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Un Uomo e il suo Sogno Regole base per cambiare la propria vita Aldo Mauro Bottura Attenzione Questo un libro

o che riesce ad ispirare i cuori. Leggilo con il massimo piacere e con la massima attenzione. Troverai diversi spunti interessanti per migliorare radicalmente la tua vita. Un consiglio: Stampa ueste pagine! non leggere a video" La lettura a video poco piacevole e impedisce una #acile comprensione del libro! che nato per essere letto in #ormato cartaceo. $ttieni il massimo da uesta lettura e sar% un&esperien'a #antastica" Buona lettura! Dott. Giulio Marsala Premessa (erch) un uomo a un certo punto dovrebbe raccontare la storia della sua vita* +sistono miliardi di persone: ciascuna con la propria individualit%! il proprio egocentrismo! i propri sentimenti e creden'e! le proprie speran'e e i propri obiettivi! perch) dovremmo interessarci proprio alla storia di Aldo Mauro Bottura* Quando il Sig. Aldo mi con#id, che stava scrivendo un libro sulla sua vita! subito con la mente ritornai alle in#inite piacevolissime ore trascorse nel suo studio ad ascoltare i suoi aneddoti! i suoi insegnamenti! le sue esperien'e! sempre #orti! toccanti! a##ascinanti. - un uomo che si #atto da solo! non si lasciato vivere ma ha saputo guidare la propria vita! ha percorso con ostina'ione e determina'ione il cammino che voleva intraprendere lasciando sempre dietro s) importanti segni del suo passaggio. Questo libro! uesto Uomo! attraverso la storia del suo vissuto e delle sue pi. diverse esperien'e! dall&incontro con la #igura del nonno! l&ini'ia'ione al mondo spirituale #ino alla conoscen'a delle / energie sottili0! dai triste ricordi di un&in#an'ia so##erta e negata alla determina'ione di imprenditore di successo! parla a tutti noi di ci, che di pi. caro abbiamo: NOI STESSI! come conoscerci! come capirci! come volerci bene e soprattutto come agire per ottenere la nostra soddis#a'ione! come raggiungere i nostri sogni. 1iascuno di noi ha un /messaggio0 da consegnare! uale e a chi l&interrogativo principale della nostra vita2 il messaggio di Aldo Mauro Bottura per tutti noi2 il messaggio che ci #a interpretare! capire e vivere i nostri messaggi interiori tras#ormando i sogni nella nostra realt% uotidiana. Un libro da leggere e da vivere! pagina dopo pagina! cogliendo riga per riga il senso ultimo dell&esisten'a di ogni uomo. $norato di poter essergli vicino. Dott. Sergio Ar emagni Intro uzione Sono apparsa sulla /scena0 della sua vita uando aveva 34 anni. Quest&et% per i raga''i di oggi giovanile! spesso irresponsabile! piena di spensierate''a e voglia di divertirsi. L&autore del libro che state per leggere era gi% molto maturo! pieno di voglia di lavorare! #ren)ticamente intraprendente! instancabile costruttore di cose e di /persone0. 5ivergli accanto era spesso a##ascinante! ma tanto attraente uanto perturbante. Un uomo sen'a et%! che alternava il suo essere bambino al vecchio saggio che viveva in lui e che ancora non conoscevo. 5iveva le sue giornate cominciando all&alba a volte con #are misterioso e concludeva a notte #onda motivato dalla voglia di scoprire e di reali''arsi. Mi sono spesso chiesta dove volesse arrivare. +ra gi% un uomo di grande successo per la sua giovane et%. (onendo a lui uesto mio uesito! mi ha sempre risposto: 67o una meta da raggiungere e un sogno da reali''are"8. (er anni ho creduto che volesse arrivare l% dove aveva visto essere le persone che lui ammirava! ma col trascorrere del tempo mi sono resa conto che non erano uesti i suoi obiettivi o perlomeno non solo uesti! esisteva dell&altro a me incomprensibile. Uomo dotato di una #ortissima personalit% /magnetica0! intrigante uanto camaleontica. +ra sempre presente in lui anche nei momenti di apparente eu#oria una sottile vena di malinconia! anche uando sorrideva il suo sorriso non era mai spensierato ma aveva ualcosa di triste. 9urante i primi anni del nostro matrimonio ho saputo da sua madre degli anni terribili della sua in#an'ia! delle so##eren'e e delle umilia'ioni che hanno subito tutti i membri della sua #amiglia da parte di suo padre e ho avuto la prova vivente di ci, che a##ermano gli psicologi: i primi anni della nostra vita sono uelli che #ormano il carattere e che sono decisivi per l&imposta'ione della nostra personalit%. 9i #ronte a certe situa'ioni o si reagisce o si soccombe" Sua madre e suoi #ratelli soccombevano in un triste silen'io. Aldo ha reagito imparando la dura legge della giungla. 7a imparato a lottare a##rontando impavido ogni tipo di di##icolt% ottenendo successi! spesso l% dove tutti avrebbero rinunciato.

5ivendogli accanto mi sono resa conto che pulsava in lui ualcos&altro di immateriale! di intangibile! sottile! impalpabile! la sensa'ione che ci #osse dell&altro che valeva ancor pi.. Questo di pi. ci, che lui ritiene la /nostra vita interiore0! la cui essen'a il /Sogno0" Il sogno esso stesso la realt% della nostra vita e possiamo plasmarlo a nostro piacere. (ossiamo ideare come vivere! con chi! dove e immaginarci nelle situa'ioni che pi. ci piacciono. Questo ci d% la #or'a e l&istinto per compiere le a'ioni necessarie e piano piano ci troviamo a vivere ci, che sogniamo. 5iviamo un po& sospesi tra sogno e realt% del sogno ed uno stato di gra'ia che ci protegge dalla depressione! dalla triste''a e dalla negativit%. Sognan o superiamo lo spa'io e il tempo! tutto ci presente! l&ini'io dell&universo e tutte le vite che si sono susseguite #ino a noi! possiamo andar) ovun ue e visitare chiun ue! siamo consapevoli della nostra eternit% e di uanto possiamo #are sulla terra. 9evo ammettere che ho impiegato :; anni di latenti resisten'e e saltuarie perplessit% prima di comprendere che ci, che normalmente noi viviamo nel sogno lui lo vive costantemente! sorprendentemente anche da desto. Lui /l&Uomo dei Sogni0! sempre" <on stato sempre cos= #acile per me! soprattutto uando la mia ra'ionalit% spro#ondava nella sua immensit% percettiva nel /vedere0 o percepire solu'ioni o eventi che puntualmente si avveravano sia nei modi che nei tempi. A volte mi opponevo all&eviden'a per poi capitolare in silen'io. <on stato sempre #acile. Leggendo uesto libro che :; anni #a mi disse avrebbe pubblicato nel 3>>?! alcuni di voi capiranno uante e uali siano state in passato le mie perplessit% solo oggi par'ialmente superate. Sono stati lunghi i tempi necessari per ac uisire uesta consapevole''a! ma come per il progresso umano! i primi passi sono i pi. lenti! poi via via si va sempre pi. veloci. L&avventura meravigliosa di uesta vita non ancora #inita per lui! n) per me. Sognando stiamo scoprendo i misteri di sempre! le leggi #erree dell&universo nella parola /Amore0 e cerchiamo di #are partecipi altri perch) si riapproprino della valen'a del S) e tornino a #luttuare leggeri come le nuvole! liberi! sen'a pi. barriere. 1onoscen'a! 1oscien'a e 1onsapevole''a! le porte magiche da transitare verso l&in#inito! verso il tutto! verso la pace interiore. Sua moglie !a partenza e il lungo "iaggio + venne il giorno" (artimmo all&alba con la corriera da Sermide per Mantova! #aceva #reddo! il paesaggio era tetro! nebbie e bruma rendevano di##icile identi#icare i pochi passanti che #rettolosamente si recavano alle loro attivit%. @iunti a Mantova ci recammo alla sta'ione #erroviaria in attesa del treno che ci avrebbe portato a @enova! citt% nella uale ci saremmo imbarcati sul prestigioso 1onte Biancamano! la nave che ci avrebbe portato in Brasile. Al viaggio da Mantova a @enova mi sembr, interminabile. Borse perch) era il mio primo viaggio in treno. Attraversammo pianure! poi colline e in#ine vidi il mare. <on avevo mai visto tanta ac ua! era il mare. L&ammirai stupe#atto! non a"e"o paura ell#ac$ua% d&altronde sono nato sopra l&ac ua! anche se mi ha costretto a scappare gi% due volte. Sono nato nell#ac$ua% sono cresciuto attorniato all#ac$ua% raccoglie"o la &papa"erina' "icino l#ac$ua (in a piccolo% a "olte l#ac$ua mi tran$uillizza% conce en omi un su)lime )enessere anc*e se nella sua uplicit+ i "ita e i morte. @uardavo il mare! illuminato dai raggi del sole al tramonto! che spettacolo! che colori! uanta belle''a indescrivibile. Le sue radia'ioni arrivavano dritte al cuore! attraverso la pelle! riscaldandola! attraverso la mente! illuminandola! scatenando pensieri e sentimenti di##icilmente imbrigliabili sia da poeti che da pittori. 1redo che il pi. bel poema o il miglior uadro sul tema sia uello che ognuno di noi registra all&interno del proprio Una collezione in"en i)ile e impaga)ile% $uella c*e crea il patrimonio &personale' c*e a "olte ci imentic*iamo i posse ere per rincorrere materialismi i cui un giorno compren eremo l#inutilit+. ,orse sogna"o- Borse... A riportarmi alla realt% una sosta in una delle tante sta'ioni. La gente saliva! altri scendevano! e pi. ci avvicinavamo a @enova e pi. mi andavo domandando: ma tutte ueste persone verranno in Brasile con noi* 9ove vanno! se non con noi* Borse il gran e (iume *a portato "ia anc*e la loro casa- Non sape"o% non capi"o% non parla"o% nessuno parla"a! Mio #ratello Roberto mi teneva la mano! sentivo il pulsare rapido del suo cuore silen'ioso e generoso. Appoggiare le mani a un 9iesel da ;>>>cc non mi avrebbe dato la stessa sensa'ione. Una volta ho vissuto un&esperien'a simile toccando! in campagna! il motore di un trattore Landini! la vibra'ione era simile ma uella di mio #ratello arrivava dal cuore: ineguaglia)ile. Riprendemmo il lungo viaggio e in tarda serata raggiungemmo @enova.

Al /1apo0 Cmio padreD impart= tutte le disposi'ioni sul da #arsi e raggiungemmo le vicinan'e del pirosca#o. Rimasi stupito! si trattava di una citt% galleggiante! incredibile. (ensavo a uelle navi dei pescatori che vedevo transitare sul (o! a volte avevo contato anche 4 o ; persone! pensavo a ualcosa di pi. grande ma non a una citt% galleggiante. <aso all&ins.! bocca aperta e #antasia a tremila! #antastico. Se in uel momento la mia mente avesse immaga''inato i ricordi e le ri#lessioni sarebbe servito un maga''ino di grande''a cosmica. Segu= uella che per me #u un&avventura indimenticabile2 salire a bordo! passare i controlli! seguire le disposi'ioni! spostarsi da un salone all&altro! ritirare biglietti e riconsegnarne altri! tutti in silen'io! un popolo di ubbidienti! chi capiva eseguiva! chi non capiva seguiva gli altri per non #are brutta #igura. <onostante #ossimo agli ordini del nostro 1apo Cmio padreD! anc*e noi seguimmo gli altri! Mi sembrava di percepire che la maggior parte dei passeggeri #ossero alla loro prima esperien'a Cper molti #u anche l&unicaD: un viaggio di sola andata destinato a incrementare la colonia degli italiani all&estero. 1i ritrovammo dopo camminate interminabili in uella che doveva essere la /casa0 del nostro viaggio! una cabina con uattro posti letto con bagno in camera. Anche se io ero piccolo! altrettanto piccola mi sembr, la nostra casa temporanea. Al viaggio verso /il nuo"o mon o0 dove ci aspettavano salute! #elicit% e benessere Ccose mancanti nella nostra vita #ino ad alloraD sarebbe durato :; giorni. Mi sembrava impossibile che tutto ci, stesse accadendo. (arten'a da @enova! sosta a <apoli poi a Barcellona! @ibilterra! 1osta d&Avorio e poi la traversata #ino a Rio de Eaneiro! :; giorni di naviga'ione. 9opo il trambusto e la rapida sistema'ione delle poche cose portate in cabina! sobbal'ai udendo una voce metallica che invitava tutti i passeggeri a recarsi nel salone ristorante per la cena. Mi guardai intorno! non vidi nessuno! un altro sobbal'o uando /la voce del (adrone0! mio padre! ci ordin, di #ar presto! insegnandoci che se #ossimo arrivati in ritardo non avremmo trovato che i resti di chi era arrivato prima di noi. Altro sobbal'o uando la voce metallica ripet) l&invito. Questa volta capii che proveniva da un altoparlante inserito nella parete della cabina. <ei giorni successivi mi in#ormai e capii. .apii anc*e c*e se gli a"essi risposto lui non a"re))e potuto sentirmi. Scoprii anche che non era vero che chi arrivava per primo si mangiava tutto! c&era cibo per tutti e in abbondan'a! an'i un gentilissimo signore napoletano! tutto vestito di bianco con un #ar#allino nero ci serviva a tavola! sempre sorridente! ripetendo ogni volta 6Signori ne desiderate ancora8* La #ame era cos= grande che per parecchi giorni tutti risposero! 6 SI!/. La mamma era la pi. brava cuoca del mondo! ma imparai che esistevano altri cibi oltre a uelli da me conosciuti #ino a uel momento e che a di##eren'a di casa nostra! in uesta nuova casa tutti i giorni si mangiavano #rutta e dolci! s= dolci! dolci a volont%... Stanchi! con la pancia che stava per scoppiare per aver mangiato come non mai! ripercorremmo corridoi in#initi tutti in coda! come pinguini dietro al capo che ci stava riportando nella nostra cabina. 1amminammo molto. <ei giorni successivi capii che la sua memoria sul percorso da #are non era ottima e cos= decidemmo di provare percorsi diversi. A primi a sedersi a tavola eravamo io e Roberto e ci sbellicavamo dalle risate! subito interrotte al suo apparire. Lui ci raccontava che si era #ermato ui e l% per... uesto e uello... ovviamente non era cos=! ma noi restavamo 'itti per non urtare la sua #ragilit% e non suscitare la sua ira. $gni istante di naviga'ione era per me #onte di in#inite scoperte. Una tra le tante #u uella di sapere che il signore che ci serviva si chiamava @aetano! s= come lo 'io di Sermide! il maresciallo! #antastico" Sbocci, una simpatia in#inita e una complicit% nel ricevere /montagne di dolci0 ogni giorno2 addirittura ogni giorno @aetano mi portava in cabina una gigantesca mela cotta ricolma di 'ucchero: un sogno a occhi aperti. Scoprii anche che tra il personale di bordo esistevano i gradi! come in caserma! e che tutti erano ubbidienti e gentilmente disponibili. Si distingueva dagl&altri un elegantissimo signore! alto! con la barba! portava sempre una giacca blu e pantaloni bianchi! la giacca aveva bottoni d&oro e tutti lo chiamavano /1omandante0. Un giorno lo #ermai! mi presentai! simpati''ammo! la mia vita a bordo cambi,. 9ividevo la mia giornata in due parti! una con lo 'io @aetano per mangiare e l&altra con il .oman ante per imparare. 1redo di aver imparato pi. cose da lui in :> giorni che in tanti anni di scuola! era una miniera di sapere... in#inita. A ogni mia domanda #orniva un&amorevole risposta arricchita da esempi! #oto! disegni2 era #antastico e io ero #elice. Mio #ratello studiava e i miei genitori /litigavano0! uando e uanto* Sempre e ovun ue. 1hiesi al 1omandante come mai il mare #osse cos= /liscio0! mi rispose che era apparentemente calmo perch) navigavamo ancora nel Mar Mediterraneo! ma uando avremmo attraversato l&oceano il mare si sarebbe presentato a volte o anche per giorni /mosso0 e avrei potuto osservare grandi onde.

<on avevo paura del mare! sono nato in ac ua e vissuto sull&ac ua! ma la rispettavo perch) essa aveva anche distrutto due delle nostre case e uindi chiesi se ueste onde avrebbero potuto allagare la nave. Il .oman ante mi abbracci, e tran uilli'',! rispondendomi che non sarebbe successo nulla di tutto ci,. La nave era sicura e ci avrebbe portato a estina'ione asciutti. Mi tran uilli''ai e continuai imperterrito a porre altre domande. 1on il trascorrere dei giorni notai che tra i tanti passeggeri si erano #ormati dei gruppi: bambini con altri bambini! an'iani con an'iani apparentemente tristi e spesso silen'iosi. @li adulti con#abulavano pi. di altri! chiedendosi dove sarebbero andati! presso chi! a #are cosa! alcuni si scambiavano indiri''i! ecc... altri si mostravano ottimisti ed entusiasti dell&avventura che li attendeva. Alcune donne an'iane lavoravano a maglia! altre erano silen'iose e tristi! solitarie! immobili uasi in atteggiamento catartico! tutte le altre c*iacc*ierone! Parla"ano% parla"ano% parla"ano... il gruppetto si scioglieva se uno dei loro mariti si avvicinava! per poi ricompattarsi un attimo dopo e ricominciare a parlare. A volte! uando le giornate erano calde e splendenti! mi sdraiavo al sole e osservavo il mare! il cielo! i gabbiani e i pesci che ci seguivano dal giorno della nostra parten'a in turbinii e volteggi meravigliosi. 5olavano e cantavano #elici. Un giorno mi domandai! 6Saranno cos= #elici perch) anche loro vanno in un nuovo paese*8 6Ma non dormono mai*8 6Borse dormono un pochino appoggiandosi sull&ac ua e poi devono volare molto veloci per riprenderci! e se si perdessero*8 +ravamo in pieno oceano. + i pesci* Non a"e"ano la loro casa-... ,orse la loro casa era l#oceano% una &gran e casa'% s0 ma gli uccelli *anno una &casa' pi1 gran e! 2uanto 3 mera"iglioso il mon o c*e ci circon a! Il sole era cal o% ci sta"amo a""icinan o all#e$uatore% 4Se i )am)ini ei pesci nascono nell#ac$ua% i )am)ini egli uccelli come (anno a nascere in "olo-/ 6<on importa chieder, al 1omandante! lui sa tutto8. ,ui impro""isamente attratto a un "ociare (emminile% non si tratta"a ella solita con"ersazione ma i un alterco e le (rasi cominciarono cos05 4Stai zitta tu% cosa ne "uoi sapere% tu non puoi parlare perc*6... tu non capisci niente.../ ... la iscussione si anim7 ulteriormente e "olarono parole )rutte. Io non capi"o% ma al "olare con gli uccelli e ammirare i pesci% il sole% il mare% i pro(umi ell#uni"erso e molte altre cose )elle% ritornai )ruscamente alla realt+. Non capi"o perc*6 gli umani si comportano cos0% mi arra))iai e guar an o il cielo c*iesi se pote"o i"entare pesce o uccello8 4Pote"o-/ .#era $ualcuno c*e era riuscito a tras(ormarsiIo lo esi era"o% poi pensai c*e (orse era solo un sogno% ma non *o mai a))an onato l#i ea% mai! A chi asserisce che la curiosit% #emmina io rispondo che si sbaglia. Ao sono maschio e sono pieno di curiosit%! bambino s=! non #emmina. $ggi vivo in un corpo da an'iano ma sempre con la mia superdose di curiosit%! an'i essa aumentata con il passare degli anni2 #orse sar% per uesto motivo che alcuni a volte mi rispondono intercalando cos=2 6Mi sembri un bambino8! io non capisco! ma sono per uesto (elicissimo. Ani'iai con maggior assiduit%! uando mi era possibile! a osservare cose e persone con un atteggiamento diverso! uello di ini'iare a guardare... oltre. Mi si spalanc, una &nuo"a porta' la uale mi avrebbe nel tempo o##erto molte opportunit% ma anche molte &so((erenze'. Guar are oltre! .ercare i capire perc*6 le cose acca e"ano e scoprire c*e non erano mai (rutto el caso o i coinci enze% come a "olte ice"a la gente% ma sempre all#interno i un isegno 9armico gi+ presta)ilito .:E !A NOST;A INDO!EN<A O P;ESUN<IONE NU!!A :A ,ATTO PE; MODI,I.A;E! Alla gente accade sempre ci, che le sue a'ioni determinano! rendendo gli avvenimenti atti A<ARR+STABALA. Solo uando si ac uisisce la consapevole''a dei perch)! probabilmente si pu, modi#icare il corso degli +5+<TA. Malattie e guarigioni! s#ortune o #ortune! buone o cattive idee! il Bene e il Male nascono sempre dalla nostra mente e dal nostro cuore. NOI SIAMO% IN OGNI ISTANTE% !A SOMMA A!GEB;I.A DEI NOST;I PENSIE;I. GUA;DA;E O!T;E! A sconvolgere ueste nuove scoperte #u l&apertura del regalo di @aetano ricevuto prima della nostra parten'a! un piccolo pacchetto di dieci centimetri. 1on cautela lo scartai e all&interno di una scatolina molto colorata &un#a$uila i cristallo'! ,antasticaaaaaaaa! Rimasi a osservarla ore! giorni.... (erch) @aetano mi aveva #atto uesto regalo* <on capivo! ma ero #elicissimo e mi venne la #ebbre. Rimasi a letto tre giorni! riso in bianco! latte e mele cotte con la mia a uila tra le mani. A volte la posavo pensando che la mia troppo alta temperatura potesse bruciarle le ali. Guar are oltre!

@uardare oltre consiste nell&ascoltare le persone o osservarle con estrema atten'ione! vi accorgerete se riuscirete a rimanere staccati dalle emo'ioni dirette o dai condi'ionamenti di base! che dentro il signi#icato del loro dire c& un&altra verit%! diversa da uella che vogliono #ar apparire! altrettanto accadr% se osservate i loro movimenti e il loro corpo. Il corpo e la "oce non mentono MAI! Ma NOI non sappiamo ascoltarli! Siamo talmente presi a vendere una #alsa immagine di noi stessi che tradiamo la parte pi. bella: noi stessi e o((usc*iamo il nostro splen ore spirituale. Mi domandavo e mi domando dopo ;; anni: 6 (erch)*8 <on capisco! ma continuo a studiare e cercare e cercando me ne dolgo! ma #orse c& una ragione in #or'a del #atto che nulla accade per /1AS$0" <ulla. Ani'iai ad ascoltare sempre pi. e comprendevo ci, che le parole non dicevano! ini'iai a guardare sempre pi. e incominciai a vedere ci, che la gente non aveva il coraggio di a##ermare! an'i... donne che volgarmente tradivano! uomini che inspiegabilmente mentivano. ;i(lette"o e non capi"o... a ire il "ero non capisco neppure oggi. Bui tentato un giorno di porre tali uesiti al 1omandante! poi ebbi un&esita'ione... tornai in cabina! presi la mia a uila e a lei a##idai il uesito. L&esorta'ione a ottenere una risposta #u ricevuta e credo che lei mi abbia riportato molte volte le giuste risposte. 5ive da uel giorno sempre al mio #ianco! ha avuto #igli ed ecco perch) nella mia casa e nel mio studio #acile vedere molte a uile. Un segno* Un simbolo* Uno strumento* (u, essere... loro non mi hanno mai mentito" Sono diventate compagne di vita e di lavoro. Spesso a##ido a loro uesiti complessi e nei giorni seguenti ricevo semplici risposte. (arlo agli uccelli* S=! anche... 5oglio rinascere a uila" 9a uel giorno ho passeggiato per il ponte della nave con la mia A uila tra le mani! ascoltavo! guardavo e parlavo con lei. La gente diceva / uel bambino deve avere dei problemi0! #orse era vero! volevo capire ma non capivo e spesso mi portavo i uesiti a letto. Questo eserci'io #in= per essermi utile! dal momento che alcune volte! destandomi e guardando la mia a uila essa mi donava le risposte che mi ero posto il giorno Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita prima. <on ho mai smesso di porle uesiti e lei! nonostante l&et%! continua puntualmente a rispondermi. Lei ormai un a vecchia a uila ma anch&io non scher'o... #orse un giorno voleremo via insieme! me lo auguro! d&altronde se alcuni cani trapassano con il proprio padrone non vedo perch) non possa accadere uesto evento #ortunato anche a me! ma #orse un pensiero egoistico... accadr% ci, che giusto che accada e poi lei 3 i cristallo! #orse mi porter, solo la memoria i lei% sare))e gi+ (antastico. Attraversammo l&e uatore! il caldo era uasi insopportabile! ini'iai ad andare in piscina e presto imparai a nuotare! era #acile. Trascinai mio #ratello Roberto con uno stratagemma sul bordo della piscina e poi lo spinsi dentro e... impar, anche lui. 9opo aver imparato a nuotare! mi ringra'i, per uella spinta. Stavamo meno tempo in cucina e pi. in piscina all&insaputa del /1apo0 il uale aveva senten'iato che per i bambini era pericoloso stare in ac ua. <on condividevo! ma non importava! ci divertivamo come pa''i e la mamma ci o##riva sempre una delicata copertura. +ravamo bambini abbron'ati! ingrassati e in ottima salute come mai prima d&allora" (eccato! a giorni saremmo arrivati al porto. .apitulo =. !#arri"o e il tras(erimento A preparativi per l&arrivo #urono completamente diversi da uelli per la parten'a. Quasi tutti gli emigranti sembravano vecchi marinai! tutti sapevano tutto di tutti! all&in#uori di me e di una ristrettissima cerchia di altre persone. +ravamo partiti in pieno inverno e siamo arrivati in piena estate! ecco perch) la gente diceva che in uesto paese si stava meglio! pensai. A colori erano diversi! cos= pure i pro#umi! i visi! gli abiti! bene! era uasi tutto diverso... Guar an o oltre% pensai al para iso! Quale pittore divino aveva creato tutto ci, e dove aveva comprato la /magia0 di uei colori* +ra #antastico! indescrivibile! parali''ante... se #osse stato a pagamento! il suo pre''o sarebbe stato la vita.

L&attimo del commiato da @aetano #u accompagnato da un pacco di dolci Clui diceva che mi avrebbero accompagnato nel lungo viaggio che ancora mi rimaneva da compiereD! ma si sbagli, perch) dopo un&ora i dolci erano gi% #initi e il viaggio ancora da cominciare. 9iversa #u la separa'ione dal .oman ante! ricevetti un abbraccio silen'ioso da padre. @ra'ie a lui avevo imparato pi. cose che negli anni precedenti! avevo ricevuto a##etto! atten'ioni e amore! non solo in#orma'ioni o gentili risposte! amore. Un sentimento che #ino a uel momento avevo ricevuto solo da mia madre. Ma lui non era! purtroppo! mio padre! non capivo! ero emo'ionato! piangevo e lo stringevo #ortissimo in un disperato tentativo d&imprimere nelle mie piccole membra la sua generosa impronta. Lo guardai e i suoi occhi mi dissero 4>ai e sii (elice/5 i suoi occ*i erano umi i ma sorri enti% era un angelo. 9ovetti lasciarlo! ma a met% della scaletta di sbarco! ritornai da lui! desiderando che accare''asse la mia a uila perch) anche in lei rimanesse la sua mitica impronta. Questa volta #u lui a non capire! ma non lo diede a vedere! oppure aveva capito tutto ed ero sempre io a non capire. Le opera'ioni di sbarco! soprattutto uella dei bagagli! #urono lunghissime. Mentre il /1apo0 cercava un #urgoncino a noleggio! a noi #u ordinato di rimanere #ermi in una determinata 'ona e cos= #acemmo. Al luogo che dovevamo raggiungere si chiamava Atapetininga! un paesino al limite della #oresta Mato @rosso! distante circa GH> miglia da dove ci trovavamo. <on reali''ai la distan'a! ma capii che doveva essere assai lontano. La mamma era emo'ionatissima e ovviamente trasmetteva anche a noi parte delle sue emo'ioni. Se era vero che lei avrebbe rivisto i suoi era altrettanto vero che noi li avremmo conosciuti solo ora. 9a uno 'io cuoco e uno carabiniere a ? zii "eri% pi1 ue nonni (antastici% pi. un mondo nuovo da scoprire! pi.... eravamo veramente molto emo'ionati. Arriv il mezzo di trasporto. Si trattava di un vecchio #urgone aperto! sul retro del uale #urono caricati i nostri bagagli! opera'ione non semplice e in parte complicata dalla di##icolt% della lingua. <essuno aveva parlato della lingua come problema! an'i alcuni sostenevano che sarebbe stato semplice perch) l% parlavano un po& come i genovesi. An e##etti! tale mi sembr, la caden'a! ma tra caden'a e comprensione c&era un percorso da compiere. Mentre /il 1apo0 discuteva! noi rimanemmo religiosamente 'itti. Mentre la discussione proseguiva! guardai all&interno del #urgone e mi resi conto che a malapena oltre all&autista potevano prendere posto altre due persone! ma noi eravamo uattro. Sopraggiunse una ter'a persona che parlava sia la nostra lingua che uella dell&autista! il uale ascolt, le ragioni motivate dell&autista e le opinioni contrastanti del nostro 1apo. La discussione sembrava accendersi sempre pi.! peggior,! uando il gentile intermediario Cun italianoD ini'i, a dire a mio padre che l&autista! visto il lungo e disagevole viaggio che ci attendeva non aveva tutti i torti a opporsi! non ultimo il problema legato al pericolo di essere multato per il trasporto di persone sul retro del #urgone Csolu'ione obbligataD. Non a"esse mai contra etto il &.apo'! Sentii brutte parole e insulti rivolti al povero intermediario il uale! dopo aver tentato pa'ientemente per pi. di un&ora di cercare una solu'ione possibile! si allontan, consigliando a mio padre di trattare gli altri con maggiore rispetto! altrimenti in uel paese non ci sarebbe rimasto a lungo. ,u un catti"o presagio! Le ore passavano e la gente sbarcata con noi aveva uasi completamente lasciato il porto. La mamma si #ece coraggio e timidamente disse: 61hiamo uno dei miei #ratelli! loro hanno molti autome''i e in poco tempo potrebbero venirci a prendere8. Non l#a"esse mai etto! Al /1apo0 da verde divenne nero! scagliandosi contro di lei! a##ermando che le aveva gi% detto di no prima di partire e che lui non aveva bisogno di nessuno e che era per#ettamente in grado di risolvere il problema. Po"era mamma. Io non capi"o% ma so((ri"o e con me anc*e mio (ratello e mia ma re.

Bin= che uscimmo dal porto io e Roberto sul #urgoncino! sul cui #un'ionamento avevo alcuni dubbi visto l&et% e il pessimo stato di mantenimento e i miei genitori a piedi. Rimasi perplesso! guardai Roberto in cerca di un segnale! ma lui si era gi% rinchiuso nel suo guscio silen'ioso. 9opo poche centinaia di metri! l&autista si #erm,. Bene! pensai io! troveremo un&altra solu'ione! non #u cos=. (ochi attimi dopo il /1apo0 con mamma raggiunsero il #urgoncino! salirono sulla parte posteriore e dissero all&autista che tutto andava bene e di partire" Lasciammo rapidamente la 'ona portuale! sempre pi. lontana l&immagine gigantesca del 1onte Biancamano. Le strade erano a##ollate da autome''i mai visti! alcuni con #orme bu##e! piene di gente e di tanti piccoli nego'i con merce esposta in strada e tanti bambini! tanti bambini. 1osa dire dei colori e pro#umi che avvolgevano meravigliando gli uni e inebriando gli altri* L= nessuno andava di #retta! la gente sorrideva e tutti salutavano incrociandosi con gli altri! #orse erano parenti* Non so% ma era )ello. Usciti dalla citt%! trovammo il verde in#inito! poche case e strade che si rimpicciolivano sempre pi.. 1on il passare dei chilometri la velocit% del #urgoncino diminu= #or'atamente! causa il restringimento della carreggiata e di alcune tortuosit% da circuito automobilistico. +mo'ionanti erano i sorpassi dei me''i agricoli o trainati da animali e gli incroci con camion e corriere. 1on Roberto scommettevamo chi tra i due me''i sarebbe uscito di strada. A volte chiudevamo gli occhi! trattenevamo il respiro e... passavamo oltre! 6Bene8 dicevamo 6anche uesta volta andata bene8! il segno della croce era un rito ripetuto. 9opo due ore avevamo percorso circa 4; miglia e l&autista pens, bene di #are una sosta. Questo posto si chiamava /mesa0! altro non era che una baracca di legno coloratissima con tavoli esterni e lunghe panche di legno. Tutti mangiavano carne e bevevano birra a #iumi. Al /1apo0 scese dal #urgoncino e dietro di lui la mamma. La mamma aveva gli occhi arrossati! positivamente pensai #ossero stati aria e sole ma dopo pochi attimi capii che la ragione era diversa! ossia il solito arrogante e violento /sermone del 1apo0. 9ispiaciuto! presi la mano di Roberto e ci mettemmo in #ila. L&autista gentile indic, un tavolo per sei verso il uale ci dirigemmo! ma lui and, a mangiare da solo all&interno della /mesa0. 5enne il proprietario e dopo molte spiega'ioni recitate nella nostra lingua il /1apo0 decise: ci portarono due di uelle che loro chiamavano bistecche di vitellone! una birra e tre coca cola! uattro piatti e una montagna di patatine con salse! sale e altre cose che non conoscevo. <on avevo mai visto tanta carne in vita mia! ecco perch) il /1apo0 ne aveva ordinate solo due. Lui #ece le parti e le distribu=. Mangiammo in assoluto silen'io uando tutti gli altri intorno a noi chiacchieravano ad alta voce! ridevano! bevevano e si scambiavano delle gran pacche tra loro. Mi domandai se ridevano tanto perch) avevano bevuto o bevevano per ridere tanto! in ogni caso anche sen'a capire una parola era bello star loro vicino! in#ondevano allegria e voglia di vivere e noi ne eravamo tanto bisognosi. La mamma ci accompagn, sul retro in cerca di un bagno! era un bussolotto di legno a cielo aperto! non ci #ormali''ammo e dopo aver #atto ci, che dovevamo! ritornammo a sederci. (oco dopo ci portarono un cesto di #rutta gigantesco. Mangiammo a volont% e ripartimmo. Avan'ai richiesta di sedermi sul retro con Roberto e gra'ia #u. 1i sedemmo tra un baule e l&altro! ci prendemmo le mani! sorridemmo! ci baciammo e speravamo in un #uturo migliore. Tra un sobbal'o e l&altro riguadagnammo la /carretera0 e via come il vento! velocit% media 3; miglia. 9ue erano i pensieri nella mia mente in uel momento. Uno: cosa sarebbe stato della nostra vita con gli 'ii! con i nonni! cosa avrebbero #atto il /1apo0 e la mamma* (regavo per una vita migliore.

L&altro: registrare mentalmente le meravigliose immagini che incessantemente scorrevano davanti ai miei occhi stupe#atti. Sognavo a occhi aperti! sognavo una vita serena! sognavo una vita piena d&amore! sognavo. Pote"a acca ere% o"e"a acca ere% perc*6 no,in a $uel momento la nostra "ita non era stata una )uona "ita e sogna"o c*e (osse arri"ato il momento el cam)iamento. $gni due ore circa una piccola sosta! cambio di posti a sedere e via! verso la meta. +ra pomeriggio inoltrato uando l&autista ci in#orm, che a breve saremmo arrivati. Le pulsa'ioni cardiache salirono a mille! accompagnate da desideri di #elicit%. Tutto intorno! praterie! mucche e piantagioni di canna da 'ucchero o di ca##! poche case! uelle poche piccole e modeste e tanti bambini vicino a ognuna di esse. Le donne lavavano e stendevano! tutte vestite con abiti coloratissimi. Arrivammo a Atapetininga! l&autista chiese la via e pochi minuti dopo ci trovammo di #ronte a una #orte''a uadrangolare molto grande con un immenso portone d&accesso arcuato. La propriet% era illuminata a giorno e #ili interminabili di lampadine arricchivano gli aspetti architettonici pi. signi#icativi! credevo ci #osse in corso una sagra paesana! lo scopo era uello di arricchire il momento del /benvenuto0. !#arri"o Al rumore provocato dal #urgoncino mise in subbuglio #renetico tutti gli abitanti di uell&enorme pala''o! scoprii pi. tardi che erano tutti nostri parenti! 6Quanti"8! esclamai! e #u #esta. Perc*6 la gente $uan o ice i essere molto (elice% piangePiansi anc*#io% piange"ano tutti% tranne il &.apo'. Solo per le presenta'ioni e gli abbracci trascorse circa un&ora. Ao e Roberto scoprimmo! che oltre a tanti 'ii e 'ie avevamo anche un piccolo esercito di cugini! alcuni con la pelle pi. scura della nostra e capelli arricciati2 $uanto erano )elli e parla"ano tutti la nostra lingua! ,antastico! ,orse il mio &SOGNO' sta"a per a""erarsi% (elici in una gran e (amiglia% )ellissimo. 5enne a prenderci per mano la mamma in lacrime dicendo che ci portava dai nonni. 6I miei nonni8 esclamai. 6S=! vieni8! volavo dalla gioia. Arrivato al loro cospetto sbarrai gli occhi e spalancai le mie piccole braccia che nella migliore delle ipotesi potevano solo cingere un uinto della peri#eria in#inita della pancia della nonna. La nonna <erina tent, di abbassarsi un po& e io di al'armi in punta di piedi ma ualcuno mi al', per poterla baciare. (osso dire che avevo una Gran e Nonna! in tutti i sensi. +ra immensa! piacevolmente in#inita! ovun ue! dalla testa ai piedi! grande! no pi. grande! cio grandissima. +ra doppia della &mami' nel #ilm /5ia col 5ento0. (oi! dopo la nonna! il nonno Gio"anni. Bui ancor pi. disorientato! gli buttai le braccia al collo! gridando 6Nonno% nonno% sono (elice...8. !ui mi )aci7 e mi tocc7 appertutto. (ass, ripetutamente le sue delicatissime mani sul mio volto! ripetutamente e dettagliatamente anche per il resto del corpo. Mi disse: 6Aldo sei bellissimo ma anche un po& magro! vieni! ammi la mano e accompagnami in casa8. @li presi la mano e sentii un#emozione in escri"i)ile! una scarica elettrica da G>.>>> volt non nulla in con#ronto a ci, che provai. 1amminava lentamente! parlava dolcemente! vestiva elegantemente! pro#umava d&amore... era cieco" Quando me lo dissero! stentai a credervi. 1amminava e si comportava normalmente! incredibile la sua certe''a! mai un&esita'ione! mai una sbavatura! mai un errore. +bbi modo d&imparare da lui cose che non avrei mai potuto studiare su

nessun testo scolastico. Imparai a guar are oltre% utilizzan o le orecc*ie. Imparai a ascoltare tramite la pelle. Imparai a conosce gli altri tramite &il tocco'. Imparai a istinguere gli stati emoti"i tramite la percezione el corpo. Imparai a sentire la "ita e il suo (luire% toccan o le cose. Imparai a capire il signi(icato i "i)razione% $uin i i salute o malattia% il )ene e il male% il c*iaro allo scuro5 non $uello c*e "e ono gli altri% ma ci7 c*e 3... e (u solo l#inizio. Imparai a amare e la mia "ita interiore cam)i7! Grazie nonno% grazie per l#eternit+. .apii perc*6 la gente ice"a c*e i ciec*i s"iluppano un sesto senso... .apii anc*e c*e i moti"i el sesto senso non erano moti"ati alle icerie... .apii c*e ognuno i noi possie e il sesto senso... non solo... i pi1... .apii grazie al nonno Gio"anni% i segreti per >EDE;E oltre... 3 (acile... .apii c*e lui a"e"a capito i me... (u la s"olta ella mia "ita% lui il mio MAEST;O! <el #rattempo ualcuno aveva scaricato i bagagli e l&autista se ne era andato. +ntrando in casa mi resi conto che era molto pi. grande di uanto avessi potuto immaginare. Sobriamente arredata! splendida! curata nei minimi dettagli! era una grande ricca casa. 1i ritrovammo in uella che chiamavano sala da pran'o! era in#inita! un rettangolo di sedici metri per otto! con un unico tavolo e tante sedie! ai lati delle creden'e stracolme di piatti! posate e tovagliame vario. Sulle creden'e! candelabri giganteschi2 alle pareti! ara''i ra##iguranti paesaggi! #iumi e uccelli. Uno spettacolo di serena armonia. 1apii pi. tardi che uella era la sala da pran'o riservata &solo' agli uomini. Un&altra sala pi. piccola era &solo' per le donne e un&altra solo per i bambini. 5enne l&ora della cena! e il mio mitico nonno con #are regale si rec, a capo tavola e si sedette chiamandomi e invitandomi a sedere alla sua destra e Roberto alla sua sinistra. Poi si se ettero tutti gli altri. Le donne e i miei cugini sparirono in un secondo! anche la nonna and, con le 'ie. Apparvero pi. tardi a servire in tavola delle persone che non avevo #in a uel momento ancor visto. Seppi pi. tardi che erano cuochi e camerieri. +ntr, poi un cameriere pi. an'iano e cicciotello! simpaticamente serio e mi #ece l&occhiolino. Si avvicin, al nonno con una 'uppiera gigantesca! tolse il coperchio e serv=! cos= pure per tutti gli altri. <essuno tocc, una posata ad /ecce'ione del 1apo0 il uale dopo essersi messo per primo un cucchiaio in bocca #orse cap= di averla #atta grossa o (orse non cap0! ma ripos, immediatamente la posata. Al nonno congiunse le mani! abbass, il capo! ringra'i, e si #ece il segno della croce augurando a tutti /buon appetito0 e solo allora tutti ini'iarono a mangiare. Altra lezione i "ita% grazie nonno% grazie... 1he dire della cena! interminabile! s uisita! ra##inata e... vennero i dolci 6Bantastico8 gridai. Terminati i dolci il nonno mi disse che io e Roberto potevamo raggiungere i nostri cugini. 1i al'ammo! lo ringra'iammo e gli augurammo la buona notte. <on eravamo ancora usciti che sigari e sigarette ini'iarono a pro#umare la sala! era la regola. Sigaro e li uorino. <elle altre stan'e! le donne chiacchieravano e i bambini #acevano... s= proprio uello che avete pensato! #orse di pi.! eravamo tanti e vivaci! ma dur, poco. 5ennero concessi altri dieci minuti dopo di che tutti a letto. Ma dove avremmo dormito* 1on chi* Scoprii tutto pi. tardi. 9esideravo abbracciare la mamma prima di andare a letto e anche la nonna. Ani'iai a cercarle! di stan'a in stan'a! ma erano tante e non volevo perdermi! allora chiesi a una delle tante 'ie! che mi rispose dandomi

l&indica'ione di dove potevano essere e si raccomand, che bussassi prima di entrare Cbuona e giusta regola della casaD. Bussai! a stento sentii un /avanti0. La nonna era seduta in una poltrona rossa gigantesca! ai suoi piedi la mia mamma piangente. Mi avvicinai in punta di piedi e mi sedetti ai piedi di mia madre abbracciandola e piansi" Perc*6 $uan o la gente 3 molto (elice piange- Perc*6-... 9opo un momento in#inito! mi accare'', e mi invit, ad andare a dormire e di dare un bacio anche a Roberto. 6@ra'ie mamma! sei la mia vita! buona notte8 e me ne andai retrocedendo! #orse non volevo staccarmi dall&immagine di loro! oppure volevo imprimerla nella memoria una volta di pi.. Buori dalla camera della nonna incontrai una 'ia! una delle tante! bellissima! #orse non era italiana! ma indipendentemente da uesta ri#lessione mi disse 65ieni caro Aldo ti accompagno alla tua camera8. 1amminammo talmente tanto che persi l&orientamento. (rima su! poi un lungo corridoio a destra e poi gi.! un altro corridoio a destra e poi a sinistra. Si #erm, e guardandomi con uno s#avillante sorriso! mi disse! indicandomi una grande porta! 65edi Aldo! la stan'a dove #arete cola'ione al mattino8. @uardai un attimo! era una immensa cucina! tutta reali''ata in ceramica! anche il lungo tavolo centrale era rivestito in ceramica con tantissimi sgabelli in legno. <on era una cucina! ma un ristorante! pensai. 1i, che mi stup= oltre alla grande''a! alle ceramiche! ai grandi spa'i! #u che non si vedeva una pentola! un piatto! niente di niente! solo ordine! puli'ia e uno strano piacevole pro#umo. 6Bene8! mi disse la 'ia!6da domani in poi ui che #arai cola'ione! andiamo si #atto tardi8. 1amminammo ancora un po& e arrivammo a uella che sarebbe stata la mia cameretta. +ntrando! vidi Roberto e altri due cugini gi% spogliati e pronti per la notte. Bui #elice. Anutile dire che la stan'a era grandissima e predisposta per sei posti letto. +bbi l&opportunit% di scegliere tra i tre letti ancora liberi! scelsi uello vicino alla #inestra. +ssendo aperta! risentii uel piacevole pro#umo gi% avvertito in cucina! veniva dall&esterno e l&indomani avrei #atto delle nuove scoperte. Bacemmo un po& /a ciacari' CchiacchiereD! ma la stanche''a provocata sia dagli eventi che dal lungo viaggio #in= per avere il sopravvento. Augurandoci la buona notte ci addormentammo. (rima di dormire pro#ondamente! a occhi chiusi visuali''ai tre immagini: una era la nonna sorridente Coccupava tutta una stan'aD! poi il nonno! cieco% po"ero! A di##eren'a della nonna era piccolo! magrissimo! elegantissimo! ra##inatissimo! era un Mago la mia gui a. (oi vidi la mia a uila! che avevo poggiato sul davan'ale della #inestra! certo che non sarebbe volata via sen'a di me. .i (osse un nesso tra la mia a$uila e la mia gui a- Non ero pi1 solo e ero (elice% arriv, Mor#eo e... .apitulo @. Il primo giorno i una nuo"a "ita Mi svegliai di sobbal'o! e vidi in camera un nuovo ospite. +ra il sole" Arradiava ogni cosa ed era gi% tiepido! erano le ?.:>. Al risveglio improvviso non #u causato da lui! ma da un rumore o /musica0 assordante come migliaia di orchestrali non avrebbero saputo suonare. La musica permeava l&ambiente! #aceva vibrare i mobili! le tende! ogni cosa! anche il mio cuore. +ro emo'ionato e desideravo conoscerne la #onte. Solo un attimo dopo! mi arriv, alle narici anche il pro#umo: #orte! inebriante! penetrante! persistente! eccitante ma anche contemporaneamente estasiante. 9ovevo scoprire ueste #onti divine. 9ando preceden'a alla /musica0 e notando che gli altri dormivano pro#ondamente! mi al'ai in punta di piedi sul mio letto e guar ai oltre...

agguantai la mia a$uila istinti"amente con entram)i le mani... e... guar ai oltre... c*e spettacoloooooooooooooooooooooo! Gli orc*estrali erano &pappagalli'! <o! no! non pappagalli come pensate voi! no" Al pi. piccolo era delle dimensioni di una gallina! altri ancora pi. grandi. +rano migliaia di migliaia! e popolavano tutti gli alberi secolari che circondavano la casa. 1he spettacolo... meravigliosa natura. 1antavano al nuovo giorno! cantavano alla vita! cantavano per la vita" Bellissimo. Poi impro""isamente si ammutolirono e si alzarono $uasi tutti in "olo. >ola"ano in gruppo% pro)a)ilmente al seguito i un .apo c*e &(ace"a la rotta'. Erano enormi% erano tanti% anzi tantissimi% (orse i pi1. Dopo $uesto spettacolo ne segu0 uno ancora pi1 gran e% i colori. Un arco)aleno "ola"a a"anti ai miei occ*i crean o geometrie magic*e. Sembrava di assistere a una dimostra'ione aerea acrobatica. Ampennate pa''esche! picchiate indescrivibili! volo radente e cerchi non di morte ma di vita. Terminato il carburante di bordo tornavano improvvisamente a popolare gli alberi e... chiacchiere a non #inire. (robabilmente si scambiavano opinioni sul volo. (oi ripartivano e lo spettacolo proseguiva... in mancan'a di una de#ini'ione migliore! direi che era #antastico. Si svegliarono anche gli altri! chiamai Roberto e lo invitai a guardare uesto spettacolo mai visto prima! mentre per i nostri cugini era la norma! loro erano nati sentendo i pappagalli. 1i lavammo! ci vestimmo e seguimmo i nostri cugini in cucina per la cola'ione. La casa! di giorno! sembrava ancora pi. grande. 1amminando! cercavo di memori''are i percorsi e ci impiegai giorni per ori''ontarmi con agio. +ntrammo in cucina incontrando alcune 'ie! la mamma serena e nessun uomo adulto. La cola'ione era in realt% un pran'o nu'iale a piacere! c&era di tutto! latte delle nostre mucche! ca##! biscotti! decine di marmellate diverse C#atte dalle 'ieD! #rittate! dominante la #rutta. Mai avevo visto tanta #rutta e tra essa #rutti che non conoscevo. <essuno che diceva devi mangiare uesto o uello! ognuno seguiva i propri desideri. Anche uesto #u nuovo per me. (ensai che avessero imbandito generosamente per il nostro arrivo. Mi sbagliavo! nella casa del nonno uesta era la regola. Uscii dalla cucina con mamma e Roberto. <ei vari corridoi incrociavamo le 'ie che mi davano pi''icotti sulle guance e sorridenti dicevano /)el putin'% c*e non 3 una parolaccia ma signi(ica bel bambino. Roberto era sereno! parlava poco! a me parlavano i suoi occhi. 6Mamma dove sono gli 'ii* 9ove sono i nonni* + tutte le 'ie*8 solo dopo mi accorsi di non aver chiesto di mio padre. La mamma mi spieg, che gli 'ii si al'avano alle cin ue e dopo aver #atto cola'ione! una ricca cola'ione! ognuno di loro aveva compiti e mansioni dentro e #uori dalla #attoria. Alcuni sarebbero ritornati per il pran'o! altri nel tardo pomeriggio. Le 'ie si al'avano prima degli 'ii per preparare la cola'ione! abiti da indossare per la giornata e il pran'o da portare per uelli che non tornavano. 9opo le cola'ioni! molte di loro si occupavano! nonostante la servit.! delle #accende domestiche e altre collaboravano esternamente a seconda della necessit%. Altre ancora tras#ormavano cibi e alimenti per le stagioni a venire! uindi tutte avevano un gran da #are. + poi c&erano i bambini! cio noi! da curare! una ciurma variegata e spumeggiante... La nonna! si al'ava pi. tardi! le portavano la cola'ione in camera! e tra al'arsi! lavarla! vestirla! pettinarla... passavano ore. Scendeva poi lentamente dalle scale come una regina sorretta o accompagnata da una meravigliosa mulatta giovanissima! sempre sorridente. Sorridevano tutti! sempre! ogni cosa cominciava con un sorriso. .*e )ella era la "ita! .re o i a"er "isto pi1 sorrisi in un giorno c*e nei prece enti cin$ue anni ella mia "ita.

4Mamma e il nonno-/ Avevamo nel #rattempo guadagnato il patio centrale della casa! era una pia''a! al centro una grande #ontana e tutt&attorno #iori! erano uelli a pro#umare l&aria. 4Eccolo/ esclam7 la mamma! +lla lo baci, sulla guancia e lui le accare'', i capelli! dicendo a bassa voce! 6 .ara Bice/. Avevamo lasciato Roberto con alcuni cugini pi. grandi! avevano gi% da #are. <on era un nonno colui che avevo davanti! era una "isione. <ella piena luce del giorno lui )rilla"a" +ra piccolo! rispetto alla nonna e ai suoi #igli. Anche il nonno! mi spiegarono! si al'ava prestissimo! ma i suoi riti del mattino richiedevano tempo. Annan'i tutto un bagno caldo! poi massaggi corporali! rigorosissimamente si tagliava barba e capelli tutti i giorni! e poi il rito della vesti'ione. 5eniva aiutato da un&altra giovane mulatta! sempre sorridente e ancor pi. carina della precedente. Al tutto richiedeva circa due ore! cola'ione compresa! che consumava nel suo studio privato. Quando usciva! sembrava #osse uscito da una sartoria dopo essere stato in un salone di belle''a. Era per(etto. Usa"a spille come (ermacra"atta e (azzolettino i seta )ianco% sempre. :o cre uto per mesi c*e si mettesse scarpe nuo"e ogni giorno5 non era cos0% ma era come se lo (ossero. Avan'ava con incedere regale! sen'a esita'ione alcuna! aiutandosi con un elegantissimo bastone intarsiato con pomolo d&argento. Mitico nonno! @uard, il cielo! annus, l&aria! guard, in giro! con le orecc*ie% era cieco% uando improvvisamente mi #iss, e disse: 6>ieni mia piccola a$uila/. .orsi a lui% lo a))racciai% piansi e... non capi"o. (oi mi disse: 6- ora che noi due parliamo un po& e poi lavoreremo8! 61erto nonno8. 6(er prima cosa devi conoscere le nostre propriet%! le case! le stalle! le cantine e tutto il resto. Secondo! devi sapere cosa #acciamo e come lo #acciamo e chi ne responsabile. Ter'o! ti parler, del #uturo! del nostro #uturo! dei ,errari e i te. Quarto! ti parler, della vita! non della mia! ma della tua vita. Quinto! ti insegner, a guar are entro ma soprattutto O!T;E! E l#a$uila c*e 3 in te sar+ li)era i "olare/. Brucia"o% anzi ar e"o al esi erio... issi a alta "oce un eterminato% 4S0% nonno. Grazie nonno% eternamente grazie/. (er un attimo pensai che tra le tante persone disponibili perch) a illustrami il tutto proprio il nonno .IE.O* (oi mi tirai un ca''otto in testa da solo! e capii che uello che lui voleva era ini'iare subito la prima le'ione! dimostrarmi il signi#icato i guar are oltre. Aveva ascoltato i miei pensieri! aveva capito tutto e sorrideva! mitico nonno. Ani'iammo dalla casa e poi! giorno dopo giorno! il resto. Ampiegammo due settimane per dare un&occhiata alle cose pi. importanti. 9i sera! nella nostra camera da letto! raccontavo tutto a Roberto. Lui pa'ientemente mi ascoltava! annuiva! era in uno stato di serena beatitudine come non l&avevo visto prima! lo abbracciavo! dopo aver augurato la buona notte a tutti! parlavo un po& con la mia a uila e poi dormivo! ben #elice del nuovo giorno che sarebbe arrivato! carico di nuove esperien'e e conoscen'e. Scoprii che mi avevano /appioppato0 due nomignoli! uno era conosciuto... &il )am)ino c*e parla agli uccelli'! e mi stava bene! era vero" Al secondo! &cocco i nonno'! 9icevano che per trovare me! bastava chiedere dove #osse il nonno! oppure! chiedere dove #ossi io per trovare lui. Loro non sapevano che io stavo #re uentando un 1orso. <essuno sapeva. A meravigliarmi! oltre il suo sapere! era la sorprendente capacit% descrittiva dei particolari di ogni ambiente! colori! #orme! contenuti! disposi'ione delle cose! come #aceva* <on avrebbe potuto esserne all&alte''a un vedente! come #aceva* UN .IE.O... arrivai alla conclusione che possedesse una memoria in#inita! oppure! che sapesse guar are oltre.

Dio% com#3 possi)ile- >oglio imparare anc*#io! Guar are i pappagalli in "olo e sapere $uan o a"re))ero "irato "erso il sole. Dio% com#3 possi)ile- Mi "ien a piangere alla gioia! Dio come sono (elice. Mi parl, di tante cose e di ognuna mi diede spiega'ioni semplici! un metodo per l&apprendimento veloce. Tutto sem)ra"a collegato a un (ilo #oro. Tutto era una conseguen'a naturale e logica. Tutto era S+M(LA1+" (erch) le persone si complicano la vita uando complicata non * +ro a volte con#uso! da una vecchia vita a un nuovo Mondo! il mondo della mia gui a. .apitolo A Un pomeriggio i"erso $gni istante era diverso dal mio /vecchio mondo0! ma uel pomeriggio rimase indelebile pi. di altri. (rima di andare a pran'o! nonno mi disse che ci saremmo visti alle G?!>> alle stalle. Avevo imparato come arrivarci e giunsi in anticipo! rispetto all&appuntamento. (ochi attimi prima delle G?!>>! impeccabile come sempre! lui attraversava il patio! poi notai che consultava un orologio estratto dal suo gilet. 1ome guardava l&ora un cieco* Arriv, puntualissimo e chiese allo stalliere di preparargli il calesse. Lo stalliere apr= la porta di un recinto e una maestosa cavalla si mostr, in tutta la sua belle''a. Mosso solo ualche passo nel corridoio della stalla! il nonno la chiam,. 65ieni Susanna8! e lei and, da lui! mite! uasi riverente. Al nonno le accare'', il muso e lei ne #u #elice! si capiva! e come se si capiva. Un calesse bellissimo #u imbragato a Susanna. Al calesse era nero con ricami in oro e Susanna era rossa con una criniera bionda. Al nonno in completo panna e un grande cappello panama! io in maglietta e pantaloncini. <on ho mai capito perch) il nonno portasse sempre un paio di piccoli occhiali d&oro! #orse per non #ar capire che era cieco" Mi disse che doveva andare a "e ere un lavoro in corso. 1hiesi al nonno se dovevo guidare il calesse Cche non avevo mai guidatoD ma lui #lemmaticamente rispose: 6<o caro Aldo! Susanna sa guidarsi da sola8. Non capi"o! ma lui disse dove dovevamo andare e lei si mosse. Attraversammo il paese! ci dirigemmo alla peri#eria e! dopo un percorso non semplice! ci trovammo in una prateria dove uno 'io! lo 'io Mario! ci venne incontro salutandoci con gioia in#inita! aiut, il nonno a scendere e dialogarono un po&. Molte altre persone erano #ebbrilmente al lavoro! erano uasi tutti del posto! stavano costruendo un villaggio di 34 ville. Scoprii una delle tante attivit% dei ,errari! anche costruttori. Lo 'io Mario ci accompagn, a un tavolo situato sotto un grande albero e ci o##r= una bevanda dissetante. Mentre io mi guardavo attorno! sentivo lo 'io in#ormare il nonno di certe cose e chiedergli consigli. Al nonno ascolt,! ri#lett) e gli rispose sul da #arsi. Lo 'io ringra'i,. +ravamo ai bordi di un oceano di prateria verde! le chiamavano /#a'ende0. Al nonno! appoggiando il suo braccio sulle mie spalle! mi indic, un gruppo di cavalli selvaggi e mi disse che l% passava un #iume e che la nostra propriet% andava oltre. (oi mi chiese se vedevo una grande casa sullo s#ondo! io guardai! la casa mi sembrava piccolissima e lui! ascoltando i miei pensieri! continu,: 61aro Aldo #orse la vedi piccola solo perch) molto lontana! le nostre terre vanno molto oltre. Su ueste terre abbiamo deciso di costruire un piccolo paese. 1os= #u #atto nel corso di molti anni! con un concetto di base! un ettaro di case! venti di verde. $ggi conosciuto come il /Al 5erde 5illaggio Berrari08. Il nonno c*iam7 Susanna% salimmo sul calesse e ritornammo a casa per cena. .ome pote"a un ca"allo% anzi una ca"alla% camminare per c*ilometri% attra"ersare stra e% paesi% girare e rigirare senza esitazioni n6 errori e tornare a casa- Non capi"o... Tornato a casa lo raccontai a tutti e tutti sorrisero. Alle mie

oman e e))i risposte pi1 strane% tipo8 &lei non pu7 s)agliare altrimenti lui la sgri ere))e'% oppure% &il nonno ice a lei $uan o e o"e girare'% ancora% &lei 3 nata $ui% )asta c*e il nonno le c*ie a o"e "uol essere portato e lei u))i isce accontentan olo'% &tutti "ogliamo )ene al nonno'. 1apite che risposte mi davano* Rinunciai a porne altre. 1enammo! subito dopo andai nella nostra camera da letto! parlai un po& con la mia a uila e sognai "er i e sterminate praterie e ca"alli% tanti ca"alli sel"aggi. Sape"o c*e per un sogno c*e sta"a tramontan o uno nuo"o sare))e sorto i l0 a poco. 9a uel giorno in poi! spesso /andavo al lavoro0 con il nonno. $ di mattina all&alba! oppure nel tardo pomeriggio. Roberto era a##iatatissimo con alcuni altri cugini un po& pi. grandi di lui! avevano sempre un gran da #are! ualche volta chiesi se potevo partecipare anch&io! ma mi risposero che erano cose da grandi. (a'ien'a! pensai! e poi io avevo il mio 1orso! che non era per grandi ma per poc*i! Anche la mamma aveva un gran da #are con le 'ie e uando poteva stava giustamente con /Big Mami0! la nonna. Ma mio padre che #ine aveva #atto* 1osa #aceva durante il giorno* Se vero che io raramente chiedevo di lui! lui mai ha chiesto di me. 1hiesi di lui e mi diedero delle vaghe risposte. Scoprii che i sigari con li uorino del dopo cena! altro non erano che riunioni atte a prendere decisioni per il giorno dopo o per i giorni a venire. $ggi le chiamano /Master Mind0 oppure! /meeting0! il cui capo indiscusso era il <onno. La sagge''a! la #or'a! l&illumina'ione! l&uomo che... sape"a guar are oltre! +ra trascorso circa un mese dal nostro arrivo in uel paradiso terrestre! e cominciavo a percepire ualcosa di strano nell&aria. 1hiesi in giro! non ebbi nessuna risposta! ma sentivo che ualcosa stava per accadere. 1osa! mi domandai* 1hiesi anche alla mia a uila! niente. Quando! pochi giorni dopo! camminando per i corridoi della 'ona notte! sentii una 'ia piangere e dire a mia madre: 6+nrico proprio un uomo cattivo"8. +nrico era mio padre. 1ome e cosa poteva essere accaduto per creare dolore in uella #amiglia paradisiaca* Andeciso tra il continuare ad ascoltare Ccosa da non #arsi! mi aveva insegnato mia madreD e #uggire! #uggii #uori dalla casa. Andai nel bosco di #ronte a casa dove vivevano i pappagalli e mi sedetti ai piedi di un albero gigantesco. (urtroppo percepii che l&uomo /che non andava d&accordo con nessuno0! aveva colpito ancora. 1ome poteva essere accaduto* Ancora una volta* 1on i suoi parenti* Non capi"o e piansi. Tornai prima di cena! vedendo il nonno che rientrava con il calesse! corsi da lui! lo guardai! lo strinsi! avrei voluto gri are% chiedere spiega'ioni! sapere! capire... lui mi care'', dolcemente il capo! e prima che riuscissi a pronunciar parola! mi rispose6 <on ti preoccupare caro Aldo! chi ti ama ti star% sempre vicino e io ti AMO% sar7 sempre al tuo (ianco% sempre% per tanto tempo ancora/. Roberto ne sapeva di pi.! ma impossibile sapere ualcosa da lui e cos= pure dalla mamma. (arlavano per dire cose belle e positive! le altre le ingoiavano! cos= #acendo si #acevano del male due volte. <ei giorni successivi venni a sapere che mio padre aveva litigato con alcuni 'ii e mancato di rispetto al nonno. Impossi)ile! Poi% pensan oci un attimo% o"etti ricre ermi a ammettere c*e era possi)ile. Al suo carattere! collerico e violento! mescolato a una presun'ione ingiusti#icata! una serie in#inita di #allimenti! nel lavoro! nella #amiglia! nei rapporti sociali! con i parenti! ecc... avevano #atto di lui un essere insopportabile! per tutta la vita! purtroppo. 9alle stalle alle stelle! non aveva resistito neppure un mese.

Mi ero posto il uesito prima della nostra parten'a. Se non andava d&accordo con loro in Atalia! come avrebbe potuto in Brasile* +vitai il problema per giorni! notando un disagio crescente nella mamma e anche in Roberto. <essuno ne parlava o nessuno ne parlava con me. Al mio corso superintensivo continuava! le'ione dopo le'ione! giorno dopo giorno. !a mia gui a splen i a era l0% sempre pronta% &una luce senza (ine'. Da $uella luce attinge"o moti"o i "ita. Al nonno una sera m&in#orm, che il giorno successivo dovevamo andare a lavorare lontano da casa. 1enai e andai subito a letto. 1hiesi alla mia a uila se poteva dirmi dove saremmo andati il giorno successivo! ma anche lei come gli altri! 'itta" Alle sette! il calesse oltrepass, il cancello della propriet%. Susanna camminava dolcemente! uasi non volesse #are udire il rumore dei suoi 'occoli. Arrivammo dallo 'io Mario! al Berrari @reen 5illage! molta gente lavorava! le case crescevano! sembrava di essere all&interno di un gigantesco #ormicaio! vice direttore lo 'io Mario! 9irettore @enerale il <onno! la mia gui a. Ao scesi dal calesse e andai a bere un succo di #rutta! lo 'io sal= al posto mio e il calesse and, a #ermarsi sotto l&albero gigantesco. 5edendo che parlavano! pensai bene di bermi un altro succo di #rutta. Tutti mi salutavano con grandi sorrisi! ma io non li conoscevo! salutai tutti anch&io. Qualcuno mi disse: 67ol% cico8! e io risposi 6Bantastico8! lui sorrise e io anche. Lo 'io mi #ece cenno di tornare! mi abbracci,! baci, e con le sue manone mi #ece volare sul calesse! augurandomi una buona giornata. Al nonno pronunci, un nome che non conoscevo /@utierre'0. Susanna! guard, il nonno! il uale vedendo i suoi occhi interrogativi sorrise e le rispose! 6S=! andiamo da @utierre'8. Lei si mise in cammino verso la nuova destina'ione. Mi grattai in testa% guar ai Susanna% guar ai il nonno% loro guar arono me% e scoppiammo tutti a ri ere. .ome ri e una ca"alla intelligente- ,acile% tro"atela e capirete a soli. Incomincia"o a capire% merito ella mia gui a. 9opo me''&ora circa! ini'iai a intravedere una piccola casa in lontanan'a. 6,antastico8! gridai8! 4nonno uella la casa del Signor @utierre'8! indicandogli la dire'ione. 6S=! Aldo8! poi gli chiesi! 6Andiamo da lui*8 6Anche8! #u la sua risposta a((ermati"a. Un po& per l&emo'ione! un po& per il caldo ini'iai a sudare2 dopo essermi asciugato la #ronte con il #a''oletto! il nonno mi disse: 67ai caldo vero*8 6S= nonno8! lui continu, dicendomi: 67ai bevuto troppo succo di #rutta"8. Secondo voi avrei dovuto stupirmi* No% non pi1! + le le'ioni continuavano indipendentemente dall&ora e dal luogo. Tutti noi vediamo solo davanti a noi! lui% cieco% "e e"a oltre. Gran e nonno% mitico% eterno sentimento el mio cuore. Susanna camminava silen'iosa da tempo! dopo la risata si era ricomposta. Ao ri#lettevo! incominciai a pensare: per uale motivo andavamo dal Signor @utierre'* + poi! se io sudavo! come #aceva il nonno a tollerare la calura! con camicia! giacca e cravatta* Quel giorno portava dei gemelli d&oro! bellissimi! semplici ma con una &,' incisa! #orse era la B di Berrari o di ,antastico! @uardai il nonno! anche lui mi guard, e sorrise. Susanna nitr=! non l&avevo mai sentita! ma aveva una bella voce! un nitrito da signora. Al'ai gli occhi e vidi uno sterminato branco di cavalli selvaggi! ecco perch) Susanna aveva nitrito! #orse era il suo modo per salutare. Arrivammo alla casa di @utierre'! sembrava che ci stesse aspettando. Salut, con un inchino riverente il nonno e rivolse lo stesso inchino in saluto

anche a me. Sapeva il mio nome! sapeva chi ero! sapeva da dove venivo! sapeva tutto. Aiut, il nonno a scendere! porgendogli il braccio. Usc= dalla capanna di legno una bellissima signora! la sua belle''a era sconvolgente! pronunci, parole che non capivo! ma dagli inchini compresi che erano parole di benvenuto. Se lei era #olgorante! subito dopo! dietro di lei! tre bambini! uno pi. bello dell&altro. Al nonno disse a @utierre' di prendere una scatola collocata sul retro del calesse ed egli si precipit, a prenderla. Questa venne prima posata su di un tavolo situato all&esterno della casa! all&ombra di un albero! non alto come uelli davanti a casa nostra! ma molto largo! e poi aperta. 9alla scatola usc= di tutto! regali per tutta la #amiglia! anche dei giocattoli per i bimbi. Burono tutti #elici e io con loro. Mentre il nonno parlava con il signor @utierre' e i bimbi erano intenti a scartare i loro nuovi giocattoli! io giravo intorno alla casa e osservavo a tutto tondo uello spettacolo maestoso che la natura generosamente mi o##riva. +rano verdi e sterminate praterie! branchi di cavalli selvaggi che galoppavano #elici! un ruscello che scorreva sinuoso a pochi passi dalla casa! l&ac ua limpida e trasparente emetteva una melodia rilassante. Tutto intorno #iori di mille colori. Al luogo ideale per vivere e /sognare0. 5enne presto l&ora del pran'o! lo capii vedendo la signora apparecchiare la tavola sotto l&immenso albero. 1i chiamarono e! dopo pochi attimi! mangiavamo cibi s uisiti e preparati diversamente da casa nostra. Avevano altri pro#umi! i pro#umi della prateria. Al pran'o non dur, moltissimo. Al nonno dialogava con loro in uella lingua che ancora non conoscevo. Terminato il pran'o e la conversa'ione di lavoro! il nonno mi invit, per una passeggiata. <on aspettavo altro! pensando alla le'ione uotidiana. 1i dirigemmo verso il #iume! pi. a valle. 5icino a una grande ansa! il solito grande albero con tavolo e sedie! eravamo diretti l%. Accadde ci, che non avevo mai visto prima! raggiunto il luogo! il nonno si tolse la giacca. Mi invit, a sedere vicino a lui! pass, il suo braccio intorno alle mie spalle e mi strinse. Mi #ece domande di tutti i tipi! su come vivevo uesta nuova esperien'a! come stavo con i cuginetti! 'ii! 'ie! con la nonna! con i suoi dipendenti! sul cibo! ecc.. la mia risposta non poteva che essere positiva o molto positiva! stavo vivendo... un sogno. !ui mi isse c*e era entusiasta i me! .*e si sare))e occupato personalmente ella mia crescita e c*e presto a"rei imparato a parlare con gli &uccelli'% a >e ere Oltre% ma non solo $uesto% mi a"re))e trasmesso molto i pi1 perc*6 mi aspetta"a un &cammino i"erso'. Nonno perc*6 io- ...segu= un lungo silen'io in#inito! poi disse: 61aro Aldo! tu sei pre isposto per continuare un la"oro... &un Sogno' c*e un giorno compren erai meglio/ non capi"o% ma a"e"o (i ucia e attesi... Mi spieg, perch) certe cose si attirano per poi respingersi! mi spieg, perch) certe cose si uniscono per poi dividersi! mi spieg, perch) alcune unioni servono a ricreare per poi morire! mi spieg7 perc*6 mio pa re a"esse lasciato casa nostra. 42uan o $uesto acca r+/% c*iesi io 4Sta acca en o ora!/. La gita #uori casa non era occasionale! tutto #aceva parte di un disegno di cui io non conoscevo i contorni! ma per rendermi meno so##erente agli accadimenti e meno coinvolto! #u deciso di #are una gita! s0% meglio cos0. Rivolsi lo sguardo al cielo! mi guardai intorno! osservai l&osservabile!

inspirai aria pulita a pieni polmoni! guardai /madre terra0 che stava ai miei piedi! guardai il nonno e poi ancora il puledro nero corvino! capo del branco dei cavalli selvaggi. NO% NON .API>O! So((ri"o e piange"o a irotto% non capi"o il perc*6. 4Nonno cosa e"o (are-/ 4Stai "icino a tua ma re e amala% come non mai/. 4Nonno io la amo pi1 i ogni cosa al mon o% come posso i pi1-/ 4Tu puoi% (iglio mio/. <on pensai a mio padre ma pensai a mia madre e a mio #ratello. Rimanemmo entrambi silen'iosi per un tempo in#inito! poi ci al'ammo! ci prendemmo per mano e ritornammo lentamente verso il calesse. @utierre'! sorridente come non mai! ci venne incontro o##rendoci bevande calde alla menta! accettammo e ripartimmo. Susanna cammina"a lenta e con la testa )assa. !ei a"e"a capito c*e era successo $ualcosa% non parla"a% non ri e"a% cammina"a trascinan o le nostre angosce "erso casa. Non pote"a (are i pi1! Arrivammo a casa! insolitamente tardi. Scesi dal calesse! andammo direttamente nel salone per la cena! c&erano tutti e tutti silen'iosamente tristi. Tutti sape"ano tutto! Ora lo sape"o anc*#io! 1enammo! mai cena #u cos= #rugale! nessuno disse nemmeno una parola! nemmeno chi serviva a tavola pose domande! tutti esternavano il loro dolore silen'iosamente! cosa che provocava un&eco maggiore. 1i ritirammo! credo tutti! nelle nostre camere! io passai l&intera notte a guardare nel vuoto. @uardavo in realt% nella mia vita passata e subito dopo nella mia vita #utura. 1osa sarebbe stato di me* 1ome sarebbe cambiata la nostra e la mia vita* Sarei cresciuto sen'a padre* + mia madre* Mio #ratello* Avremmo sempre vissuto nel castello ei Sogni el nonno- NO% non capi"o e so((rii ancor pi1 el solito! (assarono giorni silen'iosi e tristi! il tutto non #aceva pi. rumore! era come se tutti #ossimo stati anesteti''ati... strano! ma #u cos=" !a mamma era impro""isamente in"ecc*iata. Mi oman ai% perc*6- !a risposta (u... il olore! (assarono settimane! poi mesi! stagioni! la vita continuava... ma una #erita era sempre presente. 9oveva essere teoricamente una li)erazione% ma non (u cos0% tutti volevano l&unit%! nessuno le separa'ioni. Le mie le'ioni uotidiane con il nonno continuarono! progredivo! diceva lui. Ma uando alla sera mi ritiravo nella nostra camera! interpellavo la mia a uila per sapere dove #osse #inito mio padre! e non ottenevo risposta. Mio #ratello Roberto sembrava indi##erente! an'i! uasi #elice. 5uoi continuare la storia* (er continuare la storia hai due possibilit%: G. 5ai sul sito III.UnUomoeilSuoSogno.comJac uista e ordini il libro cartaceo Carriva a casa tua in un paio di giorniD 3. Attendi una settimana! ti invieremo gratuitamente il prossimo capitolo del libro Sappiamo che uesta storia pu, darti tanto. Se volessi coinvolgere un tuo amico vai sul sito: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico e #ai scaricare il libro anche a lui. Ti ringra'ier% di sicuro" A presto! Dott. Giulio Marsala .apitolo B E la nonna Nerina "ol7 in cielo Quella mattina! io e la mia gui a eravamo nelle stalle! la le'ione riguardava i cavalli e altri animali. Temi: nutri'ione! cure! atten'ioni! la loro puli'ia! il parto e molte altre cose.

La le'ione era a##ascinante! come tutte le le'ioni di nonno @iovanni. Uno stalliere stava pulendo Susanna! poi sarebbe stato il turno di 9rago! un cavallo nero corvino! ancora semiKselvaggio! un regalo di @utierre' al nonno. Stava addomesticandolo lo 'io Mario il uale se ne era innamorato uando accadde ualcosa. Una delle tante raga''e che lavorava presso di noi come badante della nonna! corse verso di noi! tenendosi il grembiule sulla bocca! aveva gli occhi lucidi. Arrivata vicino al nonno! il uale tramite le /sue antenne0 aveva gi% capito che lo cercavano! rallent, e con una strana voce lo invit, a entrare in casa perch) la nonna non si sentiva bene. Al nonno si aggiust, il nodo della cravatta anche se era impeccabile come sempre! mi chiese di accompagnarlo tendendomi la mano. Avvicinandoci alla casa! il nonno disse: 6(erch) sono tutti agitati uesta mattina*8 An e##etti anch&io notavo un insolito andirivieni /agitato0! perch)* Sembrava che il /vento0 avesse di##uso una noti'ia e tutti stavano rientrando a casa. @iunti all&interno! il nonno si diresse verso la sua camera2 nella immediata vicinan'a rallent, il suo passo! vedevo #uori dalla porta 'ii! 'ie! collaboratori! operai del nonno! tutti piangevano. +ro l&unico bambino presente. +ro indeciso se #ermarmi o meno! il nonno sent= uesto mio dubbio e mi rispose con una stretta di mano e mi disse: 6.aro Al o% accompagnami a salutare la nonna...8 Clui gi+ sape"aD% entrammo e% "e en ola s raiata sopra il letto% "estita i nero e con un rosario in mano% ci ren emmo conto c*e era gi+ trapassata. <onno #ece un cenno con la mano e tutti uscirono. Rimanemmo soli noi tre! io! lui e la nonna. La accare''ammo! la baciammo e recitammo ad alta voce /il padre nostro0. <onno mi strinse la mano! #orte #orte! poi disse: 6Aldo non devi piangere! lei ha #inito di so##rire nella sua vita terrena e ora #elice nel regno dei cieli8. (oi si rivolse a lei e le disse: 61ara! vado un attimo con Aldo a terminare un compito e torno da te8. L&emo'ione era in#inita! non avevo mai visto morire nessuno prima. @uardando la nonna mentre uscivo! per un attimo! ho avuto la sensa'ione di percepire un suo sorriso di consenso... era ancora l0-... aspetta"a il nonno-... non capi"o. Uscimmo! mano nella mano! notai una moltitudine di persone mai viste prima2 raggiunto il patio! il nonno espresse il desiderio di uscire dalla propriet% e di recarsi verso la #oresta che stava davanti a casa! nel regno dei pappagalli. Ai piedi di uesti alberi secolari! il nonno aveva #atto reali''are dei grandi tavoli in legno con panche! per giocare! mangiare all&aperto! per studiare o per conversare piacevolmente. 1i sedemmo e lui mi parl, della vita e dei suoi misteri! di come parlare al /vento0 e al /sole0! di come trasmettere /energia0 all&ac ua e alle altre sostan'e! del giorno e della notte! del bianco! del nero! il perc*6 tutto (osse complementare e utile a coloro c*e a"re))ero saputo guar are oltre. .apii c*e tutte le contrapposizioni sono segnali utili a usare per progre ire. Mi consigli, di ascoltare molto e di parlare poco. 9i amare tutti. 9i aiutare il prossimo. 9i vivere con degli obiettivi. +lenc, tutti i principi morali possibili. Mi parl, di /alchimia0 e dei suoi poteri.

