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L bOObO||OO
a cura del
Learni ng Center
della
Texas lnstruments
JACKSON ITALIANA EDITRICE S.r.l.
Piazzale Massari, ZZ Z0JZ Milano
2
Questo libro viene presentato come parte di un progetto del "Learning Center" della
Texas lnstruments realizzato con il contributo principale di William E. Hafford e Eugene
W. McWhorter. Altri collaboratori: A.M. Bond, J.S. Campbell, J.R. Carter, Jr., J.E.
Chambers, D.L. Garza, D.K. Gobin, G. Keegan, A.L. Feris, W.L. Kenton, L.J. Le Vieux,
G.P. McKay, J.R. Miller, E.G. Morrett, R.E. Sawyer, D.C. Scharringhausen, F.H. Walters,
D.C. Ward e altri.
Copyright 197Z Texas lnstruments lncorporated per l'edizione originale in lingua inglese
Copyright 1979 Texas lnstruments lncorporated per l'edizione italiana
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo libro pu essere riprodotta, registrata
o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, fotocopia,
ecc. senza l'autorizzazione scritta della Texas lnstruments lncorporated.
Prima edizione: Novembre 1979
Stampato in Italia da:
Litografia del Sole S.r.l.- Via lsonzo, 14 ZUU94Buccinasco (MI)
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PHEFAZlONE
Questo libro 9 stato scritto per coloro che vogliono o hanno la necessit di imparare
l'elettronica-ma non possono dedicare ad essa anni di studio. La difficolt fonda
mentale nel realizzare un simile testo, consisteva nello spiegare concetti di ingegne
ria senza far uso della matematica. l questo libro perci, troverete solo nozioni di
aritmetica elementare. Una seconda difficolt era costituita dalla necessit di inse
gnare concetti tecnici a persone senza un'adeguata preparazione. Per questo il libro
comincia "da zero" e spiega ogni concetto man mano che si presenta.
Quasi tutti i precedenti tentativi di divulgare argomenti scientifici sotto questa
forma hanno lasciato il/ettore con una conoscenza piuttosto superficiale del tema
trattato. Tutte le persone che hanno letto questo libro invece, assicurano di essere
in grado di non sfigurare anche in conversazioni tecniche con ingegneri elettronici.
In origine, il corso era stato sviluppato sotto forma di un nastro video di Zore.
Un suo adattamento 9 stato pubblicato come una serie di lezioni dalla rivista
"Eiectro-Procurement" e nella pubblicazione interna DallaSite della TI. Migliaia di
persone, dal semplice impiegato all'ingegnere meccanico, hanno completato il cor
so. Tutti hanno riferito di aver tratto profitto dal corso. E il corso ha tratto profitto dai
loro numerosi e costruttivi suggerimenti.
Con questa pubblicazione avremo raggiunto il nostro scopo se vi aiuteremo ad
essere pi efficienti nel vostro lavoro o a gustare il vostro passatempo. Ma avremo
raggiunto uno scopo ancora pi importante se riusciremo ad accrescere le vostre
nozioni relative alla tecnologia che, pi di ogni altra cosa, sta plasmando il futuro
dell'umanit.
4
Le informazioni contenute in questo libro sono state scrupolosamente controllate.
Tuttavia, non si assume alcuna responsabilit per eventuali inesattezze e per eventuali
infrazioni di brevetti o diritti che possano risultare dall'uso di questo libro. Nessuna
autorizzazione viene concessa implicitamente o in altro modo su diritti della Texas
lnstruments o di altri.
5
5OMMAHlO
Prefazione 3
C
apitolo 1
C
he cosa fa l'elettricit in ogni sistema elettrico 7
C
apitolo 2 Funzioni dei circuiti fondamentali nel sistema 27
C
apitolo 3
C
ome i circuiti prendono delle decisioni 47
C
apitolo 4 Relazioni fra semiconduttori e sistemi 3
C
apitolo l diodi: cosa fanno e come funzionano 3
C
apitolo Prestazioni e caratteristiche dei diodi 99
C
apitolo 7 l transistori: come funzionano e come sono fatti 1J
C
apitolo Il transistore PNP e le caratteristiche dei transistori J33
C
apitolo 9 Thyristori ed opto-elettronica JJ
C
apitolo 1U Introduzione ai circuiti integrati J79
C
apitolo J1
C
ircuiti integrati digitali 19J
C
apitolo 12 ML e circuiti integrati lineari 2JJ
Risposte ai quesiti 22J
6
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 1
Elettroni Minuscole paricelle costituenti l'elettricit
Tensione Pressione o densit degli elettroni in un filo e circuito elettrico. Di solito
espressa |n voi t (V)
Corrente Flusso di elettroni. Di solito espressa in Ampere (A), milliampere (mA) o micro-
ampere (f)
Resi stenza Difficolt nel far passare la corrente elettrica in un filo metallico quando
applicata una tensione. Di solito espressa in ohm [O) o kiloohms (k O)
Corrente Conti nua Flusso di elettroni che va solo in una direzione. Abbreviata: c.c.
Corrente Alternata Corrente elettrica il cui flusso si inverte (o si alterna) a interalli rego-
lari. Abbreviata: c.a.
Frequenza Quante volte al secondo una corrente alternata compie un ciclo completo
(tornando indietro e poi andando di nuovo avanti). In passato espressa in cicli al
secondo (cpsj e relativi multipli. Oggi espressa nelle unit equivalenti herz (Hz), kilo
hertz (kHz), megahertz (MHz) e gigaherz (Ghz}.
Di gitale Metodo di trasmissione delle informazioni in un circuito elettrico commutando
la corrente (aperto-chiuso).
Analogico Metodo di trasmissione delle informazioni in un circuito elettrico regolando la
corrente o la tensione
Modulazione di ampiezza Variet di analogico in cui le informazioni vengono trasmesse
nel circuito variando (modulando) l'ampiezza o l'altezza delle onde elettriche
Modulazione di frequenza Variet di analogico in cui le informazioni vengono trasmesse
nel circuito variando (modulando) la frequenza delle onde elettriche
OAPIJCLC 1
CHE COSA FA L'ELETRICITA'
IN OGNI SISTEMA ELETRICO
7
Ent r i amo nel vi vo del l o studi o dei semi conduttori e dei si stemi el ett ri ci con due
enu nci ati general i che forn i scono un pu nto di partenza per sempl i f i care i concett i . I l
pr i mo enunci ato :
Tutti i sistemi elettrici o manipolano le informazioni, o lavorano, o fanno en
trambe queste cose. P prescindere dalla reale complessit del sistema, ogni cosa
che il sistema fa, cade in una di queste categorie-informazione o lavoro.
I l secondo enunci ato : Tutti i sistemi elettrici sono organizzati in modo simile.
Possi amo chi amare questo pri nci pi o, " I l pri n ci pi o del l ' organ i zzazi one u ni versal e
dei si stemi " . Ogni si stema pu veni r suddi vi so i n t re fondamental i el ement i di orga
ni zzazi one: el ement i sensori, di decisione e di azione.
I n Fi gura 1 . 1 abbi amo uno schema a bl occhi del "Si stema U ni versal e". I l si ste
ma deve avere degl i i ngressi , come quel l i i ndi cati dal l e frecce ent rant i .
W
W


SENTIRE DECIDERE AGIRE
W
W W
W


Fi gura 1 . 1
Ti pi camente, questa i nformazi one i n i ngresso non - el ettri ca - come, per
esempi o, quel l a ottenuta azi onando i l comando di avvi amento i n u n' automobi l e.
Tra un rettangol o e l ' al t ro dobbi amo qui ndi avere un f l usso di i nfor mazi oni come i n
di cato dal l e frecce. Fi nal mente, nel l o stadi o del l ' azi one, abbi amo una conversi one
di i nformazi oni nel l ' azi one desi derata, come i ndi cato dal l e frecce " azi one". Questa
azi one pu essere o l avoro o i nformazi one i n una forma desi derata. I l l avoro, per
esempi o, pu essere dato dal rapi do ruotare del l a punta, ad opera del motore, i n u n
trapano el ett ri co; l ' i nformazi one, nel l a forma vol uta, pu essere data dai numeri pre
sentati come ri sposta i n una cal col atri ce el ett roni ca da tavol o.
Tutto ci che fa i l nostro Si stema U ni versal e - e t ut t o ci che fa u n q ual si asi si st ema
el ett ri co - di mani pol are l ' i nformazi one o compi ere un l avoro. Ed i n ogni si st ema
troveremo l ' i mmi ssi one di i nformazi oni , un f l usso i nterno di i nformazi oni e del l e
azi oni ri sul tant i . Una fami l i are anal ogi a ci dat a dal cor po umano. Voi toccate una
stufa cal da. Le vost re di ta sentono i l cal ore; questo l ' i mmi ssi one del l ' i nformazi one.
L' i nformazi one va al vostro cervel l o; questa l a parte del si stema decisione. Vi ene
presa una deci si one e l ' i nfor mazi one ri su l tante va al l ora al l o stadi o azione. OSSIdd
8
vostro bracci o. A questo pu nto, l ' i nformazi one vi ene converti ta nel l ' azi one desi de
rata, ossi a nel rapi do al l ontanamento del l a vostra mano; questo al l ontanamento
del l a mano un l avoro. I n al ternat i va, supponete che l a vostra mano rest i attaccata
al l a stufa. I ncapaci di al l ont anarl a, voi chi edete ai uto.
Questa r i chi esta pu ven i r consi derata u na forma d' i nformazi one desi derata, i n op
posi zi one al l avoro. Vedi amo cos che i l nostro si stema umano, come i si stemi el et
t r i ci , pu essere suddi vi so negl i stadi di senso, deci si one e azi one.
Avvi ci ni amoci ora un p di pi al l ' el ett ron i ca. La Fi gura 1 . 2 presenta u no sche
ma fu nzi onal e o a bl occ h i di u n si stema sempl i ce, ma t i pi co, di cont rol l o t ermo-
SENTI RE LA
TEMPERATURA
REGOLAZI ONE
MANUALE
Fi gura 1 .2
stat i co per u n' u n i t cent r al e di ri scal dament o. Questo si st ema deve essere u n
di s posi t i vo sensore de l l a temperat u ra e u n di sposi t i vo di cont rol l o c h e pu
essere regol at o per l a temperatu ra desi derata. Ent rambi questi di sposi t i vi
converono un' i nformazi one esterna mettendol a sotto una forma che pu essere
trattata i nternamente. I l di sposi ti vo senso re di temperatura, una

peci e di termometro!
comu ni ca al si stema quando l a temperaura ambi ente scesa al di sotto o sal i ta al di
sopra del l i vel l o desi derato. I l si stema di control l o di ce al si stema qual ' i l l i vel l o de
si derato. Cos questi di sposi t i vi convertono un' i nformazi one esterna i n un' i nforma
zi one i nterna che pu essere t rattata dal si stema. Successi vamente i l si stema deve
far uso di questi due f l ussi di i nformazi oni e arri vare a una deci si one. l n questo caso,
una deci si one che, i n sostanza, di ce al l a val vol a del gasol i o di apri rsi o chi udersi .
Se l a deci si one di apri rsi , l ' attuatore del l a val vol a converte questa i nformazi one
nel l ' azi one di spostare l e part i pi uttosto pesant i del l a val vol a. Cos , anche i n questo
caso, vedi amo come i l nostro si stema organi zzato secondo l o schema uni versal e:
Sentire, decidere, agire. I nol tre, abbi amo trattato o u n' i nfor mazi one o un l avoro: i n
for mazi one al l ' i ngresso, l avoro al l ' usci ta.
9
Facci amo ancora un esempi o. La Fi gura 1 . 3 rappresenta l o schema a bl occhi
di un si stema ad al ta fedel t. Per pri ma cosa abbi amo un' i mmi ssi one di segnal e
dal l a punt i na e dal fonori vel atore; questi due componenti compi ono una f unzi one di
ri cerca quando i l sol co del di sco passa sotto l a punt i na.
Abbi amo anche un' i mmi ssi one dai comandi manual i del vol ume e dei ton i . L' i nfor-
w
w
PUNTINA
DECIDERE

w
Y

~
L

N
=r
H
*

CONTROLLI
H
HY
(PRE-AMP.)
=.

Fi gura 1 .3
mazi one el ettri ca i nterna proveni ente da questi di sposi ti vi di i ngresso va, di sol i to,
ad un preampl i fi catore che, i n sostanza, deci de cosa l ' al toparl ante dovr fare, es
sendo l a deci si one basata sul segnal e d' i nformazi one i n entrata al l ' ampl i fi catore di
potenza. I l segnal e ampl i fi cato vi ene passato al l ' al toparl ante, che, f i nal mente, agi
sce per produ rre i l suono nel l ' ari a. Cos , ancora una vol t a, possi amo di vi dere l ' i ntero
si stema i n tre sezi oni : una che sente, u na che deci de e una che agi sce.
Senti rete adoperare al tri termi ni per questi tre stadi di un si stema. Adoperi amo
i termi n i "sent i re, deci dere e agi re" perch essi sono faci l i da vi sual i zzare ma i
termi ni " i mmettere, el aborare ed emettere" sono l oro si noni mi . Senti rete anche
adoperare i termi ni " i nterfacci a i n i ngresso" e " i nterfacci a i n usci ta".
Questi sono dei termi ni mol to appropri ati per gl i stadi che sentono e agi scono, poi
ch questi stadi agi scono come i nterfacce o " i ntermedi ar i ", convertenti l ' i nforma
zi one e i l l avoro fra i l mondo esterno e i l si stema el ett ri co.
I l di sposi ti vo di control l o di una cal dai a e i l si stema ad al ta fedel t sono dei si stemi
rel ati vamente sempl i ci . Ma osserl amo u n cal col atore e vedi amo come questa stes-
1 0
sa Organi zzazi one Uni versal e esi ste i n si stemi pi compl essi . Dal l a Fi gura 1 . 4 appa
re che i l cal col atore , esso pure, suddi vi so i n tre segment i t i pi ci .
ORDINI
UNITA' DI
USCITA
l l
1
g~~~~~_
|
'~~~{ MEMORIA J------1
L w
Fi gura 1 .4
USCITA
Ma i n questo caso comi nci amo a r i l evare la maggi or compl essi t del cal col a
tore mostrando che i l bl occo di r i l evamento o " i ngresso" suddi vi so i n due sezi oni
che accol gono due f l ussi di i nformazi one. Si mi l mente, i l bl occo di azi one o di " usci
ta" anch' esso di vi so i n due part i . I l segmento che prende l e deci si oni , secondo l a
termi nol ogi a del l ' Organi zzazi one Uni versal e, l ' uni t el aboratri ce central e del cal
col atore.
IN CHE MODO l SISTEMI FANNO USO DELL'ELETTRICITA' PER MANIPOLARE
LE INFORMAZIONI ED ESEGUIRE UN LAVORO?
Ora che avete afferrato i l concetto di come, i n l i nea di massi ma, si ano organi z
zat i tutti i si stemi el ett ri ci ed el ettroni ci , l a domanda seguente : " Come fanno que
ste cose i si stemi per mani pol are le i nformazi oni ed esegui re i l l avoro?". | si stemi el et
t ri ci ed el ettroni ci compi ono queste f unzi oni per mezzo del l ' el ettri ci t, serendosi di
ci rcui t i el ett ri ci che, t i pi camente, i mpi egano dei semi conduttor i . Pi avant i , i n que
sto l i bro, parl eremo dei ci rcu i ti e dei semi conduttori . Ma, f i n d' ora, necessari o
comprendere come l ' el ettri ci t possa mani pol are l e i nformazi oni ed esegu i re i l l avo
ro. Che cosa, del l ' el ettri ci t, permette di fare queste cose, l a tensi one, l a corrente o
al tre sue caratteri st i che?
L' el ett ri ci t , i n real t, pi uttosto sempl i ce, perch si comport a come un l i qui
do. Essa scorre come l ' acqua. E, come l ' acqua, tende a ri empi re ogni spazi o di spo
ni bi l e. L' el ettri ci t costi t u i ta da part i cel l e mi nuscol e chi amate el ett roni , che esi
stono i n ogni speci e di materi a. I n un fi l o metal l i co, gl i el ett roni possono essere
pompati come l ' acqua, da un generatore o da una batteri a. Gl i el ett roni si respi ngo
no l ' un l ' al tro, cosi cch essi tendono a raggi ungere l a stessa densi t i n tutti i punt i di
un ci rcui to, propri o come l ' acqua che cerca l o stesso l i vel l o sotto l ' i nfl usso del l a fora
di gravi t. Poi ch vi sono tante somi gl i anze fondamental i fra i l comporamento del
l ' acqua e quel l o del l ' el ettri ci t, possi amo i l l ust rare l e caratteri st i che el ettri che, i m
pi egando l ' anal ogi a con un f l usso d' acqua.
La Fi gura 1 . 5 rappresenta una chi usa aperta superi ormente e contenente ac-
1 1
qua. Abbi amo u n ori no che manovra una pompa, che rappresenta l ' equi val ente di
u n generatore el ettri co.

TENSIONE
RESISTENZA
Fi gura 1 .5
M an mano che l ' uomo pompa acqua da u n estremo al l ' al tro del l a chi usa l ' ac
qua sal e di l i vel l o e di pressi one a un est remo del l a ch i usa e scorre a cercare i l l i vel l o
pi basso al l ' al tro estremo del l a chi usa. L' el ettri ci t fa esattamente l o stesso. Quan
do g l i el ett roni sono pompat i al l ' estremi t di un f i l o, sono costretti ad ammucch i arsi
raggi ungendo un' al ta densi t e tendono a scorrere verso l a zona di mi nor densi t al
l ' al t ra est remi t del f i l o. Questa densi t degl i el ettroni pu essere consi derata come
una pressi one e vi ene mi surata i n vol t . La tensione l a mi sura del l a pressione degl i
el ettroni .
Nel comparare l ' acqua al l ' el ettri ci t, possi amo vedere che l ' al tezza del l ' acqua
nel l a chi usa equi val ente al l a densi t degl i el ettroni . Ma, con l ' el ett ri ci t, dobbi amo
anche preoccuparci del flusso di el ettroni , che chi ami amo "corrente". I l f l usso d' ac
qua vi ene mi surato i n l i tri al mi nuto, i l f l usso di el ettroni , o corrente el ettri ca, vi ene
mi surato i n ampere.
La rel azi one f ra l a tensi one e l a corrente nei ci rcui t i el ett r i ci propr i o come l a
rel azi one f ra i l l i vel l o del l ' acqua e i l f l usso i n una chi usa. Consi der i amo l a Fi gura 1 . 6.
Fi gura 1 .6
Supponi amo che l a l i nea ori zzontal e su peri ore si a i l l i vel l o di partenza del l ' acqua
nel l a chi usa.
1 2
Se aument i amo l ' al tezza del l ' acqua al l ' estremi t di si ni st ra pompa
ndol a per
darl e vel oci t, accresci amo anche l a pressi one del l ' acqua a quel l ' est remi t. I n con
seguenza, l ' acqua scorrer verso l ' estremi t di dest ra a una vel oci t maggi ore, - pi
l i tri al mi n uto. Lo stesso accade per l ' el ettri ci t. Se accresci amo la di fferenza di ten
si one nel ci rcui to, facci amo aumentare l a corrente o vel oci t del fl usso el ettri co.
C' un al t ro fattore che pu i nf l uenzare sia i l f l usso d' acqua che i l fl usso di el et
tri ci t. Questo fattore chi amato resi stenza. Nel caso del fl usso d' acqua, la resi
stenza pr i nci pal mente creata dal l e propri et costrutti ve del l e pareti del l a chi usa.
L' el ettr i ci t, come l ' acqua, vi ene l i mi tata nel suo fl usso dal l a natu ra del con
duttore. I n una chi usa, o i n un fi l o, l a resi stenza sar costante f i nch l e caratteri sti
che del conduttore restano l e stesse.
Tuttavi a, l a resi stenza pu veni re al terata. I n Fi gura 1 . 7 si vede come l e pareti
l ateral i del l a ch i usa si ano state avvi ci nate, l i mi tando cos i l passaggi o del l ' acqua e
facendo qui ndi aumentare l a resi stenza.
Fi gura 1 .7
Possi amo fare l o stesso con i l fl usso di corrente el ett ri ca facendo uso di una
resi stenza vari abi l e. Cosa succede quando avvi ci n i amo l e pareti l ateri al i del l a chi u
sa?
Se l ' uomo conti n ua a pompare al l o stesso nu mero di l i tri al mi nuto, l ' acqua di
venta pi al ta a u n estremi t del l a chi usa. La stessa cosa succede con l ' el ettri ci t; l a
di fferenza di tensi one cresce; essa maggi ore ad u n' estremi t che non al l ' al t ra. Co
s pos
s
i amo vedere che tensi one, corrente e resi stenza sono tutte i n rel azi one fra l o
ro. Se ne cambi ate u na, ci fa cambi are una del l e al t re due o entrambe.
L' el ettri ci t, come l ' acqua, deve scorrere per portare u n' i nformazi one o ese
gui re un l avoro. Per scorrere, essa deve ven i re da qual che parte e andare verso qual
che al t ra parte. Di sol i to conveni ente farl a scorrere i n un ci rcol o per tener conto di
questo probl ema, ed di qu i che ci vi ene i l termi ne di " ci rcui to el ettri co".
Pr i ma di procedere, torni amo per un momento al l a Fi gura 1 . 5 e osservi amo l o
schema del ci rcui to el etri co, rappresentato dal l a nost ra anal ogi a i draul i ca, i l cerchi o
rappresenta i l generatore. Le l i nee uscenti da - ed entranti nel -generatore rappre
sentano i conduttori ( o fi l i ) . E la sezi one a zi g-zag i ndi ca la resi stenza del condutto
re; q uesto si mbol o a zi g-zag sta anche a i ndi care una resi stenza.
1 3
COME FA' L' ELETTRI CITA' A TRASPORTARE POTENZA?
L' ut i l i t del f l usso di el ettri ci t consi ste nel trasportare energi a, o potenza, da
un posto al l ' al t ro. Questa energi a pu veni re i mmessa i n un pu nto e usata i n un al tro
pu nto. La Fi gura 1 . 8 un' anal ogi a con acqua che i l l ustra questo fatto. L' energi a vi e
ne immessa nel l ' el ettri ci t pompandol a da una bassa t ensi one ad u n' al ta tensi one.
Si ricava energi a dal l ' el ettri ci t facendol a cadere da un' al ta tensi one ad una bassa
tensi one.
USCI TA
LAVORO
INGRESSO
LAVORO

Fi gura 1 .8
I n anal ogi a con l ' acqua, l ' energi a vi ene convert i ta nel l ' ut i l e l avoro di segare l e
gna da u na ruota ad acqua (o t ur bi na) . Possi amo i mmettere pi potenza nel l a tu rbi
na aumentando l a di fferenza di tensi one ( l ' al tezza di caduta del l ' acqua) o l a corrente
( i l f l usso di acqua) .
El ettri camente parl ando, l a pompa che vedi amo qu i rappresentati va di un
qual si asi di sposi ti vo che i mmette enrgi a nel l ' el ett r i ci t. Cont i nueremo a ch i amarl a
generatore, che un di sposi ti vo che converte energi a meccani ca i n energi a el ettri
ca. Ma l a pompa i drau l i ca pu egual mente rappresentare un mi crofono, che con
verte energi a sonora i n energi a el ettri ca. La t ur bi na rappresenta un qual si asi di spo
si ti vo che ri converte energi a esterna - per esempi o un motore, che produce energi a
meccani ca, o un al toparl ante, che produce energi a sonora. Per maggi or sempl i ci t
ci ri feri amo general mente al l a t ur bi na come ad un motore. La f i gu ra 1 . 8 ri porta an
che l< schema el ett ri co equi val ente a questo sempl i ce ci rcui to.
Vedi amo or a cosa succede se togl i amo l a ruota dal l a caduta d' acqua, come i n
Fi gura 1 . 9. Per quanto essa abbi a a che fare con i l resto del ci rcui to, non cambi a nul
l a, se l a togl i amo l ' acqua conti n ua a scorrere att raverso i l sal to del l a caduta e l ' uni ca
1 4
vari ante che n on s i ott i ene nessun l avoro. La caduta d' acqua ora, sempl i cemen
te, l ' equ i val ente di una resi stenza.
Ma cosa avvi ene del l ' energi a ( i l l avoro) che vi ene t uttora i mmessa nel l ' acqua dal l a
pompa? Essa vi ene sempl i cemente di ssi pata dal l ' att ri to, o resi stenza, nel l a caduta.
USCITA CALORE
'
Fi gura 1 .9
E, come ogni attri to, produce cal ore; l che va a f i ni re l ' energi a, a ri scal dare l 'aqua
e l a chi usa. La stessa cosa avvi ene nel nostro ci rcui to el ettri co. Ogni di sposi ti vo, co
me un motore, che compi e u n l avoro, pu essere sost i t u i to i n un ci rcu i to da una resi
stenza, senza aver al cun effetto sul ci rcui to, t ranne per i l fatto che i l l avoro che po
trebbe essere compi uto vi ene i nvece sprecato sotto forma di cal ore e l a resi senza si
ri scal da. E' questo i l modo i n cui l avorano gl i el ement i a ri scal damento el ettr i co e i ti
l ament i del l e l ampadi ne.
I l punt o che ogn i qual vol ta l ' el ett ri ci t scorre da una tensi one pi al ta a una
tensi one pi bassa - avvenga ci sol o da u n estremo al l ' al t ro del f i l o o attraverso una
resi stenza o attraverso u n motore o qual si asi al t ro di sposi ti vo - ne deve ven i re ener
g i a. Se non si recu pera l ' energi a sotto for ma d i l avoro o di al t ro, essa r i scal da i l
f
i l o o i l di sposi ti vo. Nel l o schema d i Fi gura 1 . 9 vedi amo questo calore, rappresenta
to con del l e frecce, i r radi ato dal l a resi stenza.
IN CHE COSA DIFFERISCE LA CORRENTE ALTERNATA DALLA CORRENTE
CONTINUA?
Nei ci rcui t i vi sti fi nora, la corrente scorre i n una di rezi one.
Questa corrente chi amata " corrente cont i nua" o "c. c. ". Un ci rcu i to a corrente al
ternata l avora esattamente come un ci rcui to a corrente cont i nua, t ranne per i l fatto
che occorre u no speci al e generatore per pompare corrente pr i ma in una di rezi one,
attraverso i l ci rcu i to e i l motore e poi nel l ' al tra di rezi one. E u no speci al e motore vi e
ne usato per recuperare l avoro dal l a corrente di retta nel l ' una o nel l ' al tra di rezi one.
1 5
l n Fi gura 1 . 1 O rappresentato u n ci rcui to a corrente al ternata i n forma i draul i
ca. Questo ci rcu i to equi val ente al ci rcui to con motore e generatore a corrente
conti nua gi vi sto i n Fi g. 1 . 8. La pompa speci al e rappresenta un generatore i n c. a.
La pal a, o pi stone, col l egata al l a l eva di pompaggi o spi nge l ' acqua pr i ma i n u na di re-
Fi gura 1 .1 0
zi one e poi nel l ' al tra.
Ci produce una tensi one pi al ta pri ma su u na facci a del l a pal a e poi sul l ' al tra, co
si cch l a corrente che ci rcol a nel ci rcui to e scorre nel mot ore i nverte al ternati va
mente l a sua di rezi one.
Questa pompa, come l a sua equi val ente i n c. c. , i mmette energi a nel l ' el ettri ci t.
I l motore i n c. a. rappresentato da u n' al t ra pal a fu nzi onante come un pi stone
e portata da una l eva, propri o come i l generatore. Quando l a tensi one pi al ta sul l a
facci a si ni st ra che su quel l a del l a pal a, questa si sposta verso destra facendo scorre
re u na certa corrente verso destra; poi i l generatore rende l a tensi one s ul l a facci a di
destra pi al ta e l a pal a e l a corrente si spostano verso si ni st ra. L' acqu a l avora du
rante ogni col po del l a pal a e i l l avoro, i n questo caso, vi ene ut i l i zzato per segar l e
gna.
CHE COSA E' LA FREQUENZA ELETTRICA?
La frequenza di u na corrente al ternata non al t ro che la mi sura di quanto
spesso essa cambi a di rezi one, ci o q uante vol te al secondo una corrente compi e u n
1 6
"ci cl o" compl eto, gi rando i n senso i nverso e poi andando di nuovo i n avant i . Un ci
cl o al secondo vi ene chi amato un " hertz" . ( Vedi Fi gura 1 . 1 1 } . Natu ral mente, i ci rcui t i
el ett r i ci real i fan no uso di frequenze mol t o pi el evate di quel l e che sarebbero possi
bi l i con i l nostro model l o i draul i co.

'
'

UN CI CLO
Fi gura 1 . 1 1
Sent i rete parl are di ki l ohertz, ci o di mi gl i ai a di ci cl i al secondo, di megahertz,
ci o di mi l i ardi di ci cl i al secondo, di gi gahertz, bi l l i oni di ci cl i al secondo.
COME SI CONTROLLA LA POTENZA?
Ormai dovreste avere un' i dea abbastanza chi ara del modo i n cui l ' el ett ri ci t
scorre e t rasporta potenza, per cui faremo un al tro passo avant i . Questa potenza
pu essere control l ata per far f unzi onare i l si stema nel modo vol uto.
Ci sono due modi per control l are l a potenza. I l pr i mo modo di control l are
sempl i cemente l a quant i t di potenza che i mmettete nel ci rcui to. Nel l a nostra ana
l ogi a i drau l i ca del l a pompa e del l a ruota ad acqua, la potenza for ni ta al l a sega vi ene
cont rol l ata dal l a potenza for ni ta al l a pompa. Se l'ami no pompa vi gorosamente, pi
potenza vi ene forni ta dal l a ruota. Se egl i ral l enta, meno potenza vi ene forni ta dal l a
ruota.
Ti pi camente, per, l a potenza a di sposi zi one dei si stemi non control l ata al l a sua
sorgente.
I l secondo modo di cont rol l are l a potenza quel l o di far l o i n un certo punt o
del ci rcu i to di verso dal l a sorgente di potenza e questo un modo pi comu ne. La Fi
gu ra 1 . 1 2 chi ari sce come ci pu essere fatto - si not i l 'ami no con l a parati a scorre
vol e. Si supponga che l ' uomo al l a pompa l avori a u n ri tmo costante; come faremo a
far vari are l a potenza di tagl i o del l a sega? Facendo scorrere l a parat i a dentro o f uori ,
l ' uomo al cont rol l o pu st rozzare o apr i re i l f l usso d' acqua nel l a chi usa. Cos l ' uomo
al l a parat i a scorrevol e control l l a potenza che azi ona l a sega. Egl i pu f ar andare l a
sega vel ocemente o l entamente; pu metterl a i n moto o fermarl a.
L' uomo al l a parat i a d una r appresentazi one di tutto ci che pu essere fatto al
f l usso di el ettri ci t entro un ci rcui to, fra l a sorgente di potenza e i l punto di uti l izzazi o
ne. I l f l usso pu essere r i dotto o abi l i tato e i nterrotto. Questo sempl i ce concetto
cos i mportante da ri cordare, quando consi deri amo i n qual i modi si possa usare l ' e
l ettri ci t, che val la pena di ri pete ri o i n al tre parol e: Noi possiamo fare solo due cose
all 'elettricit fra la sorgente di potenza e il punto d'uso: Possiamo commutarla, abili
tandola o interrompendo/a o possiamo regolar/a, come quando facciamo variare la
resistenza.
1 7
L o schema di Fi gura 1 . 2 rappresenta quanto detto i n termi n i el ettri ci . Esso
i ndi ca i l generatore ( pompa) e i l motore ( ruota) . Tra l ' uno e l ' al tro, nel ci rcui to, vi l a
resi stenza vari abi l e ( parat i a) ; questa resi stenza vari abi l e pu anche agi re come un
i nterruttore aperto-ch i uso.
GEN
+
Fi gura 1 . 1 2
Fi nora non abbi amo detto mol to sui semi conduttori e voi pot rete chi ederci cos' ab
bi a a che fare t utto ci con i semi conduttori .
La ri sposta a questa domanda che una certa conoscenza dei sempl i ci concett i es
senzi al i vi forni r le basi fondamental i o, se vol ete, un cert o modo di pensare, che
sempl i fi cher di molto l a vostra comprensi one dei semi conduttori . Per esempi o,
una vol t a che vi si ete resi cont o che ogni si stema pu essere suddi vi so i n sezi oni re
l at i ve al sent i re, al deci dere e al l ' agi re, faci l e comprendere e ri cordare dove i vari ti
pi di semi conduttori abbi ano pi probabi l i t di essere usat i . Voi potete capi re per
ch i sensori del l a l uce si t rovi no pri nci pal mente nel l a parte "sentire" di u n si stema.
Potete vedere perch l a sezi one "decidere" contenga pri nci pal mente di odi , transi
stori e ci rcui t i i ntegrati per pi ccol i segnal i . Ed faci l e vedere perch i semi condutto
ri di potenza si t rovi no pri nci pi mente nel l e sezi oni "agire" nonch i n ci rcu i ti che for
ni scono potenza a tutto i l si stema. Date queste necessari e basi , voi potete vedere,
per esempi o, perch l ' i nformazi one i n un si stema si a general mente man i pol ata da
1 8
di sposi ti vi per segnal i pi ccol i e perch i l l avoro si a, pi spesso, control l ato da semi
conduttori di potenza. Ma, a questo pu nto, necessari o ampl i are l e nostre basi .
I NFORMAZI ONE E LAVORO NEl SI STEMI ELETTRI CI
Possi amo t rattare del l avoro i n fretta, poi ch abbi amo vi sto esempi di l avoro
quando abbi amo di scusso i pri nci pi base del l ' el ett ri ci t. Convertendo la nostra ana
l ogi a i draul i ca i n termi ni el ett ri ci , possi amo di re che, nei si stemi el ettri ci , i l l avoro
dato dal l e prestazi oni i nerenti ad u n' operazi one ben vi si bi l e - u n motore el ett ri co
che sol l eva q ual che cosa, un ri scal datore el ettri co che for ni sce cal ore, una l ampadi
na che i l l u mi na una stanza.
La l i nea di separazi one f ra l avoro e i nfor mazi one non sempre nettamente defi ni ta
dopo t utto, la stessa l ampadi na che i l l u mi na un nu mero sul pannel l o i ndi catore di
uno strumento avrebbe a che fare con l 'informazione - ma possi amo di sol i t o fare l a
di st i nzi one r i chi esta chi edendoci " qual ' l o scopo pri nci pal e del l ' azi one? l l l avoro o
l ' i nfor mazi one?"
l l lavoro, cos com' esegu i to da un si stema el ettri co, i mpl i ca dei quanti tati vi di
potenza rel ati vamente grandi . Una comune l ampadi na i n casa, per esempi o, r i chi e
de t i pi camente pi di cento watt di potenza. Le sezi oni di i nformazi one di un si ste
ma, d' al t ra parte, r i chi edono t i pi camente sol o pochi mi l l i watt - pochi mi l l esi mi di
Watt. Ma anche se i l mani pol are un' i nformazi one r i chi ede mol to meno potenza di
quel l a ri chi esta dal l avoro, esso vi ene t uttora esegui to i n uno dei due modi prece
dentemente menzi onat i ; l ' el ettri ci t pu veni r commutata o regol ata. Vedi amo co
me questi due metodi possano ven i re usati per i nvi are l ' i nformazi one.
COME VI ENE I NVI ATA L' I NFORMAZI ONE CON I L METODO DI GITALE?
I l metodo che i mpl i ca l ' i nvi o di i nformazi oni per commutazione chi amato
"metodo digitale" (o numeri co) . Tutti i cal col atori digitali moderni usano questo
metodo di trasmi ssi one del l e i nformazi on i . Per contro, i l metodo di i nvi are i nforma
zi oni per regolazione chi amato " metodo anal ogi co". Radi o, gi radi sch i e cal col ato
ri analogici danno degl i esempi di i nformazi oni trasmesse con i l metodo anal ogi co.
Poi ch i l metodo di gi tal e al quanto pi sempl i ce da capi re, l o consi dereremo
per pri mo. l cal col atori di gi tal i usano l o stesso metodo di trasmi ssi one i mpi egato da
un sempl i ce ci rcu i to tel egrafi co.
Esami ni amo l e basi l ogi che del codi ce tel egraf i co, per vedere come pot remmo
usare tal e tecni ca i n u n cal col atore. La Fi gura 1 . 1 3 rappresenta l o schema di un
sempl i ce ci rcui to tel egrafi co di vecchi o t i po. L' al i mentazi one data da u na batteri a,
che pompa el ett roni a una tensi one pi el evata su un l ato del ci rcui to che non sul l ' al
t ro. I l sempl i ce i nterruttore, nel l o schema, i l tasto del t rasmetti tore tel egrafi co. E
come r i cevi tore abbi amo fatto uso di u n sempl i ce ci cal i no.
Nel l o schema, l ' i nterruttore i n posi zi one di aperto. Poi ch l a tensi one, da entrambi
i l at i del ci cal i no, l a stessa, i l ri cevi tore muto. Quando schi acci amo i l tasto chi u
dendo l ' i nterruttore, la tensi one dal l ato i nterruttore del ri cevi tore sal e, facendo cre
scere i l f l usso di corrente ed azi onando i l ci cal i no. Quando l ' i nterruttore ri torna i n
posi zi one di aperto, i l f l usso di corrente si arresta e i l ci cal i no di venta si l enzi oso.
Possi amo di re, al l ora, che una var i azi one di tensi one nel fi l o che porta l ' i nfor
mazi one. Possi amo vi sual i zzare ci , come i ndi cato i n Fi gura 1 . 1 4. l l l i vel l o del l e l i -
1 9
nee ori zzontal i i n basso rappresenta l a tensi one zero, i l che si gni f i ca che l ' i nterrutto
re aperto. Quando si chi ude l ' i nterruttore, l a tensi one sal e al l i vel l o pi al to i ndi ca-


FLUSSO ELETTRONI
CI_
'
VARIAZIONE
TENSIONE
Fi gura 1 . 1 3
to dal l e l i nee ori zzont al i superi or i . Se l ' i nterruttore vi ene chi uso per un t empo breve,
si ha un pu nto di codi ce Morse. Se esso vi ene chi uso per un peri odo pi l ungo, si ha
una l i nea. LB curva i ndi cata d un punto- l i nea, che i n codi ce Morse una "A". Tutto
ci sempl i cemente chi udendo e aprendo l ' i nterruttore.
Vedi amo ora come questo metodo di gi tal e f unzi on i i n un cal col atore. l cal co
l atori di gi tal i sono dest i nat i a man i pol are numeri e non l ettere. Ma i nu meri i n codi ce
Morse sono i ngombrant i , con ( i n codi ce i nternazi onal e) ci nque caratteri per ogni ci
fra, per cui i cal col atori fan no uso di un codi ce pi eff i ci ente, chi amato "codi ce a nu
meri bi nar i ".
Ecco come f unzi ona. Di sol i to si suppone che u na bassa tensi one rappresenti
uno zero; u na tensi one pi al t a rappresenta qu i n di un u no. La Fi gura 1 . 1 5 rappre-

.!
Fi gura 1 . 1 4
Fi gura 1 .1 5
senta l a curva del l e tensi oni . Poi ch tutto ci che noi possi amo trasmettere i n codi
ce bi nari o sono degl i zeri e degl i u no, come possi amo estrarre una q ual si asi i nfor
mazi one dal codi ce? I n Fi gu ra 1 . 1 6 si pu vedere una parol a di ci nque bi t ; ogni zero
o u no chi amato u n " bi t" e u n dato numero di bi t cost i t ui sce una parol a. Questa pa
rol a di ci nque bi t ci servi r da esempi o, anche se i cal col atori t i pi ci fanno uso di pa
rol e di 32 bi t. Leggi amo questa parol a come un numero i n odi ce bi nari o. I l pr i mo
20
bi t l eggendo da dest ra, sta per uno; i l secondo bi t, per 2; i l terzo, per 4; i l quarto per
8; i l qu i nto per 1 6. Ora si pensi ag l i zeri come se stessero per " no" ed ag l i uno per
" si " . Cos , possi amo l eggere l a parol a da destra a si n i st ra, i n questo modo: s ,
abbi amo uno. No, non abbi amo un due. S , abbi amo u n quattro. No, non abbi amo un
otto. S , abbiamo u n sedi ci . Sommi amo i val ori che abbi amo, come abbi amo fatto
sul l a l i nea di fondo del l a fi gu ra, e avremo vent uno. Cos , vent uno il numero
rappresentato dal l a parol a 1 01 01 i n codi ce bi nari o.
T b A Z 1
1 U 1 U 1
l l
1A 1 Z1
Fi gura 1 . 1 6
E' faci l e vedere come si a possi bi l e sommare al tri bi t al l a si ni str. i l prossi mo bi t
rappresenter trentadue, quel l o dopo, sessantaquattro, quel l o dopo ancora, cento
ventotto, etc. l n questo modo, possi amo trasmettere numeri grandi a pi acere. E, na
t ural mente, possi amo anche codi fi care del l e f razi oni deci mal i . | cal col atori di gi tal i
fanno uso di mol t i al t ri codi ci , come quel l o deci mal e a codi f i cazi one bi nari a, i l codi
ce Gray e, per l e l ettere, i l codi ce Hol l eri t h. Ma t utti questi codi ci fanno uso sol o di
zeri e di uno, per cui sono t utti codi ci bi nar i . " Bi nari o" si gn i f i ca " a due stat i ": aperto o
chi uso ( s o no) .
Questo sempl i ce pri nci pi o di trasmi ssi one del l e i nformazi oni di gi tal i r i masto
l o stesso del si stema tel egrafi co di vecchi o t i po fi no ai pi moderni e potenti cal col a
tori di gi t al i di oggi . Avrete probabi l mente senti to parl are del l ' al gebra Bool eana -
un i ntero si stema di matemati ca compl essa basato sul conteggi o bi nari o, che per
mette ai cal col atori di esegui re cal col i al tamente sofi sti cat i .
COME VI ENE TRASMESSA UN' I NFORMAZI ONE CON I L METODO
ANALOGI CO?
Poi ch i sol i due metodi per control l are i l f l usso di el ett ri ci t consi stono nel commu
tarl o o nel regol arl o e i l metodo di gi tal e f a uso del l a commutazi one, ne segue che i l
sol o al t r o metodo a di sposi zi one deve i mpi egare l a regol azi one. Cos , ed esso vi e
ne chi amato " metodo anal ogi co". Per spi egare i l metodo anal ogi co, possi amo far
uso sostanzi al mente del l o stesso ci rcui to che abbi amo i mpi egato nel di scutere i l
metodo di gi tal e. Tuttavi a, i n Fi gura 1 . 1 7, abbi amo r i mpiazzato i l sempl i ce i nterrut
tore del metodo di gi tal e con una resi stenza vari abi l e per reol are l a tensi one. Ed i n
vece di un ci cal i no, facci amo uso di un vol tmetro ( questo uno strumento di mi sura
speci al e, un gal vanometro la cui scal a cal i brata i n Vol t) . Cos , ora, l a resi stenza va
ri abi l e regol a l a tensi one nel l a l i nea che va al Vol t ometro.
I n questo metodo anal ogi co, u na mi sura del l ' el ett ri ci t nel l a li nea d di retta
mente i l numero che vogl i amo trasmettere. Se, per esempi o, prendi amo, al posto del
21
nu mero, una mi su ra del l i vel l o di tensione, abbi amo u n si stema anal ogi co di tensio
ne. Supponi amo di regol are l a tensi one portandol a a 1 0, 5 Vol t , medi ante l a resi sten
za vari abi l e. Al l ora, quando l egg i amo i l vol tmetro, l eggeremo effett i vamente i l nu
mero 1 0, 5. Oppure, mettendo a punto i l codi ce con i l ri cevi tore, si potr avere i l
doppi o di 1 0, 5 o i l q uad rato di 1 0, 5, etc. Se avremo vari ato l a tensi one regol ando l a
resi stenza vari abi l e f i no a portarl a, mett i amo, a 2, 36, trasmetteremo u n nu mero di
verso.
FLUSSO ELETTRONI
.
+
Fi gura 1 . 1 7
Un grandi ssi mo numero di si stemi el ett r i ci i mpi ega i l metodo anal ogi co di ten
si one pertrasmetfere i nformazi oni . La maggi or parte degl i i ndi catori di l i vel l o del
carburante, di vecchi o ti po, nel l e automobi l i , f unzi ona i n questo modo: un gal l eg
gi ante nel serbatoi o del l a benzi na control l a l a resi stenza vari abi l e. I l vari are del l i vel
l o del l a benzi na, vari a l a tensi one che va al l ' i ndi catore. Questo, i n real t, un vol t
metro, l a cui scal a marcata da vuoto a pi eno, anzi ch i n Vol t . Un al tro esempi o di
di sposi ti vi anal ogi ci di tensi one dato dai cal col atori anal ogi ci , i n cui l a tensi one sta
al posto dei nu meri o del l e f unzi oni matemat i che di numer i . E nei tel efoni i n cui l a
tensi one sta al posto del l a pressi one fl uttuante del l ' ari a, che l ' orecchi o i nterpreta
come suono.
Fi gura 1. 1 8
Si ossono usare, per trasmettere i nformazi oni mi sure di verse da q uel l e del l a
tensi one. l si stemi anal ogi ci di corrente, per esempi o, f unzi onano nel l o stesso modo
dei si stemi anal ogi ci di tensi one, tranne per i l fatto che di pendono da mi sure di
corrente anzi ch di tensi one.
Una i nteressante vari et di si stemi anal ogi ci di t ensi one q uel l a chi amata ad
"anal ogi a di ampi ezza" - o, pi comu nemente, a " modul azi one di ampi ezza". I n Fi -
22
gura 1 .1 8 abbi amo sost i t u i to al l a batteri a di Fi gura 1 . 1 7 un generatore di corrente al
ternata.
Ora, i l vol tmet ro osci l l er costantemente, i n quanto i l generatore produce una
tensi one al ternata, pri ma al ta, con l a corrente che va i n u na di rezi one, poi bassa,
quando l a corrente va nel l ' al tra di rezi one.
Evi dentemente, i n questo caso non possi amo stabi l i re un l i vel l o di tensi one costan
te, ma possi amo mi surare l ' al tezza, o ampi ezza, del l e onde.
Facendo vari are l a resi stenza, possi amo far vari are l ' al tezza del l e onde, come
i n Fi gura 1 . 1 9. Cos possi amo far s che l e ampi ezze prendano i l posto dei numeri
Fi gura 1 .1 9
che vogl i amo t rasmettere. L e radi o i n AM prendono i l l oro nome dal fatto che f unzi o
nano i n base al pri nci pi o del l a modul azi one d' ampi ezza.
Un al tro metodo anal ogi co quel l o del l a modul azi one di frequenza. Questa
tecn i ca i mpi egata nel l e radi o a FM. Esso di pende da onde, come I ' AM. Ma, i nvece
di mi surare l ' al tezza del l e onde, mi suri amo l a l oro frequenza. Onde a FM sono rap
presentate i n Fi gura 1 . 20. Su pponi amo che l e onde al l ' estrema si n i stra, che sono
Fi gura 1 .20
ravvi ci nate, rappresent i no di eci ci l ci al secondo ( di eci Hertz) . E su pponi amo che l e
onde prossi me al l ' estrema destra, dove sono pi di stanzi ate, abbi ano vari ato l a l oro
frequenza al val ore met, ossi a a ci nque Hertz. Ora noi abbi amo rappresentato i nu
meri di eci e ci nque.
Vi sono ancora al tri metodi anal ogi ci , nat ural mente, ma quel l i che abbi amo
descri tto sono di gran l u nga i pi usat i , I n breve, possi amo di re che t ut t i i metodi
analogici sono basati sul l a regolazione di vari e propr i et del l ' el ett ri ci t. Per contro,
tutti i metodi digitali sono basat i sul l a commutazi one del l ' el ettri ci t (aperto
chiuso).
Nel capi tol o seguente vedremo che cosa avvi ene nei t re rettangol i "sent i re",
"deci dere" e " agi re". Pr i ma di andare avant i , per, perch non ri spondere ai quesi t i
23
rel ati vi al capi tol o 1 ? Troverete le ri sposte nel l e u l t i me pagi ne di questo l i bro. Ri
spondendo ai quesi t i r i portati al l a f i ne di ogni capi tol o, pot rete accertarvi di aver ac
qui si to l e i nfor mazi oni che vi occorre conoscere per trarre pi eno profi tto dal l e di
scussi oni che seguono.
24
1 .
a.
D b.
D c.
D d.
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 1
Tutti i si stemi el ett r i ci ed el ettroni ci sono stati studi at i e cost rui t i per
Mani pol are le i nformazi oni
e
Compi ere un l avoro
Fare una del l e due cose o entrambe
Nu l l a di t utto ci
2. l t r e el ement i fondamental i di tutti i si stemi el ett ri ci sono:
a. Sent i re, dettagl i are, agi re
D b. Sent i re, deci dere, agi re
D c. I mmettere, agi re, emettere
D d. Sent i re, decodi fi care, agi re
D e. Nu l l a di t utto ci
3. Perch l ' el ett ri ci t compi a un l avoro, gl i el ettroni devono:
D a. Veni r commutati
D b. Cambi are al ternati vamente di rezi one
D c. Essere di qual i t mol t o buona
D d. Scorrere da una tensi one el ettroni ca pi al t a ad una pi bassa
D e. Nu l l a di t utto ci
4.
Tre dei pi i mportanti fattori che control l ano i l fl usso di el ettroni i n u n ci rcui to
sono:
D a. Tensi one, corrente e resi stenza
D b. Resi stenza, reattanza e corrente
D c. Tensi one, corrente e potenza
D d. Tensi one, forza el ettromot ri ce e corrente
D e. Nu l l a di t utto ci
5. Fra l a sorgente di potenza e i l punto di ut i l i zzazi one, tutto ci che pu
accadere al l ' el ettri ci t :
D a. Pu cambi are al ternati vamente di rezi one
D b. La sua tensi one pu cambi are
D c. Pu man i pol are le i nformazi oni
D d. Pu veni r commutata e regol ata
D e. Nul l a di t utto ci
6.
Anal
9gi co e di gi tal e si ri feri scono ai due modi i n cui l ' el ettri ci t pu:
D a. Ven i r commutata
D b. Ven i r regol ata
D c. Portare i nformazi oni
D d. Scorrere come acqua
D e. Nu l l a di t utto ci
7. I n codi ce bi nari o, un " bi t" si gni f i ca:
D a. 1 0
D b. 1
D c. 1 oppure O
D d. 2
D e. Nu l l a di t utto ci
8. L' energi a el ett ri ca sprecata vi ene di ssi pata i n:
D a. Vi brazi oni
D b. Cal ore
D c. Eccessi vo f l usso di corrente
D d. Resi stenza
D e. Nu l l a di t utto ci
9.
L' au mento del l a resi stenza i n ci r cuito f a s che i l fl usso di el ettroni
D a. Di mi nui sca
D b. Si arrest i
D c. Accel eri
D d. Ri manga costante
D e. Nul l a di t utto ci
25
1 0. La f requenza del l a corrente al ternata la rapi di t con cui la corrente
el ett ri ca cambi a di rezi one, e vi ene mi surata i n:
D a. Ampere
D b. Watt
D c. Hertz
D d. Oh m
D e. Nul l a di t utto ci
26
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 2
Emettitore ( regione N) La regione, in un transistore NPN, che emette un numero relativa-
mente grande di elettroni, mentre un numero relativamente piccolo di elettroni viene
estratto dalla base (regione P)
Base ( regione P) Area, in un transistore NPN, da cui vengono estratti degli elettroni per
far scorrere corrente in un circuito.
Collettore (regione N) La regione di un transistore NPN che raccoglie gli elettroni
emessi e li fa passare attraverso un conduttore, completando il circuito elettrico.
Ci rcuito di controllo Un circuito a bassa potenza usato per comandare l'elemento com-
mutatore o regolatore in un circuito di lavoro a potenza
"
pi elevata.
Ci rcuito di lavoro Un circuito che fornisce potenza eletrica a un dispositivo che compie
un lavoro o trasmette informazioni.
Amplificatore Sostanzialmente il nome dato a un transistore o a un circuito che regola il
flusso di elettroni in contrapposizione con la commutazione del flusso.
Modulatore Circuito di tipo amplificatore la cui uscita una copia delle onde elettriche
oscillanti al suo ingresso, tranne per il fatto che l'ampiezza (altezza) delle onde in uscita
modulata (controllata) da un secondo ingresso. (Questo un modulatore d'ampiezza, e
ha la funzione circuitale pi imporante in un trasmettitore radio in AM).
Oscillatore Ha una funzione circuitale di tipo amplificatore, la cui uscita una corrente o
una tensione regolarmente fluttuante (oscillante).
OAPIJCLC Z
FUNZIONI DEl CIRCUITI
FONDAMENTALI NEL SISTEMA
27
Adesso che abbi amo anal i zzato le caratteri st i che comuni di tutti i si stemi , si amo i n
grado di parl are dei ci rcui t i . Poi ch dovremo un po' sal tare avant i e i ndi etro fra i vari
l i vel l i i n cui organi zzato un si stema, mett i amoci chi aramente i n mente questi l i vel
l i . l l l i vel l o organ i zzat i vo pi al to i l sistema ( un si stema radar, un tel evi sore, un oro
l ogi o, u na radi o) ; ent ro ogn i si st ema vi sono t re stadi ( ' ' seti re", "deci dere",
"agi re") ; ent ro ogn i stadi o vi sono uno o pi circuiti ( ci rcu i to si nton i zzatore, ci rcu i to
contatore, ci rcui to senso re del l a l uce) ; ent ro ogni ci rcui to vi sono u no o pi compo
nenti ( t ransi stori , di odi , raddri zzator i , ci rcui t i i nteg rati , resi stenze, condensatori ) .
Cos u n part i col are si stema h a sol o t re stadi , ma pu avere mi gl i ai a di ci rcui t i e mi
l i oni di component i .
Mol to di ci che tratteremo i n questo capi t ol o basato su un uni co fatto che
abbi amo appreso nel capi tol o precedente: vi sono sol o due cose che possono esse
re fatte al l ' el ettri ci t f ra una sorgente di potenza e u n punto di uso - essa pu ven i r
commutata o regol ata.
Nel pr i mo capi tol o, abbi amo di scusso al cuni metodi el ementari di commuta
zi one e di regol azi one. Abbi amo vi sto che la potenza el ettr i ca pu ven i r regol ata da
una resi stenza vari abi l e. Un t i po comune di resi stenza vari abi l e i l potenzi ometro.
Facendo ruotare i l perno del potenzi ometro, possi amo vari are i l val ore dell a
resi stenza e cos di mi nui re o aumentare l a l umi nosi t di u na sorgente l u mi nosa o
control l are i l vol ume di u na radi o. E abbi amo vi sto come possi amo far uso di un
i nterrutt ore azi onato a mano per t rasmettere dei messaggi tel egraf i ci .
Ma evi dente che l a commutazi one e l a regol azi one manual e sono total mente
i nadate per l ' el etroni ca moderna. Come potremo costrui re un si stema uti l i zzabi l e i n
prati ca se ci occorreranno una commutazi one ed una regol azi one manual e i n mi
gl i ai a di ci rcui ti di versi ? La ri sposta, nat ural mente, che non pot remo costru i re al
cun si stema che si a appena un po' sofi sti cato. I l grande avveni mento che ha reso
possi bi l e l ' el ettroni ca moderna stata l ' i nvenzi one del t ubo a vuoto o val vol a. Esso
ha forni to un metodo per control l are l a potenza el ettri ca con mezzi el ett r i ci anzi ch
con metodi meccani ci o manual i . I l grande vantaggi o del l a val vol a quel l o di poter
compi ere queste operazi oni di commutazi one e di regol azi one ad al ta vel oci t, mi
l i oni di vol te al secondo.
L' i nvenzi one del transi store, a sua vol ta, ha apportato dei grandi mi gl i oramenti
ri spetto al l a val vol a. Oggi , esso al l a base di t utta l ' el ett roni ca moderna. I l transi sto
re compi e l e stesse f unzi oni di u na val vol a: commuta e regol a con mezzi el ettri ci . Nei
confronti del l a val vol a, t uttavi a, i l transi store presenta mol t i i mportanti vantaggi :
non ri chi ede corrente di f i l amento, mol to pi ccol o e l eggero, meccan i camente ro
busto e di l u nga du rata, f unzi ona a tensi oni opport unamente basse, pur potendo
condurre del l e correnti rel ati vamente el evate ed ha una aff i dabi l i t mi gl i ai a di vol te
28
su peri ore a quel l a del l a val vol a. Pi avant i , esami neremo i n dettagl i o i l transi store e
le sue appl i cazi oni , ma, per ora, ci l i mi teremo a consi derare come f unzi oni base del
transi store, l e sue capaci t di commutazi one e di regol azi one.
CHE COSA FA LAVORARE OGNI STADI O DI UN SI STEMA?
Ogni stadi o di un si stema composto da uno o pi ci rcui t i - di t i po e numero
vari abi l e a seconda del f i ne e del l a compl essi t del si stema. Questi ci rcui t i , operanti
si ngol armente e col l etti vamente, permettendo al si stema di l avorare nel l a man i era
desi derata. Ed per mezzo del l a commutazi one e del l a regol azi one che facci amo
f unzi onare i ci rcui t i come ri chi esto. Per comprendere i ci rcu i ti veri e propr i , dobbi a
mo, per pri ma cosa, vedere come si comporta i l l oro componente fondamental e, i l
transi store, e cosa esso f a nel ci rcui to. l n Fi gura 2. 1 i ndi cata l a di sposi zi one ci rcui
t al e pi general e, che anche quel l a fondamental e. Noterete che si t ratta del l o stes
so ci rcu i to usato nel capi tol o 1 .
SORGENTE DI
POTENZA
' `
.
+

FLUSSO ELETTRONI
LE FRECCE
I NDI CANO
I L FLUSSO
Fi gura 2.1
DEGLI ELETTRONI
Fi gura 2.2
N N
Esso ha una sorgente di potenza, un di sposi ti vo di l avoro e un control l o, come
abbi amo gi vi sto, un di sposi ti vo che commuta o regol a. Vedi amo ora come u n
transi store possa ven i r usato come regol atore i n questo stesso ci rcui to.
Poi ch gl i i ngegneri el ettroni ci chi amano i transi stori del ti po regol atore "ampl i
tl catori ", d' ora i n poi useremo i l termi ne "ampl i f i catore".
29
Pr i ma di
mettere un t ransi store ampl i fi catore i n questo ci rcui to vedi amo come
u n trans
i store cost rui to. I l nocci ol o di ogni transi store un pezzett i no di materi al e
semi conduttore, per l o pi germani o o si l i ci o. Come appare dal l a sezi one di un tran
si store rappresentata i n fi gura 2. 2 i l transi store ha su bi to u n processo di l avorazi one
tal e, per cui esso ha tre di sti nte sezi oni , o regi oni , di "ti po P" o di "t i po N". Vedremo
pi avanti cosa s' i ntende per P N.
Questo transi store del t i po NPN. Descri veremo i n segui to anche un al tro ti
po, i l PNP. Si pu fare agi re questo pezzo di materi al e semi conduttore come una re
si stenza vari abi l e o un i nterruttore. Si pu far s che esso conduca corrente, ne ri du
ca parzi al mente i l passaggi o o lo bl occhi i nteramente.
Vedi amo come ci avvenga, mettendo la sezi one del nostro conduttore nel l o
schema base del nostro ci rcu i to, come i ndi cato i n Fi gura 2. 3. La nostra sorgente di
al i mentazi one ancora una batteri a e supponi amo che i l ci rcui to venga ut i l izzato
per al i mentare un al toparl ante. Col l eghi amo al l ora u n mi crofono al l a regi one P del
transi store.
Fi ntanto che i l mi crofono non i nseri to nel ci rcui to, non succede ni ente. I l tran
si store bl occa sempl i cemente il f l usso di el ettri ci t di retto dal l a batteri a al l ' al topar
l ante. Per far scorrere la corrente, dobbi amo sottrarre degl i el ettroni e questa regi o
ne central e, chi amata " base", per permettere al l a corrente stessa di scorrere da una
regi one N al l ', al t ra. Quanti pi el ettroni sottrarremo, tanta pi corrente scorrer. Una
del l e due regi oni N vi ene chi amata "emett i tore", perch, q uando est rai amo degl i
el ettron i dal l a base, questa regi one emette degl i el ettroni att raverso l a regi one di
base. L' al tra regi one N chi amata " col l ettore" , perch essa l a regi one i n cui gl i
el ett roni che scorrono vengono raccolti, per poi passare, l ungo i l f i l o, al l ' al toparl an
te.
Noterete che, i n Fi gura 2. 3, abbi amo anche r i portato un fi l o dal mi crofono al
l ' emett i tore del transi store. Abbi amo dovuto far ci per dare agl i el ettroni sottratti
`
EMETTI TORE
BASE
COLLETTORE
Fi gura 2.3
dal l a base un posto dove andare, facendol i tornare al l ' emetti tore; vi ri corderete che nel
capi tol o 1 abbi amo detto che l ' el ett ri ci t scorre i n un ci rcui to solo se ha qual che po
sto da cui ve n i re e qual che posto dove andare. Questo fi l o aggi u nti vo ha compl etato
quel l o che vi ene chi amato il " ci rcui to di control l o".
30
Ora che avete ben chi aro i l concetto di ci rcui to, possi amo anche adottare dei
cri teri pi professi onal i e sosti tui re l o schema del l a sez
i
one del transi store con i l suo
si mbol o vero e propri o, come abbi amo fatto i n Fi gura 2. 4. I n questo si mbol o, l a
MICROFONO
|
0-5 mW!
FLUSSO
ELETTRONI
|0-500 mW!
' q
Figura 2.4
LUSSO
\LETTRONI
CIRCUITO DI
LAVORO
l i nea vert i cal e rappresenta l a base, l a di agonal e sempl i ce rappresenta i l col l ettore e
l a di agonal e con l a frecci a rappresenta l ' emetti tore. La f recci a del l ' emetti tore sem
pre i n senso opposto al f l usso di el ettroni . I l si mbol o compl etato da un cerch i o, ma
l o stesso si mbol o senza cerchi o ha l ' i dent i co si gni fi cato.
IN CHE MODO UN TRANSISTORE UMWM COME AMPLIFICATORE?
I mpi egheremo la Fi gu ra 2. 4 per di mostrare come f unzi ona u n t ransi store am
pl i fi catore. Abbi amo detto che una del l e straordi nari e qual i t di un transi store l a
sua capaci t di control l are l a potenza el ettri ca, con mezzi el ett r i ci . I n questo esem
pi o, i l cont rol l o el ett ri co verr otten uto per mezzo di un mi crofono, di sposi ti vo, que
sto, che pu produrre u na corrente el ettri ca f l utt uante corri spondente a del l e onde
sonore f l utt uant i . Ma i l mi crofono pu produrre sol o un esi guo fl usso di potenza. Se
l o col l egassi mo direttamente ad un al toparl ante, probabi l mente non sent i remmo al
cun suono neppure premendo l ' orecchi o contro l ' al toparl ante. Ma, con i l sempl i ce
ci rcui to che vedete i n Fi gura 2.4, potrete produrre u n suono abbastanza forte da
svegl i are i vi ci n i di casa.
Tanto per dare un' i dea, su pponi amo che i l mi crofono erogh i u na potenza che
va da zero a ci nque " mW" ( ' ' u n mW" vuoi di re mi l l i watt, ci o un mi l l esi mo di Watt ) .
Ma l a potenza prodotta dal l a batteri a nel ci rcui to principale pu andare da zero a
500 mi l l i watt.
Su pponi amo ora che un' uni ca onda sonora col pi sca i l mi crofono e di a ori gi ne
a una potenza resa di t r e mi l l i watt. I l mi crofono provoca un aff l usso di el ettroni da
una tensi one pi bassa ( regi one di base) a una tensi one pi al ta ( emett i tore) . Ades
so, per effetto del l a corrente di base, una corrente rel ati vamente grande scorrer at
traverso la regi one di base dal l ' emett i tore al col l ettore e prosegu i r l ungo la l i nea,
attraverso l a bobi na del l ' al toparl ante. l n questo modo, i l f l usso di corrente nel l ' al to
parl ante verr control l ato, o ampl i f i cato, i n mi sura esattamente proporzi onal e al se-
31
gnal e mol to mi nore del mi c
.
r

fono. 1 1
.

na
.
l

che atravera
.
l ' al t op

rl ante potr ave



re u n val ore t i pi co di 300 m1 1 1 1 watt; CI O s1 gn 1 f 1 ca che 1 tre m1 l l 1 watt d1 potenza prodotti
dal mi crofono sono stat i ampl i fi cati di cento vol te.
Fi gura 2. 5
Su pponi amo ora che u na seconda onda sonora col pi sca i l mi crofono. Si a essa
corri spondente a un suono pi debol e, tal e da produrre u na potenza i n usci ta di due
mi l l i watt . Un mi nor numero di el ettroni scorre nel ci rcu i to di cont rol l o, per cui un mi
nor nu mero di el ettroni vi ene sott ratto al l a regi one di base e, questa vol ta, i l val ore
del l a potenza che scorre nel t ransi store e nel l ' al toparl ante di sol o 200 mi l l i watt.
Ci ononostante, essa stata ampl i fi cata di cento vol te.
I n tutti i casi , fra i val ori esi stenti nel ci rcui to di cont rol l o e quel l i presenti nel
ci rcui to di l avoro esi ste una buona proporzi onal i t.
I n al t re parol e, l a potenza nel ci rcui to di l avoro sar sempre, i n sostanza, una
repl i ca del l a potenza nel ci rcu i to di control l o - ma mol to ampl i f i cata. Possi amo vi
sual i zzare i l processo con l e t racce di t ensi one rappresentate i n Fi gura 2. 5. Se l a
tracci a prodotta dal mi crofono si presenta come i l mi n uscol o ghi ri goro i ndi cato a si
ni stra, l a t racci a del segnal e che va dal l ' al toparl ante avr l ' aspetto del grosso
ghi ri goro i
n
di cato a destra - u na copi a preci sa del segnal e pi ccol o, ma mol to
ampl i fi cata.
E' ora i l momento di sottol i neare u na del l e caratteri sti che del t ransi store, che
l o rende cos ut i l e nel l ' el ettroni ca moderna. Le onde sonore f l utt uano mol to rapi da
mente a frequenze che arri vano a ci rca 30. 000 ci cl i al secondo (30 ki l ohertz) . l l tran
si store ha l a capaci t di reagi re ad ognuna di q ueste rapi de f l utt uazi oni . l nfatti i tran
si stori ad al ta f requenza possono reagi re miliardi di vol te al secondo.
I N CHE MODO UN TRANSISTORE FUNZIONA COME INTERRUTTORE?
Ora che abbi amo vi sto il transi store nel f unzi onamento di regol azi one o di am
pl i f i cazi one, esami n i amone i l fu nzi onament o come i nterruttore. I mpi egheremo an
cora una vol ta un ci rcui to tel egraf i co come quel l o rappresentato i n Fi gura 2. 6. An
cora una vol ta, abbi amo una batteri a come sorgente di potenza, un ci cal i no come
uti l i zzatore e un t ransi st ore nel ci rcui to di l avoro. Adesso, nel ci rcui to di cont rol l o,
abbi amo u n i nterruttore al posto del mi crofono.
Poi ch l ' i nterruttore non pu generare potenza, abbi amo una batteri a nel ci r
cui to di control l o. l resi stori a zi g-zag nel ci rcui to di cont rol l o rappresent ano l a resi -
32
stenza al suono i n cento chi l ometri di f i l o. Questa resi stenza r i duce la potenza del
ci rcui to di cont rol l o i n mi sura tal e che, dopo cento chi l ometri , non ne ri mane abba
stanza per azi onare i l ci cal i no. Ma l a potenza resi dua for ni sce energi a suffi ci ente
per azi onare u n transi store.
T FLUSSO
ELETTRONI
'
I NTERRUTTORE
. bMI LES
Fi gura 2. 6
Cos , q uando si schi acci a i l tasto del trasmetti tore, una pi ccol a corrente di el et
troni vi ene est ratta dal l a base del transi store una corrente mol to maggi ore scorre
nel ci rcu i to di l avoro e i l ci cal i no suona. Questo t ransi store fu nzi ona come u n i nter
ruttore nel ci rcui to di l avoro.
A questo pu nto, i l caso di sottol i neare un fatto i mportante rel ati vo ai t ransi
stori : ogn i transi store ha l a capaci t di commutare l a corrente del ci rcu i to di l avoro
i n apert ura e i n chi usura o di ri durre i l f l usso ( " regol arl o") di questa corrente a val ori
i ntermedi fra pi ena conduzi one e i nterruzi one. l n al tre parol e, i transi stori sono mol
to si mi l i ai comu n i rubi nett i . Potete chi uder l i compl etamente, apri rl i compl etamente
o apri rl i sol o parzialmente. I l sol o mot i vo per cui u n t ransi store NPN assomi gl i a a un
i nterruttore i deal e pi che a un ampl i fi catore i deal e dato dal fatto che esso ha una
cera "tensi one di sogl i a" di pressi one degl i el ettroni , che deve veni r prodota al l a base
del ci rcui to di cont rol l o in modo che scorra una quant i t apprezzabi l e di corrente
(Tratteremo di ci nel capi t ol o 7) .
Questo d l uogo al quesi to: cosa determi na s e un transi store i n u n ci rcu i to
part i col are agi sce come un i nterruttore o come un ampl i fi catore? La ri sposta che
pri nci pal mente i l c i rcu i t o di cont rol l o deter mi na ci " . Per esempi o, confron
ti amo l e sezi oni di "control l o" del ci rcui to ampl i fi catore i n Fi gura 2. 1 e del ci rcu i to
i nterrutt ore, i n Fi gu ra 2. 6. Nel ci rcui to ampl i f i catore, i l mi crofono ( purch esso rag
gi unga l a tensi one di "sogl i a") genera una corrente che fl uttua dovu nque f ra l o zero
e la pi ena potenza. Ma nel ci rcui to i nterruttore, abbi amo i nvece una batteri a e un i n
terruttore. Quando l ' i nterruttore aperto, i l transi store " i nterdetto" . E quando l ' i n
terruttore chi uso ( perch la batteri a raggi u nga l a tensi one di "sogl i a") , i l t ransi sto
re in "conduzi one". Ci permette al l a corrente di l avoro di scorrere in mi sura
proporzi onal e al l a corrente di control l o permanente e i nvari abi l e. ( l n teori a, scegl i a
mo u n transi store che si a "compl etamente i n conduzi one" - o, come si suoi di re, " i n
satu razi one" - quando scorre questa quant i t di corrente) . I n al t re parol e, i l mi crofo
no fa s che u n transi store " regol i " ment re i l tasto del trasmett i tore e l a batteri a fanno
s che l ' al t ro transi store "commut i ".
Bench un transi store possa si a commutare che regol are, normal mente esso
costru i to i n modo da fare una di queste due cose megl i o del l ' al tra. Ne segue che
33
senti rete parl are di certi transi stor i , come "commutator i " e di al t ri , come " ampl i f i ca
tori " . Per esempi o, dei buoni transi stori ampl i f i catori hanno un g uadagno di corren
te ( grado di ampl i f i cazi one) stabi l e e moderato. Ma l a maggi or parte del l e appl i ca
zi oni a commutazi one ri ch i ede del l e el evate vel oci t di andata i n conduzi one e
al l ' i nterdi zi one e del l e basse perdi te ( questi concett i verranno trattati nel Capi tol o
8) .
Poi ch i cal col atori di gi tal i sono preval entemente basati su t ransi stori commutator i ,
potete rendervi conto del grande val ore dei transi stori nel l ' el ettroni ca.
COME COMPRENDERE DEl CI RCUI TI PI U' COMPLI CATI ?
La nostra di scussi one sul ci rcui to ampl i fi catore e sul ci rcui to commutatore si
basata su due ci rcui ti el ementari mol to sempl i ci . Se l i costrui ste, t rovereste le l oro
prestazi oni del udent i .
Un u n i co transi store era i l sol o componente a semi conduttore i n ogn u no dei due
ci rcui t i e voi sapete bene che anche u n sempl i ce si stema di questo t i po, come u na
radi o a t ransi stori , conti ene al meno sei o sette t ransi stori . I nol tre, voi sapete che u n
t i pi co si stema comprende n on sol o dei t ransi stori , ma anche al t ri component i , come
di odi , condensatori , resi stenze, i nduttanze ed al tri component i . I l prossi mo passo
che faremo, di tornare al ci rcu i to fondamental e e renderl o costrutti vamente pi
compl esso e sofi sti cato - i n al tre parol e, pi t i pi co. Per ora, non ci fermeremo a spi e
gare ogn u no dei component i di versi dai transi stor i . Ma non vi preoccupate se non
pot rete comprendere t ut t i i ci rcu i ti man mano che procedi amo. L' obi etti vo pr i nci pa
l e, a questo pu nto, di arri vare a una val utazi one di al cu ni dei mol t i modi i n c

i i se
mi conduttori possono f unzi onare i nsi eme nei ci rcui t i , per produ rre i ri su l tati vol ut i .
l ci rcui to di Fi gura 2. 7 un p pi compl esso f ra tutti quel l i f i nora vi st i . Tutta
v
i a
r
i conoscere il ci rcui to di l avoro a destra e i l ci rcui to di control l o a si ni stra
abbastanza faci l e.
Abbi amo contraddi sti nto l a sorgente di potenza con l a l ettera " G" , che sta per gene
ratore. I n real t, la potenza potrebbe veni re da una presa a parete o da cel l e sol ari i n
u n satel l i te. Una sorgente di potenza pu essere una qual si asi cosa che pompi el et
troni .
Ci occorre una seconda sorgente di potenza, nel ci rcui to di control l o e abbi amo con
trassegnato anche questa con "G" ma, come avete vi sto i n un precedente esempi o,
essa potrebbe essere u n mi crofono. Abbi amo contrassegnato i l nostro di sposi ti vo
di l avoro nel punt o di uti l i zzazi one con " M" , che sta per motore.
Supponi amo di vol er regol are l a vel oci t del motore - non da fermo a pi ena po
tenza, ma da met potenza a pi ena potenza. l n al tre parol e, vogl i amo che i l motore
gi ri al meno a met potenza tutto i l tempo, anche se non pompi amo nessun el ettrone
f uori dal l a base, grazi e al generatore nel ci rcui to di control l o. Per compi er ci , pos
si amo aggi ungere i l ci rcui to di control l o e i nseri re una resi stenza di u n cero val ore;
i n questo modo, real i zzi amo un " ci rcui to di pol ari zzazi one" e un numero suff i ci ente
di el ettroni verr sempre estratto dal l a base per mantenere i l motore a met vel oci t.
Qui ndi , quado pomperemo dal generatore di control l o, est rarremo ancora pi el et
troni , cosi cch la vel oci t del motore aumenter al di sopra del l a " met potenza. "
Adesso, aggi ungi amo un componente accessori o nel ci rcui to di l avoro. Sup
poni amo che i l generatore produca pi corrente di quanta i l motore possa portare
senza surri scal darsi . Una resi stenza i nseri ta nel ci rcui to di l avoro fra i l t ransi store e
i l motore o i n qual si asi punto del ci rcui to di l avoro - l i mi ter la corrente e i mpedi r i l
34

Fi gura 2.7
surri scal damento del motore. Supponi amo ancora che i l generatore si a un genera
tore in c. a. ma che i l nostro motore si a i n c. c. Abbi amo qui ndi i nseri to un di odo ( ret
ti fi catore) nel ci rcui to vi ci no al generatore. Questo di sposi ti vo permette agl i el ett ro
ni di scorrere sol o i n u n senso, convertendo la corrente al ternata che provi ene dal
generatore i n u na corrente conti nua per i l motore. Di remo, per i nci so, che l a frecci a
nel si mbol o del raddi rzzatore di retta i n senso opposto al fl usso di el ettroni .
E, f i nal mente, supponi amo che i l nostro motore si a mol to grande. I l nostro
t ransi st ore di cont rol l o deve, al l ora, essere di t i po grosso e ad al ta potenza per
poter portare i l forte fl usso di corrente. Ma supponi amo che i l nostro generatore di
control l o non abbi a l a capaci t di prel evare abbastanza el ettroni dal l a base per azi o
nare i l transi store. Usi amo sempl i cemente un transi store pi pi ccol o, a bassa poten
za, che pu ven i re azi onato dal generatore di control l o per pr i mo e facci amo s che
questo transi store, a ua vol ta, control l i i l transi store ad al ta potenza. Potete vede
re ora come l a resi stenza di pol ari zzazi one mantenga i l transi store pi pi ccol o a me
t potenza e come i l transi store pi pi ccol o mantenga i l transi store di potenza nel
ci rcui to di l avoro a met potenza, per mantenere i l motore f unzi onante a met po
tenza anche quando i l generatore di cont rol l o non prel eva el ettroni .
Ancora una vol ta pu essere che non abbi ate potuto comprendere compl eta
mente questa confi gurazi one ci rcui tal e, ma non vi preoccu pate, questo sol o un
esempi o di come i componenti a semi conduttori possano veni re i mpi egati i n vari
modi per far fronte a svari ate condi zi oni . Abbi amo ancora i l f unzi onamento fonda
mental e da cui si amo part i t i ; t utti i ci rcui t i aggi unt i vi cost i t ui scono un ci rcui to am
pl i fi catore che fa vari are l a vel oci t del motore, da met potenza a pi ena potenza.
Averenza: non costrui te questo o q ual si asi al tro dei ci rcui t i contenut i i n que
sto l i bro per u n uso effetti vo. Questi ci rcui t i sono stati sempl i fi cati per scopi di datt i ci
e mancano l e aggi unte necessari e per far l i f unzi onare bene.
35
Natural mente, vi sono mol t i di sposi t i vi , che non abbi amo ancora menzi onato, i
qual i possono accrescere l a compl essi t del l a confi gurazi one ci rcui tal e. M an mano
che verremo a parl arne pi avanti , spi egheremo come anch' essi possano ven i r con
si derati sotto l ' aspetto si a del l a commutazi one che del l a regol azi one. Per esempi o,
faremo vedere come i thyri stori possano veni r consi derati sempl i cemente del l e
combi nazi oni di transi stori . E faremo vedere come i sensori di l uce a semi condutto
ri possano ven i r fatti si a commutare, che regol are i n ri sposta al l a l uce.
POSSI AMO SEMPLI FI CARE LE NOSTRE ANALI SI DEl SI STEMI ?
C' un modo sempl i ce di anal i zzare i si stemi , che chi ameremo i l metodo dei
" bl occhi costi tuti vi " ( o el ementari ) . Si trovano cos tanti ci rcui t i , entro ognuno degl i
stadi dei si stemi rel at i vi al sent i re, deci dere e agi re, che a vol te di ff i ci l e concl ude
re al cunch da uno schema ci rcu i tal e compl eto, che mostri come tutti i componenti
di un si stema si ano col l egati per l avorare i nsi eme. Nel l ' anal i si prat i ca dei si stemi ,
di sol i to suffi ci ente pensare i ci rcui t i sotto forma di sempl i ci bl occh i costi tuti vi .
Tornando al nostro ci rcu i to di control l o di u n motore, per esempi o, pot remo
i mmagi nare tutta l a ci rcui teri a contenuta nel grosso tri angol o sempl i cemente come
un ampl i fi catore, senza preoccuparci dei vari component i che ent rano i n gi oco.
I nfatt i , i l si mbol o, di bl occo costi tuti vo per un ampl i f i catore un t r i angol o, come
abbi amo i ndi cato i n Fi gura 2. 8.

