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Il comma 1 dell'art.

612-bis stabilisce che chiunque con condotte reiterate, min accia o molesta taluno in modo da cagionare un grave e perdurante stato di ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumit propria o dei suoi prossimi congiunti ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Il comma 2 dell'art. 612-bis stabilisce che la pena aumentata se il fatto commes so dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che o stata legata da relazione affettiva alla vittima ovvero se il fatto commesso mediante strumenti informatici o telematici. Il comma 3 dell'art. 612-bis stabilisce che la pena aumentata fino alla met se il fatto commesso ai danni di un minore, di una donna in stato di gravidanza, o di una persona con disabilit o se il fatto commesso da persona travisata o con l'us o di armi. Il comma 4 dell'art. 612-bis stabilisce che il delitto perseguibile a querela de lla parte offesa. Il termine della proposizione della querela di sei mesi. La re missione della querela solamente processuale. La remissione della querela del tu tto irrevocabile in caso di minacce gravi, ai sensi del comma 2 dell'art. 612, c io se il fatto commesso con minacce reiterate gravi o con l'uso di armi. La proce dibilit d'ufficio quando il fatto commesso ai danni di un minore o di una persona con disabilit ovvero se il fatto connesso con altri delitti perseguibili d'uffic io.