Mi svel, cose che avrebbero cambiato il corso della mia vita. 6<onno perch) insegni tutte ueste cose solo a me*8 !ui rispose8 4Tu *ai un compito e una missione a s"olgere% un giorno tro"erai a solo la risposta e $uello sar+ un gran giorno% sar+ un giorno (antastico e io ti sar7 sempre "icino/. !#a))racciai amore"olmente grato% eternamente grato. Poi i scatto si alz7 e mi isse8 4Bene ora c*e tu sai cosa e"i (are% torniamo a casa% *o un altro compito a risol"ere/. Rientrammo ed era uasi ora di pran'o. Le domestiche avevano gi% preparato e lui volle che uel giorno tornassi a pran'are nel salone riservato agli uomini adulti. 1&erano tutti! e tutti erano in piedi. A uno a uno! abbracci, tutti! poi mi disse: 6Aldo! tieni il mio posto a tavola /in caldo08 indicandomi che avrei dovuto sedermi momentaneamente al suo posto. Ubbidii. (oi disse che sentiva la necessit% di cambiarsi la camicia e che gli venissero concessi pochi attimi. Usc= e si diresse in camera. @li 'ii parlavano su come e uando organi''are i #unerali! chi si sarebbe occupato dei #iori e altre necessit%. 1hi avrebbe dovuto servire a tavola si a##acci, ripetutamente nel salone e gli veniva risposto che /ovviamente0! come d&abitudine! si aspettava il nonno. (ass, del tempo! molto tempo e ualcuno ini'i, a preoccuparsi. (oi #urono indecisi se andarlo a disturbare o aspettare. 9ecisero che #osse pi. rispettoso aspettare. 9opo un&ora! gli indugi #urono rotti pensando a un malore. Andarono a chiamarlo lo 'io Mario e lo 'io Aimo! uno dei due torn, in disperate lacrime. .os#era successo al nonno Gio"anni>i i tutti uscire e mi acco ai% passan o a"anti al salone elle zie le $uali sta"ano gi+ mangian o. Si (ermarono tutte e ci seguirono pure loro% tranne i )am)ini e i ragazzi piccoli. Entran o in camera a letto "e emmo il nonno completamente "estito i nuo"o% s raiato accanto alla nonna% la $uale non a"e"a pi1 le )raccia conserte% come al mattino ma% si tene"ano mano nella mano. Sul como ino un (oglio e poc*e parole8 &S.USATE NON POSSO !AS.IA;!A SO!A... ci siamo tanto amati e *o eciso i continuare la nostra "ita insieme'. E "i"ono eternamente insieme% anc*e nel mon o ei cieli. 2uella mattina il nonno si era allontanato% momentaneamente a lei% per impartirmi l#ultima lezione terrena e $uell#atto rappresent7 per me il sigillo (inale. Mitico nonno% unico nonno% "i"r7 con i tuoi insegnamenti nel cuore per sempre. +seguirono i #unerali il pomeriggio successivo. (artecip, l&intera citt%! autorit% e gente che veniva dalle #avelas! tanta gente! era molto amato e si "e e"a... A stenti la vita riprese. 9a uel giorno! lo 'io <edo avrebbe amministrato la /Bamiglia Berrari0 e tutti i suoi a##ari che erano in una esplosiva espansione. Lo 'io <edo non era il pi. an'iano dei #ratelli ma! da piccolo! a seguito di una caduta da un trattore che lo aveva travolto! era rimasto semiparali''ato. Bu uesto dramma che lo port, a dedicarsi uasi unicamente allo studio. Si laure, in +conomia e 1ommercio a pieni voti in giovanissima et% e divenne il consigliere personale del nonno. Mi comunicarono che da uel giorno in poi avrei occupato il posto del nonno a tavola! ricordandomi che le sue ultime parole #urono proprio: 6Aldo! tieni il mio posto a tavola in /caldo08. Occupare il posto el mio maestro e gui a% era il pi1 gran e &onore' c*e a"essi potuto rice"ere. 7o sentito spesso che uando una

persona cara viene a mancare! lascia un vuoto. Nonno a"e"a lasciato una "oragine incolma)ile. Seguirono molte riunioni serali! molti dialoghi tra #ratelli e parenti! #urono prese molte decisioni! tutti collaboravano. La vita continu,! consapevoli che lo spirito amorevole dei nonni era sempre in noi e intorno a noi tutti. A "olte la sua presenza energetica e spirituale era &ancora pi1 (orte'. A presto! Dott. Giulio Marsala .apitolo E Il rapimento @iocavo tran iullamente con i miei cugini nel cortile dell&immensa casa. Salivamo! per poi rotolarci! su una montagna di sabbia posta vicino a un lato del muro di cinta della propriet%. La sabbia serviva per costruire nuove stalle e restaurare alcune 'one dell&immensa casa. +ra un pomeriggio dei primi giorni di #ebbraio! piena estate! #aceva caldo! molto caldo. Salendo e scendendo da uella montagna di sabbia! #aceva ancora pi. caldo. Mi trovavo in cima! uando sentii che ualcuno mi chiamava: 6Aldo! Aldo mio8. @uardando al di l% del muro vidi mio padre! in sella al suo destriero! il motorino Motom. ;imasi sorpreso% sconcertato% emozionato Cera sempre mio pa reD% )ran i"a tra le mani un gigantesco gelato. ,u la mia ro"ina. Mi isse8 4>ieni% mangiamo un gelato insieme-/ ,ui attratto al gelato% scesi% lo raggiunsi% mangiai il gelato in un minuto e lui mi propose i an are a mangiarne un altro. Accettai% salii sul retro el motorino e partimmo per una estinazione rimasta per me sconosciuta a tutt#oggi. Molto lontano a $uella c*e era casa nostra. Ani'iai a gridare! picchiare i miei piccoli pugni sulla sua schiena! inutilmente. (ensai a buttarmi! ma la velocit% di guida era sostenuta. Sperai in uno stop o sema#oro! ma il percorso da lui scelto non prevedeva soste e se soste c&erano le evitava tirando diritto. (ercorremmo molti chilometri! impossibile riconoscere in uale dire'ione. Arrivati davanti a una villetta isolata! si intru#ol, in un cancello aperto che si a##rett, a chiudere a chiave appena oltrepassato. +ra la mia / prigione0. 1osa dissi! cosa cercai di #are! lascio a voi immaginare. Al muro di cinta! alto e non #acilmente scavalcabile! il cancello! rigorosamente chiuso a chiave. 1osa #are* <on sapevo. Mi port, in casa! mi o##r= ogni cosa! mi parl, di milioni di storie che non volevo ascoltare. (ensavo a Roberto! alla mamma! al nonno! a tutti gli 'ii! immaginando che a momenti venissero a liberarmi! ma non accadde nulla di tutto ci,. ;imasi prigioniero in una casa i cui non conosce"o l#u)icazione. >enne la notte e s(inito mi a ormentai su un lettino in una stanzetta angusta. ,u la prima i tante notti i so((erenza. Mi svegliai pi. tardi del solito! non sentivo i pappagalli! dove erano andati* @uardai sulla #inestra! la mia a uila non c&era. 9ov&ero* La #inestra aveva delle grate di #erro! oltre le uali il muro di cinta! grigio. La stan'a era vuota! solo il lettino e niente pi.. Mi scappava la pip=! uscii timidamente e vidi la porta di un bagno aperta... c&era solo un lavandino! ma la #eci lo stesso... Mentre #acevo pip=! sentii un rumore! e /lui0 che mi chiamava per #are cola'ione insieme. Binito di lavarmi il viso! rimasi indeciso se uscire oppure rimanere...

alla #ine uscii. Lui era l=! recitava la parte del padre #elice e sembrava che la situa'ione nella uale ci trovavamo #osse la pi. naturale del mondo. 1ome se tutto #osse sempre stato cos=" (a''esco... incredibile! ma che #are* Mi accompagn, in cucina! la tavola era imbandita per venti persone! lui disse: 6Aldo uesto tutto per te8. @uardai la tavola! poi guar ai oltre e uscii imme iatamente. +ra un sabato mattina! uscii in cortile! vidi il suo motorino! un piccolo sgabu''ino chiuso da una catena e un&altra porta. L&aprii e vidi un /cesso0 alla turca. 1os= sapevo chiamarsi uel tipo di bagno. Binita la rapida ispe'ione di uell&angusto e ristretto spa'io! altro non potevo #are. Rimasi all&aperto a ri#lettere sul da #arsi. Ma cosa avrei potuto #are* 5idi che lui di tanto in tanto scostava le tendine di una #inestra per osservarmi! ma nulla pi.. Al tempo sembrava non trascorrere o #orse uesta era l&impressione che io avvertivo. @iravo con le mani in tasca per il piccolo cortile! in cerca di un&idea! di una solu'ione! di una possibilit%! di una via d&uscita. 5enne l&ora di pran'o! mi chiam,! l&ultima cosa a cui pensavo era il cibo. Al pomeriggio trascorse nel sentire storie che non volevo ascoltare e tanto meno capire! tutto era rivolto a critiche e condanne verso tutti. Lui parlava! io non ascoltavo e si #ece sera. (repar, la cena! mangiai poco e andai in camera rinchiudendomi a chiave. <on l&avevo mai #atto in vita mia! non c&era nessuna necessit%! ma ora! solo al pensiero che lui avrebbe potuto continuare con i suoi racconti raccapriccianti! chiusi a chiave. (ensando a come ritrovare una libert% perduta! l&unica cosa a cui potevo dare libert% erano i miei pensieri. Al buio! sopraggiunto alla stanche''a di una tensione in#inita! mi aveva indotto a dormire. (ensavo che dormendo non avrei so##erto. <on #u cos=! mi risvegliavo ripetutamente! i sogni erano terribili! desideravo urlare! gridare! piangere e tentai di riaddormentarmi. Ridivenne giorno! #u tutto come il giorno prima! insulti! condanne! colpe che il mondo aveva commesso contro di lui. + ancora un nuovo giorno. Era appena sorto il sole $uan o suonarono alla porta% c*i pote"a essere- ,orse la mamma% sperai... o gli zii% oppure il nonno. No! Nessuna elle mie ipotesi. >i i entrare un gigantesco uomo i colore% cio3 nero% molto nero. !#unica cosa )ianca c*e a"e"a erano i enti% )ianc*issimi% e gli occ*i. Mio padre and, ad aprirgli ma subito richiuse a chiave. 1on#abularono una buona me''&ora e avvertivo in lui disapprova'ione per uello che mio padre gli diceva. 5enni a sapere nei giorni successivi che uell&uomo non approvava ci, che stava succedendo. Una #rase #ra le tante! rivolte a mio padre #u! /il bambino deve stare con sua madre0... io approvai. Ma ne seguirono molte altre! tutte di disapprova'ione e uel tipo mi divenne subito molto simpatico. Mi si spalancava un&opportunit%. (assarono giornate buie. (ur cercando di girare in largo! lo spa'io era cos= limitato che ogni minuto mi ritrovavo sotto le #inestre di casa. 9i tanto in tanto arrivavano dei piccoli camion #rigo! scaricavano! caricavano! ma cosa #acevano mio padre e Ramon* An una stan'a della casa! in cui non ero mai entrato #ino ad allora! tagliavano dei pe''i di carne! li mescolavano con altri! tritavano! impastavano! condivano e poi rimpastavano. Sul tavolo! con piano di marmo! si accatastavano montagne di carne

tritata o spe''ettata! poi! mentre mio padre continuava nelle sue mansioni di prepara'ione delle carni! Ramon si portava a un altro tavolo e insaccava ueste carni! mediante una macchina che #iniva a imbuto! in un budello. Bacevano salami! salsicce! cotechini e salamelle! tipicamente mantovane. 5enni a sapere che ai brasiliani! ma soprattutto agli italiani l= residenti! uesti prodotti piacevano moltissimo. (roducevano e vendevano in continua'ione. Binalmente aveva trovato la sua giusta attivit%" Ramon era di poche parole! eseguiva gli ordini e lavorava duro. Ani'iavano alle sette del mattino #ino a me''ogiorno! pausa un&ora! per poi proseguire #ino alle otto di sera! minimo. Ramon non veniva la domenica. (iano piano! stanco di passare in solitudine le mie giornate a camminare in tondo dentro il recinto! entravo in casa. Mio padre #umava e lavorava! vedendomi! ini'iava a magni#icare il suo lavoro! il #uturo che ci attendeva! le sue abilit% dicendo che avrebbe ben presto raggiunto il successo! avrebbe costruito un salumi#icio italiano e saremmo diventati ricchi. Ao mi avvicinavo a Ramon e a volte scambiavo con lui poche parole. Binii per cominciare a girare una manovella! uella dell&insaccatrice! mi accorsi che il giorno successivo al tavolo venne applicata un&altra insaccatrice. <on mi costrinse! ma #ece un&altra cosa peggiore! uella di promettermi che! /se a"essi (atto )ene il mio la"oro0! a #ine mese saremmo andati a trovare Roberto e la mamma. Quelle parole #usero in un istante il mio cervello e il mio cuore. <on capivo perch Ramon dondolasse il suo testone. Mi misi a girare uella manovella come se gli #osse stato applicato un motore. (er migliorare la produ'ione! mio padre mi mise una cassetta sotto i piedi! potevo cos= applicare maggior #or'a. +ro pur sempre un bambino di cin ue anni. @iravo la manopola e guardavo il calendario! mancavano GH giorni alla #ine del mese. GH giorni mi separavano al Sogno i ria))racciare i miei cari% solo F? giorni. 9alle sette di mattina alle otto di sera! giravo la manopola e sognavo! cenavo! dormivo e sognavo. La domenica! riposo. La mattina! lui lavava e stirava! ma nel tardo pomeriggio! arrivava una giovane signora! con molti capelli ricci in testa e di color /cioccolatino0. 5edendomi si lasciava scappare un sorriso! mi #aceva un #urtivo ciao con la manina e si appartava con mio padre per ore. Baceva molto caldo e #orse anche per uesta ragione la vedevo poi con pochi abiti indosso! che diminuivano! con il passare delle settimane. +ra bella e ben #atta come sono la maggioran'a delle giovani brasiliane. Sar% per il contrasto della pelle o dei capelli ma risaltavano nel suo volto occhi e denti talmente bianchi che pensavo #ossero #inti. Qualche volta cenava con noi! riservandomi premurose atten'ioni! non parlava ma sorrideva sempre. A sera inoltrata se ne andava. La #ine del mese si stava avvicinando! le mie ingenue speran'e stavano aumentando uando una notte! dopo una sudora'ione abbondante! mi svegliai di soprassalto! con l&ansia di aver visto in sogno il nonno e la mamma che in calesse stavano arrivando da me. +ro #elice! sorpreso! ma #iducioso! c*e (osse un segno- Spera"o i si! La mattina successiva! arriv, della posta che mise mio padre in stato di agita'ione. @irava per il cortile con lettere tra le mani e brontolava. Leggeva e rileggeva e... brontolava. 9iede disposi'ioni sia a me che a Ramon! invitandomi con #are minaccioso a non uscire da casa. <on capivo! ma non importava. Ani'iammo il nostro solito lavoro! io giravo la manopola e Ramon #aceva altro. L&atmos#era era a dir poco elettrica. 1osa stava succedendo* Aveva a che #are con il mio sogno*

(erch) era cos= agitato* (assarono giorni strani! agitati direi. Qual era la ragione* <on trapelava parola. 5enerd= sera! Ramon and, a casa due ore prima! mangiammo prima del previsto e subito dopo mio padre mi disse: 6Questa sera usciamo un po&8. La cosa mi sorprese perch) non ero mai uscito dalla / mia prigione0. Messo in moto il suo Motom e ben chiuso casa! mi #ece sedere sul sellino posteriore e partimmo. Si era #atto la barba e pro#umava come se avesse usato in una sola volta l&intera bottiglia di pro#umo. Uscimmo dal paese e ci indiri''ammo verso la #oresta mentre stava imbrunendo! accese il #anale e proseguimmo. <on ero a##atto tran uillo! dove stavamo andando* 9a chi a uell&ora* A #are cosa* La #oresta diventava sempre pi. #itta e pi. nera! anche se era visibile una strada non as#altata ma ben tracciata. Ancontrammo ualche locale in bicicletta e alcuni a piedi! pensai uindi che ci #osse ualche piccolo insediamento di povera gente. +rano i braccianti del tempo. 9opo un&ora circa! ini'iai a vedere in lontanan'a dei #uochi. Stavamo andando in uella dire'ione e dopo pochi minuti arrivammo. <on avevo paura di uella gente. (rimo! perch) tutti uelli che avevo conosciuto erano buonissimi! gentilissimi e a##abili! e anche generosi nella loro in#inita povert%. Secondo! perch) in una delle tante le'ioni! il nonno mi aveva a lungo parlato di loro e mi aveva spiegato che moltissima gente viveva ancora in un precario isolamento di povert% all&interno della #oresta. Questi piccoli gruppi di indigeni erano #ormati prevalentemente da donne! bambini! tanti bambini e vecchi. Una signora an'iana ci venne incontro! sembrava ci stesse aspettando. Salut, mio padre come #osse stato un #ratello! baci! abbracci! sorrisi! pacche sulle spalle. Strano! pensai. @uardandomi intorno! i #uochi illuminavano uello che doveva essere un piccolo insediamento. Avr, contato circa una ventina di case. (i. che case! erano baracche di #ortuna! costruite in parte in legno! ma anche in lamiere! cartoni e altri materiali di recupero. Po"era gente! .ome e i cosa sopra""i"e"a+rano uasi tutti scal'i! vestiti di niente! magrissimi! su alcuni volti i segni della so##eren'a. Alcune bambine mi si avvicinarono! indicavano le mie scarpe! ridevano e si mettevano le dita in bocca. Una! #orse la pi. audace! si inchin, timidamente! mi tocc, la scarpa! an'i! la accare'',! poi salt, indietro e rise! rise molto! battendosi le braccine sul petto. +rano passati pochi minuti e la piccola pia''etta si era popolata di molte persone. <otai che alcuni an'iani stavano ravvivando il #uoco che stava al centro della pia''etta e che tutt&intorno era tracciato un cerchio di pietre bianche. A due metri circa un altro cerchio! ma le pietre erano nere. Strano! ma #orse aveva un senso. Scoprii subito dopo lo scopo! uando posi'ionarono delle sedute molto basse di legno dove presero posto solo uomini an'iani o molto an'iani! #ecero sedere anche mio padre e io accanto. Pensai a una (esta. Buttarono altra legna sul #uoco tanto che divenne un #al,. Mi chiedevo se non #osse pericoloso essendo in me''o a una #oresta e molte cose combustibili erano nelle immediate vicinan'e a partire dalle loro casette o capanne. Ma poi pensai che! se lo #acevano a loro rischio! #orse rischio non c&era. In un attimo% )am)ini e gio"anetti% scompar"ero come per magia.

Alcune donne ini'iarono a portare dei grandi piatti di legno stracolmi di cibi misti e notai anche che la distribu'ione non era casuale. Ani'iarono dalla persona pi. an'iana! poi chi stava accanto a lui! poi agli altri! in#ine mio padre e io. @uardai il contenuto del piatto! c&era di tutto. La base era riso! poi pollo! verdure! maiale! pinoli! cetrioli! melone e un&erba amara. Quello che oggi noi chiamiamo &piatto unico'. <oi avevamo gi% mangiato ualche cosa a casa! ma tutti mangiavano! con le mani s&intende! uindi mangiammo anche noi. La cena era inna##iata da generosissime cara##e di vino rosso. <e avevo assaggiato una lacrima da @utierre'! ero diventato di #uoco e @utierre' rideva come un pa''o! io meno. Al cibo nei piatti calava e le cara##e si riempivano di nuovo! tutti bevevano abbondantemente. Quando le cara##e erano me''e vuote! una signora #aceva il giro e tornava a riempirle. Alla #ine del pasto &Agua ar iente'! praticamente )enzina a GG ottani. Se #osse stata messa nel motorino al posto della miscela! saremmo tornati volando. Bumo e li uorino! erano le usan'e anche di casa nostra. 1ambiava solamente ualit% e uantit%! ma uesto non c&entra! erano le loro abitudini! pensai. Ma noi che c&entravamo* (erch) eravamo l=* A #are cosa* Borse mio padre vendeva loro le salsicce* $ppure comprava da loro i maiali* Non capi"o% ma ero agitato. Era )uio% anzi notte (on a% esi era"o essere altro"e% anzi a casa el nonno con ;o)erto e mamma. 2uan o impro""isamente... Tutt&intorno al secondo cerchio di pietre nere! presero posto uomini con tamburi e altri strumenti musicali a percussione di cui non conoscevo il nome... Ani'iarono a suonare! il suono era ritmico e crescente! incessante! ossessionante... 9i stupore in stupore! apparvero delle dan'atrici! tatuate! colorate! par'ialmente vestite con abiti sgargianti! alcune seminude ma con grandi veli colorati. Buttarono sul #uoco li uidi in#iammabili con lo scopo di energi''are la #iamma e contemporaneamente olii e incensi perturbanti. <ell&aria circostante aleggiavano pro#umi e vibra'ioni strane% i suoni% i tam)uri% le anze% a cosa o"e"ano ser"ire.os#era.osa sta"a acca en oNon sape"o% non capi"o% cosa (ace"amo in $uel posto>ole"o an armene% "ole"o scappare% "ole"o "olare "ia% "ole"o tornare alla mia mamma. Rimanemmo pochi! incollati a uel cerchio CmaledettoD! ove tutto cresceva2 il #uoco! i colori! le musiche! le bevande! i sensuali balletti compiuti da giovani raga''e ormai uasi completamente nude! inno alla sessualit% o alla perversione! al peccato! alla trasgressione! all&illecito! contro tutto e contro tutti. .osa sta"a acca en o- Non capi"o. A ritmi incredibilmente aumentarono! i suoni anche! le ballerine pure! poi apparve &lei' la raga''a della & omenica' pomeriggio. Pensai ingenuamente c*e lei (osse il moti"o ella &(esta'. Ani'i, a dan'are! anche intorno a noi! pi. velocemente delle altre che l&avevano preceduta! poi lentamente e uasi volutamente si strappava uelle grandi sottane con le uali era apparsa e per un attimo mi #ece dubitare di

conoscerla. 9opo poco tempo! le parti scoperte e pi. appetibili del suo corpo dan'avano #reneticamente davanti a noi! beveva! cantava can'oni o recitava parole a me sconosciute! beveva! #umava! inebriava! sconvolgeva! satanicamente coinvolta in uello che di naturale non aveva nulla. Ma c*i era in realt+% cosa sta"a (acen o% perc*6 sta"amo l0Perc*6 non ce ne an a"amoSe era una (esta% era urata (in troppo... poi sta"a acca en o altro... non mi piace"a. ,eci per alzarmi% ma (ui trattenuto. ;itentai e (ui trattenuto una secon a "olta. @li uomini bevevano! i musici erano riusciti a incrementare ritmi e volumi. Poi% *o a"uto la sensazione c*e $ualcuno a"esse impartito un or ine. L&atten'ione dei pi. si concentr, su di me. Al braccio di un vecchio si al', e tutto ebbe ini'io. Sconvolgente e di##icilmente raccontabile ma terribile a chi capita. Una esperienza unica Tutto $uello c*e era successo (ino a allora% anc*e se (olle% niente (u% a paragone i $uello c*e acca e i seguito. Music*e% )alli% (uoco% canti% )e"an e a(ro isiac*e% anze% riti aumentarono all#in(inito% ma a scon"olgermi ancor pi1 (u altro... .oor inatrice el tutto% &!EI'% la ragazza ella omenica. Entr7 nel cerc*io elle anze una gio"anissima ragazza% "estita i un "elo )ianco praticamente inesistente% la (ecero s raiare su i un trespolo rapi amente approntato tra noi e l#anziano el "illaggio% le scoprirono il "entre e epositarono su i esso una ciotola i ceramica coloratissima. Poi appar"e un gio"ane% calzoni )ianc*i% (ascia rossa intorno alla "ita% scalzo e nu o per la restante parte% con un pollo tra le mani. ,u sgozzato e "ersato il sangue nella ciotola epositata sul "entre ella gio"ane. !a cosa si ripet3 tre "olte. Poi (u aggiunto altro... c*e non conosce"o. I tre ragazzi% )allarono (reneticamente intorno sia a &!EI' c*e alla ragazza% canta"ano% urla"ano% ripete"ano ossessionantemente eterminate (rasi in pre a a una (ollia c*e contagia"a $uasi tutti. Il tutto continu7 per lungo tempo% tutto on ula"a% sussulta"a% gira"a intorno a noi. A"e"o l#impressione c*e a un momento all#altro a"rei perso i sensi% ma cercai i rimanere cosciente. !a )e"an a% $uasi tutto sangue% contenuta nella ciotola% (u in parte )e"uta a &lei' poi passata a mio pa re% il $uale inaspettatamente )e""e% poi (u intrisa i sangue una piuma i un gallinaceo% penso% e "enni a &!EI' sc*izzato o &marc*iato'% con una pro(usione i in"etti"e e pro(ezie incomprensi)ili. Il tutto% ma soprattutto la parte (inale% acca e in un )aleno% impe en o $ualsiasi reazione o (uga% anc*e perc*6 ero trattenuto a lui. >ole"o morire% "ole"o sparire% "ole"o la mia mamma! S"enni! Mi risvegliai all&alba! ero steso su di un pagliericcio di #oglie! guardai la mia camicia ed era sporca i sangue. 1orsi all&esterno di uella capanna e tutte le tracce della mia memoria sembravano uasi del tutto scomparse.

A"e"o sognatoPerc*6 la mia camicia era macc*iata i sangueI car)oni al centro el "illaggio ar e"ano ancoraEra un#illusione.osa era successo e perc*6Do"e era an ato mio pa reE &!EI'.osa sare))e acca utoEra notte (on a. I $uesiti nella mia mente continua"ano a ripro ursi incessantemente. Saranno state le nove del mattino! il sole era gi% alto! non era ancora molto caldo! ma molto umido. Tutt&intorno! sembrava che la vita uotidiana avesse ripreso il suo ritmo naturale. 9onne e vecchi svolgevano piccoli lavori uotidiani! i bambini giocavano! gli animali da cortile girottolavano! adulti nessuno. E mio pa re% o"#eraApparve verso me''ogiorno circa! il volto stravolto eviden'iava una parte delle #ollie della notte! che #orse per lui era #inita da poco. 1ercavo &!EI' con lo sguardo! ma nessuna traccia. Una vecchietta carina mi porse una ciotola con latte di cocco! bevvi avidamente. Lui avan', verso di me! impettito e spavaldo. Raggiungendomi disse: 6Bene a esso 3 tutto a posto possiamo tornare8. 4Tutto a posto cosa-/ c*iesi risoluto... lui con un mezzo sorriso ripet3% 4Tutto a posto% "e rai c*e le cose cam)ieranno a ora in poi/. .api"o ancor meno el solito... Terminato di bere! la nonnina me ne o##r= altro! la ringra'iai e le restituii la sua ciotola. Lui sbuc, da dietro una capanna a cavallo del suo Motom! come #osse un cavaliere sul suo destriero! si avvicin, e disse: 6Sali8. Salii e partimmo verso la sua casa. Andava adagio! dava la sensa'ione del /gatto soddis#atto0 dopo aver /mangiato il suo topo0. Arrivammo a casa! and, a dormire e si svegli, per cena. 1enammo! poche cose imbandivano la tavola! ma dopo l&esperien'a appena vissuta anche niente andava bene. Andai a dormire! ero stanco! insolitamente stanco. A primi raggi del sole illuminarono la mia piccola /prigione0! sobbal'ai dal letto sen'a un apparente motivo! uno stato di agita'ione emo'ionale scuoteva il mio corpo! erano gli e##etti della giornata precedente* Borse. Mi lavai il viso! mi cambiai! cercai di rasserenarmi! inutilmente. 1ontattai telepaticamente il nonno e la mia a$uila% c*ie en o loro cosa stesse acca en o. Nessuna risposta% oppure la risposta (u una scossa terri)ile al mio sistema ner"oso. Trema"o come una (oglia nella )u(era. ,orse era $uella la risposta. Dai rumori ella stanza accanto capii c*e anc*e lui si sta"a alzan o. Senti"o c*e $ualcosa sta"a per acca ere. Sensi)ilit+% presentimento% a""ertimento 9armico% non "orrei osare tanto ma sta"a per acca ere &algo'... Suonarono alla porta! lui si precipit, a vedere chi #osse. (oi! ritorn, immediatamente verso la casa e chiuse a chiave. Mi rinchiuse dentro. Usc= di nuovo! avvicinandosi al portone! chiese chi era... non capii la risposta! ma lui si insospett=. @uard, attraverso un minuscolo spioncino e sobbal',! con#abul,! si adir, e si mise a camminare in tondo nel piccolo cortile antistante la sua casa. Ramon non c&era! come mai* Strano.

Mio padre ritorn, verso il cancello e riprese a discutere con chi stava #uori. La discussione si accese! a notare sia dal suo interlo uire che dai suoi atteggiamenti. Alla #ine sembrava uasi raggiunto un accordo o un patto! uesto dicevano i movimenti del suo corpo. Io cerca"o i "e ere con le orecc*ie. .erca"o i guar are oltre! 1orse in casa! mi disse che dovevo andare in bagno. Ma io non dovevo andare al bagno! non avvertivo nessuna necessit% corporea! an'i! l&ansia per uello che stava per accadere mi avrebbe #atto dimenticare anche le necessit% primarie. Ma lui insistette! dicendo: 67ai bisogno di andare al bagno e se non avessi bisogno vai ugualmente e ti verr% la necessit%8. $vviamente non si trattava di un consiglio ma di una imposizione% $uin i an ai nel )agno in cortile. .i rimasi $uattro giorni e tre notti% nutren omi esclusi"amente ell#ac$ua ello sciac$uone. S0% tira"o l#ac$ua e )e"e"o. 2uan o le (orze "eni"ano a mancare mi rannicc*ia"o in imensioni F%=H cm per ?B cm C imensioni el cessoD e ormi"o! !a porta era massiccia e c*iusa all#esterno% $uesto )agno era sul retro e non c#era nessuno in casa% nemmeno ;amon. 2ualsiasi tentati"o isperato si imostr7 inutile. .osa acca e "e lo spieg*er7 pi1 a"anti. >enni a conoscenza ell#acca uto i $uelle FF= ore circa un anno opo. Riaprirono la porta! era lui. Al suo viso tradiva emo'ioni dovute ad accadimenti sconvolgenti. (robabilmente anche il mio trasudava emo'ioni e so##eren'e di##icilmente comprensibili e descrivibili. Ricon uistata una par'iale libert%! #ui #erito da un raggio di sole che da giorni non vedevo! mi #er= anche il suo silen'io e tutto ci, che avevo rimuginato per ore e ore! per giorni e giorni! venne dimenticato. Rientrai in casa! vidi un insolito disordine! ovun ue disordine. 1osa era accaduto* Aveva litigato anche con /L+A0* 1i, che accadde era la conseguen'a delle /#ollie0 antecedenti* A &riti' non erano stati propizi- .osa sta"a acca en o- Non capi"o% ma so((ri"o in silenzio. 5enne presto sera! e vennero anche alcune persone a ritirare merce e prodotti! comprese alcune macchine da lui utili''ate. Quando vidi caricare le due insaccatrici! pensai! (inalmente% da domani #ar, altro che girare una manovella. An poche ore! la piccola casa si svuot, e! durante il pomeriggio! non credendo ai miei occhi! vidi per la ter'a volta smontare il motorino Motom. Presagio i un nuo"o spostamento+ venne sera! mangiammo in cagnesco due cucchiai di minestrina! una #rittata di uova e un po& di verdura e via nella mia piccola /prigione0. La mattina successiva mi svegliai di buon&ora come sempre. Lui era gi% in /moto0 e! dopo aver #atto cola'ione! mi riport, in camera con una scusa! uella di risistemare! cosa che non capii! anche perch) tutte le mie cose erano poca cosa. Quando #ui all&interno della stan'a lui usc= e mi rinchiuse a chiave. Sentii il motorino accendersi! lasciare il cortile e nulla pi.. Mi chiedevo che #ine avesse #atto Ramon. Ani'iai una ginnastica abituale! uella di chiedermi il perch) delle cose sen'a trovare giusti#icate risposte. Sistemai le mie cose! ma impiegai tre minuti! poi il nulla per ore e ore. Torn, sette ore dopo. Rividi nei suoi occhi la stessa espressione del /gatto soddis#atto0. <on un commento! non una parola! nulla. <ell&aria odore di sorprese. <el #rigori#ero pi. nulla. +ra rimasto me''o litro di latte! due uova e un

me''o casco di banane. Binimmo il latte e le uova. Lui si rinchiuse nella sua camera e avvertii la sensa'ione che stesse impacchettando ualcosa. Al motorino era nel baule in cortile. 5enne la notte e con la notte un improvviso ac ua''one tropicale. +rano terri#icanti! duravano poco! ma durante uel poco tempo si aveva l&impressione che il mondo dovesse #inire da l= a poco. Quando accadevano di giorno! dopo un&ora la polvere tornava a riempire le strade! uando accadevano di sera! la gente si chiudeva in casa. L&intemperia era cos= violenta che si interruppe persino l&eroga'ione dell&energia elettrica. Lui prese un bicchiere! lo capovolse e ci pos, una candela. An uella luce #ioca e in un silen'io inde#inibile! ini'iammo a mangiare banane. Quelle locali! sono di piccole dimensioni! molto dolci e uelle che stavamo mangiando erano particolarmente mature. Ancredibile! le mangiammo tutte. Avvicinatosi al lavandino! ove era collocato il bicchiere con la candela che si stava esaurendo! per sciac uarsi le mani! avvertii improvvisamente un&esplosione. Al bicchiere in#rangibile! surriscaldato dalla candela colpito da ualche goccia di ac ua esplose! spargendo milioni di #rammenti per tutta la cucina. 9opo le solite impreca'ioni! apparve una nuova candela. Rama''a e paletta servirono per raccogliere i pe''i pi. grossi! ma le schegge erano ovun ue. Mentre le puli'ie continuavano! mi rivolse con strana gentile''a Cnon era sua abitudineD! l&invito ad andare a riposare! ribadendomi che di riposo avevo proprio bisogno. Strano! pensai. Accolsi l&invito piacevolmente! anche perch) la sua compagnia non era certo edi#icante n) gradevole. Steso sul mio lettino! ascoltavo la #ine del temporale. (ensai alla mia a uila! chiss% se Roberto l&accudiva. Al nonno e la mamma* @li 'ii e 'ie! e tutti gli altri che ci conoscevano* 1ome mai nessuno interveniva* 1on uesti pensieri! mi addormentai disteso su di una goccia d&ac ua! nella speran'a di evaporare il giorno successivo e di poter volare a casa nostra! tra le persone che mi amavano. <el cuore della notte! un trambusto mi svegli, di soprassalto. +ra tornata la luce e una lampadina si accese in camera. Lui apparve! vestito di tutto punto! l#or ine (u8 4>estiti s"elto!8. Mi al'ai! mi vestii! uscii. 5idi nella notte un #urgoncino che conoscevo! era un signore che di tanto in tanto veniva a prendere i salami. Quella notte venne a prendere noi. Bagagli e baule con motorino erano gi% stati caricati. 1hiuse tutto e diede la chiave all&autista che part= sen'a esita'ioni. @uidava velocemente per uelle stradine! troppo velocemente. Al tra##ico era praticamente inesistente! solo di tanto in tanto incontravano un camion. Mi resi conto che stavamo ripercorrendo una strada gi% percorsa. 9ire'ione /porto0. Questo #urgoncino era nuovo! moderno e veloce! anche il suo guidatore era giovane! spavaldo e sicuro di s). Bu necessario un ter'o del tempo impiegato all&arrivo. Tutto si svolgeva #rettolosamente e silen'iosamente! era ancora notte #onda! lui non pronunciava parola e io! dopo aver chiesto due volte dove stavamo andando! ricevevo come risposta: 6Tutto bene vedrai! da ora in poi avrai delle sorprese tutte positive! tutto torner% meglio di prima8. 6 .os0 mi 3 stato anc*e con(ermato l#altra notte% &ricor i'8Se ci, che stavamo #acendo! era la conseguen'a di uel &rito satanico i u)riaconi e sgozzagalline'% la cosa non mi tran$uillizza"a a((atto. 9alle poche parole che ini'iavo a comprendere in lingua brasiliana! percepii che stavano parlando di pirosca#i! giorni di viaggio! orari di parten'a! eccL <on ebbi pi. dubbi: stavamo recandoci al porto per partire. Mi rintanai

ancor pi. nell&angolo posteriore del #urgoncino e ini'iai un lungo tormento di pensieri nel ponderare possibili solu'ioni! uali scappare appena arrivati in porto! chiamare ualcuno della poli'ia! oppormi al salire a bordo con ogni me''o! ecc... +ro immerso in tali pensieri! uando! in vista del porto lui /sorpren en omi0 mi disse che Roberto e la mamma erano gi% a bordo e che saremmo ritornati tutti insieme in Atalia. Avrebbe aperto una #abbrica di salumi e salsicce e la nostra vita sarebbe diventata meravigliosa. 9iceva anche che l&America era in Atalia! che a casa nostra saremmo stati benissimo! che io e mio #ratello ci saremmo laureati e che la mamma avrebbe #inalmente #atto la signora. 1ontinu, con altre mille magni#icen'e! non ascoltavo pi.. Senti"o puzza i )ruciato% ma c*e (are-... Mi lanci7 un altro segnale% o"e"o stare zitto e non intralciare le operazioni #im)arco% altrimenti a"remmo perso la na"e e la successi"a era opo $uaranta giorni. .*iesi come mai la mamma e ;o)erto non erano con noi e lui mi rispose c*e erano gi+ a )or o con ue zii c*e rientra"ano anc*e loro in Italia. Erano partiti il giorno prima per scegliere i posti migliori anc*e per noi. Dopo essere partiti li a"remmo tro"ati e tutto sare))e an ato )enissimo. Ero con(uso e la cosa mi puzza"a #im)roglio. Ma c*e (areA tempi erano ristrettissimi! in#atti scaricati i bagagli! gli stessi #urono immediatamente issati a bordo e la stragrande maggioran'a dei passeggeri era sul ponte con #a''oletti in mano! agitandoli in gesto di saluto verso chi stava a terra. <otai che i #a''oletti servivano per salutare! ma anche per asciugare le lacrime sia di chi partiva che di uelli che rimanevano. Perc*6 $uan o le persone sono (elici piangonoPerc*6 $uel su) olo a""ertimento al silenzio prima ella partenza- Non capi"o% ma non ero tran$uillo. E se la mamma (osse stata "eramente a )or o con ;o)erto e gli zii,orse per amore ella (amiglia e (i uciosa i un (uturo i"erso cerca"a un ricongiungimento anc*e con me- ,orse un sacri(icio "erso i (igliEra il &cuore i mamma' c*e sacri(ica"a l#amore per i (igli al )enessere personaleLa responsabilit% era grande. (ur sentendo pu''a di bruciato! il dubbio che potevo anche sbagliare s&impadron= di me e volli credergli. Risolte velocemente le opera'ioni d&imbarco! eravamo gli ultimi e terribilmente in ritardo! salimmo a bordo! si sciolsero le cime! i motori erano gi% da tempo in moto! la nave dopo pochi minuti lasci, il porto. <ome della nave! Anna 1osta! previsti 3H giorni di naviga'ione per giungere a @enova.. Rimasi anch&io sul ponte a osservare sia lo spettacolo di uel porto che stavamo lasciando! sia le persone che emo'ionate e in lacrime salutavano parenti o amici. (oi un pensiero mi assali la mente. .ome mai% con tanti parenti nessuno era presenteRiascoltando le parole di mio padre! che /la mamma e Roberto0 erano gi% saliti a bordo il giorno prima! #orse si erano gi% salutati e non gradivano rivedere lui! pensai ingenuamente. 9urante la mattinata vennero svolte le opera'ioni di controllo e venne assegnata la cabina per il viaggio. Mi aveva ordinato di stargli molto vicino per non perderci e ci mettemmo pa'ientemente in coda. La mia testa! per uanto la visuale mi consentisse! ruotava come un periscopio in cerca di mia madre e mio #ratello! sen'a esito. Baceva molto caldo ed essendo in vicinan'a di un distributore di bibite

chiesi a mio padre di poter ac uistare una bibita. Lui mi diede gli spiccioli necessari e mi disse di rimanere accanto al distributore per non perdermi. Beci compagnia ad altri raga''i della mia et%! ascoltai alcune loro storie! uando un raga''o pi. grande di me! elegantemente vestito! nel raccontarmi la sua storia mi o##r= una seconda bibita che accettai. Al tempo pass, velocemente! la mia mente per uel tempo segu= le storie degli altri e uando mi voltai per assicurarmi che lui #osse sempre in coda e ben visibile! non lo vidi pi.. .ome ritro"arlo- Il primo istinto (u i an arlo a cercare% poi mi "ennero in mente le sue parole% &stai (ermo "icino al istri)utore% per non per erti'% cos0 (eci. 9al mio elegante orologio! regalo del nonno! compresi che erano gi% trascorse due ore. Mio padre riapparve poco dopo! il tempo era trascorso in #retta in compagnia dei simpatici coetanei. Mi prese per mano! dicendomi che si era interessato per sapere in uale cabina #ossero mamma! Roberto e gli 'ii! ma non li avevano ancora individuati e che le ricerche sarebbero ulteriormente proseguite durante il pomeriggio. Mi sembr, strano! ma considerando la vastit% della nave e la moltitudine di persone a bordo! altro non potevo che rimandare le mie aspettative di riabbracciare tutti con amore a pi. tardi. A presto! Dott. Giulio Marsala .apitolo I Il "iaggio i ritorno Mangiammo nel salone a noi attribuito! ponte uinto! passeggeri seconda classe. Anvece di mangiare! il mio /telescopio0 cercava tracce di mamma! Roberto e 'ii. (urtroppo sen'a esito. Angenuamente ma positivamente pensai che #orse loro viaggiavano in prima classe. (i. tardi cercai tracce di loro! sen'a risultato. Lui mi aveva parcheggiato per tutto il pomeriggio in sala giochi! in compagnia di altri raga''i della mia stessa et%. La scusa era uella che si sarebbe dato da #are per cercare mamma e Roberto. 1i ritrovammo in tarda serata! la nave era ormai in me''o all&oceano! i motori al massimo e anche la dispera'ione di molti cuori. Lo rividi! apparentemente rattristato! e mi comunic, che #orse non erano a bordo. 4.ome non sono a )or o-/ gri ai a alta "oce% attirando l&atten'ione dei vicini. Lui rispose: 6Sembra di no! ma continuer, a cercarli8. La sera ci ritrovammo al solito tavolo! uello a noi riservato per il viaggio. Mangiai una scodella di mele cotte e un budino. <on entrava altro! an'i... Si presentava un altro spettro! tipo! dove avrei dormito e con chi* Sogna"o sul ponte% al $uale a"rei potuto osser"are i ga))iani c*e ci segui"ano nel "iaggio i ritorno. Purtroppo non (u cos0! An#atti dopo aver girovagato su e gi.! da un salone all&altro! mi chiese se volevo andare a dormire. An e##etti ero stanco! molto stanco! dissi di s=. +strasse da una tasca la chiave della cabina e un depliant con il tracciato da seguire. 1amminammo molto! scendendo di piano in piano! si udiva sempre di pi. il #astidioso rumore dei motori. Alla #ine arrivammo. Mancava l&aria! mancava la luce! uella dell&anima! Manca"ano i miei cari! Perc*6+ntrammo in una cabina! i letti erano due" .apii e piansi tutta la notte. .osa sare))e stato i me- Preso a s(inimento (isico% mi a ormentai.

La cabina non aveva obl,! essendo locata in 'ona corridoio! la peggiore e la pi. economica. Borse #u la mancan'a di luce naturale che mi indusse a svegliarmi dopo le sette di mattina! contrariamente alle buone abitudini. Tra di noi non una parola CmeglioD! mi al'ai! gli dissi che sarei andato a #are cola'ione! mi rispose: 6Mmm...8. Uscito dalla cabina memori''ai il numero e i vari percorsi. 9a solo #eci una ricchissima cola'ione. <on vidi nessun bambino di uelli incontrati il giorno precedente! #orse dormivano ancora. @irai per la nave con due scopi: il principale era uello d&incontrare mia madre! anche se le speran'e erano esigue ormai! il secondo era uella di prendere conoscen'a del territorio. Un eserci'io che mi aveva insegnato il nonno. Le sue parole... 6De"i memorizzare le immagini% tanto a poterle ripercorre a occ*i c*iusi% come un .IE.O!8. .i sono anc*e esercizi i (iloso(ie orientali c*e insegnano tecnic*e simili. Imparare a guar are Oltre. Imparare a esaltare &tutti' i nostri sensi. Si pu7 imparare a guar are anc*e con la lingua% pro"ate. 9opo aver girato in lungo e in largo tutta la nave! venne l&ora del pran'o. Scesi nel salone e lo vidi che stava piacevolmente intrattenendosi e pavoneggiandosi con due signore. Le signore mutarono il loro atteggiamento lascivo! costatando che mi stavo avvicinando e pure lui riprese /apparentemente0 un comportamento da padre. Avvicinandomi! lo in#ormai che sarei andato a pran'o. Lui si al',! disse ualcosa alle signore o signorine e mi segu=. Mangiammo in silen'io2 uando con poche speran'e gli chiesi noti'ie di mia madre! mi rispose che stava indagando. <on commentai. (urtroppo i miei sospetti si andavano concreti''ando e avevo deciso che durante il pomeriggio avrei agito. Terminai il pran'o! durante il uale avevo rivisto alcuni dei raga''i conosciuti il giorno precedente che mi salutarono entusiasticamente e a cui io risposi con altrettanto piacere! lasciai il salone ristorante per recarmi sul ponte di comando. A"e"o un#i ea in testa% (orse azzar ata ma precisa. 2uella i sapere la "erit+. Andai dal .oman ante e #eci amici'ia! non #u di##icile anche perch) gli adulti di solito si dimostrano accondiscendenti con i bambini educati. 9opo aver posto alcune domande di carattere generale e avere ulteriormente simpati''ato! gli posi la domanda alla uale tenevo tanto: 61omandante lei conosce tutti i passeggeri che trasporta la sua nave*8 Lui rispose: 4Non personalmente% ma *o l#elenco i tutti nomi e cognomi/. 6Bantastico8! gridai io. (oi aggiunsi! 65oglio metterla alla prova! ci sta*8. Lui la prese come un gioco! esattamente come io volevo e mi rispose: 61erto"8 6Se io le dico un nome e cognome lei uanto impiega per dirmi se c& o non c&*8 Lui rispose: 69ue minuti8. Sembrava avessimo organi''ato un gioco a premi. 6Bene8 disse lui! 6sono pronto8. 6Bottura +nrico8! chiesi io! guardandolo dritto negli occhi ma con #are giocoso. Lui al', un ricevitore tele#onico! ripet) il nome e controllandomi con la coda dell&occhio! il suo #accione si illumin, e mi rispose uasi immediatamente! 6S0! 3 a )or o... e sorrise (elice/. <on aveva vinto nessun premio! ma si divert=! #orse per aver superato la prova. A botta calda gli chiesi: 6+... Aldo Bottura*8

Lui ri#ece l&opera'ione di prima e! dopo dieci secondi! scoppi, a ridere! a ridere #ragorosamente! tanto che si tratteneva la pancia! poi divenne serio! riagganci, il ricevitore e assunse un atteggiamento serioso. Bece una pausa e poi disse: 6Borse un bambino! di anni cin ue! simpatico! divertente bravo e giocherellone che alloggia nella cabina MMM con suo padre8. + scoppi, a ridere! dicendomi! 6@iusto Aldo*8. Mi abbracci, e sorrise ancora! lui credeva #osse un gioco e gli piaceva moltissimo. 6Bravo8 dissi io 65ogliamo provare una ter'a volta*8 Lui rispose! 6Quante volte vuoi tu8! e si #reg, le mani come #osse un atto preparativo per un&ulteriore prova di abilit%. 69immi8! mi chiese mettendosi in posa. Presi (iato e pronunciai 4,errari Bice e ;o)erto Bottura% sono a )or o-/ Lui segu= la solita procedura! ripet) due volte il nome di mamma! e sorridendo mi curava con la coda dell&occhio. Io (reme"o% anzi trema"o% l#ansia e l#emozione erano i((icilmente conteni)ili% attesi... e poi attesi ancora% poi lo u ii ripetere per la terza "olta il nome e cognome i mamma con tono serio e imperati"o. Poi% sempre tramite l#apparecc*io tele(onico% con tono interrogati"o "erso l#interpellato% esclam7 4Sei sicuroProprio sicuro-/. Si irrigi 0% si ra))ui7% s#interrog7 entro% cap0 c*e non era pi1 un gioco... anc*#io a"e"o gi+ &ascoltato' la risposta% c*e pi1 tar i mi a"re))e ato a "oce. J stato il suo sguar o a rispon ermi% prima ella "oce... (orse perc*6 la luce "iaggia pi1 "eloce el suono% (orse... 2uell#attimo ci un0% come parte i un tutto. Mi prese per mano! ualcuno lo interpell, e lui rispose:69opo8. Uscimmo e mentre camminavamo! mano nella mano! mi trasmetteva o ci trasmettevamo le nostre reciproche emo'ioni. 1redo che lui avesse capito tutto! purtroppo! e #orse la mia triste storia non era una storia nuova per chi trasportava all&andata sogni e speranze e al ritorno separazioni e elusioni. 1amminammo! camminammo e camminammo ancora... Stanchi di camminare! ci sedemmo in due grandi poltrone! all&ori''onte il tramonto! il suo robusto braccio mi cingeva le spalle e con uel tramonto tramontarono le mie ultime speranze% la stretta a((ettuosa aument7% la sue parole caric*e #angoscia (urono8 4.aro Al o% NON SONO A BO;DO/. Una lacrima silenziosa solca"a il mio "isino. Mi aggrappai a lui% e per un attimo mi sentii isperso nell#oceano... Al .oman ante dovette a malincuore lasciarmi! aveva una citt% da dirigere e coordinare. Ao continuai a camminare sul ponte! il mio sguardo correva nella dire'ione ipotetica di dove potessero essere in uel momento i miei cari! poi guardai i pesci e poi i gabbiani e poi la palla in#uocata di un sole rosso e in parte giallo che stava #acendo capolino all&ori''onte. Un brivido mi percorse da capo a piedi! comminai da prua a poppa e raggiunto l&ultimo punto possibile! spalancai le )raccia al cielo e gri ai8 4>OI SIETE !IBE;I! !IBE;I! e come il sole ritorna% anc*#io penso c*e un giorno ritorner7% "i "oglio )ene% tanto )ene/. Alcune coppie che mi erano vicine! mi guardarono insospettite e si allontanarono #rettolosamente. Rimasi solo! con le braccine protese verso una dire'ione che io e il mio cuore conosce"amo )enissimo per un tempo in(inito. (er non cenare con /lui0! mi recai al ristorante un&ora prima del solito. +ravamo io e otto vecchietti. Mangiai cose calde e lasciai il ristorante poco

dopo! non volevo correre il rischio d&incontrarlo. 1amminai ancora molto e nel mio girare su e gi.! incontrai di nuovo il .oman ante. 4.aro Al o% dov& tuo padre*8 gli risposi che non lo sapevo e che poco mi interessava dove #osse. Lui mi chiese se mi andava di stare in sua compagnia per un po&! e io accettai con gioia. Raggiungemmo un ambiente elegantissimo! tutto rivestito in legno pregiato! tappeti ed eleganti poltrone! era una delle salette riservate ai passeggeri di prima classe. An un angolo! un piccolo bar! con tre camerieri anch&essi elegantissimi e servi'ievoli. Uno di loro si avvicin, immediatamente e disse: 6 .oman ante esi era-/ !ui rispose8 4Per me il solito e per $uesto passeggero speciale% a oggi in poi% $uello c*e esi era 3 mio ospite/. Mi sembr, un ordine" Ao chiesi un #rapp di banane e #ragole. 9opo pochi minuti! mi chiese se mi andava di raccontargli la mia storia. + io! dopo ualche attimo d&esita'ione! gli raccontai tutto. Lui non pronunci, parola! alla #ine esclam, soltanto: 6Incre i)ile...!8. Si rattrist,! mi strinse le mani e m&invit, a rivolgermi a lui per ualsiasi necessit%. Mi spieg, anche che lui sarebbe potuto intervenire solo se mio padre mi avesse molestato durante la naviga'ione. Altro non poteva #are che essermi vicino e d&aiuto per ualsiasi cosa avessi avuto bisogno. Parlammo #altro% anc*e el (uturo a cui io non a"e"o ancora pensato. Mi "en ette l#i ea c*e un giorno le cose si sare))ero sistemate% c*e o"e"o stu iare% a"ere (i ucia% pregare e molte altre cose. Parla"a a )uon pa re% mentre le mie (erite sanguina"ano. Era simpatico% a((a)ile% gio"iale e (ortemente positi"o e ottimista. ,u c*iamato ai suoi impegni% mi salut7 raccoman an omi i ri"olgermi a lui per $ualsiasi necessit+ e al )arista i o((rirmi $ualsiasi cosa a"essi esi erato. Se ne an 7 opo un a))raccio a((ettuoso. Si era #atto tardi! molto tardi. Torna mestamente verso la cabina! sperando di non vedere! di non incontrarlo! di non sentire mai pi. la sua voce e le sue (alsit+! Purtroppo non (u cos0. $ltrepassata la piccola porta! lo vidi disteso sul letto! in mutande. Stava consultando carte e documenti. Al #atto che #ossi stato assente per tutta la giornata non lo turb, minimamente! #orte del #atto che non potevo certo scendere a terra... e che presto o tardi sarei ritornato in uella sgradevole cabina. <on disse nulla. .ap0 c*e a"e"o saputo la "erit+! 1ontinu, silen'ioso nelle sue letture e dopo circa un&ora! esord= dicendo: 61aro Aldo! sei troppo piccolo per capire! ma un giorno ti spiegher, tutto8! lo #ermai dal pronunciare altre parole! le uali avrebbero aggiunto altro dolore! rispondendogli: 6(er #avore )asta!/. (oco dopo spense la luce e cin ue minuti dopo russava beatamente. 1ome poteva* 1osa #rullava nella sua mente* Quali erano i suoi veri progetti* A sentimenti avevano valore per lui* + #ra altre mille domande! probabilmente a tarda notte! mi addormentai. 9a uel giorno in poi capit, raramente che ci parlassimo. Mi ero aggregato per il pran'o e la cena a un tavolo di raga''i simpaticissimi! mentre #acevo cola'ione all&alba! primo tra i pochi. (assavo alcuni momenti della giornata con loro e la restante parte nella mia triste solitudine! a volte interrotta da piacevoli incontri con il .apitano. Lui si era aggregato alle signorine con le uali si pavoneggiava #in dalla parten'a. Mi in#astidiva! soprattutto uando durante i pasti! guardando nella mia dire'ione! a volte sghigna''avano. + parlavano! parlavano e sorridevano! sempre... alcune volte mi sono posto il uesito /1osa avranno da dirsi e da ridere*0 2uanto strana 3 la "ita... e $uante cose incomprensi)ili

CapparentementeD ti o((re. 9istolsi da uella scena la mia atten'ione! inutile aggiungere male a ci7 c*e gi+ ole"a. Passarono amaramente tutti i giorni i na"igazione% $uan o il .oman ante mi isse8 4.aro Al o% omani mattina arri"iamo a Geno"a% tu o"e an rai-/. !o guar ai% non sapen o rispon ere% alzai le spallucce e% con il magone in gola risposi un titu)ante 4NON SO/... e me ne an ai... silenziosamente. Al rumoroso calo delle ancore #u la con#erma che eravamo in porto. +ra una bella giornata di primavera! eravamo a @enova. Lasciammo la cabina e LUA mi invit, a seguirlo. Sul ponte centinaia di parenti sventolavano #a''oletti in segno di benvenuto e anche per #arsi meglio identi#icare. Alcuni erano soli e tristi! #orse non c&era nessuno ad aspettarli. (ensai a me. 9ove saremmo andati a vivere! sul (o* A Sermide* 9ai suoi* Altri 'ii! altri nonni* Altre liti* (ur cercando di essere positivo e di guar are oltre% in $uel momento mi senti"o solo al mon o. Le opera'ioni di sbarco #urono lunghe! e solo dopo diverse ore ci trovammo sulla banchina. <on avevo potuto salutare il .oman ante e mi ispiace"a. Tolsi allora il mio #a''oletto da tasca e lo sventolai! ringra'iando tutti! sicuro che il vento avrebbe portato il mio messaggio a chi di dovere. 2uanti messaggi a((i ati al "ento... un interme iario uni"ersale. Mio padre brontol, con alcune persone Ccome sua abitudineD! poi prese due valige a mano e mi ordin, di seguirlo. +seguii. 9opo una lunga camminata! ci trovammo alla sta'ione #erroviaria! mi a##id, la cura delle valige! consigliandomi di sedermici sopra per evitare che venissero rubate e mi ordin, di non muovermi per nessuna ragione. 9opo G; minuti circa riapparve! munito di biglietti! e brontolando disse di seguirlo. Raggiunto uello che presumevo #osse il giusto marciapiede! pos, le valige e attendemmo l&arrivo del treno. Tra di noi nessuna parola. <ell&attesa mi guardavo intorno! notai tra le altre cose che un cartellone indicava come destina'ione Milano. Andavamo #orse a Milano* $ #orse era una sta'ione di transito per altra destina'ione* <on volevo chiedere e non chiesi. Al treno arriv, circa venti minuti dopo! salimmo e dopo pochi minuti ripart=. 1&erano pochi passeggeri a bordo cosicch) potemmo accomodarci #acilmente in una carro''a uasi completamente vuota. Sistemate le valige! estrasse dalla tasca lettere e documenti e si mise a consultarli. Ao andai nel corridoio e ci rimasi #ino a Milano ad osservare un bellissimo paesaggio che non conoscevo. 5idi #iumi! colline! pianure e piccoli paesini ua e l%. Bellissimo. Arrivammo a Milano 1entrale! una sta'ione ancora pi. grande di uella di @enova! an'i grandissima. Mi domandai come #acevano le moltissime persone presenti a orientarsi in uella con#usione di gente che si muoveva in tutte le dire'ioni. (robabilmente conoscevano il posto e sapevano dove andare. Uscimmo dalla sta'ione e salimmo su di un treno pi. piccolo che si chiamava /tram0! e raggiungemmo (ia''a 1astello. (er la prima volta in vita mia vidi un /castello vero0! era immenso e illuminato tutto intorno. Alcuni entravano! altri uscivano! le mura esterne erano uasi come la casa del nonno in Brasile. E il mio pensiero torn7 ai miei cari. Arrivammo a una sta'ione di autobus e come al solito mi disse: 61ura le valige e non muoverti! torno subito8. 65a bene 1apo8! gli risposi.

Torn, con dei biglietti e aspettammo in silen'io. (oi arriv, un signore con divisa color avio che ci avvert= che l&autobus sarebbe partito entro dieci minuti! e che potevamo uindi prendere posto. Salimmo immediatamente e aspettammo. 9opo nove minuti l&autobus part=! attravers, la citt% e prese una autostrada dire'ione 5ene'ia. @uardavo i cartelli segnaletici e mi domandavo: 65ene'ia*8. A malapena ne conoscevo l&esisten'a. 9opo meno di un&ora! l&autobus e##ettu, un&ennesima #ermata. 1apii dalla spinta ricevuta da mio padre che dovevamo scendere. Scendemmo e con noi un signore che ci consegn, le valige depositate all&interno del vano bagagli dell&autobus. L&autome''o ripart= e noi rimanemmo soli su uella pia''ola di sosta. Stava imbrunendo e il sole! dopo a"er corso per l#intera giornata cercan o i illuminarci% a"e"a iniziato la sua iscesa "erso un meritato riposo% o (orse% "erso l#illuminare altri percorsi i gente c*e all#altro capo el glo)o sta"a per ricominciare una nuo"a giornata% una nuo"a "ita. 1on il calar del sole era diminuita anche la temperatura! dai nonni a uest&ora #aceva molto caldo! ui ini'iava a #are #reddo. Al mio abbigliamento leggero mi provocava brividi che! #orse! erano accentuati dalla sorte incerta che mi attendeva. <on mi meravigliai del #atto che nessuno #osse stato ad aspettarci al porto di @enova! nessuno alla sta'ione di Milano 1entrale! e che non ci #osse nessuno alla #ermata dell&autobus. Borse nessuno ci sta"a aspettan o. La sensa'ione che neanche il /1apo0 sapesse dove eravamo diretti! poich) chiese in#orma'ioni ad altri riguardo un certo indiri''o! con#ermava i miei sospetti. 9opo aver ricevuto delle sommarie in#orma'ioni! mio padre prese possesso delle valige e mi ordin,: 6Seguimi"8. Ao ubbidii. 1amminammo! si stava #acendo sera! mi sembr, che ci stessimo avvicinando a un piccolo agglomerato urbano! il cartello recitava /Agrate Brian'a0. 1hiese a un altro passante alcune in#orma'ioni e cambiammo dire'ione! continuando a camminare. (oi! dopo un lungo percorso verso una 'ona peri#erica! cambiammo di nuovo dire'ione! avan'ando verso una 'ona boschiva. Attraversammo una cascina! con le valige in mano. 1hiese nuovamente in#orma'ioni a una persona che sostava nel cortile! che gli indic, di andare diritto. 9opo la cascina! una piccola strada sterrata continuava la sua corsa verso la campagna. (i. che una strada era un sentiero carrabile! che portava evidenti i solchi di un carro! tutt&intorno boscaglia. +ra ormai buio pesto! la stradina! la boscaglia! tutto assumeva un aspetto in uietante. Ao! ignaro! lo seguivo. A presto! Dott. Giulio Marsala .apitolo ? Gli altri nonni 9opo circa ;>> metri! giungemmo in vista di un&altra cascina! eravamo ormai in piena campagna e avvolti da un buio assoluto. Avvicinandoci alla cascina! un #ievole lume ci apparve all&interno della casa. Arrivammo #inalmente. 9opo aver ripetutamente bussato! sentimmo dall&interno un altisonante: 4.*i 3-/ !ui rispose con un timi o8 4Sono IO% Enrico/. 9al rumore del chiavistello! mi sembrava dovesse aprirsi il portone del castello visto nel pomeriggio. Binalmente la porta si apr=! dietro di essa! un gigante e una nana.

Al gigante era nonno 5ittorio Csuo padreD e la nana! nonna Teresa! sua madre. L&accoglien'a non #u un gran che. An'i #u molto #redda! uasi segnata dal dispiacere. Bu solo dopo me''&ora di #itto interrogatorio! svoltosi in #orma dialettale C#orse l&unica lingua conosciuta da uesti nonniD! non del tutto gradito! n) gradevole! che la nonna si accorse anche della mia presen'a. @uardandomi con stupore mi disse: 65egn chi! mi son la tu nona. At gh #am*8 C5ieni! io sono la tua nonna! hai #ame*D! risposi: 4SI!/. + lei si diede un gran da #are per preparare la cena. Ani'iarono a parlare! alcuni momenti ad alta voce! altri gridando e inveendo. <on desideravo n) sentire n) capire! certo che non si trattasse di un benvenuto. 9opo avermi preparato una buona minestra! la nonna mi chiese se desideravo andare a dormire! e io risposi di s=! ero veramente stanco e la serata si presentava non certo piacevole. Uscimmo con una lanterna in mano e ci arrampicammo al piano superiore mediante una scala esterna. Al termine della scala! la nonna mi indic, uno sgabu''ino e mi disse: 6Questo il bagno se hai bisogno8. (oi cercando tra un ma''o di chiavi uella giusta! apr= una porta e mi trovai all&interno di un immenso stan'one con diversi letti. Uno matrimoniale e tre singoli. <on ebbi dubbi! scelsi uello a nord accanto alla #inestra! cos= da poter vedere #acilmente il sorgere del sole! ed era anche il pi. lontano da uello matrimoniale che /Lui0 avrebbe probabilmente scelto. Mentre la nonna stava per salutarmi! dicendomi: 6A domani8 le chiesi dove e come poter accendere una luce. Lei mi guard,! come se avessi chiesto la luna e! mi rispose: 6An uesta casa non c& la luce8. (oi! come se avesse vinto all&enalotto! mi disse: 6Se proprio hai bisogno #orse c& una candela nel comodino8. Aprii prontamente il cassetto e notai un residuo di candela con pochi #iammi#eri. Sorrisi alla nonna e dissi: 4Benissimo% a omani/. !ei se ne an 7 con la sua lanterna. Non un a))raccio% non una carezza% non un )acio% non la )uonanotte% niente... in compenso le attenzioni el nonno (urono meno i niente. !ui era intento a litigare con suo (iglio% era"amo appena arri"ati... al Brasile% non alla porta accanto. Do"e ero (inito.osa mi atten e"a% se $uesto era il )en"enuto.ome possono essere i"ersi i nonniMa $uelli erano a""ero i miei nonniMi aspetta"o altre cose% (orse perc*6 a"e"o a"uto altre esperienze. A"rei "oluto essere un ga))iano% i $uelli c*e seguono le na"i% per poter ritornare a o"e ero "enuto. Accesi $uel mozzicone i can ela% tanto a ren ermi conto elle poc*e cose presenti in $uella po"era stanza% per memorizzare le immagini% per poter camminare nel )uio% a"en o imparato a camminare con le orecc*ie. Insegnamenti ella mia Gui a. 4Grazie nonno% eternamente grazie/. Andare al bagno! all&esterno! sul ballatoio al buio! neanche parlarne. Mi tolsi le poche cose di cui ero vestito! ripiegandole su di una sedia che avevo avvicinato al letto e mi in#ilai sotto le coperte! deluso! amareggiato! stupito e triste. So##iai sulla candela! la luce si spense. Amprovvisamente s&illumin, la mia mente! e tutti i ricordi positivi occuparono uella grande stan'a #redda e buia. 1ome diceva la mia @uida: 4Pensa positi"o/. ;i"i i cose )elle% mi lasciai an are al loro pensiero e mi

a))an onai in un SOGNO pro(on o. L&alba non mi sorprese! ero gi% sveglio! an'i! la stavo aspettando guardando #uori dalla #inestra! vicino al mio letto. 5idi anche il corpo assopito di /Lui0! #orse era venuto a letto a tarda ora. 9al piano terra sentii dei rumori e delle persone chiacchierare! mi sembravano le voci dei nonni. Appro#ittai per al'armi silen'iosamente! vestirmi e scivolare #uori da uella camera. Raggiunto il piano terra! in#reddolito! incontrai la nonna la uale telegra#icamente mi disse: 6Buongiorno. 7ai #ame*8. + io risposi di s= con il capo. Avevo #reddo! #orse lei lo cap= e mi #ece sedere in cucina vicino a una stu#a #orse rimasta accesa dal giorno prima. Scodella gigante di latte appena munto! tre cucchiai di 'ucchero! tre #ette di polenta abbrustolita sulla piastra della stu#a. Mangiai tutto rapidamente. Lei mi guard, e comment,: 6Ma se mangi cos= tanto come #ai a essere cos= magro*8. <on sapevo cosa risponderle perci, rimasi 'itto. 61osa ti ha raccontato! / uello l%*8! mi chiese ri#erendosi chiaramente a suo #iglio! che era anche /purtroppo0 mio padre. 6<iente8! risposi! poi prendendo coraggio! continuai a##ermando che mi aveva raccontato un sacco di bugie. Lei non sembrava sorpresa! an'i! ciondolando la testa in segno negativo! continu, dicendo: 4Purtroppo 3 una )rutta )estia e non cam)ier+ mai!/. Tale a((ermazione% (atta alla i &!ui' ma re% mi spiazz7. ;imasi (olgorato% senza parole% senza saper cosa pensare. Per un attimo si commosse anc*e lei... (oi mi mise una delle sue gigantesche mani sulle spalle! e mi disse a##ettuosamente: 61aro Aldo! da oggi in poi io mi occuper, di te8. Tutti "ole"ano occuparsi i Al o% ma io ero solo! E le sole persone c*e si erano "eramente occupate i me porta"ano un cognome i"erso% si c*iama"ano ,errari. La sua apparente umanit% mi lasci, dubbioso e speran'oso. Le chiesi del nonno e lei mi rispose che era nelle stalle a mungere le mucche. +ssendo arrivati con il buio! non sapevo nulla! n) della propriet% n) di cosa e come vivessero i nonni. Lei mi disse di raggiungerlo! mi disse anche che gli avrebbe #atto molto piacere conoscermi. <on #eci considera'ioni! ma dopo aver chiesto dove #ossero le stalle e capito che erano attigue alla casa! uscii ed entrai nella stalla. Avevo contato dodici mucche prima di vederlo seduto a mungerne una. Mi guard, con viso serio e al buongiorno sostitu= un 6(assami uel secchio8. (orgergli il secchio vuoto #u #acile! meno #acile #u togliere uello pieno. La sera precedente non mi ero reso conto della sua immensa statura! era una montagna! atletico! asciutto! robustissimo! era tanto... tanto di pi.. Rimasi imbambolato a guardarlo. Quando #inalmente si al',! #eci tre passi indietro! per un attimo pensai #osse un&onda d&urto a spingermi. <o! era la sua sta''a. Metri 3!>H di alte''a! 1arnera sarebbe apparso piccolo al suo con#ronto. Lento nei movimenti! duro nell&aspetto esteriore! #orte e in#aticabile! con l&aiuto della nonna portava avanti la sua a'ienda agricola composta da vari ettari di terra coltivata! una do''ina di mucche! tanti maialoni e tutti gli animali da cortile possibili! alcuni in gabbia altri liberi. 1&era veramente un gran da #are per due persone gi% avanti con l&et%. <otai immediatamente nel nonno una sottile disponibilit%! an'i! oserei dire una simpatia epidermica nei miei con#ronti. Uomo di poche parole! ini'i, dicendomi: 6Stai vicino a me e chiedi a me ualsiasi cosa8. <on capii immediatamente se era un ordine! oppure un consiglio. Al sole era gi% alto uando /Lui0 apparve sull&aia! non salut, nessuno! non disse una parola! #umava e si guard, intorno. Al nonno lo vide e scosse la testa in segno di disapprova'ione.

