcriver con quefto inchioflro fimpatico non apparir che quando u efponga la carta ad un moderato calore , o caratteri pure ai raggi del fole cocente e
fate vi

dell'acqua

diftillata

in

fimpatico porporino La mina di cobalt difciolta

come dicemfale

mo,
taro,
e

col fai

marino

falnitro

di tardi

d un inchioftro verde, color


di

rofa,

porporino. L' azzurro verde

fmalto

d un

inchioftro

rlufciranno d'un color verde belliffimo.


Inchioftro fimpatico fatino

Un
rali
,

gran numero
vitriuolico
,

di

liquori falini

come
minediluti

La diffoluzione di vitriuolo vivificata con un liquore faturato di azzurro di Pruffia , produce un inchioftro di color di lavagna. Finalmente diverfi fucchi di vegetabili , eftratti o per infufione,o triturazione o per efpreffione , poffono procurare inchioftri di differenti colori , come poc'anzi dicemmo.
Maniera
di fcrivere nella notte.

farebbero quelli

prodotti

dagli

acidi

nitrofo, e

marino,

alquanto con l'alcali fifTo tratto dai vegetabili , o pure anche l'aceto diftillato , fono atti a formare innell'acqua

faturaii

S'immagin una maniera


fcrivere

affai

femplice di

diftintifllmamente
fotto

fenza

lume

dufo-

chioftri

fimpatici.
fia
,

rante la notte
di
Si tiene

Quando la carta che fi adopra qualche conftenza e bene incollata


i

l'origliere del
,

letto

un

che

glio
lapis

di carta arruotolata
:

ed
,

una penna da
fi

liquori falini fieno fufficientemente diluti


,

fi

voglia
e
fi

fcrivere

fvoglie

un

per efempio

d'un' oncia d'acqua forte mefchiata con tre oncie d'acqua comune , la fcrittura fi afciuga bene , e diviene invifibile, e non fi sfigura o fi guafta punto nel farla, ricomparire umidindo la carta di nuo:

appoggia fopra 1' altra mano . Ogni riga che fi va facendo in carattere alquanto groffo , fi piega la carta in fenfo contrario. Riempiuta la carta d'una

poco

la

carta

vo fvanifce quando
riproduce quante

fi

fecca

la carta

fi

volte piaccia

alternarne

il

giuoco
Inchioflro fimpatictr tratto dai hifmutte

S fa

una
;

diffoluzione di bifmuttc nell'a-

parte , fvogliendola in altro fenfo fi fcrive anche dall' altra anche da qualche tempo S' inventarono alcune tavolette d'avorio per ifcrivere duQuefti fogli d' avorio fi fotrante la notte topongono ad una fpezie di craticola i di cui fpazj vuoti fervono a dirigere la mano che non fi porti a fcrivere l dove fegn
.

cido nitrofo

u icrivono

caratteri invifibili

altri caratteri

M^-i

, ,

}(

20

}(o

fcrive
Aiiiterii fopr.i. le

fufficlentemente

Per altro

la

noftra

quali J pu fcrivert ..
il.

carta
te
,

aoclie la pi groffolana fatta per as-

riefce

Sarebbe troppo
fcare
al
le

lungo
tutte
le

ripetere e fpeci-

prefente

differentL
in
di

materie

che

molta migliore Sciameh della corteccia d'un albero chiamano fiiokkloi fanno due forta di
,
-,

fopra luoghi

gli uomini immaginato hanno

quali

varj

tempi

e
i

carta, l'una nera, e l'altra bianca

trafcrivcre

loro penlieri

Baili folo

l'offcrvare che ri,

trovata che

fu la

ferittuca

fu efeguita fu
.

, entran>be rozze e mal fabbricate; e le piegano poi in forma di libro a un di preffo come li piegano i ventagli , e fcrivono nelle due

tutto ci che poteva riceverla

Si efegu foLe

faccie

di

quelle
.

carte

con un pezzetto di
al di

pra

le.

pietre cotte

le

foglie
:

pellicole

terra graffa

e le corteccia

degli
di

alberi

il

fecero anch
,

Le nazioni che fono


fanno
alberi
del
la
.

\\ del

Gange

tale

ufo delle lame


la

di

piombo

delle ta-

loro carta con

la corteccia di molti

volette di legno,

invent finalmente

cera, e d'avorio; e fi carta egiziana, la, per,

Gli
,

altri

popoli

Afiatici

al

di quii

gamena
cia

la

carta di bambagia,

di

cortec-

d' albero

ed

a'

tempi

nolri

la

carta

fatta di vecchi pannilini In alcuni fecoli barbari , ed in alcuni luoghi fi fcriffe pure fopra le pelli di pefci

eccettuali i Mori che abitana pi verio il mezzogiorno , la fabbricana ma con vecchi cenci di iloffe di cotone per mancanza di cognizione, di metodo, e
;

Gange

d' ilrumenti groffolana .

la

loro carta riefce

pefante e

e gli
di

intsfini
.

d'animali

e fopra

i.

nicchj

Le

carte poi della

China
per
in
,

e
la

del

Giappone
>

tartarughe

meritano ogni
bellezza
Si
,

flima
.

loro flnezza

fono quelle che H ufarrono quindi vennero i differenti fpscialmente termini di bibUs , Uber , foliifm , filura ,
le

Ma

piante
:

e variet

conferva
carte

ancora

certe

raanofcritti

alcuni monaftcri de' quali non ii

fcheda

ec.

Ceilan fi fcriveva fopra le foglie di avanti che gli Olandell fi foffero , impadroniti di qusll'ifola. 11 manofcr-itto bracmano in lingua TuJingla fpeditQ a Oxford dal forte detta S Giorgio , fcritto fopra le foglie di una
xalipot

conofcere quale fia la materia componente Tale quello delle due bolle degli antipapi Romano e Formolo- dell' aniK) 891, e 8<?5 , che trovano negli archivj dellx Chiefa di Gironne

pu

palma

del

Malabar.
parla di
fa alcune
5

Herman
paiTe che

un' altra
foglie

palma

di quel

piegate e larghe

alcuni
la

piedi

gli

abitanti
foglie
,

fcrivono

fra le

piegature di qutlle

levandone

per

fuperfeie della pelle

Quefte due bolle hanno quafi quattro piedi in lunghezza , e circa due in larghezza:; fembrano compofle di fogli o pellicole incollate infieme trafverfalmente , e la fcri> tura fi legge anche in diverfe fituazioni Gli eruditi della Francia hanno azzardala molte congetture fopra la natura di queRa carta, di cui l'Abbate Hiraut di Belmon ne

Nelle ifole Maldive gli abitanti fcrivono fopra le foglie di un albero chiamato macaraco., le quali fono lunghe circa 3 piedi, e larghe mezzo piede Nelle differenti regioni dell' Indie Orientali

ha fatto efpreffamente un trattato Pretervdono alcuni che quefla carta fia fatta d' alga marina , altri di foglie di giunco chiamata
.

laboia
altri

Adamo , o lia M^^.fa. fervivano per fcrivervi fopra aParadifiaca vanti che le nazioni commercianti loro avcffero infegnato 1' ufo della carta
le

foglie del fico a'

che nafce nelle paludi di Roiliglione , papiro , altri di cotone , ed altri di corteccia d'albero.
,

di

Ray annovera

alcuni

alberi

dell'

Indie e

deli' America, de' quali le foglie riefcono opportuniflime. per la fcrittura Dalla foftanza interiore di quefie foglie fi trae una mem.

Finalmente V Europa civilizzandofi ha travata r arte meravigliofa di fare la carta con vecchi cenci di canape e lino e fino dal momento di quefla fcoperta fi perfezion queft'ane cos, che nulla reila a defiderarfi.
;

Aiciuii
le

filici

hanno procurato

di eftendere

cognizioni che
,

brana bianchiccia la pellicola d' un

larga

delicata

uovo

fopra la

come qu^k

carta
1

alcuni

fi potevano avere fopra la. efaminando f con la corteccia di alberi de'noftri climi > ovvero eco.

qu?i.

o)(

Ko
Carta da fcrivere
.

qualche legno che avefi folTferto un dato grado di macerazione , fi potefle arrivare a
fabbricare delia carta
tativi ne
:

e di fatto quelli ten-

hanno avvalorata la fperanza Conviene per ofTcrvare che noi non abbiamo, come gli Indiani, e gli abitatori dell' quella abbondanza d' alberi altro emisfero
,

La
avere
e

carta da fcrivere per effer buona- deve


le

qualit feguenti

la

prima
crepita

prinforte-

cipale d'elTere bene incollata, confiftente

pefante

quella
fi

che
,

non

e piante kg noie

,
.

da' quali

Nulla

polTa levarne le fibre oflante abbiamo in certe


fi

mente quando
dola
,

icuote

ma
,

che al contra-

fpiagge l'alo: in Ifpagna crefce una fpazie di gineftro , da dove li fa venire per trarne quella ftoppa con cui fi fabbricano le corde,

che

Romani chiamano
Guettard

fpartoii.

e poco refifle maneggian, non bene incollata e per confeguenza non atta a fcrivere conviene che abbia una granitura fina e delicata unita., e rughe e fenza macchie onde la penna
; , , ,

rio riefce molle

M.
con
le
le

ha
,

fatte

alcune
clie

efperienze

pofia

fcorrervi fopra

facilmente

convie;;e

ortiche e le altee
e
utili

nafcono fopra

olTervare

fpiagge del mare


altri

fpera che

poffano
altre

fare
ftre

tentativi
,

con molte

no,

piante ed alberi
.

fenza ridurli prim?

iftoppa

fabbric della carta di ortiche , di navoni , di paftinache , di foglie di cavolo, di lino in erba, e con molti altri

In

Inghilterra

fi

vegetabili fibrofi e finalmente f ne fece La carta di lana anche colla lana bianca per non riefce atta per ilcrivere effendo fpugnofa ; potrebbe per eCf^re opportuna ad altri ufi nel commercio Si fece della carta anche con la cera. Ma
;
.

ancora che non vi fieno n fili n peli , perciocch quelli peli entrano nel Taglio della penna , e deturpano la nettezza Con\errebbe anche che la .Iella fcrittura ma ordinariamente jarta fofTe bianchiffima la pi bianca- non la meglio incollata In eguaglianza di qualit far fempre da preferir quella carta che far fabbricata aatariormente
.

Jll,t3:crit

di lavare

d' inverniciare
.

Itti

carta per la fcrittura

..

Conviene avere della


che

carta.

della qualit

quella materia dopo altre difficolt , non di tale abbondanza onde fi poffa impiegarla

dicemmo

poc' anz.i
;

Si

dillende

fopra
fi

una tavola netta

pofcia

con un

piede di
fre,

immediatamente
co, che
fila

alla

fabbrica

della

carta

lepre turgido di vernice detta fandracca


;

Noi abbiamo una

forta d'infetto

detto bru-

una gran quantit di feta, con cui M. Guettard ha fatta fabbricare della carta , la quale ha anche della confiflenza , ma riefce oicara e di poco beli' afpetto
..

gheranno leggermente quelli fogli poi mefi"e in una caldaja ben netta dodici libbre vi fi porranno otto oncie di allud' acqua me di rocca, ed un'oncia di zucchero can,

dito

e
il

fi

faranno
1'

difciogliere

al

fuoco

Bollito
Pelli per ifcrivrr...

tutto alcun

fuoco
li

quando

poco , fi allontana dal acqua far intiepidita-,


finifllraa
.

lava con quella la carta a foglio a foglia


Si pon.tutti

S preparava anche de' cuoj di anira?.li , fopra i quali fi fcriveva dalla parte che non Si dice , che il Petrarca , aveano i peli
.

adoperando una fpugna

gono
pofcia
di

fogli lavati fopra folto


il

una
per

pertica

tofxo

torchio
,

lo fpaziu

veftito

d'una femplice velie di cuojo, fcrivea fopra di quella tutti i penfieri che gli li prefentavano alla mente , per timore che
gli fvanilVero

una mezza giornata


.

mattinai allora

o dalla fera alla diflend-oao fopra le corde


.

onde
il

fi

afciughino
afciutta

Quando
rimette

tutta
di

la

carta fotto

quella velie ripiena di fcritture , e cancellature era ancora nel 15-^ Gonfcrvata e rilpettata da Iacopo Sadoletc? >
i
,

la quafi

fi

nuovo
onde
.

Giovanni Cafa e Luigi Bucatello com^ un uvoaumentD preziofo della Letteratura..


,

per giorni fenza rughe . Si manda poi dal legatore di Quefla effer battuta libri , da cui dovr tre o non atta che q.uattr3 all'ufo carta Pi mefi dopo eh' ftata cos preparata La diviene migliore effa li conferva . , eh'
.

torchio

alcuni

defca

catta battuta

per

fcriver

lettene

deve

effeia.

foffre-^

o)( 2 2 )(o
{"ofiftegata

eolla
dilata

Sandracca

>

altrimenti

1'

in-

parte che

fi

adopera per fargli acquiftar con,


il

chioftro

fi

feri vendo.

fiftenza, e fepararne

graffo

Maniera

di far si che la carta non imbeva dell' inchioftro

s'

Diferenti maniere
Gli Antichi

di feriti ara.

aveano due maniere


.

di

for-

Una

delle preparazioni

della

carta- confi-

mare
era

caratteri della loro fcrittura


le

L' una

fle neir incollarla, onde dargli la confidenza neceflTaria per contenere T inchioftro fenza che 1' umidit la penetri La carta male
.

albero,
ciola

dipingendo o pelli

lettere

preparate,
interiore

fopra foglie di fopra la piccorteccia d'


fi

membrana
(
,

della

incollata

previene quefto inconveniente nella maniera che diremo Si fa. difciogliere nell'acqua chiara un
s'
;

imbeve

ma

fi

alcuni alberi
in latino liber
libro
)

quefta

membrana

chiama
la

da

dove proviene
,

voce
dell'
.

fopra picciole tavolette fatte

pezzo d' allume di rocca della grofifezza p co maggiore d' una noce, e pi a proporzione della quantit,
preparare.
afciugare.
cueft' acqua,
fi

albero detto- papyri^s


greft'o

o fopra

la

tela

Scn-

di

carta che
fina
e

fi

voglia
lafcia

Con una fpongia

turgida di
li

umidifce la carta,

Quefta la maniera con cui i carta) di preparano le carte da difegno, chiamate carte lavate
Parigi

Quando
da.
,

fi

voglia

fcrivere fopra

la

carta

veano allora con picciole canne, ed in profi fervirono di penne, come noi. L'altra maniera degli Antichi era jc/^ftfo, fcolpindo le lettere fopra le lame di piombo o di rame , ovvero fopra certe tavolette intonacate di cera. Per formare le lettere fopra quefte lame o tavolette fi fervivano d' uno ftilo acuto da una parte ed appianato dall'altra. La punta fervi va a fcolpire,
l'eftremit appianata a cancellare; e perci dice Orazio flylum vertere , voltare lo ftie
,

ftampe o fopra al'ra carta facile ad imbeverfi , convien mefchiare della gomma a-

rabica nell' inchioftro ordinario

lo

che

fignifica
.

cancellare

correggere

ritoccar l'opera

Penne

da. fcrivere

I Greci aveano una maniera particolare fpecialmente nelle ifcrizioni Confifteva que.

Le penne- che
fono di cigni
,

fi

adoperano
,

per ifcrivere
,

fta

nello fcrivere la
e
la

prima riga
feconda da
.

dalla
finiftra

dritta
alla

di corvi

e di altri uccelli

alla finiftra,

ma

fpecialmente cavate dalle ale dell' oca. Se ne diftingue di due fona, altre chiamate

dritta
fta

cos

in

feguito
.

Si

chiama quefi

penne groffe , ed, altre di cima Si deve fcegliere la penna


ordinaria,
piuttofto

dell' ala.

maniera baflrofedo Cos pure fi fa che

la

fcrittura ebraica

di grofTezza

legge dalla dritta a finiftra.

vecchia
che
fi

che

cavata, di

Le nazioni
fu

fi

fono

formate differenti

ufi

frefco, e di quelle

chiamano fecon-

quefto propofito
delie

Diodoro

parla

di

un

de, cio a dire n troppo dura ne troppo tenera. Conviene che fia tonda, ben chiara e netta, come trafparente fenza che vi- fi
,

popolo

Indie
i

in baffo.

Ed

in quefta

fteft"a

che fcriveva dall' alto viaggiatori il rapprefentano forma l' antica fcrittura di

vegga, alcuna macchia bianca che ordinariamente impedifce che non riefca bene nel
,

Fo-hi.
I Chinefi,ed altri popoli, come quelli del Per, in vece di caratteri fi fono ferviti di corde con gruppi o nodi che effi chiamavano qnipos Appreft"o Chinefi il numero de' nodi di ciafcuna corda formava u carattee r unione delle corde formava una fperi^, cie di libro , che ferviva a richiamare o a Af.

taglio

a.

cagione, delle

pellicole

che

fi

fepa-

rano dalla penna internamente, le quali pellicole a dir vero il potrebbero gi levare con il temperino, ma fempre con perdita di tempo, e debilitando la penna. Moltiftmi preferifcono quelle di cima d' ala a tutte le altre perch riefcono.' molto bene nel
, , ,

i.

fare nella

mente degli uomini


,
.

la

rimembran-

taglio

chiamano penne preparate alla maniera


Si
le

Olandefi
d'

le

penne
la
'

Olanda, cio quelfotto


la

delle

quali

fi

mette

cenere

za delle cofe che fenza quefto ajuto farebbero del tutto fvanite Quelli del Per , quando gli Spagnuoli conquiftarono il loro paefe , avevano delle
corde

. .

o)( 23

Ko
del loro ci

corde di differenti colori, ripiene mero maggiore o minore di nodi

d'un nu,

alfabeto
e

non

l"*

hanno aumcn-tato

e diver-

famente combinate,
feri ve vano.

col

mezzo

delle quali

jntche figure delle Lettere.


I

m.ancanza di progetti , ma perch fono flati fempre inutili In vano Claudio, quinto imperator de' Romani, e Chilperico Re di Francia fi affaticarono onde foffero ricevute nuove lettere. La loro autorit non imped punto, che
per
quefti

non

tere
res
,

Franccfi adoperavano anticamente le letda elTi dette di conr , le lettere torneule


,

nuovi

caratteri

non cadeiTero
lettere

nell'

ob-

blio quali iofio che alla luce

comparvero
1

lettere bourgeoifes

le

burbttes

o
,

fia
i

goffes

le
.

tondncs

le

Jettere di

forme

ed

G' inventori fortirono alcun

di

nuove
;

fucceffo

ben
fi

cadeau X

vente riufcirvi quelli che


di

quafi mai videro fodiedero a rifor-

erano la fcrittura comune di cui il fervivano ne' tribunali Le lettere tornear es erano le majufcole gotiche delle ftampe o manofcritti; f ne veggono ancora fopra i fepolcri , fopra alcuni vetri, e in alcuni arazzi, o tapezzerie antiche Le lettere bourgeoifes fi credono inventate dagli ftampatori verfo la fine del decimo quinto fecolo Effe tengono gran fimiglian23 con le gotiche corllve , e quelle del giorno d' oggi
lettere

Le

cour

mare
lettere

la figura

o a

fiiTarne il

valore delle

antiche
Scrittura in abbreviatura

Gli antichi

fi

ra abbreviata di figure

fervivano per loro fcrittuche non aveano alla

cun rapporto con


le

fcrittura ordinaria, del-

Le
che
le

lettere barbues

goffes

Qva.no lettere
,

menti fuperflui

probabilmente le fleffe con infiniti ornacon li quali fi eftendcvano


,

efprimeva o ima o una parola intiera , a un di prefl'o come la fcrittura Chinefe. Qucfle abbreviature furono inventate da Ennio, e perfezionate ed aumentate da Tirone poi da un liberto di Mecenate. Finaimente tutte le raccolfe Seneca , o alcuno
quali
figure ciafcheduna
fillaba
,

fopra e fotto dei caratteri vicini Le lettere tondttes erano fenza


perfluit
.

de' fuoi liberti

alcuna fu
e partecipa;

Effe erano

femplici

vano molto del

noftro

minufcolo

an-

che partecipavano del corfivo, i loro fcherzi erano molto pi raccolti, anzich pi diffufi. Le lettere di forme erano quelle che nelle ftamperie l chiamano canone
.

pafTo della vita di Senofonte da Diogene Laerzio fembra che quefia fcrittura abbreviata foffe in ufo apprefTo Greci molto tempo avanti che foffe pafi
fcritta

In

un

fata apprefTo

Romani
(

E' verifiraile
)

parola di

notajo

notarius

che la tragga origi,

Le

lettere

bafiarde

della

fine

del

XV

fe-

ne dai caratteri di s fatta mati note d' abbreviazione

fcrittura
.

chia-

colo, e del principio del XVI, poco rafl"omigliavano a quelle, che cos al giorno d' oggi il chiamano Li cadeaux erano lettere grandi che fi mettevano in principio de' pezzi corfivi, ed
.

