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IL CIBO ETNICO

RICCARDO BELLAVITA
mystical.riky@alice.it

VINCENZA SORRENTINO
vincysorry@gmail.it

CIBO ETNICO
Negli ultimi anni si registrato nel consumatore italiano un sempre maggior interesse verso la cucina etnica (pi 8%, dato 2006), una tendenza favorita dalla sempre pi massiccia presenza di comunit straniere nel nostro Paese.

Curiosit, ricerca di nuove emozioni culinarie e sapori sconosciuti sono le particolarit che accompagnano questa tendenza alla ricerca delle novit .

Il cibo diventa un mito, un alimento singolo che va al di l del suo essere semplicemente cibo, una cultura, un luogo scoperto in un viaggio.

Fishler

(1979):La variabilit Mary Douglas (1980):Il cibo oltre


ad essere un elemento di sostentamento del corpo, anche un importante medium, in quanto rappresenta un mezzo di comunicazione, attraverso il quale lindividuo esprime se stesso e allo stesso tempo si differenzia dagli altri, ovvero da coloro i quali non hanno le stesse abitudini alimentari.

delle scelte alimentari umane procede forse in gran parte dalla variabilit dei sistemi culturali: se non mangiamo tutto quello che biologicamente commestibile, perch non tutto ci che si pu biologicamente mangiare culturalmente commestibile.

Fishler

cottura rappresenta simbolicamente una sottomissione della natura alla cultura, in quanto una volta preparato il cibo perde la sua naturalit e assume significati e sapori diversi a seconda della cultura.

(1979):la

Fishler (1979):Ogni cultura possiede


una cucina specifica che implica delle classificazioni, delle tassonomie particolari e un complesso di regole fondato non solo sulla preparazione e sulla combinazione degli alimenti ma anche sulla loro raccolta e sul loro consumo

Il consumo di cibi etnici, anche se in crescita, occupa tuttora una parte marginale nell'universo del dettaglio alimentare. Tre i fattori che limitano lo sviluppo di questo eterogeneo mercato: 1)La limitata padronanza della preparazione culinaria delle specialit estere. 2) L'elevato prezzo delle referenze presenti nel dettaglio alimentare. 3) La fortissima concorrenza di una tradizione gastronomica italiana ricchissima e ancor oggi conosciuta solo in parte da un estremo all'altro della Penisola.

Il valore del mercato 141 milioni di euro *Percentuale di conoscenza delle diverse cucine etniche - Donne Francese Cinese Spagnola Messicana Greca Araba Giapponese Indiana Brasiliana Argentina Tailandese/Vietnamita 62 59 53 38 32 24 18 17 15 13 12

L'evoluzione dei consumi in valore + 13,5% *Percentuale di conoscenza delle diverse cucine etniche - Uomini Francese Cinese Spagnola Messicana Greca Araba Giapponese Indiana Brasiliana Argentina Tailandese/Vietnamita 68 59 59 41 35 27 22 19 18 18 15

Fonte: Consulmarketing-Largo Consumo, retail+ristorazione, anno 2001 e variazioni % sull'anno precedente. *Fonte: ACNielsen-Food, panel su 17.000 consumatori, anno 2000 .

CIBO ETNICOUN BUSINESS?


Il business della cucina etnica resta quindi in grandissima parte business da ristorazione, il che non vuol dire che non vi siano opportunit per il dettaglio alimentare di far crescere in modo sostanzioso le vendite di cibo etnico.

A patto di calmierare i prezzi, talvolta spropositati, e di agire spingendo sulla visibilit, sulle iniziative promozionali in punto vendita. In attesa che qualche gruppo industriale inizi a investire cifre significative nella pubblicit sulla propria linea di cibo etnico, oggi pressoch estraneo ad azioni di marketing industriale di qualche rilievo.