Ao seguii il nonno nei campi! pian piano ini'i, a parlarmi! dandomi spiega'ioni su cosa stavamo #acendo e perch). Ani'iai cos= ad apprendere tutto uello che dal nonno era possibile! e #u un&esperien'a in#inita e impagabile. Se dopo ualche anno mi #ossi presentato per conseguire un diploma di perito agrario! non avrei avuto di##icolt% ad ottenerlo. L&aspetto sorprendente delle spiega'ioni di nonno 5ittorio era il costante rapporto uomoKnatura% uomoKterra% uomo e "ita. Mi spiega"a% tramite "ari esempi% il perc*6 elle cose% el loro mutare% ell#inter"ento )ene(ico o male(ico ell#uomo "erso la natura e le relati"e conseguenze. ,u una scuola preziosa% c*e mi ser"e ancora oggi. Se a tale scuola si aggiunge la capacit+ i guar are oltre% i "antaggi sono in(initi. La nonna ci raggiunse pi. tardi! e ci port, una ricca cola'ione mattutina. (ane #atto in casa! #ormaggio! salame! una bottiglia di vino e due mele. Mi sorprese. 6Mangiate8 disse 6dovete diventare #orti"8. @irandomi verso il nonno! trovai un indice puntato verso di me! capendo che la battuta doveva essere al singolare. Al nonno era paurosamente #orte! e non aveva certo bisogno di merenda! pensai. 1apii nelle settimane successive l&importan'a delle cola'ioni e delle merende. Bu il nonno a spiegarmela! tramite gli esempi. Mentre noi #acevamo cola'ione! la nonna continu, a lavorare la terra. +ra piccola! to''a! con due mani spaventosamente grandi Cda uomoD! robustissime e devastate dall&artrite reumatoide. 1ontinu, silen'iosa il suo lavoro! #ino a uando il nonno! togliendosi il cappello! asciugandosi il sudore con la manica della camicia! al', gli occhi al sole e disse ad alta voce: 6 !#6 ora"8 6$ra di che*8! pensai io! ma la vidi posare la 'appa e dirigersi verso casa. +ra l&ora di andare a preparare il pran'o. <oi continuammo imperterriti! poi udii una scampanellata che proveniva dalla casa. Al nonno pos, gli attre''i! si asciug, la #ronte e mi disse: 6Andem8. ,ui contento i camminare al suo (ianco. Avvicinandoci alla casa! notai che il nonno si toglieva le scarpe per mettersi degli enormi 'occoli di legno2 io avrei voluto imitarlo! lui cap= e mi indic, gli 'occoli della nonna. (er un attimo mi sembr, di cogliere sul suo viso un sorriso celato. !ui era un uro. Non l# *o mai "isto piangere% ma nemmeno ri ere! Mentre ci toglievamo le scarpe si udiva all&interno un&animata discussione ad alta voce. Quando il nonno apr= la porta! si 'ittirono immediatamente. Amprovvisamente sembr, che non volasse nemmeno una mosca. (ran'ammo in un religioso silen'io! dopo di che mio padre chiese timidamente Cera la prima volta che lo vedevo assumere tale atteggiamentoD! se gli poteva prestare la bicicletta! per andare in paese a sbrigare delle pratiche e #are delle tele#onate. Al nonno non lo degn, nemmeno di uno sguardo! gli rispose con un cenno della mano. Torn, il silen'io assoluto. La cucina della nonna! tipicamente mantovana! era molto buona! genuina e generosa. Ad ogni portata lei mi apostro#ava con un 6Mangia che devi crescere8. A volte mi domandavo se #osse merito suo la grande abbondan'a del nonno. Ma poi! vedendo che anche lei mangiava generosamente! mi chiedevo perch) lei #osse tanto piccola. 9omande da raga''i. Terminato il pran'o! il nonno estrasse un orologio a cipolla! dal taschino e disse: 6Andiamo a riposarci! ci vediamo alle tre8. Lui usc= e io #ui la sua ombra. Lui and, nella sua camera! io nella mia. Mi distesi e mi rilassai! #orse dormii. Borse non dormivo pro#ondamente uando udii il rumore degli

/'occoli0 del nonno che scendeva le scale. Mi al'ai rapidamente e lo seguii. 65ieni8! mi disse il nonno. Scoprii che aveva un somarello! piccolo ma molto carino. Lo imbrag, a un carro Ctutto sembrava piccolo vicino al nonnoD! mi #ece salire e andammo in campagna a caricare dell&erba che probabilmente aveva tagliato il giorno precedente. Lui caric, l&erba! io avevo il compito di tenere le briglie. Ma il piccolo somaro era talmente docile che non aveva bisogno di essere trattenuto. Appro#ittai per #are amici'ia con lui! accare''andolo pensai a Susanna e m&intristii per un attimo. Tornammo con il carico d&erba alle cin ue circa! scaricammo! il nonno mi disse di riportare /Mario0 nella stalla CMario era il somarelloD! anche se lui intelligentemente ci stava gi% andando da solo! dopo essersi #ermato un attimo all&abbeveratoio che si trovava nel cortile. 6Molto intelligente8! pensai. <e divenni amico! di#ensore e compagno di giochi. Al nonno! scaricata l&erba e consultata la sua cipolla! si precipit, nella stalla. +ra l&ora della mungitura. Si lav, le mani tre volte con atten'ione chirurgica e si mise a mungere e io accanto a lui per porgergli i secchi vuoti e togliere uelli pieni. 9i tanto in tanto il nonno si metteva in bocca ualcosa che non vedevo e non capivo cosa #osse! pensai #ossero caramelle. Mi posi il seguente uesito: 61ome mai lui mangia tante caramelle e non ne o##re una al suo nipote*8. <on capivo! e rimasi con uesto uesito insoluto per due giorni. Stanco di uesto dilemma! chiesi: 6<onno! perch) non ne dai una anche a me*8 Lui mi guard, ed esclam,. 6<o! tu sei troppo piccolo per mangiare toscani8. Tra me e me pensai: 61osa c&entrano le caramelle toscane con i piccoli* 1he i toscani #acciano caramelle solo per gli adulti* <on credo8. (osi alla sera il mio dilemma alla nonna! la uale si mise a ridere come non avevo visto mai. 69ai nonnina rispondimi...8! lei rideva e uando le ripetei 69ai nonnina rispondimi...8 per ridere uasi le vennero le convulsioni. Mi prese poi per le braccine Ccredevo che me le staccasseD! mi mise a sedere su di uno sgabello altissimo e mi rispose: 61aro Aldo! non sono caramelle! ma sigari toscani! uelli che mangia il nonno" Quelli che altri #umano8. 6<ooooo8! dissi io. Avevo visto molti 'ii in Brasile #umare sigari! ma mangiarli! mai" Morale8 la nonna ri e"a come mai prima% il nonno sogg*igna"a come mai prima. E io a"e"o imparato c*e i sigari si possono sia (umare c*e mangiare% purc*6 siano &toscani' oc. Avevo partecipato a una giornata da vero contadino! avevo #ame! avevo imparato moltissime cose! con il nonno ero stato benissimo e gli ero grato e non avevo mai visto in un sol giorno tante persone sorridere cos= #elicemente per un nonnulla. Borse anche Mario! nella sua casetta sorrideva per il nostro incontro. Unica ecce'ione! mio padre. <on partecipava alla gioia collettiva! del resto non vi aveva mai partecipato! mai. Mangi, e and, #uori a #umare le sue sigarette. <oi #inimmo la nostra ottima cena! aiutai la nonna a sparecchiare! dopo di che lei mi invit, a raggiungere il nonno vicino al camino! promettendomi che ci avrebbe raggiunto appena #inito di lavare i piatti! e cos= #u. Al nonno ini'i, a raccontarmi una storia sulla realt% della uale non avevo dubbi. La storia dur, cin ue mesi e ci, che mi insegn, alla #ine #u una grande morale! il cui valore rimarr% eternamente valido nella vita degli uomini: (ai el )ene e el )ene rice"erai! !a nonna la"ora"a a maglia. .ome (acesse non *o mai capito. !e sue ita erano talmente e(ormi c*e sem)ra"a impossi)ile potessero reggere i (erri. !a"ora"a in silenzio% sem)ra"a assente% a "olte non guar a"a

ci7 c*e (ace"a per ecine i minuti% e raramente torna"a sul punto. Nasce"ano cos0 sciarpe% guanti% cappelli e maglioni per tutti% anc*e per me. Usa"a colori "i"aci% $uasi )rasiliani% erano )elle le cose c*e (ace"a la nonna. Oggi le e(inirei i stile peru"iano% )elle e cal e. Il calore era intriso ella sua passione nel (are $uelle cose. La osservavo da molte sere! vicino al camino. S#erru''ava e masticava. 6Noooooooo/ mi issi. 4Mastica anc*e lei toscani- Noooooo% non pu7 essere/. !a osser"a"o% ma $uan o se ne accorge"a% smette"a i masticare e rimane"a impassi)ile. E io la osser"a"o% senza capire c*e cosa masticasse. Ma insiste"o% sera opo sera. E lei mi (rega"a sempre! 1on#esso di aver trascorso giornate intere attendendo di scoprire cosa masticasse mi sentivo uasi un /detective0. <on volevo svelare un crimine! ma semplicemente dare una risposta alle mie giovanili curiosit%. + non la beccavo! mai. Stanco di uesti lunghi /pedinamenti0! chiesi al nonno! se anche la nonna masticasse... An uell&occasione vidi il nonno 5ittorio! per la prima volta! scoppiare in una #ragorosa risata... 61hi! tua nonna Teresa* <oooo! lei mangia le cotiche di #ormaggio! le croste! di cui vado pa''o anch&io8. Mi spieg, che la nonna aveva pochi denti! ed era per uesta ragione che si metteva in bocca croste di #ormaggio che non masticava! ma c*e succ*ia"a. Ecco perc*6 ura"ano serate intere... scoperto il mistero% ci pro"ai anc*#io e mi piac$ue Cle mangio tutt&oraD. La mattina successiva ci #u una novit%. Arriv, un camion! che riport, il baule imbarcato sulla nave. Mio padre sembrava un bambino sotto l&albero di <atale tra mille giocattoli. Ao e il nonno andammo in campagna! la nonna in cucina! probabilmente /Lui0 doveva rimontarsi per l&ennesima volta il suo Motom. Tornammo come da consuetudine all&ora di pran'o. (ran'ammo! riposammo e andammo nuovamente in campagna! lui rimontava il suo motorino. Termin, la sua opera il giorno successivo. Ani'i, cos= a uscire al mattino e ritornare a sera! spesso tardi. Bamiliari''ai con i nuovi nonni. +rano persone di poche parole! semplici! ma sincere. Tentai di rivolgere loro alcuni uesiti! ma capii che non erano sinceramente in grado di darmi risposte. Mal giudicavano il loro stesso #iglio e lo condannavano per le sue ini'iative che troppo spesso si erano dimostrate rovinose. <elle settimane che seguirono si veri#icarono due eventi che modi#icarono uella tran uilla vita di campagna. (er prima cosa! /Lui0 disse di aver trovato lavoro presso una ditta... troppo conosciuta per men'ionarne il nome. Secondo! conobbi alcuni dei suoi #ratelli e sorelle. Brava gente! colta! rispettosa! il loro carattere e il loro temperamento! non li #acevano sembrare suoi #ratelli! e tutti erano unanimi nel condannare i suoi comportamenti e le sue scelte. Se si incontravano! l&occasione diventava uno scontro. Ao me ne andavo in campagna con un&amica di cui non vi ho ancora parlato. Si chiamava LillN! una bastardina biancoKnera piccolissima! simile a una volpina. Al luogo comune che recita a proposito degli animali /gli manca solo la parola0! nel suo caso era davvero appropriato. 1apiva tutto" Sconvolgente era il #atto che percepiva le emozioni mentre le cose sta"ano acca en o e le con i"i e"a con te. Incre i)ili storie i cani. Ani'i, cos= una nuova vita. Lui usciva al mattino alle ;!:>! tornava alla sera alle 33!:>! diceva che andava al lavoro. Qualche volta il sabato pomeriggio era a casa ed era baru##a! cos= pure la domenica. 1on chi* 1on tutti"

Ao andavo in campagna con il nonno! Mario e LillN e imparavo sempre cose nuove. 9i tanto in tanto appariva la nonna e dagli sbu##i che #aceva sembrava una locomotiva a vapore. Quando nonno le chiedeva 61osa c&*8! lei rispondeva: 4Non ne posso pi1!/. Tutti capi"amo la sua so((erenza. Anc*e Mario on ola"a a((ermati"amente la testa e !illL a))aia"a. An uei momenti! pi. di altri! pensavo alla mia mamma e a Roberto! ai mitici nonni e 'ii nel lontano Brasile. Mi mancava il bene pi. pre'ioso. Ma cosa (areSperavo che ualcosa accadesse! ma non sapevo cosa. Tutte le sere prima di dormire recitavo preghiere perch) tutto si risolvesse e speravo #iducioso. Recitavo ueste preghiere ad alta voce! sperando nella complicit% del vento! a volte le recitavo anche di giorno! uando mi trovavo in campagna da solo e se c&era LillN con me! al termine dei miei lamenti verso l&universo! lei abbaiava. 1redo lo #acesse per solidariet%. Trascorsero cos= due stagioni! poi essendo ormai giunto in et% scolare mi in#ormarono che a settembre sarei andato a scuola. Rividi subito Roberto! uando bello come il sole! tutte le mattine si metteva il suo bel grembiulino a''urro! lavato pettinato e pro#umato e la mamma lo accompagnava alla scuola! che distava solo poche centinaia di metri da casa. (er ora la cosa mi entusiasmava! pensavo alle nuove conoscen'e! amici'ie! a tutto ci, che avrei imparato! al /Maestro o Maestra0! ai libri2 per ora non vedevo aria di preparativi! ma aspettai #iducioso. (ass, l&estate e venne settembre. Una sera! avvicinandomi al mio solito posto per cena! notai un pacchetto. Mi guardai in giro con aria sospetta. <onna Teresa era rivolta alla stu#a! nonno 5ittorio stava togliendosi una maglia di troppo! non era una ricorren'a! mio padre non c&era. Beci l&indi##erente e girai al largo! ma uesta situa'ione dur, poco. !ui mi guar 7 e con il suo "ocione isse% in ican o con la mano il pacco8 4Aprilo% 3 il tuo nuo"o "estito% ti ser"e per omani/. Su ai% cre o... e aprii il pacc*etto% contene"a un )ellissimo grem)iule )lu con (iocco )ianco. Una "iolenta emozione si impa ron0 i me. .apitolo G Il nipote el Gigante A))racciai il nonno% pur essen o i((icile anc*e $uan o sta"a se uto% ato c*e era $uasi irraggiungi)ile% mentre arri"are alla nonna era (acile. Nel pacco c#erano anc*e un paio i scarpe nuo"e% un $ua erno )ianco e una matita con gomma incorporata. 4,antastico!/% gri ai i gioia. <otando una piccola perplessit% nello sguardo della nonna! la guardai meglio e lei mi chiese di provare il grembiule nuovo. Le risposi: 61erto nonna! non vedo l&ora d&indossarlo8. <on #u #acilissimo e poi stentavo a capire perch) si abbottonasse dietro. Andossato il grembiule nuovo! intravedevo alle mie spalle strani gesti che la nonna indiri''ava nei riguardi del nonno. Sembravano uasi gesti di disapprova'ione. Ma io ero (elicissimo i an are a scuola e lo comunicai in tutti i mo i possi)ili. Un attimo dopo capii il motivo del disappunto della nonna. Al grembiule mi arrivava ai piedi e le maniche erano me''o metro pi. lunghe. +videntemente la commessa aveva dato al nonno un grembiule propor'ionato alla sua sta''a.

<on mi sembrava una cosa gravissima! anche perch) la nonna minimi'', dicendo che per il mattino successivo sarebbe stato per#etto. Approvai comun ue la buona inten'ione del nonno. Accingendomi ad andare a letto! posi una domanda ad alta voce: 4Ma o"#3 la scuola-/ Il nonno rispose8 4Domani mattina ti ci porto io% cos0 imparerai la stra a una "olta per tutte/. L&indomani alle sette gi% #remevo. Scesi in cucina per in#ilarmi il grembiule! chiedendo alla nonna di abbottonarmelo dietro Cperch) mettono i bottoni dietro*D. 1&erano pieghe e risvolti cuciti un po& ovun ue! ma stavo bene! ero allegro! #elice del mio primo giorno di scuola e non vedevo l&ora di entrare in classe. Tanta era la gioia che la nonna dovette richiamarmi pi. volte per la cola'ione. Al nonno stava #inendo di mungere e di dar da mangiare agli animali. Sapevo che il paese era lontano e presumevo che il nonno mi avrebbe accompagnato in bicicletta! ma non #u cos=. 5idi da dietro le #inestre Mario e supposi che saremmo andati con un piccolo carro. Al nonno chiam, ad alta voce: 4Al o!/. Un secondo dopo ero a cassetta. Sapevo che uscendo dalla #attoria e girando a sinistra c&era una stradina che portava in paese. +ra una stradina che non avevo mai percorso! perch) piena di rovi e per nulla transitata. Al nonno mi disse: 6Bai uesta perch) pi. corta. Amparala bene perch) io non posso portarti tutte le mattine! tu sai cosa devo #are e sono solo8. + io lanciai il mio solito: 4,antastico nonno% grazie per oggi!/. (rima sorpresa! tra le tante di uella giornata! #u che saliti sul piccolo carro il nonno sen'a prendere le redini in mano disse a Mario: 4:oo% an em/! e Mario prese il viottolo tortuoso che mi avrebbe portato a scuola. Ammediato e #olgorante #u il ricordo di Susanna. 1hi crede che /somaro0 sia sinonimo d&ignoran'a! sappia che Mario e Susanna sono stati esempi del contrario. An'i... #orse avevano studiato tanto in una loro vita precedente. Mentre eravamo per strada! il nonno elargiva consigli su cosa #are! come! cosa non #are! per terminare con: 6<on litigare con gli altri! rispetta tutti e impara/. Mi sem)r7 saggio. Usciti al )osco c*e separa"a la nostra cascina alla scuola% nell#imme iata "icinanza ello sta)ile% il nonno isse a Mario i (ermarsi e lo leg7 con un coman o8 4Tu stai (ermo $ui/. Mario si paralizz7. (ercorremmo a piedi i cento metri mancanti! uando vidi una moltitudine di bambini tutti accompagnati dalle loro mamme. (i. ci avvicinavamo e pi. attiravamo la loro atten'ione. Le mamme si spostarono e alcuni bambini alla vista del nonno si misero a piangere e alcuni a urlare dalla paura. Nessuno a"e"a mai "isto una &montagna' umana. Mi accorsi che stavo camminando impettito e orgoglioso e! dopo aver oltrepassato il cancello! incontrammo uello che poi seppi essere il bidello! al uale mio nonno mi a##id,2 capii di aver ac uisito un vantaggio psicologico in#inito sui miei compagni di scuola. Al bidello era alto uanto il nonno! ma solo perch) stava sopra uattro gradini di scala. Il nonno gli ri"olse uno sguar o magnetico% $uasi paralizzante% c*ie en ogli8 4.i pensi tu a ora in poi-/. !#altro tartagli7 un timi o 4S0% s0% s0 non si preoccupi/. Poi si ri"olse a me% e guar an omi in "iso come solo lui pote"a e sape"a (are% pronunci7 un 4Mi raccoman o/. Io scossi il capo in segno #assenso. !ui sem)ra"a contento%

sta"a per an arsene $uan o mi guar 7 una secon a "olta e alzan o il suo )raccio estro% paurosamente (orte e ro)usto% mi isse8 4!a tua casa 3 l+% $uan o esci torna su)ito% ti aspetto/. Annuii. 1redo che nella mente di molti bambini e non solo bambini! uell&immagine sia rimasta impressa nella memoria per il resto della loro vita. Al bidello mi accompagn, in uella che doveva essere la mia classe. Lasciandomi! ripet) sei volte la stessa #rase: 6Se hai bisogno di ualsiasi cosa chiedi a me. Tuo nonno ... una brava persona8. 61erto8 risposi. A vantaggi che derivarono dal #atto che il nonno mi accompagn, a uel primo giorno di scuola! si protrassero negli anni. Ancora oggi incontrando persone della mia et%! la domanda che mi rivolgono per riconoscermi : 6Aldo chi* Aaaaaaaaaaaaaa! uello che aveva uel nonno cos= grande*8 4S0/% rispon o io. 4Aaaaaa% a esso ricor o% s0% s0 Al o/ e io sorri o. (resi posto nel primo banco della #ila centrale! e vidi che alcuni litigarono per potersi sedere accanto a me2 io non capivo! non conoscevo nessuno. (oi! uno si sedette e si present,: si chiamava Specchiulli @iuseppe. +ra straordinariamente bravo. 9iventammo amici e poi le nostre strade si divisero. $ggi lo ricordo con a##etto e con lui anche Antonio! industriale! mio #ornitore e mio eM compagno di classe. (oi venne il Sig. 9irettore! un signore an'iano e molto distinto! il uale ci present, la nostra maestra. Applaudimmo dalla gioia Cnon tuttiD. La signora Maestra ci parl, di uello che dovevamo e non dovevamo #are e ci diede consigli. 1i disse che chi ben comincia... sar% poi #acilitato! ecc. ecc. Alle dieci suon, una campanella che colse tutti di sorpresa! era l&intervallo. G; minuti per svagarci! durante i uali potevamo anche al'arci e andare in giardino per la merenda. La merenda* S=! pausa con merenda! come #acevamo nei campi uando pi. o meno a uell&ora arrivava la nonna. Tutti corsero #uori! tra gli ultimi io e alcune bambine. Bu allora che notai che uasi tutti avevano una cartella! dalla uale estrassero la loro merenda. 1hi l&aveva di plastica colorata! chi di pelle! io avevo portato tutto ci, che mi era stato regalato uale e uipaggiamento scolastico in una busta di solida carta munita di manici! riportante la scritta /1onsor'io Agricolo di 5imercate0! ma non avevo la merenda. Uscii% segui gli altri e in cortile tro"ai Giuseppe% sorri ente e allegro. Era il compagno i eale. !ui a"e"a tra le mani una (ocaccia pugliese gran issima% (arcita i morta ella5 "e en o c*e io non mangia"o% non mi (ece alcuna oman a ma spezz7 la sua (ocaccia in ue e con un gran issimo sorriso me ne porse una met+% icen o8 4Se "uoi i"entare come tuo nonno% mangia% anzi an iamo la in (on o al giar ino e mangiamo insieme/. Nac$ue (ra noi un#alleanza. Il giorno successi"o ero attrezzato anc*#io. Rientrammo al suono di un&altra campanella. La restante parte della mattinata pass, in un baleno. Un&altra campanella trill, e capimmo che le le'ioni erano #inite! uando la maestra ci salut, dicendoci: 6A domani! raga''i8. Uscimmo! e vidi oltre alle mamme dei tanti bambini anche alcuni padri. Salutai @iuseppe e puntai dritto a casa. @iuseppe contraccambiando il mio saluto! mi chiese: 6Aldo! dove sono i tuoi genitori*8 <on sapevo cosa rispondere! e una ingenua bugia mi indusse a dire: 6Sono ui! pi. avanti che mi aspettano8. Lui disse: 65a bene! a domani8 e io ripresi il cammino per il ritorno. 9opo pochi minuti! entravo nella stradina sterrata che attraverso i boschi mi avrebbe portato a casa. Mi si arrossarono gli occhi! poi divennero lucidi! poi piansi. Do"#erano mia mamma e mio (ratello ;o)erto-

Perc*6 gli altri )am)ini a"e"ano la loro mamma e io noSare))e stato cos0 anc*e omaniE per $uanti giorni ancoraE poi8 4!a ri"e r7- !i ri"e r7- 2uan o- .osa sar+ i me- Perc*6 o Buon Dio- Perc*6- Aiutami tu!/. (oi vidi un leprotto saltellare davanti a me! mi guardai intorno e vidi #iori! verde e ancora #iori diversi! alcuni tipicamente da bosco. Mi misi in rice'ione! sentivo la musica della natura tutta intorno a me. Quei suoni e colori rapirono la mia nostalgia! smisi di piangere! allungai il passo e dopo circa trenta minuti cominciai a sentire odore di casa. Al nonno e la nonna erano sull&aia e mi accolsero con un sorriso soddis#atto. +ravamo rimasti separati solo per uattro ore. La nonna mi chiese immediatamente: 61om& andata*8 e io le risposi: 6Benissimo" <on vedo l&ora che torni domani8. +ntrammo in cucina e pran'ammo. Al nonno mi chiese all&improvviso perch) avevo pianto! e io risposi per la seconda volta nella stessa giornata con un&altra bugia: 6Mi sono punto nel bosco8. Lui bevve una cara##a di buon vino! ma neanche una goccia della mia risposta. A conclusione del lauto pasto! il nonno mi disse: 6Bene! andiamo a riposare e poi #acciamo i compiti8. 6<onno! non ci hanno dato compiti da #are a casa8. Lui mi guard, e rispose: 4Ma la "ita s0/. .apii% an ammo insieme a riposare% insieme in campagna% insieme nelle stalle... insieme ci la"ammo le mani% insieme stanc*i% ma (elici% an ammo a cena e su)ito opo a letto. Mi attendeva il secondo giorno di scuola e! a lui! la sua solita dura vita. Mi addormentai pro#ondamente. L&indomani di buon&ora ero in cucina con la nonna. $ltre alla solita ricca cola'ione! vedevo di #ronte a me una montagna di #rittelle. Le #rittelle della nonna erano buonissime. Quando le guardai! lei mi disse: 6(rendine uante ne vuoi! sono per la tua merenda delle dieci. Aeri me ne sono dimenticata8. Mi spia'',. (rimo perch) mi disse che se ne era sinceramente dimenticata! secondo perch) mi invit, a prenderne uante ne volevo. Ao le chiesi di #armi un sacchetto e lei ne inser= il doppio di uante io ne potessi desiderare. 9urante l&intervallo! mangiai #rittelle e ne distribuii a me''a classe. (rima a @iuseppe! poi alle bambine carine! poi a tutti gli altri. Le #rittelle di mele della nonna del nipote del @A@A<T+ divennero #amose in tutto il paese! e io con loro. Bantastico. Tentai di o##rirne una anche alla signora maestra! ma lei mi rispose con un: 6@ra'ie! ma #anno ingrassare8. <on capii! anche perch) era secca come un chiodo. Mangiammo una #rittella in pi.. Quel secondo giorno #u all&insegna di aste e vocali. 6Aste e vocali! #acile"8 pensai. 1ampanella! merenda! #rittella! compitini per il giorno dopo! aste e vocali" Tornai a casa volando. +ra una bella giornata. Salutai @iuseppe e gambe in spalla. Ampiegai meno di uaranta minuti. 9urante il pran'o raccontai della mia mattinata e #eci il riposino2 poi andai in campagna tra gli animali insieme al mio nonno. Mentre stavamo andando in stalla per la mungitura! il nonno mi chiese: 6Ma non ti danno compiti da #are a casa*8. 6S=8! dissi al nonno! 6ma son cosa da cin ue minuti! pensavo di #arli dopo cena8. Lui rispose che dopo cena si dormiva e che i compiti andavano #atti prima. + mi ordin, benevolmente di andare a #arli subito. Andai! ma dopo

dieci minuti ero di nuovo nella stalla. Lui mi guard, severamente e ripet) che dovevo andare a #are i compiti. 4,atti nonno/% issi io. 4Mmmm... sicuro-/ 4S0 nonno/% ma non mi sem)ra"a molto con"into. Ancontravo sempre pi. raramente mio padre! ma non se ne sentiva la mancan'a! )en altre erano le "ere mancanze. Le cose cambiarono un po& con il passare dei mesi. Le giornate si accorciarono! diventarono sempre pi. brevi e #redde. A scuola andava tutto benissimo! con i compagni mi trovavo molto bene. Avevamo #ondato un club! il club del /@igante0! e io ovviamente ne ero presidente! #orse era un presagio del mio #uturo. 5iceKpresidente era @iuseppe! coordinatore straordinario e #antasista imbattibile. Avevamo un mare di simpati''anti e ualcuno che era geloso di noi! ovviamente. Ai gelosi non davamo alcuna soddis#a'ione. La vita con i nonni era buona! #atta di cose semplici! sane e genuine. <onno era il mio /tutor0! per ogni domanda aveva una risposta" Una risposta! due esempi! impossibile non capire. Questo metodo delle risposte! seguite da esempi! entr, pro#ondamente e radicalmente dentro di me. $ggi mi capita di rispondere alle domande con un esempio. Si tratta #orse di reminescen'e d&in#an'ia* S0! Pu7 essere... a molti piace e $uasi tutti capiscono le mie risposte. Se intra"e o elle incertezze% propongo un altro esempio% e mi i"erto. Stavano per arrivare le #este natali'ie. Tutti i bambini erano in #ermento. Tutti parlavano di... tutto. tutti dicevano 6A miei genitori... i miei genitori... i miei parenti...8. 2uelli erano i momenti ella mia isperazione! !#apice (u raggiunto $ualc*e giorno opo. !a maestra ci ie e un compito in classe8 4,ate un isegno c*e rappresenti "oi e i "ostri genitori intorno all#al)ero/. 5idi tutti immediatamente impegnati! con matite e pastelli. Io guar a"o gli altri e non sape"o a o"e cominciare. La signora maestra mi not, e mi disse: 6Su Aldo! tu sei bravissimo in disegno8. J "ero% ero )ra"issimo. Avevo disegnato #iumi in piena che nessuno aveva mai visto prima. Avevo disegnato inonda'ioni che nessuno aveva mai visto prima. Avevo disegnato navi! #oreste! cavalli selvaggi! praterie! serpenti! gu#i! a uile! pappagalli brasiliani! comandanti! cani! somari! albe e tramonti! #iumi! Susanna e Mario! il cielo e la terra! avevo disegnato del#ini! mari e oceani! gabbiani! uomini )ianc*i% neri e )rasiliani% a"e"o isegnato gli angeli e tante altre cose. $ra non sapevo come risolvere un problema cos= semplice. !a maestra% s)aglian osi% mi accus7 i in olenza e mi incit7... non a"e"a capito% (orse non pote"a capire cosa sta"a acca en o entro i me. Suon, la campanella! uscii lentamente! vidi uasi tutti scendere in sala mensa ove! essendo giunto l&inverno! ci si recava per la merenda. Ao uscii! piovigginava! andai a ripararmi sotto un pino in #ondo al giardino della scuola in attesa che la campanella risuonasse e rientrai. Tutti si rimisero a terminare il loro #antastico disegno o uello c*e rappresenta"a il loro sogno. Sbirciando! vidi alberi di <atale e pacchi dono con pap% e mamma mano nella mano e tanti altri temi che rappresentavano #amiglie #elici. Mancava poco al ritiro dei compiti e la maestra continuava a sollecitarmi. Al mio #oglio era ancora bianco. (oi lanci, un ultimo

avvertimento! era indiri''ato solo a me e diceva: 61hi non ha #atto il compito non ricever% regali. Tra due minuti passer, a ritirare8. Mentre si stava al'ando dalla cattedra! presi il mio #oglio bianco! #eci il mio disegno e #inii prima che lei giungesse al mio banco. A"rei rice"uto il regalo ric*iesto1on indi##eren'a ritir, tutti i disegni! mise il mio sopra gli altri e torn, alla sua cattedra. @uard, il mio disegno con atten'ione! sembrava alla ricerca di una spiega'ione che non trovava! poi tutti gli altri e poi ancora il mio. Mi guard,! non disse una parola. La campanella sciolse un imbara''ante silen'io. Lei prese tutti i disegni e li mise in una cartellina che ripose nella sua borsa e ci salut, a##ettuosamente. Al mio disegno! eseguito in dieci secondi! era una rappresenta'ione complessa: un cuore% ue stelle% ue nomi% MAMMA M ;OBE;TO! Salutai #rettolosamente @iuseppe! andai nel sottoscala a prendere una busta di plastica che usavo da uando era sopraggiunto l&inverno. +ssa conteneva stivali di gomma e cal'ini pesanti. 9ovendo andare a piedi attraverso un sentiero #angoso! al mattino partivo con stivali e cal'ettoni che nel sottoscala cambiavo con cal'ini e scarpe pulite. Altrettanto #acevo per il ritorno. <on avevo due paia di scarpe per la scuola. +ssendo anche le scarpe di due numeri pi. grandi del mio piede Ccos= come il grembiuleD dovevo provvedere a una per#etta conserva'ione. Ma ueste erano cose sen'a importan'a per me. Un po& per il #ango un po& per la pioggerellina battente! uel giorno impiegai pi. tempo del solito per tornare a casa! an'i! mi #ermai a circa met% strada per ripararmi sotto un casotto! di propriet% di un nostro simpatico vicino! utili''ato per il ricovero di alcuni attre''i agricoli. +ro un po& triste uel giorno. Mi chiesi che disegno avesse #atto mio #ratello e se anche lui avesse disegnato un cuore. Anche le mamme #anno i disegni da mettere sotto gli alberi* Perc*6 la gente 3 catti"aPerc*6 non ci amiamo gli uni con gli altriPerc*6 ci (acciamo el male con le nostre maniNon capi"o... niente (a male all#Uomo sulla terra come l#Uomo sa (are contro se stesso. Ora pio"e"a pi1 (orte! Anzi% (uori (orte e entro i me a irotto. Mi tolsi con molta i((icolt+ il grem)iule e lo ripiegai nella )usta% perc*6 non si )agnasse e non si sciupasse. <ella capanna rimediai un sacco di plastica vuoto! ne #eci un cappuccio! mi #eci coraggio e tornai lentissimamente verso casa. La pioggia battente aveva in uel momento un e##etto calmante. +ntrando in casa tutto bagnato! la nonna mi corse incontro con asciugamani bollenti! mi disse: 6(uarin al me putin Cpovero il mio bambinoD. Asciugati subito e vieni vicino alla stu#a8. Mi asciugai e mi cambiai tutto. (ran'ammo con tortellini di carne in brodo e poi stu#ato con polenta! tanta polenta. Un pran'o da principe. Riposino e poi* $ra pioveva a dirotto anche #uori. 5idi il nonno andare nella stalla. +ssendo il luogo pi. caldo! lo seguii ed ebbi modo d&imparare altro. Munito di roncola! lavorava il legno come se #osse burro. Baceva di tutto. Mestoli! ciotole! sedie! manici per i suoi strumenti da lavoro! matterelli! riparava cose vecchie! ecc. <on aveva bisogno di tavoli da lavoro! una mano #un'ionava da morsa e con l&altra agiva. @uardarlo mentre lavorava! era meraviglioso. L&inverno che trascorremmo in parte nella stalla #u per me pi. signi#icativo che #re uentare un /college0! anche perch) i corsi giornalieri

erano un misto di teoria e molta pratica. Arrivava #rettolosamente l&ora della mungitura! puli'ia e cena per tutti gli animali! poi la stessa cosa anche per noi. (uli'ia! cena e tutti a letto. ;aramente il nonno inizia"a iscorsi opo cena. Sostene"a c*e le parole opo cena toglie"ano una parte importante al nostro riposo e ai nostri sogni. Se avevi una domanda da #are! lui ti rispondeva cos=: 6Ani'ia a pensarci e #orse troverai da solo la risposta e! se non la trovi! trovi me domani mattina alle ;!:>8. $ppure: 6$sserva la natura! non vedi che uasi tutto & orme i notte'% anc*e il sole continua a splen ere i giorno% solo perc*6 orme i notte. Oppure un categorico8 4!#uomo 3 un animale iurno! Buona notte/. Raramente veniva ualche 'io o 'ia a trovarci! eppure erano tanti. Quando arrivava ualcuno di loro! sapeva che se c&era a casa mio padre! spesso si #iniva in discussioni sgradevoli. Ao e il nonno avevamo sempre un gran da #are. 2uan o rientra"amo% la nonna ci aggiorna"a. + il nonno e io rispondevamo! #acendoci l&occhiolino: 65a bene! va bene! s=! s=! va bene"8. 2ualc*e "olta la nonna si mostra"a irritata e ci c*ie e"a8 4Ma non "i sarete mica messi #accor o "oi ue-/ 4Nooooo/% rispon e"amo in coro. !ei conclu e"a con8 4Allora "a )ene/% e senza (arci "e ere noi sorri e"amo. Arri"7 il Santo Natale% (re o% solo% nu o% po"ero... mi port7 tanto olore! !#ancora i sal"ataggio (u nonno >ittorio! 9alle sei di mattina alle otto di sera di ogni giorno avevamo talmente tante cose da #are che era uasi impossibile pensare ad altro. $gni giorno una scoperta. $gni giorno cose da imparare. $gni giorno ualcosa di diverso. $gni giorno un&opportunit% di #are del bene. Durante le (este i Natale imparai a impagliare le se ie% )ellissimo e (acile. + arriv, il giorno in cui si doveva tornare a scuola. 9urante l&intervallo! la maestra mi chiese come avevo trascorso le mie vacan'e natali'ie. Ao risposi: 6Bene! tra un bue e un asinello"8. <on credo che la risposta l&abbia soddis#atta. Al termine della le'ione mi a##id, una busta da consegnare ai miei genitori. Risposi: 65a bene8. La portai a casa e la misi sul comodino di mio padre. La settimana pass, come al solito! imparando cose nuove e bellissime! soprattutto dal nonno. 5enne sabato pomeriggio! uando mio padre mi chiam, e mi sottopose a un vero e proprio interrogatorio. 61osa sei andato a raccontare a scuola*8 6<ulla8 risposi. 69evi dirmi tutto8! gridava lui! 6Tutto cosa*8 chiedevo io. Rivolgendosi poi ai suoi genitori! disse: 61osa gli avete messo in testa a uesto mio #iglio*8 A nonni ini'iarono a rispondergli vivacemente! e io me ne andai... era ini'iato un #ilm che ormai conoscevo benissimo. 1orsi nelle stalle #inch) non venne il nonno a riprendermi! accare''andomi il capo. La vita riprese il solito corso. A scuola andava tutto bene! stavamo procedendo e progredivo rapidamente. Un giorno! la maestra mi accompagn, dal 9irettore! dicendomi che mi voleva parlare. $vviamente acconsentii. <el suo grande u##icio mi #ece accomodare in una grandissima e

comodissima poltrona2 le prime domande #urono di convenien'a: /come stai0! /come ti trovi nella scuola! con i tuoi compagni! a casa0* Tutte domande alle uali risposi positivamente. (oi! dolcemente! mi chiese della mia storia personale e della mia situa'ione #amiliare. (er sommi capi gli raccontai uasi tutto! evitando le /macumbe0 e altrettante cose brutte. Lui prendeva note. Riemp= #ogli di note. (oi chiese se a casa mangiavo! dormivo e se mio padre mi picchiava. Al termine della lunga chiacchierata! anche lui come molti altri si pro#use in gentile''e. (assarono due settimane normali! uando una sera sentii da una discussione ad alta voce tra mio padre e il nonno! che mio padre il giorno successivo avrebbe dovuto presentarsi sia al 9irettore che ai 1arabinieri. Ao cercai di addormentarmi! non #u #acile ma ci provai. Quando a tarda notte lui sal=! mi svegli, per dirmi che con le mie scemen'e gli avrei #atto perdere un giorno di lavoro. <on capivo cosa intendesse! n) compresi i miei errori. Al giorno successivo! tentai di chiedere spiega'ioni ai nonni! ma entrambi mi risposero di lasciar perdere. 5enne la primavera e le mie le'ioni! mai interrotte! ripresero con maggior entusiasmo. A scuola la mattina! all&universit% della vita di pomeriggio #ino alle otto di sera. A"e"o imparato a leggere e i"ora"o li)ri. Quando non leggevo! disegnavo. +ro bravo a disegnare. 9isegnai e raccolsi in un album tutti gli oggetti creati manualmente dal nonno con solo l&uso della matita e di un carboncino. Mi capit, di ini'iare a disegnare una /#araona0! ne avevamo tantissime intorno a casa allo stato libero o semilibero! e terminare il disegno con un pappagallo brasiliano2 simili per dimensioni! ma completamente diversi nel piumaggio e soprattutto nei colori. 1ontemplando il disegno! inevitabilmente! la mia mente si tras#er= laggi.! in Brasile. Emozioni% ricor i% sentimenti inconteni)ili si riappropriarono i me. Mi avventurai tramite una scala di legno nel so##itto del #ienile! vidi da vicino decine di casette abitate dai piccioni. Anche se mi avvicinai lentamente! improvvisamente uscirono dalle loro case e presero uasi tutti il volo. Mi sedetti in contempla'ione! guardandoli! mi accorsi che &"e e"o ga))iani'. L&alchimia della mente si era messa in moto. Molte erano le cose c*e la mia mente ela)ora"a in un silenzioso accor o con il mio su)conscio. A miei occhi vedevano ci, che i miei sentimenti desideravano vedere. (arlavo agli uccelli. (arlavo agli animali! tutti. (arlavo a piante e #iori. (arlavo alla luna di sera. (arlavo al pap% sole di giorno. (arlavo al vento! perch) trasportasse i miei sentimenti e le mie emo'ioni. @ridai al vento: 6Mamma o"e sei-... Mamma torna... ,ammi "enire a te.../. Uscii dal &mio Sogno'% scesi le scale e ritornai sulla terra. Da alcuni giorni% il nonno mi a"e"a prima insegnato e poi autorizzato a ca"alcare Mario. Arrivai in un momento di particolare entusiasmo a chiedergli se potevo andarci a scuola. Lui mi guard, severo! cerc, la risposta giusta nella sua mente e disse: 4A scuola ci si e"e an are a pie i e con tanta "olont+ #imparare%

proprio per non i"entare come Mario/. Mario era un )am)ino c*e non 3 stato promosso a scuola. Questa volta avevo capito. @iocare con Mario era un premio dopo lo svolgimento delle mie mansioni e la solu'ione dei miei compiti. Ri#lettei e condivisi. Tra le tante mie ri#lessioni! pensai anche che essere somari ti (a rimanere &piccolo' tutta la "ita. Senten o ire $ualc*e "olta &sei un gran e somaro'% o)ietta"o. A"ete mai "isto un somaro gran e come un gran e ca"allo- No! Somari "uol ire anc*e% piccolo entro... aiutiamoli% senza in"eire contro i loro% po"eri somari... anc*e i somari ci insegnano... Tornati alla solita vita! verso la #ine di giugno! percepivo strane sensa'ioni sen'a individuarne l&origine. 9iscorsi interrotti! strani sguardi tra il nonno e la nonna! agita'ione latente! andirivieni di persone mai viste! appari'ioni saltuarie di alcuni 'ii che abitavano in paese! strane cose! discussioni celate! silen'i inspiegabili. Qualcosa bolliva in pentola. La strana sensa'ione aument, con il passare delle settimane. Sembrava che tutti sapessero cose che io non comprendevo. Al non capire sollecitava la mia curiosit% e la mia ansia. Un giorno sognai che #orse mi avrebbero spedito in Brasile. Gri ai 4,antastico!/ e mi s"egliai% era solo un sogno. In ogni caso un#atmos(era strana gra"a"a nell#aria. La scuola era #inita! e io #ui promosso" Raddoppiarono i /corsi speciali0 del nonno. An'i duravano sempre dall&alba al tramonto! con mia grande soddis#a'ione e gratitudine verso il mio /pro#.0 personale. Al suo sapere mi sembrava /in#inito0. + il suo metodo d&insegnamento tramite gli esempi mi rendeva ogni cosa #acile da comprendere e da memori''are. Le parole si potevano anche in parte dimenticare! ma l&esempio no. +ra bello vivere in campagna! tra animali e natura! un&altra opportunit% di apprendimento in#inita. Una scuola che non chiude mai e aperta a tutti coloro che vogliono saperne di pi.. La natura! non solo si lascia interrogare! ma ti risponde sempre. .apitolo FH Una gioia amara +ra il marted= pomeriggio del G: luglio GO;4. Ao! il nonno e Mario eravamo nei campi! uando la nostra atten'ione #u attirata da un polverone! sollevato dall&arrivo di una macchina. 1i guardammo in volto con #are interrogativo! chi poteva mai essere* Raramente un&autovettura era giunta da noi! le ecce'ioni erano state il dottore! uno 'io! il veterinario e un signore del 1onsor'io Agrario di 5imercate. 1hi poteva essere* Ao guardai il nonno! lui mi guard,! poi comment,: 6Se hanno bisogno di noi ci chiameranno"8. +messa la senten'a riprendemmo il nostro lavoro. (assarono pochi minuti e! insolitamente per uell&ora! udimmo l&incon#ondibile rumore del Motom. Al'ammo lo sguardo contemporaneamente e constatammo che era proprio /LUA0. 1oma mai* 1ome mai a uest&ora* - successo ualcosa* La prima a prendere velocemente la via di casa #u LillN. +ssendo noi sul lato opposto all&ingresso di casa non potevamo vedere chi o cosa stesse accadendo. 1i guardammo di nuovo! e il nonno riprese il

lavoro che stavamo #acendo. LillN abbaiava come non mai. (oi ritorn, da noi abbaiando! il nonno la sgrid,! ma lei imperterrita continu,. Temetti per la sua incolumit%. Ma cosa aveva da abbaiare tanto* Bummo attratti dalle grida della nonna che! da una #inestra del primo piano! sventolando un asciugamani bianco! ci chiamava a s uarcia gola: 4.orrete% correte% su)ito.../. <on avevo mai visto correre il nonno! e non accade nemmeno uella volta. 1aricammo gli attre''i sul carro e Mario ci riport, a casa! mentre vedevamo la macchina giunta pochi minuti prima ripartire lentamente. Arrivati sull&aia! scesi dal carro! e "i i la Ma onna... ...Mamma e ;o)erto erano tornati! Morii i gioia... 1ome descrivere la pi. grande gioia della mia vita* !a mamma mi c*iese "enti "olte come sta"o% mi tocca"a appertutto% per ren ersi conto ella mia integrit+. 4Mamma sto )ene% sono sempre stato )ene% a esso star7 ancora meglio/. Poi la mamma mi c*iese a $uanti giorni ero uscito all#ospe ale. 4Dall#ospe ale/% c*iesi io- 4Non sono mai stato all#ospe ale/. 4Ma c*e cosa *ai a"uto i cos0 gra"e-/ 4Niente mamma% non *o mai a"uto nessun malessere (isico% sono sempre stato )ene e ora star7 meglio/. !a tensione sali"a% non riusci"o a capire. Mi senti"o sotto interrogatorio% riguar o malesseri o malattie c*e non a"e"o mai a"uto% come se "olessi nascon ere non so c*e. !#interrogatorio (in0. La nonna sbu##ava! il nonno scuoteva la testa! Roberto non pronunciava parola. 1i abbracciammo! ci baciammo e piangemmo. Perc*6 la gente piange $uan o 3 (elice(oi loro tornarono dentro e io presi mio #ratello per mano! accompagnandolo intorno a casa con la volont% di spiegargli tutto e con il desiderio di chiedere a lui tutto. Appena dietro la casa! anche Roberto mi chiese se stavo bene. 6Roberto8 dissi io! 6ma perch) tante domande insistenti sul mio stato di salute! non vedi come sto* Sto benissimo"8. Le cose da dirci erano tante! ma venne subito sera. 5idi la mamma contenta! pi. bella e serena. (ortava vestiti invernali! anche Roberto era vestito con abiti pesanti. /Lui0 era intento a portare bauli e valige al piano di sopra. Ao e Roberto raggiungemmo il nonno per la mungitura e mio #ratello mi aiut, nelle varie #asi. @li presentai LillN! che era contenta come non mai! e Mario che si lasci, accare''are. !a mamma ci c*iam7 per la cena. Mi ero abituato a pran'are e cenare in tre! trovarci in sei doveva essere motivo di allegria e #elicit%. Ma non #u proprio cos=. La nonna era seria e di poche parole! il nonno guardava tutti con aria sospettosa e cenava silen'iosamente! pi. del solito! /Lui0 era imbara''ato! io e Roberto ci scambiavamo cenni di intesa! rinviando al giorno successivo le nostre mani#esta'ioni di gioia. 9opo cena! constatato che la tensione nell&aria era #ortissima! le mie perplessit% riguardo a possibili turbamenti si #ecero strada. 5edendo che la mamma stava aiutando la nonna a sparecchiare pensai bene! essendo ancora pieno giorno! di uscire sull&aia con Roberto! lasciando /Lui0 e il nonno seduti a tavola. Borse avevano cose da dirsi. Appena usciti da casa! centinaia di #araone richiuse in una apposita

grande voliera! situata di #ronte all&aia! si al'arono in un inutile tentativo di #uga. Roberto! non abituato a tali animali e al loro schiama''o! mi pose domande su di loro e io! gra'ie agli insegnamenti del nonno! #eci s#oggio di sapere. 5olevamo intraprendere mille discorsi! poi rinviammo il tutto al giorno successivo. Rientrammo in casa! salutammo la mamma e la nonna che stavano parlottando in cucina! salutai /Lui0 e! insieme a Roberto! baciammo il nonno. Beci strada e arrivati in camera trovammo una sorpresa! ualcuno aveva teso un #ilo! e sopra di esso posto delle len'uola per dividere in due l&enorme stan'a. Roberto scelse il letto vicino al mio! ci spogliammo e dopo poche parole ci addormentammo. Ao mi svegliai alla solita ora! Roberto dormiva e lo lasciai riposare! /Lui0 era partito per il suo lavoro e la mamma era in cucina con la nonna. J )ello s"egliarti e "e ere la tua mamma% il primo &angelo' ella tua giornata. Baci! abbracci! care''e! emo'ioni! gioia in#inita. 6Mamma sei tornata per sempre*8 chiesi io. 61erto non potevo starti tanto lontano! poi uando ho saputo che tu...8 e si #erm,. 6Mamma! da ieri che sia tu che Roberto! mi chiedete della mia salute! perch)*8 Lei mi porse la solita scodella grande di latte appena munto! e uando vidi che era scuro! esultai chiedendo: 61& il cacao del nonno dentro*8 6S=8 mi rispose accare''andomi. 6Bai cola'ione e poi ti spiegher, tante cose8. 61erto! mamma8. Stavo terminando uando entr, Roberto2 anche con lui ci scambiammo baci! abbracci e gioia di ritrovarci accanto. @li rimasi vicino per il tempo della cola'ione! pi''icando i biscotti della nonna appena s#ornati! cercando di evitare le cucchiaiate che dava a entrambi! perch) stavamo esagerando. An e##etti alla #ine della cola'ione i biscotti erano sensibilmente calati. Roberto raggiunse il nonno e io e la mamma uscimmo sull&aia. Una bellissima calda giornata d&estate ci stava aspettando e il sole non perse tempo a riscaldarci. Lei avrebbe voluto prendermi per mano! ma io le saltellavo intorno in attesa di risposte. 1i avviammo per una delle stradine che si dipartivano dall&aia! accompagnati da LillN che scodin'olava. !e ri"elazioni scon"olgenti e))ero inizio. La mamma mi chiese cosa desiderassi sapere prima. Ao le risposi che volevo sapere tutto. 61aro Aldo! dal giorno che /Lui0 ti rap=! con la storia del gelato8 Clo abbiamo saputo dal racconto dei tuoi cugini che stavano giocando con te sul mucchio di sabbia in cortileD! gli 'ii si attivarono per scoprire dove ti avesse portato. Si rivolsero al 1onsolato! alla poli'ia e ad altri conoscenti importanti del nonno e tutti promisero che si sarebbero dati da #are. 1i dissero che sarebbe stata una uestione di giorni e che tutto si sarebbe risolto. Ma cos= non #u. <oi tutti eravamo disperati. Le ricerche continuarono in ogni dire'ione! sen'a esito! per settimane. @ra'ie alle amici'ie del nonno la noti'ia si era estesa ovun ue. A risultati erano scarsi! #alse segnala'ioni della tua possibile presen'a condussero gli 'ii in molti paesini e #ra'ioni e sempre ritornavano delusi! uando un giorno! mentre stavamo pran'ando! venne da noi un povero indio! il uale comunic, di sapere dove tu #ossi. Tutti esultammo e gli chiedemmo da chi avesse avuto l&in#orma'ione2

lui rispose da un suo cugino di nome Ramon! che lavorava per un italiano in una casetta a 4> miglia da noi. Tutti lo ringra'iammo e disponemmo che venisse generosamente grati#icato. Lui ri#iut, i doni e chiese lavoro. Al lavoro garantiva una decorosa sopravviven'a per tutta la sua povera #amiglia. @li 'ii non esitarono un secondo! disposero che venisse assunto e gli #ossero assegnati alloggi per la sua #amiglia in una delle nostre propriet%. Sai! avevamo sempre bisogno di gente onesta. L&indio si chin, ripetutamente in segno di ringra'iamento e usc= #elice come non mai. Andicemmo subito una riunione e organi''ammo il modo per venirti a riprendere. (artimmo immediatamente con una macchina! io! lo 'io Mario! <edo e Aimo. Arrivati sul luogo! vedemmo che la casa era completante disabitata8. 6+ravamo appena partiti8! dissi. 6(artiti*8 mi chiese la mamma. 6S=! mamma. Ma una storia che ti racconter, pi. tardi! ora dimmi cosa accadde dopo8. @li 'ii! in#ormandosi presso i vicini! seppero che /Lui0 era partito con te! a bordo del motorino! alcune ore prima. Bummo indecisi se aspettare a oltran'a o ritornare la mattina successiva. 9ecidemmo di ritornare il giorno dopo. Tornati di buon&ora! sbirciando dal cancello! vedemmo il motorino. Bussammo e suonammo ripetutamente prima che /Lui0 si a##acciasse8. Mentre la mamma mi descriveva ci, che accadde! io rivivevo il momento C#u uando venni rinchiuso nel cesso in cortile dietro la casaD. La mamma continu, il suo racconto: 65olevamo entrare e /Lui0 ce lo impediva! volevo vederti! ma lui ci rispose che il giorno prima ti aveva portato a casa di certe persone! le uali erano adatte a prendersi cura di te! avendo lui molto lavoro. Quando gli abbiamo chiesto dove ti avesse portato! si messo a ridere. Si era gi% preparato per una nostra eventuale visita. Tuo padre ci propose una solu'ione8. 6Quale*8 chiesi! ansioso di sapere. 65oleva un incontro con lo 'io <edo! per #argli delle proposte. 1on#idando nelle straordinarie capacit% dello 'io! accettammo! pensando che sarebbero giunti a una solu'ione buona per noi. Ripartimmo in macchina verso casa! mentre lui ci seguiva con il motorino. Arrivati a casa! l&incontro ebbe luogo nell&u##icio del nonno. Rimasero soli per ore e ore! tanto che lo 'io chiese che venisse servito il pran'o per loro due nello studio per non interrompere le trattative. <el tardo pomeriggio lui se ne and,. Tutti noi ci precipitammo nell&u##icio per sapere di te. Lo 'io non appariva soddis#atto an'i! sembrava perplesso. 6(er #avore8! chiedemmo noi tutti! 6in#ormaci8. Lo 'io guardava verso il so##itto del suo studio e disse: 6Mi ha promesso un #rutto che #orse diventer% maturo tardivamente. 9obbiamo aspettare P3 ore8. Si al',! and, nella sua camera e si cambi,. Scese! #ece preparare Susanna e usc=. Torn, per cena sen'a pro#erir parola. La cena avvenne in un silen'io totale8. Mentre rivivevo uei momenti! pensavo che noi eravamo in viaggio verso il porto. Quindi aveva recitato una parte solo con lo scopo di guadagnare tempo e coprire una #uga che aveva gi% organi''ato* S=" 1os= stato e cos= avvenne! purtroppo. La mamma prosegu=: 6Trascorse le P3 ore e non avendo ricevuta noti'ie! ci recammo all&abita'ione e costatammo che di voi non c&erano pi. tracce! il solito vicino ci disse che ualcuno era partito durante la notte. Ani'iammo ulteriori ricerche e scoprimmo che si erano imbarcate per l&Atalia due persone a nome Butteri Ccambi, nome per deviare le ricercheD. A sospetti aumentarono per divenire successivamente una triste realt%.

(assarono settimane di enormi indecisioni. 1ontatti presi con il paese d&origine ci dicevano che suo padre! tuo nonno! aveva venduto i terreni e si era tras#erito al nord. (assarono mesi e ci vollero molte tele#onate e lettere con le varie autorit%. Arrivare a uesto indiri''o non #u #acile. Ani'iammo a scriverci e /Lui0 cominci, a proporre ricatti economici alla Bamiglia Berrari! la uale voleva certe''e che lui non era disposto a concedere. La uestione dur, mesi! apparentemente sen'a esiti. (oi un giorno la tragica noti'ia. Arriv, a casa nostra la poli'ia locale recapitando un #onogramma proveniente dalla sta'ione dei 1arabinieri di 5imercate. Testo: / Al o morente Ospe ale i >imercate!'. Presi tuo (ratello e partii% eccomi... capisci ora% perc*6 ti c*ie e"amo come sta"i-/. 4Mamma cara% non *o parole... .ome (arai a con i"i ere giorno opo giorno la "ita con un uomo c*e *a (atto tutto $uello c*e *a (atto-/ 4.aro Al o% prima i tutto io sono una &ma re' e (are la ma re 3 il mio compito primario. >oi siete la ragione principale ella mia "ita% $ualsiasi sia il prezzo a pagare/. !#a))racciai% la )aciai e le issi8 4Mamma ti "oglio )ene% tanto )ene/. .ome a"rei potuto% per il resto ella mia "ita% guar are in "iso mio pa re.ome a"rei potuto salutarlo.ome c*iamarlo ancora pa re.ome con i"i ere la stessa casa.osa rispon ere% $uan o mi a"re))e ri"olto la parola% se a"e"o rappresentato per lui moti"o i )aratto prima e ricatto opoNon 3 stato (acile... anzi. Rientrammo mestamente e silen'iosamente verso casa! mano nella mano! LillN giocosa correva intorno a noi. Lei non sapeva e mostrava tutta la sua gioia di vivere. Se il mon o intero mi (osse crollato a osso% (orse non mi a"re))e (atto cos0 male. +ra il giorno delle &gran i oman e' e non persi l&opportunit% di #armi del male! chiedendo: 6Mamma! perch lo hai sposato*8 61aro Aldo! la spiega'ione non semplice! ne riparleremo un giorno uando sarai pi. grande! ma in sintesi and, cos=. Lo incontrai un giorno vestito da militare in compagnia di alcuni suoi compagni! mi corteggi,! come non aveva mai #atto nessuno. 5edi! la tua mamma non bella8! cos= dicendo si tocc, il viso. Si ri#eriva al naso de#orme! causato da una caduta da un carro agricolo durante l&in#an'ia. 6<on sono robusta! uindi non sono adatta ai duri lavori dei campi. La caduta mi ha provocato lesioni alla spina dorsale e non solo... (oi! sono piccola. <on ho studiato. <on ho un bel corpo. Lui era stato ri#iutato dalla sua #amiglia per il pessimo carattere... pensai che tra due disgra'iati potesse nascere un a##etto sincero e duraturo. Quel pomeriggio lui abus, di me e io lasciai #are! nac ue Roberto. 1i sposammo! immediatamente e #rettolosamente contro il parere di tutti. Avevo #iducia in una nuova vita ma #u #in dal primo giorno dura e di##icile. (i. di##icile #u la sera nella uale mi con#ess, che uello che aveva #atto l&aveva #atto per vincere una scommessa tra commilitoni. Speravo! come molte donne #anno! che il tempo migliorasse le cose! ma #u un peccato di presun'ione che ho pagato a caro pre''o. (oi arrivasti tu e riaccendesti la mia voglia di vivere! poi l&ac ua e ac ua ancora... uella delle

inonda'ioni... il resto lo conosci. Perc*6 continuare a "i"ere se non con "oi e per "oi- A lui ci penser+ Dio/. Se (ossi stato un toro (erito nell#arena a mille &)an erillas'% $ueste "erit+ sare))ero )astate a (armi stramazzare al suolo per sempre. Apprezzai la sincerit+ e il coraggio i mia ma re e l#AMAI a $uel giorno e% per il resto ella sua tormentata "ita% sempre i PIN! Immensamente... <on avevo mai simpati''ato per /Lui0 an'i! avevo sempre percepito una latente ostilit%. Da $uel giorno pro"ai &piet+' per lui. Borse avrebbe pagato alla vita i suoi mis#atti. Bu uno dei pi. lunghi e so##erti pomeriggi della mia vita. Arrivammo vicino a casa uasi a ora di cena. Le lacrime si erano esaurite! le domande no. 6Mamma posso #arti un&altra domanda*8 6S=! certo! tutte uelle che vuoi tesoro8. 6Roberto sa uello che oggi hai raccontato a me*8. 6<o! Roberto diverso da te ed bene che non sappia pi. di tanto8. 6(erch) io s=* Mamma perc*6 io-8 Segu= un silen'io in#inito! poi disse: 61aro Aldo! tu sei pre isposto per continuare un la"oro... &un Sogno' c*e un giorno compren erai meglio!/. Non capi"o% ma a"e"o (i ucia in lei... poi un ricor o ria((ior7% mi sem)rarono per un attimo parole gi+ u ite e non capite... ,orse troppe cose si sta"ano acca"allan o nella mia testa in cos0 poco tempo. Al sole stava andando a riposare! era gigantesco! rosso cupo! il cielo terso! la natura pulsava tutt&intorno e mi sembr, di udire un grido in#inito! &TIENI DU;O'! .*i era c*e urla"a cos0 (orte- ,orse un messaggio,orse un SognoRientrammo in casa! stranamente nessuno ci chiese dove avessimo trascorso l&intero pomeriggio. Roberto! che aveva sempre parlato pochissimo! stava conversando con la nonna. 1enammo e con l&animo in subbuglio andai a letto. Roberto mi raggiunse pochi minuti dopo e mi chiese cosa ci #ossimo detti durante tutto il pomeriggio. (er non addentrarmi in cose che la mamma non voleva che Roberto sapesse! mi tenni sul generale e gli risposi con un vago /un po& di tutto0. 1i augurammo la buonanotte! ripromettendoci per il domani una giornata #antastica. 1os= #u. Bacemmo cola'ione con il nonno! lavori di stalla e poi nei campi. A met% mattinata apparve la mamma con un cesto di vimini! era la merenda mattutina. 1i sedemmo in una 'ona ombreggiata e mangiammo pane! salame e una #rittata con cipolle. (oi sorprendendo Roberto e la mamma! la uale si era seduta con noi! bevvi un sorso di buon vino rosso dal #iasco del nonno. 6Ma Aldo8 chiesero entrambi 6bevi vino*8 6S=" Al nonno mi ha insegnato che! in piccole dosi uando si mangia! #a meglio di una medicina. An'i la giusta medicina per restare in ottima salute8. +ntrambi guardarono il nonno! il uale scuoteva il capo in segno a##ermativo. Binimmo la merenda e riprendemmo il nostro lavoro. Arriv, l&ora della campanella che segnalava che il pran'o sarebbe stato pronto in G; minuti. Rientrammo tutti in allegria! con noi anche LillN. (ran'ammo! riposammo e poi riprendemmo la solita vita. 1on Roberto! arrivarono anche momenti di svago e di gioco. 1orse con Mario! piccole gite intorno a casa con le bici! pallone e altri giochi. Qualche volta di domenica veniva @iuseppe! il mio compagno di banco! e #acevamo una

gran #esta. La propriet% del nonno 5ittorio terminava sul lato est con un piccolo #iume! nel uale io andavo a #are i tu##i! avendo imparato a nuotare. Roberto entr, in ac ua solo dopo uattro settimane. Ao non avevo paura dell&ac ua! ero nato sull&ac ua! anche se essa aveva distrutto due delle nostre dimore. Avevo attraversato due volte l&oceano e avevo compreso che con le dovute atten'ioni e il massimo rispetto delle correnti era piacevole rin#rescarsi in esse. La mamma era contraria. Bu per uesto motivo e per non preoccuparla che seppe raramente dei nostri bagni al #iume. 1on la presen'a di Roberto! le mie le'ioni con il nonno si ridussero un po&. Aumentai l&impegno nello svolgimento dei compiti per le vacan'e! anche con i validi suggerimenti di mio #ratello. Scrivevo ormai bene e leggevo con entusiasmo. Mi ero ulteriormente documentato sui programmi del secondo anno scolastico e alla #ine dell&estate ne avevo ben preso coscien'a e conoscen'a. Questo ottimo progresso mi indusse! un giorno a pran'o! a chiedere alla mamma e a Roberto se #osse possibile passare direttamente al ter'o anno scolastico. Mi risposero di no e che in ogni caso era meglio progredire lentamente. <on ero del tutto d&accordo! ma... terminate le vacan'e! ini'iammo io la seconda classe e Roberto la uinta. L&estate trascorse con momenti di estrema tensione! causati come sempre da atteggiamenti aggressivi e litigi provocati da /Lui0 nei riguardi di tutti noi. L&apice di tali mani#esta'ioni negative avveniva la domenica! giorno nel uale non si recava al lavoro. La nonna brontolava! la mamma piangeva! il nonno saltuariamente imprecava per poi ritornare nei suoi campi! carico di tensioni! noi subivamo... 1on la #ine dell&estate! il #ilo con len'uola che divideva la nostra stan'a da letto! venne spostato al piano terra! letti compresi. Bu cos= che io e Roberto #inimmo per dormire in una parte del salone da pran'o. Questo consent= a /Lui0 in#inite discussioni e litigi notturni. .i oman a"amo cosa (are. 4Nonno% nonna% cosa possiamo (are-/ 4Mamma% perc*6 non torniamo noi tre ai nonni in Brasile-/ La mamma si copr= con le mani il volto e una so##eren'a in#inita la scosse. La vita continuava! peggiorando gradualmente. Spesso ci portavamo a scuola le nostre angosce e le nostre tensioni e uesto non #avoriva n) l&atten'ione n) l&apprendimento! ci, nonostante riportavamo dei buoni voti. + venne <atale. La cosa bella #u che scrivemmo delle bellissime lettere correlate da disegni della nostra campagna! degli animali e di Mario! a tutti gli 'ii. !a cosa )rutta% tutto il resto. <on trascorreva giorno che non ci #osse motivo di lite o di disgusto. <on vedevamo l&ora di riprendere la scuola. .apitolo FF I mattoni nel (iume A mesi passavano e le cose peggioravano. La mamma e la nonna #ecero tantissimi dolci per noi! ma non #urono su##icienti ad a##ogare l&amare''a dell&atmos#era tetra e litigiosa che /Lui0 provocava. Ripresero le scuole e noi la solita vita. A rapporti degeneravano! giorno dopo giorno! uando il nonno prese la decisione di cedere un pe''o di terra a /Lui0! perch) si #acesse una sua casa e se ne andasse dalla loro.

Tale proposta lo galvani'',. Sembrava un bambino che avesse ricevuto un giocattolo nuovo. A tavola senten'i, che sare))e stata ura ma ce l#a"remmo (atta! 9ivenne improvvisamente capomastro! direttore e coordinatore dei grandi lavori. Qualche volta tornava di pomeriggio e mobilitava tutti! chi gli doveva portare i metri! chi vanghe! chi altro... eravamo diventati tutti piccoli soldatini! an'i reclute. Ancaric, un geometra della progetta'ione! contemporaneamente stava trattando con vari muratori per individuare chi #osse disponibile a e##ettuare i lavori in economia durante i sabati e le domeniche. Li trov," !a nostra "ita cam)i7 e i"enne "eramente come a lui preannunciato% ancora pi1 ura. 9evo ammettere che in uel duro periodo Cdur, tre anniD! la litigiosit% si ridusse. L&eccita'ione degli eventi aveva modi#icato i suoi comportamenti! che da rustici e autoritari divennero richieste di collabora'ione. A miei corsi educativi con il nonno cessarono #or'atamente. I nostri nuo"i compiti pomeri iani% oltre al sa)ato e alla omenica% erano8 ini'iare lo scavo per le #ondamenta portare al #iume il materiale rimosso riportare dal #iume sassi estratti dalle ac ue togliere le erbacce. Avevamo in dota'ione due picconi! due pale! una cariola da muratori! il carro e Mario. A compiti li #acevamo dopo cena. /Lui0 controllava giornalmente il nostro operato e ci incitava a #are di pi. indipendentemente da uanto avevamo gi% #atto. La mamma! di sovente! an'i uasi sempre! nonostante le sue due ernie del disco e altri acciacchi! ci aiutava! sia durante la settimana che durante i #ine settimana. Le sue so##eren'e erano evidenti! il suo viso ne era il primo testimone. (rocedemmo anche a reali''are lo scavo perimetrale dell&area per poi gettare le #ondamenta del muro di con#ine. Ad aumentare le di##icolt% e la #atica! #u il sopraggiungere del primo inverno. (ioggia! neve! #reddo e ghiaccio non #ermavano le nostre uotidiane attivit%. Quando i muratori arrivarono Cdi sabato e domenicaD! le nostre mansioni cambiarono e divennero uelle di preparare in continua'ione gli impasti di sabbia e cemento. (reparato il tutto! portavamo il materiale sul luogo ove veniva impiegato e loro provvedevano a metterlo in opera. Un la"oro uro% (orse per ei )am)ini ancor i pi1! 1ercavamo! durante la settimana! di evitare che la mamma si a##aticasse! distraendola con piccoli compiti! ma lei voleva starci vicino! arrivavamo anche a scher'are e a sorridere a volte. Se vedere sorridere la mamma era motivo di gioia! vedere Roberto sorridere era da annotare sul uaderno delle ecce'ioni. (assavano i mesi e i lavori! anche se a rilento! proseguivano. 9urante l&inverno /Lui0 #ece installare uattro potenti proiettori! tali da consentire il protrarsi dei lavori #ino a tarda serata. I nuo"i impegni% la stanc*ezza (isica% i progetti c*e sta"ano pren en o (orma% attenuarono ulteriormente il suo stato perpetuo i )elligeranza. Era un aspetto positi"o% c*e in cuor nostro spera"amo i"entasse permanente. Si sta"a a""icinan o la necessit+ i comprare o tro"are i mattoni. Nei nostri an iri"ieni al (iume% notammo c*e molte imprese e ili scarica"ano in esso etriti i "ecc*ie case emolite. .i "enne un#i ea. Perc*6 non estrarre al (iume la maggior parte ei mattoni interi- Dirlo a ta"ola e entusiasmare &!ui'% (u un

secon o. Mi rispose: 4Bra"o Al o% a omani mattoni!/. Seguirono le isposizioni i come% o"e% $uali% $uanti% ecc. .i (u l#opposizione i mamma% perc*6 la cosa rappresenta"a anc*e un pericolo. Gli isse8 4Man i ei )am)ini in mezzo a un (iume-/. 4S0% s0/% isse lui% 4Non c#3 pericolo e poi Al o sa nuotare% non c#3 pericolo/. L&opera'ione consisteva nello scendere nel ripido argine del #iume! munito di una piccola picco''a! individuare i mattoni singoli o rompere dei pe''i di muro interi! estrarli dall&ac ua! portarli a riva! ripulirli dai vecchi calcinacci! portarli sull&argine! caricarli sul carro e! gra'ie all&aiuto di Mario! riportarli a casa e scaricarli secondo le disposi'ioni del /1apo0. A volte uando dovevo spingermi pi. al largo! mi legavo una corda intorno ai #ianchi e a##idavo l&altro capo della #une a Roberto. ;icor o c*e una "olta per gioco ;o)erto mi moll7 e io riuscii a uscire solo un c*ilometro a "alle. 2uan o uscii al (iume mio (ratello piange"a e io ri e"o come un pazzo. 2uel giorno portammo a casa poc*i mattoni. Svolgere uel compito aveva un aspetto piacevole per i mesi di giugno! luglio e in parte agosto! ma da settembre in poi l&ac ua divenne #redda e i rischi aumentavano per il ridursi graduale delle ore disponibili. Quando eravamo a corto di mattoni! non andavamo a scuola. An ogni caso i lavori proseguivano! la litigiosit% diminuiva! anche per lo s#inimento #isico. 9opo due anni e otto mesi la casettina era uasi ultimata. Recuperammo porte e #inestre da una scuola materna demolita e altre cose idonee ad arredala. Bu tinteggiata da noi! sia internamente che esternamente. <onno 5ittorio ci regal, alcuni mobili e i letti. + venne il giorno del trasloco. Ani'iammo all&alba e poich) la nuova casa distava circa cin uecento metri da uella del nonno e le masseri'ie da tras#erire erano relativamente poche! andando ripetutamente avanti e indietro! #inimmo entro la sera. Mario era distrutto! ma essendo un somaro non poteva ribellarsi a uel superlavoro. Mentre io e Roberto! coordinati e aiutati da /Lui0! terminavamo di montare letti e armadio! mamma preparava la cena. Bu stranamente la prima cena sen'a litigi. 1enammo! conversammo sulle in#inite cose che noi avremmo dovuto #are nella settimana e poi! stanchi ma anche un po& speran'osi! andammo a riposare. La mamma durante il periodo di costru'ione della nuova casa si era ripetutamente ammalata. L&aggravarsi era in parte dovuto agli s#or'i che si ostinava a compiere e che io e Roberto cercavamo di limitare! visto che era impossibile dissuaderla. (assarono poche settimane in uella uiete che era solo apparente. Alle lettere che di tanto in tanto noi spedivamo agli 'ii in Brasile stranamente non ricevemmo mai risposte. 1i siamo spesso interrogati sui motivi! altrettanto su possibili a'ioni da intraprendere! sen'a mai individuare delle solu'ioni valide. Solo dopo molti anni venimmo a scoprire che /Lui0 aveva provveduto a #ar bloccare la corrisponden'a presso gli u##ici postali e che la ritirava a suo piacimento. La mamma non poteva nemmeno #are delle tele#onate! che a uei tempi! richiedevano prenota'ioni di ore. A genitori! #ratelli e sorelle! conoscenti e altri erano contrari ai comportamenti del nostro /1apo0! ma mai nessuno mosse un dito a nostro #avore! se non rivolgendoci una commisera'ione verbale in coinciden'a di situa'ioni estremamente di##icili. Roberto viveva in silen'io e come un automa la sua triste esisten'a. Al suo volto era la ra##igura'ione della triste''a! malinconia e so##eren'a che gli

maceravano il cuore. (eggio ancora per mamma! la uale somati''ava le dispera'ioni di Roberto! in aggiunta alle sue e a uella di avere tutti i suoi #amigliari lontano eccetto una sorella! la 'ia Alma Cche tutt&oggi vive in un casolare vicino all&argine del #iume (oD! all&indi##eren'a della #amiglia di /Lui0 e alle sue so##eren'e #isiche. Io% reagi"o% resiste"o% com)atte"o le mie piccole )attaglie. Ero tornato a ri(lettere% a c*ie ermi perc*6. Ero tornato a esercitarmi% per guar are oltre... Ero tornato ai miei corsi con nonno >ittorio. Ero tornato a tentar i "e ere con le orecc*ie. Ero tornato agli insegnamenti i nonno Gio"anni. Ero tornato! Terminati i lavori principali intorno a casa! mi trovai un lavoro per il pomeriggio. Avevo otto anni! ma ero cresciuto e #isicamente irrobustito! tanto da apparire di tre o uattro anni pi. grande. Al mio primo lavoro #u nella bottega di un tappe''iere. L&orario era dalle due alle sette e al sabato si doveva provvedere a tutte le puli'ie della bottega. An aggiunta bisognava pulire le gabbie di polli e conigli che il tappe''iere aveva sul retrobottega! cosa che a nessuno piaceva #are. Mia madre si opponeva! mentre /Lui0 era #avorevole! an'i! diceva che mi avrebbe #atto bene! cos= avrei imparato il signi#icato sia del lavoro che dei soldi. Ao accettai il lavoro. Luned= alle ore G4!;> mi presentai al mio primo datore di lavoro dopo mio padre. Appre'', la mia puntualit% e simpati''ammo2 anche la signora mi dimostr, simpatia! soprattutto da uando venne a sapere che da uella settimana in poi sarei stato io a pulire le gabbie degli animali! cosa che a lei risultava particolarmente sgradita. Al tappe''iere! da me soprannominato /orecchia mo''a0! perch) gli era stata asportata da un morso di cane in giovane et%! era un taciturno! introverso! ma a volte anche simpatico. Aveva tre dipendenti! anche loro un po& ombrosi. (ensai che ci, #osse dovuto al carattere del titolare! ma con il tempo le cose si misero al meglio. Al mio carattere aperto! sorridente! espansivo! ilare e giocoso modi#ic, l&ambiente. +ro diventato il giocattolo di tutti. L&attivit% era prevalentemente #ondata sulla produ'ione di materassi o sul loro ri#acimento! sulle imbottiture di divani! poltrone di ogni tipo e sedie. Saltuariamente si eseguiva anche il restauro di pe''i antichi. Anevitabilmente! agli ini'i mi tocc, il lavoro meno gradito agli altri! uello di cardare la lana. 1on il passare dei mesi imparai progressivamente molte altre straordinarie cose. A dubbi o le perplessit% li risolvevo chiedendo al nonno. +ro contento di ci, che stavo apprendendo. Borse la gente comune non immagina uante di##icolt% nasconda un lavoro che non si conosce e che apparentemente sembra semplice. Ad esempio: uanti chiodi servono per tappe''are una poltrona* + un cassone con molle matrimoniale o #rancese* Sembra semplice ma non lo . E "enne il sa)ato% giorno in imentica)ile. Il mio primo salario settimanale. (rima della paga! /orecchia mo''a0 venne a controllare l&esecu'ione delle puli'ie nelle gabbie C#orse non erano state pulite da settimaneD2 uando vide che le gabbie erano tornate come nuo"e rimase sorpreso! cos= pure gli animali! i uali an'ich) camminare! saltavano Cdalla gioia! io credoD. Si compliment7% poi c*iam7 la sua signora e le isse8 4>e i come *a pulito Al o-/ Anc*e lei mi ringrazi7 per l#ottimo la"oro. ;ientran o &orecc*ia mozza' aggiunse8 4Sei un )ra"o

ragazzo e t#insegner7 tutti i miei segreti/. Poi% preso il porta(oglio% mi ie e O AIH per la paga settimanale P O @H i mancia. Trenta ore i la"oro Q O BHH% il mio primo stipen io settimanale. 9opo aver ringra'iato misi i soldi all&interno del #a''oletto per paura di perderli e corsi a casa. (ercorsi la distan'a di circa G.:>> metri in pochi minuti. @iunto a casa! misi orgogliosamente il mio guadagno sul tavolo da cucina! alla presen'a di tutti! gridando un 4,antastico% *o gua agnato anc*#io!/. Mamma si commosse e anc*e ;o)erto mi isse &Bra"o'% &!ui' comment7 cos08 4J un po# poco% ma per cominciare "a )ene/. Prese i sol i e li (ece sparire nel suo porta(oglio. Mangiai e an ai a ormire5 il giorno successi"o era omenica e a"e"amo la"ori i muratura a portare a"anti. Tanta era la contente''a del mio nuovo lavoro! uanto il dispiacere di non stare pi. con Roberto! con il uale dividevamo la strada al mattino e poi ci rivedevamo la sera. <on avendo il tempo per tornare a casa per il pran'o mi portavo un #agottello con cose da mangiare per strada e andavo direttamente da /orecchia mo''a0. Dopo tre mesi il mio stipen io settimanale era salito a O IHH. A scuola le cose andavano benissimo! al lavoro pure! anche i lavori intorno alla casa proseguivano positivamente. /Lui0 si lamentava sempre! ma ormai era tanta l&abitudine che nessuno rimaneva sorpreso. An'i ci sorprendevamo uando si lamentava poco. Passarono altri mesi e la salute ella mamma mani(esta"a peggioramenti. 5enimmo a sapere che doveva recarsi in una clinica specialistica di Bologna per dei controlli accurati. /Lui0 e la mamma partirono all&alba e tornarono a sera inoltrata. Solo alcuni giorni dopo dalla mamma venimmo a scoprire che le era stata diagnosticata un&&ernia iscale' suscettibile di intervento chirurgico. (assarono mesi tristi e scelsero di ingessare la mamma dal collo all&utero. Un giorno (eci una scoperta scioccante. Accare''andola! passai la mano sul gesso e mi accorsi che sulla pancia il gesso non era presente. Avevano creato un /buco0 di circa :; centimetri di diametro. Sorpreso le chiesi spiega'ioni e lei mi rispose che aspettava un /#ratellino0. La cosa mi sconvolse! prima per il piacere di avere un altro #ratellino! secondo pensando alle aggravanti della sua situa'ione #isica gi% precaria. La pancia sarebbe cresciuta gra'ie al /buco0 creato nel gesso. 1os= #u" (ort, a compimento una di##icilissima gravidan'a. + nac ue Marco. 9esignata ad assistere il parto anche uesta volta #u un&altra sorella di mio padre! anch&essa levatrice. <on ci #urono impedimenti alluvionali n) di altra natura e tutto si svolse nel pi. naturale dei modi! gesso a parte. La nascita di Marco comport, tutte le varianti che in una #amiglia sorgono in seguito a tale evento. <otti insonni! modi#iche di abitudini! un bambolotto da assistere con amore. Mentre tale evento cambi, la nostra vita! sembrava che non avesse cambiato a##atto la sua! uella di /Lui0. +sercitava costantemente e indi##erentemente la sua arrogan'a e le sue lamentele su ogni cosa. Terminata la casa e coltivato l&orto circostante! gli venne in mente di costruire un ripostiglio per poter allevare galline! anatre e conigli per uso domestico. Ricominciammo ci, che avevamo appena terminato! ormai eravamo pratici sul da #arsi. Scavi! mattoni dal #iume! muratori di sabato e domenica #ino all&ultima'ione del ripostiglio. La costru'ione dur, mesi. Quando venne terminata si istallarono le gabbie per gli animali. + chi doveva loro

provvedere* Noi naturalmente! ,orte ell#esperienza accumulata a &orecc*ia mozza' mi occupai anc*e i $uesto. Inizia"a a scarseggiare il tempo utile. Al mattino la scuola. Al pomeriggio il la"oro. Di sera o i omenica )isogna"a pro""e ere agli animali sia per le pulizie c*e per procurare l#er)a ai conigli c*e o"e"a essere raccolta o nei prati circostanti oppure nei (ossi elle stra e "icine. All&ini'io avevo preso la cosa come se #osse un gioco e non mi pesava! poi venne l&autunno e l&inverno e l&impegno divenne meno giocoso e meno piacevole! ma ero obbligato a svolgerlo. E pass7 un altro anno% pi1 pesante el solito. 5edevo raramente il nonno 5ittorio e non ho mai ricevuto noti'ie dai parenti in Brasile. A #ratelli di /Lui0 si tenevano a debita distan'a e se incidentalmente ualcuno appariva di domenica! sapevamo gi% come sarebbe andata a #inire. (urtroppo male. Ma se i nonni paterni e i suoi parenti diretti mantenevano comprensibilmente le debite distan'e! uello che non capivo era il totale silen'io di parenti materni. Al suo divieto impartito all&u##icio postale di recapitarci ogni tipo di corrisponden'a era tutt&ora in vigore. Marco cresce"a a "ista #occ*io. Bellissimo% sano e giuli"o. Beato lui. Spesso pensan olo% sogna"o c*e $ualcosa potesse cam)iare prima ella sua crescita. Il mio settimanale era cresciuto (ino a O F.HHH e poi a O F.BHH. A"e"o imparato molto sia a scuola sia al la"oro. .i7 c*e non a"e"o ancora capito era il moti"o ella nostra "ita amara. !e iscussioni sterili e catti"e erano riprese incessantemente per $ualsi"oglia moti"o. !a mamma su)i"a e se i tanto in tanto accenna"a a timi i tentati"i i contrariet+% altro non ottene"a c*e il peggioramento ello status $uo. Un giorno ini'iammo a ri)ellarci congiuntamente. &!ui'% sorpreso i $uesta no"it+% mani(est7 una certa esitazione. ,orse a"e"a pre"enti"ato c*e il suo arrogante e autoritario sistema un giorno a"re))e "acillato. Pro)a)ilmente non si atten e"a c*e ci7 potesse acca ere cos0 presto. Il (atto c*e mani(estassimo apertamente il nostro isappunto lo isorient7 e a $uel giorno $ualcosa cam)i7. !e oppressioni iminuirono% cos0 pure l#arroganza e i maltrattamenti. A"e"a traslocato le sue pessime mani(estazioni in camera a letto% i notte. Do"e"amo alzarci% io e ;o)erto% e a((acciarci in camera cercan o i imporre la (ine elle iscussioni. A "olte a"e"amo successo. A "olte continua"a a &)rontolare' per ore a )assa "oce% (ino all#esaurimento (isico. Uscen o alle B%@H i ogni mattina o"e"a anc*e &!ui' ormire $ualc*e ora. .apitolo F= Il potere ella eterminazione +rano gi% trascorsi uasi cin ue anni dal nostro rientro dal Brasile! erano accadute tantissime cose! poche belle e tutte le altre pessime. Amprovvisamente! nel mio corpo si veri#ic, un&esplosione ormonale sconvolgente! accompagnata da stati #ebbrili & a ca"allo'! sudora'ioni! palpita'ione e una crescita #isica anomala. Apparvero inspiegabilmente escrescen'e pi. o meno piccole ma estese su tutto il corpo. Bui sottoposto a ripetute visite! prelievi e altro... ma

ottennero pochi risultati. Binii per essere ricoverato in una clinica di Milano dove rimasi per mesi. Tras#usioni di sangue giornaliere! poi asporta'ioni chirurgiche uasi uotidiane! bombardamenti di radia'ioni di cui non ho mai n) saputo n) voluto sapere. (er mesi un&alimenta'ione prevalentemente costituita da carne di cavallo uasi cruda e poco altro. @li interventi di asporta'ione avvenivano uasi sempre di pomeriggio! cicatri''ante nitrato d&argento. (er lenire il bruciore costante passavo la sera e parte della notte nudo! all&aria aperta! nei giardini della clinica in cerca di un disperato re#rigerante naturale! il #reddo della notte! in attesa del pomeriggio successivo! ben consapevole che avrei dovuto a##rontare un&altra so##eren'a. Non (u (acile. A"en o capito c*e "olente o nolente a"rei o"uto soggiacere% iniziai a mettere in atto una tecnica c*e il nonno Gio"anni mi a"e"a accennato8 $uella i aumentare la resistenza (isica al olore me iante la (orza i "olont+. ,acile a irsi% garantisco c*e non 3 altrettanto (acile a attuarsi. Il segreto- Non c#3. An poche parole consiste nell&autoconvin'ione che il male non #a male. 1he tu sei pi. #orte del male. 1he puoi benissimo resistere. 1he non #a male. 1he non #a male. Non (a male. .ome tutti gli esercizi mentali straor inariamente utili% )isogna partire a un presupposto imprescin i)ile% &.;EDE;.I'! 2UESTO ESE;.I<IO .:E ADOTTAI ,O;<ATAMENTE% ,U !#INI<IO DE! .AMBIAMENTO DE!!A MIA >ITA. >O!E;E% .;EDE;.I% >IN.E;E! <ei giorni successivi mi sottoposi stoicamente alle mie torture uotidiane sorprendendo tutti! dalle in#ermiere al medico chirurgo! anche me stesso. ,unziona"a! Il ripetermi ininterrottamente &non (a male% non (a male% non (a male...' inizian o a "olte un#ora prima ell#inter"ento e continuan o (ino a un#ora opo% a"e"a $uasi un e((etto narcotizzante. @li interventi al viso erano i pi. dolorosi! per uesti avevo adottato un&altra strategia. +ntravo in ambulatorio con il nonno% la mia gui a% il mio maestro. .on lui "icino non pote"o sentire olore% guar a"o oltre il olore% guar a"o "erso la guarigione. Mangia"o carne cru a% )e"e"o sangue% e $uello c*e a"e"o in "ena a "olte &lo puli"ano'% cos0 mi ice"ano. ;a iazioni% tras(usioni% asportazioni% urarono sei mesi circa% ma mi sem)r7 un#eternit+. 9urante i mesi del mio ricovero a volte vedevo mia madre! la domenica. (er giungere #ino alla clinica doveva #are ore di corriera e cambiare pi. me''i e non essendo pratica la cosa era per lei complicata. &!ui' non "enne mai a tro"armi% a"e"a a (are a casa% cos0 ice"a. 5edevo la mamma al di l% di un vetro perch) ero in un reparto isolato per malattie in#ettive. Se mi guardavo allo specchio mi #acevo paura da solo! cos= compresi perch) la mamma piangeva vedendomi. 1redo che i vetri #ossero in#rangibili! altrimenti sarebbero scoppiati dall&amore e dai baci che lei mi inviava e che io contraccambiavo. 1i parlavamo attraverso un micro#ono. (er parlare a bassa voce stavamo appiccicati al vetro!