Al tempo di Cicerone
fcrivere ferviva

quefla

maniera

di

erano ornati
finiti.

di fcherzi e intralciamenti

in-

Cos pure circa

il

XV

fecolo

il

carattere

tondo o romano fu introdotto nelle flamperie di Francia da Vlric Gering , e dai fuoi
afTocciati

Nel fecolo
forfa
delle

XV

fi

ture dei particolari, che


lettere,

le fegnaconcorfero alla rieffendo la fcrittura un

rinnovarono

oggetto necefTario a premetterfi onde ne fegua poi quefla rinnovazione So. i Latini e le nazioni che fi fervivano

fpecialmente per copiare le arringhe e i difcorfi che fi pronunciavano in fenato perciocch gli atti giudiciarj il fcrivevano con note, cio con note abbreviate, onde lo ferivano poiefie tutto copiare quanto il giudice pronunziava, e non perdefTe alcuna delle fue parole A quelle note abbreviate di giurifprudenza e giurifdizioni , alcuni particolari ne aggiunfero di nuove per proprio comodo e piacere ogni carattere fignificava una pae queft' ufo Ci perfezion applicandoli rola ad ogni forta di materie. Quefta fcrittura abbreviata, chiamata altrimenti Tachigrafa divenne una fpezie di corrente, che era gi intefa da fcrittura
;
. :

. .

)10

cgn' uno

nella

quale

fi

mmaeftravano
dice Sve-

che

il

becco riefca
parte
al

della

lunghezza del

ta-

anche
L''

fanciulli

glio.

imperatore Tito, per quanto

tonio, vi fi era cos addeftrato, che fi facca un piacere di sfidare perfino i fuoi fecretarj

1/ arte

tacheografica viene

molto
i
,

eferci-

t-ata in Inghilterra per raccogliere nelle adunanze del Parlamento

difcorh
depofi,

le

zioni de' teftimonj

nelle caufe celebri

ec.

Ojftrva7~ioni [opra V arte di fcrivere

La
n
,

fcrittura ccnfideraia corp.e arte raoder

confifte nel

fabeto d'

formare i caratteri dell' alneir unirli e nel comlingua, una


,

netta , , facile: ci che fi e elegante efatta, diftinta, carta con una la fopra fa comunemente

porne

le

parole

in

maniera chiara

becco o punta che corriffar pi lunga e pi lar, e quindi far tagliata obliga dell' altra quamente la punta, e ci per ogni fcrittura corrente Tutta 1' apertura poi della penna far come due volte il fuo taglio. Per la fcrittura bafarda conviene che il taglio della penna fia un poco pi lungo che per la rotonda , cio di circa tre linee che le parti componenti la punta fieno meno incavate e che r altro taglio fuperiore al becco fia una volta e mezzo pi lungo di queftOiC che la punta fia pure tagliata obliquamente come per la rotonda Per la fcrittura fpedita graffa , mez.z.ana-, e per gli adornamenti della roe pcei ola tonda e della baflardji , conviene che il ta-

La

del

ponde

pollice
,

penna

coli'

inchioftro.

glio della

Noi ofiervercmo prima ( continua MFaillaffon ) che troppo fi neglige nell' educazione l'arte di fcrivere. Lo feri ver male, o portarne in trionfo quefto difetto, cofa tanto ridicola quanto l'avere o affettare una cattiva pronuncia: perciocch non fi parla e non fi fcrive che per farfi intendere

ghezza

penna fibbia <he le parti

-fino

tre

linee di lunal taglio


,

laterali

non
il

fieno incavate

ma

tagliate diritte

e che la

grande apertura fia lunga come due volte becco o taglio della penna.
.

Non gi neceffario clae co fappia fcrivere come un


la;

un giovane

ric-

2. fofiip-.ra de! corpo Vogliono i maeftrl che la parte fmlftra fia pi prefTo alia tavoe che i gomiti la the la deflra appoggiche il pefo del corpo fia no mollemente
,
;

maeAro

di

fcuo-

foflenuto dal braccio finiftro


finiftra
la
fia

quegli che figlio di povera famiglia trovaffe 1' opportunit, di perfezionarfi nella fcrittura, e ncgligefie di farlo, trafcurerebbe al certo un oggetto che pu effere di

ma

che la gamba ; pi avanzata fotto la tavola che


deftra
;

gamba

che

il

braccio

finiftro

gran riforfa. Per una circoAanza, in cui fi defiderarebbe un uomo che fapefie difegnare , ve ne fono cento in cui fi ha neceffit d'un uomo che fappia fcrivere. Non vi ha
quafi alcun impiego
fiffo

poggi tutto fopra la tavola, e che il gombito corrifponda all' orlo , e fia -diftante dal corpo circa cinque dita che vi fieno quattro o cinque dita di diftanza fra il corpo
;

ed

il

braccio

deftroi

che la
;

definato

al

dife-

prema e diriga la carta che ftra poggi leggermente fopra

mano finiftra la mano de-

gnatore
.

ve ne fono un' infinit per Io ferivano Non vi che qualche giovane a cui s' infegna a fi faccia apprendere il difegno
; ;

la tavola , di m.aniera che 1' eftremit del dito minimo fia foUevata alcun poco dalla tavola che la
;

mano

fporga

un

poco
e

all'

in

fuori per

la

fcrivere a tutti

Per
dall'

feri vere

conviene

incominciare
.

i=.

avere una penna temperata S tempera la penna grofTa o fottile , fecondo la forma di carattere che fi vuol fare,
tcce
.

che fia un poco pi che la pofizione del diritta per la rotonda ; braccio non cangi f non quanto la riga lo
fcrittura

hafiarda,

efiger
tre

che delle cinque dita della

mano

le

fecondo

la

natura

di

queflo carat-

prime fieno impiegate a fofenere la penna , e che le altre due fieno piegate fot-

to la
la fcrittura
,

mano

feparate dalle tre prime-; che


fia

mezzana rotonda , grofTa e picciola conviene che la penna abbia un taglio di poco meno che due linee, che fia vuota al di fopra del taglio e tagliata nelle due parti che formano la punta in maniera
Per
,

il

dito pi lungo
eftrem.it

alquanto

piegato;

che

un poco pi al di fotto del principio della grande apertura della penna, nella diftanza di circa una linea; che r indice mollemente diftefo arrivi fino
la fua

arrivi

alla

, ,

o)( 35
alla

)(o

met

dell' unghia del

dito

medio

1'

La penna

traverfo

nella

fituazionc

eftremit del pollice alla met dell' unghia dell'indice, e lafci fra la fua unghia e la penna l'intervallo di circa una linea; che
fi tenga la penna ne troppo inclinata che la mano fia legger-troppo diritta ne , mente pofata fopra la tavola, e Ha nella direzione fteffa del braccio fenza volgere in-

non

o eftenderli all' in fuori Non f movimenti convenienti ne diftinguono propriamente che due, febbene ve ne fieno di pi il movimento delternamente
3.
,

Fitre

le le

dita

quello del braccio

il

primo per
;

orizzontalmente produce una linea di tutta la larghezza della fua puma o becco , e che molTa perpendicolarmente fegna un delicato 6. oppile Are convenientemente le Jtttat,ioi della penna. Non fi tiene la penna di faccia che per alcune lettere maggiori o terminate con un delicato, e per alcune lettere minori come la S e la T. Lo fleffo della fituazione a traverfo dal che fi vede che la fituazione obbliqua eh' fempre la media fra le altre due che fi poffano riguardare
;
-

qualora mofi'a

lettere

minori
le

ed

alcune
,

majufcole
,

il

come
le

fuoi limiti

la

generatrice di tutte

fecondo per

iniziali

maggiori

ornamen-

fcritture
7.

ti , paflTaggi , intralciamenti, e per la maggior parte delle majufcoleDifl che ve ne fono di pi, perch vi fono delle occafioni che eUgono un moto mi-

ilo delle dita

di tutta la
.

mano

delle di-

ta

e del braccio

Il

primo

necefTario

in

molte majufcole; ed il fecondo nella formazione della coda delle lettere grandi , come la F, e la G. 4 o Conofcere gli effetti della penna Quefti fi riducono a due, quelli che fi chiamano
.

A quello fine conviene efermoltiffimo ad efeguire i precetti iu grande , avanti di far pafTaggio al picciolo incominciare dai fegni pi femplici e pi elementari , e trattenere in quelli fino che fi efeguifcono perfettiflmamente formarne de' delicati e de' pieni; formare un delicato orizzontale da finiftra a delira e terminarlo
Scrivere
.

citarfi

fieni

delicati

con una linea o gamba di lettera perpendicolare un altro da delira a finiftra ed unirgli pure una gamba di lettera perpendicolaformare delle righe intiere di delicati, e re
; ;

Si dice fieno

in

generale
della

tutto

ci che
e
deli-

di

pambe
;

fatte

non
Il

fatro col

fianco

penna;

raente

formare

alternativamente e feguentedegli fpazj quadrati e dei


e

cato quello eh' formato col fianco.


delicato la
la

pieni paralelli,

dei delicati paralelli

paf-

linea pi fottile che profi

far poi alle rotondit

ed addeftrarfi ad unire
e
i

duce

penna

dice pieno tutto ci che

con
delle

grazia
lettere
,

delicati

pieni
della

formare

non
re

di tale fottigliezza

Quindi in rigo,

ed

iftruirfi

loro

forma

vi fono pochifltmi

delicati

moltiflmi

generale
renti

pieni
5.0

della proporzione delle loro diffeparti , dei loro delicati , e dei loro

penna E' imponibile che quelle fituazioni non varino infinitamente ma l' arte le riduce a ire principali , e la penna o di faccia , o obbliqua , o a traverfo La penna di faccia quando allungando e ripiegando le dita verticalmente produce ella un pieno perpendicolare che ha tutta la larghezza della fua punta ed poi chiaro che molTa allora orizzontalmente , il fuo fianco fegner un delicato. La penna obbliqua in tutte le fituaDifiinguere
le

fitua'Lioni

della

pieni,
role
,

ec; unir

le

lettere

formare delle pa.

e fcrivere delle righe

Si rapporta la
tere

formazione
,

di tutte le let.

a quella dell' I e dell' O Si chiamano quefle due vocali lettere radicali Si diftinguono diverfe forta di fcritture , che fi chiamano o retonda , o baftarda , o inclinata e concatenata.
Io credo, dice
della fcrittura,

M. Dubois
fi
,

nella fua ftoria

che non

pofTa meglio perl'

fezionare r inclinata
degli fpazj
,

che con

uguaglianza

zioni

nelle quali la linea perpendicolare

elTa prodotta

da minore in groflezza di quella


,

che effa produrrebbe eiTendo di faccia

ed

non fi pofia accoftumare come fi defidera un allievo a quefta uniformit che per mezzo de^paralellogrammi. Di fatto io oflervai, continua quefto celebre ,,
e che
, ,

un poco maggiore
in quefto

cafo

una linea delicata , e conven muoverla obbliquad'

mente perch fegni un delicato.

maeftro, che le diftanze ineguali untate fino al prefente in quefta fcrittura , la rendono diftciliflma a leggerfi , quando iJ fi vo-,,

o)(

z6

)(o

celerit ; fi voglia fcrivere con qualche ne fegue difanze imperciocch da quefle

in tutte le forta di caratteri,


cia le

come
;

in Franin
Italia

Gangneur Lucas
,

Joflerand

neceiTariamente la rotondit delle legatu re , che fanno s che quando fi fcrive in fovente difficile di picciolo carattere , fia che quindi que,e diAinguere la dalla tanto poco afpetto fla fcrittura riefca di diftanze o ', aggradevole eguali Quindi
.

intervalli daranno alla fcrittura quell'aria con cos graziofa che fa vedere e leggere ha parte d'altra che compiacimento , e ,! adornamenti pochiflmi -, d'uopo di Nel fine della fua breve floria della fcrittura ne da egli un efempio o un modello Opera che comprova il fuo fentimento alU nel dedicata 1772 iftruttiva e curiofa
: ,

D. Agoftino di Siena , Martino di Romagna, Camillo Buonadio di Piacenza, Greci Milanefe , il Curione Romano , il Palatino , ed Antonio Genovefe Vi era in Inghilterra un pittore , chiamato CEillard , che faceva con il pennello opere fimili a quelle che fannofi con la penna , e perfino i caratteri d'un'eftrema finezza e
delicatezza
;

ci che riefce tanto pi difficile

perch il pennello non refifte come la penna. Sinibaldo Scorza , nato in Genova nel i5pi, e morto in et di 41 anni , merita

Signori Parigi

dell'Accademia
noi

reale

di

fcrittura a

Ma
tura ad

dobbiamo

rifervare

quefta iltru-

zione in tutte le un maeftro celebre

parti

dell'arte della fcrit;

un elogio particolare per l'abilit della fua fra le altre prove de' fuoi talenti , copiava egli con la penna le fiampe di Alberto Durer in maniera che ingannava g' intendenti d'Italia che le credevano incife, o che le prendevano per gli originali me-

mano

e per

meglio
Paillaflafcia a
e ragio-

defimi

di feguire in quefto propofito M. fon , celebre ferivano , e che nulla defiderare nella defcrizione minuta nata della bellezza , dei principi e
dell'arte

Finalmente
bella

che

fia

ch'egli

profeffa

ed

maniere infegna con

che pu fare pi bello Noi abbiamo de' manofcritti che non ceffiamo d' ammirare per quefla ragione.
.

di dubbio , che per fiampa o impreflone , ci una mano efercitata , ancora

fuor

la

gran fuccefTo Queflo celebre ferivano e accademico -ter, miner adunque felicemente queft' articolo e la con rcfpofizione della fua dottrina
,

La
pili
ia.
;

fonderia non pu gettare im carattere di quello Che fi chiama la. ferma la bravura della mano fupera la fon-

minuto
.

fpiegazione

de'fuoi

rari faggi di fcritture

che

troveranno fempre accompagnate dai rami, o fia copie tratte dai rami incifi. Avanti per fcorreremo ancora alcuni arfi

ticoli

relativi all'arte della fcrittura

ch'in-

tereffante di conofcere. Lo ferivano una fpezie di pittore, che focolla penna e l' inchiofiro pu formare fona. pra la carta caratteri belliflmi d'ogni

che Rocco Racconta Giovanni Marcello il quale vivea nel Veneziano Girolamo } { principio del fecolo XVII era un uomo eccellente in quefto genere ei dedic un libro manofcritto al Duca di Savja nel 1603 fregiato d'un s gran numero di caratteri e
,

Vi fono in ogni paefe perfone che fanno dipinger caratteri ancora pi fini , cos netti, cos uguali e cos ben fatti. Nel XVI fecolo un religiofo Italiano, foprannominato P. Alumno , fece capir tutto il fimbolo degli Apofioli , con il principio del Vangelo di S. Giovanni , che fi chiama r In principio , in uno fpazio niente pi grande di un dinaro o bagattino;queft' opera fu veduta dall' imperatore Carlo V. , e dal Papa Clemente VII , che non poterono non ammirarla Spanunchio , gentiluomo Sanefe , che vivea alla fine del XVII fecolo , tent egli pure queft' intraprefa , e l'efegu, dicefi, con
deria

fcherzi di fua mano tanto eccellentemente eleguiti , che il Principe ammirando l' induftria di quell'uomo , gli appefe fubito al collo una catena d'oro del valore di 125

perfezione M, di J. racconta che un Militare ( il Signor Vincent ) fcrifle in Francefe fopra una carta il Pater nofler della forma e della .grandezza d' un' unghia ;
altrettanta
.

quefla fcrittura ofTervata con la lente

mo-

feudi.

ftra
,

una
,

precifione
diftinte e

forprendente

lettere ug' inter,

Noi abbiamo avuti


autore
,

aggiunge Io
fcrivani
libri

ftefTo
,

guali
valli

ben legate
,

con

molti

altri

eccellenti

che

fra ciafcuna parola


le

cogli accenti

hanno

fatto

colla

penna

forprendenti

punti e

virgole ec.

. .

o)(

:7

}{o

Avvifo a

ejitelU

chi ferivano

Spiegai.ione delle Tavole in

rame

U buon avvertiraento da darfi a quelli che fcrivono lungo tempo di feguito , d'evitare un lume troppo forte; f Ci pofTa
fcegliere
,

TAVOLA
della

Della poJz.ione del corpo per ifcrivere, e

fempre

da

preferirli

un
;

lume

maniera di tener

la

penna

non languido; rocchio toflo vi fi afTuef fi pu che alquanto affaticarlo diminuindo


il

lume

e
.

indubitatamente

fi

offende molti-

plicandolo

Avanti di dimofirare i principj della fcrittura neceffario di fpiegare la maniera con cui fi deve porfi per ifcrivere , e come fi
deve tener, la penna Quefti due oggetti fono importanti ; l'uno confifte nell'attitudine graziofa del corpo, e l'altro nella facilit dell' efecuzione Vi ha una pofzione
.

Paragone della fcrittura


S chiede f

con

il

confronto
.

delle fcritil

ture

fi

poffa conofcere e convincere

vero

particolare a ciafcun feffo,febbene

i
.

maeftri

autore d'una fcrittura conteftata


fi

L' opinione la pi ragionevole e comune che , ad onta de' pi celebri fcrivani chiamati per difcernere le fcritture , la loro arte fia in quefto propofito affolutamente ingannevole. L'incertezza di quell'arte , tale, per quanto riguarda alla verificazione delle fcritture , che le nazioni pi gelofe di proteggere l'innocenza che di punire il delitto, inibifcono afl"olutamente ai tribunali di ammettere la. prova con il confronto delle fciiclure , nelle caufe criminali Aggiungafi che nei paefi dove permeffo
di ricorrere a quefia

non ne riconofcano che una fola Io qui non parler che della pofizione che condi

viene agli uomini , rifervandomi di parlar poi quella delle fanciulle , ch'io non credo
effenziale.

punto meno

che l'altra..

Della pojuone del corfo

..

Tre cofe fono neceffarie per ifcrivere un una tavola ferma, ed una fedia comoda il lume che fi riceve, da parte finiAra. e lampre favorevole , quando dal fito dove fi fcrive fi pofTa vedere il cielo La
;

bel chiaro,
.

prova

giudici

non

devono giammai riguardarla


femplice indizio.

che

come un

tavola e la fedia devono effere in tale proporzione che la. perfona fedente poffa appoggiare facilmente , fenza inclinarfi , i go-

delineamenti della fcrittura , come quelli del volto , portano feco una certa aria propria , e che la vifta fubito li riconofce Io fon d'opinione che fi pofla con l'arte
torto
dicefi
,

che

r abitudine , contraffare e imitare perfettamente i caratteri Gli fcrivani che afficurano che tali e tali fcritture partono da una
e
.

miti fopra la tavola Quella attitudine , effendo la pi naturale , deve preferirfi ad ogni altra Una. tavola troppo alta per la fedia non permette l'azione del braccio , e rende la fcrittura pefante;una tavola troppo, baffa fa inclinare la perfona , affatica il corpo , e rende sforzati gli effetti della penna. Conviene adunque procurarfi ogni co.
.

modo onde

la

fcrittura.

acquiftl

maggior

fleffa

mano

non poffono giammai

fondarfi

brio e leggerezza.

che fopra un'apparenza o un, indizio; ora, la verifimiglianza della fcrittura ella meno ingannevole di quella del volto = Si viddero
de'falfarj

ingannare
i

giudici,

particolari,

e perfino

maeftri

fcrivani con

la confor-

mit

delle fcritture

giovani di Ci raccomandi ai corpo diritto rimpetto alla tavola ; braccio eoa cui fcrivono non agirebbe il con quanta libert che conviene , f feguifPer fero con troppo rigore quefto precetto avere il libero movimento conviene che avvicinino alla tavola la parte, finiftra del corpo fenza appoggiar vela, e che tenghino lontana
tenere
il
.

Quantunque

la

parte

deftra

alla

diftanza di

quattro

o,

cinque dita.
Il

braccio finiftro deve

ripofard fopra
tavola.

la.

..

0)(

28

)(o

tavola dal
le

gomito
in

fiao

alla

mano

di cui

Siccome

al

baffo

di

quefta

Tavola

fi

fole

dita

direzione

fempre

verticale

hanno

pofti alcuni ftromenti


;

infervienti all'

devono tener ferma


do
I

e diriger la carta fecon-

arte di fcrivere

le

circoftanze
del braccio dal corpo avere pi che la baAar;

differenti generi di fcritture efigono dif-

lontananza rotonda ne deve da, e la inclinata. ner la penna rende ana forma circolare ha alcun appoggio
ferente
la

fi vedr, nella feconda una che tiene la penna fecondo le regole indicate . Per intelligenza di quelli che ricorreffero a tali principj quefta mano far riempiuta di numeri de' quali vi far a fian-

mano

La vera maniera
naturalmente
;

di te-

co

la

fpiegazione

alia

mano
non
altro
.

Conviene offervare

clie

Ct

tiene

la

penna

quefta
la

mano
carta
dita

che non
f
,

fopra

air eftremir
II

delle

due
alla

ultime

pi corta fra le dita per le fcritture che i vogliono dipingere , che per quelle che fono e che le dita concorrono alla forfpedite
,

non deve averne che

corpo deve efTere davanti , ed il capo feguire egli pure qucfta inclinazione , fenza per inclinare afTolutamente fopra alcuna delle fpalle Gli occhi devono fiffarfi fopra la punta della penna , e le gambe poggiare in terra la fmilVra deve eiTer pofla dirittamente feguendo la direzione obbliqua del corpo, e l'altra deve allontanarli tendendo alquanto pi alla parte defti-a. Dall' ofTervanza di tutte quelle regole ne rifulta una maniera facile di icrivere Onde
; .

punta della penna inclinato alquanto al

mazione
cipale

della fcrittura

Il

pollice
la

il
,

prine la

che

faccia
.

muover

penna

L'indice, febbene al di fopra, ajuta moltiffimo e d forza agindo di quefto fa molto concerto con il pollice afcendendo , e l'altro ajuta difcendendo Il maggiore foftiene la penna e fa s che la mano poffa fcrivere lungo tempo fenza francarfi Le altre due dita foftentano la mano portandola e inflettendola in un certo movimento , di cui parleremo tra poco
faccia operare
j
.
.