Fi gura 2.8
Questo ci rcui to i dent i co al ci rcui to di cont rol l o di u n motore rappresentato i n
Fi gura 2 . 7
q
uesto s i mbol o a for ma di t ri angol o nel l o schema di u n s i stema ci di ce
che abbi amo un ampl i f i catore, che i l fi l o entrante a si ni stra l ' i ngresso di control l o,
che i l fi l o uscente da dest ra l ' usci ta e che le l i nee i n al to e i n basso sono l ' al i menta
zi one. Questo t utto ci che i n real t ci occorre sapere, semprech abbi amo l e pre
scri zi oni rel ati ve al l e caratteri st i che del l ' ampl i f i catore. Non dobbi amo preoccuparci
del l a ci rcui teri a interna; i n prati ca, gl i schemi a bl occhi non l a i ndi cano neppure.
Gl i schemi ci rcui tal i e di si stema vengono sempl i fi cati anche i n al tri modi . Pren-
36
di amo i l ci rcui to i n Fi gura 2. 8 per far vedere come si sempl i fi cano gl i schemi ; bench
l ' appl i cazi one di q ueste convenzi oni al sempl i ce ci rcui to possano appari re una
compl i cazi one del medesi mo, queste stesse convenzi oni sempl i fi cano grandemen
te gl i schemi , che possono essere cost i t ui t i da cent i nai a di fi l i e di componenti . Le
l i nee ori zzontal i i n al to e i n basso i n Fi gura 2. 8 rappresentano sempl i cemente i due
fi l i che vanno al l ' al i mentatore G. Nel l a maggi or parte dei si stemi , l ' al i mentatore pro
duce una tensi one costante, poni amo, di 1 2 Vol t . Ci forni sce una di fferenza di 1 2
Voi t f ra i due col l egament i . Questa di fferenza potrebbe vol er di re 24 Voi t d a una par
te e 1 2 Voi t dal l ' al tra o 1 8 e 6. Ma, t i pi camente, si hanno 1 2 Vol t da una parte e O Vol t
dal l ' al tra.
Tensi one zero si gni fi ca punto el ettri camente neutro e questa condi zi one pu
essere otten uta col l egando i l ci rcui to a massa, ci o a terra. D' al tra parte, sugl i auto
carri , gl i aerei ed al tri si stemi mobi l i i n cui l a terra non di sponi bi l e, i l l ato a O Vol t
t i pi camente col l egato al l o chassi s o al tel ai o del si stema. I n f i gu ra 2. 9 sono i ndi cati i
si mbol i di queste connessi oni a massa. I l compi to del conduttore ori zzontal e i n bas-
MASSA
DI TERRA

MASSA
DI TELAIO
Fi gura 2.9
so, i n Fi gura 2. 8, sempl i cemente quel l o di far ri tornare gl i el ettroni , prati camente a
O Vol t, al l ' al i mentatore. Questa funzi one pu essere compi uta ugual mente bene da
un fi l o, dal l a terra o da un tel ai o.
Si mi l mente, l a l i nea ori zzontal e superi ore u na l i nea di al i mentazi one, che
vi ene pure ordi nari amente rappresentata da dei si mbol i . Si fa uso di un cerchi etto e
del si mbol o "V 0 0

, che sta per tensi one di al i mentazi one.


La Fi gura 2. 1 0 fa vedere come sarebbe l a Fi gura 2. 8 dopo l ' appl i cazi one di que-
"
Fi gura 2. 1 0
ste convenzi oni . I n mol t i casi , i col l egament i di al i mentazi one e di massa ai bl occhi
37
cost i t ut i vi possono anche non essere i ndi cat i , perch la l oro esi stenza vi ene fre
quentemente sott i ntesa.
Questa qui ndi l a ti pi ca forma di uno schema a bl occhi del ci rcui to di un motore da
cui si amo parti ti . Essa ci di ce tutto ci che ci occorre conoscere ai fi ni di un' anal i si
del si stema; abbi amo un generatore di . segnal i che control l a un motore per mezzo
di un ampl i fi catore.
QUALI SONO CERTE VARI ANTI DELLE FONDAMENTALI FUNZI ONI
DI AMPLI FI CAZI ONE?
Ol t re al s i mbol o t r i angol are di u n t i pi co ampl i f i catore con un' ent rata ed un' u
sci ta, potete vedere del l e vari anti di questo si mbol o fondamental e. Gl i ampl i fi catori
possono essere confi gurati in modo da ampl i fi care in mol t i modi speci al i . Per esem
pi o, l ' ampl i f i catore di Fi gura 2. 1 1 a chi amato " ampl i f i catore di fferenzi al e". Esso ha
Fi gura 2. 1 1
CONTROLLO
DI GUADAGNO
due i ngressi e l ' usci ta un' ampl i fi cazi one del l a di fferenza f r a l e tensi oni ai due i n
gressi . Cert i ampl i f i catori hanno del l e uscite di fferenzi al i , come i ndi cato i n Fi g.
2. 1 1 b; i n questo caso, ad un' usci ta si ha una t ensi one al ta qu ando al l ' al tra l a tensi o
ne di venta bassa.
I n Fi gura 2. 1 1 c, ol tre ai col l egament i di al i mentazi one e di massa, si vede un al
tro f i l o che va al l ' ampl i fi catore. Esso vi ene denomi nato "cont rol l o di guadagno".
Poi ch i l' control l o di guadagno comune a tanti ampl i f i catori ne parl i amo subi to. l i
" guadagno" i l rapporto f ra una grandezza all 'uscita e una grandezza all'ingresso di
u n ampl i f i catore. Per esempi o, di remo che i l guadagno di tensi one di q uesto ampl i
fi catore 1 00, i n segu i to al fatto che la t ensi one di cont rol l o del guadagno di 1 Voi t.
Ci si gni f i ca che l a tensi one i n ent rata vi ene ampl i f i cata di un fattore 1 00. Ri pen
si amo al nostro si stema ad al toparl ante, con i l mi crofono che forni sce i l segnal e di
ent rata e l ' usci ta che va al l ' al toparl ante. Supponi amo che un segnal e vocal e si a i n
medi a di 3 mi l l i vol t. Al l ora, l a t ensi one medi a i n usci ta sar di 300 mi l l i vol t e produ rr
una cera i ntensi t sonora. qui che entra in gi oco il control l o di guadagno. Voi potete
regol are u n control l o di guadagno i n modo che esso facci a vari are i l guadagno e
qui ndi i l segnal e i n usci ta. I n u n si stema ad al toparl ante, pensate che i l control l o di
guadagno venga regol ato dal l a manopol a del control l o di vol ume. Ruotando l a mano-
38
pol a per ottenere un segnal e di 2 Vol t i l guadagno sal e a 200. I l nostro segnal e i n
usci ta di venta ora 200 vol te 3 mi l l i vol t e si ha qu i n di un suono mol t o pi forte.
QUALI SONO CERTE VARIANTI DELLE FONDAMENTALI FUNZIONI
DI COMMUTAZIONE?
Ci sono cos tanti t i pi di ci rcui t i di commutazi one che per essi non vi un' i ndi
cazi one schemati ca, come i l t ri angol o che adoperi amo per un ampl i fi catore. Per i l
nostro scopo faremo uso di un sempl i ce rettangol o.
Consi der i amo l a Fi gura 2. 1 2. Come un ampl i fi catore, u n ci rcu i to di commuta
zi one, t i pi camente, ha un col l egamento di al i mentazi one ed uno di massa. Esso ha
|
..
- - --- - ..- -- - -
r
~
-
m~ ~ ~ ~~~ ~
w m m
Fi gura 2. 1 2
i nol t re una connessi one di usci ta che va ad u n cari co - i n questo esempi o u n mo
t ore " M" - con u n' al t ra sua connessi one cha va a massa. Abbi amo poi una connes
si one di entrata a si ni stra, i n cui la tensi one e la corrente sono control l ate da una
qual unque sorgente di segnal e esterna. I n questo caso, l a nostra sorgente costi
tui ta da un i nterruttore e da una batteri a, con i l ci rcui to che si chi ude att raverso l a
tensi one di al i mentai one. Di ci amo, per i nci so, che abbi amo segu i to, nel di segnare i l
nostro ci rcui to, l a prassi normal e, mettendo l ' entrata a si ni stra, l ' usci ta a destra, l a
tensi one di al i mentazi one i n al t o e i col l egamenti di massa i n basso.
Ora, qual ' l a f unzi one del bl occo costi tuti vo i n Fi gura 2. 1 2? Bene, i l fatto che
senza pot er vedere l o schema ci rcui tal e i nterno o l ' el enco del l e prestazi oni caratte
ri st i che del ci rcui to, nessuno lo pu di re. l n correreste nel l o stesso probl ema con l a
maggi or parte dei bl occhi costi tuti vi nei si stemi real i - tran ne che nel caso degl i am
pl i fi catori pi sempl i ci , che sono adeguatamente rappresentati da un tri angol o. Un
sempl i ce rettangol o non suffi ci ente, da sol o, a espri mere cosa f a un ci rcui to.
Per chi ar i re questo mi stero, con ri feri mento al l a Fi gura 2. 1 2, i denti fi chi amo i l
rett angol o come un "commutatore i nverti tore a comando di corrente". Per chi abbi a
fami l i ari t con questa termi nol ogi a, ci si gni fi ca che quando si togl i e cor rente
39
al l ' entrata per mezzo del ci rcui to di control l o, si for ni sce corrente al l ' usci ta per
energi zzare i l di sposi t i vo di l avoro. Questa f unzi one potr veni r compi uta, i n modo
pi uttosto el ementare e l i mi tato, sempl i cemente da u n t ransi store NPN, come nel ci r
cu i to tel egrafi co di Fi gura 2. 6. Ma, per certe al t re appl i cazi oni di commutatori i nver
ti tori a comando di corrente, occorrono dei ci rcui t i mol t o pi sofi sti cat i .
l ci rcui t i commutatori si prestano a un gran nu mero di vari ant i ; dato che l a
commutazi one ha una parte cos i mportante nel l e appl i cazi oni di gi tal i , parl eremo di
queste vari anti nel prossi mo capi tol o per da re un' i dea di come i ci rcui t i commutatori
possano compi ere al tre f unzi oni . Supponi amo di prendere i l ci rcu i to fondamental e
di control l o di un motore rappresentato i n Fi gura 2. 1 2 e aggi ungi amogl i una secon
da tensi one di al i mentazi one di 6 V, come i ndi cato i n Fi gura 2. 1 3. L' al i mentazi one a
1 2 V ancora di sponi bi l e. Ora, possi amo confi gu rare questo ci rcu i to i n modo da
commutare quanto desi derato, fra l ' al i mentazi one a 6 V e quel l a a 1 2 V, facendo va
ri are l a vel oci t del motore fra un l i ve| l o basso ed uno al to.
V
T ZV V
Fi gura 2. 1 3
OSCILLATORI, MODULA TORI ED ALTRI BLOCCHI COSTITUTIVI
Abbi amo detto che i ci rcui ti ampl i fi catori e i ci rcui t i commutatori sono i bl oc
chi costi tuti vi usati per cost rui re gl i stadi di un si stema. Ma avrete probabi l mente
senti to parl are di al tri t i pi di bl occhi costi tuti vi - osci l l atori , mi scel atori , raddri zzato
ri , modul atori , ri vel atori ed al tri ancora. Potrete avere l ' i mpressi one che non vi sti a
mo di cendo tutta l a veri t e che i ci rcui t i el ettroni ci possono essere cos sempl i ci da
ampf rfi care e commutare sol tanto. I n effetti essi l o sono. Anche se abbi amo u n
gran numero di f unzi oni che portano nomi di versi , esse possono veni r consi derate
del l e varianti del l e f unzi oni fondamental i di commutazi one e ampl i fi cazi one.
Prendi amo, per esempi o, u n osci l l atore. La Fi gura . 1 raffi gu ra u n osci l l atore
di segnato secondo i l cri teri o dei bl occhi costi tuti vi . I l ci rcui to del l ' osci l l atore, rap
presentato dal rettangol o, ha un col l egament o con l a tensi one di al i mentazi one,
40
i n al to, u n col l egamento a massa, i n basso, e un' usci ta a destra; l a corrente e l a ten
si one nel l a l i nea di usci ta fl utt uante i n mani era regol are e prevedi bi l e; i l segnal e i n
usci ta da u n osci l l atore t i pi camente, una forma d' onda a dente di sega o una
si nusoi de; si not i che abbi amo i ndi cato entrambe queste forme d' onda.
I NGRESSO
I NVERTENTE
Fi gura 2. 1 4
Come vengono prodotte tal i fl uttuazi oni regol ari ? L' osci l l atore costi tu i to da
un ampl i f i catore col l egato al l ' al i mentazi one ed a massa; ma l ' usci ta ri portata ( i n
reazi one ) a quel l a che chi ami amo " i ngresso i nvertente". Ci si gni f i ca che l ' ampl i fi
catore fatto i n modo tal e che, quando l a tensi one i n ent rata al ta, l a tensi one i n
usci ta bassa, e vi ceversa.

|
|
SENTI RE
l
|
|
l
|
L
_MODULATOR
DECI DERE
Fi gura 2. 1 5
Su pponi amo di comi nci are con l a tensi one i n usci ta al ta. Questa tensi one al ta
vi ene r i portata al l ' ent rata i nvertente. I n r i sposta, l a tensi one i n usci ta si abbassa.
Quando ci avvi ene, l a tensi one bassa vi ene ri portata al l ' i ngresso i nverente e l ' u
sci ta del l ' ampl i fi catore sal e di nuovo. Ne ri sul ta una seri e di osci l l azi oni del l a tensi o
ne e del l a corrente i n us
c
i ta. La forma del l e osci l l azi oni di pende dal l e caratteri st i che
di progetto del l ' ampl i fi catore. I n part i col are, l a forma di pende dal tempo di ri tardo
fra un segnal e i n i ngresso e l a ri sposta al l ' usci ta del l ' osci l l atore.
3
Esami n i amo un al tro esempi o di f unzi one ci rcui tal e che una vari ante del l ' am
pl i fi catore, ci o i l modul atore. Forse saprete gi che i l modul atore un ci rcu i to mol
to i mportante i n un radi otrasmetti tore i n AM. Per spi egare i l f unzi onamento del mo
dul atore, abbi amo di segnato l o schema di u n i ntero si stema radi otrasmi ttente i n
Fi gura 2. 1 5.
I l si stema i ncl ude un osci l l atore come quel l o che abbi amo descri tto. Vedi amo
ora come vengono messi i nsi eme i bl occhi cost i t ut i vi .
Su ppon i amo di di ffondere i l suono di una voce da un mi crofono. I l mi
crofono produce del l e tensi oni e del l e correnti fl utt uant i , che ri producono l ' azi one
del l e onde sonore. Abbi amo mostrato l a confi gurazi one del l e onde per un breve
frammento di di scorso, quando esse escono dal mi crofono sul conduttore. Queste
onde el ett ri che hanno frequenze di ci rca un ki l ohertz, - mi l l e ci cl i al secondo. Ma l a
produzi one di onde radi o da part e di u n' antenna di radi odi ffusi one ri chi ede che si
produca nel l ' antenna stessa una cor rente al t ernata a f req uenze
d i ci rca 1 mega
hertz - u n milione di ci cl i al secondo. Cos evi dente che non possi amo sempl i ce
mente di ffondere le onde prodotte dal mi crofono.
l' osc i l l at ore di cui abbi amo ora parl at o, t uttavi a,
p
u
p
rodurre del l e onde
ad al ta frequenza. Come abbi amo vi sto, esso produce queste onde i n modo ri peti ti
va regol are. Tutte l e onde del l ' osci l l atore han no l a stessa ampi ezza o al tezza. Cos
abbi amo aggi u nto un osci l l atore al nostro radi otrasmetti tore. E per tener presente
l a sua fu nzi one, abbi amo i ndi cato l a confi gurazi one del l e onde che esso produce,
una seri e di onde regol ari del l a stessa ampi ezza.
Ovvi amente queste onde ri pet i ti ve non contengono nessuna del l e i nformazi o
ni che desi deri amo trasmettere. E l e onde prodotte dal mi crofono, pi ene di i nforma
zi oni , non possono ven i r radi odi ffuse. E' qui che entra i n gi oco i l modul atore. Noi l o
abbi amo di segnato come u n sempl i ce rettangol o, sott i nt endendo i col l egament i di
al i mentazi one e di massa. A presci ndere da qual e ci rcui teri a si t rovi entro i l rettan
gol o - si a essa costi tu i ta da un ci rcu i to i ntegrato o da transi stori di scret i ed al t ri
component i cabl ati i nsi eme, i l suo f unzi onamento sostanzi al e quel l o di u n ampl i fi
catore. Perci abbi amo rappresentato l a sezi one ampl i f i catri ce del modul atore per
chi ari re cosa succede.
L' osci l l atore col l egato al l ' i ngresso del l ' ampl i fi catore del modul atore. L' usci ta del
mi crofono col l egata i n modo da control l are i l guadagno del l ' ampl i fi catore. Ora, l a
tensi one prodotta dal mi crofono regol er l e onde ad al ta f req uenza emesse dal l ' o
sci l l atore. Quando l ' onda di tensi one prodotta dal mi crofono al ta, le onde prodotte
dal l ' osci l l atore saranno ampl i f i cate proporzi onal mente. Quando l a tensi one del mi
crofono pi bassa, le onde emesse dal l ' osci l l atore saranno pi basse. I n questo
Rodo, l e onde emesse dal mi crofono modul ano l e onde emesse dal l ' asci l l atore. I l ri
sul tato, al l ' usci ta, cost i t ui to da onde che han no u na for ma si mi l e a quel l a del l ' onda
raffi gurata - Queste onde hanno l ' al t a frequenza del l ' osci l l atore e l ' ampi ezza dei
segnal i proven i enti dal mi crofono. Esse possono ven i r radi odi ffuse.
Per compl etare l o schema, abbi amo aggi unto un ampl i fi catore di potenza per
dare al segnal e l a forte i ntensi t ri chi esta per l a sua radi odi ff usi one e u n' antenna
per radi odi ffusi one.
I l trasmetti tore radi o pu ven i r prontamente anal i zzato di sti nguendo nel si ste
ma gl i stadi che compi ono l e f unzi oni di "sent i re", "deci dere", e "agi re", come i ndi
cato nel l a f i gu ra. Lo stadi o del sentire i l mi crofono, che sente le onde sonore i n ar
ri vo e converte l ' i nformazi one i n forma el ettri ca. Al l ' al t ro capo del si stema, l ' am
pl i fi catore di potenza e l ' antenna costi tu i scono l o stadi o del l ' agire, convertendo
42
l ' i nfor mazi one el ettri ca a bassa potenza i n radi oonde ad al ta frequenza opport u na
mente modul ate, che si prestano a veni r ri cevute a di stanza. Gl i al tri bl occhi costi tu
t i vi i ntermedi formano l o stadi o del decidere, che mani pol a l ' i nformazi one come ri
chi esto.
Questa anatomi a di un si stema radi otrasmetti tore d un esempi o di come gl i
stadi di u n si stema si ano compost i da bl occhi costi tuti vi chi amat i "f unzi oni ci rcui ta
l i ". Essa di mostra che, anche se le f unzi oni ci rcui tal i hanno nomi come "osci l l atore"
e " modul at ore", esse sono in real t sol o del l e vari anti del l ' ampl i f i catore di base. An
cora una vol ta, abbi amo most rato che tutte l e f unzi oni ci rcu i tal i possono ven i r cl as
si fi cate i n t i pi ampl i fi catori o in t i pi commutator i .
I n questo esempi o di trasmett i tore radi o non vi sono ci rcui t i commutatori. Nel
capi t ol o che segue, ri vol geremo l a nostra attenzi one ai dettagl i dei ci rcui t i commu
tator i , dando part i col are ri l i evo ai ci rcui t i l ogi ci di gi tal i , l a categor i a di ci rcui t i che
rende possi bi l e l a real i zzazi one dei moderni cal col atori .
43
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 2
1 . I l f unzi onamento di un transi store un esempi o del l a f unzi one fondamental e
di tutti i di sposi ti vi semi conduttor i , che :
D a. Di commutare e regol are i l fl usso di el ettroni
D b. Troppo compl essa da capi re
D c. Di i nnal zare l a tensi one del ci rcui to
D d. Di prel evare el ettroni
D e. Come i n c e d.
2. Le tre regi oni fondamental i di un t ransi store sono:
D a. Col l ettore, pol ari zzazi one, emetti tore
D b. Emetti tore, base, conduttore
D c. Emett i tore, base, col l ettore
D d. Catodo, gri gl i a, pl acca
D e. Nul l a di tutto ci
3. I l si mbol o di un transi store NPN :
D d.
D b.
D d.
4. Quando un transi store regol a l a corrente, si di ce che esso " ampl i f i ca" l a cor-
rente perch:
D a. I l col l ettore " raccogl i e" el ettroni
D b. La tensi one al l ' emetti tore maggi ore del l a tensi one al l a base
D c. La corrente nel ci rcui to di l avoro o di usci ta maggi ore del l a corrente nel ci r
cui t o di control l o o di i ngresso
D d. Nu l l a di tutto ci
D e. Tutto quanto detto sopra
5.
Un transi store pu agi re come commutatore se costrui to e col l egato i n
modo appropri ato; cosi cch esso:
D a. Forni sce un aumento di tensi one i n usci ta, che di rett amente proporzi onal e
al segnal e i n i ngresso
D b. Permette al l a corrente che attraversa i l suo emett i tore di essere pi bassa di
quel l a i n usci ta
D c. Permette che l a pi ena potenza scorra nel ci rcui to di l avoro o non permette i l
passaggi o di al cuna corrente nel ci rcu i to di l avoro
D d. Nu l l a di tutto ci
D e. Tutto quanto detto sopra
44
6. Gl i el ett roni scorrono attraverso i l ci rcui to di l avoro od i l ci rcui to di usci ta, ve
nendo ad una sorgente di potenza e, t i pi camente, ri tornando al l a sorgente di
potenza attraverso:
D a. I l generatore
D b. La connessi one di base di un transi store
D c. Un fi l o che si su ppone essere costantemente a tensi one zero, chi amato " mas
sa", che spesso , i n real t, l a terra
D d. Un di odo raddri zzatore che converte l a c. a. i n c. c.
D e. Nu l l a di tutto ci
7. A presci ndere dal nome dato a u n ci rcu i to el ettri co, esso pu veni r cl assi fi ca
to come:
D a. Una f unzi one ci rcu i tal e di commutazi one o una funzi one ci rcui tal e di
ampl i f i cazi one
D b. Un ci rcui to di i ngresso o un ci rcui to di usci ta
D c. Un modul atore
D d. Un osci l l atore
D e. Come i n a e b
8. l " bl occh i costi tuti vi ", i n un si stema el ettri co, si ri feri scono a:
D a. Un modo di assembl are i ci rcui ti compl essi di un montaggi o che vengono
i nseri ti i nsi eme come i cubetti nei gi och i dei bambi ni .
D b. Sezi oni del si stema che, ai f i ni di un' anal i si di si stema, possono essere
pensate come scatol e, con i ngressi , usci te e connessi oni C| al i mentazi one,
senza studi are i dettagl i dei ci rcui ti nel l oro i nterno
D c. Ci rcui t i che sono cos "sempl i ci come cu bett i per gi ochi "
D d. Nu l l a di tutto ci
. I l si mbol o a " bl occhi costi tuti vo" di un ampl i fi catore :
D a. _
D b. _.
D L.
D G. _
D e. Nu l l a di tutto ci
1 0. I ncontrando una f unzi one ci rcu i tal e che non vi fami l i are ( ci o un bl occo co
sti tuti vo i n un si stema) , l a pri ma i nformazi one che dovrete acqui si re per com
prenderl a :
D a. Quanti component i ha i l ci rcui to?
D b. Fa esso uso di c. a. o c. c. ?
D c. Quanto costa i l ci rcui to?
D d. E' u n ci rcui to di ti po commutatore o ampl i fi catore?
D e. Come in b. e c.
45
1 1 . La caratteri st i ca chi amata "guadagno' si def i ni sce come:
D a. La di fferenza fra l a tensi one di i ngresso e l a tensi one di usci ta di un
transi store
D b. I l rapporto f ra una grandezza i n usci t a ri spetto al l a grandezza i n i ngresso di
un ampl i f i catore
D c. L' aumento total e di una grandezza i n usci ta ri spetto al l a g randezza i n i ngres
so di un ampl i fi catore
D d.
Una grandezza i n i ngresso a un ampl i fi catore di vi sa per una grandezza i n
usci ta
D e. Nu l l a di t utto ci
1 2. I l f l usso di el ettroni nel ci rcui to di l avoro passa att raverso un t ransi store:
D a. Dal l a base al l ' emetti tore
D b. Dal col l ettore al l a base
D c. Dal col l ettore al l ' emetti tore
D d. Dal l ' emett i tore al col l ettore
D e. Dal l ' emett i tore al l a base
46
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO d
Gale Logi ci ( Pore l ogi che) . Bl occhi costi tuti vi a ci rcui to commutatore che uti l i zzano l e

i siru
i
i on

i si e no come i ngressi per render certe del l e sempl i ci deci si oni , con l a ri sposta
anch' essa sotto forma di un si o di un no.
Gale ANO ( Pora E) . L' usci ta si J ) sol o se tutti gl i i ngre( si sono s .
Gale OR
( Porta oppure) . L' usci ta s J ) se anche solo un ingresso si .
Gale NOT
( Porta NON) . L' usci ta esattamente l'opposto del si ngol o i ngresso.
Gale NANO La porta NANO ( Porta NON E) un gale ANO segui to da un i nverti tore.
L' usci ta del gale ANO vi ene i nverti ta nel suo val ore opposto.
Gale NOR I l NOR ( Porta NON - oppure) un gale OR segui to da un i nveri tore. L' usci ta
del gale OR vi ene i nverti ta nel suo val ore opposto.
Semi addlzlonalore (Half-Adder) Esempi o di bl occo costi tuti vo usato nei cal col atori di gi -
tal i . Esso una sempl i ce combi nazi one di gale l ogi ci , che fa l a somma di due bi t. La ri
sposta composta da due bi t, chi amati somma (sun) e riporto (carry).
Un numero suffi ci ente di semi conduttori combi nati in un bl occo costi tuti vo pi grande
pu sommare due numeri bi nari di qual si asi l unghezza.
OAPIJCLC O
COME l CIRCUITI PRENDONO
DELLE DECISIONI
47
La maggi or parte di questo capi tol o dedi cato al l a sezi one decidere del nostro
Si stema Un i versal e. Nel capi tol o precedente, abbi amo di scusso i ci rcu i ti commuta
tori e ampl i f i catori in modo pi uttosto generi co e non abbi amo speci fi cato esatta
mente come questi ci rcui t i si i nseri scono nei tre stadi del sent i re, deci dere e agi re. I l
fatto che l e funzioni circuitali non sentono e non agi scono. I l senti re e l ' agi re sono
compi uti da dei dispositivi. I l mi crofono, per esempi o, un dispositivo sensore. I l
motore u n dispositivo che agi sce. I n u n qual si asi si stema pot rete beni ssi mo t rova
re dei ci rcu i t i commutatori e ampl i fi catori negl i stadi che sentono e agi scono, ma
essi non compi ono la funzione nel l ' uno o nel l ' al t ro ti po di stadi o. Nel l o stadi o che
sente, essi sempl i cemente traducono l ' usci ta del di sposi ti vo senso re i n qual che for
ma d' i nformazi one. Nel l o stadi o che agi sce, essi forn i scono potenza per i l di sposi ti
vo che agi sce, i n ri sposta al l ' i nformazi one proven i ente dal l o stadi o che deci de. Cos
possi amo di re che i circuiti non sentono e che essi non agi scono.
Ma i ci rcu i ti commutatori e ampl i fi catori possono prendere del l e decisioni.
Ogni gi orno, i n I tal i a, i n stabi l i menti i ndustri al i , uff i ci e centri di cal col o, mi l i oni di
deci si oni vengono prese da ci rcu i ti el ett r i ci , ogni secondo. Queste f unzi oni ci rcui ta
l i che prendono deci si oni sono i l cervel l o del processo decisionale.
Questo capi tol o esami na come l e f unzi on i ci rcu i tal i prendono queste deci si oni .
Abbi amo gi i mparato qual cosa ci rca l e deci si oni i n un si stema el ettri co. Sap
pi amo che esse vengono prese dal l o stadi o che deci de. Esse ri ch i edono l ' i mmi ssi o
ne di i nformazi oni e producono nuove i nformazi oni i n usci ta. Nel capi tol o 1 , abbi a
mo detto che ci sono due modi per ottenere queste i nformazi on i el ett ri che i n entrata
e i n usci ta - i l metodo anal ogi co o i l metodo di gi tal e. Cos possi amo concl udere che
ci sono due speci e di deci soni - l e deci si oni anal ogi che e l e deci si oni di gi tal i .
La maggi or parte di questo capi tol o ha a che fare con del l e deci si oni di gi tal i ,
perch queste sono al quanto pi compl esse di quel l e anal ogi che e perch esse
stanno al l a base di tanti pezzi di apparecchi at ure el ettroni che, dai sempl i ci gi ocat
tol i ai su per-cal col atori . Ma pri ma di affrontare l ' argomento del l e deci si oni di gi tal i ,
dovremo parl are brevemente del l e deci si oni anal ogi che.
COME PRENDONO DELLE DECI SI ONI l CI RCUITI AMPLI FI CATORI
( REGOLA TORI )?
Ri cordi amo che nel capi tol o 1 abbi amo parl ato di anal ogi a di t ensi one, anal o
gi a di corrente e anal ogi a di frequenza. Abbi amo vi sto che si possono escogi tare dei
48
s i stemi di codi ci che i mpi egano del l e di fferenze i n t ensi one, corrente e f requenza.
Prendi amo l ' anal ogi a di tensi one, per esempi o. Noi trasmett i amo del l e tensi oni va
ri abi l i ed esse vengono ri cevute e regi strate a un pu nto di ri cezi one. Supponi amo
che i l i vel l i di tensi one, per una trasmi ssi one, si present i no come i n Fi gura 3. 1 . Se
mi sUi ri amo l e al tezze sul l a curva del l e tensi oni , troveremo che abbi amo pri ma 5V,

V
Fi gura 3. 1
poi 7 V e i nf i ne 4, 5 V. Se avessi mo assunto un codi ce i n cui l e tensi oni rappresentano
direttamente dei numer i , l a nostra trasmi ssi one, i n questo caso, darebbe "5-7-4-5".
Se i nvece avessi mo preso come codi ce quel l o dato dal l a radice quadrata dei numeri
da comu ni care, i l messaggi o si sarebbe dovuto l eggere "25-49-20-25".
L' anal ogi a di corrente funzi ona i n man i era pressoch ugual e, l ' uni ca di fferen
za consi ste nel fatto che l ' anal ogi a di corrente di pende dal l e vari azi oni di corrente
anzi ch dal l e vari azi oni di tensi one. Con l o stesso cri teri o, l ' anal ogi a di frequenza
trasmette u n' i nformazi one basata sul l e vari azi oni di f requenza del l a corrente al ter
nata.
l metodi anal ogi ci vengono usati per mol t i scopi , ol tre che per l a trasmi ssi one
dei numer i , natural mente. I l si stema ad al toparl ante, vi sto i n precedenza, u n si ste
ma anal ogi co in cui del l e tensi oni vari abi l i rappresentano la pressi one fl uttuante del
l ' ari a. | tel efoni t rasportano l e nostre voci con tecni che anal ogi che e i t rasmetti tori
radi o sono anch' essi sei si stemi anal ogi ci .
Si vede su bi to che nei si stemi anal ogi ci c' una trasmi ssi one del l ' i nformazi o
ne, ma vengono real mente prese del l e deci si oni ?
J mV mV
Z mV
Fi gura 3.2
Si . l n effetti , abbi amo gi vi sto come ci venga fatto. Ri pensi amo al t rasmetti tore ra
di o. Abbi amo detto che lo stadi o che deci de i l modul atore, che u n ampl i f i catore.
49
| | segnal e i n i ngresso rappresentato da onde di tensi one ad al ta frequenza,
prodotte da un' osci l l atore. Un segnal e di tensi one prodotto dal mi crofono control l a
i l guadagno del l ' ampl i fi catore. L' ampl i fi catore mol t i pl i ca l a tensi one i n i ngresso per
i l guadagno, per produrre l a tensi one i n usci ta.
Su pponi amo di avere, a un dato i stante, una tensi one di cont rol l o del guada-
mV
mV
4 mV
T mV
Fi gura 3. 3
gno di 2 mi l l i vol t, producente un guadagno di 2. Supponi amo che, nel l o stesso
i stante, la tensi one i n i ngresso si a di 3 mi l l i vol t. L' usci ta, al l ora, verr mol t i pl i cata
per 2, dando 6 mi l l i vol t.
La Fi gura 3. 2 ri assume quanto detto a mezzo di uno schema. Questa combi nazi one
di i nformazi oni i n ent rata per produ rre nuove i nfor mazi oni i n usci ta chi aramente,
una deci si one. Potete vedere che gl i ampl i f i catori prendono cont i n uamente del l e
deci si oni .
Prendi amo u n ampl i fi catore di fferenzi al e. Abbi amo detto che l a tensi one i n
usci ta da un ampl i fi catore di fferenzi al e u n' ampl i fi cazi one del l a differenza fra l e
due tensi oni i n i ngresso.
Consi deri amo l a Fi gura 3. 3 - essa rappresenta un ampl i f i catore di fferenzi al e che ri
ceve i n i ngresso due tensi oni , u na di 6 mi l l i vol t e una di 4 mi l l i vol t; esso ha un guada
gno fi sso di 1 0. Sei meno 4 ugual e a 2, che, mol t i pl i cato per 1 0, d 20; si ha, cos ,
un' usci ta di 20 mi l l i vol t. Qui abbi amo ancora u n esempi o di deci si one - i n questo ca
so, una deci sone che comprende tanto una sott razi one che u na mol t i pl i cazi one.
m

m=

Fi gura 3.4
l n Fi gura 3. 4 vi si bi l e u n' addi zi one fatta con u n si stema anal ogi co di corrente.
Su pponi amo di avere 6 mi l l i ampere a un i ngresso e 2 mi l l i ampere al l ' al t ro i ngresso.
50
Per sommare queste due corrent i , le facci amo sempl i cemente aff l ui re i n u n u ni co
conduttore e mi sur i amo l a corrente r i sul tante, con un amperometro. l n questo caso,
l eggeremo su di esso, 8 mi l l i ampere.
Vi sono ancora vari ci rcui t i anal ogi ci che eseguono al tre operazi oni matemati
che come l a di vi si one, l a ri cerca del l ogari tmo, l ' i ntegrazi one e l a di fferenzi azi one.
Quando col l egh i amo i nsi eme quest i ci rcui t i nel l e appropri ate combi nazi oni , i l ri sul
tato un cal col atore anal ogi co.
Ora che vi si ete fami l i ari zzati con l e basi el ett ri che del l e deci si oni anal ogi che,
i l resto sempl i cemente una q uest i one di matemati ca e di confi gurazi one ci rcui tal e.
La conti nuazi one di questo capi tol o sar dedi cata al l e deci si oni digitali.
COME l CI RCUI TI COMMUTATORI PRENDONO DELLE DECI SI ONI ?
Consi der i amo per u n momento i l cal col atore di gi tal e, vi sto che esso i l t i po
pi sofi sti cato di si stema di gi tal e. Che cos' , i n un cal col atore, che prende del l e de
ci si oni ? Sono sempl i cemente mi gl i ai a e mi gl i ai a di ci rcui t i commutatori - dei sem
pl i ci pi ccol i ci rcui t i che non possono far al tro che apri re e chi udere.
Tuttavi a, un cal col atore pu esegu i re del l e operazi oni matemat i che tremendamen
t e compl esse a vel oci t al l uci nant i . E' evi dente che, i n un modo o nel l ' al tro, l a sci en
za dei cal col atori ha trovato dei modi di i mpi ego di queste sempl ci aperture e ch i u
sure di i nterruttor i , per ri sol vere dei pr obl emi est remamente di ff i ci l i .
re?
Pensi amo i n termi n i di i nformazi one. Quanto possi amo di re con un i nterrutto-
`LL

CI CALI NO

Fi gura 3. 5
La Fi gura 3. 5 mostra i l pi sempl i ce t i po di ci rcu i to, con una sorgente di potenza, un
i nterrutt ore e u n ci cal i no, con ri torno a massa. Che i nformazi oni possi amo i nvi are
dal l ' i nterrutt ore al ci cal i no? Possi amo chi udere l ' i nterruttore e permettere al l ' al ta
tensi one V 00 del l a sorgente di potenza di passare attraverso i l f i l o e far suonare i l ci
cal i no. Oppure possi amo apri re l ' i nterruttore e permettere al l a tensi one nel f i l o di ri
tornare a massa, i n modo che i l ci cal i no non venga ul teri ormente azi onato. Questo
tutto ci che possi amo di re con l ' i nterruttore. Ci dobbi amo l i mi tare a due afferma
zi oni - non pi di tanto.
Se i l vostro vocabol ar i o dovesse l i mi tarsi a sol o due parol e, qual i parol e sce
gl i ereste? Una persona avveduta scegl i erebbe "s " e "no".
Ve l a cavereste megl i o con queste due parol e che con qual si asi al tre due di vost ra
scel ta. Nei si stemi el ett ri ci di gi tal i , assegnamo lo stesso si gni f i cato ai due l i vel l i di
tensi one di sponi bi l i , e, nor mal mente, facci amo corri spondere al l a tensi one al ta i l
"s " e al l a tensi one bassa i l "no".
51
L' i nformazi one di gi tal e si basa su questo sempl i ce pri nci pi o si -no. Ma esso
non cos restri tti vo come pot rebbe sembrare. |nfatt i , esso i nf i ni tamente versat i l e.
Vedi amo di chi ari re questo pu nto, val endoci di un pi ccol o eserci zi o. I l vostro ami co
pensa ad una carta i n un mazzo di carte da gi oco. Voi dovete i ndovi nare che carta .
Ma l ' al tra persona ha l a ri sposta l i mi tata al l e sol e due parol e "si " e " no". Come fare a
capi re che carta ha scel to i l vostro ami co? Potrete comi nci are facendo sempl i ce
mente del l e supposi zi oni a caso. Con del l e supposi zi oni a caso, voi potete i ndovi na
re al pr i mo tentati vo - o ci vorranno 51 tentat i vi . Ma facendo uso di un si stema, voi
potete garanti re che sci egl i erete l a carta gi usta facendo non pi di 6 domande. Pro
vi amo: i l vostro ami co pensa al fante di quadr i . Voi chi edete: l a carta nera? La ri
sposta no. Ora sapete che l a carta rossa. Voi chi edete: un cuori ? La ri sposta
no. Ora voi sapete che l a carta un quadr i . Voi chi edete: mi nore di 8? La ri sposta
no. Ora voi sapete che l a carta dev' essere superi ore o ugual e a 8. Voi chi edete: mi
nore di un fante? La ri sposta no. Cos la carta dev' essere ugual e o su peri ore a un
fante. Voi chi edete: mi nore di un re? La ri sposta si . Perci l a carta una regi na o
un fate. Voi chi edete: una regi na? La ri sposta no. La carta dev' essere i l fante di
quadri .
Cos vedete che un' i nformazi one dettagl i ata pu veni r comuni cata facendo
uso del l e parol e "SI " e "NO" - o detto el ettri camente, con una tensi one al t a o una ten
si one bassa. Questo, per quanto ri guarda l ' informazione. Adesso, vedi amo ci rca l e
decisioni. Facci amo un esempi o di deci si one di gi tal e.
Si i mmagi ni i l si stema di control l o termostat i co per un' uni t di ri scal damento
central e a gasol i o.
TEMPERATURA
AMBI ENTE
REGOLAZI ONE
MANUALE
CALORE .
FI AMMELLE
SENSORE
FI AMMELLA
Fi gura 3.6
V
CC
VALVOLA DI
CONTROLLO
GASOLI O
Osservi amo l a Fi gura 3. 6. I l termostato a parete confronta l ' effett i va temperat ura
ambi ente con l a temperatura desi derata, i l cui val ore stato i nt rodotto nel regol ato
re. I l fi l o uscente dal termostato convogl i a l ' i nformazi one di gi tal e. Una tensi one al ta
vuoi di re "si , i l l ocal e ri ch i ede pi cal ore " . Una tensi one bassa vuoi di re " no, i l l ocal e
non ri ch i ede cal ore". Questo segnal e suffi ci ente a fare apri re o chi udere l a val vol a
del gasol i o al momento gi usto.
Tuttavi a, come fattore di si curezza, i l si stema deve i ncl udere un secondo f l us
so d' i nformazi one. Abbi amo bi sogno di u n sensore di temperature prossi mo al l a
f i ammel l a spi a, che determi na se questa f i ammel l a accesa o no, perch da essa di
pende l ' accensi one del bruci atore pr i nci pal e. I n un si stema compl etamente el ettri
co, l ' i nformazi one data da questa f unzi one ri vel atri ce sar o una tensi one al ta che
di ce "s , l a f i ammel l a spi a accesa" o una tensi one bassa che di ce "no, non acce
sa".
52
I n base a queste due i nformai oni i n ent rata, deve veni r presa una deci si one. Per
ottenere ci , abbi amo i ncl uso nel nostro si stema compl etamente el ettroni co un ci r
cui to commutatore che prende deci si oni , chi amato " gate l ogi co". Vi sono tre t i pi
fondamental i di gate l ogi ci ; quel l o di cui facci amo uso un gate AND. I I suo si mbol o
el ettroni co quel l o i ndi cato i n Fi gura 3. 6.
I l gate AND ha un' usci ta che va al control l o ( o comando) del l a val vol a del gasol i o. Se
i l termostato di ce "si , ci occorre cal ore", e i l sensore del l a spi a di ce "si , l a f i ammel l a
spi a accesa", allora i l gate AND deci de "si , apri re l a val vol a del gasol i o". Per contro
se abbi amo un "no, al l ' uno o al l ' al tro d: quest i i ngressi , l ' usci ta sar " no". Facendo
uso di un gate AND, otteni amo u n' usci ta "s solo se entrambi gl i i ngressi sono "s ".
La fi gura 3. 7 ri produce quel l a che i l ogi ci chi amano una "tabel l a del l a veri t";
essa i ndi ca chi aramente e preci samente t utte l e possi bi l i t per un gate AND.
Tabel l a del l a Verit di un Gate ANO
A B Q
1 1 1
1 o o
o 1 o
o o o
Figura 3. 7
Abbi amo chi amato i nostri due i ngressi A e e l ' usci ta Q. La tabel l a del l a veri t ha tre
col on ne: una col onna per ogni i ngresso e una per l ' usci ta. I nvece di scri vere "s " e
" no" i si mbol i usual i i n l ogi ca di gi tal e sono 1 e O; 1 sta per s , O sta per no.
Ri cordi amo che noi l i usi amo sol o come dei simboli e non come dei numer i .
Adesso possi amo l eggere l a tabel l a. Se l ' i ngresso A u n uno ( ' ' s ") e l ' i ngresso
anch' esso un uno ( ' ' s " ) , abbi amo un' usci ta Q di uno ( ' ' s " ) . Vedi amo l e al tre pos
si bi l i combi nazi oni : se A uno e zero, abbi amo un' usci ta zero, perch i l gate
AND d " una ri sposta" "s " sol o quando abbi amo dei "s" a entrambi gl i i ngressi . Se
A zero e u no, val e l a stessa regol a; l ' usci ta zero. E, ovvi amente, se A e sono
entrambi zero, l ' usci ta zero.
La tabel l a del l a veri t presenta t utte l e possi bi l i combi nazi oni e l e deci si on i che
ne ri sul tano. Voi potete control l are uti l i zzando l a vostra conoscenza del mondo rea
l e. La ri ga superi ore, per esempi o, i ndi ca che i l termostato di ce "s , ci occorre cal o
re" e i l senso re di ce "s , la fi ammel l a spi a accesa", per cui l a deci si one "s , apri re i l
gasol i o". I l caso i ndi cato nel l a seconda ri ga che l ' i ngresso di ce " no, l a f i ammel l a
spi a spenta", per cui l a deci si one " n i ente cal ore". Nel l a terza r i ga, l ' i ngresso A di
ce " no, abbastanza cal do", per cui l a deci si one " n i ente cal ore". l l caso del l ' ul t i ma
r i ga ancora pi evi dente: l a casa abbastanza cal da e l a f i ammel l a spi a i n ogn i ca
so spenta, per cui la deci si one "n i ente cal ore".
COME FUNZIONANO l GATE LOGICI ?
La maggi or parte dei gate l ogi ci costi tui ta da ci rcu i t i a semi conduttori , ma si
possono anche real i zzare dei gate facendo uso di rel e' el ettromeccani ci ; poi ch
53
essi
sono un p pi faci l i da capi re, useremo questi per chi ari re i l pri nci pi o di funzi o
namento del gate ANO. Un rel un sempl i ce i nterruttore meccani co che ri mane i n
posi zi one di apert o f i nch al suo el ettromagnete non venga appl i cata una tensi one
che l o tacci a chi udere.
I l ci rcui to di Fi gura 3. 8 fa uso di rel . Uno dei rel energi zzato dal l ' i ngresso A
e l ' al tro dal l ' i ngresso B.
I l ci rcu i to pri nci pal e ha un' al i mentazi one e l a sua usci ta Q. Potete vedere co
me f unzi ona i l gate ANO. Chi udete sol tanto l ' i nterruttore A e l ' el ett r i ci t non scorre
r, perch l ' al t ro i nterruttore aperto. Chi udete e l asci ate apert o A, e ancora non

Fi gura 3. 8
scorrer l ' el ettri ci t. Ma chi udetel i entrambi e avrete u n segnal e "s " al l ' usci ta. Que
sto un sempl i ce esempi o di come u n ci rcui to el ett ri co di commutazi one possa
prendere una deci si one di gi tal e.
Vi sono tre gate l ogi ci fondamental i : i l gate ANO, che abbi amo appena vi sto, i l
gate OR e i l gate NOT. Questi tre gate sono suff i ci ent i per ri sol vere qual si asi probl e
ma matemat co se u n n umero bastante di essi vi ene messo i nsi eme nel l a gi usta
combi nazi one. Un p pi avant i , i n questo capi tol o, faremo vedere come i cal col ato
ri di gi t al i compi ono del l e operazi oni matemati che, facendo uso di questi gate.
Ma, pr i ma di tutto, facci amo conoscenza con g l i al tri gate l ogi ci . I n Fi gura3. 9
rappresentato u n gate OR i n versi one a rel , i nsi eme con l a sua tabel l a del l a veri t.
Possi amo cont rol l are i l su f unzi onamento l eggendo l a tabel l a del l a veri t. Un
gate OR chi amato cos perch esso d un' usci ta "s " quando l ' uno o l ' al tro i ngres
so "s ". Cosi , nel l a tabel l a del l a veri t, se A uno e u no, Q u no. Se A uno
zero, A ancora u no. Se A zero u na u no, Q u no. Sol o se A zero e B zero, Q
zero. Possi amo perci di re che uno al l ' una o al l ' al tra dei due i ngressi o ad entrambi
54
gl i i ngressi d un' usci ta uno. Osservando la versi one a rel , faci l e vedere come
f unzi ona i l gate OR. Si chi uda l ' i nterruttore A; l ' energi a scorre verso Q, o si chi uda
l ' i nterruttore B e avvi ene l a stessa cosa, o si chi udano entrambi gl i i nterruttori e ac
cade ancora l o stesso.
Tabel l a del l a verit
.
YCC
Gale OR


Fi gura 3. 9
I l terzo gate l ogi co fondamental e i l gate NOT, che di sol i t o vi ene chi amato
" i nvert i tore" esso rappresentato i n Fi gura 3. 1 0. Si not i , al vert i ce del t r i angol o,

Fi gura 3. 1 0
i l ci rco l etto i ri cante negazi one. Si noti anche che i l gate NOT ha sol o un i ngresso.
La f unzi one del gate NOT sempl i ce: l a sua usci ta sempre l 'opposto del suo i n
gresso. Un "s " al l ' i ngresso d un " no" al l ' usci ta; u n " no" al l ' i ngresso d un "s " al l ' u-
sci ta.
a
Tutti i ci rcui ti l ogi ci sono sempl i cemente del l e combi nazi oni del l e tre fu nzi oni
fondamental i ANO, OR e NOT. Due del l e l oro possi bi l i combinazioni sono cos l ar
gamente usate che dovremo fami l i ari zzarci anche con essi . I n Fi gura 3. 1 1 rappre
sentato i l si mbol o del gate NANO.

Fi gura 3. 1 1
Esso costi tu i to da u n gate ANO segui to da un i nverti tore, per cui usi amo i l
si mbol o di un gate AND con, i n pi , i l ci rcol etto che si gni fi ca NOT. " NANO" si gni f i ca
NOT-ANO. Con i l gate NANO, se avete degl i " u no" ad entrambi gl i i ngressi , l ' usci ta
" uno" vi ene i nverti ta i n uno zero.
55
Si mi l e i l gate NOR. I I si mbol o, rappresentato i n Fi gura 3. 1 2, sempl i cemente
l ' OR con u n ci rcol etto su l l a pu nta. NOR si gn i fi ca NOT-OR.
Esso costi tuti to da un gate OR segui to da u n i nverti tore. Cos , s e abbi amo uno ze
ro e u n uno agl i i ngressi , l " ' u no" al l ' uscita vi ene i nverti to in zero.
-
Fi gura 3. 12
Fatta eccezzi one per i l gate NOT, ci ascuno di questi gate pu avere pi di due
i ngressi . Se, per esempi o, abbi amo t re i ngressi a un gate ANO, dovremo avere degl i
uno a tutti e tre gl i i ngressi per avere uno i n usci ta. Tre i ngressi ad u n gate OR, si
mi l mente, si gn i fi cheranno che l ' usci ta uno se uno q ual si asi dei tre i ngressi u no.
COME VI ENE TRASMESSA UN' I NFORMAZI ONE NUMERI CA NEl CI RCUI TI
ELETTRI CI ?
Ora che sappi amo come f unzi onano i gate l ogi ci fondamental i , si amo pronti a
compi ere i l passo successi vo, consi stente nel metterl i i nsi eme per ri sol vere dei pro
bl emi matemat i ci compl essi . I l passo seguente di vedere come possi amo trasmet
tere del l e i nformazi oni n u meri che facendo uso sol o del l ' uno e del l o zero. l n un pre
cedente capi tol o, abbi amo brevemente accen nato al codi ce dei nu meri bi nari .
Poi ch faremo l argo uso di questo codi ce, prendi amol o i n esame.
Si ano i ci rcol etti i n Fi gura 3. 1 3 presi a rappresentare del l e l ampadi ne che pos
sono ven i re accese e spente si ngol armente for nendo una tensi one al ta o una
tensi one bassa.
Assegnamo un di v

rso val ore numeri co ad ognuna del l e l ampadi ne. La pr i ma


l ampadi na a si ni st ra rappresenta un otto, l a seg uente u n quattro, l a seguente ancora
un due e l ' ul t i ma un uno. Se stabi l i amo che una l ampadi na " i nseri ta", accesa dal l a
t ensi one al ta, rappresenta s o uno e una l ampadi na " di si nseri ta" si gni f i ch i no o ze
ro, possi amo codi fi care qual si asi n umero dal l o zero al qu i ndi ci .
T T b
T T
T T d
Fi gura 3. 1 3
saggi o si l egger cos : O, 1 , O, 1 . Leggendo da destra a si n i stra, i l messaggi o di ce: "s ,
abbi amo un uno; no, abbi amo un due; s , abbi amo un quattro; no, non abbi amo un
otto" . Ri assumendo i l messaggi o, abbi amo " u no pi quattro" - per cui i l n u mero t ra
smesso " ci nque".
56
La ri ga successi va di Fi gura 3. 1 3 mostra come trasmettere u n tre: O, O, 1 , 1 ,
" uno pi due ugual e a t re". E l ' ul t i ma ri ga mostra un nove: 1 , O, O, 1 , che d " u no pi
otto ugual e a nove".
COME SOMMARE DEl NUMERI BI NARI ?
Ora che possi amo mettere qual si al si numero i n codi ce bi nari o, vedi amo come
si possono sommare i nu meri bi nar i . Le regol e per sommare del l e ci f re bi nari e sono
appena un po' di fferenti da quel l e usate nel si stema deci mal e. Le sol e tre possi bi l i t
sono i ndi cate i n Fi gura 3. 1 4.
T T
* * *T
T T
Fi gura 3. 14
Zero pi zero ugual e a zero. Uno pi zero ugual e a u no. Ma uno pi uno, bench
si a ugual e a due, d l a forma binaria di due, che si scri ve " uno-zero"; l ' uno vi ene ri
portato al l a col on na successi va. Come potete vedere, questi cal col i sono abbastan
za sempl i ci per poter essere compi ut i da gate el ett roni ci .
Adesso possi amo i mpostare u n' addi zi one come i n Fi gura 3. 1 5. Abbi amo i ndi
cato due i ngressi ; A ugual e a 1 2, B ugual e a 1 4.
Sommeremo questi du e nu meri , ottenendo l a somma 26. Abbi amo di sposto l e ci fre
bi nari e i n modo da farl e cadere nel l e col onne che i ndi cano quanto "val e" ognu na.
Adesso si amo pronti a fare l a somma, comi nci ando dal l a col on na pi a destra. Nel l a
Col onna
Val ori | J 6| | 8| | 4| | 2| |J |
| Og|888l
A 0 0 = I 2
0
8 0
*
.
Somma 0 0
*
26
Fi gura 3. 1 5
pr i ma col onna a destra, zero pi zero ugual e a zero. Nel l a seconda col onna, zero
pi uno ugual e a uno. Nel l a terza, uno pi u no ugual e a due, ma lo servi amo i n
nu meri bi nari come uno-zero; cos scri vi amo zero nel l a terza col onna e riportiamo
l ' uno i n ci ma al l a q uarta col onna.
Nel l a q uarta col on n a, abbi amo ora da addi zi onare t re ci fre, cosa che facci amo
i n due tempi . Nel pri mo passo, uno pi uno uno-zero, e questo uno vi ene r i portato
57
nel l a col onna del "sedi ci ". Nel passo due, l o zero che abbi amo appena otten uto,
sommato con l ' uno al di sotto di esso, d uno. Fi nal mente, l ' uno nel l a col onna del
"sedi ci " vi ene portato gi come parte del l a somma.
Adesso abbi amo i l ri su l tato: 1 , 1 , O, 1 , O. Possi amo i nterpretarl o cos : "s abbi a
mo un sedi ci , s abbi amo un otto, no non abbi amo u n quattro, s abbi amo u n due, no
non abbi amo un uno. I l ri sul tato 1 6 + 8 + 2 ugual e a 26.
Vedi amo ora come un cal col atore ri sol va l o stesso probl ema facendo uso di
gate. Consi derando l ' i ntero ci rcu i to di fi gura 3. 1 6 come un bl occo costi tut i vo

A-

1 2
1 4
s- 1 1 1 26

1 6 4 2
Fi gura 3. 1 6
abbi amo quattro f i l i da cui entra i l nostro pri mo nu mero, i l n umero A, che 1 , 1 , O, O,
ossi a 1 2 e quattro fi l i che i mmettono i l nostro n u mero B, che 1 , 1 , 1 , O, ossi a 1 4. Fi
nal mente ci occorrono ci nque fi l i i n usci ta per l a nostra somma, che 1 , 1 , O, 1 , 1 , os
si a 26.
COSA SONO l SEMI ADDI ZI ONATORI E GLI ADDI ZI ONATORI COMPLETI ?
Ent ro i l bl occo costi tuti vo grande vi sono quattro bl occhi costi t ut i vi pi pi ccol i
chi amati "addi zi onatori " ( adders) . Per ogni col onna di addendi , occorre u n addi zi o
natore, quel l o chi amato "semi addi zi onatore" ( haff-adder) accetta sempl i cemente
l e ci fre A e B i n i ngresso; ma gl i al tri tre addi zi onator i , chi amati " addi zi onatori com
pl et i " ( f ul l -adders) , devono sommare non sol o A e B, ma anche una ci f ra bi nar i a ( di
gi t) , ri portata dal l a col onna precedente. Ogni addi zi onatore compl eto pu essere
fatto di due semi addi zi onatori .
La Fi gura 3. 1 7 mostra come costrui to i l semi addi zi onatore; dal l a tabel l a del l a
veri t a f i anco, si pu vedere che esso si att i ene al l e sempl i ci regol e che abbi amo or
ora appreso per sommare due ci fre bi nari e. Val l a pena di esami nare i quattro casi :
quando A O e B O, vogl i amo u na somma di O e u n ri porto di O. Quando A o B 1 ,
vogl i amo una somma di 1 e un ri port o di O. Quando si a A che B sono 1 , ci occorre
una somma di O e u n ri porto di 1 .
b
Consi deri amo ora come sono i nterconnessi i gate di Fi gura 3. 1 7 per produ rre
questo ci rcui to. Abbi amo due gate ANO, u n gate OR e u n i nvert i tore. Proveremo
i l ci rcui to, per assi cu rarci che fu nzi oni nel modo gi usto.