tanto da sentire il battito reciproco dei nostri cuori. Tenni uro% o"e"o (arcela% non (ace"a male% le mie so((erenze non o"e"ano trapelare... sorri e"o alla mia mamma e le (ace"o ei gran i gesti c*e "ole"ano (arle cre ere c*e tutto an a"a )ene. Non le *o mai c*iesto se lei ci a"esse cre uto. Un giorno uscii da uell&in#erno! era passato tanto tempo. Avevo subito una tras#orma'ione #isica di crescita improvvisa e inaspettata. An meno di un anno ero cresciuto di ?> centimetri. +ro un raga''o con un corpo da adulto! atleticamente strutturato e alte''a di G!H4 metri. 1i, mi o##riva vantaggi e svantaggi! ma ignorando i secondi. Rimanevano solo i vantaggi che esaltavo! traendone enormi bene#ici. 9ovetti #are dei salti mortali per non perdere l&anno scolastico e per potere rientrare in uello successivo! uinto e ultimo delle scuole elementari. 1e la #eci e #ui brillantemente promosso. 1ontemporaneamente Roberto terminava la ter'a media e #u mandato immediatamente a lavorare. Ani'i, le sue esperien'e lavorative in un&o##icina meccanica. (er andare al lavoro utili''ava una vecchia bicicletta dotata di portapacchi che /orecchia mo''a0 mi aveva regalato in occasione di lavori particolari che avevo eseguito per lui. Mio #ratello partiva ogni mattina con una borsa contenente primo! secondo e un #rutto! il tutto chiuso in contenitori di alluminio. Sul posto di lavoro era amato e stimato. An#aticabile lavoratore! disponibile! generoso e muto. Rara era l&occasione di sentire la sua voce! rispondeva a gesti e ti baciava con gli occhi. La mamma gli prestava particolari atten'ioni e il giorno che le chiesi spiega'ioni! lei mi rispose accare''andomi: 65edi Aldo tuo #ratello pi. debole e #ragile rispetto a te! dobbiamo aiutarlo8. Le atten'ioni raddoppiarono! aveva ragione la mamma. 1i, che io avevo ini'iato a combattere e respingere! mi ri#erisco alle imposi'ioni! discussioni e #olli atteggiamenti di /Lui0! Roberto li subiva e ci, gli provocava dolore che somati''ava e si rinchiudeva so##erente in un ermetico mutismo. Al suo giovane volto era gi% una maschera di so##eren'a. 9ovetti scegliere il mio nuovo indiri''o scolastico e scelsi le scuole di avviamento pro#essionale2 ero stato in#ormato che in uesto istituto si praticavano esperien'e in laboratori di lavoro. La cosa mi attir, e aderii. Mia madre mi disse: 6Aldo scegli tu82 /Lui0 invece non disse nulla! probabilmente gl&interessava poco. (ersi il lavoro da /orecchia mo''a0! in virt. del #atto che la scuola era a tempo pieno e le le'ioni terminavano alle GP circa uasi tutti i giorni. La scuola era a circa G!; chilometri da casa nostra! uindi dovevo #are una bella camminata al mattino e altrettanto la sera! gradevole nei mesi primaverili ed estivi! meno d&autunno e ancor meno d&inverno. Rispolverai gl&insegnamenti alchemici della mia gui a% uno tra i tanti era8 4.aro Al o ricor ati c*e in ogni i((icolt+ c#3 il seme i un#opportunit+! basta guardare oltre8. An#atti tras#ormavo il tempo necessario per recarmi a scuola! in opportunit% di ri#lessioni! memori''a'ioni! analisi di problematiche da a##rontare! e molte altre cose ottenendo cos= enormi "antaggi.... IMPA;A;E E NON DIMENTI.A;E... mantenen o costantemente la mente allenata% un muscolo alle straor inarie capacit+% a "olte mal utilizzato. Ao studiavo! Roberto lavorava! Marco cresceva a vista d&occhio! camminava ormai da tempo. A litigi #amigliari erano in un costante crescendo. La mamma disperatamente cercava di smussare ogni angolo possibile! inutilmente. La mia intolleran'a ai comportamenti /assurdi0 di mio padre era al limite e venne il

giorno che lo presi per il bavero della giacca e gli dissi: 4A esso )asta!/. Da leone a coniglio% mise la co a tra le gam)e e an 7 a )rontolare (uori casa. 2uesta mia presa i posizione categorica lasci7 sorpresi e stupiti sia ;o)erto c*e la mamma. Nessuno isse una parola% ma i loro sguar i erano esultanti i gioia. Da $uel giorno e per il resto ella nostra "ita la mia presenza *a (atto la i((erenza. ;i(lettei molto su $uesto aspetto e mi oman a"o in(initi perc*6... Perc*6 ero il pi1 ro)usto ella (amigliaPerc*6 ero il pi1 alto ella (amigliaPerc*6 ero il pi1 (orte ella (amiglia4!a "era ragione/% mi risposi un giorno 43 perc*6 sono DETE;MINATO!/. .APII .:E !A DETE;MINA<IONE .ON,E;IS.E UN POTE;E SOTTI!E. Il potere ei poc*i eterminati in una (oresta in(inita i INDETE;MINATI. La nostra vita #amigliare sub= un radicale cambiamento: meno liti! meno discussioni! meno tensioni! soprattutto in mia presen'a. /Lui0 brontolava di notte oppure durante le mie assen'e. La domenica andavo a portare le sacche da gol# in spalla a seguito dei /Signori0 giocatori! rimediavo pi. mance che paghe. Al ricavato lo versavo in casa! come #eci uando ricevetti il mio primo stipendio settimanale. A contanti sul tavolo di #ronte al suo posto. Lui non commentava! intascava e brontolando diceva che aveva tante spese da a##rontare e che anche uesti miei guadagni eMtra erano utili. <on ho mai ricevuto una mancia da mio padre! mai" Mi con#ortava il pensiero che i miei guadagni potevano essere utili alla #amiglia. (assavano i mesi! passavano situa'ioni scabrose! passavano so##eren'e ripetute! passavano momenti d&angoscia! passa"a la "ita. An uel periodo /lui0 aveva intrapreso a recitare durante i pran'i ma soprattutto a cena! la poesia sull&importan'a di trovarmi un posto di lavoro #isso che garantisse un guadagno sicuro! che nelle #abbriche c&era anche la mensa! uindi un pasto certo! la mutua! le marchette per la vecchiaia! e che se #ossi stato molto intraprendente e un bravo lavoratore #orse verso i 4;J;> anni avrei potuto aspirare a divenire un capo reparto o vice capo reparto! ecc. ecc. 9iscorsi miranti a raggiungere la sicure''a tramite il lavoro dipendente e la sudditan'a verso gli altri se uesti erano persone colte o ricche. Tutte ueste cose e altre simili per repertorio! venivano ripetute alla nausea. ,u la mia sal"ezza! .apitolo F@ Il giorno el gran e cam)iamento Un pomeriggio mentre andavo per #ossi a raccogliere l&erba medica! la pre#erita dei nostri conigli! mi colse una #olgora'ione! come se un #ulmine avesse attraversato il mio corpo dalla testa ai piedi! procurandomi una vera e propria scossa. Mi guardai attorno. +ra una bellissima giornata! cosa #osse stato non so. @uardai il sacco che mi trascinavo appresso ed era uasi pieno! era prestissimo per tornare a casa. Mi sedetti e decisi di prendermi una pausa! ero anche sudato! avevo bisogno di una sosta. Ani'iai a guardarmi intorno! ero seduto in un #osso accanto a una strada provinciale a grande scorrimento. Ani'iai a scrutare il cielo! era terso! limpido! pulito e in(inito. (oi la natura circostante! una distesa in#inita di campi e

piante di un verde vivace! #iori sparsi un po& ovun ue tras#ormarono ci, che vedevo in un dipinto celestiale2 poi il mio sguardo si pos, sugli animali: vidi cavalli! mucche! cani! gatti! uccelli! #ar#alle e #ormiche! solo per citarne alcuni. +rano tutti inda##arati! alcuni sotto costri'ione! ma i pi. erano li)eri. Era )ellissimo. Pensai alla mia a$uila% ai pappagalli% al (iume% al mare% alla (oresta% sta"o sognan oSulla strada stavano transitando molti autome''i! dalle bici ai motorini ai camion! autobus e auto. Un rombo di motore che conoscevo riattiv, la mia atten'ione cosciente! stava per sopraggiungere una ,errari. ;ossa s(a"illante% (ece un sorpasso a )ri"i o sul rettilineo% al suo interno un elegantissimo signore e al suo (ianco una ragazza mera"igliosa. Poi "i i molti operai con la loro tuta a la"oro% "isi mogi e tristi. Gli agricoltori instanca)ilmente s"olge"ano il loro uro la"oro come il nonno >ittorio. Non so $uanto tempo pass7% ma ri"i i la ,errari a"anti ai miei occ*i% la &)ellissima' non era pi1 a )or o. Sape"ate c*e $ueste macc*ine pro(umano- S0! Pro(umano s(acciatamente... i ,errari% un pro(umo incon(on i)ile. Iniziai a &guar are oltre' e mi c*iesi8 perc*6 mio pa re non (a l#agricoltore e cerca i con izionarmi a i"entare per il resto ella mia "ita una &tuta )lu'Perc*6.osa e c*i in uce le persone alle loro scelte i "itaMa le persone scelgono "eramente ci7 c*e "oglionoSe scelgono "olontariamente% perc*6 $uasi tutti si lamentano i ci7 c*e (annoE ancora8 se non sono contenti% perc*6 non cam)iano.am)iare% spesso signi(ica migliorare. Mario non pu7 eci ere c*e soma portare e o"e portarla% ma le persone non sono come Mario%"eroMi ponevo tutte ueste domande ad alta voce. <onno @iovanni diceva: 6(ensa intensamente a ci, che pi. desideri e si avverer%"8. Ma le persone sanno cosa vogliono* Borse non lottano per con uistare i loro desideri* Borse non sanno cosa vogliono* Borse non sono determinati* Borse non sono perseveranti* Borse non hanno progetti* Borse non hanno #iducia nelle loro capacit%* Borse non hanno #iducia in loro stessi* Borse non sono disposti a pagare il pre''o necessario* ,orse rinunciano e si con(ormano... ,orse *anno smesso i &SOGNA;E'- ,orse% peccato... Mi riappar"e il nonno% la mia gui a. Lui sosteneva che tutto dipende dai nostri pensieri. 1he i pensieri sono vibra'ioni! che le vibra'ioni si associano in modo universale e tras#ormano la loro potente energia in cose reali. 2uin i noi i"entiamo ci7 c*e pensiamo- S0! ,antastico! ,antastico! ,antastico! 2uin i anc*e noi siamo energia- S0! 2uin i possiamo utilizzare la nostra energia per tras(ormare le situazioni- S0! 2uin i possiamo tras(ormare le cose- S0! 2uin i possiamo realizzare i nostri esi eri- S0! 2uin i noi possiamo... S0% caro Al o% s0!

2uin i... IO SONO% IO POSSO! S0! Sta"o &guar an o oltre'% sta"o guar an o al mio &nuo"o' (uturo. 4Nonno grazie% eternamente grazie.../. <on so uanto rimasi seduto in uel #osso! ma il sole stava scendendo e decisi che era ora di ritornare dai conigli e o##rire loro un pasto generoso. Sentivo che ualcosa di nuovo brillava prepotentemente dentro di me! pensavo di essere diventato #os#orescente o verde o blu. 1orsi in casa e andai a guardarmi allo specchio e vidi un bagliore" Mi pi''icai! mi lavai il viso! poi andai dalla mamma e chiesi: 6Mamma guardami e dimmi se vedi ualcosa di nuovo in me8. Lei mi osserv, dalla testa ai piedi e mi rispose: 6S0% sei splen i amente (elice/. .re e"o #impazzire. Uscii da casa e mi diressi di corsa dal nonno 5ittorio! volavo. Arrivato alla #attoria incontrai la nonna! l&abbracciai e la baciai! era solo apparentemente burbera e uesti gesti d&a##etto ai uali non era abituata la mettevano in imbara''o. Trovai il nonno nella stalla! sorpreso ma #elice mi guard,! domandandomi uasi preoccupato: 61osa succede*8 6<onno! nonno! guardami bene e dimmi cosa vedi8. Lui si tolse il cappello e si asciug, la #ronte! si al',. $ra con il mio metro e H4 centimetri gli s#ioravo la spalla. Tolse dal suo gilet coltello e toscano! ne recise una ter'a parte che si mise subito in bocca! ripose l&uno e l&altro in tasca e masticando si avvicin, guardandomi dritto negli occhi! poi mise una delle sue spropositate e gigantesche mani sulla mia spalla e #inalmente disse Ctradotto dall&emilianoD: 4>e o un ragazzo c*e an r+ lontano!/. .;EDE>O D# IMPA<<I;E... Dalla gioia gli tirai un mici iale cazzotto nello stomaco% mi (eci male e lui sorrise. .*e a"esse capitoNonno >ittorio era s0 un conta ino ma anc*e lui &"e e"a' lontano. Uscii alla stalla e il nonno mi segu0. Salta"o% anza"o% alza"o le mani al cielo e gri a"o8 4,ANTASTI.O% s0% ,ANTASTI.O!/. +ntrambi i nonni mi chiesero cosa mai #osse successo. <on risposi e ripresi la corsa verso casa. La mamma stava dando da mangiare a Marco. Un pro#umo tutto emiliano invadeva la casa ed era il preludio di una cena coi #iocchi. Arriv, Roberto e! vedendomi sovraeccitato! si incurios= e chiese alla mamma cosa mi #osse accaduto. (oi ini'iai a scher'are con lui! a giocare! a dirgli cose! #iumi di cose e probabilmente nessuna era collegata all&altra! continuai sen'a #ine... a lui #aceva particolarmente piacere e sorrideva dolcemente. 1om&era bello mio #ratello! uando sorrideva sembrava un angelo. 1ome sorridono gli angeli* 1ome Roberto" Mamma ci chiam, per cena. /Lui0 tornava alle 33!:> e uindi non lo incrociavamo uasi mai! anche perch) andavamo a letto prima. Al mio entusiasmo era illimitato e contagioso! uindi anche loro ini'iarono a sorridere e scher'are! #orse non era mai accaduta prima una cosa simile. Anebriati dall&entusiasmo collettivo! vidi mia mamma sorridere! come non accadeva dai tempi del Brasile2 ci dicemmo cose mai dette prima! si spalancarono i cuori! le emo'ioni! i desideri! e in una eu#oria e gioiosa incontrollata! la mamma portandosi le mani sul grembo ci disse: 6Raga''i sta arrivando un altro #ratellino8. +sultammo dalla gioia! non avevamo bevuto! eravamo solo #elici! semplicemente #elici. Ao e Roberto ci al'ammo e l&abbracciammo! le gridammo che le volevamo bene e lei scoppi, a piangere Marco% c*e sta"a nella stanza accanto% si (ece sentire...

terminammo una elle cene pi1 )elle ella nostra "ita con un )u ino (atto in casa e ella torta i mele. Mentre ci sta"amo preparan o per la notte% la mamma cancella"a le tracce ella nostra gioia per e"itare ci7 c*e per altre ragioni poi a""enne% la solita iscussione. Ma $uella sera ur7 ue minuti% il tempo i alzarmi e tirare un cazzotto sul muro seguito a un imperati"o8 &BASTA'. 2uel repentino &suggerimento' e))e e((etti terapeutici per $uin ici giorni circa. Accare''ai Roberto e gli augurai la buonanotte e lui contraccambi,. 9opo pochi minuti russava! s=! purtroppo russava! ne attribuivano la causa alle adenoidi o altro e a volte era di##icile addormentasi! uindi o #iniva a cuscinate o bisognava addormentarsi prima di lui. Quella sera non tirai cuscini e passai molte ore a are >ITA al mio SOGNO! S0% il sogno i una nuo"a "ita. Al giorno successivo era domenica. 9i solito mi recavo di buon ora al @ol# 1lub! nel parco di Mon'a! per svolgere il mio lavoro /di #acchino0 che mi consentiva a volte di guadagnare bene. Quella domenica andai al parco! non per lavorare! ma per ri#lettere sulla mia vita. Andai a posi'ionarmi tra alberi secolari in un punto da cui avevo una per#etta visione del viale d&ingresso al 1lub. Mi attre''ai con un tavolo! uattro sedie! un uaderno bianco! tre biro e un gol#ino rosso sulle spalle. Quasi tutti i miliardari portano sempre un gol#ino rosso sulle spalle. 1ominciai a guardare attentamente i primi che arrivavano e ini'iai a prendere nota! poi i secondi e poi cos= via. Alle G4 circa il parcheggio era uasi completo. Alcuni! dopo aver giocato le loro GH buche e pran'ato al 1lub! ripartivano! altri arrivavano nel pomeriggio alla spicciolata. Altri erano giunti all&ora di pran'o per stare con gli amici. Anch&io avevo pran'ato nel parco. Mi ero portato da casa un panino gigante e due arance. Bu nel primo pomeriggio che ini'iai a trarre delle conclusioni sulle note prese durante uelle ore. Avevo costatato che: erano arrivati di buon&ora! sia giocatori an'iani che giovanissimi e mamme con bambini piccoli2 tutti erano elegantemente curati e ben vestiti2 tutti gli ultraKventicin uenni avevano un titolo universitario: dottore! ingegnere! avvocato! giudice! pro#essore! ecc... alcuni avevano anche un titolo nobiliare2 tutti avevano una tra le pi. belle autovetture del mondo2 la mia passione era la Berrari! ma c&erano anche molte altre marche prestigiose2 alcuni arrivavano accompagnati dall&autista personale. <e ho beccati due che si mangiavano! come me! panini all&ombra delle autovetture! uello che non ho mai capito era l&atteggiamento #urtivo! uasi sospettoso di #arsi sorprendere! uasi #osse una colpa. Terminato il /panino0! si ricomponevano la giacca! un&aggiustata al cappello e si rimettevano i guanti bianchi! opportunamente tolti per mangiare2 erano uasi tutti molto sorridenti e reciprocamente a##ettuosi. Strette di mano! abbracci! baci a tutti! pacche sulle spalle! segnali di gioia e benessere2 sembrava di vivere in un altro mondo2 uasi tutti avevano propriet% industriali! cliniche! cattedre! catene di nego'i! alcuni erano costruttori! alcuni nulla#acenti perch) benestanti! ma in realt% il loro lavoro era di controllare il proprio patrimonio consolidato! uindi anche loro avevano un compito da svolgere2 tutti conversavano amabilmente! nessuno al'ava la voce se non in momenti di eu#oria per un buon risultato ottenuto! e sorridevano uando le loro aspettative non si attuavano! rinviando una rivincita ad altro momento. A

perdenti terminavano apostro#ando: 6$ggi ho perso! ma domani sicuramente vincer,"8. Mi piacevano2 erano tutti ricchi! alcuni ricchissimi! sembrava di vivere in un altro mondo. Lo scopo della ri#lessione era uello di cercare cosa avessero in comune tutte ueste e altre migliaia di persone come loro. 9all&osserva'ione risult,: avevano un ottimo atteggiamento verso la vita avevano cultura erano #iduciosi sicuri di s) rispettosi del prossimo avevano progetti da raggiungere sapevano dove sarebbero andati avevano un potere interno gioia di vivere carisma e molte altre caratteristiche! ma ueste erano le pi. evidenti e comuni a tutti loro. (oi! girai pagina e compilai un altro elenco! uello delle persone che avevo #re uentato o conosciuto! uelle insoddis#atte! e risult, che: avevano un atteggiamento negativo non erano colti avevano s#iducia in se stessi e negli altri erano insicuri erano perennemente indecisi trattavano spesso in malomodo gli altri non avevano progetti per il #uturo erano insoddis#atti del lavoro che #acevano vestivano male abitavano in case in a##itto spesso troppo piccole! inadatte non avevano me''i di trasporto propri! alcuni avevano la bici! i #ortunati una moto pi. o meno piccola e pochissimi una piccola auto comprata a rate avevano scarsa educa'ione di##icili rapporti sociali mani#estavano le loro lagnan'e solo in gruppo CscioperiD erano pecore se presi singolarmente! leoni in gruppo erano spesso malati lamentarsi era la loro abitudine andavano raramente in vacan'a vivevano male un sentimento di eterno scontento albergava nelle loro menti ... anche in uesto caso! molte altre pessime abitudini erano a loro comuni. A>ENDO DE.ISO DI .AMBIA;E >ITA NON A>E>O PIN DUBBI SU! DA ,A;SI. 9ivenni cosciente che dovevo tracciare un percorso a tappe. Tracciai su di un #oglio bianco una scala. Alla base scrissi ci, che ero e in cima ci7 c*e a"e"o eciso i i"entare! I gra ini interme i rappresenta"o il progresso el mio cam)iamento% tra ci7 c*e ero e ci7 c*e a"e"o eciso i i"enire. Sapevo anche che! come gli scalatori tracciano il percorso e stabiliscono dove pianteranno il loro campo base entro sera prima di partire! anch&io dovevo tracciare percorsi e stabilire date. Sapevo che uesto era il metodo usato da tutti coloro che avevano raggiunto obiettivi ritenuti dai pi. irraggiungibili in ogni campo. $vviamente non tardai a identi#icare l&obiettivo di ogni gradino e scrivere su di esso la data entro la uale avrei piantato la mia bandierina per gridare al mondo: 6 .e l#*o (atta!/. Decisi i e(inire il raggiungimento i ogni o)ietti"o un SU..ESSO.

2uin i il Gran e Successo (inale altro non era c*e "i"ere per &!A P;OG;ESSI>A ;EA!I<<A<IONE DI >A!IDI IDEA!I '% $uelli a me ecisi. ,antastico! IO SONO% IO POSSO... Tornai lentamente verso casa! ero #iero ed entusiasta delle mie considera'ioni e delle mie decisioni. 1on#idai a mamma e Roberto le mie ri#lessioni! #orse devo aver ecceduto in entusiasmo! poich) ini'iarono entrambi a rispondermi: 65a bene Aldo! va bene! #a come credi meglio8. 1&era nelle loro risposte un alone d&incredulit%! d&incomprensione! come se parlassi una lingua diversa! era come se parlassi i &UN SOGNO' che loro credevano irreali''abile. Bene"olmente si s)aglia"ano. La settimana della svolta Ani'iai la settimana migliorando il mio atteggiamento verso tutti. 7o scoperto che l&atteggiamento positi"o 3 catalizzante% contagioso e pro uce e((etti )ene(ici. Appassionato di elettrotecnica! trovai due solu'ioni per migliorare il mio livello culturale: uno dei miei pro#essori di laboratorio era ingegnere in elettronica2 uando lo in#ormai riguardo alla mia passione! mi prese sotto la /sua ala0 con enorme simpatia e ini'iai un percorso #ormativo eMtrascolastico. +ro #elicissimo! la materia mi appassionava ed ero sempre pi. coinvolto2 per meglio perseguire il mio obiettivo! trovai presso una ditta locata tra scuola e casa! un&opportunit% di lavoro partKtime. Al titolare! un #amosissimo ingegnere in elettronica! compreso il mio desiderio di apprendere lavorando! mi prese a benvolere come nessuno mai prima. La ditta produceva cablaggi e micromotori per le calcolatrici. 1on due maestri cos=! avan'avo alla velocit% della luce. Teoria! pratica! le'ioni e poi ancora pratica e teoria. (assai cos= tutti i sabati e domeniche a casa o nei laboratori dei miei straordinari maestri. Dopo ue anni% terminai le scuole ell#o))ligo con ottimi risultati. O)ietti"o raggiunto. !a preparazione ac$uisita% le )uone conoscenze e l#interme iazione ei miei ue maestri mi consentirono% me iante un semplicissimo esame integrati"o C(uori alla norma% mi isseroD i acce ere irettamente al $uarto anno serale i un prestigioso Istituto per Periti in Elettrotecnica. !#ammissione non (u solo o"uta all#inter"ento egli ingegneri% ma sostenuta a una preparazione tangi)ile. Tale preparazione era il (rutto i una totale a)negazione% impegno% (orza i "olont+% eterminazione e un esi erio )ruciante i raggiungere gli OBIETTI>I% prima ei tempi sta)iliti. Ero raggiante i gioia. 1enavo spesso a casa dei miei istruttori! tras#ormando cos= un rapporto da insegnante ad allievo in un rapporto amichevole! di reciproca stima. A risultati ottenuti incrementavano uesto tipo di rapporto Le sere che trascorrevo a casa erano entusiasmanti! perch) occupate a comunicare a mamma e a Roberto le in#orma'ioni riguardanti i miei progressi. Ascoltare le loro opinioni #avorevoli e spesso incredule mi riempiva di #elicit%. Spesso uando /Lui0 rientrava! io ero intento a risolvere i problemi e i compiti che mi erano stati a##idati. 1enava brontolando per poi tras#erire il seguito dei suoi /rodimenti0 in camera da letto. (ur preso dai miei impegni scolastici! non potevo /non sentire0. A volte intervenivo per porre #ine al tormento perpetuo! a volte tolleravo sperando che durasse poco. Dire c*e era esasperante 3 ir niente.

Una omenica mattina% eccezionalmente% i pro(essori mi a"e"ano concesso una giornata li)era. Mi al'ai di buon&ora come sempre! accingendomi a svolgere i tanti compiti che mi rimanevano. Ma #u una domenica diversa dal solito. ,u (orse un segno el estino- Non so. /Lui0 si al', #urioso e ini'i, inveendo con tutti e contro tutti. Si arrabbi, con la mamma per insigni#icanti e #utili motivi! poi entr, in camera da letto ove trov, Roberto che dormiva. +rano solo le sei e trenta di una domenica uggiosa. Lanci, #isicamente mio #ratello #uori dalla camera! assegnandogli non so uali compiti e mansioni. (oi incontr, me nell&altra stan'a. Mi aggred= con parole di #uoco! e io prudentemente non reagii. (oi prosegu= esprimendo dispre''o per ci, che stavo #acendo! dicendomi che perdevo il mio tempo a studiare e che avrei #atto cosa migliore ad andare al lavoro! che gli studi servivano solo a /riempire la testa di cose inutili0 e che era lo sport dei /perditempo0! che bisognava guadagnarsi il pasto con il lavoro e non con le idee. Secondo lui i laureati altro non erano che il braccio attraverso il uale s#ruttare i lavoratori dipendenti. 9isse che non era giusto che lui non avesse uando altri avevano pi. di lui. 1he bisognava togliere a chi aveva molto per distribuirlo a chi aveva meno. (oi! potere operaio! i padroni... e la storia continu,! come sempre! in un #ervido livore contro le istitu'ioni! lo stato! la legge! i dottori... non si salv, nessuno all&in#uori di chi era pi. disgra'iato di lui! che pure condannava! perch) stupido. 5edendo che non gli prestavo alcuna atten'ione! si in#uri, maggiormente e oltrepass, il limite uando! rientrando nella stan'a! prese alcuni miei libri e li stapp,. La mamma intervenne e cos= pure Roberto. Roberto #u cacciato #uori e la mamma! che era in stato interessante! #u buttata a terra. A"e"a superato ogni limite e reagii... <on voglio volutamente parlare della mia rea'ione! anche perch) #u dura! determinata e non #acile da comprendere! se non anali''ata pro#ondamente in tutti i suoi aspetti psicologici. Ma (eci ci7 c*e in $uel momento il mio cuore mi isse essere giusto (are. Andai in camera da letto! estrassi una vecchia valigia di cartone dell&epoca! riposi in essa tutti i miei libri e poi la riempii con ualche indumento intimo di prima necessit%. (er mantenerla chiusa la legai con una vecchia cintura di cuoio del nonno 5ittorio. &!ui' era impossi)ilitato a muo"ersi e a parlare. (er la mamma! che cap= in un istante ci, che stavo per #are! (u un tu((o al cuore ;o)erto cap0 $ualc*e minuto opo. Segui"ano i miei rapi i mo"imenti con stupore% ma nessuno ei ue pronunci7 una parola% se non un timi o e supplic*e"ole8 4Al o... Al o caro/. Tre minuti opo ero pronto con la "aligia in mano sull#uscio i casa. .i scam)iammo un lungo a))raccio. Seguirono poc*e parole in imentica)ili% mamma isse8 4>ai (iglio mio% "i"i la tua "ita almeno tu% curati% stu ia e (ammi sapere i te% se "uoi/. Poi corse in casa per uscire un secon o opo e mettermi in tasca poc*e monete% c*e tene"a segretamente nascoste in c*iss+ $uale )uco. A lei era "ietato maneggiare anaro. Poi ci (u l#a))raccio i ;o)erto. Per un attimo pensai c*e (ossimo i"entati gemelli siamesi tale (u l#intensit+. Poi mi allontan7 e% guar an omi (isso negli occ*i% con il suo strano sorriso carico i malinconia% isse8 4Al o% ti ammiro% tu *ai il coraggio i (are ci7 c*e io sogno a anni e non *o saputo (are. Gran e (ratello% (ammi sapere ei tuoi successi e spero un giorno i

poterti raggiungere. E"i entemente il tuo estino 3 i"erso al mio/. .apitolo FA !a nostra realt+ sono i sogni Mi incamminai verso il casello autostradale a me''&ora da casa. +ro a tre uarti del percorso uando sentii sopraggiungere un incon#ondibile rumore di un motorino Motom2 mi voltai e vidi /Lui0. (iovviginava! in uel pomeriggio domenicale di tanti anni #a. Si avvicin, e pronunci, una delle sue #rasi catastro#iche: 6Ti perdono se torni a casa"8. 1ostatando che non gli davo alcuna risposta! insistette! aggiungendo una seconda #rase! migliore della precedente! il cui contenuto #u: 61omodo adesso andartene! dopo che ti ho allevato grande e grosso8. La ter'a #u: 6Adesso che avresti dovuto lavorare per la #amiglia mi abbandoni8. La uarta: 6Lo sai che ho dei debiti da pagare* + li ho #atti anche per mantenere te...8. La uinta e de#initiva! costatato che non riceveva risposta! #u: 65ai e impiccati"8. (resi l&autostradale in dire'ione Milano. 1apolinea pia''a 1astello. A miei ricordi mi riportarono indietro di anni uando! rientrando in #uga dal Brasile! arrivammo in uella pia''a provenienti da @enova. 9ove andare* A casa di chi* 1ome avrei vissuto* (oi misi la mano in tasca ed estrassi ci, che la mamma #rettolosamente mi aveva donato! erano diciotto #ogli da mille. Una piccola #ortuna. <on avevo pagato l&autobus e mi trovavo in una citt% di cui avevo solo sentito parlare2 stava #acendo buio e pensai a Roberto e mamma e a uello che probabilmente stava accadendo... pass, del tempo e si #ece sera. <on avevo mangiato nulla dalla sera precedente! i nego'i erano chiusi e #inii in una pi''eria. <on ero mai stato in una pi''eria. Al giovane raga''o che mi port, da mangiare! chiesi dove avrei potuto dormire a poco pre''o e lui mi diede l&in#orma'ione. Mangiai avidamente una / uattro stagioni0 e uscii. 9ovevo! secondo le indica'ioni! prendere il tram numero otto e scendere dopo alcune #ermate. Seguii #edelmente le indica'ioni del pi''aiolo che mi portarono a una pensione con una bella stella sulla targa che ne eviden'iava il nome. <on ebbi esita'ioni! entrai e chiesi una singola! estraendo i soldi dalla tasca. Al proprietario vedendo che avevo una valigia! mi chiese: 6(er uanti giorni*8. Ao risposi che mi mandava @ennaro e che #orse mi sarei #ermato tre giorni! ma pre#erivo pagare giorno per giorno. Scoprii che @ennaro era il #iglio e che lui era il portiere di uella modesta pensione. Belice di sapere che ero stato indiri''ato dal #iglio! non mi chiese nient&altro! mi porse una chiave! mi disse che la camera era al primo piano e che mi avrebbe anche #atto lo sconto. Ringra'iai e salii. 1amera numero nove! letto singolo! armadio singolo! una sedia e un piccolo tavolino! bagno in #ondo al corridoio. Misi la valigia sul letto! guardai #uori! pioveva. Sotto le #inestre passava un tram ogni cin ue minuti e anche diverse macchine. (oi guardai meglio e vidi gente! tanta gente che camminava #rettolosamente munita di ombrello.

(ensai: 65ita da citt%8. +ssendo cresciuto in campagna non ero abituato a tanto rumore. 1hiusi i battenti interni e il rumore diminu= un po&. Mi guardai intorno! lo s uallore di ci, che vedevo e l&esplosione di tutte le emo'ioni vissute #ino a uel momento mi #ecero portare le mani al volto e piansi S0! Piansi a irotto. Poi il (remito si (erm7% mi sciac$uai il "iso con ac$ua (resca% )e""i a))on antemente% mi guar ai allo specc*io e "i i &I! MIO SOGNO'. >e e"o ci7 c*e a"e"o &DE.ISO' i i"entare% e ero pronto a pagarne il prezzo. Nac$ue cos0 un ulteriore pilastro elle mie con"inzioni sulla realizzazione ei sogni o ei esi eri5 essi si realizzano solamente $uan o eleggi un esi erio per "olta% ne i enti(ic*i il "alore% sta)ilisci la ata entro la $uale *ai eciso i realizzarlo e SEI P;ONTO A PAGA;NE I! P;E<<O. Erano insegnamenti ella mia gui a. 4SO!O A!!O;A I! TUO SOGNO DI>ENTE;R ;E!TR!/. IO SONO% IO POSSO... $ra il ter'o obiettivo era trovare casa e lavoro. Al uarto era il diploma entro due anni. 9i##icile* No% se sei munito i eterminazione e (orza i "olont+. Do"e"o passare all#azione. Avevo deciso che dovevo risolvere i primi due problemi in un tempo massimo di settantadue ore. Scesi e cercai di #amiliari''are con il pap% di @ennaro. @li chiesi se conosceva ualcuno che mi poteva o##rire lavoro! lui si mise a sorridere e disse: 6Se cerchi lavoro! domani #ai un giro ui intorno e vedrai che ogni due porte c& un cartello con o##erta di lavoro avrai l&imbara''o della scelta. Mi senti"o gi+ assunto e esclamai8 4,antastico!/. Mentre lo stavo ringra'iando e salutando! lui continu, dicendomi: 6(rendi uel giornale e leggilo! stracolmo d&o##erte di lavoro8. Stavo tornando nella mia stan'etta! uando mi raggiunse con un ulteriore suggerimento! dicendomi: 6Se guardi le inser'ioni uando dicono 'ona Bovisa ua intorno! oppure tutti i numeri tele#onici che ini'iano per...8 e mi si accese una luce in mente. 1hiesi se potevo accomodarmi in un salottino attiguo per leggere subito ualche annuncio e lui mi rispose: 61erto" Se hai bisogno d&altro chiedi! io sono ui8. Mi accomodai un attimo! ma subito dopo corsi in camera! aprii la mia valigia! estrassi un libercolo tipo agenda nella uale avevo molte annota'ioni. Tra le tante! l&indiri''o di un #ratello /colto0 di mio padre con il suo numero di tele#ono. Questo 'io lo avevo conosciuto a casa del nonno 5ittorio! in uelle domeniche in cui la visita dei parenti comportava inevitabilmente liti e discordia. 1on uesto 'io avevo avuto dei buoni rapporti e si era pi. volte dichiarato disponibile a ospitarmi. Lui desiderava che io studiassi e che seguissi percorsi diversi da uelli suggeriti da mio padre. An#atti gli rimproverava di non mandarci a studiare ma a lavorare. 1oncludeva uasi sempre dicendogli: 6<on vorrai #arli crescere ignoranti come te* Loro sono bravi e devono studiare8. Mio padre rispondeva a suo #ratello che aveva bisogno di soldi e che avremmo avuto pi. tardi l&opportunit% di studiare. Binivano sempre con parole irripetibili. (er lo 'io la conoscen'a non aveva pre''o! per nostro padre i soldi erano tutto" Era l#uomo giusto a c*iamare su)ito! <io Sainer! Pro)a)ilmente 3 la soluzione ai miei pro)lemi.

4!o c*iamo... non lo c*iamo% lo c*iamo! Ma se lo c*iamo e poi mi riporta a casa-/ <on pioveva pi.! uscii e raggiunsi una grande pia''a! era il capolinea dei tram. @uardai il nome della pia''a e lo memori''ai! (ia''a Bausan. Bevvi abbondantemente a una #ontana collocata davanti a una pi''eria! bevvi di nuovo e girai intorno alla pia''a non so per uanto tempo. Ri#lettevo sulla decisione da prendere! tele#onare o non tele#onare* 1on il passare del tempo la pia''a lentamente si svuot,! il tra##ico si ridusse sensibilmente e a riportami alla realt% #u uel classico suono o rumore che non saprei de#inire ma che tutti i tram usano per le segnala'ioni acustiche di pericolo! per la sosta o per annunciare la parten'a. +ssendo in un capolinea uesto accadeva ripetutamente. ,u mentre (issa"o l#ac$ua ella (ontanella c*e la mia gui a appar"e... e con essa gli insegnamenti in ele)ili. Decisi i c*iamare. Sare))e stata certamente una )uona cosa. Tornai alla pensione e chiesi di poter tele#onare. Al portiere mi indic, la cabina tele#onica. +ntrai! composi il numero trattenendo il respiro! s uillava... al ter'o s uillo mi rispose la 'ia Atalia! una robusta e simpaticissima napoletana. Sorpresa di sentirmi! mi chiese subito se #osse accaduto ualcosa di grave a casa. La tran uilli''ai e chiesi dello 'io o di mio cugino 5ittorio! lei rispose che erano andati a teatro e che sarebbero tornati molto tardi. La 'ia! scaltra! sospettava che ualcosa non andasse e mi chiese il motivo del mio desiderio di parlare con 'io. Ri#lettei rapidamente e le risposi che cercavo da lui consigli relativi allo studio e a prospettive di lavoro. 61erto8 mi rispose 6lo sai che lo 'io ti vuole bene. Se lo vuoi sentire o incontrare domani mattina tele#ona a uesto numero... oppure! raggiungili dove lavora con tuo cugino 5ittorio! segnati l&indiri''o8. +ro preparato con carta e penna2 scrissi l&indiri''o della ditta! poi sobbal'ai uando lei mi speci#ic, che la ditta stava in 'ona Bovisa. @ridai: 6Bantastico! conosco la 'ona8. Mi speci#ic, l&ora! come dovevo #are per giungere alla Bovisa! mi chiese di mamma e molte altre cose... concluse dicendo che il giorno dopo mi aspettava a pran'o. Ringra'iai ripetutamente e volai #uori dalla cabina tele#onica. Uscii nuovamente in strada per condividere con le stelle e il cielo in#inito l&immensit% della mia gioia. @uardando verso il cielo! socchiusi gli occhi e dissi ad alta voce: 4Grazie nonno% eternamente grazie% seguir7 i tuoi insegnamenti% sempre/. ;ientrai e c*iesi un )icc*iere i latte cal o e una pasta. Al pap% di @ennaro! che si chiamava Antonio! aveva notato il mio entusiasmo e dopo un po& di tituban'a sorridendo mi chiese: 67ai rimorchiato*8 6S=! s=8 gli risposi. Lui si irrigid= un attimo! poi disse: 6<on potresti portarla ui! bla! bla! bla...8. Ao lo interruppi! dicendogli: 6@uarda che non porto ui nessuno! ma vado io da lei domani mattina8. Mi chiese dove stava la #ortunata. Ao guardai il #oglio degli appunti e gli dissi la via e lui esclam,: 6Sta ui! dietro l&angolo8. (oi sornione e ammiccante continu, con un... 6Aaaaaaaa! i suoi non lo sanno! vero*8 6(er ora no! ma vedremo8. 67o capito! ho capito tutto! ne ho viste tante di storie come uesta! ma #ate le cose ben #atte eh"8 disse assumendo uasi un atteggiamento paterno. 6Bene le auguro la buonanotte e vado a riposare8. Al sig. Antonio mi apostro#, con ualche battuta spiritosa uando io ero gi% per le scale. Ero (elice% emozionato e a"rei esi erato (osse gi+ mattina. Mi spogliai e mi distesi sul letto immaginando l&incontro del mattino successivo ini'iai a studiare le parole da utili''are. Ma dopo una buona

me''&ora! cancellai ogni ri#lessione e mi dissi: 6Aldo! racconta con sincerit% la situa'ione! i tuoi esi eri e &sogni'% e lo 'io ti aiuter%8. ;itene"o c*e $uesto atteggiamento i onest+ e sincerit+ (osse "incente e cos0 ecisi i (are. Mi abbandonai e i miei pensieri corsero a casa! alla mamma! a Roberto! a Marco... poi! #isicamente provato! mi addormentai. Abituato a svegliarmi di buon&ora! uel mattino ebbi un sobbal'o nel sentire i tram correre su e gi.! avendo la sensa'ione che transitassero per la mia cameretta! ma in e##etti passavano solo sotto le #inestre. @uardai #uori dalla #inestra e! pur essendo solo le sei del mattino! notai autobus! macchine! gente a piedi! motorini s#reccianti! tanta gente che andava #rettolosamente da ualche parte! #orse al lavoro. Al rumore era assordante! o #orse lo sembrava a me data le mia vita in campagna. A casa sentivo il vento! il #ruscio degli alberi! il canto degli uccelli e ualche animale da cortile che gridava il suo /buongiorno0. Lavato! pettinato e vestito di ci, che avevo! ero due ore in anticipo sull&appuntamento. Scesi e #eci cola'ione2 non essendoci il latte caldo da mungitura e torta di mele #atta da mamma! consumai il mio primo cappuccino con un piccolo dolce. +ra una bellissima giornata! il cielo terso e anche il sole si era gi% al'ato. Anche Antonio si era gi% al'ato e vedendomi mi salut, con cenni di allegra simpatia. (oi si stro#in, le mani e mi disse sorridente: 6$ggi va bene! eh"8. 61erto8 risposi io 6an'i! andr% benissimo8. Lui continu, rispondendo con un melanconico: 6Bate bene! io purtroppo non ho pi. l&et%! ma voi #ate bene! bravo Aldo8. (oi: 6Ti #ermi anche uesta sera*8 6<on so8 risposi io! 6dipende...8 Lui mi interruppe dicendo: 6Bai come credi meglio! tanto in pensione c& posto! peccato che tu non la possa portare ui! mi dispiace8. Ao non capivo a cosa lui stesse pensando e lo salutai con un 6Arrivederci a presto8 e lui 65a bene! va bene! #ai del tuo meglio8. Mi sembr, un buon augurio e certamente avrei #atto del mio meglio. Uscii dalla pensione e! memore degli insegnamenti ricevuti! ini'iai a pensare che lo 'io mi avrebbe certamente aiutato a risolvere la situa'ione. Tanto ci pensai che esplose l#autocon"inzione positi"a% sicuramente si risol"er+! La via nella uale mi dovevo recare era proprio dietro l&angolo. Al grande portone d&accesso alla ditta era gi% spalancato e notai che diversi operai giungevano con me''i diversi ed entravano. Una me''&ora dopo arrivarono persone che! per il diverso abbigliamento! pensai #ossero impiegati. (oi #inalmente vidi giungere una grande macchina. +ra una Lancia Bulvia! con lo 'io e mio cugino a bordo! elegantemente vestiti. Avrei voluto corrergli incontro! ma poi pensai bene che #orse era pi. opportuno attendere e presentarmi all&ora indicatami dalla 'ia. Si trattava di aspettare ancora venti minuti. Aspettai. Alle ore H!;O entrai negli u##ici e chiesi di mio 'io. Lo trovai piacevolmente sorpreso e allegro. Mi abbracci, e chiamando suo #iglio 5ittorio mi in#orm, che era ora di andare a #are cola'ione al bar dell&angolo. 5ittorio aveva cin ue anni pi. di me! ma data la mia insolita crescita io ero pi. grande e grosso di lui! tanto che sembravamo coetanei. (oco dopo eravamo al bar e lo 'io ordin, cappuccini e paste per tutti e tre. Mi invit, a sedere e mi chiese il motivo di uella gradita sorpresa. Anticipando ualsiasi mio discorso disse: 6Sar% mica successo ualcosa di peggio del solito con tuo padre*8 6S= 'io8. + gli raccontai gli ultimi accadimenti. Lui si arrabbi, e pronunci, #rasi di accusa e disapprova'ione contro suo #ratello e una serie di altre cose gi% sentite ogni ualvolta si incontravano di domenica a casa del nonno.

9ispiaciuto e amareggiato concluse con una domanda: 61osa vuoi #are ora*8 4<io io *o un &sogno' a realizzare. Una delle #asi intermedie uella di diplomarmi entro due anni e non ci sar% padre che tenga a impedirmelo! ma da oggi in poi devo anche imparare a mantenermi! uindi cerco casa e lavoro8. Lo 'io era un uomo ponderato e saggio! che pesava le parole che pronunciava. 1olsi l&attimo in cui ri#letteva aggiungendo: 6Tu sei d&accordo che io studi! vero*8 + lui rispose immediatamente: 6S=! certamente! la cultura innan'i a tutto8. 6Bantastico"8 esclamai soddis#atto. 5ittorio! che #ino ad allora non aveva pronunciato parola! intervenne sorprendendo il padre! e dicendo: 6(er il lavoro pu, venire da noi e anche per dormire almeno momentaneamente8. Lo 'io ci guard, entrambi e annu=. (oi disse: 6Binite la cola'ione e torniamo al lavoro8. Tornati in ditta parlottarono tra loro per decidere uale mansione a##idarmi e decisero che la mansione ideale era #are di giorno in giorno ci, che pi. serviva! ualcuno direbbe il /tappa buchi0! e io ne #ui #elicissimo. Al mio atteggiamento positivo mi #aceva intravedere la variabilit% delle mansioni e uindi la possibilit% d&imparare pi. cose e di non avere giornate monotone e ripetitive! e cos= #u. Tras(ormai in pratica un altro insegnamento ella mia gui a% c*e recita"a cos08 4In ogni i((icolt+ c#3 il seme ell#opportunit+% sappilo riconoscere e (atto tuo la "ita i"enter+ (antastica/. Alc*imia ella "ita- S0! Non 3 (acile ai primi tentati"i% ma se a"rete costanza e perse"eranza% con una ose i positi"o entusiasmo e la "olont+ i riuscire a"en o (i ucia in "oi stessi% ce la (arete% ,UN<IONA% pro"are per cre ere. La vita ce lo insegna: pensate a uanti capitomboli... prima di camminare da soli pensate a uante pip= addosso! prima d&imparare a #arla in bagno pensate a uante cadute dalla bici! prima d&imparare... pensate a uante aste e ripetute lettere dell&al#abeto prima di scrivere pensate a uanto in alto saltavate per cogliere uel #rutto che desideravate mangiare... Poi si i"enta gran i e colti e tutta la "olont+ c*e a"e"amo a piccoli% a "olte% per alcune persone scompare. Sapete perc*6Perc*6 alcuni smettono i SOGNA;E! Smettono i (are tutte $uelle cose irrazionali c*e (ace"ano a piccoli% (orse con izionati ai gran i o alla societ+ c*e in"este molto nel irci .OSA NON POSSIAMO ,A;E! .onsi ero $uesto un elitto sociale. Tarpereste le ali a un a$uilotto nel ni oTogliereste la ruota anteriore ella "ostra )ici>i tagliereste la lingua con le "ostre maniPotrei continuare con miliar i i oman e i $uesto tipo alle $uali rispon ereste tutti% ine"ita)ilmente% 4.E;TAMENTE NO!/. Allora perc*6 A>ETE SMESSO DI SOGNA;E- Tutta la "ita 3 un sogno e (orse il sogno ci porta alla "era realt+. Sognare 3 "i"ere "eramente $uella imensione c*e ci appartiene% 3 proiettarci gi+ in $uello a cui siamo "enuti e a cui torneremo% c*e si aggrega e s(uma come le immagini c*e ci appaiono e spariscono (luttuan o prima i a ormentarci. Da soli o con l#aiuto egli altri a"ete spento la parte pi1 importante ella "ita umana. ;iappropriate"ene al pi1 presto e la "ostra "ita cam)ier+.

Se a"ete in otto altri a spegnere la luce ella speranza illimitata% riaccen etela. ;itornate piccoli e ossigenate i "ostri sogni consenten o loro i ele"arsi "erso il cielo e "olare. ;ITO;NATE A SOGNA;E. <ulla di grande o piccolo esiste nella vita che prima non sia stato un sogno. An'i! tutte le grandi scoperte sono il #rutto di sogni che i pi. ritenevano irreali''abili! ma non la mente di colui che li viveva. @uardatevi intorno! tutto con#erma uesti miei pensieri. Non so((ocate nella culla i "ostri sogni. 2ualcuno isse8 4Tutto ci7 c*e la mente umana riesce a concepire% pu7 essere realizzato/. !a mia gui a aggiungere))e8 4J gi+ energeticamente realizzato ci7 c*e a"ete a"uto il coraggio i pensare e 3 il "ostro pensiero c*e tras(orma l#energia in cose/. A $uesto proposito posso ricor are un#altra lezione rice"uta sotto l#om)ra egli al)eri ei pappagalli c*e recita"a cos08 4In ogni istante ella nostra "ita noi siamo la somma alge)rica ei nostri pensieri/. ;iconoscen o $uesta "erit+% nessuno al mon o a"re))e moti"o i lamentarsi. Noi siamo ci7 c*e "ogliamo essere. E i"entiamo ci7 c*e eci iamo i i"enire. !a magica alc*imia ella nostra mente *a poteri illimitati. 2uesta magia 3 rinc*iusa in una stanza ella nostra mente i cui noi a))iamo la c*ia"e. .i "iene regalata alla nascita e a "olte ce ne ricor iamo solo prima ella morte (isica. Usiamo $uella c*ia"e. Quel giorno trovai casa e lavoro" Stando in u##icio scoprii che chi aveva mansioni di coordinatore della ditta era il mio giovane cugino e che suo padre! mio 'io! era il suo primo collaboratore. Ansieme stabilirono che momentaneamente il mio compito era uello del /QollN0! cio #are uello di cui c&era bisogno di volta in volta. A me andava benissimo. (oi stabilirono che il mio salario ini'iale #osse di...! ma poteva aumentare secondo i meriti! e anche uesto per me andava benissimo. La ditta trattava viti e bulloni! ed era allora una tra le pi. importanti del settore. Alle ore O!:; mi #u assegnato il mio primo compito: #are le puli'ie. Alle ore G3!>>! suon, una sirena e i miei parenti mi chiamarono per andare a pran'o. Salii sulla loro lussuosa macchina e dopo dieci minuti arrivammo a casa loro. La 'ia mi copr= di coccole e conobbi anche la sorella di 5ittorio! cio mia cugina @abriella. Una gra'iosissima raga''a. La 'ia aveva preparato spaghetti ai #rutti di mare e un oceano di lattarini in carpione con insalata mista. ,eci una elle pi1 )rutte (igure ella mia "ita a ta"ola. Mangiai senza ritegno% non per (ame come pensa"ano loro% ma per la straor inaria )ont+ ei ci)i% c*e (orse solo i napoletani "eraci sanno cucinare in $uel mo o. Mi #ecero molte domande! ma lo 'io mi #u di aiuto nel rispondere a uasi tutte le domande poste. (oi! mentre la 'ia preparava /il rito del ca##0! napoletano s&intende! mi #ecero visitare la loro casa e mi resi conto che era piccolissima e che per ospitarmi mi o##rivano un divano letto. Accettai! per alcuni giorni! ma mi resi conto che ero ingombrante. Antonio #u sorpreso uando passai nel pomeriggio a ritirare la mia valigia. Mentre pagavo e salutava mi chiese: 65ai a stare da lei*8. + rideva! io gli dissi di s= e lui battendomi una mano sulla spalla concluse che cos= andava

bene. 1hiss% cosa aveva in testa... Tornai da lui il giorno successivo! rivedendomi mi chiese se avessi gi% litigato! gli risposi di no e a scapito dell&e uivoco nato nella sua mente! gli spiegai parte di ci, che era accaduto. 1onsiderando che a giorni avrei dovuto ini'iare la scuola serale! avevo bisogno di un mio spa'io! anche se piccolo. Antonio doveva essere un ottimista! poich) appena saputo il problema mi disse: 67o la solu'ione che #a per te. Si tratta di una pro#essoressa #rancese che abita ui accanto e a##itta a studenti8. Mi diede l&indiri''o! il numero di tele#ono e alcune dritte su come trattarla! dato che aveva! a dir suo! un certo caratterino. Avendo ancora tempo! essendo in pausa pran'o! mi precipitai. +ra un&an'iana pro#essoressa. Bui accolto oltre che da lei anche da un bellissimo cane boMer che ini'i, a #armi un sacco di #este. Lei mi s uadr, da testa a piedi e poi guard, il suo cane e disse: 6Strano! di solito abbaia a tutti #erocemente8. Ao le risposi che ero amico degli animali e che loro capiscono a volte prima degli uomini. Tale battuta mi #ece ottenere l&a##itto a condi'ioni agevolate. $ttenni una bella cameretta tutta per me con bagno attiguo e l&uso discreto della cucina per la cola'ione. Quando seppe che sarei andato a lavorare di mattina alle sei e che alla sera studiavo! la sua simpatia per me aument,! anche se concluse: 6Stiamo a vedere come ti comporti8. Biducia s=! ma con riserva. Tornai di corsa al lavoro e appena possibile in#ormai mio cugino della solu'ione. Lo 'io sembrava dispiaciuto! ma uando esposi le mie ragioni di necessit% di un minimo di spa'io e che necessariamente sarei tornato ogni sera verso me''anotte! cap= e disse: 6Aldo! se va bene a te! va bene anche a me! anche se potrai sempre contare su di noi8. 6(er#etto8 risposi ringra'iando. (attuii anche orari di lavoro diversi! poich) dovendo essere in aula alle GH avevo la necessit% di smettere alle GP. Quando proposi la mia disponibilit% dalle sei del mattino alle diciassette con un&ora di pausa! cio G> ore al giorno! loro #urono #elicissimi e mi sembr, che #ossi io a #are un piacere a loro e non il contrario. 9alle sei alle otto e trenta dovevo pulire la pala''ina degli u##ici! poi #are ci, che serviva per il resto della giornata. Mi a##idarono le chiavi per l&ingresso e mi spiegarono come #un'ionavano gli impianti d&allarme. Ma uel giorno sarebbe #inito ancora meglio. Terminato il lavoro! tornammo a prendere la valigia che avevo a casa loro e mi portarono in macchina dalla pro#essoressa. Si presentarono e chiesero uanto avrei dovuto pagare d&a##itto. Lo 'io estrasse un generoso porta#ogli e pag, tre mesi anticipati. La pro#essoressa #u molto contenta! ma dato che il boMer abbaiava un po& pensai bene di abbreviare la visita e li accompagnai al piano terra. Li ringra'iai in#initamente e mentre abbracciavo 5ittorio! lo 'io mi mise una manciata di banconote in tasca dicendomi che erano un acconto per il mio buon lavoro. Ringra'iai emo'ionato. Anche loro sembravano emo'ionati. Ritornato! la signora mi diede le chiavi di casa! del cancello e della mia camera... ero pieno di chiavi. +ro al secondo piano! ma al settimo cielo dalla #elicit%. La pro#essoressa mi invit, a pran'o e io accettai. 9opo la mangiata a casa della 'ia! non avevo molto appetito! ma la cucina #rancese era un&altra cosa. Ani'iammo a raccontarci la nostra vita! nac ue una simpatia reciproca. Anche se rimasi da lei per circa tre anni! non riuscimmo a raccontarci tutto. La simpatia! con il tempo! si tras#orm, in a##etto reciproco. Lei si al'ava tardi al mattino e andava a letto presto la sera. Bu cos= che ci incrociavamo casualmente a volte il sabato o alla domenica. La 'ia mi mandava molti abiti che 5ittorio non indossava pi.. +rano bellissimi e nuovissimi! #orse portati solo ualche volta. A volte i miei compagni di scuola mi chiedevano uanto ricco #osse mio padre e come mai essendo #iglio di ricchi #re uentassi le scuole serali. Accaddero talmente tante cose nelle prime due settimane che de#inirle

intense sarebbe inesatto. Quasi tutto era novit% per me: una nuova citt% un nuovo lavoro nuove mansioni e compiti un nuovo anno scolastico nuovi conoscenti nuove emo'ioni nuove esperien'e una nuova cascata #antascienti#ica a cui abbeverarsi! apprendere! stupirsi! meravigliarsi e imparare. 1apire che ero come una /particella d&ac ua in un #iume in#inito0! il #iume della vita in#inita. ,u a $uella et+ c*e iniziai a ormire $uattro ore circa per notte. !a"ora"o% stu ia"o. Ma come erano lung*e a "olte $uelle $uattro ore... $uan o con gli occ*i al cielo% ci7 c*e "e e"o erano Marco% ;o)erto% la mamma... .ome erano lung*e $uelle $uattro ore... $uan o pensa"o ai nonni% al Brasile% ai pappagalli% alla mia a$uila% a ;amon% a Gutierrez% al (iume c*e lento scorre "erso il mare in un ciclo completo e perpetuo. .ome erano lung*e a "olte $uelle $uattro ore. <ei momenti di##icili appariva la mia guida e mi gridava all&orecchio: 6TIENI DU;O% TIENI DU;O% :AI UN SOGNO DA ;AGGIUNGE;E E .E !A ,A;AI! De"i solo pagarne il prezzo e la ricompensa sar+ gran e/ e io tene"o uro. Un luned= mattina mi chiam, lo 'io Rainer! in#ormandomi che il giorno prima era andato a casa nostra. Mi port, un pacchetto da parte di mia madre! conteneva due magliette! due mutandine! due paia di cal'ini e me''a &s)risolona'! un dolce tipico che lei #aceva e che io gradivo moltissimo. Lei non sapeva che la 'ia Atalia mi aveva regalato di tutto! an'i non sapevo pi. dove mettere ci, che mi veniva donato. Ansieme al pacchetto! mi raccont, brevemente il litigio avuto con /lui0! sul #atto che mio padre voleva denunciarmi per essere scappato da casa e di come lo 'io! prendendo le mie di#ese! lo avesse dissuaso dal #arlo. Mi disse che si era calmato uando gli aveva dichiarato che vivevo a casa sua. La #orte personalit% dello 'io ebbe il sopravvento CmomentaneoD. Mi tran uilli'', e mi incit, a perseguire i miei buoni propositi che condivideva an'i! ini'i, a portarmi come esempio ad altre persone. Lo #aceva con orgoglio. 9opo tre mesi la mia paga era raddoppiata rispetto alla proposta ini'iale! vuoi per le ore di straordinario! vuoi per tanti piccoli lavori che eseguivo sempre allegramente. Iniziai% opo a"er reso ci7 c*e mi era stato prestato% a risparmiare. 1ola'ione a casa. (er il pran'o mi approvvigionavo di panini con mortadella alternati con #ormaggio e la sera pi''a o altro di economico! saltuariamente il sabato o la domenica mangiavo alla /#rancese0 insieme alla pro#essoressa continuando i racconti delle nostre vite. Tramite lo 'io! venni a sapere che la mamma stava per partorire. .apitolo FB Uno stratagemma Ao sono nato il 33 ottobre e mio #ratello Bruno +ugenio nato il 3: ottobre. 9esideravo andare a trovare sia lui che la mamma e tutti gli altri. Ma come #are a superare la barriera di /Lui0 che avrebbe appro#ittato della mia visita per dare vita a uno scontro* Meditai e trovai la solu'ione. /Lui0 si occupava da un po& di tempo di intermedia'ioni di case e terreni2 con la complicit% dello 'io! si mont, la storia di un inesistente cliente che era interessato a un grande appe''amento di terra per tras#erire una #abbrica da Milano in provincia. Si trattava! gli disse lo 'io! di un grossissimo

a##are! che se #osse andato in porto avrebbe portato lauti guadagni. /Lui0 si sciolse come neve al sole. Ani'i, #renetiche ricerche e tramite il tele#ono di un bar del paese! tele#onava ogni giorno a suo #ratello per aggiornarlo sulle varie disponibilit% idonee per il cliente. Lo 'io lo tenne sulla corda per una decina di giorni e poi gli disse che il cliente sarebbe stato disponibile di domenica. 6Benissimo8 rispose /Lui0 6ci troviamo alle ore O in uesto paese e andremo a vedere la prima di cin ue opportunit% che ritengo valide per le necessit% del tuo cliente8. Lo 'io accett, e ci organi''ammo. Mi lasci, a poche centinaia di metri da casa e mi diede appuntamento per le uattro del pomeriggio! nello stesso posto. (er uelle sette ore ero coperto. (artimmo io! lo 'io e un suo carissimo amico il uale avrebbe recitato la parte del cliente interessato. 1erto che dall&aspetto sembrava veramente un ricchissimo industriale. An e##etti lo era. Scoprii dopo che era il titolare della ditta nella uale io! lo 'io e 5ittorio lavoravamo. Mi ero preoccupato di raccogliere! gra'ie alla generosit% di gente che mi conosceva! molti capi d&abbigliamento che potevano essere utili ai miei #ratelli! e ne avevo riempito una grande valigia. (ercorsi uelle poche centinaia di metri con il /cuore in gola0. Arrivato nelle vicinan'e di casa! il primo a scorgermi #u Roberto! il uale ini'i, a gridare: 61& Aldo! sta arrivando Aldo! venite! venite"8. +rano tutti sul cancello di casa! #aceva #reddo! ma scoppiavamo tutti di gioia. Baci! abbracci! pianti! subito dopo entrammo in casa. Perc*6 la gente piange $uan o 3 (eliceMi toccavano increduli! ero molto ben vestito e ricevetti complimenti da tutti. (oi aprii la valigia e #u gioia grande. Mentre loro si provavano cose! io e mamma andammo subito a vedere Bruno. Sembrava /un angelo0! bellissimo. Stava dormendo e lo s#iorai con un bacio per non svegliarlo. Ritornando in sala presi tra le braccia Roberto... ci stringemmo (orte% (orte% (orte. Anc*e Marco cresce"a e con lui i suoi )ellissimi capelli neri cor"ini. Prima i pranzo an ai a "isitare i nonni c*e (urono (elicissimi i ri"e ermi. La mamma non manc, di #armi migliaia di domande. Avendo mangiato la #oglia! architettata per allontanare /Lui0! mi chiese #ino a uando sarei potuto restare* ;isposi c*e pote"o restare (ino alle FB%AB% poi o"e"o an are all#appuntamento con lo zio. Lei guard, il suo orologio e ini'i, il conto alla rovescia. Le raccontai! in sintesi! dove e con chi vivevo! dandole l&indiri''o. Le parlai degli studi! del lavoro e delle mie nuove ottime conoscen'e. Anch&io le #eci tante domande! ma tutte le sue risposte #urono un laconico: 6Tutto come sempre.../. (oi le promisi di scriverle indiri''ando le lettere a uno 'io paterno! 'io Lido! che la sosteneva e aiutava nei momenti pi. di##icili. Al tempo vol, e #u subito ora di pran'o. 5idi Bruno sveglio! era ancora pi. carino! sorrideva sempre. Il sorriso egli innocenti% pensai% e nel mio cuore gli augurai ogni )ene. Mangiammo tagliatelle (atte in casa e coniglio con patate% poi la s)risolona. >enne l#ora i salutarci. Baciai Bruno nella culla% Marco mi sorrise% non sape"a nulla% ;o)erto era muto% poi tristemente si (ece (orza e mi c*iese8 4Do"e pren i tanto coraggio-/ 4.aro ;o)erto% al cuore e alla mente! .olti"a i tuoi esi eri e $uan o uno i essi i"enter+ &)ruciante'% anc*e tu tro"erai la tua stra a/. Gli spiegai in ue parole $ual era la mia "isione i esi erio )ruciante. 4Il & esi erio )ruciante' 3 $uell#o)ietti"o per il cui raggiungimento sei isposto a pagare con la "ita. 2uan o >I>E

nella mente i una persona% $uella persona non *a pi1 ostacoli insupera)ili e realizza ci7 c*e *a eciso con la (orza i "olont+% l#impegno totale% senza mai ;INUN.IA;E. .amminerai con la piena (i ucia in te stesso e con la consape"olezza i essere sulla "ia ella realizzazione personale/. ;o)erto mi guar 7 e esclam78 4Al o% non 3 (acile!/. Gli risposi i cancellare il &non' e pro)a)ilmente $ualcosa sare))e cam)iato e poi aggiunsi8 4>e i c*e la mia "ita sta cam)ian o-/ 4S0%s0% ma non 3 (acile/. 4;o)erto% i"enter+ (acile il giorno in cui eci erai anc*e tu i mo i(icare la tua "ita/. Mamma a"e"a seguito il iscorso e mi a))racci7. ;iguar an o l#orologio mi isse a malincuore c*e era ora i an are. !a )aciai e corsi "ia con la "aligia "uota i cose e piena i sentimenti. Lo 'io arriv, trenta minuti dopo. Mi chiese se era andato tutto bene e gli risposi #elicemente di s=. L&ingner +ttore! inaspettatamente! mi #ece una care''a e poi aggiunse: 69a oggi in poi conta su di me per ualsiasi cosa8. Rimasi sen'a parole! ringra'iai e! mentre loro ripresero discorsi di lavoro! io mi tu##ai nei #reschi ricordi di uelle sette indimenticabili ore. Ripresi a studiare e lavorare con impegno! a guadagnare e a risparmiare. Stavo visuali''ando che spesso il danaro il compenso di buone idee applicate a reali''a'ioni pratiche. ,acile con"enire c*e pi1 conoscenza e pi1 impegno portano alla realizzazione i cose straor inarie e $uin i a compensi proporzionati. Tutto *a sempre origine alla nostra mente... NOI SIAMO I NOST;I PENSIE;I! Si stavano avvicinando le #este del Santo <atale. Ani'iai per tempo a scrivere agli 'ii in Brasile riassumendo gli eventi. Bu una bella idea! ini'iammo in#atti una #itta corrisponden'a che dur, degli anni. (oi! decisi che a <atale sarei ritornato a casa sen'a stratagemmi e trovai il modo! tramite lo 'io Lido! d&in#ormare la mamma. Accumulai una moltitudine di regali per tutti e appro#ittando di un collega di lavoro che uella mattina doveva recarsi a Bergamo in visita a parenti! gli chiesi il #avore di accompagnarmi. +ssendo di strada accett,. Arrivato vicino a casa! vidi parcheggiata la piccola autovettura dello 'io e di un&altra sua sorella. Arrivai e mi #ecero tutti un sacco di #este. (oi /Lui0 usc= e mi disse di andarmene perch) uella non era pi. casa mia. Antervennero i suoi #ratelli e lo condussero nell&orto sul retro della casa e ini'i, la solita lite che dur, #ino a me''ogiorno. 5olarono parole grosse! gli insulti si sprecarono e poi! improvvisamente! udimmo il Motom mettersi in moto. /Lui0 se ne and,. 9ata l&ora! dopo avermi salutato e rivolto complimenti sui miei progressi sia lavorativi che di studio! mi augurarono Buon <atale e buon appetito! tran uilli''andomi sul #atto che /Lui0 sarebbe andato a casa loro. Ringra'iai ed entrammo tutti in cucina. Tra pran'o e regali #ummo tutti #elicissimi. 5erso le uattro del pomeriggio ci scambiammo i soliti abbracci e ualche lacrima. 1on le valige e le borse vuote! mi incamminai alla #ermata dell&autostrada! per tornare a Milano. Al tragitto era sempre il solito! AgrateS Milano! pia''a 1astello! tram numero H! pia''a Bausan CcapolineaD! casa. A casa mi aspettava la pro#essoressa! con cena alla #rancese e racconti delle nostre vite. Bu uel giorno che scoprii che aveva una #iglia e un #iglio. Un&altra storia drammatica. La mattina successiva la dedicai allo studio! a pran'o ero invitato dalla pro#essoressa la uale mi sorprese porgendomi un regalo. +ra un co#anetto stracolmo di prodotti per il bagno e di pro#umi #rancesi buonissimi. Li accettai

con gioia! ma capii anche che erano destinati ad altra persona! a $uel (iglio c*e a anni non "e e"a pi1 ma continua"a a aspettare ogni Natale% cos0 come aspetta"a sua (iglia. Le appari'ioni saltuarie di pochi minuti! negli anni precedenti! avevano solo lo scopo di estorcerle danaro in cambio di promesse mai mantenute. (overa pro#essoressa" So##riva per la scarsa salute dei #igli e per la vita dissennata che conducevano in giro per il mondo. Ao e 9rago! il suo cane boMer! cercavamo di starle vicino durante i suoi tristi ricordi. Un giorno mi arriv, dal Brasile un pacco. 1onteneva lettere! #oto di tutti! ricordi particolari! e la mia a$uila. Era tornata (inalmente a casa! Trascorsi tutta la omenica c*iuso nella mia stanzetta a parlare con lei. 2uante oman e% $uanti ricor i. .on lei "icino "e e"o ora i &miei Sogni' in Pana"ision. ,antastico! <ei sei mesi successivi continuai ad apprendere sia sul lavoro che negli studi. Avevo ini'iato a svolgere! per ualche ora al giorno! anche piccoli lavori d&u##icio. 9i tanto in tanto organi''avo visite strategicamente preparate a casa sempre carico di decine di pacchetti regalo per tutti. +ravamo #elici in uei giorni! anche se si trattava solo di poche ore rubate. 5ederli e abbracciarli era una gioia in(inita% il nutrimento essenziale ella "ita. L&anno scolastico termin, e ottenni risultati lusinghieri. Aumentai le mie ore lavorative e incrementai i miei guadagni mensili aggiungendo ripeti'ioni a compagni di studio che erano stati rimandati a settembre. Gua agna"o e risparmia"o. Per il mese #agosto (eci elle )uone scelte. In itta a"e"ano )isogno i un in"entario generale e altri la"ori #u((icio% mi proposi e mi o((rirono un compenso c*e non a"rei mai a"uto il coraggio i c*ie ere. !oro erano con"inti c*e non a"rei potuto portare a termine tutto a solo e se l#a"essi (atto mi a"re))ero premiato ulteriormente. Accettai con entusiasmo. A"e"o gi+ un piano segreto in mente. Spargendo la voce che durante il mese d&agosto ero disponibile per delle ripeti'ioni! trovai diversi interessati. Tutti i colleghi partirono per le vacan'e il GT di agosto e uel giorno ini'iavano anche le mie ripeti'ioni che tenevo presso gli u##ici della ditta a raga''i che avevano : o anche 4 anni pi. di me. +rano tutti moto muniti! ualcuno veniva accompagnato da un genitore. Al mio piano consisteva nel chiedere il loro /aiuto0 per #are l&inventario. Quasi tutti accettarono! prendendo la cosa come un gioco! perch) per loro era una novit%. Ao in cambio non badavo al tempo delle ripeti'ioni. (er due settimane ebbi l&aiuto anche di due genitori ragionieri che accompagnavano i #igli e non sapevano come investire il tempo dell&attesa. 1hiesi loro di darmi una mano per i compiti d&u##icio che mi avevano assegnato e la loro risposta #u #avorevole. 5enivano pre#eribilmente di mattina! poich) nel pomeriggio portavano moglie e #igli in piscina. Al mio piano #un'ion, a meraviglia. 9opo soli G> giorni! il lavoro d&u##icio era stato per#ettamente ultimato! e ricevetti da loro consigli contabili e organi''ativi idonei a migliorare la #un'ionalit% dell&u##icio. ,antastico! L&inventario termin, il G4 agosto! cos= continuai solo le ripeti'ioni andando anch&io in piscina o il mattino o il pomeriggio. La ditta riapr= il 3H agosto ed io! pavoneggiandomi un po&! presentai a chi di dovere la solu'ione di tutti i compiti a##idatomi. Dire c*e si stupirono 3 poca cosa. ,ui c*iamato al Sig. Ettore Cil titolareD oltre c*e per rice"ere complimenti% anc*e per spiegare gli aspetti migliorati"i a

a ottare. A"e"o ulteriormente ri(lettuto anc*e su aspetti pro utti"i e i immagazzinamento% crean o ta)elle e sc*emi rappresentati"i. ,urono molto apprezzati% (orse ancor pi1 el o"uto perc*6 proposti a un &ragazzo'. Incassai un sacco i sol i e i"enni il pupillo i tutti oltre all#orgoglio i mio cugino e i mio zio. Il mio salario aument7 e a settem)re presero altri per le pulizie. >enni tras(erito alla palazzina egli u((ici. .apit7 anc*e c*e il Sig. Ettore a "olte mi in"itasse a pranzo. Ero stimato% ero orgoglioso ei miei pensieri e elle mie azioni. 2uan o lo zio Sainer isse a mio pa re ci7 c*e i straor inario a"e"o (atto% si sent0 rispon ere cos08 4Sono tutte )alle citta ine e poi se 3 cos0 )ra"o igli i tornare a casa c*e opo a"ergli ato a mangiare per anni sare))e ora c*e la"orasse per me e non per se stesso/. !itigarono ma era la norma. !a mamma e i miei (ratelli (ace"ano salti i gioia. Al secondo anno #u! pi. o meno! la #otocopia del primo. Arri"7 la settimana egli esami (inali% ero preparatissimo e (ui promosso a pieni "oti. ;ice"etti molte proposte i la"oro a i"erse azien e% ma la mia con izione economica era gi+ i gran lunga superiore alle o((erte. Anc*e il compenso sia per gli incaric*i i responsa)ilit+ c*e per i compiti speci(ici c*e mi "eni"ano ric*iesti era ottimale. Non poten o iscri"ermi imme iatamente a corsi uni"ersitari solo per moti"i economici% ecisi i proseguire la mia "ita nell#azien a e i pren ermi una &)occata #ossigeno'. La passione crescente verso i motori mi coinvolse in molte avventure. Moto! goKcart e auto da competi'ione occuparono una parte importante del mio tempo libero. <onostante l&et% guidavo da diversi anni e a dire degli esperti abbastan'a bene. Avevo diciassette anni uando con mio cugino 5ittorio e un cugino napoletano di nome @ennaro! investii tutti i miei risparmi per creare una ditta di viterie e bullonerie a Bosco Tre 1ase. L&idea di diventare un piccolo imprenditore mi allettava! il settore era buono e riversavo #iducia in uesti miei cugini. L&a'ienda nac ue ma lentamente mor=. 9a pi. di me''o secolo attendo che mi venga restituita la mia uota. Ma per un concetto gi% precedentemente esposto! non passai il resto della vita a strapparmi i capelli! anche se perdere tutto uello che avevo risparmiato con tante priva'ioni! mi turb, moltissimo. 1onsultai la mia a uila e la mia guida! ed esse mi risposero: 4In ogni i((icolt+ c#3 il seme i una gran e opportunit+/. E era "ero. Tornai a casa e preso un #oglio bianco tracciai la mia meta successiva. Decisi i i"entare un impren itore entro FHHH giorni. I! MIO NUO>O SOGNO! !a ri"incita opo una prima scon(itta. (resi a #re uentare saltuariamente la casa di un mio pro'io! alto u##iciale medico e specialista in criminologia. Bu un corso accelerato di buone maniere! stile! comportamenti e moltissime altre cose che non conoscevo. Ani'iai a #re uentare tramite lui la /Milano Bene0! salotti! alta borghesia! #este e! di conseguen'a! raga''e e signore altolocate. Amparai a sciare sia sulla neve che in ac ua! a guidare motosca#i e macchine di grossa cilindrata Canche se ancora non avevo la patenteD. Andando con lo 'io dovetti necessariamente essere vestito secondo le circostan'e con abiti adeguati e lui provvedeva generosamente e con molto buon gusto. Bacevo il povero di giorno e il ricco! apparente! di notte. Avventure a

non #inire. (ur divertendomi molto! avevo ripreso a risparmiare. Svolgevo anche compiti e servi'i per lo 'io che mi grati#icava lautamente. La mia vita sempre molto movimentata non aveva spa'i liberi! tra lavoro! belle donne e motori. A volte venivo accompagnato a casa in macchina da una delle mie conoscenti o dai loro autisti. 5enni a sapere dalla mamma che Roberto aveva la #idan'ata e stava maturando l&idea di sposarsi2 ovviamente /Lui0 era contrario. Quell&atteggiamento di repulsione alle idee! alle scelte e alle decisioni di mio #ratello! lo #erivano e lo #acevano so##rire. @i% aveva so##erto tanto! ma lui in#ieriva! anche perch) Roberto subiva passivamente tutto ci, che /Lui0 diceva. Sempre tramite mamma venni a sapere che mio #ratello si era trovato un lavoro nel uale #aceva i turni e un secondo lavoro per arrotondare! cos= da potersi costituire una piccola dote per #are il grande passo. 1onobbi la /bambolina0 di mio #ratello! una bellissima raga''a calabrese dagli occhi di #uoco. Sembravano innamoratissimi e ovviamente auguravamo loro ogni bene. Un sabato mattina mi trovavo a casa con la mamma! uando pass, Roberto con un #urgoncino! suon, e ci a##acciammo! lui ci disse: 65ado un attimo a Usmate! devo #are l&ultima consegna e ho #inito8 sorridendo aggiunse! 6Butta la pasta8 e part=. Al tempo di giungere sulla provinciale e udimmo un gran botto. <on so perch)! ma mi misi a correre e uando arrivai vidi uno spettacolo spaventoso. Al #urgoncino guidato da mio #ratello era letteralmente muso contro muso con un immenso camion che trasportava tondini d&acciaio per l&edili'ia. <ell&impatto! l&autista del grosso camion era rimasto gravemente #erito e venne trasportato immediatamente all&ospedale! mio #ratello venne tra#itto da G3 tondini d&acciaio. Una moltitudine di persone si accost, curiosa. 9opo cin ue minuti si era creato il caos. Tutti dicevano cose! chi gridava! chi piangeva! chi diceva cosa si doveva #are. La poli'ia arriv, dopo pochi minuti. +strassi dalle lamiere il corpo di Roberto. !o presi tra le )raccia e mi a""iai "erso casa. <on vedevo e non sentivo pi. nessuno. !a sua esistenza terrena era (inita tragicamente. .osa ire% $uan o mamma lo "i e tra le mie )racciaEntrai in casa e lo epositai per l#ultima "olta nel suo letto. Una pozza i sangue si (orm7 rapi amente% era ci7 c*e rimane"a i lui. Poi arri"7 &!ui' e alla presenza i suo (iglio morto isse8 4Gli *o sempre etto c*e non sape"a gui are/. Temen o i commettere un gesto inconsulto uscii e tornai in stra a. Mi sedetti nel #osso e guardai gli autome''i! la gente vedendomi intriso di sangue pensava che #ossi un #erito! ma altri che mi avevano visto spiegavano come erano andate le cose. Tra curiosi! poli'ia! ambulan'a Cche non doveva pi. trasportare nessunoD! vigili urbani! intervenne anche una gru gigantesca per spostare gli autome''i. 5idi arrivare il prete e svoltare verso casa. (assarono ore prima che la circola'ione riprendesse normalmente. 1redo che ualcuno! non ricordo chi! mi abbia rivolto la parola! ma non udivo nulla in uel momento. Sta"o c*ie en o all#uni"erso% perc*6- Perc*6 nonno- Perc*6 Dio mio.apitolo FE !a Porta estrema