IL CIBO ETNICO E TRENDY


La popolazione italiana mangia multietnico perch ama sperimentare nuovi accostamenti, ma anche risparmiare sul cibo. quanto evidenzia una ricerca Nomisma-Demetra, svolta a giugno 2007, su un campione rappresentativo della popolazione italiana d'et superiore a 15 anni. Il cibo della tradizione nazionale, ovviamente, continua a mantenersi saldamente al top delle preferenze tra gli italiani. Evidentemente, per, con l'aumento della presenza di culture straniere nel nostro territorio, si stanno affermando anche cucine di paesi lontani, che lasciano spazio alla voglia di sperimentare pietanze diverse e con accostamenti inediti, conferendo a questi locali un appeal in grado di sedurre, in particolare, la popolazione pi giovane. L'indagine Nomisma-Demetra evidenzia che, nei primi 6 mesi dell'anno, il 24% degli intervistati ha consumato cibi etnici: un'abitudine pi diffusa fra gli uomini, dove tale percentuale raggiunge il 30%, contro il 17% delle donne, e fra le giovani generazioni (45% degli intervistati di et inferiore a 30 anni). Insieme alla curiosit di provare cucine differenti (82% degli intervistati), non da trascurare il fattore economico: infatti un 10% che opta per i cibi etnici perch meno cari rispetto agli italiani. In cima alla classifica delle preferenze si trovano i locali della gastronomia cinese, seguiti a distanza da quelli indiani/tailandesi,messicani, spagnoli, giapponesi e arabi.

DESCRIZIONE DEL LAVORO


Ipotesi: Se i titolari di ristoranti etnici hanno prodotto degli adattamenti per accostare i gusti delle cucine originarie a quelli degli italiani. Raccolta dei dati per sostenere lipotesi : Abbiamo intervistato i titolari delle strutture etniche tramite delle interviste che abbiamo registrato e poi trascritto fedelmente. Analisi ed interpretazione dei dati: Abbiamo cercato di provare la validit dellipotesi formalizzata, esplorando le connessioni che si sono create, le strategie della ristorazione e latteggiamento dei consumatori

LINTERVISTA
Lintervista composta da alcuni punti salienti, vi una parte di presentazione dellintervistato, un approfondimento sul lavoro che indaga le motivazioni che hanno portato allapertura di un ristorante etnico, quali adattamenti sono stati prodotti per adattare la cucina originaria ai gusti italiani, sulla tipologia di clientela che frequenta il locale e su quali siano le loro aspettative per il futuro. Le interviste sono state registrate e trascritte in ogni minimo particolare. Lintervista ha il pregio di raccogliere insieme le esperienze di vita degli individui e i loro punti di vista sullesperienza stessa. Tale duplicit di elementi informativi e valutativi ha una grande rilevanza per interpretare le dinamiche del consumo. Le interviste usate nei metodi qualitativi sono colloqui che scavano in profondit.

MOTIVAZIONI AL PROGETTO DEL RISTORANTE


GLI INTERVISTATI
Il cibo fa spettacolo; La ristorazione ha assunto il valore di un business che si impone rapidamente; Le immagini del cibo sono ovunque.

Kyriacoulla Constantinou (titolare To Steki, ristorante greco):


Il rosso, la cucina greca molto passionale; Speziata- Mediterranea- Allegra;

Ho aperto un ristorante di cucina etnica perch avevo bisogno di lavorare .

Budhil Dharesh (titolare di un ristorante di cucina indiana):


sono un giovane indiano che ha deciso di aprire un proprio ristorante indiano, la motivazione che mi ha portato a questa decisione dovuta alla mia voglia di indipendenza dai genitori; in India dicono che il rosso simbolo di felicit; qualit, velocit ed ospitalit.

Roberto Brozzi (titolare di un ristorante di cucina spagnola):


Io ho una passione per la Spagna, ho anche i cavalli di pura razza spagnola, i cavalli andalusi; giallo e rosso;

colorata, nuova ed allegra .

Ramrakha Subeerajsingh (titolare di un ristorante di cucina


indiana): sono molti anni che sono in Italia, ho lavorato lungo come cameriere per mettere abbastanza soldi da parte per avere mio ristorante indiano; forse larancio, ma anche il rosso, sono i colori caldi del nostro locale; qualit, igiene e cucina buona da mangiare.

Patricia Stella (titolare di un ristorante di cucina messicana):


vivo in Italia da 40 anni, sono nata a Citt del Messico ed adoro la cucina del mio paese; giallo/rosso del sole, il verde dei prati e il blu del mare; colorato, diverso ed innovativo .