T
T
d

T
L

T
b

T
T

L b
Fi gura 3. 1 7
d
Supponi amo di prendere l a pr i ma ri ga del l a tabel l a del l a veri t e facci amo l a somma
O pi O. Quando ent rambi gl i i ngressi di u n gate OR sono O, ri corderete che l ' usci ta
O. Questo l o O che di venta uno dei segnal i i n i ngresso al gate ANO i n basso. Nel l o
stesso tempo, ent rambi gl i O vengono i mmessi nel gate ANO. Poi ch non abbi amo
un 1 ed un 1 , l ' usci ta O, per cui i l nostro ri porto O. Ma questo O vi ene anche fatto
passare att raverso l ' i nvert i tore, che lo converte i n u n 1 , il qual e entra nel gate ANO i n
basso. Cos , i nostri i ngressi al gate ANO i n basso sono 1 e O, per cui l a somma O. I l
ri sul tato che i l nostro i ngresso di O e O d u n r i port o di O e una somma di O, esatta
mente come di ce che dev' essere la tabel l a del l a veri t.
Provi amo u n' al tra combi nazi one, un 1 e uno O. Poi ch u no degl i i ngressi al ga
te OR 1 , l ' usci ta 1 . Ma poi ch gl i i ngressi al gate ANO non sono
entrambi 1 , l a
sua usci ta O - per cui i l r i porto O. Questo O passa anche attraverso l ' i nverti tore e
di venta un i ngresso 1 al gate ANO i n basso. Cos , gl i i ngressi al gate ANO i n basso
sono 1 e 1 , e danno u na somma di 1 . Ancora una vol ta, i l ri porto di O e l a somma di 1
corri spondono al l a nostra tabel l a del l a veri t.
I l caso f i nal e quel l o di due i ngressi 1 e 1 . Poi ch al meno uno degl i i ngressi al
gate OR 1 , l a sua usci ta anch' essa 1 . Cos i l ri porto 1 . Quando questo 1 vi ene i n
verti to, esso i mmette uno O nel gate ANO i n basso e, poi ch gl i i ngressi al gate ANO
i n basso non sono entrambi 1 e 1 , l a somma O. Cos , i l ri porto di 1 e l a somma di O
soddi sfano l a tabel l a del l a veri t.
59
Pot rete ri tener necessari o di r i l eggere gl i ul t i mi tre paragrafi e di seg ui re l a l o
gi ca di Fi gura3. 1 7 un passo dopo l ' al tro, se vol ete averl a ben chi ara. Ma se si ete con
vi nti che essa f unzi ona i n modo soddi sfacente, pot rete real mente di ment i care i si n
gol i component i e cont i nuare a consi derare i l ci rcu i to u n bl occo costi tuti vo. La sol a
cosa real mente i mportante da ri cordare che un ci rcu i to cosi ffatto ri ceve gl i i ngres
si A e B ed emette u na somma e un ri porto.
Questo ci rcu i to vi ene chi amato semiaddi zi onatore, perch gl i addi zi onatori
completi fan no qual cosa di pi . Gl i addi zi onatori compl eti devono, non sol o, accet
tare gl i i ngressi A e B ma anche sommare i l ri porto proveni ente dal l a col onna prece
dente. Non c' bi sogno di entrare nei dettagl i su come un addi zi onatore compl eto
si a i nterconnesso. Pensatel o sol o come un bl occo costi tuti vo. Esso produce una
somma e un r i porto che va al l ' addi zi onatore compl eto seguente. l semi addi zi onatori
e gl i addi zi onatori compl eti vengono comu nemente prodotti come ci rcu i ti i nteg rati
standard - bl occhi costi tuti vi per cal col atori .
Dovr ora esservi chi aro che l a Fi gura 3. 1 7 , real mente, lo schema del l a sezi o
ne che deci de di un " baby computer". E' un ci rcui to mol t o l i mi tato, ma, comu nque,
f unzi onal e, perch i n grado di sommare due numer i .
Potrete provare voi stessi che questa di sposi zi one f unzi ona, ri tornando al l a Fi
gura 3. 1 5 i n cui abbi amo sommato i n umeri manual mente; appl i cando l e stesse
sempl i ci regol e per l ' addi zi one bi nari a, pot rete segu i re l o stesso probl ema attraver
so i l baby computer di Fi gura 3. 1 6
Nel l a real t, i l ci rcui to pi uttosto compl esso di Fi gura 3. 1 6 si pu ottenere i n un
mi n uscol o bl occo costi tuti vo uni co a ci rcu i to i ntegrato. La T I l o ch i ama SN 7483, u n
addi zi onatore compl eto bi nari o a quatro bi t. E questo sol o u n o del l e centi nai a di co
si ffatt i bl occhi costi tuti vi otten i bi l i come ci rcui t i i ntegrati normal i .
Adesso, potete vedere perch abbi amo dato tanto r i l i evo al concetto dei bl oc
chi costi t ut i vi . Questo u ni co ci rcui to i ntegrato cont i ene pi di 300 transi stori , resi
stenze e di odi su un uni co chi p di si l i ci o. Poche presone possono tenere i n mente
con chi arezza anche sol o u n ci rcui to come questo. Fort u natamente, se vi si ete i m
padron i t i del concetto dei bl occhi costi tuti vi , avrete un' i dea perfettamente chi ara di
come u n cal col atore di gi tal e f a dei cal col i matemat i ci .
Natural mente, c' mol to pi da di re sui cal col atori di gi tal i di quanto abbi amo
accennato i n questo capi t ol o. I n un capi t ol o successi vo, di scuteremo l e fu nzi oni di
memori a, che i mpl i cano dei ci rcu i ti i ntegrati come f i i p-f l op, regi stri e contator i . Ma
adesso che sapete come f unzi ona l o stadi o che deci de di u n cal col atore, compren
derete l ' essenza del fu nzi onamento di un cal col atore.
Nel prossi mo capi t ol o, prenderemo i l baby computer che abbi amo appena co
stru i to e l o metteremo i n un si stema compl eto. Questo eserci zi o contri bui r a chi ari
re i l concetto che vi si ete fatti del l ' organi zzazi one di un si stema.
60
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 3
1 . Ri gorosamente parl ando, i ci rcui t i di cui un si stema composto:
a. Sentono e agi scono, ma non deci dono
D b. Traducono l e i nformazi oni , proven i enti da u n di sposi ti vo senso re, i n una for
ma adatta per prendere una deci si one
D c. Aggi u ngono potenza al l ' i nformazi one prodotta dal l a sezi one che deci de per
comandare i di sposi ti vi che "agi scono"
D d. Prendono deci si oni
D e. Come i n b, c e d
2. l due t i pi di ci rcui ti che prendono deci si oni , corri spondenti al l a commutazi o
ne e al l a regol azi one del l ' el ettri ci t ed al l e due categori e di codi ci per tra
smettere i nformazi oni , sono:
D a. Ti pi che sentono e agi scono
D b. Ci rcui ti a semi conduttori ed a t ubi a vuoto
D c. Di gi tal i ed anal ogi ci
D d. Di i nformazi one e di potenza
D e. La sorgente e i l pu nto di ut i l i zzazi one
3. I l capi tol o 3 mette i n ri l i evo una del l e due categori e di ci rcui ti deci si onal i , per-
ch u no dei pi i mportanti gruppi di semi conduttori :
D a. Quel l o dei t ransi stori ampl i fi catori
D b. Quel l o dei ci rcui ti i ntegrati di gi tal i e dei t ransi stori di commutazi one
D c. Quel l o dei ci rcu i ti i ntegrat i anal ogi ci
D d. Quel l o dei ci rcui t i di t i po sensori al e
D e. Quel l o dei ci rcui ti di t i po atti vo.
4. I l modul atore i n un trasmett i toreradi o modul ato i n ampi ezza ( AM) un esem-
pi o di :
D a. Deci si one di gi tal e
D b. Come i semi conduttori sosti tui scono l e val vol e
D c. Come l ' ampl i fi cazi one possa veni r consi derata un processo deci si onal e
D d. Come adattare u n radi otrasmetti tore per renderl o uti l i zzabi l e come ci rcui to
mol t i pl i catore
D e. Nul l a di t utto ci
5. Le deci si oni i n un si stema el ettri co:
D a. I mpl i cano sempre dei cal col i matemati ci eseg ui t i dai ci rcui ti
D b. Possono i mpl i care non sol o dei n umeri , ma anche del l e vari abi l i fi si che come
l a pressi one fl utt uante del l ' ari a o perfi no l e affermazi oni "s " e " no".
D c. Ri ch i edono sempre dei semi conduttori
D d. Tutto come sopra
D e. Nu l l a di t utto ci
6. ANO, OR, NOT, NANO e NOR sono rel ati vi a:
D a. l di sposi ti vi anal ogi ci
D b. I l gate l ogi co: i l pi sempl i ce dei ci rcui ti deci sonal i
D c. Le parti di un si stema di control l o di un f or no termostati co
D d. l rel
D e. Come i n a e b
7. I l compi to di u na tabel l a del l a veri t :
D a. Di essere si gi l l ato entro un gate o una memori a
D b. Di spi egare l a costruzi one i nterna di un ci rcui to l ogi co di gi tal e
D c. Di ai utare ad anal i zzare un ci rcui to anal ogi co
D d. Di provare qual e usci ta vera e qual e fal sa
61
D e. Di presentare i n una forma condensata tutte l e possi bi l i combi nazi oni degl i
i ngressi al ci rcui to di gi tal e e l e usci te r i sul tant i .
8. Un si stema di gi tal e pu prendere qual si asi deci si one l ogi ca o matemati ca:
D a. Per mezzo di sempl i ci gate l ogi ci ri u ni t i i n nu meri abbastanza grandi e i n op-
port une di sposi zi oni
D b. Purch essa possa veni r espressa sotto f or ma bi nari a ( s -no)
D c. Facendo uso sol o di ci rcui t i del t i po degl i ampl i fi catori
D d. Se si usano abbastanza gate AND
D e. Come i n a e i n b
9. Qual i sono i pi i mportanti gate l ogi ci da cui sono composti tutti i ci rcui t i l ogi -
ci di gi tal i comprendenti al cuni al t ri gate?
D a. NAND, NOR, NOT
D b. AND, OR
D c. AND, NAND
D d. OR, NOR
D e. AND, OR, NOT
1 0. L' addi zi onatore a 4 bi t bi nari o SN 7483 :
D a. Real i zzato con dei rel agenti come tre speci e di gate l ogi ci
D b. Un bl occo costi tuti vo usato nei si stemi di gi tal i , composto da bl occhi costi tu
ti vi pi pi ccol i chi amati addi zi onatori compl eti e semi addi zi onatori ad un bi t,
che, a l oro vol ta, sono composti da bl occhi costi tuti vi ahcora pi pi ccol i ,
chi amati gate l ogi ci , che sono uni camente dei sempl i ci ci rcui t i commutator i .
D c. Un metodo per sommare un pai o di numeri bi nari a quattro bi t per ottenere
una somma bi nari a di ci nque bi t .
D d. Composto da pi di 300 transi st ori , resi stenze e di odi su un uni co mi n uscol o
pezzetto di si l i ci o chi amato " ci rcui to i ntegrato" .
D e. Tutto quanto detto sopra ad eccezzi one di a.
62
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 4
Fl lp-Fi op Bl occo costi tuti vo di gi tal e che, su comando dato da un " i mpul so di cl ock" ri ce-
vuto ad un i ngresso, memori zza ( ci o tratti ene o ri corda) al l a sua usci ta un bi t d' i nforma
zi one ( 1 o 0 l ogi co) ri cevuto ad un al tro i ngresso.
Registro a scorrimento ( Shi ft Regi ster) Bl occo costi tuti vo di gi tal e costi tui to da un nu-
mero qual si vogl i a di Fl i p-Fi op col l egati i n ser i e con un segnal e di cl ock comune, i n modo
t al e che ad ogni i mpul so di cl ock ogni bi t di i nformazi one memori zzato si sposta al suc
cessi vo f l i p-fl op del l a catena.
Dissipazione di potenza Ogni qual vol ta una corrente el ettri ca scorre da una tensi one pi
al t a ad una pi bassa - come avvi ene i n un motore, una resi stenza o u n transi store - una
certa quanti t di energi a ( mi surata i n Watt, ci o Ampere mol ti pl i cati per l a caduta di ten
si one) deve veni r erogata. Se questa energi a o potenza non vi ene converti ta i n l avoro
( per esempi o da un motore) , essa vi ene " di ssi pata" - ci o sprecata sotto forma di cal ore.
Reattanza Propri et caratteri sti ca di un di sposi ti vo o di un conduttore el ettri co che
t ende a opporsi al l e vari azi oni del l a corrente che l o attraversa o del l a tensi one ad esso
appl i cata (La " reattanza" determi na i l modo i n cui un ci rcui to " reagi sce" a vari azi oni di
corrente o di tensi one) .
Capacit Una del l e cause del l a reattanza. E' la caratteri sti ca ( di un di sposi ti vo o di un
conduttore) che tende ad opporsi a vari azi oni di tensione attraverso l a " capaci t" di que
sto di sposi ti vo o conduttore di i mmagazi nare e di l i berare el ettroni .
i ndutanza L' al tra causa del l a reattanza. La caratteri sti ca ( di un di sposi ti vo o di un con-
duttore) che tende a i mpedi re l e vari azi oni nel passaggi o del l a corrente attraverso i l
di sposi ti vo o i l conduttore, come s e gl i el ettroni fossero provvi sti di i nerzi a o " i ntorpi di ti ".
OAP| 1CLC 4
RELAZIONI
TRA SEMICONDUTTORI
E SISTEMI
63
Nel capi tol o precedente abbi amo svi l u ppato u n baby computer e preci sato
che questo addi zi onatore compl eto a quattro bi t conten uto i n u n u ni co ci rcu i to i n
tegrato, I ' SN 7483.
Fi gura 4. 1
La Fi gura 4. 1 rappresenta questo ci rcui to i ntegrato. Noi sappi amo ora che esso
pu prendere del l e deci si oni e qui ndi ri sol vere dei sempl i ci probl emi matemati ci
Le ri sposte che esso pu dare hanno una preci si one i nfal l i bi l e, mal grado l a
fantast i ca vel oci t di f unzi onamento. Tuttavi a, i n se stesso, ha u n aspetto estrema
mente i nnocuo e sempl i ce - cosa che corri sponde al l a real t.
Esso non ha modo di ri cevere i struzi oni dal mondo esterno. Come gl i si pu di
r e qual i n umeri sommare? Come pu comuni care l e ri sposte? Come pu ri cordare
CONVERTI TORE ADDI ZI ONATORE
TASTI ERA MEMORI A CONVERTI TORE
I NDI CATORE

4 5 6
V
7 8 9
MEMORI A
^
SENTI RE
DECI DERE
Fi gura 4.2
AGI RE
64
(o i mmagazzi nare) i nu meri i n i ngresso, abbastanza a l u ngo per sommar l i ? Questo
ci rcui to i ntegrato assomi gl i a mol to a un cervel l o senza corpo. Per poter addi ri ttura
fu nzi onare, questo organo dest i nato a prendere del l e deci si oni deve veni r i ncorpo
rato i n un si stema compl eto. Vedi amo un momento cosa occore per farl o fu nzi ona
re. La fi gura 4. 2 presenta u n si stema compl eto, comprendente l ' addi zi onatore che
abbi amo descri tto i n dettagl i o nel capi tol o precedente. Si tratta di un si stema mol to
sempl i ce e t utto ci che esso pu fare di sommare due ci fre deci mal i . Ma i pri nci pi
i mpi egati sono gl i stessi che stanno al l a base di u n cal col atore el ett roni co
compl esso. D' al tra parte, l a f i gura potrebbe sembrarvi mol to compl essa - per cui
l ' abbi amo suddi vi sa nei suoi sempl i ci bl occhi costi tuti vi .
I l rettangol o denomi nato "addi zi onatore" i l ci rcu i to i ntegrato che abbi amo
svi l l u pato nel l ' ul t i ma l ezi one. Esso accetta, i n i ngresso, dei nu meri bi nar i , l i somma
e d, i n usci ta, l a somma, sotto forma di un n u mero bi nar i o.
COME SI PUO' DI RE AL SI STEMA QUALI NUMERI SOMMARE?
Part i amo dal l ' i ngresso del si stema e procedi amo att raverso quest' ul t i mo. La
pri ma cosa che ci occorre qual cosa che permetta di r i l evare i n umeri che devono
essere sommat i . Cosi , facci amo uso di una tast i era, con un tasto ( o chi avetta) per
ogn u na del l e ci f re da 1 a 9. 1 tasti sono dei sempl i ci i nterruttor i . Premete uno dei tasti
e trasmetterete un segnal e "s " per i l n umero scel to. Ri cordate, per, che ogn u no di
questi tast i contrassegnato con un n umero decimale e che l a tast i era sente i l vo
stro comando deci mal e. Ma l ' addizionatore fa uso di nu meri binari.
Cos , l a pr i ma cosa che i l si stema deve fare di convert i re i l vostro numero de
ci ai e i n un n umero bi nari o. Supponi amo di azi onare i l tasto 6. Questa azi one produ
ce un segnal e "s " - ci o un' al ta tensi one nel fi l o n umero 6, che va al bl occo
seguente.
Questo bl occo chi amato "converti tore deci mal e- bi nari o". Come i l nostro ad
di zi onatore, composto da gate l ogi ci . Esso t rasforma l ' i nformazi one che ri ce
ve, attraverso i nove fi l i proveni enti dal l a tast i era, mettendol a nel l a forma bi nar i a
usata dal l o stadi o deci mal e. l segnal i uscenti dal converi tore vengono convogl i at i
da quattro fi l i , che trasmett ono l a versi one bi nari a dei nu meri i n i ngresso. Come ri
corderete, i l fi l o pi al to corri sponde a 1 , i l secondo f i l o a 2, i l terzo a 4 e l ' ul t i mo a 8.
Cos , quando i mmett i amo nel l a tast i era un 6, trasmett i amo dei segnal i "s " att raver
so i fi l i 2 e 4. O anche, i n forma bi nari a, l ' usci ta 0, 1 , 1 , 0. Supponi amo di vol er som
mare 8 a questo 6. L' 8 verr converti to nel l a parol a bi nari o 1 , 0, 0, 0 ( consuet udi ne
l eggere nel l ' ordi ne "8-4-2-1 ") .
COME PUO' ESSERE MEMORI ZZATA QUESTA I NFORMAZI ONE?
Si presenta ora i l quesi to: dove va q uesta i nformazi one? Essa va ad u n bl occo
chi amato " memori a", ci o i n un posto dove l ' i nformazi one pu ven i r i mmagazzi na
ta. Perch dobbi amo i mmagazzi narl a?
Perch non tutti i n u meri possono ven i re i mmessi nel l o stesso i stante; per cui ,
dobbi amo conservare i l 6, f i nch non arri vi dal l a tasti era 1 ' 8 e, sol o al l ora, i due nu
meri potranno ven i r sommat i . Nel nostro sempl i ce si stema, questa memori a costi
tui ta da sol o quattro bl occhi costi tuti vi , chi amat i " regi stri a t rasfer i mento" od a
b
"scorri mento". Si not i che ogni regi stro di vi so i n due parti o scompart i ment i . Que
sti due scompart i ment i sono suffi ci ent i per i mmagazzi nare i due n u meri da somma
re. Pr i ma che i numeri vengano real mente sommat i , le quatt ro ci f re del nostro pri mo
n u mero vengono memori zzate negl i scompart i ment i pi a destra, cont rassegnati
con l a l ettera "A". I l secondo nu mero da sommare verr memor i zzato negl i scom
part i menti pi a si ni stra, contraddi st i nt i con l a l ettera " B" . Ma possi amo i nt rodu rre i
n u meri sol o uno al l a vol ta.
Vedi amo come avvi ene questa memori zzazi one. l regi stri a trasferi mento, co
me di ce il l oro nome, regi strano o trattengono l ' i nformazi one e poi la trasferi scono.
Le due parti del regi stro a t rasferi mento, che abbi amo chi amato scomparti ment i ,
sono, i n real t, dei ci rcui ti a commutazi one, chi amat i "fl i p-fl op".
Vi sono di verse speci e di fi i p-f l op e i l part i col are t i po che abbi amo qui chi a
mato "t i po D". l fl i p-fl op vengono usati nei si stemi di gi tal i per una f unzi one mol to
i mJortante - quel l a di immagazzinare o memorizzare dei dati . Ogni fi i p-f l op pu me
mori zzare un bit d' i nformazi one - u n 1 od uno O.
COME FUNZI ONANO l FLI P-FLOP I N UN REGI STRO A SCORRI MENTO?
Ogni fi i p-fl op, nel nostro si stema, ha un i ngresso ed un' usci ta per l e i nforma
zi oni di gi tal i , pi un i ngresso di cl ock, che for ni sce u n segnal e di comando, i l qual e
di ce al f l i p-fl op quando deve scattare ( Vedi Fi g. 4. 3) . I l comando proven i ente dal
cl ock ( ri tmatore) un segnal e di tensi one bi nari o prodotto dal pu l sante portante l a
scri tta " memori zza" ( store) , sul l a tast i era. Quando si preme momentaneamente
questo pul sante, esso i nvi a un i mpul so di cl ock ( l a tensi one di cl ock sal e e poi scen
de nuovamente) a tutti i f i i p-f l op. Un i mpul so di cl ock fa s che l ' usci ta di un fi i p-fl op
sal ti ( fl i ps) a uno o cada ( f l ops) a O, a seconda di qual e bi t si presenta i n i ngresso.
Quando un
fl i p-fl op del t i po D ri ceve un i mpul so di cl ock, esso " ri corda" i l bi t che
vi ene ri cevuto al l ' i ngresso i n quel momento, memori zzando l o sotto for ma di 1 o di O
e prevedendol o i n usci ta, si no a che non arri vi l ' i mpul so di cl ock successi vo.
COSA SUCCEDE QUANDO I L FLI P-FLOP VA SU?
La Fi gura 4. 3 i ndi ca l a successi one di event i i n uno dei regi stri a scorri mento,
quando vengono memori zzat i due numeri . Consi der i amo i l regi stro a scorri mento
che memori zza l ' i nformazi one proveni ente dal fi l o 4. Su pponi amo che questo f i l o
st i a ora convogl i ando un 1 . Appena arri va un i mpul so dal cl ock, l a tensi one uscente
dal pr i mo f i i p-f l op sal e al l o stato l ogi co 1 . Questa condi zi one permane - ci o l ' usci ta
r i mane a 1 - fi ntantoch non cambi a l a tensi one i n i ngresso e i l cl ock non i nvi a un
al tro i mpul so di comando.
La nuova tensi one i n i ngresso uno O l ogi co. Al l ' i mmi ssi one di questo segna
l e, vi ene premuto i l pul sante " memori zza", che trasmette u n al t ro i mpu l so di cl ock.
E' a questo pu nto che avvi ene i l trasferi mento. I l segnal e i n i ngresso al pri mo fl i p
f l op uno O. L' i ngresso del secondo f i i p-f l op e un 1 , perch questo val ore che
memori zzato al l ' usci ta del pri mo f i i p-fl op. Cos , su comando del l ' i mpu l so di cl ock 1 ' 1
vi ene t rasferi to al l ' usci ta del pr i mo fl i p-fl op. l n questo modo, entrambe l e ci f re desi
derate vengono " memori zzate" al l oro posto.
Non c' n u l l a di mi steri oso nel f unzi onamento dei fi i p-f l op. Essi sono sempl i
cemente dei ci rcu i ti commutatori r i u ni t i nel l a combi nazi one gi usta. L' i nformazi one
conservata nel l a memor i a vi ene cont i nuamente trasmessa al l ' addi zi onatore, che

stato spi egato nel capi t ol o precedente; l ' addi zi onatore deci de quant' la somma e l a
ri sposta appare quasi i stantaneamente al l e sue ci nque usci te. Ma l ' i nformazi one al
l e ci nque uscite i n forma binaria e a noi occorre u n' uscita decimale.

I NGRESSO
P


CLOCK

d
I NGRESSO
P
1

CLOCK
|

L
I NGRESSO
P

1
CLOCK
l

I NGRESSO
P

1
CLOCK
!

Fi gura 4.3
Cos , l a prossi ma cosa che dobbi amo fare di ri convert i re l a ri sposta bi nar i a a
5 bi t i n forma deci mal e. Perci i mpi eghi amo un al t ro compl esso di gate l ogi ci chi a
mato, abbastanza propr i amente, . "converti tore bi nar i o-deci mal e". Questo, a sua
vol ta, comanda i di sposi ti vi di vi sual i zzazi one.
67
COME VENGONO VI SUALI ZZATE LE DECI SI ONI ?
I l compi to del l o stadi o att i vo di questo si stema di vi sual i zzare l a ri sposta pro
ven i ente dal l ' usci ta del l o stadi o deci si onal e. Vi sono, nat ural mente, mol t i modi di
presentare vi si bi l mente un' i nformazi one; cos i l nostro si stema pu azi onare del l e
stampanti che regi strano l e ri sposte su cara o far uso di t ubi a scari ca di gas che dan
no una presentazi one l umi nosa dei nu meri . Ma, nel nostro si stema campi one, fac
ci amo uso, di ci amo, di di odi a emi ssi one l umi nosa - ci o di pi ccol e l ampadi ne a se
mi conduttori - di sposti i n una matri ce, i n modo da poter ven i r accesi sel etti vamente
a formare del l e ci fre. Essi vengono i nseri ti al momento gi usto dal converti tore di
usci ta e l a ri sposta appare sul frontal e del l ' i ndi catore - nel nostro caso si ha un 1 4,
somma di 6 e di 8.
Cos , i n Fi gura 4. 2, abbi amo uno schema a bl occhi rel ati vo a u n si stema com
pl et o costru i to i ntorno al l ' el emento deci si onal e che abbi amo anal i zzato nel capi tol o
precedente. Come potete vedere, un si stema compl eto, con stadi sensori , deci si o
nal i e att i vi . Nat ural mente, si tratta di u n si stema pi ccol o - un progetto potrebbe pro
babi l mente metterl o t utto i n un conteni tore dal l e di mensi oni di un pacchetto di si ga
rette - ma adesso potete di re di avere anal i zzato un si stema el ettroni co compl eto. E
i n questo sempl i ce si stema abbi amo vi sto tutte l e parti essenzi al i che ent ano anche
nel cal col atore pi grande del mondo - i ngresso, usci ta, el aborazi one e memori a.
Questo i l massi mo a cui ci spi ngeremo nel l a nostra di scussi one sul l ' organi zzazi o
ne dei si stemi . Adesso, si amo pronti a vedere come i semi conduttori si possono i n
seri re nei si stemi .
I N CHE MODO DI FFERI SCONO l SI STEMI UNO DALL'ALTRO?
Abbi amo i ndi cato l e caratteri sti che fondamental i comu n i a tutti i si stemi el et
troni ci . Ma, dopot utto, i si stemi non sono t utt i s i mi l i . E' vero che t utti i si stemi posso
no ven i r suddi vi si negl i stadi sensori , deci si onal i e att i vi . E tutti i si stemi o manipola
no l e i nformazi oni o lavorano. Ci ononostante, |sistemi di fferi scono uno dal
i
' al tro e
queste di fferenze hanno un i nfl usso ben defi n i to sul l a scel ta dei t i pi di semi condut
tori che entrano i n essi .
Per chi ar i re queste di fferenze, confront i amo i l nostro si stema addi zi onatore
di Fi gura 4. 2 con i l si stema radar rappresentato i n Fi gura 4. 4.
I l f unzi onamento del radar vi ene control l ato da un' uni t central e, che possi a
mo chi amare l o stadi o deci si onal e. Esso ri sponde agl i ordi n i proven i ent i dal l a cen
tral e di cont rol l o, che ha una f unzi one ri vel atri ce - i n al t re parol e si ha u n' i mmi ssi one
di i nformazi oni . Ed abbi amo un i ndi catore radar, un vi sual i zzatore del l ' i nformazi o
ne nel l a forma desi derata. Lo stadi o att i vo cont i ene poi u n trasmett i tore radi o con
un' antenna di rezi onal e, per trasmettere degl i i mpu l si di onde radi o su comando
del l o stadi o deci si onal e.
Potete rapi damente ri conoscere l e somi gl i anze fra i due si stemi . Ma potete an
che ri conoscere l e di fferenze fra essi . El enchi amo l e di fferenze; l a di fferenza pi evi
dente una di cui abbi amo gi parl ato: l a macchi na addi zi onatri ce fa uso di i nfor
mazi oni di gi tal i e i l radar, come la gran parte del l e apparecchi atu re radi o, usa
i nformazi oni anal ogi che. E, a causa di questa di fferenza nel modo di usare l ' i nfor
mazi one, noterete anche che i l radar cont i ene pr i nci pal mente dei ci rcu i t i ampl i f i ca
tori e dei semi conduttori di t i po ampl i f i catore, mentre l ' addi zi onatore i mpi ega dei
ci rcui t i a commutazi one e dei semi conduttori di ti po commutator i .
68
Per d i pi , la trasmi ssi one radi o, come abbi amo vi sto, si basa su dei segnal i di
frequenza rel ati vamente el evata - mentre i si stemi di gi tal i fu nzi onano mol to bene a
frequenze rel ati vamente basse. l nfi ne la maggi or d i fferenza che i si stemi di gi tal i ri
ch i edono sol o abbastanza potenza per commutare i ci rcui t i ; per contro, i l si stema

DECI DERE
(SENTI RE)
l NO LTHb
HOH
(AGI RE)
Fi gura 4.4
radar necessi ta di un forte i mpu l so radi o, capace di propagarsi a mol t i chi l ometri di
di stanza e di produ rre una ri fl essi one abbastanza forte per ri tornare i ndi et ro e veni r
ri vel ato. Nei modern i si stemi radar, ci si gn i fi ca semi conduttori di potenza nel l o
stadi o t rasmetti tore.
Ri assu mi amo queste di fferenze:
Addi zi onatri ce
Si stema radar
- Fa uso di i nformazi on i di gi tal i - Fa uso di i nformazi oni anal ogi che
- Fa uso di ci rcu i t i d i commutazi one e di - Fa uso d i ci rcui t i ampl i fi catori
semi conduttori di t i po commutatori
- Bassa frequenza - Al ta freq uenza
- Bassa potenza - Al ta potenza
Dovremo i nol tre tener presente che l e di fferenze qu i el encate possono esi ste
re entro l o stesso si stema. Consi deri amo di nuovo i l radar. Bench i l radi ori cevi tore
e i l radi otrasmett i tore facci ano uso d i i nformazi oni anal ogi che, al tre pari del si ste
ma, come l o stadi o deci si onal e, possono i mpi egare i nformazi oni di gi tal i . Per di pi ,
si troveranno ci rcui t i ad al ta frequenza sol o nel l e due sezi oni radi o. E non tutte l e
parti d i questo si stema ri chi edono potenza el evata; l a sezi one deci si onal e, certa
mente, non l a ri chi ede e l a consol e di comando probabi l mente neppure.
69
E' qui ndi evi dente che le funzi on i , vari abi l i da un si stema al l ' al t ro ed anche en
t ro uno stesso si stema, ri chi edono di verse speci e di semi conduttor i . E vi sono, natu
ral mente, mol te prescri zi oni parti col ari , ma i mportant i , che i nducono un progetti sta
a scegl i ere un di sposi ti vo pi uttosto di un al tro, per ogn i funzi one. Mal grado ci ,
ut i l e di vi dere tutti i semi conduttori i n poche ma estese categori e per chi ar i rci l e
i dee.
QUALI SONO LE PRI NCI PALI CATEGORI E DI SEMI CONDUTTORI ?
La Fi gu ra 4. 5 presenta un "al bero geneal ogi co" che abbracci a t utti i semi con
duttor i . La base per l a l oro suddi vi si one nel l e di verse categori e data dal l e l oro ap-
CATEGORI E
PRI NCI PALI

| M1zrAcc| A
At1A
rzOuzMzA
0AssA
rzOuzMzA
At 1AO1zMzA
0AssArzOuzMzA
A
c
AXA
0sArzO
~ AM_l ___OMz
O1zMzA
Fi gura 4.b
appl i cazi oni nei si stemi . Partendo dal l ' al to, comi nci amo con tutti i semi conduttor i .
Essi possono ven i r di vi si i n di sposi ti vi di " i nterfacci a" e di sposi ti vi " puramente
el ettroni ci " . l " di sposi ti vi di i nterfacci a "costi tu i scono una categori a, i nvero rel ati
vamente pi ccol a, pr i nci pal mente composta ( al momento i n cui scri vi amo) dai
di sposi ti vi el ettroni ci come i sensori di l uce e gl i emett i tori di l uce. l di sposi ti vi
el ettroni ci come i sensori di l uce e gl i emett i tori di l uce. l di sposi ti vi d' i nterfacci a
sono l a sol a speci e di semi conduttori che, real mente, si i nterfacci ano con i l mondo
esterno - al t r i semi conduttori si i nterfacci ano sol o con al t r i di sposi ti vi el ett ri ci
o el ettroni ci .
I l termi ne pi uttosto vago " puramente el ettroni ci " abbracci a l a grande maggi o
ranza dei semi conduttori . Essi si di vi dono i n due gr uppi . Ri corderete che la frequen
za costi tu i sce una del l e maggi ori di fferenze f ra l ' addi zi onatore e i l si stema radar.
Cos possi amo stabi l i re una suddi vi si one fra quel l i a " bassa frequenza" e quel l i
ad "al ta frequenza" .
Un' u l teri ore suddi vi si one dei semi conduttori a bassa frequenza fatta i n base
al l a potenza. Cos , abbi amo " bassa frequenza e bassa potenza" e "bassa frequenza
e al ta potenza" .
70
I nf i ne, i semi conduttori a bassa frequenza e bassa potenza possono es
ser suddi vi si i n due categori e, a seconda che es
s
i si ano commutatori o ampl i fi catori .
I l ri su l tato fi nal e del l a rami fi cazi one del nost ro al bero geneal ogi co che possi amo
col l ocare ogn i transi store i n u na del l e ci nque l arghe categori e rappresentate nel l a
col onna di destra del l ' al bero
Pr i ma di andare ol t re, tenete presente che l a categor i a ad al ta frequenza com
prende tanto i ti pi ad al ta potenza che quel l i a bassa potenza, ma a presci ndere dal l a
potenza, tutti i ci rcui t i e i di sposi ti vi ad al t a f req uenza hanno del l e caratteri st i che co
muni , che l i di sti nguono dai t i pi a bassa frequenza. Tenete i nol t re presente che l a
categori a a bassa f req uenza e al ta potenza comprende tanto i ci rcui t i e i di sposi ti vi
commutatori , quanto quel l i ampl i f i catori .
Per fi ssare fermamente nel l a memori a questa cl assi fi cazi one, man mano che
di scuteremo i di sposi t i vi t i pi ci compresi i n ogn una di queste cartegori e, pot rete ri fe
ri rvi ancora al l a Fi gura 4. 5
QUALI SONO ALCUNI TI PI CI DI SPOSI TI VI DI I NTERFACCI A?
Possi amo def i ni re di sposi ti vi di i nterfacci a quei di sposi t i vi che sono sensi bi l i
al l ' energi a esterna o che l a producono.
Un t i pi co di sposi ti vo d' i nterfacci a i l resi store Sensi tor. Questo di sposi ti vo
non , effett i vamente, un semi conduttore, ma uno speci al e t i po di resi store al si l i ci o,
l a cui resi stenza vari a con l a temperatura; esso qui ndi , pu r i l evare l ' energi a esterna
del cal ore e trasmettere el ettroni camente questa i nformazi one.
l di sposi ti vi opto-el ettroni ci sono dei veri semi conduttori . I n Fi gura 4. 6 stato
ri portato i l si mbol o el ettri co, di u n fototransi store.
Fi gura 4. 6
Si noti che esso ha un termi nal e di emetti tore e un termi nal e di col l ettore,
propr i o come un comune transi store, ma nessuna connessi one- el ett ri ca al l a
regi one di base del l ' el emento semi conduttore. L' energi a contenuta nel l a l uce
esterna passa, i nvece, attraverso una pi ccol a f i nestrat ura, o l ente, appl i cata al l a
custodi a del semi conduttore e genera quel l a che equ i val e a una corrente di base,
per port are i n conduzi one i l t ransi store.
I n Fi gu ra 4. 7 si vedono al cun i t i pi ci di odi a emessi one l umi nosa ( abbrevi ati
LED) . Quest i f unzi onano i n modo mol to si mi l e a del l e mi n uscol e l ampadi ne conver-
71
. -- .
Figura 4.7
tenti l ' energi a el ettri ca i n l uce vi si bi l e. Gl i emetti tori di l uce vengono spesso usati i n com
pl essi a schi era, o matri ci , coma quel l a ri prodotta i n Fi gura 4. 7, con cui possi bi l e
dare una presentazi one vi si va di l ettere o di nu meri - ri corderete che abbi amo usato
un tal e t i po di i ndi catore nel nostro baby computer. Fra i vantaggi dei LED ri spetto
al l e al tre sorgenti l umi nose vi sono quel l i rappresentati dal fatto di essere mol to
compatt i , di usare poca potenza, di produrre poco cal ore e di avere una vi ta quasi
eterna.
I n segu i to d i scuteremo pi di ffusamente dei d i sposi ti vi el ettroni ci . Per i l mo
mento, tutto ci che dobbi amo sapere che i sensori di l uce convert ono l a l uce i n
segnal i el ettri ci e gl i emett i tori di l uce convert ono l ' energi a el ettri ca i n l uce.
CHE I MPORTANZA HA LA POTENZA NEl CI RCUI TI E NEl SEMI CONDUTTORI ?
Una del l e pri nci pal i caratteri st i che dei semi conduttori e di mol t i al tri di sposi ti
vi el ettri ci l a quant i t di potenza che essi possono di ssi pare. l n parol e povere, " di s
si pazi one d i potenza" si gn i f i ca i l cal ore che vi ene generato ent ro u n di sposi ti vo dal
l "' attri to" degl i el ettroni che corrono attraverso i l di sposi ti vo stesso. Paragoni amo i l
di sposi ti vo e l a corrente el ettri ca a una fune, i n movi mento, stretta dal l a vostra mano. La
vostra mano si ri scal der per l ' att ri to - per effetto del qual e u na certa parte del l a po
tenza appl i cata al l a fune i n moto vi ene d i ssi pata ( i l che si gn i f i ca sprecata) sotto for
ma di cal ore. Di ssi pare potenza, si gni fi ca sprecarl a, att raverso u n processo che ri
chi ama l ' attri to, per conversi one i n cal ore.
Se i l cal ore vi ene generato troppo rapi damente entro un di sposi ti vo ( ci o pi
vel ocemente di quanto avvenga l a sua ri mozi one attraverso i l tel ai o o l ' ari a) , esso si
accumul a nel d i s posi ti vo facendo crescere l a t emperatura. Temperat ure eccessi ve
provocano di sf unzi oni nel di s posi t i vo o anche l a sua compl et a di st r uzi one
( " bruci at ura") . La potenza di ssi pata nomi nal e ( power di ssi pat i on rat i ng) d i un di
sposi ti vo i ndi ca l a rapi di t con l a qual e pu veni re generato del cal ore dentro i l d i
sposi ti vo stesso, senza danneggi arl o. Questa vel oci t nel l a generazi one del cal ore
si mi sura i n watt o i n mi l l i watt, che sono u ni t d i potenza. Si costru i scono dei semi
conduttori che possono sopportare sol o pochi mi l l i watt di cal ore, al tri che possono
sopportare vari watt ed al tri ancora che possono assor bi re centi nai a di watt. Non c'
una preci sa l i nea di separai one fra i di sposi ti vi a " bassa potenza" e quel l i ad "al ta poten-
72
za" ( come i ndi cato nel l ' " al bero geneal ogi co" d i Fi gura 4. 5) , ma, in prat i ca, la l i nea di
demarcat ura vi ene general mente stabi l i ta a ci rca u n watt di potenza di ssi pata.
Bench l a potenza dissipata da un di sposi ti vo non si a ugual e al l a potenza tra
smessa dal l ' el ettri ci t attraverso i l di sposi ti vo, vi una rel azi one ben defi ni ta fra
queste due grandezze. Pensi amo di nuovo al l a vostra mano mentre stri nge una f une
che si muove.
Due sono i fattori che producono i l cal ore - l a vel oci t del l a fune ( equ i val ente
al l a corrente el ettri ca) e l o sforzo di trazi one che voi eserci tate su l l a fune stri ngen
dol a pi forte ( equ i val ente al l a pressi one di tensi one appl i cata al di sposi ti vo - ci o
al l a di fferenza fra le tensi oni esi stenti da una parte e dal l ' al t ra di esso) . Quanto pi
vel oce l a f une e quanto pi st retta la vostra presa, tanto pi si ri scal da la vostra ma
no. Anal ogamente, quanto pi grande la corrente e q uanto maggi ore la caduta di
tensi one, tanto maggi ore l a potenza di ssi pata. Detto sempl i cemente: ampere per
volt uguale watt.
Facci amo u n esempi o. Quel l o di Fi gura 4. 8 un sempl i ce ci rcu i to di control l o
di un motore. Abbi amo un' al i mentazi one a 1 2 V, un transi store ampl i fi catore NPN,
- 1 2V
ELETRONI
TRANSI STORE 2N2222
POTENZA NOMI NALE 1 , 8 W
DI SSI PAZI ONE DI CALORE: 1 0 W = 1 0 V 1 A
Fi gura 4.8
un motore e u na massa. L' al i mentatore forni sce 1 2 V di pressi one el ettroni ca. Sup
poni amo d i prel evare dal l a base del transi store sol o i l nu mero d i el ettroni suffi ci ente
a permettere che dal l ' emetti tore al col l ettore scorra una corrente di un Ampere.
Supponi amo, i nol t re, che ci basti per mantenere u na tensi one di 2 V nel fi l o che va
al motore.
La potenza di ssi pata i n questo t ransi tare l a potenza sperperata come cal ore
nel processo d i regol azi one. Pensate questo cal ore come dei Watt di potenza. Pos
si amo cal col are l a potenza perduta mol t i pl i cando l a caduta di tensi one ai capi del
transi store per l a corrente che l o attraversa. Poi ch a un capo del transi store abbi a
mo 1 2 V e al l ' al tro capo 2 V, l a caduta di tensi one d i 1 O V. Mol ti pl i chi amo un ampere
per 1 0 V e avremo 1 0 W.
Ma, i n base ai "data sheet" del catal ogo, l a potenza d i ssi pata nomi nal e di que
sto transi st ore di sol i 1 , 8 W. Cosa succede quando generi amo in esso 1 O W? Tutta
questa potenza deve scorrere entro un mi nuscol o chi p di si l i ci o e i n questo chi p si
genera del cal ore. Quanto pi pi ccol o i l chi p, tanto pi esso si ri scal da. Quando l a
temperat u ra del si l i ci o cresce ol tre i 200 gradi cent i gradi ci rca o l a t emperatura del
german i o cresce ol tre i 1 "Lci rca, perd i amo i l control l o del transi store. Esso va i n
pi ena conduzi one e ri mane i n questo stato. Ben presto si arri ver cos al l a sua di
struzi'one. rn breve, questo transi st ore un d i sposi ti vo a potenza rel ati vamente bas
sa ( un d i sposi ti vo per segnal i pi ccol i ) , che non si dovrebbe usare i n questo ci rcui to.
73
Cos , che genere di transi store ci occorre per fu nzi onare i n modo appropri ato
i n questo ci rcui to? Per pr i ma cosa, nel di sposi ti vo, ci occorre un chi p di materi al e
semi conduttore pi grosso.
Ci render i l cal ore meno concentrato, cosi cch l a t emperatura r i marr pi bassa.
I n secondo l uogo, ci occorre un mi gl i or contatto fra i l chi p e l a custodi a. Ci r i du rr
l ' i sol amento termi co, cos il cal ore potr defl u i re pi prontamente dal chi p. I n terzo
l uogo, ci occorre una custodi a pi grande e qui ndi u n' area maggi ore, per i l trasferi
mento del cal ore al l ' ari a ci rcostante o al l a pi astra su cui montato i l d i sposi ti vo.
I l d i sposi ti vo di potenza ha un chi p grosso, u na custodi a grossa e dei termi nal i di
maggi or spessore, per portare pi corrente. Spesso, come nel caso del di sposi t i vo
qu i ri portato, i di sposi ti vi di potenza han no i ncorporato u n bul l one pri gi oni ero
chi amato "stud" ( perno) - cos da poter essere montati ad accoppi amento st retto sul
tel ai o o su un di ssi patore di cal ore di grandi d i mensi oni . Ol t re a ci , essi sono spes
so raffreddati da speci al i soffi atori d' ari a o anche da una ci rcol azi one d' acqua.
I n Fi gura 4. 9 rappresentato un d i sposi ti vo per pi ccol i segnal i con, accanto,
un di sposi ti vo di potenza. Le di fferenze sono evi dent i .
'

Fi gura 4.9
I l di sposi ti vo di potenza r i portato i n Fi gura 4. 9 pu d i ssi pare f i no a 50 W, val ore
pi che suff i ci ente per l asci are u n l argo margi ne di si curezza al nostro ci rcu i to.
Vi chi ederete: " perch non costrui re t utti i di sposi ti vi i n modo da portare una
potenza el evata? Non avremmo cos da preoccuparci del l e d i sfu nzi oni causate dal
cal ore". La ri sposta che, i n pr i mo l uogo, essi sarebbero troppo grossi . Consi deri a
mo l ' addi zi onatore compl eto bi nari o che abbi amo costru i to per i l nostro baby
computer. Esso conti ene ci rca 1 00 t ransi stori - tutti i d i sposi ti vi a potenza mol to
bassi . I mmagi n i amo di costrui re questa stessa f unzi one facendo uso di transi stori
e di ci rcui ti di potenza. I nvece di una f unzi one grande come un pacchetto di si garet
te, si f i ni rebbe con l ' averne una grande come una scatol a da scarpe. I nol t re,
essa genererebbe tanto cal ore quanto un ferro da st i ro, per cui ri chi ederebbe
un qual che si stema speci al e di raffreddamento. Peggi o ancora, commuterebbe
a vel oci t mol to bassa, per cui non sarebbe prati co per appl i cazi oni nei cal col ator i .
Per d i pi , sarebbe di spendi oso i n modo proi bi ti vo. I n concl usi one, vi sono
del l e ragi oni ben preci se per catal ogare i semi conduttori d i potenza, come un g rup
po a s.
l semi conduttori di potenza si d i sti nguono, non sol o, per i l l oro aspetto e per l a
potenza nomi nal e, natural mente, ma anche per l e l oro appl i cazi oni . Li si trova pri n
ci pal mente nel l o stadi o "att i vo" dei si stemi , dove essi commutano e regol ano l a po
tenza che comanda i di sposi t i vi di l avoro.
74
Pr i ma d i abbandonare l ' aqomento dei di sposi ti vi di potenza, dobbi amo far
notare che queste caratteri st i che d i st i nt i ve si appl i cano non sol o ai transi stor i , ma
anche agl i al t ri ti pi di semi conduttor i , come di odi e i t hyri stori .
I N CHE MODO LA FREQUENZA I NFLUI SCE SUl CI RCUITI
E SUl SEMI CONDUTTORI ?
Pr i ma di t utto, dobbi amo approfondi re l a nostra conoscenza del l a frequenza
u n po' pi d i quanto abbi amo fatto nel capi t ol o 2. La f requenza pu esser defi ni ta
come l a rapi di t con la q ual e si veri fi ca u n evento. Ri ferendoci al l e suocere, voi po
treste preoccupari del n u mero di vol te che l a vostra vi ene a farvi vi si ta i n u n anno.
La f requenza di questo evento pu essere di quattro vol te al l ' an no. I n certi casi , que
sta potrebbe essere consi derata al ta f requenza. Un nuotatore pu fare centoventi
bracci ate al mi n uto, f req uenza che gi pi al ta. E l e al i di un cal abrone battono a
una f req uenza d i ci rca duecento ci cl i al secondo, frequenza pi al ta ancora.
E per l ' el ett r i ci t? L' esempi o pi noto dato dal l a frequenza del l a corrente al
ternata. La f req uenza del l a corrente al ternata i l nu mero di vol te al secondo che gl i
el ettron i fan no u n ci cl o compl eto, spostandosi pr i ma i n un senso e poi nel l ' al tro.
Possi amo vi sual i zzare l ' effetto di questa al ternanza facendo passare l a corren
te i n un amperometro che presenta l a corrente stessa su un tu bo osci l l oscopi co.
I n Fi gura 4. 1 0, vedi amo come appare un ci cl o di c. a. sul l ' osci l l oscopi o. Man mano
che l a corrente aumenta nel l a di rezi one di retta, i l punto l umi noso sul t ubo i ndi ca ci
Fi gura 4. T
spostandosi verso l ' al to. Poi l a l uce si sposta verso i l basso ma n mano che l a corren
te ral l enta, si ferma e accel era nel l ' al tra di rezi one. Poi l a corrente ral l enta di nuovo.
f i no ad ar restarsi Nel l a fi gura, l a l i nea t ratteggi ata rappresenta l a corrente O. I l pi cco
pu rappresentare pi 1 ampere e l ' avval l amento pu rappresentare - 1 ampere
u na corrente di di rezi one opposta.
L' i ntera fi gura rappresenta un ci cl o di corrente al ternata. E ri cordate che, poi ch l a
corrente vi ene comandata dal l a tensi one, l a tensi one aumenter e di mi nui r
anch' essa con un andamento si mi l e.
Dobbi amo pensare al l a frequenza del l a corrente al ternata non come_uno spo
stament o i n avant i e al l ' i ndi etro ma, pi uttosto, come u n aumento o una di mi n uzi one
di corrente. Adesso, possi amo comi nci are a vedere che l e f l uttuazi oni di corrente e
di tensi one si mani festano come del l e onde. Queste onde " si propagano" - val e a di
r e vi aggi ano per conto l or o u na vol ta che si ano state fatte part i re i n u n f i l o - a una ve
l oci t vi ci na al l a vel oci t del l a l uce.
75
Forse vi noto che i semi conduttori ( ad eccezi one del tri ac) non l avorano con
corrente al ternata. Essi fanno uso di corrente conti nua. Qui ndi vi chi ederete perch
ci occupi amo di frequenze e di onde. Ce ne occupi amo perch si possono avere del l e
onde i n corrente continua, come i n corrente al ter nata. Ci occorre comprendere co
me possi amo avere onde e frequenze senza corrente al ternata, perch del l e f re
quenze di queste onde che ci occupi amo quando parl i amo di semi conduttori i n "al
ta f req uenza" e i n " bassa freq uenza".
Ri feri amoci di nuovo al si stema del l ' al toparl ante precedentemente di scusso.
I n ri sposta al l e onde sonore che col pi scono i l mi crofono, i l t ransi store fa s che l a
corrente che va dal l ' al i mentazi one del l ' al toparl ante vari - ci o aument i e di mi nu i sca.
La tensi one forni ta al l ' al toparl ante va anch' essa crescendo o decrescendo. Se fac
ci amo passare questa corrente nel l ' amperometro e nel l ' osci l l oscopi o come abbi a
mo tatto con la corrente al ternata, avremo un' i mmagi ne si mi l e ad un' onda, come i n
Fi gura 4. 1 1 .
La di fferenza che, i n questo caso, l ' aval l amento pi 'basso non cade mai
al di sotto del l a l i nea di zero. Ci o, l a corrente non i nverte mai di rezi one ma scorre
sempre i n avant i . Questa , qui ndi l a natura del l e onde i n corrente conti n ua.
Ci a cui si amo real mente i nteressat i l a frequenza di queste onde. Si stemi ,
o part i di si stemi di fferent i , l avorano a frequenze di fferent i . Abbi amo fatto notare ci
nel nostro confronto fra l ' addi zi onatri ce di gi tal e e i l si stema radar? Cert i ci rcui t i
e cert i semi conduttori f unzi onano bene entro una data gamma di frequenze ma non
si comportano bene a frequenze pi al te.
Che cosa i mpedi sce a certi semi conduttori e a certi ci rcu i ti di f unzi onare al l e
al t e frequenze? E' un aspetto del comportamento degl i el ettroni chi amato " reattan
za" .
(CORRENTE O)
Fi gura 4. 1 1
COS' E' LA REATTANZA?
Abbi amo gi vi sto come l a resi stenza ostacol i i l f l usso ai el ettri ci t. La reattan
za l ' al t ro fattore che tende a ostacol arl o.
Ma, ment re l a resi stenza si fa sempre senti re, l a reattanza presente solo q uando l a
corrente o l a tensi one vi ene aumentata o diminuita. Val e a di re, l a reattanza ostacol a
sol amente l e variazioni di tensi one e di corrente. Quante pi var i azi oni abbi amo i n
tensi one e i n corrente - quanta pi al ta l a frequenza - tanto pi reattanza abbi amo
nel ci rcu i to. Questa l a ragi one fondament al e per cui i l comportamento dei ci rcu i ti
e dei di sposi ti vi al l e al te frequenze di verso da quel l o che si ha al l e basse f req uenze.
Vi sual i zzi amo un sempl i ce ci rcu i to con un' al i mentazi one a 1 2 Vol t, un transi
store commutatore e una l ampadi na. Si tratta di una l ampadi na speci al e, che pu
76
essere accesa e spenta, rapi damente, come vogl i amo. Supponi amo di apr i re e chi u
dere i l commutatore a una frequenza di u n mi l i one di vol te al secondo. La l i nea trat
: eggi ata i n Fi gu ra 4. 1 2 i ndi ca cosa vogl i amo che facci a la tensi one in t utto i l
- 1 2V
ELETTRONI
_
CAPAC| TANZA
1 ZV
o v
I NDUTTANZA
3 Ampere
0 Ampere - - -

Z
1 Z
MI CROSECONDI
Fi gura 4. 12
LAMPADI NA

=
J
f i l o. L' i ntera fi gura formata dal l a l i nea tratteggi ata chi amata "forma d' onda".
Essa d i ce che vogl i amo che l a tensi one sal ga i stantaneamente a 12 Vol t quando
chi udi amo l ' i nterruttore, per poi cadere i stantaneamente a zero Vol t quando
apri amo l ' i nterruttore. Quando trascorso un mi l i onesi mo di secondo ( 1 mi cro
secondo) i l transi store vi ene di nuovo portato i n conduzi one e i l ci cl o si ri pete.
Si mi l mente, facci amo i n modo che l a corrente aumenti e cada al t rettanto rapi da
mente.
Purtroppo, queste forme d' onda rettangol ar i , nette e r i pi de, di tensi one e di
corrente, son o del l e forme d' onda i deal i che non mai possi bi l e real i zzare nel l a pra
ti ca effett i va. Col pevol e di questo fatto la reattanza. La reattanza fa da freno ad
ogni vari azi one di tensi one o di corrente, facendo s che esse crescano l entamente
i n un peri odo di tempo successi vo al l a chi usura del l ' i nterruttore. Ci che abbi amo,
i n prati ca, sono l e forme d' onda i ndi cate a tratto conti nuo nel l a fi gura. Le forme
d' onda del l a corrente sono mol to si mi l i al l e forme d' onda del l a tensi one - sal i ta gra
dual e, caduta gradual e.
La caratteri sti ca del l a reattanza che si fa sent i re sul l a corrente di versa da
quel l a che si f a sent i re sul l a tensi one, ma l ' una e l ' al t ra sono i n stretta rel azi one. La
"Capaci t" l ' effetto frenante sul l e vari azi oni di tensione, l ' " l nduttanza" l ' effetto
sul l e vari azi oni di corrente. Ogn i parte di u n ci rcu i to ri sente di entrambe queste for
me di reattanza.
77
Qual ' la causa del l a capaci t? B, ci vuoi del t empo per sommare o sottrarre
abbastanza el ett roni dal f i l o per vari are la tensi one, propri o come ci vuol e del t empo
per aggi u ngere acqua a un secchi o facendo sal i re i l l i vel l o del l ' acqua che esso con
ti ene o per far usci re ari a da una gomma d' automobi l e facendone abbassare l a pres
si one. E, propr i o come un secchi o pi grosso ha u na maggi or capaci t d' acqua e co
s ri chi ede pi tempo per ri empi rsi , un conduttore pi l ungo e di maggi or spessore
ha una maggi or capaci t di el ett roni e ri ch i ede pi t empo per ri empi rsi f i no al l i vel l o
di tensi one vol uto. Si di ce che questo conduttore di grandi di mensi oni , che pu es
sere un f i l o o un di sposi ti vo come un semi conduttore, ha pi capaci t di un pi ccol o
conduttore.
Qual ' l a causa del l ' i nduttanza? Gl i el ettroni , partendo da uno stato di qu i ete,
ri chi edono tempo per raggi ungere l a l oro vel oci t f i nal e nel conduttore, cos come
ri ch i ede tempo l a vostra automobi l e per raggi ungere i 1 00 chi l omet ri al l ' ora parten
do da fermo. Anal agomamente, gl i el ettroni non possono fermarsi i mprovvi samen
t e, non pi di quanto voi possi ate frenare l a vost ra macchi na per arrestarl a i stanta
neamente. Gl i el ettroni sono dotati di i nerzi a, propri o come l a vostra automobi l e da
4000 chi l i . Questo i l moti vo per cui gl i el ettroni reagi scono fi accamente al l e vari a
zi oni di l i vel l o del l a corrente.
COME SI FA SENTI RE LA REATTANZA ALLE DI VERSE FREQUENZE
DI LAVORO?
Adesso che abbi amo un' i dea degl i effetti frenant i del l a reattanza capaci ti va
sul l a tensi one e del l a reattanza i ndutti va sul l a corrente, l a questi one di vedere co
me queste propri et i nf l uenzi no i ci rcui ti al l e al te frequenze. Consi der i amo di nuovo
i l nost ro ci rcu i to i nterruttore di u na l ampadi na, rappresentato i n Fi gura 4. 1 3. Su p
poni amo di azi onare la nostra l ampadi na a una frequenza bassa, d i ci amo Ki l ohertz.
TZ v
ELETTRONI
LAMPADI NA
| _
FORMA D' ONDA TENSI ONE E CORRENTE
1 kHz - - - - - - - -
FORMA D' ONDA TENSI ONE E CORRENTE
1 MHz

.
|

'
'
|
' |
|
| |
.

|
|
.. .
Fi gura 4. T d
|
|

. |

|
|
|

`
|
L. .
78
A questa bassa frequenza, chi udendo e aprendo l ' i nterruttore 1 000 vol te
al secondo, i l ri tardo causato dal l a reattanza mol to breve nei confronti del l a l un
ghezza del l ' i mpul so - per cui otteni amo una forma d' onda che soddi sfacentemen
te rettangol are. I l nostro ci rcu i to ha consegui t o i l suo scopo, perch l a l ampadi na
l ampeggi a ad i nterval l i gi ust i . La capaci t e l ' i nduttanza non causano probl emi a
questa frequenza rel at i vamente bassa.
Ma cosa succede se aument i amo l a frequenza, di ci amo a 1 O megahertz, 1 0 mi
l i oni di i mpul si al secondo? I n fi gura 4. 1 3, la forma d' onda cont rassegnata " 1 O M Hz"
, i n l i nea tratteggi ata, quel l a a cui vorremmo che assomi gl i assero l e forme d' onda
del l a nostra tensi one e del l a nostra corrente. Ancora una vol ta, noi vorremmo degl i
i mpul si rettangol ari nett i , con i ni zi o e fi ne i stantanei quando i l transi store vi ene
commutato i n conduzi one e al l ' i nterdi zi one.
Ma, a causa del l a reattanza, otteni amo i nvece l a curva smussata ri prodotta i n tratto
pi eno. La tensi one e l a corrente hanno appena i l tempo di comi nci are a sal i re quan
do i l t ransi store va al l ' i nterdi zi one, che esse sono r i buttate gi . Dopodi ch, pu ac
cadere che, pr i ma ancora che si si a raggi unto l o zero, i l transi store vada i n condu
zi one e forni sca nuova potenza, facendo ri parti re l a curva verso l ' al to. Evi dente
mente, i l comportamento del ci rcu i to non ha nul l a a che vedere con quel l o da noi
r i chi esto. Cos , di remo che questo ci rcu i to ha t r oppa reattanza per f unzi onare a u na
frequenza cos al ta. La l ampadi na non si accende n si spegne i n modo deci si vo agl i
i nterval l i vol ut i , ma segu i ta a tremol are debol mente.
Le cose andrebbero ancora peggi o se stessi mo pi l otando un transi store anzi
ch una l ampadi na. Se i l vert i ce del l a nostra forma d' onda rappresentasse i l l i vel l o
del l a tensi one di sogl i a necessari o per mandare i n conduzi one un transi store, i l no
stro ci rcu i to ad al ta reattanza, l avorando a questa frequenza, non accu mul erebbe
mai una tensi one suff i ci ente per far commutare i l transi store.
Adesso potete vedere a qual i concl usi oni vol evamo gi u ngere. | ci rcui t i che l a
vorano a del l e frequenze el evate, danno adi to a mol te consi derazi oni speci al i di pro
getto, rel at i ve tanto ai di sposi ti vi che ai ci rcui t i . Un requi si to assol utamente fonda
mental e che i semi conduttori e gl i al tri di sposi ti vi si ano mol to pi ccol i e i ntercon
nessi da f i l i di pi ccol o di ametro e di l unghezza mol to ri dotta - perch quanto mi nore
i l materi al e conduttore i mpi egato, tanto pi pi ccol a l a reattanza.
Vi sarete probabi l mente gi accort i che questi requ i si t i del l ' al ta frequenza so
no propri o i l contrari o dei requi si ti occorrenti per far fronte nel modo mi gl i ore a una
potenza el evata, che abbi amo di scusso poche pagi ne i ndi etro. I l ri conci l i are que
sti obi ett i vi contrastanti che contrappongono la frequenza e la potenza e i l far s che
essi si compensi no l ' uno con l ' al tro rappresenta una cont i nua di ffi col t, si a per i
progetti sti di semi conduttor i , che per i progetti sti di apparecchi atu re.
Pr i ma di cambi are argomento, faremo notare che l a reattanza non sempre un
mal e. Come l a maggi or parte del l e caratteri st i che el ettri che, essa pu spesso veni re
uti l i zzata vantaggi osamente.
l condensatori e gl i i nduttori sono due componenti mol to uti l i e comuni , che sfrutta
no profi cuamente l a reattanza.
Dove sta l a l i nea di separazi one f ra bassa f req uenza e al ta frequenza? Questa
l i nea di demarcazi one ancora meno defi ni ta di quel l a fra bassa e al ta potenza. Ma
grosso modo, l e prestazi oni di u n t i pi co ci rcu i to i n bassa frequenza si saranno vi si
bi l mente deteri orate a qual cosa come 300 ki l ohertz - 300. 000 ci cl i al secondo. Un
ci rcui to di questo genere sar probabi l mente del t utto i nservi bi l e a 3 megahertz - 3
mi l i oni di ci cl i al secondo.
79
Dove abbi amo l a probabi l i t di i ncontrare al te frequenze? Le al te frequenze
sono ut i l i si a nel l e apparecchi at ure di gi tal i che i n quel l e anal ogi che. Nei cal col atori
di gi tal i , l e al te frequenze dei ci rcui ti di commutazi one - che attual mente raggi u ngono
i 200 megahertz - rendono possi bi l e i l f unzi onamento i ncredi bi l mente vel oce e l a
staordi nari a capaci t di " maci nare n u meri " dei moderni cal col atori . Le apparec
chi at ure anal ogi che, che fanno uso di ci rcui t i di t i po ampl i fi catore, i mpi egano del l e
frequenze ancora pi al te; nel l e tel ecomun i cazi oni , l e onde radi o vengono trasmes
se e ri cevute entro un l arghi ssi mo spettro di frequenza - che arri va a cent i nai a di gi
gahertz - mi l i ardi di ci cl i al secondo.
Se avete di mesti chezza con l e bande di frequenza i mpi egate i n radi odi ffusi one
saprete com' ampi o questo spett ro. Le onde radi o a bassi ssi ma frequenza ( VLF)
comprese f r a i 1 O e 30 ki l ohertz, per esempi o, vengono usate per l e t rasmi ssi on i con i
sommergi bi l i i n i mmersi one. Le basse freq uenze ven gono usate , fra l ' al t ro dal l e navi
di su perf i ci e. Le nostre pi comuni apparecchi at ure radi o cadono nel l a categor i a
del l e medi e frequenze, usate per l a radi o di ffusi one i n AM e per i mpi eghi su aer ei e
su mezzi mobi l i terrest ri . Le al te frequenze vengono usate per l a radi odi ffusi one a
grande di stanza a onde corte. Le frequenze mol to al te ( VHF) e ul tra al te ( UHF) ven
gono usate per l a radi odi ffusi one i n FM e l a tel evi si one. Ancora pi al te di queste so
no l e frequenze dette a " mi croonde", che vengono usate nei ponti radi o e nei radar.
Al di l di queste frequenze, passi amo ai raggi i nf rarossi .
Pr i ma di vedere i quesi t i rel at i vi a questo capi t ol o e di andare avant i , forse vor
rete prendere un momento di respi ro per ri esami nare l "' al bero geneal ogi co" dei se
mi conduttori ri portato i n Fi gura 4. 5, non foss' al tro per essere si curi di avere ben
chi ari l e caratteri st i che del l e pri nci pal i categori e.
A questo pu nto, sappi amo abbastanza sul l ' uso dei semi conduttori nei ci rcu i t i
e nei si stemi , per i nostri fi ni . Nel prossi mo capi t ol o, comi nceremo ad esami nare i di
sposi t i vi semi conduttori veri e propr i , partendo dai pi sempl i ci di t utti , ossi a dai
di odi .
Nel l e l ezi oni successi ve, passeremo i n rassegna i transi stori , i t hyri stori , i di sposi ti vi
opto-el ettroni ci , i ci rcui t i i ntegrati ed al tri componenti ancora.

QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 4


1 . Nei gate di gi tal i e nei f l i p-f l op, un l i vel l o di tensi one pi al t o, di sol i t o i ndi ca
a. " 1 "
D b. S
D c. "O"
D d. No
D e. Come i n a e b
D f. Come i n c e d
2. Nei regi stri a scorri mento cost i t ui t i da vari fl i p-fl op, i l segnal e di cl ock:
D a. Ci di ce che ora
D b. I n di ca quando trasfer i re u n bi t dati dal l ' entrata del f l i p-f l op al l ' usci ta
D c. E' u n bi t d' i nformazi one memori zzato nel fl i p-fl op
D d. Nu l l a di t utto ci
3. Leggendo da destra a sinistra, l e ci fre di gi tal i rappresentano 1 , 2, 4, 8, 1 6, 32, etc.
Cos i l numero deci mal e "1 0" si scri ve i n codi ce bi nari o:
val ore dei bi t: 8 4 2 1
D a.
1 O 1 O
b. 0 O 1 O
D c. 1 1 1 0
D d. 1 1 1 1
D e. Nu l l a di t utto ci
4.
La sezi one di una sempl i ce addi zi onatri ce di gi tal e che prende del l e deci si oni
i mportanti ma non memori zza i nformazi oni :
D a. La memor i a
D b. L' addi zi onatore
D c. La tast i era i n entrata
D d. I l converi tore deci mal e-bi nari o
D e. I l converti tore bi nari o-deci mal e
D f. L' i ndi catore i n usci ta
5. La progettazi one di semi conduttori che possono portare correnti fort i compor-
ta:
D a. L' au mento del l e di mensi oni del chi p semi conduttore
D b. I l mi gl i oramento del grado di contatto fra i l chi p e la custodi a
D c. L' i ngrandi mento del l a custodi a i n modo tal e che essa trasferi sca pi cal o-
re al l ' atmosfera ci rcostante e al t el ai o.
D d. N ul l a di tutto ci
D e. Tutto quanto detto sopra.
6. l semi conduttori consi derati di " bassa potenza" o per " pi ccol i segnal i " hanno, di
sol i to, una potenza di ssi pata nomi nal e di :
D a. 20 watt o meno
D b. 1 0 watt o meno
D c. 5 watt o meno
D d. 1 watt o meno
7.
La reattanza una propri et dei di sposi ti vi el ett ri ci e dei conduttori che:
a. Resi ste al fl usso di el ettroni
b. Ri tarda l e vari azi oni di tensi oni
c. Ri tarda l e vari azi oni di corrente
d. Come i n a e b
e. Come i n b e c
81
8. Al cuni modi per far s che i semi conduttori abbi ano mi gl i ori prestazi oni al l e f re-
quenze pi al te sono:
a. Di mi nui re l e di mensi oni del chi p semi conduttore
b. Rendere i termi nal i pi cort i e pi pi ccol i
c. Fare uso di conten i tori pi pi ccol i
d. Tutto come detto sopra
e. Nu l l a di tutto ci
9. Le onde i n corrente conti nua possono comportare:
a. Del l e var i azi oni regol ari nel l a di rezi one del f l usso di el ettroni
b. Del l e vari azi oni regol ari nei l i vel l i di tensi one
c. Del l e var i azi oni regol ari nei l i vel l i di corrente
d. Una frequenza, come si ha nel l e onde i n corrente al ternata
e. Come i n a, b e c
f. Come i n b, c e d
1 0.
Nei confronti dei transi stori per pi ccol i segnal i , i t ransi stori di potenza di sol i to:
a. Costano di pi
b. Svi l u ppano pi cal ore
c. Sono pi grossi
d. Sono pi compl essi
e. Commutano pi l entamente
f. Tutto quanto detto sopra
g. Tutto tranne d
82
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO b
Diodo a gi unzione P-N Di sposi ti vo semi conduttore che permette ag l i el ettroni di scorre-
re sol o i n una di rezi one.
Rettlflcazlone I l pi sempl i ce uso di un di odo: l a conversi one di una corrente al ternata i n
i mpul si di corrente cont i nua.
Condensatore Di sposi ti vo el ettri co che vi ene comunemente usato per l i vel l are degl i
i mpul si i rregol ari di corrente el ett ri ca, consentendo un f l usso di el ett roni pi costante.
Rivelazione "Demodul azi one" di onde el ettri che ad al ta frequenza proveni enti da una
antenna radi ori cevente, per recuperare l ' i nformazi one t rasmessa ( t i pi camente i l suono) .
Ci si pu fare sempl i cemente ( per le onde in AM) retti fi cando la corrente di antenna con
un di odo.
Cl ampl ng ( bl occaggi o) . Uso di un di odo per i mpedi re che l a tensi one i n u n f i l o superi l a
t ensi one i n un secondo f i l o.
Carica elettrica Propri et degl i el ett roni e dei protoni per cui " l e parti cel l e si mi l i si
respi ngono e l e part i cel l e di ssi mi l i si attraggono".
Protone Part i cel l a cari ca el ettri camente, si tuata entro i l nucl eo di ogni atomo. La cari ca
del protone chi amata posi ti va ( +) per i ndi care che essa ugual e e opposta a quel l a
del l ' el ettrone.
Eletrone Parti cel l a cari ca el ettri camente orbitante i ntorno al n ucl eo di ogni atomo. La
cari ca del l ' el ettrone chi amata negati va ( -) per i ndi care un effetto el ettri co ugual e e
opposto a quel l o di un protone.
Material e semlconduttore E' un cri stal l o ( di sol i to si l i ci o o germani o) che "tal vol ta" un
conduttore, perch si pu far i n modo che porti corrente el ettri ca per mezzo di el ettroni
l i beri o per mezzo di " l acune" che si spostano f r a gl i el ettroni vi ncol ati .
Materiale semlconduttore di ti po N E' un cri stal l o semi conduttore contenente una
pi ccol a percentual e di atomi di "drogaggi o", che hanno un el ettrone esterno i n pi
ri spetto agl i al tri atomi .
Questi el ettroni negati vi suppl ementari possono non trovare orbi te non occupate che l i
vi ncol i , per cui essi sono l i beri di mi grare e costi tui scono l a corrente el ettri ca. Un
comune el emento di " drogaggi o" di t i po. N per i l si l i ci o i l fosforo.
Materiale semlconduttore di tipo P E' un cri stal l o semi conduttore contenente una
pi ccol a percentual e di atomi di " drogaggi o" che hanno un el ettrone esterno i n meno
ri spetto agl i al t r i atomi . Ogni atomo di " drogaggi o" deter mi na un posto non occupato
una " l acuna" - fra gl i el ettroni che sono vi ncol ati nel l e l oro orbi te. Le l acune sono cari che
posi ti vamente e possono spostarsi costi tuendo una corrente el ettri ca. Un comu ne
el emento di "drogaggi o" di ti po P per il si l i ci o il boro.
Gi unzione P-N E' l a l i nea di di vi si one fra una regi one P e una regi one N, i n un
semi conduttore. Gl i el ettroni possono scorrere da N a P ma non da P a N.
83
OAP| 1CLC
l DIODI:
COSA FANNO E COME FUNZIONANO
l di odi sono i l punto di partenza l ogi co nel l a nostra di scussi one sui di sposi ti vi
semi conduttori per due ragi oni . La pri ma che i di odi sono i l ti po pi sempl i ce di se
mi conduttore, l a seconda che l a comprensi one di base dei semi conduttori che ot
teni amo dal l o st udi o dei di odi appl i cabi l e ad al tri t i pi di semi conduttori come i
transi stor i , i ci rcui t i i nteg rati e perf i no i ci rcui t i i ntegrat i su l arga scal a ( LSI ) . Fi nora
ci si amo quasi escl usi vamente occupat i di cosa facciano i semi condutt ori . Abbi amo
adottato questo approcci o perch di ffi ci l e comprendere i semi conduttori senza
sapere che cosa sono desti nati a compi ere.
QUALI SONO LE PI U' SI GNI FI CATI VE CARATTERI STI CHE ESTERNE
DI UN DI ODO?
I l nome " di odo" si gn i fi ca sempl i cemente "avere due el ett rodi " . U n di odo
sempl i cemente un conteni tore con due termi nal i o fi l i . L' uni ca caratteri sti ca esterna
si gn i f i cati va di un di odo data dal l e sue di mensi oni . | | pi ccol o di sposi ti vo i n Fi gura
5. 1 un di odo.

W
Fi gura 5. 1
Quel l o pi grosso pu esservi pi noto con i l nome di " raddri zzatore" (o rett i fi
catore) ma un " raddri zzatore" non al tro che un di odo maggi orato. Adesso che sa
pete q ual cosa sul l a di ssi pazi one di potenza, avete probabi l mente concl uso che i di
sposi ti vi pi pi ccol i portano meno potenza dei grandi , ma, di sol i to, a u na frequenza
pi el evata. Ri cordando che una qual i t si deve barattare con l ' al t ra, potrete concl u
dere che i di odi pi grandi ( " raddri zzatori ") con i l oro termi nal i a fore di ssi pazi one
del cal ore, possono portare pi potenza, ma a frequenze pi basse. Ci general
mente esatto.
84
CHE COSA FA UN DI ODO?
La pi i mportante f unzi one di un di odo quel l a di agi re come u na val vol a a
senso uni co per i l passaggi o di el ett roni . I l di odo permette agl i el ettroni di scorrere
attraverso esso i n una di rezi one, ma sbarra l oro i l passaggi o nel l ' al tra di rezi one.
Perci , un di odo essenzi al mente un di sposi ti vo di commutazi one, pi uttosto che
un di sposi ti vo di regol azi one.
I l si mbol o di un di odo i ndi cato i n Fi gura 5. 2. La di rezi one nel l a qual e possono
passare g l i el ett roni opposta al l a di rezi one i ndi cata dal l a frecci a. Gl i el ettroni
scorrono entro i l di odo dal catodo al l ' anodo.
ELETTRONI

CATODO ANODO
Fi gura 5.2
Una pri mari a appl i cazi one dei di odi quel l a di converti re la corrente al ternata
i n corrente conti n ua. La Fi gura 5.3 mostra tal e appl i cazi one e fa vedere anche cosa
succede al l a forma d' onda del l a corrente. L' al i mentazi one un generatore i n c. a.
che ecci t a un motore i n c. c. La forma d' onda "A" l a normal e c. a. che gi conosce
te gl i el ett roni partono da una condi zi one di ri poso, accel erano nel l a di rezi one di
retta, ral l entano f i no a fermarsi , poi accel erano f i no a un massi mo nel l a di rezi one
opposta. Questo va bene se adoperi amo un motore i n c. c. Ma i motori sono pi gnol i
e questo motore i n c. c. accetta sol o un c. c.
...-c.a.
.-.... -.
...-.-.. -.-

___
.
_
.
_

_
-.
...-...