Guar a"o (isso $uel punto al $uale lui ci a"e"a lasciati per salire in cielo. .erca"o spiegazioni negli insegnamenti el nonno% ma non tro"a"o la risposta. Mi c*iesi se $uello (osse il suo estino. Siamo complici el nostro estinoPossiamo mo i(icarloPerc*6-... Perc*6-... Perc*6 luiEra alla ricerca ella sua li)ert+! .os0 alto il suo prezzoNon capi"o! <on trovai la risposta! ma la sua anima era dentro i cuori di chi l&aveva amato. 9opo molte ore mi accorsi che ero seduto nello stesso posto! metro pi.! metro meno! in cui era nato il mio sogno. Mi "ennero i )ri"i i pensan o a $uesta coinci enza! Stesso luogo% stesso giorno% anni opo. Un estino- Un segno- Un messaggioBu solo a notte #onda che tornai a casa. +ra stracolma di gente. (arenti mai visti! c&erano gli 'ii di Milano e altri che abitavano in paesi limitro#i! cugini che non sapevo di avere o di cui non avevo mai #atto conoscen'a e tanta altra gente. 1&erano anche tutti i suoi amici2 mi accorsi che aveva molti amici! era amato! stimato e benvoluto da tantissima gente! isprezzato solo a suo pa re. (ur cercando di comprendere! non ho mai accettato l&idea che tra parenti ci si debba #re uentare solo nei cimiteri o nelle sale da pran'o in occasioni di matrimoni. Se poi si registrasse ci, che la gente diceva in entrambe le occasioni sarebbe orribile. (ersonalmente evito sia gli uni che gli altri momenti. Al #unerale venne celebrato domenica pomeriggio. 9opo la #un'ione salutai i miei #ratelli! la mamma e ripartii. Se io so##rii come mai avevo so##erto prima! portandomi ancora il ricordo dei due nonni morti a distan'a di ore! chiss% come so##riva la mamma. .*e prezzo sta"a pagan o... Mi tu##ai nel lavoro pi. di prima. Lo s#or'o #isico in parte mi distraeva! ma solo in parte. 1osa potevo #are per i miei e per mia madre* 9ecisi che la cosa migliore era uella di &raggiungere i miei sogni' entro date prestabilite. Reali''ando ci,! avrei potuto o##rire prospettive diverse sia ai miei #ratelli che alla mamma. La morsa del /1apo0 su mia madre si allent, un pochino dopo la morte di Roberto. Trovammo il modo di sentirci due volte alla settimana dandoci appuntamento tele#onico presso la cabina del tele#ono pubblico del paese. Bun'ion, e ci #acevamo delle belle chiacchierate. La mamma mi in#ormava degli eventi! ma in sintesi nulla era cambiato. A piccoli Marco e Bruno erano le nuove prede di mio padre. Al suo carattere arrogante e impositivo troneggiava liberamente. Ripresi anche la mia passione per i motori. A volte con un gruppo di amici andavamo a Mon'a a girare in pista con macchine adeguatamente preparate per le competi'ioni. +rano giornate indimenticabili. Al mio progredire! #re uentando lo 'io colonnello! era sorprendentemente veloce. Un po& rigido nei suoi insegnamenti benevoli! ma essendo un militare e con un carattere #ortissimo non poteva che essere cos=. .ento giorni opo la ipartita i ;o)erto% stavo tornando a casa accompagnato da un conoscente. (ioveva da ore e la strada era sdrucciolevole. @iunti in una curva a gomito l&autovettura che ci precedeva! per evitare una grande po''a d&ac ua! sband, improvvisamente causando incidenti a catena con le macchine che le erano intorno.

Al mio accompagnatore! per evitare lo scontro! sband, sul lato della po''a d&ac ua e perse il controllo. La macchia and, a sbattere prima sul grande cordolo che separava le due corsie per poi #ermarsi dopo alcuni cappottamenti contro il muro di cemento separatore di corsie posto al centro della curva. Uscii al coma opo A mesi% =F giorni e FF ore. Rimasi nel reparto neurotraumatologia dell&ospedale 1% @randa di Milano. $ltre al trauma cranico! presentavo #ratture multiple su tutto il lato sinistro del corpo. La mia degen'a dur, G: mesi e 3: giorni. Se ualcuno di voi ha sentito parlare delle esperien'e premorte! del tunnel! della luce e di chi sta aspettando e di come uesto avviene! 3 tutto straor inariamente "ero. Se non ne sapete nulla% la spiegazione i ci7 c*e acca e ric*ie e la stesura i un li)ro% sul cui argomento molti scritti sono gi+ in circolazione. Se sono ancora $ui a scri"ere un sunto )re"issimo i $ueste mie esperienze% "uol semplicemente ire c*e alla (ine (ui rin"iato nel mio corpo (isico. 2ualcuno ecise c*e non era ancora giunta la mia ora. Io ringrazio% eternamente. .ome raccontare o (ar capire cosa pro"a una persona c*e *a "issuto il comaA medici pensavano che io #ossi in coma e non avessi coscien'a di ci, che avveniva. An realt% ho miliardi di ricordi e visioni di uel periodo che potrei descrivere nei minimi dettagli. <on solo immagini! ma anche registra'ioni di suoni e di parole! ad oggi ancora indelebili. Borse ho dimenticato cosa ho mangiato ieri! ma il mio passato 3 l0% c*iaro% trasparente% prepotentemente e"i ente. +cco alcune #rasi terribili che ricordo: S 6(overino! cos= giovane"8. S 6(overo! lo sapete che G>> giorni #a ha perso un #ratello in un incidente stradale*8 S 6(overo! non viene mai a trovarlo nessuno8. S 6(overo! un cos= bel raga''o8 Ccos= dicevanoD S 6(overo! chiss% se il buon 9io lo riporter% tra noi8. S 6(overo! cosa sar% di lui*8. + mille altre simili... Non ero &po"ero'! Non ero solo! Non o"e"o tornare% ero ancora l0! Qualcuno! molto pi. in alto di noi piccoli omuncoli! aveva gi% deciso" A"rei o"uto lottare ancora% a"e"o un compito a portare a termine e $uin i o"e"o tenere uro. S0! ;esistere e (ortemente "olere% esi erare la "ita% pregare e &sognare in gran e'. S0!... DO>E>O AN.O;A ;EA!I<<A;E I! MIO SOGNO... Brasi da in#ermieri... S 6(overino! come #ar% a sopravvivere*8 S 6(overo! uanti #armaci gli stiamo dando! ma cosa possono mai #argli in ueste condi'ioni*8 S 6(overo! lo trattano come se #osse una cavia! sar% giusto*8 S 6(overo! se anche sopravvivesse! potrebbe rimanere un vegetale...8 K 6(overo! vederlo in uesto stato... #orse sarebbe meglio che...8 !a mia mente U;!A>A! Ma c*e state icen o! IO SONO E IO POSSO! TO;NE;T .OME P;IMA% MEG!IO DI P;IMA.../ A medici S 6(roviamo ad aumentare le dosi. S= proviamo! tanto...8 S 6(roviamo uesto nuovo #armaco! s= proviamo! ormai in uesto stato...8

S 6(roviamo! non si sa mai che... peggiorare non pu,... 8 4... ma $uale pro"iamo% cosa pro"iamo% io sto guaren o% sto tornan o... nonno% iglielo tu!... sei tu c*e mi *ai riportato in ietro% nonno% illumina $ueste menti.../ La mamma veniva ogni sette giorni! la domenica! in bicicletta. 9a Agrate a Milano! con la schiena nelle sue condi'ioni era #ollia! NO% E;A AMO;E! Si sedeva in punta di sedia e mi teneva amorevolmente la mano destra. Ao sentivo tutta la sua energia d&amore entrare in me. (oi mi accare''ava e baciava il viso e pensando che non la sentissi! diceva: S 6<on lasciarmi8 S 6<on andare via8 S 6<on posso perdere anche te8 S 6Ti amo! torna da me8 6... SU MAMMA 1ARA! T$R<+RV 9A T+" ... 1$<TA1A + ABBA B+9+... SAA 17+ 7$ 5AST$ AL <$<<$*8 5ennero lo 'io Lido e lo 'io Rainer! diverse volte! nessun altro! ma non importa... La mamma arrivava gelata d&inverno e! uando mi teneva la mano! ero #elice perch) potevo scaldarla. 9&estate mi passava #a''oletti #reschi sul viso. 1ome #un'iona la mente di una persona in stato di coma permanente* A mille% ma c*i gli sta "icino non sa. Qualche volta la mamma non veniva! probabilmente per motivi di salute. (ensavate che mi #ossi dimenticato di /Lui0! il @rande 1apo* NO! !ui non "enne mai. Il ris"eglio + venne il giorno in cui diedi il primo cenno muovendo tre dita della mano sinistra2 se ne accorse il mio vicino! il uale chiam, in#ermieri e medici! chiam, il mondo intero. +ra talmente eccitato e contento che mi sembrava #osse lui a risvegliarsi dal coma e non io. 5ennero tutti! anche il primario del reparto e mi tras#erirono subito in un&altra sala. 5isite! prelievi! esultan'a! c&erano tutti! anche uelli che avevano detto: /povero0! /poverino0! /proviamo0. Tutti esultavano e tutti si accreditavano i meriti del mio ritorno. 4>isto-/ gri 7 la mia mente 4Incre uli... uomini i poca (e e.../. Poi sc*erzosamente issi al nonno Cla mia gui aD8 4Pren i nome e cognome i $uesti signori% (orse un giorno o"remmo spiegare loro $uanto 3 (antastica la "ita.../. 1i #urono medici che si pavoneggiavano! in#ermieri che dicevano /lo dicevo io! che...0. Una suora invitava tutti i malati a pregare e gli altri: S 6Ma s=! lo dicevo io che ce l&avrebbe #atta8 S 6Ma s=! non vedi che #orte come un toro*8 S 6Ma s=! ha i muscoli come un cavallo da corsa8. !a "erit+ era c*e "ole"o "i"ere% lottare% costruire e raggiungere i miei sogni... Ue $ualcuno sapen o tutto $uesto mi sta"a aiutan o. Riac uistai lentamente la sensibilit% sul lato sinistro. Quando la mamma mi vide! pianse di gioia e #elicit%. <onostante #ossi in uello stato penoso le sue speran'e si erano rinvigorite. 9i tanto in tanto! vicino al mio letto! passava una persona. +ra una donna ed era su una carro''ina a rotelle. Si avvicinava! mi accare''ava e se ne andava. Borse sapeva che stavo tornando in me. $ltre alle visite durante il giorno era sempre presente negli orari di visita per i parenti! a ecce'ione di uando c&era la mamma. (ensai #osse una bene#attrice. 9evo ammettere che dopo uelle della mamma! le sue care''e e le sue

mani che stringevano le mie mi in#ondevano un benessere e una sempre rinnovata voglia di vivere. Energia pura. Accumulavo piccoli miglioramenti giornalieri. Aumentava anche il mio desiderio di riprendere il controllo del mio corpo. @li insegnamenti del nonno #urono pre'iosissimi come sempre. Ani'iai a concentrare la mia atten'ione mentale su un muscolo e pretendevo che mi ubbidisse! volevo! (ortemente "ole"o. !a eterminazione e l#instanca)ile (i ucia i (arcela mi premia"ano. Paga"o cos0 il prezzo i ci7 c*e esi era"o ar entemente! E la "ita mi premia"a% giorno opo giorno. (rogredivo e dopo poche settimane avevo par'ialmente recuperato la vista e in parte gli arti superiori. Rimaneva soltanto da rimettere in moto il bacino! gli arti in#eriori e la parola. Tutti i giorni mi venivano a prendere degli in#ermieri per #armi diverse terapie. Queste terapie mi costringevano a un&immobilit% totale! perch) a##ermavano che muovermi #uori dal loro controllo avrebbe potuto essermi #atale. .ono))i la mia "isitatrice misteriosa. +ra una mia coetanea! bellissima. +ra ricoverata al piano terra per una malattia rara che le stava riducendo progressivamente la massa ossea. La decalci#ica'ione progressiva aveva gi% creato danni al bacino e agli arti in#eriori. 5iveva in un bellissimo appartamento sito al piano terra! era la #iglia del (rimario. Mi spieg, che veniva a trovarmi perch) non vedeva mai nessuno intorno al mio letto e avendo saputo di me tramite il padre! considerava cosa buona starmi vicino. Al suo sorriso e le sue care''e erano la testimonian'a di una /simpatia0 per ora non espressa. Decisi c*e o"e"o recuperare le gam)e. Architettai un piano che avrebbe dovuto accelerare i progressi della mia atro#ia muscolare. An uegli anni! abitualmente! dopo l&ispe'ione notturna delle ore 33! gli in#ermieri spegnevano le luci lasciando accese solo uelle notturne. 1ontattai la mia /guida0! chiesi con#orto e aiuto alla reali''a'ione del mio progetto e percepii un via d&uscita. 9ecisi dun ue che uella notte l&avrei messo in pratica. Attesi le ore 3:!>>! uando le luci erano spente e la maggior parte dei ricoverati dormiva. Scivolai #uori dal letto a testa in gi. potendo contare solo sulle braccia per ualsiasi movimento o spostamento del corpo. (urtroppo il problema sorse uando dovetti portare a terra bacino e gambe. Bu un ton#o terribilmente doloroso. Ma al dolore risposi con un entusiastico 6S0! .e l#*o (atta! E non (a male/. Il olore era superato al successo iniziale ella missione. Iniziai% guar ingo% a trascinarmi sul pa"imento ella stanza in irezione el corri oio. A"anza"o con le )raccia% e tutto il resto mi segui"a. .ontinua"o a ripetermi8 4Non (a male% "ai a"anti% non (a male% anzi ti (a )ene% "ai a"anti/. (ercorsi carponi me''o corridoio! uando vidi una stan'ettina illuminata. Avvicinandomi riconobbi la voce di due in#ermiere. Mi #ermai per non essere scoperto e dopo un attimo mi trascinai #ino alla soglia della porta. 9alla mia posi'ione privilegiata vidi uattro gambe meravigliose. Sorrisi dentro di me e pensai che se la mia mente riusciva a distinguere le cose belle ero gi% sulla via di guarigione. Belle e #ormose! disinvolte bergamasche! stavano passando il loro turno di notte raccontandosi le loro reciproche avventure erotiche. Mi sembrava di assistere a un #ilm a luci rosse. 9i tanto in tanto l&una elargiva all&altra consigli basati sui successi ottenuti impiegando strategie amorose. Lo spettacolo era piacevole! cos= pure i commenti piccanti! ma dopo un po&

prosegui! passando inosservato davanti alla loro porta. Arrivato in #ondo al corridoio ero sudato e a##aticato. Tentai di mettermi seduto! inutilmente. Ritentai e ritentai ancora sen'a risultato. 9ecisi di riposarmi un po&. 9opo me''&ora una delle due usc= per in#ilarsi nel bagno che stava proprio di #ronte alla loro saletta. Trattenni il respiro! la vidi entrare chiacchierando! usc= chiacchierando! non si accorse di me. Al tema era: 6Lo sai uel porco di Luigi cosa mi ha #atto la settimana scorsa*8. L&altra rispose di no e la conversa'ione prosegu=... Csimpati''ai con LuigiD e ripresi la via del ritorno. Ampiegai il doppio del tempo rispetto all&andata. Lo s#or'o #isico era enorme e le mie #or'e molto deboli. Raggiunsi il mio letto e costatai che l&orologio segnava le 4 e 4; minuti. Tentai di riportare il mio corpo sul letto ma non ce la #eci. Mi riposai un attimo e riprovai! non ci riuscii. Al ter'o tentativo commisi l&errore di aggrapparmi al comodino! ma ricaddi con il comodino e tutto uello che vi era posato sopra. Al rumore che attir, le in#ermiere #u #orte ma ancor pi. #orte #u il dolore da me avvertito. Si riaccesero le luci! entrarono gli in#ermieri del primo turno e mi trovarono per terra. Mi rimisero sul letto tra mille domande. Quando pi. tardi passarono i medici! ualcuno li aveva gi% in#ormati. Burono saette e #ulmini per tutti. Ao non parlavo... mi and, bene. Al pro#essore senten'i, che dovevo essere maggiormente controllato. Ma uella sera stessa ripresi i miei programmi di allenamenti notturni. Alle 4!:>! ritornato al mio letto! ottenni la complicit% dei miei vicini! i uali mi rimisero sul letto. Mi stavo progressivamente riprendendo. 9opo G> giorni mi ero costruito una rete di complici e tutto #ilava per il meglio. 9opo un mese mi misi in testa di compiere una grande avventura. Scen ere al piano terra a lei. Mi premunii di un bastone! necessario a premere i pulsanti dell&ascensore. 5ennero le GG e partii per la mia missione. Beci #atica ma raggiunsi l&obiettivo. La cosa pi. di##icile #u entrare nella sua stan'a. Ma uando lei cap= che stava per accadere ualcosa di diverso venne alla porta e nel vedermi l% #uori per poco non svenne. (assammo la notte in bianco... La cosa si ripet) uasi ogni sera! in pratica vivevamo di notte e dormivamo par'ialmente di giorno. +ra una piacevole crescente amici'ia. ;icominciai a pronunciare elle parole% all#inizio con i((icolt+ e senza riuscire a (are elle connessioni% ma con pazienza arri"ai a (armi capire. !a pazienza era soprattutto egli altri. La mamma era apparentemente #elice dei miei progressi! per, scorgevo sempre una lacrima sul suo viso uando mi lasciava. Le parlai di Lei e una domenica la conobbe. E la mamma la ringrazi7. (assai alle stampelle! tutto era straordinariamente pi. #acile. Andavo ovun ue e sembrava che tutto l&ospedale sapesse di me. La gente mi salutava! chiedeva dei miei progressi! mi rivolgeva auguri! e i medici mi dicevano che non dovevo uscire dalla stan'a nella uale mi trovavo. Ao annuivo e seguivo il MA$ programma terapeutico. <essuno mi mosse pi. n) prediche n) rimproveri. Tutti sapevano ma nessuno parlava e io ero pi. contento. 9opo mesi con due stampelle! decisi di camminare con una sola stampella2 caddi una! dieci e pi. volte! ma la #or'a di volont% ebbe il sopravvento e superai gli ostacoli. +ro sottoposto a terapie dall&alba al tramonto. <elle ore libere non ero rintracciabile! anche perch) nessuno osava oltrepassare la porta dell&appartamento del pro#essore. Accadde una sola volta che! per un&inie'ione non prevista! rimasi G> minuti nascosto nel bagno. Mi domandai cosa avesse pensato l&in#ermiera uando aveva visto la mia stampella sul letto. Ma anche lei sapeva! lo sapevano tutti tranne il

(ro#essore e tutti tacevano. Bantastico. Bu proprio suo padre che! durante una visita mattutina! mi disse: 61omplimenti Aldo! #aremo alcuni nuovi esami e se tutto va bene #ra G; giorni probabilmente tornerai a casa8. 1amminavo a stento! ma sen'a stampelle. 9a uel giorno! galvani''ato dalla noti'ia inattesa! cambiai i miei programmi di allenamento passando G4 ore nel parco retrostante il reparto. Bun'ionava il cocWtail di eserci'io #isico! buoni pensieri! automotiva'ione! medita'ione! determina'ione. 9opo uattordici giorni venni chiamato nello studio privato del (ro#essore! sito all&ultimo piano. Avevo visto nei #ilm! che il direttore del carcere #a la roman'ina #inale al detenuto in procinto di essere messo in libert%! ma sinceramente non credevo che ci, avvenisse anche ai dimissionari di un ospedale. Al pro#essore che simpaticamente mi chiamava 61aro Aldo8! ini'i, con elo uen'a medica a elencarmi i danni subiti dal mio corpo a seguito del trauma. La terminologia medica utili''ata mi disorient,! talvolta annuivo ma non capivo. (oi! con una premessa lunghissima! trov, il modo di elencarmi ci, che avrei potuto #are! e ci7 c*e non a"rei potuto (are% tipo8 V non puoi (umare V non puoi gui are V non puoi la"orare V non puoi (are s(orzi (isici V non puoi su)ire stress mentali V non puoi "iaggiare a solo V non puoi (are sport V non puoi a"ere rapporti sessuali V non puoi... L&elenco mi turb, molto! ma i divieti continuarono... non lo seguivo pi.. Avrebbe #atto prima a dirmi cosa potevo #are. 5edendomi smarrito cerc, di darmi spiega'ioni mediche che non capivo.5edevo imbara''ati anche i suoi assistenti medici. (oi parl, il neurologo e aggiunse ben'ina all&incendio che gi% divampava nella mia mente. <el tentativo di rompere la tensione che si era creata mi o##rirono da bere. Accettai ma la tensione aument,. Ma il dolce non era ancora stato servito. Al pro#essore continu, dicendo: 65edi! caro Aldo! i tuoi valori critici e asintomatici potrebbero ripresentare ulteriori traumi #uturi inaspettati e imprevedibili se tu non rispetterai i consigli dati. 9evi essere molto cauto e prudente! se lo sarai! le aspettative di vita possono essere anche di altri G; anni8. +ro seduto. 1ercavo di /guardare oltre0. An un secondo riavvolsi il triste #ilm della mia vita vissuta #ino a uel momento. Avevo gi% in#ranto! in pochi attimi! molti dei /non puoi0. 1ercai la /mia guida0! la invocai mentalmente: 6<onno rispondimi8. (oi gridai ad alta voce: 6<$<<$$$$$"8. La risposta arriv, e #u: 65A5A AL TU$ S$@<$"8. Al mio urlo preoccup, i medici! e #orse anche l&espressione che avevo in uel momento non era del tutto tran uilli''ante. 9i #atto nessuno pronunci, pi. parola. Mi versai da bere dalla cara##a d&aranciata disponibile! ma prima di portare il bicchiere alla bocca! #ermai la mia mano tremula e! guardando dritto negli occhi il (ro#essore chiesi con tono pacato e cortese: 6(ro#essore! posso bere*8. Lui rispose #rettolosamente: 6S=! s= certo... prego8.

Bevevo lentamente l&aranciata e ri#lettevo alla velocit% della luce! #orse di pi.. (oi mi al'ai! tra miliardi di pensieri! #ermai il mio nastro personale su di un /non puoi0 e rivolsi un uesito al pro#essore: 6Scusi! poco #a tra i tanti /non posso0! lei mi consigliava di non vivere stress mentali! vero* 1io non devo vivere emo'ioni! non devo provare #orti emo'ioni! vero*8 Lui ebbe un attimo d&esita'ione e poi mi diede una lunga spiega'ione medica e scienti#ica sulle possibili ripercussioni di un eccesso emotivo sul cervello. 1erc, persino consenso nel collega neurologo. (i. rimanevo in silen'io pi. loro cercavano di darmi spiega'ioni. Ao decisi che stavano sbagliando entrambi e li interruppi. Beci una pausa di dieci secondi! passeggiando lentamente in uel grande u##icio poi! rivolgendomi a tutti e tre i medici presenti! posi il seguente uesito: 61ari dottori! mi avete appena detto che se voglio sperare di sopravvivere ualche anno devo da ora in poi vegetare* Mi avete appena detto che la mia vita a rischio istante dopo istante* Mi avete spiegato con elo uen'a medica i rischi che da ora in poi dovr, a##rontare* Rischi di sopravviven'a costanti e permanenti e che se mi comporto bene! /B$RS+0 posso anche sperare di sopravvivere altri ;.>>> giorni* 1io se va bene mi rimangono G3>.>>> ore di vita* P.3>>.>>> minuti d&attesa* Se va bene* + se va male* <$< 1A(AS1$ S+ - U< 1$<SA@LA$ M+9A1$! $((UR+! /U<A S+<T+<XA 9A M$RT+0! non capisco! non voglio capire! assurdo" Ma non mi avete appena consigliato di non vivere #orti emo'ioni e un attimo dopo spiegate a un raga''o di GH anni che #orse gli rimangono... no! pro#essore! <$" Lei si sbagliato" $ra le spiego il perch) del suo errore: se a GH anni! dopo aver subito ci, che ho subito! dovessi uscire da uesta stan'a con uno solo dei suoi in#initi /non puoi0! probabilmente non arriverei a casa! allora sarebbe meglio salutarla buttandomi dalla #inestra ora. 1in ue piani a testa in gi. sono una certe''a. <o (ro#essore. Lei si certamente sbagliato" <on sta guardando un redivivo! lei sta guardando /LA 5ATA0. Ringra'iandola per tutto ci, che ha #atto per me torner, a casa con un preciso obiettivo... >I>E;E I MIEI SOGNI PIN INTENSAMENTE8. (ronunciai le ultime #rasi ad alta voce! e mi venne il sospetto che il mio discorso di commiato #osse stato udito anche al piano terra. +ro tornato in per#etta #orma e in possesso di tutta la mia determina'ione. A dottori avevano gi% un colorito &)ianco me ico'! ma dopo le mie osserva'ioni sulla &sentenza ri(iutata' assunsero un tono ancora pi. pallido. Si agitarono molto uando #rettolosamente mi avvicinai alla #inestra. @uardai sotto e mi voltai sorridendo! sarebbe stato un bel volo" Ritornarono /bianco medico0. (oi strinsi generosamente la mano a tutti e tre e sorridendo li salutai. (romisi di parlar di loro alla mia /guida0 e uno dei medici mi ringra'i,. (romisi anche che avrei #atto parlar di me. (romisi che a trentatr) anni avrei celebrato un /miracolo0 al uale loro non sarebbero stati invitati per non essere messi in di##icolt% medica e scienti#ica. (romisi loro di vivere intensamente e pericolosamente. (romisi loro che avrei dedicato una parte della mia lunga vita terrena ad aiutare gli incerti a divenire pi. certi. A pensare positivo. A sognare. .apitolo FI >i"o i nuo"o

Sono passati a $uell#ar ua sentenza AH anni e continuo a "i"ere intensamente per raggiungere un mio nuo"o G;ANDE SOGNO. Lasciato il uinto piano! con il desiderio di recuperare velocemente il perduto! scesi al piano terra per salutare la mia amica e compagna di sventure. <on era nell&appartamento ma la vidi in corridoio con un carrellino bagagli. 1i stupimmo entrambi e costatato che eravamo entrambi dimissionari ci abbracciammo con gioia. Lei mi chiese dove andavo e io risposi: 6A casa! ovviamente8. 6Ma che #retta hai*8 replic, lei! 6(erch non passiamo una settimana insieme a casa mia*8. Ri#lettei un attimo! il con#litto non era stare con lei ma andare a vivere una settimana a casa del mio giusti'iere. La presi come una piacevole s#ida e dissi di s=" 9opo pochi attimi! una grossa Mercedes con autista si present, all&ingresso. 1aricarono i bagagli e partimmo per casa sua. +ra una grandissima villa! in territorio italiano! e per pochi metri vicina al con#ine svi''ero. @iardini lussureggianti! servit. di prim&ordine. 1onobbi sua sorella maggiore di due anni! bellissima pure lei e poi! uella che io credevo #osse un&altra sorella ma che altro non era che la mamma. Straordinaria signora. Simpati''are con lei #u #acile! in uella casa ho avuto la sensa'ione che anche i cani sapessero a memoria la mia storia. +ro un esempio" Lusso e buon gusto ovun ue! non una piuma #uori posto. Mi assegnarono una delle tante camere riservate agli ospiti e! regalo della mamma! una valigia di abiti su misura per me. (assammo le ore che ci separavano dal pran'o a visitare parte della la casa e parte degli immensi giardini. +ra tutto straordinariamente bello. Uno dei camerieri di casa! ci avvis, che il pran'o sarebbe stato servito dopo G> minuti. Lei mi accompagn, in sala da pran'o! e mi #ece accomodare accanto alla mamma. Arriv, anche sua sorella e! dopo un brevissimo scampanellio! venne servito il pran'o. Mi ero dimenticato dei pran'i regali e delle buone abitudini dell&alta borghesia. Mancava il pro#essore! lui pran'ava in clinica. 9opo il pran'o! la mamma ci consigli, di andare a riposare un&oretta! in #in dei conti eravamo ancora par'ialmente convalescenti. (ensai che sarebbe stato bello andare a riposare insieme! ma non a''ardai almeno per uel giorno... Trascorse il pomeriggio tra t! passeggiata nel parco! /interrogatorio0 in salotto da parte della mamma! e tanti sorrisi. La mia eu#oria e allegria riempirono uella casa! tanto da credere che #ossero le uniche cose mancanti! tra tanto s#ar'o ed elegan'a. Mancavano allegria e gioia di vivere! manca"a la "ita! !asciarmi trasportare e esagerare (u (acilissimo% e tramite loro tre percepii c*e &l#aria insolita' era molto gra ita. 5enne la sera e! in procinto della cena! mi invitarono a cambiarmi d&abito. Tutte si cambiarono d&abito. Al maggiordomo ci in#orm, che la cena sarebbe stata servita dopo G> minuti. A tavola vidi il pro#essore. Rimasi sorpreso del suo stupore nel vedermi. Le sue donne gli avevano #atto una sorpresa! lui non era al corrente della mia presen'a in casa sua e #u costretto a #ar buon viso a cattivo gioco. Le raga''e si sbellicavano dalle risate e! dato che il riso contagioso! dopo ualche attimo anch&io mi misi a sorridere tanto che! alla #ine! sorrise pure lui.

Bumammo il calumet della pace e la settimana trascorse allegramente. Alla mia presen'a! non una parola che riguardasse la mia salute o altro! ma solo allegria. <elle successive 4H ore avevo ripetutamente violato i i"ieti. Tutti i &non posso' erano stati praticati. Sta"o splen i amente )ene. .on la scusa c*e la sorella minore o"e"a riguar arsi% $uella maggiore% un po# )iric*ina% mi trascin7 un po# o"un$ue e io accettai. 2uello c*e non mi aspetta"o% (u c*e anc*e la mamma% a partire al $uarto giorno inizi7 con regali e complimenti eccessi"i. Io ero gio"ane e a igiuno a FA mesi... non capi"o% ma al settimo giorno ripresi la mia li)ert+. Tornai a casa% accompagnato al loro autista con ue "alige in pi1% tra a)iti e regali. Salen o le scale i casa% Drago ette l#allarme% si aprirono oltre c*e la mia porta anc*e $uelle ei "icini e (u una gran (esta i )entornato. Ero molto )en"oluto e tutti mi posero oman e sul mio ritro"ato stato i salute% altri gri arono al miracolo% altri mi a))racciarono. Anc*e la pro(essoressa% i solito poco incline alle mani(estazioni #allegria% si lasci7 an are a )aci e carezze. E a c*i non a"esse capito% lei ricor a"a c*e il suo Al o era tornato. Mi sal"7 all#asse io ei "icini% pren en omi per un )raccio e trascinan omi in casa. Non era mai "enuta all#ospe ale% e tutto $uello c*e sape"a erano scarsi comunicati tele(onici trasmessi a mio zio Sainer. !#interrogatorio estenuante ur7 settimane% ma ero preparato. Apr= la porta della mia stan'a e tutto era per#ettamente al suo posto! come l&avevo lasciata. Quella sera cenammo in tre: io! lei e 9rago. 9rago dava segni di s uilibrio mentale! ma era solo per la gioia di rivedermi. Quella sera dopo cena le chiesi di portare 9rago a #are due passi. Lei mi rispose che da uel giorno in poi potevo #are e disporre come credevo giusto. Mi meravigli,! la ringra'iai e uscii. Beci un giro intorno a pia''a Bausan e nelle 'one limitro#e. Tornai a sentire i tintinnii dei tram! l&odore della pi''eria e! girato l&angolo! il portone che avrei riattraversato il giorno successivo per tornare al mio lavoro. Rientrai! 9rago and, a dormire vicino al letto della pro#essoressa e io nella mia stan'a. Scoprii che sulla mia piccola scrivania si era accumulata una montagna di posta. Avevo gi% tele#onato agli 'ii di Agrate! chiedendo loro di avvisare gentilmente la mamma che sarei tornato la domenica successiva a trovarla. +ro stanco! mi spogliai e! sdraiato sul letto! rivolsi i miei pensieri a tutti i miei cari e mi addormentai. La mattina successiva! alla solita ora tornai in u##icio. <otai dei cambiamenti nell&arredo! uasi ovun ue mobili nuovi e una migliore disposi'ione degli spa'i. Arrivarono poi lo 'io e mio cugino e #u un nuovo interrogatorio2 arrivarono anche impiegati e operai! i uali vedendomi non mancarono di #ar domande2 poi arriv, il titolare! il uale mi prese per un braccio! mi port, nel suo u##icio e mi disse: 6Ora mi racconti tutto all#inizio alla (ine!/. .re e"o $uasi i essere i"entato un (enomeno a circo% mi sem)ra"ano esagerati. Spiegai% risposi alle oman e% raccontai ei particolari e "enne sera.

Il (enomeno el &riKnato' si ripete"a ogni $ual"olta incontra"o "ecc*ie conoscenze. An ditta mi a##idarono nuovi compiti! mi aumentarono stipendio! compensi e responsabilit%. La pro#essoressa non mi chiese a##itto per il periodo della mia assen'a e lo 'io 1olonnello mi riabbracci, con una gioia mai dimostrata prima. La de#inii una gioia da /borghese0 e non da militare. La domenica tornai a casa. Mancavano soltanto gli striscioni e la banda. La mamma aveva preparato un pran'o principesco composto dalle migliori ricette tradi'ionali mantovane e... /sbrisolona0. L&abbraccio amorevolmente eterno. Marco era cresciuto e anche Bruno! l&uno moro e l&altro uasi biondo. +ntrambi bellissimi" La mamma aveva #atto bene a non raccontare loro nulla di me! se non cose buone. A pranzo torn7 &!ui'% e il suo commento i )entornato (u8 4:ai "isto cosa "uol ire (are il cretino in giro per Milano-/. (ran'ammo uasi in silen'io! poi io e la mamma uscimmo e! passo dopo passo! arrivammo in paese. Andammo a salutare Roberto e ritornammo continuando i nostri racconti. <el tardo pomeriggio! come da consuetudine! ripresi l&autostrada per tornare a Milano. 9opo circa un mese! sentii il desiderio di una maggiore intimit% e decisi di trovare un monolocale in a##itto. <e trovai subito uno! a pochi passi da pia''a Bausan! dotato di camera! cucina! bagno e un grande ripostiglio con armadio a muro. +ra pi. di uanto mi aspettassi e costava meno di uel che credevo! #irmai il contratto subito. (er arredarlo impiegai una settimana! dovendo #ar costruire dei mobili su misura. Binalmente avevo una casa" Un altro o)ietti"o raggiunto% in anticipo sulla sca enza a me (issata. Al passo successivo #u uello della patente. Mi ero preparato anticipando i tempi degli esami e #u cos= che sei giorni dopo il mio diciottesimo compleanno ero gi% munito di patente. Mi mancava la macchina. @uardando la lista dei miei desideri era in scaden'a entro i 3> anni! cio uando sarei diventato imprenditore. Bene! avevo ancora due anni di tempo. Misi in giro la voce che cercavo un&autovettura d&occasione e ricevetti un sacco di proposte. (oi un giorno mi #erm, il Sig. +ttore Cil titolare della ditta nella uale lavoravoD e mi chiese! come altre volte in passato! se volevo andare a pran'are con lui e se mi andava di /guidare il suo bolide0. 61ertamente8! gli risposi. Lui sapeva della mia passione per i motori e aveva cieca #iducia in me. Mi aveva pi. volte chiesto di portargli le sue auto di grossa cilindrata a #are tagliandi e pensai che volesse mettermi alla prova dopo l&accaduto. Ma io ero talmente sicuro di me che non ebbi esita'ioni. A me''ogiorno mi chiam, e mi chiese di andare a prendere l&auto. Quel giorno aveva un&Al#a Romeo spider! 3>>> cc! preparata meccanicamente da 1onrero di Torino Cil miglior elaboratore di motori esistente in AtaliaD! ossia una macchina uasi da competi'ione. Solo il metterla in moto #aceva ribollire il sangue nelle vene anche a un non appassionato! #iguratevi a coloro che amano le auto. Rossa #iammante! cappottina nera. Arrivato davanti alla pala''ina! lui si sedette accanto a me e mi disse: 69ire'ione 1omo8. Misi la prima marcia e uscii lentamente! dirigendomi verso l&autostrada. Stavo procedendo con pruden'a a media velocit%! uando! tra uno scher'o e l&altro mi disse! imboccando l&autostrada! che #orse era il caso di accelerare un po&! altrimenti saremmo ritornati a sera.

Lo guardai sospettoso e gli risposi: 6Sig. +ttore! ho appena preso la patente...8 e lui: 6S=! s=! vai!vai! vai che ho #ame8. Accelerai! ma lui aggiunse: 65ai! vai! non avere timori! non siamo neanche arrivati a 3>>8. (ochissime macchine! a uei tempi! giungevano a tali velocit%! ma l&elabora'ione apportata a uel motore era impressionante. Lui guardava la lancetta del contachilometri salire e sorrideva: 6Ti piace Aldo*8 61erto Sig. +ttore! mi sembra un sogno8. 6Bene! bene8 disse lui! 6usciamo al prossimo casello e siamo uasi arrivati8. Uscii dal casello e lui mi provoc, ulteriormente! dicendomi: 6Sai dov& il @ol# 1lub di Mon'a*8. Ao risposi di s=. 6<o! ti guido io! cos= #acciamo un po& di misto8 6Bantastico8! risposi. Ani'io il mio rallN con il Sig. +ttore: 65ai accelera! 3 a destra! ter'a marcia! accelera! accelera! 4! ;! #rena! 4! :! 3! tutta a sinistra in accelera'ione! :! 4! #rena! scala due marce a destra! primo cancello a destra. Siamo arrivati" Bravo! Aldo8. Qualcosa bolliva in pentola. +ntrammo al 1lub! mancavano dieci minuti all&una! non c&era uasi nessuno all&in#uori di decine di camerieri che alla vista del Sig. +ttore si pro#usero in inchini e 6(rego ingegnere! dove vuole. 9esidera il suo solito tavolo*8 Lui rispose con un s= perentorio. Al direttore si avvicin, con i men.! ma lui lo anticip, chiedendo /il solito02 poi il direttore guard, me e anch&io risposi /il solito0. Al Sig. +ttore mi diede una pacca sulla spalla e ridendo come un pa''o disse: 6Bravo Aldo8. Mi misi a sorridere anch&io! ma solo per indu'ione. 1i portarono una bistecca alla /Biorentina0! in piatti cos= grandi mai visti prima. Lo stupore non era motivato dal grande piatto! ma dalla bistecca che ne ricopriva l&intera super#icie. Una montagna di carne! alla uale #aceva compagnia un&altra montagna di insalata mista. (oi si avvicin, un altro cameriere con strani gradi sulle spalline e una grandissima catena al collo che terminava con un piccolo contenitore. Al Sig. +ttore! al'ando una delle sue mani gigantesche! lo /parali'', a distan'a0! e impart= un ordine: 6Il solito!/. Arri"7 una )ottiglia i &Spanna' #annata% a (ar risorgere le pietre. Al pran'o #u accompagnato da una vista sul parco indimenticabile e da un sotto#ondo musicale di un discreto pianista invisibile. Battute! scher'i! ualche bar'elletta! resero uel pran'o diverso. Ma ualcosa bolliva in pentola. An#atti con il dolce! arriv, l&inaspettata sorpresa. L&ingegnere mise una mano sulla mia e guardandomi dritto negli occhi! chiese: 4.aro Al o% cosa "uoi (are a gran e-/ Anvertii la sovrapposi'ione delle mani e! sen'a esita'ione alcuna! a##ermai: 4.aro ingegnere% entro ue anni sar7 un impren itore! 2uesta 3 la mia prossima meta. Una tappa interme ia per il progressi"o raggiungimento el MIO SOGNO!/. Al signor +ttore! sorridendo! mi diede delle gran pacche sulle spalle e mi disse: 6Bravo! ho #iducia in te e sono sicuro che ce la #arai e! se avessi bisogno vieni sempre da me! sarei orgoglioso di esserti utile. Emani o ore i )uono% i )uone i ee e )uoni propositi8. (oi guard, il suo orologio d&oro massiccio! erano le G4!>>. 1i al'ammo e uscimmo tra mille inchini e ringra'iamenti! dirigendoci all&autovettura. Ao gli porsi le chiavi e lui mi invit, a guidare! lanciandomi una s#ida. 4.aro Al o% a))iamo (atto tar i al ristorante e mi sono imenticato i un appuntamento% (issato in u((icio tra AH minuti% tu pensi c*e potremmo essere puntuali all#appuntamento-/. Non (in0 i lanciarmi la s(i a c*e a"e"o gi+ messo in moto e risposto

4.ertamente s0!/. !ui comment78 4Sar+ i((icile... Ma se arri"iamo puntuali ti ar7 un premio/. Non a"e"o )isogno i ulteriori stimoli per (ar &ruggire il mostro'. Sul percorso misto% notai l#ingegnere aggrappasi alle maniglie i sicurezza% si mise occ*iali scuri% irrigi 0 le gam)e e non pronunci7 parola se non nel cortile ei suoi u((ici. Percorso netto% @F minuti! Scese% si tolse gli occ*iali% si ie e un#aggiustata a giacca e cra"atta% poi appoggi7 entram)e le mani alla cappottina nera e sorri en o mi isse% 4MATTO!/. ;i e"a lui% risi anc*#io. Allora mi a))racci7 e ricor an o c*e mi era e)itore i un premio% mi isse c*e era $uella macc*ina! Non ci cre e"o% nemmeno se l#a"esse ripetuto% ma in $uel momento usc0 sul cortile mio cugino >ittorio al $uale isse i pro""e ere a "olturare la macc*ina a mio nome. Il tono era serio% iniziai a sospettare. Poi >ittorio gli c*iese se me l#a"esse "en uta e a $uanto. Il Sig. Ettore gli rispose i no% c*e l#a"e"a persa in una scommessa con me. Ne i"enni il &nuo"o' proprietario. Ero maggiorenne a una settimana. @uard, di nuovo l&orologio e! sempre sorridente! mi disse: 69ai! ora andiamo a lavorare8. Stavo sognando* Avevamo bevuto troppo* 1osa stava accadendo* Quella sera! guardai sotto il co#ano del bolide! prima di richiuderlo e portare la vettura all&interno di uno dei capannoni. 1on uella visione tornai a casa correndo di gioia. Stavo #orse sognando* <on #u cos= perch) lo 'io Rainer il giorno dopo mi #ece #irmare dei documenti da presentare all&agen'ia automobilistica accanto ai nostri u##ici. <on era un sogno! ma la realt%. La sera! prima di tornare nella mia casa! a volte passavo a salutare la pro#essoressa e 9rago2 sentivo la loro gioia! ed ero #elice di donare loro ci, che potevo. Altre volte andavo da 'io Sandro! il /1olonnello02 cenavamo a casa sua per poi uscire. Mi aveva presentato moltissime persone! tutte snob! altolocate! grandi pro#essionisti in rami diversi! in altre parole il mondo dei ricchi. @li amici che avevamo #re uentato in una di uelle occasioni! ci invitarono a una #esta che si sarebbe tenuta il venerd= successivo nel pala''o di un marchese marchigiano e lo 'io accett,. 6Mi raccomando porta anche Aldo8! disse il marchese. Lo 'io durante la settimana mi port, da @altrucco e mi #ece con#e'ionare vestiti e camicie di seta su misura. @uardandomi allo specchio devo ammettere che stavo veramente bene. 1omprai anche scarpe e altro. Avevo ora un guardaroba per#etto per tutte le occasioni. 5enne venerd=! e non potevo immaginare che uella sera la mia vita sarebbe cambiata. 1i recammo alla #esta alle ore 33! come da invito. Avevo gi% visitato case lussuose nel centro di Milano! ma uella aveva un tocco di personalit% ecce'ionale. Sembrava di essere all&interno di un castello #atato. <ulla era lasciato al caso! l&arredo era sobrio ma importante! uadri e ara''i tappe''avano parte dei muri! candelieri di##ondevano una romantica luce ottocentesca! l&argenteria era ricercatissima sia nelle #orme che nelle dimensioni! c&erano #iori! giochi d&ac ua e pro#umi esotici. An un salone alcuni ballavano lentamente! la musica era dolce e romantica. An un altro salone si erano #ormati capannelli sia di uomini che di donne! i uali conversavano talmente sottovoce che mi indussero a pensare

che stessero svelandosi chiss% uali segreti. Anvece erano solo /buone maniere0. 1amminando accanto allo 'io! venivo presentato agli ospiti e strinsi e baciai tante mani cariche di oggetti pre'iosi. Lo 'io gongolava per i complimenti che molti gli #acevano riguardo la mia persona! tipo: 61olonnello! ma che bel raga''o! dove l&ha tenuto nascosto #inora* 1olonnello venga a pran'o da noi la prossima domenica! con suo nipote8. (oi un #amoso regista gli disse: 61olonnello! ma suo nipote deve #are cinema! con il #isico e la personalit% che madre natura gli ha donato! lo mandi da me e ne #ar, un divo8. Quanta gente! ricca! #amosa! benestante! erano tantissimi! probabilmente pi. di cento. (rima di conoscerli tutti venne me''anotte. Al padrone di casa attir, l&atten'ione su di s)! brandendo una bottiglia di champagne invit, tutti a brindare al diciottesimo compleanno di una contessina l= presente. Bu #esta grande. La raga''a uno splendore e capii perch) tutti la corteggiassero. Antorno a lei c&erano altre raga''e nobili! sue coetanee. La mia atten'ione si pos, su una signora elegante e discreta. Ani'iai a osservarla e notai la sua diversit%. 9i tanto in tanto! un&altra nobildonna le presentava delle persone! che lei salutava. Aveva le mani occupate! una con un calice dal uale raramente beveva e l&altra dalla sigaretta che #umava voluttuosamente. <on ci volle molto a capire che era a rimorchio della contessa! che era sua sorella! una diva del cinema! ma che le due non si assomigliavano neanche lontanamente. 9ue contesse! due vite! due mondi contrapposti. Qualcuno not, il mio sguardo insistente Cche la nobilt% non ammetteD! e mi disse: 61aro Aldo! non le stato presentato l&oggetto delle sue atten'ioni*8 6<o8! risposi. 65enga8! disse! prendendomi per mano. Mentre mi avvicinavo! non staccai il mio sguardo da uello della raga''a nemmeno per un istante. Arrivati al suo cospetto! il mio presentatore disse: 6Scusi contessa Branca! sono onorato di presentarle il nipote del 1olonnello! il signor Aldo8. Le #eci un baciamano e ini'iammo una piacevolissima conversa'ione. Al nostro presentatore si era dileguato. (assammo di salone in salone! lei mi teneva il braccio e io ero #iero della sua presen'a al mio #ianco. Udii anche commenti #avorevoli! esternati dalle pi. attempate nobildonne presenti! tipo: 61he bella coppia! che donna #ortunata la Branca! ma lui chi *8. Amprovvisamente part= un val'er e la invitai a ballare. Ballavamo un val'er #igurato! di##icile se non c& un a##iatamento uasi simbiotico. 9opo cin ue minuti #acemmo il vuoto intorno a noi. Le altre coppie si erano #ermate e tutti ci osservavano. Termin, la musica e scrosciarono applausi! subito dopo suonarono un tango e #u passione! sembrava che #ossimo una vecchia coppia di ballerini a##iatati! ricevemmo altri applausi e complimenti da molte persone. L&avevo vista per un attimo sorridere! era /bellissima0. Mi prese il braccio e mi chiese di accompagnarla a bere ualcosa. +ra #elice in uel momento. +ravamo diventati la coppia della serata e se ne sarebbe parlato per anni! an'i per decenni. (assammo altre due ore insieme! e percepii che ci sentivamo entrambi come pesci #uor d&ac ua in uell&ambiente. (oi guard, l&orologio e mi disse che si era #atto tardissimo! doveva rientrare. Anche se ero con lo 'io! mi proposi di accompagnarla! ma lei rispose che abitava a Biella e uindi sarebbe tornata da sola con la sua macchina. Ao le chiesi di sua sorella! ma lei mi rispose: 6<o! lei abita sulla /luna0! non con me! probabilmente si #ermer% a Milano o da amici! vedi ueste persone sono uasi tutti amici suoi8. (rima di lasciarla le chiesi come poterla contattare e sul portone di

uella casa lei mi diede un biglietto da visita e io un bacio. Si allontan,! correndo come una ga''ella. Rimasi sul uel portone per parecchio tempo! guardavo nel buio della notte e cercavo di memori''are tutto di lei. Mi era piaciuta molto. (oi sopraggiunsero le domande alle uali non avevo risposte: 1hi veramente Branca* 1osa #a nella vita Branca* Sar% sposata* (erch) avevo percepito uno stato di so##eren'a in lei* Aperta nella conversa'ione! ma ermetica per la sua vita privata. L&avrei rivista* Tornai tra la #olla di uella #esta e sembrava che tutti volessero parlare o ballare con me. La contessina #esteggiata arriv, a dirmi: 6$ra che la tua lei se ne andata! potresti #armi almeno ballare*8. Ao le risposi di no. Ricevetti inviti da tutti! ma in realt% non conoscevo nessuno. 9opo un&ora circa! io e lo 'io lasciammo la #esta. +legante e discreto! lo 'io #ece il suo commento: 6Bella raga''a"8. @li chiesi se era possibile sapere ualcosa di lei. Lo 'io rispose: 61ertamente. 1osa vuoi sapere di lei*8. Ao gli dissi: 6Tutto"8 65a bene Aldo! dammi ualche giorno e saprai8. Mi accompagn, a casa e si compliment, per il mio comportamento alla #esta. 6Sono veramente orgoglioso di te8. 6@ra'ie! 'io e buonanotte8. (assai le poche ore che mancavano prima di andare al lavoro pensando a lei. 1&era ualcosa che mi attraeva in modo particolare. 9ormii due ore e poi gambe in spalla e via. Quella domenica non andai dalla mamma! dovevo #are le puli'ie settimanali e altri piccoli compiti che chi vive da solo deve sbrigare. 9ovevo rivedere lo 'io! marted= sera! e la (aolina Cla sua governate personaleD mi aveva promesso risotto alla parmigiana! il migliore che io abbia mai mangiato in vita mia. Alle GO!;O eravamo a tavola e dopo le preghiere ci gustammo una cena deli'iosa. Terminata la cena! lo 'io beveva abitualmente un buon 1ognac! spro#ondato nella sua poltrona e! tra una sigaretta e l&altra! uella sera sospese le le'ioni abituali e mi parl, di Branca. Mi raccont, la sua vita! dalla nascita alla sera del nostro incontro. 6Bel soggetto8 concluse! 6una bella persona8. 9etto dallo 'io! uel /bel0 valeva almeno il doppio" 1ome poteva aver raccolto tanti dettagli* Borse negli archivi centrali della poli'ia! pensai. Lui era 1olonnello medico! ed esercitava in Sant&AmbrogioL $ppure aveva chiesto un #avore al 1omandante <ardone! (re#etto di Milano* $ppure aveva contattato uno dei suoi tanti amici. Al racconto mi lasci, esterre#atto! soprattutto per certi particolari. La raga''a aveva dieci anni pi. di me ma ne dimostrava molti meno! e io dimostravo #isicamente G> anni in pi. di uelli che avevo! uindi insieme sembravamo coetanei. Scoprii i motivi della sua par'iale introversione e gli aspetti delle sue so##eren'e interiori. 5enni anche a sapere che era la direttrice commerciale di una delle pi. importanti a'iende del settore tessile biellese. +ra divor'iata e non aveva #igli. Al suo matrimonio era durato sette giorni. Bre uentava pochissime persone al di #uori del suo lavoro! al uale dedicava tutta se stessa. Amata! colta! stimata per le sue ualit% sia morali che intellettuali! era corteggiata dal bel mondo e richiesta dai pi. grandi industriali tessili per le sue capacit% e conoscen'e tecniche del settore.

Mora! #isicamente ben #atta! aveva alcuni tratti orientaleggianti! cos= pure alcuni suoi modi di #are e di pensare! dolci! delicati! rispettosi! prudenti! non invasivi. Si prodigava per bambini e an'iani! dedicava parte del suo tempo per i bisognosi e ascoltava tutti. (rodiga! disponibile! generosa! molto generosa. Se la dovessi paragonare a un #iore! sarebbe stata una sterli'ia di giorno e un #iore di loto la sera. La mattina successiva le inviai dei #iori e un bigliettino nel uale la ringra'iavo per la bella serata trascorsa insieme. 9urante la settimana la chiamai e ci #acemmo con#iden'e. (oi! un giorno! mi rispose la sua segretaria! che aveva imparato a riconoscere la mia voce e che al tele#ono mi trasmetteva simpatia! tanto da diventare mia complice nel darmi alcuni suggerimenti. Quel giorno mi disse: 6Sig. Aldo! la contessa negli Stati Uniti per lavoro e torner% tra uattro giorni! cosa devo ri#erire*8 6Ri#erisca della mia chiamata! gra'ie8. La contessina Branca non avrebbe mai potuto contattarmi! non avendo a lei lasciato alcuna traccia di me. Attesi sei giorni! dopo i uali la richiamai. Mi rispose la solita segretaria e uasi mi rimprover, per non aver chiamato prima! dicendomi: 6Ma sig. Aldo! le avevo detta uattro giorni! non sei8. Ao risposi: 65a bene! va bene! ma ora posso parlare con lei*8 6S=! s=! certo! mi scusi! subito! ma mi raccomando richiami ancora! anche perch) la signora non sa come contattarla8. La Branca aveva una complice! la sua segretaria. Binalmente la sentii e #u piacevole. Al termine della nostra chiacchierata la invitai a pran'o per la domenica successiva. Accett,. L&appuntamento era in pia''a 9ia'! andammo a messa in 9uomo! #acemmo uattro passi in galleria! e poi andammo a pran'o. Al pomeriggio vol, e riuscii anche a #arla sorridere. (oi! verso sera! lei mi disse che doveva rientrare a casa! era gi% nei patti e non trovai carino muovere alcuna obie'ione. L&accompagnai alla macchina! doveva tornare da sola a Biella e stava per imbrunire. Quando la vidi estrarre dalla borsetta delle chiavi! ini'iai a guardarmi in giro per individuare uale potesse essere la sua macchina! ma non avrei mai indovinato. +ra una modestissima ;>> Biat beige! con tettuccio apribile! che lei chiamava /topo gigio0. La baciai e salutandola scambiammo la promessa di sentirci in settimana. Salii sul mio bolide! che chiamavo /a uila0! perch) pensavo che avrebbe anche potuto volare! pigiando l&acceleratore un po& pi. del solito! e #eci un salto ad Agrate. La mamma si stup=! tutti si stupirono e ancor pi. uando raccontai come l&avevo ottenuta. Beci #are un giro prudente a tutti. Tornati! vidi /Lui0 che stava pulendo dietro casa il suo Motom e uando Marco gli disse: 6(ap%! vieni a vedere che bella macchina ha Aldo8! lui rispose: 6!a sua macc*ina- Non 3 possi)ile% l#a"r+ ru)ata% meglio an are a enunciarlo ai .ara)inieri!8. Salutai la mamma e i #ratelli e tornai lentamente a casa. <on le avevo ancora detto nulla della casa che avevo a##ittato. (ensai di diluire le noti'ie. (er la loro mentalit%! troppe cose in cos= poco tempo erano incomprensibili. 1omprai una pi''a in pia''a Bausan e tornai a casa. Accesi la T5 e cenai! pensando a lei. Trasmettevano un bel #ilm uella sera! lo guardai e poi andai a letto presto. 9urante la notte sognai il nonno e non solo. 2uello c*e ricor a"o al ris"eglio era una sterminata prateria i un "er e lussureggiante% mi sem)ra"a simile alla propriet+ el nonno o"e "i"e"a il Sig. Gutierrez% il (iume% tanti ca"alli sel"aggi% il nonno tutto i )ianco "estito e una gran issima stra a )ianca c*e% serpeggian o% arri"a"a (ino in cima alle alte montagne% allargan osi sempre pi1. Di $uella immagine ci7 c*e era anomalo era la stra a.

Di solito le immagini "iste in prospetti"a ten ono a restringere o a rimpicciolire le cose lontane% in $uesta immagine in"ece la stra a )ianca si allarga"a. 1he #osse un segnale* Aveva a che #are con I! MIO SOGNOMesso i piedi per terra! corsi al lavoro! e la settimana #u entusiasmante. 9urante la settimana ci sentimmo ripetutamente e lei mi invit, a pran'o per il sabato al ristorante /Al 1astello0! a 1andelo alle G3!:>. Mi organi''ai sul lavoro per essere in anticipo. 5isitai uel piccolo borgo piemontese e mi piac ue molto. (oi sentii il rumore della sua macchina e la vidi arrivare! bella! sorridente! ra##inatamente elegante2 ci baciammo e andammo a pran'o. Un tavolo era per noi riservato nell&angolo pi. bello del ristorante. Un vaso di cristallo a stelo! alto e sottilissimo! posto al centro del tavolo conteneva una sterli'ia. Sorrisi... Ani'iai a conoscere i piatti tipici del (iemonte e i vini! gli odori e gli aromi che non conoscevo. Terminato il pran'o! andammo al Santuario della Madonna <era di $ropa. Bu uno spettacolo bellissimo sotto tutti i punti di vista. La catena montuosa si stagliava nel cielo! con una parte illuminata che brillava! l&altra in ombra che creava una macchia nera di contrasto. L&aria tersa! #resca! accare''ava i volti. Branca! naturalista e romantica! mi illustrava e spiegava il territorio. 1amminammo molto. Alle G? andammo alla messa! e poi ci dirigemmo lentamente verso il centro della citt%. 1on la sua /topo gigio0! girammo su e gi. per le strette vie cittadine! e Branca di tanto in tanto mi indicava le cose e i luoghi pi. signi#icativi. Sembravamo due studentelli di scuola elementare! camminando per il centro mano nella mano. Arrivammo da /Berrua0! il bar centrale dei super vip! di##icilmente #re uentato dal ceto medio. +ntrammo baldan'osi! il proprietario si inchin, alla sua presen'a e! dopo un signorile baciamano! le chiese se desiderava il suo solito tavolo. Lei annu= con un cenno del capo. (rendemmo posto! il tavolo era sistemato in una 'ona discreta! #uori dalla visuale della porta d&ingresso! ordinammo e #ummo immediatamente serviti! ma non ci #u spa'io per conversa'ione alcuna! anche perch) ogni :> secondi ualcuno le si avvicinava per porgerle saluti o ringra'iamenti. 5idi che ero ignorato da tutti come se io #ossi una cosa #uori posto. Lei lo cap= e uscimmo. Mi riport, in (ia''a 1astello! a 1andelo! ci scambiammo a##ettuosit% e ci salutammo ripromettendoci di rincontrarci presto. Bu una bella giornata. Messa in moto la mia /a uila0! tornai a Milano! lentamente! molto lentamente. La domenica mattina! con il baule della macchina pieno di pacchettini accumulati durante la settimana! andai da mamma e dai miei #ratelli. @iocai con loro e poi parlai a mamma del mio appartamento. Bu contenta! poi mi accenn, alla situa'ione che non cambiava! an'i a volte peggiorava! e colsi tutta la sua in#elicit%. Ao le dissi di #arsi #or'a! che #orse un giorno le cose sarebbero cambiate. (ran'ammo! /Lui0 trov, il modo per creare la solita disgustosa situa'ione! dicendo: 6An'ich) portare stracci e regali sarebbe meglio che portassi soldi! visto che ti ho mantenuto per tanti anni8. Mi al'ai! baciai i miei cari e ripartii. (assarono alcune settimane #elici! io e Branca ci vedevamo la domenica! a volte a Milano a volte a Biella! e un po& alla volta ci raccontammo la triste storia della nostra vita. (oi le parlai dei miei sogni! e ci svelammo la nostra vera et%. Ma si sa che! uando esistono dei sentimenti a##ettivi! il calei oscopio con il uale si guarda la vita ti o##re sempre una versione diversa dalla realt% altrui. 9urante la settimana che segu=! le dissi del mio appartamento di

uasi pungente ci

Milano e la invitai per un #ine settimana! lei accett,. Arriv, un sabato mattina di buon&ora! sal= e #acemmo cola'ione! poi uscimmo per #are compere. 1omprammo i prodotti alimentari che mancavano e #iori per decorare la casa. +ravamo #elici! un&emo'ione nuova stava coinvolgendoci. Ac uistammo anche una cassetta musicale e sei bottiglie di champagne. Sembravamo due #idan'atini. Rientrati in casa! passammo due giorni #antastici e gettammo le basi del nostro #uturo rapporto. Quando la sera dopo lei part=! molte cose erano accadute. Si avvicinavano le #este <atali'ie e ci accordammo su come e dove trascorrerle. .apitolo F? Nasce un in ustriale Trascorremmo il <atale ognuno con i propri #amiliari e le successive #este insieme. Bu proprio tra <atale e 1apodanno che ini'iammo a considerare l&idea di vivere insieme! la cosa entusiasmava entrambi. L&intesa tra noi era indescrivibile. + venne l&anno nuovo! avrebbe portato buone cose. Un sabato mattina arrivai all&appuntamento con Branca con un&ora di anticipo. Sostavo in attesa di lei! al solito bar! uando! un signore con#idandosi con il proprietario disse a voce alta: 6Sono veramente stanco di lavorare e! se oggi incontrassi un compratore venderei la mia ditta per met% del suo reale valore8. Quella #rase detta per scher'o rimbomb, nella mia mente come un segnale. $sservai uel signore e dedussi che in parte per l&et% avan'ata e in parte per i risultati gi% ottenuti! una probabilit% che #osse stanco di #are ci, che #aceva era possibile. Avevo ancora ;; minuti da attendere! perch) non investirli in una provoca'ione positiva* Mi al'ai e mi avvicinai al bancone! presentandomi dissi: 6Mi scusi Sig. Barbirato! ho inavvertitamente sentito la sua disponibilit% a vendere. Ao sarei seriamente interessato8. Lui cap= che non ero del luogo e m&invit, a prendere un altro ca##. Accettai. Al ca## nascondeva il desiderio di saperne di pi. su di me! ma uando gli dissi che stavo aspettando la contessa Branca... cambi, atteggiamento e divenne persino riverente nei miei con#ronti. @uard, il proprietario del bar! che annuiva in cenno di tacita con#erma! avendo pi. volte assistito ai nostri incontri. Al Sig. Barbirato ini'i, a spiegarmi di cosa si trattava! della composi'ione della sua attivit%! tessendo le lodi sia della clientela ac uisita! sia dei suoi macchinari recentissimi! sia del personale estremamente a##idabile e della redditivit% dell&impresa. 1onsultato l&orologio! gli chiesi se era possibile avere una rapida visione del tutto. Lui sorpreso chiese: 6$ra*8 6S=! ora"8. @li #eci notare che era stato lui a mani#estare la sua disponibilit% immediata. Sette minuti dopo eravamo nel parcheggio della sua ditta. +ntrammo e mi spieg, alcuni passaggi di lavora'ione ini'iando a decantarne i vantaggi... lo interruppi e gli chiesi a bruciapelo il valore dell&attivit% e la proposta che intendeva #armi. (reso di sorpresa! pronunci, delle ci#re. Risposi che il mio tempo a disposi'ione era #inito e che ne avremmo parlato il giorno successivo. 6A che ora la posso trovare*8 Lui rispose che le operaie ini'iavano alle sei e uindi lui sarebbe stato presente anche prima. 6Bene8 dissi! stringendogli la mano. 61i vediamo domani mattina8. Ritornai al bar dell&appuntamento! io e Branca arrivammo insieme e parcheggiammo uno accanto all&altra.

Trascorremmo una bellissima serata e andai a dormire per la prima volta a casa sua. Bu inevitabile accennarle dell&incontro con il Sig. Barbirato. Scoprii che di uella #amiglia lei sapeva tutto! e me ne raccont, la storia. (arlammo della sua richiesta e! visto che Branca conosceva il mercato! le chiesi se riteneva uell&investimento un buon investimento. Mi #ece domande tecniche alle uali non potevo rispondere! per, in linea di principio pensava che potesse essere un ottimo investimento! ma pre#eriva documentarsi meglio prima di darmi risposte precise. 6Quando lo devi vedere*8! mi chiese e io le risposi: 69omani alle ;!4;8. Mi diede consigli su cosa chiedere e! dovendo anche lei recarsi in u##icio! #issammo un appuntamento al /1astello0 per il pran'o. La ditta del Sig. Barbirato era proprio a poche centinaia di metri dal ristorante. La casa di Branca era sobria! ben arredata! con pochi mobili ma di pregio. Biori! lampade discrete e un delicato pro#umo orientale. Tornammo a sera inoltrata! lei viveva con la mamma e mi sembrava condivisibile che il primo incontro avvenisse di giorno e non nel cuore della notte. Rinviammo dun ue le presenta'ioni al pomeriggio successivo. Quando lei si addorment,! rimasi ancora sveglio una buona me''&ora. .ercai i capire cosa sta"a acca en o% a"e"o incontrato un uomo in un )ar% a"e"a lanciato una pro"ocazione e io tra poc*e ore sarei an ato a ascoltare la sua proposta. .osa sta"a acca en oDel mon o tessile io non sape"o nulla Di macc*inari tessili meno ancora. Poi pensai al nonno... E se (osse stata l#opportunit+ ella mia "itaPoi pensai c*e &a"e"o un sogno'% i"entare un impren itore% $uin iPerc*6 NO! Alle ;!4;! parcheggiavo davanti alla ditta Barbirato Y 1. Al proprietario si meravigli, molto nel vedermi a uell&ora e mi mani#est, la sua simpatia. Arrivarono dopo pochi minuti tutti i dipendenti e mi accorsi che erano tutte donne pi. o meno giovani e alcune giovanissime. Si avviarono i macchinari! l&ambiente era adeguatamente riscaldato e dopo circa me''&ora! durante la uale lui aveva impartito ad alcune di loro le disposi'ioni su cosa #are! mi invit, a #are cola'ione al bar ristorante che si trovava accanto alla ditta. Lo seguii. 1i accomodammo in una parte tran uilla del bar! dopo aver ordinato cappuccini e brioche. Quando arriv, il proprietario! il Sig. Barbirato mi present,! dicendo: 65edi! uesto signore la persona alla uale vender, la mia a'ienda8. L&altro gli rispose: 6Bai bene a vendere! cosa aspetti* 5endi tutto e goditela"8. Sorrisero. Terminata la cola'ione! io estrassi dalla mia borsa un blocW notes e due biro. Questa #u la seconda cosa che #eci e lui rimase stupito. Lo incal'ai dicendo: 6Mi dica! Sig. Barbirato8. Ao prendevo appunti e non lo interruppi mai! e lui parl, per circa tre ore. Raccolsi dati sul tipo! l&et% e la uantit% dei macchinari2 nomi e cognomi dei clienti che l&a'ienda serviva2 produ'ione giornaliera! costi e ricavi e mille altre in#orma'ioni idonee a e##ettuare un&attenta valuta'ione a'iendale. <on avevo notato u##ici all&interno dei capannoni! se non un angolo riservato con un armadio a uattro ante e una vecchia scrivania! la stessa dalla uale ancora oggi sto scrivendo. Quando gli chiesi se aveva impiegati! lui rispose che non servivano impiegati #issi! ma un ragioniere esterno che si occupava di paghe e contributi. 1ontinu, spiegandomi che! essendo una ditta che lavorava per conto ter'i! ogni partita ultimata veniva consegnata con #attura e regolarmente saldata entro sette giorni e che solo due clienti pagavano a #ine mese. Mi sembr, #antastico. Sottoline, ulteriormente il suo buon nome! la sua buona reputa'ione!

uanto la sua ditta #osse importante e richiesta nella settore e non solo! e aggiunse anche altri aspetti positivi. Alla (ine "enne il momento ella ric*iesta economica. !ui prese coraggio e pronunci7 un ci(ra. Io presi pi1 coraggio i lui e non s"enni. <on battei ciglio alla sua richiesta e rimasi assolutamente in silen'io per un tempo che sembrava interminabile2 #u lui a parlare di nuovo dicendo: 6Questo uanto dovrei chiedere per il valore dell&attivit%! ma... potremmo parlarne! sa... dipende da come paga! in uanto tempo! uali garan'ie lei mi o##rir%! eccetera8. And, avanti a svendersi per un buon uarto d&ora! e io restai in silen'io. <otai che il mio atteggiamento lo metteva uasi a disagio e che consultava ripetutamente l&orologio. (oi #inalmente disse: 6Mi scusi Sig. Aldo! dovrei andare un attimo a casa per prendere delle medicine e poi passare un attimo in banca8. 6Quanto #a la somma algebrica degli attimi*8! chiesi io. Lo spia''ai e mi chiese spiega'ioni... uando cap= si mise a sorridere e rispose: 61irca me''&ora8. 6Bene! ci rivediamo tra un&ora! ha documenta'ione di ci, che mi ha prospettato*8. 61erto8 rispose lui! 6tutto a casa8. 6Bene! se me ne porter% copia le sar, grato8. Mi assicur, che ci saremmo rivisti dopo un&ora con tutti i documenti. Lui part= in uarta per i suoi impegni e io chiamai Branca in u##icio. Mi rispose una centralinista che non conoscevo! la uale mi disse che la contessa non era in u##icio di sabato e mi invitava a richiamare luned= mattina dopo le nove. Le dissi chi ero e mi pass, subito la comunica'ione. Le chiesi se poteva staccare dieci minuti. Lei mi rispose: 6Aldo! per te tutta la vita8. <on desideravo andare nei suoi u##ici e le diedi appuntamento al /1alipso0! un bar che stava a me''a strada tra 1andelo e Biella. /Topo gigio0 arriv, con la lingua di #uori dopo G> minuti! Branca scese di corsa ma con elegan'a! era raggiante. Avevo gi% ordinato ca## per due e li stavano servendo. Le riassunsi la storia! ma sorprendendomi! lei mi interruppe! raccontandomi telegra#icamente ci, che stavo per dirle! ma non avevo ancora cominciato a raccontare. 9urante le ore che avevo trascorso con il Sig. Barbirato! lei aveva raccolto molte pi. in#orma'ioni dettagliate di uante non avessi potuto raccoglierne io. La ditta del Sig. Barbirato lavorava per le a'iende pi. #amose del settore tessile. A titolari di ueste a'iende erano suoi conoscenti o amici. Rimasi silen'ioso ad ascoltare il re#erto tecnico commerciale. 4Ditta-/ 4Sanissima/. 4.lientela-/ 4!a migliore in assoluto/. 4Situazione economica-/ 4.re itizia/. 4>alutazione commerciale-/ 4O...% pi1 i $uanto ric*iesto al Sig. Bar)irato/. 4A""iamento-/ 4Ele"ato% perc*6 potre))e pro urre molto i pi1/. 4Nei-/ 4Nessuno/. 4Perc*6 "uole "en ere-/ 6- una storia lunghissima! ma te la riassumo. La misera condi'ione economica della #amiglia! indusse Arnaldo a espatriare in Argentina e per anni ha #atto l&emigrante. +bbe successo e #ece studiare e laureare tutti i suoi #ratelli! poi rientr, in Atalia con ingenti capitali che #urono dai #ratelli investiti nell&industria tessile di ultima genera'ione con strepitosi successi. $ggi hanno interessi in decine d&a'iende e in molti paesi esteri. Suo #ratello uno dei cin ue industriali pi. ricchi e potenti nel suo settore. Arnaldo rimasto un uomo semplice! non laureato! ama la campagna e le galline! non gode di buona salute e desidera ritirarsi a una vita modesta! nella modesta casa in cui ha continuato a vivere nonostante le ricche''e donate e centuplicate dai #ratelli8.