TAVOLA
Della
pofii-ione

li.

rendere pi intelligibile quella pollzione , vierapprefentata in quefta Tavola La figura fra le quattro linee perpendi colar i A,B Qualche picciolo efame di quefta attitudine,
.

delle

fanciulle

per

ifcrivere

unita alla fpiegazione


intelligibile.

bafter per renderla

'

Sopra

la

maniera di tener

la

penna.
,

S tiene la
il

penna con
del
al

tre
il

dita

che fono

pollice, l'indice, ed

re.

L'eftremic

medio o maggiomaggiore in fianco all'


di/Totto
.

unghia la foftiene

Il

pollice la

dirige di continuo fofcenendola fra la prima giuntura del dito indice e l'eAremit del

Dopo aver parlato della pofzione che conviene agli uomini per ifcrivere con grazia refta ora a dire di quella che conviene alle donne. Quefta pofitura della maggiore importanza , imperciocch offervata efattamente mantiene le fpalle in una eguale aggiuQuando effe adunque fono fedenti ftatezza fopra una fedia proporziata alla loro- grandezza naturale e alla tavola come dicemmo poc' anzi , conviene che tengano il corpo
, .

diritto, e che fieno

ambo
,

le

fpalle

in eguale

medio

deve ella paffare fra la feconda e terza giuntura di quello fteffo dito indice Tra la penna, il dito indice, e il maggiore non deve paffare il minimo lume per la perfetta unione che devono avere Le dita non devono ferrar troppo la penna, o effere troppo rigidamente diftcfe Le due di fotto , che fono l' annulare e l' auricolare ,
,

nell' alto

altezza
dal

Che le braccia in eguale diftanza corpo, non poggino fopra la tavola che
.

con due
re

terzi dell' avanti- braccio, cio a diil

dell'avanti-braccio
:

devono
re
,

diftenderfi

un poco pi
le

del

maggioflef-

e
.

floni

non impedire La mano tutta


,

altre

nelle loro

far rimpetto la fpalla

deftra fempre nella direzione della linea ob-

con picciola porzione fporga in fuori dell'orlo della tavola che il corpo non la tocchi e non ne fa lontano pi che la larghezza di un dito Che il capo non inclinato in alcuna parte tenda alquanto all' avanti , cosi che gii occhi fi fiffino fopra la punta della penna per dirigerne gli effetti che operer fopra la carta , la quale deve effere pofitiche
,
.

gomito

bliqua

non poggiando che leggermente


o fopra
la

fo-

vameiue

in faccia del
,

capo,

moffa, quando

Ijra la- tavola,,

carta.

neceiTario

dalle

dita della

mano

finiftra

come.'

E
.

o)(

25

)(o

come abbiam ambedue in


zione
d.:l

detto.
terra
i

Che

le

gambe poggino
la

corpo

feguendo lempre che fieno poco


i
.

dire-

lontane

loro piedi fporgano fempre all' in fuori Io non ripeter qui ci che ho gi detto nelle offervazioni precedenti riguardo alla maniera di tener la pen-

runa

dall'altra, e che

maggiore che foftiene la penna col fianco dell' unghia e fotto la grande apertura Il 2 indica il pollice che la conduce e foftiene fra la prima giuntura del dito indice, e l'eftremit del medefimo Al di fopra , al numero 3 fi vede che la penna pafla al di fuori e fra la feconda e
.

quale la ftefla nelle perfone dei felTi folo offerver che deve quefta cos cfler pofta fra le dita , che fi trovi nella fteffa linea di direzione del braccio In cafo

na, due

la

terza delle giunture dell' indice


Il

clie

una
,

qualche

donna

{"crivefTe
,

caratteri
ella at-

francefi

come

fpefTo fuccedc
le

avr
le

tenzione di corpo pi di quello


ture
.

allontanare
l'

fue

braccia dal
altre
fcrit-

efigano

Efaminando

l'attitudine

della

figura

s' intender pi pre, cifamente quefta pofitura Io non intendo con quefto nuovo metodo fcreditare quello che fi us lino ad oggi ma vedr effer quello migliore pegli uomini da nulla impediti ne' loro movimenti, di quello che per le giovani rinchiul'e dalla loro tenera et in corpi di balena o d'altra materia poco fleffibile , e che quindi efigono quelle pofiture che non aggiungano altro incomodo allo flrignimento ed anguftia , nella quale pur troppo gi fono. Io ho fperimentato molte volte ci che ora annunzio
;

nella Tavola feconda

5 moftrano le dita annulare ed auricolare che fi allontanano dal dito maggiore un poco al di fotto per venire avanti, e che poggiano leggermente fopra la carta Il 6 fa vedere la mano che pofa legger riiTimamente fopra la carta , effendo anche in gran parte ifolata Il 7 moftra lo fpazio vuoto che deve ef fervi tra la bafe della mano e le due diti
il

4 ed

annuiate e auricolare L' 8 annunzia V eftremit del dito indice che copre la penna con tutta la fua lun.

ghezza
Il

9
,

finalmente
fu
cui

penna

moftra poggia tutto


la
tre
Il

la
il

punta
pefo
di

della

della

mano
Per

accompagnare
fi

mano

cui par-

lammo,
lettera

aggiunfero
.

all'arte di fcrivere

iftrumenti attinenti primo indicato dalla

rapprefenta

il

temperino ordinafi

rio
il

il

u temperino
.

che

chiude

l'

ed il fuccefTo ha fempre corrifpofto al defiQuindi le madri , che per confervare derio


.

raftiatojo

compoftezza di corpo alle privano fovente ci qualche utile cognizione in qualunque flato effe fi trovino non avranno a temere alcun fmiftro accidente, f il maeflro per non ifconcertarla fi ferva della pofitura che poc'anzi indicamil

bel

taglio
,

Sopra

la flejftone

ed eflenjone delle dita


eftenfione

loro

figlie

le

La
mente

fleffione
le

l'

fono pofitiva;

mo

Pu elTere adattata quefla pofitura anche alle perfone ragguardevoli , le quali fcrivendo poco poffono lafciare di poggiare corpo fopra il braccio finie foftentare il
.

due facolt delle dita che chiamare li poffono la bafe della fcrittura per l' agilit e pieghevolezza di quefte effa ne ritrae la fua bellezza ed eleganza Io cfaminai la natura per congfcerne la vera origine Senza ricorrere ad offervazioni anatomiche ,refperienza con la ragione mi hanno fatto co. .

flro.

De-ll4

rapprefentanione della mano che


tiene Lt

penna

Effendo la mano rapprefentata nel braccio come promifi poc'anzi, della Tavola flefi'a conviene ora fpiegare cofa- fignifichino i nurmeri che la circondano Quefta doppia iftruzione , febben poco eftcfa,far comprendere la vera maniera di tener la penna. U numero i fa vedere f eliremit del dito
,
.

un liquore adipofo , chiamato dagli anatomici /oz/^, che preparandofi in glandule che hanno i loro nomi particolari , invefte , penetra ed umidifce i legamenti , ed i nervi, e li rende cos capaci dell'articolaSe quefto zione pi facile e pi completa lentezza il che ac, liquore fcorre con troppa 1' o vizio o nafcofto per cade o per et , o quinafciuga i nervi difecca ed apparente , di l' irritazione ed i sforzi penofi nel movl^ Perch adunque la mano mento delle dita fcriitur* conviene che quefta atta alla , fia
nofcere
,
.

foilan-

3>>

)(?>

foilanza untuofa non ila. che tanta y quanta neceffaria per mantener libsra la fleffioae ed eftenfione della mano. Pofto quefto principio, che mi fembra chiaro e convincente,

ir dita della

maao

dsfira

che ne afferra

il-

manico.
Sopra
le differenti

temperature di penna.

non conviene fgomentarfi


dure
,

le

mani fono
Siccome
termini
la

tempo
ci

o debili , poich li correggono col Nel primo cafo , conviea fare, delie
ed eftenfionL lunghe
facilitare
il
.

che

temperatura di fono fuoi proprj


l'

penna
,

efige^

quindi per

fleffioni

frequenti
,

e
la

l'intelligenza de' differenti


di aver fotto

tagli neceffario
.

per

il

corfo

alla Jnovia

quale render e pi regolare

moto

delle dita e pi facile


,

figura

A,
,

occhio la penna ifleffa che rapprefenta una penna


.

La
in

Neil' altro cafo

fi

deve ap-

fianco
I

ferve per dimoftrarneli


la

Il

numero
;

poggiare e ferrare molto pi la penna , per;:hc eiTendo pi rigida e- meno precipitata, la


fleflone

liquore con minore celerit , e lafci quindi ai nervi una forza ed una refiftenza pi moderata. , ed in con,

fcorra queflo

&guenza pi

atta e confacente, alla, fcrittura.

TAVOLA
Sopra,
la.

HI,
della,

temperatura,

penna

Se la pofitura del corpo, e la maniera di


tener la penna fono le prime cofe
fi
,

alle quali

per formare una fcrittura facile , e regolata , ve ne ha pure un' altra non meno importante: confifle quefta in. ben temperare la penna Tutto, ci. che v' ha a
deve, attendere
,
.

foggetto^ -j- riduce, a tre articoli : la maniera di tener la penna e il temperino per tagliarla ;. i tagli differenti a cui foggiace avanti, di effer ridotta ad una finalmente le proportemperatura perfetta
dire

fopra

queflo

della penna chiamata chiamata dono il 3 il principio della grande apertura il 4, il fianco interno, o del pollice ; il 5 quello delle dita, o fia efterno j il <?, il taglio e il 7 l'angolo del r eftremit della punta pollice ; e r 8 1' angolo delle dita Con quefte premeffe conviene, avanti di tagliare la dolcemente dirizzarla f non fia dipenna ritta poi fi comincia a tagliare obbliquamente un poco della cima della penna tirando il temperino verfo di f ; e lo fteffo parte del dorfo quefti due primi fi fa dalla fi veggono nelle figure temperatura di gradi B , e C e fervono a prepararla per farle il Quefto taglio fi fa dalla parte del taglio dorfo ed il canale per dove fcorre 1' inchioftro. S'incomincia adunque introducendovi il tagliente del temperino , che poi fi foUeva anche alquanto, e 11 profeguifce con r eftremit del manico dello fteffo temperifa vedere
;

parte

ventre

il

1'

altra

>

;.

no

che pure
,

zioni
tuita.

che. deve,

avere,

per effet bene, tempe-

taglio
della

avvertendo

mano

La
SoprA
la.

figura
la

D
al

per allungar quefto per di porre il pollice finiftra dove fi vuole arreftarlo. efprime quefto taglio Si volge
Ci

folleva

maniera di tener
ed
il.

la

penna:

pofcia
apertura

penna

e f
,

gli
fi

fa

una grande
nella
fi

temperino..

ventre

come
la

vede

fi-

gura

Fatte quefte preparazioni

fa
,

pogper
il

La penna
della
tfiano

fi

tiene
,

mano,
deftra

finifira
.

con le. tre prime, dita ed il temperino^ con la


.

giare

la

penna fopra

parte, deftra

ifcavarla frattanto alla finiftra, taglio

formando

Non.
la

poffibile

di

fpiegare
e.

fianco interno, o del pollice al di fopra del

perfettamente
altro:

pofizionc

dell' una.

dell'

conviene conformarfi a ci che efpone Si offerver pertanto che la Tavola terza la penna deve effer diritta rimpetto al corpo che. le dita onde incominciare a tagliarla indice e maggiore la foftengono al di fotto, frattanto che: il pollice la fa girare fecondo y. opportunit La lama del temperino forte dalla mano deftra per poter tagliare la penIl na che poggia fopra il pollice, deftro
.
.;

fcavando dolcemente ed avvicinanal taglio , come fi vede nelle figure F, e G.. Quando, la penna i trova in quefto ftato, f ne mette un'altra dentro di quella per formarne il becco o la punta Quefta punta fi fa rafchiando alquanto il dorfo, poi ponendo il temperino in tagliente
,

doli fempre

nel fito che

voglia tagliare. Queft' ultimo

temperino,

noa

moilo. che. dalle, altre quat-

colpo toflo incominciato deve effer finito , e ci levando la lama da deftra a finiftra offervanda inclinata u poco al dinanzi
-,

nel

, .

o)(

)(o

nel tempo

rino

fia
,

meno

che il manico del tempetirato verfo il gomito deftro pi fecondo V obbliquit che fi voglia
ileflfo
,
.

mano

Una mano

taglio pi grande che

leggera ha bifogno d' un una pefante, ec.

dare alla penna

La
la

figura
I

H moAra

querta
la

Sopra V tnilttk
Si

di

faper temperare la penna

operazione

figura

rapprefenta

penna con

la

temperatura terminata. Regola


,

trafcura

troppo

generalmente

la

tem-

generale in ogni fcrittura l'angolo-, del pollice fia un poco pi lungo e pi ilretio di
quello delle dita.

peratura della penna , che fi riguarda come una cofa poco importante , febbene contribuifca moltiflimo alla nettezza e bellezza
della fcrittura.

Dopo
feti ve

Sopra

le

proporzioni

d'

una penna temperata

fatta

certo che chi


f
fteftTo

l'efperienza che ne ho tempera la fua penna


affai

da per

Una penna
.

olTervata efattamente in tutti

quefta
trui

penna

fofTe

ftaia

meglio temperata

che

dall'al-

tagli , pu non avere giufte propori fuoi zioni La grande apertura pu eflere o troppo grande o troppo picciola ; la punta o trop-

mano; imperciocch ognuno la tempera norma della fua mano, e fecondo il gradi

taglio o troppo picciolo, o troppo lungo. Per evitare quefti


il

po lunga o troppo corta;

inconvenienti, conviene confiderare


al

la

penna
litiee

baffo

della

Tavola

fra

le

quattro

che gli piace di dare alla un'altra penna non produce fovente lo ftelTo effetto , o perch fi trova pi o meno obbliqua , pi o meno grofia o finalmente con taglio maggiore o minore
fua
fcrlttura
:

do

groffezza

orizzontali A,

La prima
ai

divifa in tre parti uguali. dall' eftremit della punta i fino


, ;

due fianchi
3

da quefti fianchi fino


;

alla

met met

grande apertura e da quella fino 4 dove comincia quefta grande


della
.

Quindi fi pu conchiudere che conviene da per f temperare la penna , of-, fervando che la punta fia tagliata pi obbliquamente , cio con angolo maggiore cdel bifogno.

Quefte regole danno ficuramente della grazia alla penna , ma non fempre della perfezione. Se il fianco efterno,o Heiie o del poldita fia pi lungo dell' interno
apertura
, ,

lice
f
i

la

penna getter
fianchi

in fianco

1'

inchioftro

due

eminenze fieno troppo

corteo troppo vicine, l' inchioftro cader a precipizio; f il taglio fia troppo lungo per una mano pefante , i caratteri riufciranno
fliacclati
;

una mano che pende al di fuori una mano che non pende in alcuna parte e con angolo maggiore interno per nna inclinata al di dentro. Generalmente parlando riufcir fempre me:glio una penna con tagfio lungo che corto Ci per foffrir eccezione qualora deva fervire la penna per mano debole e tremanfterno per
;

diritta per

te, la quale effendo in

neceffit di

prendere

la

penna

fia

troppo raftiata
,

al

fuo dorfo non potr fcrivere lungo tempo a cagione della debolezza
di fopra
,

offia al

un punto d'appoggio, e facendolo alla punta della penna deve quefta avere un taglio pi corto per avere maggior refiftenza
,

della fua punta


fetti
,

ma

quefti

che

ognuno vede
.

cofa

fono piccioli difi debba fare

TAVOLA
Sopra
la fojiz.ione della

IV.

Non refta pi che qualche per ifcanfarli cofa a dire fopra la penna, i di cui fianchi devono effere pi incavati e la punta pi obbliqua f fi feriva la fcrlttura rotonda
, ;

penna

La prima cognizione neceffaria dopo la maniera di temperare la penna quella delle


differenti fue pofizioni per tutte le fcritture.
E" quefta

meno
fi

incavati e
baftarda

meno
;

obbliqua la punta
il

feriva la baftarda
la
;

e per la inclinata

me

a riferva che
.

co taglio deve
,

di tale

non
ziale

poffibile
io

di

importanza che fenza d'effa formare un carattere re.

effere

un poco pi lungo
le

"Si

a qiiefto propofito

tre

figure

pu offervare C,D,E nelle

golare e graziofo

Per limitarmi
tre

all'
,

effen-

non ne dimoftrer che


.

le

quali

quali

fi

trover

la

definizione delle regole


.

Se nulla io diffi di che abbiamo indicate pi precifo fopra il taglio , che deve effer fatto con la maggiore precifione,ci fu perch quefto fempre dipende intieramente dalla

gi baftano a tutte le operazioni dalla penna prodotte Voler prefentarne di pi farebbe un divenir proliffi e ftucchevoli , in luogo di rifchiarare l'efecuzione di un'arte
neceffaria a tutti gli

uomini.
Pri-

o}(

32

)(o

Prime

JtuaT-ion

La prima

fituazione quella
,

che
la

fi

chia-

che fono in obbliquit paralella rinchiudono e le linee G, D orizzonil perpendicolo , tali fanno vedere alla fommit l' angolo delche eccede della met , ed alla le dita I ,
bafe r angolo del pollice 2 , che difcende fimilmente della met Quefta feconda fituazione ha luogo nella efecuzione della fcrittura rotonda , la quale effendo diritta efige maggiore obbliquit E' pure adoperata nelle fcritture baftarda e inclima ficcome , per dare a quefte due ulnata time fcritture l' inclinazione che devono avere , necelTario di avvicinare il braccio alquanto pi al corpo , quindi ne nafce che r angolo delle dita alla orizzontale fuperiore e quello del pollice alla bafe , fono mefenfibili Perci facilmente fi vede che no obbliqua fituazione la ha luogo generalmente
. .

ma
ritta

di faccia

cio che fuppone

dinanzi al corpo , ed in gli angoli di un pieno perpendicolare che effa defcrive fopra una linea orizzontale , Si non fieno elevati pi l'uno dell'altro vegga la prima fituazione Tav. IV. Ciafcu.

penna dimaniera che

il pieno defcritto della quale ha tutta la larghezza della punta quello che a penna , prefenta due angoli defira fi chiama angolo delle dita, e l'altro angolo del pollice, per efier prodotto dall' angolo della penna che alla parte dello Conviene ben diftinguere quefti fleffo dito poich da quefti dipendono tutte le angoli fiiuzioni della penna, dalle quali poi bene intefe ed efeguite ne rifulta la bellezza della

na eftremit

di

quefto

-,

in tutte

nel pi o

fcrittura

Si ofTervi,

come dicemmo,
Tavola IV,
le

dimoftrazione

nella

prima

di tutto che
alla

linee

prima vedr orizzontali A,B


la

meno

la differenza confifte pi per la rotnda , ed il per la baftarda e inclinata


le

fcritture;
,

meno

il

fi

Terz,a Jttttai^ioHe

pafiano lenza alcuno

fommit ed
fporio
f

alla

bafe

del pieno
;

non
guali

fi
.

otterrebbe
cifre

o mancanza ci che angoli foffero ineIn fecondo luogo fi diftingueranno


gli
1

La

terza fituazione di travevfo


la

ciocch duce un
ralelle

imperpenna pofta quafi in fianco pro,

pieno
.

retto difcendente

dalla fini-

per

le

alto e al baf!b , quelli delle dita.

gli angoli del pollice air e cos con il 3 ed il 4

ftra alla deftra

Le

linee

B obblique
,

pa-

lo circofcrivono all' eftremit

mo-

ftrano

come

la

penna debba
del pollice
;

efler

girata fo-

ad alcuna Talvolta per altro ha luogo quanfcrittura do fi terminano alcune lettere finali , e quan-

Quefta
.

fituazione

non

ferve

do
li

fi

fanno alcuni fcherzi

di

penna, de'qua-

parler in apprefifo. Il fuo principal merito di facilitare l' intelligenza degli angoli,

la

quale e necefl"aria per efeguire tutti


indifpenfabili
nell' arte

movimenti
verc
.

di fcri-

Seconda fituaont.

che 1' angolo delle dita i , elevato confiderabilmente fopra la orizzontale mentre che quello del pollice difcende alla bafe con la fiefla proporzione Quefta terza fituazione che non propria di alcuna fcrittura ha per luogo in molte lettere tanto picciole che maggiori , e per formarvi i pieni curvi o quadrati al di fopra e al di fotto , come non mancher di
;
.

pra i\ fianco zontali

CD,

e le

linee

oriz-

fanno vedere

far rimarcare all' occafione

obbliqua S' intende con queflo termine che la penna fia pofta in modo che T angolo delle dita formonti o fia pi alto di quello del pllice della met di grofiezza del pieno o linea mentre che alla bafe 1' anperpendicolare golo del pollice pi bafTo altrettanto, per manca al di fopra , la ragione che ci che deve avanzare al di fotto della linea orizLa feconda dimoflrazione rende inzontale
fituazione

La feconda

Ci bafti riguardo alle fituazioni della penna, che l'ufo e l'applicazione renderanno
familiari
,

fi

ofTervi quella pofitura di cor-

po , e quella maniera di tener la penna che abbiamo indicata nelle prime tavole
.