. -.- M M M
.-.....-
Fi gura 5.3
Vi sual i zzi amo cosa succede quando mett i amo u n di odo nel ci rcui to. Esso l a
scer passare l a met superi ore del l a forma d' onda, ma non la met i nferi ore. E' co
me se cancel l assi mo tutto quel l o che sta al di sotto del l a l i nea tratteggi ata. Tutti gl i
i mpul si di corrente che passano vengono convogl i ati nel l a stessa di rezi one. Questa
85
f unzi one del di odo vi ene chi amata " retti fi cazi one". E' per questo che i di odi costru i t i
per questo speci fi co scopo sono chi amati " retti fi catori " ( o " raddri zzatori ") .
Di sgrazi atamente, gl i i mpul si di corrente che r i mangono dopo l a rett i f i cazi one
non danno una sorgente di potenza mol to regol are. Cos , questo ci rcu i to ci d una
possi bi l i t di di mostrare cosa pu fare un condensatore i n un ci rcui to. Quando met
t i amo i l condensatore fra il generatore e i l motore, si ott i ene i l ri su l tato di spi anare l a
forma d' onda come i ndi cato i n " B" . E' un po' come costru i re una strada attraverso
una seri e di col l i ne, l i vel l ando l e ci me e usando l a terra tol ta per ri empi re gl i avval l a
ment i . Come fa questo i l condensatore? Ri cordate, l a capaci t l ' effetto che ri tarda
del l e subi tanee vari azi oni di tensi one. Un condensatore fa ci agendo come un ser
bat oi o di i mmagazzi namento degl i el ettroni . Si i mmagi n i una grande vasca pi ena di
acqua, come i n Fi gura 5. 4. L' ori no scari ca ri petutamente dei secchi d' acqua nel l a
Fi gura 5.4
vasca. Cos l ' acqua vi ene scari cata nel l a vasca i n getti o i mpulsi . Ma-dal l ' al t ra parte
del l a vasca, l ' acqua def l ui sce con f l usso abbastanza costante e regol are. l conden
satori i mmagazzi nano e l i berano el ettri ci t i n un modo mol t o si mi l e a questo.
Poi ch questo part i col are di odo comanda un motore, dev' essere un di sposi ti
vo di potenza, mol to si mi l e a quel l o vi sto nel l a fotografi a. Esso non deve commutare
ad al te f requenze - sol o a 50 Hz ( ci cl i al secondo) , come la corrente domest i ca che
esso porta.
QUAL' E' UNA TI PI CA APPLI CAZI ONE A BASSA POTENZA DI UN DI ODO?
Vedi amo ora un' appl i cazi one a bassa potenza o per segnal i pi ccol i . La pi anti
ca appl i cazi one di un di odo l a s i pu trovare nel l e vecchi e radi o a cri stal l o del 1 920 e
del 1 930. I l cri stal l o di sol f uro di pi ombo ( gal ena) , i n queste radi o, f unzi onava come
un di odo a semi conduttore, mol to pri ma che l a parol a "semi conduttore" entrasse
nel l ' uso. Vedi amo che fu nzi one ha.
La Fi gura 5. 5 presenta un si stema radi o ri cetrasmi ttente i n AM. Sotto ogni sta
di o del si stema vi un di segno di come le onde appai ono in quel l o stadi o.
Abbi amo gi parl ato di queste onde. Ri corderete che, nel l a radi otrasmi ssi one
si usa, per modul are l ' ampi ezza del l e onde ad al t a frequenza prodotte da un osci l l a

86
tore, un segnal e mi crofon i co a bassa frequenza. I l segnal e modul ato vi ene pr i ma
converti to i n onde radi o dal l ' anten na di radi odi ffusi one e poi ri converti to i n onde
el ettri che dal l ' antenna ri cevente. I l di odo a cri stal l o, avente una potenza nomi nal e e
una frequenza massi ma ammi ssi bi l e di val ore modesto, tagl i a una del l e parti di que-
' SEGNALE
MI CROFONO

RETI FI CATO
-
TRASMESSO
E RI CEVUTO
Fi gura b.b
RI SPOSTA
AURI COLARE
ste onde modul ate, propri o come faceva i l raddri zzatore con i l motore nel nostro
precedente esempi o. Questo segnal e raddri zzato ecci ta gl i au ri col ari di una cuffi a.
Gl i au ri col ari "fan no l a medi a" degl i i mpul si a radi ofrequenza, i n modo mol to si mi l e
a quanto fatto da un condensatore. Gl i au ri col ari sono i ncapaci di ri spondere ad
ogn i pi ccol o i mpu l so del l e onde portanti ad al ta frequenza, per cui essi fan no l a me
di a corrente - e, nel far questo, emettono un suono che una ri produzi one suffi ci en
temente esatta del segnal e mi crofoni co.
Si di ce che i l mi crofono " modul a" i l segnal e, perch modi fi ca l ' ampi ezza del l e
onde ad al ta frequenza emessa dal l ' osci l l atore. I l processo i nverso, compi uto dal
di odo, vi ene perci chi amato "demodu l azi one" o " ri vel azi one". Pertanto, un di odo
i mpi egato a questo f i ne vi ene chi amato " ri vel atore". ! moderni di odi semi conduttori
fanno l a stessa cosa che facevano i vecchi cri stal l i a gal ena, ma sono pi pi ccol i ,
han no un' affi dabi l i t maggi ore, possono portare pi potenza e sono meno costosi .
Poi ch l a ri cezi one del l e ordi nari e radi odi ffusi oni i n AM e l ' ecci tazi one degl i au ri co
l ari ri chi edono sol o una modesta potenza nomi nal e e una modesta frequenza mas
si ma ammi ssi bi l e, i di odi usati per questo scopo vengono t i pi camente chi amati di o
di "general -purpose" ( generi ci ) .
CHE COS' E' UN DI ODO DI "CLAMPI NG"?
"Ci ampi ng" ( bl occo o fi ssaggi o di un l i vel l o) vuoi di re che la tensi one i n un fi l o
su pera l a tensi one i n un secondo f i l o. Vedi amo sol o un esempi o, fra l e mol te appl i
cazi oni di cl ampi ng. Nel ci rcu i to di Fi gura 5. 6, un cl amp a di odo vi ene usato come
una speci e di val vol a di si cu rezza per proteggere i l transi store dai dan ni dovuti
ad eventual i sovratensi oni . I l transi store vi ene usato per i nseri re e di si nseri re l a
bobi na di un el ettromagnete. Questa bobi na pu far parte di un motore o di u n rel ;
87
come t utte le bobi ne, ha una grande i nduttanza. Una vol ta messi i n moto, gl i el ettro
ni nel l a bobi na non vogl i ono pi fermarsi , anche dopo che i l t ransi store stato por
tato al l ' i nterdi zi one. Quando i l t ransi store va al l ' i nterdi zi one, l a corrente vi ene bl oc
cata nel punto "A". E' un po' come chi udere i l cancel l o di un reci nto contro una
bV
PRESSI ONE ELETRONI
Fi gura 5.6
mandri a di caval l i sel vaggi . Gl i el ettroni segui tano ad arri vare e si ammucchi ano,
dando l uogo a una tensi one el evata. Se questa t roppo al ta, l a corrente potr i rrom
pere nel t ransi store a u na tensi one peri col osamente al ta e dan neggi ar l o o di strug
gerl o.
La sol uzi one sempl i ce. I nseri amo un di odo i n paral l el o al l a bobi na come i n
di cato. I l di odo non permetter agl i el ett roni proven i ent i dal l ' al i mentazi one di aggi
rare l a bobi na ed entrare nel transi store. Ma permetter agl i el ett roni di scaval care
( bypass) l a bobi na nel l ' al tra di rezi one. Cos , se l a tensi one generata dagl i el ettroni
i n "A"su pera l a tensi one di al i mentazi one ( 5 V) , i l di odo l asci a passare gl i el ettroni ,
drenando l ' eccesso di el ettroni accumul atosi l ontano dal transi st ore. L' emett i tore
del transi store perci bl occato ( cl amped) a 5 V. La tensi one pu essere al di sotto
dei 5 V di pressi one el ettroni ca, ma non sar mai mol to al di sopra di tal e val ore.
Ol tre che per raddri zzare, ri vel are e fi ssare un l i vel l o, i di odi vengono ancora
usati per costru i re dei sempl i ci gate l ogi ci per i cal col atori di gi tal i . Si usano, per
questo scopo, pi di odi di quanti non se ne usi no per tutti gl i al tri scopi .
COME VENGONO USATI l DI ODI PER COSTRUI RE DEl GATE LOGI CI ?
La Fi gura 5. 7 rappresenta un gate OR, a due i ngressi , a base di di odi . Ri cordi a
mo che l ' usci ta di u n gate OR " u no" ( u no si gn i fi ca una tensi one al ta) sol o se
c' un uno al l ' i ngresso "A" o ` .
Gl i el ettroni agl i i ngressi possono muoversi sol o i n senso entrante e non i n
senso uscente, i n conseguenza del fatto che i di odi sono come del l e val vol e a senso
un i co. Supponi amo di avere un 1 al l ' i ngresso ` . Gl i el ettroni fl u i ranno dal l a ten
si one al ta i n entrata, producendo una tensi one al ta ( u n 1 ) al l ' usci ta. L' uni co modo

per avere uno O al l ' usci ta di avere degl i O a entrambi gl i i ngressi . E' u na cosa cos
sempl i ce che vi ene spontaneo chi edersi "che bi sogno abbi amo dei d i odi ? - perch
non l asci are sempl i cemente scorrere gl i el ettroni nei fi l i ?" Per ri spondere a questa
domanda, consi der i amo cosa accadrebbe se avessi mo u n 1 al l ' i ngresso "A"e u no O
Fi gura 5. 7
a quel l o ` . Senza i l d i odo sul l a vi a d' i ngresso del l o O per bl occare l a corrente do
vuta agl i el ettroni uscent i , avremo un cammi no di corto ci rcu i to e gl i el ettroni usci
rebbero attraverso questo percorso, anzi ch dal l ' usci ta. La tensi one i n usci ta avreb
be qui ndi un val ore i ndef i n i to compreso fra l a tensi one al ta e l a tensi one bassa.
L' usci ta non sarebbe un s o un no deci so ma un "forse" . l cal col atori non possono
soffri re i "forse", per cui , per costru i re questo genere di sempl i ce gate l ogi co sono
necessari dei di odi .
Si ete arri vati a u n pu nto tal e di conoscenza da potervi spi egare al cu ni fatt i , co
me questo ad esempi o: se i nvert i amo l a pol ari t di un d i odo i n modo che esso bl oc
chi l a corrente i mpedendol e di arri vare al l ' i ngresso, avremo un gate ANO. Vol ete ve
dere come f unzi ona? Ve l o mostreremo f ra un momento.
Un gate a di odi , come qual si asi al tro ci rcu i to el ett ri co, fa uso di potenza ma
non aggiunge al cuna potenza per compensare l e perdi te. Cos , se col l egassi mo uno
di segu i to al l ' al t ro mi gl i ai a d i questi gate, come r i chi esto i n un grande cal col atore,
dovremo forn i re una potenza enorme al l ' i ngresso del pr i mo gate per ottenere u n
qual che segnal e al l ' usci ta del l ' ul t i mo gate. Ci non prat i co. Cos , i gate a di odi , pur
avendo vaste appl i cazi oni nei si stemi di gi tal i , non possono essere i mpi egati da sol i
come gate, ma vanno associ ati con dei ci rcui ti che forni scono potenza.
=

V
Fi gura 5. 8
Una t i pi ca sol uzi one di questo probl ema consi ste nel l ' elevare l a potenza i n
usci ta del gate a di odi per mezzo di u n transi store. La Fi gura 5. 8 chi ari sce questa so
l uzi one. I n questo cso, vedi amo che i di odi compi ono una f unzi one di ANO e
cost i t ui scono un gate ANO. L' usci ta di questo gate va ad u n ampl i f i catore commuta-
89
tore a transi stori , che aggi unge potenza al segnal e, i n quanto ha un col l egamento di
al i mentazi one e u no d i massa. Questo transi store commutatore f unzi ona, i nol t re, da
i nvert i to r e ( gate NOT) . Una tensi one bassa, appl i cata al l ' uno o al l ' al tro degl i i ngres
si , r i chi ama degl i el ettroni dal l a base del transi store, mandando l i i n conduzi one per
forni re una tensi one al ta i n usci ta.
GATE NANO
o
Fi gura 5. 9
Quando mett i amo i nsi eme un gate ANO e un gate NOT, essi vengono, di sol i to,
consi derati un sol o bl occo costi tuti vo, ossi a un gate NANO. I n Fi gura 5. 9 ri portato
i l si mbol o di un gate NANO. Potete vedere dove ci abbi a condotti questo rag i ona
mento. Abbi amo costru i to un gate l ogi co, che i mpi ega si a di odi che transi stori .
Questa l ogi ca a di odi e transi stori chi amata " DTL". Questi bl occhi costi tuti vi ven
gono cost r ui t i sotto forma di ci rcui t i i ntegrat i per i modern i cal col atori e raramente
fanno ancora uso d i di sposi ti vi di screti . Di scuteremo pi avanti sui ci rcu i ti i ntegrat i .
Per ora, basta che comprendi ate l a f unzi one dei di odi nei ci rcui t i l ogi ci - l a stessa
cosa che i d i odi si ano contenut i i n custodi e o costru i t i su u n chi p di si l i ci o i nsi eme
con mi gl i ai a di al tri d i sposi t i vi . Le appl i cazi oni dei di odi che abbi amo descri tto
rett i f i cazi one d i potenza, ri vel azi one, cl ampi ng e l ogi ca a di odi e transi stori -
ammont ano a ci rca i l 95% di tutti gl i i mpi eghi d i di odi . E t utte fanno uso del l a pr
pri et del di odo che quel l a di fu nzi onare come u na val vol a a senso u ni co.
Dopo aver esami nato al cu ni usi del d i odo e averne capi to l e fu nzi oni , cerchi a
mo di i l l ust rare come esso opera. Una vol ta comprese le propri et fondamental i del
di odo, faci l e comprendere t ut t i gl i al t ri semi conduttori - perch i pr i nci pi che stan
no al l a base del f unzi onamento del di odo si appl i cano a tutti i di sposi ti vi a stato sol i
do.
QUALI SONO LE PROPRI ETA' DEl MATERI ALI SEMI CONDUTTORI CHE HANNO
I MPORTANZA NELLA COSTRUZI ONE DEl DI ODI ?
Per pr i ma cosa, dobbi amo consi derare l e propri et del materi al e di base del
di odo, ossi a di u n cri stal l o di si l i ci o. Parl eremo del si l i ci o perch questo , di g ran
l u nga, i l materi al e semi conduttore pi usato, ma tenete presente che i l german i o e
tutti gl i al tri materi al i semi condutt ori seguono gl i stessi pri nci pi general i .
Come t utta l a materi a, i l si l i ci o cost i t ui to da atomi . +l centro del l ' atomo
di si l i ci o, come i ndi cato i n Fi gura 5 . 1 0 vi una massa concentrata chi amata " nu
cl eo".
I l nucl eo cont i ene quattordi ci part i cel l e cari che di el ettr i ci t chi amate protoni ,
pi al cune part i cel l e neut re che possi amo i gnorare. Ruotano i ntorno a questo nu-
90
el eo come pi ccol i satel l i t i , quattordi ci al tre part i cel l e cari che di el ettri ci t, chi amate
"el ettroni ". Quando di ci amo " cari ca el ettri ca", vogl i amo sempl i cemente di re che un
protone e u n el ett rone si attraggono l ' un l ' al tro. Due el ettroni , per contro, si respi n
gono l ' un l ' al tro. Ancora, due protoni si respi ngono l ' un l ' al tro. Questa l egge fonda
mental e si espr i me cos : Le particelle simili si respingono, le particelle dissimili si at
traggono.
.-.-. . . . -
Fi gura 5. 10
14
.~-.
... .

Le cari che di un p roto ne e di u n el ettrone non sol o sono contrari e, ma sono an


che ugual i . Ci si gni f i ca che l ' i nsi eme di un p roto ne e di un el ett rone el ettri camen
te neutro: cari che ugual i e contrari e che si neutral i zzano a vi cenda. Cos questa
combi nazi one non attrae n respi nge al cun' al tra part i cel l a. Convi ene ri feri rsi al l a
cari ca del protone e al l a cari ca del l ' el ettrone, l a cari ca del protone vi ene detta
"posi ti va" ( +) e la cari ca del l ' el ettrone vi ene detta " negati va" ( -) , per espri mere i l
fatto che queste due pari cel l e sono ugual i e contrari e quanto a effetti el ettri ci .
Ri cordando l a Fi gura 5. 1 O, vedi amo che di eci degl i el ettroni sono i n due st rati
(o l i vel l i ) vi ci n i al nucl eo - essi sono i n " orbi te basse". Cos , contando sol o i l nucl eo e
i due strati pi i nterni , abbi amo di eci el ettroni e quattordi ci protoni , i l che ci d una
cari ca netta di +4. Nel l o strato pi esterno, abbi amo quattro el ettroni , che dan no a
quel l o st rato una cari ca total e ( negati va) di +4. Cos , i l -4 del l o strato pi esterno
compensa l a cari ca +4 del nocci ol o - ci o del nucl eo e dei due strati pi i nter ni - l a
sci ando l ' atomo, nel suo compl esso, el ett ri camente neutro.
Bench l ' atomo del si l i ci o abbi a quattro el ettroni nel l a sua orbi ta esterna, esso
ha quel l o che possi amo consi derare come un " desi deri o" di avere nel l a sua orbi ta
esterna otto el ettroni . Questo desi deri o ci che l ega i nsi eme i n un cri stal l o gl i ato
mi di si l i ci o. La Fi gura 5. 1 1 d lo schema concett ual e di u na t i pi ca sezi one di cri stal
l o di si l i ci o.
Si not i che l a tendenza i mpel l ente di ogni atomo di si l i ci o a uni rsi con al tri atomi
stata soddi sfatta grazi e al l ' i ngegnosa trovata di condi vi dere ogn u no dei suoi el et
t roni ester ni con quattro vi ci ni . Cos , l ' orbi ta esterna di ogni atomo, in real t, si con
catena con l e orbi te esterne dei quattro atomi conti gui .
9T
Poi ch i l numero total e dei p roto n i ora ugual e al nu mero total e degl i el ettro
ni , i l cri stal l o el ettri camente neutro. Come persone di cui ogni desi der i o si a stato
soddi sfatto, gl i atomi se ne stanno nel l oro cri stal l o, buoni e contenti .
Da u n pu nto di vi sta el ett ri co, questo si l i ci o puro non ha nessu n val ore. Esso
un materi al e i sol ante, ci o un catt i vi ssi mo conduttore di el ett ri ci t - perch tutti gl i
Fi gura b. T T
el ettroni sono st rettamente vincolati nel l e l oro orbi te condi vi se. Questi el ettroni non
possono scorrere portando corrente el ettri ca.
COME SONO FATTI l CRI STALLI DI SI LI CI O UTI LI ZZATI
PER l SEMI CONDUTTORI ?
Ci che ci occorre per i l nostro di odo non i l cri stal l o di si l i ci o puro vi sto i n Fi
gu ra 5. 1 1 . Ci occorre u n cri stal l o con qual che el ettrone i n pi o qual che posto i n pi
dove gl i el ettroni possono andare. Cos , mentre i l si l i ci o ancora al l o stato fuso, gl i
aggi u ngi amo i ntenzi onal mente certe i mpu ri t. Questo processo vi ene chi amato
" drogaggi o". Se, per esempi o, mescol i amo l ' el emento fosforo con i l si l i ci o, otteni a
mo un materi al e cri stal l o del t i po N. Se usi amo del boro, otteni amo u n materi al e del
t i po P. Questi atomi di drogaggi o ri mpi azzano al cu ni degl i atomi di si l i ci o nel reti co
l o cri stal l i no.
Prendi amo per pr i mo i l t i po N. Un cri stal l o drogato con del fosforo ha degl i
atomi di fosforo sparsi nel s u o ret i col o. Essi occupano dei posti normal mente occu
pat i da atomi di si l i ci o. Ora, un atomo di fosforo mol to si mi l e a un atomo di si l i ci o,
sol o che esso ha un protone i n pi nel suo nocci ol o e un qu i nto el ettrone nel l a sua
orbi ta esterna. Ma dove pu andare questo qui nto el ettrone sol i tari o? Tutti gl i strati
i nterni del l ' atomo di si l i ci o sono ri empi t i con l a l oro quota di otto el ettroni condi vi si .
Tutti gl i altri atomi di fosforo han no l o stesso probl ema di u n el ettrone i n pi , per cui ,
certamente, non ne accetteranno u n al tro. Tutto ci che gl i el ettroni l i beri possono
fare di errare fra gl i atomi cercando del l e orbi te non ri empi te. Non vi rattri state, pe
r, per l a l oro di ff i ci l e si t uazi one, perch, ben presto, troveremo modo di occuppare
i l l oro tempo.
92
" Drogando" i l materi al e grezzo di si l i ci o con del fosforo, abbi amo creato un
cri stal l o di si l i ci o capace di condurre l ' el ettri ci t. Real i zzi amo un generatore con u n
conduttore attaccato ad un est remo del cri stal l o di t i po N e un al tro conduttore
uscente dal l ' al t ro capo del cri stal l o stesso. Pompi amo el ettroni da una parte del
cri stal l o. Ora, ri cordi amo che l e part i cel l e si mi l i si respi ngono l ' una con l ' al tra.
cos , per ogni el ett rone i mmesso, u no degl i el ettroni l i beri proveni ent i dagl i atomi
di fosforo mi gra al l ' al tro capo dei cri stal l i ed esce per f i l o.
Cosa succede quando usi amo un cri stal l o che stato drogato con pi fosforo?
Quanto pi il fosforo, tanti pi el ettroni l i beri abbi amo nel cri stal l o; quanti pi el et
troni l i beri abbi amo, tanti pi el ettroni entranti possi amo accogl i ere. I l n umero di
el ettroni nel cristallo r i mane costante; un el ett rone s e ne v a per ognuno che vi ene
i mmesso. Mol t i pl i cate ci che abbi amo vi sto accadere a u n u ni co el ettrone per t ri
I i oni di vol t e e avrete i l concetto di come l ' el ettri ci t scorra i n un semi conduttore del
t i po N.
COM' E' FATTO UN CRI STALLO DI SI LI CI O DI TI PO P?
Per creare dei cri stal l i di si l i ci o del t i po P, " droghi amo" il materi al e fuso con
degl i atomi di boro, per ri mpi azzare al cuni degl i atomi di si l i ci o nel ret i col o del
cri stal l o. Un atomo di boro ha sol o tre el ettroni nel suo strato esterno. 1 nvece di
donare un el ettrone l i bero i n pi come faceva i l fosforo, l ' atomo di boro crea una
carenza
d
i un el ett rone i n questa st ruttura. Chi ami amo questa carenza " l acuna".
Propri o come gl i el ettroni l i beri possono andare errando, cos queste l acune
possono anch' esse errare attraverso i l ret i col o, perch gl i el ettroni conten uti nel l o
strato esterno degl i atomi di si l i ci o trovano mol to faci l e spostarsi e ri empi re u na di
queste l acune. Evi dentemente, una l acuna non u n' enti t f i si ca come un el ettrone,
ma, quando un el ett rone si sposta d
a
un posto al l ' al tro, propri o come se l a l acuna
verso cui esso si mosso, si fosse spostata nel l a di rezi one opposta. Una l acu na rap
presenta sempre u na cari ca posi ti va ( + 1 ) , dopo aver l asci ato l ' atomo di boro. Cos ,
l a l acuna pu esser consi derata una cari ca posi t i va che si sposta l i beramente.
COME CONDUCE ELETTRI CITA' I L SI LI CI O DI TI PO P?
Come abbi amo fatto con i l cri stal l o di si l i ci o del ti po N, supponi amo di col l ega
re u n cri stal l o di si l i ci o del t i po P ad u n generatore con dei fi l i uscenti da ognuno dei
due capi del cri stal l o. Pompi amo fuori un el ettrone vi ncol ato. Adesso, abbi amo u na
nuova l acuna con una cari ca posi ti va. Ri cordi amo che le cari che si mi l i si respi ngo
no. Cos l a nuova l acuna respi nge una vecchi a l acuna f i no al l ' al tro est remo del cri
stal l o. A questo estremo, un al tro el ettrone vi ene dentro e l a l acuna vi ene r i empi ta.
Cos gl i el ettroni vi ncol ati si muovono i n un senso, per mezzo di l acune che si muo
vono nel l ' al tro senso.
Come avvi ene nel caso del t i po N, quando " droghi amo" i l si l i ci o pi fortemente
con atomi di boro, per renderl o del t i po P, accresci amo la sua capaci t di portar cor
rente. Ci avvi ene perch ogni atomo di boro crea u na l acuna e, q uante pi l acune
abbi amo, tanti pi el ettroni esse possono accogl i ere e tanta pi corrente i l cri stal l o
pu porare. E, ancora una vol ta, se mol t i pl i ch i amo q uesto processo tri i i oni di vol te
possi amo vi sual i zzare come l ' el ettri ci t venga condotta dal movi mento del l e l acune
nei semi conduttori del t i po P.
93
Ri cordi amo questo i mportant i ssi mo fatto: i l t i po P conduce el ett ri ci t solo per
mezzo di l acune e non ha, praticamente, nessun elettrone libero. I l t i po N conduce
sol o per mezzo di el ett roni l i beri ; esso non ha praticamente, nessuna lacuna.
Vi probabi l mente evi dente, ora, che i l t i po " N" sta per "negati vo" , a causa dei
suoi el ettroni l i beri cari chi neg&ti vamente e che i l t i po " P" sta per " posi ti vo", a causa
del l e sue l acune cari che posi ti vamente.
COME CONDUCONO L' ELETTRI CITA' l DI ODI ?
Adesso che sappi amo come l ' el ettri ci t vi ene condotta nel si l i ci o d i t i po N e di
t i po P, si amo pr ont i a vedere come queste propri et vengono ut i l i zzate nei di odi
per portare el ettri ci t i n una d i rezi one e bl occarl a nel l ' al t ra.
La Fi gu ra 5. 1 2 mostra com' costru i to un d i odo. Dei termi nal i sono connessi ai
due est remi i n un mi n uscol o chi p di si l i ci o trattato i n modo da essere del t i po N da
....-.-.
.-. .....
. . -. .
... .

|
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. ...
c ' *
. ...
..-. .-

..-. .-
.j.. -._
.
Fi gura b. T Z
un l ato e del t i po P dal l ' al tro. l n questo esempi o, abbi amo q uattro el ettroni l i beri nel
materi al e N e quattro l acune nel materi al e P. La l i nea di di vi si one fra i due ti pi vi ene
chi amata "gi unzi one PN". E' i l comportamento degl i el ettroni e del l e l acune i n
vi ci nanza di questa gi unzi one che d ai di odi ed agl i al t ri semi conduttori l e l oro
parti col ari propri et.
Su pponi amo che, i n Fi gura 5. 1 2, degl i el ettroni vengano pompati da un gene
ratore nel l a regi one N. Questi el ettroni cari chi negati vamente respi ngono gl i el et
troni l i beri che si trovano gi l , spi ngendol i verso la gi u nzi one PN. Nel l o stesso tem
po, degl i el ettroni vi ncol ati vengono ri chi amati dal l a regi one P, creando del l e nuove
l acu ne. Le nuove l acune respi ngono q uel l e vecchi e, facendo spostare le l acune ver
so l a gi unzi one PN. Cos le lacune nel si l i ci o t i po P e gli elettroni liberi nel si l i ci o t i po
N si muovono gl i u n i verso gl i al tri . Quando le l acune e gl i el ettroni l i beri s' i ncont ra
no al l a gi u nzi one, gl i el ettroni l i beri cadono nel l e l acune. Questo processo di con
duzi one conti nua f i nch del l e nuove l acune e dei nuovi el ettroni l i beri vengono
" pompati dentro" . l n questo modo, Un d i odo coduce el ettri ci t i n una di rezi one. Ve
di amo ora come i l d i sposi ti vo blocca la corrente q uando essa cerca di andare nel
l ' al t ra di rezi one.
94
COME FANNO l DI ODI A BLOCCARE L' ELETTRI CI TA'?
La Fi gura 5. 1 3 ri produce la Fi gura 5. 1 2, con la sol a eccezi one che gl i el ettroni
stanno tentando di scorrere i n di rezi one opposta, da P a N.
:
. ...
..-. .-
.-.
. .
... .
.


.~-.
..-...
.....
-. .

* '
*
-
-.. .-. .
..-. . .
. .....
,..5. 1 3

. ...
..-. .-
Questo ci che accade quando un generatore i n c. a. entra nel l a seconda met del
ci cl o di corrente al ternata. Poi ch gl i el ettroni stanno tentando di scorrere da P a N,
gl i el ettroni l i beri nel l a regi one N mi grano via dal l a gi unzi one PN. Nel l a regi one P,
come gl i el ettroni vi ncol ati si muovono nel l a di rezi one del f l usso degl i el ett roni , l e
l acune si muovono nel l a di rezi one opposta, via dal l a gi u nzi one. I l ri sul tato che non
ci sono el ettroni o l acune l i beri i n nessun posto vi ci no al l a gi unzi one. I n effett i , que-
. sta zona come u n cri stal l o di si l i ci o puro, non " drogato" . Essa effett i vamente un
i sol ante, finch gl i el ettroni non tentano di nuovo di scorrere nel l a di rezi one
ammessa. Gl i el ettroni possono scorrere da N a P, ma non da P a N.
Adesso potete comprendere i l si gn i fi cato del l a parol a "semi conduttore". Q ue
sto chi p di si l i ci o " drogato" un conduttore el ettri co i n certe condi zi on i , ma un
i sol ante i n al t re condi zi oni . Di qui , i l termi ne "semi conduttore".
La comprensi one dei di odi mol to i mportante, essa pone l e basi per capi re
tutti gl i al t ri semi conduttori . Tanto che anche i l prossi mo capi tol o sar dedi cato an
ai di odi .
Esso si occupa del l e l oro pi i mportant i caratteri st i che e dei massi mi
val ori ammessi .
95
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO b
T . I mparare i pri nci pi fondamental i del f unzi onamento dei di odi mol to ut i l e
perch:
D a. l di odi sono i l ti po pi sempl i ce di semi conduttore
D b. I l f unzi onamento dei di odi appl i cabi l e al f unzi onamento fondamental e di tut-
ti gl i al tri t i pi di semi conduttori
D c. l di odi compi ono si a l a funzi one di commutare che quel l a di ampl i f i care
D d. Nul l a di t utto ci
D e. Come i n a e b
2. l di odi deri vano i l l oro nome dal fatto che:
D a. Hanno sol o due el ettrodi o connessi one el ett ri che
D b. Possono control l are due di versi ci rcui t i nel l o stesso tempo
D c. Sono contmporaneamete dei regol atori e dei commutatori
D d. Possono f unzi onare entro due di sti nte gamme di tensi oni
D e. Nul l a di tutto ci
3. Di regol a, u n di odo di potenza e di bassa frequenza ri spetto a un di odo a
bassa potenza e al ta f requenza :
D a. Pi grande
D b. Pi pi ccol o
D c. Pi l i vel l ato
D d. Pi pesante
D e. Pi pul i to
4. I l si mbol o di un di odo :
D d
D b.
D c. _
0.
D
5. La f unzi one fondamental e di u n di odo di :
D a. Agi re come una val vol a a senso u ni co per i l fl usso di el ett r oni
D b. Agi re essenzi al mente come un di sposi ti vo di t i po commutatore
D c. Permettere ag l i el ettroni di scorrere i n una di rezi one ma di veni r bl occati per
non scorrere nel l a di rezi one opposta.
D d. Nul l a di t utto ci
D e. Come i n tutti i punt i sopra scri tt i .
6. La rett i f i cazi one di potenza una f unzi one di un di odo e i n questa si t uazi one
esso:
D a. Converte l a corrente al ternata i n corrente conti nua
D b. Convere l a corrente cont i nua i n corrente al ternata
D c. Pu essere accoppi ato con un condensatore per forni re una sorgente rel at i va
mente l i vel l ata di corrente cont i nua
D d. Nul l a di t utto ci
D e. Come i n a e c.
96
7.
Quando u n di odo vi ene usato i n un ci rcui to per i mpedi re che l a tensi one i n un
f i l o superi l a tensi one i n un secondo f i l o, esso vi ene usato come un:
D a. Di odo di cl ampi ng
D b. Parte di un gate l ogi co
D c. Di odo ri vel atore
D d. Retti fi catore
D e. Come i n t utti i punt i soprascri tti
8.
Un di odo usato come ri vel atore ( demodul atore) i n un radi or i cevi tore a cri -
stal l o
D a. Ri vel a l a presenza di el ettroni nel l ' ari a
D b. Ri vel a dei metal l i nel terreno
D c. Ri vel a l a corrente cont i nua
D d. Rett i fi ca u na corrente al ternata ad al ta frequenza modul ata i n ampi ezza ( AM)
proven i ente dal l ' antenna, producendo degl i i mpul si di corrente conti nua che
danno u n val ore medi o corri spondente a dei segnal i sonori i n bassa frequen
za.
D e.
Ri vel a event ual i errori di progettazi one ci rcui tal e
9. Anche se i l materi al e semi conduttore del ti po N ha al cuni el ettroni che si
muovono l i beramente, ol tre a quel l i vi ncol ati e i l materi al e di t i po P ha dei
punti vuot i ( ' ' l acune") fra i suoi el ettroni vi ncol at i , i l materi al e pur tuttavi a
el ettri camente neutro, senza eccesso o carenza di el ettroni , perch:
D a. Ogni atomo cost i t uente i l materi al e aveva un nu mero ugual e di el ettroni nega
ti vi e di protoni posi ti vi e nessun el ettrone e p roto ne stato g uadagnato o per
duto
D b. Ogni atomo di si l i ci o ha quattro p roto n i i n pi che non el ettroni e questa di su
guagl i anza vi ene compensata dal " drogaggi o"
D c. Tutti gl i el ettroni l i beri nel materi al e di t i po N vengono pompati fuori dal ci rcui
to el ettri co i n cui i l materi al e usato
D d. Tutte l e l acune del materi al e di t i po P vengono col mate da el ettroni pompat i
dentro dal ci rcui to el ett ri co i n cui i l materi al e usato
D e. Gl i atomi di fosforo hanno un el ett rone i n pi ri spetto al numero di protoni e gl i
atomi di boro hanno u n el ett rone i n meno ri spetto al numero di proton i e
ugual i quanti t di questi el ementi di "drogaggi o" vengono sempre usate nei
materi al i di t i po N o i n quel l i di t i po P
1 O. Quando degl i el ett roni vengono pompati attraverso un materi al e del t i po P:
D a. Le l acune di spostano nel l a di rezi one opposta
D b. Gl i el ettroni vi ncol ati scorrono - non ci sono prati camente degl i el ettroni l i beri
nel materi al e P
D c. Un el ett rone vi ncol ato pu spostarsi sol o quando c' u na l acuna prossi ma ad
esso i n cui possa andare
D d. L' effetto ri sul tante come se qual che speci e di part i cel l a posi t i va si stesse
spostando nel l a di rezi one opposta
D e. Tutto come sopra
97
1 1 . Una gi unzi one PN agi sce come una val vol a a senso u ni co per gl i el ett roni , per
ch :
D a. Quando degl i el ett ron i vengono pompati da N a P, el ett roni l i beri e l acune ven
gon costrett i a ri uni rsi i nsi eme, per cui gl i el ettroni l i ber i , cadono nel l e l acune
vi ci ne al l a gi unzi one
D b. Quando cerchi amo di pompare degl i el ett roni da P a N, gl i el ettroni l i beri e l e
l acune vengono costretti ad al l ontanarsi non l asci ando modo agl i el ett roni di
att raversare l a gi unzi one
D c. C' u n pi ccol o i nterruttore meccani co entro ogni di odo
D d. I l ci rcu i to i n cui i l di odo vi ene usato cerca sol o di pompare gl i el ettroni i n u na
di rezi one
D e. Come i n a e b
98
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 6
Corrente convenzionale E' la defi n i zi one convenzi onal e (o abi tual e) del l a di rezi one del l a
corrente el ettri ca. Or i gi nari amente def i n i ta da Beni ami no Frankl i n ma dopo di al l ora
stato di mostrato che essa i mmagi nari a. Si i mmagi ni che essa scorra da una tensi one
pi posi ti va a una tensi one pi negati va - da una tensi one pi al ta a una tensi one pi
bassa. I n real t, nul l a scorre i n questa di rezi one. I nvece, gl i el ettroni scorrono da una
tensi one pi negati va a una tensi one pi posi ti va - da una tensi one pi iJ bassa a una
tensi one pi al ta ( qui tensi one si gni fi ca una tensi one "convenzi onal e", che l a
pressi one di una correne convenzi onal e) .
Tensione diretta (Vt) I n u n di odo, la quanti t di cui la tensi one anodi ca maggi ore ( e
pi posi ti va) del l a tensi one catodi ca. ( l a tensi one si ri feri sce al l a tensi one convenzi onal e
o posi ti va - l a pressi one i mmagi nari a del l a cari ca posi ti va) .
Tensione inversa (V) I n un di odo la quanti t di cui la tensi one catodi ca maggi ore (
pi posi ti va) del l a tensi one anodi ca.
Corrente di retta ( | t) E' l a quanti t di corrente convenzi onal e che scorre dal l ' anodo al
catodo quando al di odo vi ene i mposta una data tensi one diretta.
Corrente Inversa ( | ) E' l a quanti t di corrente convenzional e che scorre dal catodo
all' anodo quando al di odo vi ene i mposta una data tensi one inversa.
Tensione I nversa di breakdown (rottura) (V0) E' la tensi one i nversa ol tre la qual e un
di odo non pu sostenere una corrente i nversa.
Tempo di recupero Inverso (trr) e' i l tempo che un di odo ri ch i ede per i l r i pri sti no dal l a
conduzi one di retta e per i ni zi are a bl occare l a corrente i nversa.
99
OAPIJCLC
PRESTAZIONI E CARATTERISTICHE
DEl DIODI
Pr i ma di r i prendere l a nostra trattazi one sui di odi , dobbi amo fare una di gres
si one ri tornando al l ' el ett ri ci t di base per acqui si re un concetto che presto sar i m
portante per noi .
PERCHE' LE FRECCE NEl SI MBOLI DEl SEMI CONDUTTORI SONO DI RETTE
IN SENSO OPPOSTO AL FLUSSO DEGLI ELETTRONI ?
1 n Fi gura o. T sono i ndi cati i si mbol i di un di odo e di un transi store NPN, che ab
bi amo gi vi sto precedentemente.
FLUSSO CORRENTE
FLUSSO
ELETTRONI
CORRENTE
FLUSSO CORRENTE ELETTRONI
CATODO ANODO
FLUSSO CORRENTE CONVENZI O
l