4,ranca $uanto tempo mi ser"e per pren ere competenza sull#atti"it+-/. 4.aro Al o% alle "iti e )ulloni al tessile... almeno un anno insieme a lui/. 4Ma se lui sta per scoppiare% c*ie ergli un anno... (orse 3 troppo/. 4Preparati prima allora/. 4,ranca% oggi 3 l#occasione.../. 4Mi licenzio se "uoi% e il pro)lema 3 gi+ risolto/. 4NO! Mai!/. 4.aro Al o% oltre alla competenza% come risol"i il pro)lema economico-/. 4,ranca% &$uan o la mente 3 pronta i sol i non sono un pro)lema'! Mai!/. 4.i sono io se "uoi/. 4NO! Non 3 il &TUO SOGNO'% MA I! MIO G;ANDE SOGNO!/. 4.osa posso (are per te- Sono isposta a tutto% pur i aiutarti... se "uoi.../. 4Se tro"o la soluzione 3 un )uon a((are-/. 4S0! Buonissimo% ma ricor ati c*e ti o"rai impegnare molto... e imparare.../. $rdinai altri due ca##! poi la ringra'iai! la baciai e salutai. Ritornai all&appuntamento! il Sig. Arnaldo tardava ad arrivare e il proprietario del bar ristorante mi rivolse alcune domande discrete. Ani'i, dicendo: 61os= lei diventer% il nuovo proprietario*8 6(robabilmente8! risposi io. 6@uardi che veramente una buona attivit%. Al sig. Arnaldo ha ottimi clienti! la crema dei clienti! e ottime dipendenti! brave e lavorative. (ensi che a volte lui viene al mattino alle ;!:> per aprire e poi ritorna la sera alle 33!>> per chiudere! e tutto #ila molto bene. 1erto che se rimanesse ui tutto il giorno! come #aceva agli ini'i! sarebbe un&altra cosa! sa /l&occhio del padrone! ingrassa... 0! ma G? ore al giorno amma''erebbero anche un toro8. <on sapevo che la ditta lavorasse con due cicli giornalieri. +ra un dettaglio interessante Al Sig. Arnaldo tele#on, al bar per avvisarmi che avrebbe ritardato! ma che mi avrebbe portato tutti i documenti che io gli avevo richiesto! avendone alcuni a casa e altri presso il suo ragioniere. Al ritardo consent= al ristoratore di continuare la sua esposi'ione sui vantaggi che rappresentava l&attivit% e altri aspetti! tutti #avorevoli. (oi si avvicin, e! uasi sussurrando! mi disse: 6@uardi che lui non ha bisogno di soldi! uindi potrebbe anche prospettargli un pagamento lungo! cos= che la ditta si pagherebbe da sola! mi capisce*8 6@ra'ie8! risposi. 6Se non avessi uesto locale! la comprerei io! la ditta di Arnaldo. veramente un&opportunit%"8. Tutto sembrava convergere #avorevolmente. (ensai alle mie disponibilit% #inan'iarie! non erano un gran che! dopo le perdite subite nella 5B< Cviterie e bullonerie napoletaneD2 mi rimanevano Z G.H;>.>>> e un po& di spiccioli per la vita uotidiana! ma non era il danaro a #armi ri#lettere. Quando arriv, il Sig. Barbirato! avevo un piano in testa. Lui port, diverse cartelline contenenti contabilit%! #atture! elenco clienti e pi. di uanto servisse per #are una radiogra#ia dell&attivit%2 non era solo ma in compagnia del 9ott. Schellino! direttore della banca sotto casa della uale lui si serviva. Bu un piacere conoscerlo e sentirmi o##rire tutta la sua disponibilit%! se necessario. Bevemmo un aperitivo e poi il 9ott. Schellino ci lasci, soli. Al Sig. Arnaldo mi pose una domanda inattesa: 6Mi scusi Sig. Aldo! ho saputo che lei #idan'ato con la contessa Branca...8 61he c&entra uesto con i nostri a##ari*8

risposi. Lui si imbara'', e si scus, della domanda inopportuna! d&altronde non era certo un diplomatico. Riusc= a smussare l&errore! dicendomi 6Sa! lei potrebbe chiedere alla signora Branca la validit% della mia attivit%. 1onosciuta la sua esperien'a! chi meglio di lei le potrebbe dare un parere* An'i le lascio tutti uesti documenti! in piena #iducia! consultateli e poi restituitemeli8. Trovai nel gesto e nella disponibilit% una testimonian'a d&insolita trasparen'a. Ringra'iai della sua disponibilit% e ritornai all&aspetto economico! dicendo: 6La ci#ra da lei richiesta ancora da scontare del ;>[ come da lei pronunciato al bar ieri! vero* /Se trovassi una... sarei disposto a vendere anche alla met%"0 #u sua la proposta8. 6Be& la mia a##erma'ione di ieri era un modo di dire... certo possiamo parlare di sconto! ma non la met% di uanto le ho chiesto8. @uardai l&orologio e chiesi tempo per #are una tele#onata. 1hiamai Branca e le chiesi come eravamo organi''ati per il pran'o. Lei mi disse che! considerando ci, che stavo #acendo! sarebbe stato pi. opportuno presentarmi alla mamma il giorno dopo. (ertanto decidemmo di trovarci presso la ditta del Sig. Arnaldo e andare a pran'o nelle vicinan'e. Ritornando dal Sig. Arnaldo! gli dissi che la contessa sarebbe giunta tra poco. Lui si illumin, e disse: 6Binalmente potr, stringerle la mano8. Quella si dimostr, una mossa strategica e a me #avorevole per il proseguimento delle trattative. (oco dopo arriv, Branca! mentre noi! nonostante il #reddo! aspettavamo all&esterno della ditta. Quando lui la vide! ini'i, con inchini e riverenti complimenti! interminabili. Branca aveva una mantella di astraWan #avolosa! ma dopo le presenta'ioni! poich) so##riva il #reddo! chiese! se potevamo recarci all&interno. Lui ini'i, a scodin'olarle intorno! magni#icando macchinari e uant&altro mi aveva gi% detto. Lei annuiva in silen'io con impercettibili cenni del capo. La sua nobilt% nel comportamento aveva mietuto un&altra vittima. 9opo aver preso visione del tutto! pensai bene di rinviare la trattativa a luned=! lui accett, e #issammo l&appuntamento alle ore O.>>. Lo salutammo e uscimmo dalla ditta con tutte le cartelline dei documenti che mi aveva #ornito. All&uscita! Branca mi #ece l&occhiolino e sorrise. Ao sorrisi dentro di me e rimasi impassibile. (ensando che dovevo ponderare e decidere la strategia da adottare luned=! le proposi di tornarcene a Milano nella nostra /tana0. 61ome desideri! Aldo. 9ovrei passare un attimo da casa! per prendere le nostre cose e per disporre diversamente! avevo dato un giorno libero a @iovanni per domani! devo risistemare i programmi8. @iovanni era il suo maggiordomo! oltre che curare la casa si prendeva cura anche della mamma! an'iana e non autosu##iciente. 65a bene8 dissi. Tornammo sotto casa! lei mise la sua autovettura in garage e mi chiese di attenderla dieci minuti. <ell&attesa ini'iai a guardare un po& le cartelline contenenti dati a me sconosciuti. Richiusi le cartelline e pensai che sarebbe stato meglio rinviare uell&analisi a pi. tardi. <ove minuti pi. tardi usc=! sal= /sull&a uila0 e partimmo per Milano. Un&ora dopo eravamo sotto casa! mangiammo in pi''eria! #acemmo la spesa per alcuni giorni e salimmo. Un piccolo brindisi e ci tu##ammo nell&analisi dei documenti di Arnaldo. Tre ore dopo ci prendemmo una pausa. Ricominciammo dopo un&ora. $gni tipo d&indagine ra##or'ava sia la convin'ione che si trattasse di un buon a##are! sia che i dati #orniti #ossero per#ettamente con#acenti e reali. (roposi un&altra pausa! uscimmo e prendemmo il tram numero H e scendemmo alla #ermata 9uomo! attraversammo la pia''a e ci recammo al /1ampari0 per un aperitivo! dove per caso incontrammo alcuni conoscenti comuni! coi uali scambiammo uattro chiacchiere inutili. 9opo pochi minuti tutta Milano venne a sapere che noi stavamo

insieme. Riprendemmo il tram numero H e tornammo a casa. 9i che cosa avevamo parlato sia all&andata che al ritorno* 9el sogno" Del mio sogno! ;ientrati a casa% lei mi in"it7 a pren ere carta e penna% cosa c*e (eci in un secon o e iniziai una (ull immersion8 K !a storia el tessile al @HHH a... a oggi. K !#e"oluzione. K !a nascita e l#e"oluzione ella la"orazione ella seta. K Marco Polo. K I Greci% gli Egizi% i ;omani (ino a noi. K I telai e il loro (unzionamento. K Il Me ioe"o. K !#Ottocento. K !#era mo erna. K I processi i la"orazione ei (ilati% alla pecora alla maglia (inita. K .os#3 il titolo i un (ilato. K 2ual 3 la i((erenza tra titolo e enari Caltra misura tessileD. K !a nascita ei (ilati tesaurizzati. K Il loro utilizzo e gli s"iluppi pre"isti. K !a classi(icazione% l#i enti(icazione% la commercializzazione% le aste. K !#importanza el marc*io I.S.S e le sue origini. K !a nascita e lo s"iluppo ei (ilati sintetici e i anni nell#utilizzo umano. K I (ilati pregiati. K Animali% pro"enienza% classi(icazione% et+ el pelo% la sua rintraccia)ilit+. K !#importanza e la i"ersa "alutazione in (unzione el micronaggio. K Strategie i mescole e trattamenti. K Importazioni e $uotazioni ei mercati. K !o))ies e ite al controllo ei mercati. K Strategie i la"orazione elle "arie (i)re. K .ome isorientare i mercati. K Piani(icare e con izionare i consumi tramite una pu))licit+ coatta. K Trattamenti i tintoria% (ilatura% ritorcitura% a))inamento. K Dipanatura% para((inatura% lu)ri(icante per tesaurizzati. K ;occatura. K ,ilatura. K ;i(initura ecc. Alle ue i notte% c*iesi una pausa. <on ricordo cosa #acemmo! ma alle sette del mattino successivo! una ta''a di ca## bollente! tre uova con bacon! una cara##a di spremuta di arance e il pro#umo di tabacco della sua sigaretta mi svegliarono piacevolmente. +ra l=! davanti a me! avvolta da una meravigliosa vestaglia di seta nera! decorata a mano in oro 'ecchino. A disegni erano chiaramente orientali! il simbolo riportato sulla schiena un /TA$0 gigantesco" Sorrideva! come una geisha" Sembrava una geisha" 1ongiunse le mani! s&inchin, delicatamente e disse: 6Mio signore... la cola'ione...8. Al gesto della sua mano indicava la cucina. Lei aveva gi% mangiato semi di non so cosa e bevuto tisane! alle uali io pre#erivo del buon vino. 1ercai di capire l&aroma che impregnava la casa! era piacevolissimo! #orse bergamotto! #orse Easmines... 1&era anche una musica di sotto#ondo i cui autori! #ra cui @lenn Miller! 9uWe +llington! BennN @udman! (ere' (rado! @illespie! <ico Bidenco e Bred

Bongusto! si alternavano dolcemente e una can'one come A&m getting sentimental over Nou! non poteva che essere la cosa migliore per un piacevole risveglio. Ma la #esta dur, poco! anche perch) mi preannunci,! durante la cola'ione! che al termine avrei dovuto rispondere alle sue domande su ci, che mi aveva spiegato. +ra una sorta d&esame. Lo presi come un gioco costruttivo e necessario! uindi mi sottoposi immediatamente! sia all&interroga'ione che alle ripeti'ioni! per le parti pi. importanti di cui avvertivo maggiori e ulteriori appro#ondimenti. 9opo tre ore sen'a interru'ione cominciai a desiderare di avere 9rago in casa! per avere la buona scusa di doverlo portare #uori. <ello stesso istante lei mi propose una pausa! 6Bantastico8 gridai e mi #ece un ca##. 1on il ca## giunsero anche molti complimenti per la rapidit% di ac uisi'ione di nuove in#orma'ioni. La cosa mi entusiasm, e mi diedi un po& del /bravo raga''o0. Lei continu, esagerando! aggiunse che! constatato le mie caratteristiche che non conosceva! probabilmente sarebbe bastato anche ualche mese! se avessi progredito studiando a ritmi elevati. Al piacere aggiunsi piacere. 1ontinuammo a studiare #ino alle tredici! pausa pran'o e dalle uattordici alle diciassette. (iccola pausa e poi interroga'ioni" A risultati erano ottimi. +ro entusiasta. Mi piaceva l&odore del suo tabacco! io non #umavo allora... (oi riprese! le'ione e interroga'ione! le'ione e interroga'ione! continuammo #ino alle venti. (ausa per la cena. Si congratul, di nuovo per i miei progressi! io sorrisi e ringra'iai Cper, pensai anche agli 'uccherini che i domatori danno agli animali al termine degli eserci'i ben eseguitiD. (assammo la sera in relaM! decidendo di rientrare a Biella la mattina successiva. Avvisai lo 'io Rainer che stavo concludendo delle trattative e uindi sarei stato assente per ualche giorno. Lui mi sugger= di essere cauto! ma determinato. !#i ea i cimentarmi nel settore tessile inizia"a a piacermi. ,ranca mi o((r0 tutta la sua isponi)ilit+. !e a"e"o c*iaramente etto c*e a lei non a"rei mai accettato n6 anaro n6 la"oro. Mi o((r0 allora supporto tecnico e suggerimenti utili a istricarmi e io li accettai. A"e"o ue pro)lemi a risol"ere8 l#ingente somma i anaro necessaria e la ecisione i tras(erirmi a Biella. Mi misi silenziosamente a ri(lettere% mentre lei silenziosamente mi accarezza"a. Trascorse cos0 circa un#ora. .erca"o la soluzione% pensai alla ,errari ei miei ricor i% al Brasile% al nonno% al Sig. Ettore% al sole% ai miei (ratelli% alla mamma e alla sentenza el pro(essore $uan o mi imisero all#ospe ale. 2uello c*e sta"o consi eran o an a"a iametralmente nella irezione opposta a tutti i consigli rice"uti. Sta"o gi+ "i"en o intensamente come non mai. !a mia salute era ottima! ;itornai alla oman a c*e a"e"o posto circa o ici anni prima al nonno8 4Perc*6 IO-/. 4Perc*6 &TU :AI UNA MISSIONE DA .OMPIE;E'/. 42UA!E-/. 4>err+ il giorno in cui capirai.../. Era (orse giunto $uel giornoEra $uella la s(i a c*e il nonno mi a"e"a preannunciatoEra $uella la montagna c*e o"e"o scalare!#essere uscito a un coma% non era gi+ una gran e pro"a superata-

.*e (osse stato un allenamento per ra((orzare la mia (orza i "olont+.osa a"e"o a per ere.osa a gua agnareA>E>O UN SOGNO E DO>E>O ;EA!I<<A;!O% A 2UA!SIASI P;E<<O! DE.ISI PE; I! SW! Stappammo una )ottiglia i c*ampagne e "i i ,ranca (elice. !e comunicai c*e a"e"o eciso i comprare la itta e c*e a"remmo "issuto insieme. Parla"a poc*issimo% ma mi a))racci7 e mi )aci7 teneramente. Os7 un timi o 4.ome (arai-/. 4!o (ar7 e poi te lo spieg*er7!/ Cnon avevo ancora un piano! per il momento avevo solo decisoD. La giornata era stata durissima e meritavamo un premio... poi arriv, /Mor#eo0 e ci addormentammo. Alle ?!:> eravamo in autostrada! dire'ione Biella. Alle P!:> eravamo sotto casa sua. Scese! le augurai una buona giornata e le diedi appuntamento per me''ogiorno! al solito ristorante. !ei mi isse 4.e la (arai% Al o!/. Appena la vidi oltrepassare la porta di casa! la mia /a uila0 rugg= e vol, a 1andelo. +ssendo in anticipo! mi #ermai al 1alipso per un cappuccino e per raccogliere le idee. Alle ore O.>> entrai in ditta! salutai il Sig. Arnaldo e gli resi le sue cartelline. Stava terminando un lavoro di carico! appro#ittai per guardarmi in giro. Quello che vedevo stava per diventare mio" Alcune partite di #ilato erano distinte per codici e titolo del #ilato! oggi sapevo cosa rappresentava! era gi% un piccolo passo avanti. Terminato il carico! il Sig. Arnaldo mi chiam, e mi disse: 65ede! uando parte la merce si deve immediatamente registrare la bolla e #are #attura. 5enga Sig. Aldo! la #acciamo insieme8. 9alla magica scrivania dotata di GG grandi cassetti! estrasse un librone ove registrava tutto: ditta destinataria del prodotto! peso in entrata! peso in uscita! nome e titolo del #ilato! tipo di lavora'ione eseguita! note se necessario! ecc. <on era di##icile. (oi prese il blocco per #atture! gi% predisposto! scrisse il nome del committente e relativi dati! poi tipologia di lavora'ione! ualit% e titolo del #ilato! peso! pre''o al chilogrammo per la lavora'ione! totale pi. A5A. Binito. Mise la #attura in una busta e mi disse: 65ede! se la consegno oggi! sabato mattina mi danno l&assegno. Spesso consegno all&autista la #attura unitamente alla bolla8. Mi sem)r7 (acile% nulla c*e io non potessi ripetere gi+ a su)ito. Questo mi di permise di porre altre domande. Tipi di lavora'ioni possibili* Tari##e applicate titolo per titolo* Spese complessive per dipendenti* Spese generali e amministrative* (ossibili insolven'e* Le domande #urono immediatamente soddis#atte sia a parole che con documenti a riprova di ci, che il Sig. Arnaldo a##ermava. <ella magica scrivania aveva conservato per#ettamente! cartellina per cartellina! ogni tipo di documento necessario a rispondere a ogni uesito. Sembrava &un sogno per(etto'. Poi guar an osi in giro "i e una sua ipen ente cercare $ualcosa% mi c*iese i pazientare un attimo e si rec7 a gran i (alcate alla signora. Parlottarono ue minuti e lui le in ic7 la se$uenza elle partite a mettere in la"orazione% la signora annu0% mi guar 7 sott#occ*i e torn7 alle sue macc*ine. +ra arrivata l&ora del suo secondo cappuccino.

Uscimmo! attraversammo la strada ed entrammo al bar! ci mise dieci minuti a salutare tutti i presenti! amabilmente e scher'osamente. Rivolgendosi a me! disse: 65ede* Tutti amici8. Al barista non chiese cosa desideravamo! ma dopo pochi attimi ci port, /il solito0. Ani'iammo con una conversa'ione mista di #atti e cose. Lui not, in me un cambiamento! ma non si dava spiega'ioni di come ci, #osse accaduto in sole 4H ore. Poi iniziammo la "era )attaglia (inanziaria. !ui argomenta"a% ecantan o tutti i "antaggi c*e $uella operazione a"re))e rappresentato per me. Io gli rispon e"o c*e il suo successo era in gran parte o"uto alle sue amicizie e c*e non "i era certezza c*e tali )uoni rapporti sare))ero continuati anc*e opo la sua cessazione. !ui garanti"a la continuit+ e io sottolinea"o l#incertezza. !ui espone"a sicurezze e io (ace"o oman e% $uali8 4Se un macc*inario si o"esse guastare% $uanto costere))e la sua riparazione-/ 4Se ci (osse un calo ella ric*iesta-/ 4Se i prezzi elle la"orazioni si (ossero ri otti-/ 42uanto tempo mi a"re))e concesso per il passaggio i competenze-/ 4!ei 3 esperto% io inesperto% potrei commettere errori-/. 1ose che non pensavo! ma ritenevo valide per smantellare tutte le sue sicure''e. 6+ poi8! ribadii 6lei aveva pubblicamente detto: vendo tutto a met% pre''o"8. 6<on abbiamo ancora considerato il tipo di pagamento! Sig. Barbirato8. !ui sorri e"a% inizi7 anc*e a armi elle manate i simpatia sulle spalle% ma io sta"o per cam)iare il corso ella mia "ita. Sorri e"o anc*#io% ma mi mantene"o (ermo sul punto el BHX i sconto. ,u allora c*e lui ette cenni i ce imento% proponen o un =BX in meno rispetto alla sua ric*iesta. Era sempre una grossa ci(ra per me. Mi propose inoltre un @HX al rogito e il sal o e((etti"o a cin$ue anni% asseren o c*e i pi1 non pote"a (are. Ao scuotevo la testa e dicevo 6<o! no troppo8. (assava nelle vicinan'e il proprietario del ristorante! ci salut, e ci port, altri due ca## e! rivolgendosi ad Arnaldo gli disse sorridendo: 6Ma vendi a uesto bravo raga''o e non #are il pignolo con i soldi! con tutti uelli che hai che te ne #ai! aiuta chi vuole crescere e ci guadagnerai in riconoscen'a8. La parte #inale di uesta #rase mi giov, immensamente. Al Sig. Arnaldo era un sentimentale! una brava persona e anche molto generoso. Aveva speso tutta la sua vita per poi donare il ricavato ai #ratelli! oggi miliardari. Lui desiderava rimanere nella sua modesta casa! non avere pi. impegni e coltivare! uando gli #aceva piacere! il suo orticello! che stava proprio al di l% della strada. @li chiesi di vedere il suo orto! decisi di giocare /#uori casa0. Lui! #elice come un bimbo di mostrare il suo giocattolo! mi disse subito di s=. +ntrando nell&orto colsi la sua #elicit% e mi misi ad ascoltare tutto ci, che mi diceva. Mentre mi spiegava! gioiva sempre pi.. (assammo cos= pi. di un&ora. (oi il #reddo ci consigli, di rientrare! ma prima di lasciare l&orto gli dissi: 4Sig. Bar)irato% lei *a ancora "oglia i )arattare la sua li)ert+ per $ualc*e sol o in pi1% c*e non le ser"e- IO rimarr7 c*iuso nella itta giorno e notte per i prossimi anni. Pre(erisce !A SUA !IBE;TR O I SO!DI-/. Mi guar 7% poi mi mise una mano sulla

spalla e mi isse8 4S0! :ai ragione tu e poi mi piaci% sei un uomo c*e an r+ lontano/. !o a))racciai. ;ientrammo e or inammo una cioccolata. Se uti al solito posto% mi c*iese cosa propone"o. Io gli proposi il BHX ella ric*iesta iniziale% con pagamento in contanti% omani a"anti al notaio. Be"en o la cioccolata% opo F= minuti i silenzio% mi isse8 4SW! SW! >a )ene% ma "err+ un giorno c*e mi ringrazierai/. 4Arnal o% comincio su)ito e ti ico G;A<IE!/. An 7 al tele(ono nella ca)ina el ristorante% c*iam7 il notaio e (iss7 per le ore no"e el giorno successi"o. Nel pomeriggio a"re))e portato i ocumenti necessari. !ui era terri)ilmente emozionato% io pure. Luigi! il proprietario del ristorante! cap= che l&accordo era stato raggiunto. (ort, di sua ini'iativa un piatto misto di a##ettati! #ormaggi piemontesi e una bottiglia di Barbaresco da mille e una notte. Appoggiando i piatti sul tavolo aggiunse: 6Mangiate e bevete! o##re la ditta" Avete #atto un buon a##are entrambi8. Lo guardammo e poi sorridemmo. 1i stringemmo la mano e #issammo l&appuntamento per le H!4; sotto i portici! davanti allo studio del notaio. +rano le G3!G>! tele#onai a Branca e le dissi di prendersi il pomeriggio libero e di raggiungermi entro GH minuti presso il 1alipso. Lei rispose che sarebbe arrivata subito. Se ici minuti opo &topo gigio'% sempre con la lingua a penzoloni% si arrest7 sul piazzale. .i a))racciammo e prima c*e pronunciasse parola le issi i salire sulla mia macc*ina. .ap0 c*e a"e"o preso irezione Milano all#ingresso ell#autostra a. Mi guardava raggiante e non parlava. - sempre stata una donna di poche parole. Arrivai vicino a casa ed entrai in banca! ci rimasi G; minuti circa e uscii. (oi andai da un #ioraio e comprai un ma''o di #iori di cui le #eci omaggio. Ripresi l&autostrada! dire'ione Agrate! mi #ermai in una pasticceria e #eci un carico di dolci e ci recammo a casa. La mamma vedendomi #ece bal'i di gioia. (oi! vedendo che ero con una signora! si riprese un attimo e le presentai Branca. +ntrambe imbara''ate si ripeterono: 6(iacere! piacere! piacere...8. Scaricai i doni ed entrammo in casa! salutai i miei #ratelli e dissi alla mamma che le cose stavano per cambiare. La mamma chiese a Branca cosa stava accadendo! lei le rispose che non sapeva nulla. Mangiammo ualche dolce e poi li salutai! con un #antastico /arrivederci a presto! con buone noti'ie0. ;isalimmo in macc*ina e "ia i corsa "erso Milano. Mi #ermai sotto casa! entrai in una rosticceria e comprai la cena. Salimmo a casa! mi spogliai e mi buttai sul letto! la mia geisha era accanto a me. Mi sentivo come uno scalatore a due metri dalla vetta. Avevo bisogno di ossigenare la mente! e lo #eci. 1enammo! ed eravamo meravigliosamente soddis#atti. Mentre lavava i piatti! Branca mi chiese: 6Quando torniamo a Biella*8 6(erch)! torniamo*8 risposi io. Lei mi guard, con una espressione non traducibile e disse: 61ome decidi tu! caro8. .i guar ammo un (ilm e an ammo a letto. Non c*iese nulla pi1. La mattina successiva! alla solita ora eravamo in autostrada dire'ione Biella. Lei scese sotto casa sua alle P!:>. La baciai e le dissi: 61i vediamo al /1astello0 alle G3!:>8. <on entr, nemmeno in casa! ma prese /topo gigio0 e si rec, direttamente in u##icio. Quando arriv, davanti al portone dell&u##icio e vide la mia macchina!

parcheggi, e un po& preoccupata! si avvicin, chiedendomi cosa stava accadendo2 io le risposi con un categorico /sali"0 + lei sal= di corsa! ovviamente. Misi in moto e presi la via per Biella centro. Mi #ermai davanti a /Berrua0! il bar dei 5A(! la guardai e le dissi: 6La cola'ione*8. Sorrise! entrammo! #acemmo cola'ione e la baciai davanti a tutti e #acemmo scandalo nella Biella /bene0. Qualcuno si scandali'',! ma noi ridevamo di loro! eravamo contenti e tra poco avrei avuto il mondo tra le mani. La riaccompagnai in u##icio! era un giorno particolare. Ritornai sotto i portici e attesi l&ora dell&appuntamento. Al Sig. Arnaldo arriv, puntualissimo! salimmo nell&u##icio del notaio e #ummo immediatamente ricevuti. 9ata lettura di cessione dell&attivit% e non essendoci corre'ioni da apportare! il notaio rivolse verso di noi gli atti per la #irma. Arnaldo e il notaio rimasero sconvolti uando vennero a conoscen'a! solo in uel momento! della mia giovane et%. +ro maggiorenne da solo sei settimane. Quanti e uali pensieri transitarono nella mente del Sig. Arnaldo non seppi mai. Birmammo entrambi. +ra consuetudine dei notai! a uel punto! d&invitare i clienti a regolare le somme pattuite. L&atto recitava che avrei versato la somma pattuita in contanti. Al notaio attendeva e con lui anche il Sig. Arnaldo! ma io non a"e"o i sol i! (er un attimo! che sembr, durare un&eternit%! sembravamo tutti e tre /mummi#icati0. Ruppe il silen'io l&an'iano notaio! dicendomi: 6(rego Sig. Aldo! dovrebbe regolare8. + venne il momento ella scelta! Estrassi al mio oppiopetto% (irmato Galtrucco% un (azzoletto i seta )ianco nel $uale erano conser"ati i contanti. !i porsi al notaio e lui inizi7 a contare% $uel gesto scongel7 per un attimo le tensioni. Terminata l#operazione% il notaio isse8 4Sono O F.?BH.HHH/% 4S0% certo/ risposi Cli a"e"o prele"ati c*iu en o il conto proprio il giorno primaD% poi il notaio continu7 icen o8 4E il sal o-/. Mi alzai e mi ri"olsi% iritto e (iero% al Sig. Arnal o% con(essan o la mia >E;ITR! 4>orrei irle alcune cose% ma innanzitutto% le c*ie o scusa% e poi la in"ito a ascoltarmi prima i pren ere la ecisione (inale/. J "ero% *o solo F? anni% 3 "ero% *o solo O F.?BH.HHH% ma io *o UN SOGNO c*e lei mi aiuter+ a realizzare. Sono FH anni c*e la"oro e risparmio% sono FH anni c*e aiuto i miei (ratelli a non "i"ere i stenti% sono uscito a un coma perc*6 moti"ato alla "olont+ i realizzare i miei sogni% le *o ato TUTTO .IT .:E A>E>O e per (inire% guar i $ueste mani Cmostrai i palmi apertiD% sono (orti% e pi1 (orte el (isico 3 la "olont+ e l#impegno c*e e ic*er7 al la"oro% per a empiere agli accor i c*e lei UOMO GENE;OSO% oggi mi accor er+. Sig. Arnal o% se la itta c*e mi sta ce en o o"esse ren ere solo un $uarto i ci7 c*e lei mi *a imostrato c*e pu7 ren ere% io sal er7 il mio e)ito entro DUE anni a oggi. Pertanto se 3 stato sincero nel prospettarmi le possi)ilit+ i la"oro e i gua agno% sia una "olta ancora GENE;OSO E ,IDU.IOSO nell#aiutare un ragazzo ONESTO e pieno i una (orte e eterminata "olont+. NON U..IDA UN SOGNO .:E ME;ITA DI >I>E;E% MA NE DI>ENTI .OMP!I.E! Guar i $ueste mani% sono mani (orti% mani ONESTE/. Il Sig. Arnal o si alz7 in pie i% i suoi occ*i erano luci i all#emozione suscitata alle mie sentite ric*ieste% anc*e il notaio

si alz7 e a"e"a gli occ*i luci i all#emozione i $uel momento% poi mi scapp7 una lacrima sincera% la $uale attra"ersan o le mie gote tocc7 l#animo el Sig. Arnal o e gli (ace pren ere la sua ecisione. Mi a))racci7 con (orza e a((etto% e pronunci7 un en(atico% 4>A BENE!/. In $uel momento piangemmo tutti e tre. Al notaio modi#ic, l&atto! il Sig. Arnaldo mi restitu= Z :;>.>>>! e la ci#ra restante venne suddivisa in 34 rate. ,irmai per la prima "olta% nella mia "ita% =A cam)iali! &Ore FF e FE minuti% I! SOGNO SI J ;EA!I<<ATO'! A"rei preso possesso el tutto il lune 0 successi"o% con la isponi)ilit+ i sei mesi i assistenza a parte el Sig. Arnal o. ,antastico% a"e"o ottenuto i pi1 i $uanto auspicato. <ac ue la /B+RRARA0 di Aldo Mauro Bottura. @uardai in cielo e il nonno mi sorrise e si congratul, con me. 6@ra'ie a te nonno! eternamente8. Tele#onai a Branca per comunicarle che sarei passato a prenderla a me''ogiorno. Andammo a pran'o a (ian 1avallo. Quando le dissi che avevo concluso! rimase prima meravigliata e poi desiderosa di sapere. Le spiegai tutto durante un lungo pran'o. Era"amo molto (elici. 5erso la #ine del pran'o! le dissi che avrei dovuto trovarmi un appartamento in 'ona. Le si illuminarono gli occhi e! con un #ilo di voce! sussurr,: 6Perc*6 non "ieni a me-/. Giusto% perc*6 non o"e"o% era la mia compagna. A..ETTAI e ci organizzammo. Tornando! mi propose di passare da casa sua per presentarmi sua madre. 6Bene8! dissi. Salendo! mi avvis, che oltre a essere malata! la mamma era anche un po& sorda. +ntrammo! ricevuti da @iovanni! il maggiordomo! il uale si prese subito cura della mia giacca e della pelliccia di Branca. Branca! rivolgendosi a @iovanni! lo in#orm, dicendogli: 69a oggi il Sig. Aldo vivr% in uesta casa ed il mio compagno8. Lui con un inchino riverente! rispose: 61ontessa! #ar, del mio meglio come sempre8. (oi entrammo nel salone e vidi la /nonna0. +legantemente vestita e pettinata! occupava una gigantesca poltrona! che dopo il letto rappresentava la sua seconda casa. Branca dovette avvicinarsi e scuoterla per attirare la sua atten'ione. Batic, per #arle capire che non era sola e! uando mi guard,! Branca le disse: 6- Aldo! da oggi vivr% con noi8. Lei mi guard, una seconda volta e poi comment,: 4J un )el signore e anc*e gio"ane% era ora c*e arri"asse un po# #aria (resca in $uesta casa!/. .os0 sentenzi7! Sem)ra"a in procinto i rientrare nel suo letargo% $uan o riprese (iato e aggiunse8 4Me la tratti )ene la mia )am)ina% perc*6 3 "eramente una )ra"a ragazza/. Mi ie e la sua )ene izione. Branca esult,! e pi. tardi mi con#ess, il di##icile carattere della mamma! tenden'ialmente negativo e critico. Mi disse anche che raramente aveva avuto ospiti per pran'i o cene in casa e che trattandosi di an'iani industriali o vecchi pro#essori la mamma non gradiva persone della sua stessa et%! ma uelle erano le sue conoscen'e. Sorridendo di gioia mi assicur, che! conoscendo sua madre! avevo veramente #atto colpo! 6<on mi sarei aspettata tanto8 concluse. @iovanni ci serv= t al limone e biscotti. Uscendo! gli disse anche di predisporre armadi e uanto necessario alla mia dimora. 6Sar% #atto signora8. Uscimmo pi. #elici. Branca mi disse ancora: 6<on solo hai #atto colpo

con mamma! ma anche con uello scorbutico di @iovanni. 9a come scodin'olava! gli devi essere piaciuto molto! la #inir% adesso di ripetermi che devo trovarmi un compagno8. Mi baci,! era al culmine di una #elicit% #orse tanto attesa. Ao avevo reali''ato il mio sogno in anticipo sulla tabella dei sogni progressivi. <on potevamo che gioire entrambi. 9issi a Branca che sarei tornato a Milano per /chiudere la mia vecchia vita0 e appena #atto sarei tornato per sempre. <on manc, un lampo di piccolo dispiacere per uel distacco proprio uel giorno! ma prima andavo e prima sarei tornato. Mi diede gli ultimi consigli% 4>ai a agio% (ai le cose per )ene% passa ai tuoi e% ti aspetto... torna appena puoi% come (ar7 a stare senza i te a oggi in poi-/ 4>a )ene/% risposi% ingranai la marcia e BH minuti opo ero a Milano. In macc*ina% pensai alle parole el pro(essore &non puoi "i"ere (orti emozioni...' le emozioni e gli acca imenti i $uella giornata a"re))ero stroncato le gam)e a un gigante% ma contrariamente alle pre"isioni me ic*e% mi a"e"ano procurato ,O;<A pi1 i $uanto ne a"essi a"uta mai. (ensavo di sistemare tutte le mie cose entro sabato e ritornare domenica! ma evidentemente non doveva andare cos=. 1ominciai dalla ditta. +ntrai! salutai 5ittorio e lo 'io Rainer e contemporaneamente vidi il Sig. +ttore! al uale chiesi udien'a. La sua risposta #u 6Accomodati caro Aldo! cosa succede*8. 6Sig. +ttore! circa cento giorno #a! Lei mi pose una domanda! se la ricorda*8. 6S= certo! ti chiesi cosa avesti voluto #are da grande e tu mi rispondesti che avevi deciso di diventare un imprenditore entro il tuo ventesimo compleanno8. 4Bene/% issi io 4sono "enuto a in(ormarla c*e *o anticipato i miei programmi e c*e $uesta mattina *o rile"ato una azien a con @? ipen enti!/. Sorrise (elicissimo% poi si alz7 e "olle a))racciarmi e congratularsi% termin7 con un 4Bra"o% )ra"o% Al o! Ma come *ai (atto-/ 4.on la &(orza i "olont+'% il & esi erio' e &una cieca (i ucia in me stesso'% $uesto per cominciare... Sig. Ettore% lei sa c*e $uan o una persona "uole ar entemente una cosa% la cosa si realizza% "ero-/ 4S0% 3 proprio come ici tu Al o% peccato c*e la maggior parte elle persone passi la "ita a lamentarsi e poc*i sono isposti a pensare e (are ci7 c*e tu stai imostran o possi)ile% peccato/. 6Sig. +ttore! volevo ringra'iarla per tutto ci, che ha #atto per me! e provo un po& di malinconia a lasciarla! lascio anche i miei parenti e mi allontano dalla mia #amiglia! ma come le avevo preannunciato ho degli obiettivi e devo perseguirli8. 61ome posso aiutarti Aldo*8 S#acciatamente gli risposi: 61on una generosa li uida'ione8. 65a bene! sar% #atto! ma gradirei mantenere dei buoni rapporti con te. 9ov& l&a'ienda*8 6A Biella8! risposi. 6+ tratti viterie*8 6<o! #ilati pregiati8. 6(osso venirti a trovare*8 6Ma sar% un onore Sig. +ttore e poi a Biella si mangia e si beve molto bene8. 1hiam, il ragioniere e gli ordin, di preparare al volo la mia li uida'ione. Mi chiese di aspettare una me''&ora! durante la uale tutto sarebbe stato sistemato. Uscii con il Sig. +ttore che mi teneva sottobraccio e lui disse a tutti i presenti: 6@uardate uesto raga''o di cui sono #iero e orgoglioso2 un raga''o di successo e credo anche uno tra i pi. giovani imprenditori d&Atalia8. @li altri applaudirono. Mi lasci, alle domande dello 'io e di mio cugino. Riassunsi per loro una breve versione dei #atti. Anche loro si commossero e si congratularono.

Quando dissi a 5ittorio che dovevo lasciare il mio appartamento! mi rispose: 6Aldo! serve a 9ino! un mio amico e anche uno dei migliori venditori della ditta. An'i ui in riunione! gli #aresti un regalo in#inito8. Mentre diceva cos=! arrivavano i venditori dalla pausa ca##. An#ormato dell&opportunit%! mi chiese di poterlo visionare e ci recammo immediatamente a casa! nell&attesa della li uida'ione. +ntr, in casa mia e rimase scioccato nel costatare la gra'ia dell&arredamento e la cura dei particolari. Mi chiese uanto pagavo d&a##itto e uanto volevo per l&arredo. (er l&a##itto avevo ben patteggiato ed era molto pi. conveniente che altri della 'ona! per i mobili raddoppiai il pre''o d&ac uisto e a lui sembr, molto conveniente. Mi chiese uanti mesi doveva aspettare! e io gli dissi che dovevo solo traslocare i miei e##etti personali! ma mi serviva un #urgoncino. Lui mi interruppe e si propose di e##ettuare personalmente il trasloco la mattina successiva. Aveva tempo e #urgone. 1i stringemmo la mano e incassai il pattuito. Tornammo in u##icio! dove trovai il ragioniere con una busta chiusa contenente la mia li uida'ione2 mi chiese una #irma che io #eci con cieca #iducia. <on controllai il contenuto! ma salutai tutti e! augurando ogni bene! lasciai la ditta che #ino a ualche giorno prima mi aveva generosamente ospitato. Andai successivamente dalla pro#essoressa! 9rago pensava che io #ossi ritornato per restare! ma si sbagliava. Spiegai ci, che stava accadendo! la pro#essoressa pianse a dirotto e mi augur, un mare di #elicit%! uello che a lei era pi. mancato. Mi invit, a mantenere i contatti! anche se saltuari! e di passare da lei ogni ualvolta transitavo da Milano. (oi mi giur,! inutilmente! che uella camera sarebbe rimasta mia per tutta la vita. Anche con lei ci scambiammo ringra'iamenti in#initi e saluti cordiali! an'i a##ettuosi. +ra giunta uasi la sera di una giornata nella uale era accaduto di tutto. Ma avevo ancora energie! an'i di pi.! i #renetici accadimenti avevano avuto su di me un e##etto /dopante0. Qualcuno direbbe /i segreti della mente umana0. No! Era solo (orza i "olont+! (resi la dire'ione Agrate e andai a salutare i miei cari. +ra buio pesto uando arrivai. La mamma! sentendomi! mise un piatto in pi. a tavola. (er #ortuna /Lui0 sarebbe arrivato alle 33!:>! perci, ebbi il tempo di raccontare in breve ci, che stava per accadere e ci, che era gi% accaduto. +bbi l&impressione che la mamma stesse guardando un #ilm di alieni. 1ome spiegare a lei! in pochi minuti! ci, che pochissimi avrebbero #orse potuto capire con molto tempo e #atica* L&abbracciai! le misi in tasca un po& di danaro e la salutai baciando i miei #ratelli. Tornai a Milano! parcheggiai l&auto e andai a piedi in pia''a Bausan alla solita pi''eria dove cenai! pensando al tempo passato. Quante sere a uel tavolo! uante angosce! uanti pensieri! uanti sogni. Binalmente tutto si era magicamente risolto in maniera #avorevole. (er pagare il conto aprii la busta della li uida'ione! estrassi il #oglio dei dettagli e poi guardai l&assegno. Al Sig. +ttore era stato inaspettatamente generoso! mi aveva regalato un anno di stipendio. Tornai a casa! sarebbe stata l&ultima volta. (reparai il tutto per l&indomani! l&appuntamento con 9ino era per le otto. Terminati i preparativi! scesi e tele#onai a Branca che stava gi% dormendo. Le dissi solo due parole! la #eci #elice e tornai in casa! #inalmente mi sdraiai e meditai. ,eci un lungo "iaggio...

.apitolo FG !a prima gran e realizzazione 9ino si present, alle otto precise in compagnia di suo #ratello! #ece appre''amenti positivi relativi all&ambiente e caricammo ci, che era gi% stato preparato. (artimmo in dire'ione Biella dopo aver predisposto e in#ormato chi di dovere del suo subentro. @iungemmo alle GG!>>! scaricarono le mie cose nel garage di Branca e se ne ritornarono a casa. Mentre ci salutavamo! @iovanni era gi% all&opera per sistemare ci, che andava sistemato. (ran'ai in uella che era diventata la mia nuova dimora. Modi#icai le mie abitudini alimentari! adattandomi con piacere a piatti tipicamente piemontesi e al bere rigorosamente champagne o Recioto. @iovanni! lo scoprii con il tempo! era un appassionato di vini e teneva la nostra cantina con il rigore con cui un prelato conserva l&altare! cio religiosamente ben custodita. 9opo pran'o! io a 1andelo! Branca in u##icio! avevamo appuntamento in ditta uando lei sarebbe uscita. Al Sig. Arnaldo #u #elice di vedermi! e io d&ini'iare a imparare. +gli mi disse che sarebbe stata cosa giusta presentarmi alle maestran'e! io condivisi. 1hi #aceva il turno dalle G4!>> alle 33!>>! alle GH #aceva una sosta. Bu proprio in uella occasione che il Sig. Arnaldo riun= i dipendenti e mi present,. 1hiese loro continuit% nell&abnega'ione e nell&impegno lavorativo e che la loro posi'ione lavorativa a seguito della mia guida e sostegno sarebbe stata migliorata. Mi rivolsero un applauso di benvenuto e la pi. an'iana! capo sindacalista delle dipendenti! disse con tono scher'oso: 6Sig. Aldo! non sar% che ci #ar% lavorare di pi.*8. Risposi con un sorriso. <el mentre entr, Branca e il Sig. Arnaldo la ricevette con inchini ripetuti di benvenuto! poi spontaneamente disse: 6Signore! la contessa Branca... la moglie del Sig. Aldo8. Tutte applaudirono con generosit% e tutto il mondo! seppe... La cosa venne ripetuta il giorno successivo durante la pausa delle G>! ma gi% tutte sapevano. Si crearono da subito tre schieramenti. Al primo! composto dalla maggioran'a di giovani e meno giovani dipendenti! #avorevoli. Al secondo! poche unit%! indi##erenti. Al ter'o! le sindacaliste! le uali dissero: 6$ra stiamo a vedere8. L&atteggiamento! accompagnato da molto mene#reghismo riguardo a dati di rendimento! produ'ione proKcapite e altri aspetti! era negli ultimi tempi lasciato molto al caso da parte del Sig. Barbirato. Sen'a nulla togliere all&onest% lavorativa! aveva innescato dei latenti stati di diritto #uori luogo. <on c&era pi. /l&occhio del padrone0. Quella sera! decisi di tornare a casa per le venti! #u una delle ultime volte che cenavo e rimanevo in casa. Salutammo sia le dipendenti che il Sig. Arnaldo! dandoci appuntamento per la mattina successiva. Tornati a casa! la cena venne immediatamente servita. La mamma mangiava alle GH!:> e alle 3> era gi% a letto. Servita la cena! il Sig. @iovanni chiedeva licen'a e tornava a casa sua. @eneralmente prestava servi'io! tranne ecce'ioni! dalle O!>> alle 3G!>>. Scoprii da subito! #orse per istru'ioni di Branca! che come ultima cosa preparava delle cola'ioni generose per me. Mi #aceva piacere e nac ue una simpatia reciproca che crebbe con il tempo. 1on discre'ione! #urono moltissime le occasioni nelle uali si schier, a mio #avore. Terminata la cena! passammo la sera a raccontarci cose e poi a nanna. La mattina successiva! sveglia alle ;!G;! bagno! cola'ione e via... Bu cos= per i successivi 4> anni! ovviamente! sabati e domeniche comprese. + pensare che il pro#essore mi aveva detto: 6<on puoi #are s#or'i! non puoi! non puoi...8. Le operaie del turno mattutino erano! prevalentemente! pi. giovani di uelle del turno pomeridiano. <on #u necessario spiegare loro nulla! sapevano

gi% tutto! #orse pi. di uanto sapessi io. Tutte ebbero nei miei con#ronti un atteggiamento #avorevole. Tutte entrando mi salutarono con un piacevolissimo: 6Buongiorno Sig. Aldo8. Alle ?!>> tutti i macchinari si misero in #un'ione. Ani'i, il mio corso d&addestramento. +ra #acile apprendere dal Sig. Barbirato! utili''ava il suo modo semplice di essere e lo trasmetteva. Bu #acile. 1on lui due ore di lavoro! me''&ora di bar! ma avrebbe volentieri invertito i parametri. Mi parl, dei vari tipi di #ilati che ogni a'ienda prevalentemente trattava! titoli dei #ilati! uantit%! tipo di trattamento! ecc. An altre parole! comportamenti e virt. dei clienti e i nomi delle persone di ri#erimento. Si stup= che sapessi dei #ilati tante cose e della mia #acilit% di apprendimento. La pausaKbar serviva in parte da esame per uello che mi aveva trasmesso #ino a uel momento. @iusti#icava l&esame con l&esempio! dicendo: 6Sai! non possiamo costruire un altro muro se prima non veri#ichiamo che uello costruito sia ben #atto8. 1ondividevo e procedevamo. La seconda parte della mattinata era dedicata alla conoscen'a dei vari processi di lavora'ione! in rela'ione ai tipi di prodotti da trattare o tras#ormare. (rendevo nota! ma era semplice! pensavo che con una buona memori''a'ione! oltre agli appunti che man mano prendevo! non avrei avuto problemi. 1i scambiammo gli orari del pran'o per consentire che uno di noi due #osse sempre presente. Branca tornava all&una! allora scelsi anch&io uell&ora! cos= potevamo mangiare insieme. La nonna mangiava alle GG!:> e @iovanni preparava per noi per le ore G:!>>. Branca era ansiosa di sapere! sempre. (ran'avamo e mentre io bevevo un bicchiere in pi. lei si #umava aromatiche sigarette. Mi piaceva vederla #umare! e poi a lei piaceva molto. (oi uscivamo insieme per ritrovarci o a cena oppure uando lei mi raggiungeva in ditta. Arnaldo si #ermava #ino alle GO e poi ritornava il mattino successivo! uindi uando andavo a casa dovevo tornare prima che il turno #inisse per controllare il lavoro e alle 33!>> chiudere e preparare par il turno della mattina successiva. (otrebbe sembrare uno s#or'o enorme! ma solo per chi non ha l&abitudine di applicarsi totalmente! e io uell&abitudine l&avevo #in da piccolo. La parte pi. a##ascinate per me era la meccanica dei #un'ionamenti dei macchinari. 1apii che il Sig. Arnaldo ne sapeva moltissimo e uando lo sollecitai a spiegarmi anche uello! #u per lui un piacere e per me un&immensa soddis#a'ione. L&apparente complessit% data solo dalla momentanea non conoscen'a. (oi impari e tutto ti sembra #acile. Bu cos=. Tre giorni dopo potevo smontare! riparare e sostituire ogni pe''o eventualmente danneggiato in breve tempo! ero contento e lui si congratulava delle mie capacit% e duttilit% an'i! ne era orgoglioso. (oi ci recammo a visitare i clienti. A clienti sapevano gi% tutto! e uindi andare nelle varie a'iende #u semplicemente un contatto #isico di presenta'ione. Quello che non avevo preventivato erano due cose: la prima! che la mia giovane et% e il mio dinamismo #urono accolti #avorevolmente dagli industriali la seconda! che tutti mi invitavano a riportare saluti di stima e di a##etto a Branca. Tutti mi dimostrarono disponibilit%! amabilit%! desiderio di #are insieme grandi cose: #u veramente una bella giornata. 1onobbi uel giorno la /crme0 dell&industria tessile! uomini raramente avvicinabili! se non nei loro 1lub! chiusi e riservatissimi. 9opo G; giorni! la presen'a attiva del Sig. Arnaldo si era ridotta a visite sporadiche mattutine e pomeridiane. Mi aveva lasciato nella condi'ione di raggiungerlo tele#onicamente in caso di necessit%. Ma non avevo bisogno di

tele#onargli anche perch) la sua seconda casa era il bar di #ronte o l&orto al di l% della strada. Avevo sempre Branca come interlocutrice! prima di chiedere ad altri. A sei mesi di assisten'a si ridussero a G mese... ero gi+ INDIPENDENTE! !#eccitazione "enne $uan o a (ine mese o"etti (are il primo )ilancio. >enne il ragioniere c*e segui"a i conti per il Sig. Arnal o% (ece le )uste paga per i ipen enti% i "ersamenti #o))ligo e tutto ci7 c*e era necessario. Poi% accantonata la rata mensile o"uta% mi accorsi c*e rimane"a un cospicuo utile. Il Sig. Arnal o era stato onestissimo nel irmi c*e mi sta"a ce en o una gran e opportunit+ e anc*e ,ranca e))e la stessa certezza. Ero (elicissimo. Il Dott. Sc*ellino% irettore i )anca% "i e crescere i miei epositi mese opo mese. !a mia "ita cam)ia"a% miglioran o giorno opo giorno% sia a casa con ,ranca% c*e in itta. A"e"o (amiliarizzato con tutte le mie ipen enti% attiran o simpatie inaspettate. !a mia onnipresenza miglior7 molto la pro uzione% risol"en o pro)lematic*e c*e il Sig. Arnal o a"e"a lasciato a risol"ere alle ipen enti. Bacilitavo i compiti evitando loro #atiche! carichi! scarichi! ripara'ioni! puli'ie e tante altre cose che le distoglievano dal produrre. 1os= #un'ionava meglio. An caso d&urgen'e! lavoravo con loro in me''o a loro! imparando. Tutte appre''avano ci, contraccambiando con simpatia e abnega'ione. Si aprirono con me! divenni oltre che il loro titolare! anche amico! con#idente! colui al uale potevano chiedere ualsiasi cosa! sapendo di essere ascoltate. Risolvere i loro problemi divenne un&abitudine. + tutte mi erano grate. Tras#ormai la ditta in un luogo piacevole ove ognuno veniva volentieri ad assolvere il proprio compito. Alcuni mi chiedevano uale #osse il #iltro magico e io rispondevo: 4!#amore e il rispetto/! ma non capivano" (eccato! era cos= semplice. (iccole modi#iche e l&assun'ione di due nuove raga''e raddoppiarono i miei utili nel secondo mese! e le cose continuavano a migliorare. An pochi mesi modi#icai altre piccole cose e ac uisii due importantissimi clienti. A loro #ilati erano destinati all&esporta'ione! arrivavano da me sempre con un cronometro al collo! la necessit% di tempi brevissimi di lavora'ione. Assunsi altre due dipendenti e potei o##rire altri servi'i graditi ai miei clienti! uali tempi certi di riconsegna e cali di lavora'ione contenuti. An cambio! modi#icai i pre''i delle lavora'ioni. 9ivenni &il Sig. BH lire in pi1'% una nomea c*e (ece ella ,errari una itta alla $uale era sempre "antaggioso ser"irsi. ;imisi in (unzione altri macc*inari c*e il Sig. Arnal o non utilizza"a. Aumentai la pro uzione e conseguentemente anc*e gli introiti. Sei mesi mi consentirono cam)iamenti straor inari. Ero con(i ente elle mie ipen enti% elargi"o loro ei regali eYtra a secon a elle i((icolt+ (amigliari% a "olte in anaro. !oro erano (elici e io pure. 9istribuivo anche suggerimenti di vita! la mia #iloso#ia era d&esempio. (ortai in ditta la mia a uila e! con essa! lo spirito della mia gui a. Notai c*e molte elle mie attitu ini erano contagiose. !#atteggiamento% miglior, i rapporti. !#impegno% nell&assun'ione delle proprie responsabilit%! port, prosperit%. Il esi erio! nel senso pi. ampio! eccit, le giovani e risvegli, le altre. !#o)ietti"o% il sale della vita! componente essen'iale per darle un

/sapore0. Il premio% una gratitudine dovuta di cui essere orgogliosi. Di"ulgare i messaggi ella mia gui a era un piacere. !e pi1 gio"ani iniziarono a c*iamarmi &pap+ Al o' e% opo $ualc*e settimana% anc*e la pi1 anziana mi c*iam7 &pap+ Al o' e (in0 c*e tutti mi c*iamarono cos0% o"un$ue. Non solo anziani in ustriali% ma anc*e ,ranca inizi7 a c*iamarmi &pap+ Al o'. Questo #u solo l&ini'io. 9opo alcuni mesi! invitai le mamme del turno pomeridiano a portare i loro bambini a ripeti'ione. Al mio u##icio! si era tras#ormato in un doposcuola. (er i pi. grandi! venivano il ragioniere o il 9ott. Schellino! che di stare chiuso in banca non aveva certo pi. voglia. Trovare una buona ragione per tornare dalla moglie solo all&ora di cena lo entusiasmava! e riduceva la loro litigiosit%. + i bambini ne traevano pro#itto! le mamme erano contente e i padri tornavano a riprenderli uando avevano terminato il loro turno di lavoro. ,antastico% (antastico% "eramente (antastico. !a mezz#ora i pausa% alle F?% era una (esta e anc*e un po# i gioiosa con(usione. ,inii per organizzare una stanza% estinan ola a &compitini' e gioc*i. Il proprietario el )arKristorante (in0 per trarne anc*e lui pro(itto% a((accian osi alle ore FE con meren e e meren ine "arie. Morale% $uan o un al)ero i ciliege 3 stracolmo% ci sono ciliege per tutti. >ennero mamme a o((rirsi i la"orare con me% a"en o saputo elle nostre )uone a)itu ini. ,antastico. Anc*e il mio &,antastico'% (ece il giro el Piemonte... (assarono i mesi! le cose miglioravano! i guadagni anche. Al lavoro aumentava a dismisura! nonostante il /BH lire in pi1'% le grosse itte mi premia"ano per i ser"izi i rapi it+% puntualit+% onest+ e alta $ualit+ elle la"orazioni. 1reai delle collabora'ioni esterne alle uali giravo piccole partite o lavora'ioni non urgenti! ditte di pochi dipendenti per la maggior parte a condu'ione #amiliare. Tutto ci, consent= un aumento del ;>[ della capacit% produttiva! e la voce girava. 7ai una necessit% urgente* Berrari" 7ai una partita di #ilati pregiati* Berrari" 7ai grosse partite di lavoro* Berrari" 1osta apparentemente di pi. ma una garan'ia. (ersi la mia identit% e divenni il Sig. B+RRARA. Avvicinandosi le #este natali'ie! avevo organi''ato un pran'o a'iendale alle ore G: del 34 dicembre! nel ristorante del Sig. Luigi. Alle G3!>> si spensero le macchine! e alle G:!>> tutti a tavola. +ravamo in 4; persone. 43 dipendenti! Branca! io e il Sig. Barbirato. A piatti erano tutti coperti! uando il Sig. Luigi mi #ece cenno che era pronto per servire! mi al'ai per un brindisi augurale: ringra'iai tutti i dipendenti per il loro impegno ringra'iai il Sig. Arnaldo! per la #iducia concessa ringra'iai Branca ringra'iai /la mia guida0 che mi aveva aiutato a reali''are il mio sogno" 2uan o ognuno gir7 il suo proprio piatto% tro"7 una &generosa' sorpresa personalizzata. Sotto il piatto el Sig. Arnal o c#era un assegno a sal o i $uanto ancora o"uto. A ,ranca% un ru)ino. SI MISE;O TUTTI A PIANGE;E. Non capi"o% poi tutte le ipen enti "ennero a me% a una a

una% mi a))racciarono% mi ringraziarono% mi issero c*e non a"rei o"uto e piange"ano. !#ultima a piangere (u ,ranca. Poi l#a))raccio i Arnal o% c*e isse8 4Gran e Al o/% piansi anc*#io. A"e"o solo istri)uito un po# i gioia e i gratitu ine. +rano cos= trascorsi GG mesi e G? giorni. Quello che nessuno sapeva! era che due settimane prima avevo ordinato il raddoppio dei macchinari esistenti! i uali sarebbero stati consegnati il P gennaio. Al pran'o si prolung, #ino al tardo pomeriggio. (oi arrivarono i mariti sospettosi! e tanti bambini. Bu #esta anche per loro. Lasciai tutti alle GP e con Branca #acemmo un salto ad Agrate. La mia macchina era colma di regali per tutti i miei cari. (er nostra #ortuna /Lui0 non c&era. 1i #ermammo un&ora e ritornammo a Biella. Mia madre gioiva nel vedermi #elice e! anche lei! come la mamma di Branca! le chiese di volermi bene! perch) ero un bravo raga''o. Andammo a mangiare in un piccolo ristorante a Biella Alta! dove a volte suonava Mussolini. Binimmo da /Berrua0! c&erano tutti i vip! ma mentre si intrattenevano riverenti e cordiali con Branca! non avevano nei miei con#ronti altrettanta cordialit%! se non il minimo del convenuto. 1erto! non ero uno di loro e vivevo con la donna c*e tutti sogna"ano i a"ere al loro (ianco. Anzi pi1 i uno a"e"a in passato tentato (ollie% inutilmente. !a cosa non mi tocca"a% &guar a"o oltre'% non mi *anno mai toccato $ueste piccole mesc*init+. Branca si accorse della situa'ione e uscimmo immediatamente per recarci alla Santa Messa. (oi #elici e contenti tornammo nella nostra casa. +ntrati! tolti i cappotti! lei mi baci, e mi chiese scusa. Le dissi che non era il caso. Ma Branca trov, l&occasione per una sua rivincita personale. +ra un anno che non rimanevo a letto dopo le ore ;!G;. Branca entr, in camera con un vassoio gigantesco alle H!:>. L&aroma del ca## bollente! delle uova e di uanto potesse stare su uel vassoio! risvegli, le mie narici piacevolmente. ,u una )ellissima colazione. Uscimmo dalla camera da letto alle GG!:>! Branca prepar, il pran'o per sua madre! poi pran'ammo anche noi e! insolitamente uel pomeriggio andammo al cinema. La mattina successiva andammo a 1ervinia e tornammo a sera. Bu bellissimo. (assammo il capodanno da amici di Branca. +ra il GO?P! un anno nuovo e pieno di sorprese. Arrivarono i nuovi macchinari! #ummo in di##icolt% per ualche giorno! tra muratori! elettricisti e lavori vari! ma come sempre i problemi si risolvono! e con la )uona "olont+ e l#atteggiamento positi"o% si risol"ono pi1 in (retta. Dopo la pro"a generale% (unziona"a tutto a mera"iglia. Avevo conservato gli indiri''i di tutte uelle signore che si erano proposte per lavorare da me! le chiamai. $ltre a loro! molte parenti di chi gi% lavorava per me vennero #elicemente. Avevo interi nuclei #amigliari! moltissimi dei uali veneti! chiacchieroni! simpaticoni e ottimi lavoratori. +ra passato un anno! la ditta era pi. che raddoppiata! i dipendenti erno diventati novanta! oltre a tutte le collabora'ioni esterne. Raddoppiarono anche gli impegni e le responsabilit%. +ntro (as ua! non c&era a'ienda importante che non utili''asse i nostri servi'i. Qualche volta non potevo andare a casa per la cena! allora veniva @iovanni insieme a Branca a servirci la cena in ditta. Binii anche per dormirci!

a volte. Arri"7 la sorpresa% la &cartolina' i c*iamata al ser"izio militare. Misi in moto alcune conoscen'e! ma non riuscii a ottenere l&esonero. Quindi #eci il 1.A.R. C#ortunatamente a 1asale Mon#erratoD! dal uale con la complicit% del comandante uscivo nel pomeriggio e rientravo il mattino successivo per tempo. 9a 1asale a Biella la mia a uila volava. Arrivavo in ditta verso le G;!>> e ci rimanevo #ino a tarda notte. 9ue responsabili! tra le operaie! condussero le attivit% meravigliosamente2 in pi.! uando serviva! c&era il lungo occhio di Branca. 9a 1asale! #ui assegnato alla GT $.R.M.+ Co##icina ripara'ione motori''a'ione esercitoD di Torino. @iunto a destina'ione! #eci presente la mia situa'ione al 1olonnello 1omandante! lui cap= che oltre centocin uanta #amiglie rischiavano la perdita del lavoro e che ci, che avevo costruito poteva essere gravemente danneggiato. Mio 'io di Milano! da 1olonnello #u promosso a @enerale e tramite un suo parente! vescovo in 5aticano! #ecero delle tele#onate di intercessione. Sei giorni dopo! il 1omandante di Torino! mi consegn, un #oglio di licen'a illimitata! minacciandomi di venirmi a trovare! cosa che #ece la domenica successiva. ,antastico! Tornai a Torino un giorno% per ritirare il mio conge o. A"e"o gi+ ringraziato c*i i o"ere. &Pap+ Al o' era tornato% in pratica ero mancato saltuariamente solo $ualc*e ora. A miglioramenti organi''ativi! programmatici! i cicli di lavora'ione! le priorit% e altro erano stati risolti! #acilitando automatismi tali da rendere la ,errari $uasi autonoma. Ogni ipen ente era stato responsa)ilizzato e grati(icato. Si era creato uno spirito #unione incre i)ilmente positi"o. Il e)ole i oggi aiuta"a la sua compagna% )en sapen o c*e a"re))e rice"uto lo stesso sostegno% in caso i sua necessit+. !e &mie' ragazze "iaggia"ano per &o)ietti"i'. !#impegno era un piacere a cui a empiere. !a (e elt+ era assoluta. E la"orare per ,E;;A;I% era un onore. A risvegliare ueste e altre ri#lessioni! #u una mia giovanissima dipendente! la uale un giorno mi disse: 6(ap% Aldo! perch non si riposa ualche giorno* 7a 3> anni e ne dimostra :;! si riposi! ui andiamo avanti tutte benissimo! le vogliamo bene8. Mi emo'ionai di #ronte a tanto a##etto. Tentai anche ualche timido accenno a problematiche da risolvere! ma mi venne risposto che le avevo cos= ben addestrate che non c&era problema che loro non potessero risolvere da sole. Mi resi conto c*e a"e"o realizzato una na"e c*e pote"a na"igare anc*e senza il suo .oman ante a )or o. !a cosa mi a"e"a in parte entusiasmato% in parte tur)ato. In ogni caso% a"e"o ringraziato ella gentile attenzione. + venne un altro <atale! altra #esta! altri straordinari e inaspettati regali personali''ati. +rano tutti #elicissimi! e io con loro. Accanto al Sig. Arnaldo! ospite d&onore! un signore che presentai con il solito brindisi. 6Signore e signori ui con noi oggi il Sig. <oseda CapplausiD. +ssendo una #esta riservata ai Berraristi! ualcuno di voi potrebbe domandarsi il perch) della sua presen'a. Semplice! da oggi la Berrari titolare del ;>[ della #ilatura e ritorcitura <oseda8. CBrindisiD Mentre brindavamo #elici! mi venne in mente il il pro#essore

dell&ospedale e i suoi /non pu7% non pu7... no la"oro% no (atica% no emozioni% no... "ita'. Si era s)agliato. Da"anti al mio posto a ta"ola a"e"o posto la mia a$uila! Il sim)olo i ci7 in cui cre e"o e i ci7 c*e "ole"o essere% 4Grazie nonno% eternamente grazie. Tu mi *ai trasmesso gli insegnamenti per &guar are oltre'% tu mi stai an o la (orza &per "olare "erso altri sogni'% la tua saggezza mi sta ren en o (elice e con me% molte altre (amiglie/. 9ovetti rimettermi a studiare! imparare cose nuove! vivere nuove avventure. Quando il mondo tessile venne a sapere che! alla <oseda! c&eravamo io e Branca! molte cose migliorarono improvvisamente2 tra le tante! molte commesse di nuovi lavori. Saltuariamente mi recavo ad Agrate! lo #acevo di pomeriggio! ci, mi consentiva di restare con la mamma e con i miei #ratelli sen'a l&incubo della presen'a di /Lui0. 5enni a sapere che aveva l&inten'ione di costruire un altro piano! cosa che #ece nel solito modo! impiegandoci anni. 5enni anche a sapere che la mamma era di nuovo in attesa di un altro #ratellino. Le sue condi'ioni #isiche erano pessime e un&ulteriore gravidan'a avrebbe peggiorato il suo stato di salute. 5iveva da anni! con un busto di gesso costrittivo. (overa donna! pensai. +ssendo le mie possibilit% economiche notevolmente cambiate! cercavo di provvedere a lei e ai miei #ratellini! anche con dona'ioni di danaro! che la mamma doveva gestire di nascosto da /Lui0. La mamma mi teneva all&oscuro di ci, che di terribile continuava ad accadere. Ma mani#estava gioia e mi incoraggiava a proseguire! dicendomi: 6Bravo Aldo! almeno tu...8. Tra i tanti prodotti! ini'iammo a tessere coperte speciali in purissimo merinos e copriKmaterassi antidecubito. Bu cos= che ini'iai a occuparmi di prodotti per la casa e la salute. L&alta ualit% delle nostre produ'ioni #u un successo. Ma in uel tempo! nac ue anche il desiderio di tornare a studiare. Scelsi (sicologia! speciali''andomi successivamente! negli Stati Uniti in Analisi Transa'ionale. Una /#olle0 passione! che coltivo tutt&ora. ,antastico. Qualcuno si domander% dove trovavo il tempo per #are tutto ci,. Il tempo c#3 sempre% $uan o si "uole "eramente! Il tempo 3 eternamente isponi)ile. Il tempo 3 )uono e si lascia usare. Il tempo non si pu7 sciupare. Il tempo 3 "ita. Al lavoro andava benissimo! la vita scorreva intensamente come sempre! e ini'iai a prendermi saltuariamente ualche domenica di riposo! che dedicavo allo sci! insieme alla mia /maestra0 Branca. Abitando a Biella! era #acile trovarsi di prima mattina sulle piste da sci. 9i pomeriggio mi dedicavo a studio e contabilit% la sera! saltuariamente! andavamo al cinema. (oi ci #u la riscossa di Branca. Un giorno mi in#orm, che il /@ota0 degli industriali aveva indetto la sua solita riunione annuale! alla uale lei aveva sempre partecipato. Mi chiese se avevo voglia di divertirmi. Avvertii tutta la sua voglia di rivincita! cercai di dissuaderla! ma lei insistette come se si #osse trattato di una cortesia personale. 65a bene8 risposi. Mi mostr, il lussuoso invito ricevuto! le #eci notare che era indiri''ato a lei e non a me. 6Appunto8! a##erm, categorica. La riunione era indetta per le GO!>>. @eneralmente tutti gli industriali #acevano commenti sull&andamento produttivo! si parlava di #inan'e! allean'e! strategie e poi alle 3>!>> veniva servita la cena. Arrivammo volutamente con ; minuti di ritardo! tutte le poltrone erano occupate tranne una! locata a sinistra! dell&an'iano (residente. 1on la solita

puntualit% biellese! un relatore stava esternando il suo discorso personale! uando noi entrammo. Al relatore si ammutol= e la sala si gel,. Tenendomi per mano! raggiungemmo uella che da anni era la sua posi'ione privilegiata! e tutti si al'arono. Ao! in doppio petto blu e lei! avvolta in un principesco abito di velluto nero! generosamente scollato! alle mani il suo rubino e una rosa rossa. 5isto che la sala si era ammutolita! lei prese la parola. Salut, i presenti con un cerimoniale d&obbligo! poi disse: 4>isto c*e tutti sapete c*e "i"o (elicemente con il Sig. Al o Mauro Bottura% ritengo c*e anc*e a lui e))a essere riser"ato un posto #onore tra "oi. Io non sono una cosa "ostra% per mia (ortuna% sono sua e ne sono orgogliosa! Il Sig. Al o *a gi+ imostrato a molti i "oi a)ilit+% capacit+% iniziati"e e una moralit+ ineccepi)ile. .re o c*e gli o))iate elle scuse/. Il (ratello el Sig. Bar)irato a))ass7 la testa. Uscimmo nel silenzio pi1 assoluto. An ammo a cena% a Biella Alta. Mussolini $uella sera era particolarmente romantico. !e sue olci music*e i sotto(on o (ecero s)ollire le sue ra))ie represse e torn7 a sorri ere. Era olce $uan o sorri e"a. 9al giorno dopo! cominciammo a ricevere lettere di scuse e inviti da tutti. .apitulo =H Di successo in successo +ro stato /ammesso0 al cerchio degli intoccabili. Lentamente e saltuariamente! #re uentavamo le loro ville hollNIoodiane. 9ivenni uasi un consulente in psicologie a'iendali. (iacevano le mie idee rivolu'ionarie per uei tempi. La cosa pi. di##icile #u trasmettere #iloso#ie di vita e migliorare tramite il cambiamento. Al cambiamento avveniva con la presa di coscien'a della propria identit%. 9ivenni un loro con#idente. Beci del bene a molti. Al mio bisturi era la semplicit%. Tra gli amici straordinari di Branca! legai molto con psicologi! psichiatri e alcuni an'iani medici alternativi. Uno di loro era anche /radioestesista0. Bu proprio con lui che ini'iai il mio processo di crescita! una crescita rapida e sconvolgente. Rividi il bagaglio della mia giovane vita emotiva! e compresi tramite suo le pro#ondit% degli insegnamenti della /mia guida0! incomincia"o a capire e era molto piace"ole. 2ueste relazioni mi (ace"ano progre ire pi1 i $ualsiasi corso uni"ersitario. Non ero in cerca i titoli% ma i conoscenza. !a mia "ita cam)ia"a% io cam)ia"o% il mon o intorno a me cam)ia"a. 5enni a sapere che mia mamma aveva dato alla luce una sorellina! che aveva chiamato 1ristina. Tro"ai imme iatamente il mo o e il tempo i an arla tro"are. Sta"ano )ene entram)e. Mamma mi con(ess7 c*e &!ui' "ole"a una )am)ina e c*e sare))e an ato a"anti a oltranza. ,inalmente era arri"ata. <ac ue ad Agrate! assistita dalla 'ia Maria! ostetrica! che aveva gi% assistito la mamma per la nascita di Marco e Bruno. La 'ia! sorella di /Lui0! era una simpaticona! sposata Brambilla. 5erso suo marito! lo 'io 1arlo! /1arletto0

per gli amici! ho sempre nutrito sentimenti di particolare simpatia! an'i ci #u un periodo in cui condividemmo anche alcune serate goliardiche. La stima e la simpatia verso lo 'io /1arletto0 dura tutt&oggi e spero per sempre. Anche la 'ia Maria ha spesso #atto da cuscinetto tra le #ollie di suo #ratello e la #amiglia! sen'a ottenere risultati alcuni! se non uello di aumentare la litigiosit% di suo #ratello. Ritornato in uel di Biella! la mia vita proseguiva intensamente! coinvolto da studi e attivit% sia commerciali che produttive in continua espansione. Anche lo studio e gli appro#ondimenti delle /energie sottili0! condotte con gli insegnamenti dei nostri amici medici! mi prendeva sempre pi.. Loro sostenevano che io avessi doti particolari! io credevo che mi elargissero complimenti esagerati! ma progredivo. Anconsapevole del #atto che stavo spalancando e oltrepassando una porta che avrebbe ulteriormente migliorato e in parte condi'ionato #avorevolmente tutta la mia vita! continuai studi e sperimenta'ioni alchemiche. Branca nutriva verso uesto mondo rispetto! ma anche una sorta di sottile distacco! dovuto a mio avviso! pi. dal timore di essere coinvolta che da altro. Realista! pragmatica! raramente ci seguiva! #atto salvo sporadici interessamenti di carattere personale. Quando ci, accadeva ci prendevamo benevolmente gioco di lei! mescolando una po'ione di sacro con un po& di pro#ano. Se di anno in anno raddoppiavo i miei interessi e le mie attivit%! l&anno che stava per concludersi mi vide occupato nell&anali''are l&ipotesi di una compartecipa'ione in una prestigiosa a'ienda che stentava a decollare. Si trattava di una mani#attura tessile estremamente importante. Al compito strategico era di e##ettuare ripara'ioni o sostitu'ioni di parti di macchinari logorati. Anali''ai! con la competen'a di Branca! le problematiche della ditta M.T.A. Lo studio e la raccolta delle in#orma'ioni richiese nove giorni. Risposi alla loro o##erta con una controproposta! che #u accettata e a gennaio ritornai dal solito notaio. +ro diventato per lui un buon cliente. 9ivenni cos= comproprietario dell&attivit%! con particolari privilegi. Modi#icai molte cose! tra le pi. importanti: G. il #ulmineo approvvigionamento dei pe''i di ricambio Cnon importava il sovrappre''oD. Utili''ai in alcuni casi! anche un elicottero 3. il parco pronto intervento Ccon #urgoni attre''atiD :. un supertecnico alla rice'ione urgen'e Ccapace di comprendere esattamente il problemaD 4. servi'io 34 ore su 34 ;. tecnici preparati! motivati e ben pagati ?. ... il nostro segreto! la rapidit% operativa P. il cliente soddis#atto non badava a spese. Oggi% molti (orse ritengono o""i $uesti aspetti! ma credo che tutt&ora molte a'iende necessiterebbero di uesti antichi rimedi. Tra i molti cambiamenti! reali''ai un sistema che ci consentiva di ricostruire cilindri Saidel! riducendo i normali tempi di mercato CdueJtre mesiD in tre settimane! spedendo il tutto a un&a'ienda bulgara. Bu un successo. Al segreto era proprio la nostra rapidit% operativa. 9imostrammo insomma come superare la concorren'a tramite l&e##icien'a. Quello che segue era! in sintesi! il sistema in vigore. An un&a'ienda tessile si #ermava un macchinario Csi trattava sempre di macchinari costosissimiD. L&operaio consultava il caporeparto. Al caporeparto in#ormava il direttore. Al direttore cercava la solu'ione con i propri meccanici interni. Al problema non veniva risolto e chiedevano ai titolari il da #arsi.