Sopra

pieni-,

delicati-,

le

legature

appoggiature

telligibile quella fituazione

le

linee

A B
,

, I

penna dipende dalla diftinzione de' pieni, dei delicadegli effetti della
ti
5

La cognizione

, .

o)C 55
ti, e delle

)(o

ma

legature o appoggiature. Si chiapieno ci che non prodotto dal nanco della penna , con qualunque fituazione d' effa penna fia formato quefto pieno. Si chiama delicato il legno pi minuto e fottile che Si dicono finalmenpofla formare la penna
.

dente

te legature

o appoggiature lutti i tratti fini E" che unifcono le lettere le une alle altre facile a vedere che le legature e il delicato I maeftri dell' arte non fono la cofa ftelTa confiderando che il delicato li diftinguono
,
.
.

dall' i fino al z- La feconda D una parte curva difcendente dal j fino al 4. La terza E una parte curva che rimonta dal fino al 6. Finalmente la quarta F, pure 5 una linea retta che rimonta dal 7 fino all' 8. Avanti di parlare degli effetti della penna , fi icelfc la dimollrazione di un tratto femplice, ficcome quella che dar ne puote un' idea pi precifa di quelle due linee radicali.

Della ridHi.ione delle due linee ai pieni

coftituifce parte della


la legatura

fteflfa

lettera

quando
Per ridurre quelle linee originarie ai pieconviene efeguirle fecondo , r arte Di tutte le figure contenute fra le linee orizzontali A , B , s' incomincia da quella del G , ( eh' diritta per la rotonda ed iru:linata per la baftarda ) ed alla cifra I difcendendo e ripiegando verticalmente le
ni convenienti
.

non

ferve

che
.

per cominciarla

Le legature nella o appoggiarla fcrittura non fono parte che deva efTere in verun conto irafcurata elleno fono in queft' Senza le arte ci che l' anima nel corpo
finirla
,
;
.

legature

non vi farebbe fpeditezza


vivacit
le

brio

quella

che

forma
,

il

pregio

della

fcrittura.

dita

elTendo

la

penna

nella
)

pofitura

ri-

ed alcuni de' delicati fono prodotti dall' azione del pollice , e da queir angolo della penna che appartiene a queflo dito Siccome quefl' angolo opera molTutte
legature
.

chiefta da quella

tale

fcrittura

per termi-

nare al

numero
dall'

La

figura

comincia
a finiflra

eflremit
quella

difcendendo
a
fi

curva s' in? da deftra e ripiegando le dita,


delicata

to pi che r altro nella coftruzione delle letperci egli il pi lungo , e il pi tere ,

ofTervando
tro, e

largo nella temperatura della penna Secondo il mio principio , tutte le legature fono curve , ed hanno maggior grazia di quelle che fono prodotte per la linea diagonale
.

llelletta , eh' il centrova il pieno della penna , di ritornare infenfibilmente alla delira ( pi per ,ta.i-oionda che per la bafiarda e inclinata) ritirando le dita verfo il pugno per forma-

dove

re
4.

il

rotondo
figura

finire

con

il

tratto delicato

TAVOLA
Delle fig^'e radicali

V.

elementi primitivi de' quali ne indifpenfabile la praalla coftruzione fi voglia tica f arrivare Quelli elementi il riducono , codel tutto me fi vede nella Tavola, a due linee, che fono la retta e la curva ; quelle fono quelle che poffono produrre tutte le forme e fi-

L'

arte
,

di fcrivere ha degli

curva s' incomincia dal delicato 5 rimontando ed allungando le dita in maniera che alla flella polla al centro fi ripiega maggiormente in rotondit alla finiflra fpingendo la penna con moderazione (pi per la rotonda che per le altre fcritture) per terminare finalmente col delicato 6. La figura F una linea retta che s' incomincia al numero 7, e che rimonta per mezzo dell' allungamento delle dita , per terminare al

La

numero

8.

Da

quelli

elementi

derivano
,

caratteri
fi

gure che pu immaginare


gwire la

la

mente

ed

efe-

della fcrittura; e dall" attenzione che

avr

mano.
Sopra
le

pofla per ben delinearli

dipender
.

la

bellez-

due

linee radichili

za e regolarit del carattere Non gi neceffario di dimoftrare quanto l' ufo ne fia
elTenziale

Al primo

afpetto

d'

un

alfabeto

La prima
pone
,

dimoftrazione

fempliciflima ef-

tanto per la rotonda che per la baflar-

da , fra le due linee orizzontali elementi che fono la fonte e


gli altri

A B
,

due

ve.

La

origine decio a dire le linee rette e le cur, prima C una linea retta difcenl'

conofcer che con quelli fi formano le lettere; che ogni gam.ba di lettera perpendicolare o inclinata , nafte dalle figure rette ; e che dalle figure curve provengono tutte le o parti concave o convefie , fieno du'itte due delle unione dall' che inclinate 5 fieno
i\
,

linee

linee radicali
tere
fc

provengono pure tutte minori con tefte , code , ec; e che maggiori da quefte derivano.

le

let-

lentezza

un

carattere pefante

flentato
e

ed

le fef-

anche alcuna volta tremolato Conviene adunque appigliarfi


t
.

con

crefle

alla

mediocripre-

Quando
,

la

mano

refa docile coi

Sopra la dimoflrm,ione dtlla linea mifla.

le

La linea mifta non una come vollero molti Tutti

figura
i

radicala

ed arrivata ad un certo grado di perfezione , pu anche accelerare gradatamente i fuoi movimenti , ed acquiflare quella grancetti

geometri

de libert
quefl' arte

definifcono una linea comporta di rette e di curve Ci poflo non pu quefta linea effe-

fi

che fi richiede dedicano

in

quelli

che a

pofciach linee curve e rette , ne la compongono. Che che ne ila, certo che r efercizio di quefta figura dopo quella di cui parlammo , opportunifllmo a difporre alla formazione delle lettere maggiori ,
re

radicale

TAVOLA
Deli' altei.%.a-> larghez.z.a
>

VL
ed inclina-

i.ione delle Scritture

perch concilia alle dita un' incredibile flefPer arrivare all' efecuzione di quefta linea , fi deve confiderarla fotto tre forllbilit
.

me
la
le

fra

le

quattro

linee
le

orizzontali

A
,

nel fi^ rapporto con

figure radicali
>

nel-

feparazione delle fue parti coflruzione Spieghiamo


. .

e nella tota-

tutto

ci
la
.

pi
linea

chiaramente Nel primo efempio C mifta fi rifolvc in retta ed in curve de che la curva della parte fuppriore
clinata in cerchio verfo la delira
,

Si vei

inla

avvi alcun' arte che non fia foggeted a proporzioni, additate dal buon gufto, ed autorizzate dall'ufo. Quella della fcrittura le ha meno complicate che le altre tutto vi fi mifura col corpo e punta della penna , e dalla precifione ed aggiufatezza dipende la regolarit dei caratteri Onde quefti principi non fieno ofcuri e confuil lettore che vuole fervirfi, io gli fi per fpiegher fcparatamente , e pi chiaramente
ta a regole
;
.

Non

come

che

fia

poflibile

curva
iiniflra

2
.

della parte

inferiore

Il centro j moflra eh' necenariflma in quefla figura. La dmoftrazione di quefta linea ferve di prepa-

lo verfo la la linea retta

Sopra

la

rotonda

La
f
Ci

efempio D , in cui le tre parti razione col pieno della penna fanno mage diflinte, Neil' efempio E la linea imprefTione giore Comincia quefla con il delicato compita. finiftra ricurvandofi , e fora deflra , 1 da
all'
.

penna

rotonda ha quattro punte di e riefce troppo magra ; fi feriva pi lunga e troppo pefante f feriva pi corta La dimofrazione A che
fcrittura
di elevazione
,
.

annunzia quefla elevazione,


pendicolare
.

mando
piegar

nella difcefa
le

dita

il delicato 5. Si ofTervi che nella fcrittura rotonda la linea mifla deve eflere perpendicolare e inclinata , o fo-

per ricurvarfi lira, e terminare con

fenza ceffare di riperpendicolare 2 infenfibilmente verfo la fini,

la

retta

fa vedere la permifurata in fianco con le quattro punte della penna Ouefle quattro punte di penna unite infieme coftiiuifcono ci che chiamafi dagli fcrivani un corpo di al-

tro

pra

la

linea obbliqua nelle altre fcritture

Sopra

il

movimento che deve avere

la

mano fcrivendo
nella
fcrittura

l'

La

fpeditezza

effetto

punta di penna alche la produ, zione in quadrato dell' eflremit della penQuindi fi na , come fi olferva alla cifra 5 vede , che a norma che la penna grofifa, diminuifce ed aumenta il prodotto della fua punta La rotonda diritta, cio a dire che non inclina in alcuna parte La dimoflrazione
tezza nella rotonda.

Una

non

in ogni

fcrittura

dell' efercizio

e del

tempo.
,

Una mano

che

B
e

fa

vedere
,

la

linea
fi

incomincia a fcrivere non deve precipitarfi ; al contrario muovcrfi troppo lentamente Quefli due eflremi producono ambedue un peffimo effetto La troppa celerit rende la fcrittura ineguale e difordinata ; la troppa

fino al 2

che

perpendicolare dall' i infinua nel perpendicolo


.

ne

lo divide in parti uguali

Le
il

lince obbli-

perpendicolo giufto nella fua direzione , e che non inclina n a deftra,n a finiflra. Tale il carat-

que

B, B E moflrano che

,,

o)(
ratiere francefe

3J

)(o

che
la

fi

conferva

ancora

cosi
,

diritto

come

fcrittura gotica

moderna

Deir
L'

rotondo

da cui trae

la fua

origine

l'inalmenie , la rotonda ha una larghezza eguale alla fua altezza perch di figura quadrata. Si oflerver. in appi-cffo che ladiftan-

za fra due gambe


di

fempre di due

traverfi

rotondo pu dimoftrarfi in due mail quadralo e col circolo. Io non parler del quadrato , effendo pii\ facile nel fecondo modo di arrivare alla formazione
niere, con
di quefta lettera, alla quale

penna.
Soprti la haflard,i
e la

inclinata

ha gi abbadue parti curve radicali della Tavola precedente, che


fi

ftanza difpofto

preparato colle
per

ora

dobbiamo unire
Io

render

la

lettera

La
*nifura

fcritturi

baflarda porr fette

punte di

perfetta.

rifchiaro quefta efpofizione def-

Jenna di elevazione. Si pu vedere quefla alla dimoftrazione A, dove quefte punte fono marcate in fianco della grofla linea eh' pofta nell' inclinazione che con-

la maniera di condur le dita, per formar quefta lettera , che febbene di dift-

CL-ivendo

viene a quefta fcrittura L' inclinazione adunque di quefta fcrittura di tre punte di penna relativamente alla perpendicolare. Ci fi vede chiaramenoffervando la dimoftrazione B Si vede te j>rima la linea perpendicolare dall' i lino al i , poi la grofTa linea che fi allontana da quefta con la fua cima per tre punte di penna, e che alla fua bafe tanto fi avvicina che tocca la perpendicolare coli' angolo del
.

efecuzione, non ricerca per che movimenti, altrettanto facili che naturali. Ripiegar le dita difcendendo per la prima parincomincia dal delicato i te curva che da deftra a finiftra allungare le dita rimontando per la fecond.i parte curva che fembra incominciare al di fotto ed al delicato 2 per terminare curvandofi con un pieno di cui gli angoli fenfibili vengono a ripofarfi fopra il primo delicato } ecco il tutto Si offervi ora la dimoftrazione di queft' O , e fi vedr cfeguito con un circolo femplicile
;

pollice.

ciflimo alla figura


la

e alla

figura

Finalmente
di
fia

baftarda

ha

cinque punte
-,

fuo pieno e
licati

penna di larghezza prefa al di fuori o comprefovi il corpo e groffezza delle

fue mifure; eh' da due delicati e due pieni ; che


le

B con il compofto
li

due dedi punta

hanno ciafcuno un
i

traverfo

fue linee.

La dimoftrazione

fa

conofcerc

quefta larghezza con le cinque punte di penna efprefTe al di fopra delle due grofle li-

nee o gambe. vi fra le due


e

Lo fpazio poi che deve gambe efprefTo al di


punte di penna.
di

averfotto

penna che l'O fatto fenza interruzione, foftenendo con molta cura la fituazione finalmente che queft' della penna deve terminare alquanto in punta ed al mezzo della fua larghezza , come lo fa vedere la
di
;

deve

cfTere di tre
qui

linea perpendicolare
Dell'

364.
e

propoto l'ofTervare che avvi una differenza di corpo fra la rotonda e la baftarda Nella rotonda un corpo di altezza uguale a quello di larghezza, imperciocch e l'uno e l'altro hanno quattro punte di penna ma non cos nella baftarda. Siccome in quefta il corpo di altezza maggiore di quello di larghezza, perci converr fempre diftinguere f quello di cui fi parla , fia corpo di altezza o di
fuor
.

Non

nella bafiarda

inclinata

L'

O nella

baftarda

come

l'

O
'

rotondo

pu

dimoftrarfi per due principi


rale llogramnio, e

quello

quello del padell'ovale. Io m'

larghezza
s' detto per la baftarda pu fervire per la inclinata, che ha le ftelTe pro-

Quanto
.

Quefta ultima fi pu anche efeporzioni guire con fci punte di penna in altezza e quattro e mezzo in larghezza
,

perch raffomiglia alle due linee curve radicali Li due movimenindicammo nella formazione dell' O ti che rotondo , poftbno fervire anche per l'O baftardo , che deve efi'ere un' ovale perfetto lo ferivano deve fare in quefta figura, ci che Seguendo il matematico fa con il compafi"o trova alla figura A un la dimoftrazione fi ovale femplice che prepara per la figura B in cui r O e in tutta la fua aggiuftatezza e perfezione. Per l' efecuzione fi piegano
appiglio
.

air ultimo

le

. . ,

o)(
le

3^

)(o

dita difcendendo per la

prima

parte cur-

va, che comincia al delicato i da deftra a finiftra S allungano le dita rimontando la quale incomincia per la feconda parte al di fotto ed al delicato z , per terminare ricurvandofi in maniera ciie il pieno vada
. ,

il primo delicato alla met della larghezza della lettera , come la li-

a terminare fopra

leggerezza air avanti- braccio. Quindi l vede che tali efercizj fono' affolutamente nee che devono precedere il travaglio ceffari e maggiori e minori Per arrilettere delle di quefti efecuzione fi all' comincier vare a far girare la penna per alcuni momenti Quefo fenza inchioftro fopra la carta
,
. .

preambulo

rieice

utiliffimo

dimoflra, che per rinveiiir fi pofTa il punto della congiunzioha due delicati e due pieni ne. Oucft' ciascun delicato non ha che un traverfo di punta. Convien mantenere in qaefta lettera la fituazione della penna che , come 1' ho gi detto alla Tavola IV, meno obbliqua che nella rotonda; dal che ne nal'ce che l'O nella baftarda non fnifce con un pieno poiliivo , ma con un pieno che infenlibilmente fi perde ed affottiglia a mifura che fi avvicina al prima delicato a cui va ad unirli
3

nea obbliqua

lo

mano
tutti
,

il

abiliti ai

facendo che la differenti contorni, e che


,

penna che li componnella memoria. Io gono per di configlio unire ed imbarazzare non nel medefimo tempo tutti quefti efercizj
gli effetti della

reftino

impreffi

imperciocch queflo farebbe un confonderne gli uni cogli altri, e quindi facrificar pi tempo fenza progreffo veruno Non fi paffer alla feconda riga, che quando fi fapr efeguire alquanto liberamente e regolarmenin feguito, poich le te la. prima, e cos prime che fono le pi facili , conducono naturalmente alle feguenti che fon pi diffici.

Sopra

forma

li.

fra gli

artifti

una verit contante


;

La

beila

forma

della fcrittura dipende dall'

-efatta cl^erva^lza della regola

-interrotto

e da un non Quefa s'acqaifta per mezzo de' caratteri grandi e della cogniziotal ne perfetta degli angoli della penna cognizione deve efTere familiare cos allo ferivano , che poffa al momento fenza efixanza rapprefeniare coii la fua penna tutte le ftuazioni che nell'arte fi ricercano. Devo pure avvertire riguardo alla forma che ila di gi formata e ficura avanti di

efercizio

ed che non fi che non deve ignorare fuperano le grandi difficolt , che dopo 1' efercizio nelle pi picciole. Per darne qualche idea di quelli efsrciz.j , dir qualche cofa
di ciafcheduno

Sopra

il

primo

efercii.io

retta, che

paiTare alle

fcritture

fpedite

imperciocchc

per poco che ila efla peccante nei caratteri regolari , quello difetto diverr molto pi
fcnfibile nelle fcritture fatte

queRo di mira foltanto la linea ia pi facile da delinearfi Quefa compolla da pieni difcendenti e rimontanti , che fi formano li primi ripiegando le dita , e gli altri allungandole E pur neceffario di offervare che la curva che fi
Prende
.

con

celerit.

TAVOLA

VII

Dc^li- eferck-j preparAtorj.

al baffo di quelle gambe , prodotta dair azione del pollice , che ricurvando mette la penna infenfibilmente fopra il fuo angolo per formarne rimontando una legatuIl femplice movimento delle dita il. ra folo neceffario in quefto primo efercizio

trova

Quando fi abbiano apprcfi i primi elementi dell'arte dello fcrivere,ll deve pafiare agli efercizj preparatori che fi fanno con la penna grofla. Io chiamo preparatori quelli efercizj , perciocch difpongono e conducono alla formazione di tutti i caratteri Quelli chfr fi veggono nella Tavola VII lenza efl^rc troppo complicati hanno la propriet di dare maggiore fieilbilit alle
,

Sopra
Prefenta quefio

il

fecondo,

parti

rimontanti

che

fi

curve difcendenti e efeguifcono col folo mo,

vimento n?J:urale delle dita allunganda.

ripiegando

ed.

giunture delle

dita.,

e.

di

procurare

duella

5e^

o)(

)(o

Sopra

il

terz.0.

Sopra r ottavo.

ftabilito fopra

linee mifte difcendenti e


le

Ha

quefto
.

per
a
,

foggetto
deftra

circoli ed ovali

rimontanti , cangiare la tica di quefto efercizio neccflaria maggiore azione nelle dita , e pi leggerezza neU'
all'

fenza e legate penna di fitiiazione. Perla pra-

une

altre

uniti infieme

Sono cominciati
,

nella

dire-

zione da

finiftra

deftra a finiftra

appoggio

dell'

avanti-braccio {"oprala tavola.

Sopra

il

quarto.

ondeggiante , ra A , e termina verfo B. Quanto contiene queft' efercizio tutto fi fa con la femplice delle dita, fcorrendo facile libera azione
nea
,

continuati da per terminare con una liche comincia alla lettee

mente r avanti-braccio fopra


Offre quefto linee mifte ed altri effetti di penna legati dal piede al capo , che fi fan-

la tavola

Sopra
Queft' ultimo
altri
;

il

7J010.

no con la feconda fituazione di penna , e con la femplice azione delle dita Quanto poi alle lunghe code che fono fparfe in quefto efercizio, e che non hanno alcuna determinata mifura, quefte fi gettano con il braccio effendo la penna nella terza fituazione Quando fi trovano in feguito molte tefte di lettere, la feconda fempre magtanto in larghezza come giore della prima in altezza, e cos delle altre f ve ne foffero . Lo fteffo fi dice de' piedi , cio il fe.

il

compendio

di tutti gli

contiene

in

della

penna

da

fuccinto tutti gli effetti quali qusfi tutti gli altri


fi

fono compofti

Non

puote abbaftanza rac-

comandare r ufo

efercizj per 1' abitudine e facilit che conciliano alla mano rimontare , di difcendere , di andare a di deftra, di ritornare a finiftra, poggiando

di quefti

fempre la penna fuo becco. Con


renti

con
la

la

fola

eftremit del
quefti
diffe-

pratica

di

condo fupera
in larghezza
,

il

primo

in

lunghezza

come

ec-

movimenti la mano s' aflicura a poco Sebbene degli effetti della penna poco a
.

quefti

elerciz.)
,

Sopra

il

quinto

pendicolare

moftrati in linea perpoffono anche formarfi in li

fieno

Fa vedere parti afcendenti e difcendenti, che (i formano con facile azione delle dita
pregio di quefto efercizio di procurare all' avanti-braccio l'abitudine di difcendere e rimontare con facilit ; quindi non deve
Il

quefto poggiare che leggeriflmamente fopra


la tavola

Il maeftro nea obbliqua da deftra a finiftra non pu fiffare precifamente il tempo , che che apprende deve confumare il giovane ci dipende dalla difpofizioin tali efercizj ne: una mano rigida e dura che non fi ripiega ed inflette che a grande ftento, deve travagliare pi lungo tempo , e formare i caratteri di maggiore grandezza , occupan, ;

dofi ad efeguire

pieni

rovefci tanto nelle:

Sopra

il

fefio

parti rette, che nelle curve.

curve difcendenti e rimonfuo ufo lo fteffo che quello dell' efercizio precedente
tanti
;

Efpone parti
il

Sopra

movtmeitt
riconofce due e quello del
ferve per

L'efecuzione della fcritrura

movimenti
Sopra
il

quello delle
delle

dita

fettimo

braccio
Il

movimento

dita

che

fondato totalmente fopra la terza fituazione di penna, che produce de' pieni al di
fopra e
al

di

fotto

E'

neceffario renderfi
fi

familiare queft' efercizio che

fa

con

1'

a-

minori, come per le maggiori, che fi fanno con maggiore celerit, non ha che due effetti; la fleilione per difcendere in ogni feufo e 1' eftenfione per rimontare
le

lettere

zione facilifluna delle dita, fcorrendo l'avanti-braccio lopra la tavola con qualche celerit
..

