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LA NOZIONE MUSICALE DI ANTON WEBERN

(di Nicola Bernardini) La nozione di simmetria ha sempre fatto parte di tutti i linguaggi musicali: in fondo, la costituzione del senso musicale basata sulla dialettica tra invarianza e trasformazione e sulla sua articolazione nel tempo. La simmetria permea tutti gli aspetti della musica, dai parametri microscopici del timbro ai periodi formali e persino all'articolazione di un concerto. ertanto sarebbe utopico cercare di descrivere tutti gli aspetti nei !uali i concetti legati alla simmetria trovano applicazione musicale" e d'altra parte, la saggistica dedicata all' argomento molto estesa. #n !uesta sede abbiamo preferito !uindi la descrizione di un caso specifico: le Variazioni per pianoforte op. $% di &nton 'ebem (()*%). +i tratta di un lavoro concepito in !uella temperie ideale ed estetica rappresentata dalla dodecafonia prima e dal serialismo in seguito. L' opera per molti versi premonitrice di un atteggiamento che prender, piede nel secondo dopoguerra: il serialismo integrale, nel !uale ciascun elemento musicale e compositivo rispetta una costruzione serializzata. -ome vedremo, tra le tante letture possibili si pu. dire che le Variazioni siano, appunto, variazioni sulla nozione musicale di simmetria. Descrizione dell'opera Le Variazioni sono suddivise in tre movimenti brevissimi che rappresentano, secondo uno schema convenzionale, tre insiemi di variazioni su un tema il !uale, secondo una costruzione meno classica ma comun!ue abbastanza diffusa dal romanticismo in poi, appare nell'ultima variazione. #l tema , come ci si aspetta da !uesto tipo di lavori, una serie presentata nella sua forma originale. /urante le variazioni vengono usate altre forme della stessa serie (inversioni, retrogradi, inversioni retrograde) in una visione assolutamente ortodossa dello sviluppo dodecafonico. &nzi, si potrebbe dire che raramente la dodecafonia ha trovato in un lavoro compiuto una applicazione rigorosa e radicale paragonabile a !uella delle Variazioni 0eberniane. 1a cominciamo dall'inizio dell'ultima variazione nella !uale appare per la prima volta in maniera assolutamente ine!uivocabile la serie dodecafonica prescelta . La serie viene scandita lentamente, come per svelare delicatamente la chiave di lettura di !uesto piccolo cristallo musicale.

Nel rigo sottostante riportata la serie generatrice delle Variazioni nella rappresentazione classica delle serie, cio senza l'informazione di registro (!uindi: tutte le note riportate all'interno di un'ottava) con il valore numerico di ciascuna nota riportato in semitoni a partire da do (!uindi: mi bemolle 2 *, si 2 (( eccetera) con il valore numerico dell'intervallo di note adiacenti (!uindi: *(( 2 3 4, (( (5 2 6( eccetera). 7na volta riportate le note della serie al loro valore numerico le operazioni canoniche operate su di essa diventano triviali. -om' noto, una serie pu. apparire in 84 forme diverse: ($ trasposizioni dirette (la somma di un valore costante modulo ($ al valore numerico di ciascuna nota), ($ inversioni (l'inversione di segno dell'intervallo tra note adiacenti e conseguente trasposizione), ($ retrogradi (il rovesciamento dell'ordine delle note e con seguente trasposizio6ne), ($ retrogradi inversi (la combinazione delle tre operazioni precedenti). Il primo insieme di variazioni la simmetria lungo l'asse temporale 9iene mostrato l'inizio del primo movimento: in poche note presentato in maniera chiara e netta il meccanismo di costruzione dell'intero movimento (si veda il riquadro in basso).