|
|
\
CONVENZI ONALE

\
N
~~~~~~
DI ODO
TRANSI STORE NPN
Fi gura 6. 1
I l di odo permette agl i el ett roni di scorrere i n u na di rezi one opposta a quel l a i ndi cata
dal l a frecci a; gl i el ettroni scorrono dal catodo al l ' anodo. Anal ogamente, i l transi sto
re permette agl i el ettroni di scorrere dal l ' emett i tore al col l ett ore, q uando dal l a base
vengono ri ch i amat i degl i el ettroni , ma l a frecci a di retta i n senso opposto.
La frecci a, tuttavi a, di retta i n u na di rezi one si gn i f i cati va. Essa i ndi ca l a di re
zi one convenzi onal e del fl usso di corrente.
COS' E' LA CORRENTE CONVENZI ONALE?
Beni ami no Fran k l i n era uno sci enzi ato pi eno di i mmagi nazi one, ma, u na vol ta,
fece u na congettura sbagl i ata e i nvent l a "corrente convenzi onal e". Ai suoi tempi ,
sul l ' el ett ri ci t si conosceva poco pi del fatto che del l ' ambra e del vetro strof i nat i si
attraevano l ' un l ' al t ro grazi e ad al cu ne mi steri ose forze f i si che. Per contro, due pezzi
di vet ro, strof i nat i , si respi ngevano l ' un l ' al tro e due pezzi di ambra, strof i nat i , si
respi ngevano l ' un l ' al tro ( cari che di ssi mi l i si attragono, cari che si mi l i si respi ngono) .
La spi egazi one che Frankl i n di ede al fenomeno era soddi sfacente per q uei
tempi . Egl i afferm che tutti i corpi , compresi i l vetro e l ' ambra, contengono un mi
steri oso f l ui do i nvi si bi l e. Questo f l u i do di venne not o come el ettri ci t.
1 00
Si sosteneva l a teori a che l ' ambra e i l vetro possi edono ci ascuno u n quanti tati vo na
t ural e di questo f l ui do, che r i mane costante i n condi zi oni ordi nari e. Ma strofi ndan
do l ' ambra e i l vetro si togl i e del f l ui do da una sostanza e si sommi ni stra del f l u i do al
l ' al t ra sostanza.
L' attrazi one dei corpi di ssi mi l i fu spi egata come l a tendenza del f l u i do a ritornare al
suo l i vel l o normal e i n ogn i corpo. I l f l u i do i n eccesso ven ne chi amato cari ca posi ti -
^
. ..
...-..-... -...
..-... ..
|
...-...~-.

..-... ..
Fi gura 6. 2
va. La teor i a d i Frank l i n di ceva che i l f l ui do el ettri co t endeva a scorrere att raverso un
fi l o da una regi one di cari ca posi ti va a una regi one di cari ca negati va. Ma egl i non
sapeva quale di questi due corpi - l ' ambra o i l vetro - possedeva questo accesso
di fl ui do e q ual e ne aveva carenza.
Cos egl i fece u na congett ura i nt ui t i va. Egl i suppose che i l vetro possedesse
l ' eccesso i n quest i one e fosse pertanto i l corpo cari cato posi ti vamente e chi am ne
gati va la cari ca del l ' ambra.
La sua i potesi d i venne una l egge ammessa per convenzione i n tutti i campi del l a teo
ri a del l ' el ett r i ci t, del l a matemat i ca, dei l i bri di testo e del l e apparecchi at ure el ett ri
che per i successi vi cento anni . I n Fi gura 6. 2 si vede come una batteri a si supponga
che pompi i l f l u i do el ett ri co teor i co di Frank l i n da q uel l o che f i n con l ' esser chi ama
to i l suo termi nal e negati vo. l vol t di ven nero la mi sura del l a concentrazi one e del l a
pressi one d i questo fl u i do teori co. I n Fi gura 6. 3 si vede come, secondo l a teori a con
venzi onal e di Frank l i n, un conduttore pu avere q u:l si asi tensi one compresa fra
del l e basse tensi oni negati ve ( carenza di fl ui do) e del l e al te tensi oni posi t i ve ( ecces
so di f l u i do) .
Frank l i n aveva ragi one nel di re che l ' el ettri ci t una speci e d i f l ui do, ma aveva
torto nel l a sua i potesi sul senso i n cui scorre. Doveva passare ancora un secol o pri
ma che qual cuno stabi l i sse ci . Quando questo avvenne; gl i sci enzi ati scopri rono
che i l f l u i do, i n real t, scorre da quel l o che era stato convenzi onal mente chi amato
" negat i vo" al posi ti vo "convenzi onal e".
Dal l e Fi gure 6. 2 e 6. 3 appare come i l f l usso d i elettroni si a real mente i n senso oppo
sto a quel l o del l a corrente di Fran kl i n.
T T
Per far andar d' accordo gl i el ett roni con la teori a di Fran k l i n, che nel frattempo
era stata accettata i n t utto i l mondo, si dovettero chi amare negat i vi gl i el ettroni . Cos
tutti i motori e gl i apparecchi el ettri ci , i l i bri di testo e quel l i di matemati ca rappre
sentanti l ' el ettri ci t che scorre dal positivo ai negativo. i nd i cavano, i n real t, il f l usso
di un f l ui do immaginario.
Questo fl usso i mmagi nari o quel l o che noi chi ami amo corrente "convenzi onal e".
LA CORRENTE

DI ELETTRONI
SCORRE
DALLE TENSI ONI
PI U' BASSE
O PI U'
NEGATI VE
ALLE TENSI ONI
PI U' ALTE
O PI U'
POSI TI VE
VOLTS

LA CORRENTE
"CONVENZI ONALE" SCORRE
DALLE TENSI ONI
PI U' AL TE O PI U' POSI TI VE
ALLE TENSI ONI
, PI U' BASSE

O PI U' NEGATI VE

Fi gura 6.3
Si fa presto a di re che gl i sci enzi ati avrebbero dovuto sempl i cemente ri def i n i re
l ' assegnazi one del posi ti vo e del nagat i vo fatta da Frankl i n rendendo gl i el ettroni
posi ti vi . Ma, a quei tempi , ci sarebbe stato al t rettanto costoso e fonte di confusi one
quanto i l passare dal si stema i ngl ese a quel l o metri co deci mal e negl i Stati Un i t i og
gi gi orno. Per di pi , l ' i dea di una speci e i mmagi nari a di el ettri ci t che scorre dal po
si ti vo al negat i vo perfettamente soddi sfacente. La corrente posi ti va i n una d i rezi o
ne esattamente equ i val ente al l a corrente negati va nel l ' al t ra di rezi one. Un buon
esempi o dato dal l a nostra precedente di scussi one sul l e l acune i n un materi al e se
mi conduttore. Le l acune hanno l o stesso effetto che avrebbero del l e cari che posi ti
ve che si spostassro i n un senso - ma, i n real t, nul l a di posi ti vo si muove. I nfatt i ,
nul l a di fisico si sposta i n quel l a di rezi one; t utto quel l o che si sposta l a posi zi one
del l e l acune al muoversi degl i el ettroni nel l a di rezi one oppposta.
Ancora oggi , l a maggi or parte degl i i ngegneri ragi ona e parl a serendosi del l a
corrente convenzi onal e di Fran k l i n. General mente, quando u n i ngegnere menzi ona
l a corrente o l a tensi one, egl i i ntende l a corrente o l a tensi one convenzionale. Quan
do si ri feri sce a una corrente di elettroni normal mente speci fi ca che si tratta di una
corrente di el ettroni . Quando parl a di tensione di el ettroni , di sol i to si ri feri sce ad
essa chi amandol a tensi one negativa.
Non vol evamo confondervi l e i dee con tutto questo, ma se ci pensate bene, po
trete chi edervi al cu n i punt i . Ri pensate al l a nostra spi egazi one del transi store NPN.
Un i ngegnere el ett roni co di r che l a corrente scorre entrando nel l a base del transi
store - quando noi sappi amo i nvece che gl i elettroni vengono richiamati dal l a base.
Egl i di r ancora che, quando i l transi store NPN va i n conduzi one, l a corrente scorre
dal col l ettore al l ' emetti tore, q uando i nvece sappi amo che gl i el ettroni , i n effetti , si
spostano nel l a di rezi one opposta.
.
1 02
I n questo capi tol o e nel di scutere l e appl i cazi oni di al tri di sposi ti vi nei ci rcui t i ,
adopereremo i termi ni rel at i vi al l a corrente convenzi onal e. Ma nei casi i n cui spi e
gheremo i l fu nzi onamento interno dei semi conduttori , come abbi amo fatto con i l
di odo nel capi tol o precedente, ci servi remo del l a corrente elettronica. I n ogni caso,
per, faremo i n modo che vi rendi ate conto del nostro passaggi o da una termi nol o
gi a al l ' al tra.
Dopo questa di gressi one, si amo pronti per ri tornare al l a nostra di scussi one
sui di odi ed a di scutere d comport amento
d
e
i di
odo.
COSA S' I NTENDE PER COMPORTAMENTO DEL DI ODO?
Un di odo l asci a passare l a corrente nel l a di rezi one di retta e bl occa l a corrente
nel l a di rezi one i nversa, come si vede i n Fi gura 6. 4.
Si noti che l a di rezi one, adesso, quel l a di una corrente convenzi onal e. I l comporta
mento del di odo dato dal l a rel azi one fra l a tensi one (V) e l a corrente ( l ) . Si def i ni
sce tensi one di retta ( VF) la q uanti t di cui la tensi one anodi ca su pera l a tensi one ca
todi ca ( ri cordate che sti amo parl ando di tensi one posi ti va - ci o del l a pressi one del
f l u i do i mmagi nari o di Frank l i n) . I n f i gu ra 6. 4 1 a tensi one di retta 1 V, gi acch l a ten
si one anodi ca (+6) supera l a tensi one catodi ca ( +5) di 1 V. La corrente di retta ( l F)
, sempl i cemente, la quanti t di corrente a una data t ensi one di retta.

Y
VF (TENSI ONE DI RETTA}
IF (CORRENTE DI RETTA)
ANODO ( P)
VR (TENSI ONE I NVERSA)
I R ( CORRENTE I NVERSA)
Fi gura 6.4
+V
CATODO (N)
Poi ch nessun di odo perfetto, l a corrente non sempre compl etamente
bl occata nel l a di rezi one i nversa. Quando si appl i ca una tensi one i nversa ( VA) , scor
| una pi ccol a quanti t di corrente i nversa ( l A) . La t ensi one i nversa l a quanti t di
qu i l a tensi one catodica su pera la tensi one anodica. E l a corrente i nversa la quanti
t

di corrente a una data tensi one i nversa.
COME SI PUO' I NDI CARE GRAFI CAMENTE I L COMPORTAMENTO
DI UN DI ODO?
La curva di Fi gura 6. 5 ci d l a chi ave per comprendere l e speci f i che del di odo.
Quasi t utte l e pi i mportant i caratteri st i che del di odo possono ven i r dedotte da
1 03
questa curva, che d i l comportamento di u n di odo t i pi co.
Sul l e ordi nate sono ri portate l e correnti d i rette ( l ) verso l ' al to, e l e correnti
i nverse ( l A) verso i l basso. Sul l e asci sse sono r i portate l e tensi oni di rette ( VF) verso
destra, e le tensi oni i nverse ( VA) verso si ni st ra. Si not i che la scal a cambi a consi dere
vol mente fra l a parte del l e tensi oni di rette e quel l o del l e tensi oni i nverse; un Vol t di
VF, i n questo part i col are graf i co, ugual e i n di stanza l u ngo l ' asse a -50 V i n VA.
Gl i assi di vi dono l ' area i n quattro quadrant i . I l quadrante su per i ore dest ro i ndi
ca i l comporamento del di odo nel l e condi zi oni di tensi one e diretta. Ad una tensi one
di retta zero, l a corrente di retta zero. Man mano che l a tensi one d i retta cresce, l a
corrente cresce, dappri ma mol t o gradual mente e poi pi rapi damente. Questa cur
va ha un " gi nocchi o" pi uttosto pronu nci ato i n prossi mi t di una certa t ensi one (0, 6
V nei di odi al si l i ci o) . A questa t ensi one di retta, l a corrente comi nci a a crescere i n
modo vi stoso e l a curva pi ega verso l ' al to. Questo punto pu essere consi derato co
me la tensi one di sogl i a, al l a qual e i l d i odo comi nci a real mente ad andare in condu
zi one ( nei di odi al german i o, questo punto a ci rca 0, 3 V) .
Da questo punto i n poi , dei l eggeri aument i di tensi one determi nano degl i
aument i di corrente sempre pi grandi . I l ramo verso l ' al to del l a curva f i n i sce bru
scamente a un l i mi te al qual e i l d i odo br uci a per effetto del l a potenza d i ssi pata - ci o
del cal ore generato nel d i odo. Ri cordi amo che la potenza d i ssi pata ( mi surata i n
watt) ugual e al l a corrente ( i n ampere) , mol t i pl i cata per l a caduta d i t ensi one i n
vol t) . Cos , man mano che l a corrente e l a tensi one crescono, si genera un cal ore
A
A
~T -75 ~m -25
Y
R ^ Y[
A
Fi gura 6. 5
sempre maggi ore, f i nch, a un dato punto, i l d i odo si br uci a. La potenza di ssi pata si
i ndi ca i n modo abbrevi ato con "P".
Ogni d i odo ha u na cu rva di conduzi one di retta che ha u n aspetto mol to si mi l e
a quel l o del l a cu ra d i Fi gura 6. 5. Vi sono t utt avi a del l e l eggere di fferenze nel l a curva
e nel pu nto di br uci atura, che di st i nguono un t i po di di odo dal l ' al tro. Per esempi o,
un al t ro d i odo pu avere un di ag ramma d i comport amento rappresentato dal l a cur
va t ratteggi ata. Questa cura i ndi ca che i l di odo conduce meno corrente per u na da
ta caduta di tensi one di retta e che pu porare meno potenza.
1 04
Nel quadrante i nfer i ore si n i stro si ha l a curva che i ndi ca i l comportamento del
di odo, i n condi zi on i di tensi one inversa. Al crescere del l a tensi one i nversa, l ' aumen
to nel l a corrente i nversa ri su l tante quel l o i ndi cato. Ri cordi amo che nessun di odo
abbastanza perfetto da bl occare tutta la corrente i nversa. Una pi ccol i ssi ma quanti t
di corrente " passa per di spersi one" al crescere del l a tensi one i nversa.
Anche se non perfetto, i l di odo ha un buon rendi mento come val vol a a senso
uni co. Nel nostro esempi o t i pi co, i n condi zi oni di conduzi one di retta, meno di T Vol t
produce una corrente mol t o grande. Ma i n condi zi oni di tensi one i nversa, qual si asi
tensi one al di sotto d i -75 V produce sol o una quanti t di corrente trascurabi l e.
I n condi zi oni di tensi one i nversa, si raggi unge f i nal mente un pu nto, i n corri
spondenza del qual e ha i ni zi o i l crol l o compl eto del l a capaci t di bl occo. Ol tre
questo pu nto, chi amato V (0, , per " reverse breakdown vol tage" (tensi one i nversa di
rottura) , i l di odo non ri esce pi a trattenere l a corrente i nversa. A questo pu nto, l a
corrente cresce vi stosamente e i l di odo ben presto si br uci a. Ci avvi ene rapi da
mente perch, a queste tensi oni rel ati vamente el evate, basta una pi ccol i ssi ma cor
rente per generare un' al ta potenza d i cal ore di strutti vo.
QUALI SONO LE SPECI FI CHE PI U' I MPORTANTI DI UN DI ODO?
Consi der i amo qual i sono al cune del l e pi i mportanti speci f i che di un di odo.
Bench ci si a pi d i una dozzi na di modi per prescri vere l e caratteri st i che di un di o
do, sol o ci nque d i esse sono real mente i mportant i :
I
R
25 nA
@ 20 V

'
V( BR
)= 75 V @ 5 JA
1 00 V

@1 00 JA
Fi gura 6.6
MASSI MO ASSOLUTO
500 mW
V
F 1 V
@ 1 0 mA
I F (Corrente diretta: l a quanti t di corrente che i l di odo pu portare senza
bruci are; essa l a mi sura di q uanta potenza i l di sposi ti vo pu di ssi pare.
VF (Tensi one di retta) : i l l i vel l o di tensi one necessari o a produrre i l l i vel l o di
corrente di retta vol uto.
1 05
l R ( Corrente inversa): la quanti t di corrente che passa per di spersi one att ra
verso i l di odo a vari e tensi oni i nverse.
V( BRJ ( Tensione inversa di breakdown): l a tensi one i nversa, ol t re l a qual e l a
corrente comi nci a a sal i re mol to rapi damente.
t rr ( Tempo di ricupero inverso): i l tempo necessari o pr i ma che i l di odo si ri
prenda dal l a conduzi one di retta e comi nci a bl occare l a corrente i nversa. Questo
tempo di venta i mportante quando consi deri amo l a f requenza; quanto pi al ta l a
frequenza del l a corrente al ternata appl i cata al di odo, tanto pi rapi damente i l di odo
deve ri spondere per retti fi care questa corrente.
Tutte queste speci f i che ( ad eccezi one di tr r} si possono l eggere di rettamente
da una curva 1 -V, ossi a da una curva corrente-tensi one, come quel l a che abbi amo
appena vi sto. Dal l a Fi gura 6. 6, appare dove ognuno di questi punti si t uato su una
curva t i pi ca.
E' i mportante notare che queste curve sono state ri cavate provando i di sposi ti
vi i n certe condi zi oni di temperatura fi sse, perch l a curva vari a al vari are del l a tem
perat ura. Ti pi camente i l di sposi t i vo ci rcondato da ari a a 25C, essendo questa l a
nor mal e temperat ura ambi ente. Se, per esempi o, l a temperatu ra del l ' ari a fosse i nve
ce di 1 00 C, avremmo una corrente consi derevol mente maggi ore, per una data ca
duta di tensi one. La maggi or temperatura determi nerebbe un aumento, si a del l a
corrente di retta che del l a corrente i nversa i n di spersi one.
COME VENGONO I NDI CATE QUESTE CARATTERI STI CHE NEl " DATASHEET"?
Adesso si amo pronti ad affrontare l ' argomento dei " data sheet". l data sheet
sono, i n real t, mol to pi sempl i ci di quanto sembr i no. Le Fi gure 6.7 e 6. 8 ri portano i l
frontespi zi o e i l retro di un compl eto data sheet. Tutti i costruttori di di odi presenta
no i dati pressapoco nel l o stesso modo - a noi capi tato di scegl i ere un data sheet
del l a Texas l nst r uments perch ne avevamo u no sott omano.
Gran parte di u n normal e data sheet non r i chi ede spi egazi oni . I l frontespi zi o
i ndi ca che questo fogl i o abbracci a un' i ntera fami gl i a di di odi commutatori al si l i ci o
pl anari : 1 ' 1 N41 48, l a cui curva abbi amo ri portato, pi ci nque al tri di odi mol to si mi l i .
Sotto di esso presentato un sommari o del l e pi i mportanti caratteri st i che dei di o
di . Sotto, ancora, vi sono i dati meccani ci , u na dscri zi one del l a struttura del di odo e
un di segno costrutti vo del l a custodi a.
l n segui to, vi ene un el enco dei massimi valori nominali assoluti. Queste condi
zioni non possono venir superate senza danneggiare i diodi. Questi massimi valori
nominali valgono per tutti i tipi di diodi indicati in questo data sheet.
Verso i l fondo del l a pagi na vi ene presentata u na tabel l a del l e caratteristiche
elettriche. Si noti che, per ogni caratteri sti ca, sono speci fi cate l e condi zi oni di tem
perat ura e quel l e di prova. Questa tabel l a mette i n evi denza l e di fferenze esi stenti fra
i s.ei t i pi di di odi , con u na col on na per ogni t i po. Torneremo a questa tabel l a fra bre
ve.
1 06
La pagi na posteri ore del data sheet ( Fi gura 6. 8) ri porta una tabel l a del l e carat
teristiche di commutazione, che forni sce maggi ori dettagl i sul l e prestazi oni di ogni
ti po, f unzi onante entro i massi mi val ori assol ut i .
I l resto del l a pagi na posteri ore dedi cato al l e informazioni sulla misura dei pa
rametri e forni sce una compl eta descri zi one di come, esattamente, sono state fatte
le prove su ogni di odo - cosi cch il compratore pu veri fi care le prescri zi oni per
conto suo.
COME POSSI AMO METTERE I N RELAZI ONE QUESTE PRESCRI ZI ONI
DEL DATA SHEET CON LA CURVA 1 -V?
Nel l eggere i l data sheet, ci ri feri remo ancora al l a Fi gura 6. 6; si vedr al l ora da
qual i part i del l a curva sono stat i presi i dat i .
La dissipazione di potenza ( P) l a si pu trovare nel l a tabel l a dei massimi valori
nominali assoluti. La massi ma potenza d i ssi pata deve essere di 500 mW ( mi l l i watt ) .
Questo val ore i ndi cato presso l a parte superi ore del l a curva di Fi gura 6. 6. A vol te,
questo l i mi te vi ene i nvece speci fi cato sotto forma di corrente diretta massima asso
luta.
La tensione diretta ( VF) l a si trova nel l a tabel l a del l e caratteristiche elettriche.
Essa fa vedere che l a t ensi one di retta stat i ca per 1 ' 1 N41 48 stata provata con u na
corrente d i retta di 1 0 mA ( mi l l i ampere) . Ad una corrente di retta di 1 0 mA, 1 ' 1 N41 48
ha una tensi one di retta che non supera 1 V. Questa speci f i ca anche ri portata sul l a
curva e, i n sostanza, d i ce che l a TI garanti sce che l a curva di ogni 1 N41 48 passer a
si n i stra di questo pu nto.
La corrente inversa ( l A) l a si trova anch' essa nel l a tabel l a del l e caratteristiche
elettriche. Due sono l e condi zi on i di prova: l a pr i ma che a una t ensi one i nversa di
20 V e a una temperatura del l ' ari a di 25 C c' una corrente i nversa non su peri ore ai
25 nA ( nanoampere o mi l i ardesi mi di ampere) . Questo appare anche come pu nto
del l a curva. I n effett i , ci garant i sce che l a curva di ogni 1 N41 48 passer al di sopra
di questo pu nto. La seconda condi zi one di prova per l ' l A a 20 V e 1 50 C. Qui vedi a
mo come la corrente i nversa di di spersi one au menti con la temperatu ra - a 1 50 C l a
massi ma di spersi one aumenta f i no a 50 JA ( mi croampere o mi l i onesi mi di ampere) .
Non t roverete questo pu nto su l l a curva, nat ural mente, poi ch l a curva rel ati va sol o
al l e condi zi oni di prova a 25 C.
La tensione inversa di breakdown ( V( BAl) nel l a stessa tabel l a e vengono spe
ci fi cati due di versi punt i l i mi te. Pri mo, con una corrente i nversa di breakdown di 5
JA; l a tensi one i nversa non sar mi nore d i 75 V. Secondo, le speci fi che di cono che
quando l a corrente di break down raggi unge i 1 00 JA, l a t ensi one i nversa non sar
mi nore di 1 00 V.
I l t empo d i recu pero i nverso ( t rr) l o si t rova nel l a tabel l a del l e caratteristiche di
commutazione. Di ci amo, per i nci so, che l e condi zi oni d i prova ri portate sono
del l e condi zi oni d' i mpi ego del t utto t i pi che. Si vede che t rr di 4 ns ( nanosecondi o
mi l i ardesi mi di secondo) . Questo i l tempo che passa dopo che l a conduzi one d i
retta si arrestata, pr i ma che i l d i odo possa comi nci are a bl occare l a corrente i nver
sa.
1 07
Mu ni t i di queste ci nque i mportanti speci fi che, si ete ora i n una buona posi zi o
ne per i nterpretare i n modo i ntel l i gente le i nformazi oni conten ute nei data sheet dei
di odi - i nfatt i ne sapete abbastanza sui di odi per scegl i erl i , i n caso di i mpi ego, i n ci r
cui t i sempl i ci . Pi i mportante ancora, la vost ra conoscenza dei di odi vi forni sce del
l e eccel l ent i basi per l o studi o dei transi st ori , che comi nceremo nel prossi mo capi
t ol o.
TYPES 1 N41 4, 1 N41 49, 1 N44, 1 N47, 1 N44, 1 N4 9

PLANAR SILICON SWITCHING DIODES


mechanical data
Smaii-Size, Whiskerless , Duble-Piug Construction
Extremely Stable and Reliable High-Speed Diodes
Electrical Equivalents
1 N4148 1 N91 4
1 N41 49 1 N91 6
1 N46 1 N91 4A
1 N4447 1 N91 6A
1 N4448 1 N91 4B
1 N4449 1 N91 6B
The gl ass- possivated si l i con wafer i s encased in a hermetical l y seal ed gl ass packoge. N|b-tempetotate
bond between wafer and leads i nsres i ntegrai posi tive contact under extreme eov|toomeotol cood|t|oot.
*CA5f Od\|| Nf
GlAM
.._

.

l 0 MIN -- -~
_,__ t ta
*"- I 0 MtN
OIMINION .. , I N IN(HH
NOI! WIIHIN IHI\ lONI OIIMi l f l Ol lCH L I IO t\ "'(OHliOu!O
(k!800l 0 1 5 0O0Il0
tt (0|0t tk80

i
=
~ .
R

l
f

i
+ E

"
f ,

C
O
* absolute maximum ratlngs at 0L free-air temperature ( unless otherlse noted)
*zuj=t

T, ,

T,
Worki ng Peak Reverse Vol tage .
Conti nuous Power Dissi pati on al (or bel ow) 25C Free-Ai r
Temperature (Se e Note I )
Storage Temperature Range .
lead Temperature I/1 0 l nch from Case for I Seconds
0 Y
50mW
,-5Cto20C
. 30C
* electrical characteristics at 0L free-air temperature ( unless otherwls noted)
..... ...=
PARAMETER
-
-
--- - -

1 g Reverse Breakrown Voltago


| g Static Revene (urrent
- --------
1j Static Forard Vollage
c, T o l al (apcitance
r-
1 N41 48
TEST CONDITIONS
MI N MAX
--------
`

7S
g W p W
1g - 20 1 2S
V, - 20 V, T. 1 00
:1, T. i s: s:

, S M
0 M l
1 , - 20 M
1, - 30 M
, 1W M
V, --- 0, Mh1
1 N41 49 1 N4446 1 N4447
MIN MAX MIN MAX MIN MAX
7S 7S 7S
1W 1 W 1 W
2S 2S 2S
s: s: s:
l
! l
2 2
NTE I Dratt lintarly lo 20( al tht roh ol 2.15 mW/dtg.
tTradlmark of Tuas l nslrumtnh
lndiutn 1|0 rtgilltrH dalo

XAS NSTRUM NTS


| c OMO A1 O
sv| CCOUC1C CCvC1s O| v| s| C
PCNT CFfl CE CX 5 OI 2 LALLAN. TEXAN 75222
5 J
Fi gura 6-7
1 N4441 1 N4449
MIN MAX MIN MAX
UNI T
7S 7S
1 W 1 W r
2S 2S M
3 3
H
s: s:
0.62 0.72 0.63 0.73 r
t
r
l r
l r
4 2
l&J\

C
W
IIPf N4 , N4 49, N, h,

, 1 N4 9
P|kNkk | ||C0N SWITCHING DIODES
swi tchi ng charocteri sti cs at 2"L freeai r temperature

i M4i 4s i u449 i+4446 i M~4r i M448 i M444

FAkAMf1fk 1f>I ---


,g _ @@ @ q ]g--
I
| , Mk, v. 6 V, l,, " l Mk,
, ktvt|It t0vt|y | 0e
k 10 H,Se figure 1
4 4 4 4 4 4 m

, , , __
g
_
_ __ _ _ _ __ --
_ _ __ ___
v
"
' '"' Fororkt0vtq Volto

e
Se _gur!2
_
_
_=_
2. 5
' '
PARAmfTfR mfAURfmfMT lMfOWTlOM
. 7 pF D . U . T.
| ~PUT j g )l Y
4 g q g CUTPUT
Aj utt |ot
|, I0 mA
TEST C| RCl I

Aj : tt p| | t oe

0
l
l
l
l
|ot Vg 6 V
MI- ~
|
a

C
#J6
....... . .... .
t,cost I stvtstt stcovtsv ri t
NOTES a Tht i npuJ pul n i 1 1uppl i ed by o generator wi l h t h

f ol l ni ng charocltri ll i u I I ! t , _ l n1, l
p
10 n1
b. I|r a11 put wanlorm i l moi tored 0R an otc i l l ouopt wi th lht fol l owi ng choracltrilfi u t _ l n1, z,n I l l
..
.
fo,
.

...... ..
ti cost 2 toswsostcovtsvvotract
NOTES: c . The input pulu i s tuppl i ed by o generolor wi th lht fol l owi ng choraclll i ll i n: l I D, _ 10 n1, l
p
1 0 01, PI - I t o 1 0 kH1.
d. The 01lput woweform l moni t ored on an oui l louope wr l h the fol l owi ng choracltri lt i cl lr D 0, f _ 1 Mn, ( _ _ I pF
t ndi <afH JEDH rei1ttrtd. 4ol a

XAS NSTRUM NTS


| c O OM A t O
s~| CC OUC1C CCvC1s O| v | s| C
PCNTCF fl CE MLX bOI e LAL L AN TEAAN JVZZ
54
Fi gura 6-8
- - |i ( o . g ' A
I| unnor 011umt any r t pan l o bi l ly far any c Hu o h taaua
or t rttai | |ai | |rj a r f r tt ! r om pal tnl o nl r n 'qmtnl
U I NITRUMENTI REIERVEI THE RI GHI TO MAlE (HANGEI Al ANI li ME
I N OROER TO I MPROVE DESI GN ANO ID IUPPLI THE BEIT PRODUO POIII BLE

1 1 2
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 6
1 . U n di odo :
D a. Un a val vol a a senso un i co per i l fl usso del l ' el ett ri ci t
D b. U n semi cond uttore fondamental e l argamente usato nei cal col atori di gi tal i
D c. U n semi cond uttore rel ati vamente sempl i ce e perci economi co
D d. Tutt i i punt i di cui sopra
D e. Come i n a e b
2. La corrente el ett roni ca scorre i n un di odo i n questa di rezi one:
D a.
6 -
M
D b
M6
|M
D c.
6 M6
M

D d.
9 "
6
3. La corrente convenzi onal e scorre:
D a. Dal posi ti vo al negati vo
D b. Dal negati vo al posi ti vo
D c. I n di rezi one opposta al fl usso di el ettroni
D d. Come i n a e c
D e. Nu l l a di t utto ci
4. I n un ci rcu i to al i mentato da una batteri a, gl i el ettroni vengono pompat i :
D a. Dal termi nal e negati vo al termi nal e posi ti vo
D b.
Dal termi nal e posi t i vo al termi nal e negati vo
D c. Avant i e i ndi etro da un termi nal e al l ' al t ro
D d. Nul l a di t utto ci
5. Bench i mmagi nar i o, i l concetto di corrente convenzi onal e, o posi ti va, vi ene
comu nemente usato, oggi gi orno, perch:
D a. Cambi are si stema sarebbe t roppo fast i di oso e costoso
D b. Gl i effett i el ettri ci sono esattamente gl i stessi , si a che pensi ate che l a corrente
convenzi onal e vada i n un senso, si a che pensi ate che la corrente el ett ri ca va
da nel l ' al t ro senso.
D c.
D d.
D e.
6.
D a.
D b.
D c.
D d.
Gl i i n gegneri el ettrotecni ci si trovano general mente mol to bene con i l con
cetto del l a corrente convenzi onal e
Come i n tutti i pu nt i di cui sopra
Nul l a di t utto ci .
Un di odo:

una perfetta val vol a a senso u ni co e arresta i l f l usso di t ut t i gl i el ettroni i n


senso i nverso
Non arresta l a di spersi one di tutti g l i el ettroni i n senso i nverso

u n di sposi ti vo attraverso i l qual e non scorre corrente q uando l a tensi one al


l ' anodo ugual e a quel l a al catodo
Come i n a e l
1 1 3
7. l data sheet:
D a. Contengono l e i nformazi oni el ett ri che fondamental i che ci occorre conosce-
re su u n di odo
D b. I ndi cano quanti dat i l ogi ci un di odo pu el aborare
D c. Contengono le speci f i che meccan i che fondamental i di u n di odo
D d. Tutto come sopra
D e. Come i n a e c
Fate uso del l a r i produzi one di u n data sheet del l a TI per un di odo 1 N41 48 ( Fi
gure 6. 7 e 6. 8) per determi nare certe caratteri st i che fondamental i a 25 C
( temperatura ambi ente) per le domande 8, 9 e 1 O
8. La di ssi pazi one di potenza nomi nal e di questo di sposi ti vo :
D a. 500 mW ( mi l l i watt)
D b. 75 V ( Vol t)
D c. 4 V
D d. 50 J ( mi croampere)
D e. Nul l a di tutto ci
9. La caduta di tensi one di retta a 1 0 mA ( mi l l i ampere) di corrente non pi di :
D a. 1 V
D b. 75 V
D c. 2 JA
D d. 5 V
D e. Nul l a di t utto ci
1 O. La tensi one i nversa di breakdown a 1 00 JA di corrente non meno di :
D a. 1 00 V
D b. 75 V
D c. 1 V
D d. 50 JA
D e. Nul l a di tutto ci
1 1 . I l t empo di recupero i nverso non pi di :
D a. 1 nanosecondo
D b. 4 nanosecondi
D c. 1 mA
D d. I ndetermi nato
D e. Nu l l a di tutto ci
1 1 4
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 7
Pol lcrlstal l l no Costi tui to da nu merosi mi nuscol i cri stal l i uni ti i nsi eme i n modo di sordi na-
to. Questa l a forma i n cui i l s i l i ci o o i l germani o emerge dal l ' operazi one di pu ri fi cazi one
chi mi ca.
Monocrlstal l l no Costi tu i to da un uni co cri stal l o conti nuo. Questa l a f orma ri chi esta per
i l materi al e semi conduttore usato nei di sposi ti vi el ettroni ci .
Epitassia le Ottenuto facendo crescere uno strato di si l i ci o monoscri stal l i no, partendo da
vapore di si l i ci o. I l vapore, di sol i to, conti ene un gas "drogante", per produrre una
gi unzi one PN o per produrre uno strato "drogato" pi l eggermente del l o stesso t i po del
substrato.
Lega Metodo per fare una gi unzi one PN fondendo un "drogante" metal l i co i n modo che
esso sci ol ga una parte del materi al e semi conduttore e poi si i nduri sca per produrre una
"l ega drogata" .
Gi unzione Diffusa Metodo di produzi one del l e gi unzi oni PN per esposi zi one di un' area
mascherata di materi al e semi conduttore ri scal dato a un " drogante" gassoso (P o N) che
l o i mpregna f i no a una certa profondi t.
Diffusione Pl anare Metodo di di ff usi one consi stente nel far crescere del l e gi unzi oni PN,
in cui tutte le gi unzi oni emergono al l a superf i ci e superi ore pi atta del l a pi astri na.
Diffusione M esa Metodo di di ffusi one consi stente nel far crescere del l e gi unzi oni PN, i n
cui sul l ' i ntera pi astr i na si crea un' uni ca regi one di base. Si i mpi ega del l ' aci do per ri
cavare degl i avval l amenti fra gl i emetti tori , l asci ando del l e al t ure a forma di tavol a ( me
sas) di materi al e trattato per ottenere el ementi transi stor i .
OAPIJCLC J
l TRANSISTORI:
COME FUNZIONANO
E COME SONO FATI
1 1 5
Poi ch t rascorso un po' di tempo da q uando avete l etto i l capi tol o 2,
fer mi amoci un momento per ri vedere l a fu nzi one di un transi store i n u n ci rcui to.
COSA FA UN TRANSI STORE?
Vi ri corderete che un transi store pu essere usato come ampl i f i catore o come
commutatore. La Fi gura 7. 1 i l l ustra una t i pi ca appl i cazi one di ampl i fi cazi one:
Fi gura 7. 1
un t ransi store NPN che ampl i fi ca l a corrente proveni ente da un mi crofono per ecci
tare un al toparl ante. Parl ando ora i n termi n i di corrente elettronica, i l mi crofono
converte l a potenza del l e onde sonore i n onde di corrente el ettri ca. I l mi crofono
pompa dei ri fl ussi di el ettroni fuori dal l a base ( regi one P) del t ransi store. Quando
non c' nessuna onda sonora che azi oni i l mi crofono, i l transi store bl occa l a corren
te i nvi ata dal l ' al i mentatore nel ci rcu i to di l avoro. Ma quando deg l i el ettroni sono
estratti dal l a regi one P del mi crofono, una quanti t mol to maggi ore ma proporzi o
nal e di el ettroni scorrer dal l ' emett i tore al col l ettore e prosegu i r att raverso i l ci r
cu i to f i no al l ' al toparl ante.
Vi ri corderete che avevamo bi sogno del transi store perch l a corrente prodot
ta dal mi crofono cos pi ccol a che essa non pu azi onare di rettamente l ' al toparl an
te. Cos , ci occorre pi potenza - e noi l a otten i amo dal l ' al i mentatore, che i n questo
caso, una batteri a. I l transi store regola i l f l usso di el ettroni proven i ente dal l a batte
ria e produce una copi a ampl i fi cata del mol to pi debol e segnal e mi crofoni co.
Sul l a base del l a nostra di scussi one dei di odi , potete vedere che questo pro
cesso di ampl i fi cazi one dovuto al movi mento di el ettron i l i berdi l acune posi t i ve
1 1 6
nel materi al e semi conduttore del transi store. Ved remo f ra un momento come ci
avvi ene. Ma r i chi ami amo come fu nzi ona u n transi store nel l ' al tro genere di appl i ca
zi on i , /a commutazione.
I n Fi gura 7. 2 i ndi cata l a nost ra ormai fami l i are appl i cazi one di un t ransi store
commutatore: un si stema tel eg rafi co i n trasmi ssi one e ri cezi one. Vi ri corderete che
l ' i nterruttore nel ci rcui to di control l o produce dei pu nti e del l e l i nee, ma l a grande
CI CALI NO
Fi gura 7.2
l unghezza di f i l o fra l ' i nterruttore e i l r i cevi tore ha una resi stenza cos grande che i l
segnal e del ci rcui to di comando troppo debol e, u na vol ta che esso si a arri vato, per
azi onare i l ci cal i no. Man mano che i l ci rcui to di control l o pompa degl i el ettroni
fuori dal l a regi one P, l a tensi one el ett roni ca nel l a base si abbassa f i no a scendere al
di sotto del l a sogl i a di commutazi one. Al l ora, i l transi store si " mette a condurre" una
gran quant i t di el ettroni proveni enti al l ' al i mentatore per azi onare i l ci cal i no.
Che cos' questa "sogl i a" che abbi amo menzi onato poco fa? La tensi one di
sogl i a di un t ransi store al si l i ci o , pressapoco, ugual e a quel l a di u n di odo al si l i ci o
che di ci rca 0, 6 V. Quando ri chi ami amo abbastanza el ettroni dal l a regi one P, da
produrre una di fferenza di tensi one di retta di ci rca 0, 6 V ai capi del l a gi u nzi one
emett i tore - base, i l transi store andr i n u no stato di "conduzi one", semprech con
t i nu i amo a prel evare el ett roni dal l a base, i n modo tal e che nel ci rcu i to di l avoro pos
sa scorrere una corrente proporzi onal mente maggi ore. Di remo di pi sul l a "soql i a"
nel l e pagi ne seguent i .
QUAL E' LA DI FFERENZA FRA UN TRANSI TORE COMMUTATORE
E UN TRANSI STORE AMPLI FI CATORE?
Certi t ransi stori sono cost r ui t i i n modo da f unzi onare megl i o come commuta
tor i , al tri sono fatt i in modo da f unzi onare megl i o come ampl i fi cat ori . Ma, i n caso di
bi sogno, l a maggi or parte dei t ransi stori pu ven i r usata, si a per commutare che per
ampl i fi care. I l transi store del nostro si stema tel eg rafi co, per esempi o, potr f unzi o
nare come ampl i f i catore. Tuttavi a, nel l a maggi or part e dei casi , dovremo sacri fi care
del l e buone prestazi oni . Per questa ragi one i transi stori vengono general mente
cl assi fi cati come ampl i f i catori o commutatori , ma non con entrambe le f unzi oni .
T T 7
Non i l transi store i n s stesso che determi na s e dovr commutare o ampl i fi
care, ma, pi uttosto i l ci rcu i to di control l o, i l di sposi ti vo che cont rol l a i l transi store,
che ne determi na i l f unzi onamento nel l ' uno o nel l ' al tro modo.
COME FUNZI ONA UN TRANSI STORE?
Vi avevamo promesso che mol t i dei pri nci pi dei di odi ed i l l oro comportamento
ci avrebbero ai utato nel l o studi o degl i al tri semi condutt or i . Queste nozi oni di base
dan no ora i l oro frutti per comprendere come f unzi ona un transi store. La Fi gura 7. 3
d una sezi one schemat i ca di u n el emento di t ransi store NPN.
Ri corderete che i l materi al e semi conduttore di t i po N conduce l ' el ett ri ci t per
mezzo del l a sua scorta di el ettroni l i beri e che i l ti po P conduce, grazi e al l a sua scor
ta di l acune cari che posi ti vamente.
I n questa di scussi one, consi deri amo l a corrente composta di el ettroni . Note
rete che l a regi one P del nostro transi store mol to pi st retta del l e regi oni N. Questa
regi one P anche mol to meno " drogata" del l e gi unzi oni N; val e a di re che l e l acune
sono i n mi nor n umero e pi di stanzi ate, i n confronto agl i el ettroni l i beri contenut i
nel l a regi one N.
Su pponi amo di pompare degl i el ettroni l i beri dal termi nal e di emett i tore al ter
mi nal e di col l ettore e ragi onate come abbi amo fatto nel l e nostre precedent i di scus
si oni sui di odi , si veri fi ca un fatto sorprendente. Gl i el ettroni l i beri cont i n uano al l e
gramente per l a l oro strada, dal l a regi one N del l ' emetti tore, att raverso l a regi one P
del l a base, al l a regi one N del col l ettore e vi a di segu i to per i l f i l o. Questo processo
cont i nuer sol o per un breve i stante di tempo, ma dobbi amo comprender l o se vo
gl i amo apprezzare pi enamente i l f unzi onamento del transi store.
FLUSSO CORRENTE ELETTRONI
N
COLLETTORE
ELETTRONI POMPATI FUORI
Fi gura 7.
Voi penserete che qui qual che cosa non vada. La regol a che abbi amo appreso,
parl ando dei di odi , che gl i el ettroni possono scorrere da N a P, ma non possono
scorrere da P a N. Poi ch ci val e anche nel caso att ual e, come possono gl i el ettro
ni , u na vol ta entrati nel l a mesa, passare nel col l ettore? Vi pot reste aspettare che
questi el ettroni l i beri vengano catt urat i nel l ' area di base, cadendo nel l e l acune, per
cui nessu n el ettrone passa dal l a base al col l ettore. La spi egazi one del mi stero che
1 1 8
i l t ransi store fatto con una regi one di base mol to st retta ch e "drogata " mol to leg
germente, per cui l e l acune sono i n ordi ne sparso. Cos avvi ene che l a maggi or parte
degl i el ettroni emessi - t i pi camente i l 98%- pu attraversare questa terra di nessuno
senza cadere i n u na l acuna.
Tuttavi a, i pochi el ettroni che, invece, cadono nel l e l acune, vi r i mangono i n
trappol at i . Essi si accumu l ano nel l a regi one di base, ammassando u na cari ca nega
ti va nel l a base. Questo ci che permette al transi store di esegui re i l suo compi to ri
ducendo l a corrente di l avoro emett i tore - col l ettore. Ri cordatevi che cari che s i mi l i
si respi ngono.
Gl i el ett roni vi ncol ati i n eccesso nel l a regi one di base respi ngono gl i el ettroni
l i beri che cercano di passare dal l ' emetti tore al col l ettore, rendendo pi di ff i ci l e i l
passaggi o a q uesta corrente. Non ci vuol e mol to tempo - forse 50 nanosecondi
perch la corrente venga i nteramente bl occata.
Arrest i amoci un momento a consi derare la natu ra di questa barri era che bl oc
ca i l f l usso di corrente. Si noti che l e regi oni di emett i tore e di base formano una
gi u nzi one PN, ossi a un di odo. Noi sappi amo, adesso, che per avere una conduzi one
di retta apprezzabi l e att raverso questa gi u nzi one di di odo, come i n qual u nque di o
do, l a pressi one del l a t ensi one el ettron i ca nel l ' emetti tore dev' essere al meno di 0, 6
Voi t pi al ta del l a tensi one nel l a base. Ma gl i el ett roni i n eccesso, che si sono ora ac
cumul at i nel l e regi one di base, hanno alzato la pressi one degl i el ettroni nel l a base
ad un l i vel l o tal e che l a di fferenza mi nore dei 0, 6 Vol t ri chi esti . Cos , nessun el et
trone scorre pi attraverso questa gi unzi one.
L' un i co modo per f ar s che l a corrente di l avoro ri comi nci ad affl ui re, consi ste
nel sottrarre al cuni degl i el ettroni vi ncol ati i n eccesso dal l a regi one di base. Ci av
vi ene appl i cando una pressi one di tensi one di el ettroni pi bassa al termi nal e di ba
se e, " succhi ando" fuori degl i el ettroni vi ncol ati nel ci rcu i to di control l o. Ci crea
del l e nuove l acune nel l a base, tendendo a ri pri st i nare i l gi usto nu mero di l acune e
abbassando l a pressi one di tensi one degl i el ettroni nel l a base. Con questo abbassa
mento del l a barri era, forni ta dal l a pressi one degl i el ettroni , ri prende la corrente di
el ett ron i dal l ' emetti tore al col l ettore. Per ogn i el ett rone r i chi amato dal l a base, ti pi
camente, 50 el ettroni passano dal l ' emetti tore al col l ettore pri ma che uno di essi ca
da i n una l acuna. Cos l a pi ccol a corrente di base control l a proporzi onal mente l a
maggi or corrente di l avoro.
Abbi amo ancora mol to da di re su l l e caratteri sti che dei transi stori ma, pr i ma,
vedi amo come sono fatti .
COME VENGONO COSTRUI TI l SEMI CONDUTTORI ?
La costruzi one dei semi conduttori pu essere suddi vi sa i n tre operazi oni fon
damental i . Per pr i ma cosa vi ene l a preparazione del materi al e, che consi ste nel pro
durre del si l i ci o (o del germani o o certi composti di semi conduttor i ) pure monocri
stal l i no ( a un sol o cri stal l o) , opport unamente "drogato" come ti po N e ti po P nel l e
regi oni desi derate. La seconda operazi one l 'assem
b
laggio meccanico. | mi nuscol i
chi p di u n cri stal l o, opport unamente " drogato" , devono veni r corredati di fi l i termi
nal i , cos da poteri i col l egare nei ci rcui t i el ett ri ci del si stema e i l di sposi ti vo deve ve
n i r racchi uso entro una custodi a per protaggerl o da event ual i dann i e contami na
zi on i . Terzo, i l prodotto deve ven i r provato per assi cu rarsi del suo buon fu nzi ona
mento.
T T 9
Adesso, di amo uno sguardo pi dettagl i ato ai processi di costruzi one c h e for
ni scono i l gran vol ume di prodott i semi conduttori ri chi esti dai moderni si stemi el et
troni ci .
COME VI ENE PREPARATO I L MATERI ALE?
Al cu ni costruttori di semi conduttori comi nci ano con i l t r i cl orosi l ane, u n com
posto chi mi co l i qu i do che conti ene una gran quanti t di si l i ci o, i l qual e, a sua vol ta,
stato est ratto dal l a sabbi a ordi nari a. La pri ma operazi one consi ste nel pu ri fi care
questo si l i ci o grezzo medi ante un trattamento chi mi co, ottenedone del si l i ci o me
tal l i co pol i cri stal l i no puro ( "pol i cri stal l i no" si gn i fi ca "fatto di mol t i cri stal l i di versi " e
anche u n u n i co mi nuscol o pezzo di questo materi al e ha mol t i cri stal l i , tutti mescol a
ti al l a ri nfusa) . Al l a TI di Dal l as, per esempi o, abbi amo uno stabi l i mento chi mi co i n
cui vi ene raff i nato mol to del si l i ci o per semi conduttori usato i n tutto i l mondo. Mol ti
costruttori di semi conduttori comprano i l s i l i ci o i n questa forma raff i nata, ma esso
pur sempre po/icri stal l i no. Occorre pertanto u n ul teri ore trattamento.
La fase successi va di preparazi one del materi al e chi amata "col t i vazi one ( o
accresci mento) del cri stal l o" ( Fi gura 7. 4) . Scopo di questa operazi one di produ rre
SEME
CROGI OLO CRI STALLI NO

A
B
Fi gura 7.4
c
, CRI STALLO
OTTENUTO
PER
ACCRESCI MENTO
del si l i ci o monocri stal l i no (" monocri stal l i no" si gn i fi ca una di sposi zi one ordi nata e
conti nua di atomi per formare un cri stal l o) . l n questo processo, una certa quanti t di
si l i ci o pol i cri stal l i no vi ene f usa i n u n crogi uol o avente ci rca l e di mensi oni di una taz
za da t. Successi vamente, un pi ccol o seme di si l i ci o monocri stal l i no ( avente ci rca
l e di mensi oni di una gomma da cancel l are) vi ene cal ato nel crogi uol o quel tanto
che basta per toccare l a su perf i ci e del si l i ci o fuso. Poi ch i l seme pi freddo, i l si i i
ci o fuso comi nci a a cri stal l i zzarsi sul seme, r i producendo l a strutt ura cri stal l i na del
seme stesso. Crescendo, esso ri mane monocri stal l i no. I l seme vi ene, l entamente
ma conti nuamente, sol l evato vi a dal metal l o fuso e una quant i t sempre maggi ore
del materi al e fuso si accumul a formando un grosso cri stal l o. Per mantenere u n i for
me l ' accresci mento, i l cri stal l o e i l reci pi ente vengono fatt i ruota re i n di rezi oni oppo
ste, man mano che i l cri stal l o vi ene t i rato su.
I l prodotto f i n i to u n ci l i ndro dal l e di mensi oni di una carota, che cont i ene ab
bastanza si l i ci o monocri stal l i no puro da forni re mi l i oni di transi stori o di di odi , quan
do vi ene segato i n mi n uscol i chi p. I n ci ascuno dei chi p, tutti gl i atomi sono al l i neati
esattamente nel l a gi usta confi gurazi one, o ret i col o cri stal l i no, per produrre un se
mi conduttore.
1 20
Successi vamente, questo si l i ci o puro deve ven i r trattato i n modo da avere del
materi al e di t i po P e del materi al e di t i po N al posto gi usto. Vi sono parecch i modi per
ottenere ci , ma t ut t i cadono i n t re categori e: gi unzi one ad accresci mento, gi unzi o
ne a l ega e gi unzi one a di ffusi one.
COME DI FA, CON LA TECNI CA DELLA "GI UNZI ONE AD ACCRESCI MENTO"
A PRODURRE MATERI ALE DI TI PO P E DI TI PO N?
Ci sono due modi per far crescere l e gi unzi oni PN: partendo da si l i ci o fuso, o
per deposi zi one parendo da un vapore ( epi tassi al e) . I l metodo per f usi one non
pi mol to usato, ma stato i l pri mo metodo di produzi one usato per fare dei t ransi
stori al german i o e i l pri mo metodo per fare dei transi stori al si l i ci o. l mmagi ni amo l a
stessa attrezzatu ra i ndi cata i n Fi gura 7 . 4. Supponi amo che i l materi al e fuso nel cro
gi uol o si a gi " drogato" per produrre del materi al e di t i po N. Dopo aver otten uto al
cuni cri stal l i di t i po N, si l asci a cadere nel si l i ci o f uso una past i gl i a di i mpuri t del t i
po P ( ci rca del l e di mensi oni del l a capocchi a di uno spi l l o) . La past i gl i a, cancel l a
preci samente gl i effett i del l ' i mpuri t di t i po N e f a si che i l cri stal l o comi nci a formare
una regi one di materi al e di t i po P. Dopo pochi secondi - stabi l i t i con preci si one - l a
regi one P ha raggi u nto lo spessore di ci rca un mezzo mi l l esi mo di pol l i ce ( 1 2, 7 mi
cron) e si l asci a cadere una past i gl i a di materi al e di t i po N. Questa cancel l a i l t i po P e
i l cri stal l o ri comi nci a a far crescere del materi al e di t i po N. I l ri su l tato una struttura
NPN. Essa mol t o s i mi l e a un sandwi ch, con uno st rato sotti l e di materi al e del t i po P
fra due st rat i spessi di materi al e del t i po N. E come u n sandwi ch vi ene tagl i ato i n mi
n uscol i tramezzi ni da aperi ti vo, ci ascuno avente gl i stessi tre st rat i , i l cri stal l o a
gi unzi one per accresci mento pu ven i r tagl i ato i n mol te sbarrette contenent i gl i
stessi t re strat i .
CLORURO DI SI LI CI O
E BORO GASSOSO
SI LI CI O
E BORO
DEPOSITATI
*
PI ASTRI NA D I SI LI CI O N
CLORO
EMESSO

TO P OTTENUTO
ACCRESCI MENTO
ASSI ALE
STRA
PER
EPI T
%
`
PI ASTRA RI SCALDATA
Fi gura 7.5
Oggi gi orno, u n metodo mol to pi usato per ottenere u na gi u nzi one ad accre
sci mento quel l o chi amato a "cresci ta epi tassi al e" ( "epi tassi al e" si gn i fi ca cri stal l o
ottenuto per accresci mento a part i re da un vapore) . I n questa tecn i ca, l a pri ma ope
razi one consi ste nel far crescere una sbarra compl eta di si l i ci o, per esempi o a " dro
gaggi o" di t i po N. La sbarra vi ene qui ndi segata i n di schi sott i l i o "wafer" , i n modo si
mi l e a quando si affetta una pagnotta. Ogni di sco vi ene mol ato per render l o pi atto e
l uci dato f i no ad essere l evi gato come u no specchi o. Una pi astri na di t i po N vi ene
1 21
posta su una pi astra ri scal data i n una camera chi usa, come i n Fi gura 7. 5. La pi astri
na vi ene ri scal data dal di sotto. Si pompa nel l a camera del cl or uro di s i l i ci o gassoso.
Quando i l gas col pi sce l a pi astri na di si l i ci o cal da, esso si decompone e l asci a del si
l i ci o monocri stal l i no deposi tato su l l a pi astri na. Poi ch i l gas, i n questo caso, avr
u na pi ccol a quanti t di i mpu ri t del t i po P, come i l boro, lo strato cresci uto epi tas
si al mente sar del t i po P. l n questo modo abbi amo otten uto una gi u nzi one PN. I l pi
del l e vol te l ' accresci mento epi tassi al e non vi ene portato pi ol t re e l ' al t ra regi one N
vi ene aggi unta con la tecni ca di di ffusi one, che st udi eremo poi .
COME SI PRODUCONO LE GI UNZI ONI COL METODO DELLA LEGA?
I l secondo metodo fondamental e per produ rre del l e g i u nzi oni per semi con
duttori i l metodo a l ega. Bench questo metodo si a stato usato per produ rre mi l i ar
di di t ransi stori e di di odi al ger mani o, rel ati vamente pochi di sposi t i vi al si l i co ven
gono fatt i i n questo modo, pr i nci pal mente a causa dei probl emi che sorgono i n
segu i to al l ' el evato pu nto di f usi one del si l i ci o. Tuttavi a, per evi tare conf usi oni , fare
mo uso, per spi egare il processo, di un di odo al si l i ci o a l ega.
Nel l a tecn i ca a l ega, l a pri ma operazi one fatta consi ste nel col t i vare un cri stal
l o del ti po N. Successi vamente, i l cri stal l o vi ene tag l i ato i n pi ast ri ne, e l e pi astri ne
vengono poste su u n vassoi o pi atto ( Fi gura 7. 6) . Sul l a pi astri na vi ene posato u n di
sco di grafi te avente l o stesso di ametro del l a pi astri na stessa. I n questo di sco sono
stati prat i cati mol t i forel l i n i . I n ci ascuno di questi forel l i n i vi ene col l egata una mi nu
scol a pal l i na d' al l umi ni o puro, i n modo t al e che l e pal l i ne poggi no sul si l i ci o. L' al l u
mi ni o, propri o come i l boro, un' i mpuri t di t i po P - cos l e pal l i ne di al l u mi n i o, i n
questo caso, servono da " drogaggi o" di t i po P.
PALLI NE DI ALLUMI NI O
DI SCO DI GRAFI TE
NEI FORI

PI ASTRI NA DI SI LI CI O
Fi gura 7. 6
I l vassoi o con l a pi ast ri na, i l di sco di grafi te e l e pal l i ne di al l u mi n i o, vengono
posti i n u n forno, che a temperatura abbastanza al t a da f ar fondere l ' al l umi ni o. U na
parte del l ' al l umi ni o fuso sci ogl i e u n p del si l i ci o sottostante - propri o come una
gocci a d' acqua che resta su u n cu betto di zucchero sci ogl i e u na parte del l o zucche
. ro. A questo pu nto, l ' al l u mi n i o fuso si mescol a con i l si l i ci o. Di ci amo che l ' al l u mi ni o
"fa l ega" con i l si l i ci o.
1 22
I l compl esso vi ene poi tol to dal forno e l ' al l umi ni o s' i nduri sce. Ci l asci a del
l ' al l umi ni o puro i n al to, una l ega di al l umi ni o-si l i ci o nel mezzo ( l a nostra regi one P) e
i l nostro or i gi nari o si l i ci o di t i po N sul fondo.
Successi vamente, per evi tare un corto ci rcu i to fra l ' al l umi ni o e i l si l i ci o di t i po
N i ntorno al bordo del pu nt i no, l ' i ntera pi astri na vi ene i mmersa o ri sci acquata i n un
aci do che sci ogl i e i l si l i ci o ma non l ' al l umi ni o. Con ci si el i mi na l a superf i ci e di si l i
ci o f uorch dove esso protetto dal l a pal l i na di al l umi ni o.
. . . -..-.-.--. -.
..... . -

V
.. .... . . - -.
Fi gura 7. 7
Come i ndi cato i n Fi gura 7. 7, questo processo ci d una pi ast ri na con mol t i pi ccol i
pi edi stal l i di t i po P, ogn u no i ncappucci ato di al l umi n i o.
La pi astri na vi ene qu i ndi segata per separare uno dal l ' al t ro i pi ccol i el ementi di
di odo. Ogni el emento vi ene poi montato i n una custodi a per ottenere un di sposi ti vo
f i ni to. I n Fi gura 7. 8 si pu vedere questo montaggi o, costi tu i to da un mani cotto di
MANI COTTO
DI VETRO
ELEMENTO
SEMI CONDUTTORE
Fi gura 7.8
BAFFO
DI GATTO
vetro con i termi nal i di catodo e anodo f i ssati agl i estremi . l l l ato N del l ' el emento se
mi conduttore attaccato al l a spi na catodi ca. Gi dal termi nal e anodi co r i portato
un mi nuscol o " baffo d gatto" o fi l o o nastro metal l i co ri cu ro, che fa contatto con l a
borchi a di al l umi ni o. Questo , qui ndi , u n di odo a l ega al si l i ci o.
1 23
E' abbastanza faci l e vedere come pot reste prendere l a stessa pi astri na pr i ma
che essa venga segata vi a, capovol gerl a e ottenere per l ega dei punt i sul l ' al tra fac
ci a. Con ci si produ rrebbero degl i el ement i PNP del genere di quel l i che usi amo nei
transi stori . Buona parte del l ' arte di fare i transi stori a l ega sta nel control l are l a pro
fondi t del l a l ega da entrambi i l at i , in modo tal e da ottenere la st rett i ssi ma regi one
di base di cui abbi amo parl ato. Se l a temperatura del forno di poch i gradi troppo
bassa o i l tempo di permanenza nel forno di poch i secondi troppo breve, otteni a
mo una regi one di base cos spessa che essa catt ura troppi el ett roni . Per contro, se
l a temperat ura troppo el evata o i l tempo nel forno troppo l u ngo, l a l ega passa da
parte a parte l ' i ntera regi one di base, facendo contatto con l a l ega del l ' al tra parte. l n
questo caso, potremo aver fatto u n buon fusi bi l e ma non un transi store. | seri pro
bl emi da ri sol vere per control l are dei fattori come questi al l e al te t emperat ure ri ch i e
ste dal l a l avorazi one si l i ci o, sono le pri nci pal i ragi oni per cui i l processo a l ega non
mai stato l argamente usato per fare dei transi stori al si l i ci o - ma esso ha f unzi onato
bri l l antemente per i l germani o e per cert i t i pi di di odi , essendo al si l i ci o.
Per i nci so, i n u n transi store, l a pal l i na che noi usi amo per formare l a regi one
del col l ettore pi grande del l a pal l i na del l ' emetti tore, pri nci pal mente perch gl i
el ettroni l i beri proveni enti dal l ' emetti tore t endono a i rradi arsi i n tutte l e di rezi oni
nel l a base - per cui i l col l ettore, essendo pi grande, l i raccogl i e megl i o.
CHE COS' E' I L PROCESSO DI GI UNZI ONE PER DI FFUSI ONE?
I l processo di gi u nzi one per di ffusi one l argamente usato per fare t ransi stori
e, prati camente, tutti i ci rcui t i i ntegrati vengono costru i ti i n questo modo.
I l processo di gi u nzi one a di ffusi one comi nci a anch' esso con una pi astri na di
si l i ci o monocri stal l i no. Nel nostro esempi o ( Fi gura 7. 9) , usi amo del si l i ci o di ti po N
FI NESTRA NELLO
STRATO DI OSSI DO DI SI LI CI O
STRATO DI OSSI DO
SUBSTRATO DI SI LI CI O N
Fi gura 7. 9
per i l subst rato ( "substrato" si gni f i ca sempl i cemente " strato sottostante" ) . La su
perfi ci e superi ore di questo substrato vi ene fatta ossi dare, per cui essa compl eta
mente ri coperta da uno strato a ten uta ermet i ca di sostanza protett i va ( ossi do di si i i
ci o) . Questo strato di ossi do, a sua vol ta, vi ene ri vest i to con u n materi al e chi amato
" photoresi st". I l photoresi st sensi bi l e al l a l uce un po' come una pel l i col a fotografi-
1 24
ca. Quando a questo photoresi st si sovrappone una certa speci e di negati va foto
grafi ca chi amata " phot omask" e si i nvi a su di essa l a l uce, l a l uce passa att raverso
del l e zone prescel te del l a maschera e provoca dei cambi ament i chi mi ci i n queste
parti del photoresi st. Adesso, l a pi ast r i na pu veni r sottoposta a l avaggi o e l e parti
prescel te di photoresi st vengono asportate scoprendo l o stato di ossi do nel l e zone
prescel te. E poi ch i l photoresi st resi ste al l ' attacco dei reagent i chi mi ci , l a pi astri na
pu ora veni r l avata con dei reagent i chi mi ci , per apri re del l e f i nestrat ure nel l o st ra
to di ossi do, come i ndi cato in f i gura.
Ogni pi astri na ha centi nai a o mi gl i ai a di tal i fi nest rat ure. Se st i amo facendo
dei t i pi ci transi stori per pi ccol i segnal i , ogni f i nestra mi sura da una parte al l ' al tra ci r
ca venti mi l l esi mi di pol l i ce ( 500 mi cron) . Se st i amo facendo dei ci rcu i t i i ntegrati ,
come vedremo i n un prossi mo capi tol o, queste fi nestre possono essere ancora
pi strette di un mezzo mi l l esi mo di pol l i ce ( 1 3 mi cron) .
La pi astri na cos preparata, con l o strato di ossi do di si l i ci o corroso chi mi ca
mente f unzi onante come uno stampi no, vi ene qui ndi messa i n u n for no e ri scal data
ad una temperatu ra prossi ma al pu nto di f usi one del si l i ci o. Del boro gassoso vi ene
pompato nel forno ed esso col pi sce i l si l i ci o dove l e f i nestre l o hanno l asci ato espo
sto. I l boro si diffonde nel cri stal l o di si l i ci o nel l ' area di ogni f i nestra. Questa di ffu
si one avvi ene con i l processo di assorbi mento anal ogo a quel l o per cui una spugna
si i mbeve d' acqua. Gl i atomi di boro prendono i l posto di una pi ccol a percent ual e
di atomi di si l i ci o nel l a strutt ura cri stal l i na; l entamente, per vari e ore, essi si fan
no strada verso i l basso entro i l cri stal l o di si l i ci o. l l boro, natu ral mente, un " dro
gante" di t i po P. Cos , dovunque esso arri va, il si l i ci o di venta del ti po -P. Quando i l
boro si di ffuso f i n o al l a gi usta profondi t, dando l uogo ad uno st rato di si l i ci o del
ti po P, l a pi astri na vi ene tol ta dal f or no e l a di ffusi one si arresta.
Adesso, un nuovo st rato di ossi do di si l i ci o vi ene generato sul l ' i ntera superfi
ci e del l a pi astri na, fi nest re comprese. Ancora una vol ta, del l e nuove f i nestre pi pi c
col e vengono aperte i n questo st rato. Ognuna di queste f i nestre si trova nel l ' area di
ogn u na del l e vecchi e f i nestre. Ri mett i amo l a pi astri na nel forno e, questa vol ta,
esponi amol a a del fosforo gassoso. Gl i atomi di fosforo si di ffondono nel l e aree del
l e f i nestre e soppraffanno gl i effett i del boro i n una pi ccol a regi one entro l a regi one
P, convertendo i l si l i ci o i n questa pi ccol a area i n materi al e di t i po N. Nel l a Fi gu ra

NUOVA FI NESTRA PI U' PI CCOLA


SUBSTRATO DI SI LI CI O N
STRATO DI OSSI DO DI SI LI CI O
Fi gura 7. 1 0
7. 1 0 si vede questa nuova regi one N. E' faci l e ora vedere la struttura del transi st ore:
u no st rato di materi al e di ti po P fra due st rati di materi al e di ti po N.
1 Z5
Per faci l i tarne i l contatto con questi st rat i per mezzo di fi l i termi nal i , ri vesti amo
( gal vani camente) l a su perfi ci e di ogn i regi one con un sott i l e st rato metal l i co. Que
sto processo vi ene chi amato "metal l i zzazi one". I l processo i mpi ega del l e tecn i che
di fotomascheratu ra del ti po di quel l e che abbi amo appena vi st o. Come si pu vede
re i n Fi gura 7. 1 1 , un sott i l e strato di al l umi ni o vi ene deposi tato sul l a reg i one
METALLI ZZAZI ONE DI BASE
Z

METALLI ZZAZI ONE DI


EMETTITORE
Fi gura 7. 1 1
del l ' emetti tore e u no st rato si mi l e vi ene deposi tato sul l a regi one di base. Sul fondo
del l a pi ast ri na vi ene deposi tato u no strato d' oro. Ci assi cura, non sol o un buon
contatto el ettri co con i l col l ettore ma anche un "sal dante" di al ta qual i t, per
attaccare i nti mamente i l chi p al metal l o del l a custodi a.
Si ha, cos , un forte l egame fi si co, nonch u na l arga area, attravero l a qual e i l
cal ore si pu di ssi pare verso l a custodi a e nel l ' ambi ente esterno.
Nel l a fabbri cazi one effett i va, nat ural mente, vari e centi nai a di questi el ementi
transi stori vengono formati su l l a stessa pi astri na e poi segati vi a uno dal l ' al tro, dopo
che i l processo stato compl etato. Uno dei pri nci pal i vantaggi del processo di di ffu
si one di non ri ch i edere pi tempo o mano d' opera, per l avorare un' i ntera pi ast r i na
pi ena di transi stori , di quanto ce ne vorrebbe per ottenere u n u n i co transi store.
COSA SONO l PROCESSI DI DI FFUSI ONE PLANARE E MESA?
I l transi store a di ffusi one che abbi amo ora descri tto un esempi o di di sposi ti
vo a di ffusi one planare. Esso vi ene chi amato " pl anare" perch, come suggeri sce l a
Fi gura 7. 1 2, tutte l e regi oni ( N, P e N) ed entrambe l e gi u nzi oni appai ono al l a
superfi ci e su peri ore del l a pi astri na i n un piano.
Ma c' un' al tra sottocategori a del processo di di ffusi one chi amato " mesa" . La
descri veremo fra breve.
Fi nch, per, abbi amo davanti l a Fi gura 7. 1 2, accenni amo ad una vari ante del
processo pl anare chi amata " pl anare epi tassi al e" . I n questo processo, come i ndi ca
to nel l a f i gura, u na regi one N l eggermente "drogata" pu ven i r fatta crescere epi tas
si al mente sul l a superf i ci e superi ore di un substrato fortemente "drogato" di cri stal
l o t i po N ( chi amato N +) . Questo processo d una regi one di co : r ettore l eggermente
"drogata", i l che mol to desi derabi l e dal pu nto di vi sta del l a capaci t di resi stere a
1 26
tensi oni el evate. Esso produce, i nol tre, un cammi no a bassa resi stenza fortemente
"drogato" per l a corrente che va al contatto del col l ettore.
Fi gura 7. 12
Veni amo ora al processo mesa. Dal l a Fi gura 7. 1 3 si pu vedere perch i l pro
cesso ha preso questo nome - l a l avorazi one d ad ogn i el emento l a forma di una mi
nuscol a montagna a ci ma pi atta, o " mesa", come tal e t i po di montagna vi ene chi a
mato nel sud-ovest degl i Stat i Un i t i . Vi ri corderete che, nel processo pl anare, l e
regi oni di base del ti po P veni vano di ffuse separatamente attraverso del l e f i nestre
aperte nel l ' ossi do di si l i ci o; nel processo m esa, i nvece, un' unica regi one P vi ene di f
fusa o deposi tata epi tassi al mente sul l ' intera su perfi ci e del l a pi astri na. Qui ndi , le re
gi oni di emetti tore di t i po N vengono di ffuse si ngol armente nel l a pi astri na; come nel
processo pl anare. Successi vamente, per preveni re event ual i dan ni al l e gi u nzi oni
N
N
COLLETTORE 7
Fi gura 7. 1 3
col l ettore- base quando i chi p vengono segati vi a u no dal l ' al tro, si corrode i l metal l o
con del l ' aci do, ri cavando dei pi ccol i avval l ament i fra u n di sposi ti vo e l ' al t ro. Poi , i
di sposi ti vi vengono separati segando l ungo le l i nee tratteggi ate che partono dal
fondo degl i avval l ament i verso i l basso.
Un vantaggi o del processo m esa ri spetto a quel l o pl anare che esso produce
meno di fetti nel l a pi astri na. Per contro, i l processo pl anare i ntri nsecamente pi
economi co. Non possi amo qu i esami nare tutti i pregi e i di fetti dei vari processi . Ba
sti di re che un progett i sta di semi conduttori deve ven i re a u n gran numero di com
pl i cati compromessi fra t utti i fattori che determi nano l e prestazi oni , l ' aff i dabi l i t e i l
1 27
costo, quando deci de le fasi di l avorazi one da adottare. I n mol t i casi , queste deci si o
n i sono cos compl esse che i progetti sti devono ri correre al l ' ai uto d i grandi
cal col atori ch e l i assi stono nel l o scegl i ere l e mi gl i ori poss i bi l i combi nazi oni dei
processi .
Abbi amo f i n qui parl ato del l e tre categori e fondamental i d i metod i per l a pre
parazi one dei materi al i : ad accresci mento, a l ega e a di ffusi one. Abbi amo anche di
scusso di verse i mportanti vari anti di questi processi . A questo pu nto, i semi condut
tori sono stati creat i , ma essi sono nudi , i n di fesi e senza comu n i cazi oni con i l mondo
esterno. l pross i mi passi sono i processi di assi emaggi o che l i trasformeranno i n
di sposi t i vi prat i ci e uti l i zzabi l i . Come esempi o, prendi amo gl i assi emaggi dei
transi stori a di ff usi one .
. COME VENGONO ASSI EMATI l TRANSI STORI A DI FFUSI ONE?
Ld Fi gura 7. 1 4 mostra come i l chi p a di ffusi one si a montato ent ro una custod i a me
tal l i ca. I l chi p vi ene fi ssato al l a pi attaforma dorata del l o " heard" ( zoccol o di testata)
con un processo di ri scal damento, che permette al chi p stesso di for mare u na l ega
con l a dorat ura. Ti pi camente, l a pi attaforma vera e propri a serve da termi nal e di col
l ettore e vi ene col l eata ad uno dei termi nal i ester nL l termi nal i di emetti tore
e di base sono i sol ati dal l a pi attaforma da vetro, una parte del qual e i ndi cata nel d i
segno con anel l i gr i gi .
Dei sott i l i fi l i d' oro - ci rca del qi ametro di un capel l o - sono sal dat i al l e aree me
tal i zzate, che fan no contatto con le regi oni di emett i tore e di base. Gl i al t ri estremi di
, -gCAPPUCCI O

N
/
`

',
/ |
BASE `
/. EMETTI TORE
COLLETTORE
(ATTACCATO
ALLA CUSTODI A)
Fi gura 7. 1 4
|
'
|
questi fi l i sono attaccati ai termi nal i estern i , che van no al mondo esterno. Dopo fatte
queste tre connessi on i , al l a header vi ene sal dato u n cappucci o di protezi one. I l
tra
n
si store ora comp! eto e pronto per essere provato.
Un al t ro modo di montare i transi stori consi ste nel l ' i ncapsul arl i i n un bl occo di
pl ast i ca. Ti pi camente tre termi nal i appi atti ti agl i estremi , come i ndi cato H Fi gura
7 . 1 5, vengono temporaneamente serrati i n u n apposi to att rezzo.
I l chi p vi ene fi ssato medi ante l ega al termi nal e central e e dei f i l i d' oro vengono attac
cat i agl i al tri termi nal i . Questo vi ene qui ndi posto i n uno stampo, i n cui si i ni etta del
mater i al e pl asti co al l o stato l i qui do. Potete vedere quanto si ano robust i questi tran
si stori , ogn i parte dei qual i i mpr i gi onata i n un bl occo di pl asti ca.
1 28
Abbi amo cosi descri tto i processi fondamental i di preparazi one del materi al e e
i processi di assi emaggi o, usati prat i camente per tutti i semi conduttor i . Nel l a
sempl i ce forma ri assunt i va descri tta, questi processi ci sembreranno probabi l men
te mol to pi sempl i ci di quanto i mmagi nate. Ma non provate a fabbri care dei
semi conduttori nel forno di casa vostra!
Fi gura 7. 1 5
A questo punto, abbi amo fi ni to di fabbri care i semi conduttor i , ma essi non so
no ancora pronti per l a vendi ta. Anche se pu sembrare strano, dobbi amo ancora
provar l i uno per uno per vedere esattamente cosa abbi amo fatto.
PERCHE' OGNI DI SPOSI TI VO DEVE VENI R PROVATO
PER VERI FI CARNE LE PRESTAZI ONI ELETTRI CHE?
Nel l a maggi or parte del l e moderne i ndustri e, si provano degl i esemplari, presi
a caso, di prodotti f i ni t i e si ammette che i prodotti non provati fu nzi oni no nel l o stes
so modo. Ma nel l ' i ndustri a dei semi conduttor i , ogn i di sposi ti vo dev' essere provato
o " caratteri zzato" , pri ma di poter determi nare i l n umero del suo t i po. Mal grado uno
dei pi sofi sti cati " k now-how" del mondo e un' esperi enza accumul ata i n pi di due
decen ni , nessun produttore di semi conduttori pu costru i re un l otto di di sposi ti vi
che ri sul t i no tutti preci samente si mi l i nel l oro comport amento el ettri co.
Cos dobbi amo col l audare ogni semi conduttore col l egando i suoi termi nal i ai
ci rcui t i di prova. A seconda dei r i sul tati di queste prove - i di sposi t i vi di un uni co l ot
to sono sottoposti per i ntero al l a stessa l avorazi one - possono ven i r di vi si i n quattro
o ci nque di verse categor i e e vendut i con di versi numeri t i pi ci . Natural mente, i di spo
si t i vi che non ri spondono al l e speci f i che vengono i nteramente scartat i .
Ogni di sposi ti vo deve soddi sfare certi di fferent i l i mi t i di mi sura come speci fi
cato nel suo data sheet. I l col l audo e l a caratteri zzazi one danno l a si curezza che i l
di sposi ti vo si a compreso entro i l i mi ti speci fi cati di tensi one di retta, corrente i nversa
e mol te al tre caratteri sti che che vi sono ora fami l i ar i , al meno per quanto ri guarda i
di odi .
Bench queste prove possano veni r esegu i te nor mal mente, facendo uso di ap
parecchi atu re da banco pi uttosto sempl i ci , i prodotti i mpi egano dei si stemi di prova
1 29
al tamente automat i zzat i , come le macch i ne CAT svi l uppate del l a TI ( CAT sta per
"computer automated test i ng") . Queste macchi ne smal ti scono mi gl i ai a di di sposi ti vi
al l ' ora provando e mi surando automati camente mol te caratteri st i che, anal i zzando i
ri su l tati del l e prove per determi nare i l corretto t i po di di sposi ti vo e deposi tando i di
sposi t i vi nel l e corri spondent i tramogge. Mol t i di sposi ti vi vengono, i nol t re, sottopo
sti a prove di vi ta operati va, nel l e qual i i transi stori vengono effetti vamente fatt i fu n
zi onare gi orno e notte per sett i mane, spesso i n forni ad al ta t emperat ura, per esser
certi che essi si comport i no i n modo affi dabi l e, i n condi zi oni -ambi ente estreme.
Ent reremo i n qual che al t ro dettagl i o di fabbri cazi one nei pross i mi capi tol i - nel
di scutere i ci rcu i t i i ntegrat i , per esempi o, vedremo come si i mpi eghi i l processo pl a
nare per produ rre dei compl i cati ci rcui t i compl eti su u n u ni co chi p o un' uni ca pi a