A titolari chiamavano dei tecnici. A tecnici! uando potevano! andavano sul luogo a costatare i danni. Rela'ionavano alla propria ditta la uale girava un preventivo. Al preventivo veniva discusso e! se accettato! si programmava l&intervento. L&intervento durava a volte assai pi. del necessario per incrementarne il costo. La ditta che aveva subito il danno! pagava ripara'ioni costosissime! ma cento volte maggiore era il danno provocato dal #ermo macchina che a volte bloccava per giorni o settimane un intero ciclo produttivo. +d ecco la mia rivolu'ione. Un&a'ienda conven'ionata aveva un problema! e chiamava un nostro operatore. Mediante radiotele#ono! l&operaio trasmetteva i motivi del #ermo macchina e rispondeva agli interrogativi del nostro tecnico. Borse la tele#onata poteva durare anche ualche decina di minuti ma! al suo termine! nel OO[ dei casi! avevamo individuato le cause ed entro altri G; minuti il miglior tecnico partiva per risolvere. Se necessario! un secondo tecnico di sostegno era pronto a intervenire. Al tipo di contratto da noi proposto non implicava preventivi o altri tipi di autori''a'ione! se non la risolu'ione immediata del problema. Spesso il tecnico incassava la #attura dell&intervento. (er uanto costosa potesse sembrare! spesso in poche ore il il macchinario era in grado di ripartire con estrema e##icien'a. Incre i)ile ma "ero% i nostri ipen enti percepi"ano mance pari al salario% e gli impren itori erano (elici i a"er risparmiato TEMPO! In ogni angolo el mon o il tempo 3 anaro% a "olte molto anaro% a "olte 3 la "ita! Usan o un linguaggio mo erno% $ualcuno potre))e ire c*e ce la &tira"amo'. J "ero% ma era"amo gli unici. .opiarci- Non ci riuscirono% perc*6 manca"a in c*i "ole"a copiarci il &giusto atteggiamento'. !a itta e))e un gran e successo. Anc*e i pro otti c*e prima si "en e"ano saltuariamente "ennero ric*iesti. Il nostro punto i (orza non erano i pro otti% ma la nostra immagine. .ontinua"a a i((on ersi $uesta "oce8 se c#3 i mezzo ,errari% costa tutto i pi1% ma ne "ale "eramente la pena. !e "oci girano% e con esse anc*e i nostri a((ari. I miei ue soci erano molto contenti e io mi i"erti"o come un pazzo. Merito mio- NO! Il merito era sempre ella mia GUIDA. 4Grazie nonno% eternamente/. 2uello c*e conta"a erano i pensieri% i principi% il guar are oltre% l#impegno% la tenacia% la perse"eranza% il esi erio i raggiungere gli o)ietti"i% i osare in terreni inesplorati con coraggio e (i ucia in noi stessi. Tutto il resto continua"a a mera"iglia. Un giorno mi contatt, tele#onicamente il Sig. +ttore! che doveva recarsi a Biella da un suo cliente e poi sarebbe stato libero per l&intera giornata2 mi chiedeva un incontro. Mi #ece immensamente piacere rivederlo. Ansieme! andammo da attivit% in attivit%! era curioso di sapere le strategie da me adottate e io non ebbi segreti con lui. (ran'ammo al /1astello0 di 1andelo e gli presentai Branca! che ci aveva raggiunto. Lui rimase a##ascinato! e le disse di aver sempre saputo che avevo meriti particolari. +ra sinceramente contento di costatare i progressi

straordinari ottenuti in soli ; anni. 1i scambiammo idee! opinioni e in#orma'ioni! #u piacevole! poi gli impegni reciproci ci indussero a malavoglia a salutarci! ripromettendoci reciprocamente nuovi incontri. 5enne il &?H! anno di##icile per molte a'iende. La crisi tocc, uasi tutti! ma non noi! an'i! noi incrementammo alcune lavora'ioni gra'ie all&ac uisi'ione di un importante gruppo laniero di Schio. La parola /sciopero0 non aveva ragione di essere pronunciata nelle mie attivit%. Tutti i dipendenti guadagnavano da noi dei salari eMtra che altri sognavano di ricevere. Ma non era solo una uestione di salari. 9a noi erano responsabili''ati! rispettati! stimati e amati! io ero /pap% Aldo0 per tutti. Loro ricambiavano con la stessa moneta. Un&altra ragione che indusse un incremento delle nostre attivit% #u la decisione di tutti i nostri clienti di mantenere /Al @igante0 che ben li serviva CnoiD! in piena occupa'ione! e di sacri#icare! se necessario! i piccoli ter'isti. An pi. nac ue in me una nuova idea. <el ciclo di lavora'ione dei #ilati! uesti devono essere avvolti su coni! spole o altro. <el lontano passato si utili''ava il legno! nella storia recente stato sostituito con bachelite o cartone. 1on l&assottigliarsi dei #ilati pregiati! mettere su rocca o dipanare #ibre pregiate! con titoli elevati! divenne sempre pi. una di##icolt%. 1osa dire poi dei #ilati tesauri''ati! per i uali tale opera'ione richiede anche una para##inatura li uida con oli speciali. Avvolgere uesti #ilati su cartone rappresentava sempre maggior di##icolt%! a uesta bisognava aggiungere la perdita dell&ultima parte di #ilato che mal si svolgeva! creando di##icolt% lavorative. La di##icolt% aumentava uando Clo #acevano tuttiD si riutili''avano i coni! che si deterioravano di passaggio in passaggio. Era un$ue necessaria una nuo"a soluzione. Raccolsi! anche in uesto caso con la complicit% di Branca! tutte le in#orma'ioni possibili. <e parlai alla mia /a uila0 e alla mia /guida0. Una volta posto loro il uesito! altro non dovevo #are che i soliti eserci'i di /dinamica mentale0. Branca e io decidemmo di andare a sciare una domenica mattina! misi i suoi antidiluviani /Rossignol0 sul tettuccio di /topo gigio0! e io mi portai due blocW notes! con biro a volont%. Avevo un&idea in testa. Branca mi chiese se avevo problemi da risolvere! io le risposi di no! solo un piccolo sogno da reali''are. 6Ti posso aiutare*8 disse lei. 6<o! hai gi% #atto molto nel #ornirmi tutte le in#orma'ioni tecniche necessarie8. 9icendole cos=! cap= che stavo pensando ai coni di cartone. Tent, timidamente di aggiungere: 6Ma se li #anno in uesto modo! da decenni...8. 6Branca! Branca... tu tratti centinaia di tonnellate di seta! i procedimenti che usi sono simili a uelli del secolo scorso* 1ertamente no! esiste l&evolu'ione tecnologica" ,ranca% l#e"oluzione altro non 3 c*e &la realizzazione i un#i ea' partorita alla mente i un uomo/. !ei annu08 4S0 certo% *ai ragione/. !#accompagnai alla (uni"ia e mi rintanai in un )ar iscreto. !a"orai sull#i ea c*e a"e"o in testa. 9i tanto in tanto chiudevo gli occhi e la vedevo scivolare sulla neve! con gra'ia e maestria. Sembrava una bambina #elice! i suoi sorrisi carichi di gioia ne erano la testimonian'a. Amava ci, che #aceva! la serenit% d&animo! la sua #or'a e i suoi desideri di donna si erano reali''ati! o uasi. 9ico uasi! perch) da ualche settimana! mi chiedeva cosa ne pensassi dei bambini. Ao rispondevo che amavo i bambini. Tornai ai miei progetti. Sentivo di essere vicino a una solu'ione! ma... dovevo cercare ancora. Or inai una cioccolata cal a. 2uan o la

cameriera torn7% "i i c*e porta"a B tazze i cioccolata su i un "assoio% una la ie e a me% e pos7 il "assoio con le restanti A tazze su i un ta"olo a me "icino% occupato a ragazzi. Bevevo la mia cioccolata calda e di tanto in tanto osservavo uel gruppo di giovani un po& rumorosi. Bevuta la loro cioccolata! uno di loro maldestramente si al', #acendo cadere il vassoio. An uel momento si accese la lampadina che attendevo. A raga''i raccolsero il vassoio e lasciarono il bar! ma il tutto #u notato dalla cameriera! la uale venne a ritirare vassoio e ta''ine! e pass, anche dal mio tavolo! poich) anch&io avevo terminato di bere. Appro#ittai per chiederle di che materiale #osse il vassoio e lei rispose che credeva #osse di plastica. 6Bene! ma perch) li usate in plastica*8. + lei velocemente mi disse: 6(erch)! come ha visto! se cade non si rompe! #acile da pulire! dura sempre e costa poco8. L&uso della plastica si stava a##ermando gi% da alcuni anni! entrando negli usi domestici con una moltitudine di applica'ioni. Bu il tassello mancante che cercavo. La plastica. Al problema non era del tutto risolto! ma avevo trovato la via. <ell&attesa di Branca! ini'iai la stesura di un lungo elenco di cose alle uali avrei dovuto dare risposte. Rimaneva il uesito realtivo alla scivolosit% del materiale plastico. Ma anche a uesto problema diedi una solu'ione! /visuali''ando il prodotto in prospettiva d&utili''o0! e come con procedimenti costosi i coni di cartone venivano /#elpati0! ho creduto che si potesse mediante macchinari speciali! /#elpare0 anche la plastica. 6Bantastico8! urlai. Attirai con mio urlo l&atten'ione di molti. <ello stesso istante entrava Branca e i pi. credettero che il /Bantastico0! #osse rivolto a lei. Le chiesi come mai #osse tornata cos= presto! e ci con#essammo reciprocamente che entrambi ci eravamo stancati di stare soli. 1i abbracciammo e ci baciammo! poi lei mi chiese se avessi trovato una solu'ione per la mia idea. Le risposi di s=. 6Quale*8 chiese lei. 6Segreto! per ora rimane un segreto"8 6S=! ho capito! #ai bene! ma spiegami8. Ma io continuai a insistere che era un segreto. Ridemmo! camminando mano nella mano in un di##icile e uilibrio. La giornata era splendente. Andammo a mangiare polenta e stu#atino di capriolo con Barbera. Tornammo verso casa cantando! allegrotti! contenti. Arrivammo incolumi. $ltre a tutti gli impegni ai uali dovevo dedicarmi! lavoravo /segretamente0 all&A9+A. Bravo nel disegno! avevo ini'iato a progettare una macchina! Branca una sera mi scopr= e chiese a cosa stessi lavorando! uesta volta le risposi: 6Questa sar% la /#elpatrice08. 1redo che non avesse capito nulla! ma pronunci, uno s uillante:6 Bantastico"8. 1onoscevo un meccanico pa''o di 1ossato! a cui piacevo molto per merito della mia auto. +gli era patito di corse e di elaborati motori2 gli parlai dell&idea di reali''are la #elpatrice. La cosa gli piac ue molto e si mise subito all&opera2 uattro mesi e 3: giorni dopo ci #u il collaudo. La macchina #un'ionava. Arriv, il momento di parlarne ai miei soci della M.T.A. Al Sig. 9iana! il socio an'iano! disse che era in stretta amici'ia con un signore di <ovara! esperto in stampaggio di materie plastiche per aver lavorato nel settore come piccolo artigiano! ma aveva smesso da poco per di##icolt% #amigliari. 9issi: 61hiamalo e invitalo per domani mattina alle P!;> nei nostri u##ici8. Lo chiam, e avvertii entusiasmo sia in 9iana che nel suo interlocutore. Beci un salto sia a 1andelo sia a (ian 1avallo! pran'ai a casa e poi si tenne un&altra riunione alle G4!>>. Esposi le mie IDEE e tutti i programmi correlati. !a loro realizzazione a"re))e ato "ita alla prima azien a% sul mercato

europeo% pro uttrice i coni i plastica (elpati. ,acemmo mezzanotte% l#i ea entusiasm7 gli animi. Al giorno successivo alle ore P!:>! nella sala riunioni della M.T.A.! c&erano gi% tutti! e anche una grande lavagna! pulita. Alle ore G:!>> #acemmo una piccola pausa! poi nel pomeriggio altre domande. Alle ore GH!:; nasceva la @$ (last Anternational. Al giorno dopo eravamo dal solito notaio. A problemi da risolvere erano tanti! ma uattro mesi dopo ini'iavamo a produrre. Bu un successo! un grande successo" An uel periodo avevo diradato le mie visite ad Agrate! anche perch la litigiosit% con /Lui0 era aumentata notevolmente. Suo #ratello Rainer lo in#ormava dei miei successi e uesto! an'ich) produrre approva'ione e soddis#a'ione! serviva a rin#ocolare chiss% uale sua perversione mentale. (robabilmente! il sapere che avevo accumulato successi e benessere! toccava stupidamente il suo amor proprio #ragile e #rustato La sua condi'ione ideale! era uella di #re uentare persone molto pi. disagiate di lui! per poter contro di esse prevalere o in#ierire. An psicologia uesto comportamento viene comunemente de#inito /disadattamento sociale0. L& aiuto #inan'iario alla mamma e ai miei #ratelli! non serviva a diminuire tensioni e maltrattamenti! an'i! a volte li aumentava. Addirittura viet, a mia madre di accettare il mio danaro! dicendo che /era sporco0 e proveniente dallo s#ruttamento operaio. Sosteneva che! se avessi lavorato duro e onestamente! come lui! non avrei mai potuto accumulare ci, che gi% possedevo. Tra le sue perversioni mentali! sosteneva che solo gli /operai0 erano una casta di nobili e che tutti gli altri dovevano essere sterminati. 9urante una delle mie visite! lanciai un&idea alla mamma: 6(erch) non vieni a vivere a Biella*86Tu hai rinunciato al /paradiso0 e ai tuoi #amiliari per me! ora io posso in parte! ridarti uella serenit% e una vita migliore! che tu hai sempre meritato. A miei #ratelli cresceranno in un ambiente sereno e rispettabile! uesto rappresenter% anche per loro una prospettiva migliore8 Qualche settimana dopo! l&idea aveva #atto strada e a seguito dell&ennesima discussione la mamma mi disse che non ne poteva pi.. (roposi la solu'ione del tras#erimento suo e dei miei #ratelli e lei #inalmente accett,. (er tutta la vita aveva vissuto con il terrore delle sue rea'ioni! delle sue minacce. An e##etti sempre stato! (orte con i e)oli e coniglio con i (orti. A##ittai! gra'ie alle segnala'ioni del Sig. Arnaldo! il pi. grande e prestigioso appartamento in pia''a a 1andelo. Mandare un camion ad Agrate. Tras#erire le cose necessarie e tras#erire tutti loro nella nuova casa #u semplice. Branca si dedic, molto alla mamma e ai miei #ratellini. (assammo mesi #elici! ci sentivamo in paradiso #inalmente. Al solo #atto di vivere in serenit% aveva migliorato molto le condi'ioni di mia madre. Ad Agrate! vivevamo con l&ac ua sotto il letto e un&umidit% impressionante. La casa era priva di riscaldamento! i mattoni con i uali era stata costruita erano stati estratti dall&ac ua! le #ondamenta non erano state reali''ate adeguatamente2 vivere a 1andelo in una casa sana contribu= a #ar stare tutti meglio. 1i, che #aceva particolarmente #elice la mamma! uando usciva di casa! era il rispetto e la gratitudine della gente. $vun ue andasse Cil paese era piccoloD! le persone! i nego'ianti! tutti la chiamavano! giustamente! 6Signora Berrari8! con riveren'a. Tutti sapevano che era la mia mamma. Un giorno mi trasmise un#emozionante (rase% in imentica)ile% icen omi8 4Sai% caro Al o% le persone $uesto paese mi trattano come in Brasile tutti tratta"ano il nonno/.

!#a))racciai% ma lei continu7% $uasi con un can i o stupore nel irmi84 >e i% $uan o tu sei &)uono'% gli altri sono &)uoni' con te/.

4S0% mamma% 3 "ero!/ A "olte mi tele(ona"a% per in(ormarmi c*e persone c*e lei non conosce"a% le a"e"ano c*iesto se (osse la mia mamma e $uan o lei rispon e"a i s0% la in(orma"ano c*e molti ei loro (amiliari la"ora"ano per me. Spesso conclu e"a con un8 4Sai% mi *anno etto c*e sei "eramente un )ra"o ragazzo/. Era (elice. Era emozionata% come la prima "olta c*e $ualcuno ti c*ie e un autogra(o. Ma era troppo bello! per essere vero. Un luned= mattina! dopo che Marco e Bruno si erano recati a scuola! la mamma venne a trovarmi in ditta con 1ristina. Quando la vidi col viso triste! le corsi incontro per sapere cosa #osse accaduto. 1i accomodammo e mi in#orm, che il giorno prima! /Lui0 era venuto a Biella a cavallo del suo Motom e che dopo essere entrato in casa aveva passato la mattinata insultando e minacciando. Se n&era andato verso me''ogiorno! promettendo che si sarebbe recato dai 1arabinieri a denunciare tutti. L&uomo nero era riapparso. 1ercai di tran uilli''arla! ma vivo in lei era il sospetto che i #atti accaduti in Brasile si sarebbero ripetuti. .*i sare))e stata la prossima "ittima1erto che! conoscendo ci, di cui era capace! nulla mi avrebbe meravigliato. 5alutato che le sue appari'ioni potevano avvenire prevalentemente di domenica! ci attre''ammo. An#ormai i 1arabinieri e la scuola dell&accaduto. La mamma pass, la settimana in ditta. La domenica successiva organi''ai una gita in montagna. Beci bene! perch) venni a sapere dal tabaccaio sotto casa che /Lui0 era tornato. Tele#onai allo 'io Rainer! suo #ratello! e lo raggiunsi in tardo pomeriggio. 9a uomo saggio! sapeva gi% tutto e mi promise che insieme agli altri suoi #ratelli e sorelle! avrebbero cercato di dissuaderlo dal compiere altre a'ioni malvage. 9opo circa un mese di silen'io #ui contattato dallo 'io! il uale si #aceva portavoce di suo #ratello! per ri#erirmi che mio padre aveva deciso di cambiare! e di ricostituire la #amiglia! venendo /Lui0 a Biella. 1he il lupo avesse deciso di tras#ormarsi in agnello era utopistico! ma dopo tante esita'ioni! decidemmo di provare! nel caso #osse avvenuto un piccolo miracolo. (onemmo alcune regole! inderogabili: che non #re uentasse per nessuna ragione le mie attivit% che mantenesse un comportamento dignitoso e decoroso che si trovasse un lavoro a lui con#acente che i suoi belligeranti ed egoistici atteggiamenti #inissero che si continuasse una vita serena. 9opo i suoi ripetuti giuramenti e la pressione dei suoi #ratelli a##inch) gli concedessimo l&opportunit% di riscattarsi da una vita sbagliata! accettammo. 1hiusa la casa di Agrate! si attre'', e tramite un suo amico con #urgone! si tras#er= a 1andelo. (regammo tutti e sperammo... (er ; mesi! sembrava che #osse davvero cambiato! ed era gi% un successo. Stranamente! non aveva ancora trovato un lavoro idoneo. Ao e Branca provvedevamo al mantenimento di tutta la #amiglia e la mamma! per evitare di stare in casa con lui! veniva in ditta da me! nel pomeriggio anche con i miei #ratelli. (oi trov, occupa'ione in una tintoria e #ummo contenti per lui. L&illusione dur, poco! perch) dopo tre settimane si licen'i,! o lo licen'iarono. Rimase a casa sen'a lavoro per altri tre mesi! imprecando contro tutto e tutti. Al disco era il solito: la gente lo s#ruttava! la gente si arricchiva alle sue spalle! non era giusto che un ingegnere guadagnasse pi. di lui! che titolari e dirigenti erano tutti una massa di ladri! ecc.. $s, di pi.. Un giorno sapendo che ero lontano da Biella per lavoro e che non sarei rientrato per alcuni giorni! si rec, nella mia ditta di 1andelo! tentando di dissuadere gli operai a compiere il proprio lavoro o di produrre la

met% di uanto #acevano! adducendo uale motiva'ione che io li stavo s#ruttando! che erano pagati troppo poco e che io mi stavo arricchendo alle loro spalle. Bortunatamente! godevo di un cos= grande rispetto e di cos= tanta gratitudine da parte dei miei dipendenti! che le sue prediche crearono solo disgusto. $vviamente al mio rientro mi #u ri#erito tutto. /Lui0 neg, e! non avendo nulla da #are! continu, la sua opera denigratoria a domicilio. Tutti vennero a sapere e tutti lo respinsero. Super, se stesso aggredendo verbalmente anche Branca! sparlando della sua moralit% e recandole o##ese gratuite! inimmaginabili e irripetibili. $ltrepass, cos= la linea rossa" Alcuni suoi #ratelli! che tanto avevano perorato la sua remissione da antichi peccati! dispiaciuti e sconvolti dalle sue abilit% male#iche si adoperarono tra litigi spaventosi per riportarselo ad Agrate. Avrebbe potuto vivere da ricco signore per il resto della sua vita. Ma era impregnato di cattiveria e malvagit%. 1ontinu, la sua opera di##amatoria tramite lettere. La solu'ione #u cestinarle all&arrivo. ;ipren emmo la nostra intensa% ma serena "ita. Le attivit% diversi#icate mi occupavano almeno G? ore al giorno. Soddis#atto del loro ottimo progredire! della visione di un ottimo #uturo! della progressiva reali''a'ione dei miei sogni! pur vivendo intensamente! cercavo ancora altro! dentro di me. Bu uesto cercare che una mattina al risveglio mi riport, una domanda in testa: mi ricordai il giorno in cui avevo chiesto a nonno @iovanni! la mia guida: 4Nonno% perc*6 io/-... e lui a"e"a risposto8 4Perc*6 tu *ai una missione speciale a compiere% tu sei pre isposto per tale missione/. 2ual era la missione a compiere2uella i emergere- S0% ce l#a"e"o (atta% a"e"o eciso c*e non sarei "issuto nella me iocrit+ e *o uramente pagato per con$uistare ci7 c*e *o eciso i ottenere! 2uella i istri)uire )enessere- S0% nei miei rapporti ero &generoso'con gli altri. 2uello i amare il mio prossimo- S0% mi pro iga"o "erso tutti% sempre. 2uello i creare cose inno"ati"e- S0% per $uanto pote"o. 2uello i occuparmi ei miei (amiliari- S0% lo sta"o (acen o% con in(inito amore. ,orse era $uello i cercare entro i me- A"e"o iniziato con lui% non a"e"o mai smesso% e alcuni rapporti c*e a"e"o con me ici iniziati a conoscenze esoteric*e% sta"ano (acilitan o la "ia ella consape"olezza e i conoscenze illimitate.

1apitolo 3G /La storia si ripete0 Un giorno! mi tele#on, Branca! avvisandomi che nel pomeriggio si sarebbe recata a #are delle analisi. Al suo modo telegra#ico di comunicare spesso non consentiva repliche o dialoghi. Mi sembrava che stesse attraversando un periodo ottimo! an'i! mai l&avevo vista cos= #elice e splendente! perch) dalle analisi* Borse per preven'ione! pensai. Beci solo in tempo a risponderle con un... 6Bammi sapere8. +ro a pran'o con clienti e altro non potevo #are che attendere. Alle ore G?! arriv, la sua tele#onata! i clienti se ne erano appena andati e uindi mi misi comodo. 69immi cara! ual l&esito*8 Lei mi rispose che

#orse era meglio vederci. (er un attimo! pensai che le analisi riguardassero sua madre! poi mi chiesi perch) avrebbe avuto urgen'a d&in#ormarmi. Tagliai corto ad altre domande che nascevano nella mia mente e le dissi: 69ove vuoi che ci vediamo*8 Lei rispose al 1alipso. 65a bene #ra tre minuti8. +ra una tiepida giornata primaverile! parcheggiai e mi sedetti all&esterno! in un tavolo a noi gradito per la sua posi'ione discreta. Lei arriv, dopo un minuto! /topo gigio0 sgomm, sul briciolato e si #erm, a un metro da me. Scese! si avvolse le spalle con un ampio scialle nero! con disegni ricamati di rosso e oro e mi si avvicin, raggiante. <on c& mai un #otogra#o uando serve per immortalare momenti particolari. Mi butt, le braccia al collo! mi baci, dolcemente e mi disse che aveva una grande e bellissima noti'ia da darmi. Ancominciai a incuriosirmi! e le chiesi di in#ormarmi subito. 4Aspetto un )am)ino!/ ,antastico! !#a))racciai e ci scolammo una )ottiglia i c*ampagne. A"e"a gi+ assunto i tratti somatici ella mamma (elice. Anc*e le mani% erano conserte sul grem)o% $uale sim)olica protezione. Di"enne cos0 4UN G;ANDE SOGNO DI >ITA% PE; ENT;AMBI/. 9a uel giorno! cambiarono un miliardo di piccole abitudini! piccole atten'ioni! come modi#iche nell&alimenta'ione e pruden'e eccessive riguardanti tutto. <ostro #iglio era appena concepito e gi% prepotentemente presente. (er #esteggiare la sua presen'a! ogni giorno alle G;!:> ci incontravamo al 1alipso e bevevamo la nostra bottiglia di champagne. Branca conservava gelosamente i tappi! inscriveva la data e li riponeva come una reli uia sacra. La nostra vita stava per cambiare. 1amminava a un metro dal suolo dalla gioia. Ani'iava a consultare riviste preKmaman e #aceva progetti! #acevamo progetti. Al nome che decidemmo per lui era /Robert0! in memoria di mio #ratello. Tutte le possibili atten'ioni #urono prese. Ma ,ranca collezion7 soltanto F=E tappi% poic*6 tanti (urono i giorni i "ita el nostro )am)ino. !o perse% inspiega)ilmente% in un cal o giorno ei primi i giugno. Alla so((erenza ella per ita el nostro )am)ino% si aggiunse la necessit+ i un inter"ento c*irurgico c*e le tolse la possi)ilit+ i a"ere altri (igli. Tre rammi in un solo e"ento. La cosa #u per entrambi dolorosa! ma credo che per una donna lo sia in misura esponen'iale. Lei non avrebbe mai pi. avuto una seconda possibilit%. L&accaduto in#luen', molto il suo carattere! provocando un morboso attaccamento #isico nei miei riguardi e una #olle gelosia mai mostrata prima! se non nella norma di tutte le coppie che si vogliono bene. A giorni passavano! il suo amorevole attaccamento cresceva! cos= pure! la sua gelosia. (ensavo a un ri#lesso psicologico temporaneo! che si sarebbe attenuato con il tempo. 1onsultai gli amici medici! psicologi e altri. A pareri diversi tendevano a uni#icarsi sulle terapie di tempo! pa'ien'a e tanto amore. Le saltuarie visite a casa delle sue amiche o di uel /@ota0 di industriali che anni prima erano stati oggetto delle sue rivincite morali e sociali! si tras#ormavano al rientro in scenate pa''esche. 1osa dire poi delle #iglie delle sue amiche nobili o #amose* A sentire lei sembrava che io mantenessi rapporti amorosi sia con le madri! sia con le #iglie. Arrivai al punto di credere che la gelosia avesse raggiunto lo stato di patologia. +ro talmente coinvolto nelle attivit% lavorative che non c&era

certamente spa'io nella mia mente per altro. $ltre a non esserci spa'io! non albergava nessuna velleit%! essendo la nostra intesa un compendio ideale per#etto! sia sul piano sessuale che psicologico. (assavano i mesi! lavoravo! studiavo! lavoravo e le restanti ore e minuti li trascorrevamo insieme! come sempre! pi. di sempre. 9a parte mia! mostravo ogni atten'ione possibile nei suoi con#ronti. Ani'i, a incrementare le ore che trascorrevamo insieme! perch) mi raggiungeva sul lavoro e rimaneva con me #ino a che non decidevamo di tornare a casa. Bu cos= che @iovanni prese l&abitudine di servirci il pran'o o la cena! ove io #ossi. La cosa! da un lato! presentava anche dei vantaggi! perch in uesto modo mi nutrivo meglio e pran'are insieme era pi. piacevole che da soli. Mamma! ovviamente! si schier, dalla sua parte. Solidariet% #emminile! pensai. Ma nessuno al mondo aveva motivo alcuno per dubitare della mia #edelt%. 9opo ; anni! vissuti ad altissimi livelli d&intensit% emotiva e di impegno #isico al limite di ogni sopporta'ione umana! allentai la presa! prendendomi ualche piccola pausa domenicale. Al successo e la buona reputa'ione! portavano nuovi clienti! nuovi contratti! un incremento delle richieste di prodotti e servi'i. An diverse mie attivit%! inserii anche il turno di lavoro notturno. +ravamo operativi 34 ore su 34. Gelosia a parte% sem)ra"a i "i"ere in un (ilm mera"iglioso% poi acca e c*e... Molte mattine! la mamma veniva in ditta a 1andelo! portandosi 1ristina che aveva 4 anni e pre#eriva venire in ditta piuttosto che andare alla scuola materna. La mamma aiutava tutti! occupandosi di piccoli lavoretti! e la giornata trascorreva pi. velocemente. Sul retro della ditta! si trovavano una boccio#ila e ampi spa'i con giardini ove! uando il tempo lo consentiva! alcuni bambini uscivano a giocare! purch) ci #osse sempre ualche adulto a prendersi cura di loro. Quella mattina eravamo impegnati come sempre nelle normali attivit% lavorative! uando apparve sulla porta il Sig. Luigi! chiamandomi con urgen'a. .orsi a lui e mi isse8 4Sig. Al o% "enga e non si spa"enti% sua sorella 3 stata tra"olta al treno... / Uscii "olan o% la (erro"ia sta"a a poc*e ecine i metri a noi e "i transita"ano ecine i treni locali al giorno. A ren ere non pericoloso $uel passaggio a li"ello% erano le )arriere protetti"e c*e% al posto elle solite s)arre% erano costituite a cancelli i $uali "eni"ano rigorosamente c*iusi. Il treno% tre carrozze in tutto% era stato (ermato in $uella piccolissima stazione. >i i mia sorella a terra% in una pozza i sangue% e pensai i impazzire al olore. Si era gi% #ormato un capannello di curiosi! nessuno aveva mosso un dito! altri avevano gi% decretato la sua morte. Tutti aspettavano che ualcuno prendesse una decisione! altri gridavano che bisognava tele#onare! altri ancora che non si doveva toccarla per non... saltai il cancello! presi tra le braccia mia sorella! e invitando un automobilista a portarmi all&ospedale! trovai disponibilit%. Tre minuti dopo entravamo al pronto soccorso! pochi attimi dopo in sala operatoria poi! la lunga attesa. Quando arrivarono mamma e Branca! nel vedermi completamente intriso di sangue! credettero alla peggiore ipotesi. 9opo 4; minuti! usc= il chirurgo dalla sala operatoria chiese chi aveva portato uella bambina! e io risposi!6 Sono stato io! sono il #ratello8. Si tolse i guanti e sorridendo mi diede ripetute pacche sulle spalle e disse: 4Bra"o% le *ai sal"ato la "ita% per poc*i minuti siamo arri"ati in tempo% 3 sal"a!/. Torn, a casa 3P giorni dopo! con GH punti sulla #ronte! salva da ogni complican'a.

,u una oppia lezione i "ita8 non perdere mai il controllo di un bambino piccolo uando devi agire! agisci subito! la decisione salva la vita" Mi tu##ai nuovamente negli studi: psicologia! analisi transa'ionale! radiestesia! radionica! #eng shui! reiWi e geobiologia. Andai diverse volte negli Stati Uniti per seguire stage di aggiornamento accompagnato dal nostro amico medico che era uno dei pochi di cui Branca non era gelosa. Questo amico medico era collega e braccio destro del (ro#. 9ott. Massimo Anardi di Bologna. Apprendevo rapidamente! lui sosteneva che! 61& chi nasce con particolari predisposi'ioni8 e! secondo lui! io ero particolarmente predisposto. (ensavo che #ossero complimenti per indurmi a studiare di pi.. La #ase applicativa e sperimentale ci entusiasmava! soprattutto per i risultati ottenuti. Mi chiedeva pareri su alcuni pa'ienti! e io partecipavo. Ani'iai a controllare geopaticamente case! laboratori! studi medici... Bacevamo anche indagini vibra'ionali! tramite #oto o oggetti! e ottenevamo risposte che di##icilmente la medicina tradi'ionale avrebbe potuto ottenere. Bacemmo insieme corsi di geobiologia! tenuti dal (ro#. 9ott. 7artmann! sviluppammo gli studi di @eorge LaWhoIsWN! 7amer! R. Reich! Blanche Mert' e molti altri scien'iati in materia. A risultati #urono sorprendenti e straordinari. 1reammo un /gruppo0 di ricerca! composto da medici e tecnici. Appro#ondimmo la correla'ione tra geobiologia e malattie. Bu un /amore grande0! incessante! in#inito e decidemmo di dedicarci ad esso per il resto della nostra vita. (rogressivamente! ottenemmo la collabora'ione di altri medici e ricercatori! ampliando in#orma'ioni e conoscen'e. Le attivit% lavorative continuavano meravigliosamente bene! anche se mi richiedevano un impegno costante! elevatissimo. Era il prezzo a pagare per la realizzazione i un gran e esi erio. ;iappar"e l#uomo nero. 9iminuite le precau'ioni domenicali! /Lui0 riapparve. <e venni a conoscen'a uando la mamma mi tele#on, per sapere se Bruno era con me. 6<$"8! risposi! ma la cosa mi allarm,! e ci recammo immediatamente a 1andelo in cerca di Bruno. Branca cercava di sdrammati''are! #acendo notare che era una bella giornata e che probabilmente si era allontanato dalla pia''a per giocare a casa di ualche conoscente. <on era mai successo prima. La tensione aument, con il passare delle ore. 9ivenne insostenibile dopo l&ora di pran'o. 1&eravamo ritrovati tutti a casa! verso le ore G;!>>! uando s uill, il tele#ono. +ra /Lui0 che ci in#ormava di Bruno! dicendo 6 :o eciso c*e a oggi in poi Bruno "i"r+ con me!/ Prima i c*iu ere il rice"itore% u immo uno straziante gri o #in"ocazione8 4Mamma/... era la "oce i Bruno. Mamma si accasci7 al suolo e pianse. !a storia si ripete"a opo =H anni. Stavo considerando un&a'ione di #or'a! ma #ortunatamente ri#lettei e contattai un amico avvocato. 9opo pochi minuti venne da noi e considerando tutta la situa'ione! ci consigli, di non reagire! ma di trovare una solu'ione diversa! in#ormandoci che la mamma poteva anche essere condannata per abbandono del tetto coniugale e che dopo mesi o anni di procedimenti avrebbero probabilmente a##idato a lei la #iglia minore! ma obbligato Marco a ricongiungersi con il padre. !a prospetti"a non era rosea e eci emmo i proce ere per tentati"i )onari. Tutti i nostri tentati"i% sommati a $uelli ei suoi parenti% nau(ragarono.

!a sua risposta ricattatoria (u8 4Torni a casa e ri"e rai tuo (iglio% altrimenti un giorno o l#altro% passer7 a pren ermi anc*e .ristina/. (ass, del tempo e i tentativi di convincerlo ragionevolmente non diedero risultati. 1i tenevamo in#ormati sulla salute di Bruno e sembrava che lo stato di libert% nel uale viveva gli #osse con#acente. /Lui0 non c&era mai! e Bruno passava i pomeriggi dai nonni. Riprendemmo! obbligatoriamente! la vita di sempre con una spina nel cuore. La mamma portava il suo dolore silen'iosamente. Mi stavo dimenticando che! tra la nascita di Bruno e uella di 1ristina! aveva subito nella pi. prestigiosa clinica di Bologna un intervento alla colonna vertebrale e le erano state asportate due ernie discali. 9opo 3> anni di busti in gesso! #inalmente non li portava pi.. 1on un&adeguata degen'a e con le terapie necessarie! il suo stato era migliorato. (robabilmente a in#luire sul progressivo miglioramento erano stati l&aria sana! un&alimenta'ione adeguata! la serenit% data dalla non presen'a di /Lui0! una casa sana! il nostro a##etto e la nostra vicinan'a. 9opo vari e disperati tentativi! protrattisi nei mesi successivi! la mamma decise che non ci sarebbe stato un altro Brasile. La sua decisione non #u #acile. Aveva tutto il nostro appoggio e la nostra comprensione. Marco e 1ristina erano a scuola e la mamma veniva saltuariamente in ditta! soprattutto uando sapeva che io ero impegnato altrove. Lo straordinario rapporto con Branca le dava sicure''a! uella sicure''a che la sudditan'a aveva da sempre cancellato. Ma acca e l#impensa)ile. Quando tutto sembrava andare per il meglio! casa! lavoro! a##ari! salute! ecc.! la situa'ione esasperante! creata dalla gelosia di Branca! cresceva a dismisura. All&ini'io! pensavamo che #osse un ri#lesso indiretto dovuto alla perdita di Robert! ma altri meccanismi sul piano psicologico erano entrati in #un'ione. L&a##etto era cos= grande che sedava ogni mani#esta'ione irra'ionale. Al nostro /gruppo0 di lavoro! che era composto prevalentemente da suoi amici specialisti! pur prodigandosi non port, a miglioramenti. La sua ossessione aveva gi% da tempo largamente superato ogni limite. Avevamo trascorso insieme ? anni straor inariamente in imentica)ili. Poi ci7 c*e era stato tanto )ello% i"enne tanto )rutto. Ricevevo sue tele#onate ogni G; minuti: 69ove sei* 1on chi eri* 1on chi stavi parlando* 7o chiamato prima e mi hanno detto che eri uscito! da chi sei andato*8 solo per citarne alcune! ma il repertorio era sen'a #ine. Alla sera l&analisi della biancheria intima! alla caccia di odori o tracce di... non so. Al suo comportamento era diventato pericolosamente patologico. <on contenta delle tele#onate! spesso appariva sul posto di lavoro! ovun ue #ossi. Sen'a che me ne accorgessi! la mia gigantesca botte di tolleran'a! stava svuotandosi. Interpellai la mia a$uila! la mia &gui a'% e l#uni"erso. Perc*6- Mi oman a"o. .osa a"rei o"uto (are.osa a"rei potuto (areAlzai gli occ*i al cielo% in"ocai a s$uarciagola8 4Nonnooooooo!/ Poi% tornan o a Pian i .a"allo% (ermai la mia macc*ina in una zona i sosta e scesi in ri"a al torrente. Scelta la giusta posizione% entrai in me itazione% c#era il nonno con me. Sceso ai li"elli &al(a'% na"iga"o nell#etere. !a ricerca port7 la soluzione% e la risposta (u8 4:ai una missione a compiere c*e ti porter+ lontano%

girerai il mon o per i"ersi anni% parlerai alla gente% (arai el )ene e poi ti riposerai. Tutto $uesto a""err+ con una nuo"a compagna i "ita% c*e un giorno ti presenter7/. 2uesta (u la risposta! + la mia vita cambi,. Tornai a 1andelo! entrai al bar del Sig. Luigi e ordinai la cola'ione. Lui si avvicin, e mi chiese cosa avessi! 6<ulla8 risposi! 6se non una buona noti'ia8. Mi domand, uale #osse ed io terminato il cappuccino% ripetei le stesse parole u ite sei anni prima al Sig. Arnal o% icen o a alta "oce8 4Se oggi incontrassi una persona interessata alla mia itta la "en erei per la met+ el suo prezzo/. 4NO!/ esclam7 il Sig. !uigi% 4J un gioiello i per(ezione e non solo% 3 molto i pi1!/. Quasi all&istante! un gentil signore! che stava #acendo cola'ione accanto a me! mi rivolse la parola chiedendomi se stavo scher'ando. 61ertamente no8! risposi. Si chiamava Bergometti e #aceva l&autotrasportatore! era sposato e aveva sei #iglie #emmine. +ra stanco della vita che conduceva e sembrava sapesse tutto! sia di me! che del nostro lavoro. Meravigliato della mia decisione! mi chiese uando avremmo potuto parlarne! e io risposi:6Subito! anche perch oggi ho deciso! domani potrei cambiare idea. L&o##erta valida per oggi"8. Mi spieg, che aveva un carico da consegnare in un paesino limitro#o e che gli serviva almeno un&ora. 65a bene! ci rivediamo tra un&ora.8 Luigi! disorientato mi disse: 6Sig. Aldo! guardi che il Sig. Bergometti un serio lavoratore! ha soldi e diversi autotreni8. Ringra'iai per la benevola in#orma'ione! ma stavo gi% pensando ad altro. Anvestii uell&ora per recarmi alla M.T.A. e @o (last! riunii i miei soci ed esternai la mia decisione di voler comprare le loro uote! per diventare l&unico proprietario delle due a'iende. L&arrogan'a della mia pretesa! scaten, la rea'ione da me voluta! portando loro a rispondere! visto il con uistato benessere derivato dai successi ottenuti: 6No% non "ogliamo "en ere! Anzi% se "uoi% compriamo noi le tue $uote/. A pronunciare $uesta (rase non (u certo il Sig. Diana% ma l#altro socio% ragioniere% (iglio i miliar ari% poco competente egli interessi ell#azien a e ei possi)ili ulteriori s"iluppi. Poco incline al la"oro% agli impegni e a $uant#altro% molto i"erso a me e a Diana. !a sua unica (orza era il anaro el pa re% c*e spen e"a "ergognosamente. 4>a )ene/% risposi. ;imasero scioccati e incre uli e Diana (ece l#impossi)ile per issua ermi. ;i"olgen omi al ragioniere% gli c*iesi $uante ore a"re))e impiegato per "eri(icare giacenze i magazzino e situazione conta)ile. !ui mi rispose c*e per sera sare))e stato tutto pronto% e anc*e il anaro per la mia li$ui azione. 4Ottimo/% risposi. 2uin i (issammo una riunione per le F?. Salutai tutti e ritornai a 1andelo. Al Sig. Bergometti era gi% tornato! #acemmo un giro per la ditta e decidemmo di continuare la nostra conversa'ione al 1alipso. <on era ora di champagne! uindi prendemmo altri cappuccini. <otai che conosceva benissimo la nostra situa'ione a'iendale! per il #atto che alcune delle mie dipendenti erano imparentate con la sua #amiglia. 5enimmo rapidamente al sodo e mi chiese uanto valesse la ditta. <on risposi immediatamente! ma lo indussi a #are una sua valuta'ione: dei beni! del patrimonio clienti! l&analisi del #atturato mensile e dei costi. Abbastan'a esperto! non tard, nel pronunciare una ci#ra che si avvicinava per di#etto a uella reale. 4Sig. Bergometti% lei sa c*e il "ero "alore 3 almeno il oppio% e oggi pomeriggio *o appuntamento con altre persone c*e sicuramente non lesineranno anaro pur i entrare in possesso ella mia atti"it+% $uin i mi (accia la sua o((erta generosa o

imentic*i per sempre% c*e la "ita OGGI le *a o((erto una gran issima opportunit+. Nella "ita% passa a"anti a tutti un treno carico #oro% c#3 c*i lo pren e% c#3 c*i lo per e. !ei 3 un &"incente' o un &per ente'/. C!a risposta (u un silenzio assolutoD 5oleva essere un /vincente0! ma era ancora titubante. 1apii che il problema! non era l&entit% della somma! ma come tras#ormare alcuni suoi beni in li uidit%. <on intervenni e lo lascia cuocere nella sua pentola con #iamma al massimo. 6Mentre lei ci pensa8 gli dissi! 6devo #are alcune tele#onate8. 5olevo tele#onare a <oseda! lo #eci invitandolo a pran'o in un luogo diverso dal solito! per non essere rintracciato dalle tele#onate di Branca. <oseda! intimo amico di Branca! poi anche mio! era un uomo di pochissime parole! mi rispose subito di s=. (oi tele#onai a Branca! che era occupata2 lasciai alla sua segretaria il messaggio che non sarei andato a pran'o! per sopraggiunti impegni di lavoro. $vviamente! lei mi chiese dove mi poteva raggiungere e io #ui volutamente evasivo. Queste tele#onate #urono dal Bergometti interpretate come contatti con altri ac uirenti e lo motivarono a una pi. rapida decisione. 9evo ammettere che la cosa gioc, a mio #avore. Tornato al solito tavolo! lo trovai pi. bendisposto. 5isto il mio silen'io! ini'i, un discorso che condensava il seguente contenuto:6 Sig. Aldo! se avessi tutti i contanti le proporrei! tot.. <on avendoli! la mia proposta la seguente! una parte in contanti subito! una parte entro O> giorni perch) vender, gli autome''i! il saldo entro un anno8. Die i un#aggiustata alle ci(re e memore i essere stato aiutato% aiutai% accettan o le sue ric*ieste% anc*e perc*6 non a"e"o necessit+ i incassare. Non sta"o (acen o $uello c*e (ace"o per anaro. Stretto il patto! lui chiese al barista un #oglio di carta! e scrisse i termini dell&accordo. (oi estrasse un libretto d&assegni! ne compil, uno con una ci#ra congrua e sottoponendomi sia il #oglio che l&assegno mi invit, a sottoscriverlo. Lessi e mi sembr, corretto! controllai l&assegno e #irmai. Avevo creato un&a'ienda per#etta e la cedevo a ter'i. Tele#onai al solito notaio! l&appuntamento per il giorno successivo #u #issato alle ore O.>>. Anche il notaio rimase stupito. Salutato il Sig. Bergometti! passai in ditta per dare disposi'ioni per il pomeriggio. La mamma percep= che c&era ualcosa nell&aria! mi accare'', e mi chiese:65a tutto bene* + io le risposi di s=! tran uilli''andola. Andai a pran'o con <oseda. La prima cosa che mi chiese #u: 61ome va con Branca* La vedo ogni giorno sempre pi. strana8. 6(urtroppo! male"8! gli risposi. Lui sapeva tutto! e ci, che non sapeva gli veniva ri#erito dalla moglie. Aggiunse: 6- incredibile e mi dispiace per voi! se continua cos=! potrebbe commettere anche delle sciocche''e... speriamo di no"8. Avevamo ordinato e nell&attesa gli dissi:6 1aro <oseda! vorrei cederti la mia uota. La ditta molto ben avviata! la clientela ac uisita stabile! le prospettive rosee! i conti vanno benissimo! uindi...8 Lui mi chiese uanto volevo. @li risposi di stabilire lui il pre''o! che io avrei accettato! sapendo che la sua moralit% non si sarebbe tras#ormata in opportunismo! ma in generosit% per uanto insieme avevamo #atto. @li chiesi solo due #avori: G. chiudiamo domani! se il notaio disponibile! per il pagamento come vuoi 3. non parlarne a nessuno per almeno 4H ore. 65a bene Aldo! mi puoi almeno spiegare il perch)* 7o involontariamente commesso ualche errore nei tuoi riguardi*8 6 No% caro Nose a% tu sei e rimarrai sempre una splen i a persona. >err+ il giorno elle spiegazioni/.

Tro"ai ancora il notaio in u((icio% gli parlai i $uesto secon o atto e mi isse c*e pote"a rice"ermi il giorno successi"o alle F?%HH. Alle ore GH! mi recai all&incontro con i miei soci. Al ragioniere! mi present, il prospetto contabile da lui preparato! in seguito al uale si sarebbe calcolata la mia li uida'ione. Bu un gioco da raga''i #ar lievitare le ci#re a mio vantaggio! lo #eci #ino al limite del lecito. 1oncordato il saldo! da li uidarsi rigorosamente! in contanti! alle GO tele#onammo al solito notaio e aggiungemmo il rogito di vendita! non per il giorno successivo essendo gi% completamente occupato! ma per il giorno dopo! alle ore O!>>. Quella sera! tornai a casa per cena. Al primo a essere sorpreso #u @iovanni! poi Branca. Terminata la cena! di solito ritornavo in a'ienda! uella sera invece mi spogliai e mi misi in vestaglia. Branca ini'i, con il solito tormento! chiedendomi dove ero stato! e con chi! dicendo che mi aveva chiamato mille volte e non mi aveva trovato! ecc. Ao non risposi e lei perse il controllo di s). 1ercai di intavolare un discorso benevolo! ma non #u costruttivo. Aveva intrapreso la solita tangente di interrogativi spasmodici e assolutamente ingiusti#icabili. Quando la mattina dopo si rese conto che non uscivo alla solita ora! si insospett= ulteriormente e mi chiese spiega'ioni. Le risposi che non ne avevo voglia e che stavo cambiando i miei programmi di vita. Se il cielo o il mare si #ossero aperti! non credo che avrebbero spostato tanta ac ua. (assai le successive 4H ore negli studi del notaio e vendetti ci, che avevo deciso di vendere! #atto salvo le propriet% immobiliari e altri beni ac uistati durante uegli anni. Al giorno successivo! tutta Biella e dintorni seppe che avevo ceduto le mie attivit%. Lo seppe anche lei. +lla diede evidenti segnali di s uilibrio! ma ancor pi. di incredulit%. Solo uando da pi. #onti le arriv, con#erma! si chiuse in un silen'io tombale che dur, :? ore. La mattina successiva! libero da impegni! #eci cola'ione in casa e mi misi a leggere! cosa che abitualmente non #acevo mai! un giornale portato in casa da @iovanni. +ro da poche ore libero da impegni! uando leggendo gli annunci economici ne trovai uno singolare! che recitava cos=: 4cerco un uomo% c*e sia isposto a crescere e c*e "oglia (ar crescere gli altri e "oglia gua agnare almeno... al mese/% riporta"ano una ci(ra talmente importante% c*e era a ritenersi non raggiungi)ile per i pi1% $uin i molto allettante. <on #u! contrariamente a uanto seppi successivamente! la ci#ra ad attirare la mia atten'ione ma il resto della #rase. Tele#onai e trovai un interlocutore garbato! non rispose nemmeno a me''a delle mie elementari domande! ma mi disse che una multina'ionale americana stava #acendo delle sele'ioni! e che poteva! se lo desideravo! #issarmi un appuntamento a Milano. <on avendo nulla da #are! gli dissi di s=. Quando mi chiese il giorno del possibile appuntamento io risposi: 6$ggi8. Mi propose garbatamente:6 Sig. Aldo pre#erisce alle G:!>> oppure alle G?!>>*8. @uardai l&orologio e risposi alle G:!>>. Mi dett, l&indiri''o e ci lasciammo con un cordiale arrivederci. Sta"a per iniziare una nuo"a a""entura ella mia "ita. Mi recai all&appuntamento con la dovuta puntualit%. 1hi mi aveva convocato! mi ricevette con cordialit% e simpatia. Mi venne sottoposto un uestionario molto ampio! che compilai e! successivamente! #ui sottoposto a un intenso e insolito collo uio. Mi disse che stavano sele'ionando /#ormatori di uomini0! per dirigere le loro a'iende nel mondo e le nuove #iliali che stavano sorgendo. La holding comprendeva gi% 3PO a'iende operanti in molti settori merceologici. Mi prospett, i piani di crescita e sviluppo del /@ruppo0! nonch) le

possibilit% di avan'amento per merito verso i vertici interna'ionali delle loro a'iende. Sosteneva che l&espansione era legata alla crescita dei propri dirigenti. Quasi tutto ci, che diceva era condivisibile! perch) enunciava principi che avevo gi% #atto miei da molti anni. 1he la crescita di un&a'ienda sia legata a chi la dirige e non ai soldi! anche uesto era scontato. 1he l&accetta'ione a livelli semidirigen'iali! avvenisse al superamento dei loro corsi #ormativi! mi sembr, innovativo ma e##icace. A corsi erano a pagamento! cosa che trovavo giusta. Avevo sempre pagato ogni corso o stage! svoltosi sia in Atalia che all&estero! con aggravi notevoli di spese di viaggio e permanen'a. 1onsiderai che ogni cosa che chiedi alla vita ha un pre''o e uando non paghi! paghi il doppio pi. tardi. Accettai di #are uesto corso! per saperne di pi. e per distrarmi. <e avevo veramente bisogno. +ra mercoled=! il corso sarebbe ini'iato il venerd= mattina. Birmai la mia partecipa'ione! pagai e tornai a Biella. 9a imprenditore a studente! la cosa mi divertiva molto. Tornai per cena! @iovanni aveva gi% messo a letto la nonna e preparato per due. Branca aveva gi% dato disposi'ioni perch) tornasse la mattina successiva. La tavola era preparata con gran cura! pi. del solito. Le candele rosse davano un tono caldo a uella serata che si prospettava enigmatica. $vviamente! sapeva gi% tutto o uasi. L&unico ad adempiere al silen'io #u il suo miglior amico il Sig. <oseda. Branca girava per casa e serviva a tavola! con gra'ia e dolce''a in#inita. +ra la uiete prima della tempesta. Arrivati al dolce! si #ece coraggio e con un panegirico di parole! inusuale per lei! chiese: 61aro Aldo! sta accadendo ualcosa che non so*8 6La cosa che non sai che mi recher, per tre giorni a Milano! per un corso di marWeting! le altre le sai gi% tutte. :o "en uto tutte le mie atti"it+!/. 61ome*8! rispose lei! 6+rano le tue mete! i tuoi sogni! ci, che agognavi di raggiungere8. 6S=8! risposi io! 6lo erano! le ho raggiunte e ora! *o nuo"i sogni e nuo"e mete! ,antastico% non ti pare-/ 4Ma $uali intenzioni *ai-/ 4Ti potr7 rispon ere con esattezza% lune 0 prossimo% $uan o torno/. 4Ma torni a me-/ 4.erto% perc*6 non o"rei-/ Mi chiese l&indiri''o di dove sarei andato a #re uentare il corso e glielo diedi. Il mio pi1 gran e segreto 3 sempre stato non a"ere segreti! Si "i"e meglio. Sentivo la sua smania di porre mille domande e tra una moina e l&altra! ualcosa chiese! ma rimbal'ava sul muro di gomma che avevo eretto. Al giorno successivo uscimmo insieme! lei per andare in u##icio! io per risolvere pratiche bancarie e dare la dovuta assisten'a al Sig. Bergometti! il uale aveva gi% pia''ato sia la moglie che uattro delle sei #iglie in ditta. (ran'ai a casa dove mi aspettava la solita scena di gelosia. Branca mi chiese se potevamo passare il pomeriggio insieme! io risposi di s= e andammo a #are una bella passeggiata al lago di 5iverone. Quando eravamo insieme! esplodevano tutta la sua gra'ia e il suo amore. Al pomeriggio #u #antastico e la sera pure. La mattina successiva! partii di buon&ora per arrivare con largo margine d&anticipo al corso. Alloggiavo nello stesso albergo ove si sarebbe tenuto il corso. +ssendo in anticipo! ebbi tutto il tempo per #are me''&ora di medita'ione e predispormi ad apprendere.

Al corso ini'i, con una rigida presenta'ione degli istruttori! segu= una determinata esposi'ione degli scopi e #u preannunciata una durissima sele'ione #inale. 6Bene8! pensai! 6#anno le cose sul serio8. La mattinata pass, nella presenta'ione della holding e delle societ% aggregate. Settori d&interesse! proie'ioni di possibili sviluppi e moltissimi altri dati entusiasmanti. Al principio di crescita avveniva solo dall&interno! sele'ionando i migliori leader che operavano con loro. La sele'ione avveniva per meriti conseguiti e non per altri parametri! uali titoli di studio! onori#ici o raccomanda'ioni. Mi sembr, giusto. 9opo un&ora dedicata al pran'o il pomeriggio prosegu= con la presenta'ione di due (residenti e delle loro a'iende! dedite alla #orma'ione e sele'ione di #uturi dirigenti a livello mondiale. +rano entrambi italoKamericani e mi piac uero molto. Anche la #iloso#ia che emergeva dai relatori! applicata alle attivit% produttive! era entusiasmante. (oi entrammo nel vivo del corso! con una pausa di un&ora per la cena! per poi proseguire #ino alle ore 3:. La cena era servita! per chi voleva! anche all&interno dell&hotel stesso. 9ue passi #uori dalla sala del corso vidi Branca. 61he #ai*8! le chiesi. Lei mi butt, le braccia al collo! mi baci, e mi disse che era venuta per cenare con me. (oi mi chiese con chi dormivo. 69a solo cara! con chi dovrei se non con te8. 6Allora posso #ermarmi per la notte*8 61erto"8 Non era "enuta per cenare con me... Trasu a"a i catti"i pensieri e non era il momento n6 il luogo per iscuterne. ,ece la stessa cosa anc*e per le ue serate successi"e. Al corso termin, alle 3!4; del luned= mattina e tornammo a casa. Avevo #issato un appuntamento! per decidere la mia adesione ai loro programmi! per marted= pomeriggio! alle G?!>>. Branca ricominci, il calvario in#inito delle sue in uisi'ioni: 69ove vai* 1on chi vai* Quando*8! ecc. ecc. sen'a #ine! per concludere! come stava gi% #acendo da mesi con #rasi tragiche! uali: 6Se ti vedessi o scoprissi che vai con un&altra mi amma''o8!6Se mi lasci mi amma''o8. <on aveva alcun motivo per nutrire tali sentimenti di gelosia. Non capi"o l#origine. .*iesi in(ormazioni agli amici psicologi e psic*iatri. Ben conoscen o il mio rigoroso stile i "ita% anc*e loro non riusci"ano a capire. !a conclusione (u% oltre alle mille supposizioni% $uella i pazientare. ;i(lettei molto sul a (arsi% ma le mie riser"e i ossigeno sta"ano ultiman osi. <el pomeriggio! mentre lei era andata in u##icio! mi chiam, una nobildonna! sua amica! chiedendomi se e uando #ossi stato libero per un collo uio personale. Le risposi:6 Subito8. 9opo G; minuti! percorrevo il lungo viale che separava il cancello d&entrata dalla maestosa villa. Questa nobildonna aveva anche due #iglie giovanissime e bellissime. Trovai la signora ad attendermi in uno dei tanti saloni! ordin, un t per lei e un li uore per me. Ani'i, a parlarmi della sua vita! del suo #uturo! delle #iglie e #inimmo in considera'ioni esoteriche. Uscimmo per #are due passi e continuare la conversa'ione all&aria aperta. Le raga''e stavano giocando a tennis sul retro della villa! le salutammo e continuammo la nostra conversa'ione. Lei mi prese sottobraccio e ci allontanammo! a piccoli passi! in uno dei viali in#initi che circondavano la propriet%. La passeggiata dur, circa 4; minuti. Rientrando! #ummo sorpresi di trovare Branca davanti alla porta. La cameriera ri#er= che la signora Branca era entrata in casa e aveva rovistato in tutte le camere da letto. La padrona di casa non #ece tempo a pronunciar parola! uando #u investita da uno: 4Sporca puttana% mi stai portan o "ia il mio uomo! Anzi% state

portan omelo "ia% perc*6 anc*e le tue (iglie% puttane come te% lo *anno gi+ (atto/. !a iscussione egener7 a tal punto% come mai a"rei potuto nemmeno immaginare. Salii sulla mia /a uila0 e lasciai la villa. (er un&ora ho creduto d&aver vissuto un&allucina'ione! purtroppo! era tutto vero. (assai in ditta da Bergometti! aveva bisogno di un consiglio e capitai al momento giusto. (oi passai da mamma e le raccontai ci, che era accaduto. Lei disse:6 incredibile... la mia Branca8. Si port, le mani al viso e singhio'', dal dolore. Tornai a casa per l&ora di cena! Branca era ridiventata /miciona0. Al giorno dopo sarei andato a Milano! per decidere il mio #uturo. La mattina successiva! mi recai in una localit% montana a me''&ora da Biella. Trova il posto giusto! estrassi il mio blocW notes con gli appunti del corso e li rilessi. Qual era la #iloso#ia sulla uale essi basavano le loro teorie* la meta il desiderio la #ede l&autosuggestione la conoscen'a l&immagina'ione la decisione la programma'ione organi''ata la trasmuta'ione energetica il subconscio il potere della mente il sesto senso la perseveran'a le paure da superare sia durante il corso che nell&analisi che stavo svolgendo! punto per punto! trovavo solo condivisione! an'i! avevo edi#icato la mia crescita personale e il mio presente! basandomi proprio su uesti concetti. (oi invocai il con#orto della mia guida! chiedendo al nonno se stavo andando nella giusta dire'ione. Arri"7 il nonno e la risposta (u84 S0!/. Non e))i pi1 u))i% il mio (uturo sare))e cam)iato. Tornai prima dell&ora di pran'o! e lei pure. (ran'ammo serenamente e mi preparai per recarmi a Milano per decidere del mio #uturo. Lei! sorprendendomi! mi supplic, di non andare. +ravamo benestanti e non avevo alcun motivo di avventurarmi in cose nuove! secondo la sua opinione avrei potuto occuparmi di altro intorno a casa e avere una vita #elice. Arriv, persino a dire che! con il suo lavoro guadagnava per entrambi! uindi mi chiese di rinunciare. !e ricor ai c*e non a"e"o con i"iso la "ita con lei per interessi% a"e"o (irmato cam)iali $uan o necessario e c*e "i"e"o per o)ietti"i e no)ili scopi. Si rese conto ella ga((e e mi c*iese scusa. 9ovevo partire e partii. Arrivai puntuale all&appuntamento delle G?!>>. Al mio interlocutore mi prospett, nuovamente le varie opportunit% che contemplavano un periodo di vendite! poi una serie di corsi da superare e! a risultati ottenuti! avrei potuto #ar parte di una delle societ% che si occupavano della crescita personale dei collaboratori ai vari livelli di responsabilit%. +ra soprattutto uest&ultimo aspetto che mi attirava maggiormente! poter crescere ed essere d&aiuto per altri. .*e (osse $uesta la &la mia missione'- Tutte le coor inate ice"ano i s0!

Il primo gran issimo o)ietti"o era $uello i superare tutte le mete interme ie% per essere inserito% opo a"er superato i necessari corsi e master% nella societ+ S.D.I. CSales 9Nnamic AnstituteD. Una meta successi"a era rappresentata alla possi)ilit+ i poter essere prescelto per meriti per un incarico i maggior impegno e prestigio% cio3 entrare a (ar parte ella !.D.I. CLeadership 9Nnamic AstituteD! opo a"er% anc*e in $uesto caso% superato corsi e master% c*e a)itualmente si s"olge"ano negli U.S.A. 2uesta secon a societ+ si occupa"a ella selezione% (ormazione e crescita ei irigenti c*e a"re))ero o"uto acce ere alla societ+ S.D.I nel mon o. Accettai! prevedendo non solo di arrivare alla S.9.A. ma di poter accedere alla societ% L.9.A. in tempi che mi #urono prospettati come possibili! di ;KP anni. Solo una persona al mondo aveva compiuto nella holding! uel percorso! in tempi pi. brevi! ovvero tre anni. Adempiuto a tutte le #ormalit% del caso e preso possesso della documenta'ione per operare da libero pro#essionista con base di ri#erimento a Milano! potevo ini'iare. Tornai lentamente verso casa! con la mia Mercedes 4;> S+L e ri#lettevo su come presentare la cosa a Branca. <on avrei pi.! per lei! rappresentato un punto #ermo e la carriera mi avrebbe portato a viaggiare molto e non solo in Atalia. 1osa #are* (rima di arrivare a Biella! passai da mamma per in#ormarla. 9opo averle semplicemente riassunto uali prospettive stavo intraprendendo! lei mi rispose: 61aro Aldo! devi #are ci, che senti giusto! segui la tua strada! hai gi% dimostrato e reali''ato ci, che altri avevano ritenuto impossibile8. Le avevo prospettato una diversa dimora e garantito un supporto #inan'iario! ma lei pre#er= rimanere dove stava! e disse che sarebbe andata a lavorare a ore da Bergometti! un po& per essere occupata e un po& per stare con altri. Termin, dicendo:6 1ome vedi! uando non c& /Lui0 regna la serenit%. Al sapere che tutti voi state bene pi. di uanto io abbia bisogno. Bai la tua strada e sii #elice almeno tu8. 6@ra'ie mamma8. Mi rincorse per le scale e mi chiese:6+ Branca*8 6$ra vedr,...8 Tornato a casa! era uasi pronto per la cena. Sentii Branca tesa! al limite di una tensione esplosiva. 1arina! gra'iosa e innamorata come sempre! durante la cena mi chiese delle mie decisioni e cercai di comunicarle le motiva'ioni del mio cambiamento. La vidi irrigidirsi! tent, di dissuadermi! mani#est, tutta la sua gelosia! e poi mi chiese:61osa sar% di me* 1osa sar% la mia vita sen'a di te* (erch) continuare a vivere e per chi*8 Se il suo amore era illimitato% anc*#io pro"a"o per lei sentimenti pro(on i% non a"e"o nessuna intenzione i lasciarla e le proposi come soluzione i "enire con me 4Non ci manc*er+ pi1 nulla per il resto ella nostra "ita% e tra $ualc*e anno potremmo anc*e a ottare un )am)ino/. Si mise a piangere e (um7 un pacc*etto i sigarette% (u $uella sera c*e a non (umatore% i"enni (umatore anc*#io. .i scolammo un#altra )ottiglia i c*ampagne. 9opo una lunga pausa di ri#lessioni! ini'i, il suo ultimo assalto di domande: 6 9ove andremo*8 6 Avremo una casa #issa*8 6An uale citt% vivremo*8 6Quale sar% il nostro #uturo*8 + cento altre. 61ara Branca! non cercare certe''e in case o citt% o stipendi! ma guarda dentro di te! l= nascosta la certe''a! nei tuoi sentimenti! nei tuoi desideri! nel tuo cuore! nelle tue volont%. Il pi1 gran e segreto ell#uomo sta sepolto entro i lui! .os0

pure conoscenza% coscienza% consape"olezza e luce. Ma $uest#uomo% istruito e tecnologico% *a "oglia i conoscere se stesso- J isposto a (are ci7 c*e 3 necessario-/ Mentre le parla"o% gli insegnamenti pro(on i el nonno% emerge"ano. !ui ice"a8 4Sogna e sogna in gran e! Tutto "iene concesso a colui c*e c*ie e!/ 4Io *o eciso i continuare la mia "ita sognan o% e esi ererei (arlo in tua compagnia. 2uesto mi *a in otto a "en ere le mie certezze% perc*6 ne *o altre a perseguire. Ora tocca a te (are le tue scelte/ Non rispose% ma (ece una oman a842uan o parti-/ 4Domani mattina/% risposi. Segu0 una notte #amore in imentica)ile% (u l#ultima. E"i entemente (ece le sue scelte% salutan omi tra lacrime e accorati in"iti a rimanere% termin7 commetten o il suo ultimo errore c*e (u $uello i ire84Se esci a $uella porta oggi% non rientrerai mai pi1!/. Uscii e non rientrai (isicamente mai pi1. >enni a sapere tramite% la mamma% c*e stette molto male% per mesi% per anni% precipitata in una spa"entosa crisi epressi"a alla $uale non 3 mai uscita% nonostante le terapie e le cure i comuni amici me ici. !a causa era sepolta nella sua anima e solo lei a"re))e potuto estirparla. Sono trascorsi $uasi AH anni% le "oglio )ene oggi come allora. A((etti% gratitu ine e ricor i sono cose c*e non si cancellano mai! Salii sulla mia macc*ina% accesi una sigaretta e partii lentamente "erso $uello c*e o"e"a essere il mio estino. Sape"o c*e (ace"a almeno tre "isite settimanali alla mamma% urante le $uali "ole"a sapere tutto i me% e la mamma l#aggiorna"a. A "olte la omenica an a"ano a (are passeggiate insieme% e l#argomento i con"ersazione ero sempre io. :a continuato a "i"ere sola e solo per il suo la"oro% centellinan o in osi omeopatic*e i ricor i ei sei anni pi1 )elli ella sua "ita. .asa% la"oro% ricor i e niente pi1! Trovai alloggio temporaneo presso un residence! nelle immediate vicinan'e della sede milanese della societ%. Al termine del mio primo mese! avevo raggiunto il miglior traguardo della se'ione Lombardia! raddoppiai i miei risultati nel mese successivo e li triplicai il mese dopo. Andare a Roma ogni #ine mese per ritirare attestati di merito e coppe stava diventando una piacevole abitudine. 5enni convocato dalla S.9.A. per i relativi corsi e master che superai brillantemente. Al uarto mese dal mio ini'io! venni inserito per meriti conseguiti nella societ% S.9.A.! se'ione Liguria! ove mi tras#erii con mio #ratello Marco. 9ue mesi dopo venni proposto per la massima carica di Team 1apitan per Roma e il La'io. La proposta #u accettata e ci tras#erimmo a Roma. Roma e il La'io erano citt% e regione! tra le pi. ostiche in uegli anni. Bu un successo grandioso. (remi! riconoscimenti! convention in Atalia e negli Stati Uniti! ove ero presentato come un caso! un esempio. I gua agni (urono relati"i ai risultati% $uin i altissimi. ,ui con"ocato al Presi ente mon iale ella !.D.I. International e al Presi ente ella :ol ing% e mi "ennero (atte proposte strepitose% c*e accettai. Entrai a (ar parte ei o ici uomini c*e nel mon o irige"ano &il mostro'. !a so is(azione maggiore% (u $uan o mi "enne consegnato il sim)olo c*e ci istingue"a% un#a$uila #oro massiccio% i note"oli imensioni% tempestata a o ici iamanti purissimi. A"e"o sta)ilito un nuo"o recor internazionale8 alla )ase al "ertice in

no"e mesi! Sei mesi opo% mi "enne proposta la "icepresi enza el BeneluY. !a c*ia"e i tanto successo (u semplice per me8 applica"o i miei principi% c*e straor inariamente coinci e"ano con i principi ella societ+. !a"ora"o me iamente almeno F? ore al giorno% e non era certo uno s(orzo% ma un immenso piacere. Tene"o corsi per la S.D.I. i inamic*e mentali% i moti"azione e mar9eting% i psicologia transazionale% i lea ers*ip% e altri% sia in Italia c*e in altri paesi. Ero a li"ello mon iale a itato% come l#&ESEMPIO'% la cosa mi inorgogli"a e mi (ace"a piacere il pensiero c*e altri cercassero% tramite l#esempio e le testimonianze tangi)ili% i migliorare la propria "ita. ,orse% $uan o il nonno isse84 :ai una missione a compiere/ si ri(eri"a anc*e a $uesto. Marco collaborava nelle vendite con risultati discreti! #orse brillava di luce ri#lessa e uesto! ovviamente! gli creava a volte problemi. (oi si spos, con una raga''a romana che gli diede subito un #iglio! ma dalla uale si separ, dopo pochi mesi e ritorn, a casa ad Agrate. La mamma si era tras#erita in un appartamento di mia propriet% nel centro di Biella e Branca le #aceva abitualmente visita. Leggevano insieme alcuni articoli di giornali che parlavano di me e visionavano lettere e #oto che mi ra##iguravano durante l&assegna'ione di premi o riconoscimenti. 9i /Lui0! #ortunatamente non ebbi nessuna noti'ia e scarse uelle che provenivano da parenti distratti! che spesso contenevano un telegra#ico:6Bruno bene8. (er ragioni di lavoro o studio mi recavo spesso in 1ali#ornia o in Blorida! e da ogni viaggio ritornavo carico di nuove straordinarie esperien'e! #rutto di ecce'ionali master mind.