Il

movimento
le

del braccio, tanto


capitali

neceffa-

rio per

lettere
S'

quattro effetti.

allunga

ed i fregi , ha per afcendere, s':


allon-:

o)(

38

)(o

allontana
al

per andare a deftra , s'avvicina corpo per andare a fxniftra , e fi ripiega Quefti quattro al gomito per difcendere effetti fono pi o meno eftel , fecondo la grandezza delle figure che u vogliono efe.

guire

na. Ecco in poche parole quanto appartiePafTiamo ora alle code ne alle tefte Tutte code che paffano e fcorrono al di fotto le del corpo minore hanno un corpo e mezzo, efpreffo ed indicato gi dalli punti- S eccettuano da quefta legge generate le ulti.

Molti autori hanno ammeffo to della palma o dorfo della

il

movimen,

me

parti curve della

H,e

della
.

finale

che

mano

che

non
te

poi ftato adottato dalla


.

degl' inflgni maeftri

maggior parLa palma non ha

effetto primitivo, e
llrao
al

non opera che pochifquando viene forzata a ccndifcendere movimento delle dita.

Conviene ora parlare della larghezza delle une e delle altre. La larghezza delle tefte non che di un corpo; ci che apparifce dalle linee per-

non hanno che

un

corpo

pendicolari tirate alla deftra, ed alla finiftra di quefte tefte, che poffono alcuna volta

TAVOLA
Vegli alfabeti

VIIL

delle lettere rotonde.

alquanto pi larghe ma quefta licenza non appartiene che ad un valente ferivano, il quale fappia opportunamente trafcuLa larghezza delle code rare le regole
effere
;
.

pi o

meno
e

confiderabile
altre

Noi dicemmo

poc' anzi che tre differenti

caratteri erano in ufo appreffo i Francefili loro carattere diftintivo quello da cui io comincier ; il chiama quefto fcrittura rotonda. Si divide, come gli altri due, in minore

corpo; le due corpi

le une hanno un un corpo e mezzo; altre mezzo; ed altre tre corpi e


>

mezzo. All'eftremit di molte di quefte coad un de trovafi un bottoncino coerente


pieno rovefcio, e che non deve avere di elevazione che due punte di penna, come lo indicano i tre punti pofti a lato di quefte code. Tutte quefte differenti proporzioni fono dimoftrate chiaramente nell' alfabeto dalgi parlamle linee perpendicolari , di cui mo, le quaU indicano nello fteffo tempo la larghezza del corpo minore e provano che la fcrittura rotonda diritta per fua natura Sonovi ancora altre linee che fono obblique,
,

minore come il pi picciolo, poich non comprende che un corpo ^ eccettuatene le lettere con tefte e code ,
e

maggiore.

Il

quello che

fi

maggiore

il

adopera in tutta un' opera. 11 pi grande . ^ Jopera tem-

pre nel principio de' periodi, de' nomi propri , e di tutte le cofe che fuffsJlono real-

mente

Del minore.
L' alfabeto minore mifurato-, che
ufitati nella fcrittura
fi

tirate al di fopra e

al

di

fotto di
la

ciafcuna

lettera, per indicare

che
.

fituazione della

vede

penna

nella Tavola Vili, compofto dei caratteri

rotonda. Quefti caratteri femplice azione delle dita, hanno ciafcheduno proporzioni particolari , delle quali io non parler che in geLe linee orizzontali A , B contennerale fi gono il carattere propriamente minore fa che qusflo carattere nella rotonda flabilito fopra quattro punte di penna. Tutte le teile che paffano e fcherzano al di fopra di quefio corpo minore , hanno un corpo ed una punta di penna, ed ci che dinotano i punti maggiori pofti al di fopra ed alla deftra di tutte le lettere , eccettuatene per le lettere S , T , e Z, che non , formontano che con mezzo- corpo , cos pure le tefte della E, e della S fpezzate, che non formontano che d' una punta di pen-

che

fi

fanno

con

la

Facilmente fi di pure obbliqua ftingueranno i caratteri che derivano dalla linea retta , e tanto meglio quelli che provengono dalla curva Per maggiore utilit
.

ho

creduta

neceffaria

la
,

diftinzione

delle

Le iniziail numero i non iftanno li marcate con bene che nel principio delle parole; le menon convengono che diali indicate dal 2 , nel mezzo; finalmente le finali marcate con non fi collocano che alla fine Queil 3 fta fpiegazione febbene utiliffima, pure non
lettere

iniziali, mediali

e finali.
,

iftruifce

abbaftanza Vi fono alcune lettere > che fervono anche in tutte e tre le fituazioni e quefte faranno marcate con li numeri 1,2,63. Altre ve ne ha che non fono che iniziali e mediali; e quefte farane quelle no marcate con le cifre i , e 2 che fono fempliceraente finali, faranno in.

dica-

dicate con il numero 5. Tali fpiegazioni erano neceffarie ; imperciocch niente riefce

della

della

penna che le ultime parti della N e (i fanno con il braccio come le co; ,

tanto difaggradevole alla lettera mal collocata, fpecialmente in un Refrontifpizio o aliro in grofTo carattere
.

vifta,

quanto una

greco , la Z , e fa ancora da dird che la tefta della R finale fi fanno con la terza fituazione della penna; che la L finale, e la S fpeazata , ed il T finale , fi efeguifcono
1'

mettendo la penna nella prima fituazione Per quanto riguarda l' efecuzione delle lettere minori fi ufer grande attenzione nell'
,

greco e delle ZZ. Io dir ancora che tutte le maggiori in un corpo di fcrittura fi travagliano con la pofizione di penna , che ha formato quefto fleffo corpo di fcrittura , e she non fi attende mai abbaftanza all' imitazione di quefte lettere di cui r aggiuftatezza e bellezza contribuifcono alla grazia del pari che alla perfezione
de dell'

DeW Alfabeto
L' efercizio

legato

efaminarle

e nel

far linee intiere

di

ciafdell' alfabeto

cheduna, fempre conforme ai principj dimoftrati nelle Tavole precedenti ed a quanto e fpiegato pi minutamente fopra tale
,

legato

utilifli-

mo. Va bene molto

efercitarfi

in quefto do-

foggetto parlando di ciafcuna lettera qui in appreffo

po la forma particolare di ciafcuna lettera ed avanti di paftTare alle parole Siccome mifurato, far perci facile d' offervarne i
.

principi e di efeguirneli

Del carattere maggiore


fcrittura rotonda
.

della

Dei foggiare
fopra
la.
,

della

penna

carta

Le lettere maggiori fono cos chiamate perciocch hanno tre corpi minori e fi collocano fempre le prime Si formano con 1' azione libera delle dita, fcorrendo l' avanti braccio con maggiore celerit fopra la tavola. Non di rado quefte lettere fi gettano con ;i braccio; ma non appartiene che ad una mano addeftrata e ad un maeftro 1' adattarle acconciamente alla grandezza del corpo del,
.

la

fcrittura

Tale
,

aggiuftatezza

il

dagli intendenti

frutto d'
.

non
re
fi

interrotto efercizio

ammirata , un lungo e L'alfabeto maggio-

di poggiaproviene dalla natura, e quelre, quello che lo che s'acquift:a con l'arte. Quello della natura pi fiimabile, ed .jucUo ohf fomminiftra la bella maniera di efeguire i caratteri con quel preziofo che fpicca egualmente nel forte e nel delicato Si pu effere bravo maeftro e non poffedere La natura non prodiga con quefto teforo tutti di tali doni.
. .

Convien diftinguere due fona

Quello
tezza;
s'

dell' arte

non d

la fleffa

delica-

trova alla Tavola Vili mifurato e racchiufo fra le quattro linee orizzontali A , B. Conviene per eccettuare dalla mifura ordinaria di tre corpi minori la lettera M, che non ha che due corpi ed una punta di penna; la A, e la X, che non hanno che due corpi come le tefte dell' Y greco , e della
,
.

acqui fta con 1' efercizio, per mezzo della leggerezza di mano, e con la maniera di temperare e tener la penna pi

meno
quefto

ferrata fra le dita

Riguardo
che

alle

code

efie

non

hanno

al

di fotto

due

volte anche
farle

meno

corpi folamente , ed alle efTcndo in arbitrio di ;

deefi fpecialmente ricercare in poggiare di penna quel tenero e midoUofo , che fi ammira nella fcrittura , e non quel duro e pefante , che fi vede nei caratteri impreft , che fono per confeguea,

Ci che

za

meno

ftimabili.

pi picciole , quando fi prevegga che pofl"ano cagionar confufione Non fi parler della larghezza di ciafcheduna di quefte lettere poich le linee perpendicolari tirate fopra ciafcuna efprimeranno la quantit di corpo ch'effe hanno, il quale corpo di lar
.

TAVOLA
Degli alfabeti
delle

IX.

lettere bafiarde.

Dopo
te

la fcrittura
fi
.

ghezza

conforme a quello di altezza. Si ofTerver che tutti i caratteri marcati con

quella che

rotonda viene naturalmenchiama italiana, e comune-

una

flella,

fi

fanno con

la

terza fituazione

Si diftingue efla pure in mente baftarda la minore ferve nel maggiore e } minore

cor-

,. ,

o)(

40
li

)(o
I bottoncini che terminano le code , non devono avere di elevazione che due punte di penna indicate dalli tre punti

corpo

d' un' opera

la

niaggiore
periodi

per

inclinata

nomi
parole

propri

e per le
i

prime

lettere
.

delle
le

che cominciano

Tutte

lettere che lla fcrittura

compongono

gli alfabeti di que,

hanno un' amabile femplicii


le

che avrebbe dovuto indurre a non fervir che di quefto


il

nazioni tutte
.

folo carattere

pi facile da leggerli , ed ecco la raE gione per cui quefto carattere il pi agitato alla corte , ed impiegato ne' manofcritti

maggiori fegnati a fianco Le linee obblique tirate al di fopra ed al di fotto di quefii caratteri fanno conofcere che la fituazioCon un ne della penna pure obbliqua poco di attenzione fi diftingueranno ben to. .

fto

le

lettere

che

retta, e quelle che

provengono provengono

dalla

linea

dalla curva.
,

che

fi

vogliono confervare.

Diftinguiamo ora
e

le

lettere iniziali

mediali

Del minore.

La Tavola
minori

IX

efpone
della

tutti

caratteri

mifurati

fcrittura

baftarda

Quefli fi travagliano tutti con la feraplice azione delle dita ripiegando ed allungando, delle e fono tutti regolali da proporzioni , Le quali io accenner il pi importante
.

linee
lettere

orizzontali A,
:

B racchiudono

tutte le

della

fi ha gi veduto col mezzo minori Tavola fefta e delle fue fpiegazioni ,

ftabilito fopra_ fette

corpo di queflo carattere in baftarda punte di penna in altezza, cinque in larghezza, e tre in inclinazione Tutte le tefte che paffano al di fopra di quefto corpo minore , hanno "" corpo punti I di altezza , eh' di fcue punte
che
il
.
.

fono marcate con il numero i , le mediali con il 2 , e le finali con il 5. Quelle che fervono al triplice, ufo fono contraflegnate con li tre numeri ; quelle che non fono che iniziali , e mediali non hanno precifamente che i numeri che Refta ancora a dire indicano il loro ufo che la R fpezzata , e tutte le ZZ fi fanno con la terza fituazione di penna , e che la terza S,come il' terzo T,fi terminano metPer tendo la penna nella prima fituazione quanto fpetta poi alla pratica delle lettere minori baftarde , fi ofTerver ci , che io difl nelle fpiegazioni della Tavola precedente
finali
.

Le

iniziali

Sebbene fia differente la fcrittura, pure poffono a quella fervire, per quanto fpetta all'
ofercizio
,

gli

ftcfii

priucipj

maggiori pofti alla deftra di quefte lettere Si eccettui da indicano quefto principio quefta legge generale il D curvo , che non ha che un corpo , ed il T che non ne ha Ecco quanto fpetta all' altezza che mezzo
.
.

Del maggiore

Le lettere maggiori baftarde fi fanno con l'azione libera delle dita , fcorrendo 1' avantibraccio fopra la tavola con facilit Si get.

delle tefte

fotto del mezzo indicato dai punti maggiori

Le code poi che paflano al di corpo minore , hanno un corpo e


.

tano anche col


glierei

braccio

ma

io

non
,

confi-

di

efporfi a quefto

modo
le

che una

quefta

mano molto
e

efercitata, a cagione della infidi

regola non ha eccezione


all'

altezza delle tefte


;

Ecco quanto fpetta alla lunghezza delle


.

nita difficolt

efeguire
.

lettere giufte

code
delle

refta

ora a

parlare
.

della

larghezza

une e delle altre Siccome le tefte non fono curve in verun modo , non ve n' ha alcuna, trattane la grande e picciola F, che non abbia un corpo di larghezza di cinque punte ; quefto corpo indicato dalle linee obblique , tirate da liniftra a deftra di quefte tefte La larghezza delle code non femalcune hanno anche un corpo pre la ftefla e mezzo Tutte quefte differenze fono dimoftrate dalle linee obblique , di cui ho gi
.

Tavola nona quefte lettere fono mifurate , e racchiufe fra le quattro linee orizzontali A,B. Elleno hanno tre corpi minori di elevazione , eflendo ciafcun corpo di fette punte di penna Si eccettuino per da quefta regola generale il fecondo F che non ha che due corpi , come la prima parte dell'I" greco che non ha che un corpo. Quanto alle code quefte non fono che di un corpo e mezzo , ed alle volte di La pi , fecondo il fito e le circoftanze
fecondo
le

regole

Nella

parlato,

le

ftrano,

quali efl'endo tirate di fopra, moche il corpo di larghezza minore


,

di qviello di altezza

e che

quefta fcrittura

larghezza di quefte lettere dimoftrata dalle linee obblique pofte fopra di ciafcheduna , le quali indicano la quantit di corpo eh' efTc hanno i quefto corpo in larghezza di
cin-

o)(
>

41

)Co

come io l'ho di cinque punte di penna Si offL-rvcr che tutti i cagi dimoftrato fi ratteri fopra i quali il trova una ftella che le due fanno con la terza fituazione e dell' U fi gettano ultime parti della con il braccio , come pure le code dell' Y Quefti principj contengreco e delle gono quanto v'c di pi intereflante da fa. , ;

TAVOLA
Degli alfabeti

X,

delle lettere inclinate:

ZZ.

intorno alle lettere maggiori baftarde , che devono eflere <i' una grandilTima femplie nelle parti curve cit nella loro forma d' una delicatirtima precifione Gon \m grande efercizio fi arriva alla formazione di queperfi
,
.

fte

lettere

come
Deir

d tutte le altre

alfabeto legato

L' alfabeto legato eflge molto efercizio E' certo che quanto pi fi efeguir regolarmente , tanto pi fi riufcira nelle parole Si us r attenzione di mifurarlo per facilit di quelli che voleffero imitarlo in quefto modo fi difiingueranno tutte le differenti larghezze altezze delle tefte , lunghezze delle code e molti altri principi
> , ,

fcrittura inclinata al giorno d' oggi pi ufitata , imperciocch fi fcrive pi correntemente che le altre due La prontezza, alle volte troppo ricercata, con cui fi travaglia in quefta fcrittura, fa s che in generale effa non abbia la fua bella forma , che le legature non apparifcano , e die la penna non marchi che le linee rette e le curve Contribuifce ancora a rendere difettofo quefto carattere 1' ufo bizzarro introdotto di fcriverlo pi diritto e pi lungo che non Io permettono i fuoi principi e quafi fempre privo di tefte e di code Certamente 'un'arte cotanto utile alla propagazione delle fcienze non fiata affoggettata a regole ed a principi che per renderla pi
la
. .
-,

La

bella alla vifta


forf

pi facile alla
le

lettura

non
,

fi

fa

che

cofe fono altrettanto

DeW az.ione
Per
ifcrivcre
la

libert

delle dita.

feguentemente , ed in macangi di pofizione, e muovere le due conviene difimpegnare dita di fotto , che fono quelle che fi chiamano annulare ed auricolare. Ci (i fa ritirando'quefte due dita verfb la parte deftra,
niera che

mano non

quanto fono efegu^te eonicrme i e fecondo i modelli lafciatici da eccellenti maeftri ? Io vogho bene ma quefte che fi prenda qualche licenza licenze non devono giammai diftruggere il fondo della fcriimra che conilfte nell'efecusione della forma particolare a ciafcliecorrette

principi

adottali

duna
^

lettera.

fcritture che

affiduit
j
.

La caufa generale delie cattive maeftri non nfano baftante negligono le regele e T efercizio
i ,

nei caratteri grandi

collocano fovente
copifii

fetnpre
.

nella
Il

direzione

della

linea

oriz|

giovani

in

qualit

di

appreffo

gli

zontale

punto effenziale
fi

confifle
;

nel fa-

pere quanto

dei/ano ritirare

1'

efperienza

ha

conofcere che fi deve regolarfi felarghezza delle fcritture i pi per efempio , fi ritirano per la baftarda ed inclinata e meno per la rotonda
fatto

condo

la

intervenienti ed avvocati , e l gualtano quei caratteri, e quelle mani che molto promettevano Ma ci bafti riguardo alle caufe che rendono le fcritture deformi , e fsiecialPaffiamo al detaglio mente la inclinata
.

femplice dei principi

<^i

quefta fcrittura.

L' azione di quefte dita trafporta

la

mano
ans'ar-

da

finiftra a
,

deftra

non

che

nelle
.

parti

Del carattere minore.

golari
refti

giammai

nelle curve

Per isbaraz-

zare quefte dita conviene


;

che la

mano

Le
fra le

lettere -minori

dell'alfabeto
.

inclinato,
e

ci che farebbe affai

mal

fatto nelle

mifurate

nella

rotondit , poich in tal maniera riufcirebbero dure ed angolari


-i'

lince

decima Tavola orizzontali A B,


.

racchiufe
tutte

fi

fanno
,

avvantaggio

che

fi

trae

cos
,

isbaraz di for-,

con la femplice azione Il do ed allungando


quefta fcrittura
,

delle dita

ripieganalla
fette

corpo
l'

di altezza in

zando ed eftendendo quefte mare delle linee rette ed


T'impedire
di

dita
affai
fi

come
fefta

io

lunghe

fpiegazione

della

ho gi detto Tavola , di

che

la

mano non

rovefci al

fuori

punte di penna, o di fei , e quello di larghezza di cinque o di quattro e mezzo Tutte f

..

, , .

o)(

42
glori
della

fono doppie nella inclinata , pi facilmente , e portano punta di penna di elevaed una un corpo per li due DD ed il eccettuatine zione ; che mezzo corpo. Li hanno non T, che a fianco di tutte le pofti maggiori punti altezza , cos pure quefta efprimono lettere non hanno di luncode Le lunghezze le mezzo, ed alle volte e un corpo che ghezza maggiori permette l'opera quando pi anche larghezza, la riguarda quanto Per fcherzi le tefte non hanno che un folo corpo , e le code ora un corpo, ora un corpo e mezzo, Le lied alcune volte due corpi e mezzo le lettere tutte fopra tirate nee obblique fanno diftinguere quefte diverfe larghezze.
Tutte
le

tefte

che

fi
.

fanno

con
a

la

terza fituazione

affine di legarle

penna

Ecco

in fuccinto
tutte
le

quanto pi
lettere
,

neceffario

riguardo

che
.

r cfercizio far efeguire con aggiuftatezza


Sopra r alfabeto delle lettere fpe7.z.ate

Le lettere fpezzate non fono veramente gotiche, come parecchi hanno creduto. Sono effe certi elementi , ne' quali fi cerca di produrre degli angoli dall'alto al baffo,! quali
elementi
ufitata in

formano una fcrittura che fovente luogo della groffa baftarda Per
.

folito quefta

fcrittura perpendicolare

al-

cuna volta,
di
,

ma

di rado, anche

inclinata.