st ri na di si l i ci o. Nel capi tol o seguente, comi nceremo a di scutere le caratteri st i che
dei transi stori .
1 30
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 7
1 . I n u n fondamental e ci rcu i to a transi stor i , i l pi si gni fi cati vo fattore che deter
mi na se i l transi st ore si comporta come un commutatore o un ampl i fi catore :
D a. I l t i po di transi store
D b. I l ci rcui to di cont rol l o che for ni sce i l segnal e i n ent rata al transi store
D c. I l ci rcui to di l avoro
D d. I l montaggi o ( conteni tore) del transi store
D e. Nul l a di tutto ci
2. I n un transi store NPN si ha u n' azi one di commutazi one e di regol azi one:
D a. Ri chi amando degl i el ettroni dal l a base del t ransi store, permettendo cos a una
q uant i t proporzi onal mente maggi ore di el ettroni di scorrere dal l ' emetti tore al
col l ettore
D b. Au ment ando i l numero di el ettroni nel l a regi one di base
D c. Sost i t uendo un al toparl ante al ci cal i no nel ci rcui to
D d. Nul l a di tutto ci
3. Gl i el ettroni l i beri possono scorrere i n u n t ransi store NPN dal l ' emetti tore al
col l ettore, con una buona probabi l i t di sfuggi re al l a catt ura da parte di l acune
nel l a base di t i po P perch:
D a. La base di t i po P mol to stretta e l eggermente " drogata", cosi cch l e l acune
sono r ade e sparpagl i ate
D b. Gl i el ettroni vi ncol ati i n eccesso che possono respi ngere gl i el ettroni l i beri
vengono ri chi amati dal l a regi one di base dal ci rcu i to di control l o
D c. La pressi one del l a tensi one nel ci rcu i to di l avoro f a passare gl i el ettroni l i beri
D d. Tutto come sopra
4. I l materi al e fondamental e per l a fabbri cazi one del l a maggi or parte dei semi -
conduttori att ual i :
D a. I l s i l i ci o monocri stal l i no
D b. La gi u nzi one ad accresci mento
D c. I l boro gassoso
D d. L' i drato di al l u mi n i o ti po N e ti po P
D e. Come i n b e d
5. Le gi u nzi oni ad accresci mento, a l ega ed a di ffusi one sono l e tre tecni che ge-
neral i per:
D a. L' assi emaggi o meccani co dei semi conduttori
D b. I l col l audo el ettri co dei semi conduttori
D c. La produzi one di regi oni di ti po P e di t i po N nel l e posi zi oni vol ute nel l ' el emen-
to semi conduttore di q ual si asi di sposi ti vo semi conduttore
D d. U n' appl i cazi one ri st retta ai t ransi stori
D e. Come i n a e b
6. L' accresci mento epi tassi al e di u n cri stal l o ( accresci mento da u n vapore
pi uttosto che da un l i qui do) vi ene pri nci pal mente usato per:
D a. Att uare i l processo a l ega
D b. Produ rre una regi one di col l ettore l eggermente drogata sul l a superfi ci e supe
r i ore di u na pi astri na or i gi nari a pi fortemente drogata per mi gl i orare l e pre
stazi oni dei di sposi ti vi a gi unzi one per di ffusi one
T T
c. Di ffondere i droaant1 nel l a pi astri na att raverso al l e mi nuscol e f i nestre aperte
nel l ' ossi do
d. Come i n a e c
e. Nul l a di t utto ci
7. Un grosso vantaggi o del processo di di fffusi one che:
a. E' possi bi l e l a l avorazi one manual e si ngol a di ogni di st i nto el emento semi con
duttore, conseguendo cos un' al ta qual i t
b. E' un processo breve a una sol a operazi one
D c. Non r i chi ede pi mano d' opera o tempo per produrre un' i ntera pi ast r i na pi ena
di centi nai a di el ementi semi conduttori di quanto non ne occorra per
produrre sol o un transi store su u na pi astri na
d. Non ri chi ede del l e tecni che i nt ri cate e preci se
e. Come i n b e d
8. l processi mol to comu nemente usati chi amati " pl anare" e " mesa"sono del l e
sottocategori e di qual e metodo di produzi one del l e regi oni di t i po P e N i n un
materi al e semi conduttore?
a. Gi u nzi one ad accresci mento
b. Gi u nzi one a l ega
c. Gi u nzi one a di ff usi one
d. Come i n a e b
e. Nul l a di t utto ci
9. La popol ari t dei prodotti semi conduttori i ncapsul ati i n pl asti ca sta crescendo
rapi damente. Da quando stato detto i n questo capi t ol o sui t ransi stori i n pl a
sti ca, perch si potr avere q uesto fatto?
a. I l conten i tore i n pl asti ca conti ene u n chi p di qual i t pi al ta
b. E' el i mi nata l a necessi t di attaccare i fi l i
c. I l cosi ddetto conteni tore i n pl asti ca conti ene u n pi ccol o conten i tore di
metal l o e, peranto, presenta l a mi gl i or tenuta contro l e contami nazi oni .
d. Un di sposi ti vo i n pl asti ca mol to pi economi co di un corri spett i vo di sposi ti
vo a custodi a metal l i ca
D e. Come i n a e b
1 . Dopo l a preparazi one del materi al e e l ' assi emaggi o meccani co, l ' operazi one
f i nal e del col l audo el ett ri co necessari a nel l a fabbri cazi one dei semi condut
tori perch:
a. Purtroppo t utti i di sposi ti vi preparati e assi emat i nel l o stesso modo non ri sul
tano esattamente si mi l i nel l oro comportament o el ettri co
b. Va da s che desi derabi l e che t ut t i i di sposi ti vi di un dato t i po si ano pi u ni
for mi possi bi l e nel l oro comportamento el ettri co
c. Di sol i to, al cuni di fferenti ti pi possono veni r sel ezi onat i da semi conduttori di
uno stesso l otto.
d. l di sposi ti vi che non f unzi onano del t utto devono essere i nteramente scartati
e. Come i n tutti i punti di cui sopra.
1 32
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 8
PNP I denti co come pr i nci pi o ed appl i cazi one al transi store NPN, sol o che le posi zi oni e
le f unzi oni del materi al e t i po P e del materi al e ti po N sono i nveri te, i nsi eme con l e
f unzi oni <J el l e l acune e degl i el ettron i l i beri . I n conseguenza, l a corrente anch' essa
i nverti ta, per cui un PNP ut i l e quando occorre un transi store da mandare i n conduzi one
quando !;i prel eva dal l a base una corrente convenzi onal e.
Massi ma Dissipazione di Potenza Caratteri st i ca e speci fi ca di un semi conduttore, rel ati -
va al l a quant i t di cal ore che i l di sposi ti vo pu sopportare pri ma di presentare del l e
di sf unzi oni . Vi ene tal vol ta espressa sotto f or ma di corrente, come l a " massi ma corrente
di retta" I F per i di odi e l a " massi ma corrente di col l ettore " l e per i transi stori .
Conduttivit E' una mi sura di quanto faci l mente un semi conduttore conduce. Per i transi -
stori , l a condutti vi t rappresentata dal l a caduta di tensi one di retta v0ai capi del l a
gi unzi one base-emetti tore, per l a corrente di controllo ( o di comando) e dal l a caduta di
tensi one vOl u ngo i l cammi no emetti tore-col l ettore, per l a corrente di lavoro.
Corrente di Dispersione Corrente non vol uta, che scorre in un semi conduttore, in cui
dovrebbe veni r bl occata ( I EEO l eso etc) .
Tensi one di Breakdown Tensi one al l a qual e si veri fi ca un guasto d1 grandi di mensi oni ,
nel tentati vo di arrestare l a corrente i nversa [ v, 0, 0O, etc. ) .
Velocit di Funzionamento Per i transi stori , q uesta speci fi ca i mpl i ca si a l a vel oci t
di commutazi one che l a vel oci t di ampl i fi cazi one. La vel oci t di commutazi one
si pu espri mere sotto forma di tempo di andata i n conduzi one ( turn-on li me ~ tOn j ,
tempo di andata al l ' i nterdi zi one ( turn-off l i me = \O!!) , di tempo di sal i ta ( ri se ti me = tr) , O
di tempo di caduta (fa li ti me = tr) . La vel oci t di ampl i fi cazi one vi ene espressa i ndi cando
l a massi ma frequenza del segnal e i n entrata che pu veni r ampl i f i cata i n modo soddi
sfacente. La vel oci t di f unzi onamento di pende pri nci pal mente dal l a capaci t.
Cifra di Rumore D l a mi sura di quanto segnal e non vol uto vi ene generato nel processo
di ampl i fi cazi one, essendo i l "r umore" conseguenza del turbol ento e i rregol are aff l usso
di el etroni .
Guadagno Rapporto f r a i l segnal e i n usci ta ( ci rcui to di l avoro) e i l segnal e i n entrata
( ci rcui to di control l o) . Per un transi store NPN o PNP, il tipo di guadagno speci fi cato nei
data sheet i l guadagno di corente, i ndi cato con hFE o h ! e spesso chi amato " beta".
OAP| 1L
IL TRANSISTORE PNP
E LE CARATERISTICHE
DEl TRANSISTORI
T
Fi nora, nel l a nostra trattazi one sui transi stor i , abbi amo parl ato escl usi vamen
te del t i po NPN. Adesso, dobbi amo parl are del ti po ugual mente i mportante PNP, di
come i due ti pi di fferi scono uno dal l ' al tro e di come essi vengono spesso usati a
compl emento u no del l ' al tro. Pi avant i , i n questo capi tol o, di scuteremo del l e carat
teri sti che di entrambi i t i pi .
I N CHE COSA UN TRANSI STORE PNP DI FFERI SCE DA UN TRANSI STORE NPN?
Per quanto r i guarda l e l oro funzioni, i transi stori PNP e NPN fanno preci sa
mente l e stesse cose: entrambi commutano e ampl i fi cano l ' el ett ri ci t. Essi hanno un
aspetto s i mi l e e vengono fabbri cati con gl i stessi processi che abbi amo esami nato.
Ma, un po' come l e automobi l i i ngl esi con gui da a destra e l e automobi l i ameri cane
con gui da a si ni stra, essi sono esattamente i l contrario l ' u no del l ' al tro, nel l e costru
zi oni e nel modo i n cui f unzi onano.
Confront i amol i , per vedere i n che cosa essi sono di versi . La pri ma e pi evi
dente del l e di fferenze che i compi t i del materi al e ti po N e del materi al e ti po P sono
invertiti. I l materi al e t i po P vi ene usato nel l a base del transi store NPN, mentre i l ma
teri al e ti po N for ma la base del t i po PNP. Per l o stesso moti vo, i l materi al e t i po N vi e
ne usato per le regi oni di emetti tore e di col l ettore nel transi st ore NPN, mentre i l ma
teri al e t i po P vi ene i mpi egato per l ' emett i tore e i l col l ettore nel transi store PNP.
Pi i mportante, i l fatto che i due t i pi sono preci samente l ' opposto nel funzio
namento. Ri cordi amo che, nel caso del transi store NPN, q uando preleviamo degl i
el ettroni dal l a base t i po P, gl i el ettroni possono scorrere dal l emettitore al collettore
e prosegui re nel ci rcui to di l avoro. Per cont ro, nel PNP, se i mmett i amo degl i el ettro
ni nella base ( regi one N) , gl i el ettroni scorrono dal collettore all 'emettitore e prose
g uono nel ci rcui to.
Questa di fferenza nel f unzi onamento di venta ancora pi chi ara quando con
front i amo i due si mbol i , che sono ri portati i n Fi gura 8. 1 .
E qu i megl i o ragi onare i n base al l a corrente convenzionale, pi uttosto che al l a cor
rente el ettroni ca - i nfatt i , nel resto del l i bro, faremo uso quasi escl usi vamente del l a
corrente convenzi onal e. Osservando per pr i mo i l s i mbol o NPN, vedi amo che esso
vi ene cntrol l ato da u na pi ccol a corrente, che vi ene pompata nella base, quando
vengono prelevati degl i elettroni. I l ri sul tato un grande f l usso di el ettroni dal col
l ettore a/l' emett i tore.
1 34
Osservi amo, ora , che la f recci a real mente una part i col ari t conveni ente di
questo si mbol o. Essa serve da promemori a al l a di rezi one, si a del l a corrente di con
trol l o, che del l a corrente di l avoro. La frecci a i ndi ca al l ontanamento dal l a base e al
l ontanamento dal col l ettore - ci si gni fi ca che l a corrente convenzi onal e deve
scorrere i n entrata, al l a base, e i n entrata, al col l ettore, ma f uori dal l ' emett i tore.
LE LI NEE TRATTEGGI ATE I NDI CANO
LA CORRENTE CONVENZI ONALE
TRANSI STORE NPN TRANSI STORE PNP
Fi gura 8. 1
Quando u na frecci a appare i n qualsiasi si mbol o di semi conduttore, essa i ndi
ca una gi unzi one PN ed di retta da P a N. Ri cordi amo che la regol a per le gi u nzi oni
PN che al l a corrente convenzi onal e permesso di passare da P a N, ma che essa
vi ene bloccata quando tenta di passare nel l a di rezi one i nversa, da N a P. Perci , l a
corrente scorre fuori dal l ' emetti tore di un t ransi st ore NPN.
Consi deri amo, adesso, i l si mbol o del transi store PNP. La f recci a nel si mbol o
del l ' emetti tore diretta verso l a base, anzi ch vi a da essa. Ci gi usto, perch l ' e
mett i tore del t i po P e la base del t i po N e le frecce sono sempre di rette da P a N. l n
questo caso, ancora una vol ta, la frecci a ci di ce anche come scorre l a corrente. l n u n
transi store PNP, l a corrente di control l o scorre da/l'emetti tore alla base, nel l a di re
zi one del l a frecci a. La corrente di l avoro scorre dal l ' emetti tore al col l ettore.
Voi potete vedere perch di ci amo che i due ti pi di t ransi stori sono esattamente
equ i val enti ma di f unzi onamento opposto. Questo va un po' preci sato, t uttavi a, di
regol a, i t ransi stori di t i po NPN possono f unzi onare pi vel ocemente dei t ransi stori
PNP - essi possono andare i n conduzi one e al l ' i nterdi zi one pi rapi damente. I nol t re
i l costo di fabbri cazi one dei transi stori NPN, general mente mi nore. I n conseguen
za di questi due fatt i , i t ransi stori del ti po NPN sono pi usati di quel l i PNP.
I n certe appl i cazi oni , ognuno dei due t i pi presenta dei ben defi ni t i vantaggi ri
spetto al l ' al tro. Cos pr i ma di esami nare come f unzi onano i transi stori PNP, vedi a
mo a che scopo vengono usat i . A di spetto del fatto che i transi stori PNP sono per l o
pi , l eggermente pi l ent i e costosi dei transi stori NPN, essi sono degl i uti l i e i mpor
tanti prodott i . I l nostro esempi o far vedere come i l fatto che le caratteri st i che di
questi due transi stori si ano opposte possa veni r sfruttato dal progetti sta di apparec
chi at ure.
1 35
COME VENGONO USATI l TRANSI STORI PNP?
La Fi gura 8. 2 rappresenta i l si stema di al topar l ante da noi gi vari e vol te usato.
Ma ora, l o abbi amo mi gl i orato facendo uso di un transi store PNP.
Per vedere come l ' aggi unta di un transi store PNP mi gl i ori i l fu nzi onamento,
-T ZV
Fi gura 8.2
dobbi amo esami nare i l f unzi onamento del nostro si stema ori gi nar i o a u n sol o tran
si store. Del l e onde sonore col pi scono i l mi crofono. I n ri sposta, i l mi crofono genera
dei pi cco l ri gu rgi t i di onde di corrente nel f i l o che va al l a base del t r ansi st ore. La cor
rente i n questo f i l o scorre sempre verso la base, perch sappi amo che l a corrente
convenzi onal e non pu scorrere fuori dal l a base di un transi store NPN - se no sareb
be di retta i n senso cont rari o al l a di rezi one del l a f recci a sul l ' emett i tore.
Ma ri cordi amo che questa corrente cont i nua non costante; essa cresce- pri
ma rapi damente e poi l entamente. I l t ransi st ore, natu ral mente, ampl i f i ca questi pi c
col i aument i , medi ante l a regol azi one del l a corrente di al i mentazi one, producendo
dei grandi aument i che scorrono dal col l ettore al l ' emetti tore. Questi g randi aument i
di corrente vanno al l ' al toparl ante. Un aumento di corrente fa sobbal zare l a membra
na del l ' al toparl ante i n u n senso, creando u n aumento di pressi one nel l ' ari a. Poi ,
quando l a corrente di mi nui sce, l a membrana ricade, ri mbal zando i n senso opposto.
Ci att i ra i ndi etro l ' ari a, i mprovvi samante, generando un l eggero vuoto, che segue
l ' onda di pressi one. Cos , l ' al toparl ante crea una versi one ampl i f i cata del suono che
col pi sce i l mi crofono.
COME PUO' ESSER D' AI UTO UN TRANSI STORE PNP?
Adesso, vedi amo cosa non va i n questa confi gurazi one ci rcu i tal e, cos potre
mo capi re come possa esser d' ai uto un t ransi store PNP. I l guai o che, per fi ni i ndi
cati vi , abbi amo usato, per i l nostro ampl i f i catore ori gi nar i o, una confi gurazi one
estremamente sempl i ce. Per f ar f unzi onare a dovere u n si stema di questo t i po, i l no
stro mi crofono e i l nostro al toparl ante dovrebbero avere del l e capaci t part i col ari s
si me. accorrerebbero, ci o, dei di sposi ti vi mol to fuori del comune, fu nzi onant i i n
base a degl i aumenti di corrente cont i n ua - mentre i normal i mi crofoni e al toparl anti
1 36
ri ch i edono una corrente al ternata. Come le onde sonore sono del l e correnti al terna
te d' ari a, cos , un t i pi co mi crofono acusti co ri sponde generando una corrente el et
tri ca al ternata, con la corrente pr i ma entrante nel l ' ampl i fi catore, poi uscente da es
so. Anal ogamente, l a maggi or parte dei normal i al toparl anti r i chi edono che l a
corrente vada pr i ma i n u n senso, per spi ngere l a membrana da una parte, e poi vada
nel l ' al t ro senso, per tirare l a membrana nel l ' al tra parte.
Potremmo modi f i care l a confi gurazi one ori gi nari a del nostro ampl i fi catore
aggi u ngendo del l e resi stenze e dei condensatori . Ci lo renderebbe u n ampl i fi cato
re i n "cl asse A". Ma gl i ampl i f i catori i n cl asse A sprecano un mucchi o di potenza.
I l ch l i rende poco prat i ci come ampl i fi catori di potenza.
L' ampl i fi catore di Fi gura 8. 2 un ampl i fi catore i n "cl asse B". Gl i ampl i f i catori
i n cl asse B vengono anche chi amat i ampl i f i catori i n "controfase" ( push-pu l l ) , con
ri feri mento al fatto che essi fanno uso di due t ransi stori per dare una corrente di
usci ta al ternata. Nel nostro ampl i fi catore i n cl asse B, abbi amo due transi stori . Ora,
un' onda di corrente che va a destra manda i n conduzi one i l transi store NPN e un' on
da che va a si n i stra manda i n conduzi one i l transi store PNP. Cos , l a corrente i n
usci ta u na copi a ampl i fi cata e i nvert i ta del l a corrente al ternata nel mi crofono.
Un ampl i fi catore i n cl asse B cos fatto, facente uso di u n transi store NPN e di
un t ransi store PNP ( anzi ch di due transi stori del l o stesso ti po) vi ene chi amato am
pl i fi catore i n cl asse B complementare, perch i due transi stori sono fra l oro compl e
mentar i .
Si potrebbero usare, i nvece, due transi stori NPN, ma i l ci rcu i to pi l ota sarebbe
mol to pi compl i cato e costoso. Con i transi stori compl ementari , come nel nostro
caso, per col l egare i transi stori al mi crofono, baster una sempl i ce coppi a di resi
stenze. Queste resi stenze servono a portare i transi stori al l a sogl i a di conduzi one,
senza tenerl i i n conduzi one tutto i l tempo.
Ci sono mol t i al tri casi di questo genere, i n cui l a possi bi l i t di i mpi egare si a dei
transi stori NPN che dei transi stori PNP permette ai progett i sti di real i zzare del l e
confi gurazi oni ci rcui tal i pi sempl i ci ed economi che, conf i gurazi oni che sprecano
meno potenza e danno mi gl i ori prestazi oni di q uel l e a un sol o ti po di transi store.
COME FUNZI ONA UN TRANSI STORE PNP?
La Fi gura 8. 3 presenta lo schema di pri nci pi o di un transi store PNP. Come nel
t i po NPN, l a regi one di base del PNP estremamente ri st retta con uno spessore di
sol o poche deci ne di mi l l esi mi di pol l i ce ( meno di 1 00 mi cron) - ed " drogata" de
bol mente. Poi ch l a base un materi al e di t i po N, t roveremo i n questa regi one al cu
ni el ettroni l i beri . Nel di segno, gl i el ettroni l i beri sono rappresentati da segni meno (
- ) e le l acune posi ti ve nel l a regi one P sono rappresentate con dei cerch i ett i . Come
vedremo, l e lacune nel PNP compi ono l a stessa f unzi one degl i el ettroni l i beri
nei i ' NPN.
Cos come abbi amo fatto con i l transi store NPN, prendi amo quel brevi ssi mo
momento i n cui comi nci amo a f ar scorrere el ettri ci t nel ci rcu i to di l avoro, senza fa
re assol utamente nul l a al l a regi one di base. Cosa succede? Per una mi n i ma frazi one
di secondo, l ' emetti tore di t i po P emette del l e l acune posi t i ve attraverso l a base. Ci
avvi ene propri o nel l o stesso modo con cui degl i elettroni l i beri ven i vano emessi
attraverso l a base nel transi tare NPN.
1 37
Poi ch la base st retta e "drogata" debol mente, un gran numero di l acune ri e
sce ad attraversarl a - u na sol a l acuna per un i stante. Ci perch, durante questo tem
po, al cune del l e l acune r i mangono i ntrappol ate nel l a regi one di base, per aver i n
contrato gl i el ettroni l i beri . Ogni l acuna posi ti va che ri mane presa nel l a regi one di
base, per essere un el ettrone caduto entro di essa, tender ad accrescere l a cari ca
posi ti va nel l a base. Fi nal mente, l a cari ca posi t i va accu mul ata i n questa regi one N
eserci ta abbastanza forza repel l ente da arrestare u n' u l teri ore mi grazi one di l acune.
Una vol ta che nel l a regi one N non possono pi entrare del l e l acune, l a conduzi one
si arresta.
EMETTITORE BASE COLLETTORE
C
ELETTRONI
N
*
_-
C
_ . _
*
ELETTRO!
LE FRECCE TRATTEGGIATE
I NDI CANO IL FLUSSO DI
ELETTRONI
LACUNE
Fi gura 8.3
Per far r i prendere la conduzi one, i l ci rcui to di control l o deve ri pri st i nare i l di
mi nui to ri forni mento di el ett roni l i beri negat i vi , pompandone al cuni al t r i attraverso
i l termi nal e di base. Quando ci accade, l a presenza di nuovi el ettroni l i beri com
pensa l a accresci uta cari ca posi t i va. Ci fa di mi nui re l a forza repel l ente e l e l acune
posi t i ve possono ri comi nci are a muoversi . Questo t utto q uel l o che c' da di re su
questo fenomeno - i l fu nzi onamento mol to si mi l e a q uel l o del t ransi store NPN, sol
t ant o esattamente l ' opposto.
Potete fare ancora una domanda i mbarazzante ci rca i l comportamento
del t ransi store PNP. Abbi amo parl ato del movi mento del l e lacune positive che att ra
versano le gi unzi oni e scorrono attraverso t utte le tre regi oni del di sposi ti vo. Potete
domandarvi : "Cont i nuano l e l acune a spostarsi l ungo i l filo, fornendo qual che spe
ci e i nsol i ta di el ettri ci t?" Sarebbe una domanda l ogi ca, ma le l acune non possono
far ci ; esse si spostano sol o nel materi al e semiconduttore. Vi , i n def i ni t i va, sol o
una speci e di el ettri ci t: gl i elettroni i n moto. Se avete del l e di ffi col t a comprende
re i l PNP, ci pu esser dovuto al fatto che avete tanto senti to parl are del l e l acune
posi ti ve da aver di ment i cato gl i el ettroni . "Le l acune si muovono" i n u n senso,
sempl i cemente u n modo di di re per descri vere gl i el ettroni vi ncol ati che si spostano
nel l ' al tro senso.
Con questa di scussi one del transi store PNP, abbi amo compl etato i l nostro
studi o del f unzi onamento e del l e appl i cazi oni dei pi i mportanti di sposi t i vi del l a fa
mi gl i a dei semi conduttori , i transi stori NPN e PNP. I l nost ro prossi mo passo sar di
anal i zzare l e l oro caratteri st i che speci fi che nei data sheet, cos come abbi amo stu
di ato l e caratteri st i che dei di odi .
1 38
QUALI SONO LE SETTE CARATTERI STI CHE FONDAMENTALI
DEl TRANSI STORI ?
Nel l o st udi o del l e caratteri st i che dei transi stor i , possi amo segui re un approc
ci o pi di retto di quel l o segui to per i di odi . Nel trattare dei di odf, abbi amo, per pr i ma
cosa, dovuto prendere i n consi derazi one i l comportamento dei di odi , anal i zzando i l
di agramma rel ati vo al l a corrente i n f unzi one del l a tensi one. Ma, nel caso dei transi
stori , abbi amo gi esposto i pu nti essenzi al i del l oro comportamento - noi gi sap
pi amo come la corrente di controllo si a i n grado di commutare e regolare la corrente
di l avoro.
Un data sheet di transi store conti ene una gran quanti t d' i nformazi oni . Ma
l ' i nformazi one pi i mportante pu veni r data att raverso sette caratteri st i che pr i nci
pal i . Le passeremo i n rassegna, una al l a vol ta:
I l guadagno di corrente hFE o h re o beta) , probabi l mente, l a pi nota caratteri
sti ca dei t ransi stori . Esso ci di ce i l nu mero di vol te per cui i l t ransi store moltiplica l a
corrente di control l o per produ rre l a corrente di l avoro. Per esempi o, se un mi l l i Am
pere di corrente di control l o prel evato dal l a base d 1 00 mi l l i Ampere di corrente di
l avoro uscente dal col l ettore, i l guadagno di corrente sar di 1 00. Sono si noni mi di
guadagno di corrente " beta" e " rapporto di trasfer i mento i n corrente: si pu scri vere
i n due modi di versi . Quando vi ene scri tto " hre", esso i l guadagno di corrente per
"segnal i pi ccol i " ed rel at i vo al l e onde. E' possi bi l e che l a corrente totale venga am
pl i fi cata di u na q uant i t di versa da quel l a di cui vengono ampl i fi cate l e onde di cor
rente. E' per questo che potrete vedere sul l o stesso data sheet si a un guadagno sta
ti co che un guadagno per segnal i pi ccol i .
La cifra di rumore ( NF, ossi a " noi se f i gu re") l a seconda caratteri sti ca fonda
mental e dei t ransi stori . Ru more, i n un ci rcui to el ettri co, qual si asi segnal e non vo
luto. Questo ru more di venta udi bi l e nei si st emi che producono suoni - i si bi l i e i cre
p
i t i di sordi nat i che voi udi te nel l a vostra radi o o nel vost r9 gi radi schi sono
r umore reso udi bi l e. Ogni di sposi ti vo el ettri co produce i n qual che mi sura del r umo
re; esso causato da f l utt uazi oni casual i , non vol ute, di corrente e di tensi one, che si
veri fi cano i n conseguenza del fatto che gl i el ett rroni scorrono i n modo t urbol ento e
i rregol are. La corrente i n usci ta da u n transi store non u na repl i ca perfettamente
ampi i fi cata del l a corrente i n entrata, ma l eggermente frastagl i ata. La ci fra d i r umo
re del t ransi store d un' i ndi cazi one di come frastagl i ata e i mperfetta si a la corrente
di l avoro. I l r umore vi ene espresso i n un i t di intensit sonora rel at i va chi amata " de
ci bel " ( dB) .
Le restanti ci nque i mportanti caratteri st i che dei transi stori sono faci l i da capi
re, perch sono sostanzi al mente l e stesse ci nque caratteri st i che dei di odi che ab
bi amo gi st udi ato. I n effetti , queste stesse ci nque caratteri sti che vengono speci fi
cate, con sol o l i evi modi f i che, nei data sheet di quasi ogn i di sposi ti vo semi condutto
re. Esse sono del l e carattri st i che per semi condutt ore veramente univerali. I nol tre,
esse val gono non sol o per i semi conduttori , ma per t utti i di sposi ti vi commutatori
e regol atori - comprese l e val vol e nel l e t ubazi oni i draul i che.
La Fi gura 8. 4 el enca due caratteri st i che dei transi stori di cui abbi amo gi par
l ato, nonch le ci nque caratteri st i che uni versal i .
T. GUADAGNO DI CORRENTE. hFE, hfe, "8et" GRADO DI AMPII FI CAZI ONE DI CORRENTE
2. CI FRA DI RUMORE: NF QUANTITA' DI CORRENTE CASUALE NONVOLUTA
CARATER| ST| CHE
UN| VERSAL|
3. DISSI PAI ONE DI
POTENZAMASSI MA
ASSOLUTA
4. CONDUTI VITA'
$, CORRENTE DI
DI SPERSI ONE
. TENSI ONE DI
BREXOOWN
I. VELOCITA' DI
FUNZI ONAMENTO
PER l D| OD|
PER l TRANS| STOR|
CI RCUITO DI LAVORO CI RCUITO DI COMANDO
EMETITORECOLLETORE EMETTITORE - 8ASE
- DISSIPAI ONE DI DISSIPAI ONE
POTENZA,
|O CORRENTE DI
I F MASSIMA
COLLETTORE
CORRENTEDI RETTA
vO(mtj TENSI ONE DI VE TENSI ONE 8ASE -
VF-TENSI ONE DI RETA SATURAZI ONE
EMETTITORE
EMETTITOR COLLETTORE
| OO- CORRENTE | 0O- CORRENTE FRA
IR-CORRENTE INVERSA
COLLETTORE EMETTITORE
EMETTITORE CON E 8ASECON COLLETORE
BASE APERTA
APERTO
V8R - TENSI ONE DI
v(00jOO TENSI ONE DI v(00j0O TENSI ONEDI
8REAKDOWN 8REAKDOWN
8REAKDOWN EMETI TORE -
COLLETOREEMETT| TORE
BASE
1ON - TEMPO DI ANDATA IN
lff~TEMPO DI
CONDUZI ONE
RECUPERO I NVERSO TOFF TEMPO DI ANDATA
ALL'INTERDI ZI ONE
R FREQUENZA DI
TRANSI ZI ONEC CAPACITA
EMETITORE 8ASE COLLETTORE

CORRENTE
DI LAVORO
GI UNZI ONE
8ASECOLLETTORE
Fi gura 8.4
ORE GI UNZI ONE 8ASECOLLETT
|O0O" CORRENTE COLLETTORE
ERTO 8ASE CON EMETTITOREAPI
v(00jO0O- TENSI ONE DI 8REAKDOWN
COLLETORE 8ASE

0
W
TYPES 2N2, 2N3250A, _ 2N3251 , 2N321 A
P-N-P EPITAXIAL PLNR t||8m8t|tI0B
DSIGNED FOR LOW-POWER SATURATED-SWITCHING AND AMPLIFIER APPLICATIONS
low-Level h,1 : 80 Min at 1 0,A (2N3251 and 2N3251 Al
Made with TRI-REL ' Redundant Stabilization ( Field-Relief Electode ,
Special Oxide Passivation, Annular Guard Ring )
mechonIcoI data
3 WD gg_Dl
|
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m - -:
6

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0 1 W M
: - 8&3t

.,
THE COLLECTDI IS IN ELECTII CAL
COHTACT WI TH THE CASE.
All JEDEC T0- 1 1 DI MENSI ONI AHD
NOTES AIE APPL I UIL E.

absolue maximum ratings at 0L freeair temperature ( unless otherwlse noted)


ol lecor-Base Vol tage . . . . - . - - . . . . . . . . - . . s
9 ol l ector-Emitter Voltage (See Note 1 ) . . . . . . . . . . , .
mitter-Base Voltage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
onti nuous Col lector Current . . . . . . . . . . - - . . . . . .
) onti nuous Device Di ssi poti on al (or bel ow) 25"C Free-Ai r Temperature (Se Note 2)
onti nuous Device Di ssi pati on al (or bel ow) 25"C Case Temperature (See Note 3) .
torage Temperature Range . - . - . . - - - - - - - . .
lead Temperature ' l nch from Case for 0 Seconds
elecrlcal characteristics O 0L free-air temperature
Fi gura 8. 5
2N3250 2N3250A
2N325 1 2N325 1 A
-50 Y - Y
-40 Y - Y
-5 Y -5 Y
+-20 m.
+ 0. 36 W -
+ 1 . 2 W
-65"C to 20"C
+ 30"C
:
" z
P j-
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wtlwmfe
4Mf
wmmm
mm
Stati< Forward (urronl Transfor Ratio
Bs-Eminer Yokag
Collodor-Eminor Sluratio Voltago
Sl w-lmmt
lnt lmpdane
. . -

Saii -Signal Common-Eminer


Farard (urronl Transfor Ratio
Saii-Sgnal Coon-Eminer
Re'r Yoltage Transfer latio
..
ttt coM0|t|oM
i "! 0pk, - 0
i- -l0mk, lg - 0, ww1
- ~I0p, i- 0
fg ~f, f - 1 f
f - ~f, f - 1 f
f - -I f, i- .1 m
t, ~ -1 , l e - -1 mk
M
- ~- Noto
Ve, - ~I V, le = ~I mA '
4
Ye, - ~l t, |- ~I0mk
g ~ ~l mk, i - -
1 - -S mA, le - -SO mA
Noto
1 1 - -1 mA, l e - -1
4
i, - -IM, | - ~Wmk
Ye, -10 Y,
l e = -1 mA,
1 kHz
2M1210
MlM NAX
-K
~0

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~N
N
M
45
S 1 S

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-1 . 2
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-20 m

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4S 90 90
so 1 50 10 30 10 30
l I 30 30
.8 . . 6- .9

.6 - ' v
-1 . 2 -1 . 2 -1 . 2 r
. 2S - 2S . 2S
. 5 . s . 5 r

. .
1 6 2 1 2 2 1 2 kD
so 20 1 0 40 1 0 40
1 0 1 201 201
1 0 . 1 0- 1 0 .
Saii-Signal Comon-Emitter
0
Output Admittan<e
4 40 4 40 1 0 60 1 0 6 0 p|e
M! I. m ululi apply bttwun 0 and W mA ul l tdor Ulrttnt whtn tht bott- tmi lltr diolt itoptri rcui ttd.
t. Dratt liltorl y lo W"tfru-ai r ltmptroturt al tht ralt of t 0mW/dtt
I. Deralt linury lo W"C tete llptraturt al tht ralt of f mW/dtg.
4. Thtt w.i..mert H mtmw usint pultt tthniqul. l
p
W t, duty tjd t/.
1XAS N STRUM NTS
| C O OA1 D
C&T CPPI L CA BOI Z LL&. TA 7BZZZ
t Tradtmark of Tu" lrutrurant1
t fe|ta| '"ding
hltnltd by !tret lnstrrtlll
1 nci calts JEDEC risttrt Hto
I
cEV
and I
BE
V
are simply a variation on I
cEO
and I
EBO
Instead of having the third terminai
open, it is connected to a constant voltage, which is specifed in the test conditions.
Fi gura 8.6
220

ITP 2NJ250, 2hJ250k, 2hJ25 , 2NJ2J k


F-h-F fPIIkIkl PUNkk | lILN 1kkN| 1k5
* electrial characteri.tics at 25C free-ai r temperature ( conti nued)
M0 ! | l
FAkAMfIfk 1 I5\ LLMl LM
2M2P 2M 2 P
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* operating characteri stics at 25C free-ai r temperature
FAkMIfk I S\ LLMl l LM
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2M4Z 2M2
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Wltftrs or "1i l ttf W B tci l lose wi t k Ikt ftl l ti iJ tktm| tr i t| i u. | _ _ I DY f _ _ ! 00 | U.
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Fi gura 8. 8
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I N O IDEI IO I MPIOVf DE SI GN ANO !U SU N! IHE B| ! PRODUCI POlli il E
.

0
1 44
Come si pu vedere dal l a tabel l a, ognuna del l e ci nque caratteri st i che fonda
mental i appare nei data sheet i n pi di un modo; queste vari anti sono i ndi cate nei ri
quadr i . Bench non ci si a bi sogno di tenere a memori a i l si gn i fi cato di tutti questi
si mbol i , dovrete i mparare ad associ are ogni caratteri sti ca con i l suo si gni fi cato
espresso da u na del l e ci nque caratteri st i che uni versal i .
Di scuteremo ognuna del l e caratteri st i che un i versal i servendoci di un transi
store PNP, pi uttosto che di un NPN. | data sheet fanno uso del l a corrente convenzio
nale - usando un PNP faci l e ri cordare che la corrente convenzi onal e vi ene emessa
dal l ' emetti tore, raccol ta dal col l ettore e prel evata dal l a base. Tenete presente, tutta
vi a, che l e caratteri st i che di u n NPN sono del tutto si mi l i a quel l e di un PNP, sol o che
l a di rezi one del l e correnti e del l e tensi oni i nverti ta. La di rezi one vi ene i ndi cata dal
segno del cal ore, un meno o u n pi . Per l a corrente, l a regol a "ent rata posi t i va,
usci ta negat i va". La corrente di col l ettore | O, per esempi o, negati va per un PNP,
perch essa uscente" dal collettore - ma positiva per un NPN, perch essa en
trante nel col l ettore. Per l a tensi one, l a regol a " posi ti vo pi al to, negati vo pi bas
so" e si appl i ca al l a prima del l e due l ettere segnate i n cal ce al si mbol o. Per esempi o,
con un PNP, l a di fferenza di tensi one col l ettore-emetti tore VO negati va, perch l a
tensi one del col l ettore ( C l a pri ma l ettera i n cal ce) pi bassa del l a tensi one di
emett i tore. Per contro, con un NPN, VO posi t i va, perch l a tensi one di col l ettore
pi al ta del l a tensi one di emetti tore.
Come i ndi ca l a Fi gura 8. 4, l e caratteri st i che u ni versal i si appl i cano a ci ascuna
dell e tre di verse parti del transi store. Ci , perch vi sono tre di verse vi e che l a cor
rente prende attraverso i l di sposi ti vo: l a corrente di l avoro dal l ' emetti tore al col l etto
re, l a corrente di control l o dal l ' emetti tore e fuori dal l a base e l a corrente che pu
scorrere - sotto certe condi zi oni - dal l a base al col l ettore.
La massi ma di ssi pazi one di potenza ( mi surata i n Watt) l a potenza sprecata
per conversi one i n cal ore. I l progetti sta vuoi sapere quanto cal ore i l transi store pu
sopportare pri ma di presentare di sf unzi on i o di bruci arsi . Ri cordate l ' l F nei di odi ? | O
l a caratteri sti ca corri spondente per i transi stor i . Se l a corrente di col l ettore supera
questo l i mi te, ne ri sul teranno del l e temperat ure di st rutti vamente el evate ( si noti che
l e ul t i me due col onne sono state l asci ate i n bi anco, perch questi val ori sono t ra
scurabi l i nei confronti del cal ore causato dal l a grande corrente di l avoro, che l a
corrente di col l ettore) .
Le restanti quattro caratteri st i che uni versal i sono mol to faci l i da ri cordare,
perch esse possono essere i l l ust rate dal fu nzi onamento di un di sposi ti vo commu
tatore e regol atore mol t o comune - u n r ubi netto.
La conduttivit u n' i ndi cazi one di quanto faci l mente l a corrente scorre quan
do i l di sposi ti vo portato i n conduzi one. Un grosso r ubi netto ha una condutt i vi t
el evata - l ' acqua scorre l i beramente. Quanto pi al ta l a condutti vi t, tanto pi
bassa l a caduta di tensi one di retta r i chi esta per far muovere una certa quant i t di
corrente. Nel l a pr i ma col onna dei transi stor i , l a condutti vi t del ci rcui to di l avoro
speci fi cata come "tensi one di satu razi one col l ettore-emett i tore" VO(sat,,che la di f
ferenza di tensi one fra emetti tore e col l ettore, r i chi esta per ottenere che u na certa
quanti t di corrente si muove nel ci rcui to di lavoro, quando i l transi store vi ene por
tato compl etamente i n conduzi one ( "sat uro") . Nel l a seconda col onna dei transi
stor i , trovi amo l a tensi one base- emetti tore V0, che sempl i cemente l a tensi one di
retta del di odo formato da emetti tore e base - questa la condutti vi t del ci rcu i to di
controllo. La terza col onna i n bi anco perch, tranne i n casi rari , nessuno si preoc-
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cupa di una tensi one di retta ai capi del l a gi unzi one base-col l ettore, perch questo
di odo normal mente non presenta conduzi one di retta.
La corrente di di spersi one una corrente non vol uta, che scorre quando do
vrebbe essere bl occata. Pensate a un rubi netto che sgocci ol a, anche se chi uso.
Nel transi store, ci preoccupi amo del l e di spersi oni i n t utte l e t re aree del l e caratteri
sti che ( l a l ettera "O" sta per "open ci rcu i t". Essa i ndi ca che i l terzo termi nal e - quel l o
che non i mpl i cato nel l a mi sura - di sconesso. Per esempi o, | OOvuoi di re corrente
col l ettore-emett i tore con l a base non connessa. Anal ogamente, | 0Osi gn i f i ca cor
rente col l ettore-base con l ' emetti tore non connesso) .
La tensi one di breackdown la pi al ta t ensi one che i l di sposi ti vo pu soppor
tare quando esso al l ' i nterdi zi one. Se si supera questo l i mi te, i l di sposi ti vo scari ca e
l asci a passare una grande quanti t di corrente. Pensate a un rubi netto che venga
chi uso e che si rompa per eccessi va pressi one. Una cosa faci l e da ri cordare che un
transi store pu scari care dovu nque i n esso ci si a una possi bi l i t di perdi ta - i n prat i
ca, ci si gn i fi ca attraverso tutti e tre i cammi n i di corrente. Nel l a terza col onna, per
esempi o, V( 0, O0O i ndi ca l a tensi one di breackdown del l a gi u nzi one base-col l ettore
( quando l ' emetti tore aperto) .
La velocit di funzi onamento i ndi ca la rapi di t i mpi egata dal transi store per
andare i n conduzi one e al l ' i nterdi zi one ("vel oci t di commutazi one") , o passare da
un l i vel l o del l a corrente di l avoro a un al tro ( vel oci t di " regol azi one" o di " ampl i fi ca
zi one") .
Ri tornando al ru bi netto, questo i l tempo occorrente per ruotare l a val vol a
avanti e i ndi etro. Questa caratteri sti ca speci fi cata nel l a pr i ma col onna, perch es
sa si appl i ca al l a vel oci t con cui l a corrente di lavoro ri sponde a del l e vari azi oni del
l a corrente di control l o. Nel caso di transi stori commutatori, parl i amo del t empo oc
corrente per portare i n conduzi one i l di sposi ti vo, di sol i to f i no al 90% del l a pi ena
tensi one; o per portarl o al l ' i nterdi zi one, di sol i to al 1 0% del l a pi ena t ensi one. Oppu
re parl i amo di "tempo di sal i ta"e di "tempo di cadut a". I n ogni caso, parl i amo del l a
vel oci t di f unzi onamento del di sposi ti vo. Per contro, ai transi stori amplificatori vi e
ne data una speci f i ca del l a frequenza, anzi ch dei tempi di commutazi one. La pi
comu ne l a frequenza di transizione . I n sostanza, questa l a pi al ta f requenza
al l a qual e i l transi store pu operare ut i l mente come ampl i fi catore. I n certi casi , non
sono el encati n i tempi di commutazi one n l e f requenze. I n tal i casi altre speci fi
che i ndi cheranno quanto bene i l di sposi ti vo l avori a f requenze che sono preci sate
nel l e condi zi oni di col l audo.
Se si ete dei l ettori cosci enzi osi , a questo punto comi nci erete, probabi l mente,
a preoccuparvi ; sarete tormentati dal l a sensazi one che non vi abbi amo detto t utto
su come queste caratteri st i che vengono mi surate - o avrete l ' i mpressi one di non
comprendere quanto vi abbi amo detto. Potr farvi sent i re pi f i duci osi i l sapere che
ci sono pi di centocinquanta speci f i che standard per i sern i conduttori e un muc
chi o di speci fi che speci al i - e che pochi ss i mi i ngegneri i n att i vi t professi onal e l e
conoscono t utte!
Fatevi coraggi o - se vi si ete formati una chi ara i dea del l e ci nque caratteri st i che
u ni versal i speci fi cate per i semi conduttori che vi abbi amo mostrato, al l ora si ete ben
equ i paggi ati per afferrare i l si gni f i cato, pi o meno di ogn i speci fi ca. Per fare un po'
di prati ca, abbi amo r i prodotto un compl eto data sheet del l a ser i e 2N3250. Abbi amo
ri feri to l e speci f i che pi i mportanti contenute nel data sheet al l a Fi gura 8. 4, medi an
te dei n umeri che vanno da 1 a 7 e del l e graffe tracci ate al l a si n i stra del l e speci fi che
stesse.
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Nel prossi mo capi tol o, spi egheremo due t i pi di di sposi ti vi rel at i vamente sem
pl i ci ma mol to i nteressant i : i thyri stori e i semi conduttori opto-el ettroni ci . Se avete
senti to parl are dei t ransi stori a effetto di campo ( FET) e vi chi edete perch non l i
abbi amo ancora descri tt i , vi di remo che perch essi di fferi scono nel funzi onamen
to dai transi stori NPN e PNP e perch i l l oro uso pi i mportante si ha nei ci rcui t i
i ntegrat i .
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QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO 8
1 . La pi i mportante caratteri sti ca di funzi onamento per cui un transi store del
t i po PNP si di st i ngue da un t ransi store del ti po NPN :
D a. Che i l PNP vi ene mandato i n conduzi one da una corrente convenzi onal e pre
l evata dal l a base, ment re I ' NPN vi ene mandato i n conduzi one da una corrente
convenzi onal e i mmessa nel l a base.
D b. Ni ente. l due si comportano i n modo i denti co sotto ogni aspetto.
D c. Che I ' NPN commuta el ettri ci t e i l NPN regol a el ett ri ci t.
D d. Che i l PNP l avora megl i o dei i ' NPN
D e. Come i n c e d
2. Le frecce nei si mbol i dei semi conduttori rappresentano del l e gi unzi oni PN e
sono di rette da P a N nel l a di rezi one secondo la q ual e permesso i l passag
gi o del l a corrente convenzi onal e. Tenendo presente ci , q ual ' i l si mbol o del
trans i store PNP?
D a.

D b

c.

D d.
d
D e.

3. Qual ' i l vantaggi o di usare un t ransi store NPN u n transi store PNP, i nvece
di due transi stori NPN, i n un ampl i fi catore i n cl asse B ( ci o i n " cont rofase"
t i po i n cui u n transi store i n conduzi one quando l ' al t ro al l ' i nterdi zi one) ?
a. I l PNP pi economi co e f unzi ona al trettanto bene
D b. Non c' nessun vantaggi o part i col are. Un NPN pu fare esattamente l a stessa
cosa che fa i l PNP
c. I l t ransi store PNP pu regol are l a corrente al ternata che passa attraverso es
so.
C L' i ngresso pu veni r col l egato mol to sempl i cemente e di rettamente a en
trambe l e basi dei t ransi stor i , perch i l PNP va i n conduzi one quando dal l a
base vi ene prel evata una corrente convenzi onal e, mentre I ' NPN va i n condu
zi one quando nel l a base vi ene pompata una corrente convenzi onal e.
e. Nu l l a di t utto ci
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4. l t ransi stori PNP sono meno usati di quel l i del t i po NPN perch:
D a. Sono stati i nventati sol o pi di recente, per cui i progett i sti hanno meno fami
l i ari t con essi
D b. Essi compi ono una f unzi one compl etamente di versa da quel l a compi uta dai
transi stori NPN - una f unzi one che ri su l ta consi derevol mente meno uti l e.
D c. Essi sono general mente pi l enti , come vel oci t di f unzi onamento, di quel l i
del t i po NPN
D d. Essi sono general mente pi costosi da fabbri care di quel l i del ti po NPN
D e. Come i n c e d
5. Nel transi store PNP, la corrente di l avoro cost i t u i ta da:
D a. El ettroni l i beri emessi dal col l ettore e raccol t i dal l ' emett i tore
D b. Lacune emesse dal l ' emett i tore e raccol te dal col l ettore ( al cune l acune ri man
gono " i ntrappol ate" nel l a base per effetto del l a l oro combi nazi one con degl i
el ettroni l i beri e, a l l o scopo di mantenere l a conduzi one, questa cari ca posi ti
va deve essere neut ral i zzata fornendo degl i el ettroni al termi nal e di base)
D c. Lacune pompate nel termi nal e di base dal ci rcu i to di control l o
D d. Una combi nazi one di l acune e di el ett roni l i beri vi aggi anti nel l a stessa di re
zi one.
D e. Come i n a e c
6. L' h FE o " beta" di un transi store :
D a. La ci fra di rumore
D b. I l guadagno di corrente
D c. I l rapporto fra l a corrente del segnal e uscente e l a corrente del segnal e en
trante
D d. I l grado di ampl i fi cazi one di corrente del transi store
D e. Tutto come sopra tranne "a"
7. I l si gn i fi cato del segno meno i n cert i val ori del l e speci f i che contenute nei da
ta sheet ( come VeE = -1 Vol t e l e = -1 0 mi l l i Ampere) i l seguente:
D a. Questi val ori corri spondono a del l e correnti di el ettroni , che sono negati ve
D b. Tutte l e speci f i che rel at i ve ai PNP sono negat i ve, ment re tutte l e speci f i che
rel ati ve ai NPN sono posi ti ve.
D c. Se l a s peci fi ca una corrente, come l e, un val ore negati vo si gni f i ca che l a
corrente scorre f uori dal part i col are termi nal e al qual e l a mi sura stata
fatta - i n questo caso i l col l ettore
D d. Se l a s peci fi ca una tensi one, come VeE, i l segnal e meno (-) si gni
f i ca che l a t ensi one al termi nal e i ndi cato dal l a pr i ma l ettera i n cal ce ( qui i l col
l ettore) pi bassa del l a tensi one al termi nal e i ndi cato dal l a seconda l ettera
i n cal ce ( qui l ' emett i tore)
D e. Come i n c e d ( i n al t re parol e, i l segno i ndi ca l a di rezi one: posi ti va ent rante,
negati va uscente - e posi t i vo pi al to, negati vo pi basso)
8. Al cune del l e ci nque caratteri st i che u ni versal i di un transi store sono suddi vi
se i n speci f i che di sti nte per:
D a. I l ci rcu i to di control l o ( gi unzi one emetti tore-base) , i l ci rcui to di l avoro ( per-
corso emett i tore-col l ettore) e la gi u nzi one base-col l ettore
D b. Commutazi one e regol azi one
D c. I nformazi one e l avoro
D d. Corrente e tensi one
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9. Qual e del l e ci nque caratteri st i che uni versal i dei semi conduttori ( sottoel en
cate) descri ve l a faci l i t con cui un di sposi ti vo l asci a passare l a corrente
( quanta di fferenza di tensi one r i chi esta per spostare una certa quanti t di
corrente) ?
D a. I l val ore massi mo assol uto del l a potenza di ssi pata
D b. La condutt i vi t
D c. La corrente di di spersi one
D d. La tensi one di breackdown
D e. La vel oci t di fu nzi onamento
1 0. Se i n u n data sheet non sono dati n i tempi di commutazi one n l e-f requenze
massi me, q ual ' u n' al tra i ndi cazi one del l a vel oci t di f unzi onamento che
vi ene di sol i to speci fi cata?
D a. La ci fra di r umore
D b. La condutti vi t
D c. Le f requenze di prova per l a mi sura di al tri parametri
D d. La corrente di col l ettore
D e. Nul l a di t utto ci
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GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO
Thyrlstore Uno dei di sposi ti vi di una cl asse di semi conduttori (costi tui to da al meno
quattro strati P-N-P-N al ternat i ) . che scatta i n uno stato di "conduzi one" compl eta dal l a
corrente di l avoro al l a ncez1 0ne di un i mpul so momentaneo di corrente di control l o e
( t i pi camente) pu essere mandato al l ' i nterdi zi one i nterrompendo la corrente di l avoro i n
un al tro punto qual si asi del ci rcui to. l thyri stori sono per l o pi dei di sposi ti vi di potenza.
SCR
Retti fi catore control l ato al si l i ci o. I l suo nome uffi ci al e "Thyri store a tri odo a bl oc-
co i nverso". E' un thyri store che pu PSser fatto scattare i n conduzi one so/o in una di re
zi one. l suoi termi nal i sono chi amati "anodo", "catodo" e "gale".
Trlac I l suo nome uffi ci al e "thyri store a tri odo bi di rezi onal e". E' un thyri store che pu
esser fatto scattare i n conduzi one nel l ' una o nell'altra di rezi one. l suoi termi nal i sono
chi amati "termi nal e pr i nci pal e 2", "termi nal e pr i nci pal e 1" e "gale".
Controllo di Fase E' un metodo per regol are un' al i mentazi one i n corrente al ternata,
medi ante un di sposi ti vo commutatore come un thyri store, vari ando, i n ogni ci cl o o
semi ci cl o del l a c. a. il punto nel qual e il di sposi ti vo vi ene mandato in conduzi one.
Fotodiodo E' un di odo semi conduttore PN, tatto i n modo che l uce che cade su di esso
facci a fortemente aumentare l a corrente i nversa di di spersi one, cosi che i l di sposi ti vo
possa commutare e regol are una corrente
e
l ett
r
i ca,

i n
r
i sposta a
d
una vari azi one del l ' i n
tensi t l umi nosa.
Fototranslstore E' un transi store l a cui gi unzi one base-col l ettore f unzi ona come un
fotodi odo, i n modo tal e che l a l uce generi una corrente di base che facci a passare l a
corrente di l avoro nel transi store. Esso d una corrente mol to pi forte di un sempl i ce
fotodi odo.
Diodo ad Emissione Lumi nosa ( LED) E' un di odo semi conduttore PN fatto i n modo tal e da
avere un' emi ssi one di l uce quando una corrente di retta vi ene i mmessa nel di sposi ti vo.
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OAP| 1L
THYRISTORI
E OPTO-ELETRONICA
Questo capi tol o compl eta i l nostro studi o dei pi i mportanti di sposi ti vi
semi conduttori di screti , presentando i thyri stori e i semi conduttori opto-el ettroni ci .
Questi di sposi ti vi sono deri vati dal l a tecnol ogi a che sta al l a base dei di odi e dei tran
si stori e di cui abbi amo gi trattato. Cos , quando descri veremo questi di sposi ti vi ,
troverete che l a maggi or parte dei concetti vi gi fami l i are e pot rete mettere a pro
fi tto quasi tutto ci che avete i mparato sui di odi e sui transi stor i . Questo capi tol o
serve da di mostrazi one grafi ca del fatto che, una vol ta acqui si te l e basi del l a teori a
sui semi condutt ori , l e rel ati ve vari anti ed appl i cazi oni sono abbastanza faci l i da
comprendere.
CHE COSA SONO l THYR!STORI ?
l thyri stori sono dei di sposi ti vi commutatori che non r i chi edono al cuna cor
rente di comando una vol ta andati i n conduzi one. Tutto ci che occorre per farl i
scattare u n rapi do i mpul so di corrente di comando. Quando l a corrente i mpul si va
si arresta, i thyri stori segui tano a fu nzi onare come se n u l l a fosse accaduto. Come
potete i mmagi nare, questo un genere di commutatore moi to ut i l e.
Ci sono di verse speci e di thyri stori , ma noi di scuteremo sol o sui due t i pi pi
i mportanti - i rett i fi catori control l at i al si l i ci o ( SCR) e i t r i ac. Come i transi stori ,
questi di sposi ti vi hanno due termi nal i per l a corrente di l avoro e un termi nal e per l a
corrente di comando. Ma, contrari amente ai transi stor i , i thyri stori non ri ch i edono
al cu n' al t ra corrente di control l o una vol ta portati i n conduzi one. I n conseguenza, i
ci rcui t i di comando sono assai sempl i ci e consumano poca potenza. Questo i l
pr i nci pal e vantaggi o dei t hyri stori ri spetto ai transi stor i .
l thyri stori sono per l o pi usati nel l o stadi o " atti vo" dei si stemi per control l are
l a potenza che va a un di sposi ti vo di l avoro, come u n motore. Come avrete sospetta
to, sono general mente dei di sposi ti vi di potenza - possono sostenere una gran
q uanti t di potenza senza raggi ungere del l e temperature noci ve. Bench si ano dei
commutator i , i thyri stori vengono raramente usati per el aborare i nformazi oni nel l o
stadi o "deci si onal e" dei si stemi , perch l a l oro vel oci t di f unzi onamento , t i pi ca
mente, mol t o pi bassa di quel l a dei transi stori . I nol t re, non possono essere manda
t i al l ' i nterdi zi one per mezzo di una corrente di comando, per cui non possono veni r
control l at i i n modo cont i nuati vo, com' i l caso dei t ransi stori . Ma ci che fanno, l o
fanno cos bene che non c' nul l a che l i possa sost i t u i re.
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CHE COSA E' UN SCR?
Un SCR, come i ndi cato i n Fi gura 9. 1 , un di sposi ti vo semi conduttore che nor
mal mente bl occa la corrente convenzi onal e che tenta di passare nel l ' uno o nel l ' al tro
.-.. _
..
... ..
..-.-
Fi gura 9. 1
_ .-.
. ...--
senso fra anodo e catodo. Ma quando l a corrente tenta di scorrere, l o fa dal l ' anodo
al catodo, un rapi do i mpul so di corrente nel gate manda i n conduzi one I ' SCR. E, pi
i mportante di tutto, I ' SCR rimane i n conduzione, anche dopo che l a corrente nel
gate cessata, f i nch venga forn i ta corrente di l avoro. Se l a corrente d l avoro vi ene
i nterdetta i n qual che al tro pu nto del ci rcui to di l avoro, occorre un al t ro i mpul so di
gate per r i pri st i nare l a conduzi one.
Poi ch I ' SCR normal mente non permette che al cuna corrente di l avoro ap
prezzabi l e passi i n senso i nverso, dal catodo al l ' anodo, esso f unzi ona come qual si a
si al tro di odo o radd ri zzato re. Cos esso un raddrizzatore che pu ven i r controlla
to. Di qu i i l nome " rett i fi catore control l ato al si l i ci o" o SCR. I l nome uff i ci al e
"thyri store a tri odo a bl occaggi o i nverso, al si l i ci o", ma, poi ch esso sembra uno
sci ogl i l i ngua, i l nome comunemente adattato stato "SCR". ( A questo punto op
portu no r i chi amare l ' attenzi one sul fatto che " di odo", abbi amo gi vi sto, si gni fi ca a
due termi nal i , "t ri do" si gn i fi ca a tre, "tetrodo" si gn i f i ca a quattro e " pentodo" si gn i fi
ca a ci nque termi nal i . Questi termi nal i hanno l o stesso si gni fi cato di quando sono
appl i cati ai t ubi a vuoto e l e f unzi oni compi ute dai t ubi i n mol ti casi sono si mi l i al l e
f unzi oni compi ute dai semi conduttori . Quasi tutt i i transi stori sono dei tri odi , natu
ral mente, ma esi stono anche al cuni transi stori che sono dei tetrodi ) .
La Fi gura 9. 2 f a vedere i l pri nci pi o di una t i pi ca appl i cazi one degl i SCR e, pre
ci samente, u n si stema di accensi one a stato sol i do per auto. I l ci rcui to di al i menta
zi one i mmagazzi na una cari ca el ettri ca nel condensatore ment re I ' SCR i nterdetto.
Quando arri va i l momento i n cui l a candel a deve produrre u na sci nti l l a, l e punt i ne
del l o spi nterogeno si chi udono per u n momento permettendo che una pi ccol a cor
rente di comando arri vi al gate. Questa corrente fa scattare I ' SCR nel l o stato di " con
duzi one", scari cando l a forte quanti t di el ett ri ci t i mmagazzi nata dal condensatore
attraverso l e poche spire primarie i ndi cate nel l a parte pi bassa del l a bobi na. Que
sto repent i no aff l usso di al ti ssi ma corrente genera un' al ta tensi one nel l e spi re
secondari e del l a bobi na e questa tensi one produce l a sci nti l l a. Quasi subi to, non
appena l a cari ca del condensatore si esauri ta, l a corrente di l avoro attraverso
I ' SCR si arresta. Quando l a corrente di l avoro cessa, I ' SCR si i nterdi sce, permetten
do al condensatore di ri cari carsi .
Negl i ordi nari si stemi di accensi one, l e punt i ne del l o spi nterogeno devono
commutare di rettamente l a pi ena corrente di l avoro. I n coseguenza di ci , l e punti
ne si consumano rapi damente a causa del l e al te tensi oni e correnti che esse devono
commutare - e ci determi na del l e catti ve prestazi oni del motore. I l grande vantag-
1 53
gi o dei i ' SCR i n questa appl i cazi one che le punt i ne del l o spi nterogeno devono por
tare sol o una bassi ssi ma tensi one e una debol i ssi ma corrente. I n conseguenza, esse
durano quasi in eterno in buone condi zi oni e il ci rcui to di l avoro pu far uso di ten
si oni e di correnti pi el evate, con i l ri sul tato di avere una sci nt i l l a pi forte e qui ndi
una mi g l i or accensi one.
SCR
ALI MENTAZI ONE
CANDELA
/
PUNTI NE
SPI NTEROGE

CORREN TI DI

COMANDO I N GATE
Fi gura 9. 2
Vedi amo un' al t ra ti pi ca appl i cazi one degl i SCR. Abbi amo def i n i to I ' SCR un di
sposi ti vo commutatore. Ma, cosa abbastanza strana, esso pu anche veni re usato
come di sposi ti vo i n corrente al ternata. Questa l a base del suo i mpi ego su l arga
scal a neg l i attenuatori del l a l umi nosi t del l e l ampade e nei control l i di vel oci t nei
mescol atori di ci bi , negl i att rezzi di potenza, nei motori i ndustri al i e i n mol te al t re
f unzi oni di regol azi one.
Un buon esempi o dato dal comando dei motor i . La Fi gura 9. 3 rappresenta un
t i pi co i mpi ego di SCR per rett i fi care e regol are l a potenza forn i ta a un motore
a corrente continua da una sorgente a corrente alternata. I n questo si stema, i l ci r
cu i to d: comando ( tri gger) manda i n conduzi one I ' SCR una vol ta durante ogn i com
pl eto ci cl o i n c. a. i n un momento determi nato dal l a predi sposi zi one normal e del l a
manopol a di comando. Questo momento vi ene i ndi vi duato dal l a "fase", come si fa
per una fase del ci cl o l u nare. I n fi gura, si pu vedere la forma del l ' onda del l a corren
te di l avoro, cos come l a sorgente i n c. a. tenta di pomparl a nel motore ( l i nea tratteg
gi ata) e quando I ' SCR l a l asci a passare ( l i nea conti nua) , nel caso i n cui i l comando
si a predi sposto a met potenza. Al pu nto A di ogni ci cl o, l a corrente cerca di passare
i n senso di retto ( dal l ' anodo al catodo) , ma vi ene bl occata, perch I ' SCR non anco
ra i n conduzi one. Al l a fase del ci cl o i ndi cata dal punto B, il ci rcu i to di tri gger manda
i n conduzi one I ' SCR e l a corrente scorre. Al pu nto C, l a corrente di retta di mi nui ta
f i no ad assumere i l val ore zero, per cui I ' SCR ri torna al l ' i nterdi zi one. I l momento i n
cui si ha l ' i mpu l so di tri gger pu ven i r vari ato, i n modo da farl o capi tare i n corri spon
denza ad ogn i val ore di fase del ci cl o compreso fra i punti A e B, facendo i n tal modo
vari are l a corrente medi a forni ta al motore per t utto i l tratto che va da zero al val ore
massi mo di ogn i semi onda.
Questo metodo di regol azi one del l a potenza chi amato " control l o di fase" . I l
suo pregi o che, prat i camente, nessuna potenza vi ene sprecata ( di ssi pata) per
conversi one i n cal ore. Vi ene generato cal ore quando regoliamo l a corrente, non
quando l a commut i amo. Quando ri duci amo i l passaggi o del l a corrente medi ante
una resi stenza o qual che speci e di el emento di control l o di regol azi one come un
transi store o un reostato, l e facci amo subi re una caduta di tensi one - e questo gene
ra sempre del cal ore. Ma I ' SCR sempre compl etamente i n conduzi one o compl eta
mente i ndi retto e non ri duce mai parzi al mente i l passaggi o del l a corrente.
1 54
n a.
Adesso che sappi amo cosa fa e dove vi ene usato I ' SCR vedi amo come f unzi o-
CI RCUI TO
DI TRI GGER
|
_
.-....
.-..~...........
_ A _
_
A
_ .-


\
/
/
` / \

|
.-......
.... . ..
.-.......
.-.. ...-
.-.....-. .....
.-.. -....-..
,..9.3
COME FUNZI ONA UN SCR?
L' el emento semi conduttore di un SCR una strutt ura PNPN a quattro strat i ,
come i ndi cato i n Fi gura 9. 4a. Ecco i l pri nci pi o di base a cui esso fu nzi ona:
.....
. ..-.-
b. .. -....-
..-.-_
.~ -
.-..~-
N P
,..9.4
SE RI ES TI C106
P- N- P- N SI L CON REVE RSE- BLOCKI NG TRI O DE THYRI STORS
absol ute maxi mum rati ngs over operati ng case temperature range ( unl ess otherwise note)

1
.
/
.

.
Aepet i t i ve Peak Oli -State Vol tage, VoAM
( See Not


Aepet i t i ve Peak Reerse Vol tage, VA AM
.
Conti nuous On-State Current at ( or bel ow)
BO" C Case Temperature ( See Note 21
Average O n-State Current ( 1 80" Conduct on Angl e)
a | ( or bel owl L Case Temperature ( See Not e 31

Surge On- State Current ( See Note 41
. .
Peak Posi t i ve Gate Current ( Pul se Wi dt h 300 ps)
Peak Gate Power Di ssi pati on ( Pul se Wi dth ~ 300 s
Average Gat e Power Oi ssi pat on ( See Not e 51
Operati ng Cae Temperature Range

Storage Temperature Range


Lead Temperature 1 /1 6 l nch from Case for 10 Seconds
| c: mv|| c: m-[| c: m|| c: ma i c: c_i ct mo uni
30

1 0
1
2

30
J
40 V

50
-
'
1 0
J
20
J
30
J
40 V
5 A
3. 2 A
30 A
0. 2 A
1 . 3 W
0. 3 W
-40 l0 1 1 0 L
-40 l 01 25 L
230 L
NOTES: 1 , These va l ues appl y when t he gate-cat hode r es1 st ance R_g - \ k !l.
2. These val ues appl y f or cont i nuous d-c operat i on wi t h resi sti ve l oad. Above B0C der at e accor di ng to F i gure 3,
3, Thi s va l ue may be appl i ed cont i nuous l y under si ngl e- phase 60- Hz hal f -si ne-wave operati on wi t h resi sti ve l oad, Abova 80

C der ate
accord i ng to F 1 gur e 3.
4, Thi s val ue appl i es f or one 60- Hz hal f - s i ne-wave when t he devi ce i s operat i ng at ( or bel ow) r ated val ues of peak reverse vol tage and
on-state cur r ent . Surge may be repeated af t er t he devi ce has ret ur ned to or i gi nai t her mal equ i l i br i um.
5. This val ue appl ies f or a max i mum averagi ng t i me ot 1 6. 6 ms.
Fi gura 9. 6

m
m
electrical characteristics at Zb L case temperature ( unl ess otherwi se noted)
'

/
4
,
=
PARAMETER
l o AM Repeti t ive Peak OH- State Cu rrent
l
R AM Repeti ti ve Peak Reverse Current
I
GT
V
GT
I
H
VTM
d/dt
Gate Tr igger Current
Gate Tngger Vol tage
Hol di ng Current
,,...=.... ...
Peak On-State Vol tage
Cri t i cai Rate of Ri se of Oli- State Vol tage
TEST CONDI TI ONS
Vo Rated Vo
RM

R
G
K = 1 kn, Te = 1 1 0" C
V
R
= Rated V
R RM

I G = O, Te = 1 1 0" C
VAA - 6 V, R L = 1 0 ! ! , t
p
(
g
) " 20 I'
VAA - 6 V, H _ - 10 ! ! , R
G
K 1 k ! ! ,
t
p( g) -' 20 '

Te = - 4o L
VAA - 6 V, R L = 1 0 ! ! . R
G
K = 1 k! ! ,
t
p
( g
) " 20 15
V AA - 6 V, R _ 1 0 ! ! , R
G
K 1 k! ! ,
t
p
(
g
) 20 15, Tc = 1 1 0 ' C
VAA 6 V, R
G
K - 1 kH, l ni t i at i ng I
T
- 10 m
A
,
Te = -40" C
VAA - 6 V, R
G
K - 1 k!! , l no ti ati ng I
T
- 1 0 m
A
I TM - 5
A, See Note 6
V o - Rated V_, R
G
K - 1 k! ! , Te - 1 1 0o C
si tchi ng characteri stics at Zb L case temperature
PARAMETER TEST CONDI TI ONS

Gate-Control l ed Turn- On- Ti me
VAA = 30 V, R
L
= 6 ! ! , R
G
K(
eff ) =
5
k
!! ,
t
g t
V
i n
=
V,
See F 1 gure 1
t _ Ci rcui t - Commutated Turn-Off Ti me
VAA = 30 V, R L = 6 !! , I
RM S A,
See F i gure 2
-

Fi gura 9.7
MI N TYP MAX UNI T
40 I
A
1 mA

60 200 1
A
1 . 2
0. 4 0 6 1 V
0. 2

l
8
m
A
b
1 . 7 V
1 0 V/lS
TYP UNI T
1 . 7
5 lS
7. 7
P
s

O
O
1 57
Osseri amo che se prendi amo sol o l e pr i me tre regi oni del di sposi ti vo a parti re
da si n i stra, abbi amo l ' equi val ente di un transi store PNP, se prendi amo l e pri me
tre regi oni a parti re da destra, abbi amo un transi store NPN. I n Fi gura 9. 4b si pu ve
dere questa di sposi zi one a "fratel l i si amesi ". Gl i SCR non sono fatt i in questo modo,
ma conven i ente pensarl i di vi si i n due el ementi transi stori . L' anodo col l egato al
l ' estremo P del compl esso, i l catodo al l ato N di esso e i l gate al l ' al t ra regi one P.
Su ppon i amo che l a corrente cerchi di scorrere dal l ' anodo al catodo. Essa vi e
ne bl occata da entrambi i transi stori . Ma se si pompa corrente nel l a base dei i ' NPN
attraverso i l termi nal e di gate, i l transi store NPN va i n conduzi one - e l a sua corrente
di lavoro r i chi ama corrente di comando del l a base del PNP, m andandol o i n condu
zi one. Anche dopo che la corrente ori gi nari a di gate vi ene fatta cessare, perci , l a
corrente di l avoro del PNP cont i nua a scorrere di rettamente nel l a base dei i ' NPN,
mantenendol o i n conduzi one. I n questo modo, conti n ua a scorrere corrente fra
anodo e catodo f i nch essa non vi ene i nterrotta i n qual che al t ro pu nto del ci rcui to.
Come pot rete i mmagi nare, possi bi l e mandare al l ' i nterdi zi one I ' SCR ri chi a
mando corrente dal gate - ma, nel l a maggi or parte degl i SCR, questo t i po di funzi o
namento non mol to eff i ci ente. Al cuni thyri stori sono stat i progettati per un' effi
ci ente i nterdi zi one dei gate - ma questi " commutatori cont rol l ati di gate" sono
pi uttosto rari .
QUALI CARATTERI STI CHE SONO I MPORTANTI NEL DATA SHEET DI UN SCR?
Fra le mol te caratteri st i che speci fi cate nei data sheet degl i SCR, sono real
mente i mportanti sol o l e ci nque che si basano su l l e caratteri st i che universali dei se
mi conduttori , pi due che val gono sol o per i thyri stor i . Queste caratteri st i che sono
ri assunte i n Fi gura 9. 5 ment re l e Fi gure 9. 6 e 9. 7 presentano una pagi na di data sheet
di u n SCR, con l ' i ndi cazi one del l e caratteri st i che pi i mportant i ri feri te al l a Fi gura
9. 5.
Per ri cordarl e megl i o, passi amo i n rassegna queste sette caratteri st i che degl i
SCR:
La di ssi pazi one di potenza i n u n SCR l ' equi val ente del l a massi ma corrente
di retta i n un di odo. Ti pi camente, nel caso dei i ' SCR, essa vi ene chi amata " corrente
anodi ca di retta". Una t i pi ca corrente di retta di SCR pu avere i l val ore nomi nal e di
due Ampere. Ci i mpl i ca che l a potenza di ssi pata far aumentare l a temperat ura
dei i ' SCR ad un l i vel l o peri col osamente el evato se l a corrente di retta supera i due
Ampere.
La conduttivit di un SCR sempl i cemente un modo per espri mere come fa
ci l mente i l di sposi ti vo conduce el ettri ci t quando esso vi ene mandato compl eta
mente in conduzi one, com' era il caso dei transi stori . Probabi l mente non t roverete
l a parol a "condutt i vi t" i n nessun data sheet, perch con essa si i ntende descri vere
sol o i l concetto. La condutti vi t di un SCR vi ene espressa dal l a sua tensione diretta
VF. Un t i pi co data sheet l a ri porter come una "tensi one di retta stati ca" ( dove " stati
ca" si gni fi ca con corrente cont i nua permanente) . Questa l a tensi one di retta ri
chi esta per ottenere un dato l i vel l o di corrente di retta, quando i l di sposi ti vo condu
ce. Per u n SCR, questa grandezza massi ma aspeci f i ca avr sempre u n val ore
si t uato i n prossi mi t di 1 , 2 V di tensi one di retta ri chi esta. Perch 1 ,2 V? Ri guardate
l o schema dei i ' SCR i n Fi gura 9. 4. Ri cordate che abbi amo due gi u nzi oni PN di rette e
che l a caduta di tensi one di retta per una gi unzi one PN al si l i ci o di ci rca 0, 6 V. Due
vol te 0, 6 V f a 1 , 2 V, t i pi ca tensi one di retta di un SCR.
1 58
La corrente di di spersi one come ri corderete, lo sti l l i ci di o di corrente che ri e
sce a passare quando si suppone che i l di sposi ti vo la bl occhi . Per u n di odo, aveva
mo sol o u na di spersi one inversa l A. Ma, poi ch I ' SCR un di sposi ti vo di cont rol l o,
esso la bl occher i n entrambe le di rezi oni quando non i n conduzi one. Cos ,
nei i ' SCR, abbi amo due speci fi che del l a di spersi one: una l a "corrente inversa di
bl occo d' anodo", i n cui "d' anodo" i ndi ca sol o dove l a corrente vi ene mi su rata. Si
SPEC| F| CHE
"UN|VERSAL|"
1 DISSIPAZI ONE
DI POTENZA
2
CONDUTIVITA'
3 CORRENTE
DI DI SPERSI ONE
4 TENSIONEDI
8REAKDOWN
$ VELOCITA' DI
FUNZI ONAM
SPEC| F| CHE
VALOR|
SCR ESEMPL| F| CAT| V|
CORRENTE ANODICA
MASSIMA
DI RETA
ASSOLUTA
2 A
VFTENSI ONE DI RETTA
MASSI MA1 ,2 V
IR CORRENTE
ANODICA
DI 8LOCCO
INVERSA
I F CORRENTE
MASSIMA 1
ANODI CA
DI 8LOCCO
DI RETA
-
INVERSA
MASSIMA
ASSOLUTA
TENSIONE
1MY
DI 8LOCCO
DI RETA
TonTEMPO DI ANDATA
TIPI CA
IN CONDUZI ONE
1
T0U TEMPO DI
TI PI CA
COMMUTAZI ONE
2
ALL'INTERDI ZI ONE
IGTCORRENTE
MASSIMA
DI TRI GGER
NEL GATE
1M
VGTTENSI ONE
DI TRI GGER
MASSI MA
AL GATE
,I Y
Fi gura 9 . '
suppone, nat ural mente, che l a corrente i nversa venga bl occata i n ogn i i stante. La
pi frequente abbrevi azi one l A. L' al tra l a corrente di retta di bl occo d' anodo, per
l o pi abbrevi ata i n I F. La corrente t i pi ca di di spersi one di 1 mi croAmpere. F ra l e
condi zi oni di prova rel ati va a questa speci f i ca vi una data t ensi one. Ci si gni fi ca
che, a q uesta tensi one, i l di sposi ti vo non l ascer passare pi di 1 mi croampere.
La tensi one di breakdown l a tensi one al l a qual e vi ene meno l a capaci t di
bl occo e una gran quanti t di corrente i rrompe attraverso i l di sposi ti vo. Con gl i SCR
si usano i termi n i " massi mo assol uto del l a tensi one diretta i n bl occo" e " massi mo
