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Scritto di Chen Wanting

Scritto durante il 13 anno di Kanxi nella casa di famiglia della provincia di Luzhang. Chen Liqing, Chenshi Taijiquan Xiaojia, Xianggang Yinhe, 2001, pp. 144-145 (traduzione dal cinese della Maestra Carmela Filosa). Preso da: http://taijiquanfamily.wordpress.com/

Ripensando agli anni passati, indossando luniforme e con le armi in pugno, ho spazzato via masse di nemici, molte volte ho affrontato le difficolt e ho avuto molte concessioni imperiali, tutto invano! Arrivato ai giorni nostri, sono vecchio e malandato, mi resta solo il Classico della Corte Gialla come compagno. Quando non ho niente da fare invento lo stile, quando sono impegnato aro i campi, approfitto del rimanente tempo libero e insegno ai miei figli, fratelli e nipoti a diventare draghi e diventare tigri per la loro convenienza. Le tasse di cereali che dovevo dare allufficio le ho date, i debiti che dovevo restituire ai privat i li ho dati subito, lorgoglio e ladulazione non si devono usare, essere tolleranti e concilianti innanzitutto; tutti dicono che sono folle, tutti dicono che sono confuso, ma io non ascolto quello che dicono gli altri, non alzo la cresta, non bado alle chiacchiere, rimango diligente e accorto. In cuor mio sono spesso rilassato e tranquillo, non ho desiderio di fama e vantaggio perch ho attraversato in profondit gli intrighi e ho visto attraverso la societ; vado a pescare per nutrire la mia persona e rilassarmi, vado a visitare dei bei luoghi montani, riuscire non affar mio, perdere nemmeno affar mio. E come se avessi ottenuto un confine di mondo in pace e tranquillo, dove ogni giorno passa quietamente come al solito, non ho richieste, non domando, lascio che le cose prendano il loro corso, quando mai mi preoccupo delle snobberie della societ! Uso il mio metodo per capire il mondo, non ho niente a che vedere col successo e non ho niente a che vedere con il fallimento, se non sono io immortale, chi immortale?.