Giorgio Di Vincenzo (titolare di un ristorante di cucina indiana):


siamo due soci/fratelli che hanno avuto sempre una gran passione per lIndia, frutto di numerosi viaggi in quei luoghi e per la gustosit della cucina, prima di aprire il ristorante eravamo entrambi ingegneri in carriera, dopo 25 anni di lavoro da ingegneri, avevamo abbastanza soldi per lasciare il nostro lavoro e per realizzare il nostro sogno, aprire un ristornate di cucina indiana, abbiamo fatto numerose ricerche di marketing ed abbiamo saputo ben posizionare il nostro locale;
arancione, rosso e giallo, sono quelli che meglio si collegano alla cucina indiana, perch una cucina calda; vera cucina tradizionale indiana, di ottima qualit e buon rapporto qualit/prezzo .

Fulvio Griffa (titolare di un ristorante di cucina russa):


la scelta di aprire un locale di cucina russa legato principalmente a due motivi, aprire un ristorante con lintento di fare qualcosa di diverso rispetto ai locali presenti nel territorio e il secondo motivo legato alla gran passione che unisce me e gli altri miei soci verso la Russia, soprattutto la ex Urss, siamo iscritti anche ad unassociazione di promozione della cultura russa, lassociazione RussKij mir, abbiamo fatto ricerche di mercato per conoscere i gusti dei torinesi e per ben posizionare il nostro locale; il colore che meglio rappresenta il mio ristorante il rosso, il colore della Russia; innovativa, tradizionale e lalta qualit dei prodotti .

Mohammad Khair Azar (titolare di una sala da t/coffee


bar e ristorante, fusione tra la cultura araba, marocchina e libenese) Vivo in Italia da 15 anni, mai nessuno impara qualcosa da solo, attraverso la mia mamma che insegnava a me e ai miei fratelli il lavoro di casa, ho imparato a cucinare, ringrazio lei di questo; un colore tra il rosso e il giallo, tutta la sfera dei colori caldi, il colore della terra;

interessante, particolare, molto nota.

Sim Glindhar (titolare

di un ristorante di cucina indiana)

Io ho preso in gestione il locale dal 1999, ho creato lambientazione, i colori, la cucina e preparo i piatti, ho voluto aprire questo ristorante indiano quando sono venuto in Italia perch allinizio non riuscivo a trovar bene un lavoro e quindi ho pensato perch non portare la cucina indiana in Parma;

arancione credo, ma anche giallino;


buon rapporto qualit/prezzo, igiene e la gran quantit di spezie che uso nella preparazione dei piatti.

Demir Erguw (titolare di un chiosco ristorante in particolare di


Kebap): ho lasciato la Turchia perch non avevo soldi e quando sono venuto in Italia ho iniziato a lavorare come lavapiatti, poi un po alla volta, dopo che osservavo come lavoravano miei titolari sono tornato in Turchia, ho fatto corsi di cucina e quando sono ritornato in Italia ho aperto questo chiosco dove servo un Kebap di ottima qualit ; arancione, un colore vivo e noi vogliamo vivere felici ; carne fresca, igiene e pane fatto da noi .

CONCLUSIONI
Dopo aver realizzato tutte le interviste, ci siamo accorti di come queste fosse collegate da un sottile filo conduttore, il passo successivo stato quello di riflettere circa le caratteristiche che potessero considerarsi distintive delle variabili considerate, collocandole su due assi: TRADIZIONE (fedelt alla ricetta) ADATTAMENTO (in funzione dei gusti locali). ESPLORAZIONE (di nuovi sapori) RASSICURAZIONE (su ci che si mangia) . Dopo aver trascritto le interviste ai titolari di ristoranti etnici, ci siamo concentrati sulla loro clientela. Quello che ci siamo domandati se vi fossero degli aspetti caratterizzanti le persone propense allesplorazione e quindi a provare cibi e sapori nuovi, da quelle invece pi diffidenti, perch frenate dalla paura nei confronti di una cultura che non si conosce.

