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L'Espresso 10 agosto 2000

Meditazioni sulla follia


Pier Aldo Rovatti, La follia, in poche parole, Bompiani, pp. 82, lire 10 mila

Sar a causa delle difficolt incontrate nella realizzazione della legge 180, quella che, ispirata alle tesi e alle esperienze di Franco Basaglia, ha aperto i manicomi eliminando quasi completamente gli aspetti di segregazione violenta legati alla malattia psichica (ci che gli avversari chiamano il vero e proprio fallimento della legge 180 ! sar forse anche in concomitanza con un certo appannamento della presenza di autori come Foucault e "eleuze nel di#attito pu##lico$ il fatto % che negli anni recenti si % parlato sempre meno, nel mondo della filosofia, della follia& 'ier (ldo )ovatti vi dedica un li#retto risultato di una serie di seminari, non a caso, triestini, nel quale riprende temi costantemente presenti nella sua meditazione& Sono poche dense pagine che rappresentano #ene l*originalit e la singolarit della posizione di )ovatti nella cultura italiana, nella quale egli d voce a una meditazione di ispirazione fenomenologica, attenta a cogliere il significato dei margini, delle am#iguit e oscillazioni dell*esperienza quotidiana& Se con Foucault e Basaglia si trattava soprattutto di riconoscere (e anche di eliminare il carattere repressivo dell*esclusione su#ita dai folli nell*et moderna, )ovatti contamina produttivamente le tesi foucaultiane con quelle di "errida, riconoscendo che forme di delimitazione del terreno della razionalit sono inevita#ili ovunque si instauri una qualche logica del di+scorso! e che per l*arte di vivere, anche e soprattutto dei cosiddetti normali, si identifica con la capacit di stare a cavallo del limite, nel non considerarlo naturale e assoluto, ma mo#ile e discuti#ile& Forse si tratta non solo di tolleranza, ma di carit verso se stessi e verso gli altri& GIANNI VATTIMO