-ome si pu. notare, all'inizio le mani percorrono serie differenti, l'ottava trasposizione della forma retrograda per la mano destra e l' ottava trasposizione della forma originale per la mano sinistra. /opo la sesta nota le mani scambiano le serie. -on !uesto semplice artificio e utilizzando originali e retrogradi della stessa trasposizione 'ebern costruisce un sistema che: a) rispetta un impianto dodecafonico (sovrapporre sei note dell'originale con sei note del retrogrado presenta infatti in se!uenza le dodici note della scala cromatica, seppure in una serie non identica a !uella che verr, esplicitata nel terzo movimento)" b)permette una specularit, perfetta su ogni mano dopo le prime dodici note. L'idea di 'ebern !uindi !uella di costruire !uesto primo insieme di variazioni su simmetrie costruite nel tempo, utilizzando particolari combinazioni originali:retrogradi per ottenere l'effetto voluto. ;li assi di simmetria sono in !uesto caso i momenti in cui le mani cambiano serie, ogni dodici note. 'ebern insiste su !uesta specularit, e ne sottolinea gli assi di simmetria aggiungendo vari elementi che ne consolidino la percezione: gli attacchi delle note avvengono in maniera esattamente speculare in ogni esposizione delle due serie, il registro di ciascuna nota viene mantenuto identico le dinamiche vengono mantenute durante ciascuna esposizione delle due serie. 7n appunto polemico vecchio !uanto la dodecafonia e ancor prima !uanto la musica del periodo della libera atonalit, metteva in discussione l' intelligibilit, delle cellule in forma retrograda: in effetti, la retrogradazione una delle operazioni musicali di pi< difficile percepibilit,. =uttavia, con !uesti accorgimenti 'ebern riesce a ottenere nel primo insieme di variazioni una chiarissima intelligibilit, musicale dei meccanismi costruttivi dell'opera. La sensazione di simmetria temporale pervade l'intero primo movimento: in esso, il concetto di variazione viene applicato a funamboliche combinazioni della serie originaria che permettono a un meccanismo pur cos> sem6plice di rinnovarsi continuamente all' ascolto.

Nella tabella in alto mostrato il !uadro completo delle 84 forme. -ome si pu. notare la serie non presenta propriet, di simmetria, di specularit, o di ripetizione cellulare immediatamente evidenti. -hi conosce il lavoro di &nton 'ebern sa con !uanta cura egli scegliesse le sue serie, cercando nella struttura intima di !ueste ultime le !ualit, profonde dei propri lavori: di solito, le serie dei lavori 0eberniani presentano evidenti propriet, !uali appunto la suddi visibilit, in sottoserie, la specularit, eccetera. -olpisce !uindi la scelta di !uesta serie per le Variationi op. $%: il compositore sembra sfidare la logica compositiva di una serie apparentemente poco adatta allo scopo prefissato allo stesso modo in cui, in epoca classica, i compositori sceglievano temi apparentemente banali permettere alla prova il proprio talento compositivo.

Il secondo insieme di variazioni la simmetria lungo l'asse frequenziale #l secondo movimento, brevissimo com' detto, consiste in una singola pagina ($$ battute ripetute due volte).. La scrittura particolare di !uesta pagina nasconde numerosi dettagli costruttivi mostrando a un primo impatto una inattesa regolarit, ritmica. &ll'ascolto ci si rende conto che !uesta musica possiede una profondit, di elaborazione che va molto al di l, della regolarit, ritmica (la !uale, dopo tutto, non poi cos> costante): appaiono numerosi altri livelli percettivi nei !ualipattern ricorrenti e piccoli cambiamenti sono definiti in maniera minuziosa. -oncentriamo ora la nostra attenzione su un singolo elemento costruttivo: il registro di ciascuna nota non certamente l'unico di !uesto piccolo gioiello, ma l'elemento chiave che permette di capire lo sviluppo di una concezione simmetrica nell'ambito delle fre!uenze. ?iscrivendo l'inizio del movimento in maniera svincolata dalla posizione di ciascuna mano (anch'essa parametro costruttivo) e sovrapponendo ove possibile ciascuna diade otterremo ci. che si osserva al centro. -ome si pu. notare, il registro di ciascuna nota fisso, e !uesta volta lungo tutto il movimento" il la centrale (885 hertz) prominente perch@ l'unica nota ripetuta due volte di seguito ogni volta che viene suonata" tutte le altre note sono suonate in diadi e vengono sempre disposte simmetricamente (in termini di semitoni) sopra e sotto il la centrale.