Il passo successivo stato quello di costruire un quadro sinottico che evidenziasse i numerosi aspetti comuni allinterno dei due segmenti:
TAVOLA SINOTTICA: attributi correlati allesplorazione e alla rassicurazione.
ESPLORAZIONE
Ricerca di nuove ambientazioni Cultura del corpo Ricerca della novit Fascino per lignoto Apertura verso il cambiamento Fiducia in se stessi No ai programmi Spirito di iniziativa Dinamicit Creativit Spirito di adattamento Vivere alla giornata Continua ricerca di nuovo sapere Libert Sperimentazione

RASSICURAZIONE
Igiene Paura per lignoto Preoccupazione per la propria salute Atteggiamento di routine Pochi stimoli Ansia Dipendenza dagli altri Sedentariet Insicurezza personale Paura del futuro

Dopo aver predisposto tutto il materiale ci siamo avventurati verso quella che pu essere la sintesi di questa ricerca, ovvero la costruzione di una mappa realizzata sulla base degli atteggiamenti verso la polarit esplorazione/rassicurazione e tradizione/adattamento, per poi procedere ad una sua analisi:
TRADIZIONE

ESPLORAZIONE

RASSICURAZIONE

LEGENDA:
Arabo-Libanese Greco-Cipriota Indiano (PG)

ADATTAMENTO

Indiano (PR)
Indiano Passaggio in India (TO) Indiano Shri Ganesh (TO) Messicano Siberiano

Spagnolo
Turco

Dallanalisi della mappa emergono considerazioni molto importanti:


In primo luogo si assiste ad una concentrazione dei dati in due quadranti: 1) Quello caratterizzato da esplorazione/adattamento . 2) Quello tradizione/rassicurazione. Tutto questo perch dalle interviste emerso che: Alcuni proprietari di locali etnici (Indiano (PG), Indiano (PR), Indiano Passaggio in India (TO), Indiano Shri Ganesh (TO), Spagnolo, Turco, Siberiano, Messicano), hanno voluto riprodurre con fedelt le ricette dei piatti generalmente consumati nel loro paese di origine, con una mediazione circa il fattore piccantezza o altri pochi ingredienti, affiancando per a questi un elevato standard di igiene. Altri invece (Arabo-Libanese, Greco-Cipriota), dando forse per scontato il fatto che di questi tempi, con le normative molto rigide, ligiene sia un fattore dopotutto ovvio, da non sottolineare ancora, hanno preferito puntare sul fattore emozionale/esperienziale, ricreando atmosfere particolari allinterno dei loro locali e producendo adattamenti culinari in funzione dei gusti della popolazione italiana.

Dalla lettura delle interviste emergono poi tendenze comuni e a volte curiose, per esempio alla domanda Se la tua cucina fosse un colore quale colore sarebbe?, gli intervistati hanno tutti risposto i colori arancio e rosso. Un altro argomento di discussione comune stata la politica, per quanto anche i ristoranti etnici risentano della crisi economica, non si assiste in questi locali ad una drastica riduzione dellaffluenza, questo perch il mangiar fuori, ovvero lo spendere per soddisfare uno sfizio strettamente collegato agli usuali ristoranti, che quotidianamente incontriamo lungo le vie delle citt italiane. Letnico invece viene generalmente visto come una novit, non come un superfluo e per questo che le persone ad intervalli regolari, decidono di passare ore piacevoli in luoghi dalle ambientazioni sicuramente affascinanti.

Altri riscontri sono stati quello legato alla tipologia di clientela che frequenta questi locali, infatti dalle risposte emerso che la percentuale pi grande di clienti di nazionalit italiana e perlopi studenti, il fatto che larte della cucina fosse stata tramandata ai cuochi dalle madri, a volte per necessit e poi di come questo in Italia sia diventato per loro un business; la facilit nella reperibilit dei prodotti, chi li acquista direttamente nel nostro paese e chi li importa e infine le aspettative per il futuro, a volte nero, a volte pieno di tanta speranza. Quello di cui ci siamo piacevolmente stupiti stato che, salvo alcuni sporadici casi di diffidenza, perlopi iniziale, gli intervistati non hanno avuto remore ad aprirsi e parlare, a mostrarci vissuti del loro passato, a volte avevamo la sensazione che in qualche modo ci aspettassero come per dar loro voce.