.apitolo == Un evento che modi#ic, la mia vita +ra la sera del :GKG3KGOPG! stavo lavorando nel mio principesco studio romano! gli u##ici erano vuoti! uando la mia segretaria personale buss, e timidamente disse: 6Sig. Aldo! me''anotte ed 1apodanno8. Stupito! controllai l&orologio che segnava gi% le >!G;. 61he #ai ancora ui*8 le chiesi. 6Lei sa che io resto #inch) lei resta! se avesse bisogno di me*8 A volte avevo #atto le ; del mattino lei era rimasta al suo posto! sempre pronta. Un&abitudine premiata. Le dissi di chiudere tutto! le #eci i miei migliori auguri e scendemmo le scale insieme. Ad attenderla pa'ientemente c&era il suo raga''o. Ao presi la mia #uoriserie! una stupenda Lamborghini Aslero gialla e mi recai in Trastevere! in un noto ristorante ove abitualmente cenavo tra la me''anotte e le tre del mattino. La mia assidua #re uenta'ione aveva indotto i titolari del ristorante a riservarmi permanentemente un tavolo. Lo chiamavano il tavolo del /1omandante0" Arrivai al ristorante alle >!4>! uando i titolari mi videro! strabu''arono gli occhi dalla sorpresa. 69ott,! non ci aveva avvisato che! sarebbe venuto stasera8.69ovevo*8 chiesi. 6S=! cio no"8. Tra un balbettio e l&altro entrai nella saletta abituale con loro dietro e vidi che il mio tavolo era occupato da sei persone. 6Ah"8 dissi. A titolari erano dispiaciuti e imbara''ati! uno tentava disperatamente d&individuare un posto libero! l&altro di spiegare agli occupanti che uello era un tavolo riservato! che non avrebbero dovuto #ar occupare. Al ristorante era talmente esclusivo che! per trovare posto! a volte bisognava prenotare almeno con tre mesi di anticipo Tolsi tutti dall&imbara''o! dicendo: 6Bantastico! per

una sera mi sieder, nel passaggio8. @li occupanti! avendo ricevuto le spiega'ioni dal titolare! essendo uasi alla #ine del pasto non obiettarono! an'i! ualcuno di loro disse: 6Scusi! ma noi non sapevamo8. A sei partecipanti a una tran uilla cena di 1apodanno! erano: padre! madre! una /gra'iosa #anciulla0! la nonna e gli 'ii. L&invasione di personalit% e lo uacit%! non romanesca ma lombarda! la riveren'a dei titolari e del personale di servi'io che mi prestavano atten'ioni insolite! insospett= e #orse sorprese uella tran uilla #amigliola. La mia atten'ione era particolarmente indiri''ata alla raga''a. Una strana sensa'ione epidermica mi diceva che poteva essere la donna della mia vita. Terminammo il pasto! cercando di stemperare l&impatto della mia diversit% con conversa'ioni vaghe. 1onclusi la cena con una battuta e l&invito a rivederci per il ? gennaio. L&invito #u accettato. La gra'iosa #anciulla! odorava di libri universitari! non partecipava alla conversa'ione e a malapena pronunci, il suo nome! Luisa. Terminarono la cena e poco dopo l&una lasciarono il ristorante. Salutandola! ebbi modo di vederla nella sua intere''a. +ra molto a##ascinante" 1i rivedemmo il giorno stabilito! il ? gennaio GOP3! alle ore G:!>> per il pran'o. $vviamente! Luisa venne accompagnata dai genitori. (i. che genitori! mi diedero l&impressione di essere le sue guardie del corpo. Ma certamente erano invisibili! al mio sguardo attento e rivolto solo a lei. Bortunatamente! potemmo scambiarci ualche parola e meglio comprendere carattere! personalit% e aspettative reciproche. La sua #amiglia era composta: dal padre eM militare! poi impiegato statale! la madre casalinga e la nonna materna. Luisa era una studentessa! iscritta alla #acolt% di lettere e #iloso#ia. +ra evidente che le nostre abissali visioni e considera'ioni di vita erano agli antipodi rispetto ai suoi genitori. Una distan'a siderale e incolmabile. Ma non erano loro l&oggetto delle mie atten'ioni. Al pran'o #u gradevole! nonostante la presen'a delle guardie del corpo! che irrigidivano ogni tentativo di libera conversa'ione. Bortunatamente! riuscimmo a scambiarci i reciproci indiri''i e numeri tele#onici. Al pran'o #ece crescere a dismisura la sensa'ione che #osse la donna della mia vita. 1i sentimmo tele#onicamente e scoprii che la mia segretaria personale era sua amica e assistente di cattedra del (ro#. 9ott. (aratore! docente della #acolt% che Luisa #re uentava. Bu cos= che la mia segretaria ini'i, a #issare i nostri incontri! nei tempi possibili! spesso in u##icio. Alcuni di brevissima durata! dieci minuti o uindici al massimo. Al mio sospetto! divenne certe''a. Un giorno riuscii a concedermi due ore e le raccontai tutto di me! chiedendole se aveva il coraggio di correre la /grande avventura0 al mio #ianco. (er tutto! si intende pregi e di#etti! an'i! calcai la mano sui di#etti. Mi baci,! e uella #u la sua risposta positiva alla mia richiesta. Avevo vissuto sei anni con una donna che parlava poco! e mi stavo unendo con un&altra che parlava ancora meno! ma io compensavo. (oi andammo in una pasticceria in (.''a 1avour e ci mangiammo una barra di torrone alla #rutta. (ass, cos= gennaio. A #ebbraio! venni a sapere che dovevo andare negli U.S.A. per ritirare altri premi e riconoscimenti con uistati nel trimestre precedente e che mi sarebbero stati consegnati nel corso di una convention mondiale. Anoltre! dovevo partecipare uale docente a un corso speciale di dinamica mentale. An#ormai tele#onicamente! Luisa e convenimmo dopo un incontro durato 3> minuti di sposarci e uindi di in#ormare i suoi genitori. Lei ci mise circa G; giorni per strappare l&appuntamento con i suoi! presso una #amosa pasticceria sotto casa loro. Si stava avvicinando la #ine di #ebbraio! e anche la

data della mia parten'a. Binalmente mi venne comunicata la data della loro disponibilit%. +ssendo i miei u##ici vicino sia a casa loro che al luogo dell&appuntamento! uscii poco prima dell&orario previsto. Mi presentai alle G;!:>. Avendo a disposi'ione :> minuti! non mi persi in grandi e inutili discorsi! ma dopo le cordialit% di rito! dissi loro:6Ao e Luisa abbiamo deciso di sposarci! gradiremmo il vostro consenso8. La mamma! che si dava arie di baronessa di tutte le Russie! non rispose e il padre! che non di meno voleva sembrava un generale prussiano! dopo una lunga pausa enunci, la sua risposta! che #u: 4!a mia unica (iglia% a un uomo senza (issa imora% mai!/. 4,antastico/ replicai Cero gi% preparato anche per risposte peggioriD% $uin i or inai c*ampagne. Al cameriere! che ben mi conosceva! port, rapidamente una bottiglia della mia marca pre#erita. (er uanto rapido #osse stato! ci serv= dopo ; minuti! che trascorsero in un mutismo generale. Antravedendo il cameriere giungere verso di noi! il padre di Luisa riprese #iato e continu, aggiungendo:6 Se poi% eci ete i sposar"i ugualmente% siate almeno (elici come lo siamo stati io e mia moglie (ino a ora/. !oro si presero per mano e si emozionarono% il cameriere stapp7 con )otto e ser"0% io e !uisa ci )aciammo5 era"amo (elici% molto (elici. !a )aronessa e il generale tornarono per poc*i istanti ei comuni citta ini. Al cameriere stava riempendo i bicchieri per la seconda volta! uando ci venne chiesto tra uanti anni ci saremmo sposati. Ao risposi: 65ede Sig. 9anilo! tra ualche giorno devo partire per l&America! ritorner, per il 3; di mar'o! sua #iglia ha tutto il tempo per adempiere alle procedure necessarie e uindi ci sposeremo8. Rimasero parali''ati. Qualcuno timidamente disse:6Ma mar'o come se #osse domani8. 6<on proprio8 risposi! 6ma uasi. Avendo preso la decisione non vedo perch) aspettare8. Sono consapevole che per loro sar% stato come andare dalla terra in un&altra galassia e ritorno. 1i sposammo dopo un #idan'amento durato tre mesi! la mattina del :G mar'o! alle GG!G>. (arteciparono all&evento mia madre con 1ristina e ualche decina di loro parenti! visti uel giorno e mai pi.. 1ome testimoni di Luisa scelsi due miei carissimi assistenti! l&Avv. Mar'ano e l&Arch. Meneghelli. La sposa era di una belle''a sconvolgente. Alle dieci i miei testimoni ini'iarono a tele#onarmi per sapere se #ossi pronto e #ra uanto tempo sarei arrivato. +ro in u##icio e dall&u##icio alla 1attedrale avevo cronometrato O minuti. Alle G>!;> con largo margine di sicure''a uscii dall&u##icio e mi recai in chiesa. Buori non c&era nessuno! poi guardai l&orologio ed erano le GG!G>! entrai! c&erano tutti. Bantastico. La cerimonia #u un po& particolare! perch) sostituii la tradi'ionale musica da organo! con dodici chitarristi messicani! posi'ionati dall&ingresso all&altare! che per tutta la #un'ione suonarono un sotto#ondo musicale a noi gradito! tratto dal #ilm /Al (adrino0! un inno all&amore. Al bu##et si tenne presso un prestigioso hotel romano. Alle ore G:!>> eravamo all&hotel 7ilton! dove dovevo tenere un intervento in un corso di dinamica mentale. L&intervento #u breve! ma la platea #u distratta dalla straordinaria immagine della mia sposa in #ondo alla sala. Alle GP conclusi e partimmo per il viaggio di no''e. ,u tutto straor inariamente )ello. L&unico neo #u che durante la prima notte di no''e! mi rubarono la #uoriserie per e##ettuare una rapina a Torino. Bui in#ormato! la mattina successiva! del #urto dai carabinieri locali! ma anche del suo ritrovamento! poich) l&auto era stata riportata e mal parcheggiata! proprio vicino alla caserma dei carabinieri stessi. 6Bantastico"8! gridai. Loro non capirono e io

non mi dilungai in troppe spiega'ioni. Beci immediatamente riparare il necessario e continuammo #elicemente le nostre vacan'e. 9ue giorni dopo! ricevetti una tele#onata dal mio u##icio che mi costrinse al rientro. Bu un viaggio di no''e che dur, tre giorni! ma bellissimo. Mamma e 1ristina erano tornate a Biella! noi nella nostra casa! Luisa alla sua universit% per teminare i suoi studi e io ai miei impegni. La vita scorreva serena e #elice. (rogressivamente Luisa si interessava degli aspetti didattici e motiva'ionali dei miei corsi an'i! spesso partecipava costruttivamente. (rendeva appunti sui comportamenti e le evolu'ioni subite durante il corso da alcuni studenti per poi! nei tempi possibili! anali''are gli aspetti delle metamor#osi di alcuni di loro. Luisa! con il suo carattere riservato ma disponibile! aveva #acilmente attirato le simpatie di tutti i miei collaboratori. A miei studi sulla preven'ione a tutela della salute non #urono mai stati interrotti! cos= pure la produ'ione e la vendita di alcuni prodotti. Al caso volle che gli amici medici biellesi mi misero in contatto con altri di Milano e poi di Roma. Al nostro /gruppo0 crebbe. La crescita divenne esponen'iale con la necessit% della presen'a di docenti! sia medici che psicologi! nello svolgimento dei miei corsi. 7o potuto appro#ondire sempre pi. tutti gli aspetti che la mia gui a mi a"e"a trasmesso. Di ogni isciplina creai un gruppo% e i gruppi colla)ora"ano alla interconnessione elle "arie esperienze per il loro ricongiungimento alc*emico. !#uno sta nel tutto% come il tutto sta in uno. .resce"a lo spirito i coscienza e conoscenza. 2uesta crescita era parallela a $uella i tutte le nostre atti"it+ e ei nostri rapporti "erso gli altri. ,u un perio o )ellissimo% i crescita e i (elicit+. A volte accompagnavo Luisa all&universit%! ma lei mi sconsigliava di giungere davanti alla #acolt% con la mia macchina presagendo chiss% uale tipo di aggressione. <on mai capitato nulla. (oi venne il giorno della sua laurea. Andai ad assistere la discussione della tesi che termin, con un GG> e bacio accademico. Besteggiammo anche con i suoi genitori. Arriv, una noti'ia inaspettata. La mamma era tornata ad Agrate. Quale #osse la vera motiva'ione non l&ho mai saputo" Tra le in#inite versioni! una alla uale diedi credito! #u uella che dopo essere venuto a conoscen'a della mia parten'a da Biella! /Lui0 aveva ripreso le sue gite e le sue pressioni per il ricongiungimento utili''ando! come precedentemente sempre #atto! i #igli come merce di scambio. Alla #ine la mamma aveva ceduto! lasciando la tran uillit% con uistata per ritornare in uel che era ormai risaputo essere l&in#erno. Marco! mio #ratello! scelse di raggiungermi e si dedicava a collabora'ioni nell&ambito delle mie attivit%! con scarsi risultati. Ritorn, anche lui a casa ad Agrate. Tra so##eren'e e solite discussioni! eressero il primo piano. Rarissime erano le occasioni d&incontro. Accadde un lutto che modi#ic, il percorso prestabilito. Mor= il presidente #ondatore della holding. Bu la perdita di un grande uomo di cui noi tutti sentimmo la mancan'a. Ao e i pochi altri! che eravamo stati ripetutamente suoi ospiti nel suo ranch a San Eos! in 1ali#ornia! ci recammo alle sue ese uie. <elle settimane che seguirono ci #u una vera lotta tra i vari (residenti per accaparrarsi il potere. Ao vendetti le mie a'ioni che in uegli anni avevo ac uistato con enormi bene#ici. (ercepii! purtroppo! che la mancan'a di una salda guida avrebbe messo a repentaglio la stabilit% del gruppo. 1os= #u. Molte delle societ% del gruppo sopravvissero ma persero la #iloso#ia di base che mi aveva con uistato alla uale avevo dedicato anni della mia vita.

Dallo sgretolamento uscii con ispiacere. 5ivevamo allora in una #antastica villa alla peri#eria di Roma! in 'ona residen'iale. (resso /5illa Luisa0! avevo costituito la mia nuova base operativa. 1ontinuai a occuparmi di prodotti per la casa e la salute! consulen'e a'iendali e corsi. Molte altre erano le sollecita'ioni e le richieste. Mi occupai di perle e pietre pre'iose! divenni socio del pellicciaio pi. #amoso d&Atalia! girai il mondo in lungo e in largo e vissi esperien'e di##icilmente narrabili. 1reai in @recia una societ% di con#e'ioni! ma ricercavo altro. Poi partii per l#In ia. Al lavoro un giorno mi port, a 1alcutta! dove vissi un&avventura che segn, la mia vita spirituale. All&uscita dall&aeroporto presi un taMi! uno dei tanti G.4>> Biat con volante disassato verso sinistra. 1hiesi di essere portato in un albergo del centro. Mentre lasciavamo l&aeroporto mi si present, davanti agli occhi la sterminata baraccopoli che dista poche centinaia di metri. 5edere la miseria per T5 una cosa! dal vivo un&altra. Mi resi conto di come la prostitu'ione in#antile serpeggiasse! di baracca in baracca. A clienti erano europei e riconobbi alcuni che erano stati sul mio stesso volo. 1he s uallore! che ingiusti'ia" Mentre le madri /vendevano0 le proprie #iglie! i padri vendevano /spinelli0 agli angoli delle vie. Quando chiesi all&autista spiega'ioni! lui rispose scotendo la testa e disse:6 Lo #anno per sopravvivere Sahib"8.

.apitolo =@ Un incontro irripeti)ile 5iaggiavamo da oltre me''&ora e mi sembrava che! an'ich) dirigerci verso il centro! stessimo andando in peri#eria. (oi arrivammo in un nucleo abitato! composto da villette di recente costru'ione! tutte bianche! massimo a un piano e tutte con gra'iosi giardini molto ben curati. Amprovvisamente si #erm,! scese e mi apr= la porta! scesi anch&io. (rese dal portapacchi la mia valigia! la deposit, con cura e poi sorridendo mi disse: 4Sa*i)% io arri"ato% lei anc*e!/. .os0 icen o mi in ic7 il cancello i (ronte% congiunse le mani% si inc*in7 e pronunci7 parole c*e non conosce"o e spar0 all#interno i una casa. Diciamo% c*e rimasi... senza parole. !a macc*ina aperta% le c*ia"i nel cruscotto% la mia "aligia al suolo. Mentre istintivamente stavo per prenderla! vidi la porta che mi aveva indicato aprirsi e apparire un signore altissimo! tutto vestito di bianco con una lunga barba. A colpirmi ancor i pi1 (u il suo immenso tur)ante )ianco. Incroci7 le lung*e )raccia% si inc*in7 e pronunci7 parole c*e stentai a cre ere8 4.aro Al o% )entornato a casa tua% tu sei il )en"enuto (iglio mio! Ti sta"amo aspettan o/. !e )raccia% a incrociate% si protesero in $uello c*e sare))e i"entato un in imentica)ile a))raccio. !#a))racciai e entrai. Ero a .alcutta% in casa i una persona sconosciuta c*e mi sta"a aspettan o e mi a"e"a c*iamato &(iglio mio'. Non 3 semplice a spiegare a c*i non *a (e e% (acilissimo a capire per altri... Senti"o un senso i )eatitu ine per"a ermi il corpo% una serenit+ inconsueta. +bbi la sensa'ione di trovarmi davanti al nonno! ritornato in vesti diverse.

Rimasi con lui :> giorni e imparai molto. Quando venne l&ora del pran'o ci accomodammo in un salone con un grande tavolo! i posti a sedere erano G3 ma solo due erano apparecchiati. Lui mi disse che tutti i miei #ratelli erano 1omandanti in Marina e attualmente in naviga'ione! ma sarebbero rientrati tutti per #esteggiare il mio ritorno entro 34 ore e cos= avvenne. La sera del secondo giorno eravamo O seduti a uel tavolo. 9urante l&attesa lui mi parl, di me! dalla prenascita a uel momento. Ao non avrei ricordato tutti i particolari con la sua chiare''a e trasparen'a. (ur avendo io un&ottima memoria! lui era imbattibile. <el pomeriggio mi visit,! lasciai #are cercando di capire. +ra entrato nel mio corpo e curiosava! vide tutto uello che era accaduto! per#ettamente. (oi mi parl, del mio #uturo e in seguito e##ettivamente accaduto e sta accadendo ci, che lui aveva previsto. (oi mi parl, di mia madre! di ci, che #u e ci, che sarebbe stato. Mi disse che avrei perso un altro #ratello in un incidente stradale. Mi parl, di tante cose! mi insegn, tante cose! mi apr= strade nuove! mi disse che sarei tornato in Atalia! anche se il suo desiderio era che io rimanessi. Medita'ione! rilassamento! dinamiche mentali! preghiera! radiestesia! la sua visione del reiWi! la guarigione spirituale! le cause delle malattie! l&eleva'ione spirituale! il controllo delle emo'ioni! dei pensieri e tante! tante altre cose avrebbero riempito i :> giorni che rimasi con lui. Aveva ragione! dopo trenta giorni! ero pronto a tornare in Atalia. 1ome previsto! entro le 34 ore arrivarono uno a uno! tutti i suoi #igli. Seguirono tre giorni di #esteggiamenti. (oi uno a uno ripartirono per raggiungere le rispettive navi. A 3P giorni rimasti! li trascorremmo a volte in casa! a volte in un Satra Cmonastero per la vita e la preghiera comunitaria dei seguaci di 5ishn.D. (oi un giorno mi port, da Madre Teresa. Mi present, come suo #iglio! rimanemmo a parlare con lei ualche ora seguendola nei suoi continui spostamenti di sala in sala. +ravamo /nella casa del bambino abbandonato0. Lei parlava con noi e svolgeva contemporaneamente le sue attivit%. <on si pu, descrivere il suo carisma sen'a averla toccata o sentita. La de#inirei /un alone di luce s#olgorante in continuo movimento0! energia d&amore purissima. L&emo'ione raddoppiava perch) era #isicamente la #otocopia di mia madre! in tutto. (ertanto! chiamarla /madre0 aveva almeno per me un duplice signi#icato. (oi uando ci salut,! mi invit, a tornare da lei dopo tre giorni. 6Torna! ti voglio conoscere meglio8! mi disse e mi bened=. Stavo maturando l&idea di rimanere l= per sempre. 1ontinuai il mio percorso di apprendimento scoprendo le giuste chiavi per accedere a conoscen'e e a spa'i che mi erano ancora inaccessibili. 1ambi, la mia vita" Tre giorni dopo! tornammo da Madre Teresa. 6Mi hanno molto parlato di te! caro Aldo8 mi disse. 6So anche che dopo aver scoperto uesto tipo di realt%! #orse vorresti rimanere! ma non #arlo! sarebbe un errore. 5edi! tu *ai una missione a compiere% ma non 3 $ui. De"i ritornare% portan o con te il )agaglio c*e ti 3 stato onato% e ne (arai )uon uso nel tuo paese% inizian o alle persone care a te "icine/. 4Ma re% $ual 3 la mia missione-/ 4Il tuo cuore gi+ sa% ascoltalo... aiuterai malati a raggiungere la guarigione% ti occuperai i pre"enzione% tramite me ici straor inari e aiuterai tanta gente a migliorarsi tramite l#esempio e la i"ulgazione. 2uesto 3 molto i pi1 i $uanto tu non possa (are $ui. Torna alla tua (amiglia% sii in pace con te stesso e con gli altri e prega. Dio ascolta sempre le ric*ieste ei suoi (igli e le esau isce a

mo o suo. >ai e sii (elice% sei un ragazzo straor inario/. Mi )ene 0 e io la )aciai. !a lasciai camminan o a ritroso% "ole"o (issare nella mia memoria e nel mio cuore per l#eternit+ $uell#immagine santa. !#ultima sua immagine% il suo sorriso. Tornando verso casa il mio padre spirituale mi diede un biglietto sul uale c&era scritto un nome con indiri''o e numero tele#onico! e disse: 6Questa la persona che ti #ornir% ci, che in Andia cercavi. Sii prudente8. Ao e il mio padre spirituale impegnavamo tutte le ore umanamente possibili in scoperte! spiega'ioni! insegnamenti e preghiera. <on esagero dicendo che uei trenta giorni #urono per me la pi. grande universit% di vita e #iloso#ia spirituale. Se l&arrivo era stato scioccante! lasciare uella casa non #u traumatico! perch) sapevo che da uel giorno avrei avuto due @UA9+ costantemente al mio #ianco. Mi imbarcai sul volo 1alcuttaK<eI 9elhi dall&aeroporto in centro. 1hiamai Mr. Rashid! l&uomo indicato sul biglietto che mi aveva dato il mio padre spirituale! e lui mi disse: 65ieni da me! ti stavo aspettando8. Lo incontrai e in due ore conclusi ci, per cui pensavo servisse un mese. Rimasi due giorni suo ospite in attesa di un volo per il ritorno. A Biumicino riabbracciai la mia splendida Luisa. <on #u semplice riassumerle il vissuto. La nostra vita riprese a scorrere #elicemente! come prima an'i! meglio di prima. Le attivit% commerciali progredivano! i corsi che saltuariamente tenevo avevano un numero crescente di iscritti. Borse crescevamo troppo rapidamente e probabilmente per uesto motivo nac uero invidie e gelosie. Le cattive noti'ie +rano le ore 3:!>> del 34 dicembre GOP4! uando apprestandoci nella nostra /5illa Luisa0 alla cena di <atale! #ummo raggiunti da una tele#onata che ci annunciava che i nostri nego'i e depositi! siti nel centro di Roma! erano stati svuotati da ignoti. Salito a bordo di una delle potenti macchine parcheggiate nel nostro giardino! raggiunsi in pochi minuti i nostri maga''ini. +rano realmente vuoti. An essi era conservato in merce e in denaro il OO[ dei nostri averi. +ra me''anotte. +spletate le denunce di rito tornai a casa! cenai e andammo a riposare. Al giorno dopo a me''ogiorno vennero i genitori di Luisa a pran'o! capirono che doveva essere accaduto ualcosa. 1hiesero e #u loro par'ialmente risposto. Ma che #are* Al committente dei #urti si #ece vivo il giorno successivo! proponendo il suo /baratto0! cos= lo chiam,. 1onsisteva nella restitu'ione del doppio del maltolto a una condi'ione: la"orare per &loro'% per il resto ella mia "ita. Non esitai un secon o a are la mia risposta% c*e (u un categorico &NO'. (er nulla al mondo avrei barattato la mia vita per attivit% che di legale e lecito non avevano proprio nulla a che #are. ;i)a ii il mio categorico &NO'. Accettammo un invito a pran'o a casa di nostri amici per il giorno successivo. Lei era una nobildonna di nome Silvana e dirigente di successo! proprietaria di un&isola nel Mediterraneo! lui ingegnere nel settore ricerche del 1<+L di Roma! precedentemente eravamo stati anche colleghi di lavoro. Stavamo raccontando le /calde0 disavventure! uando Silvana venne raggiunta da una tele#onata particolarmente gradita. +ra un alto dirigente dell&S.9.A. tras#eritosi in Spagna anni prima! dove aveva creato una societ% simile a uella nella uale! con compiti e responsabilit% diversi! avevamo collaborato. +videntemente durante la tele#onata lui chiese a Silvana in#orma'ioni riguardo a me! perch) lei rispose: 6- ui a casa mia! te lo passo8. 61iao! AleM! come va*8 dissi io! e lui scher'osamente rispose: 61ercandoti per mari e monti8. Andando dritto al punto mi chiese cosa stessi #acendo e io

risposi:6<ulla! sono da ieri disoccupato8. AleM continu, dicendo: 61aro Aldo! avrei bisogno del tuo aiuto8. Lo invitai a richiamarmi dopo G; minuti e chiusi. 1hiamai Biumicino e presi nota dei voli BiumicinoKMadrid per il giorno successivo di prima mattina. Quando richiam, gli chiesi uando desiderava che io andassi! lui rispose al pi. presto! e io gli dissi che sarei stato a Madrid l&indomani alle G>!:>. Bu molto contento. Trascorremmo una bella giornata con i nostri amici nonostante ci, che era accaduto. +rano trascorse sole :? ore dall&aver perduto tutto uello che avevo reali''ato nella mia vita #ino a uel momento. $ttimisticamente pensai che #orse era una prova. Se era una prova! bene! avevo gi% deciso che avrei ricostituito il maltolto entro i successivi mille giorni. +ro certo che ce l&avrei #atta di nuovo. Borse la tele#onata di AleM non giungeva a caso e che noi #ossimo a casa di Silvana proprio in uel momento #orse non era una coinciden'a. Al giorno dopo alle G>!:> atterravo all&aeroporto di Madrid. 5idi immediatamente AleM tra la #olla! mi abbracci,! baci,! si congratul, della mia disponibilit% e! saliti sulla sua lussuosissima Mercedes! andammo verso il centro di Madrid! in (aseo della 1astellana GO! dove si trovava la sede della sua societ%. +ntrammo! e tra la riveren'a di tutti i presenti mi condusse nel suo u##icio personale! ampio e lussuoso. Mi raccont, brevemente la nascita e la repentina crescita delle sue attivit% in Spagna! poi arriv, il suo socio! +nnio! altro carissimo compagno di avventure passate. AleM era greco! superKesperto #inan'iario interna'ionale! +nnio era romano! #iglio di una ricchissima #amiglia di costruttori! sposato con la #iglia di uello che #u uno dei mostri sacri del nostro cinema e teatro na'ionale. Avevano entrambi lasciato la 7olding molto prima della disgra'ia che colp= tutti noi. Al loro problema era che non avevano saputo #ormare i leader che #ossero in grado di dirigere le molte #iliali aperte sul territorio. (ur essendo stati dei membri della S.9.A. non avevano applicato ci, che sapevano essere indispensabile. Al loro terrore era che la loro grande societ% gli rovinasse addosso. 1redevano che io potessi ripristinare il mal #atto e mi #ecero delle proposte #inan'iarie molto vantaggiose. 1hiesi dettagliate in#orma'ioni commerciali su tutti i loro interessi a'iendali e sullo stato dell&organigramma attuale. 1hiamarono il loro commercialista e che ci disse che sarebbe stato tutto pronto entro due ore. +ra l&occasione giusta per andare a pran'o. Tornammo due ore dopo. Al pran'o era servito a raccogliere molte altre in#orma'ioni utili. Al nostro rientro sette cartelle racchiudevano i dati richiesti. $gni cartella recava su di essa la scritta /strettamente con#iden'iale0. $vviamente chiesi di poter consultare la documenta'ione in uno studio tran uillo e subito +nnio mi mise a disposi'ione il suo. Munito di una cara##a di ca## e tre pacchetti di sigarette! mi rintanai nell&u##icio! ampio! comodo e lussuoso. <e uscii ; ore dopo con le idee uasi chiare. Mi mancavano due dati essen'iali non riportati in uelle carte. (osi i uesiti ad AleM e ottenni immediatamente le risposte. 9opo aver ponderato per il tempo necessario e riunito entrambi i soci! #eci le mie proposte: accettavo l&incarico da subito! riconoscendo la situa'ione d&urgen'a2 chiedevo un alloggio adeguato a (uerta de Eerro C'ona residen'iale di massimo prestigioD2 una compartecipa'ione pari al ::[! sen'a esborso #inan'iario2 uno stipendio pari al doppio del proposto2 \ carta bianca per operare.

Ao in cambio: \ mi sarei tras#erito in Spagna2 \ mi impegnavo al risanamento delle parti direttive2 \ mi impegnavo a raddoppiare il #atturato in un anno2 \ mi impegnavo a creare ; nuove grandi #iliali sul territorio2 \ avrei creato e diretto una S.9.A. all&interno della societ%. Alle 33!G> ero in volo per Roma con il contratto accettato e sottoscritto. A me''anotte ero a casa e riassumevo a Luisa l&accaduto. La mattina successiva! mentre Luisa preparava i bagagli per il nostro tras#erimento! io sistemai banche e soci! resi la villa al proprietario! svendetti le macchine a ecce'ione di due con le uali il giorno successivo intraprendemmo il viaggio verso Madrid. Salutati i genitori di Luisa e di buon&ora ci mettemmo in viaggio con le nostre automobili. Luisa non aveva mai a##rontato un cos= lungo percorso. 5iaggiavamo a velocit% moderatamente costante #acendo piccole soste. Al giorno successivo eravamo a Madrid. AleM aveva a##ittato per noi una bellissima casa a (uerta de Eerro! dove abitava anche lui. Sistemammo la casa! la sera cenammo da lui e la mattina successiva presi possesso del mio nuovo u##icio mentre un nuo"o sogno sta"a per pren ere "ita. .am)iarono molte cose a partire alla prima riunione c*e in issi tra coloro con i $uali a"rei a"uto a c*e (are% riprometten omi i raggiungerli successi"amente nelle loro se i. !a mia presentazione a $uesti signori (u (atta a AleY e a Ennio. ,ui presentato come nuo"o socio e a $uel giorno ;esponsa)ile Generale ella loro atti"it+ all#interno ella societ+ e ella loro crescita personale. Il mio curriculum% a loro esposto% (u lo ato come esempio i $uanto sia possi)ile ottenere $uan o &la mente 3 (a"ore"olmente pre isposta'. !a maggior parte ei irettori era i origine italiana% pro"enienti alle atti"it+ italiane ella :ol ing alla $uale tutti noi a"e"amo partecipato. 2uin i tutti sape"ano i me e el mio carattere &rigi amente elastico'. ,eci il mio uro inter"ento% )ran en o sim)olicamente un ramo #uli"o nella mano sinistra e una spa a nella estra. .apirono tutti imme iatamente c*e $ualcosa sare))e cam)iato e% per cementare il cam)iamento% (eci pren ere nota elle nuo"e regole e cosa ric*ie e"o loro a su)ito. Parlai loro ei miei piani per il cam)iamento8 nuo"e mete% impegno% esi erio )ruciante% ecisione% perse"eranza% (e e e (i ucia totale% c*e a"re))ero o"uto s"iluppare in loro e nella societ+ $uale &"irus' contaminante a trasmettere alla rete i colla)oratori. O""iamente gran i compensi per i loro nuo"i risultati. Parlai loro ei sogni% ell#importanza i a"ere un sogno a raggiungere. Promisi loro c*e io li a"rei rapi amente riportati a &"i"ere i loro gran i sogni' per i $uali nessun prezzo 3 mai troppo alto. Essere un UOMO i successo% altro non 3 c*e a"ere il coraggio i eleggere nella mente un gran e sogno e poi lottare per con$uistarlo. Quella sala si era tras#ormata in una cassa acustica ove le vibra'ioni positive per un attimo #ecero tremare i muri. Scoppi, un applauso di consenso! mani protese per congratularsi! altre per presentarsi! altri gridavano: 6SU" SU" SU" Binalmente8. (oi venne l&abbraccio sia di AleM che di +nnio. 9opo una pausa per il pran'o rientrammo tutti eccitatissimi Trovarono dei #ormulari da riempire accuratamente. Ani'iai a intervistarli a uno a uno. +ra notte uando terminai di parlare con l&ultimo.

Modi#icai molte cose e tempo tre mesi erano irriconoscibili. +rano una s uadra di uomini #inalmente sicuri di s)! decisi e determinati! con grandi obiettivi da raggiungere. Molti li avrebbero superati! altri raggiunti. .apitulo =A. !a mente umana e i suoi poteri +liminando i condi'ionamenti #amiliari e sociali! accumulati a volte involontariamente la mente pu,! se ben motivata! produrre /l&incredibile0! restituendo nuovo ossigeno alle #acolt% umane! ottenendo il meglio che ognuno aveva desiderato ottenere! ma che altri avevano #atto assopire. Qualcuno disse: 6Il successo non 3 (rutto i una com)ustione spontanea% ma o))iamo essere noi a accen ere il sacro (uoco c*e a))iamo entro8. Sei mesi dopo! raddoppiavamo l&obiettivo previsto! al dodicesimo mese eravamo vicinissimi a triplicarlo. 9evo ammettere che l&impegno applicato oltre alle soddis#a'ioni morali! aveva contribuito a ricreare una gran parte del mal perso in Roma. +ravamo tutti contenti. L&anno successivo creammo due nuove societ% che diedero #rutti e soddis#a'ioni notevoli. Burono necessari GH mesi! da uel #unesto 34 dicembre GOP4! per ricomporre con pro#itto tutte le perdite subite. 1ontemporaneamente i prodotti per la casa! costruiti a Biella e commerciali''ati in Atalia tramite persona di mia #iducia! stavano andando benissimo! cos= pure la ditta di con#e'ioni greca! coordinata da <icolao 1alogerus. 9opo uel tour de #orce mi presi un giorno di libero. +ro con Luisa a Bilbao. Quel giorno #acemmo un giro per la @ali'ia e ci recammo su di un&altura da dove si godeva uno spettacolo di una belle''a indescrivibile. Attre''ati per un pran'o al sacco! ci #ermammo in una casa agricola apparentemente disabitata in cima a uesta collina. 9avanti alla casa! un grande tavolo con panche! all&ombra di una uercia. +ra una bellissima giornata di giugno. Luisa apparecchi, e pran'ammo godendoci un panorama mo''a#iato. <ella vallata scora''avano centinaia di mucche allo stato libero! alberi in #iore e un verde lussureggiante ovun ue! davanti l&oceano. (er le strane connessioni che la mente umana riesce a compiere! come una #olgore tornai nel passato! attraverso l&Andia! e mi ritrovai in Brasile. Scosse elettriche pervasero la mia mente: vedevo i del#ini! i pappagalli! i cavalli! vidi il nonno e l#uomo al gran e tur)ante )ianco. ;imasi s)alor ito. ;isentii le parole i Ma re Teresa e rimasi immo)ile per ore. Avevo ricostruito capitali perduti! avevo salvato ditte dal #allimento! avevo aiutato uomini e intere #amiglie a ritrovare se stessi! avevo #atto del bene a tanta gente! ma in $uel momento sentii i a"er trascurato $ualcosa% ma cosa,orse a"e"o accantonato la continua ricerca i una spiritualit+ interiore,orse mi ero interessato pi1 alle cose materiali,orse per ris"egliare i sogni egli altri a"e"o permesso al mio i assopirsiGuar ai !uisa c*e sta"a pren en o il sole e le c*iesi8 4!uisa% $ual 3 il nostro sogno-/. !ei can i amente rispose8 4A"ere ei (igli e "i"ere serenamente/. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico ; Si a""icin7% mi a))racci7 e isse8 4Guar a $uanto 3 )ello $uesto posto% ci sono i monti% c#3 il mare% c#3 il sole e ci siamo noi. .#3 tutto!/. A"e"a ragione. Tornammo il giorno successivo a Madrid e sentivo ancora uella

mancan'a dentro di me. Ani'iai a prestare ancor pi. atten'ione all&interno e all&esterno degli sviluppi a'iendali e notai che! nell&animo e nelle inten'ioni di AleM! albergavano #urberie commerciali. Tipica malattia di coloro che dopo essere scampati da un pericolo mortale si sentono improvvisamente invincibili. 1hiesi in#orma'ioni e le noti'ie che mi giunsero #urono insoddis#acenti. Appro#ondii e #u peggio. Questo mi indusse! nell&arco di pochi mesi! a richiedere la mia #uoriuscita dalle societ%. L&ego e la presun'ione di AleM! mi ricordavano una storia gi% vissuta2 erano cos= grandi che dimenticando il passato mi chiese volgarmente: 6Quanto vuoi la per tua parte*8. Ao gli risposi che l&esperto #inan'iario era lui e uindi avrebbe dovuto #armi un&o##erta vantaggiosa! altrimenti avrei comprato io la sua. 9opo sette ore arriv, la sua risposta! era molto pi. di uanto io non avessi avuto il coraggio di chiedere. Accettai e la mattina successiva rimisi la mia propriet% nelle sue mani in cambio di ci, che si era impegnato a versarmi. 9ispiaciuto! almeno apparentemente! #u +nnio! il uale tent, di ricomporre il diverbio con ogni sua #or'a! inutilmente. 5enni a sapere che sei mesi dopo anche lui abbandon, la societ% e che dopo altri sei mesi il /gioiello0 costruito nau#rag,. AleM si tras#er= in 1anada a dirigere un piccolo hotel dopo aver dilapidato una immensa #ortuna. +nnio riapr= un&attivit% similare! prima in (ortogallo e poi in Brasile. Bu la #ine di una grande storia. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico ? Perc*6 gli uomini spesso si (anno ottene)rare al anaroNon capisco... Ao e Luisa decidemmo di concederci una vacan'a nel sud della Spagna con uno dei dirigenti con i uali avevo avuto un buon rapporto. 5alen'iano lui! basca la moglie! una coppia con ualche problema di conviven'a che avrebbero potuto #acilmente risolvere se avessero voluto. La terapia necessaria era un po& pi. di altruismo da parte di lui e un pi''ico di tolleran'a da parte di lei. Avevano tre meravigliosi bambini. A parenti di Bernando abitavano a P> chilometri a sud di 5alencia. Al posto era incantevole! vicinissimo al mare in un&area uasi totalmente dedita all&agricoltura e alla produ'ione di ceramiche. La 'ona ci piac ue molto e un&occasione ci port, ad ac uistare una grande casa con molto terreno coltivato a mandarini di ualit% /clementina0. La casa era talmente grande che decidemmo di condividerla. 9a principio l&idea era uella di occuparci delle colture! ma capimmo presto che sarebbe stato pi. vantaggioso utili''are del personale esperto! come poi #acemmo. Molte visite in locali laboratori di ceramiche! #ecero scaturire gli entusiasmi di Bernando! pittore! e di Luisa! da sempre appassionata di arte. 9ecidemmo di ini'iare! sen'a velleit% alcuna! a costruirci all&interno della propriet% un laboratorio adeguato e dei #orni per le cotture. 1i avvalemmo! per la reali''a'ione di tale progetto! di uello che allora era conosciuto come il pi. grande esperto ceramista di Spagna! il signor Manolo. 9opo pochi mesi l&attivit%! che voleva essere pi. un diversivo artigianale che altro! prese vita. + Luisa che era in stato interessante! diede al mondo il nostro primo bellissimo #iglio! 9anilo Manuel. Al parto avvenne in una struttura privata di Alcira! la clinica di un nostro carissimo amico! il 9ott. 7ervas. L&evento non #u #acilissimo e a Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura

1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico P renderlo particolare #u la battuta del medico che vedendomi disse:6Binalmente Aldo! scusami con Luisa ma essendo tre giorni e tre notti che non riposo ora vado a dormire tanto tu sai cosa #are8. 1on ueste parole scomparve dietro le porte della sua abita'ione privata locata all&interno della clinica. Al parto and, benissimo e il piccolo gran e Danilo Manuel emise il suo primo "agito. @E ore opo torna"amo a casa nostra (elici e contenti. Personalmente consiglio a tutti i pa ri i assistere al parto ei propri (igli% cre o c*e sia un collante (antastico per la "ita (utura% sia sul piano psicologico c*e (isico. An uell&angolo di paradiso! dove era sempre estate o primavera! vivevamo sereni e #elici. 5ivevamo negli entusiasmi delle nostre prime crea'ioni e vendevamo alcuni nostri prodotti a nego'i per turisti! gra'ie alla loro ottima #attura e al loro decoro accurato. La passione per la ceramica! con l&arrivo di Manolo! contagi, tutti. (assammo all&appro#ondimento storico e artistico e la voce si di##use. <ac ue un nuovo sogno! uello di riprodurre #edelmente ceramiche antiche! utili''ando gli stessi sistemi e metodi dei secoli ]! ]A! ]AA! ]AAA! materiali inclusi. Bu un successo" Molte personalit% del settore si interessarono a noi per conto del governo spagnolo! l&allora ministro dei Beni 1ulturali 9on Martin (ro#. Almagro! e successivamente il #iglio! sovrintendente di tutti i musei di Spagna e della catena statale di nego'i denominati /Arte Spagna0. (oi ci commissionarono la riprodu'ione di speci#iche opere d&arte. Bu un periodo di splendore. 1asa nostra e i nostri laboratori diventarono un punto di ri#erimento per molte persone! dagli studenti ai turisti! anti uari! commercianti! ricercatori ed esperti. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico H <on #u possibile! data la lontanan'a! mantenere contatti strettissimi con la mamma e i miei #ratelli. Sapevo tramite lettere che la situa'ione con /Lui0 non migliorava! an'i! saltuariamente peggiorava per via delle incomprensioni con Marco! Bruno e 1ristina. Mamma! che sempre stata tenace e positiva! concludeva le sue lettere con un / terr7 uro per i miei #igli! almeno tu #ai la tua stra a! almeno tu0. Le attivit% e le produ'ioni di prodotti per la casa continuavano con richieste crescenti e le con#e'ioni in @recia anche. A turbare il &para iso terrestre' nel uale vivevamo due #attori progressivamente crescenti. (rimo il carattere emotivo di Luisa aveva lentamente #atto crescere un sentimento di /nostalgia0 per la sua Roma e per i suoi genitori! i uali spesso venivano da noi e trascorrevano lunghi periodi a casa nostra! ma alla loro parten'a il problema ritornava evidente. Secondo! un cambiamento radicale d&atteggiamento del socio Bernando. 9opo aver raggiunto il benessere #inan'iario e un&inattesa notoriet%! ini'i, a rendersi meno responsabile e a impegnarsi per crearci notevoli problemi. La moglie! basca! #aceva pressioni per richiamarlo alle sue responsabilit%! ma i tentativi di Arabella spesso terminavano con l&acuti''arsi del problema. <oi premevamo per uanto possibile! sen'a esiti positivi! eccetto sporadici e limitati cambiamenti. La situa'ione stava precipitando e aggravava! oltre che il lavoro! anche la conseguente conviven'a.

1ome al solito! a##rontai i problemi a modo mio. Arriv, presto il giorno in cui gli proposi un&alternativa: o mi cedeva la sua parte o mi proponevo di vendergli la mia. +ssendo nella sua terra! attorniato da genitori e altri #ratelli! #u breve la riunione tra loro che li port, a scegliere di tenersi per loro uel /paradiso0! li uidandomi. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico O Accettai immediatamente ottenendo tre grandi vantaggi. Mi ero liberato di un socio scomodo! avrei riportato la mia bella Luisa in Atalia e io potevo ricominciare a inseguire nuo"i sogni! ,antastico! Il successo altro non 3 c*e &la progressi"a realizzazione i un "ali o i eale'! 1aricammo il caricabile sulle nostre due macchine! 9anilo in un cestino di vimini e tornammo! uno dietro l&altro! come avevamo #atto all&andata ualche anno prima. Bu il primo lungo viaggio di 9anilo! da 5illanova de 1astellon a Milano. 1i #ermammo da mia mamma ad Agrate. Al rivederci inaspettatamente cre, gioia in#inita! e anche /Lui0 si dimostr, come mai prima apparentemente docile e accogliente. 1i stupimmo di tanto /scodin'olare0 per Luisa e per il suo nipotino 9anilo. Quando partimmo dalla Spagna non avevamo progetti se non uello di tornare. 5ista l&accoglien'a inaspettata e l&invito a rimanere in uella casa! che nel #rattempo era stata ultimata anche nella parte superiore! decidemmo di #ermarci ualche giorno e ri#lettere. A miei meravigliosi #ratelli erano cresciuti ed erano entusiasti della nostra permanen'a e del piccolo 9anilo che divent, presto il giocattolo di tutti. Ancontrai alcuni 'ii con piacere e! in particolare! lo 'io /1arletto0 e Rainer e mio cugino 5ittorio. A primi che andammo a trovare #urono nonno 5ittorio e nonna Teresa. A di##eren'a di tutti gli altri! nonno 5ittorio! che mi era stato maestro di vita tramite gli esempi e l&osserva'ione della natura! non #ece domande! se non: 4.ome stai-/. Ma guar an omi meglio% concluse84 Bene a $uello c*e "e o!/. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico G> 4Sei (elice-/ 4 S0 nonno!/ 4Bra"o% )ra"o% $uesto 3 uno ei segreti ella "ita/. Erano trascorsi pi1 i =H anni a $uan o in mezzo a un campo gli a"e"o c*iesto suggerimenti per il mio (uturo. Il nonno mi a"e"a risposto8 4Stu ia e impara sempre. S"olgi sempre un la"oro c*e ti piaccia molto% solo cos0 arai il meglio i te. .i7 c*e tu (ai% ti sia necessario per "i"ere ecorosamente e onestamente. Ama l#uni"erso intero perc*6 tu ne (ai parte. Sii generoso "erso la "ita e essa lo sar+ con te/. 1onsiderati e ascoltati anche i desideri di mia madre! decidemmo di #ermarci ad Agrate. Tra i milioni di cose possibili da #are! creammo un laboratorio di decora'ioni per ceramiche e porcellane in un locale sito al piano terra! l&ideale per svolgere io e Luisa l&attivit%. Signi#icava continuare in parte ci, che

#acevamo in Spagna. Attre''ai in pochi giorni il laboratorio e Luisa riprese a divertirsi! mentre 9anilo ini'iava a distruggere il suo primo boM. +ravamo sereni e la vita in campagna! tra passeggiate con i nonni! pitture e buone compagnie! trascorreva piacevolmente. La produ'ione dei prodotti per la casa andava incrementandosi! mentre pochi mesi dopo venni a conoscen'a di alcuni problemi sorti con le attivit% di con#e'ione che avevo in @recia. (artii per comprendere meglio cosa veramente stesse accadendo. @iunto a casa del mio socio lo trovai moralmente distrutto. Mi abbracci, a##ettuosamente e singhio''ando ini'i, a chiedermi scusa! scusa e scusa ancora! altro non diceva. Suo #ratello mi prese il braccio e andammo in laboratorio! ove tutti lavoravano con impegno e soler'ia! come sempre. Le montagne di prodotti in Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico GG lavora'ione non eviden'iavano alcun problema! ma il caso era di altra natura. Mi spieg, che la moglie di <icolao! della uale lui era innamoratissimo! era #uggita negli Stati Uniti con un giovane raga''o americano! portandosi via anche i due bambini che avevano. L&innamoramento e la loro mancan'a improvvisa! aveva creato so##eren'e insopportabili: crisi depressive! stati con#usionali! il ri#iuto di alimentarsi! di uscire di casa! e da pochi giorni nutriva l&idea di abbandonare tutto uello che aveva creato o di vendere per andare negli Stati Uniti a cercarli. 6Signor Aldo! sen'a <iWo! noi non siamo pi. in grado di proseguire il lavoro svolto #inora! dovremmo riconvertire l&attivit% in produ'ioni locali poco redditi'ie. 1osa sar% di tutti noi e di tutte le #amiglie dei nostri dipendenti* Lei l&unica persona che <iWo ascolta e da lei accetta consigli. @li parli par #avore! lo convinca che la sua vita! il suo lavoro e tutti i suoi #amiliari sono ui e che anche la sua casa ui. (otrebbe ri#arsi una nuova vita! ha tutte le ualit% e capacit%! lo convinca Signor Aldo8. 6(arler, con <iWo8 risposi. Andai a casa a prenderlo e ci allontanammo dal paese per raggiungere una localit% montana ove aveva una casetta per le vacan'e. Ascoltai il suo olore% le sue ragioni% i suoi sentimenti... ascoltai... Seduti sui gradini di roccia di uella piccola baita di legno! avevamo davanti agli occhi una distesa di prati verdi in #iore. Al sole ci ascoltava e anche il cielo in#initamente a''urro e limpido. Bu di##icile trovare una risposta. 1ercai di ascoltare anche tutto uello che non mi aveva ancora detto. 1ercai di guardare oltre! di sentire sotto la mia pelle tutti i suoi sentimenti. (oi mi mani#est, la decisione di partire! asserendo che se anche avesse girato l&intera America! per tutta la vita! sen'a trovarla! sarebbe stata per lui una buona ragione per sopravvivere. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico G3 2uelle parole mi riportarono lontano. Anc*e la mia gui a le a"e"a pronunciate tra i tanti insegnamenti. 4Se *ai uno scopo% meta% o)ietti"o% esi erio o sogno e lotterai tutta la "ita per raggiungerlo% anc*e senza riuscir"i% sarai un uomo (elice solo per a"er tentato!/.

1i abbracciammo e piangemmo insieme! poi lui mi chiese: 6Aldo! cosa devo #are*8 4Parti/ gli risposi. Il giorno successi"o prese il primo "olo AteneKNeZ [or9 e io lo accompagnai all#aeroporto. Mantenemmo una saltuaria corrisponden'a. Sapevo che girava di stato in stato! sopravviveva mediante lavori occasionali e... cercava. (oi! ricevetti una noti'ia emo'ionante: ritrov, la moglie in un piccolissimo centro agricolo. Aveva avuto un bambino dalla sua rela'ione e poi era stata mollata al suo misero destino. L&incontro #u casuale! la intravide mentre attraversava le strisce pedonali con i suoi #igli. Erano trascorsi sette anni. Si perdonarono! si rimisero insieme! ebbero altri tre #igli e l&anno successivo riapr= un laboratorio di con#e'ioni! il cui nome sull&insegna era: /1uore Ataliano0! chiss% perch)* 9ivenne ricco e #amoso e vissero #elici e contenti per il resto della loro vita. 1ome nelle #iabe. U< S$@<$ TRASB$RMAT$SA A< (AA1+5$L+ R+ALT^. Al #ratello! dopo la sua parten'a! #u dispiaciuto che io non l&avessi convinto a restare e ancor pi. uando venne a sapere che lo avevo sostenuto nella decisione di partire. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico G: Mi propose di rescindere i contratti che avevano con me a##ermando che avrebbe venduto tutto e sarebbe andato a #are il dipendente in @ermania o il navigante. <iWo mi con#erm, che! dopo due anni! il #ratello lavorava come capo reparto in una ditta in @ermania. Noi siamo $uello c*e eci iamo i i"entare! 2uesta 3 un#altra legge alc*emica8 lancia il tuo )ruciante esi erio "erso l#uni"erso e esso si coalizza per aiutarti a realizzare i tuoi SOGNI. Tutto ci7 c*e merita i "i"ere% >I>E! 1hiusi le attivit% di con#e'ione e commerciali''a'ione a vantaggio delle attivit% della Berrari! ditta che avevo sempre tenuta attiva nella produ'ione e commerciali''a'ione di prodotti per la salute e la casa. Ritornai alle nostre ceramiche! agli studi di Beng Shui e ReiWi! il cui appro#ondimento illimitato. Tutto proseguiva bene. Poi ci (u un incontro c*e ie e "ita a nuo"i sogni. Mi ero recato in Spagna per sistemare con Bernando alcuni documenti e pratiche rimaste aperte. 1onsiderata la brevit% del tempo necessario avevo scelto un volo aereo. Al ritorno! in sala d&attesa vidi un gruppo di arabi che attorniavano uello che /probabilmente0 era un personaggio importante. <otai dalle loro carte d&imbarco che dovevano imbarcarsi sul mio stesso volo. 5enne il momento dell&imbarco! tutti salirono a bordo e loro tardavano! an'i mi sembravano smarriti. Mi avvicinai e li in#ormai sull&urgen'a di salire a Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico G4 bordo. Mi #urono grati e riconoscenti! altri pochi minuti e avrebbero tutti perso il volo. Al gruppo era composto da sei persone che ruotavano con #are

servi'ievole intorno al settimo personaggio! probabilmente il /1apo0. 9urante il volo! uno di loro mi si avvicin, e si present, come dott. @amhal X.! consulente #inan'iario del sultano Al Shari#! che mi indic, seduto in prima classe. Al sultano! giunti a Milano! desiderava ringra'iarmi personalmente per la piccola cortesia ricevuta all&aeroporto di Barcellona. Belice di aver ben concluso con Bernando e in attesa di conoscere uesto sultano saudita! arrivai velocemente a Biumicino. Si riavvicin, il dott. @amhal chiedendomi se accettavo! visto che era uasi l&ora di pran'o! di unirmi a loro per il pran'o nell&hotel nel uale si sarebbero tras#eriti per la loro permanen'a di una settimana a Milano. Accettai volentieri. Mi #u presentato il sultano e andammo insieme dall&aeroporto in hotel poi! subito dopo! a pran'o. Al sultano mi volle seduto accanto a lui e! necessariamente! vicino al dott. @amhal che da buon egi'iano parlava correttamente un buon italiano e altre lingue! a di##eren'a del sultano! il uale parlava solo saudita. Rimanemmo a tavola sei ore durante le uali venni in#ormato degli in#initi interessi che il sultano aveva in diversi paesi oltre a uelli in Arabia Saudita. +ra la prima volta che veniva in Atalia e lo scopo era uello di approvvigionarsi di prodotti per un nuovo grande nego'io che stava per aprire in Eeddah. Scoprii! durante la conversa'ione! che il dott. @amhal era stato uno dei sette consiglieri del (residente <asser e che ora viveva in Arabia Saudita svolgendo le #un'ioni di consigliere amministrativo del sultano. 1i scambiammo molte in#orma'ioni e il sultano mi rivolse molte domande! toccando diversi argomenti e interessi. <ac ue #ra noi una reciproca simpatia. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico G; <el tardo pomeriggio mi rivolsero un uesito inaspettato. Mi chiesero se potevo accompagnarli nei loro appuntamenti d&a##ari e assisterli negli ac uisti! assumendo in pratica il ruolo di consulente privato del Sultano per sette giorni. Tra le tante cariche e compiti svolti #ino ad allora! uesta proposta era insolita. La considerai un&opportunit% per apprendere strategie orientali nelle trattative commerciali. Quando poi il dott. @amhal! traducendo! mi ri#er= sul compenso che il sultano mi o##riva! accettai. +ra e##ettivamente un&o##erta da sultano. M&impegnai a #ondo! divertendomi molto! aiutando il sultano con la mia presen'a consentendogli di percepire le inten'ioni che avevano i venditori. <essuno dei probabili venditori sapeva della mia na'ionalit% e non pronunciavo mai parola in loro presen'a! ma ri#erivo a @amhal! il uale traduceva al sultano. Sventammo due giganteschi tentativi di tru##a ai danni del sultano e comprammo tutti i prodotti ottenendo sconti suppletivi all&ultimo pre''o precedentemente ottenuto dal sultano stesso e dal suo sta## di consiglieri. Questo lo sbalord= e lo rese eu#orico. La settimana pass, velocemente e intensamente. La sera! avevo molto da raccontare a Luisa. La mattina in cui ci salutammo! ricevetti una busta contenente cin ue volte il pattuito e un biglietto di prima classe su un volo MilanoKEeddah e ritorno! aperto. Al sultano! entusiasta della nostra rela'ione commerciale! mi regal, all&ultimo istante un orologio d&oro massiccio! mi ringra'i, e mi disse: 61aro Aldo! a presto. Mi #arebbe piacere averti accanto8. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita

Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico G? 9al GOP? in poi ci #u un grande #ermento da parte delle a'iende nel promuovere a##ari con i paesi arabi. Tra i tanti! la Libia! il Libano! l&+gitto! ma l&Arabia Saudita era il miraggio un po& per tutti. Luisa rimase stupita di tanta generosit% e ne #u contenta. <ei giorni successivi ini'iai a pensare a uel paese e mi dissi che! avendo un biglietto aereo preKpagato! avrei potuto andare a vedere. Mi recai all&ambasciata per la richiesta del visto. An attesa del mio turno! sentii uelli che erano in #ila parlare delle in#inite di##icolt% per ottenerlo! ma uando presentai la lettera di richiesta lasciatami dal dott. @amhal e #irmata dal sultano Al Shari#! vidi una immediata disponibilit%. Bui invitato ad accomodarmi in una sala riservata e dopo dieci minuti. L&Ambasciatore in persona venne a riconsegnarmi il passaporto completo di visto. +ro un po& sorpreso e uando chiese la mia pro#essione! gli risposi:6 Io% ris"eglio i Giganti/% rimase un po# sorpreso anc*e lui% ma mi strinse ripetutamente la mano e mi o((r0 il suo )iglietto a "isita personale% in"itan omi a interpellarlo in (uturo per $ualsiasi necessit+. Scoprii che il sultano Al Shari# era il #iglio del ministro del pellegrinaggio alla Mecca in Arabia Saudita la #igura politica pi. importante dopo il Re. Ancominciavo a capire gli /scodin'olamenti0. Sette giorni dopo ero sul volo MilanoKEeddah. Arrivato a Eeddah! l&impatto con la temperatura locale #u per me drammatico. Quando si apr= lo sportello dell&aereo #u come prendere una mattonata bollente in viso. 7o sempre so##erto il caldo #in dalla nascita. Arrivato l= in piena notte trovai una temperatura elevatissima! ma per #ortuna trovai anche ad attendermi in #ondo alla scaletta dell&aereo una limousine con il dott. @amhal che mi aspettava a braccia aperte. Mi accompagn, in un lussuoso hotel e! dopo i convenevoli! mi disse di riposarmi e che ci saremmo rivisti alle G4 per il pran'o. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico GP Stava uasi per albeggiare uando presi sonno. +ro nella hall dell&albergo! uando alle G:!;; apparve raggiante ed entusiasta di rivedermi il dott. @amhal. Scambiammo baci e abbracci! sembrava che non ci vedessimo da anni. 5ista l&ora andammo a pran'o e mi in#orm, che il sultano si scusava di non essere presente! ma si era recato a RiNadh per a##ari urgenti e sarebbe ritornato dopo due giorni! #rattanto lui mi avrebbe #atto da 1icerone. Mangiammo benissimo e dietro sua insisten'a assaggiai molti piatti tipici egi'iani. Terminato il pran'o! salimmo su una mercedes ;>> S+L e ini'iammo un giro panoramico della citt%. 9i tanto in tanto rallentava per indicarmi alcune delle propriet% del sultano e varie attivit% commerciali2 in alcuni posti ci #ermammo! entrammo e mi present, ai vari responsabili. Tutti #urono molto riverenti e a##abili. Amparai subito che in ogni luogo! dopo il buongiorno! ti o##rivano o t o ca##! le uniche bevande che bevute caldissime aiutavano a combattere il caldo eccessivo dell&esterno. Andammo alla citt% dell&oro e mi stupii nel vedere che oltre ai nego'i alcuni vendevano gioielli per strada. A cambiavalute avevano per scrivania o nego'io due o pi. cassette di #rutta rovesciate. 1&erano macchine di lusso ovun ue che nessuno chiudeva a chiave.

A grossi cambiavalute usu#ruivano di bauli accanto alle cassette di #rutta! alcuni dopo aver cambiato anche centinaia di milioni! li lasciavano in bellavista sul cruscotto e andavano altrove. Al dott. @amhal lesse nei miei occhi lo stupore e prima che potessi porre la domanda! mi disse: 61aro Aldo ui non tocca niente nessuno! la pena la decapita'ione8. .ompresi imme iatamente. <el corso dei giorni imparai molte altre regole che erano vigenti in uel paese. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico GH Al mio accompagnatore era! oltre che colto e istruito! anche un /#anatico0 della nostra bella Atalia! come mi disse essere la maggioran'a degli +gi'iani. Mi ripet) mille volte che il suo sogno era di venire a vivere permanentemente in Atalia con la sua #amiglia. >i"ere in Italia% un pri"ilegio. An due giorni vidi e imparai una moltitudine di cose. Mi spieg, uali tipi di a##ari trattava il sultano e che la propensione era di dare priorit% assoluta ai prodotti italiani molto richiesti e appre''ati e in particolar modo: oro! ceramiche! mobili! cucine! salotti! lampadari! mobili per u##ici! progetta'ione di nuove costru'ioni! decora'ioni! ecc. Tutto doveva essere italiano! da non dimenticare abbigliamento e cal'ature. 1hi si occupava di e##ettuare gli ac uisti per conto suo! era una #amiglia di #ratelli libanesi che lavoravano in compartecipa'ione con lui. <essuna attivit% poteva essere svolta da stranieri sen'a la compartecipa'ione maggioritaria di un saudita. 1onoscendoli e controllando alcune #atture d&ac uisto non #u di##icile capire che i #ratelli manipolavano i pre''i per ottenerne un maggior vantaggio. 9opo aver saputo che! per chi rubava! la pena poteva essere il taglio della testa! tenni per me le mie considera'ioni. Avendo mostrato al dott. @amhal! durante il loro soggiorno a Milano! alcuni album delle nostre reali''a'ioni artistiche! parlammo anche di ceramiche e di decora'ioni. Al giorno successivo torn, il sultano. Trascorremmo tre giorni intensi. @amhal #aceva salti mortali per tradurre ogni domanda e ogni risposta. Bu un vero e proprio interrogatorio a :?> gradi. <e scatur= una maggior simpatia e crebbe l&interesse del sultano nei miei con#ronti. Al dott. @amhal mi aveva con#idato che per le personalit% importanti! come per i membri della #amiglia reale! avere un consigliere personale italiano! era cosa ambita. !o interpretai come &un messaggio'. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico GO !a proposta arri"7 il giorno successi"o. 4>uoi tu% caro Al o% i"entare il mio consigliere personale-/ mi oman 7 il sultano. (oi la proposta: avrei dovuto sovrintendere o e##ettuare tutti gli ac uisti di ualsiasi prodotto avrei dovuto essere disponibile a viaggiare in ualsiasi na'ione creare nuovi nego'i o attivit% commerciali a mio piacere essere al suo #ianco in tutte le trattative avere pieni poteri nel disporre sia di soldi che di personale essere braccio destro del dott. @amhal.

Mi veniva o##erto: una villa con servit. macchine a piacere due passaporti /rossi0! rilasciati solo ai membri della #amiglia reale! ai ministri e sultani ed ecce'ionalmente ad altre poche persone. Questo tipo di passaporto non aveva n) vincoli di visto! n) di controlli doganali. Al massimo della libert%. un #isso mensile da sultano speciali bonus aggiuntivi! propor'ionali ai risultati ottenuti libert% assoluta. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3> 1onsiderando che i miei interessi in Atalia non richiedevano la mia presen'a costante! che per lo svolgimento di uanto richiestomi sarei stato spesso in Atalia! considerando che non avevo vincoli di permanen'a! considerando che poteva essere un trenino d&oro da cavalcare! sia per esperien'e che per culture da ac uisire! accettai! Nel pomeriggio il ott. Gam*al mi accompagn7 a "isitare% $uella c*e sare))e i"entata la nostra imora% una "illa )ellissima e una elle poc*e con giar ino otato i irrigazione costante. Poi mi con usse all#aeroporto per (issare il "olo e% tornati in u((icio% tro"ai un acconto i =H.HHH \ per le piccole spese% c*e a"e"a lasciato il sultano. Mi salut7 a))raccian omi e icen omi8 4Torna presto% c#3 )isogno i te $ui!/. Al giorno successivo ero a Milano e passai la mattina a raccontare a Luisa e a mamma gli accadimenti. La mamma mi chiese dov&era l&Arabia Saudita... ma dopo un attimo di dispiacere trov, il suo lato positivo e disse: 6An ate e c*e sia )uono il "ostro estino/. (ortammo mamma a #are spese durante il pomeriggio e le lasciai anche del denaro per ogni eventuale necessit%! sia personale che per i miei #ratelli! i uali si commossero vedendoci ripartire per una destina'ione a loro sconosciuta. (artimmo il giorno dopo. Arrivammo di notte. A riceverci #u ancora il dott. @amhal. Mi resi conto del potere magico del passaporto /rosso0! uando lo estrassi. Trovai una macchina pronta ad accompagnarci dall&aereo all&uscita! #ummo scortati da 4 militari della poli'ia aeroportuale! non passammo nessuna dogana! nessun controllo e ricevemmo riveren'a ai massimi livelli. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3G (er uanto #osse proibito in uel paese bere sostan'e alcoliche! uando arrivammo a casa una bottiglia di champagne era pronta per darci il benvenuto. Al dott. @amhal! nella sua in#inita gentile''a! aveva anche provveduto a #are una generosa spesa di prodotti italiani. (oi ci lasci, a un lecito riposo! necessariamente climati''ato. +ra inverno! non avevamo idea di cosa sarebbe stato d&estate. 9opo lo imparammo! e nonostante tutto sopravvivemmo. Andai in u##icio nel pomeriggio! dopo aver portato Luisa nel supermarWet italiano per comprare le poche cose mancanti e in particolar modo ci, che serviva per 9anilo. Lascio alla vostra immagina'ione cosa poteva

scatenare nella popola'ione saudita il vedere una donna occidentale! bellissima tra l&altro. Si potevano contare sulle dita di una mano le donne occidentali a Eeddah. Medici! architetti e poche altre2 poi Luisa detta anche /Madame Aldo0! aveva un e##etto catali''ante. Quando andavo a comprare pagavo la met% o spesso non pagavo. + uando lei era in uno dei nostri nego'i con me! la gente che entrava comprava il doppio! chiedendole pareri o consigli. Luisa non mai stata una venditrice! ma a Eeddah otteneva risultati ineguagliabili. Al sultano non era uno stacanovista! appariva a volte in tarda mattinata! a volte nel tardo pomeriggio e catali''ava l&atten'ione di tutti. A volte promuoveva riunioni improvvise che duravano a oltran'a #ino alla sua soddis#a'ione totale o alla risolu'ione dei suoi desideri. Trascorremmo alcune settimane in varie disamine delle sue attivit%. La domanda ricorrente era :6Aldo! tu come #aresti*8 + io! nei tempi necessari! considerato il uesito! prospettavo le solu'ioni. Molte cose cambiarono! alcune drasticamente con notevoli bene#ici da parte del sultano. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 33 <on trascorreva giorno che egli non mi presentasse a ministri o altri sultani o a altri importanti capi trib. e a grandi uomini d&a##ari. 9ivenni #amoso e richiesto a cene! banchetti! riunioni d&a##ari che i suoi amici organi''avano nei loro u##ici o nelle loro ville. +ro diventato il consigliere anche di altri. Spesso mi grati#icavano generosamente! a volte molto generosamente. 9opo pochi mesi Luisa ini'i, a sentire il desiderio di intraprendere un&attivit%. Accompagnarmi a trattative d&a##ari con 9anilo in braccio non era certo soddis#acente! anche perch) doveva sostenere delle grandi attese in saloni che! pur lussuosissimi! erano per le donne delle prigioni dorate! come le loro case private. Nac$ue l#i ea i realizzare un la)oratorio i ceramic*e artistic*e in ]e a*% nel $uale !uisa a"re))e potuto realizzare cose come pannelli ecorati"i% ceramic*e per la casa% )agni% ceramic*e per piscine ipinte a mano e oggetti ecorati"i. (ortai da Milano e da Beirut tutto il necessario. 9opo :> giorni procedevamo gi% alla cottura delle nuove crea'ioni. Bu un altro grande successo e motivo di ottimi guadagni. (otevamo reali''are solo una piccola parte delle tante richieste. $vviamente gli unici meno contenti dei miei interventi erano i #ratelli libanesi che a poco a poco persero la possibilit% di tru##are il sultano loro socio. 9ivennero cos= /sospettati0 del loro precedente operato. Tutto ci, cre, un super lavoro di controlli contabili da parte del dott. @amhal! che ini'i, a scoprire uello che realmente era accaduto per anni. Ao viaggiai spesso! uasi sempre solo o con il dott. @amhal! e solo in due occasioni venne con noi anche il sultano. +gli so##riva molto dei lunghi tempi delle trattative e della necessit% di una lenta e #aticosa tradu'ione! pre#eriva recarsi al 1airo o a Beirut per divertirsi. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3: (assarono mesi entusiasmanti! conobbi autorit% e personalit% importantissime! poi #ui convocato a 1orte e ottenni commissioni di opere

importanti da reali''are. Luisa e io lavorammo sodo! ma ne valse la pena. 1reammo nuovi punti vendita! una rete di commerciali''a'ione di prodotti italiani e altre cose. (i. gli a##ari andavano bene meno vedevamo il sultano. Sempre pi. penali''ati #urono i #ratelli libanesi che! gra'iati da eventuali drastiche decisioni del sultano! come condanne o espulsioni! stavano adottando strategie silenti che avrei compreso solo pi. tardi. Sapevo che non era /un sogno0 che sarebbe durato tutta la vita. 5ivevo per obiettivi e compensi mensili! durasse uanto poteva durare. L&ipotesi di vivere a lungo in un clima di##icilmente sopportabile! in una societ% con cultura! mentalit%! usi e costumi agli antipodi dei nostri non era ipoti''abile. + venne il giorno della discordia e della gelosia. Al sultano era estremamente geloso di me e uindi disapprovava che io #re uentassi altre persone! uelle persone che lui stesso per pavoneggiarsi all&ini'io mi aveva presentato. Altri! danneggiati da un punto di vista commerciale dalla mia presen'a! come i #ratelli libanesi! si coali''arono per di##ondere &una (alsa in(ormazione'! uella che io avrei concluso a##ari personali con altri. Al loro preciso intento era uello di tentare di ripristinare lo status $uo. A mio #avore erano tutti gli altri! godevo di stima e #iducia create proprio dal mio irreprensibile comportamento. 5enni a sapere che il Sultano! avendo mio tramite stipulato accordi per #orniture di materiali e servi'i con molte ditte italiane! pensava che servendosi da @amhal! potesse #are a meno dei miei servigi. 1ontemporaneamente eliminare i soci libanesi! sostituendoli con altro personale egi'iano. Avrebbe cos= ottenuto notevoli bene#ici #inan'iari. <e parlai con @amhal! #acemmo dei riscontri e purtroppo tutto tornava. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 34 Avendo imparato! tramite le esperien'e di altri! che nessuno pu, vantare diritti o ragioni in terra Saudita contro un Saudita! ancor meno se il Saudita persona titolata! trassi le mie rapide conclusioni. (reparammo in silen'io e discre'ione i nostri e##etti personali e! il giorno prima che il Sultano convocasse tutti per de#enestrarci! prendemmo un volo per Milano. (ortavamo con noi esperien'e! buone conoscen'e! stime e simpatie che durarono nel tempo e ottimi guadagni. ,u una straor inaria e positi"a esperienza i "ita. 1ollateralmente ai prodotti per la casa e la salute attivai una importeMport! lavoravo con gusto e soddis#a'ione sia morale che #inan'iaria! uando un giorno mi capit, un&altra occasione. +ravamo io e Luisa! in Toscana! per trattative d&ac uisto relative a mobili per la casa! da un industriale con il uale da anni avevo uno speciale rapporto a##ettivo. Tale rapporto si intensi#ic, alla morte del suo unico #iglio! mio coetaneo. Uomo di straordinario carisma e #ede cristiana! copriva diverse importanti cariche amministrative a livello regionale ed era Senatore della Repubblica a vita. Rivers, su me e Luisa tutto il suo a##etto e amici'ia! proponendomi per cariche importanti! per la carriera politica e altre prospettive interessanti! che io momentaneamente ri#iutai. +ravamo io e lui a pran'o in un noto ristorante! nella 'ona limitro#a alla sua a'ienda! uando all&ennesimo assalto per convincermi a tras#erirmi vicino a lui! gli risposi: 6Do"rei innanzitutto tro"armi una casa!8. Al titolare del ristorante! che ci serviva personalmente e che era a lui amico! sentendo la conversa'ione si avvicin, e mi disse: 6Se cerca casa io ne posseggo una da vendere8. Ri#iutai aggiungendo che se mai avessi preso in considera'ione l&ipotesi! avrei desiderato una grande casa! possibilmente un

vecchio casale! immerso nel verde! con grandi giardini! arredata! ecc.. ecc... Al ristoratore mi lasci, dire! poi rispose: 6!a mia casa rispecc*ia tutti i suoi Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3; esi eri sig. Al o e (orse le pu7 o((rire molto i pi1 i $uanto a lei sognato. Se desidera! uando avrete terminato! possiamo #are un salto a vederla! si trova a dieci minuti da noi8. Al mio /padrino0 acconsent= immediatamente e non avendo altri impegni per il pomeriggio se non uello di stare con lui! accettai l&idea. Luisa era in albergo a 1asciana Terme! #ui tentato di andare a prenderla! ma poi rinunciai! pre#erivo vedere di persona prima di o##rirle delle #alse illusioni. Me''&ora dopo lasciavamo il ristorante per visionare la casa. (ercorsi pochi chilometri! una #reccia dire'ionale indicava Bra'ione San @ervasio! girammo e ini'iammo a percorre un sentiero ondeggiante che attraversava ; chilometri di boschi privati. Tutt&attorno viti e ulivi! uno spettacolo mo''a#iato! poi all&ultimo chilometro! la vista di un castello che troneggiava sulla collina! accanto una (ieve del ] secolo. Al castello era diviso in due parti! la prima cintata e a pi. piani nella parte alta della collinetta! la seconda! separata da una stradina privata! anch&essa a pi. piani ma scendeva verso il crinale della collina disseminata da centinaia di piante d&ulivo #in verso un piccolo lago che si trovava al termine della propriet%. La macchina si #erm, davanti a un portone massiccio! poco prima della (ieve. La costru'ione era risalente al ] secolo! reali''ata in pietra e mattoni all&esterno! con tetto e solai interamente in legno. Apr= la pesante porta e ci trovammo in un chiostro incantevole. (oi entrammo all&interno della casa! e rimanemmo incantati davanti a tanta belle''a. La casa era distribuita! dalla torre centrale ai saloni del piano giardino! su uattro piani diversi. Al uarto piano! 'ona studio. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3? La torre! uadrangolare! con enormi #inestre ad arco su ogni lato! consentiva di appre''are! oltre alla natura circostante ricca e rigogliosa! i uattro punti cardinali. +ra arredata per uso studio! restaurata e utili''ata! come tutto il resto della casa! da uno tra i pi. #amosi architetti #iorentini. Al ter'o piano! 'ona notte. Attraverso una serie di corridoi! si accedeva alle molte camere! alcune munite di bagno! altre con bagni in comune! altre ancora di minore dimensione erano camere singole. Alcune con balconi esterni e camini in camera. Rimasi colpito da una in particolar modo! conteneva un camino di ; metri e la super#icie era di ?? metri uadrati. 5enni a scoprire che nei secoli precedenti uella camera da letto era utili''ata come cucina. Al secondo! 'ona giorno. Un salone era riservato per il pran'o! posi'ionato a sudKovest con ampie vetrate su parco e laghetto sottostante! l&altra stan'a chiusa era la cucina. 9i ampie dimensioni! circa ;> metri uadrati! era completamente attre''ata e pronta all&uso. La parte restante! era composta da cin ue saloni! messi in comunica'ione tra loro da ampie arcate. A muri perimetrali erano al O>[

costituiti da vetrate arcuate! prospicenti o sul patio interno o sul giardino. (iano giardino. Si accedeva a uesta parte della casa! sia da uno dei uattro ingressi! oppure da una scala interna. +ra al momento attre''ato con sale e saloni adibiti al gioco e tramite una porta antichissima si accedeva alla dispensa e alle cantine! ove erano conservate almeno ;.>>> bottiglie di vini pregiati. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3P Al giardino. 5i si accedeva sia dalla casa! scendendo un&ampia scala! sia da altri tre ingressi! posti uno per lato. 1urato e ricco di alberi! anche da #rutto! era circondato da centinaia di piante d&ulivo. Rientrando assaporai il pro#umo delle ginestre e della moltitudine di piante #iorite. +ra un meraviglioso dipinto della natura. An casa! appre''ai molto l&arredamento e la sua disposi'ione! nei saloni pe''i rari di anti uariato. Al proprietario e al mio /padrino0 non s#ugg= il mio positivo appre''amento. Se avessi cercato l&insieme dei miei desideri concentrati in un unico ambiente! #orse non avrei trovato di meglio. Mi venne chiesto cosa ne pensassi! e io risposi con un entusiastico: #antastico" Al proprietario aggiunse: 6Sig. Aldo sono pronto a cedere uesta propriet%! nello stato in cui si trova! alla ci#ra di...8 poi si allontan, per prendere una bottiglia di Brunello. <el #rattempo il sig. 9ino Cil mio padrinoD! mi disse: 6Aldo sappi che ha molto bisogno di soldi8. Bu un&in#orma'ione molto pre'iosa. (er indole caratteriale mi sono sempre ritenuto un pessimo venditore e un buon compratore. Usai le mie armi migliori. Quando torn, con la bottiglia! gli chiesi il motivo della disponibilit% a vendere! e lui mi spieg, che aveva l&inten'ione di utili''are la propriet% come 1lub privato! ma avendo altri due ristoranti e accumulato una situa'ione! momentaneamente debitoria! pre#eriva vendere. Musica per le orecchie di chi vuol comprare. +rano le G;!:>! ini'iammo la trattativa. Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico 3H Quando gli chiesi documenta'ione della propriet%! lui mi rispose che era tutto presso il suo notaio di (isa! perch) aveva in corso una precedente trattativa! non andata a buon #ine. Al sentire il nome del notaio! il mio padrino mi #ece cenno di consenso perch) gli era amico. Quindi #u solo uestione di soldi. Ao li avevo e lui ne aveva terri)ilmente )isogno. Alle F?%HH% era"amo a Pisa a re igere atto notarile i compra"en ita. Tornammo 9ino e io! entusiasti a 1asciana Terme. 1i recammo in albergo e salutato Luisa la invitai a #are le valige perch) dovevamo partire d&urgen'a. Lei richiuse le nostre borse da viaggio! mentre io pagavo il conto! poi l&abbraccio a##ettuoso a pap% 9ino che mantenne il pi. rigoroso silen'io. Una volta lasciato il paese! Luisa mi chiese il perch) dell&urgen'a! io le risposi che #ra poco l&avrebbe capita da sola. Alle =F%HH% entra"amo nella nostra nuo"a mera"igliosa casa. 1enammo e passammo parte della serata ad ammirare gli ambienti e a

progettare come occuparli. 9ecidemmo che la nostra camera sarebbe stata uella grandissima con camino e la camera accanto uella di 9anilo! rimasto ad Agrate con la nonna. La mattina successiva! venne di buon&ora 9ino per #are cola'ione con noi. Riammirammo il tutto con un pi''ico d&incredulit%. 9i giorno il #ascino della casa era aumentato. Terminammo a tavolino i nostri a##ari e poi 9ino ci in#orm, su come e dove risolvere le esigen'e primarie. Ripartimmo per Milano! con un #urgone della ditta di mobili di 9ino! per traslocare i nostri e##etti personali e riprenderci 9anilo. Ritornammo nella nostra casa il giorno successivo. Sappiamo che lasciare i propri cari crea sempre stati emotivi! ma la conviven'a con /Lui0 non sarebbe durata a lungo! e uindi sia pur dispiaciuti! Un Uomo e il Suo SognoF regole base per cambiare la propria vita Autore: Aldo Mauro Bottura 1onsiglialo ad un amico: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico era giusto che seguissimo il nostro destino. Ripartendo! invitammo la mamma a tras#erirsi da noi! e lei con il suo solito triste sorriso! ci rispose 6(u, essere"8. Scoprimmo in una delle tante stan'e scorte di biancheria illimitate. Baceva parte del progetto di tras#ormare la propriet% in 1lub con albergo! cos= si spiegavano anche le notevoli risorse alimentari. Sempre pi. tardi venni a sapere che nella casa venivano reali''ati matrimoni o partN privati. Bene#iciammo di cose inaspettate. 5uoi continuare la storia* (er continuare la storia hai due possibilit%: G. 5ai sul sito III.UnUomoeilSuoSogno.comJac uista e ordini il libro cartaceo Carriva a casa tua in un paio di giorniD 3. Attendi una settimana! ti invieremo gratuitamente il prossimo capitolo del libro Sappiamo che uesta storia pu, darti tanto. Se volessi coinvolgere un tuo amico vai sul sito: III.UnUomoeAlSuoSogno.comJamico e #ai scaricare il libro anche a lui. Ti ringra'ier% di sicuro" A presto! Dott. Giulio Marsala

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