Le

altre

linee di

obblique
tutti
i

pofte al di fopra e
caratteri
,

al di

fotto

penna che la le lettere inimarcano e 2 i ? Li numeri fteffo ordine lo con finali mediali e ziali , Tavole delle fpiegazione nella che tenemmo
fituazione
, ,

della

moftrano cbbliqua

L' altezza di quefto carattere di fette punte penna circa cinque di larghezza , e tre La d' inclinazione quando fia inclinata penna tenuta nella feconda fituazione per maggiore facilit negli angoli, ed il braccio come appunto nella rolontano dal corpo
.

precedenti
tutte le

Io
fi

ripeto

che
finale
fi

la

finale

ZZ
ed
il

fanno con

la terza
,

fituazione
fi-

Le tefte hanno un corpo ed una tonda punta di penna di elevazione , e le code un Quefti princorpo e mezzo di lunghezza
. .

di

penna,
,

e che la

nali

finale
.

due SS terminano con


li

cipi

generali

parecchi

altri

la
fe-

offerveranno

nell'alfabeto

della

facilmente fi Tavola de-

terza fituazione

Quanto

all'efercizio

fi

guir ci che ho gi detto nelle due Tavole che la penna efercizj , in cui offerva
degli
nella inclinata
fi

tiene pi lunga fra


.

le

dita,

che nelle altre fcritture


l)el

nella quale egli mifurato e rac, E certo chiufo fra le linee orizzontali A B che un titolo , o frontifpizio , od altro di quefta fcrittura riefcono affai belli e perci io configlio quelli che fanno ufo della penna , a metterlo in pratica nelle loro opere
.

cima

maggiore

Riguardo

all'

ordine nella fcrittura


le

L'alfabeto maggiore inclinato, prefentato dalla decima Tavola , non moftra che le

Saper ifcrivere fecondo


avere lo fpirito federe che una
acquiftare
parte
in

regole

dell'ordine
fola
,

e non , un non pof.

fono propriamente di quefta poffono foftituirvifi le lettere Quefti caratteri fi fanno maggiori baftarde con l'azione pronta delle dita , paffando V avanti-braccio con facilit fopra la tavola Si poffono anche gettare con il braccio Tutte quefte lettere che non hanno che tre corpi minori di altezza , fono mifurate e
fole lettere che

fcrittura

un merito
offervai

reale

dell' arte Per conviene avere ,

come

io

molte

altre

occafioni

e gufto

ed invenzione

L'invenzione abbellifce , aumenta, e d Il gufto efamina , difpone , e fa si che brio


.

il

tale

effetto

non

difpiaccia
in

alla

vifta

Tutto
parole
talenti

r ordine
.

comprefo

quefte poche

AB.

racchiufe fra le quattro linee orizzontali Si eccettuer da quefta regola generale , la fe, la prima parte del la prima

Perci ognuno che poffeder quefti


far certo di

efeguire

con
,

molto

maggiore regolarit che


altro
.

non farebbe ogni


foftenuta
parole
e
delle

conda X, e la prima parte dell' Y greco , che non hanno che due corpi Le code non 1 corpi di larpaffano un corpo e mezzo ghezza fono indicati dalle linee obblique
.
.

La

fua opera
nelle
e

far eguale

corretta
perfluit

diftanze
;

fue

delle fue righe


,

far

priva di quella fu-

che lafcia quafi

fempre lotto gli


d' oggetti

tirate fopra ciafcuna

lettera

La

ftella
,

ftra

come

nelle

Tavole precedenti

le

momag-

occhi la rapprcfeniazione lari , e deformi

irrego-

TA-

. ,

o)(

43
fi

)('3

TAVOLA
La penna da
ferve a formare
fregi
le

XI.
e

Della penna f gli fcherui

fregi

cos

detta

lettere
.

capitali

perch o majuf-

cole,

gli

ornamenti
.

Quefla penna

da

fregi ftata inventata nel principio del feEfTa fi tempera differentecole antecedente altre, ed e pi atta d'ogni almente dalle di mano e del braccio L' tra agli slanci pafcolo di quella peneflendo il inchioflro ammollirla, onde fia pi bene na , deve ben arrendevole ed obbediente alla coflruzione dei tratti , olTervando per che troppo non
.

rimpetto al corpo, ed in maniera che efproduce fopra la linea perpendicolare o fopra la obbliqua, de' pieni difcendendo. La dimoftrazione efpone non folamente la pofizione di quefta penna, ma ancora gli effetti eh' e(Ta procura nelle linee mifte , curve nelle quali tutti i pieni marcati e fpirali con le linee perpendicolari A, B, fi formano difcendendo, fia verfo la finiftra, fia In quefta pofizione il bracverfo la deftra cio poco lontano dal corpo; fc per formar fi voleflero giri maggiori , converrebbe maggiormente allontanarlo dal corpo Quefla pofizione impiegata negli ornafa
-,

menti, e fpecialmente in molte


tali
.

lettere

capi-

ammoUifca L' ottimo punto di quefta penna onde riefca bene, di non effere ne
fi
.

Sopra la feconda

troppo dura > ne troppo tenera nella fua punta . Dopo aver data una leggera idea di quefla penna , convien parlare delle regole della fua temperatura, e delle fue pofizioni imperciocch fenza tal cogniparticolari zione imponbile ben efeguire gli ornamenti e le lettere capitali
;

La feconda pofizione
la

di fianco, perch
la punta,

penna

tenuta in

maniera che

nella direzione della linea orizzontale, per produrre de'pleni in quefla fleffa linea, e al
di fopra e al di fotto nelle parti curve
.

La

Tavola undecima moftra quefta pofizione , e gli effetti clie ne derivano, i quali fan-

Sopra

la

temperatura della penna da fregi.

no vedere i pieni che le lnee orizzontali A D tfpongono nella maniera eh' io difl
braccio in quefla porzione alquanto lontano dal corpo. Le dita che tengono la
Il

La penna da fregi fi divide come le altre penne e come lo dimoftra la undecima


,

penna, fono
deve

in

forma

circolare.

La mano
:

Tavola, in
linee

tre

parti uguali, e fra le quattro

orizzontali
,

B
i

La prima
fianchi
;

dall'

fino al 2

dal 2
tura
di
i

feconda fino al 5 , mezzo della grande apere la terza dal 3 fino al 4 , principio
la
.

ove

fono

quefta

grande apertura La canna di penna non incavata ma tagliata dirittamente, e termina in punta, come fi pu offervare al numero i, GIL angoli della eftremit della punta fono uguali tanto
quefta
,

o meno inclinata al di fuori, a norma di quel ch'efla deve efeguire pi rovefciata al di fuori per le linee mifte , fpirali , code dell' Y greco ed altri tratti; e meno per il fine delle linee ed altri Quefla pofizione la piil effetti di penna
effere pi
.

ufitata

e ferve

in tutti gli fcherzi

e net-

la

maggior parte

delle lettere capitali

Sopra

la teyk,a

in larghezza che tanto eflenziale a

lunghezza Il taglio quefta penna, deve efler netto e della fola lunghezza della prima parte. Quefta penna ferve pure per la fcrittura fpedita , con quefta differenza che il
in
.

La
poich

terza
la

pofizione

chiamata inverfa

per la maniera con cui tenuta, produce de' pieni rimontando. Si venella Tavola undecima la pofizione de

penna

taglio un poco

pi

corto,

e che

fian-

della

chi fono

un poco
Sopra
la

pi incavati.

penna cogli effetti che ne rifultano. 1 pieni da effa prodotti fono indicati dalle li, B. 11 braccio alquanto nee obblique

prima

poJtx.ione

La prima

pofizione
,

quella che

fi

chiaq^ual

pi lontano dal corpo, che nelle due altre pofizioni , e la mano diviene di forma circolare, pendendo verfo la parte fuperiore
della carta..

ma di

faccia

perch

la

penna

tenuta

Que-

o>(

44

)(o
,

Quella poflaioDe la meno uftata di tutle altre. Serviva tempi fono per efeguire la fcrittura detta alla ducheffa, che
te

licati

ma

bens

un pieno

taglier

un

deli-

cato, e cos ce.

pofta oprimai in difiifo

TAVOLA
Delle lettere capitali-,
ahbrevia;:.ioni
.

xn.
e

Sapra gli ornaratnti


Gli
fcher:r,i

flherup
certi
tratti

delle

o
il

fregi

fono

di
,

penna che fervono ad


ed a formare alcune opere.

abbellire le fcritture
e

Le

lettere
,

capitali
fi

che

fono
.

anche dette
nel principio

gajo

fpiritofo ne' titoli di

majufcole

pongono fempre

OueRi
e

fclierzi
,

n gettano con

con preftezza e il fanno con le dita. I tratti di penna che rapprefenlavano figure d uo-miai, di uccelli, fono flati ricercati nell' ultimo e penultimo fscolo ma al giorno d' o^gi piacciono pi fem;

braccio, anche talvolta


il

del titolo di qualunque opera Si chiamano anche lettere d' ornamento , poich effendo pi grandi di tutte le altre fanno un bellifilmo effetto nella fcrittura ad ammettono anche i tratti di penna che poffono fregiarle affai bene Un lungo efercizio in qucfte
,
.

pi naturali La bellezza de' tratti confifle in una grande aggiufiratez'za e nel gufto d'appropriarli
plici e

d'ogni fcrittura. Conviene che rotonda fieno pi ricchi ed alquanto pi compofi che nelle altre fcritture Neil:
al

carattere

nella

baflarda

al

contrario
;

devono
e

effere

della

maggiore femplicit

nella

inclinata
;

de-

vono

tenere la

via
,

di

mezzo

vale a dire
'

mano una leggerezza inimperciocch ficcome non fi travagliruio effe che con il braccio e preftamencos avvezzano il braccio medefimo a te , non foftentarfi che fopra la punta della penna La grandezza di queftc lettere varia fecondo la qualit de' caratteri coi quali fi voglia fcrivere 1' operai vale a dire , f il carattere far groffo, grandi faranno le majufcole f piccolo faranno piccole anch' effe
lettere

concilia alla
;

credibile

n troppo femplici

n troppo complicati

Per riafcire ne' tratti di penna-, vuiiv:erf5' avere dell' invenzione , del gufto, del ordine, e della> dcirrezza Invenzione, per variare e non ripeterli in ogni luogo; gufto, per difcernere ci che pu effere convenienordine, per evitare la confusione e de te ilrszza finalmente per collocare il tutto fra tornio il pi :iggradevole , e il pi re il golare.
.

medelma proporzione Tutte le parti che compongono un pezzo di fcrittura, devono effere proporzionate e fatte le une per le alfenza di ci non v'ha n grazia, n tre
I

tratti di

pet>na

devono confervare
.

la

Se vero che i' aggiuftatezza de' tratti fa eonofcere una mano abile e deftra pur
,

feguono ancora ogni fcrittura fono diritte e con pi ornamenti nella rotonda; inclinate e femplici per la baftarda ec. Ci che fi pu dire finalmente di qiiefte lettere richieggono del genio e della fi , eh' effe Del genio per diverfificarle fecondeftrezza
beli' afpetto
il
.

Qaefte

lettere

carattere diftintivo d'

vero che danno


zia e leggiadria.
to ferabra
rattere
la vifta. '
;

altres

alla fcrittura e gra-

do
le

Quando effi mancano, tutnudo, e non foddisfa appieno almolto in vero un eccellente caconviene che fia anche fregiaottiene coi tratti di penna. Sofcrittura
,

della deftrezza per efcguirfopra la carta con una forma graziofa , e regolare
le
;

occafioni

ma
fi

Sopra

le

lettere capitali.

to

ci

no
i.iti

quefti

alla

ci che fono
,

ve-

Le
giori
il
.

lettere
li

capitali
fteffi

fi

mifurano per
corpi
di

1'

ordi-

ad un bel perfona^gio
alle

quali aggiun-

nario con

principi delle lettere


tre

mag-

gono molto

fue

grazie

naturali.

Non

Hanno

effe

altezza;

ma

fono gi r effenziale di un peazo di fcrittura i ma la fanno fpicc.^re e le conciliano


,

corpo

di altezza

non ha mifura
;

certa di

tanto

n' afpetto piac;vole E' neceffaric di fapere finalmente, che per

appagar l'occhio nati fi devono mai tagliare asi '.ratti di penna due pieni n due de,,

numero di punte di penna minore o maggiore fecondo- la grandezza della letLe larghezze fi regolano l'opra lo fteftera fo principio Ci ben intefo , vedendo la Tavola XII , facilmente fi diflinguona n>tte
. .

le.

)(
le

45

)(o

proporzioni
le

di

queAe
i

lettere

Sono

effe

fercizio di quefta forta

di caratteri

non de-

racchiufe fra le quattro linee

orizzontali

ve effre negletto, perch concilia alla

mano

B,

quali producono

tre

corpi di eleva-

un'incredibile facilit.
Delle
licetiTLe^.

zione, di cui ho gi parlato. Le code non fono pi o hanno lunghezza determinata occupache pofto fecondo il grandi meno momento. ne decide al che gufto il no, ed
;

Le licenze
che
tratti

altro

non fono
fregiare

nella

fcrittura,

Podi

quefti principi
le

generali
fi

ftingucre

lettere
,

che

convien fanno con la


,
.

di-

di

penna compofti ed
le

efeguiti da

pri-

uno ferivano per

fcritture
,

che
a dir
ufi-

ma

mo

feconda aver refa fenlibile quef\a diftinzione ponendo fopra ciafcheduna lettera de' numeri
,

terza delle pofizioni

Credia-

fortono dalla fua penna. Sono quefte vero, contro i principi; ma quando

fi

no con prudenza

il

formino con giufte

li che dinotano quelle differenti pofizioni feconil la i prima; 2 dinota la numero da; ed il 5 la terza- Ecco tutto ci che in
-

proporzioni , poffono fervire d' efempi , e provare nello fteffo tempo che un abile artifta pu alcuna volta anche allontanarli dalle

fuccinto il pu dire di pi importante rirefVa ora a parlare guardo a qucfle lettere della maniera di efeguirle Qucfte lettere fempre fi collocano ne' margini, per quanto poffibile , e fi fanno con il braccio pi allontanato dal corpo per le diritte che per le inclinate , e con la penna da fregi e fcherzi. Per efeguire qucfte lettere con aggiuflae collocarle con una regolarit pertezza fetta, necefTario avere un lungo efercizio, non ed effere palrone di f vale a dire operare con un precipizio inconfiderato , ne con una affettata poiatezza. Conviene ^7ed<'r
;
.

regole.
Si

poffono diftinguere tre forta di licenze; licenze d'abbreviazioni, licenze di lettere, e licenze di fcherzi o tratti di penna. Le licenze di abbreviazioni fono precifa-

mente contenute

in

quanto

dicemmo

poc'

affai

ed intenderne , fenza di ci fi corre rifchio di guadar l' opera , o di porvi qualche cofa che fpiacer anco a quelli che non
la

lettera avanti

dt efeguirla
:

bene

1'

effetto

fono intendenti
Belle abbreviature
.

anzi parlando delle abbreviature Le licenze di lettere tanto minori come maggiori e capitali , fono ci che il Sig. AUais , celebre niaeftro di fcrivere , chiamava lettere fenza alcuna raifura , poich pu lo fcrittore aumentarle o diminuirle per se'^^^servi poi fcherzi od altro, che produca un belliiilrao effetto. Le licenze di fcherzi o tratti di penna fono 1 movimenti che. s' inventano ed efeguifcono per amplificare un tratto femplice. Tutte le licenze non fono permeffe che in quanto poffono conciliare variet e grazia alla fcrittura
,

e dimoftrare la deftrezza
;

ed

il

gufto
,

dell' artifta

altrimenti divengono
1'

Le abbreviature della Tavola XII,


le
,

che
altro

veggono al baffo non fono che parofi

inutili

poffono anche guaftar tutta


nelle
le

0-

pera.

alle

quali

il

levarono alcune
tratti
.

lettere

per

La

difficolt

licenze

confifte

nel

aggiugnervi
ti
,

varj

di

penna

intralciati

gli uni negli altri

Ouefla forte di movimenfanno con il braccio lontano dal corpo , ed aile volte con le dita , fono trattenimenti per una mano leggera e vivace che cerca di formare della del^rezza e del brio. Quefte abbreviaiure pi i\ ufano nella rotonda che in ogni altra fcrittura La baftarda femplice per fiia natura, non ne efige alcuna. Non pu effa , come fcrittura fpedita ammettere molti ornamenti Poco
che
li
.

proporzioni poffibili . Effe efigono oltre un gufto fano e perfetto , una vera cognizione degli, effetti
conciliare

ad

effe

pi

efatte

della

penna.

TAVOLA

Xin.

Differenti fcrittnre rotonde.

io

m' eflendo qui fopra


parlando
in

le

abbreviature, poidelle licenze


.

ch

feguito

avr
L' e-

Io indicai i principi dell' arte dello fcrivere ridotti a dimoftrazi-oni le pi femplici, e le pi vere ; furono quefti accompagnati refta ora a darne i dagli alfabeti miiurati
;

occallone di dire

qualche cofa di pi

modelli, delle

fcritture

Io divido ciafcuna.
fcrit-

o}(
fcrittura in cinque
clafli
.

4<5

)(o

Ci giover
il
,

in-

credibilmente a far conofcere


colare di quefte diverfe

gufto partie diftin-

quando fi Conviene
eflfetti

abbia

gi

pafTata

la
,

mezzana
efTendo

efercitarvifi

molto
pi
.

gli

fcritture

della
,

penna

moho

difficili

da fo-

guerle per tutto dove

il

troveranno
.

flentarfi

che nella- grofTa

La

diflanza delle

Sopra la prima rotnda

righe di cinque corpi , per la ragione , che quanto minore la fcrittura, tanto deve cfTere maggiore quefla diftanza , a cagione

Noi incominciamo
eflendo

dalla

grofTa
fi

rotonda

delle

addeftrano i giovani dopo i primi efercizj La qualit effenziale di quello grado di fcrittura di
nella
.

quella

quaie

maggiori e tefte , e code minori , che li fanno alquanto

delle lettere

pi grandi per dar rifalto a quefla forta di fcrittura , e far vedere nello flefTo tempo 1' abilit della

effere

faciliiTima

quanto

alla

forma

e di
.

mano
Sopra
la

conciliare agilit ed aggiuflatezza alle dita

Lafciarla troppo preflo per


teri
pili

pa/Tare ai carat-

quarta

piccioli, farebbe
.

un
le

perdere
altre

il

frut-

to della fatica
e
il

Si

deve
tutte

perfuaderfi eh' effa


,

fondamento
pi
prefto

di

che

fa

quanto pi lungo tempo


tanto
fi

arriva

facile e corretta

della

impiega in efiTa , alla formazione Quefto avfcrittura


s'
.

Nella forma dell' ultima rotonda , f ne un' altra , che fi chiama de' finanzieri , e che fi fcrive con maggiore celerit-. EfT?.
fimile alla fcrittura inclinata ; la fola differenza che avvi fra quefle due fcritture , fi
che

vertimento quanto all' efercizio della groffa rotonda, che comprende pure le grofTe delle altre fcritture , non deve effere trafcurato
Tseila pratica di quefta fcrittura
,

nata

r una magra

diritta e piena
.

l'

altra inclifi-

Per fare

la

fcrittura de'

e general-

mente
all'

di

tutte
-

le

altre

fi

deve attendere

e a non lafciarc fra ciaeguaglianza fcheduna parola che la diflanza di due corpi La diftanza delle righe , com.<^ ^^ vcJc
.

nanzieri fi tiene la penna pi lunga fra le dita , ed il braccio meno appoggiato fopra La penna deve aver il taglio la tavola La pi lungo che per la picciola rotonda diflanza poi delle righe fi tiene d cinque
. .

Tavola Xlll , fc cn quattro corpi , ciafi'cun corpo di quattro punte di penna. Quealla
fta

Sopra

la

quinta.

difanza

adottata dai migliori maeftri


,

riefce la

meno imbarazzante
lettere
,

potendo
le

facilte Ile

mente in quello
code delle

fpazio frapporvi

che paffano al di fopra e

al di fotto delle righe

Quefla fcrittura la pi picciola rotonda , che fi diiama minuta quando fia efeguita fecondo il gullo di quella de' finanzieri Non v'ha niente di pi bello di quella fcrittura quando foflenuta, e mofira la
.

Sopra

feconda
quella

regolarit

Quefla

rotonda
.

che

mezzana

Una mano
,

efercltata

chiama fi lungo tempo


dovere
,
.

tezza vace

difficile

de'fuoi principi , la fua delicaed un certo allegro che la rende viConviene accordare per eh' efTa e che richiede oltre alla mano pi ,
.

nella grofTa

e che

la efeguifcc a

giufla

Serve tale pu mezzana nelle feconde o terze righe dei titoli tofto dopo la groffa, efeguindola pi o meno grofTa , fecondo il fito e la natura delle opere Va diflanza delle righe fi regola l^econdo que Ha della grofTa , cio fi fa di
accingerfi.

anco

quefla

Per r attenzione la pi avveduta r ordinario , in quefla picciola fcrittura le code devono efTere pi lunghe e pi midol,

lofe

quelle
,

che

fi

ricurvano gettate
.

verfo
la di-

la finiflra

devono terminare con un botSebbene


di
fei

toncino rotondo e fenfibile


ftanza
fa

delle

righe

fia

fllTata

corpi
;

quattro co rpi

nulla ottante

quefla

regola
fi

pu variare

fi

maggiore quando

voglia ornarla di ab-

Sopra

la

terut.