A evidente !uindi che in !uesto movimento 'ebern costringe i suoi scherni compositivi in un ambito ancor pi< angusto stabilendo un asse di simmetria intorno alla centrale. -ome nel primo movimento, anche !ui l'insieme delle scelte compositive (dinamiche, registri, articolazione eccetera) viene studiato per favorire l'intelligibilit, del disegno. 1a non dobbiamo dimenticare che anche !ueste variazioni sono costruite sulla serie illustrata sopra: !uindi, anche !uesta ricerca di una simmetria fre!uenziale viene elaborata all'interno di una scelta di forme particolari della serie che permettano !uesto tipo di esposizione. Le forme utilizzate nel movimento appartengono a un sottoinsieme molto ristretto di retrograde e inversioni retrograde: ?5, ?#B, ?#(5 e ?B per la mano destra" ?#5, ?%, ?$, e ?l% per la sinistra. # conoscitori noteranno che !ueste forme costituiscono un reticolato molto robusto di relazioni intervallari: trasporre di cin!ue semitoni significa trasporre di una !uarta ascendente o di una !uinta discendente, ed la trasposizione simmetrica (modulo ($) di !uella di sette semitoni, che significa trasporre una !uinta ascendente oppure una !uarta discendente" identica cosa pu. essere detta delle trasposizioni $ e lo che rappresentano le due forme ascendenti e discendenti della seconda maggiore e della settima minore. 7na ispezione attenta delle forme prescelte rivela un altro aspetto essenziale: l'accoppiamento presenta sempre le stesse diadi verticali, e !ueste diadi sono di intervalli esattamente simmetrici intorno alla, come abbiamo rilevato poc'anzi.

Nel ri!uadro in alto illustrato il percorso di una sola diade, !uella iniziale si bemolle 6sol diesis" (la verifica per tutte le altre diadi immediata). La scelta esclusiva di !ueste forme fornisce un eminente esempio di combinazione tra pensiero astratto e risultato musicale concreto: l'accoppiamento di !ueste diadi viene percepito chiaramente all'ascolto.

Conclusioni -ome abbiamo visto, nel terzo insieme di variazioni 'ebern presenta la serie (l' elemento tematico) in forma esplicita" apparentemente, sviluppa poi le variazioni seguendo percorsi ritmici e motivici secondo la tradizione pi< classica. 7na lettura pi< approfondita rivela il tentativo di ricombinare i primi due insiemi di variazioni in un terzo insieme nel !uale convivano le due simmetrie (temporale e fre!uenziale) elaborate in precedenza. Nel terzo movimento cerca !uindi di condensare l' esposizione della serie originale, l' elemento primigenio, e una summa conclusiva. L' analisi del terzo movimento per. troppo complessa per essere sviluppata in poche righe. Le Variazioni non sono certamente il solo esempio di concezione architettonica rigorosa di un brano musicale: nella grande maggioranza dei lavori sopravvissuti al filtro della storia traspare una progettazione astratta nella !uale vengono ricercate simmetrie pi< o meno evidenti. #n effetti, l'ascoltatore tende a recuperare e ad assimilare come CformaC tutto ci. che si ripete in modo pi< o meno celato: il principio di invarianza intrinseco al concetto di simmetria diventa un parametro regolabile a piacere. Lo stesso si pu. dire di elementi di cui si percepisce l'ordine all' ascolto: ad esempio, se ci sono due voci che si muovono omoritmicamente per moto opposto (cio mentre una sale l'altra scende), !ueste vengono inevitabilmente messe in relazione e valutate insieme. Naturalmente, la ripetizione pura e semplice esaurisce subito il suo potenziale informativo" la ricchezza di un talento compositivo si misura proprio nella fantasia e nella strumentazione concettuale utilizzate per e!uilibrare l'invarianza con la trasformazione. #n sostanza, la composizione cerca di stabilire collegamenti pi< o meno evidenti tra materiali sonori uguali e diversi. Dssa organizza strutture temporali e cerca di dare loro un senso, e le simmetrie sono parte di !uesto senso. i< rare sono la semplicit, e la chiarezza con le !uali !uesto progetto raggiunge l'intelligibilit, all' ascolto: in !uesto senso, leVariazioni di 'ebern sono un caso !uasi unico.