assol uto del l a tensi one inversa di bl occo". Ti pi camente, gl i SCR possono sostenere
1 00 Vol t, si a nel l ' una che nel l ' al tra di rezi one, senza che si veri fi chi un breakdown.
1 59
La velocit di funzi onamento di u n SCR vi ene speci fi cata per mezzo del "tempo
di andata i n conduzi one" e del "tempo di commutazi one al l ' i nterdi zi one". l l termi ne
" commutazi one" vi ene aggi unto per ri cordare che i l di sposi ti vo non va al l ' i nterdi
zi one per conto suo, ma vi ene mandato al l ' i nterdi zi one da un' i nterruzi one del l ' al i
mentazi one. Vel oci t di commutazi one t i pi che sono di 1 e di 2 mi crosecondi .
Ol tre a queste ci nque caratteri st i che uni versal i , I ' SCR ha al tri due i mportanti
paramet ri :
La corrente di tri gger del gale I GT speci fi ca quanta corrente occorre per man
dare i n conduzi one i l di sposi ti vo. Nel nostro t i pi co esempi o, l a speci fi ca di ce che
occorrono non pi di 1 00 mi croAmpere ( al l a tensi one appropri ata) .
La tensi one di tri gger del gale V = speci fi ca l a "tensi one" occorrente per far
scattare i l di sposi ti vo - nel nostro caso, non pi di 0, 7 V. Prese i nsi eme, queste due
ul t i me speci f i che di cono che 1 00 mi croampere a 0, 7 V saranno suff i ci ent i a f ar scat
tare i l di sposi ti vo.
Ora che comprendi amo i l fu nzi onamento dei i ' SCR, faci l e comprendere i l
f unzi onamento del l ' al tro t i po di thyri store, i l t r i ac. La f u nzi one del t ri ac i denti ca a
q uel l a dei i ' SCR, sol o che i tri ac possono veni r fatti scattare i n conduzi one sia nell'u
na che nell'altra di rezi one.
I N CHE COSA UN TRI AC DI FFERI SCE DA UN SCR?
I l t ri ac si comporta i n modo mol to s i mi l e ad una coppi a di SCR col l egati al
contrari o. I l si mbol o di un t ri ac, rappresentato i n Fi gura 9. 8a, ri fl ette questo fatto e l a
Fi gura 9. 8b l o rende ancora pi chi aro; I ' SCR di si ni stra, i n questa f i gura, pu con
durre una corrente convenzi onal e di retta dal l ' al to i n basso e I ' SCR di destra pu
permettere i l passaggi o i n di rezi one opposta.
. ...
.. ..
.
..

GATE GATE
. ...
`
GA
.. ..
M1
1
TE

f
M
f
8
M

MT1
a. . ..-.- c. .. -.....
b. .. -.. -...
.-.. ..-
,..9.8
Si noti che il termi nal e di gate del t ri ac comu ne a entrambi gl i SCR. Raff i gu
ri amo i l t ri ac i n un ci rcui to a corrente al ternata. Esso nor mal mente, bl occa la cor
rente di l avoro che tenta di passare nel l ' una o nell'altra di rezi one fra i due termi nal i
TYPES TI C226B, TI C226D
SI LI CON BI DI RECTI ONAL TRI ODE THYRI STORS
absol ute maxi mum rati ngs over oprating case temperature rang ( unless otheri s noted)
+
!

Rept 1 t 1 ve Peak Oli-State Vol tage, Vo


RM
I See Note 1 I
Fui i - Cycl e RMS O n-State Current at (or bel ow)
B5C Case Temperature, I
T( RMS)
I See Note 21
Peak O n-State Sur g Current , Fui i - Si ne-Wae, I
TSM (See Note 3)
Peak O n-State Surg Current , Hai i- Si ne-Wae, I
TSM I See Note 41
Peak Gate Current , I GM
Peak Gate Povr Di ssi pt i on, P
GM
at (or bei ow)
85 C Case Temperature ( Pul se Wi dth > 20 ,s)
Averag Gate Power Di ssi pati on , P
G( av)
. at ( or below)
85 C Case Temprat ure ( See Note 5)
Operati ng Case Temprat ure Range
Storag Temperature Range
L
ead Temprature 1 / 1 6 'ne h from Case far 10 Seconds
_TI C226B
_TI C226D
UNI T
200
V
40
8 A
70
A
80
A
f1 A
2. 2 W
0 9 W
- -0 to 1 1 0 L
-40 to 1 25 L
230
,

[
NOTES 1 . These val ues appl y bi di r ec t i onal l y f ar any va l ue of r es1 st ance between t he gat e and Ma 1 n Ter mi nai 1 .
2 . Thi s val ue appl i es f ar 5O H z t o SO Hz f ul l -s 1 ne wave opera t i on wi t h resi st t ve l oa d. Above B5
-
C der at e accor di ng t o F i gure 2 .
S. Thi s val ue appl i es f o r o n e 6 0 Hz f ul l si ne wave when t h e devi ce t s operat i ng at ( o r bel ow) t h e rated va l ue o f an st at e c u r ren t . Surge
may be repea t ed af t er the devi ce has r et ur ned t o ongi nal t her mal equ i l i br i ur n. Ouung the sur ge. ga te cont r ol rnay be l os t .
4 . Tht s va l ue appl i es t o r 0 n e SO Hz h a l f s i ne wave when t h e devi ce i s opera t i ng a t ( or bel ow) r h e r at ed val ue of on-st 3t e c u rr ent Sur g
may be repeated af t er t he devi ce has r et ur ned to ongt nal t her mal equ i l l br i u m. Our t ng t he Sl l rge . qa t e c ont r ol nay be l os t
5. Thi s val u e appl t es f or d rna x t mu m aver<gr ng t i rne of J S. S ms .
Fi gura 9. 9

O
C
electri cal charactristics at Zb L cas temprature ( unless otheri s note)
PARAMETER TEST CONDI TI ONS MI N TYP MAX UNI T
.
l oRM
Repti ti ve Peak
V oR M = Rated VoRM I G = O Te = 1 1 0" C
Off-State Current
2 mA
Vsu
pp
l y
! 1 2 V! RL = 10 n, lp( g) ; 20 " 1 5 50
Peak Gate Tri gr Current
Vsuppl y - 1 2 V' RL = l O ! l , tp( g) > Z -25 -50
I
GTM mA
V suppl y 1 2 V' RL = 1 0 !, tp( g) ; 20 "' -30 -50 6
Vsupl y 1 2 V' R
L t o n. tp( g) ; 20 IS 7 5
Vsupl y * 1 2 V' RL - 1 0 n, tp( g) ; 2 0 IS 0. 9 2. 5
Vsuppl y * 1 2 V' R
L
- 1 0 n. tp( g) ; 20 IS - 1 2 -2. 5
VGTM
Peak Gate Tr gr Voltag
V
Vsupl y - - 1 2 V' RL - 1 0 n. lp( g) ; 20 IS 1 . 2 -2. 5

Vsuppl y 1 2 V' RL = 1 0 n. tp(g) ; 20 IS 1 . 2


/
YTM Peak On-State Vol tag
'
1 2 A, I
G
10 mA, See Note 6 2. 1 V
Vsuppl y - * 1 2 V' I G O, l n t at mg I TM 50mA 20 60
I
H
Hol di n
g
Current mA
Vsuppl y

- 1 2 V' , I G - O , l n1 t i at i ng I TM - -50 mA ~J
,.
b
V5u
ppy * 1 2 V' , See Note 7
f 30 70
I
L Latchi ng Current mA
Vsuppl y 1 2 V' , See Note 7 40 70
Cri ti cai A3te of Ri se
dv/dt
of Off-State Voltag
VoRM = Rated VoRM IG = O, T = 1 1 0o C 50 V/,s
Cri ti cai Rate of Rise of VoRM Rated V oR M I T
R
M = 1 2 A,T - 85" C,
d/m 5 V/IS
Cmmutati on Vol tag See Fi
gure 3
.
tThe suppl y vol tag is cal l ed posi t i ve when i t causes Mai n Termi nai 2 to be posi t i ve wi th respect to Ma;n Termi nai 1 .
NOTES: 6. Thi s parameter must be measured usi ng pul se techni que. t
w
+ 1 ms, dut y cycl e 6 2%. Vol tage sensi ng contacts , separate from t he
current-arr yi ng cont act s, are l ocated wi t hi n 0. 1 2 5 i nch from the devi ce body_
7 . The tri acs ar e tri ggred by a 1 5- V ( opn -ci rcui t ampl i t ude) pul se suppl ed by a gnerator wi th t he f ol l ow ng charac t eri sti cs :
Hg = 1 00 fl, tw = 20 JS, t r " 1 5 ns , tf " 1 5 ns, f
= 1 k Hz .
Fi gura 9. 1 0

'

1 62
pr i nci pal i , ma pu esser fatto scattare i n conduzi one i n entrambe l e di rezi oni da un
i mpul so momentaneo appl i cato al gate. Ci si ri fl ette nel nome uff i ci al e del tri ac,
che "thyri store a tri odo bi di rezi one".
L' el emento semi conduttore del tri ac ha cinque strat i e una pi ccol a sesta regio
ne sotto una parte del cont rol l o di gate, come i ndi cato in Fi gura 9. 8c. Questa di spo
si zi one del gate permette di far scattare i l tri ac per mezzo di u na corrente di gate di
retta nel l ' uno o nell'altro senso - non sol o i n ingresso al gate come nei i ' SCR.
Ri corderete che I ' SCR era sostanzi al mente costi tu i to da due t ransi stori con
nessi fi anco a f i anco. I l tri ac l ' equ i val ente di due SCR aff i ancat i . Si noti che i termi
nal i del t ri ac non sono chi amat i "anodo" e " catodo" ma "termi nal e pri nci pal e uno" e
"termi nal e pri nci pal e due". Poi ch i l f unzi onamento del tri ac cos si mi l e a quel l o
dei i ' SCR, l e speci f i che per i due sono prat i camente i dent i che. Le Fi gure 9. 9 e 9. 1 O ri
producono l e pri nci pal i speci fi che prese dal data sheet di un tri ac; queste speci f i che
sono ri feri te ai nu meri del l e speci f i che dei i ' SCR ri portate i n Fi gura 9. 5.
QUALE E' UNA COMUNE APPLI CAZI ONE DEL TRI AC?
Noterete che i l ci rcui to di Fi gu ra 9. 1 1 , sostanzi al mente, lo stesso che abbi a
mo usato per spi egare i l fu nzi onamento dei i ' SCR.
CI RCUI TO
DI TRI GGER

OFF. MAX.
-..c.a.
.-... ..
\
\
\
\
.-....~...
..-....-....
... ..
Figura 9. 1 1
A
A
\
.-
...-.....-.-..
...... .
.. . ..-. .-.
.-.. -.
..-..
Ma adesso bench si facci a ancora uso di u n' al i mentazi one i n c. a. i mpi eghi amo un
motore i n c. a.
La curva t ratteggi ata sul l a forma d' onda rappresenta l a corrente al ternata del
t r i ac. Questa anche l a corrente entrante nel mot ore quando i l ci rcui to di t ri gger
1 63
predi sposto a piena vel oci t - i l t ri ac vi ene fatto scattare al l ' inizio di ogni onda, si a
essa u na semi onda di retta o una semi onda i nversa.
Ma se mett i amo l a manopol a a met vel oci t, i l ci rcui to di comando ri tarda i l
t ri gger del tri ac f i no al l a met di ogni semi onda, come i ndi cato dal l e curve cont i nue.
La forma d' onda ri sul tante ancora una corrente al ternata, ma, poi ch i n ognuno
dei due sensi passa, i n medi a, meno corrente, i l motore ral l enta. Cos , i l tri ac pu re
golare una corrente al ternata per mezzo di una commutazione. Questa tecni ca vi e
ne chi amata "control l o di fase".
Detto questo sui thyri stor i , di amo un' occhi ata a cert i semi conduttori che si i n
terfacci ano con i l mondo esterno: i di sposi ti vi opto-el ettroni ci .
COSA SONO l SEMI CONDUTTORI OPTO-ELETTRONI CI ?
l di sposi t i vi semi conduttori opto-el ettroni ci sono sempl i cemente dei di odi e
dei transi stori fatt i i n modo da i nteragi re i n mi sura uti l e con l a luce. Tutti i di odi e i
transi stori i nteragi scono f i no ad un cert o grado con la l uce - u na del l e f unzi oni del l e
l oro custodi e quel l a di i mpedi re i l passaggi o del l a l uce - ma i di sposi ti vi opto
el ett roni ci sono stati st udi at i i n modo da fare buon uso di questo fenomeno.
Esi stono due i mportanti categori e di di sposi t i vi opto-el ett roni ci : i sensori di lu
ce sono dei di odi e dei transi stori che convertono la l uce in corrente el ett ri ca. Gl i
emettitori di luce sono dei di odi che convertono l a potenza el ettri ca i n l uce ( esatta
mente l ' i nverso) . La Fi gura 9. 1 2 i ndi ca i si mbol i di questi di sposi t i vi ; il fotodi odo e i l
fotot ransi store sono dei sensori e i l di odo a emi ssi one l umi nosa ( o LED) un
--. -.- . -.-.. .. -.
. .....
--... .-..
,..9. 12
emett i tore di l uce. I l si mbol o del fotot ransi store esattamente ugual e al si mbol o di
un comune transi store, senza i l termi nal e di base e i n cui l e f recce i ndi cano l a l uce
che col pi sce la base.
Tutti i di sposi t i vi opto-el ett roni ci si basano su un sempl i ce pri nci pi o: ogni
qual vol ta l a l uce col pi sce i l materi al e semi conduttore, essa tende a sbal zar vi a gl i
el ettroni vi ncol ati dai l oro ri cettacol i , per cos di re, generando deg l i el ettroni l i beri e
del l e l acu ne. Reci procamente, quando u n el ettrone cade entro una l acuna, esso
tende a generare una part i cel l a di l uce ( un "fotone" ) .
Voi sapete cosa succede quando degl i el ett roni l i beri e del l e l acune comi nci a
no a gi rovagare i ntorno al l a gi unzi one di u n t ransi store o di u n di odo. La Fi gura 9. 1 3
mostra un fotodi odo usato per control l are u n pi ccol i ssi mo motore a corrente conti
nua. L' i ntento di azi onare i l motore sol o quando l a l uce col pi sce i l fotodi odo - al l o
ra, quanto pi forte l a l uce, tanto pi vel oce i l motore. I l fotodi odo mol to si mi l e a
1 64
u n di odo ordi nari o, sol o che esso ha una f i nestra o una l ente che l asci a cadere l a l u
ce sul l a gi u nzi one PN. Nel nostro ci rcu i to, l a batteri a tenta di pompare el ettroni da P
a N attraverso i l di odo. Ma questa la di rezi one i nversa per gl i el ettroni . Come ri cor
derete dal nostro capi tol o sui di odi , gl i el ettroni l i beri e l e l acune vengono spi nti i n
senso opposto, l asci ando u no st rato di i mpoveri mento, svuotato di l acune e di el et
t roni l i ber i , i ntorno al l a gi u nzi one. L' uni ca corrente che scorre la corrente di di
spersi one, che t rascurabi l e.
Supponi amo ora che un fotone di l uce col pi sca l ' el emento semi conduttore,
ent ro l ' area del l o strato d' i mpoveri mento. Vengono al l ora generat i , nel l o strato di
i mpoveri mento, u n el ett rone l i bero e una l acuna ( ci presuppone che i l di odo si a
stato progettato i n modo appropri ato, facci a uso del t i po gi usto di materi al e semi
conduttore - di sol i to si l i ci o - possi eda un suff i ci ente " drogaggi o" del l e i mpuri t gi u
ste ed abbi a u n chi p opport unamente conformato e posi zi onato per ri cevere l a l uce,
etc. ) . l mmedi atamente, l ' el ettrone l i bero vi ene cost retto dal l a batteri a ad entrare
nel l a regi one N e ad usci re dal termi nal e catodi co, ment re l a l acuna vi ene spi nta nel
l a di rezi one opposta. L' effetto ri su l tante che un el ett rone passa da P a N attraverso
i l ci rcui to ed i l motore.
Mol t i pl i ch i amo questa sequenza per gl i i nnu merevol i mi l i oni di fotoni conte
nut i i n u n forte raggi o di l uce e otterremo una consi derevol e corrente per azi onare i l
mi n uscol o motore. Cos , l a f unzi one di un fotodi odo quel l a di commutare e regol a
re una corrente di l avoro sotto i l controllo del l a l uce che col pi sce i l di sposi ti vo.
L' effetto da ri cordare che l a l uce che col pi sce l a gi unzi one di un semi condut
tore fa grandemente aumentare l a corrente i nversa di dispersione. Ci val e per tutti i
di sposi t i vi semi conduttori . l sensori di l uce sono sempl i cemente dei di odi e dei tran
si stori i n cui questo effetto vi ene esal tato ed eff i cacemente uti l i zzato.
Nel caso dei fotodi odi , c' una preci sazi one da fare sul l a regol a che l a l uce fa
aumentare la corrente di di spersi one. E' vero che la l uce che cade su una gi unzi one
PN t ende sempre a far scorrere gl i el ettroni nel l a di rezi one i nversa, da P a N. Ma, sta
di fatto, che non occorre sempre u n' al i mentazi one esterna per far scorrere corrente.
Nel ci rcui to di Fi gura 9. 1 3, se togl i amo l a batteri a, i n modo che i l ci rcui to si a
+
..-. .-. ..-

MOTORE C. C

UN ELETTRONE FLUI SCE AL MOTORE


PER OGNI FOTONE CHE COLPI SCE
Fi gura 9. 1 3
cost i t u i t o sol o dal fot odi odo e dal motore, q uando l a l uce col pi sce i l fotodi odo,
scorre una pi ccol a quant i t di corrente - generata i nteramente dal l a l uce.
Pi sempl i cemente, ogni fotodi odo teori camente capace di converi re ener
gi a l u mi nosa i n energi a el ettri ca. Le cel l e sol ari nei satel l i t i art i f i ci al i e i sensori i n
mol t i esposi met ri sono sempl i cemente dei fotodi odi cost r ui t i i n modo part i col are
per esal tare questa capaci t di generare corrente el ettri ca. Quando i fotodi odi ven-
1 65
go no usati i nsi eme con u n al i mentatore di st i nto ( come i n Fi gura 9. 1 3) , essi vengono
chi amati "fotoconduttori ", vol endo di re con ci che essi conducono corrente quan
do sono i l l umi nati e bloccano corrente quando sono i n oscu ri t. Ma i fotodi odi usati per
generare corrente senza l ' assi stenza di un al tro al i mentatore sono chi amat i " " foto
vol tai ci " - perch essi , real mente, producono u na tensi one nel l a di rezi one i nversa.
COSA FANNO l FOTOTRANSI STORI CHE l FOTODI ODI NON FANNO?
I l fotot ransi store, come l a maggi or parte dei fotodi odi , un di sposi ti vo "foto
conduttore". La Fi gura 9. 1 4 rappresenta un NPN ( nat ural mente possi bi l e anche una
N
EMETI TORE
PI CCOLA CORRENTE DI ELETRONI
LUCE
DI COMANDO USCENTI
, _DALLA BASE GENERATI DALLA LUCE

FORTE CORRENTE DI ELETTRONI


DI LAVORO DETERMI NATA
DALLA CORRENTE DI COMANDO
N
BASE COLLETORE
DI REZI ONE I N CUI VENGONO POMPATI
GLI ELETRONI
Fi gura 9. 1 4
versi one PNP) . Potremo sosti tui re i l fotodi odo nel ci rcui to di Fi gura 9. 1 3 con questo
fotot ransi store. Anch' esso f unzi ona commutando e regol ando corrente quando
l ' al i mentatore tenta di pompare el ettroni dal l ' emetti tore al col l ettore. Quando non
c' l uce, non scorre corrente, perch non c' corrente di controllo i n base. Ma,
q uando l a l uce col pi sce l a gi unzi one base-col l ettore, scorre una corrente i nversa di
di spersi one. Questa, i n effett i , cost i t ui sce una corrente di el ettroni che vi ene
ri chi amata dal l a base - pr opr i o q uel l o che ci occorre per mandare i n conduzi one un
transi store NPN. Ma, nel fototransi store, cont rari amente a quanto avvi ene nel
di odo, dal l ' emett i tore al col l ettore scorre una corrente di l avoro mol to maggiore.
Cos , i l fototransi store f unzi ona come i l fotodi odo, ma, i n; pi , ampl i fi ca la mi nuscol a
corrente prodotta dal l a l uce. Ri cordate che con i l di odo, otteni amo sol o un el ett rone
di corrente per ogni el ettrone che l asci a l a regi one P. Con i l fototransi store, i nvece,
per ogn i el ettrone che l asci a l a regi one P ci rca cento el ettroni passano dal l ' emetti to
re al col l ettore e attraverso i l ci rcui to di l avoro.
COME FUNZI ONANO GLI EMETTITORI DI LUCE?
, l di od
i
emetti tori di l uce i nvert ono sempl i cemente l ' effetto uti l i zzato nei senso
ri di l uce. Quando un el ett rone l i bero i n un pezzo di materi al e semi conduttore i n
contra u na l acuna e vi cade dentro, i l processo genera u n fotone di l uce. I l fotone
vi ene l anci ato vi a i n q ual che di rezi one a caso. l n n umerevol i fotoni fuggent i i nsi eme
cost i t ui scono u n raggi o di l uce.
l n Fi gura 9. 1 5 si pu vedere come questo effetto venga usato nei di odi a emi s
si one l umi nosa per produ rre una q uanti t di l uce uti l i zzabi l e, cosi cch u n LED serve
1 66
come una speci e di l ampadi na a semi conduttore. I l LED vi ene i nseri to i n un ci rcui to
con un al i mentatore che pompa att raverso esso una corrente di retta. Gl i el ettroni
i ni ettat i nel chi p al catodo attraversano l a regi one N come el ettroni l i beri , mentre l e
ELETRONE LI BERO
CADE I N UNA LACUNA
`
LETRONI
N
'

Fi gura 9. 1 5
l acune generate al l ' anodo dal l a sottrazi one di el ettroni vi ncol ati attraversano l a
regi one P. I n prossi mi t del l a gi unzi one PN, gl i el ettroni l i beri cadono entro del l e
l acune, generando dei fotoni di l uce nel processo. Se l a corrente di retta
suffi ci ente, l ' area di gi u nzi one del ch i p ri spl ende l umi nosamente.
l di odi a emi ssi one l umi nosa non sono fatt i di si l i ci o o di germani o. Queste due
sostanze, anche se mol to i ndi cate per sentire l a l uce, hanno un rendi mento troppo
basso per dare dei buoni emettitori di l uce. Esse emettono pi cal ore che l uce. Cos
i nvece, si usa come sostanza semi conduttri ce un composto di el ement i . I l pi usato
l ' arsen i uro di gal l i o. I l gal l i o un' i mpu ri t di t i po P e l ' arsen i uro un' i mpuri t di ti
po N. Combi nati i n quanti t preci samente ugual i , essi compensano esattamente i l
reci proco effetto di drogaggi o e forn i scono una struttu ra mol to si mi l e al si l i ci o puro.
L' arsen i uro di gal l i o, nel l a sua forma pura, ha un numero pi ccol o di l acu ne posi ti ve e
di el ettroni l i ber i . Ma propri o com' i l caso quando si fa uso di si l i ci o, l ' arseni uro di
gal l i o dev' essere "drogato" per produrre del materi al e di t i po P i n una del l e due aree
del ch i p e del materi al e di ti po N nel l ' al tra.
QUALI COLORI DI LUCE SONO I NTERESSATI NELLA OPTO-ELETTRONI CA?
l LED t i pi ci producono l uce infrarossa, una gamma di col ori i nvi si i l i al l ' oc
chi o umano. Ma, come si vi sto, la maggi or parte dei sensori di l uce a semi condut
tori ha l a massi ma sensi bi l i t propri o i n questa gamma del l o spettro l umi noso. I l ri
sul tato che questi di sposi ti vi a i nfrarossi si prestano a del l e uti l i e i nteressanti
appl i cazi oni , come gl i al l armi anti f urto ed i si stemi di sorvegl i anza nott urna per uso
mi l i tare.
Esi stono, tuttavi a, mol t i sensori ed emetti tori di l uce che sentono e generano
l uce visibile - di sol i to l uce rossa o verde. l di odi emett i tori di l uce vi si bi l e ( VLED) so
no gi l argamente usati per i ndi care del l e ci fre nel l e cal col atri ci da tavol o e i n al tri
strument i . Ri corderete che l i abbi amo usati come el ementi vi sual i zzatori nel nostro
baby computer.
1 67
IN QUALI ALTRI MODI VENGONO USATI l DI SPOSI TI VI OPTO-ELETTRONI CI ?
L' uso forse pi comune degl i emett i tori e dei sensori di l uce opto-el ettroni ci si
ha nel l a l ettu ra del l e schede perforate e del nast ro di carta perforata. La ben nota
scheda Hol l eri t h, del t i po comu nemente usato per fatt u rare i si ngol i addebi t i ai
cl i ent i , tuttora un support o mol to di ffuso per i mmettere i dati nei cal col ator i .
La Fi gura . T o permette di comprendere i l funzi onamento di un l ettore opto
el ettroni co di schede perforate. Ogni foro nel l a scheda perforata rappresenta un bi t di
dati ( un "dato" ) . La scheda vi ene fatta passare fra una schi era di emetti tori di ! uce, da un
Fi gura 9. 1 6
l ato, e una schi era di sensori d i l uce, dal l ' al tro. Ogni emett i tore genera cont in ua
mente l uce, ma ogn i senso re vi ene azi onato sol o quando un foro g l i passa davant i e
permette l ' arri vo ad esso del l a l uce. l n questo modo, ogni foro trasmette l uce al sen
so re e genera un i mpu l so di el ettri ci t; questo i mpu l so vi ene opport unamente i nter
pretato dal cal col atore e usato come dato i n i ngresso. Questa tecni ca opto
el ettroni ca d mol to pi affi damento del vecchi o metodo a contatt i , perch, con i
sol i raggi l umi nosi facenti contatto con l a scheda, non ci sono part i i n moto soggette
a usura o capaci di i ncepparsi .
Questo pri nci pi o di i nterrompere un raggi o di l uce f r a u n emett i tore e un sen
sore, sta anche al l a base, nat ural mente, di mol ti si stemi ant i f urt o e ri vel atori del l a
presenza di estranei . I n queste appl i cazi oni vi ene sfruttata l a capaci t del l ' opto
el ett roni ca a stato sol i do di f unzi onare cos bene con l a l uce i nf rarossa. I n tal i si ste
mi , l ' i ntruso non sa che l a sua presenza stata ri vel ata.
Man mano che i mi gl i oramenti dei processi r i ducono i prezzi dei di sposi t i vi
opto-el ettroni ci , quest i trovano un nu mero sempre maggi ore di i mpi eghi nel l ' i ndu
stri a - per i l conto degl i oggetti portati da un nastro trasportatore, i n quanto gl i og
g
etti
i nterrompono i l pan nel l o l umi noso, nel l e operazi oni di i spezi one, nel l e mi su re, nel
control l o di f l ussi , nel control l o del peso, negl i i ndi catori di l i vel l o e i n mol te al tre ap
pl i cazi oni .
Ancora u n' al tra appl i cazi one dei sensori di l uce a stato sol i do si ha nel t ubo Ti
vi con 1v, u n t ubo per l a ri presa del l e i mmagi n i fatto dal l a Texas l nstruments per l e
1 68
tel ecomun i cazi oni . Questo t ubo est remamente sensi bi l e anche a dei soggetti de
bol mente i l l umi nati ed capace di vedere l a l uce i nf rarossa. Nel t ubo Ti vi con, la l uce
cade su u na schi era di , grosso modo, un mi l i one di mi nuscol i fotodi odi , che sono
stati ottenuti da un uni co wafer di si l i ci o del di ametro di meno di un pol l i ce.
QUALI CARATTERI STI CHE VENGONO SPECI FI CATE NEl DATA SHEET
DEl DI SPOSI TI VI OPTO-ELETTRONI CI ?
Mol te del l e speci fi che appl i cate ai di sposi ti vi opto-el ettroni ci sono ugual i a
quel l e che gi avete conosci uto i n segui to al l a trattazi one dei normal i di odi e
transi stori - per cui non occorre ri peterl e. Ma, come pot rete prevedere, i di sposi ti vi
opto-el ettroni ci ri chi edono al cune speci fi che aggi unti ve aventi a che fare con l a
l uce.
Per i sensori di l uce:
La corrente i n i l l umi nazi one I L l a quant i t di corrente che scorre ( i n certe
condi zi oni di tensi one) nel l e condi zi oni corri spondenti ad u na certa quant i t preci
sata di luce.
La corrente in oscurit l O la quant i t di corrente che scorre ( i n certe condi zi o
ni di tensi one) i n condi zi oni di oscurit.
Per gl i emettitori di l uce:
La potenza radi ante resa Po la quanti t di potenza l umi nosa ( l u mi nosi t) , che
i l di odo produce, date certe condi zi oni di prova di corrente di retta. Un a speci fi ca ab
bastanza t i pi ca di un mi l l i watt di potenza radi ante.
La l unghezza d' onda al l ' emi ssi one di picco i pi cco speci f i ca i l col ore pi l umi
noso emesso. La "y" capovolta la letera greca "l ambda" o "L". Qui essa sta per lunghez
za, con i l si gn i fi cato di l u nghezza d' onda. Cos , questa speci fi ca ci di ce l a l unghezza
d' onda del col ore pi bri l l ante emesso dal l ' emett i tore di l uce. Un a l unghezza d' onda
t i pi ca di 0, 93 mi cron .
La larghezza di banda spettral e BW i d u n a mi sura di quanto i ntenso o concen
trato i l col ore. Poi ch l a sorgente l umi nosa emette al tri col ori , si a dal l ' uno che dal
l ' al tro l ato del suo col ore di pi cco, questo nu mero ci di ce q uanto l arga u na parte
del l o spett ro emesso, comprendente tutti i col ori emessi al meno a met del l a l umi
nosi t del col ore di pi cco. Un val ore t i pi co di 500 Angstroms.
La Fi gura 9. 1 7 d uno stral ci o del data sheet di un emetti tore di l uce, di cui i ndi
ca le speci fi che pi comuni . La Fi gura 9. 1 8 d uno stral ci o del data sheet di un foto
di odo e l e Fi gure 9. 1 9 e 9. 20 fanno parte del data sheet di un fototransi store. Stu
di ando q uest i data sheet e ri ferendol i al l a nostra di scussi one sul l e speci fi che dei
semi conduttori , possi bi l e fare un u l teri ore passo nel l a comprensi one dei semi
conduttori .
1 69
Questo i l nost ro u l t i mo capi tol o sui vari semi conduttori i n conten i tori si ngol i
- ch i amat i di sposi ti vi "di screti " . Nel prossi mo capi t ol o, comi nceremo a parl are dei
ci rcui t i integrati, ci o di di sposi ti vi contenenti mol ti di odi e transi stor i , ol tre a
resi stori e connettor i , tutti col l egati i nsi eme i n un ci rcui to f unzi onal e e contenuti
entro un u ni co chi p di si l i ci o. Adesso, potete vedere dove ci ha condott i tutta l a
nostra trattazi one - e quando di scuteremo di circuiti integrati, capi rete l ' i ntera
evol uzi one del l ' el ettroni ca dei semi conduttori .
Wft lIJ, lI4
f ll0M t80t l 00Lt
abslute maxi mum ratings
Reverse Vol tag at 25" C Case Temprature . . . . . . . . .
Conti nuous Forard Current at 2s C Case Temperature ( See Note 1 )
Oprati ng Case Temperature Range
Storage Temperature Rang
Sol deri ng Temperature | 3Mi nutes)
2 V
l OO mA
-65

C to 1 25

C
-65" C to l 50" C
240" C
NOTE 1 Der at e l i near l y to 1 2 5

C case temperat ur e at the rate o1 1 mA/

C. For pul sed operat i on at h gher cu rrents, see F i gures 8 and 9.


oprati ng characteristics at Zb L cas temprature
TI L23 TI L24
PARAMETER TEST CONDI TI ONS
MIN TYP MAX MI N TYP
UNI T
MAX
P
o
Aaiant Power Out put 0. 4 1 m W
Apak
Wavel ength a t Peak E mi ss1on 0. 93 0. 93 "m
BWA
Spectral Bandwidt h between
500 bU :V
Hal f- Power Pomts | p - bU m
11 HP
E mi ssi on Beam Angl e between
3b 3b
Hal f- Power Pomts
V
F
Stat i c Forward Vol t ae 1 . Zb 1 . b 1 . O V
.. ... . .
Fi gura 9. 1 7

C
IIFL II IO
F- 5I II 60 Fh0I00I 00f
absl ute maxi mum ratings a t Zb U fre-air temperature ( unless otheris note)
Forward Vol tage
R everse Vo l t age
Operati ng FreeAi r Temprature Range
Storage Temprature Rang
Le ad Temprature 1 / 1 6 I n chrom Cas far 1 O Sonds
electrical characteristics at Zb U fre-air temprature ( unles otherise note)
PARAMHER TEST CONDI TI OS
V
( BA) Breakdown Vol ta I R : 0 uA,

v =
' L
Dark Current VR = 2V.
E v =
Pbotoconductte Oprati on VR " 2V, Ev 50 l m/ft
)
I L
Li
g
ht Current
[ Photool tai c Opration VR = O, v = b l mtft
)t
V
F
Forward Vol tae I F
: 0 A,
g ~

peak
Waelen
g
th at Peak Resons
BW
Sp
ectral Bandi dth btween
VR = 2V
20-Percent
R
esons Poi nts
'1
1o tal Capai tance VR = 3 V,
E g , f : v Hz
MI N
!0
: . 5
0. 4
. . . . 0. 4 V
1 0 V
-20
"
C to 80

C
-20

C to 80

C
240

C
TYP MAX UNI T
v
0. )5 5 n A
)
2
A
v
0. 51 m
0. 2 m
150
pF
'The common Bri ti sh Ameri can uni t of i l l umi nati on i s the l ume n per suare foot. The name f ootcandle has be n use for this uni t i n the USA.
T o convert to units of the l nternati onal System ( SI ) . us the eui valency:
1 l umen per suare foot 1 D. 76 l ux ( l umens per suare meter ) .
Fi gura 9. 1 8
.
..
.
ITF$ IL0 Ihk0 IL
N-F-N FLNk $LL0N Fh0I0IkN55I0kI
absolute maxi mum rati ngs at Zb Ucase temperature ( unles otherwise note)
Col l ector- Emi tter Vol tage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Emitter Col l etor Vol tage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Conti nuous Deice Oi ssipati on at (or below) 25

C Cas Temperature ( See Note 1 )


Operati ng Case Temperature Range
Storage Temperature Range . . .
Sol deri ng Temperature (3 mi nute)
eletrical characteristics at Zb U case temprature ( unles otherwis note)
PARAMETER TEST CONDI TI ONS TYPE
V
I BA) CEO
Col letor Emitter Breakdown Volta l e = 10 lA, H = O ALL
V
( BR) ECO
Eminer-Col letor Breakdown Volta l
E
= 1 0 lA, H = O ALL
TI L601
TI L60
TI L60
TI L61 3
TI L602
TI L60
H = Z mW/cm
2
,
TI L61 0
V
ce
= 5 V
, TI L61 4
I
L
Light Current
Se Note ) TI L603
TI L607
TI L61 1
Fi gura 9. 1 9
MI N TYP
b
7
0. 5
2
4
50 V
7 V
50 mW
-65

C to 1 25

C
-65

C to 1 50

C
240

C
mPX UNI T
V
V
3 mA
5 mA
8 mA
.
..
h
TI L61 5
TI L
6
o
TI L60
1
TI L61 2
TI L61 6
V
ee
= JV, H = O ALL
l
o
Oark eurrent
V
ee q v. H .
Te 1
o ALL
1
V
ee( stl
e
ol letor Eminer Saturati on Volta
l e = 0. 4 mA, H = 20 mW/cm
2
,
ALL 0. 1 5
Se Note 2
..
NQTES. 1 . uerate nnearr y to 1 Z5"C at the rate of 0. 5 mWfC.
Z. l rradl arce I Hl is the radiant power per uni t area i nci cant upon a surface. F or thls measurement the source | t an
unf i l iered tungstan l i near-f i l emant lamp operati ng at a color temperature of 2870K.
switchi ng characteristics at Z M temperature
PARAMETER TEST eONDITI ONS TYF
t. Ris Ti m v
ee
= JV
, I
L
= BO,A, 1 .&
t
f
Fal l T ime R
L
= 1 kl, Se F igre 1
1 5
L .
Fi gura 9.20
mA
25 n A
lA
v
.
UNI T
-
-~-

1 74
1 75
QUESITI RELATI VI AL CAPI TOLO
T . La caratteri st i ca di st i nt i va e i l pregi o pr i nci pal e dei thyri stori sono dati dal fat
to che:
D a. Sono i sol i di sposi ti vi commutatori a semi conduttore di potenza esi stenti
D b. La l oro vel oci t di commutazi one pi al ta di quel l a del l a maggi or parte dei
transi stori
D c. Sono t i pi camente meno costosi dei transi stori
D d. Sono faci l i da i nterdi re per mezzo del l a corrente di comando al gate
D e. Per portarl i in conduzi one compl eta occorre sol o u n rapi do i mpul so momen
taneo di corrente di gate ( per cui si spreca meno potenza nel ci rcui to di co
mando che con un transi store)
2. Qual e dei si mbol i presentati i n questa l ezi one i ndi cati sotto quel l o dei i ' SCR
( retti fi catore control l ato al si l i ci o, anche chi amato "thyri store a tri odo a bl oc
co i nverso") ?
MTl
D a.
GA1
ANODO
D b.
7
OA1ODO
D c.
ANODO
D d.
GA1
OA1ODO
ANODO

D e. OA1ODO
1 76
3. Qual ' la pr i nci pal e di fferenza f ra l a f unzi one dei i ' SCR e q uel l a del tri ac?
D a. L' SCR ha prestazi oni mi gl i ori del tri ac
D b. L' SCR un di sposi ti vo commutatore, mentre i l t ri ac un di sposi ti vo ampl i fi
catore
D c. L' SCR pu essere fatto scattare i n conduzi one i n una sol a di rezi one, ment re i l
tri ac pu veni r commutato a condurre corrente si a nel l ' una che nel l ' al t ra di re
zi one.
D d. L' SCR fatto di si l i ci o, mentre i l tri ac non l o
D e. Dent ro ogni tri ac ci sono due pi ccol i SCR
4. Qual ' i l pr i nci pal e vantaggi o del metodo a cont rol l o di fase per l a regol azi o
ne del l a potenza erogata da una sorgente di corrente al ternata ( i n cui u n di
sposi ti vo commutatore - f unzi onando i n modo preci so, ri peti ti vo - el i mi na
una parte vari abi l e di ogni onda o semi onda) ?
D a. Vi ene di ssi pata ( di spersa) per conversi one i n cal ore una potenza mol to pi c
col a, perch la corrente di l avoro non vi ene mai sottoposta ad una r i duzi one
di f l usso - processo, questo, che genera sempre cal ore
D b. E' ugual mente appl i cabi l e a del l e al i mentazi oni i n c. a. e i n c. c.
D c. Forni sce al di sposi ti vo di l avoro una corrente regol are e costante
D d. Ol t re a regol are l a corrente al ternata, l a raddri zza sempre
D e. L' SCR o i l tri ac pu veni r usato da sol o - senza al cun ci rcu i to accessori o di
t ri gger
5. Le speci fi che contenute nei data sheet degl i SCR e quel l e contenute nei data
sheet dei tri ac:
D a. Non hanno nessu na somi gl i anza con quel l e di qual si asi al tro di sposi ti vo se
mi conduttore
D b. Contengono vari e versi one del l e ci nque caratteri st i che " u ni versal i " dei semi
conduttori ed al t re ancora - i n part i col are l e speci fi che del l a corrente e del l a
tensi one di gate ri chi este per i l t r i gger dei di sposi ti vi
D c. Sono mol to di verse l e u ne dal l e al tre
D d. Comprendono l a ci fra di rumore ( NF) e i l gudagno di corrente ( hFE)
D e.
Speci fi cano che l a corrente di di spersi one passa sol o i n un senso
6. | fotodi odi e i fotot ransi stori vengono usati :
D a. Per senti re l a l uce permettendo al l a corrente erogata da una sorgente di po
tenza di passare i n quanti t grossomodo proporzi onal e al l ' i ntensi t del l a l u
ce che cade sul di sposi ti vo
D b. Per generare l uce, onde trasmettere i nformazi oni o forni re u n' i l l u mi nazi one
uti l i zzabi l e
D c. Per bl occare l a corrente quando l a l uce l i col pi sce e l asci ar passare l a corren-
te q uando sono al bui o
D d. Nel l a sezi one " atti va" dei si st emi
D e. Per gl i stessi scopi per cui vengono usati i normal i di odi e t ransi stori
7. Qual e di sposi ti vo sfrutta i l pri nci pi o per cui l a l uce che col pi sce una gi u nzi o
ne PN cacci a vi a dai l oro " ri cettacol i " gl i el ettroni vi ncol ati facendo, cos ,
grandemente aumentare l a corrente i nversa di di spersi one?
D a. I l fotodi odo
D b. I l fotot ransi store
D c. I l di odo a emi ssi one l umi nosa ( LED)
D d. Tutti i di sposi t i vi di cui sopra
D e. Come i n a e b
1 77
8.
La l uce i n un LED vi ene generata da:
D a. Un i ntenso ri scal damento del l a gi unzi one, come per i l f i l amento di una l am
pada
D b. El ettroni vi ncol at i , che sal tano, spontaneamente, fuori dai l oro " ri cettacol i " ,
generando u n fotone di l uce
D c. El ettroni l i ber i , che cadono entro del l e l acune e cedono l a l oro energi a sotto
forma di u na part i cel l a di l uce chi amata fotone
D d. La generazi one di un el ettrone l i bero e di una l acuna
D e. La conversi one di l uce i nfrarossa i nvi si bi l e proveni ente dai di ntor ni i n l uce vi
si bi l e
9. l di sposi ti vi opto-el ettroni ci sono part i col armente uti l i nei si stemi di sorva
gl i anza nott urna perch:
D a. La l uce generata dal l a maggi or parte dei LED di col ore i nf rarosso i nvi si bi l e
D b. l t i pi ci sensori di l uce hanno l a massi ma sensi bi l i t al col ore i nfrarosso i nvi si -
bi l e
D c. l di sposi ti vi sono mol to economi ci
D d. L' esi stenza di q uest i di sposi ti vi non mol to conosci uta
D e. Come i n a e b
1 78
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO T
Ci rcuito I ntegrato ( I C) . E' un ci rcu i to el ett roni co contenente dei transi stori e , spesso,
dei di odi , dei resi stori e dei condensatori , i nsi eme con i conduttori el ett ri ci d' i ntercon
nessi one trattato e contenuto i nteramente entro un uni co chi p di si l i ci o.
Ci rcuito i ntegrato di gitale E' un ci rcui to i nteg rato del ti po a commutazi one.
Ci rcuito Integrato l i neare E' un ci rcu i to i ntegrato del t i po ad ampl i fi cazi one.
Fotomaschera E' una l astra trasparente, l eggermente pi u grande di una pi astri na di
si l i ci o, contenente mi nuscol e macchi e opache, usata nel processo di di ffusi one pl anare
come ombra-maschera su una pi astri na ri vest i ta di photoresi st, per esporre, in una
successi va fase, l a superfi ci e del l a pi astri na stessa al l ' aci do, nei punt i vol ut i .
Photoreslst E' u n materi al e pl asti co l i qui do che si i nduri sce, trasformandosi i n un sol i do,
t enace e resi stente ag l i aci di , quando vi ene esposto ai raggi ul travi ol ett i .
I C di qual i t mi l itare Ti pi camente u n I C l e cui prestazi oni sono garanti te i n tutta l a
gamma di temperat ura che va da - 55 a 1 25C.
I C di qual it I ndustriale Ti pi camente un I C l e cui prestazi oni sono garanti te i n tutta l a
gamma di temperatu ra che va da 0 a 70C.
OAP| 1L 1
INTRODUZIONE Al CIRCUITI
INTEGRATI
1 79
l ci rcui t i i nteg rat i sono cos i mport ant i che abbi amo dedi cato ad essi
i l resto di questo l i bro. Poi ch essi fanno uso di di odi e di transi stori che f unzi onano
esattamente come quel l i che avete gi st udi ato, non ci sono da i mparare del l e nuove
speci f i che. Pi uttosto, ci occorre vedere come questi di sposi ti vi vengono messi i n
si eme su un pezzo di si l i ci o per compi ere una f unzi one ci rcui tal e compl eta.
CHE COS' E' UN CI RCUI TO I NTEGRATO?
Un ci rcu i to i ntegrato (o I C) un ci rcui to el ettroni co compl eto, contenente dei
transi stori e spesso dei di odi , dei resi stori e dei condensator i , i nsi eme con i l oro
conduttori el ett r i ci d' i nterconnessi one, t rattato e contenuto i nteramente entro un
un i co chi p di si l i ci o. I l ci rcui to i ntegrato f u i nventato al l a Texas l nstruments nel 1 958
da Jack Ki l by. l n Fi gura 1 0. 1 si pu vedere l ' aspetto general e di un ci rcui to i ntegrato.
Fi gura 1 0. 1
La Fi gura fa vedere come esso appari rebbe se l a custodi a i n pl ast i ca fosse
semi -trasparente. Cuore del di sposi ti vo i l mi nuscol o chi p di si l i ci o che si vede al
centro. Esso sol o un poco pi grande del chi p usato per un t i pi co transi store
di screto per pi ccol i segnal i . l chi p degl i I C hanno del l e di mensi oni maggi or i , come
vedremo pi avanti , ma l e di mensi oni del chi p rappresentato i n questa fi gura e nel l a
prossi ma non sono i nsol i te. Essi mi surano approssi mati vamente 0, 060 pol l i ci ( 1 , 524
mm) - ossi a ci rca 1 /1 6 di pol l i ce quadrato ( 0, 403 cm2) .
1 80
Tutta l a restante massa del di sposi ti vo provvede sempl i cemente al l a comuni
cazi one con l ' ambi ente esterno ed al l a protezi one da esso. l massi cci termi nal i me
tal l i ci sono abbastanza ri gi di da permetterne l ' i nserzi one i n u na scheda a ci rcui to
stampato e i l robusto conteni tore i n pl ast i ca pu ven i r ri batt uto su una scheda senza
dan neggi are i l ci rcui to i ntegrato.
Un t i pi co chi p rappresentato, mol to i ngrandi to, i n Fi gura 1 0. 2. Si tratta di un
chi p mol to sempl i ce, qui usato per fi ni i l l ustrat i vi - l a maggi or parte dei chi p I C pi
Fi gura 1 0.2
grossa e conti ene mol t i pi componenti di questo. Le scri tte sul l a f i gura i ndi cano
al cune del l e st rutture pi i mportant i .
La ci rcu i teri a el ettri ca contenuta i n u n I C una versi one mi ni at uri zzata di un
ci rcui to che potrebbe essere cost i t ui to al trettanto bene con degl i ordi nari compo
nenti di scret i . I nfatt i , nei pri mi tempi del l o svi l uppo degl i ! C, i ci rcui t i veni vano pr i ma
costrui ti i n forma tradi zi onal e i mpi egando dei componenti di screti - ossi a real i zzati
su " basette" - per essere si curi che funzi onassero a dovere, dopodi ch veni vano
messi sotto forma di I C. Ogni gi u nzi one ed ogni col l egamento ha i l suo equi val ente
nel l ' ! C.
Ma, come abbi amo punt ual i zzato nel trattare i ci rcui t i ed i si stemi , suffi ci en
te, per l a maggi or parte dei nostri fi ni , pensare i ci rcu i t i - e questo val e anche per i
ci rcui t i i ntegrati - come a blocchi costitutivi. I n al tre parol e, quel l o a cui dobbi amo
pensare cosa fanno i ci rcui t i e come f unzi onano, senza preoccu parci di come i l o
ro component i l avorano i nsi eme. I l bl occo costi tuti vo del l ' l C rappresentato i n Fi gu
ra 1 0. 2, per esempi o, sempl i cemente costi tu i to da tre gate NANO con t re i ngressi
ci ascuno e aventi cere prestazi oni speci fi cate nel rel ati vo data sheet.
1 81
Come tutti i ci rcui t i el ett r i ci , i ci rcui t i i ntegrat i sono suddi vi si i n due cl assi :
commutatori e amplificatori. Nel mondo degl i I C, i ci rcui t i commutatori vengono di
sol i to chi amat i digitali e i ci rcui ti ampl i f i catori vengono di sol i to chi amat i lineari.
QUALI VANTAGGI PRESENTANO l CI RCUITI I NTEGRATI ?
Tr e sono i pri nci pal i vantaggi ottenut i nel fare un ci rcu i to el ettroni co i n forma
i ntegrata pi uttosto che i n forma di screta: l e pi ccol e dimensioni, i l basso costo e l ' el e
vata affidabilit. l vantaggi dati dal l ' avere del l e pi ccol e di mensi oni van no ben ol tre i
casi ovvi di part i col ari si stemi mi ni atu ri zzat i , come gl i apparecchi per i sordi e i vei
col i spazi al i . Una ci rcu i teri a mi ni aturi zzata permette a si stemi compl i cati ssi mi , co
me i grandi cal col atori , di avere del l e di mensi oni f i si che contenute - t al i da ri em
pi re una stanza i nvece di un magazzzi no. Non sol o ci fa ri sparmi are denaro
sul l ' hardware, gl i armadi , i fi l i e l ' i ngombro dei si stemi - ma i ci rcui t i pi ccol i consu
mano di meno, per cui essi ri chi edono mi nori i nvest i ment i i n apparecchi ature di al i
mentazi one e di condi zi onamento. l n ol tre, l a vel oci t di f unzi onamento di un si ste
ma vi ene accresci uta ri ducendo le sue di mensi oni , perch il tempo di t rasferi mento
del l e i nfor mazi oni fra l e vari e parti del si stema pi breve. I n conseguenza di ci , un
si stema pi pi ccol o pu espl etare i n un dato l asso di tempo un maggi or n umero di
compi t i deci si onal i che non una versi one pi grande del l o stesso si stema.
l ri sparmi ri su l tanti dal l ' uso dei ci rcui ti i nteg rati non sono, per, sol o quel l i che
vengono resi possi bi l i dal l e mi nori di mensi oni . Gran parte del l ' economi a vi ene dal
di mi n ui to costo di fabbri cazi one dei ci rcui t i stessi . I l costo di l avorazi one di un chi p
semi conduttore - si a che esso contenga un u ni co transi store o u n I C compl esso - ,
grosso modo, proporzi onal e al l a sua area, perch, approssi mat i vamente, l o stesso
nu mero di operazi oni di fabbri cazi one necessari o per produ rre una pi ast r i na. Co
s , concent rando pi componenti i n meno area di chi p, si r i duce i l costo per compo
nente. Fonte di al tri ri sparmi ancora i l fatto che gl i IC si gni f i cano u n mi nor numero
di part i da ordi nare, da i mmagazzi nare e da assi emare nel si stema.
Tuttavi a, per i mportant i che si ano i vantaggi di avere del l e pi ccol e di mensi oni
e un basso costo, essi vengono messi i n ombra dal vantaggi o rappresentato da una
maggi ore aff i dabi l i t. Aff i dabi l i t si gn i f i ca che u n ci rcui to o u n si st ema f unzi oner
per un l u ngo peri odo di tempo senza essere affetto da catt i ve prestazi oni o da rottu
re ( breakdowns) . Un si stema a I C ha mol te mi nor probabi l i t di guastarsi che non
una versi one di screta del l o stesso si stema. La ragi one pri nci pal e del l ' affi dabi l i t
estremamente el evata dei si stemi a I C che essi ri chi edono mol t o meno gi u nt i a sal
dare e con nessi oni meccani che. l n qual si asi si stema a semi conduttor i , i l guastarsi
di queste i nterconnessi oni - e non i l guastarsi dei component i - che determi na i l
maggi or n u mero di dann i al si stema. I nol tre, poi ch l ' us di I C si gni f i ca un mi nor
numero di componenti montati separatamente, c' meno probabi l i t che vengano
fatt i errori nel l ' assembl aggi o e usati dei di sposi ti vi di fettosi .
I n u n senso pi esteso, i vantaggi dei ci rcui t i i nteg rati vengono apprezzati nel
modo mi gl i ore quando si t i ene conto del l a t endenza stori ca dei si st emi verso una
sempre maggi or compl essi t. Un n umero sempre maggi ore di component i e di f un
zi oni ci rcu i tal i vi ene usato i n ogni si stema. La nostra ci vi l t domanda , anno dopo
an no, dei si stemi el ettroni ci pi compl essi . Per arri vare, a questa compl essi t, i l co
sto e le dimensioni dei si stemi devono ven i r manten uti ent ro l i mi t i ragi onevol i . E l ' af
f i dabi l i t di ogni parte deve conti nuamente mi gl i orare, i n modo che i si stemi possa
no fu nzi onare senza guastarsi ogni pochi mi n ut i . Con i ci rcui t i i ntegrati si sono fatti
passi da gi gante verso i l raggi ungi mento di questa estrema compl essi t.
1 82
QUALI SONO LE LI MITAZI ONI DEl CI RCUI TI I NTEGRATI ?
Mal grado gl i straordi nari pregi degl i I C, l e cui capaci t conti nuano ad aumen
tare di anno i n anno e che soppi antano un nu mero sempre maggi ore di component i
el ett roni ci d i scret i , essi hanno tuttora del l e l i mi tazi oni ben defi n i te ( al momento i n
cui scri vi amo) . La pi i mportante che gl i LC devono l i mi tarsi a dei val ori
comparati vamente bassi del l a potenza e del l a tensi one e ad un l i mi tato assort i men
to di component i che possono essere i ntegrat i economi camente.
La l i mi tazi one di potenza , pr i nci pal mente, una conseguenza del l e pi ccol e d i
mensi oni degl i I C. Quanta pi corrente un di sposi ti vo porta, tanto pi cal ore esso
genera, come abbi amo vi sto. Se questo cal ore concentrato i n un mi nuscol o di spo
si ti vo, esso produce del l e temperatu re abbastanza el evate da poter danneggi are o
di struggere l ' el emento. l n conseguenza, i l pregi o rappresentato dal l e di mensi oni
degl i I C soggetto a dei compromessi che sacri fi cano l a capaci t di portare corren
te. Ci l i mi ta l a maggi or parte degl i I C a del l e appl i cazi oni aventi a che fare con l 'in
formazione, pi uttosto che con i l lavoro. Perfi no i moderni cal col at ori , che fan no uso
di I C per l ' el aborazi one di i nformazi oni , usano tuttora dei ci rcui t i di screti a transi
stori di potenza per l ' emi ssi one ai di sposi ti vi di l avoro.
Anal ogamente, l e tensi oni negl i I C devono essere mantenute pi uttosto basse,
perch l ' i sol amento, fra gl i el ement i di un ci rcu i to, rel ati vamente basso, per i l fatto
che i component i sono mol to ravvi ci nati fra l oro in uno stesso chi p d i materi al e. I l ti
pi co val ore nomi nal e del l a tensi one degl i I C compreso fra ci nque e venti Vol t. Se si
su pera questa t ensi one, l ' i sol ante si perfora i n un pu nto o nel l ' al tro, provocando un
corto ci rcui to.
Di ci amo che l ' assor bi mento dei component i l i mi tato, perch, bench i l si l i
ci o d i un chi p d i I C si a i l materi al e i deal e per i transi stori e i di odi , esso non fu nzi ona
troppo bene per gl i al tri componenti dei ci rcui t i . l resi stor i , per esempi o, tendono a
dare dei val ori d i resi stenza non gi ust i . Mal grado i pi preci si control l i , sono t i pi che
del l e t ol l eranze di resi stenza del 1 5% - contro del l e tol l eranze del l ' 1 % per dei transi
stori di screti economi ci . I nol tre, quanto pi al to i l val ore del l a resi stenza, tanto pi
spazi o ri chi ede u n resi sto r e i n u n ci rcui to i ntegrato; un resi sto r e da 40. 000 \ rappre
senta il l i mi te economi co approssi mati vo e ri ch i ede al t rettanto spazi o quanto di ver
si t ransi stor i . l condensatori presentano dei probl emi di spazi o ancora maggi ori che
non i resi stori .
Questi serbatoi per l ' i mmagazzi namento temporaneo degl i el ettroni ri chi edono del
l e grandi aree. Un val ore di capaci t di sol i 20 pi cofarad (20 tri l i onesi mi di Farad) ri
ch i ede pi spazi o di vari transi stori . Purtroppo, mol t i comu n i ci rcui t i el ettroni ci ri
ch i edono capaci t mi l i oni di vol te maggi ori . Anal ogamente, gl i i ndutt ori , come i
trasformatori , sono quasi i mpossi bi l i da produ rre su u n chi p di si l i ci o.
A causa del l e l i mi tazi oni , i si stemi el ett roni ci t i pi ci i mpi egano i l mi nor numero
possi bi l e di quest i component i di ffi ci l i da i ntegrare. Ma essi , tuttavi a, ri chi edono pur
sempre al cu ni resi stor i , condensatori , i nduttori , trasformatori e di sposi t i vi semi con
duttori di potenza di scret i . Degl i i ngegnosi progett i st i di si stemi hanno aggi rato
queste l i mi tazi oni creando dei ci rcui t i che fanno uso dei transi stori e di odi d i bassa
potenza - che sono economi ci e faci l i da i ntegrare - per costru i re dei ci rcu i ti che fun
zionano al trettanto bene quanto quel l i che r i chi edono dei component i di di ffi ci l e i n
tegrazi one.
1 83
Le ri compense sono grandi e i si stemi i n cui i component i di ffi col tosi sono stati
el i mi nati compl etamente sono i t i pi di si stemi pi radi cal mente i nteg rati - un cl assi
co esempi o di questo ori entamento dato dai potenti cal col atori di gi tal i . Da parte
l oro, i fabbri canti di ci rcu i ti i ntegrat i stanno conti nuamente ampl i ando gl i ori zzonti
del l e appl i cazi oni , speci al mente nel l ' area del l a capaci t di portare potenza.
Eppure, mal grado queste l i mi tazi on i , i l val ore i n dol l ari degl i I C vendut i di
gran l unga superi ore a quel l o dei di sposi ti vi di screti ; al momento i n cui scri vi amo,
gl i I C sono i l pu nto di ri feri mento del l e vendi te future.
COME VENGONO FABBRI CATI l CHI P DEl CI RCUI TI I NTEGRATI ?
Si amo di nuovo su un terreno che ci fami l i are, perch i chi p a I C vengono fatt i
con l e tecni che di di ff usi one pl anare che abbi amo precedentemente t rattato. Un a ti
pi ca pi ast r i na a I C del di ametro di due pol l i ci ( Fi gura 1 0. 3) , q uando compl etamen
te di ffusa, pu contenere centi nai a di chi p I C, ognuno dei qual i , i n se stesso, u n
Fi gura 1 0.3
ci rcui to compl eto. La pi astri na a ci rcui to i ntegrato qu i consi derata, conti ene pi di
600 ci rcui ti i ntegrati , noti come t i po " SN 7400".
I n Fi gura 1 0. 4 si pu vedere i l pri nci pi o su cui si basa l a struttu ra di un sempl i ce
ci rcui to su u n chi p a ci rcui to i ntegrato.
Questo non un ci rcui to part i col armente uti l e ma serve da i l l ustrazi one. Esso
mostra l a strutt ura e l a tecni ca d' i ntercon nessi one per i tre component i I C pi co
mu n i - un resi st ore, un di odo e un t ransi store NPN.
Part i amo da una pi astri na di si l i ci o tagl i ata da u n cri stal l o di t i po P otten uto per
accresci mento. Vengono qui ndi fatte tre successi ve di ff usi oni di i mpu ri t ( N, P, N) ,
att raverso del l e f i nestre di forma opport u na, aperte con aci do sul l a pel l i col a di ossi
do di si l i ci o. Dopo ogni di ffusi one, l e f i nestre vengono ri coperte da un n u ovo st rato
di ossi do. Dopo che un compl esso defi ni ti vo di f i nestre stato apero, sul l ' ossi do
vi ene deposi tato uno st rato di or o o di al l u mi n i o metal l i zzato, che penetra attraverso
l ' ul t i mo compl esso di f i nestre entrando i n contatto con i l si l i ci o. Ancora u n a vol ta si
fa uso di aci do per corrodere e asportare t utto i l metal l o, ad eccezi one di cert e stri
sce, di cui si desi dera l a presenza. l n questo modo si for ma un tracci ato di condutto-
1 84
ri el ettri ci e si formano pure del l e " pi azzol e di fi ssaggi o" agl i est remi di ceri condut
tori , dove, durante i l processo di assi emaggi o, dopo che i l chi p stato tagl i ato dal l a
pi astri na, vengono attaccati dei sott i l i fi l i di oro.
Sono evi denti i n Fi gura 1 0. 4 l a struttura del transi store NPN e quel l a del di odo
PN. I l resi store sempl i cemente una st ri sci a l u nga e st retta di materi al e ti po P ( ci r
condata da una regi one N) , attraverso l a qual e vi ene i ncanal ata la corrente per mez
zo di connessi oni metal l i zzate appl i cate ai due estremi . Si pu ottenere i l val ore di
resi stenza vol uto aggi ustando l a l unghezza e l a l arghezza di di ffusi one del resi store
t i po P durante l a progettazi one del ci rcui to.
... .-......-
-.. .-.-.
.. ..-
.. .-...... . -.
.. .-..-.. .-.

. . -
---..... . -

(B) . -.......

"
......... ..-


Figura 1 0.4
Poi ch tutti i componenti fan no parte del l a stessa pi astri na di si l i ci o, potrebbe
sembrare che essi possano cortoci rcu i tarsi a vi cenda. La vi sta del l a sezi one trasver
sal e, peral tro, fa vedere che ognuno di essi el ett r i camente separato ( i sol ato) dagl i
al tri grazi e al l ' azi one da val vol a a senso uni co del l e gi unzi oni PN. Aff i nch l a corren
te convenzi onal e prenda i l cammi no di corto ci rcui to non vol uto, per esempi o, dal
resi store t i po P al l a regi one di col l ettore ti po N del transi store, essa dovrebbe passa
re da P a N, poi a P e qui ndi a N. Senonch, i l passaggi o da N a P i n questo percorso
i nterdetto dal l ' azi one a di odo - per cui questa corrente di cortoci rcui to vi ene bl occa
ta. Tutte le al tre possi bi l i vi e di cortoci rcu i to sono si mi l mente bl occate da gi u nzi oni
PN. Di conseguenza, l a corrente cost retta a prendere i l cammi no vol uto attraverso
i componenti .
COME VI ENE COMPI UTA LA FOTOMASCHERATURA?
Le compl i cate operazi oni necessari e per corrodere l e f i nestre occorrenti nel
l ' ossi do e asportare con aci do parti del l a metal i zzazi one vengono compi ute con del
l e tecni che fotografi che. Per ogni operazi one di attacco chi mi co, vi ene preparata
u na l astra trasparente avente le di mensi oni del l ' i ntera pi astri na.
Su questa l ast ra, l ' i mmagi ne di ogni mi nuscol a f i nestra appare sotto forma di
una macchi a opaca ( questa l astra, chi amata "fotomaschera", vi ene preparata per ri -
1 85
duzi one fotograf i ca di uno speci al e pezzo pi grande; la r i duzi one vi ene qui ndi ri pe
t uta centi nai a di vol te sul l a l astra, una vol ta per ogni I C esi stente sul l a pi astri na) . La
su perf i ci e su peri ore del l a pi astri na, ri coperta di ossi do, vi ene ri vest i ta con u na sotti
l e pel l i col a di pl asti ca l i qui da chi amata " photoresi st" .
La fotomaschera vi ene qu i ndi sospesa sul l a pi astri na ri vest i ta, come i ndi cato
in Fi gura 1 0. 5, e si proi ettano dal l ' al to, su l l a pi astri na, dei raggi ul travi ol etti .
Questi raggi fanno i ndur i re i l photoresi st, che si trasforma i n u no strato sol i do
di pl asti ca tenace e resi stente agl i aci di - tranne dove cade l ' ombra dei punt i opachi
RAGGI ULTRAVI OLETTI
FOTOMASCHERA TRASPARENTE CON
PUNTI OPACHI DOVE SI
fL WWWW FI NESTRE NELL' OSSI DO
LA PLASTI CA LI QUI DA PHOTORESI ST
S' I NDURI SCE DOVE ESPOSTA Al
RAGGI ULTRA VI OLETI
PI ASTRI NA DI SI LI CI O
Fi gura 1 0.5
del l a fotomaschera. l punt i di pl asti ca non resi stente - dov' erano le zone d' ombra
vengono l avati vi a i n un bagno di sol vente, esponendo l ' ossi do di si l i ci o dove devo
no apri rsi l e f i nestre. Qui ndi , l a pi astri na vi ene i mmersa i n aci do, che corrode vi a l a
pel l i col a di ossi do ad eccezzi one di dove essa protetta dal photoresi st i nduri to.
Adesso abbi amo nel l ' ossi do l e f i nestre vol ute. I l photoresi st sol i do vi ene asportato
con uno speci al e sol vente e la pi astri na pronta per il forno a di ffusi one. Questa tec
ni ca di fotomascheratura l ' operazi one chi ave nel processo di di ffusi one pl anare
che sta al l a base del l ' i ndustri a dei semi conduttori .
COME VENGONO RACCHI USI I N CONTENITORI. l CI RCUITI I NTEGRATI ?
l chi p a I C vengono montati e muni ti di fi l i , q uasi al l o stesso modo dei transi
stori di screti - vedi Fi gura 1 0. 1 . Esi stono di versi ti pi di conteni tor i ; ogni ti po ha i suoi
pregi e l e sue l i mi tazi oni . La Fi gura 1 0. 6 presenta u n campi onari o rappresentati vo
dei t i pi di custodi e. l pi usat i , al momento i n cui scri vi amo, sono i vari formati di cu
stodi e i n pl ast i ca ( "dual - i n - l i ne"si ri feri sce al l e due f i l e di termi nal i esi stenti i n que
sti t i pi di conteni tori ) .
Una del l e ragi oni per c u i queste custodi e hanno del l e di mensi oni di verse che
dei ci rcui t i i ntegrat i pi compl essi , anche se i l chi p ad essi occorrente non mol to
pi grande, ri chi edono un maggi or n umero di termi nal i e qui ndi un conteni tore pi
grande. A q uesto punto converr def i ni re t re termi n i che avrete senz' al tro i ncont ra
to nel corso del l e vostre l etture:
1 86
I ntegrazione su piccola scala (SSI }, che si ri feri sce a ci rcui t i i ntegrati aventi
| |O d 9 gate.
CONTENITORI PIATI
DUAL I N-LI NE, PLASTI CA [FLAT-PACKS), METALLI CI
DUAL I N-LI NE, CERAMI CA
BASSO COSTO
MOLTO PI CCOLI
I NSERZI ONE AUTOMATI ZZATA
SALDATURA AUTOMATI ZZATA COSTO CONTENUTO
I NSERZI ONE AUTOMATI ZZATA SALDATURA AUTOMATI ZZATA
Q M =
%

CONTENI TORI ROTONDI


ABBASTANZA PI CCOLI
SALDATURA AUTOMATI ZZATA
l l
||

\ /
W
CONTENI TORI PIATI [FLAT-PACKS), CERAMI CA
ABBASTANZA PI CCOLI
COSTO CONTENUTO
MOLTI TERMI NALI
Fi gura 1 0. 6
I ntegrazi one su medi a scala ( MSI } , che si ri feri sce ai ci rcui t i i nteg rati aventi da
1 0 a 1 00 gate.
I ntegrazi one su l arga scala (LSI }, che si ri feri sce ai ci rcu i ti i ntegrati aventi pi
di 1 00 gate.
Come vedremo i n segui to, i di sposi ti vi LSI stan no portando sempre pi i n al to i
l oro l i mi t i su peri ori di compl essi t e sono gi i n uso comune dei ci rcui t i di l avoro
contenenti vari e mi gl i ai a di gate
COME VENGONO PROVATI l CI RCUI TI I NTEGRATI ?
Dopo l ' assembl aggi o ogni si ngol o ci rcui to i ntegrato vi ene sottoposto a mol te
prove, per veri fi care l e sue prestazi oni el ettri che ed assi curare che esso ri sponda al
l e speci f i che contenute nei data sheet. Come per ogn i al t ro ci rcui to el ettri co, l e pre
stazi oni degl i I C variano con l a temperat ura del ci rcui to, perch i l comport amento
dei si ngol i componenti ri sente del l a temperatu ra. Perci , per ogni t i po di I C, vi ene
speci fi cata, nel suo dat a sheet, una gamma di temperat u re.
Nel l a maggi or parte dei casi , gl i I C proveni ent i da u na l i nea di produzi one ven
gono pr i ma provati i n f unzi onamento nel l a gamma di temperat ure comprese fra O e
70C; queste prove sono soddi sfacenti per la maggi or parte del l e appl i cazi oni com
merci al i e i ndustri al i . Gl i I C che superano queste prove vengono poi , di sol i to, pro
vati nel l a gamma -55C + 1 25C; i ci rcui t i che superano le prove in q uesta gamma
1 87
di temperat ure sono adatti per la maggi or parte del l e appl i cazi oni mi l i tari e aerospa
zi al i . Le due cl assi , stabi l i te per ogni t i po di I C, sono chi amate industriale e militare.
Questo si stema di cl assi fi ca degl i I C d ai cl i enti del l ' i ndust r i a e del commer
ci o un prodotto soddi sfacente a un prezzo mi nore di quel l o che sarebbe al t ri ment i
possi bi l e. Ol tre al l a maggi or tol l eranza di temperatu ra ri chi esta, i t i pi mi l i tari , mol to
spesso, hanno l i mi ti pi stretti sul l e l oro prestazi oni garanti te.
Nel capi tol o 1 1 , esami neremo pi a fondo i ci rcui t i i ntegrat i , concentrando l a
nostra attenzi one sugl i I C di gi tal i e sul l e l oro mol te appl i cazi oni .
1 88
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO T
T . Perch i ci rcui t i i ntegrat i s i di vi dono i n due categori e ( di gi tal i e l i near i ) ?
D a. Questi nomi si ri feri scono a due t i pi general i di conteni tori
D b. Queste sono l e due gamme di temperat ure, o cl asse, i n cui gl i I C vengono
cl assi fi cati i n segui to al l e prove
D c. Gl i IC sono sempl i cemente dei ci rcui t i a cui capi ta di essere cost rui t i i ntegral
mente e che, come t ut t i i ci rcui t i , sono del t i po a commutazi one o del t i po ad
ampi i f i cazi one
D d. Un t i po el abora l ' i nformazi one e l ' al tro control l a grossi di sposi ti vi di l avoro,
come i motori
D e. Gl i I C vengono usati o per scopi d' i mmi ssi one o per scopi di emi ssi one
2. Qual i vantaggi presentano gl i I C sui ci rcui t i a di sposi ti vi di scret i , grazi e al l a
l oro maggi or compl essi t ( pi ci rcui teri a meno area) ?
D a. Di mensi oni mi nori
D b. Maggi or aff i dabi l i t
D c. Mi gl i ori prestazi oni compl essi ve
D d. Costo pi basso
D e. Tutto come sopra tranne c
3. Qual i sono le l i mi tazi oni dei ci rcui t i i nteg rat i ?
D a. Non tutti i componenti el ettroni ci possono veni r effi centemente i ntegrat i i n
un chi p di si l i ci o
D b. Gl i I C sono general mente pi costosi degl i equi val enti di sposi ti vi di scret i .
D c. Gl i I C sono l i mi tati a del l e tensi oni pi uttosto basse
D d. Gl i I C possono sostenere u na potenza di ssi pata ( ri scal damento) rel ati va-
mente pi ccol a
D e. Tutto come sopra tranne b
4. Qual e processo vi ene usato per produrre gl i el ementi semi conduttori a I C?
D a. Gi u nzi one ad accresci mento
D b. Gi u nzi one a l ega
D c. Di ffusi one a mesa
D d. Di ffusi one pl anare ,
D e. U n nuovo processo speci al e l i mi tato agl i I C
5. Qu al i dei seguenti component i el ettroni ci di uso comune n on s i trovano negl i
ordi nari I C?
D a. l nduttori
D b. Di odi
D c. Resi stori
D d. Transi stori
D e. Condensatori a bassa capaci t
6. l componenti i n u n chi p a I C ordi nari o sono el ett ri camente i sol ati uno dal l ' al
t ro da:
D a. Uno strato di ossi do di si l i ci o fra i componenti e i l subst rato
D b. Gi unzi oni PN f ra ogni componente e i l subst rato t i po P ( l a corrente conven
zi onal e non pu passare da N a P)
D c. Uno st rato di si l i ci o non " drogato" che pu non condurre el ettri ci t
D d. Una pel l i col a sott i l e di pl asti ca phot oresi st
1 89
D e. Non sono i sol ati ma la corrente scorre l i beramente da u no al l ' al tro di essi e fra
essi
7. Un resi store i n un ordi nari o chi p a I C vi ene ottenuto:
D a. Sal dando i n l oco un t ransi store di screto
D b. Deposi tando una stri sci a di uno speci al e materi al e resi st i vo sopra l a pel l i col a
di ossi do
D c. Facendo uso di un di odo ( che conduce una corrente i nversa di di spersi one)
come resi store
D d. Di ffondendo u na stri sci a l unga e st retta di regi one P attraverso u na regi one N
pi grande
D e. Ri ducendo una stri sci a metal l i ca d' i nterconnessi one, sovrapposta al l ' ossi do,
a una l arghezza mot to pi ccol a
8. Qual e metodo si usa per apr i re del l e mi nuscol e f i nestre nel l o strato di ossi do
onde di ffondere del l e i mpuri t i n aree scel te del l a pi ast ri na di si l i ci o?
D a. Una del i cata tecni ca manual e facente uso di mi n uscol i att rezzi meccani ci
D b. Le f i nestre si hanno nat ural mente grazi e al l a ossi dazi one i rregol are del si i i ci o
D c. Fotograf i camente, facendo cadere del l e mi nuscol e zone di ombra sul l a pi a-
stri na, onde ottenere dei fori i n una pel l i col a pl ast i ca sensi bi l e al l a l uce, fa
cendo segui r
e
a tal e operazi one un bagno i n aci do per corrodere l ' ossi do sot
tostante ai fori
D d. Un proceso segreto " ri vol uzi onari o" non possi bi l e con di sposi ti vi di screti
D e. Un pennel l o el ettroni co si mi l e a quel l o usato i n un t ubo a raggi catodi ci
9. Perch l a custodi a dual -i n-l i ne i n pl ast i ca i l pi usato conteni tore degl i I C?
D a. E' economi ca
D b. E' faci l e da i nseri re e sal dare i n basette a ci rcu i to stampato per mezzo di ap-
parecchi atu re automat i che
D d. E' u na del l e custodi e pi pi ccol e possi bi l i
D e. Tutto come sopra t ranne d
1 0. Perch gl i I C forn i t i da u na l i nea di produzi one vengono cl assi fi cat i , durante
l a fase del l e prove el ettri che, i n due categori e?
D a. Le prestazi oni dei ci rcui t i ri sentono sempre del l a t emperatura. La categori a
mi l i tare l avora entro una gamma di temperature pi estesa che non l a catego
ri a i ndust ri al e
D b. Si f a uso del l ' el ettri ci t o per el aborare l e i nformazi oni o per compi ere un l a
voro
D c. Gl i I C sono di ti po di gi tal e o l i neare
D d. Le prestazi oni dei ci rcui t i ri sentono sempre del l a f requenza di f unzi onamen
to. | ti pi mi l i tari possono f unzi onare a frequenze pi el evate che non i ti pi i n
dust r i al i
D e. Queste desi gnazi oni si ri feri scono sempl i cemente a di versi ti pi di custodi a.
1 90
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO 1 1
Convertitore di codice E' u n t i po di bl occo-di gi tal e deci si onal e, che converte l ' i nforma-
zi one ri cevuta ai suoi i ngressi i n un al tro codi ce di gi tal e, che vi ene trasmesso al l e sue
usci te, chi amato anche codi fi catore o decodi f i catore.
Selettore di dati E' un ti po di bl occo di gi tal e deci si onal e, che i nol t ra i dati proveni enti da
uno qual si asi dei suoi di versi i ngressi al l a sua usci ta.
Multlplexer E' un t i po di bl occo deci si onal e, che i nol tra i dati ri cevuti dal suo un i co
i ngresso ad una qual si asi del l e sue usci te.
Registro E' un gruppo di 1 \ i p-fl op usati i nsi eme per memori zzare di versi bi t. Una sua
vari ante i l registro a scorrimento.
Contatore E' un bl occo di gi tal e di ti po memori zzatore, che conta gl i i mpul si ri cevuti al
suo i ngresso e trasmette i l total e al l e sue usci te.
Logi ca positiva E' una l ogi ca per cui /a pi alta del l e due tensi oni l ogi che sta per " u no" o
"s " e la pi bassa sta per "zero" o " no" .
Memori a a sol a l ettura ( ROM) E' un bl occo di gi tal e sol i tamente cl assi fi cato come di ti po
memori zzatore. che conti ene del l e i nformazi oni scri tte i n permanenza i n esso durante l a
sua fabbri cazi one, l e qual i possono veni r "l ette" al l e usci te ma non variate ( ' ' scri tte" ) .
Logi ca negativa E' una l ogi ca per cui / a pi bassa del l e due tensi oni l ogi che sta per "uno"
o " s " e la pi alta st a per "zero" o " no".
Margi ne di rumore Speci fi ca el ettri ca di un bl occo di gi tal e, che descri ve con quanta
si curezza i l bl occo trasmette e ri ceve del l e i nformazi oni corrette, mal grado l a presenza
di segnal i el ettri ci caot i ci , non vol ut i , chi amati "r umore" , che tendono ad i nsi nuarsi i n
qual si asi col l egamento di comuni cazi oni . E' i l " marg i ne di si curezza" esi stente fra l e
tensi oni i n usci ta V oH e VOL prodotte dal bl occo trasmi ttente e l e tensi oni i n i ngresso VI H
e VI L ri chi este dal bl occo ri cevente.
Fan-out ( guadagno l ogi co) Speci fi ca el ett ri ca di un bl occo di gi tal e; dato dal numero di
al tri bl occhi a cui i l pri mo bl occo capace di trasmettere - ci o dal numero di i ngressi
che un' usci ta pu pi l otare. E' determi nato dal l a capaci t di corrente del l ' usci ta di vi sa per
i l fabbi sogno di corrente di un' i ngresso.
Vel ocit di funzionamento E' data da al cune speci fi che el ettri che ( a vol te chi amate
caratteri sti che di commutazi one) di un bl occo di gi tal e, che descri vono con quanta
rapi di t i l bl occo f unzi ona ( ' ' prende una deci si one" ) . Di sol i to, vengono espresse come
tempi di ritardo della propagazione tPLH e tPHL.
Dissi pazione di potenza E' una speci fi ca el ettri ca di un bl occo di gi tal e (di sol i to, non
for mal mente garanti ta i n un data-sheet perch essa di pende da tante vari abi l i ) . che di ce
quanti Watt di potenza vengono consumati dal bl occo e converti ti in cal ore durante i l
f unzi onamento normal e.
DTL Logi ca a di odi e transi stori : qual si asi ci rcui to l ogi co di gate che facci a uso di vari