Quefla rotonda la picciola ; fi ferire oo fi deve tentarla f non con pofatezza


'

{i fa minore, quando moderando l' altezza delle tefte , e la lunghezza delle code fi voglia far capire moka fcrittura in un picciolo fpazio

breviature e maggiori;

Sopr-

. .

o}(

47

)(o

delle

opere

Siccome

il
,

Sopra

lo

fcrivere diritto

fcrittura la femplicit

genio di quefta, fpecialmente nella

Si fcrive ^ttraverfo
differenti

-,

cio

non
la

diritto
tefla

per

ragioni
il

Quando

non

, cos le righe non hanno fra di loro E' ottimo V eche la diftanza di tre corpi fercizio di quefto carattere per addeftrare la

groffa

diritta,

quando

o troppo vicino , a deftra o a finiftra

braccio troppo lontano, o quando il corpo pende


.

mano

Spieghiamoci meglio
fcrivendo
righe

fopra quefto foggetto

, attendendo particolarmente alla eguaglianza delle lettere, alla aggiuftatezza delia inclinazione , alla fituazione di pen'.'.a. Sovente trafcurando quefta fituazione riefcc

Non
tefta
f

fi

va

diritto

quando
,

la
j

inclinata o in una parte o nelT altra

molto difficile in certe circoftanze zione di quefto carattere.


Sopra la feeotida
.

l'

efecu-

inclina a deftra
,

difcendono

a finiftra

tendono pi

alla parte fuperiore

della carta.

Tenendo

la tefta diritta fi

rime-

dier a quefti difetti Non fi fcrive diritto

Quefta feconda eh'

la

mezzana

il

quando

il
,

braccio

carattere che fegue la grofta. Serve ne' titoli


delle opere fubito
grofl'a
.

non
il

Quando poggiato fecondo le regole braccio trppo lontano dal corpo fa afcendere le righe , e formare un carattere a
;

punte
dere

troppo vicino , fa difcenformare un carattere quadrato. Si fcanferanno quefti difetti regolandofi fecondo le fpiegazioni della Tavola I. Non fi va diritto fcrivendo quando il corpo mal collocato Se pi fi avanza con la parte deftra verfo la tavola , impedifce r azione del braccio e fa afcendere le

le

quando
righe

dopo le prime righe della Perfeziona la mano de' giovani , e la addeftra a foftentarfi affai bene , eh' la cofa la pi difficile La diftanza delle righe di tre foli corpi , e quella fra parola e parola di due in tutte le fcritture. La diftanza regolata per le righe non cagiona alcun imbarazzo, poich nell'efecuzione della baftarda fi ofllervano fedelmente i principi dati parlando dell' altezza delle tefte , e della lunghezza delle code ; il che non fi ofterva
.

righe

inclina alla finiftra

le

righe d\-

fcendono. Per evitare quefti difetti conviene uniformarfi alle regole della pofizione del corpo , fpiegate nella Tavola I. Efeguindo le fcritture baftarde ed inclinate , fi tende fempre al balfo della carta , perch 1' inclinazione di penna induce naturalmente in quefto difetto , quando non fi abbia r attenzione di tenere ciafcuna lettera pi alta di quella che la precede , ma infenfibilmenie

rnn tanta efattezza nelle altro fcritture, nelle quali la raanu ^^u oi<^ut>.nta pi abbandonarfi agli fcherzi

Sopra la
E'
affai

terx.a

quefta

la

picciola
effa efige
tutte

baftarda
le

Effendo

difficile,
,
.

una vera ficurezza


altre

di

mano

come

picciole in

TAVOLA
La
liana
fcrittura che
,

XIV.

Quefta fcrittura non ammette alcun troppo vivace ornamento la femplicit ne la fiia bafe , e la fua bellezza il frutto dell' applicazione e dell' efercizio
generale
;

Differenti fcritture baftarde.

Sopra la quarta
ita-

fi

chiama baftarda o
,

Quefta quarta fpezie di baftarda


che
fi

quella
e

far diftrlbuita in cinque elafi!

co-

chiamava baftarda inclinata


paflato
,

che

me

la

rotonda
Sopra la prima
.

era in ufo nel fecolo


.

nel princi-

Quefta prima precifamente quella che Quando quefta chiama groffa baftarda fcrittura d' una buona groficzza fi chiama titolare , eflendo fempre adoperata nei titoli
fi
.

pio di quefto Quefta fcrittura , cui a ragione fi d la preferenza nelle corti , farebbe degna di effere prefcelta da tutte le dame e perfone di condizione per il pregio della fua nettezza che la rende d'una faciliflima
lettura
.

Efta legata
la inclinata

dal

piede
,

al
le

capo

non come

ordinaria

di cui

gam-

. .

,.

,,

)(o

gambe fono rotonde


alla

alla

bafe

ed angolaii
la fua lega-

cima

ma

incominciando

Dei

titoli

fotto-titoli

note marginali

tura dal baffo precifamente delle fue

gambe

the fono angolari , per portarfi alla cima di ciafcuna di quefte gambe , dove per mezTutte .zo di tal legatura fi fanno rotonde
.

poche, opere , che non abbiano fuperiore, ed alle volte anche un L' ufo d' impiegare la groffa fotto-titolo

Vi fono
titolo

un

fono raddoppiate per meglio legarle Per e le code terminano fenza bottoncini ordinario non fi ufano in quella fcrittura che lettere fimili , e le pi femplici , fenza cercar di variarne la loro forma, come nelle Quindi quella fcrittura, che altre fcritture Umga fra le diil fa tenendo la penna pi baftarde la fra che riefca fola le , ta
le

tefle

baftarda per efeguirlo fa


titolare
.

che

fia

chiamata
fpezzata

Si ufa
.

anche
,

la

fcrittura
fi

ma
la

di rado

fotto-titoli poi

fanno con

mezzana rotonda

ed anche con la mez-

molto fpedita

La

diftanza ordinaria delle


;

per fi pu anche righe di quattro corpi ridurre a tre , accorciando le tefte e le code Finalmente quefla fcrittura deve effere
.

zana baftarda Un titolo deve effer fatto con decoro , e fimmetria Vi fono certe occafioni nelle quali produce un belliffimo effetto La rotonda e la inclinata non fono giammai adoperate ne' titoli diftinti Alle volte neceffario di porre nei mar. .

leggera , alquanto lunga , e non avere afTolutamente alcuna picciola cofa , che polla contribuire a renderla pefante

Sofra

la

cjuinta

alcune opere delle note o offervaQuefte fi fanno in rotonimportanti zioni Tutte da minuta , o in picciola baftarda due devono effere di un carattere pi fino di quello dell' opera che accompagnano , ed entrambe devono avere un'eftrema nettezza
gini
di
.
.

precifione

Xa quinta baftarda rapprefenta la fcrittura baftarda uiltaia fpecialmente ne' manofcritti Deve cffa efTere della maggiore femlatini plicit , e di ut\ carattere pienotto . (en-ya Le iiKgg-iori urainariamente effer pefante fono rotonde , fovente fatte con oro , e freQuello genere di fcritgiate d' ornamenti tura pu effer ornato di fregi o femplici o colorati. La diftanza delle righe varia moltiffmio Per averne una regola certa io confultai diverfc opere celebri per la loro graIn alcune ho trovata queziofa cfecuzione
. . . .

TAVOLA
La
come
fcrittura inclinata
le

XV.

Differenti fcritture inclinate

deve

effer
.

divifa

precedenti, in cinque claffi Quefta fcrittura molto ufitata , perch fi fcrive pi prontamente clie le altre due , ma deve
effere

molto
,

bene

efeguita

per

effer

facile

alla lettura

e perch poffa piacere agli oc-

chi

altrimenti fianca e difgufta

fla

diftanza

di

due

corpi

allora

le

tefte

non hanno
e
le

di elevazione che mezzo corpo , code in lunghezza tre foli quarti di In altre la diflanza di due quefto corpo allora le tefle s'innalzano corpi e mezzo ad un corpo , e le code difcendono ad un Ne ritrovai altre finalmente nelle altro quali le diftanze fono di tre corpi e quelle io feguii piuttoflo , perch mi parvero le Le tefte in quefte ultime fono di migliori un corpo , e le code di un corpo e mezzo
.

Sopra la frima

Quando
cizio
nelle

fi

abbia
lettere
.

fatto
,

un
,

fufficiente efer-

fi

deve

applicarfi

alla

groffa inclinata
altre

volte
,

pi lungo

Conviene come io diffi che la penna abbia il taglio e che fia tenuta un poco pi
dita
;

lunga
re

fra

le

per

facilitare

la

libert

nell'efecuzione

ma non

conviene per agi-

Ecco quanto

fi

pu dire di pi

intereffante

fopra quefto genere di fcrittura , vifta , raa difficile all' efecwzione

bello

alla

da bel principio con precipitofi movimenti Non Ci paffer a qualciie fpeditezza che dopo aver cominciato a fcrivere pofatamente , fecondo i principi pi regolari Allora , incominciata una certa celerit , fi avr cura di continuarla fempre foftentan. .

dofiicos

fi

efercita la fleffione ed eflenfione


delle

. .

, ,

o)(
delle

Jita

fl

prende
il

poflcffo

quanto

alla

4P )( tempo

braccio a fcorrere le^forma, e fi tavola. La diftanza delle {"opra la "crmente Se quefta di quattro corpi eflere righe dev'
.

avvezza

bri maeftri

ed autorizzati dal gufto e dai cele fi merita a ragione la taccia ,

di bizzarri e ridicoli

foffe adornata di abbreviature ed fi farebbe in neceflt di ornamenti , altri fei di diflanca e corpi cinque darle anche

inclinata

Sopra la quinta

La
che
fi

inclinata

della quinta
Si

clafTe

quella

chiama minuta.

efeguifce

pofata-

Sopra
Si
.

feconda
mez.z.nna
inci-

mente, e fecondo le regole, ed anche fcrivendo fpedito. Nel primo caio ferve per le
opere magnifiche , nelle quali fi ricerca regolarit e delicatezza Nel fecondo ado.

chiama quefla
Si

fcrittura

deve efercitar fino che riefca fofiAta formata; pofcia fcriperfettamente e fccna-a \erla con qualche maggiore celerit , fenza
precipizio
,

perata fcrivendo con celerit per affari.


fta

Que-

che pofifibile. quattro corpi

legarne le parole infieme pi La diftanza delle righe di

deve avere del vivace, ed effere frammifta di lunghe tefte e code Si deve non pertanto evitare unione di tutte le parti che potefTero cagionare della ccnfuuone
fcrittura
.

l"'

Sopra a

ter^it

La
citari

picciola inclinara pofata e ordinaria


.

ed oft'ender quel non fo che di regolare, che tanto riefce aggradevole all' occhio Per la prima, la diftanza delle righe deve effere di fei corpi e varia nella feconda a talento di
. i

la fcrittura della terza claffe

Si

deve

efer-

chi fcrivc

attenzione e per lungo tempo, per renderfi ficuro di quefta fcrittura, dalla quale dipende la fcrittura
ed
efegxiirla

con molta

Sopra

modelli da copiarfi

inclinata

detta

de' finanzieri

La

diftanza

delle righe di

cinque corpi
la

Sopra

quarta

Quella fi chiama inclinata de' finanzieri > perch adoperata dagli amminlftratori di finanze, imprefe, ec. Quefta fcrittura deve efiere lunga, leggera, ed avere tutti i caratLa diftanza teri legati gli uni agli altri
.

Noti permettendo i limiti Affati a queft' opera di fomminiftpare efemplari ne' quali efeauiti fieno tutti i principj , crediamo necetiario di uuc .juaichc co<a anche fopra quefto foggetto per 1' utilit degli allievi. Gli efempj o efemplari fono pezzi d fcrittura, che fi danno a' giovani da imitare. Ve ne ha di due forta la femplice e la com,

pofta

La femplice
golare, e

quella che

fi

d ad un gio-

delle righe di tre corpi , per la ragione che non fi da che un corpo di elevazione alle tefte , ed un corpo di lunghezza alle code Quefta regola foffre per qualche eccezione , poich fovente fi fanno le teft^ e li code pi corte , ed allra quefta fcrittura Parecchie nazioni imfi chiama mutilata fcrittura la loro brogliano corrente , facendola con code e tefte ^i grandi che non conviene . I Francefi diedero nell' efremo oppofto , poich la loro fpeditezza non
.
.

vane che incomincia. Deve

effere facile, re-

non troppo carica d'ornamenti. La compofta per quelli che fono gi avanzati e che hanno la mano gi refa capace di qualche ficurezza Deve effer varia,
.

ta

una perfetta correzione , bellezze nuove e ingegnofe In


,

d'

e contenere

appunto di fuo genio ,

no

tali pezzi maeftro fa fpiccare il e 1' aggiuftatezza della fua mae fem.pre il giovane trova foggetto d'
.

l'crittura

il

approfittare

foffre

alcuna di quefte parti che fpiccano dalle righe per adornarle Quefti fono due eccefli da evitarfi , il primo guafta il tutto aggiungendo pi che non conviene ; I' altro togliendo alla fcrittura una parte che le
.

Un
piante
greffi

eferapio
lo

troppo bello per un princidifanima , ritarda i fuoi pro-

e gli fa perdere il tempo; lo fieffo , fuccede in un giovane di gi avanzato, agli occhi del quale efponga un maeftro fempj

cflenziale

la

rende difficile alla lettura.


1

Quandal

dati altre volte

do

fi

lafciano

principj

perfezionati

Kiente

pi contrario all'

avanza r.ento

^che

do
che
il

Xd

copiare
il

pezzi gufto
,

di

cattiva

fcrlttura

ad una In una coftruzione di lettere difettofifllma deve parola , ci che fi propone da imitare edere proporzionato alla cognizione ed abilit di chi apprende , e per tutto fpirare grazia e perfezione

corrompono

ed inducono

fi forma la tcfta) , il qual pieno non deve avere che una groffa punta di penna Quefto pieno feguito dalle due prime paral bafl"o della quale fi ti della linea mifta ,

do

aggiunge
lettera
te

il
,

fine della parte

difcendente della
la

ficcorae

(.

anche

intiera

rimontante della fecuzione di quefta


.

fteffa lettera

O.

parNeil' e-

Principi f articolari di ciafcuna delle lettere degli alfabeti , rotonda , bajtarda , e inclinata
1

reftarfi

Fedcte

la

lettera conviene non ardimoftrazione della linea

mifta

conforme alle dimoflraT^ioni


delle

XI;
11

e l'alfabeto

Tavole

quella dell' O , Tavola ; rotondo. Tavola VIII. B in baftarda comporto di una gam,

Tavola

ba o perpendicolo nella direzione della linea obbliqua, all' eftremit del quale Ci trova il baft'o della parte difcendente dell' O, feguito

Nella fcrittura rotonda


pofta
lettera

la lettera

comfteffa

dalla intiera parte rimontante della ftelTa lettera

di

un
fi

fopra
la

la

parte

rimontante

Si offerver

che

il

in

baftarda

s'

del quale

pone
Si

prima parte della


i

O.

offerver che
ledete
la

pieni del cen1'

incomincia con un tratto delicato curvo. Fedcte la dimoftrazione dell' O, Tavola VI, e
l'alfabeto in baftarda. Tavola
Il

tro di quefie due parti curve vadino pofti

IX.

un fopra T
la

altro

Tavola VI

della

nella inclinata fimile a quello del-

dimoftrazione dell' O , e la Tavola Vili dell' alfabeto rotondo L' A bafiarda compofla di un C , e S'incomincia con un pieno rovedi un J fcio rimontando. Quefo gieno rovefcio precifamente ci che forma la tefta del C, il quale non deve avere che una punta di QiieAa toAa e ieguita penna di elevazione dalla prima parte curva dell' O , che fi termina con un delicato innalzato dall' angolo
.
.

a riferva per che la fua tefta , cosi dire, raddoppiata, eftlendo per , comporta di due parti, 1' una afccndenie , e

baftarda
e

curva

ci che produce infenfialtra difcendente bilmente un pieno ed una larghezza che corrifponde a quella che efige quefta lettera

Fedete V alfabeto della inclinata

Tavola X.

Le
tere

dita nella formazione di quefte tre let-

del

pollice
la

alla tefta

del
il

C.

11

pollice

poi

pieno per formaQuefVo J re una gamba inclinata , o un J prende la fua origine una mezza punta di penna al di fopra della tefla del C Difcendendo copre quella tefta e produce al ban"o della gamba una rotondit feguita da Fedcte V alfabeto una legatura rimontante nella baftarda. Tavola IX. Nella inclinata fi trovano due forta di A L' una fi fa come quella della rotonda , ma 1' altra non punto inclinata e pi lunga Fedcte la Tadifferente dall' A in baftarda vola VI della dimoftrazione dell' O , e la
rimette
. . .

penna fopra

altri movimenti che quelper incominciare , di ripiegare per continuare , e di rtendere ancora per terminare

non

hanno

lo di allungare

dell' alfabeto nella inclinata La tavola femplice azione delle dita piegandole ed albafta per efeguire tutte quefte lungandole
.

tre fcritture i C hanno una granralTomiglianza Sono comporti di parti curva , difcendente e radicale , alle quali fi aggiunge nell' incominciare un pieno rovefcio , dell' altezza di vina groffa punta di penna. Quefte tre lettere fi terminano con una legatura prodotta dall' angolo del pollice Si ofieryer che nella fcrittura rotonda il C perpendicolare ed inclinato , e pi lungo nelle altre fcritture. Fedete

Nelle

diffima

le
ti
,

figure radicali

Tavola

gli alfabe-

differenti

B
11

Tav. VIII, IX, e X. Nella formazione di quefti tre C il movimento delle dita femplice , vale a dire confifte .foltanto in piegare ed allungare le
dita.

nella fcrittura rotonda incomincia


(

con

un pieno rovefcio rimontando

e ci facen-

D.

o)(

dicali, e

le

Tavole VIII, IX,

degli al-

D
Nelle
tre

fabeti
Il

femplice
tutte

movimento
quefte

delle dita bafla per

fcritturc

il

D
.

fi

fa

nella
.

fVeffa

formare

E' diritmaniera e fecondo le ftefle regole lungo pi to nella rotonda, ed inclinato e


compo11 ed inclinata o radicale, ito della parte curva dlfcendente delpure come fia della prima parte dell' O

nella

baftarda

offeconda parte della flefla lettera O fia parte fervando per che quefta feconda di al elevata ricurvando di un mezzo corpo in terminarli fopra della prima, e venga a delicato faccia alla deftra di quella con un

la

Nelle fcritture rotonde bafiarde ed inclinate la lettera F molto fimile. Per arrivare alla formazione di quefta, fi deve eferci,

Vedete
le

le

figure radicali

Tarola

la di-

raoftrazione dell'

O, Tavola VI,

e le

Tavo-

Vili, IX,
Il

degli alfabeti.

dita febbcn femplice , pure un poco pi fenfibile hella eftenfione per la parte rimontante. Quefta eftenfione farebbe ancora maggiore f fi vokfiero innalzare a maggiore altezza le ultime parti
delle

delli

movimento

nella linea mifta , la di cui dimoftrazione fi vede alla Tavola V Quefta linea mifta dar indubitatamente la lettera F, aggiugnendovi al di fopra un pieno rovefcio dell' altezza di una groflTa punta di penna , ed al bafi"o un altro pieno pure rovefcio per ricurvarfi e finire con un bottoncino. Quefto ultimo pieno rovefcio {{ fa allungando
tarfi
.

come

fi

pu offervare

nella fecon-

da riga della Tavola VII,


paratori
.

degli efercizj pre-

dita , e tenendo la penna con maggiore Si offerfermezza per foftentarne 1' effetto vcr che quefta lettera fi fa dalla tefta fino al bottoncino fenza interruzione , e fenza cangiar fituazione , e che fi taglia precifamente all' altezza del corpo della fcrittura Vedete le Tavole VIII, IX, e X degli alfale
.

beti.