di odi per compi ere l a f unzi one ANO od OR, segui to da uno o pi transi stori per
aggi ungere potenza al segnal e i n usci ta ( ed event ual mente i nvert i r l o) . I n passato mol to
usato nei si stemi di gi t al i ma ora l argamente soppi antato dai ci rcui t i TTL.
TTL Logi ca a transi stori - transi stori : qual si asi ci rcui to l ogi co di gate, che facci a uso di un
transi store mul ti emetti tore NPN per compi ere l a funzi one ANO posi ti va, segui to da uno
o pi transi stori per aggi ungere potenza al segnal e i n usci ta (ed eventual mente
i nveri rl o) . La vel oci t di f unzi onamento general mente superi ore a quel l o dei DTL.
54-74 TTL E' una seri e ( or i gi nata dal l a Texas l nstruments) di bl occhi di gi tal i , che
i mpi egano come uni t base di gate un gruppo di certi ci rcui t i TTL mol to si mi l i .
ECL Logi ca ad accoppi amento di emett i tore: u n t i po di ci rcui to i mpi egato come gate
l ogi co, notevol e per l a sua al ti ssi ma vel oci t di f unzi onamento e per l ' al ta potenza
di ssi pata. Usato pr i nci pal mente i n g randi cal col atori di gi t al i ad al ti ssi ma vel oci t e
venduto soprattutto in base a esi genze di progetto del cl i ente.
1 91
OAP| 1L 1 1
CIRCUITI INTEGRATI DIGITALI
Esi stono due estese categori e di ci rcui t i i ntegrat i . Gl i I C " l i neari " contengono
una ci rcui teri a ti po ampl i fi catore e ne tratteremo nel capi tol o 1 2. Gl i I C " di gi tal i "
contengono una ci rcu i teri a t i po commutatore e ne parl eremo escl usi vamente i n
questo capi t ol o. Se passato un certo tempo da quando avete studi ato i pri mi capi
tol i di questo l i bro - su come l ' i nformazi one venga t rasmessa con tecni che di gi tal i ,
come vengono prese del l e deci si oni di gi t al i per mezzo di gate l ogi ci e come l ' i nfor
mazi one di gi tal e venga memori zzata per mezzo di f i i p-f l op sar megl i o spendere al
cuni mi nut i per ri vedere i Capi tol i T , e 4. Questo capi tol o si basa su questi concetti
fondamental i .
CHE COSA SONO l CI RCUI TI I NTEGRATI DI GI TALI ?
Gl i I C di gi tal i sono degl i I C l a cui f unzi one f ondamental e di el aborare l e i n
formazi oni digitali per mezzo di ci rcui t i commutatori . Ri corderete che l ' al t ro i mpi e
go general e dei ci rcu i ti commutatori di control l are la potenza per dei di sposi ti vi di
l avoro come i motor i . Ma i t i pi ci I C non sono ancora appl i cabi l i per quest' uso, a cau
sa del l a l i mi tazi one a l i vel l i di potenza pi uttosto bassi che abbi amo di scusso nel ca
pi tol o 1 0.
COME VENGONO USATI l CI RCUTI I NTEGRATI DI GI TALI ?
Gl i I C di gi tal i vengono usati per elaborare l e i nformazi oni e per memorizzarle
i n si st emi di gi tal i come i cal col atori , le cal col at ri ci da tavol o, i control l i numeri ci per
macchi ne utensi l i e gl i strument i contatori di f requenza. Quando usano gl i I C, i pro
gett i st i di t al i si stemi non hanno bi sogno di spender tempo e fat i ca nel mettere i nsi e
me dei transi stori per ottenere dei gate e dei f i i p-f l op. Essi non hanno neppure bi so
gno di mettere i nsi eme dei gate e dei f i i p-fl op per ottenere dei ci rcu i t i pi compl essi .
l n vece, essi possono progettare servendosi di bl occhi pi grandi , cost i t ui t i da molti
gate e f i i p-f l op, come la sezi one " addi zi onato re" del l a sempl i ce addi zi onat ri ce che
abbi amo di scusso nei capi tol i e 4. I nfatt i , l a maggi or parte dei bl occhi pi grandi
occorrenti ai progetti sti di si stemi di gi tal i di sponi bi l e sotto f or ma di I C. I n conse
guenza, per studi are gl i I C di gi tal i , occorre far conoscenza con al cuni dei bl occhi
standard.
1 92
l bl occhi di gi t al i possono essere i mmagi nat i sempl i cemente come del l e scato
l e con i ngressi e usci te per l e i nformazi oni di gi tal i , pi l e connessi oni di al i mentazi o
ne d i - massa, come i n d i cat o i n F i g u ra 1 1 . 1 . La maggi or parte dei bl occhi
I NGRESSI
DI GITALI
ALI MENTAZI ONE
CC
|
BLOCCO
DI GITALE
l
MASSA
Fi gura 1 1 . 1
USCI TE
DI GITALI
di gi tal i di sponi bi l i sotto forma di I C pu veni r cl assi fi cata come appartenente al l a
categor i a decisionale o a quel l a del l e memori e. Gl i I C deci si onal i vengono anche
chi amat i " I C l ogi ci " e sono pri nci pal mente cost i t ui t i da gate: gl i I C " di memori a"
hanno come component i pi i mportanti i fl i p-fl op.
QUALI SONO ALCUNI BLOCCHI DECI SI ONALI TI PI CI ?
Un bl occo del t i po deci si onal e, usato comunemente, l 'addizionatore. Ri cor
derete che ne abbi amo descri tto u no nel capi tol o 3. La Fi gura 1 1 . 2 mette i n evi denza
i l pri nci pi o su cui si basa u n addi zi onatore.
I NGRESSO A
NUMERI
BI NARI
I NGRESSO B
NUMERI
BI NARI
1
Z
4
b
1
2
4
8
ADDER
Fl gura 1 1 .2
1
Z
4
b
1
USCITA
NUMERI
BI NARI
CA=A+B
l segnal i i n entrata sono cost i t ui t i da due numeri bi nari e l ' usci ta la somma di questi
due nu meri sotto forma bi nari a. Chi aramente, si ha a che fare con un di sposi ti vo che
prende del l e deci si oni . L' addi zi onatore, contrari amente ai bl occhi costi tuti vi di me
mori a, non conti ene nessun fl i p-fl op.
1 93
Un al tro comune bl occo deci si onal e quel l o noto come "converti tore di codi
ce". Ri corderete che i l " baby computer" ca noi real i zzato nel capi tol o 4 i ncl ude un
convert i tore di codi ce. l converti tori di codi ce sono anche chi amati " codi fi catori " e
"decodi fi catori ". Nel l a sezi one "sent i re" del nost ro baby computer c' un bl occo
che converte i l codi ce deci mal e proven i ente dal l a tast i era i n un codi ce bi nari o adat
to al l ' addi zi onatore. Un converti tore di codi ce cosi ffatto vi si bi l e i n Fi gura 1 1 . 3.
I NGRESSO: UN
NUMERO I N
CODI CE DI GITALE -
DECI MALE
(UNA CI FRA)
0
1
Z
CONVERT.
" DI CODI CE
DECI MALE
BI NARI O
7
8
9
Fi gura 1 1 .3
USCI TA: LO
STESSO NUMERO,
. MA I N CODI CE
DI GITALE
BI NARI O
Anal ogamente, nel l a sezi one " agi re" del nost ro computer, appare un bl occo
che non sol o converte i l codi ce bi nari o i n segnal i adatt i ad azi onare l ' i ndi catore l u
mi noso, ma forni sce anche potenza per pilotare i di odi a emi ssi one l umi nosa.
Al tri due bl occhi deci si onal i sono ri portat i i n Fi gura 1 1 . 4. I l settore di dati e i l
multiplexer vengono t i pi camente usati i nsi eme come u n a speci e di si stema a tavol o
di commutazi one per i nformazi oni di gi tal i . I n questo compl esso, i l sel ettore di dati
col l ega una qual si asi del l e sue otto entrate al l a sua u ni ca usci ta, su comando i mpar
ti to dai segnal i di gi t al i ri cevuti al l e sue entrate "sel ezi one". Qu i ndi , i l mul t i pl exer i n
strada l e i nformazi oni proveni enti dal suo uni co i ngresso ad una qual unque del l e
sue otto usci te, cos come ordi nato dai segnal i i mmessi nei suoi termi nal i "sel ezi o
ne". Cos i l sel ettore di dati e i l mu l t i pl xer f unzi onano come u na speci e di posto di
smi stamento ferrovi ari o, per i segnal i d' i nformazi one.
SELEZI ONE SELEZI ONE
1 0 1 0 1 1
4 Z 1 4 Z 1
0 -0
1 1
Z Z
3
>
3
4

4
I NGRESSI
b
>
TRASMI SS b
USCITE

7 ?
SELETORE MUL TI PLEXER
DATI
Fi gura 1 1 .4
Esi stono, nat u ral mente mol t i al t r i t i pi di bl occ h i di g i tal i deci si onal i , ma i
pochi che abbi amo descri tto sono f ra i pi comunemente usati e sono suffi ci enti per
i ndi care l e l oro quasi i l l i mi tate possi bi l i t.
1 94
QUALI SONO ALCUNI BLOCCHI DI MEMORI A TI PI CI ?
Gl i odi er ni si stemi di gi tal i i mpi egano var i generi di memori e, f ra cui l e memori e
a nucl ei magnet i ci , quel l e a di schi magneti ci e quel l e a nastri magnet i ci . Ma l a ten
denza att ual e di sost i t u i re questi di sposi ti vi di vecchi a data con del l e memori e a
semi conduttor i . Questi ci rcu i ti a semi conduttore sono chi amati "fl i p-fl op" e sono
essenzi al mente cost i t ui t i da gate l ogi ci .
I l conteggi o bi nari o rende rel at i vamente sempl i ci l e memori e per si stemi di gi
tal i . Tutto ci che occorre una tecni ca per memori zzare gl i uni e gl i zeri l ogi ci i n
certe posi zi oni , i n modo c h e essi possano veni r l etti quando c e n e s i a bi sogno. Que
sta f unzi one mol t o si mi l e a quel l a di scri vere e di l eggere dei segni ( numeri ) su u n
pezzo di carta, durante l ' esecuzi one manual e di u n a l u nga di vi si one - essa sempl i ce
mente i mmagazzi na l ' i nformazi one, f i nch non si ete pronti a farne uso.
Un fl i p-fl op S un el emento di memori a perch esso i n grado di trattenere, o
agganci are, i l suo segnal e d' usci ta i n uno stato part i col are, quando ordi nato. Esso
sal ta ( f i i p) a uno e ri cade ( fl op) a zero, quando ri ceve gl i appropri ati comandi i n i n
gresso. Esi stono vari t i pi di ci rcui ti di f i i p-f l op, ma, per i l nostro esempi o, faremo uso
di un ti po sempl i ce chi amato "t i po - D", i ndi cato i n Fi gura 1 1 . 5.
I NGRESSO DATI
D
O | USCITA DATI
CLOCK
I MPULSO DI CLO

Fi gura 1 1 .5
L' usci ta Q ri mane costante, f i nch l ' i ngresso del cl ock u no zero l ogi co. Ma,
quando i l cl ock d un i mpul so - va ci o a uno e poi torna a zero - questo fa i n modo
che l ' usci ta ri peta qual si asi stato ci si a al l ' i ngresso D i n quel momento e che l o man
tenga fi no al successi vo i mpu l so dei cl ock.
Quando i n un si stema occorre memori zzare dei gruppi di bi t ( ' ' parol e" ) , si fa
uso di di versi fl i p-fl op sotto una qual che speci e di comando uni f i cato.
Una combi nazi one di questo t i po vi ene chi amata " regi st ro" . Nel capi tol o 4, ab
bi amo di scusso una vari et di regi stro chi amata " regi stro a scorri mento", i n cui l ' u
sci ta di ogni f i i p-f l op al i menta l ' i ngresso di un al tro, i n una seri e di fl i p-f l op. Nel regi
strc a scorri mento, quando tutt i i fl i p-fl op sono fatt i scattare si mu l taneamente dal
cl ock, dei bi t di dati si spostano, un passo dopo l ' al tro, l ungo i l regi stro, dal l ' i ngresso
del pri mo f l i p-f l op al l ' usci ta del l ' ul t i mo fl i p-fl op.
Un al tro t i po di regi stro, i n cui di versi bi t possono veni r i mmessi o ri cavati si
multaneamente, vi ene chi amato regi st ro parallelo. I l bl occo di memori a nel nostro
" baby computer" del capi tol o 4 una combi nazi one i n paral l el o di quatt ro regi stri a
scorri mento da due bi t.
1 95
Ancora un al tro comune bl occo costi tuti vo di memori a i l contatore. Un t i pi co
contatore rappresentato i n Fi gura 1 1 . 6. Questo bl occo, conta g l i i mpu l si di g i tal i

_
_

USC

TE

.ERI E D' I MPULSI IN I NGRESSO

DOPO DI CI OTTO I MPULSI


0 0 1
0
DOPO DI CI ASSETE I MPULSI
0 0 0
DOPO SEI CI I MPULSI 0 0 0 0
DOPO QUI NDI CI I MPULSI
DOPO QUATTORDI CI I MPULSI 1
0
DOPO TREDI CI I MPULSI 0

FI- gura 1 1 .6
ri cevuti al l a sua uni ca entrata e ricorda i l total e compl essi vo. I l total e vi ene qui ndi
presentato al l e quattro usci te come un nu mero bi nari o di quattro bi t . Un a parte del l a
sequenza di conteggi o r i portata nel l a fi gura. Questo part i col are contatore stu
di at o i n modo che, quando i l total e arri va a 1 1 1 1 ( 1 5) esso torna a 0000 al l ' i mpul so
successi vo. l contatori possono essere fatt i i n modo da tornare a zero dopo essere
arri vati prati camente a qual si asi numero. Un contatore che torni a zero dopo u n to
tal e di nove, vi ene chi amato contatore "decadi co". Un contatore che torn i a zero do
po essere arri vato a undici, sar chi amato contatore " di vi di - per dodi ci ", etc. Certi
contatori contano si a al l ' i ndi etro che i n avanti e sono chi amati " u p-down" cou nters.
"DATECI I L CARATERE
NUMERO VENTI SEI "

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0
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QUADRO DI 35 LAMPADI NE
OGNUNA ACCESA O SPENTA I N
CONFOAMITA' AD UNA DELLE
LI NEE PROVENI ENTI DAL
GENERATORE DI CARATERI

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W

Fi gura 1 1 .7
Un al tro t i po di bl occo che vi ene di sal i to cl assi fi cato come del t i po a memori a
l a memoria a so/a lettura ( ROM) . I n una ROM, l ' i nfor mazi one vi ene memori zzata i n
for ma permanente durante l a cost i t uzi one del ci rcui to, pr i nci pal mente grazi e al l a
confi gurazi one del l e i nterconnessi oni . " Memor i a a sol a l ett u ra" si gni f i ca che l ' i nfor
mazi one pu essere solamente l etta, ma non scri tta o cambi ata. Un uso comune del
l a ROM quel l o come generatore di caratteri .
1 96
La ROM
rappresentata i n Fi gura T T . una part i col are memori a che conti ene
2240 bi t d' i nformazi one di sposti i n 64 parol e ( gru ppi di bi t ) ; ci ascu na di 35 bi t.
Una qual si asi del l e parol e pu essere r i chi amata al l e trentaci nque l i nee di usci ta,
appl i cando l ' opport uno numero di bi nari o ( da zero a 63) agl i i ngressi . Ognuna del l e
35 usci te comanda una l ampadi na nel quadro di 35 l ampadi ne, di sposte ci nque per
sette
I n Fi gura T T . i l comando i n i ngresso ha r i chi amato l a parol a memori zzata nel
l a posi zi one n u mero 26 e questa parol a produce l ' i mmagi ne del carattere "Z" nel
quadro di l ampadi ne. I n questa memori a, ogni parol a produce un carattere di verso
( una l ettera, un nu mero, un segno d' i nterpu nzi one, etc. ) su comando - di qui i l nome
di "generatore di caratter i ".
QUALI SPECI FI CHE SI TROVANO SUl DATA SHEET DEGLI I C DI GITALI ?
l data sheet di t utti i bl occhi di gi tal i esi stenti sotto forma di I C sono assai si mi l i
i n formato. Le Fi gure da T T . O a T T . 4 presentano u n compl eto data sheet di ci rcu i to
i ntegrato per un regi stro a scorri mento da otto bi t.
Le speci fi che pi i mportanti si di vi dono i n due cl assi : funzionali ed elettriche.
Le speci f i che f unzi onal i di cono cosa fa i l bl occo a I C - qual i deci si oni prende. Le
speci f i che el ettri che, mol to si mi l mente a quel l e dei di sposi t i vi di scret i , descri vono i l
ci rcui to i n base al l e sue caratteri st i che el ett ri che.
Poi ch l e speci fi che funzionali ci di cono cosa fa I ' I C con l e i nformazi oni che ri
ceve, queste speci f i che sono normal mente espresse medi ante una tabella della ve
rit, che gi conoscete bene.
Bench vi si ano fami l ari l e tabel l e del l a veri t che fan no uso del l ' uno e del l o ze
ro, sar bene sappi ate che c' una recente tendenza a usare al posto del l ' uno e del l o
zero l e l ettere " H" e "L". Nel descri vere l e tabel l e del l a veri t, vi ri corderete che ab
bi amo detto che, di solito, la tensi one al ta rappresenta l ' uno e la t ensi one bassa l o
zero. Ma, dopotutto, sta al progetti sta deci dere a qual e dei due nu meri corri sponde
una tensi one. La maggi or parte dei progett i sti d i l val ore uno al l a tensi one pi al ta;
questa vi ene chi amata l ogi ca " posi t i va" ed di gran l unga l a pi usata. Ma vi sono al
cuni si stemi i n cui i l val ore "al to" rappresenta l o zero - u n' al ternati va nota come l ogi
ca " negat i va" . Cos , una tabel l a del l a veri t facente uso di u n ` M e di u n "L" val e i n
entrambi i casi .
Ma si noti questa avvertenza: con u na l ogi ca posi ti va, per u n t i pi co bl occo, si
ott i ene una tabel l a del l a veri t i nteramente diversa da quel l a che si otterrebbe sce
gl i endo u na l ogi ca negati va. Ci si gn i fi ca che i l bl occo compi e una funzione com
pletamente diversa. Potrete accertarvene, prendendo l a tabel l a del l a veri t per i l ga
te ANO che abbi amo ri portato come esempi o e cambi ando tutti gl i uno i n al t rettanti
zeri e tutti gl i zeri i n al trettant i uno. La tabel l a del l a veri t che ne ri sul ta l a tabel l a
del l a veri t per una f unzi one OR. Per ri assumere l e vari ant i , un gate che compi e l a
f unzi one ANO facendo uso di una l ogi ca posi ti va agi r come u n gate OR, facendo
uso di una l ogi ca negati va. Anal ogamente, un gate OR posi t i vo di venta un gate ANO
negati vo. Cos , una speci f i ca funzi onal e compl eta i ncl ude l a desi gnazi one " posi ti
vo" o " negati vo" . Come avrete probabi l mente dedotto, un i nvert i tore sempre un
i nveri tore.
Fra l e speci fi che el ettriche di un bl occo di gi tal e ve ne sono al cune che gi ben
conosci amo. Ma, i n pi , ci sono quattro i mportanti speci f i che che potremo chi ama
re " caratteri st i che uni versal i degl i I C di gi tal i " perch val gono per t utti i bl occhi di gi
tal i :
I l margi ne di rumore descri ve con quanta si curezza un bl occo trasmette e ri ca
va del l e i nformazi oni corrette, mal grado la presenza di " ru more". La capaci t di un

MSI
CI RCUI T TYPES SNS41 6S, SN741 6S
PARALUL- LOAD 8- BI T SHI FT REGI STERS
Typical Maxi mum l nput Cl ock
Freuency . . .ZbMHz
Compl ementary Outputs
Di rect Overr idi ng Load ( Data) l nputs
Gated Clock l nputs
Paral l el -to-Sri al Data Conversi on
desri pti on
The Nh4 a nd N74 l o are 8- bi t ser i al sh1 f t regi Sters
whi ch sh ft the dat a t o t he ri ght when c l ucke. Para l l el m
access t o each stage i s made ava i l abl by e ght 1 ni vi dual
di rect dat a i nput s whi ch ar e enabl e by a l ow _ l eve! at the
shi f t /l oad i nput . These rei sters a l so feature gated c l ock
mputs and ccmpl ementar y out out s from t he ei ghth bi t .
J OR N
DUAL- I N- LI NE PACKAGE I TOP VI E Wl
t,t .wvQ
LL LK __ sra. (ootot
u~ o i weo on
poxtve | g c. e deur pt On
Cl ocki ng i s accompl i she t hr ough a 2 - mput pos1 t i ve- NOA gate . permi t t mg one . nput to be use a( a cl ock - i nh i bi t
f unct i on. Hol di ng ei t her of t he c l ock i nput s hi gh mhi bi ts cl ock i ng. and hol d i ng ei ther cl ock i nput l ow wi t h t he l oad
i nput h gh enabl es the other c l ock mput . The c l ock- i nh1 bi t i nput 5hu l d be changed to the h igh l evel onl y wh i l e the
cl ock i nput 1 5 h igh. Para l l el l oad l ng 1 5 i nhi b: te as l ong as the l oad i nput J S hi gh . When taken l ow. data at the paral l el
i nput s ar e l oaded d i rect l v mt o the req ster mdependent l y of t he state of t he cl ock .
Al i i nput s are d t 0de-c l amped to mi ni mi z e t r ansmJ SSJ on- l i ne effects. t hereby 5i mpl i f yi ng system desi gn . Power di ssi pat i on
i s t ypica l l y 2 1 0 mi l l i watts and maxi mum 1 nput cl ock freuency 1 s tvo ca l l y 26 megaher t z . The N4 \ o i s
charact er i ze for oper at 1 on over the f ul l ml l i t ar y temperature range of

L to l 2 5 C, t he bNJ 4 \ o 1 s characteri ze
for operat i on f r om 0 C to 70' C.
Fi gura 1 1 .8
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Suppl y vol t ,qe, V__ l see Not e \ I
l nput vol t oge l !6 Not e !
l nterem t t rr vnl tage l sre Note 21
Operat ml free a r temperat ur e r ane Nb4 \ bb Ci rcui t s
N74 \ bb Ci rcui t s
Storaqe t Pr!erat ur e r ange
NOT 5 I Vo l ta vel us. e ceot , ., ,, ,", tter voug. wo t h Mct to networl gound t e m nel .
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in eo-, enet | on w| th the I qk or c l ock- i nhi bi t i nputs.
rmmnmdoprat| gcond|t|ont
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Supl y .o t+e. V CC
Norm1hzed f1n- out from eoutout , N
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l npt ci oci f reauencv. | ok

oc k o nput pul se. 1w( cl ocl)


Wtdt h of t oad nput pul se, l wi i Mdl

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Paral l el nout SPtup t m, ls
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PARAMETER TEST CONDI TI ONS
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MI N TYP* MAX MI N TYPt MAX
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VI L
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Vg l npt clamp voltag V
cc MAX.

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Hi gh-l eel output voltage
V cc - MI N.
VI H = 2 V,
2. 4 2. 4 V
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H
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VQL
low-leel otput voltae
Vcc - MI N.
V1 H =
2
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U. 4 U. 4 V
V
I L = Ud
V
, I Q
L = ! b mA

l npt current at maxi mum i nput voltag


V cc = MAX,
V
1 = 5. 5 V ! ! mA
l i H
High-leel i nput current
load i nput dU dU
Other i npu15
V cc = MAX, V 2. 4 V
4U 4U
A
l i L
Low-level i nput current
Load i nput - 3. 2 -3. 2
V cc = MAX, V - U.4 V mA
Ot her i nputs ! . b - ! .b

os
Sor1-i rei outpt current
V cc = MAX -2U -55 ! d - 55 mA
Supl y current
V cc = MAX. Se Not e 3 42 bJ 42 b3 mA
..
NOTE 3. With the outputs open, cl ocf i nh b t and shi ft/l oad at 4. 5 V, and a cl ock pu l se appl ed to the cl ock i nput , l C
1 s measure f i r st wt th
the parall el i nputs at 4. 5 V, then wi t h the paral l el i nputs grounded.
l
for coni ti ons shown as MI N or MAX. use the appropr i ate val ue spec i fi ed u nder recommended operat n cond t ons f ar t he appl i cabl e devi ce
type.
+ Ah typi nl values are at V__ 5 V, TA 25` C
Not mre than one output shoul d be shorted at a 1 1 me.
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FROM
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I
max
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Load
lP HL
' PLH
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Cl ock
t PLH
H
IPHL
I PLH
H
' PHL
,. ,,.
"t
ma
) : - Ma mum 1 nput count frequency
'
PLH Praagat 1 0n del ay t i me, t ow- to- Igh- l evel out put
'
PH L - Propagat oh del ay t i me. hi gh - t o- t ow l evel out put
TO
IOUTPUTI
An
v
Anv
O
H

H
TEST CONDI TIONS MIN TYP MAX UNI T
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ns
27 40
1 6 24
C
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= 1 5 pF , A
L
= 40 H. ns
21 31
See I t gures 1 I hru 3
1 1 1 7
ns
24 36
1 8 27
ns
1 8 27
S mechnical dat an odein instructions strting on pag 1- 1 of TTL lntarate Circuits Ctalo ICC201 ) or ggSl - 1 of the TTL Ctalo
Supplomont ICCJl l
Fi gura 1 1 . 1 0
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C
201
passi da basso ad al to e tPLH i l tempo necessari o a una deci si one per passare da
al to a basso.
Le
speci fi che rel ati ve al l a di ssi pazi one di potenza dai bl occhi di gi tal i di fferi
scono al quanto da quel l e dei di sposi ti vi di scret i . Nel caso dei di sposi t i vi , vogl i amo
sapere quanta potenza o quanto cal ore l ' uni t possa tollerare, senza ri scal darsi tan-

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202
to da presentare del l e di sfunzi oni . Ora, un I C di gi tal e di ssi pa potenza, come qual
si asi al t ro componente el ettroni co, ma, noi , normal mente, vogl i amo sapere quanta
potenza esso consuma e non a quanta potenza esso pu resistere. I n al t re parol e, l a
di ssi pazi one di potenza speci fi cata di un I C ci di ce quanta potenza esso consuma
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203
nel f unzi onamento normal e, per conversi one in cal ore, anal ogamente a quanto fat
to per la potenza nomi nal e di una l ampadi na. Poi ch la potenza di ssi pata di u n dato
bl occo pu vari are l argamente a seconda del l e sue condi zi on i d' i mpi ego al momen
to consi derato, i data sheet, normal mente, ri portano questa speci fi ca i n modo pi ut-
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20
tosto i nformal e. I n condi zi oni di f unzi onamento t i pi che, i gate 54/74 TTL possono
di ssi pare ci rca 10 mi l l i Watt per gate.
COME FUNZI ONANO l CI RCUITI I NTEGRATI DI GI TALI ?
Gl i I C di gi tal i funzi onano combi nando dei gate e dei fl i p-fl op (che sono so
stanzi al mente cost i t ui t i da gate) i n u na di sposi zi one l ogi ca desti nata a produrre un
dato segnal e i n usci ta, u na vol ta dato un certo segnal e i n i ngresso. Cos , se sapete
come f unzi onano i vari ci rcui t i di gate, avrete una buona i dea di come f unzi onano gl i
I C. Abbi amo gi parl ato dei tre gate fondamental i : ANO, OR e l nverti tore. Abbi amo

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205
anche parl ato del l e due pi comu n i modi f i che dei ci rcu i ti fondamental i : i gate
NAN D e NOR. La capaci t del l a ci rcui teri a i ntegrata consi ste nel mettere i nsi eme un
assorti mento di questi gate neessari o per compi ere l a f unzi one l ogi ca ri chi esta e,
qui ndi , nel ri produ rre i component i el ettri ci e l e i nterconnessi oni di questi gate i n un
uni co chi p di si l i ci o.
Un numero qual si asi di di sposi zi oni ci rcu i tal i di verse pu f unzi onare come ga
te l ogi co. Nel capi tol o 5, per esempi o, avete vi sto come i di odi possano esser segu i ti
da un transi store per aggi u ngere potenza al segnal e i n usci ta. I n Fi gura 1 1 . 1 5
Fi gura 1 1 . 1 5
potete vedere un sempl i ce gate DTL { l ogi ca a di odi e transi stori ) , da noi gi real i zza
to nel capi tol o 5. Esso u n gate NOR Positivo. Nel capi tol o 5, l o abbi amo ri portato
come un gate NANO. Ma, f i no a quel momento, parl avamo ri ferendoci a correnti e
tensi oni di elettroni. Adesso, per, si ete di ventati pi sofi sti cati e sapete che
facevamo uso di una l ogi ca negativa. Cos , questo gate un gate NANO negativo,
ma anche un gate NOR posi ti vo.
Questo ci rcui to DTL d un' i dea general e di come fu nzi oni no i ci rcui t i di gate.
Una tensi one al ta a uno dei due i ngressi for ni sce u na corrente di base che manda i n
conduzi one i l t ransi store. Questo , al l ora , col l ega l ' usci ta di rettamente a massa dan
do un' usci ta a " bassa". Ma, quando nessuno dei due i ngressi al to, i l transi store ri
mane al l ' i nterdi zi one e i l resi store col l egato al l ' al i mentazi one provvede a dare un' u
sci t a "al ta" .
Notate la f i gura tracci ata i ntorno a questo ci rcu i to. I l tri angol o curvi l i neo i ndi
ca che i l ci rcui to un gate OR e i l ci rcol o al suo vert i ce si gni fi ca negazi one, per cui i l
ci rcui to vi ene i dent i f i cato come un gate NOR. Le l ogi che DTL e i t i pi pi vecchi di l o
g, che di cui avrete senti to parl are - RTL, RCTL, DCTL, DTL e CTL stan no ormai pas
sando al l a stori a. l progetti sti di si stemi l i hanno l argamente abbandonati i n favore
dei t i pi di l ogi che oggi pi usat i , i TTL. "TTL" sempl i cemente sta per "transi stor
transi stor l ogi c" .
La Fi gura 1 1 . 1 6 rappresenta u n gate NANO posi ti vo facente uso di una l ogi ca
TTL. Si not i che l ' area ombreggi ata i ndi ca che esso u n gate ANO e che l ' usci ta i n
verti ta - i l che ne f a un gate NANO.
I l transi store i n i ngresso del t i po NPN con u na regi one distinta di emett i tore
per ogn i i ngresso. Cos , esso f unzi ona sostanzi al mente come tre di odi , come i ndi
cato dal l a f i gura pi ccol a. |nsi eme con i l resi store, esso funzi ona come un ANO posi
ti vo. Ci o l a corrente di al i mentazi one scorre fuori dal l a sua usci ta sol tanto f i nch
entrambe l e entrate sono "al te". L' usci ta di questo gate i nterno i nvert i ta e ampl i fi
cata dal resto dei ci rcui t i , dando l uogo a una f unzi one NANO posi t i va al l ' usci ta.
206
Una l ogi ca TTL di questo genere di ventata mol to comune, i n gran parte a
causa del suo eccel l ente margi ne di r umore, del suo el evato fan-out, del l a sua el eva
ta vel oci t di f unzi onamento e del l a sua bassa potenza di ssi pata.
La maggi or parte dei bl occhi costi tuti vi di gi tal i TTL sono i dent i fi cati come
membri del l a "seri e 54/74". "54" si gn i fi ca che i l di sposi ti vo addetto ad un fu nzi ona
mento nel l a gamma di temperature militare; "74" si gni fi ca che esso adatto al l a
I NVERTI TORE
AMPLI FI CAZI ONE
+b V
UN GATE "ANO" POSI TI VO DEL TI PO A DI ODI , A
TRANSI STORE MULTI EMETTI TORE, FUNZI ONA
SOSTANZI ALMENTE COME 3 DI ODI
l
.
x ;- m
x
Fi gura 1 1 . 1 6
gamma di temperat ure industriale, che non al trettanto restri tti va. Una l ettera, che
segue i mmedi atamente questi due numeri , pu i ndi care che l ' l C una modi fi ca del
t i po di di sposi ti vo normal e { che non ha nessu na l ettera) : un "L" si gni f i ca che i l di
sposi ti vo progettato per una potenza di ssi pata bassa; un " H" si gni fi ca che esso
progettato per una vel oci t di f unzi onamento pi al ta; e u n "S" si gni f i ca che degl i
speci al i di odi chi amat i " di odi a barri era Schottky" sono stat i i ncorporati nel l a ci rcui
teri a, per fare aumentare l a vel oci t di f unzi onamento - al costo di un au mento di po
tenza di ssi pata mi n i ma se non addi ri tt ura n ul l a.
I l nostro campi one di data sheet i ncl ude i l numero del t i po "SN541 65". "SN"
sempl i cemente i l prefi sso di tutti i ci rcui t i i ntegrati ; 54", come abbi amo detto, i ndi ca
che i l di sposi ti vo adatto al l a gamma di temperat ure - 55C+ 1 25C. I l fatto che non
c' nessuna l ettera che segue i l numero "54" i ndi ca che esso un ci rcui to normale.
"1 65" sempl i cemente i l numero sequenzi al e di questo ci rcui to nel l a seri e.
La sua combinazione di caratteri st i che eccel l ent i ci che ha fatto del l a sua
l ogi ca TTL, di gran l unga, l a favori ta dei progett i sti di si stemi . E l a seri e 54/74 vanta
l a vel oci t di f unzi onamento seconda i n grandezza fra tutti i t i pi di l ogi che. Ma c' un
ti po di l ogi ca ancor pi vel oce - I ' ECL, o l ogi ca di accoppi amento di emett i tore. Tut
tavi a, I ' ECL paga la sua al ta vel oci t di fu nzi onamento con u n forte aumento di di ssi
pazi one di potenza e i l suo margi ne di r umore e i l suo fan-out non sono consi derati
buoni come quel l i dei TTL. L' ECL vi ene quasi escl usi vamente usato i n cal col atori
mol to grandi , i n cui l a vel oci t pi el evata rende conven i ent i gl i al tri sacri f i ci .
I l nostro esame dei ci rcui t i i ntegrati di gi tal i adesso cos compl eto come l o
permettono l e di mensoni di questo l i bro. Nel prossi mo capi t ol o parl eremo dei ci r
cui t i i ntegrati MOSFET { t ransi stori a effetto di campo metal l o - ossi do - semi condut
tore) , poi fi n i remo con una t rattazi one dei ci rcui t i i ntegrati l i neari
207
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO T T
1 . Perch vengono chi amati " di gi tal i " prati camente tutti i ci rcui t i i ntegrat i t i po
commutatore? Perch essi :
D a. Hanno al l ' i nci rca l e di mensi oni e l a forma di un di to
D b. El aborano i nformazi oni di gi tal i
D c. Mandano i n conduzi one e al l ' i nterdi zi one dei grossi di sposi t i vi di l avoro
D d. " Di " i n " di gi tal e" si gni fi ca "due", con ri feri mento ai due i mpi eghi del l ' el ett ri ci
t nei si stemi - el aborare i nformazi oni e compi ere un l avoro
D e. Tutto come sopra, t ranne b
2. l si stemi el ettroni ci di gi tal i , dal l a nostra sempl i ce addi zi onatri ce del capi tol o
4 ai grandi cal col atori , funzi onano per mezzo di :
D a. Ci rcui t i di t i po ampl i fi catore che prendono deci si oni anal ogi che
D b. Gate l ogi ci che prendono deci si oni servendosi di i nformazi oni di gi tal i
D c. Fi i p-Fl op ( e vari t i pi di uni t di memori a non a semi conduttore) che memori z
zano i nformazi oni di gi tal i
D d. Leve e canne meccani che, di vol ta i n vol ta azi onate dal l ' el ett ri ci t
D e. Come i n b e c
3 l si stemi el ett roni ci di gi tal i vengono progettat i mettendo i nsi eme dei bl occhi
costi tuti vi di sponi bi l i sotto forma di ci rcui t i i ntegrat i , che possono ven i r cl as
si fi cati come:
D a. Bl occhi che el aborano i nformazi oni o compi ono un l avoro
D b. Logi che posi t i ve o negati ve
D c. Di t i po deci si onal e ( o l ogi co) , cost i t ui t i pri nci pal mente da gate o di ti po a me
mori a, contenenti pri nci pal mente dei fl i p-fl op
D d. Funzi onal i ed el ett ri ci
D e. Commutatori ed ampl i fi catori
4. I l si gni f i cato del l e abbrevi azi oni " H" e " L" nel l e descri zi oni funzi onal i ( tabel l e
del l a veri t) dei bl occhi costi tuti vi di gi tal i :
D a. Tensi one pi al ta e tensi one pi bassa, con ri feri mento ai due l i vel l i dei se
gnal i di gi tal i bi nari
D b. Potenza pi al t a e potenza pi bassa, con ri feri mento a queste due cl assi di
di sposi t i vi a semi conduttori
D c. Frequenza al ta e frequenza bassa
D d. Corrente al t a e corrente bassa
D e. Vel oct al ta e vel oci t bassa
5. l n un certo ci rcu i to agi sce come un gate OR q uando usato con l ogi ca negati
va ( H = O, L = 1 ) , che f unzi one compi r quando usato con l ogi ca posi ti va ( H
= 1 , L = O) ?
D a. AND
D b. OR
D c . NOT
D d. NAND
D e. NOR
208
6. I l margi ne di ru more, che ( quando pi ccol o) d un' i ndi cazi one di quanto
probabi l e che u n' i nformazi one comu ni cata fra dei bl occhi costi tuti vi di gi tal i
non si a corretta per effetto del ru more, di pende da:
a. La capaci t di erogare corrente i n usci ta e l a corrente r i chi esta i n i ngresso
b. I l " margi ne di si curezza" fra l a tensi one di usci ta prodotta dal bl occo trasmi t
tente e la tensi one i n i ngresso ri ch i esta dal bl occo ri cevente per ognuno dei
due stat i l ogi ci
c. La potenza erogata i n usci ta e l a potenza r i chi esta i n i ngresso per i due stati
l ogi ci
d. I l " margi ne di si cu rezza" fra i l l i vel l o di ru more e l a ci fra di r umore
e. La ci fra di ru more ( NF)
7. La capaci t di fan-out di un bl occo di gi tal e di pende dal l a capaci t di corrente
del l a sua usci ta e dal l a corrente r i chi esta da ogni i ngresso pi l otato da quel l a
usci ta e pu veni r defi ni ta come:
a. I l numero di al tri i ngressi che pu trasmettere ad un i ngresso
b. La massi ma di ssi pazi one di potenza ( cal ore generato) che l ' uni t pu sop
portare
c. La quanti t di raffreddamento a mezzo vent i l azi one ( "fan ni ng out" del cal ore)
ri chi esta
d. I l n u mero di i ngresso a cui u n' usci ta pu t rasmettere
e. Come i n b e c
O. "Vel oci t di fu nzi onamento" l a denomi nazi one generi ca del l a vel oci t di cui
capace ogni di sposi ti vo o ci rcu i to a semi conduttori . Nel data-sheet di un
bl occo di gi tal e, essa vi ene t i pi camente espressa sotto forma di :
a. Frequenza di
b. Capaci t C
c. Chi l ometri al l ' ora o centi metri al secondo
d. Tempi di ri tardo del l a propagazi one per entrambi l e possi bi l i transi zi oni di
USCi ta: t PHL e tPLH
e. Ri tardo dovuto al tempo di " ri scal damento" trascorso dal momento i n cui si
i nseri sce l ' al i mentazi one a quando possi bi l e i l nor mal e f unzi onamento
9. La di ssi pazi one di potenza speci fi cata dal l a maggi or parte dei di sposi ti vi a
semi conduttori discrfti i l massi mo assol uto del cal ore prodotto che si ga
rant i sce possa ven i r sostenuto dal di sposi ti vo. Ma l a di ssi pazi one di potenza,
nor mal mente speci fi cata per i bl occh i di gi tal i (di sol i to non formal mente ga
ranti ta nel data sheet) , :
a. La stessa che si ha nel l a maggi or parte dei di sposi ti vi a semi coduttori di screti
D b. La quanti t di potenza consu mata e converi ta i n cal ore nel f unzi onamento
normal e
D c. Un l i mi te mi n i mo r i chi esto per mantenere abbastanza al te l e temperatu re di
fu nzi onamento
D d. I l fan-out mol t i pl i cato per i l margi ne di ru more
e. Di fatto non ha ni ente a che vedere con l a di ssi pazi one di potenza
209
1 o.
Le si gl e TTL ( transi stor-transi stor l ogi c) , DTL ( di ode-transi stor l ogi c) ed
ECL ( emi tter-coupl ed l ogi c) , che vengono frequentemente usate con ri feri
mento a certe "fami gl i e" di ci rcui t i i ntegrat i di gi tal i , sono, i n real t, i nomi di :
a. Di tte che hanno dato ori gi ne a queste fami gl i e
b.
Al ternati ve al l a l ogi ca posi ti va e negati va
D c.
Vari et di l ogi che posi t i ve e negat i ve
d. Di sposi ti vi speci al i a semi conduttori si mi l i ai transi stori
D e.
Vari et general i di ci rcui t i el ettroni ci usate come gate l ogi ci , con cui , i n so
stanza, sono cost i t ui t i i bl occhi costi tuti vi i n ogni seri e.
21 0
GLOSSARI O RELATI VO AL CAPI TOLO T Z
FET Transi store a effetto di campo ( Fi el d effect transi stor) u n transi store control l ato i n
tensione anzi ch i n corrente. I l f l usso del l a corrente di l avoro attraverso u n canale semi
:onduttore vi ene commutato e regol ato dal l ' effetto di campo el ettri co eserci tato dal l a ca
rica el ettri ca in una regi one vi ci na al canal e chi amata gate. Chi amato anche transi store
unipolare. Un FET ha una costruzi one a canale o a canale N.
MOS Metal l o - ossi do - semi conduttore; ci si ri feri sce a un transi store a effetto di campo
( MOSFET) . che ha un gate di metallo i sol ato dal canal e semiconduttore da uno st rato di
ossido. Un MOSFET pu essere del t i po ad arricchimento ( enhancement-type) , nor
mal mente i nterdetto, o del ti po a i mpoveri mento ( depl eti on - type) , normal mente i n
conduzi one. Con MOS, i nol tre, ci si ri feri sce a dei ci rcui ti i ntegrati che fanno us o di
MOSFET ( prati camente tutti del t i po ad arri cchi mento) .
FET a gi unzione E' un FET i l cui el emento di gate una ragi one di materi al e semi condut-
tore ( ordi nari amente i l substrato) , i sol ata da una gi unzi one PN ri spetto al canal e, che di
u n materi al e di pol ari t opposta. Tutti i FET a gi unzi one sono del t i po ad i mpoveri men
to ( normal mente i n conduzi one) .
Source (Sorgente) E' il termi nal e di corrente di l avoro (a un estremo del canal e in un
FET) , che l a sorgente del l e l acune ( canal e P) o degl i el ettroni l i beri ( canal e N) , che
scorrono nel canal e. Corri sponde al l ' emettitore dei transi stori bi pol ari .
Dral n (Scarico) E' i l termi nal e del l a corrente di l avoro ( ad un est remo del canal e i n un
FET) che l o scarico del l e l acune o degl i el ett roni l i beri proveni enti dal cimal e.
Corri sponde al collettore dei transi stori bi pol ari .
Gale (Porta) E' costi tui to dal termi nal e di control l o ( o di comando) e dal l a regi one di
control l o ( o di comando) di un transi store a effetto di campo. Corri sponde al l a base di un
transi store bi pol are.
Bi polare Nome generi co dato ai transi stori NPN e PNP, i n quanto l a corrente di l avoro
passa attraverso materi al e semi conduttore dell'una o dell'altra polarit (P e N) . Vi ene
anche dat o ai ci rcui t i i ntegrati che fanno uso di transi stori bi pol ar i .
RAM Memor i a ad accesso casual e ( random-access memory) . E' un certo ti po di bl occo
costi tuti vo di memori a, comunemente di sponi bi l e sotto forma di I C MOS, di sol i to
costi tui to da un certo nu mero di f l i p-fl op. Dei bi t d' i nformazi one bi nari a possono, a
vol ont, veni r "scri tt i " i n - o "l etti " da - uno qual si asi dei f l i p-fl op.
Op-amp (Ampl i fi catore operazlonale) E' u n ampl i fi catore non speci al i zzato, comune-
mente usato sotto forma di I C, caratteri zzato da un guadagno di tensi one estremamente
al to e da entrate di fferenzi al i . Ori gi nari amente era usato per operazi oni matemati che nei
cal col atori anal ogi ci , ma ora, prat i camente, vi ene i mpi egato ogni qual vol ta occorra un
ampl i f i catore a bassa potenza.
Ci rcuiti d'lnterfaccla. Nome dato al l a Texas l nstruments ad un gruppo di I C che agi scono
come uni t di i ngresso e di usci ta ( " i nterfacce") del l e i nformazi oni nei si stemi di gi tal i . Si
tratta, i n sostanza, di ampl i fi care dei segnal i di gi tal i . Comprendono i "dri ver' ' ( pi l oti )
del l e memori e, gl i ampl i f i catori per sensori , i dri ver e i ri cevi tori di l i nea e i dri ver del l e
u ni t peri feri che.
OAP| 1L 1 Z
MOS E CIRCUITI INTEGRATI
LINEARI
21 1
l ci rcui t i i ntegrati che abbi amo f i nora vi sto sono tutti " bi pol ar i ", perch fanno
t ut t i uso di transi stori bi pol ari - l ' uni co t i po di transi stori che abbi amo studi ato. l ci r
cui t i i ntegrati MOS, per contro, fanno uso di u na di versa speci e di strutture, ossi a
dei t ransi stori ad effetto di campo ( FET) .
COSA SONO l CI RCUI TI I NTEGRATI MOS?
Gl i IC MOS sono degl i I C di gi tal i l a cui ci rcui teri a fa uso di MOSFET ( metal
oxi de-semi conductor fi el d-effect transi stors) - e, prat i camente, non i mpi ega resi
stor i , di odi , transi stori bi pol ari o al tri component i . Gl i I C MOS sono gi l argamente
usati al momento i n cui scri vi amo e l a l oro popol ari t sta crescendo rapi damente,
perch gl i el ementi MOSFET permettono una maggi or compl essi t che non gl i el e
menti bi pol ar i . Ci si gni fi ca pi circuiteria e qui ndi un maggi or nu mero di gate e di
fi i p-f l op, nel l a stessa area di un ch i p semi conduttore. Questa possi bi l i t di conden
sare pi fu nzi oni i n un mi nuscol o pezzo di si l i ci o forni sce l a chi ave per una maggi or
economi a di ci rcui t i i ntegrat i . I nfatt i , questa conti nua t endenza verso una sempre
maggi or compl essi t apre la strada al progresso del l ' el ettroni ca.
Per farvi un' i dea approssi mat i va del l a compl essi t raggi u ngi bi l e dal l e tecni
che dei ci rcui t i i ntegrat i , date una occhi ata al l a Fi gura 1 2. 1 . Essa rappresenta un ci r
cui to i ntegrato MOS pi uttosto grande - quasi un q uarto di pol l i ce quadrato ( 1 , 61
cm2 ) . accorrerebbero ben dodi ci di questi ci rcui t i per copri re un francobol l o. Mal
grado ci , esso assai notevol e perch c.onti ene l ' equi val ente di ci rca 6000 di sposi
ti vi di screti su un uni co chi p. Non vi preoccupate del l e aree i ndi vi duate da questa fo
to - bast i di re che questo un calcolatore su un chip.
Potete prendere questo chi p MOS, aggi u ngergl i una quanti t non troppo
grande di hardware e costrui re un cal col atore compl eto contenut o i n una custodi a
avente al l ' i nci rca l e di mensi oni di una normal e scatol a. E questo pi ccol o cal col atore
avrebbe tutta l a potenza - e le stesse possi bi l i t di ri sol vere dei probl emi compl essi
che un cal col atore occupante un' i ntera stanza aveva pochi anni fa i ci rcu i t i i ntegrati
212
Figura 1 2. 1
IL CI RCUITO DI COMANDO RI CHIAMAMOMENTANEAMENTE UN FLUSSO DI
CORRENTE CONVENZIONALE FUORI DALTERMI NALE DI GATE, FACENDOCOSI '
A88ASSARE LATENSI ONE DI GATE(ACCUMULANDO GLI ELETRONI I N ECCESSO
NELLA METALLIZZAIONE DI GATE}
SOURCE
GA
DRAIN

METALLO

OSI DO
'

SEMICONDUTORE

' SUBSTRAT
.
T
IPO
_
-

-
-


UN"PONTE" DI LCUNE (ATRATE VERSO
GLI ELETONI LIBERI NEL SUBSTRATO SONO
GLI ELETRONI IN ECCESSO NEL GATE)
IMPEDITI DALL'INTERFERIRE CON IL "PONTE"
SCAVALCA L'INTERSTIZIO DI TIPO N
PER REPULSIONE DAGLI ELETRONI

IN ECCESSO NEL GATE


fIgufa 1 2.2
21 3
bipolari sono gi una cosa abbastanza fantasti ca - ma la tecnol ogi a MOS concentra
una compl essi t mol te vol te maggi ore i n un ch i p del l e stesse di mensi oni .
COME FUNZI ONANO l MOSFET?
I n Fi gura 1 2. 2 rappresentata i n modo i ndi cati vo u na sezi one t rasversal e del
t i po di MOSFET usato negl i I C MOS. Due regi oni P, chi amate source ( sorgente)
e drain ( scari co) , vengono di ffuse f i anco a fi anco nel l a superfi ci e di una pi astri na di
si l i ci o t i po N. Uno strato i sol ante di ossi do di si l i ci o vi ene fatto crescere sopra l a su
perfi ci e. Due stri sce metal l i zzate vengono fatte penet rare nel l ' ossi do attraverso del
l e f i nestre, f i no ad entrare i n contatto con i l si l i ci o. Una terza stri sci a metal l i ca, i l ga
te ( porta) , vi ene sovrapposta al l ' ossi do, a caval l o del l ' i nterst i zi o esi stente fra l e due
regi oni P.
Queste part i di un MOSFET compi ono, i n un ci rcu i to, pressoch l a stessa fun
zione compi uta dal l e pari corri spondenti di un transi store PNP. Il source agisce co
me l 'emettitore, i l gate, come l a base e i l drain, come i l collettore. Quando al gate non
appl i cato nessun segnal e di comando, l a corrente di l avoro - che cerca di passare
dal source al drai n - non pu scorrere. Sou rce, subst rato e drai n f unzi onano, i n so
stanza, come un transi store PNP - essi bl occano l a corrente di l avoro, a meno che,
dal l a regi one N, non venga r i chi esta una corrente di comando ( corrente convenzi o
nal e) . Ma, nel MOSFET, la corrente cerca, i nvece, di entrare nel l a regi one, N prove
nendo dal l a stri sci a metal l i zzata del l a sorgente, attraverso una f i nestra apert a a
questo scopo nel l o strato di ossi do.
Su pponi amo, adesso, di col l egare i l termi nal e di gate ad un ci rcui to di coman
do che ri chi ama una corrente convenzi onal e. I l gate i sol ato, per cui l a corrente di
comando non pu scorrere i n conti nuazi one. Ma un breve fl usso ri esce a ven i r fuori .
Ci si gni fi ca che l a pressi one eserci tata dal l a tensi one sul gate vi ene ri dotta e che
un eccesso di el ettroni si accumul a nel metal l o del gate sopra l ' ossi do. Questi el et
troni i n eccesso attraggono fuori dal l e regi oni P del l e l acune - "cari che di ssi mi l i si
att raggono". Nel l o stesso tempo, essi costri ngono degl i el ett roni l i beri nel su bst rato
t i po N ad andar via dal gate - "cari che s i mi l i si respi ngono". L' ossi do i sol ante i mpe
di sce al l e l acune di raggi ungere il gate, per cui esse si di stri bui scono propri o sotto
l ' ossi do, formando u n ponte fra sou rce e drai n , attraverso il qual e pu passare l a
corrente di l avoro. Questo ponte , i n effett i , una stri sci a di regi one P e vi ene chi a
mato canale. Quanto pi bassa la pressi one eserci tata dal l a tensi one di gate, tanti
pi el ettroni i n eccesso vi sono, tanto pi grande di venta l o spessore del canal e e
tanta pi corrente di l avoro scorre.
Cos i l MOSFET si comporta i n modo mol to si mi l e a un transi store PNP. Ma,
mentre i l transi store PNP vi ene mandato i n conduzi one da una corrente appl i cata al
termi nal e di comando, i l MOSFET vi ene mandato i n conduzi one da u na tensione.
La denomi nazi one "a effetto di campo" appl i cato a questo ti po di transi store si
ri feri sce al modo i n cui esso vi ene mandato i n conduzi one - dal l ' effetto del campo
el ettri co ( una regi one soggetta a forze o ad i nf l ussi ) creato dagl i el ettroni di gate i n
eccesso. I l termi nal e " metal l o-ossi do-semi conduttore" descri ve l a struttura i n c u i s i
crea questo campo el ettri co - un gate metal l i co, uno strato di ossi do e un canal e se
mi conduttore ( vedremo fra poco che certi FET non i mpi egano le strutt ure MOS) .
21 4
Un' al t ra denomi nazi one dei FET " un i pol ari ", ci o a una sol a pol ari t; ci si ri
feri sce al fatto che l a corrente di l avoro, quando scorre dal sou rce al drai n, attraver
sa sol o un t i po di materi al e semi conduttore - nel nostro esempi o esso del t i po P. |
transi stori " bi pol ari " vengono cos chi amati perch l a l oro corrente di l avoro scorre
attraverso del l e regi oni di entrambe le pol ari t P e N.
l MOSFET vengono i denti fi cati per mezzo del l e l ettere " P" e " N" . Propri o come
ci sono dei transi stori bi pol ari NPN e PNP, cos ci sono dei FET a canal e N e dei FET
a canal e P. I l MOSFET di f i g. 1 2. 2 chi amato di ti po a " canal e P" perch i l canal e ,
i n effett i , un ponte di semi conduttore del ti po P, passante attraverso i l substrato del
t i po N. Esso vi ene ul teri ormente cl assi fi cato come di "t i po ad arri cchi mento", facen
do ri feri mento al l ' arri cchi mento ( o accresci mento) del l a conduzi one di corrente di
l avoro, ad opera del l a tensi one di comando appl i cata al gate.
L' al tro ti po di MOSFET vi ene chi amato di "t i po a i mpoveri mento"; esso vi ene
creato diffondendo i l canal e permanentemente al suo posto durante l a fabbri cazi o
ne. l n questo modo, i l sou rce, i l canal e e i l drai n sono una stri sci a conti nua di mate
ri al e del ti po P o del t i po N. I l MOSFET del t i po a i mpoveri mento normal mente i n
conduzi one e vi ene mandato al l ' i nterdi zi one sol o appl i cando una tensi one di co
mando al gate. Per respi ngere e arrestare una corrente di l acune, a un t i po di i mpo
veri mento a canal e P, si deve appl i care una tensi one di gate positiva per respi ngere
gl i el ettroni l i beri e arrestarne i l f l usso, a un t i po a i mpoveri mento a canal e N si deve
appl i care una tensi one di gate negativa. Come ri sul ta, tuttavi a, i l t i po ad arri cchi
mento usato nel nostro esempi o mol to pi uti l e negl i I C.
I n Fi gura 1 2. 3, vedi amo i l si mbol o del MOSFET di t i po ad arri cchi mento a
canal e P di Fi gura 1 2. 2. La l i nea i nterrotta att raverso l a parte central e rappresenta i l
canal e, che normal mente i nterrotto e r i chi ede un segnal e di gate per i ncrementare
o arricchire la conduzi one.
La frecci a di retta dal canal e al substrato i ndi ca che si tratta di un di sposi ti vo a canal e
P; ri cordi amo che l e frecce stanno a i ndi care l e gi unzi oni e sono di rette da P a N. I l
TERMI NALE D I GATE
POSTO DAL LATO DELLA
"SOURCE"
SOURCE
LA FRECCIA DI RETTA
DA P a N I NDI CA
UN CANALE TI PO P
GATE
SUBSTRATO
E UN SUBSTRATO TI PO N
Fi gura 1 2.3
LE I NTERRUZI ONI
NELLA LI NEA
DI CANALE
I NDI CANO CHE I l CAMMI NO
DELLA CORRENTE E'
NORMALMENTE I NTERROTTO
(''TI PO AD ARRI CCHI MENTO")
DRAI N
215
so
urce e i l drai n sono contraddi st i nti dal l a presenza del termi nal e di gate al di sopra
del source.
I N CHE MODO l MOSFET PERMETTONO DI OTTENERE DEl CI RCUITI AD ALTA
COMPLESSI TA'?
Mol te part i col ari caratteri st i che del MOSFET contri bu i scono a render possi bi
le la real i zzazi one di ci rcui ti i ntegrati di u na compl essi t straordi nari a.
Pri ma di tutto, un MOSFET occupa su un chi p molto meno spazio di un t ransi
store bi pol are, perch ri chi ede una sol a di ffusi one i nvece di t re. l n Fi gu ra 1 2. 4 sono
ri portate l e di mensi oni rel ati ve dei due t i pi di di sposi t i vi . Questo processo ad una
MOSFET
TRANS| STORE PNP

L L
...=- - ~ ==
Figura 1 2.4
sol a di ffusi one porta con s al tri due vantaggi - la l avorazi one meno costosa e l a
resa dei chi p buoni da ogni pi ast ri na pi al t a, poi ch l e operazi oni di di ffusi one
tendono a i ndurre dei di fett i .
_ SU8STRATO

.

| NGRESSI

|TA
| NGRESS|

UN MOSFET MANTENUTO

|N CONDUZ| ONEDAVOG

FA DA RES|STORE

g
ADAREA R| DOTA
GG
Fi gura 1 2.5

g
CC
MASSA
216
I n secondo l uogo, i ci rcui t i MOSFET sono, di sol i to, pi semplici degl i equi va
l enti ci rcui t i a transi stori bi pol ari . l n Fi gura 1 2. 5, possi amo vedere un esempi o abba
stanza t i pi co di quanto detto.
I n terzo l uogo, come appare ancora dal l a f i gura 1 2. 5, un MOSFET pu venir
usato come resisiore, facendo l a sua regi one di canal e al quanto pi l u nga e st retta
del sol i to e col l egando il suo gate con un' al i mentazi one a bassa tensi one costante
( chi amata "VGG" ) , i n modo che esso si mantenga i n conduzi one. l MOSFET usati i n
questo modo, come resi stori , sono ben poco pi grandi dei MOSFET normal i . D' al tra
parte, i resi stori a di ffusi one, del t i po usato negl i I C bi pol ari , se devono avere una re
si stenza apprezzabi l e, dovranno essere est remamente l unghi ed occupare mol to
pi spazi o di un transi store bi pol are.
DOVE VENGONO USATI GLI I C MOS?
Gl i I C MOS vengono usati essenzi al mente negl i stessi bl occhi cost i tuti vi di gi
tal i per cui vengono usati gl i I C bi pol ari , ma dando ri sal to a fattori di versi . Gl i I C
MOS nor mal i sono fortemente ori entati verso i bl occhi di ti po memoria, speci al men
t e regi stri a scorri mento, memori e a sol a l ettura ( ROM) e memori e ad accesso ca
sual e ( RAM) . Le RAM sono i sol i ci rcui t i che non abbi amo ancora menzi onato; esse
sono un genere speci al e di registri, cost i t ui t i da mol t i f i i p-f l op. I n una RAM, l ' i nfor
mazi one pu ven i r memori zzata ( scri tta) i n - o reperi ta ( l etta) da - uno qualsiasi dei
f i i p-f l op scel t o a pi acere. Le memori e economi che ri ch i edono u na capaci t di me
mori zzazi one per mol te mi gl i ai a di bi t, per cui l ' enorme compl essi t resa possi bi l e
dal l e tecni che MOS l ' i deal e per costru i re del l e memori e.
Gl i I C MOS decisionali trovano mol te i mportant i appl i cazi oni i n si stemi i n cui
un basso prezzo pi i mportante di una el evata vel oci t di f unzi onamento. Le mo
derne cal col atri ci da tavol o, per esempi o, fanno uso di ci rcui teri a MOS, si a per pren
dere deci si oni che per l e memori e. l pochi mi crosecondi i mpi egati da queste cal co
l atri ci per ri sol vere un probl ema e presentare l a sol uzi one sembrano un i stante,
al meno a noi , l enti esseri uman i . Per cont ro, nei grandi cal col atori i n cui , ogni se
condo, possono essere prese mi l i oni di deci si oni , i ci rcui t i MOS sono abbastanza
pi l enti di quel l i bi pol ari tanto da dar l uogo ad una forte di fferenza.
DOVE VENGONO USATI l TRANSISTORI DI SCRETI AD EFFETTO DI CAMPO?
Fi nch st i amo parl ando dei FET, sar uti l e fare una breve di sgressi one e ac
cennare al l ' uso dei FET di scret i . Anche se l e mi n uscol e di mensi oni dei MOSFET
presentano pochi vantaggi nel l a costruzi one dei transi stori di scret i , essi sono i m
portanti i n certe appl i cazi oni i n cui occorrono dei transi stori control l ati i n tensione,
anzi ch dei transi stori cont rol l ati i n corrente, come sono i t ransi stori bi pol ar i .
La Fi gu ra 1 2. 6 d u n' i dea di un caso i n cui sono desi derabi l i dei transi stori con
trol l ati i n tensi one. l n questo caso, abbi amo usato dei FET a giunzione, che non
vengono fabbri cati con i l processo MOS, ma f unzi onano i n modo mol to si mi l e ai
MOSFET del ti po ad i mpoveri mento. l i probl ema, qui , di ampl i fi care i l segnal e pro
veni ente da un mi crofono ad al ta i mpedenza per ecci tare l ' al toparl ante. Un mi crofo
no ad al ta i mpedenza non pu generare mol ta corrente; i nvece esso genera una ten
sione rel ati vamente al ta. Con un mi crofono ad al ta i mpedenza non possi amo usare
mol to bene un t ransi store bipolare, come abbi amo fatto nel capi tol o 8, perch i tra n-
21 7
si stori bi pol ari sono azi onati da una corrente di comando. Ci vorrebbero d i versi sta
di ampl i f i catori bi pol ari messi i n f i l a per ampl i fi care l a pi ccol a corrente otten uta da
un mi crofono ad al ta i mpedenza.
+1Z V
IL MI CROFONO AD "ALTA I MPEDENZA"
PRODUCE UNA TENSI ONE GRANDE
MA UNA CORRENTE PI CCOLA
l FET FORNI SCONO UN I NGRESSO
=
CANALE P
AD ALTA I MPEDENZA PERMETTENDO
UN BUON ADATTAMENTO CON I L MI CROFONO 1Z V
(SONO AZI ONATI DALLA TENSI ONE l RESI STORI FORNI SCONO ESATTAMENTE
E RI CHI EDONO POCHI SSI MA CORRENTE)
LA TENSI ONE OCCORRENTE PER
MANTENERE ALL' I NTERDI ZI ONE l FET,
PER CUI I L SEGNALE
DAL MI CROFONO LI PUO' MANDARE
I N CONDUZI ONE ALTERNATI VAMENTE
Fi gura 1 2.6
Facci amo, i nvece, uso di FET, come i ndi cato in Fi gura 1 2. 6. l FET ri ch i edono
una corrente di comando mol to pi ccol a. Le fl uttuazi oni di tensi one proven i ent i dal
mi crofono fanno produ rre al FET del l e fl uttuazi oni di corrent i avent i una potenza
suff i ci ente ad ecci tare l ' al toparl ante. Possi amo di re che "i FET hanno u n' entrata ad
al ta i mpedenza " . Abbi amo cos un buon andamento fra mi crofono e FET e i l probl e
ma ri sol to.
l FET t rovano mol te al tre appl i cazi oni e vengono usati i l pi del l e vol te perch
essi control l ano l a corrente di l avoro i n ri sposta e dei segnal i di tensione anzi ch di
corrente.
Adesso dobbi amo tornare al l a nostra di scussi one sui ci rcui t i i ntegrat i . Abbi a
mo esaminato gl i I C digitali, per cui ora restano sol o g l i I C lineari.
COSA SONO l CI RCUITI I NTEGRATI LI NEARI ?
| ci rcui t i i ntegrat i l i neari sono dei ci rcui t i di t i po ampl i f i catore sotto for ma i nte
grata. La denomi nazi one " l i neare" sol o un al tro modo di espr i mere i l concetto di
" regol atore" i n contrapposi zi one a q uel l o di " commutatore". La tensi one i n usci ta
da un ci rcu i to di questo t i po vari a i n man i era regol are ed u n i forme, al vari are, con
l egge costante, del l a tensi one i n ent rata, cosi cch i l di agramma che d l a tensi one
i n usci ta i n f unzi one del l a tensi one i n ent rata approsi mati vamente u na l i nea retta
da cui l a denomi nazi one di lineare. I n contrasto con questo andamento, come avete
gi vi sto, i l segnal e di usci ta da un ci rcui to commutatore sal ta bruscamente da u n l i
vel l o ad u n al tro.
21 8
Poi ch i ci rcui t i l i neari sono degl i ampl i fi catori , la l oro f unzi one di fare
aumentare la potenza, la corrente o la tensi one appl i cata al l oro i ngresso.
QUALI SONO ALCUNI I C LI NEARI TI PI CI ?
Poi ch adesso avete una chi ara i dea di come i ci rcui t i a transi stori di screti
compi ono l a l oro f unzi one di regol azi one - l a l oro f unzi one l i neare - possi amo tratta
re deg l i I C l i neari senza entrare nei part i col ari del l a l oro ci rcu i teri a i nterna. E poi ch
ci sono mi gl i ai a di ti pi di potenzi al i I C l i neari , dobbi amo trattare l ' argomento parl an
do sol o di al cu ni ci rcui t i tipici.
Gl i I C l i neari possono veni r cl assi fi cati grosso modo i n tre gruppi : ci rcuti l i nea
ri di t i po generi co, ci rcui t i d' i nterfacci a, ci rcui ti per beni di consumo e comuni cazi oni .
l ci rcui ti l i neari generi ci compi ono l a f unzi one ampl i f i catri ce i n u n gran nu
mero di si st emi di versi . Appartengono a questa categor i a di ci rcui t i gl i ampl i fi catori
operazi onal i , gl i ampl i fi catori vi deo, i comparatori di tensi one, i regol atori di tensi o
ne e di versi al t ri t i pi di ampl i fi cator i . Quest i f urono i pri mi ci rcui t i l i neari a veni re i n
tegrati con successo.
Gl i ampl i f i catori operazi onal i , i n gergo abbrevi ati i n " op-amps", sono proba
bi l ment e i ci rcu i t i pi i mportanti fra t utti gl i I C l i neari . Un ampl i f i catore operazi onal e
ha un guadagno di tensi one estremamente el evato e del l e entrate di fferenzi al i ( ri
cordate che abbi amo di scusso l e entrate di fferenzi al i nei capi tol i 2 e 3) . Gl i ampl i fi
catori operazi onal i ven nero ori gi nari amente usati per compi ere del l e operazi oni
matemat i che nei cal col atori anal ogi ci , ma or a sono usati dovu nque occorra u n' am
pl i f i catore a bassa potenza, i n quasi ogni si stema. Essi possono ven i re usati come
pr i nci pal e el emento ampl i f i catore i n u na l arga vari et di appl i cazi oni sempl i ci con
l ' aggi unta di al tri component i ; l e appl i cazi oni van no dai control l er del l e antenne TV
ai t rasmetti tori radi o.
l ci rcui ti d' l nteraccia sostanzi al mente, ampl i f i cano i segnal i d' i nformazi one
entranti nei - o uscenti dai - si stemi di gi tal i . Essi fanno da " i ntermedi ari ", o interfac
ce, che permettono di accoppi are fra l oro i vari si stemi di un si stema di gi tal e com
pl eto.
l ci rcui t i d' i nterfacci a possono essere cl assi fi cati i n tre gruppi pri nci pal i :
l memory drivers e i sense amplifiers servono ri spetti vamente da uni t di scri t
t ura e di l ettu ra per l e memor i e magnet i che. ! dri vers i mmett ono l ' i nformazi one di gi
tal e nel l e memor i e e i sense ampl i f i ers estraggono l ' i nformazi one.
I li ne drivers e i li ne receivers compi ono u na f unzi one mol to si mi l e, ma ai capi
di l u nghe l i nee di trasmi ssi one fra part i di verse di un si stema di gi tal e. Essi trasmet
t ono e ri cevono le i nformazi oni di gi tal i - a vol te attraverso u n cont i nente.
l peripheral drivers sono del t utto s i mi l i ai memory dri vers ed ai l i ne dri vers. Ma
essi pi l otan o l e apparecchi at ure peri feri che di un si stema di gi tal e - l e u n i t di cresci
ta, come l e stampanti e gl i i ndi catori di i nfor mazi oni ( di spl ays) . | peri pheral dri vers
compi ono questa f unzi one traducendo i segnal i di gi tal i a bassa potenza dagl i stadi
"deci si onal i " nei segnal i di potenza r i chi esti dal l o stadi o "di azi one".
21 9
l ci rcui ti per beni di consumo e comunicazi oni rappresentano d ue categori e non
esattamente di sti nte. l ci rcu i ti per beni di consumo sono deg l i I C usati nel l e appa
recchi at ure domest i che ri creat i ve e nel l ' el ettroni ca automobi l i sti ca. Essi compren
dono una l arga gamma di ampl i f i cator i , dagl i ampl i fi catori audi o ( acust i ci ) a quel l i
dest i nat i al l ' ecci tazi one di pi ccol i al toparl anti ed agl i el aboratori di segnal i di radi o
frequenza. l ci rcui t i per comu ni cazi oni sono un gru ppo di ampl i f i catori usati nei si
stemi radi o mi l i tari e i ndust ri al i .
Con q uesto, si amo arri vati al l a f i ne del l a nostra trattazi one sui ci rcu i ti i ntegrati
l i neari e , con essa, di questo l i bro.
Speri amo che possi ate costrui re sul l e basi da voi acqu i si te durante l o st udi o di
questi argoment i , perch, pi voi si ete i n grado di capi re i semi conduttori , ci rcui t i e
si stemi , e megl i o potrete godere, e ai utare gl i al tri a godere, i benef i ci del l ' Epoca dei
Semi conduttor i .
220
QUESI TI RELATI VI AL CAPI TOLO T Z
T . I l pr i nci pal e vantaggi o presentato dal l ' uso negl i I C dei MOSFET anzi ch di
una ci rcui teri a a transi stori bi pol ari :
D a. Una vel oci t di f unzi.onamento pi al ta di quel l a dei ci rcui t i bi pol ari
D b. Con gl i I C MOS occorre un mi nor nu mero di connessi oni di al i mentazi one
D c. Una compl essi t mol to maggi ore ( un maggi or n u mero di gate e di f l i p-fl op i n
un' area di chi p pi pi ccol a) che con i ci rcui t i bi pol ari - e perci una maggi ore
economi a.
D d. l progett i sti dei si stemi hanno maggi or fami l ari t con l a ci rcu i teri a MOS
D e. Non c' nessun vantaggi o part i col are
2. I l pri nci pal e vantaggi o di cui si parl ato al punto T dovuto al fatto che:
D a. l MOSFET occupano un' area di chi p mol to mi nore che non i transi stori bi pol a-
ri
D b. Nei chi p MOS sono sovrapposti di versi strati di st i nt i di ci rcu i teri a
D c. l MOSFET possono essere usati come resi stori e sono mol to pi pi ccol i
D d. La ci rcu i teri a di gi tal e a MOSFET general mente mol to sempl i ce ( pochi com
ponenti per gate)
D e. Tutto come sopra, tranne che i n b
3. Un MOSFET del t i po ad arri cch i mento a canal e P ( del genere di quel l i usati ne
gl i I C MOS) compi e pressapoco l a stessa funzi one di u n transi store PNP, se
nonch:
D a. E' consi derevol mente pi grande
D b. Funzi ona mol to pi rapi damente
D c. Regol a ma non commuta
D d. E' control l ato i n tensi one anzi ch i n corrente, per cui r i chi ede una corrente
mol to ri dotta al termi nal e di comando ( gate)
D e. E' control l ato i n corrente anzi ch i n t ensi one come un transi store bi pol are
4. l chi p I C MOS sono faci l i ed economi ci da l avorare, perch:
D a. Sono di compl essi t mol to ri dotta
D b. | chi p sono mol to pi pi ccol i di quel l i occorrenti per i transi stori bi pol ari
D c. Occorre sol o u n' operazi one di di ff usi one, i n confronto al l e tre r i chi este degl i
I C bi pol ari .
D d. Non r i chi edono assol utamente nessuna di ffusi one
D e. Come i n a e b
5. | termi nal i di un transi store ad effetto di campo ( si a esso di t i po MOS o a gi un
zi one, del t i po ad arri cchi mento o ad i mpoveri mento) , corri spondenti ri spett i
vamente ad emetti tore, base e col l ettore dei t ransi stori bi pol ari , sono:
D a. Source, gate e drai n
D b. Anodo, gate e catodo
D c. I ngresso, al i mentazi onze e usci ta
D d. Metal l o, ossi do e semi conduttore
D e. Drai n, canal e e sou rce
6. Una ragi one i mportante per cui gl i I C MOS vengono att ual mente usati pr i nci
pal mente per i bl occhi costi tuti vi di t i po memori a come i regi stri a scorri mento,
anzi ch per i bl occhi deci si onal i , che:
221
D a. La vel oci t di f unzi onamento dei ci rcui t i I C MOS odi er ni mol to bassa, per
cui , nei si stemi ad al ta vel oci t , di sol i to, pi conveni ente far uso di I C bi pol a
ri per l unghe "stri nghe" di deci si one
D b. l ci rcui t i MOS, per l a l oro stessa natura, non possono ven i r usati per prendere
deci si oni
c. l progett i sti sono pi abi t uati a usare dei MOS per i bl occh i di memor i a
D d. Le memor i e ri ch i edono l ' al ta vel oci t di f unzi onamento dei ci rcui t i MOS, men
t re i ci rcu i ti deci si onal i non l o r i chi edono
e. La compl essi t non assol utamente un vantaggi o i mportante per l a ci rcu i teri a
deci si onal e
7. La ragi one pi comune per cui un cl i ente f a uso, i n un ci rcui to, di u n FET di -
screto, anzi ch di un transi store di screto bi pol are, che:
D a. I l FET , di sol i to, meno costoso
D b. l FET sono, general mente, capaci di di ssi pare pi potenza
D c. l FET presentano, general mente, u na maggi or aff i dabi l i t dei transi stori bi po
l ari
D d. l FET consentono u na maggi or compl essi t nel l e confi gurazi oni di screte
D e. Certe si t uazi oni ri ch i edono un transi store control l ato i n tensi one anzi ch u n
t i po bi pol are control l ato i n corrente
O. Gl i I C sono per l o pi :
D a. Mol to dri tti come aspetto f i si co - di qui i l nome " l i near<"
D b. Essenzi al mente degl i ampl i fi catori di vari t i pi
D c. Dei ci rcui t i di t i po commutatore i n contrapposi zi one ai t i pi di gi tal i
D d . Poco i mportanti nel campo dei semi conduttori perch i l l oro uso l i mi tato so
l o a pochi si stemi al tamente speci al i zzat i
D e. Noti sol o a poche persone
9. Nomi nate u n t i po i mportante e mol to usato di I C l i neare che abbi a un g uada
gno di tensi one estremamente el evato e del l e entrate di fferenzi al i , or i gi nar i a
mente usato per operazi oni matemat i che nei cal col atori anal ogi ci , ma ora usa
to i n una l arga vari et di appl i cazi oni :
D a. Ci rcu i ti per beni di consumo
D b. Ci rcu i t i per comuni cazi oni
D L. Ci rcu i ti d' i nterfacci a
D d. Ampl i f i catori operazi onal i
L e. Ampl i f i cRtori per sensori ( sense ampl i f i ers)
1 0. Qual l ' uti l i zzazi one del gru ppo di I C chi amati " ci rcu i ti d' i nterfacci a"?
D a. Sono degl i ampl i fi catori "generai purpose" non speci al i zzat i
D b. Vengono usati i n radi otecni ca, TV ed el ett roni ca per auto
D c. Vengono usat i pri nci pal mente i n appl i cazi one radi o mi l i tare ed i ndustri al. e
D d. Trasferi scono i nformazi oni in i ngresso e i n usci ta ai si stemi anal ogi ci
D e. Sono del l e uni t di i ngresso e di usci ta per l e i nformazi oni di gi tal i nei si stemi
di gi tal i
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RISPOSTE A| QUESITI
T Z d 4 b b T T T T Z
1 . c 1 . a 1 . e 1 . e 1 . e 1 . d 1 . b 1 . a 1 . e 1 . c 1 . b 1 . c
2. b 2. c 2. c 2. b 2. a 2. a 2. a 2. c 2. d 2. e 2. e 2. e
3. d 3. b 3. b 3. a 3. a 3. d 3. d 3. d 3. c 3. e 3. c 3. d
4. a 4. c 4. c 4. b 4. a 4. a 4. a 4. e 4. a 4. d 4. a 4. c
5. d 5. c 5. b S. e* 5. e*
5. d 5. c 5. b 5. b 5. a 5. a 5. a
6. c 6. c
6. b
6. d 6. e 6. e 6. b 6. e 6. a 6. b 6. b 6. a
7. c 7. a 7. e 7. e 7. a 7. e 7. c 7. e 7. e 7. d 7. d 7. e
B. b 8. b a. e B. d B. d a. a a. c B. a a. c 8. c 8. d B. b
9. a 9. d 9. e 9. f 9. a 9. a 9. d 9. b 9. e 9. e 9. b 9. d
1 0. c 1 0. d 1 0. e 1 0. g+1 0. e 1 0. a 1 0. e 1 0. c 1 0. e 1 0. a 1 0. e 1 0. e
1 1 . b 1 1 . e 1 1 . b
1 2. d
* Tranne " Nul l a di tutto ci ", natu ral mente.
+ Tranne "Tutto come sopra", natu ral mente.
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