Tutto il movimento zione di quefta lettera

delle dita
,

nell' efecu-

confifte nella flefllo-

La

lettera

nella fcrittura rotonda

com-

ne

npict..anrio

\\

pollice

alquanto

pi alle

porta della parte curva dlfcendente radicale , terminata da una legatura formata dall' an-

fue giunture.

golo del pollice,


infinitamente
t.

da una fimile rotondit

G
Nella fcrittura rotonda la lettera comun O, e di due porzioni della linea mifta, al baffo delle quali fi aggiunge un pieno curvo, rovefcio nel rimontare, per finire formando un bottoncino, o riccio. Si offerver che il principio di ci che fpetta alla linea mifta , deve prenderfi nel mezzo e fopra il pieno pofitivo della parte rimontante dell' O Avvi un altro nella rotonda conforme al primo , per quanto riguarda la tefta , ma differente nel piede , perch non ha che un corpo di larghezza , e perch termina con una legatura , che al di fot* to della tefta taglia il pieno per paffare a'.l'
pofta di
.

pi picciola pofia all' efiremidel delicato nell'alto. Quefla tefta, o pic-

rotondit non ha che una punta di penna di profondit ; e non deve entrare che pochifimo neir interiore della prima parte Avvi ancora un'altra E rotonda, eh' finale nella rotonda pofata che fi pone indifferentemente per tutto nella rotonda de' finanzieri. Si fa quefta E cominciando con
ciola
.

un

tratto

delicato

deftra, continuato con

rimontante da finiflra a un pieno curvato fo-

pra la pane curva dlfcendente radicale, che viene a cadere fopra il delicato che ha cominciata quefta lettera , il quale deve ritrovarfi precifamente al mezzo della curvit dlfcendente
.

in fuori

Vedete la Tavola
la

delle figure ra-

Le E
a quefta

in baftarda
;

ed inclinata fono fimili

dicali
dell'

ultima la fola differenza confifte lunghezza ed inclinazione , e nelle tette, che fono un poco pii'i larghe. Vedete per tutte quefte E la Tavola V delle figure ranella

Tavola VI della dimollrazione la Tavola Vili dell' alfabeto ro-

tondo
Il

in baftarda

di

un

ed inclinata compofto e delle du; ultime parti della flinea

mi-

oX
mi
fla
,

52

i(a

alle

quali

fcio

curvo , Si deve ofler vare, che il principio della linea mifta fi prende una mezza punta di penna
tefta del

i aggiugne un pieno roverimontante con un bottoncino

fopra la quae che s' innalza le effa ricade difcendendo dal bafTo del G, al principio della linea mial di Copra della
,
;

Nelle fcritture rotonde, baflarde ed inclifono fimili e fi fanno nella fteffa , g' I maniera. Cominciano con un tratto delicato rimontante da finiftra a delira , fcguito da
nate

un delicato curvo , formato dall' angolo Avvi ancora un altro G per la inclinata , eh' fimile al fecondo della roL2 code tonda , perch comincia da un O dei G nella inclinata fono maggiori o minori, a piacere dello fcrittore , e fecondo il carattere dell'opera. Fedete le Tavole IX, e
fla

del pollice

una linea difcendente , ordinariamente perpendicolare per la rotonda, ed inclinata per Quefta linea termina con una le altre due una legatura rimontante , prorotondit ed dotta dall'angolo del pollice . Avvi ancora un altro J, che ha la coda Quefto for.

mato
mifta

dalle
,

due

ultime
fi

porzioni

della linea

degli alfabeti.

Keir efecuzione
fleflone

di tutte quefts lettere

la

delle

dita

pi forte

che

1'

efien-

aggiugne un pieno rovefcio curvo, rimontando verfo la finiftra, terminato da una legatura che paffa fopra
alle

quali

Aone

la linea
ftra
.

mifta
la

fortendo

verfo

la

parte

deradi-

Fedete
e quelle

Tavola
il

delle

figure

H
La lettera H nella forittura rotonda ha due parti difiinte. La prima incomincia con la tefta del C alla quale fi unifcono le due prime parti della linea miila La feconda, eh' e tutta curva, s' incomincia pure al principio della prima parte con un delicato, che ricurvandofi fi cangia in pieno difcendente, e va pofcia a finiftra per rimonta'' v'k^^iQueft' ulvandofi rimpetto alla linea mifla tima parte fi termina con una legatura , che
,
.

cali

dogli alfabeti Vili,

IX,

X,

Si offerver

che

punto

fi

pone
al

precifadi fopra

mente un
Il

corpo

di

elevazione

di quefta lettera

movimento
la

delle dita femplice


(i

Solo
flef-

neir J con fio ne

coda

ricerca

maggior

Nella
della

fcrittura

tefta

drl

C
,

fortendo alla deftra , paffa fopra la linea curFedete la Tavola V delle fiva difcendente
.

della linea mifta


{i

rotonda la L compofta con le due prime parti alle quali per terminare
,

gure radisali, e la Tavola Vili dell'alfabeto

rotondo
ed inclinata compoflo di una linea inclinata preceduta da una legatura curva , nata dall' angolo del pollice lopra il quale effa ricade A quefta prima parte fi aggiunge una rotondit a delira, la quale difcende alla bafe della prima linea, quale rotondit far incominciati con un delicato , e terminata da una legatura dalia quale, far tagliata ad un terzo della fua altezza rimontando , e fortendo al di fuori Avvi per una differenza fra qucfi due H. Oueilo della inclinata ha la tefta pii\ curva, e raddoppiata la quafirnile a quella del B le potr fervire alfagli Fedete di norma beta in baftarda ed inclinata , Tavak IX , X. La flefficne delle dita il movimento pi confiderabik nell' efecnz'onc di qucfte tre
in

L'H

baflarda

aggiugne una rotondh ed una legatura rimontante prodotta dall' angolo del pollice Fedete la Tavola VI delle figure radicali e la Tavola VIII dell'alfabeto rotondo. Nella baftarda quefta lettera compofta da una gran linea inclinata , preceduta da una legatura curva che rimonta alla cima,
,

legatura non apparifca che nel ricadendovi fopra difcendendo la Alla bafe di quefta gran linea detta linea avvi una rotondit feguita da una legatura, rimontante Fedete V alfabeto in baftarda , Tavola IX. La L ncir inclinata fi termina come quelche ha baftarda la fola differenza la in

febbene

tal

mezzo

quefta lettera, confifte nella tefta,

la

quale,

curva

e fimile

a quella del B. Fedete l'alle

Tavola X. , Nella formazione di quefte tre lettere dita ufano pi iieffione che eftenfione
fabeto
.

iccters

^){

55

)(^

M
rotonda incomincia rimontante da finiitra a deda un delicato difcendente e una gamba ftra , feguito da un delicato dove fi bafc, trova rotonda alla curvo formato dall'angolo del pollice. Quefto delicato rimonta alla lefla della feconda gamba , la quale fi termina come la prima per andare alla terza gamba , che termina Per come le altre con rotondo e legatura

mento

Nell'efecuzione di qucfte lettere il movi femplice ,effendorcftenfione uguale


.

alla flefione

La

nella fcrittura

N
Non
delia
fi

eftenderemo fopra
,

la

nella rotonda

balarda

formazioneed incli,

nata, perch gi fi efeguii'cono come la M; Offervate la fpiegazione di quefta, e vedete


gli alfabeti.

Tavola Vili, IX,


nella rotonda
,

X.
,

Avvi ancora
un' altra

efeguire quefla lettera perfettamente , fi offerveranno i precetti feguenti che le gambe difcendendo non ricadano fopra i delicati che fia rimefTa nella fituazione ricercata la penna avanti di efeguire alcuna gamba che neir incominciare ciafcheduaa di quefle gambe , fieno fprigionatc , per cos dire , le due dita di fotto che foftentano la mano che le rotondit al baflb delle gambe non abbiano che una punta di penna , e mezza di pieno curvo che tutte le gambe fieno perpendicolari ed eguali , tanto alla fommith, che alla bafe finalmente che quefta lettera fia efeguita fenza interruzione, ledete l'alfabeto rotondo. Tavola Vili. La in baftarda comincia da un delicato rimontante da l'miflra a deftra feguito da una gamba inclinata ed angolare nelle Al terzo del baffo di quefta fue eftremit gamba la penna pofta fopra l'angolo del pollice fa fortire un delicato curvo che nell' alto produce una rotondit leguita dall'altra gamba Al terzo ancora di quefta feconda gamba s' incomincia nella fteffa maniera un delicato che nell' alto forma una rotondit leguita dalla terza gamba rotonda alla bafc prendendo una legatura rimontante Si deve ofTervare in quefta let-tera che le gambe devono effere eguali ed in eguale inclinazione; che deve eiTere efeguita fenza interruzione, e fpriglonando le due dita al di fotto nel baffo di ciafcuna gamba che le roton: ; ;
;

ed inclinata
e che
.

la

quale
alla

ha una coda
fine

pone che quefta compofta


fi

non

delle

parole

della

parte diritta

difcen-

dente radicale , e d' una parte curva incominciata da un delicato al mezzo della prima
parte , e che ricurvata torna poi alla finiftra ,

verfo la deftra, ri-

delicato

un corpo
quefta
della

al di fotto

terminando con un della prima

gamba

Si offerver che al di fopra la ro-

tondit di
all'altezza

feconda

gamba
redete

s'

innalza

prima
,

la

Tavola

delle figure radicali

e quelle degli alfa-

beti
Il

VILI,

X.
delle dita
il

movimento femplice
nella

folo

che abbia luogo


lettere;

formazione di quefte avvi non pertanto nella N con coia.

-,

a
tera
alla

Non fi parler O, effendo


Tavola

VI

qui de' principi delFa letgi fpiegata e dimoftratache fi potr confultare.


,

Federe gli alfabeti

Tavole Vili

IX

X.

Nella fcrlttura rotonda il P compofto^ due ultime porziom della linea mifta , al baffo delle quali fi aggiugne un pieno rovefcio curvo rimontante verfo la finiftra, con im bottoncino all' eftremii Li tre
delle
.

due ultime gambe non abbiano di pieno curvo che una punta e mezzo di penna Fedele l'alfabeto in baftarda. Tavola IX.
dit
all'alto
delle
.

quarti
lettera
.

dell'

formano

la

tefta

di

quefta

La
niera

in

inclinata

fi

fa

nella

fteffa

ma-

che quella della rotonda , cui molto raffomiglia Ne differifce foltanto in ci


.

che

effa

pii'i

inclinata e pi lunga. Fcdete

Sopra il pieno della linea mifta ed un mezzo corpo pi baffo della fua fommit s'incomincia a porre quefta tefta . Il P non gi chiufo Veggafi la Tavola V delle figure radicali , e la Tavola Vili dell' alfabeto rotondo Il P in baftarda formato delle due ulti.

l'alfabeto della iriclinata, Tavola

me

parti

delia

linea

mifta

terminate con.

)(o

pieno rovefcio ed un bottoncino AlBii quanto al di folto della fommit di quefta


.

zione,
|

linea

mifta

incomincia

la

tefta...

Si

forma

e pieno , in ruefla con un tendente deftra alla che ritorna rotondit al di la Tiniflra vcrfo per produrre poi , curvo picciolo un pieno rovefcio , dentro che termina con una legatura che pafTa al di fuori delia rotondit della tefta ad un terzo
tratto delicato

prima parte curva dlQuelle due rotondit non fi collocano l' una rimpetto all' altra ma r una fopra 1' altra , dovendo la pi picciola, o fia la tefta , avanzare verfo la finiftra di una groiTa punta di penna Il fecondo
fi

produce

la
.

fcendente

radicale

compofto

della

prima parte

diritta di-

fceodente radicale , e della parte rimontante infieme e fatte di feguito dell' O giunte
.

circa del

baffo
,

P'edete

la

Tavola

delle

figure radicali
in bafiarda

e la

Tavola IX

dell' alfabeto

Tavola V delle figure radicali, Tavola VI della dimoftrazione dell' O , la Tavola VIII dell'alfabeto rotondo.
Vedete la

la

rotonda

P nella inclinata fimile a quello della per un poco pi lungo ed inclinato rcdeie la Tavola X. dell'alfabeto
Il
;
.

Nella
11

baftarda

vi

fono

tre

R
,

differenti

in inclinata.

Nella formazione di quelle tre lettere feffione pi grande dell' eftenfione

la

Nella
di

fcrittura

rotonda

il

un O , fcpra la parte quale Ci tira una linea perpendicolare , preceduta da una picciola rotondit che viene
da deftra a
finiftra
.

compofto Q rimontante del

primo che il pi ufitato formato d'una linea inclinata preceduta da un delicato Ai un terzo di quefta linea, lavorando la penna fopra l' angolo del pollice , produce un delicato cii curvando rimonta fino alla fommit di quefta linea per formare poi un pieno rotondo non per magIl fecondo giore d'una punta di penna compofto di un J , e della parte curva rimontante dell' O. Il terzo rovefcio e fpezcio incomincia all'alto con una rozato
.

Vedete

la la

della dimoftrazione

deirO,e
il

Tavola VI Tavola Vili

dell'alfabeto rotondo.

Nella
lettera

baftarda
,

d'

una gran

fopra la tefla e fopra il port l'angolo del pollice, facendoli quella


lettera tutta di fcguito. /^Wf/(? la
dell' alfabeto
Il
.

compofttr della linea che ricade delicato che vi

tondit inclinata da deftra a finiftra , quale non deve difcendere che quanto farebbero Al di fotto di due terzi della fua altezza quefta rotondit f ne aggiugne un'altra limile quanto alla forma , ma pi picciola
.

dell

met

Quefta picciola rotondit deve

trovarfi nella fteffa linea d' inclinazione dell'


altra

Tavola IX

Q
.

in baftarda nella inclinata fimile a quello ul-

grande rotondit. Vedete la Tavola IX alfabeto in baftarda dell' Nella inclinata vi fono quattro forta di R. 11 primo fimile allo fpezzato della rotonda
,

timo

Ve ne ha un
, ,

clinato

fi

tonda
della

ma

che febbene indella ro quello efeguilce come principio nel fenza rotondit
altro
,
.

li

altri

tre

fono

fimili

quelli di

baftarda eh' io defcriffi

poc' anzi

Vedete la

lunga linea perpendicolare Tavola X dell'alfabeto in inclinata.

Vedete la

Tavola X dell' alfabeto in inclinata L'azione delle dita femplice nell'efecur


zione di quefte lettere

La
lere

fleflone

delle dita

il

movimento che
let-

pi domina

nella

cofiruzione di quelle

rotonda vi fono due R con un Il primo fpezzato ed incomincia da una feguito tratto delicato rimontante , la deverfo alquanto rotondit, che avanza che d'incavo avere deve flra, ma che non

Nella

fcrittura

una groffa punta


quefta rotondit
,

di
e

penna
fenza

Al

interromper

di folto di l' a-

Nella fcrittura rotonda vi fono due forta S La prima incomincia da un delicato rimontante da finiftra a dftra , al quale quafi fi ritorna per formare una picciola rotondit che abbia d' incavo una punta di penna E' quefta feguita da un' altra rotondit maggiore , la quale difcendendo ricurvandofi verfo la deftra paffa infeniibilmente verfo la finiftra per rimontare con un pieno rovefcio curvo, e terminare con un bottoncino
di
.
.

o)(

55)(o
licato

clno

dentro La feconda S compofla di tre parti curve , delle quali la feconda minore deile altre due , li pone al mezzo della larghezza che deve avere la lettera, e precifamente fopra il delicato che ha incoVedete la Taminciata la prima rotondit
al di
.
.

vola Vili dell'alfabeto rotondo. Nella baftarda le S fono fimili a quelle della rotonda, ma inclinate e pii lunghe.
Vedete
flarda
la

Tavola

IX

dell' alfabeto

in

ba-

Le
detta

ftefle

pure fono nella

inclinata.
nella

Avvi

rimontante da finifira a deftra , icguito dalla parte diritta difcendente radicauna rotondit ed un le , che fi termina con delicato curvo prodotto dall' angolo del polS' innalza qucfto delicato alla fommit lice della feconda gamba , che fi fa pofcia cadrLa baC di quefta feconda gamba gli fopra fi ricurva e termina con una legatura , come Si oferver che le rotondit al la prima baffo deile gambe hanno du^ punte di penna j che il delicato della prima gamba che deve cfiTere ricoperto dalla va alla feconda
.
. .

per un' altra

S ufitatifTima
,

fcrittura
si

de' finanzieri

la

quale
.

che alla fine delle parole

S'

pone incomincia dal

non

feguita da baffo , curvo dentro, che avandelicato al di e un la deftra per produrre altra roverfo un' za tondit, la quale prende la fua origine all'

formando una

rotondit,

met della fua altezza; che quefta lettera fi fa feguentemente mettendo le due gambe alla fleiTa fommit e base, ed avendo cura di rimettere la penna nella pofizione richiefta, avanti d' incominciare la feconda gamba. L' V confonanfteffa

gamba

fino alla

cftremit di queflo delicato curvo Quefta ultima rotondit difcendendo nella fteffa inclinazione della prima fi termina con una Vedete la Tavola legatura dell' alfabeto
.

in inclinata.

In che
il

tutte

quefte lettere non movimento femplice deUc

neceflario

comincia con un delicato rimontante foil quale fi ritorna alquanto per formare Alia la prima parte curva di quefta lettera. fua met circa quefta parte curva va fempre difcendendo verfo la deftra, per ierminar.e al mezzo della larghezza delia lettera con un delicato alquanto riccio. Quafi al di fote
,

pra

dita.

pra

di

quefto
la

delicato

s'

innalza
deil'

fempliceS olTer-

mente

parte rimontante

O.

Nella fcrittura rotonda fi trovano due difT. Il primo formato di una linea perpendicolare, preceduta da un delicato, e terminata con una legatura. Queflo T non ha di tefta fopra il fuo taglio che un mezL' altro T compofto di una zo corpo
ferenti
.

ver che quefta lettera non ha di apertura, che una grofTii ^Jimta di penna. P'cdete la Tavola Vili dell' alfabeto rotondo. Nella baftrrda ed inclinata quefti duo V
fi

fanno nella
le

te

ftefifa maniera. Sono folamenalquanto pi lunghi e pi inclinati Ve.

dete

Tavole

IX,

degli alfabeti

iu

baftarda ed inclinata

picciola linea perpendicolare


ie
fi

alla di cui bala

aggiunge una rotondit, vandofi ad una grofl"a punta


la

quale

elefi

Per formare quefte lettere non neceffaria che r azione femplice delle dita

di

penna,
,

fende difcendendo verfo

pieno tro. Ved. la Tav. VIII dell'alfabeto rotondo. Per la baftarda ed inclinata fi ufano gli fleffi T, ma pi inclinati e pi grandi. Vedete le Tavole IX , e X. Le dita non fanno che piegarfi e flenderfi per efeguire quefte lettere

minare

con un

per terricurvato al di den-

delira

X
rafibmiglia moll' uno rove, fcio e r altro nel fuo fenfo naturale La prifi

La

nelle tre fcritture

tiffirao.

E'

compofta di due

Nella
fcritture

fcrittura

rotonda, come
inclinate, vi

nelle altre

baftarde ed

fona di V. L'
L'

fono due vocale, e l'V confonante.

vocale

s'

incomincia con un tratco de-

da un delicato rimontante feguito da un pieno curvo a deftra, poi a finiftra , per terminare con un rovefcio di penna rimontando, o con un bottoncino La feconda parte che fi unifce alla prima precifamente la figura curva difcendente radicale , preceduta da un pieno rovefcio a deftra che le ferve di tefta, e che non ha di elevazione che una punta di penna. La Xia rotonda perpendicolare ; nelle altre
.

ma

parte incomincia

fcrit-

56
fcritture

)(6

inclinata e pi lunga

Fedele la
quelle de-

della
le

prima parte

Vedete

Tavola
Il

delle

figure radicali
e

figure radicali, e la

la Tavola "^T delTavola Vili dell' al-

gli alfabeti

Vili, IX,
delle

X.

movimento

dita

femplice nell'

fabeto rotondo. G' Y greci iti baftarda

efecuzione di quefe lettere

come

queft' ultimo

ma

per

ed inclinata fono pi lunghi ed


e

inclinati.

Vedete

le

Tavole IX,
.

X-

In tutte quefte lettere e di grandilVimo ufo


la fieffione delle dita

L'
la

Y greco mila
la

Scrittura rotonda

fi

fa te-

nendo

penna

nella terza fuuazione.

Vedete

Tavola IV. Si comincia con un tratto delicato rimontante da fmiftra a deftra , feguito

da una picciola rotondit al di dentro, continuata da un pieno curvo al di lotto , e di-

La

lettera

nella fcrittura rotonda

fi

co-

fcendendo Tempre verfo la deftra per terminare con un delicato. Quefta prima parte unita ad una feconda con coda, la qual termina quefta lettera. S'incomincia la feconda alla met, del pieno della prima con un delicato alquanto rimontante per ricurvarfi discendendo , e venire ad unirli all'eftremii inferiore della prima parte Quefa feconda p3.rie fi continua fempre difcendendo verfo la finiilra, per rimontare con un pieno curvo rovefcio, e finire con un bottoncino al di dentro Avvi ancora un altro Y greco nella rotonda, il quale incomincia con un delicato curvo rimontante feguito da un pieno ricurvo , continuato do u i^icuo di linea perpendicolare, terminata con un pieno curvo ed una legatura rimontante alla fommit della feconda parte, che difcendendo quafi del tutto la copre. L' ompofta quefta feconda parte delle due ultime porzioni della linea mifta, feguite da un pieno rovefcio rimontante, e da una legatura che paffa al
.

curvo rimontante da finifira a deftra , feguito da un pieno in rotondit a deflra e poi a finiflra. Si continua quefta lettera con un'altra rotondit maggiore che va difcendendo verfo la dcfira, e poi

mincia da un delicato

ritorna infenfibilmente

verfo la finiftra per terminare con un pieno rovefcio rimontante finito da un bottoncino Avvi un' altra Z che non fi pone che alla fine delle parole S'incomincia per efeguirla dalla teda della R fpezzata, e fi continua con una linea inclinata da deflra a finiftra, con una roton.

dit o con piede fimile a quello del T firvaQuefte due lettere fi fanno nella terza le
.

fituazione <3i penna- Vedete la Tavola VIII dell'alfabeto rotondo.

Le Z nelle fcritture baftarda ed inclinata, hanno la ftefla figura e {i fanno nella ftefTa maniera; ma hanno maggior lunghezza ed
inclinazione. Vedete
Il
le

Tavole IX

X.

movimento
maggiore

delle

dita femplice nella

coftruzione di quefte

lettere;
flefllone

ma

forf al, 1'

quanto
fione

la

che

eften-

di

fuori

tagliando

quella

linea

al

di

fotto

IL FINE./

Tav.l.

Alte

di

Sciivere

Tai: ir.

Arte di

Scrivere

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